Archive 23/10/2017

Le Serpi sbattono su Petranca: l’Avetrana espugna il Capozza grazie a Cereseto

Domenica da dimenticare per il Casarano. Al “Capozza“, nel match della settima di campionato, i rossazzurri subiscono un ko di misura da parte dell’Avetrana, abile a sfruttare una disattenzione collettiva.

Mister Sportillo tiene a riposo Pignataro e Schirinzi, dopo la gara di ritorno di Coppa Italia con il Novoli, con Lorusso e Stranieri al loro posto. L’avvio di gara è equilibrato e per la prima occasione si deve attendere il primo quarto d’ora: punizione di Caputo deviata leggermente da Casalino, di testa, con riflesso prodigioso di Petranca che devia in angolo. Al 20′ arriva lo scossone: i rossazzurri restano in dieci per il rosso diretto rimediato da Quarta per un intervento pericoloso ai danni di Romano. Subito dopo l’espulsione, l’Avetrana prova a farsi vedere in avanti con un tentativo dalla distanza di Venza, di poco a lato. Il Casarano cerca di reagire con veemenza e, sorretto da un caloroso pubblico, va vicino al gol con Tardo, che manca la deviazione vincente di testa da pochi passi. Pochi minuti più tardi è Caputo a rendersi pericoloso con una rovesciata mancina, ma Petranca è attento a respingere, ancora una volta, con i piedi. La prima frazione si chiude dopo 2′ di recupero, a reti bianche.

[sc name=”Emanuele”]

Nella ripresa, la girandola di cambi iniziale porta in campo, per il Casarano, Portaccio, Pignataro e Stringano. I rossazzurri, però, soffrono maggiormente l’inferiorità numerica e l’Avetrana chiude ogni pertugio possibile. Pignataro, a pochi minuti dal suo ingresso, tenta l’azione personale e, dal limite, calcia a giro, ma la sua conclusione non inquadra lo specchio. Dentro anche Lenoci e Schirinzi per le Serpi ma, come spesso accade in partite simili, a passare in vantaggio è la squadra avversaria che sfrutta la superiorità numerica. Disattenzione difensiva su una ripartenza ospite, con il neo entrato Alemanni che serve un cross al bacio per il piattone vincente di Cereseto, al 75′. I rossazzurri non ci stanno e schiacciano l’Avetrana nella propria area di rigore, nonostante le energie siano sempre più in calo. La giornata super di Petranca non può che protrarsi anche nel recupero: su cross dalla sinistra di Casalino, l’estremo difensore ospite vola e smanaccia l’imperioso stacco di testa di Vergori. É l’ultima occasione utile per il Casarano, che subisce il secondo ko stagionale, il secondo tra le mura amiche: giornata da dimenticare per i ragazzi di Sportillo che, nel prossimo turno, saranno di scena allo “Spina” di Avetrana.

Tabellino

Casarano Calcio-Avetrana 0-1 (75′ Cereseto)

Casarano CalcioMilli, Tardo (51′ Stringano), Marretti, Zaminga (47′ Portaccio), Vergori, Casalino, Stranieri (71′ Schirinzi), D’Arcante, Lorusso (56′ Pignataro), Quarta, Caputo (68′ Lenoci).
A disposizioneMontagnolo, Presicce.
Allenatore: Sportillo.

AvetranaPetranca, Cavalieri, Prete, Franco, Salto, Romano, De Gaetano (38′ Passiatore – 65′ Kandji – 69′ Pizzolante), Guerra (65′ Alemanni), Cereseto, Cappellini, Venza.
A disposizioneCarovigna, Doria, Tommasi.
AllenatoreBranà.

AmmonitiCasalino, D’Arcante, Stringano, Lenoci, Pignataro (C); Cappellini (A).
Espulsi: al 20′ rosso diretto a Quarta per gioco violento.

Angoli4-2.
Recupero2′ pt; 5′ st.

ArbitroCiniero di Brindisi.
AssistentiDe Chirico-Acquafredda di Molfetta.

Foto@Roberto Frisco.
Lorenzo Errico

Un passo indietro: Barletta ko a Vieste

Una rete di Triggiani in avvio di ripresa sigla l’1-0 finale.

Ko bruciante per il Barletta 1922 allo “Spina” di Vieste. Dopo un primo tempo equilibrato, un centro di Triggiani in avvio di ripresa consegna all’Atletico 1-0 e vittoria. Garganici che salgono a quota 5 punti, Barletta fermo a 3. Per i biancorossi si interrompe la mini-serie positva con tre pareggi nelle ultime tre partite.

PRIMO TEMPO:

15’- prima occasione del match, con Cristallo che vola su un destro ravvicinato di Brianese.
21’- Barletta vicino al gol con Grazioso sugli sviluppi di un calcio di punizione di Fiorentino. Il destro del numero 2 è ribattuto da Soria a pochi passi dalla linea.
25’- Prima sostituzione in casa Barletta: Grumo rileva Grieco.
29’- Barletta a un passo dal gol in due occasioni: punizione di Fiorentino, stacco di Augelli e deviazione di Ranieri. Tucci vola e chiude in corner. Ancora il numero 1 decisivo su Kisisa un minuto dopo.
34’- Vieste pericoloso con Triggiani: va via a Larosa e il suo cross è chiuso da Grazioso.
35’- Larosa salva a pochi passi dalla porta su tentativo aereo di Soria.
47’-Dopo due minuti di recupero, le squadre vanno al riposo sullo 0-0.

SECONDO TEMPO:
49’- Atletico Vieste in vantaggio: Triggiani scambia con Brianese al limite dell’area e calcia con il destro, battendo Cristallo. 1-0.
60’- Barletta a segno con Grumo. Gioco fermo per offside sull’assist di Kisisa.
78’- Barletta vicino al pareggio con Ola e Grumo sugli sviluppi di un calcio di punizione di Fiorentino: Tucci presente.
79’- Kisisa al volo su cross di Grumo: palla a lato di poco;
95′- Dopo cinque di recupero, arriva il triplice fischio;

IL TABELLINO DI ATLETICO VIESTE-BARLETTA 1-0:

ATLETICO VIESTE (4-4-2): Tucci; Lucatelli, Caruso, Ranieri, Garcia; Compierchio (85’ Olaberri), Soria (92’ Sollitto), Di Nardo, Albano; Triggiani (64’ De Vita), Brianese. A disposizione: Innangi, Maiorano, Vescia, Cilenti. Allenatore: Bonetti.

BARLETTA (3-5-2): Cristallo; Grazioso (82’ Prencipe), Larosa, Ola; Ronzino, Milella, Fiorentino, Grieco (25’ Grumo), Varola (64’ De Matteis); Kisisa (82’ Traoré), R. Augelli. A disposizione: Leone, Barile, Di Terlizzi. Allenatore: Cinque.

ARBITRO: Allegretta (Colaianni-Denisov)
RETE: 49’ Triggiani.
NOTE. Angoli: 4-6. Ammoniti: Soria (V), Varola (B). Spettatori: 800 circa (di cui 50 ospiti). Recupero: 2’-5’.

Triggiano, una bella storia di calcio. Gli ospiti dimenticano i completi ma interviene il presidente e tutto si sistema

In un mondo del calcio, spesso e volentieri, martoriato da episodi di violenza, di scommesse e di gente senza scrupoli che pensano solo al risultato oggi vogliamo raccontarvi una storia diversa. Una storia che merita di essere narrata e condivisa anche perché è avvenuta su un campo di provincia, lontano dal clamore mediatico.

A raccontarla, tramite un post su Facebook, è Francesco Massari accompagnatore della Fbc Gravina. Siamo a Triggiano, a pochi chilometri da Bari, e si sta per disputare la gara tra i padroni di casa dell’Arcobaleno ed, appunto, la Fbc Gravina nel girone C del campionato Allievi Regionali. 

Gli ospiti arrivano a Triggiano in ritardo – si legge nel post – e nella fretta di raggiungere la cittadina dimenticano i completi da gioco a Gravina. In un calcio malato, anche nelle categorie giovanili, sarebbe stato il pretesto giusto per i padroni di casa di chiedere la vittoria a tavolino per 3-0 visto che gli ospiti erano impossibilitati di scendere in campo. Qui, invece, è intervenuto il presidente della formazione triggianese, il signor Pontrelli (in foto), che ha risolto il problema prestando agli ospiti le proprie tenute di gioco e usando delle altre.

