Sudest: A tu per tu con…
Angelo Cramarossa

Angelo Cramarossa

Conosciamo meglio l’organico della Sudest. Abbiamo ascoltato l’under classe 1995, Cramarossa, proveniente dalla Scuola Calcio New Green Park.

Nome: Angelo
Cognome: Cramarossa
Età:
17
Segno zodiacale:
Vergine
Ruolo:
Centrocampista

Ricordi il tuo esordio: In Coppa Italia contro il Melphicta

E’ importante avere in squadra giocatori di talento: Senza dubbio, ti aiutano a vincere e possono risolverti una partita

Per ottenere ottimi risultati quali fattori contano: Il sacrificio è uno dei fattori principali, cercando d’andare avanti sempre con grande forza e umiltà senza mai mollare

I pronostici per il Campionato: Siamo la squadra favorita non per caso siamo primi, siamo partiti alla grande e dobbiamo continuare con questa intensità

Qualcosa che metti in campo più degli altri: Personalità, aggressività e tanta voglia di far bene

Punto debole: Senza dubbio devo acquisire un bel po’ d’esperienza per affrontare al meglio un campionato di Promozione

Il gol più bello o più significativo: Tre anni fa al Green Park andai in rete con una punizione da centrocampo

Un consiglio ai ragazzi che iniziano a giocare nei campionati giovanili: Per prima cosa devono divertirsi andando avanti sempre con molta umiltà e sacrificio

Soprannome all’interno dello spogliatoio: Rafael Nadal

Il giocatore più forte dell’organico: C’è ne sono molti come Ricci, Petaroscia, Carrassi ma Mastrolonardo è di un’altra categoria

Il rapporto col mister: Ottimo mister, gran intenditore di calcio grazie anche ai suoi precedenti; con lui ho un buonissimo rapporto

Episodio più divertente che ti è successo nel calcio dilettantistico e quello più brutto: Senza dubbio le sconfitte in ambito calcistico sono gli episodi più brutti. Mentre quelli divertenti sono stati al Green Park con il mister D’Elia e con un gruppo fantastico anche se, con un pizzico di sfortuna, non abbiamo raggiunto il nostro obiettivo

Cosa cambieresti del sistema calcio dilettantistico: A livello dilettantistico le società secondo me devono essere più attrezzate puntando ancora di più sui giovani

Domanda classica: quale squadra temi di più: Nessuna in particolare, dobbiamo affrontarle tutte al meglio partita dopo partita

Il giocatore più forte con cui hai giocato: Giulio Mastrolonardo

La piazza dove hai giocato a cui sei rimasto più legato: New Green Park

Finita la carriera da calciatore che farai: Penso sempre a migliorarmi giorno per giorno poi si vedrà

 

Ora veniamo alla sfera privata, sei sposato, fidanzato: Single

Film preferito: Il goal

Musica preferita: Musica house

Squadra preferita: Juventus

Tuo calciatore preferito: Claudio Marchisio

Hobby e passioni: Solo il calcio!

Sito internet preferito: www.youtube.it

Destra, sinistra o centro: Indifferente

Sogno nel cassetto: Fare una vita da calciatore

Ascoli Satriano chi ti ferma piu’?
Vola la compagine di mister De Masi

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

Ascoli Satriano – Il tecnico:«Ora più di prima con i piedi per terra».

Analizzando la prima parte di questo campionato di Promozione Pugliese c’è una squadra che sta letteralmente sorprendendo tutti. Si tratta dell’Ascoli Satriano di mister Carlo De Masi. Una scommessa fino in fondo, con il tecnico che tanto bene aveva fatto in precedenza a Roseto, fino ad arrivare all’Eccellenza Molisana. Ma ad Ascoli c’è qualcosa di diverso, sarà per la durezza dei campionati pugliesi rispetto a quelli molisani, sarà per come è nato questo progetto, in ritardo nei tempi e con moltissime incognite. Incognite che il tecnico di origini lucerino-yankees ha sposato in pieno con il nuovo progetto del presidente Danaro e che è riuscito a far diventare certezze (e che certezze), con il passar del tempo e con il duro lavoro.

Oggi l’Ascoli Satriano è qualcosa di più di una semplice sorpresa che naviga nelle zone alte della classifica di Promozione. Oggi l’Ascoli è la seconda piazza del campionato, affermata e con tantissima voglia di continuare a fare bene, ma con i piedi per terra, come tiene a precisare lo stesso tecnico. «Ora più che mai dobbiamo restare con i piedi ben saldi al terreno perché sarebbe facile volare con la fantasia e pensare di aver fatto chissà cosa. Abbiamo dimostrato di saper giocare a calcio, ma non abbiamo fatto ancora nulla. Nel calcio contano i risultati e dobbiamo continuare a farne. Domenica ci attende un nuovo banco di prova e dobbiamo farci trovare pronti».

Non è preoccupato del maltempo che penalizza, soprattutto, chi prova a giocare a calcio in maniera propositiva, come lui: «Speriamo che ci sarà maltempo anche a Molfetta (il prossimo avversario) – ironizza – ma sono sicuro che noi daremo ugualmente il massimo». Il ritorno quasi a pieno ritmo di Totaro (domenica scorsa in panchina), le verve realizzativa di Porcelluzzi, la scommessa del tecnico (vinta) Balletta e un gruppo ben affiatato e ben disposto in campo, guidato ottimamente dal capitano Montemorra, fanno il resto e faranno certamente la fortuna dei gialloblu che ora non possono più nascondersi.

Fabio Lattuchella

Monte Sant’Angelo
Arriva il momento di Cesar.

Kouame Kouassi Guy Cesar

Si realizza il sogno dell’ivoriano che riceve il permesso per giocare in Prima Categoria
A volte la burocrazia non permette agli eventi di avvenire in modo puntuale. Ma, a volte, l’attesa rende il risultato più bello.
Kouame Kouassi Guy Cesar
, per tutti a Monte Sant’Angelo soltanto Cesar, potrà coronare il suo sogno personale di scendere in campo con la maglia bianconera dei garganici.
Forte fisicamente, duttile tatticamente, di lui si parla un gran bene eppure la sua carta d’identità comunica a tutti che è un ragazzo del 1995, di appena diciassette anni.
In tanti credono in lui e il suo primo tifoso è proprio il presidente del Monte Sant’Angelo, La Torre, pronto a godersi il suo “gioiellino” la domenica al “Comunale”.
Ma anche mister Ricucci potrà contare su un arma in più verso la rincorsa alle baresi e alla Nuova Daunia (unica foggiana a tenere testa a Real Bat, Canosa, Minervino e Unione Bisceglie) nelle zone alte della classifica.
L’annuncio al ragazzo, già da tre mesi a disposizione di Ricucci, è stato dato dal mister garganico stesso. E dai suoi compagni sono volati abbracci e applausi, segno che anche gli altri aspettavano con ansia l’esordio del piccolo Cesar.
A volte si riesce a parlare del calcio anche con uno sfondo di integrazione sociale.

Fabio Lattuchella

Audace Cerignola – Pro Italia Galatina 2-1
La cronaca della gara

Audace Cerignola – Pro Italia Galatina: La partita sta per partire. Un minuto di raccoglimento omaggia Iliya Ancona, il portiere galatinese prematuramente scomparso a seguito di un incidente stradale. I tifosi del Galatina espongono uno striscione recitante: “ILIYA DA LASSU’ VOLA SOTTO GLI INCROCI”.

Il Cerignola batte il calcio d’avvio.

Il Galatina schiera un 4-3-2-1: Marino e Prinari appoggianno Manca. Il Cerignola si dispone con il 4-2-4. Zotti a sinistra, Auciello a destra. Attaccanti centrali sono Lasalandra e Caggianelli. Stefanì marca Auciello (entrambi under), Malerba è su Zotti sull’out opposto.

Al 10′ ammonizione per Coppola che interviene duramente su Lasalandra.

Nulla da segnalare nei primi 18′: solo un corner calciato da Zotti con la concentrata difesa biancostellata che respinge senza affanni.

Ammonito Malerba al 23′ per un fallo tattico. Il terzino trattiene per la maglia Colucci. Il sig. Di Tondo estrae il cartellino giallo.

Al 25′ calcio di punizione conquistato da Prinari dai 30 metri. Marino calcia: Auciello, in barriera, respinge con un braccio e viene ammonito. La successiva battuta del calcio piazzato dello stesso Marino non ha alcun esito. Il pallone termina fuori.

Al 30′ sugli sviluppi di un corner conquistato da Zotti, il portiere del Galatina Iurlo è incerto in uscita aerea, ma recupera il pallone sfuggitogli.

Al 35′ Colucci serve in verticale Lasalandra, sfuggito alla marcatura della difesa galatinese, ma conclude alto sulla traversa.

Al 41′ arriva il gol del Cerignola: Auciello in contropiede batte Iurlo per l’1-0. Il Galatina batte un corner: sulla ribattuta della difesa dauna i biancostellati sono piazzati male. Colucci lancia, di prima intenzione, Zotti sulla sinistra. L’esterno mette al centro per l’indisturbato Auciello che sigla l’1-0.

