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Unione Calcio Bisceglie – Fortis Murgia 1-1
Fortis, ottimo pari a Bisceglie

Angelastri

La squadra murgiana riesce a strappare un punto ad una delle squadre più in forma del momento.

Ottimo pari in trasferta per la Fortis Murgia che, nella 25^ giornata del campionato di Promozione Pugliese, riesce a strappare un punto in casa dell’Unione Calcio Bisceglie, una delle squadre più in forma del momento. Caparbia la prestazione della formazione murgiana, capace di agguantare il pari nei minuti finali di partita.
Mister Valente, dopo il pareggio interno contro il Monte Sant’Angelo, recupera Maurelli che, in mediana, prende il posto dello squalificato Alfonso. Torna tra i titolari l’altro centrocampista Milella al posto di Cannito mentre in attacco non ce la fa Zaza. Al suo posto c’è Cappiello. Ben più pesanti le assenze tra i padroni di casa che devono rinunciare, per squalifica, a due pezzi da novanta come Porcelluzzi e Ferrante.
La cronaca della partita si apre con un botta e risposta. Al 3’, infatti, il Bisceglie sfiora il vantaggio con Di Pierro che, sugli sviluppi di un corner, centra la traversa, due minuti dopo arriva la replica di Panzarea il cui tiro trova la respinta di Antonino.
Dopo le schermaglie iniziali, il ritmo della partita cala leggermente per, poi, riprendere al 21’ quando Loporchio si fa trovare pronto su una punizione di Pasculli. Alla mezz’ora, invece, ci prova Antonio Monopoli di testa, senza tuttavia trovale la porta, va meglio al 33’ al suo compagno di squadra Di Pierro che, sempre di testa, supera Loporchio e porta in vantaggio i suoi. La prima frazione termina con il risultato di 1 a 0.
Nel secondo tempo sale in cattedra la Fortis Murgia che si lancia immediatamente in avanti. La squadra altamurana, però, fatica a trovare la porta almeno fino al 18’ quando il pareggio sembra cosa fatta: ci pensa, però, Antonio Monopoli a salvare sulla linea un tentativo di Panzarea.
La Fortis Murgia insiste e a cinque minuti dal 90’ riesce a ristabilire la parità grazie a Panzarea che trasforma un calcio di rigore concesso dal direttore di gara per un fallo di Ingrosso che, nell’occasione, rimedia anche il cartellino rosso. Nelle battute finali ci riprova il Bisceglie con una conclusione di Antonio Monopoli ma Loporchio non si fa sorprendere. La partita termina con il risultato di 1 a 1.
Secondo pareggio consecutivo, dunque, per la Fortis Murgia, anche se dal sapore completamente diverso. Se domenica scorsa si poteva parlare di occasione sprecata, quello di ieri, considerando l’andamento della partita e la forza dell’avversario, è un punto guadagnato. Il pareggio, inoltre, consente alla Fortis Murgia di allungare a + 6 rispetto alla quintultima posizione, occupata dalla Rinascita Rutiglianese.
Domenica prossima, match ampiamente alla portata dei verdeblù che, al “D’Angelo”, ospitano la Nuova Andria, penultima in classifica ma che, in questo turno, ha superato proprio la Rinascita Rutiglianese.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Antonino, Ingrosso, Malerba, Manasterliu, Monopoli Ant, Chisena, D’Ambrosio (47’ st Amoroso), Monopoli G., Monopoli Ang, Pasculli (45’ st Porcelli), Di Pierro. A disp.: Napoletano, Dascoli, De Masi, Troilo, Porcelli, Barile. All.: Ferrante

FORTIS MURGIA: Loporchio, Tota, Pietracito (1’ st Casalino), Maurelli (38’ st Bruscella), Ruggiero, Genco, Livrieri (1’ st Cannito), Milella, Angelastri, Panzarea, Cappiello. A disp.: Loiudice, Simone, Cutecchia, Brunetti.  All.: Valente

ARBITRO: Miceli di Taranto coadiuvato da Fedele e Cleopazzo di Lecce
RETI: 33′ pt Di Pierro (UCB), 40’ st Panzarea (FM, rig.)
AMMONITI: Ingrosso (UCB); Pietracito, Livrieri, Casalino, Genco, Maurelli (FM)
ESPULSI: 39’ st Ingrosso (UCB), per doppia ammonizione

Domenico Olivieri

Real Gioia/Gravina – Real Alberobello 1-0
Ancora Cardano, Alberobello k.o. allo scadere

Zinfolino

È un momento di forma strepitoso quello che sta vivendo Giuseppe Cardano. Terza rete consecutiva allo scadere per l’attaccante gravinese, la seconda che regala il bottino pieno ai propri compagni. Un approccio psicologico alla gara perfetto quando subentra dalla panchina, sintomo di grande professionalità e diligenza verso la maglia della squadra della proprio città. Al 91′ della gara contro l’Alberobello, infatti, è una sua rovesciata ad assegnare i 3 punti all’FBC, allontanando, forse definitivamente, la zona play out.
Zinfollino rilancia Petruzzella dal primo minuto facendo accomodare in panchina Varisco, vittima della rognosa “regola dell’under”. Al 6′ prima occasione per i gialloblù ma sul perfetto invito di Petruzzella, Ieva arriva leggermente in ritardo. Al 22′ è prima Ciardi ad andare vicino alla rete, poi gli ospiti sul successivo contropiede ma Cilumbriello c’è. Netti al 25′ è strepitoso nel negare la rete a Gilfone. Pochi minuti dopo ancora Cilumbriello si supera sul tentativo di dribbling di Massafra. Ancora Gilfone e Ciardi vanno vicini alla rete ma Netti prima e l’imprecisione poi salvano la porta gialloverde. Il primo tempo si chiude qui. Zinfollino scuote suoi nell’intervallo ed il Gravina rientra in campo con un altro piglio. Al 54′ è prodigioso il salvataggio sulla linea di Notarnicola sull’incornata di Petruzzella servito da Gilfone. Due minuti dopo è ancora il capitano a provarci di testa ma la mira non è preciso. Il Gravina si riversa con decisione nella metà campo ospite con Zinfollino che inserisce Cardano per Costa. Gilfone ha al 68′ ha la grande occasione per portare in vantaggio i suoi ma il suo tiro si spegne alto sopra la traversa. Petruzzella emula il proprio compagno al 70′ con un colpo di testa che si spegne alto di un nulla.
L’assedio è continuo con il pubblico di casa che spinge i propri beniamini verso il gol, ma Netti è insuperabile anche quando è Chiaradia a presentarsi davanti a lui al 77′. Serve quindi, una giocata del singolo per la vittoria. Ci pensa Cardano che, sfruttando la perfetta torre di Petruzzella, con una rovesciata bella e fortunata gela l’estremo difensore alberobellese. Esplode di gioia il “Comunale”, colmo fino all’inverosimile, complice il clima piacevole presente quest’oggi.
Terza vittoria consecutiva per l’FBC Gravina. Dopo Maglie e Leporano, cade contro i gialloblù quell’Alberobello, vincente all’andata, mai domo anche nella gara odierna. Secondo tempo perfetto quello sfoderato da Gilfone e compagni, bravi ad aumentare il forcing e a credere al risultato pieno dopo una prima frazione giocata non al massimo delle proprie possibilità. Il mister andriese può ritenersi soddisfatto, fino alla fine i propri ragazzi non hanno mai mollato la presa, dimostrando grande mentalità e voglia di vincere.
Domenica prossima l’FBC farà visita al Leverano, quinta forza del torneo, caduto a Tricase in questa giornata. Gara difficile, quindi, contro quell’avversario che all’andata vinse con un punteggio tennistico a Gravina: servirà una prestazione super per allungare ancora la serie positiva e regalare ai propri tifosi altre gioie e soddisfazioni!

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Termine, Chiaradia(Losappio), Nuzzi, Ciardi, Costa(Cardano), Pellicciari, Silvestri, Ieva(Losappio), Gilfone, Petruzzella. A disp: Lagreca, Rizzi, Mangialardo, Varisco. All: Zinfollino

REAL ALBEROBELLO: Netti, Terrafino, Piccirilli, Agostino, Matarrese, Notarnicola, Ricco(Lisi), Lucia, Daddato, Massafra(Svezia), Stanisci(De Giorgio). A disp: Basile, Rotondi, Sisto, Valente.All: Caroli

Giosafat Loviglio –  UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

Gravina – Real Alberobello

Minervino Murge – Vicarius 1-2
Un gran primo tempo per espugnare Minervino

Francesco Pompilio

Una Vicarius tosta e concreta trionfa nella Murgia. Grande carattere dei gialloblu

