Archive 20/10/2017

Serie C, la presentazione della 10/a giornata del Girone C: il Lecce va a Matera, ostacolo Reggina per il Monopoli. Riposa la Virtus Francavilla

Iniziano a delinarsi i primi equilibri nel Girone C di Serie C e in tal senso la decima giornata diventa fondamentale per le economie di un torneo che continua a riservare emozioni e colpi di scena.

Per la capolista Lecce c’è l’ostacolo Matera: i giallorossi, che contro l’Akragas hanno pareggiato perdendo di fatto due punti importanti, sono chiamati al riscatto contro la compagine lucana, che viene da ben quattro successi di fila e che, forte del fattore campo, non vorrà fermarsi al cospetto degli uomini di Liverani, promettendo battaglia.

Riposerà la Virtus Francavilla, in zona playoff, ma non il Monopoli di Tangorra, che sfiderà un’ostica Reggina: gara non facile, considerando il buon momento dei calabresi, per cui l’esperienza dei giocatori biancoverdi risulterà fondamentale, così come i gol di Genchi, per lo meno per ciò che auspicano i supporter del Gabbiano.

E la sorpresa Bisceglie? I baresi, finora autori di un inizio di stagione più che ottimo, in virtù dei 12 punti ottenuti nelle 8 gare disputare e con l’ottavo posto in cascina, dovranno sfidare il Cosenza, voglioso di riscatto dopo un avvio tutt’altro che esaltante e pronto a vendere cara la pelle in un incontro dall’esito tutt’altro che scontato.

Tra le pugliesi la situazione più delicata è quella della Fidelis Andria, a quota sei punti e imbrigliata in piena zona playout, peraltro con zero successi all’attivo: per Barisic e compagni è giunto il momento di muovere la classifica con una vittoria e quale occasione migliore può essere la gara col Racing Fondi, seppur insidiosa essendo uno scontro diretto che potrebbe stravolgere, in un modo o nell’altro, il torneo delle sue squadre?

Le altre sfide: l’Akragas dovrà vedersela con la Juve Stabia, tra timide ambizioni playoff, per entrambe, e i pericoli di una zona playout molto vicina, così come per Rende e Paganese; il Siracusa sarà impegnato in trasferta con la Casertana, vogliosa di riscatto dopo la recente sconfitta col Monopoli, mentre il Catania dovrà vedersela con la Sicula Leonzio in un derby da vincere per avvicinarsi alla capolista Lecce, senza dimenticare il Trapani, impegnato nel posticipo col Catanzaro, intenzionato a dimenticare le due sconfitte consecutive da cui è reduce.

Di seguito il programma completo della decima giornata del Girone C di Serie C:

Sabato 21 ottobre 2017

Akragas-Juve Stabia ore 14.30
Monopoli-Reggina
Rende-Paganese
Fidelis Andria-Racing Fondi ore 16.30
Casertana-Siracusa
Cosenza-Bisceglie
Catania-Sicula Leonzio ore 20.30
Matera Lecce

Lunedì 23 ottobre 2017

Trapani-Catanzaro ore 20.45

Coppa Eccellenza: Molfetta in semifinale

Rimontato il Corato. Ai rigori decisivo il portiere Turi.

Un grandissimo Molfetta batte in trasferta 4-1 il Corato ai calci di rigore (i tempi regolamentari si erano chiusi con la vittoria dei biancorossi per 2-0) e vola in semifinale di Coppa Italia di Eccellenza dove affronterà il Trani.
I biancorossi sfoderano una prestazione gagliarda e, senza alcun timore reverenziale, impongono sin dal primo minuto il proprio gioco ed il proprio ritmo agli avversari, con la voglia matta di ribaltare quanto prima il punteggio negativo della gara d’andata (0-2).
4-3-1-2 classico per mister Giusto che non rinuncia a Dentamaro, Lorusso ed Albrizio ma fa rifiatare Savut, al suo posto in porta gioca Turi, e fa partire dalla panchina Vitale, appena ristabilito dopo un infortunio.
Nel Corato fuori Zotti ma maglia numero nome come di consueto affidata a Di Rito supportato da Piarulli e Iacobone con Colella regista.
La Molfetta Calcio trova sin da subito spazi utili e un buon fraseggio e, appena possibile, verticalizza per la sponda di Albrizio o per la velocità di Lobascio. Proprio da loro al 20’ nasce il goal del vantaggio: il giovane attaccante barlettano sfugge a destra con uno spunto personale e pennella un cross splendido per la testa di Albrizio che batte il portiere sul primo palo. Ci si aspetta la reazione del Corato ma è la Molfetta Calcio a continuare ad
imporre gioco tra i fischi del nutrito pubblico di casa, in evidente contestazione nei confronti della propria squadra. Il primo tempo, però, non regala grandi occasioni da ambo le parti e si va al riposo sul vantaggio ospite di 1-0.
Nella ripresa i nero-verdi di casa partono meglio ed in un paio di circostanze si rendono pericolosi con Di Rito ed il colpo di testa di Cannillo di poco a lato. Si tratta, però, di un breve periodo che termina con la rete del raddoppio del Molfetta: Albrzio con un velo libera al cross Martinelli e Roselli di testa fa esplodere di gioia il pubblico biancorosso.
Le squadre si allungano con il passare dei minuti per stanchezza e voglia di non commettere disattenzioni. Il Corato continua nella sua giornata no e prova a rendersi pericoloso solo su calcio piazzato mentre la Molfetta Calcio non riesce a sfruttare alcune ripartenze utili con i neo entrati Facecchia e Vitale.
Si va così ai calci di rigore: il Corato ne sbaglia tre su quattro, per la Molfetta Calcio, invece, Lorusso e Vitale fanno centro e Turi si regala una giornata da incorniciare parando il rigore decisivo.

Bari, col Cittadella per continuare il “fattore” San Nicola. Biancorossi in casa viaggiano a ritmo da A

Toccherà nuovamente ai “poteri magici” dello stadio “San Nicola” dare una mano al Bari di Fabio Grosso. I biancorossi, nonostante una buona prova coronata da una rimonta firmata da Cristian Galano, non sono riusciti a vincere neanche a Vercelli con il pareggio subito nelle battute finali di gara.

Se in trasferta il Bari ha un rendimento da retrocessione diretta, il discorso cambia totalmente quando si parla delle gare casalinghe. Con 12 punti conquistati in cinque gare al “San Nicola”, il Bari è primo in questa speciale classifica e spera di continuare questa ottima tradizione ospitando il Cittadella nel posticipo del venerdì sera.

