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Bitonto – Celle di San Vito 3-1
continua inarrestabile la marcia dei neroverdi

Esultanza del Bitonto (Foto C. Gala)

Con tre reti i ragazzi di mister di Venere affondano il Celle San Vito. Inarrestabile, spietato e incontenibile.

È una U.S. Bitonto schiacciasassi quella che non lascia scampo neanche al Celle San Vito (3 – 1) nella 18° giornata di campionato, che centra la nona vittoria stagionale a domicilio (su nove gare disputate) e che porta a ben 9 i punti di vantaggio sullo Sporting Altamura, prima diretta inseguitrice.

Non c’è storia al “Città degli Ulivi”, perchè dinanzi a un avversario qualitativamente ben alla portata, la capolista non concede distrazioni e chiude la pratica già dopo mezz’ora. Poi, soltanto accademia, gli immancabili gol mangiati e la rete subita (la terza in casa, che interrompe una imbattibilità di Lattanzi che durava da quasi tre mesi) che certamente avrà fatto storcere il naso a un perfezionista come mister di Venere.
Che è pieno di problemi, sì, ma soltanto di abbondanza perchè, a parte lo squalificato Zaccaro e l’indisponibile Aloisio, ha l’imbarazzo della scelta e perciò sceglie i migliori: Lattanzi; Cifaratti, Naglieri, Pazienza, Bonasia; Foggetti, Sangirardi; Modesto, Roselli, Belviso; Terrone.
I neroverdi iniziano subito d’assalto e la linea maginot dei foggiani crolla già al 12′, quando è Terrone a siglare il vantaggio e il 16° centro in campionato al termine di una bella azione corale, imbastita da Bonasia e proseguita da un superbo Sangirardi. Al 16′ è raddoppio: grande azione personale di Vincenzo Modesto, che entra in area da destra, vince un rimpallo e scarica sul primo palo, con l’estremo difensore ospite D’Elia tutt’altro che impeccabile. Ottavo sigillo per il capitano neroverde. Il Bitonto continua a premere sull’acceleratore e a mettere i brividi alla fragile retroguardia cellese, che al 29′ subisce il tris: angolo dalla destra, batti e ribatti in area, palla arriva a Belviso che non perdona. Terzo gol stagionale per il giovane attaccante di casa.
Dopo neanche mezz’ora la pratica Celle San Vito è già chiusa.
Nella ripresa, i ragazzi di mister di Venere tengono alta la concentrazione e continuano a sostare regolarmente nella metacampo avversaria. Ma a più riprese falliscono il poker (dapprima con Capriati e poi con Modesto) anche per bravura dell’estremo difensore ospite, l’ultimo dei suoi ad alzare bandiera bianca. Che a tempo scaduto trovano il gol della bandiera con Bruno, bravo e fortunato a sfruttare al meglio un assist dalla destra.
Ma è una quisquiglia in un altro pomeriggio radioso. Il Bitonto dei recordcontinua a macinare punti su punti: 49 su 54 disponibili, 16 vittorie in 18 partite, 44 gol fatti e 10 subiti.

«Chi ci ferma più, chi ci ferma più», cantano gli ultras a fine partita.

Già, mistero. Chi riuscirà a mettere i bastoni tra le ruote alla banda terribile di Muzio di Venere? La più accreditata, lo Sporting Altamura, si fa male da sola e precipita a – 9 dai leoni neroverdi.
Ma è ancora troppo presto per esultare, perchè domenica sarà trasferta insidiosa a Rutigliano contro la Rinascita Rutiglianese, 19 punti in classifica e impelagata in piena zona retrocessione.

Tifosi. Il gruppo “Quei Vecchi Ultras…del 1921” ha iniziato, frattanto, le ricerche e il lavoro per scrivere la storia dei 93 anni dell’U.S. Bitonto. La mole di documenti e giornali da sfogliare è immane e perciò i supporters neroverdi chiedono a «chiunque abbia voglia, pazienza e tempo di aiutarci a spolverare quei documenti e quegli articoli scritti dai nostri avi e consegnate alla storia».

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Lucera – Cellamare 0-2
Sintesi ed interviste post gara

La Nuova Lucera Calcio è stata battuta per 2-0 al comunale nella prima gara di ritorno del campionato di Promozione, da un roccioso ed esperto Cellamare che ha sfruttato le poche occasioni che è riuscito a costruire. Ma il protagonista della partita è stato l’arbitro, che ha concesso un rigore dubbio agli ospiti, espulso Barisciani e Tusiano per doppia ammonizione, l’allenatore Torre per proteste, ed ammonito una mezza dozzina di giocatori in campo quasi si stesse disputando una battaglia, il problema è che la gara è stata tranquilla e senza eccessi.

La sintesi e l’intervista di fine gara a Mr Torre di Telecattolica. video realizzato da Gino Romice.

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Atletico Corato – Unione Calcio Bisceglie 3-1
vittoria firmata Loseto-Gernone

Fabio Loseto

Dopo quattro scontri diretti arriva la vittoria del Corato contro l’Unione Calcio Bisceglie. Tre punti conquistati negli ultimi minuti della partita, al termine di una gara frizzante e ricca di colpi di scena. Tre punti che permettono al Corato di rimanere in scia di Altamura, Cellamare e Monte, rosicchiando anche qualche punto.

Loseto senza Vittorio, Frascolla e Baldassarre, tutti squalificati ma con i rientranti Di Vincenzo e Stefanini. Modesto, dall’altra parte, rinuncia a Pasculli e Carlucci. Ingrosso siede in panchina. Le squadre si danno battaglia sin da subito ma la prima occasione pericolosa è del Corato con una bella punizione di Stefanini che costringe Antonino alla parata plastica. Ci provano Ferrante e Uva ma, quasi dalla stessa zolla della precedente punizione di Stefanini, è Fabio Loseto a trovare una traiettoria imparabile e a mettere a segno il gol del vantaggio. Nel finale di tempo ancora Stefanini prova il diagonale che termina fuori di poco.

Il secondo tempo è ancor più brioso. All’8’ Malerba viene anticipato da Di Vincenzo in uscita, all’11’ Monopoli salva su un colpo di testa di Angelico ad Antonino battuto. Al 22’ il pari biscegliese con Corrado Ferrante (settima rete stagionale) che appoggia in rete, di testa, un passaggio di Dascoli. Forse è il momento più scuro del Corato che rischia di passare in svantaggio qualche minuto più tardi, ancora per mano di Ferrante che spreca da ottima posizione calciando alto. Negli ultimi minuti nuovo colpo sull’acceleratore del Corato. Il nuovo vantaggio arriva a due minuti dal termine. Gernone risolve in mischia una confusa azione in area. In pieno recupero un cross da destra di Loseto viene spedito in porta dal centrale Manasterliu.

ATLETICO CORATO: Di Vincenzo, Saragaglia (22’st Noviello), Orofino, Asselti, Bucci, Angelico, Uva, Gernone, Scaringella, Loseto, Stefanini. Allenatore Valeriano Loseto

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Antonino, Monopoli, Bufi (21’st Porcelluzzi), Manasterliu, Tridente, Chisena, Dascoli, D’Ambrosio, Ferrante, Di Pierro (36’st Storelli), Malerba. Allenatore Francesco Modesto

RETI: 39’pt Loseto, 22’st Ferrante, 43’st Gernone, 47’st aut. Manasterliu
ARBITRO: Minerva di Lecce

Francesco De Marinis – lostradone.it

Atletico Corato – Unione Calcio Bisceglie 3-1
Sintesi della gara

I ragazzi di Modesto vengono sconfitti per 3-1 dai neroverdi nel primo turno del girone di ritorno. Di Ferrante la marcatura biscegliese,  Loseto, Gernone, ed autorete di Manasterliu per il Corato

Le immagini della gara a cura di TeleSveva.

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Real Alberobello – San Cesario 3-0
convincente prova di carattere

Giuseppe Brescia

Nella prima partita del girone di ritorno, tra le mura amiche dello “Scianni – Ruggieri”, il Real Alberobello conquista tre punti battendo con un categorico 3-0 il San Cesario Aria Sana. Una convincente prova di carattere della formazione allenata da Antonio Caroli, reduce da una serie di sconfitte consecutive.

All’inizio del match i gialloverdi appaiono poco concentrati, ma bastano pochi minuti per entrare in partita. L’undici di casa dimostra di voler dettare il ritmo della partita e all’8’ Vinci prova a sbloccare il risultato con un pallonetto che si spegne sul palo. Il gol non tarda ad arrivare. Al 23’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Brescia insacca e sigla il vantaggio gialloverde.

