Uc Bisceglie, la prima operazione è in uscita: Anglani passa al Fasano

Gino Zinfollino, tecnico dell’Unione Calcio Bisceglie, si era detto molto preoccupato ai nostri microfoni di possibili partenze dei pezzi pregiati della sua rosa.

In attesa dell’ufficialità il tecnico andriese deve salutare, suo malgrado, il difensore Antonio Anglani che passa al Fasano (campionato di Promozione). La sceltà del giocatore è legata, soprattutto, a motivi logistici e geografici visto che il calciatore risiede proprio a Fasano. Una perdita importante per il pacchetto difensivo biscegliese che aveva, nell’ex Andria e Nardò, una pedina fondamentale che rinforzerà il Fasano, a caccia della promozione in Eccellenza.

Nei prossimi giorni, altre operazioni potrebbero riguardare il roster del presidente Enzo Pedone che rischia di perdere molti calciatori importanti.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, domani si apre il mercato. Movimenti, colpi in canna ma…occhio al campo

Domani, 1 dicembre 2016, si aprirà ufficialmente il mercato riservato alle società dilettantistiche. Questa finestra di mercato sarà aperta sino al 16 dicembre (ore 19) e darà la possibilità, alle varie squadre, di poter sistemare le rispettive rose in vista della seconda metà di stagione.

In Eccellenza, saranno diverse le squadre che approfitteranno della riapertura delle liste per colmare alcune lacune e puntare all’obiettivo stagionale. Alcune squadre già sono al lavoro ed hanno ufficializzato diverse rescissioni di contratto al fine di liberare posti e risorse da impiegare sul mercato. E’ il caso, ad esempio, di Cerignola, Barletta e Molfetta che già hanno liberato circa quindici calciatori ma nei prossimi giorni le operazioni saranno molteplici.

In testa, a meno di clamorosi colpi di scena, il Bitonto non dovrebbe cambiare tantissimo con il diesse Franco Sgrona che ha più volte ribadito la bontà del gruppo attuale e il non voler cambiare solo per il gusto di farlo. Chi invece dovrebbe mettere parecchio mano al proprio organico è l’Audace Cerignola che ha già liberato alcuni tesserati tra cui capitan Lasalandra: il diesse Fernandez (in foto) avrà a disposizione un budget importante e potrebbe, addirittura, puntare a qualche calciatore di Lega Pro per tentare l’assalto alla vittoria finale. Nel mirino dei dauni, ci sono anche alcuni calciatori di categoria come, ad esempio, Nicolas Di Rito e Nico Loiodice che si trasferirebbero da Barletta alla corte di Francesco Farina. I biancorossi saranno al lavoro col confermato diesse De Santis per colmare le lacune della rosa barlettana: nei giorni scorsi hanno rescisso Di Rito, Pizzutelli, Pellecchia, Ola e Diouf (che si dovrebbero accasare tra Serie D ed Eccellenza) mentre sul taccuino dell’ex diesse del Bisceglie ci sono tanti nomi tra cui quelli di Ladogana, Augelli e Trotta (dei tre il più fattibile è il primo che sta trovando pochissimo spazio a Cerignola). Il Team Altamura dovrebbe rinforzare il proprio organico ma nomi in circolazione non ce ne sono mentre Otranto, Noicattaro, Vieste e Unione Calcio non dovrebbero stravolgere i propri roster ma devono difendersi dagli assalti delle big. Secondo alcuni media locali, il Casarano sarà sicuro protagonista con Tedesco – riporta Salentosport – che dovrebbe andare a Trani e Negro che andrebbe al Galatina. In cambio, potrebbe salire dalla promozione Iunco che andrebbe in rossoblù. Obiettivo rifare la squadra per il Trani che è chiamato ad una vera e propria impresa. Il Molfetta, intanto, ha tesserato il difensore classe 1996 Triozzi, ex Altamura e Mola.

In tutto questo valzer di partenze, arrivi e possibili trattative, c’è il campionato che incombe. Le squadre di Eccellenza avranno da disputare quattro partite in quindici giorni (considerando l’impegno infrasettimanale del giorno dell’Immacolata).

ANTONIO GENCHI 

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Bari, sabato arriva la Salernitana. L’ultima volta contro i campani decisero Maniero e Valiani. Ecco i precedenti

Il Bari di Colantuono deve ripartire dopo la trasferta di Verona che non ha portato punti nel forziere biancorosso. Sabato, al “San Nicola”, arriva la Salernitana in una sfida particolare visto l’ultra decennale gemellaggio tra le due tifoserie.

Sono diciassette le sfide giocate in Puglia tra biancorossi e granata con un score di nove vittorie baresi, sette pareggi e un solo colpo esterno dei campani che risale al 2004 quando un super Palladino, con una doppietta, contribuì al 1-3 granata (gol biancorosso messo a segno da Carrus).

Nell’ultimo incontro, disputato lo scorso campionato, i biancorossi di Davide Nicola vinsero 2-1 in una gara molto combattuta: il Bari andò in vantaggio con Maniero in apertura, i campani pareggiarono con Donnarumma ma ad una decina di minuti dal termine Valiani mise il sigillo con il gol partita. Altre vittorie recenti dei biancorossi sono nel 2009 (1-0 con un gol di Barreto su punizione) e nell’aprile 2004 (3-0 firmato da De Franceschi, Cordova e Motta).

L’ultima volta che la gara è terminata in parità è stata nel 2002: finì 1-1 con il vantaggio salernitano di Vignaroli (poi a Bari per una breve parentesi) e il pareggio barese a firma di Palmieri.

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Uc Bisceglie, Zinfollino: “Preoccupato dal mercato. Molti nostri richiesti da grandi squadre”

Quando Davide batte Golia. Nella maggior parte dei casi, il più grande batte il più piccolo ma non è cosi in casa Unione Calcio Bisceglie. La formazione biscegliese si sta scrollando di dosso l’etichetta di “seconda squadra” o squadra B” della città adriatica ritagliandosi uno spazio importante nel calcio pugliese.

La società presieduta dal presidente Enzo Pedone sono già diversi anni che affronta le stagioni con la giusta serietà e la giusta competenza. Il campionato di Eccellenza è stato raggiunto lo scorso anno ed ora la squadra si sta togliendo belle soddisfazioni diventando una formazione di riferimento della Premier League pugliese. L’apice è stato raggiunto giovedì, quando Moscelli e soci hanno eliminato il gigante Barletta e sono approdati nella finale regionale di Coppa Italia di Eccellenza, dove sfideranno il Team Altamura. Uno degli artefici principali di questo inizio di stagione alla grande è, indubbiamente, il tecnico Gino Zinfollino che abbiamo ascoltato in esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia. Con il tecnico andriese abbiamo parlato della finalissima raggiunta con un doveroso occhio di riguardo al mercato, che aprirà i battenti giovedi 1 dicembre.

Mister Zinfollino, nell’ultima giornata è arrivato un pareggio abbastanza deludente contro il Novoli. Quanto ha pesato sulla squadra, soprattutto a livello nervoso ma anche fisico, la sfida di giovedì contro il Barletta?

Bisogna innanzitutto individuare la realtà che siamo. Non possiamo gestire due competizioni ed è normale che se sprechi tante energie in una partita importante, come quella di giovedì, paghi dazio. Non abbiamo una rosa di 23 elementi di cui 20 allo stesso livello ma abbiamo 22 giocatori con 13-14 elementi con cui puoi competere. Serve, oltre alle qualità, anche la mentalità e questo lo abbiamo pagato domenica. La gara? Come approccio è stato anche buono e in una gara dove c’era bisogno di attenzione come giovedi o anche più abbiamo pagato qualche disattenzione. Se analizzo la gara, c’è stata una buona partenza da parte nostra, poi c’è stato un errore e gli avversari si sono caricate. Abbiamo avuto diverse occasioni che se fossimo stati più cattivi avremmo vinto la partita. In questo momento non siamo pronti per competere in due occasioni come Campionato e Coppa. 

A proposito della Coppa. Innanzitutto complimenti per la finale che avete raggiunto, tra l’altro eliminando due corazzate come Bitonto e Barletta. Le volevo chiedere, per una società come l’Unione Calcio questo trofeo è importante solo per il blasone di averlo vinto o è più importante per il dopo, per la strada che la Coppa può dare verso la D?

Essendo una realtà di seconda fascia, arrivare in finale ci da la possibilità di migliorare. La sfida è proibitiva perchè affrontiamo un avversario forte come l’Altamura e non sappiamo che tipo di mercato farà. Se punti a vincere la Coppa per il blasone e la visibilità è normale fare un pensierino alla strada che per noi sarebbe verso il paradiso come la Serie D. Il mercato farà capire tante cose.

Giovedi si aprirà questa sessione invernale. Alcune squadre come ad esempio Cerignola e Barletta stanno facendo già alcune operazioni. Che mercato dobbiamo aspettarci da voi? 

Doveva essere un mercato oculato con la possibilità di migliorarci in base alle nostre forze economiche. Una cosa che da una parte mi fa piacere e dall’altra un pò meno è che diversi nostri calciatori sono stati richiesti e la paura è perdere elementi importanti della rosa. Le sirene delle piazze importanti stanno chiamando diversi elementi chiave della nostra rosa e la cosa ci metterebbe in difficoltà perchè non è facile andarli a rimpiazzare. Il nostro mercato è di attesa sperando di mantenere questo gruppo di calciatori che, nonostante la mancanza di pubblico e di tifosi, sta facendo molto bene. 

Un ruolo fondamentale nel successo dell’Unione Calcio Bisceglie c’è l’ha la società che anche nei momenti difficili l’ha sostenuta. Quanto è importante avere una società vicina che la sostiene anche quando le cose non vanno bene?

La fiducia della società ti rafforza nello spogliatoio e ti da autostima per andare avanti. Ho la fortuna di avere una dirigenza sempre presente al campo e vede il lavoro svolto. Quando i risultati non venivano, anche dopo buone prestazioni, loro valutavano il buon lavoro fatto durante la settimana e la mia passione nel progetto. Li devo ringraziare per la fiducia che mi hanno dato ad inizio stagione ma anche dopo i risultati negativi e questa fiducia ha dato il là alla svolta che si è avuta con la vittoria di Bitonto in Coppa. Stiamo raccogliendo un pò meno ma sono comunque soddisfatto e ringrazio ancora una società attenta che sta vicina al lavoro quotidiano.

Prossima sfida molto difficile al “D’Angelo” di Altamura. Che partità si aspetta in terra murgiana?

Partita difficilissima sulla carta ma abbiamo sempre reagito bene e questo ci deve dare la forza domenica di prepararla bene. Dobbiamo staccarci dal mercato e ricompattarci perchè ci sono calciatori che hanno le batterie scariche e abbiamo due calciatori importanti squalificati come Pinto e Moscelli. Devo tentare di recuperare qualche giocatore che è agli sgoccioli da problemi fisici ma ho paura che possa accadere qualcosa giovedi in sede di mercato.

Siamo quasi alla fine del girone di andata e tra coppa e campionato le avete affrontate quasi tutte. Qual’è, secondo lei, la squadra che ha qualcosa in più delle altre e può vincere questo campionato?

A livello di potenzialità generale, il Cerignola ha qualcosa in più delle altre in quanto può contare su una società importante, una tifoseria che ti può trascinare ma al momento chi sta esprimendo il miglior calcio è il Bitonto. Poi c’è l’Altamura che sulla carta è la squadra con i calciatori più importanti della categoria. Chi sarà bravo in sede di mercato a puntellare sarà la squadra che vincerà. 

