Giudice Sportivo e disciplinare
Le squalifiche del 03/03/2013

I provvedimenti per i campionati dilettantistici, Coppa Italia, Coppa Puglia e Juniores.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

 [wpfilebase tag=file id=70 /]

Maroso Candela – Orta Nova 3-1
il Candela risponde alle accuse

Allenatore Maroso Candela Michele Schiavone

L’Allenatore Michele Schiavone

“Avremmo voluto limitarci a commentare la sintesi della partita, ma purtroppo, e ci rincresce, la società ASD Maroso Candela si sente in dovere di rispondere alle accuse deleterie ed infamanti rivolte nei propri confronti da parte della società ospite Ortanova. Il comunicato di suddetta società ci lascia perplessi, anche se ci tocca in maniera indiretta, ma palesemente pungente. A tal proposito è giusto far luce su ciò che è avvenuto in questa cosidetta “domenica di ordinaria follia” a detta forse di chi non ha saputo accettar la sconfitta ed ora getta fango su società ed istituzioni. La società Maroso Candela non intende entrare in alcun tipo di disputa, ma soltanto replicare. Innanzitutto ciò che accade sugli spalti non è di competenza dello staff dirigenziale, ne dei calciatori, esuli dunque da qualsiasi responsabilità di tipo oggettivo. Inoltre un gruppo di tifosi ospiti ha più volte insultato in maniera pesante ed offensiva alcuni tifosi locali, e ciò con molta probabilità ha portato a dei focolari, che però prontamente le forze dell’ordine addette all’ordine pubblico hanno provveduto a sedare evitando conseguenze gravi. Ovviamente ci rendiamo conto che questi episodi fanno male allo sport a qualsiasi livello, e prendiamo le distanze da gli episodi di violenza che si sono verificati, condannandoli in maniera netta. L’ASD Maroso Candela si è sempre contraddistinta per la correttezza e l’ospitalià rivolta a qualsiasi società ospite, oltre a comportarsi in maniera irreprensibile anche fuori dalle mura amiche. A tal proposito le accuse rivolte al nostro staff ci sembrano quantomeno inopportune e pretestuose. Ma il calcio è fatto anche di queste cose, e comprendiamo, in parte la rabbia della società Ortanova, anche se non le condividiamo. Considerato peraltro l’atteggiamento rissoso e talvolta offensivo dimostrato dai calciatori e dallo staff ospite sul rettangolo di gioco, colpevole di aver apportato anche dei danni allo spoglitoio riservato alla squadra ospite.”

Venendo alla partita, il primo tempo vede un Candela contratto e privo di idee, con un Ortanova che punta più a spezzare il gioco che a costruire dei reali pericoli. Tuttavia però gli ospiti riescono a trovare subito il vantaggio grazie ad una prodezza di Cautillo che incrocia con il sinistro da posizione molto defilata, trovando un grande angolo e infilando la palla all’incrocio dei pali con Tucci che può solo sfiorare. La reazione del Candela è immediata e su un bel lancio di Guglielmi arriva Fiermonte che tutto solo però colpisce male a pochi metri dalla porta, solo davanti al portiere e spreca malamente. Alla mezz’ora ci prova poi Melchionna, in un ottimo stato di forma il bomber di Candela, a raddrizzare la situazione: sombrero sul diretto marcatore e gran destro da fuori area, ma il pallone va di poco alto. Sul finale di primo tempo ancora Candela, questa volta con Cascella che sugli sviluppi di una punizione trova il tempo giusto di testa, anticipando anche il portiere in uscita, ma anche in questo caso il pallone va di poco alto. Finisce così il primo tempo, dove il Candela pur avendo delle buone occasioni non propone il solito gioco e sembra abbastanza lento. Ortanova che invece trovato subito il vantaggio si difende come può in maniera ordinata.

Nella ripresa mister Schiavone ricorre a Michele Pensa, partito dalla panchina per un fastidio alla caviglia, e la partita cambia radicalmente. Il “mago” di Cerignola in 20minuti risolve da solo la partita trovando 2 grandissimi gol che mandano in delirio il pubblico di casa. Un impatto sulla partita eccezionale che non lascia scampo all’ Ortanova che, ad onor del vero subisce anche un calo fisico e mentale dovuto alle due espulsioni giuste, subite entrambe per doppia ammonizione. Ciò però non toglie meriti a Pensa vero e proprio eroe di giornata. Anche i granata però restano in 10 per l’espulsione di Giuliano, anch’essa per doppia ammonizione. Nel finale poi, l’Ortanova stanco, nervoso e senza più idee capitola sul terzo gol granata firmato da Melchionna che chiude definitivamente i giochi. Il Candela di mister Schiavone e del presidente Tucci dunque continua a viaggiare ad un ritmo da record avendo vinto nelle ultime 9 partite disputate, ben 8 volte e pareggiando solo 1 volta. Quindi nemmeno una sconfitta. Una media gol pesante con 24 gol in 9 partite, ovvero quasi 3 gol a partita. E con 2 partite da recuperare sicuramente alla portata. I granata dunque sono lanciatissimi verso la vetta della classifica e le ultime giornate saranno decisive per delineare meglio le ambizioni dei granata.

Maroso Candela: 1. Tucci, 2. Lepore (Quaglia 75′), 3. Toscanelli, 4. Carducci, 5. Cascella, 6. Mastino (Pensa 45′), 7. Fiermonte, 8. Giuliano, 9. Melchionna, 10. Centonze, 11. Guglielmi.
A disposizione: 12. Racioppo, 13. Ladogana, 14. Pensa, 15. Di fonso, 16. Nappi, 17. Quaglia, 18. Compierchio.
Allenatore: Michele Schiavone.

marosocandela.it

Herdonia Calcio – Real Biccari 3-2
Prima sconfitta stagionale per il Real Biccari

Cade l’imbattibilità della capolista Real Biccari in Terza categoria girone B

Prima sconfitta stagionale per il Real Biccari ad opera dell’ Herdonia Calcio. Domenica nel posticipio delle 18.30 al Comunale di Ordona i biancazzurri guidati da Mister Salvatore Di Pasqua riescono nell’ impresa di battere per 3-2 la capolista Real che aveva vinto tutti gli incontri fino a quel momento disputati.
In una cornice di pubblico numeroso e calorosissimo la squadra di Ordona guidata dal capitano Valentino Matera compie davvero un miracolo riuscendo a rifilare tre reti ad una corazzata, quale è quella del Real Biccari che fino ad allora non aveva subito nemmeno una rete riuscendo invece a segnarne ben 45.
Agli ordini del signor Rizzi di Barletta le due squadre hanno dato vita ad un’accesa ma sportivissima partita, esprimendo un calcio di ben altra categoria. In vantaggio dopo dieci minuti i padroni di casa con Mafucci al termine di una azione corale, il Real Biccari reagisce e sfiora ripetutamente la rete con l’esperto Zottola ma è bravo e fortunato il portiere di casa.
Nella ripresa i rossoneri di Biccari entrano con un altro piglio e in mezz’ora ribaltano il risultato con la doppietta del capitano Cesare Di Franco prima con un tiro deviato e poi con un bolide rasoterra a fil di palo. Quando gli ospiti sembravano aver mano in pallino del gioco, ritornano all’ assalto i padroni di casa sospinti da un grande pubblico, prima con Matera in gol in acrobazia sugli sviluppi di un calcio d’angolo, poi con Rubini abile a sfruttare un contropiede e facendo scattare l’euforia sugli spalti.
Entrambi erano subentrati nella seconda frazione. Il Real Biccari ora si trova in seconda posizione scavalcato dai cugini del Asd Biccari con tre lunghezze in più, ma dovendo ancora recuperare una partita. L’ Herdonia, invece, consolida la terza posizione e lancia un messaggio forte ai concorrenti in zona playoff.

Herdonia Calcio : Tardivo, Rizzi, Matera Roberto, Terribile, Maffucci, Matera Valentino, Palermino, Lomaestro, Curiello, Delli Santi, Mafucci

Real Biccari: Curiale, Di Benedetto, Tremonte, Petronella, Tozzi, Cetola, De Mare, Spatola, Zottola, Di Franco, Savino

Coppa Italia Eccellenza
Oggi si chiude il primo turno

Già qualificate in 5, si attendono le ultime 3 squadre che participeranno ai quarti Tutto pronto per l’ultimo atto del primo turno della fase nazionale della 47^ edizione della Coppa Italia Dilettanti. Già sicure di un posto nei quarti di finale, Casacastalda, Muravera, San Donato Tavernelle, Tiger e Fermana attendono di sapere quali saranno le ultime tre squadre qualificate al termine delle gare di domani, le ultime in calendario per i tre gironi triangolari.

Nel gruppo A, nella sfida tra Inveruno e Pro Settimo & Eureka si parte dalla perfetta parità visto che le due formazioni hanno ottenuto entrambe una vittoria per 2-1 contro la Fezzanese; nel gruppo B, la veneta Union Ripa La Fenadora ha a disposizione due risultati su tre contro il San Daniele in virtù del successo maturato contro il Comano Terme Fiavè (il club del Friuli Venezia Giulia ha invece pareggiato contro i trentini); infine nel gruppo G, il Viggiano, forte della vittoria contro lo Stasia Soccer, si presenta a Cerignola con un piccolo vantaggio di morale e di classifica.

Per questa partita, in programma nella cittadina pugliese, la Prefettura di Foggia ha disposto la vendita dei tagliandi ai soli residenti nel Comune di Cerignola e la chiusura del settore ospiti. Il calcio d’inizio delle partite di domani è fissato per le ore 14:30.

Designazioni arbitrali
Girone A:
Inveruno-Pro Settimo & Eureka (Ireneo Vidali di Pordenone) – campo comunale di via Lazzaretto – Inveruno (MI) – Fezzanese
Girone B:
Union Ripa La Fenadora-San Daniele (Vincenzo Fagnani di Termoli) – campo via Fermi – Seren del Grappa (BL) –
riposa: Comano Terme Fiavè
Girone G:
Audace Cerignola-Viggiano (Paolo Massimo Campogrande di Roma 1 ) – stadio “Monterisi” – Cerignola (FG) –
riposa: Stasia Soccer

Real Alberobello – Cellamare 0-0
Scialbo pareggio a reti bianche

Stemma Real AlberobelloScialbo pareggio a reti bianche al De Luca-Resta di Noci tra Real Alberobello e Cellamare 2005. Una partita noiosa e avara di emozioni che non regala spettacolo. Un match equilibrato che vede le squadre giocare meglio un tempo per ciascuna. Pochissime le azioni da rete che impegnano i due portieri. Nel primo tempo è la squadra di casa che, dopo 20’ di gioco, prova a sbloccare il risultato con Costantino che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, prova la conclusione in rovesciata che va alta sulla traversa. Bisognerà aspettare la fine del primo tempo per vedere un altro tentativo del Real Alberobello di passare in vantaggio. È il 44’ quando Terrafino serve Marco che prova il tiro, che la difesa avversaria neutralizza. Nella ripresa, è il Cellamare 2005 a dettare il ritmo, ma senza riuscire a concretizzare il vantaggio. Al 25’st. la formazione ospite prova la conclusione che finisce di poco a lato. L’occasione più ghiotta di tutta la partita è sprecata da Ferrarese nei minuti di recupero. Solo davanti a Sardella tira sulla traversa. Un pareggio che muove la classifica di un solo punto.

Real Alberobello: Sardella, Stridi, Ceppato, Agostino, Vinci, Costantino (30’st. Palese), Terrafino, Massafra (42’st. Diddio), Difonzo, Panzarea, Marco. All. Caroli.

