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Marcatori Seconda Categoria: Coco e Angerame avanzano

Salgono di un sola rete Coco, ancora in testa a 17 e Angerame, che segue a 16. Sale anche Ramunno, a 10, mentre Silvestre va a 8. Più in fondo arriva a 3 Gervasio (Orta Nova), mentre a 2 salgono Checchia (Biccari), Ciuffreda (Matinum), Iacovone (Atl. Peschici), Iorio (Orta Nova), Nazario Nardella (San Marco), Mafucci (Herdonia – unica doppietta) e Di Franco (Real Biccari). Prima rete stagionale per De Mare (Real Biccari), Orofino (Margherita), Sciarra (Matinum), De Nittis (Atl. Peschici) e Bianco (Biccari).
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA    —    15° GIORNATA
Coco (San Marco) 17
Angerame (Sauri) 16
Tucci (Herdonia) 14
Ramunno (Pol. Sammarco) 10
Ianzano Giulio (Pol. Sammarco) 9
De Cata (San Marco) 9
Silvestre (Biccari) 8
Sicignano (Atletico Peschici) 7
Nardella (San Marco) 7
Cautillo (Orta Nova) 7
Cardone (Atletico Peschici) 6
Zerulo (Civilis Atletico) 6
Stramaglia (Sauri) 6
Pellegrino (Real Biccari) 6
La Torre Gianpietro (Matinum) 6
Marrocchelli (Margherita) 5
Catalano (Civ. Atletico) 5
Giaccone (Civ. Atletico) 5
Borgia (Atl. Peschici) 5
Fabio Lattuchella

Marcatori Promozione: Avanza ancora Ciccone

Avanti sale solo Ciccone, che raggiunge Pica ad una sola rete da Terrone. Il mattatore di giornata, però, è Giuseppe Quacquarelli che sale con la sua doppietta a quota 9 (Angelo Quacquarelli, sempre del Canosa, segna una rete e sale a 2). Segna una doppietta anche Fanfulla, del Cellamare, che sale a 4. In classifica, nei primissimi posti, salgono anche Morrone a 7 e Uva a 6. Più in giù sale a 5 reti Monopoli (Unione Bisceglie), mentre a 4 arrivano De Francesco (Real Modugno) e Lomonte (N. Andria – 2 reti segnate con la maglia del Canosa). Tarantino (Carapelle), Busco (Giovinazzo), Bonasia (Bitonto) e Porcelluzzi (Unione Bisceglie) salgono a 2 e la prima marcatura stagionale, invece,è stata messa a segno da Asselti (Atl. Corato) e Papapicco (Sp. Altamura).
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA    —    19° GIORNATA
Terrone N. (Bitonto) 16
Pica (R. Modugno) 15
Ciccone (Carapelle) 15
Lannunziata (Monte S.A.) 10
Quacquarelli Giuseppe (Canosa) 9
Terrevoli (Cellamare) 9
Giangaspero (V. Bitritto) 8
D’Introno (Sp. Altamura) 8
Modesto (Bitonto) 8
Scaringella (Atl. Corato) 7
Chisena (Sp. Altamura) 7
Ferrante (Unione Bisceglie) 7
Lizza (Monte S.A.) 7
Morrone (Gargano) 7
Di Francesco (Celle S.V.) 6
Difonzo (Fortis Murgia) 6
Frezza (Real Bat) 6
Terrone Sabino (Sp. Altamura) 6
Barisciani (Lucera) 6
Tenzone (Real Modugno) 6
Uva (Atl. Corato) 6
Fabio Lattuchella

Clamoroso a Lucera: Giuliano Di Virgilio torna in biancoceleste a 38 anni

stemma nuova luceraLa notizia è, in un certo senso, clamorosa: il ritorno diGiuliano Di Virgilio in biancoceleste alla non più verde età di 38 anni. L’indimenticato bomber, uno dei più importanti della storia recente del calcio lucerino, è stato tesserato e torna in campo per dare il suo contributo alla riscossa dellaNuova Lucera Calcio.
E’ una bella notizia, al di là di quello che Di Virgilio riuscirà realmente a fare, perché testimonia il suo attaccamento ai colori della città e alla lotta che si sta conducendo per mantenere la categoria, dopo la falsa partenza. Di Virgilio, oltre tutto, ha un carattere che molto potrà servire all’allegria e alla coesione dello spogliatoio, affiancando in questo il capitano, Mario Ricci, l’uomo guida della seconda parte del campionato.
Vedremo come Mister Torre vorrà utilizzare Di Virgilio. che si è aggregato alla squadra già da quelache giorno.
Intanto, giovedì, 23 gennaio alle 15, al Comunale è in programma un’amichevole con l’Ascoli Satriano allenato daMaiellaro, reduce dalla bella vittoria casalinga con la Virtus Francavilla, con un goal di Rizzi, per la 21esima diEccellenza. I gialloblu ora sono noni in classifica e tutto lascia pensare ad una loro permanenza nella massima serie regionale.

sundayradio

Marcatori Eccellenza: In testa solo Augelli

Irrompe Marinelli (tripletta), resiste Augelli in testa (doppietta), raggiunto Volpicelli (rete singola). Questo il motivo di giornata nei marcatori di Eccellenza, con il bomber argentino del Casarano mattatore di giornata. Tenzone segna e sale a 10, così come a 9 salgono Cecere e Di Pinto, mentre Di Rito arriva a 7 e Impallari a 6. A 4 sale Tedesco (Gallipoli) e a 3 Chimenti (Castellaneta). Scorrendo ancora troviamo Di Silvestro (Copertino), Fumarola e Giovannelli (Castellaneta) a quota 2, mentre entrano in classifica per la prima volta Rizzi (Ascoli Satriano), De Razza (Casarano), Ciraci e Morleo (Francavilla), Mero e Riezzo (Manduria), Grieco (Atl. Vieste), Longo e Margiotta (Stella Jonica Massafra).
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA    —    21° GIORNATA
Augelli R. (Atl. Vieste) 12
Volpicelli (Ostuni ) 11
Marinelli (Casarano) 11
Tenzone (Atl. Mola) 10
Villa (Gallipoli) 9
Moscelli (Fidelis Andria) 9
Giacco (Atl. Mola) 8
Turitto (Ostuni) 8
Presicce (Gallipoli) 8
Beltrame (Stella Jonica) 8
Di Pinto (Trani) 8
Cecere (Castellaneta) 8
Giorgetti (Galatina) 7
Radicchio (Stella Jonica) 7
Vitale (Libertas Molfetta) 7
Quarta (Virtus Francavilla) 7
De Benedictis (Virtus Francavilla) 7
Piumetto (Galatina) 7
Di Rito (F. Andria) 7
Impallari (Casarano) 6
Marino (Virtus Francavilla) 6
Rana (F. Andria-Atl. Mola) 6
Fabio Lattuchella

Real Bat – Nuova Lucera 0-0
Solo un pari contro una coriacea Nuova Lucera

Giammarco Frezza

Termina a reti bianche al “Manzi-Chiapulin”. Espulso Frezza al quarto d’ora della ripresa