Gli ospiti si fanno vedere alla mezz’ora con un tiro dalla distanza che finisce fuori. La squadra di casa alza il ritmo e continua ad attaccare. È ancora Brescia a impensierire la retroguardia ospite. Al37’il numero 10 dell’Alberobello parte in contropiede ma il suo diagonale si spegne a lato. Passano pochi minuti ed è Marco a ripartire e a servire Brescia che, neanche in questa occasione, inquadrala porta. Ilprimo tempo si chiude con il Real Alberobello in vantaggio.

Nella ripresa sono ancora i padroni di casa a dominare. Il raddoppio per i gialloverdi arriva dopo2’su punizione. Pastore indirizza il pallone sulla testa di Brescia che infila in rete, beffando di nuovo Colapietro e segnando il 2-0. Al quarto d’ora è ancora la squadra di casa ad impensierire la retroguardia del San Cesario con una serie di rimpalli che, però, favorisce gli ospiti. La compagine salentina accenna a reagire al 22 ’ma Netti, con un colpo di reni, neutralizzala conclusione. Pochi minuti dopo è Notaro che prova ad accorciare le distanze, ma il suo tiro finisce a lato. Al 31’ sono i padroni di casa di nuovo in avanti con Terrafino che serve Brescia, ma il tiro non è preciso. Il terzo gol è nell’aria e arriva al 34’ con Brescia che, palla al piede, penetra in area e firma la sua prima tripletta in maglia gialloverde con un tiro imprendibile da Colapietro. I padroni di casa non si accontentano e continuano ad attaccare con Marco. La partita si chiude dopo 2 minuti di recupero con un’importante vittoria per il Real Alberobello in chiave salvezza. Una squadra motivata, determinata e concreta che ha mostrato un gioco propositivo e una solida difesa attenta a chiudere gli spazi e a bloccare ogni incursione in area.

Al termine della partita, Giuseppe Brescia, autore della tripletta, commenta così l’ottima prestazione della squadra: “Quella di oggi è una vittoria importante che serve a dare le giuste motivazioni alla squadra. Nei primi minuti non eravamo concentrati, ma poi siamo entrati in partita ed abbiamo sbloccato il risultato. Ci abbiamo creduto e, ad inizio ripresa, ho segnato il raddoppio e poi, alla mezz’ora, è arrivato anche il terzo gol. Non posso essere che soddisfatto di questo risultato, ma dobbiamo già pensare a domenica prossima. Quella con il Fragagnano non sarà una partita facile, ma noi ce la metteremo tutta”.

Real Alberobello: Netti, Terrafino, Ceppato, Agostino, Vinci, Frascati, Lucia (10’st. Massafra), Pastore, Marco, Brescia (39’st. Musli), Sciatta (1’st. Sciatta). All. Caroli.

San Cesario Aria Sana: Colapietro, Fasiello, Cofano, Gigante, Durante, Tartaglia, Notaro, Lezzi, De Mitri, Dell’Anna M., Mancarella. All. Colagiorgio (squalificato).

Arbitro: Campanale (Molfetta)
Reti: 23’pt. – 2’st. – 34’st. Brescia

Emanuela Miraglia

Sportmania Cerignola – Sporting Sannicandro 6-0
liquidato il Sannicandro

Inesauribile la corsa dello Sportmania Cerignola nel campionato di calcio di Terza Categoria.
Contro il Sannicandro un altra grande prova dei ragazzi di mister Michele Schiavone che con un netto 6 a 0 confermano la propria e indiscutibile superiorità rispetto alle altre squadre. Già dai primi minuti si è ben capito quale potesse essere il risultato finale. Partita a senso unico dall’inizio alla fine. Una squadra di spessore lo Sportamania Cerignola che  si porta a piu sette dalle inseguitrici e si prepara per la trasferta di Rodi .

Marcatori: Doppia marcatura per Dimunno e Castro, reti di Guglielmi e Iovino

laltranotizia.it

Sportmania Cerignola

Il Real Gioia Gravina chiede rispetto

La Real Gioia Calcio (FBC Gravina), a seguito delle recenti vicende arbitrali che l’hanno vista sfortunata protagonista, ritiene opportuno fornire alcune doverose precisazioni.

Innanzi tutto, nel constatare i ripetuti errori avvenuti a proprio danno in queste ultime gare disputate e precisamente evidenziamo il rigore non concesso al 53’ e la doppia espulsione al 55’ e 63’ minuto a Lizzano, il rigore concesso contro al 78’ contro il Fragagnano. Ed infine gli episodi che hanno caratterizzato il risultato della gara di oggi contro la Puglia Sport Laterza come possono evidenziare le immagine presenti sulla nostra pagina di facebook.
Si evidenzia come non sia propria abitudine protestare o lamentarsi per gli errori dei direttori di gara, consapevole che un’esasperazione dei toni non può giovare alla loro serenità.
Il comportamento dei nostri tesserati e tifosi è stato, in questo, esemplare, nel rispetto delle regole e delle persone, benché la squadra abbia subito errori tanto evidenti e per certi versi clamorosi.
Questo atteggiamento di estremo fair-play, educazione e correttezza non deve, però, essere scambiato per debolezza ed accondiscendenza verso una situazione che vede la Real Gioia Calcio (FBC Gravina) fortemente penalizzata da parte del mondo arbitrale.
La Real Gioia Calcio (FBC Gravina) crede pertanto sia giusto, in questa situazione, chiedere al mondo arbitrale maggiore rispetto ed attenzione verso la propria squadra.
Solo così potrà essere mantenuta da parte di tutti quella serenità indispensabile per fare sì che il gioco del calcio sia davvero un divertimento per tutti.

Redazione Ufficio Stampa FBC Gravina

Puglia Sport – Real Gioia/Gravina 1-1
Sintesi della gara

Martimucci manda la palla nel sette all’ultimo tiro, il Puglia Sport strappa al al Gioia un  pareggio insperato.

Gran tifo sugli spalti, due gol e tre espulsi (Rizzi, Scarola e Silvestri). In ripartenza lo 0-1 degli ospiti (Chiaradia su assist di Gilfone), gli ionici ci mettono un’ora per l’1.1: una perla del numero 10 di casa su calcio piazzato.

Le immagini della gara a cura di Giosafat Loviglio.

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Real Modugno – Rinascita Rutiglianese 3-0
riscatto dopo la cocente sconfitta di domenica scorsa

Sassanelli

Con un netto 3-0 il Real si riscatta dopo la cocente sconfitta di domenica scorsa! Al rientro dopo la squalifica l’asse De Francesco-Tenzone (uno dei tanti ex) costruisce sin dai primi minuti, bravo l’estremo granata ad evitare dopo appena 5’ lo svantaggio; ottimo Calicchio nella linea mediana e Ronzullo che sblocca il risultato dopo 10’ con un tiro dal limite – le sue giocate e la sua corsa si riveleranno determinanti.
Secondo tempo sempre di marca “Real”, le verticalizzazioni di Sassanelli chiedono a Tenzone di entrare palla al piede in area, il suo dribbling stretto regala il tiro dagli 11 metri con tanto di dedica alla sua famiglia, 2-0 e Modugno sempre in attacco; Mr Carella manda nella mischia Kociraj, lo stesso attaccante realizza con un tiro dal limite che sorpende Nuzzo per il 3-0 finale.
Vittoria importante per il morale dei boys biancazzurri, domenica si va ad altamura, sponda Fortis Murgia oggi al rientro con un pareggio nel posticipo di Bitritto, calcio d’inizio alle 14:30 presso lo stadio Tonino D’Angelo di Altamura.

REAL MODUGNO: Colagrande, Ronzullo, Grimaldi (V.C.) (33’ s.t. Lovergine), Silvestri, De Francesco (Cap.), Romito, Sassanelli, Calicchio, Pica, Tenzone (43’ s.t. Danza), Portoghese (11’ s.t. Kociraj). A disp.: Bonavita, Lieggi, Franco, Pizzuto. All. Carella M.

RINASCITA RUTIGLIANESE: Nuzzo, Liso (16’ s.t. D’Addiego), Carducci (V.C.), Maiullari, Lisi, Sibillano Cavallaro (20’ s.t. Cardinale), Cassano (Cap.), Pinto, Anelli (18’ s.t. Summaria), Catalucci. A disp.: Carulli, Aufieri, Mazzilli, Antonicelli. All. Valentini M.

MARCATORI: 5’ p.t. Ronzullo, 25’ s.t. rig. Tenzone, 30’ s.t. Kociraj
ARBITRO: Chirico Mirko – sez. di Taranto
ASSISTENTI: Tafuro Giammarco e Maci Danilo – sez. di Lecce
NOTE: Spettatori 300 circa di cui 100 ospiti – giornata nuvolosa
SQUALIFICATI: Indrago e Mongelli (M.) – Pignataro (R.)
AMMONITI: Calicchio e Tenzone (M.) – Liso, Lisi, Cassano e Catalucci (R.)

