Archive 30/01/2017

Ancora un pari per lo Sporting Ordona, 1-1 contro la Fortis Altamura, Mr. Zito: ” Ora non posso chiedere di più ai ragazzi”

Finisce uno a uno la gara del quinto turno di ritorno del campionato di Promozione tra lo Sporting Ordona e la Fortis Altamura. Due formazioni che alla vigilia della sfida avevano intenzione di riscattare l’eliminazione in coppa, e di consolidare la posizione play off, ambizioni reciproche che sul campo hanno di fatto sancito un totale equilibrio, siglato dalle reti di Felice Iacobone per i padroni di casa, e di Leandro Casale per gli ospiti. Arriva così il quinto pari consecutivo per i rossoblu, che dall’inizio del 2017 non riescono a conquistare ancora la prima vittoria.

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Comunque soddisfatto a fine partita il tecnico Matteo ZitoNon posso chiedere di più alla squadra – ha commentato il tecnico sanseverese – speriamo che questo periodo passi al più presto, e che tornino a disposizione tutti quelli che, tra infortuni e squalifiche, non ci hanno permesso di essere al completo“. Ora lo Sporting Ordona sarà chiamato ad una doppia trasferta, giovedì a Polignano per il recupero della seconda giornata di ritorno, e domenica prossima a Monte Sant’Angelo, con la speranza di recuperare al più presto Fabrizio Mascia e Rocco Quaresimale, due giocatori di certo indispensabili nell’economia del campionato.

Luca Caporale

Sodrio fa volare l’Atletico Orta Nova, doppietta del bomber biancoazzurro a Lucera

Seconda vittoria consecutiva per l’Atletico Orta Nova ed ancora una volta nel segno di Filippo Sodrio. Una doppietta del bomber biancoazzurro spiana la strada alla formazione del tecnico Leo Iorio nella vittoria 2-1 sul campo dello Sport Lucera. Grande prestazione per la formazione del presidente Devis Grieco, che con questa vittoria consolida il secondo posto alla vigilia del turno di riposo che dovrà osservare domenica prossima la formazione biancoazzurra.

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Intanto Sodrio sale a quota sette, una spinta in più per i biancoazzurri per l’obiettivo finale, con una città intera pronta a vivere un grande e tanto atteso sogno.

Luca Caporale

UFFICIALE: Taranto, preso un attaccante argentino

Il Taranto FC 1927 comunica di aver acquisito i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Juan Manuel Cobelli.

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Nato a Rosario (Argentina) il 27 febbraio 1988, la carriera di Cobelli parte dal Newell’s Old Boys, squadra della massima divisione argentina. Nel 2008 si trasferisce in Cile prima nel Santiago Wanderers e successivamente nel Deportes Iquique dove, con quest’ultima, realizza 10 gol in 20 partite. Nel 2011 torna in Argentina indossando prima la maglia del Chacarita Juniors e poi dell’Atlético Tucumán; nella s.s. 2013/14 passa al Sud América, squadra che milita nella massima divisione del campionato uruguaiano e nel 2014/15 si trasferisce in Ecuador nel Deportivo Cuenca dove colleziona 27 presenze e 14 reti. Nel 2016 disputa il campionato malese con il PKNS FC totalizzando 35 gare e 22 gol.

Il Laterza fermato sul pari dal Canosa. Mister Danza: “Gara dai due volti”

Un Laterza bello a metà quello visto sul sintetico del “Madonna delle Grazie” contro l’ostico Canosa, compagine che ha dimostrato di non valere per nulla la penultima posizione in graduatoria. Prima frazione di marca laertina con la rete alla mezzora di Ieva, alla sua seconda segnatura consecutiva, tra le proteste ospiti per fuorigioco (tocco errato ma volontario di un difensore canosino che di fatti rimette in gioco l’attaccante di casa), e ripresa di marca rossoblu con il pari di un Loseto che trafigge Donatelli a venti minuti dal termine. Finale con un Laterza riverso in avanti, ma senza creare grossi grattacapi alla porta difesa da Camerino, e con brividi nel finale per un contropiede ospite terminato con una conclusione di un soffio a lato. Punto che muove la classifica per un Laterza atteso in pochi giorni da due trasferte distanti e delicate ai fini del discorso salvezza in casa del San Marco e Ascoli Satriano. Su questo e molto altro si sofferma mister Franco Danza nell’intervista post-gara:

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Mister, una gara dai due volti, cosa vi è mancato nella ripresa per preservare il vantaggio e portare a casa i tre punti?

Si, in effetti è stata una partita dai due volti, perchè nel primo tempo abbiamo giocato una buona gara, stando sempre sul pezzo, pressandoli, trovando il gol e sfiorando il raddoppio. Nella ripresa non dico che abbiamo fatto male, ma siamo stati in partita sino al loro gol, dopo ci siamo allungati, per la voglia di vincere, ma abbiamo attaccato senza criterio, in maniera disordinata. A momenti la potevamo anche perdere, dove nell’ultimo quarto d’ora abbiamo subito tre-quattro ripartenze in cui siamo stati fortunati. Non so cosa sia mancato, a noi mancavano due calciatori importanti a centrocampo come Fiore e Bocconi, ho dovuto reinventare il centrocampo con Giasi ed il giovane Perrone che ha fatto una grande partita, mi è piaciuto tantissimo. Anche De Giosa in settimana non si era allenato mai, siamo andati in difficoltà nel reparto dove non dovevamo farci schiacciare, ma tenerli alti e pressarli di più, forse è stata questa la chiave

Ora testa al recupero in quel di San Marco, come gestirà il suo organico in questo “tour de force”?

Più che la gestione delle partite, è il fatto che le disputiamo molto lontano da casa, sono le due trasferte più lunghe della stagione, partire la mattina, rientrare la sera, dopo tre giorni ripartire un’altra volta, spero che non ci manchi la forza sotto l’aspetto fisico, ma sappiamo che la posta in palio è alta e daremo forza a tutto quello che possiamo a fare per uscire indenni da queste due partite

Possiamo parlare di una settimana decisiva per la salvezza viste le sfide contro San Marco e Ascoli Satriano in tre giorni?

Secondo me sono la chiave della stagione, ci giochiamo tutto, contro due nostre dirette concorrenti in due campi difficili, vedremo la nostra maturazione e fino a che punto saremo in grado di gestire le nostre forze, non sarà facile ma faremo del nostro meglio, abbiamo già dimostrato in altre occasioni di potercela fare e di poterci confrontare contro tutti quanti. Sarà difficile, ma noi faremo il massimo per cercare di rendere tutto più facile

Grazie mister ed un in bocca al lupo per i vostro prossimi incontri

Intervista a cura di Baldo D’Angelo

Omnia Bitonto bloccata sul pari. Contro la Nuova Spinazzola è 1-1

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Un punto sofferto nella battaglia lucana. Non va oltre l’1-1 l’Omnia Bitonto, bloccata sul pari dalla Nuova Spinazzola a Palazzo San Gervasio, nell’unica trasferta oltre i confini pugliesi: in terra lucana è battaglia fisica tra le due squadre su un campo non in perfette condizioni, in una partita che regala un primo tempo piuttosto gradevole ma una ripresa praticamente avara di emozioni. E dunque alla fine esce un pareggio che tutto sommato va bene ad entrambe, con l’Omnia che mantiene ancora un buon margine di vantaggio sulle inseguitrici, all’alba di una settimana verità, con due scontri diretti con immediate inseguitrici che potrebbero dire tantissimo in termini di classifica domenica sera.