Il Real Bat delude le attese non riuscendo a far propria l’intera posta in palio contro il Nuova Lucera, che con questo punto lascia l’ultimo posto in Classifica occupato fino a quel momento con la Nuova Andria.
Ma alla brutta prestazione dei padroni di casa va associato il buon momento dei foggiani che sono in netta ripresa dopo la disastrosa partenza.
La squadra di Beppe Iannone, reduce dal buon successo in Coppa Italia con il Celle di San Vito, ha forse risentito di questo impegno infrasettimanale, nonostante la presenza di un po’ di turn-over.
La cronaca del primo tempo è ristretta a pochi episodi, peraltro quasi tutti a favore della squadra ospite. Infatti passano appena tre minuti e Amoroso ha una ghiotta occasione per portare la sua squadra in vantaggio. ma spreca da ottima posizione. Il Lucera si ripete al 10′ con Cannizzo che angola bene, ma Cilli mette in angolo, sull’azione susseguente Petronella sfiora di testa e il pallone va di poco alto sulla traversa.
Il Real soffre molto in difesa, ma comunque riesce al termine dei primi 45 minuti di gioco ad arrivare in area di rigore dei biancocelesti su un’azione di calcio d’angolo dove Rizzi appoggia a Ricco bravo che calcia a botta sicura, ma Ferrazzano respinge creando una mischia con l’ultimo tentativo di Frezza che non inquadra bene lo specchio della porta.
Nel secondo tempo non arriva l’attesa reazione del Real Bat e la situazione peggiora al quarto d’ora quando resta in dieci per l’espulsione di Frezza, reo di un fallo di reazione.
Iannone è costretto a cambiare l’assetto dell’attacco con l’innesto di Patimo e Curci al posto di Ricco e Dinoia, ma non ci sono grandi benefici. I restanti minuti vengono disputati prevalentemente nella metà campo lucerina, bravi a chiudere tutti i varchi e a portare a casa un punto prezioso nella lotta per evitare la retrocessione diretta in Prima Categoria.
In casa Real Bat, invece, resta il rammarico, anche in ottica della dura trasferta in programma domenica prossima sul campo dello Sporting Altamura.

Real Bat: Cilli, Fiorella, Coviello, Conteduca, Rizzi, Cormio, Frezza, Marzella, Dinoia (79′ Curci), Ricco (76′ Patimo), Gerundini (71′ Scommegna).
A disp.: Lombardi, Diterlizzi F., Filannino R., Civita. All. Iannone

Nuova Lucera: Ferrazzano, Petronella, Prencipe, Pesolo, Tozzi, Giannini, Cannizzo, Amoroso, Ricci, Di Bisceglia, Di Sabato (89′ Ruggiero).
A disp.: Mescia, Ardore, Perrone, Ianniciello, Ieluzzi, Russolillo.

Arbitro: Ciniero di Brindisi
Assistenti: Casalino di Bari, Natilla di Bari

Note: espulso al 60′ Frezza (RB) per fallo di reazione

ASDRealBat

Marcatori Serie D: Molinari tripletta, Citro resiste

La tripletta di Molinari porta l’attaccante argentino al terzo posto in classifica con 11 reti. È lui il mattatore di giornata anche se l’ennesima rete segnata consente a Citro di mantenersi saldamente in testa e a Gambino di mantenere la seconda posizione. Salgono Ladogana a 8, Sperandeo e Balistreri a 7, Clemente a 6, Pisani, Di Senso e Lacarra a 5. Scorrendo verso il basso troviamo il passo avanti di Fella (Brindisi) e Faccini (Grottaglie) a 4, così come quelli di Fragiello (Mariano Keller) e D’Auria (Puteolana) che vanno a 2. Prima gioia dell’anno per Marsili (Matera), Ferrante (San Severo), Pedalino (Monopoli), Lattanzio e Zotti (Bisceglie), Aufiero e Tricarico (Gelbison), Della Ventura e Mascolo (Real Hyria).
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA    —    20° GIORNATA
Citro (Marcianise) 15
Gambino (Brindisi) 12
Molinari (Taranto) 11
Tedesco (Gelbison) 10
Montaldi (Monopoli) 8
Ladogana (San Severo) 8
Formuso (Grottaglie) 7
Perna (Turris) 7
Sperandeo (Francavilla in Sinni) 7
Balistreri (Taranto) 7
Iadaresta (Marcianise) 6
Clemente (Taranto) 6
Lacarra (Bisceglie) 5
Titone (Bisceglie) 5
Corvino (Monopoli) 5
Allegretta (Marcianise) 5
Pisani (Francavilla in Sinni) 5
Di Senso (Real Metapontino) 5
Fabio Lattuchella

Giudice Sportivo e disciplinare
Le squalifiche del 19/01/2014

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Cellamare: Intervista a Muzio Fumai

Mister Fumai

Sarà dura ma non ci nascondiamo, il nostro obiettivo sono i playoff

Dopo il buon campionato dello scorso anno sta arrivando una piacevole conferma anche in questa stagione. Il Cellamare ormai non è più una sorpresa ma una realtà solida che sta facendo sinora un campionato spettacolare. 40 punti in classifica alla seconda giornata di ritorno, un secondo posto in classifica alle spalle dell’ormai imprendibile Bitonto fanno del Cellamare una delle protagoniste del girone A di Promozione pugliese. In esclusiva ai microfoni di Pugliacalcio24.it abbiamo intervistato il tecnico biancazzurro Muzio Fumai, vero e proprio condottiero della formazione del sud-est barese.

Mister, domenica contro l’Altamura una vittoria importante contro un avversario ostico?
“La ritengo una vittoria fondamentale contro una squadra che era lì a quasi pari punti con noi e con la vittoria la si è raggiunta in classifica. Quindi per me è una vittoria che vale doppia ma oltre al risultato, anche la prestazione della squadra è stata super soprattutto nel primo tempo”.

Ottenuta su un campo difficile per la pioggia?
“Si, specie nel secondo tempo mentre nel primo tempo era giocabile tranne per il vento. Nel primo tempo invece i miei ragazzi hanno fatto davvero molto bene”

Nel finale l’Altamura ha avuto un rigore alquanto dubbio. Cosa ha pensato in quei momenti?
“Obiettivamente (sorride), ho pensato che l’arbitro volesse in qualche modo favorire gli altamurani. Loro si lamentavano in quanto volevano sospendere la partita per le condizioni del campo e sinceramente anche io se ero al posto dell’arbitro l’avrei sospesa”

Il rischio era di fare come nella partita di andata ad Altamura, quando il Cellamare fu rimontato dallo 0-2 al 2-2?
“Dalla panchina ho avuto anchio la stessa impressione. Mi sono detto: “Anche stavolta non riusciremo a batterla come all’andata”. Comunque gran primo tempo in cui meritavamo anche di più. A campo asciutto abbiamo creato molto di più, li abbiamo messi là senza farli uscire, grande pressione, grande aggressività e voglia di vincere”

Mister, sinora la sua squadra ha giocato un campionato fantastico?
“Direi strepitoso. Pensando ai mezzi che abbiamo e guardando anche chi sta con noi come campionato vedi Bitonto, Altamura, Modugno, Corato, squadre ben attrezzate e con un bacino di utenza superiore, stare lì con loro per noi è un sogno”

La squadra che finora l’ha sorpresa in positivo?
“La squadra che mi ha colpito di più è stato il Monte Sant’Angelo, in quanto essendo una neo-promossa sta lì con 2-3 punti in meno rispetto a noi ma hanno una squadra ben attrezzata che sta facendo molto bene. La delusione? Penso il Carapelle. Lo scorso anno era una squadra molto organizzata, ben messa in campo ma quest’anno si è forse leggermente indebolita in difesa e prende troppi gol”

Mister, pensiamo al futuro. Obiettivo playoff?
“Non ci nascondiamo, l’obiettivo finale è quello dei playoff anche ci sono squadre sotto di noi che verranno fuori come Corato, il Modugno che ha fatto un paio di acquisti di categoria superiore, il Bisceglie stesso. Sono squadre blasonate e sarà dura fino alla fine. L’obiettivo playoff sarà comunque un sogno”

