Archive 13/02/2017

Laterza pari e rammarico. Mister Danza: “Momento no per noi”

E’ rammaricato mister Franco Danza al termine di una partita rocambolesca nella quale il suo Puglia Sport Laterza si fa raggiungere negli ultimi minuti sul tre pari da una buona Real Siti. La rete del primo vantaggio a firma di De Tommaso su rigore, ed il provvisorio tre a due a dieci minuti dal termine, hanno illuso più volte un team desideroso di ripartire. La beffa nel finale nata da una punizione calciata da metà campo e toccata quanto basta dalla testa di Iungo nel finale, complica i piani salvezza diretta di una squadra, quella di Danza, nuovamente autrice di una buona prestazione ma sfortunata in diversi frangenti con il tecnico che può esternare a fine gara la sua delusione:

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Mister, gara imprevedibile, un risultato penalizzante visto l’andamento della gara e le occasioni sciupate prima del loro pari?

A mio malgrado devo commentare una partita che non riesco a mandar giù, sono molto nervoso, arrabbiato per tanti motivi. Uno perchè abbiamo disputato un primo tempo impeccabile, non abbiamo concesso niente, siamo stati davvero bravi. Poi il secondo tempo due distrazioni, due ripartenze loro da palla nostra nel giro di cinque minuti, sembrava assurdo per come avevamo condotto la prima frazione di gara. Ma nel calcio bisogna saper accettare le cose, e dire con molta onestà che è un momento no per noi, non c’è nulla da fare, siamo stati anche capaci di ribaltarla, ci abbiamo messo il cuore, la testa e poi ad un minuto dalla fine abbiamo preso un gol sugli sviluppi di una punizione calciata da centrocampo, in modo rocambolesco. Noi potevamo anche fare il quattro a due, purtroppo ripeto a dirlo, è un momento no, stiamo facendo il possibile per tirarci fuori, ma quando la malasorte ti condanna ti diventa difficile. Non ci demoralizzeremo, non ci abbatteremo ma diventa difficile

Dietro siete apparsi esposti alle ripartenze avversarie. Come spiega questa situazione?

Sembra un controsenso, ma oggi la difesa è stata impeccabile. Due ripartenze, su due calci piazzati a nostro favore, ci siam fatti trovare impreparati se vogliamo, ma dare le colpe alla difesa non me la sento perchè la fase difensiva l’abbiamo fatta bene, loro hanno tirato in porta quasi mai. Due contropiedi micidiali ed una punizione al novantesimo, ci hanno messo in ginocchio, purtroppo va accettato, mi dispiace per i ragazzi perchè si mortificano, mi dispiace per la gente che anche oggi ci ha sostenuto, ci è stata vicina. Sono dispiaciuto per tutti, ma bisogna saper accettare quello che è accaduto ed andare avanti con ottimismo

Testa al Rutigliano nel recupero di Giovedì. Quanto è preoccupato per la vostra situazione di classifica?

“Si, Giovedì c’è il Rutigliano e con una vittoria oggi, l’avremmo affrontato con uno spirito diverso. Ripetiamo le stesse cose, mi preoccupa che quando giochi bene e non vinci, quando commetti qualche errore e vieni punito alla prima occasione, si crea sconforto nella testa dei ragazzi. Diviene difficile perchè poi devi lavorare sulla testa, non sui muscoli, perchè oggi abbiamo dimostrato di stare sulle gambe, di giocarci la partita e di avere un ritmo diverso anche in confronto agli avversari. Ma tutto questo non basta, quando non gira non c’è nulla che va, dobbiamo solo sperare che questo periodo, anzi quest’anno finisca presto e che magari tutte le delusioni che ci stanno attanagliando in questo periodo magari nel finale di campionato ci riservi qualcosa di positivo, che credo ce lo stiamo meritando tutto

Grazie mister e buona settimana in cui affronterete nel recupero Rutigliano e la trasferta di Castellana Grotte contro il Trulli e Grotte.

BALDO DANGELO

Castellaneta ko a Mesagne, mister D’Alena: “Soddisfatto della prestazione”

Sconfitta di misura per il Castellaneta del neo tecnico D’Alena, succeduto a Lippolis in settimana, che cede in casa del Mesagne per una rete a zero. Gara delicata considerata la posizione di classifica di entrambe le compagini, con i biancorossi che in terra messapica si presentano con delle novità di formazioni specie nel reparto offensivo, viste le assenze forzate per infortunio di vari elementi. Buono l’approccio e la gestione del match per gli ospiti, ma la rete  della vittoria per i padroni di casa giunge alla mezzora della prima frazione, quando Di Santantonio pesca l’angolo alla sinistra di Gravame direttamente da calcio di punizione, per una rete che nella ripresa il Castellaneta tenterà in ogni modo di recuperare senza riuscirci. Il forcing finale infatti, vede Gjonaj tra i più attivi, ma l’assenza di un vero centravanti in area di rigore non consente di trovare nuove soluzioni offensive. Al termine della gara è proprio mister D’Alena ai nostri microfoni, ad analizzare la gara:

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Mister oggi un buon esordio, ma cosa è mancato per portare a casa dei punti preziosi in chiave salvezza?

Non è mancato nulla, i ragazzi hanno fatto una partita diligente ed ordinata. Loro sono riusciti a sbloccare il risultato solo su palla inattiva. Abbiamo gestito bene la fase del palleggio e la linea di difesa non ha commesso alcun errore di posizione e disimpegno. Nel secondo tempo siamo cresciuti nell’intensità, aumentando la pressione ed il Mesagne per oltre trenta minuti è arretrata tutta sulla linea di difesa. Siamo soddisfatti della prestazione , molte cose sono da migliorare ma la disponibilità del gruppo al sacrificio ci fa ben sperare per i prossimi impegni

E’ preoccupato dalle molte assenze che affliggono la sua squadra, specie nel reparto offensivo?

Le assenze ci sono e bisogna conviverci. Oggi sulla linea d’attacco sono stati schierati due under, di cui Favale che è tornato al suo ruolo naturale dopo tanto tempo, deve riprendere “confidenza” con il ruolo. Certo un attaccante in grado di saper gestire palla nella fase di palleggio e far salire le linee ci tornerebbe utile. Ora lavoriamo con il gruppo a disposizione da cui dobbiamo tirar fuori il meglio da ognuno di loro. Oggi tutti hanno messo in campo abnegazione ed umiltà. Dobbiamo crescere nella consapevolezza dei nostri mezzi e continuare a lavorare assiduamente sull’organizzazione di gioco. Dobbiamo tener palla noi sempre, su questo lavoreremo in settimana

Grazie mister ed un augurio di buona settimana di preparazione dell’importante match con il Lizzano.

Baldo D’Angelo

Vigor Moles indigesta per il Ginosa

MOLA DI BARI – Gara da dimenticare per il Ginosa che, al “Caduti di Superga” di Mola nel big-match di giornata, cade rovinosamente al cospetto della seconda forza del torneo ma, nonostante tutto resta solitario al terzo posto in classifica.

L’approccio sbagliato alla gara ed un’autorete nei primi minuti hanno condizionato mentalmente i biancazzurri ospiti. Da segnalare una buona rappresentanza di tifosi ospiti al seguito della squadra. Partenza decisa dei baresi che al 9′ sbloccano il risultato grazie ad una maldestra autorete di Orfino che raccoglie un cross dal fondo e di petto appoggia per il proprio portiere che viene colto di sorpresa, con la sfera che varca la linea, nonostante il tentativo dello stesso Giampetruzzi. Gli uomini di Pizzulli accusano il colpo, non riuscendo a reagire ed al 29′ subiscono il raddoppio per mano di Bux che, ben servito in profondità, trafigge l’estremo difensore ospite con un tiro ravvicinato. L’unica vera occasione da rete creata dai ginosini si registra al 37′ quando Tenerelli, su calcio piazzato dal limite, lambisce il palo alla destra di Fortunato. Passano tre minuti e, su azione di rimessa, i padroni di casa calano il tris con Fraschini che, da distanza ravvicinata, insacca con una precisa conclusione.

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Nella ripresa la Vigor Moles frena leggermente ma non disdegna di rendersi pericolosa con azioni di rimessa in velocità, mentre il Ginosa cerca timidamente una reazione d’orgoglio. Al 48′ Fraschini, su punizione dai venti metri, esalta i riflessi di Giampetruzzi che si supera deviando la sfera in angolo. Una vera occasione per gli ospiti si registra al 57′ quando il neo entrato Cappiello, ben assistito da Paiano, conclude da distanza ravvicinata spedendo a lato da buona posizione. Al 66′ giunge il poker firmato da Fieroni che, al limite, scarica un destro radente che fa secco Giampetruzzi. Lo stesso Giampetruzzi evita il peggio all’83’ su una conclusione maligna di Casulli, mentre al 90′ nulla può sulla girata al volo di Fieroni (doppietta personale), sugli sviluppi di un corner, con la sfera che si infila nell’angolo sinistro per il 5-0 finale.

