Archive 14/01/2014

Weekend agrodolce in Eccellenza

Perde l’Ascoli ma recrimina per episodi a sfavore. Vince l’Atletico Vieste

Un fine settimana dal sapore agrodolce, quello di Eccellenza Pugliese, con le squadre foggiane protagoniste di buone prestazioni ma con risultati opposti. Vince l’Atletico Vieste (1-0 al Francavilla) e continua la sua marcia di avvicinamento alle posizioni che la precedono. Gli tendono una mano Libertas Molfetta e Virtus Francavilla, che si annullano a vicenda (1-1) e ora devono guardarsi dalla rimonta garganica. Si ferma l’Atletico Mola (3-3 casalingo con la Stella Jonica Massafra), quindi il Gallipoli (1-0 esterno ad Ostuni) resta solo al comando, seguito a due lunghezze dalla Fidelis Andria, che vince di goleada (6-0 casalingo al Manduria) e supera la squadra di Mola. Vittoria sofferta per il Casarano, in casa dell’Ascoli Satriano di mister Maiellaro. In 10 contro 11 per l’espulsione di Balletta, la squadra dauna ha resistito fino a 5 minuti dal termine, quando i rossoblu salentini hanno infilato Moschetto e postato a casa, non del tutto meritatamente, l’intera posta in palio. Il Galatina (2-0 al Trani) accorcia le distanze in chiave playout, mentre il Quartieri Uniti Bari (2-2 a Copertino) si allontana di un altro punto dall’ultimo posto del Manduria.Il Sudest strappa un punticino (1-1) a Castellaneta.

Fabio Lattuchella

Va bene solo al Gargano in Promozione

Il Lucera recrimina per l’arbitro, Carapelle pareggia, Monte e Celle perdono.

La rivincita del Canosa (2-1) contro il Monte Sant’Angelo è andata in scena. I rossoneri superano i garganici, dopo il 5-0 opposto all’andata e si rilanciano in classifica a sole due lunghezze dai diretti avversari, che intanto cedono la terza posizione al Cellamare (0-2 a Lucera) vittorioso, ma reo di aver usufruito di “aiutini” arbitrali non indifferenti. Un rigore contro e due espulsioni il bottino del direttore di gara nei confronti della squadra sveva, che ha mandato su tutte le furie i biancocelesti, non capaci,in seguito, di mantenere la concentrazione e i nervi saldi. Al pari del Canosa resta l’Atletico Corato, con 32 punti, dopo la vittoria sull’Unione Bisceglie (3-1), mentre il Real Modugno mantiene il pronostico nella gara casalinga (3-0) contro la Rinascita Rutiglianese. Non riesce l’impresa al Celle di Leonino, al cospetto della capolista Bitonto (3-1), mentre terminano in parità le gare tra Sporting Altamura e Giovinazzo, Virtus Bitritto e Fortis Murgia (entrambe 0-0) e Carapelle e Real Bat (1-1). Vittoria importante per il Gargano di Teo Vlassis (2-1 alla Nuova Andria) che proietta i garganici verso il recupero delle posizioni fuori dai playout,mentre lascia gli andriesi all’ultimo posto in condominio con il Lucera.

Fabio Lattuchella

Carapelle – Real Bat 1-1.
Ciccone non basta

Ancora una volta il Carapelle viene beffato nei minuti finali, questa volta è stata la Real Bat a fermare la formazione rossoblu a pochi istanti dal fischio finale, dopo aver condotto uno a zero grazie all’ennesima rete di Michele Ciccone. Il Carapelle ora ha soli due punti di vantaggio sulla zona retrocessione, bisogna quindi invertire la rotta per centrare l’obiettivo minimo della salvezza.

Reti: rig. (C), Patimo (RB)

Luca Caporale

Ascoli Satriano-Casarano 0-1

Ascoli Satriano-Casarano 0-1
Reti: 39′ st Impallari.

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro, Papagno, Marracino, Crescente, Bruno, De Vincentis (20′ st Giannatempo), Balletta, Capone (28′ st Rizzi), Montemorra, Doumbia. Allenatore: Maiellaro.
Casarano: Leopizzi, Margagliotti, Desiderato, Ruggiero, Mirabet, Calabuig, Lezcano (38′ st Palma), Marzo (17′ st Prinari), Impallari, Regner (7′ st De Razza), Marinelli. Allenatore: Greco.

Arbitro: Panettella di Bari.

Il Casarano vince con un gol allo scadere del tempo regolamentare sul difficile campo dell’Ascoli Satriano. Ci si aspettava una gara difficile e così è stato. I dauni, galvanizzati dalla vittoria nel turno infrasettimanale contro il Molfetta, si sono dimostrati squadra arcigna e attenta.
Per gli uomini guidati da mister Simone Greco non è stato facile trovare il varco giusto, nonostante i gialloblu siano rimasti in 10 dal 15’ della ripresa per l’espulsione di Balletta per somma di ammonizioni. Alla fine, però, la determinazione e la costanza dei rossoazzurri sono state premiate, grazie ad un gran gol di Impallari. Al 39’ del secondo tempo De Razza, subentrato a Regner al 7’ della ripresa, mette dentro un cross direttamente da calcio di punizione, sulla traiettoria si fa trovare pronto Impallari che mette la sfera all’incrocio dei pali, dove nulla può il numero uno foggiano. L’attaccante argentino sigla, così, il suo sesto centro in campionato; un gol pesantissimo che mantiene inalterato il distacco da Gallipoli e Andria e riduce la distanza dal Mola.
Il tecnico della juniores, mister Greco, chiamato a traghettare i rossoazzurri dall’esonero di Alessandro Longo all’arrivo di un nuovo allenatore, si dimostra all’altezza della situazione e centra l’obiettivo dei tre punti, gettando nella mischia gli uomini giusti al momento giusto.

fonte: Alberto Nutricati – casaranocalcio.it

 

 

Sporting Altamura – Giovinazzo 0-0
Lo Sporting pareggia e si allontana dalla vetta

Per la squadra biancorossa scialbo pareggio contro il Giovinazzo

Inizia con un mezzo passo falso il girone di ritorno dello Sporting Altamura nel campionato di Promozione Pugliese. La squadra altamurana, che tornava sul terreno di gioco del “D’Angelo” dopo due partite casalinghe giocate su campo neutro e a porte chiuse, rimedia un pareggio a reti bianche contro il Giovinazzo, con una prestazione non all’altezza del talento della squadra.

Mister Di Maio, in tribuna per squalifica, decide di far sedere in panchina la coppia di attaccanti titolari, D’Introno e Chisena, alle prese con acciacchi vari e, così, in avanti si affida al trio formato da Lorenzo Tafuni, Terrone e Martellotta, nessuno dei quali, però, è una prima punta. Gli ospiti, invece, si affidano all’esperienza di De Carne, tesserato in settimana.

Nei primi minuti di partita le due squadre si fronteggiano soprattutto a centro campo, poi, al 5’, gli ospiti costruiscono la prima azione degna di rilievo con De Palma che, dopo un’azione sulla sinistra, serve al centro dell’area De Carne che non inquadra la porta. Ben più pericolosa l’azione al 25’ quando ancora De Palma, sugli sviluppi di una punizione dalla tre quarti, elude il fuorigioco e costringe Girolamo ad una difficile parata.

Il primo affondo dei padroni di casa arriva solo al 27’: Tafuni se ne va sulla destra, supera un avversario e crossa sul secondo palo per Terrone che, però, dopo un dribbling, calcia a lato. Al 33’, invece, ci prova Martellotta con un tiro da ventri metri che supera di un metro la traversa e in chiusura di frazione è ancora Martellotta a tentare la girata in acrobazia ma il suo tiro è debole ed è facile preda di Doronzo.

Anche nella ripresa sono gli ospiti a partire meglio con Silecchia che, dopo una corta respinta della difesa su punizione di De Carne, con un tiro dal limite dell’area, costringe Girolamo a rifugiarsi in angolo. Lo Sporting Altamura, invece, non riesce ad essere incisivo e, nemmeno l’ingresso in campo di Chisena e D’Introno serve a ravvivare la manovra.

La squadra altamurana si sveglia improvvisamente subito dopo la mezz’ora, tant’è che Lorenzo Tafuni al32’, servito da un cambio di fronte di Chisena, entra tutto solo in area ma, invece di calciare, tenza un passaggio che non è raccolto da nessuno. Lo Sporting Altamura insiste e in pieno recupero costruisce l’azione più limpida della partita: cross dalla destra di Tafuni, tiro a colpo sicuro di Castoro, e miracolo di Doronzo, sulla ribattuta si fionda Chisena che, però, da posizione defilata, spedisce a lato. Su questo episodio, in pratica, si chiude la partita.

A seguito di questo pareggio e della contemporanea vittoria del Bitonto, lo Sporting Altamura scivola a -9 dalla formazione bitontina, dicendo quasi definitivamente addio alla vittoria del campionato.

Tempo per i rimpianti, comunque, ce n’è poco perché la formazione murgiana questo giovedì sarà impegnata nella partita di andata dei quarti di Coppa Italia, in casa con il Fragagnano. Visto l’andamento del campionato, l’obiettivo Coppa diventa prioritario.

