Corato Calcio, 2-1 allo Spinazzola e quarto posto
C.Italia Eccellenza – La finale sarà Altamura-Uc Bisceglie. Barletta ed Otranto eliminate
Team Altamura contro Unione Calcio Bisceglie. Le semifinali di ritorno hanno dato il loro responso con le squadre di Gennaro Di Maio e Gino Zinfollino che si giocheranno la finalissima di Coppa Italia riservata alle squadre di Eccellenza.
Il Team Altamura ha espugnato il “Nachira” di Otranto con un pirotecnico 3-2. Ad andare in vantaggio sono i salentini di Salvadore grazie al gol del difensore Deffo ma dopo un paio di minuti arriva il pareggio di Sebastian Di Senso; l’Altamura prende coraggio ma Gigi Rana fallisce un calcio di rigore. Il bomber barese, però, è croce e delizia dei suoi tifosi e realizza una doppietta che stende gli idruntini che avevano pareggiato, momentaneamente, i conti sul 2-2 con Palma.
Nell’altra sfida, il Barletta era chiamato a ribaltare l’ 1-0 incassato contro l’Unione Calcio. I biancorossi di Pizzulli hanno disputato una gara deludente e nel finale sono stati puniti dal gol di Mastropasqua che ha dato la vittoria per 1-0 ai suoi e, cosa più importante, ha regalato la finale alla sua squadra.
Dunque, Otranto e Barletta salutano la competizione mentre la finale sarà Altamura-Uc Bisceglie con data e sede ancora da stabilire.
ANTONIO GENCHI
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C.Italia Eccellenza – Barletta, Uc Bisceglie, Altamura ed Otranto si giocano un posto in finale. Ecco le semifinali di ritorno
Il campionato, almeno per il momento, viene messo da parte con la Coppa Italia di Eccellenza a calamitare l’attenzione di tifosi ed addetti ai lavori.
La Coppa, oltre al prestigio e al blasone per chi la vince, da una strada abbastanza corta per un accesso alla Serie D. La vincitrice del torneo si sfida con le vincitrici delle altre regioni e le nostre squadre sono tutte attrezzate per farla da padrone anche a livello nazionale.
Le gare in programma domani sono Barletta-Unione Calcio Bisceglie ed Otranto-Altamura. Nella prima gara, i biscegliesi di Zinfollino deve difendere al “Manzi” l’1-0 conquistato due settimane fa a Terlizzi. Nella gara di andata, andò a segno Ventura nella ripresa col Barletta che terminò il match addirittura in 8 per le espulsioni di Varola, Ola e Dentamaro che saranno ovviamente assenti domani. Nella seconda sfida, l’Otranto parte dall’ 1-1 ottenuto al “D’Angelo” di Altamura con i biancorossi che, domani, saranno chiamati a vincere o a pareggiare da 2-2 in su per accedere alla finalissima.
ANTONIO GENCHI
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Altamura – Audace: due pullman gratis per i supporter
Le info per la trasferta
Buone notizie per i tifosi dell’Audace. Gli ultras 1984 e l’amministrazione comunale metteranno a disposizione gratuitamente due pullman per la trasferta di Altamura. La gara è in programma, domenica 27 novembre alle ore 14:30, valida per la dodicesima giornata del campionato d’Eccellenza.
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Raduno ore 12:00, in Piazza Duomo
Partenza ore: 12:30.
Per iscrizioni e informazioni rivolgersi presso il club 1984, in viale Sant’Antonio.
Fonte: cerignolaviva.it
Omnia Bitonto inarrestabile, “manita” al Monte Sant’Angelo. In classifica è ormai il vuoto
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Un rullo compressore, inarrestabile. L’Omnia Bitonto schianta 5-0 il Monte Sant’Angelo a San Pio nella 11^ giornata del girone A del Campionato di Promozione, trascinata da un Lacarra semplicemente devastante, autore di una pregevolissima tripletta. Ispirato anche Massimo Fumai, protagonista di una doppietta, ma quello che ha impressionato maggiormente è la mole incredibile di occasioni create: oltre alle cinque reti, anche due pali, due gol annullati e altre opportunità sprecate. A parte i primi minuti di gioco, è stato un monologo omniano: la seconda cinquina consecutiva in campionato, dopo quella di Rutigliano, legittima dunque uno strapotere testimoniato anche dal vantaggio sulla prima inseguitrice, salito a 9 punti. Insomma, l’Omnia vola e sogna sempre più in grande. La partita. A San Pio arriva il Monte Sant’Angelo, squadra tra le più in forma del momento, terza in classifica, in scia positiva da 5 giornate (con quattro vittorie ed un pareggio), e secondo miglior attacco del torneo. Match ostico per l’Omnia, che deve fare i conti con la verve degli avanti garganici. Mister Benny Costantino ripropone lo stesso undici iniziale dell’ultimo impegno di campionato: Raimondi in porta, in difesa Losacco – Rubini – Nicola Fumai – De Vita; a centrocampo, Loseto – capitan De Santis – Gernone – Fabiano; in avanti il duo Lacarra – Massimo Fumai. L’avvio di match è positivo per il Monte Sant’Angelo, che pressa alto e si fa pericoloso in più circostanze dalle parti di Raimondi: Lannunziata ci prova da fuori ma non trova lo specchio, seppur la sua conclusione non vada molto lontana dalla porta. C’è il colpo di testa di Guerra, che costringe il numero uno omniano al colpo di reni per alzare la palla in angolo. C’è anche un altro tentativo di Lannunziata, con Raimondi che respinge sul fondo. Al 6’ però arriva la prima opportunità per l’undici di Costantino, con la punizione dal limite dell’area di Massimo Fumai, bloccata in due tempi da Delli Carri. È l’antipasto al gol del vantaggio, che arriva tre minuti dopo. E lo realizza Lacarra, con una autentica prodezza personale: riceve palla in profondità da Massimo Fumai, salta con un pallonetto in area di rigore un avversario, e seppur defilandosi sulla sinistra, fa partire una botta al volo che si insacca nel sette. 1-0 e grandissima rete di Lacarra, in versione Ibrahimovic: forza, tecnica, strapotere fisico. Il Monte Sant’Angelo ci prova ancora con Lannunziata, con un colpo di testa alto sopra la traversa da buona posizione, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Poco dopo la metà del tempo, splendida azione di ripartenza dell’Omnia, tutta in velocità: Loseto lancia Massimo Fumai, che porta palla, in superiorità numerica, tre contro due, allarga sulla destra per restituire la sfera a Loseto, conclusione a giro dal limite dell’area e ottima e spettacolare risposta di Delli Carri, che a mano aperta respinge in angolo. Applausi per l’azione e per l’intervento prodigioso del numero uno foggiano. I garganici sono in partita e fanno correre dei brividi alla difesa omniana col tiro cross di Scarano, che attraversa pericolosamente tutta l’area di rigore. Ma presto l’Omnia prende il comando delle operazioni e praticamente domina gli ultimi venti minuti della primo tempo, creando occasioni a grappoli e chiudendo praticamente la pratica. Al 27’ il raddoppio: De Santis, con un lancio in profondità di precisione chirurgica, pesca Lacarra, progressione a bruciare in velocità un avversario e tocco ad anticipare l’uscita di Delli Carri. 2-0. Lacarra dopo tre minuti potrebbe subito fare tris: cross dalla destra di Massimo Fumai, l’attaccante barese irrompe al volo di potenza in piena area ma spara alto a pochi passi dalla porta. Lacarra è letteralmente scatenato: recupera palla sulla trequarti, si invola sulla sinistra, entra in area e coglie un palo clamoroso. È monologo Omnia, il Monte si disunisce e subisce inerme la marea bitontina. Al 32’ viene pure annullata una rete (apparsa regolare) a Massimo Fumai per fuorigioco: Gernone recupera palla a centrocampo, lancia nello spazio il piccolo funambolo numero 10, diagonale vincente, ma la gioia del gol viene strozzata dalla bandierina alzata. Due minuti, però, Massimo “Fuminho” Fumai trova finalmente la rete. L’azione l’avvia il solito dirompente Lacarra, che sradica l’ennesimo pallone a centrocampo, arriva Fabiano, salta un avversario, si inserisce centralmente, allarga sulla destra per Massimo Fumai, rasoterra ad incrociare, imparabile per Delli Carri. 3-0 al 34’. La furia Omnia non si placa: cross di Losacco dalla destra, Fabiano taglia al centro dell’area, in anticipo sul diretto avversario, secondo legno di giornata. Lacarra lanciato dinanzi al portiere ospite non trova la giusta coordinazione per colpire. Al 39’ il poker: contropiede letale, Loseto dalla sua metà campo fa correre Massimo Fumai, bravo a scappare via sul versante sinistro, uscita disperata di Delli Carri, saltato dal fantasista omniano, e palla depositata nella porta sguarnita. 4-0 e marcatura numero otto in campionato. È un’Omnia spettacolare quella della seconda metà del primo tempo: brillante, inesauribile, famelica. Match ormai chiuso, merito della sinfonia suonata dall’orchestra diretta dal maestro Benny Costantino. Nella ripresa si parte subito con due occasioni per gli “all blacks” omniani, col solito Lacarra, che impegna dalla distanza Delli Carri, e con Massimo Fumai, che dinanzi all’estremo difensore ospite cincischia e perde l’attimo buono. Mister Costantino fa rifiatare capitan De Santis, inserendo al suo posto Diagne. Attorno all’ora di gioco ancora pericoloso Massimo Fumai, servito al limite da De Vita, palla a lato. Si rifà vedere il Monte Sant’Angelo, con l’incursione centrale di Lizza, chiuso da Raimondi. Al 70’ la “manita”. Azione offensiva dell’Omnia, la difesa ospite respinge come può, la palla arriva a Lacarra, che dai venti metri circa si sistema la sfera e fa partire una bordata che si insacca sotto la traversa. 5-0, ancora un devastante e irrefrenabile Lacarra, tripletta per lui, sempre più re della classifica cannonieri con tredici centri. Entrano Anaclerio e Petruzzella per gli autori delle cinque reti. Partita che non ha molto altro da raccontare: viene annullato un gol per dubbio fuorigioco a Loseto, servito da Gernone, mentre all’86’ Anaclerio – dopo una grande giocata in area sulla destra – pesca l’inserimento centrale di Diagne, che conclude debolmente. Termina così, l’Omnia vince 5-0 e dimostra ancora una volta la forza e la legge della capolista, certificato dalla qualità del gioco espresso, ed anche e soprattutto dai numeri: 29 punti in classifica, +9 sulla seconda, nove vittorie e due pareggi, imbattuta, ventinove gol fatti e solo otto subiti, miglior rendimento casalingo con sei vittorie su sei. Insomma, l’Omnia comanda e domina il girone A della Promozione, continua a sognare ad occhi aperti e a viaggiare a velocità supersonica. Merito di un gruppo che sta rispettando in pieno quelle che erano le aspettative di inizio stagione. Prossima tappa del cammino in questa stagione, la terra battuta di Stornara per affrontare il Real Siti. Campo ostico, avversario scorbutico che rievoca ricordi poco piacevoli, ma quest’Omnia non guarda al passato, mira al futuro e vuole continuare a volare. I risultati della giornata e la classifica. Dietro l’Omnia Bitonto, torna al secondo posto lo Sporting Ordona (corsaro a Bitritto 3-2), che scavalca la Nuova Molfetta, bloccata sul pari casalingo (1-1) dal Canosa. Vittorie interne per Fortis Altamura (3-0 alla Puglia Sport Laterza), Corato (2-1 alla Nuova Spinazzola), Ascoli Satriano (2-1 alla Rinascita Rutiglianese) e Trulli&Grotte (2-0 alla Polimnia). Colpo esterno del Real Siti, 2-1 a San Marco in Lamis. Classifica: Omnia Bitonto 29, Sporting Ordona 20, Nuova Molfetta 19, Fortis Altamura, Corato e Monte Sant’Angelo 17, Virtus Bitritto e Polimnia 16, Real Siti e Ascoli Satriano 13, Trulli&Grotte e Puglia Sport Laterza 12, San Marco, Canosa e Nuova Spinazzola 10, Rinascita Rutiglianese 6. Le giovanili. Continua la striscia positiva della Juniores dell’Omnia Bitonto, che impatta 0-0 con la Team Altamura nella 4^ giornata del girone C del Campionato Regionale Juniores. A San Pio i ragazzi di mister Carella conquistano un punto importante per come si erano messe le cose: gli omniani, infatti, hanno giocato in dieci dal 35’ per l’espulsione di Bruno per fallo da ultimo uomo, e da quel momento hanno resistito nonostante l’inferiorità numerica, andando persino vicini alla vittoria. Merito anche dell’atteggiamento per nulla rinunciatario del tecnico omniano, che ha deciso di mantenere ugualmente i due attaccanti e schierare i suoi col 4-3- 2. E la scelta ha pagato. Perché se da un lato Savino ha compiuto due parate importanti su due azioni pericolose degli ospiti, dall’altro lato Pappapicco e Vladulescu sono andati davvero vicini alla rete: il primo ha cincischiato troppo al momento della conclusione e si è fatto recuperare, il secondo invece ha impegnato l’estremo difensore murgiano con una parata in angolo. L’Omnia Bitonto guadagna un ottimo punto e sale a quota 8, al secondo posto, a due sole lunghezze di distanza dalla vetta. Ed in più, si conferma ancora imbattuta e con la miglior difesa. Sabato prossimo il campionato si ferma: sono state sospese tutte le attività agonistiche in quanto è in programma l’assemblea elettiva dei nuovi componenti della FIGC pugliese. Si torna in campo sabato 3 dicembre, quando a San Pio arriverà la Rinascita Rutiglianese. Questa sera, invece, tornano in campo gli Allievi provinciali di mister Domenico Racaniello, protagonisti del progetto sociale “Diamo luce al centro storico”, che al Polisportivo “Nicola Rossiello” ospiteranno alle 19,30 il Palese per la 3^ giornata del girone D del Campionato Provinciale Allievi.