Rocchetta Sant’Antonio – Liberty Palo 1-3
Vittoria in rimonta

Costantino

Il Liberty Palo vince in rimonta e mantiene a +7 il vantaggio sul Vicarius secondo. Nella 14^ giornata i biancocelesti espugnano il campo del Rocchetta Sant’Antonio per 3-1.

Gara subito in discesa per il Palo che va sotto al 20′ per un calcio di rigore assegnato dall’arbitro per un atterramento falloso di Botta. Nonostante le assenze pesanti, mancavano infatti Abbrescia e Tamma, il Palo riesce a recuperare lo svantaggio con Costantino (in foto), autore di una doppietta (per lui si tratta del quarto gol nelle ultime tre partite). Bravo sull’1-1 a correggere in rete un rimbalzo sul palo e sul 2-1 a scattare sul filo del fuorigioco e a trafiggere il portiere di casa. La gara sembra nelle mani del Palo ma l’espulsione di Solimini (rosso diretto per un accenno di rissa) e un po’ di nervosismo accendono il Rocchetta che in due occasioni sfiora clamorosamente il gol. La parola fine la mette Vulpis che, al 94′, servito da De Michele non sbaglia e trafigge in contropiede il portiere di casa.

Il Liberty mantiene il comando della classifica. Il vantaggio sul Vicarius secondo resta di +7. Aumenta invece quello sul terzo posto: ora a 11 punti.
Prossimo impegno la gara casalinga con l’Audace Barletta.

LIBERTY PALO: Quaratino, Palermo, Zaccheo, Botta, Servedio, Lafronza, Maurelli (Abbattista), Solimini, Ciampa (De Michele), Costantino (Giovannello), Vulpis. A disp. Panza, Neviera, Manfredi, Abbrescia. All. Cipolla.

ASDLibertyPalo

Casarano: La grinta di Palma

Eugenio Palma, l’incontenibile terzino mancino di Melpignano, torna tra i ranghi del Casarano e suona la carica. Il gol vittoria contro l’Ascoli Satriano è anche merito suo. È stato Palma, appena entrato in campo, a guadagnarsi la punizione dal limite dell’area, sui cui sviluppi è stata siglata da Impallari la rete del vantaggio rossoazzurro. Dopo l’esaltante stagione dello scorso anno, nella quale Palma fu uno dei grandi protagonisti, il calciatore classe ’90 è ritornato da alcune settimane a vestire la casacca rossoazzurra, con delle idee molto chiare.

Eugenio, per tutto il girone di andata hai continuato a seguire da vicino il Casarano. Ti si vedeva spesso allo stadio. Quello con il Casarano è davvero un legame così forte?
“Sì, non potevo fare a meno di andare allo stadio. È un legame così forte perché sono cresciuto calcisticamente a Casarano e con la maglia rossoazzurra ho vissuto grandi emozioni. Il primo amore non si scorda mai”.
Come giudichi il Casarano che hai visto nella prima parte di campionato?
“I risultati danno ragione a questa squadra. Credo che il segreto di questa squadra sia proprio il gruppo, lo spogliatoio unito. È questa l’impressione che mi hanno trasmesso i compagni appena aggregato a loro”
Alla luce degli ultimi acquisti, c’è, secondo te, qualcosa che ancora manca al Casarano?
“Credo che ognuno abbia il suo ruolo da rispettare. Non sta a me giudicare cosa manchi in questa squadra. C’è grande fiducia nella società e so che il direttore sportivo si sta impegnando in questi giorni per rafforzare ulteriormente la squadra”.
Quali sono, a tuo avviso, gli avversari più temibili?
“Per avere una mentalità vincente non bisogna aver timore di nessuno. Allo stesso tempo, però, bisogna riconoscere il valore degli avversari. Secondo me, il Gallipoli è una buona squadra, ma noi non siamo da meno. Ad ogni modo, dobbiamo pensare a noi stessi e non agli altri”.
Veniamo a te. Dalla fine della scorsa stagione ad ora che hai fatto?
“Naturalmente non ho mai smesso di allenarmi. Non potevo permettermi il lusso di arrivare impreparato nel caso in cui avessi trovato una squadra. Devo ringraziare i preparatori atletici del Casarano che si sono resi disponibili, pur non essendo in squadra”.
Ti senti pronto per tornare nella mischia?
“Mi sento più che pronto. Quando osservavo le partite, ero in fermento, perché avrei voluto dare una mano alla squadra e adesso che ne ho la possibilità sono molto motivato”.
Cosa ti aspetti da questa nuova esperienza, in un ambiente dove le ambizioni sono molto forti?
“Sappiamo bene che il Casarano non merita di militare in questi campionati. È un ambiente dove il calcio è tutto e dove i tifosi sono sempre presenti ovunque! Credo che il presidente voglia proprio questo: portare il Casarano nel calcio che conta. Per me sarebbe molto importante poter vivere questa scalata da protagonista! Da non dimenticare, poi, l’approdo alla fase nazionale della Coppa Italia, che è un appuntamento molto importante per il Casarano. Personalmente, ho già vissuta un’esperienza analoga e non dimenticherò mai quella coppa alzata al cielo nel Flaminio di Roma”.
Un messaggio per i tifosi.
“I tifosi del Casarano mi sono stati vicini sempre. Colgo l’occasione per ringraziarli tutti! Spero di far bene e di vincere di nuovo, tutti insieme”.

Alberto Nutricati

Gargano Calcio: Il Presidente Pizzarelli Domenico “Vittoria Importante ma sofferta”

Matteo Triggiani

Il Gargano torna alla vittoria dopo due sconfitte consecutive contro la Nuova Andria diretta concorrente per la salvezza. Il primo tempo vedeva il Gargano insediare ripetutamente la porta difesa dal portiere Crisantemo. infatti il Gargano al 12° passava in vantaggio su calcio d’angolo con un colpo di testa di Lombardi che colpiva il palo e poi la palla si depositava in rete. Al quarto d’ora Triggiani veniva atterrato in area ma per l’arbitro era tutto regolare, assegnando un calcio d’angolo al Gargano.
Al 22° veniva atterrato Pelusi con conseguente ammonizione del giocatore Civita. La punizione battuta da Ranieri non sortiva alcun effetto. Da registrare un bel cross dalla sinistra di Orfeo ma, non trovava nessun compagno per mandare la palla in rete. Alla mezz’ora bel passaggio di Guerriero per Pelusi che non riusciva ad anticipare il portiere.
Al 35° Triggiani serviva un pallone d’oro ad Orfeo che da ottima posizione colpisce il palo esterno. Squadre negli spogliatoi con il punteggio di 1-0 per il Gargano. Il secondo tempo iniziava con un’ammonizione ai danni di Orfeo per simulazione. Al 63° il Gargano raddoppiava con Orfeo direttamente da calcio d’angolo. Dopo tre minuti la partita subiva un’interruzione, scaturita dopo la sostituzione del capitan Ranieri in seguito ad una incomprensibile interpretazione arbitrale. Ne facevano le spese il mister Vlassis e Di Tonno, i quali venivano espulsi senza aver fatto alcunchè di grave. Al 70° Triggiani aveva la possibilità di portare il punteggio al sicuro ma era sfortunato con palla che sfiorava la traversa . come accade nel calcio goal mancato goal subito, infatti l’Andria accorciava le distanze con una sforbiciata in area di rigore del giocatore Pasculli. Entravano in campo nel Gargano il giovane Caputo e Morrone. Ma dopo c’era l’espulsione per doppia ammonizione di Orfeo. Ma la tegola maggiore per il Gargano accadeva con l’espulsione di Carro Elia che commetteva un brutto fallo ai danni di Pasculli.
Il Gargano riusciva comunque a portare in salvo il risultato incamerando tre punti d’oro. Domenica ci sarà un altro scontro diretto a Giovinazzo, con l’auspicio che la squadra possa affrontarla con la necessaria tranquillità, dopo i vari episodi accaduti nella partita odierna.

Rivolgiamo un appello affinchè l’intera classe arbitrale possa dirigere ogni partita con più equilibrio e serenità per non falsare il campionato, anche in considerazione che alcune società fanno enormi sforzi economici per far vedere alle popolazioni locali, specialmente ai territori più disagiati, partite di calcio veramente genuine.

GarganoCalcio

Volano le capolista di Prima, Seconda e Terza Categoria

Sembra si giochi solo per i piazzamenti play off, play out e per non retrocedere nei quattro gironi di Prima, Seconda e Terza Categoria nostrani, vediamo il perché.

