Home

Sporting Altamura-Real Bat 1-0

Promozione Pugliese: Il Real BAT cade ad Altamura. I murgiani vincono grazie ad una rete di Terrone nel primo tempo

Nulla da fare, ancora uno stop. Torna con una sconfitta per 1-0 il Real BAT dalla trasferta sul terreno dello Sporting Altamura vice capolista del campionato in un match valevole per la 20^ giornata del campionato di Promozione Pugliese. Per gli uomini di Iannone si tratta della seconda sconfitta nelle ultime quattro gare di campionato (tenendo conto del recupero giocato contro la Fortis Murgia).

La gara
Il Real BAT si presenta ad Altamura privo dello squalifcato Frezza e con Di Noia e Gerundini di punta. Dopo una fase iniziale giocata a ritmi lenti sono i padroni di casa a rendersi pericolosi per primi con una conclusione di Rifino che impegna Cilli al minuto 21′. Dieci minuti più tardi, quando il cronometro segna il minuto 31′, lo Sporting passa in vantaggio grazie a Terrone bravo a superare l’estremo biancorossoblu. Nella ripresa lo spartito non cambia, i murgiani mantengono il pallino del gioco in mano, contenendo bene i tentativi del Real BAT e sfiorando il raddoppio con una traversa di Vincenzo Tafuni al 59′ e con una bella conclusione di Lorenzo Tafuni all’87’. Finisce dunque 1-0 ed il Real BAT rimane inchiodato a 24 punti in decima posizione, in attesa di sfidare domenica prossima, 2 febbraio (fischio d’inizio alle ore 15), il Gargano calcio sul terreno del “Manzi-Chiapulin”.

Sporting Altamura-Real BAT 1-0

Sporting Altamura: Girolamo, Martelli, Tafuni V. (79′ Tafuni L.), Rifino, Martinelli, Pappapicco F., Martellotta, Porfido, D’Introno, Terrone, Centonze (75′ Casiello). A disp.: Coretti, Pappapicco G., Lazzari, Balla, Massaro. All.: Di Maio
Real BAT: Cilli, Cassatella, Fiorella, Conteduca, Rizzi, Landini, Curci (80′ Civita), Cormio, Dinoia (84′ Lanotte), Ricco (88′ Francavilla), Gerundini. A disp.: Lombardi, Coviello, Tupputi, Scommegna. All.: Iannone
Arbitro: Zammillo di Brindisi (Dilucia di Foggia, Di Benedetto di Foggia)
Rete: 33′ Terrone
Note: partita giocata a porte chiuse. Ammoniti Tafuni V., Martellotta, Terrone, Tafuni L. (SA), Conteduca, Landini, Curci (RB)

fonte: Adriano Antonucci – barlettalife.it

Liberty Palo – Omnia Bitonto 6-1
Palo sei grande!

Maurelli

Con un risultato tennistico il Liberty Palo asfalta per 6-1 il fanalino di coda Omnia Bitonto. Il divario tra le due squadre si vede dopo appena due minuti di gioco quando l’esterno Maurelli, a tu per tu con Cervelli, si divora un gol. Il vantaggio biancoceleste arriva al 13′ con Servedio che, complice il vento, sorprende da centrocampo il portiere ospite. Al 19′ l’Omnia centra il pari a sorpresa conSchiraldi che sfrutta uno svarione della difesa palese. Il nuovo vantaggio dei padroni di casa non si fa attendere e con Ciampa, autore di una doppietta, il Palo si porta sul 3-1. Nella ripresa il Liberty dilaga con Tamma che trasforma un rigore da lui procurato, con Maurelli (in foto) e Costantino, che su punizione chiude la goleada.

Altri tre punti che permettono al Palo, complice la sconfitta del Vicarius, di portarsi a +12 sul secondo posto. Prossimo impegno di campionato la trasferta, domenica 2 febbraio, sul campo del Gravina. Prima il Palo sarà di scena giovedì 30, alle 17.30, nel ritorno di Coppa Puglia contro il Real Siti. All’andata il Palo si impose per 2-1 (gol di De Cristofaro e Costantino n.d.r.).

LIBERTY PALO: Panza, Palermo, De Michele, Botta, servedio (Manfredi), La Fronza, Maurelli (Giovaniello), De Cristoforo, Ciampa (Abbattista), Costantino, Tamma. A disp: Quaratino, Neviera, Diagnè, Ameruoso. All. Cipolla

OMNIA BITONTO: Cervelli, Rubini, Lamura, Masciale, Orlino, Verriello, Savoni, Minervini (Schiraldi), Acquafreddda, Catucci. A disp. Guerra, Sacino, Carbonara, Vitucci, Lucera, Perrini

ARBITRO: Cuomo di Foggia
RETI: 13′ pt Servedio (L.P.), 19′ pt Schiraldi (O), 28′ pt e al 35′ pt Ciampa (L.P.), 10′ st Tamma (L.P.), 15′ st Maurelli (L.P.), 48′ st Costantino (L.P.)

ASDLibertyPalo

Nuova Molfetta – Vicarius 1-0
La Nuova Molfetta è ancora viva!

Attenti a dare per morta la Nuova Molfetta. La dimostrazione arriva nel momento forse più importante della stagione…la prima vera sliding door della stagione dei “marinai”.
I ragazzi allenati da mister Nicola Catalano infatti arrivano al match di ieri con una situazione non certo positiva sia per i risultati che per la condizione del gruppo con qualche assenza di troppo che non fa stare tranquilli tutti.
Ma la risposta del gruppo arriva nel momento migliore con il successo conquistato ai danni della seconda in classifica Vicarius per 1 a 0; risultato che fa il paio con la vittoria del match di andata all’esordio in campionato. Un duplice successo contro un avversario attrezzato che rilancia le ambizioni dei molfettesi in classifica e fra risalire l’autostima dell’intero roster a disposizione di Catalano e del suo intero staff tecnico.
Il forte vento ha condizionato in modo importante il match che è stato deciso da una punizione telecomandata di Marino “Diamanti” Gadaleta, alla sua prima gioia personale in campionato.
Dopo il gol, il match è sempre stato in mano ai biancorossi che hanno controllato con ordine la voglia di rimontare degli ospiti e hanno portato a casa l’intera posta in palio.
Nel giorno del ritorno a successo dei “grandi”, arriva la bellissima notizia del primo successo stagionale degli Allievi provinciali allenati da mister Nicola De Candia e dal suo vice Robert Amato.
I ragazzi molfettesi sono stati capaci di battere la seconda in classifica dell’U.S. Giovinazzo per 5 a 4 compiendo una rimonta straordinaria nel secondo tempo. Infattì la prima frazione di gioco si era conclusa sul 4 a 0 per il Giovinazzo. Ma nella ripresa le reti di Marco Di Gennaro (tripletta per lui), Mauro D’Agostino e Francesco Cormio hanno ribaltato il risultato regalando una grande soddisfazione a tutta la società.

Nuova Molfetta: Petraj, Minervini, De Pinto, Abbatantuono, Di Niddio, La Forgia, Gadaleta, Lucarelli, Piccinni, Murolo, Grieco. A disposizione: Castagno, Cantatore, Modugno, Palermo, Berardi, Manzoni, Guadagno. All. Catalano.

Vicarius: Casano, Valente, Bufalo, Ferrara, Occhilone, Santarelli, Ballo, Mastromatteo, Catalano, Camillo, Cruciano. A disposizione: Mininno, Popolo, Pizzicoli, Torelli, Lange, Lauriola, Scanzano. All. Pompilio.

Marcatore: 2’ Gadaleta

Adriano Nappi

Sporting Altamura – Real Bat 1-0
Sintesi della gara ed interviste

Vittoria di misura ma meritata per lo Sporting Altamura nella 2^ giornata di ritorno del campionato di Promozione pugliese. La squadra biancorossa, nel gelo del “D’Angelo”, spazzato dalla tramontana, e davanti a pochi intimi, causa la decisione di giocare a porte chiuse, supera il Real Bat per 1 a 0, risultato che, a dire il vero, sarebbe potuto essere più largo con un po’ di precisione in più. Ecco la sintesi della gara.

[cvg-video videoId=’405′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Margherita Terme – San Marco 1-0
persa l’imbattibilità

Iannaccone

L’ASD San Marco inciampa a Margherita e perde l’imbattibilità in campionato

I padroni di casa vincono grazie a un rigore trasformato al minuto 28. Mister Iannacone:Prepareremo la trasferta di Sauri come fosse la gara più importante dell’anno”

Prima sconfitta in campionato per l’ASD San Marco, che dopo 13 vittorie e due pareggi consecutivi, cade sul campo del Margherita Terme, con i padroni di casa bravi e fortunati in occasione del calcio di rigore accordato dal direttore di gara al minuto 28 – poi trasformato – tra l’incredulità e le proteste comunque contenute dei ragazzi di mister Iannacone. Una decisione discutibile che fa il paio con un fuorigioco dubbio segnalato pochi istanti prima dell’assegnazione del penalty, a Michele Coco, lanciatissimo a rete.

Ciononostante, dopo l’immeritato svantaggio, i celeste-granata hanno provato a reagire, ma le pessime condizioni del terreno di gioco e le forti raffiche di vento, hanno contribuito a bloccare sul nascere tutte le iniziative offensive della Capolista. E non hanno sortito gli effetti sperati nemmeno i tentativi di Iannacone, sugli spalti per squalifica, di scuotere i suoi gettando nella mischia Raffaele Ianzano, Angelo Caiafa e Nazario Nardella Nazario (espulso).

Al termine della gara l’allenatore-giocatore non nasconde l’amarezza per la prima sconfitta subita in questo campionato, ma invita il gruppo a restare unito in vista della delicata trasferta di Castelluccio. Purtroppo – come confermato da Iannacone – nonostante le difficili condizioni in cui si è disputata la gara e nonostante il singolo episodio che l’ha sbloccata, all’ASD San Marco è mancata la grinta necessaria per uscire indenni dalla prima delle due insidiosissime trasferte consecutive.

Una sconfitta arrivata su un campo difficile, macchiata però da una prestazione incolore, dove la compagine sammarchese non è riuscita, al contrario di quanto accaduto nelle precedenti gare, a imprimere il proprio gioco. Tanto più a recuperare lo svantaggio.

Il mister dell’ASD non ha voluto commentare l’episodio del calcio di rigore, ma ha sottolineato, associandosi, l’atteggiamento dei tifosi della Brigata Lamis, che al termine dell’incontro hanno applaudito e dedicato cori di stima agli avversari, finora gli unici ad aver battuto la prima della classe.