Per la cronaca, il Gravina ha vinto 1-0 sull’Arcobaleno ma i padroni di casa hanno vinto la partita più importante: quella della lealtà sportiva. In un mondo normale non ci sarebbe di che meravigliarsi ma, in un contesto che vede giocatori che si sono venduti partite giocare in Serie A, questo piccolo grande gesto è da ammirare e da portare agli onori delle cronache.

ANTONIO GENCHI

[sc name=”Genchi”]

Guizzo Martina nel finale, Ginosa ko

GINOSA – In un match equilibrato tra due squadre organizzate e ben messe in campo, è solo un episodio, a quattro minuti dal termine, a decidere la gara tra il Ginosa ed il Martina in favore degli ospiti che salgono nelle prime posizioni di classifica.

[sc name=”baldo” ]

I biancazzurri del tecnico Pizzulli, nonostante il risultato negativo ed orfani di pedine importanti quali Paiano e Romeo, hanno disputato una superba prestazione contro un avversario quotato, mancando solo l’appuntamento con il gol. Colpo d’occhio straordinario della tribuna con oltre 1.000 spettatori, di cui circa 100 provenienti da Martina. Ottima la direzione di gara per un incontro di cartello, con il Sig. Sciolti della sezione di Lecce bravo a tenere in pugno la partita. Prima frazione equilibrata con solo due azioni degne di nota. Al 38′ sono gli ospiti a rendersi pericolosi con Mignogna, il cui tiro maligno dai venti metri trova la superba respinta di Giampetruzzi, mentre al 41′ sono i padroni di casa ad affacciarsi dalle parti di Costantino con Schembri che, ben servito in profondità da Bitetti, viene anticipato in extremis da Leggieri.

La ripresa vede un Ginosa leggermente più propositivo alla ricerca del successo ed un Martina attento che cerca di sfruttare le palle inattive. Al 49′ Ginosa pericoloso con una punizione tagliata di Donno che trova l’incornata ravvicinata di Cippone, sulla quale Costantino si supera deviando in angolo. I padroni di casa premono ed al 55′ Cappiello tenta la bordata dal limite con la sfera che accarezza il montante. Al 63′ una leggerezza in difesa dell’argentino Santoro potrebbe costare caro, ma Giampetruzzi salva il risultato opponendosi con grande bravura alla conclusione ravvicinata di Cristofaro. Ginosa vicino al vantaggio tra il 78′ e 79′ con due calci d’angolo molto pericolosi, in cui Cippone, sul secondo corner, manca di un soffio la zampata vincente sottoporta. La gara sembra scivolare via con un pari che rispecchierebbe quanto visto in campo, ma all’86’ è un episodio a rompere l’equilibrio in favore del Martina: sugli sviluppi di un calcio piazzato defilato sulla destra, la retroguardia ginosina si fa sorprendere dall’accorrente Pascullo che di testa infila Giampetruzzi sul palo più lontano. L’arrembaggio finale dei padroni di casa non sortisce alcun effetto, con gli ospiti che portano a casa un successo prezioso che li proietta nelle posizioni di vertice. Nonostante la sconfitta, il Ginosa resta in scia delle prime posizioni con soli due punti di ritardo dalla vetta occupata dal Trulli e Grotte.

Un boccone amaro per i ginosini da digerire in fretta già dal prossimo impegno in trasferta contro il fanalino di coda Polimnia, con l’obiettivo di riprendere la marcia vincente per restare in scia della vetta.

TABELLINO 

GINOSA – MARTINA 0-1

GINOSA: Giampetruzzi, Santoro (65′ Passiatore), Presicci, Donno, Buttiglione, Bitetti, Cappiello (69′ R. Bozza), Cippone (88′ De Mitri), Schembri (65′ Troccoli), Perrone (58′ Lovecchio), Ciampa. A disp.: Calabrese, Novario. All. Pizzulli
MARTINA: Costantino, Leggieri, F. Cimino, Cazzetta, Macaluso, Pascullo, Mignogna, Arcadio (76′ V. Cimino), De Tommaso (50′ Birtolo), Greco, Cristofaro (88′ Vinci). A disp.: Perelli, Samba, Fumo, Carlucci. All. Sgobba
ARBITRO: Gabriele Sciolti di Lecce (Assistenti: Riccardo Panarese di Lecce e Carlo Alberto Tomasi di Taranto).
RETE: 86′ Pascullo.
NOTE: Ammoniti Donno e Lovecchio (G), F. Cimino e Cristofaro (M).

ADDETTO STAMPA ASD GINOSA – DOMENICO RANALDO

Trulli e Grotte, mantiene la vetta e l’imbattibilità

E’ finita 3 a 3 la sfida fra Trulli e Grotte e Altamura. Sei reti che hanno tenuto col fiato sospeso per l’altalenante andamento dell’incontro. Subito in vantaggio i padroni di casa dopo soli 8 minuti di gioco con una rete di Fonte. Al 20’ torna sotto l’Altamura e pareggia con una rete di Quaresimale; in 12 minuti cambia risultato e partita: siamo al 32’ quando l’Altamura va in rete con Dispoto che fa 2 a 1 per gli ospiti. Con questo risultato si chiude il primo tempo. Si torna in campo e, giusto il tempo per riprendere le misure che l’Altamura, al 6’ mette dentro il pallone del 3 a 1, firma il goal Abbrescia. A questo punto esce l’orgoglio e la grinta della capoclassifica; la TeG comincia a giocare con il chiaro intento di riequilibrare una partita che, con un passivo così cospicuo, appare segnata.

[sc name=”Emanuele”]

L’Altamura gioca forse con il pensiero di aver già staccato il biglietto per la vittoria e invece, al 79’ è Colucci che gonfia la rete degli ospiti e fa il 2 a 3. I verde-oro non demordono, per nulla asserviti a timori reverenziali nei confronti dell’avversario, la squadra gioca e convince. L’obiettivo viene raggiunto all’87’ quando Dimatera (tornato così al goal e salito a 5 segnature nella classifica dei marcatori a solo una lunghezza dalla coppia Salerno Di Francesco), mette dentro alle spalle del portiere ospite e fa il 3 a 3. Con questo pareggio la formazione del comprensorio Alberobello-Castellana-Putignano mantiene la prima posizione in classifica anche se viene raggiunta dal Mola. A fine gara soddisfatto il tecnico della TeG, Giacomo Marasciulo“E’ stata una bella partita, ricca di emozioni; va fatto un plauso alla squadra per come ha saputo reagire quando eravamo sotto di due goal. Siamo stati molto bravi nelle accelerazioni creando così sempre la superiorità numerica. Tutto sommato un ottimo punto che ci consente di rimanere ancora imbattuti in campionato. Ci godiamo la vetta”. Prima del fischio d’inizio dell’incontro è stato chiamato un minuto di raccoglimento dal direttore di gara, (il signor Palmieri), per la scomparsa di Giovanni Latesoriere e per questo la formazione verde-oro ha giocato con il lutto al braccio.

Ars et Labor Grottaglie, poker al Savelletri: termina 4-1 al D’Amuri

Nel Girone B di Prima Categoria, torna alla vittoria l’Ars et Labor Grottaglie, che dopo il pari col San Marzano e la sconfitta nel derby col Manduria si impone tra le mura amiche sul Savelletri per 4-1.

Primo tempo di marca granata, che si ritrovano al 9′ in vantaggio grazie alla rete di Napolitano, a segno su punizione (il rimbalzo del pallone sul terreno di gioco ha sorpreso l’estremo difensore avversario, Pugliese, che poco ha potuto), e al 20′ raddoppiano col solito Galeandro, abile a farsi trovare pronto in area di rigore da Cantoro e a segnare a porta vuota.

[sc name=”CIRO”]

I padroni di casa, sul 2-0 (da menzionare la traversa di Napolitano a fine primo tempo), allentano il ritmo nella ripresa permettendo di venir fuori agli ospiti, che accorciano al 63′ con Rubino, che approfitta di una respinta non perfetta di Annicchiarico per accorciare le distanze.

Gara riaperta, ma solo per pochi minuti: al 70′ Carbone sfonda la difesa avversaria sulla sinistra e serve Napolitano, che prima centra il portiere e poi solo sulla respinta riesce a segnare il gol del 3-1, poi al 72′ Pastano, lanciato a tu per tu col portiere, con un diagonale chirurgico non sbaglia, siglando la rete del definitivo 4-1.

Da menzionare, nel finale, l’espulsione di Gejci, giocatore del Savelletri resosi protagonista, in negativo, di un fallo di reazione.

