Canosa – Cellamare 1-0
Sagra dei rimpianti e delle occasioni mancate

Tante occasioni mancate costano al Cellamare la sconfitta sul campo canosino.

Sagra dei rimpianti e delle occasioni mancate per il Cellamare di Muzio Fumai che a Canosa perde per 1-0 rallentando notevolmente la sua corsa verso i playoff. Di contro invece, la formazione rossoblù coglie un importantissima vittoria e riscatta, almeno in parte, la sonora sconfitta subita contro i biancazzurri all’andata per 4-0.
Sfida giocata su un campo sintetico in ottime condizioni ma la partita viene condizionata da un forte vento. Il tecnico cellamarese (ancora squalificato) deve fare a meno di Terrevoli (capocannoniere della squadra con 10 gol) e opta per la coppia Rubino e Iurlo a centrocampo con Giuliani e Schiraldi sugli esterni; in attacco invece collaudata coppia FerrareseFanfulla.
Nel Canosa di mister Scaringella tante le assenze per squalifica con il Giudice Sportivo che ha appiedato Losito, Di Gennaro e Quacquarelli. La sfida è molto interessante, con le due squadre che cercano di superarsi a vicenda. Il Cellamare avrebbe l’occasionissima per sbloccare il match: il signor Rizzello di Casarano decreta un calcio di rigore per fallo sul centravanti Fanfulla; dal dischetto si presenta Aleandro Giuliani che però si fa ipnotizzare da De Blasio. Gol fallito, gol subito: la regola del calcio non perdona De Carne e compagni che subiscono la rete canosina ad opera di Divaccaro che sfrutta al meglio un assist di Iacobone. Al triplice fischio sono i rossoblù a festeggiare questa importante vittoria contro un avversario temibile, che in trasferta addirittura non perdeva dalla gara del 3 novembre giocata a Bitonto. Con questi tre punti i canosini rosicchiano punti preziosi in zona playoff e raggiungono quota 41 mentre il Cellamare, che domenica prossima ospita il Bitritto, resta a quota 44.

Canosa: De Blasio, Ciciriello, Zitoli, Polichetti, Dimmito, Daloisio, Michielli, Guacci, Divaccaro, Iacobone, A.Quacquarelli. All. Scaringella

Cellamare: Ritorno, Ardito, Sebastiani, Iurlo, De Carne, Desimini, Schiraldi, Rubino, Fanfulla, Giuliani, Ferrarese. All. Fumai

Arbitro: Rizzello di Casarano
Reti: 78° Divaccaro

Antonio Genchi – PugliaCalcio24.it

Gargano – Nuova Lucera 2-1
Al Gargano calcio il derby con il Lucera.

Stemma Gargano CalcioDecidono Morrone e Triggiani, ma quante emozioni tra due squadre che meriterebbero ben altre posizioni in classifica.

Al Gargano calcio il derby con il Lucera. Ma quante emozioni tra due squadre che meriterebbero ben altre posizioni in classifica. Penalty per i padroni di casa e Triggiani manda sulla traversa. Poi il vantaggio di Morrone e il raddoppio di Triggiani. Gara chiusa. Niente affatto, la riapre Baresciani e il Lucera cerca il pari fino alla fine con i garganici che recriminano per tre legni colpiti. Il cuore non è bastato, neanche questa volta alla Nuova Lucera Calcio incorre nell’ennesima sconfitta, ribadendo tutti i suoi attuali limiti rappresentati dall’incapacità, in determinate circostanze, di mantenere la concentrazione a livello accettabile e il necessario sangue freddo. La partita, svoltasi in avverse condizioni meteo, con pioggia e vento, non è stata bella. Il Gargano Calcio, più disinvolto, ha segnato alla fine del primo tempo e all’inizio della ripresa, sfruttando i momenti di black out che puntualmente sono affiorati nella fase difensiva degli ospiti. In precedenza, a risultato non ancora sbloccato, i padroni di casa avevano fallito un calcio di rigore, mandando la palla a stamparsi sulla traversa.
La reazione della Nuova Lucera Calcio c’è stata; priva dello squalificato Prencipe, uno dei giocatori più brillante dell’ultimo periodo, la squadra di Torre si è impegnata per servire Ricci e Barisciani, ma, sono stati Tozzi prima e Tusiano dopo a rendersi pericolosi. Il giovane attaccante non ha, però, fallito a pochi minuti dal fischio finale, ribadendo di precisione a rete, nel corso di una rocambolesca azione. Il goal ha acceso le speranze di pareggio, tuttavia, nonostante il forcing finale, la retroguardia garganica ha tenuto.

Gargano Calcio: D’Errico, Attanasio, Carretto J., Lombardi, Carretto S., Papagno, Morrone, Ranieri, Lupardi (18′ st Guerriero), Triggiani (23′ st Pelusi), D’Aprile (38′ st Stinelli). All. Vlassis

Nuova Lucera: Ferrazzano, Perrone, Petronella, Pesolo, Tozzi, Giannini, Cannizzo (26′ st Russolillo), Dibisceglia, Ricci, Baresciani (41′st Iannicello), Tusiano. All.Torre

arbitro: Vogliacco di Bari
reti: 36′ pt Morrone, 6′ st Triggiani, 39′ st Tusianoo

GarganoCalcio

Rinascita Rutiglianese – Fortis Murgia 1-1
La Fortis Murgia sfiora il colpo esterno

Fortis MurgiaIn vantaggio per buona parte della partita, la squadra altamurana è raggiunta a meno dieci minuti dal termine

Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Questo è l’interrogativo con il quale la Fortis Murgia è tornata a casa, dopo il pareggio per 1 a 1 ottenuto sul campo della Rinascita Rutiglianese. Se da un lato c’è soddisfazione per il punto conquistato lontano dalle mura amiche, dall’altra c’è il rammarico per una vittoria sfumata a meno di dieci minuti dal triplice fischio finale.
Andando alla cronaca partita, è la Fortis Murgia a partire meglio e a rendersi pericolosa prima con Zaza, poi con Cappiello. Dopo una ventina di minuti si fa male Zaza che è costretto a cedere il posto a Bruscella. La squadra altamurana, però, non si perde d’animo e qualche istante più tardi riesce a passare in vantaggio con un colpo di testa di Alfonso, bravo a ribadire in rete un’altra inzuccata di Genco, respinta dalla traversa.
La reazione della Rutiglianese è rabbiosa e si concretizza con due conclusioni di Summaria che, in entrambe le occasioni, trova la pronta risposta di Loiudice: sulla prima, un tiro dal vertice dell’area, il giovane portiere altamurano riesce a smanacciare in angolo, sulla seconda, invece, riesce ad evitare il goal grazie all’aiuto del palo. La Fortis Murgia ringrazia le prodezze del suo portiere e in chiusura di frazione sfiora il raddoppio con Bruscella che, lanciato da Panzarea, a tu per tu con il portiere, lascia partire un tiro di contro balzo che sorvola di poco la traversa. Subito dopo altra occasione per il Rutigliano ma la porta altamurana resta inviolata.
Nella seconda frazione, complice il campo pesante, le due squadre calano fisicamente, anche se i murgiani con Cappiello e Bruscella costruiscono due occasioni per chiudere la partita, neutralizzate da Nuzzi. Poi, il Rutigliano decide di alzare il ritmo e per un quarto d’ora costringe la Fortis Murgia nella propria metà campo. Per i padroni di casa arrivano tre conclusioni in pochi minuti, la più pericolosa è un rasoterra del solito Summaria che costringe Loiudice agli straordinari.
La Fortis Murgia, passato il momento difficile, sembra in grado di mantenere il vantaggio fino alla fine, ma al 37′ arriva la doccia fredda: Anelli parte dalla sinistra, si accentra, supera due avversari e calcia sul primo palo, dove Loiudice non può arrivare. La squadra altamurana sembra accusare il colpo e dopo aver subito il goal del pareggio, si ritrova in inferiorità numerica a seguito dell’espulsione per doppia ammonizione di Pietracito. Fortunatamente, però, anche i padroni di casa non ne hanno più e, così, il risultato non cambia più.
In definitiva, buon punto, per la Fortis Murgia, conquistato sul campo di una diretta concorrente, un punto che consente alla squadra allenata da mister Valente di raggiungere, a quota 27, il Real Bat.
Domenica, seconda trasferta consecutiva per la squadra murgiana che andrà a far visita al Carapelle.

Rinascita Rutiglianese: Nuzzo, Carducci, Mazzilli, Maiullari (9′ st Pignataro), Gentile, Lisi, Liso (21′ st Pinto), D’Addiego (48′ st Sibillano), Anelli, Summaria, Catalucci. All.: Valentini

Fortis Murgia: Loiudice, Ruggiero, Pietracito, Maurelli, Alfonso, Genco, Cappiello (39′ st Colamassaro), Milella, Zaza (21′ pt Bruscella), Panzarea, Livrieri (16′ st Squiccimarri). All.: Valente

arbitro: Totaro di Lecce coadiuvato da Spano e Pellegrino di Lecce
reti: 20′ pt Alfonso (FM), 37′ st Anelli (RR)
note: al 41′ st espulso Pietracito (FM), per doppia ammonizione

Domenico Olivieri

San Giovanni Rotondo – Liberty Palo 2-3
Tris al San Giovanni Rotondo

Ciampa

Vittoria sofferta per 3-2 contro i foggiani. Protagonista del match Ciampa

Il Liberty Palo espugna il campo del San Giovanni Rotondo per 3-1 lasciando inalterato il vantaggio di 10 punti sul Vicarius, prossimo avversario di campionato sul terreno del Comunale di Palo.
Partita in salita per la capolista che va sotto già al 12′ per una punizione di Bruno. Alla prima della classe bastano dieci minuti per riportare la gara sul pari grazie a Vulpis. Allo scadere della prima frazione Ciampa, sulla linea del fuorigioco, porta in vantaggio il Palo.
Nel secondo tempo la Liberty controlla la gara e tiplica con Ciampa prima di vedere il San Giovanni Rotondo accorciare, nonostante l’inferiorità numerica di due uomini, con Di Maggio.
Prima della partita con il Vicarius il Palo è atteso dalla sfida di giovedì in Coppa Puglia con lo Sporting Daunia in programma alle 15 al Comunale di Palo.