Cellamare 2005: Caravelli, Giuliani, Ardito, Hamad (43’st. Lovicario G.), Di Carne, De Simini, Schiraldi, Conese, Mariani (10’st. Lovicario D.), Corti (35’st. Ferrarese), Pastore. All. Fumai.

Arbitro: Maurizio Patruno (Ba)

Emanuela Miraglia

Squadra Real Alberobello

Una formazione del 2012/2013

Comunicato Stampa Comune di Manfredonia
Violenze in quel di Molfetta

COMUNICATO STAMPA 

Aggredito il magazziniere del Manfredonia ed alcuni tesserati. Tutti hanno dovuto fare ricorso all’intervento dei medici. Ancora una volta si deve parlare di episodi, stigmatizzandoli, che nulla hanno a che fare con il calcio e lo sport.

La notizia è arrivata praticamente come un fulmine a ciel sereno. Non ci si aspetta mai, per quanto purtroppo stiano diventando più frequenti questi atteggiamenti, di trovarsi a vivere di persona quello che è successo ieri allo stadio di Molfetta. Il centinaio e più di sipontini al seguito della squadra del Manfredonia Calcio, al proprio ritorno a Manfredonia, ha aggiunto ulteriori dettagli raccontando di un clima che nulla ha a che fare con un evento sportivo quale è stato, anzi quale doveva essere, l’incontro tra i padroni di casa del Molfetta e l’undici sipontino. Forse sarebbe più aderente alla realtà parlare di “incontro di calci”, non riferendolo a quello che è avvenuto sul rettangolo di gioco, bensì a ciò che è occorso laddove non vi sono tanti occhi ad osservare: negli spogliatoi.

La squadra del Manfredonia è stata accolta con un atteggiamento ostile, da coloro i quali dovrebbero essere addetti alla sicurezza, sin dall’arrivo presso la struttura molfettese. Capita che l’importanza del match che si va a giocare esacerbi un pò gli animi ed è sempre opportuno cercare di evitare frizioni, come ogni componente dello staff biancoceleste ha fatto. Non capita e non deve capitare quello che è invece successo al rientro delle squadre negli spogliatoi, al termine della prima frazione, ed in chiusura di gara.

Alcuni calciatori del Manfredonia sono stati fatti oggetto di ceffoni, manrovesci e calci non appena sono entrati nel tunnel che conduce agli spogliatoi. Una pesante intimidazione che ha sortito effetto sui giovani che vestono la casacca biancoceleste. Un clima creato artatamente ed atto a condizionare tanto gli atleti biancocelesti quanto la terna arbitrale. La temperatura è arrivata alle stelle quando è terminata la gara, vinta dalla squadra di casa grazie tra l’altro ad un rigore apparso piuttosto generoso, e tutti sono rientrati per la meritata doccia. E’ in quei momenti che soggetti riconducibili alla società ospitante hanno fatto praticamente irruzione nello spogliatoio del Manfredonia ed hanno aggredito chiunque trovassero sul loro cammino. A farne le spese soprattutto il veterano del gruppo, il magazziniere Giuseppe Ussato, dapprima buttato a terra e poi preso a calci sullo sterno e sul viso.

Il Sindaco Riccardi interviene ed afferma che “Ho ricevuto da subito notizie sull’aggressione subìta da Peppino Ussato e dai componenti lo staff, non riuscivo a credere a tanta proditorietà. Peppino è un uomo serio, mite, con un forte senso di appartenenza ai colori sociali ed alla città, un’autentica memoria storica, un infaticabile lavoratore. Mi ha fatto ancora più male sapere che fosse stato proprio lui ad avere la peggio. La violenza non può mai avere ragione. Mai. Meno ancora se associata ad un evento sportivo, visto che i valori dello sport sono in perfetta antitesi con questi deprecabili episodi”.

“Di questo se ne dovrebbe rendere capace il presidente del Comitato Regionale FIGC, Vito Tisci, che ha il dovere di prendere provvedimenti seri, efficaci, esemplari e che restituiscano dignità agli atleti, agli addetti ai lavori ed a quanti ancora credono che sia possibile una netta inversione di rotta in uno sport che addita le tifoserie come causa di tutti gli eventi negativi, ma che invece si sta facendo sempre più male da solo. Lo invito, ancora una volta, a non abbassare la guardia – prosegue Angelo Riccardisu questi deprecabili episodi e, magari, a prendersi cura di appurare come quanto avvenuto ieri si sia realizzato e chi ne siano i responsabili. Spero che almeno questa volta riesca a tenere fede ad un preciso dovere, non certo come capitato per altri impegni presi nei confronti del Manfredonia, che al momento restano disattesi. Mi riferisco alla premiazione della squadra juniores del Manfredonia, vincitrice dell’ultimo campionato di categoria ed ancora in attesa del riconoscimento tangibile della coppa che non le è stata attribuita accampando pretesti che lasciano il tempo che trovano”.

“Aspetto, in ogni caso, che vengano intensificate le azioni di controllo e prevenzione all’interno del terreno di gioco. Non è possibile che soggetti violenti si possano nascondere dietro una pettorina che li qualifica paradossalmente come addetti alla sicurezza. Soltanto se Tisci riuscirà a garantire la necessaria tranquillità – continua come un fiume in piena il Sindacopunendo con pene esemplari gli autori di simili misfatti si potrà riportare all’interno degli stadi delle società dilettantistiche regionali, in questo caso, quel clima di civiltà che tutti dichiarano di inseguire, ma che in pochi realizzano”.

“Condivido la riflessione del presidente Sdanga ed il suo proposito di valutare con attenzione se è il caso o meno di scendere in campo domenica prossima. Mi preme altresì sottolineare – termina Riccardiche questo è un episodio di teppismo che non può intaccare l’immagine di una città civile come Molfetta, ma che pone profondi dubbi su quanto ne possa essere espressione fedele la società militante nel campionato calcistico di Eccellenza. Gli sportivi devono reagire e prendere le distanze dalla violenza. Non si può rischiare la vita per assistere ad una partita di calcio. Attendo identica condanna degli eventi tanto da parte della società calcistica in questione quanto da parte delle istituzioni tutte, così come auguro si possa indagare nel più breve tempo possibile affinché i contorni di questo disdicevole episodio di cronaca siano chiariti ed i responsabili individuati”.

“La nostra Manfredonia è riconosciuta come una città che fa dell’accoglienza un vanto, una qualità che contraddistingue la sua gente. Sotto il profilo sportivo la città ha sempre impartito lezioni di civiltà e maturità. L’educazione allo sport è un valore che deve essere perseguito dai Comuni e dalle società sportive, che poi ci rappresentano in gara. Esprimo solidarietà all’ASD Manfredonia Calcio, ai suoi calciatori aggrediti e refertati successivamente nel nostro ospedale ed al magazziniere Ussato – dice il consigliere delegato allo Sport, Alessandro Salinari, in costante contatto con il presidente del sodalizio sipontino Antonio Sdanga – vittima anch’egli dell’aggressione fisica che lo ha costretto a ricorrere alle cure dei sanitari poco dopo il termine della partita. Voglio infine aggiungere l’invito, rivolto ai nostri tifosi, di continuare a sostenere la squadra come hanno sin qui fatto in maniera compatta e civile, a dimostrazione che lo sport per la nostra città è sinonimo di passione, divertimento e socializzazione. L’esempio che sapranno continuare fornire è più efficace di qualunque altra parola”.

Matteo Fidanza- Ufficio Stampa e Comunicazione – Comune di Manfredonia (FG)

Celle di San Vito – Puglia Sport Noicattaro 2-1
Bruno e Lizza decidono la contesa

Mister Giulio Forte

Un celle rimaneggiato con  Ciccarelli, Lannunziata, Falcone e Cardone squalificati e con qualche altro indisponibile, rivede la via del successo dopo tre turni, si rivede inoltre tra gli undici titolari  De Palma dopo aver scontato la squalifica che lo aveva tenuto lontano dai campi di gioco per due mesi.

Pronti via ed e’ subito il Celle a farsi pericoloso con Lizza che dal limite dall’area calcia di prima intenzione, ma un grande Tanzi respinge in calcio d’angolo.
Al 14’ e’ ancora il Celle a creare problemi, ci prova Mazzanti da posizione defilata, ma e’ attento Tanzi a scampare il pericolo.
Al 20’ pero’ sono gli ospiti ad andare in vantaggio, Loseto dai 30 metri su punizione calcia a rete, la palla passa vicino alla barriera, sorprende Pipoli e finisce in rete.
Al 35’ si rivede ancora il Celle, Lizza va sul fondo e mette una palla rasoterra per l’accorrente Bruno, il quale a pochi passi dal portiere calcia incredibilmente fuori.
Al 41’ Acquaviva, Mazzanti e Lizza fraseggiano di prima sulla destra, la palla arriva nuovamente sul fondo ad Acquaviva il quale crossa rasoterra per Bruno che questa volta non sbaglia e porta i suoi in parita’.
Il Celle vuole portare l’intera posta in palio a casa, ed entra nel secondo tempo sicura dei suoi mezzi, e allora al 53’ Bruno serve Lizza in area che da pochi passi segna la rete del 2 -1.
La Puglia Sport Altamura tenta di pareggiare le sorti della gara, al72’ci prova Loseto, ma il suo tiro non intimidisce Pipoli.
Al 83’ e’ Giannini ad avere la possibilita’ di chiudere definitivamente la partita, ma a tu per tu con Tanzi si fa deviare il tiro da quest’ultimo.
Negli ultimi minuti gli ospiti tentano il tutto per tutto, senza pero’ riuscirci.
Finisce cosi’ 2 – 1 per i foggiani, con il secondo risultato utile consecutivo dopo il pareggio di Noci.
Intanto giovedi presso il campo sintetico di Rocchetta Sant’Antonio il Celle di San Vito recuperera’ la gara contro il Locorotondo, non disputata lo scorso 3 Febbraio causa neve.