Giovedi avete vinto ed eliminato il Barletta, forse la più grossa delusione fin qui. Avendola vista da vicino, come giudica la situazione a Barletta? Cosa non funziona?

La garanzia era ed è il direttore sportivo De Santis che conosce bene la categoria. L’ambiente di Barletta, dove ho lavorato nel settore giovanile, è un pò particolare in quanto vive molto di alti e bassi. Magari, all’inizio, la squadra non ha inanellato i primi 3-4 risultati pieni e questo ha tolto certezze dando all’ambiente il pessimismo. Questo si è riversato sui calciatori che magari non hanno avuto la personalità per uscirne. Il direttore, forse, non ha trovato ancora la chiave di lettura ma da quello che ho letto stanno cercando di ricostruire una grande squadra a dimostrazione di quanto ci tiene la società. 

ANTONIO GENCHI 

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Audace Cerignola, l’esterno offensivo Marco Monopoli rientra dal prestito al San Severo

L’Usd Audace Cerignola comunica il ritorno in maglia gialloblu dell’esterno offensivo Marco Monopoli: il calciatore cerignolano rientra dal prestito al San Severo, con cui ha collezionato cinque presenze ed una rete nella prima parte del campionato di serie D. Con esperienze nel settore giovanile ofantino prima e nel Foggia poi, nella stagione 2015/2016 Monopoli è stato fra i principali protagonisti della doppietta campionato di Promozione-coppa Italia, totalizzando 14 gol in 25 presenze nella prima competizione più altri sei centri nella seconda. L’estroso classe ’96 dispone di un elevato tasso tecnico, unito a grande velocità ed imprevedibilità nel saltare l’uomo. Un rinforzo di lusso per centrare l’obiettivo dichiarato della società fin dalla scorsa estate. Bentornato Marco!

Ufficio Stampa Audace Cerignola

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Molfetta, tutto pronto per il mercato. In quattro salutano i biancorossi

Mancano due giorni alla riapertura del mercato ma in Eccellenza le squadre sono già al lavoro. Il Molfetta di Mauro Lanza non è da meno e vorrà rinforzarsi per cercare una salvezza tranquilla, magari, senza passare dalla lotteria playout.

La società biancorossa ha comunicato quest’oggi la rescissione consensuale di quattro calciatori ossia Fabio Loseto (in foto), Roberto Maffucci, Antonio Ferrante e Michele Salvemini che non fanno più parte del club adriatico.

ANTONIO GENCHI 

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Audace Cerignola, salutano in sei. Tra questi anche Colangione e Lasalandra

Tempo di cambiamenti in casa Audace Cerignola. Con la riapertura del mercato, la società ofantina ha già fatto sapere che metterà parecchio mano alla rosa attuale con tanti addii e partenze. Nella giornata di oggi, tramite una nota apparsa sul proprio sito ufficiale, la società ha comunicato la rescissione contrattuale con sei elementi della rosa che fino a questo momento ha condotto l’Audace al secondo posto in classifica.

I calciatori che hanno lasciato la squadra foggiana sono: Francesco Borrelli, Matteo Colangione, Vincenzo Gadaleta, Giuseppe Grieco, Luigi Lasalandra e Derek Schiavone.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, 12^Giornata – Cerignola, prova di carattere. Blitz del Noicattaro mentre il Barletta continua a deludere. Ecco i top e i flop di giornata

La dodicesima giornata di Eccellenza si è caratterizzata per i tanti pareggi. Nelle otto gare disputate domenica, infatti, sono state ben cinque le “X” condite da due vittorie in trasferta e una sola vittoria casalinga. In testa non si fanno male con Bitonto-Casarano e Altamura-Cerignola che finiscono pari cosi come il Barletta che pareggia solo nel recupero con l’Avetrana. Ecco i top e i flop del dodicesimo turno di Eccellenza Pugliese:

TOP:

NOICATTARO – Dopo due sconfitte, patite contro Bitonto e Uc Bisceglie, torna a rialzarsi il Noicattaro di Castelletti (in foto). La squadra barese espugna il campo dell’Hellas Taranto grazie alla doppietta di uno dei senatori di questa squadra ossia il centrocampista Schirone che, per una giornata, ha vestito i panni del bomber.

CERIGNOLA – Il pareggio ottenuto al “D’Angelo” di Altamura suona più come una vittoria che come una sconfitta. I dauni vanno sotto in casa dei biancorossi ma riescono a pareggiare nonostante l’inferiorità numerica. Il pareggio in terra murgiana, inoltre, evita il sorpasso da parte della formazione di Di Maio.

OTRANTO – Una delle pochissime vittorie di giornata la raccoglie l’Otranto di Andrea Salvadore. La truppa idruntina, dopo l’eliminazione dalla Coppa per mano del Team Altamura, torna alla vittoria grazie al gol del solito Palma. I punti dalla zona playout salgono ad otto e la squadra salentina può guardare al futuro con ottimismo.

FLOP:

BARLETTA – Il pareggio ottenuto in extremis ad Avetrana non può evitare la bocciatura alla squadra di Pizzulli. Il gol di Dentamaro evita ai biancorossi la terza sconfitta in una settimana (dopo Bitonto in campionato e Uc Bisceglie in Coppa) ma non di più. Contro una delle formazioni che lotta per non retrocedere, la formazione barlettana sfodera una prestazione incolore e va vicinissimo alla sconfitta. A dicembre, molto probabilmente, assisteremo ad una rivoluzione in casa adriatica con numerosi arrivi e numerose partenze.

VIESTE – Un occasione persa da mangiarsi le mani. I foggiani di mister Cinque vengono raggiunti solo nel recupero dal Molfetta che festeggia con Senè. La vittoria era vicinissima ed era abbastanza da pronostico vista la differenza di classifica ma i biancorossi di Lanza hanno rovinato il pomeriggio di Sollitto e compagnia. Peccato, perchè con i due punti in più la formazione garganica avrebbe scavalcato il Casarano e rosicchiato punti davanti.

UC BISCEGLIE – Dopo la vittoria di Noicattaro e, soprattutto la vittoria di Barletta con finale di Coppa conquistata, un mezzo passo falso ci può anche stare. La formazione di Zinfollino non va oltre il 2-2 casalingo contro un Novoli che sinora in trasferta aveva raccolto solo un punto in cinque gare. Moscelli e soci vanno due volte in vantaggio ma in entrambe le occasioni vengono ripresi dalla formazione salentina.

ANTONIO GENCHI 

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Cerignola, che carattere per l’Audace: un punto pesantissimo portato via da Altamura

Finisce in parità fra Team Altamura ed Audace Cerignola, nell’incontro di cartello della 12ma giornata di Eccellenza: per i gialloblu un ottimo risultato, soprattutto se si considerano le condizioni in cui è arrivato, malgrado lo svantaggio e l’inferiorità numerica. Il tecnico Farina lascia immutato il 3-4-2-1, rilanciando Ladogana e Oliva in avanti con Sakho in difesa: torna al suo posto anche Carmine Marinaro, il quale una volta ancora risulterà decisivo. Il Team Altamura è proposto da Di Maio in un 3-5-2 assai offensivo, giovandosi non solo della coppia Rana-Del Core ma anche di Di Senso e Sisalli, molto avanzati sulle fasce. In una cornice di pubblico di categoria superiore, sono gli ospiti a rendersi pericolosi per primi: il sinistro di Oliva però si perde alto sulla traversa al 3’. L’Altamura sornione comincia a prendere le misure e, dopo una conclusione sballata di Sisalli, fa gridare al gol i suoi tifosi al 26’: Del Core supera con un mezzo pallonetto Roberto Marinaro, la palla sembra ormai indirizzata in rete ma è miracoloso il salvataggio sulla linea di Ciano. Vivaci ed insistite le proteste dei locali, ma si continua a giocare con primo assistente ed arbitro irremovibili. Il match cambia poco dopo, al 32’: su un lungo lancio dalle retrovie, la difesa ofantina è scoperta ed il solo Sakho si trova a fronteggiare Rana a campo aperto: il difensore stende la punta ed il sig.De Angeli estrae il cartellino rosso. Ancora una opportunità per parte con Di Senso ed Oliva, ma il parziale non si sblocca. Nei primi minuti del secondo tempo, Farina inserisce Cappellari per Oliva (era già subentrato Matera per Ladogana dopo l’espulsione di Sakho): lo stesso Matera atterra Logrieco in area ed è rigore per i biancorossi, fra la disapprovazione stavolta dei cerignolani, perché l’intervento sembrava netto sulla palla. Dal dischetto proprio Logrieco trasforma (51’), nonostante Roberto Marinaro scelga il lato giusto del tiro. L’Audace reagisce e dieci minuti più tardi pareggia: Carmine Marinaro indirizza la sfera al centro dell’area avversaria, Russo si infila, controlla e supera in diagonale Keita per il secondo gol nel torneo. La formazione murgiana risente delle fatiche di coppa ed il Cerignola reclama la massima punizione per un contatto fra Russo ed un difensore: l’arbitro milanese fa proseguire ed anzi accusa poi un indolenzimento ai polpacci che non gli privano della possibilità di concludere il match. All’86’ Dibenedetto colleziona il secondo giallo e le squadre tornano in parità anche numerica: l’ingresso di Dipasquale fra gli ospiti è indice della volontà di portare a casa l’intera posta. L’ultima emozione la regala Cappellari a recupero inoltrato: tuttavia il sinistro al volo si perde di poco a lato. Secondo pareggio consecutivo per le “cicogne”, mentre resta tutto invariato nelle prime posizioni della graduatoria: domenica prossima al “Monterisi” arriva la Molfetta Sportiva.

TEAM ALTAMURA-AUDACE CERIGNOLA 1-1

Team Altamura: Keita, Montrone, Colaianni, Montemurro, Morea (84′ Ostuni), Dibenedetto, Di Senso (87′ Cannito), Logrieco, Del Core, Rana, Sisalli (97′ Fernandez). A disposizione: Petruzzelli, Lede, Natale, Tragni. Allenatore: Gennaro Di Maio.

Audace Cerignola: Marinaro R., Sakho, Russo (88′ Dipasquale), Pollidori, Ciano, Altares, Martinez, Marinaro C., Morra, Ladogana (39′ Matera), Oliva (50′ Cappellari). A disposizione: Vurchio, Schiavone, Lasalandra, Rinaudo. Allenatore: Francesco Farina.

Reti: 51′ Logrieco rig. (TA), 61′ Russo (AC).

Ammoniti: Morea, Dibenedetto, Del Core (TA); Russo, Morra (AC). Espulsi: al 32′ Sakho (AC) per fallo da ultimo uomo, all’86’ Dibenedetto (TA) per doppia ammonizione.

Angoli: 5-1. Fuorigioco: 4-2. Recuperi: 3′ pt, 7′ st.

Arbitro: De Angeli (Milano). Assistenti: Morea (Molfetta)-Maci (Lecce).

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V.Trani-Gallipoli 0-2: nonostante la sconfitta, applausi e ovazione per Moschetto, e dicembre è alla porte…

Nella foto il portiere della Vigor, Luigi Moschetto mentre lascia il terreno di gioco tra gli applausi del pubblico.

Nella foto il portiere della Vigor, Luigi Moschetto mentre lascia il terreno di gioco tra gli applausi del pubblico.

 

Trani – La cura Pettinicchio sembra aver inforcato la strada dell’involuzione. Nonostante il tanto impegno, una Vigor distratta e disattenta si fa trafiggere per due volte da un buon Gallipoli che oltre alle due reti messe a segno da De Giorgi, doppietta personale per l’attaccante gallipolino, in altre occassioni e limpidissime change è stato nel bravo Moscetto, se il risultato non ha avuto una maggior rotondità, a fine gara lo spesso portiere tranese risulterà il migliore in campo guadagnandosi ovazione e applausi da parte dei tifosi biancazzurri.

