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ASD Minervino – Audace Barletta 1-0
un gol di Luca Loberto ed è vittoria

Stemma Minervino MurgeCon una cornice di pubblico degna di altre categorie e,  in una giornata dal clima prettamente primaverile,  il Minervino supera l’Audace Barletta con un bellissimo gol di Luca Loberto classe 1995.  Adesso l’Audace è distante quattro punti in classifica e il Minervino si porta ai piani alti della stessa.  Tifo incessante e gol spettacolare con una tifoseria esemplare,  la squadra sente la vicinanza dei tifosi e sfodera una delle migliori prestazioni soprattutto nel primo tempo.  Il primo tempo è un monologo del Minervino e,  si fa fatica a tenere aggiornato il tabellino.  Non si presenta Rotunno e mister Maino deve ancora una volta ridisegnare la difesa.  Rientradopo qualche settimana Tancorre ma,  la sua partita dura 45 minuti perché deve uscire per un infortunio alla caviglia,  veramente sfortunato questo ragazzo che sfodera una bella prestazione ma in pieno recupero del primo tempo si infortuna.  Passiamo alla cronaca che inizia con un calcio di punizione al 4’di Lino Schiavo che manda di poco fuori la palla alla destra di Dischiena.  Al 5’ ancora una punizione ma,  questa volta tira Simone con la difesa che respinge.  Al 10’angolo di Schiavo ma Simone di testa manda alto,  al 13’ punizione di Simone,  ancora alto sulla traversa.
Al14’ finalmente si fa vedere l’Audace che con Laporta in bella semirovesciata manda fuori. Al18’ dopo una bella azione di Rubino,  Simone colpisce il palo.  Al 22’ punizione di Adesso parata da Amoruso. Ancora una azione del Minervino con Maino che al volo impegna Dischiena che manda in angolo.  Al 33’ il Minervino passa in vantaggio con una prodezza di Luca Loberto che su calcio d’angolo battuto da Schiavo si solleva da terra e con una bella rovesciata fulmina l’incolpevole Dischiena.  Il Minervino non molla la preda e continua ad attaccare e al 37’ con una punizione dell’onnipresente Schiavo serve Rubino che di testa manda alto.  Il secondo tempo è caratterizzato dal secondo infortunio che colpisce Simone che,  su un allungo viene colpito da un avversario ad una coscia e,  è costretto ad uscire.  Al 9’ Rubino s’invola sulla destra e giunto al limite dell’area avversaria fa partire un bolide che si perde al lato del portiere ospite.  Subito dopo è la volta di Schiavone a mandare fuori da buona posizione.  Al 21’ ennesima punizione battuta da Schiavo ma il portiere Dischiena para senza difficoltà.  Al 47’ in pieno recupero su punizione battuta da Fabio di Vietro,  Schiavone da posizione defilata manda sull’esterno della rete. Finalmente dopo 4 minuti di recupero l’arbitro Cretì della sezione di Brindisi fischia la fine dell’incontro con il tripudio della tribuna che applaude i suoi beniamini per la bella vittoria ottenuta.  Come detto in cronaca migliore in campo Lino Schiavo ma,  una menzione speciale va a Luca Loberto per il bellissimo gol fatto,  un premio ad una ragazzo che non ha mai saltato un allenamento e che oggi per la prima volta è stato schierato dal primo minuto.  Complimenti a tutti i ragazzi che ogni volta che vengono chiamati in causa non fanno rimpiangere i sostituiti.  Adesso siamo sesti in classifica con 28 punti e domenica si va a Terlizzi contro il Gravina.  Ci saranno da valutare i due infortuni,  sperando non sia nulla di grave.

ASD Minervino Murge :Amoruso, Tancorre(Schiavone), Laghezza, Maino, Quacquarelli, Stillavato, Loberto(Di Vietro)Valentino, Simone(Forenza), Schiavo, Rubino.  A disposizione:Frondini, Terzulli, Di Maggio, Superbo.  Allenatore: Maino Vito.

Audace Barletta: Dischiena, Riefolo(Musti D. ), Terlizzi, Vaccariello, Quinto, Musti A. , Binetti, Adesso(Porcelluzzi), La porta, Giannella, Musti N. (Crudo).  A disposizione:Di Matteo, Cassatela, Pedico, Calabrese.  Allenatore: Filomeno Raffaele.

Arbitro: Cretì Marzio sez.  di Brindisi
Rete: 33’ p. t.  Loberto.
Ammoniti:Stillavato, Schiavo, Di Vietro(Minervino), Adesso, Crudo(Audace),  espulso Musti A. (Audace).

Sporting Altamura – Gargano Calcio  6-0
Lo Sporting Altamura strapazza il Gargano Calcio

La squadra altamurana s’impone facilmente sulla formazione garganica

Vittoria più facile del previsto per lo Sporting Altamura nella 6^ giornata di ritorno del campionato di Promozione Pugliese. La squadra biancorossa, che ospitava al “D’Angelo”, il Gargano Calcio, si è imposta su quella garganica con il risultato tennistico di6 a 0. Troppa la differenza tra le due squadre, con gli ospiti che si sono anche resi protagonisti di grossolani errori.
Rispetto alla sconfitta rimediata nell’andata della semifinale di Coppa, mister Di Maio apporta un solo cambio alla formazione titolare con Montemurro in mezzo al campo al posto dello squalificato Castoro.
Lo Sporting Altamura parte forte e impiega meno di due minuti per sbloccare il risultato con D’Introno che, su lancio proveniente dalle retrovie, supera un incerto D’Errico. Al 10’ arriva anche il raddoppio: calcio d’angolo di Chisena e colpo di testa vincente di capitan Dibenedetto. Il monologo altamurano continua al 26’ con Porfido che degna il goal del3 a 0 quando, approfittando di un’incomprensione tra D’Errico e Cerrone, dall’altezza del dischetto di rigore, insacca a porta ormai sguarnita.
Gli ospiti, frastornati dai tre goal subiti in meno di mezz’ora, riescono ad affacciarsi in avanti solo al 31’ con Morrone che, lasciato solo dai difensori altamurani, da buona posizione, sparacchia a lato. È, comunque, solo un fuoco di paglia, perché al 35’ lo Sporting cala il poker con D’Introno che aggancia un lancio di Dibenedetto e supera il portiere ospite con un perfetto diagonale. La squadra altamurana non è sazia e tre minuti più tardi trova il goal della cinquina: questa volta è Terrone ad approfittare di un errato disimpegno di Attanasio e a superare l’incolpevole D’Errico.
Forte dell’ampio vantaggio, nella ripresa lo Sporting Altamura si limita a controllare, non disdegnando, di tanto in tanto, qualche offensiva. Al 12’, infatti, ci prova Terrone che, su assist di Rifino, alza troppo la mira, un giro di lancette è il turno di Martellotta con un gran tiro dalla distanza che si spegne di poco a lato.
Poco dopo il quarto d’ora tornano a farsi vedere in avanti gli ospiti con un diagonale di Lupardi, ben deviato in angolo da Girolamo, segue una lunga fase di stanca. Al 32’, infine, arriva il sesto goal che porta la firma di Chisena il quale, su assist di Terrone, supera l’estremo foggiano con un pallonetto dal limite dell’area. L’ultima parte della frazione è una pura formalità per lo Sporting che, senza correre pericoli, porta in porto la vittoria.
Quarta vittoria consecutiva, quindi, per lo Sporting Altamura che, con ancora dentro la rabbia per la sconfitta di Otranto, ha fatto un sol boccone del malcapitato Gargano Calcio, condannato anche da una serie di errori che hanno spianato la strada agli attaccanti altamurani. In classifica, invariata la distanza dal Bitonto, vittorioso ad Andria.