SPORTING ALTAMURA: Girolamo, Manicone, Pappapicco F., Castoro, Martinelli, Dibenedetto, Tafuni L., Montemurro (37’ st Porfido), Pappapicco G., Terrone (19’ St Chisena), Martellotta (29’ st D’Introno). A disp.: Coretti, Tafuni V., Tancredi, Casiello All.: Di Maio (squalificato)

GIOVINAZZO: Doronzo, Sigrisi, Martiradonna, Scorcia, Signorile, Camporeale, De Palma, Busco, De Carne, Silecchia, Lops. A disp.: Mongelli, Sinigallia, Cornio, Marolla, Ruggiero, Roselli, Paparella. All.: Liddi

ARBITRO: Mele di Lecce coadiuvato da Rampino e Matera di Lecce
AMMONITI: Tafuni L., Montemurro, Pappapicco G. (SA); Martiradonna, De Palma (G)
RECUPERO:1’ pt,3’ st
NOTE: temperatura 10°, spettatori 500 circa

Domenico Olivieri

Sporting Altamura – Giovinazzo: calcio d’inizio

Audace Barletta – Nuova Molfetta 1-1
meritato pareggio a Barletta

C’era bisogno di un successo per dare una sterzata forte e decisa susseguente alle ultime due sconfitte. Purtroppo è arrivato un pareggio per la Nuova Molfetta nella penultima giornata del girone di andata.
I ragazzi del presidente Saverio Bufi erano ospiti dell’Audace Barletta, formazione rognosa di centro classifica e le premesse per una gara difficile c’erano tutte.
A rendere ancora maggiormente insidiosa la partita di ieri, la situazione dei “marinai” che dovevano rinunciare allo squalifica Arsale e all’infortunato Lopez, due elementi inamovibili sin qui e determinanti per gli schemi offensivi di mister Nicola Catalano.
Per sopperire alle assenze debutta dal primo minuto il neo acquisto Sergio Campanale che affianca Murolo in avanti supportati da Lucarelli, schierato in una posizione non sua. Tutti questi ingredienti facevano presupporre un match equilibrato e colloso, sbloccato dalla rete di testa su calcio d’angolo del capitano-bandiera Vincenzo Abbatantuono.
Il vantaggio purtroppo non durava molto con i padroni di casa che trovavano il pareggio su calcio di punizione, punendo cosi i molfettesi che nel frattempo erano andati vicini al gol con Campanale.
Nella ripresa il pressing a volte rude dei padroni di casa mortifica sul nascere i tentativi offensivi del Molfetta che ha il merito di non mollare e portare a casa un punto utile a far muovere la classifica in attesa di tempi migliori.
Resta da sottolineare una classifica ottima che vede Murolo e compagni al terzo posto in classifica con 24 punti, a sole quattro lunghezze dal Vicarius che renderà visita tra due settimane nel match del 26 Gennaio al Paolo Poli di Molfetta.
Nel frattempo domenica prossima si chiuderà il girone di andata contro il Gravina-Terlizzi. Un successo sarebbe la giusta iniezione di fiducia per un girone di ritorno da protagonista e per vendicare sportivamente l’eliminazione subita in Coppa Puglia proprio dai terlizzesi ai calci di rigore.

Adriano Nappi

 

Matinum – Biccari 2-3
Impresa del Biccari

Al Biccari riesce l’impresa di espugnare il campo del Matinum e così gli uomini di mister Sessa superano in classifica proprio i garganici e raggiungono l’Orta Nova a quota 15, portandosi ad una sola lunghezza dal Civilis Atletico Manfredonia e dalla salvezza diretta.

Tra infortuni e squalifiche i “red devils” arrivano nella cittadina garganica rimaneggiati, ma consapevoli del fatto che il gruppo è coeso e compatto alla ricerca di un obiettivo che fino a qualche domenica fa era impensabile.

Il Biccari si schiera il seguente undici: Silvestre G., Moccia, Ciampi, Checchia Gr., Saltarella, Marino R., Zerrilli, Roberti, Bianco, Silvestre, Tuoro. A disp.: Lauda, Pavia, Marino A., Checchia Gio., Checchia M., Munno, Figliola.

Nella prima frazione di gioco il Matinum mostra buone trame offensive e una discreta organizzazione di gioco dimostrando di non meritare la posizione di classifica occupata. Il Biccari invece appare contratto e non riesce ad esprimersi sui livelli delle ultime prestazioni. Al 30′ del primo tempo i rossoneri di casa passano in vantaggio: lancio in profondità, la difesa biccarese è schierata male e così l’attaccante di casa scattato in sospetta posizione di fuorigioco mette alle spalle di Silvestre. Il Biccari però reagisce prontamente e raggiunge il pari  tre minuti più tardi con Tuoro che è lesto ad approfittare di una corta respinta del portiere avversario su conclusione angolata di Silvestre. Il finale del primo tempo vede il Matinum che cerca di rendersi pericoloso e il Biccari che respinge gli assalti dei padroni di casa. Finisce 1-1 il primo tempo.

La ripresa inizia con il Biccari pronto a cambiare registro, così dopo i primi minuti Checchia e soci prendono in mano il match e iniziano a produrre buone trame offensive. Proprio su una di queste al 10′ Bianco si incunea in area e dopo aver superato il diretto avversario viene steso con l’arbitro che decreta un rigore sacrosanto. Dagli undici metri Silvestre non sbaglia e spiazza il portiere avversario. Al 15′ primo cambio in casa Biccari fuori Roberti e dentro Checchia Giorgio. Il Biccari non è pago e cerca il terzo gol: prima lo sfiora con Silvestre che manca clamorosamente il raddoppio strozzando troppo il diagonale; pochi minuti più tardi è Tuoro a colpire l’incrocio dei pali dopo una bella azione personale. Al 30′ il Matinum va però vicino al gol: bella azione della squadra di casa che non si concretizza in gol solo per un miracolo di Silvestre. Il Biccari riprende a macinare gioco e sigla il 3-1 con Checchia Giorgio che con un bel taglio si presenta a tu per tu con l’estremo difensore avversario e mette la palla in rete. Il Biccari va ancora vicino al gol con Bianco e Zerrilli che però non riescono a mettere a segno il quarto gol. Escono poi Tuoro per Checchia Martino e Silvestre Donato per Marino Antonio. La gara scivola via in modo tranquillo fino al 92′ quando in pieno recupero l’arbitro decreta un calcio di rigore per i padroni di casa che serve solo per le statistiche.

Finisce 3-2 per il Biccari che domenica riceverà in casa l’Herdonia.

ASDBiccari

Virtus Francavilla – Libertas Molfetta 1-1
Virtus Francavilla che stenta a decollare

Primo scontro diretto del girone di ritorno per una Virtus Francavilla che stenta a decollare dopo la pausa natalizia. Vero è che si è conclusa ieri una settimana in cui non è stato facilissimo scaricare le fatiche di una preparazione piuttosto mirata a mettere benzina nelle gambe per l’intera tornata ma le partite giocate su terreni di gioco piuttosto pesanti non ha aiutato davvero la squadra. Mister Francioso recupera ma non a pieno carico Pizzolla e Marino e li destina alla panchina, riconfermando gli undici che hanno giocato a Massafra con Misuraca al posto dello squalificato Lopetuso.

Inizia la gara con il Molfetta in maglia bianco rossa a strisce verticali e la Virtus in tenuta viola con calzettoni celesti, approccio alla gara forte dei padroni di casa che tentano di far capire subito agli avversari che non sarà una partita facile. Al 2′ minuto la Virtus va in vantaggio, Quarta recupera palla sulla tre quarti sinistra e con un passaggio calibrato libera per Coquin che salta l’uomo e batte di Candia. La Virtus non è mai doma e tenta il tutto per tutto per chiudere la partita sospinta da Christian Quarta in giornata di grazia, ispiratore di buona parte della manovra offensiva. Il Molfetta ha quasi sempre il controllo del centrocampo, le assenze di Pizzolla e Marino pesano per quantità ed esperienza in un settore di campo dove Dentamaro e De Santis alla fine risultano primeggiare, tanto da costringere Biason e Iaia ad avanzare spesso liberando spazi vitali per la manovra ospite. Il pareggio del Molfetta su calcio d’angolo al 44′ minuto del primo tempo, con Dentamaro che lasciato inspiegabilmente solo in area schiaccia il pallone di testa sotto le gambe di Costantino.

Nella ripresa la Virtus crolla mentre il Molfetta prende il pallino del gioco, dominando di fatto a centrocampo pur senza quasi mai impensierire oltremodo Costantino. Nella Virtus dentro De Benedictis per uno stremato Adeshokan, mentre il Molfetta privo del suo allenatore, il dimissionario Loconsole, tenta di approfittare dello sbandamento dei padroni di casa. Il vulcanico Presidente Lanza in panchina cerca di gestire, a suo modo, questo momento di transizione, inserendo prima Lanave e poi Ventura per dare spessore al suo attacco. Al 38′ della ripresa il Molfetta sfiora il colpaccio con Ventola che in area tenta il tiro fortunoso che Costantino devia d’istinto sul palo, sulla ribattuta il giovane calciatore non riesce nel tentativo di poggiare in rete una palla facile con tutto lo specchio libero. Risposta Virtus evanescente col solo Quarta che al 40′ prova in azione solitaria ad infilarsi nella retrovia ospite ma al momento di concludere inciampa malamente, vanificando il possibile gol vittoria.

virtusfrancavilla.it

VIRTUS FRANCAVILLA: Costantino, Valentini, Schirinzi,  Biason (Pizzolla), Misuraca (Marino), Cornacchia, Coquin, Biason, Adeshokan (de Benedictis) , Quarta, Malagnino. Allenatore: Francioso

Libertas Molfetta: Di Candia, Cantatore, Muciaccia, Dentamaro, Montrone, Bartoli, Mesina, Amato (Ventola), Manzari (Ventura), De Santis, Sallustio (Lanave). Allenatore De Nichilo

Marcatori: 2′ pt Coquin, 44′ pt Dentamaro

Note: spettatori 500 circa

Arbitro: Rainone di Nola

Terlizzi/Trani: Pizzuli esonerato

Massimo Pizzulli è stato sollevato dall’incarico di allenatore del Trani.

La notizia era nell’aria, sin da quando, sul sito ufficiale del Trani (quest’anno gioca con il titolo sportivo del Terlizzi in Eccellenza Pugliese), era apparsa la notizia di importanti novità da comunicare nelle ore successive. In realtà era nell’aria già da ieri, all’indomani di una partenza di campionato non proprio all’altezza della situazione e della sconfitta di Galatina, che aveva compromesso i rapporti del tecnico con la società tranese. Ora è stata resa pubblica dalla stessa società che è alla ricerca del sostituto.

Fabio Lattuchella

Bitetto – Atletico Stornara 3-2
tre punti importantissimi e che danno fiducia

E’ stata quasi un’impresa. L’ASD Bitetto di mister Cramarossa è riuscita a battere l’Atletico Stornara, squadra che milita nelle zone alte di classifica, per 3-2, per tre punti importantissimi e che danno fiducia e morale…

E’ stata quasi un’impresa. L’ASD Bitetto di mister Cramarossa è riuscita a battere l’Atletico Stornara, squadra che milita nelle zone alte di classifica, per 3-2, per tre punti importantissimi e che danno fiducia e morale.
Le reti bitettesi sono state siglate da P.Vischio, Venticelli e Carone, e gli amaranto salgono così a quota 16 punti in classifica quasi al giro di boa.
Situazione dunque tranquilla, con ben quattro squadre distaccate alle spalle: Rocchetta Sant’Antonio, San Giovanni Rotondo, Maroso Candela e Omnia Bitonto.
Sembra quasi un’impresa per una squadra che avrebbe dovuto disputare il Campionato di Seconda Categoria, e poi ‘ripescata’ in Prima a pochi giorni dall’inizio del Campionato. Tanti giovani in rosa ed un ottimo allenatore che ha saputo motivare i ragazzi e far crescere una squadra che inizialmente sembrava ‘spacciata’.
Domenica 19 gennaio ultimo turno in trasferta: l’ASD Bitetto sarà infatti impegnata in casa della Maroso Candela, squadra penultima in classifica: una vittoria potrebbe chiudere nel modo migliore un Girone d’Andata da sogno.

bitettonline.it

Il Francavilla Calcio punito ingiustamente

L’Atletico Vieste si avvicina alla zona play-off battendo sul proprio terreno di gioco il Francavilla Calcio al termine di una partita ben più equilibrata rispetto a quanto ci si poteva aspettare guardando la classifica.