Prossimo match a Rodi Garganico contro il Gargano Calcio. Che partita sarà?
“Un impegno difficile in quanto il Gargano anche l’anno scorso fece un grandissimo girone di ritorno con una partenza veramente brutta, erano penultimi o terzultimi e a fine campionato arrivarono nelle zone medio-alte di classifica. Hanno un grande allenatore (Vlassis ndr) che conosco molto bene e so che la squadra è in ripresa anche se hanno perso il bomber Salerno, che lo scorso anno fece 30 gol in Promozione ma restano una squadra forte che in casa, come tutte le squadre che si vogliono salvare, darà l’anima”

Il punto di riferimento della squadra è il “ragazzino” Donato Terrevoli che a 45 anni ha segnato già 9 gol. Che importanza ha un giocatore così in un gruppo relativamente giovane?
“I gol non sono fondamentali. Donato ha un importanza che non sto qui a scoprirla. E’ l’uomo simbolo della squadra e una guida per i compagni. Non scorderò mai una telefonata fra me e lui di qualche settimana fa in cui gli chiesi come stava e mi rispose: “Mister io voglio vincere”: sentire certe cose del genere da un ragazzo di 45 anni penso sia da stimolo per tutti e molto motivante”

A fine mese impegno a Bitonto in Coppa Puglia. Potrebbe essere una via per l’Eccellenza?
“Dicono sia così ma ma non è ufficiale. Onoreremo comunque gli impegno e anche all’andata (vittoria per il Bitonto 2-1 ndr) ci tenevo e dispiace per quell’errore del portiere Caravelli però noi a Bitonto andremo per vincere con la speranza di avere una squadra non voglio dire tutta al completo ma almeno in parte. E’ da parecchio che non posso schierare la squadra titolare a causa degli infortuni”

Grazie dell’intervista mister Fumai e ovviamente un grandissimo in bocca al lupo per il proseguo del campionato.

Antonio Genchi

cambio in panchina per l’Unione Calcio Bisceglie

Renzo Ferrante

Unione, cambio in panchina: Renzo Ferrante subentra a Francesco Modesto

La società biscegliese solleva dall’incarico il tecnico bitontino ed il preparatore atletico Cassano. Il timone della squadra affidato all’ex Ct della Rappresentativa Regionale Juniores, affiancato dal prof. Natale Monopoli.

L’Unione Calcio Bisceglie comunica in data odierna di aver sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra Francesco Modesto, unitamente al preparatore atletico Enzo Cassano.

La guida è stata affidata al 55enne Renzo Ferrante, autentica gloria del calcio biscegliese, che ha svolto nel recente passato il ruolo di Commissario Tecnico della Rappresentativa Regionale Juniores. Il neo allenatore dell’Unione Calcio era inserito dalla scorsa estate nell’organigramma tecnico in qualità di mister della formazione militante nel campionato provinciale Allievi.

Renzo Ferrante è stato affiancato dal nuovo preparatore atletico, il prof. Natale Monopoli, col quale ha già diretto l’odierna seduta di allenamento sul rettangolo del “Di Liddo”.

Il presidente Enzo Pedone e tutte le componenti dirigenziali esprimono sincera gratitudine per il lavoro svolto fin qui da Francesco Modesto ed Enzo Cassano, augurando loro le migliori fortune umane e professionali.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Manfredonia: avanti un altro.

Mister Cinque non ammette cali di concentrazione: “D’ora in poi dalla squadra pretendo un solo processo di crescita perché non ammetterò più cali di tensione”. Notizie positive anche dall’infermeria, Cuomo operato al menisco, salvo il legamento. Il suo rientro in campo è previsto tra un mese. Da oggi in gruppo il difensore centrale Alessandro Rapino.

E’ cominciata la settimana che porterà il Manfredonia a sfidare la capolista Marcianise. La squadra campana è reduce dalla sconfitta sul campo del Vico Equense e pertanto vorrà non solo riscattare il ko, tenere anche a distanza le dirette inseguitrici, Matera e Taranto su tutte. Di contro troverà un Manfredonia in forma, capace di battere il Taranto a domicilio e desideroso di raggiungere la quota salvezza il prima possibile. Nel turno appena trascorso i sipontini hanno osservato il turno di riposo, mister Cinque non vuole cali di concentrazione, piuttosto tiene tutti sulla corda.  “Il nostro nuovo punto di riferimento – ha detto il tecnico – deve coincidere con il successo ottenuto a Taranto. Lì eravamo chiamati ad un riscatto, azione che abbiamo fatto direi in modo egregio ed è appunto da quella prestazione che dobbiamo ripartire restandone vicinissimi ad ogni sfaccettatura. Solo così potremo affrontare il girone di ritorno in piena fiducia dei nostri mezzi, altrimenti, considerati gli impegni che ancora restano da disputare, andremo incontro a momenti difficili”. Notizie positive giungono anche dall’infermeria, in particolare da Luigi Cuomo. Salvo il legamento del difensore sipontino, si tratta solo del menisco ed il suo rientro è previsto più o meno tra un mese. Sospiro di sollievo per tutto l’ambiente bianco-celeste. “Conosciamo il valore di Cuomo – afferma il dg Elio Di Toro – e pertanto speriamo che possa tornare a disposizione al più presto”. Inoltre nella giornata di oggi è possibile che si aggreghi al gruppo il difensore centrale Alessandro Rapino, classe ’87, con trascorsi calcistici al Pescara, Pro Vasto, Scafatese, Cavese, Celano e Viterbese.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Giovinazzo – Gargano Calcio 1-1
buona prestazione per i ragazzi di Vlassis

Stemma Gargano CalcioMorrone dagli undici metri realizza il gol del pari. Una buona prestazione per i ragazzi di Vlassis

Subisce il pareggio a dieci minuti dalla fine l’Usd Giovinazzo ad opera di Morrone: due rigori segnano il risultato finale per i biancoverdi a caccia di punti per risalire la classifica. Match il cui pallino del gioco è stato in mano ai padroni di casa. Arriva il primo penalty per il Giovinazzo e Lops sbaglia, Busco recupera e insacca. Poi a qualche minuto dalla fine arriva il rigore per il Garganoche chiude i conti.
Buon debutto con relativa bella prestazione dei due juniores di Carrasi Luciano anno 1996 prima partita ufficiale e Caputo Michele anno 1997 futuro gioiellino della Gargano Calcio

GIOVINAZZO : D’Oronzo, Sigrisi, Drpalma, Sinigallia, Signorile, Busco, Roselli, (15’st Martiradonna), Camporeale (25’st Caldarola), Decarne, Silecchia, Lops. All. Liddi.

GARGANO: D’Errico, Carrassi (25’st Caputo), Carreto, Lombardi, Cercone, Stinelli (42’st Papagno), Morrone, Lupardi, Paiella (20’st Ranieri), Guerriero, Pelusi. All. Mileto.

ARBITRO : Rampino di Lecce.
RETI: 35′ pt Busco, 36’st (rig.) Morrone.

Gargano Calcio

San Marco-Civilis Atletico 2-0. Sipontini audaci e sfortunati

Tanta sofferenza della Civilis, la difesa bene per 85 minuti. Poi una palla da calcio da fermo, la squadra sipontina viene beffata dalla capolista San Marco.

Si sapeva alla vigilia che il San Marco era una squadra forte, capace di giocare in modo micidiale, tanto che il mister Gagliardi, in settimana, aveva preparato bene i suoi. Sopratutto in fase difensiva, infatti la squadra era compatta su tutte le posizioni e solo su un calcio di punizione si è riuscita a sbloccare la gara.

Anche perchè la Civilis ha combattuto colpo su colpo e ci sarebbe da sottolineare che, al gol del San Marco, la Civilis era in 10 per l’infortunio al centrale Pestilli. E proprio l’uomo che marcava il centrale uscito ha
fatto gol. I complimenti, a fine gara, da parte del mister sammarchese Iannacone, sono il segno di una gara ben preparata.

