Archive 18/12/2013

Real Biccari – San Marco 2-2
Pareggio interno che sta stretto

Il big match tra Real Biccari e A.S.D. San Marco non delude i pronostici. La prima contro la seconda, due neo promosse che stanno facendo la differenza in questo campionato si sono affrontate in una partita ricca di emozioni e spettacolo. Bertozzi per questa gara delicata ha deciso di schierare: Curiale, Petronella, Tremonte, Potito, Cetola Gesueto, Cappetta, Perna, Rizzelli, Di Franco e Pellegrino. Pronti, via! Dopo 5′ il Real Biccari si porta subito in vantaggio grazie ad un calcio di rigore realizzato da Cetola. Il San Marco tenta di reagire al gol a freddo, impostando il gioco e tentando di creare pericoli con qualche tiro dalla distanza fino a pervenire al pareggio grazie ad un fuorigioco non segnalato dal direttore di gara. Dopo appena 15′ il risultato è già sull’ 1 a 1. La partita pare equilibrata, anche se il Real rispetto al San Marco crea qualcosa in più. Da segnalare due ghiotte occasioni con Rizzelli che non riesce a calciare a rete da posizione favorevole. I garganici tentano di gestire la palla per mantenere il pareggio, ma il Real non concede possibilità di gioco. Sul finale della prima frazione di gioco, un centrocampista ospite commette ingenuamente fallo su Pellegrino guadagnandosi la doccia anticipatamente.
Nella ripresa i ragazzi di Bertozzi tentano di sfruttare la superiorità numerica e riescono a schiacciare la capolista nella propria metà campo. Il San Marco non riesce a venire fuori, i padroni di casa giocano bene e tentano di trovare il varco per passare in vantaggio. Quello che a tutti è parso un netto fallo di mano in area di rigore non viene visto dall’arbitro che lascia proseguire. E’ Pellegrino a far esultare il Real Biccari, riuscendo a sbucare alle spalle della difesa avversaria e gonfiando la rete dei “leoni” garganici. Sul 2 a 1 i padroni di casa continuano a pressare alla ricerca della terza rete che non arriva. Il San Marco in crisi perde anche il suo portiere per espulsione rimanendo in 9 uomini. Con due elementi in più in campo i ragazzi di Bertozzi cercano il tris con insistenza ma con poca lucidità. Proprio la ricerca affannosa del doppio vantaggio consente all’ A.S.D. San Marco di trovare il guizzo vincente prendendo alla sporovvista la difesa del Real con un lungo lancio che grazie ad una giocata del suo attaccante infila la rete biccarese e sigla il pareggio. Una rete befferda che arriva in un momento dove gli ospiti erano solo intenzionati a difendere la porta per non prendere il terzo gol. Il nervosismo per un pareggio subìto ingenuamente inizia ad affiorare ed il Real Biccari si scaraventa verso l’area sammarchese creando un vero e proprio tiro a bersaglio. Rizzelli e Pellegrino sotto porta non riescono a metterla dentro, Tremonte tenta una gran botta dalla distanza ma il portiere del San Marco compie un miracolo e poi è Augelli che riesce a metterla dentro, la palla viene respinta un metro dietro la linea di porta, ma di nuovo una svista dell’arbitro nega il vantaggio meritato per i padroni di casa. La gara termina con un pareggio, un 2 a 2 che sta strettissimo alla squadra del presidente Iannelli che avrebbe meritato la vittoria, avendo annullato la capolista nei secondi 45′.
Comunque c’è da dire che il San Marco non è prima per caso, ha dimostrato di essere una squara ben organizzata e combattiva che pur essendo con due uomini in meno e riuscita a reggere ai colpi del Real Biccari anche grazie ad un pò di fortuna. Il Real Biccari ha molto da ricriminare non solo per la rete valida non vista dall’arbitro, ma per le tante occasioni sciupate in particolare nel secondo tempo che avrebbero fatto parlare sicuramente di una vittoria.

Real Biccari

Il punto Prima, Seconda e Terza Categoria

In Prima cade la capolista Liberty Palo. In Seconda finisce in parità il big match tra ASD San Marco e Real Biccari

Passo falso in Prima categoria per la prima della classe Liberty Palo che vede anche ridursi il distacco dalla dirette inseguitrice Nuova Molfetta che ospiterà la prossima giornata. Parità nel big match di Seconda tra il Real Biccari e l’ASD San Marco. Viaggiano decise le capolista di Terza, Sportmania Cerignola e Alberona.

PRIMA. Cade la capolista Liberty Palo per mano del Reali Siti Stornarella, ne approfitta subito la diretta inseguitrice Nuova Molfetta che asfalta l’Ordona e riduce il distacco a sole tre lunghezze e domenica cinque gennaio c’è proprio lo scontro diretto in casa della Liberty. Rallenta invece la Vicarius Lucera che impatta in casa con il sempre più rinato Sporting Daunia FG, pari anche della Alexina tra le mura amiche con il Rocchetta. Vince e convince invece il Minervino col fanalino Omnia Bitonto rafforzando così il suo quarto posto, colpaccio dello Stornara a Gravina e adesso il quinto posto è a solo un punto. Nelle zone basse, tonfo del Maroso Candela che ne prende cinque a Barletta mentre Bitetto e San Giovanni Rotondo si accontentano del pareggio.

SECONDA. Termina in parità l’attesissimo match di Biccari tra il Real, secondo classificato, e la capolista e imbattuta ASD che non muore mai: la squadra dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone infatti in nove uomini è riuscita ad agguantare un fondamentale pareggio che permette di tenere a distanza di sicurezza l’antagonista principale che ha comunque ancora due gare da recuperare. Vittorie importanti per la zona che conta anche per Margherita, Polisportiva Sammarco e Sauri che vincono rispettivamente con Matinum, Biccari e Ortanova. Vince anche l’Herdonia sul Civilis e ora la zona play off non è poi così lontano. In coda pareggiano Atletico Peschici e Troia.

TERZA. Continua imperterrito il cammino delle due prime della classe dei gironi foggiani di Terza Categoria al giro di boa: in quello A il Cerignola asfalta la malcapitata TROPS Sammarco mentre in quello B viaggia a gonfie vele l’Alberona che si sbarazza anche della Nuova Daunia. L’appuntamento con la prima di ritorno è per il cinque gennaio

Felice La Riccia – Il Mattino di Foggia e provincia

Il punto sul campionato di Serie D

Vince anche il Matera contro il Vico Equense. Al terzo posto sale solitaria la Turris, perdono Brindisi e Manfredonia contro San Severo e Gelbison. Riposava il Francavilla
Che Taranto! allo Jacovone la squadra di Papagni si impone sul Marcianise per 3-1
La doppietta di Lacarra consente al Bisceglie di tornare alla vittoria dopo otto gare. Il Galdiator cede in casa alla Mariano Keller. Grottaglie sempre più solo in fondo alla classifica

La copertina del sedicesimo turno è dedicata al Taranto. Allo stadio Jacovone, gli uomini di Papagni si impongono con un netto 3-1 sulla capolista Marcianise. Caiazzo, Ciarcià e Balistrieri mandano in visibilio l’intera città jonica. Il Matera di Toma ringrazia e grazie alle reti di Letizia e Dos Santos liquida il Vico Equense. Matera e Taranto ora viaggiano a braccetto in seconda posizione a caccia della capolista Marcianise, distante cinque lunghezze. Immediatamente dietro alle due compagini, del quartetto composto da Turris, Brindisi, Manfredonia e Francavilla, solamente l’undici corallino ne approfitta. La squadra di Pensabene, infatti, con le reti di Grezio e Mannone vince il derby con la Puteolana e guadagna la terza posizione.
Turno di riposo per il Francavilla, mentre Brindisi e Manfredonia vengono entrambe sconfitte da San Severo e Gelbison. La squadra di Rufini ringrazia il duo LadoganaFlorio e oltre al derby si aggiudica tre preziosi punti in chiave salvezza. Il gol di Grimaudo al 7′ del primo tempo manda al tappeto il Manfredonia che non riesce ad avere una reazione tale da arrivare al pareggio. Sale in classifica la Mariano Keller, vittoriosa nel derby con il Gladiator. A Monopoli, i biancoverdi di De Luca ed il Metapontino danno vita ad un pirotecnico 2-2. In chiave salvezza, la doppietta di Lacarra, ex Manfredonia, consegna la vittoria ai nerazzurri contro il Grottaglie dopo un digiuno lungo ben otto giornate. Sempre più sola in fondo alla classifica la compagine di Pettinicchio. Ora occorre il miracolo.

Antonio Guerra – Il Mattino di Foggia e Provincia

Manfredonia, Leo e Sollitto salutano e arriva…

E’ ufficiale: Leo alla corte di Ragno nella Fidelis Andria, Sollitto fa ritorno a Vieste.

Due uscite molto prevedibili che preannunciano il ritorno di Marruocco, a quanto pare.

Gli ultimi aggiustamenti prevedono ancora una cessione (difensore) e il tesseramento di due elementi oltre al portiere: un difensore centrale e un attaccante (quest’ultimo necessario).

Insomma lavori in corso, ma il Donia avrà nei prossimi giorni la sua nuova e definitiva identità.

Stefano Favale

Sudest – Atletico Mola 0-2
La capolista mola passa a Locorotondo

stemma sudestNon riesce l’impresa alla Sudest di bloccare la capolista Atletico Mola.

Dinanzi ad una buona cornice di pubblico, le api scivolano nuovamente tra le proprie mura, congedandosi dal Viale Olimpia con una sconfitta. Roberto D’Ermilio deve far a meno di De Palma e D’Alessio, squalificati e dell’infortunato Di Gennaro. Si rivede titolare Savoia mentre in difesa parte dal primo minuto, l’under Franco. Nel Mola, dopo la sontuosa campagna acquisti, Caricola butta nella mischia Rana e Serri mentre Lorusso agisce in difesa. Indisponibile Fraschini; Giacco invece parte dalla panchina.

