Archive 26/02/2014

Unione Calcio Bisceglie: Di Pierro post Rutigliano

Unione Calcio Bisceglie, Di Pierro: “Il blitz di Rutigliano è frutto della ritrovata sicurezza”

Nicola Di Pierro (ph A. Pedone)

L’attaccante azzurro analizza il quarto successo consecutivo. “Con l’arrivo di mister Ferrante c’è stata una svolta dal punto di vista motivazionale – sottolinea – , per i playoff ci proveremo fino alla fine”.

Protagonista di una buona prestazione nel colpaccio per 1-3 con cui gli azzurri hanno portato a casa la quarta affermazione consecutiva, Nicola Di Pierro offre la sua personale analisi del match di Rutigliano. “Abbiamo saputo reagire allo svantaggio iniziale – esordisce il 22enne attaccante – . Sapevamo di poter riprendere in mano la gara e ci siamo riusciti alla grande. Questa vittoria mostra la crescita della squadra soprattutto dal punto di vista motivazionale, stiamo acquisendo sempre più fiducia e sicurezza nei nostri mezzi”.
Il successo contro la Rutiglianese ha permesso ai biscegliesi di superare in classifica il Real Modugno, sebbene la distanza dalla zona playoff (6 punti) non abbia subito variazioni. “Il nostro momento positivo sta coincidendo con le affermazioni delle squadre che ci precedono – continua Di Pierro – . Questo aspetto, però, non ci demoralizza. Abbiamo ben presente il nostro obiettivo, il compito è di lavorare partita per partita con la giusta serenità e tensione agonistica. Siamo carichi e ci proveremo sino alla fine”.
Intanto gli azzurri hanno ripreso gli allenamenti in vista della prossima sfida, prevista domenica al “Di Liddo” controla Fortis Murgia. Unimpegno che sarà contraddistinto da assenze importanti a causa delle squalifiche di Porcelluzzi e Corrado Ferrante, ma Di Pierro non si perde d’animo. “Abbiamo una rosa che ci permette di avere un’ampia rotazione più o meno in tutti i reparti. Per la sfida contro gli altamurani mancheranno due giocatori di riferimento in attacco, ma potremo contare sul rientro di Pasculli e sull’apporto di under molto interessanti. Mister Ferrante farà le sue scelte, noi ci faremo trovare pronti per superare anche questo ostacolo”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia 

Leporano – Real Gioia/Gravina 0-2
Gilfone & Cardano, espugnato Leporano

Facevano le fortune della Silvium Gravina anni fa da bambini, oggi sono i trascinatori dell’FBC nel campionato di Promozione. Parliamo di Gilfone e Cardano la coppia d’oro del calcio gravinese, che con le loro reti stanno trascinando nelle ultime settimane il Gravina verso una salvezza tranquilla dopo un avvio di stagione tribolato. Non è stato una gara semplice quella giocata al “N. Di Monte” di Leporano. I padroni di casa infatti, nonostante la doppia inferiorità numerica, sono stati in partita fino alla fine, complici i molteplici errori sotto porta degli avanti ospiti.
Zinfollino rilancia Varisco rafforzando il pacchetto arretrato lasciando in panchina Petruzzella vittima dell’influenza. Partono forte i gialloblù che già al2’vanno vicini alla rete con Gilfone ma Sardella è attento. I padroni di casa rispondono al 7’ su calcio d’angolo ma Cilumbriello c’è. Al 15’ Gilfone porta in vantaggio l’FBC. Silvestri pennella dai30 metriuna punizione al bacio che Ciardi rimette al centro per il capitano che con un tocco morbido quanto basta supera l’estremo difensore tarantino. I gialloblù vanno vicini alla rete del raddoppio con Silvestri al 35’ che per poco non approfitta di un incertezza di Sardella. Al 45’ Dettino si fa espellere dal sig. per somma di ammonizioni dopo un fallo reiterato su Pellicciari. La prima frazione si chiude qui. Al 55’ Ieva va vicino alla rete con un’acrobatica conclusione al volo ma la sfera termina alta. Pochi minuti dopo il Leporano resta in 9 per l’espulsione per “condotta violenta” di Iaia. Da questo momento l’FBC comincia l’assalto alla porta di Sardella per chiudere la gara. Al 72’ Gilfone si divora l’occasione del raddoppio dopo lo splendido assist di Chiaradia. È ancora Gilfone a provarci al 78’ ma il suo colpo di testa è debole. Pochi minuti dopo il festival del gol sbagliato continua con Cardano che prima di testa, poi a botta sicura non realizza la rete della sicurezza. L’arbitro assegna così 5’ di recupero e dopo una mischia insidiosa in area gravinese, al92’Cardano, splendidamente imbeccato da Varisco, trova il gol che chiude la partita e fa esplodere di gioia i 100 tifosi accorsi in terra tarantina.
Più sofferta del previsto ma meritata la vittoria dell’FBC di quest’oggi. I troppi errori sotto porta hanno fatto sì che la gara fosse in vita sino alla fine, anche se, pericoli verso la porta di Cilumbriello non ve ne sono arrivati. Continua il momento d’oro di Cardano alla seconda rete consecutiva dopo la perla realizzata con il Maglie. Zinfollino può ritenersi soddisfatto della prova dei propri ragazzi, sempre padroni del gioco e freddi nell’addormentare la gara dopo la rete del vantaggio di Gilfone.
Nella prossima giornata l’FBC ospiterà l’Alberobello, reduce dalla sconfitta interna a danni del Tricase. Una vittoria sarebbe fondamentale per archiviare definitivamente la pratica salvezza e dedicarsi così con serenità verso un finale di campionato che potrà regalare ancora tante emozioni ai supporter gialloblù.

LEPORANO: Sardella, Basile, Galzarano, Franchini, Iaia, Dettino, Pizzolei(Litti), Raffaello, Vapore, Frascella(Masella), Alessandrino(Colamaria).
A disp: Manica, Lisi, De Pace, Maggiano
All: Frascella

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Varisco, Chiaradia(72’Cardano), Nuzzi, Ciardi, Costa, Termine, Silvestri, Ieva, Gilfone(85’Cataldi), Pellicciari (60’Losappio)
A disp: Lagreca, Rizzi, Cafagna, Petruzzella
All: Zinfollino

Espulsi: Dettino, Iaia

Giosafat Loviglio- UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

Real Alberobello – Atletico Tricase 1-2
Domenica nera per il Real

Giuseppe Brescia

Domenica nera per il Real Alberobello che torna a riassaporare il gusto amaro della sconfitta, patita in casa con un Tricase che si impone per 1-2. Una partita giocata su un terreno di gioco, quello in terra battutta dello “Scianni-Ruggeri”, reso pesante e scivoloso dalla pioggia, scesa incessantemente per tutto il primo tempo.
La gara si apre con la squadra ospite in attacco, determinata a portare a casa i tre punti. Passano solo13’prima del vantaggio del Tricase ad opera di Striano che beffa la difesa avversaria e, a tu per tu con Netti, non sbaglia. Dopo pochi minuti, arriva il raddoppio degli uomini di mister Errico. Questa volta è Ganci, di testa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, a gonfiarela rete. Ilsecondo vantaggio degli ospiti scuote la squadra di mister Antonio Caroli che prova a reagire con Brescia. Al28’, è proprio il numero 10 gialloverde a penetrare in area e ad accorciare le distanze, segnando il gol dell’1-2. Il Real Alberobello prende coraggio, galvanizzata dalla rete di Brescia, e costruisce buone azioni che, però, mancano di concretezza nell’ultimo passaggio. La prima frazione di gioco si chiude con il vantaggio degli ospiti.
Nella ripresa, i padroni di casa alzano il pressing e cercano di pareggiare i conti con Brescia. Al26’, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Agostino, ben piazzato in area, non aggancia bene e la sfera finisce fuori. Timida la reazione del Tricase che si perde in uno sterile possesso palla. Alla mezz’ora, Brescia interviene fallosamente, rimediando il secondo giallo della partita e lasciando l’Alberobello in dieci. Nell’ultimo quarto d’ora, i gialloverdi tentano inutilmente il forcing finale, ma dopo4’di recupero la partita si chiude sull’1-2.
Un risultato che ha premiato la squadra che ha giocato con maggiore concretezza e determinazione. Un Real Alberobello rimaneggiato, che sta pagando le conseguenze degli infortuni di giocatori importanti. Un’infermeria affollata, quella gialloverde, che sembra non trovare un momento di tregua.

Real Alberobello: Netti, Terrafino, Notarnicola (41’st. De Giorgio), Agostino, Pascullo, Frascati, Ceppato (31’st. Marco), Musli, Daddato, Brescia, Massafra (36’st. Lisi). All. Caroli.
A disposizione: De Giorgio, Piccirilli, Ricco, Svezia.

Atletico Tricase: Nutricato, Rizzo, Zocco, Mele (39’st. Mastria L.), De Benedictis, De Braco, Striano, Ganci, Causio, Botrugno (44’st. Scarlino), Pellegrino. All. Errico.
A disposizione: Sammati, Melcarne, Maraschio, Mastria C., Rizzello.