Domenica prossima, la squadra altamurana, dopo due turni consecutivi in casa, sarà impegnata in casa dell’Atletico Corato, per quello che si prospetta come il big match di giornata.

SPORTING ALTAMURA: Girolamo, Manicone (20’ st Tancredi), Martellotta, Rifino, Pappapicco F., Dibenedetto, Porfido, Montemurro (1’ st Tafuni V.), D’Introno (28’ st Tafuni L.), Chisena, Terrone. A disp.: Coretti, Martelli, Martinelli, Centonze. All.: Di Maio

GARGANO CALCIO: D’Errico, Attanasio, Carretto I., Carretto A. (6’ st Iannone), Cerrone, Papagno (16’ st Stinelli), Morrone, D’Aprile (22’ st Pelusi), Guerriero, Triggianio, Lupardi. A disp.: Chafik, Caputo, Carrassi, Faiella. All.: Vlassis

ARBITRO: Peres di Barletta coadiuvato da Piccolo e Lacerenza di Barletta
RETI:2’ pt D’Introno (SA),10’ Dibenedetto (SA),26’ pt Porfido (SA),35’ pt D’Introno (SA),38’ pt Terrone (SA),32’ st Chisena (SA)
AMMONITI: Rifino, Montemurro, Pappapicco F. (SA); Guerriero (GC)
RECUPERO:0’ pt,3 st
NOTE: cielo sereno e temperatura primaverile, spettatori  500 circa

Domenico Olivieri

Sporting Altamura e Gargano Calcio in campo

Carapelle – Fortis Murgia 1-0
Sconfitta di rigore per la Fortis Murgia

Fortis MurgiaUn penalty realizzato dal bomber del Carapelle causa la sconfitta dei murgiani

Ancora una trasferta senza vittoria perla Fortis Murgiache, dopo il pareggio di Rutigliano, è sconfitta in casa del Carapelle per1 a0. Decisiva, per la vittoria dei padroni di casa, un rigore realizzato da bomber Ciccone. Per i murgiani, nonostante le assenze, altra buona prestazione che, però, non è bastata ad evitare la sconfitta.
Per questa seconda trasferta consecutiva, mister Valente è alle prese con i soliti problemi di formazione. Alle assenze ormai note, si aggiungono quelle di Ruggiero e Pietracito, squalificati, e quelle di Zaza e Panzarea, infortunati. Ampio ricorso, quindi, agli under, ben sette quelli schierati nella formazione titolare. I padroni di casa, reduci dalla sconfitta contro lo Sporting, si affidano, in avanti, al solito Ciccone.
La partita è abbastanza equilibrata, un equilibrio che viene spezzato al 34’del primo tempo da Ciccone che si conferma bomber di razza e realizza un penalty concesso dal direttore di gara abbastanza generosamente.La Fortis Murgia tenta in tutti i modi di riequilibrare le sorti dell’incontro ma, complice un attacco abbastanza in difficoltà, soprattutto per mancanza di alternative, il risultato non cambia più.
In classifica la formazione murgiana resta ferma a 27 punti, sei in più rispetto al Celle San Vito che occupa la quint’ultima posizione ma che deve recuperare due partite.

CARAPELLE: Pipoli, Mascia L., Matera, Destasio, Compierchio, Mascia F., Casieri, De Nicola, Ciccone (31′ st Pasquariello), Tarantino (25′ st Bosco), Ceglia (21′ st Binetti). All.: P. Ciccone

FORTIS MURGIA: Loporchio, Tota, Casalino, Maurelli, Genco, Alfonso, Cappiello (23’ st Bruscella), Colavito, Angelastri, Barbaggia, Squiccimarri. All.: Valente

ARBITRO: Lacavalla di Barletta
RETI: 34′ pt Ciccone (C, rig.)

Domenico Olivieri

Real Gioia/Gravina – Toma Maglie 2-1
Cardabooom e l’FBC Gravina vince nel finale

Minuto 88 della gara FBC Gravina – Toma Maglie. La partita si avvia alla conclusione col punteggio in parità, con l’FBC che si appresta ad inanellare l’ennesimo pareggio di questo periodo, quando un lampo di luce accende il pubblico del “Comunale”. Gilfone vede solo sulla destra l’accorrente Cardano che legge bene il rimbalzo della palla, e scaglia un siluro sotto l’incrocio dei pali che manda in estasi la torcida gravinese, accorsa anche quest’oggi in massa.

È finito così il match della sesta giornata di ritorno di campionato. Un Gravina che ha meritato la vittoria, pervenuta soltanto nel finale, al termine di una gara giocata a grandi ritmi e sempre all’attacco.

