Bari, messa da parte la querelle Paparesta-Giancaspro si torna in campo. A Latina per cancellare Frosinone e Novara ma Stellone è ancora in emergenza

Settimana movimentata in casa Bari con la conferenza stampa dell’ex presidente biancorosso Gianluca Paparesta. Mercoledì, in un noto albergo cittadino e alla presenza dei giornalisti, l’ex arbitro ha comunicato di voler intraprendere un azione legale nei confronti dell’attuale proprietario del club, Cosmo Giancaspro. Paparesta, che per circa due anni è stato il numero uno del club di Via Torrebella, contesta le modalità di acquisizione delle quote societarie e che sarà un giudice a decidere se le quote rimarranno nelle mani dell’imprenditore molfettese oppure torneranno nelle mani dello stesso Paparesta.

Se la vicenda tra Giancaspro e Paparesta avrà come giudice un magistrato, per capire se il Bari è finalmente guarito ci sarà come giudice il campo. La squadra di Roberto Stellone è partita alla volta del Lazio dove affronterà il Latina sabato alle ore 15. Dopo aver messo in archivio la gara vinta contro la Pro Vercelli, i biancorossi devono dare risposte in trasferta: se in casa la formazione pugliese ha offerto delle vittorie (più o meno confortanti), in trasferta i risultati sono stati deludenti con la batosta di Frosinone e la gara persa a Novara.

Di contro, la banda di Stellone, avrà un Latina con l’acqua alla gola e affamato di punti. La squadra pontina, allenata da Vivarini, in casa difficilmente perde e vuole mantenere questo andamento. Per la gara del “Francioni”, il Bari continuerà una sorta di emergenza con diversi elementi che mancheranno all’appello oppure sono in condizioni precarie. Oltre a Stefano Sabelli, appiedato dal Giudice Sportivo, in terra laziale mancheranno anche Monachello (pubalgia), Ivan (problemi muscolari) e Fedato (reduce dall’operazione alla mano) mentre Riccardo Maniero continua a convivere con problemi. Buone notizie arrivano da Boateng e sopratutto dal ritorno in lista di Matteo Fedele con l’ex Carpi che aveva fatto molto bene sino al momento dello stop.

Partendo dal consueto 4-4-2 di Stellone dovrebbero esserci Micai in porta, difesa con Cassani (anche lui non al top) a destra, Daprelà a sinistra con la collaudata coppia Moras – Di Cesare al centro. Sulle fasce pronti Furlan e Martinho (favorito su Doumbia) mentre in mezzo Valiani è certo di una maglia da titolare col ballottaggio Romizi-Fedele (60% per il primo, 40% per lo svizzero) mentre in attacco Brienza sarà affiancato da Maniero, uomo imprescindibile per questo Bari.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 13^Giornata – Spezia-Verona, sfida clou. Trapani-Vicenza, spareggio salvezza mentre rinvio per Ascoli-Entella

La Serie B fa tredici! La prima giornata del mese di novembre coincide con il tredicesimo turno di Serie B che, come consuetudine, sarà spalmato tra venerdì, sabato, domenica e lunedì.

La giornata si aprirà stasera con un interessante sfida tra Brescia e Cesena: la gara segna l’esordio di Andrea Camplone come nuovo allenatore del Cesena con l’ex tecnico del Bari che avrà il compito di rilanciare i romagnoli. Dopo un ottimo inizio, la squadra di Brocchi ha fatto qualche passaggio a vuoto con la squadra che si trova, oggi, a metà classifica.

Nel sabato cadetto, occhi puntati su Spezia-Verona: la capolista, allenata da Fabio Pecchia (in foto), è in ottima forma e cerca conferme anche in Liguria contro lo Spezia di Di Carlo che è un cliente tutt’altro che comodo. Alle spalle della lepre scaligera, il Cittadella prova a tenere botta ricevendo la Salernitana mentre l’altra inseguitrice Entella dovrà osservare un turno di stop forzoso: i liguri dovevano essere di scena ad Ascoli ma a causa delle scosse che stanno colpendo il centro-Italia, si è ritenuto più giusto impiegare le forze dell’ordine sul territorio piuttosto che di servizio allo stadio. Impegni in trasferta per Carpi e Perugia: gli emiliani di Castori sono ospiti della Pro Vercelli mentre gli umbri di Bucchi saranno di scena a Pisa, in una gara che si prospetta interessante. Vanno a caccia di punti per avanzare in classifica nelle zone nobili sia la Spal che il Bari: i biancorossi rendono visita al pericolante Latina mentre i ferraresi vanno a Novara. Vero e proprio spareggio salvezza o playout anticipato quello tra Trapani e Vicenza: i siciliani di Cosmi sono ultimi a nove punti mentre i veneti di Bisoli hanno solamente un punticino in più e la gara del “Provinciale” sarà davvero bollente.

Domenica alle 15 ci sarà la sfida al “Partenio” tra Avellino e Frosinone: giorni difficili in casa irpina con l’esonero, che sembrava certo, di Mimmo Toscano ma il presidente Taccone ha fatto marcia indietro confermando l’ex tecnico della Ternana. Di contro, il Frosinone di Marino deve migliorare l’andamento in trasferta (con soli 5 punti su 21 ottenuti lontano dal Matusa).

Chiude il programma di Serie B, la sfida di lunedi tra Ternana e Benevento: obiettivi contrapposti per le due compagini che vanno a caccia di punti salvezza e punti playoff.

ANTONIO GENCHI

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Eccellenza, 9^Giornata – Due salentine per le due capoliste. Altamura a Galatina. Il Barletta col Molfetta prova a ripartire, ma con chi? Ecco il programma delle gare

Il campionato di Eccellenza Pugliese, nell’ultima giornata, ha visto il sorpasso in testa con Bitonto e Cerignola che hanno scalzato dalla vetta il Team Altamura. Oltre al cambio della guardia al primo posto, la precedente giornata ha visto il passo falso del Barletta a Novoli: la sconfitta dei biancorossi al “Totò Cezzi” è costata la panchina a mister Bitetto.

Impegno numero nove nella Premier League pugliese con Bitonto e Cerignola che cercheranno di tenersi stretta la vetta della classifica: i dauni di mister Farina ricevono il Novoli al “Monterisi” con la possibilità di aggiudicarsi i tre punti mentre il Bitonto di Pasquale De Candia (in foto) rende visita al Gallipoli. Il match tra i giallorossi e i neroverdi non si disputerà al “Bianco” come di consuetudine ma a Sogliano ed anche a porte chiuse: la decisione è stata presa dal Giudice Sportivo, in seguito ad alcuni cori discriminatori che i tifosi gallipolini avrebbero indirizzato ad un tesserato dell’Otranto. Dopo i due pareggi a reti bianche ottenuti contro Barletta e Casarano, il Team Altamura proverà a riallacciare il discorso con i gol e con la vittoria facendo visita a Galatina: la formazione salentina è impelagata nelle zone medio-basse di classifica e in casa ha ottenuto solo un punto (impattando contro il Barletta). Match dal sapore forte di playoff (ma non ditelo a Franco Cinque ed Andrea Salvadore) quello che si terrà allo “Spina” tra Vieste ed Otranto: le due squadre sono nei piani alti della classifica e chiamarle rivelazioni sarebbe riduttivo. Impegno casalingo tra mille rebus quello del Barletta: in settimana è arrivato l’esonero di Francesco Bitetto e le dimissioni (poi respinte) del diesse De Santis. La società biancorossa dovrebbe ufficializzare nelle prossime ore il nome del nuovo tecnico che siederà in panchina nella gara contro il Molfetta; da non escludere, anche, una soluzione interna, almeno per la gara contro la formazione di Lanza. Nelle zone nobili di classifica vi è, di diritto, il Casarano di Sportillo che al “Capozza” riceve l’Avetrana: il pronostico, inutile nasconderlo classifica alla mano, è tutto per la formazione rossoblù che potrebbe rientrare di prepotenza nella lotta per il primato. Dopo aver ottenuto i primi punti in trasferta, il Noicattaro riceve al “Comunale” il jolly Trani: nonostante il cambio societario non è cambiato molto per i tranesi (difficile cambiare le cose col mercato chiuso fino a dicembre) e i rossoneri possono ottenere tre punti e avanzare ancora in classifica. Chiude il programma (o meglio lo apre) la gara tra Hellas Taranto e Unione Calcio Bisceglie: la sfida tra le squadre di Chirico e Zinfollino si giocherà sabato 5 novembre e si giocherà al “D’Amuri” di Grottaglie.

ANTONIO GENCHI 

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Barletta, ora è ufficiale: Francesco Bitetto non è più il tecnico dei biancorossi

La sconfitta di Novoli è costata carissimo a Francesco Bitetto che, tramite un comunicato diramato dalla società, non è più l’allenatore del Barletta.

Francesco Bitetto era subentrato il 1°Settembre in sostituzione del dimissionario Sergio La Cava. L’ex allenatore di Mola, Monopoli e Martina Franca ha guidato il club biancorosso per dodici gare (otto in campionato e quattro in Coppa) ottenendo sei vittorie, quattro pareggi e due sconfitte (contro Casarano e appunto Novoli).

Il rapporto tra Bitetto, la società e soprattutto la piazza si era deteriorato da tempo con i tifosi che accusavano il tecnico di non aver dato gioco alla squadra. Questo malumore era stato camuffato dai risultati ma la sconfitta in Salento ha fatto venire alla luce un nervo scoperto.

La società biancorossa ha dichiarato, sempre nel comunicato stampa, che ufficializzerà il nuovo allenatore (il terzo della stagione) nei prossimi giorni. Nella stessa nota si legge che la società ha respinto le dimissioni del diesse Vincenzo De Santis che, quindi, è stato confermato dalla dirigenza e avrà il compito di valutare l’organico a disposizione e capire dove intervenire nel prossimo mercato di dicembre.

ANTONIO GENCHI

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ESCLUSIVA – Antonio Bertizzolo (LatinaOggi): “Bari pubblico da Champions League. Sabato mi aspetto un Latina che non attende e su Stellone…”

Dopo aver archiviato la pratica Pro Vercelli, il Bari di Roberto Stellone sarà di scena al “Francioni” contro il Latina di mister Vivarini. Una gara delicata, quella per i galletti, che devono riscattare le ultime uscite di Frosinone e Novara dove hanno raccolto soltanto critiche.

Nello stadio che fu il The End dei sogni promozione del Bari nell’anno della stagione fallimentare, i biancorossi troveranno un avversario che boccheggia nei bassifondi della classifica. Per conoscere meglio il Latina abbiamo sentito, in esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia.it, il giornalista pontino Antonio Bertizzolo, giornalista di latinaoggi.it. Con lui abbiamo analizzato la situazione della squadra nerazzurra con un ricordo, doveroso, dei playoff giocati nella stagione 2013/2014 con il Latina di Breda che eliminò la squadra pugliese, allora allenata dal duo Alberti-Zavettieri.

Antonio, sabato c’è Latina-Bari. Il Latina, classifica alla mano, non naviga in ottime acque. Che partita dobbiamo aspettarci dalla squadra di mister Vivarini?

Non mi aspetto una partita di attesa da parte del Latina, che dovrà dettare i tempi e i ritmi cercando la vittoria. Mi aspetto una partita dove cercherà il gol con una squadra che sta attraversando una fase delicata con problemi a centrocampo e difesa. Il Latina ha la seconda peggior difesa del campionato con un problema anche mentale senza avere una grossa identità e senza leader. Il Bari è costruito per cercare di arrivare in Serie A, con un organico di grandissimo rispetto con Maniero, Micai con un allenatore molto esperto che ha fatto grandissime cose a Frosinone. Su Roberto Stellone, se devo dare la mia spiegazione al momento altalenante del Bari, dico che in un ambiente come Frosinone senza grosse pressioni ha fatto buone cose mentre a Bari avverte molto la pressione dell’ambiente. A Frosinone veniva trattato come un Re, è entrato nella loro storia e, per me, è un allenatore che può far bene in una piccola squadra. 

