Bari, sabato impegno a Cittadella. In Veneto, nell’ultima sfida, decise Minala in pieno recupero

Dopo il pareggio casalingo contro la Spal che aveva concluso il 2016, il Bari inizia questo suo nuovo anno in trasferta. La compagine di mister Colantuono renderà visita, nella prima giornata di ritorno, al Cittadella di Venturato.

La sfida contro il Cittadella, spulciando un pò gli archivi, è una sfida abbastanza recente con il primo confronto datato 16 novembre 2001 (finì 1-0 per i galletti grazie ad un gol di Checco Palmieri). Dopo quella sfida, ci sono state altre cinque sfide con una vittoria del galletto, tre pareggi ed una vittoria della formazione veneta.

L’unica affermazione dei veneti, tra le mura amiche, è datata 2012 con il Bari di Vincenzo Torrente che uscì sconfitto dal “Tombolato” per 1-0 grazie ad un rigore messo a segno da Di Roberto. 

Nell’ultimo precedente è arrivato un altro 1-0 ma stavolta a favore dei biancorossi pugliesi: il 13 dicembre 2014 il Bari di Davide Nicola riuscì a sbancare il campo veneto in pieno recupero grazie ad un gol di Joseph Minala.

Tra i pareggi, quello da ricordare è indubbiamente quello del 21 dicembre 2013: il Bari di Alberti, che sarebbe diventato di li a qualche mese quello della stagione fallimentare, andò in vantaggio con Marotta ma al 96esimo fu raggiunto da un gol di Perez che bloccò i galletti sull’ 1-1 finale.

ANTONIO GENCHI 

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Audace Cerignola, nuovo anno stesso copione: i gialloblù superano 3-1 un buon Gallipoli

Il 2017 inizia come si era concluso l’anno precedente per l’Audace Cerignola, con una vittoria davanti al proprio pubblico: nella 18ma giornata, a cadere al “Monterisi” per 3-1 è il Gallipoli, che comunque esce a testa alta avendo impensierito la capolista. Non ci sono novità sostanziali nella formazione proposta da mister Farina: da segnalare solo il rientro di Pollidori dalla squalifica. Appena quattro minuti di gioco e i gialloblu sono in vantaggio: Loiodice vince un rimpallo ed appena dentro l’area di rigore fulmina con un preciso diagonale Passaseo. Dalla seconda metà della prima frazione, i salentini di Cimarelli crescono, sospinti dal neoacquisto Carrozza il quale agisce nel 4-3-1-2 alle spalle degli avanti De Giorgi e Mingiano. Quest’ultimo sfiora il pareggio al 27’: grande è la risposta di Roberto Marinaro, che preserva l’1-0 sulla ravvicinata stoccata del giallorosso. L’Audace riprende a giocare di slancio, Loiodice costringe alla respinta a pugni uniti il portiere su cross di Russo. Poco male, perché nemmeno un giro di lancette più tardi arriva il 2-0: ancora Russo sulla fascia destra, il traversone è preda di Di Rito, il cui stacco di testa in tuffo non dà scampo a Passaseo. Al rientro dagli spogliatoi, si registra l’esordio di Vicedomini che sostituisce in mediana Carmine Marinaro. Gli ofantini creano una notevole mole di occasioni, difettando però in precisione: errata la mira di Loiodice e Pollidori, Passaseo salva su Vicedomini. Così come nel primo tempo, il Gallipoli sale di tono e Roberto Marinaro deve disimpegnarsi in due tempi sulla botta di Mingiano. Il match si riapre al 71’: De Giorgi è colpevolmente lasciato solo in area ed il suo preciso colpo di testa si infila nell’angolino basso. Fra i padroni di casa entrano Naglieri per Russo e Amoruso per l’infortunato Lecce: la pressione dei leccesi non si concretizza in pericoli per la porta del Cerignola, e nel primo dei quattro minuti di recupero concessi è Morra ad archiviare la pratica. Vicedomini recupera palla poco oltre la metà campo e serve Di Rito, il suggerimento in profondità è raccolto dal capitano che scarica alle spalle del portiere ospite, per suo decimo centro in Eccellenza. Nonostante un po’ di sofferenza ed una dose di cinismo propria delle grandi squadre, l’Audace ottiene la nona affermazione interna ed allunga a dodici la striscia di risultati utili consecutivi. Domenica prossima è in calendario la trasferta di Noicattaro, una nuova tappa importante verso l’obiettivo finale che questo Cerignola fortemente desidera.

AUDACE CERIGNOLA-GALLIPOLI 3-1

Audace Cerignola: Marinaro R., Lecce (75′ Amoruso), Russo (63′ Naglieri), Pollidori, Ciano, Altares, Trovè, Marinaro C. (46′ Vicedomini), Di Rito, Loiodice, Morra. A disposizione: Diouf, Martinez, Cappellari, Ladogana. Allenatore: Francesco Farina.

Gallipoli: Passaseo, Mauro, Levanto, Bruno (66′ Franco), Cornacchia, Greco, Sansò, Portaccio, Mingiano (74′ Botrugno), Carrozza, De Giorgi. A disposizione: Colapietro, Patì, Fasiello, Casale, Iurato. Allenatore: Christian Cimarelli.

Reti: 4′ Loiodice, 32′ Di Rito, 71′ De Giorgi (G), 91′ Morra.

Ammoniti: Pollidori, Marinaro C. (AC); Cornacchia, Carrozza (G).

Angoli: 8-1. Fuorigioco: 3-6. Recuperi: 1′ pt, 4′ st.

Arbitro: Carrer (Barletta). Assistenti: Colaianni-Fracchiolla (Bari).

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Unione Calcio, piegata un’ottima Avetrana

Al “San Pio” di Bari gli azzurri superano per 2-1 la compagine tarantina, in una gara combattuta. Sblocca Moscelli, Marinaro impatta per gli ospiti ma nella ripresa risolve capitan Di Pierro

Inizia con una preziosa vittoria il 2017 dell’Unione Calcio, che al “San Pio” di Bari s’impone per 2-1 sull’Avetrana, nel match in programma per la diciottesima giornata.

Mister Zinfollino schiera tra i pali Musacco, con la linea difensiva composta da Dattoli, Bartoli, Cossu ed Asselti. Centrocampo con Caprioli, Piperis e Di Pierro, in avanti spazio a Moscelli, Amoroso e Ventura.

La prima insidia del mach porta la firma dell’Avetrana, con Marinaro che dalla bandierina disegna una traiettoria insidiosa, chiamando in causa Musacco. Il match si sblocca, però, in favore degli azzurri che passano al 9’ grazie al calcio di rigore trasformato da Moscelli (quinto sigillo nel torneo e miglior marcatore degli azzurri), penalty procurato dallo stesso fantasista in maglia numero dieci (fallo di Amaddio).

L’Avetrana non ci sta e con il passare dei minuti prende campo. Al 27’ è necessario un grande riflesso di Musacco per negare la gioia a Coquin, la cui incornata su cross di Cappellini trova la deviazione del numero uno azzurro, prima di incocciare il palo.

Alla mezz’ora Musacco risponde presente sull’insidioso tiro dalla distanza di Cappellini, ma 8’ più tardi viene superato dal colpo di testa di Marinaro, che insacca sul secondo palo il suggerimento dalla sinistra di Cimino.

L’ultima azione del primo tempo è ancora di marca ospite, con Musacco abile a respingere in corner il calcio franco dal Limite di Cappellini al 45’.

Nella ripresa la compagine tarantina rompe gli indugi al 3’, trovando il secondo legno di giornata con Richella, il cui tentativo dalla distanza si stampa sulla traversa.

Non sbaglia, invece, al 10’ il capitano azzurro Nicola Di Pierro che sguscia sulla fascia destra ed infila sul primo palo Dilauro, di potenza e precisione, mettendo a segno il secondo centro in campionato.

Al 17’ mister Zinfollino richiama in panchina Ventura, in favore di Mastropasqua. Gli azzurri controllano il match ed al 28’ l’Avetrana si trova a dover fronteggiare l’espulsione per doppia ammonizione di Cimino, reo di un fallo nei confronti di Dattoli.

La gara prosegue senza grosse occasioni, chiusa al 46’ dal tris sfiorato da Caprioli, su assist di Bavaro, ma il sinistro del centrocampista azzurro non sortisce gli effetti sperati.

La vittoria contro l’Avetrana, la settima stagionale, consente agli azzurri di portarsi a quota 24 punti. Un’iniezione di fiducia per la squadra di mister Zinfollino, che da domani si metterà a lavoro per preparare la finale regionale di Coppa Italia del “Vicino” di Gravina, contro il Team Altamura.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – AVETRANA 2-1 (1-1 pt)

UNIONE CALCIO: Musacco, Dattoli, Asselti, Bartoli, Cossu, Caprioli, Di Pierro (37’ st D’Ambrosio), Piperis, Amoroso (41’ st Bavaro), Moscelli, Ventura (17’ st Mastropasqua). A disp: Lullo, Salomone, Sangirardi, Vispo. All. Zinfollino

AVETRANA: Dilauro, Amaddio, Cimino, Cellamare (25’ st Greco), Macaluso, La Rosa, Coquin, Gioia, Marinaro, Cappellini, Richella (35’ st Macchia). A disp: Maggi, Trisciuzzi, Abbatematteo, De Luca, De Gaetano. All. Viscido

ARBITRO: Lopez (Bari). ASSISTENTI: Abbinante (Bari), Alessandrino (Bari)

MARCATORI: 9’ pt Moscelli (rig.), 38’ pt Marinaro, 10’ st Di Pierro

AMMONITI: Bartoli, Caprioli, Cellamare, Amaddio , Amoroso

ESPULSI: 28’ st Cimino (doppia ammonizione)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Eccellenza, 18^Giornata – Il figliol prodigo Augelli riporta il Vieste nei playoff. Trani, colpaccio ad Otranto. Barletta ancora male. Ecco i top e i flop di giornata

La diciottesima giornata di Eccellenza pugliese ha visto registrare le vittorie in testa di Cerignola e Bitonto che si sono sbarazzate, entrambe per 3-1, di Gallipoli e Molfetta. I neroverdi hanno ritrovato i gol di Gennaro Manzari che ha trascinato la compagine di De Candia alla vittoria mentre il Team Altamura è rimasto fermo a causa della neve. In coda, bella vittoria del Trani che torna da Otranto con i tre punti ed una salvezza che, ormai, è alla portata degli uomini di Pettinicchio (in foto). Ecco i top e i flop di questa giornata:

TOP:

TRANI – La vittoria di Otranto è tanto meritata quanto fondamentale. Il “Nachira” è sempre un campo ostico contro una formazione ben allenata da mister Salvadore. I tre punti in Salento hanno il marchio di fabbrica del mercato dicembrino con Trotta che ha firmato una doppietta e Mino Tedesco a completare lo score. La banda adriatica è ora a 9 punti in classifica e gli avversari che, qualche settimana fa, erano distanti all’orizzonte ora sono ad un tiro di schioppo.