Posso festeggiare con i propri tifosi, dunque, i padroni di casa, che ritrovano così sorriso ed entusiasmo dopo i due recenti passi falsi.

 

La Virtus vince il derby: 1-0 contro la Nuova Andria Calcio

Decide D’Ambrosio su punizione, espulso Loconte D. per doppio giallo.

Il derby andriese di Prima Categoria, valido per la quinta giornata del Girone A, se lo aggiudica la Virtus Andria. 1-0 il risultato al “Degli Ulivi” contro la Nuova Andria, dopo un partita combattuta e decisa da due episodi: il gol su punizione di D’Ambrosio e l’espulsione di Loconte Donato. Tutto avvenuto nel primo tempo.
Mister Sinisi sceglie il 4-4-2 con Zingaro tra i pali, Civita, Di Palma A., capitan Pasculli e Cifaratti in difesa, a centrocampo Vurchio e Loconte con Quacquarelli e Amorese sugli esterni, Tesse e Luceri in attacco. Risponde
Biancofiore con lo stesso modulo, Campanile in porta, Addario A., Abruzzese, Frezza e Lops, a centrocampo Troia, Nesta, Addario S. e D’Ambrosio, in attacco Leonetti e Loconte. Dirige Gagliardi di Molfetta.
Al 5′ prima occasione per la Nuova Andria: palla lunga di Civita dalla trequarti, tocca di testa Luceri che serve un pallone invitante per Amorese a due passi dalla porta, conclusione alta sopra la traversa. All’11’ punizione dal limite di D’Ambrosio: non ci arriva Zingaro e la palla finisce in rete. 1-0 per la Virtus Andria. Al 15′ ammonito Cifaratti per proteste. Ancora un giallo al 19′, questa volta all’indirizzo di Loconte D.. Trascorrono diversi minuti con le due squadre in fase di studio. Al 32′ la Virtus ha una nuova occasione con Loconte F. che davanti a Zingaro colpisce male consentendo una facile parata per l’estremo difensore della Nuova Andria. Al 35′ ancora Loconte F. dal limite tenta la conclusione, palla deviata dalla difesa in corner. Risponde la Nuova Andria dopo un minuto con Tesse in area anticipato all’ultimo dalla difesa della Virtus. Al 43′ Loconte D. spende un nuovo fallo, secondo giallo ed espulsione per il n° 10 della Nuova Andria, che ora resta in dieci. Il primo tempo si conclude 1-0 per i padroni di casa.

[sc name=”Emanuele”]

Nella ripresa Sinisi cambia Luceri con Tota e ridisegna la sua squadra. La Virtus sostituisce il portiere Campanile con
Simone. La partita è nervosa, al 56′ ammonito Loconte F. dopo una reazione giudicata eccessiva da giudice di gara.
Cambio per la Nuova Andria al 61′: Fuori Amorese e Vurchio, dentro Zinni e Caporale. Fuori anche Tesse, dentro Fiore. Prova a dare una scossa al 65′ Di Palma A. su punizione, palla alta. Risponde Biancofiore facendo entrare Coratella per D’Ambrosio al 69′ e Di Vietri per Leonetti al 73′. Proprio Coratella al 78′ ci prova da fuori, deviazione, e pallone parato
da Zingaro. Ammonito Addario S. poco dopo per fallo tattico. La Nuova Andria concede poco nonostante l’inferiorità
numerica, ma non riesce a creare pericoli. Ancora cambio per la Virtus, dentro Cafagna fuori Addario S. all’81’. Ultimo cambio per Sinisi: fuori Quacquarelli  dentro Lamesta all’83’. All’85’ girata sotto porta di Troia, palla alta di pochissimo.
Ultimo cambio per la Virtus all’89′: Cannone per Troia. Nel finale, dopo quattro minuti di recupero non accade più nulla. Triplice fischio, vince la Virtus Andria 1-0 al “Degli Ulivi”.

La Virtus Andria vince il derby e vola al terzo posto

Una rete di Roberto D’Ambrosio su calcio di punizione all’11’ del primo tempo decide la stracittadina andriese a favore della Virtus che sale al terzo posto e trova la terza vittoria consecutiva in campionato.

 

Quinta giornata del campionato di Prima Categoria girone A, al “Degli Ulivi” di Andria c’è il derby tra Virtus Andria e Nuova Andria.

Per l’occasione è stato scelto il massimo stadio cittadino, palcoscenico delle partite interne della Fidelis Andria ed è presente anche una discreta cornice di pubblico nella tribuna dello stadio andriese.

Entrambe le squadre sono appaiate a quota 7 punti in classifica ed entrambi gli allenatori schierano i due team con il 4-4-2.

Biancofiore per la Virtus opera soltanto un cambiamento nell’undici iniziale, inserendo Francesco Troia sulla fascia destra, fuori Montrone, sull’altra fascia c’è D’Ambrosio.

Stesso modulo per Sinisi e la sua Nuova Andria con la coppia d’attacco composta dall’under Luceri e l’esperto Tesse.

Parte bene la Nuova Andria che al 4’ va vicino alla rete col destro di Domenico Amorese finito di poco alto sulla traversa.

Al minuto 11 la Virtus va in vantaggio: calcio di punizione mancino di Roberto D’Ambrosio leggermente deviato dalla barriera che inganna Zingaro, 1-0.

Al 31’ Francesco Loconte per la Virtus, arriva a tu per tu con Zingaro ma svirgola col sinistro e la sua conclusione debole è sventata dal portiere della Nuova Andria.

Al 36’ azione di contropiede della Nuova Andria con Tesse che arriva al tiro col sinistro ma viene stoppato da Abruzzese.

Al 43’ viene espulso Donato Loconte della Nuova Andria.

Il n. 10 si becca il secondo giallo per un fallo su Nesta e lascia i suoi in 10 uomini.

Il primo tempo termina con la Virtus in vantaggio di misura.

Nel secondo tempo i due tecnici ripresentano le squadre con un cambio ciascuno: nella Virtus esce il portiere Campanile dopo una botta fortuita subita in uno scontro di gioco ed entra Simone, nella Nuova Andria entra Tota per Luceri.

Al 78’ dopo un’azione insistita a sinistra la Virtus arriva al tiro con Coratella, destro ma Zingaro para.

Al minuto 84 ancora Virtus con il cross da sinistra di Francesco Loconte, Nesta col sinistro sotto porta, palla di poco alta sulla traversa.

La Vitus controlla il match e porta a casa il secondo derby stagionale dopo quello vinto in Coppa Puglia.

Il match è stato equilibrato nel primo tempo ma nella ripresa la Virtus ha fatto valere il suo maggior tasso tecnico e legittimato la vittoria contro una Nuova Andria combattiva ma che non ha saputo scardinare l’attenta difesa della Virtus.

Sono 10 ora i punti in classifica per la squadra di Biancofiore che vola nei quartieri alti di classifica, precisamente al terzo posto insieme all’Atletico Orta Nova e nella prossima gara ci sarà la trasferta di Trinitapoli contro la Victrix.

La Nuova Andria sarà impegnata al “Fidelis” contro il Don Uva Bisceglie.

 

 

 

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VIRTUS ANDRIA vs NUOVA ANDRIA 1-0

 

VIRTUS ANDRIA (4-4-2): Campanile (46’ Simone); Addario A., Abruzzese, Frezza, Lops; Troia F. (89’ Cannone), Nesta, Addario S (81’ Cafagna), D’Ambrosio (69’ Coratella); Leonetti (73’ Di Vietri), Loconte F.

A disposizione: Paradiso, Lomuscio. All. Nicola Biancofiore

 

NUOVA ANDRIA (4-4-2): Zingaro, Cifaratti, Di Palma A., Pasculli, Civita; Amorese D. (61’ Zinni), Loconte, Vurchio (61’ Caporale), Quacquarelli (83’ Lamesta); Luceri (46’ Tota), Tesse (62’ Fiore).

A disposzione: Paparusso, Varola, Lamesta. All. Cosimo Sinisi

 

ARBITRO: Marco Gagliardi di Molfetta

 

MARCATORI: 11’ D’Ambrosio (VA)

 

AMMONITI: 14’ Cifaratti (NA), 19’ Loconte D. (NA), 56’ Loconte F. (VA), 79’ Addario S. (VA),

 

ESPULSO: al 43’ Loconte D. (NA) per somma di ammonizioni

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Marcatori Serie B – Pettinari si riprende la vetta. Ancora a segno Improta, Galano e Mazzeo

Ben trentaquattro i gol messi a segno nella decima giornata di Serie B. Di questi, 21 sono stati messi a segno dalle squadre che giocavano in casa mentre tredici quelli delle squadre in trasferta.