Nicolangelo Biscardi – Ufficio Stampa A.S.D. Omnia Bitonto
Eccellenza – Bitonto, ora si fa sul serio. Altamura in ripresa. Barletta, ritorno al passato. Ecco i top e i flop della undicesima giornata
(in foto Nando Terrone, autore del gol del momentaneo pareggio tra Barletta e Bitonto)
Nella undicesima giornata di Eccellenza, l’attenzione mediatica si è soffermata sui giochi al vertice: il Bitonto espugna brillantemente Barletta mentre il Cerignola si fa fermare da un coriaceo Otranto. Risalgono Altamura, Casarano e Vieste mentre in coda importante vittoria, in chiave salvezza, del Galatina. Ecco i top e i flop di questa giornata:
TOP:
BITONTO – Esame di maturità superato a pieni voti per la squadra di De Candia. I critici avevano imputato alla squadra neroverde di aver vinto, sinora, con squadre di medio-basso rango e aspettavano test più probanti. In una giornata difficile, con due squalificati di prim’ordine come Zotti e Manzari, e affrontando un avversario di caratura come il Barletta, i bitontini vincono in rimonta e ora guardano tutti dall’alto.
ALTAMURA – La marcia riprende. Dopo i tre pareggi senza gol di seguito, la squadra di Gennaro Di Maio piazza la seconda vittoria consecutiva. Dopo il Vieste, steso domenica scorsa al “D’Angelo”, i biancorossi espugnano il difficile campo di Novoli per 3-1. Sulla terra battuta salentina, la squadra di Schipa sta costruendo il proprio castello ma Rana e soci hanno spazzato via qualsiasi dubbio. E’ presto per dire che la “Leonessa” è tornata ma, quella in Salento, è una prova di forza importante e domenica c’è il Cerignola.
GALATINA – La vittoria col Molfetta è fondamentale per il cammino salvezza della squadra di Mosca. La squadra salentina non gustava il dolce sapore dei tre punti addirittura dalla prima giornata quando arrivò il blitz di Noicattaro. La vittoria ottenuta in rimonta contro i biancorossi di Lanza è una di quelle vittorie che, come si dice in questi casi, vale doppio essendo uno scontro diretto.
FLOP:
BARLETTA – Ci risiamo. Il Barletta torna alle paure del passato e mostra tutti i limiti di questa formazione. Contro il Bitonto era l’occasione giusta per riaprire i giochi ma è, al contrario, la pietra tombale su qualsiasi discorso vittoria finale. Massimo Pizzulli, dopo la bella vittoria di Otranto, incappa nella sconfitta contro la sua ex squadra, ora distante 10 punti. E pensare che il Barletta era passato in vantaggio grazie ad un autorete di Elia ma è stata capace di farsi prima rimontare e poi superare da un Bitonto spuntato. Giovedi c’è il ritorno di Coppa e servirà ribaltare la gara di andata per evitare di bruciare un altro obiettivo.
CERIGNOLA – Un super Caroppo e tanta sfortuna bloccano l’Audace che impatta per 1-1 in casa contro l’Otranto. Nel fortino del “Monterisi”, dove i dauni avevano ottenuto solo vittorie, la squadra foggiana non riesce a superare il muro eretto dal portiere ospite e sbatte contro tanta sfortuna con un rigore sbagliato. Il pareggio contro i salentini, in se per se, non è una bocciatura irrimediabile ma costa, per il momento, la vetta della classifica.
ANTONIO GENCHI
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Audace Cerignola, l’Otranto ferma i gialloblù al Monterisi. 1-1 per il primo pareggio interno
L’Audace Cerignola è costretta al pareggio dall’Otranto, nell’undicesima tornata di Eccellenza: è il primo punto che gli ofantini lasciano davanti al proprio pubblico, in una sfida generosa ma che, per poca lucidità e precisione in zona gol, non ha portato al successo. Mister Farina cambia ancora la formazione iniziale, dando fiducia a Cappellari, Amoruso e Lasalandra in ciascuno dei tre reparti: lo schema è un 4-3-1-2, che vede in fase di attacco l’avanzamento di un esterno dalla retroguardia. L’Otranto, reduce da tre sconfitte nelle ultime quattro gare, si presenta con un 3-4-3 ed il brasiliano Lima nell’inedito ruolo di difensore centrale. Dopo un dubbio intervento in area di rigore di Deffo su Russo, sul quale l’arbitro sorvola, prime interlocutorie conclusioni per lo stesso Deffo da una parte e Morra dall’altra. Il Cerignola mantiene il possesso palla, ed al 31’ ha una grossa chance per sbloccare il risultato: nuovo scontro fra Russo e Deffo, questa volta però il sig.Natilla di Molfetta decreta la massima punizione. Dal dischetto c’è Lasalandra, il quale però calcia a lato, sprecando la più ghiotta delle occasioni. Altares sfiora il vantaggio concludendo un bello schema da calcio piazzato, subito dopo è invece inaspettatamente l’undici salentino a cambiare il parziale: Luca si inventa una parabola maligna che scavalca Roberto Marinaro e si insacca alla sua destra. Il primo tempo si chiude con la parata d’istinto da pochi passi di Caroppo su Altares, altra grande occasione ofantina. Al rientro dall’intervallo, i padroni di casa producono opportunità in serie: Russo e Morra (per due volte) non riescono a centrare il bersaglio. Il pareggio arriva al 54’ grazie a Ladogana ed al suo bel tutto di testa nel deviare un cross preciso dalla sinistra di Lasalandra. Il Cerignola continua a premere sull’acceleratore, ma sbatte sulla difesa idruntina, come nel caso del salvataggio sulla linea del subentrato Boualam sulla testata di Russo. Oliva (uno dei cambi effettuati da Farina nel corso della ripresa) manca clamorosamente il pallone su imbeccata di Ladogana, e non bastano i sei minuti di recupero concessi a far pendere il risultato dalla parte dei gialloblu. Audace che ferma a cinque la striscia di vittorie consecutive e lascia al Bitonto il primato solitario, ma che non ha nulla da recriminare per quanto espresso in campo. Domenica prossima la difficilissima trasferta in casa del Team Altamura, unica compagine ancora imbattuta del torneo.
AUDACE CERIGNOLA-OTRANTO 1-1
Audace Cerignola: Marinaro R., Martinez, Russo (77′ Grieco), Pollidori, Ciano, Altares (68′ Schiavone), Cappellari (65′ Oliva), Amoruso, Morra, Lasalandra, Ladogana. A disposizione: Vurchio, Matera, Colangione, Sakho. Allenatore: Francesco Farina.
Otranto: Caroppo, De Giorgi, Serio (62′ Boualam), Stajano, Lima, Deffo, Palma, Mariano, Luca (80′ Roldan), Gonzalez Mora, Cellamare (70′ Mounchid). A disposizione: Cazzato, Manneh Suwa, Schirinzi, Pantaleo. Allenatore: Andrea Salvadore.
Reti: 36′ Luca (O), 54′ Ladogana.
Ammoniti: Serio, Deffo, Palma, Gonzalez Mora (O).
Angoli: 7-1. Fuorigioco: 6-3. Recuperi: 0′ pt, 6′ st.
Arbitro: Natilla (Molfetta). Assistenti: Colavito (Bari)-Festa (Barletta).
Note: Lasalandra (AC), manda fuori rigore al 32′.
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L’Unione Calcio ci prova e ci riesce, espugnato il “Comunale” di Noicattaro
(foto: Ufficio Stampa Ucb)
Gli azzurri incamerano il quinto successo stagionale, superando di misura il Noicattaro. Decisivo l’acuto di Moscelli al 41’ della ripresa. Nojani in inferiorità numerica dalla mezz’ora del primo tempo
Quinto successo stagionale nell’undicesimo turno di campionato per l’Unione Calcio, che sbanca il “Comunale” di Noicattaro superando per 1-0 la compagine rossonera.
Ancora assenze tra le fila azzurre, dati i problemi fisici di cui hanno risentito in settimana Dattoli, Quacquarelli e Caprioli, sommati ai forfait di Serri e Gilfone.