VIESTE – Rocco Augelli ed il Vieste è come dire il cacio sui maccheroni o cornetto e cappuccino, insomma un connubio perfetto. Il bomber, dopo le parentesi con Trani e Cupello, è tornato a vestire la maglia garganica e in due gare ha firmato già tre gol. Ieri, contro il Barletta è arrivata una doppietta che ha permesso ai ragazzi di Cinque di battere i biancorossi e issarsi nei playoff.

NOICATTARO – La sorpresa di giornata la compie la formazione rossonera che sbanca il “Cezzi” di Novoli per 2-1. Dopo un periodo poco fortunato, l’undici di Castelletti torna al dolce gusto dei tre punti e lo fa su un campo notoriamente difficile e per giunta in rimonta.

FLOP:

BARLETTA – Chi si aspettava un 2017 all’arrembaggio per cancellare un 2016 deludente è rimasto a bocca asciutta. I biancorossi di Pizzulli vanno in vantaggio a Vieste con Faccini (primo gol per lui) ma poi vengono rimontati dalla formazione dauna. La squadra della città di Eraclio mostra i soliti limiti di gioco ma anche difensivi concedendo diverse palle gol agli avversari.

CASARANO – Deludente sconfitta per i rossoblù di Sportillo che cadono a Galatina. Il campo della formazione di Mosca è ricco di insidie per chiunque e Pignataro e soci cadono nel finale grazie al gol di Paulinho. La sconfitta nel derby tutto salentino taglia definitivamente ogni chance di giocarsi la promozione diretta, ed anzi, deve mettere in allerta su chi c’è alle spalle.

ANTONIO GENCHI 

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Atletico Vieste, il 2017 si apre con il botto: Barletta battuto 2-1

Una vittoria che ridà entusiasmo alla tifoseria bianco-azzurra, ma che soprattutto consente ai garganici di rientrare prepotentemente all’interno della zona playoff, sorpassando d’un colpo Barletta e Otranto.

È questa la sintesi della gara andata di scena questo pomeriggio al “Riccardo Spina” dove in un pomeriggio piovoso, l’Atletico Vieste conquista i primi tre punti del nuovo anno, battendo meritatamente, in rimonta, il blasonato Barletta 1922.

LA CRONACA: Partono bene gli ospiti, che dopo pochi minuti di gioco, si rendono pericolosi con una conclusione di Sguera, che termina alta. Il buon momento dei barlettani, è testimoniato al 15′: Mignogna serve in profondità Faccini, che al tu per tu con Innangi, non sbaglia.
I bianco-azzurri non ci stanno e quattro minuti più tardi provano a replicare: bella triangolazione fra Triggiani-Compierchio-Kouame quest’ultimo è fermato da Addario in uscita. Scampato il pericolo, i biancorossi gestiscono il vantaggio, e prima dell’intervallo sfiorano il raddoppio in due occasioni: al 33′ Lavopa spara incredibilmente alto, assistito da una bella azione personale di Faccini; Al 40′ invece Digiorgio, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Mignogna, manda alto da pochi passi.
Al 46′ invece l’Atletico potrebbe pareggiare con Milella, ma la sua conclusione finisce a lato.
All’intervallo: è 0-1.

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Nella ripresa cambia letteralmente il copione. Se nella prima frazione di gioco erano stati gli ospiti a partire per primi con una marcia in più, nel secondo tempo è viceversa.
Dopo appena un giro di lancette ci prova Compierchio, ma la sua conclusione non inquadra lo specchio della porta.
È il preludio al meritato pareggio dell’ Atletico, che giunge esattamente tre minuti più tardi: Milella serve in profondità Rocco Augelli, che scattato sul filo del fuorigioco, beffa Addario in uscita, con un superbo pallonetto.
La rete del pareggio mette sulle ali dell’entusiasmo i padroni di casa, che due minuti più tardi sfiorano il raddoppio: Rocco Augelli serve l’accorrente Triggiani, il cui tiro da distanza ravvicinata è deviato in corner da un provvidenziale intervento difensivo.
Passano cinque minuti ed ecco giungere il raddoppio dei locali: lancio in profondità per Rocco Augelli, che scattato ancora una volta sul filo del fuorigioco, batte in uscita l’estremo difensore ospite, con un altro delizioso pallonetto.
Subita la rimonta degli avversari, gli uomini di mister Pizzulli provano a scardinare l’attenta retroguardia avversaria, che chiude molto bene tutti gli spazi. Gli ultimi venti minuti sono un monologo dei barlettani, che colpiscono due traverse: al 69′ con Faccini e all’80’ con Sguera.
Il match di fatto finisce qui, con l’Atletico che in solo colpo supera in classifica Barletta e Otranto, tornando prepotente all’interno della griglia dei playoff.
Domenica prossima, il big match in terra salentina contro il Casarano.

Ignazio Silvestri


IL TABELLINO:

ATLETICO VIESTE – BARLETTA 1922 2-1

ATLETICO VIESTE: Innangi, Potenza, Partipilo (1′ st Gallo), Caruso, Sollitto, Kouame, Augelli R., Milella, Triggiani (36′ st Silvestri), Colella, Compierchio.

A disposizione: Saracino, Lucatelli, Langi, Prencipe, Santoro.

Allenatore: Franco Cinque

BARLETTA 1922: Addario, Donvito, Varola (40′ st Grumo), Zingrillo, Digiorgio, Monopoli, Lavopa (32′ st Khalil), Cormio, Sguera, Mignogna, Faccini (26′ st Lorusso).

A disposizione: Rossetti, Aprile, Mannarini, Rizzi.

Allenatore: Massimo Pizzulli

ARBITRO: Il Sig. Emiliano Perino di Roma 1 (Patruno di Bari – De Chirico di Molfetta).

RETI: 15′ pt Faccini (B), 5′ st e 12′ st Augelli R. (AV).

NOTE: Pomeriggio piovoso. Temperatura intorno ai 7º.

AMMONITI: Gallo, Milella, Sollitto, Innangi (AV); Varola e Digiorgio (B).

CORNER: 2-3.

RECUPERO: 2′ pt, 4′ st.

Eccellenza, 18^Giornata – Il Cerignola continua la marcia: 3-1 al Gallipoli. Bene il Bitonto che vince a Molfetta. Blitz per Trani e Noicattaro. Ecco i risultati

Il campionato di Eccellenza inaugura (finalmente ci sarebbe da dire) questo suo 2017 con la diciottesima giornata. Il turno odierno non è completo in quanto, la gara del “D’Angelo” tra Altamura ed Hellas Taranto è stato rinviato a causa delle condizioni dell’impianto murgiano flagellato dalle nevicate dei giorni scorsi.

Nelle sette gare disputate quest’oggi si registrano quattro vittorie casalinghe e tre esterne (nessun pareggio) con ventidue gol siglati sui vari campi della categoria. In testa, non sbaglia un colpo l’Audace Cerignola: il sodalizio foggiano regola 3-1 il Gallipoli grazie ai gol di Loiodice, Di Rito e Morra mentre per i salentini il gol della bandiera è stato siglato da De Giorgi. Con la vittoria odierna, ottenuta contro la formazione giallorossa di Cimarelli, i ragazzi di Farina consolidano la prima posizione e inanellano il dodicesimo risultato utile di fila (senza considerare il turno rinviato con il Trani). Alle spalle di Marinaro e compagnia, il Team Altamura è rimasto fermo come detto per la gara non disputata contro l’Hellas Taranto mentre avanza il Bitonto: la formazione neroverde sbanca 3-1 il “Poli” nel derby contro il Molfetta. I ragazzi di De Candia vanno sotto grazie al gol di Cesareo ma poi un super Manzari (doppietta) e un rigore dell’eterno Pierino Zotti danno il successo ai bitontini. Cade il Casarano nel derby di Galatina: i ragazzi di Mosca vincono nel finale 1-0 grazie al gol di Paulinho. Bel balzo in classifica, invece, per il Vieste che si aggiudica, in rimonta, il match col Barletta: vantaggio biancorosso con Faccini (primo gol con la maglia barlettana per lui) ma poi si scatena Rocco Augelli che sigla la doppietta del sorpasso. Vittorie importanti in trasferta per Trani e Noicattaro: i biancazzurri espugnano il difficile campo di Otranto per 3-1 (gol dei Pettinicchio boys con una doppietta di Trotta e Tedesco mentre per gli idruntini a segno Deffo) mentre i noiani ottengono il risultato a sorpresa di giornata tornando da Novoli con i tre punti (1-2 col vantaggio rossoblù di Malagnino, poi un gol in mischia da il pareggio e Faliero regala ai suoi la vittoria). Vittoria anche per l’Unione Calcio Bisceglie che, in casa, archivia 2-1 la pratica Avetrana: vantaggio locale con Moscelli su rigore, pari tarantino con Marinaro ma nella ripresa arriva il nuovo vantaggio con Di Pierro. 

CLASSIFICA: Cerignola 40, Bitonto 37, Altamura* 36, Casarano 32, Vieste 28, Otranto 27, Barletta 26, Uc Bisceglie 24, Noicattaro 23, Galatina 22, Novoli 19, Gallipoli 13, Molfetta 12, Hellas Taranto* e Avetrana 10, Trani 9.

ANTONIO GENCHI 

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Altamura, il gelo continua a fare danni. Rinviata la gara contro l’Hellas Taranto

La neve ed il gelo continuare a mietere danni. La gara di Eccellenza tra Team Altamura ed Hellas Taranto, prevista per domenica alle 14.30, è stata rinviata a data da destinarsi.

La decisione è stata presa dalla Figc Puglia considerando le condizioni, ancora critiche, del “Tonino D’Angelo” con l’impianto altamurano che evidentemente è ritenuto ancora inagibile.

