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San Marco – Margherita Terme 7-0
Concentrata, cinica e Capolista

Concentrata, cinica e Capolista: l’ASD San Marco rifila sette reti al Margherita Terme

Doppiette di Coco, Ianzano e Spagnoli. Pregevole il gol del vantaggio del raddoppio di Michele Nardella. Interviste a fine gara ai mister Iannacone e Ronzulli

Concentrata, cinica e capolista. Sette gol al Margherita Terme permettono all’ASD SAN MARCO di conquistare la quinta vittoria consecutiva e guardare dall’alto verso il basso le diretti concorrenti alla vittoria finale. Cinque vittorie, 15 punti, venti gol fatti e tre subiti: sono i numeri, da capogiro, della prima squadra della società del presidente Tommaso Martino, allenata dal mister e giocatore, Marcello Iannacone.

Vittoria impreziosita da una buona cornice di pubblico, di fronte al quale i celeste-granata hanno imposto il proprio gioco e trovato il vantaggio dopo appena cinque minuti grazie al calcio di rigore accordato per atterramento di Luciani e trasformato dal nuovo capocannoniere del torneo, Michele Coco.

A bissare la rete iniziale ci pensava, pochissimi minuti dopo, il numero nove classe 96, Michele Nardella, che lanciato a rete, defilato e lontano dalla porta, beffava il portiere in uscita con pregevole pallonetto, d’alta classe. Sul2 a 0 ci si aspettava la reazione degli ospiti, ma i padroni di casa erano bravi a controllare il doppio vantaggio e a rientrare negli spogliatoi senza rischiare nulla.

Eppure gli azzurri di mister Ronzulli, prima e dopo l’iniziale svantaggio, avevano provato ad impensierire la porta dei padroni di casa: al quarto con un colpo di testa a campanile smanacciato senza difficoltà in calcio d’angolo dall’attento Ivan Longo e al settimo con una conclusione da fuori area su azione personale del numero 7, sul quale, il guantone dell’ASD, non si faceva sorprendere.

Ma era nella ripresa che i ragazzi di Iannacone decidevano di premere il piede sull’acceleratore, tant’è che dopo pochi minuti dal fischio di inizio, la corrente Ianzano, su assist di Nardella, dal fondo serviva un pallone d’oro a Coco, che indisturbato siglava il settimo centro personale in questo campionato, il nono della stagione. Dieci minuti dopo, lanciato a rete dal neo entrato Caiafa, Ianzano chiudeva definitivamente i conti: per l’esterno sinistro era un gioco da ragazzi insaccare alle spalle dell’estremo difensore del Margherita.

Sul finire di gara c’era gloria anche per Spagnoli: l’ala sammarchese prima superava con un delizioso pallonetto l’estremo difensore del Margherita, sorpreso fuori dai pali; poi raccoglieva e metteva in rete l’ennesimo assist di Ianzano, autore peraltro di un altro fantastico gol siglato, a scavalcare il portiere in uscita, dopo un’azione personale.

Domenica prossima la capolista sarà chiamata a mantenere il primato contro il temibile Castelluccio dei Sauri, alla vigilia tra le favorite alla vittoria finale. Prima però l’ASD San Marco dovrà affrontare il San Giovanni Rotondo in trasferta, nella gara d’andata valida per il secondo turno di Coppa Puglia.

INTERVISTE DEL DOPO GARA

MISTER RONZULLI, ALLENATORE DEL MARGHERITA TERME

Avete tenuto bene il campo nella prima parte di gara, nella ripresa invece avete accusato un vistoso calo sia sotto il profilo fisico che mentale. Troppo San Marco o poco Margherita?

Credo che siano entrambe le cose. Un 50 e un 50. Al contrario del San Marco, poco ASD Margherita sotto l’aspetto difensivo, della voglia, della grinta e dell’entusiasmo. Ritengo che il San Marco sia una buonissima squadra, organizzata in tutti i reparti. Non fanno niente di particolare, ma sono cinici. Le poche palle gol che capitano le mettono tutte dentro. E’ un pregio ed è così che si vincono i campionati.

Ma come ci si riprende dopo una sconfitta come questa. Sette gol sono davvero tanti

Sicuramente andando al campo con la voglia di migliorare. Lavorando, abbassando la testa e con umiltà cercando di lavorare su i troppi errori commessi. Ma ci sarà da lavorare anche a livello mentale per riprendersi.

Questa sconfitta ridimensiona i vostri obiettivi, oppure credete ancora nei playoff?

No, a me la società aveva chiesto di salvare la categoria, quindi lotteremo per questo obiettivo

Proiettiamoci un po’ in avanti. Come pensate di affrontare l’ASD nella gara di ritorno?

Io credo che per loro sarà più difficile per le condizioni del campo, che non li permetterà di giocare in questo modo, come fanno in casa, in una struttura bellissima che permette di valorizzare le squadre tecniche, quindi di giocare palla a terra. Il nostro è tipo questo piazzale che c’è qui, quindi sarà più difficile sotto questo punto di viste. Detto questo credo che più che preoccuparci della gara di ritorno dobbiamo preoccuparci del prossimo impegno.

MISTER IANNACONE, ALLENATORE DELL’ASD SAN MARCO

Mister Ronzulli ha riconosciuto la vostra forza, ma ha anche aggiunto che siete stati molto cinici

In questo periodo ci sta andando tutto bene. Stiamo lavorando bene in settimana. Ripeto, ho 21 giocatori che si allenano sempre e bene. Questi risultati lo dimostrano. Siamo sulla buona strada. Non abbiamo avuto cali di concentrazione e questo era importante.

Dopo i sette gol di Manfredonia, ne avete collezionati altri 7. E’ la risposta della squadra ai rischi che si potevano correre dopo il largo successo di domenica scorsa

Sì, ma avrei preferito una partenza migliore, nonostante il doppio vantaggio. Non siamo stati brillanti come in altre occasioni. Aver fatto due gol in pochissimi minuti ci ha forse penalizzati sotto l’aspetto dell’intensità. Nel secondo tempo, però, siamo venuti fuori per condizione fisica, per voglia, perché chi gioca poco ci teneva a mettersi in mostra. Poi, se si fanno trovare pronti come in questa occasione, ne beneficeremo tutti.

A parte le prestazioni dei veterani, che valore attribuisce ai due gol di Spagnoli e alla perla di Michele Nardella

Michele Nardella è un 96 importantissimo per noi, che abbiamo voluto fortemente da questa estate. Sta giocando tutte le partite ed è già al suo terzo gol, ma sono le prestazioni che mi piacciono di più. Per quanto riguarda il discorso Spagnoli sono contento per lui, si è tolto qualche soddisfazione. Se continuerà ad allenarsi con la consueta concentrazione si toglierà sicuramente altre soddisfazioni.

Il cambio d’orario non ha inciso sulla prestazione e sulla cornice di pubblico, numeroso anche quest’oggi. Oggi però ci sarebbe da festeggiare il primato solitario in classifica, complice il pari della Polisportiva a Castelluccio dei Sauri, che domenica prossima viene a farvi visita.

Siamo contenti che tantissima gente ci sta seguendo, perché evidentemente piace quello che facciamo. Di questo siamo onorati. Per quanto riguarda il primato siamo contenti, ma l’obiettivo non è quello di stare primi ma di giocare ogni partita come fosse una finale. Poi tireremo le somme. E’ ancora presto per parlare di primo posto. Non guardo la classifica e non mi interessa quello che fanno gli altri. Mi interessa lavorare e far bene con la mia squadra. Ripeto però: ogni partita è una finale.

Ma vi aspetta una settimana impegnativa. Prima la gara di Coppa Puglia contro il San Giovanni a cui tenete molto e poi il Castelluccio in casa.

Certo, avevamo questo trittico importante. Siamo partiti bene, adesso recuperiamo energie mentali e fisiche e pensiamo alla prossima sfida contro il San Giovanni. Vogliamo fare bene, in una competizione in cui ci confronteremo con squadre di categoria superiore per vedere un attimino se realmente siamo una buonissima squadra o semplicemente una buona squadra. Teniamo molto anche alla Coppa perché abbiamo un organico ridotto, ma con tanti ragazzi che si stanno allenando bene e che meriterebbero di giocare sempre. Conla Coppapossiamo far giocare tutti.

