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Fortis Murgia – Monte Sant’Angelo 1-1
un’altra vittoria sfumata

Fortis MurgiaI murgiani, in vantaggio con Cappiello, si fanno raggiungere da Lizza

Ennesima vittoria sfumata per la Fortis Murgia che, impegnata in casa contro il Monte Sant’Angelo per la 24^ giornata del girone del campionato di Promozione pugliese, rimedia un solo punto frutto del pareggio per 1 a 1. La squadra murgiana, in vantaggio con Cappiello, è stata raggiunta da Lizza, bravo a sfruttare un errore dei difensori altamurani.
Rispetto alla sconfitta di domenica scorsa contro il Carapelle, mister Valente recupera i due centrali di difesa titolari, Genco e Ruggiero, al rientro dopo un turno di squalifica, ma deve rinunciare, per lo stesso motivo, al guerriero Maurelli. In avanti si rivede Zara, recuperato dopo l’infortunio di qualche settimana fa, mentre Cappiello si accomoda in panchina. Tra gli ospiti out Scarano, occhi puntati su Lannunziata, già in doppia cifra per quanto riguarda i goal segnati, e a Lizza.
La Fortis Murgia inizia la partita con il piglio giusto e al primo affondo sfiora il vantaggio: punizione di Panzarea dal lato corto dell’area, colpo di testa di Cannito e salvataggio quasi sulla linea di un difensore. Il Monte Sant’Angelo, invece, a dispetto della classifica, è davvero poca cosa e non riesce mai a rendersi pericoloso.
La partita, comunque, è avara di emozioni e solo nei minuti finali del primo tempo diventa più vivace. Ci prova per ben due volte l’under Cappiello, subentrato poco prima della mezz’ora all’infortunato Zaza, ma in entrambe le occasioni i suoi tentativi non sono fruttuosi.
La cronaca della ripresa si apre all’8′ quando Angelastri si libera sul limite dell’area e lascia partire un tiro che, complice una deviazione, scavalca Bua ma, poi, impatta con la traversa. Al 12′ è ancora Angelastri a mettersi in evidenza con una bella azione personale sulla sinistra, conclusa con un cross basso al centro dell’area che trova Livrieri, in anticipo sul difensore, che però coglie solo il palo esterno. Passano pochi minuti ancora e la Fortis confeziona la terza occasione da goal: triangolo CappielloAngelastriCappiello e tiro di quest’ultimo che sfiora il palo.
La squadra murgiana insiste e al 24′ trova il goal del meritato vantaggio: punizione dalla tre quarti di Milella, Tota prolunga di testa per Cappiello che, sempre di testa, si inventa una parabola che supera l’estremo ospite. La gioia del vantaggio dura solo otto minuti perché il Monte, alla prima occasione utile, pareggia grazie a Lizza che intercetta una corta respinta di Genco e, di destro, mette la palla sotto l’incrocio dei pali. La Fortis avrebbe tutto il tempo per ritornare avanti ma, a parte una conclusione oltre la traversa di Cappiello a tempo scaduto, non riesce più ad incidere.
Ennesima vittoria sfumata, dunque, per la Fortis Murgia che come successo un paio di settimane fa a Rutigliano è stata raggiunta quasi in dirittura di arrivo. La squadra murgiana continua ad aver problemi in fase realizzativa, riuscendo a concretizzare molto meno di quanto costruisce. La classifica, comunque, almeno per il momento, sorride alla formazione murgiana che mantiene cinque punti di vantaggio sulla quint’ultima posizione.
Domenica prossima la Fortis Murgia è attesa da un impegno difficile, dovendo affrontare in trasferta, l’Unione Calcio Bisceglie, tra le squadre più in forma del momento
FORTIS MURGIA: Loporchio, Tota, Casalino, Alfonso, Ruggiero, Genco, Cannito, Livrieri, Zaza (28′ pt Cappiello), Panzarea (30′ st Bruscella), Angelastri (22′ st Milella). A disp.: Loiudice, Simone, Cutecchia, Colamassaro. All.: Valente

MONTE SANT’ANGELO: Bua, Ciuffreda (14′ st Gemma), Lauriola, Sementino, Pignatelli, Melchionda, Quitadamo, Giordano, Lannunziata (45′ st Simone F.), Cesar, Lizza. A disp.: Starace, De Filippo, D’Apolito, Fischetti, La Torre. All.: Ricucci

ARBITRO: Salentino di Taranto coadiuvato da Piccolo e Strippoli di Barletta
RETI: 24′ st Cappiello (FM), 32′ st Lizza (MSA)
AMMONITI: Alfonso, Genco (FM); Sementino, Lizza (MSA)
RECUPERO: 1′ pt, 4′ st
NOTE: tempo variabile, temperatura 6°, spettatori 500 circa

Domenico Olivieri

Fortis Murgia-Monte Sant’Angelo

Sporting Daunia – Liberty Palo 1-2
Solimini stende lo Sporting Daunia

Solimini

Il Liberty Palo nel segno di Solimini (in foto). Una doppietta del centrocampista regala i tre punti ai suoi sul campo dello Sporting Daunia. Vantaggio biancoceleste dopo appena due minuti e gara chiusa già al 24′ prima con un pallonetto e poi con un diagonale. Nella ripresa i padroni di casa hanno riaperto la partita con il 2-1 al 17′. Il forcing dei foggiani finisce contro la traversa colpita al 21′ che sarebbe valso il pareggio.

Vittoria che permette al Palo di mantenere, a dieci giornate dal termine, il +10 sul Vicarius secondo. Prossimo impegno la gara casalinga con il Bitetto.

LBERTY PALO: Quaratino, Palermo, De Michele, Botta, Servedio, Lafronza, Solimini, (Giovaniello), Abbrescia, Tamma, De Cristoforo (Manfredi), Vulpis.  A disp. Panza, Diagnè, Abbattista, Maurelli, Ameruoso. All. Cipolla

ARBITRO: Ianelli di Taranto

Maroso Candela – Omnia Bitonto 2-1
la sconfitta che non ti aspetti

Omnia Bitonto, la sconfitta che non ti aspetti. Ko a Candela. I biancoblu perdono per 2-1 in casa dell’ultima classifica
Uno stop inatteso, giunto nel finale dopo aver sprecato davvero l’impossibile.

Brutto scivolone esterno per l’Omnia Bitonto, che esce sconfitta dalla trasferta contro il Maroso Candela per 2-1 nella ventesima giornata, quinta di ritorno, del campionato di Prima Categoria.
Contro l’ultima in classifica i biancoblu hanno gettato alle ortiche l’opportunità di allontanarsi definitivamente dall’ultima piazza e di poter seriamente riaprire i giochi salvezza, dando inoltre continuità di risultati dopo la bella vittoria contro l’Atletico Stornara.
Invece la battuta d’arresto, oltre a non sfatare ormai quello che è una sorta di tabù esterno, complica di nuovo la situazione in classifica: gli omniani restano terzultimi a 15 punti, a pari punti col San Giovanni Rotondo penultimo e a +4 sul Maroso Candela fanalino di coda.
Aumentano, invece, a 5 i punti dalla quartultima (Bitetto) e a 7 le lunghezze di distanza dalla quintultima e dalla salvezza diretta (Rocchetta Sant’Antonio e Sporting Daunia).
Con De Palma, Agostino, Verriello,  Masciale, Patierno e Minervini out,mister Giuseppe Lovero si affida nel suo 4-4-2 Cervelli tra i pali, in difesa, Rubini e Lamura terzini, Dario Orlino Schiraldi centrali; a metà campo, Noviello e Vitucci nel mezzo, SavoniMinenna sulle corsie, in attacco la coppia Catucci-Acquafredda.
L’inizio dell’Omnia Bitonto è davvero buono, nonostante la doppia occasione per Robustezza, fermato da Cervelli. I biancoblu arrivano più volte, con rapidità, al limite dell’area di rigore, ma peccano nelle conclusioni. Savoni impensierisce il portiere di casa Guerra con una punizione ben angolata, deviata dall’estremo foggiano in angolo.
Al 25’ ottima azione di contropiede con Rubini che dalla trequarti destra trova sul vertice opposto dell’area di rigore Minenna, sponda al volo per Acquafredda e conclusione angolata, che trova l’intervento prodigioso di Guerra in calcio d’angolo.
L’Omnia Bitonto attacca, approfittando anche della velocità dei suoi avanti, e al 27’ reclama un calcio di rigore per un sandwich in area su Catucci. Fallo netto, ma inspiegabilmente – come ormai altre, tante, troppe volte in stagione – l’arbitro, il sig. Mingarro di Barletta, lascia continuare.
Sul finale di tempo, cresce il Maroso Candela, con gli omniani che rallentano un poco i ritmi, seppur pericolosi con una punizione dal limite di Catucci.
Robustezza coglie il palo, mentre al 39’ arriva l’inaspettato vantaggio foggiano: sugli sviluppi di un corner dalla sinistra, sbuca in area Totaro che indisturbato insacca. 1-0 Maroso Candela e Cervelli dopo poco bravo a salvare su Detti.
Nella ripresa, parte forte nuovamente l’Omnia Bitonto, con Catucci e Acquafredda che sprecano da buona posizione.
Mister Lovero decide di cambiare, con Lucera che entra al posto di Acquafredda. E l’impatto nel match del neo entrato è subito decisivo: al 68’Lucera recupera palla sulla trequarti destra, serve Savoni che trova al limite centrale dell’area Catucci, conclusione e palla nell’angolino basso alla destra di Guerra. È 1-1.
L’Omnia Bitonto capisce che è il momento di osare e provare a vincere il match. La partita diventa emozionante con continui capovolgimenti di fronte, ma ad essere più pericolosi sono decisamente i bitontini, che gettano alle ortiche tantissimi contropiede e sprecano davvero molto, con Lucera due volte (prima conclusione alta, servito in profondità, e poi tiro respinto da Guerra), Minenna (alto sulla traversa) e Catucci (tiro dal limite centrale bloccato da Guerra).
Entra anche Lovero per Minenna, ma all’improvviso, quando il gol dell’Omnia Bitonto sembra ormai nell’aria, avviene l’incredibile, quello che davvero non ti aspetti: prima Cervelli è miracoloso su un tiro-cross di Detti e nel respingere sulla linea la successiva ribattuta di Totaro.
Poi all’89’ ecco l’episodio decisivo: errore in disimpegno della retroguardia bitontina, Robustezza viene atterrato in area di rigore da Cervelli. Penalty che Caputo trasforma. Maroso Candela avanti 2-1.
Non succede più nulla fino al fischio finale. L’Omnia Bitonto dilapida punti preziosissimi in quella che sarebbe dovuta essere una trasferta importante per muovere in maniera decisiva la classifica.
Ora toccherà ricostruire tutto nuovamente al “Città degli Ulivi”, quando domenica prossima arriverà l’Ordona/Torremaggiore.
Le giovanili. Bel successo per la juniores guidata da Michele Mancazzo edArcangelo Vitale, che ha battuto per 2-1 il più quotato Bisceglie al Polisportivo “Nicola Rossiello”. La vittoria però non consente di guadagnare punti, in quanto la formazione biscegliese è fuori classifica essendo juniores nazionale di una squadra che milita tra i Dilettanti. Per questo, ampio turn over tra le file biancoblu e spazio ad alcune seconde linee, che hanno ben figurato. Le reti della vittoria sono state siglate da Pice e Cusumano, intervallate dal momentaneo pareggio ospite.
Gli omniani sono sesti a 19 punti. Prossimo impegno, in trasferta contro la capolista Fidelis Andria.
È terminato, invece, il campionato dei giovanissimi del progetto sociale“Diamo luce al centro storico”. Nell’ultimo impegno al Polisportivo “Nicola Rossiello”, i piccoli biancoblu hanno ben impressionato contro la capolistaPasspartout Aurora Bari, cedendo solo alla distanza per 2-0. A prescindere dai risultati, per gli omniani si è trattata davvero di una prima avventura importante e positiva.

