Il Lecce esce tra i fischi del “Via del Mare”: contro il Como termina 1-1.

Nella partita che doveva segnare il riscatto dopo il pesante ko subito nel turno precedente a Cremona, per il Lecce arriva un’ altra doccia fredda. Al “Via del Mare” contro il neopromosso Como i giallorossi di Marco Baroni non riescono ad andare oltre l’ 1-1, offrendo ancora una prova incolore e senza personalità, uscendo così tra i fischi dei circa 6000 spettatori presenti sugli spalti.
Nel primo tempo il Lecce, dopo averci provato con Coda, Tuia e Strefezza, riesce a passare in vantaggio al 40′ minuto grazie ad un calcio di rigore ancora del numero nove salentino che batte Gori con estrema freddezza.
Ma passano appena due minuti e il Como trova il pareggio con Cerri che sfugge all’ allegra marcatura di Gendrey e di testa batte l’ incolpevole Gabriel.
Nel secondo tempo il Como prende coraggio e potrebbe addirittura passare in vantaggio ma, fortunatamente per il Lecce, Solini e La Gumina non riescono ad inquadrare lo specchio della porta.
Un pareggio che delude tutti i tifosi salentini, anche quelli più fiduciosi ed ottimisti, rimasti con l’ amaro in bocca dopo la prestazione deludente di ieri. Si salva solo Coda che, oltre a realizzare il rigore, è riuscito a procurarselo, ma per il resto è difficile anche poter commentare i singoli dopo una prestazione così deficitaria.
La speranza è che i nuovi arrivati, Di Mariano, Barreca, Gargiulo e Dermaku, possano integrarsi quanto prima e dare una scossa alla squadra che ad oggi sembra più una comparsa che una concorrente vera e propria per un qualsiasi avversario.

Danilo Sandalo

Lecce, contro il Como alla ricerca del riscatto. Le probabili formazioni.

Dopo l’ amara sconfitta per 3-0 subita nella prima giornata di campionato contro la Cremonese di Fabio Pecchia, il Lecce di Marco Baroni è alla ricerca dell’ immediato riscatto contro il Como.
I lariani sono reduci da un confortante pareggio per 2-2 maturato nell’ esordio del torneo cadetto contro il Crotone.
Una partita che i giallorossi dovranno affrontare con la massima concentrazione, cercando di tirare fuori il carattere e non farsi sopraffare dai fantasmi della precedente gara di Cremona.
Non sarà della partita l’ infortunato Blin il cui posto dovrebbe essere preso da Bjorkengren.
Intanto vi è da segnalare l’ arrivo in casa giallorossa di Di Mariano, dal Venezia, e Barreca, in prestito dai francesi del Monaco.

PROBABILI FORMAZIONI

LECCE (4-3-3): Gabriel; Gendrey, Tuia, Lucioni, Vera; Hjulmand, Bjorkengren, Majer; Strefezza, Coda, Olivieri.

COMO (4-4-2): Gori; Toninelli, Scaglia, Bertoncini, Ioannou; Iovine, H’Maidat, Bellemo, Chajia; Luvumbo, Cerri.

DIRETTA TV / STREAMING: DAZN, Sky Sport, Helbiz Live, Sky Go, NOW TV.

Danilo Sandalo

Amaro esordio in Serie B per il Lecce di Baroni: a Cremona finisce 3-0 per i grigiorossi

Un esordio che definire amaro non basta a rendere l’ idea della prestazione indecorosa offerta dal nuovo Lecce targato Baroni.
Una sconfitta che senza dubbio rende omaggio ai vincitori, autori di tre gol non per caso ed anche molto belli, ma che deve portare a una riflessione seria e mirata tutto l’ ambiente, iniziando dal tecnico il quale deve cercare di trasmettere alla squadra quella verve agonistica che, prima ancora del bel gioco, è stata sempre l’ arma vincente di una squadra come il Lecce.
Anche la società dovrà prendere spunto da questa disfatta per fare un’ analisi attenta e approfondita, magari cercando di individuare le lacune che hanno portato questo gruppo a subire una batosta così pesante.
Dopo un primo tempo giocato in maniera discreta, dove il Lecce si è visto annullare dal VAR un gol ad Olivieri, nella ripresa vi è stata una dèbacle clamorosa e senza attenuanti che ha permesso ai grigiorossi di Fabio Pecchia di andare in gol per ben tre volte in appena 15 minuti: con Luca Valzania al 51′ minuto, con Cristian Bonaiuto al 60′ e Emanuele Valeri al 65′.
Insomma un inizio in salita, non proprio del tutto inaspettato, ma certamente non preventivato in tali proporzioni soprattutto dopo la buona prova offerta in Coppa Italia contro il Parma.
Domenica prossima al “Via del Mare” arriva il neopromosso Como e l’ opportunità del riscatto sarà a portata di mano dei giallorossi a patto che la loro voglia di vincere e lottare sia messa in campo, cercando di dimostrare che la partita di ieri a Cremona sia stato solo un brutto incidente di percorso. Per lo meno lo si spera.

Danilo Sandalo

Riparte il Campionato di Serie B: il Lecce a Cremona per lasciarsi alle spalle la delusione dello scorso anno. Le probabili formazioni

Il fatidico giorno dell’ inizio del campionato di Serie B è finalmente arrivato ed il nuovo Lecce di Marco Baroni si accinge ad affrontarlo cercando di lasciarsi alle spalle la delusione della scorsa stagione, ma soprattutto quella legata all’ addio improvviso dell’ ormai ex capitano Marco Mancosu.
Avversario di turno sarà la Cremonese di Fabio Pecchia che ha ben figurato in Coppa Italia contro il Torino di Juric, arrendendosi solo ai calci di rigore. Punto di forza dei grigiorossi è senza dubbio il portiere Carnesecchi, autore contro i granata di diversi interventi prodigiosi.
Il Lecce dal canto suo, dopo la vittoria in Coppa Italia contro il Parma, si propone per fare bene anche a Cremona per provare a partire con il piede giusto e capire se sarà necessario intervenire subito sul mercato per completare l’ organico.

LE PROBABILI FORMAZIONI

CREMONESE (4-2-3-1): Carnesecchi; Sernicola, Okoli, Ravanelli, Valeri; Castagnetti, Valzania; Zanimacchia, Bartolomei, Baez; Strizzolo.

LECCE (4-3-3): Gabriel; Gendrey, Tuia, Lucioni, Vera; Hjulmand, Blin, Majer; Strefezza, Coda, Olivieri.

DIRETTA TV/STREAMING:  DAZN, Sky Sport (numero 252 satellite), Helbiz Live; DAZN, NOW TV, Sky Go, Helbiz Live

Danilo Sandalo

Coppa Italia: il Lecce vince 3-1 contro un Parma “approssimativo” e passa il turno.

Il nuovo Lecce di Marco Baroni, nella sua prima uscita ufficiale stagionale, vince per 3-1 al ” Tardini ” di Parma contro i ducali ed accede al secondo turno di Coppa Italia.
Una prova senza dubbio soddisfacente quella offerta dai giallorossi anche se va considerato che l’ avversario di turno, dopo un primo tempo più o meno all’ altezza della situazione e del blasone, è calato vistosamente facendo vedere diversi limiti tecnici e di condizione i quali hanno favorito i salentini nel conseguimento del risultato finale.
Eppure la partita era cominciata con gli emiliani che al 7′ minuto del primo tempo passavano in vantaggio con Brunetta pronto a raccogliere un perfetto assist di Iacoponi e fulminare Gabriel con un tiro che si insacca sotto l’ incrocio alla destra del portiere brasiliano.
Ma passano appena due minuti e bomber Coda, ex di turno, ristabilisce la parità.
La partita, nonostante il caldo, continua su alti ritmi con continui capovolgimenti di fronte con il Parma che potrebbe raddoppiare in più di una circostanza, ma al 40′ minuto del primo tempo subisce il sorpasso del Lecce ad opera di Tuia che con uno stacco di testa impetuoso non lascia scampo a Colombi.
Nella ripresa il Parma, come detto in precedenza, cala vistosamente evidenziando amnesie fisiche, atletiche e tecnico – tattiche, ed il Lecce avrebbe la possibilità di dilagare e infatti è ancora Massimo Coda a segnare il terzo gol che fissa il risultato finale sul 3-1 per i salentini e che vale al bomber la doppietta personale.
Pertanto dopo alcuni giorni chiacchierati, dovuti alla vicenda Mancosu, che avrebbe potuto destabilizzare l’ ambiente, i ragazzi di Baroni hanno dimostrato ampiamente di essere concentrati sulla partita contro il Parma andando a vincere meritatamente una gara che poteva rappresentare più di un’ insidia. Certamente i ducali visti oggi, dopo un primo tempo giocato su ritmi più che discreti, sono improvvisamente spariti dimostrando di avere più di un problema da risolvere.
Per Maresca ci sarà molto da lavorare per permettere alla squadra di affrontare da protagonista un campionato duro e lungo come la Serie B.
Per Marco Baroni invece si può dire il classico “buona la prima”, con la consapevolezza che l’ avversario di oggi ha permesso senza dubbio di ben figurare, ma che il lavoro da fare è ancora tanto, ma se è vero che “il buongiorno si vede dal mattino”, allora gli auspici per aver intrapreso la giusta via ci sono tutti. O almeno si spera.

Danilo Sandalo

-ESCLUSIVA- Leandro Rizzo: ” In questi giorni deciderò il mio futuro”

(L’ immagine di copertina è stata gentilmente concessa dal diretto interessato Signor Leandro Rizzo)

Leandro Rizzo, ex calciatore dell’ Audace Barletta, finalista contro la Virtus Matino del torneo di Eccellenza appena concluso, si gode gli ultimi giorni di vacanza in attesa di conoscere il suo futuro.
L’ attaccante salentino, originario di Racale, vanta un palmares di tutto rispetto avendo giocato in Serie C1 con il Treviso ed in Serie C2 con il Gavorrano, per poi approdare a Barletta prima e Licata poi, dove ha vinto il campionato di Eccellenza e la Coppa Italia di categoria.
Nello scorso campionato di Eccellenza Pugliese è stato protagonista della semifinale vinta dall’ Audace Barletta per 4-3 contro il Manfredonia, dove Leandro ha messo a segno una storica tripletta che ha consegnato il pass per la finalissima di Francavilla Fontana.
Di seguito l’ intervista esclusiva rilasciata alla nostra testata.

LEANDRO ULTIMI GIORNI DI VACANZA PRIMA DI INIZIARE LA PREPARAZIONE UFFICIALE OPPURE HAI GIÀ RIPRESO AD ALLENARTI?

Ho ripreso da pochissimo ad allenarmi singolarmente. Quest’anno sono stato fermo soltanto un mese essendoci stata la finalissima il 27 giugno e non vedo l’ora di ricominciare ufficialmente ed integrarmi in un nuovo gruppo.