La partita. Tornare ad incidere in trasferta è l’obiettivo dell’Omnia Bitonto, che nelle due gare lontane da casa del nuovo anno (tra campionato e coppa) non è riuscita ad assaporare il sapore della vittoria. L’avversario è la Nuova Spinazzola di mister Peppe Schiavone, un incrocio che si rinnova per l’ottava volta nelle ultime due stagioni: precedenti favorevoli all’Omnia, che però in campionato ha incontrato sempre difficoltà contro i murgiani, che nel frattempo sono emigrati in Basilicata, per giocare sull’erba naturale un po’ malconcia di Palazzo San Gervasio. Mister Benny Costantino continua nelle sue rotazioni visto il fitto calendario d’impegni di queste settimane: in porta Vitucci, difesa Losacco – Ciardi – Rubini – Valerio; a centrocampo Loseto – Diagne –Gernone – De Vita; attacco con Lacarra e Massimo Fumai. Turno di riposo per Nicola Fumai, De Santis, Petruzzella e Anaclerio, out per infortunio Fabiano, capitano di giornata Rubini. Nuova Spinazzola che parte aggredendo con foga l’avversario, avendo maggior dimestichezza con le irregolarità del terreno di gioco. Di Noia sfonda e penetra sulla sinistra, la sua doppia conclusione viene stoppata da Vitucci nel primo caso e poi ribattuta dalla difesa. Risponde Loseto, con una punizione quasi dal vertice destro dell’area di rigore, la palla non trova lo specchio. Al 12’ grossa opportunità per l’Omnia: Loseto lancia in profondità Massimo Fumai, che supera in velocità un avversario, entra in area ma spara il suo diagonale addosso al portiere di casa Lagreca. Partita vivace: Dascoli crossa dalla sinistra, in area prova la rovesciata Cardano ma Rubini respinge, annullando il bel gesto tecnico del giocatore di casa. L’Omnia prova a prendere il sopravvento a centrocampo ma sbatte contro l’aggressività dei murgiani. Che al 30’ passano in vantaggio, tutto sommato meritato per il buon piglio in avvio di match: tiro dalla bandierina dalla destra di Cardano, in area svetta tutto solo Di Noia, che di testa insacca. 1-0 Nuova Spinazzola. Reazione omniana più di rabbia che bella da vedere, ma gli uomini di Costantino vengono fermati per due volte sul più bello dalla terna diretta dal sig. Rizzi di Foggia, per due offiside apparsi davvero dubbi: nel primo caso viene alzata la bandierina ai danni di Loseto, annullandone la sua rete; nel secondo caso viene fermato De Vita, lanciato a tu per tu con Lagreca, seppur partito nettamente dietro rispetto la linea della difesa.  L’Omnia non riesce, per forza di cose, a tessere la sua solita manovra e dunque si affida al lavoro dei suoi avanti: 45’, Lacarra difende palla al limite, imbucata centrale per l’inserimento di Loseto che viene steso in area di rigore. L’arbitro assegna il giusto penalty, che Lacarra trasforma con freddezza e lucidità, spiazzando Lagreca. 1-1 e squadre negli spogliatoi. Per il bomber barese rete numero 22 in campionato.  Se il primo tempo è stato tutto sommato piacevole e giocato a viso aperto, non si può dire la stessa cosa nella ripresa. La Nuova Spinazzola, guidata dalle sempre ottime geometrie di Quattromini e dalla caparbietà di Cardano nel mezzo, arretra minuto dopo minuto, non riuscendo a tenere i ritmi forsennati del primo tempo per tutto l’arco del match. Gli omniani dal canto loro non riescono a costruire chiare occasioni da gol, a parte qualcosa in apertura di ripresa: 49’, cross di Lacarra dal fondo, lato sinistro, sul secondo palo Loseto di testa impensierisce Lagreca, costretto alla respinta. Due minuti, azione prorompente di Lacarra sulla sinistra, che sfonda liberandosi di forza della pressione di due avversari, servizio al centro dell’area di rigore per Massimo Fumai, che prova a staccare di testa ma viene contrato da due difensori di casa. Sempre Massimo Fumai, poco dopo, ci prova altre due volte, con una girata dai quindici metri, alta sopra la traversa, ed una conclusione sugli sviluppi di una punizione di Loseto, deviata in angolo non senza brividi per Lagreca. Nel mezzo, il tentativo di Cardano da posizione defilata, palla sul fondo. A metà ripresa ci prova anche Quattromini da fuori, Vitucci para comodo. Mister Costantino prova a dare una sterzata ad un match che non offre sussulti. Entra Conca a centrocampo per De Vita e l’Omnia passa al 4-3-1-2. All’83’ vibranti proteste omniane, giustificate: Massimo Fumai viene atterrato in area di rigore da Di Noia tutto solo davanti a Lagreca ma inspiegabilmente l’arbitro lascia continuare, non assegnando la massima punizione, che appare sacrosanta. Benny Costantino prova il tutto per tutto inserendo il peso ed i centimetri di Petruzzella ed Anaclerio per Loseto e Massimo Fumai, ma l’unica emozione degna di nota è solo nella punizione dell’ex attaccante del Bari, al primo minuto di recupero, da buona posizione, che sbatte sulla barriera. Finisce dunque in parità 1-1 come nel primo incrocio datato 3 gennaio 2016: l’Omnia inciampa sul perfido campo di Palazzo San Gervasio ma non cade. E mantiene un margine rassicurante sulle inseguitrici. Prestazione non eccezionale ma la qualità dell’Omnia chiaramente è stata condizionata dalle difficoltà e dalle insidie del terreno di gioco. Continua l’asciutto in trasferta in questo 2017, ma ora gran parte del futuro omniano passerà questa settimana dal campo amico di San Pio, quando tra giovedì e domenica verranno a far visita rispettivamente la Nuova Molfetta quarta (nel recupero del 17° turno, rinviato per neve l’8 gennaio) ed il Corato secondo (per la 21^ giornata). Due partite fondamentali per delineare al meglio sogni, speranze ed obiettivi di questa stagione.

I risultati della giornata e la classifica. Cambio di guardia al secondo posto: lo Sporting Ordona (1-1 casalingo contro la Fortis Altamura) viene scavalcato dal Corato (3-0 al San Marco). Accorcia anche la Nuova Molfetta (3-1 a Bitritto). Vittorie tranquillità per Monte Sant’Angelo (2-1 esterno sulla Polimnia) e Trulli&Grotte (1-0 all’Ascoli Satriano). In coda pareggio tra Puglia Sport Laterza e Canosa (1-1), torna al successo la Rinascita Rutiglianese (3-1 al Rea Siti).

Classifica: Omnia Bitonto 46, Corato 37, Sporting Ordona 36, Nuova Molfetta 34, Fortis Altamura 27, Trulli&Grotte 26, Virtus Bitritto e Polimnia 25, Monte Sant’Angelo 24, Nuova Spinazzola e Real Siti 23, Puglia Sport Laterza e Ascoli Satriano 19, San Marco 17, Canosa 16, Rinascita Rutiglianese 10.

Nicolangelo Biscardi – Ufficio Stampa A.S.D. Omnia Bitonto

Unione Calcio, vittoria e prova di forza contro il Bitonto

Gli azzurri s’impongono per 2-0 al cospetto della vicecapolista neroverde, incamerando l’ottavo acuto stagionale. A segno Ventura e Di Pierro, biscegliesi in inferiorità numerica nel secondo tempo

L’Unione Calcio trova il pronto riscatto dopo la sconfitta di Barletta, superando per 2-0 la vicecapolista Bitonto, nel match disputatosi al “Comunale” di Terlizzi, ottenendo l’ottava vittoria stagionale.

Mister Zinfollino si affida a Lullo tra i pali, rientrano dal 1′ anche Quacquarelli e Ventura. La gara è molto combattuta ma in equilibrio ed il primo sussulto si registra al 17’ quando, sugli sviluppi di un calcio piazzato, Campanella tocca con la sfera con il braccio nel tentativo di anticipo su Moscelli, episodio su cui il direttore di gara lascia correre. Nove minuti dopo il Bitonto sfiora il vantaggio con Terrone che prova ad approfittare di un’incomprensione tra Bartoli e Lullo, tentativo di rapina che trova la respinta del palo. Al 28’ sono i neroverdi a recriminare per un episodio dubbio ai danni di Turitto, ma anche in questa occasione Funari di Roma non interviene. Nel finale Longo risponde presente sul tentativo dal limite di Caprioli, respingendo con prontezza nella circostanza che chiude i primi 45’ di contesa.

La ripresa vede l’Unione Calcio passare in vantaggio al 3’ con la deviazione aerea vincente di Ventura, lesto a toccare quel che basta per indirizzare nell’angolo più lontano il calcio franco di Caprioli (quinta rete in campionato).

La reazione degli ospiti è affidata all’incursione sulla destra di Modesto, conclusa con un destro potente ma impreciso. Al 9’ i biscegliesi devono far fronte alla espulsione per doppia ammonizione di Caprioli, reo di un fallo su Mancini. La superiorità numerica incoraggia il Bitonto che spinge alla ricerca del pareggio. Al quarto d’ora è Terrone a divorarsi una buona occasione spedendo alto il suggerimento dalla destra di Modesto, prima che il palo neghi a Zotti la finalizzazione di uno spunto personale (26’). Nel segmento finale l’incornata di Manzari si spegne d’un soffio sul fondo, ma la chiusura di gara è di marca azzurra. Nel 3’ dei cinque minuti di recupero, infatti, Pascual agisce di furbizia su Campanella, pressing nel tentativo di disimpegno avversario che gli permette di arpionare la sfera ed involarsi in solitaria su Longo, prima di subire il ritorno

falloso dello stesso Campanella, che vale agli azzurri il penalty e rosso diretto al numero tre neroverde. Dal dischetto non sbaglia Di Pierro, subentrato a Moscelli al 40’, mettendo in ghiaccio il prestigioso risultato.

Con la vittoria sulla vicecapolista neroverde gli azzurri salgono a quota 27 punti in graduatoria, portandosi al settimo posto in compagnia dell’Otranto, e si preparano ad affrontare due trasferte consecutive nel giro di quattro giorni. Giovedì 2 febbraio, infatti, si scenderà nuovamente in campo per il recupero della diciassettesima giornata, con la compagine di Zinfollino che renderà visita al Casarano, terza forza del campionato, reduce dalla vittoria di misura in casa del Novoli (0-1).

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – BITONTO 2-0 (0-0 p.t.)

UNIONE CALCIO: Lullo, Dattoli, Asselti, Bartoli, Cossu, Caprioli, Piperis, Sangirardi, Ventura (25’ st Pascual), Moscelli (40’ st Di Pierro), Quacquarelli (31’ st Mastropasqua). A disp: Musacco, Salomone, Monopoli, Verriello. All: Zinfollino

BITONTO: Longo,Elia, Campanella, De Santis (20’ st Roselli), Lorusso, Mancini (33’ st De Palma), Modesto, Turitto, Manzari, Zotti, Terrone. A disp: Simone, Camasta, Cantatore, Pagone, Marcellino. All: Camporeale.

ARBITRI: Funari (Roma 1). ASSISTENTI: Nardi (Taranto), Conte (Taranto)

MARCATORI: 3’ st Ventura, 48’ st Di Pierro (rig.)

AMMONITI: Lullo, Caprioli, Ventura, Moscelli, Elia, Lorusso, Zotti.

ESPULSI: 9’ st Caprioli (per somma di ammonizioni), 48’ st Campanella

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Atletico Vieste, a Galatina una sconfitta immeritata

Un ottimo Atletico Vieste esce sconfitto da Galatina, con il minimo scarto: 1-0. A nulla, è servita, l’ottima prestazione, offerta da tutta la squadra.

CRONACA: Il neo tecnico bianco-azzurro, Francesco Bonetti, subentrato in settimana all’esonerato Franco Cinque, deve fare a meno degli acciaccati Innangi e Rocco Augelli, tenuti a riposo per precauzione. Ai rispettivi posti, nell’11 iniziale, Saracino e Gallo. È il Vieste, a sfiorare per primo il goal del vantaggio, dopo quattro minuti, con una conclusione dal limite dell’area, da parte di Potenza, che però non inquadra lo specchio della porta.
Due minuti più tardi, a sorpresa, arriva il vantaggio dei locali: conclusione dal limite dell’area, da parte di Marasco, Saracino non trattiene, sul tap-in si avventa Paulinho, che da due passi fa 1-0.
La squadra di mister Bonetti non ci sta, è replica al 9′, con una punizione di Colella, che termina però alta. Passano i minuti, il Vieste crea, ma non affonda, e all’intervallo, si va negli spogliatoi sull’ 1-0.
Nella ripresa, il copione non cambia. Il Vieste fa la partita, ma il Galatina, difende, per poi affidarsi alle ripartenze. Dopo un giro di lancette, Compierchio assistito da Gallo, indirizza la sfera di testa, verso la porta: blocca Esposito. Al 20′ Gallo apre per Kouame: la sua conclusione dal limite termina di poco oltre l’incrocio. Al 23′ invece, forse, l’occasione più ghiotta dell’intera partita: leggerezza difensiva del Galatina, ne approfitta Triggiani, il quale, apre per Compierchio, ma la sua conclusione ravvicinata, è deviata in corner da Esposito. Da qui alla fine, la formazione bianco-azzurra imbastisce belle trame di gioco, però senza fortuna. Allo “Specchia” passa la formazione di casa.