Nicolangelo Biscardi – dabitonto.com

Atletico Corato – Sporting Altamura 3-0
Che Corato con l’Altamura

Che Corato con l’Altamura, Sporting Corato chiude secondo

Una domenica da ricordare per il Corato che in un sol colpo batte lo Sporting Altamura (secondo), accorcia su tutte le squadre lì davanti, conquista il settimo risultato utile consecutivo e diverte. La parte del leone la fa Corrado Uva con una doppietta, decimo centro stagionale in poco più di due mesi ma non è una questione di singolo. Tutti fanno la loro parte e la fanno più che bene.
La notizia, alla vigilia, è quella di un Loseto con la formazione titolare a disposizione, cosa che non accadeva da mesi. Subentra l’imbarazzo della scelta che il tecnico barese sbroglia schierando il portiere under, Camerino, Asselti come a Lucera da terzino a sinistra e Miky Scaringella in rampa dalla panchina. L’Altamura invece deve fare a meno di Pasquale Martinelli e di Fabio D’Introno, il bomber della squadra. Entrambi soffrono di qualche acciacco e Di Maio vuole risparmiarli in vista del ritorno di semifinale di Coppa contro l’Otranto.
Il primo pericolo della gara lo corre il Corato. Tanto spazio per Terrone che arriva di fronte al portiere e calcia, forse troppo in anticipo per stessa ammissione dell’ex calciatore neroverde. Di lì il Corato inizia a crescere. Il gioco è fluido, la manovra rapida, qualche occasione capita come il pallone calciato alto da Uva o il salvataggio di Martellotta sulla linea, sempre su colpo di testa del molfettese ma è quando accelera, nel secondo tempo, che la squadra di Loseto fa male.
Prima rischia di andar sotto. Punizione di Di Benedetto, palla che viene deviata in area ma trova pronto Camerino nell’intervento. Al 9’ il vantaggio. Vittorio apre in due la difesa con un filtrante che Uva accarezza mettendolo alle spalle di Girolamo. Al 28’ il raddoppio. Solita punizione insidiosa di Loseto, il portiere biancorosso non trattiene e Vittorio non perdona. Tra il secondo e il terzo gol applausi per Camerino che sventa molto bene un tiro dalla distanza. Il tris su calcio d’angolo di Loseto. Uva incorna di testa. La classifica dice -6 dagli altamurani e -2 dal Cellamare.
In Terza Categoria lo Sporting batte 3 a 0 il Picone Bari nel quartiere barese e conquista il secondo posto nella regular season, dietro il Città dei Fiori Terlizzi chiudendo positivamente la rimonta sui biscegliesi del Bella Vita. A segno Benny Pulito, Patrizio Gallo e Gigi Caputo. Ora i playoff.

CORATO: Camerino, Saragaglia, Asselti, Baldassarre, Bucci, Angelico, Uva (31’st Scaringella), Frascolla, Vittorio (25’st Gernone), Loseto (36’st Rutigliani), Stefanini.  Allenatore Valeriano Loseto

SPORTING ALTAMURA: Girolamo, Manicone, Martellotta, Rifino, Pappapicco, Di Benedetto, Cassano, Montemurro, Tafuni, Chisena, Terrone. Allenatore Gennaro Di Maio

RETI: 9’st e 34’st Uva, 28’st Vittorio
ARBITRO: Vogliacco di Bari

Francesco De Marinis – lostradone.it

Bitonto – Giovinazzo 1-1
i neroverdi non riescono ad allungare in classifica

Sul campo neutro del “Diomede”, i neroverdi non riescono ad allungare in classifica. Brodino al San Paolo e campionato ancora virtualmente aperto.

La capolista Bitonto non riesce ad avere la meglio nel derby ed è costretta al pareggio (1 – 1) contro il Giovinazzo nella 24° giornata di Promozione, ma porta comunque a 7 le lunghezze di vantaggio sull’Altamura, che non ha avuto scampo nel derby murgiano contro il Corato.
Pari che sa di amaro in bocca in casa U.S. Bitonto, sicuramente superiore agli avversari per mole di gioco e per occasioni create (anche un palo e una traversa), ma incapace di scardinare una linea maginot avversaria in certi frangenti solida e compatta. Neroverdi, comunque, ancora sottotono e che, dopo un buon primo tempo sicuramente dominato per mezz’ora, si sono lentamente assopiti, adattandosi ai ritmi dei ragazzi di mister Tommaso Liddi. E le assenze di qualità (ancora fuori Modesto, Roselli e Sangirardi) non possono essere una valida giustificazione.
Sul neutro e a porte chiuse del “Diomede”, la capolista parte subito a spron battuto e al 6′ va alla conclusione con Piperis da fuori ben servito da Capriati. Al 12′, invece, è il palo a dire di no a Terrone. L’attaccante tranese è ben assistito da Capriati e sull’uscita di Doronzo anticipa l’estremo difensore, ma la sfera incoccia sul secondo palo con Aloisio, poi, incapace di insaccare il tap-in vincente.
Il copione della partita è delineato: è il Bitonto a fare la partita con un Capriati molto mobile e molto attivo su tutto il fronte d’attacco, mentre il Giovinazzo, guidato dalle geometrie di Busco, dall’esperienza di Caldarola e dalla rapidità di Silecchia, si affida al contropiede. Al 25′, invece, è proprio Capriati, ottimamente posizionato sulla sinistra, a sciupare un’altra favorevole chance, schiacciando troppo la sfera sul secondo palo.
Ma al 28′ sono gli ospiti a passare: punizione dal limite dell’area di Roselli, Lattanzi respinge la sfera sul palo, ma Scorcia è più lesto di tutti a ribatterla di testa in rete. E’ la quarta rete subita dai neroverdi nelle ultime tre partite. Un chiaro segno di come la corazzata perfetta inizi a subire qualche ammaccatura.
Quattro giri di orologio e il Bitonto pareggia. Terrone non fallisce dal dischetto un calcio di rigore concesso per atterramento di Capriati in area. Per il bomber è il 18° sigillo in campionato, dove non segnava però da quasi un mese.
Il numero 9, poi, spreca malamente da ottima posizione qualche minuto dopo (di fronte al portiere, invece di calciare, tenta di mettere al centro, errando). Seguono, poi, gli errori di Silecchia e due volte di Foggetti. Al 42′ poi, Capriati manda alto di testa una punizione dello stesso numero 8 di casa.
1 – 1 all’intervallo.
Nella ripresa, accade poco. Il Giovinazzo stringe ancora di più le maglie e per il Bitonto la via delle rete si fa davvero ardua. Terrone ci prova al 3′ al termine di una bella azione corale sviluppatasi sulla fascia sinistra, ma il suo rasoterra è debole e a lato. Poi, tanto possesso palla neroverde, tanta mole di gioco, ma pochi, pochissimi tiri. Anche perché la capolista perde brillantezza, ritmo e lucidità e gli ingressi di Ricciardi e Belviso sono insufficienti a modificare l’inerzia della contesa.
In pieno recupero, tuttavia, Capriati ha la palla buona, ma riesce soltanto a sfiorare la traversa.
Termina 1-1 ed è il primo pareggio casalingo (secondo stagionale) per l’U.S. Bitonto. I generali giovinazzesi lo accettano con immenso piacere. Un po’ meno quelli di casa, che masticano amaro per una partita che si doveva e poteva vincere contro una compagine distante 32 punti in classifica.
Non si perde del tutto il sorriso di tra i bitontini, comunque, perchè con 59 punti in 23 partite, i ragazzi di mister Di Venere tengono a distanza l’Altamura (52) e il Cellamare (48), mentre continua la scalata del Corato (46 punti) e del Canosa (45).
E domenica sarà sfida d’alta quota, perché si andrà a far visita al Cellamare, terza forza del campionato.
Prima, però, c’è una finale di Coppa da conquistare.
Giovedì, infatti, si va a Barletta per il ritorno contro il Real Bat.
Si parte dal 2-0 conquistato al “Città degli Ulivi”.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Sudest – Manduria Sport 2-1
Sintesi della gara

Ampia sintesi della nona giornata di ritorno del Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Salvati (2) per la Sudest; Zaccaria su rigore per il Manduria. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca a cura di Marco Fornaro e Walter Bagnardi.