 

il gol del vantaggio di coco

 

San Marco – Margherita esultanza sotto la curva

Omnia Bitonto – Maroso Candela 0-2
Vittoria voluta ed ottenuta

stemma Maroso CandelaSu un campo reso molto pesante dalla squadra di casa, si è disputata la 5 giornata di campionato di Prima Categoria tra Omnia Bitonto e Maroso Candela. Due squadre che non si sarebbero accontentate del pari, e questo era prevedibile, per la classifica da smuovere, pena il rischio di ritrovarsi in coda. Così si è dato vita ad un buon spettacolo in campo, con un primo tempo giocato alla pari, sia sul piano del gioco stesso che del risultato, con qualche occasione in più per i padroni di casa, bloccati dalle prodezze del guardiapali candelese Rocco Tucci; in ben due occasioni neutralizzava tentativi degli avversari.
Un primo tempo molto vivace, a ritmi alti e con le squadre che vanno al riposo sullo 0-0.Nella ripresa il Candela opta per non cambiare l’undici titolare, ma la partita ha preso una identità diversa, il Maroso Candela maggiormente determinato ed incisivo, due rigori non concessi dal direttore di gara, uno su Melchionna e l’altro su Quaglia, e una beffa che sarebbe arrivata al 60esimo minuto su un secco tiro dell’attaccante del Bitonto verso l’incrocio dei pali, ma ancora una volta un bel colpo di reni di Tucci ha salvato i granata dal goal che avrebbe compromesso la partita.
Girandola di cambi nel finale e dalla panchina danno il loro contributo anche Fatone (al posto di Triunfo) e D’Arcangelo (per Di Savino), due giocatori freschi per aumentare il ritmo, poi ancora Laganara per Carito a chiudere le sostituzioni disponibili.
A questo punto il Maroso Candela diventa molto incisivo, un diagonale di Quaglia viene neutralizzato miracolosamente dal portiere del Bitonto e, a 10 minuti dalla fine, la gioia candelese con la rete di Delorenzis, che da azione d’angolo insacca la palla dell’1 a 0. Il Bitonto accenna alla reazione per riacciuffare il pareggio, ma è il Candela a pungere di nuovo con il neo entrato D’Arcangelo su un bell’assist di Fatone. Gli ospiti mettono in sicurezza il risultato e brindano alla vittoria esterna. 

Troia – Real Biccari 2-3
non bastano Capuano e Lizzi

Giocatore Troia Vincenzo Capuano

Vincenzo Capuano

Nella quinta giornata di andata il G.S. Troia è chiamato ad affrontare in casa il Real Biccari dove figurano gli ex Potito, Cetola e Curiale. Gialloverdi con: Festa, Aquilino, Cavaliere, Martino, Catalano, Pellecchia, Terlingo, Roseto, Salandra, Lizzi e Capuano. A disposizione: D. Moffa, G. Moffa, Ciccarelli, Lo Storto e Tricarico.

Gli uomini di mister Pellecchia ci tengono a fare un buon risultato e bella figura davanti al pubblico di casa e in un paio di occasioni sfiorano il gol di un soffio. La svolta del match arriva con il primo gol di Capuano in questo campionato: Lizzi da posizione defilata sulla destra serve al compagno un ottimo pallone e l’attaccante troiano spiazza Curiale. Troia per la prima volta in vantaggio e la partita sembra farsi in discesa per i gialloverdi. Dal canto suo il Real Biccari cerca di reagire, ma Festa e compagni si fanno trovare pronti e negano il pareggio agli avversari. I gialloverdi sembrano in ottima forma e raddoppiano con Lizzi, che su un  lunghissimo fallo laterale battuto da Martino, si fa trovare tutto solo in area e appoggia in rete. Il parziale provoca grande euforia sugli spalti e fra gli stessi calciatori, che nonostante rimangono con i piedi per terra e continuano a giocarsela.
Nel secondo tempo l’arbitro concede un rigore molto dubbio al Biccari, che riapre la gara. I gialloverdi protestano, ma inutilmente e nel tentativo di riportarsi in avanti perdono per espulsione anche Capuano autore di un fallo in attacco. Il rigore influisce negativamente e fa crollare le sicurezzeacquisite fino a quel momento e la partita quindi prende una piega diversa. Gli uomini di mister Pellecchia si rinchiudono nella propria metà campo favorendo l’avanzata degli avversari: su un tiro da fuori che Festa non trattiene, un attaccante biccarese è abile a recuperare il pallone e a battere il portiere troiano. 2 a 2 e la gioia dei gialloverdi si trasforma in timore per la sconfitta: il Biccari trova anche il gol del definitivo 3 a 2 su punizione sulla quale Festa non si fa trovare preparatissimo e la palla finisce alle sue spalle. Termina così una gara giocata con tanta grinta e determinazione da parte dei gialloverdi nel primo tempo, voglia che è mancata nei secondi 45′ di gioco quando alcune decisioni arbitrali hanno fatto perdere la testa ai ragazzi troiani.
Si resta così a 0 punti in classifica, ma un questa partita il G.S. Troia ha dimostrato che volendo può fare male a chiunque e conferma i miglioramenti già visti la settimana scorsa. Domenica prossima 3 Novembre, trasferta a Mattinata contro il Matinum, squadra ostica e determinata, attualmente al 4°posto in classifica assieme al Sauri. Il G.S. Troia sembra aver imboccato la strada giusta e se va a giocarsela con la stessa determinazione avuta oggi nel primo tempo, i punti arriveranno…
Gabriele Festa

Nuova Lucera Calcio – Canosa 2-2

L’esultanza del Lucera alla prima rete

La Nuova Lucera Calcio costretta al pareggio interno dalCanosa nel corso dei minuti di recupero e dopo aver condotto l’incontro per lungo tempo in inferiorità numerica. Una squadra apparsa trasformata già da pochi giorni di gestione De Masi; i biancocelesti hanno tenuto il campo con determinazione e grande spirito di sacrificio, pur avendo ancora bisogno di lavorare molto per affinare i meccanismi di gioco e per mantenere lucidità in fase conclusiva. Forse, mai come oggi, nonostante una conduzione di gara inaccettabile da parte della terna arbitrale, si è intravista la possibilità per scommettere su un prosieguo diverso della stagione, anche perché la Società – come ha confermato a SUNDAYRADIO lo stesso De Masi – è consapevole della necessità di intervenire sulla rosa, portando a Lucera altri giocatori di esperienza, ma bisognerà aspettare dicembre.

Con un reparto arretrato di emergenza, la Nuova Lucera Calcio si è opposta al Canosa senza alcun timore e il vantaggio rossoblu, giunto a freddo al 3′ di gioco – Lomontepronto a riprendere in mischia una respinta corta di Corcellisugli sviluppi di una punizione ospite – non ha intaccato l’atteggiamento della compagine di casa che ha esercitato un costante predominio territoriale, puntando a sfondare il fronte avversario, in particolare, con gli ottimi Barisciani eCannizzo. Ed è stato proprio quest’ultimo, al 27′, piombando da destra e accentrandosi dopo aver superato un avversario a battere De Blasio. La percussione biancoceleste, in questo frangente, non ha conosciuto sosta e, al 30′, Dell’Aquila, conquistata palla a centrocampo, ha lanciato per vie centraliBarisciani che ha evitato l’intervento di De Blasio, raddoppiando. Urlo di gioia sugli spalti, come non avveniva da troppo tempo.
Al 33′, però, un guardalinee ha richiamato l’attenzione dell’arbitro per un presunto scambio di opinioni poco ortodosse tra Prencipe, buona la sua gara fino a quel punto, e l’allenatore ospite Scaringella; spogliatoi per entrambi.De Masi ha riorganizzato la disposizione dei suoi sul campo e ha dato ordine di continuare a puntare la porta avversaria, attraverso le accelerazioni di Barisciani. Il giovane attaccante, certamente il migliore in campo, al 36′, ha superato un avversario e ha mandato la palla di poco oltre la traversa; durante il terzo minuto di recupero ha clamorosamente fallito davanti a De Blasio, optanto per un pallonetto in luogo, forse, di una più opportuna conclusione bassa. Al quinto minuto di recupero, prima Dell’Aquila e poiTusiano hanno mandato di poco alto.

La ripresa si è aperta ancora con lo scatenato Bariscianiche, nonostante la pressione di un avversario al limite del fallo, è riuscito a concludere con un pallonetto che ha sfiorato il palo. Il Canosa ha però cominciato a guadagnare metri determinando l’arretramento della Nuova Lucera Calcio, al 6′, batti e ribatti davanti a Corcelli, con un palo colpito daLomonte. Sul capovolgimento di fronte il solito Barisciani, dalla corsia di sinistra, ha costretto De Blasio in angolo.
La gara ha poi vissuto un altro episodio incomprensibile al 24′, quando, sempre richiamato dallo stesso guardalinee, l’arbitro ha ritenuto opportuno invitare un sorpreso De Masia lasciare la panchina. Grande pressione del Canosa; al 25′, Corcelli ha sventato all’incrocio un gran tiro di Landini, mentre due minuti dopo una bordata di Conte ha sibilato oltre la traversa. Al 38′, le squadre sono tornate in parità numerica per l’espulsione di Polichetti, a seguito di un parapiglia creatosi per un fallaccio su Barisciani. Negli ultimi minuti, la Nuova Lucera Calcio, ingenuamente, non ha  saputo gestire il vantaggio addormentando la partita e una sortita del Canosa, al 48′, ha determinato il pareggio diLomonte, pronto a mettere dentro una palla rimbalzata sul palo.
Da segnalare, che Corcelli, protagonista di diversi interventi, ha giocato con una mano infortunata.
Domenica, 3 novembre, la storia continua con la trasferta contro la Virtus Bitritto.