Civilis Atletico Manfredonia

G.S. Troia – Sammarco 0-1
Il solito rigore e il solito arbitro puniscono i Gialloverdi

stemma G.S. TroiaQuindicesima giornata del campionato di Seconda categoria che vede al Comunale di Troia la seconda in classifica: il Sammarco. G.S. Troia con: Festa, Cericola, Lombardi, Aquilino, Salandra, Pellecchia, Martino, Catalano, d’Amato, Pircalabescu e Terlingo. In panchina: D. Moffa, G. Moffa, Lizzi, Costanziello, Casoli e Saldutto.
Sugli spalti é accorso un nutrito gruppo tifosi ospiti per supportare la propria squadra e lo spettacolo non è mancato. I gialloverdi partono bene e cercano di rendersi pericolosi: l’occasione più ghiotta ce l’ha Catalano dalla sinistra che fa tutto bene, ma spreca al momento della conclusione dando poca potenza al tiro. Dal canto suo il Sammarco cerca di chiudere quanto prima la pratica G.S. Troia e potrebbe passare in vantaggio poco dopo: l’azione degli ospiti è viziata da un fuorigioco, ma Festa dice di no all’attaccante avversario e blinda momentaneamente lo 0 – 0. Gli attacchi gialloverdi sono scomposti e quasi mai si arriva a una vera e propria occasione da rete, tuttavia i padroni di casa riescono sempre a contenere gli attacchi degli ospiti rischiando solo in due occasioni: prima l’attenta difesa troiana e poi la traversa su punizione mantengono il risultato di parità fino allo scadere dei primi 45 minuti.
Nella ripresa si ripete il copione di quasi ogni domenica: prima viene espulso per doppio giallo (il primo dei quali inventato dall’arbitro) Pircalabescu e poi il solito e generoso rigore che gli ospiti trasformano.
Sotto di un uomo e con un gol al passivo, il Troia cerca di rimediare all’immeritato svantaggio e si spinge spesso e volentieri in avanti, senza riuscire a buttare dentro un meritato pareggio. A questo punto, vuoi per stanchezza, vuoi un po’ per scoramento, il Troia cala e il Sammarco si rende più volte pericoloso, senza riuscire però, a sfruttare le occasioni. Il Troia, sebbene stremato, riesce a contenere gli attacchi avversari e ad evitare un passivo più pesante fino allo scadere del secondo tempo.
Bella gara giocata dai gialloverdi, frutto di quello che si è detto in settimana e del lavoro svolto negli allenamenti per migliorare. Unica nota negativa è stato l’ennesimo arbitraggio scandaloso. A tal proposito ci preme lanciare un appello alla Federazione: il fatto di essere l’ultimi in classifica e quasi matematicamente retrocessi, non significa che dobbiamo subire tutte le domeniche oltre ad un calcio di rigore, molto spesso più che generoso, anche le vessazioni arbitrali riguardanti espulsioni facili. In questa partita ci è toccato lo stesso arbitro che senza motivo, espulse mezza panchina alcune domeniche fa, operando una decimazione modello nazista e anche oggi ci ha messo del suo. E se il rigore poteva starci come poteva non starci, le decisioni arbitrali contro, specie nel primo tempo, ci sono sembrate ingiuste e unidirezionali. Per questo vi preghiamo di essere più attenti e sensibili: non meritiamo simili direttori di gara. Grazie
Ora si attende la trasferta di domenica 26 in quel di Biccari contro il Real Biccari, squadra in cui militano gli ex Curiale, Potito e Cetola e che naviga nei piani alti della classifica.

Gabriele Festa – GS Troia

Danaro: “Che bell’entusiasmo ad Ascoli”

Il presidente Danaro analizza il momento magico della formazione gialloblu, a + 8 dai playout e nella parte sinistra della classifica.

Una bellissima partenza e un girone di andata che ha posizionato l’Ascoli Satriano tra le sorprese positive del campionato di Eccellenza Pugliese. Nella parte sinistra della classifica, 28 punti fatti, 8 in più rispetto ai playout, sette vittorie e altrettante sconfitte e pareggi, insomma un cammino da salvezza tranquilla. L’entusiasmo in città è alle stelle e i tifosi sono sempre più numerosi in casa, mentre il gruppetto di quelli che seguono la squadra anche fuori casa è sempre più legato ai colori sociali. “Li devo ringraziare – ammette Danaro – sono stupendi, seguono la squadra in tanti in casa e sono anche abbastanza numerosi fuori casa. Noi siamo una piccola realtà e tutto questo entusiasmo non può che confermare quanto di buono stiamo facendo, remando tutti dalla stessa parte. Stiamo lavorando per conseguire una salvezza importante, nel nostro primo campionato di Eccellenza. Non possiamo guardare oltre, anche perché questa è la nostra serie A”. Entusiasmo e felicità da una parte, ma anche qualche parolina polemica nei confronti di alcuni episodi arbitrali passati, ma ancora freschi nella memoria del presidente: “Noi non vogliamo vincere sempre, anche se abbiamo obblighi morali nei confronti dei nostri tifosi, ma la gara col Casarano, persa nel finale per colpa di decisioni “discutibili” da parte del direttore di gara, è ancora una ferita aperta. Eravamo stati in grado di mettere alle strette una squadra sicuramente più quotata di noi, la condotta dell’arbitro non ci ha aiutato a portare a casa una vittoria che sarebbe stata meritata, anzi ha compromesso tutto facendo vincere il Casarano nel finale. Rigori non dati, un’espulsione discutibile, gol nato da punizione inesistente, tanti fischi a senso unico e naturalmente a favore dei salentini e, soprattutto, non c’era nessuno della Federazione a poter constatare il fatto. Sembra strano che per tutte le partite casalinghe c’è stato sempre un delegato, mentre quella volta non c’era nessuno”. Il tutto naturalmente, atto a mettere punti in cascina per una salvezza che, viste le premesse, è ampiamente alla portata della squadra affidata a Maiellaro.

Fabio Lattuchella

Fortis Murgia – Real Modugno 0-1
sconfitta casalinga per una Fortis spuntata

Decisivo il goal per gli ospiti di De Francesco nella prima frazione.

Ancora una sconfitta interna per la Fortis Murgia che, nella partita valida per la 2^ giornata di ritorno del campionato di Promozione, è superata in casa dal Real Modugno. 1 a 0 il risultato finale per gli ospiti, bravi a finalizzare una delle rare occasioni del match, condizionato da un terreno di gioco al limite dell’impraticabilità. Volenterosa, ma nulla più, la prova degli altamurani, alle prese con i soliti problemi in fase realizzativa.