Celle di San Vito: Pipoli, Acquaviva, Rignanese, De Palma, Belluna, Capotosto, Mazzanti(78’Giannini), Capocasale, Lizza(82’Carpentieri), Bruno, Lo Mele. All.Giulio Forte

Puglia Sport Altamura: Tanzi, De Filippis,Boccuzzi, Santamaria,Angelico, Giaquero, Lo schiavone(46’Favia), Capovoni, Capriati, Loseto, Siciliano. All.Abbrescia

Arbitro: Chirico di Taranto
Reti: Loseto, Bruno, Lizza

Squadra Celle di San Vito 2012

Una formazione del 2012

Gargano Calcio – Ascoli Satriano 0-2
i gialloblù si impongono per due a zero

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

A Rodi Garganico i gialloblù si impongono per due a zero: succede tutto in due minuti

Ancora un derby esterno, per l’Ascoli, ancora una vittoria. La vittima di turno è il Gargano, matricola che esprime un buon calcio e che non sfigura al confronto della seconda forza del campionato. E anzi sono i padroni di casa, nella giornata primaverile di Rodi Garganico, a partire a spron battuto alla ricerca del vantaggio immediato, forse anche per cercare di lavare l’onta sportiva del 4-0 subito all’andata: ne nascono due buone occasioni, capitate entrambe sulla testa del capocannoniere del Gargano Salerno, ma ora la mira è imprecisa ora la palla è centrale e finisce tra le braccia di Moschetto. Dopo l’iniziale monologo biancoverde, che dura una decina di minuti, gli ospiti iniziano a carburare e si proiettano in avanti con convinzione sempre maggiore, portando qualche grattacapo dalle parti di Vecera, che alla mezz’ora è costretto a capitolare quando, su punizione di Montemorra dalla trequarti sinistra, Salerno sfiora di testa mettendo fuori causa l’estremo difensore garganico. I padroni di casa cercano immediatamente di riequilibrare il match, riversandosi in massa nella metà campo ospite, ma fatalmente si scoprono e concedono il fianco al micidiale contropiede ospite: sono trascorsi appena due minuti e Balletta avvia un rapidissimo contropiede accompagnato da Ragno, gli attaccanti ascolani sono in superiorità sull’unico difensore ospite Carretto che chiude su Balletta ma lascia liberissimo Ragno il quale, servito, si presenta a tu per tu con Vecera e lo fulmina con un preciso tocco che si spegne in fondo alla rete per il due a zero ospite.
Nella seconda frazione l’Ascoli tira i remi in barca, fidando della micidiale arma del contropiede azionato dai piccoli RagnoBalletta, e la formazione di casa aumenta la pressione, ma la difesa ospite riesce ad arginare senza particolari affanni; l’unica occasionissima per i padroni di casa per riaprire l’incontro capita al 63’ quando Moschetto strozza in gola l’urlo del neo entrato La Torre, salvando la propria porta con un guizzo. Di qua il ritmo si abbassa, la pressione dei padroni di casa si affievolisce, anche in virtù della scarsa vena sotto porta di Salerno, poco assistito da un impreciso Guerrieri. Cinico l’Ascoli, che imbastisce buone trame di gioco: sempre compatta a squadra di De Masi, mai troppo lunghe le distanze tra i reparti; attenta la difesa su Salerno, tra i migliori dei suoi, sempre propositivo il centrocampo, con Montemorra direttore d’orchestra, Fabiano e Ragno sempre pronti al ripiegamento come alla ricerca dello spunto che possa far male agli avversari, sempre pericoloso Balletta, vera spina nel fianco della difesa di casa, a Specchio tocca invece sacrificarsi abbassandosi per favorire gli inserimenti dei compagni. Mostra un buon calcio la squadra di Vlassis, che paga un infortunio occorso al suo terminale offensivo, preciso nell’anticipo su Lanciano, già pronto ad indirizzare nello specchio la punizione di Montemorra, ma sfortunato nel mandare a vuoto Vecera, apparso in alcune occasioni impreciso, per il vantaggio ospite. Discreta la direzione di gara del sig. Conte, peraltro facilitato dai giocatori in campo che mai si sono abbandonati ad atteggiamenti sopra le righe; unica macchia un’azione sospetta in area ospite, coi padroni di casa che hanno invocato, in maniera neanche troppo accesa, la massima punizione per un possibile tocco di mano.

Gargano Calcio: Vecera, Attanasio, Carretto, Martella, Cercone, Papagno, Carretto (27’ st La Roia), Del Conte (15’ st Ranieri), Paolino (1’ st La Torre), Guerrieri, Salerno. A disp. D’Errico, D’Aprile, Iannone, Martella. All. Vlassis

Ascoli Satriano: Moschetto, Daluiso, Filannino, Fabiano, Ciardi, Lanciano, Forgione (19’ st Perlingieri), Balletta (46’ st Moccia), Specchio, Montemorra, Ragno. A disp. Brattoli, Russo, Giannatempo, Pescatore. All. De Masi

Reti: 34’ pt Salerno (aut), 36’ pt Ragno.
Ammoniti: Cercone, La Roia (GC); Ragno (AS).
Arbitro: sig. Conte di Taranto coadiuvato da Dilucia e Ragazzo di Foggia.

Elio Gerardo Lavanga

Post Nuova Daunia – Monte Sant’Angelo
Precisazioni sull’accaduto

L’A.S.D. Nuova Daunia in riferimento alla gara del 3-3-2013 con il Monte Sant’Angelo calcio precisa che, quel che è accaduto sul terreno di gioco (espulsioni e ammonizione) è frutto di un’inadeguata condotta di gara del sig.Marco Salanitro di Bari(probabilmente non adatto a gare di alta classifica).
Una condotta di gara diversa(adeguata) avrebbe reso gli animi più sereni.
Per il resto il gioco “maschio” è figlio di ruggini tra calciatori dovuta alla gara di 10 giorni prima di Coppa Puglia.
L’A.S.D. Nuova Daunia prcisa inoltre che: nei confronti della società Monte Sant’Angelo calcio non vi è stata alcun tipo di premeditazione o di astio, anzi è una società che valorizza il proprio territorio sposrtivo e per questo và presa come esempio.
Nella speranza che i rapporti tornino ad essere sereni e cordiali auguriamo alla società garganica ed a tutti i suoi teserati un buon proseguimento di campionato.

Nuova Daunia – Monte Sant’Angelo 2-0
Una brutta pagina di sport…

stemma Monte Sant'AngeloDopo una settimana all’insegna di intimidazioni ai danni dei tesserati della A.s.d. Monte Sant’Angelo Calcio, alla fine si verifica quanto temuto, il tutto ben orchestrato da un gran Direttore d’orchestra, dove ha spiegato ai suoi allievi che l’unico strumento da usare erano i calci……

Una brutta pagina di sport è stata scritta nell’incontro tra Nuova Daunia e Monte Sant’Angelo. I padroni di casa, evidentemente risentiti per l’eliminazione in coppa puglia, hanno mantenuto le promesse fatte in settimana e hanno trasformato una gara di calcio in una caccia all’uomo.

Mister Ricucci deve fare a meno, tra squalificati e indisponibili, di La Torre, d’Apolito, Lo Riso, Simone, Fiore e schiera: Vitulano; Ciuffreda, Santoro, Lauriola, Gentile, Quitadamo, Marcone, Cesar, Simone, Valente e Bisceglia.

Pronti via e inizia una gara cattiva e antisportiva da parte della Nuova Daunia. A farne le spese è Diego colpito dopo pochi minuti da un calcio diretto a far male, ma l’arbitro incredibilmente non espelle e nemmeno ammonisce il giocatore, facendo subito intuire quale sarà l’andazzo della gara.

Il Monte però non si scompone e gioca bene, usando i piedi solo per calciare la palla e non l’avversario, peccato che ad ogni attacco degli ospiti, in campo si vedevano almeno due/ tre palloni, lanciati dalla panchina locale. Al 15’ dopo una breve fase di studio e Ciuffreda che sfiora il goal con un colpo di testa, chiamando il portiere locale Soccio ad un grande intervento. Intorno al 20° sale in cattedra l’arbitro, il Sig. Salanistro della sezione di Bari, la sua prestazione… da comiche, che assegna un calcio di rigore alla Nuova Daunia per un fallo di mani assolutamente inesistente, di Santoro (1/0), dopo la realizzazione il portiere Vitulano è oggetto di sfottò da parte del realizzatore Montemorra.

L’assurdo però deve ancora arrivare. Intorno alla mezz’ora Diego, dopo una serie di falli gravi, viene colpito intenzionalmente al volto con una manata, l’arbitro non solo sorvola, ma espelle anche un giocatore del Monte Calcio (Marcone) per proteste. Poco dopo i ragazzi di mister Ricucci restano in 9 per l’espulsione di Valente, reo di aver saltato a braccia larghe. Ormai l’arbitro è il protagonista assoluto della gara ed espelle anche mister Ricucci e il preparatore dei portieri Mondelli. Nella ripresa nonostante l’11 contro 9, il Monte Calcio non demorde, e potrebbe pareggiare prima con Diego, bloccato all’ultimo istante, e poi con Armillotta che è anticipato dal portiere in uscita. Al 75’ l’arbitro conclude la sua opera non vedendo un fuorigioco chilometrico di Borgia, che solo davanti a Vitulano, sviene, buttandosi al suolo prima ancora che Vitulano provasse a prendere la palla, Il direttore di gara valuta chiara occasione da goal ed espelle l’estremo difensore. Nel successivo calcio di punizione la Nuova Daunia, raddoppia, grazie ad una goffa deviazione che mette fuori tempo il portiere garganico.

A questo punto, il piano malefico di qualcuno è ormai compiuto alla perfezione, trovando sulla sua strada una grande collaborazione involontaria, almeno così vogliamo credere, del direttore di gara.

Al 35’ del secondo tempo, capitan Ciuffreda ed il giovane ivoriano Cesar, sono costretti ad abbandonare il campo per infortunio, ed essendo rimasti in 6 giocatori, l’arbitro è costretto a fischiare la fine delle ostilità, con i giocatori della Nuova Daunia a festeggiare ed a sfottere con gesti anche sconci i supporters del Monte Sant’Angelo, tra cui anche donne, e con l’organizzatore della giornata che si dilegua come un coniglio, non avendo neanche il coraggio di guardare negli occhi le prede della sua malefica trappola, facendo vedere a che categoria di uomini appartenere, secondo una classificazione letteraria scritta da Sciascia.

Nella gara di andata un supporter della Nuova Daunia, nonché rappresentante dello stesso Comune, ci faceva notare come le montagne di Catelluccio Valmaggiore e quella di Monte Sant’Angelo si guardano, in quanto poste frontalmente, lo stesso a cui è stato permesso di scegliersi il posto dove accomodarsi con i suoi supporters, lo stesso a cui è stato permesso, consegnare prima della gara, una pergamena commemorativa per la loro vittoria nella scorsa edizione della Coppa Puglia, agli ex La Torre e Fiore, lo stesso che Domenica voleva impedire ai supporters accorsi da Monte Sant’Angelo di osservare la gara dalla piccola e precaria tribuna dell’Opera Don Uva, e gli stessi supporters che hanno avuto il coraggio di apostrofare il nostro extracomunitario venditore di Cd, da ricordare che c’è uno anche nella vostra squadra, da premettere che il venditore di cd di turno, quello che si incontra tra i mercati rionali o per le piazze, sicuramente ha più dignità di qualcuno di voi, perché non si vergogna per quello che fa, qualcuno di voi invece dovrebbe, voglio ricordare allo stesso che si è vero, le montagne per loro fortuna si guardano ma le persone a volte si incontrano.

La più grande soddisfazione, sentire gente di Foggia, vergognarsi di quanto visto in campo, ma di una cosa siamo certi, oggi al Don Uva ha vinto la Nuova Daunia, ma ha perso lo sport.

Domenica prossima incontreremo nel derby la Civilis Atletico Manfredonia, con una squadra rimaneggiata, passando prima per la semifinale di andata contro l’U.C. Bisceglie di giovedì 7, anche qui mister Ricucci, deve fare a meno di numerose assenze.

http://www.asdmontesantangelocalcio.it

San Giovanni Rotondo – Sudest 0-1
La capolista si impone col minimo scarto

Nicola Ducange

La capolista Sudest Casamassima si impone col minimo scarto

Sul terreno di gioco disastrato dello stadio “Massa”,  l’AC San Giovanni cede il passo alla capolista Sud Est Casamassima: termina con il risultato di 1 a 0 in favore degli ospiti, bravi e cinici a sfruttare l’unica incertezza difensiva dei gialloblù.

Le pessime condizioni del campo rallentano le manovre di gioco ed evidenti sono le difficoltà di gestione della palla. Tuttavia le due squadre danno vita ad una gara molto equilibrata e combattuta soprattutto a centrocampo e probabilmente il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio.

Ai fini del risultato decisivi due episodi nella seconda frazione di gioco: il primo al 25esimo circa, cross lento in aria sangiovannese sul quale si avventa Sucameli, da poco entrato, che anticipa l’under Giordano ed insacca alle spalle del giovane portiere Di Bari, inoperoso fino a quel momento (gli unici rischi sui calci piazzati considerata la maggiore fisicità degli ospiti). Il secondo al 93esimo che vede il portiere ospite Fanelli compiere un vero e proprio miracolo sul tiro a colpo sicuro del centrale difensivo Di Iorio, che avrebbe significato un punto e triplice fischio finale.

