Archive 11/02/2018

Cardinale condanna le Serpi: l’Omnia espugna il Capozza 0-1

Seconda gara di fila tra le mura amiche senza vittorie. Dopo il pari a reti bianche con il Corato, le Serpi cedono di misura contro l’Omnia Bitonto dopo il gol di Cardinale nel primo tempo.

Mister Sportillo deve rinunciare a Vergori e Davide Portaccio, oltre a Zaminga, ancora in fase di recupero: tra i titolari rientra Stranieri, sull’out di destra, mentre il pacchetto arretrato è composto da Tardo, Filosa e Schirinzi. Gara subito frizzante, con gli ospiti pericolosamente in area in due circostanze, con Zotti vera spina nel fianco, ma senza arrivare alla conclusione. Le Serpi provano a rispondere con Vicedomini, con una sventola di prima intenzione che sorvola la traversa. I rossazzurri ci riprovano al 27′, con Quarta: il numero 10 scappa via centralmente e, dal limite, tenta il destro a giro, alto di poco. Gli ospiti prendono campo e, dopo un forcing nella metà campo rossazzura, passano in vantaggio al 41′ con Cardinale: conclusione imprendibile per Milli, all’incrocio dei pali alla sua destra. La gara non regala sussulti e le squadre rientrano sul risultato di 0-1, dopo 1′ di recupero.

[sc name=”Emanuele”]

La ripresa si apre con gli ingressi in campo di Tedesco, per Tardo e Antenucci, per Andrea Portaccio. Il primo pericolo, però, è ancora di marca ospite: Zotti controlla in area e, da posizione defilata, spara sul secondo palo sfiorando il legno, a Milli battuto. La gara prende una piega ancora più negativa per le Serpi al 60′: Tedesco, ammonito pochi minuti prima, atterra Lavopa e riceve il secondo giallo, lasciando i compagni in dieci. In inferiorità numerica, i rossazzurri non riescono a trovare l’imbucata giusta per pareggiare i conti, nonostante gli ingressi in campo di Rescio, infortunato nella gara di andata proprio contro i ragazzi di De Candia, e Palma. Le Serpi trovano il gol del pari nel finale, ma la rete di Antenucci viene annullata per presunto fuorigioco e la contesa si chiude dopo 5′ di recupero: ko di misura che allontana a 4 punti la vetta, con un’altra sfida ostica, nel prossimo turno, in casa della sorprendente Avetrana.

Tabellino

Casarano Calcio-Omnia Bitonto 0-1 (40′ Cardinale)

Casarano Calcio: Milli, Tardo (46′ Tedesco), Marretti, Vicedomini, Filosa (84′ Casalino), Schirinzi (87′ Palma), Stranieri, Portaccio A. (46′ Antenucci), Caputo, Quarta, Lede (70′ Rescio).
A disposizione: Montagnolo, Trové.
Allenatore: P. Sportillo.

Omnia Bitonto: Lizzano, Montanaro, Anaclerio, Cardinale (85′ Morea), Montrone, Lavopa, Picci (88′ Ladogana), Fiorentino, Patierno, Zotti (77′ Logrieco), Turitto (67′ Loseto).
A disposizione: Vitucci, Rubini, Stringano.
Allenatore: De Candia.

Arbitro: Papale di Torino.
Assistenti: Casula-Miceli di Taranto.
Ammoniti: Stranieri, Antenucci, Tedesco (C); Montrone, Cardinale, Anaclerio (OB).
Espulsi: Tedesco (C) per doppia ammonizione.
Angoli: 0-3.
Recupero: 1′ pt; 5′ st.

Lorenzo Errico

Vigor Trani: la forza del gruppo e l’adrenalina della Coppa stendono l’U.c. Bisceglie!

 

Trani – Una  travolgente, spietata e cinica al punto giusto Vigor Trani fa suo il derby con un perentorio del “Ponte Lama”,con un perentorio 3-0 contro una U.c. Bisceglie che dal “Comunale” di Trani avrebbe voluto portar via un risultato positivo ma, Lorusso prima e Cantatore dopo hanno infranto ogni idilliaco discorso.

Nel computo dei due tempi il match non é stato mai stato messo in discussione per una Vigor apparsa troppo forte per un Bisceglie, forse, troppo in giornata di smarrimento.  La vittoria in Coppa Italia Puglia per la Vigor ha probabilmente immesso ulteriore energie e maggior consapevolezza come questo sia un gruppo che diretto da Pizzulli oltre a sciolinare un gioco fluido e senza troppe contorte geometrie, dimostra di partita in partita una compattezza davvero invidiabile.

Il risultato in se, lascia intendere su che binari si sia viaggiati ma ai gol,  sono state costruite altre occasioni, in cui. salvataggi sulla linea da parte del difensore di turno a portiere battuto o per altre fortuite coincidenze, non ha permesso ai biancazzurri del Trani di chiudere con un bilancio ancora più pesante per l’Unione Bisceglie.

Lorusso firma la sua doppietta in poco più di tre minuti. Il primo gol arriva al 25’pt l’attaccante tranese approfittando di un retropassaggio della difesa biscegliese, coglieva al volo l’occasione per giungere indisturbato d’avanti ad Amoroso e trafiggerlo. Passano solo tre minuti e sempre Lorusso, altro errore della difesa ospite, regalava il diagonale che portava sul 2-0 il match.

[sc name=”chicco”]

Il Trani non esaurisce qui la possibilità di stendere al tappeto il Bisceglie. Alla mezz’ora, sempre Lorusso, su cross di testa, questa volta trovava Amoroso in pronta replica negargli la terza marcatura.

La ripresa non cambia lo scenario, anzi, il terzo gol arriva dopo solo sette minuti. Cantatore si incarica di calciare una punizione che da circa 20 metri regala la gioia del gol.

Il Bisceglie capisce che la frittata ormai è fatta ed a conferma il tutto arrivava anche il gestaccio di Di Pierro che sostituito, si rivolgeva al pubblico con un gestaccio fatto con la mano, non passato inosservato agl’occhi dell’arbitro che lo ha espulso.

Succede poco o niente nel proseguo della gara per un match che mai in discussione ed una Unione calcio Bisceglie incolore o forse sfortunata per una Vigor da rullo compressore.

 

ENZO CHICCO

Un grande Gallipoli non basta, al Vito Curlo la spunta il Fasano

Un Gallipoli stoico e coriaceo cade al Vito Curlo di Fasano, nonostante una grande prestazione e dopo aver acciuffato il pareggio in inferiorità numerica.
La partenza è a favore dei padroni di casa. Al 2’ Corvino scappa via sulla sinistra e mette dentro, libera la retroguardia di casa. Al minuto 13 Di Rito riceve un traversone dalla sinistra e ci prova di testa, con la sfera che termina al lato.
Contenuto bene lo sfogo iniziale dei padroni di casa, il Gallipoli prende in mano il pallino del gioco e al 24’ va vicinissimo al vantaggio con una splendida azione manovrata, Gallù serve Carrozza che con il sinistro manda fuori da buona posizione.

[sc name=”Emanuele”]

Nel miglior momento del Gallipoli arriva il vantaggio del Fasano: minuto 34, cross a campanile in area, Passaseo esce ma non allontana , la palla resta lì, Montaldi è il più lesto di tutti e con un colpo di testa da terra insacca il rete il punto del vantaggio.
Il gol galvanizza Anglani e compagni, che cinque minuti più tardi trovano il raddoppio. Ancora azione d’angolo , batti e ribatti in area, la sfera arriva sui piedi del solito Montaldi in posizione dubbia, tocco sotto del puntero argentino , salvataggio prodigioso di Turco, ma clamorosamente il signor Bonacina indica il centro del campo, tra le vibranti proteste giallorosse, a farne le spese è Gallù, che viene mandato anzi tempo sotto la doccia.
Il doppio svantaggio e l’inferiorità numerica non piegano questo Gallipoli che al 46’ riapre il match con una splendida punizione a giro di Scialpi che non lascia scampo a Loliva.
La ripresa si apre con un Gallipoli ancora in partita , mentre i padroni di casa sembrano aver accusato il colpo.
Al 10’ buona giocata sull’asse Levanto Legari , il numero 8 giallorosso mette dentro dalla destra, Anglani spazza via.
Al minuto 16 cross insidioso dalla destra Serri entra bene di testa, ma la sua incornata termina alta. Al minuto 22 Carrozza gela il Vito Curlo : il capitano lavora sulla destra, si beve De Vita e rientra sul sinistro, disegnando uno splendido fendente che non lascia scampo al giovane portiere di casa.
Il Gallipoli trascinato da un super Carrozza prende entusiasmo e al 33’ sfiora il clamoroso vantaggio Gennari che ben assistito dal solito numero 10, non riesce a trovare il varco giusto di testa.
Passa un solo minuto e il Fasano mette la freccia. Anglani anticipa Carrozza, Ganci scodella in area, Corvino controlla e fredda Passaseo per il nuovo vantaggio biancazzurro.
Ultima azione degna di nota di un match avvincente e combattuto che nonostante il risultato consegna al campionato un Gallipoli più vivo che mai.
Domenica al Bianco arriva il Novoli, sosteniamo i ragazzi per un pronto riscatto.