Risultato bugiardo, per quanto visto in campo, con la formazione viestana, che quantomeno meritava un pareggio. Ora, il tempo di lasciare alle spalle questa sconfitta, e poi pensiero rivolto a giovedì 2 febbraio, quando l’Atletico, sarà di scena a Noicattaro per il recupero della 17ª giornata. Domenica, invece, l’appuntamento al “Riccardo Spina” contro l’Unione Calcio Bisceglie.


PRO ITALIA GALATINA – ATLETICO VIESTE 1-0

PRO ITALIA GALATINA: Esposito, Gubello, Margagliotti, Erario, Caló, Mirabet, Chiriatti, Marasco, Quintana, Paulinho (31′ pt Petrachi), Pastorelli (41′ st De Pascalis).
A disposizione: Rosato, Greco, Cambó, De Donno, Negro.
Allenatore: Giuseppe Mosca

ATLETICO VIESTE: Saracino, Silvestri, Partipilo, Kouame (33′ st Saani), Sollitto, Caruso, Gallo (27′ st Augelli R.), Potenza, Triggiani, Colella, Compierchio.
A disposizione: De Vita, Rinaldi, Santoro, Lucatelli, Langi.
Allenatore: Francesco Bonetti

ARBITRO: il Sig. Antonio Andrea Grosso della sezione di Bari (Marco Colaianni di Bari – Michele Fracchiolla di Bari).

RETE: 6′ pt Paulinho.

NOTE: terreno in erba naturale. Pomeriggio prevalentemente nuvoloso, temperatura intorno agli 11°.

AMMONITI: Margagliotti, Quintana (PI); Silvestri, Augelli R., De Vita (AV).

RECUPERO: 3 pt, 5 st.

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Comunicato Ufficiale Coppa Serie D n. 28 del 30.01.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Promozione, gir. ” A”, una “Quinta” di ritorno tutta da raccontare.

3 vittorie interne, 2 esterne, 3 pari, 21 reti realizzate, sono il bilancio di una giornata che ha visto il ritorno al successo, dopo quattro mesi di astinenza, della Rutiglianese, affidata ad inizio della settimana scorsa alle cure di Vito Olive. Il 3-1, rifilato alla forte squadra del Real Siti ha acceso, in casa granata, un barlume di speranza per quello che potrebbe succedere nel prosieguo del campionato. Le reti di Pinto(foto), Catalano, eurogol su punizione e la terza rete messa a segno dall’under Cepparano, hanno riacceso gli animi tra i fedelissimi tifosi (Nuova Guardia) della città dell’uva. Il 3-0 del Corato a spese del San Marco porta la squadra del tecnico Mimmo Di Corato al secondo posto in classifica alle spalle dell’Omnia Bitonto, quest’ultima incappata nel pari esterno di Spinazzola. Una fisiologico rallentamento che non incide in nessuno modo sul cammino della capolista sempre più proiettata verso la vittoria finale. Riscatto immediato della Nuova Molfetta dopo il capitombolo interno di domenica scorsa. La squadra di Mister Scaringella, ha violato l’ostico campo del Bitritto tenendo alta la concentrazione sino all’ultimo minuto della gara. Lo Sporting Ordona, invece, continua a perdere colpi. Il pari interno con la Fortis Altamura, 1 – 1 il risultato finale, suona come un fastidioso campanello d’allarme per la squadra del Presidente Tarantino. Un pari comunque meritato per la compagine del tecnico Maurelli sistemata con merito nella zona play off. Continua nel frattempo la marcia regolare del Trulli e Grotte. La vittoria maturata nel finale di partita. a spese dell’Ascoli Satriano,  con un gol di Daddato, consenta di sistemarsi a centro classifica ad un tiro di schioppo proprio dalla Fortis Altamura. La seconda vittoria esterna della giornata è stata timbrata dal Monte Sant’Angelo in quel di Polignano. Strana la metamorfosi della squadra del tecnico Di Spirito rispetto all’ottima prestazione della domenica precedente a Rutigliano, ma il Monte fuori casa si fa rispettare, quarta vittoria esterna della stagione. Lieve boccata di ossigeno, data la precaria situazione di classifica, per il Canosa. Il pari conquistato a Laterza potrebbe rappresentare un punto di partenza verso lidi più sicuri. Per la Puglia Sport un mezzo passo falso dopo la convincente vittoria di domenica scorsa a Molfetta. Giovedì prossimo, infine, si ritorna in campo per il recupero della seconda giornata di ritorno, non disputatasi il 15 gennaio scorso, per l‘abbondante neve abbattutasi sulla nostra regione.

Mimmo De Gregorio

Calciomercato Taranto, arriva l’attaccante Cobelli

Ad un giorno e poche ore di distanza dalla fine della sessione invernale di calciomercato, il Taranto mette a segno un colpo per il reparto offensivo.

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Secondo quanto riportato da Blunote.it, infatti, in riva allo Ionio approderà il 29enne attaccante argentino Juan Manuel Cobelli, proveniente dal PKns FC, compagine militante in Malesia. Il centravanti è a Taranto e firmerà in mattinata.

Il Ginosa torna alla vittoria contro la Civitas Conversano

CIV. CONVERSANO – GINOSA 0-3

CIV. CONVERSANO: Nitti, Mastroscianni, Rizzi, Sendra, Iusco, Carella, Modugno, Gagliese (79′ Ventura), Tauro (62′ Patruno), Arsale, Noè. A disp.: Manfredi, Di Bello, Locaputo, Alberga, Colucci. All. Colucci
GINOSA: Giampetruzzi, Orfino, A. Ribecco, Donno, Cristella, R. Bozza (72′ Stano), Novario, Tenerelli (86′ Castellano), D’Angelo (55′ Costantino), Cappiello, Pasqualicchio. A disp.: Larocca, L. Ribecco, Lovecchio, Ricciardi. All. Pizzulli
ARBITRO: Savino Sciotti di Foggia.
RETI: 52′ Cappiello, 64′ R. Bozza, 74′ Costantino.
NOTE: Ammoniti Noè (C), R. Bozza (G). Espulso al 43′ Noè (C) per somma di ammonizioni.

CONVERSANO – Il Ginosa vince e convince. Dopo circa un mese, la compagine ginosina torna alla vittoria e lo fa in modo netto in casa dell’ultima della classe, nonostante le assenze importanti di Vannella, Pizzolla e Paiano.

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Gli uomini di Pizzulli l’hanno spuntata nella ripresa, ma nei primi quarantacinque minuti hanno creato diverse occasioni non finalizzate per bravura del portiere e per poca cattiveria sottoporta. Prima frazione equilibrata con leggero predominio degli ospiti. Passa un solo giro di lancette e Cappiello, per gli ospiti, si fa largo nella retroguardia barese e, da distanza ravvicinata, impegna severamente Nitti. La replica dei padroni di casa giunge al 6′ quando, su una disattenzione difensiva ginosina, Tauro conclude da buona posizione chiamando Giampetruzzi agli straordinari. Al 12′ è ancora Cappiello ad impegnare il numero uno di casa con un tiro ravvicinato, mentre al 15′ Novario, ben servito sull’out destro, crossa al centro per l’accorrente Cappiello che, all’altezza del dischetto, calcia malamente a lato fallendo una buona occasione. Passano due minuti ed i baresi si fanno minacciosi con Arsale che, su calcio piazzato dal limite, impegna severamente Giampetruzzi. Il terminale biancazzurro Cappiello sembra in giornata ed alla mezzora è sfortunato quando, appena dentro l’area, scarica un sinistro fulmineo che si stampa sul palo. Al 32′ il Civitas potrebbe passare in vantaggio quando un tiro maligno dai venti metri di Modugno viene leggermente deviato da un difensore ospite, ma Giampetruzzi, con un guizzo felino, compie una prodezza da applausi salvando il risultato. Al 40′ Cappiello ci prova su calcio piazzato dal limite ma Nitti si oppone con bravura. Al 43′ il Civitas resta in dieci per l’espulsione di Noè che, nel giro di pochi minuti, si becca due gialli.

Nella ripresa è un monologo ginosino, con i biancazzurri determinati a centrare il successo. Al 50′ il vantaggio sembra cosa fatta ma prima Pasqualicchio e poi Cappiello trovano Nitti in vena di prodezze. Il gol è solo rimandato ed al 52′ arriva puntuale con Cappiello, abile a bucare la retroguardia barese ed infilare Nitti con un tocco sottomisura. Gli ospiti premono ed al 64′ trovano il raddoppio con R. Bozza che riprende una corta respinta del portiere barese e, dal limite, indovina l’angolo destro a mezz’altezza. Al 74′ arriva anche il tris firmato da Costantino che riprende una corta respinta di Nitti, su tiro ravvicinato di Tenerelli ed insacca sottomisura. Nei quindici minuti finali, gli ospiti creano altre occasioni da rete ma non finalizzano per imprecisione e poca lucidità sottoporta. Alla fine tre punti preziosi, in chiave play-off, che consentono di conservare la terza posizione in coabitazione con la Grumese-Bitetto.

Domenica, intanto, bisogna dare continuità al successo odierno, cercando il bottino pieno nel match casalingo contro l’Atl. Azzurri S. Rita. (Videosintesi della gara odierna su www.asginosa.it).