Le parole del capitano Ducange a fine gara: “Volevamo fare una partita attenta e decisa. Prima della gara ci siamo detti che per ottenere qualcosa d’importante bisognava mantenere alta la concentrazione per tutti i 90 minuti, non si doveva staccare mai la spina, perché poteva essere determinante. Peccato perché forse nell’unica disattenzione difensiva abbiamo subito il goal che ha deciso il risultato. D’altronde contro le grandi bisogna mettere in preventivo questi episodi. Credo che avevamo di fronte la squadra più forte del girone e che merita assolutamente quella posizione in classifica. In ogni caso la salvezza è ancora raggiungibile e noi tutti ci crediamo”.

Domenica 10 marzo si ritorna in terra barese. Avversario di turno il Melphicta Calcio che all’andata al “Massa” si impose per 1 a 0 e che ieri è riuscito a strappare un punto importante sul difficile campo dello Sporting Altamura.

A.C. San Giovanni Rotondo

Atletico Stornara – Atletico Orsara 2-0
sconfitta esterna per l’Orsara

I bianco rossi di Mister Bertozzi sono chiamati ad una importante partita contro la capolista del girone, gli undici schierati in campo: Giannetta, Carta, Cericola, Pensato, Fatone, Trivisano, Martino, Borriello, Cappetta, Ruotolo, Ferrara.
L’atletico Orsara non ha demeritato, contro la capolista si è vista una squadra ben messa in campo e con la voglia giusta di dimostrare che la posizione in classifica attuale è bugiarda.
Nel primo tempo prima la traversa, poi un gran tiro di Martino potevano portare in vantaggio i bianco rossi.
Nel secondo tempo un Orsara ordinata cerca di far male allo Stornara, più volte con conclusioni da lontano, ma quello che si è visto in campo oggi è che manca a questa squadra un centravanti che può colpire in qualunque occasione.
Bisogna continuare per questa strada con la voglia di non mollare mai…

Antonio Trivisano

3^ categoria 16^ giornata i numeri e
il punto sul campionato delle sammarchesi

Stemma San Marco in lamisGiornata di sorpassi in vetta alla classifica cominciati già sabato quando la Polisportiva vincendo contro il Lesina (sul neutro di Poggio Imperiale) si prendeva momentaneamente il vertice subito riconquistato, 24 ore dopo, dall’ASD che ha letteralmente schiantato (9 a 0) la Viestese. Ma tutto potrebbe ripetersi anche questa settimana.

LE PARTITE DI IERI. Oltre alle comode vittorie delle sammarchesi, da segnalare gli importanti successi in chiave play off di Foggia Incedit (1-2 a Vico col San Pietro), Real Peschici stesso risultato al Poggio Imperiale e dello Sporting Sannicandro, 3 a 2 alla Squadra del Cuore Rodi. Ha riposato il Real Marvin Foggia. Tutti successi che stanno pian piano formando la griglia play off, ora bisognerà vedere ‘solo’ le posizioni definitive in cui si piazzeranno le varie squadre, anche se il 5° posto potrebbe ancora essere assegnato, vedremo…

ASD SAN MARCO. Per la prima volta dopo quattro mesi, la squadra del presidentissimo Tommaso Martino, ha visto il suo nome sotto quello di un altro: è successo sabato pomeriggio intorno alle 18.30, allorché la Polisportiva nell’anticipo di Poggio Imperiale batteva agilmente il Lesina e si portava per la prima volta in testa al campionato. Un evento, dicevamo, durato il giro di 24 ore, il tempo per l’ASD di liquidare sonoramente la malcapitata Viestese e la testa della classifica era riconquistata. Ma anche questa leadership potrebbe avere le ore contate, perché mercoledì c’è l’altro recupero che i cugini della Polisportiva dovranno affrontare e vincere (in casa con lo Sporting Sannicandro con calcio d’inizio alle 15,00) se vogliono effettuare il sorpasso decisivo e definitivosull’ASD. E quel sorpasso per l’ASD, vorrebbe dire al 90% addio ai sogni di gloria di vittoria del campionato. Ma il calendario, come per uno scherzo del destino, riserva ancora delle sorprese, perché poi domenica ci sarà il riposo programmato per la Polisportiva e quindi, la possibilità per l’ASD di riprendersi subito la vetta (dando per scontata la vittoria di quest’ultima a Foggia con il Real Marvin).Ma la domenica successiva sarà poi la stessa ASD a riposare e potrebbe essere quello il giorno tanto atteso da tifosi e società della Polisportiva del definitivo e tanto atteso sorpasso. C’è da aspettare quindi domenica 17 marzo per vedere, senza più recuperi da disputare e riposi da rispettare, la classifica aggiornata per quanto riguarda la promozione diretta in 2^ Categoria. Un bel finale per i due San Marco e per San Marco che dopo tanta agonia, dovuta alla chiusura dell’impianto, respira e a polmoni aperti, aria di vero calcio. La partita di ieri invece, come al solito,ha poco dire: i ragazzi dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone (in gol ieri) avevano chiuso la prima frazione in vantaggio di cinque reti a zero, segnandone poi altre quattro nella ripresa. Normale amministrazione verrebbe da dire, ma con questa giornata si sono superati i 60 gol in 15 partite(una media stratosferica di più di 4 gol a partita) e di questo passo si potrebbero superare anche gli 80, per non parlare della difesa, che ancora una volta ha lasciato inviolato la sua porta: anche qui a numeri non si scherza con soli 9 subiti in tutta la stagione. Da segnalare la tripletta di Domenico Luciani (ad un passo dalla doppia cifra) e la doppietta del solito Angelo Ferro, insieme a quella diMichele De Cata a segno finalmente in questo campionato. In gol anche Michele Coco e mister Iannacone.

POLISPORTIVA SAMMARCO. Stessa storia, verrebbe da dire, anche per la Polisportiva che dopol’importantissima vittoria nel recupero di mercoledì contro il coriaceo Foggia Incedit, s’impone facilmente anche sul Lesina (sul neutro di Poggio Imperiale) nell’anticipo di sabato pomeriggio. Quattro a zero e quattro marcatori differenti: i soliti IanzanoLombardi e Ramunno e la new entryCiro Tancredi alla sua prima realizzazione stagionale. Non sono certo queste le partite che impensieriscono gli uomini del duo Cursio-Radatti i quali proseguono indisturbati verso la vetta della classifica, che potrebbero guadagnare già mercoledì 6 marzo, giorno dell’altro recupero con loSporting Sannicandro. E’ inutile ripetere che la Polisportiva è condannata a vincere se vuole coltivare sogni di promozione diretta e mercoledì potrebbe rivelarsi più complicato del previsto, visto che al ‘Tonino Parisi’ scenderà un Sannicandro tutt’altro che rinunciatario comunque terzo in classifica e in serie positiva da qualche giornata dopo gli episodi che gli costarono diverse squalifiche alcune settimane fa. Il calcio d’inizio è fissato come sempre per le ore 15,00. Dopo questo tour de force(ricordiamo quattro partite in sole due settimane) la Polisportiva si riposerà come da calendario per poi ripartire con il rush finale di cinque partite in cui incontrerà rispettivamente Real Peschici (in casa), Foggia Incedit (fuori casa), Rodi (in casa), Viestese (fuori casa) per poi chiudere il campionato tra le mura amiche con il Real Marvin Foggia. Una strada che sembrerebbe tutta in discesa, ma Peschici, Viestese e Incedit si giocano i play off e soprattutto quest’ultima potrebbe riservare qualche insidia vista l’andata combattuta. Per l’ennesima volta ricordiamo che (dando per scontato che l’ASD vinca tutte le restanti cinque gare) la Polisportiva non può permettersi passi falsinemmeno un pareggio, se vuole arrivare al termine di questo campionato in testa alla classifica ed evitare così la noia dei play off.

IL PROSSIMO TURNOViestese – Sannicandro suona come uno spareggio per la terza piazza, mentre Peschici – Lesina si giocano le residue speranze di raggiungere il quinto posto occupato dalFoggia Incedit che potrebbe approfittare del turno casalingo (col fanalino Poggio Imperiale) per consolidare questa posizione e ambire magari a qualcos’altro. Anonima invece Rodi – Vico mentre la capolista ASD San Marco non dovrebbe faticare più di tanto a Foggia con il Real Marvin (ammesso che si giochi viste le voci di ritiro su questa società). Riposerà, come detto, la Polisportiva Sammarco.

IL RECUPERO. Ultimo recupero per la Polisportiva in programma per mercoledì 6 marzo alle 15,00con lo Sporting Sannicandro. La gara, valevole per la 13^ giornata, era prevista per il 12 febbraio e fu rinviata a causa della neve.

Felice LA RICCIA – redazione@sanmarcoinlamis.eu

MARCATORI

21 Ferro (ASD)

15 Ianzano (POL.)

12 Ramunno 2 rig. (POL.)

11 Lombardi (POL.), Coco (ASD)

9 Luciani (ASD

8 Ianzano (ASD)

4 Liberatore (ASD), Tusiano (POL.)

3 Marchitto (POL.) Iannacone (ASD)

2  Cursio 1 rig. (POL.), D’Apote (POL.), Gualano Ciro (POL.), De Cata (ASD)

1 Tancredi, Liberatore, Gualano Valentino 1 rig., per la Polisportiva; Nardella, De Lia e Arimatea per l’ASD

L’Orta Nova pensa al ritiro della squadra
dopo la trasferta di Candela

A rischio la prosecuzione del torneo di seconda categoria per l’Orta Nova. Da poche ore è comparsa su Facebook una dichiarazione ufficiale del presidente Paolo Martino dopo quanto accaduto ieri a Candela. La società starebbe pensando infatti di ritirare la propria formazione dal campionato, contestando la dirigenza federale. Non è il primo episodio del genere, già il presidente Lorenzo Spina Diana del Vieste in Eccellenza, lamentandosi degli arbitraggi e del comportamento della federazione, minacciò il ritiro della squadra, episodio analogo anche per l’Ordona, con il DS Domenico Lensi che ha fatto ricorso per aver subito la sconfitta a tavolino al Miramare di Manfredonia, dopo una sospensione del gioco senza che fosse accaduto nulla di grave, come dimostrato dal fatto che nessun giocatore biancoazzurro è stato squalificato, di seguito il comunicato pubblicato nel pomeriggio.

Candela 03.03.13 domenica di ordinaria follia.
Dopo i fatti avvenuti ieri dentro e fuori dal campo , dopo un aggressione sugli spalti a calci e pugni , una direzione di gara non degna di commenti , dell’ospitalità ricevuta dalla squadra di casa , dopo una evidente assenza degli organi federali, la non sicurezza per la squadra e la dirigenza nelle partite fuori casa, la società si riunirà per prendere una decisione in merito.Non si esclude l’ipotesi del ritiro della squadra dal campionato. Forse oggi la nostra società sta pagando il suo atteggiamento di rifiuto contro i poteri forti della combricola del calcio, dove il presidente regionale della FIGC è l’unico candidato presente ormai da molti anni e la sottoscritta società si è rifiutata di partecipare alla sua elezione rifiutando il voto………dove un commissario di campo ci urla che lui è li da oltre 30 anni , ed il sottoscritto risponde – e questi sono i risultati – ……………………………………………………………..Credo che anche il mondo del calcio abbia bisogno di segnali forti in questo momento, perchè se per molti il calcio è quello di domenica a Candela , noi siamo fuori……………..!!!!!!!!!! 

il Presidente Paolo Martino

lucacaporale.wordpress.com

Vicarius Apricena – Tre Torri 3-0
Vittoria per gli undici di Finizio

Presidente Vicarius Apricena Michele Finizio

Il Presidente Finizio

Vince la Vicarius Apricena del presidente Finizio contro il Tre Torri Calcio Torremaggiore .