Sul prosieguo del campionato Iannacone invita la famiglia ASD a non abbassare la guardia: “Non dobbiamo dare per scontato che il campionato sia finito. Non possiamo commettere questo errore, ma dobbiamo affrontare ogni partita con grinta e determinazione. Prepareremo la trasferta di Sauri come fosse la gara più importante dell’anno”

Gargano Marconi – Cellamare 1-3
bella gara nonostante la sconfitta

Stemma Gargano CalcioIl Cellamare batte il Gargano Calcio per 3-1 fuori casa e consolida la seconda posizione in classifica. Il risultato finale punisce in maniera pesante il Gargano che, ha disputato una bella partita dopo essere passato in vantaggio, con un gran goal di Triggiani, il quale sfruttava un cross effettuato da Orfeo.
Il Cellamare perveniva al pareggio dopo alcuni minuti ,prima della conclusione del primo tempo, con un tiro da fuori area di Farfulla che mandava la sfera a stamparsi nel set alla destra dell’incolpevole D’Errico. Il Gargano aveva giocato un primo tempo dignitoso meritando qualcosa in più del pareggio. La seconda frazione di gioco vedeva il Gargano sfiorare clamorosamente il raddoppio proprio nei minuti iniziali con Triggiani che faceva partire un bel tiro in diagonale con palla che lambiva il palo alla destra del portiere Caravelli ormai fuori dalla presa. Sembrava che il Gargano dovesse farcela a vincere giocando senza timori reverenziali al cospetto della seconda in classifica. Ma il Cellamare passava in vantaggio con Schiraldi dopo una serie fortunosa di rimpalli in area di rigore. Dopo dieci minuti, esattamente al 63° il Cellamare metteva al sicuro il risultato con Giuliani, abile a sfruttare il contropiede. Da segnalare l’ottima partita del n° 11 del Cellamare vale a dire Giuliani che sulla fascia sinistra riusciva per buona parte della partita a guadagnare dei corner.
Il Gargano cercava in tutti i modi di raddrizzare il risultato ma non ci riusciva un po’ per sfortuna e un po’ per imprecisioni di alcuni giocatori. Domenica prossima bisogna cercare di fare un risultato positivo sul campo del Real Bat. Anche un pareggio sarebbe andato bene per far muovere la classifica e mantenere il morale buono. Comunque la squadra gioca un bel calcio e fa presagire una salvezza tranquilla per il prosieguo del campionato”

Gargano Calcio

Canosa – Nuova Andria 3-1
Sintesi della gara

Vittoria in rimonta del Canosa. In dieci batte anche la Nuova Andria. Il Canosa di mister Scaringella sale al quarto posto in classifica conquistando la quinta vittoria consecutiva al termine di una gara disputata al limite del cardiopalma.

[cvg-video videoId=’403′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Real Alberobello – Virtus Calcio Putignano 1-1
Un’ottima prestazione per gli undici di Mr Caroli

Giuseppe Brescia

Il Real Alberobello ferma sull’1-1 la capolista Virtus C.Putignano fra le mura amiche dello Scianni-Ruggieri. Un’ottima prestazione della formazione allenata da Antonio Caroli che ha egregiamente sopperito alle assenze dello squalificato Marco e degli infortunati Pastore e Stanisci.

La partita entra subito nel vivo con i gialloverdi in avanti. Al3’è Brescia, con un tiro dal limite dell’area, a impegnare l’estremo difensore ospite che non si fa sorprendere e respinge in corner. Il Real Alberobello insiste e prova a sbloccare il risultato al26’con la punizione di Daddato che termina fuori. Gli uomini di Castelletti faticano a costruire azioni pericolose e subiscono il gioco dei padroni di casa che continuano ad attaccare, ma senza trovare il gol. Al36’l’arbitro punisce con il rosso D’onghia che, con una gomitata, colpisce al petto Lucia. Putignano in dieci uomini. I gialloverdi approfittano della superiorità numerica ma non riescono a concretizzare. Il primo tempo termina a reti inviolate.

Nella ripresa, è il Real Alberobello a sbloccare il risultato. Al15’Brescia approfitta di un rinvio sbagliato di De Luisi per ripartire e depositare in rete il pallone. La gioia gialloverde per il vantaggio dura poco. Al 18’ sugli sviluppi di un calcio di punizione, gli avversari pareggiano i conti con Genco che mette dentro una respinta corta di Netti. Il secondo tempo scivola via con i padroni di casa che cercano il raddoppio e si presentano dalle parti di Orlandino senza creare grossi affanni e conla Virtus C. Putignanosvogliata e impegnata a chiudersi in difesa.

Il derby barese si chiude sull’1-1 dopo3’di recupero.

Il presidente del Real Alberobello, Giacomo Zaccaria, al termine della gara, commenta così il pareggio “È stata una bella partita. Sono molto soddisfatto della prestazione della squadra. Abbiamo fermato la corsa della capolista e questo mi rende orgoglioso. Questo pareggio è una grande iniezione di fiducia per i ragazzi che oggi hanno dato il massimo.”

Real Alberobello: Netti, Terrafino, Ceppato, Agostino, Vinci, Matarrese, Daddato, Lucia (36’pt. Lisi), Massafra (41’st. Piccirilli), Brescia, Musli (34’st. Intini). All. Caroli.

Virtus Calcio Putignano: Orlandino, Capriati, Genco, De Luisi, Ricci, Lisco, D’Onghia, Laera (18’st. Bruno), Miccoli, Petraroscia (16’pt. Mangini – 31’st. Intini), Bocconi. All. Castelletti.

Arbitro: Domenico MALLARDI (Bari)
Assistenti: Alessandro Parisi (Bari) – Pietro Gasparri (Bari)
Reti: 15’st. Brescia, 18’st. Genco
Espulsi: 36’pt. D’Onghia

Emanuela Miraglia 

Trani-Francavilla 3-0

Ottimo esordio di Pino Giusto sulla panchina del Trani!! Un netto 3 a 0,e’ certamente la prova che questa squadra sa ancora crederci e vincere. Tre punti preziosissimi che danno morale e ci aiutano in classifica,fermo restando che non abbiamo risolto tutti i nostri problemi in un solo colpo,ma che forse abbiamo preso la strada giusta. L’avversario non era irresistibile,ma gia’ altre volte ci eravamo complicati tutto in scontri alla nostra portata. Dunque archiviamo questo risultato con la convinzione di potercela fare,di poter risalire la china e di poter ricominciare a giocare con piu’ tranquillita’ e determinazione. Registriamo gli ottimi innesti degli under e dei nuovi acquisti,e la conferma dei piu’ esperti su cui contavamo. Domenica prossima sara’ piu’ dura,ma possiamo contare su qualche rientro importante e sul morale piu’ alto!! Forza Ragazzi.

tranicalcio.com

San Giovanni Rotondo-Rocchetta Sant’Antonio 2-2

Spettacolare 2 a 2 contro il Rocchetta

L’Ac San Giovanni nella prima giornata di ritorno del campionato di 1ma categoria ottiene un buon pareggio tra le mura ‘amiche’ del Miramare di Manfredonia: 2 a 2 il finale della sfida con l’ostico Rocchetta S.Antonio.

Parte bene il match per i gialloblù che si portano in vantaggio con un gran sinistro di Consales. Nella ripresa arrivava il pareggio degli ospiti. Rocchetta che ha l’occasione di portarsi in vantaggio su calcio di rigore, penalty che viene sbagliato dall’attaccante ospite. Non sbaglia invece un altro rigore concesso successivamente che porta i dauni in vantaggio nonostante la quasi parata di Della Torre.

Il San Giovanni non ci sta e ancora con una grande giocata di Consales, destro al volo, trova il meritato pareggio. Gialloblù che avrebbero l’opportunità di vincere la gara in pieno recupero ma il calcio di punizione dal limite viene salvato sulla linea da un difensore ospite.

Un pari che cambia poco in classifica con il San Giovanni in piena bagarre play-out a -6 dalla salvezza diretta.

fonte: sangiovannirotondonet.it

Bitonto-Fortis Murgia 3-2

U.S. Bitonto, cinque reti in un match equilibrato. Affondata la Fortis Murgia

Cinque gol, un altro annullato, un rigore sbagliato, sette ammonizioni, un espulso, occasioni da gol divorate, una traversa, parate in bello stile.

Insomma, chi ieri ha assistito a Bitonto – Fortis Murgia non si è annoiato. E ha visto l’ennesima vittoria dei neroverdi, la 18° in campionato su 20 partite e la decima su 10 a domicilio.

Nella giornata in cui il rigore fallito da Terrone fa davvero notizia, un avversario fa bella figura all’ombra dell’olivo, e Capriati si inventa l’eurogoldell’anno, i conti alla fine tornano sempre per la capolista che, sospinti da un Roselli che non sembra sentire le 37 primavere, portano a casa con merito la vittoria, ottenuta con coraggio, spirito di sacrificio e grande grande volontà. Nonostante, in definitiva, la capolista abbia giocato da tale soltanto gli ultimi 25′ di gioco e ha mostrato, soprattutto nel primo tempo, approccio molle al match.

La Fortis Murgia di mister Valente, e degli ex Ruggero e Milella, esce a testa altissima, ha tenuto testa alla capolista riagguantandola due volte ma deve recriminare per aver abbassato troppo il baricentro sul 2 – 2.

Voto 0, invece, al direttore di gara Mele di Lecce, che ha concesso il secondo pareggio avversario segnato con la mano e non con la testa.

Mister Di Venere ha tutti a disposizione, e schiera inizialmente il collaudato 4 – 2 – 3 – 1. L’inizio di match è spento, nonostante la temperatura sia davvero congelante e il vento davvero sferzante. Il Bitonto sembra svogliato, meno concentrato del solito e la manovra è poco fluida, mentre dall’altra parte gli altamurani dimostrano di possedere ottimi argomenti.

Ma, dopo i tentativi di Piperis e Sangirardi, al 28′ arriva il vantaggio dei padroni di casa: Belviso serve ottimamente Modesto che davanti al portiere non si fa pregare e insacca il 9° centro in campionato. Gol fortemente contestato dagli ospiti, e viziato da un fuorigioco prima concesso e poi ritirato a Terrone che ha tratto in inganno la retroguardia altamurana. La capolista sembra scogliersi, e dopo il vantaggio aumenta il motore dei giri ma Modesto e Roselli non riescono a raddoppiare. Gli ultimi minuti di tempo sono infuocati: al 45′ è l’ex centrocampista di Terlizzi, Noicattaro e Monopoli a centrare la traversa su punizione dal limite dell’area, al 48′ c’è il pareggio di Cappiello, abilissimo a liberarsi al tiro in area e a battere Lattanzi, mentre al 51′ Terrone spreca un calcio di rigore concesso per atterramento di Modesto. Nella circostanza, è bravo Loporchio a intuire l’angolo di tiro del bomber neroverde e a mettere in angolo. 1 – 1 all’intervallo.

Nella ripresa, Di Venere cambia modulo: fuori Zaccaro (infortunato) e dentro Foggetti, arretramento di Piperis in difesa con il passaggio al 4 – 3 – 3. Ed è subito raddoppio: angolo dalla destra di Roselli, sul secondo palo sbuca Bonasia che non sbaglia. È il replay del gol di domenica scorsa nell’acquitrino di Rutigliano. È la terza marcatura per il difensore neroverde.

