La Classifica Marcatori del Girone H di Serie D dopo il 7° turno

Tripletta per il fantasista aversano Saverio Pellecchia del Brindisi

Strepitoso bottino di reti nella settima giornata del Girone H di Serie D. 31 sono le marcature timbrate nelle nove partite in programma: una media di 3,4 goal a partita. Tra le reti prevalgono le triplette del fantasista aversano del BrindisiSaverio Pellecchia, nel largo trionfo contro la derelitta Nardò, e dell’attaccante Massimo Perna che non è riuscito a confezionare punti alla Turris nel big match perso contro il Progreditur Marcianise. Tre sono le doppiette: quelle di Giuseppe Gambino del Brindisi, Emanuele Santaniello della Mariano Keller e Rosario Majella del Matera. Nella classifica marcatori il goleador del Brindisi Giuseppe Gambino si stacca in vetta con 10 goal, davanti a Loris Formuso del Grottaglie fermo a quota 6 reti.

GELBISON CILENTO-GLADIATOR = 1-0
Esposito Gennaro 43′ pt (GE)

MANFREDONIA-FRANCAVILLA SUL SINNI = 1-1
Portosi 13’ pt (M), Gasparini 46’ (F)

MATERA-GROTTAGLIE 4-2
Calori 1′ pt (M), Majella 46′ pt (M), Majella 5′ st (M), Formuso 8′ st (G), Lauria 22′ st su rig. (M), Napolitano Marco 28′ st (G)

MONOSPOLIS-PUTEOLANA INTERNAPOLI = 0-0

NARDÒ-BRINDISI = 0-7
Pellecchia 1′ pt (B), Pellecchia 26′ pt (B), Pellecchia 30′ pt (B), Cacace 35′ pt (B), Gambino 45′ (B), Gambino 27′ st (B), Tedesco Cosimo 32′ st su rig. (B)

PROGREDITUR MARCIANISE-TURRIS 4-3
Perna 19′ pt (T), Iadaresta 35′ pt su rig. (P), Temponi 13′ st (P), Citro 27′ st (P), Perna 32′ st (T), Allegretta 42′ st (P), Perna 44′ st (T)

REAL METAPONTINO-BISCEGLIE = 0-1
Titone 5’ pt (B)

REAL VICO EQUENSE-MARIANO KELLER = 2-3
Santaniello Emanuele 13′ pt (M), Russo Giulio 28′ pt (R), Santaniello Emanuele 15′ st su rig. (M), Maraucci 31′ st (R), Fragiello 47′ st (M)

TARANTO-SAN SEVERO = 1-1
Molinari 29′ st (T), Polani 44′ st (S)

 

CLASSIFICA MARCATORI

10 GOAL: Gambino (Brindisi)

6 GOAL: Formuso (Grottaglie)

5 GOAL: Perna (Turris)

4 GOAL: Sperandeo (Francavilla sul Sinni), Tedesco Gianmarco (Gelbison Cilento), Lauria (Matera), Allegretta-Temponi (Progreditur Marcianise), Clemente (Taranto)

3 GOAL: Pellecchia (Brindisi), Santaniello Emanuele (Mariano Keller), Citro-Iadaresta (Progreditur Marcianise), Ladogana (San Severo)

2 GOAL: Croce-Titone (Bisceglie), Cacace-Fella (Brindisi), Esposito Gennaro (Gelbison Cilento), Majella (Matera), Corvino (Monospolis /1 Nardò), Manzillo (Real Metapontino), Russo Giulio-Volpe (Real Vico Equense), Balistreri (Taranto), Branicki-Longoni (Turris)

1 GOAL: Del Core-Visconti (Bisceglie), Loiodice Nicola-Tedesco Cosimo (Brindisi), Gasparini-Pioggia-Pisani (Francavilla sul Sinni), Grimaudo (Gelbison Cilento), D’Esposito-Ferraro-Mazza (Gladiator), Faccini-Napolitano Marco (Grottaglie), D’Arienzo-La Porta-Palazzo-Portosi (Manfredonia), Cicatiello-Fragiello-Mazzeo (Mariano Keller), Calori-Migliaccio-Raveduto (Matera), Amato-Di Rito-Laboragine-Montaldi-Strambelli-Vetrugno (Monospolis), Finari (Nardò), Ciano-D’Anna-Lagnena-Teneriello-Verdone (Progreditur Marcianise), Imbriaco-Loiacono-Napolitano Antonio-Salvati-Siciliano (Puteolana Internapoli), Cirigliano-Covelli-Di Senso-Pignatta (Real Metapontino), Coppola-Corsale-Iovene-Maraucci-Martone-Mennella-Trofa (Real Vico Equense), Conte-Galetti-Ianniciello-Polani (San Severo), Ancora-Fonzino-Mignogna-Molinari-Palazzo (Taranto), Lucchese-Mansour-Scognamiglio Pasquale-Sibilli-Tarascio (Turris)

AUTOGOAL

D’Arcante (Grottaglie), Santaniello (Mariano Keller), Carezza (Puteolana Internapoli), Maglione-Manzillo (Real Metapontino), Prosperi (Taranto)

 – sportcasertano.it

Cellamare – Canosa 4-0
Sintesi della gara

Pesante sconfitta per il Canosa contro il Cellamare 2005. Gioca in dieci per oltre metà gara Sull’erba di Capurso(BA) il Canosa subisce la seconda sconfitta in campionato contro una formazione che è partita determinata per fare risultato dopo la trasferta amara di Corato della domenica precedente.

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Domenica 27 parte, non senza polemiche, il torneo dei poveri

Si tratta del primo campionato dilettantistico in assoluto: eppure si fa fatica. Mai così in ritardo, mai così decimata la categoria: ecco gli effetti della crisi economica e “passionale” sul calcio basico. Indecisi se partecipare o meno i ragazzi della compagine viestana della Viestese.
Mai così tardi, mai un nu­mero così ridotto di squadre. Il campionato di Terza categoria paga dazio. La crisi e la mancanza di sponsor si abbatte sul torneo provinciale. Sarà, con molta pro­babilità un girone unico a 16 squadre con tanti sacrifici eco­nomici per tutti. Un solo girone: non accadeva da una vita (si era arrivati anche a tre gironi da 12 squadre un quin­quennio fa). La crisi si fa sentire è inutile nasconderlo. Mancheran­no molte cittadine della Capita­nata nel pallone dilettantistico e tra queste le defezioni delle gar­ganiche San Nicandro, Poggio Imperiale, Cagnano Varano e Ischitella, la dice lunga. E’ vero non ci sono soldi, ma l’altra faccia dice pure che pochi sono disposti a “tornare” ai sacrifici. Ci sono alcune novità as­solute come la Trops Sammarco, la Sportmania Cerignola e il Pro Foggia. Tra le nobili decadute ol­tre alla riconferma dell’Us Foggia di don Pasquale Casillo, anche la Nuova Daunia (che solo tre anni fa ha vinto la Coppa Puglia, ma­nifestazione a carattere regiona­le), 1’Apricena Calcio (che ha cal­cato i campi della Serie D) e 1lAtle­tico Bovino con diversi campio­nati di Promozione e Prima ca­tegoria. Insomma anche il calcio di Terza, costa. Il San Nicandro, per esempio, si era regolarmente iscritto, poi ha ritirato 1’adesione per via delle lunghe trasferte. «La Terza cate­goria – dice subito il massimo di­rigente di un sodalizio che non ci sarà più, lo Sporting San Nican­dro -, è più che altro un torneo amatoriale e si gioca per diver­tirsi. Per la mancanza di diverse cittadine del territorio le trasfer­te saranno lunghissime e molti dei nostri “giocatori di esperien­za” lavorano la domenica mattina e non possiamo fare trasferte che tra andata e ritorno distano oltre 300 chilometri. Già sono pochis­simi i fondi, poi organizzare certe trasferte è impensabile per noi. Abbiamo deciso di ritirare la no­stra iscrizione soprattutto per questo fattore: trasferte lunghis­sime con posti difficili da rag­giungere da San Nicandro». Nuova Daunia e Apricena hanno rinunciato al campionato su­periore e giocheranno con i gio­vani. «Pochi sponsor – dice Domenico Pipino dell’Apricena Cal­cio – cerchiamo di abbattere i costi di gestione con i giovani». Sulla stessa lunghezza d’onda anche la compagine della Viestese. I ragazzi viestani si autofinanziano e non sopporterebbere la lunhezza delle trasferte (praticamente quasi tutte nel sub-appennino) nè quella del campionato. A Vieste la stagione turistica- lavorativa inizia già da aprile. Facilmente immaginabili i disguidi che apporterebbe un campionato che praticamente terminerebbe a Giugno. Il giovane presidente della Viestese, Gaetano De Simio, non si nasconde dietro un dito: “sembra quasi – ha dichiarato – che dalla Federazione vogliono farci fuori. Loro sono tanti, sul Gargano siamo solo tre compagini. Se noi ci autoescludiamo praticamente giocano tutti in casa. Non si capiscono le perplessità nel dividere il campionato in due gironi. Ci allieverebbero tante questioni. Abbiamo la sensazione – rimarca il presidente della Viestese –  che da questa storia ne esca ancora una volta sconfitto lo sport, quello come lo intendiamo noi: puro, passionale, genuino, senza fronzoli. Domani ci riuniremo in società e decideremo il da farsi.”.

Si parte domenica 27 con quest’organico:
Alberona Calcio, Apricena, Atle­tico Bovino, Atletico Carapelle, Atletico Orsara, Carapellese, El­ce Deliceto, Us Foggia Spa, Nuova Daunia, Sant’Agata di Puglia, Sportmania, Squadra Del Cuore Rodi Garganico, Trops Sammar­co, Viestese,Virtus Castelluccio Dei Sauri e Pro Foggia.

Antonio Villani – OndaRadio.info

Liberty Palo – San Giovanni Rotondo 3-0
Netta sconfitta in terra barese

Stemma San Giovanni RotondoL’Ac San Giovanni Rotondo va incontro alla sua prima sconfitta stagionale. Nella terza giornata del campionato di 1° Categoria i gialloblù perdono senza attenuanti contro la capolista Palo del Colle. Un 3 a 0 tuttavia bugiardo per quanto espresso in campo, con il San GIovanni che ha resistito agli assalti della compagine barese per buona parte del match.

Il commento del tecnico Vergura: “Abbiamo molte attenuanti a questa sconfitta in quanto ho schierato una squadra improvvisata per la mancanza di entrambi i centrali difensivi. Siamo ancora indietro nel lavoro tattico mentre stiamo migliorando in quello atletico. Purtroppo alcuni uomini chiave non sono in condizioni ottimali e la mancanza del campo ci rende tutto più difficile. Si è comunque visto qualcosa di buono, specialmente nel primo tempo. Dobbiamo andare avanti giorno per giorno anche perché se il Palo è una delle squadre più forti del campionato di certo il gap non è incolmabile“.

Domenica altra trasferta per i gialloblù sul campo della Sporting Daunia Foggia.

sangiovannirotondonet.it

Monte Sant’Angelo – Celle di San Vito 3-1
Il Monte finalmente riparte

stemma Monte Sant'AngeloIl Monte finalmente riparte. Tra le mura amiche del Comunale Nuovo il Monte gioca una partita sofferta e generosa contro un combattivo Celle di San Vito.

Ripetutamente interrotta per nebbia, la partita sembrava fosse subito in discesa per il Monte. Al 4′, alla prima azione concreta Diego Quitadamo si invola verso l’area avversaria ed appena dentro viene steso dal difensore del Celle. L’arbitro non ha dubbi. Rigore ed espulsione per il difensore Recchia. Sul dischetto però Diego si lascia ipnotizzare dal bravissimo D’Elia che para in bello stile.

I garganici ancora vicini alla rete con Scarano che colpiva il palo. Ospiti vicini al gol al 17′ con Di Francesco che solo davanti a Vitulano conclude malamente. Il risultato si sblocca solo al 24′ con un eurogoal di Antonio Scarano, tra i più positivi e propositivi, che dalla distanza batte il portiere ospite.

Ma dopo pochi minuti, al 32′, il pareggio del Celle di San Vito su punizione calciata da Stanco. Ospiti vicini al vantaggio, ma il palo e l’intervento del portiere Vitulano evitavano la marcatura. Si va al riposo sul risultato di 1-1.

Nel secondo tempo il Monte gioca più col cuore che con le geometrie. E’ una rete di Cesar a riportare in vantaggio il Monte e a dare un po più di fiducia ai ragazzi di Mister Riccuci.

Chiude il conto il neo entrato Francesco Simone con una bella iniziativa sul corsia di destra finalizzata con un gran tiro ad incrociare.

Risultato meritato di 3-1 per il Monte.
MONTE SANT’ANGELO: Vitulano 6, Giordano 6,5, Lauriola 6, Pignatelli 5,5, Marcone 6 (22′ st Lizza sv), Melchionda 6,5, Cesar 7, D’Apolito 7 (32′ st Simone F 7), Lannunziata 6,5 (12′ st Fiore 6), Scarano 7, Quitadamo 7. All. Celestino Ricucci.