Spazio dal 1’, quindi, ad Asselti, Pinto, Quercia e D’Angelo. La gara si preannuncia subito combattuta ma poco spettacolare, tant’è che il primo tentativo a rete arriva al 9’ ad opera dei padroni di casa, con Guglielmi abile a deviare di testa il cross dalla sinistra, senza però impensierire Lullo. La risposta dei biscegliesi arriva al 27’, quando Sangirardi si libera per il tiro dopo un fraseggio con Moscelli, ma la sua conclusione non crea grattacapi a Sansonna.
Una possibile svolta del match si registra, invece, alla mezz’ora, per via dell’espulsione rimediata dal nojano Stella, reo di aver colpito al volto Ventura in un intervento a gamba alta, contrasto di gioco pericoloso ma non cattivo. Mister Zinfollino gioca la carta Amoroso per dare ulteriore peso al reparto avanzato, chiamando in panchina D’Angelo.
La prima frazione, però, si chiude a reti inviolate, senza ulteriori sussulti. La ripresa assume la stessa piega, con gli azzurri a cercare il varco giusto per far male, manovra continuata ma che non trova concretezza dalle parti di Ventura ed Amoroso.
Una buona occasione capita al 17’ ad Asselti che, imbeccato dalla destra, ha libertà di mirare il bersaglio grosso nel cuore dell’area, coordinandosi in un’incornata infruttuosa.
Dopo 5’ ci prova Sangirardi con una conclusione dalla distanza, su cui Sansonna risponde presente. L’ingresso in campo di Alfredo Tenzone conferisce vitalità ai padroni di casa che, nonostante l’inferiorità numerica, riescono ad affacciarsi in un paio di circostanze dalle parti di Lullo.
Mister Zinfollino risponde inserendo Di Pierro in luogo di Pinto alla mezz’ora, tentando il tutto per tutto in un match quasi ai titoli di coda.
Proprio in uno degli ultimi tentativi di marca azzurra, tocca a Moscelli sbloccare il match al 41’, trafiggendo Sansonna con un’inzuccata sul movimento, servito centralmente con il contagiri da Sangirardi. Per il fantasista dell’Unione Calcio si tratta del terzo centro in campionato.
Il vantaggio consente agli azzurri di controllare senza patemi l’ultimo segmento di gara, siglando un blitz prezioso e sudato che permette loro di scavalcare in graduatoria proprio la compagine nojana, salendo a quota 16 punti.
Per l’Unione Calcio, però, incalza subito un’altra sfida decisiva: giovedì 24 novembre è in programma il match di ritorno delle semifinali di Coppa Italia al “Manzi-Chiapulin” di Barletta.
NOICATTARO CALCIO – UNIONE CALCIO BISCEGLIE 0-1 (p.t. 0-0)
NOICATTARO CALCIO: Sansonna, Barone, Cassano, Acquaviva, De Luisi, Stella, Salvi, Schirone, Visconti, La Nave (25’ st Tenzone), Guglielmi. A disp: Costantino, Maino, Piergiovanni, Leo, Longo, Calisi. All: Castelletti
UNIONE CALCIO: Lullo, Quercia, Asselti, Bartoli, Anglani, Mastropasqua (18’ st Vitale), Pinto (30’ st Di Pierro), Sangirardi, Ventura, Moscelli, D’Angelo (38’ pt Amoroso). A disp: D’Agostino, Quacquarelli, Vispo, Caprioli. All: Zinfollino
ARBITRO: Tomasi (Lecce). ASSISTENTI: Maci (Lecce), Sgrima (Taranto)
MARCATORI: 41’ st Moscelli
AMMONITI: Sangirardi, Moscelli, Visconti, De Luisi
ESPULSI: 30’pt Stella (rosso diretto)
Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie
Valentina Sinigaglia
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[VIDEO] Cerignola – Otranto 1-1
Video a cura di Telesveva
[VIDEO] Casarano calcio – Vigor Trani 1-0
Video a cura di Salento Television
Marcatori Eccellenza: Super Trotta ne fa 3 e raggiunge Zotti in vetta
Sono 18 le reti segnate nell’undicesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.
Grande protagonista di giornata con una tripletta realizzata è Trotta dell’Atletico Vieste che grazie a queste tre reti raggiunge Zotti in vetta alla classifica marcatori con 8 reti all’attivo.
Sesta rete segnata per Albrizio del Bitonto e Tedesco del Casarano.
Terza rete in stagione per Montemurro e Rana del Team Altamura, Moscelli dell’Unione Calcio Bisceglie e Senè della Molfetta Sportiva.
Secondo sigillo per Ladogana dell’Audace Cerignola, Macchia del Galatina e Sisalli del Team Altamura.
Prima rete per Gioia dell’Avetrana, Matteo Luca dell’Otranto, Paulinho del Galatina e Palazzo del Novoli.
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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 12 (prime posizioni)
8 reti: Trotta (Atletico Vieste) e Zotti (Bitonto)
7 reti: Del Core (Team Altamura), Giorgetti (Novoli) e Manzari (Bitonto)
6 reti: Albrizio (Bitonto), Tedesco (Casarano), Carmine Marinaro e Morra (Audace Cerignola) e Palma (Otranto)
5 reti: Pellecchia (Barletta)
ALESSANDRO POLICHETTI
Momentaccio per il Fasano, sconfitta in casa contro l’Uggiano
Non è un bel momento quello che sta attraversando il Fasano in questi giorni: oggi è arrivata la seconda sconfitta in quattro giorni. Dop quella in Coppa Italia contro l’Ostuni (indolore perché i biancazzurri si sono ugualmente qualificati ai quarti di finale), nel pomeriggio di oggi l’Uggiano ha fatto sua l’intera posta in palio, imponendosi con un perentorio 4-2. Fortunatamente in testa non è accaduto granchè, ha vinto solo il Tricase e il distacco dalla vetta è di sei punti.
I primi venti minuti sono tutti di marca biancazzurra. Al 3’ è Amodio a pizzicare la traversa direttamente da calcio di punizione. Al 19’ l’occasione è ancora più clamorosa: Amodio imbecca bene Gennari in profondità. Il centravanti, con grande altruismo, di fronte all’abbozzo di uscita del portiere serve in mezzo l’accorrente Fanigliulo. Sembra gol fatto ma la palla termina clamorosamente alta. Al 30’ Mizzi serve un pallone sanguinoso al centro per Marini che viene bruciato dall’avversario. La transizione è micidiale e Ciriolo è libero di scegliere il lato su cui impallinare Lacirignola per l’1 – 0 ospite. L’Uggiano non si accontenta e cinque minuti dopo infierisce su un Fasano frastornato: ancora Ciriolo sfugge ad Amato e prende il tempo a Lacirignola con uno splendido tocco di esterno destro. Doppietta personale per lui e doppio vantaggio salentino.
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Nella ripresa le occasioni sono rade ed estemporanee: prima Amato su cross di Amodio incorna male di testa, poi al 64’ è lo stesso fantasista a vincere due rimpalli ed a presentarsi solo davanti a Damiano. Il biancazzurro apre però troppo il piatto sinistro e la palla termina di poco a lato. La sensazione è che solo un’invenzione del singolo possa riaccendere una partita complicata: ed è ancora una volta Gennari a togliere le castagne dal fuoco con un destro splendido che si infila sotto l’incrocio. Ma qui entra in gioco un pizzico di sfortuna: proprio quando il Fasano pare poter imbastire una rimonta è Conte a smorzare definitivamente le velleità degli uomini di Laterza con una punizione splendida che muore sotto l’incrocio. Passa un minuto ed è ancora l’Uggiano a dilagare: pregevole dai-e-vai Ciriolo – Simeone – Ciriolo che batte l’incolpevole Lacirignola con un piatto destro che si infila all’angolo opposto. È il gol che pone virtualmente fine alla partita: a nulla serve il gol nel finale di Longo.
Us Città di Fasano – Uggiano 2-4
Reti: 29′, 35′ e 75′ Ciriolo (U), 66′ Gennari (F), 74′ Conte (U), 94′ Longo (F)
Us Città di Fasano: L. Lacirignola, Francia, Pistoia, Marini (58′ Longo), Mizzi, Amato, Laguardia (61′ Quaranta), Fumarola, Gennari, Amodio, Fanigliulo. A disp.: A. Lacirignola, Di Michele, Pugliese, Pace, Di Tano. All. Giuseppe Laterza.
Uggiano Calcio: Damiano, Permeti, Colagiorgio, Magnolo, Conte, Longo, Simeone, Piccinno (62′ Merico), Ciriolo (83′ Mastria), Alessandrì, Setreanu (76′ Marzo). A disp.: Romano, Merico, Di Nardo, Mastria, Cambò, Colluto. All. Portaluri.
Arbitro: Salvo di Taranto.
Atletico Vieste – Trotta show: Avetrana battuto 3-1
Succede tutto nei primi 25’ minuti della ripresa, prima il vantaggio dei tarantini con Gioia, e poi il Trotta show. L’Atletico Vieste incamera, nuovamente i 3 punti casalinghi, battendo con un perentorio 3-1 l’Avetrana, confermando così la legge del ‘’Riccardo Spina’’, dove la formazione garganica (in campo quest’oggi con ben 6 titolari viestani), in 6 incontri disputati, ha raccolto 16 dei 20 punti fin qui conquistati, frutto di 5 vittorie ed un solo pareggio, (quello contro il Casarano).
LA CRONACA: La prima azione degna di nota, è di marca ospite: al 6’ minuto, corner di Cimino, colpo di testa di Macaluso, e palla che termina oltre la traversa.
All’11’ di gioco, sono ancora gli ospiti a rendersi pericolosi: Cimino intercetta un pallone all’altezza della tre quarti di campo, e con una gran botta dalla distanza, tenta di sorprendere Innangi fuori dai pali: l’estremo difensore garganico, è attento, e ci mette del suo, rifugiandosi in corner.
I padroni di casa, non ci stavano e replicavano, con due buone occasioni: al 19’ Dimauro (ottima la gara del viestano, classe ’99), ci provava dalla distanza, palla che terminava alta. Al 27’, era invece la volta di Trotta: traversone dalla sinistra da parte di Gallo, colpo di testa dell’attaccante sipontino, e palla che terminava a lato.
L’occasione più ghiotta della prima frazione, la regalavano i padroni di casa: minuto 32’ , punizione dalla sinistra di centrocampo, si incarica della battuta capitan Sollitto, lancio lungo verso un compagno, ma la sfera rimbalza in area di rigore, e per poco non sorprende l’estremo difensore ospite Di Lauro, che neutralizzava in due tempi.
L’ultima occasione del primo tempo, era invece di marca ospite: 43’ punizione dal limite dell’area di rigore, si incarica di battere Arcadio, la cui conclusione, terminava alta.
Niente più per la prima frazione.
La ripresa si apriva con un cambio tra le file dei garganici: Franco Cinque lasciava negli spogliatoi uno spento Facecchia, e al suo posto gettava nella mischia La Forgia.
Al 5’ erano ancora i padroni di casa, a sfiorare la rete: Trotta (senza dubbio il migliore in campo), tentava un’azione personale, la sua conclusione, però finiva oltre l’incrocio dei pali.