Bari e Foggia collezionano ben sette gol ma, se ai biancorossi il poker rifilato al Cittadella frutta tre punti, il tris dei satanelli non basta per tornare con l’intera posta in palio da Cesena. Tra le fila di Fabio Grosso primi gol stagionali per il capitano Mijen Basha (doppietta per lui) mentre continuano la scalata alle prime posizioni tra i bomber di Improta (settima gioia per lui) e Galano (quinta marcatura stagionale per l’undici biancorosso).

Tra i dauni continua il momento magico di Fabio Mazzeo che, con la perla messa a segno in Romagna, arriva a quota sei gol. Beretta ha segnato il suo secondo gol stagionale mentre il bolide di Coletti è il primo gol stagionale.

In testa alla classifica, a secco Caputo, va a segno Pettinari (in Pescara-Avellino 2-1) con l’esterno di Zeman che aggancia il bomber altamurano in testa alla classifica.

CLASSIFICA CANNONIERI (PRIME POSIZIONI):

Caputo (Empoli) e Pettinari (Pescara) 8, Improta (Bari) 7, Han (Perugia) e Mazzeo (Foggia) 6, Ardemagni (Avellino), Donnarumma (Empoli), Galano (Bari), Montalto (Terrnana) 5, Castaldo (Avellino), Di Carmine (Perugia) e Nestorovski (Palermo 4),

ANTONIO GENCHI

[sc name=”Genchi”]

San Severo: è notte fonda. Il Gragnano passa per 2-0. Foggiani sempre più ultimi

Doveva essere necessariamente la partita della svolta per l’Alto Tavoliere San Severo. Così è stato, probabilmente, in negativo. Al Madre Pietra Stadium di Apricena, in una delle ultime gare che il San Severo disputerà lontano dal terreno di casa del Ricciardelli, si fronteggiavano due squadre invischiate nella lotta per non retrocedere. In Puglia arrivavano i campani dell’Asd Città di Gragnano che solo nella gara di domenica scorsa aveva trovato la prima vittoria in campionato, a discapito del Francavilla. Era una sfida che metteva di fronte il fanalino di coda e la quartultima in classifica. Un’occasione ghiotta per gli uomini di Mister Vadacca per incominciare una faticosa risalita, resa complicata da un organico (ormai evidentemente) non di altissimo valore.

E’ andata diversamente, con il Gragnano che vince ed espugna con una vittoria di carattere il campo del San Severo, uscendo momentaneamente dalla zona rossa della classifica, salendo ad 8 punti in classifica. Crisi nerissima per Vadacca e soci, che erano scesi in campo con il seguente undici: Longobardi, Dattoli, Signore, Gentile, Ianniciello, Tommasini, Florio, Spinelli, Formuso, Albanese e Gaetani.

Dal canto suo il Gragnano di mr. Rosario Campana rispondeva con: Giordano, Franco, Baratto, Montuori, Martone, Gatto, La Monica, Chiariello, Gassama, Napolitano e  Cioffi.
La gara è stata particolarmente sentita dalle due squadre. Dopo un quarto d’ora di gioco sono già quattro gli ammoniti, due per parte: Florio e Tommasini per i padroni di casa, La Monica e Cioffi tra gli ospiti. La gara si sblocca alla mezzora: Monica ruba palla a centrocampo e lancia Mohammed Gassam. La punta guineana supera il difensore Tommasini, per poi calciare a rete e superare Longobardi, oggi alternatosi con Loliva tra i pali del San Severo.  Passano tre minuti ed il San Severo va vicino al pari,  ma  l’estremo difensore campano Giordano respinge prima su Albanese e poi su Formuso; è poi il numero 6 ospite Montuori a liberare definitivamente sulla linea su un colpo di testa di Florio. È proprio quest’ultimo, numero 7 della squadra di casa, a salire agli onori della cronaca sul finire della prima frazione. Su un cross di Dattoli, mette a segna una rete di mani. Già ammonito, il centrocampista chiude anzitempo la sua gara lasciando la sua squadra in 10 uomini per tutto il secondo tempo.
Secondo tempo di marca gialloblù: al quarto d’ora della ripresa Longobardi respinge in angolo un tiro di Lamonica. La partita, dopo una serie di occasioni per gli ospiti, è definitivamente chiusa a cinque minuti dal termine: il numero 4 del Gragnano Franco conquista un calcio di rigore. Il fallo è commesso da D’Ercole. Sul dischetto va il capitano Martone, che realizza il penalty spiazzando Longobardi e siglando il definitivo 0-2. Il fischio finale arriva tra la gioia degli ospiti, che conquistano la seconda sconfitta consecutiva, ed il rammarico della squadra di casa e dei suoi tifosi.

L’Alto Tavoliere San Severo è ora ancora desolatamente ultimo in classifica. La classifica lo vede a -2 dai play out e -5 dalla salvezza diretta. I risultati dagli altri campi hanno aiutato i foggiani. Nessuna vittoria infatti per le sei squadre che precedono il San Severo in classifica. Il Gragnano sale all’undicesimo posto in classifica ad 8 punti. Nella prossima giornata di campionato il San Severo sarà di scena sul campo della Turris, che è uscito sconfitto di misura per 2-1 sul campo dell’accreditata seconda in classifica Audace Cerignola. Il Gragnano ospiterà il Gravina, a sorpresa battuto in casa dal Nardò.

 La panchina di Vadacca traballa? L’ennesima sconfitta sembra accreditare la tesi che vuole questa squadra per niente attrezzata per la categoria. I numeri sono impietosi. E’ buio pesto a San Severo: sarà una settimana calda, di riflessione o, forse, di rivoluzioni.

Serie B, 10^Giornata – Il Venezia batte l’Empoli e lo aggancia. Risalgono Bari e Novara. Ecco i risultati

La Serie B ha visto giocare la decima giornata. Il decimo appuntamento del torneo cadetto è il primo di tre incontri nel giro di una settimana con il turno infrasettimanale spaccato tra lunedi e martedì.

In testa il Venezia batte nel finale l’Empoli (Moreo) e aggancia proprio i toscani al primo posto in classifica.

Alle spalle del tandem di testa, si è creato un bel gruppetto di inseguitori. Il Bari batte 4-2 il Cittadella mentre, sempre venerdì, la Cremonese aveva archiviato la pratica Brescia per 2-0. All’inseguimento si è lanciato anche il Novara di Corini che batte, a sorpresa, il Palermo in Sicilia per 2-0 grazie alla doppietta di Moscati. Il Pescara di Zeman risale battendo in rimonta l’Avellino per 2-1 mentre lo Spezia annienta 4-2 un Perugia in calo.

3-1 sicuro del Parma contro la Virtus Entella mentre il Foggia va ad un passo dal successo a Cesena ma viene rimontato nel finale e gara che si conclude sul 3-3. Reti bianche tra Pro Vercelli e Carpi mentre finisce 1-1 tra Ternana ed Ascoli. Stesso risultato all’Arechi di Salerno tra i granata di Bollini ed il Frosinone di Longo: gol di Schiavi e Crivello. 

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ANTONIO GENCHI

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Longo mata la Turris, prima gioia per Feola, Potenza a meno tre

L’Audace Cerignola torna in campo dopo la settimana tribolata che ha visto le dimissioni di mister  Farina e l’arrivo di Feola. Il tecnico campano, ridisegna il Cerignola, escludendo Pollidori in difesa, affidandosi a Ciano e Dellino come coppia centrale, con Benvenga e Russo,  sulle corsie laterali, in avanti riproposto il terzetto pesante formato da Gambino, Montaldi e Longo.Nei primi dieci minuti del match le squadre non si scoprono, complice la paura di subire, ma al 13’ Longo rompe gli indugi e tira sicuro in porta, a salvare la porta campana  sulla linea, ci pensa Follera che in scivolata si rifugia in corner. La Turris non sta a guardare e al 14’ risponde con Borriello, ma la palla sorvola la traversa. La gara è piacevole e le due squadre si affrontano a viso aperto, al 25’ Montaldi da pochi passi dalla linea di porta, manda incredibilmente alto, facendo sussultare il “Monterisi”. La squadra di Torre del Greco non sta a guardare e al 29’ passa in vantaggio sempre con Borriello, che si gira  e al volo colpisce battendo l’incolpevole Abbagnale. L’Audace appare in bambola e si affida ad una conclusione di Iannini che stoppa la palla di petto e tenta la conclusione senza troppa convinzione. Qualche minuto più tardi la doccia fredda: Ciano sbaglia un facile disimpegno, sinonimo di poca tranquillità, ne approfitta Improta che gli ruba palla, si invola verso la porta e batte nuovamente Abagnale. Il Cerignola scosso, riapre le sorti del match al 39’, un minuto più tardi, con Montaldi che recupera una palla vagante in area della Turris e accorcia le distanze, con la squadra di casa che va negli spogliatoi sotto di una rete.