CELLE SAN VITO: D’Elia 7,5, Recchia sv, Acquaviva 7, Nardella 6,5, Belluna 6, Colonna 6 (39′ st Mazzanti 6), Sylla 7, Capocasale 6 (26′ st Colucci 5,5), Di Francesco 5, Bruno 6,5, Stranco 7. All. Cavaliere-Pellegrino.

ARBITRO: Cipolla di Bari 5
RETI: 24′ pt Scarano, 32′ pt Stanco, 27′ st Cesar, 45′ st Simone F.
NOTE: Il Monte Sant’Angelo ha fallito un calcio di rigore al 4′ pt con Quitadamo.  Espulsi: 4′ pt Recchia

USD Orta Nova – Pol. Sammarco 1-2
Punizione troppo severa per l’Orta Nova

Punizione troppo severa per l’Usd Orta Nova. Minuti finali fatali.

Tre punti persi con una delle dirette concorrenti per il traguardo Promozione in 1^ categoria. Merito alla Polisportiva Sammarco che ha creduto ed attaccato fino al 96^ minuto per ottenere la vittoria.
Mister Lionetti schiera la stessa formazione che ha battuto il Troia domenica scorsa. La Pol. Sammarco di ben altro spessore tecnico e caratteriale scende dal Gargano con la consapevolezza di essere una squadra esperta e tosta.
Di questo i ragazzi Ortesi ne sono a conoscenza e affrontano la gara con la prudenza necessaria per non dare molti spazi agli avversari ma anche la spigliatezza della incoscienza giovanile che dà al tutto quella imprevedibilità che non ti aspetti.
Per questi motivi il primo tempo scorre con il Sammarco a cercare di imporre il proprio gioco soprattutto con le invenzioni di Cursio e con le qualità di Ianzano e i ragazzi dell’Usd Orta Nova a spezzare sul nascere tali iniziative e ripartire con le qualità fisiche di Pitta e Gervasio e con il genio calcistico del gioiellino Klosi.
Infatti tutte le iniziative sammarchesi si infrangono sul nascere con il togliere palla e pensiero a Cursio o si fermano con perfetti anticipi sulla velocità di Ianzano. Le ripartenze di Pitta e di Gervasio fanno male e molto spesso la retroguardia avversaria sammarchese va in affanno.
Un’occasione d’oro capita a Gervasio che, su un cross pennellato dalla trequarti, batte al volo mettendo fuori di poco . Poi poco dopo ecco la “perla” che non ti aspetti. Il debuttante Klosi (classe ’95) prende palla dal limite dell’area spostato verso il vertice, dribbla un paio di avversari entra in area, dribbling ulteriore con “veronica” su un terzo avversario e tiro perfetto in diagonale che si infila nell’angolino opposto.
Gol da “urlo” che fa esplodere il “Fanelli” anche oggi gremito.
Reazione avversaria solo con due calci di punizione del solito Cursio. La prima fuori di molto dai pali, la seconda ribattuta in calcio d’angolo da un attento Lasorsa. Nient’altro. Primo tempo perfetto tatticamente da parte dei ragazzi dell’Usd Orta Nova che non rischiano più di tanto sulle iniziative sammarchesi.
Secondo tempo tutto in mano al Sammarco. La reazione che ci aspettavamo non tarda a venire. Il Sammarco spinge a fondo sull’accelleratore e riesce a schiacciare nella metà campo ortese i ragazzi che, man mano che scemano le forze a disposizione nelle gambe, vanno sempre più in affanno. Mister Lionetti cerca di porre rimedio a questa situazione con i cambi a sua disposizione che frenano parzialmente l’impeto avversario.
Purtroppo solo nel finale i ragazzi di Sammarco riescono a sfondare. E proprio con l’uomo più pericoloso, colui che fino ad allora non aveva praticamente visto e giocato nessun pallone di rilievo. Il primo gol al 43’ del tempo regolamentare su colpo di testa ed il secondo al quinto minuto di recupero sui sei concessi dall’arbitro.
Sconfitta che sa di beffa, che punisce più del dovuto i ragazzi Ortesi che avevano tenuto testa egregiamente ad una squadra costruita per primeggiare con gente super esperta e navigata.
Bisogna fare esperienza e prendere dalla sconfitta tutto il buono che si era fatto fino al 43’ minuto del secondo tempo e da questo ripartire con la convinzione che con l’impegno e la fatica nell’applicazione degli allenamenti si può fare solo che meglio ed evitare in futuro altre delusioni come quella capitata oggi pomeriggio.
Una nota a margine. La presenza sugli spalti di tifosi sammarchesi ha scatenato nel finale un po’ di parapiglia prontamente sedato dalla presenza della solerte dirigenza dell’Usd Orta Nova che ha isolato i ragazzi che hanno provocato gli ospiti. Chiediamo scusa pubblicamente per quanto successo. Cercheremo in futuro di fare in modo che tali episodi non possano più accadere. Vogliamo fortemente che allo stadio, la domenica pomeriggio, possano venire ragazzi, bambini, mamme e famiglie complete con la consapevolezza di essere al sicuro e di passare un pomeriggio in serenità e tranquillità.
Dopo le battaglie vinte con: l’azzeramento degli stipendi dei calciatori, la squadra completamente del Paese di appartenenza, la presenza femminile negli staff dirigenziali e in panchina la Domenica, la presenza di un’unità di Pronto Soccorso, la sicurezza data agli arbitri con le associazioni di Volontariato, la sicurezza sugli spalti sarà la prossima priorità della dirigenza dell’Usd Orta Nova.

Usd Orta Nova : LASORSA, PASQUARIELLO (MORIGLIA), PORCELLI, CAPORALE, VECE, CASCARANO, PITTA (CAUTILLO), LAMBIASE, GERVASIO, COMITOGIANNI, KLOSI (GUGLIELMO).
A disposizione : FESTA, SANTOPIETRO, BEVILACQUA, FERRARA.
Allenatore : Michel Lionetti
Spettatori : circa 600

Aggiornanento classifica Cannonieri :
2 gol : Gervasio (2Rig.) – Pitta – Klosi
1 Gol : Ferrara, Cautillo.

Gemellaggio tra i tifosi di Vieste e Bari

Al “Sante Diomede” di Bari lo spettacolo non si è consumato solo sul rettangolo verde, ma anche agli spalti. Le due tifoserie, entrambe calorose e rumorose, dopo aver incitato la propria squadra del cuore senza mai offendere quella avversaria, hanno stretto un amichevole gemellaggio suggellato da cori di incoraggiamento reciproci.

Sembra strano raccontare episodi più vicini ad una pagina del libro “Cuore” che a quanto solitamente, purtroppo, avviene sulle gradinate degli stadi di ogni categoria. Ad un coro da una parte, ne ha fatto seguito uno dall’altra; poi una sfida a chi faceva più rumore con voci e tamburi; infine i canti di incitamento verso la squadra avversaria. Dopo questi piccoli, ma emozionanti, passi, le tifoserie del Quartieri Uniti Bari e dell’Atletico Vieste si sono incontrate durante l’intervallo nell’area antistante il bar presente nella struttura del quartiere San Paolo per suggellare il gemellaggio con foto e brindisi.

Anche i giocatori viestani hanno dato il proprio contributo a questa nuova amicizia: al triplice fischio, dopo aver rivolto l’applauso alla tribuna in cui erano presenti i propri tifosi, mister Massimo Olivieri ha proposto di rivolgere un applauso anche alla tifoseria barese che ha immediatamente risposto.

La bellissima giornata di fair play si è conclusa con lo scambio di sciarpe e con la foto di gruppo, tra striscioni e bandiere dei colori delle due squadre.

Ma se ogni giornata di sport si svolgesse come questa, non sarebbe più bello andare allo stadio?

Gemellaggio Atletico Vieste e Quartieri Uniti Bari

Nuova Andria – Real Modugno 1-2
Commento audio ed interviste

Sotto controllo! Tutte le gare della Nuova Andria analizzate, con commento e interviste audio. Commento gara e intervista a Vincenzo Carbutti, presidente della Nuova Andria. A cura di Alessandro Polichetti.
La canzone presente nel video è “Jump around” degli House of pain.

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Sauri – GS Troia 3-0
Pronto riscatto

Pronto riscatto per l’asd Sauri dopo il torto subito domenica scorsa. Partita senza storia al cospetto di un Troia lontano parente di quello dello scorso anno.
Partenza sprint per i castelluccesi che passano con un bolide su punizione di Castelluccio. Si va al riposo con il risultato di uno a zero. Al rientro in campo il Sauri chiude la contesa con bomber Angerame e Leone. Il resto è pura accademia con il Troia che fallisce anche un calcio di rigore parato ottimamente da Garruto.
Da segnalare l’esordio di Abazia, giocatore proveniente dalla stessa cittadina dauna.
Domenica prossima trasferta castelluccese in casa del Margherita.

Cellamare – ASD Canosa 4-0
Pesante sconfitta

Pesante sconfitta per il Canosa contro il Cellamare 2005. Gioca in dieci per oltre metà gara.

Sull’erba di Capurso(BA) il Canosa subisce la seconda sconfitta in campionato contro una formazione che è partita determinata per fare risultato dopo la trasferta amara  di Corato della domenica precedente. Sin dalle battute iniziali gli uomini di mister Fumai vanno vicini al goal con Summaria che sorprende la difesa rossoblu in contropiede e poi con una bella giocata dell’under Longo che serve di testa per Fanfulla. L’undici canosino che in questa partita non ha schierato Zitoli e Lopez infortunati era composto da: De Blasio in porta  con Polichetti e il capitano Losito centrali difensivi mentre sulle fasce i ritorni di Marco Di Gennaro e dell’under  Attimonelli,  a centrocampo è rientrato Daluiso  con le conferme di Iacobone, Michielli, Landini in appoggio agli attaccanti  MartinelliQuacquarelli Angelo (classe ’94). Alle prime avvisaglie offensive dei padroni di casa  la compagine canosina prende le contromisure e si fa vedere in avanti con Felice Iacobone, tra i migliori in campo, che oltre a dettare i tempi a centrocampo e a smistare palloni, si rende pericoloso con un tiro dal limite. Il Cellamare 2005 riprende le redini del gioco e si guadagna una punizione dal limite, dalla quale  scaturisce il vantaggio ad opera di Donato Terrevoli(classe 1969), intorno al 30’circa. Il Canosa risponde timidamente, in avanti si fa vedere con Landini che non impensierisce gli avversari bravi a  raddoppiare prima del riposo. Il  Cellamare 2005 si procura un penalty realizzato da Terrevoli per un presunto fallo di mano del difensore Di Gennaro che viene anche espulso in quanto ultimo uomo e per proteste anche Quacquarelli Giuseppe seduto in panchina. Queste decisioni dell’arbitro con due rossi diretti influiranno sul risultato finale con gli ospiti ridotti numericamente e in doppio svantaggio al termine del primo tempo.
Nella ripresa sono ancora i biancazzurri a governare il gioco e a rendersi pericolosi sempre su calci piazzati come al 51’  con Terrevoli. Il Canosa corre ai ripari con forze fresche ma non trova la via del gol, tranne qualche spunto individuale del solito Iacobone e del neo entrato Campana. Il Cellamare chiude in bellezza la gara  rimpinguando il proprio bottino  con Fanfulla e Giuliani che di testa mette dentro su un’altra punizione calciata dall’onnipresente Terrevoli, il migliore della domenica. Un successo che premia la tenacia della compagine biancazzurra contro un Canosa un passo indietro rispetto alle precedenti prestazioni, qualche uomo nervoso e sotto tono e che nei momenti cruciali dell’incontro ha dovuto fare i conti anche con le decisioni  arbitrali poco felici e spesso a sfavore. Nella prossima giornata, la sesta del campionato di promozione pugliese girone A il Cellamare 2005 affronterà in trasferta il Virtus Bitritto che ha pareggiato contro il  Giovinazzo mentre a Canosa arriverà il Real BAT nel derby degli ex. Sugli spalti di Capurso i tifosi rossoblu hanno salutato e applaudito mister Ottavio De Gregorio (classe 1942) l’allenatore vincente alla guida del Canosa negli anni ottanta ancora impegnato con i giovanissimi della Nuova Free Time di Bari nei campionati regionali. Una gradita sorpresa in attesa di tempi migliori per il team rossoblu in affanno all’approccio alla gara e poco efficace sotto porta. Bartolo Carbone

Cellamare 2005 :Ritorno,Longo, Sebastiani,Rubino(dal 66′ Lovicario),Di Carne, De Ceglie, Giuliani, Ferrarese(dal 72′ Iurlo ),Fanfulla,Terrevoli, Summaria(dal 76′ Ardito) A disposizione: Caravelli,De Simini, Regalino, Ceglie. Allenatore: Muzio Fumai

ASD Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli Iacobone, Losito(87’Mansi), Polichetti, Michielli(dal 61’Campana), Daluiso, Martinelli, Landini(dall’84’ Lomonte), Quacquarelli A.. A disposizione: Leonetti, Andriani, Quacquarelli G.,Catano. Allenatore :Giuseppe  Scaringella.