Tutto finito? Niente affatto, perchè 5′ dopo la Fortis riagguanta il risultato. Velenosa punizione di Milella dai 30 metri, palla a centro area dove Alfonso con la mano anticipa l’uscita di Lattanzi. Tutto da rifare, dunque, e il Bitonto si butta a capochino nella metàcampo avversaria, e lo fa con l’ingresso di Capriati e il 4 – 3 – 1 – 2. Ma la porta sembra stregata, perchè dapprima Terrone si divora un’occasione colossale tutto solo davanti a Loporchio (25′), poi Roselli calcia debolmente addosso all’estremo difensore (32′), e Capriati manda fuori di testa ben imbeccato da un calcio piazzato del numero 10 neroverde. Incredibile, poi, il gol annullato a Terrone per fuorigioco al 34′. La decisione manda in bestia il presidente neroverde Vincenzo Cariello, che raggiunge anzitempo gli spogliatoi. Al 39′ arriva il 3 – 2. Ed è una magia targata Giuseppe Capriati che, da 30 metri, di spalle stoppa la palla al volo, si gira e sempre al volo calcia imparabilmente sotto la traversa. Un gol magnifico che manda in estasi i tifosi di casa, tornati dopo 10 anni ad assiepare la tribuna scoperta.

Una rete da cineteca che consente alla capolista di centrare il nono successo consecutivo, di restare a + 12 sulle inseguitrici e di dare un altro segnale di forza alla concorrenza. 55 punti su 60 disponibili conquistati dai cannibali neroverdi, per i quali ogni aggettivo inizia a diventare superfluo. Anche perchè, se vinci anche quando non giochi al meglio, significa che il campionato ha votato per il Bitonto.

Domenica insidiosa trasferta. Il Bitonto andrà a fare visita al Monte Sant’Angelo, quinta forza del campionato.

fonte: dabitonto.com – Michele Cotugno Depalma

Fidelis Andria – Quartieri Uniti Bari 6-1

Gli azzurri battono con un deciso 6-1 gli ospiti. Di Loseto, Di Rito, Strambelli, Riontino e Moscelli, autore di una doppietta, le marcature

Termina 6-1 per i padroni di casa la gara disputata oggi pomeriggio al ‘Degli Ulivi’ tra Fidelis Andria e Quartieri Uniti Bari.

I padroni di casa si schierano in campo con il consueto 4-4-2 con Di Rito e Moscelli in attacco. L’unica novità, rispetto agli undici che scesero in campo domenica scorsa a Gallipoli, è in difesa con Colangione titolare al posto di Anglani. Gli ospiti rispondono con un modulo similare con Pongo e Casalino in attacco.

La gara inizia con la Fidelis che sin dai primi minuti prova a farsi pericolosa. Al 8′ gli azzurri passano in vantaggio: Loseto, dalla sinistra, serve Di Rito che solo avanti alla porta non sbaglia. Poco dopo i padroni di casa vanno vicini al raddoppio con un tiro di Loseto che termina di poco fuori. Nei minuti che seguono il match si spegne e la Fidelis controlla tranquillamente. Al 27′ arriva la prima vera occasione per gli ospiti con un tiro di Casalino su calcio di punizione che si spegne sul fondo. Dopo pochi minuti Di Rito spreca incredibilmente una grande occasione da goal facendosi ipnotizzare dal portiere ospite che respinge la palla. Sugli sviluppi della stessa azione la sfera arriva sui piedi di Strambelli che crossa in area ma Costantino devia con la mano: per l’arbitro è calcio di rigore. Dal dischetto parte Moscelli che calcia in modo maldestro la palla facendosi parare il tiro, ma Loseto attento si fionda sulla respinta e insacca. È questa l’ultima azione rilevante del primo tempo che finisce 2-0.

La seconda frazione di gioco inizia con la Fidelis che cerca di chiudere definitivamente il match e ci riesce al 52′ con un tiro spettacolare dal limite dell’area di Strambelli che termina in rete. Un minuto più tardi il Quartieri Uniti Bari prova a reagire con un tiro di Pongo che si spegne alla destra di Leo. Al 56′ gli azzurri siglano il 4-0: Strambelli serve Moscelli, il quale addomestica il pallone in area e calcia a rete battendo senza difficoltà Legrottaglie. Qualche minuto più tardi ci prova La Fortezza con un bolide che finisce di poco fuori. Al 64′ arriva anche il quinto goal: La Fortezza serve Moscelli che con un piattone batte l’estremo difensore ospite. Al 72′ Colangione intercetta una palla in area: l’arbitro, ben piazzato, assegna un calcio di rigore per gli ospiti. Dal dischetto parte Casalino che segna. Dopo appena tre minuti i padroni di casa tornano in avanti: Strambelli, con un pallonetto, cerca di sorprendere Legrottaglie ma un difensore nega la gioia del goal all’ex Bari. Al 78′ arriva anche il 6-1 con il neo entrato Riontino che ben servito segna di testa. Finisce cosi la gara.

Gara tranquilla per la Fidelis Andria che amministra senza difficoltà e porta a casa una vittoria più che meritata. Ora bisognerà concentrarsi sulla trasferta in quel di Massafra.

fonte: Nicola Massaro – andriaviva.it

Fidelis Andria (4-4-2): Leo; Lavopa, Campanella, Colangione, Colucci (78′ Disanto); Strambelli, Logrieco, La Fortezza (66′ Riontino), Loseto; Di Rito, Moscelli (66′ Trotta).In panchina: Sansonna, De Paulis, Abruzzese, Riontino, Di Santo, Trotta, Albrizio. All: Ragno.

Quartieri Uniti Bari (4-4-2): Legrottaglie; Marino, Bruno, Labia (57′ Ferri), Costantino; Somma (66′ Campanelli), Patruno (66′ Abziamidze), Botchorishvili, Anemolo; Casalino, Pongo. In panchina: Ciliberti, Vernice, Ingrosso, Campanelli, Carnicella, Amziabidze, Ferri. All: De Bellis.

RETI: 8′ Di Rito (FA) – 29′ Loseto (FA) – 52′ Strambelli (FA) – 56′ Moscelli (FA) – 64′ Moscelli (FA) – 72′ Casalino (QUB) – 78′ Riontino (FA)

NOTE – Ammoniti: 71′ Colangione. Angoli: 8-2 per la Fidelis. Recupero: 0′ pt; 3′ st.

Liberty Palo – Omnia Bitonto 6-1
nessuna speranza per i biancoblu

Una partita proibitiva alla vigilia e come tale si è dimostrata contro la capolista e padrona indiscussa del campionato.

L’Omnia Bitonto cede in trasferta per 6-1 sul campo del Liberty Palo nella sedicesima giornata, prima di ritorno, del campionato di Prima Categoria.

Per i biancoblu, quindi, nessuna speranza contro la squadra dominatrice della stagione.

Mister Giuseppe Lovero deve rinunciare a Rosati e Patierno, fermati dal giudice sportivo, e schiera nel suo 4-4-2 Cervelli in porta; linea di difesa con Rubini e Lamura esterni, Verriello Dario Orlino centrali; a metà campo, Catucci e Savoni sulle corsie, Masciale e Minervini nel mezzo. In avanti la coppia Guerra – Acquafredda.

Partenza ad handicap per l’Omnia Bitonto, costretta dopo appena cinque minuti a rinunciare per infortunio a Minervini, sostituito da Schiraldi.

Il Liberty Palo preme sin da subito e al 16’ trova il vantaggio, seppur in modo piuttosto casuale, con Servidio che vede finire in porta il suo rilancio dalla difesa, aiutato dal vento che ne altera completamente la traiettoria e beffando così Cervelli, fuori dai pali.

Al 20’ arriva però il pari biancoblu: punizione laterale di Dario Orlino, al centro dell’area la difesa palese liscia e proprio il neo entrato Schiraldiinsacca. 1-1.

Il Liberty Palo continua ad attaccare e sfiora la rete con un tiro da fuori di De Cristoforo. Ma è proprio con una conclusione dalla distanza che i padroni di casa tornano in vantaggio: sponda area di Costantino per Ciampa che al volo dai venti metri insacca sotto l’incrocio. Liberty Palo sul 2-1.

Al 35’ arriva la doppietta di Ciampa: se ne va sulla corsia Maurelli, cross al centro dell’area e l’attaccante palese sigla a porta vuota il 3-1, risultato che porta le squadre al riposo.

Nella ripresa l’Omnia Bitonto fatica (rendendosi pericolosa solo con una conclusione di Catucci che, a tu per tu col portiere di casa Panza, spara alto) e il Liberty Palo prende il largo: al 52’ fallo in area di Rubini e Tammarealizza il 4-1 su calcio di rigore.

Al 59’ arriva il 5-1 con Maurelli che ribatte in rete, indisturbato, una palla vagante in area respinta dalla traversa.

Nell’Omnia Bitonto entrano anche Perrini per Guerra e Sacino per Cervelli, costretto ad uscire per infortunio.

Allo scadere arriva il 6-1 finale, siglato da Costantino.

Finisce così, con un passivo pesante ma con la consapevolezza che la strada per la salvezza passa da altre tappe, decisamente meno proibitive. Una di queste è rappresentata dal prossimo impegno: al “Città degli Ulivi” domenica arriva il San Giovanni Rotondo terzultimo e già battuto a domicilio per 2-0.

L’Omnia Bitonto, nonostante la sconfitta di Palo del Colle, resta penultima in classifica, in zona playout, a +1 sull’ultimo posto e a –3 proprio dal prossimo avversario. Quindi il match contro i garganici sarà sicuramente un crocevia della stagione, fondamentale per poter davvero iniziare a cullare l’idea di conquistare una salvezza fino a qualche settimana fa davvero complicata.

fonte:dabitonto.com – Nicolangelo Biscardi

Virtus Francavilla – Casarano Calcio 1-0

Nell’atteso match del “Giovanni Paolo II” si impone di misura, col risultato di 1-0, la Virtus Francavilla del neo-arrivato Raimondo Marino.

