Archive 01/04/2014

Real Gioia/Gravina – Fragagnano 2-0
Sintesi della gara

Troppo bella e surreale l’atmosfera vissuta ieri nella città murgiana dove a migliaia sono accorsi per sostenere l’FBC nella gara interna con il Fragagnano. Uno spettacolo davvero emozionante, donne e bambini a fare da cornice alla coreografia da brividi che gli ultras mettono in scena all’ingresso in campo delle squadre. I numeri parlano di 5000 presenze nel vecchio impianto gravinese, dove l’unica nota negativa è stata quel campo da gioco che ha impedito giocate degne di una gara così importante. La sintesi della gara a cura di Giosafat Loviglio.

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Rocchetta Sant’Antonio – Bitetto 3-3
Rocambolesco pari a Rocchetta

L’ASD Bitetto pareggia 3-3 nella trasferta a Rocchetta Sant’Antonio in un’altalena di reti e di emozioni, per un prezioso punto esterno.
A cinque gare dal termine del Campionato Regionale Prima Categoria Girone la squadra bitettese sale a 24 punti e resta ferma al quart’ultimo posto in zona playout.
Nel prossimo turno domenica 6 aprile alle ore 16:00 l’ASD Bitetto ospiterà l’Omnia Bitonto in un incontro quasi da spareggio impedibile.

Serie D, Girone H: Festa Taranto e Marcianise

Agli jonici basta una rete dell’attaccante per battere il Matera, Marcianise forza quattro, ora i campani tornano a guidare la classifica con due punti di vantaggio proprio su Taranto e Matera. Fa festa il San Severo, vince a Manfredonia ed esce dalla zona play out.  Vico Equense e Puteolana si annullano a vicenda, tre punti d’oro per il Metapontino contro il Grottaglie

Una giornata ricca di emozioni, il Taranto batte il Matera, Il Marcianise vince e si riprende la vetta della classifica. Cinque giornate al termine della stagione, quindici punti ancora a disposizione, tutto può ancora accadere. In tre, forse quattro a contendersi la promozione in Lega Pro. Anche nelle retrovie la lotta è sempre più accesa, solo il Gladiator sembra ormai abbandonato a se stesso,la Puteolanaspera ancora per un posto nei play out, dunque, anche qui i giochi sono ancora aperti. Ma andiamo con ordine. Si diceva della vittoria del Taranto, allo Jacovone, di fronte ad uno stadio gremito, l’undici di Papagni stende il Matera con una rete di Molinari. Ne approfitta immediatamente il Marcianise che liquida con un secco 4-0 il Gladiator. Alle spalle del trio di testa c’è il Monopoli che al Veneziani supera il Francavilla per 1-0. Stesso risultato, ottenuto però in trasferta perla Turrisdi Pensabene, a Bisceglie, i corallini vincono grazie al rigore trasformato da Sibilli. Successo anche per il Brindisi, sul campo della Mariano Keller, i messapici vincono per 2-1, di contro, i campani ora sono a soli quattro punti dalla zona play out. Colpo grosso del San Severo a Manfredonia, gli uomini di Longo superano in rimonta i sipontini ed escono dalla zona play out, per la formazione sipontina è la quinta sconfitta consecutiva in casa. Impattano sul 2-2 Vico Equense e Puteolana, tre punti d’oro per il Metapontino nello scontro diretto con il Grottaglie. Domenica si replica, nuovi colpi di scena in vista?

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Punto Prima, Seconda e Terza Categoria

Tripudio a San Marco in Lamis per la vittoria dei play off. Ora si attende solo l’ufficialità della Federazione per il ripescaggio

E’ stata la domenica della Polisportiva Sammarco e di San Marco in Lamis con 2000 spettatori che hanno letteralmente spinto la squadra alla conquista dei play off contro un ottimo Real Biccari che rischiato anche il colpaccio. In Prima, vincono le prime cinque della classe, mentre in Terza prosegue l’interessante Coppa di Capitanata.

PRIMA. En plein nella zona altissima della classifica con Palo, Vicarius Apricena, Stornerella, Stornara e Ordona che hanno tutte vinto rispettivamente con Alexina, Bitonto, Minervino, Molfetta e Candela, ma attualmente, ribadiamo si giocherebbe solo per la finalissima play off e domenica potrebbe essere già Promozione per la capolista Liberty. Giù, perde ancora il San Giovanni in casa col Gravina, mentre pareggiano per 3 a 3 Rocchetta e Bitetto, vince e respira invece lo Sportig Daunia FG (6 a 1 sul Barletta).

SECONDA. Non sono bastati neppure i tempi supplementari a schiodare lo 0 a 0 che ha permesso alla Polisportiva Sammarco (in virtù del secondo posto conquistato in campionato) di vincere i play off ai danni di un ottimo Real Biccari. Pubblico delle grandi occasioni e festa fino a notte inoltrata, ora bisognerà attendere però l’ufficialità della Federazione per il ripescaggio in Prima Categoria. Sarebbe una vera beffa per la società del Presidente Amedeo La Porta, del direttore generale Angelo Pio Gaggiano e del duo in panchina Cursio-Radatti, poter non accedere alla Prima Categoria dopo una stagione del genere in cui la Polisportiva ha dimostrato e meritato il salto di categoria, avvalorato anche, ove ce ne fosse bisogno, dai 2000 spettatori che hanno reso il nuovo “Tonino Parisi” un autentico catino inespugnabile. Non ci stancheremo mai di ribadire che, ancora una volta ha vinto il Sammarco, i Sammarchesi e lo Sport in generale, tutta quella gente (che ha applaudito sportivamente i giocatori del Real Biccari a fine gara), quei colori, quelle coreografie dei gruppi organizzati, sono impensabili per la Seconda Categoria e oltre, motivo per cui tutta la San Marco calcistica e non, spera in un ripescaggio della Polisportiva… e già si sogna il derby con l’ASD del prossimo anno!

TERZA. Prosegue la Coppa di Capitanata, ecco risultati e classifica dopo la 3^ giornata: Terza Giornata
TROPS SAMMARCO-U.S. FOGGIA: 2-2 | ALBERONA CALCIO-NUOVA DAUNIA FOGGIA: 5-2 |
Ha riposato: VIRTUS CASTELLUCCIO Classifica: ALBERONA CALCIO 6 (2); TROPS SAMMARCO 5 (3); U.S. FOGGIA 4 (2); NUOVA DAUNIA FOGGIA 1 (3); VIRTUS CASTELLUCCIO 0 (2).

Felice LA RICCIA per Il Mattino di Foggia e Provincia

Real Gioia/Gravina – Fragagnano 2-0
Vittoria e spettacolo sugli spalti… giornata è perfetta!