Arbitro: Simone Petracca, coadiuvato dagli assistenti Gianmarco Spedicato e Gianluca Matera della Sezione di Lecce.
Reti: 30′ e 38’ Terrevoli, 86’ Fanfulla, 91’Giuliani.
Ammoniti:Rubino,Di Carne, Summaria.
Espulsi:  al 38′ Di Gennaro, al 40’ Quacquarelli G.

ASD Biccari – Matinum 1-1
gara a corrente alternata

Non vanno oltre il pareggio gli uomini di mister Sessa nella gara interna con il Matinum: gara a corrente alternata che non produce il risultato sperato ma che consente di lasciare, almeno momentaneamente, l’ultimo posto in classica.

Il Matinum si mostra squadra ostica soprattutto sui calci piazzati, dove i centimetri in più forniti da “madre natura” possono fare la differenza: proprio sugli sviluppi di un corner colpiscono la traversa.
Passati i soliti cinque minuti di black out, il Biccari inizia a macinare gioco e al 20′ passa con Checchia Giorgio che imbeccato da Marino si fa trovare pronto e con un intelligente tocco batte il portiere ospite. Passano pochi minuti e il Biccari va vicino al raddoppio: perfetto schema da calcio d’angolo e Ciampi con un bella conclusione colpisce il palo a portiere battuto. Al 37′ poi ancora un’occasionissima in Biccari: perfetta giocata in stile zemaniano e Checchia Giorgio libera con un filtrante in area Tuoro che tutto solo davanti al portiere si divora l’occasione del 2-0. Ancora pochi minuti e la legge implacabile del calcio si manifesta: dopo aver mancato per almeno due volte il raddoppio è il Matinum ad andare in gol. Punizione dalla tre quarti palla in area colpita di testa che si stampa sulla traversa, sulla ribattuta nessuno è pronto a respingere e per gli avanti ospiti arriva un gol facile facile. Finisce il primo tempo con il risultato di 1-1.
Nella ripresa ci si attende la reazione degli uomini di casa che vanno subito vicino al gol ancora con una perfetta giocata in verticale con Tuoro che da ottima posizione preferisce l’assist al tiro ma nessuno è lesto a mettere la palla in rete da posizione ottimale. Passano ancora pochi minuti ed ecco l’episodio che cambia il match: secondo fallo ingenuo da ammonizione per Saltarella che raggiunge così anzitempo la via degli spogliatoi lasciando il Biccari in dieci. A quel punto la gara si mette in salita per gli uomini di casa, che pur desiderando i tre punti non riescono ad imbastire più le belle trame del primo tempo. Il Matinum dal canto suo sembra accontentarsi del pari e si affida alle giocate del numero 10 dotato di ottima tecnica individuale. Poche emozioni nei restanti minuti di gioco che separano dal 90° nonostante gli ingressi di Roberti per Checchia Giorgio, Marino Ruberto per Ciampi e Munno per Marino Antonio.

Finisce 1-1 e domenica c’è la difficile trasferta di Ordona.

ASD Biccari: Silvestre G., Marino A., Ciampi, Checchia Gr., Saltarella, Zerrilli, Checchia Gio., D’Addario, Silvestre, Moccia, Tuoro.

ASD Biccari

Real Gioia/Gravina – Novoli 0-1
bruciante sconfitta casalinga

FBC Gravina, sconfitta bruciante in casa con il Novoli

Nella quinta giornata di campionato, cade ancora, stavolta in casa, l’FBC Gravina.

Ad aver la meglio dei gialloblù sono i rossoblù del Novoli, squadra che ambisce a disputare un campionato di vertice. Porta avversaria stregata per i ragazzi di mister Terracenere, che hanno disputato un match costantemente all’attacco, e puniti nell’unica occasione concessa agli ospiti. Il tecnico molfettese, complici le numerose assenza, è costretto a rivoluzionare lo scacchiere visto in campo a San Vito. Le assenza di Nuzzi e Abruzzese, obbligano Terracenere ad arretrare Cardano e Chiaradia sulla linea difensiva. Dumitru fa il suo debutto davanti al proprio pubblico giocando esterno destro nell’attacco a tre. I padroni di casa partono forte aggredendo i leccesi, creando così, sin da subito, importanti palle gol. Al 12′ apre le danze Novembrino che, innescato alla perfezione da Dumitru, chiama Antonica ad un prodigioso intervento, sul suo colpo di testa. Passano pochi secondi ed è Costantiello a provarci ma l’estremo difensore ospite è attento. Al 16′ altra grande chance per l’attaccante di Giovinazzo che, servito da capitan Gilfone prova a sorprendere il numero 1 ospite con un pallonetto ma il suo tentativo non è preciso. Al 18′ il Gravina confezione la migliore palla gol della prima frazione. Costantiello smarca Dumitru solo davanti ad Antonica, ma il portiere salentino è super sulla bomba scagliata dall’esterno rumeno. Al 25′ è il direttore di gara a rendersi protagonista. Dumitru viene steso platealmente in area da Dazzi, ma il sig.Conte, non se la sente di concedere un penalty, francamente indiscutibile. Al 39′ è ancora Novembrino ad impegnare Antonica, ma il portiere ospite non cade. La prima frazione di gioco termina qui. La ripresa si apre sulla falsa riga del primo tempo, gialloblù in costante proiezione offensiva e ospiti ben arroccati in difesa. Al 50′ Novembrino potrebbe portare in vantaggio i padroni di casa ma la sua conclusione non centra il bersaglio.
Al 52′ il risultato si sblocca. Scarcella gela Lagreca con un lob delizioso e porta in vantaggio la propria squadra, facendo impazzire di gioia il caloroso pubblico giunto da Novoli. Il Gravina ha subito la chance del pareggio ancora con Novembrino, ma Antonica è ancora strepitoso nel sbarrargli la porta. Terracenere prova ad invertire la rotta inserendo Digennaro per Graziadei, schierando un attacco con ben 4 punte. Gli ospiti, squadra esperta, riescono a spezzare il gioco, rendendo vano il forcing di Gilfone e compagni. L’ultima occasione della partita arriva al 93′ quando Cardano pesca in area Novembrino di testa, ma la sua conclusione sfiora la traversa e termina alta.
Sconfitta immeritata quella arrivata quest’oggi. Il Novoli con una sola conclusione in porta, espugna il “Comunale”, ancora gremito in ogni ordine di posto, lasciando i gialloblù a 3 punti in classifica dopo 5 giornate. I risultati non mostrano quanto il campo dice in questo momento e la gara di oggi ne è stata il chiaro esempio. Il team gravinese sta probabilmente pagando quel pizzico di inesperienza nella nuova categoria, difficile e formata da squadre navigate e preparate. I ragazzi di mister Terracenere hanno comunque tutte le potenzialità per risalire la china, ci sono tante gare ancora da disputare e continuando a costruire così tante occasioni da rete, arriveranno anche i risultati. In questo momento l’ambiente attorno al progetto FBC deve restare unito, come ha fatto fin’ ora, le difficoltà erano da preventivare. È nei momenti di difficoltà che i ragazzi hanno più bisogno del sostegno del pubblico.
Nella prossima gara i gialloblù faranno visita al Maglie, seconda in classifica e reduce dalla sconfitta nel derby contro il Tricase.

Real Gioia/Gravina: Lagreca, Pellicciari, Chiaradia, Graziadei (15′ st Di Gennaro), Pestrichella, Cardano, Dumitru, Bruni, Novembrino, Gilfone, Costantiello. A disp. Colarito, Varisco, Rizzi, Cataldi, Lagreca S. All. Terracenere.

Novoli. Antonica, Elia, Taurino, Dazzi, Indirli, Potì, Quarta, Marasco, Franco (10’st Vigliotti), Scarcella (40′ st Mento), Commendatore (26′ st Notaro). A disp. Saponaro, Quarato, Fiorentino, De Blasi. All. Schipa

Arbitro. Signor Conte (Taranto)
Reti 7′ st Scarcella
Note. Spettatori 1500 circa di cui un centinaio del Novoli.

 

San Marco – Herdonia 3-1
Vittoria in rimonta

L’ASD San Marco vince in rimonta: Iannacone pareggia, doppio De Cata sbriga la pratica Herdonia
Gli ospiti si erano portati in vantaggio al minuto 38 grazie al classico gol della domenica. Il pari era arrivato su punizione al 65esimo. All’88esimo e al 93esimo i gol vittoria di Michele De Cata

L’ASD San Marco nel segno del 3. Alla Terza di campionato i ragazzi di mister Iannacone conquistano la terza vittoria consecutiva battendo in rimonta l’Herdonia per 3 a 1 grazie al momentaneo pareggio siglato al minuto 60 da Iannacone sugli sviluppi di un calcio di punizione dai 25 metri e alla doppietta di Michele De Cata – che prima risolve la pratica al minuto 88 anticipando tutti nell’area piccola di rigore, poi la chiude allo scadere del tempo concretizzando a rete un assist al bacio di Michele Coco, bravo nell’occasione a bruciare sullo scatto il suo diretto avversario e a servirgli su un piatto d’argento la palla del definitivo tre a uno.

LA CLAMOROSA OCCASIONE. Eppure i padroni di casa avrebbero potuto chiudere i conti già all’ottavo minuto quando De Cata – bravo ad avventarsi e ad arpionare un pallone calciato da Coco nel tentativo di liberare l’area di rigore – tutto solo davanti al portiere ritardava il tiro ma veniva ugualmente messo giù dal terzino avversario, che non trovando il pallone, con un pizzico d’astuzia, sbilanciava e atterrava il ritrovato bomber sammarchese. Rigore e cartellino rosso? No, per l’arbitro è tutto regolare.

CRONACA DELLA GARA. Dopo la clamorosa occasione gol fallita, i celeste-granata non demordono, spingono e ci provano con Iannacone e Coco, sempre vivi e leader della manovra offensiva. Al 13esimo lo stesso Iannacone raccoglie in area di rigore un corner lungo, protegge palla, ma viene spinto giù. Anche in questo caso il direttore di gara lascia proseguire ed invita il centrocampista a rialzarsi.

Due minuti dopo è Coco a rendersi pericoloso. Il numero 10 raccoglie un pallone al limite, entra in area ma calcia a lato incrociando troppo il tiro. Al minuto 20, invece, Ianzano e De Cata si cercano e si trovano. Il terzino sinistro si libera della marcatura, vede e serve Coco in area, che al momento di fermare il pallone viene toccato e messo giù. L’arbitro fischia ed estrae il cartellino giallo per simulazione, accordando una punizione in favore degli ospiti, tra le proteste del pubblico di casa.
Il bomber potrebbe rifarsi un minuto dopo e successivamente al 24esimo, ma in entrambe le occasioni non trova la porta. Prima calcia fuori debolmente, poi raccoglie un assist di Nardella proveniente dalla sinistra e dopo aver approfittato dell’uscita maldestra del numero 1 dell’Herdonia, si fa ribattere la conclusione a rete dalla schiena del difensore blu. I padroni di casa continuano a spingere, ma al 37esimo il numero 7 in maglia azzurra gela il Tonino Parisi trovando la rete del clamoroso vantaggio dalla lunga distanza con il classico tiro della domenica, peraltro alla prima conclusione degli ospiti verso la porta difesa da Ivan Longo.

Si va negli spogliatoi sotto di un gol.Nella ripresa entrano il neo arrivato Caiafa e l’esperto Nardella Nazario, rispettivamente al posto di Leonardo Coco e Michele Nardella. L’ASD San Marco preme il piede sull’acceleratore in cerca del pari, ma per far esplodere di gioia i 500 e più tifosi presenti sugli spalti bisogna attendere il minuto 65, quando Iannacone, sugli sviluppi di un calcio di punizione, trova l’angolo alla destra del portiere. Il sempreverde allenatore-giocatore potrebbe raddoppiare al minuto 75, quando – sempre sugli sviluppi di un calcio piazzato – raccoglie in extremis e indirizza a rete un pallone che attraversa tutta l’area di rigore, che però termina fuori.

A dieci dal termine la palla del vantaggio capita sui piedi di Luciani, che gira a rete un perfetto assist dalla sinistra di Ianzano, ma colpisce la schiena dell’avversario, che devia in angolo. Cinque minuti dopo tocca a Coco fallire l’ennesimo tentativo dell’ASD. Pochi minuti prima, invece, era stato Iannacone a provarci dalla distanza, ma sulla sua strada aveva trovato l’ottima respinta in corner del guantone dell’Herdonia.