Reti:13’pt. Striano (AT), 21’pt. Ganci (AT), 28’pt. Brescia (RA)
Note: Ammoniti: Musli, Massafra (R.A.)Rizzo, De Benedictis (A.T.), Espulsi: 30’st. Brescia (R.A.)
Arbitro: Antonio Conte (Taranto)
Assistenti: Massimo Maggi (Barletta) – Mattia De Simone (Taranto)

Il Monte riperde il contatto, Carapelle vince con rammarico

Il potenziale della società di Mariano Tarantino era alto e i rimpianti, ora che si vince, sono tanti. Soffrono in fondo Lucera e Gargano. Sorride il Celle.

Se il Bitonto riesce ad allungare (+7) di un punto anche dopo un pareggio casalingo (1-1 con il Giovinazzo), il primo pensiero è quello che è proprio l’anno della squadra bitontina. Lo Sporting Altamura prende una sonora lezione (3-0) a Corato con quest’ultimi che si tengono stretto il quarto posto dall’insidia del Canosa (2-0 al Lucera) e insidiano la terza piazza del Cellamare (0-0 a Modugno), ora a 2 punti. Si ferma il Monte Sant’Angelo (1-1) in casa del Fortis Murgia, e si vede scappare nuovamente il Canosa, anche se i bianconeri di Celestino Ricucci hanno 3 gare da recuperare a cavallo tra i mesi di marzo e aprile. Si avvicina ai playoff anche l’Unione Bisceglie (1-3 a Rutigliano). In fondo insieme al Lucera resta la Nuova Andria battuta dal Celle di San Vito (1-0), con i dauni che cercano di tenersi fuori dalla zona playout, in cui è pienamente inserito il Gargano (1-3), sconfitto nel derby di Capitanata dal Carapelle. Un Carapelle che, se avesse mantenuto questo passo prima, avrebbe potuto dire l propria in lotta per i playoff. Il Virtus Bitritto battendo (2-1) la Real Bat, la costringe alla lotta nelle zone medio-basse della classifica.

Fabio Lattuchella

Serie D/H: Il punto

Nelle prime posizioni vincono solo Matera e Francavilla. Entrambe le lucane vincono con il minimo scarto su Grottaglie e Manfredonia. Marcianise fermata sullo 0-0 contro la Turris, pareggia anche il Taranto sul terreno del San Severo. In coda Gladiator e Puteolana sempre più sole in fondo alla classifica. Importante vittoria della Mariano Keller nel derby contro il Vico Equense. Gelbison e Bisceglie vedono sempre più vicino il traguardo della salvezza 

Il girone H della serie D sembra avere un nuovo padrone: il Matera di Cosco. La formazione lucana, infatti, ha spodestato il Marcianise alla guida della classifica ed ora sembra proiettata più che mai ad inseguire la promozione in Lega Pro. Rallenta vistosamente la formazione campana guidata da Foglia Manzillo, ora costretta a recitare la parte dell’inseguitrice. Nel turno di campionato appena trascorso, il Matera supera il Grottaglie grazie all’autorete di Botticini al 25’del primo tempo. Solo un pareggio per il Marcianise, fermato sullo 0-0 sul difficile campo della Turris, altra formazione alla ricerca di un piazzamento d’onore. Pareggia anche il Taranto nel derby con il San Severo, i ragazzi di Papagni non riescono ad imporsi sull’undici dauno, ora la vetta della classifica è distante ben cinque lunghezze. Risale il Francavilla, attualmente quarta forza del campionato. Grazie alla punizione di Sekkoum al minuto numero cinquantotto della ripresa, la formazione di Lazic supera il Manfredonia. Pesa, invece, la sconfitta per i sipontini, risucchiati nelle ultime giornate nella zona calda della classifica. Passi avanti di Bisceglie e Gelbison verso la salvezza. I pugliesi si impongono a domicilio sul Real Metapontino, in serie positiva nelle ultime giornate, pareggia la formazione campana sul terreno del Gladiator. Va alla Mariano Keller il derby salvezza contro il Vico Equense, impatta sul 2-2la Puteolanacon il Monopoli. Dieci giornata al termine del campionato, per Gladiator e Puteolana, la corsa verso la salvezza diventa sempre più difficile.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Ostuni – Atletico Mola 0 – 3

Il Mola, dopo Francavilla, cala il tris anche nella vicina Ostuni e resta a -2 del tandem di testa Andria-Gallipoli. Un successo autoritario sul campo di una squadra in grande fiducia grazie agli ultimi brillanti risultati che l’hanno proiettata a ridosso della zona playoff.

I GOL – Pronti via e il Mola è già avanti. Sisalli di testa assiste Matteo Fraschini che fa partire un gran tiro al volo, Musacco non può nulla. Per l’attaccante noiano, arrivato dal Grottaglie a dicembre, è il secondo centro. La reazione ostunese è blanda, il Mola controlla senza affanni e sul finire di frazione colpisce ancora. Il raddoppio nasce da un’ivenzione di Gigi Rana (foto), non nuovo a simili prodezze. L’attaccante ex Bari si conferma un lusso per la categoria: raccoglie una respinta della difesa e da fuori area, in posizione decentrata, lascia partire una sventola ad incrociare sotto il sette opposto. Chapeau. Nella ripresa lo 0-2 è conservato da par suo dal sempre ottimo Petruzzelli che impacchetta i tre punti. Il fiocco lo mette al 27′ Rana che a tu per tu con Musacco lo supera con un pallonetto. E sono 9 in maglia biancazzurra (come Giacco, che lo sostituirà qualche minuto dopo), 13 considerando i 4 ad Andria nella prima parte di stagione. Subito dopo Ostuni in 10 per l’espulsione di capitan Ciaramitaro. Unico neo della domenica molese il giallo a Zonno: era diffidato, salterà la prossima.

POST GARA – Legittimamente soddisfatto mister Mimmo Caricola“Avevamo l’impegno più difficile e l’abbiamo superato con una prova di personalità contro un’ottima squadra. Tre punti che ci consentono di restare a contatto con l’Andria che domenica affronteremo in casa. Gara decisiva? Se lo consideriamo uno scontro diretto per la vittoria del campionato forse sì: è chiaro che in caso di sconfitta sarebbe difficile recuperare cinque punti ad una squadra che, dome il Gallipoli, ha un passo impressionante. Noi stiamo facendo il nostro campionato, anzi di più”.

OSTUNI-ATLETICO MOLA 0-3

OSTUNI: Musacco, Lorusso, Ciaramitaro, Balzano, Camassa, Zizzi, Turitto, Quaresimale, Volpicelli, Giorgetti, Caruso. All. Bruni.

MOLA: Petruzzelli, Pagnelli, Frappampina, Lorusso, Mastrolonardo (43′ st De Tullio), Doudou, Zonno (10’ st Giacco), Schirone, Rana (35’ st Giacco), Fraschini, Sisalli (25’ st Piergiovanni). All. Caricola.
ARBITRO: Votta di Moliterno.
RETI: 3′ pt Fraschini, 40′ pt e 27′ st Rana.

NOTE: espulso Ciaramitaro (O).

http://calcioclub.nicholaus.it/

 

 

Quattro per il primato, quattro per l’ultimo posto playoff.

Corrono le big di Eccellenza, il Vieste si ferma ed ora deve difendere con i denti il quinto posto dall’attacco di Libertas Molfetta, Ostuni e Virtus Francavilla.

Restano soltanto in quattro a giocarsi il campionato, con la lotta per il quinto posto che si inaridisce e diventa vera e propria battaglia. Fatale all’Atletico Vieste la sconfitta di domenica in casa contro la Libertas Molfetta (1-2), che ha portato i biancorossi alla parità di punti con i garganici, proprio in quel fatidico quinto posto. Non ne ha approfittato l’Ostuni (0-3 casalingo) abbattuto dall’Atletico Mola, una di quelle che lotta per la vittoria del campionato. Oltre ai molesi fanno campionato a parte le capoliste Gallipoli (0-2 a Francavilla) e Fidelis Andria (3-1 al Virtus Francavilla), ma anche il Casarano (0-1 a Copertino). Mentre Manduria e Quartieri Uniti Bari, entrambe sconfitte (2-1 dal Sudest i primi e 4-0 a Trani i secondi) continuano a lottare per evitare l’ultimo posto con i baresi che, per ora, mantengono 2 lunghezze di vantaggio, l’Ascoli Satriano perde una nuova gara (2-0 a Castellaneta), questa volta uno scontro diretto per la salvezza, confermandosi a 3 punti dai playout per via della sconfitta del Copertino, ma ad approfittarne sono proprio gli ionici, ora a 5 punti, e il Galatina (2-2 con la Stella Jonica Massafra) cheora si mette ad un punto.
Fabio Lattuchella

Trani: dimissioni irrevocabili del presidente Povia

La  USC Trani, comunica le dimissioni irrevocabili del Presidente  Maurizio Povia dalla propria carica. Nella nota del presidente si sottolinea quanto la Società e la squadra abbiano saputo fare di buono riportando entusiasmo e interesse nel calcio cittadino” e dunque le motivazioni di tale decisione sono da ricercarsi altrove. L’USC Trani prende atto con dispiacere della volontà di Maurizio Povia e riservandosi eventuali altre comunicazioni sulla questione, conferma la propria volontà e il proprio impegno a continuare il percorso programmato. Sabato ci aspetta un’altra prova importante.

tranicalcio.com

Ostuni – Atletico Mola 0 – 3

Netta sconfitta per l’Ostuni fermato in casa da un Mola cinico ed equilibrato, ma anche da una direzione arbitrale che ha lasciato non pochi dubbi.