Le compagini scendono in campo vestiti dei loro colori sociali e attorniati da una discreta cornice di pubblico; avverse però le condizioni climatiche, con vento tagliente e pioggia a disturbare la gara. Le due squadre si presentano con uno squalificato per parte, Cornacchia per i brindisini e Lezcano per i salentini.
La contesa parte con una consueta fase di studio in cui non si segnalano particolari emozioni, ma nella fase centrale il ritmo si alza e la partita diventa vivace, con continui capovolgimenti di fronte; in uno di questi il centravanti casaranese Impallari si trova a tu per tu con Costantino, ma l’argentino si fa ipnotizzare dal giovane portiere di casa. La Virtus preme sull’acceleratore e si fa pericolosa dalle parti di Leopizzi, prima con Misuraca sugli sviluppi di un corner e poi con un tiro-cross di Adeshokan, sul quale nessuno degli avanti biancazzurri riesce ad arrivare. Minuto 39, combinazione Quarta-Margagliotti, cross perfetto del terzino di casa e inserimento tempestivo di capitan Pizzolla, che gonfia la rete con un preciso colpo di testa; festeggiano i ragazzi in campo e tutta la panchina la terza rete del centrocampista tarantino, quest’oggi adattato nell’inedito ruolo di centrale difensivo. Si chiude così il primo tempo e si rientra negli spogliatoi tra gli applausi del pubblico francavillese.
Nella ripresa formazioni invariate, ci si aspetta un Casarano più intraprendente, ma le occasioni più importanti sono per la Virtus, con una rasoiata di Marino ben respinta da Leopizzi e con una bella esecuzione di Coquin su calcio piazzato, a dirgli di no ancora il portiere salentino. Inizia la girandola dei cambi, ma il copione rimane lo stesso e l’azione più rilevante è ancora di marca Virtus; cross dalla fascia destra di Malagnino e colpo di testa, a botta sicura, di Angelo De Benedictis, serve un intervento prodigioso dell’estremo ospite per strozzare l’urlo di gioia del “Giovanni Paolo II”. Tra gli ospiti l’unico a impensierire Costantino è Regner, il quale cerca gloria con una conclusione da lontano, ben respinta in due tempi dal portiere classe ’94. Dopo quattro minuti di recupero, la Virtus può festeggiare la seconda vittoria in questo avvio di girone di ritorno e affrontare con più serenità la settimana che porterà ad un altro scontro casalingo con l’ostico Mola.

Tabellino

Marcatori: 39’ Pizzolla (VF)

Virtus Francavilla
: Costantino, Margagliotti N., Schirinzi, Iaia, Misuraca (40’ st Lopetuso), Pizzolla, Coqiun, Biason, Adeshokan (15’ st Malagnino), Quarta (25’ st De Benedictis), Marino.
A disposizione: Manfellotto, Settembrino, Mascia, Marinotti.
Allenatore: Raimondo Marino.

Casarano Calcio: Leopizzi, Giannuzzi, Margagliotti C., Salvadore (44’ st Rosciglione), Mirabet, Calabuig, Prinari (27’ st De Pascalis), De Razza (31’ st Palma), Impallari, Regner, Marinelli.
A disposizione: De Marco, Mignaco, Desiderato, Marzo.
Allenatore: Antonio Rogazzo.

Arbitro: sig. Casella (sez. di Bra).
Assistenti: Belsanti e Rizzi (sez. di Bari)

Recupero: p.t. 1’ – s.t. 4’

fonte: virtusfrancavilla.it

Nuova Molfetta-Vicarius 1-0

In Prima Categoria importantissima è stata anche la vittoria della Nuova Molfetta, arrivata al Poli contro la Vicarius Apricena, una temibile rivale di alta classifica. Un match equilibrato e ulteriormente complicato dal forte vento, è stato sbloccato da un gol fortunoso ma decisivo, siglato nel primo tempo da Gadaleta. La squadra allenata da Catalano ha poi gestito il risultato sino al termine, e la gara è terminata 1-0. Grazie a questo risultato, i nerazzurri hanno superato in classifica gli ultimi avversari affrontati e sono secondi a pari merito con i Reali Siti Stornarella, mentre in prima posizione il Liberty Palo continua a fare un campionato a sé, ed ha 14 punti di vantaggio sulle più vicine inseguitrici.

fonte: molfettalive.it

Ostuni – Stella Jonica Massafra 2-0

L’Ostuni vince e mantiene inalterate le distanze dalla zona play-off. La squadra guidata da Luciano Bruni batte il Massafra al termine di una gara fortemente condizionata dal vento di tramontana che ha soffiato sul Comunale per tutto l’incontro.
Padroni di casa senza lo squalificato Camassa e l’infortunato Quaresimale, sostituito poco prima della gara da Milloni.
Al 2′ Ostuni vicinissimo al vantaggio. Milloni a due passi dalla porta perde l’attimo giusto e calcia fuori. Al 13′ Giorgetti ci prova dal limite dell’area, ma Valentino para a terra. Al 15′ su rinvio sbagliato del portiere ospite, Turitto colpisce dalla distanza, ma Valentino blocca a terra in due tempi. Sul fronte opposto Turi si libera al tiro, ma la conclusione termina alta sulla traversa.
Al 37′ Volpicelli si libera al tiro, ma la conclusione è alta. Al 44′ Turitto dal limite, Valentino è attento. Ad un primo tempo avaro di emozioni si contrappone una ripresa decisamente più animata. Bruni inserisce Mattia Miccoli al posto di Milloni e dopo 7’ il giovane fantasista ostunese ripaga il suo allenatore nel migliore dei modi. All’8′ Volpicelli mette i panni di uomo assist e serve un pallone che il neo entrato Mattia Miccoli deve solo spedire in rete.
L’Ostuni non molla e al 14′ Volpicelli, su punizione, sfiora il palo alla sinistra di Valentino. Al 15′ si vede anche il Massafra, ma la conclusione di Turi è parata a terra da Musacco. L’Ostuni, però, resta padrone del campo e al 25′ raddoppia con un preciso diagonale di Turitto che non lascia scampo a Valentino.
La gara termina praticamente qui. Per l’Ostuni una vittoria che conferma la speranza di un posto nei play-off. Massafra che, invece, non ha confermato nella Città Bianca quanto di buono fatto nell’ultimo periodo.

Ostuni: Musacco 7, Andrisano 6, Ciaramitaro 6,5, Balzano 6,5, Zizzi 6,5, Solidoro 6,5, Turitto 7, Milloni 6 (dal 1′ s.t. Mat. Miccoli 7), Volpicelli 6,5 (dal 39′ s.t. Caputo sv), Giorgetti 6 (dal 42′ s.t. . Lorusso sv), Caruso 6. A disp.: Anastasia, Gigante, Man. Miccoli, Lotito, Lanzillotti. All. Bruni
S.J. Massafra: Valentino 6, Scarpitta 5, Guerriero 5 (dal 30′ s.t. Castro 6), De Florio 6, Grazioso 6, Paris 5,5, Danetti 6, Salvestroni 5, Margiotta 6, Turi 6 (dal 33′ s.t. Radicchio sv), Longo 5. A disp.: Liocco, Ingrosso, Galatone, Pillolli, De Gennaro. All. Sisto.
Arbitro: Panettella di Bari 5.
Reti: 8′ s.t. Mat. Miccoli, 25′ s.t. Turitto.
Note: Giornata fredda e ventosa. Ammoniti Ciaramitaro, Scarpitta, Salvestroni e Volpicelli.

fonte: ostuninews.it

Virtus Francavilla-Casarano 1-0

Parte subito forte il Casarano che al 4’ si fa con Impallari. L’attaccante argentino cerca la conclusione di testa, ma la conclusione si spegne sul fondo. Al 6’, reazione della Virtus: ci prova dai 35 metri, senza fortuna, Quarta. All’8 è di nuovo Impallari a farsi vedere in avanti con una conclusione centrale. Sul capovolgimento, Quarta salta Giannuzzi e mette dentro per Coquin, che non riesce ad addomesticare il pallone. All’11’, calcio d’angolo per il Casarano. Sugli sviluppi, calcio di punizione per la Virtus. Al 12’ ci prova Biason, ma la palla è facile preda di Leopizzi. Al 16’ il Casarano sfiora il vantaggio, ma a salvare il risultato ci pensa Costantino, autore di un intervento miracoloso, su grande conclusione di Impallari. Le due squadre si affrontano a viso aperto, con repentini capovolgimenti di fronte. Al 20’ Biason mette dentro per le torri brindisine, ma Leopizzi sventa in uscita ogni pericolo. Al 24’, calcio d’angolo battuto da Quarta, palla dentro per Coquin, ma la difesa rossoazzurra allontana. Al 26’, calcio di punizione da buona posizione per la Virtus. Batte Quarta, Misuraca stacca di testa e manda di poco alto sulla traversa. Insiste la Virtus, con una conclusione di Quarta deviata da Giannuzzi in angolo. Al 29’ i padroni di casa recriminano per un fallo in area ai danni di Schirinzi. Continua ad insistere la Virtus con un bel filtrante di Adeshokan per Coquin, ma la palla è troppo profonda. Grande reazione del Casarano e nuovo miracolo di Costantino. Al 35’ Coquin soffia il pallone a Giannuzzi, serve Marino in area, ma, al momento della conclusione, Cosimo Margagliotti chiude in scivolata. Al 36’ è Marinelli a mandare di poco alto sopra la traversa. Al 37′, la Virtus guadagna un calcio d’angolo dopo una bella triangolazione tra Coquin e Niccolò Margagliotti. È il preludio del vantaggio che giunge al 39’, quando Pizzolla di testa, su cross di Niccolò Margagliotti, trafigge l’incolpevole Leopizzi. Nei minuti finali del primo tempo non succede nulla, eccezion fatta per il cartellino giallo rimediato al 42’ da Regner per fallo su Quarta.

La ripresa si apre con gli stessi uomini del primo tempo. Al 3’ è ancora la Virtus a spingere, con un forte tiro di Marino che chiama Leopizzi all’intervento in tuffo. Sul taccuino degli ammoniti finisce anche Quarta del Francavilla. Al 7’, Regner cerca il passaggio filtrante per Marinelli che, però, è anticipato dal numero uno della Virtus. All’8’, Iaia ci prova dalla lunga distanza, ma la sfera si spegne direttamente sul fondo. Ammonito anche Biason per fallo su Prinari. Il primo cambio della gara è di marca brindisina, con Malagnino che, al 15’, rileva Adeshokan. Al 20’, gran botta di destro di Prinari che finisce di poco alta. Al 21’ Regner, direttamente dalla bandierina, calcia in porta con la sfera che si spegne sulla parte esterna della rete. Ammonito Mirabet per fallo su Coquin lanciato in porta. È calcio di punizione per la Virtus. Batte Coquin, indirizzando la sfera in porta. Leopizzi non si fa sorprendere. Sul capovolgimento, ci prova Regner, la cui conclusione chiama Costantino all’intervento in due tempi. Fa ingresso in campo l’ex Angelo De Benedictis che rileva Quarta. Forze fresche anche per il Casarano, con De Pascalis che prende il posto di Prinari. Al 29’ intervento prodigioso di Leopizzi che nega la gioia del gol a De Benedictis. La punta siciliana di testa aveva indirizzato in porta a botta sicura, trovando pronto un ottimo Leopizzi. Sul capovolgimento, è Regner a impegnare Costantino che, in due tempi, sventa il pericolo. Nuova sostituzione per il Casarano: entra Palma al posto di De Razza. Ultimo cambio per la Virtus, con Lopetuso che rileva Misuraca. Ultima sostituzione anche per i rossoazzurri, con Rosciglione che prende il posto di Salvadore.
Non bastano i 4 minuti di recupero al Casarano per pareggiare i conti. La gara finisce 1-0 per i padroni di casa, con i rossoazzurri che incassano la terza sconfitta stagionale in Campionato.

