Archive 11/03/2014

Vicarius – Alexina 1-0
Basta Camillo per archiviare la pratica Lesina

Stemma Vicarius ApricenaDerby molto nervoso deciso da una giocata individuale. Espulsi Occhicone e Gramazio

I derby, specie quando i 22 in campo si conoscono bene, non sono mai partite come le altre. Spesso a farla da padrone sono nervosismo e paura di perdere e non il bel gioco. Vicarius – Alexina rispetta questo canovaccio. Inoltre, c’è da sottolinearlo, si affrontano le squadre con le migliori difese del girone. E alla fine esce fuori una partita maschia, con un espulso per parte e poco spettacolo. A decidere una prodezza individuale di Camillo, sempre più decisivo nelle ultime giornate. Peccato per alcuni atteggiamenti un po’ sopra le righe, anche in campo. Come quelli di Cartanese dell’Alexina, ex dal dente avvelenato, che si segnala più per i gestacci verso gli spettatori che per le giocate in campo.
A San Paolo c’è finalmente una buona cornice di pubblico, buona notizia per la Vicarius che in questa fase della stagione ha grande bisogno di sostegno per proseguire verso il sogno chiamato play off. Pompilio, ancora orfano di Mastromatteo, schiera i suoi con Casano in porta. In difesa Valente, Occhicone, Ferrara, Cruciano. Linea mediana con PazienzaSantarelli. Fasce votate all’attacco con Torelli e Camillo. Davanti bomber Lange e il rientrante Catalano. L’approccio alla gara è migliore per l’Alexina che, favorito da un forte vento, si presenta più volte in area Vicarius. Prima con Cartanese, ben anticipato da Ferrara al 7’. Poi con una paio di punizioni dai 25 metri, tra cui una di Gramazio ben respinta da Casano. Anche la Vicarius si vede più su palla inattiva. Su una al 23’ Pazienza, sempre molto bravo a dettare i ritmi del gioco, cerca Occhicone, anticipato in angolo. Dalla bandierina lo stesso Pazienza prova a calciare direttamente in porta, ma Soccio respinge. Alla mezz’ora brutta tegola per la Vicarius. Occhicone, già ammonito, riceve il doppio giallo per una presunta trattenuta sulla trequarti. La decisione appare quantomeno fiscale. Pompilio è costretto a ridisegnare il suo 11, inserendo in difesa Popolo per Torelli, passando a 3 a centrocampo. Nel secondo tempo la Vicarius entra con tutt’altro spirito, decisa a prendersi i 3 punti seppur in inferiorità numerica. E nei primi minuti Catalano, che si sacrifica molto sull’out di destra, si infila un paio di volte nelle maglie della difesa ospite creando scompiglio. Al 4’ il 9 Vicarius pesca bene Camillo in area che calcia teso a colpo sicuro sul palo lungo. Bravo Soccio a respingere in angolo. La Vicarius preme e fa collezione di corner. Uno di questi, al 12’, è battuto corto da Pazienza per Camillo. L’11 gialloblu, si libera sull’out destro del suo marcatore diretto e lascia partire un tiro-cross sul secondo palo che beffa Soccio. La Vicarius passa finalmente in vantaggio. Al 17’ Lange, sofferente per il solito ginocchio, lascia il posto a Scanzano. E tre minuti dopo si ristabilisce la parità numerica per l’espulsione di Gramazio, probabilmente punito per alcune frasi fuori dalle righe dette nei confronti dell’arbitro. Per le protese del Lesina l’incontro resta fermo per diversi minuti. La gara si incattivisce e fioccano gli interventi duri specie da parte degli ospiti, apparsi nervosi anche negli uomini che stanno in panchina, dirigenti compresi. Nella Vicarius entra anche Lauriola per Santarelli, sempre generoso, colpito da crampi. L’Alexina sposta in avanti il baricentro e la Vicarius prova a pungere in contropiede puntando sulla tecnica nelle ripartenze di Camillo e Catalano.
Ma al 35’ è una strepitosa diagonale di Ferrara a evitare che Lombardi, forse partito in off side, si trovi a tu per tu con Casano. Gli ospiti inseriscono Nardella, D’Orsi e Giuliani. E sul finale di gara hanno una paio di buone occasioni. La prima proprio con Giuliani, pescato da un lancio lungo in area. La sua spizzata finisce di poco alta. La seconda con Soccio, al 90’, che dopo uno scambio in area si trova la palla giusta sul dischetto ma spara altissimo. Non bastano 7 minuti di recupero all’Alexina per pareggiare.
La Vicarius si impone con un gol di Camillo. Rete che si aggiunge alla doppietta contro il Bitetto e ai due assist forniti a Minervino. Il suo completo recupero, come quello di tutti, è fondamentale in vista delle prossime partite. Perché domenica c’è un altro derby. Ancora più importante: lo scontro diretto contro il Reali Siti a Stornarella.

Giuseppe Del Fuoco

Terlizzi – Libertas Molfetta 0-0
Sintesi della gara

Finisce 0-0 il derby contro la Libertas Molfetta. Un ottimo Trani nonostante le numerose assenze e un buon esordio del neo acquisto Luigi Anaclerio.

Adesso lo sguardo è volto verso lo scontro diretto in trasferta di domenica prossima contro l’Ascoli Satriano.

La sintesi della gara a cura di Tele Sveva.

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Punto di Prima, Seconda e Terza Categoria

Finisce in parità il derby di San Marco in Lamis. In Prima avanzano Palo, Vicarius e Stornarella

Alla fine si sono divise la posta l’ASD San Marco e la Polisportiva Sammarco, un derby giocato davanti a millecinquecento spettatori, pareggio anche nell’altro big match tra Margherita e Real Biccari, retrocedono Troia e Peschici. In Prima è sempre più dominio Palo che vince anche a Stornara ma Vicarius Lucera e Stornarella non mollano.

PRIMA. Il Palo espugna anche Stornara e ad otto giornate dal temine può cominciare a fare i conti di quanti punti mancano alla matematica promozione, dietro però continuano a stupire Vicarius Lucera e Stornarella, entrambe vittoriose su Gravina e Alexina. Mentre dal quarto posto in giù è piena bagarre con Molfetta (che è caduta in casa per mano del Bitonto) Ordona che ha vinto sul San Giovanni Rotondo e le stesse Alexina e Stornara, tutte a quota trentatré, quota che potrebbe anche non bastare per disputare le semifinali play off, essendoci attualmente i dieci punti di distacco dalla seconda e dalla terza. Nella zona bassa della graduatoria, vittorie ossigenanti per Bitetto, sul Minervino e Barletta sul Rocchetta. Pareggio a reti bianche del fanalino Candela con lo Sporting Daunia FG.

SECONDA. Un uno a uno che praticamente non è servito a nessuno nel derby tra San Marco e Sammarco giocato davanti alla solita cornice di pubblico: alla capolista e neopromossa ASD San Marco non è riuscito l’en plein casalingo di vittorie e alla “cugina” e inseguitrice Polisportiva raggiungere quel successo utile ad evitare la semifinale col Sauri che comunque sarebbe stato reso vano dal colpaccio esterno di questi ultimi a Herdonia. Finisce così un campionato dominato dall’ASD San Marco in cui retrocederanno in Terza il Troia e il Peschici. Ci sarà un solo play out, quello tra Matinum e Civilis che domenica si sono divise la posta,  mentre ci saranno le semifinali play off tra Sammarco e Sauri e tra Margherita e Real Biccari che hanno terminato a reti inviolate il big match di domenica. Si salvano invece Biccari e Orta Nova che hanno vinto rispettivamente con Troia e Atletico Peschici.

TERZA. Aspettando la finale provinciale tra lo Sportmania Cerignola e l’Alberona, è tempo di pensare ai play off, nel girone A c’è sola una semifinale, quella tra l’US Foggia e l’Apricena, la vincente andrà a giocarsi il titolo a Rodi contro la Squadra del Cuore. Identica situazione nel girone B dove il Carapelle aspetta in finale una tra il Sant’Agata e il Bovino.

Felice La Riccia per Il Mattino di Foggia e Provincia

Bisceglie-Manfredonia 2-2
Segnali di ripresa dai sipontini

BISCEGLIE (BT) – Non era facile, per il Manfredonia, affrontare il Bisceglie, al “Gustavo Ventura”, dopo la beffarda sconfitta di domenica scorsa, A sua volta, il Bisceglie veniva da una settimana movimentata, durante la quale il pisano Favarin veniva esonerato, onde far posto al barese Prayer.

