Archive 26/11/2013

Promozione: Trauma irreversibile a Lucera e Carapelle, Monte continua a volare.

Prosegue il momento positivo del Monte Sant’Angelo alla settima vittoria consecutiva.
I bianconeri del mister Celestino Ricucci si prendono le luci della ribalta in Promozione Pugliese. Il Monte Samnt’Angelo continua a volare, giunto alla settima vittoria consecutiva (2-3 a Giovinazzo).
Determinazione e grinta, hanno dato l’opportunità ai garganici di conquistare la terza posizione e di portare avanti un percorso incredibile. “Dobbiamo salvarci” continua a dire il tecnico Ricucci, ma le ambizioni alla piazza non mancano e allora via ai sogni.
Chi, invece, sta vivendo un vero e proprio incubo è il Carapelle di Mariano Tarantino. Non è servita la strigliata in settimana del sanguigno presidente dauno, infatti la sconfitta casalinga con il Canosa (1-3) è il chiaro segnale che serve una vera e propria svolta.
Anche a Lucera non si vive una situazione ottimale e l’ennesima sconfitta allontana sempre più la squadra sveva dalla salvezza e dalla permanenza. Solo un miracolo, degno comunque del mister Carlo De Masi, potrebbe riportare la situazione a favore dei lucerini. Sorride il Celle dopo la vittoria sugli svevi.
Le vittorie di Sporting Altamura (batte 1-0 e raggiunge in testa il Bitonto), e di Cellamare (2-0 al Fortis Murrgia), sono tra le più importanti del weekend, mentre
La vittoria dell’Atletico Corato (1-0 sul Bitritto) spezza la classifica a metà con le prime 6 che fuggono avanti.
Da segnalare anche il pareggio tra Real Bat e Rinascita Rutiglianese (2-2) e la vittoria (2-3) dell’Unione Bisceglie ad Andria.

Fabio Lattuchella

Eccellenza: Malissimo Vieste, Ascoli riprende a vincere in casa

Bella vittoria dei gialloblu ascolani che tornano a regalare sorrisi ai propri tifosi di casa, si apre una vera crisi a Vieste.
La quarta sconfitta consecutiva dell’Atletico Vieste è la notizia del turno appena trascorso di Eccellenza Pugliese. Il 4-1 rifilato dal Copertino apre ancor più una ferita che già si era scoperta nelle scorse settimane. Il Vieste non riesce più a ritrovare l’identità avuta nelle prime gare di campionato.
Torna alla vittoria casalinga, dopo due mesi e mezzo, l’Ascoli Satriano di mister Maiellaro, anche se la classifica, con 15 punti all’attivo, deve lasciare sempre i gialloblu in massima allerta.
Le sconfitte di Quartieri Uniti Bari (0-3 dal Gallipoli) e Manduria (3-2 in casa della Stella Jonica) aiutano in questo senso e le due squadre appena citate restano in fondo alla classifica. Resta fermo anche il Castellaneta (14 punti sconfitto 5-2 ad Ostuni), il Galatina (stessi punti 2-1 dal Mola capolista) e lo stesso Francavilla sconfitto dall’Ascoli.
Pareggiano avanti Casarano e Fidelis Andria (0-0) e Libertas Molfetta e Sudest (2-2).

Fabio Lattuchella

Il punto sulla serie D

Allo Jacovone termina 2-1 per la formazione di Papagni. Sekkoum e Pisani fanno volare il Francavilla. Turno facile per il Marcianise. Gelbison superato per 4-1.

Girone H: il Taranto aggancia il Matera al secondo posto. Francavilla al quarto successo di fila. Anche la Turris deve arrendersi. Marcianise sempre costante

In coda alla classifica risorge il Real Metapontino grazie al successo sul Gladiator. Perdono Grottagile e San Severo. Ora l’ultima piazza della classifica è occupata proprio dai pugliesi

E’ la giornata di Taranto e Francavilla. La formazione di mister Papagni, nel derby dello Jacovone contro il Monopoli, si impone sull’undici di mister De Luca per 2-1 grazie alla doppietta messa a segno da Molinari. Il successo consente ai rossoblu di agganciare il Matera al secondo posto. I lucani, infatti, nella giornata di ieri hanno osservato il turno di riposo a causa della radiazione del Nardò. Continua il momento magico del Francavilla. Gli uomini di Lazic, al quarto successo di fila, questa volta si liberano della Turris con i gol di Sekkoum e Pisani. Non solo, grazie ai tre punti il Francavilla sale così al terzo posto, in coabitazione con Brindisi e Monopoli. Tutto facile perla capolista Marcianise,la pratica Gelbisonè stata espletata con un secco 4-1. I giallo-verdi continuano la corsa solitaria in vetta alla classifica con 27 punti. L’altro derby pugliese, quello tra Bisceglie e Brindisi, termina 1-1. Al vantaggio brindisino di Marsili, risponde il Bisceglie con il rigore trasformato da Logrieco. Tonfo casalingo del Manfredonia.La Puteolana, con Siciliano e Manco, espugna il Miaramare e trova un importante successo in chiave salvezza. Risorge il Real Metapontino in virtù del successo sul Gladiator. La formazione di Sassanelli non è più ultima in classifica. Sprofondano San Severo e Grottaglie. Le due compagini pugliesi, con le sconfitte in terra campana contro Mariano Keller e Vico Equense, escono da questo turno con le ossa rotte. Ora, l’ultimo gradino della classifica è occupato proprio dal San Severo.

Antonio Guerra – Il Mattino di Foggia e Provincia

Giovinazzo – Monte Sant’Angelo 2-3
Il Monte vince anche a Giovinazzo e vede la vetta

stemma Monte Sant'AngeloIl Monte conquista la settima vittoria consecutiva e sale al terzo posto.

E chi ferma più la banda di mister Ricucci. Gara sofferta e combattuta ma risultato giusto il 2-3 con il quale il Monte si aggiudica la gara. Decisiva la rete neo entrato Francesco Simone che all’ 87′ regala al Monte una importante vittoria contro un combattivo Giovinazzo. Il Monte allunga a sette la sua striscia di vittorie consecutive e sale al terzo posto in classifica mettendo nel mirino la vetta.
Gara combattuta sin dalle battute iniziali e squadre che non si risparmiano. Nonostante l’impegno, tuttavia, si registrano poche azioni degne di nota e i due portieri non sono quasi mai impegnati. Una di queste capita sui piedi di Fiore che solo davanti al portiere incredibilmente spreca l’occasione del vantaggio per il Monte.
Il gioco ristagna prevalentemente a centrocampo e solo una conclusione deviata di Lops, allo scadere del primo tempo, sblocca il risultato e regala il vantaggio al Giovinazzo. La prima frazione termina con il Giovinazzo in vantaggio di misura ed il Monte a recriminare sull’occasione sciupata da Fiore.
Nel secondo tempo la gara si fa subito vibrante con veloci rovesciamenti di fronte. In campo si vede subito un Monte grintoso e deciso a riacciuffare il pareggio. Ed è proprio Fiore al 53′ a farsi perdonare disegnando una bella traiettoria sulla quale si avventa Lannunziata che di testa conclude splendidamente in rete.
Neanche il tempo di gioire ed il Monte si ritrova nuovamente ad inseguire. E’ sempre Lops, davvero positiva la prova dell’attaccante neo acquisto del Giovinazzo, che al 57’ mette a segno la sua doppietta e riporta in vantaggio il Giovinazzo.
Il Monte non ci sta a perdere e vuole a tutti i costi continuare la sua striscia positiva di risultati. I ragazzi di mister Ricucci si riversano nella metà campo avversaria in cerca del pareggio. Ci pensa Diego Quitadamo a ristabilire la parità con una bella azione personale: è il 65’ quando Diego si invola palla al piede verso la porta avversaria e conclude in rete trovando il meritato pari.
Mister Ricucci non si accontenta e tenta il colpaccio. Al 81’ gioca opta per un attaccante fresco sostituendo Lannunziata con Francesco Simone. È la carta giusta.
Il Monte tenta l’assalto finale per portare a casa i tre punti  e la settima vittoria consecutiva. Colagrande deve fare gli straordinari per non far capitolare il Giovinazzo. Nega il gol in più di una occasione al neo entrato Armillotta. Al 87’ deve però arrendersi alla conclusione di Simone, al termine di una splendida azione rifinita da uno splendido colpo di tacco di Armillotta che taglia fuori tutta la difesa avversaria e permette a Simone di presentarsi tutto solo davanti al portiere per siglare il definitivo vantaggio.
La gioia dei ragazzi di Ricucci è incontenibile per questa vittoria sudata ma meritata, conquistata al termine di una partita al cardiopalma ricca di colpi di scena che ha visto un Monte sempre partita.
Il Monte mette a segno la settima vittoria consecutiva e si porta al terzo posto solitario in classifica. Una classifica quella del girone A della Promozione pugliese che si accorcia a causa dello stop della capolista Bitonto sul campo dello Sporting Altamura.
Prossimo appuntamento domenica 1 dicembre per una calda sfida al vertice con il Cellamare, quarto in classifica (23 punti) proprio dietro al Monte. Al Comunale Nuovo di Monte Sant’Angelo, in palio il titolo di inseguitrice del duo di testa Bitonto e Altamura, la banda Ricucci si aspetta una cornice di pubblico da grandi occasioni per poter continuare questa splendida cavalcata.

Giovinazzo: Colagrande, Piscitelli, De Palma, Tesoro, Sinigallia (Sigrisi), Scorcia, Camporeale, Giancaspero, Di Tullio, Lops, Cormio (Rosselli). All. Francesco Mongelli.

Monte Sant’Angelo: Bua, Ciuffreda, Lauriola, Giordano (Armicotta), Pignatelli, Melchionda, Fiore (Lizza), Kouame, Lannunziata (Simone), Scarano, Quitadamo. All. Celestino Ricucci.

Arbitro: Vincenzo Balestrucci
RetiLops (G.) 44′ pt, 57′ st; Lannunziata ( M) 53′ st; Quitadamo (M) 65′ st; Simone (M) 87′ st.