Cerchiamo di conoscere un pò meglio questo Latina: che modulo e che formazione ti aspetti da mister Vivarini?

Vivarini adotta solitamente un 3-5-2 che può diventare 3-4-1-2. I titolari sono Dellafiore, Brosco che però sarà infortunato, Bruscagin, a centrocampo Mariga, De Vitis, Di Matteo, Rocca. In attacco c’è Paponi che assomiglia un pò a Maniero con Acosty e Boakye che sinora è stato un oggetto misterioso.

A proposito dell’ex attaccante del Sassuolo è confermato che non ci sarà? E poi è stato un pò una delusione. Come lo giudichi?

Si, ti confermo che col Bari non c’è. Boakye è il fantasma del calciatore di qualche anno fa: dopo il suo arrivo, fece benissimo all’esordio, poi sbagliò un calcio di rigore e si è perso un pò. Sembra un giocatore normale che non fa la differenza e che dovrebbe fare visto anche quant’è stato pagato. I giocatori fanno la differenza in base all’ambiente e all’allenatore. 

Parlando di Bari e di Latina, il ricordo va subito alla doppia sfida playoff.

Ho avuto il piacere di essere al “San Nicola” in occasione della vittoria rubata del Latina firmata da Bruno. Uno dei ricordi più belli, da quando seguo il Latina, è sicuramente il gol di Ristovski al 92esimo davanti ad una cornice di pubblico che il Latina, difficilmente, rivedrà. Il Bari mi è sempre stato simpatico dai tempi di Imparato, Loseto, Iorio, Bolchi, Fascetti. Il Bari è un club che deve fare stabilmente la Serie A con un pubblico da Champions League. L’anno in cui vi mettemmo i bastoni tra le ruote avete fatto un capolavoro, senza società. Rispetto a quella gara sono rimasti Brosco, Bruscagin e Milani che è diventato collaboratore di Vivarini. Fu una doppia sfida dai nervi tesi e ho un ricordo, nella gara di ritorno, di Paparesta che era molto teso. Per il Bari centrare la finale sarebbe stato il coronamento di un capolavoro sportivo e umano con un popolo incredibile: ricordo a Latina vennero 1500 spettatori che è ancora il record. Ho visto su youtube le immagini dei tifosi del Bari che seguirono la gara in piazza e fu emozionante.

Ti faccio un ultima domanda in chiusura: ogni anno si parla del Bari come una delle protagoniste ma, puntualmente, le attese vengono deluse. Da spettatore esterno al mondo Bari, cosa manca secondo te al galletto per fare quel salto di qualità?

Al di là degli allenatori, il salto di qualità lo si fa se dietro c’è una società solida, forte e con un identità. Il Bari sta pagando, per certi punti di vista, quel terremoto vissuto tre anni fa con un cambio societario. Il discorso è fondamentalmente di società perchè se hai una società forte, un allenatore forte le cose vengono naturalmente. Le pressioni? Credo a Bari sia naturale che ci siano e vanno messe in conto. Serve una società forte, un allenatore che va d’accordo con la società ed anche un pò di pazienza. La Serie B è un campionato, comunque, molto lungo quindi può essere che a marzo-aprile vi andate a fare i playoff.

ANTONIO GENCHI

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Vigor Trani: la nuova dirigenza chiarisce e tranquillizza i tifosi.

 

Trani – Dalla dirigenza tranese all’indomani della sconfita subita (7-0) contro il Bitonto, attualmente capolista del campionato, arrivano le prime precisazioni, “doverose”, soprattuto dopo la contestazione dei tifosi presenti al “Degli Ulivi” subito dopo il triplice fischio finale.

<<Sicuramente non ci si aspettava una vittoria contro una squadra che occupa la prima posizione in classifica, ma neanche un’ulteriore goleada subita senza pietà. Purtroppo il verdetto del match di Domenica scorsa è stato questo e, seppur soffrendo, bisogna pazientare ancora per poco affinchè cominci davvero la rincorsa alla salvezza>>.

Questione mister –  “Così come anticipato nella conferenza stampa di sabato mattina al “Comunale” di Trani, è difficile trovare qualcuno che sia disposto a venir qui consapevole di non poter essere accontentato con innesti importanti, visto che il gruppo svincolati non offre molto, per cui Valerio ha accettato questa difficile posizione e sta dando una grossa mano in questo periodo di transizione”.

[sc name=”chicco”]

“Vogliamo rassicurare i tifosi che anche se i risultati non lo stanno dimostrando ancora, dietro le quinte si sta lavorando davvero tanto per sistemare quanto è stato rilevato dalla vecchia società, per cercare di dare un’organizzazione che consenta a questa nuova realtà di fissare i primi obiettivi e tentare di raggiungerli nel minor tempo possibile, primo tra tutti la salvezza!”

Si ringraziano i tifosi presenti a Bitonto nonostante tutto e quelli che saranno presenti nelle prossime partite!

 

ENZO CHICCO

Bari, l’anno scorso a Latina fu rimonta. La sconfitta più dolorosa fu…un pareggio. Ecco i precedenti tra Latina e Bari

Dopo aver steso 2-0 la Pro Vercelli, il Bari proverà a riallacciare il filo anche con le trasferte. I biancorossi, lontano dalla Puglia, non fanno punti dal pareggio ottenuto a Brescia con le gare di Frosinone e Novara che hanno dato solo amarezze alla squadra di Roberto Stellone.

La gara che si giocherà sabato allo stadio “Francioni” sarà la settimana tra i pontini ed i galletti. Lo score sinora dice due vittorie baresi, un pareggio e tre affermazioni dei padroni di casa.

Pur non essendo una classica, la prima sfida tra Latina e Bari risale a più di sessant’anni fa: correva il 1951 quando i biancorossi vinsero 4-0 con le reti di Carraro, Canonico, Meneghetti e Voros. La sfida tornò nel 2013/2014 con una doppia sfida in terra laziale. In campionato, il Latina di Roberto Breda vinse contro il Bari di Alberti per 1-0 grazie ad un gol dell’ex biancorosso Abdelkhader Ghezzal ma la delusione più grossa arrivò qualche mese più tardi. Il Bari riuscì ad arrivare ai playoff al culmine di una stagione fallimentare che ebbe dell’incredibile con i galletti che passarono dall’incubo fallimento al sogno Serie A. Dopo aver eliminato il Crotone, i playoff misero di fronte Latina e Bari: dopo il 2-2 del “San Nicola”, i galletti si giocarono la gara a Latina senza diversi elementi ma riuscirono, comunque, ad andare in vantaggio con un rigore di Polenta. La finale sembra fatta ma un rigore dubbio trasformato da Jonathas taglia le gambe ai galletti che subiscono anche il 2-1 di Laribi. La gara sembra finita ma Galano la pareggia ma nei pochi minuti che mancano alla fine i biancorossi non riescono a segnare il gol decisivo. Bari eliminato e tanta amarezza nell’ambiente biancorosso con migliaia di tifosi che avevano seguito la squadra nel Lazio e, quelli che ancora più numerosi, seguirono la partita in Piazza Prefettura. Nella stagione successiva, il Latina vinse 2-0 contro il Bari del subentrato Davide Nicola grazie alle reti di Brosco e di Oduamadi. La rivincita, seppur parziale, arrivò lo scorso anno con il Bari, sempre di Nicola, che rimontò il Latina e vinse 2-1: vantaggio pontino con Scaglia ma nel finale arrivò l’uno-due firmato da Valiani e Donati. 

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Noicattaro, Alfredo Tenzone: “Molfetta? Contento per il gol e vittoria meritata. Noicattaro campionato medio-alto e sulla vittoria finale…”

A 39 anni suonati, Alfredo Tenzone da Bari continua a divertirsi e a far divertire i tifosi della propria squadra. Una carriera ventennale che lo ha visto vestire le maglie di tantissime squadre di Serie D ed Eccellenza: Fasano, Trani, Noicattaro, Barletta, Bitonto, Nardò, Ostuni, Terlizzi, Molfetta, Mola sono alcune delle tappe della carriera di uno dei giocatori più forti e talentuosi della nostra regione.

Dopo un estate tribolata, con il Mola che ha chiuso battenti e si è trasferito a Noicattaro, Tenzone ha deciso di seguire il presidente Divella nell’avventura noiana con tantissimi ex di quel Mola che fece molto bene come il portiere Sansonna ed il centrocampista Schirone. Domenica, in casa del Molfetta, è arrivata anche la prima gioia stagionale con il gol che ha aperto il 3-0 rifilato ai biancorossi e ha consegnato la prima vittoria in trasferta. In esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia, abbiamo sentito proprio Alfredo Tenzone per capire la gara del “Poli” e per decifrare questo Noicattaro, partito tra lo scetticismo di molti ma che sta facendo molto bene.

Alfredo, domenica a Molfetta primo gol stagionale con il Noicattaro. Che partita è stata?

Per il mio gol sono contento ma sono più contento per la prestazione della squadra. E’ stata una partita interpretata bene, la vittoria è stata ampiamente meritata.

Dopo aver raccolto punti soltanto in casa, domenica primi punti anche lontano dal Comunale. Dove può arrivare questo Noicattaro?

Il Noicattaro può fare, secondo il mio parere, un campionato medio-alto.

In estate c’è stato il trasferimento del titolo da Mola a Noicattaro con tutte le problematiche del caso…come avete vissuto questa situazione?

Per quanto riguarda il trasferimento a Noicattaro, sicuramente, c’è stato un pò di dispiacere per i tifosi del Mola ma noi dobbiamo fare i giocatori.

Sei uno dei veterani di questa categoria per presenze e gol…secondo te chi vince il campionato?

Per la vittoria del campionato ci sono 3-4 squadre che possono giocarsi il campionato ossia Cerignola, Barletta, Altamura e Bitonto.

L’ultima domanda ti riguarda direttamente: hai fatto una carriera, comunque buona, tra Serie D ed Eccellenza. Cosa ti è mancato per fare il grande salto e giocare nei professionisti?

Un pò la testa. Nel momento in cui potevo fare il salto ci sono stati sempre infortuni e poi, come si dice, bisogna trovarsi nel posto giusto al momento giusto.

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 12^Giornata – In testa vincono tutte. Risalgono Bari e Frosinone. Ecco i risultati

Dodicesima giornata di Serie B che si è suddivisa tra sabato, domenica e lunedì. L’ultima giornata del mese di ottobre ha visto otto vittorie casalinghe, due blitz esterni, un solo pareggio  con ben trentadue gol siglati sui campi della cadetteria. Giornata abbastanza nervosa e caratterizzate da numerose espulsioni: ben 6 i rossi sventolati.