NELLO SCORSO CAMPIONATO HAI FALLITO LA PROMOZIONE IN SERIE D PROPRIO AL FOTOFINISH A CAUSA DELLA SCONFITTA MATURATA IN FINALE CONTRO LA VIRTUS MATINO. QUANTO PESA E QUANTO BRUCIA QUELLA PARTITA?

É stato un campionato strano quello appena concluso. L’ Audace Barletta era stata costruita in pochissimo tempo ed eravamo una squadra piuttosto giovane. Dovevamo vincere sempre per poter entrare nei play off. Li abbiamo centrati soltanto all’ultima partita. Abbiamo fatto un cammino devastante sotto tutti i punti di vista andando a vincere contro Mola, a San Severo, a Vieste, Bisceglie e pareggiando a Corato dove meritavamo la vittoria. Una volta arrivati ai playoff siamo andati a vincere fuori casa la semifinale a Manfredonia per 4 a 3, una partita che rimarrà per sempre nella mia testa grazie alla tripletta che ho realizzato in quella partita. Poi in casa la finale con il Corato vinta per 2 a 0. Insomma ricordi indelebili.

PER QUANTO RIGUARDA IL TUO FUTURO SEI IN GRADO DI DIRCI DOVE GIOCHERAI IL PROSSIMO ANNO OPPURE È ANCORA TUTTO TOP SECRET?

Il mio futuro? Ho tanta voglia di fare bene e cercare di vincere. Ho avuto una serie di contatti con squadre che vogliono vincere ma per il momento nulla di fatto ancora. Detto ciò in settimana sceglierò la società con cui mi leghero’, dove mi auguro di trovare tutti i presupposti che sto cercando. Di sicuro non ritornerò a Trinitapoli.

ANCHE SE LE ROSE DELLE SQUADRE SONO ANCORA IN FASE DI ALLESTIMENTO, SECONDO TE QUALI SARANNO LE PROTAGONISTE IN ECCELLENZA E SERIE D GIRONE H?

La Serie D è un campionato molto duro. Credo però che alla fine premierà la società che riuscirà a quantificare i sacrifici fatti durante l’ anno. Credo che possa essere l’anno del Cerignola, una società solida e modello. Ho degli ex compagni che giocano lì e posso dire che hanno le carte per ammazzare il campionato. In Eccellenza spero che vinca il Barletta dove sono molto legato dopo aver giocato un anno. Stanno costruendo una grande squadra (come ogni anno) ma non è facile giocare li. Ci vogliono personalità e attributi. In ogni caso è una corsa a due tra loro ed il Corato, però spero con tutto il cuore che vinca il Barletta. La mia ex squadra invece non la vedo tra primi posti, mi auguro che si possa salvare con tranquillità.
Nel Girone B la pretendente è sicuramente il Martina Franca che sta facendo un grande mercato e ha un allenatore molto bravo per la categoria. Spero che ci possano essere delle sorprese per quanto mi riguarda.

PER FINIRE, SECONDO TE IN ECCELLENZA BISOGNA CONTINUARE CON LA FORMULA A DOPPIO GIRONE OPPURE RITORNARE AL PASSATO CON GIRONE UNICO?

A livello personale spero che l’ Eccellenza pugliese ritorni al girone unico. Li si che diventerebbe prestigiosa con tutte le squadre attrezzate. Si toglierebbero tutte quelle società che non fanno del calcio una risorsa primaria.

IN BOCCA AL LUPO LEANDRO!

Crepi!

Danilo Sandalo

Virtus Matino: presentato l’ organigramma societario. Branà: “possiamo dire la nostra in Serie D”.

Si è tenuta ieri la prima conferenza stampa stagionale per la Polisportiva Virtus Matino neo promossa nel Campionato Nazionale Dilettanti.
L’ entusiasmo attorno alla compagine matinese è tantissimo ed ancora riecheggiano nell’ aria i festeggiamenti di quel 27 giugno, quando i ragazzi di Branà liquidarono con un sonoro 5-0 l’ Audace Barletta, staccando il biglietto per la Serie D dopo ben 29 anni di assenza!
Nella conferenza di ieri, alla quale hanno partecipato la presidentessa Cristina Costantino, il direttore sportivo Gianni Inguscio ed il riconfermatissimo allenatore del sodalizio bianco azzurro Giuseppe Branà, sono stati illustrati i programmi e gli organigrammi societari, con l’ annuncio della guida tecnica della Juniores affidata ad Andrea De Marco, ex tecnico dei ragazzi del Casarano Calcio.
Nel corso della conferenza è intervenuto anche Massimiliano Romano, Assessore allo Sport sia del Comune di Matino che de La Provincia di Lecce, il quale ha rassicurato i presenti sugli imminenti lavori di ristrutturazione dello Stadio Comunale.
Molto fiducioso il tecnico Branà il quale ha affermato che con la voglia e determinazione si possono ottenere risultati e che il suo Matino potrà dire tranquillamente la propria in campionato. Ovviamente il tutto cercando di non creare false illusioni perchè l’ obiettivo per una neo promossa resta comunque la salvezza.
Sempre molto caparbia e determinata la presidentessa Cristina Costantino che a seguito del suo intervento, oltre ad aver ringraziato quanti sono stati al suo fianco in questo cammino, ha dimostrato la sua tenacia di non porsi limiti in nulla e provare a giocarsela con tutti. Di seguito la dichiarazione integrale di quanto dichiarato dalla numero uno del club matinese:

“Ringrazio tutti i presenti per l’ attenzione riservata alla Polisportiva.
E con grande entusiasmo è un onore per me parlare con voi del Progetto Polisportiva, Club che
corona il Sogno della Serie D partendo dalla terza categoria in soli 5 anni, cinque promozioni
consecutive, e dopo essere usciti vincitrici in un campionato difficile per tanti versi come quello
dell’ anno scorso tra covid, stop, ripresa del campionato, play off, spareggio ¾ posto, 2/3 posto,
finalissima.
Il progetto continua la fase di crescita anche in serie D, con grandi obiettivi…..puntando
ulteriormente sui giovani, non per puro scopo di risparmio economico, anzi per raccogliere il loro
entusiasmo nel misurarsi nel calcio, e ce lo ha anche insegnato la Nazionale di Mancini ad altissimi
livelli.
Ci presentiamo in serie D dopo 29 anni da quando mio padre guido’ il Matino nella quarta serie
sfiorando negli anno 90 l’ approdo in Serie C.
La nostra scalata dalla 3 categoria alla D si è contraddistinta oltre per le varie virtu e qualita’
tecniche tattiche mentali per la solidita’ societaria, anche per il rigore economico dove abbiamo
guardato con oculatezza alle uscite. Ovviamente purtroppo gi introiti sono sempre pochi ma ce li
facciamo bastare programmando e quadrando i bilanci in anticipo
Il Covid ha messo a dura prova le nostre potenzialita’ come quelle di tutti i club, addirittura siamo
arrivati alla vittoria del campionato chiudendo il bilancio di uscita, con solo cinque mensilita’ a libro
paga, rispetto alle 8 iniziali come da calendario di inizio stagione; purtroppo questo e’ solo una
consolazione visto che la pandemia ci ha tenuto lontano dai nostri tifosi per quasi due stagioni.
Puntiamo per il terzo anno di fila sulla freschezza, genuinita’, determinazione del nostro mister
competente Brana’ che si presenta da tecnico debuttante in Serie D con tanta fame e voglia di
dimostrare. E noi sappiamo quanto lui ci tenga a proporre il piu bel Matino che si possa vedere
In questo progetto di costruzione, oltre alla societa, al tecnico, c’e’ un prezioso lavoro del nostro
direttore sportivo Gianni Inguscio e qui voglio spendere due parole inquanto in due anni ha lavorato
a fari spenti, facendo parlare le sue scelte sul campo.
I vari Giambuzzi, Facundo, Ruiball, Marin e tanti altri ancora sono la testimonianza del frutto del
suo lavoro…..tanto che ora questi calciatori sono richiestissimi da diversi club di tutta Italia …..
E quindi anche quest’ anno il nostro direttore sono convinta che fara’ la differenza e sapra’ stupirci”.

Sicuri che anche quest’ anno questa società possa continuare a stupire attendiamo con il responso del campo che come sempre è l’ unico ed infallibile giudice in merito.

In allegato troverete l’ organigramma completo della Polisportiva Virtus Matino.

Danilo Sandalo

-ESCLUSIVA- Antonio Gravinese (Brindisi): “Puntiamo al rilancio societario attraverso la valorizzazione dei giovani”

In attesa di conoscere il proprio futuro, il Brindisi calcio continua a programmare la nuova stagione al di la della categoria in cui sarà collocato.
Dopo avere affidato la guida tecnica a mister Chianese e tracciato le linee programmatiche per la prossima stagione, la società brindisina punta al ripescaggio in Serie D, cosa che non è del tutto improbabile.
Ne abbiamo parlato con Antonio Gravinese nuovo Direttore Sportivo della squadra.
Dalla sua il nuovo dirigente, originario di Matino, è un uomo molto esperto di calcio, essendo Agente FIFA ed avendo collaborato con diverse società come consulente esterno di mercato, ma anche come osservatore ufficiale del Carpi per Puglia e Basilicata.

Antonio raccontaci com’è nata la chiamata del Brindisi.

Era già da un po’ di tempo che mi sentivo con l’attuale presidente e sinceramente mi allettava la proposta fattami. Per questo non ho esitato ad aspettare più di tanto a dare la mia disponibilità al di là della categoria che il Brindisi andrà a disputare.

Brindisi è una piazza importante ed ambiziosa che viene da una retrocessione non annunciata. Come credi si possa rilanciare?

Io credo che il rilancio di questa società possa avvenire da una attenta valorizzazione di calciatori giovani, ma bisognerà avere tanta pazienza e credere in loro. D’altronde abbiamo notato che non sempre spendendo milioni di euro si vince facile. Quindi con un’accurata spesa e giovani validi si può mirare a fare un ottimo campionato, ed è quello che cercheremo di fare.

Nel caso di ripescaggio in D i programmi sarebbero di fare un campionato di vertice o di una salvezza tranquilla?

Noi punteremo a fare un campionato tranquillo poi vedremo dove arriveremo. Certamente quest’ anno l’ obiettivo principale è il mantenimento della categoria per poi poter puntare a vincere il campionato il prossimo anno. D’ altronde siamo una società giovane e non possiamo permetterci di illudere nessuno.

In D potresti ritrovare il tuo Matino. Che sensazioni ti susciterebbe affrontare la squadra della tua città?