Al 43′ il Galatina reagisce subito: su azione d’angolo, Deffo, di testa, sfiora il pari. Riontino salva sulla linea con Depalma battuto. Sul capovolgimento di fronte Zotti e Lasalandra creano scompiglio nella metacampo biancostellata: Iurlo compie una gran parata sulla conclusione del capitano foggiano.

Dopo tre minuti di recupero, termina la prima frazione di gioco sul risultato di 1-0 a favore del Cerignola.

Riprende la partita: al 1′ viene ammonito Zotti per fallo su Prinari.

Al 3′ Zotti serve Caggianelli che, dal limite dell’area, calcia alto sulla traversa. Al 6′ Lasalandra è egoista: invece di servire Caggianelli libero in area, calcia da posizione defilata. Iurlo para. Un minuto dopo Prinari serve De Razza che, da buona posizione, clacia malamente a lato.

Al 15′ il Cerignola si difende con ordine, il Galatina attacca, ma manca della convinzione necessaria.

Al 16′ Di Tondo concede il rigore per il Cerignola: Deffo perde la sfera nella propria metà campo sulla pressione di Auciello. Stefanì tenta di recuperare su Caggianelli, ma lo atterra irregolarmente in area. Zotti segna il 2-0 dal dischetto. Giorgetti subentra a Tundo

Al 23′ il direttore di gara nega un penalty al Galatina: Marino ruba la sfera a Colangione che lo atterra in area. L’arbitro lascia proseguire.

Al 27′ Malerba viene espulso: rosso diretto per il terzino biancostellato che avrebbe proferito al quarto uomo qualcosa di “poco simpatico”.

Al 30′ De Santis sfiora il 3-0: il centrocampista vede fuori dai pali Iurlo. Dai trenta metri, il suo tentativo di lob, termina alto di poco.

Al 31′ Previderio rileva Manca; per il Cerignola Stefanini entra per Caggianelli.

Al 33′ De Santis colpisce la traversa: Zotti, scatenato sulla sinistra, e Colucci costruiscono per il mediano: la traversa gli nega il gol.

Al 37′ Deffo e Ingrosso battibeccano; l’arbitro ammonisce entrambi.

Al 38′ Bonatesta entra al posto di Stefanì. Un minuto dopo, per i foggiani, Conte sostituisce Matera.

Al 43′ Marino tenta la sorte con un tiro da fuori area. La sfera trermina a lato. La gara si avvia verso l’epilogo: al 44′ Piscopo subentra a Zotti.

Gol del Galatina allo scadere: Bonatesta sigla il 2-1. Deffo dalla sinistra lascia partire un buon cross. Depalma viene superato dalla sfera: Bonatesta è lesto a spingere il pallone in rete, anticipando i difensori gialloblù.

Il quarto uomo segnala 5′ di recupero.

Al 50′ Marino sfiora il pari: Bonatesta conquista la palla. Depalma, uscito dai pali, viene superato. La sfera giunge sui piedi di Marino che calcia da posizione defilataa colpo sicuro, ma Ingrosso spazza il pallone prina che questo oltreapassi la linea di porta.

Finisce 2-1: il Cerignola si aggiudica la Coppa.

AUDACE CERIGNOLA: Depalma, Matera (39′ s.t. Conte), Colucci, Colangione, Ingrosso, Riontino, Auciello, De Santis, Caggianelli (31′ s.t. Stefanini), Lasalandra, Zotti (44′ s.t. Piscopo) (Gervasio, Saladino, D’Ercole, Russo – All. Pizzulli)

PRO ITALIA GALATINA: Iurlo, Stefanì, (38′ s.t. Bonatesta) Malerba, Deffo, De Toma, De Razza, Tundo (16′ s.t. Giorgetti), Coppola, Manca (31 s.t. Previderio) , Marino, Prinari (Leone, Palano, Parlangeli, Giaffreda – All. Inglese)

ARBITRO: Di Tondo di Barletta
COLLABORATORI:
Martimucci, Mitica
QUARTO UOMO:
Binetti di Barletta

Calciomercato
movimenti in casa Atletico Bovino

Possono ormai considerarsi ufficiali tutti i neo acquisti in casa bovinese, dato che saranno abili e arruolabili per il derby contro L’Elce Deliceto: si tratta del difensore centrale Antonio Liscio, in cessione Dall’Atletico Orsara,e del giovanissimo Cotugno Valerio, in cessione dal Foggia Calcio entrambi conosciuti da mister Cece Francesco.
Oltre a questi nuovi due giovani arriveranno, con probabilita’ pari al 90% due importanti colpi di mercato: il primo e’ il centrocampista Totaro Marco, fuori dallo scorso anno per un grave stop dovuto alla rottura del legamento crociato. L’altro acquisto è una vecchia conoscenza della piazza, centrocampista di razza che ha gia’ fatto urlare di gioia i tifosi bovinesi, il cui nome sarà svelato solo nel momento della firma.
L’Atletico Bovino rinforza l’organico nella sessione invernale di mercato e stipula come obiettivo principale: la zona play off.

Riparte domenica 16/12/2012,il cammino dell’atletico Bovino con una delle partite piu’ sentite e travolgenti del campionato,un derby di Capitanata che va avanti ormai da decenni, derby che impegna il pubblico delle grandi occasioni: Atletico Bovino-U.S.Elce Deliceto
Una bella prova di maturita’ per i ragazzi di mister Cece.

Calciomercato
Cessioni in casa U.S.D. San Severo

L’U.S.D. San Severo ringrazia i giocatori Manolo Stango, Luigi Carmelo De Cesare, Francesco De Nicola, Matteo Tarantino e Ferdinando Termine, che dall’inizio della fase invernale del calciomercato 2012/13 non fanno più parte della rosa dauna.

Manolo Stango è stato ceduto all’U.S. San Salvo, Eccellenza abruzzese, con la maglia del quale ha già esordito domenica scorsa in occasione della gara valevole per la diciassettima giornata di campionato, vinta 1-0 dai biancoblu contro il Pineto.

Luigi Carmelo De Cesare ha lasciato l’organico dauno dopo tre campionati e mezzo, accasandosi all’Alexina Lesina, Prima Categoria pugliese, girone A. Il difensore ha esordito con la maglia rossonera nel match disputato dai lagunari contro il Raffaele Castriotta Manfredonia, domenica scorsa.

Francesco De Nicola e Matteo Tarantino hanno salutato la compagine dauna in attesa di trovare una nuova sistemazione. De Nicola ha lasciato il ‘Ricciardelli’ dopo due stagioni e mezzo vissute con la maglia giallogranata. Tarantino invece era giunto a San Severo durante lo scorso calciomercato estivo.

Ferdinando Termine, giovane terzino originario di San Ferdinando di Puglia, è stato svincolato dalla società sanseverese per scelta tecnica. Il sodalizio dauno infatti punterà a valorizzare i giovani under provenienti dal vivaio locale.

Ufficio Stampa U.S.D. San Severo Calcio

Il Maroso Candela non si nasconde
Si punta in alto…

Allenatore Maroso Candela Michele Schiavone

L’Allenatore Michele Schiavone

Sembrava che il Candela avesse un po’ perso la brillantezza e la caparbietà nelle ultime giornate, esclusa la trasferta di Torremaggiore dove solo la sfortuna aveva fermato gli uomini di mister Schiavone verso una vittoria più che meritata, ma invece la durissima trasferta di Peschici ha segnalato una grande prova di carattere e di compattezza nel gruppo da parte dei granata. Il 4-2 maturato sul sintetico del Gargano non è solo il frutto di una preparazione tecnica e tattica eccellente, ma soprattutto di un gruppo coeso e, che seppur bersagliato dalle critiche per le ultime uscite poco felici, non ha perso la bussola e con il lavoro, la voglia e la volontà da parte di tutti di remare verso la stessa rotta ha rialzato la testa e adesso punta a guardare solo ed esclusivamente in alto, come fosse rinvigorito da nuova linfa.
Effettivamente nell’arco di una stagione con tante partite momenti di appannamento e di nervosismo possono arrivare, ed è proprio in questi casi che la grande collaborazione tra società, mister e giocatori può fare la differenza. Sembra che sia proprio questo il segreto di un Candela che ha ancora fame. Pensa, Nappi, Giuliano e Quaglia ora non vogliono più sbagliare e l’occasione che si presenta è quella giusta per le ambizioni di Melchionna, Fiermonte, Bonavita e Toscanelli: lo scontro nei piani alti della classifica contro la capolista Vicarius. Il capocannoniere dei granata Guglielmi, Saracino, Carducci, Cascella e Tucci non temono l’unica squadra imbattuta del girone e sono convinti di avere i mezzi per poter far cadere la capolista. Mister Schiavone e la società dal canto loro mostrano ottimismo e grande collaborazione per il cammino futuro, predicando però calma e ed un unico verbo: “lavorare sodo”. Inoltre la società ha ulteriormente puntellato la rosa, già di per sè competitiva e tra le più forti della categoria, con gli innesti di Maurizio Toscanelli (classe ’95) proveniente dal Carapelle in Promozione, Andrea Ladogana, Matteo Latronica e Antonio Mastino.
Insomma il Candela non si nasconde, punta in alto e già da domenica sul proprio campo e con la carica del proprio pubblico potrebbe dimostrarlo ulteriormente.