PRIMA. Qui la capolista indisturbata è la Liberty Palo che dopo aver rincorso a lungo la vetta, allora occupata dalla Nuova Molfetta, è più che mai decisa a tenerla e perché no, ad anticipare il prima possibile il salto in Promozione, anche se in verità questo campionato non è ancora a meta, viste le trenta giornate previste a fronte delle dodici disputate. Domenica infatti altra a vittoria a Rocchetta, mentre dietro tiene il passo solo la Vicarius che affonda letteralmente il malcapitato Candela. Pareggia l’altra inseguitrice, il Molfetta, per mano del Barletta. Per la zona play off, vincono quarta (Stornarella), quinta (Ordona-Torremaggiore) e sesta (Alexina) rispettivamente con Bitonto, Gravina e San Giovanni Rotondo. A sedici punti, appena fuori dalla zona che scotta, ci sono lo Sporting Daunia FG e il Bitetto, entrambe vittoriose con Minervino e Stornara.

SECONDA. Qui il campionato non sembra mai iniziato, l’ASD San Marco lo sta lentamente spegnendo collezionando vittorie su vittorie: domenica i tre punti sono arrivati corsari a Ordona grazie ad una rete nel finale dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone. È decisamente rinata anche la cugina e rivale Polisportiva che ha asfaltato l’Orta Nova ed è sempre più seconda. Vittorie anche per Real Biccari e Sauri, rispettivamente con i fanalini Peschici e Troia. Perde invece il Margherita a Manfredonia con il Civilis, mentre il Biccari espugna Mattinata, inguaiando la squadra di casa.

TERZA. Fughe anche nei due gironi di Terza: in quello A lo Sportmania Cerignola comincia già a fare i conti per quanti punti mancano alla matematica promozione, la rivale più vicina infatti è a sette lunghezze, il Rodi, cui comunque andrà a far visita proprio domenica prossima. In quello B c’è equilibrio solo per la seconda piazza dove troviamo ben tre squadre: Sant’Agata, Bovino e Carapelle. Il primo posto infatti è competenza dell’Alberona che ha messo sei punti tra se e le tre dirette rivali.

Felice La Riccia per Il Mattino di Foggia e Provincia

Serie D – Girone H. Il Marcianise torna solo al comando

In coda alla salvezza si registra l’importante successo del Grottaglie sul San Severo. I tarantini tornano in corsa per la salvezza. Punto prezioso perla Puteolanacontro il Francavilla

MANFREDONIA – Il Marcianise alza la voce e torna da solo in vetta alla classifica. Il ko rimediato otto giorni fa sul campo del Francavilla, è stato subito cancellato dal triplo uppercut rifilato al Metapontino. Allegretta e la doppietta del solito Citro consegnano i tre punti ed il primato ai giallo-verde. Un passo indietro perla Turris, sul campo del Gelbison l’undici di Pensabene fa solamente 1-1. Corallini in vantaggio con Bisogno, Trimarco firma il pari. Poi più nulla. Salgono in seconda posizione Brindisi e Monopoli a quota 31. Prova di forza dei brindisini sul campo del Gladiator. Pollidori e la doppietta di Gambino fanno volare la formazione di Ciullo. Anche il Monopoli mette a segno tre reti nell’incontro del Veneziani controla MarianoKeller.A chiudere la pratica campana ci pensano le reti di Camporeale e la doppietta dell’argentino Montaldi. Perde terreno il Taranto di Papagni, sorpreso nell’anticipo del sabato dal Manfredonia. Laporta e Carminati espugnano lo Jacovone. E’ cominciato nel migliore dei modi il Cosco bis sulla panchina del Matera. Nel difficile match contro il Bisceglie, il gol di Girardi regala i tre punti ai lucani. Tris di vittorie mancato per il Francavilla. Dopo i successi contro San Severo e Marcianise, i ragazzi di Lazic vengono fermati sull’1-1 dalla Puteolana. E dire che i lucani erano passati in vantaggio con Di Giorgio. Il rigore trasformato da Salvati ha rimesso le cose a posto. In coda successo vitale per il Grottaglie. Nello scontro salvezza con il San Severo, Fumai, De Toma ed Albano portano in casa tarantina tre punti vitali per la bagarre salvezza.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Weekend agrodolce in Eccellenza

Perde l’Ascoli ma recrimina per episodi a sfavore. Vince l’Atletico Vieste

Un fine settimana dal sapore agrodolce, quello di Eccellenza Pugliese, con le squadre foggiane protagoniste di buone prestazioni ma con risultati opposti. Vince l’Atletico Vieste (1-0 al Francavilla) e continua la sua marcia di avvicinamento alle posizioni che la precedono. Gli tendono una mano Libertas Molfetta e Virtus Francavilla, che si annullano a vicenda (1-1) e ora devono guardarsi dalla rimonta garganica. Si ferma l’Atletico Mola (3-3 casalingo con la Stella Jonica Massafra), quindi il Gallipoli (1-0 esterno ad Ostuni) resta solo al comando, seguito a due lunghezze dalla Fidelis Andria, che vince di goleada (6-0 casalingo al Manduria) e supera la squadra di Mola. Vittoria sofferta per il Casarano, in casa dell’Ascoli Satriano di mister Maiellaro. In 10 contro 11 per l’espulsione di Balletta, la squadra dauna ha resistito fino a 5 minuti dal termine, quando i rossoblu salentini hanno infilato Moschetto e postato a casa, non del tutto meritatamente, l’intera posta in palio. Il Galatina (2-0 al Trani) accorcia le distanze in chiave playout, mentre il Quartieri Uniti Bari (2-2 a Copertino) si allontana di un altro punto dall’ultimo posto del Manduria.Il Sudest strappa un punticino (1-1) a Castellaneta.

Fabio Lattuchella

Va bene solo al Gargano in Promozione

Il Lucera recrimina per l’arbitro, Carapelle pareggia, Monte e Celle perdono.

La rivincita del Canosa (2-1) contro il Monte Sant’Angelo è andata in scena. I rossoneri superano i garganici, dopo il 5-0 opposto all’andata e si rilanciano in classifica a sole due lunghezze dai diretti avversari, che intanto cedono la terza posizione al Cellamare (0-2 a Lucera) vittorioso, ma reo di aver usufruito di “aiutini” arbitrali non indifferenti. Un rigore contro e due espulsioni il bottino del direttore di gara nei confronti della squadra sveva, che ha mandato su tutte le furie i biancocelesti, non capaci,in seguito, di mantenere la concentrazione e i nervi saldi. Al pari del Canosa resta l’Atletico Corato, con 32 punti, dopo la vittoria sull’Unione Bisceglie (3-1), mentre il Real Modugno mantiene il pronostico nella gara casalinga (3-0) contro la Rinascita Rutiglianese. Non riesce l’impresa al Celle di Leonino, al cospetto della capolista Bitonto (3-1), mentre terminano in parità le gare tra Sporting Altamura e Giovinazzo, Virtus Bitritto e Fortis Murgia (entrambe 0-0) e Carapelle e Real Bat (1-1). Vittoria importante per il Gargano di Teo Vlassis (2-1 alla Nuova Andria) che proietta i garganici verso il recupero delle posizioni fuori dai playout,mentre lascia gli andriesi all’ultimo posto in condominio con il Lucera.

Fabio Lattuchella

Carapelle – Real Bat 1-1.
Ciccone non basta

Ancora una volta il Carapelle viene beffato nei minuti finali, questa volta è stata la Real Bat a fermare la formazione rossoblu a pochi istanti dal fischio finale, dopo aver condotto uno a zero grazie all’ennesima rete di Michele Ciccone. Il Carapelle ora ha soli due punti di vantaggio sulla zona retrocessione, bisogna quindi invertire la rotta per centrare l’obiettivo minimo della salvezza.

Reti: rig. (C), Patimo (RB)

Luca Caporale

Ascoli Satriano-Casarano 0-1

Ascoli Satriano-Casarano 0-1
Reti: 39′ st Impallari.

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro, Papagno, Marracino, Crescente, Bruno, De Vincentis (20′ st Giannatempo), Balletta, Capone (28′ st Rizzi), Montemorra, Doumbia. Allenatore: Maiellaro.
Casarano: Leopizzi, Margagliotti, Desiderato, Ruggiero, Mirabet, Calabuig, Lezcano (38′ st Palma), Marzo (17′ st Prinari), Impallari, Regner (7′ st De Razza), Marinelli. Allenatore: Greco.

Arbitro: Panettella di Bari.