MOLA FICCANTE, SALVATI UNICO LAMPO – Pronti via e il Mola protesta per una trattenuta ai danni di Serri, non giudicata fallosa da Giordano di Alessandria.
La prima conclusione è firmata Tenzone da posizione defilatissima. La risposta della Sudest si materializza con una spettacolare semi rovesciata di Salvati, che però Petruzzelli blocca senza indugi. Al 12′, Rana di testa porta in vantaggio i suoi ma il guardalinee segnala un dubbio fuorigioco. Su ribaltamento, Schirone calcia a botta sicura, Salvati ci mette il piede e la sfera lambisce il palo. L’azione però è in offside. Al 22′, Tenzone ci prova direttamente su calcio di punizione ma Portoghese respinge di pugni. I dorati rispondono con Saverio Di Bari, sul cui traversone Salvati rimette al centro ma nessuno raccoglie il prezioso assist dell’attaccante di casa. Prima del break, il solito Rana mette i brividi ai padroni di casa con un tiro angolato, smanacciato da Portoghese. Sul corner seguente, la botta di Serri è bloccata con sicurezza dal numero uno di casa. La Sudest però non resta a guardare e l’esterno Colella chiama in causa Petruzzelli con una botta dalla lunga distanza. L’ultimo occasione, di un primo tempo giocato da entrambe le squadre ad alta intensità, è una rasoiata di Schirone che lambisce il palo alla destra di Portoghese.

SBLOCCA RANA, ARCHIVIA MASTROLONARDO – Nella ripresa, la Sudest ha l’occasione più grande per sbloccare ma l’invenzione di Colella non è capitalizzata al meglio dall’ex Savoia che manda oltre la traversa. La capolista macina gioco a centrocampo. Pagnelli serve un cross invitante per Rana che di testa impegna severamente Portoghese. Poi Tenzone ci prova dal limite con una conclusione debole. Al 21′, Caricola azzecca il cambio partita. L’eterno Giacco subentra a Tenzone e s’invola subito sulla fascia, servendo un cross che Franco, nel tentativo di spazzare, trova il corpo di Rana, che ribadisce in rete. Primo acuto con la nuova maglia per l’attaccante ex Bari. La Sudest prova a scuotersi. Mister D’Ermilio manda in campo anche i nuovi, Morleo e De Tommaso ma è sempre Di Bari a creare insidie alla porta ospite con un conclusione violenta dalla lunga distanza, respinta di pugni. Sull’ennesima punizione di Di Bari, Salvati ruba il tempo a Colella e tenta un pallonetto che però non ha fortune. Poi ci prova Colella con un traversone insidioso non raccolto in piena area di rigore. Nel finale, l’ex Mastrolonardo sigla il raddoppio con una punizione che inganna Portoghese. Gli adriatici rischiano di dilagare prima con un colpo di testa di Schirone, alto di poco. E poi con la rete dello stesso capitan Schirone, annullata però per fuorigioco.

ULTIMA TRASFERTA A COPERTINO – La Sudest scende in nona posizione e dovrà ora difendersi a denti stretti per non scivolare nelle zone di bassa classifica. La capolista Mola continua la leadership incontrastata, anche con una gara in meno. Nel prossimo turno, le api saranno di scena a Copertino, per l’ultima del 2013 e per l’ultima del girone d’andata.

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese M., Franco, Blonda, De Giosa D., Clementini, Schirone (41′ st Carrassi), Colella, Di Bari, Salvati, Savoia (27′ st De Tommaso), Portoghese F. (8′ st Morleo). A disp.: De Tullio, Faccitondo, Palasciano, Ardito. All.: Roberto D’Ermilio

ATLETICO MOLA (4-2-3-1): Petruzzelli, Pagnelli, Fumai, Lorusso, Mastrolonardo, Millan, Serri, Schirone, Rana (42′ st Piergiovanni), Tenzone (13′ st Giacco), Frappampina (30′ st De Tullio). A disp.: De Palma, Daddario, Longo, Russo. All.: Mimmo Caricola

ARBITRO: Giordano di Alessandria coadiuvato da Cavallo e Dentico di Bari.
MARCATORI: 21′ st Rana (AM), 44′ st Mastrolonardo (AM)
NOTE: giornata serena, terreno in erba naturale. Spettatori: 300 circa di cui 200 ospiti. Ammoniti: Clementini (S), Di Bari (S); Mastrolonardo (AM), Millan (AM). Recupero: 2′ pt; 3′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Nuova Molfetta – Ordona/Torre 4-1
Nuova Molfetta a valanga sull’Ordona

Un’altra vittoria importante per la Nuova Molfetta che davanti ai propri tifosi non ne sbaglia una e conquista altri tre preziosi punti.
I ragazzi allenati da mister Nicola Catalano hanno avuto la meglio dell’Ordona, formazione ostica e ben messa in classifica, con un perentorio 4 a 1 che ha confermato, mai ce ne fosse bisogno, del grandissimo stato di forma dei marinai molfettesi.
La fase di inizio del match vede i padroni di casa alla ricerca del giusto varco per mettere gli avversari alle corde. Ospiti in maglia rossoblu che cercando di contenere le sfuriate molfettesi con un centrocampo folto e puntando a delle veloci ripartenze per arrivare dalle parti di Petraj.
La svolta del match arriva al 20° minuto quando Daniele Lopez, il più in palla sino a quel momento, semina tre avversari e lascia partire una conclusione tesa e angolata che viene ribadita in rete dall’opportunista Arsale, aiutato anche da una deviazione di un difensore ospite.
Sbloccato il risultato, la gara per i molfettesi si mette in discesa con il centrocampo inedito composto da un sontuoso Lucarelli e Grieco e Di Pinto ai suoi lati che comanda i ritmi di gioco e incute tranquillità a tutta la formazione.
Nella ripresa i padroni di casa prendono il largo grazie agli acuti del suo tridente d’oro; infatti vanno in rete tutti i tre attaccanti Giuseppe Murolo, Daniele Lopez e Francesco Arsale (doppietta per lui).
La rete della bandiera dell’Ordona  non può cancellare e scalfire la gioia di questo importante successo che permette, contemporaneamente, di avvicinarsi alla capolista Palo sconfitta fuori casa e ora distante sole tre lunghezze, e aumentare il vantaggio rispetto al gruppetto delle inseguitrici.
Domenica si torna in campo per recuperare la gara casalinga contro l’Atletico Stornara, in  programma il 1°dicembre e non disputatasi a causa delle condizioni metrologiche avverse.

Adriano Nappi

Virtus Putignano – Galatone 3-1
Rimonta casalinga contro un Galatone ridotto in nove

Trascinata dal nuovo arrivato Petraroscia e aiutata da due cartellini rossi comminati agli avversari, la Virtus Putignano rimonta in casa contro il Galatone e torna alla vittoria dopo l’inaspettato 0-3 subito a Gravina domenica scorsa

La presenza in rosa del nuovo numero 10, in luogo di Giovannielli, induce Castelletti ad un cambio di modulo: 4-2-3-1 con D’onghia,proprio Petraroscia Capriati alle spalle di Caracciolese e, a proteggere la difesa,Lisco Gentile. La partita di quest’ultimo, però, dura solo 12′; a rilevarlo è un altro dei nuovi acquisti, il pari ruoloSportelli. Ma già al 15′ il Putignano va sotto, con De Riccardis che mette dentro una palla arrivata nell’area piccola da calcio piazzato. Rimarrà l’unica vera occasione creata dalla squadra leccese, che, nonostante ciò, ha sorpreso per la qualità di circolazione della sfera. Ma a pungere, specie nel quarto d’ora finale della prima frazione, è solo la Virtus: al 30′ Petraroscia salta secco un uomo presso il limite sinistro dell’area e mette dentro un tiro-cross che né Caracciolese, né Ricci riescono a convertire in allungo, per pochi centimetri; al 34′ e al 35′ D’onghia e Capriati mancano il bersaglio dalla distanza; a un passo dal tè dell’intervallo, Ricci devia con un preciso colpo di testa la punizione morbida di Petraroscia ed esalta i riflessi di Barbetta. Ma non bisogna attendere il secondo tempo per la svolta dell’incontro: in pieno recupero Cimarelli viene espulso e apparecchia la tavola per la rimonta dei secondi 45 minuti.

Per massimizzare il vantaggio numerico, Castelletti toglie un difensore, Genco, e inserisce un attaccante, Recchia, modificando la conformazione della squadra nel canonico 4-4-2, con Petraroscia defilato sull’out di sinistra. Proprio di lì, al 3′, lo scarsamente crinito ma calcisticamente dotato fantasista si avvicina all’area e regala a Recchia la palla del pareggio, che il nuovo entrato non fallisce. Al quarto d’ora arriva la seconda ammonizione per Musardo, che lascia gli ospiti in 9 uomini. Al 19′ calca il terreno di gioco anche il terzo volto nuovo: il giovane terzino sinistro Amati, che prende il posto di Capriati, facendo tornare D’onghia in posizione di ala. Proprio D’onghia, colpito nell’orgoglio da alcune critiche a suo indirizzo provenienti dagli spalti, al 20′ riceve in contropiede sul centro-destra e dal limite dell’area lascia partire un bolide che si infila al sette: 2-1 e mano all’orecchio d’ordinanza. Al 32′ Manfredi prova a riaprire una partita chiusa con un’espulsione facilmente evitabile, che lascia solo un uomo di margine tra le due squadre. Ma proprio mentre il Galatone si riaffaccia in avanti, la Virtus, in transizione, trova la rete del definitivo 3-1: Petraroscia guida la 4×100 e con un filtrante mette solo davanti al portiere D’onghia che, altruista, regala a Caracciolese una palla che va solo depositata nella porta sguarnita.

Con questa vittoria la Virtus rimane al comando della classifica parziale del girone B del campionato di Promozione pugliese con 26 punti dopo 14 giornate. In seguito ai recuperi delle partite rinviate per maltempo, i virtussini potrebbero essere superati di due punti da Maglie e Novoli (quest’ultimo deve recuperare due turni) e raggiunti dall’Otranto. Prossimo turno: domenica 22 dicembre, ore 14.30, sul campo dell’Avetrana, fanalino di coda con 6 punti. 