Al “San Nicola” arriva, come detto, il Cittadella di Roberto Venturato che in classifica condivide la stessa posizione dei galletti con i medesimi tredici punti in saccoccia. La squadra veneta, ormai da anni, adotta un classico copione fatto di un ossatura fissa a cui si aggiungono, stagione dopo stagione, tasselli giovani ma utili alla causa. In trasferta, sinora sono arrivate due sconfitte e due vittorie di cui una molto prestigiosa sul difficile campo di Empoli. Nell’ultima gara casalinga, il Cittadella ha subito una cocente sconfitta per 2-1 da una Cremonese ridotta in 9.

Il tecnico Venturato dovrebbe disegnare il suo Cittadella con il 4-3-1-2. In porta ci sarà Alfonso con la difesa formata da Salvi, Pelagatti, Varnier e Pezzi. A centrocampo spazio a Pasa, al regista Iori e Siega con Schenetti a supportare il tandem Strizzolo-Arrighini. Solo panchina per Litteri e per l’ex biancorosso Antimo Iunco.

Passando alle vicende di casa Bari si cerca un riscatto dopo il pareggio-beffa rimediato al “Piola” di Vercelli. Fabio Grosso, in conferenza stampa, ha ammesso i limiti di questa squadra ammettendo di non essere ancora una grande squadra ma che con il lavoro si spera di raggiungere questo obiettivo. L’ex tecnico della Juve Primavera dovrebbe riproporre il Bari con il 3-4-3. Micai confermato tra i pali, difesa con il trio Cassani, Marrone e Gyomber. A centrocampo esterni Fiamozzi e Morleo con interni Basha e Busellato. In attacco il tridente Galano, Improta con Cissè in ballottaggio con Nenè.

Bari-Cittadella, nonostante sia una sfida tra due realtà molto diverse, è una gara che rievoca molti ricordi. Il primo è indubbiamente legato al Bari-Cittadella del 21 aprile 2002 quando si raggiunse il record storico negativo con appena 51 paganti che assistettero al match quel giorno. Un altro è legato alla “meravigliosa stagione fallimentare” con la perla di Lugo su punizione che consentì al Bari di vincere. Ed è proprio in quell’occasione che due realtà, come dicevamo prima molto diverse, si sono unite in una sorta di piccolo gemellaggio. Nel settore ospiti, quel giorno, c’era un solo tifoso del Cittadella, un signore di nome Bepi Ferronato che è stato accolto dalla numerosa tifoseria biancorossa. Da allora, ogni volta che Bari e Cittadella si incrociano c’è una festa con un abbraccio ideale tra la Puglia ed il Veneto.

Il match, che sarà diretto dal signor Marini, sarà la gara numero otto tra Bari e Cittadella. Nella scorsa stagione, nella prima giornata, il Cittadella vinse al “San Nicola” per 2-1 grazie ai gol di Pascali e Litteri. Inutile, ai fini del risultato, il gol su rigore di Riccardo Maniero.

ANTONIO GENCHI

[sc name=”Genchi”]

C.Italia Eccellenza – Avanzano in semifinale Fasano, Trani, Casarano e Molfetta

Impegno infrasettimanale per otto delle sedici squadre di Eccellenza. Oggi, infatti, si è disputata la gara di ritorno dei Quarti di finale della Coppa Italia, riservata alle squadre di Eccellenza.

Continua a volare il Trani di Massimo Pizzulli. I biancazzurri, dopo la vittoria per 2-1 a Bitonto, hanno vinto anche la gara di ritorno con un secco 2-0. Per i biancazzurri sono andati a segno Infimo e Lavopa con i neroverdi di Zinfollino che hanno finito la gara addirittura in 9 uomini per le espulsioni di Pagone e Moscelli.

Bene anche l’altra adriatica ossia il Molfetta che ai rigori supera il forte Corato. I biancorossi di Pino Giusto hanno vinto in trasferta 2-0 grazie ai gol di Albrizio e Roselli che hanno pareggiato il 2-0 dell’andata. La gara si è conclusa ai calci di rigore con gli adriatici che hanno trionfato dagli undici metri.

Conquista un posto in semifinale anche il Casarano di Sportillo. Nel derby leccese, disputato a Racale contro il Novoli, i rossoblù hanno vinto per 1-0 grazie a Caputo che ha ripetuto lo stesso risultato dell’andata.

A chiudere le “fantastiche 4” c’è il Fasano, reduce dal comodo 3-0 rifilato al Gallipoli nella gara di andata. In Salento, i ragazzi di Laterza, comunque, hanno ancora vinto 1-0 grazie ad un gol di Pistoia nel primo tempo.

Per quanto riguarda la Coppa, adesso ci sono le semifinale sempre sulla distanza dell’andata (16 novembre) e ritorno (30 novembre). Anche in semifinale varrà il criterio della territorialità con le due sfide che dovrebbero essere Trani-Molfetta e Casarano-Fasano. Resta solo da definire, tramite sorteggio, le squadre che giocheranno l’andata in casa.

ANTONIO GENCHI 

[sc name=”Genchi”]

Comunicato Ufficiale Serie D n. 43 del 19.10.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

[sc name=”Bada”]

[wpfilebase tag=file id=1101 tpl=download-button /]

Comunicato Ufficiale Puglia n. 32 del 19.10.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

[sc name=”Bada”]

[wpfilebase tag=file id=1099 tpl=download-button /]

 

Vincenzo Feola è il nuovo allenatore dell’Audace Cerignola

Dopo poche ore dal divorzio fra l’Audace Cerignola e Francesco Farina, la squadra ofantina ha scelto il proprio tecnico, si tratta di Vincenzo Feola ex difensore di Casertana, Juve Stabia, Chieti e Sorrento. Il tecnico quarantanovenne vanta diverse promozioni alle spalle, fra le quali quella raggiunta con l’Akragas in rimonta nella stagione 2014/2015. Bisogna recuperare velocemente le cinque lunghezze che separano la squadra gialloblu dal Potenza, questo è quello che chiede la piazza e si aspetta la dirigenza dal tecnico campano. Il mister sarà affiancato da Suppa come allenatore in seconda e dal prof. Fucci nelle vesti di preparatore ateletico, rimane al suo posto, invece, il preparatore atletico dei portieri Antonio Cagnazzo.  Il nuovo allenatore ha già incontrato i giocatori e diretto l’allenamento, esordirà domenica al “Monterisi” nella partita che vedrà il Cerignola affrontare la Turris

Matteo Bancone

[sc name=”Bancone”]

GdM – Taranto, l’imprenditore Giove interessato all’acquisto del club

La cessione societaria del Taranto sembra essere sempre più vicina. Il bilancio relativo alla scorsa stagione (approvato ieri) pare non spaventare i papabili acquirenti del club ionico.