Il Casarano vince con un gol allo scadere del tempo regolamentare sul difficile campo dell’Ascoli Satriano. Ci si aspettava una gara difficile e così è stato. I dauni, galvanizzati dalla vittoria nel turno infrasettimanale contro il Molfetta, si sono dimostrati squadra arcigna e attenta.
Per gli uomini guidati da mister Simone Greco non è stato facile trovare il varco giusto, nonostante i gialloblu siano rimasti in 10 dal 15’ della ripresa per l’espulsione di Balletta per somma di ammonizioni. Alla fine, però, la determinazione e la costanza dei rossoazzurri sono state premiate, grazie ad un gran gol di Impallari. Al 39’ del secondo tempo De Razza, subentrato a Regner al 7’ della ripresa, mette dentro un cross direttamente da calcio di punizione, sulla traiettoria si fa trovare pronto Impallari che mette la sfera all’incrocio dei pali, dove nulla può il numero uno foggiano. L’attaccante argentino sigla, così, il suo sesto centro in campionato; un gol pesantissimo che mantiene inalterato il distacco da Gallipoli e Andria e riduce la distanza dal Mola.
Il tecnico della juniores, mister Greco, chiamato a traghettare i rossoazzurri dall’esonero di Alessandro Longo all’arrivo di un nuovo allenatore, si dimostra all’altezza della situazione e centra l’obiettivo dei tre punti, gettando nella mischia gli uomini giusti al momento giusto.

fonte: Alberto Nutricati – casaranocalcio.it

 

 

Sporting Altamura – Giovinazzo 0-0
Lo Sporting pareggia e si allontana dalla vetta

Per la squadra biancorossa scialbo pareggio contro il Giovinazzo

Inizia con un mezzo passo falso il girone di ritorno dello Sporting Altamura nel campionato di Promozione Pugliese. La squadra altamurana, che tornava sul terreno di gioco del “D’Angelo” dopo due partite casalinghe giocate su campo neutro e a porte chiuse, rimedia un pareggio a reti bianche contro il Giovinazzo, con una prestazione non all’altezza del talento della squadra.

Mister Di Maio, in tribuna per squalifica, decide di far sedere in panchina la coppia di attaccanti titolari, D’Introno e Chisena, alle prese con acciacchi vari e, così, in avanti si affida al trio formato da Lorenzo Tafuni, Terrone e Martellotta, nessuno dei quali, però, è una prima punta. Gli ospiti, invece, si affidano all’esperienza di De Carne, tesserato in settimana.

Nei primi minuti di partita le due squadre si fronteggiano soprattutto a centro campo, poi, al 5’, gli ospiti costruiscono la prima azione degna di rilievo con De Palma che, dopo un’azione sulla sinistra, serve al centro dell’area De Carne che non inquadra la porta. Ben più pericolosa l’azione al 25’ quando ancora De Palma, sugli sviluppi di una punizione dalla tre quarti, elude il fuorigioco e costringe Girolamo ad una difficile parata.

Il primo affondo dei padroni di casa arriva solo al 27’: Tafuni se ne va sulla destra, supera un avversario e crossa sul secondo palo per Terrone che, però, dopo un dribbling, calcia a lato. Al 33’, invece, ci prova Martellotta con un tiro da ventri metri che supera di un metro la traversa e in chiusura di frazione è ancora Martellotta a tentare la girata in acrobazia ma il suo tiro è debole ed è facile preda di Doronzo.

Anche nella ripresa sono gli ospiti a partire meglio con Silecchia che, dopo una corta respinta della difesa su punizione di De Carne, con un tiro dal limite dell’area, costringe Girolamo a rifugiarsi in angolo. Lo Sporting Altamura, invece, non riesce ad essere incisivo e, nemmeno l’ingresso in campo di Chisena e D’Introno serve a ravvivare la manovra.

La squadra altamurana si sveglia improvvisamente subito dopo la mezz’ora, tant’è che Lorenzo Tafuni al32’, servito da un cambio di fronte di Chisena, entra tutto solo in area ma, invece di calciare, tenza un passaggio che non è raccolto da nessuno. Lo Sporting Altamura insiste e in pieno recupero costruisce l’azione più limpida della partita: cross dalla destra di Tafuni, tiro a colpo sicuro di Castoro, e miracolo di Doronzo, sulla ribattuta si fionda Chisena che, però, da posizione defilata, spedisce a lato. Su questo episodio, in pratica, si chiude la partita.

A seguito di questo pareggio e della contemporanea vittoria del Bitonto, lo Sporting Altamura scivola a -9 dalla formazione bitontina, dicendo quasi definitivamente addio alla vittoria del campionato.

Tempo per i rimpianti, comunque, ce n’è poco perché la formazione murgiana questo giovedì sarà impegnata nella partita di andata dei quarti di Coppa Italia, in casa con il Fragagnano. Visto l’andamento del campionato, l’obiettivo Coppa diventa prioritario.

SPORTING ALTAMURA: Girolamo, Manicone, Pappapicco F., Castoro, Martinelli, Dibenedetto, Tafuni L., Montemurro (37’ st Porfido), Pappapicco G., Terrone (19’ St Chisena), Martellotta (29’ st D’Introno). A disp.: Coretti, Tafuni V., Tancredi, Casiello All.: Di Maio (squalificato)

GIOVINAZZO: Doronzo, Sigrisi, Martiradonna, Scorcia, Signorile, Camporeale, De Palma, Busco, De Carne, Silecchia, Lops. A disp.: Mongelli, Sinigallia, Cornio, Marolla, Ruggiero, Roselli, Paparella. All.: Liddi

ARBITRO: Mele di Lecce coadiuvato da Rampino e Matera di Lecce
AMMONITI: Tafuni L., Montemurro, Pappapicco G. (SA); Martiradonna, De Palma (G)
RECUPERO:1’ pt,3’ st
NOTE: temperatura 10°, spettatori 500 circa

Domenico Olivieri

Sporting Altamura – Giovinazzo: calcio d’inizio

Audace Barletta – Nuova Molfetta 1-1
meritato pareggio a Barletta

C’era bisogno di un successo per dare una sterzata forte e decisa susseguente alle ultime due sconfitte. Purtroppo è arrivato un pareggio per la Nuova Molfetta nella penultima giornata del girone di andata.
I ragazzi del presidente Saverio Bufi erano ospiti dell’Audace Barletta, formazione rognosa di centro classifica e le premesse per una gara difficile c’erano tutte.
A rendere ancora maggiormente insidiosa la partita di ieri, la situazione dei “marinai” che dovevano rinunciare allo squalifica Arsale e all’infortunato Lopez, due elementi inamovibili sin qui e determinanti per gli schemi offensivi di mister Nicola Catalano.
Per sopperire alle assenze debutta dal primo minuto il neo acquisto Sergio Campanale che affianca Murolo in avanti supportati da Lucarelli, schierato in una posizione non sua. Tutti questi ingredienti facevano presupporre un match equilibrato e colloso, sbloccato dalla rete di testa su calcio d’angolo del capitano-bandiera Vincenzo Abbatantuono.
Il vantaggio purtroppo non durava molto con i padroni di casa che trovavano il pareggio su calcio di punizione, punendo cosi i molfettesi che nel frattempo erano andati vicini al gol con Campanale.
Nella ripresa il pressing a volte rude dei padroni di casa mortifica sul nascere i tentativi offensivi del Molfetta che ha il merito di non mollare e portare a casa un punto utile a far muovere la classifica in attesa di tempi migliori.
Resta da sottolineare una classifica ottima che vede Murolo e compagni al terzo posto in classifica con 24 punti, a sole quattro lunghezze dal Vicarius che renderà visita tra due settimane nel match del 26 Gennaio al Paolo Poli di Molfetta.
Nel frattempo domenica prossima si chiuderà il girone di andata contro il Gravina-Terlizzi. Un successo sarebbe la giusta iniezione di fiducia per un girone di ritorno da protagonista e per vendicare sportivamente l’eliminazione subita in Coppa Puglia proprio dai terlizzesi ai calci di rigore.

Adriano Nappi

 

Matinum – Biccari 2-3
Impresa del Biccari

Al Biccari riesce l’impresa di espugnare il campo del Matinum e così gli uomini di mister Sessa superano in classifica proprio i garganici e raggiungono l’Orta Nova a quota 15, portandosi ad una sola lunghezza dal Civilis Atletico Manfredonia e dalla salvezza diretta.

Tra infortuni e squalifiche i “red devils” arrivano nella cittadina garganica rimaneggiati, ma consapevoli del fatto che il gruppo è coeso e compatto alla ricerca di un obiettivo che fino a qualche domenica fa era impensabile.

Il Biccari si schiera il seguente undici: Silvestre G., Moccia, Ciampi, Checchia Gr., Saltarella, Marino R., Zerrilli, Roberti, Bianco, Silvestre, Tuoro. A disp.: Lauda, Pavia, Marino A., Checchia Gio., Checchia M., Munno, Figliola.