Maroso Candela

Calciomercato
Il San severo ingaggia lo juniores Umberto Ungano

La società U.S.D. San Severo è intervenuta sul mercato rinforzando la sua compagine Juniores, allenata da Vincenzo Ferrara, con il tesseramento dell’ex Polisportiva Sanseverese Umberto Ungaro.

L’attaccante ritorna a vestire la maglia giallogranata con la quale ha disputato alcuni campionati giovanili prima del passaggio all’altra compagine cittadina. Con la Polisportiva Sanseverese, Ungaro ha disputato due campionati risultando tra i cannonieri del torneo Juniores 2011/12. Alla vigilia della stagione 2012/13, Umberto Ungaro era stato aggregato alla prima squadra arancio-nera, scendendo in campo in cinque occasioni nel campionato di Prima Categoria, girone A.

La punta sanseverese è a disposizione anche della prima squadra allenata da Danilo Rufini, come ha dimostrato la convocazione avvenuta contro il Manduria Sport in occasione dell’ultima gara di campionato disputata al ‘Ricciardelli’ nel 2012.

Ufficio Stampa U.S.D. San Severo Calcio

 

 

 

Verso Audace Cerignola – Pro Italia Galatina
Lasalandra: ” giocheremo entrambe per vincere”

Audace Cerignola - Lugi Lasalandra

Lugi Lasalandra

“Sarà una partita dura, affrontiamo in finale di Coppa una squadra di Eccellenza come il Galatina. In una gara del genere non esiste la più forte. Ce la giocheremo e proveremo a vincere”

L’Audace Cerignola è pronto per affrontare il Galatina nella finale di Coppa regionale di Eccellenza. Il capitano Luigi Lasalandra non vuol sentire parlare però di squadra favorita. “Sarà una partita dura, affrontiamo in finale di Coppa una squadra di Eccellenza come il Galatina. In una gara del genere non esiste la più forte. Ce la giocheremo e proveremo a vincere”.

Quindi, a tuo parere, il distacco che c’è in classifica non designa una favorita.
“No, la classifica non ha valore. Per arrivare in finale il Galatina ha dato il massimo e ha fatto vedere di essere una buona squadra. Ha giocatori importanti come Dino Marino, che conosco da anni ed è un carissimo amico”.

Il mercato ha cambiato il volto del Galatina. Potreste trovare una squadra diversa da quella che ha giocato le ultime gare e che voi vi aspettate.
“Sicuramente i cambi che hanno fatto serviranno per migliorare la squadra. Conosco bene Angelo De Benedictis, è un grandissimo giocatore, ma sicuramente verrà sostituito da un altro giocatore di alto livello”.

Se doveste vincere la Coppa regionale, quella nazionale sarebbe un vostro obiettivo? C’è chi la vive come una perdita di tempo e di soldi, chi invece la fissa come un obiettivo. L’anno scorso il Bisceglie ha vinto e si è guadagnato la serie D.
“Noi punteremmo a vincere anche la coppa nazionale. Sappiamo che è difficile arrivare alla finale di Roma, ma per noi non è una perdita di tempo e di soldi. Noi ci crediamo e proveremo a centrare i nostri obiettivi”.

State andando a gonfie vele in campionato, avete agganciato in testa il Molfetta che ha una partita in meno. Il double campionato – coppa è il vostro obiettivo?
“Sì, noi lottiamo su tutti e due i fronti. Lotteremo fino alla fine anche in campionato e ad aprile vedremo quale sarà la nostra classifica”.

A inizio torneo la società aveva minacciato di abbandonare tutto per problemi ambientali, poi l’allarme è rientrato. Adesso è tutto risolto definitivamente?
“Sì, la situazione è serena. Tutto è stato superato dalla società nel giro di una settimana. Ci sono stati degli screzi con la tifoseria, ma nulla di grave”.

Il Cerignola è una delle squadre più solide del girone. Se tu dovessi indicare altre squadre che ti hanno impressionato finora, chi sceglieresti?
“Direi il San Severo. Ci sono stato l’anno scorso e quindi conosco le potenzialità dei giocatori che giocavano con me. Inoltre hanno ingaggiato giocatori importanti come Galetti, Lanave, Ganci. È una squadra che potrà giocarsela con noi fino alla fine”.

Colpoditaccoweb.it

Matinun – Orta Nova 3-1
Brutto stop per l’Usd Orta Nova.

Pomeriggio da dimenticare in fretta per l’orta Nova di Mister Lionetti fermati da un Matinum non irresistibile.
Mister Lionetti fa come sempre di necessità virtù cercando di mettere insieme la miglior formazione possibile contando i disponibili arruolabili e sulle sensazioni della preparazione settimanale.
Questa la formazione  Lasorsa, Vece, Pasquariello, Lambiase, Iorio, Manzi, Cautillo, Bevilacqua, Gervasio, Giacomiello, Lapenna.
I ragazzi dopo un buon avvio vanno subito in gol alla prima occasione. Intorno al 10 minuto, su rilancio della difesa e palla spizzata in avanti, Giacomiello lancia in profondità Cautillo che, solo davanti al portiere, non sbaglia.
Il gol nei primi minuti ha di fatto congelato l’iniziativa dei ragazzi permettendo al Matinum, specialmente sulle fasce, di pungere con insistenza con l’arma della velocità.
Il pareggio arriva su calcio d’angolo intorno al 18° minuto. Dormita generale al centro dell’area e colpo di testa vincente.
Prima che il Matinum imperversasse sulla fascia sinistra, Cautillo ha ancora due buone occasioni per raddoppiare, ma sulla prima sbaglia il pallonetto e sulla seconda tira debolmente. Dopo di che nel giro di dieci minuti, il Matinum segna due volte con azioni simili.
Sulla prima l’attaccante lanciato in profondità ha la meglio sul nostro difensore e in diagonale trafigge Lasorsa. Sulla seconda, azione simile, Lasorsa stavolta para ma è pronto il tap-in vincente dell’altro attaccante del Matinum.
Squadra stordita e incapace di reagire.
Mister Lionetti corre ai ripari nel secondo tempo ridisegnando la squadra in campo.
La reazione dei ragazzi si concretizza con una superiorità a centrocampo e con una copertura più attenta sulle ripartenze della formazione garganica, ma non in fase realizzativa. Il risultato non si sblocca. Bellissima parata del portiere del Matinum su velenoso tiro di Curci dalla distanza. Occasione ancora per Cautillo che da pochi passi non riesce a mettere dentro, contrastato dal difensore. Occasioni in mischia per Manzi e Iorio, ma niente da fare.
La partita si chiude in maniera certamente inattesa rispetto alle aspettative della vigilia.
Dopo le ultime quattro partite (Stornara, Candela, Apricena, Real Torre) dove si sono raccolti 9 punti su 12 ci si aspettava una continuità di risultati. Questo non è avvenuto. Le possibile cause saranno discusse nello spogliatoio alla ripresa degli allenamenti in settimana. Una cosa è certa comunque: il divario tecnico e tattico fra le squadre iscritte al campionato si azzera appena il livello di attenzione mentale scende sotto la soglia della sufficienza.
Questa di oggi è una ulteriore dimostrazione che tutte le partite sono difficili sia che si incontri la prima in classifica sia che si incontri l’ultima.
I punti lasciati per strada in un campionato abbastanza corto quale è quello a cui si partecipa potrebbero essere fatali per gli obiettivi finali di fine stagione.
Guardiamo adesso alla prossima sfida, l’ultima del girone di andata, e cerchiamo di impegnarci tutti in settimana affinché si riprenda il cammino intrapreso.

Coppa Italia Eccellenza
A Martina domani la finale

Coppa Italia Dilettanti

Coppa Italia Dilettanti

Cerignola e Galatina in campo al ”Tursi” alle 18. Arbitra Di Tondo di Barletta

La finale di Coppa Italia Dilettanti di Eccellenza 2012/2013 fra Audace Cerignola e Pro Italia Galatina si giocherà allo Stadio “Tursi” di Martina giovedì 13 dicembre alle ore 18. Lo ha deciso il Comitato regionale Figc Puglia d’intesa con le due società. Tra le ipotesi erano state avanzate anche quelle del “Veneziani” di Monopoli e del “Curlo” di Fasano, ma alla fine ha prevalso la scelta della capitale della Valle d’Itria.
La partita sarà diretta da Diego Di Tondo della sezione di Barletta, coadiuvato dagli assistenti Michele Martimucci e Giovanni Mittica della sezione di Bari; quarto uomo Sergio Binetti della sezione di Barletta.