Che i brindisini fossero un ostacolo non semplice da affrontare era noto all’ambiente viestano, e la squadra di mister Calabrese ha dimostrato tutta la sua concretezza e robustezza, disputando una gara accorta, fatta di chiusura a riccio in fase di non possesso e rapide ripartenze alimentate dalla velocità degli esterni di attacco e dalla prestanza fisica di Galeandro. Funziona bene anche il duo Scarongella-Colluto a cui è affidato il compito di imbastire le azioni di attacco. La vicinanza delle linee del Francavilla ha impedito a Colella e compagni di servire palloni giocabili al tridente viestano, meno esplosivo rispetto alle ultime uscite.

Ad esclusione dei primi cinque minuti di gara in cui l’Atletico Vieste si esibiva con azioni rapide e spumeggianti (ma infruttuose), il primo tempo si concludeva senza spunti degni di nota.

Al 9′ Morleo sparava alto dopo una bella sponda in area di Galeandro, al 22mo Russo metteva una deliziosa palla al centro ma Galeandro non riusciva a coordinarsi bene per andare alla battuta a rete ed infine al 26mo il bolide dal limite di Ciracì veniva salvato e murato da Mandorino. Si chiudeva così il primo tempo sul risultato di 0-0 con gli ospiti più pericolosi dei locali.

Il Francavilla tornava più pimpante dagli spogliatoi, tanto che al terzo minuto sfiorava per due volte la segnatura: su un lancio lungo, Muscato abbandonava i pali in uscita e veniva anticipato da Morleo che dal fondo metteva al centro un pallone salvato sulla linea e mandato in corner da un difensore viestano. Dalla bandierina Russo cercava De Florio dalla parte opposta il cui diagonale finiva fuori di pochissimo.

Per vedere il Vieste pericoloso bisognava aspettare il 18mo quando il corner di Colella veniva ribattuto da un difensore sui piedi di Stranieri che calciava alto dal limite. Al 23mo Galeandro doveva lasciare il campo in barella per un brutto infortunio alla caviglia destra. Al suo posto entrava Birtolo. Tre minuti prima Russo era uscito lasciando il posto a Bruni che, al 25mo, aveva l’occasione per sbloccare il risultato girando a volo un cross dalla destra di Colluto ma Muscato mostrava tutta la sua esplosività tra i pali effettuando la parata più bella della giornata.

Appena dopo la mezz’ora giungeva l’episodio decisivo del match: la punizione di Colella si infrangeva sulla barriera prima di essere conquistata da Grieco (subentrato nella ripresa a Simone); il centrocampista entrava in area ed al minimo contatto con il brindisino D’Angelo, che spediva la sfera in angolo, si lasciava cadere a terra ingannando beffamente il dirittore di gara che decreterà un ingiustissimo calcio di rigore. Immediata la assegnazione del penalty da parte del sig. Masciale di Molfetta. Dal dischetto, dopo le ripetute contestazioni degli ospiti, Rocco Augelli realizzava il suo sesto rigore stagionale, tornando ad appaiare Volpicella in vetta alla classifica cannonieri con 10 gol.

Il forcing del Francavilla concedeva qualche spazio in più ai padroni di casa che al 37mo sfioravano il raddoppio ancora con Rocco Augelli al termine di una azione tutta in verticale nata dal rilancio di Muscato e proseguita con la spizzata di testa di Salerno, ma la conclusione del bomber finiva alta di poco. Ma sarebbe stata una punizione troppo forte per gli ospiti che lasciavano il “Riccardo Spina” con un’immeritata sconfitta e dopo aver dominato per gran parte dell’incontro.

Con la terza vittoria in otto giorni, la squadra di Massimo Olivieri è l’unica a tenere il passo delle prime due in classifica (Gallipoli e Fidelis Andria) e approfitta del pari tra Virtus Francavilla e Libertas Molfetta per raggiungere i baresi e avvicinarsi ad un solo punto dai brindisini, al momento al quinto e ultimo posto utile per l’accesso ai play-off.

Non ha conquistato punti ma ha confermato la propria crescita, il Francavilla, che dopo aver sfiorato il pari sul campo della corazzata Fidelis Andria ed aver surclassato in casa il Castellaneta, con la prestazione odierna ha mandato un segnale forte alle altre squadre con cui si giocherà la permanenza nella categoria. E tra una settimana sarà impegnato nello scontro diretto con la Pro Italia Galatina.

VIESTE – FRANCAVILLA CALCIO 1-0 77′ Rocco Augelli (rig.)

VIESTE: Muscato 7 Silvestri 6 Stranieri 6 (Perlangeli 6) Simone 5,5 (Grieco 6) Mandorino 6,5 Camasta 6,5 Augelli Rocco 6,5 Ricucci 6 Salerno 5,5 Colella 6 Morra 5,5 (Iaia 6)
ALL. Massimo Olivieri 5,5

FRANCAVILLA CALCIO: Laghezza s.v. D`angelo 7 Gallu 6,5 De Florio 6,5 Camisa 6 Scarongella 7,5 Morleo 6 (Birtolo s.v.) Colluto 7 Galeandro 6,5 (Bruni 6,5) Russo 5,5 (Galasso s.v.) Ciracì 6
ALL. Pietro Calabrese 7

Arbitro: Andrea Maria Masciale della sezione di Molfetta 4

Ammoniti: Mandorino, Silvestri (V), Galeandro, Scarongella (F)

asdfrancavillacalcio1946.it

Vicarius – Maroso Candela 4-0
E’ una Vicarius forza 4

Francesco Pompilio

Catalano e Lange (tripletta) stendono il Maroso Candela

Il Candela evoca dolci ricordi per la Vicarius. A maggio, infatti, i gialloblu sconfiggendo nella finale play-off il Maroso conquistarono il pass per la prima categoria. Quest’anno, però, Vicarius – Candela è tutta un’altra storia, con i gialloblu impegnati nella lotta al vertice e i biancogranata a combattere per la permanenza in questa categoria. La partita e il 4 a 0 finale per la Vicarius attestano l’attuale differenza tra le due squadre. Pompilio anche questa domenica deve far fronte all’emergenza a centrocampo, vista la squalifica di Pazienza e la perdurante assenza di Cursio. Indisponibili anche Torelli e Occhicone. Il mister recupera però Camillo dal primo minuto e può schierare i suoi con un 4-4-2, con esterni di difesa e centrocampo molto offensivi. In difesa i padroni di casa schierano Galullo a destra, Bufalo a sinistra e Ferrara – Valente al centro. A centrocampo Pizzicoli e Camillo fluidificanti (pronti a scambiarsi di fascia) con Mstromatteo e Santarelli a fare da schermo centrale. In avanti la coppia Lange – Catalano.
La Vicarius prende sin da subito in mano le redini del gioco e si affaccia diverse volte nell’area ospite. La prima conclusione, centrale, è di Santarelli al 17’ che precede di un minuto l’azione del vantaggio gialloblu.
Lange, spalle alla porta, scarica al limite per Catalano che taglia in orizzontale la difesa ospite e d’esterno serve centralmente con un rasoterra Mastromatteo. Il centrocampista gialloblu, a tu per tu con Russo, allunga il piede senza riuscire a toccare la palla, confondendo il portiere ospite che viene superato in uscita. Il Candela tenta alcune sortite offensive, ma i suoi avanti non riescono ad eludere la trappola del fuorigioco dell’ottima difesa gialloblu, la meno battuta del campionato. E poco dopo la mezz’ora la Vicarius raddoppia. Lange, fino a quel momento un po’estraneo alla manovra, approfitta di un errato disimpegno della difesa del Maroso Candela e si invola verso la porta di Russo, battendolo con un preciso piattone sul palo lungo. Al 37’ ancora Lange guadagna un pericoloso calcio di punizione dal limite. Batte Pizzicoli con palla a spiovere di poco alta sulla traversa. L’esterno apricenese ha un’altra potenziale occasione al 42’: Santarelli lo pesca bene sul lato destro dell’area e l’11 gialloblu prova direttamente la conclusione, con palla che finisce sull’esterno della rete. L’appuntamento con il terzo gol della Vicarius è rimandato a inizio ripresa.
Al 5’, infatti, Bufalo, lanciato da Camillo, si esibisce in una splendida cavalcata sull’out di sinistra. Il fluidificante dribla anche il portiere e appoggia per Lange che segna la sua personale doppietta. A risultato ormai consolidato comincia la girandola dei cambi per tutte e due le squadre. Nella Vicarius entrano Popolo, l’under 18 Compagnone e Lauriola. Escono Bufalo, Camillo e Catalano. Valente scala a sinistra. Proprio da un’azione di quest’ultimo nasce il 4 a 0. Il difensore si lancia in azione solitaria a sinistra, arriva sul fondo e appoggia sulla linea per Lange che, dopo una finta, batte il portiere per la terza volta. Nell’ultimo quarto d’ora entrambe le squadre tirano i remi in barca, aspettando solo il triplice fischio dell’arbitro.
Domenica positiva per la Vicarius che festeggia per la vittoria e per il consolidamento del secondo posto, visto il mezzo passo falso del Molfetta, bloccato sul pari a Barletta. E per la prossima giornata (ultima d’andata) sarà ancora derby, in casa del temibile Torremaggiore.

Giuseppe Del Fuoco

Atletico Mola-Stella Jonica Massafra 3-3
un 2014 stregato

Mola, un 2014 stregato. Nessun successo in tre gare. E dopo il Gallipoli, c’è il sorpasso anche dell’Andria.

Il 3-3 con la Stella Jonica Massafra dei tanti ex confema che il 2014 del Mola non è nato sotto una buona stella. Una sconfitta e due pari consecutivi che hanno consentito al Gallipoli prima e alla Fidelis Andria poi di superare l’ex capolista, scesa così dal primo al terzo posto.