[sc name=”Mazzarino”]

Come riportato nell’edizione odierna del quotidiano “La Gazzetta del Mezzogiorno“, tra i suddetti spicca il nome di Massimo Giove, imprenditore tarantino interessato all’acquisto delle quote di maggioranza entro metà novembre. La testata di cui sopra scrive, inoltre, che l’ex socio dei rossoblu potrebbe trovarsi a fronteggiare la concorrenza di colui il quale ha ricoperto la carica di direttore generale del Taranto durante la scorsa stagione: Aldo Roselli, pronto ad unirsi ad alcuni imprenditori al fine di giungere alla carica della società di via Minniti.

Coppa Italia di Serie C, playoff prima fase: dopo il Bisceglie, passano anche Reggiana, Sambenedettese, Albinoleffe e Pontedera. Vicenza agli ottavi

Con i sedicesimi di finale della Coppa Italia di Serie C che partiranno soltanto tra qualche settimana, è tempo, ancora per il momento, di concludere la prima fase, dopo i gironi iniziali, con i playoff per determinare le trentadue squadre che andranno a contendersi il trofeo.

Fari puntati sul derby pugliese tra Bisceglie e Virtus Francavilla: dopo un primo tempo piuttosto equilibrato, in cui i nerazzurri possono solo recriminare per il palo colpito da Boljat, la ripresa è un monologo per gli uomini di Zavettieri, che riescono a staccare il pass per il turno successivo (li attende il Lecce) segnando i due gol decisivi, tra il 76′ e il 78′, con Jovanovic.

Vittorie in scioltezza per Reggiana (2-0 al Ravenna) e Sambenedettese (3-1 al Gubbio), soffrono qualcosina in più il Pontedera (vittorioso per 1-0 sul Pisa) e per l’Albinoleffe, che solo ai supplementari riesce ad avere la meglio del Monza grazie alla rete di Gusu.

Intanto, la prima squadra ad accedere agli ottavi è il Vicenza: prima sconfitta stagionale per il Pordenone, costretto a soccombere per 2-1 per via della doppietta di Comi.

COPPA ITALIA SERIE C – PLAYOFF PRIMA FASE

1) Bisceglie-Virtus Francavilla  2-o  76′, 78′ Jovanovic
2) AlbinoLeffe-Monza  1-0 d.t.s.  106′ Gusu
3) Ravenna-Reggiana  0-2  59′ Cesarini, 67′ Cianci
4) Pisa-Pontedera  0-1  50′ Pinzauti
5) Gubbio-Sambenedettese  1-3  36′ Valente (S), 45′ Candellori (S), 47′ Burzigotti (G), 80′ Valente (S)

ACCOPPIAMENTI SEDICESIMI DI FINALE (22 novembre*)
Vicenza-Pordenone  2-1  46′ Comi (V), 55′ Raffini (P), 78′ Comi (V)
Piacenza-Alessandria
Vincente 2-Pro Piacenza
Renate-Giana Erminio
Bassano Virtus-Feralpisalò
Padova-Triestina
Vincente 3-Prato
Vincente 4-Lucchese
Livorno-Arezzo
Viterbese Castrense-Teramo
Casertana-Vincente 5
Paganese-Juve Stabia
Lecce-Vincente 1
Matera-Reggina
Catania-Cosenza
Trapani-Siracusa

* Le gare dei Sedicesimi di Finale potranno subire variazioni di data per esigenze televisive e per le già programmate gare di campionato.

A.Tav. San Severo: il punto. (S)profondo rosso. C’è il ritorno allo stadio “Ricciardelli”

Un punto conquistato in 7 giornate, ultimo posto solitario in classifica, -9 di differenza reti, peggiore attacco del campionato, con solo due gol realizzati: basterebbero queste cifre a sintetizzare lo stato di crisi profonda in cui versa l’Alto Tavoliere San Severo.

Domenica, sul non semplice campo di Cava dei Tirreni, è maturata la sesta sconfitta in sette gare per gli uomini di mr.Vadacca, certificando così l’ultimo posto solitario in classifica, causa il concomitante pareggio dei cugini del Manfredonia.

Una crisi non solo di punti, ma anche di gioco. Nonostante il risultato sia rimasto in bilico fino all’85° minuto, quando cioè la Cavese ha chiuso il risultato con il gol del definitivo 2-0, l’Alto Tavoliere non mai è sembrato in grado di impensierire la squadra di casa. Gioco lento, manovra sterile e tanti  errori individuali hanno rappresentato il filo conduttore di questo inizio di campionato disastroso.

A nulla è servito il lungo ritiro disposto dopo la brutta sconfitta casalinga di 15 giorni fa con la Fulgor Molfetta, diretta concorrente per la salvezza. In quell’occasione, a conferma del trend negativo di questo inizio di stagione, era stata la stessa società dell’Alto Tavoliere a promettere provvedimenti disciplinari per lo scarso impegno dei giocatori.  La scossa, dunque, non è arrivata.  Certo, la classifica è ancora molto corta: la zona salvezza dista quattro punti, ma se il San Severo non dovesse iniziare a far punti, la situazione potrebbe farsi ancor più complicata. Per ora mister Vadacca non appare in discussione. Domenica prossima però, c’è l’occasione per un pronto riscatto. L’Alto Tavoliere ospiterà il Gragnano, invischiato nelle parti basse della classifica in questo inizio di campionato. Prima di domenica scorsa i campani non avevano mai vinto in stagione. Alla settima giornata è arrivato il primo successo casalingo per 2-1, a scapito del Francavilla. Si tratterà dunque di un’importante sfida  in chiave salvezza, resa incerta dall’umore senz’altro rinfrancato con cui i napoletani arriveranno in Puglia.

C’è però una luce di speranza in fondo al tunnel dell’Alto Tavoliere: la società ha annunciato l’esito dell’incontro di Lunedì con l’Amministrazione Comunale di San Severo. Quest’ultima si è impegnata a dare alla società sportiva degli spogliatoi nuovi ed ad omologare il settore ospiti dello stadio locale per almeno 300 tifosi. L’Alto Tavoliere si è detto ben felice di rientrare al Ricciardelli per le gare casalinghe (finora disputate al vicino MadrePietra Stadium di Apricena). La dirigenza ha poi invitato tutti i tifosi a stare vicino alla squadra in questo momento delicato, garantendo che si sta  facendo “tutto il possibile affinché si mantenga la categoria anche in questa stagione”. Un impegno a cui i tifosi sperano consegua anche la prima vittoria in campionato.