Equilibrio, carattere e una buona dose di cinismo. Grazie a queste qualità la Vicarius Apricena esce con i tre punti dall’insidiosa trasferta di Minervino Murge, che, alla vigilia, si presenta quantomeno complicata. Complice, manco a dirlo, la solita infermeria affollata e qualche squalifica. Ancora una volta mister Francesco Pompilio deve fare i salti mortali per schierare la miglior formazione possibile. Per un Mastromatteo che rientra (seppur solo dalla panchina), mancano all’appello Torelli, squalificato, Catalano, che sta smaltendo una contrattura, e, defezione dell’ultima ora, l’influenzato Occhicone.
Pompilio si affida a Casano tra i pali. Difesa a 4 con Valente, Bufalo, Ferrara e Cruciano. A centrocampo Santarelli e Pazieza centrali, Camillo a sinistra e Galullo a destra. In avanti Lange e Scanzano. La Vicarius scende in campo determinata a fare sua la gara. E dopo nemmeno dieci minuti trova la via della rete con Lange, al 13° centro stagionale. Camillo si infila in area da sinistra come un coltello nel burro. Appoggia rasoterra sul limite dell’area piccola, ma un difensore anticipa Scanzano. La palla finisce sul dischetto dove è appostato Lange che appoggia in rete un facile tap – in. Al 14′ ennesima tegola per i gialloblu. Bufalo cade male dopo uno scontro e si infortuna alla schiena. Al suo posto entra l’under Popolo. Il Minervino prova a pungere una Vicarius in controllo della gara. E ci riesce solo grazie alle palle inattive, tutte di competenza dell’ottimo Schiavo. Da una sua punizione dal limite, al 28′, il primo tiro verso la porta agilmente bloccato da Casano. La Vicarius lascia pochi spazi ai padroni di casa e quando riparte sono dolori. Come al 31′, quando raddoppia. L’azione è una fotocopia del primo gol. Camillo, in grande spolvero, entra nuovamente da sinistra in area. Questa volta decide di appoggiare sul secondo palo dove è ben appostato Scanzano che realizza con un comodo piattone.
La Vicarius, con una condotta di gara attenta ed una buona dose di cinismo è avanti di due gol. L’ultimo quarto d’ora del primo tempo vede il Minervino provare ad accorciare le distanze, cercando di sfruttare qualche calcio d’angolo o punizione dal limite e. Ma Casano non corre pericoli. Ben diverso l’atteggiamento dei padroni di casa nella ripresa, che si ripresentano in campo con la novità Di Maggio per Di Vietro. Il Minervino, infatti, preme sin dalle prime battute. E al 10′ ha una opportunità con il solito calcio di punizione dal limite di Schiavo. Il 10′ murgese calcia teso nel 7. Casano vola ad impedire il gol. Sulla ribattuta si fionda Rotunno che di testa, da due passi, colpisce a botta sicura. Ma ancora una volta Casano, con uno strepitoso colpo di reni, gli nega il gol. La pressione dei padroni di casa si fa sempre più forte e il Minervino fa collezione di punizioni dal limite, alcune delle quali appaiono in realtà un po’generose. Da una di queste, al 15′, nasce l’azione del gol murgese. Il solito Schiavo, dal limite destro dell’area, lascia partire un cross teso per la testa di Valentino che, sul secondo palo, svetta più in alto di tutti e trafigge Casano. Lo stesso Valentino, tre minuti dopo, prova una conclusione dal limite dell’area che finisce alta. In questa fase la Vicarius indietreggia il proprio raggio d’azione, soffrendo l’iniziativa dei padroni di casa. Pompilio si rende conto del momento di difficoltà e fa entrare Mastromatteo per Lange, anche lui acciaccato. Al 26′ il Minervino va vicinissimo al pari. Silvestri raccoglie un angolo di Schiavo e schiaccia di testa alle spalle di Casano. Camillo, prezioso anche in copertura, ribatte sulla linea. La Vicarius, con grande caparbietà, controlla gli attacchi del Minervino. E al 32′ punge ancora con Scanzano, ben pescato in area da un lancio di Mastromatteo. Il 9′ apricenese prova la girata di sinistro al volo su cui è bravo a ribattere Amoruso.
Il Minervino tenta il tutto per tutto inserendo prima Tricarico, poi Terzulli. Nella Vicarius entra anche Lauriola. I murgesi cercano la via della reta con le proprie armi migliori: lanci per le punte e palle inattive. Ma la Vicarius, seppur con qualche patema, riesce a non correre più grossi rischi, fino al fischio finale che arriva dopo cinque minuti di recupero. Partite come queste, sofferte e vinte nonostante l’emergenza, valgono più dei 3 punti presi sul campo. E domenica un’altra gara diversa da tutte le altre. A San Paolo arriva l’Alexina.

Giuseppe Del Fuoco

Reali Siti: E’ un Angelo D’aniello soddisfatto

Mr. Angelo D’Aniello

Determinato, Concentrato, meticoloso, Angelo D’aniello, tecnico del Reali Siti Stornarella sa benissimo che la strada è lunga e che le distrazioni, soprattuto nei dilettanti, sono dietro l’angolo. Angelo D’aniello:”Sono soddisfatto della vittoria sull’Audace Barletta perché avevamo qualche assenza, eppure chi li ha sostituiti, ha dimostrato di essere all’altezza di chi stà giocando di più, è questo l’aspetto più importante. In un campionato così difficile e lungo si ha bisogno di tutti e i ragazzi hanno risposto benissimo alla chiamata. Cassotta, Kwofie, Curiello, Zanni, Castelli, Bozza tutti ragazzi che stanno lavorando con serietà ed abnegazione sono loro che danno motivazioni al gruppo ed è per questo che sono fiducioso. Purtroppo quando si fa un campionato di alta classifica, le vittorie non possono essere godute più di tanto, gli impegni si accavallano e non possono esserci distrazioni. Stiamo curando i particolari, abbiamo una società ed un Presidente, Mario Fiordelisi, sempre vicini e questo ci fa vivere con serenità anche i momenti difficili. Io sono legato a questa maglia e a questi colori, sono di Stornarella e per me portare lo Stornarella in alto ha un valore ed un sapore speciale.

Lizzano – Otranto 0-1
Interviste ai due tecnici

LIZZANO vs OTRANTO – Palmieri: “Periodo storto”, Salvadore: “Per il titolo ci siamo anche noi”

Una rete di De Vito, al 15’ della ripresa, è bastata all’Otranto per espugnare il campo del Lizzano. Ma i leccesi hanno dovuto faticare per avere ragione di un bel Lizzano. Gli uomini di mister Palmieri hanno disputato un buon primo tempo, nel quale hanno condotto le operazioni e sfiorato più volte la marcatura. E anche nel secondo, i rossoblu hanno ben figurato di fronte al ben più quotato avversario. Hanno prevalso il cinismo e la maggiore concretezzadella formazione allenata da Andrea Salvadore. A fine gara, scuro in volto mister Palmieri“Per quello che si è visto in campo, nel corso dei 90 minuti, il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto – sottolinea l’allenatore rossoblu -. Abbiamo avuto svariate opportunità per andare in rete, ma la palla non ne ha voluto sapere proprio di entrare. È un periodo che ci va tutto storto”. E non ha tutti i torti il trainer rossoblu, che ora deve fare i conti con la classifica deficitaria. Le quattro sconfitte consecutive se non aprono la crisi, di certo complicano pesantemente le cose. Eppure, la sconfitta con l’Otranto lascia in dote anche delle note positive. “La buona notizia è che abbiamo effettuato una gran bella prestazione, nonostante fossimo in formazione super rimaneggiata. Ho dovuto rinunciare a Lanzo ed Antonicelli per squalifica, e ho preferito non rischiare fin da subito Cotroneo, Rossi e Ingenito, ancora alle prese con gli infortuni. Ora speriamo di poter riavere tutti a disposizione, in vista del recupero di giovedì prossimo con il Maglie”.

Di umore opposto, ovviamente, mister Salvadore“Sicuramente non è stato il miglior Otranto, ma la stanchezza per la partita di coppa si è fatta sentire, sia a livello fisico che a livello mentale. Inoltre devo fare i conti con le numerose assenze. Giocatori come Pighin, De Giorgi e Pedone non si possono regalare a nessuno – precisa il trainer idruntino -. Abbiamo disputato un buon primo tempo, nel quale abbiamo anche avuto un paio di occasioni interessanti, poi nella ripresa, dopo il gol di De Vito, abbiamo pensato più che altro a gestire il vantaggio. Alla vigilia temevo molto questa gara, perché sapevo di avere di fronte una squadra molto motivata”. Alla fine sono arrivati i tre punti, che rilanciano pesantemente le quotazioni degli idruntini. “Per la lotta al titolo ci siamo anche noi – sottolinea con fierezza mister Salvadore –. Con la fuoriuscita dalla coppa potremo dedicarci completamente al campionato. Purtroppo ho a disposizione una rosa piuttosto striminzita, e quindi è normale che gli impegni di coppa abbiano pesato sul nostro cammino, facendoci perdere qualche punto per strada”. Ma chi sono le reali favorite al titolo? “Leverano, Tricase e Novoli”.

Maria Lanzo – SalentoSport.net

Novoli – Schipa: “Penalizzati dalle decisioni arbitrali”

Simone Schipa

Seconda sconfitta di fila per il Novoli che cade a San Vito, scivolando al secondo posto a meno un punto dal Putignano, fermato sull’1-1 dal Puglia Sport. Simone Schipa commenta il match: “Abbiamo giocato stabilmente nella metà campo del San Vito, creando numerose occasioni da rete, alcune delle quali neutralizzate dal portiere avversario che ha compiuto autentiche prodezze”, afferma il tecnico. “Fa quindi rabbia il fatto di aver perso un match che avremmo meritato di vincere largamente”.

Schipa poi racconta un episodio accaduto durante la partita che l’ha lasciato di sasso: “Un difensore del San Vito ha effettuato un retropassaggio, sul quale si è avventato Vincenzo Carlà. Il guardalinee ha sbandierato un fuorigioco inesistente, ma l’arbitro si è reso conto che il nostro attaccante era in posizione regolare, in quanto servito da un avversario. L’azione pertanto è proseguita. Carlà è entrato in area di rigore e ha scavalcato il portiere, che lo ha atterrato. Il direttore di gara ha assegnato il penalty e ha espulso l’estremo difensore brindisino. Poi è stato circondato dai calciatori di casa ed è tornato completamente sui propri passi. Incredibile”.