Zinfollino recupera Chiaradia e Ieva, assenti per squalifica a Novoli, e schiera in avanti, oltre al giovane under andriese, Gilfone e Petruzzella. Avvio di gara poderoso dei gialloblù che già al 10’ con Gilfone si fanno insidiosi dalle parti di De Lumè. La risposta dei salentini arriva due minuti più tardi con la volè acrobatica di Renis che termina alta di poco. Al 21’ l’FBC passa in vantaggio con Ieva ma il signor De Vincentis annulla la rete, dopo la segnalazione di “fuorigioco” del collaboratore di linea. Qualche minuto dopo è Petruzzella ad andare vicino al gol, ma la sua conclusione ravvicinata si stampa sulla traversa. Al 31’ Chiaradia porta in vantaggio i gialloblù. Punizione magistrale del terzino sinistro gravinese e palla che si insacca in fondo al sacco. La reazione ospite è sterile e il primo tempo si chiude con il Gravina in vantaggio. Nella ripresa il copione della gara non cambia, nonostante il Maglie sia in svantaggio. Al 60’ Ieva va vicinissimo alla rete del raddoppio ma De Lumè, con una prodezza, strozza in gola l’urlo di gioia del “Comunale”. Al primo vero affondo della gara i giallorossi leccesi pareggiano. Al 67’ infatti, Renis, da vero bomber di razza, brucia sul tempo Ciardi e concretizza l’assist al bacio di Migali dalla sinistra.

La rete subita non demoralizza il team gravinese e al 74’ è ancora Petruzzella a mancare di poco la segnatura. Il forcing di Gilfone e compagni si fa sempre più insistente grazie anche agli innesti di Costa per Bruni e Cardano per Silvestri. All’ 85’ doppia chance per i padroni di casa ancora con Gilfone e Petruzzella ma la sfera non entra in rete di un soffio. All’ 88’ come anticipato Cardano risolvela gara. Peril calciatore, gravinese doc, è la seconda rete in campionato dopo quella al San Cesario, fotocopia del gol di quest’oggi. La gara finisce qui.

Importantissima vittoria quella conseguita quest’oggi dai ragazzi di mister Zinfollino. Tenacia, grinta e voglia di vincere hanno permesso ai gialloblù di pervenire a quella vittoria lontana ormai un mese e mezzo. Grande prova di carattere quindi, a dimostrazione di un gruppo solido e compatto che vuole regalare ancora tante soddisfazioni ai propri tifosi e ultras, autori quest’oggi di una coreografia mozzafiato.

Nel prossimo incontro l’FBC Gravina farà visita al Leporano, reduce dal k.o. esterno in quel di Tricase per 3-1.

FBC Gravina: Cilumbriello, Termine, Chiaradia, Ciardi, Nuzzi, Bruni(Costa), Pellicciari, Silvestri(Cardano), Ieva, Gilfone, Petruzzella(Varisco). A disp: Colavito, Rizzi, Mangialardo, Losappio All: Zinfollino

Toma Maglie: De Lumè, Leanza(Carcella), Nico, Greco, Cocciolo, Sicuro, Migali, Serra(Carachino), Renis, Longo, Verardo(Manisi). A disp: Provenzano, Gazzi, Russo, Mangia. All: Bruno

Reti:31’Chiaradia,67’Renis,88’Cardano
Arbitro: De Vincentis di Taranto

Giosafat Loviglio – Ufficio Stampa FBC Gravina

L’esultanza alla rete del 2-1

Monte e Carapelle ok in Promozione

Confermano le aspettative le due squadre di Capitanata. Male le altre.

Due risultati positivi su cinque. Non è certamente positivo il weekend di Promozione Pugliese per le foggiane, anche se le vittorie sono arrivate, in maniera del tutto aspettata, dalle squadre che possono ancora dire la propria in questa stagione, guardando verso l’alto. Il Monte Sant’Angelo di Ricucci (2-0 alla Rinascita Rutiglianese) è a 3 punti dai playoff, ma ha ben 3 gare da recuperare, mentre il Carapelle (1-0 al Fortis Murgia) è a 10 lunghezze dagli spareggi per il ripescaggio, ma quantomeno è nella zona medio-alta della graduatoria. Torna alla vittoria il Bitonto (2-4 in casa della Nuova Andria) dopo lo stop della settimana scorsa che aveva illuso lo Sporting Altamura (di goleada 6-0 sul Gargano) di un presunto calo. La squadra biancorossa di Altamura, comunque, resta alla finestra a 6 lunghezza dalla capolista, pronta ad approfittare di ogni eventuale passo falso. Perdono anche Celle di San Vito (3-1 in casa dell’Unione Bisceglie) e il Lucera (0-1 con l’Atletico Corato) che si ritrovano con sempre meno certezze e molte perplessità. La vittoria (3-1) del Giovinazzo riempie di guai, ancora maggiori, sia il Gargano che il Celle.  Finisce in parità (0-0) il derby della Bat tra il Real e il Canosa, mentre il Cellamare (4-1 al Virtus Bitritto) mantiene la terza posizione.

Fabio Lattuchella

Alexina Lesina – Nuova Molfetta 3-1
Marinai ko in casa dell’Alexina

Le premesse negative che avevano accompagnato i “marinai” a questa sfida contro l’Alexina non erano di certo rassicuranti per una domenica felice, a causa delle numerose assenze tra squalifiche e infortuni.
E le premesse purtroppo sono state confermate sul campo dove i ragazzi allenati da mister Nicola Catalano sono stati sconfitti per 3 a 1 in casa dell’Alexina.
Il match è stato sicuramente condizionato dalla direzione di gara di domenica scorsa che ha obbligato i biancorossi a dover rinunciare per squalifica a gente come Grieco, Gadaleta, Abbatantuono e Lucarelli, assenze pesanti anche per una rosa ampia come quella molfettese.
Oltre queste premesse negative, a influire sul risultato, il gol subito pronti-via che ha indirizzato il match a favore dei padroni di casa, abili a sfruttare il momento poco positivo dal punto di vista psicologico degli ospiti e chiudere la pratica nella prima frazione di gioco. Il gol del vantaggio porta la firma di Viele. Il numero 10 foggiano si ripete alla mezz’ora accentrandosi da destra e trovando una conclusione non potente ma angolata che batte l’estremo difensore molfettese Castagno.
Nel finale di tempo arriva anche il tris ad opera di Cartanese che affossa definitivamente le speranze di rimonta della Nuova Molfetta, con i padroni di casa bravi a sfruttare le occasioni avute; al contrario la Nuova Molfetta non ha saputo tramutare in rete le chanche create: aspetto molto importante in una gara difficile come questa e disputata su un terreno di gioco che rende impossibile qualsiasi trama.
A rendere meno amara la trasferta foggiana la rete di Francesco Arsale che tocca una conclusione a botta sicura di Giuseppe Murolo, autore di una grande prestazione a metà campo in una posizione a lui con congeniale in coppia con Palermo.
Nonostante il passo falso la classifica continua a sorridere ai molfettesi che potranno continuare a recitare un ruolo importante in questo campionato e puntare senza dubbio ad accedere ai play-off.
Da domani si torna al lavoro per non fallire un occasione importante offerta dal calendario. Domenica prossima infatti arriva a Molfetta il Reali Siti, formazione seconda in classifica. Grande occasione per riaccorciare le distanze in graduatoria e vendicare la bruciante sconfitta dell’andata.
La Nuova Molfetta c’è e ha una grande voglia di dimostrarlo.