Virtus Putignano: Orlandino, Manfredi, Genco (dal 1′ st Recchia), De Luisi, Ricci, Lisco, Capriati (dal 19′ st Amati), Gentile (dal 12′ pt Sportelli), Caracciolese, Petraroscia, D’onghia A disposizione: Galluzzi, Intini L., Mangini V., Intini V.
Allenatore: Castelletti

Galatone: Barbetta, Luperto (dal 33′ st Rizzo), Cuppone Agostino, Musardo, Rizzo, Corallo, Mortari, De Riccardis, Gabrieli (dal 37′ st Fiore), Cimarelli (dal 1′ st Carrino), Cuppone Alessandro A disposizione: Consiglio, Marra, Oliveti, Afrune

Allenatore: Greco
Arbitro: Padula di Foggia
Assistenti: Di Lucia di Foggia, Natilla di Molfetta
Reti: 15′ pt De Riccardis, 3’st Recchia, 26′ st D’onghia, 45′ st Caracciolese

Giacomo Detomaso

Pol. Sammarco – Biccari 4-0
Sonora sconfitta a San Marco

Si interrompe bruscamente la serie positiva del Biccari che non perdeva da quattro gare ed era reduce da tre vittorie consecutive.

Il Biccari arriva a San Marco con qualche problema di formazione, considerate le croniche assenze di Fiorella e De Palma alle quali si aggiungono quelle di Checchia Giorgio e D’Addario entrambi usciti malconci dalla trasferta di Troia. L’undici scelto da mister Sessa è il seguente: Silvestre G., Moccia, Ciampi, Checchia Gr., Marino R., Saltarella, Marino A., Beatrice, Silvestre, Zerrilli, Tuoro. A disp.: Lauda, Pavia, Roberti, Figliola, Checchia M., D’Addario, Munno.

Dopo appena dieci minuti di gioco arriva però l’infortunio di Marino Antonio (per lui distorsione alla caviglia), al suo posto Figliola, con successivi stravolgimenti tattici nell’undici iniziale. La gara scivola via tranquilla con i padroni di casa sostenuti da un calorosissimo pubblico a fare gioco, ma il Biccari che fa buona guardia; anzi sono proprio gli ospiti a sfiorare il gol in almeno tre occasioni: prima è Beatrice ad inserirsi con il tempo giusto ma viene chiuso dalla tempestiva uscita dell’estremo portiere avversario. Pochi minuti e Zerrilli, servito in profondità da Silvestre, ha la palla dell’1-0 ma lo stop non è dei migliori e ancora una volta l’attento portiere avversario salva tutto con un’uscita bassa. Infine al 30′ è Moccia a sfiorare il gol: calcio piazzato di Checchia Gregorio, mischia in area e a portiere battuto Moccia alza troppo la palla che incoccia sulla traversa e termina sul fondo. Il primo tempo si chiude sullo 0-0.

La ripresa inizia con lo stesso undici ma dopo pochi minuti il Sammarco passa in vantaggio: calcio piazzato dalla tre quarti, palla morbida per Ianzano che inseritosi sul filo del fuorigioco mette dentro per l’1-0. Per il Biccari il gol a freddo è una mazzata tremenda: dopo pochi minuti svarione difensivo, Silvestre esce basso ma di forza, dopo aver subito un calcio, perde la sfera che viene depositata in rete per il raddoppio. Mister Sessa è costretto a sostituire Silvestre sia per il colpo che per il nervosismo mostrato per il mancato fischio dell’arbitro: al suo posto entra Lauda. Il Biccari cerca di riorganizzarsi ma i due colpi subiti rappresentano un peso troppo grande per riuscire a reagire. Pochi minuti e anche Zerrilli è costretto a fermarsi ai box per un risentimento muscolare, al suo posto entra Munno. Il Sammarco continua a spingere e dopo un altro errore della difesa biccarese mette a segno il 3-0. La gara non ha più niente da dire, ma all’ultimo minuto di recupero c’è il tempo per il quarto gol del Sammarco.

Secondo tempo da dimenticare per il Biccari che domenica sfida il Real in derby delicato per entrambe le compagini.

Fragagnano – Avetrana 5-2
Super Arcadio

Il Fragagnano passa sull’Avetrana dopo un match avvincente e ricco di colpi di scena. Le due squadre mettono in bella mostra i nuovi arrivi: Crupi e Macrì nei locali, Gennari e Lègari (ex biancoverdi) nell’Avetrana.

PARTE BENE IL FRAGAGNANO – Reduci da due pareggi e una sconfitta nelle ultime tre gare, i biancoverdi premono sull’acceleratore. Al 3′ Crupi sfiora il vantaggio con un colpo di testa su preciso cross di Fabiano Cimino. Al 17′, ancora Fabiano Cimino, coglie la traversa su punizione battuta dai venti metri: davvero sfortunato. Il gol del vantaggio arriva un minuto dopo. Azione sulla destra di Valerio Cimino e cross per la testa di Arcadio che insacca, alle spalle di Lamarina. Il gol carica i locali che tentano il raddoppio con Valerio Cimino: il suo rasoterra è facile preda di Lamarina. Ci prova anche Arcadio dalla distanza ma senza molta fortuna. L’Avetrana si fa viva dalle parti di Maggi su calcio di punizione: Vasco si vede deviare in angolo la punizione battuta dal limite dell’area.

MICIDIALE UNO-DUE OSPITE – Gli ospiti si fanno sempre più intraprendenti e guadagnano un prezioso, e sacrosanto, rigore per fallo su Gennari. Dagli undici metri Vasco non sbaglia e rimette le cose al loro posto. Due minuti dopo e i biancorossi passano in vantaggio: caparbia l’azione di Lègari che da pochi passi infila Maggi sul secondo palo. Si chiude il primo tempo con l’Avetrana in vantaggio e i suoi tifosi euforici. Ripresa con l’handicap dell’uomo in meno per gli uomini di mister De Falco che devono fare a meno di De Bartolomeo, espulso nei primi minuti.

CUORE E GRINTA – Nonostante l’inferiorità numerica la squadra di casa non si abbatte. Mister De Falco opta per un difesa a tre e inserisce Calvelli in avanti, che riaccende la gara. Gennari vorrebbe siglare il gol dell-ex ma il suo tiro da lontano si stampa sulla traversa. La partita non offre molti spunti: l’Avetrana è attenta a chiudere gli spazi mentre per il Fragagnano il campo diventa sempre più piccolo. Ci vuole una magistrale punizione di Arcadio per siglare il pareggio: il suo tiro da pochi metri oltre il limite, colpisce il palo interno e termina la corsa in rete. I giochi sono riaperti e i locali diventano devastanti.

PARTITA IN GHIACCIO – Al 35′ Arcadio segna la sua personale tripletta su calcio di rigore, anche in questo caso, ineccepibile su Cellamare. Saltano i nervi agli ospiti che rimangono in dieci per l’espulsione del portiere Lamarina. Dopo una lunga pausa per alcune scaramucce avvenute dopo il gol del 3-2, Crupi trova il tempo e lo spazio per siglare il gol del 4-2, sul bell’assit del neo entrato Vasto. La partita potrebbe riaprirsi con il secondo calcio di rigore, generoso, per l’Avetrana: questa volta Vasco manda alto sulla traversa. A partita virtualmente chiusa, l’accoppiata Arcadio-Crupi confeziona il gol del 5-2.

Partita dai mille volti che ha visto trionfare la squadra che più ha cercato la vittoria. L’Avetrana, dopo il vantaggio conseguito alla fine del primo tempo, ha fatto una partita di contenimento affidandosi alle ripartenze di Gennari e Lègari. Proprio l’uscita dal campo del primo ha segnato la svolta, in negativo, per la sua squadra.

FRAGAGNANO: Maggi, Macrì, Russo, Arcadio, Calò, Cellamare, Cimino V. (29′ st Vasto), De Bartolomeo, Crupi, Lenti Gc. (17′ st Calvelli), Cimino F. (22′ st Lenti G.). All. De Falco

AVETRANA: Lamarina, Dimitri (38′ st Foggetti), Amaddio, Scarciglia, Eleni, Bucoclieri, Lègari (46′ st Maci), Matino, Vasco, Gioia, Gennari (22′ st Pasimeni). All. Picone (Forziati squalificato).

Marcatori: 18′pt, 32′st e 35′st rig. Arcadio (F), 37′pt rig. Vasco (A), 39′pt Legari (A), 43′st e 48′st Crupi (F)
Arbitro: Menicucci di Lecce
Note: Espulsi 6′ st De Bartolomeo (F), 38′ st Lamarina e Picone (A)

Real Biccari – San Marco 2-2
San Marco pareggia e sfiora il colpaccio

Iannacone

In 9 e sotto di un gol, l’ASD San Marco pareggia e sfiora il colpaccio a Biccari. Tra la Capolista e il Real Biccari finisce2 a2. Espulsi Raffaele Ianzano e Ivan Longo. Le reti di Michele De Cata e Domenico Luciani

Non era facile contro un Real Biccari in salute e sulla scia della Capolista, recuperare lo svantaggio subito su un calcio di rigore dopo appena quattro minuti di gioco, tanto più strappare un pari dopo che la compagine sammarchese, sul risultato di 2 a 1, era rimasta in nove uomini per le espulsioni di Raffaele Ianzano (allo scadere del primo tempo per doppia ammonizione) e del portiere Ivan Longo (sostituito dall’esordiente Bux subentrato al posto di capitan Gualano).

Ma il definitivo pareggio di Luciani, che raccoglieva un cambio di gioco di Coco e lasciava partire un perfetto sinistro che si insaccava alle spalle del portiere di casa, permettevano ai celeste-granata di tentare addirittura il colpaccio in zona Cesarini, quando Michele Nardella, subentrato al minuto60 a Marcello Merla, a tu per tu con l’estremo difensore avversario, purtroppo non trovava la porta, rimandando il discorso promozione a data da destinarsi.

Il pareggio di Biccari ha il sapore della vittoria, ma a fine partita mister Iannacone – nonostante il bicchiere mezzo pieno – ha dichiarato che un pizzico di cattiveria in più avrebbe permesso ugualmente ai suoi ragazzi di conquistare i tre punti. Nonostante l’andamento del match (due espulsioni e un rigore contro) la Capolista ottiene un punto fondamentale per la corsa alla vittoria finale e festeggia il ritorno al gol di Michele De Cata, al suo ottavo centro stagionale.

In trasferta, contro la seconda della classe, i celeste-granata hanno tirato fuori una meravigliosa prova di carattere che consacra la squadra del presidente Tommaso Martino, senza ombra di dubbio tra le protagoniste assolute del calcio dilettantistico di Capitanata, in virtù dei 12 risultati utili consecutivi su 12 gare disputate in Seconda Categoria, il 28esimo della gestione Iannacone dopo gli undici della scorsa stagione e i cinque ottenuti in Coppa Puglia.