Il disattento Trani termina la gara in otto. Al doppio giallo rimediato da Angarano, si aggiungeva nello stesso istante,  Amantino, le sue proteste verso l’arbito lo ha portato a far compagnia  anzitempo il suo compagno di squadra negli spogliatoi. Non bastasse, l’ultimo a  guadagnarsi ingenuamente l’espulsione  mentre l’arbitro stava chiudendo il match col suo proverbiale triplice fischio finale, è Dellino.

[sc name=”chicco”]

Torna a casa con tre punti meritati il Gallipoli, ma sprecone e  sciupone, viste le diverse occasioni che la difesa della Vigor ha concesso mettendo in condizioni i salentini, a tu per tu con Moscetto, autetica saracinesca,ed  in particolar modo, nelle occasioni contro Botrugno sull’1-0, e sulla doppia conclusione su Levanto e Franco.

A fine gara applausi dagli spalti per tutta la squadra e ovazione per Moschetto, baluardo e insormontabile parato l’mpossibile. Torna a casa il Gallipoli, senza applausi dei suoi sostenitori ma con tre punti importatissimi in chiave salvezza e che inguaia ulteriormente la Vigor Trani, fanalino di coda, ad una rimonta sempre più complicata e difficile ma non impossibile.

Ricordiamo che in settimana si riapre il mercato di riparazione di dicembre, fase in cui, molte delle squadra si ritroveranno con un nuovo assetto quasi del tutto stravolto, dando il via ad un “secondo campionato” e la Vigor è proprio da questa occasione che non può piu’ permettersi altri pasi falsi, a partire da domenica prossima nel derby della Bat contro il Barletta.

 

ENZO CHICCO

Atletico Vieste, pareggio beffa a Molfetta

Al goal di Pasquale Trotta (sempre più capocannoniere del Girone), siglato su rigore nel corso del 38′ della prima frazione di gioco, risponde la rete messa a segno di testa, da Senè, sugli sviluppi di un corner, nel secondo dei tre minuti di extratime finale.

A pochi giorni dall’apertura della sessione invernale di mercato, la formazione di mister Cinque, impatta per 1-1 al “Paolo Poli” di Molfetta, contro i padroni di casa della Molfetta Sportiva.

LA CRONACA: Dopo un’iniziale fase di studio, erano gli ospiti a sfiorare per primi la rete del vantaggio: nel corso del 5′ Santoro intercettava una palla, all’altezza della tre quarti di sinistra, cross in mezzo per l’accorrente Telera, colpo di testa e palla che terminava alta. Dopo nemmeno un giro di lancette, i padroni di casa replicavano con una conclusione dal limite dell’area, da parte di Fabio Loseto, e palla che sorvolava la traversa.

Al 19′ erano ancora i padroni di casa a sfiorare la rete del vantaggio: tiro dalla distanza da parte di Senè, e palla che veniva neutralizzata da Innangi.

La prima rete del match, maturava nel corso del 38′: Facecchia penetrato in area di rigore, veniva atterrato da un calciatore del Molfetta. Per il direttore di gara, non c’erano dubbi, calcio di rigore per i garganici. Dagli undici metri, Trotta non deludeva le aspettative, spiazzando l’estremo difensore locale.

I festeggiamenti per il goal, venivano interrotti al 43′ quando Telera lasciava anzitempo il terreno di gioco, sostituito da La Forgia, per infortunio. Rimangono da valutare le sue condizioni. L’Atletico gestiva il gioco, e all’intervallo si andava negli spogliatoi sul parziale di 0-1.

La ripresa, era un monologo dei biancorossi, che iniziavano il loro assedio, nel corso del 15′, quando Khalil tentava la battuta a rete con un tiro dalla distanza, che veniva disinnescato da Innangi. I padroni di casa insistevano, è replicavano al 19′ ancora con una conclusione dalla distanza, questa volta con il neo entrato Sallustio, ma palla che terminava a lato.

Gli ospiti si affidavano spesso a lanci lunghi, senza mai trarne conclusioni, complice anche il pesante terreno di gioco, in erba naturale. Il Vieste continuava a premere in avanti, ma al 32′ erano ancora gli uomini di patron Lanza a sfiorare il pareggio: contropiede di Cubaj, palla che veniva ribattuta dalla difesa, poi un rimpallo, che favoriva la conclusione di Khalil, ma palla che ancora una volta terminava alta.

Prima dell’extratime finale, ancora due buone occasioni per la Molfetta Sportiva: al 37′ cross dalla sinistra per Cubaj, e palla che veniva deviata. Al 45′ punizione centrale di Senè dai 26 metri, e palla che terminava abbonamente alta.

Sembra finita la contesa, ma la beffa è dietro l’angolo: nel secondo dei 3′ di recupero finale, sugli sviluppi di un corner dalla destra, calciata da Khalil, Senè prendeva il tempo a tutti, e di testa insaccava alle spalle di Innangi, per la gioia dei compagni, e dei sostenitori di fede biancorossa.

Il pareggio ottenuto a Molfetta, lascia immutata la classifica dell’Atletico Vieste, complici anche i pareggi, giunti da Bitonto, Altamura e Avetrana.

Nell’attesa del mercato, che si aprirà tra pochi giorni, domenica prossima al “Riccardo Spina”, c’è il Bitonto di mister De Candia, e dei temibili Zotti e Manzari, attuale capolista del campionato.

Ignazio Silvestri


MOLFETTA SPORTIVA – ATLETICO VIESTE 1-1

MOLFETTA SPORTIVA: Savut, Pagano, Amoruso, Lamatrice, Lorusso P., Loseto I. (9′ st Cubaj), Campanale (22′ st Barone), Cantatore, Senè, Loseto F. (6′ st Sallustio), Khalil.

A disposizione: Soares, Lorusso B., Gissi, Barile.
All.: Mauro Lanza

ATLETICO VIESTE: Innangi, Kouame, Partipilo, Caruso, Sollitto, Telera (43′ pt La Forgia), Santoro (38′ st Dimauro), De Vita, Facecchia (33′ st Silvestri), Colella, Trotta.

A disposizione: Saracino, Gallo, Lucatelli, Langi.

All.: Franco Cinque

ARBITRO: Sig. Vittorio Emanuele Daddato di Barletta (Balestrucci di Barletta – Fiore di Barletta).

RETI: 38′ pt rig. Trotta (AV), 47′ st Senè (MS).

AMMONITI: 21′ st Lamatrice (MS); 23′ st De Vita, 32′ st Innangi (AV).

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L’Unione Calcio chiama, il Novoli risponde: a Terlizzi è 2-2

Gli azzurri incamerano il secondo pari stagionale nella sfida contro la compagine salentina. Ventura apre le marcature, Di Silvestro lo segue. Un rigore per parte nella seconda frazione

Secondo pareggio stagionale per l’Unione Calcio, che al “Comunale” di Terlizzi non va oltre il 2-2 al cospetto del Novoli, nel match in programma per la dodicesima giornata.

Rispetto alla formazione schierata nell’impegno di Coppa a Barletta, mister Zinfollino inserisce Cannone, Ventura e Di Pierro, in luogo di Sangirardi, Amoroso e Vitale. Gli azzurri partono con la giusta determinazione e già al 5’ accarezzano il vantaggio con Quacquarelli che, dalla destra, trafigge Liaci, gol non convalidato dal direttore di gara per un presunto tocco di mani del numero sette azzurro. L’1-0, però, si concretizza 2’ più tardi, con Ventura abile nel tap in dalla corta distanza, su sponda di Moscelli.

Il Novoli costruisce un paio di sortite offensive, senza finalizzare, e per il pareggio è necessario anche un pizzico di fortuna. Al 16’, infatti, Lullo gioca d’anticipo sugli attaccanti ospiti ma, sulla sua respinta con i pugni, la sfera rimbalza sulla spalla di un avversario dando vita ad una traiettoria su cui si avventa Di Silvestro, che insacca a porta sguarnita.

Dopo il pari sono gli azzurri ad avere due grosse chance per rimettere la freccia. Al 23’, infatti, l’incornata di Moscelli su suggerimento dalla destra di Pinto sorvola di poco la traversa, mentre dopo 10’ il destro a giro di Di Pierro non s’incastona sotto l’incrocio dei pali per questione di centimetri.

Unione Calcio e Novoli, quindi, rientrano negli spogliatoi in perfetta parità. Nella ripresa il match si fa meno gradevole a vedersi, mantenendo sempre un elevato tasso di agonismo. Mister Zinfollino, al 4’, richiama in panchina Cannone in favore di Vispo. All’8’ gli azzurri recriminano per un tocco di mani in area di Potì su spunto di Quacquarelli, non ravvisato dal direttore di gara. Passano altri 8’ e lo stesso Quacquarelli mette in mezzo una palla tesa che attraversa tutta l’area, senza trovare la deviazione decisiva.

A metà esatta della seconda frazione l’Unione Calcio perde per espulsione Pinto, punito (in modo eccessivo) con il rosso diretto dopo uno scontro di gioco con Potì. Nonostante l’uomo in meno, però, sono gli azzurri a creare i pericoli maggiori, andando vicini alla marcatura al 29’ con Moscelli che, dopo un fraseggio con Ventura, si coordina in una rovesciata su cui è provvidenziale l’intervento di un difensore di casa.

Lo stesso numero dieci azzurri, poi, viene atterrato in area, procurandosi e trasformando il calcio di rigore con cui i biscegliesi siglano il 2-1 al 32’ (quarto centro in campionato per l’attaccante barese). La gara non risparmia colpi di scena e dopo 3’ il Novoli impatta allo stesso modo, con Giorgietti che spiazza Lullo dal dischetto (penalty concesso per un tocco di mani di un difensore azzurro).

Gli ultimi minuti sono fatti di poca lucidità e tanta voglia di vincere, ma nessuna delle due sfidanti riesce nell’intento di mettere il punto esclamativo sulla gara. Nel finale mister Zinfollino gioca la carta Serri, al rientro dopo un lungo stop, chiamato a sostituire Ventura al 43’. L’Ultimo appunto di cronaca è riservato all’espulsione per somma di ammonizioni rimediata dal salentino Schiavone, al 4’ di recupero.

Con il pari in questione gli azzurri vengono superati in graduatoria da Noicattaro ed Otranto (18 punti), portandosi a 17 nella generale. Il prossimo impegno sarà una sorta di anticipo della finalissima regionale di Coppa Italia: si andrà al “D’Angelo” di Altamura per sfidare la compagine biancorossa, bloccata sul pari dal Cerignola (1-1).

UNIONE CALCIO – NOVOLI 2-2 (1-1 pt)

UNIONE CALCIO: Lullo, Pinto, Asselti, Bartoli, Anglani, Mastropasqua, Quacquarelli, Cannone (4’ st Vispo), Ventura (43’ st Serri), Moscelli, Di Pierro (31’ st Quercia). A disp: D’Agostino, Dattoli, Sangirardi, Amoroso. All: Zinfollino:

NOVOLI: Liaci, Elia, De Vincentis, Di Slivestro, Schiavone, Poti, Giannuzzi (32’ st Rizzo), Podo, De Pascali (32’ st Vergari), Cappellini (40’ st Moriero), Giorgetti. A disp: Bibba, Quarta, Pastore, Dell’Anna. All: Schipa

ARBITRI: Recchia (Brindisi). ASSISTENTI: Casula (Taranto), Fracchiolla (Bari)

MARCATORI: 7’ pt Ventura , 16’ pt Di Silvestro, 32’ st Moscelli (rig.) ,35’ st Giorgetti (rig.).