La prima rete dell’incontro, giungeva nel corso dell’11’: punizione dalla tre quarti di destra, traversone di Cimino, Gioia prende il tempo a tutti, e di testa insacca alle spalle di Innangi.
Durava solamente pochi minuti, la ‘’gioia’’ degli ospiti: al 13’, corner dalla sinistra, da parte di Colella, per la testa di Colella, e batti e ribatti in area piccola, che veniva risolto da Trotta, abile a trafiggere l’estremo difensore ospite, dopo una leggerezza difensiva.
Il raddoppio dei locali, giungeva nel corso del 18’: azione personale di Trotta, che penetrato in area di rigore, veniva atterrato. Il direttore di gara, il Sig. Antonio Di Reda, non esitava, ed indicava il dischetto. Dagli 11 metri, si presentava, lo stesso Trotta, che spiazzava il portiere, e portava in vantaggio i suoi.
Passano cinque minuti, ed ecco giungere il tris dei garganici: lancio lungo dalle retrovie per Trotta, che scattato sul filo del fuorigioco, si ritrovava al tu per tu con Di Lauro, preciso diagonale e palla in rete. Tripletta personale, che consentiva al bomber sipontino, di raggiungere la vetta della speciale classifica cannonieri, anche se in concomitanza con Zotti del Bitonto.
L’ultima azione degna di nota, dell’incontro, portava la firma di Arcadio, che al 34’ sugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite dll’area di rigore, mandava alto.
I viestani gestiscono fino al triplice fischio del direttore di gara, cha sanciva la vittoria dei padroni di casa per 3-1.
La vittoria ottenuta quest’oggi, consente alla formazione di mister Cinque, di superare in graduatoria il Barletta (uscito sconfitto dal proprio campo per 2-1 dal Bitonto), e di rimanere in scia della capolista Bitonto, e delle blasonate Audace Cerignola, Team Altamura e Casarano, in virtù anche dello scontro diretto con il Bitonto, in programma tra due domeniche al ‘’Riccardo Spina’’. Situazione critica invece per i tarantini, che rimangono ancora incagliati nella zona playout dei bassifondi della classifica.
Ignazio Silvestri
ATLETICO VIESTE – AVETRANA 3-1
ATLETICO VIESTE: Innangi, Silvestri, Gallo, Caruso, Sollitto, Telera, Dimauro (30’ st Santoro), De Vita, Facecchia (1’ st La Forgia), Colella, Trotta (38’ st Kouame).
A disposizione: Saracino, Lucatelli, Masanotti, Partipilo.
All. Franco Cinque
AVETRANA: Di Lauro, Marinaro (35’ st Halì), Eleni, Arcadio, Amadio, Macaluso, Coquin, Gioia, Greco (25’ st Membola), Cimino (44’ st Tommasi), Bucolieri.
A disposizione: Maggi, Gatto, Spinelli, Calò.
All. Claudio Pellegrino
ARBITRO: Sig. Di Reda di Molfetta (Patruno di Bari – De Chirico di Molfetta)
RETI: 11’ st Gioia (AV), 13’ st, 19’ st Rig., e 23’ st Trotta (VI).
NOTE: Pomeriggio parzialmente nuvoloso; temperatura intorno ai 18°.
AMMONITI: Dimauro, Sollitto, De Vita (VI); Di Lauro, Bucolieri, Amadio (AV).
ESPULSI: /.
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Audace stoppato
Un rigore sbagliato e tante occasioni sciupate: solo 1-1 con l’Otranto
Quando si dice: partita stregata. L’Audace non va oltre il pari casalingo contro l’Otranto nonostante la mole di gioco e le tantissime occasioni da gol create ma sbagliate (tra cui un rigore fallito da Lasalandra). E alla fine dei novanta minuti, è costretta ad accontentarsi di un punto, lasciando la vetta della classifica al Bitonto vittorioso al Manzi (1-2) contro il Barletta.
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Quando si dice: partita stregata. L’Audace non va oltre il pari casalingo contro l’Otranto nonostante la mole di gioco e le tantissime occasioni da gol create ma sbagliate (tra cui un rigore fallito da Lasalandra). E alla fine dei novanta minuti, è costretta ad accontentarsi di un punto, lasciando la vetta della classifica al Bitonto vittorioso al Manzi (1-2) contro il Barletta.
Mister Farina, come ormai da consuetudine, mischia le carte in tavola optando per Cappellari al posto di Sakho. Martinez è nei tre di difesa mentre Daniele Amoruso è chiamato a sostituire lo squalificato Marinaro in mezzo al campo. Davanti spazio a Ladogana, Lasalandra e Morra per la prima volta insieme dal calcio d’inizio. Gli ospiti di mister Salvadore rispondono con falso 3-4-3, pronto a trasformarsi in un più abbottonato 4-5-1 con Lima nell’inedito ruolo di difensore centrale. Senza C. Marinaro ad illuminare, l’Audace prova a creare superiorità sugli esterni. Davanti il tridente cerca il pertugio giusto ma l’Otranto è ben messo in campo e il risultato sono 15 minuti senza nessun vero tiro in porta. Russo sulla corsia sinistra prova a creare qualche scompiglio e al minuto 16, dopo aver soffiato palla a Deffo, s’invola verso la porta ma il difensore lo rimonta e in scivolata gli sottrae il pallone, atterrandolo in area. Per l’arbitro non ci sono dubbi: intervento pulito e nessun penalty. Due giri di lancette dopo ed è Morra a provarci, imbeccato da una sponda aerea di Lasalandra. Il tiro è debole ed facilmente controllato da Caroppo. L’Otranto si affaccia dalle parti di Marinaro con un destro al volo di Deffo ma è al 31esimo che le sorti dell’incontro potrebbero cambiare. Russo viene atterrato in area sempre da Deffo, questa volta con un esito diverso: è calcio di rigore. Dagli undici metri però Lasalandra sbaglia, calciando largo alla sinistro di Caroppo. E’ il primo segnale di una domenica “particolare”. L’Audace continua ad attaccare a testa bassa. Minuto 32 è uno schema perfetto da punizione a far gridare al gol. Lasalandra-Ladogana-Russo, traversone radente di quest’ultimo per l’arrivo preciso di Altares che calcia malamente a lato. Gol sbagliati, gol subito. La dura legge del calcio si materializza al minuto 36: tiro-cross di Luca, la palla prende una strana traiettoria e sorprende Marinaro. 0-1 Otranto. Nell’ultimo minuto, i gialloblu creano altre due ghiottissime palle gol prima con un sinistro a botta sicura di Ladaogna (al termine di una bella azione corale) rimpallato dalla difesa; dall’angolo seguente c’è Morra a colpire di testa ma Caroppa si esalta e respinge. 0-0 all’intervallo.
La ripresa è un monologo ofantino: i giri del motore aumentano minuto dopo minuto, il baricentro è ancor più alto e le occasioni fioccano. La prima capita sui piedi di Russo al minuto 52: destro alto sulla traversa. Due minuti dopo è clamorosa la chance sprecata da Morra, con l’attaccante a sparare incredibilmente alto un rigore in movimento. Il gol però è nell’aria e arriva al 55esimo. Lasalandra imbocca Ladoganache in tuffo, di testa, abbatte il muro di Caroppo, pareggiando la partita. L’Otranto ora è costretto ad asserragliarsi nei trenta metri finali. Cappellari e Lasalandra duettano alla perfezione sulla sinistra, Ladogana riceve il pallone in area e calcia di prima intenzione: Caroppo si distende e blocca. Il vantaggio non arriva e quando l’estremo ospite è superato, ci pensa Bouhlam a salvare sulla linea un colpo di testa di Morra. Nei concitati minuti finali, Oliva cicca un perfetto cross di Grieco (subentrato a Russo) da ottima posizione. E’ l’ultima emozione.
Primo pari interno per l’Audace e vittoria solo annusata. Quando si dice: partita stregata.
Fabio Trallo
Ecccellenza, 11^Giornata – Il Bitonto espugna Barletta e vola. Cerignola bloccato dall’Otranto. Bene Altamura e Casarano. Ecco i risultati della giornata
Undicesima giornata che va in archivio con diverse partite interessanti. La domenica di Eccellenza ha registrato tre sole vittorie casalinghe, due pareggi, tre blitz esterni con diciotto gol segnati sui vari campi.
La gara di riferimento era Barletta-Bitonto e la sfida tra biancorossi e neroverdi non ha deluso le aspettative di tifosi ed addetti ai lavori. Alla fine ha vinto, di rimonta, il Bitonto per 2-1: vantaggio locale con un autogol del portiere Elia ma nella ripresa la formazione neroverde (priva degli squalificati Zotti e Manzari) ribalta la situazione nel giro di venti minuti con Terrone ed Albrizio che fanno volare la formazione di Pasquale De Candia. Il Bitonto è ora capolista solitaria grazie alla mancata vittoria del Cerignola: al “Monterisi”, i dauni di Farina non vanno oltre l’ 1-1 contro l’Otranto di mister Salvadore che va in vantaggio con Luca ma arriva il pari gialloblù con Ladogana. Alle spalle dei foggiani, torna prepotentemente il Team Altamura: la formazione di Di Maio sbanca 3-1 il “Totò Cezzi” di Novoli grazie ai gol di Sisalli, Montemurro e Rana mentre il gol della bandiera dei salentini porta la firma di Palazzo. Vince, col minimo sforzo, anche il Casarano che archivia la pratica Trani 1-0 grazie al gol di Tedesco in apertura di match. In zona playoff, torna anche il Vieste che batte 3-1 l’Avetrana: vantaggio tarantino con Gioia ma la squadra di Cinque ribalta con Trotta che si porta a casa il pallone grazie ad una splendida tripletta. Al “Comunale” di Noicattaro, l’Unione Calcio Bisceglie ringrazia Moscelli e batte 1-0 i rossoneri di Castelletti. Nelle zone basse pari a reti bianche tra Gallipoli ed Hellas Taranto mentre il Galatina batte 2-1 il Molfetta: vantaggio ospite con Senè ma i leccesi prima pareggiano con Paulinho e poi sorpassano con Macchia.
CLASSIFICA: Bitonto 28, Cerignola 26, Altamura 25, Casarano 21, Vieste 20, Barletta 18, Uc Bisceglie 16, Noicattaro ed Otranto 15, Novoli 11, Molfetta, Galatina, Avetrana e Gallipoli 9, Hellas Taranto 8, Trani 2.
ANTONIO GENCHI
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Noicattaro – Unione Calcio Bisceglie 0-1, l’ex Moscelli giustizia i noiani. Rossoneri in 10 dal primo tempo. Ecco la cronaca del match
Tanto tuonò che piovve. L’Unione Calcio Bisceglie vince 1-0 al “Comunale” di Noicattaro grazie alla rete messa a segna da Fabio Moscelli sul finale di gara. La vittoria, ottenuta quest’oggi, premia la caparbietà della squadra di Zinfollino che ha assediato il Noicattaro fino a trovare il gol partita. La gara è stata condizionata, inevitabilmente, dal rosso rimediato dal noiano Stella per un intervento a gamba tesa che ha costretto il team di casa a giocare una gara di sacrificio.