Zinfolino

Sarebbe stato un successo comunque. Quello che è accaduto ieri al “Comunale” di Gravina stona ed eccelle con quanto accade nel calcio italiano da anni. Troppo bella e surreale l’atmosfera vissuta ieri nella città murgiana dove a migliaia sono accorsi per sostenere l’FBC nella gara interna con il Fragagnano. Uno spettacolo davvero emozionante, donne e bambini a fare da cornice alla coreografia da brividi che gli ultras mettono in scena all’ingresso in campo delle squadre. I numeri parlano di 5000 presenze nel vecchio impianto gravinese, dove l’unica nota negativa è stata quel campo da gioco che ha impedito giocate degne di una gara così importante.
Zinfollino lancia Cardano dal primo minuto per sostituire lo squalificato Silvestri. Rientra Chiaradia sull’out sinistro con Cassatella che occupa il ruolo di mezz’ala. L’avvio dei padroni di casa è veemente e dopo 50” Ieva coglie il palo imbeccato da Cardano. È un falso allarme però. I gialloblù sentono molto la gara e la tensione prende il sopravvento sulla testa dei ragazzi.
Il Fragagnano così prende in mano la partita non creando comunque grossi grattacapi a Cilumbriello e soci. L’unica palla gol della prima frazione per gli ospiti arriva al 30′ quando un disimpegno difettoso di Ciardi spiana la strada a Cimino V. che però calcia debolmente in porta. Gilfone prova a sbloccare la gara con una punizione a due in area regalata da Maggi ma la botta si spegne alta sopra la traversa. Ci prova anche Cardano sul finale di tempo ma il centrocampista gialloblù spara in alto la sua conclusione. È un Gravina più spigliato quello che rientra in campo nella seconda frazione. Al 50′ Gilfone su punizione fa tremare Maggi, che è comunque attento. Al 54′ il punteggio si sblocca. Ieva serve Gilfone che calcia di prima intenzione una bomba da incrociare che Maggi sventa sui piedi di Chiaradia. Il terzino sinistro gravinese è lesto nel tap- in e scatena la gioia sugli spalti. Il Gravina grazie al vantaggio acquisisce maggiore autorevolezza anche grazie agli ingressi di Costa e Pellicciari. Ed è proprio Pellicciari a chiudere la contesa al minuto 83. Costa trova Cardano tutto solo sul fronte sinistro che con una palla al bacio offre al giovane under gialloblù l’occasione per il primo gol stagionale, che non sbaglia.
E’ delirio sugli spalti. La giornata è perfetta, la primavera gravinese tanto invocata da anni oltre che temporalmente è arrivata anche tra la gente. Gli storici del tifo gialloblù non ricordano di aver mai visto scene simili. Ora la corsa a tappe per i play- off si fa ancora più elettrizzante. Ci sono 6 squadre in 2 punti quando mancano 5 giornate alla fine. Tanti gli scontri diretti ancora da disputare: l’FBC domenica farà visita alla capolista Putignano, regolata con un secco 3 a 0 nella gara d’andata. Si prevede un esodo in massa verso la città del Carnevale domenica prossima. L’FBC mania ha preso piede ormai, calma e sangue freddo saranno fondamentali nelle prossime gare ma la scia d’entusiasmo contagioso deve esaltare positivamente i nostri ragazzi che stanno disputando una stagione memorabile! FORZA RAGAZZI …CONTINUIAMO COSI’!

FBC GRAVINA : Cilumbriello; Bruni, Ciardi, Nuzzi, Losappio, Chiaradia (28´st Varisco),Cardano, Casatella (11´st Costa), Termine, Ieva (20´st Pellicciari), Gilfone. A disp: Lagreca T., Cafagna, Lagreca G., Petruzzella.
All.: Zinfollino.

FRAGAGNANO : Maggi, Micelli, Calò, Cellamare, Macrì (42´st 17 Galeano), Cimino V., De Bartolomeo (32´st Guarini), Baratto (21´st Russo), Arcadio, Cimino F., Rito. A disp: Delauro, Cantoro, Liputi, Bono.
All.: De Falco.

Arbitro: Simone Petracca, Lecce LE.
Reti: st 7´ Chiaradia, 40´ Pellicciari.
Espulso: Costa GR, al 39´st, per doppia ammonizione.
Ammoniti: Chiaradia, Costa.

Ufficio Stampa FBC Gravina – Giosafat Loviglio

Cellamare – Asd Monte Sant’Angelo 1-0
Missione compiuta per il Cellamare

Missione compiuta per il Cellamare che fra le mura amiche del “Comunale” di Capurso sbriga la difficile pratica Monte Sant’Angelo vincendo la sfida contro i dauni per 1-0 grazie ad un rigore trasformato da Terrevoli nel primo tempo.
In una giornata tipicamente primaverile (sole e temperatura vicina ai 25 gradi), le due formazioni scendono in campo separate da due soli punti in classifica e dalle stesse ambizioni: i playoff. I due tecnici, Fumai e Ricucci, optano per moduli speculari: sul manto erboso del Comunale si vedono due 4-3-3 di fronte con il trioFanfulla, Giuliani e Salvatore in attacco per il Cellamare che in difesa opta per l’inedita coppia DesiminiIurlo (Deceglie e De Carne squalificati). Di contro i bianconeri foggiani si affidano al temibile trio offensivo Lannunziata, Quitadamo e Lizza che appena tre giorni fa avevano affossato la capolista Bitonto.
Dopo una fase iniziale di studio il Monte Sant’Angelo spaventa i tifosi biancazzurri: dalla destra azione palla al piede di Quitadamoche mette in mezzo per il solissimo Lannunziata ma il numero 9 dauno a botta sicura colpisce la traversa. Un pericolo che scuote ilCellamare che inizia a macinare gioco ed azioni: al 14° Giulianismarca benissimo Salvatore in area di rigore ma l’esterno cellamarese temporeggia troppo e sul ritorno della difesa ospite deve calciare in fretta e furia con Bua che può alzare facilmente in corner. Il Cellamare pressa e va vicinissimo al gol del vantaggio: il difensore Desimini, in proiezione offensiva, recupera un pallone dal fondo, serve indietro Giuliani che crossa in mezzo perFanfulla che, in acrobazia, colpisce la sfera che però termina pochi centrimetri sul fondo. Il gol è nell’aria e arriva al minuto 33: azione simile a qualche minuto prima con Giuliani che lanciaSalvatore a tu per tu con Bua ma alle spalle dell’esterno biancazzurro arriva in scivolata il numero 6 Sementino che lo stende: rigore ed espulsione del difensore foggiano. Dal dischetto si presenta il solito Terrevoli che batte Bua con un tiro forte e preciso nell’angolo sinistro. Per il centrocampista 45enne ed anima di questo Cellamare è il 15esimo stagionale.
Nella ripresa le due squadre si affrontano più a centrocampo che nelle rispettive aree di rigore. Il Cellamare, sfruttando anche la superiorità numerica cerca il gol della sicurezza ma il Monte Sant’Angelo non demorde. A cavallo del 64esimo il Cellamare ci prova in due occasioni ma prima è Bua a neutralizzare senza troppi problemi un tiro di Milella poi è Salvatore a sparare alto di controbalzo da fuori area. Al minuto 78 è il pericoloso Lizza a dare un brivido a Ritorno con un colpo di testa che si spegne non lontano dal palo. Minuti finali che consegnano alla formazione ospite la seconda espulsione di giornata: brutta entrata a centrocampo di Pignatelli che già ammonito viene espulso dal signor Pascariello di Lecce. Dopo 4 minuti di recupero arriva il tanto sospirato triplice fischio che sancisce la vittoria della formazione di Fumai che aggancia quota 56 punti scavalcando proprio i dauni in classifica (che devono però recuperare ancora il derby contro il Celle San Vito). Una vittoria dal fortissimo odore di playoff con il Canosa che viene sconfitto a domicilio dal Bitritto e regala un +7 sulla zona playoff a 6 giornate dalla fine. Un vantaggio sicuramente non immenso che però vedendo il calendario del Cellamare è alquanto rassicurante. Appuntamento domenica prossima al “Di Liddo” contro l’Uc Bisceglie mentre la formazione di Ricucci se la vedrà con il Real Bat.