Mister Bruni recupera Volpicelli schierato a sorpresa da esterno e per tutta la gara fuori dalla manovra gialloblù.

Palla al centro e ospiti in vantaggio. Frascini tutto solo al centro dell’area batte Musacco approfittando della dormita profonda della difesa ostunese.

L’Ostuni reagisce. All’8’ Giorgetti cerca l’angolino basso alla destra di Petruzzelli, ma la sfera termina a lato di poco. Un minuto più tardi l’occasione buona capita a Turitto che, però, svirgola al momento del tiro decisivo. All’11’ Giorgetti va in gol, ma la rete è annullata per fuorigioco. Ancora Ostuni al 18’ quando sulla corta respinta della difesa ospite si avventa Turitto che spedisce a lato di un soffio. A dirigere le operazioni è l’Ostuni che, però, non riesce a concretizzare l’evidente supremazia territoriale. Alla mezzora Quaresimale ci prova dalla distanza, ma la conclusione violenta termina di un soffio sulla traversa.

Al 37’ l’ennesima doccia fredda per i padroni di casa. Secondo incidente difensivo e Rana con un tiro al volo sorprende Musacco anche in questo caso non proprio esente da responsabilità.

Nella ripresa Bruni inserisce Solidoro al posto di Balzano con Ciaramitaro che si posiziona davanti alla difesa. Al 6’ Volpicelli non trova lo specchio della porta. Al 21’ Quaresimale trova respinta del portiere ospite che al 26’ compie un autentico miracolo su conclusione in mischia di Solidoro. Nel miglior momento dell’Ostuni gli ospiti chiudono la gara. Al 32’ Rana scattato in sospetto fuorigioco supera Musacco con un pallonetto e fissa il risultato sul 3-0. I padroni di casa protestano per il presunto fuorigioco. A farne le spese Ciaramitaro (doppia ammonizione) che fa compagni a mister Bruni espulso qualche minuto prima.

L’Ostuni rallenta la corsa verso i play-off anche se la partita per  gli spareggi promozione  ancora aperta.

Ostuni: Musacco 5, Lorusso 6, Ciaramitaro 6, Balzano 5,5 (dal 1’ s.t. Solidoro 6,5), Camassa 6, Zizzi 5,5, Turitto 6 (dal 40’ s.t. Kreshpa s.v.), Quaresimale 6,5, Volpicelli 5, Giorgetti 5, Caruso 5. A disp.: Anastasia, Andrisano, Gigante, Milloni, Caputo. All. Bruni.

Mola: Petruzzelli 7,5, Pagnelli 6,5, Frappampina 6,5, Lorusso 6, Mastronardo 6,5 (dal 43’ s.t. De Tullio), Diaw 5, Zonno 6, Schirone 6,5, Rana 7,5 (dal 36’ s.t. Giacco s.v.), Frascini 7, Sisalli 5,5. A disp.: De Palma, Piergiovanni, Tenzone, Liberio, Russo. All. Caricola

Arbitro: Votta di Moliterno (PZ) 5

Reti: 2’ p.t. Frascini, 37’ p.t. e 32’ s.t. Rana.

Note:   Espulso al 32’ s.t. Ciaramitaro per doppia ammonizione Al 25’ s.t. mister Luciano Bruni. Ammoniti Turitto, Diaw, Camassa.

ostuninews.it

Fidelis Andria – Virtus Francavilla 3 – 1

Fidelis Andria – Virtus Francavilla: gli azzurri battono 3-1 gli ospiti A segno Di Rito, autore di una doppietta e La Fortezza.

Gli azzurri, oggi in campo con l’inconsueta maglia arancione, si sono schierati con il 4-4-2 con Di Rito e Moscelli in attacco. L’unica assenza pesante nelle fila dei padroni di casa è quella del centrocampista Logrieco. Gli ospiti, dall’altro lato, rispondono con il 4-3-1-2 con Iaia trequartista dietro i due terminali offensivi Quarta e Coquin.

Il match inizia con la Fidelis che, nonostante le pessime condizioni del terreno di gioco dovute alla forte pioggia mista a grandine che si è abbattuta tra le 12.00 e le 13.00 sulla città federiciana, nei primi minuti di gioco cerca subito il goal del vantaggio che arriva al 3′ grazie a Di Rito che riceve palla, vince un contrasto con un difensore avversario e a tu per tu con Costantino non sbaglia. Nei minuti che seguono le due compagini giocano principalmente a centrocampo. Al 20′ gli azzurri vanno vicini al raddoppio: Strambelli dalla destra serve Riontino che di testa colpisce il palo. Un minuto più tardi arriva il 2-0 con La Fortezza che sugli sviluppi di un calcio d’angolo sfrutta una respinta corta della difesa e batte l’estremo difensore ospite. Al 30′ la Virtus Francavilla tenta di dimezzare lo svantaggio con Marino, il quale ben servito da Biason, a tu per tu con Leo viene atterrato da quest’ultimo. Contatto dubbio nell’area di rigore dei padroni di casa ma l’arbitro Roca non ravvede gli estremi per il calcio di rigore. L’ultima azione pericolosa del primo tempo è della Fidelis con La Fortezza che prova a mettere in cassaforte il risultato senza successo. Dopo due minuti di recupero l’arbitro fischia la fine della prima frazione di gioco.

La ripresa comincia con gli azzurri che dopo tre minuti dal fischio d’inizio siglano il terzo goal: Lavopa dalla destra serve Di Rito che di testa batte Costantino. Nei successivi minuti le due squadre lottano principalmente a centrocampo. Al 64′ gli ospiti riducono lo svantaggio: Pizzolla batte un calcio di punizione dalla sinistra che si insacca alla destra di Leo. Al 74′ Nicola Ragno, a causa dell’infortunio dell’estremo difensore under, è costretto ad effettuare un doppio cambio facendo entrare Sansonna e sostituendo Loseto con l’under Disanto. Qualche minuto dopo il portiere andriese è subito chiamato in causa da Pizzolla, il quale si presenta alla battuta di un calcio di punizione ma questa volta non riesce a segnare. Dopo ben sei minuti di recupero l’arbitro decreta la fine del match.

Ottima vittoria quella di oggi per la Fidelis. Con la conquista di questi tre punti gli azzurri rimangono in vetta assieme al Gallipoli. Ora bisognerà concentrarsi sulla prossima trasferta in quel di Mola.

Nicola Massaro – andriaviva.it

Punto di Prima, Seconda e Terza Categoria

L’ASD San Marco promossa in Prima Categoria. Tutto aperto nel girone A di Terza

Con l’ennesima goleada (sette a zero all’Orta Nova) l’ASD San Marco approda matematicamente in Prima Categoria collezionando la seconda promozione consecutiva in altrettanti anni. In Prima continua il dominio della Liberty Palo, mentre nel girone A della Terza sono sempre tre le squadre in lizza per la promozione con l’ultima giornata ancora da disputare.

PRIMA. In testa vincono solo Palo e Vicarius Lucera con Sporting Daunia FG e Bitetto. Pareggi per le immediate inseguitrici, Molfetta e Stornarella infatti si sono divise la posta, mentre l’Alexina non è andata oltre il due a due a Barletta. Vince invece lo Stornara con il San Giovanni Rotondo e si issa in quinta posizione. Vince anche il Gravina nel derby della Murge col Minervino, mentre per la zona bassa della classifica risorge il Candela col Bitonto e colpaccio del Rocchetta a Ordona.

SECONDA. Il dado è tratto: l’ASD San Marco inonda di gol il malcapitato Orta Nova e mette in bacheca la sua seconda promozione consecutiva in altrettanti anni, quanti ne sono passati dalla sua fondazione, il duemila dodici. Grandi festeggiamenti fuori e dentro il campo per una mega festa rovinata solo parzialmente dal cattivo tempo. Vince anche la cugina e rivale Polisportiva (a Manfredonia col Civilis) che adesso, approfittando del sonoro passo falso del Real Biccari ad Herdonia, è sola in seconda posizione dove la prossima settimana vorrebbe issarsi il Margherita (vittorioso sul Troia sceso in Terza) nel big match di giornata proprio a San Marco in Lamis con la Polisportiva Sammarco. Per i play out, vittorie fondamentali per il Biccari, sul Peschici e del Matinum sul Sauri.