Luigi Garofalo

ESCLUSIVA – Ezio Forziati: “Catanzaro? Stiamo lavorando sodo. Vogliamo centrare gli obiettivi”

È arrivata nuovamente anche per lui. E si perchè Ezio Forziati giovane trainer barese dopo l’ultima esperienza come vice allenatore dell’ Akragas in Lega Pro assieme a Nicola Legrottaglie torna in serie C. Riparte da Catanzaro stavolta affianco di Davide Dionigi in un torneo che pone la formazione calabrese in predicato di poter svolgere un ruolo di spessore . Certo il calendario pronti via non agevola certamente un ingresso morbido al nuovo staff tecnico, Matera all’esordio sabato scorso e Trapani in trasferta nel monday night di settimana prossima, ma conoscendo le qualità professionali e la dedizione al lavoro del duo Dionigi – Forziati ci si può aspettare presto un Catanzaro nelle zone nobili della graduatoria. Sotto l’aspetto del gioco già non sono mancate indicazioni davvero positive contro il Matera. A poco più di una settimana dal suo arrivo in calabria abbiamo ascoltato in esclusiva proprio Ezio Forziati per capire le sue sensazioni a mente fredda su questa nuova importante occasione : ” Sono sicuramente felice di poter proseguire il mio cammino tra i professionisti dopo aver lavorato con Akragas e Barletta. Tra l’altro proprio quest’anno sono stato vicinissimo a firmare come primo allenatore in un club di serie D. Catanzaro è una piazza importante e stimolante, personalmente darò il massimo per ripagare la fiducia della società e sopratutto di mister Dionigi che ritengo un tecnico di grande spessore. Stiamo lavorando sodo per prepararci al meglio alla prossima partita difficilissima con il Trapani, ma siamo soddisfatti della rosa che ci ha messo a disposizione. Continueremo a lavorare alacremente per migliorare in maniera costante e portare il Catanzaro a centrare gli obiettivi prefissati dal club “.
CLEMENTE CALABRESE
[sc name=”Genchi”]

Audace: Farina e il Cerignola si separano, nelle prossime ore il nuovo tecnico

Nella giornata odierna sono giunte come un fulmine  a ciel sereno le dimissioni  di Francesco Farina, artefice della promozione degli ofantini in serie D dopo diciassette anni. La separazione tra il tecnico e la società gialloblù giunge totalmente inaspettata alla luce delle parole nel post partita di Potenza-Audace. Di seguito il comunicato ufficiale della società: “Si è dimesso l’allenatore dell’Audace Cerignola Francesco Farina. Una scelta, quella dell’ormai ex allenatore gialloblu, maturata dopo un confronto con la dirigenza. «L’idea della proprietà era quella di farmi restare qui a Cerignola. Ho preferito farmi da parte e andare via per il bene della squadra. Lascio una grande società a cui auguro il meglio per il futuro». Nelle prossime ore, sarà annunciato il nome del nuovo tecnico.”

[sc name=”Bancone”]

Subito dopo il comunicato ufficiale, frasi di ringraziamento alla società e alla città intervallate da un messaggio sibillino, apparse sul suo profilo Facebook: “Dopo un anno pieno di soddisfazioni e di emozioni lascio una citta’ bellissima, una tifoseria incredibile e la famiglia Grieco che mi ha sempre sostenuto con la testa e con il cuore. Come spesso accade nella vita ci si trova a dover dimostrare di essere UOMINI di fronte al dovere e per il bene del Cerignola Calcio. Ho scelto la strada più difficile staccarmi dal mio lavoro, dalla mia passione, nonostante il tentativo estremo del presidente Nicola Grieco di trattenermi ma non potevo far finta di niente di fronte ad un personaggio che antepone i suoi interessi personali al bene del Cerignola. Con l’AUDACE NEL CUORE DALL DALL CRGNOL!!!!!!!!”

 

Matteo Bancone

Comunicato Ufficiale Serie D n. 42 del 18.10.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

[sc name=”Bada”]

[wpfilebase tag=file id=1095 tpl=download-button /]

Donia, il comunicato della tifoseria sipontina alla Società

La pazienza è finita e di conseguenza è arrivato il momento di farsi sentire.
Sono giorni particolari per il calcio sipontino.

Siamo ad Ottobre e come tutti sappiamo, 85 anni fà fu fondata l’As Manfredonia, squadra che da allora rappresenta la nostra città a livello calcistico.
85 anni di gioie e di dolori, 85 anni di tradizione e passione, 85 anni che hanno unito varie generazioni.
Ora si spera che tutto questo non finisca.

Ormai da qualche anno a questa parte siamo costretti a subire frustrazioni e umiliazioni che non auguriamo a nessun tifoso al mondo.
Anche quest’anno il presidente si è lamentato di non farcela, di essere solo e di essere stato abbandonato dalla politica e dagli imprenditori locali, ma adesso che siamo sul punto di non ritorno a chi dobbiamo chiedere spiegazioni?!? Chi deve dirci perché si è partiti senza una vera programmazione? Chi sono i “dirigenti” che devono metterci la faccia?
Ci sono dirigenti?

Dopo 5 sconfitte consecutive pareggiamo con Aversa e Pomigliano e lasciamo l’ultimo posto in classifica. Non siamo più’ gli ultimi della classe o forse si!?!
Noi ci riteniamo ancora tali, anche se ai ragazzi che scendono in campo va tutto il nostro rispetto, nonostante i limiti fisici e tecnici ci stanno mettendo anima e cuore.
Siamo ancora ultimi perchè non abbiamo una VERA SOCIETA’ che dopo due pareggi consecutivi dovrebbe rassicurare l’ambiente e il proprio staff tecnico.
[sc name=”Favale”]
Siamo ancora ultimi perché dopo il pareggio interno di Domenica, tutto ancora tace, anzi le parole post-gara del Direttore Sportivo sono molto preoccupanti e non fanno ben sperare.
Il copione sembra ormai simile a quello degli ultimi 5 anni con la differenza che quest’anno la classifica è demoralizzante, cosa che credevamo difficile con l’arrivo di pedine dal nome rassicurante arrivate in riva al golfo non certo per opera dell’attuale società capitanata da Antonio Sdanga. Infatti in virtù di questa indefinibile situazione, questa Società è costretta a dipendere ormai da anni dalle promesse della politica. Promesse che non vengono mantenute, forse perché non conviene? Non si vuole? Non si deve? Questo non è dato saperlo, fatto sta che gli imprenditori del posto sembrano aver dimenticato la squadra della loro città, di cui si vantano di sostenere.

Il risultato è che un’intera tifoseria vede da anni mortificata la sua legittima voglia di esser fiera della propria squadra. Viene meno ormai qualsiasi aspettativa che possa accendere quell’entusiasmo che questa piazza merita. Sta così morendo lentamente l’ultimo baluardo dell’aggregazione sociale cittadina, muore così quel sentimento di appartenenza, anche tra i più giovani, che solo il calcio sa dare. Muore, sotto lo sguardo impassibile di chi ha la possibilità e non fa nulla, un pezzo di storia della città. Noi chiediamo normalità, Noi chiediamo una vera Società un vero progetto calcistico.
Siamo stanchi dei silenzi,delle mezze verità, vogliamo chiarezza!