Sui social network, in seguito a questa decisione, sono scattate le polemiche. Il club biancorosso dovrà disputare giovedi la finalissima di Coppa contro l’Unione Calcio Bisceglie e un turno di riposo chiaramente agevola la squadra allenata da mister Di Maio. 

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, 18^Giornata – Si torna in campo dopo la neve. Cerignola ed Altamura, impegni facili per le due battistrada. Bitonto a Molfetta. Ecco le gare in programma

Dopo la sosta natalizia e quella forzata a causa della neve e del gelo che ha colpito la Puglia nei scorsi giorni, il torneo di Eccellenza dovrebbe finalmente aprire questo suo 2017.

La Premier League pugliese ha visto rinviare la scorsa giornata dopo il comunicato della Figc Puglia che bloccava tutti i campionati regionali e il diciassettesimo turno sarà recuperato il 2 febbraio con un impegno infrasettimanale. Intanto però arriva il diciottesimo round di questo avvincente campionato. La capolista Cerignola ospita al “Monterisi” il Gallipoli: la compagine foggiana, grande favorita per la vittoria finale, dovrebbe avere vita facile contro la formazione salentina di Cimarelli che appare in difficoltà. Spera in uno sgambetto degli ionici, il Team Altamura che riceve l’Hellas Taranto: impegno sulla carta agevole anche per la formazione di Di Maio che ha nel mirino, tra l’altro, la finale di Coppa di giovedi prossimo. Nella finalissima regionale, i murgiani si troveranno di fronte l‘Unione Calcio Bisceglie: la squadra di Zinfollino ospita un altra pericolante ossia l’Avetrana ed è possibile che il tecnico andriese faccia un pò di turnover per arrivare in condizioni perfette al match del “Vicino” di Gravina. Impegno in trasferta con due derby per Bitonto e Casarano: i neroverdi di De Candia andranno a Molfetta mentre i rossoblù saranno di scena a Galatina. Bella sfida si prospetta tra Otranto e Trani: la formazione di Salvadore è attualmente in zona playoff mentre gli adriatici di Pettinicchio sono ultimi ma con il mercato sontuoso fatto hanno il chiaro obiettivo di arrivare, quantomeno, ai playout. Chi spera in un 2017 migliore del 2016 è indubbiamente il Barletta: i ragazzi di Pizzulli hanno chiuso un anno povero di soddisfazioni e ripartono da Vieste per tentare di dare un senso alla loro, fin qui, stagione anonima. Sfida della tranquillità quella del “Cezzi” di Novoli dove i rossoblù ricevono il Noicattaro: le due squadre hanno un buon distacco dalla zona bollente anche se, in casa noiana, la vittoria manca da parecchio (ultimo successo datato fine novembre).

ANTONIO GENCHI 

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Bari, il 2017 si apre con un pareggio in amichevole a Monopoli ma in casa biancorossa a tener banco è il mercato

Prima uscita, seppur non ufficiale ma amichevole, per il Bari nel 2017. I galletti di Stefano Colantuono, dopo aver ripreso gli allenamenti nel capoluogo pugliese, hanno disputato quest’oggi un amichevole al “Veneziani” di Monopoli contro la compagine allenata da mister Zanin.

Il match è terminato a reti bianche ma è stata l’occasione per vedere all’opera i neo arrivati Morleo e Parigini che si sono ben disimpegnati nella loro prima uscita con la maglia biancorossa addosso. Il tecnico romano ha alternato, tra primo e secondo tempo, i calciatori a sua disposizione con le assenze di Ichazo (il portiere dovrebbe tornare al Torino), gli acciaccati Moras, Sabelli e Ivan che non hanno preso parte all’amichevole.

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Il test in casa biancoverde è servito, oltre che per riprendere il feeling con il campo da gioco (il campionato di B sarà fermo fino al 21 gennaio) anche per imbastire trattative di mercato. Al “Veneziani” era presente tutto il Bari con il presidente Giancaspro ed il diesse Sean Sogliano che hanno portato avanti la trattativa per la punta Montini (il calciatore scuola Roma sta facendo molto bene in Lega Pro e il Bari potrebbe prenderlo per la prossima stagione) ma anche per il giovane sloveno Til Mavretic: il calciatore è un classe 1997 e occupa la posizione di trequartista segnando tre reti in nove gettoni con la formazione monopolitana.

Sempre sul fronte calciomercato, il Bari sta cercando due pedine da consegnare a Stefano Colantuono ossia un regista ed una punta: per il ruolo a centrocampo il nome è sempre quello di Lodi ma il calciatore pare aver richiesto un contratto più lungo di quello che la società biancorossa aveva in mente. Sul fronte offensivo, il sodalizio di Via Torrebella è in attesa del valzer dei bomber in B: i nomi sul taccuino di Sogliano sono tanti con Galabinov, Raicevic e Rodriguez i più gettonati ma attenzione a qualche sorpresa.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, 17^Giornata – Si torna in campo dopo la pausa. Cerignola, Altamura e Bitonto pronte al volatone finale. Ecco le gare in programma

Dopo aver smaltito (si spera) pandori, panettoni, spumanti ed aver salutato il 2016 che è appena andato via, l’Eccellenza torna in campo per disputare la diciassettesima giornata. Il 2017 accoglie la Premier League pugliese con la seconda giornata di ritorno con le squadre che tornano in campo dopo una pausa che durava dal 18 dicembre.

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Il 2017 della capolista Cerignola inizia in trasferta sul campo del Trani: la squadra infarcita di ragazzini che prese sette gol all’andata è stata rimpiazzata da una squadra che, se il campionato iniziasse ora, potrebbe ambire a posizioni di vertice. La Vigor del nuovo presidente Amato ha, infatti, sfruttato a pieno il mercato dicembrino rinforzando la squadra con innesti di spessore come Trotta, Tedesco, Lasalandra (ex del match), Telera e D’Allocco per citarne qualcuno. Impegno in trasferta anche per il Team Altamura, seconda forza del campionato, che renderà visita all’Avetrana: i murgiani di Di Maio devono stare attenti alle insidie date dalla terra battuta del “Mazzola” ma la differenza tecnica, inutile negarlo, è a vantaggio della squadra barese. Chi invece riparte dalle mura amiche è il Bitonto di De Candia che archivia un finale di anno deludente e riprende la rincorsa alle prime ricevendo il Novoli: la partita contro i salentini è caratterizzata da una recente rivalità tra le due tifoserie anche se, molto probabilmente, i tifosi novolesi avranno il divieto di trasferta al “Città degli Ulivi”. Impegno in casa per il Casarano che riceve al “Capozza” un Unione Calcio Bisceglie, forse distratto dall’imminente finale di Coppa (il 19 contro l’Altamura). Impegni lontano da casa per Otranto e Barletta: i salentini di Salvadore vanno a Molfetta mentre i biancorossi di Pizzulli scendono in Salento contro il Gallipoli. Sfida senza grossi patemi d’animo per quanto riguarda la classifica quella del “Comunale” di Noicattaro dove i rossoneri di Castelletti ricevono un Vieste a ridosso della zona playoff. Sfida da bollino rosso quella di Statte dove incroceranno le armi l‘Hellas Taranto e il Galatina: gli ionici sono mani e piedi nei playout che invece non riguarda la formazione salentina che ha un rassicurante +6 sulla zona bollente.

Le gare avranno il loro fischio d’inizio alle 14.30 con la variante meteo da tenere sott’occhio: sulla Puglia è arrivata una zampata di aria artica che ha portato freddo e neve sulla nostra regione. Alcune gare potrebbero subire variazioni e qualora ci fossero notizie in tal senso vi terremo informati.

ANTONIO GENCHI

Atletico Vieste, un amichevole per ripartire. Domani sfida al Monte Sant’Angelo

Proseguono spediti, gli allenamenti di avvicendamento alla ripresa del Campionato di Eccellenza Pugliese, che riprenderà nuovamente domenica 8 gennaio, con i biancoazzurri impegnati in trasferta sull’ostico campo del Noicattaro. Nell’attesa la troupe guidata da mister Franco Cinque, nel pomeriggio di domani, disputerà una gara amichevole a Monte Sant’Angelo, sul sintetico del ”Comunale” contro i padroni di casa dell’A.S.D. Monte Sant’Angelo Calcio, compagine impegnata nel Girone A del torneo di Promozione Pugliese. Fischio d’inizio previsto per le ore 15:00. Potrete seguire gli aggiornamenti sulla gara, sulla nostra pagina Facebook ufficiale, a partire dal medesimo orario.

Addetto Stampa Atletico Vieste

Ignazio Silvestri

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Bari, Brienza leader e trascinatore. Tonucci, da partente a gladiatore. Martinho-Furlan dove siete? Ecco il pagellone di questa metà stagione biancorossa

Con la chiusura dell’anno solare 2016 è tempo di bilanci e pagelle. Il Bari ha concluso questo suo anno con un ottavo posto in classifica, in condominio con la Virtus Entella, a quota 29 punti. La truppa biancorossa ha cambiato, strada facendo, il suo condottiero passando da Roberto Stellone a Stefano Colantuono. L’approdo sulla panchina del galletto dell’ex tecnico di Atalanta e Udinese ha portato i suoi benefici con Maniero e soci che hanno aumentato la media punti realizzati. Nel 2017 il tecnico romano dovrà tentare di far risalire ulteriormente i suoi e cercare, quantomeno, di arrivare ai playoff in una buona posizione (vedi 3° o 4° posto) per evitare di buttare al vento un altra stagione.

Ecco il pagellone di questo girone di andata:

ALESSANDRO MICAI voto 8 – Il 2016 è l’anno della sua definitiva consacrazione. La frittata tra Guarna e Donkor in Bari-Crotone gli consegna le chiavi della porta biancorossa che il ragazzo mantovano non riconsegnerà più all’ex portiere dell’Ascoli. La nuova stagione inizia con i gradi da titolare sul petto ma Roberto Stellone lo mette in discussione alternandolo con Ichazo ma i disastri del portiere del Torino contro Benevento e Brescia lo fanno tornare in porta a furor di popolo. Il numero 12 biancorosso salva la baracca in diverse circostanze e molti punti conquistati da Colantuono portano la sua firma.