LA GARA – Subito in salita per la squadra di Caricola, che al 5′ perde per infortunio Giacco e al 28′ va sotto per la rete di Paris (il difensore ex Bari al primo centro con la nuova maglia). Nella ripresa ci pensa Tenzone: al 4′ assist per Fraschini (anche l’ex Grottaglie al primo gol con i nuovi colori) e al 28′ una rete di pregevole fattura, nona personale, per il 2-2 (il Massafra al 6′ si era riportato avanti con Beltrame, ottavo sigillo per l’attaccante). Le emozioni non sono finite: al 41′ Fumai(foto) tocca una punizione velenosa di Mastrolonardo e sigla il 3-2 ma l’indomita formazione di mister Sisto (ex come De FlorioGrazioso e Longo) un minuto dopo riacciuffa il pari con Dametti, ex attaccante del Bari Primavera.

ATLETICO MOLA-STELLA JONICA MASSAFRA 3-3

MOLA: Petruzzelli, Pagnelli, Fumai, Millan, Mastrolonardo, Lorusso, Frappampina, Schirone, Giacco (5’ pt D’Addario, 1’ st Fraschini), Tenzone, Rana. A disp.: Di Gioia, Piergiovanni, Russo, Trillo, De Tullio. All. Caricola.

STELLA JONICA: Valentino, Lazzaro, Guerrero, De Florio, Grazioso, Paris, Beltrame (34’ st Dametti), Salvestroni, Margiotta, Turi, Longo (15’ st. Castro, 46’ st Ingrosso). A disp.: Liocco, Galatone, Moro, Pilolli. All. Sisto.

ARBITRO: Petracca di Lecce.

RETI: 26’ pt. Paris (SJ); 4’ st. Fraschini (AM), 6’ st. Beltrame (SJ), 36’ st. Tenzone (AM), 41’ st. Fumai (AM), 42’ st. Dametti (SJ).

NOTE: Ammoniti: Millan e Tenzone (AM).

fonte: calcioclub.nicholaus.it

Herdonia – San Marco 0-1
L’ASD espugna Ordona

Iannaccone

L’ASD San Marco espugna Ordona: il successo porta la firma di Iannacone

L’allenatore-giocatore regala e si regala tre punti d’oro per la corsa alla vittoria finale. Michele Coco fallisce un calcio di rigore. Domenica prossima arriva la Civilis Manfredonia

All’ASD San Marco è bastato un gol di Marcello Iannacone, arrivato a venti minuti dallo scadere, per avere la meglio dell’Herdonia e confermare il distacco in classifica dalle inseguitrici. Un gol che vale tre punti ma che potrebbe valere una stagione intera.

Tre punti che a otto giornate dal termine avvicinano la compagine sammarchese al successo finale; ottenuti contro un avversario ostico e mai domo, ma senza correre grossi rischi. Peccato per il rigore fallito da Michele Coco al 18esimo minuto del primo tempo e per alcune chiare occasioni da gol sprecate, che hanno tenuto i ragazzi di mister Iannacone sulle spine fino al triplice fischio finale.

Un successo figlio del lavoro effettuato durante le festività natalizie, dell’applicazione e dello spirito di sacrificio visti in campo. Elementi, che insieme all’indiscusso valore tecnico-tattico della squadra del presidente Martino – hanno permesso ai celeste-granata di conquistare tre punti preziosi, per nulla scontati, ma ugualmente meritati.

In casa ASD si festeggia il ritorno alla vittoria in trasferta, il primato in classifica, la serie di risultati utili consecutivi e l’imbattibilità; ma si raccolgono soprattutto i frutti di un lavoro certosino che nemmeno il panettone di Natale e i brindisi di Capodanno sono riusciti ad intaccare.

La meta è vicina, ma guai, in casa ASD, a parlare di promozione. Ogni partita è una finale, importante ma non determinante. E domenica prossima arrivala Civilis Manfredonia, sconfitta nel turno di andata per 7 reti a 2.

ASD San Marco

Fidelis Andria-Manduria 6-0

La Fidelis Andria ne fa 6 al Manduria. Adesso testa al Gallipoli.

Festa del gol al Degli Ulivi: 6 reti al Manduria che portano gli azzurri al 2° posto solitario in classifica, sempre a meno 2 dal Gallipoli. Netta la supremazia dei ragazzi di Ragno, che arrivano col morale alto alla sfida di domenica prossima contro il Gallipoli. Ci si gioca il primato!!

Torniamo alla sfida contro il Manduria. I sostenitori azzurri non hanno nemmeno il tempo di sedersi sugli spalti, che il risultato cambia. Al 4° Di Rito prova la conclusione, ma Pastorelli respinge. Loseto e’ lesto a recuperare e mettere in rete. Gara in discesa per la squadra di Ragno, che non ha alcuna intenzione di risparmiarsi. Al 13° ancora Loseto avrebbe la palla del raddoppio,ma l’esterno fa tutto bene, tranne la conclusione. Al 16° invece il numero 10 veste i panni di assist-man servedo ad Albrizio la palla del raddoppio, ma l’attaccante spreca.

Le percussioni di Strambelli o i lanci a scavalcare il centrocampo, sono le azioni piu’ ricercate dagli andriesi per tentare la rete, ma manca la finalizzazione. Allora meglio affidarsi ai calci piazzati, come al 27°. Calcio d’angolo di Strambelli e Campanella di testa anticipa Pastorelli per il 2 a 0. Manduria non pervenuto: sul nostro taccuino annoiamo solo una sostituzione per i ragazzi di Sarli (Bianco per Massari). La ciliegina sulla torta del primo tempo, arriva al 39° quando Di Rito scrive il suo nome sul tabellino dei marcatori. Si va al riposo con il risultato di triplo vantaggio.

Alla ripresa delle ostilita’, si ripete lo stesso copione della prima frazione. Dopo minuti arriva il poker andriese con Albrizio che raccoglie un assist di Lavopa e mette in rete. La Fidelis non sembra avere la pancia piena e al 54° arriva il 5 a 0 con Strambelli che finalmente trova il meritato gol personale. La gara (per essere corretti gara non c’e’ mai stata,vista la superiorita’ andriese) continua con gli andriesi che limitano le scorribande offensive. A svegliare i tifosi ci pensa Di Rito con una conclusone che sibila il palo. Chi invece non si accontenta e’ la curva, che inneggia al 6° gol adriese,giusto per divertirsi un altro po’. Li accontenta Loseto che firma la sua personale doppietta con una magistrale punizione che batte Pastorelli.

La sfida non regala altri gol e adesso la testa e’ tutta alla gara col Gallipoli!

IL TABELLINO

FIDELIS ANDRIA – MADURIA 6 – 0

Fidelis Andria: Sansonna, Lavopa (52°Matera), De Paulis, Riontino, Colangione, Campanella, Strambelli (61° Trotta), Logrieco (56° Quercia), Di Rito, Loseto, Albrizio. In panchina: Leo, Matera, Quercia, Abruzzese, Anglani, Di Santo, Trotta. All: Ragno.

Manduria: Pastorelli, Quaranta (56° Calo’), Greco, Mero, Romano, Bianco (24° Massari), Caforio (80° De Valerio) , Papadà, Scarciglia, Zaccaria, Mero. In panchina: Raimondo, Massari, Calò A., De Valerio, Calò L., Occhilupo, Spadavecchia. All: Sarli.

Marcatori: 4° Loseo, 27° Campanella, 39° Di Rito, 48° Albrizio, 54° Strambelli, 73° Loseto

Angoli Fidelis 12 – Manduria 1

fonte: andrialive.it

 

Trani calcio: Nelle prossime ore comunicazioni importanti

Con un semplice comunicato in cui c’è scritto soltanto “Nelle prossime ore ci saranno comunicazioni importanti della società”, il sito ufficiale del Trani Calcio, quest’anno iscritto al campionato di Eccellenza Pugliese con il titolo sportivo del Terlizzi, annuncia decisioni future da prendere, probabilmente, all’indomani della debacle inaspettata sul campo del Galatina che la mette in serio rischio playout.

Aspettiamo per comunicarvi tali decisioni.

Fabio Lattuchella

Castellaneta – Sudest 1-1
Sintesi della gara

Sesto pareggio esterno per la Sudest (quinto consecutivo) ottenuto al De Bellis di Castellaneta. Le api però posso recriminare per la frettolosa espulsione diretta a Fittipaldi al 13′ del primo tempo, che ha costretto i dorati a giocare in inferiorità numerica per gran parte del match. D’Ermilio rispolvera Giacomo De Giosa a centrocampo (tra i migliori in campo) con Fittipaldi a supporto di Salvati. Di Gennaro e Colella agiscono sulle corsie laterali. Walter Lippolis, squalificato, schiera il neo acquisto Donatelli tra i pali e recupera Macaluso in difesa. In avanti De Vito è supportato da Arcadio con Cecere e Giovannielli sulle fasce.

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Canosa – Monte Sant’Angelo 2-1
Sintesi della gara

Entusiasmante vittoria casalinga del Canosa. In rimonta batte anche il Monte S.Angelo. Emozioni e colpi di scena allo Stadio S. Sabino dove si sono affrontate il Monte S.Angelo, terza forza del campionato e secondo attacco alle spalle del Bitonto, contro un Canosa pimpante e determinato a far bene e continuare sulla scia di risultati positivi. Le immagini della gara a cura di Sabino Mazzarella

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Minervino Murge – Sporting Daunia Foggia 2-3
Partita nata male e finita peggio