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Atletico Corato – Sporting Altamura 3-0
Brutto scivolone esterno

Altamura 24/02/14 – Brutto scivolone per gli uomini di mister Di Maio che in quel di Corato perdono per 3 a 0 contro i nero verdi di Loseto, in una partita in cui i padroni di casa hanno meritato la vittoria con un Altamura stordito e probabilmente distratto dal prossimo impegno agonistico di giovedì per il ritorno delle semifinali di Coppa contro l’Otranto, e in virtù di questo match il tecnico altamurano lascia in panchina Pasquale Martinelli e Fabio D’Introno, non al meglio della condizione a causa di acciacchi fisici.
La partita e l’atmosfera è sicuramente quella delle grandi occasioni con una folta cornice di pubblico sia di casa che ospite (circa 70 i supporter altamurani giunti a Corato), dopo una leggera fase di studio è l’Altamura che va vicinissima al vantaccio con l’ex Sabino Terrone che d’avanti a Camerino lascia partire una conclusione che è facile preda del portiere. Il Corato però reagisce e macina gioco e ottime trame con Frascolla a centrocampo molto bravo in fase di impostazione e interdizione. E infatti i padroni di casa vanno vicinissimo al vantaggio per ben due volte con Uva al primo tentativo la sua conclusione è altra, mentre nella seconda è miracoloso Martellotta a salvare sulla linea, da segnalare un episodio dubbio  recriminato dall’Altamura su Lorenzo Tafuni che in area nero verde viene visibilmente atterrato, ma l’arbitro non ha ritenuto opportuno fischiare il penalty. La prima frazione finisce, dunque, sullo zero a zero, mentre il secondo tempo si riapre nuovamente con l’Altamura pericolosa con una punizione di capitan Dibenedetto ma Camerino riesco in qualche modo a smanacciare, ma subito dopo arriva il vantaggio coratino con Uva abilissimo a raccogliere un pregevole passaggio di Vittorio, che appunto Uva deve solo depositare in rete. Lo Sporting Altamura cerca di reagire ma i ragazzi di mister Loseto sono in giornata e al 28’ arriva il raddoppio sugli sviluppi di un corner dove si avventa Vittorio che deposita in rete, poco dopo lo Sporting si rende pericoloso con Tafuni ma Camerino è nuovamente abile a smanacciare, ma al 34’ è nuovamente Uva a punire la retroguardia biancorossa, nuovamente da calcio d’angolo, sui cui l’attaccante molfettese si avventa di testa ed è abile a insaccare in rete.
Finisce dunque con una meritata vittoria del Corato, il big match di giornata, con l’Altamura che tutto sommato conserva la seconda posizione e tiene a distanza le inseguitrici a -4 punti, mentre il Bitonto allunga di un punto a causa del pareggio contro il Giovinazzo. Una prestazione sicuramente non degna di questa squadra quella vista ieri al comunale di Corato, ma i ragazzi di Di Maio hanno subito l’opportunità del riscatto, giovedì fra le mura amiche del D’Angelo contro l’Otranto per la semifinale di ritorno di Coppa Italia ( 2 a 1 per i leccesi all’andata), in una partita che senza ombra di dubbio è la più importante della stagiona sin’ora., appuntamento alle ore 15 allo stadio.

ATLETICO CORATO: Camerino, Saragaglia, Asselti, Baldassarre, Bucci, Angelico, Uva (31’st Scaringella), Frascolla, Vittorio (25’st Gernone), Loseto (36’st Rutigliani), Stefanini.  Allenatore Valeriano Loseto

SPORTING ALTAMURA: Girolamo, Manicone, Martellotta, Rifino, Pappapicco, Di Benedetto, Cassano, Montemurro, Tafuni, Chisena, Terrone. Allenatore Gennaro Di Maio

RETI: 9’st e 34’st Uva, 28’st Vittorio
ARBITRO: Vogliacco di Bari
NOTE: tempo soleggiato, spettatori circa 600 di cui 70 provenienti da Altamura

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA – Giuseppe LUCARIELLO

Vicarius – Bitetto 3-0
Vicarius piu’ forte dell’emergenza

Francesco Pompilio

Grande prestazione dei gialloblu che consolidano il secondo posto in classifica

Vittoria fondamentale per la Vicarius Apricena, che, dopo l’ottimo pareggio in casa del Palo, rafforza il secondo posto in classifica, alla luce dello 0 a 0 del Reali Siti sul campo del Molfetta. Ora gli Apricenesi sono a più due sulla formazione di Stornarella. A San Paolo i gialloblu si impongono 3 a 0 sul Bitetto, dominando il campo per lunghi tratti e non rischiando praticamente nulla. Questo nonostante una formazione ampiamente rimaneggiata. Tra squalifiche e infortuni, infatti, Pompilio deve rinunciare a Mastromatteo, Santarelli, Catalano e Ferrara. Ma chi scende in campo non fa rimpiangere gli assenti.
I padroni di casa si schierano con Casano tra i pali. In difesa, da destra a sinistra, Galullo, Occhicone, Bufalo e Cruciano. A centrocampo sale Valente, in coppia centrale con Pazienza. Sulle ali Torelli e Camillo a supporto della coppia Lange – Scanzano.
Nonostante un predominio territoriale della Vicarius sin dall’inizio, è il Bitetto che si fa vedere per primo in avanti. Vischio, in proiezione offensiva, conclude dal limite destro dell’area con Casano che respinge di pugni. Al quarto d’ora, prima pericolosa punizione dal limite per la Vicarius. Sul pallone va Lange che calcia teso verso l’incrocio, ma Rassini si supera e devia in angolo. Al 21′ nuovo calcio da fermo dalla lunetta per gli apricenesi. Questa volta batte Camillo a giro con il destro: la palla colpisce il palo lungo e si insacca alle spalle dell’incolpevole Rassini per l’1-0. Il gol galvanizza la Vicarius che mostra una manovra fluida, fatta di ottimi fraseggi che portano più volte pericolosamente gli avanti di casa in area ospite. Alla mezz’ora Lange si incunea alle spalle dei difensori, da sinistra. Arriva sul fondo, ma perde il tempo per servire Scanzano, liberissimo sulla linea di porta. Un paio di minuti dopo Torelli, dalla stessa zona, conclude debolmente tra le braccia di Rassini. Sul finire di frazione si rivede il Bitetto: Proscia, ben pescato all’altezza del dischetto, appoggia spalle alla porta a Ventricelli in area piccola. Ma il suo tentativo di conclusione è contenuto dalla difesa di casa.
Nel secondo tempo la Vicarius preme subito sull’acceleratore alla ricerca del raddoppio. Che arriva al 9′, al termine di una manovra avvolgente. Valente recupera un bel pallone a centrocampo e serve Pazienza. Il 4 gialloblu allarga per Lange sul vertice sinistro dell’area. Il bomber stoppa al volo di destro, si gira in un fazzoletto e calcia di potenza fulminando Rassini sul primo palo. Il Bitetto cerca di cambiare l’inerzia della gara inserendo Costanzo e Scardicchio per Carone e Iasparro. E al 27′ gli ospiti collezionano l’azione più nitida con Ventricelli, ben pescato in area, che calcia secco in diagonale. Ma Casano respinge. Tre minuti dopo Scanzano tenta un lob da 25 metri. Il tiro, molto preciso, è alzato sulla traversa da Rassini. Dalla bandierina arriva il definitivo 3 a 0. Il cross teso di Camillo, probabilmente deviato da un difensore ospite, finisce direttamente in rete. Negli ultimi minuti la gara si incattivisce causa alcuni falli di frustrazione del Bitetto. A farne le spese è Valente che esce zoppicando dopo una dura entrata di Cardone. Al suo posto entra Popolo, che scala al centro in difesa. Bufalo va a sinistra e Cruciano sale a centrocampo.
Negli ultimi minuti entrano anche Lauriola per Lange e Gaggiano per Torelli. Sul finale di partita un’altra brutta entrata su Bufalo riaccende per qualche secondo gli animi. Ma alla fine, vista anche la netta supremazia Vicarius, tutto rientra. Per la Vicarius, domenica prossima, una nuova prova di maturità. Ad attendere i gialloblu l’ostico Minervino.