Adriano Nappi

Il punto di Prima, Seconda e Terza Categoria

In Prima finisce in parità il big match tra Liberty Palo e Vicarius Apricena. In Seconda il San Marco è a un passo dalla promozione

In Prima, Seconda e Terza girone B ormai si lotta solo per i piazzamenti play off e play out in quanto, Palo, San Marco e Alberona sono ad un passo dalle rispettive promozioni. Solo nel girone A della Terza c’è ancora incertezza su chi salirà direttamente, con le prime tre racchiuse in soli tre punti.

PRIMA. E’ terminato uno a uno il big match di giornata che poteva seppur parzialmente riaprire un campionato che adesso sembra ancora pur chiuso: Liberty Palo e Vicarius Apricena non si sono fatte del male e ad approfittarne è stato lo Stornarella che vincendo di misura sull’ Ordona, ha raggiunto proprio la Vicarius in seconda posizione. Sorride anche l’Alexina Lesina che batte la Nuova Molfetta nello scontro diretto per il quarto posto, mentre per il quinto adesso c’è anche il Minervino, vittorioso anch’esso di misura sull’Audace Barletta. In fondo, vittorie ossigenanti per San Giovanni Rotondo, Bitonto e Rocchetta, rispettivamente su Sporting Daunia FG, Stornara e Candela, anche se la situazione resta precaria. Sempre per la zona play out, due a due tra Bitetto e Gravina.

SECONDA. Tutto pronto per la seconda promozione consecutiva della matricola ASD San Marco che schiantando il Peschici per uno a cinque si è letteralmente spalancata le porte della Prima che dovrebbero aprirsi definitivamente domenica prossima, allorché il distacco tra se e le sue dirette inseguitrici sarà diventato incolmabile. Inseguitrici che a loro volta stanno continuando a darsi battaglia per la seconda posizione divenuta ormai fondamentale: Polisportiva Sammarco, Real Biccari e Margherita si sono sbarazzate infatti di Herdonia, Matinum e Orta Nova, mentre la vittoria del Sauri sul Biccari ha definito matematicamente la zona play off. Scatto d’orgoglio del Troia che vince sul Civilis Manfredonia e che renderà meno amara la dignitosa retrocessione di domenica prossima.

TERZA. Nel girone B è tutto pronto ad Alberona per la festa-promozione di domenica prossima, mentre regna l’incertezza in quello A dove Sportmania Cerignola, Rodi e US Foggia, a due giornate dal termine sono racchiuse in soli tre punti e le sorprese potrebbero essere dietro l’angolo.

Felice La Riccia per Il Mattino di Foggia e Provincia

 

Omnia Bitonto-Atletico Stornara 2-1

Cuore Omnia Bitonto, in casa non si ferma più. Battuto l’Atletico Stornara 2-1 Partita memorabile al “Città degli Ulivi” e terza vittoria consecutiva tra le mura amiche per i biancoblu: la salvezza non è più un miraggio

Una vittoria dal chiaro sapore di impresa. Perché raggiunta contro la sesta in classifica, perché ottenuta con cuore e carattere, perché potrebbe aprire orizzonti di salvezza fino a qualche tempo fa insperati. Quella salvezza impossibile per qualcuno ad inizio 2014, ma ora obiettivo sempre più raggiungibile.

L’Omnia Bitonto batte per 2-1 l’Atletico Stornara al “Città degli Ulivi” nella diciannovesima giornata, quarta di ritorno, del campionato di Prima Categoria. Si tratta del terzo successo e quarto risultato utile consecutivo ottenuto tra le mura amiche, diventate ormai sempre più fortino e cassaforte per costruirsi la salvezza. Il successo è di vitale e capitale importanza per gli omniani, perché conquistato contro un avversario ostico, in piena lotta playoff, e nonostante pesanti assenze tra difesa e centrocampo.

La partitaMister Giuseppe Lovero deve fare la conta delle assenze, soprattutto in difesa, tra squalifiche, infortuni ed indisponibilità: out infatti Verriello, Dario Orlino, Agostino e Minervini. Nel 4-4-2iniziale partonoCervelli tra i pali, in difesa sugli esterni De Palma Lamura, centraliSchiraldi e Rubini; a centrocampo, Masciale Vitucci nel mezzo, Minenna eSavoni sulle corsie; in attacco la coppia Catucci – Acquafredda.

L’Omnia Bitonto inizia con buon piglio e buona pressione e intensità in mezzo al campo. Catucci per poco non beffa il portiere ospite Lodia con un pallonetto di poco al lato dopo un errato disimpegno difensivo. Al 10’, però, al primo affondo, l’Atletico Stornara passa: Quarticelli viene servito in profondità sulla destra, cross dal fondo che attraversa tutta l’area, sbuca sul secondo palo Zingarelli che batte al volo Cervelli per l’1-0 ospite.

La reazione dell’Omnia Bitonto c’è, nonostante la partita diventi molto maschia e spigolosa: una vera battaglia senza esclusione di colpi. I biancoblu non si intimoriscono ed anzi col passare dei minuti si fanno sempre più propositivi e determinati in mezzo al campo. Al 24’ arriva il pareggio: cross di Savoni dalla destra e colpo di testa in area di Catucci che batte Lodia nell’angolino basso alla sua destra. Per il numero 10 omniano si tratta della terza rete stagionale: una bella incornata, da vero attaccante d’area.