Mister Valente, ancora in tribuna per squalifica, oltre a dover rinunciare a Difonzo, stagione finita per lui a causa della rottura del crociato, deve fare a meno anche di Loporchio. In porta, quindi, fa il suo esordio il giovane Loiudice, mentre in avanti fiducia ad Angelastri, supportato da Cappiello. Tra le fila degli ospiti fari puntati sul bomber Pica, alla ricerca del goal perduto, e a capitan De Francesco, già visto ad altamurana con le maglie di Sporting e Puglia Sport.
Condizionate dal terreno di gioco, reso pesante dalla pioggia, scesa copiosa dalla mattina, le due squadre stentano a decollare. Per la prima azione degna di nota, infatti, bisogna aspettare fino al 19′, quando Pica, servito in profondità, nel tentativo di superare Loiudice, si defila sulla destra per, poi, far partire un tiro cross, spazzato quasi sulla linea di porta da Genco. Gli ospiti insistono e al 29′, complice una disattenzione della difesa altamurana, usufruiscono di un colossale occasione per portarsi in vantaggio: De Francesco scappa sulla fascia destra, entra in area e mette al centro area per Pica che, però, tutto solo non riesce ad agganciare la sfera, messa in corner dai difensori altamurani. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, la palla arriva tra i piedi di De Francesco che, dal limite dell’area, lascia partire un rasoterra che s’insacca alle spalle di Loiudice.
La reazione della Fortis è quasi immediata e arriva al 23′ con una conclusione di Cappiello che, con Colagrande ormai fuori causa, è ribattuta a pochi metri dalla linea di porta da Pica, sceso in difesa per dare man forte ai suoi su di un calcio d’angolo. Sul finire di frazione altra buona opportunità per la squadra di casa, con Tota che, dopo essere entrato in area, da buona posizione, spara alle stelle, mentre nei minuti di recupero il tecnico ospite Carella è allontanato dall’arbitro per proteste.
Nella ripresa, la Fortis Murgia si lancia subito in avanti per cercare il pareggio, ma la prima occasione è per gli ospiti con Pica che, scattato sul filo del fuorigioco, colpisce di testa, centrando la parte superiore della traversa. La squadra altamurana, invece, non riesce ad essere incisiva e, se si esclude un punizione dal limite di Milella al 25′, non è quasi mai pericolosa.
Le migliori occasioni per la Fortis Murgia arrivano nel finale di partita. Al 43′ Cappiello scodella in area una palla invitante per Ruggiero che, però, non è molto convinto e, così, il suo tiro è facile preda di Colagrande, allo scadere del tempo regolamentare Cappiello si mette in proprio e dal limite dell’area lascia partire un diagonale che si spegne di poco sul fondo. A nulla servono i tre minuti di recupero concessi dal direttore di gara: il Real Modugno espugna il “D’Angelo” per 1 a 0.
In classifica, la squadra altamurana, complici i risultati degli altri campi, resta in una posizione abbastanza tranquilla, a quota 23 punti, ma non ancora completamente al sicuro.
Domenica prossima, impegno proibitivo, almeno sulla carta, per la Fortis Murgia che sarà di scena sul campo del Bitonto, ormai sempre più lanciato verso la vittoria del campionato.

FORTIS MURGIA: Loiudice, Tota, Pietracito, Maurelli, Ruggiero, Genco, Cappiello, Milella, Angelastri (25′ pt Bruscella), Panzarea (19′ st Colamassaro), Alfonso (31′ st Casalino). A disp.: Picerno, Dibenedetto, Squiccimarri, Picerno R. All.: Valente (squalificato)

REAL MODUGNO: Colagrande, Ronzulli, Silvestri, Mongelli, De Francesco, Romito (19′ pt Evangelista), Indrago (32′ st Lovergine), Calicchio, Pica, Sassanelli, Portoghese (24′ st Kociraj). A disp.: Bonavita, Franco, Pizzuto, Danza. All.: Carella

ARBITRO: Padula di Foggia coadiuvato da Fedele e Tramis di Lecce
RETI: 30′ pt De Francesco (RM)
AMMONITI: Pietracito, Ruggiero, Genco, Milella (FM); Silvestri, Calicchio, Lovergine, Kociraj (RM)
RECUPERO: 3′ pt, 3′ st
NOTE: cielo coperto con pioggia, temperatura 11°, spettatori 400 circa, al 47′ pt allontanato l’allenatore del Real Modugno, Carella, per proteste

Domenico Olivieri

Celle di San Vito – Carapelle 0-2
derby al Carapelle

Gli ospiti battono per 2-0 i padroni di casa.

Nel derby tutto foggiano tra Celle San Vito e Carapelle sono gli ospiti a spuntarla con il più classico dei risultati, 2-0. Il vantaggio per gli uomini allenati da mister Ciccone si materializza nel primo tempo grazie a bomber Ciccone (15esimo centro per la punta foggiana) che su rigore infila il portiere locale D’Elia.

I padroni di casa hanno un sussulto di orgoglio ma nella ripresa arriva lo 0-2 che taglia definitvamente le gambe: a siglarlo è il neo-entrato De Nicola. Tre punti preziosi per il Carapelle che raggiunge quota 23 punti e ha un margine di +4 sulla zona playout. Battuta d’arresto invece per gli uomini di Leonino che restano fermi a quota 21.

CELLE DI SAN VITO: D’Elia, Acquaviva, Recchia, Sylla, Colonna, La Rossa, Bruno, Capocasale, Falcone, Mazzanti, Compierchio. All. Leonino

CARAPELLE: Pipoli, Monaco, Pertosa, Destasio, Mascia, Compierchio, Ceglia, Pasquariello, Ciccone, Tarantino, Magaldi. All. Ciccone

Arbitro: Allegretta di Molfetta
Reti: 35° Ciccone rig, 66° De Nicola

Antonio Genchi – PugliaCalcio24

Ordona/Torremaggiore – Vicarius 0-0
pari con coda polemica

Francesco Pompilio

Gol ingiustamente annullato a Valente al 90′. Anche i torresi polemici con l’arbitro

Finisce tra le proteste della Vicarius l’importante e sentito derby tra i gialloblu di Pompilio e il Torremaggiore. Uno zero a zero comunque denso di emozioni, nonostante il forte vento, specie grazie agli apricenesi che hanno collezionato più di una occasione sulle quali è stato determinante Profilo, estremo difensore dei padroni di casa che ad Apricena ha lasciato bei ricordi. Una gara con tanti ex schierati da ambo le parti, giocata con agonismo, ma correttamente. Le due squadre si sono lamentate dell’arbitro, apparso in effetti un po’carente su alcune decisioni clou. Il Torremaggiore ha reclamato per un paio di interventi di mano in area di Galullo. In almeno un caso ci poteva stare il calcio di rigore. La Vicarius, invece, si è vista annullare inspiegabilmente un gol di Valente apparso regolare a tutti. Rete siglata al 90′ che avrebbe regalato tre punti fondamentali e tutto sommato meritati dai gialloblu, che ora vedono ridursi il vantaggio sul Reali Siti a 3 punti. Il tutto in vista di un filotto di partite molto impegnative, con 3 trasferte nelle prime 4 gare di ritorno a Molfetta, Palo e Gravina.
Contro il Torre Pompilio parte con un 4-4-2. Tra i pali Casano (per lui 9 stagioni con i rossoblu), difesa con Valente, Occhicone, Ferrara e Bufalo. A centrocampo Pazienza e Mastromatteo con Pizzicoli esterno di sinistra e Galullo a destra. Avanti la coppia Lange – Catalano.
Nei primi minuti la Vicarius preme sull’acceleratore, collezionando una serie di calci d’angolo. Al 13′ prima conclusione degna di nota di Catalano che raccoglie un assist di testa di Galullo e, defilato sulla destra, prova il calcio a volo che finisce alto . Il Torremaggiore replica con una punizione della trequarti sinistra calciata tesa ina rea da Sderlegna che Casano è bravo a bloccare. Tre minuti dopo la Vicarius ha una buona chance su palla inattiva: Lange batte dai 25 metri, la palla è spizzata di testa da Occhicone e viene deviata in angolo. Alla mezz’ora occasionissima per Lange.
Pizzicoli anticipa di testa il suo marcatore sulla sinistra e serve il bomber Vicarius in area che si libera con una finta di due marcatori e arriva alla conclusione con la punta. Profilo gli nega la rete ribattendo in corner. Al 44′ Pizzicoli prova su punizione dai 25 metri, ma la palla non scende quanto basta per centrare lo specchio. La ripresa segue lo stesso canovaccio dei primi 45 minuti. La Vicarius preme per sbloccare la gara e ci prova prima con Catalano, fermato in angolo, poi con Lange. Ma l’occasione più nitida dell’intera partita è proprio per Catalano che al 10′ si trova a tu per tu con Profilo. Il 9 gialloblu ha tutto il tempo di piazzarla e conclude a mezza altezza. Ancora una volta il portiere di casa riesce a deviare in corner. Il Torre risponde con una velleitaria conclusione dalla distanza di De Monte che si spegne alta sulla traversa. Pompilio, intanto, comincia a modificare l’assetto tattico dei suoi. Esce Bufalo per Camillo, con Galullo che scala in difesa e Valente nuovo terzino sinistro. Al 24′ nuova importante occasione per Lange che calcia dall’altezza del dischetto, ma trova ancora una volta pronto Profilo. Sulla ribattuta Catalano prova a girare al volo. Palla alta. Nel Torremaggiore, intanto, l’esperto Soldano lascia il posto a Pinto.
Il nuovo entrato si fa subito vedere in area con un inserimento su cui è bravissimo a chiudere Occhicone. Poco dopo il Torremaggiore protesta per un mani in area di Galullo. Pompilio vuole vincere la gara e getta nella mischia Scanzano per Catalano, sperando di sfruttare le palle alte. E al 48′ proprio Scanzano è protagonista, con Valente, dell’azione del gol ingiustamente annullato alla Vicarius. Pazienza calcia una punizione dal limite destro dell’area. Scanzano svetta più in alto di tutti, ma Profilo si esibisce nell’ennesima parata. Più lesto di tutti è Valente che ribatte in rete da due passi. Sugli spalti e in campo esplode la gioia della Vicarius. Ma l’urlo è ricacciato in gola dal fischio dell’arbitro che annulla per un fuorigioco apparso inesistente. Alla fine è un pareggio che lascia l’amaro in bocca, ma che deve dare maggiore spinta in vista delle prossime impegnative gare. Che diranno realmente dove può arrivare questa Vicarius.