TERZA. Nel girone B, passerella con goleada per la neo promossa Alberona, mentre resta tutto aperto in quello A dove Sportmania Cerignola e Rodi si sbarazzano delle loro rispettive avversarie, la Viestese e la TROPS, rinviata invece la partita dell’altra pretendente, quella dell’US Foggia a Carapelle. E domenica per l’ultima giornata c’è: TROPS Sammarco – Sportmania Cerignola e un fondamentale e caldissimo US Foggia – Rodi. Se la capolista Cerignola vince, è Seconda Categoria altrimenti sarà tutto da vedere.

Felice La Riccia per Il Mattino di Foggia e Provincia

Copertino – Casarano 0 – 1

Nell’anticipo della 26esima giornata di Campionato, il Casarano batte il Copertino in trasferta, al termine di una partita non certamente bella, ma nella quale era importante ottenere i tre punti.

Il Casarano si presenta a Copertino con una formazione inedita, a causa delle assenze e del turnover voluto da mister Rogazzo in vista della delicatissima gara di Coppa Italia in programma per mercoledì.

La gara si apre con un minuto di silenzio in memoria di Giuliano Vernaglione, bandiera del Copertino degli anni ’60. La prima occasione è di marca rossoazzurra, con Marinelli che, al 2’, approfitta di un rimpallo e si presenta solo dinanzi al portiere, ma la sua mira non è precisa. Sul capovolgimento di fronte, Di Santantonio ci prova dalla distanza, ma Leopizzi blocca in tuffo. All’11’, De Giorgi atterra Marinelli al limite dell’aera. Punizione calciata da Regner che serve Marinelli. Tutto si conclude con un nulla di fatto. Al 15’, giunge il primo cartellino giallo della gara, ai danni di Franco del Copertino, autore di un brutto fallo su Regner partito in contropiede. Al 20’, è il Copertino a farsi vedere in avanti, prima con una serie di conclusioni ribattute dalla difesa e poi con una punizione dai 25 metri calciata da Di Santantonio e parata in due tempi da Leopizzi. Al 26’, Regner si guadagna una punizione da ottima posizione. Batte Prinari, ma la sfera finisce sul fondo. Al 28’, Marinelli, servito da Lezcano, calcia dal limite dell’area. Conclusione fuori di poco. Il gioco si concentra soprattutto a centro campo. Il Casarano non riesce a rendersi pericoloso, sino al 39’, quando Marzo ci prova dai 30 metri. Il tiro è potente, ma un po’ troppo angolato e la sfera termina fuori. Al 40’ Marinelli, servito da Marzo, ammonito poco prima, tenta di scardinare la difesa rossoverde in rovesciata, ma senza fortuna. È il preludio del gol, che giunge al 42’, quando il Casarano passa in vantaggio con Prinari. Salvadore tenta il pallonetto, miracolo in uscita del portiere che smanaccia, la palla finisce trai piedi di Prinari che insacca a porta sguarnita, nonostante il tentativo di intervento di un difensore sulla linea. Nei minuti conclusivi del primo tempo, per il Copertino ci prova Carlà su punizione, ma la traiettoria è alta. La prima parte di gara finisce sul parziale di 1-0 per gli ospiti, ma l’agonismo è tale che Carlà viene ammonito a gioco terminato per un battibecco lungo il tragitto verso gli spogliatoi.

Nella ripresa, le due squadre tornano in campo senza alcun cambio. Il Copertino spinge, ma in modo disordinato e senza trovare spazi. Al 6’, Carlà prova a servire un compagno in area, ma Leopizzi anticipa in uscita aerea. Al 7’, Mignaco rimedia un cartellino giallo per tocco di mano. La prima sostituzione della gara giunge al 13’, con Impallari che prende il posto di Regner. Il Copertino continua ad attaccare e colleziona un’occasionissima al 15’, quando Rizzello manca per un soffio l’appuntamento con il tapin che avrebbe ristabilito il pareggio. Mister Volturo cerca di cambiare qualcosa, inserendo De Luca per Franco. Al 24’, però, il Copertino rimane in dieci. Carlà atterra fallosamente, ai limiti dell’area, un incontenibile Prinari e rimedia il secondo giallo. Il Casarano non riesce ad approfittare della superiorità numerica. Il gioco si fa nervoso ed è spesso fermo a causa dei numerosi falli. Intanto, il neo entrato Impallari si fa ammonire. Gli animi si scaldano ulteriormente e a farne le spese sono Marinelli e Di Santantonio, entrambi ammoniti al 32’. Al 35’, Impallari sfiora la marcatura, ma è bravo Bruno a sventare. Al 44’, bel traversone di Palma dalla sinistra, ma la retroguardia del Copertino difende bene, anticipando Impallari. Pur essendo in inferiorità, i padroni di casa si proiettano in avanti alla ricerca del gol, ma senza la necessaria lucidità. In pieno recupero è Prinari ad andare vicino al gol con una gran botta, respinta dal portiere rossoverde. Non bastano i 4 minuti di recupero a sbloccare il risultato, che resta inchiodato sull’1-0 a favore degli ospiti. Il Casarano guadagna 3 punti importanti e già pensa alla gara di mercoledì con la Virtus Volla.

Copertino-Casarano 0-1
Reti
: 42’ pt Prinari.

Copertino: Bruno, Perrone, Caporale, Di Silvestro, De Giorgi, De Icco, Palmisano, Carlà, Rizzello (42’ st Rizzo), Di Santantonio, Franco (21’ st De Luca). A disposizione: Picciotti, Martina, Perrone G., Longo, Rizzo, Diop, De Luca. Allenatore: Volturo.

Casarano: Leopizzi, Salvadore, Palma, Giannuzzi, Mignaco, Calabuig, Prinari, Lezcano (46’ st Rosciglione), Marinelli (44’ st Mirabet), Regner (13’ st Impallari), Marzo. A disposizione: De Marco, Mirabet, De Razza, Rosciglione, Desiderato, Urso, Impallari. Allenatore: Rogazzo.

Arbitro: Andreano di Foggia.

Alberto Nutricati – casaranocalcio.it

Fidelis Andria 1928 – Virtus Francavilla 3-1

La Virtus Francavilla cade in casa della capoliosta Fidelis Andria, a punire i brindisini una doppietta del puntero argentino Di Rito e una marcatura di La Fortezza; per la Virtus il gol della bandiera è messo a segno da capitan Pizzolla.

Davanti a una bella cornice di pubblico scendono in campo le squadre con qualche importante assenza da entrambe le parti; Colangione e Logrieco per i padroni di casa, mentre Cornacchia e De Benedictis non sono arruolabili per mister Marino. Virtus in campo con la consueta tenuta bianco-azzurra, Fidelis Andria vestita completamente di arancio. Pronti via e Fidelis in avanti, su un lancio dalle retrovie, Di Rito beffa Lopetuso e si presenta solo davanti a Costantino e lo batte col destro; al 3′ è 1-0. La Fidelis Andria continua a spingere e dopo pochi minuti potrebbe raddoppiare, ma è il palo a dire di no alla bella incornata di Riontino. Il leit-motiv non cambia e sugli sviluppi di un calcio d’angolo è La Fortezza a raddoppiare, dopo una respinta di Costantino in uscita. Dopo questo tremendo uno-due, la Virtus entra in partita e prova a farsi vedere dalle parti di Leo; in uno di questi frangenti è Marino a trovarsi a tu per tu con l’estremo di casa, lo salta, ma viene messo giù, il sig. Roca lascia proseguire. Nel finale buona occasione per Biason che di testa, da buona posizione, manda alto. Si rientra negli spogliatoi dopo due minuti di recupero, ma al rientro c’è lo stesso copione della prima frazione, al terzo minuto, sulla destra in un’azione concitata, Strambelli riesce a recapitare un cross sulla testa del solo Di Rito che riesce a trafiggere per la terza volta il portiere ospite. Virtus che ci prova in maniera caparbia, ma è solo su calcio piazzato che si riesce a rendere pericolosa; infatti capitan Pizzolla fa le prove generali del gol al 60′ con una punizione che si spegne alta, mentre al 66′ riesce a depositare in rete, con un calcio di destro a fil di palo. In qualche modo la Virtus prova a farsi vedere nella metà campo andriese, ma gli spazi si allargano e si lasciano occasioni in contropiede agli avanti di casa. Ultimo brivido per la Fidelis è dato dal portiere Sansonna (entrato per infortunio a Leo) che riesce a bloccare una velenosa conclusione di Pizzolla, in due tempi. Nel finale buona occasione per Strambelli, il quale dopo uno slalom conclude di poco a lato. Al termine dei sei minuti di recupero può esplodere la festa dei padroni di casa, mentre per la Virtus inizia una settimana che porterà all’importante sfida casalinga di domenica contro il Castellaneta.


Tabellino

Marcatori: 3′-48′ Di Rito (FA), 21′ La Fortezza (FA), 66′ Pizzolla (VF).

Fidelis Andria 1928
: Leo (78′ Sansonna), Lavopa, Colucci, La Fortezza, Anglani, Campanella, Strambelli, Riontino, Di Rito (70′ Trotta), Loseto (78′ Disanto), Moscelli.
A disposizione: Abruzzese, Quercia, Albrizio, Cannone.
Allenatore: Nicola Ragno.