L’Omnia Bitonto cresce e termina la prima frazione di gioco in avanti: al 36’ Savoni ci prova al volo da fuori, ma la palla sfiora l’incrocio dei pali alla sinistra di Lodia; al 42’ Minenna viene atterrato in area sulla sinistra, ma l’arbitro leccese De Pace lascia continuare tra le proteste vibranti, e giustificate, della squadra biancoblu.

1-1 al riposo. Nella ripresa l’Atletico Stornara sfiora al 52’ il vantaggio con Quarticelli che spreca clamorosamente a lato a porta vuota. Per l’Omnia Bitonto grossissimo spavento, fortunatamente non pagato a carissimo prezzo.

Mister Lovero decide di mescolare le carte, inserendo la freschezza e il dinamismo di Lucera per Acquafredda.

All’ora di gioco la svolta: Lodia è prodigioso, deviando in angolo un colpo di testa di Schiraldi diretto sotto la traversa, sugli sviluppi di un corner di Savoni; sul susseguente tiro dalla bandierina, sempre calciato da destra da Savoni, in versione assistman, sbuca sul primo palo Minenna che, in un fazzoletto, riesce a coordinarsi e in rovesciata a siglare il 2-1.

Un capolavoro che porta l’Omnia Bitonto in vantaggio, meritato, visto il forcing che ha preceduto la rete. Un eurogol che illumina e abbaglia il “Città degli Ulivi” e rende il match a tratti memorabile ed epico. Si lotta su ogni pallone ed è in questo momento che torna a pulsare il “vecchio cuore Omnia”. Un battito forte, che si mischia al sole e al blu del cielo e che riporta alla mente le battaglie di qualche tempo fa. Voglia e grinta che trasformano letteralmente la squadra bitontina, desiderosa di raggiungere un risultato che sarebbe pesantissimo.

Patierno sostituisce Vitucci per poter dare così maggior sostanza e combattività in mezzo al campo. I biancoblu mettono sul rettangolo verde tutto quello che hanno e buttano il cuore oltre l’ostacolo, soffrendo poco e andando vicini con Lucera all’84’ alla rete della sicurezza, ma Lodia è miracoloso ad alzare in angolo il tiro diretto sotto la traversa.

Noviello entra per un positivo Savoni, anche qui per provare a chiudere gli spazi con fisicità e grinta. Negli ultimi minuti più i quattro di recupero l’Atletico Stornara non impensierisce la retroguardia bitontina e al triplice fischio finale è festa omniana.

È la vittoria dell’orgoglio e del coraggio. Quel che ha fatto la differenza sono stati l’atteggiamento e lo spirito dei biancoblu, scesi in campo vogliosi di ottenere a tutti i costi i tre punti. È la vittoria di Cervelli, bravo a riscattare qualche recente incertezza, dell’improvvisata coppia centrale Rubini – Schiraldi, dell’estro e del genio di Minenna e Catucci, dell’imprevedibilità di Lucera, dell’agonismo di Acquafredda, Patierno e degli immensi Lamura e capitan Masciale, del sacrificio di Savoni, della disciplina di De Palma, della freschezza e spensieratezza giovanile di Vitucci. È la vittoria di tutto il gruppo ma soprattutto di mister Lovero, che ha preso la squadra ultima in classifica ed ora sta iniziando a raccogliere finalmente i frutti del suo lavoro, tattico e mentale.

In classifica l’Omnia Bitonto accorcia su alcune squadre che la precedono e allontana l’ultimo posto: ora infatti gli omniani sono a quota 15 punti, restano terzultimi a pari punti col San Giovanni Rotondo penultimo (vittorioso per 1-0 contro lo Sporting Daunia), a –4 dal Rocchetta Sant’Antonio quartultimo (2-0 al Maroso Candela), a -5 dal Bitettoquintultimo e a -7 dalla salvezza diretta, oggi ad appannaggio delloSporting Daunia. Aumentano a 7, invece, i punti di vantaggio sull’ultima piazza, il Maroso Candela, prossimo avversario domenica prossima in trasferta: solo facendo risultato in quel di Candela la vittoria contro l’Atletico Stornara assumerebbe un peso specifico ancor più rilevante.

Il protagonista. Cuor di leone, capitan coraggio mai domo. Giuseppe Masciale è l’emblema di un’Omnia Bitonto che ha giocato con gli occhi della tigre. «Siamo entrati in campo con un’altra mentalità, sin dai primi minuti abbiamo giocato con grinta, non abbiamo mai mollato su nessun pallone», ha commentato il centrocampista biancoblu, che poi già si proietta al prossimo match: «Vincere a Candela sarebbe importante, ma per ottenere i tre punti serve la stessa mentalità, la stessa grinta e la stessa forza di oggi (ieri, ndr)».

fonte: Nicolangelo Biscardi – dabitonto.com

Casarano, Rogazzo: “L’importante era vincere”

«L’importante era vincere». Questo il commento di mister Antonio Rogazzo subito dopo la partita con la Sudest.

«È vero – commenta il tecnico nell’intervista post gara – non è stata una bella partita e noi tutti vorremo vincere con il bel gioco. Ma tutto questo era preventivabile. Noi venivamo da due impegni molto importanti. Era fondamentale, per noi, portare a casa il risultato pieno. Dovevamo essere pronti e siamo stati bravi. Anche se abbiamo vinto con una palla gol e mezza, è pur vero che abbiamo rischiato poco. Ma va bene così. Una grande squadra si vede anche da queste cose. Poi, non dimentichiamo che mancavano giocatori importanti. Chi li ha sostituiti, perl, non li ha fatti rimpiangere».
Nota di merito per Regner, determinante anche nella gara con la Sudest.
«Regner – dice mister Rogazzo – è un calciatore che giocherebbe a occhi chiusi in Lega Pro, per qualità tecniche e fisiche. Le sue doti sono fuori discussione. Una nota di merito va fatta anche a chi ha portato qui un giocatore di questo spessore che per la categoria è qualcosa di inimmaginabile. Regner sa cosa deve fare per fare il salto di qualità, ma le qualità tecniche non si discutono».
Nella gara con la Sudest, all’appello mancavano, tra squalificati e infortunati, Calabuig, Ruggiero, De Pascalis, Giannuzzi e Impallari. Quest’ultimo, pur essendo in panchina, non ha ancora recuperato dall’infortunio rimediato al tallone nella gara con il Mola.
«Fortunatamente – aggiunge il tecnico partenopeo – abbiamo qualche giorno in più, vista la pausa di Coppa Italia, per preparare la prossima partita di Campionato e per recuperare qualche acciaccato. Quello con il Copertino sarà un match tirato come quello di oggi. E, comunque, da quando sono arrivato ho visto solo squadre ben attrezzate. Questo è indubbiamente un campionato di buon livello. Sino ad ora non abbiamo incontrato squadre materasso. Può capitare la partita nella quale fai gol subito e tutto è più semplice e quella in cui, invece, le cose sono più complicate. Tra l’altro, tutte le squadre che occupano le prime posizioni hanno vinto. Per noi, però, non cambia nulla. Certo, un passo falso delle altre ci avrebbe fatto comodo, ma guardiamo a noi stessi e andiamo avanti. Il campionato è ancora lungo e tutto può accadere».