Doppio Sciacca, l’Atletico Vieste batte l’Aradeo 2-1 e allunga sulla zona play-out

Un grintoso e voglioso Atletico Vieste, riscatta nel miglior modo la sconfitta di misura patita sul campo dell’Avetrana una settimana prima, superando 2-1 al ‘’Riccardo Spina’’ un discreto Atletico Aradeo, al termine di una prestazione tutto cuore e grinta.

CRONACA – Mister Bonetti costretto a rinunciare anche a Tucci, appiedato dal giudice sportivo per somma di ammonizioni, oltre agli infortunati Compierchio, De Vita e Triggiani, si affida ad un 4-3-3 che vede Kanatè affiancare Soria e Colella in mediana e Sciacca in avanti supportato ai due lati da Raiola e Albano. Stesso modulo per il tecnico dei salentini Nobile che in avanti si affida al centravanti ex Avetrana Cereseto, supportato nel tridente da Negro e Tourè.

Partono forte i garganici che sfiorano subito il gol al 9’ con una bella conclusione di Raiola, salvata in extremis ed incredibilmente dalla difesa giallorossa. Al 16’ ancora Vieste, ancora con Raiola che sfodera un tiro a giro che si spegne a lato di non molto. Un minuto più tardi dal limite dell’area ci prova anche Sciacca, ma la sua conclusione è salvata dalla retroguardia salentina. A metà frazione ci prova anche Sollitto che, però, viene anticipato al momento della battuta a rete. L’Aradeo si rende pericolo dalle parti di Innangi alla mezz’ora con una conclusione del giovane Tourè che si spegne sul fondo. Ancora Vieste al 38’: grandissima azione di Ranieri che dalla sinistra penetra all’interno dell’area di rigore avversaria e calcia in porta, Antonica respinge con un mezzo miracolo. Stesso risultato anche per la gran conclusione di Albano allo scadere dei 2’ di recupero, con l’estremo difensore salentino che devia in corner. Si va negli spogliatoi per l’intervallo sullo 0-0.

[sc name”Emanuele”]

Anche la seconda frazione di gioco ha un avvio sfavillante, con i padroni di casa intenzionati a raccogliere l’intera posta in palio. Al 9’ punizione dal limite dell’area calciata da Soria, super riflesso di Antonica che evita un gol oramai certo. Reazione ospite intorno al quarto d’ora: al 14’ Previderio dalla distanza manda alto; mentre al 16’ Innangi disinnesca il diagonale di Antonio De Razza. Il vantaggio del Vieste matura, però, appena due minuti più tardi: progressione di Raiola, tocco per Sciacca che, da due passi, infila Antonica. Subito il gol i salentini prendono coraggio e trovano il pari al 34’ con Cereseto, bravo a finalizzare di testa su un preciso assist di un compagno. Pari e patta? Macchè, tre minuti più tardi nuovo e definitivo vantaggio biancoceleste: Ranieri pesca Raiola che dal vertice sinistro dell’area trova Kanatè che, di testa, serve Sciacca che insacca da autentico centravanti. Nel finale l’Atletico amministra e porta a casa tre punti fondamentali per la salvezza diretta.

Vittoria che proietta i garganici al decimo posto, con un margine di +5 sulla zona play-out, mentre lascia immutata la graduatoria dell’Aradeo, penultimo a quota 15. Nel prossimo turno, in programma domenica prossima, l’Atletico Vieste recherà visita al Barletta, oggi sconfitto a Corato, per un altro match diretto in chiave salvezza, mentre l’Aradeo riceverà allo ‘’Spina Stadium’’ l’Otranto.

Ignazio Silvestri

ATLETICO VIESTE-ATLETICO ARADEO 2-1

ATLETICO VIESTE (4-3-3): Innangi; Di Nardo, Caruso, Sollitto, Ranieri; Kanatè, Colella, Soria; Raiola, Sciacca, Albano (43’ s.t. Vulcano). A disposizione: Sciarra, Andrada, Vescia, Prencipe, Lucatelli. Allenatore:Francesco Bonetti.

ATLETICO ARADEO (4-3-3): Antonica; Nunzella, De Razza S., Previderio, Malerba; Paiano, Tartaglia (32’ s.t. Badji), De Razza A.; Negro (43’ s.t. Petrachi), Cereseto, Tourè. A disposizione: Barbetta, Ludovico, Dembà, Kwarteng, Schirinzi. Allenatore: Salvatore Nobile.

ARBITRO: Bruno Spina della sezione di Barletta (Alessandrino di Bari – Salvemini di Molfetta).

RETI: 22’ e 38’ s.t. Sciacca (AV), 34’ s.t. Cereseto (AA).

NOTE. Terreno in sintetico. Pomeriggio prevalentemente nuvoloso, temperatura intorno ai 9°.

AMMONITI: Innangi e Sciacca (AV).

CORNER: 3-2 in favore dell’Atletico Vieste.

RECUPERO: 2’ p.t.; 2’ s.t.

Sly United, 5-0 alla Cedar e allungo in vetta

La Sly United cala il pokerissimo, batte 5-0 la Cedas Avio Brindisi e allunga ancora in testa al campionato, conquistando anche la vetta nella speciale classifica del rendimento interno.
Settimo successo casalingo, undicesimo complessivo, per la formazione del tecnico Nicola Quarto, che grazie a tre gol di Salvati ha chiuso la pratica in 35 minuti. Di Amoruso e Papeo le altre due reti, che hanno sancito il +6 sull’Ideale, nuova seconda in classifica a causa del riposo dell’Acquaviva.
Nicola Quarto deve fare a meno di Vito Turitto, squalificato, e di Claudio Clementini, tenuto a riposa a causa di un leggero stiramento. Solito 3-5-2 di partenza con Battaglia al centro della difesa e Drago al fianco di Salvati in attacco.
Prima occasione di marca biancorossa con un allungo di Drago, che non riesce però a concludere. Vantaggio Sly al minuto 15, con Piergiuseppe Salvati che va a conquistarsi e a realizzare un calcio di rigore. Dopo 6 minuti il raddoppio del bomber turese, che da fuori area con una conclusione rasoterra batte ancora Panarese.

[sc name=”Emanuele”]

Al 35’ sempre Salvati su calcio di rigore, assegnato per un fallo di mano in area di rigore di un giocatore brindisino, realizza la terza rete e viene sostituito precauzionalmente a causa di un problema al collo. Al 44’ Amoruso sfiora il gol, ma è bravissimo il portiere avversario a dirgli di no.
La gioia per il gol, però, è solo rimandata di qualche minuto. Al 59’ il numero 51 barese è puntualissimo a trovare il tap-in vincente su un cross proveniente dalla destra. Ci provano Cocozza in rovesciata e Drago dalla distanza, le loro conclusioni per poco non trovano la porta. Il pokerissimo, però, lo cala Papeo su calcio di punizione a 1’ dal termine. Termina senza recupero, con i baresi che festeggiano il 34esimo risultato utile consecutivo dal giorno della loro fondazione.

United Sly FC – Cedas Avio Brindisi 5-0
(15’ Salvati, 20’ Salvati, 36’Salvati, 59’ Amoruso, 89’ Papeo)

United Sly: Franco; Papeo, Battaglia (60’Cocozza), De Tullio; Ancona, Colella, De Vezze (61’Lombardi), D’Angelo, Armenise, Salvati (36’ Amoruso), Drago. A disp: Martino P., Deo, Martino G.. All. Quarto.

Cedas Avio Brindisi: Panarese, Quaranta, Manisco (30’ Pagliara), Montinaro (49’Cataldi), Ligorio, Mangione, Zanzariello (49’Palma), Volgo, Stefano (80’Zullini), Suti (59’Membola), Lopez. A disp: Rizzello, Corsa. All. Marangio.