Ora, nel mirino dell’ASD San Marco, ci sono Apricena e Mattinata. Per chiudere in bellezza un anno fantastico, di record e di soddisfazioni, ’allenatore-giocatore Marcello Iannacone chiederà ai suoi di triplicare gli sforzi, superare il turno di Coppa Puglia e ritornare – dopo due pareggi consecutivi – al successo in campionato.

Mister che partita è stata?
E stata una partita cominciata in salita in virtù del vantaggio del Biccari su calcio di rigore dopo appena quattro minuti, ma abbiamo reagito bene trovando il pari e sfiorando il vantaggio. Nel nostro momento migliore il direttore di gara ha espulso Ianzano per doppia ammonizione e le cose si sono complicate. Nella ripresa abbiamo pagato a caro prezzo una nostra ingenuità e siamo stati nuovamente puniti. Sotto di un gol e di due uomini per l’espulsione di Ivan Longo, ci siamo organizzati e siamo stati bravi a riacciuffare il pareggio. Poi…peccato per quella palla gol di Michele Nardella al 93esimo….

E’ un punto d’oro?
Per come è arrivato, considerando la doppia inferiorità numerica, ovviamente si. Nonostante questo con un pizzico di cattiveria in più potevamo vincerla.

Ha pensato minimante di poter perdere la partita?
Sinceramente non ho mai pensato di perderla. Aggiungo anche che sull’espulsione del nostro estremo difensore, ci siamo guardati bene in faccia e con due uomini in meno e sotto in gol, eravamo convinti di poterla pareggiare prima e vincere dopo.

Due pareggi contro due ottime squadre dopo 10 vittorie consecutive. Che girone di ritorno sarà?
Sarà un girone di ritorno di fuoco e lo stiamo già vedendo. Ragion per cui da martedì torneremo a lavorare con intensità e triplicheremo i nostri gli sforzi per preparare la gara di coppa di giovedì e quella contro il Matinum di domenica

Le inseguitrici hanno vinto tutte. Paradossalmente può rappresentare un vantaggio per la sua squadra. Teme il ritorno di compagini favorite alla vigilia del campionato?
Di quello che fanno le altre mi interessa poco. Per quanto ci riguarda dobbiamo pensare a lavorare al meglio in settimana per affrontare tutte le gare, ciascuna come fosse una finale. Poi, come ho sempre detto, tireremo le somme.

Martedì, quando tornerete ad allenarvi, cosa dirà ai ragazzi?
Semplicemente di continuare ad essere presenti agli allenamenti e di fare una vita sana. Insieme ai ragazzi valuteremo dove migliorare, e ripartiremo.

Due espulsioni e un calcio di rigore contro. Secondo lei l’arbitraggio ha condizionato la gara?
Non mi piace attribuire ad altri la mancanza di risultati, in questo caso della vittoria. Non abbiamo vinto, abbiamo commesso delle ingenuità e non ho nulla da dire nei confronti del direttore di gara. La chiave dei successi è nella forza del gruppo, per questo, ripeto, dobbiamo valutare e analizzare i punti dove migliorare.

ASDSanMarco

Gelbison – Manfredonia 1-0
Grimaudo cinico, sipontini k.o.

Manfredonia - Carminati

Raphael Carminati

VALLO DELLA LUCANIA (SA) – Brusco stop in campionato per i sipontini, che escono sconfitti di misura dal cuore del Cilento in una gara che ha messo in evidenza un Manfredonia dai due volti: primo tempo arrembante e ad alta intensità, come dimostrano le occasioni da rete create ed affanno nella ripresa, resa difficile dalla proiezione difensiva dei padroni di casa, impegnati a consolidare il vantaggio (anche con meline d’altri tempi…) contro una diretta concorrente per la salvezza. Una sconfitta immeritata, tutto sommato, che lascia in biancocelesti a 22 punti in classifica.

Mister Cinque ritrova D’Ambrosio in mediana ed Esposito sulla fascia, con Coccia e De Rita a supporto di Pasquale Trotta, oggi in versione centravanti; panchina iniziale per Carminati, arrivato soltanto ieri.
Pochi minuti ed i biancocelesti vanno sotto: Tedesco va via sulla sinistra, palla facile al centro ma Corbo “cicca” il controllo favorendo Grimaudo, che ringrazia avventandosi sul pallone ed insaccando alle spalle di Leo.
Il gol di svantaggio non demoralizza i sipontini, che al 15′ sfiorano il pareggio con D’Ambrosio ma la punizione del “tedesco” esalta Carotenuto, che toglie il pallone dal “sette”.
Dentro De Vita per Balestrieri (Coccia si “abbassa” sulla linea di difesa), i padroni di casa controllano e provano a ripartire, ma è il Manfredonia a sfiorare ancora una volta il gol con Coccia, particolarmente ispirato, che prima ci prova con un diagonale respinto da Carotenuto, sul quale Gentile è anticipato per una frazione di secondo da De Filippo e poi con una bordata di collo pieno, che costringe l’estremo difensore rossoblu a volare e respingere in angolo.

Nella ripresa, ecco Raphael Carminati (fuori Totaro) e Manfredonia a trazione anteriore; il brasiliano ci mette poco ad entrare in partita e, dopo un tunnel all’avversario, per poco non “bagna” l’esordio con un “golazo” d’altri tempi, ma la conclusione termina alta.
Il Gelbison non vuole rischiare però e, a parte qualche timida occasione su situazione inattiva, non crea particolari pericoli al Donia che, invece, prova a pareggiare sfruttando le palle alte con Corbo che si improvvisa centravanti, ma l’estremo tentativo non frutta particolari vantaggi ai sipontini.

GELBISON CILENTO (4-3-3): Carotenuto; Di Filippo, Ruggieri, Giordano, Pezzullo; Santonicola, Tricarico, Camorani (58′ Trimarco), Tedesco; Torraca (62′ Passaro), Grimaudo (77′ Aufiero). A disp. Cimmino, Criscuolo, Maiocca, Iorio, Consiglio. All. Alessandro Erra

MANFREDONIA CALCIO (4-3-3): Leo; Balestrieri (25′ De Vita), Corbo, Cuomo, Esposito; Totaro (46′ Carminati), D’Ambrosio, Gentile; Coccia, Trotta, De Rita (74′ Compierchio). A disp. De Gennaro, Manzella, Cristofaro, Quitadamo, Stoppiello, Sollitto. All. Francesco Cinque

ARBITRO: Fagnani di Termoli (Nocella-Longo)
MARCATORI: 7′ Grimaudo
AMMONITI: Corbo, Trotta, De Vita, Carminati (M); Tricarico, Aufiero, Passaro (G).
NOTE: Cielo coperto con pioggia, terreno in sintetico. Spettatori 100 circa (20 tifosi ospiti), incasso non comunicato. Angoli 5-4. Recupero: 1′pt, 5′st.

riproduzione riservata

Ufficio Stampa – www.asdmanfredoniacalcio.it

Carovigno – Real Gioia Gravina 0-2
Gilfone- Bruni, il Gravina suona la terza sinfonia

Zinfolino

L’ultimo tabù della stagione è finalmente caduto. Con una prestazione cinica e determinata, l’FBC Gravina cancella il numero 0 dalla casella delle vittorie in trasferta ed allunga la strisci positiva. Un Gravina che ha concesso pochissimo al Carovigno grazie ad una prova sontuosa della linea arretrata, Nuzzi su tutti, e un centrocampo abile nel chiudere tutti i varchi. Zinfollino conferma il blocco che aveva sconfitto sette giorni fa il Putignano con le varianti di Rizzi per lo squalificato Varisco, Pellicciari per il partente Dumitru e Petruzzella per Ieva.
La prima occasione del match arriva già al5’con Gilfone ma la sua conclusione è debole. Il Carovigno prova a fare la partita, complice un Gravina contratto in fase di costruzione. Ne vien fuori una gara combattuta a metà campo con pochi acuti e molti sbadigli. I padroni di casa sono pericolosi solamente sul finale di tempo con De Nittis ma il suo tiro sbilenco non impegna Cilumbriello. Il direttore di gara decreta due minuti dopo la fine della prima frazione. L’inizio di ripresa è spumeggiante e vede il Gravina molto più intraprendete rispetto al primo tempo. Al 49’ la gara si sblocca grazie ad un’azione fantastica. Silvestri dopo una progressione di 30 metrilancia splendidamente Chiaradia a ridosso dell’area, il numero 3 gravinese dopo aver saltato un avversario serve Gilfone dal fondo, il capitano conclude a botta sicura ma la sua conclusione viene parata da Valente. Calcio di rigore e giallo, ingiustificabile, assegnato dal direttore al numero quattro rossoblù. Gilfone dal dischetto è freddo e fa esplodere di gioia i settanta supporter arrivati da Gravina. Mister Saponaro prova a scuotere i suoi inserendo Diagnè per lo spento Prodi. I gialloblù però restano compatti e coesi e sfiorano il raddoppio al 53’ con Petruzzella ma il tiro si perde sul fondo. I padroni di casa si rendono pericolosi solamente su calcio d’angolo ma Cilumbiello è fantastico con le sue uscite nel dare sicurezza alla difesa. Al 38’ arriva il raddoppio. Silvestri dalla destra pennella una splendida palombella che Bruni spizza quanto basta per battere Basile. 2-0 e partita in ghiaccio. Nei minuti di recupero l’ultima occasione è per gli ospiti con Termine che spreca, dopo una grande azione, la rete del terzo gol.

Terza vittoria consecutiva quindi per l’FBC Gravina. Il periodo negativo sembra ormai alle spalle ma restare con i piedi per terra in questo momento è fondamentale per non buttar via quanto di buono si è fatto nell’ultimo periodo. Mister Zinfollino è riuscito in un mese di lavoro a ricaricare le batterie in una squadra apparsa poco convinta dei propri mezzi ad inizio stagione. I nuovi acquisti hanno senz’altro aggiunto inoltre, quel tasso di esperienza che, probabilmente mancava, dando sicurezza anche alla vecchia guardia.

Nella prossima gara l’FBC ospiterà nell’ultima gara casalinga del 2013 lo Scorrano, squadra salentina che quest’oggi ha bloccato in casa la rincorsa verso la vetta del Tricase. Una gara da non sottovalutare per continuare la serie di vittorie consecutive e regalare un Natale sereno ai propri sostenitori! FORZA GRAVINA!