Virtus Francavilla: Costantino, Margagliotti N., Schirinzi, Iaia, Misuraca (40’ st Lopetuso), Pizzolla, Coqiun, Biason, Adeshokan (15’ st Malagnino), Quarta (25’ st De Benedictis), Marino.  A disposizione: Manfellotto, Lopetuso, Settembrino, Mascia, Malagnino, Marinotti, De Benedictis.Allenatore: Raimondo Marino.

Casarano Calcio: Leopizzi, Giannuzzi, Margagliotti C., Salvadore (44’ st Rosciglione), Mirabet, Calabuig, Prinari (27’ st De Pascalis), De Razza (31’ st Palma), Impallari, Regner, Marinelli. A disposizione: De Marco, Mignaco, Desiderato, Rosciglione, De Pascalis, Palma, Marzo.Allenatore: Antonio Rogazzo.

Arbitro: Cassella di Bra.
Reti: 39’ pt Pizzolla.

Alberto Nutricati – casaranoalcio.it

Atletico Mola – Ascoli Satriano 3-0
Il Mola non molla

Il Mola non molla. Con una doppietta di Rana e  gol di Schirone, batte l’Ascoli Satriano  e il forte vento di maestrale, che ha disturbato e, non poco, la gara.

A fine partita, così si sono espressi i due allenatori.

Pietro Maiellaro, tecnico dell’Ascoli : “la mia squadra ha fatto con ritardo i regali di natale commettendo grosse ingenuità soprattutto nelle azioni che hanno consentito al Mola di segnare il secondo e terzo gol. Se il primo tempo si fosse chiuso sullo zero a zero, forse nella ripresa avremmo potuto fare qualcosa. Il Mola è formato da esperti giocatori che hanno saputo approfittare al meglio delle condizioni atmosferiche ( vento)”.

Mimmo Caricola, allenatore del Mola  ringrazia per i “regali” e, aggiunge “Abbiamo fatto una buona partita e abbiamo meritato il successo. Siamo andati in difficoltà solo nei primi minuti della partita per il cambio di modulo. Rispetto alle partite precedenti : 4 – 2 – 3 – 1, oggi siamo passati al 4 – 3 – 3 . Abbiamo avuto qualche difficoltà , dicevo, ma poi i ragazzi hanno iniziato a giocare   nonostante il forte vento di maestrale. Abbiamo segnato i gol nel primo tempo ma abbiamo giocato meglio nella ripresa quando eravamo controvento”.

L’Ascoli ha sofferto la predisposizione tattica dei padroni di casa e il vento, riuscendo poche volte ad impensierire la porta avversaria. Lo ha fatto dopo 40 secondi di partita con Rizzi. Con Rizzi ancora su punizione al 24’ e nella ripesa, al 35’, con una conclusione ravvicinata di Balletta ben respinta da Petruzzelli. Il Mola è passato in vantaggio al nono con Rana che, da circa 25 metri ha sorpreso il portiere Moschetto. Il raddoppio  al 39’ con Schirone, che ha approfittato  di una incertezza della difesa ospite, causa vento,.. Il tris, infine, lo ha firmato lo stesso Rana al 42’. Nella ripresa, l’Ascoli Satriano, a parte l’azione già descritta, non è riuscito ad approfittare  del vento a favore. Il Mola ha tenuto bene andando vicinissimo  in due circostanze.
Al triplice fischio di chiusura dell’attento arbitro Pascariello di Lecce, ben assistito da, Laghetti e Giudetti di Taranto,  soddisfazione in casa mola,  molto meno in casa foggiana. Resta il giudizio positivo comunque sulle due squadre in grado di lottare per il raggiungimento delle mete prefissate alla vigilia.

Atletico Mola: Petruzzelli, Pagnelli, Frappampina, Lorusso, Mastrolonardo (32′ st De Tullio), Fumai, Millan, Schirone, Rana, Fraschini (19′ st Diaw), Zonno (10′ st Sisalli). A disp. Depalma, Daddario, Giacco, Trillo. All. Caricola

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro (27′ st D’Angelo), Papagno, Ragno, Crescente, Bruno, Veneziano (10′ st De Vincentis), Marracino, Balletta, Rizzi, Doumbia (40′ st Capone). A disp. Perna, Giannatempo, Gallo, Zoila. All. Maiellaro

Marcatori: 9′ e 43′ pt Rana, 40′ pt Schirone.
Ammoniti: Mastrolonardo (AM), Lonigro, Veneziano, Marracino (AS).
Arbitro: sig. Pascariello di Lecce, coadiuvato da Laghetti e Giudetti (TA).

Mimmo De Gregorio – Pugliacalcio24

Civilis Atletico Manferdonia – ASD Biccari 1-2
3 punti fondamentali per la corsa salvezza

Nella splendida cornice dello stadio “Miramare” di Manfredonia al Biccari riesce l’impresa e porta a casa 3 punti fondamentali per la corsa salvezza. Terza vittoria consecutiva, due punti di vantaggio sulle inseguitrici e un gruppo che dimostra di avere una solidità granitica che gli consente di superare le difficoltà più impervie.

Mister Sessa conferma l’undici vittorioso con l’Herdonia, con la sola eccezione del rientro in squadra di Zerrilli al posto di Roberti; gli undici chiamati in causa sono pertanto: Silvestre G., Moccia, Ciampi, Checchia Gregorio, Marino R., Saltarella, Checchia Giorgio, Zerrilli, Bianco, Silvestre Donato, Tuoto. A disp.: Lauda, Roberti, Figliola, Pavia, Checchia M., Munno, Marino A.

Il Biccari si mostra da subito in giornata: Silvestre Donato tra le linee è devastante, Tuoro è particolarmente in palla e Checchia Gregorio dimostra che neanche l’influenza è capace di fermarlo. Al 10′ è già vantaggio: serpentina di Tuoro che dopo aver superato brillantemente un paio di avversari non lascia scampo al portiere avversario. Sembra tutto in discesa per i “red devils” e invece un malinteso tra Saltarella e Silvestre G. consente ai sipontini di raggiungere il pari. Il Biccari però non demorde e riprende a macinare gioco: Tuoro, Bianco, Checchia e Silvestre creano grattacapi alla retroguardia avversaria, Zerrilli conferisce dinamismo all’azione, Checchia geometrie, Moccia e Ciampi sono due trenini e Saltarella e Marino Ruberto due baluardi. Allo scadere il Biccari passa meritatamente in vantaggio: calcio piazzato perfetto di Checchia Gregorio che consente ai “red devils” di chiudere in vantaggio la prima frazione di gioco.

La ripresa inizia con lo stesso undici e con il Manfredonia che cerca di reagire allo svantaggio avversario, ma è il Biccari ad andare più volte vicino al gol. Prima è Checchia Gregorio ancora su calcio piazzato a colpire il palo a portiere battuto, poi Zerrilli manca il tap in vincente, Bianco sfiora il gol e Silvestre calcia a lato un paio di volte da favorevole posizione. Nel Biccari entrano nell’ordine Marino Antonio per Tuoro, Roberti per Checchia Giorgio e Figliola per Bianco. Proprio sui piedi del nuovo entrato Marino Antonio capita l’ennesima occasione gol, ma il suo diagonale si stampa sulla traversa. Il Civilis in tutta la ripresa ha una reazione sterile che produce solo mischie in area e un tiro nello specchio della porta difesa da Silvestre che è bravo a deviare in angolo.

Insomma vittoria meritata per un Biccari che nelle ultime nove giornate ha raccolto 20 punti tanti quanti ne ha raccolti la capolista San Marco.

Domenica al Ralph De Palma Stadium arriva il Margherita che è lanciatissimo verso la zona play off, ma il Biccari non può e non vuole più fermarsi.

ASDBiccari

 

ASD Canosa – Nuova Andria 3-1
Vittoria in rimonta del Canosa

Vittoria  in rimonta  del Canosa. In dieci batte anche la Nuova Andria.

Il Canosa di mister Scaringella sale al quarto posto in classifica conquistando la quinta vittoria consecutiva al termine di una gara disputata al limite del cardiopalma. In un pomeriggio gelido, la squadra rossoblu risale la china dopo aver chiuso il primo tempo senza gol all’attivo, subìto la rete dello svantaggio, il palo degli ospiti, l’espulsione del fantasista Iacobone, ancora una volta determinato e propositivo, sciupato una favorevole occasione da gol e diverse situazioni che lasciavano presagire ad uno stop casalingo inatteso contro l’ultima della classe. La forte volontà e la grande voglia di raggiungere il risultato degli uomini di mister Scaringella hanno sprigionato un’energia impressionante che ha demolito la compagine andriese già con il  pensiero di aver chiuso la gara ad un quarto d’ora dal termine, davvero fatale per la compagine di patron Carbutti. Per la XXa gara del campionato di promozione pugliese, girone A, l’allenatore  Scaringella ha cambiato l’assetto difensivo per l’assenza improvvisa di Polichetti, schierando : De Blasio tra i pali, l’under Dimmito e Mansi al centro della difesa, Di Gennaro e l’under Attimonelli sulle fasce esterne, il capitano Losito, Daluiso e la coppia Quacquarelli Giuseppe  ed Angelo a centrocampo,  il rientrante Martinelli e Iacobone in attacco. Gli andriesi degli ex Di Benedetto e del capitano Lomonte, applaudito dalla tifoseria canosina per quanto dichiarato alla vigilia dell’incontro particolarmente sentito, hanno presentato una formazione ben disposta in campo che non ha per niente demeritato. Il primo tempo è avaro di emozioni, le squadre si marcano a vicenda, con poche soluzioni di rilievo. Più volte Felice Iacobone salta gli avversari e piazza palloni  che non trovano buona sorte. Da registrare un timido tiro intorno al 30’da parte di Martinelli e poco dopo di Daluiso servito da Iacobone.Gli ospiti si rendono pericolosi con il centrocampista Di Benedetto che per ben due volte tira dalla distanza ma non sorprende l’estremo difensore canosino.