AMMONITI: Moscelli, De Vincentis, Cappellini, Vergari, Schiavone

ESPULSI: 23’ st Pinto, 49’ st Schiavone

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Bari, che occasione al vento. I biancorossi sprecano l’impossibile e vengono puniti dal “pazzo” Pazzini. Verona vince 1-0

Uscire dal “Bentegodi” con dei rimpianti per una mancata vittoria? Incredibile alla vigilia pensarla cosi ma è proprio quello che veleggia nelle menti dei tifosi biancorossi al termine di Hellas Verona-Bari. Gli scaligeri fanno proprio il primo posticipo della sedicesima giornata del campionato di Serie B e tornano in vetta alla classifica.

Il Bari approda in Veneto dopo tre sconfitte consecutive in trasferta ed è la prima di Stefano Colantuono lontano dal “San Nicola”. Il tecnico romano opta per il solito 4-3-3 ma deve fare a meno, in partenza, di Maniero e Valiani con in avanti Furlan e Brienza a sostegno di De Luca, falso nueve. Il Verona, reduce da due sconfitte pesantissime, si affida a Pazzini con Siligardi e Luppi ai suoi lati. Romulo viene dirottato in difesa mentre a centrocampo viene inserito Zaccagni insieme a Fossati e Bessa. L’Hellas inizia il match in maniera vigorosa: gli scaligeri collezionano diverse occasioni con Siligardi, Souprayen e Bessa che mettono alle corde i galletti nei primi venti minuti. Il Bari si sblocca e ci prova ma Romizi mette a lato. Il Verona ha il predominio territoriale e ci prova con Pazzini ma l’ex Moras (tra i migliori) salva tutto. Il primo tempo si chiude con una ghiotta occasione per i biancorossi ma Romizi, ben servito da Sabelli, spara alle stelle da buonissima posizione. La ripresa si apre con un altra chance per i pugliesi: De Luca ha sui piedi la palla del vantaggio ma mette fuori a tu per tu con Nicolas. Colantuono decide di rinforzare l’atttacco togliendo proprio De Luca e inserendo Maniero. La partita è davvero gradevole con Brienza che ci prova ma il suo tiro si spegne di un nulla fuori e poi col veronese Valoti (subentrato a Siligardi) che trova Micai prontissimo alla parata di piede. La risposta pugliese è l’occasione più importante del match: lancio dalla difesa, sponda involontaria di Caracciolo che apre una prateria a Furlan che resiste al ritorno dei difensori gialloblù ma a tu per tu con Nicolas tira debolmente favorendo la parata del portiere brasiliano. Il Verona preme e va anche in gol con Pazzini ma sul suo colpo di testa centra Luppi che era in netto fuorigioco. Il match sembra incanalato sul pareggio ma arriva una doccia gelata per i pugliesi con Pazzini che sugli sviluppi di un corner firma di testa il gol partita. Nei restanti minuti, i galletti provano ad andare in avanti ma nel forcing conclusivo guadagnano solo un ammonizione, per simulazione, con Furlan. Triplice fischio di Aureliano ed Hellas che torna alla vittoria.

Tanti rimpianti per il Bari che tiene botta al Verona ma manca di freddezza. I galletti costruiscono 4-5 palle gol nitide ma tra sfortuna, imprecisione e poca lucidità, la difesa scaligera si salva. Una delle leggi del calcio dice: gol fallito, gol subito ed è proprio cosi. Il Verona sfrutta Pazzini che in Serie B è un lusso e punisce i galletti che ottengono una sconfitta immeritata. Appuntamento con Bari-Salernitana. 

VERONA: Nicolas, Romulo, Souprayen, Bianchetti, Caracciolo, Fossati, Bessa, Zaccagni, Luppi, Siligardi, Pazzini.

BARI: Micai, Cassani, Moras, Tonucci, Sabelli, Fedele, Basha, Romizi, Brienza, Furlan, De Luca.

RETI: 83° Pazzini

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, 12^Giornata – In testa non cambia nulla. Bitonto e Cerignola vanno di 1-1 contro Casarano e Altamura. Barletta si salva in extremis. Ecco i risultati

Dodicesima giornata che va in archivio con un nulla di fatto. La giornata odierna di Eccellenza ha registrato una vittoria interna, due pareggi e ben cinque pareggi con diciotto gol siglati sui vari campi della Premier League pugliese.

Parlavamo, in apertura di articolo, di un nulla di fatto in quanto in testa alla classifica non cambia praticamente nulla. Nella giornata in cui si affrontavano la prima contro la quarta e la seconda contro la terza sono arrivati due pareggi che lasciano la situazione invariata. Il Bitonto di Pasquale De Candia impatta 1-1 contro il Casarano: al “Città degli Ulivi” passano in vantaggio i padroni di casa con un bel gol di Modesto ma arriva il pareggio salentino con un gol di Caputo. Identico risultato ad Altamura tra i biancorossi e il Cerignola: vantaggio locale firmato da Logrieco (in foto) prima del pareggio foggiano a firma di Russo. In zona playoff, arriva un altro 1-1 con il Vieste che si fa raggiungere nel finale dal Molfetta: la squadra di Cinque era andata in gol con Trotta ma nel recupero è arrivato il gol biancorosso con Senè. Si salva, sempre nel recupero, il Barletta: la squadra di Pizzulli evita la figuraccia ad Avetrana pareggiando nel finale con Dentamaro dopo il vantaggio tarantino con Richella. Ritornano alla vittoria Otranto e Noicattaro: i salentini di Salvadore fanno proprio il derby col Galatina vincendo 1-0 grazie al gol del solito Palma mentre i baresi espugnano il campo dell’Hellas Taranto per 2-1 grazie alla doppietta del centrocampista Danilo Schirone (buono solo per le statistiche il gol tarantino di Cantoro). Come da copione, il Gallipoli espugna Trani 2-0: per i giallorossi ritorno alla vittoria grazie alla doppietta di De Giorgi che apre e chiude il match. Pari divertente tra Unione Calcio e Novoli: a Terlizzi finisce 2-2 con i ragazzi di Zinfollino che vanno due volte in vantaggio (prima con Ventura e poi con Moscelli) ma i salentini di Schipa riprendono il match in entrambe le occasioni con i gol di Di Silvestro e Giorgetti.

CLASSIFICA: Bitonto 29, Cerignola 27, Altamura 26, Casarano 22, Vieste 21, Barletta 19, Noicattaro e Otranto 18, Uc Bisceglie 17, Novoli e Gallipoli 12, Molfetta e Avetrana 10, Galatina 9, Hellas Taranto 8, Trani 2.

ANTONIO GENCHI 

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Barletta, è iniziata la rivoluzione. In cinque rescindono il contratto

Non c’è pace in casa Barletta. Questa prima parte di stagione ha riservato pochissime gioie alla società biancorossa che continua, in maniera caotica, a cercare il bandolo della matassa.

All’indomani della sconfitta maturata al “Manzi” contro l’Unione Calcio Bisceglie che ha estromesso i biancorossi dalla finale di Coppa Italia, la società barlettana ha comunicato l’addio di cinque elementi. Nella nota, apparsa sul sito ufficiale del club, si legge che Ola, Di Rito, Pizzutelli, Pellecchia e Diouf hanno rescisso il proprio contratto e non fanno più parte della squadra adriatica.

La rivoluzione in casa Barletta potrebbe non fermarsi ai suddetti cinque. Con la riapertura del mercato, fissata per il 1 dicembre, i biancorossi potrebbero stravolgere il roster per dare la caccia ad un posto nei playoff.

ANTONIO GENCHI 

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Unione Calcio, dopo la Coppa ritorna il campionato: l’ostacolo si chiama Novoli

Gli azzurri saranno di scena a Terlizzi, dove ospiteranno la compagine salentina. Bisognerà ripartire dagli stimoli positivi del traguardo centrato in Coppa Italia per proseguire il cammino in campionato

Ieri pomeriggio, al “Manzi-Chiapulin” di Barletta l’Unione Calcio ha scritto un altro pezzo importante della sua giovane storia, centrando il traguardo della finale regionale della Coppa Italia di Eccellenza. Un obiettivo impreziosito dalle due vittorie, entrambe per 1-0, nel doppio confronto in semifinale con i biancorossi.

Una gara accorta sul sintetico dell’impianto barlettano, fatta di sostanza e concentrazione, ha permesso agli azzurri di porre freno alle ambizioni di rimonta barlettane, per poi siglare il blitz oltre il 90’, grazie alla prima marcatura in azzurro di Armando Mastropasqua, lesto ad indirizzare sotto la traversa il suggerimento di Di Pierro.

“In fase di programmazione della nuova stagione avevamo inserito la Coppa Italia tra le nostre priorità – afferma il presidente azzurro Enzo Pedone -. Si può dire, quindi, che un primo obiettivo è stato raggiunto, anche se ci sarà da aggiungere la classica ciliegina sulla torta. Ci siamo distinti in una competizione che ci ha messo di fronte compagini blasonate ed attrezzate, quali Molfetta, Bitonto e Barletta, ostacoli su cui abbiamo avuto la meglio. Questo, per noi, dev’essere motivo di orgoglio e soddisfazione, in attesa di confrontarci con l’ostacolo più grande”.

Un traguardo storico che premia anche lavoro e sacrificio della dirigenza azzurra. “È una stagione di sacrifici ancora maggiori, rispetto a quella passata – analizza Pedone – . Queste soddisfazioni, però, fanno passare in secondo piano tutte le difficoltà che incontriamo. La prestazione in quel di Barletta della squadra è stato un po’ specchio dello spirito di sacrificio e della passione che ci contraddistinguono. Per questo godiamoci appieno la piccola impresa fatta, traguardo che dedico a tutti noi componenti dell’Unione Calcio, come altra tappa della nostra giovane storia”.

Nelle prossime ore, però, i festeggiamenti lasceranno il posto al lavoro di rifinitura in vista dell’impegno di campionato sul sintetico del “Comunale” di Terlizzi, al cospetto del Novoli, valevole per la dodicesima giornata (fischio d’inizio ore 14.30).

La compagine salentina del tecnico Simone Schipa è reduce dalla sconfitta interna per 3-1 al cospetto del Team Altamura. I rossoblu hanno all’attivo 11 punti in graduatoria e si recheranno a Terlizzi con l’obiettivo di incamerare la prima vittoria lontano dalle mura amiche. “Dovremo sfruttare la positività della raggiunta finale – continua il presidente azzurro – raccogliendo energie e concentrazione necessarie per avere la meglio di una compagine quadrata ed organizzata. L’obiettivo è racimolare il maggior numero possibile di punti sino al termine del girone d’andata, in modo da avvicinarci alla quota salvezza”.

Tra gli ospiti saranno assenti, causa squalifica, Antonio Pignataro e Francesco Indirli. Nessuno squalificato, invece, tra gli uomini di mister Zinfollino.

L’incontro sarà diretto da Alessandro Recchia di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Ernesto Daniele Casula (Taranto) e Michele Fracchiolla (Bari).

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Eccellenza, 12^Giornata – Ultima giornata prima del mercato. Bitonto-Casarano e Altamura-Cerignola le sfide “bollenti”. Ecco le partite in programma

(foto: Cosimo Papappicco)

Dopo aver smaltito l’impegno infrasettimanale, con la Coppa Italia di Eccellenza che ha consegnato Altamura e Unione Calcio Bisceglie come finaliste, l’attenzione torna a focalizzarsi sul campionato. La dodicesima giornata di Eccellenza sarà l’ultima del mese di novembre e, di conseguenza, anche l’ultima prima della riapertura del mercato (fissata per il 1 dicembre). In questi novanta minuti, i tecnici e direttori sportivi dovranno valutare attentamente i propri roster per apportare le modifiche necessarie.