SALVADOR ICHAZO voto 4 – Di “salvador” onestamente c’è poco quanto nulla. L’ex portiere del Toro sembra il brutto anatroccolo ma per lui non c’è nessun lieto fine. Stellone lo inserisce contro il Benevento e il portiere concede un rigore ingenuo e poi viene travolto da quattro reti mentre nella successiva gara una sua “avventata” uscita costa il vantaggio bresciano con Caracciolo che scarta il regalo offerto. Dopo queste due disastrose gare, l’uruguayano torna in panchina e molto probabilmente a gennaio lascerà Bari.

FABIO DAPRELA’ voto 6 – La sua esperienza in biancorosso inizia in maniera molto deludente. La casella da terzino sinistro era un nervo scoperto che l’ex bresciano, in partenza, sembra non riuscire a colmare. Con il passare delle giornate, i malanni di inizio stagione si fanno da parte con il terzino che inizia a prendere confidenza.

DENIS TONUCCI voto 7 – In estate era sulla lista di sbarco con l’ex centrale di Cesena e Ajaccio che sembrava sicuro partente. I malanni di Di Cesare, e soprattutto Moras, gli danno la chance giusta che il difensore sfrutta alla grande. La sua grinta e il suo temperamento lo fanno divenire un baluardo difensivo ed anche un pupillo dei tifosi biancorossi.

MATTIA CASSANI voto 5.5 – L’età passa un pò per tutti e l’ex terzino di Parma e Sampdoria non fa eccezione. La spinta e gli inserimenti sulla fascia non sono più nelle sue corde e si limita ad un ruolo da terzino di copertura.

VALERIO DI CESARE voto 6 – Inizia la sua seconda stagione in biancorosso con i gradi di titolarissimo ma, complice qualche problema fisico, viene superato da altri. Nelle ultime gare finisce spesso in panchina ed entra solo quando c’è da tenere il risultato.

SOULEYMANE DOUMBIA voto 5 – Ci siamo mantenuti anche alti per evitare di abbattere un ragazzo poco più che ventenne. Sogliano lo pesca dalle giovanili del Psg e per diversi mesi non si vede. Quando entra, sembra il nuovo Kamatà ossia veloce ma alquanto sgraziato ma il paragone con l’ex biancorosso dura pochissimo. Mostra tutti i limiti di un giovane e a Latina costringe il Bari alla sconfitta. Torna in panchina e quando viene chiamato in causa non sfrutta le chances.

VANGELIS MORAS voto 5.5 – Il greco arriva a Bari dopo una gloriosa carriera vissuta, soprattutto con Bologna e Verona. Stellone gli affida la fascia di capitano ma l’inizio dell’ellenico non convince. Molto lento ed impacciato sembra iniziare a prendere la giusta condizione ma viene tartassato da problemi muscolari.

STEFANO SABELLI voto 7 – Classico giocatore che quando gioca viene spesso criticato ma quando manca si sente eccome la sua assenza. In estate sembrava destinato a tornare in quella Serie A vista con il Carpi ma il terzino romano resta a Bari. Dalle sue cavalcate sulla fascia e dai suoi piedi nascono diversi cross buoni per Maniero. L’infortunio patito contro la Salernitana gli fa concludere anticipatamente il suo 2016 lasciando orfana la fascia destra.

GIUSEPPE SCALERA voto 6 – Finalmente! Dopo diverso tempo in cui veniva richiesto in campo, il giovanotto barese esordisce con la maglia della sua città. Nelle occasioni in cui viene chiamato in causa non esalta ma si limita (anche in maniera giustifica) al suo compito. Il futuro è dalla sua.

ELIO CAPRADOSSI voto 7 – I problemi fisici di Di Cesare e Moras lanciano in prima squadra questo ragazzo venuto dalla Roma. Nonostante la giovanissima età e la prima vera esperienza nel mondo dei grandi, Elio gioca con personalità ed eleganza diventando un punto fermo della retroguardia biancorossa.

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MARCO ROMIZI voto 6 – Un altra stagione in Puglia per uno dei veterani di questo gruppo e uno dei pochi reduci (insieme a Sabelli) della famosa stagione fallimentare. Offre la solita dose di grinta e impegno alla causa e quando c’è bisogno di lui, i mister sanno di poterci contare.

MIJIEN BASHA voto 6.5 – Arriva da alcune stagioni deludenti e con evidenti problemi fisici. I primi mesi sono deludenti per lui ma poi prende in mano la situazione a centrocampo. Nella batteria dei “mediani” è quello più tecnico e da lui partono molte azioni del galletto.

FRANCESCO FEDATO voto 5 – Torna in Puglia dopo la parentesi con Vincenzo Torrente ma di quel giocatore frizzante non c’è traccia. Il 4-4-2 iniziale non lo agevola mentre quando il modulo cambia è un infortunio alla mano a tenerlo lontano dal campo.

MATTEO FEDELE voto 7 – Sean Sogliano punta forte sul centrocampista svizzero ex Carpi. L’elvetico inizia l’anno con problemi fisici al ginocchio ma col passare delle gare diventa fondamentale per Stellone prima e Colantuono dopo. L’autogol contro lo Spezia potrebbe abbattere chiunque ma è proprio questo sfortunato episodio a farlo diventare uno dei beniamini del pubblico e gli da la forza di uscirne alla grande. Fa tanta legna a centrocampo e sfodera gol che sono dei capolavori.

RAPHAEL MARTINHO voto 5 – Poteva e doveva essere una delle armi in più del galletto ma il brasiliano si vede ad intermittenza. Anche per lui, quando stava per ingranare un infortunio lo frena e gli fa chiudere il 2016 con tanto anticipo.

FEDERICO FURLAN voto 5 – Lo scorso anno fece impazzire i baresi in quel infausto Ternana-Bari 3-0. Il ragazzo arriva in Puglia con molte ambizioni ma il campo dice di un ragazzotto timido ed impacciato. La grande occasione di svolta c’è l’ha sui piedi al “Bentegodi” di Verona ma si fa ipnotizzare dal portiere.

DAVID IVAN voto 6 – Difficile esprimere un giudizio sullo slovacco. Nel sistema di gioco iniziale viene impiegato fuori ruolo e fatica tanto finendo spesso e volentieri in panchina. Quando le cose cambiano anche l’ex doriano si da da fare con anche un gol rifilato al Trapani. Un infortunio (anche per lui) lo blocca nel momento clou.

FRANCESCO VALIANI voto 6 – Il toscanaccio non è sicuramente sui livelli dello scorso anno dove trascinò il gruppo a furia di gol e prestazioni altisonanti ma anche quest’anno il suo compito lo fa. A centrocampo ci mette grinta e passione ed il gol arriverà.

KINGSLEY BOATENG voto 4.5 – Il giocatore veloce e scattante visto qualche anno fa sembra sparito dai radar. L’ex milanista finisce spesso in naftalina e quando entra è nullo. Molto probabile a gennaio una sua partenza.

GAETANO MONACHELLO voto 6.5 – Maledetta pubalgia! Se Loretta Goggi se la prendeva con la “Primavera”, i tifosi se la prendono con il male che ha segnato la stagione del siciliano. L’inizio è col botto con il gol al Cosenza in Coppa ma i problemi fisici lo colpiscono quasi subito. Nel suo derby contro il Trapani, la punta agrigentina segna una doppietta che sarà il canto del cigno. Torna all’Atalanta dopo un operazione all’ernia e a lui va il nostro in bocca al lupo per un pronto ritorno sui campi.

GIUSEPPE DE LUCA voto 5 – Doveva essere l’anno della sua definitiva consacrazione in salsa pugliese. Sogliano lo riporta a Bari per la terza stagione di fila ma la “zanzara” ripaga pochissimo la fiducia datagli dal diesse. Quando gioca è spesso confusionario e i soli due siglati (contro Latina e Salernitana) sono un misero bottino.

RICCARDO MANIERO voto 6.5 – Vive un estate con la valigia pronta ma alla fine resta in biancorosso. Il suo inizio è da urlo con tanti gol nelle prime giornate ma poi la luce si spegne. La punta napoletana vive con l’assillo di una forma fisica non ottimale e, soprattutto, un problema alla caviglia che non gli lascia tregua. Chiude il girone di andata a quota sei gol e i tifosi sperano in lui nel ritorno.

FRANCO BRIENZA voto 8.5 – Il migliore. Arriva a Bari in punta di piedi, a 38 anni suonati e tante critiche su un altro possibile calciatore che viene a svernare a Bari. Le prime gare sono di ambientamento ma poi Ciccio prende la bacchetta in mano e inizia a dirigere la truppa biancorossa. I suoi gol sono da vedere e rivedere, sforna assist ai compagni come un fornaio sfornerebbe panini caldi e quando prende palla l’azione si illumina.

GAETANO CASTROVILLI voto 6 – La sua prima vera stagione inizia bene con prestazioni interessanti e spesso decisive (vedi rigore conquistato a Perugia) ma viene preso dalla mania della perfezione ed esagera. Gioca spesso con superficialità, quasi in punta di piedi ed in un campionato duro come la B non te lo puoi permettere. L’età, comunque, è dalla sua.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

 

 

 

 

 

Serie B, 21^Giornata – Il Verona stappa lo champagne ed è primo al giro di boa. Cade il Frosinone a Vercelli. Ecco i risultati con classifica

Il campionato cadetto chiude questo suo 2016 con la giornata numero ventuno che conclude anche il girone di andata. La Serie B ora andrà in pausa e riprenderà, come succede da qualche anno a questa parte, soltanto il 21 gennaio con il girone di ritorno.

Il campione d’inverno è, senza molte sorprese, il Verona di Pecchia che affonda 3-0 il Cesena e allunga in classifica: al “Bentegodi”, gli scaligeri fanno festa con Bessa, Pazzini e Boldor che regalano all’ex secondo di Rafa Benitez il primato al termine del girone di andata. Alle spalle dei gialloblù, il Frosinone non tiene il passo venendo sconfitto 2-0 a Vercelli: la Pro di Moreno Longo ringrazia un super La Mantia, autore della doppietta decisiva. Nelle zone alte vincono anche, di misura, Benevento e Cittadella: i campani regolano il Pisa 1-0 grazie al gol di Cissè mentre i veneti battono 2-1 la Virtus Entella grazie ad Arrighini e Strizzolo mentre per i liguri gol di Diaw. 1-1 tra Bari e Spal (Antenucci e Maniero su rigore) mentre il Carpi perde a Novara: i piemontesi fanno festa con Galabinov e Sansone che ribaltano l’iniziale vantaggio di Lasagna. 0-0 tra Trapani e Brescia cosi come tra Latina ed Avellino. Colpo della Salernitana che allo stadio “Arechi” stende 2-1 il Perugia con i gol di Coda e Donnarumma (gol di Dezi per i biancorossi umbri). Blitz dell’Ascoli che si impone 1-0 a Terni: al “Liberati” decide un gol di Favilli. La giornata era stata aperta dallo 0-0 tra Spezia e Vicenza. 