San Giovanni Rotondo: Valente, Savino, Zoretti, De Meo, Di Iorio, Iaccarino, Palumbo (Di Maggio), Bruno, Conzales, Farisco, Giordano. A disp. Cisternino, Cappuccio, Urbano, Granatiero, Coccomazzi

Liberty Palo: Quaratino, Palermo, Zaccheo, De Michele, Servedio, Lafronza, Maurelli (Solimini), Abbrescia, Ciampa, Vulpis, Tamma (Costantino) A disp. Panza, Manfredi, De Cristoforo, Abbattista, Giovaniello

arbitro: Daddato di Barletta
reti: 12′ pt Bruno (S.G.), 22′ pt Vulpis (L.P.), 44′ pt e 32′ st Ciampa (L.P.), 37′ st Di Maggio (S.G.)
note: espulsi per il San Giovanni Rotondo Farisco al 32′ del pt e Bruno al 18′ del st

calcioclub

Gargano – Nuova Lucera 2-1
il cuore anche questa volta non è bastato

stemma nuova luceraIl cuore non è bastato, neanche questa volta. A Rodi Garganico, la Nuova Lucera Calcio incorre nell’ennesima sconfitta, ribadendo tutti i suoi attuali limiti rappresentati dall’incapacità, in determinate circostanze, di mantenere la concentrazione a livello accettabile e il necessario sangue freddo.
La partita, svoltasi in avverse condizioni meteo, con pioggia e vento, non è stata bella. Il Gargano Calcio, più disinvolto, ha segnato alla fine del primo tempo e all’inizio della ripresa, sfruttando i momenti di black out che puntualmente sono affiorati nella fase difensiva degli ospiti. In precedenza, a risultato non ancora sbloccato, i padroni di casa avevano fallito un calcio di rigore, mandando la palla a stamparsi sulla traversa.
La reazione della Nuova Lucera Calcio c’è stata; priva dello squalificato Prencipe, uno dei giocatori più brillante dell’ultimo periodo, la squadra di Torre si è impegnata per servire Ricci e Barisciani, ma, sono stati Tozzi prima e Tusiano dopo a rendersi pericolosi.
Il giovane attaccante non ha, però, fallito a pochi minuti dal fischio finale, ribadendo di precisione a rete, nel corso di una rocambolesca azione. Il goal ha acceso le speranze di pareggio, tuttavia, nonostante il forcing finale, la retroguardia garganica ha tenuto. Nell’ultimo spezzone di gara, Torre ha fatto esordire Pellegrino, giunto nel corso della settimana.
Domenica, 16 febbraio, arriva l’Atletico Corato.

Gargano Calcio: D’Errico, Attanasio, Carretto J., Lombardi, Carretto S., Papagno, Morrone, Ranieri, Lupardi (18′ st Guerriero), Triggiani (23′ st Pelusi), D’Aprile (38′ st Stinelli). All. Vlassis

Nuova Lucera: Ferrazzano, Perrone, Petronella, Pesolo, Tozzi, Giannini, Cannizzo (26′ st Russolillo), Dibisceglia, Ricci, Baresciani (41′st Iannicello), Tusiano. All.Torre

arbitro: Vogliacco di Bari
reti: 36′ pt Morrone, 6′ st Triggiani, 39′ st Tusiano

sundayradio.it

Audace Barletta – Bitetto 2-1
Terza sconfitta consecutiva

Per l’ASD Bitetto giunge anche la terza sconfitta per un periodo nero dal quale bisognerebbe uscirne al pù presto. Domenica 9 febbraio 2014 gli amaranto sono stati sconfitti per 2-1 in casa dell’Audace Barletta.
Sprecato dunque tutto il vantaggio sulla ‘zona calda’ di classifica e squadra ora in piena ‘zona playout’ con 19 punti al quint’ultimo posto.
La squadra bitettese scenderà ancora in campo domenica 16 febbraio 2014 alle ore 15:00 al Campo ‘Antenucci’ di Bitetto contro il Calcio Gravina, squadra 2 punti avanti in classifica, in una gara che potrà già essere decisiva nonostante siamo ancora all’inizio del girone di ritorno.
Una gara da vincere per uscire dal tunnel e per riacquistare fiducia in vista del prosieguo del Girone A del Campionato di Prima Categoria.

bitettonline.it

USD Fragagnano – De Falco: “Partita intelligente”

La prima di due trasferte consecutive si risolve a favore del Fragagnano di mister De Falco, dopo l’affermazione ottenuta in casa contro l’Otranto: “Con questa vittoria ci isoliamo al terzo posto e diamo una bella spinta al morale. Non vincere oggi avrebbe vanificato la vittoria contro l’Otranto, anche se non era una partita facile alla vigilia, come confermato sul campo; non sarà facile giocare su questi campi, fino alla fine del campionato. Le squadre invischiate nella lotta salvezza” – prosegue il tecnico – “daranno sempre qualcosa in più per conservare la categoria. Un plauso ai miei ragazzi che non sono caduti nelle provocazioni degli avversari. A questi fattori ambientali si sono aggiunti quelli climatici che hanno reso fangoso il terreno. Assenze? Giocare senza Arcadio e Maggi (per loro lievi infortuni, ndr) non è mai un vantaggio ma chi ha giocato si è comportato benissimo. La rosa non è delle più ampie ma ognuno sta facendo la sua parte: anche chi non gioca o gioca di meno.”
Laterza? Domenica troveremo un ambiente molto carico” – conclude De Falco – “che vorrà rimediare alla sconfitta subìta ad Avetrana. Mister Abrescia è uno sanguigno e saprà trasmettere questa sua dote ai suoi ragazzi. Sarà un’altra partita fondamentale che dovremo giocare concentrati: fino alla fine.”

calciobiancoverde.it

San Marco – Biccari 5-0
Manita dell’ASD San Marco

Cinque gol al Biccari: così l’ASD San Marco torna alla vittoria e vede la promozione
In rete Antonio Daniele, Michele Coco, Angelo Caiafa e doppietta del sangiovannese Perna.

Manita dell’ASD San Marco al malcapitato Biccari. Dopo due sconfitte consecutive in trasferta, i celeste-granata riprendono la marcia verso la conquista della promozione nel campionato di Prima Categoria, sempre più vicina. Nel giorno del suo compleanno, dopo appena cinque minuti, Antonio Daniele apre le marcature. Al 28esimo raddoppia il bomber Michele Coco e due minuti dopo Perna ripaga la fiducia del mister, siglando la rete del momentaneo tre a zero. Ad inizio ripresa c’è gloria anche per Angelo Caiafa, mentre il definitivo 5 a 0 porta di nuovo la firma di Perna.
Accompagnati dall’incitamento della Brigata Lamis, al Tonino Parisi non c’è stata storia. Gli ospiti si sono dovuti arrendere alla voglia di successo della Capolista, che era reduce da due ko consecutivi. Il successo di ieri permette ai ragazzi di mister Iannacone di mantenere invariato il distacco dalle inseguitrici Polisportiva Sammarco e Real Biccari. A quattro gare dal termine, i punti di vantaggio sono otto e il calendario sorride alla prima della classe.
Domenica prossima appuntamento a Peschici, poi il turno casalingo contro l’Orta Nova, la trasferta per nulla proibitiva contro il fanalino di coda Troia e in chiusura il derby contro i cugini granata. L’ASD San Marco è chiamata al rush finale, a conquistare almeno cinque dei 12 punti a disposizione. Calendario alla mano, il 23 febbraio potrebbe essere il giorno della festa, ma per ora nel mirino della società del presidente Martino c’è solo il Peschici affamato di punti.