La capolista Bitonto riceve al “Città degli Ulivi” il pericoloso Casarano: la squadra di Pasquale De Candia è per la prima volta in vetta da solo e ambisce a mantenere questo primato. Di contro, la truppa di Sportillo è reduce da un andamento abbastanza altalenante e si affida, in avanti, all’ex neroverde Mino Tedesco. All’inseguimento di Manzari e soci, ci sono Altamura e Cerignola che incroceranno le armi al “Tonino D’Angelo”: sul manto erboso murgiano si affrontano due delle formazioni più attrezzate dell’intera Eccellenza e la gara si prospetta davvero combattuta. L’Audace di mister Farina potrebbe approfittare della stanchezza del Team Altamura, derivante dal match giocato dai biancorossi ad Otranto in Coppa. In zona playoff, impegno sulla carta agevole per il Vieste di Cinque che sarà ospite del Molfetta ma occhio a sottovalutare l’impegno (Casarano docet). Dopo la sconfitta di Coppa con la conseguente estromissione, non ha molto tempo di leccarsi le ferite il Barletta: la squadra di Pizzulli deve mettere in archivio la gara contro l’Unione Calcio e pensare alla trasferta ad Avetrana. Se Sparta piange…Atene ride: c’è euforia in casa Unione Calcio Bisceglie all’indomani della bella vittoria al “Manzi” con finale guadagnata. La squadra di Gino Zinfollino è reduce da due vittorie consecutive (se contiamo anche il blitz di Noicattaro) e riceve un Novoli più formato casalingo che esterno. Dopo la sconfitta contro il Team Altamura, ma avendo offerto comunque una prova onorevole, l’Otranto di Andrea Salvadore deve pensare al solo campionato: la truppa idruntina riceve al “Nachira” il Galatina in un derby tutto a tinte leccesi da vincere assolutamente. A pari punti con Lima e compagni, ritroviamo il Noicattaro: i rossoneri sono reduci dalla sconfitta interna contro l’Unione Calcio e la squadra di Castelletti è chiamata a ripartire dal campo dell‘Hellas Taranto. Chiude il programma il match tra Vigor Trani e Gallipoli: ultima gara prima del mercato per i tranesi che, con la riapertura delle liste, potrebbero rinforzare il proprio parco giocatori e tentare un assalto difficile alla salvezza. Di contro, il Gallipoli ha avuto un rendimento deficitario e, complice la penalizzazione di due punti, è finito mani e piedi nella zona playout.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, ennesimo tentativo in trasferta. Biancorossi a caccia di punti (e conferme) in casa di un Verona ferito

Prima trasferta alla guida del Bari per Stefano Colantuono. Il tecnico romano, dopo le gare casalinghe contro Spezia e Carpi, affronta la prima gara lontano dal “San Nicola” andando nella tana dell’Hellas Verona. Al “Bentegodi”, i biancorossi troveranno la squadra che doveva (e deve) ammazzare il campionato ferita dalle due sconfitte subite contro Novara e Cittadella con ben nove gol sul groppone.

I galletti, sinora, hanno alternato un andamento casalingo da prime posizioni mentre in trasferta sono arrivate pochissime gioie e tante amarezze (vedi alle voci Frosinone, Novara e Latina). Maniero e compagni non ottengono la vittoria lontano dalla Puglia da quasi tre mesi quando il 3 settembre, i galletti espugnarono nel finale il “Curi” di Perugia per 1-0 grazie ad un rigore trasformato dal numero 19 biancorosso. Da quel momento solo pareggi e sconfitte hanno caratterizzato il percorso del Bari e questo andamento lento (come cantava Tullio de Piscopo) ha contribuito all’esonero di Roberto Stellone.

Colantuono, per la trasferta in Veneto, deve fare a meno di diverse pedine. Nello scacchiere biancorosso mancheranno i lungodegenti Ivan, Fedato, Monachello e gli infortunati recenti Di Cesare e Martinho. L’ex tecnico dell’Atalanta dovrebbe schierare il collaudato 4-3-3 con Micai in porta, linea difensiva composta da Sabelli, Moras, Tonucci e Cassani, a centrocampo Valiani, Fedele e Basha (favorito su Romizi) con il tridente Brienza-De Luca-Maniero. 

Di contro, Fabio Pecchia deve invertire la rotta e dovrebbe adottare, anch’egli, un 4-3-3. In porta ancora fiducia a Nicolas (dopo gli errori commessi contro il Cittadella), difesa con Pisano e Souprayen terzini con Bianchetti e il rientrante Caracciolo centrali. Centrocampo con Fossati regista affiancato da Romulo e Bessa mentre in attacco Luppi e Siligardi a sostegno del bomber Pazzini.

Il match, che si giocherà domenica alle 17.30, sarà diretto dal sig. Aureliano della sezione di Bologna. Piccola curiosità: l’ultima volta che il fischietto bolognese ha diretto i galletti è stata proprio in Perugia-Bari. 

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 16^Giornata – Derby ligure in apertura. Carpi-Cittadella sfida di vertice. Si chiude all’Arechi. Ecco le gare in programma

Giornata numero 16 di Serie B che si giocherà tra venerdì, sabato, domenica e lunedì. La sedicesima giornata del campionato cadetto si inaugura stasera con il derby ligure tra Entella e Spezia: la gara del “Comunale” di Chiavari si prospetta molto interessante con le due squadre che hanno obiettivi ambiziosi. Da tenere d’occhio, però, l’allerta meteo con nubifragi che stanno colpendo pesantemente proprio la zona del Piemonte e della Liguria.

Il sabato pomeriggio vedrà, come sfida di cartello, il match tra Carpi e Cittadella. Il Frosinone, dopo aver raggiunto la vetta della classifica, riceve la Ternana nel fortino “Matusa” con sei vittorie in otto match disputati in casa. Nelle zone alte, il Benevento renderà visita al pericolante Vicenza mentre la sorprendente Spal riceve il Latina. Sfida, sulla carta, da seguire è quella tra Perugia e Novara con due formazioni abbastanza in palla in questo periodo. Dopo un inizio di stagione ottimo, il Pisa è caduto in zona playout e il match interno contro il Trapani di Cosmi è l’occasione per far punti e togliersi dalle sabbie mobili. Sempre parlando di zone basse di classifica, proverà a sfruttare il match casalingo il Cesena di Camplone che riceve al “Manuzzi” l’Avellino mentre Brescia-Ascoli completa il menu.

Domenica riflettori puntati sul “Bentegodi” dove si affronteranno Hellas Verona e Bari. Dopo un inizio di campionato trionfante per gli scaligeri e deludente per i pugliesi, le due squadre arrivano a questo match a situazione ribaltata: i biancorossi sono reduci da quattro punti in due partite mentre i veneti hanno incassato nove gol da Novara e Cittadella e sono in una mini-crisi.

Chiude il programma della Serie B, il match di lunedi sera tra Salernitana e Pro Vercelli. Giuseppe Sannino si affida al fattore “Arechi” dove i granata hanno conquistato dodici dei diciassette punti in classifica. La squadra di Moreno Longo, invece, cerca la prima vittoria in trasferta.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, Verona campo difficile o quasi tabù. Ultimo punto nel 2006 e l’ultima vittoria….

Nel giro di una settimana si passerà da Bari-Carpi, che rappresenta una new-entry (o quasi) del campionato di Serie B, a Verona-Bari che è una classica del campionato cadetto.

Quella che si giocherà domenica pomeriggio, con fischio di inizio alle 17.30, sarà la sfida numero trentadue in terra veneta. Nei trentuno precedenti, giocati sin qui, il bilancio è decisamente a favore dei gialloblù con diciassette affermazioni, tre sole le vittorie del galletto con undici pareggi.

Negli ultimi anni, la sfida del “Bentegodi” è diventata molto ostica per i biancorossi che hanno collezionato nelle ultime tre trasferte veronesi ben tre ko con nove gol incassati al passivo: nell’ultima gara, giocata nel 2012, arrivò un 1-0 che suonò come una beffa in quanto il gol di Bojinov (ex Lecce) arrivò al minuto 88. I galletti non fanno punti a Verona dal maggio 2006 quando alla penultima giornata, il Bari di Carboni impattò 2-2 con i gol di Santoruvo e Vantaggiato. Il dolce gusto dei tre punti manca da sedici anni circa quando il Bari di Fascetti si impose, in Serie A 1-0 con il gol di Yksel Osmanovski. Oltre a quest’ultima, il Bari ha vinto a Verona nel 1993 (0-4 firmato dalla doppietta di Tovalieri, Barone e Alessio) e nel 1958 (0-2 con una doppietta di Erba).

ANTONIO GENCHI

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C.Italia Eccellenza – Barletta, Uc Bisceglie, Altamura ed Otranto si giocano un posto in finale. Ecco le semifinali di ritorno

Il campionato, almeno per il momento, viene messo da parte con la Coppa Italia di Eccellenza a calamitare l’attenzione di tifosi ed addetti ai lavori.

La Coppa, oltre al prestigio e al blasone per chi la vince, da una strada abbastanza corta per un accesso alla Serie D. La vincitrice del torneo si sfida con le vincitrici delle altre regioni e le nostre squadre sono tutte attrezzate per farla da padrone anche a livello nazionale.

Le gare in programma domani sono Barletta-Unione Calcio Bisceglie ed Otranto-Altamura. Nella prima gara, i biscegliesi di Zinfollino deve difendere al “Manzi” l’1-0 conquistato due settimane fa a Terlizzi. Nella gara di andata, andò a segno Ventura nella ripresa col Barletta che terminò il match addirittura in 8 per le espulsioni di Varola, Ola e Dentamaro che saranno ovviamente assenti domani. Nella seconda sfida, l’Otranto parte dall’ 1-1 ottenuto al “D’Angelo” di Altamura con i biancorossi che, domani, saranno chiamati a vincere o a pareggiare da 2-2 in su per accedere alla finalissima.

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Gianluca Tavellin: “Mio padre ha giocato nel Bari, la vecchia stella del Sud. Verona? A volte sembra il Foggia di Zeman e sul Bari attuale…”

Messe in archivio le gare interne contro Spezia e Carpi, il Bari deve affrontare quello che, finora, è stato un pò il tallone d’achille della formazione biancorossa ossia le trasferte. La prossima, inoltre, non sarà una trasferta semplicissima con il Bari di Colantuono che renderà visita alla capolista Hellas Verona. Gli scaligeri, allenati da Fabio Pecchia, sono la formazione più forte del torneo anche se, nelle ultime due uscite, sono arrivate due figuracce contro Novara e Cittadella che hanno banchettato sulla difesa gialloblù siglando, in tutto, nove gol.

Per conoscere meglio la squadra gialloblù abbiamo ascoltato, in esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia, il giornalista veronese Gianluca Tavellin. Con lui abbiamo avuto modo di conoscere meglio il momento attuale della squadra veneta ma non è mancato un piccolo salto nel passato, a tinte biancorosse. Il papà di Tavellin, Guido Tavellin ha infatti vestito la maglia del Bari nell’immediato dopoguerra con sessanta gettoni raccolti in Serie A nelle stagioni 46-47 e 47-48: “Mio papà ha giocato nel Bari con Tondonati, Maestrelli, Costagliola ed io ho il Bari nel cuore anche se, quando ha giocato lui, io non ero ancora nato. Era l’epoca di quando il Bari riuscì a battere il grande Torino. Ricordo, con piacere, una foto con quella formazione all’ingresso della sala stampa del San Nicola e fu la formazione che, se non sbaglio, fece il record con il settimo posto in Serie A. Il Bari del mio papà lo chiamavano la “Vecchia Stella Del Sud” perchè aveva battuto il Napoli ed altre squadre blasonate”. 

