Bari, ripartire dopo l’autogol di Fedele si può e si deve. Al San Nicola arriva il Carpi di Castori

Secondo impegno casalingo consecutivo per il Bari. La squadra di Stefano Colantuono, dopo il match pareggiato con lo Spezia, riceve tra le mura amiche del “San Nicola”, il Carpi, altra candidata al salto di categoria.

Il match contro i liguri ha lasciato parecchie scorie negative: su tutte, l’autogol di Matteo Fedele che è stato rincuorato dai tifosi attraverso una sciarpa che il gruppo organizzato dei “Seguaci della Nord” ha voluto regalare al centrocampista svizzero. Al di là del goffo gesto del giocatore, la gara contro lo Spezia ha visto il cambiamento di modulo che è passato dal 4-4-2 di Stellone ad un 4-3-3 che dovrebbe essere riproposto anche contro il Carpi.

Capitolo formazione – Contro la formazione emiliana mancherà, oltre ai lungodegenti Monachello, Ivan e Fedato, anche Valerio Di Cesare che ha accusato dei problemi in settimana. La formazione dovrebbe prevedere Micai in porta, Sabelli, Moras, Tonucci e Cassani nel pacchetto difensivo, Valiani, Romizi e Fedele a centrocampo con il trio Maniero, Brienza e De Luca li in avanti. Di contro, il tecnico Castori dovrebbe adottare un solido 4-4-1-1 con Colombi tra i pali, difesa a quattro con Romagnoli, Struna, Poli e Letizia, a centrocampo Di Gaudio, Lollo, Pasciuti e Bianco con Catellani alle spalle di Kevin Lasagna.

Il match sarà diretto da Juan Luca Sacchi, 32enne fischietto della sezione di Macerata. Il fischietto marchigiano sembra un talismano per entrambe le compagini: il Bari lo ha incontrato tre volte con tre vittorie (l’ultima 4-0 interno alla Ternana) mentre gli emiliani lo hanno avuto due volte con altrettante vittorie.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, 11^Giornata – Barletta-Bitonto, sfida clou. Otranto per il Cerignola. Altamura rischia a Novoli. Ecco le gare in programma

Undicesimo turno di Eccellenza Pugliese che sarà ricco di moltissime sfide interessanti che riguarderanno la vetta della classifica, la zona playoff e la zona playout.

L’attenzione degli addetti ai lavori non potrà che essere focalizzata sul match del “Manzi” dove si affronteranno Barletta e Bitonto: le due squadre sono ben organizzate e sono tra le favorite per la vittoria finale ma se i neroverdi di De Candia hanno mantenuto le promesse della vigilia, i biancorossi sono alla ricerca di continuità. Match particolare, ovviamente, per mister Massimo Pizzulli che è bitontino di nascita e ha allenato, in passato, la compagine neroverde. Impegno casalingo, invece, per l’altra battistrada Cerignola: i dauni ricevono al “Monterisi” l’Otranto di Andrea Salvadore che viene da alcuni risultati non proprio positivi. Dopo la vittoria sofferta contro il Vieste, l’Altamura è chiamato a confermarsi in quel di Novoli: impegno ostico quello sulla terra battuta del “Totò Cezzi” contro una formazione, quella di Schipa, che da quando è tornato il vecchio tecnico ha ripreso un ottimo cammino. Impegni facili, sulla carta, per Casarano e Vieste: i salentini ricevono un Trani tutto da decifrare mentre i foggiani ricevono il balbettante Avetrana. Sfida molto delicata, in chiave playout, tra Gallipoli ed Hellas Taranto: le due squadre vivono un periodo difficile e sono a caccia di punti salvezza cosi come Galatina-Molfetta. Sfida, invece, più tranquilla se guardiamo la classifica quella tra Noicattaro e Unione Calcio Bisceglie: le due formazioni veleggiano nelle zone medie di classifica e potremmo assistere ad una bella partita.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 15^Giornata – Derby veneto in vetta. Frosinone rischia a novara mentre il match clou è Bari-Carpi

Campionato di Serie B che vedrà giocarsi nel weekend il suo quindicesimo round. Dopo la pausa per le nazionali, con il conseguente spostamento del campionato cadetto alla domenica, si torna al consueto format con le gare distribuite su venerdi, sabato, domenica e lunedì.

Il quindicesimo appuntamento si apre con il botto: stasera, infatti, si sfideranno Cittadella e Verona ossia terza contro prima. Una sfida interessante, quella che vedremo nel derby tutto veneto, tra due formazioni che si sono spartite il primo posto in questa parte di stagione (Cittadella all’inizio ed ora l’Hellas).

La giornata di sabato vedrà, con fischio di inizio alle ore 15, giocarsi otto partite. Impegno casalingo per il Benevento di mister Baroni che riceve al “Vigorito” il Brescia mentre l’Entella sarà di scena a Terni. Il Perugia di mister Bucchi se la vedrà con l’Ascoli ma la gara si giocherà a Pescara per le scosse che stanno colpendo la zona. Gare da tenere sotto occhio, sicuramente, quelle di Bari e Spezia: i biancorossi (a caccia della prima vittoria con Colantuono) ricevono il Carpi mentre i liguri ricevono il Cesena, rinfrancato dalla vittoria con Camplone in panchina. Match tra squadre in buona salute quella tra Latina e Salernitana cosi come una certa tranquillità (per il momento) ce l’hanno anche Avellino e Pisa. Match molto delicato, invece, tra Pro Vercelli e Vicenza che sono in zona playout.

Impegno domenicale per la vice-capolista Frosinone. I ciociari renderanno visita al Novara che, nell’ultimo turno, ha steso 4-0 il Verona a domicilio.

Chiude il programma la gara di lunedi sera tra Trapani e Spal: obiettivi contrapposti per Cosmi e Semplici col primo che va a caccia di punti salvezza mentre gli altri veleggiano in alto.

ANTONIO GENCHI

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Eccellenza, il calcio dilettantistico ai tempi di oggi. Ecco la classifica delle squadre più “social”

Internet ed i social network sono dappertutto. Ogni giorno della nostra vita entriamo in contatto con siti internet per ottenere delle notizie ad esempio oppure passiamo del tempo sui social network.

Le società di Eccellenza Pugliese, ovviamente, non sono da meno ed hanno tutte creato da diverso tempo una pagina ufficiale su Facebook dove poter tenere aggiornati i propri tifosi (e non solo) sulle vicende della squadra.In occasione delle partite domenicali, le società hanno la possibilità di inserire le formazioni e, in alcuni casi, creare delle dirette in modo tale da consentire anche a chi non è allo stadio di poter seguire le partite.

Abbiamo fatto una piccola ricerca e abbiamo scoperto che la palma di squadra più social spetta all‘Audace Cerignola. La pagina ufficiale della società foggiana conta più di 8200 iscritti che seguono quotidianamente le vicende di Marinaro e compagni. Avere una pagina facebook ben curata e aggiornata è sicuramente un punto a favore di una società molto attenta come quella dauna. Gli ultimi anni, con le tantissime vittorie del club, hanno sicuramente contribuito ad aumentare la schiera di persone che si è avvicinata all’Audace Cerignola che, anche quest’anno, sta recitando un ruolo da protagonista. In questa speciale classifica, che non riguarda gol o giocate ma bensì “Mi Piace”, troviamo il Team Altamura con 6630 iscritti e sul gradino più basso del podio, il Gallipoli che accoglie sulla propria pagina circa 5000 utenti. In zona “retrocessione” troviamo un pò a sorpresa il Casarano con poco più di 1000 iscritti, il Molfetta con 970 e chiude il Galatina con soli 380 iscritti sulla pagina ufficiale del club salentino.

Ecco la classifica completa: 

  1. Cerignola 8200 iscritti
  2. Altamura 6630
  3. Gallipoli 5101
  4. Barletta 4717
  5. Novoli 3978
  6. Trani 3373
  7. Hellas Taranto 3322
  8. Vieste 2520
  9. Uc Bisceglie 2342
  10. Bitonto 2250
  11. Avetrana 2037
  12. Otranto 1839
  13. Noicattaro 1112
  14. Casarano 1020
  15. Molfetta 970
  16. Galatina 380

Alle pagine ufficiali, che vengono gestite direttamente dalle società, ritroviamo decine e decine di pagine non ufficiali o più semplicemente pagine gestite dai tifosi. Radioline e giornali sembrano, ormai, fuori moda con la propria passione che si può seguire semplicemente….con un click.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, sabato arriva il tabù Carpi. Emiliani sinora imbattuti al San Nicola

Tutt’altro che una classica. Bari-Carpi non si può certo annoverare tra le partite storiche dei biancorossi anzi tutt’altro. Sabato pomeriggio sarà il terzo appuntamento tra le due squadre che hanno in comune i colori sociali (il bianco ed il rosso).

Nei precedenti due incontri giocati al “San Nicola” registriamo un pareggio e una vittoria emiliana. Il pareggio arrivò nella stagione 2013/2014: nell’anno che divenne poi della “remuntada”, il Bari in versione brutto anattrocolo impattò 2-2 contro il Carpi davanti a pochi intimi. Baresi in vantaggio con un inzuccata di Ceppitelli ma il Carpi prima pareggiò e poi mise la freccia con la doppietta del nigeriano Jerry Mbakogu. In pieno recupero, però, il Bari evitò la sconfitta grazie al gol di Statella che regalò il pareggio alla sua squadra.

L’altro match è datato dicembre 2014: il Bari di Davide Nicola fece una gran bella partita ma il Carpi di Castori vinse per 0-1 e la firma è ancora di Mbakogu, che sembra avere un conto in sospeso con i biancorossi. Quella partita fu ricca di polemiche per un gol non dato al Bari con il pallone, colpito da Caputo, che aveva superato di parecchi centimetri la linea di porta ma l’arbitro non diede il gol.

ANTONIO GENCHI 

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Uno-due Cerignola, per l’Unione Calcio arriva il quinto stop stagionale

Gli azzurri incassano uno 0-2 dalla capolista gialloblu. Oliva e Russo costruiscono il blitz nella prima frazione, i biscegliesi non riescono a rimediare

S’interrompe dopo tre turni la striscia positiva di risultati per l’Unione Calcio, sconfitta per 0-2 tra le “mura amiche” dell’impianto sportivo di Terlizzi dalla capolista Cerignola, nel match in programma per la decima giornata.

Alla lista degli infortunati si aggiunge Marco Vitale, con mister Zinfollino che deve fare a meno anche dello squalificato Di Pierro. Il tecnico azzurro conferma quindi dieci undicesimi della formazione scesa in campo nel match di Coppa contro il Barletta, inserendo in avanti anche Davide Ventura.

In avvio i biscegliesi cercano di tastare il polso degli avversari ma è il Cerignola a rompere gli indugi al 7’, portandosi in vantaggio nel primo affondo con Oliva, lesto a battere Lullo sul primo palo con una conclusione di prima intenzione su suggerimento dalla sinistra di Russo.