ASD San Marco

ASD San Marco Calcio

Nuova Molfetta – Minervino Murge 1-1
un punto e tanta rabbia

Impresa sfiorata dalla Nuova Molfetta nel match casalingo disputato ieri contro il Minervino Murge, per la gara valevole come terza giornata del girone di ritorno della Prima Categoria (Gir. A).
I ragazzi allenati da mister Nicola Catalano hanno ottenuto un pareggio per 1 a 1 contro il Minervino Murge, in una gara che avrebbero sicuramente meritato di vincere nonostante una direzione arbitrale prettamente favorevole agli ospiti.
Il match vede sin dalle prime battute i padroni di casa in avanti e nei primi dieci minuti vanno vicini al gol almeno in un paio di circostanze vedendosi negare la rete da delle super parate avversarie e dal direttore di gara che non vede quello che a tutti è parso un netto calcio di rigore.
Dopo le numerose occasioni sprecate i biancorossi affievoliscono leggermente la pressione in avanti ma vanno ncora vicini al gol con Guadagno che a tu per tu con l’estremo difensore ospite calcia in modo debole e centrale. Come spesso avviene vengono puniti alla prima occasione con un super gol di Rubino che batte l’incolpevole Petraj con una girata al volo dal limite dell’area di rigore.
I “marinai” sembrano accusare il colpo ma piano piano riprendono le redini del gioco e prima dell’intervallo, ancora con Guadagno, vanno vicini al gol del pareggio, ma ancora una volta Amoroso chiude la porta e salva il risultato.
Dagli spogliatoi entrano per inizio ripresa undici leoni che subito trovano la rete del pareggio con il sesto centro stagionale di Francesco Arsale, abile nel tramutare in rete un cross da destra di Guadagno.
Il pareggio capovolge ansie e spinta emotiva e la Nuova Molfetta sembra poter far sua la gara; almeno sino all’espulsione per doppia ammonizione di Marino Gadaleta.
A 25 minuti dalla fine ti aspetteresti una Nuova Molfetta che si accontenta del pareggio e gli ospiti in superiorità numerica che tentano di vincere il match. Invece succede l’esatto contrario con la Nuova Molfetta all’attacco con tutte le proprie forze e vicina al gol almeno altre tre volte. In un paio di circostanze Sergio Campanale, subentrato nella ripresa, viene fermato al momento di esultare da due super parate di Amoroso. E al 90° minuto arriva l’occasione sui piedi di Giuseppe Murolo che fa tutto bene liberandosi in area ma calcia di sinistro leggermente alto.
Si chiude quindi in pareggio una gara che i padroni di casa avrebbero meritato di vincere sicuramente. Una gara influenzata dal direttore di gara che nega un rigore al Molfetta e gestisce il match con il cartellino facile. Ne fanno le spese Gadaleta (espulso) e altri 3 squalificati per la prossima giornata.
Una direzione arbitrale irrispettosa e non all’altezza dell’importanza del match.

Nuova Molfetta: Petraj, Minervini, Gadaleta, Abbatantuono, Di Niddio, Lucarelli, Grieco, Bernardo, Murolo, Arsale, Guadagno. A disposizione: Castagno, Berardi, Cantatore, Palermo, Manzoni, Campanale, Piccinni. All. Catalano.

Minervino Murge: Amoroso, Stillavato, Forenza, Valentino, Rotunno, Quacquarelli, Laghezza, Schiavo, Simone, Silvestri, Rubino, Frondini. A disposizione: Tancorre, Terlizzi, Liberto, Schiavone, Carretta, Di Vietro. All. Maino.

Adriano Nappi

Sporting Daunia – Omnia Bitonto 2-0
sconfitta a Foggia contro lo Sporting

Lo stop, per fortuna, non complica le ambizioni in chiave salvezza

Poteva essere la partita della vera svolta della stagione, però la sconfitta rinvia, ma non complica, speranze e sogni di gloria salvezza.
Stop esterno per l’Omnia Bitonto che nella diciottesima giornata, terza di ritorno, del campionato di Prima Categoria, è stata superata per 2-0 dalloSporting Daunia in quel del comunale “Degli Ulivi-Scirea” di Foggia.
La sconfitta giunge purtroppo in un vero e proprio scontro salvezza diretto, con l’Omnia Bitonto, terzultima, che andava ad affrontare la quintultima, con la chiara occasione di poter accorciare il distacco sulla quota salvezza.
Invece, la classifica, soprattutto davanti ai biancoblu, si allunga, con la salvezza diretta ora lontana 10 punti, mentre resta tutto inalterato, o quasi, in zona playout, con il Bitetto quintultimo a +7, il Rocchetta Sant’Antonio quartultimo a +4 e il Maroso Candela ultimo a -4.
A Foggia si presenta un’Omnia Bitonto con diversi problemi di formazione: non al meglio Minervini, out per infortunio Savoni, Verriello e Masciale.
Il 4-4-2 scelto da mister Giuseppe Lovero è pertanto quasi obbligato, con Cervelli tra i pali, linea di difesa con Rubini e Lamura terzini, Agostino e Dario Orlino centrali; a metà campo, Schiraldi e Noviello nel mezzo, Perrinie Minenna sulle corsie; in attacco Catucci – Acquafredda.
L’inizio dell’Omnia Bitonto è piuttosto vivace, in una gara condizionata anche dal forte vento.
Pressing allo e ordinato, difesa precisa e attenta, gioco che si sviluppa sulle fasce: seppur senza creare grossi grattacapi alla retroguardia foggiana (eccezion fatta per una punizione dal limite di poco alta di Minenna), i biancoblu controllano agevolmente il match concedendo davvero poco agli avversari.
Soltanto negli ultimi dieci minuti della prima frazione di gioco, lo Sporting Daunia crea un paio di situazioni pericolose: nella prima circostanza il diagonale di Carmellino dalla destra dell’area di rigore si spegne di poco al lato, nella seconda occasione Orlino è provvidenziale a salvare sulla linea il tocco sotto misura di Capotosto.
Si va così al riposo sul parziale di 0-0, risultato sostanzialmente giusto che rispecchia una partita bloccata.
Nella ripresa, però, l’Omnia Bitonto non scende in campo col giusto piglio e in appena dieci minuti subisce l’uno-due decisivo. Al 47′ Carmellino, in piena area di rigore, di testa, raccoglie una punizione dalla distanza e trafigge Cervelli nell’angolino alla sua destra. Al 55′, con i biancoblu momentaneamente in dieci, causa l’infortunio a Dario Orlino, arriva il raddoppio foggiano: tiro dalla distanza di Melino, Cervelli respinge, sulla ribattuta si avventa Capotosto che ribadisce in rete. Sporting Daunia avanti 2-0.
L’Omnia Bitonto subisce il colpo e fatica a reagire. I cambi non aiutano tra l’altro mister Lovero, costretto a sostituire Lamura, Minenna e Noviello, acciaccati, con De PalmaGuerra e Vitucci.
I foggiani si rendono più volte pericolosi soprattutto su azioni da calci da fermo, mentre è proprio dai calci piazzati che arriva un paio di recriminazioni bitontine per delle vistose trattenute in area non rilevate e non sanzionate dall’arbitro Porcelluzzi della sezione di Barletta.
Poche, tuttavia, le emozioni, ed inevitabile la fine, con lo Sporting Daunia che supera l’Omnia Bitonto per 2-0.

Per i biancoblu continuano le difficoltà in trasferta. Eppure, davvero, nulla è impossibile ancora: la salvezza resta un obiettivo perseguibile e alla portata di mano del gruppo omniano. La corsa verso quel che sembrava irraggiungibile fino a qualche settimana fa prosegue: prossima tappa, domenica al “Città degli Ulivi” contro l’Atletico Stornara. Match ostico, ma la sete di punti salvezza dovrà aiutare a superare ogni ostacolo.

Nicolangelo Biscardi – DaBitonto.com

Sporting Daunia ed Omnia Bitonto a centrocampo

Ostuni – Ascoli Satriano 2-1
L’Ostuni guarda avanti, l’Ascoli indietro

Mr Maiellaro

Ascoli con le polveri bagnate, Ostuni cinico. Ai padroni di casa i tre punti, ma gli ospiti non demeritano L’Ostuni incamera tre punti importanti per la rincorsa alla zona playoff, ora distante due posizioni e quattro punti; cinque i punti che tengono l’Ascoli lontano dalla zona playout. Padroni di casa senza gli squalificati Volpicelli, Turitto, Balzano e Lorusso, con mister Bruni in tribuna, all’ultimo recupera l’ex Quaresimale; ospiti privi di Balletta, attacco febbrile per il giovane attaccante lucerino. Gli ospiti confermano la vocazione di squadra da trasferta, e in effetti sono i gialloblù di Maiellaro a creare le azioni migliori del primo tempo: manca un pizzico di precisione, ed un po’ di cattiveria sotto porta, ed il gol non arriva, benché Musacco si superi per ben due volte in un minuto, prima su Papagno e poi, sul conseguente calcio d’angolo, su Giannatempo. I padroni di casa, sospinti dal vento, puntano ad intimorire l’avversario, come già avvenuto all’andata, e a farne le spese è, tra gli altri, De Vincentis, colpito da una gomitata di Camassa in pieno volto: il risultato è un occhio nero per l’avanti ascolano, ma per il sig. Natilla non c’è nulla, per i calciatori dell’Ostuni c’è l’impunità, e gli interventi duri si fanno più frequenti.
È ancora Ascoli ad inizio ripresa, con Doumbia che dopo appena cinque minuti, nel cuore dell’area avversaria, indirizza la sfera sulla traversa con Musacco battuto. L’Ascoli non soffre, anzi mette alle corde l’Ostuni, che però trova la via del gol per due volte in sette minuti: le marcature, entrambe frutto di ingenuità, portano la firma di Caputo (testa su corner con l’Ascoli in inferiorità numerica per un duro intervento su Papagno, medicato a bordo campo) e Giorgetti, che conclude come meglio non potrebbe un contropiede orchestrato dallo stesso Caputo, ma Moschetto accenna l’uscita sul sette di casa spalancando la porta, sulla fascia opposta, a Giorgetti che ringrazia e realizza.
Maiellaro tenta il tutto per tutto e con le sostituzioni schiera una squadra a trazione decisamente anteriore che chiude i salentini nella propria metà campo e riapre l’incontro con Rizzi, autore di un sinistro chirurgico dal limite dell’area che trafigge Musacco.
Con l’Ascoli a testa bassa l’Ostuni gioca di rimessa, e potrebbe ripristinare il doppio vantaggio, ancora in contropiede, ma Solidoro viene fermato da Moschettoe la gara si chiude con la vittoria dei padroni di casa.