Alla ripresa delle ostilità Freola manda subito in campo Morra al posto di Gambino. La squadra gialloblu parte all’attacco nella speranza di poter ribaltare il risultato e al 53’ è Vicedomini ad andarci vicino, dopo una bella triangolazione, concludendo dalla distanza con il portiere Testa che si oppone in bello stile. La Turris si difende in maniera ordinata e al 71’ Pontillo sfiora addirittura la terza marcatura con un calcio di punizione dal limite che scheggia la traversa. La squadra gialloblu, votata all’attacco, dopo l’entrata in campo di Marinaro, Russo Sante e Portaccio a dieci minuti dal termine prova il bolide con Benvenga che da oltre trenta metri impegna il portiere biancorosso, abile a smanacciare in corner; sugli sviluppi il neo entrato Marinaro, direttamente da corner, senza che nessuno tocchi, riesce a mettere la palla in rete riacciuffando il match. Il Cerignola, sulle ali dell’entusiasmo si riversa totalmente nella metà campo avversaria, alla ricerca del gol vittoria, che puntuale arriva all’87 con Longo abile ad avere la meglio in mischia sugli sviluppi dell’ennesimo corner del match e a regalare la prima gioia e i primi tre punti a Freola. La squadra ofantina domenica prossima sarà impegnata sull’ostico campo dell’Aversa Normanna, abile a quest’oggi a bloccare la capolista Potenza sullo 0 a 0.

Matteo Bancone

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TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS TURRIS 3-2  29’ Borriello 38’Improta 39’ Montaldi 36s.t. Marinaro

43’s.t. Longo

AUDACE CERIGNOLA: Abagnale, Dellino(71’ Dicillo), Iannini, Longo, Montaldi (76’ Marinaro), Vicedomini( 55’Russo S.), Ciano, Russo L., Adamo(55’ Portaccio), Benvenga, Gambino(46’ Morra) A disp. Maraolo,Cappellari, Pollidori, Ngom, , Marinaro, Dicillo All. Freola

TURRIS: Testa, Esempio, Piacente, Ponillo, Follera, Sall, Improta, Visciano, Pagano(51’ Sorriso), Borriello(65’Valentino), De Simone(82’Angelillo) A disp: Ferrara, Guastamacchia,Gazzaneo, De Martino, Ferri, Stoia All. Carannante.

ARBITRO:  Detommaso  (Rieti)                 ASSISTENTI:Aucello (Roma),Stringini (Avezzano)

AMMONITI: (TURRIS), Benvenga, Portaccio, Longo(Audace Cerignola) ESPULSI:

NOTE:

Eccellenza 7^Giornata – Gallipoli in “carrozza” al primo posto. Trani fermato dal Molfetta. Crisi Barletta

Il campionato di Eccellenza ha visto disputarsi il suo settimo round. Il turno odierno ha registrato, nelle otto gare in programma, quattro vittorie casalinghe, due pareggi, altrettante vittorie esterne con diciassette gol messi a segno.

La classifica ha un nuovo padrone col Gallipoli che si issa al primo posto. I giallorossi di Villa si aggiudicano il derby con il Novoli grazie al 2-1 firmato da una doppietta dell’esperto Carrozza (gol novolese nel finale con Schiavone). I salentini sono in testa a pari punti col Bitonto di Zinfollino che batte, in casa, l’Unione Calcio Bisceglie. I neroverdi fanno festa grazie alla doppietta di Gennaro Manzari che ribalta l’iniziale vantaggio ospite di Ventura.

Rallente il Trani di Massimo Pizzulli che non va oltre l’1-1 contro il Molfetta: vantaggio ospite con Lorusso e pareggio tranese a firma Faccini. Nelle zone alte di classifica si issa, un pò a sorpresa, anche l’Avetrana che sbanca Casarano per 1-0 grazie al gol di Ceresetto.

Pareggio per 1-1 nella sfida tra deluse ossia Corato ed Omnia Bitonto: i coratini vanno in vantaggio con Cotello ma vengono ripresi da Onny Turitto. Continua il momento nero del Barletta: il Vieste affonda i biancorossi per 1-0 (gol di Triggiani) rovinando il ritorno del grande ex Franco Cinque.

Fasano facile contro il Galatina: i ragazzi di Laterza vincono 3-0 grazie alla doppietta di Corvino e al gol di Amodio nel finale di gara. Missione derby compiuta per l’Otranto che batte 2-0 l’Aradeo (Ciriolo e Palazzo) e rifiata in classifica.

Per la classifica di Eccellenza cliccare qui.

ANTONIO GENCHI

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ASD Talsano, che disfatta a Copertino! 3-1 per i rossoverdi

Pesante sconfitta subita dal Talsano in quel di Copertino: la sfida salvezza del girone B di Promozione, infatti, termina con il risultato di 3-1 in favore dei padroni di casa, che allungano sui biancoverdi costringendo questi ultimi a sprofondare ancora di più in classifica.

[sc name=”Mazzarino”]

La gara si mette in discesa per il Copertino dopo soli due minuti di gioco, quando Rizzello porta i padroni di casa in vantaggio. Il raddoppio rossoverde giunge al 24′ con De Giorgi e a cinque minuti dal termine del primo tempo Rizzello realizza una doppietta portando il risultato sul 3-0. Nel finale, arriva il gol della bandiera per il Talsano: lo realizza Rossi, ma, ovviamente, non basta.

Alessandro Mazzarino

Ancora e Palumbo spingono il Taranto: Francavilla sconfitto

Seconda vittoria consecutiva per il Taranto targato Michele Cazzarò, che bissa il successo conquistato contro il Picerno sconfiggendo per 2-0 il Francavilla in Sinni in quel dello stadio “Fittipaldi” dell’omonima città.

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La rete che sblocca il match porta la firma dell’attaccante classe ’98 Vittorio Palumbo, il quale raccoglie l’assist di Ancora e trafigge il portiere di casa con uno splendido colpo di tacco, al 29′. Il raddoppio giunge al 20′ della ripresa su un contropiede propiziato da Aleksic, il quale serve Cristiano Ancora che con il mancino realizza il 2-0 per il Taranto.

Alessandro Mazzarino

Serie C, 10/a giornata Girone C: Lecce corsaro a Matera, Monopoli fermato sul pari dalla Reggina. Male la Fidelis Andria

Decima giornata del Girone C di Serie C ormai in archivio, in attesa del posticipo tra Trapani e Catanzaro (terminato con un pirotecnico 3-3: siciliani in vantaggio per 3-0 a fine primo tempo, salvo essere poi rimontati dai calabresi nella ripresa) in programma lunedì sera: diversamente dal solito, il fattore “campo” ha inciso ben poco in questo turno, con cinque successi in trasferta, due in casa e un solo pareggio.

Continua la marcia, in testa alla classifica, del Lecce, che espugna Matera per 1-0 grazie alla decisiva rete di Mancosu, che regala ai salentini tre punti importanti in chiave classifica, consentendo così di allungare sul Catania, diretto inseguitore, fermato nel derby siciliano dalla Sicula Leonzio dell’ex tecnico Rigoli.

In zona playoff, dove c’è da registrare il riposo forzato della Virtus Francavilla, battuta d’arresto per il Monopoli di Tangorra: termina 1-1 la sfida con la Reggina, dopo una gara equilibrata decisa ancora da Genchi, al settimo sigillo stagionale nel torneo.

Brutta battuta d’arresto, invece, per la Fidelis Andria, battuta a domicilio per 3-1 dal Racing Fondi, con Lazzari autentico protagonista di giornata con la doppietta, siglata tra il 50′ e il 57′, che ha indirizzato la gara a favore dei laziali.