Alla fine il Novoli ha beneficiato della massima punizione, fallendola: “È stato falciato Pierpaolo Scozia in area piccola. Anche in questo caso ci sarebbe stata l’espulsione dell’autore del fallo che invece è stato graziato. Purtroppo il portiere del San Vito è stato bravissimo a neutralizzare il tiro di Salvatore Scarcella dagli undici metri. In seguito siamo stati beffati, subendo gol su palla inattiva”, conclude Schipa.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Atletico Tricase – Levercalcio 1-0
I commenti dei tecnici

Il Tricase batte il Leverano e si porta al terzo posto in solitaria, a meno due dal Novoli e meno tre dal Putignano capolista. Francesco Pellegrino, matchwinner rossoblu, e Giuseppe Branà, tecnico bianconero, commentano così il match.

PELLEGRINO – “Merito della mia rete è sicuramente l’abnegazione con cui tutti noi ci siamo spesi in campo. Quando ho visto partire con determinazione Vittorio Botrugno,che aveva agganciato un pallone difficilissimo, per poi incunearsi nella difesa ospite, ho avvertito il dovere di fiondarmi nell’area avversaria, per trovarmi pronto all’appuntamento col pallone. E su quel pallone ho scaricato le mie forze residue”.

BRANÀ – “Il risultato più equo sarebbe stato il pareggio. Nessuna delle due contendenti avrebbe meritato di imporsi. Il Tricase è stato abile a imbastire l’azione del gol, nella quale siamo noi stati un po’ ingenui. Sullo 0-0, nel primo tempo, Walter Patera è stato atterrato dopo essere entrato nell’area del Tricase. Il collaboratore dell’arbitro, che era in linea con l’azione, ha segnalato il fallo, facendo capire che si trattativa di calcio di rigore. Il direttore di gara è intervenuto e sembrava intenzionato ad assegnare il penalty in nostro favore, ma poi ha dato una punizione dal limite. Sono seguiti minuti lunghi di conciliabolo, ma la decisione non è cambiata e noi siamo stati certamente defraudati. Amarezza? È innegabile che sia così in quanto eravamo in un eccellente periodo, ma anche perché l’incontro era importantissimo. Nonostante ciò, però, dobbiamo tornare a lavorare durante la settimana come fatto sinora e rimetterci immediatamente in carreggiata. Domenica prossima riceveremo il quadrato Gravina e avremo l’obbligo di vincere, mentre al contempo si daranno battaglia Otranto Tricase, due complessi che ci hanno scavalcato. Da qui alla conclusione del torneo gli scontri diretti in cartellone sono tanti”.

Gazzetta del Mezzogiorno

Avetrana – Toma Maglie 1-1

L’Avetrana vuole dare continuità al suo ruolino di marcia dopo la straordinaria vittoria esterna in quel di Novoli e parte a mille. Gli undici di De Nitto si spingono all’arrembaggio. È il 18’ quando il forte Candita ubriaca di finte il suo diretto avversario e viene atterrato in area di rigore. Dal dischetto Cappellini non sbaglia e sigla l’1-0. Il Maglie prova a reagire ma la retroguardia biancorossa concede solo dei tiri da fuori area. Renis, capocannoniere del girone, viene ingabbiato e nelle uniche occasioni avute non sembra essere implacabile, i suoi tiri terminano a lato. Prima dello scadere dei 45’ l’Avetrana ha un’occasione su calcio piazzato, lo schema è preciso ma De Lumè si supera con un colpo di reni spettacolare.

La ripresa parte con un tiro direttamente da centrocampo per i padroni di casa ed il portiere ospite smanaccia in angolo. L’Avetrana sembra voler chiudere i conti e ci prova prima con Vasco ma Di Lumè in uscita bassa controlla. Al 12’ Cappellini colpisce l’incrocio dei pali su calcio piazzato da ottima posizione . Al 16’ la prima parata diPetranca su tiro centrale che non preoccupa il baluardo avetranese. Dopo un giro di orologio rete annullata a Candita per fuorigioco millimetrico. Nel miglior momento avetranese il Maglie ci prova sfruttando una disattenzione difensiva. Renis aggancia in area e calcia sul palo basso, Petranca è spettacolare nel suo intervento che vale i 3 punti. Termina il match dopo 4’ di recupero ed ora il Leporano, prossimo avversario è a solo un punto di distanza, in attesa del recupero infrasettimanale in casa del Galatone.

AVETRANA: Petranca, Simone, Amaddio, Alfarano (33’ st Matino), Scarciglia, Papa, Maci (44’st Licitra), Gioia, Vasco, Cappellini, Candita (38’st Allegrini) PANCHINA: Foggetti, Pasimeni, Buccoliero, Recchia ALLENATORE: De Nitto Giovanni

TOMA MAGLIE: De Lumè, Nico, Verardo (31’st Gazzi), Greco, Biasco, Cocciolo, Migali, Serra (1’st Federico), Renis, Longo, Manisi (1’st Leanza) PANCHINA: Provenzano, Sicuro, Montinaro, Carachino ALLENATORE: Bruno Luigi

Arbitro: Domenico Mallardi di Bari.
RETI: Cappellini rig.18’st

Ufficio Stampa

Troia – San Marco 0-7
Archiviata anche la pratica Troia

7 a 0 al Troia nel segno dei ‘Michele’, il capocannoniere Coco sale a quota 25

In doppia cifra anche Michele Nardella. Undicesima marcatura per De Cata. A segno capitan Gualano. Ivan Longo neutralizza un calcio di rigore

Nemmeno i festeggiamenti promozione hanno distratto e fermato l’ASD San Marco dei record, che a Troia, nel testa-coda della penultima di campionato, ha rifilato sette gol ai padroni di casa, ultimi con soli cinque punti e già retrocessi in Terza.

Una partita senza storia – ma divertente – che ha visto il capocannoniere del torneo Michele Coco incrementare il suo bottino con una tripletta, Michele Nardella raggiungere la doppia cifra e Michele De Cata aprire le marcature e firmare l’undicesima rete personale. Il tridente ‘MMM’ sale così a 46 gol fatti.

A rendere ancor più piacevole il successo esterno il gol di Capitan Michele Gualano e il calcio di rigore parato dal guantone celeste-granata, Ivan Longo. Peccato per il penalty fallito da Luigi Martino, che era alla ricerca della sua prima rete stagionale. Bravo nell’occasione il portiere dei padroni di casa .

Archiviata anche la pratica Troia, i ragazzi di Marcello Iannacone, martedì pomeriggio riprenderanno gli allenamenti in vista dell’ultima giornata del campionato, quando al Tonino Parisi andrà in scena il derby contro la Polisportiva seconda in classifica e la prima della classe saluteràla Seconda Categoria.

Omnia Bitonto – Ordona/Torre 1-2
Stop casalingo tra veleni

L’Omnia Bitonto viene battuta a domicilio per 2-1 dall’Ordona Calcio nella ventunesima giornata, sesta di ritorno, del campionato di Prima Categoria . Partita subito vibrante. Al 6’ occasione da ambo le parti: prima Cervelli para in due tempi sulla conclusione dalla distanza di Soldano, poi dall’altro lato Masciale serve in profondità Catucci, che entra in area sulla destra e fa partire una conclusione a giro sul secondo palo che termina di un soffio al lato.Al 21’ arriva il vantaggio dell’Omnia Bitonto: Acquafredda lavora bene un pallone in area sulla destra e viene atterrato da Sdernenga. Calcio di rigore che Dario Orlino trasforma spiazzando il portiere. Siamo sull’1-0.Si va al riposo con l’Omnia Bitonto avanti 1-0, vantaggio sostanzialmente meritato.Nella ripresa è tutt’altra storia.
Dalla grande occasione per il 2-0 all’1-1: Schiraldi ostacola Messinese al limite dell’area, l’arbitro fischia la punizione e sventola il cartellino giallo (decisamente eccessivo) al difensore biancoblu. Il giallo peserà nell’economia del match, come il gol del pari, che nasce dal piazzato: Cervelli è prodigioso sulla conclusione ravvicinata di Antonucci ma nulla può sulla ribattuta a botta sicura di Martufi, nonostante il tentativo disperato di salvataggio sulla linea di Rubini.
Al 54’ nuovamente ecco, come un macigno, giungere sul capo biancoblu la sfortuna: conclusione velenosa di Perrini dal limite, Iacubino non trattiene e Lucera perde l’attimo buono per il tap-in vincente. Sul ribaltamento di fronte Schiraldi rimedia il secondo giallo, questa volta giusto, ma è inevitabile che sul rosso pesi l’inopportuna e fin troppo eccessiva prima ammonizione.
Omnia Bitonto in dieci uomini e partita che diventa una vera lotteria, con i biancoblu costretti ad affrontare non solo il già ostico avversario foggiano ma anche un rivale inaspettato: il fischietto brindisino.
Al 73’ altro episodio che scatena le vibranti proteste omniane: secondo giallo a Masciale e Omnia Bitonto addirittura in nove uomini.
Patierno e Lovero subentrano ad Acquafredda e Vitucci. Il “Città degli Ulivi” diventa una polveriera, anche perché il sig. Mecca continua a fischiare a senso unico. Eppure all’Omnia Bitonto non manca l’orgoglio, il coraggio ed il cuore: al 79’ rovesciata in area di Catucci e palla di pochissimo al lato del palo alla destra di Iacubino.
Che sia davvero una giornata storta lo si capisce tra il minuto 84 e 85. Martufi, già ammonito, stende al limite Orlino, l’arbitro però decide di non sanzionare col secondo giallo (a differenza di quanto fatto in precedenza, con lo stesso fallo, per Masciale) il centrocampista foggiano. La punizione battuta dallo stesso Orlino è di poco fuori, ma sul ribaltamento di fronte ecco la beffa: Costantino pesca il jolly con una conclusione da fuori che si insacca laddove Cervelli non può nulla. È la beffa in una partita stregata. L’Ordona è avanti 2-1.La sconfitta è pesante per la classifica: l’Omnia Bitonto ripiomba al penultimo posto, a +4 sul Maroso Candela ultimo e a -3 dal San Giovanni terzultimo, -5 dal Bitetto quartultimo, -7 dal quintultimo e sestultimo posto (valido per la salvezza diretta).