Ostuni: Musacco, Zizzi, Gigante, Ciaramitaro, Camassa, Solidoro, Caputo, Quaresimale, Caruso (37′ st Triarico), Miccoli (21′ st Andrisano), Giorgetti (48′ st Lanzillotti). A disp. Anastasia, Milloni, Krespha, D’Erriquez. All. Bruni (Sq.)

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo (9′ st Galano), Lonigro, Marracino (25′ st Rizzi), Crescente, Bruno, Ragno, Papagno, De Vincentis, Montemorra (32′ st Capone), Doumbia. A disp. Perna, D’Angelo, Veneziano, Zoila. All. Maiellaro

Marcatori: 17′ st Caputo, 24′ st Giorgetti (O); 37′ st Rizzi (AS).
Ammoniti: Zizzi, Ciaramitaro (O), Giannatempo (AS).
Arbitro: sig. Natilla di Molfetta, coadiuvato da Fallacara e Ciocia di Molfetta.

Ufficio Stampa Ascoli – Elio Gerardo Lavanga

Ostuni – Ascoli Satriano

San Vito – Galatone 3-0
travolto il Galatone

Il San Vito travolge il Galatone nella prima vittoria nel girone di ritorno e scala la classifica. Il Galatone ha resistito solo un tempo, poi è caduta sotto le martellanti azioni dei locali. Degli ospiti premiato con il premio AVIS Oliveti come migliore calciatore.
Un secondo tempo scoppiettante dei ragazzi di Ciccio Baccari ha fatto dimenticare una incolore prestazione nel primo tempo. Lanzillotti sugli scudi, con una doppietta si conferma leader. Domenica prossima impegno dei locali ad Avetrana.

SAN VITO: Termite, Camposeo, D’ Ignazio, Stabile, Loparco, Arcadio, Mazza (Grande), Frascaro, Andriulo(De Carlo), Lanzilotti (Carruezzo), Morelli. All Baccari.

GALATONE: De Jaco, Luperto (Rizzo), Oliveti, Musardo, Carrino, Corallo, De Riccardis (Oliveti), Cuppone, Morello, Cimarelli(Fiore), Gabrieli. All Greco

Arbitro: Salentino di Taranto

Reti: 1’st. e 31’st. Lanzilotti, 25’st. Andriulo.

Giuseppe De Leonardis

Francavilla Calcio – Sudest F.C. 1-3
Sudest strepitosa a Francavilla

stemma sudestLa Sudest, formato trasferta, continua ad incantare. Grazie ad un secondo tempo memorabile, le api conquistano l’intera posta in palio, bissando il successo di Galatina, due settimane fa. In una sfida elettrica e fondamentale per ambo le società in chiave salvezza, D’Ermilio devo far a meno di Clementini e Carrassi squalificati e Di Bari, fermo ai box. Il tecnico rilancia Faccitondo al centro della difesa mentre Palasciano e D’Alessio (prova sontuosa per l’under) compongono la cerniera di centrocampo. Fiume si colloca sulla fascia e Savoia supporta Salvati (altra prestazione maiuscola). Nel Francavilla, Calabrese recupera De Florio in difesa, Carteni a centrocampo e bomber Galeandro in attacco.

TRAVERSA SALVATI, GALEANDRO RISPONDE – La prima conclusione in porta è firmata Salvati, il cui tiro però è bloccato da Laghezza. Il Francavilla s’affaccia dalle parti di Portoghese con un tiro debole di De Florio e una conclusione a lato di Galeandro. Intorno alla mezz’ora, la Sudest, ben disposta in campo, ha una fiammata che scuote i locali. Prima Colella direttamente da calcio d’angolo, impegna Laghezza, poi Savoia, nello stretto, gira in porta un cross basso di Fiume. Il tiro, però, sibila il palo. Salvati, poi, timbra la traversa con una bordata, destinata nel sette. I biancazzurri si fanno pericolosi con Tamborrino, in proiezione offensiva sugli sviluppi di un angolo. Il colpo di testa accarezza il palo. Prima del break, Galeandro esalta i riflessi di Portoghese, direttamente su punizione.

TRIS SUDEST, E’ MONOLOGO – Nella ripresa, dopo il brivido iniziale firmato Morleo, è monologo Sudest. Savoia al 15′ imbecca Salvati, la cui torsione di testa è perfetta ma Laghezza si esalta e devia in angolo. Al 18′, tambureggiante scambio sulla fascia tra Schirone-Fiume, con quest’ultimo che serve un cross per l’accorrente D’Alessio, che in spaccata insacca alle spalle del numero uno locale. Al 25′, si ripete la stessa azione sull’asse FiumeD’Alessio, ma l’under, questa volta, non centra l’obiettivo, anticipando Salvati, meglio posizionato per la conclusione in porta. Al 27′, una Sudest arrembante trova la rete del raddoppio. Palasciano taglia il campo per Savoia, che mantenuto in gioco dalla difesa locale, trafigge l’estremo di casa con freddezza. Per l’attaccante dorato, quinta rete in Campionato. Le api, però, affondano definitivamente il Francavilla al 29′. Il gol è un pezzo di bravura di Salvati, che prima si beve De Florio in un fazzoletto di campo, poi insacca di piattone sinistro, battendo un incolpevole Laghezza. Saltano schemi e nervi e Russo ne fa le spese con un doppio cartellinogiallo, sventolatogli nel giro di pochi minuti prima per un fallo di gioco e poi per comportamento antisportivo. Nel finale, Schirone ci prova dalla lunga distanza, mandando la sfera oltre la traversa. Al 41′, i padroni di casa accorciano dagli undici metri col penalty chirurgico di Gallù. Qualche giocatore non se la manda a dire e Faccitondo viene punito col cartellino rosso per una manata ai danni di Tamborrino.

SFIDA PROBANTE A CASARANO – La Sudest, grazie alla terza vittoria esterna stagionale, raggiunge quota 32 punti, isolandosi a metà classifica e aumentando il divario dalla zona play out a +8. Nel prossimo turno, le api saranno di scena, ancora in trasferta, ma sul difficilissimo campo del Casarano.

FRANCAVILLA CALCIO (4-4-2): Laghezza, D’Angelo, Gallù, De Florio, Tamborrino, Carteni (13′ st Bruni), Morleo (13′ st Rizzato), Colluto (28′ st Birtolo), Galeandro, Russo, Ciraci. A disp.: Magazzino, Camisa, Casamassima, Palmisano. All.: Pietro Calabrese

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese, De Palma, Blonda, D’Alessio, Faccitondo, Schirone, Colella, Palasciano, Salvati (37′ st De Tommaso), Savoia (28′ st Di Gennaro), Fiume (33′ st De Giosa D.). A disp.: De Tullio, De Giosa G., Franco, Fittipaldi. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: De Vincentis di Taranto coadiuvato da Panarese di Foggia e Chiapperino di Molfetta
MARCATORI: 18′ st D’Alessio (S), 27′ st Savoia (S), 29′ st Salvati (S), 41′ st rig. Gallù (F)
NOTE: giornata fredda e a tratti piovosa, terreno in erba artificiale. Spettatori: 250 circa. Ammoniti: Carteni (F), Galeandro (F); De Palma (S), Colella (S), Fiume (S). Espulsi: al 30′ st Russo (F) per doppia ammonizione, al 42′ st Faccitondo (S) per comportamento antisportivo. Al 28′ pt Salvati (S) coglie la traversa. Recupero: 2′ pt, 4′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Le quadre al fischio d’inizio

ASD Nuova Molfetta – ASD Minervino Murge 1-1

Stemma Minervino MurgeIl Minervino gioca ad un’ora insolita al Poli di Molfetta e questo preoccupa e non poco tutto l’ambiente, si parte in orario e l’umore sul pulman è positivo. Terreno di gioco in buone condizioni e temperatura ottimale per una partita di calcio. Laghezza viene schierato esterno alto e il suo posto in difesa viene preso dal neo papà Stillavato che disputa una gara maschia e ricca di colpi proibiti con il suo diretto avversario. Le chiavi di centrocampo vengono affidate a Lino Schiavo sostituito nel secondo tempo con Gianni Terzulli un cambio tutto in famiglia. In avanti a tenere in allarme il reparto difensivo della Nuova Molfetta il duo Simone-Silvestri. Simone sarà una spina nel fianco per la difesa Molfettese per tutta la partita e sarà autore di un gol da cineteca che, ha illuso il team murgiano di portare a casa i tre punti. L’avvio di partita è scoppiettante e la Nuova Molfetta rischia di fare gol nei primi due minuti, prima per un rimpallo in area e poi su calcio d’angolo con la palla di poco fuori dopo un colpo di testa. Al 20′ punizione calibrata di Schiavo e Rubino di testa manda di poco fuori alla destra del portiere Petraj.
Al 24′ Rubino su retropassaggio regala il pallone alla Nuova Molfetta e, il nostro portierone Amoruso si salva in uscita di piede ma, al 38′ discesa di Laghezza, perfetto cross a centro area dove Simone in mezza rovesciata fulmina l’incolpevole Petraj. Gol da antologia e palla al centro. Potrebbe raddoppiare al 44′ il Minervino con Rubino che si invola sulla sinistra ma, manda alto sulla traversa. In pieno recupero e ancora su un disimpegno sbagliato al 47′ ennesimo miracolo di Amoruso che, ancora di piede salva il risultato. Inizia il secondo tempo e, al 45 secondo la Nuova Molfetta pareggia con un gol rocambolesco ad opera di Arsale, il Minervino accusa il colpo ma non demorde. Al 12′ missile di Simone(migliore in campo per i suoi) e sulla ribattuta del portiere, Valentino al volo manda alle ortiche e spreca una buona occasione per riportare in vantaggio il Minervino.
Al 21′ la Nuova Molfetta rimane in dieci per il doppia giallo al numero 3 Gadaleta. Al  26′ su errore di Schiavo, Campanale impegna Amoruso in un difficile intervento e, al 39′ gol annullato a Simone per un presunto fallo in area sul portiere. Un minuto dopo Rotunno salva un gol fatto rimediando ad un suo errore su disimpegno e finalmente, dopo cinque minuti di recupero l’arbitro Ancona della sezione di Taranto (buona la sua direzione) fischia la fine delle ostilità. Si accende una rissa a fine gara ma tutto finisce fortunatamente lì. Da rimarcare la cordialità dell’accoglienza da parte della società Nuova Molfetta che a fine gara come terzo tempo ha offerto panini, focacce e bevande, bel gesto. Domenica al comunale e alle ore 15,00 arriva l’Audace Barletta che all’andata ci sconfisse per 1 a 0. Ex della partita sarà Rotunno che da solo riuscì a tenere all’asciutto l’attacco del Minervino.