Giuseppe Del Fuoco

Editoriale: Il calcio non è più semplicemente un gioco

Una vile aggressione. Il risultato espresso fuori dal campo è sicuramente più eloquente dell’1-1 che Gallipoli e Fidelis Andria hanno prodotto sul campo. Eppure le premesse erano buone, in nome di un comportamento corretto (elogiato dallo stesso presidente del Gallipoli) nella gara di andata. Una vile aggressione che, indipendentemente da quanto successo all’andata, non doveva essere assolutamente collegata al calcio. Ma oggi va di moda, oggi va così. Non è importante sentirsi tutti pugliesi, perché quando si va “fuori regione” e ci si sente attaccati, tutti mostriamo il radicamento e l’attaccamento alle origini, alla nostra terra, portando in giro la nostra “pugliesità” con orgoglio, ma basta una semplice partita di calcio, tra due realtà della stessa regione, “tra di noi” come si usa dire, a distruggere e a far mettere da parte tutto questo. Non è stata la prima volta e non sarà neppure l’ultima. Non è un problema di Gallipoli e Fidelis Andria (che oggi finiscono sui giornali loro malgrado), insomma, è un problema di tutti. L’osservatorio sulle manifestazioni sportive a volte sembra esagerato nelle decisioni prese ma forse, in fondo, la colpa è anche nostra, di tutti coloro che hanno qualunque interesse nel calcio, dal tifoso al calciatore, dal dirigente agli organi di informazione. Mettiamoci tutti in discussione se vogliamo riportare la “normalità” nel calcio. E la normalità è poter permettere ai tifosi della Fidelis Andria, o di qualunque squadra che giochi fuori casa, di assistere alla gara, ad una famiglia qualsiasi di recarsi allo stadio e di godersi uno “spettacolo”, come quando si va a teatro, come quando si va al cinema, come quando si porta i bambini al parco giochi. Lo stadio non deve essere diverso da questi luoghi.

Portare all’esasperazione anche una gara di Eccellenza, tra due realtà che nulla hanno a che vedere  con questa categoria (va detto), è il sintomo già ampiamente evidenziato che il calcio non è più semplicemente un “gioco”. Tutti sanno che è sbagliato, tutti prendono le distanze da un episodio vile, nessuno vuole la colpa, ma qualcuno l’ha fatto. Non si vuole e non si deve crocifiggere nessuno, sia chiaro, ma certi episodi hanno bisogno di essere chiamati con il proprio nome, “violenza”, e in quanto elemento diseducativo e divisorio non può essere mescolato, o semplicemente affiancato grammaticalmente, a qualcosa che dovrebbe unire, come una partita di calcio.

Succederà ancora, magari forse anche domenica prossima, magari anche in una gara di Prima, di Seconda o ancora di Terza Categoria perché, e questo è importante ricordarselo, purtroppo il calcio non è più semplicemente un gioco.

Fabio Lattuchella

Ormai Ascoli e Vieste ci hanno preso gusto.

Ancora vittorie, obiettivi in linea con le aspettative per le foggiane.

Poco più di una salvezza. Doveva essere questo il campionato dell’Ascoli Satriano in Eccellenza Pugliese e certamente anche oggi l’obiettivo primario dei gialloblu è lo stesso. Eppure la squadra di Maiellaro è una delle più belle realtà di questo campionato, con i 28 punti conquistati finora a colpi di buone prestazioni (come l’1-0 di domenica sulla Virtus Francavilla), ma anche qualche passaggio a vuoto.

Comunque con 8 punti di vantaggio sull’ultimo posto playout la situazione è abbastanza tranquilla. Bene anche il Vieste di mister Olivieri, capace di battere 0-3 il Sudest e di agguantare il quinto posto, ultimo utile per affrontare i playoff, complici le debacle dello stesso Virtus Francavilla e della Libertas Molfetta (0-1 casalingo con l’Atletico Mola, che va in seconda posizione). Il big match tra Gallipoli e Fidelis Andria oltre ad aver dato spettacolo in campo (1-1), ha purtroppo lasciato notizie di cronaca nera con l’assalto al pullman della squadra andriese, dal quale tutti prendono le distanze. Naturalmente qualche colpevole ci dovrà pur essere. L’Andria così, perde il secondo posto mentre il Gallipoli resta capolista. Sale anche l’Ostuni con la vittoria (0-1) in casa del Quartieri Uniti Bari, mentre il Casarano (5-1 al Trani) approfitta del turno favorevole raggiungendo la Fidelis al terzo posto. Stella Jonica (2-1 al Copertino), Francavilla (2-0 al Galatina) e Castellaneta (2-4 a Manduria) si aggiudicano i rispettivi scontri salvezza.

Fabio Lattuchella

Carapelle reagisce, a Monte vince la nebbia

Gara rinviata per i bianconeri causa la nebbia fitta, mentre il derby va al Carapelle che torna a vincere

Doveva tornare alla vittoria il Carapelle di Mariano Tarantino, in casa del Celle di San Vito, per il derby di Capitanata della 19° giornata del campionato di Promozione Pugliese. L’affermazione rossoblu permette al Carapelle di rifiatare un po’, ma non permette di cullarsi vista la situazione drammatica di classifica (solo + 4 punti sui playout). Il Celle si ritrova coinvolto verso il basso al pari del Gargano (1-1 a Giovinazzo) e come il Lucera (0-0 in casa del Real Bat), che lascia nuovamente l’ultimo posto alla Nuova Andria (1-2 con l’Atletico Corato). Il Monte Sant’Angelo non riesce a giocare, contro il Virtus Bitritto, causa nebbia. Così non ha potuto difendersi dall’attacco del Canosa (2-3 a Bisceglie in casa dell’Unione), che insieme al Corato l’ha raggiunta in classifica. Il “rullo compressore” Bitonto continua veleggiare in testa (0-1 a Rutigliano), mentre lo Sporting Altamura si fa battere (2-1) e raggiungere in seconda posizione dal Cellamare. Il Real Modugno, vincendo a casa del Fortis Murgia (0-1), si riavvicina alla zona playoff.