Il gol galvanizza i gialloblu che provano subito ad incrementare il bottino nuovamente con l’under Oliva, protagonista di una discesa a scardinare la retroguardia azzurra, finalizzata con un potente destro, sventato in corner da Lullo.

All’11’ Russo chiama nuovamente Lullo alla respinta, Ciano non riesce a coordinarsi nel tap-in da pochi passi. L’occasione propizia, però, si presenta dopo 3’ quando Russo insacca sotto la traversa con una volée a finalizzazione di una spettacolare azione corale.

L’uno-due stordisce gli azzurri che hanno tempo di rifiatare e provare a riordinare le idee, ma il primo squillo dei biscegliesi arriva solo al 23’, con Moscelli che tenta di sorprendere Roberto Marinaro su calcio da fermo, senza fortuna. Dopo pochi minuti la semirovesciata in area di Ladogana pecca di precisione, mentre l’incornata fuori misura di Amoroso su cross di Dattoli al 36’ chiude la prima frazione.

Nella ripresa la girata da ottima posizione di Ventura non impensierisce l’estremo Marinaro. Al 6’ mister Zinfollino chiama in panchina Sangirardi in favore di Pinto, dopo 15’ Dattoli lascia il posto ad Asselti. Proprio al 21’ Amoroso ha l’occasione per far male a Marinaro, ma il suo colpo di testa non sortisce gli effetti sperati.

Va vicinissimo al tris al 32’, invece, il Cerignola su calcio piazzato di Carmine Marinaro, respinto soltanto dal montante alla sinistra di Lullo. È velenoso ma non letale il colpo di testa di Pinto al 35’, mentre nel corso dei 7’ di recupero Lullo è decisivo in due occasioni sul neoentrato Dipasquale nell’evitare la terza marcatura gialloblu.

A seguito della quinta sconfitta stagionale, la quarta “casalinga”, gli azzurri restano inchiodati a 13 punti in graduatoria. Nel prossimo turno Anglani e compagni saranno di scena a Noicattaro, ospiti della compagine barese, a +2 dagli azzurri, reduce dalla sconfitta di misura sul campo del Bitonto (1-0).

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – AUDACE CERIGNOLA 0-2 (0-2 pt)

Unione Calcio: Lullo, Dattoli (20’ st Asselti), Quacquarelli (35’ st Quercia), Bartoli, Anglani, Mastropasqua, Caprioli, Sangirardi (6’ st Pinto), Ventura, Moscelli, Amoroso. A disp: D’Agostino, Vispo, D’Angelo, Cannone. All. Zinfollino.

Audace Cerignola: R. Marinaro, Sakho, Russo, Pollidori, Ciano, Altares, Martinez, C. Marinaro (41’ st Schiavone), Morra, Ladogana (46’ st Dipasquale), Oliva (30’ st Ragone). A disp: Vurchio, Matera, Lasalandra, Amoruso. All. Farina.

Arbitro: Pierobon (Castelfranco Veneto); assistenti: Nardi (Taranto), Talucci (Taranto)

Marcatori: 7’ pt Oliva, 14’ pt Russo

Ammoniti: Mastropasqua, Pinto, C. Marinaro, Martinez

Espulsi: /

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Atletico Vieste, ad Altamura battuti dalla sfortuna

Doveva essere sulla carta, un match intrigante, quello tra il Team Altamura e L’Atletico Vieste, e infatti così è stato.

I murgiani si impongono di misura per 3-2, grazie ad un rigore molto dubbio concesso, nelle ultime battute di gioco, e realizzato dal bomber Umberto Del Core.

LA CRONACA: Mister Di Maio schierava in campo dal 1′ minuto, l’esperto difensore Montrone, rientrante dopo l’assenza di domenica scorsa, nel match con il Galatina, per squalifica. Dall’altra parte mister Cinque doveva fare a meno dello squalificato Milella, e del lungo degente Matteo Triggiani, e quindi schierava i suoi con un consueto 3-5-2: Innangi tra i pali; difesa a tre, composta da Telera, Camasta, e Sollitto; centrocampo a 5, con Gallo e Caruso disposti sulle fasce, e Silvestri, Colella, e Di Mauro, centrali; reparto d’attacco composto, dal duo Trotta – Facecchia.

Da pisolino pomeridiano, la prima mezz’ora di gioco, con le due squadre, che invane, tentano la via del goal, affidandosi spesso a lanci lunghi, ma senza esito.

La prima azione degna di nota, e di marca altamurana, e porta la firma di Montemurro, che al 42′ ben assistito da una sponda di Dibenedetto, tenta una rovesciata in porta: Innangi è attento, e non si lascia sorprendere.

Nulla più per la prima frazione di gioco.

Ritmi più elevati nella ripresa, che si apriva, con un cambio nelle file del Vieste: Franco Cinque lasciava negli spogliatoi Camasta, gettando nella mischia al suo posto Kouame Cesar, per dare un ulteriore manforte, al reparto offensivo.

La prima rete di giornata giungeva nel corso del 50′: sugli sviluppi di un corner, calciato dalla destra del portiere, il più abile di tutti era Sollitto, che con un preciso stacco di testa, batteva Keita.

Non passano nemmeno sette minuti, che ecco giungere il pari dei locali: punizione tagliata dalla tre quarti, da parte di Logrieco, e colpo di testa vincente di Dibenedetto, che al 57′ faceva esplodere di gioia il settore dei tifosi locali, che per quasi tutto l’arco dell’incontro, avevano duramente contestato, squadra e allenatore.

Giusto il tempo di raccogliere la sfera in fondo al sacco, che neanche due minuti più tardi, giungeva anche il raddoppio dei padroni di casa: stesso copione della prima rete, ancora sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla tre quarti, battuto dal solito Logrieco, questa volta il colpo vincente, portava la firma di Rana, abile a trafiggere Innangi, dopo una disattenzione difensiva.

L’1-2 dei murgiani, in meno di due minuti, incoraggiava ancor di più i viestani, alla disperata ricerca del pareggio.

Pari che giunge nel corso del 63′: sugli sviluppi di un corner dalla sinistra, il tiro sbilenco di Trotta, diventa un assist vincente per Facecchia (alla prima rete con la maglia garganica), che insaccava dal limite dell’area.

Gli ingressi in campo di Di Senso e Del Core, danno ancor più vivacità al gioco offensivo dei padroni di casa, che tentano l’arrembaggio finale, per cercare di portare a casa l’intera posta in palio.

La beffa per gli uomini di Cinque, giungeva, nel corso dell’89’ minuto, quando l’arbitro il Sig. Palmisano della sezione di Taranto, decretava un penalty per lo più apparso molto dubbio agli occhi degli addetti ai lavori, per un presunto fallo ai danni di un giocatore altamurano. Si incaricava di calciare dagli 11 metri Del Core, che dal dischetto trafiggeva Innangi, nonostante il tentativo di respingere la sfera da parte del giovane estremo difensore viestano.

Nemmeno l’ingresso in campo di Matteo De Vita, in pieno recupero, consentiva ai viestani di trovare la rete del pareggio, risultato che per quanto visto in campo, sarebbe stato il più giusto.

La vittoria conquistata quest’oggi tra le mura amiche, consente al Team Altamura di restare sulla scia del duo di testa Bitonto – Cerignola, vincitrici entrambe, rispettivamente contro Noicattaro ed Unione Calcio Bisceglie.

Sconfitta, che lascia l’amaro in bocca ai viestani, un pó in tutti i sensi, vista anche la vittoria del Barletta sul campo dell’Otranto, che ha consentito alla truppa del neo – subentrato Massimo Pizzulli, di superare in classifica proprio i garganici, ora appaiati in 6º posizione. La rincorsa ai tanto agoniati playoff, proseguirà domenica prossima, quando al “Riccardo Spina” sarà di scena l’Avetrana, magari con un orecchio rivolto agli altri campi, in particolar modo a quello di Barletta, che nel prossimo turno ospiterà il big match tra Barletta e Bitonto.

Ignazio Silvestri


TEAM ALTAMURA – ATLETICO VIESTE 3-2

TEAM ALTAMURA: Keita, Tragni (21′ st Di Senso), Montrone, Montemurro, Cannito (21′ st Natale), Di Benedetto, Morea, Logrieco (33′ st Del Core), Fernandez, Rana, Sisalli. A disposizione: Petruzzelli, Colaianni, Lede, Ostuni. All. Gennaro Di Maio

ATLETICO VIESTE: Innangi, Caruso, Gallo, Camasta (1′ st Kouame), Sollitto, Telera, Di Mauro (33′ st Santoro), Silvestri (45′ st De Vita M.), Facecchia, Colella, Trotta. A disposizione: Saracino, Sicignano, Partipilo, La Forgia. All. Franco Cinque

ARBITRO: Sig. Carlo Palmisano della sezione di Taranto (Gianmarco Spedicato di Lecce – Davide Fedele di Lecce)

RETI: 5′ st Sollitto (AV), 12 st Di Benedetto, 13′ st Rana (TA), 18′ st Facecchia (AV), 44′ st rig. Del Core (TA).

NOTE: Pomeriggio prevalentemente soleggiato; temperatura intorno ai 10°.

AMMONITI: 35′ pt Logrieco, 43′ pt Fernandez (TA); 22′ pt Telera, 29′ pt Silvestri, 36′ st Trotta (AV).

ESPULSI: /.

RECUPERO: 2′ pt; 5′ st.

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Eccellenza, 10^Giornata – Pizzulli, buona la prima. Ruggito salvezza per il Molfetta. Gallipoli in caduta libera. Ecco i top e i flop di giornata

Giornata abbastanza interlocutoria quella andata in scena domenica. La decima giornata di Eccellenza Pugliese registra risultati abbastanza scontati in testa alla classifica con le prime della classe che vincono tutte. Risultati più a sorpresa in coda dove il Trani ottiene il suo secondo punto stagionale mentre il Molfetta stende a sorpresa il Casarano. Ecco i top e i flop di questa decima giornata:

TOP:

BARLETTA – Sarebbe riduttivo pensare che arriva mister Pizzulli e con una bacchetta magica risolve tutti i problemi di questo Barletta. La vittoria ottenuta ad Otranto, comunque, è importante per diversi aspetti: in primis la classifica che con i tre punti ottenuti diventa decisamente meno brutta da vedere. In secondo luogo, da morale e fiducia alla squadra in vista dei prossimi impegni ed infine sfata il tabù Salento con la truppa biancorossa che aveva fatto soltanto pessime figure a Casarano, Galatina e Novoli.

MOLFETTA – Dare a Cesare quello che è di Cesare…o meglio dare al Molfetta quello che è del Molfetta. I biancorossi indicati da molti come una squadra allo sbando ottiene una vittoria tanto sofferta quanto fondamentale. La squadra di Mauro Lanza supera qualsiasi gap tecnico e fisico col Casarano e in pieno recupero stende la banda di Sportillo. Una gara vinta con merito ma anche, bisogna dirlo, con un pizzico di fortuna col rigore sbagliato dai salentini ma come si dice: la fortuna aiuta gli audaci.