Giuseppe Del Fuoco

Nuova Molfetta – Reali Siti 0-0
un punto e tanti applausi

Grande prestazione e tantissimi applausi per i giocatori della Nuova Molfetta che hanno conquistato un prezioso pareggio contro il Reali Siti, formazione foggiana seconda in classifica.
I biancorossi allenati dal mister Nicola Catalano hanno portato a termine la gara con grandissima volontà e umiltà, sopperendo alla doppia espulsione rimediata da Abbatantuono e Lucarelli, con tanta cattiveria agonistica e concentrazione.
I biancorossi privi dello squalificato Arsale hanno affrontato un avversario che ha confermato le proprie qualità tecniche con la coppia GuadagnoMurolo in avanti supportata dall’estro di Campanale.
La prima frazione di gioco iniziata sotto un bel sole primaverile ha visto le due squadre contendersi il pallino del gioco senza che nessuna delle due abbia prevalso sull’altra; per i padroni di casa da recriminare per un possibile intervento falloso in area di rigore ai danni di Di Niddio.
Nella ripresa i 22 contendenti vengono accolti da un nubrifagio che appesantisce il terreno di gioco del Paolo Poli di Molfetta. Nonostante le condizioni climatiche avverse, la Nuova Molfetta preme sull’acceleratore e va vicina al gol in due circostanze con Grieco e Murolo; in entrambe le occasioni decisivo l’estremo difensore ospite. La svolta della gara arriva però con il fallo di reazione di capitan Abbatantuono ad un gesto antisportivo di un avversario. Entrambi vengono mandati sotto la doccia anzitempo dal direttore di gara che, nel parapiglia che ne consegue, fraintende un gesto di Paolo Lucarelli intento a fare da paciere e incredibilmente esce per la terza volta in un minuto il cartellino rosso.
Si riparte quindi con gli ospiti in superiorità numerica (10 contro 9); superiorità che non si nota. Anzi sono ancora i padroni di casa ad andare vicini al gol con Lopez e Murolo e a recriminare per un intervento da sanzionare con il calcio di rigore per un fallo su Guadagno.
Il triplice fischio sancisce un pareggio che regala un punto ad entrambe le squadre tra gli applausi convinti dei tifosi molfettesi che hanno potuto apprezzare una squadra mai doma, coraggiosa e generosa.
La giornata non ha regalato particolari scossoni alla classifica che continua a vedere i “marinai” al quinto posto in classifica a ridosso delle prime, con il Palo sempre più in fuga.
Domenica si torna in campo con la Nuova Molfetta impegnata in trasferta contro il Rocchetta Sant’Antonio.

Adriano Nappi

San Marco – Orta Nova 7-0
Game Over in 2^ Categoria

7 gol all’Orta Nova: tripletta di Michele Coco e reti di Perna, De Cata, Daniele e Luciani. Grande festa sugli spalti, in campo e in città. Mister Iannacone: “Emozione fortissima, resto anche l’anno prossimo”
Con due turni d’anticipo l’ASD San Marco conquista la promozione in Prima Categoria, la seconda consecutiva per la giovane società del presidente Tommaso Martino. A consacrare la compagine allenata da Marcello Iannacone il decimo successo casalingo su altrettanti incontri disputati al Tonino Parisi, contro l’Orta Nova, vittima sacrificale della domenica più importante per i colori celeste-granata. Un successo rotondo, netto, ricco di spunti interessanti. Una prestazione maiuscola, cercata e ottenuta sotto la spinta di quanti hanno sfidato le avverse condizioni metereologiche, pur di esserci, pur di partecipare al d-day del calcio sammarchese.
Pioggia e vento non hanno fermato i celeste-granata, che hanno piegato l’iniziale resistenza dei biancoverdi, sbloccando l’incontro con Perna (al quarto centro consecutivo, il sesto in campionato), bravo a sfruttare una maldestra respinta del portiere ospite su conclusione di Iannacone. Il raddoppio arrivava poco dopo sugli sviluppi di un calcio di punizione di Antonio Daniele calciato da distanza considerevole, il cui bolide, imprendibile, si insaccava sotto l’incrocio dei pali, facendo esplodere di gioia il settore della gradinata occupato dai tifosi della Brigata Lamis.
Poi, prima dello scadere, su perfetto assist dalla sinistra di Ianzano, Michele Coco si alzava più in alto dei difensori ortesi e siglava il suo ventesimo gol, mettendo la parola fine al match e al campionato. Al rientro dagli spogliatoi, De Cata, appena entrato, prima firmava l’assist per il quarto gol di Michele Coco, poi siglava la quinta rete, la decima in questo campionato, raccogliendo in area di rigore – e infilando di testa alla sinistra dell’incolpevole numero uno ospite – un cross dalla sinistra. Ed era lui stesso a servire su un piatto d’argento la palla del 6 a 0 firmato Domenico Luciani, dopo un’ottima discesa sulla corsia destra di Giuseppe Ciavarella.
La gara terminava con il 22esimo centro del capocannoniere Coco. Poi, al triplice fischio finale scattava l’inevitabile invasione di campo dei supporters sammarchesi, che faceva il paio con la gioia incontenibile dei protagonisti della stagione dei record, dal numero uno Ivan Longo a Capitan Gualano, da Marcello Iannacone a Raffaele Ianzano, da Luigi Martino a Nazario Nardella. Sono solo alcuni dei nomi che dopo dodici lunghi anni hanno riportato, ripartendo da zero e tra mille sacrifici, una squadra sammarchese nel campionato di Prima Categoria.
A suggellare lo storico successo in Seconda Categoria, i festeggiamenti in campo e i caroselli in città, con lo sventolio di sciarpe e bandiere che hanno fatto da cornice a una giornata storica e memorabile per il calcio sammarchese, che dopo anni difficili rivede la luce grazie all’ASD San Marco, straordinario giocattolo costruito appena un anno e mezzo dal duo Martino-Iannacone.
Così il mister al termine della gara: “E’ una gioia immensa, vincere un campionato in questo modo è qualcosa di straordinario”. Conquistata la meritatissima promozione, i festeggiamenti, quelli veri, sono rimandati al 9 marzo, quando al comunale di San Marco in Lamis l’ASD sarà chiamata a chiudere il campionato in bellezza, a mantenere l’imbattibilità casalinga contro i cugini della Polisportiva, e a regalare alla Brigata Lamis l’ennesima gioia di una stagione da incorniciare: “Con l’ASD hai un posto in 1^ classe”

INTERVISTA ALL’ALLENTATORE-GIOCATORE MARCELLO IANNACONE
Quando il direttore di gara ha fischiato la fine cosa hai provato?
Grande emozione. C’era in palio un campionato da chiudere e credo che lo abbiamo fatto come meglio non potevamo, nel migliore dei modi. Mi sono stretto ai ragazzi, alla dirigenza e a tutti coloro che hanno fatto parte di questa grande famiglia, per festeggiare questo meritato successo. Giocare nel proprio paese dà grandi stimoli. E’ una gioia immensa. Ho fatto tanti campionati fuori, ma questi ultimi due mi hanno dato un’emozione fortissima. Poi vincere un campionato in questo modo, è qualcosa di straordinario. Sono emozioni che resteranno sempre nei nostri cuori
Quando hai pensato di vincerlo realmente questo campionato?
Non credo ci sia stata una partita che in particolare abbia rappresentato una chiave di volta perché abbiamo vissuto questo campionato domenica dopo domenica, finale dopo finale. Siamo stati bravi a non incorrere in squalifiche e comportamenti antisportivi, anche dove e quando abbiamo perso. Come è accaduto dopo i due ko consecutivi di Margherita e Sauri, dalle cui sfide siamo usciti senza infortunati o squalificati.
Restano due partite. Contro il Troia spazio a chi ha giocato meno e poi il derby, che credo vogliate vincere.
Abbiamo sempre detto che il nostro campionato sarebbe finito il 9 marzo ed è giusto che sia così. A Troia schiererò una formazione in grado di poter vincere la gara e poi ci giocheremo il derby con la serenità che ci ha sempre contraddistinto. Non sarà la partita della vita, ma sicuramente un evento importante.
Dei quattro gironi pugliesi della Seconda Categoria, siete la squadra che ha fatto più gol, ne ha subiti di meno, che ha la media punti più alta e vanta di avere il capocannoniere del proprio girone
Siamo contentissimi perché i numeri restano e sono importanti. Noi abbiamo fatto dei numeri importanti che rimarranno nella storia. Volevamo scriverne un pezzettino e ci siamo riusciti. Per quanto riguarda Michele Coco, che dire…è un ragazzo eccezionale, onnipresente, che ha raccolto i frutti di quello che ha seminato. Non l’ho scoperto di certo io, ma nel fargli i complimenti spero possa incrementare il suo bottino nelle ultime due gare.
Iannacone resta al timone dell’ASD anche per l’anno prossimo?
Ho voglia di giocare. Grazie al prof. Antonio Parisi, che fa un lavoro atletico eccezionale, e al fisioterapista Giuseppe Tancredi, penso di poter giocare ancora per un po’. Quindi l’anno prossimo posso confermare  che vestirò questa maglia.
Considerando che già anni fa nei tuoi progetti c’era anche questo, possiamo dire che è un successo nel segno di Marcello Iannacone?
Sarebbe un po’ esagerato, ma è vero che ho sempre avuto un progetto molto ambizioso. Ne ho sempre parlato con le persone a me vicine, come quelle che mi hanno seguito in questa avventura ma che non cito per non correre il rischio di dimenticare qualcuno. Ho sempre detto che se fossi rientrato a San Marco, avrei costruito qualcosa di interessante per la nostra cittadina e per fortuna siamo riusciti a mettere su una grande famiglia, di brave persone con le quali abbiamo condiviso e continueremo a condividere tanti bei momenti. Ho dei ragazzi eccezionali con i quali è stato possibile lavorare bene e divertirsi a prescindere dai risultati. Aggiungo che è nostro principale obiettivo portare avanti il settore giovanile e scolastico.
Hai già bussato alla porta del presidente per chiedere rinforzi per l’anno prossimo?
No, abbiamo ancora da festeggiare. Posso soltanto dire che il gruppo sarà riconfermato tutto o quasi tutto, poi penseremo a fissare gli obiettivi, in base ai quali, poi, ci muoveremo sul mercato
E’ il tuo successo più bello?
Si perché l’ho ottenuto nella mia San Marco con un progetto mio, di Tommaso Martino e di tanti amici con i quali ho condiviso anche tanti momenti extracalcistici straordinari, oltre che quelli in campo. Più bello sotto questo punto di vista. Poi va anche detto che quando si vincono campionati di categorie superiori, come quelli di Eccellenza, vi garantisco che anche lì si provano emozioni fortissime e straordinarie. Vincere nel proprio paese ha però un sapore speciale
Immagino che siano arrivati i complimenti e gli auguri degli addetti al settore, ma qual è quello che ti ha fatto più piacere?
Il complimento più bello è il messaggio ricevuto dal mio amico Giovanni Napolitano, che da Singapore, come tanti altri sammarchesi che sono fuori, ci segue sempre attraverso la nostra fan page.