Si arresta pure la corsa del Bisceglie, a sorpresa sconfitto dal Cosenza che raccoglie quei punti che le consentono di abbandonare la penultima posizione in classifica.

Gli altri risultati: vittoria in casa per il Rende, capace di imporsi per 1-0 sulla Paganese, e successi esterni per la Juve Stabia, impostasi 2-1 sull’Akragas, e per il Siracusa, corsaro contro la Casertana, ko 1-0.

RISULTATI E CLASSIFICA SERIE C GIRONE C

Mancosu e Perucchini super, il Matera cede al Lecce

Nel big match del decimo turno di Serie C girone C, il Lecce espugna lo stadio “XXI Settembre – Franco Salerno” di Matera, e complice la sconfitta interna del Catania contro la Sicula Leonzio, giallorossi sempre più leader della classifica. Non è bastato un buon Matera, gradevole nel suo fraseggio con palla a terra, e propositivo con un calcio offensivo a creare superiorità numerica sugli esterni, per battere un Lecce al quale basta una bomba di Mancosu nella ripresa ed i miracoli di Perucchini, per portare a casa l’intera posta in palio.

[sc name=”baldo” ]

Dovendo rinunciare a Scognamillo squalificato con Stendardo recuperato per la panchina, mister Auteri propone dal primo minuto il giovane difensore uruguaiano Buschiazzo, mentre in avanti spazio al tridente leggero composto da Strambelli, Casoli e Giovinco. I leccesi che si presentano nella Città dei Sassi da imbattuti sotto la gestione Liverani, si affidano al tandem offensivo composto da Caturano e Torromino (solo panchina per Di Piazza), mentre a centrocampo prima da ex per Marco Armellino, in doppia cifra la scorsa stagione per quanto riguarda l’aspetto realizzativo con i lucani.

L’inizio è promettente dal punto di vista dello spettacolo, con rapidi capovolgimenti di fronte da ambo i lati. Al sesto Strambelli riceve corto da De Falco e scarica un sinistro al fulmicotone che sorvola di un nulla la traversa, un minuto dopo ripartenza giallorossa con Lepore che chiude in diagonale di poco sul fondo da buona posizione. Al decimo botta di Arrigoni dal limite sugli sviluppi di un angolo, palla alta di un soffio, ma la più ghiotta occasione da fermo la ottiene il Matera un minuto dopo, quando Strambelli pesca da posizione defilata la testa di Sernicola, il quale schiaccia a botta sicura da pochi passi. Perucchini si supera in un vero e proprio miracolo togliendo letteralmente la sfera dall’angolino con un balzo felino, tra lo stupore del numeroso pubblico presente di fede materana, che assiste inerme alla quasi beffa sul capovolgimento di fronte, nel quale Torromino si ritrova solo in area ma è stoppato dal recupero in extremis della difesa di casa. Biancoazzurri in palla, con Angelo, altro ex della gara, in vena di scorribande sulla destra, mentre Strambelli si accentra spesso per fungere da trequartista creando scompiglio nella metà campo ospite. Alla mezzora break leccese quando su azione viziata per fallo ai danni di Strambelli a centrocampo, Pacilli si incunea e calcia con il sinistro sul primo palo, trovando la deviazione di Golubovic e la complicità del palo esterno, con la sfera in angolo. Strambelli continua a rappresentare un pericolo specie da fermo, sinistro da punizione dal limite di poco a lato a Perucchini battuto, mentre il primo tempo scivola via tra gli applausi convinti di un pubblico soddisfatto per lo spettacolo mostrato da entrambe le compagini.

Ripresa con l’ex Armellino che spara alto da buon posizione dopo neanche trenta secondi, mentre la pronta risposta locale giunge un minuto dopo con l’avanzata di Casoli frenato sul più bello in area avversaria. E’ il preludio ad un secondo tempo scoppiettante così come la prima frazione, e le attese non si smentiscono al quarto, quando Perucchini torna a vestire i panni di superman negando la gioia della rete a Buschiazzo, sugli sviluppi di un angolo calciato da Strambelli, sfera deviata quando ormai indirizzata sotto l’incrocio dai guantoni dell’estremo salentino. Insiste il Matera, al quarto d’ora Urso dalla distanza e Casoli in girata provano a scardinare la resistenza ospite che fa buona guardia, e come un fulmine giunge il vantaggio leccese: trascorre un minuto e Mancosu di venticinque metri disegna con il mancino una parabola imprendibile sotto il sette alla sinistra di un inerme Golubovic, Lecce in vantaggio quasi a sorpresa. Da questo momento gara spesso interrotta, con numerosi cambi e situazioni da fermo che non premiano gli sforzi di un Matera riversosi in attacco mostrando il fianco inesorabilmente alle ripartenze ospiti. Angelo sulla destra è un motorino perpetuo ma i suoi numerosi ed invitanti traversoni sul fondo non trovano lo stoccatore d’area per la rete del pareggio. De Falco è stoppato dal limite, mentre il Lecce si rende pericoloso in contropiede nel finale, con il neo entrato Di Piazza che servito in profondità manda la sfera a Golubovic battuto contro il palo. Ultima occasione, un cross a giro di Strambelli sul quale Casoli si avvita senza impattare la sfera da pochi passi verso la porta giallorossa, sfuma così l’ultima di tante chance capitate ad un Matera sfortunato e poco cinico, che al termine dei cinque minuti di recupero esce comunque dal campo tra gli applausi convinti di un pubblico ritrovato.

Tabellino

Matera – Lecce  0 – 1

Matera: Golubovic, Mattera, De Franco, Buschiazzo (69° Battista), Sernicola (76° Maciucca), Angelo, De Falco, Urso (86° Maimone), Casoli, Giovinco (76° Salandria), Strambelli. A disposizione: Tonti, Mittica, Stendardo. Allenatore: Auteri.

Lecce: Perucchini, Riccardi, Marino, Di Matteo, Lepore (92° Megelaitis), Mancosu, Arrigoni, Armellino, Pacilli (62° Costa Ferreira), Caturano (62° Di Piazza), Torromino (75° Ciancio). A disposizione: Chironi, Vicino, Valeri, Lezzi, Dubickas, Tsonev, Gambardella. All. Liverani.

Arbitro: Sozza di Seregno coadiuvato dagli assistenti Parrella di Battipaglia e Mansi di Nocera Inferiore

Rete: 61° Mancosu

Note: Serata gradevole nella Città dei Sassi, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti De Franco, De Falco ed Urso per il Matera, mentre ammonito Riccardi per il Lecce. Angoli 8 a 3 per il Matera, recupero 1° p.t., 5° s.t. Spettatori 3600 con 400 tifosi provenienti da Lecce.

VINCENZO PIZZULLI

 

 

Non basta Petta per un Bisceglie bello a metà: 2-1 per il Cosenza

Altro brutto colpo per il Bisceglie nel decimo turno del campionato di serie C. L’avversario è stato sicuramente tra i più difficili da affrontare ma la migliore posizione in classifica rispetto ad un irriconoscibile Cosenza poteva far sperare in una gara equilibrata con il sogno di una grande impresa. Invece la comitiva di mister Zavettieri ha lasciato tre punti nelle tasche dei lupi di Piero Braglia, i quali guarderanno con maggior fiducia alla propria risalita dai bassifondi della classifica.

Un Bisceglie ancora schierato con il 4-3-3, con l’inserimento di Dentello Azzi centrale al posto di Jovanovic e con Risolo jolly dal primo minuto, che si è visto solo nella prima frazione, concedendo nella ripresa ai padroni di casa il palcoscenico amico del “San Vito-Marulla“.

È del quinto minuto la prima ghiotta occasione con il siluro di Andrea Risolo: miracoloso il colpo di reni di Saracco rifugiatosi in angolo. Al quarto d’ora rovesciata di Baclet sotto rete ma completamente fuori misura.

Al diciannovesimo episodio che farà discutere: lievissimo contatto fra Mungo e Petta in piena area, l’arbitro ha fischiato verso il dischetto del rigore fra le proteste dei nerazzurri. Dagli undici metri Massimo Loviso, ex Bologna e Livorno, ha spiazzato Crispino portando in vantaggio i suoi.

La rete dell’uno a zero non ha galvanizzato i cosentini che hanno provveduto ad arretrare il proprio raggio d’azione, favorendo gli inserimenti offensivi degli stellati: i frutti sono diventati maturi alla mezz’ora e ben raccolti da Andrea Petta; il capitano nerazzurro ha così ristabilito la parità con un colpo di testa partito da un calcio di punizione di Vrdoljak.

