Archive 11/02/2014

USD Fragagnano – De Falco: “Partita intelligente”

La prima di due trasferte consecutive si risolve a favore del Fragagnano di mister De Falco, dopo l’affermazione ottenuta in casa contro l’Otranto: “Con questa vittoria ci isoliamo al terzo posto e diamo una bella spinta al morale. Non vincere oggi avrebbe vanificato la vittoria contro l’Otranto, anche se non era una partita facile alla vigilia, come confermato sul campo; non sarà facile giocare su questi campi, fino alla fine del campionato. Le squadre invischiate nella lotta salvezza” – prosegue il tecnico – “daranno sempre qualcosa in più per conservare la categoria. Un plauso ai miei ragazzi che non sono caduti nelle provocazioni degli avversari. A questi fattori ambientali si sono aggiunti quelli climatici che hanno reso fangoso il terreno. Assenze? Giocare senza Arcadio e Maggi (per loro lievi infortuni, ndr) non è mai un vantaggio ma chi ha giocato si è comportato benissimo. La rosa non è delle più ampie ma ognuno sta facendo la sua parte: anche chi non gioca o gioca di meno.”
Laterza? Domenica troveremo un ambiente molto carico” – conclude De Falco – “che vorrà rimediare alla sconfitta subìta ad Avetrana. Mister Abrescia è uno sanguigno e saprà trasmettere questa sua dote ai suoi ragazzi. Sarà un’altra partita fondamentale che dovremo giocare concentrati: fino alla fine.”

calciobiancoverde.it

Trani – Manduria 4-0
altri 3 punti importanti

Terzo risultato utile  consecutivo per la squadra che si impone con un rotondo 4-0 sul Manduria. Altri 3 punti importanti sulla strada della salvezza. Da oggi si pensa gia’ al Gallipoli, trasferta difficilissima ma non impossibile con la prima della classe. Tuttavia abbiamo il morale giusto e la consapevolezza di poterci realmente provare.Fantastica tripletta di un ritrovato Di Pinto,che scala anche la classifica dei capo cannonieri con ben 13 reti. Da sottolineare la prestazione di tutti e in particolare del giovanissimo Landriscina al quale e’ mancato solo il gol.Onore agli avversari che con 7 under hanno dimostrato passione e spirito agonistico.

tranicalcio.com

Fidelis Andria – Libertas Molfetta 1-0
conquistata la vetta

Gli azzurri battono i biancorossi e conquistano la vetta. Di Strambelli il goal vittoria

Il big-match della 24^ giornata del campionato di Eccellenza pugliese disputato tra Fidelis Andria e Libertas Molfetta termina 1-0 per gli azzurri. I padroni di casa scendono in campo con il solito 4-4-2 con Moscelli e Di Rito in attacco. Due novità per la compagine azzurra: Leo si accomoda in panchina dopo i problemi muscolari accusati nel post Massafra, al suo posto in campo Sansonna e come terzo under l’esterno Di Santo, il quale prende il posto di Loseto. Gli ospiti rispondono con un modulo simile a quello degli avversari con l’ex Manzari e Vitale in attacco.

Il match inizia con la Fidelis che tenta subito di farsi pericolosa con una conclusione imprecisa di Logrieco. Nei minuti che seguono le due squadre giocano prevalentemente a centrocampo senza creare grossi pericoli alle difese. Al 14′ gli azzurri ci provano da calcio piazzato con Strambelli ma la sfera termina alta sopra la traversa. Al 26′ i padroni di casa passano in vantaggio: Di Rito parte in contropiede e serve Moscelli sulla destra, il quale arriva sul fondo crossa per Strambelli che batte senza difficoltà l’estremo difensore ospite. Al 40′ ci prova nuovamente l’esterno ex Bari e Monopoli con un bolide che Di Candia è costretto a deviare. Dopo un minuto di recupero l’arbitro fischia la fine del primo tempo.

La ripresa comincia con il Molfetta che cerca il goal del pareggio con insistenza ma la bravura dei difensori azzurri ed un’uscita provvidenziale di Sansonna non permettono agli ospiti di trovare la rete dell’1-1. Al 59′ arriva la vera prima ghiotta occasione da goal della seconda parte del match con Di Rito che si libera e tira ma la palla termina fuori. Al 65′ Moscelli serve Strambelli, il quale lascia partire un bolide che si spegne di poco fuori. Poco dopo Nicola Ragno rafforza la mediana sostituendo il regista Logrieco con il mediano, più fisico, Riontino. Al 68′ Lavopa mette in difficoltà Di Candia con un tiro-cross pericoloso che l’estremo difensore molfettese devia. Al 77′ Riontino recupera palla, si invola e ci prova ma la sfera finisce tra le braccia di De Candia. Dopo tre minuti di recupero l’arbitro decreta la fine del match.

Vittoria importantissima questa per gli azzurri che conquistano la vetta a pari punti con il Gallipoli ma per differenza reti sono primi a tutti gli effetti. Ora Moscelli e compagni dovranno concentrarsi sulla prossima trasferta contro l’Ascoli Satriano.

fonte: Nicola Massaro  – andriaviva.it

Ostuni-Ascoli Satriano 2-1

OSTUNI – Una vittoria pesantissima per continuare la rincorsa ai play-off, ma anche per dimostrare forza e solidità nonostante le tantissime assenze.
La sconfitta di Molfetta ha lasciato numerosi strascichi, soprattutto per le decisioni del giudice sportivo che ha fermato in un colpo solo Lorusso, Volpicelli, Balzano, Turitto e mister Luciano Bruni, tutti costretti a seguire la gara dalla tribuna.
L’assenza di Emilio Volpicelli al centro dell’attacco ostunese e quella di Balzano a centrocampo pesano come macigni e per i padroni di casa è davvero difficile scardinare la difesa foggiana.
Protagonista dell’incontro è il vento che condiziona la squadra (l’Ostuni) che prova a giocare con il pallone a terra. Padroni di casa senza grosse idee costretti a subire le ripartenze dell’Ascoli Satriano. Così le due uniche occasioni del primo tempo sono proprio per gli ospiti. Al 20’ Papagno impegna severamente Musacco costretto a rifugiarsi in angolo. Sul corner Giannatempo tutto solo davanti a Musacco si fa respingere la conclusione dal portiere gialloblù.
Nella ripresa la musica non cambia. Al 3’ ospiti vicinissimi al gol con un pallonetto di Doumbia che sbatte sulla traversa e torna in campo dopo aver danzato sulla linea di porta.
Il pericolo scampato sveglia i padroni di casa che al 15’ vanno vicinissimi al gol con un colpo di testa di Caputo deviato in angolo da Moschetto. Sul corner successivo Caputo ci riprova e questa volta l’incornata è vincente.
Il gol galvanizza l’Ostuni che al 23’ raddoppia grazie ad una perfetta azione di contropiede avviata da Caputo e conclusa da Giorgetti.
La pressione degli ospiti è premiata al 38’: Rizzi lascia partire un bolide dal vertice dell’area di rigore sul quale Musacco si fa trovare impreparato.
Al 46’ Ostuni vicinissimo al 3-1 con un contropiede orchestrato da Quaresimale e concluso da Solidoro con un pallonetto deviato in angolo dal Moschetto. Finisce 2-1 per i padroni di casi attesi domenica prossima al derby con la Virtus Francavilla.

Ostuni: Musacco 6, Zizzi 6,5, Gigante 6,5, Ciaramitaro 7, Camassa 7, Solidoro 6,5, Caputo 7,5, Quaresimale 6,5, Caruso 6 (dal 36’ s.t. Milloni 6), Miccoli 6,5 (dal 20’ s.t. Andrisano 6), Giorgetti 7 (dal 48’ s.t. Lanzillotti). A disp.: Anastasia, Lanzillotti, Triarico, Kreshpa, D’Erriquez. All. Guadalupi (Bruni squalificato)
Ascoli Satriano: Moschetto 7, Giannatempo 6,5 (dal 9’ s.t. Galano 5,5), Lonigro 6, Marracino 6,5 6, Crescente, Bruno 6, Ragno 6,5, Papagno 6, De Vincentis 6,5, Montemorra 6 (dal 32’ s.t. Rizzi 6), Doumbia 7. A disp.: Perna, Capone, D’Angelo, Veneziano, Zoila. All. Maiellaro.
Arbitro: Natilla di Molfetta 6.
Reti: 17’ s.t. Caputo, 23’ s.t. Giorgetti, 38’ s.t. Rizzi.
Note: Ammoniti Ciaramitaro e Giannatempo.

fonte: ostuninews.it

San Marco – Biccari 5-0
Manita dell’ASD San Marco

Cinque gol al Biccari: così l’ASD San Marco torna alla vittoria e vede la promozione
In rete Antonio Daniele, Michele Coco, Angelo Caiafa e doppietta del sangiovannese Perna.

Manita dell’ASD San Marco al malcapitato Biccari. Dopo due sconfitte consecutive in trasferta, i celeste-granata riprendono la marcia verso la conquista della promozione nel campionato di Prima Categoria, sempre più vicina. Nel giorno del suo compleanno, dopo appena cinque minuti, Antonio Daniele apre le marcature. Al 28esimo raddoppia il bomber Michele Coco e due minuti dopo Perna ripaga la fiducia del mister, siglando la rete del momentaneo tre a zero. Ad inizio ripresa c’è gloria anche per Angelo Caiafa, mentre il definitivo 5 a 0 porta di nuovo la firma di Perna.
Accompagnati dall’incitamento della Brigata Lamis, al Tonino Parisi non c’è stata storia. Gli ospiti si sono dovuti arrendere alla voglia di successo della Capolista, che era reduce da due ko consecutivi. Il successo di ieri permette ai ragazzi di mister Iannacone di mantenere invariato il distacco dalle inseguitrici Polisportiva Sammarco e Real Biccari. A quattro gare dal termine, i punti di vantaggio sono otto e il calendario sorride alla prima della classe.
Domenica prossima appuntamento a Peschici, poi il turno casalingo contro l’Orta Nova, la trasferta per nulla proibitiva contro il fanalino di coda Troia e in chiusura il derby contro i cugini granata. L’ASD San Marco è chiamata al rush finale, a conquistare almeno cinque dei 12 punti a disposizione. Calendario alla mano, il 23 febbraio potrebbe essere il giorno della festa, ma per ora nel mirino della società del presidente Martino c’è solo il Peschici affamato di punti.