CAROVIGNO: Basile, Poma, Schena, Valente, Vignola, Casula(Lanzillotti), De Nittis, Allegrini(Cisternino), Prodi(Diagnè), Cappellini, Carlucci. A disp: Natale, De Simone, Di Giuseppe, Francioso All: Saponaro

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Rizzi(Ieva), Chiaradia(Mangialardo), Nuzzi, Ciardi, Bruni, Termine, Pellicciari, Petruzzella(Cassatella), Gilfone, Silvestri- A disp: Lagreca T., Cataldi, Lagreca G., Pestrichella All: Zinfollino

Arbitro: Miceli di Taranto
Ammoniti: Cilumbriello(Gravina), Valente, Allegrini, Cappellini, Lanzillotti(Carovigno)
Reti: 49’Gilfone(rig.), 83’Bruni 

Giosafat Loviglio – UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

Bitonto – Canosa 3-0
Il Canosa perde ma esce a testa alta

Il  Canosa perde ma esce a testa alta da Bitonto. La capolista consolida il primato  

La linea verde del Canosa tiene testa alla capolista giocando a viso aperto e con determinazione ma alla fine deve arrendersi all’esperienza e alla vena prolifica degli attaccanti nero-verdi.  Il Bitonto degli ex Pazienza e Terrone, il capocannoniere della squadra rimasto a secco quest’oggi, ha colpito nei momenti cruciali della partita ma ha dovuto tenere a bada le velleità offensive dei giovani rossoblu mai domi fino alla fine. La squadra ben impostata  da mister Scaringella giocava per la prima volta insieme viste le concomitanti assenze degli squalificati Polichetti, Quacquarelli G. e Zitoli, dell’infortunato Martinelli e dei partenti Lomonte, Lopez e Conte. Al campo Comunale “Città degli Ulivi” di Bitonto(BA)  con la maglia rossoblu sono scesi in campo: De Blasio in porta, al centro della difesa il capitano Losito  e Dimmito (classe 1995), il canosino Di Gennaro e Attimonelli(classe 1994) sulle fasce, a centrocampo Daluiso, Landini e il neo tesserato Ciciriello Nicola(classe 1995), Quacquarelli A. (classe 1994)  e Iacobone  esterni in appoggio alla punta Diviccaro alla prima presenza nelle fila del Canosa. Partono bene gli ospiti prima con Landini che serve Diviccaro ma arriva in ritardo  e poi Felice Iacobone che entra in area e calcia di poco alto sulla traversa. I padroni rispondono  con Terrone e poi con Modesto che impegnano De Blasio. Al 32’ sono i padroni di casa a passare in vantaggio su calcio di punizione perfettamente battuto da Roselli Nicola(classe 1976) ex Noicattaro e Monopoli, per atterramento al limite dell’area di Terrone. Il Canosa non demorde e riprende le sue manovre in attacco che non sono finalizzate a dovere.

Nella ripresa il Bitonto, forte del risultato che giungeva da Altamura,  si galvanizza rendendosi  pericoloso con SangirardiPazienza che calciano dal limite dell’area ma non centrano lo specchio della porta. Al 70’ una bella discesa di Modesto che salta anche il portiere De Blasio,  porta i padroni di casa al raddoppio e a giocare con più tranquillità. La girandola delle sostituzioni nel Canosa con l’ingresso di altri tre under Somma(classe 1996), Volpe(1996) e Campana(classe 1995)  non sortisce alcun effetto anzi sono gli uomini di mister Di Venere ad approfittare dei vuoti lasciati a centrocampo e a realizzare la terze rete ad opera di Belviso subentrato a Lomuscio e bravo ad insaccare indisturbato al centro dell’area di rigore. Un passivo che può sembrare pesante per la squadra di Scaringella ma ha retto il confronto  degnamente colpendo anche un palo verso il finale sotto i riflettori. Sugli spalti dello stadio bitontino i tifosi canosini della “Vecchia Guardia” hanno salutato l’ex difensore Coscia Angelo che ha militato nel Canosa nel biennio 1994-96, e che attualmente è il vice di Muzio Di Venere. Domenica prossima il Canosa tornerà a giocare in casa per puntare a riscattarsi contro il Celle di San Vito che ha perso tra le mura amiche contro il Corato,  mentre il Bitonto sempre più solo, distanziato di cinque punti lo Sporting Altamura, sconfitto nel derby, andrà a far visita al Virtus Bitritto ancora sconfitto e terz’ultimo in classifica.

Bitonto : Lattanzi, Cifaratti, Pazienza, Piperis, Zaccaro, Naglieri, Modesto(84’Ricciardi), Sangirardi, Terrone, Roselli N. (66’Aloisio), Lomuscio(81’Belviso). A disposizione :Piscopo,Roselli M.,Mileto, Tisti.  Allenatore  Muzio Di Venere

ASD Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli(79’ Somma), Dimmito,Losito, Daluiso, Quacquarelli  A., Ciciriello(66’Campana), Diviccaro, Landini(84’Volpe), Iacobone. A disposizione: Lionetti, Andriani, Di Gioia, D’Agnelli. Allenatore:Giuseppe  Scaringella

Arbitro: Daniele Labianca della Sezione di Foggia, coadiuvato dagli assistenti  Fabrizio Scillitani  e Davide Sabatino  della Sezione di Foggia.
Reti: al 32’ Roselli N., 70’ Modesto, 85’ Belviso
Ammoniti: Cifaratti, Piperis, Zaccaro, Modesto, Dimmito, Daluiso, Diviccaro, Losito, De Blasio.

Bartolo Carbone

Fortis Murgia – Sporting Altamura 2-1
Milella regala il derby alla Fortis Murgia

Una punizione del centrocampista verdeblù decide la stracittadina contro lo Sporting Altamura

Se lo aggiudica la Fortis Murgia il primo derby stagionale contro lo Sporting Altamura, partita valida per la 14^ giornata del campionato di Promozione. La squadra verdeblù si impone con il risultato di 2 a 1 al termine di novanta minuti poco spettacolari, ma carichi di molta tensione. Brava la squadra guidata da mister Valente a concretizzare le poche occasioni costruite, per lo Sporting Altamura, dopo il pareggio contro la Rutiglianese, un altro passo indietro nella rincorsa all’Eccellenza.
Le due squadre arrivano a questa partita con due stati d’animo differenti: la Fortis Murgia, ringalluzzita dalla vittoria contro il Lucera, lo Sporting Altamura alla ricerca di conferme dopo il risultato deludente di domenica scorsa.
Il clima da derby la fa dalla padrone nella prima parte di partita con entrambe le squadre che appaiono contratte. Il primo tiro in porta arriva all’11’ con una punizione di Terrone da posizione defilata che non crea nessuna difficoltà a Loporchio, la risposta della Fortis Murgia è tutta in un tiro dalla distanza di Squiccimarri che però si spegne lontano dalla porta biancorossa.
Nonostante la superiorità tecnica, almeno sulla carta, lo Sporting Altamura trova molte difficoltà a farsi vedere in avanti mentre la retroguardia della Fortis, nonostante l’uscita a metà frazione, del capitano Genco non soffre più di tanto. È chiaro che solo un episodio potrebbe sbloccare la partita, episodio che al 34’ premia i verdeblù: passaggio in profondità di Difonzo, difesa dello Sporting sorpresa, ne approfitta Cappiello che si infila tra Dibenedetto e Pappapicco, supera Girolamo e deposita la palla in rete.
Nella ripresa arriva la reazione dello Sporting Altamura che, sin dalle prima battute, costringe la Fortis Murgia alla difensiva. L’occasione buona per pareggiare capita al 7’ sui piedi di Castoro  che, sfruttando una doppia torre di Chisena e D’Introna, si ritrova tutto solo all’interno dell’area piccola ma, poi, calcia debolmente tra le braccia di Loporchio. All’11, invece, ci prova Chisena dalla distanza, ma il suo tiro si spegne di poco a lato, stessa sorte sull’altro fronte, per la conclusione dai venti metri di Angelastri.

Lo Sporting, comunque, continua a spingere e al 18’ riesce a trovare il pareggio: cross dalla sinistra sul secondo palo, sponda di testa di D’Introno per Castoro che, sempre di testa, infila Loporchio. Lo Sporting Altamura sembra in grado di completare la rimonta ma dopo pochi minuti dal pareggio la sua manovra perde di intensità. A farne le spese è lo spettacolo con le due squadre incapaci di rendersi pericolose. Poi, a due minuti dal temine, ecco l’episodio decisivo: Maurelli, con molto mestiere, guadagna una punizione dal limite che Milella trasforma in maniera impeccabile, mettendo la palla sotto l’incrocio dei pali. Nei minuti di recupero, stesso episodio, ma a parti invertite, con il calcio piazzato di Nicola Tafuni, entrato da pochi minuti, che fa solo la barba al palo. Subito dopo, l’ultimo episodio della partita con l’espulsione, per doppia ammonizione, di Loporchio. In porta ci va Maurelli ma il risultato non cambia più.
A termine della partita i giocatori della Fortis Murgia vanno a festeggiare sotto la tribuna occupata dai propri sostenitori, la cosa non va giù ad alcuni giocatori e tifosi dello Sporting, volano parole grosse, anche qualche colpo proibito, il tutto sotto gli occhi delle forze dell’ordine che, però, decidono di non intervenire. Insomma è successo quello che nessuno si augurata: una festa per il calcio altamurano, bello a proposito il momento dedicato durante l’intervallo alle vecchie glorie del calcio nostrano, rovinata da pochi facinorosi che con lo sport non hanno nulla a che fare.
In classifica lo Sporting Altamura vede il Bitonto volare a +5 con il Carapelle che inizia a far sentire il fiato sul collo mentre la Fortis Murgia risale fino all’8^ posizione con 18 punti e una partita da recuperare.
Domenica prossima lo Sporting Altamura ospiterà il Monte Sant’Angelo mentre la Fortis Murgia sarà impegnata in casa del Gargano Calcio.

FORTIS MURGIA: Loporchio, Tota, Pietracito (23’ st Casalino), Maurelli, Ruggiero, Genco (25’ pt Alfonso), Cappiello (23’ st Bruscella), Milella, Angelastri, Difonzo, Squiccimarri. A disp.: Loiudice, Livrieri, Simone, Picerno. All.: Valente

SPORTING ALTAMURA: Girolamo, Tancredi, Manicone, Pappapicco F., Porfido, Dibenedetto, Castoro (37’ st Montemurro), Martellotta (44’ st Tafuni N.), D’Introno, Chisena, Terrone. A disp.: Coretti, Rifino, Pappapicco G., Casiello, Tafuni V. All.: Di Maio

ARBITRO: Roca di Foggia coadiuvato da Di Maio e Acquafredda di Molfetta
RETI: 34’ pt Cappiello (FM), 18’ st Castoro (SA), 43’ st Milella (FM)
AMMONITI: Loporchio, Ruggiero, Milella, Alfonso (FM); Dibenedetto (SM)
ESPULSI: 48’ st Loporchio (FM), per doppia ammonizione
RECUPERO: 3’ pt, 6’ st
NOTE: temperatura 10°, spettatori 1700 circa

Domenico Olivieri

Fortis Murgia – Sporting Altamura: Un’azione di gioco

Monte Sant’Angelo – Nuova Lucera 5-0
Lucera seppellita dai goal del Monte

stemma nuova luceraNuova Lucera Calcio seppellita dai goal del Monte Sant’Angelo

E’ diventato estremamente difficile riferire della Nuova Lucera Calcio, anche per coloro che sono abituati a guardare da vicino le sue vicende, tenendosi alla larga dai luoghi comuni e dalle frasi fatte.
Monte Sant’Angelo, oggi, contro la squadra rivelazione del campionato, i biancocelesti hanno, infatti, rimediato l’ennesima goleada, che, a quanto pare, poteva essere ancora più pingue se i garganici non si fossero fermati.
E’ stata catastrofe già nel primo tempo, con Ferrazzanosuperato per ben quattro volte. Poi, nella ripresa i padroni di casa hanno alzato il piede dall’acceleratore, e, nonostante tutto, è giunta la quinta marcatura. L’ex Lizza non ha segnato, ma ha fatto segnare, prima di essere sostituito. Agli uomini di De Masi è ascritta solo una traversa colpita daDibisceglie. Il tecnico lucerino ha dovuto fare a meno degli squalificati Prencipe e Barisciani, mentre ha fatto esordireTozzi al centro della difesa con Perrone e, nel reparto avanzato, ha affiancato Terlizzi Ricci; tanti gli under in campo, alcuni senza la minima esperienza e ancora non idonei per questa categoria.
La Società ritiene che con una vittoria le cose potrebbero cambiare perché la squadra è bloccata psicologicamente, ma è anche vero che De Masi non ha potuto schierare in maniera continuativa gli stessi uomini. Intanto, è annunciato per domani l’arrivo di Pesolo, ultimo inserimento in rosa nella finestra dicembrina del mercato.
Domenica, 22 dicembre, al Comunale arriva l’Unione Calcio Bisceglie.

SundayRadio

Rinascita Rutiglianese – Gargano Calcio 0-1
il Gargano calcio viaggia con il vento in poppa

Stemma Gargano Calcio

Vittoria a Rutigliano con superman-Morrone. Ora il Gargano calcio viaggia con il vento in poppa!

Ancora super-Morrone e il Gargano calcio continua a scalare la classifica nel campionbato di Promozione. L’ultima posizione è ormai un brutto ricorso, la strada intrapresa è quella giusta.

RUTIGLIANO – Un guizzo di Marco Morrone e il Gargano calcio espugna Rutigliano. Anche se giocare in casa dei granata e come giocare a casa. Grandissima ospitalità della dirigenza e della tifoseria che alla fine ha applaudito, nonostante la sconfitta, i ragazzi garganici di Vlassis. La cronaca passa in secondo piano: oggi Rutiglianese e Gargano calcio hanno dimostrato, con giocatori e dirigenti, che il calcio dilettantistico è fatto di amicizia e grande fratellanza.

Rinascita Rutiglianese: Nuzzo, Carducci, Mazzilli, Cramarossa, Lisi, Sibillano, Pignataro, Catalucci, Pinto, Fanelli, Cardinale. All. Carella

Gargano Calcio: D’Errico, Attansio, Carretto J., Lombardi, Cercone, Papagno (11′ st Lupardi), Morrone (33′ st Carretto S.), Stinelli, Pelusi, Triggiani (25’st Orfeo), Guerriero. All. Vlassis

Arbitro: Carrer di Barletta
marcatore: al 17′ st Morrone

GarganoCalcio

Real Alberobello – Leporano 0-1
Domenica nera per il Real

Stemma Real AlberobelloDomenica nera per il Real Alberobello che, allo Scianni – Ruggeri di Alberobello, colleziona la terza sconfitta consecutiva e si arrende ad un Leporano più deciso a mettere in cassaforte i 3 punti. Partita a tratti noiosa che non regala grosse emozioni dal punto di vista del gioco e che vede l’esordio tra le file gialloverdi dei neo acquisti Sciatta e Intini.

Nel primo tempo, i chiari tentativi di sbloccare il risultato si possono contare sulle dita di una mano. È l’11 di casa a regalare il primo brivido della partita e a rendersi pericoloso al10’sugli sviluppi di un calcio di punizione. Musli mette il pallone sui piedi di Sciatta che prova la conclusione rasoterra, ma il suo tiro si spegne a lato. Passano 6’, Marco intercetta una palla ma non inquadrala porta. La prima parte di gara scivola via con qualche iniziativa poco convincente di Brescia, Marco e Sciatta, che non riescono a concretizzare. Sporadiche le occasioni create dalla formazione ospite che non impensieriscono minimamente la retroguardia gialloverde.

È un Leporano più determinato quello che scende in campo nella ripresa. Al 6’ del secondo tempo, l’arbitro punisce il Real Alberobello per un fallo di mano in area assegnando il rigore. Dal dischetto Galzarano non inquadra la porta e manda a lato, sprecando una ghiottissima occasione di portare in vantaggio il Leporano. Il gol è nell’aria e al 9’ci pensa Pizzolei a spiazzare la difesa e a infilare la palla in rete. Il Real Alberobello subisce il gioco degli avversari e non riesce a reagire e a costruire azioni pericolose. Nel secondo tempo, mister Caroli prova a ridisegnare la squadra mandando in campo prima Agostino e Stanisci, per Lucia e Marco, e poi, alla mezz’ora, Notarnicola per Piccirilli. La situazione non cambia. I gialloverdi non riescono a reagire e subiscono il gioco avversario, regalando tre punti al Leporano. Una sconfitta difficile da digerire per la squadra allenata da Antonio Caroli che sperava di riscattarsi dopo le ultime due prestazioni negative.

Real Alberobello: Basile, Intini, Piccirilli (30’st. Notarnicola), Lucia (11’st. Agostino), Vinci, Musli, Massafra, Marco (16’st. Stanisci), Brescia,Sciatta. All. Caroli.

Leporano: Sardella, Franchini, Colamaria, Galzarano, Iaia, Alessandrino (36’st. Detimo), Pizzolei, Raffaello, Vapore, Lisi, Masella (49’st. Bonsignore). All. Frascella.

Arbitro: Gianmarco Conte (Le)
Reti: 9’st. Pizzolei.
Espulsi: Matarrese (Real Alberobello) 

Emanuela Miraglia

Rinascita Rutiglianese – Gargano Calcio 0-1

Un risultato che premia il Gargano ma che penalizza oltre misura la Rutiglianese.

Un pari alla luce di quanto è successo in campo per l’intero arco della partita avrebbe meglio rispecchiato l’andamento del match. Chiariamo subito : la squadra di Mister Vlassis ha colto il successo pieno perché ha saputo colpire al momento giusto, nel momento, in cui la Rutiglianese, stava producendo il massimo sforzo per passare in vantaggio. La lucidità e la rapidità delle azioni, alla fine premiano sempre. Lo svantaggio a venti minuti dal termine,   ha costretto i granata a rincorrere, alcune volte in modo disordinato, una pari, che tutto sommato ci stava. L’espulsione di Catalucci, per doppia ammonizione, a sette minuti dal termine, ha complicato ancora le residue speranze di evitare la quarta sconfitta casalinga. Il Gargano, invece, dopo il successo di domenica scorsa a spese del Celle San Vito, pare abbia imboccato la strada giusta per allontanarsi dalla zona calda del basso classifica. A Rutigliano ha conquistato il secondo successo esterno stagionale. Per la cronaca, nel primo tempo, il primo affondo è del padroni di casa con risposta del Gargano al 23’. Dal 27’ al 35’, la Rutiglianese ha cercato il gol al 27’ con Lisi a seguito di calcio d’angolo, al 23’ con Pignataro, al 31’ su punizione con Anelli e, infine, al 35’ con una rapida triangolazione Cramarossa, Pinto, Catalucci.

Nella ripresa, dopo un eccezione recupero difensivo da parte di Carducci, la Rutiglianese si è fatta pericolosa con Anelli, bravo il portiere ospite nella circostanza. Al decimo, andava alla conclusione Cramarossa, pallone di poco alto. E , mentre i granata cercavano il gol, venivano puniti da Morrone, al termine di. una rapida azione di contropiede.  I locali accusavano il colpo e per poco non venivano puniti dalle conclusioni di Lupardi e Guerriero, bravissimo Nuzzo nelle due circostanze. Al 40’ e al 47’ il pareggio sembrava cosa fatta ma le conclusioni dei granata non sortivano l’effetto sperato. A fine partita,  garganici, applauditi con simpatia e sportività dagli ultras della Nuova Guardia , applausi ricambiati. Granata, invece, delusi e amareggiati per uno stop arrivato nel momento più delicato del campionato.

Rinascita Rutiglianese : Nuzzo, Carducci, Mazzilli ( 14’s.t.Antonicelli), Cramarossa, Lisi, Sibillano, Pignataro ( 27’s.t.Aufieri), Catalucci, Pinto, Anelli, Cardinale ( 23’ s.t. Milzi). A disposizione : Iacobellis, Guida, Fiorentino, Lofoco. All. Carella.

Gargano : D’Errico, Attanasio, Carretto 2, Lombardi, Cercone, Papagno ( 6’s.t. Lupardi), Morrone ( 30’s.t. Carretto 1), Stinelli, Pelusi, Triggiani ( 14’s.t. Orfeo), Guerriero. A disposizione : Vecera, D’Aprile, D’Uva, Caputo. All. Vlassis.

Arbitro : Alessandro Carrer di Barletta.
Assistenti : Sigg. ri Gianluca De Bellis e Nicola Morea di Molfetta.
Marcatori : 25’ s.t. Morrone.
Ammoniti : Pignataro ( R. ) , Lombardi, D’Errico e Carretto 1( G.).
Espulso per doppia ammonizione : Catalucci ( R. )

Mimmo De Gregorio 

Una formazione della Rinascita Rutiglianese

Unione Calcio Bisceglie – Real Bat 1-1
volontà e carattere non bastano

Antonino

Nel derby contro il Real Bat i biscegliesi impattano per 1-1.Azzurri in vantaggio con Pasculli , Rizzi sigla la rete del definitivo pari.

Una partita dominata per lunghi tratti, tanta voglia di tornare alla vittoria. Questi gli ingredienti del derby tra Unione Calcio Bisceglie e Real Bat. Al “Di Liddo”, infatti, gli azzurri di mister Modesto non riescono a portare a casa il bottino pieno nonostante una buona prova caratterizzata da agonismo e sacrificio.
Subito propositiva, l’Unione tenta la via del gol all11’ con Di Pierro che, su suggerimento di Pasculli, tocca di testa in area piccola, mancando d’un soffio la rete.
Al 27’ un rigore di Pasculli, concesso dall’arbitro per un fallo su Angelo Monopoli, spezza l’equilibrio della gara a favore dei biscegliesi. Dieci minuti più tardi, però, Rizzi approfitta di una mischia in area per trafiggere Antonino.
Al 40’ l’estremo biscegliese neutralizza una pericolosa deviazione sotto misura dell’attaccante barlettano Gerondini.
Insoddisfatta del pari, l’Unione monopolizza la gara rendendosi pericolosa al 7’, quando un tentativo dalla trequarti di Porcelluzzi chiama alla deviazione in corner l’estremo ospite Cilli.
Lo stesso numero uno barlettano sbarra la sua porta alla mezz’ora, neutralizzando con un grande intervento un destro ad incrociare di Pasculli.
Una manciata di secondi più tardi ci proava il neoentrato Carlucci, ma la sua conclusione termina alta sulla traversa. Nel finale il giovane Amoroso lascia partire un fendente dal limite, potente ma impreciso.

Con il pari odierno, l’Unione sale a quota 17 punti in classifica, a -9 dalla quinta piazza della graduatoria.

Unione Calcio: Antonino, Manasterliu, Bufi, Ang. Monopoli (15’st Carlucci), Tridente, Ingrosso, Dascoli (27’st Di Ceglie), Malerba, Porcelluzzi, Pasculli (40’st. Amoruso), Di Pierro. A disp: Zingarelli, Troilo, Ant. Monopoli, Porcelli. All: Modesto

Real Bat: Cilli, Scommegna, Coviello (43’st Lamacchia), Conteduca, Rizzi, Mennuni, Frezza, Marzella, Dinoia (42’st Fiorella), Curci (33’st Patimo), Gerondini. A disp: Lombardi, Filannino, Civita,La Notte. All. Iannone

Arbitro: Mele (Lecce)
Marcatori:27’ p.t. Pasculli su rig,37’ p.t.  Rizzi
Ammoniti: Ingrosso, Porcelluzzi, Bufi, Marzella

Addetto Stampa Unione Calcio BisceglieValentina Sinigaglia

Unione Calcio Bisceglie – Real Bat: un’azione di gioco

San Cesario – San Vito 2-1

Biancoverdi in vantaggio al 21′ con Lanzilotti che sfrutta perfettamente un cross dalla destra di Morelli, a conclusione di una spettacolare azione caratterizzata da una serie di passaggi tutti di prima. Il primo tempo finisce sul punteggio di 1-0 per gli ospiti.
Al 53′ Petrachi porta in vantaggio i salentini: tiro dalla distanza che si insacca all’angolino basso alla destra di Termite. Il San Vito cerca di reagire ma sono i locali a portarsi in vantaggio al 58′ con Scuglia.
Al 60′ il San Vito resta in 10 per l’esplusione di De Carlo. Periodo un po’ sfortunato per il sanvitese doc che dopo l’esplusione subita nel corso dei minuti conclusivi a Leverano, commette sì un fallo a metà campo ma la sua esplusione diretta ci sembra eccessiva.

Us San Vito: Termite, Carruezzo, D’Ignazio, Stabile, Loparco, De Carlo, Marinosci, Frascaro, Morelli, Lanzilotti, Mazza. A disposizione D’Agnano, Cavallo, Andriulo, Di Palmo, Arcadio, Cogliandro, Pinto.

San Cesario: Colapietro, Fasiello, Petrachi, Pinto, Galante, Tartaglia, Notaro, Permeti, Lorenzo, Dell’Anna, Scuglia. A disposizione Capone, Ingrosso, Colano, Tondo, Ciccarese, Lezzi, De Gennaro.

Arbitro Cipolla di Bari

SanVito

Nuova Andria – Cellamare 0-1
Il cuore non basta! Nuova Andria sconfitta

Stemma Nuova andriaQuattordicesima giornata del campionato di promozione girone A, al campo sportivo “Fidelis” c’è Nuova Andria-Cellamare. I biancoazzurri si presentano al match con diverse defezioni e una squadra giovanissima. Ben 5 under dal primo minuto. Contro c’è il Cellamare di mister Fumai, terzo in classifica. Cellamare che rinuncia agli squalificati Desimini, Giuliani e Terrevoli.
La gara inizia e al minuto 8 ci provano gli ospiti con Fanfulla, che a tu per tu con Stefano Zingaro, sbaglia. Bravo il portierino andriese classe ’96, a parare.La Nuova Andriasi muove bene in campo ma non punge più di tanto. Lo stesso si può dire del Cellamare, che tranne per sporadiche azioni, si fa vedere poco. Si va al riposo col giusto risultato di 0 a 0. La ripresa si apre subito con 2 episodi chiave. Al1’azione dei locali, cross dalla destra e Nicola Zingaro di testa per poco non centra il bersaglio grosso. Tempo 1 minuto e il risultato cambia. Come al solito colpisce la più antica legge del calcio. Gol sbagliato e gol subito. Infatti al 2’ Schiraldi lascia partire un destro beffardo che inganna Stefano Zingaro.0 a1.
La Nuova Andria generosamente cerca la reazione, entra anche Coppola al posto di un generoso ma stanco Virgilio. Con 6 under in campo, la Nuova Andriaci mette il cuore e in pieno recupero per poco non trova un pari che avrebbe meritato, con il neo entrato Barile, che davanti alla porta di testa manda alto. Una sconfitta figlia di un episodio. Una Nuova Andria che ci ha messo il cuore e che certamente non meritava di perdere. Ci si aspettava di più dal Cellamare, invece. Gli uomini di Fumai portano a casa i 3 punti col minimo sforzo e infliggono agli andriesi la nona sconfitta consecutiva. Per la giovane squadra del presidente Carbutti solo applausi di incoraggiamento ma niente punti. E domenica trasferta a Barletta contro il Real Bat.

NUOVA ANDRIA: S. Zingaro, Di Chio, Colasuonno(86’ Chiego), Pasculli, Ziri, N. Zingaro, Zinni, Storelli, Virgilio(55’ Coppola), Lops, Conversano(72’ Barile). A disp. Mancino, M. Di Palma, Civita, Reggente. Pres. Carbutti

CELLAMARE: Ritorno, Longo, Regalino(85’ Salvatore), Iurlo, Di Carne, Favia, Schiraldi, Rubino, Fanfulla, Giannelli(74’ Ardito), Ferrarese(88’ Ceglie). A disp. Caravelli, Canniello, Sebastiani, Catalano. All. Fumai

ARBITRO: Campanale di Molfetta
RETE: al 47’ Schiraldi

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Nuova Andria – Cellamare: le squadre a centrocampo

Atletico Vieste – Castellaneta 2-0
Regolato il Castellaneta senza affanni

stemma Atletico ViesteNell’ultima gara al “Riccardo Spina” del 2013, l’Atletico Vieste archivia la pratica Castellaneta con il più classico dei risultati. Di grande spessore emotivo le due reti, la n. 150 in gare ufficiali per Rocco Augelli e la prima per Lorenzo Salerno da quando è a Vieste.

Nonostante le gambe dei giocatori viestani risentissero ancora delle fatiche della finale di Coppa Italia disputata giovedì proprio sul campo degli avversari odierni, sono stati proprio i padroni di casa a tenere sempre in mano le redini della partita al cospetto di un Castellaneta apparso meno incisivo di quanto si ipotizzasse alla vigilia.
Un paio di minuti e Rocco Augelli scaldava i guanti di Cofano con un bel tiro appena dentro l’area che il portiere tarantino allontanava con i pugni chiusi. Un paio di tiri dalla distanza finiti di poco fuori (dello stesso Augelli e di Colella) facevano da preludio al gol del vantaggio che giungeva al trentesimo con una punizione dal limite calciata proprio da Rocco Augelli. Con questa segnatura, il bomber nato a San Giovanni Rotondo raggiunge il lusinghiero traguardo di 150 segnature in gare ufficiali, quasi tutte con la divisa del Vieste. Inoltre appaia Volpicella in testa alla classifica cannonieri stagionale con 8 reti.
Il Castellaneta non aveva nemmeno il tempo di organizzare una reazione che giungeva la rete del raddoppio: splendido servizio rasoterra di Pelangeli che dalla trequarti imbeccava in area Salerno bravo ad anticipare il marcatore diretto e a trafiggere Cofano sul palo opposto. Si tratta del primo gol dell’attaccante giunto dalla Gargano Calcio, a due settimane dal suo arrivo a Vieste.
Col risultato in cassaforte, la squadra di mister Olivieri non rinuncia a mettere pressione agli avversari, interrompendo sulla linea della loro difesa ogni tentativo di imbastire una azione di attacco. Ad inizio ripresa si rende pericolosa con un colpo di testa all’indietro di Camasta che gira verso la porta una punizione calciata da Colella, ma un intervento da applausi di Cofano evita la gioia del gol al forte difensore centrale garganico. Un minuto più tardi, al terzo, Cofano parava un tiro dalla distanza di Ricucci. L’ultimo sussulto giungeva al 28mo quando una azione corale portava Perlangeli al tiro dal limite, con la sfera sopra la traversa di mezzo metro.
Il portiere viestano Muscato viveva il pomeriggio da semi-spettatore, essendo stato impegnato solo con un’uscita dall’area per intervenire coi piedi ad anticipare un avversario. La gara terminava formalmente al 34mo quando il sig. Masciale della sezione di Molfetta mostrava il cartellino rosso all’estremo difensore ospite Cofano, reo di aver fermato con un tocco di mano fuori area un affondo di Rubino (entrato al quarto d’ora al posto di Rocco Augelli). Avendo già effettuato le tre sostituzioni, Lippolis mandava tra i pali il centrocampista Greco che si esibiva in un buon intervento qualche minuto più tardi, mandando in corner un calcio di punizione battuto da Colella e deviato dalla barriera.
Avanti di due gol, in superiorità numerica e con un non-portiere tra i pali, l’Atletico Vieste rinunciava ad attaccare, lasciando sui taccuini un grande gesto di fair-play con il correttissimo Colella (eccezionale non solo col pallone tra i piedi) che calciava direttamente oltre la linea di fondo un corner assegnato erroneamente dalla terna arbitrale.
Chi temeva un contraccolpo psicologico per la sconfitta della finale di Coppa Italia è stato smentito: il Vieste si avvia alla pausa di metà campionato con la voglia di raggiungere nel più breve tempo possibile quella quota 40 punti individuata come traguardo per la matematica salvezza. Il prossimo step è previsto nella trasferta sul campo di quel Casarano che ha conquistato la Coppa ai calci di rigore: oltre ad una gara di campionato, sarà una specie di rivincita, auguriamoci bella ed emozionante quanto la partita che ha assegnato il trofeo regionale ai salentini.
Il Castellaneta ha deluso non essendo mai stato incisivo per tutta la gara, a conferma dell’aridità del reparto offensivo che vede i tarantini al secondo posto della poco onorevole graduatoria delle formazioni meno prolifiche del campionato. L’assenza per infortunio di Cecere (l’autore di 6 delle 11 reti messe a segno finora in stagione) sta penalizzando oltre ogni aspettativa la squadra di Lippolis che ha bisogno di cambiar marcia per cercare di risalire la graduatoria.