Nella prima frazione di gioco il Matinum mostra buone trame offensive e una discreta organizzazione di gioco dimostrando di non meritare la posizione di classifica occupata. Il Biccari invece appare contratto e non riesce ad esprimersi sui livelli delle ultime prestazioni. Al 30′ del primo tempo i rossoneri di casa passano in vantaggio: lancio in profondità, la difesa biccarese è schierata male e così l’attaccante di casa scattato in sospetta posizione di fuorigioco mette alle spalle di Silvestre. Il Biccari però reagisce prontamente e raggiunge il pari  tre minuti più tardi con Tuoro che è lesto ad approfittare di una corta respinta del portiere avversario su conclusione angolata di Silvestre. Il finale del primo tempo vede il Matinum che cerca di rendersi pericoloso e il Biccari che respinge gli assalti dei padroni di casa. Finisce 1-1 il primo tempo.

La ripresa inizia con il Biccari pronto a cambiare registro, così dopo i primi minuti Checchia e soci prendono in mano il match e iniziano a produrre buone trame offensive. Proprio su una di queste al 10′ Bianco si incunea in area e dopo aver superato il diretto avversario viene steso con l’arbitro che decreta un rigore sacrosanto. Dagli undici metri Silvestre non sbaglia e spiazza il portiere avversario. Al 15′ primo cambio in casa Biccari fuori Roberti e dentro Checchia Giorgio. Il Biccari non è pago e cerca il terzo gol: prima lo sfiora con Silvestre che manca clamorosamente il raddoppio strozzando troppo il diagonale; pochi minuti più tardi è Tuoro a colpire l’incrocio dei pali dopo una bella azione personale. Al 30′ il Matinum va però vicino al gol: bella azione della squadra di casa che non si concretizza in gol solo per un miracolo di Silvestre. Il Biccari riprende a macinare gioco e sigla il 3-1 con Checchia Giorgio che con un bel taglio si presenta a tu per tu con l’estremo difensore avversario e mette la palla in rete. Il Biccari va ancora vicino al gol con Bianco e Zerrilli che però non riescono a mettere a segno il quarto gol. Escono poi Tuoro per Checchia Martino e Silvestre Donato per Marino Antonio. La gara scivola via in modo tranquillo fino al 92′ quando in pieno recupero l’arbitro decreta un calcio di rigore per i padroni di casa che serve solo per le statistiche.

Finisce 3-2 per il Biccari che domenica riceverà in casa l’Herdonia.

ASDBiccari

Virtus Francavilla – Libertas Molfetta 1-1
Virtus Francavilla che stenta a decollare

Primo scontro diretto del girone di ritorno per una Virtus Francavilla che stenta a decollare dopo la pausa natalizia. Vero è che si è conclusa ieri una settimana in cui non è stato facilissimo scaricare le fatiche di una preparazione piuttosto mirata a mettere benzina nelle gambe per l’intera tornata ma le partite giocate su terreni di gioco piuttosto pesanti non ha aiutato davvero la squadra. Mister Francioso recupera ma non a pieno carico Pizzolla e Marino e li destina alla panchina, riconfermando gli undici che hanno giocato a Massafra con Misuraca al posto dello squalificato Lopetuso.

Inizia la gara con il Molfetta in maglia bianco rossa a strisce verticali e la Virtus in tenuta viola con calzettoni celesti, approccio alla gara forte dei padroni di casa che tentano di far capire subito agli avversari che non sarà una partita facile. Al 2′ minuto la Virtus va in vantaggio, Quarta recupera palla sulla tre quarti sinistra e con un passaggio calibrato libera per Coquin che salta l’uomo e batte di Candia. La Virtus non è mai doma e tenta il tutto per tutto per chiudere la partita sospinta da Christian Quarta in giornata di grazia, ispiratore di buona parte della manovra offensiva. Il Molfetta ha quasi sempre il controllo del centrocampo, le assenze di Pizzolla e Marino pesano per quantità ed esperienza in un settore di campo dove Dentamaro e De Santis alla fine risultano primeggiare, tanto da costringere Biason e Iaia ad avanzare spesso liberando spazi vitali per la manovra ospite. Il pareggio del Molfetta su calcio d’angolo al 44′ minuto del primo tempo, con Dentamaro che lasciato inspiegabilmente solo in area schiaccia il pallone di testa sotto le gambe di Costantino.

Nella ripresa la Virtus crolla mentre il Molfetta prende il pallino del gioco, dominando di fatto a centrocampo pur senza quasi mai impensierire oltremodo Costantino. Nella Virtus dentro De Benedictis per uno stremato Adeshokan, mentre il Molfetta privo del suo allenatore, il dimissionario Loconsole, tenta di approfittare dello sbandamento dei padroni di casa. Il vulcanico Presidente Lanza in panchina cerca di gestire, a suo modo, questo momento di transizione, inserendo prima Lanave e poi Ventura per dare spessore al suo attacco. Al 38′ della ripresa il Molfetta sfiora il colpaccio con Ventola che in area tenta il tiro fortunoso che Costantino devia d’istinto sul palo, sulla ribattuta il giovane calciatore non riesce nel tentativo di poggiare in rete una palla facile con tutto lo specchio libero. Risposta Virtus evanescente col solo Quarta che al 40′ prova in azione solitaria ad infilarsi nella retrovia ospite ma al momento di concludere inciampa malamente, vanificando il possibile gol vittoria.

virtusfrancavilla.it

VIRTUS FRANCAVILLA: Costantino, Valentini, Schirinzi,  Biason (Pizzolla), Misuraca (Marino), Cornacchia, Coquin, Biason, Adeshokan (de Benedictis) , Quarta, Malagnino. Allenatore: Francioso

Libertas Molfetta: Di Candia, Cantatore, Muciaccia, Dentamaro, Montrone, Bartoli, Mesina, Amato (Ventola), Manzari (Ventura), De Santis, Sallustio (Lanave). Allenatore De Nichilo

Marcatori: 2′ pt Coquin, 44′ pt Dentamaro

Note: spettatori 500 circa

Arbitro: Rainone di Nola

Terlizzi/Trani: Pizzuli esonerato

Massimo Pizzulli è stato sollevato dall’incarico di allenatore del Trani.

La notizia era nell’aria, sin da quando, sul sito ufficiale del Trani (quest’anno gioca con il titolo sportivo del Terlizzi in Eccellenza Pugliese), era apparsa la notizia di importanti novità da comunicare nelle ore successive. In realtà era nell’aria già da ieri, all’indomani di una partenza di campionato non proprio all’altezza della situazione e della sconfitta di Galatina, che aveva compromesso i rapporti del tecnico con la società tranese. Ora è stata resa pubblica dalla stessa società che è alla ricerca del sostituto.

Fabio Lattuchella

Bitetto – Atletico Stornara 3-2
tre punti importantissimi e che danno fiducia

E’ stata quasi un’impresa. L’ASD Bitetto di mister Cramarossa è riuscita a battere l’Atletico Stornara, squadra che milita nelle zone alte di classifica, per 3-2, per tre punti importantissimi e che danno fiducia e morale…

E’ stata quasi un’impresa. L’ASD Bitetto di mister Cramarossa è riuscita a battere l’Atletico Stornara, squadra che milita nelle zone alte di classifica, per 3-2, per tre punti importantissimi e che danno fiducia e morale.
Le reti bitettesi sono state siglate da P.Vischio, Venticelli e Carone, e gli amaranto salgono così a quota 16 punti in classifica quasi al giro di boa.
Situazione dunque tranquilla, con ben quattro squadre distaccate alle spalle: Rocchetta Sant’Antonio, San Giovanni Rotondo, Maroso Candela e Omnia Bitonto.
Sembra quasi un’impresa per una squadra che avrebbe dovuto disputare il Campionato di Seconda Categoria, e poi ‘ripescata’ in Prima a pochi giorni dall’inizio del Campionato. Tanti giovani in rosa ed un ottimo allenatore che ha saputo motivare i ragazzi e far crescere una squadra che inizialmente sembrava ‘spacciata’.
Domenica 19 gennaio ultimo turno in trasferta: l’ASD Bitetto sarà infatti impegnata in casa della Maroso Candela, squadra penultima in classifica: una vittoria potrebbe chiudere nel modo migliore un Girone d’Andata da sogno.

bitettonline.it

Il Francavilla Calcio punito ingiustamente

L’Atletico Vieste si avvicina alla zona play-off battendo sul proprio terreno di gioco il Francavilla Calcio al termine di una partita ben più equilibrata rispetto a quanto ci si poteva aspettare guardando la classifica.

Che i brindisini fossero un ostacolo non semplice da affrontare era noto all’ambiente viestano, e la squadra di mister Calabrese ha dimostrato tutta la sua concretezza e robustezza, disputando una gara accorta, fatta di chiusura a riccio in fase di non possesso e rapide ripartenze alimentate dalla velocità degli esterni di attacco e dalla prestanza fisica di Galeandro. Funziona bene anche il duo Scarongella-Colluto a cui è affidato il compito di imbastire le azioni di attacco. La vicinanza delle linee del Francavilla ha impedito a Colella e compagni di servire palloni giocabili al tridente viestano, meno esplosivo rispetto alle ultime uscite.

Ad esclusione dei primi cinque minuti di gara in cui l’Atletico Vieste si esibiva con azioni rapide e spumeggianti (ma infruttuose), il primo tempo si concludeva senza spunti degni di nota.

Al 9′ Morleo sparava alto dopo una bella sponda in area di Galeandro, al 22mo Russo metteva una deliziosa palla al centro ma Galeandro non riusciva a coordinarsi bene per andare alla battuta a rete ed infine al 26mo il bolide dal limite di Ciracì veniva salvato e murato da Mandorino. Si chiudeva così il primo tempo sul risultato di 0-0 con gli ospiti più pericolosi dei locali.

Il Francavilla tornava più pimpante dagli spogliatoi, tanto che al terzo minuto sfiorava per due volte la segnatura: su un lancio lungo, Muscato abbandonava i pali in uscita e veniva anticipato da Morleo che dal fondo metteva al centro un pallone salvato sulla linea e mandato in corner da un difensore viestano. Dalla bandierina Russo cercava De Florio dalla parte opposta il cui diagonale finiva fuori di pochissimo.

Per vedere il Vieste pericoloso bisognava aspettare il 18mo quando il corner di Colella veniva ribattuto da un difensore sui piedi di Stranieri che calciava alto dal limite. Al 23mo Galeandro doveva lasciare il campo in barella per un brutto infortunio alla caviglia destra. Al suo posto entrava Birtolo. Tre minuti prima Russo era uscito lasciando il posto a Bruni che, al 25mo, aveva l’occasione per sbloccare il risultato girando a volo un cross dalla destra di Colluto ma Muscato mostrava tutta la sua esplosività tra i pali effettuando la parata più bella della giornata.

Appena dopo la mezz’ora giungeva l’episodio decisivo del match: la punizione di Colella si infrangeva sulla barriera prima di essere conquistata da Grieco (subentrato nella ripresa a Simone); il centrocampista entrava in area ed al minimo contatto con il brindisino D’Angelo, che spediva la sfera in angolo, si lasciava cadere a terra ingannando beffamente il dirittore di gara che decreterà un ingiustissimo calcio di rigore. Immediata la assegnazione del penalty da parte del sig. Masciale di Molfetta. Dal dischetto, dopo le ripetute contestazioni degli ospiti, Rocco Augelli realizzava il suo sesto rigore stagionale, tornando ad appaiare Volpicella in vetta alla classifica cannonieri con 10 gol.

Il forcing del Francavilla concedeva qualche spazio in più ai padroni di casa che al 37mo sfioravano il raddoppio ancora con Rocco Augelli al termine di una azione tutta in verticale nata dal rilancio di Muscato e proseguita con la spizzata di testa di Salerno, ma la conclusione del bomber finiva alta di poco. Ma sarebbe stata una punizione troppo forte per gli ospiti che lasciavano il “Riccardo Spina” con un’immeritata sconfitta e dopo aver dominato per gran parte dell’incontro.

Con la terza vittoria in otto giorni, la squadra di Massimo Olivieri è l’unica a tenere il passo delle prime due in classifica (Gallipoli e Fidelis Andria) e approfitta del pari tra Virtus Francavilla e Libertas Molfetta per raggiungere i baresi e avvicinarsi ad un solo punto dai brindisini, al momento al quinto e ultimo posto utile per l’accesso ai play-off.

Non ha conquistato punti ma ha confermato la propria crescita, il Francavilla, che dopo aver sfiorato il pari sul campo della corazzata Fidelis Andria ed aver surclassato in casa il Castellaneta, con la prestazione odierna ha mandato un segnale forte alle altre squadre con cui si giocherà la permanenza nella categoria. E tra una settimana sarà impegnato nello scontro diretto con la Pro Italia Galatina.

VIESTE – FRANCAVILLA CALCIO 1-0 77′ Rocco Augelli (rig.)

VIESTE: Muscato 7 Silvestri 6 Stranieri 6 (Perlangeli 6) Simone 5,5 (Grieco 6) Mandorino 6,5 Camasta 6,5 Augelli Rocco 6,5 Ricucci 6 Salerno 5,5 Colella 6 Morra 5,5 (Iaia 6)
ALL. Massimo Olivieri 5,5

FRANCAVILLA CALCIO: Laghezza s.v. D`angelo 7 Gallu 6,5 De Florio 6,5 Camisa 6 Scarongella 7,5 Morleo 6 (Birtolo s.v.) Colluto 7 Galeandro 6,5 (Bruni 6,5) Russo 5,5 (Galasso s.v.) Ciracì 6
ALL. Pietro Calabrese 7

Arbitro: Andrea Maria Masciale della sezione di Molfetta 4

Ammoniti: Mandorino, Silvestri (V), Galeandro, Scarongella (F)

asdfrancavillacalcio1946.it

Vicarius – Maroso Candela 4-0
E’ una Vicarius forza 4

Francesco Pompilio

Catalano e Lange (tripletta) stendono il Maroso Candela

Il Candela evoca dolci ricordi per la Vicarius. A maggio, infatti, i gialloblu sconfiggendo nella finale play-off il Maroso conquistarono il pass per la prima categoria. Quest’anno, però, Vicarius – Candela è tutta un’altra storia, con i gialloblu impegnati nella lotta al vertice e i biancogranata a combattere per la permanenza in questa categoria. La partita e il 4 a 0 finale per la Vicarius attestano l’attuale differenza tra le due squadre. Pompilio anche questa domenica deve far fronte all’emergenza a centrocampo, vista la squalifica di Pazienza e la perdurante assenza di Cursio. Indisponibili anche Torelli e Occhicone. Il mister recupera però Camillo dal primo minuto e può schierare i suoi con un 4-4-2, con esterni di difesa e centrocampo molto offensivi. In difesa i padroni di casa schierano Galullo a destra, Bufalo a sinistra e Ferrara – Valente al centro. A centrocampo Pizzicoli e Camillo fluidificanti (pronti a scambiarsi di fascia) con Mstromatteo e Santarelli a fare da schermo centrale. In avanti la coppia Lange – Catalano.
La Vicarius prende sin da subito in mano le redini del gioco e si affaccia diverse volte nell’area ospite. La prima conclusione, centrale, è di Santarelli al 17’ che precede di un minuto l’azione del vantaggio gialloblu.
Lange, spalle alla porta, scarica al limite per Catalano che taglia in orizzontale la difesa ospite e d’esterno serve centralmente con un rasoterra Mastromatteo. Il centrocampista gialloblu, a tu per tu con Russo, allunga il piede senza riuscire a toccare la palla, confondendo il portiere ospite che viene superato in uscita. Il Candela tenta alcune sortite offensive, ma i suoi avanti non riescono ad eludere la trappola del fuorigioco dell’ottima difesa gialloblu, la meno battuta del campionato. E poco dopo la mezz’ora la Vicarius raddoppia. Lange, fino a quel momento un po’estraneo alla manovra, approfitta di un errato disimpegno della difesa del Maroso Candela e si invola verso la porta di Russo, battendolo con un preciso piattone sul palo lungo. Al 37’ ancora Lange guadagna un pericoloso calcio di punizione dal limite. Batte Pizzicoli con palla a spiovere di poco alta sulla traversa. L’esterno apricenese ha un’altra potenziale occasione al 42’: Santarelli lo pesca bene sul lato destro dell’area e l’11 gialloblu prova direttamente la conclusione, con palla che finisce sull’esterno della rete. L’appuntamento con il terzo gol della Vicarius è rimandato a inizio ripresa.
Al 5’, infatti, Bufalo, lanciato da Camillo, si esibisce in una splendida cavalcata sull’out di sinistra. Il fluidificante dribla anche il portiere e appoggia per Lange che segna la sua personale doppietta. A risultato ormai consolidato comincia la girandola dei cambi per tutte e due le squadre. Nella Vicarius entrano Popolo, l’under 18 Compagnone e Lauriola. Escono Bufalo, Camillo e Catalano. Valente scala a sinistra. Proprio da un’azione di quest’ultimo nasce il 4 a 0. Il difensore si lancia in azione solitaria a sinistra, arriva sul fondo e appoggia sulla linea per Lange che, dopo una finta, batte il portiere per la terza volta. Nell’ultimo quarto d’ora entrambe le squadre tirano i remi in barca, aspettando solo il triplice fischio dell’arbitro.
Domenica positiva per la Vicarius che festeggia per la vittoria e per il consolidamento del secondo posto, visto il mezzo passo falso del Molfetta, bloccato sul pari a Barletta. E per la prossima giornata (ultima d’andata) sarà ancora derby, in casa del temibile Torremaggiore.