Giudice Sportivo e disciplinare
Le squalifiche del 12/12/2012

I provvedimenti per i campionati dilettantistici, Coppa Italia, Coppa Puglia e Juniores.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

 

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Ac San Giovanni Rotondo
parla il Presidente Giuseppe Cocomazzi

Presidente San Giovanni Rotondo Giuseppe Cocomazzi

Il Presidente G. Cocomazzi

Lo sfogo del patron gialloblù sulla situazione del calcio sangiovannese

Cari amici e tifosi,

purtroppo la situazione congiunturale generale induce la società a ridimensionare i costi che per un campionato come il nostro sono elevati, basti pensare che per ogni trasferta tra viaggio e pranzo si spendono oltre 500 euro. Sono costi che non si possono abbattere. Detto questo si è scelto di definire la rosa dei giocatori formata per il 90% di locali con la sola eccezione di Montechiari e Tarantino che vengono da San Severo e che rispecchiano le direttive di inizio stagione con un programma di giovani: infatti entrambi sono nati nel 1991 e con una trafila tecnica di tutto rispetto, rispettivamente nel Foggia Calcio e nel Gallipoli, entrambi in ambito professionistico. Abbiamo dovuto rinunciare a Ducange per infortunio senza avere la possibilità di sostituirlo, sono stati contattati altri giocatori ma le loro richieste erano fuori le nostre possibilità, per cui dovremmo fare di necessità virtù affidandoci alla motivazione e alla crescita dei tanti giovani in rosa, i quali non sempre possono essere presenti agli allenamenti per impegni scolastici.

Da Presidente mi sento in dovere di informare la città che tolto il contributo della BCC (che colgo l’occasione di ringraziare per la sua sensibilità) e di alcuni altri piccoli aiuti da parte degli imprenditori, il mio impegno risulta essere solitario e indifferente a chi invece dovrebbe promuovere lo sport, in questo caso il calcio, come mezzo per i nostri giovani per allontanare tentazioni negative che purtroppo l’attuale contesto civile presenta.

Cari concittadini io faccio il possibile per mandare avanti la squadra e per conservare la categoria, non sto qui ad elencarvi i problemi che ci sono. Chiedo soltanto a chi ne ha la possibilità di farsi avanti: ai privati, alle aziende, alle istituzioni, alla gente comune di darmi una mano. Non è possibile tale indifferenza, in fondo non chiedo nulla per me stesso ma ve lo chiedo per la squadra della vostra Città. Ogni iniziativa che proporrete sarà accolta e coltivata, non mi tiro indietro. In questi anni ne ho subite tante, non ultima le rivalse del Real San Giovanni che mi sono costate circa 40 mila euro che ho dovuto versare alla Lega, pena esclusione dal campionato, solo per aver dato seguito al tesseramento di alcuni giovani, molti dei quali nemmeno conosco. Non ho avuto un solo riconoscimento per quello che ho fatto e faccio ancora, mi consola solo il fatto che chi mi ha conosciuto veramente in questi anni ha profonda stima del sottoscritto. Ho dato nel corso degli anni spazio a molti, sono arrivato pure a cedere la presidenza a figure più giovani, forse sono vecchio ho pensato! E con quale risultato? Tanti, ma proprio tanti, grossi problemi, come la già citata rivalsa economica messa in atto per una collaborazione concordata non durante la mia presidenza. Voglio anche informare che da anni nel nostro regolamento cittadino vige uno statuto che regola l’accesso agli impianti sportivi per effetto del quale la nostra squadra, la squadra della città di San Giovanni Rotondo, paga l’affitto della struttura per ogni allenamento e gara per un costo effettivo di 8 mila euro per l’intera stagione calcistica.

Lo stesso comune non riconosce nessun contributo, anzi negli anni scorsi per non aver potuto pagare con precisione ci hanno anche fatto trovare l’impianto chiuso, motivando la decisione dicendo: “Questo è il regolamento!”

Per carità, mi sono informato, in ogni comune vige tale regolamento, ma è altrettanto vero e sfido chiunque ad affermare il contrario, che gli amministratori trovano il modo per non far pagare l’affitto alle squadre della città che affrontano già spese esose per i normali costi di gestione. Dovunque è così: Vieste, Peschici, Rodi, Ischitella, Apricena, San Severo, Lesina,  Torremaggiore, Manfredonia, Cerignola. In ogni città si è trovata la soluzione: perché a San Giovanni non si vuole trovare? Tale stato di cose permane da 15 anni. Credo che un bravo amministratore debba agire secondo la propria sensibilità e non per una sorta di rivalsa che danneggia tutta la città! Sapete l’ultima? A seguito di una segnalazione un ingegnere del Coni ha fatto una perizia tecnica dove si evince che le rampe di accesso alla gradinata coperta non sono a norma, affermando nelle conclusioni che la gradinata non è agibile il che ha indotto la Questura di Foggia ha dichiararne l’inagibilità. Negli anni scorsi il Sindaco si assumeva la responsabilità di far accedere solo 100 persone per ogni gara visto che la struttura non presenta un pericolo per l’incolumità delle persone. Difatti gli spogliatoi sono situati proprio sotto la tribuna. Da alcune settimane quindi i nostri tifosi sono costretti ad assistere le partite dalla tribuna ospiti senza possibilità di ripararsi dal gelo invernale e privando anche la società di incassare qualcosa. E’ possibile che non ci sia un solo amministratore che tenga a cuore questa situazione? Fatte queste dovute considerazioni ribadisco il mio orgoglio nel portare avanti questo impegno ma capite che da solo non si può andare avanti. Invito ancora chiunque a farsi avanti anche con un piccolo contributo. Ci sarebbe tanto altro da dire ma rischierei di annoiare qualcuno. Colgo l’occasione per augurare un sereno e santo Natale a tutti.

 

Il Presidente dell’AC San Giovanni Rotondo

Giuseppe Cocomazzi

Gargano Calcio – Nuova Andria 4-3
superlativa prova del Gargano Calcio

Stemma Gargano CalcioGrande partita tra due dirette concorrenti per la lotta alla salvezza, ricca di gol,ma sopratutto superlativa prova del Gargano Calcio che, nonostante in svantaggio di due gol con un sussulto d’orgoglio rimonta la partita riportandosi sul 4a 2 per subire il terzo gol solo nella parte finale, ma che vince meritatamente e guarda con più fiducia ai prossimi incontri.

La partita infatti non si era messa affatto bene per i padroni di casa.
Dopo un tiro di Salerno che terminava alto al 2° e uno di Del Conte al 16° che terminava fuori di poco,al 17 si trovava già in svantaggio con Polichetti che di testa portava in vantaggio,l’Andria che un minuto dopo raddoppiava con un pallonetto da fuori area di Caporne.
Veemente era la risposta del Gargano Calcio che non si perdeva d’animo e al 24° sugli sviluppi di un cross di La torre  Salerno raccoglieva una respinta della difesa avversaria e di testa accorciava le distanze.
Al 29° era Carretto ad impegnare il poetiere avversario.
Al 31° un tiro velenoso di Polichetti che si abbassava di colpo sfiorava la traversa.
Al 39 °calcio di punizione calciato da Ranieri che non raccoglieva in aerea Salerno e l’azione sfumava.
Al 40° rispondeva l’Andria con Zimmy il suo tiro terminava fuori.
Nella ripresa subite emozioni, al 49°  un nettissimo rigore non veniva concesso dal sig. Mazzetta di Bari per un fallo ai danni di un attaccante garganico.
Ci pensava provvidenzialmente a togliere le castagne dal fuoco  un minuto dopo  Martella che con un bel colpo di testa pareggiava le sorti dell’incontro.
Al 51°rischio per il Gargano Calcio su di un errore della difesa garganica per poco Polichetti non riportava in vantaggio i baresi.
Al 60°era ancora Martella a presentarsi nell’area avversaria con un colpo di testa che stavolta termina alto sulla traversa.
Al 67° era lo specialista Ranieri su calcio di punizione a portare in vantaggio i garganici.
Al 68° era il bomber Salerno a secco da parecchie giornate che si liberava brillantemente in aerea e metteva al sicuro il risultato siglando la sua doppietta.
Al 71° era ancora Ranieri a impegnare il portiere avversario su calcio di punizione.
Al 73° con Caporne per l’Andria che non sembrava arrendersi  a siglare la sua doppietta ed accorciare le distanze.
Al 77° un tiro di La torre veniva parato dal portiere Lo Zio, e la partita in pratica finiva qui,perchè nonostante i sei minuti concessi in più l’Andria non riusciva più a riacciuffare il pareggio e il Gargano Calcio si aggiudicava meritatamente  tre punti importantissimi.

Gargano calcio: Vecera,Attanasio,Carretto s.(dal 87°Papagno),Cercone, Martella,Iannone, Carretto j.(dal 72° D’aprile) Ranieri, La torre,del Conte, Salerno, d’Errico, d’Aprile, La roia, Mastropaolo, Papagno, Machbour, Scirocco.

Nuova Andria: Del zio,Conversano, Ziri,Catorne, Di Palma, Lo Monte, d’ambrosio, Lops, Polichetti, Crisantemo, Albano, Piccemi, Zagaria, la Luce, Grillo, Zingaro.

Reti: Al 16° Polichetti,al 17° e 73° Caporne,Salerno al 24° e al 68°,Ranieri al 71°,Martella al 50°.
Arbitro: Sig. Mazzetta di Bari.