4-3-1-2 il modulo scelto da mister Lange con Casano tra i pali, linea difensiva con Galullo,Ferrara,Valente,S.Battista, centrocampo a tre con Mastromatteo,A.Battista e Cursio, tridente offensivo con il fantasista Orfeo a supporto di Catalano e Spallone.
Parte subito forte la Vicarius che dopo soli venti secondi di gioco sfiora il goal con Orfeo con un tiro dai 25 metri.
Al 20′ la Vicarius va in vantaggio con Cursio abile a mettere la palla in rete dopo aver finalizzato un azione con Spallone e Catalano con un bel diagonale . 0-1 Vicarius!!!
Gioca bene il centrocampo apricenese soprattutto con A. Battista il migliore in campo quest’oggi insieme ad Orfeo e bomber Catalano.
Vicarius che sfiora la rete del 2-0 con Mastromatteo, Catalano, Orfeo e Spallone.
Alla mezz’ora la Vicarius chiude la pratica  Tre Torri in dieci minuti con Catalano che sigla la doppietta al 30′ e al 35′ .
Al’ 40′ il Tre Torri rimane in inferiorità numerica per fallo da ultimo uomo su Catalano .
Termina la prima frazione di gioco con il punteggio di 3-0.
Nella ripresa la Vicarius cala il ritmo di gioco dedicandosi al possesso palla senza nulla concedere agli amici di Torremaggiore .
Entrano Linzalone, Faiella e Cartanese ma il risultato non cambia termina la partita al Garibaldi dinanzi a quasi 200 sostenitori.
Giovedi gara da recuperare contro la squadra del Matinum (squadra in nettissima ripresa candidata ai play-off ) ma i ragazzi del presidente Finizio giocheranno per ottenere i tre punti e mantenersi all’inseguimento della capolista Stornara impegnata nel recupero contro il Real San Giovanni (squadra anch’essa candidata per un posto ai play-off).

Vicarius Apricena : Casano(6) Galullo(6) Ferrara(7.5) Valente(7) S.Battista(6.5) Mastromatteo(7.5) Cursio(7.5) A.Battsta(8) Orfeo(8) Spallone(7) Catalano(9) .
A disp.: Ruggiero, Mininno, Lombardozzi, Faiella(6.5) , Linzalone(6.5) , Cartanese(6) , Cursio.

Reti: Cursio, Catalano, Catalano

Spettatori:circa 200

Gargano Calcio – Ascoli Satriano 0-2
niente da fare per la Gargano

Stemma Gargano CalcioDura solo trentaquattro minuti la partita per il Gargano Calcio durante i quali  avrebbe potutto addirittura portarsi sul 2 a 0, dopo i quali entra in cattedra l’Ascoli Satriano che si porta sul doppio vantaggio controllando  nella ripresa il risultato nei confronti di un Gargano Calcio  troppo remissivo che non crede più nella rimonta.
Era infatti iniziata bene per Il Gargano Calcio che già al 11° si presentava con Salerno a tu per tu con il portiere sbagliando una ghiotta occasione, tirando alto.
Al 14° era sempre Salerno a presentarsi al tiro che terminava fuori di poco.
Al 17° rispondeva l’Ascoli tiro di Fabiano respinto da Vecera, riprendeva lo stesso.ma il suo tiro terminava alto.
Al 18° ancora Ascoli, ma trovava pronto Vecera ad anticipare Balletta.
Al 19° tiro di Montemarra respinge Vecera.
Al 30° tiro di Balletta fuori.
Al 34° su di un calcio di punizione dubbio concesso dal direttore di gara sig. Conte di Taranto calciato da Montemorra la palla deviata da Salerno termina in rete e l’Ascoli passa in vantaggio.
Al 39° sugli sviluppi di un contropiede Ragno solo e indisturbato raddoppia.
Al 41° ci prova Salerno a reagire, ma il suo tiro termina sul fondo.
Al 45° provvidenziale è l’uscita di Vecera su Balletta.
Nella ripresa da registrare  un tiro di Salerno respinto dal portiere e ripreso da Guerriero che spara sul portiere al 46°.
Al 63° un altro tiro di La Torre subentrato a a Paolino parato dal portiere avversario e la spinta offensiva del Gargano Calcio si esaurisce tutta qui, per il resto l’Ascoli controlla agevolmente la partita e insacca meritatamente tre punti importantissimi che lo confermano al 2° posto.
A dieci minuti dalla fine non rilevato un netto fallo di mani in aerea ascolana che forse avrebbe potuto riaprire la partita.

Ascoli Satriano:Moschetto, Daluiso, Filannino, Fabiano, Ciardo, Lanciano, Forgione (dal 66° Perlingieri), Balletta (dal 92° Moccia), Specchio, Montemorra, Ragno, Brattoli, Russo, Gianniatiempo, Pescatore, Moccia, Perlingieri.

Gargano Calcio: Vecera, Carretto S, Martella, Cercone, Papagno, Carretto S (dal 73 Iannone), Del Conte (dal 59 Ranieri), Paolino (dal 46° La Torre), Guerriero, Salerno, D’Errico, Ranieri, D’aprile, La Torre, La Roia, Iannone, Martella A..

Reti: Al 34° autorete di Salerno,al 39° Ragno.
Direttore di gara: sig. Conte di Taranto.
Ammoniti al 23° Ragno al 86° Iannone.

Giuseppe Laganella

Molfetta – Manfredonia: Parla il DS De Carne:
Alterchi verbali in campo.

“I ventidue scesi in campo nel primo tempo erano gli stessi che hanno iniziato la ripresa. Se fosse successo qualcosa di fisico, i giocatori coinvolti non sarebbero scesi in campo. Tra l’altro la terna arbitrale ha preteso che ci fossero i carabinieri negli spogliatoi anche nell’intevallo”

Sui fatti di ieri accaduti durante e dopo Molfetta – Manfredonia, abbiamo sentito anche il direttore spotivo della Libertas, Fabio De Carne, che con molta gentilezza ci ha riferito quanto da lui visto.

Direttore, vorremmo sapere da un dirigente del Molfetta cosa è successo ieri. A detta della società del Manfredonia, ci sarebbe stata un’aggressione da parte di soggetti che già lo scorso anno si erano resi protagonista a Terlizzi di episodi simili. Quindi vorremmo avere la vostra versione dei fatti.
“Innanzitutto io non so nulla di cosa sia successo a Terlizzi lo scorso anno e non mi assumo le responsabilità di commentare quanto lei mi dice perché lo scorso anno era a Noicattaro e, di conseguenza, non so cosa sia successo la passata stagione. So solo che ieri c’è stata una partita di calcio; di sicuro ci sono stati degli alterchi in campo con frasi poco carine. A fine partita forse da parte della nostra organizzazione è stato fatto l’errore di far accedere agli spogliatoi, in maniera bonaria, persone non in distinta, tra i quali c’erano anche dirigenti del Manfredonia. Sicuramente, visti gli animi accesi in tribuna per l’andamento della gara, nel corridoio degli spogliatoi è volata qualche parola di troppo. Questo è quello che è accaduto. Per il resto, la partita è stata accesa e ci sono stati dei tafferugli sugli spalti, sedati dalle forze dell’ordine”.

Quindi ci sarebbe stato negli spogliatoi un semplice alterco verbale.
“A fine gara. A fine primo tempo, con gli animi surriscaldati da una gomitata di un giocatore del Manfredonia a un nostro giocatore non rilevata dall’arbitro che era coperto, alla presenza della terna arbitrale alcuni giocatori del Manfredonia dicevano di non voler accedere negli spogliatoi perché mancava qualcuno, ma c’erano le forze dell’ordine. Sono volate parole grosse tra i vari tesserati, ma niente di più. Infatti, posso farle notare che i ventidue scesi in campo nel primo tempo erano gli stessi che hanno iniziato la ripresa. Se fosse successo qualcosa di fisico, i giocatori coinvolti non sarebbero scesi in campo. Tra l’altro la terna arbitrale ha preteso che ci fossero i carabinieri negli spogliatoi anche nell’intevallo”.

Peccato perché questi fatti rovinano un po’ la giornata di sport e la festa per una vittoria importante.
“Io rispondo solo di quello che avviene sul campo, come tutto lo staff. Stiamo facendo un campionato incredibile e credo che in questo momento bisognerebbe parlare solo della bellezza di questo progetto che coinvolge per la maggior parte giovani atleti che lo scorso anno hanno lottato per la salvezza. Ad oggi questi ragazzi sono primi in classifica”.

Guardando al campionato, sarà un duello con il San Severo o il Cerignola è ancora in corsa per il primo posto?
“Io dico che il Cerignola è ancora in gioco. Il San Severo ha un organico di rilievo e un calendario più agevole del nostro. Dobbiamo essere bravi a gestire la situazione. Ripeto, mi piacerebbe affrontare solo questioni calcistiche ed elogiare la nostra squadre e non affrontare queste situazioni antipatiche che ti lasciano interdetto e destabilizzano l’ambiente”.

colpoditaccoweb.it

San Severo – Atletico Tricase 2-0
Le interviste post gara

Un San Severo duro e coriaceo come l’acciaio spazza via i fantasmi di Manfredonia e fa suoi i tre punti casalinghi contro il Tricase. Nonostante un brutto primo tempo per almeno trentacinque minuti di gioco, i dauni trovano la forza di dimenticare il KO subìto una settimana fa nel derby contro i sipontini, grazie ad una buona seconda frazione di gioco nobilitata dal primo goal in casacca giallogranata del giovane colored Kamano. Tra salentini e sanseveresi vi erano ventisei punti di differenza nella classifica del campionato di Eccellenza alla vigilia del match, ed in campo si sono visti tutti.. Le video interviste nel post partita di U.S.D. San Severo – Tricase, ventiquattresina giornata del campionato Eccellenza Pugliese. Nell’ordine mister Rufini e mister Bruno.

[cvg-video videoId=’163′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Rinascita Rutiglianese – Nuova Lucera 0-1
cuore e testa e si passa anche a Rutigliano

stemma nuova luceraLa Nuova Lucera Calcio incassa il bottino pieno sul campo della Rinascita Rutiglianese e compie un altro passo importante sulla strada della salvezza. Grazie ad una rete siglata al 22′ del primo tempo da Lacerenza, i biancocelesti si sono aggiudicati una gara disputata con accortezza e concentrazione, nonostante la formazione rimaneggiata. Maiellaro, infatti, non ha potuto impiegare gli infortunati Sportelli e Gravinese e l’influenzato Di Gioia; e già nel corso del primo tempo è uscito dal campo Scarano. Il turno non era facile, perché la Rutiglianese persegue lo stesso obiettivo della Nuova Lucera Calcio, perciò c’erano tutti i presupposti, pensando anche alle defezioni, della trasferta difficile; invece, i giocatori lucerini hanno imposto il loro gioco, riuscendo ad arrivare in più occasioni davanti alla porta avversaria, in particolare con Veneziano che ha mancato di concludere efficacemente. Il vantaggio ospite è nato da una ripartenza, dopo un calcio d’angolo degli avversari. De Stasio ha lanciato Veneziano che ha servito Lacerenza, il cui diagonale ha beffato l’estremo di casa.
La Rutiglianese, subìto il goal, ha cercato di reagire, ma è stata capace solo di articolare un gioco nervoso e, a parte una mischia agli sgoccioli in cui Piemontese ha spazzato via la palla sostituendosi a Perna, senza tentativi a rete degni di nota, anche per l’abilità della Nuova Lucera Calcio di sapere tenere serrati i reparti.
Domenica, 10 marzo, al Comunale, arriva il Celle San Vito.