CELLAMARE: Ritorno, Milella (75° Ceglie), Ardito, Longo, Desimini, Iurlo, Salvatore (68° Schiraldi), Romito, Fanfulla (90° Canniello), Terrevoli, Giuliani. All. Fumai

MONTE SANT’ANGELO: Bua, Giordano (60° De Filippo), Lauriola, Scarano, Pignatelli, Sementino, La Torre (90°Simone), Cesar, Lannunziata, Quitadamo (72° Fischetti), Lizza. All. Ricucci

Arbitro: Pascariello della sezione di Lecce
Reti: 33° Terrevoli rig.

Antonio Genchi – pugliacalcio24.it

La Polisportiva Sammarco ad un passo dalla Prima Categoria

Non sono bastati neppure i tempi supplementari a schiodare lo 0 a 0 che ha permesso alla Polisportiva Sammarco (in virtù del secondo posto conquistato in campionato) di vincere i play off ai danni di un ottimo Real Biccari. Pubblico delle grandi occasioni e festa fino a notte inoltrata, ora bisognerà attendere però l’ufficialità della Federazione per il ripescaggio in Prima Categoria.
Infatti, mentre per gli scorsi anni era quasi certo il ripescaggio per chi vinceva i play off (e a volte anche per la perdente della finale), quest’anno a causa della riforma della LEGA PRO, la situazione è un po’ più complessa, in quanto questa riforma prevede l’eliminazionedella Seconda Divisione (l’ex C2) con la formazione di un’unica categoria (la LEGA PRO UNICA) con tre gironi da 20 squadre ciascuna. Questi 3 gironi da 20 squadre saranno “riempiti” dalle squadre dell’attuale LEGA PRO Prima Divisione, l’ex C1 (escluse naturalmente le neo promosse in Serie B) più le 18 squadre provenienti dalla Seconda Divisione, più le vincenti dei 9 gironi della LEGA NAZIONALE DILETTANTI – Serie D (più eventuali vincenti dei play off della stessa Serie D).
Tutto ciò per cercare di comprendere questo complesso meccanismo (valido solo per quest’anno) che porterebbe “a cascata”, a non trovare eventualmente posto nei Dilettanti, in Eccellenza, Promozione, Prima e Seconda Categoria per le squadre vincitrici dei play off. Anche perché dal quel che si legge nei comunicati, ad essere ripescate avranno possibilità (o precedenza) prima le squadre retrocesse e poi le vincenti dei play off, a complicare ulteriormente la situazione.
Sarebbe una vera beffa per la società del Presidente Amedeo La Porta, del direttore generale Angelo Pio Gaggiano e del duo in panchina Cursio-Radatti, poter non accedere alla Prima Categoria dopo una stagione del genere in cui la Polisportiva ha dimostrato e meritato il salto di categoria, avvalorato anche, ove ce ne fosse bisogno, dai 2000 spettatori che hanno reso il nuovo “Tonino Parisi” un autentico catino inespugnabile.
Per ciò che riguarda la partita, esclusa l’occasionissima sciupata dal neo papà Matteo “Pato” Ramunno e al gol annullato per fuorigioco agli ospiti, è successo praticamente poco, i padroni di casa hanno saputo gestire sapientemente il fatto di poter contare sui 2 risultati su3, non disdegnando diverse sortite offensive che potevano essere sfruttate meglio, dal canto loro gli ospiti hanno cercato in tutti i modi di scardinare una difesa impenetrabile come quella del Sammarco con il portiere Maurizio Longo superlativo nell’evitare a tu per tu il vantaggio ospite nel primo tempo.
Nella ripresa il Real Biccari si portava anche in vantaggio ma la gioia rimaneva strozzata in gola dalla bandierina alzata dell’assistente numero 2, stessa gioia strozzata pure per i padroni di casa allorché Ramunno dopo una strepitosa azione personale, non riusciva ad inquadrare la porta nell’1 contro 1 col portiere avversario. Un ultimo disperato tentativo, il Real Biccari, lo tentava a pochi minuti dal termine dei tempi regolamentari con un diagonale di poco fuori che ha fatto correre i brividi lungo la schiena ai 2000 del “Tonino Parisi”.
Nei supplementari non succedeva praticamente nulla e il triplice fischio dell’ottimo direttore di gara, dava inizio alla festa andata avanti fino a notte inoltrata.
Adesso c’è solo da aspettare la decisione della Federazione, che non avverrà prima di qualche settimana/mese visto che gli altri campionati “in questione” sono ancora in corso.
Non ci stancheremo mai di ribadire che ieri, ancora una volta ha vinto il Sammarco, i Sammarchesi e lo Sport in generale, tutta quella gente (che ha applaudito sportivamente i giocatori del Real Biccari a fine gara), quei colori, quelle coreografie dei gruppi organizzati, sono impensabili per la Seconda Categoria e oltre, motivo per cui tutta la San Marco calcistica e non, spera in un ripescaggio della Polisportiva… e già si sogna il derby con l’ASD del prossimo anno!

Felice La Riccia – sanmarcoinlamis.eu

Ascoli – Sudest 1-0
L’Ascoli trova il passaggio… a Sudest

Tanto tuonò che piovve. Alla fine Di Corato ha riportato l’Ascoli alla vittoria, dopo tre pareggi di fila, e l’ha fatto nel giorno in cui le dirette concorrenti si sono annullate a vicenda. I tre punti sono arrivati contro quella Sudest contro la quale, lo scorso anno, l’Ascoli poco ha potuto nella corsa alla vetta del campionato di Promozione. Prosegue, dunque, la tradizione casalinga dei gialloblù contro le api: negli ultimi tre incontri in terra dauna altrettante vittorie per i locali.
È veemente l’Ascoli, che spaventato in apertura da Salvati comincia a caricare a testa bassa, procurandosi almeno tre limpide occasioni (Montemorra, Rizzi, Crescente), ed è solo grazie all’ottimo Portoghese che la Sudest rimane a galla; ma lo stesso numero uno ospite nulla può al quarto d’ora quando Rizzi scocca dal limite un sinistro chirurgico che si infila nell’angolino basso. Il vantaggio dovrebbe essere adrenalina per i padroni di casa, ma è ora che esce la Sudest, guadagnando metri e cercando il pari in più di un’occasione sempre con Salvati, sempre temibile quando si trova dalle parti del portiere ascolano. La ripresa vede l’Ascoli ancora vicino al raddoppio, è ancora Crescente su punizione di Montemorra a mandare alto sopra la traversa; lo stesso centrale si rende protagonista di una cintura in area, costringendo il direttore di gara (buona la conduzione da parte di Daddato e dei suoi due assistenti) ad assegnare il penalty ai ragazzi di D’Ermilio, buon per i padroni di casa che Colella sia impreciso e spari malamente fuori; scampato pericolo e Ascoli che si scuote, andando ancora vicino al raddoppio con Doumbia, Galano e Rizzi, cui manca giusto quel pizzico di fortuna in più per poter trasformare un’occasione da gol in rete.
La Sudest, cui manca soltanto la matematica per dichiararsi salva, cede l’onore delle armi ai padroni di casa che avevano un maledetto bisogno di fare bottino pieno in chiave salvezza: buono l’approccio alla gara dei gialloblù, l’apertura di entrambe le frazioni di gioco dice Ascoli, così come la chiusura di match; nel mezzo, tuttavia, la squadra di Di Corato ha tirato i remi in barca, complice anche il vantaggio raggiunto, ed ha rischiato di farsi raggiungere: i gialloblù devono ringraziare la scarsa vena di Colella dal dischetto, si sarebbe rivisto il film andato in onda sette giorni fa a Francavilla, con un doppio vantaggio gettato al vento. Buona prova di Rizzi, autore del gol partita e di ottimi spunti, è sicuramente il più pericoloso dei suoi, potremmo dire lo stesso di Doumbia, ma si accende solo nel secondo tempo; ottima la prestazione di D’Angelo: il tranese classe ’95 si batte in mezzo al campo, è su tutti i palloni e gestisce la sfera sempre in maniera intelligente ed accorta dimostrando una maturità ed un’esperienza da “over”.
Ora per la squadra foggiana la salvezza è più vicina, a tre partite dal termine del campionato regolare il vantaggio sulla zona calda è di quattro punti, ed i prossimi impegni, tolto il Gallipoli in casa, non sono certo proibitivi: Manduria e Quartieri Uniti paiono ampiamente alla portata, ma bisognerà mantenere alta la concentrazione, evitando distrazioni che potrebbero riaprire un discorso, quello della salvezza, cui l’Ascoli deve mettere il punto al più presto.