Sarebbe una sensazione indescrivibile. Sono felicissimo per la promozione del Matino in Serie D. Non riesco ad immaginare cosa voglia realmente dire disputare il mio personalissimo derby contro il Matino. In società sono tutte persone per bene e capaci, dalla presidentessa e amica Cristina Costantino, che sta facendo tanti sacrifici per questa favola, a mister Giuseppe Branà, a Gianni Inguscio e a tutti i dirigenti, però sappiamo bene che quando poi ci si trova sul rettangolo di gioco ognuno dovrà percorrere la sua strada…sarà un bel duello.

Come mai una città importante come Brindisi non riesce ad assestarsi stabilmente tra i professionisti?

Credo che le ultime gestioni societarie non tanto tranquille abbiano dato il colpo di grazia a questa città non arrivando nel professionismo. D’ altronde se non fai una programmazione oculata in tutto, non è nè facile nè semplice vincere un campionato di Serie D particolarmente difficile come quello del Girone H che a mio parere è il più difficile.

Per concludere uno sguardo alla Puglia calcistica: come credi si comporteranno Lecce, Bari, Foggia, Nardò, Matino, Casarano e Gallipoli?

Credo che il Lecce, come sempre, farà il suo campionato di alta classifica. Il Presidente Sticchi Damiani e il direttore sportivo Corvino su questo stanno lavorando bene. Per quanto riguarda il Bari se sistema i suoi problemi societari, inserendo un ottimo staff dirigenziale e tecnico, potrebbe puntare alle zone alte della classifica.
Il Foggia con l’arrivo in società del Presidente Canonico, Zeman e Pavone credo potrebbe dire la sua in un campionato molto duro qual è il Girone C della Legapro, mentre il Nardò penso possa ripetere quanto di buono dimostrato nella passata stagione. Ha fatto bene potrebbe migliorare.
Al Matino auguro di far bene come prima esperienza in D dopo circa un trentennio di assenza. Quindi mi auguro e credo possa fare un ottimo campionato e mantenere la categoria. I
Il Casarano credo che farà sempre il suo campionato da vertice per arrivare alla vittoria finale anche se ripeto è molto difficile per tutti.
Al Gallipoli auguro di tornare presto in serie D. So che la presidentessa Paola Vella e Dino Leucci stanno cercando di allestire una buona squadra con un ottimo mister Oliva per puntare al campionato.

Danilo Sandalo

Virtus Matino: si riparte con mister Giuseppe Branà

( Si ringrazia Virtus Matino Calcio Live per la gentile concessione dell’ immagine di copertina )

La notizia era nell’ aria ormai da diversi giorni ed era quella che a Matino tutti si aspettavano e che oggi ha avuto finalmente conferma: mister Giuseppe Branà guiderà la Virtus Matino nel Campionato Nazionale Dilettanti 2021/22.
Pertanto il tecnico di origine barese, ma salentino d’ adozione, siederà sulla panchina del club matinese per la terza stagione consecutiva dopo aver ottenuto un secondo posto nel campionato di Promozione 2019/20, interrotto anzitempo a causa della pandemia, e la vittoria del torneo di Eccellenza appena concluso grazie alla splendida partita vinta per 5-0 contro l’ Audace Barletta nella finale regionale disputata sul neutro di Francavilla Fontana.
A mister Giuseppe Branà ed alla presidentessa Cristina Costantino vanno i più sinceri e sentiti auguri per un campionato ricco di soddisfazioni.
Di seguito il comunicato ufficiale della società bianco azzurra a cui seguirà una conferenza stampa nei prossimi giorni.

La Polisportiva Virtus Matino comunica di aver affidato per il terzo anno
consecutivo la panchina al tecnico Giuseppe Brana’ per la disputa del
campionato S.S. 2021/2022 di serie D.

Dichiarazioni del Presidente:
“La riconferma di Mister Brana’ è il giusto premio al lavoro svolto dal nostro
allenatore nelle ultime due stagioni, costellate da successi e promozioni, e
soprattutto la crescita della squadra sul piano tecnico e caratteriale .
Il Matino e Mister Brana’ meritano di affrontare insieme la stagione storica di
Serie D, meta conquistata in soli cinque anni di vita della Società, partendo nel
2016 dalla terza categoria”

Danilo Sandalo

Virtus Matino: le pagelle finali di una stagione inDimenticabile

Dopo una stagione lunga e faticosa come quella appena terminata che ha visto i ragazzi di mister Branà trionfare nel Campionato di Eccellenza Pugliese grazie alla memorabile finale vinta con il punteggio di 5-0 contro l’ Audace Barletta sul neutro di Francavilla Fontana è arrivato il momento del tanto meritato e sospirato riposo, almeno per gli atleti ed eroi della grande impresa.
Sul fronte societario invece la dirigenza bianco azzurra è già impegnata a programmare la prossima stagione di Serie D e tal proposito si attende l’ atteso incontro con il tecnico della promozione Giuseppe Branà il quale dovrebbe essere riconfermato dopo la storica vittoria che ha riportato la città di Matino nella quarta serie nazionale dopo ben 28 anni di assenza.
In attesa di poter assistere al prossimo campionato e di saperne di più su come ripartirà la nuova stagione della Virtus, abbiamo provato a fare un bilancio di quella appena conclusa avendo ancora negli occhi le immagini festose della finale e del ritorno in città della squadra, accolta calorosamente e festeggiata da tutta la cittadinanza.
Partiamo con il voto più importante, ossia quello da dare alla Polisportiva Virtus Matino come società, squadra e gruppo di uomini e donne laboriose, capaci, passionali e coinvolgenti che hanno saputo lavorare sodo ed in silenzio in tutti questi anni, non cercando necessariamente le luci della ribalta ma concretizzando quanto più possibile l’ impegno in risultati. A costoro và un meritatissimo 10 e lode!
Ora analizziamo singolarmente il resto del gruppo squadra:

Musco Pasquale ( Portiere ): 7

Leopizzi Alessandro ( Portiere ): 8,5

Caroli Mattia ( Portiere ): S.V.

Guida Gabriele ( Portiere ): S.V.

Marulli Andrea ( Difensore ): 7,5

Marin Santiago ( Centrocampista ): 8

Stele Cristian ( Difensore ): 8

Salto Lomba Damian Andres ( Difensore e Capitano ): 10

Giambuzzi Esteban ( Centrocampista ): 8,5

Vaughn Claudio ( Centrocampista ): 8

Facundo Graziano ( Centrocampista ): 9

Salguero Juan Bautista ( Attaccante ): 10

Ruibal Franco Ocampo Rodrigo ( Attaccante ): 7,5

Conte Giuseppe ( Attaccante ): 8

Margagliotti Nicolò ( Attaccante ): 7

Margagliotti Cosimo ( Difensore ): 6,5

Flordemundo Jeremias ( Centrocampista ): 7,5

Tundo Alberto ( Difensore ): 7

Cavalieri Davide ( Difensore ): 7,5

Alemanni Gabriele ( Attaccante ): 6,5

Fai Ivan ( Centrocampista ): S.V.

Poletì Andrea ( Centrocampista ): 7,5

Ripanto Giuseppe ( Difensore ): 7,5

De Santis Marco ( Centrocampista ): S.V.

Fina Giulio ( Centrocampista ): 7

Giuseppe Branà ( Allenatore ): 10

Insomma tutti promossi a pieni voti anche se una menzione speciale la meritano sicuramente il capitano Damian Salto, che al primo anno a Matino ha interpretato il ruolo non solo come un veterano ma addirittura come un nativo di questa città. Vanno citati anche bomber Salguero, che ha saputo far ricredere tutti e trascinare la squadra alla conquista del titolo, ed il portiere Alessandro Leopizzi che, nonostante i 41 anni, ha dimostrato che l’ età è solo una condizione mentale viste le sue prestazioni durante i playoff.
Ovviamente non può essere scordato mister Giuseppe Branà, autore di un autentico capolavoro sportivo e umano, dal momento che la sua squadra ha saputo dimostrare a tutti il proprio valore nel momento di maggiore difficoltà, riuscendo a riprendere in mano una stagione che sembrava essere compromessa. Insieme alla presidentessa è stato il vero artefice di questo traguardo, dimostrando a tutti che il lavoro, la serietà, il rispetto e l’ umiltà sono valori importanti e che presto o tardi daranno sempre i loro frutti.
Ora c’è un campionato di Serie D alle porte con l’ auspicio che il ” CO-BRA ” continui a mordere ancora!

Danilo Sandalo

Virtus Matino, una stagione da incorniciare: le voci dei protagonisti, dalla presidentessa a bomber Salguero, passando per mister Branà.

( Si ringrazia Virtus Matino Calcio Live per la concessione dell’ immagine di copertina )

Dopo la vittoria in campionato arrivata domenica scorsa, sul neutro di Francavilla Fontana, grazie a un perentorio 5-0 ai danni dell’ Audace Barletta, a Matino si respira ancora aria di festa.
Proprio così perchè la città e gli stessi protagonisti ancora non riescono a rendersi conto dell’ entità dell’ impresa raggiunta e probabilmente ci vorranno ancora alcuni giorni o addirittura settimane per capacitarsi del traguardo ottenuto e capirne l’ importanza.
Del resto, a Matino, la Serie D mancava da quasi un trentennio, 28 anni per l’ esattezza, tanto che all’ epoca si chiamava addirittura Interregionale ed i campi sui quali si giocava spesso erano in tufo.
Oggi il Campionato Nazionale Dilettanti è un signor torneo, con squadre di prim’ ordine, basti pensare che nelle ultime edizioni ci sono state compagnini del calibro di Bari, Palermo, Messina, Taranto, Foggia, Casarano, e così via.
Per una realtà piccola come Matino questo traguardo è da considerarsi storico dal momento che è stato raggiunto con tanta programmazione e caparbietà, partendo cinque anni fa dalla categoria più bassa presente nel calcio nazionale, ossia la Terza Categoria, e scalando annualmente le varie serie fino ad arrivare a giocarsi una finale regionale nella Premier League Pugliese.
Il percorso è stato difficile, basti pensare che fino a tre giornate dalla fine il Matino rischiava di rimanere fuori dai playoff, per poi riuscire a guadagnarseli dimostrando una grande grinta e Garra sudamericana, grazie ai gol di Salguero ed alle grandi prove di tutta la squadra di Branà.
Il resto è storia rappresentata dalla grandissima vittoria di Martina Franca, dall’ epica vittoria nella finale di Otranto contro il De Cagna e dalla memorabile finale regionale di Francavilla Fontana contro l’ Audace Barletta.
Una stagione da incorniciare e che rimarrà indelebile nei ricordi di tutti coloro che hanno seguito da vicino le imprese della squadra della presidentessa Costantino.
Un qualcosa che forse a parole non si può spiegare ma che i protagonisti hanno provato a fare, a partire proprio dagli artefici di questa vittoria, ossia la numero uno della società ed il tecnico Branà.