TRANI – Vogliamo inserire la Vigor nella speciale rubrica sperando che sia l’inizio di una nuova stagione per i tifosi tranesi. In questi mesi è successo veramente di tutto e il nuovo corso di Michele Amato dovrà dare certezze alla tifoseria e non solo. Il nuovo presidente ha sistemato il martoriato manto erboso del “Comunale” e ha fatto tornare la squadra a Trani. Nonostante la squadra sia ancora per la maggior parte di Juniores contro l’Hellas Taranto mancava poco al colpaccio.

FLOP:

GALLIPOLI – Chi ha tolto il paracadute al Gallipoli? La squadra giallorossa è in caduta libera da alcune giornate e la squadra di Cimarelli sta incassando sconfitte su sconfitte. Se lo 0-6 col Bitonto poteva essere frutto di una giornata no, il 3-1 incassato ad Avetrana è una pericolosa conferma. L’ultima vittoria risale al 2 ottobre e la difesa ionica è la peggiore del campionato (escludendo il Trani). Urge un cambio di rotta o la stagione potrebbe diventare un altra delusione.

CASARANO – Sconfitta deludente per i rossoblù a Molfetta. Al di là dei meriti della squadra biancorossa (che abbiamo evidenziato nella nostra Top), la squadra di Sportillo fallisce un importante appuntamento con i tre punti. Molfetta sembrava un campo facile da espugnare ma la squadra incappa in una giornata negativa e cede i tre punti alla squadra di Mauro Lanza. La sconfitta del “Poli” fa allontanare, forse definitivamente, la banda salentina dal vertice ma la zona playoff è alla portata di Tedesco e soci.

OTRANTO – Dopo diverse prestazioni positive, finisce nei flop l’Otranto di Andrea Salvadore. La sconfitta col Barletta è la seconda consecutiva per gli adriatici che ora sono attesi dalla gara contro la capolista Cerignola al “Monterisi”. Andando a spulciare le statistiche si nota come la squadra idruntina abbia un attacco che segna col contagocce: Palma e compagni hanno segnato solo 8 gol e hanno il quarto peggior attacco dell’Eccellenza.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 14^Giornata – Tonfo clamoroso del Verona ma dietro non ne approfittano. Salernitana, che rimonta. Ecco i risultati

L’impegno della Nazionale di Giampiero Ventura ha fatto traslare la Serie B di domenica. La quattordicesima giornata del torneo cadetto va in archivio con cinque vittorie casalinghe, quattro pareggi, due blitz esterni con ventinove gol segnati.

La giornata si era aperta sabato con i due anticipi. Nel primo, vittoria importante in chiave playoff della Spal che batte 3-2 il Brescia: gli ospiti vanno due volte in vantaggio con Bisoli e Caracciolo ma arriva puntuale il pareggio prima di Finotto e poi di Antenucci prima del definitivo sorpasso firmato ancora da Finotto. Nel secondo anticipo, blitz esterno del Latina che espugna Vicenza: a decidere il match nello 0-1 finale un rigore trasformato da Corvia.

La domenica si era aperta con la gara dell’ora di pranzo tra Cesena e Pisa: prima vittoria per Camplone alla guida dei romagnoli che vincono 2-0 grazie alla doppietta di Rodriguez. Nelle gare del pomeriggio, spicca l’incredibile debacle interna della capolista Verona: l’Hellas viene travolta 0-4 a domicilio dal Novara che festeggia con le reti di Casarini, Viola, Faragò e Galabinov che travolgono gli scaligeri di Pecchia. Alle spalle dei veneti, però, nessuno ne sa approfittare: il Cittadella perde a Benevento 1-0 con il gol di Ceravolo mentre l’Entella non va oltre lo 0-0 con la Pro Vercelli. Vince il Frosinone che, in rimonta, super l’Ascoli: 3-1 con i gol ciociari di Soddimo (doppietta) e Ciofani mentre i bianconeri erano passati in vantaggio con Cacia. Perugia che non riesce a superare l’ostacolo Trapani: gli uomini di Cosmi impattano 1-1 al “Curi” pareggiando con Coronado l’iniziale vantaggio umbro firmato da Nicastro. Importante pari, in ottica salvezza, per l’Avellino che fa 1-1 a Carpi: sono gli irpini a passare per primi con il rigore di Ardemagni ma un paio di minuti dopo arriva il pari di Lasagna. Partita da mille emozioni all'”Arechi” dove la Salernitana batte 4-2 la Ternana: sembra tutto facile per gli umbri che vanno sullo 0-2 con Palombi e Falletti ma i granata ribaltano tutto con i gol di Perico, Coda, Vitale e Rosina che salvano la traballante panchina di Sannino.

Quattordicesima giornata che si è chiusa col posticipo tra Bari e Spezia. Finisce 1-1 la prima di Colantuono sulla panchina dei galletti che passano con Brienza ma un incredibile autogol di Fedele regala il pareggio allo Spezia nel finale.

CLASSIFICA: Verona 30, Frosinone 27, Cittadella 25, Benevento e Spal 24, Entella e Perugia 23, Carpi 21, Spezia e Brescia 18, Bari e Novara 17, Salernitana e Latina 16, Pisa e Pro Vercelli 15, Ascoli 14, Cesena, Avellino e Vicenza 13, Ternana 12, Trapani 10.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, un Fedele versione “Mai dire gol” condanna i biancorossi al pareggio. Con lo Spezia termina 1-1

Minuto 83 di Bari-Spezia: il Bari di Stefano Colantuono sta conducendo la gara contro lo Spezia per 1-0; il pallone viene crossato dalla destra, attraversa tutta l’area di rigore ma Matteo Fedele arriva di prepotenza e segna. Un tiro di potenza che batte il portiere….Micai. Agli infreddoliti tifosi biancorossi sembra di assistere ad una puntata di “Mai dire gol” col commento ironico della Gialappa’s band che racconta uno sketch avvenuto su qualche lontano campo ma si accorgono di non avere il telecomando e che, purtroppo, è tutto vero.

Il primo Bari targato Colantuono inizia il suo percorso con un 1-1 in una partita mediocre con pochissime emozioni. Il tecnico romano si affida al 4-3-3 con la formazione preventivabile alla vigilia col trio De Luca, Brienza e Maniero in attacco. 4-3-1-2 per lo Spezia di Mimmo Di Carlo che mette l’ex Sciaudone dietro Granoche e Okereke. Il match è sonnolento e il primo freddo stagionale fa da cornice alla partita. Il primo vero tentativo coincide col gol del Bari: Cassani mette in mezzo, De Luca spizza e invita a nozze Brienza che batte Chichizola. La ripresa si apre con uno Spezia più arrembante con Terzi che di testa va vicinissimo al pareggio. La gara è nelle mani dei liguri che sfruttano un calo fisico pauroso dei galletti e si torna all’inizio del nostro racconto: corre il minuto 83 quando De Col dalla destra mette un pallone in area di rigore, Granoche e Più mancano l’appuntamento al gol ma inspiegabilmente arriva Fedele che spara il pallone nella propria porta. Gli spezzini esultano increduli mentre i baresi si chiedono cosa sia successo: più che galletti siamo di fronte a dei polli. Gli ultimi minuti non offrono grandi occasioni se non un tentativo spezzino che Micai smanaccia. Triplice fischio che consegna, oltre al punticino, anche i copiosi fischi dei tifosi biancorossi che fanno da cornice all’uscita dal campo. Da segnalare, il saluto finale al pubblico biancorosso di Daniele Sciaudone: il “Mr. Selfie”, protagonista della remuntada dopo la gara ha voluto salutare quella che, un tempo, era la sua curva.

Mettendo da parte la nostalgia per il recente passato, il Bari di oggi ha fatto diversi passi indietro. Al di là dell’autogol di Fedele (ai tifosi baresi è venuto subito in mente l’autorete di Andrea Masiello in Bari-Lecce, considerando che la porta è anche la stessa), la squadra ha tirato la spina sul piano della corsa e in Serie B questo è inammissibile. Il cambio modulo non ha portato grossi benefici con il centrocampo senza idee (Romizi-Valiani-Fedele non sono proprio Rui Costa-Pirlo-Xavi) mentre in avanti Riccardo Maniero ha accusato una certa solitudine cosi come gli capitava nelle gestioni Nicola e Camplone. Da salvare, nella serata biancorossa, la prova di Stefano Sabelli e di Franco Brienza per il gol. Appuntamento col Carpi ma, fino ad allora, per Stefano Colantuono ci sarà tanto lavoro da fare.

BARI: Micai, Sabelli, Moras, Di Cesare, Cassani, Valiani, Romizi, Fedele, Brienza, De Luca, Maniero.

SPEZIA: Chichizola, Migliore, Terzi, Valentini, De Col, Pulzetti, Sciaudone, Vignati, Maggiore, Granoche, Okereke.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, 10^Giornata – In testa vincono tutte. Buona la prima per il Pizzulli-bis a Barletta. In coda importanti vittorie di Molfetta e Avetrana. Pari Trani. Ecco i risultati di giornata

Traguardo volante (usando un gergo ciclistico) per le squadre di Eccellenza. Con un campionato a sedici squadre e, quindi, trenta partite in programma, la decima giornata coincide con un terzo di campionato che può andare in archivio. Nella giornata odierna, si sono registrate cinque vittorie casalinghe, un pareggio, due vittorie esterne con ventuno reti siglate sui vari campi della Premier League pugliese.

In questa giornata, andando a sbirciare un pò i risultati, la cosa che balza subito all’occhio è l’assenza di goleade (come avvenuto sistematicamente nelle ultime giornate) con la Vigor Trani che impatta 1-1 contro l’Hellas Taranto: il corso del nuovo presidente Amato riparte dal “Comunale” con il pareggio contro la formazione ionica grazie al vantaggio di Piazzolla per i tranesi ed il pareggio tarantino di Prete. Le sorprese di giornata in coda alla classifica non terminano, però, qui: il Molfetta di Mauro Lanza stende in rimonta 2-1 il Casarano con la gara del “Poli” che vede veramente di tutto: la giostra delle emozioni inizia col vantaggio salentino firmato da Caputo, quando sembra che sarà un altra domenica di delusioni per i colori molfettesi Loseto, su rigore pareggia; pochi minuti più tardi è la formazione di Sportillo a poter usufruire di un rigore che però viene parato e in pieno recupero è Stefanini a regalare il 2-1 e una vittoria tanto inattesa quanto importante. Tornando ai giochi di vertice dicevamo che, in testa, vincono praticamente tutte. Il Cerignola sbanca Terlizzi, campo dell’Unione Calcio Bisceglie, per 2-0 grazie ai gol di Oliva e Russo mentre l’altra capolista Bitonto batte 1-0 il Noicattaro grazie al gol in apertura del grande ex Pierino Zotti. Risorge il Barletta che inaugura con una vittoria il ritorno di Massimo Pizzulli sulla panchina biancorossa: ad Otranto arriva un rotondo 3-0 grazie a Santoro, al rigore di Loiodice e al primo gol del neo-arrivato Lorusso. Vince, sudando le proverbiali sette camicie, l’Altamura che regola 3-2 il Vieste: succede tutto nella ripresa col vantaggio ospite di Sollitto, il capovolgimento dei conti firmato da Dibenedetto e Rana, il nuovo pareggio foggiano con Facecchia e il definitivo 3-2 firmato da un rigore di Del Core a pochi minuti dal termine. Schipa + Cezzi = punti per il Novoli: la compagine salentina sfrutta nuovamente il fattore campo e batte, nel derby leccese, il Galatina per 1-0 grazie al gol di Pignataro. Vittoria preziosa in chiave salvezza, anche per l’Avetrana: al “Mazzola”, i tarantini battono 3-1 un Gallipoli sempre più in crisi grazie ai gol di Coquin (doppietta) e Richella che ribaltano l’iniziale vantaggio giallorosso di Portaccio.