Nella ripresa gli ospiti si procurano un calcio di rigore per atterramento in area di Lomonte che lo stesso calciatore andriese batte e realizza non esultando. In vantaggio gli andriesi vanno vicino al colpo del ko, ancora con Lomonte che colpisce la base del palo a portiere battuto dopo che Martinelli aveva sprecato la palla del pareggio, trovandosi solo davanti a Crisantemo. Il Canosa, rimasto in dieci per l’espulsione di Iacobone, al secondo giallo della giornata, azzecca i cambi per la rimonta che nessuno si aspettava, alla luce di quanto visto fino ad allora. Il neo entrato Michielli viene steso in area e l’arbitro Conte della sezione di Taranto  concede il secondo penalty che questa volta Losito non sbaglia. Il pareggio carica la squadra di casa incitata dai tifosi che chiedono la vittoria e sono subito accontentati. Raddoppia Guacci che in contropiede scavalca la retroguardia andriese e batte il portiere Crisantemo. Al 91’ pone il sigillo alla gara anche l’attaccante Diviccaro subentrato al posto di  Martinelli, tra gli  applausi della tifoseria canosina in festa per la vittoria raggiunta nel finale, il  sesto risultato utile consecutivo ottenuto.  Domenica prossima il Canosa andrà in trasferta contro il Giovinazzo, in salute che ha pareggiato a Corato, mentre la Nuova Andria ospiterà il Virtus Bitritto, in uno scontro diretto per non retrocedere. Anche in questa partita il Canosa ha dimostrato di avere carattere e potenzialità nel collettivo, tutti i componenti della rosa stanno dando il proprio contributo per la causa rossoblu contro le più rosee aspettative, macinando gioco e gol, in situazioni negative come l’inferiorità numerica ed in svantaggio nel risultato.

ASD Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli(62’Michielli), Mansi(62’ Guacci), Dimmito, Daluiso, Quacquarelli A., Losito, Martinelli(77’Diviccaro), Quacquarelli G., Iacobone.A  disposizione:Leonetti, Andriani, Ciciriello, Somma. Allenatore:  Scaringella G.

Nuova Andria : Crisantemo, Civita, Ziri(87’ Stella), Di Benedetto, Pasculli, Cognetti, Lomonte, Moretti(87’ Zingaro), Coppola, Lops, Caporale(78’Colasuonno). A disposizione Conte, Conversano, Virgilio, Attimonelli. Allenatore: Valerio G.

Arbitro: Antonio Conte  coadiuvato da Roberto Nardi  e Carlo Alberto Tomasi della Sezione di Taranto.

Reti:  50’Lomonte(rig.), 76’ Losito(rig.), 83’ Guacci,91’ Diviccaro.
Ammoniti:Iacobone, Civita, Di Benedetto,
Espulso: 67’Iacobone  

Bartolo Carbone

Pro Italia Galatina – Sudest 0-2
Risveglio rabbioso

stemma sudestGalatina, 26 gennaio 2014 – Tre mesi d’astinenza. Tre mesi in cui è successo di tutto e se ne sono dette di tutti i colori. La Sudest però ha la grande capacità di non disunirsi mai e di lasciarsi scivolare addosso ogni critica. La reazione, finalmente, è arrivata. E non in un match qualunque. A Galatina, le api affrontavano una formazione in piena lotta salvezza. Uno scontro ad alta tensione (almeno in campo, perchè al di fuori il comportamento della dirigenza galatinese è stato esemplare!).
Mister D’Ermilio deve far a meno di Gianni Colella e butta subito nella mischia, Antonio Fiume, al rientro da un lungo infortunio. Tra i pali si rivede Portoghese mentre Blonda e D’Alessio si riappropriano del posto da titolari.
Nel Galatina, out Buono e Citto. Rientrano Malerba e Pasca mentre Piumetto parte dalla panchina.

SCHIRONE-SALVATI METTONO LE COSE IN CHIARO – Su un campo in buone condizioni ma sferzato da un
insidioso vento di tramontana, la Sudest sblocca al primo affondo. Schirone crossa in piena area di rigore, Giangrande calcola male l’uscita e la sfera rotola alle sue spalle. Prima marcatura stagionale per l’esterno di difesa. Qualche minuto dopo, le api protestano per un contatto molto dubbio ai danni di Salvati (cinturato sugli sviluppi di un angolo). Lo stesso attaccante, in seguito, si libera dalla marcatura ma la rovesciata termina alta.
Al 12′, è ancora Salvati a creare grattacapi alla retroguardia di casa. L’attaccante sguscia via e viene atterrato fallosamente al limite dell’area di rigore. Masciale di Molfetta, però, lascia proseguire. La prima conclusione in porta, targata Galatina, giunge al 18′. La botta di Verri è respinta d’istinto da Portoghese. Al 28′, la Sudest raddoppia. Salvati fa a sportellate con Malerba, che forse eccede nella marcatura e induce Masciale a decretare la massima punizione. Dal dischetto, lo stesso attaccante trafigge Giangrande con una conclusione centrale.
Per l’ariete dorato, quinto centro personale. Prima del break, Masciale compensa il rigore veniale assegnato alla Sudest con un’espulsione inesistente. Fiume s’invola verso la porta e viene letteralmente falciato da Previderio.
Il direttore di gara, però, sanziona l’esterno dorato con la seconda ammonizione per simulazione e quindi cartellino rosso.

PORTOGHESE STRAORDINARIO – La ripresa si apre con l’ennesimo contatto, ancor più clamoroso, ai danni di Salvati, che viene praticamente atterrato in piena area di rigore, senza alcun tipo di segnalazione da parte del direttore di gara. Tra l’incredulità generale, la Sudest si limita a difendere con ordine mentre il Galatina fatica ad imbastire azioni degne di nota. Al 23′ De Razza ci prova con un tocco vellutato sotto porta che però Clementini manda in angolo. Poi Cazzato si libera dal limite e lascia partire una conclusione centrale. De Razza suona la carica nei minuti finali. Il suo colpo di testa è smanacciato in angolo da un colpo di reni impressionante di Portoghese. Il capitano biancostellato ci riprova con un pallonetto sugli sviluppi di un angolo ma Portoghese respinge. Al 40′ Piumetto pesca la testa di De Razza, ma l’estremo dorato sradica, contro ogni legge della natura, la sfera dal sacco. Sull’angolo seguente, la semi rovesciata di Piumetto è deviata miracolosamente in angolo dalle unghie di un Michele Portoghese, straordinario. Negli assalti finali, la palla gol per accorciare capita sui piedi di Verri che però angola troppo.

RIPARTIRE ANCHE AL VIALE OLIMPIA – La Sudest ottiene una vittoria strappata col sudore e con l’agonismo giusto. Una boccata d’ossigeno non indifferente per allontanarsi sempre più dalla zona play out. Ora le api devono dare continuità e soprattutto riportare entusiasmo al Viale Olimpia.

PRO ITALIA GALATINA (4-4-2): Giangrande, Giannotta, Previderio, De Razza, Malerba, Pasca, Fanigliulo (44′ pt Piumetto), Verdesca, Bonatesta, Della Tommasa (25′ st Cazzato), Verri. A disp.: Abazi, Micocci, Carati, De Ronzi, Albano. All.: Dario Levanto

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese, De Palma, Blonda, D’Alessio, Clementini, Schirone, De Giosa G., Di Bari (30′ st Palasciano), Salvati (40′ st Carrassi), Savoia (35′ st De Tommaso), Fiume. A disp.: De Tullio, Di Gennaro, De Giosa D., Fittipaldi. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Masciale di Molfetta coadiuvato da Di Maio di Molfetta e Nacchiero di Foggia
MARCATORI: 4′ pt Schirone (S), 28′ pt rig. Salvati (S)
NOTE: giornata fredda e ventilata, terreno in erba naturale. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: Malerba (PG), Pasca (PG); Blonda (S). Espulsi: al 37′ pt Fiume (S) per doppia ammonizione. Recupero: 2′ pt, 3′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Atletico Mola – Ascoli Satriano 3-0
Tris Mola, suicidio Ascoli

Mr Maiellaro

Dura un tempo la partita, decisa da una perla di Rana e due regali ospiti. Ascoli bello ma poco incisivo

Pomeriggio freddo e ventoso a Mola, per la quinta di campionato al Caduti di Superga arriva l’Ascoli Satriano, squadra in buona salute dopo le vittorie pesanti con Libertas Molfetta e Virtus Francavilla. I padroni di casa devono fare a meno di Tenzone (distorsione alla caviglia per l’avanti biancazzurro) e Giacco, confinato in panchina. Ospiti con Balletta al rientro dalla squalifica, ma senza Montemorra, fermato dal giudice sportivo.
L’avvio di gara è scoppiettante, il ritmo alto, le due formazioni si fronteggiano a viso aperto con continui capovolgimenti di fronte, ma lì davanti si concretizza poco, da una parte per la leggerezza ascolana, di fatto senza una prima punta vera, dall’altra per l’attenzione della difesa ospite, e così i due portieri restano praticamente inoperosi; per sbloccare la partita ci vuole un episodio, ed al minuto 9′ si verifica a vantaggio dei padroni di casa, con Rana che mette a segno un eurogol con una bordata da trentacinque metri che, sospinta anche dal vento favorevole, si infila giusto giusto sotto la traversa della porta difesa da Moschetto. Il gol del vantaggio dà coraggio ai padroni di casa, che ci mettono più convinzione, ma la partita continua a vivere di folate da una parte e dall’altra: prima ci prova Schirone, che finalizza inviando di testa tra i guantoni di Moschetto un cross di Pagnelli, poi è il turno di Lorusso, che manda a lato una bella azione imbastita da Millan e Fraschini, cui risponde l’Ascoli con Rizzi che spara alto un preciso suggerimento di Doumbia. Arrivano così, come un fulmine a ciel sereno, le due marcature che di fatto chiuderanno il match: la difesa gialloblù si suicida per due volte in tre minuti, prima con Crescente, poi con Bruno, che difendono male due palloni abbastanza innocui permettendo a Schirone al 40′, e ancora a Rana al 43′, di superare facilmente Moschetto ed appoggiare oltre la linea di porta e di servire il tris molese.
La ripresa vede i padroni di casa controllare il vantaggio con gli ospiti, in avanti alla ricerca del gol della bandiera, che concedono spazi al contropiede biancazzurro: così ancora Rana potrebbe aumentare lo score, personale e di squadra, al 70, ma la conclusione centrale è facile preda di Moschetto, e l’Ascoli, tra il 71′ e l’80’, mette insieme due occasioni per diminuire il passivo con Rizzi che si libera sulla fascia sinitra e scocca un tiro a giro che si spegne poco oltre il palo lontano della porta difesa da Petruzzelli, il quale dice di no a Balletta in proiezione offensiva dalla parte opposta del fronte d’attacco; la sfera, respinta, torna sui piedi dell’attaccante ascolano, ma il secondo tentativo finisce di poco fuori.