Unica soddisfazione, per i nero azzurri, la conquista del titolo provinciale Allievi. La formazione di mister Cinque invece, si presenta in campo con il 4-3-3 (2-6-5-3; 7-8-5; 9-10-11) che, durante il corso della gara, diventa un 4-3-2-1 (2-6-5-3; 7-8-5; 9-11; 10), con il solo La Porta, ad impensierire la retroguardia avversaria. Per come sono andate le cose, il pareggio, 2-2, è un punto prezioso per il Manfredonia, conquistato nonostante grosse defaillance in difesa ed in attacco, con i soli Romito, Totaro e La Porta a far muovere la compagine sipontina e a tirare la “carretta”.
Inizia bene il Bisceglie, con Ciccarelli che, al 3’ si incunea in area, contrastato da Monti (difensore bianco azzurro), ma l’arbitro (buona la sua prestazione), però, non ravvisa rigore e ammonisce l’11 di casa per simulazione.
A l6’ e al 7’ è Zotti che dirige l’orchestra biscegliese, con un tiro da 30 metri e poi fornendo assist ai propri compagni, che non realizzano.
A 9’ si vede il Manfredonia. Con un cross di Coccia che attraversa tutta l’area di rigore avversaria, senza che alcuno ne approfitti.
Al 18’ è ancora il Bisceglie a farsi notare, con La Carra che, dalla sinistra effettua un bel tiro che finisce, però, alto.
Il Manfredonia non è ancora in partita; La Porta, attaccante, è costretto a tornare indietro per recuperare palloni, cosi che tutto il peso della squadra finisce per gravare su di lui. Tanto è che realizza per se stesso e per il Manfredonia al 29’, segnando dalla sinistra, dopo aver raccolto un buon cross dalla destra di Matteo Totaro.
Il vantaggio sipontino dura poco, perché al 31’ Totaro atterra in area Zotti: è rigore e così lo stesso Zotti realizza l’1 a 1.
Il Bisceglie è galvanizzato, schiaccia in area il Manfredonia, incorrendo, però nell’errore di lasciare dello spazio ad alcune incursioni (sterili) in contropiede dei sipontini.
Al 40’ Il Bisceglie, con La Carra sta per segnare, ma Maggi riesce ad annullare l’incursione.
La seconda parte della partita, sull’1-1, vede ancora il Manfredonia, subire gli attacchi del Bisceglie, con Maggi che compie due miracoli, al 4’ e al 5’, smanacciando, prima su Vitone, e poi, parando, direttamente su calcio d’angolo, su tiro di Zotti. All’11’ gli uomini di Cinque alleggeriscono la pressione con una incursione in contropiede di La Porta che finisce con un tiro andato in alto di poco.
Il Bisceglie, comunque, è incontenibile, nel giro di 7 minuti (18’, 22’ e 25’) va per tre volte vicino al raddoppio, con Loris Palazzo (due volte) e Giuseppe La Cava (ex di turno) i quali sono imprecisi, Ma subito dopo, al 26’ i nero azzurri, proprio con La Carra (atterrato dal neo entrato Palumbo) sbagliano un rigore. Il gol però è nell’ aria; al 28’, punizione calciata da Zotti che va sulla traversa, la sfera è raccolta da Fernando Vitone che crossa la centro, e Palazzo di testa segna il 2-1.
I sipontini, se pur in difficoltà, non demordono (ecco oggi la loro eroicità), per cui al 37’, su angolo battuto da Portosi, il pallone finisce a Corbo che di testa sigla il pareggio.
Finisce così una gara vivace ricca di spunti che mette in evidenza un Manfredonia ancora in difficoltà, che comunque ha mostrato segni di ripresa, nonostante qualche giocatore fuori forma.
Da segnalare la grande cortesia ed ospitalità dimostrata dalla tifoseria e dalla dirigenza del Bisceglie nei confronti dei sipontini.

Bisceglie: Cafagna, Prestigiacomo, Maglione, Vitone, Allegrini, Magliano, Palazzo, Lorusso, Lacarra, Zotti, Ceccarelli (dal 55° Piscopo). Allenatore: Carlo Prayer. A disposizione: Loiodice, De Sario, Gigli, Lamatrice, Abbinante, Piscopo, Marolla, Cialdella, Sette.

Manfredonia: Maggi, Coccia, Esposito, Gentile, Corbo, Monti, Totaro M. (dal 75° Portosi), Romito I., Casciani (dal 69° Palumbo), La Porta (dall’86° Cuomo), Carminati. Allenatore: Franco Cinque. A disposizione: De Gennaro, Rinaldi, Stoppiello, De Rita, Compierchio, D’Ambrosio.

Arbitri: Saccenti di Modena (Fiammetta di Ancona, Fattori di Jesi).
Reti: Nel pt. al 27° La Porta, al 30° rigore Zotti; nel st. al 28° Palazzo, al 37° Corbo.
Note: Spettatori circa 500. Ammoniti, Ceccarelli, Totaro, Romito. Angoli, 8 a 1. Al 70° La Carra ha calciato fuori un rigore. Recuperi 1’ pt. e 4’ st

Giovanni Ognissanti – ManfredoniaNews

Chi lo batte più il Carapelle?

Una nuova vittoria dei rossoblu mette ancora più l’amaro in bocca per l’inizio di stagione disastrato. Continua a vincere il Monte.

Se non fosse partita così tardi, oggi, potremmo parlare come una rincorsa playoff, in casa Carapelle (0-1 a Corato). Tante vittorie nelle ultime giornate e una scossa che, però, è arrivata troppo tardi. La squadra di Mariano Tarantino è a 8 punti dalla zona spareggi e riuscire a raggiungere le avversarie significherebbe fare un’impresa che attualmente non sembra fattibile. Mantiene il passo degli spareggi anche il Monte Sant’Angelo di mister Ricucci (4-0 all’Unione Bisceglie), così come il Canosa (2-1 al Gargano sempre più nei playout), mentre il Celle di San Vito da una grossa mano ai bianconeri garganici superando il quotato Cellamare di goleada (5-2). Si ferma, parzialmente, anche lo Sporting Altamura (1-1 a Bitritto) ma la seconda posizione dovrebbe essere in cassaforte e la prima inarrivabile, anche perché il Bitonto capolista vince ancora (1-0 al Real Bat). Punto incredibilmente importante del Nuova Lucera a Modugno (0-0), con gli svevi che si staccano dalla Nuova Andria (4-1 dalla Fortis Murgia) e lasciano gli andriesi soli all’ultimo posto. Il Giovinazzo mantiene a bada (4 punti) la Rinascita Rutiglianese nello scontro diretto tra quintultima e prima delle squadre fuori dai playout.

Fabio Lattuchella

A. Toma Maglie: Intervista a Lorenzo Adamuccio

Lorenzo Adamuccio

Il Maglie, dopo il successo di giovedì nel recupero di Lizzano, cede per 3-0 in casa contro il San Vito dei Normanni. Tocca al presidente dimissionario Lorenzo Adamuccio analizzare il pesante tonfo casalingo:“È una sconfitta difficile da commentare. Il Maglie ha creato una dozzina di situazioni pericolose nell’area avversaria, ma ad imporsi è stato il San Vito, per di più in maniera larga”.

Non è bastato un buon avvio: “Nei primi minuti abbiamo avuto due buone occasioni ma non le abbiamo sfruttate e così al 9’ siamo andati sotto di un gol a causa di uno svarione difensivo su un lancio lungo dalle retrovie. Sei minuti dopo, poi, abbiamo incassato la rete dello 0-2 su un tiro dai venti metri che mi è sembrato imparabile. Nella ripresa ci è stato negato un penalty clamoroso per un fallo ai danni di Toni Renis sul quale c’era anche un’espulsione di un avversario, ma l’arbitro non ha ravvisato e sul capovolgimento di fronte abbiamo subito il terzo centro” .

La Gazzetta del Mezzogiorno

Girone H: Si ferma il Marcianise, il Taranto vince ed è secondo, solo un pari per il Matera

Brutta sconfitta dei campani a San Severo per 3-0, gli jonici vincono il derby con il Grottaglie, lucani fermati sull’1-1 dal Gelbison. Vittorie per Monopoli, Turris e Brindisi, pari per il Matera. Nelle retrovie, sempre più sole Puteolana e Gladiator, sconfitto il Metapontino, il San Severo aggancia il Grottaglie a quota 24. Bisceglie e Manfredonia si dividono la posta in palio

Pareggia il Matera, perde il Marcianise, vince il Taranto. Questa la sintesi della nona giornata di ritorno. Per quanto riguarda la classifica, invece, la formazione lucana rimane saldamente in testa, a subire un altro sorpasso è quella campana, questa volta ad opera del Taranto. Il tutto è frutto del successo dell’undici di Papagni nel derby con il Grottaglie, la gara termina 2-1 per gli jonici. Brutto ko del Marcianise sul terreno del San Severo, i dauni con un secco 3-0 conquistano tre punti vitali in chiave salvezza. Il Matera di Cosco impatta per 1-1 contro il Gelbison, la permanenza in D per i campani è sempre più vicina. Vittoria in trasferta per il Monopoli, il fanalino di coda Gladiator cede ai pugliesi per 3-1, l’undici bianco-verde approfitta del pareggio interno del Francavilla conla MarianoKellere si piazza al quarto posto ad un solo punto dal Marcianise, due dal Taranto. Torna a vincerela Turris, davanti ai propri tifosi la compagine corallina supera 2-0 nel derby campano il Vico Equense. Successo anche per il Brindisi, il Metapontino viene sconfitto per 1-0. Finisce in parità il derby pugliese tra Bisceglie e Manfredonia. Tutto ancora da decidere, non solo per la promozione, anche per la salvezza. Ora sono otto le gare da disputare, 24 i punti ancora a disposizione. Il Matera corre dritto verso la promozione diretta, il Taranto non molla, fatica il Marcianise. Nella zona calda, Metapontino, San Severo e Grottaglie lottano per evitare i play out. Insomma, ne vedremo ancora delle belle.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Leverano: Intervista a Mister Giuseppe Branà

Giuseppe Branà

Seconda sconfitta in due giornate per il Leverano che, dopo il ko nel derby d’alta classifica col Tricase, cade in casa al cospetto del Gravina.“A dettare i ritmi della sfida siamo stati noi, sia nel primo che nel secondo tempo”, afferma mister Giuseppe Branà. “Abbiamo creato alcune nitide occasioni ma non siamo stati efficaci sotto porta, un po’ per nostra imprecisione, ma anche per la bravura del portiere avversario. Il Gravina, dal canto suo, ha impostato una partita basata sulla difesa e sulle ripartenze e alla lunga hanno avuto ragione, sfruttando una punizione dalla distanza. Il risultato è bugiardo, ma la cosa non può certamente consolarci, in quanto resta la sconfitta”.