CLASSIFICA: Bitonto e Cerignola 25, Altamura 22, Casarano e Barletta 18. Vieste 17, Noicattaro 15, Otranto 14, Uc Bisceglie 13, Novoli 11, Avetrana e Molfetta 9, Gallipoli 8, Hellas Taranto 7, Galatina 6, Trani 2.

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Corrado Colombo: “Stasera sfida combattuta. Colantuono ottimo tecnico. Seguo sempre il Bari e il mio ricordo più bello…”

La quattordicesima giornata di Serie B si chiuderà stasera con la sfida del “San Nicola” tra il Bari e lo Spezia. Una sfida delicata per entrambe le compagini, separate da un solo punto in classifica, che vogliono dare un senso al loro campionato.

In vista del match di questa sera, in esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia, abbiamo ascoltato un importante doppio ex ossia Corrado Colombo. Colombo, professione attaccante, ha vestito i colori dello Spezia nella stagione 2007/2008 per poi approdare alla corte del Bari targato Conte-Perinetti e centrare l’obiettivo promozione in Serie A. Per Colombo, che ora milita nella Pistoiese, sedici presenze in biancorosso condite da tre reti (uno di questi di pregevole fattura con una rovesciata ad Avellino). Con lui abbiamo avuto modo di parlare del presente di Bari e Spezia ma anche di un recente passato in Puglia con in panchina un certo Antonio Conte.

Corrado Colombo, ex attaccante tra le altre di Bari e Spezia. Stasera biancorossi e bianconeri si sfidano al San Nicola.Che partita dobbiamo aspettarci tra queste due formazioni?

Sarà una partita combattuta. Due squadre che vorranno rifarsi dalle ultime partite che non sono andate molto bene con lo Spezia ha perso in casa 4-1 col Verona e il Bari 2-1 a Latina con l’esonero di Stellone. Il Bari, sicuramente, ci metterà qualcosa in più per dimostrare quello che non ha dimostrato sinora.

Col Bari hai ottenuto una bella promozione in Serie A. Segui ancora le vicende della squadra biancorossa e se si, come giudichi la stagione biancorossa con il recentissimo esonero di Stellone e l’avvento di Colantuono?

Si, seguo sempre le vicende del Bari. Guardo sempre il risultato il sabato e qualche commento su facebook. Pensavo che l’avvento di Stellone potesse aprire un ciclo ma non è stato cosi. E’ un peccato ma hanno preso un ottimo tecnico come Colantuono, quindi credo possa far bene, rialzarsi e disputare un ottimo campionato da qui alla fine.

Quel Bari era allenato da un certo Antonio Conte, poi alla Juve, all’Italia e ora al Chelsea. Ti aspettavi questo suo successo e com’erano i rapporti tra voi due?

Si, si vedeva quotidianamente che aveva qualcosa di più di altri allenatori. Mi aspettavo che potesse fare una carriera. I nostri rapporti, negli ultimi tempi a Bari, non erano buoni ma dopo un annetto ci siamo risentiti quando lui andò all’Atalanta e da allora i nostri rapporti sono ottimi.

Il primo ricordo che ti viene in mente pensando alla piazza biancorossa? (aneddoti, episodi)

L’aneddoto più bello di quell’anno fu sicuramente il ritorno da Piacenza. Mi ricordo sia che si guardava la partita in albergo a Piacenza quando il Livorno perse con la Triestina e festeggiammo in albergo. Il secondo ricordo è il giro in pullman per la città e fu fantastico e ricordo con piacere l’affetto dei baresi nei miei confronti.

Dando il Verona come logica favorita, quale sarà l’altra promossa in A direttamente secondo te?

Non so chi può andare su col Verona. Ogni anno c’è sempre la sorpresa, quest’anno c’è il Cittadella ma il campionato di Serie B è molto lungo e si deciderà tutto verso marzo. 

ANTONIO GENCHI 

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Unione Calcio, sfida alla capolista Cerignola sul sintetico di Terlizzi

(foto: Ufficio Stampa Ucb)

Gli azzurri ospiteranno la compagine cerignolana sul sintetico dell’impianto sportivo di Terlizzi. Mister Zinfollino indica la ricetta per tener testa alla corazzata gialloblu: “Serviranno carattere e voglia di far bene – dice -. Ci sarà da stringere i denti”

Decimo impegno di campionato per l’Unione Calcio, di scena domenica 13 novembre al “Comunale” di Terlizzi, dove ospiterà il Cerignola (fischio d’inizio ore 14.30).

Gli azzurri torneranno in campo dopo il vittorioso match di Coppa Italia contro il Barletta (1-0), affermazione che rappresenta un’iniezione di fiducia per i ragazzi del tecnico Zinfollino. “Abbiamo fatto nostra una gara proibitiva sulla carta – analizza l’allenatore azzurro -, vista la caratura dell’avversario. La squadra si è resa protagonista di una grossa prestazione soprattutto nella prima frazione, in parità numerica, tanto che avremmo decisamente meritato il vantaggio. In seguito abbiamo tratto beneficio dalla superiorità numerica creatasi nella seconda frazione, ma, di contro, ci è mancata la cattiveria per incrementare il punteggio. Al ritorno non potremo cullarci sul gol di vantaggio, tuttavia ripartiremo dalla consapevolezza di aver tenuto testa ad una grande squadra”.

Sul sintetico di Terlizzi gli azzurri dovranno affrontare un’altra delle corazzate dell’Eccellenza, ovvero la capolista Cerignola. I gialloblu comandano la graduatoria a pari merito con il Bitonto (22 punti) e sono reduci da quattro vittorie consecutive. Una sola battuta d’arresto nel primo segmento di campionato per la compagine del neotecnico Francesco Farina (3-0 a Barletta), contrapposta a sette vittorie ed un pareggio. “Si tratta di un’altra sfida proibitiva sulla carta – afferma Zinfollino – ma voglia e carattere possono appianare le differenze tecniche. Sappiamo, inoltre, che gli avversari, a differenza nostra, non avranno sulle gambe il peso di un impegno infrasettimanale. Ci sarà sicuramente da stringere i denti ed avere voglia di fare bene, solo così potrebbe nascere una piccola impresa”.

Ancora assenze tra le fila azzurre, con Serri e Gilfone fermi ai box. Da valutare, inoltre, le condizioni di Vitale, uscito anzitempo nella gara di Coppa per un problema muscolare. Assente, inoltre, lo squalificato Nicola Di Pierro, appiedato per un turno dal giudice sportivo.

L’incontro tra Unione Calcio e Cerignola sarà diretto da Matteo Pierobon della sezione di Castelfranco Veneto, coadiuvato dagli assistenti Roberto Nardi e Fulvio Talucci, entrambi provenienti dalla sezione di Taranto.

Il costo del biglietto d’ingresso è di 5 euro, con accesso gratuito per donne ed under 14.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Bari, esordio per Colantuono sulla panchina del galletto. Si va verso il 4-3-3

Settimana turbolenta in casa Bari con l’addio di Roberto Stellone e l’avvento in panchina di Stefano Colantuono. L’ex tecnico di Atalanta e Udinese avrà il duro compito di sistemare una squadra che ha mostrato, specialmente in trasferta, alcune lacune spaventose a livello tecnico e di personalità. Il nuovo allenatore del Bari ha avuto pochi allenamenti per imprimere le sue idee ed il suo credo calcistico e ha lavorato su poche idee ma facili da recepire per i calciatori.

Domenica ci sarà il debutto di Colantuono alla guida del Bari, quando i biancorossi riceveranno al “San Nicola” lo Spezia di Mimmo Di Carlo. Un cliente tutt’altro che agevole per iniziare un percorso ma come si dice: “quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare”. Contro i liguri dell’ex Sciaudone, il Bari dovrà mostrare qualcosa di diverso rispetto alle ultime deludenti uscite contro Frosinone, Novara e Latina cercando di confermare quello che di buono è stato fatto contro Trapani e Pro Vercelli. Le due vittorie contro i siciliani e i piemontesi sono arrivate contro avversario tecnicamente o psicologicamente più deboli dei biancorossi ed il passo successivo è vincere contro squadre di valore superiore, come ad esempio lo Spezia.

Colantuono deve fare a meno di diverse pedine tra infortunati e giocatori impegnati con le Nazionali: Fedato, Ivan e Monachello sono out per problemi fisici, Basha è fuori con la nazionale albanese ed il giovane Capradossi rientrerà nel capoluogo pugliese soltanto in queste ore. Rispetto alla gara di Latina, però, il Bari recupera una pedina non di poco conto come Stefano Sabelli. il terzino romano, prima della squalifica, aveva offerto prove sempre più confortanti e contro lo Spezia sarà sicuramente del match. La domanda che molti si fanno, in queste ore, è: come giocherà mister Colantuono? 4-4-2 o 4-3-3? Senza entrare in noiose disquisizioni tattiche, il tecnico potrebbe variare l’atteggiamento della squadra passando ad un più funzionale 4-3-3. Azzardando una formazione, possiamo inserire Micai in porta, Sabelli, Moras, Di Cesare e Cassani in difesa, centrocampo a tre con Valiani, Romizi e Fedele mentre in avanti possibile tridente con De Luca e Brienza a sostegno di Maniero.

Di contro, lo Spezia di Mimmo Di Carlo non naviga in acque tranquillissime: i liguri hanno conquistato soltanto un punto in più dei biancorossi e la panchina dell’ex capitano del Vicenza scricchiola. Il tecnico bianconero dovrebbe adottare anch’egli un 4-3-3 con il portiere Chichizola (corteggiato a lungo dai biancorossi in estate), in difesa Migliore, Terzi, Valentini e De Col, centrocampo a tre con Sciaudone, Erresti e l’altro ex Pulzetti mentre in attacco Baez, Più e Granoche.

Oltre allo Spezia, il Bari dovrà superare anche il tabù Pasqua. Con il fischietto di Tivoli, i biancorossi non hanno mai vinto e in 10 incontri hanno incassato 4 pareggi e ben 6 sconfitte. Pasqua ritrova i biancorossi, in questa stagione, dopo il pareggio del “Rigamonti” di Brescia e in quel caso finì 1-1.