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CLASSIFICA: Verona 41, Frosinone 38, Benevento e Spal 36, Cittadella 34, Carpi 32, Perugia 30, Entella e Bari 29, Spezia e Novara 28, Ascoli e Brescia 27, Vicenza 25, Salernitana e Pro Vercelli 24, Latina 23, Cesena 22, Pisa e Avellino 21, Ternana 20, Trapani 13.

ANTONIO GENCHI 

Promozione – Virtus Bitritto, Carella: “Siamo quinti ma dobbiamo salvarci. Ho calciatori interessanti”

Lo abbiamo ascoltato in esclusiva . Parliamo di Michele Carella allenatore della Virtus Bitritto squadra che in promozione si trova in zona playoff. Una squadra molto giovane ma sicuramente competitiva e pericolosa da affrontare per chiunque: ” Siamo partiti con una società nuova , composta da dirigenti giovani e con tanta voglia di fare bene Ma soprattutto ho deciso di cambiare tutti i giocatori dello scorso anno tranne gigli Pensavamo di soffrire in classifica , ma con lo spirito di sacrificio ed umiltà meritiamo i 24 punti in classifica , anzi abbiamo da recriminare su diverse partite che avremmo meritato di vincere Siamo quinti ma dobbiamo innanzitutto salvarci e la speranza e migliorare la qualità del gioco Il nostro punto di forza e’ decisamente la difesa che con silvestri , Zaccheo , Micunco , Sibillano e Cascione , mi fa stare abbastanza tranquillo. Abbiamo calciatori davvero interessanti, su tutti Balenzano, Glorioso e Sciacovelli.

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Nessun dubbio, la Virtus Bitritto e i suoi tifosi sono in buone mani. Tra l’altro di Carella vanno evidenziate non solo le capacità da allenatore ma anche da calciatore ha calcato i campi professionistici in serie C tra Bolzano e Molfetta e tante presenze in serie D ed eccellenza tra sud tirol , Bitonto , Terlizzi , Altamura , Capurso, Ginosa.

Redazione

Atletico Vieste, buon test in amichevole. 2-0 all’Avellino Primavera

Sotto il gelo di Pratola Serra (3, i gradi di temperatura della cittadina irpina), l’Atletico Vieste si impone per 2-0, grazie alle reti siglate entrambe nella ripresa da Colella (su rigore) e da Triggiani allo scadere. Buon test per la formazione di mister Franco Cinque, in vista del campionato di Eccellenza Pugliese. Ora la brevissima pausa di Capodanno, per poi riprendere all’anno nuovo gli allenamenti, in vista degli impegni ufficiali di campionato in programma domenica 8 gennaio (Atletico impegnato in trasferta sull’ostico campo del Noicattaro).

Ignazio Silvestri

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QUESTO IL TABELLINO:

PRIMAVERA U.S. AVELLINO 0-2 ATLETICO VIESTE

RETI: 14′ st Colella (R), 45′ st Triggiani.

ATLETICO VIESTE 1º TEMPO (3-5-2): Innangi; Prencipe, Sollitto, Caruso; Potenza, Gallo, Colella, Dimauro, Langi; Augelli R., Compierchio.

ATLETICO VIESTE 2º TEMPO (3-4-3): Innangi (De Vita); Silvestri, Sollitto, Lucatelli; Partipilo, Colella, Kouame, Potenza; Augelli R., Triggiani, Compierchio.

NOTE: Pomeriggio prevalentemente nuvoloso; Temperatura intorno ai 3º gradi.

Bari, un pari di rigore chiude questo 2016. Maniero risponde ad Antenucci ed è 1-1 al “San Nicola”

Il Bari di Stefano Colantuono sperava di festeggiare questa chiusura di 2016 con i tre punti da accompagnare al classico brindisi di auguri ma, purtroppo, contro la Spal arriva soltanto un pareggio per 1-1. I biancorossi erano passati sotto nel primo tempo grazie al rigore messo a segno da Antenucci a cui ha risposto, sempre dagli 11 metri, Maniero che firma il suo sesto gol stagionale.

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Il tecnico romano deve fare a meno di diverse pedine e opta per un 3-4-1-2: in difesa spazio al tridente Tonucci, Capradossi e Di Cesare. Sugli esterni spazio ai due baby Scalera e Doumbia mentre al centro agiscono Fedele e Basha. Tridente con Brienza alle spalle di Maniero e De Luca. La Spal di Leonardo Semplici si dispone con un modulo similare con la coppia Antenucci-Zigoni in avanti. L’inizio è di marca barese con Brienza, sempre lui, a provarci in un paio di occasioni se nella prima è l’esterno della rete a fermare l’ex Bologna nella seconda è un super Giani che si immola. Al minuto 36 arriva il vantaggio ospite: contatto Tonucci-Pontisso in area di rigore e per La Penna è rigore tra le proteste baresi; dal dischetto si presenta Antenucci che firma il gol battendo Micai. La prima frazione si chiude con un tentativo proprio di Tonucci che Meret salva con un colpo di reni. Nella ripresa, si vede una gara molto nervosa con i romagnoli che cercano di perdere tempo. Il Bari attacca a testa bassa e come capitato contro l’Avellino trova il pareggio: Brienza viene steso in area ed è rigore che “Superpippo” Riccardo Maniero insacca per l’ 1-1 (il bomber campano dovrà uscire qualche minuto più tardi). La gara è ora più fluida con gli ospiti che provano a riportarsi in vantaggio con Schiavon ma il tiro a giro dell’ex avellinese si spegne di poco fuori. Il Bari punge in contropiede ed è un super Meret a negare a Matteo Fedele il gol con una parata da urlo. Gli infreddoliti tifosi biancorossi hanno un ulteriore brivido quando in una carambola in area di rigore Arini ci prova ma Micai di istinto si salva. Il triplice fischio dell’arbitro romano (molto discutibile la sua prova) consegna agli archivi questo 1-1 che chiude il 2016 calcistico del Bari e della Spal.

La sconfitta avrebbe lasciato i biancorossi ad una distanza siderale dai primi posti quindi il pareggio va anche bene. Il risultato di parità è giusto anche per quello che si è visto in campo con due formazioni che hanno provato a superarsi ma senza riuscirci. Nei biancorossi bene il ritorno al gol di Maniero cosi come il ritorno di Basha a centrocampo. Male ancora una volta la “zanzara” De Luca che ha corso moltissimo ma senza mai costruire nulla di buono per sè e la squadra. Tra i “più” di giornata finiscono anche Tonucci, Capradossi e Brienza mentre steccano Doumbia e Furlan. Appuntamento al 21 gennaio con il match Cittadella-Bari.

Con questo articolo, il sottoscritto Antonio Genchi e tutta la redazione di calciowebpuglia.it, vi fa tanti auguri di buon 2017.

BARI: Micai, Di Cesare, Tonucci, Capradossi, Scalera, Fedele, Basha, Doumbià, Brienza, Maniero, De Luca.

SPAL: Meret, Vicari, Giani, Bonifazi, Lazzari, Arini, Pontisso, Schiavon, Del Grosso, Antenucci, Zigoni.

RETI: 36° Antenucci, 62° Maniero

ANTONIO GENCHI 

Bari, la Spal chiude il tuo difficile 2016. Colantuono spera nel fattore “San Nicola” contro la sorpresa del torneo

Dopo aver messo in cascina il punto conquistato al “Del Duca” di Ascoli, il Bari si rituffa in campionato dove concluderà questo suo 2016 ricevendo la Spal di Leonardo Semplici.

Il match contro la compagine ferrarese potrebbe, in maniera frettolosa, sembrare facile confrontando il blasone delle due compagini ma se si vede la classifica il discorso cambia radicalmente: i romagnoli, nonostante siano una formazione neopromossa, è una delle rivelazioni del torneo con il terzo posto sinora conquistato in classifica. I biancorossi, di contro, sono un pò la delusione di questo torneo con la squadra, prima di Stellone e ora di Colantuono, che non è mai entrata nel giro playoff con una certa convinzione. La gara contro la formazione spallina è fondamentale per i biancorossi anche per il discorso mercato: in caso di vittoria, i biancorossi entrerebbero di prepotenza nei discorsi playoff mentre in caso di sconfitta, il Bari si allontanerebbe ancora di più dalla zona che conta.

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Il tecnico romano, comunque, potrà contare sul fattore “San Nicola” con lo stadio di Via Torrebella che è stato un fortino per Brienza e soci che non perdono in casa dalla infausta gara contro il Benevento del 24 settembre (oltre tre mesi fa). In casa, la banda biancorossa viaggia a ritmi da Serie A diretta e contro i romagnoli servirà un altra prova maiuscola.

Capitolo formazione: il Bari, rispetto alla trasferta di Ascoli, non recupera nessun infortunato ed anzi deve aggiungere il nome di Daprelà alla lunga lista di indisponibili a causa del rosso rimediato dal terzino biancorosso al “Del Duca”. La formazione più credibile dovrebbe essere schierata con il solito 4-3-1-2: Micai in porta, in difesa spazio sulle corsie esterne e Cassani e Scalera con il tandem Capradossi-Tonucci in mezzo. A centrocampo, regia affidata a Basha con Romizi e Valiani ai suoi fianchi con il solito Brienza ad illuminare Maniero e De Luca. Di contro, la formazione romagnola dovrebbe scendere in Puglia con il consueto 3-5-2 con due ex biancorossi come Schiattarella e Del Grosso. In porta giocherà lo scuola Udinese, Meret, nella difesa a tre spazio a Vicari, Bonifazi e Giani (pericoloso sui calci piazzati), a centrocampo spazio a Lazzari, Schiattarella, Arini, Castagnetti e Beghetto mentre in avanti il pericoloso tandem Antenucci-Zigoni.