Alberto Nutricati – casaranocalcio.it

San Giovanni Rotondo-Sporting Daunia 1-0

Battuto 1-0 lo Sporting Daunia Foggia

L’Ac San Giovanni ritorna a vedere la luce in fondo al tunnel. Dopo un periodo buio e l’allontanamento del tecnico Vergura, i gialloblù sono finalmente tornati alla vittoria. Nella 4° giornata di ritorno del campionato di 1ma Categoria i ragazzi del presidente Cocomazzi hanno battuto di misura lo Sporting Daunia Foggia tra le mura amiche del ‘Tonino Massa’.

A regalare i tre punti all’AC ci ha pensato al 10° del secondo tempo la rete del neoacquisto (ma vecchia conoscenza dei colori gialloblù), La Torre.

Da segnalare il buon esordio tra i pali di un’altro ex, Pino Vitulano.

Il San Giovanni con questa vittoria sale a quota 16 punti, sempre a 6 lunghezze dalla salvezza diretta. Domenica trasferta sul campo dell’Atletico Stornara.

fonte: sangiovannirotondonet.it

Atletico Mola-Copertino 2-1

Alla fine ci pensa Giacco. L’attaccante calabrese ancora decisivo: all’89’ stende il Copertino

Una zampata di Giacco (foto) sui titoli di coda consente al Mola di tornare al successo di restare in scia del tandem di testa Andria-Gallipoli e di rintuzzare la risalita a grandi falcate del Casarano. Il Copertino aveva sperato sino all’89’ di tornare in Salento con un risultato positivo. Non aveva fatto i conti con la caparbietà del Mola e con il fiuto del gol di Vincenzo Giacco, quaranta primavere e l’entusiasmo di un ragazzino.

LA GARA – I ragazzi di mister Caricola (in tribuna per squalifica) hanno un buon approccio alla gara e al 25′ fanno valere la supremazia con la rete di Antonio Zonno, che chiude una combinazione RanaSisalli: quarto centro in campionato per l’esterno d’attacco. La reazione del Copertino, arrivato al “Caduti di Superga” con tutta l’intenzione di conquistare almeno un punto per restare a distanza dalla zona calda, non si fa attendere e produce i suoi frutti al 33′ grazie alla sua “bandiera”, il 28enne Beppe Frisenda, bravo a trasformare nel pari il cross di Palmisano. Nella ripresa è Giacco la novità nello schieramento molese. E l’attaccante calabrese, quasi all’ultimo assalto, raccoglie la respinta della traversa su tiro di Fraschini e segna un gol da tre punti fondamentali per continuare la rincorsa. Verso dove, non si sa… Certo è che domenica c’è una trasferta molto insidiosa, a Ostuni.

ATLETICO MOLA-COPERTINO 2-1

MOLA: Petruzzelli, Pagnelli, Liberio, Lorusso, Mastrolonardo, Doudou, Zonno (10’ st Giacco), Schirone, Rana (43’ st De Tullio), Tenzone, Sisalli (34’ st Fraschini). A disp: De Palma, Daddabbo, Piergiovanni, Russo. All. Di Bartolomeo.

COPERTINO: Picciotti, Perrone, Camporeale (1’ st Martina), Di Silvestro, De Giorgi, Coccioli, Palmisano, Carlà, De Luca (34’ st Longo), Di Santantonio (37’ Rizzello), Frisenda. A disp: Bruno, Perrone G., Conte, Rizzo. All. Volturo.
ARBITRO: Palmisano di Taranto.
RETI: 25’ pt Zonno (M), 33’  Frisenda (C); 41’ st Giacco (M).

fonte: http://calcioclub.nicholaus.it/

 

Atletico Stornara: Mr. Nicola Borrelli dice addio

stemma Atletico StornaraPer un allenatore è sempre difficile lasciare la guida della propria squadra. Per me lo è maggiormente perché non ero solo l’allenatore di una squadra qualsiasi, ma l’allenatore della squadra del mio paese. Chi mi conosce bene (non molti), sa quanto il legame perStornara sia per il sottoscritto qualcosa di unico, di immenso, di profondo. Ero convinto che in questa piazza si sarebbe potuto fare qualcosa di importante;  purtroppo si sono verificati dei problemi che mi hanno costretto ad allontanarmi da quei colori e da quel giocattolo che oramai non funzionava più come avrebbe dovuto. Nessuno pensi che “il Generale” abbia abbandonato la battaglia in un momento di difficoltà; ci sono cose che non devono mai mancare in un gruppo: principalmente il rispetto dei ruoli  e del lavoro altrui! Spero comunque che questa situazione possa risolversi al più presto, perché L’ Atletico Stornara e la città di Stornarameritano molto più di quello che hanno ricevuto nell’ultimo anno. Volevo ringraziare il Presidente, la Società, gli Sponsor che nei primi tre anni non mi hanno, e non ci hanno fatto mancare mai niente, ma allo stesso tempo il ringraziamento più grande voglio dedicarlo a tutti i calciatori che hanno sudato, lottato e fatto sacrifici immensi per portare Stornara là dove ora è! Senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile! Grazie a loro sono diventato l’allenatore che sono oggi! Per questa maglia ho sempre dato il massimo. Oggi termina un cammino; domani ne inizierà un altro, ma questi anni me li porterò sempre dentro. Faccio un grosso in bocca al lupo a tutti i miei Campioni ed alla Società. Sono sicuro che faranno un ottimo finale di stagione anche senza di me. Mi mancheranno, così come spero, anche io mancherò un po’ a loro.