Ufficio Stampa ASD Ascoli Satriano – Elio Gerardo Lavanga

Carapelle e Monte si fermano sul più bello

Due sconfitte dure da digerire. I rossoblu dicono addio ai playoff, il Monte deve ora stare attento alle spalle.

I sogni erano quelli di agguantare i playoff, per il Carapelle (1-2 con la Nuova Andria) e di lottare per il secondo posto, per il Monte Sant’Angelo (1-0 a Cellamare), ma le due sconfitte non hanno permesso di continuare a coltivarli. Così i primi devono dire totalmente addio alle aspettative, dopo una rimonta che sarebbe stata incredibile, se completata, mentre i garganici potranno continuare a provarci, ma hanno un distacco di 4 punti ed una gara da recuperare. Ottimo pareggio del Celle di San Vito (0-0 ad Altamura) contro l’attuale seconda squadra del campionato, mentre il Gargano (1-1) pareggia con la capolista.  Vince il Lucera (3-0 alla Rutiglianese) ma le vittorie di Nuova Andria (per l’ultimo posto) e Virtus Bitritto (1-2 a Canosa) rendono vano lo sforzo anche in ottica playoff (visti i 13 punti di distacco tra l’attuale penultima e la quintultima). Vittorie esterne che fortificano le salvezze di Unione Bisceglie (0-1 a Giovinazzo) e di Fortis Murgia (0-2 a casa della Real Bat), mentre Atletico Corato e Real Modugno si dividono la posta in palio (1-1).

Fabio Lattuchella

 

 

Brutto stop Vieste, Ascoli riprende a macinare

Torna alla vittoria la squadra ascolana, mentre si ferma l’Atletico Vieste.

Che la sfida fosse difficile, l’Atletico Vieste lo sapeva benissimo. Certamente la speranza era quella di mettere a segno una nuova impresa. Così non è stato e la squadra di mister Olivieri si è fermata ad Ostuni (4-2) cedendo il passo alla Libertas Molfetta (8-0 al Manduria), che invece continua a vincere.  Resta in testa il Gallipoli, ma il mezzo passo falso di Massafra (1-1) rimette sotto la Fidelis Andria (3-1 al Castellaneta), pronta a rituffarsi nella lotta promozione diretta. Chi, invece, ha mollato è l’Atletico Mola (2-2 casalingo con il Trani) che dice addio al sogno di passaggio diretto in serie D, dovrà riprovarci ai playoff, così come il Casarano (6-0 al Quartieri Uniti Bari). In ottica salvezza dice ormai addio a tutte le preoccupazioni l’Ascoli Satriano, grazie alla vittoria casalinga (1-0) sul Sudest, mentre resta nei guai il Francavilla (perso il derby con la Virtus 2-0). Pareggio che potrebbe servire ad entrambe tra Copertino e Galatina (0-0).

Fabio Lattuchella


San Giovanni Rotondo – Calcio Gravina 0-1
San Giovanni, ancora un KO

Il Gravina si impone 1-0 al ‘Massa’

Non è bastata una buona prova al San Giovanni per avere la meglio sul Gravina. Nella 25ma giornata del campionato di 1ma categoria i gialloblù sono stati sconfitti 1 a 0 nel finale dalla squadra barese.

San Giovanni che ha dominato la gara, sbagliando un calcio di rigore con Consales oltre che tante altre ghiotte occasioni. A pochi minuti dal termine è arrivato il gol vittoria per gli ospiti che regalano alla formazione del presidente Cocomazzi l’ennesima sconfitta interna.

AC sempre più a fondo classifica con 19 punti, penultimo assieme al Bitonto. Play-out ormai certi.

sangiovannirotondonet

Real BAT – Fortis Murgia 0-2
Discorso salvezza rimandato

Sconfitta casalinga con il Fortis Murgia

Dopo il prezioso successo esterno a Rutigliano cade in casa il Real Bat di Iannone sconfitto per 2-0 dal Fortis Murgia e vede rimandare il discorso salvezza, pur mantenendo comunque un cospicuo vantaggio sulla quint’ultima.
Tra il minuto 21′ e 22′ cambia subito il match con Conteduca che invoca un rigore sulla sua conclusione, successivamente lo stesso difensore in fase difensiva è sfortunato in un rimpallo con un compagno di squadra scaturendo Angelastri dinanzi a Cilli che non può fallire il goal del vantaggio in modo del tutto fortuito.
La squadra non reagisce nell’immediato e vede peggiorare la propria situazione in campo in seguito all’espulsione di Diterlizzi al 44′ che lascia i propri compagni in dieci, rendendo l’impresa ostica.
Nella ripresa i padroni di casa tornano però col giusto mordente sul terreno di gioco ma lasciano, come prevedibile, campo agli avversari pronti a punire nelle ripartenze. Ci prova Ricco al 54′ a sorprendere Loporchio su piazzato, quindi la prima grossa opportunità di Milella in contropiede neutralizzata da Cilli. Al 58′ Alfonso tra le linee riceve palla, dribbla lo stesso Cilli ma nell’appoggio al centro non trova nessuno pronto a calciare a rete a porta sguarnita. L”ingresso di Curci ravviva i suoi e al 66′ sfiora la rete del pari, un minuto dopo ennesima clamorosa opportunità sciupata da Milella solo contro Cilli con il Real Bat sbilanciato in avanti.
I padroni di casa pur in inferiorità numerica danno filo da torcere e credono nel pari prima con Gerundini e poi all’ 88′ con la grande idea di Curci che appoggia di testa spalle alla porta su Ricco e tutto solo seppur defilato calcia incredibilmente a lato: il pareggio grida vendetta.
Un minuto dopo la sospirata rete arriverebbe con Coviello di testa ma il direttore di gara annulla probabilmente per aver ravvisato una mischia in area, decisione poco chiara e che taglia le gambe ai barlettani con Dibenedetto che nell’ennesima ripartenza fissa il punteggio finale sul beffardo 0-2.