Dopo questo salto nel passato e aver ricordato Guido Tavellin con la maglia biancorossa, torniamo al presente. Domenica c’è Hellas Verona-Bari, con gli scaligeri che vengono da nove gol incassati nelle ultime due uscite. Cosa succede a questa squadra?

Il tecnico Pecchia deve trovare delle contromisure. Lui non ha modificato la sua mentalità, una mentalità quasi totalmente offensiva simile a Zeman ma con qualche differenza: Zeman cercava la velocità sulle ali mentre Pecchia preferisce il gioco palla a terra con scambi veloci. La caratteristica principale erano questi tre di metà campo con Fossati centromediano con Romulo e Bessa che giravano sempre non dando punti di riferimento. Inoltre, c’era Pazzini che ogni pallone che toccava o era gol o era rigore e con 12 gol ha fatto un buon bottino. Il Verona ha pagato, come molte squadre tra A e B, la mancanza di difensori degni di nota con Moras, ad esempio, che è stato lasciato andar via. La società ha preferito prendere Caracciolo che è un buon difensore che a Cittadella è mancato e la sua assenza si è sentita cosi come mancava anche Cherubin; Pecchia ha preferito, anzichè inserire un difensore giovane ma di ruolo, spostare al centro Pisano con Romulo in difesa e la mossa non ha pagato avendo sconquassato la squadra. Il Verona anche quando vinceva concedeva sempre occasioni e gol e fa male la fase difensiva. Contro il Cittadella, il portiere ha fatto la frittata completa con tre errori ma è la squadra poco quadrata che forse ha ricevuto troppi complimenti. Il Verona è una buona squadra ma non è il Cagliari dell’anno scorso e, dopo questi nove gol, c’è da vedere di che pasta è fatto il mister. 

Parlavamo poco fa di mister Pecchia, che ha fatto il secondo di Rafa Benitez nelle sue avventure al Napoli, al Real Madrid ed al Newcastle. Il tecnico spagnolo adottava il suo famoso 4-2-3-1. Pecchia invece che moduli adotta? E’ rimasto fedele al suo maestro oppure ha una sua identità?

Lui parte con un 4-3-3 ma solo in fase difensiva. Escludendo i difensori è una sorta di casino organizzato con tutta gente che sa giocare a calcio. I difensori che sono più bravi ad impostare che non a difendere mentre da metà campo in su ci sono tanti giocatori bravi tecnicamente, danno del tu al pallone come Romulo, Bessa, Siligardi, Luppi, Valoti e sono andati tutti in rete dando al Verona il primo attacco della Serie B. A volte, sembra il classico Foggia di Zeman che vince 5-0 e poi prende 5 gol in casa nella giornata no. 

Dopo queste due batoste, come si è mossa la società?

La società adesso è intervenuta. Ad esempio, Pecchia in casa aveva abolito il ritiro mentre prima di Bari credo ci andranno. Dopo Spezia, che ha vinto 4-1, ha dato due giorni di riposo mentre dopo Cittadella gli ha tolto un giorno. Si allenavano solo la mattina, come le grandi squadre, mentre adesso si allenano anche il pomeriggio. Hanno accusato il colpo in quanto quello che è successo è stato abbastanza clamoroso, col Verona che era partito come un treno dall’estate e ha preso nove gol in due partite.

Capitolo ambiente: sappiamo tutti che lo stadio “Bentegodi” è sempre caldo con tanti tifosi a spingere l’Hellas. Che situazione troverà il Bari dopo queste due sconfitte? Solito calore o la tifoseria ha accusato il colpo?

Il Bari troverà il solito ambiente in quanto sono molto attaccati alla squadra. I tempi, comunque, sono cambiati e i tifosi si compiacciono con se stessi coi social, coi video ecc.. L’anno scorso, nonostante la retrocessione a gennaio, hanno incitato sino all’ultimo e anche domenica daranno un grande sostegno.

Prima, hai citato un grande ex come Moras che ha militato tanti anni nel Verona. Tra gli ex dell’incontro ci sarà anche Sean Sogliano, diventato quest’anno Ds del Bari. Che ricordo avete di lui come persona e come direttore sportivo?

Di Sogliano abbiamo un ricordo positivo e una persona di poche parole, molto interventista che con Mandorlini era sempre lì. Ha portato la squadra dalla B alla A e ha fatto due campionati di A dopo forse si è rotto qualcosa col presidente Setti. Sogliano ha portato Luca Toni a Verona; ci avevano provato a portarlo anche in B però lui ha preferito rimanere a Firenze.

Chiudiamo con un tuo giudizio, da persona esterna, sul Bari. Come vedi la squadra biancorossa e il campionato fin qui fatto dai galletti?

Onestamente non mi aspettavo queste difficoltà ma ci sta. Colantuono è un allenatore molto fisico, molto stimato da Sogliano cosa che magari non era con Stellone. E’ una squadra costruita per salire in A cosi come Novara, Spal e Perugia. 

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 15^Giornata – Manita del Cittadella al Verona e…il Frosinone ringrazia. Torna alla vittoria il Bari. Posticipo pari. Ecco le gare di questa giornata

Giornata numero quindici di Serie B che va in archivio con il posticipo di lunedi sera che ha visto il pareggio per 1-1 tra Trapani e Spal: ad andare in vantaggio sono gli ospiti grazie al gol di Mirko Antenucci ma i padroni di casa pareggiano la situazione grazie al rigore messo a segno da Petkovic.

La quindicesima giornata si era aperta venerdì con l’incredibile vittoria per 5-1 del Cittadella nel derby veneto col Verona: al “Tombolato” passano per primi gli scaglieri con Pazzini ma una serie di disattenzioni difensive portano il Cittadella al gol con Iori, Scaglia, Litteri, Benedetti e ancora Litteri che affondano i gialloblù di Pecchia. Della disfatta veronese, ne approfitta il Frosinone che sbanca 2-1 Novara: succede tutto nella ripresa col vantaggio di Cocco, il pareggio di Sansone ed il gol partita dell’ex Cagliari, Ariaudo. Si aggancia alle zone nobili di classifica, il Benevento che fa un sol boccone del Brescia vincendo 4-0: gol giallorossi firmati da Chibsah, Falco, Puscas e un autogol della squadra di mister Brocchi. Non riesce a vincere il Perugia nonostante per due volte sia andato in vantaggio contro l’Ascoli: in un “Del Duca” a porte chiuse vanno a segno Guberti e Dezi ma prima Perez e poi Cacia impattano il 2-2 finale. Passi falsi, in zona playoff, per Entella e Carpi: i liguri vengono travolti 3-0 dalla Ternana che festeggia con Palombi e la doppietta di Avenatti mentre gli emiliani perdono 2-0 a Bari che segna con Basha e Fedele e regala il primo squillo a Colantuono. Sale in classifica lo Spezia che archivia la pratica Cesena col minimo sforzo: l’1-0 finale è siglato da Sciaudone. Pari 1-1 tra Pro Vercelli-Vicenza e Latina-Salernitana: al “Piola” Raicevic risponde ad Emanuello mentre al “Francioni”, vantaggio locale con Scaglia e pareggio campano con Coda. Torna a vincere l’Avellino che batte in casa 1-0 il Pisa: i toscani di Gattuso soccombono grazie al gol di D’Angelo. 

CLASSIFICA: Verona e Frosinone 30, Cittadella 28, Benevento 27, Spal 25, Perugia 24, Entella 23, Carpi e Spezia 21, Bari 20, Brescia 18, Salernitana, Novara e Latina 17, Pro Vercelli ed Avellino 16, Ascoli, Pisa e Ternana 15, Vicenza 14, Cesena 13, Trapani 11.

ANTONIO GENCHI

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Eccellenza – Bitonto, ora si fa sul serio. Altamura in ripresa. Barletta, ritorno al passato. Ecco i top e i flop della undicesima giornata

(in foto Nando Terrone, autore del gol del momentaneo pareggio tra Barletta e Bitonto)

Nella undicesima giornata di Eccellenza, l’attenzione mediatica si è soffermata sui giochi al vertice: il Bitonto espugna brillantemente Barletta mentre il Cerignola si fa fermare da un coriaceo Otranto. Risalgono Altamura, Casarano e Vieste mentre in coda importante vittoria, in chiave salvezza, del Galatina. Ecco i top e i flop di questa giornata:

TOP:

BITONTO – Esame di maturità superato a pieni voti per la squadra di De Candia. I critici avevano imputato alla squadra neroverde di aver vinto, sinora, con squadre di medio-basso rango e aspettavano test più probanti. In una giornata difficile, con due squalificati di prim’ordine come Zotti e Manzari, e affrontando un avversario di caratura come il Barletta, i bitontini vincono in rimonta e ora guardano tutti dall’alto.

ALTAMURA – La marcia riprende. Dopo i tre pareggi senza gol di seguito, la squadra di Gennaro Di Maio piazza la seconda vittoria consecutiva. Dopo il Vieste, steso domenica scorsa al “D’Angelo”, i biancorossi espugnano il difficile campo di Novoli per 3-1. Sulla terra battuta salentina, la squadra di Schipa sta costruendo il proprio castello ma Rana e soci hanno spazzato via qualsiasi dubbio. E’ presto per dire che la “Leonessa” è tornata ma, quella in Salento, è una prova di forza importante e domenica c’è il Cerignola.

GALATINA – La vittoria col Molfetta è fondamentale per il cammino salvezza della squadra di Mosca. La squadra salentina non gustava il dolce sapore dei tre punti addirittura dalla prima giornata quando arrivò il blitz di Noicattaro. La vittoria ottenuta in rimonta contro i biancorossi di Lanza è una di quelle vittorie che, come si dice in questi casi, vale doppio essendo uno scontro diretto.

FLOP:

BARLETTA – Ci risiamo. Il Barletta torna alle paure del passato e mostra tutti i limiti di questa formazione. Contro il Bitonto era l’occasione giusta per riaprire i giochi ma è, al contrario, la pietra tombale su qualsiasi discorso vittoria finale. Massimo Pizzulli, dopo la bella vittoria di Otranto, incappa nella sconfitta contro la sua ex squadra, ora distante 10 punti. E pensare che il Barletta era passato in vantaggio grazie ad un autorete di Elia ma è stata capace di farsi prima rimontare e poi superare da un Bitonto spuntato. Giovedi c’è il ritorno di Coppa e servirà ribaltare la gara di andata per evitare di bruciare un altro obiettivo.

CERIGNOLA – Un super Caroppo e tanta sfortuna bloccano l’Audace che impatta per 1-1 in casa contro l’Otranto. Nel fortino del “Monterisi”, dove i dauni avevano ottenuto solo vittorie, la squadra foggiana non riesce a superare il muro eretto dal portiere ospite e sbatte contro tanta sfortuna con un rigore sbagliato. Il pareggio contro i salentini, in se per se, non è una bocciatura irrimediabile ma costa, per il momento, la vetta della classifica.