ASD San Marco

ASD San Marco Calcio

Manfredonia – Real Metapontino 2-3
Disastroso crollo dei sipontini, il Real risorge

Franco Cinque

A fine gara bordata di fischi del pubblico presente al Miramare, nessun saluto della Curva Sud alla squadra che disputa una delle peggiori partite stagionali. Ora gli spettri dei playout si riavvicinano pericolosamente, e nemmeno due grosse ingenuità degli ospiti sanzionati con altrettanti rigori bastano ad evitare una sconfitta devastante.
Salviamo solo i primi 20-25 minuti, poi il buio totale. Nel primo quarto di gara la squadra è viva, veloce e con la voglia di vincere. Ma l’errore madornale prima di Carminati e i due mancati stop facili facili di Del Prete dopo consegnano la misera dote di una lunghezza di vantaggio.
L’imbarazzante difesa ospite ed il quasi tracollo si trasformano quasi per incanto per gentile concessione del Manfredonia in coraggio, intraprendenza e rispolvero ex campioni come Di Gennaro (ancora una doppietta per lui su questo campo).
Se il 4-2-3-1 piace e funziona nel primo quarto, non altrettanto per i restanti tre quarti. Romito e Gentile non possono reggere da soli il centrocampo, Carminati è evanescente, Del Prete evapora, Coccia mai pervenuto e pertanto il solo La Porta deve sostenere l’azione offensiva dal centrocampo in avanti. Ebbene sì, poiché al Donia manca un play (eh Pollidori!) il generosissimo La Porta è costretto a fungere da play avanzato, ruolo dispendioso però.
Non convince il doppio cambio con D’Ambrosio e De Rita per Coccia e Del Prete.
Al primo viene chiesto di affiancare Gentile in mezzo, al secondo di rimpiazzare Coccia a destra.
Romito è chiamato a fare il play avanzato e La Porta avanzato a finto centravanti (come Di Pinto l’anno scorso).
Ma al di là di questi spostamenti, certo la panchina non offre una ricca scelta, è l’atteggiamento della squadra che delude tutti: molle e con continui cali di attenzione ed intensità. Una volta c’era l’attaccamento alla maglia…nessuno ha sudato la maglia oggi.
Quindi, in conclusione, la società è esortata a “strigliare” i suoi tesserati e a pretendere sin da domenica prossima un’inversione di rotta a tutti i costi.
Ovviamente nella consapevolezza che lo squadrone dell’anno scorso è sempre più un ricordo sbiadito…

Manfredonia (4-2-3-1): Maggi;,Palumbo, Monti (83′ Compierchio), Corbo, Esposito, Gentile, Romito, Coccia (63′ D’Ambrosio), La Porta, Carminati, Del Prete (63′ De Rita).

A disp: De Gennaro, Balestrieri, Casciani, Quitadamo, Totaro, Stoppiello. All.:Cinque

Real Metapontino (4-3-3): Pentimone, Semerano, Maglione, Caridi, Cati; Fiorentino, Iennaco, Orlando, Partipilo (60′ Di Senso (93′ Lorusso), De Tommaso (88′ Cadaleta), Di Gennaro.
A disp: Marino, Marchesano, Grippo, Borgermino, Cirigliano, Gallitelli. All.:Catalano

Marcatori: 6’ Del Prete, 42’ e 72’ Di Gennaro, 67’ La Porta (rig.), 80’ Di Senso

Arbitro: Sig. Paterna di Teramo
Assistenti: Mittica e gregorio di Bari

Ammoniti: Esposito, Carminati, Cati, Di Gennaro e Orlando
Espulsi: nessuno

Note: Omaggio della Curva Sud a Pasquale Cotugno prima del match; presenti circa 1000 spettatori; corners: 8-0; recuperi: 0’+4’+1’

Stefano Favale

Copertino-Virtus Francavilla 0-1

La Virtus Francavilla riparte dopo il k.o. casalingo di domenica scorsa e supera un arcigno Copertino, con una rete di Coquin negli ultimi minuti di gara.

A fare da cornice a questo importante incontro c’è un terreno di gioco molto pesante e un vento abbastanza forte che sferza sui ventidue in campo. Copertino che si presenta con una tenuta bianco-verde, mentre la Virtus veste la divisa granata con rifiniture color arancio già apprezzata domenica scorsa; uno squalificato per parte, Di Silvestro per i leccesi, Biason per la Virtus. L’incontro inizia e il Copertino mostra un leggero predominio territoriale e mantiene il pallino del gioco per i primi venti minuti, nei quali c’è da registrare un colpo di testa alto di Rizzello e una conclusione da fuori di Di Santantonio. A metà tempo sale in cattedra la Virtus, si alza il baricentro e si creano le prime occasioni, specie con un calcio piazzato di capitan Pizzolla che sibila l’incrocio dei pali della porta di Picciotti. Tegola sulla Virtus intorno alla mezz’ora, si infortuna Cornacchia (problemi da valutare nei prossimi giorni), lo rileva Misuraca; non cambia il leit-motiv, Virtus che spinge e occasione per Coquin, bravo a liberarsi al limite a provare la girata, di poco fuori. Nel finale di tempo, attento Picciotti a respingere prontamente un insidioso corner di Malagnino, spedito direttamente nello specchio della porta dei padroni di casa, si chiude così sullo 0-0 la prima frazione. Al rientro in campo, formazioni invariate, ma Copertino volenteroso in avanti, senza però impensierire più di tanto Costantino. Per la Virtus da segnalare una punizione di Pizzolla e un incursione offensiva di Lopetuso, sugli sviluppi di un calcio piazzato. L’occasione più importante per gli ospiti capita sui piedi di Coquin, il quale lanciato da Marino prova a beffare Picciotti, fuori dai pali, con un tocco di esterno, ma la palla finisce a lato. Siamo a cinque minuti dalla fine, lancio di Lopetuso verso Coquin, il numero 7 di casa Virtus si trova sul vertice sinistro dell’area di rigore salentina, punta il diretto avversario, lo salta e quest’ultimo lo atterra: rigore. Dopo le inutili proteste dei padroni di casa, lo stesso francese si presenta sul dischetto, palla da una parte e portiere dall’altra, per lo 0-1 di marca brindisina. Seguono ancora lamentele da parte dei rosso-verdi, a pagarne le conseguenze Causio, espulso direttamente dalla panchina. Finale all’arrembaggio per il Copertino e buona occasione sprecata da Palmisano sugli sviluppi di una mischia nell’area biancazzurra. Dopo tre minuti di recupero, il sig. Panettella fischia la fine e la Virtus può gioire e prepararsi per l’importante derby con l’Ostuni, previsto domenica prossima, tra le mura amiche del Giovanni Paolo II.

Tabellino

Marcatori: 85′ Coquin (rig.)

Copertino
: Picciotti, Perrone M., Caporale (87′ De Luca), Franco, De Giorgi, Coccioli, Palmisano, Carlà, Rizzello (65′ Rizzo), Di Santantonio, Frisenda.
A disposizione: Bruno, Martina, Perrone G., Causio, Longo.
Allenatore: Sergio Volturo.

Virtus Francavilla: Costantino, Margagliotti, Schirinzi, Iaia, Lopetuso, Cornacchia (31′ Misuraca), Coquin, Pizzolla, De Benedictis (59′ Adeshokan), Marino, Malagnino (69′ Quarta).
A disposizione: Di Punzio, Mascia, Marinotti, De Florio.
Allenatore: Raimondo Marino (sq.).

Arbitro: sig. Panettella (sez. di Bari).
Assistenti: Torneo – Squicciarini (sez. di Bari).