ANTONIO GENCHI 

Serie B, 21^Giornata – Si chiude il 2016 ed il girone di andata. Verona riceve il Cesena. Il Frosinone va a Vercelli. Ecco le gare in programma

La Serie B conclude il suo dicembre da stacanovista con l’ultima giornata del girone di andata. La ventunesima giornata chiuderà questo 2016 cadetto e decreterà il campione d’inverno.

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L’appuntamento numero 21 si aprirà stasera con l’anticipo tra Spezia e Vicenza. La sfida del “Picco” metterà di fronte Mimmo Di Carlo contro il suo grande amore da calciatore ossia il Vicenza che va a caccia di punti salvezza.

Lo spezzatino proseguirà domani sera con la sfida del “San Nicola” di Bari tra i biancorossi di Stefano Colantuono e una delle sorprese di questo inizio anno ossia lo Spal di Leonardo Semplici.

Il turno verrà chiuso nella giornata di venerdì con tutte le restanti gare. Alle 15 scenderanno in campo Salernitana-Perugia in un match delicato sia in ottica playoff che salvezza. Alle 17.30 toccherà al match Novara-Carpi con i piemontesi a caccia di punti per rientrare nel discorso playoff che riguarda pienamente la truppa di Castori. Alle 20:30 tutti gli altri match. Sfida per lo scettro di “Campione d’inverno” tra Verona e Frosinone: i veneti ricevono al “Bentegodi” il Cesena di Camplone mentre i ciociari se la vedranno in trasferta a Vercelli. Sfida ad altissima quota quella del “Tombolato” dove incroceranno le armi il Cittadella di Venturato e l’Entella di Breda: entrambe le formazioni sono ben messe in classifica e il match ha l’aria di essere un anticipo playoff. Chiuderà in casa questo 2016, il Benevento che proverà a far fruttare ancora il fattore “Ciro Vigorito” nel match contro il Pisa di Gattuso. Nella zona playout sfida pericolosa tra Latina ed Avellino con le due formazioni a caccia di punti per allontanarsi dalle paludi della bassa classifica. Ultima chance, o quasi, per il Trapani che al “Provinciale” riceve il Brescia: per Calori (ex del match) è l’occasione per chiudere questa annata maledetta per i siciliani (vedi sconfitta in finale playoff e ultimo posto ora) e ripartire con un briciolo di fiducia in più. Match delicato anche per la Ternana che al “Liberati” riceve l’Ascoli.

ANTONIO GENCHI 

 

Bari, la sfida contro la Spal ritorna dopo ventitre anni. L’ultima vittoria fu con Catuzzi

Messo in cascina l’agrodolce punto raggranellato ad Ascoli, il Bari chiude questo suo 2016 ricevendo al “San Nicola” i romagnoli della Spal.

Il match contro la formazione ferrarese è una sfida che torna a disputarsi a distanza di oltre vent’anni vista la lunghissima militanza della Spal tra la vecchia Serie C e l’attuale Lega Pro. Nella storia, sono ben quindici i precedenti tra i romagnoli e i biancorossi in terra pugliese con uno score di otto vittorie del galletto, sei pareggio e soltanto un blitz ospite (0-1 datato 23 maggio del 1965).

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Nell’ultimo incontro, disputato nel marzo 1993, ci fu uno scialbo 0-0 mentre l’ultima vittoria barese risale al 1982 quando un autogol del romagnolo Reali decise il match in favore dei galletti, allora allenati dal compianto Enrico Catuzzi (in foto)

ANTONIO GENCHI 

Serie B, 20^Giornata – Il turno natalizio lancia il Frosinone. Benevento ko. Verona pari a Carpi. Ecco i risultati della giornata

In attesa di scartare i doni e abbuffarsi con pandori e panettoni, la Serie B scende in campo per il suo ventesimo round. Il turno si è disputato oggi, 24 dicembre, con le squadre della cadetteria che concluderanno questo 2016 e il girone di andata il 30 dicembre.

Il match più succulento del menù natalizio era indubbiamente la gara tra Frosinone e Benevento con il match del “Matusa” che non ha deluso le attese. Il Frosinone vince 3-2 in pienissimo recupero grazie alla zampata decisiva di Dionisi: i ciociari vanno in vantaggio con Kragl nel primo tempo ma nella ripresa arriva il pari sannita con Lucioni. Gialloblù ancora avanti con Dionisi ed ancora pareggio ospite con Ceravolo su rigore. Quando la parità sembrava il risultato finale ci ha pensato Dionisi a dare la sterzata decisiva verso la vittoria. I laziali agganciano al primo posto il Verona che impatta per 1-1 a Carpi: vantaggio emiliano con Lasagna ma il bomber Pazzini pareggia i conti. Vittoria roboante della Spal che travolge 4-0 la Ternana: protagonista del match la punta ferrarese Zigoni che segna una tripletta e si regala un Natale da favola mentre il poker è completato da Beghetto. Perde terreno il Cittadella che perde per 2-0 nel derby veneto di Vicenza: i biancorossi di Bisoli fanno festa grazie ai gol di Rizzo e Cernigoi. Tre punti importantissimi anche per l’Entella che affonda 4-1 il Novara: al “Comunale” sono due i babbo natale per i liguri con Caputo e Masucci che siglano due doppiette mentre il gol della bandiera piemontese è messo a segno dal bulgaro Galabinov. Vittorie preziosissime in zona salvezza per Avellino e Cesena: gli irpini battono 3-2 la Salernitana nell’infuocato derby campano (gol di Jidayi, Ardemagni e Verde per i Novellino boys mentre i gol granata portano la firma di Busellato e Donnarumma su rigore). Vittoria, dicevamo, anche per il Cesena che affonda sempre di più il Trapani: i bianconeri di Camplone vincono 3-1 grazie ai gol di Konè, Garritano e Djuric mentre Rizzato aveva riaperto inutilmente il match. Vince anche il Brescia di Brocchi che batte 2-1 la Pro Vercelli: a guidare i lombardi alla vittoria il solito Caracciolo con l’airone che sigla la doppietta decisiva intervallata dal pareggio momentaneo di Mustacchio. Finisce 1-1 ad Ascoli tra bianconeri e Bari: vantaggio ospite con Tonucci pari nel finale con Perez mentre la giornata era stata aperta da Pisa-Spezia terminata 0-0.

CLASSIFICA: Verona e Frosinone 38, Spal 35, Benevento 33, Carpi 32, Cittadella 31, Perugia 30, Entella 29, Bari 28, Spezia 27, Brescia 26, Novara 25, Ascoli e Vicenza 24, Cesena e Latina 22, Salernitana, Pisa e Pro Vercelli 21, Ternana e Avellino 20, Trapani 12.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, Tonucci non basta. Perez riaggunta i biancorossi nel finale. 1-1 ad Ascoli

Sfuma nei minuti di recupero la seconda vittoria esterna del campionato del Bari. I biancorossi, ad Ascoli, fanno una partita di sofferenza e quando il gol di Tonucci sembrava sufficiente per portar via la posta in palio dal “Del Duca” è arrivata la doccia fredda firmata da Perez.

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Colantuono recupera diverse pedine e modella il Bari con il 4-3-1-2: in difesa confermata la coppia Tonucci-Capradossi mentre a centrocampo finisce in panchina Valiani a cui viene preferito Fedele. Fedato vince il ballottaggio con De Luca ed è titolare al fianco di Maniero. Di contro, mister Aglietti attua il previsto 4-4-1-1 con Gatto alle spalle di Cacia, unica punta. La prima occasione degna di nota è di marca ascolana con Cacia che prova a inserirsi ma viene chiuso da Micai (sarà protagonista del match il portierone biancorosso). Nel Bari il più attivo è Brienza con il numero 20 barese che si accentra e scocca un tiro che da i brividi al portiere locale Lanni. Nell’altra area invece il protagonista è ancora Cacia che ha suoi piedi la palla per il vantaggio ma la punta calabrese spara alto da buonissima posizione. La ripresa si apre con l’Ascoli a caccia del vantaggio: prima è Orsolini (seguito da Inter e Milan) a provarci poi è lo stesso fantasista bianconero ad accendere Cacia ma la punta ascolana mette fuori. Il Bari in versione contenimento e contropiede resta in 10: fallo di Daprelà e il signor Baroni manda sotto la doccia l’ex bresciano in maniera abbastanza frettolosa. Il copione non cambia con l’Ascoli che pressa il Bari: Cacia va in cavalcata solitaria ma un super Micai gli sbarra la strada. I bianconeri sono padroni del match e prima colpiscono il palo con Almici poi ci provano ancora con Addae e Orsolini ma il Bari, con un pò di fortuna, tiene il pari. Il gol ascolano sembra nell’aria ma invece arriva quello barese: Brienza dalla bandierina mette dentro e Tonucci insacca di testa. I biancorossi si mettono a protezione del vantaggio con Mengoni che colpisce ancora una volta la traversa che salva Micai e soci. L’arbitro decreta cinque minuti di recupero e nel secondo di questi, l’Ascoli arriva al meritato pareggio con Perez (ex Bari) che in area batte Micai su cross di Giorgi. Doccia fredda per il Bari che porta via un punto dalle Marche e rinvia ancora il discorso vittoria esterna.

Il pareggio, seppur arrivato in pieno recupero, è assolutamente meritato ed anzi va stretto all’Ascoli che ha bombardato il Bari colpendo due legni e accumulando occasioni da gol. In una partita non semplice per i biancorossi, l’espulsione di Daprelà ha aggravato la situazione con i marchigiani che hanno spinto alla ricerca della vittoria. Ora bisogna archiviare questo pareggio beffa (ma non troppo) e pensare al match contro la Spal del 29 dicembre che chiuderà questo 2016 dei biancorossi che in classifica salgono a quota 28 punti. Nelle fila di Colantuono il migliore è indubbiamente Alessandro Micai che tiene in partita il Bari con alcuni interventi da campione mentre ancora una volta finisce sul banco dei bocciati Riccardo Maniero, anche oggi poco incisivo li davanti.

Con questo articolo, il sottoscritto Antonio Genchi e tutta la redazione di calciowebpuglia.it, coglie l’occasione di augurarvi un sereno Natale.

ASCOLI: Lanni, Felicioli, Mengoni, Augustyn, Almici, Orsolini, Carpani, Bianchi, Giorgi, Gatto, Cacia.

BARI: Micai, Cassani, Tonucci, Capradossi, Daprelà, Fedele, Basha, Romizi, Brienza, Fedato, Maniero.