ANTONIO GENCHI

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Audace Cerignola, l’Otranto ferma i gialloblù al Monterisi. 1-1 per il primo pareggio interno

L’Audace Cerignola è costretta al pareggio dall’Otranto, nell’undicesima tornata di Eccellenza: è il primo punto che gli ofantini lasciano davanti al proprio pubblico, in una sfida generosa ma che, per poca lucidità e precisione in zona gol, non ha portato al successo. Mister Farina cambia ancora la formazione iniziale, dando fiducia a Cappellari, Amoruso e Lasalandra in ciascuno dei tre reparti: lo schema è un 4-3-1-2, che vede in fase di attacco l’avanzamento di un esterno dalla retroguardia. L’Otranto, reduce da tre sconfitte nelle ultime quattro gare, si presenta con un 3-4-3 ed il brasiliano Lima nell’inedito ruolo di difensore centrale. Dopo un dubbio intervento in area di rigore di Deffo su Russo, sul quale l’arbitro sorvola, prime interlocutorie conclusioni per lo stesso Deffo da una parte e Morra dall’altra. Il Cerignola mantiene il possesso palla, ed al 31’ ha una grossa chance per sbloccare il risultato: nuovo scontro fra Russo e Deffo, questa volta però il sig.Natilla di Molfetta decreta la massima punizione. Dal dischetto c’è Lasalandra, il quale però calcia a lato, sprecando la più ghiotta delle occasioni. Altares sfiora il vantaggio concludendo un bello schema da calcio piazzato, subito dopo è invece inaspettatamente l’undici salentino a cambiare il parziale: Luca si inventa una parabola maligna che scavalca Roberto Marinaro e si insacca alla sua destra. Il primo tempo si chiude con la parata d’istinto da pochi passi di Caroppo su Altares, altra grande occasione ofantina. Al rientro dall’intervallo, i padroni di casa producono opportunità in serie: Russo e Morra (per due volte) non riescono a centrare il bersaglio. Il pareggio arriva al 54’ grazie a Ladogana ed al suo bel tutto di testa nel deviare un cross preciso dalla sinistra di Lasalandra. Il Cerignola continua a premere sull’acceleratore, ma sbatte sulla difesa idruntina, come nel caso del salvataggio sulla linea del subentrato Boualam sulla testata di Russo. Oliva (uno dei cambi effettuati da Farina nel corso della ripresa) manca clamorosamente il pallone su imbeccata di Ladogana, e non bastano i sei minuti di recupero concessi a far pendere il risultato dalla parte dei gialloblu. Audace che ferma a cinque la striscia di vittorie consecutive e lascia al Bitonto il primato solitario, ma che non ha nulla da recriminare per quanto espresso in campo. Domenica prossima la difficilissima trasferta in casa del Team Altamura, unica compagine ancora imbattuta del torneo.

AUDACE CERIGNOLA-OTRANTO 1-1

Audace Cerignola: Marinaro R., Martinez, Russo (77′ Grieco), Pollidori, Ciano, Altares (68′ Schiavone), Cappellari (65′ Oliva), Amoruso, Morra, Lasalandra, Ladogana. A disposizione: Vurchio, Matera, Colangione, Sakho. Allenatore: Francesco Farina.

Otranto: Caroppo, De Giorgi, Serio (62′ Boualam), Stajano, Lima, Deffo, Palma, Mariano, Luca (80′ Roldan), Gonzalez Mora, Cellamare (70′ Mounchid). A disposizione: Cazzato, Manneh Suwa, Schirinzi, Pantaleo. Allenatore: Andrea Salvadore.

Reti: 36′ Luca (O), 54′ Ladogana.

Ammoniti: Serio, Deffo, Palma, Gonzalez Mora (O).

Angoli: 7-1. Fuorigioco: 6-3. Recuperi: 0′ pt, 6′ st.

Arbitro: Natilla (Molfetta). Assistenti: Colavito (Bari)-Festa (Barletta).

Note: Lasalandra (AC), manda fuori rigore al 32′.

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L’Unione Calcio ci prova e ci riesce, espugnato il “Comunale” di Noicattaro

(foto: Ufficio Stampa Ucb)

Gli azzurri incamerano il quinto successo stagionale, superando di misura il Noicattaro. Decisivo l’acuto di Moscelli al 41’ della ripresa. Nojani in inferiorità numerica dalla mezz’ora del primo tempo

Quinto successo stagionale nell’undicesimo turno di campionato per l’Unione Calcio, che sbanca il “Comunale” di Noicattaro superando per 1-0 la compagine rossonera.

Ancora assenze tra le fila azzurre, dati i problemi fisici di cui hanno risentito in settimana Dattoli, Quacquarelli e Caprioli, sommati ai forfait di Serri e Gilfone.

Spazio dal 1’, quindi, ad Asselti, Pinto, Quercia e D’Angelo. La gara si preannuncia subito combattuta ma poco spettacolare, tant’è che il primo tentativo a rete arriva al 9’ ad opera dei padroni di casa, con Guglielmi abile a deviare di testa il cross dalla sinistra, senza però impensierire Lullo. La risposta dei biscegliesi arriva al 27’, quando Sangirardi si libera per il tiro dopo un fraseggio con Moscelli, ma la sua conclusione non crea grattacapi a Sansonna.

Una possibile svolta del match si registra, invece, alla mezz’ora, per via dell’espulsione rimediata dal nojano Stella, reo di aver colpito al volto Ventura in un intervento a gamba alta, contrasto di gioco pericoloso ma non cattivo. Mister Zinfollino gioca la carta Amoroso per dare ulteriore peso al reparto avanzato, chiamando in panchina D’Angelo.

La prima frazione, però, si chiude a reti inviolate, senza ulteriori sussulti. La ripresa assume la stessa piega, con gli azzurri a cercare il varco giusto per far male, manovra continuata ma che non trova concretezza dalle parti di Ventura ed Amoroso.

Una buona occasione capita al 17’ ad Asselti che, imbeccato dalla destra, ha libertà di mirare il bersaglio grosso nel cuore dell’area, coordinandosi in un’incornata infruttuosa.

Dopo 5’ ci prova Sangirardi con una conclusione dalla distanza, su cui Sansonna risponde presente. L’ingresso in campo di Alfredo Tenzone conferisce vitalità ai padroni di casa che, nonostante l’inferiorità numerica, riescono ad affacciarsi in un paio di circostanze dalle parti di Lullo.

Mister Zinfollino risponde inserendo Di Pierro in luogo di Pinto alla mezz’ora, tentando il tutto per tutto in un match quasi ai titoli di coda.

Proprio in uno degli ultimi tentativi di marca azzurra, tocca a Moscelli sbloccare il match al 41’, trafiggendo Sansonna con un’inzuccata sul movimento, servito centralmente con il contagiri da Sangirardi. Per il fantasista dell’Unione Calcio si tratta del terzo centro in campionato.

Il vantaggio consente agli azzurri di controllare senza patemi l’ultimo segmento di gara, siglando un blitz prezioso e sudato che permette loro di scavalcare in graduatoria proprio la compagine nojana, salendo a quota 16 punti.

Per l’Unione Calcio, però, incalza subito un’altra sfida decisiva: giovedì 24 novembre è in programma il match di ritorno delle semifinali di Coppa Italia al “Manzi-Chiapulin” di Barletta.

NOICATTARO CALCIO – UNIONE CALCIO BISCEGLIE 0-1 (p.t. 0-0)

NOICATTARO CALCIO: Sansonna, Barone, Cassano, Acquaviva, De Luisi, Stella, Salvi, Schirone, Visconti, La Nave (25’ st Tenzone), Guglielmi. A disp: Costantino, Maino, Piergiovanni, Leo, Longo, Calisi. All: Castelletti

UNIONE CALCIO: Lullo, Quercia, Asselti, Bartoli, Anglani, Mastropasqua (18’ st Vitale), Pinto (30’ st Di Pierro), Sangirardi, Ventura, Moscelli, D’Angelo (38’ pt Amoroso). A disp: D’Agostino, Quacquarelli, Vispo, Caprioli. All: Zinfollino

ARBITRO: Tomasi (Lecce). ASSISTENTI: Maci (Lecce), Sgrima (Taranto)

MARCATORI: 41’ st Moscelli

AMMONITI: Sangirardi, Moscelli, Visconti, De Luisi

ESPULSI: 30’pt Stella (rosso diretto)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Atletico Vieste – Trotta show: Avetrana battuto 3-1

Succede tutto nei primi 25’ minuti della ripresa, prima il vantaggio dei tarantini con Gioia, e poi il Trotta show. L’Atletico Vieste incamera, nuovamente i 3 punti casalinghi, battendo con un perentorio 3-1 l’Avetrana, confermando così la legge del ‘’Riccardo Spina’’,  dove la formazione garganica (in campo quest’oggi con ben 6 titolari viestani), in 6 incontri disputati, ha raccolto 16 dei 20 punti fin qui conquistati, frutto di 5 vittorie ed un solo pareggio, (quello contro il Casarano).

LA CRONACA: La prima azione degna di nota, è di marca ospite: al 6’ minuto, corner di Cimino, colpo di testa di Macaluso, e palla che termina oltre la traversa.

All’11’ di gioco, sono ancora gli ospiti a rendersi pericolosi: Cimino intercetta un pallone all’altezza della tre quarti di campo, e con una gran botta dalla distanza, tenta di sorprendere Innangi fuori dai pali: l’estremo difensore garganico, è attento, e ci mette del suo, rifugiandosi in corner.

I padroni di casa, non ci stavano e replicavano, con due buone occasioni: al 19’ Dimauro (ottima la gara del viestano, classe ’99), ci provava dalla distanza, palla che terminava alta. Al 27’, era invece la volta di Trotta: traversone dalla sinistra da parte di Gallo, colpo di testa dell’attaccante sipontino, e palla che terminava a lato.

L’occasione più ghiotta della prima frazione, la regalavano i padroni di casa: minuto 32’ , punizione dalla sinistra di centrocampo, si incarica della battuta capitan Sollitto, lancio lungo verso un compagno, ma la sfera rimbalza in area di rigore, e per poco non sorprende l’estremo difensore ospite Di Lauro, che neutralizzava in due tempi.

L’ultima occasione del primo tempo, era invece di marca ospite: 43’ punizione dal limite dell’area di rigore, si incarica di battere Arcadio, la cui conclusione, terminava alta.

Niente più per la prima frazione.

La ripresa si apriva con un cambio tra le file dei garganici: Franco Cinque lasciava negli spogliatoi uno spento Facecchia, e al suo posto gettava nella mischia La Forgia.

Al 5’ erano ancora i padroni di casa, a sfiorare la rete: Trotta (senza dubbio il migliore in campo), tentava un’azione personale, la sua conclusione, però finiva oltre l’incrocio dei pali.

La prima rete dell’incontro, giungeva nel corso dell’11’: punizione dalla tre quarti di destra, traversone di Cimino, Gioia prende il tempo a tutti, e di testa insacca alle spalle di Innangi.

Durava solamente pochi minuti, la ‘’gioia’’ degli ospiti: al 13’, corner dalla sinistra, da parte di Colella, per la testa di Colella, e batti e ribatti in area piccola, che veniva risolto da Trotta, abile a trafiggere l’estremo difensore ospite, dopo una leggerezza difensiva.

Il raddoppio dei locali, giungeva nel corso del 18’: azione personale di Trotta, che penetrato in area di rigore, veniva atterrato. Il direttore di gara, il Sig. Antonio Di Reda, non esitava, ed indicava il dischetto. Dagli 11 metri, si presentava, lo stesso Trotta, che spiazzava il portiere,  e portava in vantaggio i suoi.

Passano cinque minuti, ed ecco giungere il tris dei garganici: lancio lungo dalle retrovie per Trotta, che scattato sul filo del fuorigioco, si ritrovava al tu per tu con Di Lauro, preciso diagonale e palla in rete. Tripletta personale, che consentiva al bomber sipontino, di raggiungere la vetta della speciale classifica cannonieri, anche se in concomitanza con Zotti del Bitonto.

L’ultima azione degna di nota, dell’incontro, portava la firma di Arcadio, che al 34’ sugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite dll’area di rigore, mandava alto.