Giuseppe Laganella

Canosa – Nuova Daunia 3-1
onore e merito al Canosa

Nuova Daunia Ciurlia

L’allenatore Ciurla

Tra Canosa e Nuova Daunia, il big-match del 12° turno del campionato di Prima categoria, la gara dura appena 20 minuti, tanti ne sono serviti al Canosa per portarsi in vantaggio di 2 reti. Due reti frutto soprattutto di un approccio alla gara da incubo per Camarda e compagni, l’importanza della gara, la splendida struttura di Canosa, il pubblico hanno pesato oltemodo nella testa dei nero-verdi che non hanno saputo scrollarsi di dosso la tensione ed hanno commesso errori “mortali” in gare come queste.
Dall’altra parte c’era una squadra, il Canosa, compatto, sereno, cattivo al punto giusto, insomma una squadra candidata e destinata a vincere il campionato.
LA CRONACA:
Pronti-via ed il Canosa è già in vantaggio.
Punizione dal limite dell’area di rigore, Ruscino disegna una parabola splendida che termina la sua corsa all’incrocio dei pali.1-0
La Nuova Daunia prova a riprendere la gara in mano, ma il Canosa alla seconda sortita in avanti trova il secondo gol: un lancio lungo coglie di sorpresa i due centrali La Rossa-Rizzelli che sbagliano l’intervento e costringe La Rossa a commettere fallo da rigore:2-0
La Nuova Daunia sbanda ma regge il colpo nonostante il Canosa avrebbe l’opportunità di triplicare dopo l’ennesimo errore in disimpegno da parte, questa volta, di Siccotti che serve inavvertitamente ancora Ruscino che con un pallonetto sfiora ancora il gol.
La Nuova Daunia si fà viva con Borgia che, al volo, sfiora il gol che accorcerebbe le distanze.
Nella ripresa il Canosa chiude subito i giochi sfruttando ancora un errore difensivo: Rizzelli prova a servire Soccio con un retropassaggio di testa, la palla è corta, si intromette Frezza che serve Di Noio che insacca a porta vuota:3-0
La Nuova Daunia accorcia dopo 5 minuti con Camarda che sfrutta un cross del neoentrato Gramazio per cogliere De blasio in controtempo:3-1
La Nuova Daunia ha l’occasione clamorosa per riaprire la gara con Gramazio che da meno di 2 metri dalla linea di porta spara incredibilmente sopra la traversa, dopo gli sviluppi di un calcio di punizione.
La gara pian piano scema di interesse, il Canosa avrebbe l’occasione per realizzare il 4 a 1, la Nuova Daunia con Gramazio impegna De Blasio ma il triplice fischio finale decreta la vittoria meritata del Canosa.
Non buona la gestione della gara del Sig.Gabriele Totaro di Lecce, permissivo nel gioco duro e sbilanciato nelle decisioni dubbie a favore del Canosa.
Antonio Ciurlia, tecnico della Nuova Daunia:”Canosa ed il Canosa sono lontani da noi ma credo che il Canosa sia lontano dalla realtà della Prima categoria, onore e merito a loro, per noi dev’essere un modo per crescere, è una gara che nonostante la sconfitta ci insegna tanto. Ripartiamo da qui per continuare un lavoro che stà dando i suoi frutti

Atletico Carapelle – Atletico Bovino 3-1

La sconfitta di Carapelle non ridimensiona il Bovino che subisce un ko che per certi versi rappresenta una non sconfitta. Per i ragazzi di mister Cece, infatti, si tratta di una sconfitta nettamente diversa dalle altre. Può sembrare strano ma il Bovino che esce battuto da Carapelle è un Bovino ancora più consapevole dei propri mezzi tecnici a disposizione e sicuro di aver intrapreso da qualche domenica la via giusta per disputare un campionato dignitoso.
Questo è un Bovino forte, che gioca anche discretamente al calcio e che ha tanto talento nel complesso. Basti vedere il primo tempo e buon parte del secondo giocato domenica scorsa. Un Bovino che ora sta iniziando anche ad avvalersi dell´esperienza e del carisma di calciatori come Mescia, Fiorenti e Cericola con una squadra che anche se continua a prendere gol su palle inattive (finendo sul pesare nei risultati ottenuti), non deve essere minimamente preoccupata. Anche se, come ha detto in settimana mister Cece, bisogna cercare di applicarsi di più sotto questo aspetto.
Domenica contro L’Elce Deliceto, squadra cugina collocata in fondo classifica e che dispone di un organico tecnicamente discreto (oltre ad esprimesi molto bene in trasferta), bisognerà ritornare subito alla vittoria per dimostrare che la sconfitta di Carapelle non ha nulla a che fare con il calcio giocato. Per tornare a vincere il Bovino potrà avvalersi delle due new entry ,molto attese dagli addetti ai lavori e da tutto lo staff tecnico-societario. Tatticamente, poi, in vista di un modulo a trazione anteriore come il 4-2-3-1, domenica prossima si dovrebbe giocare con il classico 4-1-4-1. Molto dipenderà anche dal peso tecnico tattico che il mister dara’ agli allenamenti

Roberto Rotondo

Il vincolo dei giocatori dilettanti

Molti non hanno ben chiaro come si struttura il rapporto tra un giovane atleta e la rispettiva società calcistica dilettantistica. Si sente parlare di vincolo e tesseramento senza che, spesso, si capisca un granchè. In questo articolo cercheremo di dare un pò di ordine e chiarezza ai concetti chiave.

La questione vincolo sportivo relativamente agli atleti dilettanti attanaglia, oggi più che mai, buona parte degli esperti del settore. In primo luogo è bene sottolineare che a livello legislativo non esiste una nozione di attività dilettantistica, la stessa viene, infatti, desunta a contrario dalla individuazione di quell’attività definita come professionistica.

Gli unici tentativi per individuare una definizione formale di attività dilettantistica trovano sede nella normativa delle singole federazioni. Risulta per questo necessaria la predisposizione di una legge ad hoc considerato che l’esistenza di un vuoto normativo di tale entità ha creato, nel tempo, una zona franca vittima dell’astuzia di molti.

Ritornando all’argomento il vincolo sportivo rappresenta il contratto associativo stipulato tra una associazione, regolarmente affiliata alla federazione di riferimento, ed un giocatore dilettante tesserato alla medesima federazione. Il tesseramento, invece, rappresenta il rapporto che si viene ad instaurare tra l’atleta e la Federazione di riferimento della disciplina praticata. In realtà il rapporto instaurato tra l’atleta e l’Associazione non può ritenersi solo di natura associativa in quanto viene a presentarsi anche uno scambio reciproco di prestazioni (rapporto di natura “sinallagmatica”): l’associazione utilizza l’atleta per perseguire i propri fini ed nello stesso tempo offre all’atleta la possibilità di esercitare l’attività sportiva.

Tale vincolo nei dilettanti si caratterizzava fino al 2003 come un legame praticamente perpetuo e senza possibilità di essere sciolto, se non con il consenso della società di appartenenza. Un vincolo di tale consistenza trovava la sua motivazione nella volontà di non disperdere il patrimonio sociale del sodalizio sportivo che, costituito dagli atleti tesserati, rappresentava l’unica fonte di sostegno dell’attività agonistica delle stesse. Per tale motivo numerosi sono stati i tentativi di giustificare l’esistenza e la conservazione di tale istituto.

Entrando nel tema focale di questo articolo può certo sostenersi che il diritto degli atleti italiani di svolgere una attività agonistica, seppur dilettantistica, veniva, e in parte viene tuttora, compromessa sensibilmente proprio dall’istituto del vincolo sportivo. La società era l’unico soggetto del rapporto ad avere la facoltà di concedere lo scioglimento di tale legame a meno che l’atleta non decidesse di rinunciare al tesseramento con la Federazione. In sostanza per l’atleta di turno il trasferimento presso un altra società risultava impossibile, limitando in questo modo la possibilità di concorrenza fra le società sportive.

Con una disposizione del 2004, il Consiglio Nazionale del Coni invitava, finalmente, le Federazioni a disciplinare più ragionevolmente la questione. Tale invito, pur se con molte frizioni, veniva tradotto, dalle singole Federazioni, con l’introduzione del raggiungimento di una certa età come limite alla durata del vincolo. A titolo esemplicativo la Figc decideva di porre al 25° anno di età tale limite. Nell’articolo 32 delle N.O.I.F. viene infatti stabilito che i calciatori dal 14° anno di età posso mutare il loro status in “giovani dilettanti” vincolandosi però sino al termine della stagione entro la quale abbiano compiuto il 25° anno di età.

Col raggiungimento dell’età stabilita dalla singola Federazione di appartenenza l’atleta può adesso automaticamente svincolarsi dal proprio club. In sostanza, per il giovane minore di 25 anni il vincolo ed l’accordo economico non hanno la medesima durata atteso che, pur non potendo firmare un accordo di durata superiore ad un anno, lo stesso sarà legato al medesimo sodalizio sportivo fino al compimento del 25° anno di vita per effetto del vincolo sportivo. Col compimento dei 25 anni la durata dell’accordo e del vincolo coincideranno permettendo al giocatore di decidere, con libertà, dove accasarsi. In realtà l’introduzione del limite anagrafico non ha poi così tanto cambiato le cose.