Una sconfitta da smaltire in fretta e da cui bisogna rialzarsi già domenica, nella sfida casalinga contro l’ostico Acquaviva, per riprendere la marcia vincente e difendere la terza piazza. (Videosintesi della gara odierna su www.asginosa.it).

TABELLINO DI VIGOR MOLES – GINOSA 5 – 0

VIGOR MOLES: Fortunato, Carusi, Ferrino, De Virgilio, Lofano, Iurlo (77′ Rattile), Fieroni, Frappampina, Bux, Fraschini (73′ Guardavaccaro), Battista (67′ Casulli). A disp.: Sacchetti, Russo, Dambruoso, Canniello. All. Narraccio
GINOSA: Giampetruzzi, Orfino (53′ Cappiello), A. Ribecco, Donno, Pizzolla, R. Bozza (60′ L. Ribecco), Pasqualicchio, Tenerelli, Paiano (86′ Stano), Lovecchio, Novario. A disp.: Larocca, Di Lena, Comparato, Costantino. All. Pizzulli
ARBITRO: Luca Cosimo Mariano di Lecce.
RETI: 9′ aut. Orfino, 29′ Bux, 40′ Fraschini, 66′ e 90′ Fieroni.
NOTE: Ammoniti Fraschini e Battista (VM), R. Bozza, Pasqualicchio e Paiano (G).

ADDETTO STAMPA ASD GINOSA – DOMENICO RANALDO

Altalena Laterza, alla fine è parità con il Real Siti

Gara imprevedibile e ricca di colpi di scena quella disputata al “Madonna delle Grazie” di Laterza, dove Puglia Sport e Real Siti impattano per un tre a tre pirotecnico e rocambolesco, in cui sono gli ospiti ad essere maggiormente soddisfatti viste le condizioni di inferiorità numerica e di risultato a cinque minuti dal termine. Obbligato a vincere, il Laterza schiera tra i pali il giovane Capriati vista la squalifica comminata per somma di ammonizioni a Donatelli, per il resto difesa composta da soli “senior” con la coppia centrale formata da Giasi assieme a Faccitondo. Trio offensivo confermato dagli imprevedibili Salatino e De Tommaso alle spalle di Ieva, mentre gli ospiti che devono rinunciare a Mascia per squalifica, contano le assenza di under importanti specie nel reparto arretrato, ma dispongono di un potenziale offensivo di tutto rispetto con Piscopo sulla destra e l’attaccante centrale Porcelli, su tutti.

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Prima fase di gara in cui le due squadre si studiano a vicenda, con entrambi gli schieramenti accorti ed attenti a non scoprire il proprio fianco all’avversario. Prima conclusione verso lo specchio della porta al minuti numero dodici con una punizione dalla distanza calciata da Costa, con la sfera di poco alta sulla traversa. Il direttore di gara, il signor Palmieri di Brindisi, ravvisa un tocco del portiere di casa sulla conclusione assegnando tra le proteste, un angolo che non svilupperà alcuna azione pericolosa. Crescono i laertini con il passare dei minuti, stazionando nella tre quarti avversaria in attesa del guizzo vincente. Buona la combinazione sull’out destro al minuto numero venti a liberare De Tommaso, il quale traversone appare invitante tagliando tutta l’area di rigore senza che nessuno dei suoi compagni si trovi pronto a deviare la sfera in rete. Il canovaccio della gara appare ben delineato, con il pallino del gioco in mano ai ragazzi di mister Danza, e con un Real Siti ordinato e ben messo in campo, sempre pronto ad innescare i suoi veloci attaccanti in ripartenza ma nella prima frazione senza riuscirci. Vantaggio per la Puglia Sport che matura al ventottesimo quando da un’azione nata sulla destra, Salatino viene trattenuto in area dal numero due foggiano Scopece, cadendo giù ed inducendo l’arbitro ad assegnare un penalty che De Tommaso realizza magistralmente spiazzando il portiere ospite Stanco. Sulle ali dell’entusiasmo, i locali premono e sciupano un paio di ghiotte ripartenze in superiorità numerica, fallendo sempre il momento e la scelta propizia dell’ultimo passaggio, quello decisivo per mandare in rete il compagno. Nel finale di prima frazione, altro pallone invitante per Ieva mossosi con i tempi giusti e mandato a rete, è tempestiva l’uscita dell’estremo avversario che lo anticipa di un soffio evitando il peggio. Termina così, una prima frazione con il risultato a favore dei padroni di casa che sembrano poter amministrare il vantaggio nella ripresa, avendo sofferto poco o nulla nei primi quarantacinque minuti di gioco.

Ripresa con il Laterza in avanti che conquista alcuni calci da fermo nella trequarti avversaria. Al quinto minuto. su una punizione distante trentacinque metri dalla porta del Real Siti, si innesca una rapida ripartenza ospite con Piscopo che lancia con un passaggio in verticale il veloce Porcelli, abile a scattare sul filo del fuorigioco (o leggermente oltre), prima di battere Capriati in uscita, per il pareggio foggiano che con due passaggi ha colto una difesa di casa apparsa impreparata con la squadra votata all’attacco. Pronta reazione dei laertini, traversone al settimo ad imbeccare Ieva, fermato da un difensore che gli impedisce la giocata, strattonandolo. L’attaccante reclama un nuovo calcio di rigore che il direttore di gara questa volta non concede tra le proteste del pubblico in tribuna. A soli cinque minuti dal pareggio, Laterza scoperto sugli sviluppi di un calcio d’angolo a proprio favore e nuova bruciante ripartenza di un Real Siti che con Piscopo semina il panico nella retroguardia di casa ribaltando in pochissimo tempo il campo e cedendo palla a Cassotta. Il primo tentativo di servire Porcelli è ribattuto dalla difesa, ma il nuovo assist del numero otto è a buon fine e Porcelli alza la sfera piazzandola sotto il sette dove Capriati non può arrivare per la sua doppietta personale. Clamoroso uno-due ospite e veementi proteste dei calciatori del Laterza verso l’assistente di linea a reclamare il fuorigioco, con le proteste che risultano vane. A testa bassa, i padroni di casa si riversano nuovamente in attacco, e pochi istanti dopo la rete subita, Salatino in progressione dalla sinistra è atterrato da Scopece, già ammonito, subendo il fallo ed inducendo l’arbitro ad estrarre il secondo giallo ed il conseguente cartellino rosso al numero due del Real Siti. Con l’uomo in meno, ospiti schiacciati che soffrono una pressione continua di una compagine, quella di mister Danza, che si schiera con quattro calciatori offensivi inserendo più tardi anche Anaclerio per Foggetti, e libero di agire alle spalle di Ieva. E’ proprio da una giocata al limite dell’area, che Salatino serve una parabola morbida e precisa a Ieva, abile a proteggere prima la sfera e poi trafiggere Stanco da pochi passi per il due a due che riaccende gli entusiasmi del “Madonna delle Grazie”. Laterza in pieno possesso della gara, Real Siti in affanno a difendersi con tutti gli effettivi nella propria tre quarti: angolo di De Tommaso al minuto ventiquattro, girata di capitan Bitetti di poco a lato, al ventottesimo lo stesso Bitetti affonda sulla sinistra, cross teso per Salatino che da pochi passi anticipa in spaccata il diretto marcatore ma la palla sorvola la traversa. Break ospite due minuti più tardi contropiede con con il numero undici Bassano che incrocia da posizione defilata, mancino forte ed angolata che vede l’ottima risposta di Capriati in angolo. Nuovamente Laterza alla mezzora, Bitetti è in costante proiezione offensiva, tiro cross rimpallato, palla a Salatino nuovamente ribattuta e carambolata sui piedi di De Tommaso che calcia fuori da ottima posizione. Al trentaseiesimo poi, giunge il tanto desiderato gol dei padroni di casa che ribaltano la contesa grazie ad un’azione manovrata sulla destra, con Del Zotti abile a servire con i giri giusti De Tommaso, appostato all’altezza del dischetto del rigore che colpisce di testa una palla che si insacca inesorabilmente a portiere battuto. Gol liberazione di un Laterza che compie l’errore di non chiudere il match, concedendo proprio intorno al novantesimo, un calcio di punizione di poco oltre la metà campo. Si incarica della battuta il portiere Stanco che con un traversone forte e teso trova la spizzata del neo entrato Iungo, palla schiacciata verso l’angolino che termina la sua corsa alle spalle di un incolpevole Capriati per il pareggio a sorpresa del Real Siti, un tre a tre che lascia rammarico nelle fila laertine incapaci di creare nel recupero nuovi grattacapi agli ospiti, soddisfacendo invece il team allenato da mister Lomuscio, che ha avuto il merito di crederci sino alla fine nonostante la partita al gol di De Tommaso, appariva compromessa. La classifica dopo il pari beffa, non lascia tranquilla la compagine laertina, obbligata alla vittoria nel recupero casalingo in programma Giovedì 16 contro il fanalino e quasi retrocesso Rutigliano, per credere ancora nella salvezza diretta.