Celle San Vito – Nuova Andria 1-0
Un goal al 90′ condanna i biancoazzurri

Stemma Nuova andriaUn goal al 90′ condanna la Nuova Andria ad un’altra sconfitta. Ormai questa è un’annata maledetta per i biancoazzurri, che per l’ennesima volta perdono una gara dopo aver giocato bene. Giornata 24 nel campionato di promozione girone A, si gioca a Rocchetta Sant’Antonio tra il Celle San Vito allenato da Leonino e la Nuova Andria. Mister Reggente per gli ospiti, sceglie Lops nell’inedito ruolo di difensore centrale accanto a Pasculli, e il classe ’93 andriese, se la cava bene. La gara contro i foggiani è equilibrata fin dall’inizio, e il freddo incombente sulla cittadina di Rocchetta, non sembra far paura ai 22 in campo. La gara è abbastanza piacevole, ma si contano pochi tiri nello specchio della porta. Al 10′ ci prova il Celle con Falcone, destro in diagonale e palla di poco fuori. Rispondono i ragazzi di Reggente con Dibenedetto al 16, tiro preciso da fuori ma nulla di fatto. Si va al riposo col giusto risultato di 0 a 0. La ripresa è più vivace e al 55′ la Nuova Andria sfiora il vantaggio.
Lops dalla distanza esplode un gran destro leggermente deviato da un difensore di casa, la palla colpisce la traversa con D’Elia battuto. Ennesimo episodio sfortunato per i biancoazzurri. Al 77′ il Celle San Vito resta in dieci per l’espulsione del capitano Capocasale, reo di una manata all’indirizzo di Moretti a palla lontana. Ma l’uomo in meno mette brio ai foggiani che poco dopo colpiscono un palo con Bruno. E proprio al minuto 90, vanno in rete grazie a Compierchio che sotto porta dopo un calcio di punizione, batte l’esordiente Conte e porta in vantaggio i suoi. Finisce così, con Il Celle San Vito che batte la Nuova Andria di misura. 1 a 0. Importante vittoria per gli uomini di Leonino in ottica salvezza.
Per i ragazzi di Reggente, ennesima cocente sconfitta. Una sconfitta fotocopia delle altre. Nel calcio non basta giocare bene, ma bisogna vincerle le partite. La stagione sembra segnata e la gara odierna ne è stata la conferma, anche se mancano ancora 10 giornate alla fine del campionato. Prossima gara, al “Fidelis” arriverà la Rutiglianese.

CELLE DI SAN VITO: D’Elia, Acquaviva, Recchia(82′ Carità), Sylla, Colonna, Larossa, Bruno, Capocasale, Falcone(58′ Guerra), Mazzanti(93′ Ginese), Compierchio. A disp. Di Leo, Nardella, Giannini, Francavilla. All. Leonino

NUOVA ANDRIA: Conte, Civita, Ziri, Dibenedetto, Pasculli, Lops, Lomonte(87′ Conversano), Moretti, Zingaro(64′ Stella), Caporale, Coppola. A disp. Crisantemo, Di Chio, Erminio, Reggente, Falcetta. All. Reggente

Arbitro: Capriuolo di Bari
Reti: al 90′ Compierchio
Note: espulso al 77′ Capocasale

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Celle di San Vito e Nuova Andria

ASD Canosa – Nuova Lucera 2-0
Il Canosa regola il Lucera nella ripresa

Il Canosa regola la Nuova Lucera nella ripresa. A segno Quacquarelli Angelo e Diviccaro.

In un pomeriggio di sole ma freddo il Canosa di mister Scaringella vince contro la Nuova Lucera venuta allo Stadio S. Sabino per fare risultato ma torna a casa a mani vuote dopo aver retto il confronto per quasi un’ora prima di subire la rete dei padroni di casa. Ancora una volta la squadra foggiana, ben disposta in campo dal tecnico Teodoro Torre, seppur priva di diversi titolari tra i quali gli squalificati Amoroso e Tozzi e gli infortunati Di Virgilio e Caggiano, ha dimostrato di non meritare l’ultima posizione in classifica e che lotterà a denti stretti fino alla fine del campionato di promozione pugliese, giunto alla 24a giornata. Il Canosa, reduce dal pareggio esterno nel derby della BAT, ha dovuto rimodulare la squadra per le concomitanti assenze di Michielli, appiedato dal giudice sportivo, e degli infortunati Martinelli e Iacobone che hanno costretto il tecnico canosino a ricomporre il centrocampo, lasciando solo in avanti Diviccaro, autore di una prestazione maiuscola, impreziosita dal goal del raddoppio nel finale. Per l’occasione Mister Scaringella ha riconfermato tra i pali l’under Mirco Leonetti(classe 1995), ancora imbattuto e la coppia dei centrali difensivi Polichetti e Dimmito con Di Gennaro e Zitoli sulle fasce esterne, il capitano Losito, Daluiso, il rientrante Guacci ed i Quacquarelli Giuseppe e Angelo a centrocampo, il barlettano Diviccaro unica punta.
Gli ospiti in tenuta arancio partono bene colpendo il palo con Barisciani ma poi restano in dieci per l’espulsione di Petronella, rosso diretto reo di aver colpito la palla con le mani da ultimo uomo. L’allenatore Torre corre subito ai ripari effettuando la prima sostituzione tattica, inserimento del difensore Perrone al posto del centrocampista Barisciani.La gara procede a rilento per diversi falli commessi a centrocampo dai lucerini ma i canosini non si fanno intimorire e provano ad impensierire l’ex di turno, il portiere Ferrazzano. Ci prova prima Guacci, bravo a saltare gli avversari e poi procede Quacquarelli Giuseppe che tira un po’alto, seguito dal bolide del mai domo Diviccaro al 30′ ben servito da Quacquarelli Angelo, ancora tra i migliori, che vede il portiere Ferrazzano superarsi e deviare in angolo.
La ripresa è dominata dagli uomini di mister Scaringella che sbloccano il risultato con l’under Angelo Quacquarelli ben lanciato da Guacci. Acquisito il vantaggio gestiscono le residue forze dei foggiani che le tentano tutte ma devono arrendersi alle giocate dell’attaccante Diviccaro vicino al goal più volte, negato anche dal palo quando è andato a botta sicura su assist del nuovo entrato Farid ma alla fine dell’incontro con tanta determinazione ha potuto gioire realizzando il raddoppio, l’ottavo sigillo stagionale, tra gli applausi meritati del pubblico e l’abbraccio dei compagni di squadra, festanti per i tre punti importanti conquistati.
Domenica prossima il Canosa giocherà in trasferta contro lo Sporting Altamura che ha perso a Corato mentre la Nuova Lucera ospiterà il Virtus Bitritto, vittorioso sul Real BAT, in uno scontro per non retrocedere. Si prospetta una partita difficile per il Canosa che dovrà affrontarla concentrata al massimo contro la seconda della classe, dal potenziale offensivo di primordine, infallibile sotto rete in qualsiasi momento della partita.

ASD Canosa : Leonetti, Di Gennaro, Zitoli, Polichetti, Dimmito, Daluiso, Quacquarelli A. (80′ Campana), Losito, Diviccaro, Guachi (88′ Farid), Quacquarelli G.(68′ Ciciriello). A disposizione:De Blasio, Andriani, Mansi, Attimonelli. Allenatore: Giuseppe Scaringella

Nuova Lucera:Ferrazzano, Pesolo, Di Sabato(65’Cannizzo), Prencipe, Petronella, Giannini,Ruggiero(62′ Pellegrino), Di Bisceglie, Ricci, Barisciani(12′ Perrone), Tusiano. A disposizione :Facoltoso,Ardore, Pannicello, Ieluzzi Allenatore Teodoro Torre

Arbitro : Andrea Mongelli della Sezione di Lecce coadiuvato da Marco Colaianni e Andrea Masino della Sezione di Bari.
Reti: 58′ Quacquarelli Angelo,92′ Diviccaro.
Ammoniti:Ferrazzano, Pellegrino, Prencipe, Ricci, Losito, Quacquarelli G.
Espulso:5′ Petronella.

Bartolo Carbone

San Vito – Puglia Sport Laterza 1-0
Carruezzo regala i tre punti

E’ assegnata a Grassani la palma di migliore in campo degli ospiti, riconoscimento AVIS. I locali dopo la vittoria a Lizzano nel recupero infrasettimanale, conquistano i tre punti con il gol di Carruezzo abile a testare in rete un pallone lanciato da Lanzilotti. Sul finire della gara gli ospiti hanno spinto in attacco approfittando del lieve calo dei locali. Loparco e compagni però sono stati insuperabili. La terna arbitrale non ha raggiunto la sufficienza.

SAN VITO: Termite, Camposeo, Carruezzo, Stabile, Loparco, De Carlo, Mazza, Frascaro, Andriulo ( Marinosci), Lanzilotti, Cogliandro ( Di Palmo). All Baccari.

LATERZA: Giampetruzzi, Dobruzi ( Scarati), Tucci, Grassani, Chessa, Cirrottola V., Castoro, Labellarte (Mastrodomenico), Cirrottola G., Martimucci, Di Gioia (Belmonte). All Abbrescia.

Arbitro: Tomasi Di Lecce
Reti: 8’st Carruezzo

ussanvito1923

San Vito

R. Rutiglianese – Unione Calcio Bisceglie 1-3
rimonta perfetta contro la Rutiglianese

Sotto di un gol, i biscegliesi pareggiano i conti e allungano nella seconda frazione di gioco. Doppietta per Ferrante, Ingrosso sigla il definitivo 1-3.