NON SCHERZATE CON 85 ANNI DI STORIA.

FIRMATO QUELLI SEMPRE PRESENTI IN CASA E IN TRASFERTA

Stefano Favale

Coppa Italia serie C: doppio Jovanovic, il Bisceglie manda a casa la Virtus Francavilla

È stata la serata di Ivan Jovanovic. Una serata che difficilmente il centravanti croato dimenticherà, reduce da un weekend amaro culminato con il penalty malamente sprecato nel match di campionato con il Rende.

Invece l’ariete nerazzurro è riuscito a prendere per mano il Bisceglie regalandogli il pass per i sedicesimi di finale della Coppa Italia di Serie C nel giro di due minuti. Due come le sgroppate che hanno bruciato Battaiola stendendo la Virtus Francavilla di Gaetano D’Agostino; due come le vittorie sugli jonici in questa stagione, entrambe giocate con maggior convinzione degli avversari e consapevolezza dei propri mezzi.

Nunzio Zavettieri, conscio della prossima sfida di campionato con il Cosenza, lascia a riposo elementi importanti quali Crispino, Montinaro, l’acciaccato Giron e Migliavacca, schierando una difesa a tre con Vassallo tra i pali a controllo di Petta, Jurkic e Markic con l’esordio di Ferdinando Raucci nel vertice alto di centrocampo. L’ex tecnico di Bari e Juve Stabia non si pentirà delle scelte tecniche assunte. I biancazzurri sono invece giunti al Gustavo Ventura con Madonia e Folorunsho in panchina nel 3-5-2 che ha visto Sicurella giostrare come esterno basso di centrocampo ed il tandem offensivo Rosseti-Ayina.

Il primo acuto del Bisceglie è del decimo minuto con lo scatto di Dentello Azzi dalla sinistra e con il proprio tiro finito fuori di un soffio: è sembrata esserci una leggera deviazione di Battaiola ma il direttore di gara ha decretato il rinvio dal fondo. Risposta della Virtus al diciottesimo con l’azione prolungata di Sicurella per Ayina il quale a tu per tu col portiere ha fallito una ghiottissima occasione mandando il cuoio di poco alto sulla traversa. Ancora Virtus Francavilla alla mezz’ora con un doppio tentativo sugli sviluppi di un corner griffato Albertini-Abruzzese ma è stato attento Jovanovic ad opporsi in entrambe le occasioni.

Al trentateesimo Bisceglie vicino al gol con il palo colto da Dentello Azzi, ben servito in contropiede da Boljat: Battaiola ha deviato con le dita il piattone destro dell’ala brasiliana.

Da segnalare nella prima frazione due cambi già esauriti dalla Virtus Francavilla con Maccarrone e Prestia rilevati per infortunio da Biason e Abruzzese.

Nel secondo tempo monologo del Bisceglie con la Virtus attendista e poco ispirata. Al cinquantaquattresimo siluro a botta sicura di Boljat, spizzato verso l’alto dal diretto marcatore; la sfera ha preso una strana traiettoria rischiando di finire direttamente nel sette: falso allarme per gli jonici e calcio d’angolo.

All’ora di gioco Dentello Azzi ha superato in volata il portiere tentando il lob da bordo campo; Abruzzese è stato pronto a respingere di testa sull’accorrente Jovanovic. Nessuno tuttavia ha potuto resistere all’onda d’urto del croato dal minuto settantacinque e nei successivi centoventi secondi: due volate in solitaria finite a tu per tu con Battaiola, incolpevole nell’uscita dai pali, con una retroguardia ospite particolarmente sbilanciata.

Negli ultimi dieci minuti ordinaria accademia dei nerazzurri che hanno ben gestito la timida e non pungente reazione dei viaggianti. Qualificazione in tasca ed entusiasmo alle stelle per la comitiva di mister Zavettieri dopo i due pareggi di campionato. Ora sotto con il Cosenza, prima di volgere la mente al secondo turno di coppa con il Lecce.

BISCEGLIE-VIRTUS FRANCAVILLA 2-0
Bisceglie: 12 Vassallo, 3 Raucci (dall’84° 4 Diallo) , 5 Petta, 6 Jurkic, 7 Partipilo (dal 78° 21 Risolo), 9 Jovanovic, 11 D’Ancora, 19 Vrdoljak, 20 Boljat (dal 73° 16 Lugo Martinez), 24 Markic, 25 Dentello Azzi. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 1 Crispino,10 Toskic, 13 Giron, 14 Delic, 15 Delvino, 17 Montinaro, 18 Gabrielloni, 23 Migliavacca, 22 Alberga.
Virtus Francavilla: 22 Battaiola, 30 Maccarrone (dal 40° 8 Biason), 34 Monaco, 4 Prestia (dal 25° 21 Abruzzese), 18 Di Nicola, 35 Agostinone, 5 Buono, 16 Albertini, 23 Rossetti (dal 75° 20 Folorunsho), 7 Ayina, 25 Sicurella. Allenatore: Gaetano D’Agostino. A disposizione: 1 Albertazzi, 15 Delvecchio, 13 Pino, 11 Valotti, 33 Madonia, 29 Giampaolo, 28 Mastropietro, 2 De Toma.
Arbitro: Vincenzo Valiante di Salerno.
Assistenti: Marco Carrelli, Antonio Severino di Campobasso.
Reti: 75°, 77° Jovanovic.
Note: 700 spettatori circa di cui 20 provenienti da Francavilla Fontana; incasso non comunicato. Calci d’angolo: 8-4. Ammoniti 44° Raucci, 47° Rossetti, 58° D’Ancora, 65° Agostinone.

Bartolomeo Pasquale (l’esultanza di Ivan Jovanovic per gentile concessione di Emmanuele Mastrodonato)

Serie B, 9^Giornata – Empoli blitz esterno e balzo in testa alla classifica. Prima vittoria casalinga per il Foggia, Bari stoppato al 94esimo. Ecco i risultati

Il campionato cadetto ha messo in archivio la nona giornata di campionato. Il nono appuntamento della stagione ha consegnato una nuova regina della classifica ossia l’Empoli di Vivarini che, espugnando 3-2 Chiavari, si issa in testa alla classifica. Nel posticipo del lunedì, i toscani sono andati sullo 0-2 grazie ai gol di Simic e Donnarumma. Sembra tutto fatto ma prima La Mantia e poi la “zanzara” De Luca ristabiliscono la parità. Parità che viene però abbattuta al minuto 86 grazie al gol dell’ex Fiorentina Pasqual.