Atletico Mola: Petruzzelli, Pagnelli, Frappampina, Lorusso, Mastrolonardo (32′ st De Tullio), Fumai, Millan, Schirone, Rana, Fraschini (19′ st Diaw), Zonno (10′ st Sisalli). A disp. Depalma, Daddario, Giacco, Trillo. All. Caricola

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro (27′ st D’Angelo), Papagno, Ragno, Crescente, Bruno, Veneziano (10′ st De Vincentis), Marracino, Balletta, Rizzi, Doumbia (40′ st Capone). A disp. Perna, Giannatempo, Gallo, Zoila. All. Maiellaro

Marcatori: 9′ e 43′ pt Rana, 40′ pt Schirone.
Ammoniti: Mastrolonardo (AM), Lonigro, Veneziano, Marracino (AS).
Arbitro: sig. Pascariello di Lecce, coadiuvato da Laghetti e Giudetti (TA). 

Elio Gerardo Lavanga – Pugliacalcio24

Nuova Lucera – Carapelle 0-3
Regali al Comunale, il Carapelle prende e ringrazia

stemma nuova luceraIl Carapelle passa al Comunale in virtù di tre clamorosi regali elargiti dalla Nuova Lucera Calcio, tre svarioni difensivi che hanno spalancato agli ospiti la strada di una vittoria che a guardare il risultato potrebbe sembrare schiacciante. Ma, gli errori fanno parte del gioco, per cui complimenti agli uomini allenati da mister Ciccone per la prontezza e il cinismo con i quali hanno approfittato delle circostanze favorevoli.
Quattro gli ex nello schieramento avversario: il lucerino De StasioFabrizio Mascia, difensore centrale del Lucera Calcio in Eccellenza, Andreano e Longo, l’unico che non abbia giocato.

Senza capitan Ricci, squalificato e un po’ acciaccato, laNuova Lucera Calcio ha un discreto inizio; già al 1′,Tusiano dalla sinistra offre palla a Barisciani che di testa impegna Pipoli. Biancocelesti su un buon livello per una ventina di minuti, tanto che l’allenatore ospite, Ciccone, richiama i suoi a una maggiore intensità nella manovra. Infatti, al 22′, Ferrazzano si trova a mal partito, quando neutralizza un tiro ravvicinato di Magaldi nel corso di una furibonda mischia in area piccola. Il Carapelle insiste, assumendo l’iniziativa del gioco e prova a sorprendereFerrazzano al 31′ con una parabola dal limite di Cicconeche il portiere di casa, in volo, mette in angolo. AncoraMagaldi, al 34′, spunta dalla corsia di sinistra, maFerrazzano sventa il suo bel tiro teso. Tutto questo, mentre i tentativi di Barisciani e Dibisceglie di sfuggire ai diretti avversari non sortiscono risultati. La difesa ospite, ordinata ed efficace nelle chiusure, sbaglia poco.

La ripresa si apre con un cross di Tarantino, al 3′, cheCasieri, solo davanti a Ferrazzano, non sfrutta. Iniziativa sempre del Carapelle, ben organizzato anche sul piano del pressing, Nuova Lucera Calcio con qualche falla nella concentrazione e nella precisione degli interventi. Al 13′,Giannini in confusione sbaglia l’appoggio e serve Cicconeche si invola e batte Ferrazzano in uscita. Un colpo per i padroni di casa che, tuttavia, al 17′, mettono in allarme la retroguardia della compagine in maglia rossoblu; Barisciani, però, dopo aver saltato due avversari, perde il tempo e il tiro, da posizione favorevole, va a farsi benedire.
Al 21′, invece, è Pesolo, quasi prima di centrocampo, a imitare in fotocopia l’errore di Giannini; a beneficiarne è ancora Ciccone che, vedendo Ferrazzano avanti di qualche metro, si esibisce in un bel pallonetto che finisce in rete.
La Nuova Lucera Calcio, definitivamente in bambola, abbozza solo un gioco frammentario, che non porta da nessuna parte. Anzi, giusto per tenere fede alla regola del non c’è il due senza il tre, al 37′, Perrone incorre nello stesso infortunio di Giannini e Pesolo e serve Denicola che gradisce molto e fulmina Ferrazzano con un preciso diagonale.
Domenica, 2 febbraio, ancora un impegno casalingo con loSporting Altamura.

NUOVA LUCERA CALCIO Ferrazzano, Petronella, Di Sabato (25’st Perone), Pesolo, Tozzi, Giannini, Cannizzo, Prencipe (31’st Iannicello), Barisciani, Dibisceglie, Tusiano (10’st Russolillo). All.Torre.A disp. Mescia, Ardore, Amoroso, Ruggiero.

CARAPELLE Pipoli, Monaco, Matera, De Stasio, Mascia F., Compierchio, Casieri (37’st Ceglia), Pasquariello, Ciccone (26’st Denicola), Tarantino, Magaldi (37’st Andreano). All. Ciccone. A disp. Del Prete, Mascia L., Pertosa, Longo.

Arbitro: Campanale (Molfetta)
Reti: Ciccone 13’st e 21’st, Denicola 37’st.
Ammonizioni: Prencipe, Russolillo – Magaldi.

SundayRadio.it

Virtus Bitritto – Unione Calcio Bisceglie 0-0
Pari a Bitritto

Unione Calcio, pari a reti inviolate contro il Bitritto. I biscegliesi impattano per 0-0 contro il Virtus Bitritto. Antonino para un rigore al suo concittadino Piero Di Tullio.

L’Unione Calcio archivia la ventesima giornata di campionato con uno 0-0 avaro di emozioni sul campo del Virtus Bitritto. Mister Ferrante, al debutto sulla panchina biscegliese, fa i conti con le assenze degli squalificati Angelo Monopoli, Dascoli e Ingrosso. Tra le fila dei padroni di casa spicca la presenza del centravanti biscegliese Piero Di Tullio e dell’ex Bisceglie D’Elia.

Il primo sussulto della gara arriva al 4’ grazie ad una conclusione da banda destra dell’attaccante di casa Amoruso, Antonino,  risultato al termine della gara il migliore in campo per la squadra azzurra, neutralizza senza troppi affanni. Quindici minuti più tardi, il Bitritto resta in dieci uomini a causa dell’espulsione  per doppio giallo rimediata da capitan Rainieri.  I ritmi calano, l’Unione non sfrutta la superiorità numerica e fatica a rendersi pericolosa dalle parti di D’Elia. Al 40’ ci prova D’Ambrosio direttamente su calcio piazzato, ma il suo tentativo si spegne oltre la traversa.

Nella ripresa arriva la seconda doccia fredda per i padroni di casa. L’espulsione per doppio giallo di Amoruso, infatti, costringe i baresi in nove contro undici. Per i biscegliesi si prospetterebbe un match in discesa, ma le idee continuano a scarseggiare.

Al 20’ l’episodio che potrebbe cambiare il match. Tridente stende in area Piero Di Tullio: il direttore di gara, il signor Chirico di Taranto, concede il penalty. Dal dischetto ci prova lo stesso Di Tullio, Antonino però sventa con eleganza il suo secondo calcio di rigore consecutivo.

Mister Ferrante chiama in causa il rientrante Pasculli che al 38’ dalla bandierina pesca in area Ferrante, la cui incornata non centra il bersaglio grosso.

Con il pareggio in questione,  l’Unione Calcio raccoglie il suo primo punto nel girone di ritorno dopo i due k.o. consecutivi contro Corato e Canosa. 

VIRTUS BITRITTO: D’Elia, Masotti, De Filippis, Rainieri, Gianpietro, Spina, Valerio, Lonigro, Di Tullio (47’ st Aresta), Lorusso, Amoruso. A disp: Verzillo, Fortino, Scaravagliano, Guglielmi, Raimondi, Pascazio. All. Masotti.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Antonino, Manasterliu (29’ st Amoroso), Malerba, Carlucci, Tridente, Bufi, Di Ceglie, D’Ambrosio (34’ st Porcelli), Ferrante C., Di Pierro, Porcelluzzi (22’ st Pasculli). A disp: Di Fazio, Favarò, Chisena, Ant. Monopoli. All. R. Ferrante.

ARBITRO: Chirico di Taranto.
AMMONITI:  De Filippis, Spina, Lonigro, Di Tullio, Lorusso, Valerio, Carlucci, Tridente.
ESPULSI:  Rainieri (18’ pt) e Amoruso (17’ st), entrambi per doppia ammonizione.

Addetto stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

 

 

Sporting Altamura – Real BAT 1-0
vittoria nel gelo

In un “D’Angelo” spazzato dalla tramontana, la squadra altamurana ritrova i tre punti

Vittoria di misura ma meritata per lo Sporting Altamura nella 2^ giornata di ritorno del campionato di Promozione pugliese. La squadra biancorossa, nel gelo del “D’Angelo”, spazzato dalla tramontana, e davanti a pochi intimi, causa la decisione di giocare a porte chiuse, supera il Real Bat per 1 a 0, risultato che, a dire il vero, sarebbe potuto essere più largo con un po’ di precisione in più.
È uno Sporting fortemente rimaneggiato quello che scende in campo contro il Real Bat. Mancano, per squalifica, DibenedettoCastoro e MontemurroTancredi è infortunato, mentre Chisena e Maniconesono alle prese con l’influenza. Mister Di Maio, ritornato, in panchina dopo la squalifica, è così costretto a schierare una formazione d’emergenza, con D’Introno unico terminale in attacco. Tra gli ospiti manca Frezza, appiedato dal giudice sportivo.
Dopo un’iniziale fase di studio, sono gli ospiti a farsi vedere per primi in avanti con un tiro dalla distanza di Landini che mette i brividi a Girolamo, ma si spegne di poco a lato. La risposta altamurana giunge al 22’ quando Rifino, sugli sviluppi di una punizione di Terrone dalla tre-quarti, lascia partire un tiro, alza oltre la traversa da Cilli. Al 27’ l’occasione buona capita sui piedi di Terrone che, lanciato in profondità, è fermato dall’estremo ospite, bravo, in uscita, a chiudergli lo specchio della porta.
Lo Sporting capisce che è il momento giusto per insistere e, dopo un tiro di Martellotta dal limite dell’area, bloccato da Cilli, passa in vantaggio al 33’ con Terrone che, favorito da un retropassaggio errato di Conteduca, dribbla anche Cilli e deposita in rete. Appena due minuti dopo, gli altamurani vanno vicini al raddoppio quando D’Introno, servito da Terrone, lascia partire un tiro a botta sicura, salvato sulla linea di porta da Cassatella. È l’ultima emozione della prima frazione che si chiude sul risultato di 1 a 0.
Nella ripresa ci si aspetta la reazione del Real Bat, è, invece, lo Sporting Altamura a sfiorare, in più di un’occasione il raddoppio. Nella prima azione della frazione, Terrone chiama Cilli ad una difficile parata, mentre al 6’ D’Introno, dopo un’azione personale, supera in velocità un avversario, ma conclude di un soffio a lato. Al 14’, poi, l’ariete altamurano si produce in un’altra azione personale, ma una volta arrivato in area è contrastato da un difensore, la palla schizza sui piedi di Vincenzo Tafuni che, dal limite dell’area piccola, calcia in porta, trovando un altro salvataggio sulla linea dei difensori barlettani.
Il Real Bat, invece, è quasi inesistente, tant’è che l’unico tiro indirizzato verso la porta di Girolamo arriva solo al 17’ con Cormio che alza troppo la mira. Ben più pericolosa la formazione altamurana che intorno alla mezz’ora sfiora ancora il raddoppio con una punizione dal limite dell’area di Vincenzo Tafuni che si stampa sulla traversa. Subito dopo inizia la solita girandola di sostituzioni, mentre l’unica azione degna di nota è un tentativo di tiro-cross al 42’ di Lorenzo Tafuni, entrato in campo da pochi minuti, che attraversa tutta l’area di porta senza essere raccolto dai suoi compagni di squadre. Per il Real Bat, a dire il vero, ci sarebbero ancora i sei minuti di recupero, diventati addirittura sette a fine gara, ma il risultato non cambia più.
Lo Sporting Altamura, dopo un pareggio e una sconfitta, aveva bisogno di una vittoria che, nonostante le tante assenze, è arrivata. Il risultato di 1 a 0 sta stretto ai biancorossi che, forse, avrebbero meritato un successo più ampio.
In classifica resta tutto invariato, con il Bitonto che, seppur a fatica, ha superato la Fortis Murgia per 3 a 2. Vittoria anche per il Cellamare, in trasferta contro il Gargano.
Domenica prossima lo Sporting Altamura è atteso da un impegno abbastanza facile sulla carta, dovendo affrontare, in trasferta, il Lucera. Prima, però, c’è da affrontare il ritorno dei quarti di Coppa Italia, in programma giovedì a Fragagnano. Si riparte dal 2 a 0 per i biancorossi dell’andata.