Sospinta dai tifosi, l’ASD non demorde e a due minuti dal termine trova il vantaggio con De Cata, bravo a risolvere a rete una mischia viziata da un colpo di testa di Marcello Merla. Sembra fatta, ma Coco e Luciani sprecano ancora. L’Herdonia prova ad approfittarne, ma soltanto il disperato intervento di Gigi Martino evita la beffa. Il centrale di difesa, tra i migliori in campo, anticipa il 10 in maglia azzurra con una scivolata che vale tre punti. Poi, sul finire di gara, con gli ospiti sbilanciati in avanti, per De Cata è pura formalità raccogliere l’assist dalla destra di Coco e mettere, alle spalle del portiere (il migliore dell’Herdonia), la palla del definitivo tre a uno.

Al triplice fischio del direttore di gara scoppia la festa in campo e sui gradoni del ‘Tonino Parisi’, con la corsa finale dei giocatori di mister Iannacone sotto la gradinata colorata di striscioni e bandiere celeste-granata.

Con questa meritatissima, seppur sofferta vittoria, l’ASD San Marco mantiene il primato a braccetto con i cugini della Polisportiva, vittoriosi per 2 a 1 sul campo dell’Orta Nova. Domenica la compagine del presidente Martino farà visita al Margherita. La Seconda Categoria, almeno per adesso, sembra essere un affare tutto sammarchese.

ASD San Marco

Minervino – Nuova Molfetta 0-1
Nuova Molfetta corsara a Minervino

E sono tre vittorie in altrettante giornate di campionato. La Nuova Molfetta non ha proprio intenzione di fermarsi e anche ieri ha conquistato l’intero posta in palio nella difficile trasferta di Minervino Murge.
Sul manto erboso (disastroso) di Minervino infatti i ragazzi allenati da mister Nicola Catalano sfoderano un’altra prova di grande livello, meritando il successo finale e confermando le buone impressioni destate in queste prime settimane.
Il match inizia subito con una grande occasione per Murolo che dopo soli 2 minuti viene servito di testa da Arsale, alla prima da titolare, ma si fa sorprendere da un rimbalzo bizzarro del pallone e non riesce a trasformare in rete.
I “marinai” giocano un primo tempo di grande qualità con il trio LucarelliGriecoBernardo a farla da padrone a metà campo e a dettare i tempi della manovra.
Dopo aver sfiorato la rete con Arsale, abile a sfuggire al difensore avversario ma sfortunato nella conclusione a rete da due passi, i molfettesi passano in vantaggio grazie al terzo centro stagionale di bomber Giuseppe Murolo che ben servito, supera il portiere in uscita e deposita in rete vanificando il disperato tentativo di un difensore biancoblu.
Nella ripresa il match sfila via con i padroni di casa che si affidano al loro attaccante Silvestri, ma sbattono contro il muro eretto dalla linea difensiva molfettese e da un super Castagno tra i pali.
La Nuova Molfetta cosi conquista un’altra vittoria importante e allunga in classifica mantenendo la testa in coabitazione con il Liberty Palo.
Da domani si penserà alla sfida casalinga di domenica prossima contro l’Alexina, altra formazione ancora imbattuta. Di certo sarà un’altra gara difficile in cui la capolista dovrà dimostrare di non esserlo per caso e poter ancora respirare la dolce area di alta classifica.

Minervino Murge: Amoroso, Galdino, Laghezza, Maino, Quacquarelli, Stillavato, Magrone, Valentino, Simone, Silvestri, Rubino. A disposizione: Frollini, Maggiulli, Lobieto, Capretta, Tricarico, Schiavone, Tricarico. All. Maino.

Nuova Molfetta: Castagno, Minervini, Gadaleta, La Fortezza, La Forgia, Lucarelli, Grieco, Bernardo, Murolo, Arsale, Lopez. A disposizione: Petraj, Di Bisceglie, Cantatore, Guadagno, Palermo, Altamura, Berardi. All. Catalano.

Marcatori: 38′ Murolo.

Adriano Nappi

Virtus Francavilla – Copertino 4-0
Vittoria senza riserve

Vittoria senza riserve della squadra biancazzurra che colma la delusione per le due sconfitte esterne consecutive

Partita dai due volti, un primo tempo di bel calcio con le squadre che si affrontano a viso aperto e con la Virtus che pur in vantaggio soffre la pressione ospite. Nella ripresa la rete immediata di Quarta taglia le gambe agli ospiti che abdicano alla costanza della manovra della squadra di Pizzonìa. Il mister grottagliese deve però fronteggiare in fase preliminare le diverse defezioni, ancora out Pizzolla, Arcadio e Schirinzi, recupera e viene schierato il solo Valentini; ripropone Misuraca a sinistra e a fine gara il calciatore risulta tra i migliori in campo avendo annullato l’estro di Di Santantonio vecchia conoscenza del calcio di casa nostra. A centrocampo l’altra importante novità con Dino Marino arretrato come terzo in linea sulla parte sinistra del campo e Ciracì riconfermato con merito.
A scaldare gli animi dei presenti è però proprio Di Santantonio che su calcio di punizione scalda i guantoni dell’attento Costantino, siamo al 6′ minuto. Al 14′ minuto Virtus in vantaggio, Biason si procura un calcio di punizione dal limite dell’area di rigore, alla battuta si porta Marino che mette la palla sopra la barriera beffando il numero uno ospite sul proprio palo, 1-0. Gli ospiti non ci stanno e prendono in mano la manovra del gioco, tanto che Carlà, capitano del Copertino, tenta su due calci di punizione dal limite, concessi con troppa leziosità dai difensori di casa; sul primo scheggia il palo alla destra di Costantino, sul secondo è il giovanissimo portiere francavillese a parare in due tempi il tiro preciso. Al 35′ è ancora il portiere di casa a mettersi in mostra deviando in angolo il tiro a giro dal vertice sinistro di Palmisano. Al 42′ minuto Angelo De Benedictis viene fermato in fuorigioco, diretto in porta in contropiede solitario, tra le proteste dell’attaccante e della panchina locale; al 43′ ultimo sussulto della prima frazione con un’azione targata Copertino con Morello che colpisce debolmente un cross preciso in area di rigore.
Nella ripresa mister Volturo cerca di dare un volto nuovo alla sua squadra passando da un 4-3-3 a un più offensivo 4-2-4, inserendo Rizzello e Perrone al posto di De Icco e Di Silvestro. Già al primo minuto è proprio il Copertino a farsi pericoloso con Carlà che da fuori area impegna Costantino in una parata scenografica. Al 9′ minuto raddoppio dei padroni di casa, punizione dal fondo servita sui piedi di Quarta, il calciatore brindisino prima supera un paio di difensori, nel suo stile, e poi da fuori area mette un tiro a giro sul secondo palo, nulla può Picciotti, portiere ospite. Al 18′ la partita si innervosisce quando il capitano ospite Carlà affronta duramente Quarta, per l’arbitro non ci sono dubbi e per lui arriva il secondo giallo, Copertino in dieci. Un minuto più tardi applausi a scena aperta per il giovane under che da qualche partita si sta ritagliando spazi importanti, Giovanni Ciracì classe 1994, centra la traversa con un tiro secco di sinistro da fuori area; al 25′ è invece Carminati a sfiorare la rete, ben servito da Marino, l’attaccante brasiliano si allunga il pallone in area e tenta il tiro a incrocio, fuori di pochissimo. Al 28′ minuto Carminati si avventa su un retropassaggio difettoso degli ospiti, Picciotti ci arriva in tempo ma la respinta contrastata dal numero 11 Virtus finisce nella zona di Arcadio che senza pensarci su calcia in porta, spiazzando completamente il portiere fuori dai pali. L’ultima emozione della gara la regala Stefano Candita, entrato al posto di uno stanco Quarta, al 35′ minuto si incarica della battuta di un calcio di punizione dal limite, traiettoria imprendibile e quarto gol dei padroni di casa.

Al termine della gara torna il sorriso nell’ambiente Virtus, spossato dopo le ultime due sconfitte consecutive che a nostro pensiero erano già un eccessivo macigno sul groppone di una squadra che comunque non le aveva meritate. Ora però, forte dei risultati altrui, la vetta dista nuovamente due punti e bisogna ritornare a fare punti fuori dalle mura amiche, magari proprio domenica in quel di Ostuni in un sentito derby che ha un fascino particolare.

VIRTUS: Costantino, Valentini, Misuraca (Margagliotti), Biason, Lopetuso, Cornacchia, Marino, Ciracì, De Benedictis (Arcadio), Quarta (Candita), Carminati. All. Pizzonìa

COPERTINO: Picciotti, De Icco (Perrone), Martina, Di Silvestro (Rizzello), Coccioli, De Giorgi (Frisenda), Palmisano, Carlà, Morello, Di Santantonio, Franco. All. Volturo

Arbitro: Masciale di Molfetta
Reti: 14′ pt MARINO, 9′ st QUARTA, 28′ st ARCADIO, 34′ st CANDITA
Ammonizioni: De Icco, Carlà, Palmisano e Perrone per il Copertino, Valentini e Biason per la Virtus
Espulso Carlà (Copertino) per doppia ammonizione
Note: 500 spettatori circa, campo in buone condizioni

Virtus Francavilla

Carapelle – Sporting Altamura 0-2
Ennesima vittoria

Antonio Chisena

Altamura 13/10/13 – Ennesima vittoria per gli uomini di mister Gennaro Di Maio, questa volta in terra foggiana contro il Carapelle, squadra ostica e ben organizzata. L’allenatore altamurano deve fare a meno di Martinelli appiedato dal giudice sportivo per squalifica e di Porfido ancora ai box.

I primi minuti del match sono ad alta intensità e con entrambe le squadre vogliose di mettere subito a segno la marcatura. Marcatura che arriva alla mezz’ora per l’Altamura con un gran gol dell’ariete coratino Fabio D’Introno che, da posizione defilata, supera in velocità l’avversario e fa partire una “sassata” sul primo palo dove l’estremo difensore di casa non può nulla. L’Altamura persiste nella manovra offensiva nuovamente D’Introno dalla fascia, questa volta mette in mezzo un cross sul secondo palo dove è piazzato Terrone che calcia al volo ma il tiro si spegne poco dopo la destra del portiere. E’ solo il preludio del raddoppio ospite, che arriva su assist del solito D’Introno: in velocità recupera palla si invola in aria e mette al centro per Chisena che finalizza in rete. Da segnalare anche un paio di buone manovre dei padroni di casa del Carapelle non molto ben finalizzate, creando vita facile al portiere De Tullio. Due a zero il risultato a fine primo tempo. Al rientro in campo la voglia di rivalsa per i padroni di casa del Carapelle si fa sentire ne fa le spese capitan Nicola Dibenedetto che senza malizia tocca il pallone con un braccio, vendendosi estrarre il secondo cartellino giallo portando, dunque, l’Altamura in dieci uomini per buona parte del secondo tempo. Ma i ragazzi di mister Di Maio sono lucidi e compatti sfiorando, nonostante l’inferiorità, anche il tris.

Finisce dunque con il risultato di 0-2 consentendo allo Sporting Altamura di agguantare la vetta della classifica in compagnia del Bitonto, che in esterna pareggia con l’UC Bisceglie e il Corato battuto a Barletta dal Real BAT.

Giovedì per gli altamurani ritorno del secondo turno di Coppa Italia promozione a Modugno, dove si deciderà il passaggio del turno mentre nel prossimo turno di campionato ennesima trasferta questa volta nella lontana Rodi Gargano.

CARAPELLE: Pipodi, Monaco, Pertosa, Destasio, Mascia F., Compierchio (27’st Longo), Bosco (1’st Gravinese), Casieri (1’st Binetti), Ciccone, Grieco, Magaldi. A disp.: Delpreste, MasciaL., Andreano, Ceglia. All.: Ciccone

SPORTING ALTAMURA: De Tullio, Manicone, Pappapicco F., Martellotta, Castoro, Dibenedetto, Tafuni L., Terrone (49’st Paradiso), D’Introno, Chisena (43’st Tafuni N.), Pappapicco G. (32’st Rifino). A disp.: Picerno, Tafuni V., Saponaro, Casiello. All.: Di Maio

Arbitro: Pierpaolo Natilla di Molfetta coadiuvato da Luca Maria Lacerenza e Giuseppe Pavone di Barletta
Marcatori: D’Introno 30’pt, Chisena 40’pt (SA)
Ammoniti: Gravinese (C), Rifino (SA)
Note: espulso Dibenedetto (SA) per doppia ammonizione 

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA

Carappele e Sporting Altamura in campo

Fortis Murgia – Rinascita Rutiglianese 3-0
vittoria convincente

L’esultanza di Angelastri

La squadra altamurana gioca ad armi parti per un’ora contro la prima della classe, poi, cede nel finale.

Bella e convincente la vittoria ottenuta dalla Fortis Murgia nella 5^ giornata del girone A del campionato di Promozione pugliese. La formazione murgiana, sul terreno amico del “D’Angelo”, si è imposta per 3 a 0 sulla Rinascita Rutiglianese, sciorinando buone trame di gioco e mettendo a segno goal di pregevole fattura.