Quarta vittoria consecutiva per l’Unione Calcio che archivia la ventiquattresima giornata di campionato con un 1-3 in rimonta sul campo della Rutiglianese.
Mister Ferrante schiera nell’undici iniziale Porcelli, a sostegno delle due punte Di Pierro e Ferrante. Rientra tra i pali Antonino, out Pasculli e Porcelluzzi, squalificati, e Chisena.
Partita equilibrata sin dalle battute iniziali con i padroni di casa attenti e motivati a rendersi pericolosi. L’Unione cerca di imporre il proprio gioco, ma la Rutiglianese non si fa sorprendere.
Al 7′ i biscegliesi si affacciano in avanti con Di Pierro, a cui non riesce la sponda in area piccola per l’accorrente Ferrante.
Due minuti più tardi i granata di mister Valentini mettono i brividi alla difesa azzurra con Sibillano, Gabriele Monopoli devia in corner a porta sguarnita.
Al 23′ Di Pierro sfiora la marcatura d’autore con un lob dalla metà campo che rimbalza in maniera beffarda sulla traversa.
Alla mezz’ora, però, viene concretizzata la caparbietà dei padroni di casa che sbloccano il risultato con Summaria, lesto a smarcarsi dalla marcatura e ad insaccare con un pallonetto Antonino, in uscita.
A due minuti dall’intervallo, i biscegliesi ristabiliscono le distanze grazie al penalty concesso dal direttore di gara, il signor Bizio di Casarano, per un fallo su Gabriele Monopoli. Dal dischetto Corrado Ferrante non sbaglia, mettendo a segno la sua quattordicesima marcatura stagionale.
Le squadre rientrano in campo sull’ 1-1, ma l’Unione attua il sorpasso all’ 8′: suggerimento da banda destra di capitan Malerba, Corrado Ferrante insacca con un preciso colpo di testa.
La gara si fa più nervosa e spezzettata, gli azzurri provano ad incrementare il vantaggio con un paio di conclusioni dalla distanza di Carlucci, fuori misura.
Gli sforzi dei biscegliesi vengono premiati al 39′, quando Ingrosso triplica direttamente su calcio piazzato, suo marchio di fabbrica.
La Rutiglianese chiude la gara in inferiorità numerica, a causa dell’espulsione per proteste del neoentrato D’Addiego.
Da registrare, allo scadere, l’ottimo intervento di Antonino su una velenosa punizione di Pinto.
Grazie alla vittoria odierna, i biscegliesi guadagnano una posizione in graduatoria ai danni del Real Modugno, fermato sullo zero pari dal Cellamare, salendo a quota 39 punti.

Rinascita Rutiglianese: Nuzzo, Gentile, Carducci (26′ st Antonicelli), Teseo (19′ st Cardinale), Lisi, Sibillano, Pignataro, Liso (15′ st D’Addiego), Pinto, Summaria, Catalucci. All. Valentini.

Unione Calcio Bisceglie: Antonino, Ingrosso, Malerba, Manasterliu, Tridente, D’Ambrosio (42′ st Ang. Monopoli), Carlucci, G. Monopoli, Ferrante (46′ st Barile), Di Pierro, Porcelli (44′ st Troilo). All. R. Ferrante

Arbitro: Bizio (Casarano), Romano (Brindisi), Resta (Brindisi).
Marcatori: 30′pt Summaria, 43′ pt Ferrante (rig.). S.t. 8′ Ferrante, 39′Ingrosso
Ammoniti: Pignataro, C. Ferrante, Sibillano, Di Pierro, Teseo, Liso, Malerba, G. Monopoli.
Espulsi: D’Addiego (39′ st)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigagalia

Rinascita Rutiglianese ed Unione Calcio Bisceglie al calcio d’inizio

Fragagnano – Virtus Putignano 2-0
Fragagnano piu’ forte della capolista

Il big match della ventiquattresima giornata non delude e regala al pubblico presente un partita giocata su buoni livelli, da entrambe le squadre. Nel Fragagnano c’è curiosità dopo che la mannaia del Giudice Sportivo si è abbattuta, togliendo sei punti in classifica. Mister De Falco ricalca la formazione vittoriosa a San Cesario, relegando in panchina Valerio Cimino e Calvelli. Nel Putignano ancora out Petraroscia, che parte dalla panchina; mister Castelletti consegna le chiavi della porta al giovane Orlandino.

PRIMO TEMPO – Parte forte il Putignano che già al primo giro di lancetta guadagna un calcio di punizione dal lato corto dell’area di rigore: la battuta di Caracciolese non crea i presupposti per la rete. Le due squadre si studiano e non affondano il colpo: preferiscono rubarsi a vicenda il pallone in un fazzoletto di campo. Al 20′ l’episodio che sblocca la partita. Lancio in profondità per Arcadio, su cui Capriati sembra fare buona guardia, salvo poi rinviare alla meno peggio: il rilancio sbilenco urta il ginocchio del capitano tarantino con Orlandino che guarda la sfera infilarsi a fil di palo, alla sua destra. Galvanizzati dal gol, il Fragagnano diventa più propositivo e al 29′ sfiora il raddoppio con Giancarlo Lenti: la sua palombella termina di poco sopra la traversa. Il Putignano non ci sta e al 37′ ha l’occasione per pareggiare i conti: D’Onghia si fa deviare la conclusione in angolo da Maggi. Il corner seguente è pericoloso ma nessuno dei baresi trova il varco giusto. La partita si spegne man mano che ci si avvicina al quarantacinquesimo. Proprio in prossimita della fine della prima frazione, Crupi è vittima di un brutto infortunio al polso (si parla di frattura, ndr) e lascia il posto a Calvelli.

SECONDO TEMPO – Mister Castelletti ricorre a Manfredi e Petraroscia per tentare di raddrizzare la gara. Al 3′ Cellamare mette una buona palla la centro dove c’è Orlandino che fa buona guardia in presa bassa. A 5′ pericoloso contropiede barese con D’Onghia che ancora una volta si vede negare la gioia del gol da Maggi. Intorno al quarto d’ora punizione da posizione defilata di Arcadio, un corner corto: il suo tiro sul secondo palo chiama Orlandino ad un intervento prodigioso, sotto la traversa. I rossoblù sembrano poco lucidi negli ultimi metri e rischiano più del solito a centrocampo. Al 24′ ne approfitta Cellamare che, servito in profondità in area di rigore, scavalca il portiere con un preciso tiro di collo. Il Putignano accusa il colpo e si mostre sempre meno lucido in fase offensiva: eloquenti le conclusione assolutamente fuori bersaglio di Petraroscia, Recchia e Ricci. Nel finale due azioni degne di note: una per parte. Al 37′ bel fraseggio in avanti tra Caracciolese e Petraroscia: il rasoterra di quest’ultimo fa la barba al palo. Al 41′, invece, è Fabiano Cimino a tentare di arrotondare il risultato su punzione: il suo sinistro sfila sul fondo, alla sinistra di Orlandino.

Il Fragagnano quindi risponde presente dopo il meno sei inflitto dal Giudice Sportivo e lo fa contro la prima della classe. Il Putignano ha mostrato un gioco mai remissivo ma in avanti è sembrata spuntata, e priva di mordente, nonostante Caracciolese.

FRAGAGNANO: Maggi, Micelli, Macrì (17′ st Galeano), Arcadio, Calò, Lenti Giu., De Bartolomeo, Lenti Gc., Crupi (44′ pt Calvelli), Cellamare (27′ st Cimino V.), Cimino F. All. De Falco

V. PUTIGNANO: Orlandino, Capriati, Genco (1′ st Manfredi), De Luisi, Ricci, Lisco, D’Onghia, Mangini (1′ st Petraroscia), Caracciolese, Laera, Recchia. All. Castelletti

Marcatori: 20′ pt Arcadio, 24′ st Cellamare
Arbitro: Pascariello, di Lecce

calciobiancoverde.it

Sudest F.C. – Manduria Sport 2-1
Salvati ribalta il Manduria

stemma sudestLocorotondo, 23 febbraio 2014 – La Sudest, dopo un lungo digiuno, torna al successo (con brivido) al Viale Olimpia. Contro un volenteroso Manduria, fanalino di coda solo sulla carta, serve un Salvati in gran spolvero per ribaltare l’iniziale svantaggio dagli undici metri, nonostante l’inferiorità numerica per gran parte del match. D’Ermilio deve far a meno di Colella e Faccitondo squalificati e Di Bari influenzato. Partono titolari Carrassi e Fittipaldi. Nel Manduria di Bullo, spiccano le qualità del tridente composto da Riezzo, Scarciglia e Zaccaria.

SUDEST IN DIECI DAL 20′ – Nelle prime battute di gara, un tiro ribattuto di Fittipaldi e un’incursione di Carrassi mettono scompiglio nella retroguardia ospite. Al 14′, Carrassi, ben servito dall’ottimo Schirone, usufruisce di una sorte di rigore in movimento, che però Fiorentino disinnesca incredibilmente. Al primo affondo ospite, la Sudest capitola. Zaccaria sfugge a Clementini e viene atterrato in piena area di rigore. Per Masciale ci sono gli estremi del penalty e conseguente cartellino rosso per Clementini. Dal dischetto, Zaccaria spiazza Portoghese e porta in vantaggio il Manduria. D’Ermilio ridisegna l’assetto tattico senza rinunciare al tridente d’attacco. Sull’asse Salvati-Carrassi si costruisce una buona palla gol, interrotta dal fischio dell’arbitro per sospetto offside dell’ariete dorato. Poi un retro passaggio di petto di Romano rischia di mettere fuori causa Fiorentino che però, in tuffo, blocca la sfera. La costante pressione della Sudest è premiata al 32′. Fittipaldi spizzica di testa per l’inserimento di Salvati, che fulmina Fiorentino con un diagonale millimetrico. I dorati continuano incessantemente a produrre gioco senza risentire dell’inferiorità numerica. Salvati chiama in causa nuovamente Fiorentino, che si rifugia in angolo. Sul corner seguente, l’attaccante di casa trova la via del gol con una spettacolare rovesciata, ma l’azione è fermata per offside. Il Manduria, però, non resta a guardare e sul finire della prima frazione, crea la chance più ghiotta per passare nuovamente in vantaggio. Riezzo s’incunea in area di rigore ma la conclusione è salvata quasi sulla linea di porta da Schirone. Al 40′, ci prova anche Zaccaria da posizione defilata ma Portoghese blocca a terra.