Virtus Francavilla: Costantino, Margagliotti (63′ Mascia), Misuraca (59′ Malagnino), Biason, Lopetuso, Pizzolla, Coquin, Marino, Iaia, Quarta (59′ Adeshokan), Schirinzi.
A disposizione: Manfellotto, Petrelli, Marinotti, Diop.
Allenatore: Raimondo Marino.

Arbitro: sig. Roca (sez. di Foggia).
Assistenti: Di Masi (sez. di Bari) – Dell’Olio (sez. di Molfetta)

Recupero: p.t. 2’ – s.t. 6’

Ammoniti: Lavopa, Campanella, Strambelli e Riontino per la Fidelis Andria; Biason per la Virtus Francavilla.
Espulsi: 91′ Biason per doppia ammonizione.

virtusfrancavilla.com

Fragagnano – Virtus Putignano 2-0
Arcadio e Cellamare stendono la Virtus

Virtus Putignano e Novoli sono ormai inseparabili: quando vince una, lo fa anche l’altra; quando pareggia o perde, guai ad approfittarne. Sembra si siano giurate fedeltà eterna, in ricchezza ed in povertà, nella gioia e nel dolore, nella buona e nella cattiva sorte; forse finché lo scontro diretto dell’ultima giornata non li separi?
Il ventiquattresimo turno del girone B del campionato di Promozione pugliese è una giornata no per entrambe: alla sconfitta casalinga del Novoli per 1-3 contro l’Avetrana, il Putignano ha “risposto” con un contemporaneo ko di identico scarto sul campo del Fragagnano. Con De Luisi in panchina per tutto l’incontro e Petaroscia subentrato solo a inizio ripresa, tocca a Bruno e Mangini prendere posto nell’Undici di partenza, che già al 10′ rischia con una punizione di Arcadio a cui Orlandino oppone una bella parata in tuffo sulla sua sinistra. Al 20′, in seguito ad una palla persa a centrocampo dalla Virtus, Cellamare lancia lungo nella zona presidiata da Capriati, ma il giovane esterno rinvia in malo modo colpendo il ginocchio di Arcadio: la traiettoria che viene fuori non lascia scampo ad Orlandino. Nel finale di tempo Caracciolese permette a D’onghia, sbilanciato, di calciare solo contro Maggi, il quale riesce a mettere in corner.
Un’altra parata di Maggi su D’onghia lanciato in contropiede è anche la prima occasione della ripresa. Al quarto d’ora, invece, Orlandino è ancora chiamato a rispondere ad una palla inattiva: prodigioso l’intervento con cui nega la gioia della rete allo specialista Arcadio. Al 24′ arriva la rete che definisce la misura del risultato finale: è Cellamare, con un preciso tiro di collo scagliato in area, a decretare la sconfitta virtussina.
Nel prossimo turno la coppia di fatto Putignano-Novoli, che nel frattempo ha visto ridursi a 4 punti il margine di vantaggio sul Levercalcio, sarà impegnata in due analoghe trasferte contro squadre di mezza classifica: i baresi alle 15 di domenica 2 marzo sul campo del Puglia Sport Laterza, i leccesi nel medesimo giorno e orario a San Vito dei Normanni.

Fragagnano: Maggi, Micelli, Macrì (dal 17′ st Galeano), Arcadio, Calò, Lenti Giuseppe, De Bartolomeo, Lenti Giancarlo, Crupi, (dal 44′ pt Calvelli), Cellamare (dal 27′ st Cimino V.), Cimino F. A disposizione: De Lauro, Cantoro, Liputi, Vitale. Allenatore: De Falco

Virtus Putignano: Orlandino, Capriati, Genco (dal 1′ st Petaroscia), Bruno, Ricci, Lisco, Mangini V. (dal 1′ st Manfredi), Caracciolese, Laera, Recchia
A disposizione: Tanzi, Bocconi, Lovece, Intini, De Luisi. Allenatore: Castelletti. Arbitro: Pascariello di Lecce

Reti: 20′ pt Arcadio, 24′ st Cellamare

Giacomo Detomaso – locasport.it

Biccari – Atletico Peschici 4-0
rotonda vittoria per il Biccari

Vittoria rotonda per il Biccari contro il malcapitato Peschici ed ora la salvezza diretta è qualcosa veramente a portata di mano per gli uomini di mister Sessa. L’avversario di turno era arrivato a Biccari con l’idea di portare a casa quantomeno il pari che lo avrebbe tenuto in corsa per la salvezza.
Mister Sessa schiera il Biccari con il seguente undici: Silvestre G., Moccia, Ciampi, Checchia Gr., Saltarella, Marino R., Tuoro, Zerrilli, Silvestre Checchia Gio., Bianco. A disp.: Lauda, Roberti, Figliola, Checchia Mart., Munno, D’Addario, Marino A.
L’atteggiamento ostruzionistico del Peschici lo si vede fin dai primi minuti, quando sullo 0-0 i calciatori ospiti si lasciano cadere a terra perdendo tempo e cercando improbabili punizioni e rigori. Il Biccari dal canto suo cerca di imporre il ritmo alla gara, ma proprio le lunghe perdite di tempo impediscono ai padroni di casa di essere realmente pericolosi. La svolta avviene sul finale del primo tempo, quando il portiere ospite dopo una bella parata subisce un distorsione al ginocchio. Decide di restare in campo e all’ultimo minuto del primo del tempo su un lancio in profondità liscia clamorosamente la sfera lasciando a Tuoro il compito di portare i suoi in vantaggio.
Nella ripresa il Biccari, sceso in campo con lo stesso undici, impone il proprio gioco, anche perchè il Peschici non può più attuare la sua tattica ostruzionistica. Passano dieci minuti e Bianco va in gol: servito in profondità il giovane attaccante supera il diretto avversario e batte forte con la sfera che supera il portiere avversario e si insacca nell’angolo basso. Il Peschici cerca di reagire ma produce solo delle mischie in area. Il Biccari invece è incisivo e ancora Bianco va in gol in acrobazia superando il portiere avversario con un pallonetto. Entrano D’Addario per Tuoro e Marino A. per Moccia. Al 28′ Bianco fa tris e si porta a casa il pallone del match: azione impetuosa di Zerrilli sulla destra che supera il diretto avversario e serve un pallone che chiede solo di essere spinto in rete. Bianco non si fa pregare e sigla il 4-0. Dopo il gol mister Sessa lo richiama in panchina sostituendolo con Munno, regalandogli la meritata standing ovation del pubblico di casa.
Finisce 4-0 e con questi 3 punti il Biccari raggiunge quota 25. Nelle restanti 2 gare al Biccari dovrebbero bastare 3 punti, anche se domenica c’è la difficile trasferta sul campo dell’Orta Nova.

ASD Biccari

Biccari ed Atletico Peschici pronte ad entrare in campo

Vicarius – Bitetto 3-0
Bitetto travolta dalla seconda in classifica

Continua il ‘periodo nero’ per l’ASD Bitetto di mister Cramrossa: solo un punto nelle ultime cinque gare e classifica che si fa sempre più triste.
Domenica 23 febbraio è arrivata una brutta sconfitta nell’insidiosa trasferta sul campo della seconda in classifica: il Vicarius ha vinto per 3-0 ed ha rafforzato la sua seconda posizione, alle spalle di un irraggiungibile Liberty Palo.
ASD Bitetto che scende così in 13esima posizione sempre con 20 punti, seguìta solo da Omnia Bitonto (15), San Giovanni Rotondo (15) e Maroso Candela (9).
E dopo la difficile trasferta in casa della seconda, domenica 2 marzo ci sarà la proibitiva trasferta in casa della squadra che sta dominando il Campionato di Prima Categoria Girone A, vale a dire il Liberty Palo.

bitettonline.it

Fortis Murgia – Monte Sant’Angelo 1-1
un’altra vittoria sfumata

Fortis MurgiaI murgiani, in vantaggio con Cappiello, si fanno raggiungere da Lizza