Eppure, l’avvicinamento a questa importantissima partita non era stato dei migliori per mister Valente, alle prese con le assenze di capitan Genco, out per squalifica, e di Cannito, alle prese con un leggero infortunio. Fatto sta che il tecnico murgiano schiera una formazione con ben cinque under mentre il peso dell’attacco è affidato a Panzarea eDifonzo. Un’assenza anche tra le fila degli amaranto, quella di Cavallaro, mentre ritorna tra i titolari Portone che va a fare reparto in avanti con Pinto.
La Fortis Murgia inizia la partita all’attacco e dopo nemmeno un giro di lancette ha un’opportunità per passare in vantaggio: palla in profondità per Difonzo, contrasto che favorisce Picerno che, però, da ottima posizione, spara addosso a Nuzzo. Al 9’ invece doppia opportunità, prima per Difonzo e poi per Angelastri che, però, trovano sulla loro strada un attento Nuzzo. La Fortis Murgia insiste e al 20’ costruisce un’altra buona opportunità, con Panzarea che, da dentro l’area di rigore, calcia di poco a lato.
Al 27’, invece, si fanno vedere gli ospiti con un tiro dal limite di Pinto, forte ma centrale, sul quale Giampetruzzi ci mette i pugni. A tempo scaduto, altra occasione per gli amaranto con Lisi che, sugli sviluppi di un angolo, colpisce di testa senza, però, angolare troppo.
La ripresa inizia con alcune novità per la Fortis Murgia: Castoro prende il posto di Livrieri, mentre Angelastri, schierato inizialmente come esterno di centrocampo, va ad affiancare Difonzo, con conseguente arretramento di Panzarea nelle vesti di suggeritore. La mossa si rivela azzeccata, tant’è che al 12’ il risultato si sblocca grazia ad Angelastriche, servito con un pallonetto da Castoro, entra in area, fa rimbalzare la palla e, poi, lascia partire un bolide che, dopo aver toccato la traversa, entra in rete. I murgiani continuano a spingere e in due minuti, al 17’ e al 19’, sfiorano il raddoppio con Cappiello che, prima, non trova la porta di poco, poi, a tu per tu con Nuzzo, si fa ipnotizzare dall’estremo ospite.
Il secondo goal, comunque, è nell’area e arriva qualche minuto dopo, al 22’, quando Panzarea trasforma un calcio di rigore concesso dall’arbitro per atterramento di Difonzo. Nell’occasione il portiere ospite, Nuzzo, autore del fallo, è graziato, rimediando il giallo invece del rosso, mentre l’attaccante altamurano è costretto ad abbandonare il campo per infortunio. La partita sembra scivolare via senza altre emozioni ma al 28’ mister Valente, senza motivazione apparente, è allontanato dal terreno di gioco, poi, in pieno recupero arriva il terzo goal che porta la firma di Cappiello, abile a recuperare palla in attacco, a superare un avversario, e ad insaccare la palla con un bel tiro dal limite dell’area indirizzato sul secondo palo. Dopo qualche altro minuto di recupero, arriva il triplice fischio finale.
Grazie a questi tre punti, la Fortis Murgia ritorna a respirare e, salendo a quota sette punti, almeno per il momento, si tira fuori dalle zone calde della classifica. Domenica, invece, seconda partita casalinga consecutiva contro il Carapelle che, perdendo in casa contro lo Sporting Altamura, è ferma ad otto punti.

FORTIS MURGIA: Giampetruzzi, Tota, Casalino, Livrieri (1’ st Castoro), Ruggiero, Alfonso, Picerno (35’ st Cappiello), Squiccimarri, Difonzo (23’ st Proggi), Panzarea, Angelastri. A disp.: Loiudice, Dilerma, Dibenedetto, Simone. All.: Valente

RINASCITA RUTIGLIANESE: Nuzzo, Gentile, Mazzilli, Lisi, Sibillano (32’ st Antonicelli), Dellino (2’ st Liso), D’Addiego, Cassano (45’ st Cassano), Perniola, Pinto, Portone. A disp.: Iacobellis, Aufieri, Carducci, Cramarossa. All.: Montecalvo

ARBITRO: Totaro di lecce coadiuvato da Acquafredda e De Bellis di Molfetta
RETI: 12’ st Angelastri (FM), 22’ st Panzarea (FM, rig.), 47’ st Cappiello (FM)
AMMONITI: Casalino, Ruggiero, Squiccimarri, Difonzo Angelastri FM); Nuzzo, Dellino, Pinto, Liso (RR)
NOTE: Spettatori 450 circa, temperatura 19°, al 28’ st allontanato all’allenatore della Fortis Murgia, Valente, per proteste

Domenico Olivieri

Nuova Lucera – Gargano Marconi 1-1
primo punto della stagione in pieno recupero

stemma nuova luceraLa Nuova Lucera Calcio agguanta il pareggio al 94′ e si schioda da quota zero, ma rimane sempre ultima in classifica. Con il Gargano Calcio, giunto al Comunale afflitto da alcune assenze e con l’intenzione di non mancare il primo appuntamento con la vittoria, i biancocelesti, senza GianniniPrencipe e con il rientrante Tusiano, hanno mostrato ancora tanta buona volontà, un Barisciani pronto all’affondo, tuttavia non sempre lucido, ma anche una situazione di fragilità generale – a nostro giudizio – bisognosa di interventi decisi sul piano tecnico, se si vuole evitare la retrocessione. Quello di oggi era un test importante, contro un’altra pericolante, per cercare di ottenere il successo pieno; invece, è giunto solo un pareggio, conseguito nel corso del quarto minuto di recupero, con un tiro dalla distanza di Barisciani, lanciato da Tusiano, quando l’arbitro aveva già il fischietto in bocca per decretare la fine dell’incontro. Meglio della sconfitta, certo; ma la squadra garganica, andata in vantaggio al 34′ della ripresa con il nuovo entrato Morrone, servito in velocità da Salerno, non ha dimostrato di essere tanto più avanti dei ragazzi di De Paolis, però ha indovinato i cambi.

I padroni di casa hanno esercitato una superiorità territoriale per tutta la prima mezz’ora di gioco, durante la qualeCarrara, con un tiro-cross, ha mandato la palla sulla parte alta della traversa e Barisciani ha doverosamente impegnato dalla distanza D’Errico, l’estremo ospite. I garganici si sono fatti vedere dalle parti di Corcelli nei minuti finali in un paio di occasioni con Salerno.
Nella ripresa, Nuova Lucera Calcio priva di smalto e in affanno, senza un costante punto di riferimento a centrocampo; ospiti, a tratti, più determinati nel dare profondità al gioco, però esposti alle sortite e ai tiri dal limite di Barisciani, che, infatti, alla fine ha visto meritatamente premiata la sua caparbietà.
Partita non bella, piena di errori e poco interessante, tra due squadre che dovranno lavorare parecchio per sperare di risalire la classifica. In tribuna, avvistato l’ex tecnico biancoceleste Teodoro Torre che occupa un posto di privilegio nel cuore dei tifosi lucerini.
Domenica, 20 ottobre, la Nuova Lucera Calcio farà visita all’Atletico Corato.

SundayRadio

Sudest – Francavilla 2-0
Sintesi della gara

Ampia sintesi della settima giornata di Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Salvati e Di Gennaro. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca a cura di Marco Fornaro. Sudest su di giri. Con la quarta vittoria casalinga consecutiva, le api di Roberto D’Ermilio balzano al comando della classifica, solitarie. Contro un buon Francavilla, è servita una rete per tempo per affossare i brindisini che nonostante le tante assenze, hanno creato grattacapi ai padroni di casa.

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Taranto – San Severo 1-1
Il San Severo si salva all’89’

Enrico Polani

Il colpo di testa vincente di Polani, ad un minuto dal termine del tempo regolamentare, salva la panchina di mister Rufini, e condanna all’esonero Enzo Maiuri, che da questa sera non è più l’allenatore del Taranto. Il pareggio in extremis acciuffato dal San Severo ripaga dunque i dauni della sfortuna che nelle scorse gare del campionato di serie D, girone H, ha fatto da contraltare alle buone prestazioni sul campo. La truppa giallogranata muove così la classifica dopo le tre sconfitte consecutive maturate con Gelbison, Matera e Monospolis, e si concede di mettere a tacere, almeno per il momento, i mugugni emersi nell’ultima settimana.

Taranto – San Severo si presentava come la prima gara ‘bivio’ stagionale per entrambe le formazioni. I rossoblu di casa dovevano assolutamente vincere, per cercare di non perdere ulteriore terreno dalle parti alte della classifica. Ciarcià e soci, accreditati ad inizio stagione di un campionato ai vertici, erano infatti reduci tre gare di campionato senza vittorie. Il San Severo invece doveva fermare l’emorragia di punti delle ultime settimane, e, soprattutto, ritrovare un’adeguata dose di serenità.

Dopo il minuto di silenzio dedicato alle vittime del nubifragio di Ginosa, le due squadre si danno battaglia in uno ‘Iacovone’ risonante delle contestazioni dei tifosi di casa. Il Taranto sfiora il vantaggio al 7′, mentre al 27′ è la traversa a negare il primo exploit agli ospiti. Pizzolato blocca un insidioso tiro di Clemente al 29′. Al 38′ e al 40′ i tarantini sfiorano ancora il vantaggio prima con un colpo di testa di Balistrieri, quindi con una conclusione di Riccio che finisce poco oltre la trasversale della porta dauna.

Il primo squillo della seconda frazione è ancora di marca tarantina con Pizzolato che si esalta sul tentativo di Migoni. Il San Severo non ci sta, ma la stilettata di Di Matera non ha molta fortuna. Al 64′, i padroni di casa trovano il vantaggio con il subentrato Molinari. La gara si accende, tuttavia le emozioni latitano. De Remigis sventola il rosso prima a Conte, da poco risiedutosi in panchina a seguito della sostituzione con Polani, poi a mister Rufini, entrambi sanzionati per le eccessive proteste. All’89’, Polani sigla il pareggio di testa sugli sviluppi di un corner, e al 91′, il San Severo potrebbe addirittura espugnare il campo avverso, ma Galetti trova un superbo Marani sulla sua strada.

Il pareggio consente al San Severo di cogliere il quinto punto stagionale, in attesa di ospitare la Nuova Nardò dei giovani nel prossimo turno di campionato. 

TARANTO. Marani; Riccio, Viscuso, Pulci (54′ Fonzino), Prosperi, Carloto, Menicozzo, Ciarcià (66′ Ancora), Clemente, Migoni, Balistreri (56′ Molinari). A disposizione: Masserano; Russo, Muwana, Vivacua, Caruso, Mignogna. Allenatore: Maiuri.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Conte (80′ Polani), Della Ventura, Ianniciello, Musca, De Vivo (80′ Fasci), Burdo, Galetti, Di Matera, Ladogana (67′ Ganci). A disposizione: Simone; Simonetti, Annese, Mastrangelo, Selvaggi, Florio. Allenatore: Rufini.

RETI: 74′ Molinari (T); 89′ Polani.
ARBITRO: De Remigis di Teramo.
NOTE – Ammoniti Carloto e Clemente del Taranto; De Vivo, Della Ventura e Musca del San Severo. Espulso Conte del San Severo dalla panchina per proteste all’80’.

ANTONIO PIO CRISTINO
Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Rocchetta Sant’Antonio – Atletico Stornara 2-1
Brutta sconfitta sul sintetico di Rocchetta

stemma Atletico StornaraBrutta sconfitta sul sintetico di Rocchetta, al termine di una partita incolore per l’Atletico Stornara. Una squadra irriconoscibile che ha mostrato lacune in tutti i reparti. Eppure la partita si era messa bene per i biancoverdi che dopo nemmeno 5 minuti di gioco si erano portati in vantaggio con Compierchio al termine di una caparbia azione dell’attaccante cerignolano. Il gol anziché galvanizzare la compagine di Mr. Borrelli provoca un effetto sonnifero e di questo il modesto Rocchetta ne approfittava subito, guadagnando campo e mostrando voglia di lottare su ogni pallone. Di lì a poco giunge inesorabile il pareggio dei locali causato da una dormita colossale dell’intero pacchetto difensivo stornarese. I padroni di casa pur non entusiasmando, sembrano dei fenomeni al cospetto di un Atletico sulle gambe e senza energia. Nell’intervallo ci si aspetta una reazione d’orgoglio dei ragazzi del presidente Rotordam, ma nonostante Mr. Borrelli cambi le carte in tavola la squadra non mostra segni di risveglio e continua nella sua lenta, noiosa e prevedibile manovra che i locali tamponano senza problemi. In una giornata così storta, ma questo non deve assolutamente essere un attenuante, non può mancare il direttore di gara con le sue decisioni pazzoidi che riesce a non fischiare neppure un calcio di punizione a favore dei biancoverdi in tutto il secondo tempo, ma che regala loro un rigore contro a due minuti dalla fine che ha davvero del tragi-comico, e che perfino sulla panchina dei locali veniva preso ridendo; perfino il protagonista di tale comportamento anti-sportivo (una simulazione visibile a 600 km di distanza), a fine partita, ammetteva. Questo però, come detto, non può e non deve giustificare il tipo di atteggiamento (e di prestazione) di una squadra qualitativamente eccelsa come l’Atletico.