Addetto Stampa ASD Ginosa – Domenico Ranaldo

Castellaneta ko ad Uggiano con polemiche. Lippolis: “Arbitraggio scandaloso”

Il Castellaneta è sconfitto sul difficile campo di Uggiano, contro la temibile formazione locale, compagine ben attrezzata ed a ridosso della zona playoff. Un vantaggio illusorio, quello di Greco che con un ottimo destro batte il portiere di casa De Iaco al termine di un’azione nata dalla sponda di Favale per l’inserimento dell’accorrente capitano che insacca. Immediato il pareggio tre minuti più tardi dell’Uggiano con Sirmione, che lanciato dalle retrovie infila la difesa ospite e batte un incolpevole Bufano, all’esordio vista l’assenza di Gravame. Cecere fallisce il nuovo vantaggio di testa da pochi passi dalla porta poco prima dell’intervallo, mentre della ripresa partita in discesa per i padroni di casa con l’espulsione comminata all’esperto Costantino per fallo da ultimo uomo. Ci prova l’Uggiano, ma Bufano è attento e prima respinge con i piedi una conclusione ravvicinata, poi con un doppio intervento si supera alla mezzora con nel mezzo della seconda frazione un’occasionissima del solito Cecere che in contropiede si ritrova solo in area ma colpisce l’esterno della rete. Rete beffa subita da un Castellaneta comunque in gara nonostante l’inferiorità numerica, giunta al minuto ottantacinque con un colpo di testa di Sestreanu sugli sviluppi di un angolo, per la festa del numeroso pubblico di casa ed il rammarico dei biancorossi, arrabbiati con la direzione di gara, come afferma mister Walter Lippolis al termine del match:

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Arbitraggio scandaloso, purtroppo si è verificato quello che temevamo, l’arbitro è riuscito a rovinare una partita corretta, in cui siamo passati in vantaggio nel primo tempo con una bella rete di Greco su sponda di Favale che ha raccolto un cross di Passiatore. Dopo due minuti abbiamo subito il pareggio, ma alla fine del primo tempo abbiamo sfiorato il nuovo vantaggio con un colpo di testa di Cecere che ha sfiorato il palo a portiere battuto. Poi mi dicono, che all’intervallo un dirigente abbia minacciato il guardalinee, ed ecco che ad inizio ripresa proprio lui si inventa un’espulsione strana di Costantino, che stava rincorrendo la palla, con l’attaccante avversario che scivolando su di lui, fa si che cadano entrambi inducendo l’arbitro a concedere punizione ed espulsione per fallo da ultimo uomo. Nonostante l’inferiorità numerica per tutto il secondo tempo riusciamo a tenere, ma lo stesso assistente di linea poco dopo segnala un retropassaggio al nostro portiere che non esisteva, per fortuna l’arbitro lo ha corretto ma era evidente la premeditazione, che è quello che ci ha dato molto fastidio. Subiamo solo due situazioni da fermo, tra cui quella che ci ha condannato. Prima su punizione da fuori area era stato bravissimo Bufano, all’esordio, e poi su un calcio d’angolo dove abbiamo perso in marcatura Sestreanu, che ha colpito di testa per il due a uno. C’è da dire che in dieci abbiamo tenuto benissimo il campo, e poi infine, una situazione strana nel finale dove Greco rimette una palla al centro ed un difensore l’ha presa con le mani in area di rigore, ma al novantaseiesimo l’arbitro non se l’è sentita di concederci un calcio di rigore. Rimane l’amarezza, non è possibile designare una terna arbitrale di Lecce per una partita del genere, con tutta la buona volontà di voler accettare certe decisioni, quando poi sul campo si verificano tali situazioni, ti cadono le braccia. Detto questo, mi riferiscono che questo sia lo stesso arbitro di Lizzano dove al novantaseiesimo non ci concesse un rigore ed un gol con la palla entrata dentro. Sono deluso, mi dispiace per i ragazzi, volevamo giocarcela a viso aperto ma quella espulsione al primo minuto del secondo tempo, abbiamo giocato cinquanta minuti in dieci uomini, con la forza dell’Uggiano che non scopriamo di certo noi, abile a far girar palla, ma si sono resi pericolosi solo in due situazioni da fermo, in area nostra loro sono entrati davvero poco. Noi addirittura sul risultato di uno a uno, abbiamo avuto con Cecere la palla per il vantaggio ad un quarto d’ora dalla fine, si è involato tutto solo ma in posizione defilata ed ha calciato sull’esterno della rete. Inoltre, abbiamo avuto purtroppo nelle ultime ore di tre defezioni importanti, titolari nell’ultima partita come Gjonaj, Gravame e Valerio Lippolis, ognuno per motivi diversi, ma voglio fare i complimenti a Bufano, classe ’99, portiere oggi all’esordio

BALDO D’ANGELO

Lo Sport Lucera cade anche con l’Atletico Orta Nova

Lo Sport Lucera non passa indenne nello scontro con l’Atletico Orta Nova e rimedia una nuova sconfitta, dimostrando tutti i suoi attuali limiti. Contro avversari agguerriti e molto fisici, soprattutto nel reparto avanzato, i ragazzi allenati da De Masi hanno messo in campo tanta buona volontà; ma, anche oggi, dopo un primo tempo tutto sommato accettabile, nella ripresa sono emersi affanno fisico e poca lucidità.

Il risultato, dopo un bel colpo di testa di De Paolis, al 2′, finito di poco fuori, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, si è sbloccato al 4′, quando Sodrio, in sospetta posizione di fuorigioco, ha battuto Rubino, portando in vantaggio gli ospiti. Gara tutta in salita, quindi, per i biancocelesti, che hanno accusato il colpo e, per buoni dieci minuti, sono andati avanti alla cieca, sbagliando molti passaggi, senza affacciarsi nei pressi della porta difesa da Lasorsa. Poi, i padroni di casa hanno riordinato le idee e qualcosa si è visto. Al 18′, De Mare ha ricevuto in profondità e, dal limite, ha sfiorato il palo. Sempre De Mare, al 28′, incuneatosi in area, è finito a terra attaccato da tergo; l’arbitro non ha ravvisato gli estremi per assegnare il calcio di rigore. Proteste, in campo e sugli spalti. L’Atletico Orta Nova, per il resto del tempo, ha difeso il vantaggio con tranquillità, chiudendo regolarmente gli spazi, senza disdegnare gli interventi duri, che non sempre hanno richiamato l’intervento del direttore di gara.

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Nella ripresa, la squadra in maglia blugranata si è resa pericolosa già al 1′; Sodrio, servito per vie centrali, in velocità, ha sfiorato il palo; mentre, al 11′, sulla corsia di sinistra, Gervasi, in azione di contropiede, ha seminato due avversari con facilità, costringendo Rubino a respingere con i piedi. Sport Lucera decisamente in affanno e Atletico Orta Nova deciso a chiudere la partita. Il raddoppio è giunto, infatti, al 18′, quando ancora Sodrio, servito dal settore sinistro, ha beffato Rubino di giustezza sul secondo palo. De Masi ha effettuato un paio di cambi nell’intento di immettere energie nuove, ma poco è cambiato.
Al 30′, Petronella, a seguito di un calcio d’angolo, di testa ha mandato di poco fuori; poi, De Mare, al 41′, sfuggito a tutti sulla sinistra, ha messo al centro un ottimo pallone, ma nessuno dei suoi compagni ha approfittato dell’occasione.
Pochi secondi prima del triplice fischio, al 49′, De Paolis, però, è riuscito ad appoggiare in rete a conclusione dell’ultima, confusa azione.

Nelle condizioni in cui si trova oggi, per i gravi infortuni, per qualche giocatore che è andato via, per l’impossibilità di avere tutti presenti agli allenamenti, lo Sport Lucera può cercare il risultato contro avversari alla sua portata e, tra questi, non sono incluse formazioni ambiziose, solide e ben messe in campo come l’Atletico Orta Nova.
Mentre si avvicina la zona play-out, cresce nei tifosi il timore di dover assistere a ulteriori patimenti.

Intanto, giovedì 2 febbraio, si recupera, sempre a San Pio X, la partita di andata del turno di Coppa Puglia con il Celle San Vito rinviata a causa del maltempo. Per il campionato, domenica prossima, c’è la trasferta a San Giovanni Rotondo.

SPORT LUCERA – Rubino, Danese (29’st Ieluzzi), Di Sabato, Petronella, Giordano (38′ Catenazzo), Bortone, De Paolis, Russolillo, Barbaro, Disciglio, De Mare. All. De Masi. A disp. Petrillo, D’Aloia, D’Avella, De Masi, Clemente.

Reti: Sodrio, 4’pt; Sodrio, 18’st; De Paolis, 49’st.

SundayRadio

Corato – San Marco 3 – 0

Il Corato continua a volare e, battendo nettamente per 3-0 il San Marco, conquista il secondo posto in classifica.

Prima della gara giro d’onore per il neo-campione italiano di pugilato nella categoria Superwelter Felice Moncelli e presentazione della campagna contro la xenofobia “Play for Inclusion”, alla quale il Corato Calcio aderisce in collaborazione con l’associazione giovanile Beyond Borders. Neroverdi che dovevano rinunciare a Grieco e Zambetta (febbre), San Marco con Iannacone, Cagnetta, Ianzano e Coppola squalificati. Pronti via e Corato subito vicino al vantaggio: punizione di Schirone e deviazione volante di Scaringella, Marchitto d’istinto riusciva a respingere. Al 18° il vantaggio dei padroni di casa: piazzato di Schirone dal lato sinistro e colpo di testa vincente di Colangione dall’interno dell’area di porta, per il primo gol stagionale dell’altissimo difensore cerignolano. Al 27° l’occasione per chiudere il match è sui destro di Scaringella, che liberatosi splendidamente del diretto avversario, proseguiva da solo verso la porta, ma calciava aprendo troppo l’interno: palla a lato.
In avvio di ripresa subito tre occasionissime per Pasculli per arrotondare il risultato: al 6° calciava alto dopo sponda di Di Pinto, al 9° si faceva respingere una conclusione ravvicinata da Marchitto e al 16° provava il colpo sotto su assist di Scaringella, ma la palla si spegneva a lato. Al minuto 20 il raddoppio neroverde: Zinetti (subentrato a Schirone, uscito precauzionalmente) si travestiva da Alberto Tomba e dopo super slalom tra gli avversari, offriva a Scaringella un pallone comodo da depositare nella porta sguarnita. Al 33° sontuosa giocata di Pasculi sulla destra e passaggio per Di Pinto che, dopo abile finta, andava a segnare di interno destro il sesto gol nelle ultime cinque partite disputate. Lavoro anche per capitan Leuci nel finale, fenomenale nel neutralizzare la conclusione ravvicinata di Ramunno. Corato che allunga la sua striscia positiva a 26 punti nelle ultime 10 partite e sale al secondo posto a 37, scavalcando di una lunghezza lo Sporting Ordona (1-1 interno con la Fortis Altamura) e accorciando a nove punti il distacco dalla capolista Omnia Bitonto (1-1 in casa della Nuova Spinazzola). Quarta a tre lunghezze dai neroverdi (ma con una gara in meno) la Nuova Molfetta, vittoriosa 3-1 a Bitritto. Prossimo appuntamento giovedì 2 febbraio ore 15.00 al “San Sabino” di Canosa, per il recupero della seconda giornata di ritorno, rinviata per neve.
Intanto sabato sconfitta 2-0 per la juniores di mister Piccarreta in trasferta sul campo della Nuova Andria. Giovani neroverdi che però conservano il secondo posto in classifica.
CORATO 3 SAN MARCO 0
Marcatori: Colangione al 18°, Scaringella al 65°, Di Pinto al 78°
CORATO: Leuci, Colangione, Schirone (Zinetti), Diouf (Tortosa), Calefato, Cannillo, Pasculli, Cannone, Scaringella (Riontino), Schiavone, Di Pinto. Allenatore: Di Corato
SAN MARCO: Marchitto, Rinaldi (Salcone), Valente, Cesareo, Melchionda (Barbano), De Cesare, Ramunno, De Nicola, Salerno, Coco, Scarano (Potenza). Allenatore: Iannacone
ARBITRO: Rizzi di Barletta
Ammoniti: Riontino (C) e Salcone (S)
Comunicato stampa Corato Calcio
Mimmo De Gregorio