Recupero: p.t. 1’ – s.t. 3’

Ammoniti: Palmisano, Di Santantonio e Frisenda per il Copertino; Pizzolla e De Benedictis per la Virtus Francavilla.
Espulsi: 86′ Causio (dalla panchina) per il Copertino.

virtusfrancavilla.it

Nuova Molfetta – Minervino Murge 1-1
un punto e tanta rabbia

Impresa sfiorata dalla Nuova Molfetta nel match casalingo disputato ieri contro il Minervino Murge, per la gara valevole come terza giornata del girone di ritorno della Prima Categoria (Gir. A).
I ragazzi allenati da mister Nicola Catalano hanno ottenuto un pareggio per 1 a 1 contro il Minervino Murge, in una gara che avrebbero sicuramente meritato di vincere nonostante una direzione arbitrale prettamente favorevole agli ospiti.
Il match vede sin dalle prime battute i padroni di casa in avanti e nei primi dieci minuti vanno vicini al gol almeno in un paio di circostanze vedendosi negare la rete da delle super parate avversarie e dal direttore di gara che non vede quello che a tutti è parso un netto calcio di rigore.
Dopo le numerose occasioni sprecate i biancorossi affievoliscono leggermente la pressione in avanti ma vanno ncora vicini al gol con Guadagno che a tu per tu con l’estremo difensore ospite calcia in modo debole e centrale. Come spesso avviene vengono puniti alla prima occasione con un super gol di Rubino che batte l’incolpevole Petraj con una girata al volo dal limite dell’area di rigore.
I “marinai” sembrano accusare il colpo ma piano piano riprendono le redini del gioco e prima dell’intervallo, ancora con Guadagno, vanno vicini al gol del pareggio, ma ancora una volta Amoroso chiude la porta e salva il risultato.
Dagli spogliatoi entrano per inizio ripresa undici leoni che subito trovano la rete del pareggio con il sesto centro stagionale di Francesco Arsale, abile nel tramutare in rete un cross da destra di Guadagno.
Il pareggio capovolge ansie e spinta emotiva e la Nuova Molfetta sembra poter far sua la gara; almeno sino all’espulsione per doppia ammonizione di Marino Gadaleta.
A 25 minuti dalla fine ti aspetteresti una Nuova Molfetta che si accontenta del pareggio e gli ospiti in superiorità numerica che tentano di vincere il match. Invece succede l’esatto contrario con la Nuova Molfetta all’attacco con tutte le proprie forze e vicina al gol almeno altre tre volte. In un paio di circostanze Sergio Campanale, subentrato nella ripresa, viene fermato al momento di esultare da due super parate di Amoroso. E al 90° minuto arriva l’occasione sui piedi di Giuseppe Murolo che fa tutto bene liberandosi in area ma calcia di sinistro leggermente alto.
Si chiude quindi in pareggio una gara che i padroni di casa avrebbero meritato di vincere sicuramente. Una gara influenzata dal direttore di gara che nega un rigore al Molfetta e gestisce il match con il cartellino facile. Ne fanno le spese Gadaleta (espulso) e altri 3 squalificati per la prossima giornata.
Una direzione arbitrale irrispettosa e non all’altezza dell’importanza del match.

Nuova Molfetta: Petraj, Minervini, Gadaleta, Abbatantuono, Di Niddio, Lucarelli, Grieco, Bernardo, Murolo, Arsale, Guadagno. A disposizione: Castagno, Berardi, Cantatore, Palermo, Manzoni, Campanale, Piccinni. All. Catalano.

Minervino Murge: Amoroso, Stillavato, Forenza, Valentino, Rotunno, Quacquarelli, Laghezza, Schiavo, Simone, Silvestri, Rubino, Frondini. A disposizione: Tancorre, Terlizzi, Liberto, Schiavone, Carretta, Di Vietro. All. Maino.

Adriano Nappi

Atletico Mola-Casarano 1-2

l Mola s’arrende al Casarano nella gara di cartello della 24^ giornata di Eccellenza confermando una certa allergia ai big match. Dopo le sconfitte all’andata, anche il ritorno sta riservando amarezze all’undici di Caricola che, dopo aver perso con il Gallipoli, cede al “Caduti di Superga” anche al Casarano. E sciupa una grande occasione per il sorpasso in testa al Gallipoli, fermato sul pari a Galatina, che si porta sul +2.

Entrambe le formazioni si presentano con diverse assenze importanti: MastrolonardoSerriFumai eDoudou da una parte; MarinelliDe RazzaRuggiero dall’altra. Caricola opta per il 4-2-3-1 con PagnelliD’AddarioLorusso e Millan sulla linea difensiva, Schirone e Frappampina in mediana, ZonnoPiergiovanni e Sisalli a supporto dell’unica punta RanaRogazzo risponde con il 4-3-3, in cui Impallari è il vice-Marinelli, Prinari e Regner esterni offensivi. Al primo affondo il Casarano colpisce: Prinari (un ’95 molto interessante) raccoglie una respinta di Petruzzelli dopo un corner e in controbalzo destro firma il vantaggio. La reazione del Mola è in una rovesciata in bello stile di Sisalli che finisce di poco alta, al 23′. Tre minuti dopo percussione in area di Impallari che vince una serie di rimpalli, poi il pallone finisce a Regner che raddoppia. Al 32′ l’arbitro concede un rigore generoso al Mola per presunto fallo di Mirabet su Rana: lo stesso centravanti s’incarica della battuta e dimezza lo svantaggio: 11° centro in campionato (7° con il Mola dopo i 4 ad Andria). Al 39′ è il Casarano a reclamare un penalty per fallo su Impallari, il sig. Didu lascia correre. In chiusura di frazione Lorusso impatta bene di testa un corner di Zonno, ma Leopizzi è provvidenziale nella respinta.

Nella ripresa Caricola (espulso a fine primo tempo) gioca la carta Tenzone (al rientro) per Piergiovanni, poi entra anche Giacco. Ma il Mola, pur con uno schieramento ultraoffensivo (4-2-4), in cui Zonno fa addirittura il terzino, non punge: anzi è il Casarano a minacciare due volte Petruzzelli con Regner e Marzo. Alla fine esulta il Casarano che accorcia su Mola (-3) e Gallipoli (-5), miglior viatico possibile al primo impegno nella fase nazionale di Coppa Italia, mercoledì a Picerno (Pz).

ATLETICO MOLA-CASARANO 1-2

MOLA: Petruzzelli, Pagnelli (21′ st De Tullio), D’Addario, Lorusso, Millan, Frappampina (14′ st Giacco), Zonno, Schirone, Rana, Piergiovanni (1′ st Tenzone), Sisalli. All. Caricola.

IL MIGLIORE: Zonno.

CASARANO: Leopizzi, Giannuzzi (45′ st Rosciglione), Palma, Salvadore, Mirabet, Calabuig, Prinari, Lezcano, Impallari (28′ st Urso), Regner, Marzo (37′ st Desiderato). All. Rogazzo.

IL MIGLIORE: Regner.

ARBITRO: Didu di Jesi.

RETI: 10′ pt Prinari, 26′ Regner, 32′ rig. Rana.

NOTE: ammoniti Frappampina (M), Salvadore, Calabuig e Lezcano (C). Angoli: 7-1 per il Casarano

fonte: http://calcioclub.nicholaus.it/

Atletico Mola – Casarano 1-2
vittoria meritata

Il Casarano vince a Mola per 2-1 e si riavvicina alla vetta.

I rossoazzurri, ben messi in campo da mister Rogazzo, hanno fatto la gara, meritando la vittoria finale, nonostante assenze pesanti come quelle degli squalificati Marinelli e De Razza e dell’infortunato Ruggiero.
Il Casarano affronta il match a viso aperto e già al 4’ si fa vedere pericolosamente in avanti con un tiro di Regner che, però, finisce alto. Gli ospiti spingono e all’11’ passano in vantaggio con Prinari che si fa trovare pronto sulla ribattuta della difesa dopo un calcio d’angolo. Il primo tiro in porta di marca molese giunge al 17’ con Sisalli che non impensierisce il numero uno rossoazzurro. Il Mola cerca di pareggiare i conti, ma le sue manovre sono disordinate e poco incisive. È il Casarano, invece, a trafiggere Petruzzelli per la seconda volta, con Regner, che al 26’ sigla il 2-0 per gli ospiti. Al 34’ gli ospiti accorciano le distanze con Rana, su calcio di rigore. Il Mola prende coraggio e cerca di agguantare il pareggio. Al 41’ però è il Casarano a rendersi nuovamente pericoloso in avanti, con Impallari che viene atterrato in area, ma il direttore di gara lascia correre. Al 45’, il Mola si ripropone pericolosamente in attacco con Lo Russo, senza riuscire a cambiare il risultato.
La ripresa si apre con lo stesso copione del finale di primo tempo: il Mola alla ricerca del pareggio e il Casarano che cerca il gol della sicurezza.
All’8’ è Prinari a farsi vedere con un rasoterra che non impensierisce il numero uno barese. Al 12’ ci prova Regner dalla destra, ma il Mola si rifugia in calcio d’angolo. Gli ospiti insistono. Al 16’ tiro dalla distanza di Marzo, ma Petruzzelli è attento. Per rivedere il Casarano bisognerà attendere il 25’ con una bella conclusione al volo di Impallari finita alta. Al 31’ altra grande occasione per i rossoazzurri, con Prinari che in acrobazia non riesce a colpire la palla da solo dinanzi al portiere. Nella parte finale del secondo tempo non succede più nulla. Il Casarano vince e porta a casa tre punti pesantissimi.

Mola-Casarano 1-2
Reti: 11′ pt Prinari, 26′ pt Regner, 35′ pt (rig.) Rana

Mola: Petruzzelli, Pagnelli (21′ st De Tullio), D’Addario (16′ st Giacco), Lorusso, Millan, Frappampina, Zonno, Schirone, Rana, Piergiovanni (1′ st Tenzone), Sisalli. A disposizione: De Palma, Liberio, Fraschini, Pansini. Allenatore: Caricola.
Casarano: Leopizzi, Giannuzzi (46′ st Rosciglione), Palma, Salvadore, Mirabet, Calabuig, Prinari, Lezcano, Impallari (27′ st Urso), Regner, Marzo (36′ st Desiderato). A disposizione: De Marco, Mignaco, Margagliotti, Luperto. Allenatore: Rogazzo.

Arbitro: Didu di Jesi.

Alberto Nutricati –casaranocalcio.it

Matinum-Sammarco 1-3
Il cuore non basta

Sconfitta casalinga tra moltissime recriminazioni per la squadra mattinatese.