Il pomeriggio di sabato ha visto disputare otto degli undici match in programma con le formazioni al vertice che vincono, praticamente, tutte. Il Cittadella di Venturato torna alla vittoria battendo 2-1 il Latina: al “Tombolato”, i veneti vanno in vantaggio con Iori in apertura, raddoppiano con Kouame prima del gol pontino siglato da Corvia in pieno recupero. Tanta paura, in questo incontro, per la punta laziale Boakye che ha subito un trauma cranico ed è stato trasportato in ospedale: dopo tanta apprensione l’ex punta del Sassuolo si è ripreso. Vince in goleada l’Entella che sembra non volersi più fermare: la squadra di Breda stende 4-0 il Brescia grazie alle reti di Ammari, alla doppietta del solito Caputo e di Tremolada che asfaltano la formazione di mister Brocchi. Vittoria importante anche per il Frosinone: nel fortino “Matusa” cade il Cesena 2-1 con Paganini che porta in vantaggio i ciociari, pareggio romagnolo con Ciano ma è Daniel Ciofani a regalare la vittoria ai suoi; costa caro a mister Drago la sconfitta in Ciociaria con la società bianconera che lo ha esonerato ed ha ufficializzato Andrea Camplone come nuovo allenatore. Torna a vincere anche il Benevento che lo fa in casa battendo 1-0 lo Spezia: per gli stregoni giallorossi gol partita di Chibsah a pochi minuti dal termine. Si riscatta il Bari di Stellone che batte 2-0 la Pro Vercelli e respira: per i galletti gol di Maniero e Brienza. Blitz esterno, a sorpresa, dell’Ascoli che sbanca il “Cabassi” di Carpi: lo 0-2 per i marchigiani porta la firma di Orsolini, col giovane talento bianconero che firma una doppietta. Salernitana-Pisa termina 0-0 con grosse polemiche dei campani per un gol-non gol di Coda. Giostra del gol al “Liberati” dove la Ternana coglie un importante vittoria, per 4-3, contro il Novara: per gli umbri vanno a segno Di Noia e Avenatti (doppiette) mentre i piemontesi di Boscaglia con Casarini, Adorjan e Kupisz. 

Domenica con due sfide: alle 15 il Verona di Pecchia, nel testa-coda di giornata, batte 2-0 il Trapani con i gol di Siligardi e Valoti. Alle 17.30, il Perugia da un grande dispiacere al suo vecchi allenatore Bisoli: i grifoni sbancano Vicenza 4-1 grazie ai gol di Brighi, Di Chiara, Dezi e Di Carmine con Bellomo che ha siglato il gol della bandiera per i veneti.

La giornata si è conclusa lunedì sera con il posticipo Spal-Avellino. Tutto facile per la banda di Semplici che vince 3-0 e affonda, ancora, i campani. Protagonista assoluto il bomber ferrarese Mirko Antenucci (in foto) che sigla una tripletta e sbaglia anche un calcio di rigore.

CLASSIFICA: Verona 27, Entella e Cittadella 22, Frosinone 21, Perugia e Carpi 19, Benevento e Spal 18, Spezia 17, Bari 16, Pisa e Brescia 15, Ascoli e Novara 14, Salernitana e Pro Vercelli 13, Avellino e Ternana 12, Cesena, Latina e Vicenza 10, Trapani 9.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, 8^Giornata – Cerignola si prende la vetta. Noicattaro, blitz salvezza e chissà…Barletta cade a Novoli. Ecco i top e i flop di giornata

Cambio della guardia nel campionato di Eccellenza: il Team Altamura cede il primato alla coppia formata da Cerignola e Bitonto. I biancorossi sono rimasti in testa per cinque giornate (dalla terza alla ottava) ma, complice il pareggio interno col Casarano, hanno ceduto il passo alle rivali. Vittorie importanti per Unione Calcio e Noicattaro che si rilanciano mentre delude (ancora una volta) il Barletta che crolla a Novoli. Ecco i top e i flop di questa ottava giornata:

TOP:

CERIGNOLA – Missione derby compiuta e primo posto in cassaforte. Con Farina in panchina, il Cerignola conosce solo il dolce gusto della vittoria. Il cliente di giornata ossia il Vieste era un cliente tutt’altro che semplice da affrontare e battere ma la formazione dauna offre, ancora una volta, una prova di forza. Morra si conferma un ottimo attaccante per la categoria e con un Marinaro in versione Mihajlovic, ogni calcio di punizione sembra più un calcio di rigore. In testa, la battaglia è davvero tosta ma i foggiani stanno dimostrando di poter essere una delle serie candidate al salto di categoria.

NOICATTARO – Dopo un inizio di campionato e di Coppa davvero deludenti, il Noicattaro sembra aver preso il giusto binario. Dopo i punti ottenuti in casa, la squadra di Castelletti macina i primi punti lontano dal “Comunale” andando a vincere a Molfetta. All’inizio sembrava una formazione in difficoltà ma i ritorni in grande stile dei vari Schirone e Tenzone stanno dando certezze a questa squadra che ora può guardare al futuro con più fiducia.

NOVOLI – Prima vittoria per lo Schipa-bis. Dopo la sconfitta maturata a Vieste, i salentini sfruttano al massimo il fattore campo e al “Cezzi” battono 2-1 il blasonato Barletta. Dopo un inizio di stagione deludente, con la squadra che è finita ben presto nella zona playout, ora la situazione sembra più solida. Simone Schipa è un istituzione a Novoli e il suo avvento potrebbe cambiare la stagione di Potì e compagni.

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FLOP:

BARLETTA – Lo abbiamo già scritto ieri nell’editoriale dedicato al Barletta ma è giusto ribadirlo. La sconfitta di Novoli, in se per se, ci può stare ma arriva al culmine di un periodo difficile. In Coppa Italia è arrivata un sofferto passaggio del turno ed in campionato la squadra non ha quasi mai convinto (eccezion fatta per la gara vinta 3-0 col Cerignola). I biancorossi erano partiti per vincerlo questo campionato ma si ritrovano dopo solo 8 giornate a -7 dalla vetta. L’ambiente è bollente e il buon Bitetto con il diesse De Santis sono finiti sulla graticola. Di strada fino alla fine ce n’è ancora tanta e tutte le strade sono aperte ma deve cambiare la mentalità ed il gioco.

ALTAMURA – Il secondo pareggio di fila costa il primato alla formazione altamurana. La doppia sfida contro Barletta e Casarano ha dato più dubbi che certezze: la difesa non prende gol ma in 180 minuti le bocche di fuoco murgiane sono rimaste con le polveri bagnate. Contro i salentini, la sorte gira dalla parte della squadra di Di Maio con Mino Tedesco che sbaglia anche un calcio di rigore.

MOLFETTA – Pesante sconfitta per i biancorossi che vengono travolti 3-0 dal Noicattaro. La sconfitta patita contro i rossoneri fa sprofondare (ulteriormente) la squadra di Mauro Lanza nella zona playout. Escludendo la vittoria contro il Trani (contro cui tutte le squadre stanno facendo valanghe di gol), la squadra adriatica ha ottenuto solamente tre punti, una miseria per chi ha velleità di salvarsi. Urge una scossa e l’assenza di un allenatore di ruolo penalizza ulteriormente la formazione molfettese.

ANTONIO GENCHI

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Cerignola in vetta alla classifica, Vieste battuto 3-1 nel derby

L’Audace Cerignola in vetta alla classifica di Eccellenza: è il dato principale del derby giocato al “Monterisi” e che ha visto prevalere i padroni di casa per 3-1 sull’Atletico Vieste, al termine di una sfida molto vivace ed appassionante. I garganici cadono dopo sei turni di imbattibilità, ma hanno messo in seria difficoltà i rivali, specie nella parte finale della ripresa, confermando l’ottimo stato di forma. Mister Farina presenta la sua squadra con alcune novità rispetto all’incontro di Galatina: recuperati Roberto Marinaro in porta e Pollidori in mezzo al campo, la sorpresa è la scelta di Gadaleta sull’out destro in mediana. Dall’altra parte, Cinque manda i suoi in campo con un 3-5-2 in cui osservati speciali sono Trotta e Colella. Primi dieci minuti spumeggianti, con le formazioni che si dividono le pallegol: Ciano e Colucci per i padroni di casa non trovano la giusta mira, Roberto Marinaro risponde presente per due volte su Trotta, prima deviando un insidioso diagonale, poi con una bella uscita bassa. In chiusura di primo tempo, Albanese (subentrato all’infortunato Colucci) prova a sorprendere sul primo palo Innangi, ma la conclusione dà solo l’illusione del gol perché la sfera termina sull’esterno della rete. Il portiere biancoceleste si produce in un grande intervento dopo appena un minuto della ripresa, quando smanaccia in corner un colpo di testa di Gadaleta. Il Cerignola sblocca il parziale al 51′: solita punizione di Carmine Marinaro, il sinistro fatato è respinto secondo arbitro ed assistente già oltre la linea di porta ed a nulla servono le vibranti proteste viestane. L’Atletico però trova quasi immediatamente la parità, scaturita nuovamente da palla inattiva: Colella batte verso il centro dell’area e la sfortunata deviazione di Ciano manda la palla alle spalle di Marinaro. Entra Lasalandra per Pollidori e, al 67′, i gialloblu tornano in vantaggio: Ladogana è libero sulla destra ed effettua un cross radente, la respinta di Innangi capita sui piedi di Morra che non ha difficoltà nel tap in vincente. Per l’attaccante è la sesta marcatura nel torneo, così come Carmine Marinaro. Dopo un tentativo dello stesso Morra sventato dal portiere, il Vieste inserisce tutti i suoi attaccanti a disposizione e preme alla ricerca del nuovo pareggio: Atletico sfortunato due volte in rapida successione, con i legni centrati da Trotta su punizione e da Telera di testa. Al 95′, l’apoteosi cerignolana: Lasalandra scappa via in progressione e dai venti metri fulmina Innangi con un sinistro imparabile all’incrocio dei pali. Terza vittoria consecutiva per l’Audace -che ha dimostrato di saper soffrire e portare a casa il risultato- e primato condiviso col Bitonto, fra l’entusiasmo dei propri tifosi: domenica prossima nuovo match interno, con avversario il Novoli.

AUDACE CERIGNOLA-ATLETICO VIESTE 3-1

Audace Cerignola: Marinaro R., Martinez, Colucci (34′ Albanese), Pollidori (63′ Lasalandra), Ciano, Altares, Gadaleta, Marinaro C., Morra, Ladogana (74′ Colangione), Oliva. A disposizione: Vurchio, Russo, Amoruso, D’Ercole. Allenatore: Francesco Farina.

Atletico Vieste: Innangi, Silvestri, Partipilo, Camasta, Sollitto (84′ Kouame),

Telera, Santoro (69′ Sicignano), Milella (76′ Facecchia), La Forgia, Colella, Trotta. A disposizione: Saracino, Gallo, Caruso, De Vita. Allenatore: Francesco Cinque.

Reti: 51′ Marinaro C., 57′ Ciano (AV, aut.), 67′ Morra, 95′ Lasalandra.

Ammoniti: Martinez, Marinaro C., Lasalandra (AC); Partipilo, Telera (AV).

Angoli: 5-4. Fuorigioco: 3-4. Recuperi: 2′ pt, 5′ st.

Arbitro: Leone (Barletta). Assistenti: Colavito-Patruno (Bari).

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V. Trani – Bitonto: inizia il nuvo corso ma finisce con i fischi a Valerio.

Nella foto: a fine gara i tifosi del Trani contestano il proprio allenatore.

Nella foto: a fine gara i tifosi del Trani contestano il proprio allenatore.

Trani – Il nuovo corso societario del duo Amato-Altieri, inizia con una pesante sconfitta (7-0)  al “Città dehli Ulivi” di Bitonto e finisce, sotto i fischi. Contro i neroverdi degli ex Mazzarri, Albrizio, Turitto, De Santis,

Terrone non si è riusciti ad avitare un’altra goleada.

Al termine del match i tifosi del tranesi, una quarantina circa, dopo aver sostenuto la squadra per l’intero arco dei 90 minuti, hanno contestato l’allenatore/traghettatore Cesare Valerio, lo stesso dovrebbe restare in sella fino al 30 novembre, data in cui è successivamente possibile tesserare calciatori e allentore per la riapertura del mercato di riparazione della sessione dicembrina.

Il dissenso nei  confronti del mister tranese, sfociata al triplice fischio finale,  figura non apprezzata in quanti punto di legame e riferimento della precedente gestione fallimentare della ex dirigenza biancazurra.