Nuova Molfetta: Petraj,Minervini,Gadaleta,Abbatantuono,Di niddio,Lucarelli,Grieco,Bernardo(32st Palermo),Murolo,Arsale(25st Manzoni),Guadagno(7st Campanale). A disposizione:Castagno,Berardi,Cantatore,Piccinni.

ASD Minervino Murge: Amoruso,Stillavato,Forenza,Valentino,Rotunno,Quacquarelli,Laghezza,Schiavo(26 st Loberto),Simone,Silvestri(26 st Terzulli),Simone. A disposizione: Frondini,Tancorre,Schiavone,Carretta,Di Vietro. Allenatore: Maino.

Reti: Simone 38′ p.t.,Arsale 1′ s.t.
Arbitro: Alessandro Vincenzo Ancona sez. di Taranto.

Asdminervino Calcio

San Severo – Matera 0-4

E ora cosa succederà in settimana? Nessuno avrebbe previsto un tale epilogo per un match che si preannunciava difficile per i colori giallogranata, ma non tanto quanto il risultato finale lascia intuire. Invece il San Severo sceso in campo al ‘Comunale’ di Lucera ha mostrato di ‘meritare’ un simile umiliante passivo alla luce di un approccio alla gara presuntuoso e supponente, non adatto ad una formazione in piena lotta salvezza. Per quanto concerne il Matera, i lucani hanno dimostrato di essere una delle migliori formazioni di questo campionato di serie D, girone H, e, sicuramente, la compagine più in forma del periodo, alla luce di un andamento impressionante nelle ultime quattro gare disputate (compresa l’ultima): 4 vittorie, 9 goal siglati, nessuno subìto.

Che dire di una gara alla quale il San Severo arrivava senza gli indisponibili PizzolatoRussi Conte. Il tabellino che al 45′ segna già lo 0-3 degli ospiti, trascinati da un superbo Carretta, autore degli assist per i goal di Iannini, al 17′, e di Varsi, al 27′, e lui stesso realizzatore del tris biancoazzurro al 36′, dà l’idea della differenza odierna tra i due team. Per il San Severo infatti si registrano solo un paio di calci piazzati senza esito, e due conclusioni dalla distanza con Ferrante Ladogana.

Nella ripresa non succede pressoché nulla fino al definitivo e umiliante 0-4 del bomber ospite Picci al 67′. Il San Severo prova a reagire con una buona iniziativa di Covelli in area lucana, prontamente sventata dal portiere Bifulco, e con un paio di occasioni raffarzonate, ma il Matera non corre mai eccessivi pericoli.

Invece i pericoli per il San Severo arrivano ora dalla classifica. I dauni, giunti alla seconda sconfitta consecutiva, sono stati scavalcati in classifica dal Grottaglie (1-0 al Gladiator), alla vigilia di un trittico di gare ad alto contenuto adrenalinico contro Monospolis, Taranto e Marcianise, prima dello scontro diretto sul campo del Metapontino. Si attendono nel frattempo le reazioni dell’ambiente giallogranata che potrebbero arrivare nel corso della prossima settimana e portare a decisioni importanti.

SAN SEVERO. Del Rossi; Mangiacotti (73′ Burdo), De Vivo, Cordisco (73′ El Ouazni), Ianniciello, Follera, Florio, De Santis, Covelli, Ladogana, Ferrante (88′ Mastrangelo). A disposizione: Di Michele; Villani, Marino, Alterio, Masi, Sparano. Allenatore: Rufini.

MATERA. Bifulco; Sbardella, Bassini, Tundo, De Franco, Fernandez, Varsi (64′ Pagliarini), Marsili, Picci (83′ Letizia), Iannini, Carretta (68′ Titone). A disposizione: Spirabotte; Calori, Pino, Rosselli, Orlando, Dos Santos. Allenatore: Cosco.

RETI: 17′ Iannini; 27′ Varsi; 36′ Carretta; 67′ Picci.
ARBITRO: Moraglia di Verona.
NOTE – Ammoniti Florio, Ianniciello e De Santis del San Severo; Picci, Carretta e Varsi del Matera. Il Matera ha giocato con il lutto al braccio per ricordare il collega Renato Carpentieri, deceduto la scorsa settimana.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Atletico Vieste – Quartieri Uniti Bari 4-0
Quaterna secca sulla ruota di Bari

Rocco Augelli – foto di Lucia Melcarne

La tripletta di Salerno e il gol di Rocco Augelli consentono all’Atletico Vieste di ritornare a vincere dopo la immeritata sconfitta di domenica scorsa ad opera del Gallipoli. Il 4-0 finale è, però, risultato troppo pesante per il Quartieri Uniti Bari che ha giocato a viso aperto colpendo due traverse e sfiorando più volte la segnatura.
Nel primo quarto d’ora l’unica nota di cronaca è legata all’infortunio muscolare di Francesco Sollitto costretto a lasciare il posto a Tommaso Villani. Al 18mo Rocco Augelli riceveva un lancio di Stranieri, si liberava di due avversari ma calciava alto appena dentro l’area.
Cinque minuti più tardi si faceva apprezzare il Quartieri Uniti Bari con Pongo (il migliore dei suoi) che serviva rasoterra in area per Campanella bravo in scivolata a mandare la sfera in fondo alla rete; ma la gioia del gol veniva subito interrotta dalla segnalazione di fuorigioco ad opera del primo assistente del direttore di gara. Al 26mo Costantino girava di testa un corner dalla destra chiamando Muscato all’intervento salva-risultato; sulla ribattuta, Marino metteva fuori da posizione defilata.
Nel momento migliore per gli ospiti, i padroni di casa passavano in vantaggio: discesa sulla sinistra di Rocco Augelli, cross sul secondo palo deviato di testa da Anemolo involontariamente sui piedi di Salerno che depositava in rete. Allo scadere di primo tempo Pongo raccoglieva applausi dai tifosi avversari per l’azione personale che lo portava al tiro dalla destra mandando la sfera a baciare la parte alta della traversa.
La ripresa si apriva col gol del raddoppio viestano: il corner dalla destra di Colella veniva solo sfiorato dal portiere Legrottaglie alle cui spalle sbucava Salerno che con una sforbiciata aerea metteva in rete. L’attaccante giunto a Vieste nel mercato di dicembre dimostrava per l’ennesima volta di essere in possesso di un gran fiuto del gol, facendosi trovare nel punto giusto e nel momento giusto.
La partita alzava i suoi ritmi e vedeva gli ospiti vicini alla segnatura dopo la ripresa del gioco, ma il tiro dal limite di Campanella usciva di un soffio. Al quarto Rocco Augelli imbeccava in area Simone ma la sua conclusione si infrangeva contro il corpo del portiere avversario in chiusura.
La terza segnatura giungeva al nono della ripresa con Rocco Augelli che riceveva palla in area avversaria da un lungo rilancio del portiere Muscato e superava Legrottaglie in uscita. Nell’occasione, i giocatori baresi reclamavano per una spinta con cui il bomber viestano spostava Anemolo prima di calciare. Con questa rete Rocco Augelli sale a quota 14, staccando gli avversari diretti nella lotta ad aggiudicarsi il titolo di capocannoniere di Eccellenza.
Nonostante il 3-0 le due squadre non smettevano di giocare, rendendosi pericolose più volte in zona d’attacco: all’undicesimo Simone serviva in area l’accorrente Ricucci che veniva disturbato al momento del tiro, consentendo a Legrottaglie di bloccare. Al 18mo altri applausi viestani per un giocatore barese: Campanella si accentrava palla al piede e calciava con violenza e precisione mandando la sfera contro la traversa. Ancora ospiti pericolosi al 25mo con il neo-entrato De Bellis che calciava alto di poco dal limite. Ma l’occasione più clamorosa per accorciare le distanze capitava a Zura poco dopo la mezz’ora: dopo aver evitato il fuorigioco cercava di scavalcare Muscato con un pallonetto; il portiere viestano riusciva a smanacciare il pallone consentendo a Silvestri di arrivare sulla sfera per mandarla fuori dalla porta ad un metro dalla linea di gol.
Il pericolo scampato faceva risvegliare i giocatori viestani che sfioravano più volte la rete con Rubino (subentrato a Grieco a metà ripresa) mancando la soddisfazione personale del primo gol in campionato. Non falliva, invece, Salerno in pieno recupero, quando riusciva a schiacciare di testa un pallone calciato da Colella dalla bandierina, ottenendo una parabola che si insaccava sotto la traversa.
L’Atletico Vieste ha vinto ma onore al Quartieri Uniti Bari per la bella prova svolta, almeno dal centrocampo in avanti. Man of the match è stato Lorenzo Salerno la cui tripletta gli consente di andare in doppia cifra nella classifica cannonieri, con 10 reti messe a segno nelle 10 gare giocate (un gol a partita di media, il sogno di ogni calciatore).
Nulla è cambiato nella classifica delle due squadre, con i garganici sempre al quinto posto con due punti di vantaggio sulla Virtus Francavilla, e i baresi penultimi con 5 punti di ritardo dal Francavilla e 7 di vantaggio sul Manduria. Domenica prossima i viestani saranno impegnati nella difficile trasferta di Massafra mentre i baresi ospiteranno la Pro Italia Galatina.