REAL BAT: Cilli, Cassatella, Fiorella (62′ Curci), Conteduca, Rizzi, Landini, Diterlizzi F., Marzella (75′ Patimo), Gerundini, Desario (62′ Coviello), Ricco. A disp: Lombardi, Francavilla, Diterlizzi A., Filannino R. All: Iannone

FORTIS MURGIA: Loporchio, Pietracito, Casalino, Maurelli, Cutecchia, Alfonso, Cappiello (80′ Colamassaro), Milella (89′ Dibenedetto), Angelastri, Cannito, Livrieri (83′ Simone). A disp: Picerno, Panzarea, Bruscella, Mascellaro. All: Deceglie

Note: reti di Angelastri (F) al 22′, Dibenedetto (F) al 93′. Ammoniti: Conteduca, Rizzi, Landini, Marzella (R), Casalino (F). Espulso Diterlizzi al 44′ (R) per doppia ammonizione

Ufficio Stampa ASD Real BAT

Nuova Lucera – Rinascita Rutiglianese 3-0
ritorno alla vittoria. Doppietta di Di Virgilio

stemma nuova luceraUna vittoria che alimenta la speranza di disputare i play-out, una vittoria che contiene quella personale di Di Virgilio, in goal alla veneranda età di 39 anni con una doppietta che ha messo le ali ai biancocelesti. Il bomber aveva segnato per l’ultima volta con la maglia del Lucera Calcio nella stagione 2004-2005.

Torre deve fare a meno dello squalificato Ricci e, a sorpresa, schiera Di Virgilio dall’inizio e tiene Barisciani eTozzi in panchina. Ma la partenza della Nuova LuceraCalcio è tutt’altro che bella; la squadra è contratta, probabilmente, perché sente l’importanza dell’incontro. Infatti, sono gli ospiti a mettersi in evidenza al 4′, quandoSummaria si insinua per vie centrali e allarga a destra versoSibillano il cui potente diagonale costringe Ferrazzano a respingere con i piedi. I padroni di casa rispondono, all’8′, con una punizione di Prencipe da trenta metri che Nuzziblocca sicuro. La Rutiglianese è vivace e mostra buoni spunti, i biancocelesti cominciano a raccapezzarsi, riuscendo a tenere il campo con maggiore efficacia, disegnando belle azioni manovrate. Al 23′, Nuova Lucera Calcio in vantaggio con Di Virgilio che riassapora la gioia di andare a rete con la trasformazione di un rigore concesso per una spinta a Pesolo e un mani di Liso, espluso per fallo da ultimo uomo.
Padroni di casa finalmente più tonici e con le idee chiare; Di Virgilio è un pericolo costante per la retroguardia ospite, anche Dibisceglia, che gioca da esterno sinistro è in palla ed è abile ad aprire spazi, mentre Tusiano, al 33′, con un tentativo da fuori costringe Nuzzi alla parata in due tempi; non è da meno Pesolo, al 34′, che dal limite sfiora il palo. E’, invece, ancora Di Virgilio, al 36′, con grande senso della posizione, a beffare Nuzzi deviando, il necessario, un tiro teso scoccato da Prencipe qualche metro fuori dall’area. Tripudio in campo e sugli spalti.

La ripresa vede una Rutiglianese che tenta di essere più aggressiva nelle trame di attacco; è, però, Tusiano a mandare di poco sopra la traversa. La Nuova LuceraCalcio presidia ogni parte del campo e non rinuncia all’affondo deciso come al 13′ con Iannicello che, servito daDi Virgilio, impegna Nuzzi a terra. La gara è spigolosa ma non cattiva, la Rutiglianese fa quel che può incitata da un pugno di tifosi al seguito. Torre manda in campo Bariscianial posto di Di Virgilio che esce tra gli applausi, al 18′: il tecnico vuole accelerare sulle ripartenze. Gli ospiti tentano di sfruttare a proprio vantaggio qualche imprecisione di gioco dei biancocelesti, dovuta a un calo di concentrazione, ma concentratissimo è Dibisceglia che, al 27′, si invola sulla corsia di sinistra e, al limite dell’area, cambia per Pesolo che da destra fulmina in diagonale Nuzzi. Risultato messo al sicuro.
Nell’ultimo quarto d’ora, la Rutiglianese si rende pericolosa al 36′, quando, in mischia davanti alla porta, su un tiro diPintoFerrazzano si oppone con prontezza; riprendeGuerra e il pallone è respinto sulla linea in una selva di gambe. Solo un minuto dopo, la retroguardia di casa si fa sorprendere ancora da Catalucci che di testa superaFerrazzano; il cuoio è di nuovo ribattuto sulla linea. UrlaTorre.
La partita si chiude con un sortita di Barisciani, ma il suo pallonetto è fuori misura di poco.
La Nuova Lucera Calcio muove la classifica; lo fanno però anche le avversarie e la convincente vittoria sembra non bastare. La rincorsa continua con la trasferta, domenica 6 aprile, sul campo della Fortis Murgia.

NUOVA LUCERA CALCIO Ferrazzano Petronella, Di Sabato, Prencipe, Perrone, Giannini, Tusiano (30’st Russolillo), Pesolo, Di Virgilio (18’st Barisciani), Iannicello (40’st Amoroso), Dibisceglia. All.Torre. A disp.Facoltoso, Tozzi, Ruggiero, Cannizzo.

R.RUTIGLIANESE Nuzzi, Carducci, Mazzilli (10’st Pignataro), Liso, Sibillano, Catalucci, Firentino (18’st Camarossa), Pinto, Summaria (21’st Guerra), D’Addiego. All.Valentini. A disp.Iacobellis, Gentile, Alfieri, Antonicelli.

Arbitro:Desiderato (Barletta)
Reti: Di Virgilio (r) 23’pt; Di Virgilio 36’pt; Pesolo 27’st.
Ammonizioni: Prencipe, Carducci, Lisi, Sibillano.
Espulsioni: Liso.

SundayRadio

Novoli: Intervista a mister Schipa

Prosegue il testa a testa tra il Putignano e il Novoli, separati da un solo punto. I ragazzi di mister Schipa hanno battuto in rimonta il Real Alberobello, grazie ai due gol di Scarcella, entrambi da condividere con Fabio Portone: “Si era messa male la partita – racconta quest’ultimo –. Gli episodi ultimamente ci vanno contro, ma ancora una volta abbiamo dimostrato che la reazione c’è, c’è sempre stata. Ed è questo l’importante. È stata una vittoria difficile e sofferta, ma le vittorie così, alla fine, sono le più belle, ti danno qualcosa in più. La aspettavo da tempo, sto recuperando la forma, sono reduce da un periodo difficile, devo dire grazie alla società e al mister se mi hanno messo in condizione di recuperare quindi mi sento in dovere di dare il massimo, di farmi trovare pronto quando occorre. sono una pedina di un gruppo straordinario, il mio dovere è farmi trovare pronto, ma non nascondo che l’idea di mettere in difficoltà il mister mi piace”.

Mister Schipa ha poi tessuto le lodi dei suoi uomini: “Devo solo dire grazie ai ragazzi, a chi ha giocato dall’inizio e a chi è entrato in campo nel corso di una partita così difficile. Ci hanno messo l’anima tutti e siamo riusciti a ribaltare il risultato. Forse è mancata un pizzico di lucidità, ma credo sia normale arrivati a questo punto del campionato e considerando quello che stiamo facendo. Dobbiamo solo stringere i denti”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Leverano: Giuseppe Branà nel post-partita

Prova di forza del Leverano che vince in casa del San Vito e aggancia proprio la compagine brindisina alterzo posto a quota 49 punti“Siamo nuovamente tra le prime cinque – afferma mister Giuseppe Branà – ma questo significa poco. Da qui alla conclusione sono in cartellone ancora tantissimi scontri diretti, in quanto le squadre che possono ambire alla conquista di un posto negli spareggi per il salto in Eccellenza sono numerose. Bisognalavorare per continuare a fare bene, altrimenti torneremo sull’altalena che ha caratterizzato gran parte della nostra stagione”.