Nicola Borrelli

fonte: http://lucacaporale.wordpress.com/

Sporting Altamura – Gargano Calcio 6-0
Corposa vittoria per gli uomini di mister Di Maio

Altamura 17/02/14 – Corposa vittoria per gli uomini di mister Di Maio contro il Gargano Calcio, un sei a zero che lascia poco adito ai commenti, partita messa in cassaforte già dopo la mezz’ora con una prestazione maiuscola e prorompente dei biancorossi molto determinati e decisi sin dai primi instanti del match.
Infatti passano poco meno di due minuti ed è già vantaggio altamurano con il “toro” D’Introno che lanciato splendidamente da Dibenedetto a tu per tu con il portiere deve solo calciare in porta e insacca in rete il pallone per l’uno a zero. L’Altamura è in giornata e macina giocate e occasione, al 10′ sugli sviluppi di un corner precisamente calciato da Chisena è per l’ennesima volta capitan Dibenedetto a insaccare di testa in rete, 7^ centro stagionale per lui, che in questa stagione di più delle passate, si sta rendendo protagonista molto spesso sottoporta, insolite marcature per un centrale difensivo come lui.
I padroni di casa continuano a presentarsi sotto porta e a creare brividi a una difesa garganica sicuramente poco attenta, e infatti al 27′ arriva il tris con Porfido che al volo ribadisce una respinta del portiere D’Errico. Gli ospiti si vedono dalle parti di Girolamo poco dopo, con Morrone, ma la sua conclusione si spegne sul fondo.
Al 35′ è D’Introno ad andare nuovamente a rete per l’Altamura, con una delle sue classiche involate, mettendo a segno la sua personale doppietta e raggiungendo quota 11 gol in campionato. Passano poco più di tre minuti e a calare il pokerissimo ci pensa Sabino Terrone che complice uno svarione difensivo dei foggiani a tu per tu con il portiere, lo supera con un rapido dribbling e insacca in rete. La prima frazione di gioco quindi ha visto solo una squadra in campo lo Sporting Altamura, infatti si conclude per 5 a 0 la prima frazione di gioco.
Nella ripresa i ritmi di gioco si abbassano, con il risultato ormai messo al sicuro lo Sporting controlla e gestisce la partita, anche se non mancano le occasione e le belle giocate, fino a quando al 32′ con Chisena che supera il portiere con un preciso pallonetto fissa il risultato sul 6 a 0.
A fine partita i giocatori festeggiano sotto il settore dei propri tifosi, ormai una piacevole costante in questa stagione, con il Tonino D’Angelo che si rende sempre più protagonista di un folto pubblico.
E’ dunque la quarta vittoria consecutiva per gli uomini di Gennaro Di Maio, che per il prossimo turno di campionato se la vedranno in trasferta con il Corato di Valeriano Loseto e Corrado Uva, in un match che si presenta come la partita di cartello della prossima giornata.

Sporting Altamura: Girolamo, Manicone(20’st Tancredi), Martellotta, Rifino, Pappapicco F., Dibenedetto, Porfido, Montemurro(1’st Tafuni V.), D’Introno(Tafuni L.), Chisena, Terrone. All.: Di Maio.

Gargano Calcio: D’Errico, Attanasio, Carretto I., Carretto A.(6’st Iannone), Cerrone, Papagno(16’st Stinelli), Morrone, D’Aprile (22’st Pelusi), Guerriero, Triggiani, Lupardi. All.: Vlassis

Arbitro: Peres di Barletta
Marcatori: 2’pt, 35’pt D’Introno, 10′ Dibenedetto, 26’pt Porfido, 38’pt Terrone, 32’st Chisena (SA)
Note: tempo sereno e soleggiato, spettatori 350 circa

Ufficio Stampa ASD Sporting Altamura – Giuseppe Lucariello

Quartieri Uniti Bari-Pro Italia Galatina 1-3

Successo fondamentale per la Pro Italia Galatina che sbanca il campo dei Quartieri Uniti Bari per 3 a 1 e guadagna punti su tutte le dirette concorrenti  per la salvezza diretta. La sfida di Bari non era scontata ma i ragazzi di mister Levanto sono scesi in campo decisi a conquistare i tre punti e già nelle prime battute hanno messo in “ghiaccio” la gara. Porta la firma di Marco Malerba il gol del vantaggio biancostellato (il difensore realizza il suo secondo gol stagionale sempre contro i Quartieri Uniti Bari), bravo a sfruttare di testa un cross di De Ronzi deviato da Buono. Il gol mette le ali alla Pro Italia Galatina e realizza subito il 2 a 0: Fanigliulo intercetta un errato passaggio delle difesa biancorossa e supera con un pallonetto il portiere in uscita. I Quartieri Uniti Bari accusano il colpo e la Pro Italia Galatina potrebbe triplicare con Fanigliulo (due volte) e Bonatesta ma nel finale di tempo i padroni di casa riescono ad accorciare con il giovanissimo De Bellis. La ripresa vede i baresi provare il tutto per tutto, avanzando il proprio baricentro per cercare il pareggio ma la difesa biancostellata regge bene e nel finale con capitan De Razza chiude il match. Ora il calendario propone la sfida-spareggio al Pippi Specchia contro il Massafra che precede i biancostelalti di due punti. Servirà il sostegno di tutta la città per spingere i ragazzi alla vittoria.

Quartieri Uniti Bari: Legrottaglie, Marino, Anemolo, Costantino, Labia(st Vernice), Caringella, De Bellis, Ingrosso,  Ferri, Somma(Patrun), Campanelli(Abdizianize). All De Bellis

Pro Italia Galatina: Esposito; Malerba, Buono (st Citto), Previderio, Pasca(st Verdesca); De Razza, De Ronzi; Giannotta, Della Tommasa, Bonatesta; Fanigliulo(st Piumetto). All Levanto

Marcatori: 11’ Malerba, 18’ Fanigliulo, 41’ De Bellis (Q), 83’ De Razza

fonte: proitaliagalatina.it

Sporting Altamura – Gargano Calcio 6-0
Sintesi ed interviste

La sintesi della gara e le interviste di fine partita al Presidente della Gargano Calcio, Agostino Triggiani, ed a Giampiero Montemurro e Vito Porfido dello Sporting Altamura.

Video a cura della società dello Sporting Altamura.