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Nonostante quelche innesto dellultim’ora, dalla trasferta bitontina si sperava e auspicava che la Vigor potesse tornare con un passivo un po meno marcato, ma va comunque sottolineata la difficoltà del momento e nei tempi, non più del fattore economico, ma nel poter riallestire una squadra, salvo che non siano svincolati.

Del match contro il Bitonto giunge comunque una nota positiva: IL rigore parato da Caiati su Albrizio. Fuori discussione la voglia e l’impegno degl’undici scesi in campo.  Al match che ovviamente se giocato, quasi a senso unico, sono andati a segno: 6′ Zotti; 8′ Manzari; 36′ Zotti; 45′ Turitto; 56”Albrizio; 72′ Manzari; 81′ Sciaoviello.

Domenica prossima nella 9° giornata di campionato, seconda trasferta consecutiva per i biancazzurri che affronteranno  un altro impegnativo ostacolo, il Noicattaro. I rossoneri noiani sono una compagine di tutto rispetto, attualemente posizionati nella pancia della classifica, bisognera provare a far punti, anche se per molti versi l’attenzione si sposta a metà novembre, quando il Trani potrebbe tornare a calcare il manto erboso del “Comunale” di Trani e ritrovare  un aiuto in più dai proprio tifosi.

 

ENZO CHICCO

Unione Calcio, Sangirardi e Caprioli firmano il successo contro il Galatina

(foto: Ufficio Stampa Unione Calcio Bisceglie)

Seconda vittoria consecutiva per gli azzurri che battono per 2-1 la compagine salentina. Sangirardi apre le marcature, Marasco risponde dopo pochi secondi. Il calcio piazzato allo scadere di Caprioli decide la sfida

Prima vittoria interna per l’Unione Calcio, che, sul sintetico dell’impianto sportivo di Terlizzi, supera per 2-1 la Pro Italia Galatina, nel match valevole per l’ottava giornata di campionato.

Mister Zinfollino opta per qualche variazione rispetto all’undici iniziale sceso in campo contro la Vigor Trani, viste le numerose assenze da fronteggiare (ai box Serri, Quacquarelli e Gilfone, oltre allo squalificato Moscelli). Rientrano Bartoli, Sangirardi e Cannone, con Di Pierro confermato a supporto di Ventura, assieme a Vitale.

L’Unione Calcio, in completo giallo, detiene sin da subito il pallino del gioco e va vicinissima al vantaggio al 3’ con Caprioli, la cui conclusione a rete viene neutralizzata con un provvidenziale intervento del portiere Esposito. Passano 13’ ed il Galatina si rende pericoloso con un tiro dal limite dell’area di Antonio Patruno, su cui Lullo risponde presente. I biscegliesi continuano a fare l’andatura della gara alla ricerca del vantaggio. Al 31’ è ghiotta occasione per Davide Ventura, bravo a proteggere palla ed a coordinarsi per la girata in area, ma Esposito non si lascia sorprendere.

Lo stesso centravanti azzurro è il protagonista dell’ultimo guizzo del primo tempo, la sua conclusione a finalizzazione di un’azione corale, però, è ben neutralizzata dall’estremo ospite.

Nella ripresa i ritmi calano, complice la bravura dei salentini a neutralizzare le manovre degli azzurri. La prima occasione si registra al 21’, quando Dattoli lascia partire un velenoso destro a spiovere dalla trequarti che termina di poco oltre la traversa. Dopo 2’ è Sangirardi a sbloccare il punteggio (prima marcatura in azzurro), finalizzando una deliziosa serpentina con un chirurgico destro dal limite, imprendibile per Esposito.

La gara si riapre dopo scarsi sessanta secondi, dato che il Galatina impatta grazie alla marcatura di Marasco, abile a raccogliere la ribattuta della retroguardia biscegliese su un precedente calcio franco, trafiggendo Lullo con una saetta dal limite.

Ennesima doccia fredda per Di Pierro e compagni, che tuttavia non demordono e provano a risolvere alla mezz’ora con Bartoli, la cui incornata sugli sviluppi di un calcio di punizione difetta di precisione. Al 35’ Caprioli cerca la soluzione personale su un nuovo calcio franco, trovando la deviazione oltre la traversa di Esposito.

Lo stesso centrocampista azzurro, però, è ineccepibile al 45’, quando trafigge l’estremo ospite su calcio piazzato, disegnando una traiettoria perfetta dal vertice destro dell’area. Per Caprioli si tratta della quarta marcatura in campionato, acuto che regala tre punti preziosi all’Unione Calcio, nonché la seconda affermazione consecutiva.

Il successo contro il Galatina consente agli azzurri di portarsi al settimo posto con 12 punti in compagnia di Barletta (sconfitto per 2-1 a Novoli) e Noicattaro (vittorioso per 3-0 a Molfetta).

Domenica prossima gli azzurri saranno di scena a Faggiano, ospiti dell’Hellas Taranto che ha impattato per 1-1 contro l’Avetrana.

UNIONE CALCIO – PRO ITALIA GALATINA 2-1 (p.t. 0-0)

Unione Calcio: Lullo, Dattoli, Quercia, Bartoli, Anglani, Caprioli, Cannone (14’ st Amoroso), Sangirardi, Ventura, Di Pierro (46’ st Mastropasqua), Vitale. A disp: D’Agostino, Asselti, D’Angelo, Vispo, Pellegrini. All: Zinfollino.

Galatina: Esposito, Gubello (46’ st Giaquinto), Margagliotti, Marasco, Mirabet, Calò, Chiriatti (17’ st Cardignan) Patruno, Macchia (17’ st Sozzo), Verri, Pastorelli. A disp: D’Adamo, Erario, Petrachi, Cambò. All: G. Mosca

Arbitro: Natilla (Molfetta). Assistenti: Abbinante (Bari), Coccia (Molfetta)

Marcatori: 23’ st Sangirardi, 24’ st Marasco, 45’ st Caprioli

Ammoniti: Sangirardi, Bartoli, Margagliotti, Marasco, Patruno, Macchia

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Barletta, la squadra perde a Novoli e i tifosi insorgono sul web: “Via De Santis e Bitetto”

Clima bollente in quel di Barletta dopo la deludente sconfitta maturata al “Totò Cezzi” di Novoli. La squadra biancorossa ha ceduto 2-1 ai rossoblù di Schipa dopo essere passati in vantaggio con il gol dell’argentino Dirito ma non è riuscita a tenere ed è stata rimontata dalla doppietta di Pignataro. La sconfitta di oggi è arrivata contro una formazione, indubbiamente, meno ambiziosa di quella biancorossa e fa sprofondare la truppa di Bitetto a -7 dalle due capoliste. Salento ancora amaro per la truppa di Francesco Bitetto che, nelle due precedenti gare giocate nel leccese, ha raccolto una sconfitta a Casarano ed un pareggio abbastanza deludente a Galatina.

Nell’immediato post-gara di Novoli, è montata la rabbia dei tifosi biancorossi. Attraverso i social network ed i numerosi gruppi che seguono le vicende del Barletta, i supporter hanno sfogato la loro delusione per l’andamento della squadra additando il diesse Vincenzo De Santis ed il tecnico Bitetto, come i principali colpevoli. L’ex diesse del Bisceglie e l’allenatore sono stati presi di mira con numerosi post e commenti che avevano tutti un filo conduttore: le dimissioni.

Partendo dal presupposto che siamo ancora a fine ottobre e la squadra ha tutte le strade libere per arrivare alla promozione in Serie D, cerchiamo di capire la situazione. La rabbia dei tifosi è dovuta al confronto con la passata stagione: lo scorso anno, i biancorossi di Pizzulli nonostante mille difficoltà economiche ed una rosa, sicuramente, meno forte riuscì con grinta e voglia ad arrivare in finale playoff in una stagione dove si pensava dovesse lottare per non retrocedere. La squadra dell’ex tecnico aveva l’aggravante di giocare a Canosa senza il calore dei tifosi ma suppliva con quelle doti che ai tifosi tanto piacciono ossia sangue e sudore. Quest’anno il progetto, almeno sulla carta, è ambizioso ma con l’addio di Sergio La Cava qualcosa sembra essersi inceppato: il tecnico Bitetto ha ereditato una squadra non fatta da lui e non è riuscito a dare una sua impronta alla formazione barlettana. L’ex allenatore di Mola e Unione Calcio Bisceglie viene accusato di non aver dato un gioco a Zingrillo e compagnia con i risultati deludenti. La colpa che la tifoseria muove a De Santis è invece quella di non aver dato fiducia alla squadra della passata stagione e di aver allestito una squadra senza “attributi”.

Uno dei limiti oggettivi di questo Barletta è l’essere legato troppo alle individualità: se i vari Mignogna, Pellecchia e Loiodice sono in giornata la formazione biancorossa è devastante mentre se la squadra avversaria li imbriglia o sono in giornata “no” la squadra è bloccata. In difesa Ola e Digiorgio non stanno dando quelle garanzie che due del loro calibro e della loro esperienza dovrebbero poter offrire in Eccellenza mentre a centrocampo, la lacuna più visibile è la mancanza di un regista. Lo scorso anno, il Barletta aveva Francesco Cantatore uno che in questa categoria ci sta alla grande e che faceva partire tutte le azioni. Avendo un centrocampo muscolare, la manovra fa fatica a partire con il risultato che il gioco è noioso e i risultati sono scadenti. Tornando con la mente, per un attimo, allo scorso anno si parlava del dualismo tra l’esperto portiere Di Candia e il giovane Diouf: con il portiere “over” in campo, la difesa era molto più sicura e c’erano meno gaffe rispetto alla inesperienza (giustificabile vista l’età) del portierino. Perchè non è stato preso un portiere esperto e di garanzia? Nel Gravina che ha stravinto il campionato, la porta è stata affidata a Cilumbriello che difende i pali tuttora in Serie D.

Si prospetta una settimana di fuoco in riva all’Adriatico anche se la posizione di Bitetto, per il momento, resta salda. Domenica prossima, quando al “Manzi” farà visita il deludente Molfetta è d’obbligo riprendere a vincere e, soprattutto, riallacciare quel rapporto di fiducia tra la squadra e la tifoseria.

ANTONIO GENCHI

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Eccellenza, 8^Giornata – L’Altamura non vince ed il campionato ha un nuovo padrone…anzi due. Male il Barletta. Ecco i risultati con classifica

L’ottava giornata di Eccellenza pugliese ci consegna un sorpasso in vetta con il Team Altamura che deve lasciare il primato alla coppia formata da Bitonto e Cerignola. Nella giornata numero otto si sono registrate cinque vittorie casalinghe, due pareggi, un solo blitz esterno con ventiquattro gol sui vari campi.

Come detto, il Team Altamura di Gennaro Di Maio non è più la capolista del torneo di Eccellenza: i biancorossi impattano 0-0 in casa contro il Casarano che “grazia” la formazione murgiana con un calcio di rigore sbagliato da Mino Tedesco. Ne approfittano il Bitonto ed il Cerignola: i neroverdi battono, da copione, la Vigor Trani per 7-0 grazie alle doppiette di Zotti, di Manzari e ai gol di Albrizio, Turitto e Sciacoviello. Vola, a braccetto con la formazione di De Candia, anche il Cerignola che archivia 3-1 la pratica Vieste: nel derby dauno vanno a segno ancora Marinaro, Morra e Lasalandra mentre i garganici di Cinque avevano pareggiato momentaneamente i conti con Colella. Ricordando l’esito dello scorso anno, avevamo messo in guardia il Barletta col Novoli e, ancora una volta, il Salento risulta indigesto per i ragazzi di Bitetto: i rossoblù di mister Schipa vanno sotto col gol di Nicolas Dirito ma un super Pignataro prima pareggia e nel finale ribalta i conti. Vittoria importante per l’Otranto di Salvadore che si aggiudica il derby leccese col Gallipoli: per la formazione adriatica a segno Palma con una doppietta. Rimanendo in tema derby, vince il Noicattaro di Castelletti che conquista a Molfetta la prima vittoria esterna della stagione grazie ai gol di Tenzone, Salvi e Schirone. Vittoria al fotofinish per l’Unione Calcio Bisceglie: col Galatina inizia Sangirardi, pareggia il salentino Marasco ma è Caprioli in pieno recupero a regalare una vittoria che fa respirare un pò Gino Zinfollino. 1-1 che serve a poco ad entrambe quello maturato tra Avetrana ed Hellas Taranto: vantaggio ospite con Camporeale ma nel finale è Radicchio a pareggiare i conti al “Valentino Mazzola”.