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri, Ricucci (25st Simone), Mandorino, Camasta, Augelli R. (15st Rubino), Grieco, Salerno, Colella, Perlangeli (38st Iaia). A disposizione Innangi, Flaminio, Gentile, Morra. Allenatore Massimo Olivieri

Castellaneta: Cofano, Fumarola, Visconti, Macaluso (1st Salvi), Chimenti, Greco, Mianulli, Bozza, Basile (25st Leone), Giovannelli, Abrescia (8st Aiello). A disposizione Galatone, Ripa, Tagliente, Delle Foglie. Allenatore Walter Lippolis

Arbitro Andrea Maria Masciale, assistenti Mauro Dell’Olio e Nicola Cioia, tutti della sezione di Molfetta
Reti: 30pt R. Augelli, 34pt Salerno
Ammoniti: Camasta, Ricucci (V), Mianulli, Fumarola, Visconti, Leone (C)
Espulso il portiere Cofano (C) per aver toccato il pallone con una mano fuori dall’area

Sandro Siena

San Severo – Brindisi 2-1
Ancora una fantastica vittoria del San Severo

Vincenzo Ladogana

Ancora una fantastica vittoria del San Severo, che ormai comincia a prenderci gusto a battere avversarie blasonate. Dopo il Bisceglie, sul neutro del Comunale di Lucera (è ancora indisponibile il Ricciardelli) cade anche il Brindisi sotto i colpi dei giallogranata. Ladongana e Florio, per un gol per tempo e altri tre punti conquistati.

Gambino e soci, alla vigilia facevano paura per la forza della squadra sulla carta. Appunto, sulla carta. Mentre sul campo il San Severo ha meritato la vittoria.

Parte bene il San Severo. Sugli sviluppi del primo calcio d’angolo, De Vivo mette sul secondo palo. L’incornata di Cesareo manda il pallone sul palo alla destra di Peschechera. Il Brindisi risponde al 14’con Fella, che prova a sorprendere Pizzolato dalla lunghissima distanza. Il portiere locale è pronto a bloccare. Sul capovolgimento di fronte, Ladogana viene cinturato nel cuore dell’area brindisina ma l’arbitro assegna solo il corner. Dalla bandierina ancora De Vivo, questa volta sul primo palo, dove irrompe di testa lo stesso Ladogana che batte Peschechera.
De Vivo vuole dare il colpo di grazia ai brindisini ma il suo tiro dal limite non ha successo.
Pellecchia ci prova dal limite dell’area ma Pizzolato si fa trovare ancora pronto.
Al 32’ ci prova Gambino, senza impensierire Pizzolato. C’è ancora il tempo di un tentativo per parte, con De Vivo e Marsili, prima di rietrare negli spogliatoi. La ripresa si apre con un debole colpo di testa di Gambino, parato senza difficcoltà.
Cesareo prova da 30 metri ma non c’è nulla da fare. Al 10′ Florio prova a raddoppiare ma il suo tiro è fermato poco distante dalla linea di porta.
Al 15’ il pareggio di Fella, che approfitta di una disattenzione della difesa giallogranata.
A metà frazione, il San Severo si procura una punizione dal limite. Florio disegna una splendida parabola, che aggira la barriera e sorprende Peschechera, per il ritorno in vantaggio dei padroni di casa. Quattro minuti più tardi e l’arbitro Bruni assegna di nuovo un calcio di punizione, sullo stesso punto da dove Florio aveva segnato. E’ lui stesso a presentarsi sul pallone a segnare ancora, questa volta alla destra del portiere ma l’arbitro annulla in quanto era punizione di seconda.
Pellecchia al 29’ calcia alto su punizione. Al 35’ cade in area ma l’arbitro lo ammonisce per simulazione.
Nel finale è ancora il San Severo a procurarsi le occasioni migliori.
Prima con Florio, servito da Ladogana, che calcia di poco al lato. Pochi secondi prima del triplice fischio finale, lo stesso Ladogana viene anticipato in extremis.
Il San Severo lascia l’ultimo posto in classifica al Grottaglie (sconfitto in casa dal Bisceglie per 2 – 0) e raggiuge a quota 14 punti ilReal Metapontino (che pareggia a Monopoli per 2 – 2).
Domenica prossima, per l’ultima del girone di andata, il San Severo andrà a rendere visita al Francavilla in Sinni.

SAN SEVERO (4-4-2): Pizzolato; Mangiacotti, Follera, Ianniciello, Russi; Cordisco, Florio, Burdo, De Vivo (27’ s.t. Mastrangelo); Cesareo (41’ s.t. Annese), Ladogana. A disposizione: Del Rossi, De Bellis, De Rosa, De Vita, Marino, Mascolo. All. Rufini.

BRINDISI (4-4-2): Peschechera, Iaboni, Sicignano, Liotti, Troiano; Cacace, Fella (25’ s.t. Ancora), Marsili (25’ s.t. Favia), Gambino; Pellecchia, Loiodice. A disposizione: Novembre, Vetrugno, Akuku Guy, Pinto, Vantaggiato, Greco, Ivone. All. Ciullo.

Marcatori: 18’ Ladogana (S); 15’ s.t. Fella (B), 22’ s.t. Florio (S).
Arbitro: Bruni di Fermo.
Note: Spettatori 600 circa. Ammoniti: Cordisco, De Vivo, Iaboni, Pellecchia. Angoli: 6-4.

Anticipo Serie D: Puteolana 1902 Internapoli-Turris Neapolis: 1 – 2

In una gara valida come anticipo della sedicesima giornata del girone H del campionato di Serie D la Turris Neapolis ha espugnato il terreno della Puteolana 1902 Internapoli con il punteggio di 2-1. Ospiti in vantaggio al 35´ con Grezio. Pareggio dei padroni di casa realizzato al 63´ da Napolitano. Infine all´82´ Mannone andava a segno per gli ospiti fissando il punteggio sul 2-1 finale.

Mario Bada

L’Unione Calcio Bisceglie ingaggia il difensore Tobia Tridente

Cresciuto nelle giovanili dell’As Bari, l’esperto centrale molfettese vanta una lunga carriera tra serie D ed Eccellenza. Proviene dal Rotondella e domani potrebbe scendere in campo nel derby contro il Real Bat. Ritorna anche il portiere Napoletano

Alla vigilia dell’importante derby casalingo contro il Real Bat, l’Unione Calcio Bisceglie ufficializza la seconda operazione in entrata del mercato dicembrino. Alla corte del tecnico Francesco Modesto arriva il difensore molfettese Tobia Tridente (nella foto), classe 1983.

Dopo aver svolto la trafila nel settore giovanile dell’As Bari, Tridente ha disputato diversi campionati in serie D dal 2001 al 2005 indossando le maglie di Apricena, Manfredonia, Bitonto e San Paolo Bari, collezionando in totale 98 presenze. Successivamente si è distinto in Eccellenza Pugliese tra le fila di Liberty Bari, Liberty Molfetta e Locorotondo. Nella passata stagione il ritorno nella sua città natale in forza al Melphicta (Promozione) fino a dicembre, quindi il trasferimento a Pietragalla (Eccellenza Lucana). Nel primo segmento dell’attuale stagione, invece, Tridente ha giocato con il Tursi Rotondella, ambiziosa compagine militante nel torneo di Promozione Lucana. Atleta di notevole esperienza e affidabilità, è pronto a fornire un contributo importante per il pacchetto arretrato a disposizione di mister Modesto che potrebbe buttarlo nella mischia fin dalla gara di domani pomeriggio sul terreno del “Di Liddo”.

Oltre all’innesto di Tridente, si registra il ritorno all’Unione Calcio del 22enne portiere biscegliese Gianni Napoletano, protagonista lo scorso anno sia nel campionato di Prima Categoria e sia in Coppa Puglia. Napoletano ha disputato la prima parte di stagione con l’Asd Bellavitainpuglia (Terza Categoria), a cui l’Unione ha girato il difensore Piero Logoluso.

La società presieduta da Enzo Pedone non esclude ulteriori innesti nella rosa prima della chiusura della sessione dicembrina di mercato prevista per martedì prossimo.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia 

A Bordo Campo: la Serie D a casa vostra

A Bordo Campo la Serie D a casa vostra. La sesta puntata del 12 Dicembre 2013

Speciale calciomercato delle pugliesi del girone H, commenti, filmati, curiosità ed anticipazioni sulla 16^ giornata di Campionato. Ospite Danilo Rufini (All. San Severo Calcio).

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