Tris d’oro: la Molfetta Sportiva torna al successo

[sc name=”Nappi” ]

Serviva una vittoria ai ragazzi della Molfetta Sportiva e la vittoria è arrivata contro il Taranto, una diretta concorrente per la lotta salvezza del campionato di Eccellenza.

I biancorossi hanno meritato questo successo (terza vittoria di questo torneo, sempre al Paolo Poli) e, con un inizio secondo tempo perfetto, fanno un bel balzo in avanti in classifica rispetto alle altre avversarie immischiate nella zona play-out.

La Molfetta Sportiva si presenta al match dopo la sconfitta pesante di Avetrana di sette giorni fa e si schiera con 4-4-2 estremamente offensivo con Visconti-Cesareo in avanti e Stefanini e Pizzuttelli nella linea mediana; tra i pali torna Savut.

Di fronte trova un Taranto guidato da mister Renna reduce dal pareggio casalingo contro il Novoli: un punto che di certo non ha modificato di molto la classifica deficitaria dei tarantini.

Alla luce di queste premesse, l’inizio gara vive su un sostanziale equilibrio con a prevalere la paura di non perdere piuttosto che la voglia di vincere; troppo pesanti i punti in palio per potersi permettere qualche errore anche alla luce degli altri scontri diretti di giornata (Avetrana-Trani) che rendono questa domenica, se non decisiva, molto importante in chiave salvezza.

A rompere gli indugi è Visconti che ben servito si fa notare con una semirovesciata stilisticamente perfetta: purtroppo per lui la conclusione è potente ma centrale. Il primo tempo scorre via con il Molfetta a provarci ma spesso incapace di tramutare in azioni pericolose la supremazia tecnica rispetto agli ospiti; unica azione degna di nota quella che vede Barone ben servito da Cesareo concludere debolmente davanti al numero uno ospite.

Rientrati dagli spogliatoi chi pensa di assistere ad un secondo tempo uguale al primo (anche il match di andata del 9 ottobre si chiuse a reti inviolate) deve subito ricredersi, potendo ammirare i migliori venti minuti del campionato molfettese sin qui.

 

Al 1’ minuto a rompere l’equilibrio è Visconti che fa sua una palla vagante in area e con un destro potente gonfia la rete e regala il vantaggio ai padroni di casa.

Molfetta finalmente gioca senza tensioni eccessive e trova il raddoppio sull’asse Pizzuttelli-Cesareo: assist pennellato del primo e inzuccata vincente del bomber ruvese per il raddoppio del Molfetta.

Il Taranto nell’occasione protesta in maniera veemente con l’assistente del direttore di gara Spina, reo di non aver sbandierato l’uscita del pallone: nell’occasione l’estremo difensore tarantino esagera e si becca il cartellino rosso lasciando i compagni in inferiorità numerica.

Molfetta gioca ormai sulle ali dell’entusiasmo e sospinta da un divertito pubblico del Paolo Poli trova la terza rete: ancora Visconti si muove bene fra le linee e regala un assist d’oro a Barone che questa volta non sbaglia.

Virtualmente la gara si chiude al 20’ della ripresa ed entrambe le compagini sembrano rifiatare anche in vista del turno infrasettimanale che le attende.

Nel finale arriva la gioia della rete della bandiera dei tarantini ad opera di Prete.

La Molfetta Sportiva torna al successo e conferma il fattore Paolo Poli: terza vittoria tra le mura amiche e 17 su 18 reti totali realizzate davanti ai propri tifosi. Un fattore che i biancorossi cercheranno di sfruttare al meglio anche nel recupero della giornata non disputata causa neve che li vedrà affrontare, giovedi alle ore 15, l’Otranto.

Per il momento i biancorossi sorridono con una classifica di certo non tranquilla ma nettamente migliore rispetto alla settimana scorsa.

Ora sotto quindi con Otranto e poi il derby in trasferta a Trani: altre due sfide decisive per un Molfetta che, rispetto al Taranto, ha sopperito con un ottimo mercato invernale le carenze mostrate nel girone di andata, e può dire la sua nella bagarre salvezza.

 

IL MIGLIORE: Visconti. Tutti i biancorossi oggi sono meritevoli di grandi applausi ma il numero 11 biancorosso ha il grande merito di sbloccare la partita: fattore non da poco visto l’equilibrio della prima frazione di gioco. Oltre alla rete, tante giocate di qualità e l’assist al bacio per il 3 a 0 di Barone. Esce tra gli applausi dei tifosi molfettesi.

 

I  tabellini

Molfetta Sportiva – Hellas Taranto: 3-1

Marcatori: 1’st Visconti, 10’st Cesareo, 20’st Barone, 48’st Prete.

Molfetta Sportiva: Savut, D’Angelo, Campanale, Lamatrice, Grazioso, Amoruso, Barone (dal 86’Pasquadibisceglie), Pizzuttelli, Cesareo (dall’80’ Sallustio), Stefanini, Visconti (dal 75’ Senè). A disposizione: Mastrorilli, Lorusso, Triozzi, Gissi, Pagano.

Taranto: Anastasia, Cantoro (dal 87’ Scarli), Visconti (dal 55’ Magazzino), Diaz, Prete, Fonzino, Kunaz, Mazza, rupi, Chiffi, Santamaria.  A disposizione: Stasi, D’Andria, Di Serio, Pignatale.

Ammoniti: Pizzuttelli, Santamaria, Prete, Visconti.

Espulsi: Anastasia.

 

Adriano Nappi

Eccellenza, l’Audace Cerignola cala il tris e vola in classifica. Barletta Ko 3-1 al Monterisi

L’Audace Cerignola non sbaglia l’appuntamento col Barletta e vince per 3-1. Sotto i riflettori del “Monterisi”, i gialloblù archiviano la pratica biancorossa grazie ai gol di Di Rito, al rigore trasformato da Carmine Marinaro e al gol in pieno recupero di Vito Morra mentre per gli adriatici pareggio illusorio firmato da Lorusso.

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Il tecnico ofantino Farina ritrova Loiodice, assente a Noicattaro, e si affida in avanti all’ex Molfetta con Morra e il grande ex Nicolas Di Rito. Massimo Pizzulli, che tornava a Cerignola dopo averla allenata nel 2012, si affida a Faccini, Sguera e Lorusso, match winner contro l’Unione Calcio Bisceglie. La cornice di pubblico (oltre 2000 spettatori) è da categoria superiore e le due squadre si affrontano a viso aperto. L’equilibrio si rompe verso il 20esimo: bella azione sulla destra dei gialloblù che mettono un pallone rasoterra in area di rigore che viene tramutato in gol dalla zampata di Di Rito sotto misura. Nella ripresa, il Barletta perviene al pareggio grazie a Lorusso che batte il portiere locale Marinaro. Il risultato di parità, però, dura pochi minuti grazie al rigore che Carmine Marinaro trasforma sulla destra di Rossetti che intuisce ma non ci arriva. La gara viene interrotta a causa del nervosismo che regna in campo: una presunta gomitata costa il rosso diretto a Lavopa che scatena le proteste della panchina biancorossa; ne fa le spese mister Pizzulli che viene allontanato dall’arbitro Grimaldi di Genova. Lo stesso fischietto ligure ordina sette minuti di recupero ed è proprio nell’ultimo di questi che arriva il timbro finale con Morra che chiude il match sul 3-1.

Vittoria molto importante per Di Rito e compagnia: i risultati utili consecutivi salgono a quattordici cosi come i punti sulle inseguitrici salgono a causa dei passi falsi di Bitonto ed Altamura. Occasione persa per il Barletta che non approfitta degli stop delle due baresi per rosicchiare punti nella volata playoff. Gli ofantini salgono a quota 46 in classifica e giovedì saranno di scena a Trani. Resta fermo a quota 29 il Barletta di Pizzulli che giovedì sarà di scena a Gallipoli.

ANTONIO GENCHI 

La Rutiglianese batte il Real Siti 3-1 e torna alla vittoria

L’urlo liberatorio di Catalano, dopo la punizione magica da lui calciata per il momentaneo 2-1, è l’urlo liberatorio dell’intero ambiente granata che, dopo quattro lunghi mesi, riassapora il gusto della vittoria. Miglior esordio in panchina per Vito Olive, acclamato a più riprese dai supporter granata, non poteva esserci. Pinto, Catalano e Cepparano stendono un Real Siti vistosamente “provato” dai tanti impegni ravvicinati dell’ultimo periodo. Eppure i foggiani di mister Lomuscio sono riusciti ad annullare il primo vantaggio granata del pomeriggio- Pinto di testa su angolo di Catalano- con lo stacco aereo di Lacerenza in chiusura di primo tempo. Una magia di Catalano da punizione al 56’ ha “tagliato” le gambe agli avversari dando il là ad un netto predominio territoriale granata condito da un’attentissima fase difensiva. Nel finale, poi, è Cepparano, in ripartenza, a mettere il risultato in cassaforte.