CLASSIFICA: Bitonto e Cerignola 19. Altamura 18, Casarano 15, Otranto e Vieste 14, Uc Bisceglie, Noicattaro e Barletta 12, Novoli e Gallipoli 8, Molfetta e Avetrana 6, Galatina ed Hellas Taranto 5, Trani 1.

ANTONIO GENCHI

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Bari, Maniero-Brienza e i biancorossi risorgono (ancora). Pro Vercelli Ko 2-0

(foto: Fc Bari 1908)

Ancora una volta, il Bari si rialza dopo una dolorosa caduta. Dopo il flop di Novara, i biancorossi di Stellone stendono 2-0 un altra piemontese, ossia la Pro Vercelli, grazie alle reti di Maniero e Brienza.

Il Bari è quello dichiarato alla vigilia con l’esordio dal primo minuto di Doumbia a sinistra e la coppia Maniero-Brienza in avanti. Pro Vercelli di Moreno Longo che si affida in attacco all’ex biancorosso Giulio Ebagua con gli esperti Budel e Mammarella a centrocampo. L’inizio è buono per i pugliesi che al primo vero assalto passano: Sabelli dalla destra scodella un pallone in mezzo che Riccardo Maniero finalizza di testa nell’ 1-0 barese. I galletti giostrano bene e potrebbero raddoppiare con Brienza ma l’ex Bologna, a tu per tu con Provedel, mette fuori. L’occasione per chiudere i giochi c’è l’ha ancora una volta Maniero ma il bomber campano incredibilmente colpisce la traversa. Nella ripresa, il pallino del gioco è ancora in mano al Bari con gli esterni Doumbia e Furlan a mettere spesso in crisi la difesa piemontese con l’ex ternano che va vicino al 2-0. La Pro Vercelli ha due ghiotte occasioni con Mustacchio ma prima è Micai a sbarrargli la strada poi la punta bianconera di testa mette fuori su azione d’angolo. Il Bari capisce che è il momento di calare il bis e ci pensa Franco Brienza: una percussione impressionante di Stefano Sabelli mette nelle condizioni il folletto barese di piazzare la palla sul secondo palo e infilare Provedel. La gara scorre via fino al triplice fischio che decreta la vittoria dei galletti per 2-0.

Vittoria scaccia-crisi per i pugliesi che rinsaldano (giustamente) la panchina di Stellone. Il tecnico romano ha il coraggio di lanciare il giovane Doumbià a sinistra e l’esterno francese da vivacità alla manovra. Il tandem formato da Maniero e Brienza sembra essere quello giusto per i galletti con la coppia che garantisce forza fisica e tanta classe. Bisogna dirlo, la Pro Vercelli non ha sfoderato una prova da ricordare e i galletti hanno limitato abbastanza bene le scorribande di Ebagua e soci. Come detto, anche dopo la gara vinta col Trapani, una vittoria non fa primavera e c’è ancora da capire dove può arrivare questo Bari. Il tecnico Roberto Stellone ha ribadito di volere, dalla sua squadra, quella continuità fin qui mancata al galletto che non è mai riuscito a piazzare due vittorie di fila. Sabato, a Latina, il Bari dovrà fare a meno di Sabelli (diffidato ed ammonito) ma deve provare a portar via punti importanti prima della doppia sfida interna contro Spezia e Carpi. La palma di migliore in campo la diamo, virtualmente, a Sabelli che ha sfornato due assist che sarebbero stati tre se Maniero non prendeva la traversa.

BARI: Micai, Sabelli, Moras, Di Cesare, Cassani, Valiani, Romizi, Doumbià, Furlan, Maniero, Brienza.

P.VERCELLI: Provedel, Luperto, Bani, Mussmann, Mammarella, Budel, Altobelli, Germano, Berra, Ebagua, Mustacchio

ARBITRO: La Penna di Roma

RETI: 16° Maniero, 75° Brienza

ANTONIO GENCHI

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Eccellenza, 8^Giornata – Altamura-Casarano, sfida clou. Barletta rischia a Novoli. Derby foggiano per il Cerignola

Ottava giornata per il campionato di Eccellenza che sarà l’ultima per il mese di ottobre. La capolista Altamura riceve al “D’Angelo” il Casarano di Sportillo che ha avuto, fin qui, un andamento altalenante. Dopo il pareggio ottenuto a Barletta, la settimana scorsa, i biancorossi di Di Maio vorranno riprendere il filo con la vittoria e ripartire in classifica. Sperano in uno sgambetto del Casarano, il Cerignola e il Bitonto: i dauni di Farina sono impegnati in casa nel derby contro il Vieste mentre i baresi di De Candia ricevono al “Città degli Ulivi” una Vigor Trani che dovrebbe schierare ancora tanti juniores. Impegno difficoltoso per il Barletta che sarà di scena a Novoli: lo scorso anno la squadra allenata da Pizzulli cadde al “Cezzi” proprio all’esordio e bisogna prendere la trasferta in Salento con il massimo dell’attenzione. Oltre al, prima citato, derby foggiano la giornata offre altri due derby: Otranto-Gallipoli sarà il derby leccese mentre Avetrana-Hellas Taranto rappresenta una vera e propria sfida salvezza oltre che essere il derby tarantino. Sfide salvezza anche in Molfetta-Noicattaro e Unione Calcio Bisceglie-Galatina con punti importanti per uscire dalla zona playout.

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 12^giornata – Verona domenica col Trapani. Impegni casalinghi per le inseguitrici. Ecco il programma delle partite

Terza gara in sette giorni. Dopo il turno infrasettimanale di martedì, il campionato di Serie B torna in campo per disputare la sua dodicesima giornata.

Sabato, con fischio d’inizio alle 15, si giocheranno otto partite. Impegno in casa per le tre inseguitrici del Verona capolista: il Cittadella di Venturato riceve il Latina, la Virtus Entella se la vedrà col Brescia ed infine il Carpi di Castori dovrà superare l’esame Ascoli. Gare delicate, per le panchine, quelle di Bari e Cesena: i biancorossi ricevono la visita della Pro Vercelli con Stellone che rischia cosi come Massimo Drago che, con il suo Cesena, fa visita al temibile Frosinone ed in caso di sconfitta può scattare l’esonero. Proverà il “non c’è due senza tre” il Novara di Boscaglia che, dopo aver steso Avellino e Bari proverà a sbancare il “Liberati”, campo di una Ternana ultima in classifica. Il menù del sabato si chiuderà con Salernitana-Pisa con il ritorno di Gattuso nello stadio che lo ha visto protagonista da calciatore (prima del passaggio al Milan).

Domenica che vedrà, oltre alle partite di Serie A, anche due impegni della cadetteria. Alle 15, il Verona di Pecchia vuol proseguire nel suo ottimo momento ricevendo il Trapani: i siciliani sono reduci dalla prima vittoria stagionale, ottenuta col Benevento, e proveranno a fare lo sgambetto alla capolista. Alle 17.30 sfida invece tra Vicenza e Perugia con Pierpaolo Bisoli che affronterà gli umbri da fresco ex.

Giornata di B che si completerà lunedi sera col posticipo delle 20.30 che metterà di fronte Spal ed Avellino: gli irpini hanno dato ossigeno alla propria classifica battendo la Ternana nel turno precedente mentre la squadra di Semplici è incappata nella sconfitta di Frosinone ma ha una classifica molto tranquilla.

ANTONIO GENCHI

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Bari, da un super Bellomo ad un super Rosina. Biancorossi sempre vincenti contro la Pro Vercelli

Dopo la disastrosa trasferta di Novara, i biancorossi di Roberto Stellone ricevono la visita della Pro Vercelli. La squadra piemontese, storicamente, rappresenta un ottimo cliente per il Bari che in cinque precedenti giocati in Puglia ha sempre vinto. Parliamo di Puglia, e non di Bari nello specifico, perchè una vittoria è stata ottenuta al “Degli Ulivi” di Andria. Il 25 settembre 2012, a causa del rifacimento del manto erboso al “San Nicola”, i galletti furono costretti ad emigrare nella vicina Andria per disputare la gara contro i piemontesi. Finì 2-1, col Bari di Vincenzo Torrente trascinato da un Nicola Bellomo in serata di grazia che siglò una doppietta (un gol con un bolide dai 25 metri e l’altro con una pregevole punizione).

Nicola Bellomo sembra avere un conto aperto con la formazione piemontese ed ogni volta che vede i colori bianconeri si scatena: il talento della città vecchia trascinò il Bari di Davide Nicola anche nell’ 1-0 del 29 marzo 2015 con una punizione che consegnò ai galletti la vittoria.

Se queste due gare sono state abbastanza combattute, quella dello scorso anno finì in goleada. Il Bari di Camplone dilagò 6-2 con qualche brivido: Defendi, Maniero e Sansone portano i galletti sul 3-0, il vantaggio fa tirare la spina ai biancorossi che fanno tornare gli avversari in partita grazie ai gol di Emanuello e Beretta. Sul 3-2 si accende la classe e la genialità di Alessandro Rosina che realizza una doppietta prima del 6-2 finale di Jacopo Dezi.

Le restanti due vittorie risalgono agli anni ’30: si giocava ancora al vecchio “San Lorenzo” e il Bari vinse 1-0 con gol di Gay (stagione 31-32) e l’anno successivo 2-0 (Marchionneschi ed ancora Gay).

ANTONIO GENCHI

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ESCLUSIVA – Savino Daleno: “Bei ricordi col Barletta? Un gol a Brindisi ed il ripescaggio. Dirito farà almeno 15 gol e sul Manzi…”

Il campionato di Eccellenza pugliese annovera, tra le sue protagoniste, il Barletta. La società biancorossa è una delle candidate più accreditate al salto di categoria ma l’inizio di stagione non è stato dei più esaltanti. In Coppa Italia di categoria la squadra di Francesco Bitetto ha superato con qualche difficoltà il turno con il Vieste mentre in campionato Sguera e compagni sono leggermente attardati rispetto alle primissime posizioni.

All’indomani del pareggio ottenuto in casa contro il Team Altamura, abbiamo voluto sentire uno che conosce il Barletta e l’ambiente barlettano come le sue tasche ossia Savino Daleno. In esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia, abbiamo sentito l’ex capitano biancorosso in merito all’andamento e ai problemi che sta attraversando il “suo” Barletta cercando di capire eventuali soluzioni.

Il Barletta di La Cava prima e poi di Bitetto è partito col chiaro intento di vincere questo campionato di Eccellenza. I biancorossi, però, sono attardati di qualche punto rispetto alle primissime: dove può arrivare questo Barletta? Può vincere il torneo o vedi squadre più attrezzate?

Sicuramente il Barletta è attrezzato per poter vincere il campionato. E’ ovvio che, insieme biancorossi, ci sono Altamura, Cerignola, Casarano e Bitonto che lotteranno per le prime posizioni. E’ chiaro, inoltre, che da barlettano mi auguro che alla fine sia proprio la squadra della mia città a spuntarla.