Arbitro: Giuseppe Chiapperini di Molfetta
Ammoniti: Papeo (United Sly), Cataldi (Cedas Avio Brindisi)
Espulso: /

Novoli-Avetrana 1-2, il sogno della truppa di Branà continua

A causa delle piogge copiose abbattutesi nel Leccese in questi ultimi giorni, la gara tra Novoli ed Avetrana, valevole per la giornata numero XXI del campionato di Eccellenza pugliese in corso, si è svolta sul neutro di San Pancrazio Salentino (BR), dove per la seconda volta consecutiva i rossoblu’ sono costretti a subire un’altra sconfitta “interna” immeritata e pesante al cospetto di una Avetrana, sempre piu’ pragmatica e convinta di vincere a sorpresa il campionato, sbaragliando le altre concorrenti in lizza per il primato finale.

Nella prima frazione di gioco regna specie nella prima mezz’ora circa un equilibrio sostanziale che, pero’, gli ospiti riescono ad infrangere, al 28′ con Alemanni, ex Otranto, lesto a sfruttare un pallone vagante in area avversaria, a seguito di azione di un calcio di punizione di Cappellini, spedendolo in rete tramite un doppio beffardo palo interno: è evidente che la formazione tarantina in questa stagione sta vivendo un momento di assoluta grazia. Avvertita l’emergenza, Schito poco prima dell’intervallo butta nella mischia Mazza e, sopratutto, Cocciolo al posto di De Giorgi e Gogovski in giornata non molto brillante.

I nuovi entrati nella ripresa contribuiscono a conferire alla loro squadra un andamento abbastanza arrembante e battagliero, ma l’Avetrana dimostra la maturità di evitare il sanguinoso ribaltone prima possibile al 67′ ancora con Alemanni, raddoppiante con un tiro dalla distanza su azione di calcio d’angolo. Qualche minuto dopo l’arbitro Tagliente di Brindisi, troppo approssimativo e pasticcione per condurre con fermezza un crocevia abbastanza infuocato, prima assegna il calcio di rigore al Novoli per un fallo di un giocatore tarantino sullo scatenato Cicerello, poi assegna l’angolo, negandolo qualche secondo dopo con l’assegnazione della rimessa di fondo agli ospiti. Al 73′ la delusione locale per il mancato penalty viene sostituita dalla gioia della rete di Mazza, sempre piu’ padrone dell’attacco rossoblu’, il quale con un siderale diagonale dalla sinistra trafigge Petranca. Successivamente, viene annullato al 76′ un gol per fuorigioco non molto evidente alla squadra di Brana’, resistente agli attacchi novolesi veementi con Poti’ su punizione, Versace, Cicerello e Martena, un giovane dalle prospettive interessanti molto propositivo in attacco, a cui manca ancora il senso del tiro diretto in porta.

Il fischio finale sancisce la continuazione del sogno dell’Avetrana della serie D, a cui anche i tifosi biancorossi credono tantissimo, mentre il Novoli continua a rimanere nel pantano della zona play out, in cui nulla cambia in positivo nè tanto in negativo a causa delle concomitanti sconfitte di parecchie dirette avversarie.

Da un punto di vista della resa individuale, tuttavia, si registrano risposte importanti sia sul versante dei giovani e dei nuovi arrivati, tra cui Cicerello, Mazza, Versace e Martena, sia sul versante dei senatori, tra cui Marasco e Cocciolo, un tandem di assoluta affidabilità nella zona mediana del campo. Ciononostante, il tecnico Schito, compiuto il lavoro non indifferente di recupero e di restauro del gruppo in questi primi due mesi di gestione tecnica, dovrà nella fase calda del torneo individuare gli undici titolari piu’ idonei a guadagnare i punti decisivi per la permanenza, già a partire dalla trasferta di Gallipoli, nella quale servirà una gara piu’ accorta in difesa senza abbassare in maniera eccessiva il baricentro.

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

Foto a cura di Immaginario XII

novoli-avetrana

Tabellino a cura di salentosport.net

NOVOLI-AVETRANA 1-2

RETI: 28′ e 67′ Alemanni (AVE) e 73′ Mazza (NOV)

NOVOLI: Colapietro, Versace, De Giorgi A., Gogovski (44′ Cocciolo), Cornacchia, Poti’, Cicerello, Marasco, Mosca (61′ Martena), De Giorgi D. (44′ Mazza), Rubino. A disposizione: Melissano, Signore, Calabrese, Quarta. Allenatore: Antonio Schito

AVETRANA: Petranca, Salto, Margagliotti, Cavalieri, Calo’, Romano, Alemanni, Cellamare, Richella (74′ Seu), Cappellini, Venza (82′ Patera). A disposizione: Strafella, Alfarano, Kandji, Sebastio, Passiatore. Allenatore: Giuseppe Brana’

ARBITRO: Tagliente di Brindisi (Colaianni- Fracchiolla, entrambi di Bari)

NOTE: Pomeriggio parzialmente soleggiato con terreno di gioco in sintetico. Spettatori 300 di cui un centinaio provenienti da Avetrana. Ammoniti: Marasco (NOV); Richella e Petranca (AVE). Espulsi: //. Angoli 2-2. Recupero: pt 2′ e st 4′. Partita giocata sul neutro di San Pancrazio Salentino (BR) a seguito di richiesta della società del Novoli.

L’Unione Calcio rende tutto facile al Trani

Al “Comunale” di Trani arriva la sconfitta più sonora della stagione per gli azzurri. I biancazzurri si impongono per 3-0
Pesante sconfitta esterna per l’Unione Calcio Bisceglie che soccombe per 3-0 contro la Vigor Trani nel match valevole per la ventunesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese. Un ko figlio di una prestazione incolore in cui decisivo è stato l’uno-due dei padroni di casa nella prima frazione.
Mister Rumma deve fare a meno dello squalificato Renato Bartoli, e degli infortunati Mastropasqua, Binetti, Catalano ed Albano, e si affida quindi ad Amoroso tra i pali, linea difensiva composta da Bufi, Quercia, Stella, Marco Bartoli, Dell’Oglio; centrocampo con Quacquarelli, Colella, Di Pierro, tandem d’attacco composto da Mignogna e Ventura.
Il primo sussulto della gara arriva al 9’, con il tranese Bruno che finalizza un calcio d’angolo con una girata fuori misura. Il Trani copre bene il campo e prova a mettere in difficoltà gli azzurri con le ripartenze di Cantatore. Al 20’ Faccini tenta la soluzione personale su calcio piazzato dalla trequarti, Amoroso alza la sfera oltre la traversa.
La gara si sblocca solo con un episodio: al 26’ leggerezza di Bufi, che prolunga la sfera spalle alla porta verso Amoroso, retropassaggio su cui si fionda Lorusso che è libero di insaccare. Il gol subito stordisce un’Unione già apatica, tanto che passano 2’ e Stella perde palla in favore dello stesso Lorusso, freddo nel superare Amoroso per la seconda volta con un preciso diagonale, mettendo a segno il provvisorio 2-0.

[sc name=”Emanuele”]

Al 37’ il direttore di gara Doronzo di Barletta assegna un calcio di rigore all’Unione Calcio per un tocco di mani sul cross dalla destra di Dell’Oglio ma, dopo una consultazione con l’assistente, si decide per la punizione dal limite dell’area; sul punto di battuta ci va Mignogna che calcia a giro verso la porta di Sansonna, reattivo nella respinta.
Nella ripresa dopo 7’ arriva il tris della Vigor Trani: Cantatore s’incarica del calcio di punizione dal limite, la barriera azzurra si apre e la sfera termina nell’angolino basso sul primo palo.
La prima mossa di mister Rumma è Liberio, che all’8’ rileva Bufi, avvicendamento che precede quello tra Dell’Oglio e Palumbo. Al 17’ fa il suo esordio in gara Grieco, in sostituzione di Di Pierro.
Al 25’ è lo juniores Papagni a fare il suo ingresso in campo, al posto di Colella. Nonostante i cambi è ancora il Trani a sfiorare la marcatura questa volta con Infimo, il cui diagonale non centra lo specchio della porta. Nel finale di gara, l’Unione si rende pericolosa con un colpo di testa di Stella che costringe agli straordinari Sansonna. Successivamente il Trani va vicino al poker con Fernandez respinto da Quercia sulla linea a portiere battuto.
Al “Comunale” di Trani, quindi, matura la sconfitta più pesante della stagione nel punteggio per l’Unione Calcio, stop che interrompe la striscia di tre risultati utili consecutivi. In settimana gli azzurri lavoreranno per archiviare al più presto una gara nera in vista del match casalingo di domenica, quando al “Di Liddo” arriverà il Bitonto.