Veemente reazione del Cosenza un paio di minuti dopo il gol con Mendicino, ma la sua conclusione dai venti metri è pretestuosa ed è terminata fuori. Al minuto quarantadue Statella ha provato centralmente ma il tiro debole viene parato con sicurezza a terra da Crispino.

Nella ripresa il Bisceglie è forse rimasto negli spogliatoi. I silani, disposti con il 4-3-1-2, hanno arrecato preoccupazioni ai nerazzurri lungo le vie centrali con un Vrdoljak imbambolato nella fase nevralgica e con Giron e Migliavacca puntualmente superati dalle percussioni di Statella e Baclet. Ed è stato così che al sessantaduesimo i padroni di casa hanno chiuso i giochi grazie al filtrante di prima di Statella che ha liberato la volata di Mendicino; l’ex laziale ha approfittato di un Crispino in ritardo nell’uscita per servire l’accorrente Mungo il quale non ha sbagliato il tap in.

Da segnalare sull’assalto dei ragazzi di Piero Braglia le due inzuccate Statella ad un quarto d’ora dal termine: provvidenziale Crispino nel deviare il pallone in corner dopo che il primo tentativo è terminato sul palo.

Solo negli ultimi dieci minuti gli ospiti hanno provato a dare lo scossone decisivo senza alcun esito positivo, prima all’ottantatreesimo con la solita punizione di Lugo Martinez finita di poco a lato e, successivamente, con il tiro cross di Partipilo ad un minuto dal recupero preso da Sarraco senza patemi.

Una sconfitta che ha fatto scendere i nerazzurri al decimo posto, scavalcati dal Rende vittoriosi con la Paganese e raggiunti dalla Juve Stabia corsara sul campo dell’Akragas. Prossimo impegno decisamente ostico per Giron e compagni, previsto per sabato 28 ottobre al “Gustavo Ventura” contro il Trapani. Una sfida dalla valenza importante sia per riscattare il passato che per dare il giusto indirizzo a questa stagione.

COSENZA-BISCEGLIE 2-1
Cosenza (4-3-1-2): 22 Saracco, 2 Corsi, 5 Idda, 7 Mungo (dal 91° 6 Palmiero), 9 Mendicino, 11 Statella, 16 Baclet (dall’86° Pinna), 23 Calamai, 26 Loviso (dal 91° 20 Trovato), 30 D’Orazio, 31 Dermaku (dall’81° 13 Pasqualoni). Allenatore: Piero Braglia. A disposizione: 1 Perina, 15 Boniotti, 19 Stranges,24 Liguori, 28 Sueva.
Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 Partipilo, 13 Giron, 16 Lugo Martinez, 17 Montinaro (dal 55° 9 Jovanovic), 19 Vdroljak, 21 Risolo (dal 69° 18 Gabrielloni), 23 Migliavacca, 25 Azzi. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 10 Toskic, 11 D’Ancora, 15 Delvino, 20 Boljat, 24 Markic, 22 Alberga.
Arbitro: Fabio Schirru di Nichelino (Torino).
Assistenti: Alessandro Lombardi di Castellammare di Stabia, Pasquale Alessandro Netti di Napoli.
Reti: 21° rigore Loviso, 30° Petta, 62° Mungo.
Note: spettatori paganti 976 di cui 31 ospiti, abbonati 668. Incasso di 9045 euro comprensivo dei 2983 di quota abbonati. Calci d’angolo: 7-2. Ammoniti: Baclet, Petta, Mungo, Lugo Martinez.

Bartolomeo Pasquale (foto gol del 2-1 del Cosenza tratto dalla pagina ufficiale Facebook Cosenza Calcio)

Unione Calcio nella tana del Bitonto

Gli azzurri renderanno visita alla compagine guidata dall’ex tecnico Zinfollino

 

Trasferta al “Città degli Ulivi” per l’Unione Calcio, attesa domenica 22 ottobre dalla sfida in casa del Bitonto, nel match in programma per il settimo turno di campionato (fischio d’inizio ore 15.30).

Dopo la sconfitta interna al cospetto della capolista Vigor Trani (2-1), gli azzurri si troveranno di fronte la vicecapolista del campionato, allenata dall’ex tecnico azzurro Gino Zinfollino. Pochi calcoli, però, per Di Pierro e compagni, chiamati a dare una svolta alla propria stagione. “Ci avviciniamo alla gara con ottimismo – ha commentato il direttore generale azzurro Leonardo Pedone nello spazio “Centrocampo anteprima” di Radio Centro -. I risultati non sono dalla nostra parte ma prima o poi arriveranno le soddisfazioni. Credo molto nei ragazzi e nel progetto costruito. Sinora non abbiamo incontrato nessuna squadra che ci abbia nettamente surclassato. Questo aumenta il rammarico, allo stesso tempo, però, ci stimola a non mollare”.

Lanciato da quattro vittorie consecutive, rispettivamente contro Barletta, Molfetta, Aradeo e Galatina, il Bitonto ha all’attivo 13 punti (a pari merito con il Gallipoli, a -1 dal Trani capolista), buona parte dei quali propiziati da un altro ex quale Fabio Moscelli, capocannoniere del torneo con 5 marcature. A chiudere la parentesi degli ex azzurri anche Michele Piperis, ritornato in estate tra le fila della compagine bitontina, ed il centrocampista Nicola De Santis.

[sc name=”Emanuele”]

I neroverdi sono reduci dall’impegno infrasettimanale di Coppa Italia contro la Vigor Trani, gara di ritorno per l’accesso alle semifinali che, dopo lo stop per 2-1 maturato nel match d’andata, ha visto i bitontini sconfitti per 2-0 e quindi fuori dalla competizione tricolore. “Nonostante la caratura dell’avversario penso che questa gara capiti al momento giusto – ha aggiunto Leonardo Pedone -. È una gara stimolante per tanti aspetti, le motivazioni non mancheranno e questo può essere un bene per noi. Di certo ci aiuterà ad affrontare la sfida con il coltello fra i denti”.

Nessuno squalificato tra i biscegliesi, mentre tra le fila del Bitonto saranno assenti, causa squalifica, Nicola De Santis e Daniele Giangaspero.

Dirigerà l’incontro Vittorio Emanuele Daddato della sezione di Barletta, coadiuvato dagli assistenti Antonio Conte (Taranto) e Federico Peloso (Barletta).

Derby al “Degli Ulivi”, Sinisi: «Motivo di orgoglio, serve concentrazione»

Parla il tecnico della Nuova Andria Calcio alla vigilia del match con la Virtus.

Vigilia di derby in casa Nuova Andria Calcio. Domani, domenica 22 ottobre alle ore 15.30, la squadra allenata da Cosimo Sinisi scenderà sul campo del “Degli Ulivi” di Andria per la sfida contro i cugini della Virtus Andria. Un match che negli ultimi anni sta rappresentando uno dei momenti più sentiti del campionato di Prima Categoria pugliese.

[sc name=”Emanuele”]

Concentrazione, determinazione e zero paure. Questi gli ingredienti tracciati dal tecnico andriese nel pregara: «Partita importantissima, proprio perché è un derby. Difficile un pronostico, se non altro poiché le motivazioni che si mettono in campo possono essere in grado di ribaltare qualsiasi previsione. Giocare al Degli Ulivi non deve dare pressione, ma deve essere un motivo di orgoglio per questi ragazzi. Calpestare un prato storico come questo, dove si giocano partite di un’altra categoria, deve darci la giusta carica e concentrazione. E poi è la stadio ufficiale della propria città, quindi nessuna paura. Faremo quello che siamo abituati a fare: giocare a calcio. Solo il campo ci dirà chi merita di più. In partite come questa, la “testa” sarà un fattore determinante».

Vince lo sport ! Atletico Acquaviva si gioca al “Giammaria”

Incasso devoluto ai gestori del campo e nastro rosso al braccio in segno di rinascita

Nonostante gli atti vandalici che hanno colpito lo stadio “Giammaria” nei giorni scorsi, il campo comunale di Acquaviva resterà agibile e sarà lo scenario del match che vedrà opposti i rossoblu di casa alla capolista Bitetto.

Dopo un summit tra i vertici del comune, con a capo il Sindaco Carlucci, e dell’Atletico Acquaviva, rappresentati dai presidenti De Marinis e Lafortezza, è stata scongiurata la possibilità di chiudere il campo e di far disputare il match in un’altra località.