Cristina Costantino: Sono al lavoro notte e giorno per scalare la montagna burocratica per l’ iscrizione alla Serie D e varie problematiche inerenti. Per questo non sono neanche riuscita a godermi totalmente la vittoria perchè sono una persona che quando assume un impegno sente il peso e la responsabilità di quello che fa.
Per quanto riguarda l’ aspetto tecnico ci siamo presi una settimana di tempo per decidere meglio su chi riconfermare e su quali possano essere gli eventuali innesti per il prossimo campionato di Serie D.

Giuseppe Branà: Ancora non è facile capire quello che è successo, ma sono contento perchè è stato un anno assurdo ed interminabile in cui la ripresa dopo cinque mesi è stata abbastanza dura. Questa è la vittoria del lavoro di tutti e spero di continuare in Serie D perchè l’ ho conquistata sul campo e mi auguro possa avere la possibilità di farlo.
L’ emozione di domenica poi è stata qualcosa di indescrivibile che mi porto ancora dentro.

Alberto Tundo: Parto col dire che nonostante si tratti per me della terza promozione con il Matino, dato che sono qui da tre anni, e anche se quella della scorsa in promozione non è stata guadagnata sul campo, quest’ ultima ha avuto un sapore davvero speciale, perché è stata guadagnata domenica dopo domenica, minuto dopo minuto, dal momento che per un intero mese abbiamo solo lavorato pensando che quello sarebbe potuto essere l’ultimo allenamento, l’ultimo tampone… questo ci ha reso invincibili agli occhi di tutti, ci ha permesso di affrontare tutto in maniera serena e spontanea, semplicemente per cercare di stare più tempo insieme, inseguire la nostra passione e i nostri sogni giorno dopo giorno.
Si è creata tra noi una sorta di empatia dove non era più necessario dirci le cose perchè sapevamo che per ogni cosa potevamo contare l’uno per l’altro, questo non solo tra noi giocatori ma anche con staff tecnico e società. E’ stata davvero una sensazione unica!

Andrea Poletì: Appena Sono arrivato qui a Matino era la mia prima esperienza tra i grandi, ero carico ma avevo anche un po’ di paura , fortunatamente i miei compagni e soprattutto il mister mi hanno fatto sentire a mio agio fin dall’inizio, ma non avrei mai immaginato di arrivare a giocare una finale per la Serie D ,è stata un’emozione unica aver portato il Matino dopo tanto tempo in un palcoscenico così importante

Graziano Facundo: Sono felice per il traguardo raggiunto. È stata una stagione molto difficile per tutto quello che è successo. Ringrazio la città di Matino per aver accolto me e mia moglie in modo così amichevole. Complimenti e grazie alla società per la fiducia, grazie allo staff e ai miei compagni di squadra per la fantastica stagione e grazie ai tifosi che sono stati un’arma in più in campo.

Davide Cavalieri: La cosa che più mi vien fuori, oltre alla felicità ed alla gratitudine, è l’ orgoglio di aver fatto parte di questo gruppo, non solo perché abbiamo vinto il campionato, ma per come lo abbiamo riuscendo ad uscire dalle difficoltà. Da queste situazioni si vedono le persone di valore. E lasciami ringraziare ognuno che, sia da lontano o da vicino, ci ha fatto da supporto e dirgli che questo titolo è pure per loro.

Pasquale Musco: Sono arrivato qui a Matino per puro caso quando ormai tutto sembrava finito ed in molti di eravamo rassegnati al fatto che l’eccellenza non sarebbe ripartita.
Invece, quando la mia società ha deciso di non riprendere il torneo, si è fatta avanti questa splendida società che in questo calcio malato è difficile da trovare.
Mi sono sentito fin da subito a casa per l’ accoglienza che mi è stata data sia dai miei compagni di squadra che dalla società che, come ho già detto in precedenza, è stata fantastica.
Sono davvero contento che mi sia stata data fiducia per contribuire alla vittoria di questo campionato e spero che un giorno ci si possa rincontrare per scrivere nuove pagine di storia insieme.

Damian Salto: La partita di domenica rimarrà nella storia perchè non è facile vincere una finale per 5-0 e questo dimostra la grandezza di questa squadra. Noi sapevamo ed eravamo consapevoli del nostro valore e ci abbiamo creduto fino alla fine lavorando a testa bassa quando le cose non andavano molto bene.
Per me è stata una stagione fantastica in cui ho indossato la fascia di capitano che è stata un’ emozione e una responsabilità in più. Ora godiamoci qualche giorno di relax e poi se ne riparlerà.

Nicolas Marin: Dal primo minuto in cui sono arrivato a Matino mi sono sentito a casa grazie alla vicinanza di tutto lo staff che non ci ha fatto mai mancare niente. Siamo sempre stati una grande famiglia, non solo noi argentini, e lo si è visto da fuori. Inoltre avevamo una grande “fame” di vincere e rilancirci dopo le ultime esperienze ed i risultati si sono visti. Per me è stato un grande onore indossare questa maglia e dopo dieci anni che sono in Italia sono riuscito a vincere il primo trofeo, per questo sono molto felice per la scelta fatta nella mia carriera.

Giulio Fina: Qui a Matino è stata la mia prima esperienza tra i grandi ma fortunatamente ho trovato un mister ed un gruppo che mi hanno dato tanto sia dal punto di vista calcistico che umano. La vittoria del campionato di eccellenza è stata la coronazione di un sogno anche se purtroppo nell’ultimo periodo sono stato infortunato, ma è stato bello stare a contatto con la squadra e poter fare gli ultimi minuti della finale.

Juan Salguero: Provo delle sensazioni di felicità e gratitudine, ma soprattutto sono orgoglioso di far parte di questo gruppo, non solo perché abbiamo vinto, ma principalmente per come lo abbiamo fatto riuscendo ad uscire dalle difficoltà. Sono questi i momenti in cui si vede il carattere ed il valore delle persone. E lasciami ringraziare a ognuno, che sia da lontano o vicino, ci ha supportati e dirgli finalmente che questa vittoria è per loro!

Danilo Sandalo

Virtus Matino in Paradiso, il ” CO -BRA ” morde ancora e demolisce l’ Audace Barletta: è Serie D!

” Si vince solo in sogni straordinari “, Francesco Guccini

La Virtus Matino stravince la finale regionale del Campionato di Eccellenza Pugliese battendo l’ Audace Barletta con un sonoro 5-0 e conquista meritatamente la Serie D sul neutro del Giovanni Paolo II di Francavilla Fontana.
Il primo tempo si chiude sul risultato di 4-0 grazie ai gol messi a segno dal capitano Damian Salto, seguito da Giuseppe Conte, Juan Salguero, autore di un gol che è un’ autentica perla, e dall’ argentino Esteban Giambuzzi che su punizione inganna il portiere Tricarico.
Nella ripresa è Franco Ruibal a fissare il punteggio sul definitivo 5-0 che conclude un’ annata straordinaria e complicata, prima per via dell’ interruzione del campionato a causa della pandemia e poi per la situazione di classifica che a un certo punto del campionato rischiava di vedere estromessi i bianco azzurri dai playoff. Ma proprio nel momento di maggiore difficoltà vengono fuori gli UOMINI e questi ragazzi, come dichiarato dal tecnico Branà a fine gara, hanno dimostrato di esserlo fino in fondo rispondendo con i fatti a qualche mugugno gratuito che qualcuno senza coscienza provava a indirizzare alla squadra.
Una vittoria che ha un sapore speciale, arrivata grazie all’ impegno di tutti, nessuno escluso, coinvolti emotivamente presso un unico sogno collettivo.
Caparbietà, serietà, determinazione, umiltà e voglia di rivalsa sono gli ingredienti che hanno unito il percorso del tecnico Giuseppe Branà e della presidentissima Cristina Costantino.
Il primo ha guidato una squadra da vero condottiero rendendola capace dei propri mezzi nel momento più difficile, mentre sulla numero uno della società invece ormai non ci sono più parole per descriverne la grandezza e lo spessore umano, prima ancora che dirigenziale. Dalla fusione delle iniziali dei cognomi di questi due nasce la metafora del ” CO – BRA “ che non ha lasciato scampo a nessun avversario, andando a “mordere” in maniera letale chiunque soprattutto in questi playoff.
Che la festa abbia inizio e che sia la svolta sociale di una comunità che ha vissuto anni bui ma ora è pronta a rinascere e portare alto il nome di Matino oltre i confini regionali.
Un cammino che oggi ha raggiunto il suo apice con una vittoria schiacciante che ha regalato una grandissima gioia e tanta felicità a un’ intera cittadina che ancora, forse, non riesce neanche a capirne l’ entità, ma poco importa perchè da oggi in molti saranno orgogliosi di essere matinesi.
Ora è tempo di festeggiare e godersi la festa dopo l’ impresa senza dimenticare da dove si viene, così come saggiamente ha dichiarato più volte in passato la presidentessa, ma è giusto così perchè ” la felicità è sovversiva quando si collettivizza “ !
Domani sarà un nuovo giorno, dove si faranno i conti della sbornia non solo di questa notte, ma di questi cinque anni magici in cui si è vissuto un sogno diventato realtà.
Nessuno lo avrebbe mai immaginato, almeno non in così breve tempo, ma è il caso di dirlo ” Si vince solo in sogni straordinari “ e a Matino si conosce il vero significato emotivo e passionale di queste parole.
Benvenuta Serie D!
Grazie ” CO – BRA “!