Il big match di giornata finisce in una bolla di sapone con Frosinone e Palermo che danno vita solo ad uno 0-0. Emozioni a grappoli nel derby campano tra Avellino e Salernitana: gli irpini vanno sul doppio vantaggio grazie Kresic e Laverone. I granata di Bollini iniziano una strepitosa rimonta con Rodriguez, Sprocati e culminata con il gol in pieno recupero di Joseph Minala che ha mandato in visibilio il settore ospiti.

Vince col minimo sforzo e scarto il Pescara. A Parma finisce 0-1 grazie ad un gol nel finale di Gaston Brugman. Medesimo risultato tra Brescia e Novara con Di Mariano che rovina l’esordio di Pasquale Marino alla guida delle rondinelle.

Festival del gol in Ascoli-Venezia e Ternana-Spezia. La sfida tra bianconeri e lagunari termina 3-3 (Zigoni, Carpani, Favilli, Marsura, Favilli Geijo) mentre gli umbri di Pochesci vanno sotto 0-2 con lo Spezia (Marilungo e Granoche) ma ribaltano tutto grazie ai gol di Albadoro, Tremolada, Angiulli e Montaldo. 

2-1 il risultato nelle sfide Carpi-Cesena e Cittadella-Cremonese. I ragazzi di Calabro rovinano il ritorno in Emilia di Castori grazie ad una doppietta di Jelenic con il 2-1 frutto di un autogol. Blitz esterno della Cremonese che in 9 espugna Cittadella con Brighenti, pari locale di Arrighini ma nel finale Cavion fa 1-2.

Per le pugliesi, Bari fermato sul 2-2 a Vercelli: vantaggio locale con Castiglia, ribaltone biancorosso con la doppietta di Galano ma in pieno recupero Morra (in fuorigioco) segna il gol del pareggio. Si sblocca il Foggia tra le mura amiche dello “Zaccheria”: il Perugia va ko per 2-1 grazie ai gol di Gerbo e Mazzeo mentre gli umbri vanno a segno con Di Carmine su rigore.

Per la classifica dettagliata di Serie B clicca qui.

ANTONIO GENCHI 

[sc name=”Genchi”]

Marcatori Serie B – Tutto invariato in vetta con Caputo sempre leader. Salgono Donnarumma e Galano

Festival del gol nella nona giornata di Serie B. In cadetteria, infatti, sono state ben trentaquattro le reti messe a segno sui vari campi. Solo uno 0-0 nel big match di giornata tra Frosinone e Palermo.

Doppiette per Cristian Galano del Bari (quarta marcatura stagionale per lui), Jelenic del Carpi (primi due gol per l’esterno sloveno) e Favilli (quattro le reti anche per l’attaccante scuola Juventus).

Per quanto concerne le nostre squadre, detto già di Galano, c’è da registrare la quinta marcatura stagionale di Fabio Mazzeo che entra nei primissimi cannonieri. Nelle prime posizioni sale anche l’empolese Donnarumma (anch’egli a quota cinque gol).

Continua l’ottimo campionato dei difensori-goleador Kresic e Simic. I due difensori, rispettivamente di Avellino ed Empoli, sono andati a segno in quest’ultimo turno raggiungendo quota 3 reti in campionato.

ECCO LA CLASSIFICA DEI CAPOCANNONIERI DOPO NOVE GIORNATE:

Caputo (Empoli) 8 gol, Pettinari (Pescara) 7, Han (Perugia) ed Improta (Bari) 6, Mazzeo (Foggia), Ardemagni (Avellino) e Donnarumma (Empoli) 5, Castaldo (Avellino), Galano (Bari), Di Carmine (Perugia), Montaldo (Ternana) e Nestorovski (Palermo) 4.

ANTONIO GENCHI

 [sc name=”Genchi”]

Coppa Italia Puglia: Vigor Trani – Bitonto in palio la semifinale!

 

Trani – La capolista del torneo di Eccellenza pugliese, vince e convince in campionato, un’altra vittoria arriva dal neutro di Ruvo di Puglia, contro l’Unione calcio Bisceglie, sotto gli’occhi dei circa 400 tifosi accorsi, altresì è chiamata nel turno infrasettimanale di Coppa.

La vittoria sui biscegliesi conferma con merito la leadership per il Trani che in settimana affronterà nel ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia Puglia i neroverdi del Bitonto ripartendo dal risultato di 2-1 maturato nel turno di andata, in palio il passaggio alle semifinali.

Nel match di andata i tranesi centrarono una meritata vittoria ma con un paio di occasioni sciupate, sfruttate diversamente avrebbero potuto arrotondare il risultato finale ma è anche pur giusto ricordare, senza sminuire il valore del risultato che la squadra bitontina scesa in campo era monca di cinque titolari che al “Comunale” di Trani dovrebbero rientrare in formazione o comunque a disposizione del mister Zinfolino.

 

[sc name=”chicco”]

 

Evidenziamo l’importanza  che la Coppa Italia ricopre, in quanto parallela al campionato è una delle tre vie perseguibili, non solo per il prestigio che ne riveste ma perché regala alla vincitrice, dopo la fase nazionale,  l’approdo diretto al campionato di Serie D.

Il match  avrà il fischio di inizio giovedì 19 c.m. alle ore 15.30 presso il “Comunale” di Trani dal risultato di 2-1 per la Vigor Trani che avrà a suo favore, due risultati su tre per approdare alla semifinale regionale.

 

ENZO CHICCO

Comunicato Ufficiale Coppa Serie D n. 16 del 17.10.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

[sc name=”Bada”]

[wpfilebase tag=file id=1094 tpl=download-button /]

Foggia Incedit: Sconfitti ma a testa alta

Non riesce l’impresa dell’ ASD Calcio Foggia Incedit 1957 di espugnare il campo del Salvemini Manfredonia. Sul campo della Polisportiva Salvemini, contrariamente quanto riportato nel tabellino della Lega che dava l’incontro allo stadio “Miramare”, “I Canarini di Foggia”, in tenuta gialla, allenati da Mister Enrico La Salandra perdono a testa alta per 1 a 0. A siglare il goal per la vittoria, al 71’, dei bianco-celesti, è Santoro Matteo. Fischio d’inizio alle ore 15:35.