SALVATI SCATENATO FIRMA IL SUCCESSO – Nella ripresa, la Sudest triplica gli sforzi e in dieci minuti mette sotto assedio la retroguardia tarantina. Apre le danze, Claudio Savoia con una sassata dalla distanza che sibila il palo. Poi ci prova Salvati dall’interno dell’area di rigore ma la conclusione è debole. Al 3′, Palasciano illumina la progressione di Salvati, il cui diagonale scheggia il palo. Al 5′, la Sudest, con caparbietà, costruisce il più che meritato gol vittoria. Sugli sviluppi di un angolo, Salvati trova l’inserimento giusto e trafigge l’incolpevole Fiorentino. Per l’ariete dorato, ottavo centro stagionale. Il Manduria, trascinato da Riezzo, si fa pericoloso con una punizione defilata che sorvola la traversa. L’esterno ospite ci prova con un tiro velenoso che esce di poco alla sinistra di Portoghese. La Sudest cerca di mettere in cassaforte la vittoria e l’intervento falloso ai danni di Di Gennaro, in piena area di rigore, sembra esserci tutto ma non per Masciale. Le api pungono sui calci da fermo. Schirone raccoglie una corte respinta e lascia partire una bordata che Fiorentino respinge sui piedi di Di Gennaro che però manda fuori da ottima posizione. Alla mezz’ora, Riezzo ci riprova su calcio di punizione ma Portoghese, attento, smanaccia in angolo. Di Gennaro penetra in area ma la conclusione a botta sicura dà solo l’illusione del gol. Al 37′, è ristabilita la parità numerica. Erario falcia da dietro Di Gennaro e si becca il secondo cartellino giallo con conseguente espulsione. Nel finale, una Sudest esausta ma tatticamente perfetta, sfiora il tris. Prima ci prova Di Gennaro direttamente su calcio di punizione. Poi Savoia, sfruttando un errore in uscita di Fiorentino, serve D’Alessio che vede respingersi la conclusione in maniera eroica da Mero. Nel secondo minuto di recupero, è ancora D’Alessio ad andare vicino alla terza marcatura ma Fiorentino dice di no.

API NELLA TANA DELLA CAPOLISTA GALLIPOLI – La Sudest sfata il tabù Viale Olimpia, tornando a vincere dopo 3 mesi. Punti fondamentali per irrobustire il bottino per la salvezza. Nel prossimo turno, le api saranno di scena a Gallipoli contro la capolista di mister Calabro.

SUDEST F.C. (3-4-3): Portoghese, De Palma, Schirone, Fiume, Clementini, Blonda, Fittipaldi (30′ st D’Alessio), Palasciano, Salvati (35′ st De Tommaso), Savoia, Carrassi (1′ st Di Gennaro). A disp.: Chirizzi, De Giosa D., De Giosa G., Franco. All.: Roberto D’Ermilio

MANDURIA SPORT (4-3-3): Fiorentino F., Romano, Mero P., Erario, Mero S., Greco, Riezzo, Massari (30′ st Occhilupo), Scarciglia, Quaranta (20′ st Pappadà), Zaccaria (40′ st Bullo). A disp.: Pastorelli, Carro, Fiorentino R., Foggetti. All.: Renzo Bullo

ARBITRO: Masciale di Molfetta coadiuvato da Cleopazzo di Lecce e Mastria di Brindisi.
MARCATORI: 20′ pt rig. Zaccaria (M), 32′ pt Salvati (S), 5′ st Salvati (S)
NOTE: giornata a tratti piovosa, terreno in erba naturale. Spettatori: 100 circa.
Ammoniti: Palasciano (S), Fiume (S); Fiorentino F. (M), Riezzo (M).
Espulsi: al 19′ pt Clementini (S) per fallo da rigore; al 37′ st Erario (M) per doppia ammonizione.
Recupero: 1′ pt, 3′ st.

Uffiocio Stampa Sudest

Sudest e Manduria in campo

Rinascita Rutiglianese – U.C. Bisceglie 1-3
punteggio pesante per i padroni di casa

Ezio Summaria

Vittoria meritata per la squadra di Ferrante, ma un punteggio troppo pesante per i padroni di casa.

Un rigore concesso e realizzato da G. Monopoli al 42’ del primo tempo, con la Rutiglianese in vantaggio, ha probabilmente cambiato il volto della gara, consentendo al Bisceglie di affrontare i secondi quarantacinque minuti con più convinzione.
Una partita bella, tecnicamente ed agonisticamente ben giocata da ambedue le squadre. La Rutiglianese ha affrontato i più quotati avversari senza timori riverenziali , in modo particolare nel primo tempo. Il Bisceglie, invece, è uscito alla distanza, approfittando anche di un evidente calo fisico dei granata, reduci dal recupero vittorioso di Celle di giovedì scorso. Il Bisceglie ha dovuto fare a meno, per questa partita degli squalificati, Porceluzzi e Pasculli, la Rutiglianese dell’infortunato Anelli. La squadra allenata da Ferrante, con la quarta vittoria consecutiva, ha fatto intendere, ove ce ne fosse stato bisogno, di aspirare a conquistare un posto nella zona play off. La Rutiglianese, invece, deve archiviare al più presto questa battuta d’arresto, pensando già alla trasferta di Andria di domenica prossima. Un primo tempo, si diceva, scoppiettante. Al 2’, primo affondo della Rutiglianese con Summaria. Al 5’, la risposta del Bisceglie con Carlucci. Al 9’, il cross di Pinto veniva deviato in angolo da G. Monopoli che anticipava Summaria. Al 12’, conclusione di Di Pierro ribattuta in angolo. Al 23’, sempre Di Pierro, da circa quaranta metri, colpiva la parte alta della traversa. Al 30’, il vantaggio della Rutiglianese con Summaria, bravo ad infilarsi tra i difensori biscegliesi, su assist di Pinto ed a mettere in rete con una precisa parabola nonostante l’intervento disperato di Antonino. E, mentre le squadre si avviavano alla fine del primo, arrivava il pari del Bisceglie con Ferrante su rigore, massima punizione concessa, tra le proteste dei locali, per una veniale spinta di Teseo su Monopoli in piena area mentre mentre lo stesso giocatore biscegliese,in acrobazia, cercava di colpire il pallone.
Nella ripresa, la partita prendeva un’altra piega. Al 7’ , ci provava Ferrante su assist di Di Pierro. All’ottavo minuto, arrivava il vantaggio del Bisceglie con una veloce e perfetta triangolazione iniziata da Di Pierro, proseguita da Malerba e conclusa in rete da Ferrante con una preciso colpo di testa. Al 39, la terza rete con Ingrosso direttamente su calcio di punizione. Al 48’, l’unico acuto della Rutiglianese con Pinto, che su calcio di punizione impegnava seriamente il portiere ospite.

Rinascita Rutiglianese : Nuzzo, Gentile , Carducci ( 36’ st. Antonicelli), Teseo ( 19’ st, Cardinale), Lisi, Sibillano, Pignataro, Liso ( 15’ st. D’Addiego), Pinto, Summaria, Catalucci. A disposizione : Iacobellis, Bellomo, Aufieri, Sirianni. All. Valentini.

U.C. Bisceglie : Antonino, Ingrosso, Malerba, Manasterliu, Tridente, D’Ambrosio ( 42’ st. A. Monopoli), Carlucci, G. Monopoli, Ferrante ( 46’ st. Barile), Di Pierro, Porcelli ( 44’ st. Troilo). A disposizione : Di Palio, De Masi, Di Ceglie, Bufi. All. Ferrante.

Arbitro : Sig. Andrea Brizio di Casarano.
Assistenti: Sigg.ri Francesco Romano e Giancarlo Resta di Brindisi.

Mimmo De Gregorio

Rinascita Rutiglianese ed Unione Calcio Bisceglie in campo

Francavilla – Manfredonia 1-0
Sekkoum, punizione fatale

FRANCAVILLA IN SINNI (PZ) – Sconfitta di misura per i biancocelesti al “Fittipaldi” contro il Francavilla, che trova tre importanti punti per proseguire la sua corsa verso i playoff. Al contrario, Manfredonia che nonostante tanta buona volontà e non demeritando, non riesce però mai ad impensierire l’estremo difensore dei padroni di casa.
Tante defezioni per mister Cinque, che non può disporre di Palumbo, Quitadamo e Del Prete oltre che di Carminati, non al meglio della condizione così come Portosi e Cuomo.
Partono bene i sipontini, che occupano bene ogni zona del campo cercando di sfruttare l’imprevedibilità di Casciani e De Rita (di nuovo titolare) ed il sacrificio di La Porta, tutti supportati dall’esperienza dell’ex D’Ambrosio e dal fosforo di Totaro, anche lui titolare dopo qualche mese. Il Francavilla, invece, cerca sempre di sfruttare al meglio i calci piazzati, per favorire lo specialista Sekkoum che al 14′ chiama De Gennaro alla parata in bello stile, non potendo contare sull’apporto di Sperandeo e Pioggia, ben controllati dalla difesa sipontina.
Manfredonia arrembante anche ad inizio ripresa, dove mostra buona tempra e tanta volontà fino al 57′: fallo di Totaro (uno dei migliori) dal limite sinistro dell’area, punizione battuta dal “solito” Sekkoum che la mette nel “sette” con una parabola arquata. 1-0. Il gol carica i padroni di casa che vanno vicini anche al raddoppio con Sperandeo in contropiede, fermato soltanto dal palo.
Lo svantaggio è una mazzata, perchè giunge forse proprio nel momento migliore dei biancocelesti, che con gli innesti di Compierchio prima e Stoppiello poi cercano il pareggio, sbilanciandosi inevitabilmente e mostrando il fianco ai rossoblu che vanno vicini al raddoppio con Fanelli per ben due volte ma in entrambi i casi, fa buona guardia De Gennaro.
Il tempo scorre inesorabile e mister Cinque le prova tutte, spostando Corbo ad alternarsi con Monti nel ruolo di “torre” al limite dell’area per cercare di scardinare la difesa del Francavilla che, al contrario, chiude ogni varco possibile ed immaginabile inserendo un quinto elemento a dar man forte e non correndo ulteriori rischi fino all’ultimo minuto di gioco.