Tabellino di Puglia Sport Laterza – Real Siti 3 – 3

Puglia Sport Laterza: Capriati, Del Zotti, Bitetti, Bocconi, Giasi, Faccitondo, Fiore, Foggetti (64° Anaclerio), Ieva (86° De Giosa), De Tommaso, Salatino. A disp. Capone, Carrera, Perrone, Bozza. All. Danza

Real Siti: Stanco, Scopece, Lombardi, Colucci, Lacerenza, Lagrasta, Piscopo, Cassotta, Porcelli (62° Di Fonzo poi al 75° Iungo), Costa, Bassano. A disp. Russo, Di Gregorio, Pagano, Simone, Corbosiero. All. Lomuscio

Arbitro: Sig. Andrea Palmieri di Brindisi, assistenti Festa e Del Vecchio di Barletta

Reti: 28° e 81° De Tommaso (PSL), 50° e 55° Porcelli (RS), 66° Ieva (PSL), 89° Iungo (RS)

Note: Pomeriggio uggioso e ventilato, campo in sintetico in discrete condizioni. Ammoniti per il Laterza Bitetti, Fiore, De Tommaso, Faccitondo e Giosa, per il Real Siti Stanco, Scopece e Piscopo. Espulso al cinquantottesimo Scopece per il Real Siti per somma di ammonizioni. Angoli 5 a 3 per il Laterza, recupero zero primo tempo, tre minuti nella ripresa. Spettatori 200 circa.

VINCENZO PIZZULLI

Con una doppietta di Schiavone l’Ostuni fa fuori il Copertino

Il risultato di due ad uno va stretto all’Ostuni che ha dominato l’incontro concedendo pochissimo al Copertino. I gialloblu scesi in campo con una formazione rimaneggiata, Mister Marasciulo ha schierato ben cinque under e Burdo fuori ruolo al centro della difesa, hanno chiuso l’incontro nel primo tempo grazie alla doppietta di Schiavone. Nella seconda parte della partita si è giocato a senso unico con gli ostunesi protesi in avanti, ma l’imprecisione dei propri attaccanti ha impedito di rendere più rotonda la vittoria. Il Copertino sul finire dell’incontro in contropiede, sfruttando un peccato di gioventù ostunese, ha accorciato le distanze con Rizzello ma non è stato capace di fare di più.

[sc name=”Angelo_Cavallo” ]

La cronaca della partita:

Parte forte l’Ostuni che già al 2’, dopo uno scambio con Tidiane, Minenna arriva in area che viene però anticipato dalla difesa copertinese. Al 14’, in seguito ad un disimpegno errato di Satalino, il Copertino arriva al tiro con Rizzello che, da breve distanza, chiama Quartulli al miracolo, che devia in angolo. Sul rovesciamento di fronte Minenna serve Shiavone che impegna Picciotti, il quale devia la palla. Il gol è nell’aria ed un minuto dopo, 16’, Narracci effettua un cross dalla sinistra e serve Schiavone che al volo mette la palla in rete e porta in vantaggio l’Ostuni. I gialloblu fanno la partita ed al 22’, dopo l’ennesimo scambio con Tidiane, porta Minenna al cross verso Schiavone che viene però anticipato dalla difesa leccese. Al 26’ un bel tiro dalla distanza di Satalino è però troppo centrale. Al 35’ Schiavone serve Tidiane in area, l’ivoriano dribla un avversario ma al momento di colpire a rete scivola. Al 39’ è Minenna che, con un tiro al volo dall’interno dell’area, chiama Picciotti al miracolo. Allo scadere del primo tempo l’Ostuni raddoppia, Fonte serve Schiavone che entra in area e da posizione angolata mette la palla sul sette alla destra dell’incolpevole estremo difensore copertinese.

I gialloblu ritornano in campo per chiudere l’incontro. Al 3’ Minenna effettua in tiro dal limite dell’area di rigore che si spegne di poco fuori. Al 7’ Cristoforo serve in area Tidiane che di prima la passa a Schiavone il quale, dall’altezza del dischetto del calcio di rigore, tira troppo centrale e Picciotti controlla. Al 9’ è Tidiane a sprecare, riceve un cross da Narracci e da dentro l’area mette di poco alto. Al 12’ ed al 23’ Cristoforo si rende pericoloso, prima colpisce la palla da fuori area e la mette di poco fuori, poi, su cross di Narracci, al volo non centra lo specchio della porta. Al 28’ Schiavone serve il nuovo entrato Zizzi, che da brevissima distanza spreca mettendo la palla sul portiere. Al 33’ ancora Minenna al tiro ma mette alto. Al 34’ l’ennesima occasione per l’Ostuni di chiudere la partita, ma Zizzi, ben servito, spreca. Il Copertino al 39’, fino ad allora spettatore del gioco ostunese, sfrutta una ripartenza che porta Rizzello a colpire al volo dal centro dell’area e battere l’incolpevole Quartulli. I gialloblu, nonostante sembrano subire il colpo, riescono a controllare i ragazzi di Mister Greco fino al triplice fischio finale.

Il cambio di mentalità voluto da Mister Marasciulo consente all’Ostuni di imporre il proprio gioco e vincere anche con i giocatori più esperti indisponibili.

Domenica prossima la squadra del Presidente Molentino incontrerà sulla propria strada una diretta concorrente per l’accesso ai play off, andrà a far visita infatti all’Aradeo. Il Copertino se la vedrà, in chiave salvezza, in casa contro il Massafra.

Ostuni – Copertino 2-1

Ostuni: Quartulli, Colucci, Narracci, Satalino (43’st Parisi), Burdo, Urso, Tidiane (13’st Zizzi), Cristofaro, Schiavone, Fonte (24’st Turrone), Minenna. Allenatore: Marasciulo

Copertino: Piciotti, De Giorgi, Mingiano. Dragone, Petracca, Tommasi (16’st Rollo), Stefanelli (24’st Blasi), Montefrancesco (34’st De Leo), Renis, Pellè, Rizzello. Allenatore: Orlando (per squalifica di Greco).

Arbitro: Davide Scaraggi di Molfetta.

Reti: 16’ e 45’ Schiavone (O); 39’st Rizzello (C).

Ammoniti: Petracca (C), Fonte (O), Montefrancesco (C),

Giornata nuvolosa. Spettatori duecento circa tra cui una trentina di supporter copertinesi.

Angelo Cavallo

Cesareo-Visconti show: Molfetta batte il Gallipoli

[sc name=”Nappi” ]

Era uno degli ultimi treni salvezza che passavano dal Paolo Poli di Molfetta e i biancorossi sono arrivati puntuali all’appuntamento e sono saliti con determinazione sulla carrozza che porta alla salvezza, avvicinandosi proprio agli avversari odierni, quel Gallipoli ora avanti solo due lunghezze rispetto ai ragazzi del presidente Lanza.

Alla vigilia le due formazioni arrivavano con stati d’animo contrastanti: Molfetta sconfitto a Trani nel derby (3-0) bisognoso di riprendere il cammino; di fronte un Gallipoli rinfrancato dalla mini striscia positiva che li aveva visti raccogliere sette punti nelle ultime tre giornate.

La partenza risente dell’importanza della gara con le due compagini schierate in campo a specchio: 4-4-2 per entrambi con lo schieramento molfettese con caratteristiche nettamente più offensive grazie alla spinta di Stefanini e Pizzuttelli in appoggio alla coppia gol Visconti-Cesareo.

Pronti via e proprio Visconti ad avere sul piede la palla del vantaggio ma colpisce male e spreca tutto. Il Gallipoli piano piano acquisisce coraggio e va vicinissimo al vantaggio con il suo capitano Carozza che su calcio d’angolo colpisce in piena la traversa biancorossa.

In finale di tempo Molfetta esce allo scoperto e si fa vedere dalle parti della porta salentina: prima Stefanini, poi Visconti ed infine Pizzuttelli ci provano da fuori area con buona coordinazione e precisione ma senza fortuna.

Si va al riposo sul risultato di inizio gara: risultato che viene sbloccato dopo soli 10 minuti con la prodezza balistica di bomber Cesareo che defilato in area lascia partire un bolide che disegna una parabola perfetta e si insacca nell’angolo alto opposto, facendo esplodere di gioia il Paolo Poli.

Rinfrancata dal vantaggio la truppa biancorossa trova le giuste geometrie a metà campo e non rischia nulla: anzi sono proprio i padroni di casa a cercare con maggiore insistenza la via della rete.

Logica conseguenza è il raddoppio di Visconti che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, su una palla vagante si eleva e in rovesciata regala un’altra perla di autentica bellezza.