NUOVA LUCERA CALCIO. Corcelli, Lo Mele, Prencipe, Amoroso, Petronella, Totaro, Cannizzo, Dell’Aquila (13’st Gramazio), Barisciani (40’st Terlizzi), Carrara, Tusiano. All. De Masi. A disp. D’Amore, Di Sabato, Cardone, Ieluzzi, Ruggiero.

CANOSA. De Blasio, Andriani (26’st Michielli), Attimonelli, Mansi (6’st Conte), Loseto, Polichetti, Lomonte, De Liso, Martinelli, Landini, Quacquarelli. All. Scaringella. A disp. Leonetti, Di Gennaro, Carnicelli, Campana, Somma.

Arbitro: Allegretta (Molfetta)
Reti: 3’pt Lomonte, 27’pt Cannizzo, 30’pt Barisciani, 48’st Lomonte.
Ammoniti: Dell’Aquila, Andriani, Mansi, Da Luiso, Conte.
Espulsi: Prencipe, Polichetti e i due allenatori, De Masi e Scaringella.

sundayradio.it

Progreditur Marcianise – San Severo 1-1
un bel bicchiere mezzo pieno

Un risultato per il quale il San Severo avrebbe firmato alla vigilia del match, diventa il classico bicchiere mezzo pieno alla luce dell’andamento della gara. Il San Severo fa ancora una volta bene in trasferta, impattando in rimonta sul campo della capolista Marcianise, ma un pizzico di rammarico tra i dauni lo suscita il non aver saputo approfittare della superiorità numerica dovuta all’espulsione del casertano Pagano, al 16′ del primo tempo. Poco male per i giallogranata che riescono comunque a dare continuità di risultati al loro bel momento stagionale. Con il pareggio di quest’oggi infatti, Rufini e soci hanno colto il terzo risultato utile consecutivo.

Il San Severo è ancora privo del capitano Conte, squalificato, e del duo Semerano Simone, entrambi infortunati. Tra le fila dei dauni rientra invece il terzino Russi, reduce dallo stage nella selezione italiana di serie D, mentre il giovane Burdo è schierato in campo dal primo minuto al posto di De Vivo. Il Marcianise, alle prese col caso Conte, fermato per positività all’antidoping, punta sul punteggio pieno per cancellare il brutto KO di domenica scorsa sul campo del Brindisi. I casertani hanno finora sempre vinto sul campo di casa in questo 2013/14.

Agli ordini di Sozza della sezione di Seregno, la partita si avvia con un immediato colpo di scena. Al 2′, un assist perfetto di Posillipo incrocia la traiettoria di Citro che trafigge Pizzolato, 1-0. Il Marcianise ha l’opportunità di raddoppiare al 14′, ma D’Anna svirgola un buon pallone all’altezza del dischetto di rigore dell’area avversaria. Al 17′, gli ospiti riescono a trovare il pareggio. Ingenuità di Pagano che commette fallo su Ladogana nella sua area, e viene espulso. Lo stesso bomber ex Atletico Mola non sbaglia il penalty seguente. Al 32′, ancora Ladogana colpisce bene di testa la sfera crossata da Mangiacotti, non trovando lo specchio. Nel giro di sessanta secondi, il Marcianise ha la possibilità di raddoppiare. Al 34′,Ianniciello s’immola sul tocco di Iadaresta, salvando la propria porta; sul corner seguente battuto da Citro, Ciano riesce a deviare di testa, ma Pizzolato si supera. Al 44′, ancora Citro, su passaggio di Verdone, si costruisce un’ottima opportunità, ma non la sfrutta. E’ l’emozione che chiude la prima frazione di gioco.

La ripresa si apre con una nuova azione pericolosa della capolista che, nonostante l’inferiorità numerica, prova a fare la partita ma con risultati sterili. Al 70′, è invece il tentativo in extremis di Lagnena a salvare almeno il pareggio, mentre all’83’, il neo entrato Allegretta trova la conclusione centrale senza fortuna.

MARCIANISE. Imbimbo; Ciano (84′ Tenneriello), Pagano, D’Anna, Lagnena, Posillipo, Verdone, Temponi, Iadaresta, Citro (68′ Allegretta), Rossetti (87′ Corduas). A disposizione: Buk; Perreca, D’Antonio, Gerardi, Arena, Di Ronza. Allenatore: Manzillo.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Della Ventura, Ianniciello, Musca, Burdo (56′ De Vivo), Ganci, Galetti (77′ Selvaggi), Di Matera, Ladogana. A disposizione: Del Rossi; Fasci, Florio, Ancona, Simonetti, Polani, Cesareo. Allenatore: Rufini.

RETI: 2′ Citro (M); 17′ Ladogana rig.
ARBITRO: Sozza di Seregno.
NOTE – Ammoniti Posillipo del Marcianise; Di Matera e Ganci del San Severo. Espulso Pagano del Marcianise al 16′.

ANTONIO PIO CRISTINO
Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Manduria Sport – Sudest 0-1
Continua la favola Sudest

stemma sudestManduria, 27 ottobre 2013 – La Sudest ingrana anche in trasferta. Grazie alla prima vittoria esterna, i dorati mantengono il primato a quota 19 punti. Sorpresa o meno, la compagine di mister D’Ermilio sta dimostrando grande duttilità difensiva e cinismo da vendere. Al Dimitri di Manduria, mai violato in questa stagione e già artefice della sconfitta dell’Andria e dei passi falsi di Trani e Vieste, D’Ermilio perde Clementini e Caruso per squalifica. Parte dal primo minuto Faccitondo mentre D’Alessio rileva Portoghese in mezzo al campo. I padroni di casa, dopo una settimana difficile, sono chiamati al riscatto davanti al proprio pubblico. Mister Giunta schiera Boumsong dal primo minuto mentre l’under Lotito parte dalla panchina. Chiavi d’attacco affidate a capitan Malagnino, Voinea e Pasimeni. 

VOINEA SCIUPA, FIUME METTE I BRIVIDI – Al 6′, il Manduria mette subito le cose in chiaro con Voinea che penetra centralmente ma il pallonetto è impreciso e termina a lato. La Sudest non resta a guardare e Di Bari perfeziona un assit al bacio per Savoia che però conclude malamente. Al 21′, i dorati beneficiano di un prezioso calcio di punizione che lo specialista Di Bari calcia di potenza mettendo i brividi a Laghezza. Cocciolo scuote un match poco entusiasmente con una botta dal vertice deviata in angolo. Prima del break, Macrì vede l’inserimento di Malagnino che però strozza troppo la conclusione dall’interno dell’area. La Sudest ha una ghiotta chance per sbloccare ma su lungo lancio di Di Bari, Fiume non angola a dovere il colpo di testa centrale. 

SALVATI-SAVOIA, ANNICHILITO IL MANDURIA – La ripresa si apre con l’occasionissima di Pasimeni, che ben imbeccato da Malagnino trova il solito straordinario Portoghese che salva il risultato. Colella cerca insistemente la testa di Salvati la cui torsione è facile preda di Laghezza. Al 12′, la Sudest sblocca. L’azione si svolge in un fazzoletto di campo; Savoia in slalom penetra in area, Salvati lo serve a dovere e l’esterno dorato trafigge Laghezza con una botta di collo che non lascia scampo. Per Savoia, quarto centro personale stagionale. La botta subita non scuote il Manduria che tuttavia si rivede al 19′, col positivo capitan Malagnino che scarica una sassata destinata all’incrocio ma smanacciata in angolo. Al 35′, il neo entrato Scarciglia ci prova di potenza dal limite ma la sfera termina abbondantemente fuori. Il Manduria si riversa in avanti, saltano gli schemi e in contropiede la Sudest divora l’incredibile raddoppio con Di Gennaro che al momento di concludere, cincischia troppo. L’ultimo brivido per la capolista, è una punizione di Coccioli che però non creare particolari malumori.

LA CAPOLISTA AFFRONTA IL GALLIPOLI – La Sudest, cinica e spietata, scrolla di dosso il peso della prima vittoria esterna che arriva su un campo difficile come il Dimitri di Manduria. Al termine della nona giornata, la Sudest può continuare a vivere la favola da matricola da primo posto. Nel prossimo turno, nel bunker del Viale Olimpia, arriva il Gallipoli.

MANDURIA SPORT (4-4-2): Laghezza, Macrì, Coccioli, Maa Boumsong (33′ st Zaccaria), Mero, De Giorgi, Voinea, Cocciolo, Pasimeni (17′ st Scarciglia), Malagnino, Caravaglio (15′ st Lotito). A disp.: Pastorelli, Giordano, Micelli, Assalto. All.: Antonio Giunta

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese M., De Palma, Blonda, Faccitondo, Di Bari, Schirone, Colella, Fiume, Salvati (27′ st Di Gennaro), Savoia (47′ st Carrassi), D’Alessio (22′ st De Giosa D.). A disp.: Girolamo, Palasciano, Pastore, Portoghese F. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Lillo di Brindisi coadiuvato da Centrone e D’Onofrio di Molfetta
MARCATORI: 12′ st Savoia (S)
NOTE: giornata soleggiata, terreno in erba naturale. Spettatori: 300 circa di cui 20 ospiti.Ammoniti: Coccioli (M); Colella (S), Fiume (S), De Palma (S), D’Alessio (S). Recupero: 2′ pt; 5′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Manduria e Sudest al’ingresso in campo


Unione Calcio Bisceglie – Rinascita Rutiglianese 0-1
Unione Calcio, che beffa!

I ragazzi di Modesto subiscono la prima sconfitta interna stagionale ad opera della Rinascita Rutiglianese. Molte occasioni sprecate per gli azzurri che recriminano anche per una direzione di gara non sufficiente.

BISCEGLIE- Ritorno amaro al “Di Liddo” per l’Unione Calcio Bisceglie, sconfitto dalla Rinascita Rutiglianese per 1-0 nella gara valevole per la settima giornata d’andata del campionato di Promozione ( girone A). Nella gara odierna, mister Modesto conferma la formazione che ha conquistato la prima vittoria stagionale contro il Celle di San Vito, fatta eccezione per Carlucci sostituito da Beppe Ingrosso.
I padroni di casa detengono il pallino del gioco, sin dalle battute iniziali del match, sfiorando subito la rete del vantaggio. Sugli sviluppi di un corner, Ferrante insacca di testa, ma l’arbitro barlettano Desiderato annulla la rete. Al quarto d’ora occasionissima per Di Pierro, superlativa risposta dell’estremo difensore ospite Iacobellis. Passano tre minuti e Angelo Monopoli incoccia di testa su corner, la sfera finisce d’un soffio sul fondo.
Gli ospiti spezzano il dominio biscegliese al 26’ con un’ insidiosa punizione di Cassano che mette in risalto i riflessi di Di Fazio. Al 36’ nuovo tentativo di Ferrante che non centra il bersaglio grosso. Nel recupero, punizione di Silvestri, testa di Ferrante, la retroguardia della Rutiglianese salva sulla linea.
La seconda frazione di gara è sulla stessa lunghezza d’onda del primo tempo con i biscegliesi che fanno la partita. Al 7’ ottimo spunto personale dell’under Natilla ma Iacobellis respinge. Passano cinque minuti e l’ennesimo colpo di testa di Ferrante termina fuori. Al 15’ tocca ad Ingrosso, anche il tentativo del difensore biscegliese non sortisce gli effetti sperati.
Al 17’ l’episodio che cambia l’inerzia del match: Pinto supera con una serpentina la difesa biscegliese e lascia partire la conclusione, errore di valutazione di Di Fazio che vede finire la sfera in rete.
Una manciata di secondi più tardi, l’Unione si ritrova a fare i conti con l’espulsione di Silvestri.
I biscegliesi si proiettano in avanti con il chiaro intento di azzerare lo svantaggio. Al 23’ Ingrosso sigla il pareggio di testa ma il giudice di gara annulla, per un presunto fuorigioco. Passano sessanta secondi e la terna arbitrale è protagonista di un errore marchiano. Tiro di Pasculli deviato da un giocatore ospite, Iacobellis trascina la palla in rete.
Ci sarebbero gli estremi per concedere il gol ma l’arbitro è di diverso avviso. L’assalto dell’Unione continua. Al 27’ ci riprova Ingrosso con un colpo di testa in area piccola, ma la retroguardia ospite salva, per la seconda volta, sulla linea. Al 41’ conclusione di Porcelli da pochi passi con Iacobellis che si supera, neutralizzando con la mano di richiamo. Un minuto più tardi, Pinto tutto solo, si invola verso Di Fazio ma quest’ultima lo ipnotizza evitando la rete dello 0-2.

Con la sconfitta odierna, l’Unione Calcio rimane a 7 punti in classifica in compagnia della Rutiglianese e del Celle San Vito.

Unione Calcio Bisceglie: Di Fazio, Bufi (38’ st Porcelli), Ingrosso, Angelo Monopoli, Compierchio (11’ st Pasculli), Malerba, Dascoli, Silvestri, Ferrante, Di Pierro, Natilla (28’ st Di Ceglie). A disp: Antonino, Troilo, Antonio Monopoli, Salierno. All. Modesto.

Rinascita Rutiglianese: Iacobellis, Carducci (5’ st Alfieri), Mazzilli, Gentile, Liso, Daddiego, Pignataro (31’ st Fiorentino), Cassano, Pinto, Cramarossa, Antonicelli. A disp: Saponaro, Ginefra, Sirianni, Cardinale, Vischi.
All. Montecalvo.

Arbitro: Desiderato (Barletta). Assistenti: Strippoli (Barletta), Seccia (Barletta).
Marcatori: 17’ st Pinto.
Ammoniti: Ferrante, Natilla, Di Pierro, Angelo Monopoli, Ingrosso, Cassano.
Espulsi: Silvestri (18’ st)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Un’azione di gioco

Ascoli Satriano – Castellaneta 0-1
Occasione persa

Luigi Moschetto

Padroni di casa in partita per mezz’ora, poi cedono agli ospiti che portano a casa l’intera posta affossando i gialloblù.

Zero punti e tanti dubbi: questo è il responso emesso dalla nona giornata del campionato di Eccellenza pugliese. L’Ascoli dopo l’ottimo punto racimolato al Degli Ulivi di Andria sette giorni fa torna tra le mura amiche ed ospita il Castellaneta, staccato di tre punti in classifica: l’occasione per l’aggancio è ghiotta, ed in più c’è da rimpolpare una classifica casalinga che vede l’Ascoli vincente solo quando ha ospitato l’Atletico Mola, due le sconfitte con Molfetta ed Ostuni. Maiellaro schiera i suoi con Lonigro, Bruno, Lanciano e Papagno davanti a Moschetto, in mediana Quaresimale, Ragno, Veneziano, Balletta e Piscopo a supporto dell’unica punta Ricci; Lippolis, senza Basile, schiera a protezione di Cofano Fumarola, Macaluso, Pupino e Fazio, Visconti, Bozza, Miccoli e Salvi a centrocampo, Cecere e Abrescia davanti. La partita si presenta subito piacevole, con le due formazioni che si battono a viso aperto, ma è l’Ascoli che parte meglio ed in una manciata di minuti coglie due legni con Ricci, autore al 3’ di una bordata che si stampa all’incrocio, e Balletta che appena quattro minuti dopo, di testa su cross di Piscopo, indirizza la palla sulla parte alta della traversa; gli ospiti appaiono sorpresi, ed i padroni di casa mantengono costantemente il pallino del gioco, tanto che la prima occasione per il Castellaneta arriva al quarto d’ora con un tiro velleitario di Miccoli dai trenta metri che si spegne fuori. Al 22’ è Salvi ad aumentare il conto dei legni con un tiro dal limite destro dell’area ascolana che si stampa sulla traversa; un minuto dopo altra occasione per i padroni di casa con Ricci che si lascia ribattere il tiro da Visconti, stessa sorte tocca a Balletta al 35’ quando è Cofano in uscita bassa ad opporsi al numero otto ascolano. La prima frazione termina con un’altra occasione per parte, prima Bozza impegna Moschetto che si rifugia in angolo, poi Ricci manda alto di testa su cross di Papagno.

Nella ripresa è ancora Papagno, su calcio piazzato, ad impegnare Cofano al 47’, poi è solo Castellaneta fino al 93’: il vantaggio ospite, a firma di Cecere, migliore in campo, arriva al 56’, quando l’avanti ospite, tagliata fuori la linea arretrata di casa, si presenta davanti a Moschetto in uscita bassa e lo supera con un preciso lob che si insacca sul palo lontano; l’azione è fotocopia di quella che, cinque minuti prima, aveva concluso Salvi indirizzando la sfera sulla base del palo alla sinistra del portiere ascolano. Raggiunto il vantaggio, la squadra biancorossa lo legittima, pur senza strafare, conducendo le danze contro un Ascoli frastornato ed incapace di organizzare una reazione degna di nota; eppure l’occasione per riequilibrare il match ci sarebbe: ultimo minuto di recupero, Ricci ha la palla buona a pochi passi dalla linea di porta, ma la conclusione viene smorzata e finisce in calcio d’angolo.

Sta in campo per mezz’ora l’Ascoli, poi il crollo: la difesa, e sta diventando una triste abitudine, si lascia tagliare fuori da un lancio lungo e mette l’attaccante solo davanti al portiere che può poco; cronica sembra ormai la incapacità di far gol: secondo peggior attacco del campionato, con cinque reti segnate in nove partite, solo la cenerentola Quartieri Uniti ha fatto peggio. Ma lascia perplessi la difficoltà con cui la squadra di Maiellaro imbastisce trame di gioco accettabili, nonostante la piccola rivoluzione operata dall’allenatore, che per la seconda domenica consecutiva tiene in panca Montemorra e Porcelluzzi, due tra gli artefici del miracolo sportivo che ha portato una piccola realtà come Ascoli Satriano a calcare i campi dell’Eccellenza. Tra sette giorni si va a Vieste, e la formazione gialloblù, con un ruolino esterno migliore rispetto a quello casalingo, dovrà dare una svolta al proprio campionato, per non rischiare di rimanere invischiata nelle ultime posizioni della classifica

 

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro, Papagno (27’ st Porcelluzzi), Ragno (32’ st Montemorra), Bruno, Lanciano, Piscopo, Balletta, Ricci, Quaresimale, Veneziano (21’ st Giannatempo). A disp. Perna, Marracino, Galano, Cinquepalmi. All. Maiellaro. 

Castellaneta: Cofano, Fumarola, Fazio, Macaluso, Pupino (24’ st Russo), Visconti, Cecere (34’ st De Tommaso), Bozza, Miccoli, Abrescia (27’ st Chimenti), Salvi. A disp. Galatone, Pastore, De Vito, Amandonico. All. Lippolis.

MARCATORI: 11’ st Cecere (C).
AMMONITI: Moschetto, Lonigro, Ragno, Lanciano, Quaresimale (AS); Fazio, Visconti, Bozza (C).
ARBITRO: sig. Panettella di Bari, coadiuvato da Squicciarini e Lacalamita di Bari.

Elio Gerardo Lavanga – PugliaCalcio24.it

Ascoli Satriano

Nuova Andria – Celle di San Vito 0-3
Disastro Nuova Andria!

Stemma Nuova andriaDisastro Nuova Andria! K.O. Col Celle San Vito.

Terza sconfitta consecutiva per la Nuova Andria di Reggente. I biancoazzurri, apparsi confusionari e mai in partita, soccombono al “Degli ulivi” sotto i colpi del Celle San Vito. Dalla parte loro, i foggiani guidati in panchina dal nuovo tecnico Leonino in coppia con Rutigliano, fanno la loro gara e portano a casa una vittoria meritata. Dopo un paio di azioni non andate a buon fine, gli ospiti passano in vantaggio. Al 24’ infatti, il portiere andriese Crisantemo, stende in area Stango. Calcio di rigore che Di Francesco trasforma. La Nuova Andria cerca di reagire, ma la sua pressione è sterile, al 30’ ci prova Di Palma in una mischia in area, ma nulla di fatto. Sul capovolgimento di fronte al minuto 31’ i foggiani raddoppiano. Stango fa tutto bene in velocità, dribbling compreso, e sinistro vincente che trafigge Crisantemo, è 0 a 2. Il resto del primo tempo è da sbadigli, con la Nuova Andria apparsa incredibilmente priva di mordente.
La ripresa non ha quasi nulla da dire. Al 68’ viene anche espulso Crisantemo per proteste, e così ridotta in 10 la formazione biancoazzurra sparisce definitivamente dal rettangolo verde del “Degli ulivi”. Il Celle San Vito ne approfitta e in scioltezza, al 89’ segna ancora grazie a Di Francesco che sigla sua doppietta personale. Una brutta sconfitta quella di oggi per i giovani della Nuova Andria. La classifica è sempre più asfittica e si deve lottare parecchio per ottenere la salvezza. Domenica prossima, trasferta a Rutigliano.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Paparusso, Ziri, Moretti(60’ Zingaro), Di Palma, Cognetti, Lorusso(65’ Conversano), D’Ambrosio(68’ Di Pietro), Dinoia, Lops, Barile. A disp. Di Candia, Fasciano, Coppola, Virgilio. All. Reggente

CELLE SAN VITO: D’Elia, Colucci, Recchia(86’ Cardone), Sylla, Colonna, Acquaviva, Mazzanti, Capocasale(74’ De Palma), Di Francesco, Bruno(77’ Scopece), Stango. A disp. Pompa, Nardella, Lomele, Giannini. All. Leonino-Rutigliano

ARBITRO: Mallardi di Bari
RETI: al 24’ Di Francesco su rig., al 31’ Stango e al 89’ Di Francesco

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Nuova Andria e Celle di San Vito in campo

Manfredonia-Bisceglie 2-2 cronaca e filmato

Il risultato finale di 2-2 rispecchia fondamentalmente i valori espressi in campo dalle 2 squadre.
Un tempo per uno, un gol regalato a testa e due prodezze del singolo.
Al Miramare si assiste alla sagra degli errori difensivi e di mira. Persino la nuova gestione dei nerostellati (difesa imbattuta) si arrende per 2 volte e tante altre volte viene graziata dagli errori di mira dei sipontini che detengono il peggior attacco del campionato.
Il Bisceglie è vulnerabile sulle corsie (11-1 i corner a sfavore) ma più compatto dei sipontini nell’asse centrale.
I sipontini sono lenti e prevedibili nei primi 45′ prima di cambiare passo nella ripresa, quando al contrario il Bisceglie si disunisce e rischia il tracollo.
I gol: Titone al 29′ è bravo sì ma con la complicità delle belle statuine biancocelesti che non oppongono resistenza.
Il Bisceglie non è da meno al 47′ quando si addormenta sugli sviluppi di un corner con Lacarra che sigla di testa l’1-1.
Portosi regala alla platea deliziose giocate ed al 64′ trafigge l’immobile Iurlo con un preciso tiro dal limite.
Ancora Titone riequilibra le sorti del match al 70′ approfittando di una mancata uscita di Leo.
Poi inizia il valzer delle occasioni fallite con Compierchio e Lisi grandi protagonisti…
Insomma Cinque e Favarin devono lavorare tanto in settimana su alcune lacune tecniche emerse.

MANFREDONIA (4-3-3): Leo, Granatiero, Esposito, Pollidori, D’Arienzo, Cuomo, Arigò (46’ Palazzo), Coccia (74’ Trotta), Lacarra, Gentile, Portosi (76’ Compierchio).
A disposizione: De Gennaro, Totaro, Balestrieri, De Vita, Corbo, D’Ambrosio. All. Cinque

BISCEGLIE (4-2-4): Iurlo, Lamatrice, Maglione, Fiorentino (90’ Lorusso), Gambuzza, Papasidero, Del Core, Abbinante, Totone, Logrieco (52’ Croce), Lisi.
A disposizione: Lella, Allegrini, Belfabti, Pizzutelli, Visconti, Lattanzio. All. Favarin

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In Promozione Carapelle – Gargano su tutte.

Derby in Capitanata tra due squadre opposte, le altre provano a rialzarsi.

Un derby con opposte motivazioni, ma con lo stesso, purtroppo unico, obiettivo. La vittoria.

Un pareggio non basterebbe ad entrambe (anche se per il Gargano in trasferta potrebbe anche risultare utile), ed è per questo che Carapelle-Gargano assume contorni interessanti.

I primi, obbligati alla vittoria da un inizio non entusiasmante, in un campionato in cui avrebbero dovuto (e dovrebbero ancora) recitare il ruolo dei protagonisti. I secondi per la grossa carenza di punti che li vede relegati al penultimo posto, prima di un Lucera allo sbando.

Il Lucera, intanto, ospiteràla neopromossa Canosa che, dopo la batosta presa con il Monte Sant’Angelo alla prima giornata di campionato, ha avuto forti segnali di ripresa.

Sempre in fondo alla classifica è importantissimo lo scontro diretto tra Nuova Andria e Celle di San Vito, con entrambe le squadre ferme a 4 punti e con i dauni reduci da due sconfitte consecutive (e 1 solo punto nelle ultime 3).

Proverà a stupire ancora, invece, il Monte Sant’Angelo di Ricucci. Dopo il doppio 3-1 (in casa col Celle e a Rutigliano) i bianconeri hanno fortemente risalito la classifica posizionandosi al pari del Carapelle a 9 punti. Una ulteriore vittoria contro il Fortis Murgia, davanti al proprio pubblico, farebbe volare i garganici tra le squadre che “contano”.

Occhio anche a Cellamare-Real Modugno (entrambe a quota 13 punti al terzo posto) e a Sporting Altamura-Atletico Corato.La capolista Bitontoimpegnata a Giovinazzo.

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia

Vieste alla prova Molfetta. Ascoli in casa per l’aggancio al Castellaneta.

Doppio scontro diretto per le squadre di Capitanata, con due motivi diversi. Ascoli per la salvezza, Vieste per la promozione.

Turno particolarmente interessante nel campionato di Eccellenza Pugliese, con le due foggiane impegnate in altrettanti scontri diretti.

Sfida al vertice per l’Atletico Vieste di Colella, contro il Libertas Molfetta, in trasferta, per provare a distanziare i rivali nella lotta alla promozione in serie D.

Parlare già di lotta alla promozione e alla vittoria del campionato può sembrare abbastanza prematuro, ma entrambe le squadre hanno dimostrato di avere la giusta mentalità, ma soprattutto la maturità per aspirare a tale obiettivo.

Sfida salvezza, invece, per l’Ascoli di Maiellaro, in casa contro il Castellaneta. Fino ad ora i tarantini hanno raccolto 10 punti, solo 3 in più rispetto ai gialloblu che, in caso di vittoria, aggancerebbero gli avversari.

Da segnalare anche la sfida tra Atletico Mola e Ostuni, con entrambe le squadre pronte a giocarsi le proprie chance in chiave promozione.

In fondo sfide difficili per Manduria (in casa contro la capolista Sudest) e Copertino (in casa del Casarano).

Fabio Lattuchella – Il mattino di Foggia e provincia

Manfredonia – Bisceglie 2-2
Sintesi della gara

La gara valida come anticipo della nona giornata del girone H del campionato di Serie D tra Manfredonia Calcio e Bisceglie 1913 Don Uva è terminata in parità con il punteggio di 2-2. Ospiti in vantaggio al 28’ con Titone. Nella ripresa al 46’ Lacarra pareggiava per i padroni di casa. Al 63’ Portosi ribaltava la situazione portando in vantaggio i sipontini. Al 69’ era ancora Titone che fissava il punteggio sul 2-2 finale firmando la sua doppietta personale.

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Manfredonia – Bisceglie 2-2
Gol e spettacolo al Miramare

Finisce in parità il derby pugliese tra Manfredonia e Bisceglie, che davanti alle telecamere della Rai regalano gol e spettacolo, dividendosi la posta in palio nonostante le diverse occasioni create. Un Manfredonia dai due volti: pigro nel primo tempo e tutto grinta e spettacolo nella ripresa, dove avrebbe meritato qualcosa in più rispetto al risultato finale.

Ancora fuori La Porta e Romito, il tecnico sipontino conferma la squadra di sabato scorso anche se l’inizio è molto più “soft” rispetto al match di San Giorgio.
Prolungata, infatti, è la fase di studio in campo tra le due contendenti ed a svegliare i presenti ci pensa il Bisceglie, che passa quasi all’improvviso in vantaggio grazie al gol di Titone, lesto ad approfittare di una disattenzione difensiva biancoceleste.
Un errore che costa caro ai padroni di casa, i quali rientrano dagli spogliatoi carichi a pallettoni e pareggiano i conti dopo 2′ dal fischio d’inizio con Lacarra, che svetta più in alto di tutti e beffa il portiere. Il gol funge da sveglia per il Manfredonia, che attacca gli spazi spinto dal pubblico e, dopo alcuni tentativi, raddoppia con CiccioPortosi, che dal limite dell’area s’inventa un colpo di biliardo che lascia di sasso il giovane portiere nerazzurro, con la sfera che si insacca nell’angolino basso.
Gol ed esplosione di gioia del Miramare, che continua ad incitare i propri beniamini, poco incisivi però sotto porta. ennesima indecisione difensiva ed è ancora Titone, lesto come un falco, a pareggiare i conti. Cinque inserisce Compierchio che dopo pochi secondi dal suo ingresso, ha la palla gol più ghiotta della partita ma il suo tiro termina clamorosamente in curva, bruciando un contropiede da manuale. Ancora cambi per il Donia, Trotta prima e Palazzo poi tentano la via del gol ma la porta del Bisceglie pare stregata.
Finisce 2-2, tra gli applausi dei presenti e le recriminazioni dei sipontini, che avrebbero potuto ottenere di più.

MANFREDONIA (4-3-3): Leo; Granatiero, D’Arienzo, Cuomo, Esposito; Coccia (74′ Trotta), Pollidori, Gentile; Arigò (46′ Palazzo), Lacarra, Portosi (76′ Compierchio). A disp. De Gennaro, Totaro, Balestrieri, De Vita, Corbo, D’Ambrosio. All. Francesco Cinque

BISCEGLIE (4-2-3-1): Iurlo; Lamatrice, Gambuzza, Papasidero, Maglione (53′ Tundo); Abbinante, Fiorentino (90′ Lorusso); Logrieco (53′ Croce), Titone, Lisi; Del Core. A disp. Lella, Allegrini, Belfanti, Pizzutelli, Visconti, Lattanzio. All. Giancarlo Favarin

ARBITRO: Luca Massimi di Termoli (Cascone-Capaldo)
MARCATORI: 28′ Titone (B), 47′ Lacarra (M), 65′ Portosi (M), 71′ Titone (B).
AMMONITI: Pollidori, Gentile (M); Titone, Maglione, Fiorentino, Lamatrice, Iurlo (B).
NOTE: Giornata calda, terreno in sintetico. Spettatori: 488 (paganti + abbonati), incasso Euro 2.519,70. Angoli 11-1. Recupero 1′pt, 4′st.

Ufficio Stampa Manfredonia 

Il San Severo sfida la capolista

Mr. Danilo Rufini

Gli uomini di Rufini a Marcianise

Per la nona giornata del campionato di serie D, il San Severo andrà a rendere visita alla capolista Progreditur Marcianise. Il match è in programma domani allo stadio “Progreditur” con fischio d’inizio alle ore 14,30.

Mister Danilo Rufini deve fare a meno del capitano Michele Conte (sconta la seconda ed ultima giornata di squalifica) e degli infortunati Semerano e Simone.

Si tratta di un test difficilissimo per i giallogranata, chiamati a confermare il buon momento sul campo della indiscussa prima della classe. Nelle ultime due partite il San Severo ha raccolto quattro punti: pareggio a Taranto (1 – 1) e vittoria sul neutro di Lucera sul Nardò (6 – 0), con la doppietta di Galetti (nella foto). La formazione di mister Antonio Foglia Manzillo è reduce dalla sconfitta sul campo del Brindisi. In casa ha sempre vinto (4 su 4), con 14 reti segnate e 4 subite. Il San Severo fuori casa ha quasi sempre conquistato punti, tornando sconfitta solo dalla trasferta a Matera. Vittoria e Pozzuoli e pareggi a Santa Maria Capua Vetere con il Gladiator e, appunto, a Taranto.

Sono convinto che la squadra saprà giocarsela – sostiene il tecnico giallogranata – come ha sempre fatto dall’inizio della stagione; anche nelle partite dove non abbiamo conquistato punti mai nessuna avversaria ci è stata nettamente superiore; dobbiamo crescere ancora e mettere a frutto il gioco che riusciamo ad esprimere in campo”.

Dirigerà il Sig. Simone Sozza di Seregno, primo assistente Giuseppe Antonaglia della sezione Roma 1, secondo assistente Domenico Fontemurato della sezione di Roma 2.

Ufficio stampa San Severo

Nuova Andria vs Celle di San Vito prematch

Stemma Nuova andriaDopo la sconfitta subita a Bitonto, riparte la Nuova Andria. I biancoazzurri hanno un assoluto bisogno di vincere. I 4 punti in graduatoria non rispecchiano affatto quello che gli andriesi hanno fatto vedere nelle prime 6 gare di campionato. Un bel gioco messo in mostra non è bastato per raccogliere punti, ma solo complimenti. La vittoria manca dalla prima giornata(2 a 1 al Gargano calcio). Mister Reggente non potrà contare sullo squalificato Laluce, appiedato dal giudice sportivo, con una giornata dopo l’espulsione rimediata nel derby dell’olio d’oliva contro il Bitonto. Rientra dalla squalifica invece Di Candia. Contro ci sarà il Celle San Vito. I foggiani sono in difficoltà. 4 punti come la Nuova Andria, la squadra del presidente Acquaviva ha cambiato guida tecnica. Dopo le dimissioni del duo Cavaliere-Pellegrino avvenute in settimana, il team è stato affidato a Cosimo Leonino. Sarà una gara importante e da vincere per entrambe le compagini, anche se si è soltanto alla settima giornata di andata. Di certo il pareggio non serve a nessuno. Appuntamento dunque per domani, domenica 27 ottobre al “Degli ulivi” di Andria, ore 14 e 30 per la gara della settima giornata di andata del campionato di promozione girone A, tra Nuova Andria e Celle San Vito. Dirigerà l’incontro il signor Domenico Mallardi della sezione di Bari.  NUOVA ANDRIA vs Celle San Vito PREMATCH

Anticipi Serie D

La gara valida come anticipo della nona giornata del girone H del campionato di Serie D tra Manfredonia Calcio e Bisceglie 1913 Don Uva è terminata in parità con il punteggio di 2-2. Ospiti in vantaggio al 28’ con Titone. Nella ripresa al 46’ Lacarra pareggiava per i padroni di casa. Al 63’ Portosi ribaltava la situazione portando in vantaggio i sipontini. Al 69’ era ancora Titone che fissava il punteggio sul 2-2 finale firmando la sua doppietta personale.

Nell’altro anticipo torna a vincere anche in casa la Mariano Keller, conquistando il terzo risultato utile consecutivo, contro un Francavilla giunto al ‘Paudice’ per strappare un punto. 2-1 il risultato finale. Marcatori: 31’ Fragiello (K), 34’ Ferrara (F), 9’st Tommasini (K)

Unione Calcio Bisceglie: Corrado Ferrante “Vincere per convincere

Corrado Ferrante

L’attaccante biscegliese presenta l’impegno del settimo turno di campionato: al “Di Liddo”, con calcio d’inizio alle 14.30, arriveranno i granata della Rutiglianese.

Dopo aver brindato alla conquista della prima vittoria stagionale, l’Unione Calcio è pronta a vivere una nuova emozionante pagina del proprio campionato. Il settimo turno, che segnerà il ritorno sul rettangolo del “Francesco Di Liddo”, opporrà i biscegliesi alla Rinascita Rutiglianese di mister Marino Montecalvo (calcio d’inizio ore 14,30).

A dispetto della classifica deficitaria che colloca gli ospiti al terz’ultimo posto, l’attaccante Corrado Ferrante tiene alta la concentrazione in casa Unione: “Sappiamo che i nostri avversari non stanno attraversando un bel momento – esordisce Ferrante – , tuttavia affronteremo una squadra esperta e pronta al riscatto. La nostra settimana è stata caratterizzata dal massimo impegno. Abbiamo mantenuto un profilo basso nonostante l’entusiasmo del primo successo in campionato, siamo carichi e concentrati al punto giusto”.

Dopo un avvio sprint coinciso con la vittoria contro il Real Modugno, la Rutiglianese ha ottenuto un solo punto nelle successive cinque giornate. Formazione militante in Promozione dal 2009, può contare su elementi di categoria fra i quali spicca il nome di Michele Cassano, centrocampista classe 1977 con un passato tra le fila di compagini importanti quali Fasano, Brindisi e Rutigliano, negli anni della serie C2.

L’Unione Calcio, invece, punta a trovare la continuità: “Siamo consapevoli che l’unico vero risultato utile per noi sarà la vittoria- ribadisce Ferrante – . L’affermazione esterna contro il Celle di San Vito ci ha dato una spinta in più nelle nostre potenzialità che non guasta mai. La squadra è determinata”.

Una ritrovata consapevolezza che Ferrante ha festeggiato con la prima doppietta stagionale. A fargli compagnia anche il compagno di reparto Nicola Di Pierro, per un attacco che sembra aver cambiato marcia: “È risaputo che la gratificazione maggiore per un attaccante è rappresentata dal gol, aver messo a segno una doppietta mi soddisfa ancora di più. Ma il merito va diviso con il resto della squadra, i ragazzi mi hanno messo in condizione di segnare e spero che d’ora in poi riusciremo a fare ancora meglio”.

Per la gara contro la Rutiglianese, mister Modesto avrà a disposizione l’intera rosa. Situazione diversa in casa ospite, viste le squalifiche di Lisi e Cavallaro.

Dirigerà la gara l’arbitro Desiderato di Barletta, supportato dagli assistenti Strippoli e Seccia appartenenti alla medesima sezione.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Sudest a caccia del primo successo

stemma sudest

Locorotondo, 25 ottobre 2013 – Un inizio di stagione memorabile. La prima esperienza della Sudest nel massimo Campionato regionale sta regalando qualcosa di magico e inaspettato a Locorotondo e a tutto lo staff dorato. Il merito è di quei ragazzi straordinari allenati da mister D’Ermilo che domenica dopo domenica scendono in campo con un’umiltà fuori dal comune e con uno spirito di sacrificio inimmaginabile. Fatta la dovuta promessa, la capolista s’appresta ad affrontare la nona giornata nell’infuocato campo di Manduria. La società biancoverde, seppur impelagata in difficoltà societarie (dimissioni del presidente Fiorentino e del diesse Allegro), dovrà dar risposte sul campo dinanzi al pubblico amico.
La tifoseria, infatti, non ha digerito il brutto k.o.
della scorsa settimana a Francavilla. L’organico a disposizione di Antonio Giunta non è da sottovalutare (era in procinto di firmare anche il fratello di Balottelli, Enock!): il tecnico può contare sulla qualità dei vari MalagninoCocciolo, Laghezza e De Giorgi. Capitan Colella e soci non vogliono smettere di stupire e dopo aver eretto un bunker al Viale Olimpia, le api dovranno sbloccarsi anche in trasferta.
Il Manduria non ha mai perso al Dimitri, ottenendo due vittorie e due pareggi, bloccando autentiche corazzate come Andria, Trani e Vieste. La Sudest invece ha un rendimento spaventoso al Viale Olimpia con 5 vittorie consecutive mentre in trasferta non ha mai vinto, realizzando 4 reti e subendone 7.

CLEMENTINI E CARUSO OUT – Il tecnico Roberto D’Ermilio dovrà far a meno degli squalificati Clementini al centro della difesa e di Caruso in attacco. Dovrebbe partire dal primo minuto Faccitondo mentre a centrocampo, D’Alessio potrebbe rilevare Portoghese. In avanti rebus da sciogliere all’ultimo minuto sulla spalla da affiancare a bomber Salvati.

MALAGNINO E VOINEA IN ATTACCO – Nel Manduria non dovrebbero esserci defezioni di rilievo. Tra i pali ci sarà l’esperto Laghezza con De Giorgi e Lotito nel reparto difensivo. A centrocampo potrebbe insieme a Cocciolo, l’ex Inter, Maa Boumsong mentre in avanti spazio alla rapidità di Malagnino e Voinea.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Lillo di Brindisi coadiuvato da Centrone e D’Onofrio di Molfetta.

UFFICIO STAMPA  -Roberto Pirolo

Le pugliesi nelle altre regioni.

Parte la coppa campania di seconda categoria, presenti le tre pugliesi, Artemisium, Sporting Accadia e Anzano

Per l’Eccellenza Molisana, Roseto e Gioventù Calcio Dauna saranno impegnate nell’ottavo turno di campionato. I ragazzi di Ciurlia ospiteranno in casa il Comprensorio Vairano, domani pomeriggio.La Gioventù Calcio Daunadel presidente De Pascale invece farà visita al Fornelli, le due squadre sono entrambe al secondo posto a meno 7 dalla capolista Campobasso ’19. In Promozione Molisana, impegno casalingo per il Casalnuovo Monterotaro, che domani ospita il Real Termoli per l’ottavo turno.
Quinta giornata nel girone “C” di Prima, dove la Frentania sarà ospite dei Divinus San Giacomo. Nel girone “B”, quarta giornata per Pietramontecorvino e Volturino. I rossoneri pugliesi al comando del girone a punteggio pieno, faranno visita al Murgantia, mentre il Volturino andrà a Baranello. In Seconda,la capolista Carlantinosarà ospite del Montagano, mentre Carlantino e San Marco la Catola ospiteranno Fiamma Folgore e Valle del Tammaro sugli impianti di casa. Partela Coppa Campanadi Seconda Categoria, con l’Artemisium che oggi pomeriggio ospiterà a Sant’Agatala Vis Lacedonia. Domanilo Sporting Accadia ospiterà lo Sporting Ariano, mentre l’Anzano farà visita allo Sporting Scampitella per il  primo derby stagionale. Giovedì saranno stilati anche i gironi e i calendari del campionato. In Terza si sono chiuse mercoledì sera le iscrizioni e prenderanno parte tre compagini pugliesi, Appenninica, Monteleone e Panni. Seconda giornata domani mattina per le ragazze del calcio a 5 dello Sporting Team, che prendono parte al 6° Campionato Provinciale US Acli Foggia, le pugliesi, ospiteranno al Palazzetto di Sant’Agata di Puglia il Cerignola, fischio d’inizio alle 10:30.  

Giovanni Vivolo – Il Mattino di Foggia e Provincia

Orta Nova in cerca di riscatto domenica al Fanelli con il Matinum

Bene l’attacco, otto gol in quattro gare, protagonisti Gervasio, Cautillo e Pitta. Male la difesa con sei reti subite

L’Orta Nova vuole tornare a far punti già da domenica, i biancoazzurri sono chiamati al riscatto dopo i due passi falsi di Biccari con il Real e del Fanelli contro il Sammarco. La bella partita con il Sauri ed il poker a Troia, avevano forse illuso i tifosi, ma il campo ha di fatto giocato un brutto scherzo alla formazione di Mr. Lionetti, che con la sua squadra cerca riscatto già domenica al Fanelli contro il Matinum. I rossoneri garganici in classifica precedono gli ortesi in piena zona play off, un buon banco di prova per le ambizioni della società del presidente Paolo Martino alla vigilia del derby di Ordona. Serve tornare subito alla vittoria in un campionato corto come la seconda di quest’anno, dove i passi falsi ovviamente pesano di più. Otto reti in quattro partite però dimostrano che l’attacco ortese è abbastanza prolifico, grazie al contributo di Salvatore Gervasio, Simone Cautillo e di Jader Pitta, aquisto estivo su cui fa molto affidamento la società biancoazzurra.
Qualcosa invece va registrato nel reparto difensivo, perchè i sei gol incassati in quattro partite dimostrano come il reparto arretrato debba sicuramente migliorare il trend. C’è comunque voglia di riscatto e la spinta del pubblico di casa già domenica, potrebbe permettere agli ortesi di tornare a correre per tornare in scia alle prime del torneo.

Luca Caporale – Il Mattino di Foggia e Provincia

Calcio in TV: a “Pressing” speciale Manfredonia – Bisceglie

Oggi pomeriggio speciale PRESSING in diretta dalle 17,30 sugli schermi di ManfredoniaTv (659) e sulle frequenze di Rmcentro.

Il dopo partita di Manfredonia-Bisceglie con filmati, curiosità e tanto altro.

Potrete intervenire in diretta, rivolgendo le vostre domande e rispondendo al sondaggio.

Conducono: Stefano Favale e Teresa D’Ascanio

Ospite d’onore: GIUSEPPE DI BARI

Sport invitato: WEBBIN GIUSEPPE ANGEL BASKET

La trasmissione è disponibile anche in streaming su www.manfredoniatv.it e www.rmcentro.it

PALINSESTO:

Sabato 17,30 – 23,00

Domenica 14,00

Le sammarchesi a braccetto per la prima

All’orizzonte un campionato-fotocopia a quello dello scorso anno. Sarà il derby ad essere decisivo?

E’ questa la domanda topica che circola dopo queste prime quattro giornate e quattro vittorie negli ambienti calcistici sammarchesi e non: sarà il ‘derby delle Fracchie’ di San Marco in Lamis a decidere chi tra le due squadre salirà direttamente in Prima? Forse è un po’ presto per sbilanciarsi quando al termine mancano ancora diciotto giornate, ma l’inizio farebbe presagire proprio il testa a testa che appena qualche mese fa ha permesso ad entrambe le squadre di centrare l’obiettivo promozione. Un assaggio l’abbiamo avuto nei derby di Coppa, con l’ASD uscita vincitrice, ma il campionato è un’altra cosa.

ASD SAN MARCO. L’ASD del presidente Tommaso Martino e dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone dà l’impressione di essere cresciuta ulteriormente anche sotto il profilo della cattiveria agonistica e della determinazione, a dimostrazione di ciò ci sono le partite vinte in rimonta o nel finale che hanno portato punti importanti in classifica, utili anche dal punto di vista psicologico. Da sottolineare l’ottimo inizio di campionato di Michele Coco (sei gol in quattro partite, otto se si considera anche la Coppa) e di Michele De Cata (quattro reti per lui) che ora dovrà restare fuori per qualche settimana, causa botta rimediata domenica a Manfredonia. Ora l’ASD è attesa da due gare interne consecutive, dopo le quali si potrà cominciare a tirare un primo bilancio della stagione.

POLISPORTIVA SAMMARCO. Prosegue il magic moment della squadra del neo presidente Amedeo La Porta e del duo in panchina Antonio CursioCiro Radatti. Con la vittoria di domenica sul Troja, i Granata salgono a ventidue successi consecutivi tra Terza e Seconda Categoria, un vero e proprio record a cui i ragazzi della Polisportiva non intendono rinunciare per entrare nel Guinnes World Record del calcio dilettantistico e non. Lo stesso record sarà messo a dura prova nelle prossime due trasferte consecutive che la Polisportiva cercherà di portare a casa anche perché l’ASD sembra un rullo compressore ed un eventuale passo falso permetterebbe ai ‘cugini’ di guadagnare punti. Nota di merito di quest’inizio campionato va all’inesauribile Giulio Ianzano che nonostante le diverse primavere sulle spalle, la porta la vede ancora bene, eccome: sei gol in quattro partite per lui ed entusiasmo da eterno ragazzino.

Felice LA RICCIA – Il Mattino di Foggia e provincia

Monte Sant’Angelo, da outsider a protagonista

stemma Monte Sant'AngeloContinua il buon momento del Monte Sant’Angelo, neo promosso in Promozione. La squadra del tecnico Celestino Ricucci conquista i primi tre punti in trasferta. Per la Rutiglianese una pesante sconfitta interna al termine di una partita iniziata male e finita peggio a causa anche delle due espulsioni (Lisi e Cavallaro), espulsioni maturate nel corso del secondo tempo.
Il Monte S. Angelo, ben messo in campo ha sciorinato un gioco brioso ed incisivo.
Partita subito in salita per i granata. Dopo 28 secondi, ingenuo fallo di Lisi (ammonito) su Lannunziata in piena area. Rigore in favore del Monte Sant’Angelo trasformato da Scarano.
La risposta dopo cinque minuti: Cassano su punizione impegna il portiere Bua. Al nono, ci riprovano ancora i garganici prima con Scarano e poi con Lannunziata, in entrambi i casi bravo Iacobellis a parare. Al 37′, il pareggio dei granata con Cassano direttamente su calcio di punizione. Ripresa più movimentata e ricca di episodi. Al sesto, la conclusione di Pinto viene respinta in angolo. Un minuto dopo, insistente protesta dei giocatori ospiti nei confronti del direttore di gara, reo di aver solo ammonito e non espulso Sibillano per una entrata, a dir poco energica, nei confronti dell’attaccante, Quitadamo, costretto poi a lasciare il campo. Al 15′, il tecnico del Monte Sant’Angelo sostituisce il difensore Marcone con Lizza, che da quel momento diventa il protagonista assoluto della partita. Al 19′ porta in vantaggio i suoi al termine di una rapidissima azione di contropiede e al 28′ con una super giocata mette in condizione Giordano di siglare la terza rete. I bianconeri salgono così a 9 punti in classifica e domenica sono attesi dal confronto interno contro il Fortis Murgia.

alv – Il Mattino di Foggia e provincia

L’Herdonia a caccia della salvezza, entusiasmo e sorrisi dopo la vittoria sul Biccari

Alle porte la difficile trasferta di Peschici ed il derby con l’Orta Nova. In classifica i biancoazzurri precedono i cugini ortesi.

Con la vittoria di domenica scorsa sul Biccari, l’Herdonia ha ritrovato entusiasmo e punti in classifica, dopo due giornate in cui la formazione biancoazzurra aveva subito altrettante sconfitte, che avevano minato l’equilibrio raggiunto con le belle vittorie di Manfredonia, e con lo Stornara in Coppa, che aveva in parte riscattato la pesante sconfitta nella gara di andata.
Con la doppietta di Tucci ed una autorete, domenica sono arrivati tre punti pesanti, per una classifica che ora vede la formazione ordonese ai margini della zona play off, e davanti ai cugini dell’Orta Nova, che i biancoazzurri affronteranno fra due settimane. Nel frattempo la formazione del presidente Rocco Volpone prepara la difficile trasferta di domenica in casa dell’Atletico Peschici, che in classifica ha tre punti in meno degli ordonesi. In caso di una nuova vittoria allora le motivazioni salirebbero ancora per la matricola Herdonia, che contro gli ortesi avrebbe dalla sua anche l’entusiasmo per un progetto che in due anni ha portato la prima squadra in seconda catgeoria, ed il settore giovanile all’affiliazione con l’Udinese Academy, vera punta di diamante della società biancoazzurra, che vuole far bene anche con la prima squadra, con l’obiettivo di staccare quanto prima il tagliando della salvezza.

Luca Caporale – Il Mattino di Foggia e provincia

 

Alexina Lesina: Giuseppe Giagnorio e la questione campo sportivo

Novanta giorni e il Lesina è di nuovo frattato dal “suo” campo sportivo comunale dopo che la società e i dirigenti avevano rimesso a nuovo quello che era ormai diventato un rudere. Oggi l’erba del terreno da gioco del campo sportivo è ritornara a rifiorire grazie all’instancabile lavoro della società e gli spogliatoi sono pulitissimi e accoglienti. Ma cosa è successo: lo spiegano presidente della squadra e primo cittadino, ognuno a suo modo. Si parte dal patron della squadra. “Un fulmine a ciel sereno – dice Giuseppe Giagnorio, massimo dirigente lagunare –, stiamo aspettanto la pubblicazione della delibera di giunta per sapere qual’è la loro tesi. Non riesco a capire sono anni che lavoriamo per quella struttura e i lavori che abbiamo fatto sono sotto gli occhi di tutti, poi tre mesi fa la delibera per la gestione ed oggi la revoca”.

Per molti è un fatto politico, pare che in seno alla società ci siano alcuni esponenti vicino all’opposizione.

A noi interessa solo giocare al calcio, la politica la lasciamo agli altri – continua Giagnorio -, abbiamo già girovagato per molti anni ed in quell’impianto ci abbiamo messo il cuore lavorando per diversi anni e investendo tani soldi, ora non so cosa succederà, ma non finisce qui”. Il sindaco dice di dover dare spazio anche alle altre società: “A Lesina non c’è solo l’Alexina, ci sono altre squadre” ha rimarcato il primo cittadino. “Questo lo sappiamo – conclude Giagnorio, noi siamo disposti a far giocare tutti e questo era scritto nella convenzione e poi il sindaco lo sapeva pure tre mesi fa che c’èra l’altra società”.

Insomma una matassa che bisogna sbrogliare subito, altrimenti il calcio lagunare potrebbe definitivamente scomparire dalla mappa regionale del pallone.

Di seguito l’intervista al Presidente Giagnorio a cura di Antonio Villani

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III Categoria – Ecco i calendari

Come previsto sono otto squadre per ogni girnone. Si parte domenica 3 novembre per terminare il 16 febbraio. Nel girone A oltre alle squadre garganica sono state inserite anche Sportmania Cerignola, UsFoggia e Carapellese. Nel girone B le squadre del subappennino.

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