[sc name=”Emanuele”]

La motivazione principale di tale scelta è dovuta alla comune volontà di non arrendersi dinanzi allo scellerato gesto che ha parzialmente rovinato la struttura del “Giammaria”, e di dare un segnale forte: vince lo sport! Vince la voglia di aggregazione! Vince la voglia di andare avanti e di non abbassare mai la testa!

In occasione del match contro il Bitetto, l’Atletico Acquaviva scenderà in campo con un nastrino rosso al braccio; inizialmente si era pensato di scendere in campo con un nastro nero in segno di lutto, ma la decisione di andare avanti dev’essere letta come una rinascita e da qui la scelta di un colore vivo, simbolo di gioia e rivalsa.

Inoltre l’incasso del match di domenica sarà interamente devoluto ai gestori del “Giammaria” al fine di contribuire, almeno parzialmente, alla ricostruzione delle strutture danneggiate nei giorni scorsi.

“Vogliamo lanciare un segnale forte – ha dichiarato il presidente Felice De Marinis – Lo sport ci insegna che non ci si deve mai arrendere, e da uomini di sport non potevamo abbassare il capo e fuggire dal nostro paese. La gara di domenica dev’essere una festa dello sport e dell’intera cittadina di Acquaviva, colpita da un atto vandalico ma in grado di risorgere e riprendere il proprio cammino.”

 

 

Fidelis Andria, così sproFONDI!

Pesante scivolone interno per i biancoazzurri che soccombono nel secondo tempo al cospetto di un ordinato Racing Fondi. Fidelis ora ultima in classifica con soli 6 punti conquistati e zero vittorie ottenute.

 

Decima giornata del campionato di Serie C girone C, al “Degli Ulivi” di Andria c’è la sfida tra la Fidelis Andria e il Racing Fondi.

I biancoazzurri allenati da mister Loseto, ancora a secco di vittorie, cercano il riscatto nello scontro diretto di bassa classifica contro il Racing Fondi.

I laziali, ultimi in classifica a quota 5 insieme al Cosenza ma reduci dalla vittoria casalinga della scorsa giornata contro il Trapani, cercano conferme contro i pugliesi avanti in classifica di un solo punto.

Solito 4-3-3 per la Fidelis che deve rinunciare allo squalificato Croce e all’infortunato Piccinni oltre agli indisponibili Colella e Tiritiello.

Unica modifica nell’undici iniziale rispetto alla gara persa sabato scorso a Reggio Calabria è Allegrini al centro della difesa al posto di Celli.

4-3-2-1 per il Fondi di mister Mattei con l’esperto Nolè schierato punta centrale e l’andriese Paparusso che agisce da terzino sinistro.

Parte forte la Fidelis che conquista subito tre calci d’angolo, al 7’ poi i biancoazzurri vanno vicini al vantaggio con un sinistro al volo di Lattanzio finito di poco alto.

Al 22’ ancora Lattanzio ci prova da fuori ma il suo sinistro finisce a lato.

Al 25’ potente calcio di punizione calciato da Rada col sinistro, Elezaj si allunga e devia la sfera in angolo.

Al 33’ Barisic si libera bene in area e col destro scarica verso Elezaj che miracolosamente devia in angolo.

Ma nonostante un buon primo tempo in cui i pugliesi hanno comandato il gioco e sfiorato più volte il gol, il match non si sblocca e il primo tempo termina a reti inviolate.

Il secondo tempo inizia subito col botto.

Infatti al 49’ il Fondi passa in vantaggio con Lazzari che sotto porta mette dentro dopo un’azione insistita dei suoi e n sospetta posizione di offside.

La Fidelis accusa il colpo e al minuto 57 il Fondi ne approfitta e trova addirittura il raddoppio con un colpo di testa di Lazzari che trova la sua doppietta personale sfruttando un cross dalla sinistra di Paparusso.

I biancoazzurri però reagiscono e dopo l’inserimento di Scaringella al posto di Minicucci, accorciano le distanze al 60’ con il sinistro vincente su calcio di punizione di Curcio. 1-2.

Al 69’ il Fondi trova la terza rete: Nolè in contropiede avvia l’azione e serve Lazzari sulla sinistra, il quale calcia e trova l’opposizione di Maurantonio, sula respinta è lesto però Nolè che insacca e porta i suoi sul 3 a 1.

Il resto della gara è avvilente perché la Fidelis prova a rialzarsi ma si affida a sporadiche azioni che non portano a nulla se non a fare il gioco del Fondi che controlla e porta a casa la gara, vincendo per la seconda volta consecutiva in campionato e salendo a quota 8 punti.

Negativo soprattutto il secondo tempo della Fidelis. Dopo un buona prima frazione nella quale la squadra di Loseto ha cercato in varie occasioni di portarsi in vantaggio e mantenendo il controllo della gara, ha fatto seguito un secondo tempo inspiegabile da parte dei biancoazzurri.

Un risultato sconfortante che scatena la contestazione dei supporters andriesi.

Dopo questa sconfitta (la terza in campionato) non sarà facile ripartire.

I biancoazzurri nella prossima gara saranno impegnati in trasferta a Catanzaro, sabato prossimo alle 18:30.

Il Racing Fondi invece ospiterà la Casertana.

 

 

 

 

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FIDELIS ANDRIA vs RACING FONDI 1-3

 

 

FIDELIS ANDRIA (4-3-3): Maurantonio; De Giorgi, Alllegrini, Rada, Curcio; Matera, Quinto, Esposito (70’ Bottalico); Minicucci (58’ Scaringella), Lattanzio, Barisic (85’ Ippedico).

A disposizione: Cilli, Pipoli, Celli, Paolillo. All. Valeriano Loseto

 

RACING FONDI (4-3-2-1): Elezaj; Tommaselli, Vastola, Ghinassi, Paparusso; De Martino, Quaini (65’ Vasco), Ricciardi; Lazzari (74’ Mastropietro) Corticchia; Nolè (86’ Addessi).

A disposizione: Cojocaru, Pompei, Maldini, Serra, De Leidi, Ciotola. All. Antonello Mattei

 

ARBITRO: Diego Provesi di Treviglio

 

MARCATORI: 49’ e 57’ Lazzari (RF), 60’ Curcio (FA), 69’ Nolè (RF)

 

AMMONITI: 29’ Quaini (RF), 46’ Quinto (FA), 46’ Nolè (RF), 88’ Bottalico (FA)

 

ANGOLI: 12-4 per la Fidelis Andria

 

RECUPERO: 2’ nel primo tempo e 4’ nel secondo tempo

 

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Eccellenza, 7^Giornata – Trani-Molfetta, sfida di alta classifica. Corato, addio a Scaringella e sfida all’Omnia

Il campionato di Eccellenza torna dopo l’impegno infrasettimanale di Coppa Italia riservata alle squadre di categoria. La Premier League pugliese raggiunge il suo settimo appuntamento con le squadre che si stanno dando, come sempre, battaglia.

Dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia (per mano del Molfetta) ed un avvio di campionato a ritmi lenti, il Corato e mister Scaringella si dicono addio. Il tecnico, protagonista del salto in Eccellenza, ha rassegnato le proprie dimissioni che sono state accettate dalla società della famiglia Maldera. I neroverdi ora dovranno trovare un nuovo tecnico mentre domenica c’è l’importante sfida contro l’Omnia Bitonto.

Chi invece viaggia a vele spiegate sono Trani e Molfetta con biancazzurri e biancorossi che incroceranno le armi proprio domenica al “Comunale”. Sfida di alta classifica anche quella tra Casarano ed Avetrana: se per i rossoblù non c’è molto da meravigliarsi per il blasone e la squadra, i tarantini stanno facendo un campionato ottimo.

Derby al “Cezzi” di Novoli per il Gallipoli di Villa mentre il Bitonto riceve un Unione Calcio Bisceglie a caccia della prima vittoria in campionato. Identico obiettivo anche nella gara tra Vieste e Barletta: nella gara che segna il ritorno sul Gargano dei vari ex Franco Cinque, dei gemelli Augelli e di Milella, le due squadre cercano la prima gioia stagionale anche per rimpolpare una classifica bruttina.

Dopo il passaggio del turno in Coppa Italia, il Fasano cerca il ritorno alla vittoria anche in campionato. Al “Curlo” arriva il Galatina che non è avversario affatto facile. Chiude il programma il derby tra Otranto ed Aradeo.

Per la classifica di Eccellenza cliccare qui.

ANTONIO GENCHI

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