La Nuova Lucera Calcio a Rutigliano è così scesa in campo:
Perna, Lacerenza, Cinquepalmi, Longo, Lonigro, Marracino, Dibisceglie, De Stasio, Veneziano (44’st Berardi), Scarano (10’pt Piemontese, 40’st Galano), Pesolo. A disp. Sportelli, Tusiano, Zoila, Biscotti.

sundayradio.it

San Giovanni Rotondo – Sudest 0-1
La sintesi della gara

Su un campo a tratti impraticabile, basta l’acuto di Sucameli per portare a casa l’intera posta in palio. Il San Giovanni sfiora il pari al 90’ ma Fanelli s’immola. Dopo il vantaggio dorato, Colella, Belviso e Carrassi sfiorano il raddoppio. La vetta si consolida sempre più. Ampia sintesi della sesta giornata di ritorno del Campionato di Promozione pugliese. In rete Sucameli.

[cvg-video videoId=’162′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

San Severo – Atletico Tricase 2-0
Ora è corsa a due?

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Un San Severo duro e coriaceo come l’acciaio spazza via i fantasmi di Manfredonia e fa suoi i tre punti casalinghi contro il Tricase. Nonostante un brutto primo tempo per almeno trentacinque minuti di gioco, i dauni trovano la forza di dimenticare il KO subìto una settimana fa nel derby contro i sipontini, grazie ad una buona seconda frazione di gioco nobilitata dal primo goal in casacca giallogranata del giovane colored Kamano. Tra salentini e sanseveresi vi erano ventisei punti di differenza nella classifica del campionato di Eccellenza alla vigilia del match, ed in campo si sono visti tutti.

Russi è fuori causa per la sfida contro i rossoblu e allora mister Rufini dà fiducia al giovane Kamano, affidandogli le chiavi del centrocampo insieme a Facundo Ganci. Il consueto 4-2-4 dei sanseveresi è completato dalla conferma di Ladogana e Lanave agli esterni dell’attacco rispetto alla coppia centrale formata da Galetti e Cesareo. Vi è solo panchina per Piano e De Vivo che subentreranno nel corso del match.

Mister Bruno si affida invece ad un 4-4-2 a rombo e a una panchina composta solo da elementi under.

Il San Severo prova a fare la partita fin dai primi secondi. Al 1′, Galetti ha una buona occasione in area ospite, ma l’attaccante argentino spreca e poi reclama il rigore. Il San Severo non gioca bene e gli spalti mugugnano per alcune scelte di formazione di mister Rufini (lo stesso allenatore avrà qualcosa da dire a riguardo nelle interviste post partita). Al 25′, ancora Galetti non arriva a colpire sul traversone in area rossoblu di Silvestri. Al 33′, una delle poche penetrazioni dentro il fortino ospite riuscite quest’oggi a Nicola Lanave, si conclude con un tiro sparato in curva. Il primo tempo è tutto qui.

La ripresa si apre con un cambio di modulo operato da mister Rufini, che inserisce De Vivo al posto di Mangiacotti e passa alla difesa a tre. In precedenza i dauni si erano resi pericolosi con un tiro piazzato ad effetto di Lanave, ed un bel colpo di testa di Ianniciello, su cross di Ganci, finito oltre la trasversale. L’innesto del giovane ex Frosinone dà immediatamente i suoi frutti. Al 60′, proprio De Vivo punta il suo diretto marcatore sulla fascia, lo supera e lascia partire un traversone sul quale Di Seclì interviene ingenuamente con una mano. L’infrazione avviene in area salentina e Vergaro di Bari non esita a decretare il rigore. Dal dischetto Cesareo è implacabile come già avvenuto sette giorni prima al ‘Miramare’ di Manfredonia. Al 69′, Ianniciello riesce a concludere questa volta di piede e dalla lunga distanza. Esposito si rifugia in angolo. Al 73′, Conte sfiora la sfera di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma non trova la porta. All’86’, De Vivo costringe Esposito alla respinta corta sui piedi di Piano. L’ex mediano del Monospolis prova a ribadire in rete, ma è ancora il portiere ospite a proteggere la sua porta. Al 90′, si materializza il sogno del giovane Kamano: segnare un goal nella sua prima esperienza sportiva in Italia. Il centrocampista africano è infatti abile a ricevere palla spalle alla porta da Conte, a girarsi e a battere Esposito tra gli applausi dell’intero ‘Ricciardelli’.

Il San Severo continua così il testa a testa al vertice della graduatoria con il Molfetta (vittoria negli ultimi minuti sul Manfredonia grazie ad un calcio di rigore), e approfitta delle contemporanee sconfitte di Cerignola e Manfredonia per staccare il biglietto di una prima fuga a due.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti (57′ De Vivo), Silvestri, Kamano, Ianniciello, Conte, Ladogana, Ganci, Galetti, Cesreo (69′ Mongelli), Lanave (80′ Piano). A disposizione: Renna; Annese, Ancona, Selvaggi. Allenatore: Rufini.

TRICASE. Esposito; Di Seclì, Ciano, Rizzo, Citto, Verdesca (88′ Ciardo), Pizza, De Braco, Amato, Arnejo, Striano. A disposizione: Nutricato; Morciano, Mele, Nuccio, De Iaco, D’Amico. Allenatore: Bruno.

RETI: 61′ Cesareo rig.; 90′ Kamano
ARBITRO: Vergaro di Bari.
NOTE – Ammoniti Cesareo e Galetti del San Severo; Verdesca, Arnejo e De Braco del Tricase.

Minervino Murge – Audace Barletta 3-0
Vittoria meritata del Minervino

Stemma Minervino MurgeVittoria meritata del Minervino nel segno della famiglia Tricarico con l’entusiasmo del primo gol con la maglia del Minervino di Alessandro Laghezza. Dopo la sconfitta di domenica scorsa contro il Castriotta la società del Minervino si è fatta pesantemente sentire nei confronti dei giocatori che non erano stati molto brillanti nelle ultime prestazioni. Mister Maino da parte sua ha tenuto alto il livello di attenzione per tutta la settimana e giovedì scorso, dopo il primo tempo della partitella contro una squadra di ex giocatori minervinesi, non essendo molto soddisfatto del gioco espresso dai suoi ha fatto svolgere a chi aveva giocato nel primo tempo un supplemento di lavoro atletico sotto lo sguardo attento del prof. Rubino.
Venerdì per allentare la tensione è stato festeggiato Dario Tricarico per il suo 20° compleanno. Il campo di gioco in mattinata si presentava in pessime condizioni con pantani in parecchie zone del campo. Si è lavorato con buona lena per far assorbire o asciugare l’acqua, una mano l’ha data anche il tempo che si è messo al bello e, sole e vento hanno asciugato il campo che, alle ore 15, 00 si presentava in buono stato. Buona presenza di pubblico sugli spalti e Minervino che parte forte perché vuole fare sua la partita e vuole conservare un posto per la disputa dei play off. Fascia di capitano sul braccio di Pasquale Silvestri che si è battuto come un leone su ogni pallone e avrebbe meritato un gol per quello che ha fatto, migliore in campo in assoluto. Al 3′ minuto occasione per il Minervino subito seguita al 5′ da un’azione dell’Audace sventata in angolo da un prodigioso Amoruso. Minervino a condurre la danza e al 35′ l’arbitro Morea fischia un rigore per un fallo di mani in area. Si incarica di batterlo Dario Tricarico che manda imparabilmente alla sinistra del portiere dell’Audace Dischiena e così si fa in ritardo il regalo di compleanno, 1 a 0 meritato per il Minervino anche se l’Audace non si arrende. Durante l’intervallo Mister Maino elogia i suoi per l’interpretazione della gara ma li mette in guardia sugli eventuali pericoli da parte degli avversari. Secondo tempo sulla falsariga del primo e l’arbitro Morea che punisce con il giallo quasi ogni fallo dei giocatori minervinesi, a fine gara si conteranno cinque ammoniti tra le fila minervinesi e due fra i barlettani, a farne maggiormente le spese saranno Antonio Maino e Salvatore Forenza che diffidati salteranno la partita casalinga di domenica prossima contro il Bisceglie.
Al 12′ punizione battuta da Dario Tricarico, sponda di Silvestri ma nessuno è lesto a mettere la palla dentro che va fuori lambendo il palo alla sinistra di Dischiena. Al 27′ esce uno stanco Rubino ed entra un motivato Claudio Tricarico che al 38′ è lesto a ribadire in rete una respinta del portiere barlettano che nell’occasione si fa anche male, ma nulla di grave, 2 a 0 e risultato quasi in cassaforte. Al 43′ esce un bravo Carretta, buonissima la sua prova con dribblig ubriacanti e assist ai compagni di reparto, ed entra Laghezza che neanche dopo due minuti alla sua entrata fa partire un tiro da fuori area che supera per la terza volta l’incolpevole Di schiena.
Bravo Alessandro questo gol è un premio alla tua abnegazione e al non andare mai oltre le righe, lavoro serio e accettazione delle decisioni, 3 a zero e tempo solo per annotare l’ingresso in campo al 46′ di d’Angella al posto di Dario Tricarico, applaudito dal pubblico minervinese per la sua splendida prestazione condita dal gol del primo vantaggio minervinese. Al 49′ dopo quattro minuti di recupero, l’arbitro Morea fischia la fine delle ostilità.
Tre punti buoni per la conservazione del quinto posto in classifica e soprattutto perché venuti dopo una convincente prestazione , domenica al comunale di Minervino sarà di scena il Bisceglie oggi vittorioso contro il Rocchetta. In classifica il Minervino sale a quota 42 preceduto a quota 44 da Nuova Daunia e Monte Sant’Angelo, mentre a quota 36 seguono Bisceglie e Alexina, a quota 35 si trova la Sanseverese. Obiettivo di domenica sarà quello di tenere a distanza il Bisceglie e non fare avvicinare ulteriormente l’Alexina che dovrà vedersela con l’Audace Barletta e. la Sanseverese che affronterà il Real Siti.

Minervino: Amoruso, Tancorre, Maggiulli, Maino, Forenza S. , Colonna, Tricarico D. (d’Angella), Galdino, Rubino(Tricarico C. ), Silvestri, Carretta(Laghezza).
A disposizione: Frondini, Forenza F. , Superbo, Terzulli. Allenatore: Maino.

Audace Barletta: Di schiena, Refolo, Musti A. , Musti N. (Pedico), Spinazzola, Cassatela, Dicolangelo (Francavilla), Calabrese (Dardha), Crudo, Filannino, La porta.
A disposizione: Dimatteo, Vaccariello, Piazzola, Porcelluzzi. Allenatore:Filomeno.

Arbitro:Morea Nicola sez. di Molfetta.
Marcatori: Tricarico D. su rigore 36′ p. t. , Tricarico C. 38′ s. t. , Laghezza 45′ s. t.

Gabriele Vincenzo

L’Organico targato 2012/2013


Celle di San Vito – Puglia Sport Noicattaro 2-1
Il Noicattaro cede alla rimonta del Celle.

stemma noicattaroSeconda sconfitta consecutiva per il Puglia Sport Noicattaro targato Abbrescia nella partita esterna col Celle San Vito, che segue il derby dell’uva di domenica scorsa. A Rocchetta Sant’Antonio, teatro della sfida, i nojani passano in vantaggio con un calcio di punizione di Loseto, ma poi subiscono la rimonta dei dauni. Nel primo tempo arriva il pari siglato da Bruno, e all’inizio del secondo tempo il Celle effettua il sorpasso, con una rete di Lizza.