Fabio Lattuchella

Il punto sulla D

Mascolo e Della Ventura consegnano i tre punti al Vico Equense. Marsili gol ed il Matera sconfiggela Turris. Taranto forza cinque, pareggia il Brindisi, perde il Monopoli, vince il Francavilla. Zona play out: Ferrante e Ladogana regalano ossigeno puro al San Severo, piegata la resistenza del Gladiator, ora ultimo in classifica. Pareggio tra Puteolana e Grottaglie

Il risultato che non t’aspetti. Chi credeva in un turno pro Marcianise dovrà ricredersi. La formazione di Foglia Manzillo cade contro il Vico Equense sotto i colpi di Mascolo e Della Ventura. Ne approfittano Taranto e Matera, ora ad un solo punto di distanza dall’undici gialloverde. La squadra allenata da Papagni riscatta il ko interno subito sette giorni fa nel derby con il Manfredonia, infliggendo un pesante 1-5 alla Mariano Keller. Sugli scudi Molinari, autore di una tripletta. Seconda vittoria consecutiva per il Matera di Cosco, i lucani sconfiggonola Turrisa domicilio grazie alla rete messa a segno al26’della ripresa da Marsili. Giornata poco positiva per Brindisi e Monopoli. I messapici, per due volte in vantaggio, non vanno oltre il 2-2 incasa contro il Gelbison. Va peggio al Monopoli, sconfitto nel derby con il Bisceglie. Lattanzio, Zotti e Lacarra consegnano i tre punti alla squadra allenata da Favarin. Torna a vincere il Francavilla, superato il Real Metapontino per 2-1 con i gol di Sperandeo e Pisani. Questo il bollettino per quanto riguarda la zona alta della classifica. Sette squadre nel giro di tre punti, il Marcianise fa di tutto per complicarsi la vita e di conseguenza tutto è ancora in discussione. Stesso discorso per quanto riguarda la zona salvezza. Compie un passo avanti il San Severo, sconfitto il Gladiator con un secco 2-0 grazie alle reti di Ferrante e Ladogana. Si dividono la posta in palio Puteolana e Grottaglie. Ha riposato il Manfredonia. Incertezza su tutti i fronti nel girone H, domenica nuovo appuntamento. Cosa accadrà?

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Virtus Putignano – Leporano 2-1
maturità e sicurezza

Con una prova in cui mostra ancor maggiore maturità e sicurezza nei propri mezzi, la Virtus Putignano supera 2-1 il Leporano e salva la testa della classifica dall’aggressione del Novoli, vincente a Scorrano col punteggio di 5-0.

Castelletti sembra ormai aver trovato l’assetto e gli uomini che garantiscono maggior rendimento e, nella versione odierna del suo 4-4-2 – quasi un 4-2-4, vista la posizione avanzata dei due esterni di centrocampo –  l’unica vera novità, necessaria, è lo spostamento di Lisco al fianco di De Luisi al centro della difesa, per sostituire lo squalificato capitanRicci, con Bruno Laera nel cuore del centrocampo. L’approccio al match è da grande squadra, subito aggressivo, per far capire agli ospiti chi è che comanda al Torino ’49: dopo soli dieci minuti, su un pallone lanciato da metà campo, D’onghia brucia la difesa tagliando dalla destra e batte Sardella, in uscita avventata, con un tocco morbido da posizione piuttosto defilata. Altri dieci minuti ed è raddoppio: punizione nei pressi della bandierina sinistra di LaeraMiccoli sfiora soltanto la sfera, ma alle sue spalle c’è Caracciolese, che di testa trafigge il portiere per la seconda volta. Nei minuti residui della prima frazione la Virtus si limita a gestire il punteggio, senza grosse sortite offensive, né concessioni agli attaccanti avversari.

Il secondo tempo segue il copione della seconda metà del primo e al 10′ si impoverisce di Petaroscia, che termina la sua partita, non esattamente la migliore dal suo arrivo, per un disturbo all’inguine: al suo posto entra Recchia, con conseguente allargamento di Miccoli. Proprio Recchia al 20′ impatta di testa il cross di Caracciolese, distesosi sulla destra in contropiede, ma mette fuori. L’incontro sembrerebbe dirigersi verso il 90′ col punteggio sotto controllo, ma al 25′, su punizione dalla fascia di FrascellaVapore mette dentro in spaccata e riapre la partita, almeno teoricamente. Gli ultimi venti minuti, infatti, sono rischiosi solo per il punteggio, ma il Leporano non produce nessun’altra vera occasione da rete.

Grazie ai tre punti conquistati, il Putignano sale a quota 38 e rimane a +2 sul Novoli. Prossimo incontro: domenica 26 gennaio alle ore 14.30 nella vicina Alberobello, contro il Real, quart’ultimo con 20 punti.

La Virtus Putignano festeggia a fine gara

Il punto di Prima, Seconda e Terza Categoria

In Prima si chiude un’andata esaltante per la Liberty Palo, in Seconda comandano sempre più le squadre di San Marco in Lamis 

Come previsto, questa giornata di campionato è risultata favorevole alle prime della classe di Prima e Seconda Categoria. Ha osservato ancora un turno di riposo la Terza che riprenderà regolarmente domenica prossima.

PRIMA. La Liberty Palo è riuscita a sfruttare al meglio questo turno e la sua vittoria per tre a uno ai danni dell’Audace Barletta, che ha visto non andare oltre lo zero a zero la diretta concorrente Vicarius Lucera a Ordona. Chi invece tiene il passo è il sempre più sorprendete Stornarella che domenica ha asfaltato per quattro a zero il San Giovanni Rotondo e lo Stornara che ha avuto ragione del Minervino battendolo per due a zero. Appena fuori la zona play off occupata dalle suddette squadre, ci sono tre squadre a ventidue punti: Nuova Molfetta, Alexina e Gravina con quest’ultima che si è imposta proprio a casa della Nuova Molfetta, mentre l’Alexina Lesina, ha pareggiato senza reti tra le mura dello Sporting Daunia FG. In zona play out invece, vincono Bitonto e Bitetto rispettivamente con Rocchetta e Candela, con quest’ultima che adesso è desolatamente ultima.

SECONDA. Sembra, da qualche giornata, essere tornati indietro di qualche mese, quando le due squadre di San Marco in Lamis si contendevano il primato per tentare il salto di categoria diretto: non è proprio così quest’anno perché la capolista, ed ancora imbattuta, ASD San Marco ha dieci punti proprio sulla rivale e “cugina” Polisportiva, ma ai primi due posti ci sono ancora loro grazie anche alle vittoria “di concretezza” di domenica, l’ASD infatti ha battuto “solo” per due a zero il Civilis Manfredonia (sommerso all’andata con sette gol) mentre la Polisportiva, è stata corsara a Troia, fanalino di coda, imponendosi di giustezza grazie alle rete di Ramunno. Dietro solo pareggi per Real Biccari e Sauri, con Orta Nova e Margherita. Pareggio anche tra Peschici e Mattinata, mentre il redivivo Biccari vince anche con l’Orta Nova. Interessante il prossimo turno che vedrà Margherita – ASD San Marco e Polisportiva – Sauri.

TERZA. Ferma ancora la Terza che riprenderà regolarmente domenica ventisei gennaio.

Felice La Riccia

I festeggiamenti dopo la vittoria della Polisportiva Sammarco a Troia

Maroso Candela – Bitetto 1-2
tre punti importantissimi

Nell’ultima giornata del Girone d’Andata della Prima Categoria Puglia Girone A i ragazzi dell’ASD Bitetto vincono a Candela (FG) e portano a casa tre importantissimi punti…

Nell’ultima giornata del Girone d’Andata della Prima Categoria Puglia Girone A i ragazzi dell’ASD Bitetto vincono a Candela (FG) e portano a casa tre importantissimi punti.