VIGOR TRANI – UNIONE CALCIO BISCEGLIE 3-0 (2-0 pt)

VIGOR TRANI: Sansonna, Rizzi (45’st Cepele), Tortosa, Zambetta (31’ st Rociola), Bruno, Monopoli, Martinelli, Cantatore, Lorusso (25’ st Fernandez), Faccini (18’ st Infimo), Camporeale (45’st Di Meo). A disp: Orizzonte, Nannola. All: Pizzulli

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Amoroso, Bufi (8’ st Liberio), Quercia, Stella, M. Bartoli, Dell’Oglio (12’ st Palumbo), Quacquarelli, Colella (25’ st Papagni), Ventura, Mignogna, Di Pierro (17’ st Grieco). A disp: Napoletano, Losito, Vispo. All: Rumma

MARCATORI: 26’ pt e 28’ pt Lorusso, 7’st Cantatore
AMMONITI: Bufi (U), Monopoli (T), Quercia (U), Di Pierro (U)
ESPULSI: Di Pierro (17’ st dalla panchina)
ARBITRO: Doronzo (Barletta); ASSISTENTI: Fiore (Barletta), Peloso (Barletta)

Termina a reti inviolate il derby tra Ars et Labor Grottaglie e Manduria

In un D’Amuri gremito, l’Ars et Labor Grottaglie non va oltre lo 0-0 contro i rivali del Manduria in un sentitissimo derby, sugli spalti e in campo, che regala un punto a testa a entrambe le compagini.

La gara non è delle migliori, le emozioni le regalano più i tifosi sugli spalti che i giocatori in campo.

[sc name=”CIRO”]

Nel primo tempo i padroni di casa vanno vicini al vantaggio all’8′ con Carbone, che impegna su punizione Anastasia, e al 12′ con Pastano prima e Sanarica poi, i cui tentativi sono stati prontamente sventati dal portiere avversario.

I biancoverdi, per gran parte della ripresa in dieci uomini, reggono nonostante i timidi tentativi degli uomini di Marinelli: al 59′ Appeso dalla distanza sfiora il palo, all’88’ Galeandro, di testa e per ben due volte, prova a trafiggere gli ospiti salvati dal proprio estremo difensore.

Il Grottaglie, reduce da tredici successi di fila, interrompe la propria striscia vincente contro i rivali del Manduria, ma, complice la sconfitta del Norba Conversano, dopo la diciannovesima giornata del Girone B di Prima Categoria si trovano in testa alla classifica insieme alla Rinascita Rutiglianese a quota 43 punti: lo United Mottola, però, ha un punto in meno e una gara da recuperare, dunque i grottagliesi potrebbero rischiare di perdere il primato.

SERIE D. Fuga Potenza. Colpaccio del Cerignola contro la Cavese. La giornata.

Fuga per la vittoria: il titolo del film di Huston può sintetizzare al meglio il momento attuale del girone H del campionato di Serie D. Al termine della 23esima giornata si registra la fuga del Potenza che, regolando in casa 3 a 1 la Frattese, seppur in rimonta, fa il vuoto alle sue spalle.

[sc name=”garofalo”]

La Cavese, immediata inseguitrice, perde 2 a 1 il big match casalingo contro l’Audace Cerignola. Il distacco tra Potenza e Cavese è ora di sette punti. Il Cerignola, vincendo a Cava dei Tirreni, si porta a sole tre lunghezze dalla seconda piazza. In zona play off al Taranto basta una rete di Miele per battere (1-0) il Pomigliano. Quinta piazza occupata dall’Altamura che espugna il campo della Turris per 3 a 2. Tra le immediate inseguitrici, lo scontro diretto Gravina-Picerno finisce con uno scoppiettante 3-3. Sotto di due gol, i pugliesi recuperano nel finale con le reti di Molinari e Leonetti, per il definitivo pari. Il Picerno fallisce il sorpasso: le due squadre restano divise da un solo punto. Poker del Nardò al Francavilla ed aggancio al Picerno: i salentini sperano di lottare fino alla fine per la quinta piazza.

La sfida tra Gragnano e Sarnese si è conclusa con la vittoria di quest’ultima per 2 a 0. La Sarnese sale a 26 punti ed a -1 proprio dal Gragnano. Le due compagini aprono un campionato diverso rispetto a quello di vertice. Nella seconda metà della classifica, a far risultato solo San Severo (0-2 in casa del Molfetta, ultimo in classifica) e l’Aversa Normanna (stesso punteggio rifilato al Manfredonia). Entrambe le gare si erano giocate in anticipo di sabato.

Di seguito il risultati, la classifica ed il prossimo turno.

risultati-e-classifiche

24esima-serie-d

Luigi Garofalo

La Fidelis Andria perde il derby a Monopoli e ora è penultima

Con la doppietta di Sarao nel secondo tempo il Monopoli batte la Fidelis Andria e fa suo il derby.

 

Il derby della venticinquesima giornata del campionato di Serie C girone C va al Monopoli che grazie alla doppietta di Sarao al 54’ e al 83’ batte la Fidelis Andria e la inguaia.

I biancoazzurri dopo la penalizzazione di altri due punti arrivata in settimana, ora sono penultimi a quota 20 punti in piena zona playout.

Il Monopoli invece sale invece a quota 34 punti.

Seconda sconfitta consecutiva per la squadra di Papagni che ora rischia, anche alla luce del fatto che nella prossima giornata non scenderà in campo per via del turno di riposo.

Il Monopoli di mister Scienza invece sarà impegnato ancora al “Veneziani” contro il forte Catania.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

ASD Talsano sconfitto, il Leverano trionfa 4-1

Larga sconfitta quella incassata dal Talsano in quel di Leverano: nella sfida valevole per la 21^ giornata del girone B di Promozione, i padroni di casa calano il poker ai danni della formazione biancoverde.

[sc name=”Mazzarino”]

Uno-due micidiale del Leverano, che nel giro di 25 minuti realizza tre reti, firmate Puscio (doppietta) e De Benedictis. Il Talsano risponde nella ripresa con la rete su calcio di rigore di Peluso, ma il Leverano realizza la quarta rete grazie a Lillo.

Alessandro Mazzarino

Taranto, basta Miale contro il Pomigliano: 1-0 per i rossoblu

Basta un gol di Miale per conquistare i tre punti: tra le mura amiche dello stadio “Erasmo Iacovone”, il Taranto sconfigge il Pomigliano per 1-0 proprio grazie alla rete del difensore rossoblu.

[sc name=”Mazzarino”]

Il gol vittoria giunge al 32′, quando Miale raccoglie un cross da calcio d’angolo di Marsili e con un preciso colpo di testa realizza l’1-0 decisivo.

Alessandro Mazzarino

Frosinone cade, Empoli lo raggiunge in testa

Coppia in testa alla classifica, in attesa del Palermo lunedì. L’Empoli vola e raggiunge il Frosinone in vetta. Dietro colpaccio Entella. Tra oggi e domani altre tre gare 

Il Bari allontana la crisi di risultati dell’ultimo periodo battendo il Frosinone (1-0) al San Nicola. Decide una rete di Kozak, su colpo di testa (sua specialità) dopo una partita tirata in cui entrambe le squadre erano riuscite a creare problemi alle retroguardie avversarie. Almeno due occasioni nitide per i galletti, con Galano e Kozak stesso e altrettante per i ciociari (tra cui una bellissima girata al volo di Ciano). Con questo stop dei gialloblu, l’Empoli corsaro ad Ascoli (1-2) lo raggiunge in vetta, mentre il Bari chiarisce alle altre le proprie ambizioni playoff. I toscani di Andreazzoli (a segno Krunic e Ninkovic) portano a conclusione la propria rimonta con la quinta vittoria e l’undicesimo risultato utile consecutivi. L’Ascoli resta penultimo anche grazie al colpaccio dell’Entella (all’85esimo La Mantia) in casa della Ternana dopo una gara con poche emozioni. I liguri, con questa vittoria, raggiungono quota 27 punti, 4 in più dell’Ascoli e 5 della Ternana stessa. In coda pari abulico (0-0) tra Pro Vercelli e Brescia.

Altri pareggi tra Carpi e Cremonese (Scappini per i lombardi e Melchiorri per gli emiliani) e tra Spezia (Granoche) e Venezia (Pinato), ma soprattutto ad Avellino, dove i lupi vanno in vantaggio con un rigore al 90esimo di Moretti, ma vengono raggiunti dal Cesena con Cacia in mischia, al 96esimo.  A fine gara duro sfogo di Novellino, allenatore degli irpini, che in sala stampa esterna il suo malumore, non solo per il risultato, ma anche per le polemiche. “Se non vi sta bene, cercatevi un altro allenatore”, sarebbe stata la chiosa del tecnico di Montemarano alle domande dei giornalisti presenti.

Una punizione sotto l’incrocio di Brugman, a 10 dalla fine, regala la vittoria al Pescara sulla Salernitana. Campani a rischio con 30 punti, mentre gli abruzzesi cercano l’aggancio ai playoff.