Fortunatamente per il Noicattaro, si tratta di uno stop dall’impatto negativo limitato. Nel Girone A di Promozione Pugliese, infatti, le squadre occupanti gli ultimi tre posti della classifica hanno perso tutte, seppur giocando in casa. Perde il San Giovanni Rotondo (0-1) nello scontro con la capolista Sudest, perde il Victoria Locorotondo (1-3) opposto al Castellaneta, perde il Castellana (0-1) con lo Sport Noci. Sconfitta anche per la Nuova Andria, quartultima, battuta 4 a 0 a Carapelle dalla formazione locale.

Proprio i castellanesi saranno i prossimi avversari del Noicattaro nella 7′ giornata di ritorno, in programma domenica 10 marzo alle ore 15.00. Un match molto importante, che i rossoneri dovranno aggiudicarsi per scavare un divario tra sé e le squadre nella zona calda.

Giovedì prossimo, 7 marzo, il Victoria Locorotondo recupererà la gara esterna col Celle San Vito, rinviata per neve nel turno dello 3 febbraio scorso. Ancora da programmare, invece, l’altro recupero del Victoria, ossia il derby interno col Castellana.

Stefano Fonsdituri

Atletico Stornara – Atletico Orsara 2-0
Nona vittoria consecutiva per la capolista

Atletico Stornara Allenatore Borrelli

Nicola Borrelli

Ancora una vittoria per l’Atletico Stornara che consolida la prima posizione in classifica di questo campionato di seconda categoria e porta a tredici i risultati utili consecutivi con un parziale di 12 vittorie ed un pareggio. Numeri che parlano da soli per la squadra del Presidente Rotordam ai quali si aggiungono quelli del miglior attacco, con 50 gol fatti, e la seconda miglior difesa con 9 gol subiti, un ruolino di marcia impressionante per una squadra che solo fino all’anno scorso era una neopromossa; ma chi conosce Franco Mastasi e la società stornarese sa benissimo che da queste parti tutto è curato nei minimi dettagli e Mr. Borrelli è l’emblema dell’organizzazione, a volte militaresca, di questo fantastico gruppo.
Ma veniamo alla gara odierna disputata al San Rocco contro un avversario che dal mercato ha cambiato radicalmente l’intera rosa e anche la guida tecnica, risultando alla fine un avversario davvero ostico e pronto sicuramente per la salvezza.
Mr. Borrelli deve fare fronte alle assenze di Sacchitelli, Divito, Bonavita e Fragasso, a cui si sono aggiunte le presenze part-time di Grieco per infortunio e Castelluccia (per concedere al piccolo bomberino locale un po’ di meritato riposo in vista del rush finale) che partono dalla panchina. L’Atletico quindi si schiera con Lamanna, Pagone, Balsamo, Lacerenza, Borrelli, Leone, Iovino, Di Fonso, Di Savino, Contino e Quarticelli per portare a casa i tre punti in palio; cominciano bene i biancoverdi creando varie occasioni, due delle quali pericolosissime con Quarticelli e Contino che sfiorano la rete per un soffio; la risposta dell’Orsara però non si fa attendere e su calcio di punizione colpisce la traversa facendo correre un brivido agli spettatori presenti sugli spalti del San Rocco. Corso il pericolo (a dire il vero il primo e l’ultimo di tutta la partita) la capolista ha una reazione da grande squadra e schiaccia gli avversari nella propria metà campo fino a raggiungere il meritato vantaggio con il bomber Di Savino imbeccato splendidamente da Quarticelli; controllo e dribbling in corsa per l’ariete di casa che mette in rete in tutta sicurezza bissando così il gol di domenica scorsa ad Ortanova. Primo tempo che si chiude 1-0 per l’Atletico. Alla ripresa la musica non cambia e Mr. Borrelli inserisce Castelluccia per Pagone e Rubino per Iovino per tentare di chiudere la partita; le risposte arrivano prontamente dal momento che le occasioni fioccano numerose ma con l’handicap di non riuscire a fare centro. Cosa che riesce sul finale ad un ancora esemplare Francesco Borrelli che realizza un penalty concesso per atterramento della formica atomica Castelluccia. Finisce così la contesa con l’Atletico che sale a quota 53 in classifica ed un Orsara che sicuramente non avrà difficoltà a raggiungere la salvezza.

Mr. Borrelli: “sapevamo di affrontare un avversario completamente rinnovato rispetto all’andata ed abbiamo avuto la conferma sul campo di quanto sia stata dura raggiungere la vittoria, ma come spesso dico, questi ragazzi hanno mille risorse e mille doti per imporsi contro ogni tipo di avversario. Mancano cinque partite alla fine e a differenza di qualche settimana fa ora tutto dipende da noi….siamo noi padroni del nostro destino, senza dover aspettare risultati da altri campi.”

Unione Calcio Bisceglie – Rocchetta 4-0
poker per l’Unione Calcio

Unione Calcio Bisceglie, poker al Rocchetta Sant’Antonio
Dopo la batosta subita a Monte Sant’Angelo, l’Unione Calcio Bisceglie archivia la ventiduesima giornata di campionato superando per 4-0 il Rocchetta Sant’Antonio, squadra in crisi di risultati e immischiata nella lotta alla salvezza.
Sesta vittoria stagionale tra le mura amiche per l’Unione Calcio Bisceglie, che sblocca subito il risultato con Di Pierro all’8’, con una conclusione dalla trequarti che coglie di sorpresa l’estremo ospite Mastropietro.
Qualche minuto più tardi si scatena Galasso, autore di una bellissima tripletta. Al 24’ l’under tranese firma il raddoppio insaccando di testa in area piccola su punizione chirurgica di Caprioli. Al 34’ firma il bis approfittando di un disimpegno errato della difesa foggiana, errore che gli consente di arrivare a tu per tu con il portiere e di insaccare con spietatezza.
Il Rocchetta accusa il colpo e al 37’ deve fare i conti con l’inferiorità numerica , conseguenza dell’espulsione di Marcello Feninno, autore di una bruttissima, quanto inutile,  entrata su Di Pierro.
Al 40’ Galasso completa l’opera con uno splendido sinistro al volo di prima intenzione su torre perfetta di Persia, firmando così la sua personale tripletta alla prima da titolare.
Nel secondo tempo i biscegliesi si limitano all’ordinaria amministrazione, risparmiando energie in vista della trasferta di  Monte Sant’Angelo.
Giovedì 7 marzo, infatti, l’Unione Calcio sarà impegnata nel match di andata delle semifinali di Coppa Puglia proprio in casa del Monte Sant’Angelo, una delle squadre più in forma del campionato.

Unione Calcio Bisceglie: Napoletano, Troilo (77’Palazzo), A. Monopoli, Malerba, Salerno,  La Notte, Marzocco, Caprioli (61’ Ciardi), Persia (67’ Pasculli), Di Pierro, Galasso. A disp: Simeone, Dell’Orco, Bufi, Albanese. All: Gusmai.
Rocchetta: Mastropietro, Giusto, Di Tuccio, Crisantino, Magliano, M. Fennino, Melillo, Ranieri (54’ S.Feninno), Castelli (46’ Magaldi), Albenzio (46’ Bangoura), Catenazzo. A disp: Moriello, Corbo, Lamatrice, Garruto. All. Matrangolo
Arbitro: Pignalosa (Taranto)
Marcatori: 8’ Di Pierro, 24’34’40’Galasso
Ammoniti: /
Espulsi: 37’ M. Feninno

Valentina Sinigaglia – Addetto Stampa U.C.B.

San Giovanni Rotondo – Sudest 0-1
Sudest, Sucameli strappa tre punti dal fango

Sucameli

Su un campo a tratti impraticabile, basta l’acuto di Sucameli per portare a casa l’intera posta in palio. Il San Giovanni sfiora il pari al 90’ ma Fanelli s’immola. Dopo il vantaggio dorato, Colella, Belviso e Carrassi sfiorano il raddoppio. La vetta si consolida sempre più.

Nel testacoda della venticinquesima giornata, la capolista deve fare i conti col terreno di gioco del Massa, sconnesso e a tratti fangoso. In pratica sarà quasi impossibile vedere limpide trame di gioco. Mister D’Ermilio deve far a meno di Salvati e Petaroscia, fermi ai box e di Lettieri squalificato. Si rivede a centrocampo Saverio Di Bari mentre Nasca compone il tridente d’attacco.
Il San Giovanni Rotondo, fanalino di coda, attua una sorta di autogestione con i giocatori più grandi a far da guida ai tanti giovani presenti in campo. Capitan Melchionda è out per squalifica.Sin dalle prime battute, si evidenzia l’impossibilità nel far circolare la sfera. Tuttavia, dopo 4′, Ricci salta più in alto di tutti ma manda alto sopra la traversa. Poi ci prova Di Bari su punizione ma senza particolari insidie. I padroni di casa giocano con ardore agonistico e al 16′, Tarantino è fermato sotto porta per offside. Al 20′, i gialloblu foggiani ci riprovano prima con Tarantino e poi con una botta da posizione defilata di Tenace. Prima del break, il San Giovanni si rifà vivo dalle parte di Fanelli con un tiro debole di Gemma.Nella ripresa, la strigliata di mister D’Ermilio dà la scossa decisiva. Al 10′, Colella di testa spedisce tra le braccia di Di Bari. Poi l’omonimo barese dorato scodella cross velenosi da destra e sinistra che mettono in apprensione la retroguardia di casa. E’ il preludio al gol.Al 18′, l’under De Giosa crossa in piena area di rigore dove Sucameli anticipa tutti e di destro in torsione, beffa il numero uno di casa sul secondo palo. Per l’esterno ex Bitritto, seconda rete in maglia dorata.La Sudest ha la possibilità di raddoppiare subito dopo con Colella di testa, con la botta velenosa del positivo Belviso e col piattone destro di Carrassi, fuori di poco. Gli undici di D’Ermilio controllano senza affanni ma proprio prima del triplice fischio finale, un’inoperoso Fanelli compie un’autentica prodezza su Di Monte che solo in area di rigore calcia a botta sicura ma l’estremo barese smanaccia in angolo, salvando il risultato.La capolista strappa tre punti fondamentali dal fango di San Giovanni Rotondo. Un’altra dimostrazione di carattere. Nel prossimo turno, le api ospiteranno ad Adelfia la Rinascita Rutiglianese.

SAN GIOVANNI ROTONDO (4-4-2): Di Bari, Giordano (24′ st Placentino), Tenace, De Nicola, Ciccone, Di Iorio, Cristofaro (15′ st Turco), Ducange, Tarantino (20′ st Di Monte), Gemma, Palumbo.
A disp. Catano, Pennella, Ricciardi, Montechari. 

SUDEST F.C. (4-3-3): Fanelli, Blonda, TIsti, Clementini (15′ st Sucameli), Ricci, De Giosa D., Belviso, Di Bari, Carrassi, Colella, Nasca (15′ st Lisco) (33′ st De Giosa G.).
A disp. Girolamo, Ceglie, Romito, Amoruso. All.: D’Ermilio

ARBITRO: Di Tondo di Barletta coadiuvato da D’Onofrio e Acquafredda di Molfetta
MARCATORI: 18′ st Sucameli (S)
NOTE: giornata serena, terreno in erba naturale. Spettatori: 50 circa. Ammoniti: De Nicola (SG), Di Iorio (SG), Palumbo (SG); Clementini (S), Carrassi (S), De Giosa G. (S). Recupero: 3′ pt, 3′ st.