Ci mettono il cuore i ragazzi di mister Renis, nell’incontro giornaliero contro il blasonato Sammarco. Una squadra piena di under combatte quasi alla pari con la seconda in classifica e, se si analizzano i goal, ci si accorge che il Sammarco ha sfruttato tre palle da fermo, tutte causate da enormi errori del direttore di gara. Alla fine gli ospiti potevano anche dilagare, ma ormai la partita era, secondo noi, falsata da una quantità di decisioni sbagliate.
Comunque il Sammarco ha dimostrato di essere una buona squadra che sicuramente passerà in Prima il prossimo anno.
Per il Mattinata ora arrivano 4 partite importanti per cercare di risalire la classifica e se l’impegno che gli uomini di mister Renis sapranno mettere in campo sarà lo stesso di ieri i risultati positivi arriveranno di certo.
Nel primo tempo sono gli ospiti a fare la partita ma non riescono mai ad impensierire il portiere Latino (oggi al rientro), al 20° il direttore di gara regala una punizione agli ospiti che riescono a sbloccare il risultato su un indecisione della difesa mattina tese poi al 45° i padroni di casa riescono a pareggiare grazie ad Azzarone.
Nella ripresa al 10° il direttore di gara si inventa un altra punizione e nuovamente su un altro errore della difesa raddoppia il Sammarco, al 25° viene espulso il capitano Fischetti per doppia ammonizione, per il Mattinata entra Sciarra che dopo due secondi sbaglia il più facile dei goal calciando alto sulla traversa a due metri dalla porta e, sul capovolgimento di fronte, ed ancora una volta tra lo stupore generale il direttore di gara decreta un calcio di rigore in favore del Sammarco che permette agli ospiti di portarsi sul definitivo 3 a 1.
Sicuramente gli ospiti potevano vincere la partita ma essere aiutati in questo modo è troppo.

USD Matinum

Sporting Daunia – Omnia Bitonto 2-0
sconfitta a Foggia contro lo Sporting

Lo stop, per fortuna, non complica le ambizioni in chiave salvezza

Poteva essere la partita della vera svolta della stagione, però la sconfitta rinvia, ma non complica, speranze e sogni di gloria salvezza.
Stop esterno per l’Omnia Bitonto che nella diciottesima giornata, terza di ritorno, del campionato di Prima Categoria, è stata superata per 2-0 dalloSporting Daunia in quel del comunale “Degli Ulivi-Scirea” di Foggia.
La sconfitta giunge purtroppo in un vero e proprio scontro salvezza diretto, con l’Omnia Bitonto, terzultima, che andava ad affrontare la quintultima, con la chiara occasione di poter accorciare il distacco sulla quota salvezza.
Invece, la classifica, soprattutto davanti ai biancoblu, si allunga, con la salvezza diretta ora lontana 10 punti, mentre resta tutto inalterato, o quasi, in zona playout, con il Bitetto quintultimo a +7, il Rocchetta Sant’Antonio quartultimo a +4 e il Maroso Candela ultimo a -4.
A Foggia si presenta un’Omnia Bitonto con diversi problemi di formazione: non al meglio Minervini, out per infortunio Savoni, Verriello e Masciale.
Il 4-4-2 scelto da mister Giuseppe Lovero è pertanto quasi obbligato, con Cervelli tra i pali, linea di difesa con Rubini e Lamura terzini, Agostino e Dario Orlino centrali; a metà campo, Schiraldi e Noviello nel mezzo, Perrinie Minenna sulle corsie; in attacco Catucci – Acquafredda.
L’inizio dell’Omnia Bitonto è piuttosto vivace, in una gara condizionata anche dal forte vento.
Pressing allo e ordinato, difesa precisa e attenta, gioco che si sviluppa sulle fasce: seppur senza creare grossi grattacapi alla retroguardia foggiana (eccezion fatta per una punizione dal limite di poco alta di Minenna), i biancoblu controllano agevolmente il match concedendo davvero poco agli avversari.
Soltanto negli ultimi dieci minuti della prima frazione di gioco, lo Sporting Daunia crea un paio di situazioni pericolose: nella prima circostanza il diagonale di Carmellino dalla destra dell’area di rigore si spegne di poco al lato, nella seconda occasione Orlino è provvidenziale a salvare sulla linea il tocco sotto misura di Capotosto.
Si va così al riposo sul parziale di 0-0, risultato sostanzialmente giusto che rispecchia una partita bloccata.
Nella ripresa, però, l’Omnia Bitonto non scende in campo col giusto piglio e in appena dieci minuti subisce l’uno-due decisivo. Al 47′ Carmellino, in piena area di rigore, di testa, raccoglie una punizione dalla distanza e trafigge Cervelli nell’angolino alla sua destra. Al 55′, con i biancoblu momentaneamente in dieci, causa l’infortunio a Dario Orlino, arriva il raddoppio foggiano: tiro dalla distanza di Melino, Cervelli respinge, sulla ribattuta si avventa Capotosto che ribadisce in rete. Sporting Daunia avanti 2-0.
L’Omnia Bitonto subisce il colpo e fatica a reagire. I cambi non aiutano tra l’altro mister Lovero, costretto a sostituire Lamura, Minenna e Noviello, acciaccati, con De PalmaGuerra e Vitucci.
I foggiani si rendono più volte pericolosi soprattutto su azioni da calci da fermo, mentre è proprio dai calci piazzati che arriva un paio di recriminazioni bitontine per delle vistose trattenute in area non rilevate e non sanzionate dall’arbitro Porcelluzzi della sezione di Barletta.
Poche, tuttavia, le emozioni, ed inevitabile la fine, con lo Sporting Daunia che supera l’Omnia Bitonto per 2-0.

Per i biancoblu continuano le difficoltà in trasferta. Eppure, davvero, nulla è impossibile ancora: la salvezza resta un obiettivo perseguibile e alla portata di mano del gruppo omniano. La corsa verso quel che sembrava irraggiungibile fino a qualche settimana fa prosegue: prossima tappa, domenica al “Città degli Ulivi” contro l’Atletico Stornara. Match ostico, ma la sete di punti salvezza dovrà aiutare a superare ogni ostacolo.

Nicolangelo Biscardi – DaBitonto.com

Sporting Daunia ed Omnia Bitonto a centrocampo

Ostuni – Ascoli Satriano 2-1
L’Ostuni guarda avanti, l’Ascoli indietro

Mr Maiellaro

Ascoli con le polveri bagnate, Ostuni cinico. Ai padroni di casa i tre punti, ma gli ospiti non demeritano L’Ostuni incamera tre punti importanti per la rincorsa alla zona playoff, ora distante due posizioni e quattro punti; cinque i punti che tengono l’Ascoli lontano dalla zona playout. Padroni di casa senza gli squalificati Volpicelli, Turitto, Balzano e Lorusso, con mister Bruni in tribuna, all’ultimo recupera l’ex Quaresimale; ospiti privi di Balletta, attacco febbrile per il giovane attaccante lucerino. Gli ospiti confermano la vocazione di squadra da trasferta, e in effetti sono i gialloblù di Maiellaro a creare le azioni migliori del primo tempo: manca un pizzico di precisione, ed un po’ di cattiveria sotto porta, ed il gol non arriva, benché Musacco si superi per ben due volte in un minuto, prima su Papagno e poi, sul conseguente calcio d’angolo, su Giannatempo. I padroni di casa, sospinti dal vento, puntano ad intimorire l’avversario, come già avvenuto all’andata, e a farne le spese è, tra gli altri, De Vincentis, colpito da una gomitata di Camassa in pieno volto: il risultato è un occhio nero per l’avanti ascolano, ma per il sig. Natilla non c’è nulla, per i calciatori dell’Ostuni c’è l’impunità, e gli interventi duri si fanno più frequenti.
È ancora Ascoli ad inizio ripresa, con Doumbia che dopo appena cinque minuti, nel cuore dell’area avversaria, indirizza la sfera sulla traversa con Musacco battuto. L’Ascoli non soffre, anzi mette alle corde l’Ostuni, che però trova la via del gol per due volte in sette minuti: le marcature, entrambe frutto di ingenuità, portano la firma di Caputo (testa su corner con l’Ascoli in inferiorità numerica per un duro intervento su Papagno, medicato a bordo campo) e Giorgetti, che conclude come meglio non potrebbe un contropiede orchestrato dallo stesso Caputo, ma Moschetto accenna l’uscita sul sette di casa spalancando la porta, sulla fascia opposta, a Giorgetti che ringrazia e realizza.
Maiellaro tenta il tutto per tutto e con le sostituzioni schiera una squadra a trazione decisamente anteriore che chiude i salentini nella propria metà campo e riapre l’incontro con Rizzi, autore di un sinistro chirurgico dal limite dell’area che trafigge Musacco.
Con l’Ascoli a testa bassa l’Ostuni gioca di rimessa, e potrebbe ripristinare il doppio vantaggio, ancora in contropiede, ma Solidoro viene fermato da Moschettoe la gara si chiude con la vittoria dei padroni di casa.

Ostuni: Musacco, Zizzi, Gigante, Ciaramitaro, Camassa, Solidoro, Caputo, Quaresimale, Caruso (37′ st Triarico), Miccoli (21′ st Andrisano), Giorgetti (48′ st Lanzillotti). A disp. Anastasia, Milloni, Krespha, D’Erriquez. All. Bruni (Sq.)

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo (9′ st Galano), Lonigro, Marracino (25′ st Rizzi), Crescente, Bruno, Ragno, Papagno, De Vincentis, Montemorra (32′ st Capone), Doumbia. A disp. Perna, D’Angelo, Veneziano, Zoila. All. Maiellaro

Marcatori: 17′ st Caputo, 24′ st Giorgetti (O); 37′ st Rizzi (AS).
Ammoniti: Zizzi, Ciaramitaro (O), Giannatempo (AS).
Arbitro: sig. Natilla di Molfetta, coadiuvato da Fallacara e Ciocia di Molfetta.