Matteo Rinaldi

Real Bat – Rinascita Rutiglianese 2-2
Un pari giusto che accontenta le due squadre

Un due a due finale che rispecchia l’andamento della gara. Una gara  bella e combattuta grazie alle due squadre e alla terna arbitrale della sezione di Lecce. La Sig.ra Stefania Menicucci, ben coadiuvata dai Sigg.ri Andrea Tommaso Panico e Gianmarco Tafuro, ha diretta la non facile gara con maestria, serietà e soprattutto con quel pizzico di umanità, tutte componenti apprezzate dai  giocatori e consentono agli stessi di esprimersi al meglio. Il Real, dopo la vittoria di domenica scorsa a Canosa, ha confermato di aver trovato l’assetto tattico giusto per continuare a fare bene. La Rutiglianese, invece, ha dimostrato di aver assimilato in breve tempo i dettami tecnici, che  il nuovo tecnico, Fedele Capriati, sta cercando di inculcare nelle menti dei giocatori insieme ad una buona dose di condizione atletica. Real Bat nella formazione standard, Rutiglianese con diverse varianti tra cui la riconferma dei giovanissimi Benny Cardinale e il debutto, sin dai primi minuti,  di Danilo Lofoco.

Il Real Bat, approfittando, in apertura di una dormiente Rutiglianese, passa in vantaggio al decimo con Gerundini, lesto ad approfittare di un ingenuo retropassaggio, verso il proprio portiere, di un difensore rutiglianese. Pochi minuti dopo, l’azione si ripete a parti alternate e la Rutiglianese pareggia con Pinto. Stessa intesità di gioco e di emozioni anche nella ripresa. Al settimo, rutiglianesi in vantaggio con Catalucci su calcio di rigore e sei minuti dopo il definitivo pareggio messo a segno dal barlettano Curci. Sino al novantesimo le due squadre hanno cercato senza riuscirvi  di superarsi.

Real Bat : Cilli, Scommegna, Civita( 41’st.Diviccaro), Conteduca, Rizzi, Mennuni ( 34’st.Patimo), Freza, Marzella, Gerundini, Curci, Lamacchia( 36’st.Filannino). A disposzione: Lomabrdi, Diterlizzi, Tupputi, Lanotte. All. Iannone.

R. Rutiglianese : Iacobellis, Carducci, Liso, Catalucci,Sibillano, Lisi, Pignataro ( 33’st.Cramarossa), Cardinale(44’st. Maiullari),Pinto, D’Addiego, Lofoco ( 15’ st. Mazzilli), All. Capriati ( in panchina Carella).

Arbitro : StefaniaMenicucci di Lecce.
Assistenti : Andrea Tommaso Panico e Gianmarco Tafuro di  Lecce.

Mimmo De Gregorio

Una formazione della Rinascita Rutiglianese


Manfredonia – Puteolana 1.2
Interviste spost gara

Archiviare la sconfitta e catapultarsi immediatamente allo scontro diretto con il Grottaglie di domenica prossima: è questa la parola d’ordine in casa Manfredonia, dove l’amarezza regna sovrana a seguito della sconfitta rimediata contro la Puteolana, in una gara gestita male e finita peggio.
Di questo avviso è mister Franco Cinque“Non abbiamo fatto bene, mollando troppo la presa e giocando con un atteggiamento del tutto sbagliato che ci ha portato alla sconfitta. Mi assumo le responsabilità di non aver dato la giusta carica durante la settimana ai miei”.
A presentarsi insieme all’allenatore sipontino in zona mista è capitan Ivan Romito, espulso al 92′, a gara ormai compromessa. “Siamo stati presuntuosi, mollando la presa troppo presto. Il loro pareggio ci ha , il raddoppio ha chiuso la partita. Adesso dobbiamo archiviare subito questa gara e pensare allo scontro diretto col Grottaglie di domenica prossima”.

Le dichiarazioni dei due tesserati nel video di Donia Channel.

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Sporting Altamura – Bitonto 1-0
Importantissima vittoria

Altamura 26/11/13 – Importantissima vittoria per gli uomini di mister Gennaro Di Maio che si aggiudicano l’attesissimo big match del campionato di promozione contro il Bitonto, con una vittoria di misura: 1 a 0 per i murgiani, in rete l’attaccante Antonio Chisena che trafigge Lattanzi con un gol di pregevole fattura.

Per questo importantissimo match mister Di Maio deve ancora fare a meno dei fratelli Lorenzo e Nicola Tafuni fermi ai box, mentre per mister Di Venere out Oronzo Bonasia e panchina, con successivo ingresso in campo, per Modesto e Nicola Roselli non ancora al top della condizione.

La partita si presenta subito vivace e combattuta ma  con i padroni di casa dell’Altamura più pericolosi sotto porta, ci prova prima l’under Casiello su ribattuta ma il portiere bitontino è abile e sicuro. La pronta risposta arriva con l’ex di turno Tommaso Aloisio che calcia sul primo palo trovando una pronta risposta del portiere altamurano Coretti. La svolta del match arriva al 23’, palla lunga calciata dalla trequarti ben agganciata da Chisena che semina il panico fra la difesa bitontina dribblando un paio di difensori ospiti rientrando sul sinistro per poi lasciar partire una conclusione a giro che si va ad insaccare in rete. Uno a zero e delirio fra i tantissimi tifosi altamurani accorti allo stadio D’Angelo. Il Bitonto prova a reagire prima con una conclusione dalla distanza di Sangirardi che termina alta, poi con una punizione di Zaccaro, che questa volta si spegne sul fondo. Prima della chiusura del primo tempo l’Altamura prova a raddoppiare con una punizione di Porfido che termina di poco fuori. Nella ripresa il Bitonto si rende subito pericoloso con Naglieri, che è bravo a staccare di testa in area, ma trova ancora una volta la respinta del portiere. Da segnalare alla mezz’ora l’espulsione per il bitontino di Nando Terrone che secondo il direttore di gara alza in maniera scorretta il gomito nei confronti dell’avversario posto in marcatura durante uno stacco di testa, per l’arbitro non ci sono dubbi: è cartellino rosso e Bitonto in dieci uomini. L’Altamura cerca di sfruttare questo momento per arrotondare e chiudere il match prima conRifino che però calcia di poco a lato e dopo con D’Introno il cui tiro viene respinto da Roselli con un gran salvataggio sulla linea. E’ l’ultima nota di una gara molto combattuta e degna di due grandi squadre di questo campionato, nonostante la sconfitta il Bitonto esce a testa alta dal D’Angelo, avendo comunque dato filo da torcere alla vincitrice Sporting Altamura.

Al triplice fischio è festa sugli spalti, riempiti da ben 1300 spettatori che si sono resi protagonisti di una splendida coreografia e di aver riempito e animato il D’Angelo come non si vedeva da anni, ridando entusiasmo e passione alla città.

Per l’Altamura quindi primato in classifica riconquistato, sempre in compagnia del Bitonto, prossimo impegno per i biancorossi l’importante trasferta nel foggiano in quel di Celle di San Vito.

Sporting Altamura: Coretti, Manicone, Martinelli, Rifino, Porfido, Dibenedetto, Casiello (47’st Tancredi), Martellotta (36’st Castoro), D’Introno, Chisena (41’st Pappapicco F.), Terrone. All.: Di Maio

Giuseppe Lucariello

I Tifosi dello Sporting Altamura

Real Gioia/Gravina – San Cesareo 2-1
Cardano- Dumitru, il Gravina torna alla Vittoria

Sorride all’FBC Gravina l’undicesima giornata di campionato. Al termine di una gara maschia e combattuta, i gialloblù portano a casa 3 punti fondamentali utili a  risollevarsi da una posizione di classifica al momento deficitaria. È stato un Gravina gagliardo e generoso quello visto contro il San Cesario, che a tratti ha prodotto un gioco di buona qualità, spinto da un pubblico caloroso che ha fatto sentire il proprio incitamento per tuttala gara. Zinfollino conferma quel 3-5-2 che ben aveva figurato ad Otranto, schierando ancora Cardano e Gilfone come tandem d’attacco. Al3’la gara già si sblocca. Dumitru dalla destra serve Gilfone, appena entrato in area, che con un colpo di tacco elegantissimo serve Cardano che scarica un siluro che si insacca all’incrocio dei pali. Rete bellissima, che riscalda i tifosi accorsi al “Comunale” nonostante la temperatura proibitiva.
Il Gravina continua ad attaccare, spinto da un Cardano in giornata di grazia, e va vicino al raddoppio all’11’ con Chiaradia, che fa venire i brividi a Colapi. Al29’gli ospiti trovano il gol del pareggio. Lorenzo dal limite dell’area calcia in porta, sfortunata è la deviazione di Rizzi che beffa Lagreca e riporta il punteggio in parità. Il Gravina non molla la presa e si riporta in avanti con grande grinta ed è ancora Cardano a sfiorare il gol ma la sua conclusione termina alta. È l’ultima emozione della prima frazione. Nella ripresa, i gialloblù schiacciano i salentini nella propria metà campo, ed è Cardano al50’a concludere a rete ma il suo tiro è impreciso. Contatto sospetto in area al63’quando Cardano viene atterrato da Petrachi, liberato da uno splendido colpo di tacco di Gilfone. Zinfollino prova a cambiare le sorti del match inserendo Costantiello al posto di Rizzi, spostando il baricentro della squadra in avanti. Al72’è Chiaradia ad andare vicino alla segnatura, ma Colapi legge bene il suo tentativo di dribbling e salva la porta rossonera. Al77’ci prova Dumitru ma Colapi è strepitoso nel negargli il gol. Il forcing è costante, gli ospiti si affacciano dalle parti di Lagreca solo su calcio d’angolo, senza impensierirlo più di tanto. All’86’ il Gravina trova il meritato vantaggio. Al termine di un’azione convulsa in area, Dumitru con un preciso tiro di collo supera Colapi scatenando l’entusiasmo sugli spalti del “Comunale”. Un gol di pregevole fattura quello dell’under rumeno, già alla seconda marcatura in campionato. Nei minuti finali vanno sotto la doccia anticipatamente dapprima Cardano e Cofano, poi il capitano degli ospiti Rizzo.
Al91’il Gravina va vicino alla terza rete con Lagreca G., ma il portiere ospite chiude ancorala porta. Altriplice fischio del sig. Andreano il pubblico di casa può fare festa. Serviva un risultato importante quest’oggi, per confermare la buona e sfortunata prestazione di domenica scorsa ad Otranto, ed è arrivata. I ragazzi di mister Zinfollino hanno cercato questa vittoria in tutti i modi ed alla fine l’hanno trovata grazie ad una grande giocata di Dumitru. È piaciuto quest’oggi soprattutto l’atteggiamento alla gara, la grinta e la voglia di vincere che nelle precedenti partita era venuta a mancare, soprattutto dopo la rete avversaria.

Queste le parole del neo tecnico gialloblù a fine gara: “Sono soddisfatto della prestazione dei miei ragazzi, soprattutto per come è maturata la vittoria. Non era facile giocare su un campo così pesante, ma i ragazzi ci hanno creduto fino alla fine riuscendo a dare una grande gioia a questo bellissimo pubblico. Meritano tanto, faremo del nostro meglio per provare a regalare in futuro altre vittorie come questa.”

Nella prossima gara l’FBC Gravina farà visita al Fragagnano, reduce dal pareggio esterno in quel di Tricase.

FBC GRAVINA: Lagreca, Rizzi(Costantiello), Chiaradia, Nuzzi, Varisco, Bruni, Cataldi, Pellicciari(Lagreca), Cardano, Gilfone, Dumitru.
A disp: Colavito, Dibenedetto, Pestrichella, Graziadei, Lacetera.
All: Zinfollino

SAN CESARIO: Colapi, Fasiello(De Mitri), Cofano, Petrachi, Corallo(Staiano), Rizzo, Lorenzo, Ciccarese, Liccardi, Dell’ Anna, De Pascalis(Ingrosso).
A disp: Capone,Conte, Stampeffi, Rizzo.
All: Colapietro

Ammoniti: Nuzzi, Cataldi, Gilfone, Dumitru(FBC Gravina), Colapi, Petrachi, Ciccarese(San Cesario)
Espulsi: Cardano, Cofano, Rizzo
Reti:3’Cardano,29’Lorenzo,86’Dumitru
Arbitro: Andreano di Foggia

Giosafat Loviglio- UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

Troia – Margherita 1-4

stemma G.S. TroiaDopo la pesante sconfitta contro la Civilis Manfredonia e la riunione con il Presidente e la società tenutasi in settimana per proporre una soluzione sul futuro, gli uomini di mister Pellecchia tentano di risollevarsi dal fondo della classifica contro il Margherita Terme. Viste le indisponibilità di Martino e Salandra, il G.S. Troia scende in campo con: Festa, Cavaliere, Cericola, Aquilino, Catalano, d’Amato, De Palma, Roseto, Lizzi, G. Moffa e Saldutto, questi ultimi due all’esordio con la maglia gialloverde. In panchina: D. Moffa, Volpe, Pellecchia, Ciccarelli, Terlingo.
Il Troia tarda a trovare il ritmo partita e a ostacolare il gioco gialloverde ci si mettono di mezzo diverse segnalazioni arbitrali molto contestate. Nonostante tutto i ragazzi di mister Pellecchia sono propositivi e cercano di mettere a frutto quanto detto e fatto in settimana, ma le conclusioni verso la porta avversaria scarseggiano e il Margherita riparte facilmente in contropiede. A sbloccare la partita sono i margheritani: sulla respinta corta di Festa, è abile a raccogliere in area il pallone vagante, un attaccante avversario, che senza esitazioni scaraventa in rete. Poco dopo gli ospiti trovano il raddoppio: su azione d’angolo la difesa troiana spazza, ma la palla finisce sui piedi di un giocatore del Margherita, che al volo da fuori area fulmina Festa.
A peggiorare la situazione è l’espulsione intorno alla metà del primo tempo di Roseto per doppia ammonizione dovuta alle sue proteste. Troia in dieci uomini sotto di due gol, ulteriormente mutilato dalle espulsioni dalla panchina di Pellecchia, Volpe e Marino per presunte proteste nei confronti dell’arbitro. In questo caso l’arbitro, sente qualcuno della panchina protestare e non sapendo chi, agisce come un ufficiale delle SS ed esegue una decimazione, espellendo i primi tre che gli vengono a tiro. Comportamento a nostro avviso censurabile, sleale e poco corretto. I gialloverdi non ci stanno a fare brutta figura davanti al pubblico amico, che nonostante la situazione, incoraggia calorosamente i propri giocatori, e cerca di riaprire la partita ma la palla gol non arriva. Chi potrebbe dilagare è il Margherita che in contropiede non riesce a sfondare la difesa troiana. Finisce così un primo tempo teso in cui non sono arrivate occasioni per il Troia che, spinto dalla grinta del pubblico e dalla voglia di reagire alle condizioni avverse, nel secondo tempo trova la forza per riaprire la partita.
I gialloverdi si spingono di più in avanti effettuando un composto pressing che non lascia vie d’uscita al Margherita e finalmente trovano il gol con Lizzi. Gli ospiti sentendosi in difficoltà, fanno valere la propria superiorità numerica, ma nonostante tutto vanno sempre a sbattere contro l’attenta difesa gialloverde. Subito dopo l’arbitro non concede un netto rigore per l’atterramento di Cagno in area e purtroppo arriva anche il gol del 3 a 1 per il Margherita con la complicità dell’arbitro che non vede un netto fuorigioco dell’attaccante, il quale dribbla Festa e insacca a porta vuota. Il G.S. Troia stringe i denti e le tenta tutte per accorciare ancora le distanze, ma le occasioni non arrivano e in chiusura di gara arriva anche il quarto gol per gli avversari. Gara del Troia divisa in due: nella prima i ragazzi di mister Pellecchia tardano a trovare il ritmo giusto; nella seconda i gialloverdi sono più propositivi, ma il gioco viene viziato da alcune dubbie (MOLTO DUBBIE) decisioni arbitrali che fanno saltare i nervi al Troia. Un plauso va senza dubbio all’infreddolito e generoso pubblico troiano accorso per sostenere la squadra nonostante il freddo e i giocatori a fine gara, riconoscenti sono andati a ringraziare.
Appuntamento a domenica prossima in trasferta a San Marco in Lamis contro la capolista San Marco, squadra imbattuta in questo campionato.

Gabriele Festa

Roseto… il giocattolo si rompe

Il sorprendente Roseto, che ha stupito tutti posizionandosi nelle zone di vertice del campionato di Eccellenza Molisana, potrebbe subire un incredibile scossone interno dovuto al mancato accordo tra la dirigenza storica della società e il gruppo foggiano entrato nella gestione della squadra. Secondo prime indiscrezioni, dopo la partenza a razzo della squadra, la dirigenza storica sarebbe venuta meno ad un accordo fatto “sulla parola” ad inizio stagione, secondo il quale il gruppo foggiano avrebbe acquistato il pacchetto intero ad una determinata cifra, chiedendo una somma ben più alta. Vicini gli addii forzati del DS Michele Rossetti e di tutto il suo entourage, veri e propri artefici dell’importante avvio di stagione rosetano.

Fabio Lattuchella

Sammarco – Civilis Atletico 0-1
L’Atletico sbanca San Marco

Allenatore - Gagliardi

Mr Gagliardi

Battuta la Polistìportiva Sammarco in un match bellissimo.

Grandissima vittoria della Civilis Atletico di Manfredonia a san marco, al cospetto della Polisportiva. Ma la soddisfazione più grande (oltre a quella dei 3 punti naturalmente) è stata vedere, a fine gara, il pubblico di casa applaudire gli uomini di mister Gagliardi. Squadra compatta e determinata, quella sipontina, atta a non perdere la gara e alla fine tutti gli sforzi vengono premiati al 90′ quando Giaccone siglava il gol partita. Alla fine grande entusiasmo da parte del ds Cinque. che ha voluto festeggiare la vittoria esterna con tutta la squadra. Una vittoria che, sulla carta, nessuno si sarebbe aspettato

Formazione Civilis Atletico: 1-Coppola, 2-Guerra, 3-Santoro, 4-De Nittis, 5-Pestilli, 6-Borgia, 7-Zerulo, 8-Specchio, 9-Giaccone, 10-Catalano, 11-D’errico.

Atletico Bovino – Virtus Castelluccio 1-0
L’Atletico Bovino c’e’

Il campionato di terza entra nel vivo. L’Atletico supera la Virtus Castelluccio 1-0

Inizio campionato da urlo per l’Atletico Bovino che continua, a suon di vittorie, il proprio cammino restando saldamente in prima posizione al pari di Alberona e Orsara.
E’ il quarto risultato positivo, su altrettante gare disputate, quello che ha ottenuto ieri al comunale di Deliceto la squadra neroverde contro un Castelluccio a tratti bello, ma non cinico sotto porta.
Fischio d’inizio e il Bovino subito cerca di fare la partita rischiando il vantaggio in svariate occasioni con tiri dalla distanza. Il monologo non cambia, con il Bovino proteso all’attacco ma senza fortuna, anzi , qualche occasione per gli ospiti ha messo i brividi alla retroguardia bovinese.
La svolta arriva al 35esimo del primo tempo; lancio dalla destra per G.Bruno che con un tocco delizioso salta il difensore ospite e insacca alla sinistra del portiere avversario.
Le due squadre vanno a riposo con l’Atletico Bovino in vantaggio.
Nella ripresa, da segnalare una bella azione del Castelluccio, con pronto Lenoci a negare il goal del pareggio sulla linea di porta.
Il fischio finale arriva al 93esimo e sancisce il quarto risultato positivo per il Bovino.
Risultato stretto ma efficace calcolando che le statistiche segnalano 36 tiri in porta della squadra locale contro i 6 della squadra ospite.
Domenica prossima arriva l’ ASD Alberona, per una sfida che vale il primo posto.

Roberto Rotondo

Atletico Peschici – Biccari 1-2
Biccari ritorna al successo

Il Biccari ritorna al successo e lo fa nel modo più bello e più utile visto che ottiene i tre punti in trasferta e sul campo di una diretta concorrente. Grazie ad un’organizzazione da categoria superiore (un plauso va all’intera dirigenza) la trasferta di Peschici è stata preparata nel migliore dei modi, con partenza anticipata e pranzo presso l’Osteria “Pane e Vino” di Peschici.

