Minervino Murge – Vicarius 1-2 <br />Un gran primo tempo per espugnare Minervino

Minervino Murge – Vicarius 1-2
Un gran primo tempo per espugnare Minervino

Francesco Pompilio

Una Vicarius tosta e concreta trionfa nella Murgia. Grande carattere dei gialloblu

Equilibrio, carattere e una buona dose di cinismo. Grazie a queste qualità la Vicarius Apricena esce con i tre punti dall’insidiosa trasferta di Minervino Murge, che, alla vigilia, si presenta quantomeno complicata. Complice, manco a dirlo, la solita infermeria affollata e qualche squalifica. Ancora una volta mister Francesco Pompilio deve fare i salti mortali per schierare la miglior formazione possibile. Per un Mastromatteo che rientra (seppur solo dalla panchina), mancano all’appello Torelli, squalificato, Catalano, che sta smaltendo una contrattura, e, defezione dell’ultima ora, l’influenzato Occhicone.
Pompilio si affida a Casano tra i pali. Difesa a 4 con Valente, Bufalo, Ferrara e Cruciano. A centrocampo Santarelli e Pazieza centrali, Camillo a sinistra e Galullo a destra. In avanti Lange e Scanzano. La Vicarius scende in campo determinata a fare sua la gara. E dopo nemmeno dieci minuti trova la via della rete con Lange, al 13° centro stagionale. Camillo si infila in area da sinistra come un coltello nel burro. Appoggia rasoterra sul limite dell’area piccola, ma un difensore anticipa Scanzano. La palla finisce sul dischetto dove è appostato Lange che appoggia in rete un facile tap – in. Al 14′ ennesima tegola per i gialloblu. Bufalo cade male dopo uno scontro e si infortuna alla schiena. Al suo posto entra l’under Popolo. Il Minervino prova a pungere una Vicarius in controllo della gara. E ci riesce solo grazie alle palle inattive, tutte di competenza dell’ottimo Schiavo. Da una sua punizione dal limite, al 28′, il primo tiro verso la porta agilmente bloccato da Casano. La Vicarius lascia pochi spazi ai padroni di casa e quando riparte sono dolori. Come al 31′, quando raddoppia. L’azione è una fotocopia del primo gol. Camillo, in grande spolvero, entra nuovamente da sinistra in area. Questa volta decide di appoggiare sul secondo palo dove è ben appostato Scanzano che realizza con un comodo piattone.
La Vicarius, con una condotta di gara attenta ed una buona dose di cinismo è avanti di due gol. L’ultimo quarto d’ora del primo tempo vede il Minervino provare ad accorciare le distanze, cercando di sfruttare qualche calcio d’angolo o punizione dal limite e. Ma Casano non corre pericoli. Ben diverso l’atteggiamento dei padroni di casa nella ripresa, che si ripresentano in campo con la novità Di Maggio per Di Vietro. Il Minervino, infatti, preme sin dalle prime battute. E al 10′ ha una opportunità con il solito calcio di punizione dal limite di Schiavo. Il 10′ murgese calcia teso nel 7. Casano vola ad impedire il gol. Sulla ribattuta si fionda Rotunno che di testa, da due passi, colpisce a botta sicura. Ma ancora una volta Casano, con uno strepitoso colpo di reni, gli nega il gol. La pressione dei padroni di casa si fa sempre più forte e il Minervino fa collezione di punizioni dal limite, alcune delle quali appaiono in realtà un po’generose. Da una di queste, al 15′, nasce l’azione del gol murgese. Il solito Schiavo, dal limite destro dell’area, lascia partire un cross teso per la testa di Valentino che, sul secondo palo, svetta più in alto di tutti e trafigge Casano. Lo stesso Valentino, tre minuti dopo, prova una conclusione dal limite dell’area che finisce alta. In questa fase la Vicarius indietreggia il proprio raggio d’azione, soffrendo l’iniziativa dei padroni di casa. Pompilio si rende conto del momento di difficoltà e fa entrare Mastromatteo per Lange, anche lui acciaccato. Al 26′ il Minervino va vicinissimo al pari. Silvestri raccoglie un angolo di Schiavo e schiaccia di testa alle spalle di Casano. Camillo, prezioso anche in copertura, ribatte sulla linea. La Vicarius, con grande caparbietà, controlla gli attacchi del Minervino. E al 32′ punge ancora con Scanzano, ben pescato in area da un lancio di Mastromatteo. Il 9′ apricenese prova la girata di sinistro al volo su cui è bravo a ribattere Amoruso.
Il Minervino tenta il tutto per tutto inserendo prima Tricarico, poi Terzulli. Nella Vicarius entra anche Lauriola. I murgesi cercano la via della reta con le proprie armi migliori: lanci per le punte e palle inattive. Ma la Vicarius, seppur con qualche patema, riesce a non correre più grossi rischi, fino al fischio finale che arriva dopo cinque minuti di recupero. Partite come queste, sofferte e vinte nonostante l’emergenza, valgono più dei 3 punti presi sul campo. E domenica un’altra gara diversa da tutte le altre. A San Paolo arriva l’Alexina.

Giuseppe Del Fuoco

laquis

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