Danilo Sandalo


Virtus Matino, servirà ancora il morso del “CO – BRA” nella sfida più importante della stagione

Ormai ci siamo, domani pomeriggio alle 18:30 presso lo Stadio Giovanni Paolo II di Francavilla Fontana, Virtus Matino ed Audace Barletta si contenderanno il titolo regionale del Campionato di Eccellenza Pugliese ed il passaggio al Campionato Nazionale Dilettanti.
Un’ attesa che a Matino dura da più di un trentennio, con la città che nell’ ultima settimana non è più nella pelle e vive ore di grande fibrillazione.
Un sogno che potrebbe diventare realtà grazie alla grande capacità dirigenziale della società bianco azzurra presieduta dalla presidentissima Cristina Costantino, punta di diamante di un modello che in ambito regionale ha pochi rivali.
Nessuno, neanche il matinese più accanito, solo cinque anni fa avrebbe mai potuto pensare di poter arrivare a questo livello, almeno non in così poco tempo, eppure eccoci qui a raccontare una storia che ha dell’ incredibile e che rompe tutti gli schemi del calcio miliardario di questi anni di “plastica”, dove a farla da padrone sono più le pagine di gossip dedicate ai calciatori rispetto ai gesti tecnici oppure alla storia che possono rappresentare certe città, squadre o tifoserie.
Matino in questi termini in tutti questi anni ha scritto pagine importanti sotto il profilo della passionalità, segno evidente sono i risultati raggiunti non arrivati per caso.
Nelle ultime due stagioni sulla panchina matinese siede Giuseppe Branà che, personalmente, per passionalità e voglia di vincere è paragonabile ad Antonio Conte, sempre tenendo conto delle dovute proporzioni.
La mano dell’ allenatore nel Matino dei miracoli si vede eccome, non fosse altro per la grinta e per la voglia di non mollare mai di fronte alle avversità.
Basti pensare che per arrivare ai playoff il Matino ha vinto le ultime tre gare di campionato, contro Racale, Gallipoli e Maglie, trovandosi sempre in svantaggio e riuscendo sempre a rimontare grazie alla determinazione e la volontà tipica del suo tecnico che è riuscito a plasmare una squadra con grande carattere e voglia di lottare.
Domani la Virtus Matino toccherà il punto più alto della sua recente storia calcistica ( dalla rifondazione ad oggi ) e superare l’ ostacolo per andare in paradiso sarà impresa ardua ma il ” CO – BRA “ è pronto a mordere ancora per rendere ancora più epica la storia di questa squadra.
Sereno e dello stesso avviso il tecnico Branà che confida ” ce la metteremo tutta per vincere ed entrare nella storia di questa società “ sempre tenendo conto del valore e del rispetto dell’ avversario.
La storia del piccolo Matino ricorda quella del Castel di Sangro che qualche anno fa conquistò la Serie B grazie alla genialità del suo allenatore Osvaldo Jaconi il quale, prima della finale playoff di Foggia contro l’ Ascoli, scrisse sulla lavagnetta una frase:

“Niente di splendido fu mai scritto se non da coloro i quali osarono credere che, dentro di loro, qualcosa era superiore alle circostanze” !

Danilo Sandalo


-Speciale Finale di Eccellenza- Virtus Matino – Audace Barletta: tre domande a Mimmo De Gregorio, Giuseppe Leo e Antonio Gravinese

Domenica presso lo Stadio Giovanni Paolo II di Francavilla Fontana si disputerà la finalissima regionale del Campionato di Eccellenza Pugliese che mai come quest’ anno arriva ad avere una pretendente unica in una gara secca che deciderà chi potrà approdare nel Campionato Nazionale Dilettanti.
All’ appuntamento si presentano Virtus Matino ed Audace Barletta, due squadre che forse non erano le favoritissime alla vigilia del torneo ma che hanno saputo ribaltare i pronostici ed ora si trovano a contendersi un posto al sole.
A tal proposito abbiamo interpellato tre esperti di calcio e di campionati regionali, come il giornalista Mimmo De Gregorio, storica voce di Telenorba e del Lecce dell’ era Iurlano, Giuseppe Leo, ex allenatore della Polisportiva Matino negli anni novanta e del grande Toma Maglie, ed infine Antonio Gravinese, agente FIFA e Direttore Sportivo originario proprio di Matino.
Tutti e tre hanno espresso pareri su possibili scenari riguardanti la partitissima analizzando nel dettaglio il percorso delle due squadre secondo una personalissima visione del calcio.

Mimmo De Gregorio

Nella finalissima di domenica tra Virtus Matino ed Audace Barletta chi parte favorito e chi potrebbe essere decisivo tra i giocatori delle due squadre?

Antonio Gravinese: sono due ottime squadre. Ovviamente per arrivare li dove sono ci sarà stato un motivo…entrambe hanno un gruppo di calciatori con un bagaglio ed un curriculum calcistico di tutto rispetto e poi sono delle ottime società, molto ben organizzate. Penso però che il Matino sia avvantaggiato.

Giuseppe Leo: Ho visto la partita di domenica scorsa tra D.C. Otranto e Virtus Matino ed ho avuto una buona impressione sul Matino perchè è una squadra quadrata ed amalgamata, anche se non è la prima volta che li seguivo. Tutto ciò a dimostrazione del gran lavoro fatto dal tecnico Branà e di quanto ha saputo costruire Cristina Costantino, che in ambito regionale è una top lady indiscutibile. Per quanto riguarda la squadra (Matino) in questo campionato di Eccellenza merita un posto d’ onore perchè è difficile trovare compagini che riescono a mediare gioco, mentalità e voglia di vincere fino all’ ultimo. Il Matino merita senza dubbio la categoria superiore, mentre l’ Audace Barletta l’ ho visto solo per qualche spezzone e anche questa mi è sembrata una squadra abbastanza pratica, a parte i rigori che gli hanno permesso di arrivare alla finalissima, ma credo che il Matino abbia qualcosa in più.
Per quanto riguarda i singoli non vorrei fare differenze tra un giocatore e l’ altro, ma torno a dire che i due centrocampisti che conoscete molto bene, possono essere quelli che potrebbero dare una spinta notevole e una nota di esperienza molto alta.

Mimmo De Gregorio: In gare come queste è difficile pronosticare chi parte favorito. Le due squadre sono giunte all’ appuntamento più importante della stagione in ottime condizioni di forma e quindi può succedere di tutto. Sarà sicuramente una partita molto combattuta dove i valori atletici potrebbero avere la meglio su quelli tecnici. Nelle due squadre ci sono diversi giocatori che potrebbero trovare la giocata giusta per dare la vittoria alla propria squadra, su tutti Agodirin per l’ Audace Barletta e Salguero per la Virtus Matino.

Giuseppe Leo

Il fatto che il campionato di Eccellenza quest’ anno sia stato diviso in due gironi potrebbe rappresentare un’ insidia reciproca per le due squadre?

Antonio Gravinese: beh insidia non credo anche perché quando era a girone unico veniva promossa la prima classificata, mentre tramite i playoff si decideva la seconda. Ora invece si disputa la finale.
Quest’ anno inoltre forse non ci saranno ripescaggi e quindi si lotterà fino alla fine.

Giuseppe Leo: Se devo essere sincero, non per fare una critica, una disfunzione l’ ho notata nei movimenti difensivi e nelle marcature. avendo lasciato anche occasioni anche all’ Otranto, che non ha sfruttato per propria inerzia non riuscendo tradurli in gol.

Mimmo De Gregorio: Alla luce di quello che è accaduto negli ultimi sedici mesi, la mossa del presidente Tisci di dividere la categoria in due gironi pare sia stata azzeccata. Non credo tuttavia che ciò possa rappresentare un’ insidia per entrambe le squadre perchè si sono espresse egregiamente per arrivare a giocarsi questa finale.

Per finire un messaggio personale alle dirigenze delle due compagini che domenica si affronteranno a Francavilla Fontana.

Antonio Gravinese: Un ringraziamento per quello che hanno fatto le due società mi è d’obbligo farlo poiché sono riuscite a portare su in categorie importanti due città come Trinitapoli ( Audace Barletta ) e Matino e quindi auguro loro tante fortune. In particolar modo la squadra della mia città, il Matino, della Presidentessa Cristina Costantino che ben si è comportato fino a questo momento. Ovviamente non lo nego ma spero di poter vedere il Matino in serie D dopo ben 31 anni. Forza Matino.

Antonio Gravinese

Giuseppe Leo: Che dire alle due società e tifoserie se non che sia una giornata di festa dello sport, sempre considerando che ognuno debba fare il proprio interesse. Noi nel caso specifico tifiamo Matino e vogliamo che approdi in quarta serie. Ci aspettiamo l’ exploit finale dopo aver seminato tanto non possono stare a guarda ma devono raccogliere i frutti di questa semina. Domenica seguiremo la partita augurandoci di vedere il Matino vittorioso.
Grazie ed un saluto alla presidentessa Cristina Costantino

Mimmo De Gregorio: Non penso che si debbano dare consigli o quant’ altro perchè credo che vivranno questo appuntamento con la giusta tensione adottando il giusto comportamento senza farsi trascinare in atteggiamenti fuori luogo.

Danilo Sandalo

Il morso del ” CO – BRA ” non lascia scampo all’ Otranto: Virtus Matino in finale.

(L’ immagine di copertina è gentilmente concessa da Virtus Matino Calcio Live)

“…gli eroi son tutti giovani e belli…”, Francesco Guccini

La Virtus Matino del duo Costantino Branà si aggiudica la finale del Girone B del Campionato di Eccellenza Pugliese ed accede alla finalissima regionale di domenica prossima sul neutro di Monopoli contro l’ Audace Barletta.
Una gara epica quella giocata dai bianco azzurri matinesi che hanno saputo reggere l’ intensità degli otrantini fin dai primissimi minuti della gara.
Monumentale la prova di Leopizzi che nelle prime battute del match compie un autentico miracolo su Meneses con un intervento che ricorda il Peruzzi dei tempi d’ oro. Pochi minuti prima era stato Conte a far tremare la porta di Caroppo con un tiro cross che per poco non sorprende l’ estremo difensore otrantino.
Nella ripresa la Virtus entra in campo convinta e dopo due tentativi di Poleti e Conte, trova il gol con bomber Salguero che sfrutta al meglio un assist di Giambuzzi.
E’ l’ apoteosi, l’ Otranto è stordito e rimane addirittura in dieci a causa dell’ espulsione di Mancarella, mentre i ragazzi di Branà avrebbero potuto addirittura infliggere il gol del KO definitivo ancora con Conte che però non riesce a prendere la mira giusta per battere Caroppo.
Va bene così, il Matino vola in finale raggiungendo un risultato storico che ricorda moltissimo gli anni d’ oro dell’ Interregionale quando al vertice del sodalizio matinese vi era Rocco Costantino, padre dell’ attuale presidentessa e presidente onorario del club.
Ancora una volta il ” morso del CO – BRA ” non ha lasciato scampo agli avversari. Che sia l’ emblema di una rinascita, di un cerchio che si chiude per ripartire e tornare a splendere a nuova vita così come simboleggia il serpente che in termini esoterici rappresenta proprio la fine e l’ inizio, l’ eterno ritorno delle cose, la ruota che gira e così via.
Non possiamo ancora saperlo, ma una cosa è certa ossia che le cose non succedono mai per caso e, come già detto in altre circostanze, questa è una vittoria che parte da lontano ma anche dalla passione di sentirsi tutti uniti e parte di una comunità, ognuno rispettando il proprio ruolo e facendo il suo.
Matino ha spinto e sostenuto i suoi ragazzi in ogni modo, con striscioni in paese oppure con hashtag via social, e loro hanno ricambiato da eroi guidati da un allenatore passionale, determinato, ambizioso, ma soprattutto UMILE come Giuseppe Branà che ci ha creduto sempre e che insieme alla presidentessa è l’ artefice numero uno di questi risultati.
Per questo motivo è nato il ” CO – BRA “ che non è solo uno slogan da esibire, ma una realtà vera e propria che dietro e dentro di se cela un processo di rinascita della Matino calcistica e sociale.
Prima di oggi crederci era un dovere, da domani sarà qualcosa di spontaneo ed emblematico perchè non più un pensiero ma un sentimento comunemente diffuso e condiviso da tutti.
Ma ora è tempo di festeggiare e continuare a sognare, volare per mondi sconosciuti senza più paura finchè ci saranno questi ragazzi a meritare di indossare questa maglia e far sentire ogni matinese orgoglioso di esserlo.
Grazie EROI!