SPORTING ALTAMURA: Girolamo, Martelli, Tafuni V. (34’ st Tafuni L.), Rifino, Martinelli, Pappapicco F., Martellotta, Porfido, D’Introno, Terrone, Centonze (30’ st Casiello). A disp.: Coretti, Pappapicco G., Lazzari, Balla, Massaro. All.: Di Maio

REAL BAT: Cilli, Cassatella, Fiorella, Conteduca, Rizzi, Landini, Curci (35’ st Civita), Cormio, Dinoia (39’ st Lanotte), Ricco (43’ st Francavilla), Gerundini. A disp.: Lombardi, Coviello, Turputi, Scommegna. All.: Iannone

ARBITRO
: Zammillo di Brindisi, coadiuvato da Dilucia e Di Benedetto di Foggia
RETI: 33’ pt Terrone (SA)
AMMONITI: Tafuni V., Martellotta, Terrone, Tafuni L. (SA); Conteduca, Landini, Curci (RB)
RECUPERO: 0’ pt, 7’ st
NOTE: temperatura 3°, partita giocata a porte chiuse

Domenico Olivieri

Gelbison – San Severo 1-0
Ancora tanti complimenti e zero punti

Rodolfo De Vivo

La formazione di Mister Danilo Rufini colpisce due pali, esce tra gli applausi dei tifosi locali e riceve i complimenti degli avversari in sala stampa. Tutto molto bello per il lavoro di società, staff  tecnico e giocatori ma con un solo particolare: niente punti per la classifica.
Il tecnico giallo granata parte con una squadra completamente rivoluzionata per scelta di modulo (5-3-2) e per gli uomini utilizzati. A cominciare dalla inedita coppia in attacco, composta da El Ouazni e Ferrante.
Partita in equilibrio nelle prime battute di gioco.
Al 5^ Santonicola supera due difensori sanseveresi ma non riesce a servire al centro.
I giallogrnata rispondono con Florio che, da oltre 30 metri, sfiora l’incrocio dei pali alla sinistra di Carotenuto.
Grimaudo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo sfiora la segnatura.
Prova a rispondere El Ouazni ma la conclusione è debole.
Due minuti più tardi Santonicola porta in vantaggio i vallesi, con un conclusione al volo dal limite dell’area.
Santonicola prova con insistenza la via del raddoppio ma Pizzolato si fa trovare sempre pronto.
Al 31^ De Vivo, su calcio di punizione dal limite dell’area, colpisce un clamoroso palo alla sinistra di Carotenuto.
Sullo scadere del primo tempo il San Severo raddoppia il conto dei pali, con El Ouazni che manda il pallone sullo stesso punto colpito dal compagno.
All’inizio della ripresa Rufini manda in campo Ladogana per Alterio.
Il maggiore peso in attacco vede subito il nuovo entrato ad una conclusione pericolosa, deviata da Carotenuto.
A metà frazione Florio ci prova su calcio di punizione ma la palla sorvola di poco la traversa.
Rufini getta nella mischia anche Cesareo, entrato al posto di Florio.
Il Glebison ha una ghiotta occasione per raddoppiare ma Tedesco (autore della doppietta nella partita di andata) percorre 30 metri palla al piede ma il tiro verso l’incrocio viene respinto da un ottimo Pizzolato.
In un minuto il San Severo ha due grosse occasioni per pareggia. Prima Masi (subentrato a Follera), su calcio di punizione, impegna Carotenuto che dopo qualche secondo deve compiere un autentico miracolo in uscita di El Ouazni.
Finisce qui la partita, con il San Severo che non riesce ancora a guarire dal mal di trasferta.
Marcatore: Santonicola al 16^ pt.

GELBISON: Carotenuto, Magliocca, Consiglio, Tricarico, Ruggieri, Giordano, Camorani, Grimaudo, Santonicola, Trimarco. A disposizione: Cimmino, Delli Paoli, Di Filippo, Iorio, Guzzo, Fariello, Fiumarella, Abagnale, Tedesco. All. Erra.

SAN SEVERO
: Pizzolato, Sparano, De Vivo, Alterio, Ianniciello, Follera, Florio, De Santis, El Ouazin, Ferrante, Burdo. A disposizione: Del Rossi, Mangiacotti, Mastrangelo, Dell’aquila, Marino, Masi, Covelli, Ladogana, Cesareo. All. Rufini.

Arbitro
: Mastrogiuseppe di Sulmona; 1° assistente Cucumo di Cosenza; 2° assistente. Sifonetti di Rossano Calabro.
Note: Gelbison: Indisponibili: Sica; Squalificati: Passaro e Aufiero.
San Severo: Indisponibili: Conte e Russi; Squalificati: Cordisco.
Spettatori circa 200 di cui 20 provenienti da San Severo.

San Severo

Novoli – Lizzano 1-0
Vittoria ed aggancio alla vetta

Vittoria ed aggancio alla testa della classifica. Erano questi i presupposti che i rossoblù di mister Schipa cullavano in silenzio, alla vigilia della terza giornata di ritorno del Campionato di Promozione Pugliese girone B. E ieri al termine del match così è stato, frutto di una settimana di lavoro intensa, di sacrifici e di unità d’intenti. Quella contro il Lizzano, lo si sapeva alla vigilia, era un match difficile, e così è stato. Ma il Novoli con maturità e sagacia tattica è riuscito meritatamente ad avere la meglio sulla buona formazione di mister Palmieri. Pronti via ed il Novoli già da subito dimostra di avere voglia e gambe, nonostante il forte vento di tramontana. Al secondo i supporters rossoblù gridano al gol: angolo di Scarcella e palla bassa a giro che tra una selva di gambe si infila in porta superando chiaramente la linea, con Pastore in presa a difenderla.
Il signor Carrer ed il suo assistente coperto, non vedono e fanno proseguire. Il Novoli non demorde e continua ad attaccare. Diverse le occasioni da gol capitate in sequenza sui piedi di Carlà, tiro fuori al 15esimo, Scarcella (20esimo) e soprattutto Ruggio (24 e 28esimo) che da buona posizione sparacchia fuori. Il Lizzano prova a ripartire ma raramente riesce ad impensierire la robusta retroguardia locale (la meno battuta in Italia dalla A in giù). Il Lizzano è alle corde: al 35esimo ci prova Scozia ma la palla va alta sulla traversa. Al 44esimo il primo tiro in porta degli ospiti con Lenti, con la sfera che termina al lato. Si va al riposo sullo zero a zero. Nella seconda frazione i tarantini con il vento a favore, provano ad uscire dal guscio grazie alla folate del buon Buzzacchino ed alle geometrie di Nazaro Lanzo e Lenti. Rossi ci prova al sesto ma Lupo fa buona guardia. Poi riprendono gli attacchi rossoblù. Marasco è un indemoniato e Scozia e Commendatore recuperano palloni su palloni. La svolta potrebbe esserci al 24esimo ma Scarcella ben servito da Carlà manca un vero e proprio rigore in movimento. La porta di Pastore sembra stregata. Mister Schipa gioca la carta dei cambi dentro nell’ordine, Dazzi Portone (buono il suo esordio al Cezzi) e Quarta e la musica cambia ancora. La svolta poco dopo la mezzora. E’ l’ennesima “folata” d’attacco sull’asse MarascoScarcella. Il centrocampista supera in velocità due avversari e serve la palla filtrante per il bomber che d’interno realizza. Il Cezzi esplode. Il Lizzano prova a ribattere ma la difesa di casa è impenetrabile. Sull’unica sbavatura il giovane Lupo neutralizza su Buzzacchino lanciato in contropiede. Poi ancora Novoli. Al 40simo bel gol di testa di Portone ben servito da Elia, ma l’arbitro annulla per un dubbio offside, poi un’altra occasione fallita da Scarcella. Finisce tra gli applausi e la festa dei Novolesi per una squadra che fa davvero sognare.

Intervista a Mister Simone Schipa.
Sono soddisfatto per i ragazzi e per i nostri grandi tifosi. Questo è un gruppo unico, che domenica dopo domenica, dimostra il suo valore. Nonostante i soliti acciacchi ed infortuni che ci tartassano da inizio stagione (fuori Vigliotti, D’Amblè ed Epifani) tutti si fanno trovare pronti e regalano soddisfazioni sul campo con prestazioni fisiche e tattiche importanti. Non guardiamo la classifica ed andiamo avanti partita dopo partita convinti nei nostri mezzi. Le nostre vittorie ed il nostro successo è per i nostri ultras, ragazzi incredibili che ci amano e ci sostengono facendo sacrifici e non guardando mai al risultato”.

Novoli: Lupo, Taurino, Elia, Scozia (Quarta), Indirli, Potì, Commendatore (Portone), Marasco, Ruggio (Dazzi), Scarcella, Carlà. A disp. Antonica, Mento, Cennamo, Franco. All. Schipa.

Lizzano: Pastore, Gallo B., Gallo A., Nazaro, Distratis (Simili), Lanzo, Buzzacchino, De Nitto, Rossi, Lenti, Ingenito. A disp. Caforio, Russo, Monopoli, De Gaetano. All. Palmieri.

Arbitro: Carrer di Barletta.
Reti: Sasà Scarcella 32’ st.

Novoli Calcio

Esultanza a fine gara Novoli