Stemma Minervino MurgePartita nata male e, finita peggio quella con lo Sporting. Infatti all’emergenza si aggiunge l’emergenza perchè a mister Maino si aggiunge in mattinata l’indisponibilità del difensore Laghezza per problemi di salute. Quindi sono indisponibili per la partita Rotunno e Simone per squalifica, Posa, Silvestri e Tancorre per infortunio e, il sopracitato Laghezza. In totale fanno sei giocatori indisponibili per una partita che può cambiare gli obiettivi di campionato. Mister Maino, squalificato, parte con il classico 4-4-2 con Amoruso tra i pali e la linea difensiva con a destra Tancorre e a sinistra Galdino, centrali Quacquarelli e Maino, mentre a centrocampo si schierano Valentino, Schiavo,Tricarico Dario e Magrone, in avanti Schiavone e Rubino.
Buona la presenza di pubblico ed i blue Boys ad incoraggiare fino alla fine la squadra. Ma al 35 secondo svarione difensivo e lo Sporting si porta già in vantaggio. Il Minervino accusa il colpo e anche il secondo gol che arriva al 10′ minuto ancora su uno svarione difensivo. Sembra una partita già segnata e infatti lo Sorting triplica. Prima dello scadere del tempo Schiavo in mischia accorcia le distanze. Inizia il secondo tempo e dopo un minuto è ancora Schiavo che su punizione mette alle spalle del portiere ospite. Adesso il Minervino ci crede e preme sull’ acceleratore ma i continui attacchi non sortiscono l’effetto desiderato.
Ci si mette di mezzo anche l’arbitro che prima non assegna un sacrosanto calcio d’angolo e poi interrompe un’azione pericolosa del Minervino proprio mentre Rubino sta per tirare in porta. Il motivo? Si è scontrato con un giocatore dello Sporting e quindi si è preoccupato dell’incolumità di questo. Fai concludere l’azione e poi vedi cosa è successo ma, i fischietti della sezione di Molfetta sembrano mal digerire la società del Minervino, bisogna chiedergli il perchè.
Conclusione, ambiente molto deluso per una domenica che poteva cambiare gli obiettivi di stagione e, domenica si va a Stornara una squadra che ha gli stessi punti del Minervino ma, si è fiduciosi perchè la squadra in trasferta si esprime al meglio. Poi si spera di recuperare qualche infortunato e sopratutto c’è il ritorno in difesa del pilastro Rotunno. Per finire un in bocca al lupo al piccolo Michele (Miki) Giuliano che stamattina ha avuto un infortunio al braccio e che oggi pomeriggio ha subito un intervento chirurgico all’ospedale di Barletta. Auguri di pronta guarigione Miki, ti siamo tutti vicini così come siamo vicini ai tuoi genitori.

Asdminervino Calcio

Minervino – Sporting Daunia: saluto iniziale

Canosa – Monte Sant’Angelo 2-1
Interviste post gara

Dopo la vittoria dell’ASD Canosa per 2 a 1 sul Monte Sant’Angelo, Riccardo Zagaria intervista gli assessori allo sport Gianni Quinto di Canosa e Michele Ferosi del comune di Monte Sant’Angelo, poi i rispettivi allenatori delle 2 squadre Giuseppe Scaringella e Celeste Ricucci.

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Novoli – Carovigno 0-0
Frenata contro un coriaceo Carovigno

inizio di Novoli – Carovigno

Frenata per il Novoli che contro un coriaceo Carovigno, non va oltre lo zero a zero al termine di un match combattuto ed agonisticamente sostenuto.

Ci hanno provato in tutti i modi i nord-salentini, anche se alla fine sono poche le occasioni da gol da annotare sul taccuino, sopratutto nel primo tempo e sul finire della gara, non riuscendo in alcun modo a superare le ordinate barricate del rossoblù brindisini. Si apre quindi con incolore pari interno. Il girone di ritorno dei ragazzi di Schipa perdono la vetta, ora distante due punti. La cronaca della partita vede i portieri pressoché inoperosi, in effetti sono poche le emozioni vere nei 90 minuti. I locali ci provano nella prima frazione con Scarcella e D´Amblè, ma Basile e la retroguardia ospite fanno buona guardia.
Tutto cuore il forcing finale per i rossoblù Novolesi che nell´ultimo quarto d´ora rimangono in dieci per l´infortunio ad Epifani e sfiorano il gol, prima con Scarcella, e poi al novantesimo con Indirli in proiezione offensiva, ma Basile con un balzo felino neutralizza. In precendeza all´88´ ghiotta ed unica occasione per il Carovigno con Denisi, ma l´under Lupo neutralizza l´assolo della punta. Finisce in parità e con qualche mugugno dei tifosi sempre e comunque presenti al Cezzi. Da segnalare gli infortuni accorsi a D´Amblè, risentimento muscolare, ed Epifani sospetto stiramento al collaterale destro.
Lupo, Mento, Elia, Quarta, Indirli, Potì, Dazzi (Scozia), Marasco (Epifani), D´Amblè (Donadei), Scarsella, Commendatore. All. Schipa.

Carovigno: Basile, Casula, De Nisi, Valente, Schena S., Schena L., Diagnè, Carlucci, Francioso (Di Giuseppe), Pizzolla, Lanzillotti. All. Monna.

Arbitro: Di Reda di Molfetta.

Novoli Ufficio Stampa

 

Gargano Calcio – Nuova Andria 2-1
Vinciamo ancora contro gli arbitri

Matteo Triggiani

Vincono i ragazzi di Vlassis, ma la Nuova Andria ha sciupato il pari nel finale. Arbitraggio pessimo di Patruno di Bari. Espulsi anche i tecnici Vlassis e di Tonno oltre a Orfeo e Caretto.

Hanno vinto i padroni di casa, ma la Nuova Andria con doppia superità numerica non è riuscita a pareggiare le sorti della gara per un niente. Garganici in doppio vantaggio con Lombardi e Orfeo. Gli uomini del tecnico Vlassis sbagliano l’impossibile. Poi è Pasculli a rimettere in scia i suoi che sbagliano nel finale due grosse occasioni per il pari. Arbitraggio deludente con cartellini gialli e rossi a volontà.

GARGANO CALCIO: D’errico, Attanasio, Carretto, Lombardi, Cercone, Stinelli, Orfeo, Ranieri (23′ st D’Aprile), Pelusi (35′ st Caputo), Triggiani (39′ st Morrone), Guerrieri. All. Vlassis

NUOVA ANDRIA: Cristianzano, Conversano, Civita, Pasculli, Ziri, Lops, Lomonte, Moretti, Virgilio, Coppola, Caporale. All. Carbutti

ARBITRO: Patruno di Bari
RETI: 14′ pt Lombardi, 19′ st Orfeo, 31′ st Pasculli
NOTE: espulsi al 31′ st Orfeo e al 39′ st Caretto

GarganoCalcio

Ascoli Satriano – Casarano 0-1
L’Ascoli convince, l’arbitro no

Pietro Maiellaro

Ottima partita dei padroni di casa, che mettono in difficoltà il più quotato Casarano. Disastro Panettella

Lascia l’amaro in bocca la ventesima di Eccellenza all’Ascoli che, pur giocando meglio degli ospiti, rimane al palo e viene beffato dal Casarano. Già dagli schieramenti iniziali dei due tecnici si capisce che sarà una partita divertente, con Maiellaro che punta ancora su De Vincentis unica punta, supportato da Balletta, Doumbia, Capone, e Greco che schiera l’artiglieria pesante: Impallari, Regner e Marinelli tutti in campo per un atteggiamento sfrontato dell’undici ospite; ancora panchina per Prinari, uomo della provvidenza nelle ultime due uscite del Casarano. L’avvio è scoppiettante, ed in duna manciata di minuti le squadre creano quattro occasioni limpide, due per parte: la prima è di marca ascolana, con Doumbia che dopo neanche un giro d’orologio serve Capone in profondità, Leopizzi ritarda l’uscita, si fa soffiare la palla dal numero nove di casa e lo abbranca affossandolo, ma per il signor Panettella non succede niente e si prosegue; il Casarano impensierisce Moschetto al minuto 5’, con Martinelli, autore di un tiro dai trenta metri messo in angolo dall’estremo difensore di casa in ripiegamento; sul successivo corner è Marzo ad impegnare Moschetto, che si rifugia ancora in angolo; passa appena un minuto, e Montemorra, da venticinque metri, si aggiusta il pallone e scocca un destro potente che si stampa sulla traversa, con Leopizzi immobile. Le azioni da gol continuano a fioccare, gli attacchi prevalgono sulle difese per tutto il primo tempo, la partita è piacevole, ma l’Ascoli i lascia preferire per la mole di gioco prodotta, manca un pizzico di precisione per chiudere, meritatamente, in vantaggio, ma il duplice fischio di Panettella sancisce lo zero a zero all’intervallo.

La ripresa vede ancora un Ascoli pimpante ed un Casarano guardingo e poco preciso, con i padroni di casa che aumentano la pressione e schiacciano gli ospiti a ridosso della propria area di rigore, ed al quarto arriva il primo sussulto del secondo tempo con Doumbia che batte corto un tiro d’angolo appoggiando per Montemorra, cross del numero dieci ascolano e Balletta, al centro dell’area, che manca la deviazione vincente per un soffio. Il Casarano cerca di alleggerire la pressione, ma non trova di meglio che andare al tiro dai venticinque metri, trovando una difesa accorta e puntuale nel chiudere gli spazi. Ed è proprio in area ospite, al 60’, che la partita svolta: Balletta, di spalle alla porta, stoppa il pallone, cade a contatto con un difensore rossoblù e l’arbitro ferma il gioco; quando tutti credono che sia rigore per i padroni di casa, il signor Panettella, avendo ravvisato una fantomatica simulazione, sventola sotto il naso dell’avanti ascolano il secondo giallo, mandandolo anzitempo negli spogliatoi. Il Casarano sembra prendere coraggio, Greco toglie un centrocampista, Marzo, e mette un attaccante, Prinari, Maiellaro risponde con Rizzi, ultimo arrivato, per Capone, ma la spinta ospite dura poco, e l’Ascoli, anche in dieci, ricomincia a macinare gioco. Il risultato però non si sblocca, ed allora ci pensa il direttore di gara: non soddisfatto dall’espulsione, ingiusta, di Balletta, grazia Impallari per una durissima entrata da dietro su Doumbia; a sei dalla fine, non vede la maglia dell’esterno ivoriano che si allunga in area, trattenuta a lungo da Margagliotti, negando così un evidente calcio di rigore che avrebbe probabilmente chiuso la gara; vede invece un contatto dove non c’è, e assegna al minuto 83’ una punizione dal limite sul lato corto dell’area ascolana: sulla sfera De Razza, Impallari in mischia trafigge Moschetto e regala ai suoi i tre punti. Nei minuti finali succede poco, ma c’è tempo per assistere ad una indegna sceneggiata di Prinari che, persa palla, si accascia rotolandosi a terra e tenendosi il volto tra le mani, salvo poi rialzarsi senza evidenti problemi quando l’arbitro, conclusa l’azione, va a sincerarsi delle sue condizioni. Al triplice fischio tutti i gialloblù a protestare vivacemente intorno a Panettella, ma gli animi si placano lungo il tragitto che dal centrocampo porta agli spogliatoi.

Gioca la miglior partita casalinga della stagione, insieme con quella vittoriosa sull’Atletico Mola, l’Ascoli, ma non raccoglie punti in una partita giocata su alti ritmi e con qualità ed attenzione; il Casarano non convince, una squadra candidata al salto di categoria può e deve fare molto di più.