Ufficio Stampa Ascoli – Elio Gerardo Lavanga

Ostuni – Ascoli Satriano

San Vito – Galatone 3-0
travolto il Galatone

Il San Vito travolge il Galatone nella prima vittoria nel girone di ritorno e scala la classifica. Il Galatone ha resistito solo un tempo, poi è caduta sotto le martellanti azioni dei locali. Degli ospiti premiato con il premio AVIS Oliveti come migliore calciatore.
Un secondo tempo scoppiettante dei ragazzi di Ciccio Baccari ha fatto dimenticare una incolore prestazione nel primo tempo. Lanzillotti sugli scudi, con una doppietta si conferma leader. Domenica prossima impegno dei locali ad Avetrana.

SAN VITO: Termite, Camposeo, D’ Ignazio, Stabile, Loparco, Arcadio, Mazza (Grande), Frascaro, Andriulo(De Carlo), Lanzilotti (Carruezzo), Morelli. All Baccari.

GALATONE: De Jaco, Luperto (Rizzo), Oliveti, Musardo, Carrino, Corallo, De Riccardis (Oliveti), Cuppone, Morello, Cimarelli(Fiore), Gabrieli. All Greco

Arbitro: Salentino di Taranto

Reti: 1’st. e 31’st. Lanzilotti, 25’st. Andriulo.

Giuseppe De Leonardis

Francavilla Calcio – Sudest F.C. 1-3
Sudest strepitosa a Francavilla

stemma sudestLa Sudest, formato trasferta, continua ad incantare. Grazie ad un secondo tempo memorabile, le api conquistano l’intera posta in palio, bissando il successo di Galatina, due settimane fa. In una sfida elettrica e fondamentale per ambo le società in chiave salvezza, D’Ermilio devo far a meno di Clementini e Carrassi squalificati e Di Bari, fermo ai box. Il tecnico rilancia Faccitondo al centro della difesa mentre Palasciano e D’Alessio (prova sontuosa per l’under) compongono la cerniera di centrocampo. Fiume si colloca sulla fascia e Savoia supporta Salvati (altra prestazione maiuscola). Nel Francavilla, Calabrese recupera De Florio in difesa, Carteni a centrocampo e bomber Galeandro in attacco.

TRAVERSA SALVATI, GALEANDRO RISPONDE – La prima conclusione in porta è firmata Salvati, il cui tiro però è bloccato da Laghezza. Il Francavilla s’affaccia dalle parti di Portoghese con un tiro debole di De Florio e una conclusione a lato di Galeandro. Intorno alla mezz’ora, la Sudest, ben disposta in campo, ha una fiammata che scuote i locali. Prima Colella direttamente da calcio d’angolo, impegna Laghezza, poi Savoia, nello stretto, gira in porta un cross basso di Fiume. Il tiro, però, sibila il palo. Salvati, poi, timbra la traversa con una bordata, destinata nel sette. I biancazzurri si fanno pericolosi con Tamborrino, in proiezione offensiva sugli sviluppi di un angolo. Il colpo di testa accarezza il palo. Prima del break, Galeandro esalta i riflessi di Portoghese, direttamente su punizione.

TRIS SUDEST, E’ MONOLOGO – Nella ripresa, dopo il brivido iniziale firmato Morleo, è monologo Sudest. Savoia al 15′ imbecca Salvati, la cui torsione di testa è perfetta ma Laghezza si esalta e devia in angolo. Al 18′, tambureggiante scambio sulla fascia tra Schirone-Fiume, con quest’ultimo che serve un cross per l’accorrente D’Alessio, che in spaccata insacca alle spalle del numero uno locale. Al 25′, si ripete la stessa azione sull’asse FiumeD’Alessio, ma l’under, questa volta, non centra l’obiettivo, anticipando Salvati, meglio posizionato per la conclusione in porta. Al 27′, una Sudest arrembante trova la rete del raddoppio. Palasciano taglia il campo per Savoia, che mantenuto in gioco dalla difesa locale, trafigge l’estremo di casa con freddezza. Per l’attaccante dorato, quinta rete in Campionato. Le api, però, affondano definitivamente il Francavilla al 29′. Il gol è un pezzo di bravura di Salvati, che prima si beve De Florio in un fazzoletto di campo, poi insacca di piattone sinistro, battendo un incolpevole Laghezza. Saltano schemi e nervi e Russo ne fa le spese con un doppio cartellinogiallo, sventolatogli nel giro di pochi minuti prima per un fallo di gioco e poi per comportamento antisportivo. Nel finale, Schirone ci prova dalla lunga distanza, mandando la sfera oltre la traversa. Al 41′, i padroni di casa accorciano dagli undici metri col penalty chirurgico di Gallù. Qualche giocatore non se la manda a dire e Faccitondo viene punito col cartellino rosso per una manata ai danni di Tamborrino.

SFIDA PROBANTE A CASARANO – La Sudest, grazie alla terza vittoria esterna stagionale, raggiunge quota 32 punti, isolandosi a metà classifica e aumentando il divario dalla zona play out a +8. Nel prossimo turno, le api saranno di scena, ancora in trasferta, ma sul difficilissimo campo del Casarano.

FRANCAVILLA CALCIO (4-4-2): Laghezza, D’Angelo, Gallù, De Florio, Tamborrino, Carteni (13′ st Bruni), Morleo (13′ st Rizzato), Colluto (28′ st Birtolo), Galeandro, Russo, Ciraci. A disp.: Magazzino, Camisa, Casamassima, Palmisano. All.: Pietro Calabrese

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese, De Palma, Blonda, D’Alessio, Faccitondo, Schirone, Colella, Palasciano, Salvati (37′ st De Tommaso), Savoia (28′ st Di Gennaro), Fiume (33′ st De Giosa D.). A disp.: De Tullio, De Giosa G., Franco, Fittipaldi. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: De Vincentis di Taranto coadiuvato da Panarese di Foggia e Chiapperino di Molfetta
MARCATORI: 18′ st D’Alessio (S), 27′ st Savoia (S), 29′ st Salvati (S), 41′ st rig. Gallù (F)
NOTE: giornata fredda e a tratti piovosa, terreno in erba artificiale. Spettatori: 250 circa. Ammoniti: Carteni (F), Galeandro (F); De Palma (S), Colella (S), Fiume (S). Espulsi: al 30′ st Russo (F) per doppia ammonizione, al 42′ st Faccitondo (S) per comportamento antisportivo. Al 28′ pt Salvati (S) coglie la traversa. Recupero: 2′ pt, 4′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Le quadre al fischio d’inizio

ASD Nuova Molfetta – ASD Minervino Murge 1-1

Stemma Minervino MurgeIl Minervino gioca ad un’ora insolita al Poli di Molfetta e questo preoccupa e non poco tutto l’ambiente, si parte in orario e l’umore sul pulman è positivo. Terreno di gioco in buone condizioni e temperatura ottimale per una partita di calcio. Laghezza viene schierato esterno alto e il suo posto in difesa viene preso dal neo papà Stillavato che disputa una gara maschia e ricca di colpi proibiti con il suo diretto avversario. Le chiavi di centrocampo vengono affidate a Lino Schiavo sostituito nel secondo tempo con Gianni Terzulli un cambio tutto in famiglia. In avanti a tenere in allarme il reparto difensivo della Nuova Molfetta il duo Simone-Silvestri. Simone sarà una spina nel fianco per la difesa Molfettese per tutta la partita e sarà autore di un gol da cineteca che, ha illuso il team murgiano di portare a casa i tre punti. L’avvio di partita è scoppiettante e la Nuova Molfetta rischia di fare gol nei primi due minuti, prima per un rimpallo in area e poi su calcio d’angolo con la palla di poco fuori dopo un colpo di testa. Al 20′ punizione calibrata di Schiavo e Rubino di testa manda di poco fuori alla destra del portiere Petraj.
Al 24′ Rubino su retropassaggio regala il pallone alla Nuova Molfetta e, il nostro portierone Amoruso si salva in uscita di piede ma, al 38′ discesa di Laghezza, perfetto cross a centro area dove Simone in mezza rovesciata fulmina l’incolpevole Petraj. Gol da antologia e palla al centro. Potrebbe raddoppiare al 44′ il Minervino con Rubino che si invola sulla sinistra ma, manda alto sulla traversa. In pieno recupero e ancora su un disimpegno sbagliato al 47′ ennesimo miracolo di Amoruso che, ancora di piede salva il risultato. Inizia il secondo tempo e, al 45 secondo la Nuova Molfetta pareggia con un gol rocambolesco ad opera di Arsale, il Minervino accusa il colpo ma non demorde. Al 12′ missile di Simone(migliore in campo per i suoi) e sulla ribattuta del portiere, Valentino al volo manda alle ortiche e spreca una buona occasione per riportare in vantaggio il Minervino.
Al 21′ la Nuova Molfetta rimane in dieci per il doppia giallo al numero 3 Gadaleta. Al  26′ su errore di Schiavo, Campanale impegna Amoruso in un difficile intervento e, al 39′ gol annullato a Simone per un presunto fallo in area sul portiere. Un minuto dopo Rotunno salva un gol fatto rimediando ad un suo errore su disimpegno e finalmente, dopo cinque minuti di recupero l’arbitro Ancona della sezione di Taranto (buona la sua direzione) fischia la fine delle ostilità. Si accende una rissa a fine gara ma tutto finisce fortunatamente lì. Da rimarcare la cordialità dell’accoglienza da parte della società Nuova Molfetta che a fine gara come terzo tempo ha offerto panini, focacce e bevande, bel gesto. Domenica al comunale e alle ore 15,00 arriva l’Audace Barletta che all’andata ci sconfisse per 1 a 0. Ex della partita sarà Rotunno che da solo riuscì a tenere all’asciutto l’attacco del Minervino.