CRONACA: Esordio di Vito Olive sulla panchina della Rutiglianese che, per l’occasione, rispolvera il tradizionale completo granata. Prima del fischio d’inizio, squadre riunite al centro del campo per il minuto di raccoglimento per le vittime del centro Italia. Dopo sessanta secondi di gioco, Real Siti già pericoloso ma la botta di Costa dalla distanza termina alta sulla traversa. Rutiglianese, però, in vantaggio alla prima occasione: angolo dalla destra di Catalano e colpo di testa vincente di Pinto(1-0). Passa poco meno di un minuto e gli ospiti sono subito dall’altra parte: è un doppio palo clamoroso a negare, per ben due volte, la rete del pari a Petrozzi. Al 10’ ancora un capovolgimento di fronte: Catalano pennella per Haka, il cui colpo di testa – da posizione ottimale – finisce fuori. Lovecchio sporca i guantoni al 15’ sulla conclusione da fuori di Costa, il più intraprendente nelle file foggiane. Ai ritmi elevati del primo quarto di gara fa seguito una fase di sostanziale equilibrio in mezzo al campo. Nel terzo ed ultimo minuto di recupero, però, il Real Siti trova il pari con l’incornata di Lacerenza su corner battuto da Piscopo. Squadre al riposo, quindi, sull’1-1.

La rete subita nelle ultime battute del primo tempo non pare scombussolare i granata sul piano emotivo, a dispetto di quanto accaduto in larga parte di questa stagione. La prima versione della Rutiglianese di Olive ricalca i tratti di una squadra concentrata e subito “in palla” nella ripresa. Il Real Siti, dal canto suo, comincia a mostrare segni di stanchezza man mano che i minuti scorrono. Al 56’ i granata passano in vantaggio: Catalano disegna una traiettoria incredibile da punizione facendo esplodere la gradinata (2-1). I foggiani non riescono ad imbastire una reazione complice anche l’inferiorità numerica con il quale Piscopo e compagni devono fare i conti a partire dal 72’: a cambi esauriti, infatti, Lacerenza è costretto ad uscire dal campo per infortunio. A questo punto la Rutiglianese , sfruttando soprattutto le ripartenze, cerca di sferrare il “colpo di grazia” agli avversari. A tre dal termine (87’) , Haka lavora un pallone “sporco” in mezzo al campo servendo Catalano, il cui filtrante è un “cioccolatino” per Cepparano, bravo a freddare Stanco per il 3-1. Finisce tra sorrisi ed applausi. Sorrisi ed applausi che mancavano dal lontano 25 Settembre. Centoventisette giorni in cui la Rutiglianese ha dovuto “leccarsi” le ferite di tante battaglie perse. Sconfitte che non hanno “ucciso” i granata ma, involontariamente, hanno trasmesso loro una voglia inestimabile di rivalsa. Una voglia che non potrà mancare Giovedì 2 Febbraio: al “Comunale” arriva lo Spinazzola nel match valido per il recupero della 17^ giornata.

TABELLINI:
ASD RINASCITA RUTIGLIANESE– Lovecchio, Azzariti, D’Addiego, Rubino ( dal 44’ s.t Zaccaro), Vittorio, Gentile, De Vito, Catalano, Haka (dal 49’ s.t. Franco), Pinto ( dal 34’ s.t. Panzarino) , Cepparano – All.Olive

REAL SITI – Stanco, Colecchia ( dal 32’ p.t. Scopece) , Lombardi ( dal 14’ s.t. Porcelli), Colucci, Lacerenza, Lagrasta ( dal 19’ s.t. Corbisiero ), Piscopo, Mascia, Petrozzi, Costa, Iunco – All. Lomuscio
Marcatori: 5’ p.t. Pinto (R), 45’+3 p.t. Lacerenza (RS), 56’ Catalano (R), 87’ Cepparano (R)
Ammoniti: Rubino , De Vito, Haka (R) // Lacerenza, Lagrasta, Scopece, Mascia (R)
Angoli: 4-2
Recupero: +3 / +4
MICHELE RUBINO addetto stampa Rinascita Rutiglianese

Un ottimo Maglie frena l’Ostuni costringendolo al pareggio

Un rimaneggiatissimo Ostuni, a cui mancava Burdo, Zizzi, Masi ed Ancona, non va oltre il due a due contro un grintoso Maglie. I gialloblu hanno sofferto la fisicità dei leccesi che, nel secondo tempo, hanno giocato meglio e sfiorato più volte il gol. A fermarli un palo, l’imprecisione degli attaccanti salentini, un Cristoforo mai domo e l’ottima prestazione di Camassa. La squadra di Mister Marasciulo frena la corsa e retrocede al quarto posto.

[sc name=”Angelo_Cavallo” ]

Parte bene dell’Ostuni, al 3’ Parisi colpisce la palla al volo dal limite dell’area di rigore e mette di poco alto sulla traversa. All’8’ ed al 14’ due cross insidiosi di Narracci dalla sinistra non trovano nessun attaccante ostunese reattivo. Al 23’ il Maglie si rende pericoloso in contropiede, Albano in area di rigore esita troppo e si fa recuperare. Al 24’ Minenna crossa in area ma Fonte non è lesto a colpire la palla. La pressione dell’Ostuni si concretizza al 25’, Pastano serve dalla destra Cristofaro, che dal vertice dell’area di rigore, fa partire un tiro che batte Abbracciavento. Il gol scuote il Maglie, al 27’ Diaw di testa sciupa un’ottima occasione. Due minuti dopo, 29’, Schiavone spreca su azione di contropiede e sulla pronta ripartenza dei leccesi Solidoro serve benissimo Diaw che, da dentro l’area, colpisce al volo e ristabilisce la parità. Al 35’ capitan Buono, dal vertice dell’area di rigore, indirizza la palla di poco alto. Al 39’ Fonte serve Minenna che crossa dalla sinistra, Cristofaro raccoglie ma, da fuori area, mette la palla di poco al lato. Il primo tempo si chiude con l’ammonizione di Rollo per fallo su Satalino.

Il Maglie parte in quarta nel secondo tempo e schiaccia l’Ostuni nella propria metà campo. Al 2’ Causio, da breve distanza, impegna Quartulli che compie un miracolo deviando in angolo. Su calcio d’angolo all’8’ è Trotta a sprecare di testa mettendo al lato.  Stesso copione al 13’ quando è Rollo che di testa mette di poco al lato. Al 16’ Pastano, schierato nonostante le cattive condizioni fisiche, viene sostituito da Zizzi. Ed è proprio il nuovo entrato che, ben servito da Cristofaro, si ritrova solo in area di rigore con la palla tra i piedi ma indugia troppo. Al 21’, su calcio d’angolo, capitan Buono colpisce il palo di testa. Giallorossi ancora pericolosi in due occasioni con Diaw, al 24’ quando, da dentro l’area, indirizza la palla tra le braccia del portiere ed al 34’, ben servito da Causio, mette alto da brevissima distanza. Ma il gol è nell’aria ed al 35’ il reparto difensivo ostunese combina un pasticcio, Diaw è il più lesto a raccogliere la palla e da pochi passi firma la doppietta. Mister Marasciulo tenta il tutto per tutto ed al 37’ sostituisce Parisi, un difensore, con Tidianè. Mossa forse tardiva ma azzeccata. Infatti al 41’ Tidianè fa valere tutta la sua fisicità e seve benissimo Cristofaro che, dopo aver driblato un avversario, entra in area di rigore e batte l’incolpevole Abbracciavento. Il signor Palmisano concede 4’ minuti di recupero. Al 48’ l’ultimo assalto dei ragazzi di Mister Branà, Ciurla tira da fuori area ma Quartulli gli risponde prontamente e salva il risultato.

Giovedì prossimo 2 febbraio, nel recupero della 17^ giornata, l’Ostuni ospiterà la prima della classe, il Fasano, mentre il Maglie andrà a far visita al Grottaglie, ultimo in classifica.

Maglie – Ostuni 2-2

Maglie: Abbracciavento, Sozzo, Presicce, Trotta, Rollo, Buono, Albano (Zaminga), Solidoro, Diaw, Cirla, Causio Allenatore: Branà

Ostuni: Quartulli, Parisi (Tidianè), Narracci, Satalino, Urso, Pastano (Zizzi), Cristofaro, Schiavone, Fonte, Minenna. Allenatore: Marasciulo

Arbitro: Palmisano di Taranto.

Reti: 25’ e 41’st Cristofaro (O), 30’ e 35’st Diaw (M).

Ammoniti: Rollo (M), Minenna (O).

Giornata nuvolosa, spettatori duecento circa.

Angelo Cavallo

Cuore e grinta! La Virtus Andria batte la Virtus Molfetta

Con due reti messe a segno nei minuti finali, la Virtus Andria vince meritatamente lo scontro diretto contro la Virtus Molfetta.

 

 

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per la Virtus Andria nello scontro salvezza contro la Virtus Molfetta.

I biancoazzurri allenati da mister Antonio Cavaliere, riescono ad agguantare una vittoria importante e meritata al fotofinish nell’incontro odierno contro i molfettesi.

Per questa gara, la Virtus Andria deve rinunciare agli indisponibili Campanile e Quacquarelli.

Tra i pali c’è l’esordio stagionale di Michele Mancino.

Il match inizia e gli andriesi approcciano subito col piglio giusto.

Dopo sette minuti, arriva il vantaggio, grazie ad un gran gol di Alessandro Di Vietri che con un destro potente fa secco Xhafaj. 1 a 0 e quarta rete in campionato per l’attaccante classe ’96.

La Virtus Molfetta accenna una reazione ma il gioco è spesso spezzettato da falli di gioco e nel corso della prima frazione di gara, fioccano i cartellini gialli.

Al 45’ gli andriesi colpiscono una traversa con Salvatore Montrone, il cui sinistro deviato dal portiere ospite Xhafaj, va a colpire il legno.

Il match è nervoso e la posta in palio è alta per cui a fine tempo si conteranno ben 7 ammonizioni ben distribuite dall’arbitro Porcelluzzi di Barletta.

Nonostante ciò, il primo tempo termina con la Virtus Andria in vantaggio di misura.

Ad inizio ripresa, mister Cavaliere, inserisce Coratella al posto di Lampo, mentre mister Petruzzella per gli ospiti fa entrare Giuseppe De Candia per Binetti.