Danilo Sandalo





Virtus Matino: il morso del ” CO – BRA ” per superare l’ insidia Otranto. Branà: ” ce la metteremo tutta “

La lunga attesa verso la finale del Girone B del Campionato di Eccellenza Pugliese sta per terminare.
In casa Matino questa partita è attesa da circa trent’ anni, ossia da quando la Polisportiva Matino di Rocco Costantino, padre dell’ attuale presidentessa, militava in Interregionale ( l’ odierna Serie D ) e dava filo da torcere alle big sia pugliesi che fuori regione.
I tempi sono cambiati, ma neanche tantissimo dal momento che alla guida del sodalizio matinese oggi c’è la figlia Cristina che in cinque anni dalla rifondazione della società è sempre riuscita a raggiungere gli obiettivi prefissati e promozioni nella categoria superiore. Quindi come si suol dire ” buon sangue non mente “ !
Domenica scorsa al ” Tursi ” di Martina Franca la Virtus Matino ha compiuto un’ impresa che sa tanto di miracolo sportivo, andando a vincere per 2-1 su un campo glorioso dove si sono esibite squadre blasonate come il Lecce o il Pescara, giusto per citarne qualcuna.
Il morso del ” CO – BRA “ ( acronimo formato con le iniziali dei cognomi della presidentessa Costantino e dell’ allentore Branà ) è stato letale contro i martinesi e ci si augura che lo sia anche domenica contro gli otrantini per poter continuare a sognare.
Ci vorrà tutta la grinta, la tenacia, la determinazione e la voglia di aggredire l’ avversario ( sportivamente parlando ) senza lasciargli tregua infliggendogli un siero velenoso che lo possa stordire ed annientare.
Molto sereno il tecnico della Virtus, Giuseppe Branà, il quale ha affermato: ” dovremo essere bravi e concentrati a gestire la gara e non ripetere gli stessi errori fatti in campionato. Ora siamo un’ altra squadra, più consapevole. Dopo oltre un trentennio abbiamo la possibilità e il dovere di restituire la storia al Matino per riportarlo in Serie D…confidando che il morso del ” CO – BRA ” possa risultare ancora una volta decisivo “.
Intanto il tecnico del De Cagna Otranto, Andrea Manco, è stato squalificato fino al 17 luglio 2021. Ecco la nota del Giudice Sportivo:

Nonostante fosse squalificato, entrava negli spogliatoi prima, durante ed a fine gara. Da un palchetto montato appositamente alle spalle delle due panchine impartiva disposizioni tecniche ai componenti della squadra. Inoltre proferiva espressioni ingiuriose e minacciose all’indirizzo di un assistente dell’Arbitro, l’allenatore ed i dirigenti della squadra ospite.

Come già detto nei giorni scorsi, i valori dello sport devono essere d’ esempio di sana e virtuosa competizione oltre che di grande caratura etica. Lo sportivo incarna l’ archetipo dell’ eroe che supera difficoltà per raggiungere il proprio obiettivo ed il rispetto delle regole è indispensabile affinchè ciò avvenga, inoltre questa finale rappresenta una vetrina importante per l’ intera Regione Puglia non solo in ambito sportivo ma anche sociale ed educativo, sia per le generazioni attuali che per quelle future.

Danilo Sandalo



Eccellenza Pugliese: verso la finale playoff D.C. Otranto – Virtus Matino

Si sa che giocare una finale ha sempre un sapore particolare. Se poi quest’ evento arriva dopoo un anno di restrizioni dovute alla pandemia, allora assume un sapore più unico che raro.
Domenica infatti sarà in programma la finale del Girone B del Campionato di Eccellenza tra De Cagna Otranto e Virtus Matino.
Una partita dal sapore particolare che a Matino si attende con ansia e fibrillazione da almeno un trentennio.
Nel match di campionato furono gli uomini di Manco a prevalere per 2-1, in una partita caratterizzata da i grandi interventi del portiere idruntino Caroppo ma anche da alcuni comportamenti, adottati da qualche componente della panchina otrantina, poco consoni al calcio giocato. Un atteggiamento che può capitare soprattutto quando si trova di fronte una squadra organizzata come la Virtus, che giustamente può incutere timore e suscitare un complesso di inferiorità tale da scaturire comportamenti esasperati e, a tratti, esibizionistici che, oltre a lasciare il tempo che trovano, servono a qualificarsi da sè.
Domenica ci si augura di assistere ad una gara combattuta tra due compagini che hanno dimostrato il loro valore sul campo, sperando che la terna arbitrale sia all’ altezza non solo del regolamento sportivo, ma dei valori morali ed etici, pronta a vigilare in maniera rigorosa dal primo all’ ultimo minuto di gioco, perchè in palio non vi è solo la gloria personale di qualche soggetto, ma quella collettiva di intere comunità, nonchè i valori universali di rispetto e fratellanza che lo sport si auspica di di diffondere attraverso eventi e manifestazioni.
La Puglia ha un’ occasione più unica che rara in questi termini ma la federazione regionale dovrà essere attenta e vigile affinchè certi valori universali possano essere dei capisaldi anche nella nostra regione.
Per questo motivo bisognerà essere rigidi fin dal primo minuto riguardo ad atteggiamenti fuori dal contesto sportivo, non solo stigmatizzandoli, ma essendo pronti a punirli in modo deciso in modo che non possano compromettere nè il risultato nè l’ immagine dell’ intera regione.

Danilo Sandalo


Il morso del “Co – Bra” non lascia scampo al Martina: Virtus Matino in finale

La Virtus Matino compie l’ impresa e si impone per 2-1 al ” Tursi ” di Martina Franca contro i locali, grandi favoriti del torneo e di questa semifinale playoff.
Una partita epica quella disputata dai ragazzi di mister Giuseppe Branà che in trasferta hanno saputo farsi valere, affrontando l’ avversario da veri guerrieri, così come li aveva definiti proprio il mister matinese durante l’ intervista prepartita.
Una vittoria che parte da lontano, da cinque anni di successi, serietà, costanza e programmazione, frutto di impegno e passione da parte della presidentessa Cristina Costantino che è riuscita in così poco tempo a riportare a Matino il calcio che conta.
E se alla passionalità della presidentessa ci aggiungiamo quella di mister Branà, allora ne viene fuori un mix esplosivo dal quale bisogna stare veramente attenti, perchè l’ entusiasmo e la voglia di emergere di questi due non ha precedenti.
Il duetto Costantino Branà è tutto da sintetizzare nell’ acronimo CO – BRA, che racchiude le iniziali dei cognomi della presidente e del mister matinese. Ne esce fuori il nome di un rettile che per natura incute timore e, a tratti, terrore tanto che il suo morso può provocare la morte.
E contro il Martina il morso del CO – BRA è stato letale così come avevamo auspicato.
Il Matino si presenta al ” Tursi ” con un solo risultato utile: la vittoria. In porta va l’ esperto Leopizzi per via della squalifica di Musco.
Al 13′ minuto il Matino passa in vantaggio con Facundo lesto a depositare una respinta di Cocozza.
Passano appena tre minuti ed i ragazzi di Branà raddoppiano con Salguero che fulmina con un diagonale l’ estremo difensore avversario.
Il Martina è stordito, l’ arbitro anche e assegna un rigore ai padroni di casa che però trovano un super Leopizzi pronto a sbarrare la strada a Pignataro.
Si va al riposo sul 2-0. Nella ripresa all’ ottavo minuto è Ancora a ridurre lo svantaggio grazie ad un altro penalty concesso dall’ arbitro.
Il Martina ci prova timidamente ma la voglia e la garra dei ragazzi di mister Branà è più forte degli assalti degli avversari e così al novantesimo minuto esplode la festa matinese per un sogno che soltanto qualche anno fa non era neanche auspicabile e che oggi non sembra così impossibile.
Chissà cosa accadrà nella finale contro il De Cagna Otranto, ma questi ragazzi, allenatore e dirigenti hanno già compiuto un mezzo miracolo sportivo.
Auspicando che si possa compiere l’ intera impresa di riuscire a conquistare la finale di domenica e l’ eventuale finalissima regionale va fatto un grandissimo applauso a tutta la squadra ed ai tifosi al seguito che, sotto un sole cocente, hanno incitato i giocatori senza mai fermarsi.
Domenica ci vorra ancora una grande impresa, ma con un CO – BRA così aggressivo nulla è più impossibile.

Danilo Sandalo

Virtus Matino: il morso del “CO – BRA” per provare a superare l’ ostacolo Martina.

( Immagine di copertina gentilmente concessa da Virtus Matino Calcio Live. Riproduzione vietata )

Torna in campo la Virtus Matino per disputare la semifinale dei playoff del Campionato di Eccellenza contro il Martina Franca.
Una sfida dal fascino particolare, soprattutto per i bianco azzurri matinesi che, da matricola terribile, cercheranno di fare lo sgambetto alla corazzata del girone B.
Suggestivo, a tal proposito, l’ acronimo ” CO – BRA “, che sta ad indicare le iniziali della presidentessa della Virtus, Costantino, e quelle dell’ allenatore Branà. Una coppia scoppiettante che in due anni ha regalato soddisfazioni ai tifosi della cittadina salentina, e compiuto miracoli come il raggiungimento dei playoff dopo che la situazione a un certo punto si era un pò complicata.
Pertanto ci vorrà un metaforico morso del ” CO -BRA “ per cercare di passare il turno e continuare a sognare l’ ennesima promozione in cinque anni dalla rifondazione della società matinese.
Molto fiducioso e consapevole dei propri mezzi mister Giuseppe Branà il quale ha affermato che ” siamo consapevoli di affrontare una grande squadra, come del resto lo siamo anche noi. So di avere una squadra di guerrieri e lotteremo fino alla fine per passare il turno “.
L’ impresa, come si sa, si presenta ardua ma con questi due nulla appare più impossibile e allora sognare non costa nulla e lottare sul campo sarà l’ imperativo da seguire perchè, come affermava un tale, ” Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso “!

Danilo Sandalo

V. Matino, una vittoria che vale i playoff: battuto il Maglie per 2-1

La Virtus Matino di mister Giuseppe Branà batte il Maglie a domicilio per 2-1 e conquista matematicamente un posto nei playoff.
Una partita tosta, combattuta dalle due squadre in maniera grintosa, colpo su colpo, con entrambe decise a non cedere nulla all’ aversario.
Succede tutto nella ripresa con il Maglie che passa in vantaggio con Manganaro che al 16′ minuto batte Musco con una conclusione imprendibile per l’ estremo difensore matinese.
Passano appena quattro minuti ed il Matino raggiunge il pareggio grazie ad un calcio di rigore realizzato da Giambuzzi.
Al quinto minuto di recupero il Matino trova il gol che vale i playoff, ancora con Giambuzzi che sfrutta una lunga rimessa laterale di Vaughn e sigla il gol del sorpasso bianco azzurro.
Il Matino vince una gara strepitosa e conquista un posto nei playoff. Per il Maglie ci sarà ancora da sudare domenica prossima e sperare in un passo falso degli avversari.
A fine gara il portiere della Virtus, Pasquale Musco, ha dichiarato ” con la vittoria di ieri finalmente abbiamo raggiunto il nostro obiettivo ovvero andare ai playoff. E’ stata la ricompensa di tutti i nostri sacrifici e di tutto il lavoro fatto in questi mesi.

Danilo Sandalo

Lecce, il Pagellone finale di una stagione assurda

Dopo un’ annata passata a sognare l’ immediato ritorno nella massima serie, siamo finalmente giunti a fine stagione con verdetti che, oggi più che mai, definire inaspettati è ancora poco. E si perchè ad andare in Serie A, oltre alle già promosse Empoli e Salernitana, è il Venezia di Paolo Zanetti che nella semifinale playoff ha eliminato proprio il Lecce dell’ ormai ex allenatore Eugenio Corini.
Un Lecce che vista la mancata promozione dovrebbe aver senza dubbio deluso, ma se poi ci si sofferma sul tanto decantato ” progetto triennale ” arrivare quarti potrebbe significare rientrare nei piani di un tale programma, anzi lo si potrebbe considerare anche uno pseudo successo. Ovviamente non esageriamo!
Nonostante tutto cerchiamo di sorvolare ormai su questo aspetto soffermandoci nel provare a dare un giudizio finale cercando di sdrammatizzare questa cocente delusione, augurandoci che la prossima stagione possa essere all’ insegna della passione e dell’ ardore agonistico, caratteristiche fondamentali per chi veste questa maglia.

Gabriel: 6 Para il parabile, a volte fa gli straordinari, ma senza mai riuscire ad essere un leader della squadra.

Vigorito: SV Dispiace non averlo visto protagonista. Dopotutto resta uno degli “eroi” della promozione di due anni fa.

Bleve: SV

Meccariello: 6 Non sempre impeccabile. Scoordinato come pochi, probabilmente non bello da vedere, ma con un cuore e una grinta da far invidia!

Lucioni: 5,5 Ci si aspettava di più dallo “zio” e invece viene risucchiato nella mediocrità di fine stagione. Un dubbio ci assale: e se fosse stata la pedalata dell’ ultima promozione?

Pisacane: 5 Arrivato nel Salento durante il mercato di gennaio non ha mantenuto le aspettative. Ma finalmente siamo in estate e potrà godersi la bellezza del territorio e magari iniziare a provare qualcosa per questa Terra!

Dermaku: 6 Una sufficienza che sa d’ incoraggiamento. Senza lode nè infamia.

Zuta: 5 Un mezzo flop ma non sempre per propri demeriti.

Adjapong: 6 S’ infortuna sul più bello. Peccato.

Calderoni: 5,5 Dopo il gol al Milan a San Siro è diventato irriconoscibile e quest’ anno anche irreperibile!

Monterisi: SV

Gallo: 6 Si fa valere nella parte cruciale della stagione arrivando a conquistarsi un posto da titolare. Peccato si perda anche lui sul più bello. Quant’ è bella giovinezza che si fugge tuttavia…

Maggio: 6 Grande professionalità e personalità, purtroppo sfruttati meno della metà…forse per via dell’ età!

Tachtsidis: 6 Un gigante che ormai non ha la fiducia della piazza, o almeno di quella social che tutto sa! Un gladiatore ferito nell’ orgoglio. Ad ogni modo, resta anche lui uno degli eroi dell’ ultima promozione.

Hjulmand: 7 Un incrocio tra Kurt Cobain ed il principe azzurro di Biancaneve, ma da quando arriva lui è davvero rivoluzione musicale a centrocampo!

Paganini: 5,5 Troppo discontinuo.

Nikolov: 5 Nazionale macedone. Si sarà risparmiato le migliori prestazioni per l’ Europeo che, per la sua nazione, è un evento più unico che raro!

Henderson: 7 Cuore, grinta e un taglio di capelli punk da far invidia a Johnny Rotten!

Bjorkengren: 5,5 Ragazzo giovane. Da rivedere.

Majer: 5,5 E’ mancato il suo apporto, seppur abbia fatto onestamente il suo.

Mancosu: 6,5 Per il CAPITANO solo grande STIMA!

Listowski: 5,5 ” Il ragazzo si farà ” cantava De Gregori. Ce lo auguriamo. Rimandato.

Maselli: SV

Coda: 8 Bomber di razza nella regular season.

Stepinski: 6 Nove gol sono un bottino niente male, eppure ci si aspettava qualcosa in più.

Rodriguez: 6,5 Ragazzo giovane e con un futuro roseo.

Yalcin: 4,5 Oggetto misterioso.

Pettinari: 7,5 L’ uomo in più, colpito da un infortunio sul più bello. Un calciatore sul quale puntare per ripartire.

Eugenio Corini: 5 Una brava persona con un’ idea di calcio che non è riuscito a trasmettere alla squadra. Ha fallito il salto di categoria, ma nel progetto triennale ci potrebbe anche stare. Forse.

Danilo Sandalo

Dal 4 al 10 luglio raduno in Abruzzo per giovani calciatori con Co.Bo Players Management

Con l’ avvento della stagione estiva partono i raduni e i campus rivolti ai giovani calciatori. Appuntamenti molto aspettati dai ragazzi che spesso hanno la possibilità di essere seguiti da ex calciatori professionisti, se poi ci mettiamo di anche il fatto di essere stati costretti a limitare la loro passione per via dell’ emergenza Covid, allora quest’ anno più che mai il successo di queste manifestazioni può essere assicurato.
Dal 4 al 10 luglio 2021 si terrà lo stage Campus Co.Bo ” Giovani Promesse ” presso località Rivisondoli – Pescocostanzo in provincia de L’ Aquila riservato a ragazzi nati dal 2003 al 2008 e giunto quest’ anno alla 10° edizione.
A promuovere l’ iniziativa sono tre professionisti del mondo del calcio, vale a dire Livio Colombo di Milano, Danilo Bonini di Termoli e Antonio Gravinese di Matino in provincia di Lecce, tutti Agenti FIFA e scopritori di talenti, con numerose collaborazioni con società professionistiche sia in Italia che all’ estero.
Al di là dell’ aspetto ludico sportivo, molto importante durante la crescita, non va sottovalutato il fatto che tra tanti ragazzini ci potrebbe essere qualcuno di indiscutibile talento e qualcun’ altro al quale servirebbe solo la giusta motivazione e inclinazione per poterlo tirare fuori. Il fatto di poter essere sotto le cure di tre professionisti del settore rappresenta sicuramente una garanzia sia per i ragazzi quanto per i genitori.
Un raduno nel quale, oltre ai tre professionisti FIFA, prenderanno parte ex calciatori che seguiranno i ragazzi durante tutta la durata dello stage. In passato hanno preso parte alla manifestazione Fabio Ferri, ex difensore del Bologna, e Primo Berlingheri, ex di Pescara e Inter tra le altre, così come ci ha confermato Antonio Gravinese, il quale ha aggiunto anche che ” si tratta di uno stage per tutti i ragazzi giovani al quale può accedere chiunque. L’ obiettivo che proponiamo attraverso lo stage è quello di rappresentare uno strumento formativo per tutti quei ragazzi che si approcciano al mondo del calcio e in alcuni casi si tratta di sviluppare e migliorare la propria tecnica calcistica grazie all’ apporto di professionisti del settore. In sostanza è un percorso tecnico formativo per una futura carriera calcistica, senza tralasciare l’ aspetto della socializzazione e dello stare insieme dal momento che i ragazzi vengono da più parti d’ Italia. “
Maggiori informazioni ed ulteriori aggiornamenti si possono trovare sulla pagina Facebook di Co.Bo Players Management.

In allegato il programma completo della manifestazione

Danilo Sandalo




Salguero stende il Gallipoli e la Virtus Matino vede i playoff.

La Virtus Matino di mister Giuseppe Branà si aggiudica il derby contro il Gallipoli vincendo per 3-2 una partita tutta cuore e grinta e a dir poco spettacolare, grazie ai cinque gol messi a segno dalle due squadre, e ritorna prepotentemente in corsa per un posto nei playoff. Per la squadra della presidentessa Cristina Costantino sarà decisiva la sfida di domenica prossima contro il Toma Maglie al ” Tamborino Frisari “.
Gli ionici partono alla grande e già al secondo minuto di gioco si portano in vantaggio con Diego Manisi che sorprende la difesa matinese e realizza il classico gol dell’ ex.
La Virtus non si perde d’ animo e prova a reagire ma trova sulla sua strada un grande De Santis bravo al alzare un muro nei confronti dell’ offensiva matinese.
Nella ripresa mister Branà manda in campo Salguero il quale inizia il suo show personale siglando prima il pareggio al 15′ minuto ed il sorpasso nove minuti più tardi.
Il Matino sembra assaporare il gusto della vittoria ma al 40′ minuto arriva la doccia fredda per i locali con Monteduro che sigla il gol del pareggio per i giallorossi di mister Manca.
Neanche il tempo di riprendere il gioco ed è ancora Salguero a siglare il gol del definitivo 3-2, regalandosi la gioia della prima tripletta stagionale ed alla Virtus quella di vincere un derby bellissimo e combattuto che potrebbe risultare decisivo in chiave playoff.
A fine gara il mattatore della gara, Juan Salguero, ha dichiarato: ” sono molto contento per questa tripletta e per aver aiutato la squadra a vincere al di là della soddisfazione personale. Stiamo facendo di tutto per raggiungere i playoff e lo abbiamo dimostrato già la settimana scorsa ribaltando la partita così come abbiamo fatto anche oggi “.

Danilo Sandalo

Lecce – Venezia 1-1: i giallorossi dicono addio al sogno Serie A.

Finisce l’ avventura del Lecce che nella semifinale dei playoff di Serie B non riesce ad andare oltre il risultato di 1-1, fallendo così l’ obiettivo di ribaltare il risultato dopo la sconfitta subita all’ andata in terra veneta.
Un Lecce che rispetto alle ultime uscite si era dimostrato molto determinato a compiere l’ impresa e di fatti nel primo tempo avendo avuto il pallino del gioco quasi per intero il pallino del gioco.
Poco prima della mezz’ ora di gioco il Lecce colpisce la traversa grazie a un mezzo pasticcio della difesa veneziana, ma al 46′ minuto è il Venezia a passare sorprendentemente in vantaggio con un calcio di rigore di Aramu a causa di un fallo di Maggio su Svoboda. Il Lecce reagisce e un minuto dopo Coda impegna severamente l’ estremo difensore veneziano.
Nella ripresa i giallorossi ripartono all’ attacco ed al 65′ minuto trovano il pareggio con Pettinari. Il Lecce ora ci crede ed al 78′ la rimonta sembra un affare a portata di mano quando l’ arbitro Irrati assegna un rigore per i giallorossi a causa di un fallo di mano di Maleh su conclusione di Maggio. Sul dischetto si presenta Mancosu che spiazza Maenpaa ma calcia altissimo!
Il Lecce continua l’ assalto alla ricerca del gol qualificazione ma non basta perchè è il Venezia ad accedere alla finale contro il Cittadella.
Dopo un anno di purgatorio in Serie B il Lecce sperava e contava di riabbracciare la Serie A persa l’ anno scorso nell’ ultima giornata di campionato. Purtroppo il carattere dei giocatori e dell’ allenatore nell’ ultimo mese non è stato affatto quello di una squadra che volava sulle ali dell’ entusiasmo e della consapevolezza dei propri mezzi, ma al contrario, dalla partita con la Spal in poi, si è avuta l’ impressione che in questi ragazzi, mister compreso, crescesse sempre più la paura del fallimento che li ha portati prima a non centrare la promozione diretta e subito dopo a terminare malamente e prematuramente l’ avventura nei playoff.
Pertanto l’ episodio del rigore sbagliato da Mancosu non andrebbe ingigantito più del dovuto perchè, seppur determinante ai fini del risultato e della qualificazione, a preoccupare è stato l’ atteggiamento avuto dalla squadra nell’ ultimo mese e mezzo, e che ha condotto a questa situazione, durante il quale vi è stato uno smarrimento generale ed un’ incapacità a reagire di fronte alle avversità.
Al capitano va fatto solo un grande applauso per il senso di responsabilità e di appartenenza che ha sempre dimostrato nei confronti della maglia giallorossa e non sarà certo un calcio di rigore sbagliato a condizionare l’ ambiente sullo spessore umano del numero 8 sardo.
Ora l’ imperativo da seguire è quello di fare tesoro di questo fallimento affinchè in futuro si possa tramutare in una rinascita fiorente e fruttuosa, ricca di vittorie e soddisfazioni con la speranza di rivedere il pubblico negli stadi italiani, perchè in piazze calde come Lecce ed in circostanze come questa, rappresenta senza ombra di dubbio il dodicesimo uomo in campo. Potete scommetterci!

Danilo Sandalo

Lecce, contro il Venezia partita da dentro o fuori. Le probabili formazioni.

Questa sera alle 18:30, presso lo Stadio “Via del Mare” di Lecce, si disputerà la gara di ritorno della semifinale playoff di Serie B.
I giallorossi di Eugenio Corini sono chiamati a ribaltare il risultato dell’ andata per poter accedere alla finale. Infatti al Lecce, in virtù del miglior piazzamento in classifica nei confronti dei lagunari durante la stagione, basterà vincere con qualsiasi risultato per poter accedere alla finale.
Nella formazione iniziale Henderson dovrebbe avere una maglia da titolare a scapito di capitan Mancosu, mentre Pettinari tornerà a far coppia con Coda in attacco, dopo l’ infortunio che lo aveva tenuto lontano dai campi nelle ultime partite della regular season.

Probabili Formazioni

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Maggio, Lucioni, Dermaku, Gallo; Majer, Tachtsidis, Hjulmand; Henderson; Pettinari, Coda.
Allenatre: Corini.

VENEZIA (4-3-3): Maenpaa; Mazzocchi, Modolo, Ceccaroni, Molinaro; Crnigoj, Taugordeau, Maleh; Di Mariano, Forte, Johnsen.
Allenatore: Zanetti.

Danilo Sandalo

Il Lecce annega in Laguna: a Venezia finisce 1-0 per i ragazzi di Zanetti.

Il Lecce offre una prova incolore nella semifinale di andata dei playoff di Serie B perdendo per 1-0 contro il Venezia di Zanetti, autentica rivelazione del campionato cadetto.
Una gara nella quale il Lecce è stato incapace di cercare la profondità per provare a mettere in difficoltà i lagunari che invece, fin dalle primissime battute del match, hanno giocato con grande trance agonistica e voglia di fare risultato a tutti i costi. Gabriel prova a contenere i continua attacchi dei padroni di casa ed al 42′ minuto compie una vera e propria prodezza su Forte che conclude a rete a botta sicura, sfruttando al meglio un suggerimento di Johnsen, ma trova sulla sua strada l’ estremo difensore giallorosso che alza un muro e devia in calcio d’ angolo.
L’ appuntamento con il gol per il Venezia e per Forte è solo rimandato perchè al 47′ minuto del secondo tempo l’ attaccante porta in vantaggio i lagunari segnando il gol che poi deciderà il match.
Il Lecce, a questo punto, avrebbe tutto il tempo per riprendere la gara ma per l’ intero corso della seconda frazione di gioco sembra quasi si sia impegnato ad amministrare lo svantaggio di solo un gol evitando di peggiorare la situazione.
Non sappiamo se questa sia stata una strategia o se l’ atteggiamento proposto sia dettato da altri fattori, di certo c’è il fatto che con un approccio simile non si può ambire di certo a superare gli ostacoli.
La gara di ritorno rimane non solo aperta ma addirittura a portata di mano dei giallorossi, ammesso che abbiano la forza fisica e la capacità mentale di poter mettere il cuore oltre l’ ostacolo perchè, in fondo, a prevalere quando due squadre si equivalgono per valori tecnici, è sempre la voglia, la forza e la determinazione di raggiungere un obiettivo, una meta, un sogno!

Danilo Sandalo

Venezia – Lecce: inizia l’ avventura playoff dei giallorossi. Le probabili formazioni.

Andata della semifinale playoff tra Venezia e Lecce. I lagunari, autentica sorpresa del campionato, nel turno precedente hanno superato il Chievo Verona dopo i tempi supplementari, dimostrando carattere e determinazione.
I giallorossi di Corini arrivano a questa gara, dopo aver fallito la promozione diretta, con una voglia di riscatto per dimostrare che la Serie A è una categoria dove possono competere.
Nel Lecce mancheranno Pettinari e Rodriguez, mentre sembra essere recuperato Hjulmand. In difesa ballottaggio per una maglia tra Dermaku e Meccariello.

Le Probabili Formazioni

Venezia (4-3-1-2): Mäenpää; Mazzocchi, Modolo, Ceccaroni, Felicioli; Fiordilino, Taugourdeau, Maleh; Aramu; Forte, Di Mariano.
Allenatore: Zanetti

Lecce (4-3-1-2): Gabriel; Maggio, Lucioni, Meccariello (Dermaku), Gallo; Majer, Hjulmand, Bjorkengren; Mancosu; Coda, Stepinski.
Allenatore: Corini

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Virtus Matino, vittoria con vista playoff: espugnato il “Basurto” di Racale.

La Virtus Matino espugna il “Basurto” di Racale e si aggiudica tre punti importantissimi che permettono alla squadra della presidentessa Costantino di rimanere agganciata al “treno” che porta ai playoff.
Una vittoria molto importante per i ragazzi di mister Branà che ritrovano la vittoria in campionato che mancava dall’ 11 aprile, giorno della ripresa del campionato di Eccellenza, in cui la Virtus Matino ebbe la meglio sul Grottaglie grazie a un tennistico 6-0.
La Virtus Matino parte forte e macina gioco ed occasioni con Flordelmundo, Ruibal, Facundo e Marin ma non riesce ad incidere particolarmente per superare l’ estremo difensore racalino, Passaseo. Dopo aver sprecato tanto il Racale viene pian piano fuori ed inizia ad affacciarsi dalle parti di Musco ed al 41′ minuto trova addirittura il vantaggio con Pirretti, grazie ad un calcio di punizione magistrale che batte il portiere matinese.
Nella ripresa gli ospiti tornano in campo determinati a ribaltare la partita e, dopo mezzo minuto, trovano il pareggio con Facundo. Il Matino ci crede e continua a spingere sull’ accelleratore ed al 19′ minuto del secondo tempo arriva il sorpass grazie ad un calcio di rigore trasformato dall’ argentino Giambuzzi.
La gara prosegue con il Matino che continua ad attaccare ma che al 41′ minuto subisce l’ espulsione del capitano Damian Salto che così sarà costretto a saltare la prossima gara per squalifica.
Il Matino quindi torna alla vittoria e a sperare in un “posto al sole” in classifica in vista dei playoff a due giornate dal termine del campionato.

Danilo Sandalo


Lecce ancora sconfitto ad Empoli: sfuma anche il terzo posto in classifica. Ora i playoff

Ultimo atto della regular season di Serie B che vede il Lecce ancora sconfitto sul campo dell’ Empoli, neopromosso in Serie A.
La sconfitta di oggi, apparentemente ininfluente, rappresenta l’ epilogo di una stagione che i giallorossi avevano in pugno e che hanno letteralmente gettato al vento.
Lecce in vantaggio al 24′ minuto del primo tempo con lo spagnolo Pablo Rodriguez, ma l’ Empoli non ci sta a perdere volendo mantenere l’ imbattibilità casalinga stagionale e nel secondo tempo riesce a ribaltare la situazione andando in gol prima con Andrea La Mantia al 51′ minuto e poi con Ryder Matos al 68′ completando così la rimonta che regala la vittoria ai toscani.
Con questa sconfitta il Lecce manca l’ aggancio al terzo posto in classifica che ai playoff avrebbe rappresentato un ulteriore piccolo vantaggio, ma forse sarebbe stato chiedere e pretendere veramente troppo da una squadra che, come espresso dagli organi societari durante tutto il corso dell’ anno, ha un progetto triennale per tornare in Serie A!

Danilo Sandalo

Ultimo turno di Serie B: Lecce di scena ad Empoli. Le probabili formazioni.

Ultimo turno di campionato in Serie B con il Lecce di mister Corini che farà visita all’ Empoli, fresco vincitore del torneo iridato.
I giallorossi, fallita clamorosamente la promozione diretta, cercheranno di fare comunque risultato per provare a raggiungere la terza posizione in classifica.

Le Probabili Formazioni

EMPOLI (4-3-1-2): Brignoli; Fiamozzi, Casale, Romagnoli, Parisi; Zurkowski, Stulac, Ricci; Bajrami; Mancuso, La Mantia.

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Maggio, Pisacane, Meccariello, Gallo; Majer, Hjulmand, Bjorkengren; Mancosu, Stepinski (Rodriguez), Coda.

DIRETTA TV / STREAMING: DAZN

Danilo Sandalo