Risultato importante, ottenuto attraverso una prestazione che ha pienamente soddisfatto il tecnico bianconero. “Per tutto il primo tempo – spiega Branà – siamo stati noi a tenere in mano il pallino del gioco ed abbiamo creato cinque ghiotte opportunità da rete, alcune delle quali presentandoci a tu per tu con il portiere rivale. Nella ripresa la musica è cambiata, il San Vito ci ha pressati colpendo anche una traversa. In questa fase siamo stati bravi a soffrire senza rinunciare a pungere e su una ripartenza avviata da Patera abbiamo sbloccato il risultato con Cresta. Poi, ha raddoppiato Cazzella”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Novoli – Real Alberobello 2-1

Il Novoli supera il Real Alberobello per 2 a 1 dopo un incontro molto intenso che l’ha visto sotto inaspettatamente nel primo tempo. Nella ripresa Scarcella con la sua prima doppietta stagionale (il primo goal su rigore), ribalta la situazione. Il Novoli ha spinto per tutti i 90 minuti meritando la vittoria, l’Alerobello ha giocato bene ma non ha potuto far niente al ritorno furibondo dei rossoblù. Il Putignano vince a Tricase e la lotta continua!

A.s.d. Novoli Calcio

Casarano-Quartieri Uniti Bari 6-0

Parte con un uno-due fulminante il Casarano che, sul neutro di San Pancrazio Salentino, dopo due minuti è già sul 2-0.
Il primo gol giunge subito dopo il fischio di inizio. Palma dalla sinistra mette al centro un traversone che Marinelli non ha problemi ad insaccare. Al 3’ azione fotocopia: cross dalla sinistra messo dentro da Prinari. All’8’, a portare il risultato sullo 3-0 è Lezcano che di testa insacca un suggerimento dalla bandierina. I baresi si fanno vedere al 24’, con Pongo che impegna De Marco in parata. La gara perde progressivamente di intensità. Al 39’, Palma si presenta da solo davanti a Legrottaglie ma spara alto. Al 46’, dopo un tiro di Marinelli finito di poco alto, le squadre tornano negli spogliatoi sul parziale di 3-0.
La ripresa si apre con un doppio cambio per il Quartieri Uniti: dentro Campelli e De Bellis al posto di Patruno e Ferri. Al 13’, mister Rogazzo getta nella mischia Stechina al posto di Marzo. Al 15’ i rossoazzurri si rendono pericolosi con Palma che tira alto su suggerimento di Regner dalla destra. È il preludio del quarto gol che giunge al 17’: cross dalla destra di Giannuzzi e Marinelli insacca di testa un pallonetto imprendibile per Legrottaglie. Al 19’, il Casarano passa nuovamente con una spettacolare azione in solitaria di Palma, che dribbla tutto il reparto arretrato penetrando nella difesa dalla sinistra e siglando la quinta marcatura. Al 21’, torna in campo, dopo una lunga assenza, Ruggiero che rileva Lezcano. Al 23’, esordisce in prima squadra Luperto, promettente giovane della juniores, che prende il posto di Marinelli. Il sesto gol giunge al 36’. Prinari viene atterrato in area da Anemolo e il direttore di gara concede il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta De Razza che non sbaglia. L’ultima azione, ancora una volta di marca rossoazzurra, si registra al 40’ con un tiro dalla distanza teso e potente di Regner che Legrottaglie respinge con i pugni. Poi non succede più nulla.
Il Casarano archivia la pratica Quartieri Uniti con un secco 6-0.

Casarano-Quartieri Uniti Bari 6-0

Reti: 1′ pt e 17′ st Marinelli, 3′ pt Prinari, 8′ pt Lezcano, 18′ st Palma, 36′ st De Razza (rig.).

Casarano: De Marco, Giannuzzi, Palma, Marzo (13′ st Stechina), Mignaco, Calabuig, Prinari, Lezcano (21′ st Ruggiero), Marinelli (24′ st Luperto), Regner, De Razza. A disposizione: Vetrugno, Salvadore, Rosciglione, Montefusco. Allenatore: Rogazzo.
Quartieri Uniti Bari: Legrottaglie, Bruno, Anemolo, Vernice, Labia, Botchorisvili, Martino, Patruno (1′ st Campanelli), Ferri (1′ st De Bellis), Pongo, Somma. A disposizione: Ciliberti. Allenatore: De Bellis.

Arbitro: Alessio De Vincentis di Taranto.

Alberto Nutricati – casaranocalcio.it

Toma Maglie: Intervista a Migali

Il Maglie vince per 2-0 sul Leporano. Gara chiusa sbloccata da Gianluca Migali a cinque minuti dal termine dell’incontro e messa in ghiaccio poi al 50’ da  Cancella. A secco per una domenica il bomber principe Toni Renis, ci ha pensato l’altro ex Gallipoili a sbloccare lo 0-0: “Eravamo determinati a bissare il successo centrato una settimana prima contro il Laterza. Così abbiamo spinto sin dai primi minuti del match, creando anche diverse interessanti opportunità, ma per nostra imprecisione o per la bravura del portiere avversario, la palla sembrava non volere varcare la linea della porta del Leporano. Quando la contesa volgeva al termine, finalmente, ho trovato il guizzo che ci ha spianato la strada verso la seconda vittoria di fila, che è stata meritatissima in quanto solo il Maglie ha cercato la via del gol, mentre il complesso tarantino ha badato solo a difendersi”, ha concluso Migali.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Omnia Bitonto – Vicarius Apricena 1-2
All’Omnia Bitonto non riesce il colpaccio

La Vicarius espugna il “Città degli Ulivi” per 2-1. E domenica prossima sfida salvezza decisiva a Bitetto. Era un impegno proibitivo in partenza. Non è mancato il valore, ma è venuta meno decisamente la fortuna.