L’atleta dilettante è, tuttora, inderogabilmente legato ad un club per tutto l’arco della sua formazione atletica e mentale condizionandone, senza dubbio, la sua carriera. Le problematiche, dunque, connesse al vincolo sportivo di natura dilettantistica non trovano tuttora una soluzione anche se l’istituto deve ritenersi nullo poichè in contrasto col principio costituzionale secondo il quale l’esercizio dell’attività sportiva è libero; nonchè col diritto garantito dall’art. 18 cost. che attribuisce all’associato il potere di recedere dall’ente cui è legato. Sembra quasi che le Federazioni sportive nazionali non riconoscano il potere della legge statale nei propri confronti lasciando intendere un principio secondo il quale non sia lo sport a doversi adattare alle leggi dello Stato ma piuttosto le leggi debbano seguire lo sport nelle sue continue trasformazioni.

Tutto ciò avviene con la complicità, neanche tanto mistificata, delle società sportive; le stesse hanno un forte interesse economico a lucrare sui movimenti dei cartellini di tesseramento che spesso rappresentano buona parte dei loro ricavi. Risulta, pertanto, necessaria, a parer di chi scrive, la verifica della conformità della vigente normativa adottata dalla FIGC anche alla luce del diritto comunitario, con specifico riguardo alla libera circolazione dei cittadini e dei lavoratori, nonché del diritto della concorrenza.

>Avv. Cristian Zambrini (www.studiolegalezambrini.it)

Civilis Atletico – Unione Calcio Bisceglie 1-4
Unione calcio bello di notte

Unione Calcio Bisceglie Vincenzo Bufi

Vincenzo Bufi

(Si ringrazia Valentina Sinigaglia per la collaborazione)

Posticipo del dodicesimo turno di campionato nel segno di Alessio Persia: è lui, con la sua tripletta ad incoronare l’Unione calcio “bello di notte” lanciando la formazione di Giampiero Di Pierro a ridosso delle grandi.
La sconfitta delle Nuova Daunia nello scontro diretto col Canosa neocapolista, infatti, ha ridotto il gap dal secondo posto di sole tre lunghezze, confermando le ambizioni di una formazione giovane e determinata.
L’Atletico Civilis Manfredonia, fanalino di coda, è stata comunque poca cosa per la truppa azzurra e la pratica viene già archiviata nel primo tempo: al minuto 15 il centrattacco barlettano viene steso da De Padova e si incarica di mettere a referto il penalty assegnato dal direttore di gara. L’espulsione di Ciardi sul finire della prima frazione sembra essere il prologo per una partita in salita ma ancora Persia centra il sette di Cortufo con una punizione dal limite dell’area.
Nella ripresa è solo Unione che fa accademia e si lancia in contropiede nell’area avversaria approfittando degli spazi aperti lasciati dalla difesa del tecnico Gagliardi. Il terzo centro non tarda ad arrivare al minuto 75: bellissima azione corale tra Di Pierro e Malerba con quest’ultimo che, con precisione millimetrica, serve sul movimento Persia, acrobazia in tuffo e colpo di testa che vale la tripletta.
Dopo il gol di Giaccone che accorcia le distanze, le stesse vengono ristabilite da Bufi nel recupero di partita con una lesta zampata a tu per tu con il portiere.
Domenica prossima appuntamento al “Di Liddo” di Bisceglie alle 14.30, con i ragazzi di mister Di Pierro che affronteranno l’Alexina, vittorioso sul Raffaele Castriotta.

Civilis Atletico: Cotrufo, D’Errico, Guerra, De Padova, Angerillo (56’ Gagliardi A.), Gagliardi M. (56’ Lauriola), Trimigno (81’ Damiano), Bottalico, Giaccone, De Nittis, Mastropasqua. Allenatore: Gagliardi. A disposizione: Specchio

Un. Bisceglie: Napoletano, Troilo (80’ La Notte), Bufi, Monopoli Angelo, Logoluso, Malerba, De Cillis (75’ Salerno), Ciardi, Persia, Di Pierro, Porcelli (83’ Abascià).Allenatore: Di Pierro. A disposizione: Simeone, Tortora, Monopoli Ant., Caprioli.

Arbitro: R. Fascicolo (Bari).
Marcatori: 15’, 44’, 74’ Persia, 84’ Giaccone, 90’ Bufi.
Ammoniti:Troilo, Bufi, La Notte, De Padova, Gagliardi M.
Espulso: Ciardi al 38′ per somma di ammonizioni

Celle di San Vito – Carapelle 1-2
Derby agli undici di Mr. Ciccone

L'allenatore Giulio Forte

L’allenatore Giulio Forte

Il Derby della 13esima giornata se lo aggiudica il Carapelle di Mister Ciccone.
Un’atmosfera gelida quella in cui sono scesi in campo le due squadre di capitanata, accomunate dalla grande amicizia dei due presidenti Mariano Tarantino e Luciano Acquaviva.
I padroni di casa orfani di Lannunziata e Bruno entrambi squalificati, schieravano in campo i neo-acquisti, Carpentieri e Mazzanti.
Dall’altra parte invece mister Ciccone si presentava con un insolito 4 -4–1–1 con le ali di centrocampo Bosco e Pertosa pronte a dare una mano in fase d’attacco, in panchina il neo-acquisto Quaresimale.
Pronti via, e il Carapelle e’ gia’ in vantaggio, al 7’ Magaldi sugli sviluppi di un calcio d’angolo sfrutta una disattenzione difensiva e da pochi passi segna la rete dell’1 – 0.
Il Celle sembra soffrire l’avanzata degli ospiti e al’ 19 va sotto di nuovo: Magaldi calcia dal limite dell’area, Colantonini non blocca la presa e sulla respinta Pertosa non puo’ far altro che spingere la palla in rete.
La reazione dei foggiani stenta ad arrivare, al 24’ci prova Falcone dal limite dell’area, ma la palla finisce alta sopra la traversa .
Al 41 allora e’ Lizza a smuovere i suoi, servito in area da Falcone si invola verso la porta e a tu per tu con il portiere segna la sua terza rete stagionale.
Al 44’il Celle potrebbe avere l’occasione per pareggiare i conti, retropassaggio di Compierchio verso De Biase, l’estremo difensore incespica con il pallone favorendo un’assist per Lizza, ma il numero undici, invece di servire Falcone tutto solo in area, calcia fuori a lato.
Nella ripresa si alzano i ritmi della gara:
Al59’e’ il Carapelle a sfiorare la rete del 3 – 1, Bosco si invola sulla sinistra  e serve Bombino che arriva in volata dalla difesa, ma il suo tiro viene ribattuto da Ciccarelli, al65’contropiede per i padroni di casa, Mazzanti riceve palla da Lizza in piena area ,calcia a rete, ma la palla sfiora di poco il palo.
Al 69’e’ ancora il Carapelle ad essere pericoloso, in piena area azione solitaria di Magaldi ,il fantasista carapellese pero’ invece di tirare serve Bosco, ma e’ lesto Acquaviva ad intercettare la palla.
Al 79’ la palla-gol capita sui piedi di Cavaliere, Lizza lo serve in area di rigore , ma il neo-entrato si fa intercettare da Compierchio.
Invani gli sforzi dei padroni di casa di cercare il pareggio, nonostante i 5’di recupero assegnati dal direttore di gara.
Finisce cosi la gara dopo un secondo tempo giocato a viso aperto da entrambe le compagini con il Carapelle vicinissimo alla rete dell’ulteriore vantaggio e con il Celle incapace di concretizzare le azioni da gol che avrebbero portato al pareggio, nel primo tempo purtroppo i padroni di casa sono stati condizionati dai primi venti minuti che avevano visto gli ospiti trovare il doppio vantaggio.
Intanto la Sud Est frena il suo ruolino di marcia, in quel di Ascoli Satriano dopo 12 risultati utili consecutivi.
Dietro le inseguitrici Ascoli, Melphicta, Bitritto, Noci e la stessa Carapelle, dietro invece la situazione si fa sempre piu’ intricata con ben dieci squadre nell’arco di tre punti.
Intanto Domenica sfida importante per gli uomini di Giulio Forte, che andranno a far visita all’ Alberobello che al momento presenta gli stessi punti dei foggiani. 

Celle di San Vito: Colantonini, Acquaviva, Rignanese, La Torre(73’Olivieri), Belluna, Ciccarelli, Mazzanti(73’Cardone), Capocasale, Falcone(79’Cavaliere),L.Carpentieri, Lizza.

Carapelle: De Biase(Del Prete62’), Monaco, Bombino, Mazzone, La Salandra, Compierchio, Pertosa, Mascia, Ciccone, Magaldi(89’Mascia), Bosco(70’Quaresimale).

Reti :7’Magaldi,19’Pertosa,41’Lizza.
Arbitro: Carrer della sezione di Barletta

Troia – Real San Giovanni 3-2
Sconfitta in quel di Troia

Stemma Real San GiovanniEnnesima debalce degli 11 di mister La Torre che soffrono del “mal di trasferta”.Peccato perché fuori dalle mura amiche la squadra scende in campo se pur convinta e determinata quasi sempre con importanti assenze. Assenti Zorretti, Gravina, La Sala, Merla, Morcaldi ed il bomber Luca Longo rientrato da un infortunio che parte dalla panchina. La squadra sangiovannese come al solito ci presenta un bel gioco pimpante frizzante e determinato tanto da andare sotto di due reti ed avere la forza di riequilibrare la partita e portarla sul pari. Dopo 30 minuti di studio è la squadra di casa a passare in vantaggio con la punta Capuano abile a sfruttare una disattenzione dei ragazzi di La Torre. Passano appena due minuti che lo stesso Capuano in giornata super raddoppia per i gialloverdi locali. Al 40’ su uscita spericolata del portiere la giovane punta biancorossa Nico “ZLatan” Urbano dimezza le distanze e le speranze biancorosse.Al 44 ‘ su fallo in area di Belvito il direttore di gara concede il penalty al Troia che il bravo portiere juniores Lazzaro Biancofiore neutralizza facilmente.
La ripresa si apre con uno studio spezzettato a centrocampo da ambo le compagini e con il bel pareggio della velocissima ala juniores Gigi Scirpoli che sfrutta al 15’ del secondo tempo un diagonale rasoterra dal limite dell’area.Nemmeno il tempo di galvanizzarsi e gioire per il meritato pareggio che il bomber troiese Capuano in posizione di alquanto dubbia porta nuovamente in vantaggio i locali e firma la sua tripletta personale confermandosi un bomber di razza. Dopo il gol subito il Real prova a riorganizzarsi e pungere l’avversario ma viene fermato da un dubbio fuorigioco del bomber Longo involato solo davanti al portiere. La gara si chiude con alcune recriminazione dei ragazzi di La Torre su qualche errore specie sul terzo gol del Troia e su alcuni fuori giochi apparsi inesistenti, ma è tutto perfettamente comprensibile perché non è semplice da parte dei direttori di gara osservare tutto perfettamente specie se privi di assistenti di linea e che nonostante cio’ mostrano un altissimo livello di preparazione. Complimenti al Troia bella squadra e societa’ veramente ospitale. Nonostante la sconfitta la squadra sangiovannese staziona a meta’ classifica ma ci chiediamo se fosse stata sempre al completo che posizione avrebbe potuto avere oggi? AI posteri l’ardua senteza.
Domenica il Real ospitera’ il Sauri squadra rocciosa e i ragazzi di La Torre vorranno certamente riscattare la debacle di domenica scorsa. In bocca al lupo ragazzi.

Gianni Impagliatelli

U.S.D. San Severo Calcio
Facundo Ganci si presenta ai tifosi

Facundo Ganci è il primo rinforzo apportato dalla dirigenza dell’U.S.D. San Severo durante questa sessione di mercato dicembrina. Il centrocampista argentino ha esordito con la maglia giallogranata in occasione dell’ultimo match disputato al ‘Ricciardelli’ nel 2012 contro il Manduria, subentrando a Michele Conte al minuto 78.

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Vicarius Apricena – Atletico Stornara 0-0
Pari nel big match

Stemma Vicarius ApricenaPartita “maschia” al Garibaldi di Apricena dove si affrontano in una giornata freddissima la Vicarius , prima in classifica , contro l’Atletico Stornara seconda forza del campionato di seconda categoria .
4-2-3-1 il modulo scelto da mister Lange schierando Casano tra i pali, corazzata difensiva con Galullo,Ferrara,Valente e Arnese , centrocampo con Linzalone e Mastromatteo, in avanti il trequartista Lombardozzi, a supporto di Faiella, Ruggiero e Catalano.
Partita in salita per la Vicarius che dopo solo 10′ di gioco perdono Faiella per infortunio sostituito dall’under Spallone.
Fasi di studio nei primi 20′ di gioco da entrambe le compagini .
L’unica azione importante arriva al 30′ dove è  la Vicarius a sfiorare il vantaggio con Ruggiero ben servito da Linzalone, ma l’attaccante conclude debolmente.
Termina 0-0 la prima frazione di gioco .
Nel secondo tempo sono poche le occasioni da rete create da entrambe le parti .
Al 70′ è Spallone a sfiorare il vantaggio chiamando in causa il portiere ospite bravo ad evitare il vantaggio casalingo.
Termina in parità la sfida al Garibaldi tra Vicarius e Stornara.
Continua l’imbattibilità ( 1.080 minuti , 35 gol fatti , solamente 5 subiti ) nel campionato di seconda categoria  che vede in testa la Vicarius a quota 32 punti inseguita proprio dallo Stornara a quota 23 ma con una gara da recuperare nella facilissima trasferta di Orsara di Puglia e quindi i punti probabilmente diventeranno 26 .
Domenica ultima giornata di andata con la Vicarius impegnata nella trasferta insidiosa di Candela e l’Atletico Stornara (vista la partita disputata al Garibaldi) molto favorito per i tre punti sulla compagine del  Real Torremaggiore.

Vicarius Apricena: Casano, Galullo, Ferrara, Valente, Arnese, Mastromatteo, Linzalone, Lombardozzi, Faiella, Ruggiero, Catalano

A disp. : Mancuso, Mininno, S. Battista, A. Battista, Vaira, Spallone, Ianzano.

Spettatori: 200 CIRCA

 

 

 

 

U.S.D. San Severo
Facundo Ganci si presenta

San Severo - Ganci

Facundo Ganci

Facundo Ganci è il primo rinforzo apportato dalla dirigenza dell’U.S.D. San Severo durante questa sessione di mercato dicembrina. Il centrocampista argentino ha esordito con la maglia giallogranata in occasione dell’ultimo match disputato al ‘Ricciardelli’ nel 2012 contro il Manduria, subentrando a Michele Conte al minuto 78.
Facundo Ganci è un centrocampista argentino nato a Buenos Aires e cresciuto calcisticamente nel florido vivaio del Boca Juniors. Il mediano classe 1988 è giunto in Italianella scorsa stagione calcistica, quando fu ingaggiato inizialmente dal Brindisi, quindi dalla Virtus Casarano, all’epoca in serie D. In questa stagione ha già vestito la maglia della Sancataldese nell’Eccellenza siciliana, prima del trasferimento all’U.S.D. San Severo. Ganci vanta alcune esperienze in Sud America dove si è contraddistinto come un poliedrico interprete del centrocampo. L’argentino infatti può ricoprire sia il ruolo del classico incontrista, sia quello di regista.

Credo che il San Severo sia una bella squadra – le prime parole del mediano argentino nel post San Severo – Manduria – e penso di potermi trovare bene qui. Sono molto contento“. Ganci ha scelto San Severo dopo aver dialogato con alcuni membri della compagine giallogranata. “Ho apprezzato immediatamente la proposta che mi è stata fatta, dopo aver parlato con mister Rufini, con il presidente e con Nando Galetti che è stato mio compagno di squadra a Brindisi. L’idea di venire qui mi ha subito entusiasmato“.

Ufficio Stampa U.S.D. San Severo Calcio

U.S.D.Lesina – Real Peschici 7-1
I lagunari si riscattano

Lesina – Dopo la brutta prestazione della scorsa giornata contro il Sammarco persa per 5-0, la banda del presidente Giovanni Sardella si riscatta a scapito del Real Peschici, partita valida per la zona play off. Si scende in campo con un 4-4-2:Stoico, Augelli. N., Natale, Avellino, Maurizio, Colella, Augelli N.D., Pezzicoli E., Leggieri, Iacobazzi, Protano.
L’U.S.D.Lesina parte in quinta e sblocca il risultato già al sesto minuto con Protano che segna su una respinta corta del portiere (“correvo come un ventenne”cit.) e due minuti dopo con Leggieri, il capitano, che risulterà essere il migliore in campo, trova il raddoppio su assist di Iacobazzi. I Lagunari dopo il doppio vantaggio iniziale gestiscono il risultato per tutto il primo tempo, creando varie occasioni con Augelli D.N (grintoso) non finalizzate.

La ripresa inizia con la sostituzione di Augelli D.N per Tucci all’esordio stagionale, il quale sfodera una bella prestazione. Al 52esimo l’inarrestabile Iacobazzi  scende sulla fascia destra, dribbla un paio di giocatori e segna con un pallonetto il gol del 3-0. Al 60esimo Iacobazzi potrebbe bissare con un’azione personale, ma un difensore ospite salva sulla linea. Al 75esimo sale in cattedra Leggieri, si procura un calcio di punizione dal limite e sigla la sua personale doppietta con una splendida punizione di sinistro. La girandola dei cambi vede le sostituzioni di Avellino, Natale, Pezzicoli e Protano per Giagnorio, Murano, Beatrice e Villani. Il Real Peschici trova il gol della bandiera su un’autogol causato da un’incertezza di Stoico e da un rinvio non ben riuscito di Murano.
Nel finale di gara i padroni di casa dilagano rispettivamente con il primo gol stagionale di Villani su assist di Leggieri, il quale successivamente realizza la sua tripletta personale su assist di Giagnorio. Il definitivo 7-1 arriva ad opera di Giagnorio su assist di Villani.
Da rilevare in questo match il carattere e la voglia della squadra di riscattare la brutta prestazione non all’altezza del proprio valore della giornata passata contro il Sammarco, e la presenza di Iacobazzi ha contribuito notevolmente a dar geometria e possesso palla alla squadra quindi si è potuto esprimere al meglio le iniziative dei singoli, bravo anche a far muovere la squadra con una coralità mai vista fin ora.