Il Gallipoli a quel punto si scioglie come neve al sole e ci prova senza idee a rimettersi in pista: Molfetta si difende con ordine e chiude la gara senza particolari patemi.

Il Molfetta vince per 2 a 0 e convince confermandosi davanti al proprio pubblico formazione assai difficile da affrontare (nelle ultime sette gare casalinghe tre vittorie, tre pareggi e una sconfitta contro il Bitonto).

Ora per i biancorossi arriva il momento di confermarsi anche in trasferta per aumentare i giri del motore e tentare di riprendere le formazioni che la precedono: prima occasione la trasferta di Noicattaro di domenica prossima.

Per il Gallipoli un notevole passo indietro rispetto alle ultime uscite: la sensazione è che i giallorossi siano giunti a Molfetta con l’obiettivo del pareggio e abbiano pensato più a difendersi che offendere.

 

MIGLIORE IN CAMPO: Visconti meriterebbe il titolo per l’abnegazione e lo spirito di sacrificio mostrato durante tutti i novanta minuti, impreziositi dalla bellissima rete  in rovesciata: ma oggi a prevalere è il suo compagno di attacco Cesareo. La sua rete è “spacca-partita” e al termine risulterà fondamentale: una rete bellissima con un peso specifico altissimo.

Molfetta Sportiva – Gallipoli: 2-0

Molfetta Sportiva: Soares, Pagano, Loseto, D’Angelo, Grazioso, Triozzi, Pizzuttelli, Barone, Cesareo, Stefanini, Visconti. A disposizione: Savut, Albanese, Campanale, Sallustio, Lamatrice, Senè, Calisi.

Gallipoli Football 1909: Passadeo, Fasiello, Levanto, Bruno, Greco, Portaccio, Legari, Sansò, Mingiano, Carozza, De Giorgi. A disposizione: Colapetro, Monosi, Pati, Franco, Iurato, Botrugno, Casale.

Adriano Nappi

Eccellenza, l’Audace Cerignola “bella di notte” non sbaglia. Manita al Galatina ed inseguitrici respinte

L’Audace Cerignola in versione “bella di notte” continua a volare. Come la pianta che sboccia solo al calar delle tenebre, anche la squadra di mister Farina sotto i riflettori del “Monterisi” sembra dare il meglio di sè. I dauni, nel posticipo della ventiduesima giornata, archiviano facilmente la pratica Galatina grazie al 5-2 finale.

Dopo le vittorie di Bitonto ed Altamura, gli ofantini arrivano alla gara contro il Galatina di mister Mosca con il fiato sul collo delle inseguitrici. Nelle ultime due uscite, sono arrivati solo due pareggi (ottenuti contro Trani e Casarano) e la vittoria è un obbligo assoluto. Di contro, i salentini di mister Mosca si presentano alla gara contro la capolista con una classifica abbastanza tranquilla. Pronti via e il Cerignola è già in vantaggio: al minuto 11, Nicolas Dirito scarica in porta un sinistro tutto potenza e precisione che si insacca per l’ 1-0. Il raddoppio arriva qualche minuto dopo con un altro pezzo del repertorio della punta argentina ossia il colpo di testa. L’Audace Cerignola gioca sul velluto e al minuto 23, sugli sviluppi di un corner, Loiodice confeziona il 3-0. Il poker arriva al 31esimo con un Marinaro che, in versione slalom, salta i difensori salentini prima di infilare ancora una volta il portiere ospite. Gara che al fischio di chiusura del primo tempo non è in ghiaccio ma di più. Nella ripresa, il Galatina approfitta del calo di attenzione dovuto all’ampio vantaggio e sembra poter rientrare in gara con la doppietta di Negro che riporta i suoi sul 4-2. Il sipario lo fa calare Monopoli che sigla il definitivo 5-2.

Una vittoria importante in quanto permette a Dirito e soci di balzare a quota 51 distanziando di 4 lunghezze le inseguitrici Bitonto ed Altamura. Sconfitta pesante ma indolore per il Galatina che mantiene un buon margine sulla zona bollente.

ANTONIO GENCHI 

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Super Virtus Andria! Quattro sberle rifilate all’Herdonia

Continua il momento positivo della Virtus Andria che rifila quattro reti all’Herdonia e conquista la terza vittoria consecutiva in campionato.

 

Si gioca la quinta giornata di ritorno nel campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

La Virtus Andria, vista la squalifica del campo “Fidelis” per una giornata, gioca a porte chiuse e in campo neutro al “Di Liddo” di Bisceglie, ospitando l‘Herdonia.

Mister Cavaliere per gli andriesi, rispetto alla vittoriosa gara di Giovinazzo, cambia solo una pedina nel suo scacchiere tattico, 4-4-2 con l’inserimento a centrocampo di Coratella preferito a Conversano.

Gli ospiti allenati da mister Liberatore, sono una squadra esperta e puntano tutto sulla duttilità di capitan Mafucci e sul bomber Daniele Tucci, autore di 8 reti fino ad ora in campionato.

Il match inizia e nelle prime battute di gioco non ci sono particolari emozioni.

La Virtus però mostra subito la giusta determinazione con cui si approccia a gare del genere e che possono valere una stagione.

La prima vera occasione arriva al 23’ ed è la Virtus a sfiorare il vantaggio ma il portiere ospite Del Prete per ben due volte è bravo a respingere le conclusioni degli attaccanti biancoazzurri.

Al 25’ ancora la Virtus che cerca il gol con Mimmo Lomonte che tutto solo in area non calibra bene la conclusione, finendo per sparare addosso la sfera a Del Prete che si oppone negando il vantaggio ai locali.

Lo stesso Lomonte, qualche minuto dopo subisce una botta al ginocchio che lo costringerà ad uscire, al suo posto entra Fabio Conversano.

Al 35’ c’è la svolta del match.

Daniele Coratella da destra entra in area di rigore e viene steso da Calabrice, è calcio di rigore per la Virtus con conseguente cartellino giallo per il terzino foggiano.

Sul dischetto si presenta il neo entrato Conversano che calcia ma la sua conclusione è parata da Del Prete, sulla respinta il più lesto di tutti è Giammarco Frezza che di giustezza la mette dentro di sinistro.

1 a 0 per la Virtus Andria e seconda rete in campionato per lui.

Nei restanti minuti della prima frazione di gioco, la Virtus controlla il match con gli ospiti che non creano grattacapi alla difesa biancoazzurra.

Si va al riposo con la Virtus in vantaggio di misura.

Il secondo tempo si apre subito con due cambi operati dall’Herdonia: dentro Tudisco e Martufi per Rossi e Ognissanti.

La gara è abbastanza piacevole con l’Herdonia che vuole il pari ma gli avanti ospiti non sono mai incisivi in zona d’attacco e così la Virtus Andria può controllare il match senza eccessivi patemi d’animo.

Al 75’ arriva il raddoppio degli andriesi: lo sgusciante Coratella va via sulla destra e scarica in mezzo un pallone invitante per il neo entrato Salvatore Montrone che con un sinistro preciso batte Del Prete e porta i suoi sul 2 a 0.

Colpita nell’orgoglio, l’Herdonia ci prova seriamente e al 79’ complice un’uscita sbagliata di Campanile, va vicina alla rete col colpo di testa di Tucci che supera il portiere di casa ma deve fare i conti con il provvidenziale e decisivo salvataggio sulla linea di Antonio Addario.

Questo è uno degli episodi chiave del match, infatti sul prosieguo dell’azione, arriva il tris della Virtus.

Contropiede veloce dei biancoazzurri con Daniele Coratella che arriva a tu per tu con Del Prete e lo supera con un pregevole lob mancino.

3 a 0 e terza rete in campionato per il centrocampista classe ’93 che suggella una prestazione maiuscola.

Nei minuti finali, esattamente al minuto 87 c’è gloria anche per Fabio Conversano che riscatta il precedente errore dal dischetto realizzando il poker virtussino e il suo terzo centro stagionale.

Termina 4 a 0 per la Virtus Andria questa gara che ha visto la squadra di Antonio Cavaliere, lottare su tutti i palloni e dimostrando che la salvezza sia davvero alla sua portata.

Una prova corale davvero encomiabile per gli andriesi che raggiungono quota 19 punti in classifica con la terza vittoria consecutiva (quarta se si conta anche la vittoria in Coppa Puglia contro la Virtus Molfetta).

Superato in classifica il Sammarco e agganciata la Victrix Trinitapoli, ora per i biancoazzurri ci sarà l’insidiosa trasferta di Mattinata contro il Matinum, coi rossoneri garganici avanti di un punto nella graduatoria.

Brutta sconfitta invece per l’Herdonia che torna in terra foggiana con un passivo pesante e una prova davvero incolore.

 

 

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VIRTUS ANDRIA-HERDONIA 4-0

 

VIRTUS ANDRIA: Campanile, Paradiso, Troia (72’ Montrone S.), Coratella, Frezza, Addario A., Caputo, Addario S., Di Vietri, Lomonte (33’ Conversano), Quacquarelli.