Oggi in programma Parma-Perugia e Cittadella-Novara. Domani i riflettori su un Palermo-Foggia che rievoca sfide infinite di fine anni 80.

Fabio Lattuchella

S.F.Molfetta: dal mercato degli svincolati una scossa?

La classifica tiene ancora in vita delle piccole speranze per lo Sporting Fulgor Molfetta di conquistare – quanto meno-  una posizione play out. Il terzultimo posto dista, infatti, cinque punti. Quando, però, una squadra racimola un solo punto in tredici incontri, le più rosee speranze si scontrano con una situazione, di fatto, disastrosa. Nell’anticipo di ieri con il San Severo, lo Sporting Fulgor Molfetta ha rimediato la sedicesima sconfitta (0-2) in campionato, incassando la 49esima rete dall’inizio del campionato. Un bottino senz’altro fallimentare. Senonché, la gara di oggi che vede di fronte la capolista Potenza e la Frattese, terzultima in classifica, induce i Molfettesi a sperare sull’invariato distacco dalla zona play out. Se è vero che dare per spacciata una squadra ad undici gare dalla fine è assolutamente sbagliato, in casa Sporting urge un forte scossone.

[sc name=”garofalo” ]

A questo proposito un aiuto potrebbe arrivare dal mercato degli svincolati. La società, già nell’immediata vigilia della sfida poi persa con il San Severo, ha annunciato sulla propria pagina Facebook, due nuovi innesti. A Molfetta si sono accasati il terzino Giordano Pantano ed il centrocampista Abdoulaye Thione. Pantano (in foto) è un terzino sinistro cresciuto nel settore giovanile del Catania; ha alle sue spalle esperienze in serie C e Lega Pro, pur non giocando tantissimo, con Lucchese, Pro Patria e Sorrento. La sua ultima esperienza è al Selfoss, serie B islandese. Thione è invece un centrocampista senegalese classe 1998, che nella prima parte di stagione ha disputato 9 gare, con 2 gol, nel Pomigliano, nello stesso girone H di Serie D.

Molfetta, dunque, a caccia di forze fresche per risalire. Ci saranno altri rinforzi?

Luigi Garofalo

Corato-Barletta: i convocati biancorossi, Out Varola e Cristallo, rientra Dattoli

Obiettivo portar via punti preziosi nella rincorsa ad una zona salvezza distante 4 punti. Con questo chiaro intento domani alle 15 il Barletta 1922 scenderà in campo al “Comunale” di Corato per sfidare i padroni di casa in un match valido per la giornata numero 21 del campionato di Eccellenza Pugliese.

Per la gara contro i neroverdi mister ha convocato 20 calciatori. Nella lista non compaiono lo squalificato Milella e gli infortunati Varola e Cristallo, al rientro invece Dattoli che ha recuperato dall’infortunio che lo ha tenuto fuori nel match interno di domenica scorsa contro la Vigor Trani.

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La sfida contro la squadra degli ex Sguera, Cormio e Zingrillo sarà diretta dal signor Salvatore Iannella della sezione di Taranto coadiuvato dal signor Pio Carlo Cataneo della sezione di Foggia e dal signor Gianluca Maffione della sezione di Molfetta.

I CONVOCATI DEL BARLETTA VS CORATO

PORTIERI: Maraglino, Volpe;

DIFENSORI: Diterlizzi, Ronzino, Ola, Grazioso, Dattoli, Cispone, Addario;

CENTROCAMPISTI: Cicerelli, D’Ercole, Fanelli, Peres, Berardi, Laboragine;

ATTACCANTI: Grumo, Tommasi, Lieggi, Trotta, Saani.

Sly United, con la Cedas Avio per continuare la striscia positiva

La Sly United torna a giocare allo stadio San Pio per inseguire un altro primato: essere la prima in rendimento tra le mura di casa. La formazione allenata da Nicola Quarto, dopo aver sconfitto il Pezze, infierendoli il primo ko interno, ospita domani, domenica 11 febbraio, alle ore 17, allo stadio comunale San Pio, la Cedas Avio Brindisi.
Portando a casa tre punti i biancorossi, oltre che la classifica generale, andrebbero a comnadare anche la classifica relativa ai punti conquistati in casa, dove al momento ha vinto 6 volte fermandosi sul pareggio in una sola occasione, quella del derby contro l’Ideale Bari e conquisterebbero il trentaquattresimo risultato utile consecutivo.

[sc name=”Emanuele”]

Avversario di turno sarà la Cedas Avio Brindisi, che dopo un ottimo avvio di campionato è ora a ridosso della zona playoff con 24 punti, 9 in meno della Sly. 12 i punti conquistati dai brindisini fuori casa, che hanno espugnato i campi di Maruggio, Fragagnano, Cellamare e Conversano, per cedere a Bari sponda Ideale, Martina e Latiano.
Uno squalificato per parte, Turitto per i biancorossi, Mevoli per i brindisini,. Arbitrerà il match il signor Chiapperini di Molfetta.

Molfetta Calcio in trasferta ad Otranto

Lo scorso giovedì la Molfetta Calcio è stata impegnata nella presentazione de “Tifoseria 2.0”: un progetto che coinvolge i ragazzi dell’ISS. Mons Bello, e non solo, per promuovere il tifo corretto e responsabile, in nome del fair play e del sostegno per la squadra della propria città.
Oggi è già tempo, però, di ritornare in campo. Siamo nella vigilia, infatti, della 21esima giornata di campionato che vedrà opporsi Otranto e, appunto, Molfetta.
I padroni di casa dell’Otranto sono attualmente 10° in graduatoria, a soli 2 punti dalla zona playout, e sono reduci dalla pesante sconfitta esterna maturata contro l’Omnia Bitonto.
La Molfetta Calcio, invece, ha riacceso il sogno play-off grazie ai 4 punti maturati nelle ultime due sfide disputate contro due autentiche corazzate del campionato: 0-0 il pareggio ottenuto a Bitonto e 2-0 la vittoria maturata nello scorso turno contro il Fasano.

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La società e lo stesso mister Giusto non vogliono alimentare facili illusioni pur consapevoli che un risultato pieno cambierebbe le carte in tavola.
Il punteggio dell’andata premiò i biancorossi. 3-1 il risultato finale grazie alla doppietta di Albrizio e alla rete di Dentamaro che rimontarono l’iniziale vantaggio ospite.
Appuntamento, quindi, a domenica con fischio d’inizio previsto per le ore 15.
Arbitrerà il Sig. Salanitro di Bari, coadiuvato dagli assistenti Ostuni e Mauriello.

Dario Ruta

Unione Calcio attesa al “Comunale” di Trani

Derby in trasferta per gli azzurri, ospiti della Vigor Trani. Assente lo squalificato Bartoli, oltre agli infortunati di lungo corso

La ventunesima giornata del campionato di Eccellenza propone un altro derby per l’Unione Calcio, attesa domenica 11 febbraio al “Comunale” di Trani, ospite della Vigor (fischio d’inizio ore 15).
Una gara importante per gli azzurri, chiamati a mantenere sempre alto il proprio rendimento per non perdere terreno nella rincorsa alla salvezza.
I ragazzi di mister Rumma ripartiranno dai quattro risultati utili consecutivi, che hanno fruttato loro sei punti, gare in cui sono riusciti a fermare sul pari compagini di alto rango quali Fasano e Gallipoli.

[sc name=”Emanuele”]

Viaggiano sulla scia dell’entusiasmo, invece, gli avversari della Vigor Trani, freschi vincitori del titolo regionale della Coppa Italia di Eccellenza nella finalissima contro il Fasano (3-1).
La compagine del tecnico Massimo Pizzulli è reduce dal pari incamerato al “Manzi-Chiapulin” contro il Barletta (1-1), ottenuto pochi giorni dopo il successo tricolore. In graduatoria, i biancazzurri sono a ridosso della zona playoff con 32 punti all’attivo, a- 3 dal quinto piazzamento.
In casa Unione Calcio, la rifinitura in programma in mattinata sarà utile a sciogliere gli ultimi dubbi in chiave formazione. Sicuro assente per la gara di Trani sarà Renato Bartoli, appiedato per un turno dal giudice sportivo. Quasi certe le assenze dei convalescenti Catalano, Binetti ed Albano, resta in forse Mastropasqua. Nessuno assente causa squalifica, invece, per la Vigor Trani.
Il match d’andata si concluse con la vittoria per 2-1 della compagine tranese al “Coppi” di Ruvo, gara in cui furono decisive le marcature di Infimo e Faccini, mentre per gli azzurri andò a segno Visconti.
La sfida di domenica sarà il quarto incrocio stagionale fra due compagini, viste le gare di Coppa Italia, in cui la compagine tranese conquisto l’accesso ai quarti di finale ai calci di rigore.
L’incontro sarà diretto da Ruggiero Doronzo della sezione di Barletta, coadiuvato da Gaetano Fiore e Federico Peloso, provenienti dalla medesima sezione.