[sc name=”Emanuele”]

Partita avvincente e nervosa da entrambe le compagini, con molti falli e diverse proteste. In campo, fin dal primo minuto, si è visto un gioco “maschio”, con possesso di palla bilanciato e molte azioni costruite a centrocampo. Sugli spalti c’erano circa 200 spettatori, tutti di casa, che hanno incitato loro i beniamini fino alla fine. Campo pesante con manto verde irregolare, fattore importante che ha influito sulle prestazioni dei calciatori per palloni poco rimbalzanti. Clima quasi estivo e molto soleggiato, con temperatura vicina ai 28°C.
Il Primo Tempo inizia già con gioco “maschio”. Da entrambe le parti si sente a pelle l’importanza del match e del risultato da ottenere. La fase di studio praticamente non c’è stata. Al 3’ è il Manfredonia a rompere gli indugi, presentandosi in area piccola, ma D’Elia è lì e neutralizza. Tre minuti dopo, al 6’, son sempre i padroni di casa a insidiare i foggiani con un tiro centrale di Santoro, bloccato dal portiere ospite. Il pressing dei bianco-celesti incalza, mentre il Foggia Incedit cerca la quadra per sfruttare svarioni avversari. Si costruisce molto gioco a centrocampo, interrotto da vari falli di ostruzionismo. Al 12’ primo cartellino giallo: è Bruno Salvatore (detto Sasà) a riceverlo. Gli ospiti non ci stanno a subire il pressing (anche dagli spalti) e tra fraseggi e palle corte riesce ad arrivare vicino l’area difesa da Valente. Al 17’ il Foggia Incedit ottiene una punizione dal limite; la battuta impegna l’estremo difensore manfredoniano in una parata in due tempi. Il centrocampo continua ad essere battuto da entrambe le squadre, con gioco stretto e nervoso. Al 21’ scatta la seconda ammonizione; questa volta è per Gravinese del S. Manfredonia, per proteste verso l’arbitro. Due minuti più tardi, invece, tocca nuovamente ai foggiani ad essere redarguiti con un giallo verso Izzo, che atterra un avversario al limite dell’area di rigore. Batte la punizione Malavisi che centra la porta ma D’Elia vola stupendamente e devia in angolo. Il gioco è frenetico e al rilancio. Al 25’ è il Foggia Incedit a battere una punizione dal limite per fallo su Bruno. Sulla palla va Tucci che spara sulla barriera e Bruno, sul rimbalzo, tenta la rete calciando alto. Il Manfredonia accusa il colpo ma subito ricomincia a dettar il gioco. Su contropiede è Vaccarella a presentarsi solo innanzi a D’Elia che para. Occasione persa per i padroni di casa che incalzano, con un Foggia Incedit in difesa. Al 39’ è il S. Manfredonia a sfiorare il vantaggio. Da una punizione dal limite per fallo su Malavisi, la palla centralmente buca la barriera, ma D’Elia, insuperabile, la neutralizza sulla linea. Da qui al 45’ solo azioni senza conclusioni da entrambe le squadre.
Il Secondo Tempo scendono in campo gli stessi undici del primo, con i ragazzi di Mister La Salandra con il sole in faccia. L’inizio è nervoso, con fasi di gioco duro. Al 48’ è Santoro, del S. Manfredonia, a commettere un brutto fallo su Capitan Morelli; ennesimo cartellino giallo. Un minuto dopo i padroni di casa riprendono palla e Vaccarella, nuovamente solo davanti a D’Elia, spara alto. Il Foggia Incedit capisce che, ora o mai più, deve imprimere velocità se vuole il risultato, senza troppi fraseggi e palle basse. Bruno al 51’ dribblando tre avversari si porta sotto porta, tenta il tiro ma la difesa bianco-celeste riesce a intercettare il pallone. Niente da fare, il S. Manfredonia sembra compatto e rilancia. Al 54’, sugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite dei manfredoniani respinto dalla difesa foggiana, è sempre Bruno “Sasà” a cogliere l’attimo: vede il portiere avversario fuori dai pali e da centrocampo tenta il pallonetto. Il S. Manfredonia non ci sta a subire e al 56’ da una respinta della difesa avversaria si spinge in contropiede con Vaccarella che accentrandosi davanti a D’Elia tira e colpisce la traversa. Sembra il preludio per il vantaggio, tant’ che al 60’ è nuovamente D’Elia a salvare il risultato, neutralizzando con un volo tra i pali l’insidiosissimo tiro del tenace Vaccarella. Ma I Canarini di Foggia non demordono e attaccano. Al 69’ ennesimo giallo per gli ospiti: questa volta è Lupano a riceverlo. Il nervosismo in campo è palese e saltano gli schemi. Il S. Manfredonia ne approfitta e al 71’ con Santoro, su azione da fermo per punizione dal limite, sigla di testa la rete del vantaggio. S. Manfredonia 1 – Foggia Incedit 0. È tempo di sostituzioni e gli ospiti al 72’ cambiano Guerra con Caggiano. Di risposta i padroni di casa sostituiscono Santoro che lascia il campo per Coccia. Dallo svantaggio il Foggia Incedit non sembra aver subito il colpo e conscio che alla fine mancano meno di venti minuti più recupero, tenta il pari, attaccando e costruendo gioco che, però, si smorza prima di arrivare davanti l’area difesa da Valente. Gatta al 78’ gioca duro sugli avversari e viene ammonito. Il S. Manfredonia capisce che deve contenere il vantaggio e all’81’ sostituisce Vaccarella con Palumbo. Ora è sempre il Foggia Incedit a giocare nella metà campo avversaria. Al 90’ Tucci si presenta nell’area piccola, scarta un difensore e il portiere, fuori dai pali, da dietro atterra la punta foggiana: per il sig. Lupelli non è rigore. Sono sei i minuti di recupero conferiti dall’arbitro, dove gli ospiti attaccano e i padroni di casa contengono. Al 95’ poteva esserci il pareggio. Tucci servito da Bruno si trova a tu per tu con Valente che neutralizza il tiro. L’arbitro fischia la fine.
Purtroppo il Foggia Incedit assapora a testa alta la prima sconfitta, fuori casa e su un campo ostico e pesante, dove anche la tifoseria ha fatto la differenza. Ora è fermo sempre a 1 punto, con un S. Manfredonia a 4. Domenica prossima, 22 ottobre 2017, sempre alle ore 15:30, i ragazzi di Mister La Salandra affronteranno, sul campo del Don Uva a Foggia, l’A.C. San Giovanni Rotondo, ora a 3 punti.