Ennesima vittoria sfumata per la Fortis Murgia che, impegnata in casa contro il Monte Sant’Angelo per la 24^ giornata del girone del campionato di Promozione pugliese, rimedia un solo punto frutto del pareggio per 1 a 1. La squadra murgiana, in vantaggio con Cappiello, è stata raggiunta da Lizza, bravo a sfruttare un errore dei difensori altamurani.
Rispetto alla sconfitta di domenica scorsa contro il Carapelle, mister Valente recupera i due centrali di difesa titolari, Genco e Ruggiero, al rientro dopo un turno di squalifica, ma deve rinunciare, per lo stesso motivo, al guerriero Maurelli. In avanti si rivede Zara, recuperato dopo l’infortunio di qualche settimana fa, mentre Cappiello si accomoda in panchina. Tra gli ospiti out Scarano, occhi puntati su Lannunziata, già in doppia cifra per quanto riguarda i goal segnati, e a Lizza.
La Fortis Murgia inizia la partita con il piglio giusto e al primo affondo sfiora il vantaggio: punizione di Panzarea dal lato corto dell’area, colpo di testa di Cannito e salvataggio quasi sulla linea di un difensore. Il Monte Sant’Angelo, invece, a dispetto della classifica, è davvero poca cosa e non riesce mai a rendersi pericoloso.
La partita, comunque, è avara di emozioni e solo nei minuti finali del primo tempo diventa più vivace. Ci prova per ben due volte l’under Cappiello, subentrato poco prima della mezz’ora all’infortunato Zaza, ma in entrambe le occasioni i suoi tentativi non sono fruttuosi.
La cronaca della ripresa si apre all’8′ quando Angelastri si libera sul limite dell’area e lascia partire un tiro che, complice una deviazione, scavalca Bua ma, poi, impatta con la traversa. Al 12′ è ancora Angelastri a mettersi in evidenza con una bella azione personale sulla sinistra, conclusa con un cross basso al centro dell’area che trova Livrieri, in anticipo sul difensore, che però coglie solo il palo esterno. Passano pochi minuti ancora e la Fortis confeziona la terza occasione da goal: triangolo CappielloAngelastriCappiello e tiro di quest’ultimo che sfiora il palo.
La squadra murgiana insiste e al 24′ trova il goal del meritato vantaggio: punizione dalla tre quarti di Milella, Tota prolunga di testa per Cappiello che, sempre di testa, si inventa una parabola che supera l’estremo ospite. La gioia del vantaggio dura solo otto minuti perché il Monte, alla prima occasione utile, pareggia grazie a Lizza che intercetta una corta respinta di Genco e, di destro, mette la palla sotto l’incrocio dei pali. La Fortis avrebbe tutto il tempo per ritornare avanti ma, a parte una conclusione oltre la traversa di Cappiello a tempo scaduto, non riesce più ad incidere.
Ennesima vittoria sfumata, dunque, per la Fortis Murgia che come successo un paio di settimane fa a Rutigliano è stata raggiunta quasi in dirittura di arrivo. La squadra murgiana continua ad aver problemi in fase realizzativa, riuscendo a concretizzare molto meno di quanto costruisce. La classifica, comunque, almeno per il momento, sorride alla formazione murgiana che mantiene cinque punti di vantaggio sulla quint’ultima posizione.
Domenica prossima la Fortis Murgia è attesa da un impegno difficile, dovendo affrontare in trasferta, l’Unione Calcio Bisceglie, tra le squadre più in forma del momento
FORTIS MURGIA: Loporchio, Tota, Casalino, Alfonso, Ruggiero, Genco, Cannito, Livrieri, Zaza (28′ pt Cappiello), Panzarea (30′ st Bruscella), Angelastri (22′ st Milella). A disp.: Loiudice, Simone, Cutecchia, Colamassaro. All.: Valente

MONTE SANT’ANGELO: Bua, Ciuffreda (14′ st Gemma), Lauriola, Sementino, Pignatelli, Melchionda, Quitadamo, Giordano, Lannunziata (45′ st Simone F.), Cesar, Lizza. A disp.: Starace, De Filippo, D’Apolito, Fischetti, La Torre. All.: Ricucci

ARBITRO: Salentino di Taranto coadiuvato da Piccolo e Strippoli di Barletta
RETI: 24′ st Cappiello (FM), 32′ st Lizza (MSA)
AMMONITI: Alfonso, Genco (FM); Sementino, Lizza (MSA)
RECUPERO: 1′ pt, 4′ st
NOTE: tempo variabile, temperatura 6°, spettatori 500 circa

Domenico Olivieri

Fortis Murgia-Monte Sant’Angelo

Sporting Daunia – Liberty Palo 1-2
Solimini stende lo Sporting Daunia

Solimini

Il Liberty Palo nel segno di Solimini (in foto). Una doppietta del centrocampista regala i tre punti ai suoi sul campo dello Sporting Daunia. Vantaggio biancoceleste dopo appena due minuti e gara chiusa già al 24′ prima con un pallonetto e poi con un diagonale. Nella ripresa i padroni di casa hanno riaperto la partita con il 2-1 al 17′. Il forcing dei foggiani finisce contro la traversa colpita al 21′ che sarebbe valso il pareggio.

Vittoria che permette al Palo di mantenere, a dieci giornate dal termine, il +10 sul Vicarius secondo. Prossimo impegno la gara casalinga con il Bitetto.

LBERTY PALO: Quaratino, Palermo, De Michele, Botta, Servedio, Lafronza, Solimini, (Giovaniello), Abbrescia, Tamma, De Cristoforo (Manfredi), Vulpis.  A disp. Panza, Diagnè, Abbattista, Maurelli, Ameruoso. All. Cipolla

ARBITRO: Ianelli di Taranto

Maroso Candela – Omnia Bitonto 2-1
la sconfitta che non ti aspetti

Omnia Bitonto, la sconfitta che non ti aspetti. Ko a Candela. I biancoblu perdono per 2-1 in casa dell’ultima classifica
Uno stop inatteso, giunto nel finale dopo aver sprecato davvero l’impossibile.

Brutto scivolone esterno per l’Omnia Bitonto, che esce sconfitta dalla trasferta contro il Maroso Candela per 2-1 nella ventesima giornata, quinta di ritorno, del campionato di Prima Categoria.
Contro l’ultima in classifica i biancoblu hanno gettato alle ortiche l’opportunità di allontanarsi definitivamente dall’ultima piazza e di poter seriamente riaprire i giochi salvezza, dando inoltre continuità di risultati dopo la bella vittoria contro l’Atletico Stornara.
Invece la battuta d’arresto, oltre a non sfatare ormai quello che è una sorta di tabù esterno, complica di nuovo la situazione in classifica: gli omniani restano terzultimi a 15 punti, a pari punti col San Giovanni Rotondo penultimo e a +4 sul Maroso Candela fanalino di coda.
Aumentano, invece, a 5 i punti dalla quartultima (Bitetto) e a 7 le lunghezze di distanza dalla quintultima e dalla salvezza diretta (Rocchetta Sant’Antonio e Sporting Daunia).
Con De Palma, Agostino, Verriello,  Masciale, Patierno e Minervini out,mister Giuseppe Lovero si affida nel suo 4-4-2 Cervelli tra i pali, in difesa, Rubini e Lamura terzini, Dario Orlino Schiraldi centrali; a metà campo, Noviello e Vitucci nel mezzo, SavoniMinenna sulle corsie, in attacco la coppia Catucci-Acquafredda.
L’inizio dell’Omnia Bitonto è davvero buono, nonostante la doppia occasione per Robustezza, fermato da Cervelli. I biancoblu arrivano più volte, con rapidità, al limite dell’area di rigore, ma peccano nelle conclusioni. Savoni impensierisce il portiere di casa Guerra con una punizione ben angolata, deviata dall’estremo foggiano in angolo.
Al 25’ ottima azione di contropiede con Rubini che dalla trequarti destra trova sul vertice opposto dell’area di rigore Minenna, sponda al volo per Acquafredda e conclusione angolata, che trova l’intervento prodigioso di Guerra in calcio d’angolo.
L’Omnia Bitonto attacca, approfittando anche della velocità dei suoi avanti, e al 27’ reclama un calcio di rigore per un sandwich in area su Catucci. Fallo netto, ma inspiegabilmente – come ormai altre, tante, troppe volte in stagione – l’arbitro, il sig. Mingarro di Barletta, lascia continuare.
Sul finale di tempo, cresce il Maroso Candela, con gli omniani che rallentano un poco i ritmi, seppur pericolosi con una punizione dal limite di Catucci.
Robustezza coglie il palo, mentre al 39’ arriva l’inaspettato vantaggio foggiano: sugli sviluppi di un corner dalla sinistra, sbuca in area Totaro che indisturbato insacca. 1-0 Maroso Candela e Cervelli dopo poco bravo a salvare su Detti.
Nella ripresa, parte forte nuovamente l’Omnia Bitonto, con Catucci e Acquafredda che sprecano da buona posizione.
Mister Lovero decide di cambiare, con Lucera che entra al posto di Acquafredda. E l’impatto nel match del neo entrato è subito decisivo: al 68’Lucera recupera palla sulla trequarti destra, serve Savoni che trova al limite centrale dell’area Catucci, conclusione e palla nell’angolino basso alla destra di Guerra. È 1-1.
L’Omnia Bitonto capisce che è il momento di osare e provare a vincere il match. La partita diventa emozionante con continui capovolgimenti di fronte, ma ad essere più pericolosi sono decisamente i bitontini, che gettano alle ortiche tantissimi contropiede e sprecano davvero molto, con Lucera due volte (prima conclusione alta, servito in profondità, e poi tiro respinto da Guerra), Minenna (alto sulla traversa) e Catucci (tiro dal limite centrale bloccato da Guerra).
Entra anche Lovero per Minenna, ma all’improvviso, quando il gol dell’Omnia Bitonto sembra ormai nell’aria, avviene l’incredibile, quello che davvero non ti aspetti: prima Cervelli è miracoloso su un tiro-cross di Detti e nel respingere sulla linea la successiva ribattuta di Totaro.
Poi all’89’ ecco l’episodio decisivo: errore in disimpegno della retroguardia bitontina, Robustezza viene atterrato in area di rigore da Cervelli. Penalty che Caputo trasforma. Maroso Candela avanti 2-1.
Non succede più nulla fino al fischio finale. L’Omnia Bitonto dilapida punti preziosissimi in quella che sarebbe dovuta essere una trasferta importante per muovere in maniera decisiva la classifica.
Ora toccherà ricostruire tutto nuovamente al “Città degli Ulivi”, quando domenica prossima arriverà l’Ordona/Torremaggiore.
Le giovanili. Bel successo per la juniores guidata da Michele Mancazzo edArcangelo Vitale, che ha battuto per 2-1 il più quotato Bisceglie al Polisportivo “Nicola Rossiello”. La vittoria però non consente di guadagnare punti, in quanto la formazione biscegliese è fuori classifica essendo juniores nazionale di una squadra che milita tra i Dilettanti. Per questo, ampio turn over tra le file biancoblu e spazio ad alcune seconde linee, che hanno ben figurato. Le reti della vittoria sono state siglate da Pice e Cusumano, intervallate dal momentaneo pareggio ospite.
Gli omniani sono sesti a 19 punti. Prossimo impegno, in trasferta contro la capolista Fidelis Andria.
È terminato, invece, il campionato dei giovanissimi del progetto sociale“Diamo luce al centro storico”. Nell’ultimo impegno al Polisportivo “Nicola Rossiello”, i piccoli biancoblu hanno ben impressionato contro la capolistaPasspartout Aurora Bari, cedendo solo alla distanza per 2-0. A prescindere dai risultati, per gli omniani si è trattata davvero di una prima avventura importante e positiva.