Stop casalingo per l’Omnia Bitonto che, nella venticinquesima giornata, viene battuta al”Città degli Ulivi” per 2-1 dalla Vicarius di Apricena, seconda forza del campionato di Prima Categoria. Una sconfitta immeritata, visto quanto emerso sul campo: i biancoblu cedono soltanto nel finale, dopo aver avuto l’occasione concreta per addirittura portare a casa l’intera posta in palio. E sarebbe stata davvero una grande impresa contro una delle squadra più forti e competitive del campionato.
La partita. Mister Giuseppe Lovero recupera l’infortunato Masciale (in panchina) e lo squalificato Catucci, ma deve fare a meno di Dario Orlino e Savoni, appiedati dal giudice sportivo. Nel 4-4-2 di partenza, Cervelli tra i pali; linea di difesa con Rubini e Lamura esterni, Agostino e Schiraldi centrali; a centrocampo, Vitucci e Noviello nel mezzo, Catucci e Fioriello sulle corsie; in avanti il duo Lovero – Acquafredda.
Prime fasi di studio con l’Omnia Bitonto che, senza paura, prova ad affrontare con coraggio la vicecapolista. E l’atteggiamento in campo dei biancoblu cancella davvero i 30 punti di differenza in classifica.
Gli omniani provano a sfondare soprattutto sul loro versante sinistro d’attacco, con un ispirato Catucci che inventa e conclude, come al 12′, quando si libera al limite e fa partire un tiro secco diretto sotto la traversa ma alzato in angolo dall’estremo portiere foggiano Casano. Rispondono gli ospiti con una punizione insidiosa di Camillo dal limite dell’area di rigore, sventata da Cervelli.
Al 17′ però episodio davvero sfortunato che castiga oltremisura l’Omnia Bitonto: cross innocuo e velleitario di Catalano dalla destra dell’area di rigore, la palla cambia improvvisamente traiettoria a causa di un rimbalzo sul terreno di gioco e sbatte sul corpo dell’incolpevole Rubini; Cervelli prova con un colpo di reni ad evitare l’autogol, deviando sul palo la sfera, che poi sbatte sul portiere di casa e termina la sua corsa in porta. Biancoblu davvero sfortunati e Vicarius avanti per 1-0 con un gollonzo.
L’Omnia Bitonto reagisce e lo fa alzando decisamente il proprio baricentro. Lamura (tiro da fuori) e Catucci (punizione) non inquadrano lo specchio, mentre sempre Catucci da piazzato prova a sorprendere Casano dal vertice sinistro dell’area di rigore, ma l’estremo portiere ospite para comodamente a terra.
Al 38′ arriva un episodio che potrebbe decisamente svoltare il match a favore dei bitontini: su un lancio lungo, intercettato da Cervelli, arriva l’ingenuo e brutto fallo di Torelli su Agostino. Per l’esterno foggiano è rosso diretto, secondo l’arbitro brindisino Cretì, e Vicarius costretta a giocare in dieci uomini.
I biancoblu capiscono che è il momento giusto per osare. In chiusura di primo tempo arriva la girata debole e centrale di Schiraldi, in area di rigore, sugli sviluppi di un corner. Ma è all’inizio della ripresa che arriva il meritato pari omniano: pronti via, infatti, al 46′ Schiraldi batte una punizione all’altezza del centrocampo e serve sulla sinistra Catucci, cross in area e sul secondo palo sbuca Acquafredda che di testa insacca la sua quinta rete stagionale. Siamo sull’1-1.
L’ambiente omniano percepisce che è il momento di cercare il colpaccio e mister Lovero inserisce Lucera per Fioriello. Al 60′ però arriva un nuovo episodio che cambia l’inerzia del match: Catucci entra in gioco pericoloso su Valente e l’arbitro estrae il rosso all’esterno bitontino, ristabilendo così la parità numerica in campo. Sanzione che appare decisamente esagerata sia per la non gravità dell’intervento sia, soprattutto, perché pochi attimi prima non era arrivato inspiegabilmente il fischio arbitrale per un intervento su Lucera, atterrato nettamente sulla linea dell’area di rigore.
La parità numerica galvanizza gli ospiti e costringe mister Lovero a rinforzare il centrocampo, inserendo Masciale per Vitucci.
Il match diventa spigoloso e combattuto. E al 74′ arriva però il nuovo vantaggio ospite: lancio lungo dalle retrovie, il neo entrato Lange scatta sul filo del fuorigioco e dal limite sinistro dell’area di rigore fa partire un diagonale preciso ed imparabile per Cervelli. Vicarius avanti 2-1.
Il gol stordisce l’Omnia Bitonto, che rischia addirittura di subire il tris, ma Cervelli è bravo con un colpo di reni ad evitare che il tiro d’alleggerimento da centrocampo di Valente possa beffarlo.
De Palma per Lamura è l’ultima mossa biancoblu. Nei quattro minuti di recupero l’unica emozione la regala Lucera che, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti sinistra, prova sottomisura a sorprendere Casano con un tocco che si spegne sull’esterno della rete.
Finisce così, con la Vicarius che espugna il “Città degli Ulivi” per 2-1.
Per l’Omnia Bitonto uno stop pesante per la classifica oltre che per la situazione disciplinare. I bitontini restano infatti terzultimi a quota 19 punti e domenica andranno a fare visita al Bitetto quartultimo, fermo a 24 punti. Con la quota della salvezza diretta ormai lontana 10 punti e quasi irraggiungibile a cinque giornate dal termine, fondamentale diventa provare a conquistare perlomeno la quartultima piazza, così da disputare il playout tra le mura amiche. Quella di Bitetto, pertanto, diventa la partita crocevia della stagione, da affrontare però senza Catucci, Rubini e Lovero, questi ultimi due diffidati ed ammoniti.

Il post-partita. Nonostante l’importanza della posta in palio ed obiettivi così differenti da dover raggiungere, non è mancato il fair play in campo e sugli spalti. E a sottolineare quanto bella sia stata la giornata di sport vissuta al “Città degli Ulivi” ci ha pensato la società della Vicarius di Apricena che, nel dopo partita, ha voluto omaggiare l’Omnia Bitonto attraverso il suo profilo Facebook, smentendo così categoricamente le voci inopportune circolate nei giorni scorsi su presunte quanto infondate situazioni di antisportività verificatesi in occasione degli ultimi match casalinghi della squadra bitontina.

Da sottolineare la SPORTIVITA’, LA CORRETTEZZA, LA DISPONIBILITA’ E L’OSPITALITA’ offertaci dalla Società, dai Dirigenti e dai ragazzi dell’Omnia Bitonto che, nonostante le notizie poco rassicuranti giunte in queste settimane su episodi che nulla hanno a che fare con il calcio, ci hanno dimostrato nei nostri confronti sia prima, durante e dopo la gara“.
Insomma, una bella pagina di calcio ed una risposta a tanti ingiustificabili detrattori.

Nicolangelo Biscardi – DaBitonto.com

Atletico Stornara – Nuova Molfetta 1-0
Sconfitta esterna per la Nuova Molfetta

Brutta battuta d’arresto per la Nuova Molfetta che nella trasferta-verità di ieri, viene sconfitta per 1 a 0 ad opera dell’Atletico Stornara.
I ragazzi allenati da mister Nicola Catalano hanno cosi confermato alcune difficoltà dell’ultima parte di stagione, avendo raccolto nelle ultime quattro giornate solo quattro punti frutto di un successo, un pareggio e due sconfitte.
Il momento difficile sicuramente è da ricollegare ad alcune assenze pesanti e continue che stanno costringendo il mister a schierare mai consecutivamente per due volte la stessa formazione, a differenza della prima parte di stagione che infatti aveva evidenziato una grande continuità degli atleti molfettesi.
Spesso inoltre i “marinai” concludono i match con il gusto amaro dei “se e dei m” con diverse occasioni da rete sprecate a cui fanno da contraltare dei gol straordinari degli avversari, frutto di sporadiche azioni offensive.
Tutto questo si è confermato anche nel match di ieri che vedeva la Nuova Molfetta opporsi all’Atletico Stornara, formazione di indubbio valore capace di espugnare nel match di andata il manto erboso di Molfetta sempre con il punteggio di 1 a 0.
Ora la classifica si fa più complessa con Abbatantuono e compagni che dovranno cercare il bottino pieno nelle ultime cinque fatiche stagionali; l’obiettivo resta sempre quello di agganciare il treno play-off proprio a discapito di Atletico Stornara, Ordona e Alexina in ballo per gli ultimi due posti rimasti, oltre a Reali Siti e Vicarius.
Vedremo se i biancorossi, come già successo in questa stagione, mostrearanno carattere e cattiveria agonistica per superare questo momento non semplice e chiudere la stagione nel miglior modo possibile, a partire dal match in programma domenica prossima contro il fanalino di coda Maroso Candela.