Hai giocato tanti anni nel Barletta, la squadra della tua città. Se ti chiedessi un ricordo, il primo che ti viene in mente o magari quello a cui sei più legato?

I ricordi sono tanti, legati ad una maglia che ho sempre ritenuto una seconda pelle. Credo che ai primi posti metterei la rete realizzata a Brindisi sotto ad una curva stracolma di tifosi barlettani. Un altro bel momento è stato il ripescaggio nei professionisti dopo tanti anni di inferno nei campionati dilettantistici.

Torniamo al Barletta attuale. La squadra, da esterno, sembra fatta di tanti buoni giocatori ma non sembra avere il trascinatore, il giocatore che nei momenti di difficoltà carica gli altri e li porta alla vittoria. Come giudichi questa mancanza di un vero e proprio leader?

E’ una domanda alla quale è difficile dare una risposta. Non faccio parte della squadra, non vivo lo spogliatoio e quindi non ho elementi per rispondere razionalmente. Credo, però, che giocatori come Ola, Di Giorgio e Mignogna hanno tutte le caratteristiche per ricoprire questo ruolo.

Uno dei possibili giocatori che potrebbero prendere questo ruolo è Nicolas Dirito ma l’attaccante argentino non sta segnando come i tifosi si aspettano. Oltre ai limiti del “delantero” barlettano, sbaglio se dico che la squadra non lo supporta a dovere e magari è circondato da “solisti” come possono essere magari Loiodice e Mignogna?

Dirito è uno dei migliori attaccanti della categoria e non solo. Statene certi che anche quest’anno riuscirà a mettere a segno almeno 15 reti. Non credo che non venga supportato dai compagni; stiamo parlando di gente come Pellecchia, Loiodice, Sguera e Mignogna elementi al fianco dei quali qualsiasi attaccante vorrebbe giocare. Vedrete, con il tempo, che Dirito e la squadra daranno i frutti che tutti sì aspettano.

Come giudichi Francesco Bitetto e il lavoro sin qui svolto dall’ex allenatore dell’Unione Calcio Bisceglie?

Conosco Bitetto con il quale ho anche giocato e credo che stia lavorando piuttosto bene. Non dimentichiamoci che ha preso una squadra non costruita da lui. Con il tempo, le cose si aggiusteranno anche se il tempo non è un buon alleato per il tecnico in questo sport. A qualsiasi livello se non arrivano i risultati le cose si complicano ma sono sicuro che il Barletta sarà protagonista fino al termine della stagione.

Chiusura doverosa sulla situazione stadio: ti sei espresso sul fatto che il Manzi è inadeguato ad ospitare una squadra come il Barletta. Con lo scorrere delle giornate, sei rimasto della stessa idea o no?

Sul Manzi c’è poco da aggiungere. Una città come Barletta non può avere un impianto del genere; è vergognoso per i cittadini e per chi vuole fare calcio. Il mio augurio è che questa situazione si risolva in fretta e che non faccia passare la voglia e la passione a questa società e a chi vorrà in futuro fare calcio in questa città.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 11^Giornata – Il Verona non sfonda a Pisa. Risalgono Carpi ed Entella. In crisi Bari e Cesena

Turno infrasettimanale che va in archivio con cinque vittorie casalinghe, quattro pareggi (compreso quello di lunedi tra Spezia e Cittadella), due affermazioni esterne con quattordici reti siglate.

Pareggio 0-0 per il Verona di mister Pecchia: gli scaligeri impattano a reti bianche contro il Pisa di Gattuso e tornano a non segnare gol in una partita dopo il 2-0 subito a Benevento nella seconda giornata. Alle spalle dei gialloblù, si muovono bene Carpi ed Entella: gli emiliani sbancano Perugia per 2-0 grazie ad un autogol di Brighi ed al gol di Lasagna mentre i liguri vincono a Cesena con l’ 1-0 firmato da Ammari. Vittoria sofferta ma importantissima per il Frosinone che al “Matusa” stende 2-1 la Spal: Paganini porta in vantaggio i suoi, pareggio con Giani ma serve una frittata della difesa di Semplici in stile “Mai dire gol” per consentire a Ciofani di siglare il 2-1 finale. Cade il Benevento a Trapani: i siciliani di Cosmi battono i sanniti 1-0 col gol di Citro e ottengono la prima vittoria stagionale. Vince di rimonta e nel finale il Brescia: vantaggio vicentino con Pucino ma negli ultimi minuti i lombardi prima pareggiano con Vassallo poi raddoppiano con un missile terra-aria dell’ex Chievo Pinzi. Vince anche il Novara che stende il Bari 1-0: Faragò nel primo tempo consegna la vittoria agli uomini di Boscaglia. 0-0 tra Ascoli e Salernitana mentre l’alta campana, ossia l’Avellino, torna a vincere al “Partenio” contro la Ternana grazie al gol firmato da Lasik. 1-1 tra Pro Vercelli e Latina: vantaggio bianconero con Ebagua mentre il pari pontino è ad opera di Regolanti.

CLASSIFICA: Verona 24, Carpi, Entella e Cittadella 19, Frosinone 18, Spezia 17, Perugia 16, Benevento, Brescia e Spal 15, Pisa e Novara 14, Bari e Pro Vercelli 13, Salernitana ed Avellino 12, Ascoli 11, Cesena, Latina e Vicenza 10, Ternana e Trapani 9.

ANTONIO GENCHI

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Bari, i biancorossi falliscono l’esame di maturità Novara. I piemontesi vincono 1-0, decide Faragò

Trasferte indigeste per i biancorossi che, dopo la sconfitta di Frosinone, rimediano un altro stop in quel di Novara. In una gara dai ritmi lenti e a tratti compassati, i ragazzi di Stellone soccombono 1-0 grazie al gol messo a segno nel primo tempo da Faragò.

Il tecnico romano si affida a De Luca in avanti con Monachello e Basha sostituisce lo stacanovista Valiani. Il Novara di Boscaglia all’ultimo tiene fuori Galabinov per la coppia Sansone-Bajde. La gara è lenta con le due squadre che impiegano diversi minuti per studiarsi ma è il Novara a provare di smuovere la situazione con Viola che ha una ghiotta occasione per portare in vantaggio i suoi, para Micai. I biancorossi sono assenti ingiustificati e i piemontesi passano con Faragò: bello schema su calcio d’angolo che porta alla conclusione il centrocampista novarese che in acrobazia firma l’ 1-0. Lo schiaffo subito non desta dal sonno la banda di Stellone che prova, nella ripresa, a mischiare un pò le acque con gli ingressi di Maniero e poi di Castrovilli. Il copione non cambia con Sansone che in un paio di occasioni spaventa Micai. Il Bari prova in maniera confusa a pareggiare: prima Sabelli spara fuori poi è Maniero a fallire un contropiede. Il Bari inizia a giocare ed è anche sfortunato quando lo slovacco Ivan tira in porta ma coglie un palo (sulla respinta Furlan spara alto). La partita scorre via e termina con una punizione battuta malissimo da Furlan da buona posizione. Triplice fischio e Novara che, dopo aver steso 1-0 l’Avellino, stende i biancorossi con il medesimo punteggio e scavalca i pugliesi in classifica. Ennesima prova scialba del Bari che vanifica quanto di buono fatto (almeno sul punto di vista della concretezza) con il Trapani.

Dopo Trapani, i tifosi ed i addetti ai lavori si aspettavano una conferma ma è arrivata un altra prova deludente. Basha e De Luca fanno rimpiangere Valiani e Maniero che, una volta entrato, ha dimostrato ancora una volta di essere uno dei pochi che quando manca si sente. L’attaccante campano, pur senza strafare, rende molto più pericoloso lo sterile attacco barese mentre il suo compagno De Luca fallisce l’ennesima occasione (ormai abbiamo perso il conto). La cosa che preoccupa è che, dopo il ceffone di Faragò, non c’è stata alcuna reazione che è arrivata solo nel finale. A salire sul banco degli imputati, dopo la vittoria con i siciliani, è ancora Roberto Stellone che non è riuscito a dare un impronta di gioco efficace e nell’intervallo non è riuscito a trasmettere la voglia alla squadra di entrare e cercare di sistemare la partita. Con la Pro Vercelli ennesimo esame di maturità per questo Bari ma, se la voglia di studiare è questa……

NOVARA: Da Costa, Dickmann, Scognamiglio, Troest, Calderoni, Viola, Casarini, Faragò, Adorjan, Sansone, Bajde.

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Moras, Daprelà, Romizi, Furlan, Ivan, Basha, Monachello, De Luca.

RETI: 38° Faragò

ANTONIO GENCHI

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Bari, a Novara cercando conferme. L’infermeria non si svuota ma in Piemonte non ci sono alibi

Bari e Novara si trovano di fronte esattamente centocinquantatre giorni dopo. Era, infatti, il 25 maggio quando le due squadre si giocarono in un match incredibile il passaggio alle semifinali playoff, che furono guadagnate alla fine dai piemontesi con il 3-4 firmato da Galabinov nei tempi supplementari. Da allora di cose ne sono cambiate con Camplone e Baroni che hanno lasciato le loro panchine a Stellone e Boscaglia ed anche tra i marcatori di quella gara è rimasto solo il bulgaro Galabinov con Gonzales passato all’Alessandria mentre i biancorossi Rosina e Puscas si sono trasferiti in Campania (rispettivamente Salernitana e Benevento).

Dopo aver strapazzato il Trapani al “San Nicola”, il Bari cerca in Piemonte quella continuità che finora è mancata al galletto. La vittoria netta con i siciliani ha fatto respirare il tecnico e dato un pò di ottimismo all’ambiente ma sarebbe riduttivo dire che il Bari è guarito completamente. Al “Piola”, si dovrebbe vedere una squadra molto simile a quella vista contro la banda di Cosmi col solito 4-4-2 del tecnico romano. L’infermeria biancorossa non si è svuotata dall’ultimo impegno con Cassani, Fedele e Brienza ancora fuori e diversi elementi che non sono certamente al top della forma come Sabelli, Maniero e Monachello. Ipotizzabile questa formazione: Micai in porta, Sabelli a destra, Daprelà a sinistra con la coppia Moras-Di Cesare al centro. Fasce affidate a Ivan e Furlan (con possibile inserimento di Martinho) mentre in mezzo Romizi sembra sicuro con Basha che potrebbe far rifiatare Valiani. In avanti coppia Maniero-Monachello.

La squadra piemontese invece si dovrebbe affidare ad un 4-3-1-2 con: Da Costa in porta, Dickmann, Scognamiglio, Troest e l’ex biancorosso Calderoni in difesa, centrocampo a tre con Viola, Casarini e Bolzoni con Faragò che agirà dietro a Sansone (un altro ex) e Galabinov.

La gara sarà diretta dal signor Chiffi della sezione di Padova: col fischietto veneto il Bari ha vinto due volte (una proprio contro il Novara nel 2013 con lo 0-1 firmato Sciaudone), pareggiata una e perse tre.

ANTONIO GENCHI 

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V.Trani, walzer di allenatori non c’è due senza tre: Sciannimanico, De Trizio oppure … ?

Foto: a sinistra (Lello Sciannimanico) a destra (Giorgio De Trizio)

Foto: a sinistra (Lello Sciannimanico) a destra (Giorgio De Trizio)

 

Trani – Lo scamapto pericolo di fallimento con l’insediamento del nuovo presindente Michele Amato, grazie alla mediazione del sindaco Bottaro, ovviamente, sposta l’attenzione e la curiosità degli sportivi sulla  ricostruzione immediata  di squadra e del suo allenatore.