La gara non si discosta da ciò che si era visto nel primo tempo, squadre allungate, poco spettacolo ma tanta voglia e determinazione da parte dei biancoazzurri andriesi, decisi a conquistare i 3 punti.

Al 74’ la Virtus Molfetta resta in dieci uomini: espulso Sallustio per somma di cartellini gialli.

Ma l’uomo in meno non condiziona affatto la squadra ospite

Infatti al 75’ arriva la quasi insperata rete del pari.

Azione confusa in area con la Virtus Molfetta che arriva al tiro e nella confusione generale c’è la sfortunata deviazione di Antonello Addario. Autogol e 1 a 1.

A questo punto i padroni di casa non ci stanno e vogliono l’intera posta in palio, così con determinazione e con una caparbietà d’altri tempi i biancoazzurri ci credono.

Al minuto 84, ecco il cambio decisivo nelle fila dei padroni di casa: dentro Pasquale Fucci per Saverio Addario.

Un minuto dopo, sembra essere davvero la sfortuna la peggior nemica della Virtus Andria, quando ancora Salvatore Montrone colpisce una traversa con Xhafaj battuto.

Ma l’uomo della provvidenza è Fucci.

Il velocissimo esterno, entrato in campo con il numero 17 è un’autentica spina nel fianco per la difesa ospite ed è sua la rete del sorpasso al 90’.

Da un lancio da metà campo, è bravo Lomonte a fare sponda di testa per l’accorrente Fucci che mette dentro di destro, facendo esplodere di gioia i biancoazzurri!

2 a 1!

Gli animi si surriscaldano e non paga del 2 a 1, la Virtus triplica in pieno recupero quando Mimmo Lomonte, dopo una veloce azione di contropiede, fa secco Xhafaj sotto porta.

3 a 1 e prima rete in biancoazzurro per l’esperto attaccante classe ’81.

Apoteosi biancoazzurra per una vittoria più che meritata.

Dopo la sconfitta di Terlizzi, già cominciavano ad addensarsi nuvole minacciose per la giovane compagine federiciana, ma questa vittoria, per lo più ottenuta in uno scontro salvezza fondamentale, dona linfa vitale ai ragazzi di Cavaliere che hanno fatto della grinta e della dedizione la loro migliore virtù.

In un sol colpo, con questi tre punti, i biancoazzurri, non solo abbandonano l’ultima posizione in classifica, ma salendo a quota 13 punti, sorpassano di un punto lo Sporting Apricena (sconfitto in casa dal Celle di San Vito) e proprio la Virtus Molfetta.

E poco importa se domenica prossima si andrà in trasferta sul campo della capolista Giovinazzo.

Con lo spirito di squadra e la voglia di lottare messi in mostra oggi, non si può aver paura.

 

 

 

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VIRTUS ANDRIA-VIRTUS MOLFETTA 3-1

 

 

VIRTUS ANDRIA: Mancino, Paradiso, Troia, Lampo (49’ Coratella), Frezza, Addario A., Caputo, Addario S. (84’ Fucci), Di Vietri (71’ Piciocco), Lomonte, Montrone S.

A disposizione: Leonetti, Loporcaro, Sardano, Conversano. All. Antonio Cavaliere

 

VIRTUS MOLFETTA: Xhafaj, Spadavecchia (70’ Demaj), De Pinto, Altomare, De Candia C., Salamina, Porcelli, Sallustio, De Cesare, Binetti (57’ De Candia G.), Mininni.

A disposizione: Caputi, Germinario, De Gennaro, Beefnah, Porta. All. Vincenzo Petruzzella

 

 

ARBITRO: Roberto Porcelluzzi di Barletta

 

MARCATORI: 7’ Di Vietri (VA), 75’ autorete di Addario A. (VM), 90’ Fucci (VA) e 94’ Lomonte (VA)

 

AMMONITI: Paradiso, Lampo, Frezza, Addario A., Lomonte, Montrone S. e Piciocco (VA), De Pinto, Salamina, Sallustio, De Cesare e De Candia G. (VM)

 

ESPULSI: Sallustio (VM) al 74’ somma di ammonizioni

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Il Bisceglie ritrova la vittoria con un lampo di Montinaro

Finalmente Nicola Ragno ha potuto mettere una spunta sulla sezione “uscire dal tunnel” fra le cose da fare in elenco. Un punto ottenuto nelle ultime due partite è fortemente pesato in chiave classifica e dal punto di vista morale, ma il Bisceglie ha potuto riprendere a Rionero in Vulture il proprio bandolo della matassa contro i bianconeri di Roberto Carlos Sosa mai rinunciatari come nella gara d’andata.

Col rientro di Partipilo dalla squalifica, mister Ragno è tornato al consueto assetto tattico relegando Moccia in panchina. Esterni d’attacco Partipilo e Montinaro con Lattanzio a supporto di Montaldi; in porta Di Franco rileva Testa. La Vultur ha schierato Cristaldi unica punta in luogo dell’ormai ex bomber Rabbeni, ceduto nel mercato invernale.

Avvio veemente degli ospiti che si sono fatti notare sin dal secondo minuto sull’asse Partipilo-Montaldi: la punta argentina ha servito dall’altro versante Fabio Delvino pronto a ribadire la palla in rete, ma nell’incursione viene atterrato dal difensore locale. Partipilo ci ha provato cinque minuti dopo con un lob che ha messo i brividi a Serenari e poi al decimo con il fallo decisivo subito al limite dell’area. Calcio di punizione di cui si è incaricato Matteo Montinaro il quale ha siglato la rete vincente con un destro a giro imparabile.

Il Bisceglie ha premuto l’acceleratore andando a testa bassa verso l’imbambolata difesa rionerese aumentando la percentuale nel possesso di palla e controllando senza rilevanti patemi la partita.

Primo spunto dei ragazzi di Sosa è al diciannovesimo con la conclusione di Poziello spentasi sul fondo. Il Bisceglie ha proseguito il proprio monologo in campo anche nei susseguenti venti minuti facendosi trovare sotto rete con lo spunto personale di Partipilo, andato ben oltre lo specchio, e con Diop che si è avventato sul pallone in modo rude ma subendo il fischio dell’arbitro per gioco scorretto.

Al minuto trentanove Petagine ha scaricato il proprio sinistro beccato in pieno sul volto di Federico Cerone da distanza ravvicinata; a tre minuti dal fischio parziale Anibal Montaldi ha tentato la via del raddoppio con una conclusione a mezza altezza che non ha impensierito la retroguardia avversaria.

La ripresa è cominciata con il rosso rifilato a Nicola Ragno per proteste: il tecnico molfettese, facendo seguito al secondo corner ricevuto dai padroni di casa, ha fortemente protestato fuoriuscendo spesso dall’area tecnica di sua competenza. I richiami del quarto uomo non sono serviti a placare il malcontento dell’allenatore.

All’ora di gioco, dopo un’incursione dell’ottimo Raucci, Partipilo ci ha riprovato con progressione personale vedendo la propria sfera spazzata in fallo laterale.

Tra il settantanesimo ed il settantasettesimo le due azioni che potevano rendere più grande la forbice fra le compagini in campo: la prima palla gol è capitata fra i piedi di Cerone, su preziosa sponda di Lattanzio in piena area, perdendo tempo e controllo a tu per tu con il portiere.

Lattanzio ha invece colto il palo pieno scaricando intenzionalmente di prima il cuoio raccolto in diagonale: presumibile una deviazione sul montante con la mano del difensore a lui opposto.

La Vultur non è stata a guardare ed ha potuto guadagnare notevoli metri di campo pur senza pungere: merito di una difesa compatta dove si sono eretti Raucci, Delvino e Petta, i quali hanno dato poco respiro alle idee offensive dei bianconeri.

Nei dieci minuti finali gli ingressi di Vaccaro, Moccia e Risolo hanno permesso di dare fiato agli elementi più importanti del Bisceglie, consci del ravvicinato impegno di Coppa previsto per mercoledì pomeriggio contro la Frattese al “Gustavo Ventura“. I nuovi entrati hanno vivacizzato ancora la manovra offensiva dei nerazzurro stellati ma non si è registrata alcuna azione da riportare agli annali.

Dopo cinque minuti di recupero l’urlo dei giocatori ospiti è stato fragoroso sul prato sintetico del “Pasquale Corona“. Una liberazione dalla mini crisi che aveva attraversato la squadra nell’ultima settimana, nonché un ritorno a quella marcia che vede ancora la capolista Trastevere lontana di sette lunghezze.

Non c’è tuttavia da illudersi con i tre punti conquistati meritatamente. Quello che conterà in questo inizio febbraio sarà la condizione atletica da mantenere viva e costante per i prossimi impegni ravvicinati: occorre verificare se la sfida di Coppa contro la Frattese ed il successivo impegno casalingo nel big match contro il Gravina potranno essere ben sopportati da Daiello e compagni; un dittico di eventi che rappresenterà il nuovo crocevia per questa stagione agonistica sempre più impegnativa.