Nicolangelo Biscardi – dabitonto.com

Atletico Corato – Sporting Altamura 3-0
Che Corato con l’Altamura

Che Corato con l’Altamura, Sporting Corato chiude secondo

Una domenica da ricordare per il Corato che in un sol colpo batte lo Sporting Altamura (secondo), accorcia su tutte le squadre lì davanti, conquista il settimo risultato utile consecutivo e diverte. La parte del leone la fa Corrado Uva con una doppietta, decimo centro stagionale in poco più di due mesi ma non è una questione di singolo. Tutti fanno la loro parte e la fanno più che bene.
La notizia, alla vigilia, è quella di un Loseto con la formazione titolare a disposizione, cosa che non accadeva da mesi. Subentra l’imbarazzo della scelta che il tecnico barese sbroglia schierando il portiere under, Camerino, Asselti come a Lucera da terzino a sinistra e Miky Scaringella in rampa dalla panchina. L’Altamura invece deve fare a meno di Pasquale Martinelli e di Fabio D’Introno, il bomber della squadra. Entrambi soffrono di qualche acciacco e Di Maio vuole risparmiarli in vista del ritorno di semifinale di Coppa contro l’Otranto.
Il primo pericolo della gara lo corre il Corato. Tanto spazio per Terrone che arriva di fronte al portiere e calcia, forse troppo in anticipo per stessa ammissione dell’ex calciatore neroverde. Di lì il Corato inizia a crescere. Il gioco è fluido, la manovra rapida, qualche occasione capita come il pallone calciato alto da Uva o il salvataggio di Martellotta sulla linea, sempre su colpo di testa del molfettese ma è quando accelera, nel secondo tempo, che la squadra di Loseto fa male.
Prima rischia di andar sotto. Punizione di Di Benedetto, palla che viene deviata in area ma trova pronto Camerino nell’intervento. Al 9’ il vantaggio. Vittorio apre in due la difesa con un filtrante che Uva accarezza mettendolo alle spalle di Girolamo. Al 28’ il raddoppio. Solita punizione insidiosa di Loseto, il portiere biancorosso non trattiene e Vittorio non perdona. Tra il secondo e il terzo gol applausi per Camerino che sventa molto bene un tiro dalla distanza. Il tris su calcio d’angolo di Loseto. Uva incorna di testa. La classifica dice -6 dagli altamurani e -2 dal Cellamare.
In Terza Categoria lo Sporting batte 3 a 0 il Picone Bari nel quartiere barese e conquista il secondo posto nella regular season, dietro il Città dei Fiori Terlizzi chiudendo positivamente la rimonta sui biscegliesi del Bella Vita. A segno Benny Pulito, Patrizio Gallo e Gigi Caputo. Ora i playoff.

CORATO: Camerino, Saragaglia, Asselti, Baldassarre, Bucci, Angelico, Uva (31’st Scaringella), Frascolla, Vittorio (25’st Gernone), Loseto (36’st Rutigliani), Stefanini.  Allenatore Valeriano Loseto

SPORTING ALTAMURA: Girolamo, Manicone, Martellotta, Rifino, Pappapicco, Di Benedetto, Cassano, Montemurro, Tafuni, Chisena, Terrone. Allenatore Gennaro Di Maio

RETI: 9’st e 34’st Uva, 28’st Vittorio
ARBITRO: Vogliacco di Bari

Francesco De Marinis – lostradone.it

Bitonto – Giovinazzo 1-1
i neroverdi non riescono ad allungare in classifica

Sul campo neutro del “Diomede”, i neroverdi non riescono ad allungare in classifica. Brodino al San Paolo e campionato ancora virtualmente aperto.

La capolista Bitonto non riesce ad avere la meglio nel derby ed è costretta al pareggio (1 – 1) contro il Giovinazzo nella 24° giornata di Promozione, ma porta comunque a 7 le lunghezze di vantaggio sull’Altamura, che non ha avuto scampo nel derby murgiano contro il Corato.
Pari che sa di amaro in bocca in casa U.S. Bitonto, sicuramente superiore agli avversari per mole di gioco e per occasioni create (anche un palo e una traversa), ma incapace di scardinare una linea maginot avversaria in certi frangenti solida e compatta. Neroverdi, comunque, ancora sottotono e che, dopo un buon primo tempo sicuramente dominato per mezz’ora, si sono lentamente assopiti, adattandosi ai ritmi dei ragazzi di mister Tommaso Liddi. E le assenze di qualità (ancora fuori Modesto, Roselli e Sangirardi) non possono essere una valida giustificazione.
Sul neutro e a porte chiuse del “Diomede”, la capolista parte subito a spron battuto e al 6′ va alla conclusione con Piperis da fuori ben servito da Capriati. Al 12′, invece, è il palo a dire di no a Terrone. L’attaccante tranese è ben assistito da Capriati e sull’uscita di Doronzo anticipa l’estremo difensore, ma la sfera incoccia sul secondo palo con Aloisio, poi, incapace di insaccare il tap-in vincente.
Il copione della partita è delineato: è il Bitonto a fare la partita con un Capriati molto mobile e molto attivo su tutto il fronte d’attacco, mentre il Giovinazzo, guidato dalle geometrie di Busco, dall’esperienza di Caldarola e dalla rapidità di Silecchia, si affida al contropiede. Al 25′, invece, è proprio Capriati, ottimamente posizionato sulla sinistra, a sciupare un’altra favorevole chance, schiacciando troppo la sfera sul secondo palo.
Ma al 28′ sono gli ospiti a passare: punizione dal limite dell’area di Roselli, Lattanzi respinge la sfera sul palo, ma Scorcia è più lesto di tutti a ribatterla di testa in rete. E’ la quarta rete subita dai neroverdi nelle ultime tre partite. Un chiaro segno di come la corazzata perfetta inizi a subire qualche ammaccatura.
Quattro giri di orologio e il Bitonto pareggia. Terrone non fallisce dal dischetto un calcio di rigore concesso per atterramento di Capriati in area. Per il bomber è il 18° sigillo in campionato, dove non segnava però da quasi un mese.
Il numero 9, poi, spreca malamente da ottima posizione qualche minuto dopo (di fronte al portiere, invece di calciare, tenta di mettere al centro, errando). Seguono, poi, gli errori di Silecchia e due volte di Foggetti. Al 42′ poi, Capriati manda alto di testa una punizione dello stesso numero 8 di casa.
1 – 1 all’intervallo.
Nella ripresa, accade poco. Il Giovinazzo stringe ancora di più le maglie e per il Bitonto la via delle rete si fa davvero ardua. Terrone ci prova al 3′ al termine di una bella azione corale sviluppatasi sulla fascia sinistra, ma il suo rasoterra è debole e a lato. Poi, tanto possesso palla neroverde, tanta mole di gioco, ma pochi, pochissimi tiri. Anche perché la capolista perde brillantezza, ritmo e lucidità e gli ingressi di Ricciardi e Belviso sono insufficienti a modificare l’inerzia della contesa.
In pieno recupero, tuttavia, Capriati ha la palla buona, ma riesce soltanto a sfiorare la traversa.
Termina 1-1 ed è il primo pareggio casalingo (secondo stagionale) per l’U.S. Bitonto. I generali giovinazzesi lo accettano con immenso piacere. Un po’ meno quelli di casa, che masticano amaro per una partita che si doveva e poteva vincere contro una compagine distante 32 punti in classifica.
Non si perde del tutto il sorriso di tra i bitontini, comunque, perchè con 59 punti in 23 partite, i ragazzi di mister Di Venere tengono a distanza l’Altamura (52) e il Cellamare (48), mentre continua la scalata del Corato (46 punti) e del Canosa (45).
E domenica sarà sfida d’alta quota, perché si andrà a far visita al Cellamare, terza forza del campionato.
Prima, però, c’è una finale di Coppa da conquistare.
Giovedì, infatti, si va a Barletta per il ritorno contro il Real Bat.
Si parte dal 2-0 conquistato al “Città degli Ulivi”.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Sudest – Manduria Sport 2-1
Sintesi della gara

Ampia sintesi della nona giornata di ritorno del Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Salvati (2) per la Sudest; Zaccaria su rigore per il Manduria. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca a cura di Marco Fornaro e Walter Bagnardi.