ARBITRO: Baroni della sezione di Firenze

RETI: 83° Tonucci, 92° Perez

ANTONIO GENCHI 

 

Gallipoli, che regalo sotto l’albero! In riva allo Ionio ritorna Alessandro Carrozza

Sembrava un mercato totalmente fermo quello del Gallipoli ma invece, proprio a ridosso del Natale, qualcosa si è mosso. Il club gallipolino ha ufficializzato il ritorno di Alessandro Carrozza.

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Carrozza, centrocampista esterno classe 1982, nasce proprio nella cittadina ionica dove inizia a muovere i primi passi da calciatore. Dopo l’esperienza di Taranto, il calciatore entra nelle mire di squadre importanti e veste le maglie di Atalanta, Verona, Spezia, Varese e Lecce. 

Nella prima metà di stagione, il calciatore ha giocato con il Nardò in Serie D disputando 9 gare e siglando 2 gol ed un rinforzo fondamentale per mister Cimarelli.

ANTONIO GENCHI 

Bari, sotto l’albero di Natale i biancorossi troveranno un Ascoli tutt’altro che pacco regalo. Colantuono recupera pezzi e vuole invertire il trend trasferta

Dopo la vittoria sofferta contro l’Avellino al “San Nicola”, il Bari di mister Colantuono affronta la sua ultima trasferta di questo 2016 rendendo visita all’Ascoli di Alfredo Aglietti.

Il match, che si giocherà il 24 dicembre, farà trovare sotto l’albero dei biancorossi un avversario molto ostico e che non bisogna sottovalutare ossia l’Ascoli. La formazione bianconera, dopo il terremoto che ha colpito la zona del centro-italia, ha ripreso a disputare le gare interne al “Del Duca” e vorrà vendere cara la propria pelle. Il club marchigiano è reduce dall’importante pareggio ottenuto a Benevento e in casa non perde da più di due mesi quando fu il Verona ad imporsi per 4-1.

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Aldilà delle difficoltà del match, il Bari deve provare a chiudere al meglio questo 2016 e cercare di arrivare al mercato di gennaio nella miglior posizione di classifica possibile. Tutto questo passerà, ovviamente, dal match nelle Marche e dalla gara interna contro la Spal del 29. In trasferta, il Bari è a caccia di una vittoria che manca dal blitz di Perugia alla seconda giornata e il pareggio ottenuto a Pisa ha messo fine all’emorragia di punti lontano da Bari ma non ha, chiaramente, dato la completa guarigione all’ammalato biancorosso.

Contro la squadra che fu del mitico presidente Costantino Rozzi, Colantuono avrà a disposizione ventitre pedine con i rientri fondamentali di Basha, Cassani, Valiani e Di Cesare che vanno ad attenuare la piena emergenza vista contro l’Avellino. Ancora indisponibili Ivan, Martinho, Moras e Sabelli oltre all’ormai lungodegente Monachello. Il Bari dovrebbe tornare ad un collaudato 4-3-1-2 con Micai confermatissimo in porta, difesa con il quartetto Cassani, Tonucci, Di Cesare e Daprelà, a centrocampo spazio al tridente Valiani, Romizi, Basha (con Fedele che potrebbe partire dalla panchina) e Brienza ad ispirare (o almeno si spera) gli assenti del gol Maniero-De Luca. 

Di contro, il tecnico dei bianconeri Aglietti dovrebbe affidarsi al 4-4-1-1 con in porta Lanni, il quartetto difensivo sarà composto da Almici, Augustyn, Mengoni e Felicioli a centrocampo agiranno Bianchi, Addae, il talentino Orsolini e Giorgi con Gatto alle spalle di quel Daniele Cacia che, in estate, sembrava ad un passo dal vestire proprio la maglia del galletto.

ANTONIO GENCHI 

 

Serie B, 20^Giornata – Tutti in campo nel turno pre-natalizio. Hellas a Carpi. Frosinone-Benevento, che sfida. Ecco le gare in programma

Come è ormai consuetudine da qualche anno a questa parte, la Serie B adotta il modello inglese e scende in campo anche nelle festività natalizie.

La giornata numero 20, la penultima del girone di andata, si giocherà infatti il 24 dicembre con la Vigilia di Natale che accoglierà le sfide della cadetteria.

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Il menù si aprirà con la sfida delle 12.30 tra Pisa e Spezia: la gara sembrava a rischio sino a qualche ora fa ma l’acquisizione della società toscana da parte dell’imprenditore Corrado pare aver spazzato via qualsiasi dubbio e la gara si giocherà normalmente. Alle 15 in campo tutte le altre. La capolista Hellas Verona sarà di scena al “Cabassi” di Carpi contro i biancorossi di Castori e un successo in terra emiliana potrebbe anche valere il titolo di campione d’inverno qualora, nell’altra sfida clou di giornata, Frosinone e Benevento (rispettivamente seconda e terza) pareggino al “Matusa”. Se queste sono le due gare importanti nelle zone alte, nelle zone basse spicca il delicato derby tutto campano tra Avellino e Salernitana: il match, da sempre bollente per la rivalità tra le due tifoserie, mette in palio tre punti fondamentali per gli undici di Bollini e Novellino. Sempre in chiave salvezza, sfida molto delicata quella del “Manuzzi” di Cesena dove incroceranno le armi i bianconeri di Camplone e il fanalino di coda Trapani. Ritornando in zona playoff, impegni interni per Perugia e Spal che riceveranno, rispettivamente, Latina e Ternana. Trasferte, invece, per Bari e Cittadella: i biancorossi vanno ad Ascoli mentre i veneti di Venturato rendono visita ad un Vicenza in netta ripresa. Match della tranquillità (ma senza esagerare) tra Brescia e Pro Vercelli, con le due squadre che veleggiano nella pancia del gruppone. Partita tra due squadre vogliose di rientrare nel giro giusto quella tra Entella e Novara con le due squadre che ambiscono ad una posizione playoff.

ANTONIO GENCHI 

 

Eccellenza, applausi a scena aperta per la “matricola” Cerignola. Bene anche Bitonto ed Altamura. Barletta, cosi non va. Ecco il pagellone di questo 2016

La prima giornata del girone di ritorno ha chiuso questo 2016 di Eccellenza Pugliese. Nell’anno in corso, la Premier League regionale ha incoronato il Gravina come campione dandole il meritato pass per la Serie D. Chi succederà sul trono lasciato vacante dai gialloblù murgiani? E’ una domanda che un pò tutti, addetti ai lavori e tifosi, si fanno spesso con tante squadre in grado di poter ambire alla prima posizione. A fine anno, come da copione, è tempo di bilanci e pagelle per capire chi è stato buono e sotto l’albero riceverà tanti bei regali oppure chi, dalla Befana, riceverà il carbone riservato ai “cattivi”. Ecco il nostro speciale pagellone di fine 2016:

AUDACE CERIGNOLA Voto 10 – Giù il cappello davanti alla formazione gialloblù. I dauni sembrano una squadra navigata con una dirigenza esperta ma molti dimenticano che Morra e soci sono una neo-promossa. Il cambio di panchina tra Gallo e Farina ha lasciato molti perplessi ma i risultati sono, se possibile, ancora migliori. Il tecnico campano infila un filotto di risultati positivi spaventoso e la squadra dimostra carattere anche quando le partite prendono una brutta piega (vedi a Bitonto ed ad Altamura). Il mercato dicembrino consegna delle pedine fondamentali come Loiodice, Di Rito e Vicedomini con i primi due che sono letteralmente scatenati. Pensandoci su, i colori e il percorso fatto sin qui sono uguali al Gravina e a Cerignola sperano di emulare i successi della formazione barese.

ATLETICO VIESTE Voto 7 – Il lavoro di mister Franco Cinque sta dando i suoi preziosi frutti anche quest’anno. La squadra vola in zona playoff ma come spesso accade il mese di dicembre toglie parecchi pezzi da novanta al club garganico (vedi Trotta, Telera e Camasta giusto per citarne qualcuno) e il tecnico di Manfredonia deve ricucire la tela con l’arrivo di Compierchio e il ritorno dei fratelli Augelli. Come ogni anno, la salvezza è praticamente già in tasca al club foggiano che ora può ambire ad un posto nei playoff.

AVETRANA Voto 5 – La società tarantina paga lo scotto nel noviziato. L’Eccellenza come valori tecnici ed economici è tutt’altro mondo rispetto alla Promozione e l’Avetrana non sta brillando. Coquin e soci sono in piena zona playout con soli 10 punti conquistati e dietro il Trani corre.

BARLETTA Voto 5 – Che confusione! In tre mesi si è passati da battagliare per il primo posto a sperare di accedere ai playoff con la Coppa cestinata con troppa facilità. Il valzer degli allenatori che ha portato prima La Cava, poi Bitetto ed ora mister Pizzulli non sta dando assolutamente i frutti sperati con la squadra che non riesce ad imporsi. Il mercato dicembrino ha visto più cessioni che acquisti e quelli che sono andati via (vedi Di Rito e Loiodice) stanno facendo le fortune di altre squadre.

BITONTO Voto 8 – Il voto sarebbe stato anche più corposo se avessimo tralasciato le ultime tre uscite contro Cerignola, Galatina e Altamura. La squadra della sorpresa De Candia (ha vinto contro lo scetticismo di molti) gioca, molto probabilmente, il calcio più bello dell’intero girone e sino ad un mesetto fa le cose andavano divinamente. I tre passaggi a vuoto rallentano la marcia dei neroverdi ma complimenti a Manzari e soci per i gol e il gioco prodotti.

CASARANO Voto 7 – Complimenti alla formazione salentina. Lo scorso anno, dove furono presi tanti nomi tra l’estate e dicembre, ha insegnato che in Eccellenza non occorrono i calciatori affermati ma che magari hanno finito la fame (vedi Jeda) ma gente che lotta ed insegue ogni pallone. Il club allenato da Pietro Sportillo è stato bravissimo a sostituire il partente Tedesco con Pignataro e la classifica sorride ai salentini.

GALATINA voto 6.5 – Se l’Avetrana, dicevamo prima ha pagato lo scotto del noviziato, in casa Galatina sembra tutto facile. Se finisse oggi il campionato, la formazione di mister Mosca sarebbe salva con ben sei punti sulla zona playout. Un miracolo se pensiamo a come partiva il club leccese. La squadra ha fatto del proprio campo una fortezza difficile da espugnare giocando un calcio fisico, a volte spigoloso, che in questa categoria è fondamentale se ti vuoi salvare.