L’AVERSA METTE IN SERIA DIFFICOLTÀ IL DONIA (0-2)

Gli spalti incominciano a riempirsi solo dopo qualche minuto dal fischio d’inizio, in questo pomeriggio ventilato ed eccezionalmente di sabato.

Il Donia ci prova subito sia con Esposito, che di punizione non centra lo specchio, sia con Amendola che anticipando i difensori avversari trova un ostacolo, però, con il portiere che lo ferma (6’^). Il secondo biancoceleste a cercare la via del gol è La Forgia (16′) che però si fa anticipare facilmente da Maiellaro.

Ci prova anche La Porta al 17′ ma senza alcun esito. Per l’Aversa ci prova invece Giacobbe. L’attaccante,al 20′, prova a mettere in difficoltà Simone che invece blocca il suo tiro. Amendola ci riprova poi di testa al 27′, troppo debole. Al 36′ viene ammonito Diomande. Il centrocampista biancoceleste è stato ripreso per una scorrettezza.

In questo primo tempo nessuna delle due squadre è riuscita ad imporsi per aggiudicarsi il vantaggio. Si può dire però che i locali hanno numericamente fatto più tiri in porta rispetto agli ospiti.

Nella ripresa il solito “crack”. Al 61′ infatti Giacobbe porta in vantaggio gli ospiti con facilità.
[sc name=”Favale”]
Al 71^ viene assegnata una punizione dai 30 metri ai campani. Dopo che Simone l’aveva deviata alcune volte pur non riuscendo a farla andare oltre l’area locale, Giacobbe riesce a trovare la sua occasione e di nuovo da molto vicino l’appoggia in porta.

In questa fase il Donia è nettamente poco lucido e commette errori senza dubbio evitabili. Il nervosismo ha fatto sì che Kebbeh venisse espulso per aver discusso con un calciatore della panchina avversaria, Moretta (73′).

Il Donia,così,oltre ad essere con due reti di svantaggio è costretta a giocare in 10 . Anche Quehajaj, attaccante campano, viene ammonito per un’evidente simulazione. L’ultimo tiro in porta del Donia viene effettuato da Esposito,all’83^,ma il suo destro è troppo alto.

Anche per la fine del secondo tempo i minuti assegnati sono 5
Inutili però il “possibile” recupero del Donia

Il Donia ha saputo mostrare in questi 45 minuti il suo lato peggiore, quello del nervosismo e dell’insicurezza. L’Aversa ha saputo cogliere le frequenti ingenuità del Donia,soprattutto difensive,riuscendo a segnare davanti al pubblico avversario ben due volte. Si può dire che i campani hanno messo in seria difficoltà i biancocelesti, iniziando a mettere cosi in crisi la loro tanto agognata matematica salvezza.

Michela Rinaldi

Le dichiarazioni dell’allenatore biancorosso, Fabio Grosso, dopo la partita Bari-Frosinone.

“Al di là del risultato, volevamo fare una prova da squadra, dimostrare che eravamo vivi. Una partita di grande determinazione in cui abbiamo messo agonismo, forza, sacrificio e, a tratti, anche qualità. Ai ragazzi vanno i miei complimenti perchè hanno avuto l’atteggiamento giusto. Questa è stata una partita importante ma non ultima. Mi auguro che nel tempo si possa fare bene come nel girone di andata. Sapevamo l’importanza venendo da due brutte sconfitte. Poi affrontavamo la prima della classe, che veniva da una serie di vittorie e da una striscia di risultati positivi. Giocatori che stanno insieme da molto tempo, con tante certezze. Un tempo che noi stiamo cercando per crescere e, sono convinto, che faremo un buon campionato. Kozak? Un ragazzo martoriato dagli infortuni che ha grandissime doti. Quelle tecniche le ha già dimostrate, quelle umane le dimostra al gruppo ogni giorno. Salzano? La vittoria la dedichiamo a lui”.

Serie D, l’analisi degli anticipi. Vince il San Severo. Colpo dell’Aversa a Manfredonia

Arrivano importanti verdetti dai due anticipi della 23esima giornata del girone H di Serie D: vince il San Severo che inguaia la già difficile posizione dello Sporting Fulgor Molfetta; colpo esterno dell’Aversa Normanna che conquista tre punti fondamentali in chiave salvezza al Miramare di Manfredonia contro i sipontini. Per Molfetta e Manfredonia la situazione di classifica si fa veramente complicata.

[sc name=”garofalo”]
Continua il buon momento di forma del San Severo che liquida con una rete per tempo la pratica Molfetta. Nella prima frazione di gioco è un’autorete di Pastore, propiziata da un’azione personale del capitano del San Severo Ianniciello a sbloccare la gara. Nella seconda frazione di gioco, dopo otto minuti, gli uomini di Giacomarro chiudono la gara con un gol di Palumbo. Per l’attaccante del San Severo si tratta dell’11esima rete da quando è arrivato in Puglia nel mercato di Dicembre: un vero e proprio fattore per l’Alto Tavoliere, che sale a quota 22 punti, uscendo momentaneamente dalla zona play out.

A Manfredonia colpo dell’Aversa Normanna che, con una doppietta di Giacobbe nel secondo tempo, batte i Sipotini di mr. Baratto. L’Aversa Normanna agguanta la Turris a quota 20 punti e tiene il passo del San Severo in una lotta per non retrocedere molto equilibrata. Per il Manfredonia la zona play out dista solo 3 punti, che potrebbero restare tali se domani la Frattese (terzultima) non farà risultato in casa della capolista Potenza, come prevedibile.

Momento decisamente no, dunque, per Manfredonia e Molfetta. A destare preoccupazione non è tanto la situazione di classifica delle due squadre, quanto lo stato di forma delle concorrenti, due su tutte: il San Severo è  in condizione più che positiva, l’Aversa è alla terza vittoria in 5 gare (1 pari ed 1 sconfitta nelle altre due).  E’ proprio il momento di forma della già citata Frattese, che per ora occupa l’ultima posizione valida per i play off, a tenere accese le speranze di salvezza sia del Manfredonia che del Molfetta: i campani di Frattamaggiore non vincono infatti da Novembre. Non può bastare alle due pugliesi. Serve un cambio di marcia per non buttar via, prima del tempo, una stagione dalle mille difficoltà.

Luigi Garofalo

Fonte Foto: Alto Tavoliere Calcio San Severo (Pagina Facebook) 

Ars et Labor Grottaglie, il patron La Volpe: “Derby non decisivo ma importante”

Alla vigilia del derby tra Ars et Labor Grottaglie e Manduria non potevano mancare le parole del patron dei biancoazzurri Carmelo La Volpe, che tramite il sito ufficiale del club ha dichiarato:

[sc name=”CIRO”]

“Domani abbiamo il derby con il Manduria, il quarto in questa stagione considerando la Coppa. Sto vivendo una vigilia serena, da ottimista, senza trascurare il fatto che le gare contro il Manduria sono di altro spessore. I ragazzi sono motivati, ci tengono a fare bene e affronteranno i loro avversari con la giusta attenzione, non ci deluderanno. Il Manduria è in una fase di ripresa, noi veniamo da 10 vittorie consecutive in campionato e non vogliamo fermarci proprio nel derby. Credo, per quanto riguarda noi, che la gara potrà essere decisa dallo stato d’animo di ogni giocatore, dalla rabbia espressa in campo, giochiamo contro la rivale di sempre, noi stiamo andando bene e abbiamo la necessità di vincere, dobbiamo farlo con le nostre risorse e con le nostre forze. Il Manduria farà lo stesso dall’altra parte, daranno il massimo. In città c’è mobilitazione per il derby, c’è fermento, una situazione eccezionale per una gara di Prima Categoria, sono contento di questo. Probabilmente sugli spalti ci sarà gente che non entra al D’Amuri da chissà quanto tempo, va bene così il nostro pubblico sarà il dodicesimo uomo in campo. Questo derby non è decisivo ma, per noi, è molto importante. Proprio ora che abbiamo raggiunto la vetta della classifica non possiamo distrarci, dobbiamo andare avanti a testa bassa perché il nostro obiettivo è il campionato”.