Vultur Rionero-Bisceglie 0-1
Vultur: Serenari, Ioio, Pascali, De Rosa, Montenegro, Lamorte, De Stefano (dal 79° Aracri), Natiello (dall’86° Tandara), Cristaldi, Poziello (dal 56° Scavone), Petagine. Allenatore: Roberto Carlos Sosa. A disposizione: Landi, Sammartino, Di Costanzo, Cardellicchio, Da Rocha, Silvestri.
Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Diop, Petta, Daiello, Partipilo (dall88° Moccia), Cerone (dall’80° Vaccaro), Lattanzio, Montinaro, Montaldi (dal 72° Risolo).  Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Miale, Biancola, Pistola, Petitti, Cioffi.
Terna arbitrale: Matteo Centi di Viterbo (Carrelli e Pasquale di Campobasso).
Reti: 11° Montinaro
Note: 1000 circa. Ammoniti: Montenegro, Raucci, Daiello, Delvino. Espulso Nicola Ragno al 50°. Calci d’angolo: 5-3.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia per la foto Emmanuele Mastrodonato)

Manfredonia-Francavilla 4-2 poker biancoceleste

Vittoria netta e quarto risultato utile consecutivo per i sipontini, ora a distanza di sicurezza dalla zona playout. Catalano affida a La Porta il ruolo del “finto” centravanti, essendo Malcore squalificato e avanza Coccia sulla linea degli attaccanti. Due mosse azzeccate, dopo appena 4′ Pazienza con una bella torsione insacca di testa sugli sviluppi del primo corner. Un minuto più tardi una ripartenza di Molenda mette Gentile nella condizione di calciare a rete da buona posizione, ma viene murato da un avversario. Al 16′ il primo pericolo creato dagli ospiti con Matinata e Tarolli che si salva respingendo con i piedi direttamente in fallo laterale.
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La gara diventa più equilibrata e al 43′ Marino coglie il momentaneo pari, approfittando di una dormita generale della retroguardia locale. Ma un solo giro di lancette e D’Angelo riporta il Donia in vantaggio, ancora una volta di testa su calcio d’angolo. La ripresa vede un possesso sterile del Francavilla, che subisce a più riprese la velocità dei sipontini, già vicini al tris all’8′ con Molenda. Lazic inserisce l’ex Del Prete, ma due minuti più tardi La Forgia cala il tris. L’espulsione di Alexic chiude virtualmente le ostilità nei minuti successivi. Nel finale c’è gloria anche per La Porta (rig.) e Fanelli. Il risultato finale (4-2) rende il merito al Donia di aver interpretato al meglio la gara con mordente e freschezza atletica, al contrario il Francavilla è apparso abulico e senza carattere.

Stefano Favale

Eccellenza, 20^Giornata – Bitonto sprecone e sconfitto. Altamura, col Gallipoli è solo 0-0. Cerignola, occasione d’oro per volare. Ecco le partite del pomeriggio

Ventesima giornata di Eccellenza che va in archivio, in attesa dell’importante match del “Monterisi” tra Cerignola e Barletta che avrà il suo fischio d’inizio alle ore 17.30. Il ventesimo appuntamento del campionato ha visto una penuria di gol con una giornata di magra che, se non è da record stagionale, poco ci manca con sole otto reti siglate sui vari campi.

Passo falso che rischia di costare carissimo al Bitonto: i neroverdi dello squalificato De Candia cedono 2-0 a Terlizzi casa dell’Unione Calcio Bisceglie. La partita viene condotta in lungo e in largo dai bitontini che sfiorano il gol in diverse occasioni ma sono poco cinici. Qualità che invece non manca ai ragazzi di Zinfollino (in foto) che vanno in rete nella ripresa con Ventura e con un rigore trasformato in pieno recupero da Di Pierro. Non perde ma fa un rallentamento inatteso il Team Altamura che, in casa, non va oltre lo 0-0 contro un coriaceo Gallipoli. 0-0 anche del Trani che non riesce a superare l’Avetrana in terra tarantina. Vince il Casarano di Sportillo al 90esimo: sulla terra battuta del “Cezzi” di Novoli è il fischiatissimo ex Pignataro a regalare ai suoi il gol vittoria proprio nelle battute conclusive. Salento che porta bene al Noicattaro: la formazione di Castelletti, dopo la vittoria a Novoli, sbanca anche il “Nachira” di Otranto per 1-0 grazie al gol nel primo tempo di Guglielmi. Salento, invece indigesto, per il Vieste che perde 1-0 a Galatina: i ragazzi di mister Mosca ringraziano Paulinho che al 12esimo mette a segno il gol partita e rovina l’esordio sulla panchina garganica di Bonetti. Colpo salvezza del Molfetta che abbatte 3-0 l’Hellas Taranto al “Paolo Poli”: i biancorossi di Mauro Lanza fanno festa grazie ai gol di Visconti, Cesareo e Barone che danno una boccata d’ossigeno alla squadra adriatica.

Il turno, come detto, sarà completato dalla gara tra Cerignola e Barletta mentre tutta l’Eccellenza tornerà in campo giovedì per disputare la 17esima giornata non giocata a causa del maltempo.

CLASSIFICA: Cerignola 43*, Bitonto 40, Altamura* e Casarano 38, Barletta 29*, Vieste 28, Uc Bisceglie e Otranto 27, Noicattaro 26, Galatina 25, Novoli 20, Gallipoli 17, Molfetta 15, Avetrana 14, Hellas Taranto* e Trani 11.

* = 1 gara in meno

ANTONIO GENCHI 

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Il gruppo, la nuova fortuna della Madre Pietra Daunia

Madre Pietra Daunia Apricena alla ricerca della salvezza, passando per il gruppo. E’ questa la carica suonata nella terra dei marmi per mantenere una categoria tanto ricercata e ottenuta dopo la fusione di due società nella scorsa estate. I soli 13 punti conquistati finora non sono un bottino rassicurante, tutt’altro, ma la risposta di sette giorni fa, al cospetto della Vultur Rionero, è stata entusiasmante.

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Era appena la seconda uscita del nuovo tecnico apricense, Alessandro Potenza. Con lui si sogna la salvezza, passando soprattutto dalla compattezza e dall’unità di un gruppo che appare ritrovato.

Lo confermano anche sulla pagina ufficiale facebook della società blugranata. Oggi sfida per la ventunesima giornata al Picerno, concorrente per la permanenza nella categoria. Squadra in ritiro sin da subito per cercare la giusta concentrazione.

Ecco il comunicato apparso sulla pagina ufficiale della società Madre Pietra Daunia Apricena:

“Non è passato inosservato il fatto che allo Stadium domenica scorsa ad ogni goal della Madrepietra Daunia Apricena la panchina si è riversata in campo per abbracciare i compagni sul rettangolo di gioco. La Forza del Gruppo! Un’altro aspetto sul quale mister Potenza sta lavorando in maniera positiva. Un’ altra freccia in più nell’arciere del mister apricenese da cui ripartire fin da oggi nella trasferta di Picerno. Squadra già in ritiro da ieri nel potentino, dove non sono previste condizioni climatiche avverse ma comunque bisogna attenderci temperature rigide di poco al di sopra dello 0. Presente con una piccola delegazione anche il gruppo Apricena Ultras 1983. Arbitrerà l’incontro il signor Francesco Cosso di Reggio Calabria coadiuvato dagli assistenti Vincenzo Scigliano di Rossano e Najib Lafandi di Locri .La Lega Nazionale Dilettanti ha disposto un minuto di silenzio per commemorare le vittime del terremoto e del maltempo nel quale ha perso la vita anche un soccorritore nostro conterraneo Mario Matrella”.

Fabio Lattuchella

Herdonia, giornata di riposo

Turno di riposo per l’Herdonia nella sedicesima giornata, la terza di ritorno

Turno di pausa per i biancoblu dell’Herdonia nel campionato di Prima Categoria, con il rischio di perdere altre posizioni dopo la sconfitta della settimana scorsa a Giovinazzo.

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La neopromossa ordonese non ha velleità di classifica, se non quella di salvarsi naturalmente, ma l’odore dei playoff, sentito nelle settimane precedenti aveva ‘stuzzicato’ le fantasie di tutti.

Dopo la pausa turno interno con il Matinum.

Fabio Lattuchella

Audace: e luce fu!

La squadra di mister Farina pronta ad affrontare il Barletta, nella prima storica partita serale al Monterisi

Aprite una nuova pagina bianca e cominciate a scriverci un capitolo tutto nuovo: domani, alle 17:30, a Cerignola con l’Audace si fa la storia. Prima partita serale al “Monterisi“. Dopo aver rifatto il campo in erbetta sintetica, arriva il momento anche dei fari. Un’altra preziosa pagina scritta dalla presidenza e dalla famiglia Grieco in linea con i tempi e gli obiettivi posti ad inizio del mandato.

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Il tempo si è divertito a far credere a tutti che si fosse fermato, che le lancette andassero più lente. Una città “ostaggio” di un evento: i novanta minuti più intensi da giocare contro un avversario blasonato come il Barletta, in una cornice di pubblico presumibilmente d’altri tempi. La squadra è concentrata solo sul campo ed insegue il quattordicesimo risultato utile consecutivo. Una striscia importante che ha proiettato i gialloblù in vetta alla classifica a più tre sulla seconda Bitonto. Un lavoro strepitoso di mister Farina e del suo staff. Buon senso, polso fermo e un bagaglio tecnico-tattico di primissimo ordine: ecco le caratteristiche messe sul tavolo dal tecnico campano che hanno rilanciato le ambizioni gialloblù. E poi i giocatori certo. Quel gruppo che ha fame di risultati e successi. Cinico e determinato come la trasferta di Noicattaro insegna, bello e spettacolare quando c’è da giocare di fioretto. Tra le mura amiche, la squadra è un rullo compressore: nove vittorie ed un solo pareggio (1-1 contro l’Otranto) con la bellezza di 33 gol fatti e soli 7 concessi. E domani, c’è da scommetterci, che nella partita evento l’effetto “Monterisi” sarà ancor più determinante. Capitolo formazione: con Loiodice tornato disponibile, mister Farina va verso la riproposizione del “suo” modulo. Davanti, quindi, il tridente non si tocca mentre a centrocampo Vicedomini e Marinaro sono pronti a giocarsi una maglia da titolare fino all’ultimo.

Contro, i gialloblù troveranno un Barletta a caccia di punti preziosi per l’obiettivo playoff anche se, le ambizioni di inizio campionato erano ben altre con una squadra allestita per vincere il torneo e lottare fino all’ultima giornata per un posto in D. La squadra arriva dalla vittoria casalinga contro il Bisceglie (1-0) ma lontano dal “Manzi Chiapulin” non vince da addirittura due mesi e mezzo (era il 13 novembre, quando s’impose 0-3 sul campo dell’Otranto). A guidare la squadra dalla panchina c’è una vecchia conoscenza del calcio ofantino. Quel Massimo Pizzulli dapprima giocatore e poi allenatore dei gialloblù, con una storica Coppa Italia Nazionale (e quindi promozione in D) sfiorata nel 2013 a Rieti. Il tecnico dovrebbe riproporre il 4-3-3 delle ultime uscite, senza lo squalificato Varola ma con il neo acquisto Rubino. Mignonna (colpito da un grave lutto famigliare la scorsa settimana) è in dubbio. Verso la riconferma gli attaccanti Lorusso e Faccini.

L’Audace e Cerignola sono pronti: domani, alle ore 17:30, sarà tempo di scrivere la storia.

Fabio Trallo