Mr. Borrelli: “ Da quando alleno non mi era mai capitato di vedere la mia squadra, sfoderare una prestazione talmente scadente sotto tutti i punti di vista. Mi rifiuto di pensare che le persone con la maglia dell’Atletico quest’oggi, sono i miei giocatori! L’arbitro? Ha diretto con la stessa bravura con la quale i miei giocatori hanno giocato la partita!

Fortis Murgia – Rinascita Rutiglianese 3-0
Vittoria convincente

L’esultanza di Angelastri

La squadra altamurana gioca ad armi parti per un’ora contro la prima della classe, poi, cede nel finale.

Bella e convincente la vittoria ottenuta dalla Fortis Murgia nella 5^ giornata del girone A del campionato di Promozione pugliese. La formazione murgiana, sul terreno amico del “D’Angelo”, si è imposta per 3 a 0 sulla Rinascita Rutiglianese, sciorinando buone trame di gioco e mettendo a segno goal di pregevole fattura.

Eppure, l’avvicinamento a questa importantissima partita non era stato dei migliori per mister Valente, alle prese con le assenze di capitan Genco, out per squalifica, e di Cannito, alle prese con un leggero infortunio. Fatto sta che il tecnico murgiano schiera una formazione con ben cinque under mentre il peso dell’attacco è affidato a Panzarea eDifonzo. Un’assenza anche tra le fila degli amaranto, quella di Cavallaro, mentre ritorna tra i titolari Portone che va a fare reparto in avanti con Pinto.
La Fortis Murgia inizia la partita all’attacco e dopo nemmeno un giro di lancette ha un’opportunità per passare in vantaggio: palla in profondità per Difonzo, contrasto che favorisce Picerno che, però, da ottima posizione, spara addosso a Nuzzo. Al 9’ invece doppia opportunità, prima per Difonzo e poi per Angelastri che, però, trovano sulla loro strada un attento Nuzzo. La Fortis Murgia insiste e al 20’ costruisce un’altra buona opportunità, con Panzarea che, da dentro l’area di rigore, calcia di poco a lato.
Al 27’, invece, si fanno vedere gli ospiti con un tiro dal limite di Pinto, forte ma centrale, sul quale Giampetruzzi ci mette i pugni. A tempo scaduto, altra occasione per gli amaranto con Lisi che, sugli sviluppi di un angolo, colpisce di testa senza, però, angolare troppo.
La ripresa inizia con alcune novità per la Fortis Murgia: Castoro prende il posto di Livrieri, mentre Angelastri, schierato inizialmente come esterno di centrocampo, va ad affiancare Difonzo, con conseguente arretramento di Panzarea nelle vesti di suggeritore. La mossa si rivela azzeccata, tant’è che al 12’ il risultato si sblocca grazia ad Angelastriche, servito con un pallonetto da Castoro, entra in area, fa rimbalzare la palla e, poi, lascia partire un bolide che, dopo aver toccato la traversa, entra in rete. I murgiani continuano a spingere e in due minuti, al 17’ e al 19’, sfiorano il raddoppio con Cappiello che, prima, non trova la porta di poco, poi, a tu per tu con Nuzzo, si fa ipnotizzare dall’estremo ospite.
Il secondo goal, comunque, è nell’area e arriva qualche minuto dopo, al 22’, quando Panzarea trasforma un calcio di rigore concesso dall’arbitro per atterramento di Difonzo. Nell’occasione il portiere ospite, Nuzzo, autore del fallo, è graziato, rimediando il giallo invece del rosso, mentre l’attaccante altamurano è costretto ad abbandonare il campo per infortunio. La partita sembra scivolare via senza altre emozioni ma al 28’ mister Valente, senza motivazione apparente, è allontanato dal terreno di gioco, poi, in pieno recupero arriva il terzo goal che porta la firma di Cappiello, abile a recuperare palla in attacco, a superare un avversario, e ad insaccare la palla con un bel tiro dal limite dell’area indirizzato sul secondo palo. Dopo qualche altro minuto di recupero, arriva il triplice fischio finale.
Grazie a questi tre punti, la Fortis Murgia ritorna a respirare e, salendo a quota sette punti, almeno per il momento, si tira fuori dalle zone calde della classifica. Domenica, invece, seconda partita casalinga consecutiva contro il Carapelle che, perdendo in casa contro lo Sporting Altamura, è ferma ad otto punti.

FORTIS MURGIA: Giampetruzzi, Tota, Casalino, Livrieri (1’ st Castoro), Ruggiero, Alfonso, Picerno (35’ st Cappiello), Squiccimarri, Difonzo (23’ st Proggi), Panzarea, Angelastri. A disp.: Loiudice, Dilerma, Dibenedetto, Simone. All.: Valente

RINASCITA RUTIGLIANESE: Nuzzo, Gentile, Mazzilli, Lisi, Sibillano (32’ st Antonicelli), Dellino (2’ st Liso), D’Addiego, Cassano (45’ st Cassano), Perniola, Pinto, Portone. A disp.: Iacobellis, Aufieri, Carducci, Cramarossa. All.: Montecalvo

ARBITRO: Totaro di lecce coadiuvato da Acquafredda e De Bellis di Molfetta
RETI: 12’ st Angelastri (FM), 22’ st Panzarea (FM, rig.), 47’ st Cappiello (FM)
AMMONITI: Casalino, Ruggiero, Squiccimarri, Difonzo Angelastri FM); Nuzzo, Dellino, Pinto, Liso (RR)
NOTE: Spettatori 450 circa, temperatura 19°, al 28’ st allontanato all’allenatore della Fortis Murgia, Valente, per proteste

Domenico Olivieri

Manfredonia – Francavilla 1-1
Portosi illude, Gasparini gela il Miramare

Portosi (Foto L. Melcarne)

Brutto pareggio il Manfredonia che, listato a lutto per la recentissima scomparsa dello storico magazziniere ed ex giocatore Tonino Ussato (osservato 1′ di silenzio alla memoria), non riesce a portare a casa l’intera posta in palio al cospetto di un modesto Francavilla, uscendo dal campo a testa bassa e tra i mormorii poco soddisfatti del pubblico di casa, che sperava in un finale decisamente diverso.

Fuori causa gli infortunati Romito, Arigò e La Porta, mister Cinque cambia modulo (4-2-3-1), schierando dal 1′ Portosi e Trotta a supporto di Lacarra, unico punto di riferimento in avanti.

Ed è proprio il centrocampista tarantino (il migliore in campo quest’oggi) a portare in vantaggio il Donia al 13′, bravo a raccogliere un invitante cross basso di Trotta e trafiggere Ziambanski con un sinistro non potente, ma preciso.
Dopo il gol, altra ghiottissima occasione per Palazzo, che però sciupa clamorosamente calciando fuori a un metro dalla porta dopo la respinta ravvicinata del portiere ospite.
Nemmeno il tempo di sedersi che arriva il pareggio del Francavilla, dopo soli 19 secondi dal fischio d’inizio: su un lancio lungo dalle retrovie D’Arienzo appoggia corto e serve all’argentino Gasparini l’invitante palla del pari, che il sudamericano non sbaglia.
I lucani, ottenuto il pareggio in modo casuale, tendono giustamente a coprirsi per portare a casa il punticino, facendo risultare del tutto inutile il forcing finale dei sipontini, che frutta soltanto una traversa, a portiere battuto, colpita all’89′ di testa da Cuomo.

MANFREDONIA CALCIO (4-2-3-1): Leo; Granatiero, D’Arienzo, Cuomo, Esposito; Pollidori, Gentile (79′ Coccia); Palazzo (53′ Compierchio), Trotta, Portosi; Lacarra (69′ D’Ambrosio). A disp. Porcaro, Totaro, Bernardo, Viscovo, Corbo, De Rita. All. Francesco Cinque

F.C. FRANCAVILLA (4-2-3-1): Ziambanski; Russillo, Ferrara, Di Giorgio, Marziale; Sekkoum, Pioggia; Lancellotti, Gasparini, Di Nella (50′ Foscolo); Sperandeo. A disp. Propato, Sindic, Cristofaro, Ferraiuolo, Pellegrini, Donnadio, Caldararo, Pisani. All. Ranko Lazic

ARBITRO: Nicolò Zizza di Finale Emilia (Spiniello-Pepe)

MARCATORI: 13′ Portosi (M), 46′ Gasparini (F)

AMMONITI: Lacarra, Granatiero (M), Sekkoum, Marziale, Di Giorgio, Foscolo (F)

NOTE: Lutto al braccio e 1′ di silenzio alla memoria di Antonio Ussato, ex giocatore e magazziniere del Donia, recentemente scomparso. Spettatori 748 (paganti + abbonati), incasso Euro 3853,70. Angoli 3-3. Recupero: 1′pt, 4′st.

A.S.D. Manfredonia Calcio

Real Bat – Atletico Corato 2-1
Real Bat formato super

A segno Ricco e Frezza con due reti di pregevole fattura. Accorcia Stefanini

Serviva una prova di carattere e sostanza per arginare le ambizioni della seconda della classe e cosi è stato: il Real Bat si impone di forza per 2-1 contro l’Atletico Corato in un match che alla lunga ha visto meritare la piena posta in palio per i ragazzi di Iannone, ora proiettati a quota otto in classifica dopo cinque turni.
L’avvio di gara si presenta con un sostanziale equilibrio nonchè avaro di emozioni, con i piazzati al 16′ di Loseto e dieci minuti dopo di Frezza uniche azioni degne di nota.
L’incontro registra il primo sussulto al minuto 39 quando un tiro da fuori di Gernone trova incerto Lombardi e Scaringella manca abbastanza clamorosamente il tap-in sottomisura di testa.
Questo basta a svegliare gli uomini di mister Iannone che proprio allo scadere dei due minuti di recupero del primo tempo trovano la rete del vantaggio con un’azione di pregevole fattura targata Frezza, che lancia per il suggerimento di testa di Digiorgio verso l’accorrente Ricco, il quale trafigge nell’aria piccola Divincenzo.
Alla ripresa forte del vantaggio numerico e psicologico il Real Bat deve attendersi però la sfuriata avversaria verso la ricerca del pareggio, al 49′ è Frascolla su piazzato a trovare un miracolo di Lombardi che smanaccia letteralmente dall’incrocio la palla del pareggio.
Ma il Corato si espone inevitabilmente al contropiede e Frezza sull’ennesima ripartenza al 63′ trova con un sontuoso mancino da fuori a giro la rete del raddoppio che manda in visibilio la folta tribuna del Manzi-Chiapulin.
I neroverdi si rendono vani sottoporta e così la rete della speranza arriva dall’ennesima palla da fermo questa volta ad opera dell’ex scuola Barletta, Stefanini, che approfitta anche di un Lombardi nell’occasione insicuro.
Il finale rischia di essere rovente ma i cinque minuti di recupero portano “solo” ad una traversa da fuori di Frascolla e niente più: fischio finale e prima vittoria casalinga messa in cascina.

Ufficio Stampa Real BAT

Sudest – Francavilla 2-0
Sudest in estasi, è primo posto

stemma sudestLocorotondo, 13 ottobre 2013 – Sudest su di giri. Con la quarta vittoria casalinga consecutiva, le api di Roberto D’Ermilio balzano al comando della classifica, solitarie. Contro un buon Francavilla, è servita una rete per tempo per affossare i brindisini che nonostante le tante assenze, hanno creato grattacapi ai padroni di casa.
D’Ermilio ritrova Salvati in attacco, affiancato da Di Gennaro e Colella. Si accomoda in panchina Savoia. Tra le fila ospiti, mister Calabrese deve fare i conti con le squalifiche di Camisa, Chirico e Pizzolla e gli infortuni di Russo e Galeandro, ex di turno. Parte titolare Birtolo mentre il neo acquisto Petranca indossa la numero 12.

PALO SCHIRONE, SALVATI INZUCCATA VINCENTE – L’avvio è di marca Sudest che come al solito parte a mille. Su lungo lancio di Portoghese, Di Gennaro fa a sportellate con Esposto ma a tu per tu con Magazzino silascia ipnotizzare. Al 5′, Schirone incanta il Viale Olimpia con una botta dalla lunga gittata che sorprende tutti e si schianta sul palo. Il Francavilla però non resta a guardare e Birtolo riscalda i guanti di Portoghese. Al 15′, sugli sviluppi di un angolo, Bruni ha la chance di sbloccare ma Portoghese è strepitoso sulla botta da pochi passi. I brindisini si riaffacciano quasi alla mezz’ora con la velenosa punizione di Gallù che Portoghese smanaccia in angolo. Nel momento migliore degli ospiti, la Sudest incanala i tre punti verso la strada di casa. La pennellata di Di Bari è chirurgica ma il colpo di testa di Salvati è da attaccante di razza. Per l’ariete dorato, prima marcatura stagionale dopo l’infortunio di inizio stagione. Gli uomini di Calabrese provano a riagguantare il pari prima del break ma l’azione personale di Scarongella si conclude con un nulla di fatto. Poi la rasoiata di Colluto, su invito di Giuffrida, è neutralizzata dal numero uno di casa.