Foggia primavera. Ancora un tonfo. A Manfredonia il Crotone passa per 3 a 1

E’ arrivata la terza sconfitta in quattro gare nel girone di ritorno, per il Foggia Primavera di mr. Pavone. Al Miramare di Manfredonia (che per la prima volta in stagione ospita una gara casalinga dei foggiani)  i Satanelli cedono il passo al Crotone, che vince 3 a 1, in rimonta.

[sc name=”garofalo” ]

Il Foggia, che doveva fare a mento di Antonelli, infortunato, arrivava all’incontro odierno con 17 punti ed il terzultimo posto in classifica. Il Crotone arrivava alla sfida dopo un turno di riposo e con un buon momento di forma alle spalle, avendo ottenuto un successo, due pari ed una sconfitta nelle ultime quattro uscite. Il verdetto della gara di Manfredonia è chiaro: i Foggiani non riescono più a vincere, mentre il Crotone conferma il suo ottimo momento di forza.

Era iniziato bene l’incontro per il Foggia, che al 24′ del  primo tempo era passato in vantaggio con una rete di Cavallini che aveva infilato la porta dei calabresi con un tiro dalla distanza. Al 36′ il Crotone raggiunge immediatamente il pareggio con il gol di Gennari, che infila la porta di Sarri con un tiro ravvicinato.  L’inizio della seconda frazione di gioco aveva visto un Foggia pimpante, alla ricerca del vantaggio in più occasione. A passare in vantaggio è però il Crotone con un’azione di contropiede di Moussa, che batte ancora una volta Sarri con un tiro dal limite dell’area, al 20′ del secondo tempo. Passano pochi minuti ed, al 25′ della ripresa, il Crotone chiude la gara con un contropiede finalizzato da Senatore.

Al triplice fischio finale il Foggia raccoglie la terza sconfitta del suo 2018. Un solo punto in quattro gare è un magro bottino per i ragazzi di mr. Pavone, che sembrano aver perso lo smalto di inizio stagione. I satanelli restano a quota 17 punti. Nel pomeriggio la Salernitana, sul campo del Perugia, con un successo potrebbe scavalcare il Foggia, relegandolo al penultimo posto. Il Crotone sale invece a quota 25 punti, issandosi momentaneamente al quarto posto.

Nel prossimo incontro i ragazzi di mr. Pavone saranno ospiti dei pari età del Pescara. All’andata finì 2 a 0, con una doppietta di Antonelli per i Satanelli. L’imperativo categorico per il Foggia è tornare a far punti, cercando una vittoria che manca dal 16 Dicembre.

Di seguito il Tabellino a cura dell’Ufficio stampa del Foggia Calcio-Settore Giovanile

 

 

TABELLINO

FOGGIA: (4-3-3) Sarri; Cascione, Betti, Pertosa, De Filippo (dal 69’ Caruso); Vallario (dal 69’ Muscatiello), De Cristofaro, Amabile; Nunziante (dal 64’ Gatto), Cavallini, Sorgente. A disp.: Lanzetta, Rizzi, Croce, Morra, Rizzelli, Schena, Sprecacè. All.: Pavone.

CROTONE: (4-3-3) Figliuzzi; Villa, Infusino, Liviera, Carrozza (dal 72’ Multari); Araldo (dal 46’ Senatore), Giannotti, Gennari; Barillari, Moussa, Diletto (dal 69’ Paparo). A disp.: Latella, Adorisio, Alfano, Campanile, Falzetta, Calderaro. All.: Parisi.

Arbitro: sig. Daniele De Santis di Lecce.
Assistenti arbitrali: Salvatore Marco Dibenedetto di Barletta e Fabio Pappagallo di Molfetta.

MARCATORI: 24’ Cavallini (F), 36’ Gennari (C), 64’ Moussa (C), 69’ Senatore (C).

AMMONITI: Infusino (C). – ANGOLI: 6-2 per il Foggia. – RECUPERI: 0’ p.t.; 3’ s.t.

 

Luigi Garofalo

 

Fonte Foto: Foggia Calcio Settore Giovanile

Preview Promozione girone A, sesta di ritorno

Tutto aperto nel Campionato Regionale di Promozione Pugliese girone A, torneo che regala ogni Domenica continue emozioni e capovolgimenti nelle varie posizioni di classifica. Intanto nel recupero del Giovedi, Noicattaro e San Marco impattano a reti bianche, con un punto utile più per la lotta salvezza dei rossoneri, che per la corsa playoff dei celestegranata.

[sc name=”baldo” ]

Super sfida al “Manzi Chapulin”, dove l’Audace Barletta ospita la Fortis Altamura, vogliosa di riprendere un cammino interrotto nel periodo post Natalizio con molti pareggi e nessuna vittoria. Occasione anche per i padroni di casa, in ripresa dopo le tre reti rifilate al Real Siti e successive al ko interno contro il Polimnia, di proseguire la risalita e posizionarsi a ridosso delle primissime. Altamurani che per difendere la leadership seppur in coabitazione con il Mola, devono sfoderare una prestazione all’altezza vista la caratura della compagine avversaria.

Trasferta impegnativa anche per la seconda capolista Vigor Moles, sul difficile campo di un Ascoli Satriano reduce dal ko di Ordona, ma pur sempre in lizza per la salvezza diretta, distante solamente due lunghezze. Gialloblù che contano alcune assenze causa squalifica, su tutte quella dell’esperto portiere Stango, ma temibili in casa con diciassette sui ventuno punti conquistati tra le mura amiche. Molesi carichi, decisi a portare a casa l’intera posta in palio, ed euforici dopo l’exploit di Ordona (1-2) nella semifinale di andata della Coppa Regionale di Promozione.

Non vuol mollare la presa il Terlizzi, a soli due punti dalla coppia di testa e che ha pregustato sino al recupero di Martina, l’aggancio in vetta. Di scena al “Comunale”, la Polimnia, penultima e reduce dal doloroso ko interno contro il Trulli e Grotte. Possibilità di rosicchiare altri punti preziosi dunque per i locali, ma i rosoverdi si presenteranno agguerriti e fiduciosi dopo aver comunque compiuto diverse imprese lontano dal proprio terreno di gioco.

In terra foggiana, San Marco contro Martina Calcio 1947 rappresenta uno spartiacque della stagione, per le velleità playoff dei padroni di casa, contrapposte alla voglia di riscatto degli ospiti, alla ricerca di punti per la miglior posizione possibile in chiave spareggi. Martinesi con assenze pesanti in attacco, dove De Tommaso e Amodio infatti, continuano ad accusare problemi muscolari che li terranno ancora fuori dal campo. Il pari di Noicattaro nel recupero per i ragazzi di Iannacone invece, frena la rincorsa ai playoff che può riprendere solamente con i tre punti in questo match.

Vuol continuare a crederci lo Sporting Ordona, di scena sul difficile campo di Palazzo San Gervasio contro i padroni di casa della Nuova Spinazzola. I recenti negativi risultati ottenuti dai ragazzi di mister Loconte, hanno spinto i biancoblù in zona playout, ma in questa corta classifica, è necessario un risultato positivo per rialzare la china e tornare in acque più tranquille. Di fronte, una compagine in salute ma arrabbiata dopo il ko interno di Coppa contro il Mola, seppur le buona prestazione.

Il Ginosa cerca una vittoria assente da un mese, per riprendere la marcia e tentare un approdo nelle griglie playoff. Al “Teresa Miani” posticipo che si disputerà alle ore 17, nel quale i biancoazzurri di mister Pizzulli, ricevono una Virtus Bitritto in buona condizione e fuori dalla zona playoff dopo i recenti risultati positivi ottenuti, per merito anche di un buona campagna di rafforzamento dell’organico. Sfida complessa dunque per i padroni di casa, che ritrovano diversi elementi e si presentano al completo all’infuori dello squalificato Buttiglione.

Il Trulli e Grotte appare rigenerato, e cerca la terza vittoria consecutiva sul proprio campo di Castellana contro il fanalino di coda Monte Sant’Angelo, per una sfida delicata per gli ospiti. Impegno probante infatti, per i bianconeri, ma è necessario muovere una classifica deficitaria nonostante le buone prestazione rispetto ai pochi punti raccolti. Punti importanti anche per i padroni di casa, ai quali basta poco per tornare a pensare nuovamente in grande.

Scontro salvezza al “Comunale” di Noicattaro, dove i locali allenati dal tecnico Buccolieri, ricevono un Real Siti frenato dal duro ko casalingo patito contro il Barletta, ma rinvigorito e pronto a giocarsi le proprie carte permanenza diretta dopo le due vittorie consecutive che hanno riportato ossigeno ad una classifica non più compromessa. Nojani avvisati dunque, ma il buon periodo di forma nonostante i due pareggi consecutivi seppur ben giocati, preannunciano una gara all’attacco per staccare definitivamente il treno playout.