I viestani gestiscono fino al triplice fischio del direttore di gara, cha sanciva la vittoria dei padroni di casa per 3-1.

La vittoria ottenuta quest’oggi, consente alla formazione di mister Cinque, di superare in graduatoria il Barletta (uscito sconfitto dal proprio campo per 2-1 dal Bitonto), e di rimanere in scia della capolista Bitonto, e delle blasonate Audace Cerignola, Team Altamura e Casarano, in virtù anche dello scontro diretto con il Bitonto, in programma tra due domeniche al ‘’Riccardo Spina’’. Situazione critica invece per i tarantini, che rimangono ancora incagliati nella zona playout dei bassifondi della classifica.

Ignazio Silvestri


ATLETICO VIESTE – AVETRANA 3-1

ATLETICO VIESTE: Innangi, Silvestri, Gallo, Caruso, Sollitto, Telera, Dimauro (30’ st Santoro), De Vita, Facecchia (1’ st La Forgia), Colella, Trotta (38’ st Kouame).

A disposizione: Saracino, Lucatelli, Masanotti, Partipilo.

All. Franco Cinque

AVETRANA: Di Lauro, Marinaro (35’ st Halì), Eleni, Arcadio, Amadio, Macaluso, Coquin, Gioia, Greco (25’ st Membola), Cimino (44’ st Tommasi), Bucolieri.

A disposizione: Maggi, Gatto, Spinelli, Calò.

All. Claudio Pellegrino

ARBITRO: Sig. Di Reda di Molfetta (Patruno di Bari – De Chirico di Molfetta)

RETI: 11’ st Gioia (AV), 13’ st, 19’ st Rig., e 23’ st Trotta (VI).

NOTE: Pomeriggio parzialmente nuvoloso; temperatura intorno ai 18°.

AMMONITI: Dimauro, Sollitto, De Vita (VI); Di Lauro, Bucolieri, Amadio (AV).

ESPULSI: /.

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Ecccellenza, 11^Giornata – Il Bitonto espugna Barletta e vola. Cerignola bloccato dall’Otranto. Bene Altamura e Casarano. Ecco i risultati della giornata

Undicesima giornata che va in archivio con diverse partite interessanti. La domenica di Eccellenza ha registrato tre sole vittorie casalinghe, due pareggi, tre blitz esterni con diciotto gol segnati sui vari campi.

La gara di riferimento era Barletta-Bitonto e la sfida tra biancorossi e neroverdi non ha deluso le aspettative di tifosi ed addetti ai lavori. Alla fine ha vinto, di rimonta, il Bitonto per 2-1: vantaggio locale con un autogol del portiere Elia ma nella ripresa la formazione neroverde (priva degli squalificati Zotti e Manzari) ribalta la situazione nel giro di venti minuti con Terrone ed Albrizio che fanno volare la formazione di Pasquale De Candia. Il Bitonto è ora capolista solitaria grazie alla mancata vittoria del Cerignola: al “Monterisi”, i dauni di Farina non vanno oltre l’ 1-1 contro l’Otranto di mister Salvadore che va in vantaggio con Luca ma arriva il pari gialloblù con Ladogana. Alle spalle dei foggiani, torna prepotentemente il Team Altamura: la formazione di Di Maio sbanca 3-1 il “Totò Cezzi” di Novoli grazie ai gol di Sisalli, Montemurro e Rana mentre il gol della bandiera dei salentini porta la firma di Palazzo. Vince, col minimo sforzo, anche il Casarano che archivia la pratica Trani 1-0 grazie al gol di Tedesco in apertura di match. In zona playoff, torna anche il Vieste che batte 3-1 l’Avetrana: vantaggio tarantino con Gioia ma la squadra di Cinque ribalta con Trotta che si porta a casa il pallone grazie ad una splendida tripletta. Al “Comunale” di Noicattaro, l’Unione Calcio Bisceglie ringrazia Moscelli e batte 1-0 i rossoneri di Castelletti. Nelle zone basse pari a reti bianche tra Gallipoli ed Hellas Taranto mentre il Galatina batte 2-1 il Molfetta: vantaggio ospite con Senè ma i leccesi prima pareggiano con Paulinho e poi sorpassano con Macchia.

CLASSIFICA: Bitonto 28, Cerignola 26, Altamura 25, Casarano 21, Vieste 20, Barletta 18, Uc Bisceglie 16, Noicattaro ed Otranto 15, Novoli 11, Molfetta, Galatina, Avetrana e Gallipoli 9, Hellas Taranto 8, Trani 2.

ANTONIO GENCHI 

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Noicattaro – Unione Calcio Bisceglie 0-1, l’ex Moscelli giustizia i noiani. Rossoneri in 10 dal primo tempo. Ecco la cronaca del match

Tanto tuonò che piovve. L’Unione Calcio Bisceglie vince 1-0 al “Comunale” di Noicattaro grazie alla rete messa a segna da Fabio Moscelli sul finale di gara. La vittoria, ottenuta quest’oggi, premia la caparbietà della squadra di Zinfollino che ha assediato il Noicattaro fino a trovare il gol partita. La gara è stata condizionata, inevitabilmente, dal rosso rimediato dal noiano Stella per un intervento a gamba tesa che ha costretto il team di casa a giocare una gara di sacrificio.

In una giornata leggermente nuvolosa con una temperatura gradevole, le due squadre hanno dato vita ad una partita scialba e senza grosse emozioni. Il tecnico noiano Castelletti si affida, in partenza, ad un 4-2-3-1 con Visconti unica punta sostenuto dal trio La Nave, Guglielmi e Salvi mentre il collega Zinfollino mette in campo un offensivo 4-3-3. La prima emozione è di marca rossonera con il cross di La Nave che pesca Guglielmi che, da buona posizione, mette a lato. La risposta biscegliese arriva al 27esimo con un tiro di Sangirardi che Sansonna para comodo a terra. Due minuti dopo arriva una svolta: il noiano Stella per fermare una ripartenza dell’Unione interviene a gamba tesa sull’uomo e l’arbitro decide, tra le proteste del pubblico, di estrarre il rosso. L’intervento del giocatore di casa, nonostante sia stato abbastanza pericoloso, non meritava il cartellino rosso ma più un giallo. Il tecnico Zinfollino capisce l’andazzo e rinforza la batteria offensiva dando peso con Amoroso e il primo tempo va in archivio. Nella ripresa, il copione non cambia con il Noicattaro a difendersi e l’Unione Calcio che ha il predominio territoriale ma senza creare grosse occasioni. Ci prova Anglani in mischia ma un difensore di casa spazza sulla linea e poi Asselti ma il colpo di testa del numero 6 finisce alle stelle. L’Unione Calcio macina gioco e metri; ci prova l’ex Sangirardi ma Sansonna respinge. Nel Noicattaro entra Tenzone per La Nave e la manovra noiana ne beneficia: è proprio l’ex Mola a servire sui piedi di Salvi un ottima occasione ma il centrocampista rossonero, da fuori area, mette sul fondo. Quando il match sembra incanalato sui binari di un pareggio noioso arriva il gol ospite: dalla destra Sangirardi mette un pallone col contagiri in mezzo che Moscelli gradisce e lo trasforma di testa nel gol biscegliese. La gara va avanti nel recupero senza altre occasioni e termina 0-1 per gli ospiti.

Tre punti importanti per il club del presidente Pedone che vola a quota 16 e supera in classifica proprio la formazione di Divella. La gara è stata decisa dall’espulsione di Stella che ha costretto il Noicattaro a giocare metà primo tempo e tutta la ripresa in 10 contro 11. Per l‘Unione Calcio un buon viatico per arrivare alla sfida di Coppa contro il Barletta mentre la truppa rossonera sarà ospite dell’Hellas Taranto.

NOICATTARO: Sansonna, Barone, Cassano, Acquaviva, De Luisi, Stella, Salvi, Schirone, Visconti, La Nave, Guglielmi.

UC BISCEGLIE: Lullo, Quercia, Asselti, Bartoli, Anglani, Mastropasqua, Pinto, Sangirardi, Ventura, Moscelli, D’Angelo.

ARBITRO: Angelo Tomasi

RETI: 86° Moscelli

ANTONIO GENCHI 

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Bari, buona la seconda per Colantuono. Basha e Fedele affondano il Carpi. 2-0 al San Nicola

Vittoria importante per il Bari che batte 2-0 il quotato Carpi. Prima vittoria per Stefano Colantuono alla guida del galletto dopo il tentativo, andato a male a causa dell’autorete di Fedele, contro lo Spezia. Il centrocampista svizzero, stavolta, è decisivo nel bene con il gol che, nei fatti, ha chiuso la gara.

Il tecnico romano deve fare a meno di Di Cesare e si rivede, in difesa con Moras, Tonucci. 4-3-3 con Brienza, De Luca e Maniero mentre a centrocampo Basha prende il posto di Fedele. Fabrizio Castori, invece, si affida un 4-1-4-1 con Mbaye a fungere da frangi-flutti davanti alla difesa mentre De Marchi viene preferito a Lasagna, nel ruolo di punta centrale. Primo tempo abbastanza noioso con un paio di occasioni da una parte e dall’altra: prima è Letizia che ci prova ma Micai è attento poi è Brienza a trovare pronto Colombi. La partita si scalda sul finire di tempo: prima è Maniero a farsi murare da Colombi poi è l’arbitro Sacchi a farla da protagonista non concedendo un fallo, abbastanza netto, su De Luca poi è Brienza (sempre su punizione) ad alzare troppo la mira. La gara si chiude con molto nervosismo e la ripresa vede i biancorossi entrare in campo aggressivi: dopo un tentativo di De Marchi arriva il vantaggio del Bari con Mijien Basha che esplode, dai 20 metri, un siluro che si spegne nell’angolino basso alla sinistra di Colombi. Il Bari è rinfrancato, non si abbassa e cinque minuti più tardi trova il gol con Fedele: azione stupenda dei biancorossi partita dai piedi di Brienza che arma il cross di Sabelli, il terzino romano trova perfettamente l’inserimento di Fedele che fa 2-0; il centrocampista elvetico va ad esultare sotto la Curva Nord dopo che, in settimana, i Seguaci lo avevano sostenuto dopo l’autogol visto con lo Spezia. La gara, praticamente, si chiude qua con i pugliesi bravi a gestire il doppio vantaggio sino al 90esimo. Dopo cinque minuti di recupero, arriva il fischio finale dell’arbitro Sacchi di Macerata che decreta la vittoria del Bari.

Prima vittoria per Stefano Colantuono alla guida del Bari che esce dal difficile duetto Spezia-Carpi con quattro punti in saccoccia che, sfortuna a parte, potevano essere anche sei. La vittoria odierna, come ribadito anche dallo stesso Colantuono, non può essere la medicina che risolve tutti i mali del galletto che hanno ancora da lavorare. Da segnalare, comunque, la prima vittoria stagionale contro un avversario più avanti in classifica e di blasone diverso come il Carpi. Una notizia positiva di oggi è il fatto che i due gol sono arrivati dai centrocampisti che hanno trovato il pertugio giusto. Tre punti che consentiranno di preparare bene la gara difficilissima che attende il Bari al “Bentegodi” contro un Verona ferito dai nove gol incassati in due giornate.

BARI: Micai, Sabelli, Moras, Tonucci, Cassani, Valiani, Romizi, Basha, De Luca, Brienza, Maniero.

CARPI: Colombi, Poli, Struna, Gagliolo, Romagnoli, Letizia, Di Gaudio, Mbaye, Bianco, Lollo, De Marchi.

ANTONIO GENCHI 

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