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 14^Giornata – La Nazionale fa spostare i cadetti alla domenica. Verona in casa contro il Novara. Benevento-Cittadella, sfida di vertice. Prima per Colantuono sulla panchina del Bari. Ecco le gare in programma

La Nazionale di Giampiero Ventura (impegno contro il Liechtenstein e poi a Milano contro la Germania) ha stoppato il campionato di Serie A con il solito spostamento della Serie B alla domenica.

La quattordicesima giornata del campionato cadetto si aprirà sabato con Spal-Brescia alle 15 e il match salvezza tra Vicenza e Latina alle 18.

Domenica si aprirà con il cosiddetto lunch-match delle 12.30 tra Cesena e Pisa mentre alle 15 tutte le altre gare. La capolista Verona sarà impegnata al “Bentegodi” contro il deludente Novara di Boscaglia: per gli scaligeri è una ghiotta occasione per conquistare i tre punti e allungare ancora la classifica. Alle spalle dei veneti è bagarre: il Cittadella di Venturato sarà di scena sul difficile campo di Benevento mentre la Virtus Entella di Breda riceve al “Comunale” la pericolante Pro Vercelli. Nelle zone alte di classifica, Carpi e Perugia se la vedranno con due formazioni di bassa classifica: gli emiliani ricevono al “Cabassi” l’Avellino mentre gli umbri di Bucchi ricevono il Trapani dell’ex Serse Cosmi (tifosissimo del Perugia ed è proprio con i biancorossi che iniziò la carriera da allenatore). Torna in campo, dopo le scosse che hanno colpito la zona e il rinvio del match contro l’Entella, l’Ascoli che sarà di scena al “Matusa” di Frosinone. Match delicato, in chiave salvezza, quello dell'”Arechi” di Salerno dove i campani di Sannino sono chiamati a vincere contro la Ternana: la panchina granata è a forte rischio.

Chiude la giornata il match interessante tra Bari e Spezia. I biancorossi, in settimana, hanno cambiato guida tecnica passando da Stellone a Colantuono.

ANTONIO GENCHI  

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Bari, lo scorso anno fu una vittoria tanto sofferta quanto alla fine illusoria. Nel 2013 Ebagua rovinò il Santo Stefano ai baresi. Ecco i precedenti tra Bari e Spezia

Bari contro Spezia. La quattordicesima giornata di campionato metterà di fronte, nel posticipo serale, i biancorossi di Stefano Colantuono e lo Spezia di Mimmo Di Carlo. 

La sfida del “San Nicola” metterà contro due formazioni ambiziose, che vogliono recitare un ruolo da protagonisti in questo campionato cadetto. Quella di domenica sera alle 20.30, sarà la dodicesima sfida tra galletti e le aquile in Puglia: sinora lo score indica otto vittorie baresi, un solo pareggio e due affermazioni dei liguri.

La prima sfida si giocò nel lontano 1930 e i biancorossi trionfarono per 3-0 grazie ad una tripletta di Scategni. Negli anni 2000, la gara tra biancorossi e bianconeri divenne, praticamente, una classica del campionato cadetto ma non solo. Nell’agosto 2011, le due squadre si affrontarono in Coppa Italia col Bari che riuscì a vincere solo nel recupero grazie a Salvatore Masiello che regalò la prima vittoria alla prima partita Vincenzo Torrente sulla panchina del galletto.

Le due affermazioni liguri in terra pugliese sono abbastanza recenti. La prima è datata 26 dicembre 2013: sotto un diluvio, i liguri allenati da Devis Mangia (passato poi al Bari) vinse 2-1 con i gol di Carrozza e di Ebagua contro il Bari di Alberti che andò a segno con Francesco Fedato (in biancorosso attualmente ma domenica non ci sarà per l’infortunio alla mano). La seconda fu sicuramente più deludente con i bianconeri che banchettarono 3-0 sul Bari di Davide Nicola grazie ai gol Bakic, Catellani e Canadjia. 

Il tecnico piemontese riuscì a prendersi la rivincita lo scorso campionato contro Nenad Bjelica: alla prima giornata, il Bari riuscì a battere lo Spezia in una partita davvero pirotecnica: biancorossi subito sul 2-0 grazie alla doppietta di De Luca, i liguri ribaltano tutto con De Las Cuevas, Catellani e Nenè ma è Riccardo Maniero a firmare prima il 3-3 e poi il definitivo 4-3 con il Bari ridotto anche in 10 a causa dell’espulsione di Di Cesare. Quella vittoria, come detto nel titolo, fu illusoria per tifoseria ed addetti ai lavori in quanto sembrava il preludio ad una grande stagione del Bari, targato Paparesta, che però qualche mese dopo vide l’addio di Davide Nicola e l’approdo di Camplone.

ANTONIO GENCHI 

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C.Italia Eccellenza – Altamura, si torna al gol ma non alla vittoria. Il Barletta termina in 8 ma l’Unione vince “solo” 1-0. Ecco i risultati delle gare di andata delle semifinali

Coppa Italia di Eccellenza che scende in campo per disputare le gare di andata delle semifinali. La Coppa, oltre ad essere un obiettivo prestigioso e per il blasone, è importante in quanto da una corsia per la promozione in Serie D.

Campi impegnati quest’oggi il “San Pio” di Bari dove si giocava Unione Calcio Bisceglie contro Barletta e il “Tonino D’Angelo” di Altamura dove erano impegnate il Team Altamura e l’Otranto. Nella gara di Bari, arriva la vittoria per l’Unione Calcio Bisceglie che batte 1-0 il Barletta: inizia male la seconda avventura di Massimo Pizzulli alla guida dei biancorossi che vengono sconfitti da un gol del biscegliese Ventura; per il tecnico bitontino, oltre alla sconfitta, c’è anche il problema squalificati con Varola, Ola e Dentamaro che sono stati espulsi durante la gara e che mancheranno, sicuramente, nella gara di ritorno al “Manzi”. Nell’altra gara, invece, il Team Altamura di Gennaro Di Maio torna al gol dopo tre giornate di astinenza con Fernandez ma il gol murgiano non basta a vincere la gara con l’Otranto di Andrea Salvadore che perviene al pareggio grazie a Matteo Luca e la gara termina 1-1; un buon pareggio esterno per gli idruntini che potranno giocarsi le chances di arrivare in finale sul terreno amico.

ANTONIO GENCHI 

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V.Trani vs Hellas Taranto, dopo sei mesi si torna al “Comunale”: Tutti allo stadio!

 

Trani – Riprendiamoci ciò che è nostro ! E’ con questo slogan che la nuova dirigenza biancazzurra, determinata più che mai nel salvare la stagione calcistica della Vigor Trani 2016/17, annuncia il suo ritrovato calcio al “Comunale”.
Infatti, dopo circa sei mesi di assenza dal proprio impianto sportivo, inutilizzabile per le problematiche accorse al terreno di gioco in fase di risemina, nella decima di campionato finalmente i tifosi e sportivi tranesi, potranno tornare “TUTTI ALLO STADIO” per abbracciare il nuovo cammino che possa giungere alla salvezza del campionato.

In occasione della partita di domenica Vigor TraniHellas Taranto la società comunica una prima iniziativa volta ad avere la massima partecipazione di pubblico.

Da stasera saranno in prevendita biglietti a prezzi popolari :
Gradinata € 3
Tribuna lat. € 7
Tribuna centr. € 10

I ticket di ingresso  saranno disponibili presso le prevendite abituali :

bar 7 nani Caffetteria Guendalina Bar Giudema.

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Per l’occasione non saranno validi gli abbonamenti, “eccezion fatta” per gli undici abbonamenti regolarmenti venduti ad inizio stagione.

Ricordiamo che nella presentazione del nuovo allenatore Giacomo Pettinicchio, venerdì 11 novembre alle ore 18.00 presso il “Comunale”, sarà occasione per capire se nel match in questione vi saranno delle new entry in squadra, già schierabili durante i novanta minuti.

 

ENZO CHICCO

Unione Calcio, vigilia del derby di Coppa Italia

Al “San Pio” di Bari Enziteto, gli azzurri ospiteranno il Barletta nella sfida d’andata delle semifinali di Coppa. Assente lo squalificato Sergio Quercia

Settimana di Coppa e campionato per l’Unione Calcio, che domani giovedì 10 novembre, ospiterà sul sintetico del “San Pio” di Bari il Barletta, nel match d’andata delle semifinali (fischio d’inizio ore 15).

La sfida ai biancorossi arriva pochi giorni dopo il primo pari stagionale incamerato dagli azzurri a Grottaglie, contro l’Hellas Taranto (0-0). Risultato che ha certamente lasciato un po’ di amaro in bocca alla compagine biscegliese, abile comunque a sfiorare il vantaggio nella seconda frazione, disputata interamente in inferiorità numerica (espulso Nicola Di Pierro). “Abbiamo tenuto le redini del gioco per buona parte del match – afferma il presidente azzurro Enzo Pedone – non riuscendo però a fare nostra la gara. Il pari ci permette di allungare la striscia di risultati utili (salita a tre), segnale che lascia trasparire una graduale crescita della squadra”.

La Coppa Italia è da sempre un obiettivo di prestigio per l’Unione Calcio e per l’intera dirigenza, motivo per cui gli azzurri affronteranno la duplice sfida contro il Barletta con la massima concentrazione. “È una competizione a cui teniamo in particolar modo – continua il presidente Pedone -. Abbiamo già avuto modo di affrontare il Barletta in campionato, per questo siamo consapevoli della forza del nostro avversario. Dovremo provare a far valere il “fattore campo”, tenendo conto che la qualificazione si deciderà in centottanta minuti. La considero una tappa importante per la nostra crescita e per la nostra stagione”.

È passato poco più di un mese dall’incrocio tra Unione Calcio e Barletta, conclusosi con la vittoria per 2-3 dei barlettani sul sintetico dell’impianto sportivo di Terlizzi. Tuttavia questo mese ha riservato cambiamenti in casa biancorossa, visto il ritorno in panchina del tecnico Massimo Pizzulli, ufficializzato proprio nella giornata di ieri.

In Coppa Italia il Barletta ha superato gli ostacoli Vigor Trani e Vieste ed è reduce dalla vittoria casalinga di campionato al cospetto della Molfetta Sportiva (3-0).

Assenza importante, causa squalifica, per mister Zinfollino, che dovrà fare a meno di Sergio Quercia, forfait a cui si aggiungono le probabili assenze degli infortunati di lungo corso, in fase di recupero. Tra i biancorossi mancherà lo squalificato Giuseppe Sguera.

L’incontro sarà diretto da una terna leccese, composta da Gabriele Totaro, Gianmarco Spedicato e Davide Fedele.

Il costo del biglietto d’ingresso è di 5 euro, con accesso gratuito per donne ed under 14.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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C.Italia Eccellenza – Domani semifinali di andata. Quattro squadre si giocano il posto in finale

Impegno infrasettimanale in Eccellenza con il campionato che, per il momento, lascia spazio alla Coppa di categoria. Domani si giocheranno le due semifinali di andata con Unione Calcio Bisceglie – Barletta e Altamura – Otranto.