Nuova Molfetta: Petraj,Minervini,Gadaleta,Abbatantuono,Di niddio,Lucarelli,Grieco,Bernardo(32st Palermo),Murolo,Arsale(25st Manzoni),Guadagno(7st Campanale). A disposizione:Castagno,Berardi,Cantatore,Piccinni.

ASD Minervino Murge: Amoruso,Stillavato,Forenza,Valentino,Rotunno,Quacquarelli,Laghezza,Schiavo(26 st Loberto),Simone,Silvestri(26 st Terzulli),Simone. A disposizione: Frondini,Tancorre,Schiavone,Carretta,Di Vietro. Allenatore: Maino.

Reti: Simone 38′ p.t.,Arsale 1′ s.t.
Arbitro: Alessandro Vincenzo Ancona sez. di Taranto.

Asdminervino Calcio

San Severo – Matera 0-4

E ora cosa succederà in settimana? Nessuno avrebbe previsto un tale epilogo per un match che si preannunciava difficile per i colori giallogranata, ma non tanto quanto il risultato finale lascia intuire. Invece il San Severo sceso in campo al ‘Comunale’ di Lucera ha mostrato di ‘meritare’ un simile umiliante passivo alla luce di un approccio alla gara presuntuoso e supponente, non adatto ad una formazione in piena lotta salvezza. Per quanto concerne il Matera, i lucani hanno dimostrato di essere una delle migliori formazioni di questo campionato di serie D, girone H, e, sicuramente, la compagine più in forma del periodo, alla luce di un andamento impressionante nelle ultime quattro gare disputate (compresa l’ultima): 4 vittorie, 9 goal siglati, nessuno subìto.

Che dire di una gara alla quale il San Severo arrivava senza gli indisponibili PizzolatoRussi Conte. Il tabellino che al 45′ segna già lo 0-3 degli ospiti, trascinati da un superbo Carretta, autore degli assist per i goal di Iannini, al 17′, e di Varsi, al 27′, e lui stesso realizzatore del tris biancoazzurro al 36′, dà l’idea della differenza odierna tra i due team. Per il San Severo infatti si registrano solo un paio di calci piazzati senza esito, e due conclusioni dalla distanza con Ferrante Ladogana.

Nella ripresa non succede pressoché nulla fino al definitivo e umiliante 0-4 del bomber ospite Picci al 67′. Il San Severo prova a reagire con una buona iniziativa di Covelli in area lucana, prontamente sventata dal portiere Bifulco, e con un paio di occasioni raffarzonate, ma il Matera non corre mai eccessivi pericoli.

Invece i pericoli per il San Severo arrivano ora dalla classifica. I dauni, giunti alla seconda sconfitta consecutiva, sono stati scavalcati in classifica dal Grottaglie (1-0 al Gladiator), alla vigilia di un trittico di gare ad alto contenuto adrenalinico contro Monospolis, Taranto e Marcianise, prima dello scontro diretto sul campo del Metapontino. Si attendono nel frattempo le reazioni dell’ambiente giallogranata che potrebbero arrivare nel corso della prossima settimana e portare a decisioni importanti.

SAN SEVERO. Del Rossi; Mangiacotti (73′ Burdo), De Vivo, Cordisco (73′ El Ouazni), Ianniciello, Follera, Florio, De Santis, Covelli, Ladogana, Ferrante (88′ Mastrangelo). A disposizione: Di Michele; Villani, Marino, Alterio, Masi, Sparano. Allenatore: Rufini.

MATERA. Bifulco; Sbardella, Bassini, Tundo, De Franco, Fernandez, Varsi (64′ Pagliarini), Marsili, Picci (83′ Letizia), Iannini, Carretta (68′ Titone). A disposizione: Spirabotte; Calori, Pino, Rosselli, Orlando, Dos Santos. Allenatore: Cosco.

RETI: 17′ Iannini; 27′ Varsi; 36′ Carretta; 67′ Picci.
ARBITRO: Moraglia di Verona.
NOTE – Ammoniti Florio, Ianniciello e De Santis del San Severo; Picci, Carretta e Varsi del Matera. Il Matera ha giocato con il lutto al braccio per ricordare il collega Renato Carpentieri, deceduto la scorsa settimana.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Atletico Vieste – Quartieri Uniti Bari 4-0
Quaterna secca sulla ruota di Bari

Rocco Augelli – foto di Lucia Melcarne

La tripletta di Salerno e il gol di Rocco Augelli consentono all’Atletico Vieste di ritornare a vincere dopo la immeritata sconfitta di domenica scorsa ad opera del Gallipoli. Il 4-0 finale è, però, risultato troppo pesante per il Quartieri Uniti Bari che ha giocato a viso aperto colpendo due traverse e sfiorando più volte la segnatura.
Nel primo quarto d’ora l’unica nota di cronaca è legata all’infortunio muscolare di Francesco Sollitto costretto a lasciare il posto a Tommaso Villani. Al 18mo Rocco Augelli riceveva un lancio di Stranieri, si liberava di due avversari ma calciava alto appena dentro l’area.
Cinque minuti più tardi si faceva apprezzare il Quartieri Uniti Bari con Pongo (il migliore dei suoi) che serviva rasoterra in area per Campanella bravo in scivolata a mandare la sfera in fondo alla rete; ma la gioia del gol veniva subito interrotta dalla segnalazione di fuorigioco ad opera del primo assistente del direttore di gara. Al 26mo Costantino girava di testa un corner dalla destra chiamando Muscato all’intervento salva-risultato; sulla ribattuta, Marino metteva fuori da posizione defilata.
Nel momento migliore per gli ospiti, i padroni di casa passavano in vantaggio: discesa sulla sinistra di Rocco Augelli, cross sul secondo palo deviato di testa da Anemolo involontariamente sui piedi di Salerno che depositava in rete. Allo scadere di primo tempo Pongo raccoglieva applausi dai tifosi avversari per l’azione personale che lo portava al tiro dalla destra mandando la sfera a baciare la parte alta della traversa.
La ripresa si apriva col gol del raddoppio viestano: il corner dalla destra di Colella veniva solo sfiorato dal portiere Legrottaglie alle cui spalle sbucava Salerno che con una sforbiciata aerea metteva in rete. L’attaccante giunto a Vieste nel mercato di dicembre dimostrava per l’ennesima volta di essere in possesso di un gran fiuto del gol, facendosi trovare nel punto giusto e nel momento giusto.
La partita alzava i suoi ritmi e vedeva gli ospiti vicini alla segnatura dopo la ripresa del gioco, ma il tiro dal limite di Campanella usciva di un soffio. Al quarto Rocco Augelli imbeccava in area Simone ma la sua conclusione si infrangeva contro il corpo del portiere avversario in chiusura.
La terza segnatura giungeva al nono della ripresa con Rocco Augelli che riceveva palla in area avversaria da un lungo rilancio del portiere Muscato e superava Legrottaglie in uscita. Nell’occasione, i giocatori baresi reclamavano per una spinta con cui il bomber viestano spostava Anemolo prima di calciare. Con questa rete Rocco Augelli sale a quota 14, staccando gli avversari diretti nella lotta ad aggiudicarsi il titolo di capocannoniere di Eccellenza.
Nonostante il 3-0 le due squadre non smettevano di giocare, rendendosi pericolose più volte in zona d’attacco: all’undicesimo Simone serviva in area l’accorrente Ricucci che veniva disturbato al momento del tiro, consentendo a Legrottaglie di bloccare. Al 18mo altri applausi viestani per un giocatore barese: Campanella si accentrava palla al piede e calciava con violenza e precisione mandando la sfera contro la traversa. Ancora ospiti pericolosi al 25mo con il neo-entrato De Bellis che calciava alto di poco dal limite. Ma l’occasione più clamorosa per accorciare le distanze capitava a Zura poco dopo la mezz’ora: dopo aver evitato il fuorigioco cercava di scavalcare Muscato con un pallonetto; il portiere viestano riusciva a smanacciare il pallone consentendo a Silvestri di arrivare sulla sfera per mandarla fuori dalla porta ad un metro dalla linea di gol.
Il pericolo scampato faceva risvegliare i giocatori viestani che sfioravano più volte la rete con Rubino (subentrato a Grieco a metà ripresa) mancando la soddisfazione personale del primo gol in campionato. Non falliva, invece, Salerno in pieno recupero, quando riusciva a schiacciare di testa un pallone calciato da Colella dalla bandierina, ottenendo una parabola che si insaccava sotto la traversa.
L’Atletico Vieste ha vinto ma onore al Quartieri Uniti Bari per la bella prova svolta, almeno dal centrocampo in avanti. Man of the match è stato Lorenzo Salerno la cui tripletta gli consente di andare in doppia cifra nella classifica cannonieri, con 10 reti messe a segno nelle 10 gare giocate (un gol a partita di media, il sogno di ogni calciatore).
Nulla è cambiato nella classifica delle due squadre, con i garganici sempre al quinto posto con due punti di vantaggio sulla Virtus Francavilla, e i baresi penultimi con 5 punti di ritardo dal Francavilla e 7 di vantaggio sul Manduria. Domenica prossima i viestani saranno impegnati nella difficile trasferta di Massafra mentre i baresi ospiteranno la Pro Italia Galatina.

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri, Ricucci (35st Iaia), Sollitto (12pt Villani), Mandorino, Augelli, Simone, Salerno, Colella, Grieco (17st Rubino). A disposizione Piccolo, Flaminio, Perlangeli, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri.