Questo il quadro completo dei match in programma nel sesto turno di ritorno con le relative designazioni arbitrali:

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Bisceglie-Lecce 1-2. Una sconfitta immeritata per gli stellati contro la capolista

Una partita dall’amaro in bocca per il Bisceglie senza guida ma con grande determinazione e motivazione, utile a resistere all’onda d’urto di un Lecce a tratti irriconoscibile nell’anticipo di questa ventiquattresima giornata del campionato di serie C.

Pino Alberga, allenatore dei portieri e tecnico ad interim dei nerazzurri, schiera i suoi con un 3-5-2, pronto a diventare 5-3-2 in fase di copertura con il rientro di Giron e Markic ed il duo offensivo Jovanovic-Ayina. Mister Fabio Liverani ha schierato un 4-3-3 a trazione anteriore con Tsonev a supporto della coppia Saraniti-Torromino.

Un Lecce che inizialmente ha mostrato i denti facendo venire i brividi a Crispino sin dal quarto minuto con il tiro cross ingannevole di Di Matteo deviato con qualche difficoltà in calcio d’angolo. Sugli sviluppi del corner tentativo di Ciancio di prima intenzione andato abbondantemente a lato.

Il Bisceglie in crescita nel corso del primo tempo, ha creato preoccupazione nelle trame difensive salentine sfruttando la velocità di Ayina e le rapide discese di Giron dalla sinsitra; i giallorossi hanno tremato al tredicesimo con Jovanovic che, ricevuto pallone dalla destra, ha provato a servire Montinaro anziché concludere, anticipato da Marino. Perrucchini poco dopo è stato reattivo in uscita sul cross teso di Giron atto all’incornata del sempre pronto Ayina e subito dopo lo stesso baluardo salentino ha tenuto immacolata la porta sui pericolosi fendenti da fuori area dei due esterni francesi.

Dall’altro versante Crispino è stato attento al minuto 35 sullo sganciamento di petto di Torromino pronto a servire bomber Saraniti: sicuro nell’uscita il portiere ex Como.

La ripresa si è aperta con il Lecce perentoriamente in vantaggio, ma quante polemiche sul gol: lancio verso Torromino, apparso a quasi tutti in netta posizione di offside. L’attaccante, distante diversi metri rispetto a qualsiasi altro giocatore coinvolto nell’azione, ha avuto tutto il tempo per coordinarsi e scagliare un diagonale che è passato tra le braccia di Crispino scatenando le proteste dei 1300 spettatori biscegliesi accorsi allo stadio “Gustavo Ventura”.

Il Bisceglie non è rimasto a guardare provando con Markic subito dopo un minuto di testa da calcio piazzato, con Perrucchini reattivo sull’inzuccata. Al secondo tentativo il difensore croato ha fatto invece centro ristabilendo il meritato equilibrio: corner di Toskic e Markic sul recupero dalla distanza si fa trovare pronto sotto porta infilando il portiere in uscita disperata.

Due minuti più tardi Jovanovic ha provato in girata di testa sulla diagonale di Delvino dall’out di destra trovando sempre attento Perrucchini. All’ora di gioco è subentrato Costa Ferreira il quale dopo quattro minuti ha scaldato le mani di Crispino con un tiro in diagonale deviato in corner; sul susseguente calcio d’angolo colpo di testa del mascherato Arrigoni che ha fatto la barba al palo.

Ancora un altro intervento efficace di Crispino in uscita su Matteo Di Piazza al settantacinquesimo, entrato da alcuni minuti, che non ha saputo approfittare di uno svarione di Markic sparando clamorosamente sul corpo del portiere.

Questo è stato il viatico al gol decisivo per la capolista giunto a nove minuti dal termine: pasticcio nerazzurro sui sedici metri sul pallone invitante di Ciancio per Saraniti che con una girata sul primo palo ha trasformato nel gol dell’1-2 l’unica incertezza difensiva del Bisceglie di tutta la sfida.

Nel finale ancora Lecce vicino al colpo fatale con la traversa colpita da Armellino sugli sviluppi del dodicesimo calcio d’angolo a favore degli ospiti e successivo forcing finale dei nerazzurri, vicini al meritevole pareggio con il destro del neo entrato Prezioso dai venticinque metri, bloccato dal portiere, con la spaccata di Jurkic diretta addosso a Perrucchini e negli ultimi secondi di recupero con la voleé di Dentello Azzi finita sull’esterno della rete ingenerando la disperata illusione del gol.

Al triplice fischio applausi a scena aperta per i nerazzurri, alla terza sconfitta consecutiva con ancora 27 punti in classifica ma che han dato ampi segnali di ripresa dopo l’esonero del tecnico Nunzio Zavettieri.

BISCEGLIE-LECCE 1-2

Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 9 Jovanovic (dal 70° 25 Azzi), 10 Toskic (dal 76° 19 Vrdoljak), 13 Giron, 14 Ayina, 15 Delvino (dall’82° 7 D’Ursi), 17 Montinaro (dal 70° 11 D’Ancora), 21 Risolo (dall’82° 16 Prezioso), 24 Markic. Allenatore: Giuseppe Alberga. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Russo, 4 Diallo, 8 Pirolo, 22 Alberga.
Lecce (4-3-3): 22 Perucchini, 2 Riccardi, 3 Di Matteo, 4 Mancosu, 6 Arrigoni, 7 Torromino (dal 63° 9 Di Piazza), 15 Marino, 21 Tsonev (dal 59° 8 Costa Ferreira), 23 Ciancio (dall’83° Legittimo), 29 Armellino, 35 Saraniti (dall’83° 40 Selasi). Allenatore: Fabio Liverani. A disposizione: 1 Chironi, 13 Valeri, 14 Megellaitis, 18 Caturano, 20 Dubickas, 25 Gambardella, 30 Persano, 34 Legittimo, 12 Vicino.
Arbitro: Daniele Viotti di Tivoli.
Assistenti: Ruben Liberato Angotti di Bologna e Alessandro Salvatori di Rimini.
Rete: 47° Torromino, 54° Markic, 81° Saraniti.
Note: 1291 spettatori; incasso €11972. Ammoniti: 22° Montinaro, 24° Di Matteo, 51° Markic. Calci d’angolo: 4-12.

Bartolomeo Pasquale

Dopo Galano, anche Grosso prova a rialzare il Bari: “Ritrovare coraggio e spensieratezza”

Le parole di Cristian Galano seguìte dal comunicato del presidente Cosmo Giancaspro ieri, quelle di mister Fabio Grosso oggi in conferenza stampa. Tutto improntato all’ottimismo e alla fiducia per tirare su il morale del Bari, molto più che sotto i tacchi dopo le batoste con Empoli e Venezia.

GALANO E GROSSO Il giocatore più decisivo del Bari (13 gol) non si è nascosto, da professionista serio qual è. Niente alibi. “La pressione e il mercato? Non diciamo cavolate”. Se la squadra ha perso le ultime due partite senza mostrare una benchè minima reazione e se non vince in casa dal derby con il Foggia (gol al 92′ dello stesso esterno foggiano, era la 16esima giornata) “è perchè siamo fragili”, ha detto a chiare lettere. “Ma non brocchi, se un mese e mezzo fa eravamo secondi, anzi siamo una squadra fortissima costruita per stare in zona playoff e anche davanti”.

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Per Grosso l’obiettivo è “ritrovare il coraggio e la spensieratezza. Già so che da sabato contro il Frosinone lo potremo fare. E contro una grande squadra sarà un motivo in più per provarci. Sono il responsabile primo ed assoluto di questa squadra, soprattutto quando le cose non vanno bene. Durante la settimana lavoriamo per curare certi aspetti, abbiano iniziato a fari spenti e ottenuto certi risultati con coraggio e determinazione. Domani può essere l’occasione giusta per far ritrovare il sorriso ai nostri tifosi. Di certo, non potevamo pensare, con una squadra che lavora insieme da sei mesi, di non incontrare mai difficoltà. Sono arrivate all’inizio e le abbiamo affrontate, lo faremo anche ora”.

Una battuta anche sull’esternazione di Giancaspro (“Si va avanti con Grosso e Sogliano sino alla fine del campionato, se avete delle critiche da fare fatele a me”). “Le parole del presidente? Sono sereno e convinto delle qualità e della forza di questo gruppo. Nel tempo lo dimostreremo”. Per la gara di domani promeriggio al San Nicola con la capolista Frosinone, in serie utile da 16 giornate e reduce da 5 vittorie di fila, fuori per infortunio l’attaccante Cissè, il difensore Oikonomou e Salzano (stagione finita per il centrocampista ex Crotone, ormai fuori dal progetto tecnico di Grosso).