Nicolangelo Biscardi – dabitonto.com

Gallipoli – Sudest 4-0
Sintesi della gara

Una Sudest incerottata esce con un pesante (forse eccessivo) passivo dal Bianco di Gallipoli. I dorati però possono recriminare soprattutto sulle prime due reti, viziate da errori/orrori arbitrali. Aldilà di tutto, i salentini hanno mostrato grandi qualità tecniche, meritando il successo e la vetta della classifica.

Ampia sintesi della decima giornata di ritorno del Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Vergori, Rescio, Presicce e Tedesco. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo.

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Marcatori Promozione Gir.A: Poche reti, bomber a secco

De Vito

Solo dodici le reti realizzate nell’ottava giornata di ritorno diPromozione girone B. A secco i bomber d’alta quota, risalgono posizioni De Vito (Otranto, 6 reti) eAlessandro Cuppone (Galatone, 5 reti) e Novembrino (Puglia Sport Laterza, 5 reti).

Queste le prime posizioni in classifica nella classifica marcatori.

18 reti: Renis A. (A.Toma Maglie)
15 reti: Caracciolese (VC Putignano)
12 reti: Gilfone (Real Gioia), Cazzella (Leverano)
11 reti: Arcadio (Fragagnano)
9 reti: Lanzilotti F. (S.Vito)
8 reti: Dell’Anna (San Cesario), Denisi (Carovigno), Brescia (Real Alberobello)
7 reti: Causio (A.Tricase), Scarola (Puglia Sport), Calvelli (Fragagnano)

SalentoSport.net

Puglia Sport – Virtus Putignano 1-1
il punto basta per riprendere la vetta

La Virtus Putignano impatta col Puglia Sport, ma il punto basta per riprendere la vetta

Si rompe il duopolio in vetta alla classifica del girone B del campionato di Promozione pugliese ed è la Virtus Putignano a mettere la testa avanti: nella giornata in cui il Novoli perde la seconda partita di fila (1-0 sul campo del San Vito), gli uomini di Castelletti pareggiano a Laterza e si portano a +1 sui diretti avversari.

La sfida del tarantino vede protagoniste le recriminazioni nei confronti del signor Natilla di Molfetta, reo, per i locali, di aver annullato due reti valide e, per gli ospiti, di non aver concesso già al 2′ un solare rigore per fallo su Petaroscia di Cirrottola (a cui sarebbe dovuta essere comminata anche l’espulsione, poiché si trattava di una chiara occasione da gol). Alle proteste nei confronti del direttore di gara per questo episodio, i rossoblù fanno seguire nuove azioni offensive, che al 5′ portano ad una punizione di Caracciolese, che sfiora l’incrocio dei pali. Al 18′ è il Puglia Sport a rendersi pericoloso, con Novembrino che, sull’uscita di Orlandino calcia debolmente, permettendo a Lisco di intercettare il tiro un metro prima che la sfera rotoli oltre la linea di porta.

A metà ripresa Martimucci impegna Orlandino su calcio piazzato, ma al 28′ è la Virtus a passare, con un capolavoro di Recchia, che da quasi 30 metri la mette sotto l’incrocio dei pali.  La gestione del vantaggio nell’abbondante quarto d’ora finale si complica quando, in seguito ad una rissa, Petaroscia riceve il secondo cartellino giallo della sua partita e lascia i suoi in 10. Approfittando della superiorità numerica, il Laterza, a 8 minuti dal 90′, trova il pari con un colpo di testa di Novembrno, su punizione dalla tre-quarti di Martimucci.

Sebbene consenta alla società di IntiniNotarangelo di raggiungere quota 47 punti  prima del Novoli, fermo a 46, il pari rende ancora più insidiosa la presenza del terzo incomodo, il Tricase, che vincendo col Levercalcio sale a 44. La nona giornata di ritorno, alle ore 15 di domenica 9 marzo, propone: Virtus Putignano-Carovigno, Novoli-Puglia Sport e Otranto-Tricase.

Puglia Sport: Paradiso, Scarati, Tucci, Cirrottola V., Chessa, Grassani V., Bozzi (dal 33′ st Cirrottola G.), Grassani D., Novembrino, Martimucci, Miraglia (dal 33′ st Castoro). A disposizione: Giampiero, Labellarte, Di Gioia, Belmonte, Dobrozi. Allenatore: Abbrescia

Virtus Putignano: Orlandino, Manfredi, Genco (dal 13′ st Recchia), Lisco, Ricci, Bocconi (dal 44′ st Intini), D’onghia, Bruno, Caracciolese, Petaroscia, Miccoli (dal 13′ st Mangini V.). A disposizione: Tanzi, Amati, De Luisi, Lovece. Allenatore: Castelletti

Arbitro: Natilla di Molfetta
Reti: Recchia al 28′ st, Novembrino al 37′ st

Giacomo Detomaso – locasport.it

Cellemare – Bitonto 1-1
un punto che avvicina il traguardo

Esultanza del Bitonto (Foto C. Gala)

Un pareggio (il secondo consecutivo) che ha il sapore di un altro piccolo mattone che porta dritti dritti in Eccellenza.

Nel big match della 25° giornata del campionato di Promozione, il Bitontocentra un ottimo 1 – 1 in casa del Cellamare e mantiene inalterato il vantaggio sia sullo Sporting Altamura (1 – 1 in casa contro il Canosa, e sempre a – 7) sia proprio sul Cellamare, che rimane a – 11.
A dispetto, però, delle compagini che si affrontavano, quella andata in scena a Capurso non è stata una bella partita, nonostante le emozioni non siano mancate. I neroverdi, dopo un primo tempo ben giocato e cercato di condurre in avanti, hanno stentato nella ripresa, limitandosi a controllare le sortite dei padroni di casa.
È stata la domenica dei rimpianti: il Cellamare recrimina per un rigore fallito da Romita, il Bitonto per due penalty evidenti non concessi e per una traversa – linea di Terrone. Ma la sensazione è che da entrambe le parti il pareggio non è certo un risultato per cui vale la pena strapparsi i capelli.
Mister di Venere recupera Roselli dopo le due giornate di squalifica, e lo schiera accanto ad Aloisio e Lomuscio alle spalle di Terrone. Per il resto, l’ex tecnico del Real Modugno si affida ai fedelissimi.
Dopo una prima fase di studio, la contesa vive attimi di sussulti poco dopo il quarto d’ora. Al 17′, infatti, il Cellamare trova il vantaggio grazie aFerrarese che, favorito da un intervento non riuscito di Naglieri, si infila centralmente nella retroguardia bitontina e batte l’incolpevole Lattanzi. È il 6° gol subito nelle ultime 5 partite dalla capolista, non più impenetrabile come un mese fa.
Due giri di orologio, e il solito Terrone riporta la gara in parità. Ottimamente lanciato da Roselli, il bomber neroverde lascia rimbalzare la palla e con un diagonale preciso sul secondo palo fulmina Ritorno. 19° centro in campionato per l’attaccante tranese, davvero insostituibile nello scacchiere tattico della capolista. Che, dopo i tentativi di Iurlo (tiro da fuori) e di Romita (punizione alle stelle), recrimina per un rigore solare non concesso per fallo di mano su botta da fuori di Foggetti. Al 42′ invece, è Dicarne a sfiorare il nuovo vantaggio per i rosso – blu colpendo indisturbato di testa una palla proveniente dalla destra. La sfera, però, fa la barba al palo a Lattanzi battuto. È invece la sfortuna, a fil di thè caldo, a negare a Terrone la doppietta personale, perché la sua conclusione si stampa sulla traversa e rimbalza sulla linea, senza oltrepassarla.
1 – 1 al cambio di campo.
La ripresa si apre subito con un’occasionissima per il Cellamare: angolo dalla destra, colpo di testa debole e centrale di Ferrarese lasciato tutto solo sul secondo palo. Il Bitonto non è più pimpante come nella prima frazione e si limita a controllare le sortite avversarie. Ma rischia grosso al 16′ quando il direttore di gara concede la massima punizione ai padroni di casa per atterramento di Giuliani da parte di Naglieri. Sul dischetto si presenta Romita, ma il numero 10 di casa calcia alle stelle.
È l’ultima situazione veramente pericolosa della partita, che scorre poi tra cambi, tiri velleitari su entrambi i fronti, altro rigore non concesso (plateale fallo di mano in area non visto dall’arbitro) e l’espulsione di Fanfulla per doppia ammonizione tra le fila dei padroni di casa. Ma il pareggio, si diceva, è un risultato che fa gola a tutti.
Punto che consente al Bitonto di restare saldamente in vetta alla classifica, anche se interrompe la striscia di 5 vittorie consecutive in trasferta, da dove la capolista non perde da oltre due mesi. Punto, però, che rallenta ancora la corsa forsennata dei neroverdi, che nelle ultime quattro partite ne hanno vinto soltanto una, totalizzando 5 punti su 12.
La vittoria potrebbe tornare già domenica, quando al “Città degli Ulivi” arriverà il Real Bat, undicesimo in classifica e reduce dal 3 – 3 casalingo contro il Modugno.
Soldi sì, biglietti no. Prima dell’inizio del match, gesto di poca correttezza da parte del Cellamare, che ha fatto entrare i tifosi neroverdi (non accreditati) previa pagamento del biglietto, che in realtà non è stato (quasi) mai staccato e consegnato agli stessi. E disattendendo accordi presi in settimana. All’andata, però, l’ingresso ai baresi al “Città degli Ulivi” è stato completamente gratuito.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Cellamare – Bitonto

Carovigno – Fragagnano 0-0

Partita maschia al Comunale di Carovigno contro un Fragagnano ben quadrato e incisivo. Primo tempo sprint per gli ospiti che cercano subito il vantaggio, ma la retroguardia rossoblù non concede. Poi i locali iniziano a giocare e Pizzolla con Diagnè mettono più volte in difficoltà i biancoverdi.
Prodi ha l´occasione del vantaggio e sbaglia per poco. Ripresa equilibrata con squadre attente agli attacchi. Carovigno ha più occasioni con Carlucci che tira poco preciso. De Simone si inserisce in area, stenta per un attimo, e perde l´occasione del vantaggio. Un punto che soddisfa le due formazioni in lotta per un posto al sole.
Buono l´arbitraggio del sig. Mele di Lecce. Savino Schena migliore in campo.