Adriano Nappi

San Vito – Leverano 0-2

Partita decisa da un clamoroso errore arbitrale. La gara è stata equilibrata e il pari sarebbe stato il giusto risultato. Nel secondo tempo al 35’ Cresta prima di colpire di testa si aggiusta la palla con la mano. L’arbitro e i collaboratori non si sono accorti di nulla e inutili sono state le proteste dei locali. A tempo scaduto il raddoppio di Cazzella quando i biancoverdi erano alla ricerca del pari e che Natilla ha negato non concedendo un sacrosanto penalty su Morelli. Davvero un boccone amaro quello che Licci e compagni devono digerire.

SAN VITO: Termite, Carruezzo, D’ Ignazio, Stabile, Loparco, De Carlo, Mazza, Frascaro, Morelli, Lanzilotti, Camposeo. All Licci.

LEVERANO: Strafella, De Giorgi, Passabì, Amadù, Nestola, Papa, Quarta, Trotta, Cazzella, Patera,Cresta. All Branà.

Arbitro: Natilla di Molfetta
Reti: 35st Cresta, 48st Cazzella

U.s. San Vito

Trani: Un’ottima prestazione

Un meritato pareggio per i nostri ragazzi che hanno dimostrato di tenere testa anche alle grandi di questo campionato. Il sesto risultato positivo sotto la guida di mr. Giusto, una splendida rimonta che ha evidenziato fino all’ultimo minuto un Trani voglioso di fare bene. Adesso ci aspetta lo scontro diretto al comunale contro il Copertino, dove una vittoria metterebbe il sigillo sulla salvezza!

tranicalcio.com

Gargano Calcio – Bitonto 1-1
Il Bitonto non sa più vincere

Il pareggio casalingo dello Sporting Altamura consente ai leoncelli neroverdi di mantenere inalterato il vantaggio di 8 punti sulla seconda

L’U.S. Bitonto di questo periodo è come una Red Bull (o Mercedes visto l’inizio di questa stagione di Formula Uno) che dopo ¾ di campionato a tutta, condotto a suon di record e vittorie, sembra aver finito la benzina proprio sul più bello. Accusa perciò ripetute battute a vuoto ma “indolori” perché anche gli avversari si fanno male da soli.
Dopo le scoppole contro Altamura e Monte Sant’Angelo (con le presunti aggressioni al suo presidente a fine partita), la capolista chiude una settimana orribile impattando 1 – 1 sul campo (eufemismo chiamarlo così) del Gargano Calcio, quart’ultimo in classifica, dimostrando di essere in un periodo di profondo appagamento. Anche ieri, infatti, i ragazzi di mister di Venere hanno dimostrato di essere in uno stato di forma tutt’altro che soddisfacente: poca grinta, poco movimento senza palla, poco gioco, pochissimi tiri verso lo specchio della porta, e tanto nervosismo, con il terzo “rosso” consecutivo.
Tutti ingredienti visti anche ieri a Rodi Garganico, e poco importa se c’è da recriminare per due traverse (Bonasia prima e Sangirardi poi) perché la prestazione, con una squadra veramente alla portata, è stata negativa e preoccupante.
La partita. Non c’è soltanto Naglieri a disposizione di Muzio di Venere, rimpiazzato da Michele Roselli schierato sulla destra, con Bonasia a comporre insieme a Zaccaro (il migliore tra i neroverdi) la coppia centrale di difesa.
Pochi minuti per capire che in campo c’è il Bitonto abulico delle ultime apparizioni, che si rende pericoloso soltanto dopo 18′ con Bonasia che centra la traversa di testa su calcio di punizione di Nico Roselli. Due giri di orologio dopo, invece, è uno strepitoso Lattanzi a dire di no Orfeo a conclusione di una giocata di prestigio in collaborazione con Lupo. Ed è un calcio piazzato dell’eroe di Coppa Italia a sbloccare il risultato al 24′, complice una deviazione decisiva della barriera. Ma il vantaggio non sblocca la capolista, che anzi subisce il pareggio al 35′: mischia selvaggia in area, palla a Guerriero che infilza Lattanzi. Il Bitonto però potrebbe raddoppiare dopo un minuto, ma Terrone tutto solo davanti a Chfih sciupa dapprima calciando addosso all’estremo difensore di casa e poi spedendo fuori a porta vuota.
Il primo tempo è tutto qui.
Nella ripresa, il Bitonto non fa molto di più. Corre poco senza palla e crea pochissimi grattacapi a Chfih, tra l’altro non una saracinesca. Come dimostra al 16′, quando devia con più di qualche problema un tiro innocuo di Roselli da fuori. Poi, in pratica, non succede più nulla e neanche gli innesti di Capriati e Belviso danno la scossa alla capolista. Che resta in 10 all’88’ per una espulsione sciocca di Michele Roselli (ammonito prima per aver calciato la sfera contro la recinzione del campo ed espulso poi per proteste), e che in pieno recupero recrimina per la traversa colpita da Sangirardi con una botta da fuori area. Il successo sarebbe stato troppo per un Bitonto che non ha mai tirato in porta dall’interno dell’area di rigore. E che continua ad arrancare: un punto nelle ultime tre partite, un gol fatto e ben sei subiti, attaccanti a digiuno dal 9 marzo (gol di Capriati contro il Real Bat).
Per fortuna, però, lo Sporting Altamura continua a sprecare occasioni su occasioni, impatta 0 – 0 a domicilio contro il Celle San Vito e resta a – 8 in classifica a cinque giornate dal termine del campionato. Si continua a sorridere, dunque: U.S. Bitonto 67 punti; Sporting Altamura 59; Cellamare 56; Corato 54; Monte Sant’Angelo 52.
E domenica, al “Città degli Ulivi” arriverà proprio il Corato, nella sfida di cartello della 30° giornata. Per vincere è necessario che il Bitonto si risvegli. E alla svelta.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.com

Fidelis Andria – Castellaneta 3-1
sintesi della gara

Sconfitta in casa della vice capolista per il Castellaneta che comunque se la gioca. In rete Strambelli, su rigore, Di Rito e Trotta per i locali, Macaluso per il momentaneo pari degli ospiti. La sintesi della gara a cura di Teleregione

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II ko del Donia specchio di una stagione molto negativa

L’insostenibile leggerezza del…Donia: è il copione del film che si sta girando nel girone di ritorno in riva al golfo…

L’effetto simpatia e l’amarcord del professionismo, con Vadacca in panchina, hanno la capacità di riportare gente allo stadio ma purtroppo a scendere in campo ci sono sempre loro e non certamente Max.

Lo spettacolo è desolante, a parte le sfuriate all’inizio di ognuna delle due frazioni, la qualità della squadra è bassa e l’impoverimento tecnico è purtroppo irreversibile. Quel pizzico di fiducia trasmesso da Vadacca e dall’illusorio vantaggio si sbriciola al pareggio del San Severo, che poi dilaga e controlla a proprio piacimento la gara senza troppi fronzoli.

Qualche perplessità sulla composizione del tridente iniziale e sul mancato utilizzo di Portosi nella ripresa.

Ora l’imperativo (si fa per dire) è difendere la quint’ultima, o la quart’ultima, posizione per poter disputare in casa la gara spareggio.

Certamente la fragilità mentale e la sfiducia sono handicap pesanti ma, a nostro avviso, in alcune individualità il tasso tecnico non è da Serie D.

Tuttavia la stagione si può ancora salvare.

Stefano Favale