Quartieri Uniti Bari: Legrottaglie, Marino, Anemolo, Costantino, Bruno, Ingrosso (20st De Bellis), Campanella (44st Labia), Somma, Ferri (12st Zura), Pongo, Patruno. A disposizione Ciliberti, Pallone, Uccia. Allenatore Giovanni De Bellis

Arbitro Jacopo Pascariello di Lecce, assistenti Roberto Filannino e Sergio Binetti di Barletta
Reti: 27pt, 1st e 47st Salerno, 9st Augelli
Ammoniti: Marino, Costantino e Campanella (Q)

Sandro Siena

Bitonto – Unione Calcio Bisceglie 0-1
Scacco matto alla capolista

Corrado Ferrante

Corrado Ferrante

Unione Calcio, scacco matto alla capolista Bitonto

I biscegliesi, protagonisti di una prestazione eccellente, espugnano il “Città degli Ulivi” di Bitonto in virtù della rete messa a segno da Corrado Ferrante.
Colpaccio esterno dell’Unione Calcio Bisceglie che, in occasione della ventiduesima giornata, supera per 0-1la capolista Bitonto.
Mister Ferrante fa i conti con le assenze degli squalificati Carlucci, Angelo Monopoli e Michele Porcelluzzi, out anche Antonino, sostituito tra i pali da Napoletano, e Bufi. Parte titolare il giovane De Masi che in avanti da manforte a C. Ferrante e Di Pierro.
Ottimo l’approccio alla gara dei biscegliesi, subito pimpanti. Al 5’ Malerba testa i riflessi dell’estremo di casa Lattanzi con una conclusione dalla distanza sugli sviluppi di un corner, ma una manciata di secondi più tardi, De Masi sfiora la marcatura con un ottimo spunto personale, Lattanzi riesce nella respinta.
Con il passare dei minuti, Di Pierro e Ferrante affinano l’intesa con belle e pericolose combinazioni. Alla mezz’ora è proprio l’ex neroverde Di Pierro a servire in area da banda sinistra G. Monopoli, la cui inzuccata termina poco alta sulla traversa.
La capolista non riesce a controbattere, affidandosi alle poche sbavature in fase di impostazione degli azzurri per affacciarsi dalle parti di Napoletano.
L’Unione alza il tiro e punisce i padroni di casa al 35’ grazie all’undicesima marcatura stagionale di Corrado Ferrante, lesto a scattare sul filo del fuorigioco e a castigare Lattanzi con un diagonale imprendibile.
Il vantaggio azzurro scatena le ire degli avversari, Sangirardi e Roselli circondano l’arbitro Padula di Foggia lamentando una non precisata infrazione. Il direttore di gara prende provvedimenti e manda sotto la doccia i due bitontini, quando il cronometro segna 36’ di gioco.
Subito dopo, G. Monopoli si rende pericoloso per ben due volte davanti alla porta di Lattanzi, ma la fortuna non lo aiuta.
I biscegliesi, così, chiudono in avanti la prima frazione di gioco. Nei secondi 45’ i padroni di casa puntano sull’orgoglio, ma Napoletano non corre rischi. Al 19’ Di Pierro fraseggia con Ferrante, quest’ultimo impatta male la sfera a porta praticamente sguarnita. Lo stesso attaccante biscegliese mette i brividi ai bitontini al 25’ con un destro dalla distanza ravvicinata che fa la barba al palo destro di Lattanzi. Alla mezz’ora G. Monopoli sfiora ancora una volta la marcatura sugli sviluppi di un calcio piazzato azzurro.
Al 42’ corner per i padroni di casa, Modesto tocca la sfera con la mano, il direttore di gara ravvisa l’infrazione. Il numero sette di casa, però, non è dello stesso avviso e polemizza oltremodo con il signor Padula, che gli attribuisce il terzo rosso di giornata.
Dopo cinque minuti di recupero, i biscegliesi possono festeggiare una vittoria meritata, la seconda consecutiva. I bitontini, invece, incamerano la seconda sconfitta stagionale, la prima fra le mura amiche.
Con la vittoria in questione, i biscegliesi salgono a quota 33 punti in classifica.

BITONTO: Lattanzi, Cifaratti, Pazienza (44′ pt Aloisio), Piperis, Zaccaro, Naglieri, Modesto, Sangirardi, Roselli, Capriati, Belviso (20′ st Mileto, 39′ st Lomuscio). All. Di Venere. A disp. Bisceglie, Salierno, Valentini, Ricciardi.

U.C. BISCEGLIE: Napoletano, Ingrosso, Malerba, Manasterliu, Tridente, Chisena (21′ st Porcelli), D’Ambrosio (42′ st Troilo), G. Monopoli, C. Ferrante, Di Pierro, De Masi (11′ st Dascoli). All. R. Ferrante. A disp. Di Fazio, A. Monopoli, Pasculli, Amoroso.

ARBITRO: Padula di Foggia.
MARCATORI:  35′ pt Corrado Ferrante.
AMMONITI: D’Ambrosio, Di Pierro, De Masi, Napoletano, Lattanzi, Naglieri
ESPULSI:  36′ pt Roselli e Sangirardi, al42’ Modesto

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia 

Real Modugno – Nuova Andria 5-0
sconfitta senza attenuanti

Stemma Nuova andriaSconfitta senza attenuanti perla Nuova Andriache nella quinta giornata di ritorno del campionato di promozione girone A, becca 5 reti sul campo del Real Modugno. I padroni di casa allenati da mister Carella (squalificato), devono rinunciare a 3 uomini fuori per squalifica. Calicchio, Indrago e Grimaldi sono out. Gli andriesi che per l’occasione sfoggiano il nuovo completo, un inedito completo verde con risvolti gialli fanno esordire dal primo minuto Alessandro Falcetta come terzino destro. Il primo tempo è abbastanza equilibrato con un leggero predominio dei locali. Ma non c’è tanto da segnalare, tranne una rete annullata al Real Modugno. Si va al riposo col risultato di 0 a 0 e nulla lascia presagire ad un secondo tempo totalmente diverso. Infatti i biancoazzurri locali vanno in vantaggio al 58’ grazie ad una rete del capitano De Francesco.
Al minuto 61 Lomonte ha la palla del pari, ma il suo pallonetto da fuori finisce di poco a lato. Il gol di De Francesco però sblocca la squadra di Carella che dopo pochi minuti ottiene un calcio di rigore per un ingenuo fallo in area di rigore di Pasculli su un attaccante modugnese. Dal dischetto trasforma Tenzone e siamo al 63’. Come spesso accade,la Nuova Andriava in tilt dopo la prima rete subita e ne subisce subito un’altra dopo pochi minuti. Al 73 ’arriva il tris del Real Modugno. Portoghese realizza un gran gol con un tiro da fuori area. Nel finale c’è gloria anche per il bomber Pica che realizza una doppietta che li consente di agguantare Ciccone al primo posto della classifica marcatori con 18 reti. Il Modugno vince con merito dopo aver disputato un secondo tempo super, mentrela Nuova Andriava via dal “Palmiotta” con un passivo pesante e da incubo. Ha perso anche il Lucera è vero, e le due squadre continuano il loro duello all’ultimo posto con 7 punti. Evitare l’ultimo posto(che porta direttamente in prima categoria) è l’obiettivo di entrambe le squadre in questa stagione maledetta. Prossima gara. Al “Fidelis” di Andria arriveràla capolista Bitonto.

REAL MODUGNO: Bonavita, Ronzullo, Silvestri, Mongelli, De Francesco, Romito, Pizzuto(66’ Portoghese), Lovergine(81’ Danza), Pica, Tenzone, Sassanelli(66’ Kociraj). A disp. Colagrande, Maselli, Lieggi, Abbinante. All. Carella

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Falcetta, Ziri, Dibenedetto, Pasculli, Civita(61’ Coppola), Lomonte, Moretti, Zingaro(74’ Stella), Caporale(80’ Conversano), Lorusso. A disp. Conte, Colasuonno, Lops, Virgilio. All. Reggente

ARBITRO: Tagliente di Lecce
RETI: al 58’ De Francesco, al 63’ Tenzone su rig., al 73’ Portoghese, al 83’ e 91’Pica.

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Sporting Altamura – Carapelle 1-0
vittoria dal doppio valore