La prima gara si giocherà allo stadio “San Pio” di Bari (data l’indisponibilità del campo di Terlizzi) e metterà di fronte due squadre che vedono nella Coppa un ottimo trampolino di lancio viste le distanze dalla vetta della classifica. La Coppa, per la cronaca, da la possibilità di accedere in Serie D ed è una strada che giustamente va percorsa. La gara sarà l’esordio del Pizzulli-bis, col tecnico bitontino che ha preso il posto di Francesco Bitetto.

L’altra semifinale metterà contro il Team Altamura e l’Otranto: la gara, che si giocherà al “Tonino D’Angelo”, è un occasione per i murgiani di Gennaro Di Maio di invertire la rotta e riprendere a vincere. Occhio però, di contro, all’Otranto di Andrea Salvadore che sta disputando una prima parte di stagione ottima e potrebbe fare lo scherzetto al più quotato avversario (per informazioni rivolgersi al Casarano).

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Matteo Mongelli (TuttoAtalanta): “Colantuono? Grintoso. A Bergamo giocava con un 4-4-1-1. L’accoglienza dei baresi? Penso che…”

Dopo l’esonero di Roberto Stellone, è iniziato ufficialmente il corso biancorosso di Stefano Colantuono. Il tecnico romano arriva a Bari con un contratto fino al prossimo giugno ma saranno i risultati (come sempre) a stabilire il suo futuro sulla panchina del galletto.

Colantuono è un tecnico affermato e molto conosciuto che ha avuto modo di allenare per tanti anni in Serie A. Nella sua carriera ha guidato Sambenedettese, Catania, Perugia, Torino, Palermo e soprattutto Atalanta prima della parentesi a Udine. Con i bergamaschi, il tecnico laziale, ha ottenuto due promozioni in Serie A e ha guidato gli orobici a salvezze tranquille nella massima serie. In esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia, abbiamo ascoltato Matteo Mongelli del sito tuttoatalanta.com che ha avuto modo di conoscere il nuovo mister biancorosso nei tanti anni alla guida della Dea.

Michele, a Bergamo Stefano Colantuono lo conoscete molto bene avendolo avuto come allenatore per tante stagioni. Oltre al discorso tecnico, che personaggio è Colantuono?

Se dovessi scegliere un aggettivo per descriverlo è indubbiamente “grintoso”. Sembra, quasi quasi, che accompagni lui il gioco dei suoi ragazzi ed è uno molto incline agli obiettivi: se l’obiettivo è andare in Serie A come quando allenava l’Atalanta in B lui cerca di vincere tutte le partite mentre se è la salvezza gioca per quello; si rispecchia molto nell’obiettivo da raggiungere. Studia molto la tattica, l’avversario e in alcuni casi riesce ad azzeccare la partita mentre in altri ha delle pecche ma come un pò tutti gli allenatori. Qui ha lasciato sicuramente un bel ricordo quando è stato esonerato era finito un ciclo. Il rapporto verso i giornalisti? Lui si fa molto prendere dalla partita e, se la partita va male, ha un attimo di nervosismo e se il giornalista gli fa una domanda sbagliata lui si arrabbia. E’ un tipo molto focoso quando allena ma anche fuori nelle conferenze stampa. Bari? La scossa motivazionale la da, non sono mai mancate alle sue squadre le motivazioni che lui da poi da qui a dire che porterà il Bari in Serie A ce ne passa. Dipenderà dagli uomini e la classifica che troverà; un allenatore che subentra ha pochissimo tempo.

Dopo aver conosciuto meglio l’uomo, capiamo un pò meglio l’allenatore. Che moduli, di solito, adotta Colantuono per le sue squadre?

A Bergamo giocava in un modo per i giocatori che aveva a disposizione. C’era una punta fissa come Denis e dietro un trequartista Maxi Moralez con un centrocampo e difesa a quattro. In partenza era, quindi, un 4-4-1-1 ma in fase d’attacco diventava un 4-3-3. Colantuono è sicuramente uno pragmatico ossia, in base alla rosa che ha a disposizione, trova la tattica e non viceversa come, magari, ha fatto Gasperini quest’anno con la sua idea di calcio. 

Hai parlato di trequartista e mi viene in mente subito Brienza, che lui ha già avuto nella sua avventura bergamasca. Ripartirà da lui?

Si, secondo me si. Può farlo partire dalla trequarti e Brienza è un giocatore che Colantuono ha sempre fatto giocare a sorpresa. Avendo dei buoni piedi può sicuramente partire dalla trequarti.

Dopo l’avventura a Bergamo, Colantuono è stato allenatore dell’Udinese con risultati non proprio eccellenti. Cosa non ha funzionato li in Friuli per lui?

Colantuono è uno che ha bisogno di tempo. A Bergamo ha avuto il tempo per fare bene e confermarsi tra alti e bassi mentre ad Udine, forse, al primo basso l’hanno mandato via. A Bergamo ha preso la squadra in Serie B ed ha avuto il giusto tempo di riorganizzare e fare bene.

Ieri primo allenato del tecnico alla presenza di circa 200 sostenitori biancorossi che hanno dato il loro saluto al nuovo allenatore. Conoscendo un po il personaggio, è un accoglienza positiva o è un tipo che magari cerca la tranquillità nel lavoro?

Secondo me l’ha accolta molto positivamente. Più l’ambiente è caldo più lui è invogliato a far bene. Ha bisogno di calore e spinta del pubblico, non a caso, a Bergamo incitava il pubblico. Come ogni allenatore, quando arriva in una nuova città fa piacere sentire il calore del pubblico. 

ANTONIO GENCHI 

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Barletta, Massimo Pizzulli è il nuovo allenatore dei biancorossi

Gli uomini sognano più il ritorno che la partenza. Una delle celebri frasi di Paulo Coelho recita cosi ed è perfetta se si parla di ritorni. 

Dopo l’esonero di Francesco Bitetto, all’indomani della sconfitta maturata a Novoli, il Barletta era chiamato a trovare un sostituto in grado di poter portare la squadra biancorossa, quantomeno ai playoff. Il diesse Vincenzo De Santis, dopo le dimissioni respinte dalla società, si è messo al lavoro per trovare il giusto profilo: il ballottaggio, nelle ultime ore, era tra l’ex tarantino Cazzarò e Massimo Pizzulli con quest’ultimo che ha avuto la meglio.

Nella giornata odierna la società adriatica, tramite una nota apparsa sul proprio sito ufficiale, ha comunicato il ritorno del tecnico bitontino che aveva lasciato la squadra biancorossa dopo la finale playoff persa contro il Team Altamura. Pizzulli sembra avere tutti i requisiti per poter far bene nella situazione attuale: è un allenatore di polso, sanguigno e conosce molto bene l’ambiente biancorosso. Lo scorso anno ereditò una situazione molto difficile (la sua avventura partì con il solo Rizzi tesserato) e terminò con una cavalcata ai playoff. Il primo impegno del Pizzulli-bis, sarà giovedì pomeriggio al “San Pio” di Bari quando Dirito e soci affronteranno la semifinale di andata di Coppa contro l’Unione Calcio Bisceglie. Il tecnico, si legge nel comunicato, si porterà dietro il suo fido secondo Davide Papagni ed il fisioterapista Corcella.

ANTONIO GENCHI

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Eccellenza, 9^Giornata – Bitonto, macchina da gol. Il Vieste vince la sfida tra “sorprese”. Altamura che ti succede? Ecco i top e i flop di giornata

Nona giornata di Eccellenza che registra la mini-fuga di Bitonto e Cerignola in testa alla classifica. I baresi e i foggiani allungano a +3 sul Team Altamura che pareggia ancora una volta per 0-0. Riscatto (in attesa di capire chi sarà il tecnico) del Barletta che batte 3-0 il Molfetta. Continua l’ottimo momento del Noicattaro. Ecco i top e i flop di questa nona giornata:

TOP:

BITONTO – Ancora una volta, i neroverdi di Pasquale De Candia guadagnano un meritato 10 e lode. La formazione bitontina dimostra di avere tutte le carte in regola per ambire a traguardi importanti. L’attacco è atomico con sei gol rifilati al malcapitato Gallipoli a dimostrazione di una batteria di attaccanti spaventosa: in Salento sono andati a segno Manzari, Zotti e Albrizio ma il tecnico può contare anche su Turitto, Roselli, senza dimenticare Nando Terrone.

VIESTE – Come ogni anno, la compagine garganica parte in punta di piedi con l’obiettivo della salvezza e, come ogni anno, i campionati sono davvero ottimi. Gran parte del merito va a mister Franco Cinque che, nonostante alcune perdite illustri (vedi fratelli Augelli), sta facendo volare il suo Vieste. I punti in classifica sono già diciassette e la voglia di continuare a stupire è ancora tanta.

GALATINA – Punto d’oro per i ragazzi di mister Mosca che bloccano una delle corazzate come l’Altamura. In casa, i salentini riescono spesso e volentieri a imbrigliare gli avversari. E’ allo “Specchia” che la squadra deve costruirsi la propria salvezza.

FLOP:

ALTAMURA – Se la difesa non prende gol….l’attacco resta ancora una volta a bocca asciutta. Sono le due facce di una stessa medaglia che porta il Team Altamura al terzo 0-0 di fila. I pareggi contro Barletta e Casarano erano stati accettati in quanto ottenuti con squadre importanti ma a Galatina si poteva (e doveva) fare di più. In avanti, le bocche di fuoco murgiane hanno le polveri bagnate con Rana, Del Core, Di Senso e Sisalli che hanno perso il feeling con la rete. Urge un inversione di rotta.

MOLFETTA – E’ solo grazie alla crisi del Trani se la formazione biancorossa non è ultima in classifica. La questione Lanza, oltre ad essere stucchevole per una questione di regolamento, danneggia la squadra con diversi elementi che a livello fisico vanno subito in difficoltà. Il presidentissimo va avanti per la sua strada ed, intanto, imprenditori molfettesi investono fuori (vedi Giancaspro a Bari ed Amato a Trani).

ANTONIO GENCHI 

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Noicattaro -Vigor Trani: evitata la goleada adesso si pensa all’esordio al “Comunale.”

Ecco il manto erboso del "Comunale" come si presenta dopo il restailing

Ecco il manto erboso del “Comunale” come si presenta dopo il restailing

Trani – Nonostante la sconfitta che resta pur sempre tale, contro il Noicattaro o ex Atl. Mola, si è evitato la goleada e la Vigor Trani torna così a casa, senza punti ma con solo tre gol al passivo.

In panchina, in veste di allenatore ha visto l’esordio a tempo determinato di Carmine Trentadue, giunto in settimana nel ruolo di preparatore atletico ma che da martedì (domani) vedrà ufficialmente il passaggio di consegne all’ufficializzato Giacomo Pettinicchio, presente durante il match sugli spalti del “Comunale” di Noicattaro, come osservatore.

La cronaca del match parla di un Trani ser pur ancora rimaneggiato, zeppo di under, tenere bene i più quotati avversari, ed infatti è proprio della Vigor il primo batticuore.