FRANCAVILLA INSIDIOSO MA NON BASTA – Nella ripresa, Bruni metti i brividi alla retroguardia di casa con un colpo di testa centrale. La Sudest però mette in cassaforte i tre punti al 10′, sfruttando un pasticcio difensivo, che Di Gennaro non si lascia sfuggire, siglando la seconda rete consecutiva (l’esterno ripete la stessa esultanza di Trani a dimostrazione che il gesto non era rivolto in segno di offesa al pubblico tranese). L’esterno, però, in piena euforia, commette un’ingenuità qualche minuto dopo beccandosi il secondo cartellino giallo e conseguente espulsione. La parità numerica è quasi subito ristabilità da D’Angelo che sgambetta De Giosa e guadagna anzitempo gli spogliatoi. Alla mezz’ora, Salvati ci prova da posizione defilata ma Magazzino fa buona guardia. Sull’altro fronte, il cross di Andriulo e spazzato dall’onnipresente Clementini. La Sudest prova a sfruttare le praterie concesse dal Francavilla e sul coast to coast di un incontenibile Salvati, la sfera lambisce il palo. Il Francavilla non getta la spugna e il cross insidioso di Colluto è respinto in angolo. Gallù fa tremare il Viale Olimpia al 39′, con una botta in piena area di rigore che si stampa sul palo. Nei minuti finali ci provano Birtolo, il cui tiro risulterà debole. E Dario Vignola con una bella conclusione a volo, di poco a lato.

PRIMATO E SFIDA COL CASARANO – Dopo 6′ di recupero, la Sudest festeggia la quarta vittoria consecutiva e il primato in vetta alla classifica. Nel prossimo turno, i dorati affronteranno sempre al Viale Olimpia la corazzata Casarano. Il Francavilla, invece, a rapporto dai propri tifosi a fine gara, subisce la quinta battuta d’arresto stagionale.
SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese M., De Palma, Blonda, Clementini, Di Bari, Schirone, Colella, Fiume (27′ st De Giosa D.), Salvati (32′ st Carrassi), Di Gennaro, Portoghese F. (47′ st Caruso). A disp.: Girolamo, Savoia, De Giosa G., Palasciano. All.: Roberto D’Ermilio

FRANCAVILLA CALCIO (4-4-2): Magazzino, D’Angelo, Esposto (15′ st Vignola D.), Scarongella, Vignola G., Gallù, Rizzato (9′ st Casamassima), Colluto, Birtolo, Bruni (26′ st Andriulo), Giuffrida. A disp.: Petranca, Masi, D’Amone, Bungaro. All.: Pietro Calabrese

ARBITRO: Panettella di Bari coadiuvato da Lacalamita di Bari e Di Maio di Molfetta
MARCATORI: 32′ pt Salvati (S), 10′ st Di Gennaro (S)
NOTE: giornata umida con cielo coperto e leggera nebbia, terreno in erba naturale.Spettatori: 150 di cui 50 ospiti. Ammoniti: Blonda (S), Clementini (S), Colella (S); Scarongella (F), Vignola G. (F), Gallù (F), Giuffrida (F). Espulsi: al 16′ st Di Gennaro (S) per doppia ammonizione; al 28′ st D’Angelo (F) per doppia ammonizione. Al 5′ pt Schirone (S) coglie il palo; al 39′ st Gallù (F) coglie il palo. Recupero: 4′ pt, 6′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Quartieri Uniti Bari – Atletico Vieste 0-2
Espugnato il “Diomede” di Bari

stemma Atletico ViesteL’Atletico Vieste conquista la prima vittoria in trasferta e si aggrega al gruppone di formazioni che insegue la capolista Sudest ad una sola lunghezza. A cadere sotto le segnature di Paolo Augelli e Iaia sono stati i giocatori dei Quartieri Uniti Bari, coriacei e combattivi, a dispetto dell’ultima posizione in classifica.

Nel primo quarto d’ora di studio, erano proprio i padroni di casa a gridare al gol quando Costantino calciava a volo di sinistro dal limite una cannonata che si infrangeva contro la traversa e tornava là da dove era partita. Ma questo era l’unico vero sussulto per i locali nel primo tempo: superato lo spavento, infatti, i ragazzi di mister Olivieri prendevano in mano il copione della gara e si riversavano nella metà campo avversaria, costringendo gli avversari a lanci dalla difesa che sembravano più alleggerimenti che vere soluzioni offensive.

La pressione viestana, costante ma sterile, si concretizzava solo al 39mo quando Paolo Augelli approfittava di un’uscita a vuoto del portiere Tanzi per mettere in rete di testa dal limite dell’area piccola. Cinque minuti più tardi, però, il portiere barese riscattava la papera (ma anche il liscio coi piedi appena fuori area che avrebbe permesso a Rubino di sbloccare il risultato se non ci fosse stato il provvidenziale ritorno di un difensore) deviando in corner, con un grande intervento, la girata a colpo sicuro di Rocco Augelli appena dentro l’area.

Nella ripresa cambiava la musica: un Atletico Vieste meno bello del solito, lasciava il pallino del gioco ai padroni di casa, affidando ai contropiede la possibilità di raddoppiare. Un primo tentativo vedeva al tiro dal limite Maurizio Gentile che, però, colpiva troppo alto.

Poco prima della mezz’ora i Quartieri Uniti Bari andavano per due volte vicini al gol del pari: dapprima con Campanelli (da poco subentrato a Calaprice) il cui tiro veniva deviato da un avversario creando una parabola pericolosa che Muscato era costretto a mettere in angolo con un ottimo intervento all’indietro. Dal corner, il pallone giungeva sul secondo palo dove Campanelli, ancora lui, colpiva di testa in tuffo mandando la sfera a lambire il palo.

L’ingresso di Morra dava spessore all’attacco viestano ma non riusciva a riportare il peso della bilancia dalla parte dei suoi che, invece, al 41mo, rischiavano ancora su un bel calcio di punizione che Sfarzetta mandava a sfiorare la parte alta della traversa.

Un clamoroso scivolone di Costantino a metà campo concedeva a Rocco Augelli il via libera di involarsi palla al piede al cospetto di Tanzi, ma al momento della battuta verso la porta veniva ostacolato dal ritorno di un difensore che costringeva l’attaccante viestano a mandare la palla fuori dallo specchio della porta (le proteste per chiedere l’assegnazione di un calcio di rigore gli costavano l’estrazione del cartellino giallo).

Al termine del tempo regolamentare arrivava la segnatura che fissava il punteggio sul definitivo 0-2: Rocco Augelli serviva in area Morra la cui battuta in scivolata verso la porta veniva ribattuta dal portiere Tanzi, purtroppo per lui, sui piedi dell’accorrente Andrea Iaia (entrato da pochi secondi) che era lesto ad insaccare. Era il gol del successo ma anche il premio per l’impegno profuso dai tanti giovani finora mandati in campo da mister Olivieri in questa prima parte di campionato, nel pieno rispetto del progetto di valorizzazione dei giocatori più giovani fortemente voluto dal presidente Lorenzo Spina Diana. Anche in questa domenica, infatti, il tecnico mandava in campo 4 under sin dall’inizio (uno in più del minimo previsto dal regolamento), e per l’esattezza due ’95 (Simone e Stranieri) e due ’96 (Ricucci e Rubino). Oltre a loro e a Iaia, anche gli altri under hanno sempre dato il proprio contributo ogni volta che hanno messo piede sul terreno di gioco: Perlangeli, Paglione, Mandorino, Morleo, Flaminio e Piccolo (il secondo portiere, finora titolare nelle gare di Coppa).

Il successo e i concomitanti passi falsi di Mola, Terlizzi/Trani e Galatina permettevano alla Sudest di scavalcare l’intero plotone di squadre che la precedevano e di conquistare la momentanea vetta della classifica, con un solo punto di vantaggio su altre 6 squadre, tra cui anche l’Atletico Vieste.

Nemmeno il tempo per gioire del successo e del balzo in avanti in graduatoria, che i giocatori garganici dono costretti già a pensare al ritorno di coppa Italia che si disputerà al “Riccardo Spina” nel pomeriggio di giovedì, quando cercherà di conquistare il passaggio del turno ai danni della Fidelis Andria, già fermata sul proprio terreno di gioco col punteggio di 2-2. L’impegnativa settimana si concluderà domenica prossima con la gara casalinga con la Stella Jonica Massafra, il cui penultimo posto in classifica con soli 4 punti in 7 partite è costato la panchina all’allenatore Enzo Murianni, esonerato al termine della gara casalinga col Castellaneta chiusa con un insoddisfacente 0-0.

Quartieri Uniti Bari: Tanzi, Dammacco (30st Vernice), Costantino, Marino, Labia (10st De Bellis), Anemolo, Ingrosso, Somma, Calaprice (18st Campanelli), Sfarzetta, Patruno. A disposizione Vitucci, Evangelista, Angelicchi, Montrone. Allenatore Giovanni Del Bellis

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Stranieri, Ricucci, Campanella, Camasta, Augelli R., Simone (44st Iaia), Gentile (18st Morra), Colella, Rubino (38st Morleo). A disposizione Piccolo, Paglione, De Leo, Flaminio. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro sig. Jacopo Pascariello di Lecce, assistenti Angelo Ricchiuto e Andrea Tommaso Panico, di Casarano.
Reti: 39st Augelli P. (V), 45st Iaia (V)
Ammoniti: Damacco (QUB), Morleo, Augelli R. e Morleo (AV)

Sandro Siena

Unione Calcio Bisceglie – Bitonto 1-1
pari e rimpianti contro il Bitonto

Al “Coppi” di Ruvo gli azzurri trovano il quarto pari stagionale contro la capolista Bitonto. Ospiti in vantaggio con Terrone, Di Pierro pareggia i conti e sfiora il vantaggio allo scadere. Espulsione per Ingrosso.

Quarto pari stagionale in cinque di gare di campionato per l’Unione Calcio, bloccata sull’ 1-1 dalla capolista Bitonto.

Partenza da incubo per i biscegliesi, che si ritrovano sotto di un gol dopo circa quaranta secondi di gioco. A castigare l’Unione è il bomber Nando Terrone, bravo a superare con una palombella l’estremo Troilo in uscita.

Nonostante la partita si annunci  vivace, la prima frazione di gioco risulta, al contrario, avara di emozioni con i biscegliesi quasi mai pericolosi.

Di tutt’altro impatto il secondo tempo. Il bitontino Modesto richiama subito l’attenzione di Troilo con una conclusione potente ma fuori misura. Gli ospiti perdono per infortunio il top scorer Terrone, acciaccato dopo uno scontro di gioco. Qualche istante più tardi lo raggiunge negli spogliatoi Beppe Ingrosso, espulso dal direttore di gara, causa doppio giallo per un fallo su Modesto.

Il cambio Di Pierro per Porcelli risulterà determinante per l’Unione Calcio. Difatti al14’dai suoi piedi nasce  un cross da banda destra che Ferrante indirizza di testa verso la porta, tentativo che finisce di un’inerzia sul fondo.

Il match diventa molto frizzante. Alla mezz’ora capitan Angelo Monopoli è superlativo evitando il colpo del ko grazie ad un salvataggio sulla linea della conclusione a colpo sicuro di Lomuscio . Cinque minuti più tardi Di Pierro, ex di turno, trova la rete del pari insaccando di testa il suggerimento dalla destra di Dascoli, una rete bella quanto preziosa che rinvigorisce i biscegliesi.

Una manciata di secondi più tardi Ferrante cerca la rete di pregevole fattura con un tiro ad incrociare fuori misura, ma l’occasione più clamorosala firma Di Pierro allo scadere dei cinque minuti di recupero. Sugli sviluppi di un corner, il 21enne attaccante biscegliese incoccia la sfera in area piccola, tentativo che trova la respinta della traversa a Lattanzi battuto.

Con il pareggio odierno l’Unione Calcio mantiene l’imbattibilità tra le mura amiche e sale a quota 4 punti in classifica.

U.C. Bisceglie: Troilo, Compierchio (25’ st Malerba), Porcelli (1’ st Di Pierro), Angelo Monopoli, Ingrosso, Carlucci, Dascoli, Silvestri, Ferrante, Natilla, Di Ceglie (13’ st Cantarale). A disp: Di Fazio, Bufi, Salierno, Pasculli.
All. Modesto.