Tabellino
ASD Foggia Incedit
D’Elia Davide (P), Lupano Francesco, Villani Emanuele, Morelli F.sco Paolo (C), Izzo Giuseppe, Albanese Simone, Guerra Matteo, Azzarone Francesco, Di Flumeri Fabrizio, Bruno Salvatore, Tucci Daniele.
A disp.: Caricato Fabio, Testini Pierluigi, Aprile Giuseppe, Caggiano Alessio, Gerardi Andrea, Ritoli Luigi, Prencipe Daniele.
Allenatore: Enrico La Salandra

ASD M. Salvemini Manfredonia
Valente Francesco (P), Manzella Davide, Gatta Christian, Simone Antonio (C), Pestilli Fabio, La Torre Michael Pio, Malavisi Raffaele, Gravinese Elia, Santoro Matteo, Casalino Stefano, Vaccarella Mario,
A disp.: Cascavilla Gennaro, Gentile Libero, Vergura Raffaele, Palumbo F.sco Paolo, Ferrato Fernando, Prencipe Carmine, Coccia Luigi.
Allenatore: Rinaldi Michele

Arbitro: sig. Lupelli Luca della sezione di Bari.
Marcatori: Santoro Matteo al 71’.
Sostituzioni: Caggiano al posto di Guerra (72’ Fg Inc.), Coccia al posto di Santoro (74’ S. Manfr.),
Ammoniti: Bruno Salvatore (12’ FG Inc.), Gravinese Elia (21’ S. Manfr.), Izzo Giuseppe (23’ FG Inc.), Santoro Matteo ( 48’ S. Manfr.), Lupano Francesco ( 69’ FG Inc.), Gatta Christian (78’ S. Manfr.).
Nico Baratta

Il punto sulla Promozione girone A, sesta giornata

Cambio in testa della classifica di Promozione girone A, al termine di un sesto turno ricco di sfide delicate e terminate in alcuni dei casi, non senza polemica.

[sc name=”baldo” ]

Nell’anticipo del Sabato, vittoria di misura al “Tonino D’Angelo” della Fortis Altamura sulla quotata formazione dell’Audace Barletta, decisa da una splendida punizione di Lanave nella ripresa. Padroni di casa alla ricerca del raddoppio, ma numerose le occasioni sprecate. Barlettani in partita specialmente nella prima frazione di gioco, ma alla rete dello svantaggio, la reazione è sterile, non producendo se non su calcio da fermo, occasioni pericolose. Fortis secondo, Audace comunque a ridosso della zona playoff.

Torna in vetta alla classifica solitaria il Trulli e Grotte, grazie all’exploit di Monte Sant’Angelo avvenuto con due reti nella ripresa. Daddato sblocca un match complicato, al diciottesimo, conducendo da quel momento di fatti, una gara in discesa, chiusa con il raddoppio nel finale di Di Giorgio, in pieno recupero. Complice il pari esterno del Ginosa, la compagine di mister Marasciulo ritorna leader della graduatoria, mentre i foggiani recriminano e si isolano in penultima posizione.

Pari e polemiche in quel di Bitritto dove il Ginosa perde la vetta della classifica pur tenendo il match in dieci uomini per tutta la ripresa e neutralizzando con Giampetruzzi il penalty calciato da Lanave al minuto numero novantaquattro. Al vantaggio di Perrone, lesto a ribadire in rete una traversa colpita da Paiano, rispondono i biancoverdi con il primo rigore di giornata siglato da Lanave. L’espulsione di Paiano per proteste, accende gli animi degli ospiti che oltre a vedersi annullare una rete per dubbio fuorigioco di Bitetti, nella ripresa chiudono in nove per l’espulsione dell’argentino Romeo nell’occasione del penalty fallito in pieno recupero per il grande intervento del portiere ginosino. Società biancoazzurra infuriata a fine gara con la minaccia del ritiro del campionato.

Il Martina Calcio del neo mister Sgobba, bissa la vittoria di coppa esordendo in campionato con una vittoria di misura sul forte San Marco, al termine di un match combattuto ed equilibrato disputato al “D’Amuri” di Grottaglie. Vantaggio al quarto d’ora con l’incornata vincente di Sergio De Tommaso, mentre nella ripresa ospiti maggiormente in gara con la difesa a denti stretti del vantaggio sino al termine. Riparte il Martina, stop per il San Marco per un ko non pregiudicabile.

Sale al quarto posto la Vigor Moles di mister Traversa, con il terzo successo consecutivo ai danni dell’Ascoli Satriano, fermo quindi a sei punti. Prima frazione diagonale vincente di Caruso per il vantaggio bissato dall’azione del due a zero facile firmato Alfredo Tenzone al ventesimo della ripresa. Ennesimo centro stagionale per il giovanissimo Wilson, autore del tre a zero su ripartenza, mentre poco dopo arriva la rete in mischia della bandiera ospite ad opera di Montingelli.

Altro ko pesante per il Noicattaro, alla quarta sconfitta consecutiva patita a Candela contro il Real Siti, per un poker inaspettato che rilancia in classifica i foggiani, mentre i baresi, usciti di scena nella ripresa, cadono a ridosso della zona playout. Mattatore dell’incontro l’attaccante Di Francesco, autore nella ripresa di una doppietta che apre le strade ad una larga vittoria. Immediato il tris di Caggianelli, mentre il rigore di Balletta nel recupero chiude definitivamente i giochi.

Foto: Pagina Facebook A.C. Real Siti

Lo Sporting Ordona torna al successo grazie ad una vittoria maturata nel giro di un quarto d’ora nella prima frazione ai danni della Nuova Spinazzola, grazie alle reti di Sementino, Piscopo e Ragno, mentre ad inizio ripresa la zampata vincente di Quattromini per gli ospiti serve solo ad accorciare le distanze. A fine gara, dimissioni (accettate) per il tecnico Giuseppe Schiavone dello Spinazzola.

Non disputata Polimnia – Terlizzi, per la concomitanza con un altro evento sportivo nella cittadina adriatica. Rinviato dunque l’esordio sulla panchina rossoverde del tecnico Ciccio Mongelli.

Salvemini-Foggia Incedit 1-0 decide Santoro

A fine gara scroscianti applausi ai ragazzi di Michelino Rinaldi, vittoriosi e autori di una bella prestazione.

La festa dello sport è qui, presso gli Impianti Sportivi Salvemini, dall’accoglienza al dopo partita in un clima sereno e di cordialità.

Il Presidente Gaetano Salvemini esprime così la propria soddisfazione per l’esordio vincente: “Sono davvero soddisfatto della vittoria e della prestazione, siamo tornati a casa nostra e questo sarà il nostro fortino
[sc name=”Favale”]
Per la cronaca il gol vittoria lo sigla Santoro al 68′ con un preciso colpo di testa sul secondo palo, sugli sviluppi di un calcio di punizione.

Gara maschia, spigolosa ma mai scorretta. Buone alcune individualità da entrambe le parti, con Simone faro del centrocampo con le sue geometrie e la sua personalità.

Successo legittimato da una mole superiore di gioco sviluppato e dalle occasioni da rete clamorosamente fallite per un pizzico di frenesia oppure per bravura del portiere ospite.

C’è da migliorare nella fase di non possesso, nel fraseggio un pò frenetico, e nella gestione dei minuti finali.

Buona la presenza del pubblico, che siamo certi aumenterà al prossimo turno casalingo.

Stefano Favale

Comunicato Ufficiale Serie D n. 40 del 16.10.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

[sc name=”Bada”]

[wpfilebase tag=file id=1092 tpl=download-button /]