Gli altamurani superano il Carapelle e approfittano della caduta del Bitonto

Vittoria dal doppio valore per lo Sporting Altamura che, nel campionato di Promozione Pugliese, oltre a superare in casa il Carapelle per 1 a 0, approfitta della caduta del Bitonto per avvicinarlo in classifica. Partita sufficiente per la squadra altamurana che è riuscita a conquistare l’intera posta in palio grazie ad un rigore trasformato da D’Introno.
Per questa partita, mister Di Maio conferma, per nove undicesimi, la squadra vittoriosa sul Lucera. Uniche eccezioni, Coretti al posto di Girolamo, appiedato dal giudice sportivo per un turno, e Rifino al posto di Martellotta. Terrone, di rientro dalla squalifica, si accomoda in panchina. Tra le fila del Carapelle, tutte le attenzioni vanno a Ciccone, capocannoniere del campionato con 18 goal.
La partita inizia subito con un’occasione: sono passati pochi secondi dal fischio iniziale quando Chisena, con un tiro-cross, centra la traversa, la palla, poi, è raccolta da Castoro che, a botta sicura, centra un avversario. La risposta del Carapelle arriva al 13’ con un diagonale dalla sinistra di Ceglia respinto da Coretti, mentre al 22’ è D’Introno ad impensierire Pipoli con un tiro dal limite dell’area, deviato in corner.
La partita è molto vivace ed, infatti, al 24’ arriva la seconda replica dei foggiani: Tarantino approfitta di un’incomprensione tra Martinelli e Dibenedetto per involarsi tutto solo in area ma, fortunatamente, il suo tiro è da dimenticare, tanto che termina in fallo laterale. Lo Sporting Altamura, ringrazia per lo scampato pericolo, e poco dopo la mezz’ora torna a farsi vedere in avanti con Montemurro che, con un conclusione da distanza ravvicinata, su passaggio filtrante di D’Introno, non riesce a superare Pipoli. Il Carapelle, comunque, risponde colpo su colpo e al 40’ si ripresenta dalle parti di Coretti con Ceglia che, solo contro l’estremo di casa, gli spara sul corpo. Al 43’, finalmente, la svolta della partita: Pipoli, sugli sviluppi di un angolo, non riesce ad allontanare la palla, ne approfitta Dibenedetto che è atterrato dallo stesso Pipoli. Il direttore di gara concede il penalty, anche se grazia l’estremo ospite, mostrandogli solo il cartellino giallo. Sul dischetto si presenta D’Introno che spiazza il portiere.
La ripresa è meno movimentata rispetto al primo tempo, tant’è che la prima occasione arriva solo al 19’, anche se è di quelle clamorose: tiro cross di Ceglia per l’accorrente Bosco, entrato da poco in campo, che tutto solo, quasi sulla linea di porta, spara alle stelle. Lo Sporting Altamura risponde tre minuti dopo con una conclusione dal limite di Montemurro, deviata in angolo da Pipoli, e al 26’ con un diagonale di D’Introno, servito con un pallonetto da Casiello, che trova ancora la risposta del portiere foggiano.
Il Carapelle, comunque, cerca di alzare il baricentro della propria manovra e, nonostante un buon possesso palla, non riesce a rendersi pericoloso. Anche in questo frangente le migliori occasioni sono per Sporting come al 35’ quando D’introno se ne va sulla destra per poi far partire un cross basso che, dopo aver attraversato tutta l’area piccola, è raccolto sul palo opposto da Chisena che, invece di tirare, preferisce servire Montemurro che, dall’altezza del dischetto, alza troppo la mira. Allo scadere del tempo regolamentare, poi, D’Introno si mette in proprio e dopo un’azione personale, tira in porta, con la palla che si spegne di poco a lato. Nei minuti di recupero, ultime due emozioni della partita, prima l’espulsione, per doppio giallo di Castoro, poi un contropiede condotto da Rifino e concluso da D’Introno che, però, trova la strada sbarrata da Pipoli.
Giornata favorevole allo Sporting, quindi, quella di quest’oggi. La squadra altamurana grazie alla vittoria e alla contemporanea sconfitta del Bitonto, che ha perso l’imbattibilità casalinga contro il Bisceglie, si porta a meno sei dalla squadra neroverde che, però, deve recuperare una partita e allunga sul Cellamare, sconfitto dal Canosa.
Tempo per dormire sugli allori, però, non ce n’è dato che lo Sporting Altamura giovedì dovrà affrontare, in trasferta, l’Otranto, per la partita di andata della semifinale di Coppa Italia. Domenica prossima, invece, altro impegno casalingo contro il Gargano Calcio.

SPORTING ALTAMURA: Coretti, Pappapicco F. (42’ st Martellotta), Manicone, Rifino, Martinelli, Dibenedetto, Castoro, Montemurro, D’Introno, Chisena (39’ st Terrone), Casiello. A disp.: Plantamura, Tancredi, Centonze, Porfido, Tafuni L. All.: Di Maio

CARAPELLE: Pipoli, Monaco, Pertosa, De Stasio, Mascia F., Compierchio, Denicola, Mazzone (11’ st Bosco), Ciccone (28’ st Magaldi), Tarantino, Ceglia (28’ st Casieri), A disp.: Del Prete, Matera, Mascia L., Longo. All.: Ciccone

ARBITRO: Conte di Lecce coadiuvato da Spano e Pellegrino di Lecce
RETI: 43′pt D’Introno (SA, rig.)
AMMONITI: Castoro (SA); Denicola, Pipoli, Mascia F. (C)
ESPULSI: 46’ st Castoro (SA), per doppia ammonizione
RECUPERO: 0’ pt, 5’ st
NOTE: temperatura 10°, tempo variabile, spettatori circa 400

Domenico Olivieri

D’Introno sigla il rigore

Doppio derby in Promozione

Doppia sfida straprovinciale tra Gargano e Lucera e Celle e Monte. Il Carapelle sul campo di Altamura.

Ci sarà un doppio derby tra squadre della provincia di Foggia in Promozione Pugliese per la 22esima giornata. Derby salvezza in casa del Gargano, dove gli uomini di Teo Vlassis affronteranno il Lucera ripiombato all’ultima posizione insieme alla Nuova Andria (a Modugno).

Il Monte, che intanto deve recuperare due gare, andrà a Celle di San Vito per il derby di Capitanata, con il chiaro intento di mantenere il passo playoff, soprattutto in vista degli impegni futuri, con le gare da recuperare e quelle in programma, che non consentiranno ai bianconeri garganici di fermarsi a respirare.

La capolista Bitonto ospiterà l’Unione Bisceglie, mentre il Carapelle, fresco di 3 vittorie di fila, andrà sul campo dello Sporting Altamura, con l’opportunità di fare “poker” ma troverà di fronte un avversario forte e determinato. Sfide interessanti anche tra Canosa e Cellamare, con i primi in rimonta verso l’alto e il Cellamare stabilmente tra i primissimi posti, e a Corato dove l’Atletico padrone di casa se la vedrà con il Real Bat. Rinascita Rutiglianese e Virtus Bitritto per centrare la salvezza, in casa rispettivamente contro Fortis Murgia e Giovinazzo.

Fabio Lattuchella

Buona occasione per il Vieste, pericolo Ascoli.

Occasione importante per i viestani per riprendere il cammino contro il Quartieri Uniti, con l’Ascoli che andrà ad Ostuni.

Due sfide diverse attendono le foggiane di Eccellenza Pugliese per il 24esimo turno del campionato massimo regionale per importanza. L’Ascoli Satriano di mister Maiellaro andrà ad Ostuni per proseguire il cammino verso la salvezza, anche se ci sarà da soffrire nella “città bianca”, complice un avversario capace di alternare grandi giocate e passaggi a vuoto in casa propria. Potrebbe essere la gara del rilancio immediato, invece, per l’Atletico Vieste di mister Olivieri, in casa contro il Quartieri Uniti Bari. La squadra barese è penultima in classifica e, seppur reduce da una vittoria, fuori casa non ha mai brillato. Inoltre non sembra all’altezza del potenziale di Augelli e compagni.

Il big-match si giocherà a Mola, invece, con un super Rana che attende il Casarano di Marinelli e Impallari per decidere la reale pretendente al trono della categoria. Bella sfida anche ad Andria, con la Fidelis che aspetta la Libertas Molfetta, per mantenere il passo promozione. La capolista Gallipoli nel derby del Salento a Galatina, mentre il Trani ospiterà il Manduria nei bassifondi. Altra gara di bassa classifica sarà quella tra Francavilla e Sudest. Chiudono il quadro le gare Castellaneta-Stella Jonica Massafra e Copertino-Virtus Francavilla.

Fabio Lattuchella

Pre gara Prima, Seconda e Terza Categoria

In Prima, le prime tre tutte fuori casa. Più interessante il finale di stagione della Seconda

Con una Prima categoria sempre più dominata dalla Liberty Palo, nonostante il pareggio di domenica, sembra poter riservare qualcosa in più il campionato di Seconda. In Terza, Sportmania Cerignola e Alberona a caccia di punti promozione.

PRIMA. Altra trasferta per la capolista Palo, che dopo il tre a tre di domenica a Gravina cercherà subito di riprendere la marcia a San Giovanni Rotondi con i padroni di casa ormai in agonia e incapaci di vincere da mesi. Fuori giocheranno anche le dirette inseguitrici, la Vicarius Lucera andrà proprio a Gravina, lo Stornarella invece a Candela. Per il quarto e il quinto posto, le tre pretendenti, Molfetta, Ordona e Stornara ospiteranno rispettivamente Minervino, Alexina e Rocchetta. Completano la giornata i matches tra Barletta e Bitetto e tra Sporting Daunia FG e Omnia Bitonto.

SECONDA. Più interessante anche per il calendario che ormai ogni domenica propone sempre scontri diretti, è questo campionato di Seconda che solo un mese fa sembrava blindato ma che forse ancora lo è visti gli otto punti che il San Marco ha conservato sulle sue rivali. E a proposito di scontri diretti oggi c’è un Real Biccari – Sauri niente male, mentre le altre due pretendenti alla seconda posizione, il Sammarco e il Margherita se la vedranno con Matinum e Atletico Peschici, entrambe implicate in piena zona play out. Sempre per la parte basse della classifica ci sono Civilis Atletico Manfredonia – Orta Nova e Herdonia – Troia con questi ultimi ad un passo dalla retrocessione matematica in Terza ma ai quali va fatto un grosso applauso per la correttezza e la sportività che hanno dimostrato e che stanno dimostrando, molte altre squadre a questo punto della stagione si sarebbero già ritirate.

TERZA. Dopo le polemiche sul big match di domenica scorsa, nel girone A, tra la capolista Sportmania Cerignola (oggi impegnata a Carapelle) e l’US Foggia (che ospita il Sannicandro), oggi il calendario propone un altro scontro al vertice, quello tra Rodi, secondo, e Apricena, quarto. Nel girone B, dopo lo stop forzato di sette giorni fa per il maltempo, oggi l’Alberona va a Sant’Agata a difendere il primato dal Carapelle ospite invece del Deliceto.

Felice La Riccia per Il Mattino di Foggia e Provincia