Castellana – Virtus Bitritto 1-4
primo blitz esterno per la Virtus

Virtus Bitritto Marco Milano

Marco Milano

Prima vittoria stagionale in trasferta, seconda vittoria consecutiva, quarto risultato utile consecutivo: sono questi i numeri della straordinaria stagione della Virtus Bitritto, partita con l’obiettivo della salvezza e ritrovatasi al terzo posto in classifica, con 24 punti, dopo tredici giornate di campionato. La truppa di Mongelli arriva in quel di Castellana con le defezioni di Pascazio (squalificato) e Lopez (infortunato), mentre i padroni di casa fanno esordire i nuovi acquisti Lovergine, Cantalice e Portone. L’inizio di gara è esclusivamente di marca biancoverde: al 7’ ci prova Giannattasio con una punizione pericolosa, ma l’azione termina sul fondo. Al 12’ il grandissimo gol del bitrittese Pignataro, che con un bolide dalla distanza sorprende il portiere Ventrella. Tre minuti dopo il raddoppio: punizione dalla sinistra di Giannattasio, Vacca si fa trovare sul secondo palo ed insacca, 0-2 e primo gol stagionale per l’under bitontino. Al 20’ azione confusa in area biancoverde, una grande uscita di Doronzo nega il gol a Daddato.
Al 35’ il portiere ospite respinge una punizione di Laneve, e sul batti e ribatti in area l’arbitro Rizzello annulla il gol a Portone. Nel finale di primo tempo il Castellana tenta di riaprire la partita; all’intervallo, Mongelli sostituisce l’ultimo arrivato in casa Bitritto, Cassandra, con l’under Tarallo. La ripresa si apre con il terzo gol ospite: Giannattasio serve Schettino, il quale con un tiro dal limite dell’area beffa Ventrella. Quinto gol nelle ultime sei partite per il bomber adelfiese!!! Due minuti più tardi il gol dell’1-3: punizione dalla destra, confusione in area biancoverde e Laneve insacca da pochi passi. Al 15’ Sibillano viene espulso per doppia ammonizione, lasciando il Bitritto in inferiorità numerica. E subito il Castellana torna alla carica, provandoci prima con una pericolosa punizione dal limite di Laneve, e poi con un tiro dalla tre quarti dello stesso, Doronzo è strepitoso e si supera in entrambe le situazioni, respingendo in angolo. Mister Mongelli fa entrare D. Masotti e Abbinante per Fortini e un ispirato M. Masotti. Al 31’ l’under Tarallo ci prova con un tiro da fuori, ribattuto dai difensori castellanesi. Al 33’ viene espulso inspiegabilmente Vacca per doppia ammonizione, lasciando la squadra in 9 contro 11!!!! Il Castellana si riversa in avanti, ma Giannattasio in contropiede chiude la partita, approfittando di una disattenzione difensiva e battendo Ventrella in uscita, per l’1-4. In chiusura c’è il tempo per l’espulsione di Laneve, colpevole di un brutto fallo su D. Masotti. Si torna da Castellana con tre punti pesantissimi, e con una straordinaria prestazione di tutta la squadra, sempre più protagonista di questo campionato di Promozione girone A. Prossimo appuntamento domenica 16 dicembre a Bitetto, per la sfida alla neopromossa Gargano Calcio Marconi.

Castellana: Ventrella, B. Gentile, Lovergine, Cantalice, Frascati, Busto, Daddato, A.Gentile, Montanaro (57’Antonicelli), Laneve, Portone. A disp. Montaruli, Candeloro, Morgese, D’aprile, Giliberti, Dell’Aera. All. Fortunato (in panchina Fanelli)

Virtus Bitritto: Doronzo, Vacca, Fortini (75’Abbinante), Spina, Sibillano, Silvestri, Cassandra (46’Tarallo), Pignataro, Schettino, M.Masotti (65’ D.Masotti), Giannattasio. A disp: Rizzi, De Gennaro, Cafagna, L.Masotti, Abbinante. All. Mongelli

MARCATORI: 12’ Pignataro, 15’Vacca, 57’ Schettino, 59’Laneve, 81’Giannattasio
ARBITRO: Rizzello di Casarano

Ordona – Monte Sant’Angelo 0-2
gara bella ed avvincente

Archiviata la sconfitta interna con il Canosa, squadra sicuramente di altro livello e categoria, il Monte Sant’Angelo stemma Monte Sant'Angeloè atteso all’esame Ordona, dove, in una giornata fredda, e caratterizzata da un forte vento, va in scena la 12^ giornata di campionato, 7 trasferta per l’A.s.d. Monte Sant’Angelo Calcio.
Mister Ricucci deve rinunciare a D’Apolito per squalifica, Simone Giuseppe, in attesa della miglior forma, ad Impagnatiello, assente all’ultimo minuto, ed a Fiore febbricitante.
Schiera quindi, il solito Vitulano tra i pali, difesa a quattro con Lo Riso, Ciuffreda, Santoro e Lauriola, centrocampo con Marcone, Valente, Gentile e Quitadamo, a supporto della coppia d’attacco Simone, La Torre.
Parte forte il Monte Sant’Angelo, con La Torre, che dopo appena 2 minuti , prova dal limite, ma il vento gli smorza il tiro, dopo appena 5 minuti è Simone a provarci, entra in area e tira a rientrare sul secondo palo, ma il portiere locale gli nega il gol.
Al 15’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Simone è Valente che di testa insacca, portando i bianconeri garganici in vantaggio. (0/1).
Grande è il lavoro svolto da La torre e Simone, oltre che in fase d’attacco anche in copertura.
L’Ordona non demorde, e cerca di organizzarsi grazie all’ottimo Martufi, veramente notevole la sua gara, ma il primo tempo finisce sul risultato di 0/1 a favore del Monte Sant’Angelo, con Vitulano praticamente inoperoso.
Nel secondo tempo, il Monte, gioca contro vento, ma nonostante ciò esprime un calcio veramente spettacolare, con una difesa sempre attenta ed un centrocampo dove Marcone e Quitadamo, supportati dal lavoro “sporco” di Gentile e Valente, confezionano assist a ripetizione per La Torre e Simone, il più delle volte fermati per dubbie posizioni di fuorigioco, al 5’ è La Torre che ha la palla del raddoppio, ma infastidito dal vento non riesce a concludere come vorrebbe, ma l’appuntamento con il gol è rimandato di pochi minuti, infatti al 10’,abile nel seguire un’azione intrapresa sul versante opposto da Lauriola , che in velocità si libera del diretto avversario,e dal fondo lascia partire un cross , La Torre si fa trovare pronto ad accogliere la palla di testa mettendola in rete, confezionando così un’altra delle sue reti “pesanti”, nell’acquisire il risultato, come quella della tranquillità con la Sanseverese ed il gol del ribaltone con l’Audace Barletta.
Dopo 10 minuti La Torre potrebbe nuovamente andare a rete, grazie ad un bel tiro di potenza lasciato partire da fuori area, ma la palla imbatta sul volto di un difensore avversario, abbattendolo letteralmente, ci prova poi Valente dalla trequarti ma è la traversa a salvare l’Ordona dalla terza rete.
La gara volge al termine e Mister Ricucci, opta per i cambi, Azzarone al posto di Simone e Lombardi al posto di La Torre, ma il risultato non cambia.
È stata una gara bella ed avvincente, specie nel secondo tempo, dove il Monte Sant’Angelo ha dominato in tutto, sia come gioco che come intensità.
Domenica arriva il Real BAT, seconda forza del campionato, con 28 punti, mentre il Monte Sant’Angelo è 6^ a 21 punti, con una gara da recuperare.

Coppa Italia Eccellenza
prezzi e punti vendita dei biglietti per la Finale

A partire dalla serata di oggi, lunedì 10 dicembre, sarà possibile acquistare i biglietti d’ingresso per la finale di Coppa Italia Dilettanti di Eccellenza 2012/2013 fra Audace Cerignola e Pro Italia Galatina, che si giocherà allo Stadio “Tursi” di Martina giovedì 13 dicembre alle ore 18.

Coppa Italia Dilettanti

Coppa Italia Dilettanti

Il costo del tagliando è di 5 euro.

La Finale per il 1° e 2° posto sarà in gara unica su campo neutro, in caso di parità al termine dei tempi regolamentari si applicheranno le seguenti norme:
•          due tempi supplementari di 15 minuti cadauno
•          effettuazione dei tiri di rigore, secondo le modalità previste dalle Regole del Giuoco del Calcio.

Al termine della gara il presidente del C.R. Puglia – LND, Vito Tisci, premierà le società vincitrice.

 

Punti prevendita in Cerignola:
Bar Stadio, via Napoli 29. (Nei pressi dello Stadio “Monterisi”)
Bar Olimpia, Viale di Levante