Non potendo attingere dal mercato calciatori contrattualizzati, la Vigor dovrà affacciarsi solo al mercato degli svincolati o dei suoi ex calciatori che nel frattampo non hanno trovato squadra. L’intento è di arrivare al 1 dicembre, data che aprirà ufficilamente il mercato riparazione della sessione invernale e sarà in quella occasione la possibilità di ricotrutire totalmente la squadra che tenterà la risalita in classifica, ma nel frattempo, si dovrà scegliere quello che di meglio il mercato offre, ovviamenti con tutti i suoi rischi e limiti.

Il  tema che attualmente è più “sulla booca di tutti” riguarda il fronte allenatore. Usando il condizionale, tra i più “chiacchierati” alla guida tecnica della Vigor Trani, potremmi vedere in panchina dal  più “vociferato” Lello Scianimanico, nonostante la secca smentita e più volte ribadita dal diretto interessato, si passa ad un altro barese doc, Giorgio De Trizio.

Ripercorriamo la loro carriera da allenatore dei due importati trainers, tralasciando quella da calciatore palares ricca di presenze in massiama serie (serie A e serie B), ribadendo che nulla è ufficiale si trattano di voci così come potrebbe esserci anche un terzo candidato, Muzio Fumai.

[sc name:”chicco”]

Giorgio De Trizio – Dopo il ritiro da calciatore è entrato nello staff tecnico giovanile del dove ha allenato dapprima i Giovanissimi regionali, dal 2002 gli Allievi nazionali e dal 2010 gli Allievi regionali. Nel luglio 2011 diventa allenatore del Bisceglie. Il 31 ottobre dello stesso anno rassegna le sue dimissioni.

 

Arcangelo Sciannimanico spesso chiamato Lello, vanta un ricco e prestigioso curriculum da allenatore:

Bari: Smessi i panni di calciatore, torna al Bari in qualità di tecnico nelle giovanili, conquistando il Torneo di Viareggio nel 1997 e vincendo successivamente anche la Coppa Italia Primavera ed il Campionato Primavera. Il 2 maggio 2001 sostituisce l’esonerato Eugenio Fascetti alla guida della prima squadra nella in Serie A, non riuscendo ad evitare la retrocessione dei galletti in cadetteria (Serie B). Riconfermato la stagione successiva, salvo poi essere esonerato dopo 10 giornate.

Nel 2002 passa allo Shakthar Donetsk, in Ucraina, come vice di Nevio Scala. Nel dicembre dello stesso anno torna in Italia, alla guida del Sora, mentre nella stagione successiva, allena il Legnano.

Seguono poi esperienze alla guida di Fermana in Serie C/1, Monopoli e Noicattaro in Serie C/2, Barletta in Lega Pro Seconda Divisione (ex C/2) successivamente ripescata in Lega Pro Prima Divisione.

Trascorre un anno e nel 2012 viene chiamato alla guida della panchina dell’Isola Liri al posto dell’esonerato Alessandro Grossi, rassegnando le dimissioni dopo quasi due mesi.

Nel giugno 2012 accetta l’incarico di allenatore del Matera, per la stagione 2012/13 che affronta il campionato di Serie D. Il 19 agosto 2012, poche ora prima dell’incontro di Coppa Italia tra Matera e Bisceglie, Sciannimanico viene esonerato a sorpresa dal presidente Columella. Sciannimanico confesserà poi la sua amarezza per l’esonero, dichiarando di non aver firmato alcun contratto scritto con la società, fidandosi sulla parola del presidente.

 

ENZO CHICCO

Serie B, 11^Giornata – 1-1 fra Spezia e Cittadella. Oggi il Verona può allungare ancora. Perugia-Carpi sfida in alta quota. Ecco il programma della giornata

Giornata numero undici che andrà in scena nel turno infrasettimanale. Il programma è stato aperto, lunedi sera, con l’anticipo che opponeva Spezia e Cittadella che si sono divise la posta pareggiando 1-1: vantaggio ospite con Arrighini ma i liguri arrivano al pareggio, nella ripresa, con Pulzetti. Spezia che sale a 17 punti mentre il Cittadella a 19.

Dopo il pari degli uomini di Venturato, il Verona ha una ghiotta occasione per allungare e mettere altro terreno tra sè e le inseguitrici: i ragazzi di Pecchia rendono visita al Pisa di Gattuso che viene da due punti ottenuti nelle ultime quattro uscite e sembra aver perso la brillantezza delle prime partite. Operazione secondo posto per Perugia e Carpi: le squadre di Bucchi e Castori (in foto) si sfideranno al “Curi” per agganciare al secondo posto il Cittadella. Gara agli opposti quella tra Cesena ed Entella: i romagnoli sono in crisi e Drago rischia la panchina mentre i liguri di Breda veleggiano nelle posizioni nobili e vogliono continuare a far bene. Chi sta messo ancor peggio del Cesena è senza dubbio il Trapani: la squadra di Cosmi, dopo la sconfitta col Bari e il ritiro punitivo, riceve al “Provinciale” un cliente più che ostico come il Benevento. Novara-Bari è la sfida tra due squadre a caccia di continuità dopo che entrambe hanno vinto le precedenti gare (i piemontesi 1-0 all’Avellino mentre i pugliesi 3-0 al Trapani). Impegno casalingo per il Frosinone di Marino che proverà a far fruttare il fattore “Matusa” nella gara insidiosa con la Spal. Gara salvezza quella del “Partenio” dove Avellino e Ternana cercano punti per dare una boccata di ossigeno alla loro asfittica classifica. Derby Bisoli al “Rigamonti”: dopo Bologna-Sassuolo dove si sono sfidati Di Francesco Senior e suo figlio, anche la gara in Lombardia vedrà questo simpatico siparietto con Pierpaolo Bisoli alla guida del Vicenza e suo figlio Dimitri a guidare il centrocampo delle Rondinelle. Sfida delicata tra Ascoli e Salernitana con le due formazioni ad un tiro di schioppo dalla zona playout mentre chiude il programma la gara di Vercelli tra i ragazzi di mister Longo e il Latina.

ANTONIO GENCHI

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Bari, Novara avversario storico. La prima risale al 1928 mentre l’ultima volta decise Sansone. Ecco i precedenti di Novara-Bari

Neanche il tempo di gustare la rotonda vittoria ottenuta contro il Trapani, che si torna in campo per disputare la giornata numero undici di Serie B. Il calendario prevede, per il Bari di Roberto Stellone, la lunga trasferta sul campo di Novara. Nello stadio che porta il nome del leggendario Silvio Piola, i biancorossi giocheranno la loro ventiduesima sfida nella storia contro i piemontesi, in una gara che se non è una classica poco ci manca.

Nei ventuno precedenti tra il Bari e il Novara, i piemontesi hanno vinto dodici volte, cinque sono stati i pareggi e quattro volte hanno trionfato i galletti. Negli ultimi tempi, il “Piola” è un terreno di conquista per il Bari che ha vinto gli ultimi tre incontri in Piemonte: nel maggio 2013 decise un gol di Ciccio Caputo nello 0-1 finale, nel dicembre dello stesso anno arrivo un altro 0-1 firmato da Daniele Sciaudone mentre nello scorso campionato i galletti vinsero per 2-1, in rimonta, grazie alle reti di Maniero Gianluca Sansone (che martedì sarà avversario da ex). Se tre delle quattro sono recentissime, la quarta risale ad oltre ottant’anni fa: era il 1930 quando il Bari vinse a Novara 2-1 grazie a Rastelli e Bottaro.

Il primo Novara-Bari della storia risale addirittura al 1928: i galletti allenati dall’ungherese Egri Erbstein fu sconfitto dal Novara per 2-0.

ANTONIO GENCHI

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Eccellenza, 7^Giornata – Il Casarano si prende la rivincita. Altamura, dietro non scherzano. Vicenda Trani: quanto è regolare questo campionato? Ecco i top & i flop

In una giornata alquanto povera di gol (soltanto diciotto le reti segnate con la metà siglate soltanto dall’Unione Calcio Bisceglie contro il Trani), il match clou di giornata tra Barletta e Altamura si conclude, nei fatti, con un nulla di fatto. Ne approfittano Casarano, Cerignola e Bitonto mentre in coda colpo salvezza del Noicattaro. Ecco i top e i flop di questa settima giornata di Eccellenza Pugliese:

TOP:

BITONTO – La vittoria di Faggiano fa conservare alla truppa neroverde la continuità per raggiungere i risultati sperati. Abbiamo sempre tessuto le lodi di un organico davvero molto competitivo e la partita di domenica ne ha dato un ulteriore conferma: contro l’Hellas ha segnato Albrizio, altre volte ha segnato Manzari, altre ancora Zotti, altre Terrone. Insomma, una squadra che sa andare in gol con tanti elementi della rosa ha un valore aggiunto rispetto alle altre.

CERIGNOLA – Prova di forza (un altra) per i ragazzi di Farina che piazza la seconda vittoria su due gare in panchina. A Galatina, la settimana scorsa aveva impattato il Barletta e la prova in Salento poteva risultare insidiosa. Grazie ai gol di Altares e al solito Marinaro (già cinque gol per lui), l’Audace vola ad un solo punto dalla capolista.

CASARANO – Dopo l’eliminazione (un pò a sorpresa) contro l’Otranto, i rossoblu battono proprio gli idruntini e tornano al dolce gusto dei tre punti. Dopo l’uscita di scena dalla Coppa, urgeva una prova di carattere ed è arrivata.

FLOP:

GALLIPOLI – In una giornata che non ha offerto vere e proprie bocciature, una piccola rimandatura la becca il team giallorosso. Lo 0-0 e la mancata vittoria contro il Molfetta sono due punti persi per una formazione, quella di Cimarelli, che poteva ulteriormente allontanarsi dalla zona bollente. Il Molfetta ha ottenuto l’unica vittoria contro il Trani versione baby e i tre punti erano alla portata degli ionici.

TRANI – Come detto, non abbiamo molto da scrivere sui flop di giornata quindi concedeteci una riflessione sulla situazione della Vigor Trani. Una piazza, come quella tranese, non merita assolutamente di vivacchiare in questa categoria, figuriamoci ragranellare figuracce in giro per la Puglia con la Juniores e finire ad un passettino dal chiudere bottega. Attraverso la mediazione del Sindaco, pare che la società avrà un nuovo padrone e la Vigor un nuovo ciclo e di questo siamo veramente contenti ma ci chiediamo: quanto sarà regolare questo campionato?. L’Eccellenza è un campionato che, magari, a pochi interessa ma vengono fatti notevoli sacrifici per portare avanti le squadre e cercare di farle arrivare all’obiettivo. Un Trani che passa da squadra forte, poi squadra materasso e poi (si spera) nuovamente forte nuoce alla regolarità di tutto il sistema sia in testa che in coda: non osiamo immaginare se il Trani dovrà essere arbitro della Promozione avendo già giocato (e perso con goleada) con il Team Altamura mentre, con un Barletta o Casarano o Bitonto, giocherà una squadra vera. Urge una riflessione.

HELLAS TARANTO – Passare in una stagione da fortino a incubo? Chiedete all’Hellas. Lo scorso anno, il campo di Faggiano fu una vera e propria roccaforte per ottenere la salvezza mentre quest’anno è terra di conquista. I rossoblù sono al momento penultimi (devono ringraziare le disgrazie del Trani) e in casa non hanno mai vinto finora.