Discorso a parte merita l’analisi della conduzione di gara: il signor Panettella di Bari, dignitoso nella conduzione della prima ora di gioco – anche se manca un rigore in apertura d’incontro ai padroni di casa -, nell’ultima mezz’ora sale in cattedra e, da solo, vince la partita contro l’Ascoli: prima espelle per somma di ammonizioni un incolpevole Balletta, poi non pareggia il conto in occasione di un fallaccio su Doumbia, nega un rigore che non vede solo lui, e forse il primo assistente Traetta, entrambi ben posizionati, a Doumbia, evitando di prendere provvedimenti disciplinari nei confronti di Margagliotti che probabilmente voleva scambiare la maglia con l’esterno ivoriano già prima del triplice fischio, infine assegna il calcio di punizione, che risulterà poi decisivo nell’economia dell’incontro, per un contatto parso ai più regolare.

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro, Papagno, Marracino (46’ st Veneziano), Crescente, Bruno, De Vincentis (21’ st Giannatempo), Balletta, Capone (30’ st Rizzi), Montemorra, Doumbia. A disp.  Perna, Galano, D’Angelo, Cinquepalmi. All. Maiellaro

Casarano Calcio: Leopizzi, Margagliotti, Desiderato, Ruggiero, Mirabet, Calabuig, Lezcano (39’ st Palma), Marzo (18’ st Prinari), Impallari, Regner (7’ st De Razza), Marinelli. A disp. De Marco, Mignaco, Rosciglione, Giannozzi. All. Greco

MARCATORE: 84’ Impallari.
AMMONITI: Moschetto, Balletta, Montemorra, Giannatempo (AS); Ruggiero, Prinari (C).
Espulso Balletta (AS) al 15’ st per somma di ammonizioni.
ARBITRO: sig. Panettella di Bari, coadiuvato da Traetta e Dell’olio di Molfetta.

Elio Gerardo Lavanga

Castellaneta – Sudest 1-1
Le api in 10 sfiorano il colpaccio

stemma sudestSesto pareggio esterno per la Sudest (quinto consecutivo) ottenuto al De Bellis di Castellaneta. Le api però posso recriminare per la frettolosa espulsione diretta a Fittipaldi al 13′ del primo tempo, che ha costretto i dorati a giocare in inferiorità numerica per gran parte del match. D’Ermilio rispolvera Giacomo De Giosa a centrocampo (tra i migliori in campo) con Fittipaldi a supporto di Salvati. Di Gennaro e Colella agiscono sulle corsie laterali. Walter Lippolis, squalificato, schiera il neo acquisto Donatelli tra i pali e recupera Macaluso in difesa. In avanti De Vito è supportato da Arcadio con Cecere e Giovannielli sulle fasce.

ROSSO FRETTOLOSO MA SALVATI SBLOCCA – Pronti via e Fittipaldi crea scompiglio in area tarantina con l’intervento di Visconti, provvidenziale a disinnescare l’occasione dorata. All’11’, ci prova De Giosa con una sassata dalla distanza che termina alta. Al 13′, la Sudest rimane in 10. Reciproche scorrettezze tra FittipaldiDe Vito ma Pascariello, su segnalazione dell’assistente, manda sotto la doccia solo l’esterno dorato. Una decisione inconcepibile che manda su tutte le furie la compagine dorata. Il Castellaneta, tuttavia, si fa pericoloso al 18′ con una sventola di Macaluso, deviata da De Tullio in angolo. Un minuto dopo, i valentiniani sfiorano il vantaggio. Su angolo di Cecere, la girata di Fumarola si stampa sulla traversa. Lo stesso Cecere ci prova di testa ma la sfera termina a lato. La Sudest non resta a guardare e Salvati impegna Donatelli con una botta in torsione. Poi su cross di Greco, il velenoso colpo di testa di Cecere è respinto dall’attento De Tullio. Fumarola raccoglie la respinta ma spedisce in curva. Colella s’incunea nelle maglie difensive tarantine ma il tiro è debole e facile preda di Donatelli. Al 41′, la Sudest sblocca. Di Bari pennella una punizione col contagiri che Salvati, di testa, spedisce in rete. Per l’ariete dorato, quarta marcatura stagionale. Prima del break, la conclusione a giro di Rotolo, è bloccata senza indugi da De Tullio.

GIOVANNIELLI FIRMA IL PARI – Nella ripresa, la Sudest sfiora subito il raddoppio. Di Gennaro s’invola in area tarantina ma viene contrastato al momento del tiro. Salvati di prima intenzione, impegna Donatelli. All’11’, i biancorossi impattano. Sul cross di Greco, la palla scivola sui piedi di Ginefra (entrato ad inizio ripresa) che con un tiro sporco, trova l’inzuccata vincente dell’ex Giovannielli, a pochi passi da De Tullio. Le api di mister D’Ermilio, dopo aver mantenuto per lunghi tratti, con lucidità e carattere, il pallino del gioco, accusano una fisiologica stanchezza. Cecere ci prova dal limite ma la sfera termina alta. Alla mezz’ora, Palasciano impegna severamente Donatelli con una traiettoria a giro. Poi su un fuorigioco piuttosto evidente, Cecere s’invola solitario verso De Tullio ma l’estremo dorato salva il risultato, deviando la botta. Sull’angolo seguente, Visconti manda alto di testa. Le api però raschiano le energie dal fondo del barile e un encomiabile Colella ci prova da posizione defilata, spedendo oltre la traversa. La Sudest sfiora il vantaggio al 36′ in due circostanze. Prima Savoia sorprende tutti con un colpo di testa dall’interno dell’area piccola, deviato in angolo, poi sul corner seguente di Di Bari, Clementini trova il tempo giusto ma l’inzuccata lambisce il palo. L’ultima chance per vincere il match capita però sui piedi di De Vito, che strozza troppo la conclusione, non trovando nessuna deviazione in area.
Dopo 5′ di recupero, Pascariello manda tutti sotto la doccia.

COL VIESTE, OBBLIGATI A VINCERE – La Sudest inanella ancora un pareggio, che però le consente di mantenere il centro classifica. Nel prossimo turno, diventa, a questo punto, obbligatorio cercare la vittoria contro l’Atletico Vieste per allontanarsi dalla zona rossa dei play out.

CASTELLANETA (4-4-2): Donatelli, Greco, Fazio, Macaluso, Visconti, Fumarola, Cecere, Rotolo, De Vito, Arcadio, Giovannielli. A disp.: Galatone, Chimenti, Salvati, Pupino, Ginefra, Russo, Abrescia. All.: Walter Lippolis (squalificato)

SUDEST F.C. (4-4-1-1): De Tullio, De Palma, Blonda, Faccitondo, Clementini, De Giosa G., Colella, Di Bari, Salvati, Di Gennaro, Fittipaldi. A disp.: Portoghese, Savoia, Carrassi, De Tommaso, Palasciano, D’Alessio, De Giosa D. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Pascariello di Lecce coadiuvato da D’Onofrio e Centrone di Molfetta
MARCATORI: 41′ pt Salvati (S), 11′ st Giovannielli (C)
NOTE: giornata nuvolosa, terreno in erba naturale. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: Fazio (C), De Vito (C); De Palma (S), Faccitondo (S), Colella (S). Espulsi: al 13′ pt Fittipaldi (S) per comportamento antisportivo. Al 19′ pt Fumarola (C) coglie la traversa. Recupero: 2′ pt, 5′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Castellaneta e Sudest entrano in campo

Gargano Calcio – Nuova Andria 2-1
Pasculli non basta!

Mimmo Lomonte

Dopo il pareggio interno ottenuto giovedì scorso nel recupero contro il Carapelle, la Nuova Andria incappa in un’altra sconfitta. Questa volta i biancoazzurri si sono arresi al Gargano calcio, nella prima giornata di ritorno del campionato di promozione girone A. Si gioca sulla terra battuta del “Teodoro Moretti” di Rodi Garganico e la giornata è invernale ma non freddissima. Il locali allenati da mister Vlassis puntano molto sul gioco di squadra e questo si vede già nei primi minuti di gioco. Al 7’ ci prova Stinelli, Crisantemo para deviando la palla in angolo. Dal successivo corner c’è il vantaggio dei garganici. Lombardi svetta di testa e batte Crisantemo, siamo al minuto 8. Vantaggio meritato per il Gargano calcio, che inizia sicuramente meglio dei nord baresi.
La Nuova Andria tenta la reazione e si rende pericolosa al minuto 37. Punizione di capitan Lomonte di poco fuori. La prima frazione di gioco termina col Gargano avanti di una rete. Il Secondo tempo inzia con dei ritmi alla camomilla, poche azioni degne di nota. Ma al 62’ ancora su calcio da fermo, segnano i locali. Orfeo direttamente da calcio d’angolo batte Crisantemo che non riesce a trattenere il forte tiro del centrocampista garganico. A questo punto la Nuova Andria si riversa in attacco e al 72’ su cross del neo entrato Colasuonno dalla destra, Lomonte tira ma la palla finisce alta.
Due minuti dopo la Nuova Andria accorcia le distanze. Azione convulsa in area e Mirco Pasculli con una splendida rovesciata mette la palla in rete segnando un gol di altri tempi. Una rete da puro attaccante per il difensore centrale andriese al secondo centro consecutivo in campionato. Dopo la rete biancoazzurra, la partita cambia e diventa nervosa. Il direttore di gara Patruno di Bari(pessima la sua direzione di gara), espelle Orfeo per doppia ammonizione al 79’, prima di lui anche mister Vlassis. La Nuova Andria inizia a credere al pari e attacca. Al minuto 80 cross di Caporale e Lomonte da buona posizione spara alto. All’ 87’ è espulso anche Carretto per il Gargano(fallo di reazione) e i locali restano in 9. La Nuova Andria tenta l’assedio finale, ma nonostante la pressione e le occasioni con Lomonte(in giornata no) perde questa importante gara. Il Gargano prende tre punti importanti in chiave salvezza diretta e gli andriesi restano ultimi a quota 6 in compagnia del Lucera. La squadra del presidente Carbutti paga un approccio sbagliato alla partita, ma la reazione lascia ben sperare. Nella prossima gara, al “Fidelis” ci sarà il derby contro il Corato.