ASCarovigno

San Vito – Novoli 1-0
Affonda a San Vito la capoclassifica Novoli

Affonda a San Vito la capoclassifica Novoli. Premio AVIS alla carriera al giocatore ospite D’Amblè. All’E.M.Citiolo una gara intensa dal punto di vista agonistico e di partecipazione di pubblico. Il Novoli cede i tre punti a un San Vito decimato da infortuni e squalifiche di ben 7 calciatori. Prevale la determinazione dei ragazzi di Baccari, sugli scudi Termite abile a parare un calcio di rigore. All’84’ Morelli fallisce di poco il raddoppio.
Gli ospiti possono recriminare per l’infortunio capitato a D’Amblè, evidenziando imprecisione in attacco. Al triplice fischio tripudio di applausi per il San Vito che intravede posizioni nobili in classifica.

SAN VITO: Termite, Camposeo, D’ Ignazio, Carruezzo, Loparco, De Carlo (20st Lanzilotti). Mazza, Marinosci, Morelli, Cavallo (30st Arcadio), Cogliandro. All Baccari.

NOVOLI: Antonìca, Mento, Elia, Scozia (35st Portone), Indirligo D, Potì, Dazi, Marasco, D’ Amblè (23pt Carlà), Scarcella, Bigliotti (11st Ruggio). All. Schipa.

Arbitro: Vergaro Di Bari
Reti: 36’st Camposeo

Giuseppe de Leonardis

ASD Minervino Murge – Vicarius 1-2
una sconfitta che lascia l’amaro in bocca

Stemma Minervino MurgeE’ una sconfitta che lascia l’amaro in bocca quella subita oggi al comunale ad opera del Vicarius,  seconda forza del campionato che non ha per niente impressionato. Il Minervino specialmente nel secondo tempo ha costruito una quantità industriale di azioni che,  per bravura del portiere o per mancanza di precisione dei nostri avanti ha prodotto solo un gol.  Veniamo alla cronaca che registra una buona presenza di pubblico sugli spalti con incoraggiamento da parte dei Blue Boys nei confronti dei giocatori di casa.  Mister Maino alle prese con i numerosi infortuni e con la squalifica di Rubino deve ancora una volta reinventarsila formazione.  Difesa a quattro con Laghezza e Forenza esterni e con il duo Quacquarelli-Rotunno centrali,  a centrocampo tocca a Lino Schiavo dirigere l’orchestra , esterni si schierano Loberto e Maino mentre l’autore del gol Valentino dà anche lui una mano a centrocampo.  In avanti Silvestri e di Vietro,  in porta l’inoperoso Amoruso.  In un primo tempo molto noioso gli ospiti si portano in vantaggio al9’con Lange che approfitta di un errore difensivo e trafigge l’incolpevole Amoruso.  La risposta del Minervino in una punizione di Schiavo parata da Casano al28’minuto.  E’ ancora un errore della difesa minervinese a pemettere al 32’ minuto il raddoppio ad opera di Scanzano,  un minuto dopo ennesima punizione di Schiavo smanacciata in angolo dal portiere Casano.  Non succede altro se non qualche protesta dagli spalti nei confronti dei giocatori minervinesi ad impegnarsi di più ed onorare la maglia indossata.  Nella ripresa c’è subito il cambio Di Vietro con Di Maggio e la manovra acquista più velocità infatti all’ 11 ancora una punizione di Schiavo con paratona all’incrocio di Casano e,  sulla respinta il tiro di Rotunno viene deviato. Al 14’ pregevole azione Laghezza Maino con cross per Di Maggio che di testa manda fuori.  E’ un monologo del Minervino che al 16’ vede premiato i suoi sforzi con l’ennesima punizione battuta da Schiavo,  il portiere Casano va a farfalle e Valentino segna con un gran colpo di testa.  Il Minervino ci crede e continua ad attaccare a testa bassa e al 21’ ancora Maino da la palla a Valentino che al volo manda fuori.  Al 27’ ancora angolo battuto da Schiavo e,  c’è un salvataggio sulla linea,  al 32’ l’unica azione degna di nota del Vicarius che su erroraccio di Fabio Forenza,  Amoruso viene impegnato in una difficile parata.  Subito dopo esce un evanescente Luca Loberto ed entra il corazziere Claudio Tricarico.  35’minuto occasionissima per Silvestri sempre su angolo di Schiavo che però spreca mandando alto sulla traversa.  Al 37’ minuto cambio di regia,  esce uno stremato Schiavo per fare posto a Terzulli che al46’minuto batte una bellissima punizione ma,  uno stremato Rotunno (migliore in campo) non riesce a deviare in rete da favorevole posizione.  Dopo 4 minuti di recupero svaniscono le ultime speranze di recupero del Minervino mentre il Vicarius guadagna tre punti non meritati in classifica.  Seconda sconfitta consecutiva per il Minervino assolutamente immeritata e domenica si va a Bitetto che oggi ha subito quattro gol dalla capolista Palo.  Si spera di recuperare qualche infortunato,  intanto rientrerà dalla squalifica Rubino.

ASD Minervino Murge: Amoruso, Laghezza, Forenza, Maino, Rotunno, Quacquarelli, Loberto(Tricarico C. ), Valentino, Silvestri, Schiavo(Terzulli), Di Vietro(Di Maggio).
A disposizione:Frondini, Stillavato, Calabrese, Viscanti.  Allenatore: Maino.

Vicarius: Casano, Valente, Cruciano, Ferrara, Bufalo(Popolo), Pazienza, Galullo, Santarelli, Scanzano, Lange, Camillo.
A disposizione:Mininno E. , Mininno N. , Linzalone, Mastromatteo, Lauriola, Compagnone.  Allenatore: Pompilio. 

Arbitro: Gosuè Quaranta sez.  Taranto.

ASDMinervino

Orta Nova – Biccari 0-0
Finisce 0-0 al Fanelli di Orta Nova

Finisce 0-0 al Fanelli di Orta Nova e il Biccari riesce nell’impresa di festeggiare con una giornata di anticipo la permanenza in seconda categoria. Un traguardo fortemente voluto da tutti e ottenuto meritatamente contro ogni pronostico: dopo le prime sette gare in cui Checchia e soci avevano raccolto solo un punto, nessuno era pronto a scommettere un euro sulla salvezza diretta degli uomini di mister Sessa. Invece il gruppo ha mostrato una solidità granitica e ha saputo superare tutte le difficoltà che si sono presentate in questa stagione. La soddisfazione è maggiore quanto più arduo è il traguardo e così tutti, dirigenti, staff tecnico e calciatori hanno potuto liberare la tensione e lasciarsi andare ai festeggiamenti.

La difficile trasferta di Orta Nova iniziava non certo nel migliore dei modi con i forfait del capitano Checchia Gregorio e del fantasista Checchia Giorgio che venivano messi k.o. dall’influenza; la loro assenza si aggiungeva a quella programmata con la società di Tuoro e Pavia.

Mister Sessa schierava il seguente undici di partenza: Silvestre G., Moccia, Ciampi, D’Addario, Marino R., Saltarella, Zerrilli, Beatrice, Bianco, Silvestra D., Marino A. A disp.: Lauda, Figliola, Roberti, Munno, Checchia Mart.

Il terreno di gioco, inspiegabilmente allagato dai padroni di casa, si presentava scivoloso e ricco di insidie: già mantenersi in piedi risultava difficile figuriamoci imbastire una trama offensiva o giocare palla a terra. Dopo un brivido iniziale dovuto ad un errato rinvio di Silvestre, il Biccari prendeva le giuste misure ai padroni di casa che cercavano di rendersi pericolosi ma non creavano mai seri problemi alla difesa del Biccari. In attacco Bianco e Silvestre erano chiamati ad una partita di sacrificio dovuto soprattutto al fatto che far emergere la tecnica su un terreno di gioco inzuppato d’acqua era davvero difficile. I padroni di casa impensierivano Beatrice (capitano per l’occasione) e soci con delle scorribande sulla sinistra che si concludevano però solo con dei cross insidiosi. Per il Biccari invece, oltre ad un paio di fuori gioco dubbi che fermavano Silvestre lanciato a rete, da segnalare una grossa occasione capitata a Bianco che dopo un ottimo controllo si faceva rimontare dal diretto avversario e la sfera terminava in calcio d’angolo. Il primo tempo si chiudeva sullo 0-0.

Nella ripresa il leitmotiv della gara non cambiava con i padroni di casa a cercare il gol partita e il Biccari che con una difesa ordinata respingeva gli assalti dei biancoverdi. Esemplare la prova della coppia centrale biccarese composta da Saltarella e Marino capace di spegnere sul nascere gli assalti avversari. A centrocampo Zerrilli ci metteva fisico e sostanza, Beatrice galvanizzato dalla fascia di capitano giocava una gara da incorniciare, D’Addario si distingueva per la solita generosità. Grande la prestazione degli esterni Ciampi, Moccia e Marino A. che in più di un’occasione fermavano gli assalti avversari. Al 28′ Roberti prendeva il posto di D’Addario per fornire esperienza e fisico nei minuti finali. Poi era la volta di Munno per Marino A. e Checchia Mart. per Beatrice. Gli assalti dei padroni di casa  però erano nulli e dopo 4 minuti di recupero finalmente poteva liberarsi l’urlo del GRUPPO BICCARI per festeggiare una salvezza fortemente voluta e ottenuta con i denti.

Domenica appuntamento al Ralph de Palma Stadium per festeggiare insieme ai propri tifosi il prestigioso traguardo raggiunto.

ASDBICCARI

Sporting Altamura – ASD Canosa 1-1
Pareggio importante ad Altamura

Pareggio importante del Canosa ad Altamura. A segno Iacobone su magistrale punizione.

In un pomeriggio nuvoloso e freddo il Canosa conquista un prezioso pareggio contro lo Sporting Altamura, secondo della classe, neo finalista della Coppa Puglia insieme alla capolista Bitonto, e che veniva da quattro vittorie casalinghe consecutive, compresa l’ultima infrasettimanale. Nonostante alcuni comportamenti scorretti e pericolosi da parte di tesserati, che devono essere censurati e rimanere fuori dal rettangolo di gioco, gli uomini di mister Giuseppe Scaringella portano a casa un punto prezioso al termine di una condotta di gara superlativa, con manovre  perfette votate all’attacco, per nulla intimoriti dai padroni di casa, apparsi nervosi e in debito di ossigeno nel finale. Ancora una volta l’allenatore dei rossoblu ha dovuto apportare modifiche all’undici titolare per gli infortuni a Martinelli, Quacquarelli Giuseppe e Iacobone partito dalla panchina. Al campo comunale “Tonino D’Angelo” di Altamura (BA), per la 25a partita del campionato di promozione pugliese il Canosa ha schierato: De Blasio in porta, Polichetti e Dimmito al centro della difesa, i canosini Di Gennaro e Zitoli sulle fasce esterne, il capitano Losito, Daluiso, Guacci, gli under Quacquarelli Angelo e Campana a centrocampo,  Diviccaro in attacco. Di contro lo Sporting Altamura di mister Gennaro Di Maio in tribuna ha dovuto fare a meno dello squalificato Lorenzo Tafuni, figlio dell’indimenticabile Franco, che a inizio gara ha consegnato una targa di stima e riconoscenza al presidente del Canosa Antonio Mugeo e di Castoro inizialmente tra le riserve. Un primo tempo positivo per i rossoblu che in un paio di occasioni hanno sfiorato il goal con Diviccaro in posizione favorevole per calciare a rete ma trova sulla sua strada l’attento portiere Girolamo a negargli la gioia.  I padroni di casa subiscono le trame offensive dei canosini e solo allo scadere del tempo si rendono pericolosi con Chisena che colpisce la traversa su assist dell’ex D’Introno.

Nella ripresa le squadre si affrontano a viso aperto con le nuove forze entrate in campo a dare man forte ai compagni in entrambi gli schieramenti. Sono gli altamurani a passare in vantaggio con Di Benedetto al 25’ che sfrutta una leggera disattenzione degli ospiti e batte a rete su calcio di punizione. I canosini non demordono, riprendono a macinare gioco e all’ennesima incursione dell’incontenibile Felice Iacobone, subentrato a Campana,  che si procura una punizione e calcia magistralmente, portando la squadra al meritato pareggio. Nel finale concitato sono da segnalare le espulsioni del capitano Di Benedetto, rosso diretto per un fallo violento su Iacobone che poteva avere conseguenze più gravi e poi del centrocampista Daluiso al secondo giallo della giornata, poi inseguito ed insultato da alcuni tesserati biancorossi. La partita si conclude in parità numerica sia nel risultato che negli uomini in campo che hanno dato il massimo per raggiungere il risultato, a parte quei gesti deprecabili al termine dell’incontro a rovinare lo spettacolo calcistico. Nella prossima gara il Canosa ospiterà il Gargano sconfitto in casa dal Corato mentre lo Sporting Altamura giocherà in trasferta a Bitritto, impelagato nei bassifondi della classifica di un campionato sempre più avvincente sia in zona play off che play out alla luce dei risultati odierni. La comunità sportiva canosina dai dirigenti ai componenti della squadra e tutti i tifosi partecipano commossi al dolore che ha colpito la famiglia Cianciaruso per la perdita del caro Vito, deceduto in settimana all’età di 73 anni.  Benvoluto da tutti,  Vito Cianciaruso, , è stato il massaggiatore del Canosa negli anni novanta con la squadra del presidente Falcetta impegnata nel girone H del campionato nazionale dilettanti sotto la direzione tecnica di Bellantuono prima e La Palma dopo.

Sporting Altamura: Girolamo,Pappapicco F.,Manicone,Martellotta(68’Terrone),Martinelli, Di Benedetto, Porfido, Montemurro(46’Castoro),  D’Introno, Chisena, Casiello(68’ Rifino).A disposizione:Coretti, Tancredi, Centonze,  Tafuni V..Allenatore: Gennaro Di Maio (squalificato)

ASD Canosa : De Blasio, Di Gennaro, Zitoli(62′ Attimonelli), Polichetti, Losito, Dimmito(80′ Michielli), Campana(65′ Iacobone), Daluiso, Diviccaro, Guacci Quacquarelli A.. A disposizione: Leonetti, Mansi, Ciciriello, Farid. Allenatore: Giuseppe  Scaringella

Arbitro : Alessio De Vincentis della Sezione di Taranto coadiuvato da Angelo Dilucia e Davide Sabatino della Sezione di Foggia.

Reti:70’ Di Benedetto,85’ Iacobone
Ammoniti: Martinelli , Montemurro, Castoro, De Blasio, Polichetti, Losito, Daluiso.
Espulsi: 80’Di Benedetto,82’ Daluiso.

Bartolo Carbone

A.S.D. Liberty Palo – A.C. Bitetto 4-2

Ieri, in un campo comunale di Palo gremito, si è giocato il match tra Liberty Palo – Bitetto. Una partita che nelle prime battute ha mostrato un calcio scialbo e molto sprecone da parte delle due squadre. Successivamente però sugli sviluppi di una punizione a favore degli ospiti Vischio insacca al 35′ minuto con un bel rasoterra che trafigge Panza. Questo scuote i locali che pareggiano dieci minuti dopo al 45′ grazie al rigore di Abbrescia, con il risultato di 1-1 le squadre vanno al riposo. Al 18′ minuto della ripresa il Liberty per la prima volta va in vantaggio grazie all’autogol di Gernone, questo sembra spianare la strada ai padroni di casa ma al 25′ accade l’impossibile espulsione di Botta, il capitano. Così gli ospiti ritornano a crederci, infatti al 35′ Campanelli segna il 2-2. Ma quando i giochi sembrano fatti sul 2-2, al 86′ il Palo ritorno in vantaggio grazie al gol di Vincenzo Ameruoso e al 91′ Maurelli di piatto su assist di Solimini insacca alle spalle di Pace.
Finisce così per 4-2 a favore dei padroni di casa una splendida partita .

Questo successo permette al Liberty di rimanere a + 10 dal Vicarius e a + 12 dal Real Siti .

Vito Proce

Ascoli Satriano – Atletico Vieste 0-3
Vittoria importante su campo difficile

Rocco Augelli

Con tre perle, due finalizzate da Lorenzo Salerno e una da Antonio Simone, l’Atletico Vieste ha cancellato l’opaca prestazione di domenica scorsa andando a vincere sul difficile campo di Ascoli Satriano. I giocatori scesi in campo agli ordini di Massimo Olivieri hanno dato la miglior risposta a chi pensava che le dimissioni del presidente Lorenzo Spina Diana avessero destabilizzato oltre misura lo spogliatoio: concentrazione, sacrificio, voglia di vincere e, soprattutto, attaccamento alla maglia sono state le motivazioni che hanno portato capitan Augelli e compagni a conquistare i tre punti in palio.
Proprio il capocannoniere del campionato aveva la possibilità di sbloccare il risultato dopo un paio di minuti ma sul cross dalla destra di Salerno non riusciva a trovare la giusta coordinazione mancando il pallone dall’interno dell’area piccola. Le due squadre si affrontavano a viso aperto nel tentativo di passare in vantaggio: al 22mo il fulmine ivoriano Doumbia si involava sulla sinistra e crossava per Rizzi il cui colpo di testa a colpo sicuro veniva sventato da una impeccabile parata di Muscato.
Il risultato cambiava al 26mo, quando Camasta da centrocampo serviva Salerno che approfittava della staticità della difesa avversaria e della posizione avanzata del portiere Moschetto per insaccare con un preciso pallonetto dal limite dell’area.
Due minuti e i padroni di casa avevano l’opportunità di riequilibrare il punteggio con una azione personale di Doumbia che sfruttava la sua velocità per saltare Silvestri e Camasta ma il pallonetto con cui scavalcava Muscato attraversava l’intero specchio della porta per finire di poco fuori dal lato opposto. L’ivoriano proseguiva il suo personale show imbastendo una nuova palla gol: dopo uno stop a seguire da applausi (palla tra le gambe e colpo di tacco per addomesticare un pallone scagliato in alto dalla sua difesa), l’esterno sinistro di colore arrivava fino in fondo e imbeccava Rizzi al centro dell’area, ma la sua inzuccata vedeva Muscato ancora pronto alla parata.
Nel momento migliore dell’Ascoli, gestito con spirito di sacrificio dagli ospiti, giungeva il gol del raddoppio grazie ad una bella azione corale: Simone scaricava a sinistra per Rocco Augelli che, dal fondo, crossava verso il lato opposto dove Perlangeli faceva la sponda per l’accorrente Simone che insaccava comodamente dall’interno dell’area piccola. Una grande soddisfazione per il centrocampista la cui presenza in campo era stata in dubbio fino all’ultimo a causa di un fastidio muscolare. Era il 40mo.
Poco prima dell’intervallo, la solita scorribanda di Doumbia si concludeva col tiro dello stesso giocatore ivoriano che Muscato metteva in angolo con una parata col volto.
Nella ripresa Maiellaro affiancava Capone a Rizzi sacrificando Ragno in mezzo al campo ma non riusciva ad ottenere maggior peso in attacco. Il Vieste riusciva a gestire il vantaggio per la prima metà della ripresa, prima di giungere al definitivo 3-0 al 29mo col gol di Salerno propiziato da una fantastica azione di Rocco Augelli: dopo aver recuperato palla vicino la bandierina nella propria metà campo, il capitano-bomber viestano saltava 5 avversari giungendo fino alla trequarti avversaria dove scaricava per Perlangeli; cross rasoterra verso l’area dove lo stesso Augelli faceva un velo bello quanto un gol, consentendo a Salerno la battuta a rete superando l’immobile Moschetto. Con questa segnatura, l’attaccante di Sannicandro Garganico fa 13 gol in altrettante partite, confermando la invidiabile media di uno a partita, sogno di ogni giocatore.
Il terzo gol chiudeva di fatto la partita; nell’ultimo quarto d’ora si segnalavano un tiro di Rizzi calciato fuori da buona posizione e l’espulsione diretta di Montemorra per proteste a seguito della richiesta del direttore di gara (il sig. Matteo Antonio Lillo di Brindisi) di indossare i parastinchi.
Quinta sconfitta nelle ultime sei gare per l’Ascoli Satriano, la seconda in casa, che segue quella contestata contro la corazzata Fidelis Andria, decisa da un rigore quantomeno discutibile assegnato ai baresi, e da uno ben più evidente non concesso ai padroni di casa. Una trasferta insidiosa, quella della squadra di mister Olivieri, in casa di una formazione che ha la necessità di tenersi fuori dalla zona play-out. Il meritato successo del Vieste, messo in discussione solo dagli spunti personali di Doumbia in possesso di un passo diverso dagli altri giocatori in campo, pareggia gli scontri diretti dell’unico derby foggiano di questa stagione, che all’andata aveva visto la vittoria dei giocatori dell’Ascoli per 2-1.
Un delicato scontro diretto sul campo del Galatina attende la squadra di Maiellaro, mentre i viestani prepareranno la sfida interna con la Virtus Francavilla cercando di tenere distanti le vicende relative alla presidenza della società.

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro, Papagno, Ragno (10st Capone), Giannatempo, Bruno, Galano (22st Veneziano), Marracino, Rizzi, Montemorra, Doumbia. A disposizione Perna, D’Angelo, De Vincentis, Gallo, Gramazio. Allenatore Pietro Maiellaro

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri, Iaia, Mandorino, Camasta, Augelli R., Simone (32st Basso), Salerno (37st Morra), Colella, Perlangeli (30st Rubino). A disposizione Innangi, Villani, Flaminio, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Matteo Antonio Lillo di Brindisi, assistenti Angelo Ricchiuto di Casarano e Ciro Di Maio di Molfetta
Reti: 26pt Salerno, 40pt Simone, 29st Salerno
Ammoniti: Camasta, Colella, Basso (V), Ragno, Rizzi, Moschetto, Marracino, Doumbia (AS)
Espulso Montemorra (AS) al 40st per proteste

Sandro Siena

Gallipoli – Sudest 4-0
KO esterno contro la capolista

stemma sudestGallipoli, 2 marzo 2014 – Una Sudest incerottata esce con un pesante (forse eccessivo) passivo dal Bianco di Gallipoli. I dorati però possono recriminare soprattutto sulle prime due reti, viziate da errori/orrori arbitrali. Aldilà di tutto, i salentini hanno mostrato grandi qualità tecniche, meritando il successo e la vetta della classifica. D’Ermilio ha dovuto far a meno contemporaneamente di Clementini e Faccitondo squalificati e di Giacomo De Giosa, fermo ai box. Con Saverio Di Bari non al meglio e Di Gennaro e Savoia acciaccati in panchina, il tecnico è stato costretto a schierare il fantasista Colella al centro della difesa. A centrocampo invece hanno agito Domenico De Giosa, Palasciano e Di Bari con De Tommaso a supporto di Salvati.
Nel Gallipoli, invece, il tecnico Calabro ha potuto affidarsi alla formazione tipo, con l’unica defezione dello squalificato Casalino.

DOPPIO VANTAGGIO TRA LE PROTESTE – Dopo nemmeno 2′, i padroni di casa sbloccano. Sugli sviluppi di un calcio di punizione, Valentini serve Presicce che però interviene fallosamente ai danni di Portoghese. La sfera rotola sui piedi di Vergori, che insacca tra l’incredulità dei dorati che attendevano la segnalazione del fallo di gioco ai danni di Portoghese.
Il Gallipoli sfiora subito il bis con Tedesco, ma la botta sorvola la traversa. La Sudest s’affaccia dalle parti di Donateo con una punizione di Di Bari, deviata dalla barriera. Al 22′, Tedesco ci prova di testa ma Portoghese si rifugia in angolo. Al 41′, i salentini raddoppiano. Sportillo rimette al centro un traversone di Villa. Rescio gira in rete di testa ma sembra provvidenziale l’intervento di Colella sulla linea di porta. L’assistente però convalida la marcatura tra le furibonde proteste della Sudest. Prima del break, Villa sfiora l’incrocio dei pali direttamente su calcio di punizione.

PRESICCE E TEDESCO CALANO IL POKER – Nella ripresa, una Sudest comunque apprezzabile per impegno e volontà, prova a scuotere i padroni di casa con una punizione centrale di Palasciano. I giallorossi però si fanno pericolosi con Rescio, il cui pallonetto si stampa sulla traversa. Poi su traversone di Presicce, Valentini manca l’aggancio per trafiggere Portoghese. Al 16′, la botta di Galdean dal limite dell’area, è smanacciata dall’attento Portoghese.
Il match, quasi mai pimpante e incanalato sin da subito su ritmi bassi e soprattutto molto spezzettati, si rianima nelle battute finali. Al 25′, una punizione defilata di Villa, viene accompagnata di petto in rete da Presicce, lasciato tutto solo in piena area di rigore.
Di Bari prova ad alleggerire il passivo su punizione ma Taurino e Sportillo spazzano l’area. Poi tocca a Salvati, scaldare i guanti di Donateo con una conclusione a giro debole. Carrassi s’incunea in area ma il diagonale non inganna l’estremo di casa. Al 38′, su azione di contropiede, Villa offre a Tedesco il poker servito. L’attaccante ribadisce in rete ancora di petto, grazie però ad una deviazione fortuita di De Palma. Nelle battute finali, un cross di Schirone scivola dalle mani di Donateo che però si rifugia in angolo.

AL VIALE OLIMPIA COL QUARTIERI UNITI BARI – La Sudest subisce una sconfitta, tutto sommato, indolore contro la prima della classe e in condizioni di certo non ottimali. Archiviato il passo falso, le api dovranno riprendere il cammino verso la salvezza.

GALLIPOLI FOOTBALL (4-4-2): Donateo, Vergori, Levanto, Galdean, Sportillo (40′ st Coccioli), Taurino, Valentini (35′ st Mariano), Rescio, Villa, Presicce (30′ st Savino), Tedesco. A disp.: Bassi, Alessandrì, Puglia, Negro. All.: Antonio Calabro

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese, De Palma (40′ st Franco), Blonda, De Giosa D. (20′ st Fittipaldi), Colella, Schirone, Palasciano, Di Bari, Salvati, De Tommaso (15′ st Carrassi), D’Alessio. A disp.: Chirizzi, Savoia, Di Gennaro, Fiume. All.: Roberto D’Ermilio
ARBITRO: Piacenza di Bari coadiuvato da Binetti di Barletta e Scoppio di Molfetta
MARCATORI: 2′ pt Vergori (G), 41′ pt Rescio (G), 25′ st Presicce (G), 38′ st Tedesco (G)
NOTE: giornata soleggiata, terreno in erba artificiale. Spettatori: 300 circa. Ammoniti: Galdean (G), Sportillo (G), Taurino (G), Villa (G), Tedesco (G), Savino (G); Portoghese (S), De Palma (S), De Giosa D. (S). Al 5′ st Rescio (G) coglie una traversa. Recupero: 3′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Gallipoli – Sudest

Atletico Mola – Fidelis Andria 1-1
Sintesi della gara

Tutto nella ripresa ed il big-match tra Atletico Mola e Fidelis Andria termina con il risultato di parità sull’1 a 1. Una gara nervosa con le due squadre in nove uomini al termine della partita. Match carico e ricco di ex soprattutto nei padroni di casa con in attacco Rana ed in difesa Fumai. Per la Fidelis, invece, assenza per Lavopa squalificato ed inserimento dal primo minuto per l’under Cannone ed Abruzzese.

La sintesi della gara a cura di teleregione

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Nuova Lucera Calcio – Virtus Bitritto 3-0
La Nuova Lucera demolisce la Virtus Bitritto

Vittorio Barisciani

Una Nuova Lucera Calcio tutta cuore e coraggio ha centrato la seconda vittoria della stagione, rifilando tre reti alla Virtus Bitritto. Ma se il bottino fosse stato più corposo nessuno avrebbe avuto niente da dire, vista la gran mole di occasioni che i biancocelesti hanno confezionato, a volte, anche con estrema facilità. Un successo che rinfranca tutto l’ambiente, a cominciare da Torre, e che potrebbe essere il segnale tanto atteso dell’avvenuto passo in avanti sul piano caratteriale che il tecnico attendeva da tempo, per sperare nel recupero di una posizione di classifica utile a disputare iplay-out.

La Nuova Lucera Calcio, priva di Tozzi e Petronella, parte forte e già dopo pochi secondi, Barisciani sfiora il palo su cross di Ricci; il giovane attaccante si rende pericoloso ancora al 4′, quando, servito da Perrone in profondità, costringe Troilo all’uscita disperata con i piedi; all’11’, con uno stop a volo su lancio di Amoroso, palla di poco fuori.
I progressi in fatto di gioco manovrato si percepiscono chiari e, al 16′, Ricci, in velocità e acrobazia, serve Barisciani che è anticipato di un nano-secondo sotto porta.
La Virtus Bitritto si vede al 31′; punizione di Lorusso eGulielmi impegna Ferrazzano. Nell’ultimo quarto d’ora,Nuova Lucera Calcio meno impetuosa, ma Barisciani, sprinta ancora sulla corsia di destra e mette al centro, forse troppo forte, per Ricci che di testa riesce solo a sfiorare la sfera.

La ripresa si apre tanto per cambiare con un tentativo diBarisciani che, al 4′, stoppa di petto in bello stile, ma mette di nuovo fuori da posizione favorevole. La Virtus Bitritto, meno contratta rispetto alla prima frazione, risponde con un colpo di testa di Gulielmi, imbeccato da Fortini;Ferrazzano neutralizza.
I padroni di casa non rinunciano a proiettarsi in avanti e, al 10′, un lancio da manuale di Tusiano mette in condizioneBarisciani di scoccare un tiro teso che batte Troilo. E’ il vantaggio della Nuova Lucera Calcio.
Sbloccato il risultato, gli uomini di Torre continuano a veicolare palloni verso la metà campo biancoverde. Al 15′,Ricci si invola, ma ignora il solitario Barisciani, e il portire ha la meglio in uscita.
La reazione degli ospiti alla rete subita si concretizza solo con un preciso tiro dal limite che Ferrazzano è costretto a respingere in angolo. E’, invece, la Nuova Lucera Calcio a mantenere le redini del gioco, sperando di conseguire il raddoppio.
Al 24′, Di Sabato, solo davanti al portiere non riesce a tirare; al 25′, Barisciani impegna Troilo che respinge. Sul conseguente calcio d’angolo, battuto da Dibisceglie,Iannicello schiaccia di testa, ma è Ricci a metterla dentro. Tripudio in tribuna.
Nuova Lucera Calcio galvanizzata, padrona del campo;Virtus Bitritto nervosa e un tantino fallosa in qualche frangente, comunque, bene imbrigliata dai padroni di casa, che giungono alla terza segnatura, al 34′, quando Bariscianiconquista palla sulla fascia destra e serve Iannicello, il cui pallonetto da 35 metri non lascia scampo all’avanzato Troilo. E’ una bella giornata al Comunale di Lucera.
Nei minuti finali, la Virtus Bitritto resta in dieci per l’espulsione di Di Tullio, per fallo di reazione su Perrone, colpito al volto, e tenta di segnare il goal della bandiera, maFerrazzano respinge, al 45′, un colpo di testa diGiampiero, e una punizione di Rainieri, al 47′.
Domenica 9 marzo, trasferta a Modugno.

NUOVA LUCERA CALCIO Ferrazzano, Pesolo, Di Sabato, Prencipe (44’st Ardore), Perrone, Giannini, Barisciani, Amoroso (26’st Iannicello), Ricci, Dibisceglie, Tusiano. All.Torre. A disp. Facoltoso, Ruggiero, Cannizzo, Ieluzzi, Russolillo.

VIRTUS BITRITTO Troilo, Masotti, De Filippis, Rainieri, Giampietro, Pignataro, Fortunato (1’st Scaletta), Fortini (24’st Di Tullio), Gulielmi, Lorusso, Amoruso. All.Masotti. A disp. Verzillo, Scaravagone, Demarinis, Tassinelli.

Arbitro: Gambarrota (Barletta)
Reti: Barisciani 10’st; Ricci 26’st; Iannicello 34’st.
Ammonizioni: Dibisceglie – De Filippis, Pignataro.
Esplusioni: De Tullio 42’st.

SundayRadio.it

Unione Calcio Bisceglie – Fortis Murgia 1-1
un pari casalingo che sa di beffa

Azzurri in vantaggio con Di Pierro che torna al gol dopo cinque mesi. Nel finale espulso Ingrosso e Panzarea pareggia su rigore. Biscegliesi sesti in compagnia del Monte S. Angelo

BISCEGLIE-  Si ferma a quota quattro la striscia di vittorie consecutive dell’Unione Calcio Bisceglie, bloccata per 1-1 nel finale dalla Fortis Murgia nella gara valevole per la venticinquesima giornata del campionato di Promozione.
Mister Ferrante deve fare di necessità virtù considerando le concomitanti squalifiche di Porcelluzzi e del bomber Corrado Ferrante top-scorer della squadra con 15 reti, a cui si aggiungono le assenze di Tridente e Carlucci. Formazione inedita, quindi, per gli azzurri, con il rientro dal primo minuto di Antonio Monopoli, in avanti Angelo Monopoli è chiamato a dare manforte a Pasculli e Di Pierro.
Parte bene la squadra di casa che sfiora il gol al 3’ sugli sviluppi di un corner battuto da Pasculli, Nicola Di Pierro tocca di testa ma centrala traversa. La FortisMurgia non sta a guardare e si rende pericolosa con Panzarea la cui conclusione al 5’ viene respinta da Antonino. Al 21’ il portiere ospite Loporchio  respinge da campione la punizione dalla trequarti di Pasculli.  L’Unione torna ad attaccare alla mezz’ora , con un colpo di testa di Antonio Monopoli che non centra il bersaglio grosso. E’ solo il preludio al gol che arriva al 33’: punizione battuta da Giuseppe Ingrosso, colpo di testa di Nicola Di Pierro, sfera che bacia il palo e termina in fondo al sacco. Per l’ex Bisceglie si tratta del quarto gol stagionale, rete che interrompe l’ astinenza che durava sin dalla sesta giornata.
Nella ripresala Fortis Murgianon demorde, aumentando il  pressing. Al 18’ Antonio Monopoli sventa sulla linea il tentativo di Panzarea.
Al 39’ l’episodio che decide la gara: corner per gli ospiti, il direttore di gara, il signor Miceli di Taranto, ravvede un fallo in area ad opera di Ingrosso, comandando così la massima punizione per gli ospiti con successiva espulsione per il difensore ex Bisceglie. Dal dischetto Panzarea spiazza Antonino, gelando il “Di Liddo”.
Al 44’ ci provano ancora i biscegliesi con Antonio Monopoli, Loporchio fa buona guardia. L’Unione getta il cuore oltre l’ostacolo alla ricerca del gol vittoria ma gli effetti sono vani.
Con il pareggio odierno, l’Unione Calcio vede allungare a quota sei gare la striscia di imbattibilità e ,complice la concomitante sconfitta del Monte S. Angelo a Carapelle aggancia proprio i garganici, nonché prossimi avversari. Resta inalterato, però, il distacco dalla quinta piazza, ancora distante sei lunghezze.

Unione Calcio Bisceglie: Antonino, Ingrosso, Malerba, Manasterliu, Monopoli Ant, Chisena, D’Ambrosio (47’s.t. Amoroso), Monopoli G., Monopoli Ang, Pasculli (45’s.t. Porcelli), Di Pierro. A disp: Napoletano, Dascoli, De Masi, Troilo, Porcelli, Barile. All: Ferrante

Fortis Murgia: Loporchio, Tota, Pietracito (1’s.t. Casalino), Maurelli (38’s.t. Bruscella), Ruggiero, Genco, Livrieri (1’s.t. Cannito), Milella, Angelastri, Panzarea, Cappiello. A disp: Loiudice, Simone, Cutecchia, Brunetti,.  All: Valente

Marcatori:33’ Di Pierro, 40’s.t. Panzarea su rig.
Arbitro: Miceli (Taranto). Assistenti: Fedele (Lecce), Cleopazzo (Lecce)
Ammoniti: Pietracito, Livrieri, Casalino, Genco, Maurelli
Espulsi:39’ s.t. Ingrosso per doppia ammonizione
Addetto stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia 

Unione Calcio Bisceglie – Gol Di Pierro