ANTONIO GENCHI

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Audace Cerignola, nel pantano di Galatina successo importante per l’Audace

Su un autentico pantano, l’Audace Cerignola supera in trasferta 0-2 la Pro Italia Galatina, assicurandosi un successo preziosissimo che porta Morra e compagni ad una sola lunghezza dal vertice dell’Eccellenza. Per necessità e per virtù, il tecnico Farina mischia abbondantemente le carte, con cinque modifiche all’undici che aveva superato il Casarano. Vurchio torna fra i pali e Ciano riprende il suo posto in difesa, le altre novità sono Rinaudo e Ladogana mentre c’è l’esordio in maglia gialloblu del “Tuma” Martinez largo a destra. Gli ofantini minacciano Esposito già al 5′ con una bella conclusione tesa di Oliva, a lato di poco. E’ una sfida per uomini da battaglia, l’Audace lo sa e trova il vantaggio al 23′. Il tiro di Albanese non è trattenuto da Esposito, Morra coglie la palla e la cede ad Altares che aveva iniziato l’azione dalla sua metà campo: primo gol per il difensore spagnolo e risultato sbloccato nella pioggia abbondante allo “Specchia”. Alla mezzora, infortunio per l’under Rinaudo, che in uno scontro aereo rimedia la frattura scomposta delle ossa nasali: al suo posto Daniele Amoruso. Il rientrante Paulinho e l’attaccante Macchia sono i più attivi fra i padroni di casa: occasionissima per il numero 9 biancostellato, che sparacchia alto da non più di dieci metri, fallendo il pareggio. L’esterno portoghese invece chiama Vurchio alla deviazione in angolo da calcio franco, nell’ultimo sussulto della prima frazione. Al rientro dagli spogliatoi, Colucci avvicenda Ladogana: il Cerignola, già camaleontico nel suo schema, passa ad un 3-5-2. Al 53′ gli ospiti chiudono virtualmente la partita: Carmine Marinaro realizza da par suo una punizione dai 25 metri, nulla da fare per Esposito. I gialloblu amministrano e non rischiano nulla, anche se il finale è concitato: un fallo di Sakho accende una scaramuccia fra le due formazioni che si conclude con il rosso al senegalese ed al difensore argentino del Galatina Mirabet. La vittoria in terra salentina fa avanzare l’Audace a 16 punti, sempre in compagnia del Bitonto alle spalle dell’Altamura. Domenica prossima, gustoso derby provinciale con l’Atletico Vieste: in palio anche la rivincita degli ottavi di coppa Italia, in cui prevalsero i garganici.

PRO ITALIA GALATINA-AUDACE CERIGNOLA 0-2

Pro Italia Galatina: Esposito, Margagliotti, Gubello, Petrachi, Mirabet, Greco, Pastorelli (59′ Cardignan), Patruno, Macchia (59′ Verri), Paulinho (78′ Erario), Chiriatti. A disposizione: D’Adamo, Sozzo, Marasco, Giaquinto. Allenatore: Giuseppe Mosca.

Audace Cerignola: Vurchio, Sakho, Rinaudo (31′ Amoruso), Martinez, Ciano, Altares, Albanese (89′ Matera), Marinaro C., Morra, Ladogana (46′ Colucci), Oliva. A disposizione: D’Ercole, Ragone, Russo, Lasalandra. Allenatore: Francesco Farina.

Reti: 23′ Altares, 53′ Marinaro C..

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Unione Calcio, vittoria in scioltezza sulla giovane Vigor Trani

Al “Coppi” di Ruvo gli azzurri archiviano la settima giornata superando per 9-0 la compagine tranese. Doppiette per Caprioli, Anglani e Gilfone. A segno anche Vitale, Ventura ed Amoroso

Limpida affermazione per l’Unione Calcio, che al “Coppi” di Ruvo ritrova la vittoria, superando per 9-0 la Vigor Trani formato Juniores.

Mister Zinfollino, privo degli squalificati Moscelli e Bartoli e degli infortunati Serri e Quacquarelli, adopera Asselti sulla corsia sinistra della difesa, con la coppia di centrali formata da Anglani e Quercia. A centrocampo conferma per Mastropasqua, mentre torna dal 1’ Nicola Di Pierro, in qualità di capitano. Confermati anche Gilfone e Vitale a supporto di Ventura.

Gli azzurri impiegano 2’ per sbloccare il punteggio. Tocca infatti a Caprioli inaugurare le marcature, trafiggendo Di benedetto con un sinistro ad incrociare dal limite su suggerimento di Gilfone.

Anglani sfiora il bis al 4’, mentre tra il 7 ed il 21’ sale in cattedra Gilfone, che colleziona le prime due marcature in azzurro, portando i suoi compagni sullo 0-3. Nel mezzo anche un palo di Caprioli (conclusione al volo su assist di Vitale).

Dopo la mezz’ora Mastropasqua e Di Pierro vanno vicini alla gloria personale, ma è Anglani al 40’ a calare il poker finalizzando con un’inzuccata il tiro dalla bandierina di Gilfone.

La marcatura del centrale azzurro manda in archivio la prima frazione. Al 6’ della ripresa mister Zinfollino chiama al debutto stagionale Nicola Ferrante (difensore classe ’99), in luogo di Dattoli.

Un minuto più tardi è Vitale a trovare la prima marcatura con la maglia dell’Unione Calcio, fulminando Di Benedetto con una conclusione sul primo palo. Lo stesso numero undici azzurro farà spazio al 9’ al 18enne Vispo.

La sesta rete di giornata arriva al quarto d’ora a firma di Ventura, lesto a finalizzare una bella combinazione tra Gilfone e Caprioli. Per l’attaccante giovinazzese si tratta del secondo centro in campionato.

Dopo 2’ ci prova la Vigor con Angarano, ma la sua girata risulta fuori misura. Alla mezz’ora ha lo stesso esito il diagonale del neoentrato Amoroso, mentre al 37’ Anglani sfrutta un nuovo tiro dalla bandierina per mettere a segno la doppietta di giornata, nonché settima rete dell’Unione Calcio.

Allo scoccare del 40’ Caprioli sale a quota tre nel computo delle marcature in campionato, punendo il neoentrato Paolillo (classe 2000) con una pregevole conclusione dalla distanza, mentre al 42’ Amoroso sigla il definitivo 0-9 con un’incornata sotto misura su calcio d’angolo.

Con la vittoria in questione gli azzurri salgono a quota 9 punti in graduatoria. Domenica prossima i biscegliesi ospiteranno il Galatina, compagine reduce dalla sconfitta interna ad opera del Cerignola (0-2).

Vigor Trani – Unione Calcio 0-9 (0-4 pt)

Vigor Trani: Di Benedetto (26’ st Paolillo), Dell’Oglio, Ditondo (6’ st Cuccovillo), Rutigliano, Cepele, Vilella, Angarano, Pasquadibisceglie, Sciancalepore, Laurora, Zecchillo (8’ st Grisorio). All. Scandamarro. A disp: Avveniente, Martinelli.

Unione Calcio: Lullo, Dattoli (6’ s Ferrante), Asselti, Anglani, Quercia, Caprioli, Di Pierro, Mastropasqua, Ventura (20’ st Amoroso), Gilfone, Vitale (9’ st Vispo). A disp: D’Agostino, Sangirardi, Fata, Pellegrini. All. Zinfollino.

Arbitro: Allegretta (Molfetta); assistenti: Fracchiolla (Bari), Ostuni (Bari).

Marcatori: 2’ pt e 40’ st Caprioli, 7’ pt e 21’ pt Gilfone, 40’ pt e 37’ st Anglani, 7’ st Vitale, 15’ st Ventura, 42’ st Amoroso.

Ammoniti: Dell’Oglio, Ferrante

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Atletico Vieste, vittoria di rigore contro il Novoli

Con un rigore messo a segno da Pasquale Trotta (quinto centro stagionale in campionato per lui), nel corso del 27° minuto della ripresa, l’Atletico Vieste supera di misura, un ostico Novoli Calcio.

CRONACA: Franco Cinque doveva ancora fare a meno, di 4 assenze importanti (Milella, Triggiani, Kouame e Telera), con quest’ultimo tenuto a riposo, in panchina, per precauzione, dopo l’anticipata uscita di Giovedì, nel match di Coppa Italia. Dall’altra parte il neo tecnico Simone Schipa, faceva il suo esordio stagionale, dopo essere stato richiamato, al posto di Gigi Bruno, esonerato in settimana.

Dopo una prima fase di studio, sono i padroni di casa a rendersi pericolosi per primi: al 16’ cross dalla sinistra di Caruso, a cercare l’accorrente La Forgia; L’attaccante sipontino, anticipa tutti e spedisce in porta di prima intenzione, ma Di Silvestro, gli nega la gioia del goal, salvando la propria squadra, prima che la palla, varcasse la linea di porta. La reazione dei salentini, giungeva al 32’ con Di Silvestro (il migliore in campo dei suoi), sugli sviluppi di un calcio di punizione, scheggiava la traversa, con Innangi sulla traiettoria.

Nulla più per il primo tempo.

Ripresa, che partiva con il Vieste in avanti, e con il Novoli, chiuso in difesa a protezione del pareggio, risultato che per i fini della classifica dei salentini, sarebbe stato oro.

La svolta giunge al 26’: Sugli sviluppi di un calcio piazzato di Colella, Facecchia veniva letteralmente trattenuto e atterrato da Di Silvestro. Per il direttore di gara, il Sig. Alessandro Carrer della sezione di Barletta, non c’erano dubbi, rigore sacrosanto per i garganici. Si incaricava, di calciare il penalty, il capocannoniere Trotta, che dal dischetto, spiazzava Liaci, portando in vantaggio i suoi.

Subita, l’unica marcatura di giornata, i salentini si spingono in avanti alla ricerca del pari, ma al 42’ sono ancora i biancoazzurri del Gargano, a sfiorare il raddoppio, questa volta con Giambattista Gallo, che al termine di una splendida triangolazione, tra Trotta, Colella e Gallo, prendeva il tempo a tutti, e di testa, a giro tentava di sorprendere l’estremo difensore ospite, abile a bloccare la sfera.

La vittoria di oggi, conquistata tra le proprie mura amiche, consente all’Atletico Vieste, di raggiungere il 3° posto in classifica, anche se in concomitanza del Casarano, a quota 14 punti. Il risultato maturato quest’oggi, in riva al Pizzomunno, lascia invece invariata, la classifica dei salentini, ancora incagliati, nelle sabbie mobili, della zona playout.

Garganici, che nel prossimo turno di campionato, saranno attesi dell’unico derby foggiano, al cospetto dell’Audace Cerignola. Novolesi, che invece saranno impegnati, nel difficile match casalingo, contro il Barletta 1922.

Si torna in campo, dunque Domenica 30, con calcio d’inizio alle 14:30, e non più alle 15:30, a causa del cambiamento dell’ora legale, con le lancette che saranno costrette, a tornare un ora indietro.

Ignazio Silvestri

IL TABELLINO:

ATLETICO VIESTE – NOVOLI CALCIO 1-0
ATLETICO VIESTE: Innangi, Caruso, Partipilo (14’ st Gallo), Camasta, Sollitto, Santoro, Facecchia (14’ st De Vita M.), Silvestri, La Forgia, Colella, Trotta.
A disposizione: Saracino, Langi, Dimauro, Sicignano, Telera.
Allenatore: Franco Cinque
NOVOLI CALCIO: Liaci, Elia (40’ st Cappellini), De Vincentis, Di Silvestro, Indirli, Potì, Palazzo (35’ st De Pascali), Podo (15’ st Vergari), Pignataro, Giannuzzi, Giorgetti.
A disposizione: Bibba, Quarta, Dell’Anna, Rizzo.
Allenatore: Simone Schipa
ARBITRO: Alessandro Carrer di Barletta (Mauro Antonio De Palma di Molfetta – Antonio Marolla di Barletta)
RETE: 27′ st Trotta
NOTE: Pomeriggio prevalentemente soleggiato; Temperatura intorno ai 19°.
AMMONITI: 34’ pt Facecchia, 9’ st Camasta, 30’ st La Forgia, 40’ st Colella (AV); 27’ pt Giorgetti, 26’ st Di Silvestro, 34’ st Pignataro, 43’ st Vergari, 47’ st Indirli (NC).

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