Si tratta della quinta vittoria, seconda in trasferta, per l’ASD Bitetto, arrivata su un campo difficile da espugnare. Il Maroso Candela è penultimo in classifica e mister Rocco Cramarossa con il suo spregiudicato 4-2-4 ha puntato dritto alla vittoria.

Piccolo turn-over che ha premiato l’allenatore torittese: Terlizzi, all’esordio in Campionato, ha siglato nel primo tempo la rete del momentaneo vantaggio. Nella ripresa la squadra di casa ha pareggiato i conti, ma nel finale l’ASD Bitetto ha siglato il gol vittoria del definitivo 1-2 con Carone.

Il Bitetto chiude l’andata a metà classifica con 19 punti, con 5 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte, per un totale di 16 gol fatti e 19 gol subiti e una posizione tranquilla di classifica.

Alle sue spalle in classifica, infatti, Audace Barletta (18), Sporting Daunia (17), Rocchetta Sant’Antonio (13), San Giovanni Rotondo (12) e la coppia Maroso Candela-Omnia Bitonto (9).

Prossimo turno ancora in trasferta per i ragazzi bitettesi: domenica 26 gennaio alle ore 14:30 saranno infatti in casa dell’Ordona Calcio, nella prima giornata del Girone di Ritorno (all’andata terminò con una sconfitta per 0-1).

bitettonline.it

Liberty Palo – Audace Barletta 3-1
Vittoria ed allungo

Tamma

Vittoria e allungo per il Liberty Palo che, nella 15^ giornata del girone A di Prima categoria, batte in casa per 3-1 l’Audace Barletta. Vittoria, sesta consecutiva, che permette di volare a +9 sul Vicarius (fermato sullo 0-0 dall’Ordona). Partita sbloccata dai biancocelesti dopo un quarto d’ora con il difensore Botta che concretizza una punizione di Abbrescia. La partita si riapre al 36′ quando in area viene atterrato Crudo del Barletta. L’arbitro assegna il rigore che Porcelluzzi realizza. Il 2-1 arriva nella ripresa e porta la firma di De Cristoforo che realizza su cross di Palermo. Il Barletta prova a trovare un pari insperato ma è Tamma (in foto), in pieno recupero, a scattare sulla linea del fuorigioco e a superare Dischena chiudendo i giochi.

Prossimo impegno di campionato per il Palo la sfida casalinga con l’Omnia Bitonto ultimo in classifica.

LIBERTY PALO: Panza, De Michele, Zaccheo, Botta, Servedio, Lafronza, Palermo, Abbrescia, Ciampa (Tamma), Costantino (Ameruoso), De Cristoforo. A disp. Quaratino, Manfredi, Neviera, Abbattista

AUDACE BARLETTA: Dischena, Riondino, Musti, Adesso, Quinto, Vaccariello, Binetti, Giannella, Crudo (Lanotte), Porcelluzzi, Calabrese A disp. Calabrese, Torre, Cassatella, Musti D., Laporta

ARBITRO: Schirinzi di Casarano
RETI: 16′ Botta (P), 36′ rig. Porcelluzzi (B), 64′ De Cristoforo (P), 92′ Tamma (P)

ASDLibertyPalo

Virtus Francavilla: Risolto il rapporto col DG Ligorio

La società comunica di aver risolto il rapporto con il Direttore Generale Mimmo Ligorio che nella mattinata odierna aveva rassegnato le proprie dimissioni dall’ incarico.

La G.S.D. Virtus Francavilla tutta ringrazia vivamente Mimmo Ligorio per l’operato svolto in questi anni, riconoscendogli quelle doti di professionalità, correttezza e passione che hanno contribuito a far crescere il progetto Virtus.
Allo stesso Ligorio la Società augura un grosso in bocca al lupo per il raggiungimento di nuovi traguardi sportivi e non.
virtusfrancavilla.it

Biccari – Herdonia 3-2
il Biccari vince e convince

Al Biccari riesce l’impresa di agganciare in classifica l’Herdonia a quota 18 punti e uscire per la prima volta dall’inizio del torneo dalla zona play-out. La gara non è stata agevole soprattutto sotto l’aspetto nervoso: Checchia e soci infatti sono stati bravi a non cadere nei tranelli avversari che hanno cercato in tutti i modi di innervosire la gara.

Privo degli squalificati Zerrlli e Beatrice e degli infortunati D’Addario e Fiorella, mister Sessa ha optato per la seguente formazione: Silvestre G., Moccia, Ciampi, Checchia Gr., Marino R., Saltarella, Checchia G., Roberti, Bianco, Silvestre, Tuoro. A disp.: Lauda, Pavia, Figliola, Checchia M., De Palma, Marino A., Munno.

In avvio il Biccari sembra padrone del campo e cerca di spingere per arrivare al meritato vantaggio, ma dopo aver fallito il vantaggio con Tuoro che non approfitta di uno svarione difensivo avversario calciando precipitosamente, va sotto di un gol: bel gesto tecnico di Maffucci che in rovesciata sorprende Silvestre. Biccari 0 Herdonia 1. Il Biccari però sembra non subire il colpo e cerca di riorganizzarsi, ma l’Herdonia si difende con ordine. Al 27′ errore nel rilancio da parte di Silvestre, Maffucci prova a superarlo con un pallonetto, ma Saltarella è bravo a recuperare e ad evitare il 2-0. Checchia fa le prove generali del gol con un due calci piazzati che scaldano i guantoni dell’estremo avversario. Al 40′ l’Herdonia va in gol a gioco fermo, visto che l’arbitro aveva fischiato prima, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Al 44′ Checchia Gregorio riporta la gara in parità con un perfetto calcio piazzato che termina in rete: 1-1 alla fine della prima frazione di gioco.

La ripresa inizia con lo stesso undici iniziale, ma il Biccari mostra subito un piglio diverso mostrandosi aggressivo e conscio dei proprio mezzi. Al 10′ Bianco va via al diretto avversario e appena entrato in area viene abbattuto dal diretto avversario:rigore sacrosanto, ma solo cartellino giallo per il centrale dell’Herdonia. Dagli undici metri Silvestre è glaciale e raddoppia. Primo cambio nel Biccari con De Palma (per lui esordio stagionale) che subentra a Roberti. Il Biccari sembra padrone del campo e sfiora più volte il terzo gol: in una di queste è Silvestre ad andare vicinissimo alla doppietta personale con una conclusione a fil di palo dopo una bella serpentina sulla sinistra. Ancora pochi minuti e arriva il terzo gol per il Biccari: Bianco sigla la sua prima rete a coronamento di una bella azione corale. Entra Marino Antonio per Checchia Giorgio, con l’Herdonia che tenta il tutto per tutto rinunciando ad un difensore e inserendo un attaccante. Paradossalmente è il Biccari ad essere ancora pericoloso e solo la magnanimità del direttore di gara evita la doccia anticipata al n° 5 e al n° 9 dell’Herdonia che, già ammoniti, si rendono protagonisti di due fallacci. Al 37′ però l’Herdonia rientra in partita: tiro dalla distanza e Silvestre non è proprio impeccabile nella respinta. Ultimo cambio per il Biccari con Figliola che prende il posto di Tuoro per rinforzare il reparto arretrato. Al 44′ il Biccari resta in dieci: doppio giallo per De Palma che immeritatamente viene allontanato dal direttore di gara che lo punisce oltremodo in due occasioni in cui a nostro giudizio non c’erano gli estremi del giallo. Ma la gara scivola via tranquilla anche nei cinque minuti di recupero concessi: il Biccari vince e convince e da oggi la salvezza diretta non sembra più un miraggio.

ASDBiccari