I bianconeri lamentano qualche episodio arbitrale sfavorevole: “Anche ieri il direttore di gara non è stato all’altezza del suo compito e ci ha penalizzato in mille modi. Ci siamo spesso lamentati, ma nulla è cambiato. Al di là di questo fatto, però, noi dobbiamo riuscire a essere più cattivi sul piano agonistico”, conclude il tecnico di Grumo Appula.

Galatone: Intervista al Team Manager Antonio Calò

Il Galatone, dopo quattro punti raccolti in due gare in casa, contro Leporano e Avetrana, viene sconfitto per 2-0 ad Alberobello. Il team manager Antonio Calò commenta così la brutta sconfitta: “È stato un Galatone inguardabile. È come se non fossimo nemmeno scesi sul terreno di gioco, che non fossimo in campo con la testa. La sconfitta ci sta tutta e non mi sembra che si possano ravvisare delle attenuanti, anche perché l’Alberobello, che a differenze di noi ci ha messo tanta grinta, è sembrato complesso abbordabilissimo sul piano della qualità tecnica”.

Ora è tempo di fare quadrato e schiarirsi le idee: “Faremo il punto della situazione in società. Speravamo che gli scontri con le dirette rivali nella lotta-salvezza ci permettessero di compiere un balzo deciso verso la tranquillità e invece le cose sono andate diversamente”. 

La Gazzetta del Mezzogiorno

Bitetto – Minervino Murge 2-1
Il Bitetto torna a vincere

Dopo sei turni di ‘digiuno’, l’ASD Bitetto di mister Cramarossa torna a vincere. E lo fa battendo il Minervino Murge in una gara casalinga sofferta, ma probabilmente decisiva…

Dopo sei turni di ‘digiuno’, l’ASD Bitetto di mister Cramarossa torna a vincere. E lo fa battendo il Minervino Murge in una gara casalinga sofferta, ma probabilmente decisiva.

2-1 il risultato finale e tre punti che danno una boccata d’ossigeno ai ragazzi bitettesi in vista della volata finale per evitare i playout.

Con questa vittoria l’ASD Bitetto sale a 23 punti in classifica a parimerito con lo Sporting Daunia, lasciando alle spalle quattro squadre: Rocchetta Sant’Antonio (22), San Giovanni Rotondo (19), Omnia Bitonto (18) e Maroso Candela (12).

Prossima gara domenica 16 marzo in casa dell’Alexina, quarta in classifica, in una sfida abbastanza proibitiva.

Levercalcio – Real Gioia/Gravina 0-1
espugnata Leverano, che impresa!

Zinfolino

“Vendetta” sportiva è fatta! Grazie ad una prestazione strepitosa i ragazzi di mister Zinfollino fanno il colpaccio in casa del Levercalcio, riscattando così la pesante sconfitta dell’andata. Una gara perfetta quella giocata dall’undici ospite, decisa dalla punizione magistrale di Silvestri, leader in campo e fuori, trascinatore del centrocampo quest’oggi insieme ad un Bruni sontuoso. Gara difficile quella di quest’oggi, con i padroni di casa sopresi dall’avvio gagliardo dei gialloblù già vicini alla rete al primo minuto con Bruni. Passano 3′ e a provarci è Silvestri ma la conclusione non è precisa. Ci prova Ieva al 28′ ma il suo tiro non impensierisce Strafella che para senza particolari problemi. Il Leverano s’affaccia dalle parti di Cilumbriello per la prima volta al 31′ ma la conclusione di Greco è sbilenca. Brivido per l’FBC Gravina quando al 35′ Greco dopo una grande giocata di Cresta si presenta davanti a Cilumbriello, ma il numero 1 gialloblù si supera di piede salvando la porta.
La ripresa si apre con la velenosa punizione di Silvestri al 55′ che nessun calciatore ospite riesce a toccare quel tanto da spingere la palla in rete. I due allenatori provano a cambiare le sorti del match inserendo, per i padroni di casa, Quarta, man of the match della gara d’andata, e Patì, mentre Zinfollino risponde con Varisco per Petruzzella, riorganizzando la squadra con il 3-5-2. La gara scorre via con poche occasioni pericolose frutto del grande equilibrio a centrocampo. Al minuto 73′ la gara svolta. Silvestri pennella una punizione sontuosa dai 25 metri perfetta che non lascia scampo a Strafella, mandando in visibilio gli ottanta tifosi e ultras giunti da Gravina. Passano due minuti e Silvestri ha la possibilità di chiudere la gara ma il suo tiro si spegne alto sopra la traversa. I padroni di casa, annichiliti dallo svantaggio, ci provano al 38′ con Quarta ma Nuzzi ribatte la sua conclusione in scivolata. Ieva all’87’ ha la grande occasione del raddoppio ma, dopo essersi girato perfettamente, ciabatta la palla che diventa così innocua per la retroguardia leveranese. Nei minuti finali, i bianconeri, quest’oggi in tenuta verde, tentano la via del gol con lanci lunghi che Cilumbriello sventa sena particolari affanni.
Al triplice fischio del signor Conte esplode la gioia dei ragazzi gravinesi. Quarta vittoria consecutiva per Gilfone e compagni quindi, la seconda consecutiva in trasferta, contro una delle squadre maggiormente accreditate alla vittoria finale. Zinfollino ha di che gioire, tutti i suoi uomini hanno dato il massimo, con Termine, Ciardi, Nuzzi e Chiaradia perfetti nel chiudere le avanzate salentine.
Con questa vittoria l’FBC si avvicina sempre più alla matematica salvezza, alimentando così quelle speranze play- off mai sopite nei cuori dei tifosi gialloblù. Domenica sarà di scena al “Comunale” l’Otranto, quinta forza del campionato, a pari merito con il San Vito. Il treno dei play- off passa da qui, CREDIAMOCI!

Levercalcio: Strafella, De Giorgi(55′ Patì), Tondo, Amadou, Coppola, Papa, Greco(55′ Quarta), Patruno, Cazzella, Patera(73′ Mastria), Cresta.
A disp :Fai, Scione, Nestola, Romano.
All: Branà

FBC Gravina: Cilumbriello, Termine, Chiaradia(82′ Costa), Nuzzi, Ciardi, Bruni, Silvestri, Pelllicciari(83′ Losappio), Petruzzella(54′ Varisco), Gilfone, Ieva.
A disp: Lagreca T., Lasalandra, Anaclerio, Lagreca G.
All: Zinfollino

Giosafat Loviglio- UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

Fragagnano – Lorenzo Mariano 4-0
l’analisi di De Falco e Rollo

E’ difficile essere delusi dopo una vittoria per 4-0 ma lo stato d’animo di mister De Falco non è dei più sereni: “Abbiamo avuto il merito di sbloccare subito la gara e di raddoppiare nei primi venti minuti ed abbiamo avuto anche il coraggio di prendere una miriade di ammonizioni e due espulsioni”, sbotta il tecnico. “Per raggiungere certi traguardi bisogna mostrarecarattere e mentalità da grandi. Ci siamo fatti condizionare anche da un arbitraggio incerto. Loro hanno giocato la loro partita ma non ci hanno creato grossi pensieri. SoloNiang, con qualche spizzata di testa, ha creato qualche grattacapo ma il resto è stata ordinaria amministrazione. Domenica andiamo a Lizzano con diverse persone in meno tra squalifiche e infortuni: non sarà facile ma non partiamo già battuti. Anzi, sarà uno stimolo per dare tutto.

Mister Rollo è sereno nella disamina della gara dei suoi ragazzi, nonostante il pesante passivo: “Non meritavamo un passivo così pesante” – ammette il tecnico – “però la sconfitta ci sta. Due forze diverse in campo e, assenze a parte, avevamo minori energie psico-fisiche sottrateci dalla partita di giovedi. Ottime le individualità dei nostri avversari che, senza i punti tolti per la nota vicenda Arcadio, sarebbero lì a lottare con le prime. Oggi (domenica, ndr)” – prosegue Rollo – “abbiamo pagato alcuni episodi. La ripresa è stata migliore e sul 2-0 abbiamo cercato di rimetterla in piedi. Troppe espulsioni? Una gestione arbitrale più attenta avrebbe creato meno tensioni. La più giusta credo fosse quella comminata a Micelli, del Fragagnano. La doppia espulsione è nata da un fallo normalissimo, neanche da giallo. Gli animi dei due ragazzi si sono surriscaldati e l’arbitro ha optato per il doppio rosso. Salvezza? Noi ci crediamo: siamo giovani e inesperti e giochiamo sempre a viso aperto. Restano otto battaglie con tanti scontri diretti e tutto è ancora in gioco.”