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri, Ricucci (35st Iaia), Sollitto (12pt Villani), Mandorino, Augelli, Simone, Salerno, Colella, Grieco (17st Rubino). A disposizione Piccolo, Flaminio, Perlangeli, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri.

Quartieri Uniti Bari: Legrottaglie, Marino, Anemolo, Costantino, Bruno, Ingrosso (20st De Bellis), Campanella (44st Labia), Somma, Ferri (12st Zura), Pongo, Patruno. A disposizione Ciliberti, Pallone, Uccia. Allenatore Giovanni De Bellis

Arbitro Jacopo Pascariello di Lecce, assistenti Roberto Filannino e Sergio Binetti di Barletta
Reti: 27pt, 1st e 47st Salerno, 9st Augelli
Ammoniti: Marino, Costantino e Campanella (Q)

Sandro Siena

Bitonto – Unione Calcio Bisceglie 0-1
Scacco matto alla capolista

Corrado Ferrante

Corrado Ferrante

Unione Calcio, scacco matto alla capolista Bitonto

I biscegliesi, protagonisti di una prestazione eccellente, espugnano il “Città degli Ulivi” di Bitonto in virtù della rete messa a segno da Corrado Ferrante.
Colpaccio esterno dell’Unione Calcio Bisceglie che, in occasione della ventiduesima giornata, supera per 0-1la capolista Bitonto.
Mister Ferrante fa i conti con le assenze degli squalificati Carlucci, Angelo Monopoli e Michele Porcelluzzi, out anche Antonino, sostituito tra i pali da Napoletano, e Bufi. Parte titolare il giovane De Masi che in avanti da manforte a C. Ferrante e Di Pierro.
Ottimo l’approccio alla gara dei biscegliesi, subito pimpanti. Al 5’ Malerba testa i riflessi dell’estremo di casa Lattanzi con una conclusione dalla distanza sugli sviluppi di un corner, ma una manciata di secondi più tardi, De Masi sfiora la marcatura con un ottimo spunto personale, Lattanzi riesce nella respinta.
Con il passare dei minuti, Di Pierro e Ferrante affinano l’intesa con belle e pericolose combinazioni. Alla mezz’ora è proprio l’ex neroverde Di Pierro a servire in area da banda sinistra G. Monopoli, la cui inzuccata termina poco alta sulla traversa.
La capolista non riesce a controbattere, affidandosi alle poche sbavature in fase di impostazione degli azzurri per affacciarsi dalle parti di Napoletano.
L’Unione alza il tiro e punisce i padroni di casa al 35’ grazie all’undicesima marcatura stagionale di Corrado Ferrante, lesto a scattare sul filo del fuorigioco e a castigare Lattanzi con un diagonale imprendibile.
Il vantaggio azzurro scatena le ire degli avversari, Sangirardi e Roselli circondano l’arbitro Padula di Foggia lamentando una non precisata infrazione. Il direttore di gara prende provvedimenti e manda sotto la doccia i due bitontini, quando il cronometro segna 36’ di gioco.
Subito dopo, G. Monopoli si rende pericoloso per ben due volte davanti alla porta di Lattanzi, ma la fortuna non lo aiuta.
I biscegliesi, così, chiudono in avanti la prima frazione di gioco. Nei secondi 45’ i padroni di casa puntano sull’orgoglio, ma Napoletano non corre rischi. Al 19’ Di Pierro fraseggia con Ferrante, quest’ultimo impatta male la sfera a porta praticamente sguarnita. Lo stesso attaccante biscegliese mette i brividi ai bitontini al 25’ con un destro dalla distanza ravvicinata che fa la barba al palo destro di Lattanzi. Alla mezz’ora G. Monopoli sfiora ancora una volta la marcatura sugli sviluppi di un calcio piazzato azzurro.
Al 42’ corner per i padroni di casa, Modesto tocca la sfera con la mano, il direttore di gara ravvisa l’infrazione. Il numero sette di casa, però, non è dello stesso avviso e polemizza oltremodo con il signor Padula, che gli attribuisce il terzo rosso di giornata.
Dopo cinque minuti di recupero, i biscegliesi possono festeggiare una vittoria meritata, la seconda consecutiva. I bitontini, invece, incamerano la seconda sconfitta stagionale, la prima fra le mura amiche.
Con la vittoria in questione, i biscegliesi salgono a quota 33 punti in classifica.

BITONTO: Lattanzi, Cifaratti, Pazienza (44′ pt Aloisio), Piperis, Zaccaro, Naglieri, Modesto, Sangirardi, Roselli, Capriati, Belviso (20′ st Mileto, 39′ st Lomuscio). All. Di Venere. A disp. Bisceglie, Salierno, Valentini, Ricciardi.

U.C. BISCEGLIE: Napoletano, Ingrosso, Malerba, Manasterliu, Tridente, Chisena (21′ st Porcelli), D’Ambrosio (42′ st Troilo), G. Monopoli, C. Ferrante, Di Pierro, De Masi (11′ st Dascoli). All. R. Ferrante. A disp. Di Fazio, A. Monopoli, Pasculli, Amoroso.

ARBITRO: Padula di Foggia.
MARCATORI:  35′ pt Corrado Ferrante.
AMMONITI: D’Ambrosio, Di Pierro, De Masi, Napoletano, Lattanzi, Naglieri
ESPULSI:  36′ pt Roselli e Sangirardi, al42’ Modesto

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia 

Real Modugno – Nuova Andria 5-0
sconfitta senza attenuanti

Stemma Nuova andriaSconfitta senza attenuanti perla Nuova Andriache nella quinta giornata di ritorno del campionato di promozione girone A, becca 5 reti sul campo del Real Modugno. I padroni di casa allenati da mister Carella (squalificato), devono rinunciare a 3 uomini fuori per squalifica. Calicchio, Indrago e Grimaldi sono out. Gli andriesi che per l’occasione sfoggiano il nuovo completo, un inedito completo verde con risvolti gialli fanno esordire dal primo minuto Alessandro Falcetta come terzino destro. Il primo tempo è abbastanza equilibrato con un leggero predominio dei locali. Ma non c’è tanto da segnalare, tranne una rete annullata al Real Modugno. Si va al riposo col risultato di 0 a 0 e nulla lascia presagire ad un secondo tempo totalmente diverso. Infatti i biancoazzurri locali vanno in vantaggio al 58’ grazie ad una rete del capitano De Francesco.
Al minuto 61 Lomonte ha la palla del pari, ma il suo pallonetto da fuori finisce di poco a lato. Il gol di De Francesco però sblocca la squadra di Carella che dopo pochi minuti ottiene un calcio di rigore per un ingenuo fallo in area di rigore di Pasculli su un attaccante modugnese. Dal dischetto trasforma Tenzone e siamo al 63’. Come spesso accade,la Nuova Andriava in tilt dopo la prima rete subita e ne subisce subito un’altra dopo pochi minuti. Al 73 ’arriva il tris del Real Modugno. Portoghese realizza un gran gol con un tiro da fuori area. Nel finale c’è gloria anche per il bomber Pica che realizza una doppietta che li consente di agguantare Ciccone al primo posto della classifica marcatori con 18 reti. Il Modugno vince con merito dopo aver disputato un secondo tempo super, mentrela Nuova Andriava via dal “Palmiotta” con un passivo pesante e da incubo. Ha perso anche il Lucera è vero, e le due squadre continuano il loro duello all’ultimo posto con 7 punti. Evitare l’ultimo posto(che porta direttamente in prima categoria) è l’obiettivo di entrambe le squadre in questa stagione maledetta. Prossima gara. Al “Fidelis” di Andria arriveràla capolista Bitonto.

REAL MODUGNO: Bonavita, Ronzullo, Silvestri, Mongelli, De Francesco, Romito, Pizzuto(66’ Portoghese), Lovergine(81’ Danza), Pica, Tenzone, Sassanelli(66’ Kociraj). A disp. Colagrande, Maselli, Lieggi, Abbinante. All. Carella

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Falcetta, Ziri, Dibenedetto, Pasculli, Civita(61’ Coppola), Lomonte, Moretti, Zingaro(74’ Stella), Caporale(80’ Conversano), Lorusso. A disp. Conte, Colasuonno, Lops, Virgilio. All. Reggente

ARBITRO: Tagliente di Lecce
RETI: al 58’ De Francesco, al 63’ Tenzone su rig., al 73’ Portoghese, al 83’ e 91’Pica.

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Sporting Altamura – Carapelle 1-0
vittoria dal doppio valore

Gli altamurani superano il Carapelle e approfittano della caduta del Bitonto

Vittoria dal doppio valore per lo Sporting Altamura che, nel campionato di Promozione Pugliese, oltre a superare in casa il Carapelle per 1 a 0, approfitta della caduta del Bitonto per avvicinarlo in classifica. Partita sufficiente per la squadra altamurana che è riuscita a conquistare l’intera posta in palio grazie ad un rigore trasformato da D’Introno.
Per questa partita, mister Di Maio conferma, per nove undicesimi, la squadra vittoriosa sul Lucera. Uniche eccezioni, Coretti al posto di Girolamo, appiedato dal giudice sportivo per un turno, e Rifino al posto di Martellotta. Terrone, di rientro dalla squalifica, si accomoda in panchina. Tra le fila del Carapelle, tutte le attenzioni vanno a Ciccone, capocannoniere del campionato con 18 goal.
La partita inizia subito con un’occasione: sono passati pochi secondi dal fischio iniziale quando Chisena, con un tiro-cross, centra la traversa, la palla, poi, è raccolta da Castoro che, a botta sicura, centra un avversario. La risposta del Carapelle arriva al 13’ con un diagonale dalla sinistra di Ceglia respinto da Coretti, mentre al 22’ è D’Introno ad impensierire Pipoli con un tiro dal limite dell’area, deviato in corner.
La partita è molto vivace ed, infatti, al 24’ arriva la seconda replica dei foggiani: Tarantino approfitta di un’incomprensione tra Martinelli e Dibenedetto per involarsi tutto solo in area ma, fortunatamente, il suo tiro è da dimenticare, tanto che termina in fallo laterale. Lo Sporting Altamura, ringrazia per lo scampato pericolo, e poco dopo la mezz’ora torna a farsi vedere in avanti con Montemurro che, con un conclusione da distanza ravvicinata, su passaggio filtrante di D’Introno, non riesce a superare Pipoli. Il Carapelle, comunque, risponde colpo su colpo e al 40’ si ripresenta dalle parti di Coretti con Ceglia che, solo contro l’estremo di casa, gli spara sul corpo. Al 43’, finalmente, la svolta della partita: Pipoli, sugli sviluppi di un angolo, non riesce ad allontanare la palla, ne approfitta Dibenedetto che è atterrato dallo stesso Pipoli. Il direttore di gara concede il penalty, anche se grazia l’estremo ospite, mostrandogli solo il cartellino giallo. Sul dischetto si presenta D’Introno che spiazza il portiere.
La ripresa è meno movimentata rispetto al primo tempo, tant’è che la prima occasione arriva solo al 19’, anche se è di quelle clamorose: tiro cross di Ceglia per l’accorrente Bosco, entrato da poco in campo, che tutto solo, quasi sulla linea di porta, spara alle stelle. Lo Sporting Altamura risponde tre minuti dopo con una conclusione dal limite di Montemurro, deviata in angolo da Pipoli, e al 26’ con un diagonale di D’Introno, servito con un pallonetto da Casiello, che trova ancora la risposta del portiere foggiano.
Il Carapelle, comunque, cerca di alzare il baricentro della propria manovra e, nonostante un buon possesso palla, non riesce a rendersi pericoloso. Anche in questo frangente le migliori occasioni sono per Sporting come al 35’ quando D’introno se ne va sulla destra per poi far partire un cross basso che, dopo aver attraversato tutta l’area piccola, è raccolto sul palo opposto da Chisena che, invece di tirare, preferisce servire Montemurro che, dall’altezza del dischetto, alza troppo la mira. Allo scadere del tempo regolamentare, poi, D’Introno si mette in proprio e dopo un’azione personale, tira in porta, con la palla che si spegne di poco a lato. Nei minuti di recupero, ultime due emozioni della partita, prima l’espulsione, per doppio giallo di Castoro, poi un contropiede condotto da Rifino e concluso da D’Introno che, però, trova la strada sbarrata da Pipoli.
Giornata favorevole allo Sporting, quindi, quella di quest’oggi. La squadra altamurana grazie alla vittoria e alla contemporanea sconfitta del Bitonto, che ha perso l’imbattibilità casalinga contro il Bisceglie, si porta a meno sei dalla squadra neroverde che, però, deve recuperare una partita e allunga sul Cellamare, sconfitto dal Canosa.
Tempo per dormire sugli allori, però, non ce n’è dato che lo Sporting Altamura giovedì dovrà affrontare, in trasferta, l’Otranto, per la partita di andata della semifinale di Coppa Italia. Domenica prossima, invece, altro impegno casalingo contro il Gargano Calcio.

SPORTING ALTAMURA: Coretti, Pappapicco F. (42’ st Martellotta), Manicone, Rifino, Martinelli, Dibenedetto, Castoro, Montemurro, D’Introno, Chisena (39’ st Terrone), Casiello. A disp.: Plantamura, Tancredi, Centonze, Porfido, Tafuni L. All.: Di Maio

CARAPELLE: Pipoli, Monaco, Pertosa, De Stasio, Mascia F., Compierchio, Denicola, Mazzone (11’ st Bosco), Ciccone (28’ st Magaldi), Tarantino, Ceglia (28’ st Casieri), A disp.: Del Prete, Matera, Mascia L., Longo. All.: Ciccone

ARBITRO: Conte di Lecce coadiuvato da Spano e Pellegrino di Lecce
RETI: 43′pt D’Introno (SA, rig.)
AMMONITI: Castoro (SA); Denicola, Pipoli, Mascia F. (C)
ESPULSI: 46’ st Castoro (SA), per doppia ammonizione
RECUPERO: 0’ pt, 5’ st
NOTE: temperatura 10°, tempo variabile, spettatori circa 400

Domenico Olivieri

D’Introno sigla il rigore

San Marco – Biccari preview

Domenica il Biccari sarà ospite della capolista San Marco. I padroni di casa sono reduci da due sconfitte consecutive che però non hanno minimamente compromesso la vittoria finale in considerazione dei risultati delle dirette concorrenti. Il Biccari invece domenica ha pareggiato per 2-2 contro il Margherita e ha mancato di poco il quarto successo consecutivo.

Il San Marco fin qui ha vinto tutto le gare disputate nella bella struttura del comune garganico, complice anche il caloroso pubblico che, siamo sicuri, sarà presente in massa anche domenica prossima. La squadra dell’allenatore-giocatore Iannacone annovera tra le sue fila il capocannoniere del girone A: Michele Coco è stato capace di siglare 17 reti in altrettante gare fin qui disputate. Buono anche lo score realizzativo di De Cata, autore fin qui di 9 reti. 53 i gol fatti, solo 11 i gol subiti (appena 3 quelli subiti in casa); questi dati fanno del San Marco il miglior attacco e la miglior difesa del campionato … insomma una squadra che occupa senza dubbio meritatamente il primo posto in classifica.

In casa Biccari la settimana è scivolata senza particolari problemi, tant’è che oltre ai lungodegenti De Palma e Fiorella, mancherà solo lo squalificato Saltarella. Tutti disponibili gli altri compreso il recuperato Beatrice. Mister Sessa ha convocato i seguenti 18 calciatori chiamati a ritrovarsi in piazza Matteotti alle ore 12.50

Lauda, Silvestre, Ciampi, Figliola, Moccia, Marino A., Marino R., Pavia, Roberti, Beatrice; Checchia Gio., Checchia Gre., Checchia Mar., D’Addario, Zerrilli; Bianco, Silvestre D., Tuoro.

L’avversario come letto sembrerebbe proibitivo, ma nel calcio non mancano le sorprese. Infine il Biccari non perde da cinque giornate (due pari e tre vittorie) che ne fanno una delle squadre più in forma. Un match tutto da seguire anche per valutare i segnali di crescita avuti fin qui.

Manfredonia – Real Metapontino, Cinque: “Partita ostica, niente cali di concentrazione”

Franco Cinque

Ultimo allenamento per i biancocelesti, che ieri mattina hanno rifinito il lavoro dell’intera settimana alla vigilia della gara di oggi pomeriggio contro il Real Metapontino.
Riscaldamento tecnico, ultimi accorgimenti tattici, partitella a campo ridotto ed esercitazioni sulle situazioni inattive di gioco a compimento dei circa 90′ di training.

Al tecnico sipontino la presentazione del match. “La sconfitta col Marcianise ci ha fatto tornare con i piedi per terra – commenta mister Cinque – facendoci capire che non possiamo permetterci passi falsi e cali di concentrazione. Il Metapontino è una squadra importante ed arcigna ma noi dobbiamo fare punti in casa nostra, con la nostra gente per conquistare la salvezza il prima possibile”.

Al termine della seduta, lo staff tecnico ha diramato l’elenco dei 22 convocati: nella lista non rientrano gli infortunati Portosi e Cuomo. Prima convocazione per il neo-acquisto Palumbo.

BALESTRIERI Denis
CARMINATI DE OLIVEIRA BARROS Raphael
CASCIANI Giordano
COCCIA Giuseppe
COMPIERCHIO Antonio
CORBO Giuseppe
D’AMBROSIO Michele
DE GENNARO Antonio
DE RITA Mauro
DEL PRETE Genny
ESPOSITO Mario
GENTILE Antonio
LA PORTA Antonio
MAGGI Francesco
MONTI Vincenzo
PALUMBO Ludovico
QUITADAMO Matteo
RINALDI Michele
ROMITO Ivan
SCARANO Michele
STOPPIELLO Matteo
TOTARO Matteo

Ufficio Stampa


San Severo, contro il Matera la prima gara di un ciclo terribile

Dopo la sosta d’inizio mese, il San Severo si appresta ad affrontare un ciclo terribile di partite nel campionato di serie D, girone H. I dauni infatti affronteranno in serie il Matera, in casa, la trasferta sul campo del Monospolis, il Taranto, probabilmente ancora al Comunale di Lucera, e infine la capolista Marcianise, dopo il turno di riposo del 2 marzo. Quattro gare contro rispettivamente le attuali seconde, terza e prima forza del torneo.

Il San Severo si accinge dunque ad incontrare le attuali formazioni più forti del girone alla luce di una situazione di classifica che, dopo la sconfitta del 26 gennaio in casa del Gelbison, è ritornata precaria. Rufini e soci hanno infatti solo quattro punti di vantaggio sul fanalino di coda Metapontino (20 vs 16, ma i lucani hanno una gara in meno e la possibilità dello scontro diretto in casa), ma è ancor più risicato il margine sulle attuali penultime della graduatoria, Puteolana, Gladiator e Grottaglie (appena due punti). Soprattutto il Grottaglie, staccato sul fondo della classifica fino a poche domeniche fa, comincia a far paura alla luce di un andamento recente (sette punti nelle ultime tre gare) che fa intuire la bontà della rosa tarantina.

Le buone notizie per i dauni potrebbero arrivare dall’infermeria. È probabile infatti che il San Severo possa tornare ad abbracciare il capitano Conte, dopo un lungo stop.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Atletico Orsara – Virtus Castelluccio
domande di una tifosa

Riceviamo e pubblichiamo una mail inviataci da Angela, una nostra lettrice, inerente i fatti della gara : Atletico Orsara – Virtus Castelluccio ed i successivi provvedimenti del Giudice Sportivo.

“Buongiorno a tutti,
Dopo aver letto vari scambi di opinioni su quanto accaduto durante la partita Orsara – Virtus Castelluccio viene anche a me da raccontare la mia o quantomeno pormi e porvi alcune domande.
I fatti sono che sul finire del secondo tempo della partita con il risultato di 1 goal di vantaggio per la virtus succede un qualcosa che fa reagire un giocatore dell’Orsara che porta l’arbitro ad optare per il suo allontanamento dal campo giusto?? Succede che questa decisione dell’arbitro fa scattare immediatamente tutti gli altri giocatori dell’Orsara giusto?? Che nel parapiglia generale tutti abbiano attaccato l’arbitro tranne i giocatori della Virtus (sarebbe stato da idioti farlo considerato che gli espulsi erano della squadra avversaria, che erano in vantaggio e che avrebbero finito la partita in superiorita’ numerica e perche’ no magari portare a casa una delle tante spirate vittorie!!) Giusto???
Qualcuno potra’ dire: “si…e’ la mia parola contro la vostra!!” ok..
Allora mi domando:
1) chi controlla cio’ che decide di scrivere un arbitro sul referto post-partita??
2) perche’ mandate questi ragazzi allo sbaraglio ad arbitrare partite senza aiutarli??
3) perche’ ci si deve sempre ritrovare a dover contestare decisioni senza avere un mezzo di confronto adeguato??
4) supponiamo che l’arbitro avesse scritto che un ragazzo avesse sputato in faccia ad un altro come ci difendiamo??
Questa mia lettera non e’ in difesa di nessuno. O forse e’ in difesa di tutti! E sono molto consapevole di essere ignorante in materia.
Pero’ una cosa e’ certa: la virtus non meritava la sconfitta a tavolino 0-3 saluti”

Di seguito la decisione del Giudice Sportivo

GARA: ATLETICO ORSARA – VIRTUS CASTELLUCCIO
Esaminati gli atti ufficiali;
Rilevato che l’Arbitro sospendeva definitivamente la gara al 30′ del 2.T, in quanto si accendeva una rissa che coinvolgeva numerosi calciatori e dirigenti di entrambe le Società, che tuttavia non venivano identificati;  Che pertanto il Direttore di Gara riteneva che non vi fossero più le condizioni ambientali per il proseguimento della gara
DISPONE
a carico di entrambe le Società la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 3 – 0 e 0 – 3;
L’ammenda di € 50,00 a carico di entrambe le Società per la responsabilità oggettiva, nonché la inibizione dei due Dirigenti Accompagnatori Ufficiali, Sig. CAPPETTA Rocco della Soc. ATLETICO ORSARA e Sig. VARRASO Carmine della Soc. VIRTUS CASTELLUCCIO a tutto il 17/02/2014.

Canosa – Cellamare, a confronto Terrevoli e Iacobone.

Terrevoli e Iacobone

Intervistati i due giocatori più rappresentativi delle squadre.

La partita più attesa della 22a giornata del campionato di promozione pugliese, girone A, è quella in programma domani alle ore 15,00 allo Stadio S. Sabino di Canosa di Puglia(BT) che ospiterà il confronto tra il Cellamare 2005, terzo in classifica a quota 44 punti, contro i padroni di casa di mister Scaringella, al quarto posto a sei lunghezze di distanza. Una partita che darà spettacolo, alla luce delle credenziali delle due squadre che stanno disputando un campionato al di sopra delle aspettative, fornendo ottime prestazioni tecniche con molti giovani in campo insieme ad alcuni veterani di categoria, di sicuro affidamento e comprovata esperienza. Dopo il pareggio casalingo contro il Corato, gli uomini di mister Muzio Fumai si presentano a Canosa al top della forma, convinti delle proprie potenzialità, con la seconda difesa del torneo appena 15 gol subiti e due sconfitte al passivo mentre fuori casa hanno già ottenuto cinque vittorie e tre pareggi. Invece, il Canosa deve risollevarsi dall’ultima sconfitta che ha lasciato il segno, tre giocatori squalificati (Losito, Quacquarelli Giuseppe e Di Gennaro) e diversi titolari in non perfette condizioni fisiche ma l’allenatore Scaringella è fiducioso nel pronto riscatto dei suoi che dovranno tenere banco ai quotati e temibili avversari. Al termine degli allenamenti settimanali, sono stati intervistati i due centrocampisti più rappresentativi delle due squadre: Donato Terrevoli(45 anni), dal passato illustre con le maglie del Barletta, Taranto, Chieti ed Andria, alla sua seconda stagione con il Cellamare 2005, e Felice Iacobone(27 anni), che rientra dopo aver scontato il turno di squalifica, al secondo campionato nel Canosa, dopo aver militato nelle giovanili del Bari, poi nel Corato e nel Francavilla al Sinni. Entrambi entusiasti per quanto stanno facendo in campo hanno presentato la gara rispondendo alle seguenti domande.

Ci risiamo! Canosa – Cellamare 2005 tornano ad affrontarsi, che partita sarà?
Terrevoli:“““La partita sarà dura, il Canosa non è quello dell’andata e, nonostante tre assenze pesanti per squalifica, cercherà di fare bottino pieno. Noi, d’altronde, abbiamo lo stesso obiettivo!”””
Iacobone: “““Sicuramente sarà una partita molto difficile e tattica, dove saranno i particolari a decidere il risultato finale.”””

La condizione della squadra e l’amalgama del gruppo…
Terrevoli: “““La squadra del Cellamare 2005 è forte in tutti i reparti e dispone di una panchina lunga che permette avvicendamenti, senza scosse tecniche, pur in presenza di squalifiche ed infortuni. La società non è pressata dal tifo esasperato e ciò permette di giocare, divertendosi”””.
Iacobone: “““La condizione della squadra é buona nonostante la sconfitta inaspettata di domenica scorsa. Siamo un bel gruppo, compatto e nel calcio questo é molto importante per raggiungere degli obbiettivi. ”””

Tra le squadre affrontate in questa stagione quelle che hanno impressionato maggiormente…
Terrevoli: “““La squadra che più mi ha impressionato è il Monte S. Angelo per tecnica ed organizzazione di gioco. ”””
Iacobone: “““Il Bitonto, esperta e molto cinica. Dopo lo Sporting Altamura, il Cellammare e il Modugno, tutte formazioni che sviluppano un buon calcio”””

Quali sono le ambizioni della squadra e quelle personali?
Terrevoli: “““Salire in Eccellenza e giocare ancora un paio di stagioni. ”””
Iacobone: “““Le ambizioni della squadra sono quelle di migliorarsi ancora e lottare partita dopo partita per cercare di vincere più gare possibili e alla fine tireremo le somme. Ovvio, che un pensierino ai play off vogliamo farlo. Le mie ambizioni sono quelle di continuare a giocare per la squadra, dimostrando a chi non ha creduto in me che si sono sbagliati sia quest’anno che negli anni passati”””.

Il calcio dilettantistico riuscirà a sopravvivere alla crisi che attanaglia il paese?
Terrevoli : “““Per uscire dalla crisi serve un fair-play finanziario tra le formazioni dilettantistiche che devono porre un tetto a compensi che sono tra l’altro spropositati per la categoria. ”””
Iacobone: “““Sicuramente non stiamo attraversando un buon momento a livello economico. Speriamo che questo periodo di crisi passi in fretta. Il calcio é cambiato molto rispetto a qualche anno fa servono correttivi urgenti a tutti i livelli. ”””

Un invito particolare per gli sportivi e i tifosi ad assistere alla partita di domenica allo Stadio S. Sabino di Canosa…
Terrevoli: “““Il Canosa ci è simpatica come società, dispone di una tifoseria eccellente ed il paese ha una tradizione storica che si perde nella notte dei tempi. L’augurio è di poterci incontrare insieme in eccellenza!
Iacobone: “““Domenica abbiamo bisogno di un gran pubblico!Sarebbe fantastico vedere uno stadio pieno. Voglio fare i complimenti a tutti i tifosi canosini che seguono la squadra sia in casa che fuori, la loro passione per i colori rossoblu é davvero  bellissima! ”””

In bocca al lupo e che in campo vincano il calcio e il fair play assieme al tifo coreografico sugli spalti. Bartolo Carbone