L’inaspettata gioia, però,  dura solo pochi secondi. I biacazzurri passano in “vantaggio” su cross che spiove in area dalla sinistra, di Marzio calcia a rete ma la terna arbitrale annulla per posizione di off-side.

I nojani effettuano il sorpasso poco dopo, siamo al 25’ del primo tempo, sul calcio piazzato calciato dell’ex Tenzone, Schirone ben appostato realizza l’1-0. La palla del 2-0 arriva sullo scadere della prima frazione al 45’pt, nata sempre dai piedi di Tenzone che su di punizione è perfetto assist-man per Visconti che mette a segno la palla del raddoppio.

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Il secondo tempo si caretterizza per due eppisodi: la terza marcatura e la sospensione del match per cinque minuti. Il terzo gol giunto al 26’st porta la firma di Visconti (doppietta di giornata) su contropiede ben finalizzato dallo stesso, chiudeva definitivamente ogni speranza o possibile riapertura della gara per il Trani, ed un guasto all’impianto di illuminazione che poteva compromettere il finale del match

la gara ha rischiato di non esser portata a termine nei regolari 90 minuti, causa un guasto momentaneo all’impianto di illuminazione che per cinque minuti circa,( vedi foto di copertina) è calato sull’intero impianto sportivo con annessi spettatori, ma il blackout prontamente sistemato ha dato modo di portare a termine il match senza ulteriori intoppi.

Archiviata anche la nona giornata di campionato, il pensiero si catapulta alla prossima dove la Vigor potrà concretamente iniziare il suo nuovo campionato 2016/17 alla guida di una nuova e solita società, un allenatore, una nuova squadra se pur in fase di construzione ma soprattutto, un ritrovato entusiasmo dei suoi sostenitori e non da meno, il suo “Comunale” che dopo circa sei mesi di calvario e restailing al manto erboso, riabbraccia la propria squadra sospingendola alla vittoria del suo personale campionato, la salvezza.

 

ENZO CHICCO

Bari, Roberto Stellone non è più il tecnico dei biancorossi. Da progetto triennale a progetto…trimestrale?. Colantuono in pole

La luna di miele tra la Fc Bari 1908 e Roberto Stellone è durata poco più di quattro mesi. Era, infatti, il 4 luglio quando la società del neo-presidente Giancaspro ufficializzava l’arrivo dell’ex tecnico del Frosinone come nuovo allenatore dei biancorossi. Una scelta vista di buon grado dai tifosi e dagli addetti ai lavori che vedevano nell’ex attaccante di Genoa, Napoli e Torino il condottiero giusto per portare il Bari al tanto sognato traguardo della Serie A.

Curriculum alla mano, il tecnico romano sembrava l’uomo giusto al posto giusto: a Frosinone nel giro di poco tempo ha portato la squadra dalla Lega Pro alla Serie A, persa in maniera più che onorevole con una squadra che veniva data per spacciata già a gennaio. Un allenatore giovane ma di personalità che doveva cancellare i ricordi deludenti dei vari Devis Mangia, Davide Nicola ed Andrea Camplone.

Il rapporto sembra incrinarsi già da subito però. Il presidente Giancaspro compie un errore che nel calcio rischia di costarti caro ossia nominare prima il tecnico e soltanto dopo il Direttore Sportivo. Pochi giorni dopo, viene nominato Sean Sogliano nel ruolo di diesse e i due iniziano il calciomercato. Emergono, subito, delle differenze di vedute soprattutto sui nomi che l’ex tecnico del Frosinone vuole per il suo nuovo Bari. Stellone chiede inutilmente elementi come Soddimo ma in contropartita riceve molti elementi di fiducia del diesse come Moras, Martinho e Fedele che Sogliano ha avuto alle sue dipendenze nelle avventure a Verona e Carpi.  In Coppa Italia arriva una vittoria all’esordio col Cosenza e una sconfitta, prevedibile, a Palermo con un Bari che vende cara la pelle anche ai quotati avversari siciliani. In campionato, il rendimento è deludente con quattro vittorie, quattro pareggi e cinque sconfitte nelle tredici gare di Serie B che portano il Bari ad un anonima posizione di centro-classifica. La squadra offre un gioco buono soltanto a sprazzi (vedi gara con la Virtus Entella) e Stellone ha la colpa di non aver cambiato il suo credo tattico ma questo basta a giustificare il suo esonero?.

Per la panchina del galletto, il nome che pare in dirittura d’arrivo è quello di Stefano Colantuono che dovrebbe aver sbaragliato la concorrenza di Mandorlini e Delio Rossi. Al di là del nuovo allenatore, la cosa che fa riflettere è il progetto (o pseudo tale) messo in atto da Cosmo Giancaspro. Il presidente ha parlato, in diverse conferenze stampa, di un progetto anche triennale con contratti pluriennali a Roberto Stellone e Sean Sogliano. Un progetto che doveva essere a lunga gittata ma che, bruscamente, si è arenato dopo appena quattro mesi e una quindicina di partite. In questa grottesca situazione, emerge tutta l’inesperienza di Cosmo Giancaspro nel mondo pallonaro: l’imprenditore molfettese ha commesso gli stessi errori fatti dal suo predecessore Gianluca Paparesta con squadre non all’altezza della situazione e allenatori esonerati con molta (forse troppa) facilità. Nel calcio, si sa, il tecnico è il primo a pagare il conto ma in questo caso l’addio di Stellone sembra frettoloso ed anche scellerato se si considera la somma economica investita per l’ex tecnico ciociaro. Il numero uno biancorosso dovrebbe, forse, prendere spunto dal suo collega pescarese Sebastiani che, all’indomani dello 0-4 subito dall’Empoli, ha difeso a spada tratta Massimo Oddo ribadendo che il tecnico rimarrà sulla panchina del Delfino. Un attestato di stima che fortifica la posizione del tecnico nello spogliatoio e va avanti con un progetto (non quello in salsa biancorossa) che vede l’ex terzino del Milan e della Nazionale come uno dei protagonisti principale.

ANTONIO GENCHI 

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Atletico Vieste, capitan Sollitto ci regala i tre punti: 1 – 0 al ”Riccardo Spina”

Una rete siglata da capitan Francesco Sollitto, a 6’ minuti dal termine della contesa, permette all’Atletico Vieste, di centrare la 4 vitttoria, su 5 gare disputate al ‘’Riccardo Spina’’, contro un coriaceo Otranto.

Non una bella gara, quella disputata dalle due formazioni, che hanno dato vita ad un gioco disordinato e nervoso, forse anche a causa dell’importanza della posta in palio.

CRONACA: Franco Cinque confermava gli stessi 11, usciti sconfitti, dal derby del turno precedente, contro l’Audace Cerignola. Si rivedeva in campo, dopo diverse settimane di stop, Marco Milella.

Prima frazione di gioco priva di grandi sussulti, tanto che dopo nemmeno un giro di lancette, l’arbitro, il Sig. Peres di Barletta, interrompeva l’incontro per alcuni minuti, perché si rendeva conto, che le divise delle due squadre, erano simili, tanto da poter generare confusione. Neanche il tempo di rientrare negli spogliatoi, che subito il magazziniere dei padroni di casa Davide Zaffarano, era già pronto, per mettere a disposizione un’altra divisa, di colore differente.

La prima azione degna di nota, portava il timbro degli ospiti: nel corso del 10’ minuto, sugli sviluppi di un calcio piazzato, dal limite dell’area, Roldan tentava di sorprendere Innangi, con la sfera che passava sotto la barriera, ma l’estremo difensore viestano, non si faceva cogliere impreparato, e neutralizzava la sfera.

La reazione dei padroni di casa portava la firma di Milella, con un potente bolide di sinistro, che di poco non centrava il bersaglio.

L’occasione più ghiotta della prima frazione, capitava sui piedi di Camasta, che a seguito di un calcio d’angolo battuto da Colella, sbagliava incredibilmente da posizione più che favorevole, a portiere oramai battuto.

Al 33’ splendido il gesto tecnico di Trotta: stop e tiro al volo, da fuori area, ma palla che terminava di poco oltre la traversa.

A 4’ minuti dall’intervallo, il direttore di gara mandava anzitempo sotto la doccia Milella per il Vieste e Stajano per l’Otranto, a causa di reciproche scorrettezze.

Idruntini che rimanevano in 9, per l’espulsione rimediata da Palma, nel corso del 16’ della ripresa, per doppia ammonizione. Mister Salvadore gettava nella mischia il 45enne Govinho, affidandogli le chiavi del centrocampo. Dall’altra parte Franco Cinque inseriva Kouame per La Forgia, per dare manforte al reparto avanzata.

Però erano gli ospiti, ad avere la clamorosa palla goal del vantaggio: al 36’ Roldan sfuggiva alla retroguardia garganica, e si presentava al tu per tu con Innangi; quest’ultimo era strepitoso, e negava la gioia del goal al numero 10 ospite, deviando la sfera sul palo.

L’unica marcatura di giornata giungeva nel corso del 39’ minuto: sugli sviluppi di un calcio di punizione, battuto dallo specialista Colella, il tiro – cross di Trotta veniva ribattuto oltre la linea di porta da capitan Sollitto, per la gioia dei tifosi locali, presenti sulla gradinata del ‘’Riccardo Spina’’.

Tre minuti più tardi, l’Otranto rimaneva addirittura in 8, complice l’espulsione rimediata da Roldan, per aver detto qualche parolina di troppo, nei confronti del direttore di gara.

La gara si concludeva sul punteggio finale di 1 – 0 per i padroni di casa.

Il successo ottenuto quest’oggi, consente ai biancoazzurru del Gargano di rientrare nuovamente nella zona playoff, al 5° posto con 17 punti all’attivo, 5 in meno del duo di testa, formato da Bitonto e Cerignola.

Nel prossimo turno, i ragazzi di mister Cinque, saranno impegnati nel match d’alta classifica, al ‘’Tonino D’Angelo’’ di Altamura, contro i padroni di casa della Team, appaiati in terza posizione, con due punti in più dei garganici. Per i salentini, la vittoria è rimandata a domenica prossima, quando al ‘’Nachira’’ sarà di scena il Barletta 1922. Prima di catapultarsi nel prossimo turno di campionato, per gli idruntini, c’è la semifinale di Coppa Italia, in programma giovedì 10, in trasferta sul campo della Team Altamura.

Ignazio Silvestri


ATLETICO VIESTE – OTRANTO 1- 0

ATLETICO VIESTE: Innangi, Silvestri, Partipilo, Camasta, Sollitto, Telera (23’ st De Vita M.), Santoro (37’ pt Sicignano), Milella, La Forgia (11’ st Kouame), Colella, Trotta.

A disposizione: Saracino F., Gallo, Caruso, Facecchia.

Allenatore: Franco Cinque

OTRANTO: Caroppo, De Giorgi, Saracino C. (26’ st Cellamare), Stajano, Boulam, Deffo, Palma, Mariano (29’ st Serio), Martin Sanchez (18’ st Govinho), Roldan, Gonzalez.

A disposizione: Cazzato, Luca, Manneh, Mounchid.