Umberto Nardella – SalentoSport.net

Biccari – Troia 5-1
si chiude al sesto posto

Finisce il campionato 2013-2014 per l’ASD Biccari che chiude con un più che soddisfacente sesto posto finale; nell’ultimo match di campionato gli uomini di mister Sessa superano agevolmente il fanalino di coda Troia per 5-1 in una gara che si è svolta in clima festoso e sereno anche in considerazione del fatto che le due squadre non avevano niente da chiedere al campionato.
Mister Sessa opta per un ampio turn-over per dare spazio ai meno utilizzati in campionato; questo l’undici iniziale: Lauda, Marino A., Marino R., Checchia Gre., Pavia, Saltarella, Tuoro, D’Addario, Bianco, Checchia Mart., Silvestre D. A disp.: Silvestre G., Roberti, Ciampi, Moccia, Zerrilli, Beatrice, Munno.
La gara scivola via in modo tranquillo: la serenità agevola le due squadre in campo che cercano di giocare al calcio e divertirsi. Il Biccari mette in evidenzia belle trame di gioco, mentre il Troia cerca di rendersi pericoloso soprattutto con delle ripartenza. Al 10′ il Biccari passa in vantaggio: azione sulla destra e Marino Antonio serve un assist al bacio a Bianco che da due passi mette a segno il sesto gol stagionale. Il Troia prova ad impensierire Lauda che comunque si districa bene tra i pali. Al 20′ il Biccari raddopia: azione di Silvestre che calcia non appena entra in area: la sfera termina sul palo e viene poi clamorosamente ribadita in gol da un difensore della squadra avversaria. Il gioco prosegue sempre sugli stessi binari con il Biccari a fare la gara; al 35′ arriva il tris siglato da Saltarella, capitano per l’occasione,  che chiude in rete un cross sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il primo tempo si chiude sul 3-0.
Ad inizio ripresa Munno prende il posto di Bianco; il Troia si fa più intraprendente e cerca di salvare l’onore. Al 10′ arriva il gol per gli ospiti: sugli sviluppi di un calcio piazzato il centravanti troiano è più lesto dei difensori biccaresi e batte l’incolpevole Lauda. Entrano nell’ordine Beatrice per Checchia Martino e Zerrilli per D’Addario.
Il Biccari riprende a macinare gioco e al 30′ va ancora in gol. Bella palla difesa da Munno al limite dell’area di rigore, assist per Silvestre che appena entrato in area viene atterrato. Dagli undici metri lo stesso Silvestre non sbaglia e porta il punteggio sul 4-1. Al 35′ Munno va in gol: azione sulla sinistra di Beatrice che calcia appena entrato in area, respinta del portiere avversario sulla quale è più lesto di tutti Munno che mette la palla in rete. Al 40′ Munno va vicinissimo alla prima doppietta in carriera: sulla corta respinta del portiere avversario colpisce di testa ma la sfera finisce sulla traversa; arriva Marino Antonio e mette in rete, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Il resto è accademia in attesa del fischio finale e dell’esultanza con il pubblico di casa che rende il giusto tributo ai sacrifici fatti per l’intera stagione dai calciatori biccaresi.
Un risultato storico per il Biccari che mai era arrivato sesto in un campionato di seconda categoria facendo leva esclusivamente su calciatori locali.

ASDBiccari

Nuova Molfetta – Omnia Bitonto 1-2
Molfetta ma che combini?

Come un fulmine a ciel sereno arriva la sconfitta casalinga di ieri per la Nuova Molfetta che ha ceduto il passo all’Omnia Bitonto, formazione fin qui bloccata al penultimo posto del campionato di Prima Categoria (girone A).
I ragazzi di mister Nicola Catalano che arrivavano al match di ieri dal brillante successo esterno rifilato in casa del Rocchetta S.Antonio, avevano dalla loro i pronostici della vigilia vista la classifica e il successo del match di andata (2-0).
Ma nonostante una buona partenza dei biancorossi a passare in vantaggio sono gli ospiti che approfittano di uno svarione difensivo dell’estremo difensore Castagno e trovano il gol del momentaneo 1 a 0. La reazione dei biancorossi non si fa attendere e produce un paio di occasioni firmate dalle conclusioni della distanza di Arsale e Lopez.
Nella ripresa arriva gol del pareggio che premia gli sforzi fatti con il pareggio di Marco Grieco che è lesto a ribadire in rete una respinta del portiere avversario.
Dopo il pareggio la Nuova Molfetta sembra lanciata verso il sorpasso alla luce anche di una migliore condizione fisica; però gli attacchi dei “marinai” vengono vanificati da un terreno di gioco in pessime condizioni e dall’espulsione di Di Niddio che lascia i propri compagni in inferiorità numerica.
Mister Catalano le prova tutte mandando in campo Lucarelli e Guadagno, protagonisti proprio della grande occasione con l’assist d’oro del centrocampista per l’attaccante che però non trova il guizzo vincente a tu per tu del portiere bitontino.
Una delle classiche regole del calcio viene rispettata due minuti dopo: gol sbagliato e gol subito; Lucarelli perde palla a centrocampo innescando il contropiede del Bitonto che in pieno recupero trova il gol vittoria che ne rilancia classifica e morale.
Per la Nuova Molfetta una brutta battuta d’arresto nella corsa ad un piazzamento play-off, ancora pienamente a tiro dei biancorossi (a quota 33 punti al quarto posto a pari merito con Alexina, Ordona e Atletico Stornara).
Sta ora ad Abbantuono e compagni trarre i giusti insegnamenti da questa sconfitta e trasformare la delusione di ieri in cattiveria agonistica, utile per tornare al successo a partire dal match di domenica in casa del San Giovanni Rotondo.

Nuova Molfetta: Castagno, Minervini, De Pinto, Gadaleta, Di Niddio, Palermo, Campanale, Grieco, Murolo, Arsale, Lopez. A disposizione: Petraj, Modugno, La Forgia, Manzoni, Lucarelli, De Cesare, Guadagno. All. Catalano.

Adriano Nappi

Vieste prosegue la sua corsa di cuore verso i playoff

Due pareggi per le foggiane in Eccellenza coni garganici ancora quinti e l’Ascoli sempre salvo.

Due pareggi mettono le foggiane di Eccellenza Pugliese nella condizione di continuare a credere nel proprio progetto e di proseguire la lotta verso i due obiettivi distinti. Playoff per l’Atletico Vieste tutto grinta e cuore e salvezza diretta per l’Ascoli Satriano. Ancora quinto a pari merito con il Molfetta (0-0 a Trani), l’Atletico Vieste ha impattato (2-2) contro l’altra diretta concorrente Virtus Francavilla verso quel quinto posto che darebbe l’onore, ai garganici, di disputare i playoff del campionato contro avversari sicuramente più blasonati. Continua la marcia del Gallipoli capolista (0-1 a Manduria), mentre la Fidelis Andriariprende lamarcia interrotta la settimana scora e mette a segno l’ennesimo risultato utile consecutivo e l’ennesima goleada di una stagione ricca di gol (7-0 al Copertino). Resiste anche l’Atletico Mola che ne fa 4 a Castellaneta. Passo falso del Casarano ad Ostuni (1-1) con i salentini che possono dire addio al sogno della promozione diretta e cominciare a programmare l’assalto al ripescaggio tramite i playoff. Vince il Sudest (2-0 al Quartieri Uniti Bari) e bagna la sua permanenza nella categoria ormai quasi certa. Chi compie un piccolo passo verso la permanenza è anche l’Ascoli Satriano del presidente Danaro, grazie al pareggio (1-1) a Galatina. La sfida salvezza tra Francavilla e Stella Jonica termina in parità (1-1), con vantaggio per quest’ultimi che si mantengono fuori dai playout.

Fabio Lattuchella

San Cesario: Intervista al DG Luigi Calcagnile

Torna a vedere la luce il San Cesario che supera per 2-0 il Lizzano in casa. “Per noi è stata una sorta di liberazione – afferma il DG Luigi Calcagnile -. Ci teniamo a chiudere la stagione dignitosamente e provare a ottenere il diritto di inseguire la permanenza tramite gli spareggi, ma per riuscirci dobbiamo cercare di abbandonare l’ultimo posto che occupiamo attualmente. Ebbene, in quest’ottica era fondamentale battere il Lizzano”.

Buona la prestazione: “I ragazzi hanno sfoderato una prestazione convincente. Avremmo potuto sbloccare il risultato già nel primo tempo, ma ci siamo riusciti solo nella ripresa con quel “grande vecchio” che è Gianluca Pizzileo. In pieno recupero, poi, abbiamo raddoppiato con Marco Dell’Anna”.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Real Alberobello – Galatone: 2-0
Il Real ritrova il sorriso

Il Real Alberobello ritrova il sorriso battendo per 2-0 l’A.s.d. Galatone, diretta concorrente nella corsa salvezza.