In una giornata leggermente nuvolosa con una temperatura gradevole, le due squadre hanno dato vita ad una partita scialba e senza grosse emozioni. Il tecnico noiano Castelletti si affida, in partenza, ad un 4-2-3-1 con Visconti unica punta sostenuto dal trio La Nave, Guglielmi e Salvi mentre il collega Zinfollino mette in campo un offensivo 4-3-3. La prima emozione è di marca rossonera con il cross di La Nave che pesca Guglielmi che, da buona posizione, mette a lato. La risposta biscegliese arriva al 27esimo con un tiro di Sangirardi che Sansonna para comodo a terra. Due minuti dopo arriva una svolta: il noiano Stella per fermare una ripartenza dell’Unione interviene a gamba tesa sull’uomo e l’arbitro decide, tra le proteste del pubblico, di estrarre il rosso. L’intervento del giocatore di casa, nonostante sia stato abbastanza pericoloso, non meritava il cartellino rosso ma più un giallo. Il tecnico Zinfollino capisce l’andazzo e rinforza la batteria offensiva dando peso con Amoroso e il primo tempo va in archivio. Nella ripresa, il copione non cambia con il Noicattaro a difendersi e l’Unione Calcio che ha il predominio territoriale ma senza creare grosse occasioni. Ci prova Anglani in mischia ma un difensore di casa spazza sulla linea e poi Asselti ma il colpo di testa del numero 6 finisce alle stelle. L’Unione Calcio macina gioco e metri; ci prova l’ex Sangirardi ma Sansonna respinge. Nel Noicattaro entra Tenzone per La Nave e la manovra noiana ne beneficia: è proprio l’ex Mola a servire sui piedi di Salvi un ottima occasione ma il centrocampista rossonero, da fuori area, mette sul fondo. Quando il match sembra incanalato sui binari di un pareggio noioso arriva il gol ospite: dalla destra Sangirardi mette un pallone col contagiri in mezzo che Moscelli gradisce e lo trasforma di testa nel gol biscegliese. La gara va avanti nel recupero senza altre occasioni e termina 0-1 per gli ospiti.
Tre punti importanti per il club del presidente Pedone che vola a quota 16 e supera in classifica proprio la formazione di Divella. La gara è stata decisa dall’espulsione di Stella che ha costretto il Noicattaro a giocare metà primo tempo e tutta la ripresa in 10 contro 11. Per l‘Unione Calcio un buon viatico per arrivare alla sfida di Coppa contro il Barletta mentre la truppa rossonera sarà ospite dell’Hellas Taranto.
NOICATTARO: Sansonna, Barone, Cassano, Acquaviva, De Luisi, Stella, Salvi, Schirone, Visconti, La Nave, Guglielmi.
UC BISCEGLIE: Lullo, Quercia, Asselti, Bartoli, Anglani, Mastropasqua, Pinto, Sangirardi, Ventura, Moscelli, D’Angelo.
ARBITRO: Angelo Tomasi
RETI: 86° Moscelli
ANTONIO GENCHI
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Audace: contro l’Otranto per continuare a correre
Obiettivo tre punti, per blindare la vetta prima dello scontro diretto di Altamura
Superato a pieni voti l’esame Bisceglie, l’Audace si appresta a vivere un’altra domenica da protagonista. In casa, nel fortino del Monterisi, la truppa di mister Farina è pronta a ricevere l’Otranto (domani, ore 14:30).
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Altro giro, altra corsa. Quella che i gialloblu non vogliono fermare ora che si guarda tutti dall’alto. La partita casalinga contro i biancoazzurri inaugura una filotto di partite niente male. L’asticella di difficoltà si alza sempre più: domani l’Otranto, poi due scontri diretti in rapida successione, entrambi in trasferta. Prima ad Altamura e poi a Bitonto (nell’infrasettimanale dell’8 dicembre), nel mezzo la gara casalinga contro la Molfetta Sportiva. Quattro partite che potranno far pendere l’ago della bilancia in un determinato verso, un viatico fondamentale a cui l’Audace ci arriva con il morale altissimo e le giuste consapevolezze. “Pensiamo partita dopo partita” è il ritornello ripetuto più volte da mister Farina. Come dargli torto, dalla sua ci sono risultati (cinque vittorie su cinque partite) e la convinzione di star lavorando come si deve. L’aria insomma è quella giusta.
Domani servirà la solita Audace accorta, con un pressing a tutto campo, forte e determinata nel far sua la gara per sbloccarla quanto prima. Farina dovrà sciogliere ancora diversi dubbi. Per la prima volta in stagione dovrà rinunciare al faro della squadra: Carmine Marinaro, squalificato, pronto già per la partitissima di Altamura. Ma l’Audace ha da sempre dimostrato di poter contare su un gruppo solido e forte e chi prenderà il suo posto in mezzo al campo, di certo darà il massimo. Il sostituto naturale è Schiavone ma occhio anche alla forte candidatura di Daniele Amoruso. Davanti, confermati il tandem Oliva e Ladogana (in leggero vantaggio su Lasalandra) alle spalle di Morra. Il cannoniere gialloblu dovrebbe essere della partita, nonostante il piccolo fastidio al flessore. Non dovesse farcela, scalpita Dipasquale che già a Bisceglie ha dimostrato di essere tornato in palla.
L’Otranto si presenterà al Monterisi con due sconfitte consecutive sulle spalle: quella di Vieste e l’ultima, in casa, contro il nuovo Barletta 1922 di mister Pizzulli. 14 punti, tanto è il bottino ottenuto sinora dai salentini, ed una posizione in classifica tranquilla considerando l’obiettivo salvezza. Per la partita contro l’Audace, mister Andrea Salvadore dovrà rinunciare agli squalificati Martin Sanchez e Saracino ma potrà contare sul bomber Eugenio Palma autore di sei delle otto reti segnate dalla sua squadra. E poi, occhio a Francisco Govinho Lima, meglio conosciuto come “Duracell“. Un passato in serie A con la Roma di Capello, il Lecce e il Bologna per un totale di 149 presenze.
Con lui, Martinez e Dipasquale, al Monterisi ci sarà un pezzo della gloriosa massima serie. Motivo in più per non mancare.
Fabio Trallo
Eccellenza, 11^Giornata – Barletta-Bitonto, sfida clou. Otranto per il Cerignola. Altamura rischia a Novoli. Ecco le gare in programma
Undicesimo turno di Eccellenza Pugliese che sarà ricco di moltissime sfide interessanti che riguarderanno la vetta della classifica, la zona playoff e la zona playout.
L’attenzione degli addetti ai lavori non potrà che essere focalizzata sul match del “Manzi” dove si affronteranno Barletta e Bitonto: le due squadre sono ben organizzate e sono tra le favorite per la vittoria finale ma se i neroverdi di De Candia hanno mantenuto le promesse della vigilia, i biancorossi sono alla ricerca di continuità. Match particolare, ovviamente, per mister Massimo Pizzulli che è bitontino di nascita e ha allenato, in passato, la compagine neroverde. Impegno casalingo, invece, per l’altra battistrada Cerignola: i dauni ricevono al “Monterisi” l’Otranto di Andrea Salvadore che viene da alcuni risultati non proprio positivi. Dopo la vittoria sofferta contro il Vieste, l’Altamura è chiamato a confermarsi in quel di Novoli: impegno ostico quello sulla terra battuta del “Totò Cezzi” contro una formazione, quella di Schipa, che da quando è tornato il vecchio tecnico ha ripreso un ottimo cammino. Impegni facili, sulla carta, per Casarano e Vieste: i salentini ricevono un Trani tutto da decifrare mentre i foggiani ricevono il balbettante Avetrana. Sfida molto delicata, in chiave playout, tra Gallipoli ed Hellas Taranto: le due squadre vivono un periodo difficile e sono a caccia di punti salvezza cosi come Galatina-Molfetta. Sfida, invece, più tranquilla se guardiamo la classifica quella tra Noicattaro e Unione Calcio Bisceglie: le due formazioni veleggiano nelle zone medie di classifica e potremmo assistere ad una bella partita.
ANTONIO GENCHI
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Coppa Italia, Omnia Bitonto ai Quarti. A Rutigliano basta l’1-1
[sc name= “chimenti”]
L’Omnia Bitonto pareggio 1-1 sul campo della Rinascita Rutiglianese nel match di ritorno degli Ottavi di Coppa Italia di Promozione e, in virtù anche del successo casalingo dell’andata per 2-1, accede ai Quarti della competizione riservata a tutte le squadre della Serie B pugliese. Al “Comunale”, come prevedibile, è tutt’altra partita rispetto al 5-2 omniano di soli quattro giorni prima in campionato: i bitontini non esprimono forse una delle loro migliori versioni stagionali, merito anche e soprattutto della Rinascita Rutiglianese, galvanizzata e ringalluzzita dal ritorno in panchina, dopo la squalifica, di mister Muzio Di Venere. Match a tratti scorbutico, sicuramente equilibrato, e con le principali emozioni tutte condensate nei minuti di recupero, quando arrivano entrambe le reti. Alla fine però passa l’Omnia, che taglia ancora un altro traguardo di per sé storico, raggiungendo alla sua prima partecipazione i Quarti di Coppa Italia, competizione che ora inizia ad assumere sempre più fascino ed interesse.