GALLIPOLI voto 4.5 – Più che un gallo, il Gallipoli visto in questa prima parte di stagione assomiglia più ad un pollo. La retrocessione dalla D si fa ancora sentire nel club e nell’ambiente gallipolino che ha vissuto questa prima parte da spettatore non pagante. Il club è in zona playout e urge uno scossone per evitare una seconda retrocessione che sarebbe devastante.

HELLAS TARANTO 5 – Che fine ha fatto il bunker della Faggiano Arena? Lo scorso anno, nonostante mille difficoltà, i tarantini riuscirono in casa a macinare tantissimi punti arrivando alla salvezza e regalandosi la finale di coppa col Gravina. Quest’anno a Faggiano c’è solamente un campetto spelacchiato che è stato anche lasciato per giocare altrove. I pochi punti raccolti dalla squadra ionica sono arrivati più in trasferta che in casa e la situazione è alquanto triste.

MOLFETTA 5 – La squadra di Mauro Lanza non vuol mollare (e lo ha dimostrato nell’ultimo mercato) ma non arriva alla sufficienza. La città molfettese merita altri palcoscenici e più soddisfazioni rispetto ad un club che naviga in zona playout. La salvezza è alla portata della squadra adriatica ma basterà?. I tifosi hanno visto due imprenditori molfettesi investire i propri soldi altrove (Cosmo Giancaspro a Bari e Michele Amato a Trani) e si chiedono: perchè non hanno investito nel Molfetta?

NOICATTARO 6 – La squadra vista in Coppa ad inizio stagione era da film horror. Otto gol incassati dal Bitonto facevano temere ad una stagione modalità calvario per i tifosi rossoneri. Il paziente ma costante lavoro di Castelletti con il ritorno di diverse pedine del vecchio Mola (vedi Sansonna, De Luisi, Schirone e Tenzone) danno alla squadra la propria ossatura e tengo in linea di galleggiamento la squadra barese.

NOVOLI 5.5 – L’addio a Simone Schipa in estate è stato, forse, l’errore più grosso. Il tecnico dei miracoli è tornato qualche mese dopo dando alla squadra nuova linfa vitale. Il segreto per la salvezza dei salentini dovrà essere, come sempre, l’insidioso (per gli altri) Totò Cezzi.

OTRANTO Voto 7.5 – Se nella passata stagione la squadra idruntina raccoglieva poco di quanto seminava, quest’anno si raccoglie eccome. Onore all’ottimo Andrea Salvadore che ha plasmato un gruppo con pochissimi nomi ma tantissima gente che ha voglia di lottare. Nella piccola legione straniera in Salento (diversi calciatori sono stranieri) spicca l’ex Lecce, Francisco Gavinho Lima che con i suoi 45 anni ha ancora voglia di giocare e di lottare.

TEAM ALTAMURA Voto 8.5 – Una stagione perfetta con le previsioni della vigilia. La squadra murgiana allenata da Gennaro Di Maio sta veleggiando dove e come si era prefissata ad inizio anno. La stagione sembra mettersi male per il club biancorosso che attraversa un mesetto negativo ma ne esce alla grande. Secondo posto in classifica ad un punto dal Cerignola, finale di Coppa da disputare a gennaio e 2-0 al Bitonto rendono questo Natale perfetto per i tifosi murgiani.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE voto 6.5 – Un voto in più per l’approdo in finale di Coppa eliminando Bitonto e Barletta ma in campionato, forse, è la delusione più grande. La società del presidente Pedone allestisce una buona squadra, allenata da un buon tecnico come Zinfollino ma Moscelli e compagni non sono mai entrati nei playoff.

VIGOR TRANI Voto 4.5 – La media tra il 3 di inizio anno ed il 6 attuale è presto fatta. La città di Trani ha visto l’inferno ed è ritornata a galla (menomale). La gestione iniziale lascia il club senza soldi e giocatori con il club che va avanti con gli juniores e becca sistematicamente 9 gol a partita. La gestione Amato da serietà a tutto l’ambiente tranese che nel mercato vede arrivare pezzi da novanta come Trotta, Telera, Tedesco, Lasalandra e D’Allocco. La salvezza tramite playout è assolutamente alla portata del club tranese visti anche gli avversari mentre per quella diretta si vedrà.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, al “Del Duca” di Ascoli tradizione favorevole. L’anno scorso decise un autogol

Ultimi due impegni di questo 2016 per il Bari di Stefano Colantuono che il 24, giorno della vigilia di Natale, sarà di scena ad Ascoli per poi chiudere il giovedì 29 dicembre al “San Nicola” contro la Spal.

La sfida nelle Marche nello storico “Cino e Lillo Del Duca” è una classica del campionato cadetto, ma non solo, con ben ventitre precedenti tra Ascoli e Bari. Lo score dice, al momento, dieci vittorie per i bianconeri di casa, otto pareggi e cinque blitz dei biancorossi in terra marchigiana.

Due di queste cinque vittorie sono arrivate proprio negli ultimi due precedenti. Nel 2012, i biancorossi di Vincenzo Torrente vinsero per 3-1 grazie ai gol di Claiton, Ceppitelli e Galano che ribaltarono l’iniziale vantaggio di Faisca. Nella scorsa stagione, il Bari allenato da Andrea Camplone espugnò il “Del Duca” per 1-0 grazie ad un autogol di Cinaglia. La partita appena descritta fu importante per l’approdo del Bari ai playoff e alla gara in terra marchigiana assistette anche il buon Datò Noordin con il malese che sembrava in procinto di divenire presidente del Bari ma che poi sparì cosi come era arrivato in Puglia.

L’ultimo successo ascolano risale al 2011 quando i bianconeri vinsero 3-1 grazie ai gol di Papa Waigo, Soncin e Di Donato mentre il gol della bandiera per i pugliesi fu siglato da Massimo Donati.

L’ultimo pareggio, infine, è datato marzo 2004 e finì 0-0.

ANTONIO GENCHI 

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Noicattaro, ufficiale l’arrivo dell’ex Bisceglie, Francesco Loconte

Nonostante il mercato sia finito qualche giorno fa, il Noicattaro continua a pescare dagli svincolati. La società del presidente Agostino Divella ha ufficializzato l’arrivo di Francesco Loconte.

Loconte, nato ad Andria nel 1992, è una seconda punta e proviene dalla formazione marchigiana della Civitanovese. Nella scorsa stagione ha giocato con il Bisceglie, sempre in Serie D, e sembrava in procinto di trasferirsi al Barletta (dove ha disputato un periodo di prova e dove avrebbe ritrovato quel Vincenzo De Santis suo diesse proprio a Bisceglie).

Un importante rinforzo per il tecnico noiano Vito Castelletti che ha dovuto far fronte alle partenze di Lanave, Visconti, Stella ed anche di Stringano. Loconte è il terzo rinforzo per il club barese dopo gli ingaggi di Marino Faliero (ex Fortis Altamura) e del noiano Gabriele Difino (la scorsa stagione a Gallipoli).

ANTONIO GENCHI

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Bari, al San Nicola si viaggia a ritmi da Serie A diretta. Solo il Benevento ha fatto più punti dei galletti tra le mura amiche

Negli ultimi mesi il detto tutto barese “San Nicola è amante dei forestieri” è stato letteralmente ribaltato. Il Bari di Stefano Colantuono ha trovato tra le mura amiche dello stadio “San Nicola” una vera e propria miniera di punti con ben 20 punti dei 27 raccolti nelle gare casalinghe.

In passato, il Bari era spesso e volentieri formato trasferta con il campo di Via Torrebella che diventava terreno di conquista per le altre squadre. Quest’anno, invece, la musica è decisamente cambiata con ben sei vittorie, due pareggi e due sconfitte nelle dieci gare disputate in casa.

Andando a spulciare un pò gli archivi e le statistiche, si nota come il solo Benevento ha fatto meglio dei galletti in questa speciale classifica con 24 punti raccolti nel catino bollente del “Santa Colomba – Ciro Vigorito”. I biancorossi, in questa speciale classifica, hanno ottenuto gli stessi punti casalinghi del ben più corazzato Verona e del Frosinone che, notoriamente, fa del campo piccolo e caldo del “Matusa” uno dei suoi punti di forza.

L’ultima sconfitta casalinga, seppur roboante, risale a diversi mesi fa con il Benevento che venne a banchettare 4-0 sui pugliesi in una gara dove andò tutto storto. Dalla gara contro gli stregoni, al “San Nicola” sono arrivate cinque vittorie (contro Trapani, Pro Vercelli, Carpi, Salernitana ed Avellino) e due pareggi (contro Entella e Spezia) che con un qualche episodio a favore in più il Bari avrebbe anche potuto vincere.

ANTONIO GENCHI 

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Molfetta, derby con polemica contro l’Unione Calcio: “Gol annullato per un fuorigioco inesistente. Andremo dagli organi federali”

Il Molfetta di Mauro Lanza ha pareggiato 0-0 il derby contro l‘Unione Calcio Bisceglie non senza polemiche. Il club biancorosso, all’indomani del match pareggiato contro gli uomini di Zinfollino, ha espresso il suo disappunto per l’arbitraggio del match.

A far infuriare la società adriatica è stato l’operato del signor Domenico Leone reo, secondo i biancorossi, di aver annullato ingiustamente un gol al 13esimo minuto per un fuorigioco inesistente. L’arbitro del match, per la cronaca, aveva inizialmente convalidato la rete molfettese per poi tornare sui suoi passi grazie alla segnalazione del suo assistente.

La rabbia del Molfetta, spiegano dalla società, è dovuta al ripetersi di episodi sempre a sfavore del club adriatico: anche contro l’Altamura, lamentano, era stato annullato un gol regolare a Stefanini. Il club di Mauro Lanza, ribadiscono, andrà in fondo alla questione con una protesta formale agli organi federali competenti.

ANTONIO GENCHI 

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Atletico Vieste, altri due rinforzi per mister Cinque. Presi Saani e Potenza

Il gruppo sportivo dell’Atletico Vieste è lieto di comunicare di aver tesserato come calciatori Nicola Potenza e Mohamed Saani. Ai due nuovi arrivati la società augura le migliori fortune per il prosieguo della stagione agonistica in corso.

Ignazio Silvestri (Addetto Stampa Atletico Vieste)

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