Giuseppe Brescia

Il match entra subito nel vivo con la formazione di Antonio Caroli in avanti. Al 5’ Daddato prova la conclusione da fuori area, ma il suo tiro è impreciso. La risposta degli uomini di Oscar Greco arriva, pochi minuti dopo, sugli sviluppi di un corner. La palla arriva sui piedi di Rizzo, il suo tiro, però, è troppo alto. L’undici di casa alza il pressing con Brescia scatenato. Al 16’ arriva il gol del vantaggio gialloverde. Il giovane Ricco fa ripartire l’azione lanciando Brescia, che penetra nell’aria avversaria, piazzando imparabilmente la palla alla destra di De Jaco. I salentini provano a pareggiare i conti su punizione con Cimarelli, ma Netti non si fa trovare impreparato e neutralizza qualsiasi tentativo della squadra ospite. Al 33’ il Real Alberobello ci riprova con Stanisci, ma senza fortuna. Il raddoppio è nell’aria.
Nella ripresa è ancora Brescia a far tremare la difesa avversaria al9’. Solo in area, non calibra bene il tiro e si divora un gol fatto, mettendo fuori malamente. È la tenacia di Brescia a far esultare, per la seconda volta, la formazione di Antonio Caroli. Al10’il numero 10 gialloverde mette al sicuro il risultato con un tiro imprendibile dall’estremo difensore avversario. Lo show dei padroni di casa continua con Brescia autore di una prestazione magistrale. Al 15’ Daddato raccoglie un pallone servitogli da Brescia e calcia centrale. La respinta finisce di nuovo sui piedi di Daddato, ma il suo tiro scheggia il palo. Al 19’ è ancora Brescia a impensierire la retroguardia del Galatone. Questa volta, però, De Jaco non si fa trovare impreparato e para. Nell’ultimo quarto d’ora, l’espulsione di Lucia per somma di ammonizioni, lascia i padroni di casa in dieci e fa salire la tensione in campo. La formazione salentina tenta l’assalto finale, ma Netti blinda la porta con una serie di prodezze. Al 30’ l’estremo difensore gialloverde salva il risultato con una serie di parate. Il Galatone non ci sta a perdere e alza il ritmo. Al 36’ Rizzo, su calcio piazzato, prova a sorprendere Netti che, con un colpo di reni devia e manda fuori. Al 37’ ci prova Cuppone Ag. da fuori area, ma il suo rasoterra non impensierisce il portiere che in tuffo para. La partita si chiude dopo 4 minuti di recupero con il Real Alberobello che mette in cassaforte tre punti e ritorna alla vittoria. Un risultato importante che porta la firma di Brescia, autentico trascinatore della squadra e autore di un’importante doppietta.

Real Alberobello: Netti, Ricco, Piccirilli, Agostino, Notarnicola, Musli, Daddato, Lucia Stanisci, Brescia, Massafra (44’st. Lisi). All. Caroli.
A disposizione: De Giorgio V., Rotondi, Sisto, De Giorgio F., Frascati, Svezia.

A.S.D. Galatone: De Jaco, Musardo (21’st. De Riccardis), Oliveti, Carrino, Rizzo, Luperto, Cuppone Al., Cuppone Ag., Gabrieli, Cimarelli (15’st. Mortari), Oliveti (1’st. Fiore). All. Greco.
A disposizione: Barbetta, Corallo, Gatto, Rizzo.

Note: Ammoniti: Ricco, Piccirilli, Lucia (RA), Espulsi: 29’st. Lucia (RA)
Reti: 16’pt – 10’st. Brescia
Arbitro: Leonardo Miceli (TA)
Assistenti: Carlo Alberto Tomasi (TA) – Antonio Pucci (TA)
Recupero: 2’pt – 4’st.

Emanuela Miraglia

Real Siti ormai non si ferma più

Vince ancora il Real Siti, in casa del Terlizzi/Gravina per 2-1, grazie ai bellissimi gol di Pelullo al suo 14esimo gol in stagione e al terzo gol in stagione di Montemorra, per i locali rete De Cosmo. Partita che è stata molto combattuta , però il Real Siti ha dimostrato di essere una grande squadra, molto cinica e minuziosa del corso della gara, bella prova anche dei locali che non hanno lasciato niente agli avversari dall’inizio alla fine della gara. Questo permette ai ragazzi del presidente Mario Fiordelisi di rimanesse a più 10 dalla Nuova Molfetta quarta e sopratutto di rimanere distante solo due punti dal Vicarius prossimo avversario. Questa sconfitta per il Terlizzi/Gravina non presenta alcuno pericolo tanto da rimanere a più 6 dalla zona Play-out e a meno 3 dalla agguerrita zona Play-off .

Vito Proce

Fragagnano – Lorenzo Mariano 4-0
Il Fragagnano cala il poker

Una partita che lascerà il segno sul finale di stagione delle due squadre. Il divario è stato evidente sin dalle prime battute ma la componente caratteriale dei ventidue in campo si è mal adattata ad alcune decisioni discutibili del signor Spina. Risultato? Due espulsi per parte e tante ammonizioni.

PRIMO TEMPO – Il Fragagnano archivia la pratica già nei primi diciassette minuti. Il vantaggio porta la firma di Cellamare che, su cross dalla sinistra, anticipa di esterno destro De Cillis. Sbloccata la gara i tarantini si portano subito sul 2-0. E’ ancora Cellamare sugli scudi, abile a procurarsi il calcio di rigore con un sombrero bloccato con le mani da Fina. Dagli undici metri Calvelli non sbaglia. La partita diventa noiosa e non offre molti spunti di cronaca. Al 19′ è Lentini a cercare la via della rete su punizione con la sfera che termina di un niente sulla traversa. Al 25′ Arcadio si mette in proprio ma la sua azione non è seguita dai compagni e il suo assist in area non viene raccolto. Allo scadere è Pierandrea Rollo a tentare la conclusione da fuori area: tiro da dimenticare.

SECONDO TEMPO – I leccesi scendono in campo più determinati e si rendono pericolosi in due occasioni. Al 2′ un’insidiosa mischia in area tarantina porta Pierfrancesco Rollo alla debole conclusione, facilmente bloccata da Maggi. Due minuti più tardi è Niang a mettere i brividi al pubblico di casa. Classica azione di contropiede, viziata da un fallo di mano, e il giocatore di colore si ritrova a tu per tu con il portiere: Maggi in uscita neutralizza la minaccia. Si rivede il Fragagnano intorno al quarto d’ora con la discesa per vie centrali di Cellamare e la sua conclusione da dimenticare. Al 26′ la prima espulsione della gara: Micelli viene punito con il rosso per un fallo sulla propria trequarti destra. Alla mezz’ora doppia espulsione per reciproche scorrettezze: Niang e Calvelli si beccano e l’arbitro li manda sotto la doccia in anticipo. Gli animi in campo si surriscaldano e Arcadio si veste da pompiere, spegnendo ogni ardore: suo il gol del 3-0 su assist del neo-entrato Valerio Cimino. Lo stesso Cimino, al 40′, si esibisce in un saggio di tecnica e precisione: il suo pallonetto dai quaranta metri, s’infila inesorabilmente sotto l’incrocio, sotto lo sguardo incredulo di De Cillis. Tra i due gol, da annotare l’espulsione di Lentini tra i leccesi.

Vittoria meritata dei tarantini che ripetono lo stesso punteggio acquisito all’andata, in casa dei leccesi. Peccato per le sanzioni disciplinari che potrebbero complicare i piani nell’immediato futuro. Se lo Scorrano avesse giocato tutta la partita come ha fatto nella prima metà della ripresa, avrebbe potuto sperare in un risultato migliore o in un passivo meno pesante.

FRAGAGNANO: Maggi, Micelli, Macrì, Arcadio, Calò, Lenti Giu. (12′ st Cimino V.), De Bartolomeo (36′ st Liputi), Lenti Gc. (33′ st Cantoro), Calvelli, Cellamare, Cimino F. All. De Falco

L. MARIANO: De Cillis, Fracasso, Fina, Giannone (26′ st Montinaro), Rollo Pf., Buttazzo, Ingrosso (15′ st Guido), Lentini, Niang, Rollo Pa, Libertini. All. Rollo F.

Arbitro: Spina di Barletta
Note: Espulsi Micelli (F), Calvelli (F), Niang (LM), Lentini (LM)
Marcatori: 11’pt Cellamare, 17’pt rig. Calvelli, 32’st Arcadio, 40’st Cimino V.

Virtus Bitritto – Sporting Altamura 1-1
Sintesi della gara

E’ solo pari sul nuovissimo campo sintetico di Bitritto, contro la Virtus, per gli uomini di mister Gennaro Di Maio, che macinano giocare e occasioni nel primo tempo, nel secondo un po’ meno, ma non sono mancate gli episodi per vincere la partita, contro un Bitritto molto abile a difendere e pronto ad attaccare sulle ripartenze. La sintesi della gara a cura dello Sporting Altamura

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Castellaneta-Atletico Mola 0-4

Il Mola riparte di slancio dopo la beffa e i veleni di domenica scorsa con l’Andria: segna quattro reti al “De Bellis” di Castellaneta e mantiene il passo di Gallipoli e Fidelis. Gara chiusa in 47′ nonostante l’emergenza. Mister Caricola è costretto a rinunciare agli squalificati Douodou,Frappampina e Fumai in difesa,Mastrolonardo a centrocampo (tutti squalificati) e Rana (infortunato) in attacco. Per fortuna recupera D’Addario che si sistema sull’out sinistro difensivo e Zonno nel tridente d’attacco composto anche da Fraschini (preferito aTenzone) e Sisalli a supporto dell’unica puntaGiacco (foto). A centrocampo l’under De Tullioaffianca capitan Schirone, in difesa MillanLorusso coppia centrale, Pagnelli a destra e, come detto, D’Addario dalla parte opposta.

I GOL – Malgrado i tanti assenti, i 33 punti di differenza in classifica si fanno subito notare. Passa 1′, maldestro disimpegno della difesa di casa e Giacco firma il vantaggio e il 10° gol in campionato. Dopo 9′ sugli sviluppi di un angolo, Greconel tentativo di rinviare insacca nella sua porta. 0-2 all’intervallo. In avvio di ripresa il Mola triplica: Zonno fugge in contropiede e dalla destra mette al centro per la deviazione vincente di Fraschini. Terza rete per l’attaccante nojano che poi lascia il posto a Tenzone. E al 35′ c’è gloria anche per il trequartista barese. Suo il quarto gol, 11° personale per il miglior marcatore del Mola. E’ il punto esclamativo ad una partita senza storia. Il Mola resta a -4 dalla capolista Gallipoli e a -2 dall’Andria ma si stacca dal Casarano (+3), fermato sul pari a Ostuni.


CASTELLANETA-ATLETICO MOLA 0-4

CASTELLANETA: Donatelli, De Vito, Visconti, Rubino (27′ pt Abrescia), Chimenti, Semeraro, Basile (14′ st Tanzarella), Greco, Giovannielli, Arcadio (20′ st Salvi), Russo. All. Lippolis.

MOLA: Petruzzelli, Pagnelli, D’Addario, Lorusso, Millan, De Tullio, Zonno (36′ st Liberio), Schirone, Giacco, Fraschini (22′ st Tenzone), Sisalli (32′ st Piergiovanni). All. Caricola.
ARBITRO: Roca di Foggia.
RETI: 1′ pt Giacco, 9′ autorete Greco; 2′ st Fraschini, 35′ Tenzone.
NOTE: ammoniti Greco (C), Millan (M).

http://calcioclub.nicholaus.it

Novoli – Puglia Sport 3-0
Soddisfazione in casa Novoli

Simone Schipa

Il Novoli torna al successo dopo la sconfitta di San Vito, battendo per 3-0 il Puglia Sport in casa e restando nella scia del Putignano, in testa con un punto in più rispetto ai rossoblu. Amleto Antonicaportiere dell’undici di Schipa, commenta così la vittoria: “Avevamo voglia di vincere e l’abbiamo messa in campo dal primo minuto. Venivamo da due sconfitte amare quanto immeritate, che abbiamo voluto cancellare con una gara attenta. Siamo scesi in campo col piglio giusto, siamo passati subito in vantaggio e abbiamo tenuto lì gli avversari, giocando come sappiamo fare. Riprendiamo la marcia, la classifica si è accorciatamolto e sappiamo che, per quanto siamo tra le meno accreditate alla promozione, possiamo giocarcela con tutte e lo faremo. Ci attendono una serie di scontri diretti e arriveremo pronti”.

Soddisfatto anche Vincenzo Carlà, autore di un gol e di un assist: “Sono contento, per un attaccante il gol è fondamentale, ma al di là della mia prestazione, voglio sottolineare che il merito è stato di tutta la squadra. Dovevamo vincere e l’abbiamo fatto come meglio sappiamo fare, giocando con intensità e compattezza. Certo, c’è ancora il rammarico per le due sconfitte, però contro il Laterza abbiamo dimostrato che sono stati solo due episodi. Stiamo lì, insieme a tutte le altre e dobbiamo continuare domenica dopo domenica. Abbiamo un gruppo straordinario e possiamo dire la nostra fino alla fine”, conclude l’attaccante.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Bitonto – Real BAT 1-0
massimo risultato col minimo sforzo

Esultanza del Bitonto (Foto C. Gala)

Continua la marcia trionfale dei neroverdi in vetta alla classifica. E giovedì a Rutigliano la finale di Coppa Italia di Promozione contro lo Sporting Altamura.
Tre punti con il minimo sforzo e il Bitonto riprende a galoppare.

Nella domenica in cui pareggia lo Sporting Altamura, perdono malamente Cellamare e Corato, impatta il Real Modugno e vince soltanto il Canosa, i neroverdi rafforzano la leadership grazie a un lampo di Giuseppe Capriati al 30′ del primo tempo.
Al “Città degli Ulivi” è 1 – 0 contro il Real Bat in una partita non di certo memorabile.
Quasi sicuramente con la testa già alla partitissima di giovedì contro l’Altamura nella finale di Coppa Italia, la capolista non incanta i suoi tifosi e gioca una partita al cloroformio, con pochissime idee, tiri in porta ed emozioni. Ma, come le grandi squadre, ha trovato il gol vittoria nell’unico tiro in porta.
Di Venere recupera Modesto e Sangirardi ma decide di risparmiare Bonasia e Terrone. Così sulla fascia gioca Pazienza, mentre a fare la punta centrale ci pensa Capriati, supportato da Roselli, Modesto e Lomuscio.
Fin dalle prime battute, sono gli ospiti a fare la partita spinti dalla classe e dall’estro di Ricco, e creano tre importanti situazioni nei primi 10′. Il primo squillo dei padroni di casa è al 20′, e porta la firma di Pazienza da azione confusa da calcio d’angolo. Ben più pericolosa, sette giri di orologio più tardi, è l’azione creata sull’asse RoselliCapriati, con quest’ultimo che servito centralmente supera anche Cilli ma si allarga permettendo alla difesa barlettana di salvarsi.
Alla mezz’ora, però, l’ex attaccante del Mola non perdona. Lancio di 70 metri di Lattanzi, Cormio va a vuoto, e palla a Capriati che batte l’estremo difensore in uscita con un delizioso tocco sotto. Terza rete in campionato per l’attaccante barese, ai quali vanno aggiunti i due di Coppa. La prima frazione, poi, registra un tentativo maldestro di Ricco (43′) e un tiro alle stelle di Lomuscio dopo azione travolgente di Modesto sulla destra.

Nella ripresa, il Bitonto fa ancora meno. Lascia l’iniziativa agli avversari e si limita a contenere sortite che in realtà si contano con il contagocce. Vuoi perché Modesto e compagni concedono ben poco, vuoi perché gli avversari si dimostrano mollicci davanti. E così, dopo mezz’ora abbondante di pennicchella, al 32′ è Belviso a svegliare dal torpore con una conclusione alle stelle dopo una imbeccata bello stile di Roselli. Il giovane attaccante è impreciso anche 4′ dopo, sciupando malamente un cross di Pazienza. Gli ultimi minuti, invece, sono ravvivati dal direttore di gara, Ruggiero di Brindisi, che manda anzitempo negli spogliatoi Muzio di Venere e Vincenzo Modesto.
Pur non facendo molto, dunque, il Bitonto torna alla vittoria (la 20° in campionato, l’11° a domicilio) e compie un passo forse decisivo verso l’Eccellenza. La classifica, infatti, non ammette replica: U.S. Bitonto 63 (e una partita in meno), Sporting Altamura 54, Corato, Cellamare e Canosa 49. E al traguardo mancano 9 partite.
E, a proposito di traguardo, giovedì c’è la possibilità di centrare il primo trofeo della storia neroverde. A Rutigliano c’è la finale di Coppa Italia contro lo Sporting Altamura, la grande rivale della stagione.

DaBitonto.com – Michele Cotugno Depalma

Bitonto – Real BAT

Casarano: Mercoledì tutti allo stadio.

Tutti insieme per un altro appuntamento con la storia!
Casarano-San Pio X Catania
Coppa Italia – Ritorno Quarti di finale
Mercoledì 12 marzo, stadio “G.Capozza”, ore 14.30
Ingresso libero – Curva Nord e Gradinata

“Il Casarano è chiamato a superare una prova importantissima, destinata ad incidere sul suo futuro calcistico.
Superare i quarti di finale di Coppa Italia significa porre una seria ipoteca sulla agognatapromozione in Serie D.
Intendo rivolgere perciò un invito corale ai tifosi e agli sportivi, facendo leva sul vecchio e inossidabile “Orgoglio rosso-azzurro”, a partecipare sugli spalti dello stadio per essere al fianco dei nostri calciatori. Condividendone i loro sforzi agonistici.
Anche per facilitare la partecipazione allo stadio di famiglie e bambini, mercoledì, ci sarà ingresso libero in curva e gradinata, con l’auspicio che sia un’autentica giornata di festa rossazzurra!”.

Eugenio Filograna – casaranocalcio.it

Nuova Molfetta – Omnia Bitonto 1-2
Cardiopalma Omnia Bitonto

Impresa biancoblu in casa della quarta in classifica, il colpaccio a Molfetta arriva al 93’. Successo per 2-1

Una vittoria al fotofinish e al cardiopalma, per dire a tutti che non è ancora finita.
Colpaccio esterno dell’Omnia Bitonto che sbanca il “Paolo Poli” di Molfetta battendo per 2-1 i padroni di casa della Nuova Molfetta nella ventiduesima giornata del campionato di Prima Categoria. Per gli omniani si tratta della quinta vittoria stagionale, seconda lontana dalle mura amiche.
Contro la quarta in classifica è arrivato un successo prestigioso, dal sapore piacevole, perché giunto proprio allo scadere, e davvero importante sia per il morale (perché certifica come la sconfitta casalinga con l’Ordona/Torremaggiore sia stata frutto solo di tanta sfortuna) che per la classifica. I biancoblu, infatti, riagganciano il San Giovanni Rotondo a quota 18, tornano terzultimi, aumentano a 6 i punti di vantaggio sul Maroso Candela ultimo e accorciano a 4 le lunghezze di distanza dal Rocchetta Sant’Antonio quartultimo e a 5 il divario dal Bitetto quintultimo e dallo Sporting Daunia, oggi salvo direttamente.
La partita. Problemi di formazione per mister Giuseppe Lovero, che deve far a meno degli squalificati Masciale, Schiraldi e Patierno, oltre che degli indisponibili Verriello, Minervini, Acquafredda e Perrini.
Nel 4-4-2 iniziale partono Cervelli tra i pali, linea di difesa con Rubini e Lamura sugli esterni, capitan Dario Orlino e Agostino centrali; a metà campo, Noviello e Vitucci nel mezzo, Catucci e Minenna sulle fasce; in attacco Lucera a sostegno di Lovero.
La partenza dell’Omnia Bitonto è davvero gagliarda: squadra molto accorta e rapide ripartenze sugli esterni. La Nuova Molfetta fatica a trovare spazi, ed anzi al 15’ arriva il vantaggio bitontino: cross dalla sinistra di Rubini, presa difettosa dell’estremo portiere di casa Castagno, si avventa sul pallone Minenna che tocca verso la porta e palla ribadita in rete da Lovero. Omnia Bitonto avanti 1-0.
La reazione dei padroni di casa c’è ma quella in campo al “Poli” è un’Omnia Bitonto attenta, vigile e soprattutto granitica. Cervelli è bravo a parare comodamente a terra i tentativi di Arsale e Lopez, mentre Campanale da fuori conclude di poco alto.
Al 40’ l’Omnia Bitonto avrebbe però l’occasione per raddoppiare. Sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, Catucci di testa impegna severamente Castagno, sulla ribattuta si avventa Lamura che segna nella porta vuota ma l’arbitro barese Colaianni annulla per fuorigioco dell’autore del gol. Decisione che appare giusta.
L’ultima emozione del primo tempo la regala la Nuova Molfetta con il colpo di testa di poco al lato di Di Niddio. Omnia Bitonto avanti 1-0 al riposo.
Nella ripresa i molfettesi partono forte. Murolo tocca debolmente a tu per tu con Cervelli, mentre al 50’ arriva il pari: sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, Griecoribadisce in rete la palla vagante in area, con Cervelli che, uscito in presa alta, si lamenta per un’ostruzione ai suoi danni di Murolo. L’arbitro convalida e siamo sull’1-1.
L’Omnia Bitonto soffre, con la Nuova Molfetta che attacca alla ricerca di quella che potrebbe essere una vittoria importante in chiave playoff. I biancoblu però resistono strenuamente, con grande orgoglio e tantissimo carattere. Rubini, Dario Orlino, Agostino e Lamura alzano il muro biancoblu sul quale i padroni di casa vanno costantemente a sbattere. L’unico grosso pericolo arriva al 58’ con Rubini che salva sulla linea di porta la conclusione di Palermo, che anticipa l’uscita di Cervelli, dopo un contropiede ben condotto da Campanale.
La girandola di cambi spezza il ritmo e consente all’Omnia Bitonto di puntellare il proprio assetto tattico: fuori Minenna e Vitucci, dentro Bonasia e Vitone. La partita scorre via fino al 73’, quando una brutta entrata di Di Niddio (già ammonito) su Lucera costa il secondo cartellino giallo e l’espulsione. Nuova Molfetta in dieci uomini, Savonisubentra all’infortunato Lucera e Omnia Bitonto che inizia a pensare al clamoroso colpaccio, nonostante inizi ad affiorare la stanchezza e i padroni di casa tentino il tutto per tutto con un forcing finale.
Il match diventa davvero elettrizzante: cross di Bonasia in area e trattenuta su Vitone non ravvisata dall’arbitro; ci prova Campanale dalla destra dell’area di rigore, con la palla alta sulla traversa.
A ridosso del 90’ due traversoni pericolosi nell’area biancoblu mettono apprensione nella retroguardia omniana, che salva e sventa le minacce. Ma al 93’ arriva l’episodio che potrebbe davvero svoltare la stagione: Lovero recupera palla a centrocampo e si lancia in contropiede, assieme a Catucci, contro un solo difensore. L’autore del primo gol prova a servire il compagno di squadra, il difensore di casa De Pinto intercetta come può ma Lovero, senza pensarci due volte, pesca il jolly con una conclusione al volo che si insacca nell’angolino alto alla sinistra di Castagno. È la rete del 2-1 che timbra l’impresa a Molfetta dell’Omnia Bitonto. Un eurogol festeggiato da tutto l’ambiente biancoblu e dallo sparuto ed irriducibile gruppo di sostenitori accorsi sugli spalti del “Poli” di Molfetta.
La vittoria del cuore, magari giunta con un pizzico di buona sorte. Ma per una volta, in questa stagione, la giustizia divina ha dato ai biancoblu ciò che in tante altre occasioni ha tolto.
Il prossimo impegno in direzione salvezza si chiama Audace Barletta, ospite domenica prossima al “Città degli Ulivi”. Lo sprint salvezza è nel suo momento più caldo.

Il protagonista. Una doppietta decisiva, a poche settimane dal suo ritorno, e una dedica speciale alla sua fidanzata. Francesco Lovero è il man of the match nella sfida contro la Nuova Molfetta.
«Ho recuperato palla a centrocampo, con le ultime forze in corpo ho puntato la porta – racconta Lovero in merito al gol vittoria –. Prima ho sbagliato l’assist per Catucci poi senza pensarci troppo ho tirato in porta ed è andata bene».
«Vittoria importante, recuperiamo punti in zona salvezza e da oggi, nonostante tanti punti lasciati per strada, torniamo a sperare nella salvezza diretta – conclude –. Le otto partite che ci restano sono tutte finali, la salvezza dobbiamo davvero costruircela facendo punti in casa».

DaBitonto.com – Nicolangelo Biscardi

Ostuni-Casarano 1-1

Finisce in parità 1-1 la sfida tra Ostuni e Casarano al termine di una gara con pochissime emozioni e tante polemiche per alcune decisioni arbitrali piuttosto dubbie.

Padroni di casa alla ricerca della vittoria dopo due sconfitte consecutive, Casarano con la testa al ritorno dei quarti di coppa contro il Catania in programma mercoledì prossimo.

Sfida comunque importante nella lotta al miglior piazzamento nei play-off. Primo tempo decisamente da dimenticare con i portieri praticamente inoperosi. Al 6’ gol annullato all’Ostuni per fuorigioco molto dubbio di Turitto. Le due squadre si annullano a centrocampo in una contesa dura, ma corretta. A dirigere le operazioni è sicuramente l’Ostuni, ma il Casarano si chiude sempre con attenzione. Al 27’ Caruso tutto solo al centro dell’area, sbaglia l’aggancio e l’azione sfuma.

Al 37’ l’Ostuni perde Turitto costretto a lasciare il campo per un problema muscolare. Due minuti più tardi anche Rogazzo è costretto a rinunciare a Calabuig sostituito da Rosciglione.

Al 40’ Quaresimale va giù in area, ma l’arbitro vede “solo” una simulazione ed ammonisce il numero dieci gialloblù. Al 43’ Ostuni in vantaggio. Giorgetti sfrutta un rimpallo favorevole e dal fondo mette al centro un pallone che Volpicelli deve solo spingere in rete.

Nella ripresa il Casarano entra in campo con l’intenzione di raddrizzare la gara e dopo 5’ ci riesce. Salvadore centra la traversa dalla distanza, sulla respinta si avventa De Razza che tutto solo non sbaglia nonostante l’uscita disperata di Musacco. Inutili le proteste dei giocatori ostunesi per un presunto fuorigioco dello stesso De Razza.

Il pari spegne il Casarano che con il passare dei minuti lascia l’iniziativa all’Ostuni. Al 20’ Camassa di testa cerca la sponda per Giorgetti che arriva in ritardo di un soffio. Al 29’ Rosciglione sfiora l’autogol nel tentativo di respingere un cross in area, ma Leopizzi è attento. Sul capovolgimento di fronte è Musacco a mettere una pezza sulla conclusione a botta sicura di Urso. Al 36’ Ostuni in dieci per l’espulsione di Camassa che a giudizio dell’arbitro commette un fallo da ultimo uomo su Marinelli. Decisione apparsa esagerata per un intervento falloso commesso lontano ed in posizione defilata rispetto alla porta ostunese.

Al 47’ a protestare sono gli ospiti che chiedono il calcio di rigore per un intervento su De Razza ritenuto, invece, regolare dal direttore di gara.

Finisce con un pareggio che non accontenta nessuno. Per l’Ostuni è l’ennesima occasione sprecata per agganciare il treno play-off, per il Casarano, invece, è tempo di pensare al ritorno di coppa con il Catania che vale una buona fetta della stagione.

Ostuni: Musacco 6, Andrisano 6, Lorusso 6, Ciaramitaro 6,5, Camassa 6,5, Solidoro 7, Turitto 6,5 (dal 37’ p.t. Giorgetti 6), Balzano 5,5 (dal 21’ s.t. Miccoli 6), Volpicelli 7, Quaresimale 6,5, Caruso 5,5 (dal 37’ s.t. Gigante 6). A disp.: Anastasia, Milloni, Caputo, Krespha. All. Bruni.

Casarano: Leopizzi 6, Salvadore 7, Mignaco 6, Marzo 6 (dal 27’ s.t. Stechina 6), Mirabet 6, Calabuig 6,5 (dal 39’ p.t. Rosciglione 6), De Razza 7, Lezcano 6 (dal 33’ s.t. Marinelli 6), Urso 6, Regner 6, Desiderato 6. A disp.: De Marco, Stechina, Giannuzzi, Montefusco, Prinari. All. Rogazzo.

Arbitro: Longo di Paola (Cs)

Reti: 44’ p.t. Volpicelli, 5’ s.t. De Razza.

Note: Espulso al 36’ Camassa per fallo da ultimo uomo.   Ammoniti Ciaramitaro, Quaresimale, Volpicelli e Rosciglione.

ostuninews.it

Otranto – Atletico Tricase 1-2
Il Tricase espugna Otranto

Nel post gara di Otranto – Atletico Tricase:
Salvadore: “Loro l’anti-calcio”, Errico: “Mai aspirato ad una Ferrari…”

Il Tricase espugna Otranto, aggiudicandosi, con il punteggio di 2 a 1, un derby vivace già alla vigilia, per le dichiarazioni dei due tecnici, e che continua ad essere pepato anche dopo il fischio di chiusura. Queste le dichiarazioni rilasciate dai due allenatori, Salvadore ed Errico, dopo il match.

ANDREA SALVADORE – “Il nostro club è solo una piccola realtà del calcio dilettantistico pugliese e non ha certo il blasone del Tricase. Così quando vengono ad Otranto gli arbitri spesso non ci rispettano e sovente ci penalizzano. Nella sfida contro il Tricase, sul 2-1 per i nostri avversari, ci è stato negato un rigore clamoroso che non è stato visto solo dal direttore di gara e dai suoi collaboratori. Inoltre, per ben due volte nostri calciatori sono stati fermati per fuorigioco inesistenti mentre erano lanciati verso l’area rivale su inserimenti dalle retrovie. È tutto inconcepibile”. L’analisi del match del tecnico idruntino: “Il Tricase ha vinto ma lo ha fatto tramite il ‘non-gioco’. Il complesso rossoblu pratica l’anticalcio; si è arroccato nella propria metà campo e si è imposto sfruttando due lanci lunghi. Noi abbiamo provato a giocare palla a terra, ad imbastire azioni degne di tale nome. Abbiamo creato quattro o cinque buone opportunità ed abbiamo anche colpito una traversa”.

ROCCO ERRICO – “Una polemica alimentata non dai diretti interessati ma da chi ha voluto che questo derby si svolgesse fuori dal terreno di gioco prima ancora che giocarlo per novanta minuti. Avevo sottolineato come l’Otranto rappresentasse la nostra bestia nera: ci aveva sconfitti in Coppa Italia e ci aveva sconfitti all’andata sul nostro terreno di gioco. Avevo soltanto eccepito che molto probabilmente i tre punti dati all’Otranto a tavolino dopo la partita di Fragagnano avevano posto gli otrantini nella posizione di incontrarci con altro spirito e ad un solo punto dalla nostra classifica”. Una replica velenosa alle dichiarazioni del collega: “La vittoria a Otranto, per 2-1 con due superbe reti di Botrugno e con una prestazione superba di tutti i miei calciatori, sta a testimoniare che il Tricase non è un motore d’auto, Ferrari o altro che sia, ma semplicemente un gruppo di splendidi giocatori che fanno della fatica l’unica risorsa delle loro vincenti vicende calcistice. Per parte mia, non ho mai aspirato a guidare Ferrari o altre auto ma semplicemente ad essere l’umile guida tecnica che si confronta con i suoi uomini”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

ASD Canosa – Gargano Calcio 2-1
Il Canosa ora è terzo in classifica.

In un pomeriggio assolato e troppo ventilato il Canosa ridotto in dieci batte il Gargano Calcio e raggiunge il terzo posto in classifica insieme al Cellamare 2005  e Corato entrambi sconfitti. Una partita iniziata male ma terminata nel miglior modo possibile per il Canosa che conquista una vittoria strepitosa dopo aver subito il vantaggio degli ospiti, essere rimasta in dieci uomini al termine del primo tempo, pagando ancora una volta le decisioni arbitrali, penalizzanti nella distribuzione dei cartellini  e in diverse occasioni hanno lasciato a desiderare, tra i malumori in campo e sugli spalti. Per l’ennesima volta dall’inizio stagione mister Scaringella ha dovuto inventarsi l’undici titolare, viste le concomitanti assenze di ben cinque titolari del calibro di Losito,  Polichetti e Daluiso, appiedati dal giudice sportivo, e di Martinelli e  Zitoli infortunati. Allo Stadio Comunale “S. Sabino” per la 26a gara  del campionato di promozione pugliese il Canosa ha schierato una formazione inedita composta da : De Blasio tra i pali, Mansi  e Dimmito centrali  difensivi,  Di Gennaro e Attimonelli esterni, Iacobone con la fascia di capitano, Guacci, Quacquarelli Giuseppe e  gli under Ciciriello e Quacquarelli Angelo a centrocampo, Diviccaro, unica punta. Poche novità nel Gargano Calcio ad eccezione dell’allenatore Teodoro Vlassis che ha visto la partita dalla tribuna scoperta, a causa della squalifica subita per le note vicende della partita casalinga persa contro il Corato. Prima della gara è stata  consegnata una targa di stima e riconoscenza a patron Agostino Triggiani  che ha ringraziato la dirigenza canosina e la tifoseria locale andando a salutarla di persona sulle gradinate della tribuna coperta  “Mauro Lagrasta”, tra gli applausi ed i cori della “Vecchia Guardia”. I padroni di casa subiscono la partenza veloce dei garganici che impensieriscono De Blasio,  bravo a rispondere al tiro di Orfeo prima di soccombere su Guerrieri partito in contropiede, forse in leggero fuorigioco. In svantaggio il Canosa inizia a prendere in mano le redini del gioco con Iacobone che detta i tempi e distribuisce palloni a centrocampo, superando con noncalanche gli avversari ma subisce falli a ripetizione, spesso non redarguiti dall’arbitro Andrea Salanitro, da poco promosso in Promozione. I primi tentativi di riequilibrare le sorti dell’incontro arrivano dai piedi di Guacci e Quacquarelli Giuseppe con conclusioni poco efficaci. Al termine della prima frazione di gioco l’arbitro Salanitro espelle Quacquarelli Angelo, rosso diretto per un fallo sul difensore Carretto Elia.
Nella ripresa  l’allenatore del  Canosa apporta delle modifiche all’assetto offensivo della squadra inserendo altri due under Farid e Michielli che hanno cambiato le sorti del risultato. I nuovi entrati, rivelatisi scelte azzeccate, spostano il baricentro della squadra in avanti votata all’attacco alla ricerca del pareggio che viene  raggiunto dal difensore Mansi sugli sviluppi di un corner. In poco tempo con gli ospiti in debito di ossigeno,  il Canosa raddoppia con il bomber Giuseppe Quacquarelli che di testa insacca su assist perfetto, da rimessa laterale effettuata da Marco Di Gennaro. In vantaggio la squadra continua a correre e a macinare gioco con Iacobone e Michielli, incontenibili nella manovra di attacco e disponibili a dare una mano al reparto arretrato. La squadra del Gargano  non pensava di subire una reazione veemente da parte dei padroni di casa e probabilmente in superiorità numerica hanno creduto di portare a casa  un risultato positivo. Una vittoria importantissima per il Canosa ai fini della classifica e in chiave play off alla luce degli altri risultati provenienti dagli altri campi che rilanciano le chance dei rossoblu. Nella prossima gara il Canosa se la  vedrà in trasferta a  Corato che ha perso in casa contro il rigenerato Carapelle mentre il Gargano Calcio ospiterà il Bitritto, impelagato nei bassifondi della classifica ma con un pareggio molto significativo  contro lo Sporting Altamura che si distanzia dalla capolista Bitonto ancora vittoriosa.

ASD Canosa :De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli(57′ Michielli), Mansi,  Dimmito, Guacci,  Quacquarelli A.,Ciciriello(57’Farid), Diviccaro (87’Campana), Quacquarelli G., Iacobone. A disposizione: Leonetti, Andriani, Notario, Volpe. Allenatore: Giuseppe  Scaringella

Gargano Calcio: D’Errico, Attanasio, Carretto E., D’Aprile, Cercone(65’Carretto E.), Pelusi(85’Faiella), Morrone, Ranieri,Orfeo(76’Stinelli),Guerrieri, Lupardi A disposizione:Chafic, Martella,Caputo, Iannone. Allenatore: Teodoro Vlassis squalificato, in panchina Tobia Di Tonno

Arbitro : Andrea Salanitro coadiuvato da Marco Colecchia e Michele Colavito della Sezione di Bari .
Reti: 20’ Guerrieri,60’Mansi, 75’Quacquarelli G.
Ammoniti:Di Gennaro,Guacci, Diviccaro, Iacobone, Attanasio,Cercone,Orfeo,
Espulso: 44’ Quacquarelli A.

Bartolo Carbone