La partita. Cancellare la cinquina di quattro giorni prima e rituffarsi al “Comunale” di Rutigliano per un’altra partita, ben diversa da quella del campionato, e con molte più insidie e trappole nascoste. Anche perché negli occhi e nella mente resta viva la gara d’andata, con la Rutiglianese che ha messo in difficoltà l’Omnia, cedendo solo nel finale. Si parte dal 2-1 bitontino, risultato che lascia aperto il discorso qualificazione a qualsiasi prospettiva.Posta in palio elevata ma mister Benny Costantino decide di attuare ugualmente, come nei match precedenti in Coppa, un piccolo turnover. Diversi i cambi rispetto a domenica scorsa: in panchina Raimondi, Rubini, Lacarra e Massimo Fumai, in tribuna Gernone, Fabiano e De Vita. Out per infortunio Buonsante. Nell’undici di partenza ecco Vitucci tra i pali; linea di difesa composta da Losacco – Ciardi – Nicola Fumai – Valerio; centrocampo a tre con capitan De Santis supportato ai suoi lati da Loseto e Diagne; Anaclerio dietro due punte, Petruzzella ed il giovane Pappapicco, attaccante della Juniores e alla sua prima apparizione in prima squadra in gare ufficiali. Inizio veemente da parte della Rinascita Rutiglianese, con le conclusioni alte sopra la traversa di Catalano e soprattutto di Franco, su buona iniziativa di Pinto sulla sinistra. L’Omnia fatica a carburare ma inizia lentamente a prendere le redini del centrocampo, anche se non sfonda in avanti in maniera pericolosa. La Rutiglianese è gagliarda e ben messa in campo, telecomandata, in ogni suo movimento, dalla panchina da mister Di Venere. La prima azione pericolosa ospite arriva attorno alla metà del primo tempo, con il colpo di testa di Petruzzella alto, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. C’è anche una punizione alta di De Santis nel momento migliore omniano, ovvero nella seconda metà del tempo, quando si alza la pressione ed aumenta il forcing. Ma in sostanza grosse emozioni ed occasioni da mettere a referto, non ci sono. Si va al riposo sul risultato di partenza, 0-0. Nella ripresa la Rutiglianese prova a premere, sapendo che con un gol sposterebbe dalla sua parte la qualificazione. La difesa omniana, guidata splendidamente da Ciardi e Nicola Fumai, regge l’onda d’urto granata. Con il passare dei minuti, nuovamente l’Omnia riesce a prendere campo e ad essere pericolosa, come al minuto 66, quando Loseto coglie il palo direttamente da calcio di punizione dal limite dell’area di rigore. Mister Costantino decide di inserire Lacarra per Petruzzella e Massimo Fumai per Anaclerio. Cambiano due dei tre protagonisti dell’attacco omniano di partenza, resta in campo Pappapicco. E alla lunga sarà una mossa decisiva. La giovane punta classe ’98 ha una buona occasione ma non trova lo specchio, ma soprattutto impressione per lo spessore della sua prestazione: lotta, combatte, difende palla, smista il gioco, trova numerose sponde precise e vincenti, e soprattutto ha la personalità per puntare l’area avversaria. Dall’altro lato è Colella a trascinare i suoi: il suo tiro dalla distanza è a lato. Al 79’ si ferma il gioco per circa 6 minuti causa una brutta ferita al naso per Zaccaro: sono necessari interventi medici lunghi da parte di entrambe le panchine e il trasporto in un pronto soccorso. Al roccioso ed esperto centrale di difesa, l’augurio di pronta guarigione. Si riprende a giocare e si arriva al recupero, chiaramente maxi, di ben 10 minuti, in cui succede di tutto. Al primo giro di lancette l’Omnia passa in vantaggio, con una rete contestatissima dai padroni di casa. Massimo Fumai imposta sulla trequarti, vede e serve il movimento in profondità, per via centrali, di Pappapicco, conclusione ad anticipare l’uscita del portiere Romito, palla che sbatte sulla traversa e poi sul campo. Momento di indecisione, gol o non gol, palla dentro o fuori, ma è uno degli assistenti del sig. Salomone di Bari ad indicare il centrocampo e ad assegnare la rete. Omnia in vantaggio proprio con Pappapicco, che dopo i tre gol con la Juniores, mette a referto la sua prima marcatura in Prima squadra. Restano però molti dubbi in quanto la palla sembra non aver varcato del tutto la linea di porta: solo probabilmente la “goal line technology”, la tecnologia, avrebbe potuto risolvere questo dubbio. Rimane però la decisione arbitrale e lo 0-1 per l’Omnia, che così intravede sempre più da vicino la qualificazione. La Rutiglianese inevitabilmente si scopre. Sempre Massimo Fumai inventa per Loseto (poco dopo sostituito da Minenna) ma la conclusione termina sul fondo. I granata padroni di casa provano l’assalto finale e lo fanno con lanci lunghi e palle in area di rigore. Viene annullata una rete a Colella per offside (decisione che sembra giusta, questa volta, da parte della terna arbitrale), mentre al 100’, ovvero al decimo minuto di recupero, arriva il pareggio: lancio da metà campo, la palla schizza e passa tra Ciardi e Nicola Fumai, si inserisce nello spazio Franco e sigla la rete dell’1-1. Non c’è più tempo per un ultimissimo disperato assalto da parte della Rutiglianese per provare ad allungare la sfida ai supplementari. L’Omnia strappa l’1-1 al “Comunale” e conquista la qualificazione ai Quarti di finale. Grosso plauso va fatto però alla Rinascita Rutiglianese, che ha dimostrato ancora una volta di non meritare assolutamente l’ultimo posto in classifica ma di essere squadra viva e tenace. Passa però l’Omnia che, nonostante una prestazione non delle migliori, continua il suo cammino in Coppa Italia. Dove accedono anche Sporting Ordona, Real Siti, Fortis Altamura, Fasano, Brindisi, Manduria e Uggiano. Per la Coppa Italia si torna in campo nel 2017, il 12 gennaio, con l’andata dei Quarti (ritorno in programma il 26 gennaio): l’accoppiamento è ancora da definire, ma molto probabilmente l’avversario potrebbe essere la Fortis Altamura. Intanto, domenica si torna al Campionato: a San Pio (ore 14,30) arriva il Monte Sant’Angelo, una delle squadre più in forma del momento, e terza in classifica, seppur distante 9 punti. Un’altra tappa per continuare nel proprio viaggio e nel proprio sogno.
Le giovanili. Goleada degli Allievi Provinciali del progetto sociale “Diamo luce al centro storico”: i giovani omniani guidati da mister Domenico Racaniello hanno battuto in trasferta la Fulgor Molfetta per 10-0, nella 2^ giornata del Campionato Provinciale Allievi – girone D. Al “Petrone” è scorpacciata di reti: doppiette per Muzio e Giampalmo e sigilli per Carlucci, Vitariello, Giacomo Elia, Andolfi, Fiore e Iuliano. Con questo successo i piccoli omniani volano in testa alla classifica, da soli, a quota 6 punti, a punteggio pieno dopo due giornate, e mantenendo ancora inviolata la propria porta. Si torna in campo lunedì sera, alle 19,30, per ospitare al Polisportivo “Rossiello” il Palese.
Nicolangelo Biscardi – Ufficio Stampa A.S.D. Omnia Bitonto
Molfetta Sportiva: se ci sei, batti un colpo!
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La Molfetta Sportiva, rilanciata dal successo di domenica scorsa ai danni del Casarano, sarà di scena in casa del Pro Italia Galatina, per il match valevole come 11^ giornata del campionato di Eccellenza.
I biancorossi di patron Lanza dovranno fare di tutto per non uscire sconfitti da questa trasferta insidiosa per dare finalmente continuità, di risultati e prestazioni, al proprio campionato e non rendere vana la vittoria rocambolesca di sette giorni fa.
Di fronte a Lamatrice e compagni ci sarà un Galatina bisognoso di muovere una classifica deficitaria che per il momento la vede al penultimo posto con soli 6 punti: una vittoria che significherebbe per i bianconeri aggancio proprio ai diretti avversari biancorossi.
Una vera e propria sfida salvezza quindi alla quale le due compagini giungono con stati d’animo contrapposti: da un lato i padroni di casa di mister Mosca arrivano dalla sconfitta di Novoli (1-0) che ha ulteriormente aggravato la posizione di classifica; dall’altro la Molfetta Sportiva dovrà sfruttare il vento in poppa e la spinta emotiva dal successo in rimonta contro il Casarano.
Molto probabilmente sarà una gara equilibrata che potrà essere vinta da chi saprà meglio sfruttare le occasioni da rete che si presenteranno durante i novanta minuti di gioco.
Non a caso uno dei problemi in comune delle due formazioni è proprio la difficoltà nell’andare a segno con il Galatina che sin qui ha realizzato sole 5 reti con cinque marcatori diversi; i biancorossi invece hanno fatto leva soprattutto sulla verve realizzativa di Stefanini (3 reti).
Tra i pali dei biancorossi dovrebbe essere confermato il giovane Gianluca Soares (nella foto), autore domenica scorsa di un’ottima prova e decisivo nel neutralizzare il tiro dagli undici metri di Caputo.
Una gara importante che potrà fare ulteriore chiarezza sul ruolo che le due formazioni potranno recitare in questo torneo con una lotta salvezza che sta entrando nel vivo (la giornata prevede anche la sfida diretta tra Gallipoli e Taranto).
Fischio d’inizio alle ore 14.30
Stadio Comunale “g. Specchia”
Direttore di gara: Salvatore Iannella (Sez. di Taranto)
Adriano Nappi
Fasano avanti in coppa
Pur sconfitto in casa per 3-2 (l’ultimo stop stagionale risale allo scorso 25 settembre a Leverano), l’Us Città di Fasano – forte del 2-0 in trasferta – si qualifica ai quarti di finale di Coppa Italia di Promozione. I biancazzurri sono riusciti a contenere la furia gialloblù, nonostante le assenze di alcuni giocatori fondamentali come Pace e Fumarola. Una sconfitta che non intacca l’ambiente biancazzurro, pronto a rilanciarsi domenica prossima nella gara interna contro l’Uggiano (vittorioso oggi in Coppa Italia sul campo della capolista Aradeo e qualificato ai quarti).
Il primo squillo è ospite, con Fonte che tenta una complicata conclusione al volo che termina alta sopra la traversa. La partita si anima improvvisamente nell’ultimo quarto d’ora di gioco. Alla mezz’ora una grande occasione per parte: prima Amodio manda di pochissimo a lato, poi per l’Ostuni è Massimo Ancona a servire dalla sinistra un ottimo pallone a Galeandro che solo all’altezza del dischetto calcia debolmente in maniera clamorosa. Il match decolla anche emotivamente al 38’: pasticcio difensivo della difesa biancazzurra e Lacirignola è costretto a fermare con le cattive un caparbio Fonte. Rigore per l’Ostuni, realizzato da Galeandro. È la molla che carica definitivamente gli ospiti e soprattutto la punta ostunese che a pochi secondi dalla fine del primo tempo si inventa un eurogol, calciando al volo da trenta metri: la parabola non lascia scampo a Lacirignola, insaccandosi all’angolino.
Così dopo 45 minuti l’Ostuni ha già rimesso le cose a posto e l’inerzia pare tutta a suo favore. Ma nella ripresa il Fasano ha tutto un altro piglio ed un’altra convinzione: dopo due pericoli creati da Fanigliulo e Pugliese, sui quali interviene prontamente Pinto, al 60’ è Amodio a farsi perdonare e ad impallinare il portiere ospite. Nei successivi tre minuti succede di tutto: prima è Schiavone a realizzare il classico gol dell’ex con un tiro preciso che si infila nell’angolino destro, poi è Gennari, entrato al posto di Longo, a riportare la qualificazione in terra fasanese con una conclusione sporca ma precisa. Al 71’ è ancora Schiavone, libero in area piccola, ad avere sul sinistro la palla della qualificazione ma Lacirignola è prodigioso e blocca. Nel finale il Fasano potrebbe chiuderla con Gennari, il quale per due volte calcia fuori dallo specchio.
Fasano – Ostuni 2-3
Reti: 39′ rig. Galeandro, 46′ p.t. Galeandro (O), 59′ Amodio (F), 60′ Schiavone (O), 62′ Gennari (F).
Us Città di Fasano: Lacirignola L, Francia, Pistoia, Leggiero (81′ Marini), Barnaba (66′ Mizzi), Amato, Quaranta, Pugliese, Longo (53′ Gennari), Amodio, Fanigliulo. A disp.: Lacirignola A, Loparco, Laguardia, Di Tano. All. Giuseppe Laterza.