Allenatore: Andrea Salvadore

ARBITRO: Nicola Maria Peres di Barletta (Emanuele Fracchiolla di Barletta – Gaetano Fiore di Barletta)

RETE: 39’ st Sollitto

AMMONITI: 2’ st e 16’ st Palma, 32’ st Govinho, 33’ st Gonzalez, 35’ st Rodan, 49’ st Serio (O)

ESPULSI: Milella (AV) e Stajano (O) al 43’ del pt per reciproche scorrettezze; Palma (O) al 16’ del st per doppia ammonizione; Roldan (O) al 43’ del st per frasi irriguardose, nei confronti del direttore di gara.

RECUPERO: 1’ pt; 5’ st

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Eccellenza, 9^Giornata – Prove di fuga in testa: Bitonto e Cerignola a braccetto. Altamura, ancora uno 0-0. Il Barletta (senza mister) vince 3-0. Ecco i risultati con classifica

La nona giornata di Eccellenza inaugura il mese di novembre. Nella giornata odierna si sono registrate, sui campi della Premier League Pugliese, cinque vittorie interne, due pareggi, un blitz esterno con diciassette gol messi a segno.

In testa Bitonto e Cerignola fanno sul serio. I dauni di mister Francesco Farina soffrono più del dovuto ma archiviano 1-0 la pratica Novoli: al “Monterisi”, i foggiani devono aspettare 85 minuti per avere la meglio dei salentini grazie al gol di Vincenzo Ladogana. A braccetto con i gialloblù ritroviamo il Bitonto che, a differenza della squadra foggiana, ha vita facile in quel di Sogliano: contro il Gallipoli (partita in campo neutro e a porte chiuse), arriva un tennistico 0-6 con la doppietta di Manzari, la tripletta dell’eterno Pierino Zotti e il gol di Albrizio che affondano i giallorossi di Cimarelli. Bitonto e Cerignola allungano in classifica approfittando del momento “ad occhiali” del Team Altamura: la squadra di Gennaro Di Maio inanella il terzo 0-0 consecutivo in casa del Galatina e continua l’astinenza in zona gol. Vittoria tanto importante quanto sofferta quella che ottiene il Vieste di mister Cinque: i garganici battono 1-0 l’Otranto grazie al gol, ad una manciata di minuti dalla fine, di capitan Sollitto che regala tre punti importanti in zona playoff. Zona playoff che torna a riannusare il Barletta: i biancorossi (in attesa di avere notizie sul nome del nuovo allenatore) battono 3-0 il Molfetta grazie alla tripletta di Pellecchia, in una giornata dove mancavano tutti gli attaccanti di ruolo. A proposito di attaccanti di ruolo, il Casarano ringrazia il proprio bomber di fiducia ossia Mino Tedesco che sigla una doppietta nel 2-0 all’Avetrana e si fa, in parte, perdonare del rigore sbagliato ad Altamura. La giornata si era aperta ieri con l’inusuale anticipo tra Hellas Taranto ed Unione Calcio Bisceglie che si sono divise la posta pareggiando 0-0. Il turno odierno si è completato con la gara delle 16 tra Noicattaro e Vigor Trani: tutto facile per i ragazzi di Castelletti che vincono per 3-0 grazie alla doppietta di Visconti e al gol di Schirone; la gara è stata sospesa per alcuni minuti a causa di un improvviso stop dei riflettori al “Comunale” che ha lasciato tutti al buio.

CLASSIFICA: Bitonto e Cerignola 22, Altamura 19, Casarano 18, Vieste 17, Barletta e Noicattaro 15, Otranto 14, Uc Bisceglie 13,  Novoli e Gallipoli 8, Molfetta, Avetrana, Hellas Taranto e Galatina 6, Vigor Trani 1.

ANTONIO GENCHI 

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Vigor Trani è ufficiale: Giacomo Pettinicchio è il nuovo allenatore, i tifosi ora ci credono!

Nella foto di repertorio ai tempi della Fortis Trani: Il vice presidente Altieri (a sinistra) - Giacomo Pettinicchio (a destra)

Nella foto di repertorio ai tempi della Fortis Trani: Il vice presidente Altieri (a sinistra) – Giacomo Pettinicchio (a destra)

Trani – E’ ufficiale, la Vigor Trani ha un nuovo allenatore ed è Giacomo Pettinicchio. E’ di pochi minuti fa la notizia che mette in cantiere un  altro tassello importante nello staff tecnico del Trani calcio, molti segnali andavano verso la direzione del neo tecnico tarantino.

Infatti  nella stagione 2009/11 alla guida tecnica dell’allora Fortis Trani vi era proprio Giacomo Pettinicchio che nel suo staff tecnico, aveva come preparatore Carmine Trentadue, facile pensare che l’arrivo di quest’ultimo, si potesse ricostituire il binomio che nel biennio lascio un buon ricordo ai tifosi tranesi.

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Di seguito riportiamo integralmente la nota informativa divulgata dalla stessa Vigor Trani calcio.

L’ASD Vigor Trani comunica di aver trovato l’accordo con il tecnico Giacomo Pettinicchio.
Il tesseramento sarà regolarizzato lunedì prossimo alla riapertura del Comitato Regionale Pugliese.
Domani a Noicattaro in panchina siedera’ il preparatore atletico Carmine Trentadue.
Già dalla prossima settimana mister Pettinicchio guidera’ regolarmente gli allenamenti della prima squadra.

Giacomo Pettinicchio 57 anni tarantino, torna a Trani dopo aver allenato per due anni la Fortis Trani, stagioni 2009-2010 e 2010-2011. Nella stagione 2009 -2010 vinse i playoff di eccellenza regalando al Trani la serie D ,nel 2010-2011 ottenne una miracolosa salvezza all’ultima giornata.
Nella prossima settimana si terrà la conferenza stampa di presentazione.
Bentornato a casa Giacomo!

 

ENZO CHICCO

Bari, De Luca primo gol in stagione ma i biancorossi non ridono. Il Latina vince 2-1 e boccia i galletti

Non c’è due….senza tre. La trasferta del “Francioni” di Latina è ancora una volta indigesta per il Bari e la sconfitta, per 2-1 contro i pontini, mette a nudo le difficoltà di questa squadra soprattutto in trasferta. I biancorossi dovevano cancellare il ricordo delle trasferte deludenti di Frosinone e Novara ma in terra laziale arriva la terza sconfitta consecutiva lontana dal “San Nicola”.

Cronaca – Il tecnico Stellone deve rinunciare a Sabelli (squalificato) con Ivan. Fedato e Monachello bloccati in infermeria. Classico 4-4-2 con Cassani terzino destro, Doumbià che viene preferito a Martinho nel ruolo di esterno sinistro e il tandem Maniero-Brienza in avanti. Dopo una fase di studio iniziale, il Latina alla prima occasione passa: Doumbià è ingenuo nell’appoggiarsi su Nica e l’arbitro Abisso decreta il penalty che l’ex leccese Corvia trasforma. Il primo tempo scorre via noioso; noia che viene rotta dal 2-0 pontino: Doumbia, dopo il rigore, ne combina un altra concedendo una punizione dal limite che Scaglia trasforma magistralmente. Nella ripresa, il francesino lascia spazio a Martinho ed è tutt’altra musica: l’ex Verona mette in mezzo con Di Cesare che in spaccata va vicinissimo al gol. Bari sfortunato qualche minuto più tardi: Furlan crossa, Bruscagin interviene e manda sul palo, ne nasce un ping pong che Brienza prova a risolvere con un colpo di tacco che sbatte ancora sul palo. Il Latina controlla e potrebbe mettere la zampata decisiva: punizione dalla destra di Scaglia che mette in mezzo, Garcia solo in area colpisce il palo con un colpo di testa. Gol fallito, gol subito: pochi minuti più tardi è De Luca a riaprire il match sullo sviluppo di calcio d’angolo. Sul 2-1 la partita è decisamente più divertente col Bari che attacca e il Latina che prova il contropiede. Il Bari ha un occasionissima per pareggiare con De Luca ma l’ex atalantino si fa ipnotizzare da un super Pinsoglio. Il Latina va vicino al gol con Gilberto e soprattutto con Corvia con Micai che tiene in piedi la baracca sino al termine.

Ennesimo esame fallito dai biancorossi lontano da Bari. La vittoria manca dal blitz di Perugia e i biancorossi galleggiano ancora nel limbo della metà classifica. In negativo, da segnalare la prova del giovane Doumbià: dopo alcune gare in cui non aveva fatto male, i due gol purtroppo sono due suoi errori con il rigore e la punizione. In una gara molto nervosa, non ha convinto neanche il ritorno dal primo minuto di Fedele con Romizi che sarebbe stato da preferire allo svizzero. I tre punti persi contro il Latina preoccupano anche per il calendario che aspetta i biancorossi: Spezia e Carpi in casa, poi a Verona. Un trittico infernale che potrebbe far davvero male ad una squadra come il Bari attuale.

ANTONIO GENCHI

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Unione Calcio, anticipata a sabato la sfida contro l’Hellas Taranto

Gli azzurri faranno visita alla compagine tarantina sabato 5 novembre. Modifiche anche per il campo di gioco: la sfida avrà luogo al “D’Amuri” di Grottaglie

La nona giornata di campionato dell’Unione Calcio si svolgerà eccezionalmente sabato 5 novembre.

Gli azzurri del tecnico Zinfollino, insieme all’Hellas Taranto, saranno protagonisti di un inedito anticipo. La compagine tarantina, società ospitante, ha optato per lo spostamento del match contro gli azzurri, che avrà luogo allo stadio “D’Amuri” di Grottaglie (fischio d’inizio ore 14.30).

La decisione è stata presa per ovviare all’indisponibilità dell’”Hellas Arena” di Faggiano, domicilio dei tarantini.

Cambiano luogo e data, quindi, ma non presupposti ed obiettivi per i biscegliesi, che si recheranno a Grottaglie con l’intento di dare ulteriore continuità alle due vittorie consecutive incamerate contro Vigor Trani e Galatina.

Gli azzurri incontreranno un avversario voglioso di ritrovare la vittoria che manca dalla seconda giornata (1-2 in casa del Galatina). I tarantini guidati dal tecnico Giuseppe Renna, infatti, hanno all’attivo un’affermazione e due pareggi, con cinque sconfitte che pesano sull’attuale graduatoria (5 punti e terz’ultimo posto).

Due i precedenti tra Unione Calcio ed Hellas Taranto, risalenti entrambi alla passata stagione. Il bilancio pende a favore degli azzurri, vittoriosi di misura nel turno d’andata, successo che si contrappone al pirotecnico pari dell’”Hellas Arena”, nel match di ritorno (3-3).

Per la gara in terra tarantina mister Zinfollino potrà contare su Fabio Moscelli, al rientro dopo i tre turni di squalifica. Non sarà del match, invece, lo squalificato Giuseppe Sangirardi; stessa sorte per gli avversari Paolo Cantoro e Paolo Manzella.

Restano ancora da valutare, inoltre, le condizioni degli acciaccati Quacquarelli, Serri e Gilfone.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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