GARGANO CALCIO: D’Errico, Attanasio, Carretto, Lombardi, Cercone, Stinelli, Orfeo, Ranieri(65’ D’Aprile), Pelusi(86’ Caputo), Triggiani(89’ Morrone), Guerriero. A disp. Di Cataldo, Faiella, Papagno, Pizzarelli. All. Vlassis

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Conversano(64’ Colasuonno), Civita, Pasculli, Ziri, Lops, Lomonte, Moretti, Virgilio(89’ Di Venosa), Coppola, Caporale(84’ De Fato). A disp. S. Zingaro, Attimonelli, De Iacovo, Reggente. All. Valerio G.-Carbutti

ARBITRO: Patruno di Bari
RETI: al 8’ Lombardi(G), al 62’ Orfeo(G), al 74’ Pasculli(A)
NOTE: espulsi al 79’ Orfeo e al 87’ Carretto del Gargano calcio

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Gargano – Nuova Andria: un’azione di gioco

Atletico Vieste – Francavilla Calcio 1-0
Battuto un buon Francavilla

stemma Atletico ViesteL’Atletico Vieste si avvicina alla zona play-off battendo sul proprio terreno di gioco il Francavilla Calcio al termine di una partita ben più equilibrata rispetto a quanto ci si poteva aspettare guardando la classifica.
Che i brindisini fossero un ostacolo non semplice da affrontare era noto all’ambiente viestano, e la squadra di mister Calabrese ha dimostrato tutta la sua concretezza e robustezza, disputando una gara accorta, fatta di chiusura a riccio in fase di non possesso e rapide ripartenze alimentate dalla velocità degli esterni di attacco e dalla prestanza fisica di Galeandro. Funziona bene anche il duo ScarongellaColluto a cui è affidato il compito di imbastire le azioni di attacco. La vicinanza delle linee del Francavilla ha impedito a Colella e compagni di servire palloni giocabili al tridente viestano, meno esplosivo rispetto alle ultime uscite.
Ad esclusione dei primi cinque minuti di gara in cui l’Atletico Vieste si esibiva con azioni rapide e spumeggianti (ma infruttuose), il primo tempo si concludeva senza spunti degni di nota.
Il Francavilla tornava più pimpante dagli spogliatoi, tanto che al terzo minuto sfiorava per due volte la segnatura: su un lancio lungo, Muscato abbandonava i pali ma veniva anticipato da Morleo che dal fondo metteva al centro un pallone mandato in corner da un difensore viestano. Dalla bandierina Russo cercava De Florio dalla parte opposta il cui diagonale finiva fuori di poco.
Per vedere il Vieste pericoloso bisognava aspettare il 18mo quando il corner di Colella veniva ribattuto da un difensore sui piedi di Stranieri che calciava alto dal limite. Al 23mo Galeandro doveva lasciare il campo in barella per un brutto infortunio alla caviglia destra. Al suo posto entrava Birtolo. Tre minuti prima Russo era uscito lasciando il posto a Bruni che, al 25mo, aveva l’occasione per sbloccare il risultato girando a volo un cross dalla destra di Colluto ma Muscato mostrava tutta la sua esplosività tra i pali effettuando la parata più bella della giornata.

Appena dopo la mezz’ora giungeva l’episodio decisivo del match: la punizione di Colella si infrangeva sulla barriera prima di essere conquistata da Grieco (subentrato nella ripresa a Simone); il centrocampista entrava in area e dopo aver saltato un primo avversario si allungava il pallone costringendo D’Angelo ad atterrarlo. Immediata la assegnazione del penalty da parte del sig. Masciale di Molfetta. Dal dischetto Rocco Augelli realizzava il suo sesto rigore stagionale, tornando ad appaiare Volpicella in vetta alla classifica cannonieri con 10 gol.
Il forcing del Francavilla concedeva qualche spazio in più ai padroni di casa che al 37mo sfioravano il raddoppio ancora con Rocco Augelli al termine di una azione tutta in verticale nata dal rilancio di Muscato e proseguita con la spizzata di testa di Salerno, ma la conclusione del bomber finiva alta di poco. Ma sarebbe stata una punizione troppo forte per gli ospiti che lasciavano il “Riccardo Spina” con un’immeritata sconfitta.
Con la terza vittoria in otto giorni, la squadra di Massimo Olivieri è l’unica a tenere il passo delle prime due in classifica (Gallipoli e Fidelis Andria) e approfitta del pari tra Virtus Francavilla e Libertas Molfetta per raggiungere i baresi e avvicinarsi ad un solo punto dai brindisini, al momento al quinto e ultimo posto utile per l’accesso ai play-off.
Non ha conquistato punti ma ha confermato la propria crescita, il Francavilla, che dopo aver sfiorato il pari sul campo della corazzata Fidelis Andria ed aver surclassato in casa il Castellaneta, con la prestazione odierna ha mandato un segnale forte alle altre squadre con cui si giocherà la permanenza nella categoria. E tra una settimana sarà impegnato nello scontro diretto con la Pro Italia Galatina.

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri (23st Perlangeli), Ricucci, Mandorino, Camasta, Augelli, Simone (9st Grieco), Salerno, Colella, Morra (35st Iaia). A disposizione Innangi, Ricci, Rubino, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Francavilla Calcio: Laghezza, D’Angelo, Gallù, De Florio, Camisa, Scarongella, Morleo (40st Galasso), Colluto, Galeandro (23st Birtolo), Russo (20st Bruni), Ciracì. A disposizione Magazzino, Casamassima, Palmisano. Allenatore Pietro Calabrese

Arbitro Andrea Maria Masciale della sezione di Molfetta, assistenti Fabio Manfredo Torneo e Domenico Bari, entrambi di Bari
Rete: 32st R. Augelli (V) su rigore
Ammoniti: Mandorino, Silvestri (V), Galeandro, Scarongella (F)

Sandro Siena

Avetrana – Lizzano 0-0
Appuntamento con la vittoria ancora rinviato

Avetrana abulica e sfortunata non va oltre il pareggio nel derby con il Lizzano

Derby tarantino molto sentito dai padroni di casa, che non possono più sbagliare. La partita, però, sembra troppo equilibrata sino al 20’ quando Vasco approfittando di un errore difensivo degli ospiti si ritrova a tu per tu con Pastore ma non sfrutta clamorosamente la ghiotta occasione. Nella prima frazione non ci sono altre emozioni se non un gran tiro da fuori area di Gallo A.. che colpisce la parte alta della traversa.
Nella ripresa bisogna aspettare il 9’ per vedere una conclusione. Vasco ci prova da fuori area, ma il tiro termina a lato. Al 31’ è Legari P. a cercare qualche compagno libero sotto porta ma il suo traversone taglia l’area senza creare problemi. Al 32’ il Lizzano si fa vedere con un tiro al volo che si spegne sul fondo. Nel finale è gara a senso unico. Il forcing dei padroni di casa è incessante. Cappellini ci prova dapprima al 40’ girandosi in area ma concludendo debolmente e, dopo un giro di orologio, è sfortunato: il suo tiro a portiere battuto si stampa sulla traversa. Sullo scadere è ancora Vasco poi a provarci con una spettacolare semirovesciata, ma miracoloso è il colpo di reni di Pastore che blinda la porta lizzanese e salva il risultato.
Dopo 4’ di extratime l’arbitro decreta la fine del match e le due squadre vanno a raccogliere gli applausi di tutta la tribuna.
AVETRANA: Petranca, Amaddio, Dimitri; Matino, Angelè, Scarciglia; Legari P., Allegrini, Vasco, Cappellini, Candita (31’st Eleni). All.: De Nitto. A disp.: Foggetti, Legari G., Maci, Alfarano, Recchia, Gennari.

LIZZANO: Pastore, Mancuso (27’st Lenti M.), Gallo A.; Nazaro, Lenti A., Antonicelli; Buzzacchino, Lanzo, Rossi, Simili (22’st Gallo B.), Ingenito (43’st Distratis). All.: Palmieri. A disp.: Caforio, De Nitto, Pisani

ARBITRO: Peres di Barletta.

manduriaoggi.it

Ars et Labor Grottaglie – San Severo 3-0
San Severo, dalle stelle alle stalle

Tre goal subiti dall’ultima in classifica e due espulsioni, tra le quali quella del marocchino El Ouazni, al rientro dopo le tre giornate di stop guadagnate nell’esordio in giallogranata contro la Turris: nella seconda giornata di ritorno del campionato di serie D, girone H, disputata in un ‘D’Amuri’ di Grottaglie chiuso al pubblico, il San Severo precipita dalle stelle alle stalle, rimettendo in gioco tutto ciò che di buono aveva mostrato appena sette giorni prima contro la Puteolana.

Questa volta lo scontro diretto salvezza è indigesto per i colori giallogranata, capaci di ridare verve e consistenza ad un Grottaglie giunto alla sfida campale con l’acqua alla gola dovuta all’ultimo posto in graduatoria. Il netto KO dei dauni rilancia così le velleità dei tarantini, complice anche un turno di gioco che ha ulteriormente schiacciato verso il basso la lotta per le posizioni play out e salvezza.

Il San Severo deve fare a meno del solo squalificato Cesareo, ma ritrova l’attaccante El Ouazni inizialmente in panchina insieme a De Santis e De Vivo, ai quali sono preferiti rispettivamente Burdo Mastrangelo. Dopo 10′ di gioco un infortunio mette fuori gioco il terzino Russi, sostituito da De Vivo. Al 34′, il Grottaglie va in vantaggio grazie ad un assist di El Kamch per il diagonale vincente di Fumai. Cinque minuti più tardi è ancora Fumai a sfiorare il raddoppio. Allo scadere del tempo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Pisano, il colpo di testa di Albano devia la sfera poco oltre lo spazio delimitato dai tre pali.

Nella ripresa il San Severo naufaraga. Al 58′, De Toma beffa Pizzolato risolvendo una mischia a favore dei tarantini, 2-0. Subito dopo Ianniciello guadagna il secondo giallo e raggiunge anzitempo gli spogliatoi. Al 82′, l’unica azione degna di nota dei dauni nei secondi quarantacinque minuti è un tiro dalla distanza di Ladogana che trova ben appostato il portiere avversario Maraglino. All’85’, il neo entrato El Ouazni si fa cacciare per la seconda volta in altrettante partite giocate con la maglia giallogranata. All’88’, il Grottaglie dilaga con il terzo goal ad opera di Albano, che sfrutta al meglio un passaggio millimetrico di Colucci.

Il San Severo viene così agganciato in classifica dalla Puteolana, ma può sorridere per le concomitanti sconfitte del Gladiator, prossima avversaria di Rufini e soci, e del Real Metapontino. Certo è che i comportamenti di alcuni tesserati, culminati con le tante espulsioni maturate quest’anno, urgono immediate risposte da parte della società.