Ostuni: Pinto, Parisi, Ancona, Satalino (64′ Todisco), Camassa, Zizzi C.(Zizzi F.)., Schiavone, Fonte, Galeandro, Burdo, Chiatante (74′ Greco). A disp.: Quartulli, Urso, Cristofaro, Todisco, Pastano. All. Giacomo Marasciulo.
Arbitro: Novielli di Bari.
Note: ammoniti Fonte (O), Pistoia (F), Amato (F), Lacirignola L. (F), Chiatante (O), Barnaba (F).
Coppa Italia Promozione: la Rutiglianese ferma l’Omnia Bitonto sul pari, ma non basta per il passaggio del turno.
[sc name= “chimenti”]
Ottima prova della Rinascita Rutiglianese nel ritorno degli Ottavi di Finale di Coppa Puglia Promozione. Il primo centro stagionale dell’attaccante classe 1999 Giuseppe Franco vale un pari più che meritato ma , al contempo, regala il pass per il turno successivo all’Omnia Bitonto in virtù del 2-1 dell’andata. Molto discutibili alcune scelte della terna arbitrale capitanata da Salomone (sez.Bari) che, su tutte, ha assegnato un goal fantasma agli ospiti e ravvisato qualche fuorigioco dubbio su sponda locale.
CRONACA- Ampio turnover su entrambi i fronti per l’impegno di Coppa che divide decima ed undicesima di campionato. Il primo squillo della gara è a tinte granata con il colpo di testa di Franco di poco alto sulla traversa. Replica al 20′, con una dinamica pressochè simile, Anaclerio per gli ospiti. La prima frazione è carente in quanto ad occasioni. Sino all’intervallo, infatti, da segnalare solo una conclusione di Rubino e un giallo rifilato al bitontino Papacicco.
Nella ripresa partono meglio i ragazzi di mister Di Venere prima con un cross insidioso di Panzarino, poi con un ottimo fraseggio che libera la conclusione di Franco, fermato per fuori gioco. Al 67′ l’Omnia si fa viva con una punizione di Loseto, fermata dal palo alla sinistra di Romito. Colella ci prova dalla distanza ma Vitucci controlla quando il cronometro segna il 78′. Tra il 79′ e l’86 gioco fermo a causa di un infortunio occorso a Zaccaro. Recupero, quindi, alquanto nutrito e , al contempo, rovente. Al 92′ la conclusione di Papacicco colpisce la traversa e rimbalza nei pressi della linea di porta. Nessun calciatore – compresi gli ospiti – scorgono il goal, il direttore di gara non lo assegna ma, di li a poco, su lieve agitazione della bandierina dell’assistente, il sig. Salomone assegna lo 0-1. Poco dopo sospetto fallo di mano in area bitontina, non ravvisato dalla terna arbitrale. Ancora, intorno al 95′, Colella si vede annullare il goal del possibile 1-1 per una presunta segnalazione di off-side. Al 99′, finalmente, arriva la rete del pareggio granata con Franco che, a tu per tu con Vitucci, non sbaglia. Primo centro con la maglia del grifone per il 16enne rutiglianese – in foto. Triplice fischio al Comunale: finisce 1-1 tra Rutiglianese e Omnia.
TABELLINI
RINASCITA RUTIGLIANESE – Romito, Scannicchio, D’Addiego, Caringella, Zaccaro (dal 39′ s.t. Catalano), Vittorio, De Vito (dal 25′ p.t Colella ), Rubino, Franco, Panzarino, Pinto (dal 27′ s.t. Curci ).
All. Di Venere – A disposizione: Biscotti, Petrelli, Dipierro, Ferro V.
OMNIA BITONTO – Vitucci, Losacco, Valerio, Ciardi, Fumai N., Diagnè, Papacicco, De Santis, Petruzzella (dal 31′ Fumai M.), Anaclerio (dal 22′ s.t. Lacarra), Loseto (dal 45′ + 3 s.t. Minenna).
All. Costantino – A disposizione: Raimondi, Delli Santi, Rubini, Trimigliozzi.
Marcatori: 45’+2 s.t. Papacicco (OB) 45′ +9 s.t. Franco (RR)
Ammoniti: Papacicco (OB), Zaccaro (RR)
Recupero: 0 / 10
Addetto Stampa
Michele Rubino
Eccellenza, il calcio dilettantistico ai tempi di oggi. Ecco la classifica delle squadre più “social”
Internet ed i social network sono dappertutto. Ogni giorno della nostra vita entriamo in contatto con siti internet per ottenere delle notizie ad esempio oppure passiamo del tempo sui social network.
Le società di Eccellenza Pugliese, ovviamente, non sono da meno ed hanno tutte creato da diverso tempo una pagina ufficiale su Facebook dove poter tenere aggiornati i propri tifosi (e non solo) sulle vicende della squadra.In occasione delle partite domenicali, le società hanno la possibilità di inserire le formazioni e, in alcuni casi, creare delle dirette in modo tale da consentire anche a chi non è allo stadio di poter seguire le partite.
Abbiamo fatto una piccola ricerca e abbiamo scoperto che la palma di squadra più social spetta all‘Audace Cerignola. La pagina ufficiale della società foggiana conta più di 8200 iscritti che seguono quotidianamente le vicende di Marinaro e compagni. Avere una pagina facebook ben curata e aggiornata è sicuramente un punto a favore di una società molto attenta come quella dauna. Gli ultimi anni, con le tantissime vittorie del club, hanno sicuramente contribuito ad aumentare la schiera di persone che si è avvicinata all’Audace Cerignola che, anche quest’anno, sta recitando un ruolo da protagonista. In questa speciale classifica, che non riguarda gol o giocate ma bensì “Mi Piace”, troviamo il Team Altamura con 6630 iscritti e sul gradino più basso del podio, il Gallipoli che accoglie sulla propria pagina circa 5000 utenti. In zona “retrocessione” troviamo un pò a sorpresa il Casarano con poco più di 1000 iscritti, il Molfetta con 970 e chiude il Galatina con soli 380 iscritti sulla pagina ufficiale del club salentino.
Ecco la classifica completa:
- Cerignola 8200 iscritti
- Altamura 6630
- Gallipoli 5101
- Barletta 4717
- Novoli 3978
- Trani 3373
- Hellas Taranto 3322
- Vieste 2520
- Uc Bisceglie 2342
- Bitonto 2250
- Avetrana 2037
- Otranto 1839
- Noicattaro 1112
- Casarano 1020
- Molfetta 970
- Galatina 380
Alle pagine ufficiali, che vengono gestite direttamente dalle società, ritroviamo decine e decine di pagine non ufficiali o più semplicemente pagine gestite dai tifosi. Radioline e giornali sembrano, ormai, fuori moda con la propria passione che si può seguire semplicemente….con un click.
ANTONIO GENCHI
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Stefanini Last minute: Molfetta gode
[sc name=”Nappi” ]
Partita bellissima e finale pirotecnico ieri al Paolo Poli tra Molfetta Sportiva e Casarano Calcio per il match in programma per la decima giornata del campionato di Eccellenza, con i biancorossi padroni di casa capaci di ribaltare pronostici e parziale negli ultimi minuti di gioco, conquistando un successo quanto mai prezioso.
LA CRONACA – Il match parte subito, come auspicabile, con i salentini padroni del campo e capaci di organizzare ottime trame di gioco, andando vicini al vantaggio con una bella conclusione dal limite dell’area di Quarta.
Al 18° minuto arriva il vantaggio degli ospiti grazie a Caputo, che in area di rigore calcia al volo di destro superando l’incolpevole Suares. Il vantaggio ha l’effetto di addormentare il match con i padroni di casa che “vorrebbero ma non possono”, mostrando le ormai note lacune in fase di costruzione del gioco e la cronica incapacità ad andare in rete.
Il match scorre su questi binari ed il Casarano, alla fine sarà un errore, si accontenta di gestire il match senza avere la giusta cattiveria per andare alla ricerca del raddoppio che avrebbe chiuso i conti.
Lanza, presidente allenatore della Molfetta Sportiva, prova a dare una scossa alla gara con gli ingressi di Gissi, Kalil e Loseto ma si fa, a metà ripresa, espellere per aver ripetutamente superato la linea tecnica di competenza.
Quando meno te lo aspetti arriva però il pareggio dei biancorossi: Kalil aggancia un bel pallone in area e viene steso dal diretto avversario: il direttore di gara Carrer non ha dubbi e concede il tiro dagli undici metri che Loseto realizza con freddezza.
Subita la rete del pareggio il Casarano prova a ridestarsi dal torpore e, anche grazie ai cambi, tenta di riportarsi in avanti alla ricerca del nuovo vantaggio.
FINALE THRILLER – Il finale sarebbe da vietare ai sofferenti di cuore. Il Casarano ha la grande occasione per rimettere la freccia con un calcio di rigore: dal dischetto, dopo l’errore di Tedesco ad Altamura, si presenta Caputo che però spreca tutto con un cucchiaio centrale che Suares blocca senza particolari patemi.
A quel punto la legge del “gol sbagliato gol subito” trova la sua ennesima conferma con Stefanini che, al 93° minuto, si invola tutto solo nelle praterie lasciate dagli ospiti e con un sinistro chirurgico e potente batte Casalino e regala una vittoria pesantissima che fa esplodere di gioia i tifosi di casa.
Cade dunque ìl Casarano chiamato per un confronto post partita dal gruppo di tifosi giunto al Paolo Poli; i salentini pagano oltremisura un atteggiamento troppo soft e, forse, una settimana travagliata a seguito delle dimissioni a sorpresa del direttore sportivo Mino Manta.
Il Molfetta invece si rituffa con rinnovato entusiasmo in un torneo che sicuramente sarà ricco di difficoltà ma che, con il giusto atteggiamento, potrebbe regalare qualche sorriso.
A fine partita resta un forte dubbio: che questa partita non sia stato più il Casarano a perderla che il Molfetta a vincerla..?
MIGLIORE IN CAMPO – Stefanini regala un successo prezioso con un gesto tecnico di grandissimo livello. Spesso conserva un po’ troppo il possesso della sfera ma non sempre per colpe proprie: a volte è costretto a mettersi sulle spalle tutto il peso offensivo dei biancorossi. Il numero 10 sarà sicuramente il giocatore su cui puntare per ottenere la permanenza in Eccellenza.
I tabellini
Molfetta Sportiva – Casarano Calcio: 2-1
Molfetta Sportiva: Suares, Pagano, Loseto, Lamatrice, Lorusso, Amoruso, Barone (dal 46’ Gissi), Cantatore, Sallustio (dal 46’ Kalil), Stefanini, Ferrante (dal 68’ Roseto). A disposizione: papagni, Lorusso, Mazzilli, Maffucci. All. Lanza
Casarano Calcio: Casalino, Signore, Schirinzi, Zamigna (dal 78’ D’Arcante), Casalino, Stranieri, Marretti (dal 78’ Leggeri), Portaccio (dal 51’ Puglia), Caputo, Quarta, Tedesco. A disposizione: Laghezza, Sanarica, Rosciglione, Negro. Al..Sportillo.
Arbitro: Carrer (Sez. di Barletta).
Marcatori: 18’ Caputo, 75’ Roseto rig., 93’ Stefanini.
Adriano Nappi
Uno-due Cerignola, per l’Unione Calcio arriva il quinto stop stagionale
Gli azzurri incassano uno 0-2 dalla capolista gialloblu. Oliva e Russo costruiscono il blitz nella prima frazione, i biscegliesi non riescono a rimediare
S’interrompe dopo tre turni la striscia positiva di risultati per l’Unione Calcio, sconfitta per 0-2 tra le “mura amiche” dell’impianto sportivo di Terlizzi dalla capolista Cerignola, nel match in programma per la decima giornata.
Alla lista degli infortunati si aggiunge Marco Vitale, con mister Zinfollino che deve fare a meno anche dello squalificato Di Pierro. Il tecnico azzurro conferma quindi dieci undicesimi della formazione scesa in campo nel match di Coppa contro il Barletta, inserendo in avanti anche Davide Ventura.
In avvio i biscegliesi cercano di tastare il polso degli avversari ma è il Cerignola a rompere gli indugi al 7’, portandosi in vantaggio nel primo affondo con Oliva, lesto a battere Lullo sul primo palo con una conclusione di prima intenzione su suggerimento dalla sinistra di Russo.
Il gol galvanizza i gialloblu che provano subito ad incrementare il bottino nuovamente con l’under Oliva, protagonista di una discesa a scardinare la retroguardia azzurra, finalizzata con un potente destro, sventato in corner da Lullo.
All’11’ Russo chiama nuovamente Lullo alla respinta, Ciano non riesce a coordinarsi nel tap-in da pochi passi. L’occasione propizia, però, si presenta dopo 3’ quando Russo insacca sotto la traversa con una volée a finalizzazione di una spettacolare azione corale.
L’uno-due stordisce gli azzurri che hanno tempo di rifiatare e provare a riordinare le idee, ma il primo squillo dei biscegliesi arriva solo al 23’, con Moscelli che tenta di sorprendere Roberto Marinaro su calcio da fermo, senza fortuna. Dopo pochi minuti la semirovesciata in area di Ladogana pecca di precisione, mentre l’incornata fuori misura di Amoroso su cross di Dattoli al 36’ chiude la prima frazione.
Nella ripresa la girata da ottima posizione di Ventura non impensierisce l’estremo Marinaro. Al 6’ mister Zinfollino chiama in panchina Sangirardi in favore di Pinto, dopo 15’ Dattoli lascia il posto ad Asselti. Proprio al 21’ Amoroso ha l’occasione per far male a Marinaro, ma il suo colpo di testa non sortisce gli effetti sperati.
Va vicinissimo al tris al 32’, invece, il Cerignola su calcio piazzato di Carmine Marinaro, respinto soltanto dal montante alla sinistra di Lullo. È velenoso ma non letale il colpo di testa di Pinto al 35’, mentre nel corso dei 7’ di recupero Lullo è decisivo in due occasioni sul neoentrato Dipasquale nell’evitare la terza marcatura gialloblu.
A seguito della quinta sconfitta stagionale, la quarta “casalinga”, gli azzurri restano inchiodati a 13 punti in graduatoria. Nel prossimo turno Anglani e compagni saranno di scena a Noicattaro, ospiti della compagine barese, a +2 dagli azzurri, reduce dalla sconfitta di misura sul campo del Bitonto (1-0).
UNIONE CALCIO BISCEGLIE – AUDACE CERIGNOLA 0-2 (0-2 pt)
Unione Calcio: Lullo, Dattoli (20’ st Asselti), Quacquarelli (35’ st Quercia), Bartoli, Anglani, Mastropasqua, Caprioli, Sangirardi (6’ st Pinto), Ventura, Moscelli, Amoroso. A disp: D’Agostino, Vispo, D’Angelo, Cannone. All. Zinfollino.
Audace Cerignola: R. Marinaro, Sakho, Russo, Pollidori, Ciano, Altares, Martinez, C. Marinaro (41’ st Schiavone), Morra, Ladogana (46’ st Dipasquale), Oliva (30’ st Ragone). A disp: Vurchio, Matera, Lasalandra, Amoruso. All. Farina.
Arbitro: Pierobon (Castelfranco Veneto); assistenti: Nardi (Taranto), Talucci (Taranto)
Marcatori: 7’ pt Oliva, 14’ pt Russo
Ammoniti: Mastropasqua, Pinto, C. Marinaro, Martinez
Espulsi: /
Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie
Valentina Sinigaglia
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[VIDEO] Otranto – Barletta 0-3
Sintesi a cura di Tele Sveva
[VIDEO] Bisceglie – Audace Cerignola 0-2
Sintesi a cura di Tele Sveva
Una punizione di Gennari nella prima frazione stende un Carovigno in crisi di risultati.
Il Carovigno non sa più vincere. Anche al “Vito Curlo”, infatti, arriva una sconfitta bruciante, figlia di un Fasano coriaceo e attento a fermare gli attacchi disperati – e poco organizzati – dei calciatori rossoblù.
La gara comincia subito in maniera scoppiettante. Ospiti pericolosissimi sia al 4´ con il destro dal limite di Spedicati, che termina la sua corsa a pochi centimetri dal palo, e al 12´ con la sventola su punizione mancina di Di Santantonio, la quale si stampa sulla traversa a Lacirignola battuto. Nel momento migliore dei rossoblu, però, arriva il vantaggio fasanese: grande calcio piazzato di collo pieno di Gennari, palla sul palo e poi alle spalle di un incolpevole Petranca. Per quanto riguarda la prima frazione non ci sono altre azioni da segnalare.
Il secondo tempo è più vivace, soprattutto per merito dei ragazzi di mister De Nitto. Al 60´ Somma che ci prova dalla grande distanza con il pallone che finisce di poco alto. Gioco spezzettato con numerosi lanci da una parte e dall´altra a scavalcare la metà campo ma attaccanti poco incisivi. Al 70´ è Zippo a spaventare Lacirignola con un tiro potente ma poco preciso. C´è un timido tentativo del Carovigno di osare di più ma la difesa fasanese non commette errori. Al 74´ Morleo, per un inutile fallo a centrocampo, si vede sventolare davanti il secondo cartellino giallo e il Carovigno resta in dieci.
Nonostante l´uomo in meno gli ospiti tentano di riagguantare il pareggio e al 78´ ci prova Disantantonio dalla distanza dopo un´azione solitaria con Lacirignola che “battezza” bene il pallone fuori.
FASANO 1-0 CAROVIGNO
Reti: 22´ Gennari
Us Città di Fasano: L. Lacirignola, Francia, Pistoia, Fumarola (53´ Leggiero), Mizzi, Amato, Laguardia, Quaranta (79´ Pugliese), Longo (65´ Amodio), Gennari, Fanigliulo. A disp.: a. Lacirignola, Di Michele, Galizia, Di Tano. All. Giuseppe Laterza
Carovigno Calcio: Petrarca, Morleo, Zippo, Somma, Gravante, Diagnè, Triarico (67´ Candita), Spedicati (46´ Liuzzi), Vasco, Disantantonio, Lanzillotti (79´ Denisi). A disp.: Petrarolo, Sbano, Colucci, Mastrogiacomo. All. Giovanni De Nitto
Arbitro: Salomone di Bari
Antonello Gioia
Il Corato torna al successo
Preziosissima la vittoria su Trulli e Grotte. Corato sale a 14 punti, al settimo posto in classifica, a 2 lunghezze dalla zona play-off e a 4 dal secondo piazzamento occupato dalla Nuova Molfetta.
Dopo l’incredibile rete ospite, arrivata ad inizio secondo tempo, tutti hanno pensato di essere spettatori di un film visto e rivisto: Corato che domina l’avversario e subisce gol nell’unica conclusione in porta degli ospiti nella partita. Ma il finale questa volta è stato diverso, con i neroverdi capaci di ribaltare punteggio e sfortuna.
Formazione neroverde con diverse assenze (Genchi, Grammatica, Mascoli e Cannone per infortunio; Cesareo e Cannillo per squalifica), ma che vedeva il ritorno in campo del prezioso under Bollino, oltre a Lomuscio tornato titolare dopo il successo sul Canosa alla seconda giornata.
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Primo tempo con il Corato subito all’attacco, con Scaringella che prima mancava un comodo appuntamento con il gol e poi si vedeva respingere un ottimo tentativo dal palo; sulla ribattuta Marolla sprecava l’opportunità di poter realizzare la prima segnatura stagionale. Questa gli veniva nuovamente negata dal portiere ospite Comes, miracoloso nel rifugiarsi in corner su un tiro da fuori area. Ancora tentativi con Bollino e Schirone (su calcio di punizione), ma porta del Trulli e Grotte non forzata.
A inizio secondo tempo puntuale arrivava la beffa: Simone, complice lo scivoloso terreno di gioco, sbagliava il controllo di palla su un retropassaggio e spalancava la porta ad un incredulo Imoh che doveva solo spingere il pallone in rete. I ragazzi di mister Capozza non si perdevano d’animo e continuavano ad assaltare il fortino avversario: a metà secondo tempo ed in rapida successione le segnature che ribaltavano il risultato.
Capitan Asselti prima di destro da distanza ravvicinata e poi con un colpo di testa ad incrociare non dava scampo a Comes. Nervi saltati in casa Trulli e Grotte e a farne le spese era il fantasista Giardino, espulso per eccesso di proteste nei confronti del direttore di gara. Nel finale di partita, Corato che non sfruttava più di un contropiede in superiorità numerica e Simone che si riscattava deviando in corner l’ultimo tentativo ospite.
Preziosissima vittoria del Corato che quindi sale a 14 punti, al settimo posto in classifica, a 2 lunghezze dalla zona play-off e a 4 dal secondo piazzamento occupato dalla Nuova Molfetta (tripletta di Terrone nel successo ad Ordona). Sempre più in solitaria il cammino della capolista Omnia Bitonto, impostasi 5-2 in trasferta sulla Rinascita Rutiglianese.
Prossimo appuntamento domenica 20 novembre alle 14.30, nuovamente al Comunale di Corato, contro la Nuova Spinazzola, nella riedizione della finale play-off dello scorso maggio, che permise ad entrambe le compagini di staccare il pass per la Promozione. Indetta la “Giornata Pro-Corato”, sospesa la validità degli abbonamenti e nessun rilascio di accrediti.
Corato – Trulli e Grotte 2-1
Marcatori: Imoh (T), Asselti 2 (C)
Corato: Simone, Zinetti, Schirone, Riontino, Asselti, Cafagna, Bollino, Cipri (Adesso), Scaringella (Lops F.), Lomuscio, Marolla (Zaza). Allenatore: Capozza
Trulli e Grotte: Comes, Pagnelli, Cassano, Greco, Telesca, Cantavice, Daddato (D’Onghia), Gentile (Miola), Imoh, Giardino, Bari (De Giorgio). Allenatore: Sgobba
Arbitro: Doronzo di Barletta
Espulso: Giardino (T). Ammoniti: Riontino, Cafagna, Adesso, Zaza (C); Pagnelli, Greco, Telesca, Imoh, Giardino (T).
coratolive