Giuseppe Del Fuoco

Atletico Mola-Stella Jonica Massafra 3-3
un 2014 stregato

Mola, un 2014 stregato. Nessun successo in tre gare. E dopo il Gallipoli, c’è il sorpasso anche dell’Andria.

Il 3-3 con la Stella Jonica Massafra dei tanti ex confema che il 2014 del Mola non è nato sotto una buona stella. Una sconfitta e due pari consecutivi che hanno consentito al Gallipoli prima e alla Fidelis Andria poi di superare l’ex capolista, scesa così dal primo al terzo posto.

LA GARA – Subito in salita per la squadra di Caricola, che al 5′ perde per infortunio Giacco e al 28′ va sotto per la rete di Paris (il difensore ex Bari al primo centro con la nuova maglia). Nella ripresa ci pensa Tenzone: al 4′ assist per Fraschini (anche l’ex Grottaglie al primo gol con i nuovi colori) e al 28′ una rete di pregevole fattura, nona personale, per il 2-2 (il Massafra al 6′ si era riportato avanti con Beltrame, ottavo sigillo per l’attaccante). Le emozioni non sono finite: al 41′ Fumai(foto) tocca una punizione velenosa di Mastrolonardo e sigla il 3-2 ma l’indomita formazione di mister Sisto (ex come De FlorioGrazioso e Longo) un minuto dopo riacciuffa il pari con Dametti, ex attaccante del Bari Primavera.

ATLETICO MOLA-STELLA JONICA MASSAFRA 3-3

MOLA: Petruzzelli, Pagnelli, Fumai, Millan, Mastrolonardo, Lorusso, Frappampina, Schirone, Giacco (5’ pt D’Addario, 1’ st Fraschini), Tenzone, Rana. A disp.: Di Gioia, Piergiovanni, Russo, Trillo, De Tullio. All. Caricola.

STELLA JONICA: Valentino, Lazzaro, Guerrero, De Florio, Grazioso, Paris, Beltrame (34’ st Dametti), Salvestroni, Margiotta, Turi, Longo (15’ st. Castro, 46’ st Ingrosso). A disp.: Liocco, Galatone, Moro, Pilolli. All. Sisto.

ARBITRO: Petracca di Lecce.

RETI: 26’ pt. Paris (SJ); 4’ st. Fraschini (AM), 6’ st. Beltrame (SJ), 36’ st. Tenzone (AM), 41’ st. Fumai (AM), 42’ st. Dametti (SJ).

NOTE: Ammoniti: Millan e Tenzone (AM).

fonte: calcioclub.nicholaus.it

Herdonia – San Marco 0-1
L’ASD espugna Ordona

Iannaccone

L’ASD San Marco espugna Ordona: il successo porta la firma di Iannacone

L’allenatore-giocatore regala e si regala tre punti d’oro per la corsa alla vittoria finale. Michele Coco fallisce un calcio di rigore. Domenica prossima arriva la Civilis Manfredonia

All’ASD San Marco è bastato un gol di Marcello Iannacone, arrivato a venti minuti dallo scadere, per avere la meglio dell’Herdonia e confermare il distacco in classifica dalle inseguitrici. Un gol che vale tre punti ma che potrebbe valere una stagione intera.

Tre punti che a otto giornate dal termine avvicinano la compagine sammarchese al successo finale; ottenuti contro un avversario ostico e mai domo, ma senza correre grossi rischi. Peccato per il rigore fallito da Michele Coco al 18esimo minuto del primo tempo e per alcune chiare occasioni da gol sprecate, che hanno tenuto i ragazzi di mister Iannacone sulle spine fino al triplice fischio finale.

Un successo figlio del lavoro effettuato durante le festività natalizie, dell’applicazione e dello spirito di sacrificio visti in campo. Elementi, che insieme all’indiscusso valore tecnico-tattico della squadra del presidente Martino – hanno permesso ai celeste-granata di conquistare tre punti preziosi, per nulla scontati, ma ugualmente meritati.

In casa ASD si festeggia il ritorno alla vittoria in trasferta, il primato in classifica, la serie di risultati utili consecutivi e l’imbattibilità; ma si raccolgono soprattutto i frutti di un lavoro certosino che nemmeno il panettone di Natale e i brindisi di Capodanno sono riusciti ad intaccare.

La meta è vicina, ma guai, in casa ASD, a parlare di promozione. Ogni partita è una finale, importante ma non determinante. E domenica prossima arrivala Civilis Manfredonia, sconfitta nel turno di andata per 7 reti a 2.

ASD San Marco

Fidelis Andria-Manduria 6-0

La Fidelis Andria ne fa 6 al Manduria. Adesso testa al Gallipoli.

Festa del gol al Degli Ulivi: 6 reti al Manduria che portano gli azzurri al 2° posto solitario in classifica, sempre a meno 2 dal Gallipoli. Netta la supremazia dei ragazzi di Ragno, che arrivano col morale alto alla sfida di domenica prossima contro il Gallipoli. Ci si gioca il primato!!

Torniamo alla sfida contro il Manduria. I sostenitori azzurri non hanno nemmeno il tempo di sedersi sugli spalti, che il risultato cambia. Al 4° Di Rito prova la conclusione, ma Pastorelli respinge. Loseto e’ lesto a recuperare e mettere in rete. Gara in discesa per la squadra di Ragno, che non ha alcuna intenzione di risparmiarsi. Al 13° ancora Loseto avrebbe la palla del raddoppio,ma l’esterno fa tutto bene, tranne la conclusione. Al 16° invece il numero 10 veste i panni di assist-man servedo ad Albrizio la palla del raddoppio, ma l’attaccante spreca.

Le percussioni di Strambelli o i lanci a scavalcare il centrocampo, sono le azioni piu’ ricercate dagli andriesi per tentare la rete, ma manca la finalizzazione. Allora meglio affidarsi ai calci piazzati, come al 27°. Calcio d’angolo di Strambelli e Campanella di testa anticipa Pastorelli per il 2 a 0. Manduria non pervenuto: sul nostro taccuino annoiamo solo una sostituzione per i ragazzi di Sarli (Bianco per Massari). La ciliegina sulla torta del primo tempo, arriva al 39° quando Di Rito scrive il suo nome sul tabellino dei marcatori. Si va al riposo con il risultato di triplo vantaggio.

Alla ripresa delle ostilita’, si ripete lo stesso copione della prima frazione. Dopo minuti arriva il poker andriese con Albrizio che raccoglie un assist di Lavopa e mette in rete. La Fidelis non sembra avere la pancia piena e al 54° arriva il 5 a 0 con Strambelli che finalmente trova il meritato gol personale. La gara (per essere corretti gara non c’e’ mai stata,vista la superiorita’ andriese) continua con gli andriesi che limitano le scorribande offensive. A svegliare i tifosi ci pensa Di Rito con una conclusone che sibila il palo. Chi invece non si accontenta e’ la curva, che inneggia al 6° gol adriese,giusto per divertirsi un altro po’. Li accontenta Loseto che firma la sua personale doppietta con una magistrale punizione che batte Pastorelli.

La sfida non regala altri gol e adesso la testa e’ tutta alla gara col Gallipoli!

IL TABELLINO

FIDELIS ANDRIA – MADURIA 6 – 0

Fidelis Andria: Sansonna, Lavopa (52°Matera), De Paulis, Riontino, Colangione, Campanella, Strambelli (61° Trotta), Logrieco (56° Quercia), Di Rito, Loseto, Albrizio. In panchina: Leo, Matera, Quercia, Abruzzese, Anglani, Di Santo, Trotta. All: Ragno.

Manduria: Pastorelli, Quaranta (56° Calo’), Greco, Mero, Romano, Bianco (24° Massari), Caforio (80° De Valerio) , Papadà, Scarciglia, Zaccaria, Mero. In panchina: Raimondo, Massari, Calò A., De Valerio, Calò L., Occhilupo, Spadavecchia. All: Sarli.

Marcatori: 4° Loseo, 27° Campanella, 39° Di Rito, 48° Albrizio, 54° Strambelli, 73° Loseto

Angoli Fidelis 12 – Manduria 1

fonte: andrialive.it

 

Trani calcio: Nelle prossime ore comunicazioni importanti

Con un semplice comunicato in cui c’è scritto soltanto “Nelle prossime ore ci saranno comunicazioni importanti della società”, il sito ufficiale del Trani Calcio, quest’anno iscritto al campionato di Eccellenza Pugliese con il titolo sportivo del Terlizzi, annuncia decisioni future da prendere, probabilmente, all’indomani della debacle inaspettata sul campo del Galatina che la mette in serio rischio playout.

Aspettiamo per comunicarvi tali decisioni.

Fabio Lattuchella