A disposizione: Gagliardi, Lampo, Sardano, Sanguedolce, Montrone V. All. Antonio Cavaliere

 

HERDONIA: Del Prete, Marano (66’ Alari), Calabrice, Moriglia, Matera, Lensi, Rossi (46’ Tudisco), Ognissanti (46’ Martufi), Tucci, Mafucci, Tusiano.

A disposizione: Di Gennaro, Pontone, Loretti, Maffiola. All. Ivano Liberatore

 

ARBITRO: Paolo Cipriani di Molfetta

 

MARCATORI: 35’ Frezza, 75’ Montrone S., 80’ Coratella e 87’ Conversano

 

AMMONITI: Paradiso, Troia e Conversano (VA) e Calabrice, Lensi e Ognissanti (H)

 

 

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

R. Rutiglianese – Fortis Altamura 0 – 2

Con un goal per tempo, la Fortis Altamura supera una volenterosa Rutiglianese (2-0)trovando il secondo successo stagionale in trasferta, nonché primo della gestione Maurelli lontano dal Tonino D’Angelo. Lanave al 10’, direttamente su calcio piazzato, e Castoro, nella ripresa su azione di ripartenza, hanno regalato ai murgiani tre punti importanti per le ambizioni d’alta classifica. Sponda granata, il ridimensionamento avuto in settimana non ha fatto sì che, in campo, si vedesse arrendevolezza e passività da parte dei ragazzi di mister Olive. Pur essendo, quest’ultima, una magrissima consolazione.

CRONACA: Buon ritmo in campo sin dalle prime battute con le contendenti che, almeno per i primi dieci minuti di gara, si annullano. All’11’, però, la Fortis Altamura sblocca il risultato: l’argentino Casale, da calcio piazzato, disegna una traiettoria sul quale nulla può Lovecchio (0-1). Un minuto più tardi, primo tiro nello specchio anche per la Rutiglianese: Haka “incespica” sul pallone, Catalano- a rimorchio- raccoglie la sfera e tira, l’estremo ospite Casella blocca sicuro. I granata, oggi in maglia gialla, lasciano pochi varchi ai murgiani di mister Maurelli “bloccati”, soprattutto, sulle corsie. Al 22’ Casella è ancora chiamato in causa: una punizione di Catalano, sporcata da una deviazione in barriera, costringe agli straordinari il portiere della Fortis. Pronta risposta degli ospiti con una grande azione corale: Ardino pennella, Loiudice spizza per la corrente Cannito che trova, sulla propria strada, un impeccabile Lovecchio, bravo a smanacciare il colpo di testa del centrocampista altamurano in angolo.

Mister Olive inserisce Vito Ferro, al 38’, al posto dell’acciaccato Rubino. Ultima appunto di una frizzante prima frazione a cinque dal termine: Ostaku ci prova dal limite dell’area ma Lovecchio, in volo plastico, spedisce alto sulla traversa.
Dopo un giro di lancette nel secondo tempo, Fortis Altamura già pericolosa: Ardino raccoglie un rinvio errato di Lovecchio ma, sul più bello, Azzariti gli soffia palla con un intervento impeccabile in scivolata. Tutto sommato, nella ripresa, cala l’intensità della pressione degli uomini di Maurelli che lasciano più liberta d’impostazione ai granata. Le sciabolate del pacchetto difensivo della Rutiglianese, però, divengono quasi sempre preda dei colleghi di reparto altamurani. Ne esce una fase di gioco molto confusionaria, in cui- per i padroni di casa- c’è da annotare un tiro cross di Vito Ferro dall’interno dell’area, mentre sponda Fortis un paio di fiammate di Ardino. Al 71’ Gentile non trova fortuna con una conclusione centrale, al 78’, invece, la Fortis chiude i giochi: ottima transizione di Lanave che serve- con i tempi giusti- Castoro, bravo ad inserirsi- specialità della casa- e “freddare” Lovecchio(2-0). Murgiani subito vicini al tris dopo sessanta secondi: Casale, con un cross basso dalla destra, trova sul primo palo il neo-entrato Somma, la cui deviazione è neutralizzata da Lovecchio, di gran lunga il migliore in campo nelle file della Rutiglianese. Null’altro da segnalare- se non l’esordio del difensore rutiglianese Ferri tra i “grandi”- sino al triplice fischio. Fortis Altamura batte , in trasferta, la Rutiglianese 2-0.

RUTIGLIANESE Lovecchio, Gentile, Ferro G., D’Addiego, Azzariti (dal 37’ s.t. Ferri), Vittorio, Cepparano ( dal 18’ s.t. M.Ferro), Rubino (dal 38’ p.t. V.Ferro), Haka, Pinto, Catalano. – All.Olive

FORTIS ALTAMURA Casella, Lorusso, Tarullo, Ostaku, De Palma, Dispoto, Casale ( dal 33’ s.t. Somma), Cannito, Loiudice ( dal 26’ s.t. Castoro), Ardino, Lanave ( dal 38’ s.t. Costantiello)- All. Maurelli

Marcatori: 11’ p.t. Casale , 33’ s.t. Castoro
Ammoniti: Vittorio, Gentile, Haka (R) // De Palma, Lorusso (FA)
Angoli: 2-2 // 0-2
Recupero: +3 / +3

Comunicato stampa R.Rutiglianese.
Michele Rubino/ Mimmo De Gregorio

Lecce – Siracusa, tra passato e presente a cura del collega Vittorio Renna

Partita chiaramente non brillante dal punto di vista del gioco, ma certamente ricca di episodi che hanno condizionato la gara e, infine, hanno deciso il risultato della stessa. Anche in questa occasione non sono mancati alcuni cambiamenti (ormai fissi e consolidati) nella formazione base. Ci si augura che almeno nelle ultime tredici partite (si può dire che siamo sul vialone di arrivo) il mister Padalino schieri, se possibile, sempre una formazione base. Per il gioco non possiamo più pretendere niente considerando che anche in serie A sono poche le squadre che lasciano vedere qualcosa d’interessante. Il Lecce si è trovato di fronte un Siracusa che è ritornato a Lecce dopo un’assenza di ben 41 anni e che per l’ottava volta (su venticinque) ha giocato allo stadio del Via del Mare dove ha perduto tutte e otto le partite giocate. La squadra siciliana (tra campo e panchina aveva ben dodici giocatori nati dopo il 1990) ha disputato una buona partita dimostrandosi molto “sfrontato” e deciso a ottenere un risultato positivo. Forse giustamente l’allenatore dei siciliani, Sottil, in sala stampa, molto arrabbiato, ha insistito che la sconfitta è stata immeritata e che la sua squadra avrebbe almeno meritato il pareggio; non ci sentiamo di dargli torto. La partita, comunque, malgrado tutto, è stata piacevole e, come abbiamo già detto, sono stati gli episodi a determinare il risultato finale. Il rigore concesso al Lecce al 38’ (realizzato al 41’) dalla tribuna non è apparso, al momento, molto chiaro, ma l’arbitro era molto vicino all’azione e poi le immagini televisive hanno chiarito tutto. Prima della trasformazione del penalty c’è stato l’ingenuo comportamento di Doumbia (ieri 100esima presenza in campionato più 8 play-off e 12 partite di Coppa Italia) che ha rischiato seriamente di lasciare la squadra in dieci; gli è andata veramente bene in quanto né l’arbitro e nemmeno il suo assistente avevano visto qualcosa. Anche sul rigore concesso al Siracusa mister Padalino ha dato la sua versione dicendo che non c’era stato nessun fallo. Per fortuna il bravo Perucchini ha salvato il risultato che vede vincenti i giallorossi solo grazie a un rigore e a una clamorosa autorete. La prestazione del Lecce di oggi non si è discordata molto da quelle delle precedenti partite (tutte). Ci sono alcune cose che ormai non ci può illudere che possano cambiare. I tre difensori esterni (Agostinone, Ciancio e Vitofrancesco) fanno diciamo il ……minimo sindacale e quasi mai si vedono proiettarsi in avanti per cercare di tentare il cross per il sempre più isolato Caturano. Il centro campo ha trovato un buon elemento in Costa Ferreira il quale, però, costretto a giocare più sull’esterno, non può dare quel contributo che potrebbe dare se giocasse al centro alle spalle di Caturano anche perché il suo ruolo è stato quasi sempre quello del trequartista. Gli esterni d’attacco (Pacilli e Doumbia) giocano molto lontano dall’area di rigore e solo poche volte si accentrano. Malgrado questo, la squadra ha saputo creare qualche (poche per la verità) occasione da gol. Si deve riconoscere che anche il Siracusa ha fatto la sua parte portando, specialmente nei primi minuti, qualche serio pericolo alla porta di Perucchini.

E’ arrivata, così, per il Lecce, la quindicesima vittoria e grazie al rinato (?) Taranto. Al momento è in testa aspettando la partita del Matera. Si dice spesso che i campionati si decidono in primavera, ma in questo finale di campionato, possiamo esserne certi, che la squadra che taglierà per prima il traguardo si avrà soltanto all’ultimo minuto dell’ultima partita e se non proprio con la classifica avulsa. Vedremo come andrà a finire, di certo le tre squadre (al momento escludiamo la Juve Stabia) non ci faranno annoiare.

Vittorio Renna

Eccellenza, 22^Giornata – In attesa del Cerignola, Bitonto ed Altamura vincono e continuano la rincorsa. Vittorie per Molfetta e Trani in zona salvezza. Ecco i risultati di giornata

Il pomeriggio domenicale ha visto andare in archivio la 22esima giornata del Campionato di Eccellenza Pugliese. Il turno, però, non è completo visto il “posticipo” tra Cerignola e Galatina delle ore 17.30 di cui vi daremo il resoconto in serata. Nelle sette gare disputate quest’oggi, si sono registrati sedici gol con quattro vittorie delle squadre impegnate in casa, due blitz esterni e un solo pareggio.

In testa, dopo aver detto del Cerignola che ha visto la propria gara posticipata rispetto alle altre, le inseguitrici dei dauni non sbagliano un colpo. Nella rievocazione della finale playoff dello scorso anno, il Team Altamura fa rispettare ancora al Barletta la legge del “D’Angelo” vincendo, in rimonta, per 2-1: dopo appena due giri di lancette è il barlettano Lavopa a portare gli ospiti in vantaggio ma un tiro di Montrone deviato da Dentamaro riporta il match sulla parità. In una partita a scacchi, solo una prodezza poteva decidere il match e ci ha pensato Fernandez (in seguito espulso) a inventarsi un gol da favola con una rovesciata che vale il 2-1 altamurano. Non sbaglia, ma anzi dilaga, l’altra inseguitrice ossia il Bitonto: i neroverdi asfaltano 5-1 il malcapitato Hellas Taranto grazie alla tripletta di uno scatenato Manzari, al gol di Zotti e a quello di Terrone mentre il gol della bandiera degli ionici lo ha siglato Kunde. Fa suo il derby leccese e resta in piena bagarre playoff il Casarano che batte 2-0 l’Otranto: al “Nachira” i gol rossoblù portano la firma di Quarta e Pignataro, entrambi in apertura di match. L’unico pareggio di giornata lo coglie il Vieste che impatta 0-0 a Novoli: il pari in terra salentina mette la parola fine, quasi certamente, alle velleità playoff dei ragazzi di Bonetti. Continua la sua risalita verso la salvezza, la Vigor Trani di Pettinicchio che batte 2-0, sul neutro di Terlizzi, l’Unione Calcio Bisceglie: decidono un gol per tempo di Camporeale e Tedesco che danno ulteriore ossigeno alla banda tranese. Vince anche un altra adriatica ossia il Molfetta che batte, con lo stesso punteggio ossia 2-0, il Gallipoli: i biancorossi ringraziano la premiata ditta Cesareo-Visconti che nella ripresa siglano i gol partita. Nelle zone basse, vittoria preziosa anche per l’Avetrana a cui basta un gol di Coquin per avere la meglio sul Noicattaro al “Mazzola”.

CLASSIFICA: Cerignola* 48, Altamura* e Bitonto 47, Casarano 43, Vieste 35, Barletta 33, Otranto 31, Uc Bisceglie 28, Noicattaro 26, Galatina* 25, Novoli 22, Gallipoli 21, Molfetta 19, Trani 18, Avetrana 17, H.Taranto* 14.

*= 1 gara in meno

ANTONIO GENCHI  

Donia, due ruggiti nel finale regalano il pari

Minuto 95: Malcore riceve palla da La Porta e, liberissimo, la scaglia alle spalle di Rizzaro per il definitivo 2-2 tra il boato del pubblico presente.
Un finale da brividi che regala forti emozioni e un pari insperato sino all’86’, allorchè il Donia sotto di due reti riusciva con il solito La Porta a riaprire il match.

Gara complicata per i sipontini, apparsi appagati mentalmente e con poche idee. Al contrario il giovane Anzio, guidato da D’Agostino scende in campo con forti motivazioni e piacevoli trame di gioco.
Al 20′ il vantaggio laziale con Giampaolo, figlio d’arte, lesto ad approfittare di un’uscita a vuoto di Tarolli su uno spiovente laterale. Al 34′ la prima conclusione in porta del Donia con Molenda, che però non sorprende l’attento Rizzaro. Al 39’l’Anzio raddoppia con Silvagni, più alto di tutti sulla traiettoria del primo corner a favore dei laziali e bravo ad insaccare di testa.
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Il Donia è frastornato, Catalano tarda ad effettuare i giusti cambi e non sono poche le perplessità sul modulo poco flessibile. Ma il calcio è imprevedibile, si sa, e quando meno te l’aspetti ecco la giocata di classe di La Porta al minuto 86 che dà un senso alla prestazione dei sipontini. Improvvisamente crollano le certezze dei giovani laziali e cresce il forcing del Donia spinto dal pubblico. E così, come spesso accade, giunge in piena zona Cesarini il 2-2 di Malcore che ha il sapore di una vittoria.
In precedenza Malcore vicinissimo al gol, ma anche l’Anzio ad un passo dal 3-1.
Onore all’Anzio, che paga l’inesperienza e merito al Donia che ottiene forse più di quanto avrebbe meritato oggi.

Stefano Favale

Lecce – Siracusa 2 – 1 : una vittoria salutare

“a caval donato non si guarda in bocca”, il vecchio proverbio ritorna di attualità al Via del Mare per un successo importante, che spazza via, speriamo per sempre, tutte le preoccupazione e tutte le ansie partorite subito dopo la sconfitta di Caserta. Il successo, per come è maturato, ci sta tutto perché il Lecce nonostante le solite amnesie è riuscito nell’intento di battere il Siracusa e di ritornare da solo in testa alla classifica. Il successo è d’oro perché ottenuto contro una squadra, quella siciliana in serie positiva da tre turni frutto di 2 pareggi e 1 vittoria, quest’ultima ottenuta a spese della forte Juve Stabia. La fortuna, si dice, aiuta gli audaci, ma questa volta è andata in soccorso di una squadra che ne aveva certamente bisogno. Quando arrivano questi segnali significa che, probabilmente, il destino è già benevolmente scritto. Le osservazioni tattico – tecniche devono essere definitivamente messe in archivio perché, oggi come ieri, era importante portare a casa i tre punti. Al tecnico Padalino il compito, ove lo riterrà opportuno, apportare le dovute modifiche per migliorare sia l’aspetto tattico che quello intelletttivo degli uomini a sua disposizione.  La squadra contro i siciliani ha mostrato gli aspetti più concreti solo quando ha deciso di dare velocità e concretezza alle proprie azioni. Per il resto ci hanno pensato, in ordine cronologico, Perucchini ad inizio di partita, Cosenza, Caturano autore del primo gol su rigore e poi lo stesso Perucchini prodigioso nel respingere il rigore calciato dall’esperto Catania. Nella rete del successo giallo-rosso, come si diceva prima, è entrata in azione la dea bendata che ha “oscurato” la vista del siciliano, De Silvestro, facendo commettere allo stesso la più classica delle autoreti. L’ importante era ritornare al successo come, a fine partita, hanno ribadito con sfumature diverse sia il Presidente onorario, Saverio Sticchi Damiani, che il Vice Presidente, Corrado Liguori.

Saverio Sticchi Damiani: “Sono contento per la vittoria, ma non è stata una partita facile. I giocatori dopo la sconfitta di Caserta, hanno sentito più delle altre volte la pressione dell’ambiente. L’importante oggi era vincere e per il momento va bene così.”

Corrado Liguori: “E’ stata una settimana difficile e questo successo ci ripaga in parte delle amarezze di Caserta. Siamo stati contratti all’inizio, ma poi con il passare dei minuti ci siamo ripresi. Abbiamo lottato e vinto contro una forte squadra. Un successo che ci sta tutto e che ci lascia ben sperare per il futuro. “

Così, a fine partita, il tecnico Pasquale Padalino :

“Buona prestazione. Sono contento per la vittoria, ma abbiano concesso diverse ripartenze agli avversari. In alcuni momenti della partita siamo stati poco cinici e poco concreti. Abbiamo costruito tanto anche se ci sono delle cose da rivedere”.

Una partita che ha visto come sempre la partecipazione di 11mila e passa spettatori con un tifo incessante proveniente soprattutto da parte degli ultras della Curva Nord ( in foto).

Mimmo De Gregorio

Audace: contro il Galatina solo per vincere

La truppa di mister Farina torna nel suo fortino per il posticipo delle 17:30

 Rimettersi in riga. Riprendere a viaggiare a velocità doppia. Con l’Eccellenza pugliese che entra sempre più nella sua fase decisiva, l’Audace ha bisogno di ricominciare a correre a ritmo di tre punti. I prossimi, in palio nel posticipo delle 17:30 contro il Galatina, diventano fondamentali per ritrovare il giusto feeling con la vittoria e mantenere le inseguitrici (Altamura e Bitonto) a distanza.

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L’atmosfera del “Monterisi” sarà quella delle grandi occasioni. Bagno di folla (previsto) e riflettori accesi sul campo e sui gialloblù. Dopo i due pareggi consecutivi, la partita contro i bianconeri salentini è l’occasione giusta per tornare a far bottino pieno ed esprimere un gioco all’altezza di Vicedomini e compagni. Squadra corta, pressing a tutto campo, manovra veloce ed imprevedibile. Quella che forse è mancata soprattutto nel primo tempo contro il Casarano. Dalla trasferta più lunga del campionato però, la truppa di mister Farina ha rafforzato (se ancora ci fosse bisogno) carattere e spirito, dimostrando di essere una squadra che non molla mai anche quando non riesce ad imporre il proprio gioco, portando a casa comunque punti importanti al termine dei 90 minuti. I campionati si vincono anche così. Tra le caratteristiche delle grandi squadre questi elementi proprio non possono mancare. Contro il Galatina chi mancherà invece è capitan Morra, squalificato dal Giudice Sportivo per ben tre giornate, dopo l’espulsione contro la Vigor Trani. “Dispiace per Vito – dichiara Farina nel collegamento telefonico con la trasmissione televisiva “Starter” in onda ieri su Amica 9 – Ci mancherà un giocatore che con Di Rito ha creato una coppia ben assortita. Ma ho tanti giocatori forti in rosa e cercheremo di fare necessità virtù“. Il mister scioglierà ogni dubbio solo poco prima della partita. 3-4-3 con Ladogana titolare o in campo un centrocampista in più (Carmine Marinaro è più di un opzione) ? Dalla scelte del modulo e degli interpreti “offensivi” dipenderanno soprattutto quelle degli under.

Di certo, chi affronterà il Galatina dovrà dare il massimo. La squadra di mister Mosca è rapida, veloce e brava nelle ripartenze. Ha collezionato ben 25 punti sinora ma il vantaggio sulla zona playout si è assottigliato a sole 4 lunghezze. In trasferta non vince dall’8 dicembre, giorno dell’exploit sul campo della Vigor Trani (1-4) con Negro mattatore dell’incontro e autore di una tripletta. L’ex esterno offensivo del Casarano sarà la principale minaccia per Ciano e compagnia. Anche perché sono tante le assenze in casa bianconera. Mancheranno infatti Marasco, Greco, Gubello e Petrachi (tutti squalificati) e soprattutto l’attaccante Quintana e il fantasista Paulinho “stella” della squadra e capocannoniere con 4 centri.

L’occasione è di quelle importanti e gli striscioni “tutti allo stadio” apparsi in città lo confermano. Per tornare subito alla vittoria c’è bisogno anche della calda atmosfera del Monterisi.

Fabio Trallo

Apricena di scena a Nardò

Blugranata impegnati in Salento. Gara difficile, ma ora la MadrePietra Daunia non ha paura

La ventitreesima giornata del campionato di Serie D propone anche la sfida Nardò-MadrePietra Daunia Apricena. Dopo la vittoria con il Gelbison di domenica scorsa, i blugranata tenteranno di mettere punti in cascina anche lontano da casa.

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I salentini, però, sono in lotta per i playoff, per cui non sono una squadra facile da affrontare, soprattutto fuori casa, ma l’undici di Potenza, soprattutto dopo l’arrivo dello stesso tecnico apricenese, ha dimostrato di potersela giocare anche con impianti costruiti per l’alta classifica, con un Lupo, tra tutti, in ottime condizioni. L’ex centrocampista di Brolo, Noto e Agropoli, ha preso in mano la linea mediana della sua squadra, fungendo da vero e proprio trascinatore.

Fischio d’inizio posticipato alle ore 15:00 di domenica 12 febbraio.

Fabio Lattuchella

San Severo in casa con il nuovo tecnico e un Ricciardi in più

La squadra giallo granata, con il nuovo allenatore e un nuovo calciatore a disposizione, giocherà al Ricciardelli contro il Francavilla

Dopo l’esonero di Dell’Atti e l’arrivo di Di Domenico sulla panchina, il San Severo si appresta a giocare una nuova giornata del campionato di Serie D. I giallogranata si ritrovano nei bassifondi della classifica, anche in maniera inaspettata rispetto alle previsioni di inizio stagione.

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Nella ventitreesima giornata, il San Severo ospiterà il Francavilla in Sinni, squadra di metà classifica molto esperta della categoria e reduce dalla vittoria 3-2 nel derby con il Potenza. I lucani, però, fuori casa non vincono dal 3 dicembre scorso, quando hanno espugnato il MadrePietra Stadium di Apricena, per cui sono in un periodo negativo lontano dal proprio campo di gara.

In casa San Severo, dal canto loro, potranno contare su un’arma in più nel proprio bagaglio. Giocherà in squadra, fino alla fine della stagione, il centrocampista Simone Ricciardi, ex promessa del vivaio del Foggia Calcio e con un passato recente tra Olbia, Picerno e Cavese, nonostante i soli 20 anni di età. Per la gara con il Francavilla, però, mister Di Domenico dovrà fare a meno di tre squalificati: sono stati appiedati dal giudice sportivo, infatti, De Vivo (3 giornate), Ianniciello e Provaroni.

Fabio Lattuchella

Real Siti di scena a Laterza

La squadra di Lomuscio fuori casa per la ventiduesima giornata in Promozione

Ventiduesima giornata del campionato di Promozione Pugliese, Girone A, con la Real Siti di Stornara/Stornarella impegnata in trasferta sul capo del Puglia Sport Laterza.

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I verdeazzurri sono reduci dal pareggio casalingo con il Polimnia e fuori casa non vincono dall’11 dicembre, quando hanno espugnato il campo di Ascoli Satriano. Dall’altra parte una squadra in piena emergenza salvezza, che in casa non vince da un mese e mezzo (18 dicembre) e che si ritrova al penultimo posto a pari merito con il Canosa. Una eventuale vittoria del Real Siti aumenterebbe il distacco dalle inseguitrici per la lotta ai playout, probabilmente anche in maniera definitiva visto il vantaggio attuale (+7 sul San Marco).
Fabio Lattuchella

L’Herdonia in casa della Virtus Andria

Contro una delle squadre più in forma del campionato, i biancoblu proveranno a continuare la marcia verso i playoff

Nella diciottesima giornata del campionato di Prima Categoria l’Herdonia andrà a giocare in casa della Virtus Andria (a porte chiuse).

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I biancocelesti andriesi sono una delle squadre più in forma del momento, fatto dimostrato soprattutto dalla vittoria esterna a casa dell’ex capolista Giovinazzo della settimana scorsa, ma anche dallo score delle ultime uscite, una sola sconfitta nelle ultime cinque gare, a Terlizzi (contro la nuova capolista del campionato). Non sarà semplice, dunque, per Mafucci e compagni, portare a casa un risultato positivo, ma gli ordonesi ci proveranno ugualmente per continuare ad accumulare punti salvezza e restare agganciati al sogno playoff. Con la Nuova Andria (quinta) distante 3 punti e con l’Herdonia che ha una partita in meno, si può ancora fare. Importante sarà, anche, non perdere terreno nei confronti delle altre squadre più avanti, che lottano per il primato, per non restare fuori ugualmente per la differenza punti tra quinta e la seconda, al termine della stagione. Tutto questo in ottica playoff, ma occhio a non perdere colpi. Le poche squadre nel campionato di Prima Categoria creano una “coperta” molto corta e ci si potrebbe trovare, da un momento all’altro, dalla gloria all’infamia.
Fabio Lattuchella

Floro Flores illude, Ciano la riprende con una magia. Bari che torna con un pareggio da Cesena: al Manuzzi finisce 1-1

Il Bari di Stefano Colantuono continua nel suo digiuno di vittorie esterne e al “Manuzzi” di Cesena ottiene un pareggio per 1-1. Galletti in vantaggio nel primo tempo con Floro Flores (secondo gol consecutivo per lui dopo quello al Vicenza) ma i romagnoli, nella ripresa, pareggiano grazie ad una punizione magistrale di Ciano.

Bari che si presenta in Romagna reduce dalla vittoria casalinga col Vicenza e con mille tifosi al seguito. I biancorossi devono fare a meno di Furlan, rimasto a Bari per problemi fisici, e si presentano sul manto erboso artificiale del “Manuzzi” con un 4-2-3-1 che vede Floro Flores unica punta sostenuta dal tridente Galano, Macek e Brienza (uno degli ex dell’incontro). Di contro, l’ex tecnico del Bari, Andrea Camplone, disegna il suo Cesena con un 3-5-2 dando spazio, in avanti, alla coppia Cocco-Ciano. L’inizio di gara è divertente con una predominanza territoriale del Bari che rompe l’equilibrio al minuto 18° con un corner di Brienza che trova la testa di Antonio Floro Flores che la piazza lì dove Agliardi non può arrivarci: biancorossi in vantaggio e secondo gol consecutivo di testa per la punta napoletana. Dopo il ceffone subito, il Cesena si desta dal torpore e inizia ad affacciarsi dalle parti di Micai con Konè e Balzano che chiudono il primo tempo con pericolosità. Nella ripresa, il Cesena intensifica il suo forcing costringendo il Bari a chiudersi (forse troppo) alla difesa del vantaggio. Al minuto 55 Basha stende Garritano e dai 25 metri Ciano disegna una parabola che si insacca alle spalle di un incolpevole Micai. Cesena e Bari tornano in parità. La reazione dei galletti porta ad un buon tentativo di Floro Flores che si libera di un difensore romagnolo e tira in porta, mancandola di poco. Il tiro della punta ex Chievo e Udinese sarà l’unico tentativo barese nella ripresa con un Cesena che prende campo sempre di più. E’ ancora Ciano (il migliore dei suoi) a creare problemi con un tiro e un colpo di testa. Oltre a lui, pericoloso anche il suo compagno di reparto Cocco con l’ex frusinate che impegna Micai. Colantuono capisce che i suoi stanno soffrendo e rinfoltisce la mediana con gli innesti di Greco (esordio per lui) e Romizi che rilevano Salzano e Brienza. Il tecnico romano richiama anche uno stremato Floro Flores per Raicevic ma i cambi non sortiscono alcun effetto con i cinque minuti di recupero che anticipano il triplice fischio.

Niente da fare per il Bari che deve rinviare ancora il discorso vittoria esterna che manca dal blitz di Perugia ad inizio stagione. Il pareggio ottenuto in Romagna non è da buttar via in quanto ottenuto con una formazione in forma (vedi partita di Coppa Italia all’Olimpico contro la Roma) anche se, con un pò di coraggio in più, la vittoria era alla portata di Tonucci e compagni. Oltre alla vittoria esterna che manca da cinque mesi, balza all’occhio il fatto che il Bari finora non è mai riuscito a vincere due partite di fila e questa mancanza di continuità relega i galletti ai margini della zona playoff. La partita di oggi, comunque, da anche importanti conferme come il gol di Floro Flores che sembra il vero trascinatore di questo Bari. E’ lui il migliore in campo tra le fila baresi al “Manuzzi” mentre il “meno” di giornata lo diamo a Galano che, alla prima da titolare dal suo ritorno a Bari, non è riuscito mai a pungere. Galletti che torneranno in campo sabato prossimo ospitando la Ternana dei tanti ex tra cui Defendi.

CESENA: Agliardi, Ligi, Perticone, Rigione, Balzano, Garritano, Schiavone, Konè, Renzetti, Ciano, Cocco

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Morleo, Basha, Salzano, Macek, Brienza, Galano, Floro Flores

RETI: 18° Floro Flores, 55° Ciano

ANTONIO GENCHI

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Cianci-Croce! La Fidelis Andria sbanca Melfi

Seconda vittoria consecutiva e striscia positiva di risultati allungata a 17 gare per la Fidelis Andria che sbanca Melfi grazie alla reti nel primo tempo di Cianci e Croce, a nulla è valso il gol del Melfi nel secondo tempo segnato da Marano.

 

 

Venticinquesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, allo stadio “Arturo Valerio” di Melfi c’è il derby appulo-lucano tra i padroni di casa del Melfi e la Fidelis Andria.

3-5-2 per entrambe le squadre.

Assenze pesanti per i gialloverdi di casa allenati dall’ex Dino Bitetto che devono fare a meno degli squalificati Obeng e De Angelis e schierano in attacco Foggia e l’ex De Vena.

La Fidelis Andria di Favarin, ancora senza l’indisponibile Colella, schiera nell’undici iniziale, Mancino a centrocampo e Cianci in attacco, preferiti a Minicucci e Cruz.

E proprio Cianci che sblocca subito il match e porta avanti i biancoazzurri al minuto 2.

Azione che si sviluppa sulla parta mediana del campo, l’attaccante pugliese controlla la palla e con un destro dai 25 metri trafigge il portiere di casa, Gragnaniello.

0 a 1 e quarta rete in campionato per il n. 19 biancoazzurro.

Il Melfi colpito nell’orgoglio, cerca la reazione ma non crea pericoli alla porta difesa da Pop.

Al 20’ ci prova Esposito per i lucani ma la sfera termina ampiamente a lato.

Un minuto dopo è la Fidelis a provarci e ad andare vicina al raddoppio con Mancino he dopo un rimpallo si trova a tu per tu con Gragnaniello ma il portiere di casa è bravo a chiudergli lo specchio della porta.

Al 22’ è il Melfi a creare con Foggia che calcia alto sopra a traversa.

Al 23’ arriva il primo giallo del match ed è all’indirizzo del biancoazzurro Piccinni.

Al 40’ ancora Fidelis che ha l’occasione del 2 a 0 Tito suggerisce per Onescu che in precarie condizioni di equilibrio manda la sfera alta sulla traversa.

I biancoazzurri spingono e al 44’ arriva il raddoppio con la rete di Antonio Croce, al suo primo sigillo con la maglia della Fidelis.

Da calcio d’angolo, la palla attraversa l’area di rigore e trova la deviazione vincente del numero 11 ospite.

0 a 2 e si va al riposo con questo risultato.

Nella ripresa c’è subito l’inizio arrembante dei padroni di casa che al 47’ ci provano con il calcio di punizione battuto da Battaglia, il portiere ospite Pop, devia in tuffo.

La Fidelis controlla la gara e il Melfi ha qualche occasione ma i tentativi dei lucani sono imprecisi e sporadici come il colpo di testa di Foggia al 53’ parato senza problemi da Pop.

Il Melfi non si arrende e al 70’ c’è un lancio di Battaglia a cercare la sponda aerea di De Vena per il sinistro di Foggia, sul quale interviene Pop tuffandosi sulla propria destra e sventando il pericolo.

Ma la rete che riapre il match arriva al 72’ e a siglarla è Marano, destro da fuori area deviato che inganna Pop.

1 a 2.

Il primo cambio del match arriva soltanto al 77’ con la Fidelis che sostituisce l’autore della prima rete, Cianci con Cruz.

Il Melfi spinge alla ricerca del pari e nel concitato finale di gara ha un’occasione al 90’ con Marano che prova il tiro ribattuto, ci prova nuovamente con il destro ma la palla termina di poco a lato.

Nel corso dei 4 minuti di recupero e precisamente al 93’ in contropiede per poco la Fidelis non trova la rete del 3 a 1 con Croce che servito da Onescu e a tu per tu con Gragnaniello, manda la palla a lato.

Poco male perché di lì a poco il match termina e la Fidelis esce vittoriosa dallo stadio “Arturo Valerio”.

Seconda vittoria consecutiva per gli uomini di Favarin che compiono il loro secondo colpo in trasferta dopo quello del 3 dicembre a Fondi e che dunque salgono a quota 37 punti in classifica, esattamente al sesto posto.

Per il Melfi una sconfitta che fa davvero male in ottica salvezza.

La Fidelis Andria nella prossima gara, sarà di scena al “Degli Ulivi” alle ore 20:30 contro la Casertana mentre il Melfi giocherà in trasferta a Siracusa.

 

 

 

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MELFI-FIDELIS ANDRIA 1-2

 

 

 

MELFI (3-5-2): Gragnaniello; Grea, Laezza, Romeo; Demontis (80’ Libutti), Marano, Battaglia (80’ Vicente), Esposito (86’ Gammone), Russu; Foggia, De Vena.

A disposizione: Gava, Bruno, De Giosa, Lodesani, Filomeno, Viola, Pandolfi, Ferraro, Mangiacasale. All. Dino Bitetto

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Pop; Aya, Rada, Curcio; Tartaglia, Onescu, Piccinni, Mancino, Tito; Cianci (77’ Cruz), Croce.

A disposizione: Lullo, Cilli, Allegrini, Volpicelli, Minicucci, Ippedico, Vasco, Imbriola, Annoni. All. Giancarlo Favarin

 

 

ARBITRO: Fabio Pasciuta di Agrigento

 

MARCATORI: 2’ Cianci (FA), 44’ Croce (FA), 72’ Marano (M)

 

AMMONITI: 23’ Piccinni (FA), 35’ Esposito (M), 41’ Croce (FA), 42’ Grea (M), 58’ Battaglia (M), 64’ Russu (M), 64’ Mancino (FA), 78’ Romeo (M), 93’ Cruz (FA)

 

RECUPERO: 3’ nel primo tempo e 4’ nel secondo tempo

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI