U.S.D. Orta Nova ancora sconfitta. brutta prestazione complessiva.
L’Usd Orta nova esce dal campo di Castelluccio dei Sauri con la seconda sconfitta consecutiva e con una prestazione complessiva insufficiente.
Miste Lionetti mette in campo la seguente formazione : Lasorsa, Vece, Tarantino, Moriglia, Sforza, Manzi, Cautillo, Lambiase, Gervasio, Iorio, Curci.
Le emozioni del primo tempo sono tutte concentrate nei primi dieci minuti quando i ragazzi dell’Usd Orta Nova spingono un po’ di più rispetto al Sauri.
Capita una buona occasione sui piedi di Simone Cautillo che mette fuori di sinistro da buona posizione dopo un bel fraseggio in velocità.
Poco dopo Salvatore Gervasio si vede respingere il tiro dal portiere avversario dopo una buona e insistita azione personale.
Dopo di che solo tanta confusione a centrocampo e gioco che stenta a svilupparsi. Gli attacchi delle due squadre fanno fatica a pungere le rispettive difese e nessuna occasione degna di nota può essere scritta.
Nel secondo tempo il Sauri cerca di crescere aumentando il ritmo delle giocate e mette in difficoltà i ragazzi dell’Usd Orta Nova. Le occasione si susseguono fino al meritato gol. Lasorsa compie due ottime parate prima su punizione distendendosi in tuffo sulla propria destra e deviando in angolo e poi in mischia susseguente a calcio d’angolo respinge d’istinto un tiro da distanza ravvicinata. Poi sempre da calcio d’angolo il Sauri prima colpisce un palo in mischia e infine segna il gol del vantaggio e della Vittoria finale.
Mister Lionetti cerca di svegliare i suoi inserendo prima Giacomiello, poi Lapenna ed infine il debuttante Savino Castelluccio ma niente da fare: il risultato non cambia più fino al fischio finale.
L’Usd Orta Nova visto in campo è lontana parente della squadra spumeggiante e volitiva che ha messo sotto Stornara e Candela e che ha spaventato per un tempo la Vicarius in casa propria.
Bisogna urgentemente ricompattarsi, farsi tutti quanti un esame di coscienza e ripartire con il lavoro in settimana .
Il caso vuole che Domenica arrivi il Cagnano. Proprio la partita di andata fu nel girone di andata il punto più basso da dove poi si è ripartiti.
Domenica prossima deve essere il trampolino per il rilancio in un campionato dove nulla è ancora perduto ma basta poco per perdere tutto.
La classifica nella parte centrale si è ulteriormente accorciata e nel giro di 3 punti ci sono 6 squadre. Vista la classifica nella sua interezza, delle 6 squadre ricompattate a centro classifica una farà compagnia alle quattro (Vicarius, Stornara, Candela e Troia) di alta classifica per i play off e una farà compagnia alle quattro (Matinum,Cagnano, Ischitella e Orsara) di bassa classifica per i play out .
Pertanto questo è il momento di fare le cose per bene e sul serio e soprattutto senza ulteriormente dare sul campo prove negative.
TUTTI AL LAVORO E CONCENTRATI sull’obiettivo. FORZA RAGAZZI !!!
Sauri – U.S.D. Orta Nova 1-0
Monte Sant’Angelo – Sporting Daunia 5-1
Cinquina per il Monte
Dopo il pareggio esterno contro l’Apricena, il Monte Calcio riparte e lo fa alla grande, rifilando ben 9 gol ai suoi avversari, tra Coppa Puglia e Campionato. Dopo la vittoria di giovedì contro l’Alexina arriva un rombante 5 a 1 contro lo Sporting Daunia.
La gara è l’ultima del girone d’andata, la 15° per l’esattezza, e si disputa al Comunale di Monte Sant’Angelo, pieno come sempre, nonostante il freddo gelido. Mister Ricucci deve fare a meno degli indisponibili Gentile e Azzarone, dell’acciaccato G.Simone e dello squalificato La Torre; così in attacco rivediamo il giovane Fiore con Valente e Simone, ben supportati dal trio di centrocampo Cesar-Marcone-Quitadamo, mentre dietro viene confermata la difesa titolare con Lo Riso Santoro Lauriola e Ciuffreda davanti a Vitulano.
Inizio arrembate dei padroni di casa, che trovano subito il gol del vantaggio con Fiore, abile ad insaccare di testa su assist di Valente; partita dunque in discesa, nonostante gli ospiti facciano tanto possesso. Pochi infatti sono i loro attacchi degni di nota e la ricerca del pareggio lascia ampi spazi ai giocatori garganici, che ne traggono spesso vantaggio senza arrivare però al gol del raddoppio; la prima frazione infatti si chiude sull’1 a 0.
Ripresa che sembra la fotocopia del primo tempo, con il gol dei padroni di casa che arriva nuovamente al 5′, questa volta con Simone che insacca ben servito da Quitadamo; Simone ancora protagonista pochi minuti dopo col gol del 3 a 0, approfittando di un perfetto lancio di Ciuffreda e dell’eccessivo nervosismo degli avversari, che dopo il raddoppio iniziano a protestare inutilmente col direttore di gara.
Il triplo vantaggio però distrae i bianconeri, permettendo agli ospiti di accorciare le distanze; un errore di Vitulano, complice anche la palla bagnata, fissa il risultato sul 3 a 1.
Le emozioni però non finiscono qui; Ciuffreda prima sfiora il gol con un colpo di testa salvato sulla linea, sfruttando una punizione nata da un fallo su Diego che ha portato all’espulsione di D’Emilio per doppia ammonizione, poi si fa parare un calcio di rigore, decretato per un fallo su Fiore.
Il gol è nell’aria e ci pensa Valente a realizzarlo, seguito poi da quello del giovanissimo Frattaruolo, al suo debutto in prima squadra, abile a seguire l’azione e depositare in rete su una respinta del portiere, bravo a parare un tiro di Cesar.
Anche il Monte resta in dieci per l’infortunio dell’ivoriano, arrivato dopo le 3 sostituzioni; parità numerica che dura solo pochi minuti, dato che gli ospiti restano in 9 per l’espulsione di Cavallone per proteste.
“Un risultato importante, che dà morale e ci permette di ripartire, ma dobbiamo mantenere i piedi per terra” afferma il Mister ” L’importante è recuperare tutti gli infortunati e giocarci le prossime partite senza fare calcoli o progetti, a partire da quella contro il Rocchetta, che non merita la classifica che ha”.
Intanto la società fa sapere di essere vicina al suo portiere in seconda Meloro e alla sua famiglia, così come l’intera rosa.
Monte Sant’Angelo Calcio
3^ Categoria, 10^ giornata
Il punto sulle squadre di San Marco in Lamis
San Marco in Lamis Ci avviamo alla chiusura del girone di andata con una domenica scoppiettante dal punto di vista delle realizzazioni, che ieri sono state ben 26, metà delle quali messe a segno dalle squadre sammarchesi, 8 dall’ASD, 5 dalla Polisportiva che insieme allo Sporting Sannicandro continuano nella lotta per la promozione diretta. Da segnalare il poker di reti di Giulio Ianzano (Polisportiva).
LE PARTITE DI DOMENICA. Mettendo momentaneamente da parte le vittorie delle nostre due squadre di cui parleremo in seguito, spicca su tutte il blitz del Real Marvin a Lesina, con i foggiani che fino a un paio di settimane fa sguazzavano nei bassifondi della classifica e che adesso con queste due vittorie consecutive sono incredibilmente a soli 4 punti dai play off. Buone vittorie in chiave play off anche del Peschici (2 a 0 alla Squadra del Cuore Rodi) e appunto, dello Sporting Sannicandro (4 a 2 a casa del San Pietro Vico). Ha riposato il Foggia Incedit.
ASD SAN MARCO. Avevamo previsto ‘scampagnata’, e così è stato. Scampagnata da intendersi come partita facile da affrontare non certamente come modo di approcciarla o prepararla durante la settimana. Non sono certamente questi i match in cui dover dimostrare qualcosa, ma sono comunque partite con in palio i tre punti e in un campionato dove le dirette inseguitrici sembrano non perdere un colpo, sono comunque punti pesanti e che fanno sempre bene. Continuano a rimpinguare la loro personale classifica marcatori sia Angelo Ferro, sia Michele Coco che Domenico Luciani, i quali grazie alle loro doppiette si portano rispettivamente a tredici, cinque e quattro reti. A segno anche Raffaele Ianzano che con il gol di ieri giunge a quota cinque nella classifica cannonieri. L’altra rete è stata frutto di un autogol dei padroni di casa. Messa in cascina la vittoria di ieri, i ragazzi del presidente Tommaso Martino e dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone pensano già al futuro e il futuro dice due partite di fila in casa per l’ASD: domenica aspetta il Lesina, in fase nettamente calante dopo l’ottimo inizio di stagione, sette giorni più tardi la ‘partita delle partite’, ossia il derby (casalingo) con i cugini della Polisportiva, tanto atteso e da tutti definito come vero spartiacque per la promozione diretta, perché se è vero che entrambe le squadre perdono pochi punti con le altre, allora lì i punti potrebbero risultare pesantissimi e potrebbero valere, come si dice in gergo, il doppio. Ma c’è ancora la gara di domenica con il Lesina da vincere e poi si avrà tutta la settimana per pensare al derby. In ultimo, due menzioni: la prima alla difesa che continua a prendere pochi o nessun gol, la seconda per i neo acquisti Coco e Luciani che in due hanno già portato nove gol alla squadra e ulteriore qualità in mezzo al campo. POLISPORTIVA SAMMARCO. Ottima vittoria anche per i ragazzi del duo Cursio–Radatti che Sporting Sannicandro a parte, sembrano essere i veri antagonisti dell’ASD. Tanti gol anche ieri, che hanno fatto certamente divertire gli spettatori accorsi, i quali nonostante la pioggia hanno voluto seguire ugualmente la squadra, un plauso anche a loro. Unica piccola ‘sbandata’ della partita è arrivata solo sul 4 a 0 quando il portiere di casa, Daniele, travolgendo l’attaccante ospite provocava un calcio di rigore e la sua conseguente espulsione. I viestani riuscivano a segnare anche un altro gol, portandosi sul 4 a 2 ma un’ulteriore realizzazione dei padroni di casa inchiodava il risultato sul definitivo 5 a 2. E’ tempo di guardare al futuro anche per la Polisportiva, attesa da due gare importantissime: la prima, domenica a Foggia, contro il Real Marvin in netta ripresa dopo le due vittorie consecutive con Poggio Imperiale e Lesina, la seconda, la domenica successiva, nel derby (‘fuori casa’) con l’ASD. Due partite dalle quali dipenderà il futuro prossimo dei Granata, se imporsi in testa alla classifica o accaparrarsi la migliore posizione per disputare i play off. In mezzo a tutto ciò potrebbe esserci la partita che la Polisportiva deve ancora recuperare, la difficile trasferta di Rodi contro la Squadra del Cuore che se foriera di risultati positivi potrebbe accorciare ulteriormente il margine dalla testa della classifica alla luce anche della vittoria a tavolino giunta in settimana. Ma per fare questo la Polisportiva è condannata a vincere sempre. Una menzione particolare anche qui: Giulio Ianzano, arrivato poche settimane fa e capace di arrivare già a quota 6 nella classifica marcatori, un attaccante che potrà certo tornare utile alla causa vista la sua tecnica e la vena realizzativa.
IL PROSSIMO TURNO. Una domenica, la prossima, che potrebbe sorridere ad ASD e a Sporting Sannicandro che se dovessero vincere con i lori rispettivi avversari, Lesina e Poggio Imperiale, potrebbero guadagnare qualche punto sulle dirette inseguitrici impegnate in non facili incontri: laPolisportiva farà visita al redivivo Real Marvin, mentre la Viestese ospiterà il Peschici, così come laSquadra del Cuore attende il Foggia Incedit. Vedremo… Riposerà il San Pietro Vico del Gargano.
Felice LA RICCIA – sanmarcoinlamis.eu
San Marco in Lamis
San Severo – Libertas Molfetta 1-2
interviste post gara
SAN SEVERO – In una brutta giornata invernale, il ‘Ricciardelli’ di San Severo è violato per la prima volta nella stagione 2012/13 di Eccellenza. La sconfitta casalinga per i dauni arriva dunque contro l’avversario meno indicato, la Libertas Molfetta, nell’incontro che, in caso di esito opposto, avrebbe dato la possibilità ai dauni di agganciare la vetta della classifica. Invece gli ospiti, al termine di una gara oggettivamente negativa per entrambe le contendenti, hanno avuto la possibilità (e la fortuna) di sfruttare una delle pochissime occasioni avute, per proiettarsi a più sei in classifica.
Da SanSeveroSport le video interviste nel post partita. Nell’ordine mister Rufini, mister Sisto e Dino Marino.
[cvg-video videoId=’105′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]
Melphicta – Sudest F.C. 0-1
La sintesi della gara
Basta la prodezza balistica del metronomo barese per espugnare l’insidioso campo della terza forza del girone A. Sudest in 10 dalla mezz’ora del primo tempo. I padroni di casa sciupano con Giovannielli e De Palma. Nel finale rosso anche a Murolo. La capolista allunga a +3 sull’Ascoli Satriano.
Ampia sintesi della diciottesima giornata del Campionato di Promozione pugliese. In gol per i dorati della Sudest, Di Bari.
[cvg-video videoId=’104′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]
Manfredonia – Atletico Corato 3-2
Le pagelle
Leo 6,5: incolpevole sui 2 gol, è sempre attento e grintoso. Bravo anche ad accelerare o rallentare la ripresa del gioco, a differenza dei più maturi compagni di squadra;
Quitadamo 5,5: in balìa di uno strano “virus”: la svogliatezza e la mancata consapevolezza del compito da espletare in campo;
Papagno 6: ingenuo in occasione del fallo da rigore, ma si riscatta con un gran numero di cross spesso precisi. Deve migliorare, come tutta la squadra, la battuta dei corners. E’ un Rizzi tatticamente più ordinato;
Vairo 6-: espulso dopo pochi minuti Scaringella, presidia agevolmente la sua zona prima di essere sostituito;
D’Arienzo 6,5: il migliore con Leo. A volte costretto agli straordinari per chiudere alcune falle, è meritevole anche di aver realizzato un gol. Una garanzia;
Moro 6: l’impressione è che non renda al meglio in quel ruolo (interno). Sulla fascia renderebbe di più. Nulla da eccepire sull’impegno;
De Vita 5,5: propizia il gol del 2-2, è vivace ma la fisicità degli avversari lo spegne quasi;
Romito 6: a tutto campo non si risparmia mai. Tuttavia è meno preciso del solito;
Di Pinto 6-: a parte il gol ed un paio di conclusioni, ci saremmo aspettati di più da lui;
Pollidori 5-: probabilmente non al top, ha un passo troppo lento e di facile marcatura. Non crediamo sia il suo ruolo quello;
Portosi 6: dà un po’ di vivacità alla manovra offensiva. Qualche spunto ed il coraggio di “puntare” l’uomo. Se sta bene è titolare inamovibile;
Carminati 6+: un gol ed un legno per lui. Non lesina mai impegno e corsa. Va bene così.
Cinque 5,5: fallisce (per ora) l’esperimento Pollidori, che forse andava sostituito prima. Per il resto non crediamo proprio che avesse chiesto quel tipo di atteggiamento alla squadra.
CORATO: Tarantini 5,5, Frascolla 6, Roselli 6, Asselti 5, Sardella 6, Amoruso 6, Burdo 6,5, Maurelli 6,5, Scaringella 3, Terrone 6, Stefanini 6.
Loseto 6,5: sfiora l’impresa in 8 uomini, ma per i miracoli neanche lui può nulla. Un bravo allenatore.
Stefano Favale
Sporting Altamura – Victoria Locorotondo 4-0
poker casalingo al Locorotondo
Tutto facile per lo Sporting Altamura che domina, pur senza brillare
Torna immediatamente al successo lo Sporting Altamura che, nella partita casalinga contro la Victoria Locorotondo, valida per la penultima giornata d’andata del campionato di promozione pugliese, si impone per 4 a 0. Partita dominata dalla formazione altamurana che comunque non ha brillato al cospetto di un avversario poco organizzato, soprattutto in difesa.
Anche per questa partita mister Di Maio deve fare i conti con i soliti problemi di formazione, dovendo fare a meno di Papapicco, squalificato e di Minenna, ancora infortunato. In attacco fa il suo esordio dal primo minuto l’ultimo arrivato in casa Sporting, Lorenzo Tafuni che, insieme a Marsico, va a comporre un’inedita coppia di attaccanti. A centrocampo ancora spazio per l’ultra quarantenne Sacco. Il tecnico ospite Capriati, in tribuna per squalifica, si affida alle iniziative di Lanave che si posiziona alle spalle del tandem d’attacco formato da Damiani e Pinto.
Nonostante una manovra abbastanza lenta, lo Sporting Altamura prende subito l’iniziativa e dopo 6’ si fa vedere in avanti con una punizione da 35 metri di Dibenedetto che calcia forte ma centrale. Poi, per un quarto d’ora, niente da segnalare, fino al 21’ quando Marsico lanciato in profondità sulla destra, brucia in velocità Pascazio e con un tocco rasoterra mette la palla in rete.
I padroni di casa insistono e, poco dopo la mezzora, raddoppiano: punizione dai 20 metri di Marsico e palla sotto l’incrocio dei pali, dove Palmisano G. non può arrivare. Resta, però, il dubbio del braccio alzato, da parte del direttore di gara, ad indicare una punizione indiretta. Lo squadra altamurana non sembra paga e al 39’ triplica con Martimucci che con un colpo di testa devia in rete una punizione pennellata dalla destra di Marsico. Nel finale di frazione, al 42’, si vede il Locorotondo con Lanave che, tutto solo nell’area altamurana, calcia incredibilmente fuori.
Stesso copione nella ripresa, con lo Sporting Altamura sempre in controllo e Locorotondo quasi incapace di attaccare. Al 7’ poi, la partita prende una piega ancora più negativa per gli ospiti, quando Dammato, per proteste, viene espulso Il primo acuto, comunque, è di Modugno che, dopo aver controllato palla in area di rigore, lascia partire un diagonale che, però, si spegne, se pur di poco, a lato della porta difesa da Coretti. La risposta dei padroni di casa è affidata ancora a Marsico che, su lancio lungo proveniente dalla difesa, prende di infilata i difensori avversari, si invola verso la porta ma il suo pallonetto termina fuori.
I padroni di casa, a questo punto, si limitano a controllare, provando, ogni tanto, qualche affondo come al 33’ quando Martimucci, entrato in area dalla destra mette al centro una palla che Sacco deposita facilmente in rete. Al 41’ i biancorossi potrebbero dilagare ma il tiro di Manicone, che aveva approfittato di un errore di Pascazio, sorvola di poco la traversa. Poi, è solo melina con il direttore di gara che dichiara fine all’ostilità dopo tre minuti di recupero.
Grazie a questa vittoria, lo Sporting Altamura supera in classifica il Melphicta , battuto in casa dalla Sudest, e ritorna in terza posizione, anche se la distanza dalla due prime due è ancora notevole.
Domenica, in attesa di conoscere se in settimana verrà recuperata la partita contro il San Giovanni Rotondo, i biancorossi chiuderanno il girone d’andata sul campo del Castellaneta, alla ricerca di quel successo in trasferta che manca dall’8^ giornata.
SPORTING ALTAMURA: Coretti, Rifino, Manicone, Sacco, Varisco, Dibenedetto, Tafuni (14’ st Casiello), Papapicco G. (41’ st Santomasi), Aloisio, Marsico, Martimucci.
A disp.: Picerno, Rinaldi, Porfido, Galetta, Martelli. All.: Di Maio.
VICTORIA LOCOROTONDO: Palmisano G., D’Alessio, Pulli (48’ st Ricco), Pascazio, Palmisano C., Dammato, Modugno, Musli, Damiani (8’ st Romanazzo V.), Lanave, Pinto (45’ st Fasano).
A disp.: Romanazzo A., Campanelli. All.: Capriati (squalificato).
ARBITRO: Didonato di Bari coadiuvato da De Paola Bari e Casalino di Bari.
RETI: 21′ pt Marsico (SA), 31′ pt Marsico (SA), 39’ pt Martimucci (SA), 33′ st Sacco (SA).
AMMONITI: Rifino, Sacco, Marsico (SA); Palmisano G., D’Alessio, Palmisano C., Musli (VL).
ESPULSI: 7’ st Dammato (VL), per proteste.
RECUPERO: 2’ pt, 3’ st.
Domenico Olivieri
Minervino Murge – Real Bat 2-2
Bareggio beffa per il Minervino
Pareggio beffa per il Minervino Murge che in quattro minuti si fa rimontare il doppio vantaggio e con un uomo in più.
Pubblico delle grandi occasioni al comunale con i Blue Boys ad incoraggiare i biancoazzurri (oggi in maglia giallo-grigia) dal primo all’ultimo minuto. I ragazzi di mister Maino sentono l’importanza della gara ed iniziano subito alla grande. Occasionissima al 1’ minuto per Rubino e al 3’ minuto il fuori quota Carretta manda fuori un colpo di testa ravvicinato. Il Minervino comanda il gioco e il Real Bat è incapace di reagire. Azioni su azioni e al 25’ l’arbitro Mele di Lecce (pessima la sua direzione) non vede che la palla probabilmente è dentro di almeno mezzo metro, invanole proteste dei giocatori minervinesi e della panchina.Il Minervino non demorde e Schiavo al 28’ manda alto sulla traversa.Al 43’ su un’azione susseguente ad un calcio d’angolo il Minervino passa in vantaggio con lo squalo Silvestri che finalmente rompe il digiuno con il gol. Sull’azione viene espulso il portiere barlettano Rizzi reo di aver spinto l’arbitro Mele. Si va negli spogliatoi dove mister Maino elogia i suoi per la condotta di gara e dà disposizioni per il secondo tempo.
Pronti via e ancora Silvestri al 1’ minuto manda di poco fuori la palla. All’8’ minuto rigore per il Real Bat, si incarica di batterlo capitan Conteduca ma, il portiere Amoruso lo ipnotizza e para di piede. Poichè il Real Bat sfonda spesso a sinistra al 22’ esce Carretta (buona la sua prova) ed entra Laghezza mentre al 26’ esce uno sfinito e dolorante Schiavo che fa posto alla torre Claudio Tricarico. Al 28’ gran gol e doppietta dello squalo Silvestri che con un pallonetto supera l’incolpevole portiere Achille che poi diventerà protagonista di una bella parata ancora su Silvestri e salverà il risultato ai suoi. Doppio vantaggio ma, è solo illusione.Il Real Bat si sveglia improvvisamente dal torpore e al 32’ accorcia le distanze con Ricco mentre al 36’ pareggia con Curci. In quattro minuti svanisce il sogno del Minervino di agguantare in classifica il Real Bat che invece con il pareggio odierno mantiene il distacco di tre punti.
Girandola di emozioni fino alla fine con le due squadre che si affrontano azione su azione perché entrambe vogliono vincere.Dopo sei minuti di recupero il pessimo arbitro Mele fischia la fine delle ostilità dopo aver ammonito cinque giocatori del Minervino e solo tre del Real Bat.Entusiasmo nel team barlettano per un insperato pareggio e, delusione tra i minervinesi ma, solo per il risultato perché la prestazione dei Maino boys è stata superlativa, la migliore della stagione.Bravi ragazzi e domenica si gioca ancora in casa contro l’Apricena sconfitta per 0 a 3 a tavolino, dopo che l’incontro era terminato 0 a 0 sul campo.Ammucchiata in testa alla classifica comandata dalla Nuova Daunia con 33 punti seguita da Canosa e Real Bat con 32 punti al quarto posto lo splendido Minervino con 29 punti e a seguire il Bisceglie con 27 punti.Campionato tutto da vivere e che tutte queste squadre possono vincere.
Minervino: Amoruo, Galdino, Maggiulli, Maino, Quacquarelli, Colonna, Tricarico D., Schiavo (Tricarico C.), Rubino, Silvestri(Forenza), Carretta(Laghezza)
A disposizione: Frondini, Calabrese, d’Angella, Terzulli. Allenatore: Maino.
Real Bat: Rizzi,Terlizzi(Francavilla), Fiorella(Tupputi), Conteduca, Civita, Diterlizzi(Achille), Curci, Marzella,Diviccaro,Patimo,Ricco. A disposizione:Coviello,La macchia,Diterlizzi,Piazzolla Allenatore: Iannone.
Arbitro: Riccardo Mele sez. Lecce.
Reti: 43’ p.t. Silvestri (M), 28’ s.t. Silvestri (M), 32 s.t. Ricco(R.b), 36 s.t. Curci (R.b.)
Atletico Peschici – Atletico Stornara 0-1
Una vittoria pesante per lo Stornara
Vittoria pesante per L’Atletico Stornara che espugna senza soffrire più di tanto il difficile campo di Peschici e approfittando del pareggio casalingo della Vicarius si porta ad una sola lunghezza dagli apricenesi.
Tre punti conquistati con la determinazione, l’intelligenza e la concentrazione così come voluto da Mr.Borrelli, contro un avversario che se si applicasse più sul gioco che sulla violenza e l’intimidazione, sicuramente otterrebbe più di quanto guadagnato finora.
Mr.Borrelli deve fare a meno dello squalificato Grieco, degli infortunati Bolocan e Fragasso oltre che dell’indisponibile Balsamo, e schiera questo undici iniziale: Lamanna, Sacchitelli, Rubino, Lacerenza, Borrelli, Leone, Castelluccia, Di Fonso, Di Savino, Divito, Quarticelli. La partita si presenta subito complicata per i biancoverdi, che stentano a prendere le misure dell’avversario e si limitano a gestire il controllo della gara cercando di punzecchiare con delle penetrazioni affidate all’ottimo Di Savino smanioso di far bene. E’ proprio il bomber che dopo essersi liberato in area di rigore disegna un pallonetto che, dopo la deviazione del portiere locale, finisce sulla traversa. In pratica fino alla fine del primo tempo non c’è più nulla da segnalare. Alla ripresa delle ostilità però, l’Atletico comincia a pigiare sull’acceleratore e prima con Di Savino e poi con Di Fonso impegnano severamente il portiere granata che compie due parate prodigiose. La ricerca del gol offre inevitabilmente qualche spazio in più ai garganici che ne approfittano subito, e con un tiro dalla lunga distanza colpiscono la traversa e pareggiano così il conto dei legni. Corso il pericolo, gli uomini di Mr.Borrelli prendono in mano il possesso della partita e con geometrie precise e verticali “mettono in mezzo” i padroni di casa a cui non rimane altro che dar sfogo ad un nervosismo esasperato ed ingiustificato sul quale sono bravissimi i ragazzi dell’Atletico (così come ampiamente predicato all’inizio da Mr.Borrelli) a non reagire e a mantenere la calma pensando solo alla partita. Infatti le conseguenze di tanto nervosismo le paga un giocatore garganico che viene espulso dopo aver fatto “caccia all’uomo” su Castelluccia (costretto alla sostituzione per tutelarne l’incolumità). Passano pochi minuti e l’Atletico trova il gol: in pratica è la perfetta esecuzione di uno schema voluto da Mr.Borrelli che su movimento e “spizzata” di Di Savino, il cobra Quarticelli si inserisce e con un diagonale precisissimo trova l’angolo lontano battendo l’ottimo portiere del Peschici. La partita sembra in cassaforte per l’Atletico che domina a centrocampo e controlla in difesa senza mai correre nessun rischio, tranne che sugli sviluppi di una mischia quando un giocatore granata colpisce a due metri da Lamanna che, nonostante un infortunio lo costringesse a giocare con una gamba sola, salva il risultato con un riflesso felino. Gli ultimi dieci minuti sono accademia per i biancoverdi, che sfiorano il raddoppio in almeno 5-6 occasioni non chiudendo la partita, ma portando comunque a casa tre punti importantissimi per il prosieguo del campionato.
Domenica altro osso duro da affrontare per l’Atletico, quel Sauri che sta risalendo la classifica, ma i ragazzi di Mr.Borrelli sanno che non possono sbagliare e giocheranno a tutta per non sciupare quanto fatto finora.
Mr.Borrelli : “ è una vittoria importante e meritata che ci rilancia decisamente per la lotta alla promozione. Devo fare davvero i complimenti ai miei ragazzi per come hanno approcciato e giocato una partita che sapevamo dura, che sapevamo maschia, che sapevamo cattiva….ma non fino a questo punto. Ora però godiamoci questi tre punti strameritati e l’aver accorciato in classifica, ma da martedì bisogna dimenticare questa partita e prepararsi con determinazione e meticolosità alla prossima, che sarà un’altra battaglia”.
Melphicta – Sudest 0-1
Sudest, arma letale Di Bari
Basta la prodezza balistica del metronomo barese per espugnare l’insidioso campo della terza forza del girone A. Sudest in 10 dalla mezz’ora del primo tempo. I padroni di casa sciupano con Giovannielli e De Palma. Nel finale rosso anche a Murolo. La capolista allunga a +3 sull’Ascoli Satriano.
Carattere Sudest, carattere da capolista. Dopo l’impresa eroica in Coppa Italia, i dorati compiono un’altra impresa espugnando l’ostico campo di Molfetta in inferiorità numerica dalla mezz’ora del primo tempo.D’Ermilio recupera Di Bari e De Giosa a centrocampo mentre tra i pali debutta in Campionato l’esperto Fanelli. In attacco, spazio a Salvati–Petaroscia–Colella. Parte dalla panchina Carrassi. Indisponibile Lisco. Nel Melphicta, terzo in classifica, squalificato Ruggiero mentre è indisponibile Tridente. Il tecnico Liddi schiera gli ex Demola-Giovannielli. Pronti via e la Sudest sblocca. “Arma letale” Di Bari non lascia scampo a Cilli. La punizione del metronomo barese è angolata e s’insacca alle spalle dell’estremo di casa. La reazione dei padroni di casa si materializza al 10′. Murolo penetra in area e serve Giovannielli ma il tiro è respinto miracolosamente da Fanelli. I dorati ci provano su punizione ma Grieco è abile ad anticipare di testa Petaroscia. Al 20′, l’imprevedibilità di Petaroscia semina panico in area molfettese che libera in fallo laterale. Un minuto più tardi è Ricci a sfiorare il raddoppio, ostacolato da un’entrataccia di Sigrisi.
Alla mezz’ora, il Melphicta benifica di un calcio di punizione ma Sciancalepore spreca calciando a lato. Al 33′, la Sudest rimane in dieci per un’assurda espulsione comminata a Salvati, reo di aver colpito con una gomitata Sciancalepore. Incredulo lo stesso attaccante dorato. Prima del break, i padroni di casa si rivedono con un tiro fuori misura di Murolo. Nella ripresa, il Melphicta ha, dopo 10′, l’unica vera occasione per pareggiare ma De Palma deve fare i conti con uno strepitoso Fanelli. La Sudest acquista metri di campo beneficiando di calci di punizione. Lo specialista Di Bari ci prova da distanza siderale; Cilli fa buona guardia. Poi tocca all’under Cavallaro mettere i brividi ai biancorossi. L’esterno fa tutto bene ma conclude alto da buona posizione. Al 25′, la Sudest recrimina per un contatto ai danni di Carrassi ma Lopriore non ravvede alcuna scorrettezza.
Un Melphicta, un pò in confusione, tenta la via del gol con giocate estemporanee. Alla mezz’ora Grieco penetra in area ma Clementini s’immola sventando il pericolo. Sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Colella, Di Bari prova la conclusione al volo ma la sfera termina a lato. L’ultimo brivido biancorosso è un tiro deviato di Sciancalepore da buona posizione. Prima del triplice fischio, Murolo atterra Lettieri. Lopriore lo sanziona col secondo giallo e conseguente espulsione.
La Sudest espugna Molfetta con una prestazione autoritaria e di grande sacrificio ma ancor meglio distanzia l’Ascoli Satriano di tre lunghezze. Domenica 20 Gennaio, al Comunale di Adelfia arriva il Cellamare.
MELPHICTA CALCIO (4-4-2): Cilli, Sigrisi, Demola, Grieco, Sinigaglia (40′ st Scassano), De Ceglia, De Palma (18′ st Roselli), Sciancalepore, Giovannielli, Murolo, Badaoui (22′ st Signorile). A disp. Spadavecchia, Pansini, Acquaviva, Piergiovanni. All.: Liddi
SUDEST F.C. (4-3-3): Fanelli, Blonda, Tisti, Clementini, Ricci, De Giosa D., Cavallaro (29′ st Lettieri), Di Bari, Salvati, Colella (42′ st De Giosa G.), Petaroscia (13′ st Carrassi). A disp. Girolamo, Nasca, Sucameli, Cramarossa. All.: D’Ermilio
ARBITRO: Lopriore di Foggia coadiuvato da Baldassarre e Palombella di Taranto
MARCATORI: 6′ pt Di Bari (S)
NOTE: giornata poco nuvolosa, terreno in erba naturale. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: Sciancalepore (M), Sigrisi (M), Demola (M); Di Bari (S), Tisti (S), Cavallaro (S). Espulsi: al 32′ pt Salvati (S) per fallo di gioco, al 45′ st Murolo (M) per doppia ammonizione. Recupero: 3′ pt; 6′ st.
Roberto Pirolo
Carapelle – Ascoli Satriano 2-2
spettacolare pareggio nel derby foggiano
Apre e chiude le danze l’Ascoli. In mezzo la doppietta di Ciccone, che in almeno tre occasioni potrebbe accrescere il bottino, personale e della sua squadra. Un super Moschetto tiene a galla gli ospiti
Di fronte, penultima fatica del girone di andata, Carapelle ed Ascoli: un derby d’alta classifica inaspettato, per questo ricco di spunti e motivazioni; l’Ascoli per approfittare di un eventuale passo falso della capolista, impegnata sul difficile campo del Melphicta, il Carapelle per agganciare il treno delle primissime della classe. Passa l’Ascoli per primo, con Lanciano al 29′ su calcio da fermo di capitan Montemorra, dopo una lunga fase iniziale in cui le due squadre si studiano dando vita a schermaglie di poco conto. Ma il vantaggio non dura molto, dopo soli quattro minuti Ciccone, pur soffrendo di solitudine, visto che tutti si dimenticano di lui, appoggia in rete un cross dalla sinistra di Quaresimale con un piatto destro ad incrociare; è l’1-1. Al minuto 40′ la svolta: rigore per atterramento di Magaldi da parte di Ciardi, peccato che il fallo sia mezzo metro fuori area e Ciocia provi a spiegare al direttore di gara che è fallo dal limite, non tiro dagli undici metri; ma Piacenza va per la sua strada, sbagliando, e permette a Ciccone di realizzare la sua doppietta personale e di completare la rimonta. Lo scoramento sembra impadronirsi degli ospiti, che più volte rischiano di capitolare, non avessero un Moschetto strepitoso tra i pali, che in almeno quattro occasioni compie altrettanti miracoli su Pelullo e Ciccone. Nell’ultimo quarto d’ora l’Ascoli si getta in avanti a testa bassa alla ricerca di un pari in cui in pochi ancora credevano; e all’ultimo minuto del tempo regolamentare la beffa, per i padroni di casa, si concretizza: altro calcio da fermo, mischione in area e la deviazione vincente porta la firma di Ciardi, al primo gol con la maglia gialloblù.
Finisce con uno spettacolare pareggio il derby foggiano, ma il risultato finale scontenta un po’ tutti: i padroni di casa si vedono raggiungere all’ultimo sospiro da un Ascoli troppo confusionario; ospiti che allungano la serie positiva, ma ritrovano la iattura-Piacenza: il direttore di gara barese, lo stesso che arbitrò nell’ultima sconfitta interna dei gialloblù, riuscendo ad accordare ben tre penalty per gli avversari del Minervino, assegna un un rigore dubbio al Carapelle, nonostante le indicazioni del secondo assistente, non ne concede uno apparso lampante a Porcelluzzi, letteralmente abbrancato in area da Compierchio, permette alla coppia centrale di casa di staccare con i gomiti costantemente alti, lascia correre ogni intervento dei difensori carapellesi sull’attaccante ascolano Porcelluzzi. Detto ciò, oggi l’Ascoli ha giocato per lunghi tratti al di sotto delle sue possibilità; merito degli avversari, a non girare è stato il centrocampo, spesse volte mandato in crisi dagli omologhi di casa: ne hanno risentito in particolare Fabiano, che è sembrato talvolta spaesato nel ruolo di centrocampista centrale, e Montemorra, poco supportato e lasciato in più occasioni in balia del centrocampo di mister Ciccone. Ma il pari in casa di una delle formazioni più attrezzate dimostra che ora l’Ascoli c’è anche in trasferta, e questo lascia ben sperare per il prosieguo del campionato.
Carapelle: Di Biase, Monaco, Bombino, Mazzone, La Salandra, Compierchio, Pelullo (25′ st Bosco), Casieri, Ciccone, Quaresimale, Magaldi (40′ st Andreano). A disp. Del Prete, Maffia, Matera, Pertosa, Ceglia. All. Ciccone
Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo, Filannino (21′ st Moccia), Daluiso, Ciardi, Lanciano (40′ st Specchio), Fabiano, Balletta (25′ st Perlingieri), Porcelluzzi, Montemorra, Ragno. A disp. Esposto, Totaro, Russo, Zelano. All. De Masi
Reti: 29′ Lanciano (AS), 33′ e 40′ st Ciccone (C), 45′ st Ciardi (AS).
Ammoniti: Bombino, Casieri, Ciccone, Magaldi (C); Montemorra, Lanciano, Ragno (AS).
Arbitro: sig. Piacenza di Bari coadiuvato da Centrone e Ciocia di Barletta.
Elio Gerardo Lavanga – Pugliacalcio24
Atletico Peschici – Atletico Stornara 0-1
Amara sconfitta per i granata
K.O. interno quest’oggi per l’Atletico Peschici di mister Olivieri. Al Michele Maggiano di Peschici è infatti l’Atletico Stornara ad imporsi grazie ad un gol del proprio n°11, portando a casa una partita combattuta ed avvincente nonostante la sola rete realizzata. Prima frazione di gioco caratterizzata da una buona supremazia territoriale da parte dei granata, che in fase di impostazione costruiscono molto ma non riescono a pungere, grazie anche all’ottima fase difensiva stornarese. L’occasione più limpida del primo tempo è infatti dei biancoverdi, che alla mezz’ora, al primo vero tiro in porta sfiorano il gol centrando la traversa con un gran colpo al volo dal limite, con il n°1 peschiciano Iacullo che probabilmente tocca anche con la punta delle dita.
Nel secondo tempo l’Atletico entra in campo molle e lascia molto spesso l’iniziativa agli ospiti, i quali effettivamente sembrano avere un altro passo. I padroni di casa hanno però l’opportunità di portarsi in vantaggio al quarto d’ora della ripresa, quando grazie ad una azione manovrata De Nittis ha sulla testa la palla del vantaggio, ma spedisce alto. Accade così che prima il gol e poi l’espulsione di Iaconeta per doppia ammonizione (di cui la seconda è sembrata parecchio dubbia) tra le file granata, compromettono un pò la partita e le motivazioni vengono a mancare, nonostante manchi ancora parecchio al fischio finale. Nell’ultimo quarto di partita gli ospiti legittimano poi il vantaggio costruendo in contropiede almeno 5-6 palle gol, non concretizzate solo grazie ad un ottimo Iacullo.
Da segnalare la direzione di gare abbastanza sfortunata quest’oggi da parte dell’arbitro. Molte sono sembrate le decisioni dubbie, una su tutte l’espulsione che ha lasciato in dieci l’Atletico e ha contribuito ad innervosire oltremodo la partita.
Purtroppo anche questo fa parte del gioco del calcio e non resta che accettare ed andare avanti per la propria strada.
Domenica prossima ci sarà subito l’occasione per riscattarsi!
Forza ragazzi ci rifaremo!
Giuseppe Marino
Nuova Daunia – Reali Siti 1-0
Nuova Daunia campione d’inverno
La Nuova Daunia in un colpo solo conquista 3 punti e la vetta della classifica, laureandosi, così, campione d’inverno.
Non è stata una settimana facile quella per i ragazzi della Nuova Daunia che di ritorno dalla pausa natalizia avevano sfoderato una prestazione scialba ed incolore in quel di Barletta. Una prestazione che ha fatto preoccupare e che ha costretto la società ad una “frustata” al gruppo che doveva e voleva rispondere con una prestazione, al di là del risultato, che riportasse entusiasmo e convinzione nei propri mezzi.
Ed effettivamente la squadra ha risposto benissimo agli input che tecnici e società avevamo lanciato, sfoderando una prestazione fatta di voglia, corsa, determinazione ed idee.
Il risultato poteva e doveva essere più ampio ma l’importante erano i 3 punti e la Nuova Daunia li ha portati a casa con merito al cospetto di una squadra, i Reali Siti, rivoluzionata dal mercato di riparazione e che è guidata da un tecnico preparato e di grande esperienza che certamente porterà questa squadra ad una salvezza tranquilla.
La Nuova Daunia presenta Soccio tra i pali con C. Rizzelli-Acquaviva-La Rossa-Montemorra a formare la linea difensiva
Santamaria e Gentile a supportare il neo arrivato Antonio Cognetti che è stato insignito della fascia di capitano e che tra l’altro a fine gara risulterà(insieme ad Acquaviva) il migliore in campo.
Borgia-Scaringi e Gramazio hanno formato il tridente offensivo.
Pronti-via e la Nuova Daunia sfiora subito il gol. Calcio di punizione battuto da Capitan Cognetti che mette nel mezzo dell’area di rigore dove Paolo Gramazio colpisce a colpo sicuro ma la palla sbatte sul palo con l’estremo Lodìa che nulla poteva fare.
Al 10° il vantaggio:Cognetti crossa in area di rigore, dove Borgia di testa appoggia fuori dall’area di rigore dove Paolo Gramazio lascia partire un sinistro potente che si insacca alle spalle di Lodìa. 1-0
Il tridente Compierchio–Angerame–Candelino(che uscirà per infortunio dopo pochi minuti) non punge e la Nuova Daunia con Borgia penetra dalla destra ,ette al centro pericolosamente, la palla attraversa tutta l’area di rigore ma prima Scaringi, poi Gramazio arrivano in ritardo col Tap-in.
E’ un primo tempo maschio, molto fisico ma non cattivo.
Acquaviva ha la meglio su Compierchio togliendo, di fatto, uno sfogo offensivo importante. Montemorra sulla sinistra imperversa e costringe Angerame a dei ripiegamenti che stancano l’attaccante ospite.
Nella ripresa la musica non cambia, è la Nuova Daunia a dettare ritmi e gioco.
Clamorosa l’occasione capitata sui piedi di Borgia: Cognetti “apre” a memoria su Gentile che entra da destra nell’area di rigore tira a colpo sicuro Lodìa devìa con la punta delle dita, la palla incoccia all’interno dell’incrocio dei pali, Borgia è lì da due passi per fare il tap-in ma spedisce clamorosamente fuori.
I Reali Siti restano prima in 10 per l’espulsione di Angerame e poi in 9 per l’espulsione di Capitan Di Feo(che in precedenza si era reso colpevole di un brutto fallo su Gramazio a palla lontana, ma che l’arbitro non aveva visto) la Nuova Dania controlla, i Reali Siti provano ad impensierire Soccio con un tiro dai 25 metri che termina debole nelle braccia del neopapà.
La Nuova Daunia controlla e la gara scivola via senza troppe preoccupazioni per i padroni di casa, che grazie a questi 3 punti riconquistano la vetta della classifica.
Antono Cognetti:”Innanzitutto voglio ringraziare Luigi Gentile e tutti gli altri compagni per avermi onorato della fascia di Capitano. Sono contento della mia prestazione ma soprattutto sono felice di questi 3 punti. Eravamo chiamati ad una prestazione diversa rispetto a domenica scorsa e credo che ci siamo riusciti. Personalmente sò che devo lavorare ancora tanto per trovare una condizione fisica migliore ma qui ho trovato un ambiente fantastico, spero di ripagarli della tanta fiducia“
Manfredonia – Corato 3-2
i sipontini vincono senza convincere
88′ minuto: Di Pinto sigla il definitivo 3-2; 93′ minuto: punizione dal limite a favore del Corato, il tiro è sventato da un uomo della barriera.
Il Manfredonia può accogliere positivamente solo il risultato, null’altro.
Prestazione scialba, molle e fortemente agevolata dall’iniziale superiorità numerica per 85′, la doppia per 38′ ed addirittura la tripla per 16′.
Cinque schiera un inedito 4-1-2-3, Loseto risponde con un classico 4-4-2.
Pronti e via: rigore a favore del Corato per un contatto di Papagno su Amoruso. Al 3′ Terrone realizza dal dischetto.
E’ il preludio alla solita goleada tra le due squadre (questo è infatti il terzo 3-2 consecutivo).
Al 12′ il primo episodio chiave del match: Scaringella è ingenuo nel commettere una scorrettezza su Moro a gioco fermo. Il secondo assistente Martimucci lo segnala all’arbitro, che non può far altro che espellerlo.
Il Sig. Di Tondo è molto fiscale, estrae senza eccezioni il cartellino e quindi non sbaglia poichè applica il regolamento.
Al 14′ Carminati di testa centra l’incrocio dei pali a Tarantini battuto. Tre minuti più tardi è Moro a sfiorare la porta. Al 18′ D’Arienzo pareggia con un’incornata vincente a seguito corner.
Al 27′ Stefanini riporta avanti gli ospiti con un tiro dal limite che si infila sul primo palo di Leo. E’ una doccia fredda, ma il gol è sintomatico di una svogliatezza e distrazione dei sipontini.
Al 29′ palo esterno di Di Pinto, ultimo sussulto del primo tempo.
Entra Trotta nella ripresa (per Vairo) e così si passa al 3-3-4. Al 12′ Asselti intercetta la palla con la mano in area e quindi è giusto il rigore per il Donia ed il giallo per il difensore ospite, per lui doppia ammonizione.
Carminati realizza il 2-2, il Corato è in 9 uomini!
Da questo momento in poi il pubblico si aspetta un piccolo assedio nell’area neroverde ed invece regna sovrana la confusione, la lentezza di manovra e gli errori di mira per eccessiva superficialità.