Mister Sessa ha schierato i suoi con il seguente undici: Silvestre G., Moccia, Ciampi, Checchia Gr., Marino R., Saltarella, Tuoro, D’Addario, Silvestre D., Beatrice, Zerrilli. A disp.: Lauda, Pavia, Figliola, Roberti, Marino R., Checchia M., Munno.

Il Biccari è subito pericoloso con Checchia Gregorio che batte una velenosa punizione sulla quale Zerrilli arriva con un attimo di ritardo. Pochi minuti e arriva ancora una limpida palla gol, questa volta sulla testa di Beatrice che a due metri dalla porta esalta i riflessi dell’estremo difensore di casa. Il Peschici dal canto suo cerca di rendersi pericoloso prevalentemente su calcio piazzato, senza per’altro creare pericoli alla retroguardia biccarese. Al 30′ il Biccari passa in vantaggio, Silvestre serve in profondità Tuoro che inseritosi con il giusto tempismo supera il portiere avversario con una bella conclusione rasoterra. La gara scivola via senza ulteriori occasioni.

Il secondo tempo inizia con gli stessi undici e il Biccari va subito vicino al raddoppio con Zerrilli che liberatosi in area incrocia la sua conclusione che, toccata dal portiere avversario, termina di un soffio a lato. Il Peschici cerca di raggiungere il pari e su un paio di conclusioni da fuori Silvestre G. deve usare tutti i suoi centimetri per mettere la palla in angolo. Proprio sugli sviluppi di un calcio d’angolo arriva il rigore per la squadra di casa causato da un fallo di mano di Beatrice. Dagli undici metri il Peschici acciuffa il pari nonostante Silvestre vada vicino al miracolo. Pochi minuti e il Biccari ritorna in vantaggio: Silvestre D. va via sulla sinistra entra in area e conclude a giro sul secondo palo, il portiere non trattiene e Tuoro è il più lesto di tutti a mettere la palla in rete per il due a uno. Da quel momento il Peschici cerca di raggiungere il pari, con il Biccari pericoloso in azioni di contropiede. Al 28′ Marino A. prende il posto di D’Addario e proprio il nuovo entrato va vicino al gol. I calciatori di casa non trovando sbocchi perdono lucidità e prendono di mira l’arbitro che sul finale espelle due calciatori di casa per proteste. Dopo i tre minuti di recupero l’arbitro fischia la fine e finalmente in casa Biccari è tempo di festeggiamenti.

Carapelle – Canosa 1-3
Sintesi della gara

Sul sintetico di Ordona(FG) il Canosa si impone con tre reti di pregevole fattura contro il Carapelle, reduce dalla sconfitta di Bisceglie e alla ricerca del pronto riscatto.  Una vittoria che fa morale per gli uomini di Scaringella molto bravi nel primo tempo mentre nel secondo hanno gestito il risultato acquisito nei minuti iniziali con Martinelli autore di una doppietta e Iacobone, ancora una volta il migliore in campo insieme al capitano Losito. A cura di Bartolo Carbone le immagini della gara.

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Sporting Daunia – Nuova Molfetta 0-0
Domenica da dimenticare

Nuova Molfetta “scippata” contro lo Sporting

Domenica da dimenticare per la Nuova Molfetta che nella trasferta di Foggia, in casa dello Sporting Daunia, è stata bloccata sul risutato di parità (0-0) perdendo una grande occasione per accrescere il proprio vantaggio sulle diretti concorrenti.
I ragazzi allenati da mister Nicola Catalano però devo soprattutto rimpiangere una direzione arbitrale assolutamente incomprensibile e spesso oltraggiosa nei confronti dell’impegno e del sudore che giocatori e tutto lo staff, tecnico e dirigenziale, impegnano quotidianamente per accrescere i valori sportivi del fair play e del bel calcio.
Pronti-via subito una grande occasione per Piccinni, schierato in campo in sostituzione dell’acciaccato Arsale; l’attaccante molfettese però fallisce da buona posizione. Passano pochi minuti e il direttore di gara annulla clamorosamente una rete assolutamente valida del Molfetta ad opera di Murolo che di testa aveva concretizzato un bel cross di Grieco. Nonostante le proteste della panchina molfettese e lo stupore degli stessi avversari l’arbitro conferma la propria segnalazione di fuorigioco (Murolo non era in linea ma addirittura nettamente in gioco rispetto al pacchetto difensivo foggiano).
Nonostante questo, la Nuova Molfetta ha continuato a giocare, sciolinando calcio di grande qualità come fatto fin qui dall’inizio del campionato. Ottime le prove di Lucarelli e Gadaleta ma a colpire è l’intero schieramento tattico di una squadra che sembra conoscere sempre come muoversi e districarsi nelle varie situazioni di gioco.
Il direttore di gara però fa di tutto per bloccare sul pareggio i “marinai” molfettesi fischiando tutto contro gli ospiti. Nel finale espulso anche il centrocampista Bernardo.
Al triplice fischio finale rimane la rabbia di tutta la formazione molfettese per una giornata di sport rovinata da un direttore di gara che si è elevato a protagonista assoluto, trasformando i veri attori del match, i giocatori, in semplici spettatori impotenti.

Adriano Nappi

Orta Nova – San Marco 0-2
Ecco la nona sinfonia

Michele Coco

L’ASD San Marco espugna Orta Nova: è la nona sinfonia di mister Iannacone.

Decidono Nazario Tenace nella prima frazione di gioco e il solito Michele Coco sul finire di gara. I celeste-granata salgono a quota 27 punti in classifica
Anche l’Orta Nova è costretta ad arrendersi alla caparbietà e alla capacità dell’ASD San Marco di superare, su un campo difficile e al limite della praticabilità, la prova regina, quella del nove. L’incontro disputato sul campo della cittadina dei Cinque Reali Siti ha visto la squadra di mister Iannacone concentrata, paziente e determinata a non ripetere gli errori di Biccari, ma a portare a casa, nonostante le difficoltà del terreno di gioco, tre punti fondamentali per mantenere le distanze dal Real Biccari secondo in classifica.
Senza Daniele infortunato, ma con il rientrante Iannacone, i celeste-granata sbloccano il risultato grazie a Nazario Tenace, abile a raccogliere un calcio di punizione di Coco e a siglare di piatto la rete del momentaneo vantaggio. Nella ripresa gli ospiti non si scoprono e bloccano sul nascere gli sterili tentativi dei padroni di casa di pareggiare i conti.
La difesa non va mai in affanno, il centrocampo gestisce il vantaggio e Michele Coco, con un pregevole cucchiaio a scavalcare il portiere in uscita, chiude i conti al minuto novanta servito da Caiafa sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto a sorpresa da Nardella Nazario, subentrato nella ripresa.
Con questa vittoria Ia compagine del presidente Tommaso Martino sale a quota 27 punti in classifica mantenendo le distanze dal Real Biccari (3 a 1 all’Herdonia) e allungando sulla Polisportiva Sammarco (sconfitta in casa dalla Civilis Manfredonia).
La nona sinfonia di Marcello Iannacone ha la melodia dei record, ma il mister dei celeste-granata preferisce concentrarsi sulla gara di Coppa Puglia di giovedì contro la Vicarius Apricena e sul prossimo impegno casalingo, quando al ‘Tonino Parisi’ arriverà il fanalino di coda Troia.

ASD San Marco

I Tifosi del San Marco

Gargano – Real Modugno 2-1
Interviste post gara

Seconda vittoria consecutiva per la squadra di Agostino Triggiani. Tanta fatica contro un fortissimo Real Modugno, ma alla fine ha vinto la caparbietà: Marco D’Uva segna a pochi secondi dalla fine e la gente del Gargano fa festa..

Le interviste post gara a cura di A. Villani.

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Carapelle – ASD Canosa 1-3
Preziosa vittoria esterna

Preziosa vittoria del Canosa contro il Carapelle. A segno Iacobone e Martinelli, autore di una doppietta.

Sul sintetico di Ordona(FG) il Canosa si impone con tre reti di pregevole fattura contro il Carapelle, reduce dalla sconfitta di Bisceglie e alla ricerca del pronto riscatto.  Una vittoria che fa morale per gli uomini di Scaringella molto bravi nel primo tempo mentre nel secondo hanno gestito il risultato acquisito nei minuti iniziali con Martinelli autore di una doppietta e Iacobone, ancora una volta il migliore in campo insieme al capitano Losito. Dai piedi di Felice Iacobone nascono le azioni migliori, i suoi lanci favoriscono gli inserimenti degli attaccanti canosini, veloci a inserirsi nella retroguardia del Carapelle, alla seconda sconfitta casalinga dopo quella con l’Altamura. In questa gara, l’undicesima della stagione che ha osservato un minuto di raccoglimento in ricordo delle vittime dell’alluvione in Sardegna,  l’allenatore Scaringella, tornato  in panchina, ha confermato la difesa che ha retto l’urto contro il Corato schierando: De Blasio tra i pali, Polichetti e il capitano Losito centrali, gli under Andriani e Attimonelli in bella evidenza sulle fasce, a centrocampo Conte, Daluiso, Iacobone, Quacquarelli Giuseppe e l’under Michielli  esterni in appoggio a Martinelli, al quinto gol in campionato. Sin dalle battute iniziali il Canosa mostra gli artigli e approfitta degli spazi lasciati dai padroni di casa che subiscono la prima rete al 5’ realizzata da Martinelli e la successiva al 7’ da Iacobone. Un 2-0 che non lascia scampo ai foggiani in difficoltà contro un Canosa ben messo in campo e molto aggressivo. L’ex Ciccone  tenta di riaprire l’incontro con due conclusioni ma entrambe sono neutralizzate da De Blasio. Da un’altra ripartenza scaturisce il terzo gol firmato dal bomber Nicola Martinelli al 21’ che riceve gli abbracci dei compagni di squadra e gli applausi dei tifosi canosini presenti sugli spalti. Con tre reti di vantaggio il Canosa chiude il primo tempo ma prima di andare negli spogliatoi perde per infortunio Conte sostituito da Landini e va nuovamente vicini alla segnatura con una azione portata avanti dall’incontenibile Iacobone che si mangia da par suo la difesa avversaria e serve un delizioso assist per Quacquarelli, giunto un attimo in ritardo, sbagliando clamorosamente.

Nella ripresa il Carapelle sostituisce Compierchio e Casieri con Ceglia e Grieco per dare una scossa alla squadra in difficoltà mentre il Canosa deve fare a meno anche di Quacquarelli, infortunatosi allo scadere della prima frazione e sostituito da Lomonte. La partita si innervosisce, ci sono ammonizioni da una parte e dall’altra, fino all’espulsione di Mascia al secondo cartellino giallo per un fallo commesso su Michielli.  I foggiani accorciano le distanze con Ciccone che a due minuti dal termine colpisce un palo su punizione. Il Canosa ha la possibilità di realizzare il quarto gol con una strepitosa discesa di capitan Losito che arriva solo davanti al portiere e calcia debole, meritava maggior  fortuna a coronamento di un’altra prestazione superba conducendo la squadra al terzo risultato utile consecutivo. Tre punti che danno ossigeno alla classifica e premiano il lavoro svolto nelle ultime  settimane in attesa della seconda partita esterna contro il Virtus Bitritto, sconfitto a Corato. Il Carapelle presieduto da Mariano Tarantino, abbastanza irato al termine della gara, dovrà rimboccarsi le maniche per superare questo periodo negativo che sta attraversando e affrontare nel migliore dei modi la trasferta contro la Nuova Andria, in caduta libera in questo scorcio di campionato che vede l’Altamura affiancarsi nuovamente al Bitonto in vetta alla classifica. Bartolo Carbone

Carapelle:Pipoli, Mascia, Monaco(dal 61’ Matera), De Stasio, Longo, Compierchio(46’  Ceglia), Andreani,Casieri(46’Grieco),Ciccone,Binetti,Magaldi. A disposizione:Del Prete, Maffia, Pasquariello, Bosco. Allenatore: Pasquale  Ciccone

ASD Canosa: De Blasio, Andriani(80’), Attimonelli, Polichetti, Losito, Daluiso, Michielli(dal 75’Somma), Conte R. (dal 33’Landini), Martinelli, Quacquarelli G. (dal 46’ Lomonte), Iacobone. A disposizione: Leonetti, Di Gennaro, Campana, Zitoli. Allenatore:Giuseppe  Scaringella

Arbitro: Giuseppe Maffione, coadiuvato dagli assistenti Claudio Salerno e Giuseppe Sicolo della Sezione di Molfetta(BA).

Reti:5’e 21’ Martinelli,7’Iacobone, 75’Ciccone.

Ammoniti:Pipoli, Mascia, Monaco,Compierchio,Andreani,Ciccone,Iacobone,Landini,Lomonte,Greco.

Espulsi: Mascia al 73’.

 

Manfredonia – Puteolana 1-2
il fair play non porta punti…

Manca un rigore al Donia, ed in effetti il pari sarebbe stato il risultato più giusto. Le lamentele della Puteolana hanno trovato una compensazione nella mancata assegnazione del calcio di rigore. Il pessimo Simiele di Albano Laziale perde presto la bussola e non riesce a sedare gli animi in campo.

Ma veniamo ora alle responsabilità della squadra, che purtroppo in gare come questa dimostra i propri limiti caratteriali e nervosi.

Era già successo con il Vico e puntualmente si ripete con la Puteolana. Il gol realizzato dopo soli 9′ con Pollidori nuoce alla squadra che si rilassa.

Tale atteggiamento incoraggia i campani a rientrare in partita fino al meritato 1-1 con Siciliano al 38′.

Il Donia non punge lì davanti, troppe le assenze, e la Puteolana colpisce con Fioretti che costringe De Gennaro ad atterrarlo dentro l’area. Rigore e rosso diretto. Manco trasforma dagli 11 metri.

Il Donia è in 10 uomini e cerca il gol del pari. A questo punto la gara si fa dura e spigolosa. Fioccano i cartellini ed emerge la grande esperienza della squadra campana, dalla quale il Donia dovrebbe imparare.

Inutili i 2 sussulti di Corbo nel recupero, è sconfitta che spazza via le ultime 2 vittorie consecutive conquistate.

Ora si riparte dallo scontro diretto di Grottaglie, vietato distrarsi.

MANFREDONIA (4-2-3-1): De Gennaro, Granatiero (66’ Palma), Esposito, Pollidori, D’Arienzo, Cuomo (61’ Corbo), Coccia, Romito, Palazzo, De Rita, Trotta (56’ Arigò). A disposizione: Sollitto, Balestrieri, Totaro, De Vita, Gentile, D’Ambrosio. All. Cinque

PUTEOLANA (4-4-2): Despucches, Carezza, D’Ascia, Loiacono (84’ Paesano), Signore, Visciano, Manco (86’ Imbriaco), Siciliano, Foggia, Fioretti, D’Auria (80’ Montagna). A disposizione: Ifregerio, Cigliano, Liberti, Capuano, De Lucia, Borriello. All. Potenza

Arbitro: Sig. Simiele di Albano Laziale
Assistenti: Summa e Piccolo di Taranto

MARCATORI: 9’ Pollidori, 38’ Siciliano, 67’ Manco (rig.)
AMMONITI: Pollidori, Coccia, Carezza, D’Ascia, Siciliano, Foggia
ESPULSI: De Gennaro, Romito, Despucches

Spettatori: circa 2.000 Corners: 5-2 Recuperi: 2’+5’+1’

Stefano Favale

Libertas Molfetta – Sudest 2-2
Sintesi della gara

Non poteva che essere Saverio Di Bari a risvegliare la Sudest col suo pezzo forte. Una bomba di rara potenza su punizione che ha ristabilito la parità a tempo oramai scaduto nel primo tempo. Ma andiamo con ordine. La Sudest si presenta a Molfetta senza Savoia, Blonda e Fiume e con l’obiettivo di porre fine alla striscia negativa di tre sconfitte consecutive. La Libertas Molfetta, invece, deve far a meno di Dentamaro squalificato e degli infortunati Lanave e Sallustio. Fuori servizio anche Montrone. I biancorossi hanno ambizioni di vertice e devono riscattare il mezzo passo falso di Francavilla.

Ampia sintesi della tredicesima giornata di Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Ventura e Fittipaldi per la Libertas Molfetta, Faccitondo e Di Bari per la Sudest. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo.

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Libertas Molfetta – Sudest 2-2
Di Bari fa rialzare la testa alla Sudest

Di Bari

Molfetta, 24 novembre 2013 – Non poteva che essere Saverio Di Bari a risvegliare la Sudest col suo pezzo forte. Una bomba di rara potenza su punizione che ha ristabilito la parità a tempo oramai scaduto nel primo tempo. Ma andiamo con ordine. La Sudest si presenta a Molfetta senza Savoia, Blonda e Fiume e con l’obiettivo di porre fine alla striscia negativa di tre sconfitte consecutive. La Libertas Molfetta, invece, deve far a meno di Dentamaro squalificato e degli infortunati Lanave e Sallustio. Fuori servizio anche Montrone. I biancorossi hanno ambizioni di vertice e devono riscattare il mezzo passo falso di Francavilla.

DI BARI FIRMA UN PARI INSPERATO – La prima conclusione in porta nasce sull’asse Cantatore-Ventura, con l’attaccante che calcia dall’interno dell’area ma debolmente. La reazione della Sudest è veemente e Di Gennaro sfiora il vantaggio con un’azione personale non concretizzata sotto porta. Al 17′ la Libertas Molfetta infiamma il Paolo Poli. Prima Ventura va in gol ma il guardalinee annulla per un tocco di mano. Poi un minuto dopo, l’attaccante raccoglie una corta respinta di Portoghese su botta di Vitale e realizza il gol dell’1-0. Nemmeno il tempo di risistemarsi che la Sudest capitola nuovamente. Questa volta Fittipaldi s’infila nella maglia difensiva ospite e trafigge l’incredulo Portoghese. I dorati, però, grazie ad un incalcolabile spirito di gruppo, non si disuniscono e pian piano cominciando ad assediare la porta difesa da Di Candia. Prima ci prova Di Gennaro da posizione defilata. Poi sale in cattedra Saverio Di Bari che comincia a scaldare il piede magico con punizioni insidiose. Al 29′, la Sudest accorcia. Faccitondo, da attaccante di razza, brucia il tempo a tutti e infila di testa un gol di pregevole fattura. Colella detta il ritmo delle giocate e su traversone insidioso, Portoghese esalta Di Candia che incredibilmente respinge alto sopra la traversa, mettendo a rischio anche la sua incolumità fisica. La Libertas Molfetta però in contropiede punge con Ventura e Colella che però sbagliano mira. I dorati invece s’affidano alla rapidità di Di Gennaro che in contropiede preferisce la conclusione personale anziché servire Salvati, tutto solo in area. Nei minuti di recupero, Di Gennaro viene falciato al limite dell’area. Capitan Di Bari s’incarica della battuta e trafigge Di Candia con una sassata di rara bellezza che gonfia la rete. Esplodono le proteste dei locali per un recupero extra large. Ne fa le spese mister Loconsole, allontanato dalla panchina.

PORTOGHESE PARA RIGORI – Nella ripresa, la Sudest si difende con ordine. Le sfuriate biancorosse passano dai piedi del buon Vitale che prima impegna Portoghese su punizione, poi calcia sull’esterno della rete dando l’illusione del gol. Al 22′ Muciacca crossa per la torsione di Ventura ma il guantone di Portoghese smanaccia in angolo. Alla mezz’ora, la Libertas ha la grande chance per vincere il match. Faccitondo atterra Cantatore; Vitale dal dischetto sceglie la potenza alla precisione e San Portoghese compie l’ennesimo miracolo, mettendo di fatto in cassaforte il prezioso punto esterno per i dorati. Nel finale, ci provano Bartoli e Ventura ma senza esiti. La Sudest alleggerisce la pressione con qualche calcio d’angolo del solito Di Bari.

AL VIALE OLIMPIA C’E’ L’ASCOLI SATRIANO – La compagine di mister D’Ermilio inverte rotta e pone fine al periodo negativo. Un punto fondamentale conquistato col cuore, contro una corazzata costruita per vincere il Campionato. Nel prossimo turno le api sfideranno al Viale Olimpia, l’Ascoli Satriano.

LIBERTAS MOLFETTA (4-4-2): Di Candia, Bartoli M., Muciaccia, Asselti (22′ st Barone), Amoruso, Bartoli R., Colella, Cantatore, Ventura, Vitale, Fittipaldi (22′ st Messina). A disp.: Soares, Ventola, Russo, Youmbi, Montrone. All.: Lele Loconsole

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese M., De Palma, Clementini, Faccitondo, Di Bari, Schirone, Colella, De Giosa D., Salvati (40′ st Palasciano), Di Gennaro (29′ st Carrassi), Portoghese F. (35′ st D’Alessio). A disp.: Girolamo, Pastore, Caruso, Franco. All.: D’Ermilio
ARBITRO: Di Paolo di Chieti coadiuvato da Torneo e Maddalena di Bari
MARCATORI: 18′ pt Ventura (LM), 20′ pt Fittipaldi (LM), 29′ pt Faccitondo (S), 49′ pt Di Bari (S)
NOTE: giornata fredda e nuvolosa, terreno in erba naturale. Spettatori: 300 circa. Ammoniti: Bartoli M. (LM),
Vitale (LM); De Giosa D. (S), Clementini (S), Schirone (S), Di Gennaro (S), Di Bari (S). A fine primo tempo
allontanato mister Loconsole (LM) per proteste. Al 29′ st Vitale (LM) si fa neutralizzare un calcio di
rigore. Recupero: 2′ pt; 3′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Nuova Andria – Unione Calcio Bisceglie 2-3
L’Unione centra il bis, superata la Nuova Andria

ANDRIA- Seconda vittoria consecutiva per l’Unione Calcio Bisceglie che sbanca il campo “Fidelis” di Andria, superando per 3-2 la Nuova Andria, al termine di una gara combattuta e caratterizzata dall’abbondante pioggia.
Partenza sprint dei biscegliesi che alla prima occasione rompono gli indugi grazie ad una  bella conclusione dal limite dell’area di Pasculli che trafigge S. Zingaro.
Il vantaggio galvanizza l’Unione vicina al raddoppio al 11’ con Di Pierro, il cui tiro da banda destra sfiora il palo. La Nuova Andria ha un sussulto d’orgoglio al quarto d’ora, con Laluce autore di un colpo di testa di poco sopra la traversa. Nel finale di tempo, l’Unione va vicina al 2-0 ancora con Di Pierro artefice di una bella azione personale, ma la sua conclusione si spegne d’un nulla sul fondo.
Stesso copione nella seconda frazione di gioco, con i biscegliesi alla ricerca della rete che metta in ghiaccio il punteggio.
Subentrato a Pasculli, Dascoli firma la rete del raddoppio con uno splendido tiro a giro di prima intenzione che s’insacca nell’angolino alto alla destra di S. Zingaro. Il giovane under classe ’95 sforna dopo due minuti l’assist che permette a Natilla di griffare il 3-0.
L’Unione tira i remi in barca e i padroni di casa gettano il cuore oltre l’ostacolo andando vicini al 28’ al gol con N. Zingaro la cui conclusione centra la traversa . Al 39’ Manasterliu atterra in area Barile, il direttore di gara, il signor Mele di Lecce,  concede la massima punizione, realizzata dal capitano andriese  D’Ambrosio.  La Nuova Andria continua a pressare e Antonino ci mette una pezza, intervenendo prontamente su N. Zingaro. L’attaccante andriese, però, non stecca nell’occasione successiva, trovando la rete con una conclusione dal limite che al 43’ porta i padroni di casa sul 2-3.
L’Unione non perde la testa e resiste agli attacchi finali della Nuova Andria, difendendo con i denti il risultato.
Con la vittoria odierna i biscegliesi si portano a quota 17 punti in classifica, consolidando così la settima piazza della graduatoria.

Nuova Andria: S. Zingaro, Di Candia, Ziri (26’s.t. Pasculli), Laluce, Di Palma, Moretti, Lorusso (29’s.t. Barile), D’Ambrosio, DI Noia (16’s.t. Conversano), N. Zingaro, Zinni. A disp: Di Pietro, Colasuonno, Di Chio, Tesse. All: Reggente

Unione Calcio: Antonino, Manasterliu, Ingrosso, Bufi, Compierchio, Carlucci (41’s.t. Monopoli Ang.), Malerba, Silvestri, Natilla (27 s.t. Ferrante), Pasculli (16’s.t. Dascoli), Di Pierro. A disp: Zingarelli, Monopoli Ant., Porcelli, Di Ceglie. All: Modesto

Arbitro: Mele (Lecce)

Marcatori:  7′ p.t. Pasculli, 18’s.t. Dascoli, 22′ s.t. Natilla, 39′ s.t. D’Ambrosio (rig), 43′ s.t. N. Zingaro

Ammoniti: Antonino,  Pasculli, Manasterliu, D’Ambrosio, Laluce.

Addetto stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Nuova Andria- Unione (Pasculli)

 

 

 

Manfredonia – Puteolana 1-2
Sintesi della gara

Inatteso harakiri interno per il Manfredonia che incappa in una sconfitta contro la coriacea Puteolana, autrice di una prestazione grintosa che le ha permesso di fare bottino pieno al Miramare.

Uno stop figlio di un atteggiamento sbagliato da parte dei sipontini, illusi dal gol del vantaggio di Pollidori e “spariti” dal campo subito dopo in una gara che, se approcciata diversamente, avrebbe potuto regalare soddisfazioni.

sipontini ingenui e sfortunati, campani arcigni ed esperti. Negato un rigore al Donia, cattivo l’arbitraggio.

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San Vito – Real Alberobello 2-1

Continua lo splendido campionato dei ragazzi biancoverdi di mister Licci che, dopo questa preziosa vittoria, si piazzano stabilmente nelle zone alte della classifica del campionato di Promozione. La squadra di Licci vince e convince con un gran bel gioco grazie ad una rosa egregiamente composta durante l’estate, e che si sta dimonstrando ben equilibrata poichè composto da tanti giovanissimi promettenti (fuoriquota) ed impreziosita da elementi con esperienza, veterani della promozione e che hanno militato in categorie superiori.
La partita, disputata sotto una leggera pioggia iniziale, è stata molto combattuta a testimonianza del fatto che le 2 formazioni vivono un periodo di eccellente forma fisica. In evidenza De Giorgio, portiere dell’Alberobello, premiato AVIS come miglior giocatore della gara.
Al via, subito il San Vito in attacco e dopo 2 minuti è già vantaggio grazie ad un formidabile tiro di Lanzilotti che si va ad insaccare all’angolino basso, dopo aver colpito il palo.
Al 13’pt gli ospiti giungono al pareggio: da una punizione dalla 3/4 respinta dal portiere, sbuca Ferri (A) che trafigge la difesa biancoverde.
Il San Vito non si demoralizza e il vantaggio arriva al minuto 21 pt grazie ad un bel tiro del sanvitese De Carlo, al suo primo goal in questa stagione che, da bravo opportunista, sfrutta un tiro di Lanzilotti respinto da De Giorgio.
La prima frazione di gioco si chiude con il punteggio di 2-1 ed al ritorno in campo le squadre continuano a far divertire i tifosi presenti all’E.M. Citiolo. I biancoverdi sprecano tante occasioni da goal con Morelli, Cogliandro e Camposeo. C’è da dire che anche gli ospiti hanno avuto 2 chance per raggiungere il pareggio rispettivamente con Brescia e Calicchio ma il nostro portiere Termite, oramai sempre più beniamino dei tifosi, ha salvato il risultato dimostrando tutto il suo valore tecnico.
Nel finale di gara gli ospiti restano in 9. Da segnalare infatti l’espulsione al 30’st di Piccirilli (A) per somma di ammonizioni e al 40′ st di Terrapino, cartellino rosso per proteste.
Nonostante il clima invernale, sugli spalti dell’E.M. Citiolo era presente il pubblico delle grandi occasioni ma soprattutto si è rivisto il gruppo di supporter della Brigata Normanna.

SAN VITO: Termite, Camposeo, Carruezzo, Stabile, Loparco (D’Ignazio 15’st), De Carlo, Marinosci, Frascaro, Morelli, Lanzillotti (Arcadio 40′ st), Cogliandro (Mazza 30′ st).

REAL ALBEROBELLO
: De Giorgio, Terrapino, Piccirilli, Vinci (Agostino), Lucia, Matarrese, Musli (Notarnicola), Calicchio, Ferri, Brescia, Marco.
Arbitra l’incontro il sig. Peres di Barletta.

USSanVito1923

Nuova Lucera Calcio – Celle di San Vito 0-2
arriva la nona sconfitta

De Masi

Nuova Lucera Calcio, nona sconfitta. Aggrappati alla promessa dei rinforzi

Tutti aggrappati, ormai, alla promessa dei rinforzi che dovrebbero arrivare a dicembre per tentare di ridare un senso al calcio locale in questa stagione figlia, al di là delle motivazioni, dell’idea balzana di voler disputare la Promozione con un gruppo di ragazzi giovanissimi senza esperienza. Una grave scelta che, oltre a demolire, agli occhi dei tifosi, quanto di buono era stato fatto, nonostante i problemi, negli ultimi due campionati, rende persino difficile l’impegno di chi – tra panchina e campo – è in grado di dare un apporto positivo alla compagine biancoceleste.
Contro un Celle per nulla irresistibile, i ragazzi di De Masi, privi di Corcelli, hanno sùbito ceduto sul piano psicologico, commettendo ingenuità ed errori in ogni settore del campo che non potevano che favorire la vittoria degli avversari.
I goal del Celle sono stati realizzati da De Francesco al 20′ e al 45′ del primo tempo a conclusione di azioni ben orchestrate – soprattutto in occasione della prima marcatura – ma in frangenti di gara in cui alcuni giocatori di casa hanno svolto in pratica solo il ruolo delle comparse.
Molto attivo ancora una volta Barisciani che ha tentato come sempre di insidiare il portiere ospite appena gli è stato possibile; mentre ha sostanzialmente deluso Terlizzi, attaccante sul quale si riponevano molte speranze.
La Nuova Lucera Calcio ha chiuso l’incontro in dieci a causa della discutibile espulsione di Russolillo, al 35′ della ripresa, per un presunto fallo su un avversario.
Gli Ultras hanno esposto un striscione di solidarietà, Uniti per la Sardegna, vi si leggeva. Le vittime dell’alluvione che ha colpito l’Isola dei Quattro Mori sono state onorate anche con un minuto di raccoglimento prima del fischio di inizio.
La prossima domenica, trasferta a Rutigliano, dove non ci sarà Barisciani per squalifica, in forse Carrara per l’infortunio rimediato oggi.

NUOVA LUCERA CALCIO. Mescia, Giannini, Prencipe, Totaro, Cannizzo (1’st Amoroso), Petronella, Barisciani, Dibisceglie, Terlizzi (17’st Terlizzi), Carrara (43’st Lo Mele) Russolillo. All. De Masi. A disp. D’Amore, Di Sabato, Caggiano, Tusiano.

CELLE DI SAN VITO. D’Elia, Colonna, Recchia, Lami, Acquaviva, Belluna, Mazzanti, Capocasale, Di Francesco, Bruno, Stanco (21’st Scopece). All. Rutigliano. A disp. Pompa, Cardone, Lo Mele, Nardella, Colucci, Larinese.

Reti: Di Francesco 20’pt, 45’pt
Ammoniti: Barisciani
Espulsi: Russolillo

sundayradio.it

Copertino Calcio – Atletico Vieste 4-1
Sconfitta tra fango e tanti under

Massimo Olivieri

Non riesce l’impresa all’Atletico Vieste di tornare imbattuto dal comunale di Copertino dove mister Olivieri ha dovuto schierare ben 8 under in campo dal primo minuto. Pareggiare o addirittura vincere una partita nata sotto i peggiori auspici avrebbe trasformato una qualunque domenica in un giorno da ricordare. Ma questo non è avvenuto, il Copertino ha conquistato l’intera posta in palio portato a 4 il numero di sconfitte consecutive dell’Atletico Vieste, tante quante le reti realizzate degli uomini di Volturo.

Oltre alle tante assenze (i gemelli Augelli e Camasta squalificati, Morra e Stranieri infortunati), la “juniores con tre fuoriquota” ha faticato non poco sul campo in erba naturale reso pesantissimo dalla pioggia battente caduta per tutto il primo tempo. Più a proprio agio su quel terreno, i padroni di casa sono stati bravi a reagire all’iniziale vantaggio viestano, ribaltando il risultato con tre reti in dieci minuti.
In gol, i padroni di casa, ci erano andati già dopo 12 minuti: cross da destra di Palmisano, uscita a vuoto di Piccolo e deviazione verso la porta di De Luca; ma quando la palla stava per varcare la linea di porta c’è stato il tocco di un giocatore del Copertino in posizione di fuorigioco che costringevail sig. Panettella di Bari ad annullare.
Sul capovolgimento di fronte, alla prima azione di attacco il Vieste sbloccava il risultato: sgroppata di Perlangeli sulla sinistra, cross al centro per Ricucci che a volo metteva alle spalle di Picciotti. Giungeva, quindi, la tanto attesa prima rete in Eccellenza per l’under classe ’96, dalla scorsa estate di proprietà del Chievo Verona.
Subito il gol, il Copertino si tuffava ancor più nella metà campo avversaria e sfiorava il gol al 21mo quando Campanella, nel tentativo di spazzare l’area, stava per compiere la frittata mandando la sfera a lambire il palo della propria porta.
La pioggia aumentava la propria intensità rendendo il terreno di gioco estremamente scivoloso e pesante, ma senza mai mettere in discussione la regolarità del match.
Sergio Volturo, l’allenatore della squadra salentina, al 24mo giocava la mossa che risulterà decisiva per il risultato finale, togliendo Longo e mandando in campo Di Santantonio, lasciato in panchina per scelta tecnica. Al forte esterno salentino bastavano appena due minuti per realizzare il gol del pari, tirando da 35 metri un calcio di punizione che schizzava dopo un rimbalzo in area e trafiggeva l’incolpevole Piccolo. Per Di Santantonio è la terza rete ai viestani, confermando il suo ruolo di bestia nera.
Il gol del pari dava inizio ai dieci minuti decisivi del match: al 33mo, infatti, giungeva il sorpasso dei locali: Paglione scivolava in ripartenza regalando la sfera a Palmisano che, dal fondo appoggiava a De Luca pronto ad insaccare indisturbato. Altri 3 giri di orologio e il Copertino allungava: corner di Di Santantonio, sponda sul secondo palo verso il centro a beneficio di De Giorgi il cui colpo di testa veniva ribattuto da Piccolo che nulla poteva sul tap-in dello stesso difensore centrale.

Al ritorno dagli spogliatoi, Massimo Olivieri lasciava sotto la doccia Simone e schierava Gentile al centro dell’attacco, arretrando Ricucci sulla linea di centrocampo dopo un tempo giocato da “supplente di Rocco Augelli”, riuscendo ad ottenere maggior peso sia in attacco che nella zona mediana. Ma al primo affondo il Copertino faceva il quarto ed ultimo gol della giornata: corner di Di Santantonio al sesto e stacco di testa di Palmisano con palla in fondo al sacco. Due reti su calcio d’angolo hanno fatto sentire l’assenza dei centimetri su palle da fermo.
Palmisano, al 13mo, macchiava la sua buona prestazione fatta di un gol, un assist e tanto lavoro sulla fascia, con una inutile reazione dopo aver subito un fallo da Mandorino, che gli costava l’espulsione diretta.
L’inferiorità numerica aiutava i viestani a mettere pressione ai padroni di casa ma le condizioni del terreno di gioco rendeva complicato anche tenere l’equilibrio. Inoltre le tante pozzanghere che si erano create giocavano brutti scherzi ai componenti delle due squadre, rendendo imprevedibile ogni passaggio. Colella tentava più volte la conclusione dalla distanza, riuscendo a centrare lo specchio solo al 29mo ma si doveva arrendere allo strepitoso volo di Picciotti che andava a togliere il pallone dall’incrocio dei pali. Gli ingressi di Morleo e Flaminio davano energie nuove alla manovra offensiva viestana ma la difesa del Copertino riusciva ad arginare ogni attacco.
Secondo successo consecutivo per la squadra di Volturo, che in classifica aggancia Galatina (prossimo avversario) e Castellaneta distanziando di tre e 5 punti le squadre fanalini di cosa (rispettivamente Francavilla Calcio e la coppia formata da Manduria e Quartieri Uniti Bari).
L’Atletico Vieste dovrà approfittare del ritorno di quasi tutti gli assenti per cambiare rotta e ritornare a far punti a partire dalla gara casalinga contro l’Ostuni di domenica prossima. In settimana, esattamente giovedì, sarà impegnato a Molfetta nella semifinale di ritorno della Coppa Italia di Eccellenza Regionale, la cui gara di andata si è conclusa con il punteggio di 1-1.

Copertino Calcio: Picciotti, Martina, De Icco, Di Silvestro, De Giorgi, Coccioli, Palmisano, Carlà, De Luca (23st Rizzo), Frisenda (39st Rizzello), Longo (24pt Di Santantonio). A disposizione Bruno, Causio, Chiarillo, Rollo. Allenatore Sergio Volturo

Atletico Vieste: Piccolo, Iaia, Paglione, Silvestri, Campanella, Mandorino, Ricucci, Simone (1st Gentile), Perlangeli (11st Morleo), Colella, Rubino (41st Flaminio). A disposizione Muscato, Coco, De Leo, Basso. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Claudio Panettella, assistenti Luca Di Masi e Giuseppe Squicciarini, tutti della sezione di Bari.
Reti: 13pt Ricucci (V), 26pt Di Santantonio, 33pt De Luca, 36pt De Giorgi, 7st Longo

Sandro Siena

Mariano Keller – San Severo 2-0
terza defaillance consecutiva

Mr. Danilo Rufini

Una delle più brutte settimane calcistiche per l’U.S.D. San Severo si chiude con la terza defaillance consecutiva nel campionato di serie D, girone H. I dauni lasciano il campo e il bottino alla Mariano Keller al termine dei 90′ disputati al ‘Paudice’ di San Giorgio a Cremano (NA), inanellando il secondo KO consecutivo in trasferta in Campania.

Nonostante mister Rufini abbia rivoluzionato la formazione dopo la sconfitta nel derby con il Manfredonia (e le polemiche delle ore seguenti), l’inerzia negativa del periodo non ha invertito la tendenza. A nulla dunque è valso tenere in panchina contemporaneamente i titolari GanciGaletti De Vivo, per lasciare spazio a FlorioBurdoCesareo e Simonetti, al fine di cogliere frutti diversi da quelli amari della sconfitta. Il San Severo fornisce ancora una buona prestazione in trasferta, ma il tutto passa in secondo piano alla luce del risultato finale e alla realtà di un roster che ha assolutamente bisogno di rinforzi. Ed intanto il presidente Marino detta l’ultimatum: ancora una settimana per cercare di cambiare la tendenza di una stagione che rischia di diventare fallimentare, prima di prendere ‘provvedimenti definitivi’.

Domenica prossima c’è il Bisceglie … e la gara non si disputerà al ‘Ricciardelli’ così come si era sperato fino all’incontro tra i vertici della società e l’Amministrazione comunale dello scorso venerdì. Anzi, la nuova plausibile data per il ritorno tra le proprie mura della compagine giallogranata è stata procastinata alla prima o seconda decade di febbraio. Le motivazioni di tale diatriba si perdono forse nel solo aspetto politico dell’intera vicenda. Sarebbe l’ennesima conferma, nel caso, di quanto qualunque capitolo della vita di una comunità, anche quello in apparenza più neutrale, si tinga dei colori della ‘lotta’ nel momento in cui viene sacrificato alle logiche elettorali.

MARIANO KELLER. Napoli; Tommasini, Marseglia, Cicatiello, Micallo (18′ Noviello), Gala, Falzarano (69′ Sorrentino), Visone (60′ Marzocchi), Mazzeo, La Torre, Santaniello. A disposizione: Parisi; Bosco, Dragone, Colella, Esposito, Amico. Allenatore: Muro.

SAN SEVERO. Pizzolato; Semerano, Russi, Musca, Simonetti (75′ Galetti), Ianniciello, Florio (85′ Selvaggi), Burdo, Cesareo, Di Matera, Ladogana. A disposizione: Simone; De Vivo, Ganci, Fasci, Villani, Mangiacotti, De Rosa. Allenatore: Rufini.

RETI: 34′ Tommasini; 89′ Marzocchi.
ARBITRO: Cesaroni di Pesaro.
NOTE – Osservato 1′ di silenzio per le vittime del nubifragio in Sardegna. Ammoniti Napoli, Tommasini, Gala, Falzarano e Noviello del Mariano Keller; Musca del San Severo.

ANTONIO PIO CRISTINO
Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Nuova Andria – Unione Calcio Bisceglie 2-3
Nuova Andria va ancora K.O.

Stemma Nuova andriaReazione tardiva. La Nuova Andria va ancora K.O.

Tanto tuonò che piovve. Ma solo in senso meteorologico eh! La Nuova Andria si sveglia tardi e nel fango del “Fidelis” incassa la settima sconfitta consecutiva. I 3 punti domenicali vanno ai cugini dell’Unione calcio Bisceglie. Reggente per gli andriesi sceglie Di Candia come terzino destro, mentre al centro della difesa rientra Raffaele Moretti, che fa coppia con Di Palma. Dall’altra parte c’è l’Unione calcio Bisceglie di mister Modesto, che annovera tra le sue fila giocatori di esperienza quali il difensore Ingrosso(ex Bari), Silvestri, Carlucci e Mattia Pasculli. Dopo 7 minuti i biscegliesi passano in vantaggio. Gran diagonale al volo di Mattia Pasculli che porta in vantaggio i suoi. I biancoazzurri andriesi cercano la reazione e intanto inizia a piovere. La terra battuta del “Fidelis” diventa subito una maxi pozzanghera e così la gara inizia ad assumere i connotati di una battaglia da “sudore e fango”. Si registrano però pochissime azioni degne di nota e i due portieri non sono quasi mai impegnati. Il gioco ristagna a centrocampo e le due squadre non si risparmiano. Nonostante questo, la prima frazione termina con gli ospiti in vantaggio di misura. Nei primi minuti del secondo tempo si vede una Nuova Andria grintosa e decisa a sbloccarsi.
Al 5’ l’arbitro Mele di Lecce(pessima la sua direzione di gara) non vede un fallo di mani in area biscegliese, niente rigore. Al minuto 63’ il neo entrato D’Ascoli si inventa un gran gol ed è 2 a 0 per l’Unione calcio. Tempo altri 5 minuti e arriva il tris biscegliese con Natilla che sotto misura batte Stefano Zingaro. 0 a 3 e tutti a casa? Neanche a parlarne. La Nuova Andria, grazie anche all’apporto dei neo entrati Conversano e Mirco Pasculli, si trasforma e fa tremare gli ospiti. Le prime avvisaglie arrivano al 73’, Nicola Zingaro colpisce la traversa. Sorte avversa come sempre in questa stagione per i biancoazzurri che però al minuto 84’ si sbloccano.
Mirco Pasculli è atterrato in area. Dal dischetto capitan D’Ambrosio batte Antonino e riporta speranze a i suoi. E il gol che sblocca gli andriesi, dopo ben 5 domeniche all’asciutto e senza gol all’attivo. Al minuto 88 arriva il gol di Nicola Zingaro che con un bel destro trafigge Antonino. Gli ultimissimi minuti dell’incontro sono pura battaglia con gli andriesi che cercano ma non trovano un pari che vista la reazione d’orgoglio, avrebbero meritato. L’Uc Bisceglie trema, ma porta a casa i 3 punti. Un’altra sconfitta per gli uomini di Reggente. Una sconfitta diversa dalle altre. La squadra ha reagito, ma troppo tardi, di certo i biancoazzurri peccano di inesperienza e questo ormai si sa. Domenica prossima altra gara interna, al “Fidelis” arriverà il Carapelle.

NUOVA ANDRIA: S. Zingaro, Di Candia, Ziri((70’ Mir. Pasculli), Laluce, Di Palma, Moretti, Lorusso(70’ Barile), D’Ambrosio, Dinoia(61’ Conversano), N. Zingaro, Zinni. A disp. Di Pietro, Colasuonno, Di Chio, Tesse. All. Reggente

UC BISCEGLIE: Antonino, Manastreliu, Ingrosso, Bufi, Compierchio, Carlucci(69’ Ang. Monopoli), Malerba, Silvestri, Natilla(69’ Ferrante), Mat. Pasculli(61’ D’Ascoli), Di Pierro. A disp. Zingarelli, Ant. Monopoli, Porcelli, Di Ceglie. All. Modesto

Arbitro: Mele di Lecce
Reti: al 7’ Mat. Pasculli(UCB), al 63’ D’Ascoli(UCB), al 68’ Natilla(UCB), al 84’ D’Ambrosio su rig. (A), al 88’ N. Zingaro(A)

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

 

Pre gara Prima, Seconda e Terza Categoria

In Seconda l’ASD vuole la nona vittoria consecutiva. Si accendono i due gironi della Terza Categoria

Copertina tutta dedicata alla capolista della Seconda Categoria, l’ASD San Marco che oggi ad Ortanova cerca il nono successo in altrettante gare. In Primala Liberty Palocerca l’allungo mentre cominciano sempre più a delinearsi i due gironi di Terza.

PRIMA. Turno apparentemente tranquillo per le squadre che guidano il raggruppamento, con la prima della classe Palo che ospita un Candela sempre più in fase calante,la Nuova Molfettaandrà invece a Foggia contro un rinato Sporting Daunia, mentre l’Alexina Lesina non dovrebbe faticare più di tanto con il Minervino. Sempre per le zone che contano, il Rocchetta attendela Vicarius Lucerache in caso di vittoria potrebbe addirittura agganciare la vetta (Palo permettendo) mentre per l’ultimo posto disponibile per i play off si giocano Stornara – Ordona, Bitonto – Gravina e San Giovanni Rotondo – Audace Barletta. Chiude il quadro Stornarella – Bitetto.

SECONDA. In Seconda, come anticipato, sembra fare storia a sela matricola ASD SanMarco dei record, oggi infatti sull’ostico campo di Ortanova, la squadra dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone cerca il nono successo consecutivo che metterebbe davvero un punto esclamativo sulla fantastica stagione della compagine garganica che in settimana ha ricevuto anche la notizia del passaggio del turno in Coppa Puglia, ai danni del San Giovanni Rotondo, reo di aver trasgredito la norma degli under. Ma dietro non ci stanno a fare il ruolo delle comparse sia la ‘cugina’ e acerrima rivale Polisportiva, che ospita un non irresistibile Civilis Atletico Manfredonia, sia il Real Biccari che attende l’Herdonia. Entrambe le inseguitrici sono ancora in attesa del responso del Giudice Sportivo sulla gara sospesa del tre novembre. Per inserirsi nelle zone che contano, potrebbe approfittarne il Margherita che va a far visita al fanalino Troia. Completano la giornata, Peschici – Biccari e Sauri – Matinum.

TERZA. Con la giornata di oggi potrebbero prendere sempre più forma i due gironi della Terza Categoria dauna: in quello A,la capolista Cerignolanon dovrebbe sudare più di tanto con la Carapellese, mentre più ostico è l’impegno dell’altra capolista, l’Apricena che ospita il Rodi. A seguire, c’è Viestese – TROPS Sammarco e Sannicandro – US Foggia, con quest’ultima penalizzata di tre punti in settimana. Nel girone B le tre capolista Bovino, Alberona e Orsara affronteranno rispettivamente Castelluccio, Sant’Agata e Nuova Daunia. Completa il quadro Carapelle – Deliceto.

Promozione: Derby vitale per il Lucera con il Celle

Si attende la prima vittoria per gli svevi, mentre i ragazzi di Mariano Tarantino, dopo la strigliata in settimana, devono trovare la giusta via.

È arrivata la prova del nove in casa del Carapelle, dopo la delusione espressa in settimana dal presidente Mariano Tarantino, circa l’inizio stentato di questo campionato di Promozione Pugliese dei suoi undici. Il Carapelle, alla sua seconda stagione in questa categoria, avrebbe dovuto lottare per altri obiettivi, rispetto al centro classifica attuale. Oggi se la vedrà con il Canosa, che si trova appaiato ai dauni in classifica a quota 13 punti. Un derby è sempre una gara molto particolare, ma questa volta lo è maggiormente per il Lucera di mister Carlo De Masi, contro il Celle di San Vito, vista la classifica attuale, con gli svevi soli all’ultimo posto con soli due punti. Una vittoria potrebbe significare anche lasciare l’ultima piazza, visto l’impegno difficile, ma casalingo, della Nuova Andria (4 punti) contro l’Unione Bisceglie. Chi ha lasciato l’ultimo posto la settimana scorsa, e vuole proseguire la rincorsa verso posizioni migliori è il Gargano di Teo Vlassis (5 punti) che se la vedrà in casa con il Real Modugno (terzo in classifica a 22 punti). Sfida non semplice per i garganici che, però, sembrano aver dato la giusta scossa al proprio campionato la settimana scorsa.

Andrà in trasferta a Giovinazzo il Monte Sant’Angelo delle meraviglie di mister Celestino Ricucci. La squadra avversaria è in lotta per la salvezza (9 punti), ma i bianconeri garganici vogliono continuare a stupire tutti cercando la settima vittoria consecutiva.

La squadra di Ricucci, oltre alle sei vittorie consecutive, non prende gol da tre gare, e nelle ultime quattro ne ha segnati ben 11 subendone soltanto 1. Numeri da vertice.

E da vertice è la sfida trala seconda Sporting Altamuraela capofila Bitonto, divise soltanto da 3 punti, con i padroni di casa che cercheranno in tutti i modi di raggiungere gli avversari in vetta.

Atletico Corato-Virtus Bitritto, Cellamare-Fortis Murgia e Real Bat-Rinascita Rutiglianese chiudono il quadro delle gare in programma.

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia