Archive 03/12/2017

Unione Calcio, punto prezioso ad Avetrana

Gli azzurri pareggiano per 0-0 contro la squadra tarantina nonostante l’inferiorità numerica durata per quasi un’ora di gioco
Quarto pareggio stagionale, secondo in trasferta per l’Unione Calcio Bisceglie che blocca sullo 0-0 l l‘Avetrana, nel match disputatosi in terra tarantina e valevole per la tredicesima giornata d’andata del campionato di Eccellenza Pugliese.

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Mister Rumma conferma il 3-5-2, optando per Amoroso tra i pali, con Bufi, Bartoli e Quercia in difesa. A centrocampo agiscono Liberio, Binetti, Matsropasqua, Catalano e Quacquarelli, mentre Ventura e Di Pierro compongono il reparto avanzato.
Il primo sussulto della gara arriva al 9’, con il tiro al volo d’esterno tentato da Alemanni che si spegne oltre la traversa. L’Unione Calcio risponde al quarto d’ora con il destro dalla distanza di Binetti che non inquadra lo specchio della porta.
L’Avetrana prova con repentini cambi di gioco ad azionare le sue punte Cappellini e Passiatore, i biscegliesi leggono bene le manovre tarantine e provano a costruire con raziocinio. Al 36’, però, gli azzurri sono costretti all’inferiorità numerica per via del rosso diretto comminato a Mastropasqua, reo di un cenno di protesta nei confronti del direttore di gara. L’Avetrana lascia intravedere un cambio di passo, l’Unione Calcio controlla ed archivia la prima frazione sullo 0-0.
Nella ripresa Catalano lascia il posto a Colella e per registrare la prima nota di cronaca bisogna attendere 13’, quando Cappellini scodella al centro dell’area da calcio piazzato, trovando la pronta uscita in tuffo di Amoroso che anticipa gli attaccanti di casa.
La successiva mossa di mister Rumma è l’ingresso di Lasalandra in luogo di Di Pierro, mentre il tecnico dei biancorossi di casa ricambia le forze in attacco ed al 39’ proprio uno dei neoentrati Mendy si coordina per la deviazione aerea su cross dalla destra di Cappellini, ma la sfera termina oltre la traversa. Quest’ultimo tentativo è l’ultima nota concreta del match, con i biscegliesi bravi ad arginare le ambizioni di vittoria dei padroni di casa.
A seguito del pareggio in terra tarantina, l’Unione Calcio si porta a quota 10 punti in classifica. Domenica prossima, al “Fausto Coppi” di Ruvo arriva l’Atletico Aradeo.

AVETRANA – UNIONE CALCIO BISCEGLIE 0-0 (p.t. 0-0)

AVETRANA: Straffella, Salto, Prete, Franco, Calò (19’ st Romano), Cavalieri, Alemanni, Cellamare, Cereseto (38’st Mendy), Cappellini, Passiatore (30’ st Kandij). All. Branà.

UNIONE CALCIO: Amoroso, Bufi, Quercia, Bartoli, Mastropasqua, Catalano (1’st Colella), Liberio, Binetti, Ventura, Di Pierro (32’st Lasalandra), Quacquarelli. All. Rumma

ARBITRO: Lacerenza (Barletta), Fiore (Barletta), Festa (Barletta)

AMMONITI
: Binetti, Liberio, Franco

ESPULSI
: Mastropasqua (36’pt)

Valentina Sinigaglia

Novoli-Vigor Trani 0-0, si riparte col piede ( e con l’approccio) giusto

Nell’ambito della tredicesima giornata di Eccellenza pugliese, la Vigor Trani, fresca di qualificazione alla finale regionale di Coppa Italia, era atterrata al Toto’ Cezzi con l’intento di confermare la sua caratteristica peculiare di questo inizio di stagione targato Pizzulli: il cinismo. Ma i suoi propositi belligeranti (ovviamente in senso sportivo) sono rimasti stroncati dall’impeto del nuovo Novoli di Antonio Schito, da lui schierato con un congeniale 4-4-2, all’interno del quale si presentano i primi recenti innesti del mercato, ovvero i difensori Cornacchia, proveniente dal Gallipoli cosi’ come il portiere Colapietro accasatosi in panchina a favore del giovane Melissano,  e Signore, ex Alto Tavoliere San Severo, Casarano e Nardo’, e l’attaccante Mazza, proveniente dal Veglie, formazione di Prima Categoria, ritornato nella città della Focara dopo un decennio circa. Tra l’altro proprio Cornacchia e Colapietro sono due pupilli del tecnico di Copertino, in quanto quest’ultimo li aveva apprezzati sempre in questa categoria tempo addietro: il primo proprio nel paese di San Giuseppe e il secondo a Leverano durante l’impresa salvezza di due anni fa.

Dalle prime battute dell’incontro appare evidente che l’esordiente mister rossoblu’ entra nel vivo dell’incontro controllando incessantemente i movimenti della squadra, i cui elementi sono posizionati in ruoli appropriati secondo le loro caratteristiche intrinseche: in modo particolare, i Novolesi mostrano passi da gigante non indifferenti su due aspetti in precedenza non sviluppati in maniera adeguata: interscambio tra i reparti e superamento dei contrasti uno contro uno.

Passando alla cronaca di per sè, nel primo tempo Arena per il Trani e Quarta per il Novoli provano a concludere dalla distanza ma invano: tuttavia sul finale i biancazzurri colpiscono la traversa con Rizzi a seguito di una azione che in precedenza era necessario fermare per l’atterramento non simultaneo di due avversari.

Ma nella ripresa, di preciso al 49′, si presenta ai locali l’occasione piu’ nitida in quanto l’arbitro assegna un calcio di rigore dopo un fallo evidente commesso da un giocatore della Vigor ai danni di Rubino. Sansonna, esperto portiere ex Andria, para il tiro di Coquin che sulla ribattuta non sfodera la giusta cattiveria per rimediare all’errore: tale nota stonata, l’unica di tutta la giornata, potrebbe essere un preludio ad un altro addio eccellente, dopo Laghezza, Giorgetti, Carlucci, considerato l’interesse vivace del Gallipoli?

Lasciando stare queste insinuazioni di mercato, qualche minuto piu’ tardi anche il Trani si divora il possibile vantaggio con Sisalli, protagonista recente del rilancio del calcio della Murgia sia a Gravina sia ad Altamura, che non inquadra bene la porta avversaria a seguito di una ripartenza; in aggiunta, verso la mezz’ora della ripresa la stessa punta ospite non angola la sfera di testa con precisione. Verso la parte finale dell’incontro sia Marasco sia Poti’ eseguono dei calci piazzati senza buona sorte, mentre alla squadra di Pizzulli, molto ordinata in fase difensiva, viene annullato un goal per irregolarità di un suo componente.

Sebbene il punto di prestigio conquistato oggi contro una pretendente alla vittoria finale del campionato non abbia cambiato di molto la attuale classifica, tuttavia è palese che nel rinnovato gruppo novolese si respiri un’altra atmosfera all’insegna del sudore del sacrificio e, soprattutto, della cultura del lavoro settimanale, come evidenziato nella seguente videointervista da Fabio Mazza e Cristian Colapietro, somigliante in tutti gli aspetti al suo esempio di leader Gennaro Gattuso. Pertanto, affinche’ a dicembre si possa compiere la tanto agognata svolta, è necessario preparare con la massima dovizia di particolari la sfida in trasferta contro l’ambiziosa Molfetta di Pino Giusto, allestita per una stagione ai vertici da parte dell’intraprendente direttore sportivo Gianluca Frascati.novoli-vigor-trani

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

Foto a cura di Immaginario XII

Tabellino a cura della pagina Facebook Novoli calcio

Novoli Calcio: Melissano, Nacci, Signore, Marasco, Cornacchia, Potì, Coquin, Quarta, Rubino, Podo (50′ Iaia, dal 64′ De Giorgi), Mazza. A disposizione Colapietro, Sanguedolce, Tundo, Striani, Bayo. Allenatore Antonio Schito

Vigor Trani Calcio: Sansonna, Rizzi, Cepele, Arena, Telera, Monopoli, Zambetta, Bruno, MArtinelli, Sisalli, Nannola (60′ Fernandez). A disposizione Orizzonte, Valido, Borracino, Di meo, Rocciola, Lafranceschina. Allenatore Massimo Pizzulli.

Arbitro: Antonio Andrea Grosso (Bari), assistenti Ruggiero (Brindisi), Alessandrino (Bari)

 

 

 

[VIDEO] Manfredonia-Taranto 2-2, le azioni salienti della partita

Termina con il risultato di 2-2 la sfida valevole per la 16^ giornata del girone H di Serie D tra Manfredonia e Taranto, in quel dello stadio “Miramare” di Manfredonia. I padroni di casa rimontano gli ospiti per due volte e la rete decisiva giunge al 93′: la firma De Giosa.