U.S. Bitonto: Lattanzi, Roselli M., Bonasia, Foggetti, Zaccaro, Naglieri, Modesto, Sangirardi (43’ pt Piperis), Terrone (3’ st Lomuscio), Roselli N., Belviso. A disp: Colamorea, Pazienza, Soldano, Mileto, Cifaratti.
All. Di Venere.

Arbitro: Lopriore (Foggia)
Assistenti: Maddalena (Bari), Antenore (Bari).
Marcatori: 1’ pt Terrone,35’ st Di Pierro
Ammoniti: Natilla (UCB), Ingrosso (UCB), Ferrante (UCB), Ang. Monopoli (UCB), Malerba (UCB), Roselli N. (BT), Modesto (BT), Lattanzi (BT), Belviso (BT).
Espulsi: Ingrosso (5’ st per doppia ammonizione)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia      

Unione Calcio Bisceglie – Bitonto: Le squadre entrano in campo

 

Nuova Andria – Real Modugno 1-2
Sfortuna nera e contro il Modugno è sconfitta

Stemma Nuova andriaNon tragga in inganno il risultato. Un risultato bugiardissimo, a detta anche di alcuni dirigenti del Real Modugno. La Nuova Andria perde in casa al “Degli ulivi” contro il Real Modugno, sciupando l’impossibile e consentendo alla cinica squadra di Carella, di portare a casa i 3 punti. Mister Reggente per i biancoazzurri andriesi(oggi con la terza divisa grigia) deve rinunciare ad alcuni uomini infortunati. Tra gli assenti, spicca il nome di Dinoia, 2 reti realizzate in 4 gare disputate fin qui. Conferma per il 4-3-3 che tanto bene aveva fatto alla squadra, nella gara di Bitritto. Unica novità, il rientrante Nicola Zingaro come centravanti al posto di Dinoia. Dall’altra parte il Real Modugno, che punta tutto sull’esperienza di alcune pedine fondamentali, come il capitano De Francesco, il regista Tenzone, e l’attaccante Pica. 5 giri di lancette e il Modugno è in vantaggio. Fabio Pica, da attaccante esperto, col destro infila in rete, battendo Crisantemo, dopo un’azione veloce ospite. 0 a 1. La Nuova Andria reagisce subito e al 7’ va anche in gol con Zingaro, ma per l’arbitro, il signor Rizzello di Casarano, la posizione dell’attaccante andriese, è irregolare.
Rete annullata e nulla da fare per i locali. Segue un momento di calma piatta dalla gara, scosso al 25’ dal tiro da fuori di Nicola Zingaro, che tenta l’eurogol, ma la palla finisce a lato. Dopo un tentativo degli ospiti con Tenzone, ci prova Lops al 33’, bravo il portiere ospite Lamacchia a parare. La Nuova Andria spinge, giocando bene, al 37’ sfiora il gol con Moretti, ma nonostante la buona volontà e il buon gioco espresso, non riesce a trovare il gol del pareggio. Si va al riposo con il Real Modugno, in vantaggio, con l’unica sortita offensiva della prima frazione. La ripresa si apre come era terminato il primo tempo. A fare la partita sono sempre gli andriesi.
Cosi al 51’ Lops, colpisce la traversa con un gran tiro da fuori. I biancoazzurri locali non demordono e sfiorano il gol del pari, in più di un’occasione, con Lorusso al 57’ e con altri 2 tentativi, ma la palla non ne vuole sapere di entrare. Al 76’ poi i locali, restano in 10, espulso Di Candia. L’espulsione taglia un po’ le gambe alla giovane truppa allenata da Reggente, e cosi il Real Modugno da squadra esperta e cinica, colpisce al 79’.
Contropiede concluso con la seconda rete di Pica. A testa bassa la Nuova Andria reagisce e trova un calcio di rigore, per fallo di mani in area. Dal dischetto, capitan D’Ambrosio realizza. Dopo il gol segnatola Nuova Andria attacca ancora, ma non è proprio giornata. Cosi termina la gara, col risultato di 2 a1 infavore degli ospiti. Un risultato che fa male alla Nuova Andria, che avrebbe meritato di vincere questa gara, per quanto visto in campo. Ma il calcio è cosi, e se sbagli tanto davanti alla porta, ti ritrovi con un pugno di mosche. Il Real Modugno, ringrazia e porta a casa 3 punti con il minimo sforzo.La Nuova Andriaesce tra gli applausi del pubblico di casa, ma con 0 punti in tasca. E sabato prossimo, anticipo di campionato, nella tana della capolista Bitonto, ci sarà il derby dell’olio d’oliva.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasuonno, Ziri, Moretti, Di Palma, Di Candia, Lorusso(74’ Barile), D’Ambrosio, Zingaro(66’ Selvarolo), Lops(77’ Virgilio), Zinni. A disp. Di Pietro, Pasculli, Paparusso, Fasciano. All. Reggente

REAL MODUGNO: Lamacchia, N. Lieggi, Grimaldi, Angelillo(86’ Carofiglio), De Francesco, Mongelli, Sassanelli(58’ Kociraj), Indrago(46’D. Lieggi), Pica, Tenzone, Panzarino. A disp. Bonavita, Maselli, Scaramuzzi, Pizzuto. All. Carella

ARBITRO: Rizzello di Casarano
RETI: al 5’ e al 79’ Pica(M), al 82’ D’Ambrosio su rig. (A)
NOTE: espulso Di Candia(A) al 76’

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Intervista al dottor Genchi Vincenzo, medico sociale del Cellamare

Dott Genchi Vincenzo

Nella quinta giornata del campionato di promozione pugliese girone A il Canosa di mister Giuseppe Scaringella sarà impegnato sul campo  di Capurso(BA) contro l’A.S.D. Cellamare 2005 allenato da Muzio Fumai. Entrambe le squadre sono appaiate in classifica a quota 7 punti con buoni margini di miglioramento sia sotto il piano  fisico che tecno-tattico. Da diversi anni sui social network non passano inosservate le cronache pre e post partita che puntualmente e impeccabilmente firma il dottor Vincenzo Genchi(67 anni), medico sociale dell’ASD Cellamare 2005, premio Fair Play 2012 della Lega Nazionale Dilettanti – Comitato Regionale Puglia per aver compiuto un gesto esemplare durante la partita ASD Ascoli Satriano – ASD Cellamare 2005, soccorrendo l’arbitro a seguito di un arresto cardiaco. Per l’occasione il dottor Genchi Vincenzo, apprezzato e stimato professionista per le sue doti umane e notevoli capacità lavorative, a disposizione anche dello sport e del calcio in particolar modo, ha rilasciato la seguente intervista.

Due domande ricorrenti: situazione sentimentale ed i suoi rapporti con i social network…Legato sentimentalmente alla signora Francesca Gialò, di Cellammare, questo spiega il mio interessamento, quale medico sportivo della squadra del Cellamare 2005. Il web ha rivoluzionato la nostra società, la nostra vita ed anche il nostro aggiornamento professionale. Il futuro che è già prepotentemente presente nella nostra vita quotidiana.

Attuale occupazione… Medico-radiologo, libero professionista con studio in Bari e Gioia del Colle, e specializzazioni in radiologia, pediatria e medicina sportiva. Alle spalle 30 anni di carriera ospedaliera di cui 17, come primario radiologo.

Si riesce a conciliare famiglia, lavoro e squadra di calcio?La giornata tipo di un dottore con la passione del calcio … Sin da quando mi sono avvicinato in maniera ufficiale al calcio, all’età di 14 anni, la programmazione giornaliera è stata attenta ed egualmente distribuita tra lavoro, studio, affetti familiari e lo sport, non trascurando nessuna di essa. Questo spiega perché mi sono potuto laureare in medicina e chirurgia nei tempi dovuti, con il massimo dei voti (110/110) fino all’ultimo riconoscimento professionale, essere diventato Docente di Ecografia per la F.I.M.P. ( Federazione Italiana Medici Pediatri ).

L’approccio al calcio… La passione del calcio è nata e trasmessa da mio padre e mio zio, che mi portavano a vedere il mio Bari, allo stadio delle Vittorie, sul finire degli anni ’60, i tempi di Catalano, Erba, Mazzoni, Seghedoni, De Robertis.

Prima squadra, primo allenatore, prima trasferta…A 16 anni la mia prima squadra è stata la S. Giorgio Jonico (TA), allenatore Valentini e ricordo con emozione la mia prima gara in trasferta a Palagiano con il mio capitano che prima della gara “mi raccomandò” al terzino che doveva marcarmi, il Sig. Festa, pregandolo di essere gentile con me. E così fu.

L’emozione più grande provata… Il primo goal al Manduria, alla 2a giornata, mi sembrò crollare il mondo addosso, non riuscivo a crederci! Quell’anno fui capocannoniere del girone con 17 goal. Mi ripetetti l’anno successivo con 21 goal e due convocazioni in rappresentativa pugliese e goals alla Lombardia, 3 ad 1 per noi.

E’ importante avere in squadra giocatori di talento? Si possono ottenere ottimi risultati anche con queste individualità, o contano altri fattori? La presenza di giocatori di qualità e d’esperienza è utilissima sia come modello tecnico di riferimento in campo, sia come esperienza di vita “professionale”. Il nostro “uomo Terrevoli”,  44 anni, con trascorsi di serie B, ne è un esempio e lo vedrete domenica. 

Tra i giocatori conosciuti, chi l’ha colpita di più? Andrea Esposito  del Policoro in serie D, passato al Napoli in serie A negli anni ’70 e Domenico De Pierro del Molfetta in serie D, proveniente dal Catania serie A,  che mi è stato prodigo di tanti suggerimenti tecnici e tattici.

Le squadre più forti di questo campionato? Abbiamo già incontrato lo Sporting Altamura ed il Corato. In quest’ultima gara, persa, avevamo fuori 3 dei nostri maggiori titolari. Non mi sono sembrate assolutamente squadre irresistibili. Nessuna mi ha impressionato. Aspettiamo di vedere Modugno e Bitonto, ma l’impressione è che sia un torneo molto equilibrato, a differenza degli anni passati, in cui il Mola ed il Sud-Est avevano fatto il vuoto dietro di loro. 

Quali sono le  ambizioni del Cellamare 2005? La nostra squadra mira a ripetere il campionato passato (4° posto), onde accedere ai play-off.  Quest’anno è ancora più forte, anche se abbiamo perso, per ragioni di lavoro all’estero, l’ottimo Conese.

Un consiglio ai ragazzi che giocano nei campionati giovanili…I ragazzi devono fare sport, non importa se solo a livello ludico. Lo “sport” è salute! Da molti anni, la Società Italiana di Pediatria si batte contro l’obesità infantile e per un corretto stile di vita ed alimentare. Voi, a Canosa, avete un eccellente pediatra, nutrizionista, medico sportivo, il dottor Meleleo, grande esperto nel settore e mio caro amico.

Consiglia le presenze di un dottore nutrizionista e di uno psicologo negli spogliatoi? Auspico la presenza di un medico sportivo, non solo in campo, per le emergenze-urgenze, ma anche durante tutta la settimana, che deve seguire gli atleti, in tutte le fasi delle loro attività, non solo durante la gara, ma in preparazione alla stessa  e nel recupero dagli infortuni. Medico sportivo che deve essere un buon psicologo, onde dare la carica emotiva giusta a rendere ottimale la “performance” dell’atleta. Settimanalmente scrivo un commento pre e post partita, che serve anche a dare carica psicologica in più.

La vicenda di Molfetta dell’atleta che si presenta al controllo antidoping con un pene di plastica… Il medico sportivo che tra le sue funzioni, deve prevenire e combattere il fenomeno del “doping”, facendo capire che la “resa” agonistica maggiore si può avere con un corretto stile di vita, con una  corretta alimentazione durante la settimana, nel pre-gara e post-gara, assumendo solo alimenti naturali, a scopo di recupero energetico.

Ha visto il film “L’Allenatore nel pallone” di Lino Banfi? Ho visto e rivisto il film di Lino Banfi “L’allenatore nel pallone”.

I suoi cantanti  preferiti…Il mio cantante preferito è Antonello  Venditti, poi ascolto Lucio Dalla e tutto il “sound” anni ’60 e ’70.

L’ultimo libro letto… Non leggo libri della letteratura ma “divoro” libri e riviste scientifiche, aggiornandomi prevalentemente dal web.

Di recente ha visitato Canosa di Puglia “Città d’Arte e di Cultura”, cosa l’ha maggiormente colpita? Canosa è meravigliosa! Ha più storia di Roma, un museo “a cielo aperto”. Mi hanno colpito le lapidi romane “lasciate” nella villa comunale, a testimoniare la “ricchezza” del patrimonio artistico di questo paese che ha origine pre-romane.

Il suo motto…“Labor omnia vicit” di Virgilio è il mio motto, ispiratore di vita in tutte le mie attività sportive e non.

Grazie per la disponibilità e per aver dedicato del tempo prezioso alle nostre domande. Intervista a cura di Bartolo Carbone