GROTTAGLIE. Maraglino; Quaranta, Pisano, Sanna, De Toma, Danese, Palmisano (51′ Carbone), El Kamch (80′ D’Arcante), Albano, Fumai (87′ Colucci), Formuso. A disposizione: Sergi; Faccini, Aurelio, Gnoni, Collocola, Manzella. Allenatore: Pettinicchio.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi (10′ De Vivo), Cordisco, Follera, Ianniciello, Florio (51′ El Ouazni), Burdo (75′ De Santis), Covelli, Ladogana, Mastrangelo. A disposizione: Del Rossi; Annese, Marino, Ferrante, Dell’Aquila, Masi. Allenatore: Rufini.

RETI: 34′ Fumai; 58′ De Toma; 88′ Albano.
NOTE – Gara disputata a porte chiuse. Ammoniti Sanna e Quaranta del Grottaglie; Covelli, Mangiacotti e Cordisco del San Severo. Espulsi Ianniciello del San Severo per doppia ammonizione al 65′ e El Ouazni del San Severo all’85’.
ARBITRO: Lo Prete di Catanzaro

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Nuova Lucera – Cellamare 0-2
Con il Cellamare è l’arbitro a decidere la partita

stemma nuova luceraLa Nuova Lucera Calcio riassapora l’amaro della sconfitta a conclusione di una gara pesantemente condizionata dall’arbitro, Lacavalla di Barletta, che ha generosamente assegnato un rigore al Cellamare; ha fischiato spesso a senso unico; e ha espulso Tusiano e Barisciani e ancheTorre che con compostezza aveva protestato per lo scempio che avveniva in campo. Uno spettacolo inverecondo, accentuato dal comportamento, a tratti, antisportivo della squadra ospite, i cui giocatori sono stati fin troppo lesti a buttarsi a terra per spezzettare il gioco e perdere tempo. Alla frittata, hanno contribuito i soliti errori degli elementi meno esperti e l’incapacità di mantenere i nervi saldi di fronte alle provocazioni.

La partita, dopo alcuni minuti di studio, ha visto il Cellamareprendere l’iniziativa con la Nuova Lucera Calcio intenta a controllare le trame avversarie. Al 12′, però, una mezza dormita in difesa ha messo Fanfulla in condizione di tirare; la palla è stata deviata in angolo. Sulla battuta dalla bandierina, lo stesso Fanfulla, di testa, ha messo tranquillamente alle spalle di Ferrazzano. Qualche giocatore di casa non sapeva che l’incontro fosse iniziato.
Subìto il goal, i biancocelesti – in campo senza gli squalificatiPesoloGiannini e Dibisceglie, l’infortunato Perrone, e con Ricci non al meglio – hanno provato a reagire, confidando nelle accelerazioni di Barisciani. Ma è statoTusiano, al 17′ dalla distanza, a impegnare Ritorno che non ha avuto problemi a bloccare. Al 24′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Ritorno, in maldestra uscita alta, ha perso la palla; Tusiano, in controtempo, ha solo sfiorato la palla, però un difensore avversario è stato costretto a salvare sulla linea.
Nel momento migliore della Nuova Lucera Calcio, con ilCellamare pronto a ripartire, l’arbitro, al 32′, ha assegnato un generoso calcio di rigore agli ospiti; il tuffo è stato fin troppo evidente, e fin troppo evidente, l’ingenuità del difensore che marcava da presso il suo avversario. Dal dischetto Carrevoli non ha sbagliato.  Nonostante il doppio svantaggio, gli uomini di Torre hanno continuato a macinare gioco con una certa intensità, mettendo spesso in allarme la retroguardia in maglia gialla, come al 38′, quando Bariscianiha mandato in confusione un paio di avversari, stampando la palla sul palo.

La ripresa si è aperta, al 1′, con tiro di Carrevoli, pericolosamente solo davanti a Ferrazzano, che ha respinto di piede. Torre ha fatto esordire, al 2′, Iannicello a centrocampo, che non ha ancora la gara intera nelle gambe.Ricci, al 4′ dopo un acrobatico stop di petto, spalle alla porta, si è girato sfiorando il secondo palo. Ancora Carrevoli, al 19′, ha impegnato Ferrazzano che ha respinto. Partita, quindi, equilibrata, biancocelesti, con tutti i risaputi limiti, certamente in grado di andare in rete. Arbitro attivissimo nella distribuzione dei cartellini gialli e, a un certo, punto di rossi. Barisciani, infatti, al 20′, ha preso la via degli spogliatoi, già ammonito, all’ennesimo fallo subito, ha solo accennato a una reazione; Tusiano, al 32′, già ammonito, ha avuto da ridire con l’arbitro, sotto la doccia prima del tempo. Inspiegabile l’espulsione di Torre, al 38′; il direttore di gara non ha gradito che il tecnico abbia manifestato il suo disappunto per il trattamento riservato alla sua squadra. L’ultimo spezzone è stato una non partita; Nuova Lucera Calcio totalmente sfiduciata, Cellamare a fare melina inslow motion nella propria metà campo.
Domenica, 19 gennaio, trasferta sul campo del Real Bat.

NUOVA LUCERA CALCIO Ferrazzano, Ardore, Di Sabato, Amoroso (2’st Iannicello), Tozzi, Petronella, Russolillo (18’st Cannizzo), Prencipe, Ricci, Barisciani, Tusiano. All. Torre. A disp. Mescia, Ruggiero, Ieluzzi, Perrone, Turco.

CELLAMARE Ritorno, Ardito, Cainiello, Concada (23’st Ceglie), Di Carne, De Simini, Iurlo, Rubino, Fanfulla (34’st Ferrarese), Carrevoli, Salvatore (31’st Patano) All. Fumai. A disp. Caravelli, Sebastiani, Longo, Belcore.

Arbitro: Lacavalla (Barletta)
Reti: Fanfulla 12’pt; Carrevoli 32’st
Ammonizioni: Petronella RicciIannicello – ArditoDe SiminiCarrevoli.
Espulsioni: Barisciani (doppia ammonizione), Tusiano(doppia ammonizione).
Espulso, al 38’st, anche mister Torre.

sundayradio

Atletico Corato – Unione Calcio Bisceglie 3-1
trasferta indigesta in quel di Corato

Corrado Ferrante

Corrado Ferrante

I ragazzi di Modesto vengono sconfitti per 3-1 dai neroverdi nel primo turno del girone di ritorno. Di Ferrante la marcatura biscegliese.

Comincia nel peggiore dei modi il girone di ritorno per l’Unione Calcio Bisceglie sconfitto per 3-1 dall’ Atletico Corato nello scontro valevole per la zona playoff. Padroni di casa privi di Baldassare, Vittorio e Frascolla mentre mister Modesto , che oggi ha scontato l’ultimo turno di squalifica, deve fare a meno di Pasculli, Carlucci ma recupera Ingrosso, in panchina .
La prima azione degna di nota si registra al 22’: punizione insidiosa di Stefanini, sulla quale Antonino si rifugia in corner. L’Unione risponde un minuto dopo con una prolungata azione corale che permette a Ferrante di provare il destro dal limite, ma gli effetti non sono quelli sperati.
Cinque giri di lancette più tardi, Uva sfiora la rete del vantaggio in acrobazia, la sfera accarezza il palo alla destra di Antonino.
Al 39’ cambia il risultato: Loseto insacca direttamente su calcio di punizione, siglando la marcatura che sancisce la fine dell’imbattibilità dell’estremo difensore biscegliese durata 219’. Il vantaggio galvanizza i neroverdi, vicini al raddoppio al 43’ con uno spunto personale di Stefanini, abile nell’eludere l’intervento della difesa e tentare un diagonale insidioso che termina di poco fuori.
Nella ripresa, l’Unione Calcio scende in campo con un altro piglio e perviene al pareggio dopo solo un minuto con Angelo Monopoli ma il direttore di gara annulla per un sospetto fuorigioco. All’8’ ottima intuizione di Di Pierro per capitan Malerba, anticipato nell’occasione dall’uscita tempestiva di Di Vincenzo. Il match continua a regalare emozioni. All’11’ Monopoli si rende protagonista di un salvataggio provvidenziale su un colpo di testa di Angelico. Al 20’ è nuovamente protagonista capitan Malerba che da buona posizione getta alle ortiche il possibile pareggio. La gioia biscegliese arriva due minuti dopo con Corrado Ferrante, lesto a finalizzare l’assist di Dascoli con una deviazione di testa sotto misura. Per il bomber classe ’88 si tratta della settima rete stagionale con la maglia dell’Unione Calcio, terza nel giro di tre giorni. Lo stesso attaccante biscegliese ha sui piedi il pallone del possibile sorpasso al 35’ ma spreca malamente calciando alto da ottima posizione.
Al 43’ il Corato si riporta in vantaggio con Gernone abile a risolvere in mischia depositando in rete una corta respinta della difesa azzurra su un precedente calcio d’angolo.
In pieno recupero il Corato chiude i giochi grazie ad un’autorete biscegliese : ennesima punizione di Loseto, goffo stop di petto da parte di Manasterliu con Antonino costretto a raccogliere la sfera dalla rete per la terza volta.
Con la sconfitta odierna, l’Unione Calcio staziona a quota 26 punti in classifica ma vede aumentare il gap dalla zona playoff, ora distante sei lunghezze in virtù delle concomitante vittoria del Canosa (prossimo avversario dei biscegliesi) in rimonta contro il Monte S. Angelo.

Corato: Di Vincenzo, Saragagna (22’stNoviello), Orofino, Asselti, Bucci, Angelico, Uva, Gernone, Scaringella, Loseto, Stefaniani. A disp: Camerino, Iusco, Rutigliani, Lamarca, Leuci. All: Loseto

Unione Calcio: Antonino, Monopoli, Bufi (21’st. Porcelluzzi), Manasterliu, Tridente, Chisena, Dascoli, D’Ambrosio, Ferrante, Di Pierro (36’st. Storelli), Malerba. A disp: Di Fazio, Ingrosso, Porcelli, Amoroso, Di Ceglie. All: Modesto

Arbitro: Minerva (Lecce). Assistenti: Dilucia (Foggia), Di Benedetto (Foggia)
Marcatori: 39’p.t. Loseto, 22’st Ferrante, 43’ st Gernone, 47’st aut. Manasterliu
Ammoniti: Scaringella, Saragagna, Di Vincenzo, Ferrante, Di Pierro, Malerba

Addetto stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Atletico Corato ed Unione Calcio Bisceglie in campo