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Atletico Corato – Sporting Altamura 3-0
Brutto scivolone esterno

Altamura 24/02/14 – Brutto scivolone per gli uomini di mister Di Maio che in quel di Corato perdono per 3 a 0 contro i nero verdi di Loseto, in una partita in cui i padroni di casa hanno meritato la vittoria con un Altamura stordito e probabilmente distratto dal prossimo impegno agonistico di giovedì per il ritorno delle semifinali di Coppa contro l’Otranto, e in virtù di questo match il tecnico altamurano lascia in panchina Pasquale Martinelli e Fabio D’Introno, non al meglio della condizione a causa di acciacchi fisici.
La partita e l’atmosfera è sicuramente quella delle grandi occasioni con una folta cornice di pubblico sia di casa che ospite (circa 70 i supporter altamurani giunti a Corato), dopo una leggera fase di studio è l’Altamura che va vicinissima al vantaccio con l’ex Sabino Terrone che d’avanti a Camerino lascia partire una conclusione che è facile preda del portiere. Il Corato però reagisce e macina gioco e ottime trame con Frascolla a centrocampo molto bravo in fase di impostazione e interdizione. E infatti i padroni di casa vanno vicinissimo al vantaggio per ben due volte con Uva al primo tentativo la sua conclusione è altra, mentre nella seconda è miracoloso Martellotta a salvare sulla linea, da segnalare un episodio dubbio  recriminato dall’Altamura su Lorenzo Tafuni che in area nero verde viene visibilmente atterrato, ma l’arbitro non ha ritenuto opportuno fischiare il penalty. La prima frazione finisce, dunque, sullo zero a zero, mentre il secondo tempo si riapre nuovamente con l’Altamura pericolosa con una punizione di capitan Dibenedetto ma Camerino riesco in qualche modo a smanacciare, ma subito dopo arriva il vantaggio coratino con Uva abilissimo a raccogliere un pregevole passaggio di Vittorio, che appunto Uva deve solo depositare in rete. Lo Sporting Altamura cerca di reagire ma i ragazzi di mister Loseto sono in giornata e al 28’ arriva il raddoppio sugli sviluppi di un corner dove si avventa Vittorio che deposita in rete, poco dopo lo Sporting si rende pericoloso con Tafuni ma Camerino è nuovamente abile a smanacciare, ma al 34’ è nuovamente Uva a punire la retroguardia biancorossa, nuovamente da calcio d’angolo, sui cui l’attaccante molfettese si avventa di testa ed è abile a insaccare in rete.
Finisce dunque con una meritata vittoria del Corato, il big match di giornata, con l’Altamura che tutto sommato conserva la seconda posizione e tiene a distanza le inseguitrici a -4 punti, mentre il Bitonto allunga di un punto a causa del pareggio contro il Giovinazzo. Una prestazione sicuramente non degna di questa squadra quella vista ieri al comunale di Corato, ma i ragazzi di Di Maio hanno subito l’opportunità del riscatto, giovedì fra le mura amiche del D’Angelo contro l’Otranto per la semifinale di ritorno di Coppa Italia ( 2 a 1 per i leccesi all’andata), in una partita che senza ombra di dubbio è la più importante della stagiona sin’ora., appuntamento alle ore 15 allo stadio.

ATLETICO CORATO: Camerino, Saragaglia, Asselti, Baldassarre, Bucci, Angelico, Uva (31’st Scaringella), Frascolla, Vittorio (25’st Gernone), Loseto (36’st Rutigliani), Stefanini.  Allenatore Valeriano Loseto

SPORTING ALTAMURA: Girolamo, Manicone, Martellotta, Rifino, Pappapicco, Di Benedetto, Cassano, Montemurro, Tafuni, Chisena, Terrone. Allenatore Gennaro Di Maio

RETI: 9’st e 34’st Uva, 28’st Vittorio
ARBITRO: Vogliacco di Bari
NOTE: tempo soleggiato, spettatori circa 600 di cui 70 provenienti da Altamura

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA – Giuseppe LUCARIELLO

Vicarius – Bitetto 3-0
Vicarius piu’ forte dell’emergenza

Francesco Pompilio

Grande prestazione dei gialloblu che consolidano il secondo posto in classifica

Vittoria fondamentale per la Vicarius Apricena, che, dopo l’ottimo pareggio in casa del Palo, rafforza il secondo posto in classifica, alla luce dello 0 a 0 del Reali Siti sul campo del Molfetta. Ora gli Apricenesi sono a più due sulla formazione di Stornarella. A San Paolo i gialloblu si impongono 3 a 0 sul Bitetto, dominando il campo per lunghi tratti e non rischiando praticamente nulla. Questo nonostante una formazione ampiamente rimaneggiata. Tra squalifiche e infortuni, infatti, Pompilio deve rinunciare a Mastromatteo, Santarelli, Catalano e Ferrara. Ma chi scende in campo non fa rimpiangere gli assenti.
I padroni di casa si schierano con Casano tra i pali. In difesa, da destra a sinistra, Galullo, Occhicone, Bufalo e Cruciano. A centrocampo sale Valente, in coppia centrale con Pazienza. Sulle ali Torelli e Camillo a supporto della coppia Lange – Scanzano.
Nonostante un predominio territoriale della Vicarius sin dall’inizio, è il Bitetto che si fa vedere per primo in avanti. Vischio, in proiezione offensiva, conclude dal limite destro dell’area con Casano che respinge di pugni. Al quarto d’ora, prima pericolosa punizione dal limite per la Vicarius. Sul pallone va Lange che calcia teso verso l’incrocio, ma Rassini si supera e devia in angolo. Al 21′ nuovo calcio da fermo dalla lunetta per gli apricenesi. Questa volta batte Camillo a giro con il destro: la palla colpisce il palo lungo e si insacca alle spalle dell’incolpevole Rassini per l’1-0. Il gol galvanizza la Vicarius che mostra una manovra fluida, fatta di ottimi fraseggi che portano più volte pericolosamente gli avanti di casa in area ospite. Alla mezz’ora Lange si incunea alle spalle dei difensori, da sinistra. Arriva sul fondo, ma perde il tempo per servire Scanzano, liberissimo sulla linea di porta. Un paio di minuti dopo Torelli, dalla stessa zona, conclude debolmente tra le braccia di Rassini. Sul finire di frazione si rivede il Bitetto: Proscia, ben pescato all’altezza del dischetto, appoggia spalle alla porta a Ventricelli in area piccola. Ma il suo tentativo di conclusione è contenuto dalla difesa di casa.
Nel secondo tempo la Vicarius preme subito sull’acceleratore alla ricerca del raddoppio. Che arriva al 9′, al termine di una manovra avvolgente. Valente recupera un bel pallone a centrocampo e serve Pazienza. Il 4 gialloblu allarga per Lange sul vertice sinistro dell’area. Il bomber stoppa al volo di destro, si gira in un fazzoletto e calcia di potenza fulminando Rassini sul primo palo. Il Bitetto cerca di cambiare l’inerzia della gara inserendo Costanzo e Scardicchio per Carone e Iasparro. E al 27′ gli ospiti collezionano l’azione più nitida con Ventricelli, ben pescato in area, che calcia secco in diagonale. Ma Casano respinge. Tre minuti dopo Scanzano tenta un lob da 25 metri. Il tiro, molto preciso, è alzato sulla traversa da Rassini. Dalla bandierina arriva il definitivo 3 a 0. Il cross teso di Camillo, probabilmente deviato da un difensore ospite, finisce direttamente in rete. Negli ultimi minuti la gara si incattivisce causa alcuni falli di frustrazione del Bitetto. A farne le spese è Valente che esce zoppicando dopo una dura entrata di Cardone. Al suo posto entra Popolo, che scala al centro in difesa. Bufalo va a sinistra e Cruciano sale a centrocampo.
Negli ultimi minuti entrano anche Lauriola per Lange e Gaggiano per Torelli. Sul finale di partita un’altra brutta entrata su Bufalo riaccende per qualche secondo gli animi. Ma alla fine, vista anche la netta supremazia Vicarius, tutto rientra. Per la Vicarius, domenica prossima, una nuova prova di maturità. Ad attendere i gialloblu l’ostico Minervino.

Giuseppe Del Fuoco