Addirittura al 79′ espulso anche Stefanini per doppio giallo (qui Di Tondo è troppo fiscale) e quindi il Corato chiude in 8 uomini!
Termina quindi 3-2 per il Donia, ora sesto a 2 lunghezze dai playoff.
Stefano Favale
Castriotta Manfredonia – Sanseverese 0-4
Exploit della Sanseverese a Manfredonia
A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)
Exploit in traserta per la Polisportiva Sanseverese che ha chiuso il girone di andata del campionato di Prima Categoria, girone A, con una goleada al ‘Miramare’ di Manfredonia contro il Castriotta. L’unidici arancionero si è imposto con un poker a domicilio, sponsorizzato dalla tripletta di Morra e dalla grande prestazione dell’ultimo arrivo in casa dauna, l’ex fantasista del San Severo Carmine Fantasia.
La Sanseverese si è dunque dimostrata più forte degli infortuni e delle defezioni varie che hanno accompagnato l’avvicinamento alla gara contro i sipontini. Mister Zito infatti ha dovuto fare a meno per l’occasione del mediano Mastropieri, squalificato, degli infortunati Scopece e Messinese, quest’ultimo in panchina solo per onor di firma, e degli assenti Pignatelli, Bufalo e Santarelli. Alla lista delle rinunce si è poi aggiunto dopo appena quattro minuti di gioco anche l’esperto Liemonte, a sua volta appena tornato da un infortunio.
La Sanseverese ha fatto suo il match con due goals per tempo. Al 16′, Vito Morra si presenta ai suoi tifosi anche in trasferta, rubando palla a centrocampo, saltando due avversari e concludendo con un tiro dai venticinque metri che non lascia scampo a La Luna. Venti minuti più tardi, una grande giocata sulla sinistra di Fantasia, subentrato nel frattempo a Liemonte, diventa un assist per Morra che al con un tocco al volo batte per la seconda volta il portiere di casa.
Nella ripresa un altro dei talenti della formazione sanseverese, Giovanni Pio Camillo, supera il suo diretto marcatore, entra nei sedici metri avversari dalla sinistra e serve a Morra un pallone che deve essere solo spinto in rete. L’apoteosi degli ospiti si certifica all’85’, con una nuova perla di Fantasia che bagna il suo esordio con un goal frutto di una fuga palla al piede sul filo del fuorigioco conclusa con un tiro secco all’altezza del dischetto del rigore.
Da segnalare tra i dauni l’esordio dell’altro nuovo arrivo, Giuseppe da Bellonio subentrato a Liquadri nel corso della seconda frazione di gioco.
CASTRIOTTA MANFREDONIA: La Luna; Testa, Potenza (76′ Trimigno), Mainiero, Rago, De Meo, Pacillo, Pazienza, Totaro (59′ Iaccarino), G. Vergura (53′ Paglione), Borgia.
A disposizione: Laricchiuta. Allenatore: M. Vergura.
SANSEVERESE: Coccia; Lomele, Sderlenga, Dell’Aquila, Liemonte (4′ Fantasia), Cruciano, Del Re, Mancini, Morra, Camillo (72′ Marrocchella), Liquadri (57′ da Bellonio).
A disposizione: Colio; Corposanto, Ciavarella, Messinese. Allenatore: Zito.
RETI: 16′, 35′ e 65′ Morra; 85′ Fantasia.
ARBITRO: Lopez di Bari.
NOTE – Ammoniti Pacillo e Pazienza del Raffaele Castriotta Manfredonia; Sderlenga e Mancini della Polisportiva Sanseverese.
San Severo – Libertas Molfetta 1-2
La capolista sbanca il Ricciardelli
A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)
SAN SEVERO – In una brutta giornata invernale, il ‘Ricciardelli’ di San Severo è violato per la prima volta nella stagione 2012/13 di Eccellenza. La sconfitta casalinga per i dauni arriva dunque contro l’avversario meno indicato, la Libertas Molfetta, nell’incontro che, in caso di esito opposto, avrebbe dato la possibilità ai dauni di agganciare la vetta della classifica. Invece gli ospiti, al termine di una gara oggettivamente negativa per entrambe le contendenti, hanno avuto la possibilità (e la fortuna) di sfruttare una delle pochissime occasioni avute, per proiettarsi a più sei in classifica. Il San Severo deve dunque fare solo mea culpa per una seconda parte di gara giocata al di sotto del minimo consentito.
Mister Rufini cambia modulo per la sfida odierna, mandando momentaneamente in soffitta il canonico 4-4-2/4-2-4 e scegliendo il 4-3-1-2. In settimana infatti i dauni hanno ottenuto la firma di un ulteriore rinforzo, il talentuoso centrocampista Luca Piano, ex Noicattaro, Campobasso e Monospolis, e l’allenatore calabrese ha deciso di gettarlo immediatamente nella mischia complice l’assenza per squalifica di Lanave. Tra le fila daune non ha recuperato il centrale difensivo Di Simone, mentre sono tornati arruolabili sia Mongelli, sia il giovane Francesco Russi, dopo la settimana di stop forzato per motivi disciplinari. Rufini opta dunque per un centrocampo a tre con Conte e Silvestri ad agire da mezzale rispetto al vertice basso costituito dal neoacquisto, mentre davanti Ladogana è schierato da trequartista alle spalle del duo Galetti-Cesareo.
Il Molfetta di mister Sisto risponde invece con una formazione più che accorta, imbottita di centrocampisti e con il solo Petruzzella ad agire da boa offensiva.
Agli ordini del signor Amadio di Ascoli Piceno (ennesima designazione extra-regionale per il San Severo quest’anno), prende il via un match che sicuramente non soddisferà i puristi del movimento. All’8′, Piano prova a presentarsi ai suoi nuovi tifosi con una conclusione dalla distanza che finisce di poco alta. Al 17′, la terna arbitrale sale in cattedra … in negativo. Petruzzella ruba il tempo ad una distratta retroguardia sanseverese, ma nel tentativo di involarsi in area si allunga la sfera. Pizzolato in uscita intercetta la palla, quindi lo stesso attaccante ospite gli frana addosso. Pizzolato rimane a terra stordito ma, nello stupore generale dell’intero ‘Ricciardelli’ che si tramuterà in breve in un coro di proteste, Amadio, su imbeccata di un assistente, decreta il rigore. Le proteste dei padroni di casa (ben quattro minuti con annessa ammonizione del portiere di casa ancora infortunato) valgono a poco, e lo stesso Petruzzella dal dischetto non sbaglia. La gara si accende con la complicità di altre errate valutazioni arbitrali, ma al 36′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dalla sinistra, Cesareo viene platealmente cinturato in area da Schirone. Amadio questa volta decreta il rigore per i sanseveresi che sempre Cesareo realizza. Il finale di tempo coincide con il miglior momento dei padroni di casa, che al 45′ falliscono una buona occasione con Conte. Il mediano infatti riesce a liberarsi in area molfettese e a concludere dal settore di destra sfiorando il palo opposto.
Il buon finale di tempo aveva lasciato ben sperare per un San Severo intenzionato a puntare alla vittoria, ma la realtà della seconda frazione vista al ‘Ricciardelli’ ha smorzato immediatamente i toni. Sia il San Severo, sia la capolista infatti danno vita ad una ripresa a dir poco scialba, contraddistinta dalle continue interruzioni arbitrali. Il 4-3-1-2 di mister Rufini si sfalda quasi subito con Ladogana che arriva a schiacciarsi sulla linea avanzata, creando una voragine tra la mediana e i tre attaccanti, alla quale il tecnico calabrese porrà rimedio riportando i suoi ad un più congegnale 4-4-2. Al 58′, Giuliani colpisce debolmente di testa su un calcio di punizione di De Santis trovando attento Pizzolato. Al 55′, il giovane Favia, migliore in campo dei suoi, prova addirittura il tiro al volo dalla distanza, ma Pizzolato si esalta. Al 69′, Ladogana tenta di fare tutto da solo con una penetrazione sulla sinistra. L’attaccante disorienta due avversari, entra in area e prova a spiazzare De Candia che con un piede intercetta la conclusione sulla sua destra. All’81’, la difesa del San Severo si schianta su una delle pochissime iniziative degli ospiti. Mongelli e Pizzolato non s’intendono su un pallone apparentemente innocuo. La sfera scivola sui piedi di Favia che in area si allarga sulla destra e conclude con un diagonale. E’ il goal che decide il match. Nel finale di gara i padroni di casa provano a riequilibrare ancora una volta il risultato, ma prima Ianniciello quindi Ladogana sprecano due buone opportunità.
SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Silvestri, Piano (66′ Ancona), Mongelli (91′ Selvaggi), Ianniciello, Conte, Galetti, Cesareo (81′ Florio), Ladogana. A disposizione: Renna; Annese, Mastrangelo, Ganci. Allenatore: Rufini.
LIBERTAS. Di Candia; Avvantaggiati (77′ Cantatore), Schirone, Favia, Paris, Rubini, Giuliani, De Santis, Petruzzella (84′ Capriati), Loseto, Milloni (59′ Colella). A disposizione: Simone; Demaj, De Gennaro, Romito. Allenatore: Sisto.
RETI: 21′ Petruzzella rig.; 36′ Cesareo rig. (S); 81′ Favia
ARBITRO: Amadia di Ascoli Piceno.
NOTE – Spettatori 300 circa. Ammoniti Pizzolato e Cesareo del San Severo; Milloni, Paris e Rubini della Libertas Molfetta.
Unione Calcio Bisceglie – Canosa 0-0
L’Unione frena la corsa del Canosa
Fra Unione Calcio Bisceglie e Canosa vince l’equilibrio: era quello che si temeva nel big match dell’ultimo turno del girone d’andata e cosi è stato. Uno zero a zero che lascia solo in parte contenta la formazione di casa, leggermente migliorata dal punto di vista del gioco e nella lettura della partita rispetto alle precedenti uscite. Un pareggio che non pregiudica di molto la corsa al primo posto, ora distante sei punti per il concomitante sorpasso della Nuova Daunia sulla Real BAT, bloccata a Minervino.
Con Persia ed Albanese squalificati, mister Di Pierro opta per un 4-3-1-2 consegnando a Troilo le chiavi della regia e Ciardi, poco impegnato quest’ oggi, sulla mediana. Recuperano Pasculli e Modesto, seduti in panchina. Per gli ospiti mister Scaringella deve rinunciare al capitano Impera, squalificato e Iacobone, infortunato: torna l’aitante centrale Abruzzese.
Parte subito bene l’Unione nel primo tempo e tenta di colpire a freddo, con Martinelli e Porcelli, un avversario psicologicamente provato dalle due precedenti sconfitte in Campionato: i loro tiri pretestuosi finiscono fuori di molto e De Blasio, vecchia conoscenza del calcio biscegliese, guarda senza sporacare i guanti. Il Canosa risponde dal minuto 20 in poi ma nessuna azione è degna di essere sottolineata nella prima frazione: Frezza, l’uomo più temuto alla vigilia fra i rossoazzurri, è ben braccato da Monopoli e pochi sono stati gli spazi concessi all’ex Torino e Savoia; si fa vedere solo alla mezz’ora grazie ad un diagonale sinistro che finisce fuori di un soffio con Gianni Napoletano ormai a terra.
La ripresa è decisamente più pimpante: i ritrmi si alzano e si riconosce l’Unione di sempre dopo le strigliate di Di Pierro. L’ingresso di Pasculli al posto di De Cillis (stiramento all’adduttore), porta a costruire maggiori trame sul versante sinistro, con Malerba e Martinelli protagonisti delle più ghiotte occasioni da gol; nella prima azione l’ex Minervino, in contropiede ha tutto il tempo per impostare l’azione ma tenta la sorte calciando il pallone da una lunga distanza sopra la traversa. Il vicecapitano biscegliese, invece, approfitta di un rinvio flipper fra Losito e Abruzzese: l’aggancio al pallone fallisce e mister Scaringella tira un sospiro di sollievo.
Nel finale una serie di calci piazzati a favore del Canosa mettono a repentaglio la retroguardia biscegliese, pronta su ogni sfera. Al minuto 87 il Di Liddo rimane ammutolito per la traversa colpita da Losito: calcio di punizione di Landini, esce sicuro Napoletano coi pugni; la palla balla ancora in piena area ed il centrale ospite impatta di testa colpendo il montante. Le proteste sul consueto gol-non gol non scalfiscono l’arbitro di giornata, il sig. Andreano della sezione di Foggia, sicuro della sua decisione.
In pieno recupero si riscontra invece un rigore solare negato ad Angelo Napoletano, atterrato da De Blasio in uscita avventata.
Lo stesso portiere, ai nostri taccuini, ammette di aver tentato di prendere la sfera, sfuggitali poi di mano. Ed aggiunge: “E’ vero, grande equilibrio e rispetto fra due squadre protagoniste di questo campionato. Siamo stati molto penalizzati dal terreno di gioco a cui non siamo francamente abituati ma la partita è stata molto combattuta”.
Pietro Logoluso, reattivo sulla fascia destra, traccia un giudizio più che sufficiente della squadra: “Personalmente do alla squadra un 7; ha dimostrato tanto carattere quest’oggi e vedevo una netta presenza di collegamenti fra i reparti. Il mio rendimento? Mi darei un 6,5”.
Mister Di Pierro invece è “contento della prestazione, ma non del risultato. Aldilà di tutto non abbiamo avuto seri grattacapi contro una squadra che, come noi, non vince da cinque settimane. La differenza attuale fra i tassi tecnici c’era ma abbiamo saputo gestire al meglio il gap con una prova di carattere. Dobbiamo migliorare nel primo tempo, cercando di fare la partita anche li”.
Con la contemporanea affermazione casalinga del Monte S. Angelo sullo Sporting Daunia per 5-1, l’Unione scende ancora di un gradino in classifica (6° posto, 27 punti) ma il gioco impresso dagli azzurri del Presidente Pedone fa ben sperare per il futuro e per il prossimo incontro, sempre al campo “F. Di Liddo” contro l’Ordona, penultimo in classifica.
Nuova Andria – Puglia Sport Noicattaro 2-0
Tre punti che valgono oro
Torna alla vittoria la Nuova Andria. Sconfitto il Noicattaro per 2 a 0
Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Questo era l’imperativo in casa Nuova Andria, e i biancoazzurri non hanno deluso sconfiggendo il Puglia sport Noicattaro, tra le mura amiche. Si tratta di uno scontro diretto ed entrambe le squadre se la giocano. Reggente per gli andriesi, sceglie Conversano terzino destro, panchina per Colasuonno. Dall’altra parte mister De Bellis deve rinunciare allo squalificato Anelli e presenta una formazione giovane. L’inizio di gara vede i rossoneri ospiti piu decisi ed una Nuova Andria timida. Ci prova Tunzi per i nojani, ma nulla di fatto. Invece al 20′ è l’under Saponaro sul filo del fuorigioco ad impensierire Crisantemo che para ottimamente. Al 25′ i locali recriminano per un presunto fallo di mani in area nojana, l’arbitro lascia proseguire. Al 32′ ci prova Zingaro da fuori, ma Lacandela miracola in angolo. E’il preludio al gol per i biancoazzurri. Infatti un minuto dopo, al 33’la Nuova Andria passa in vantaggio. Cross dall sinistra di D’ Ambrosio, gran destro al volo di Lomonte, che segna e porta in vantaggio i suoi. Un gran gol quello del bomber andriese che alla vigilia del match era in dubbio. Il Noicattaro tenta una reazione, ma la difesa di casa fa buona guardia. Cosi termina il primo tempo con la Nuova Andria in vantaggio. Nella ripresa, stesso cannovaccio del primo tempo. Gara equilibrata e con una Nuova Andria piu spigliata. Ci prova Lomonte al 55′ ma niente di fatto. Al 65′ però i nord baresi raddoppiano. Punizione di D’Ambrosio, all’apparenza innocua, ma che complice un rimbalzo strano, inganna Lacandela, che sbaglia la presa e la palla termina in rete. 2 a 0 per la Nuova Andria! Di li in poi non succede quasi piu nulla, gli ospiti sono tramortiti, e nel recupero restano anche in 10 per l’espulsione per fallo da ultimo uomo di Boccuzzi, che atterra Riccardo Di Palma al limite dell’area. Finisce con la vittoria della Nuova Andria. Una vittoria che vale oro colato. 3 punti sudati in uno scontro diretto per la salvezza che consentono ai ragazzi allenati da Reggente, di respirare. Domenica prossima ultima gara del girone di andata, a Lucera. Un altro scontro diretto, tanto per cambiare. Ci sarà da vendere cara la pelle.
NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Conversano, Ziri, Caporale, Polichetti, Di Candia, Lomonte(82′ R. Di Palma), D’ Ambrosio, Zingaro(92′ Laluce), Lops, Zinni(71′ Zagaria). A disp. Crisanti, Colasuonno, Pasculli, Albano. All. Reggente
P.S. NOICATTARO: Lacandela, Santamaria, Boccuzzi, Angelillo, Chimenti, Capriati(67′ Conversa), Saponaro(46′ Valerio), Rubino(46′ De Carne), Loschiavone, Tunzi, Siciliani. A disp. Serripierri, De Filippis, Scaletta, Vernice. All. De Bellis
ARBITRO: Nardi di Taranto
ASSISTENTI: Scilitani e Panarese di Foggia
RETI: al 33′ Lomonte e al 65′ D’Ambrosio
NOTE espulso al 91′ Boccuzzi(N)
Cellamare 2005 – Nuova Lucera Calcio 1-0
Nuova Lucera sconfitta
La Nuova Lucera esce sconfitta dal campo del Cellamare 2005 perdendo per 1 a 0 sul finire della sfida.
A condizionare la gara, a detta degli osservatori dauni, la sostenuta brezza ventosa che, con ogni probabilità, si levava dal mare distante appena qualche chilometro. Nel corso della prima frazione, gli ospiti guidati in panca da mister Pietro Maiellaro, si sono visti costretti a fronteggiare due avversari: la ventosità che spirava in senso contrario e gli avversari di turno, più tranquilli dei nostri perché assestati nella pancia della classifica di Promozione (raggruppamento ‘A’).
Peccato soprattutto nella ripresa, per la traversa colta dai nostri che ha soffocato in gola l’esultanza per una timbratura che sembrava meritata. Un’altra palla-gol è maturata sulla testa dell’esterno d’attacco Donato Veneziano. L’ex Foggia ha trovato sulla sua strada il portiere.
Quando la partita sembrava poter scorrere lungo i binari della parità assoluta, la rete che non ti aspetti, sopraggiunta sugli sviluppi di un tiro piazzato finito sul palo e ribattuto in rete, con qualche dose di fortuna, da un giocatore in forza al Cellamare.
A dispetto del forcing nei minuti finali, al Lucera, non è riuscito di riequilibrare il risultato.
Domenica prossima 20 gennaio, alle ore 14.30, sul manto artificiale dello Stadio in zona ‘Porta Croce’ scontro diretto da vincere contro la pericolante e, pertanto pericolosa perché avanti di due punti, Nuova Andria.
Costantino Montuori
Atletico Vieste – Quartieri Uniti Bari 0-0
Reti inviolate tra Vieste e Bari
Finisce a reti bianche il match del “Riccardo Spina” tra Atletico Vieste e Quartieri Uniti Bari valevole per la 17ma giornata del campionato di Eccellenza pugliese. Gara avara di spunti, dal basso contenuto spettacolare, giocata dalle due squadre più con la spada che col fioretto. Il copione dei 90 minuti ha visto il Vieste obbligato alla conduzione del gioco e il Bari bravo a chiudere ogni spazio con il pressing asfissiante, condotto ininterrottamente dal primo all’ultimo minuto, anche quando è rimasto in dieci uomini per l’espulsione di capitan Montrone.
Passavano solo 40 secondi e Rocco Augelli aveva la possibilità di cercare la via della porta ma incrociava troppo il suo sinistro spedendo il pallone distante dal palo lontano. Al quarto Grandolfo cercava la soluzione dalla distanza ma Muscato gli privava la gioia del gol andando a togliere il pallone dall’incrocio dei pali. Proteste baresi al nono quando la terna arbitrale non convalidava la rete di Bozzi per sospetto fuorigioco dello stesso bomber, al suo unico spunto verso la porta avversaria. Per il capocannoniere del campionato con 16 gol su 17 partite, tanta lotta su ogni pallone ma pochi spunti da rete per l’ottimo lavoro svolto dal reparto difensivo avversario.
L’Atletico risentiva oltre ogni aspettativa della mancanza dello squalificato Ricucci, sostituito da Nanni al suo esordio dal primo minuto; anche in avanti Rocco Augelli riceveva pochi palloni con cui poter cercare la via del gol, soffrendo della mancanza di Gentile, suo partner ideale in attacco, lasciato in panchina da mister Terracenere per gestire al meglio le energie dell’esperto attaccante viestano. Ciononostante, Augelli trovava per due volte la porta avversaria attorno alla mezz’ora, ma Picco gli chiudeva la strada prima bloccando a terra un tiro indirizzato nell’angolino basso, e poi fermando in due tempi un colpo di testa schiacciato dall’interno dell’area piccola, su cross di Nanni.
Ad inizio ripresa Grieco con una staffilata dal limite costringeva l’estremo difensore avversario a deviare coi pugni sopra la traversa. Al decimo giungeva l’episodio che avrebbe potuto cambiare la partita: il sig. Marinuzzi di Taranto spediva anzitempo negli spogliatoi capitan Montrone per seconda ammonizione, costringendo gli ospiti a disputare gran parte della ripresa in inferiorità numerica. Terracenere provava a spingere il piede sull’acceleratore mandando in campo Gentile per Longo e dando fiducia a Daniele Molinaro, esterno offensivo nato nel 96, arrivato in settimana a Vieste dopo aver disputato la prima parte di stagione nella squadra di allievi nazionali nell’Ascoli Piceno (società che milita in serie B). Proprio Molinaro aveva due ghiotte occasioni per sbloccare il risultato: al 31mo la sua deviazione su tiro-cross di Grieco veniva fermata con i piedi dal portiere avversario, mentre a un minuto dal novantesimo girava di testa un cross di Paolo Augelli, sfiorando il palo lontano a portiere immobile. Tra questi due episodi ce n’era uno per Rocco Augelli bravo a liberarsi in area ma la sua conclusione a botta sicura veniva sventata da Picco con un altro intervento provvidenziale con i piedi.
Non cambia molto nella classifica delle due squadre, visto il concomitante pareggio tra Terlizzi e Gallipoli che lascia inalterate le distanze con la zona play-off, in attesa degli scontri diretti di domenica prossima che prevedono Gallipoli-Vieste e Quartieri Uniti Bari-Manfredonia.
Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Pelusi, Camasta, Campanella, Nanni (17st Molinaro), Augelli R., Grieco, Longo (12st Gentile), Colella, Perlangeli. A disposizione Bua, Cignarale, Pasquariello, Coda, Silvestri. Allenatore Angelo Terracenere
Quartieri Uniti Bari: Picco De Palma G., Cantalice, Dentamaro, Montrone, Bruno, Grandolfo, Balzano, Bozzi, Palasciano (12st De Palma V.), Casalino. A disposizione Lunanuova, Anemolo, Morleo, Menga, Sciancalepore, Somma
Arbitro Luigi Marinuzzi, assistenti Giuseppe Urselli e Paolo Laudato, tutti della sezione di Taranto
Ammoniti: Colella, Augelli P., Campanella (AV), Montrone, Palasciano, Cantalice, Grandolfo (QUB)
Espulso: Montrone (QUB) per doppia ammonizione
Sandro Siena
Audace Cerignola – Real Racale
Al “Monterisi” il Racale è assente
Audace Cerignola – Real Racale non disputata… Inspiegabilmente la squadra del presidente De Lorenzis non si presenta al “Monterisi”. La squadra di casa si allena e dopo il riconoscimento fatto dagli arbitri attende per un tempo gli ospiti che non arrivano. Sarebbe stato l’esordio per Daleno che ha raggiunto nelle ultime ore l’accordo con i gialloblu.
Si è trasformato in un semplice allenamento quella che doveva essere la partita domenicale per l’Audace.
La squadra salentina del Racale non si è presentata al “Monterisi” e dopo 45’ (canonici) di attesa la terna arbitrale è tornata negli spogliatoi, annotando sul proprio tabellino l’assenza della squadra di DeLorenzis.
A proposito della mancata presenza da parte della squadra salentina molto critico il trainer Pizzulli: “Così si rischiano di falsare i campionati… avremo ancora due squalificati nella prossima partita contro il Mola, c’è qualcosa che non va, avremmo voluto giocare la nostra partita, invece… ci troviamo costretti ad allenarci, anche di Domenica”.
Questa la formazione che sarebbe scesa in campo per l’Audace:
De Palma, Matera, Ingrosso, Colucci, Colangione, Daleno, Auciello, Caputo, Ventura, Lasalandra, Zotti.
Panchina: Vurchio, Compierchio, Corcelli, Saladino, Piscopo, Russo, Caggianelli.
L’Audace in piena emergenza a centrocampo per le squalifiche di De Santis e Riontino, avrebbe schierato dal primo minuto una coppia inedita in mediana formata da Daleno e Caputo.
Caputo proveniente dal settore giovanile del Bari, classe ’94 jolly di centrocampo, giocatore dai piedi buoni che può ricoprire tutti i ruoli nel centro nevralgico del campo.
Daleno (foto) classe ’75 centrocampista fisico, con i piedi buoni, diversi anni di Lega Pro per lui alle spalle, esperienza da vendere al servizio del Cerignola.
asdaudacecerignola.it
Melphicta Calcio – Sudest 0-1
Cade la Melphicta
M
OLFETTA – Cade la Melphicta al cospetto della capolista Sudest che faceva suo il match tirando nello specchio della porta una sola volta in tutti i 90 minuti. Al 5° pt gli ospiti passavano subito in vantaggio con un goal su punizione di Di Bari che batteva il maldestro Cilli, dopo cinque giri di lancetta Murolo seminava il panico in area Barese costringendo Fanelli al corner, alla mezzora ospiti in dieci per l’espulsione di Salvati per un brutto fallo su Sciancalepore. Nel finale di tempo ancora Murolo sfiorava il pareggio calciando di poco a lato.
In apertura di ripresa erano subito i padroni di casa del Melphicta ha rendersi pericolosi dalle parti di Fanelli con il baby Ayoub che calciava fuori a porta sguarnita da ottima posizione. La capolista si vede in un paio di occassioni su tiri da fuori area che terminavano sul fondo senza creare problemi a Cilli, il pallino del gioco pero’ restava saldamente nelle mani dei Molfettesi che facevano ancora pericolosi con De Ceglia che con una rasoita aceva la barba al palo, al 41° della ripresa il Sig. Lopriore di Foggia, la cui condotta di gara è stata tutt’altro che buona, espelle Murolo secondo lui reo di aver rifilato una gomitata ad un’ avversario, Il risultato non cambiava piu’ neanche dopo i 5 minuti di recupero.
MOLFETTA : Cilli, Sigrisi, De Mola, Grieco, Sinigaglia(Scassano), De Ceglia, De Palma(Roselli), Sciancalepore, Giovannelli, Murolo, Badaoui(Signorile).
All: Liddi.
SUDEST FC : Fanelli, Blonda, Tisti, Clementini, Ricci, De Giosa D., Cavallaro(Lettieri), Di Bari, Salvati, Colella(De Giosa G.), Petaroscia(Carrassi).
All: D’Ermilio.
Arbitro : Lopriore di Foggia.
Rete : 5° pt Di Bari .
Note : Espulsi al 32° pt Salvati (S ) , e al 41° st Murolo (M) .
Alessandro Cuocci
Nuova Lucera Calcio
Mister Maiellaro firma, ufficializzato Scarano
Pietro Maiellaro ha firmato in calce al contratto che lo legherà alla Nuova Lucera Calcio sino al 30 giugno 2013.
Ufficializzato anche l’acquisto del centrocampista offensivo Pietro Maiellaro ha firmato in calce al contratto che lo legherà alla Nuova Lucera Calcio sino al 30 giugno 2013.
Ufficializzato anche l’acquisto del centrocampista offensivo Scarano, lucerino doc svincolato dai Monti Dauni, un evento anticipato dalla nostra testata nei giorni scorsi, subito dopo il convincente esordio del numero 10 di Bari, Fiorentina, Palermo sulla panca sveva contro il Molfetta, terzo in Promozione pugliese (girone A).
Il lavoro al lo Stadio , in settimana, è stato intenso con tutti gli elementi della rosa a disposizione, tranneil centrocampista Marco Pesolo, che si è allenato a parte per non affaticarsi troppo a causa di un lieve acciacco fisico.
Buone nuove, tutto sommato, non solo dallo spogliatoio ma anche dal Giudice Sportivo che non ha operato alcun intervento sanzionatorio ai danni dei calciatori lucerini.
A seguire la preparazione dei portieri dovrebbe tornare una vecchia quanto gradita conoscenza del calcio nostrano, Fausto Petito, già numero uno del Lucera di Franco Apollo nel 1979 al tempo del salto di categoria dalla Promozione alla Serie D.
La partenza per Cellamare, prossima avversaria di Daniele De Stasio e soci, è fissata alle ore 9 di oggi domenica 13 gennaio da Lucera. Sarà tutta brindisina la terna che fischierà nel confronto dauno-levantino, valevole per la diciottesima giornata, la penultima di ritorno.Si tratta del signor Alessandro Recchia e dei collaboratori Giancarlo Resta e Francesco Giarratano.
Sul fronte mercato, come più volte detto, non si esclude l’innesto di qualche giovane e magari la valorizzazione di elementi del settore giovanile, in particolare, della Juniores allenata da Michele De Paolis. Con Maiellaro a far da direttore d’orchestra l’entusiasmo è sempre più di casa al Comunale. E non potrebbe essere altrimenti.
Costantino Montuori – lucerabynight.it
Unione Calcio Bisceglie
contro la capolista per ricominciare
Il Campionato di Prima Categoria chiude con il botto il girone d’andata: reduce da due sconfitte consecutive in gare ufficiali, l’Unione Calcio riceve la visita della capolista Canosa presso lo Stadio “F. Di Liddo”.
Gli azzurri del trainer Giampiero Di Pierro si giocano in questa fondamentale partita una buona fetta di Campionato; una sconfitta taglierebbe fuori i biscegliesi dalla corsa al primo posto, distante cinque lunghezze, mentre un pareggino servirebbe poco a sanare la mini crisi di risultati patente da un mese.
Per il tecnico di casa piove, però, sul bagnato: infatti dovrà fare i conti con le squalifiche di Persia ed Albanese e con gli acciacchi post Minervino di Bufi e Di Pierro, provando ad inventare una formazione in grado di poter arginare lo strapotere di Gianmarco Frezza e soci.
Anche la formazione di Beppe Scaringella viene da due battute d’arresto consecutive, raggiunta in vetta alla classifica dalla Real BAT dopo la sconfitta patita domenica contro l’Alexina, la prima sul terreno amico del San Sabino.
Sconfitte su cui i rossoazzurri hanno fatto quadrato in settimana ripromettendosi il gioco continuo e spumeggiante che aveva contraddistinto la grande marcia verso il ritorno in Promozione dopo l’anno di purgatorio.
Arbitro per il big match della 15° giornata di Campionato, in programma domani dalle ore 14:30, è stato scelto il sig. Vincenzo Andreano della sezione di Foggia.
Sud Est – Celle di San Vito 1-0
In coppa sconfitta di misura
Un Eurogol di Salvati e una grande prestazione dell’estremo difensore Fanelli, permettono alla capolista del campionato di Promozione di vincere il primo tra i due match che permetterebbero l’accesso alla semifinale di Coppa Italia.
Si gioca ad Adelfia a porte chiuse, padroni di casa che devono fare a meno di Colella e Di Bari, mentre tra gli ospiti indisponibili Lizza e Falcone, rientra l’under Acquaviva e tra gli undici titolari spicca il nome del nuovo acquisto Capotosto.
Pronti via ed e’ subito il Sudest a trovare la rete del vantaggio, al 20’ Petaroscia si accentra e filtra un pallone in area per Salvati, il quale fa una torsione riuscendo a infilare nell’angolo piu’ lontano l’estremo difensore Pipoli.
La risposta immediata dei Foggiani capita sui piedi di Bruno che servito in area da Lannunziata tenta di impensierire Fanelli di esterno destro.
I padroni di casa si fanno pericolosi qualche minuto dopo con Cavallaro, ma il suo tiro viene respinto dalla difesa.
Al 40’ e’ Bruno a impensierire Fanelli su calcio da fermo, ma la sua punizione finisce a lato.
Nella ripresa al 50’ ci prova Carpentieri dalla trequarti, ma la palla viene respinta in calcio d’angolo.
Al 53’’ Petaroscia scalcia Cardone, l’arbitro lo vede e decide di espellerlo. Sudest in 10 uomini.
Dopo nemmeno 6’ i padroni di casa restano incredibilmente in 9, Blonda colpisce Lannunziata con una gomitata e finisce anch’egli sotto la doccia.
I foggiani tentano subito di sfruttare la superiorita’ numerica, la palla gol capita sui piedi di Mazzanti dopo un velo di Lannunziata, ma il suo tiro viene intercettato da Fanelli.
La Sudest si difende alla grande e in una disattenzione difensiva al 70’ sfiora la rete del 2 – 0, Salvati infatti a tu per tu con Pipoli calcia incredibilmente a lato.
Al 76’ ci prova Bruno da fuori area, ma il suo tiro viene intercettato dal numero uno di casa, all’ 80’ ancora Bruno su punizione ma Fanelli devia in calcio d’angolo.
All’ 82’ ci prova Cavallaro, ma il suo tiro viene bloccato da Pipoli
All’ 85’ ci prova Lannunziata dopo uno scambio con Bruno, ma il suo tiro radente non trova lo specchio della porta.
Dopo i 5’ di recupero assegnati da Conte di Taranto, termina una gara sofferta da parte dei padroni di casa, che fino alla fine hanno temuto le avanzate dei Foggiani.
Celle di San Vito che si rivela ancora una volta una rivale temibile per la capolista Sudest che gia’ in campionato era riuscita a racimolare un punto importante nel pirotecnico 3 – 3.
Intanto il 24 Gennaio si disputera’ presso il sintetico di Rocchetta Sant’antonio, il ritorno che decretera’ la prima delle quattro semifinaliste del torneo.
SUDEST F.C. (4-3-3): Fanelli, Tisti, Blonda, Ricci, Lisco, De Giosa D. (19′ st Cramarossa), Sucameli (15′ st Clementini), Salvati (40′ st Carrassi), Petaroscia, Cavallaro. A disp. Girolamo, Nasca, Lettieri, Belviso. All.: D’Ermilio
CELLE DI SAN VITO (4-4-2): Pipoli, Cardone, Rignanese, Carpentieri L., Belluna, Acquaviva, Mazzanti, Capocasale, Lannunziata, Bruno, Capotosto (41′ st Carpentieri A.). A disp. Tavano, Giannini, Lomele, Lizza. All.: Forte
ARBITRO: Conte di Taranto coadiuvato da Castronuovo e Talucci di Taranto
MARCATORI: 20′ pt Salvati (S)
NOTE: giornata nuvolosa, terreno in erba artificiale. Spettatori: a porte chiuse. Ammoniti: Tisti (S), Ricci (S), Clementini (S); Belluna (C), Capocasale (C), Lannunziata (C). Espulsi: al 7′ st Petaroscia (S) per fallo di reazione, al 14′ st Blonda (S) per fallo di gioco. Recuperi: 3′ pt; 5′ st.
Nuova Andria:
il riscatto si chiama Noicattaro
Riscattarsi. Questo l’imperativo categorico in casa Nuova Andria. I biancoazzurri allenati da Reggente cercheranno la riscossa, dopo le ultime 2 sconfitte consecutive. Domenica scorsa a Noci, gli andriesi hanno disputato un buon primo tempo, ma poi nella ripresa sono crollati. Proprio su questo si lavora per migliorare.
Domenica al campo sportivo Fidelis arriverà il Puglia sport Noicattaro. Un’altra diretta concorrente per la salvezza. I nojani hanno 16 punti in classifica, 4 in più della Nuova Andria.
Certamente la truppa rossonera allenata da De Bellis venderà cara la pelle, ma la Nuova Andria dovrà far lo stesso, se non di più. Bisognerà sfruttare il fattore campo e tornare alla vittoria che manca ormai dal 2 dicembre (3 a 1 interno al Castellana). Tutti a disposizione per i biancoazzurri ad eccezione di Antonio Di Palma che deve scontare l’ultimo dei 3 turni di squalifica. Appuntamento dunque per domenica 13 gennaio al campo sportivo Fidelis, per la gara tra Nuova Andria e Puglia sport Noicattaro. Arbitrerà l’incontro, Roberto Nardi della sezione di Taranto.
Alessandro Polichetti
Calcio Mercato
Luca Piano è del San Severo
A poche ore dall’inizio della partitissima del campionato di Eccellenza pugliese che si disputerà domani, domenica 13, a il Molfetta e il San Severo, i giallogranata si assicurano le prestazioni sportive di un fortissimo centrocampista: Luca Piano, 23 anni cresciuto nelle giovanili del Bari.
Il nuovo centrocampista del San Severo, nel passato ha militato nel Noicattaro in C2, nel Gela in C1, l’anno scorso nel Campobasso in C2 e quest’anno aveva firmato per il Monopoli con cui aveva rotto a dicembre, da allora si è venuto ad allenare con i nostri ragazzi ha conosciuto l’ambiente e i compagni e dopo il placet dell’allenatore Danilo Rufini, la società ha compiuto un altro sforzo economico per garantire meglio l’assetto della squadra. Luca Piano ha giocato nelle giovanili del Bari insieme a Nicola Strambelli e a Jimmy Allegrini ed ha conquistato la dirigenza giallogranata per le qualità e la serietà. Luca Piano è già a disposizione di Mister Rufini.
Sudest F.C.
sfida da capogiro a Molfetta
La capolista riprende il cammino anche in Campionato. L’ostacolo è la terza forza del girone A, ovvero il Melphicta. In dubbio De Giosa, squalificato Ruggiero. Arbitra Lopriore di Foggia. Sarà giornata pro-Melphicta.
PATRON PALMISANO “CHE CARATTERE QUESTI RAGAZZI” –“C’è da essere orgogliosi!”. E’ questo il commento post-gara di patron Palmisano che, contro il Celle in Coppa, ha potuto ammirare una squadra compatta in grado di sacrificarsi in tutti i reparti nonostante la doppia inferiorità numerica. Una vittoria soffertissima che va ulteriormente difesa il 24 Gennaio a Rocchetta Sant’Antonio. L’entusiasmo in casa Sudest è condiviso in egual modo dall’organico e dallo staff tecnico, consapevoli che domenica a Molfetta servirà un’altra prestazione di carattere per difendere il primato.Al Poli, solo l’Ascoli Satriano è riuscito a strappare l’intera posta in palio. La squadra di Liddi è una delle migliori difese del Campionato con soli 11 gol subiti di cui 3 in casa. Con l’innesto dell’ex Demola, la squadra biancorossa è la terza forza del girone A. La Sudest, invece, è reduce da due vittorie consecutive. Fuori casa gli uomini di D’Ermilio hanno lo stesso passo casalingo, addirittura con qualche gol in meno.La società guidata dal presidente Azzolini ha indetto giornata pro-Melphicta. C’è grande attesa dunque per il big match della penultima giornata d’andata.
IN DUBBIO DE GIOSA, POTREBBE DEBUTTARE FANELLI – Mister D’Ermilio disporrà dell’intero organico col dubbio Domenico De Giosa a centrocampo. Potrebbe partire titolare (una sorta di debutto in Campionato!), l’eroe di Coppa Nicola Fanelli mentre a sinistra ballottaggio Tisti-Lettieri. In avanti Colella e Petaroscia supporteranno Salvati nell’ardua impresa di scardinare il bunker di casa.
SQUALIFICATO RUGGIERO – Mister Liddi dovrà far a meno dello squalificato Ruggiero. In difesa davanti a Cilli, dovrebbero agire i vari Tridente, Sigrisi e Demola. In avanti l’ex Giovannielli avrà il compito di rendere difficile la vita a Ricci e soci.
TERNA ARBITRALE – Arbitra Lopriore di Foggia coadiuvato da Baldassarre e Palombella di Taranto.
A partire dalle ore 14:30 sulla pagina ufficiale Facebook, A.S.D. Sudest Football Club, aggiornamenti costanti sull’esito del match. In serata l’ampia video sintesi.
Roberto Pirolo
Giudice Sportivo III Categoria
vittoria a tavolino alla Polisportiva Sammarco
Adesso è in 2^ posizione e con ancora una partita da recuperare.
Lo si è appreso dal bollettino ufficiale numero 31 del 10.1.2013 (vedi allegato all’interno) in quanto, sostanzialmente, il Foggia Incedit non ha presentato documentazione sufficiente atta a giustificare la mancata presentazione di domenica 23/12. E la Polisportiva ha un’altra gara da recuperare. Buone notizie in casa Polisportiva, che ieri ha ricevuto la vittoria per 3 a 0 dal Giudice Sportivo con la seguente motivazione:
POL. SAMMARCO – FOGGIA INCEDIT del 23/12/2012
“Esaminati gli atti ufficiali, rilevato che la gara non si e’ disputata per la mancata presentazione entro il tempo regolamentare d’attesa della società Foggia Incedit; che la detta società faceva pervenire a questo giudice sportivo parziale documentazione attestante il proprio impedimento a raggiungere il campo di gioco; considerato che la documentazione prodotta è da considerarsi non sufficiente a giustificare la mancata presentazione della società Foggia Incedit,
dispone
a carico della stessa, la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 3-0 in favore della società Polisportiva Sammarco nonché un punto di penalizzazione in classifica; a carico della società Foggia Incedit, l’ammenda di € 150,00 per prima rinuncia”.
A questo punto la squadra del duo Cursio-Radatti si issa direttamente al secondo posto in classificain compagnia della Viestese che proprio domenica scenderà al “Tonino Parisi” per un match che si preannuncia già scoppiettante. La stessa Polisportiva, ricordiamo, ha un ulteriore gara da recuperare, quella di domenica scorsa contro la Squadra del Cuore Rodi, non disputatasi per indisponibilità del campo. Diventa così interessante la classifica della Polisportiva che attualmente è a quota 16 a soli 4 punti dai ‘cugini’ dell’ASD e con un risultato positivo a Rodi, il divario potrebbe scendere ulteriormente, rinviando poi al derby del 3 febbraio un possibile aggancio o sorpasso. Ma come ormai diciamo da qualche settimana è meglio pensare partita per partita.
Turno relativamente agevole invece per la capolista ASD San Marco, impegnata domenica mattina (ore 10,30) contro il fanalino di coda Poggio Imperiale, l’occasione giusta per provare qualcosa e far giocare magari chi nelle giornate precedenti ha trovato poco spazio, anche se in realtà Mister Iannacone ha concesso a tutti la propria chance. L’ASD, unica squadra ancora imbattuta nel girone, cercherà di allungare la sua striscia positiva di risultati fatta di sei vittorie e due pareggi e con dalla sua il migliore attacco (28 reti) e la miglior difesa (3 gol subiti) del torneo.
Felice LA RICCIA redazione@sanmarcoinlamis.eu
Minervino Murge – Unione Calcio Bisceglie 1-0
Ottavi di Coppa Puglia
Il Minervino Murge delle meraviglie non si ferma neanche nel turno infra-settimanale di coppa Puglia e supera un ostico Bisceglie con una rete di un ritrovato Rubino che bissa il gol di domenica contro l’Ordona. Mister Maino si ritrova con parecchie assenze fra infortuni, squalifiche e impegni scolastici e di lavoro per cui deve fare di necessità virtù.
Tra i pali schiera un Frondini mai visto così in forma, purtroppo davanti ha Amoruso che come già detto è un lusso per questa categoria e per il Minervino però, il ragazzo è rimasto legatissimo all’ambiente e alla società ed ha rifiutato altre offerte . Difesa a quattro con Forenza a destra e Maggiulli a sinistra, centrali le due torri Colonna e capitan Quacquarelli che a 40 anni suonati sembra aver trovato l’elisir della giovinezza e sta guidando una difesa pressoché impenetrabile. A centrocampo Rubino è chiamato a sostituire lo squalificato Maino, spalleggiato dal neo maggiorenne Calabrese (auguri per i suoi 18 anni) a costruire Schiavo e Carretta, il talentuoso ragazzo che ha sostituito Stefano Mancuso ed è stato autore dell’assist per Rubino che ha segnato la rete che ha deciso l’incontro al 32’ del secondo tempo. In avanti le due punte Silvestri e Scandamarro che hanno avuto parecchie occasioni per segnare ma, per la bravura del portiere o per errore di mira il gol l’hanno mancato. Clamorosa l’occasione di Scandamarro al 42’ del secondo tempo che dopo aver fatto un bel numero in area si è divorato un gol con un pallone a giro che ha sfiorato il palo alla destra del portiere Simeone autore di due paratone su Silvestri e soprattutto su Scandamarro al 10’ del secondo tempo.Nel Bisceglie in evidenza Albanese e Persia mentre l’ex Martinelli ha avuto vita dura contro Matteo Colonna che quest’anno è sempre fra i migliori della squadra.Davanti a un buon pubblico, vista la giornata feriale, l’incontro è stato ben diretto dall’arbitro Di Benedetto della sezione di Foggia. Il ritorno di Coppa ci sarà il 24 Gennaio alle ore 14,30 sul campo Di Liddo di Bisceglie, sarà dura superare il turno ma il Minervino ci proverà con tutte le sue forze. Nell’allenamento odierno parecchie assenze fra cui Silvestri, il febbricitante d’Angella, gli infortunati Maggiulli, Schiavo, Calabrese, Tancorre, Pantone e Subrizio, ad integrare la rosa i tre allievi Forenza, Lastella e Superbo. Buon allenamento in preparazione del big match di domenica contro il Real Bat di un coriaceo Iannone che non potrà disporre dello squalificato Mennuni. Arbitro dell’incontro il sig. Riccardo Mele della sezione di Lecce. Tifosi e sostenitori del Minervino domenica alle ore 14,30 tutti allo stadio per proseguire in questa avventura al grido di: Forza Minervino.
