[sc name=”Mazzarino”]

Clicca qui per vedere gli higlights della partita: [VIDEO] Manfredonia-Taranto 2-2, gli highlights

(foto Blunote.it)

Un super Cerignola travolge il Francavilla, la vetta ora è a -2

L’Audace dopo l’ottima prestazione di Pomigliano cerca di confermarsi in casa contro il Francavilla, Grimaldi schiera la stessa formazione di domenica scorsa, fatta eccezione per Morra (assente) sostituito dal nuovo acquisto del mercato dicembrino, vecchia conoscenza del Cerignola, Nicola Loiodice.Il Cerignola parte subito bene e al primo tentativo è già in vantaggio: al 3’ minuto, proprio Loiodice pennella un cross al centro per l’attacco gialloblu, Longo tenta di toccare di testa, anticipato però dalla difesa ospite, che rinvia, la sfera termina però sui piedi di Marinaro che con una botta secca fulmina l’incolpevole Alvigni da distanza ravvicinata. La squadra di casa, galvanizzata dalla segnatura continua ad attaccare e all’8 sfiora il raddoppio, ancora con lo scatenato Loiodice, che cerca al centro dell’area piccola Longo, l’attaccante napoletano calcia con forza, ma l’estremo difensore ospite si esibisce in un autentico miracolo.Il Francavilla è in balia dei gialloblu, e si limita, come può, a difendersi dagli attacchi degli esterni Louzada e Loiodice, ma è proprio quest’ultimo che al 14’ imbeccato ottimamente da Marinaro con un lancio capace di tagliare tutto il rettangolo verde, a bruciare in velocità il difensore avversario e a battere per la seconda volta il portiere ospite.Il primo tentativo da segnalare per il Francavilla porta la firma di Volpicelli, che al 30’ tenta la conclusione con una botta da fuori che però finisce alta sulla traversa. Si chiude così la prima frazione di gara, con un Cerignola straripante, che va al riposo meritatamente sul doppio vantaggio.

[sc name=”Bancone”]

Alla ripresa il mister lucano Lazic cambia subito, inserendo Masini per Del Prete, cercando di dare maggior spinta alla propria squadra. Il terreno di gioco è reso scivoloso dalla pioggia che comincia a cadere copiosa, e a prendere coraggio è la squadra ospite che con l’ex di turno Marino serve Volpicelli, ma la conclusione del forte attaccante si spegne fra i guantoni di Abagnale. Il Cerignola limita il suo compito ad un’attenta difesa, non disdegnando di attaccare in contropiede. La squadra ospite prende coraggio e continua ad attaccare cosi come quando al 58’ il centrale difensivo Pagano è abile a svettare nella difesa ofantina,dopo un calcio d’angolo, ma la sua conclusione di testa si spegne alta sulla traversa.Nel miglior momento dei lucani è però l’Audace ad andare ancora a segno, infatti, al 68’ Longo triplica: il numero nove ofantino è il più abile a svettare su un calcio d’angolo battuto da Russo, portando cosi a sei reti il suo bottino personale. Il gol taglia definitivamente tutte le speranze di rimonta del Francavilla, che al 82’ subisce addirittura il poker firmato da Pollidori in un’azione fotocopia del gol precedente, ma la marcatura viene annullata dal signor Prior della sezione di Ivrea per un presunto fallo del centrocampista ai danni del portiere.Il brasiliano Louzada delizia il pubblico presente con le sue giocate e a pochi minuti dal termine tenta la marcatura personale, dopo aver ubriacato tutta la difesa ospite con una serie di dribbling, da posizione defilata prova poi la conclusione con la palla che termina però fuori di poco.A rendere meno amara la trasferta per i francavillesi è  Bellante che al 93’ accorcia le distanze, sfruttando  una presa non perfetta (complice la sfera bagnata) del portiere Abagnale.Il Cerignola vince, convince ed avvicina la vetta, che si trova lontana solo due lunghezze, in virtù del cambio in testa alla classifica, guidata ora dalla Cavese vincente nel derby contro il Gragnano.

Matteo Bancone

TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS FRANCAVILLA: 3’ Marinaro, 14’  Loiodice, 68′ Longo, 93’Bellante

 AUDACE CERIGNOLA: Abagnale, Di Bari, Pollidori,Ngom(34’s.t. Cappellari), Longo(40’ Cianci), Marinaro(20’ s,t, Russo Sante), Louzada(46’s.t. Cirulli), Ciano, Russo, Di Cillo, Loiodice (43’s.t. Parise)A disp:  Maraolo, Compierchio, Cirulli, Matere, Parise, Cianci, Vigliotti All. Grimaldi Teore

FRANCAVILLA: Alvigni, Sarcone, Potrone(28’s.t. Bellante), Zappacosta(13 s.t. De Marco), Pagano, Marziale, Volpicelli, Gamassa(39’ Ferraiuolo), Del Prete(46’ Masini), Marino,Cassata (28’ s.t.Aggiorno) A disp:  Falcone, Persiani, All. LAZIC

ARBITRO: Prior(Ivrea)                 ASSISTENTI: Colonna, Marollo (Vasto)

AMMONITI: Marziale, Sarcone(Francavilla) (Audace Cerignola)

ESPULSI:

NOTE:

L’Ars et Labor Grottaglie ingrana la terza, a Capurso vittoria per 2-0 degli uomini di Marinelli

Nell’undicesima giornata del Girone B di Prima Categoria, l’Ars et Labor Grottaglie si impone in trasferta 2-0 sul Capurso in un’ostico scontro diretto fondamentale per le economie del torneo: la squadra di mister Marinelli centra la terza vittoria consecutiva in campionato, dando continuità ai propri risultati.

[sc name=”CIRO”]

Sin dalle primissime fasi di gara, la compagine grottagliese ha cercato di portare a proprio favore il risultato della gara, non riuscendo tuttavia a sbloccarla: l’assenza dell’esperto centravanti Galeandro, assente per infortunio, ha palesato delle difficoltà nel concretizzare le azioni, soprattutto negli ultimi sedici metri, vanificate anche dall’attenta difesa avversaria.

Solo nella seconda parte della seconda frazione di gioco gli ospiti, meritatamente, sono riusciti ad andare in vantaggio: sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla trequarti, Appeso si è fatto trovare pronto con una conclusione su cui poco ha potuto l’estremo difensore avversario.

In svantaggio, la compagine barese ha provato ad abbozzare una reazione, stroncata da un’espulsione che ha condizionato il proseguimento della contesa: a trarne vantaggio è stato l’Ars et Labor Grottaglie, che in contropiede ha raddoppiato con Collocolo.

Domenica prossima altro scontro diretto di vitale importanza, in casa, contro la capolista Brilla Campi, fermata sull’1-1 dal San Marzano: quale occasione migliore per ridurre lo svantaggio dalla vetta della classifica?

Pesante sconfitta interna per la Virtus Andria contro il Borgorosso Molfetta

Brutta sconfitta interna per la Virtus Andria che si arrende dinanzi alla capolista Borgorosso Molfetta nell’undicesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Una gara che ha visto i biancoazzurri schierati con una formazione rimaneggiata con ben 7 indisponibili tra squalifiche ed infortuni.

La squadra di mister Biancofiore è apparsa sottotono e gli ospiti hanno fatto valere tutta la loro esperienza.

Schierati con un insolito 5-3-2, gli andriesi hanno retto fino al 25’ quando il Borgorosso si è portato in vantaggio grazie ad una rete con un destro al volo di Daniele Lopez.

Per tutta la durata del primo tempo la gara è rimasta in bilico con gli andriesi che pur con volontà non riescono a pungere davanti, Roberto D’Ambrosio (il più positivo dei suoi), prova con la sua velocità a mettere in difficoltà la retroguardia ospite che però si difende con ordine e così la prima frazione di gioco termina con gli ospiti in vantaggio di misura.

La ripresa però è un’altra gara.

La Virtus subisce la maggior esperienza del Borgorosso che si fa valere per le sue doti tecniche e ne approfitta.

Ci prova Roberto D’Ambrosio al 47’ ma il suo destro a giro termina di poco a lato.

Al 54’ arriva il raddoppio degli ospiti con Paparella che approfittando di uno svarione difensivo fa secco Simone con un destro preciso e porta i suoi sul doppio vantaggio.

Due minuti dopo è Gomez a provarci per i padroni di casa ma il tentativo del n. 9 gambiano non è dei più fruttuosi.

Gli ospiti sono letali nelle azioni di rimessa e al 65’ trovano il tris con il neo entrato Domenico Murolo che servito in profondità batte Simone col destro.

Piove sul bagnato per la Virtus che al 70’ subisce anche la quarta rete ed a siglarla è ancora bomber Paparella che supera Simone con un preciso lob e gioisce per la sua doppietta personale.

Non c’è più partita, il Borgorosso controlla, la Virtus è nervosa e ha anche l’opportunità di segnare il gol della bandiera ma Gomez con Barile in uscita calcia fuori.

Termina così 0-4 questo scontro diretto d’alta classifica che conferma e proietta il Borgorosso Molfetta al primo posto con 23 punti.

La squadra di Patruno ha vinto meritatamente, certamente grazie alle sue qualità ma la Virtus di oggi è stata abulica ed irriconoscibile.

Sicuramente le tante assenze hanno condizionato la gara dei biancoazzurri ma questo non deve essere un alibi.

La classifica è corta e ora la squadra di Biancofiore ferma a quota 18 punti è fuori dalla zona playoff.

Giovedì prossimo c’è il match di ritorno deli sedicesimi di Coppa Puglia ancora contro il Borgorosso mentre domenica prossima per la dodicesima giornata di campionato si giocherà ancora al “Fidelis” dove sarà ospite l’Atletico Orta Nova.

Urge una reazione e farlo in un momento di emergenza varrebbe il doppio.

 

 

 

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VIRTUS ANDRIA vs BORGOROSSO MOLFETTA 0-4

 

 

VIRTUS ANDRIA (5-3-2): Simone; Paradiso (67’ Fucci), Addario A., Addario S., Frezza, Troia A.; Lomuscio (85’ Conversano), Nesta, Taal; Gomez, D’Ambrosio R. (77’ Lorusso).

A disposizione: Di Renzo, Catapano, Montrone, Quacquarelli. All. Nicola Biancofiore

 

BORGOROSSO MOLFETTA: Barile, Messina, Petrone, D’Ambrosio M., Monopoli (87’ De Gennaro), De Bari, Murolo G., Fanelli (71’ Grieco), Paparella (77’ Piccinni), Cubaj (84’ Caradonna), Lopez (61’ Murolo D.).

A disposizione: De Ceglia, De Palma. All. Michele Patruno

 

ARBITRO: Pietro Dicorato di Barletta

 

MARCATORI: 25’ Lopez, 54’ Paparella, 65’ Murolo D., 70’ Paparella

 

AMMONITI: Addario S., Frezza, Taal, Fucci (VA), Fanelli e Piccinni (BM)

 

ESPULSO al 66’ dalla panchina Quacquarelli (VA) per proteste

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

ASD Talsano, pari a rete inviolate con il Mesagne

Il Talsano soffre, ma resiste conquistando un punto importante tra le mura amiche dello “Stadio Comunale” contro il Mesagne, che distanzia i biancoverdi di 13 punti, in classifica. La gara tra le due compagini termina con il risultato di 0-0.

[sc name=”Mazzarino”]

La prossima avversaria del Talsano sarà l’Ugento (da affrontare in trasferta) in un grande scontro salvezza.

Alessandro Mazzarino

 

 

Taranto, che beffa a Manfredonia: i biancazzurri pareggiano al fotofinish

Un pari che sa di sconfitta per il Taranto, che, in quel del “Miramare” di Manfredonia, si fa raggiungere per due volte, subendo, al 91′, il gol valevole per il 2-2 finale.

[sc name=”Mazzarino”]

Il Taranto, infatti, passa in vantaggio dopo soli tre minuti: Aleksic approfitta di uno svarione difensivo dei biancazzurri e trafigge il portiere di casa con un pallonetto dal limite dell’area. Il Manfredonia perviene al pareggio al 51′, grazie al rigore realizzato da La Porta, abile a spiazzare Pellegrino. Ma il Taranto non ci sta e torna avanti al 72′, con una splendida punizione firmata Crucitti. Al 91′, però, il Manfredonia fa 2-2: Rinaldi, sul fondo, manda la palla in area e trova Giosa pronto a concretizzare. Da segnalare, sul risultato di 1-1, l’espulsione del tarantino Palumbo, causa pugno in faccia a Vitiero.

Alessandro Mazzarino

Molfetta Calcio, già smaltita la delusione per l’uscita dalla Coppa

Occorre continuare a far bene in campionato a partire dal match con l’Omnia Bitonto
Sfumata la possibilità di accedere alla finale di Coppa Italia di Eccellenza, per la Molfetta Calcio è già tempo di rituffarsi in campionato per affrontare l’insidiosa trasferta di Bitonto dove i biancorossi affronteranno l’Omnia, al momento a -2 in classifica.

“Siamo una squadra nuova, un gruppo societario che ha solo 1 anno e mezzo di vita”- dichiara il presidente della Molfetta Calcio, Corrado Azzollini-“Il nostro obiettivo resta quello di dare continuità al nostro progetto dando sempre più solidità alla nostra base societaria affinchè Molfetta ritorni ad avere una tradizione calcistica seria. L’uscita dalla coppa, quindi, non cambia le carte in tavola. Tra l’altro, la squadra ha ben rappresentato la città, specie nella gara d’andata dove avremmo meritato un risultato differente. Il calcio, però, si sa è così, al ritorno probabilmente avremmo potuto fare qualcosa in più ma non posso lamentarmi più di tanto”.

[sc name=”emanuele”]

Sul prossimo match
“Ora testa all’Omnia Bitonto che ha una struttura societaria diversa, con un monte ingaggi più alto e un allenatore che stimo molto. Noi, però, rispondiamo con i nostri “ragazzi terribili” come qualcuno ha egregiamente definito (Ennio Cormio ndr) e faremo la nostra partita come sempre con l’obiettivo di far punti”. 

​Unione Calcio in casa della rivelazione Avetrana

Gli azzurri saranno di scena al “Laserra” di Avetrana nella gara in programma per il tredicesimo turno di campionato
Ostica trasferta per l’Unione Calcio, attesa domenica 3 dicembre sul campo di gioco in terra battuta del “Celestino Laserra” di Avetrana nell’impegno valevole per il tredicesimo turno di campionato (fischio d’inizio ore 14.30).

Una gara che metterà gli azzurri di fronte alla compagine rivelazione del campionato, attuale vicecapolista del torneo con 25 punti.

Concentrazione altissima, quindi, in casa biscegliese, con i ragazzi di mister Rumma che hanno preparato la delicata sfida dopo aver incamerato il secondo successo stagionale al cospetto dell’Omnia Bitonto (1-0). “La chiave della vittoria contro i bitontini è da ritrovare nell’atteggiamento battagliero che la squadra ha messo in campo – spiega il tecnico azzurro Luca Rumma -. Questo spirito ci dovrà contraddistinguere in tutte le gare che andremo ad affrontare a breve. Abbiamo il dovere di provare a fare il maggior numero di punti possibili prima della pausa natalizia”. 

Imbattuta da sette turni, con due vittorie consecutive alle spalle, l’Avetrana ha guadagnato la ribalta del massimo torneo regionale, volando al secondo posto in graduatoria con 25 punti. Entusiasmo e voglia di continuare a fare bene, quindi, caratterizzano i tarantini guidati dal tecnico Giuseppe Branà, compagine alla seconda stagione in Eccellenza. “Credo che l’Avetrana sia la rivelazione in assoluto di questo torneo – prosegue mister Rumma – ma noi scenderemo in campo per provare a far punti. Sarà una gara dalle tante incognite, a partire dall’insidioso terreno di gioco, tuttavia il nostro obiettivo resta unico”.

[sc name=”emanuele”]

Intanto giovedì 30 novembre Aradeo e Vieste sono scese in campo per ridisputare nuovamente il sesto turno, recupero conclusosi con la vittoria per 2-1 della compagine garganica che costringe l’Aradeo all’ultimo posto con 7 punti, mentre vale un balzo in avanti per il Vieste, ora fuori dalla zona calda della graduatoria a quota 14 punti.

Situazione delicata ed aperta a tutti gli scenari, quindi, nel campionato di Eccellenza, torneo che si appresta ad entrare nella fase cruciale grazie anche all’apertura del calciomercato invernale. 

Per la gara di Avetrana mister Rumma, con ogni probabilità, dovrà rinunciare a Giuseppe Dell’Oglio e Francesco Stella, entrambi usciti malconci dalla gara contro l’Omnia Bitonto. Per l’Avetrana, invece, non sarà del match lo squalificato Antonio Petrarca.

L’incontro sarà diretto dalla terna arbitrale barlettana composta da Luigi Lacerenza, Gaetano Fiore e Francesco Festa.

Nunzio Zavettieri:«Siracusa da prendere con le pinze»

Quarto in classifica con il quarto miglior attacco del campionato e con una difesa sostanzialmente blindatissima. Il Siracusa è un avversario che arriva al Gustavo Ventura di Bisceglie forse nel momento migliore per testare la continuità dei risultati positivi della comitiva nerazzurro stellata.

Il miglior test per poter completare il percorso del girone d’andata a quella media idonea per il raggiungimento della salvezza secondo mister Nunzio Zavettieri, intervistato in conferenza stampa:«È un avversario da prendere con le pinze. È una realtà di questo campionato, la terza squadra più esperta del torneo ed con il miglior rendimento in trasferta. Un avversario molto forte da non sottovalutare; è una gara affascinante sotto tutti i punti di vista. Il Siracusa la considero una squadra matura, capace di gestire al meglio la partita, che ha corsa in avanti e che è forte nelle palle inattive».

Una valutazione anche sulle ali che nel 4-3-3 di base del tecnico calabrese sono fondamentali e che possono rappresentare l’oggetto pericoloso del match: «Gli esterni? Dentello Azzi è più che in forma, con caratteristiche diverse dagli altri: Montinaro e Partipilo sono in netta ripresa e sono consapevole che ci possano dare un valido contributo. Solo che io prego e spero in una giusta lettura della partita, in una determinazione al massimo dei termini, dovremmo essere bravi ad ovviare alle difficoltà ed agli imprevisti della partita. Il Siracusa si sta preparando molto sulle palle inattive perché sono anche fortissimi loro da questa componente: dovremmo stare molto attenti alla pari loro. Verrà fuori una bellissima gara».

Occhio comunque alla concretezza degli aretusei, similare a quella vista nella sfida contro il Trapani con l’opportunità di dominare l’incontro già dal primo minuto:«L’unico limite è il fatto di essere ancora incapaci di incanalare da subito la partita verso un binario corretto ma piano piano colmeremo questa lacuna. Voglio vedere un Bisceglie propositivo e protagonista della partita senza prestare il fianco ai siracusani».

Unico indisponibile e non convocato Diallo, il quale tornerà martedì a completa disposizione della squadra. La prima sfida domenicale per il girone C del campionato di serie C, prevista per le 16:30, è stata affidata a Davide Moriconi di Roma2. Assistenti provenienti da Castellammare di Stabia, ovvero Francesco D’Apice e Michele Di Somma.

Bartolomeo Pasquale

 

Crisi Foggia, allo Zac passa anche il Cittadella

Terza sconfitta nelle ultime 4 uscite casalinghe. Seconda consecutiva tra casa e fuori dopo il derby. E’ crisi per i rossoneri. Cori pesanti e fischi assordanti anche dalle due curve locali e il pubblico della tribuna applaude il Cittadella.

Finisce nel peggiore dei modi. Dopo aver incitato, “solo per la maglia” come piace dire a loro, i tifosi delle due curve rossonere non le mandano a dire ai calciatori. “Se torniamo in C…” quello più gettonato. Allo Zaccheria passa il Cittadella, 1-3 al termine di una gara anonima da parte degli uomini di Stroppa, che in realtà paga anche e soprattutto le pesanti assenze. Mazzeo e Camporese su tutti.

Poca lucidità, poca gamba, poche idee. La serie B è altra cosa rispetto a quanto visto finora. Passa il Cittadella allo Zac, squadra organizzata e ben messa in campo. Con le idee chiare, non come il Foggia attuale.

FOGGIA-CITTADELLA 1-3

FOGGIA – Tarolli; Gerbo, Martinelli, Loiacono, Celli; Agazzi, Vacca, Agnelli; Fedato (62′ Floriano), Beretta, Calderini (62′ Chirico). A disp. Sarri, Sanchez, Lodesani, Rubin, Fedele, Camporese. All. Giovanni Stroppa

CITTADELLA – Alfonso; Salvi, Scaglia, Varnier, Benedetti (65′ Pelagatti); Schenetti, Iori, Pasa (80′ Bartolomei); Chiaretti (72′ Settembrini); Kouamè, Litteri. A disp. Paleari, Lora, Caccin, Arrighini, Adorni, Fasolo

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MARCATORI –  29′ Schenetti (C), 38′ Agnelli (rig) (FG), 39′ Litteri (C), 61′ Kouamè (C),

AMMONITI – Litteri (C), 37′ Benedetti (C), 52′ Gerbo (FG), 83′ Varnier (C),

ESPULSI –

CALCI D’ANGOLO – 8-6

TIRI IN PORTA – 5-4

TIRI FUORI – 6-1

FUORIGIOCO – 0-1

ARBITRO – Daniele Minelli di Varese

ASSISTENTI – Oreste Muto di Torre Annunziata e Alessandro Cipressa di Lecce

4° UFFICIALE – Marco Cascone di Nocera Inferiore

RECUPERO2′ – 3′

CRONACA

Dopo una fase di studio in cui cìè stato anche qualche errore nei disimpegni, uno di Vacca su tutti, in cui si poteva restare colpiti, al dodicesimo minuto arriva la prima conclusione. Capitan Agnelli calcia dal limite dell’area dopo un’azione insistita sulla destra di Fedato e Gerbo. Il portiere Alfonso para agevolmente.

17’ Ottima azione del Foggia. Celli parte sulla sinistra liberando Calderini in profondità, il cross al centro è preda di Beretta che stoppa di petto e al volo calcia di sinistro di poco al lato.

26′ Grandissima azione del Foggia con Beretta lanciato a rete da Celli in verticale. Il centravanti rossonero vince il contrasto corpo a corpo con Scaglia e calcia di un soffio fuori sull’uscita di Alfonso.

29′ Vantaggio Cittadella. Sul tiro di Schenetti, in area di rigore rossonera, deviazione decisiva di Loiacono. 0-1

37′ Calcio di rigore per il Foggia per fallo di mano in area.

38′ Agnelli trasforma il calcio di rigore mettendo la palla sotto l’incrocio di potenza.

39′ Giusto il tempo di festeggiare e il Cittadella torna in vantaggio. 1-2 di Litteri dopo un primo miracolo di Tarolli e conseguente fallo laterale.

Fine primo tempo con il Cittadella in vantaggio a Foggia. 1-2 il punteggio

Inizio di ripresa con gli stessi effettivi della prima frazione.

49′ Foggia sfortunato, su recupero palla di Agnelli Calderini indirizza verso la porta ma una deviazione di Scaglia manda la palla sulla traversa.

51′ Il Foggia spinge alla ricerca del pareggio. Loiacono manda alto un tiro dal limite dell’area.

58′ Angolo di Calderini e colpo di testa fuori di Beretta.

59′ Angolo guadagnato dal Cittadella su contropiede. Il cross basso di Litteri tocca il tacco di Loiacono e termina sui piedi di Chiaretti in area. Provvidenziale Martinelli in corner.

62′ Mentre sono pronti ad entrare Floriano e Chirico arriva la terza rete del Cittadella. Contropiede veneto concretizzato da Kouamè con un diagonale destro. 1-3

68′ Azione manovrata del Foggia che arriva alla conclusione con Chirico. Palla alta.

70′ Gran tiro di Aagazzi con respinta a terra di Alfonso. Il Foggia ci prova anche grazie ai due nuovi innesti.

76′ Punizione debole di Chirico, ben parata da Alfonso

78′ Buona trama del Foggia che arriva alla conclusione con Beretta dopo uno scambio Floriano-Agnelli con finta dello stesso centravanti. Sul recupero del difensore, il tiro di Beretta termina fuori.

Nonostante la volontà di impensierire gli avversari e tentare la via del recupero, il Foggia non riesce a ricavare nulla di buono nei minuti finali.

Termina 1-3 tra i fischi assordanti dello Zac e i cori delle due curve sulla mancanza di “attributi” dei rossoneri.

Fabio Lattuchella

Foggia-Cittadella. Live

Rossoneri rimaneggiati, formazione quasi obbligata. In campo capitan Agnelli dal primo minuto. Cittadella con Kouame al fianco di Litteri. Arrighini in panca. Cittadella in vantaggio nel primo tempo.

FOGGIA-CITTADELLA 1-3

FOGGIA – Tarolli; Gerbo, Martinelli, Loiacono, Celli; Agazzi, Vacca, Agnelli; Fedato (62′ Floriano), Beretta, Calderini (62′ Chirico). A disp. Sarri, Sanchez, Lodesani, Rubin, Fedele, Camporese. All. Giovanni Stroppa

CITTADELLA – Alfonso; Salvi, Scaglia, Varnier, Benedetti (65′ Pelagatti); Schenetti, Iori, Pasa (80′ Bartolomei); Chiaretti (72′ Settembrini); Kouamè, Litteri. A disp. Paleari, Lora, Caccin, Arrighini, Adorni, Fasolo

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MARCATORI –  29′ Schenetti (C), 38′ Agnelli (rig) (FG), 39′ Litteri (C), 61′ Kouamè (C),

AMMONITI – Litteri (C), 37′ Benedetti (C), 52′ Gerbo (FG), 83′ Varnier (C),

ESPULSI –

CALCI D’ANGOLO – 8-6

TIRI IN PORTA – 5-4

TIRI FUORI – 6-1

FUORIGIOCO – 0-1

ARBITRO – Daniele Minelli di Varese

ASSISTENTI – Oreste Muto di Torre Annunziata e Alessandro Cipressa di Lecce

4° UFFICIALE – Marco Cascone di Nocera Inferiore

RECUPERO2′ – 3′

CRONACA

Dopo una fase di studio in cui cìè stato anche qualche errore nei disimpegni, uno di Vacca su tutti, in cui si poteva restare colpiti, al dodicesimo minuto arriva la prima conclusione. Capitan Agnelli calcia dal limite dell’area dopo un’azione insistita sulla destra di Fedato e Gerbo. Il portiere Alfonso para agevolmente.

17’ Ottima azione del Foggia. Celli parte sulla sinistra liberando Calderini in profondità, il cross al centro è preda di Beretta che stoppa di petto e al volo calcia di sinistro di poco al lato.

26′ Grandissima azione del Foggia con Beretta lanciato a rete da Celli in verticale. Il centravanti rossonero vince il contrasto corpo a corpo con Scaglia e calcia di un soffio fuori sull’uscita di Alfonso.

29′ Vantaggio Cittadella. Sul tiro di Schenetti, in area di rigore rossonera, deviazione decisiva di Loiacono. 0-1

37′ Calcio di rigore per il Foggia per fallo di mano in area.

38′ Agnelli trasforma il calcio di rigore mettendo la palla sotto l’incrocio di potenza.

39′ Giusto il tempo di festeggiare e il Cittadella torna in vantaggio. 1-2 di Litteri dopo un primo miracolo di Tarolli e conseguente fallo laterale.

Fine primo tempo con il Cittadella in vantaggio a Foggia. 1-2 il punteggio

Inizio di ripresa con gli stessi effettivi della prima frazione.

49′ Foggia sfortunato, su recupero palla di Agnelli Calderini indirizza verso la porta ma una deviazione di Scaglia manda la palla sulla traversa.

51′ Il Foggia spinge alla ricerca del pareggio. Loiacono manda alto un tiro dal limite dell’area.

58′ Angolo di Calderini e colpo di testa fuori di Beretta.

59′ Angolo guadagnato dal Cittadella su contropiede. Il cross basso di Litteri tocca il tacco di Loiacono e termina sui piedi di Chiaretti in area. Provvidenziale Martinelli in corner.

62′ Mentre sono pronti ad entrare Floriano e Chirico arriva la terza rete del Cittadella. Contropiede veneto concretizzato da Kouamè con un diagonale destro. 1-3

68′ Azione manovrata del Foggia che arriva alla conclusione con Chirico. Palla alta.

70′ Gran tiro di Aagazzi con respinta a terra di Alfonso. Il Foggia ci prova anche grazie ai due nuovi innesti.

76′ Punizione debole di Chirico, ben parata da Alfonso

78′ Buona trama del Foggia che arriva alla conclusione con Beretta dopo uno scambio Floriano-Agnelli con finta dello stesso centravanti. Sul recupero del difensore, il tiro di Beretta termina fuori.

Nonostante la volontà di impensierire gli avversari e tentare la via del recupero, il Foggia non riesce a ricavare nulla di buono nei minuti finali.

Termina 1-3 tra i fischi assordanti dello Zac e i cori delle due curve sulla mancanza di “attributi” dei rossoneri.

Fabio Lattuchella

Ars et Labor Grottaglie, il patron La Volpe: “Settimana cruciale, col Capurso sfida tosta”

Vietato sbagliare in casa Ars et Labor Grottaglie, impegnato nell’undicesima giornata del Girone B di Prima Categoria in trasferta contro il Capurso in un’ostico scontro diretto da non fallire.

Su quanto importante sia questa gara, ha parlato il patron Carmelo La Volpe, che tramite il sito ufficiale del club biancoazzurro ha esternato queste dichiarazioni:

[sc name=”CIRO”]

“I due successi consecutivi contro il Castellaneta e il San Vito devono essere seguiti da altri risultati positivi, siamo indietro in classifica. Abbiamo degli obiettivi e bisogna conseguirli. Domani contro il Capurso la sfida è di quelle toste, è una partita importante, loro probabilmente non hanno gli stessi obiettivi nostri ma comunque sono avanti in classifica. Ho passato due giorni con la squadra, giovedì e venerdì, e devo dire che il morale dei ragazzi è piuttosto alto, il gruppo sta lavorando bene, la forma è buona, tutto lo staff tecnico sta svolgendo un lavoro davvero buono, si deve continuare su questa linea. In questa settimana abbiamo tre partite fondamentali, domani il Capurso, giovedì la gara di ritorno di Coppa contro il Manduria e domenica prossima il Brilla Campi, la capolista. In sette giorni ci giochiamo parecchio ma soprattutto dobbiamo dare un segnale forte, sono tre partite che non possono essere sbagliate. Una settimana cruciale ma sono ottimista, quando si lavora bene, come stiamo facendo, alla fine i conti tornano”.

Preview Promozione girone A, tredicesima giornata

Prima Domenica di Dicembre per un campionato avvincente nel quale si susseguono continui avvicendamenti nelle parti nobili e nelle zone pericolose di classifica. Primo week end inoltre, con la finestra attiva del “Calciomercato Dilettanti“, dove fino al 15 di Dicembre è possibile con liste di trasferimento tra società, impiegare i nuovi calciatori in rosa sin dall’imminente turno di campionato.

[sc name=”baldo” ]

Match importantissimo, quello del “Pergolo”, tra Martina Calcio 1947 e Fortis Altamura, in un contesto, lo stadio, forse non all’altezza visto il livello delle compagini in campo. Occasione d’oro per i padroni di casa di recuperare punti sulla prima in classifica, e rientrare nel giro delle candidate alla vittoria finale. Ospiti chiamati ad una complessa prova da capolista, per una sfida che promette spettacolo.

Impegno ostico anche per la vicecapolista Vigor Moles, impegnata sul campo di un Noicattaro in ripresa e proveniente dalla bella vittoria esterna di Satriano, risalendo le sabbie mobili della classifica. Molesi che rinfrancati dal successo ottenuto contro il Ginosa, si presentano in terra nojana con due innesti di tutto rispetto, gli esperti Leonardo Menga e Nicola Fumai, che arricchiscono nel reparto mediano del campo un gruppo valido e coeso.

Il San Marco ha voglia di rivalsa dopo l’inaspettato ko patito a Polignano e per questo, affronterà l’ostico Audace Barletta con concentrazione ed alla ricerca del gol contro la miglior difesa del girone per rientrare nella griglia playoff. Biancorossi dal canto loro fermati dal pari contro lo Spinazzola, motivo in più per cercare il colpo grosso in terra foggiana per riprendere la marcia tra le primissime posizioni di classifica.

Il Ginosa dopo il ko subito in quel di Mola, deve ripartire per non perdere altro terreno dalle prime posizioni. L’occasione si presenta propizia al “Teresa Miani”, dove di scena vi è l’ultima della classe, un Monte Sant’Angelo attivo sul mercato per rinforzare il proprio organico. Biancoazzurri alla ricerca di prolificità in zona offensiva, e con l’arrivo in rosa dell’estroso trequartista Stefano Cifarelli dal Montescaglioso, proverà a vincere per ritornare prepotentemente tra le candidate per un posto in zona playoff. Bianconeri alle ultime chiamate, per colmare il gap e rientrare tra le compagini in lotta per la salvezza.

Non vuol fermarsi il Terlizzi, nella sua risalita, dopo il buon pari ottenuto in casa del Trulli e Grotte. Contrapposti ai rossoblù un Ascoli Satriano al quale è necessario tornare a conquistare punti preziosi per non essere risucchiati nelle sabbie mobili di una classifica corta in prospettiva playout. Obiettivo playoff invece per i padroni di casa, per un match che può dire molto anche in chiave futura.

La Virtus Bitritto proviene da un ko in esterna sul campo della capolista Fortis Altamura, ma vuol confermare tutti i miglioramenti mostrati nelle ultime settimane. Al cospetto dei biancoverdi, uno Sporting Ordona rigenerato e con l’ormai confermato tecnico Mascia al timone, foggiani che puntano al tutto per tutto, per l’accesso in zona playoff. I sette punti conquistati nelle ultime tre gare sono un trampolino di lancio, ma il salto di qualità avviene anche grazie a prove complesse come quella in terra barese, contro i locali affamati di punti per uscire dalla zona playout.

Match che si prospetta equilibrato, con due squadre decise ad ottenere alla vittoria, quello del “Peppe Sabino” di Palazzo San Gervasio tra Nuova Spinazzola e Trulli e Grotte. Se i locali vogliono proseguire la loro risalita in classifica, grazie ai sette punti raccolti nelle ultime tre gara, gli ospiti cercano una vittoria per rilanciarsi nelle primissime posizioni, dopo un mese di Novembre “horribilis” con  due punti in cinque gare.

Sfida delicatissimi ai fini della lotta salvezza quello di Cerignola, teatro della gara casalinga di un Real Siti in caduta libera alla ricerca di una vittoria fondamentale contro il Polimnia, in ripresa dopo il successo contro il San Marco. Foggiani che cercano la prima gioia da consegnare al neo tecnico Michele Mimmo, il cui esordio ha coinciso con un duro ko sul terreno di Ordona, e che si presenteranno con l’esperto Ferrazzano tra i pali, nuovo acquisto. Rossoverdi che con mister Caracciolese proveranno a proseguire nelle continuità di risultati positivi per agganciare il treno delle concorrenti.

Questo il quadro completo del tredicesimo turno con le relative designazioni arbitrali:

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Serie B, il programma della diciassettesima giornata

La capolista Bari in casa dell’Entella. Palermo all’esame Venezia. Dietro il Foggia, senza mezza squadra, in casa contro il Cittadella. Lunedì chiude Perugia-Ascoli

Ricca la diciassettesima giornata del campionato cadetto. La Serie B entra sempre più nel vivo ma non trova un protagonista assoluto.

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In testa, la capolista Bari affronta la Virtus Entella all’indomani della vittoria nel derby col Foggia. Sarà il secondo posticipo in programma domani, domenica 3 dicembre, alle ore 17:30. Sempre domani, alle 15:00 in campo Avellino e Carpi, con i biancoverdi che hanno la necessità dei 3 punti per non restare nella zona calda, mentre i biancorossi, nonostante gli alti e bassi che hanno caratterizzato questa prima parte di stagione, sono sempre nella parte sinistra della classifica.

Oggi, invece, alle 18:00 la gara di cartello tra il Palermo secondo in classifica e la matricola Venezia che sogna lo sgambetto. Una vittoria degli arancioneroverdi permetterebbe l’aggancio ai rosanero degli stessi lagunari che coronerebbero un inizio di stagione esaltante.

Posticipo del lunedì a parte, tutte le altre gare si giocheranno oggi alle 15:00. Il Foggia di Stroppa, alle prese con mezza squadra in infermeria, affronterà in casa il Cittadella. Altra sorpresa in positivo della stagione, i veneti proveranno a mantenere fede alla buona condizione esterna, coronata dallo 0-3 di due settimane fa a casa del Palermo e che costò ai siciliani il primato in classifica. I rossoneri, invece, proveranno a rimediare ad un cattivo inizio di stagione tra le mura amiche (solo 7 punti in 7 gare) approfittando dei soliti 12mila dello Zaccheria.

Altre gare interessanti si giocano nel pomeriggio. Cremonese-Spezia e Frosinone-Cesena su tutte. Gara di media classifica la prima, tipico testa-coda il secondo, con i ciociari che puntano ad avvicinare ulteriormente la vetta, distante soltanto 3 punti, mentre i romagnoli cercano di evitare l’ultimo posto, ora “dominio” dell’Ascoli. Interessante incrocio anche a Novara, contro l’Empoli, con gli ospiti che sono a ridosso delle primissime posizioni, mentre i piemontesi si ritrovano a metà classifica con tanti alti e bassi, soprattutto in casa.  Chiudono il quadro Brescia-Salerntana, Pescara-Ternana, Parma-Pro Vercelli e il posticipo di lunedì sera, Perugia-Ascoli.

Fabio Lattuchella

 

 

Foggia a corto di giocatori, ma urge la vittoria in casa

Numeri difficili in casa. Sette punti in altrettante partite, molto meglio fuori dallo Zac. Ma oggi serve il ritorno alla vittoria, nonostante mezza squadra sia in infermeria e Coletti squalificato. 

Urge il ritorno alla vittoria in casa. Già con il Cittadella, oggi. Un po’ perché il Foggia, che bene ha fatto in trasferta, quest’anno sembra soffrire il ‘mal dello Zaccheria’, ma anche e soprattutto perché un solo punto nelle ultime tre gare casalinghe è davvero troppo poco per una squadra che deve salvarsi. Così come il dato generale che vede 7 punti raccolti in altrettante gare stagionali, sempre allo Zac.

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Numeri preoccupanti se si guarda anche al confronto con gli anni passati. Nelle scorse 4 stagioni cadette, soltanto la Ternana nel 2014/15 e il Carpi dell’anno precedente erano riusciti a fare peggio mettendo a referto 4 e 5 punti rispettivamente nelle prime 7 gare casalinghe.

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La media punti, invece, rispetto alle prime 16 giornate non è poi così negativa. Tante squadre della passata stagione, che poi si sono salvate, avevano una media pari o inferiore a quella attuale del Foggia. 1,12 punti a partita.

diapositiva4 diapositiva3 diapositiva2 diapositiva1Attenzione, però, se si va a guardare la media punti finale dei campionati di riferimento, si vede come nella seconda parte della stagione occorrerà aumentare il passo. Per trovare una media finale più bassa del Foggia, bisogna andare indietro di 4 anni, quando il Cittadella si salvò con 47 punti e con una media di 1,11 a partita.

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Fare dello stadio di casa un fortino è l’obiettivo che hanno  tutti gli allenatori delle squadre in cerca della salvezza. Se ci aggiungiamo, poi, che il Foggia porta sempre tra gli 11 e i 12 mila spettatori nelle gare casalinghe, allora è il caso di cambiare marcia. 3 delle prossime 5 gare che si giocheranno a dicembre e che poi accompagneranno i rossoneri alla chiusura del girone di andata, si giocheranno allo Zaccheria. Cittadella, Venezia e Frosinone le avversarie. Alzare la media è l’obiettivo primario, anche per provare ad allontanarsi dalla zona calda della classifica. Facendosi aiutare, appunto, dal calore dello Zaccheria, che mai ha negato il sostegno alla squadra.

Fabio Lattuchella

 

 

 

Fasano – Fabio Loliva: un 19enne difenderà la porta biancazzurra

Non si ferma la campagna di rafforzamento dell’Us Città di Fasano: dopo aver tesserato l’attaccante Anibal Montaldi e il terzino sinistro Federico De Vita, la società di via Salvo d’Acquisto annuncia il tesseramento del portiere classe ’98 Fabio Loliva. Putignanese di nascita, il 19enne ha iniziato la stagione a San Severo con la maglia dell’Alto Tavoliere (serie D), con cinque presenze in campionato e una in Coppa Italia.

[sc name=”emanuele”]

Nella passata stagione ha vestito la maglia del Gravina, sempre in serie D, dopo esser cresciuto nelle giovanili del Trapani, alla corte di Serse Cosmi. Anche Loliva sarà a disposizione di mister Laterza per la partita di domenica prossima a Vieste.

Poker di acquisti per l’Omnia Bitonto

Primi squilli di mercato in casa Omnia Bitonto. La società del presidente Francesco Rossiello comunica gli ingaggi degli attaccanti Pietro Zotti e Antonio Giulio Picci, e dei centrocampisti Daniele Fiorentino e Martin Morea.

Pietro Zotti, classe 1980, 37 anni, un autentico genio del calcio pugliese, un mago dei calci piazzati: proviene dal Corato, dove ha militato nella prima parte di stagione, ma nel suo passato vanta presenze con le maglie – tra Serie C2, Dilettanti ed Eccellenza – di Potenza, Brindisi, Paganese, Noicattaro, Rutigliano, Ostuni, Barletta, Liberty Monopoli, Audace Cerignola, Atletico Mola, Fidelis Andria, Bisceglie, Grosseto e Bitonto. Una infinità di presenza, un bottino di gol incredibile, segnati ovunque.

[sc name=”emanuele”]

Antonio Giulio Picci, bomber classe 1985, autentico attaccante di razza di 32 anni, ha disputato la prima parte di questa stagione in Serie D a Gravina, ma vanta nella sua carriera anche presenze e due gol in Serie B con la maglia del Brescia, oltre ad aver vestito in C1 la maglia del Barletta, e in Serie D le maglie di Brindisi, Pomigliano, Castel San Pietro, Hinterreggio, Martina Franca, Matera, Francavilla, Matelica e Turris.

Daniele Fiorentino, centrocampista classe 1988, 29 anni, un baluardo della mediana, proveniente dal Barletta, ma protagonista nelle ultime due stagioni con la maglia della Team Altamura, con la quale ha vinto una Coppa Italia di Eccellenza e i playoff nazionali per l’accesso in Serie D. Nel passato anche un campionato di Eccellenza vinto a Gravina. Prima, esperienze a Nardò, Bisceglie, Martina Franca, San Paolo Bari, Noicattaro, Paganese e Pro Patria, tra Serie C1, C2, D ed Eccellenza. Senza dimenticare gli inizi con la maglia del Bari, in Serie B. 

Altro centrocampista sarà l’under Martin Morea, classe 1998, 19 anni, un furetto con già esperienze importanti in Eccellenza, con le maglie di Sud Est e soprattutto Team Altamura, la scorsa stagione, con la conquista assieme a  Fiorentino di Coppa Italia di Eccellenza e promozione in Serie D. In questa stagione, finora, ancora Team Altamura.

I neo acquisti dell’Omnia Bitonto saranno subito a disposizione di mister Pasquale De Candia per l’impegno di domenica, al “Città degli Ulivi”, alle 14,30, contro la Molfetta Calcio, valido per la 13^ giornata di Eccellenza.

Un poker d’assi di assoluto valore e grandissima esperienza, dunque, per dare il via alla sessione di mercato invernale. La “Rivoluzione di dicembre” è in atto, per un’Omnia che proverà fino all’ultimo ad essere protagonista in questa sua prima stagione in Eccellenza.

SSD Brindisi FC, ingaggiato un forte centrocampista colombiano

La SSD Brindisi FC comunica di aver raggiuto l’accordo con il forte centrocampista colombiano Jaime Leon Merito, che va a rinforzare l’attuale rosa dei centrocampisti. Nato a Medelin nel 1983, Merito tira i primi calci nei giovanissimi della propria città. Trasferitosi in Italia, nel 2000 ad Acireale, entra nel giro della prima squadra in C2 come under. Da allora ha collezionato oltre 200 presenze tra i professionisti: Noto, Vittoria, Asti e Bellaria in serie D, Catanzaro, Gela, Barletta ed Arzanese in C2, Latina, Pergocrema ed Acireale in (C1). Proviene dal Pedara in Sicilia, campionato di Eccellenza, dove ha totalizzato 30 presenze e 5 goal.

[sc name=”Mazzarino”]

Merito è un combattente di centrocampo ma gioca anche da esterno destro. La società informa che è in trattativa con altri giocatori, per rinforzare l’attuale rosa.

Ars et Labor Grottaglie, Marinelli: “Andremo a Capurso per giocare la nostra partita”

Cerca continuità l’Ars et Labor Grottaglie nell’undicesima giornata del Girone B di Prima Categoria, impegnato per l’occasione a Capurso contro la formazione locale che tanto bene sta facendo in questo primo scorcio di stagione tanto da precedere in classifica il club tarantino.

[sc name=”CIRO”]

I biancoazzurri, dopo aver vinto e convinto contro Castellaneta e San Vito, sono chiamati alla prova del nove in uno scontro diretto, quello contro la rivelazione del torneo, per dare un segnale positivo a tutto all’ambiente e ai tifosi in primis, ma anche alle diretti rivali per il torneo; i padroni di casa, invece, dovranno fare i conti con quattro pesanti assenze, poichè mancheranno per squalifica Leluso, Lorusso, Cianci e il bomber Anelli.

Queste le parole di Massimo Marinelli, allenatore dell’Ars et Labor Grottaglie, che tramite il sito ufficiale del club ha presentato così la gara:

“Partita dai grandi stimoli e tappa importante ma del resto lo erano anche Castellaneta e San Vito. Giocheremo contro una squadra ben organizzata che sta ottenendo risultati importanti, hanno un attacco molto temibile, Capurso è un campo difficile. Hanno 4 squalificati ma questo non significa nulla, noi dobbiamo andarci a giocare la nostra partita senza pensare che le loro assenze siano a nostro vantaggio, sarebbe un errore. Non dobbiamo abbassare la guardia, ci vuole massima attenzione e fare di tutto per vincere”.

Serie C, la presentazione della 17/a giornata del Girone C: riposa il Lecce, primato a rischio? Bisceglie col Siracusa e Fidelis Andria col Matera. Sarà Virtus Francavilla-Monopoli

Rischia di perdere il primato in classifica, per lo meno assoluto, il Lecce, che in occasione della diciassettesima giornata del Girone C di Serie C osserverà, come stabilito, un turno di riposo: ghiotta opportunità per il Catania, riuscirà a sfruttarla?

[sc name=”CIRO”]

Spicca la sfida, in zona playoff, tra la Virtus Francavilla e il Monopoli: gli uomini di D’Agostino vogliono capire esattamente cosa possono dare a questo campionato e se possono ritagliarsi un ruolo da protagonista, mentre quelli di Tangorra, dopo quattro sconfitte consecutive, sono chiamati a dare una svolta a questo trend negativo dopo un avvio strepitoso che è sembrato essere solo un fuoco di paglia.

Alcune domande inizia a porsele anche il Bisceglie, in corsa attualmente per i playoff: domenica toccherà affrontare il Siracusa, squadra attrezzata e di alta classifica, in una partita che potrà rivelare a cosa possono ambire Jovanovic e compagni.

Cerca riscatto, dopo la sconfitta col Trapani, la Fidelis Andria, impegnata sul campo del Matera: riuscirà Papagni a motivare i suoi e a preparare la gara con meticolosità per mettere lo sgambetto ai lucani?

Le altre sfide: spicca il big match tra Catania e Trapani, non saranno però da meno Akragas-Reggina, Rende-Cosenza, Catanzaro-Racing Fondi, Sicula Leonzio-Paganese e Juve Stabia-Casertana, che potranno regalare agli addetti ai lavori quei colpi di scena che finora sono stati sempre garantiti.

Di seguito il programma completo della diciassettesima giornata del Girone C di Serie C:

Venerdì 1 dicembre 2017

Trapani-Catania ore 20.45

Domenica 3 dicembre 2017

Akragas-Reggina ore 16.30
Bisceglie-Siracusa
Catanzaro-Racing Fondi
Rende-Cosenza
Sicula Leonzio-Paganese
Virtus Francavilla-Monopoli
Juve Stabia-Casertana ore 20.30
Matera-Fidelis Andria

Riposa: Lecce

Taranto, che colpo in entrata: preso Favetta. Ritorna Giannotta, ceduto Scoppetta

Il Taranto F.C. 1927 comunica di aver acquisito le prestazioni sportive di Ciro Favetta, attaccante classe ’94. Nato a Ponticelli il 26 luglio 1994, Favetta è cresciuto nel settore giovanile del Crotone e successivamente ha giocato nella Primavera della Juve Stabia riuscendo ad esordire in Serie B con le “Vespe” il 19 maggio 2013 nella gara Crotone-Juve Stabia terminata 3-3; nel 2013/14 la sua unica rete finora siglata tra i professionisti con la divisa della Casertana nell’incontro di Lega Pro Seconda Divisione vinto per 2-1 contro l’Ischia Isolaverde il 2 febbraio 2014; nel corso della carriera ha vestito anche le maglie di Nerostellati Frattese, San Severo, Sorrento e Sarnese con la quale in questa stagione ha totalizzato otto reti in quattordici incontri disputati.

[sc name=”Mazzarino”]

La Società comunica, inoltre, che è stato perfezionato il ritorno dal prestito di Alessio Giannotta, terzino sinistro classe ’98, che nella prima parte di stagione ha giocato con la maglia della Gelbison Cilento, squadra militante nella Serie D girone I. Il difensore, nato a Taranto il 13 dicembre 1998, nella scorsa stagione era in forza al Picerno. Infine, il difensore centrale classe ’86 Salvatore Scoppetta è stato ceduto al Francavilla in Sinni.

​Molfetta Calcio battuta in semifinale di Coppa Italia dal Trani 

Merito agli avversari ma onore ai biancorossi per il cammino fatto sin qui Il sogno della Molfetta Calcio si interrompe in semifinale di ritorno di Coppa Italia di Eccellenza.

Dopo l’1-1 maturato nel match d’andata, la Vigor Trani si impone in casa per 3-1 sui biancorossi segnando le due reti decisive per l’accesso in finale negli ultimi dieci minuti di gara. C’è rammarico, quindi, tra le fila dei biancorossi abbinato, però, a tanta fierezza per essere giunti sin qui dopo aver estromesso dalla competizione le blasonate Barletta e Corato con partite da incorniciare. Primi segnali negativi con l’infortunio di Vitale. Il talento molfettese è costretto ad uscire a metà primo tempo per una distorsione al ginocchio. Sino a quel momento lui e tutto l’attacco biancorosso, completato da Albrizio e Corallo, avevano messo apprensione alla difesa di casa con scambi rapidi e conclusioni improvvise. Col passare dei minuti, però, è la Vigor Trani a rendersi più pericolosa. Turi, oggi in campo al posto di Savut, si supera sul sinistro ravvicinato di Sisalli e sul colpo di testa angolato di Arena. Quest’ultimo, classe ’99 di casa, sarà protagonista assoluto dell’incontro. Poco dopo, una sua gran botta sugli sviluppi di calcio d’angolo trafigge Turi e porta in vantaggio la Vigor che, di lì a poco, potrebbe anche raddoppiare ma Sisalli scheggia la traversa da fuori. Nella ripresa la Molfetta Calcio rientra in campo con più ardore agonistico. Migliora, così, la manovra ed aumenta il numero di occasioni create. Sansonna smanaccia, così, sul palo una punizione di Dentamaro, Albrizio spreca dall’area piccola calciando a lato e, poi, si susseguono ben tre tiri da fuori area nell’arco di due minuti; ma le conclusioni di Corallo, due volte, e Andriano trovano sempre la risposta di Sansonna in corner. Il goal è nell’aria ed arriva puntuale al 73’ con l’ennesima perla stagionale su punizione di Dentamaro.

[sc name=”emanuele”]

Di lì, in poi, il Molfetta cala d’intensità. Lo sforzo compiuto per raggiungere la parità si fa sentire sulle gambe e nella testa. Il Trani reagisce di rabbia, le squadre si allungano e fioccano, così, le occasioni da rete. Turi è ancora miracoloso su un calcio di rigore in movimento di Lavopa deviando la palla sul palo ma non può nulla sul man of the match Arena che su cross dell’inesauribile Lavopa da sinistra batte forte e preciso per il 2-1. La Molfetta si riversa, così, in avanti alla ricerca del pareggio che l’avrebbe portata in finale in virtù del maggior numero di goal segnati in trasferta ma un contropiede micidiale del Trani segna il definitivo 3-1. 

Dario Ruta

Grazie Simone Schipa, benvenuto (e bentornato in Eccellenza) Antonio Schito

Attraverso un comunicato ufficiale sulla propria pagina Facebook, a malincuore il Novoli calcio ha annunciato di aver accettato le dimissioni volontarie di Simone Schipa, provato dalla recente pesante disfatta di Aradeo, da allenatore, nonostante la sua ferma ed indiscutibile convinzione di sostenere anche in questo frangente delicato il suo lavoro assieme ai piu’ stretti collaboratori Antonio Manni, preparatore atletico, e Salvatore Miglietta, trainer dei portieri.

“All’uomo prima e al tecnico poi il più grande dei ringraziamenti per il lavoro svolto in questi anni, l’amore dimostrato verso i colori rossoblù e le vittorie memorabili ottenute, che rimarranno nella nostra storia e nei nostri ricordi”: in questa maniera commovente la società lo ha ringraziato di cuore per l’operato non indifferente compiuto in poco piu’ di cinque anni, parentesi di Gigi Bruno a parte, nei quali la squadra, ripartendo dalla Prima Categoria, è approdata nel massimo campionato regionale, fronteggiando a viso aperto anche le piu’ grandi corazzate pugliesi degli ultimi tempi, come Nardo’, Virtus Francavilla, Gravina, Altamura, Casarano, specie nella roccaforte del Toto’ Cezzi. Anche il capitano Luca Poti‘, emblema della identità novolese, attraverso il suo profilo social si è commosso nel sottolineare i valori morali e calcistici trasmessi da Schipa in questo lasso di tempo a tutti i giocatori militanti, protagonisti di campionati “non da semplici comparse ma da attori principali”, tra l’altro, supervisionati dall’istruttore Stefano Frisenna e curati dal fisioterapista Renato Rausa, sostituito quest’anno da Fabio De Filippi, in quanto passato al Foggia.

Come previsto da novembre a causa dell’aumentare improvviso e vertiginoso del livello di difficoltà dell’attuale torneo, il Novoli si trova ad affrontare una fase molto importante ed improcrastinabile di rinnovamento, il cui inizio si traduce nell’affidamento della panchina ad Antonio Schito, 42 anni nativo di Copertino, protagonista nella stagione 2015-15 della incredibile salvezza del Leverano in Eccellenza, al suo esordio assoluto da ripescato, tramite un portentoso girone di ritorno. Pertanto, al giovane tecnico salentino a seguito di un intervallo di studio delle dinamiche della Premier League pugliese, si presenta l’occasione di ripetere tale impresa, permettendo ad una compagine in difficoltà, a cui sono comunque necessari i rinforzi del mercato invernale oramai alle porte, di rigenerarsi da un punto di vista tecnico e morale.  Con il nuovo allenatore lavorerà Carlo Leo, il suo stretto collaboratore, responsabile della parte atletica da curare nei minimi dettagli in vista della sfida di domenica prossima in casa contro la Vigor Trani, fresca di qualificazione alla finale locale di Coppa Italia, ma intenta a vendicare l’onta del 30 aprile, proseguendo la sua caccia al Bitonto capolista.antonio-schito

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Intanto auguriamo un buon lavoro ad Antonio Schito, salutando con i giusti riconoscimenti Simone Schipa.

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

Foto a cura di Immaginarfio XII.

 

 

La Vigor Trani batte il Molfetta e scrive la sua storia: é in finale di coppa!

 

Trani – La Vigor batte 3-1 il Molfetta è scrive per la prima volta la sua storia: è in finale! Una vittoria netta che racconta l’andamento effettivo della gara. Contro il Molfetta, la Vigor è in piena emergenza, infatti senza nessun attaccante: Infimo, Faccini e Fernadez sono out per infortunio.  E’ l’estro di mister Pizzulli a dover inventare una formazione che possa tener testa al Molfetta che si gioca la possibilità di ribaltare il risultato dell’andata (1-1) e approdare in finale di Coppa Italia Puglia.

Un “Comunale” vuoto, si gioca a porte chiuse, ma un antistadio che ospita un centinaio di tifosi del Trani che per oltre 90 minuti non hanno mai smesso di incitare la squadra sospingendola a gran voce  alla vittoria che avrebbe avuto il sapore della finale: semplicemente encomiabili.

Sul piano squisitamente del gioco, è stato un bel match disputato a viso aperto in gran velocità e con verticalizzazioni da entrambi i fronti.

Vince con merito la Vigor Trani che può gustarsi e godersi  questo “regalo” per aver fortemente creduto e voluto raggiungere un importante primo traguardo, con giocate di pregiata fattura.

A segno ci va prima la Vigor: Arena  al 27′ dopo un colpo di testa ci riprova con un gran tiro in diagonale all’incrocio dei pali, ed l’1-0. Esulta tutta la Vigor ma anche i sostenitori appostati fuori dallo stadio. Sullo scadere arriva la palla del raddoppio ma è sfortunato Sisalli, la traversa gli nega il gol.

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Nella ripresa è ancora Vigor Trani pericolosa. Turi si supera sulla botta sicura di Martinelli, mentre Sansonna deve distendersi sulla velenosa punizione di Lorusso. Il Trani gioca, manovra, mantenendo lontano il Molfetta dall’area di rigore ma alla mezz’ora su una disattenzione, i biancorossi dello squalificato mister Giusto, pareggiano.  Magistrale punizione di Dentamaro sigla l’1-1 e  lo spettro dei rigori sono vicinissimi.

Il Trani ci crede, i cori incessanti dei propri sostenitori che giungono da oltre lo stadio incoraggiano e galvanizzano ulteriormente i biancazzurri che dopo un palo colpito da Lavopa, passa in vantaggio: ancora lui,  Arena,  realizza il 2-1 su cross di Lavopa.

Il Molfetta tenta il tutto per tutto ma è il Trani a rispondere  con un allungo micidiale di Martinelli: il tiro è perfetto 3-1 e cala il sipario sulla semifinale.

E’ la Vigor la prima squadra che vola in finale, scrivendo la sua storia.

 

ENZO CHICCO