F.C. FRANCAVILLA (4-4-2): Ricciardi; Russillo, Ferrara, Di Giorgio, Nicolao; Lancellotti (76′ Masullo), Sekkoum, Gasparini, Pioggia (46′ Fanelli); Sperandeo (84′ Marziale), Pisani. A disp. Ziembanski, Ferraiuolo, Caldararo, Di Nella, Foscolo, Cristofaro. All. Ranko Lazic

MANFREDONIA CALCIO (4-3-3): De Gennaro; Coccia, Monti, Corbo, Esposito; Totaro (72′ Compierchio), D’Ambrosio, Gentile (86′ Stoppiello); Casciani, La Porta, De Rita. A disp. Maggi, Terminello, Rinaldi, Scarano, Cuomo, Portosi, Carminati. All. Francesco Cinque

ARBITRO: Gaetano Massara di Reggio Calabria (Nocella-Longo)
MARCATORI: 57′ Sekkoum
AMMONITI: Totaro, Gentile, D’Ambrosio (M); Nicolao, Di Giorgio, Pisani (F)
NOTE: Cielo coperto, terreno in buone condizioni. Allontanati dal campo Di Staso (vice all. Manfredonia) e Lazic (tecnico Francavilla) per proteste. Spettatori 200 circa (20 tifosi ospiti). Recupero: 1′pt, 4′st.

Ufficio Stampa

San Severo – Taranto 0-0
Il San Severo ferma il Taranto

Il San Severo ferma il Taranto e l’emorragia di punti e goal subiti. I ragazzi del nuovo tecnico Longo non sfigurano contro la terza forza del torneo, nonostante le assenze che hanno costretto il tecnico a far esordire dal primo minuto ben tre elementi: il portiere Coccia, il giovane Mascolo e l’esterno Lombardi.
Contro una delle formazioni più attrezzate del campionato, il San Severo sceso in campo al ‘Comunale’ ha allestito un 4-5-1, concentrato sulla difesa della propria porta. Non che il Taranto abbia fatto molto per impensierire il nuovo portiere Coccia, autore comunque di almeno tre ottimi interventi. Nelle file dei dauni ha invece fornito una discretta prestazione l’attaccante El Ouazni, soprattutto nella prima parte del match.
Il Taranto può recriminare per la traversa colpita da Balestrieri al 14′, poi è El Ouazni ha sfiorare il vantaggio giallogranata in almeno due occasioni al 21′ e al 33′. Gli ospiti reclamano il rigore per un presunto fallo di mano di Alterio nei propri sedici metri, quindi Prosperi Burdo impensieriscono i rispettivi portieri avversari su azioni scaturite da calcio d’angolo.
Nella ripresa, Burdo prova a mettere Lombardi solo davanti a Mariani, bravo ad anticiparlo, poi è Coccia ad esaltarsi sulla conclusione di Molinari al 60′. Il Taranto prova un timido assalto nelle fasi finali del match, ma le iniziative di Molinari, Clemente e del neo entrato D’Angelo non impensieriscono più di tanto la retroguardia di casa.

SAN SEVERO. Coccia; Sparano, Mascolo, De Santis, Follera, Alterio, Florio (65′ Covelli), Burdo, El Ouazni, Cordisco, Lombardi (80′ De Vita). A disposizione: Del Rossi; Marino, Masi, Cesareo, Villani, Ianniciello, Mangiacotti. Allenatore: Longo.

TARANTO. Marani; Viscuso, Prosperi, Riccio, Pulci (61′ Migoni), Pisascia, Menicosso (74′ Circià), Muwaqna, Molinari, Clemente (82′ D’Angelo), Balestrieri. A disposizione: Massarano; Caruso, Bilello, Mignona, Miale, Vivacqua. Allenatore: Papagni.

ARBITRO: Zingarelli di Siena.
NOTE – Ammoniti Follera e Burdo del San Severo; Balestrieri del Taranto.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Canosa -Nuova Lucera 2-0
sfortunata sconfitta esterna

stemma nuova luceraCanosa, Nuova Lucera Calcio determinata, ma è ancora sconfitta

Una Nuova Lucera Calcio combattiva ha mostrato i denti a Canosa, ma non è bastato per evitare un’altra sconfitta. La squadra di Torre, senza gli squalificati Tozzi e Amoroso, ha giocato in dieci dal quarto d’ora del primo tempo a causa dell’espulsione di Petronella, per fallo da ultimo uomo e, nonostante tutto, ha saputo rendersi abbastanza pericolosa. Già al 1′ di gioco, Barisciani ha colto il palo e Prencipe ha centrato la traversa alla mezz’ora della ripresa. Il Canosa, che naviga in zona play off, non ha mostrato molto, ma è stato abile a sfruttare qualche disattenzione degli ospiti come in occasione del primo goal, al 13′. Nonostante l’inferiorità numerica la Nuova Lucera Calcio ha tenuto bene il campo, cercando con insistenza il pareggio fino alla fine. Nei minuti di recupero, al 92′, i padroni di casa, però, hanno raddoppiato.
Domenica 2 marzo, arriva la Virtus Bitritto.

SundayRadio.it

ASD Biccari – Atletico Peschici preview

Dopo le due sconfitte consecutive sui difficili campi della capolista San Marco e della quinta in classifica, il Sauri, per il Biccari è ora di ritornare al successo. Il calendario sembrerebbe dare una mano al Biccari che disputerà 2 delle 3 gare in casa, ma fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. Domenica al Ralph De Palma Stadium arriva l’Atletico Peschici, penultimo in classifica. Nel girone di andata, la gara disputata nella cittadina garganica coincise con il primo successo per Checchia e soci.

L’Atletico Peschici ha fin qui raccolto 13 punti (8 in casa e 5 in trasferta), frutto di 2 vittorie, 7 pareggi e 10 sconfitte; la cosa che certamente deve far riflettere i padroni di casa sono le reti siglate: ben 34, 8 in più dello stesso Biccari. Le reti subite invece, sono 52 che fanno del Peschici la seconda difesa più perforata del girone. Il capocannoniere della rosa è Sicignano, autore di 8 reti, seguito da Borgia e Cardone con 6. Nelle ultime due gare il Peschici è uscito sconfitto per 5-2 sul campo del Margherita e per 5-1 tra le mura amiche contro il San Marco. Se però guardiamo un pochino più indietro, il Peschici, prima delle due sconfitte contro avversari proibitivi, era in serie positiva da tre gare (2-2 in casa con Mattinata e Civilis e 1-1 sull’ostico campo di Ordona). L’avversario quindi cercherà sicuramente di giocare la gara della vita, anche perchè solo la vittoria potrebbe rimetterlo in corsa salvezza.

Il Biccari dal canto suo dovrà giocare la gara perfetta: mettendo in cascina i tre punti potrebbe affrontare con più serenità la difficilissima trasferta di Orta Nova. Mister Sessa dovrà rinunciare a Beatrice, a cui vanno le più sincere condoglianze di Dirigenza, Staff Tecnico e calciatori per la perdita del caro papà.

Questi i convocati che dovranno ritrovarsi nello spogliatoio di casa alle 13.50:

Lauda, Silvestre, Ciampi, Figliola, Moccia, Marino A., Marino R., Saltarella, Roberti; Checchia Gio., Checchia Gre., Checchia Mar., D’Addario, Zerrilli; Bianco, Munno, Silvestre D., Tuoro.

ASD Biccari

Per la Nuova Lucera Calcio un’altra trasferta da brividi

stemma nuova luceraScossa da quattro sconfitte consecutive, la Nuova Lucera Calcio si presenta a Canosa, sul campo di avversari che viaggiano in zona play-off, con la speranza di non deludere ancora i suoi tifosi, ma sarà durissima come in tante, troppe, occasioni, quest’anno. Torre non potrà disporre degli squalificati Tozzi Amoroso.
Sono Ricci e Prencipe, intanto, a dichiarare che nessuna resa è ammessa, soprattutto perché il campionato si chiude a maggio e i punti in ballo sono ancora tanti. All’andata, si centrò un pareggio al sapore di vittoria che accese tante speranze, ma fu l’unico punto che De Masi, quel giorno al suo esordio, riuscì a incasellare nel corso della sua permanenza sulla panchina biancoceleste. Una stagione travagliata, sulla quale si è detto tutto, e per gli elogi c’è stato davvero poco spazio, nonostante gli sforzi compiuti dall’attuale tecnico che pure è riuscito ad aggiungere cinque punti alla classifica.
La situazione è drammatica e tale è destinata a rimanere se in primo luogo non si esce da una condizione mentale negativa, figlia degli insuccessi.
Un fatto, però, è certo, secondo quanto appreso al Comunale nelle ultime ore, la Nuova Lucera Calcio continuerà a testa alta la stagione.

 Lucera Sport