Roberto Pirolo

Polimnia Calcio – Atletico Vieste 1-0
La Polimnia avvicina l’Atletico alla zona play-out

Con un magistrale calcio di punizione di Cassano, la Polimnia batte l’Atletico Vieste e torna a sperare di raggiungere la salvezza senza passare dall’appendice dei play-out. La squadra di mister Mancini ha capitalizzato al meglio la rete realizzata dopo appena 5 minuti, riuscendo a contenere gli attacchi portati per il resto della partita dai garganici. A nulla è servito l’arrembaggio finale portato da mister Terracenere con tre attaccanti, due mezze punte e due difensori spostati in avanti. Per l’Atletico Vieste si spengono le speranze per acciuffare i play-off e si riduce a soli 5 punti la distanza dalla zona salvezza..
Il gol che ha deciso la gara, come si diceva, è stato realizzato dopo soli 5 minuti da Cassano, bravo a calciare una punizione degna del talento del suo omonimo più famoso: la palla colpita di interno destro da 25 metri scavalcava la barriera e andava a togliere la ragnatela sotto l’incrocio dei pali alla destra dell’incolpevole Muscato (schierato per turn over al posto di Bua).
Realizzata la rete del vantaggio e sfiorato il raddoppio con una deviazione su tiro dalla distanza la cui traiettoria andava a sbattere contro la parte alta della traversa, la squadra di casa non si affacciava più in area avversaria, schiacciati nella propria metà campo dal gioco degli ospiti che già al 14mo sfioravano il pari con un diagonale di Grieco che attraversava l’intero specchio della porta finendo al lato di un soffio. Proprio Grieco doveva abbandonare la contesa dopo appena 35 minuti di gioco per un problema muscolare, lasciando il suo posto a Gentile.
La ripresa iniziava con Colella che sfiorava l’incrocio dei pali calciando una punizione da 30 metri. L’Atletico Vieste proseguiva il suo gioco con ordine ma senza mai incidere più di tanto, fino a quando Rocco Augelli, imbeccato in area, riusciva a mandare il pallone alle spalle del portiere Serrano ma la gioia del gol veniva cancellata dall’intervento in scivolata di Solidoro che sventava la minaccia a pochi centimetri dalla linea di porta mettendo in corner. Dalla bandierina Sicuro (subentrato pochi minuti prima a Molinaro) riusciva a deviare da posizione ideale, ma Serrano si superava deviando ancora in angolo.
Gli spettatori del “Madonna d’Altomare” stavano assistendo all’assalto viestano, con lanci dalle retrovie per i tanti attaccanti, di ruolo o adattati, mandati da mister Terracenere in area di rigore avversaria: Gentile, Rocco Augelli, Sicuro, Camasta, Sollitto venivano imbeccati da Campanella, Colella o Perlangeli senza mai riuscire a realizzare quel gol che avrebbe fissato il punteggio finale su un più giusto pareggio.
Al triplice fischio del direttore di gara, il sig. Matteo Antonio Lillo di Brindisi (pessima la sua giornata caratterizzata dall’estrazione di ben 10 cartellini gialli che dimostrano che non ha mai avuto in pugno la gara) si accendeva una mischia in campo quando Campanella veniva raggiunto da un pugno in bocca sferratogli da un avversario. La contusione provocava la fuoriuscita di sangue dalla parte interna del labbro superiore e faceva inviperire il difensore viestano che cercava di raggiungere il responsabile dell’aggressione senza mai raggiungerlo anche per l’intervento di un dirigente della Polimnia che fermava il giocatore con spintoni e mani addosso. L’aria si scaldava e in campo pioveva una sedia pieghevole in legno che finiva a una decina di metri di distanza dal luogo in cui si era accesa la mischia. Nel delirio generale, un giocatore della formazione di casa si impossessava della bandierina ma veniva prontamente calmato e “disarmato” dai suoi compagni di squadra. La gazzarra, avvenuta sotto gli occhi del Commissario di Campo, veniva sedata con l’intervento dei dirigenti delle due formazioni e dei Carabinieri.
Quanto visto al termine di Polimnia-Atletico Vieste non ha niente a che fare con l’abbraccio che ha concluso le schermaglie in campo tra Cavani e Chiellini di qualche giorno fa.
Ora non rimane che attendere le decisioni del giudice sportivo, e poi dimenticare tutto.

Polimnia Calcio: Serrano, Micunco (40st De Virgilio), Mazzilli, Montecasino, De Luisi, Solidoro, Ancona (20st Carrieri), Cassano, Antonicelli, Turitto, Martellotta.
A disposizione Pirchio, Lisi, Menna, Lomelo, Mastrangelo. Allenatore Gianfranco Mancini

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Ricucci, Camasta, Campanella, Molinaro (27st Sicuro), Augelli R., Grieco (35pt Gentile), Longo (34st Sollitto), Colella, Perlangeli.
A disposizione Bua, Cignarale, Celio, Silvestri. Allenatore Angelo Terracenere (squalificato, in panchina Michele Renda)

Arbitro Matteo Antonio Lillo di Brindisi, assistenti Francesco Giarratano di Brindisi e Paolo Laudato di Taranto
Rete: 5pt Cassano (P)
Ammoniti: Ancona, Antonicelli, Solidoro, Cassano, Montecasino, Martellotta (P), Augelli P., Augelli R., Perlangeli, Campanella (V)

Sandro Siena

Libertas Molfetta – Manfredonia 1-0
Incidenti a fine gara

Il presidente Antonio Sdanga

Al termine della gara le tifoserie vengono in contatto: Peppino Ussato finisce in ospedale.

Il Molfetta batte 1-0 il Manfredonia. Al termine della gara le tifoserie avversarie sarebbero venute allo scontro: non è chiara ancora la dinamica degli eventi, nè il motivo degli incidenti. Botte anche negli spogliatoi: Peppino Ussato, magazziniere del Manfredonia, è finito in ospedale per aver ricevuto da un uomo della security, un calcio allo sterno.
Durante l´intervallo alcune persone non identificate hanno colpito diversi giocatori del Manfredonia con calci e pugni, tanto da indurre l´arbitro a slittare di quindici minuti l’inizio della ripresa.

Così il Presidente del Manfredonia Calcio Antonio Sdanga : “In questo momento la nostra nazione è pervasa da un onda di cambiamento ed è quello che chiedo a tutti coloro che credono che il calcio sia solo un bel gioco a cui devono assistere famiglie. Oggi la società del Manfredonia Calcio che fa del senso di ospitalità e del rispetto degli avversari il proprio cavallo di battaglia è stata vittima di continue aggressioni e più specificatamente nei confronti dei propri calciatori a cui non è stato possibile raggiungere gli spogliatoi al termine del primo tempo se non dopo aver subito aggressioni fisiche e solo dopo l’arrivo delle forze dell’ordine. Questi “violenti” che si nascondono dietro finte casacche da steward o ancor peggio dietro cariche dirigenziali sono la vergogna del nostro movimento e devono essere allontanati, perché dopo aver condizionato con il loro atteggiamento anche la direzione arbitrale al termine dell’ incontro hanno ulteriormente aggredito la squadra entrando negli spogliatoi tanto che al momento il magazziniere della società risulta ricoverato in ospedale colpito dagli addetti alla security. un clima di intimidazione che mi lascia interdetto anche perché non immaginavamo di trovare un ambiente così incivile ( tanto da non chiedere neanche la presenza del commissario di campo) e non degno di una città di grande civiltà come quella di Molfetta, quindi nella qualità di presidente del Manfredonia Calcio chiedo immediatamente che vengano presi i provvedimenti del caso, altrimenti da domenica prossima resteremo a casa perché noi con i violenti non vogliamo avere nulla a che fare mi spiace solo che l’educazione e l’ospitalità che durante la gara d’andata nonostante la sconfitta interna ed il pessimo arbitraggio abbiamo mostrato a tutta la squadra ospite oggi è stato dimenticato. L’unica cosa che mi viene da dire che noi non saremo mai come loro che oggi dovrebbero vergognarsi per aver macchiato il calcio pugliese di una pagina nera”.

presidente Asd Manfredonia Calcio

Carapelle – Nuova Andria 4-0
Blackout! Nuova Andria trafitta

Stemma Nuova andriaDopo un buon primo tempo, i biancoazzurri perdono la bussola

Una Nuova Andria in formazione rimaneggiata, perde male a Ordona contro il Carapelle. Gli uomini allenati da mister Reggente, senza l’infortunato Caporale e gli squalificati Laluce, Lomonte e Polichetti, dopo un buon primo tempo, nella ripresa crollano e vengono sconfitti. Ma andiamo con ordine. Il Carapelle di mister Pasquale Ciccone, si presenta al match odierno senza gli squalificati Lasalandra e Michele Ciccone, e col tridente d’attacco composto da Bosco, Pelullo e Magaldi. I biancoazzurri andriesi (oggi in tenuta bianca), come detto, in formazione rimaneggiata. Il primo tempo è piacevole e pure ben giocato dagli andriesi, che al 6′ sfiorano il gol con lo sgusciante Zinni, che smarca anche il portiere, e tira, ma un difensore foggiano salva sulla linea. Al 16′ risponde il Carapelle, con un tiro di Pelullo, finito fuori.
La Nuova Andria si difende bene e parte in contropiede, ma molte volte gli attaccanti andriesi, non tirano, pur arrivando al limite dell’area. I rossoblu locali non stanno a guardare e al 43′ colpiscono un palo con Magaldi. La prima frazione termina 0 a 0, e tutto fa pensare ad un secondo tempo combattuto. Ma tutto ciò non succede, perchè nella ripresa a scendere in campo è solo il Carapelle, che nel giro di 3 minuti mette al sicuro il risultato. Al 52′ azione dalla destra, cross in mezzo e il neo entrato Ceglia, indisturbato mette dentro e porta in vantaggio i suoi. Al 55′ contropiede e gol di Pelullo. 2 a 0! Blackout biancoazzurro. Come spesso è successo in questa stagione, si subiscono diversi gol in pochi minuti di vero buio. La Nuova Andria è stordita dai 2 gol foggiani. La reazione seppur minima, c’è, ma è pressochè sterile e timida, producendo solo diversi calci d’angolo ininfluenti. Cosi nel recupero il Carapelle arrotonda il risultato con le reti di Bosco e Magaldi. Brutta sconfitta per la Nuova Andria, che però mantiene i 4 punti di vantaggio sulla terzultima. Domenica prossima bisogna ripartire, cercando l’intera posta in palio, nella sfida casalinga contro il Real Alberobello.

CARAPELLE: Di Biase, Monaco, Bombino(42′ Pertosa), Mazzone, F. Mascia, Compierchio, Matera(46′ Ceglia), Andreano, Magaldi, Pelullo(71′ Casieri), Bosco. A disp. Del Prete, L. Mascia, Bolumetti. All. P. Ciccone

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasuonno, Ziri(86′ Rizzi), Lops, Di Candia, Cassetta, Zinni, D’ Ambrosio, Zingaro, Storelli(80′ Pasculli), Conversano(73′ Albano). A disp. Crisanti, Di Palma, Di Gioia, Reggente. All. Reggente

ARBITRO: Carrer di Barletta
ASSISTENTI: Boschi e De Tuglie di Taranto
RETI: al 52′ Ceglia, al 55′ Pelullo, al 90′ Bosco, 92′ Magaldi

Alessandro Polichetti