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A.S.D. Sauri – Biccari 3-1
Arriva la seconda sconfitta consecutiva

Seconda sconfitta consecutiva per gli uomini di mister Sessa che cedono per 3-1 al Sauri in una giornata che, visti i risultati delle dirette concorrenti, va in archivio paradossalmente come positiva.
Che non sia una domenica memorabile lo si capisce dalle primissime ore della giornata quando vengono comunicate le indisponibilità per influenza di ben tre elementi: devono infatti arrendersi al virus influenzale Checchia Giorgio, Bianco Antonio e Munno Cristiano.
Considerate le assenze il Biccari si schiera con Silvestre, Moccia, Ciampi, Checchia Gr., Saltarella, Marino R., Tuoro, Beatrice, Silvestre, Zerrilli, Marino A. In panchina: Lauda, Figliola, D’Addario, Pavia, Checchia M.
L’inizio di gara è tutto dei padroni di casa che però esercitano più che altro una pressione sterile senza creare grossi grattacapi a Silvestre. Che però siano più determinati i calciatori del Sauri lo si capisce dalla foga messa in campo su tutti i palloni; così al 27′ arriva il vantaggio: azione sulla sinistra che si conclude con un diagonale non proprio irresistibile che supera Silvestre. Il Biccari stenta a riorganizzarsi e lascia l’iniziativa al Sauri che cerca di rendersi pericoloso con i suoi calciatori più tecnici. Il primo tempo va in archivio sull’1-0 per il Sauri.
Nell’intervallo mister Sessa deve sostituire Ciampi, colto anch’egli da attacco influenzale, con D’Addario. La ripresa inizia con lo stesso tema del primo tempo: Sauri alla ricerca del gol sicurezza, Biccari che cerca di imbastire qualche trama offensiva. Come il primo tempo però il Sauri è determinato e sfiora due volte il 2-0 colpendo altrettanti pali. Il gol è nell’aria e arriva poco dopo con un tiro da fuori. Checchia e soci non ci stanno e cercano di reagire al doppio svantaggio. Così al 25′ arriva un calcio di rigore sacrosanto per atterramento di Zerrilli in area. Dal dischetto Silvestre mette in rete il nono gol in campionato. Passano pochi minuti e il Sauri ristabilisce le distanze ancora con un gol su conclusione da fuori. Entrano in campo per il Biccari Figliola per Marino A. e Checchia Martino per Tuoro, ma il risultato non cambia più.
Finisce 3-1 per il Sauri, ma le contemporanee sconfitte di Herdonia, Orta Nova e Civilis rendono meno amara la domenica. Il prossimo turno vedrà il Biccari impegnato in casa contro il Peschici, una gara da non fallire per avvicinarsi a grandi passi verso il traguardo della salvezza diretta.

Biccari

Sauri e Biccari in campo

Casarano-Sudest 1-0

Al 3’, è subito la Sudest a farsi vedere in avanti con Savoia che, al termine di un’azione convulsa, si trova a tu per tu con Leopizzi. Il portierone rossoazzurro è bravo a sventare in uscita bassa. Il Casarano replica con Marinelli che, servito in area, viene atterrato. Per l’arbitro, però, non c’è fallo. Al 15’, ci prova la Sudest con una conclusione dalla distanza di D’Alessio: la palla finisce facile preda di Leopizzi. Al 18’ incursione sulla destra di Savoia, il cui tiro-cross finisce di poco fuori dallo specchio della porta, con il numero uno rossoazzurro che controlla. Al 19’, ancora Sudest in avanti: corss di Schirone dalla sinistra, colpo di testa di D’Alessio lasciato solo al centro dell’area e palla di poco a lato. Al 20’ ammonito Salvadore per fallo a centro campo su D’Alessio. Al primo tiro in porta, il Casarano passa in vantaggio: al 30’ Regner vince un rimpallo al limite dell’area, la sfera finisce tra i piedi di Marinelli che non lascia scampo a Portoghese. Nell’ultimo quarto d’ora non succede niente di degno di nota, tranne il cartellino giallo estratto ai danni di Blonda per fallo su Regner. Il primo tempo si chiude con il vantaggio casaranese in virtù del gol di Marinelli.
La ripresa si apre con in campo gli stessi 22 calciatori del primo tempo. Al 4’, sul taccuino degli ammoniti finisce D’Alessio per fallo ai danni di un incontenibile Regner. Al 20’, la Sudest ci prova per due volte dai 25 metri, prima con Salvati e poi con Savoia. Palla fuori in entrambi i casi. Al 25’ occasionissima per il Casarano: Regner calcia di potenza, Porteghese respinge, sulla palla si trova Marinelli che, però, non riesce a ribadire in rete. Poco dopo è Desiderato a guadagnarsi il giallo. Al 30’, primo calcio d’angolo per la Sudest, che si conclude con un nulla di fatto. Primo cambio per il Casarano: al 33’ entra Rosciglione al posto di De Razza. Al 41’, doppio cambio per i padroni di casa, escono Desiderato e Marinelli, al loro posto fanno ingresso in campo Palma e Urso. Al 49’, D’Alessio, dai 20 metri, lascia partire un bel tiro che si spegne di poco al lato. L’ultimo cartellino giallo della gara, allo scadere dei minuti di recupero, è per Colella del Sudest.
Il Casarano incassa i tre punti, dimostrando cinismo e determinazione.

Casarano-Sudest 1-0

Reti: 30’ pt Marinelli.

Casarano: Leopizzi, Salvadore, Desiderato (41’ st Palma), De Razza (33’ st Rosciglione), Mirabet, Mignaco, Prinari, Lezcano, Marinelli (41’ Urso), Regner, Marzo. A disposizione: De Marco, Margagliotti, Palma, Impallari, Rosciglione, Stechina, Urso. Allenatore: Antonio Rogazzo.
Sudest: Portoghese, Franco (15’ st Carofiglio), Blonda, D’Alessio, Clementini, Schirone, Colella, Palasciano, Salvati, Savoia (25’ Di Gennaro), Fiume (39’ st De Giosa D.). A disposizione: Chirizzi, Carrassi, De Giosa G., De Tommaso, Di Gennaro, De Giosa D., Carofiglio. Allenatore: Roberto D’Ermilio.

Arbitro: Carmine Lopriore di Foggia.

Alberto Nutricati – casaranocalcio.it

Nuova Andria-Bitonto 2-4

4 gol ad Andria, il Bitonto torna a vincere in Campionato. 4-2 in trasferta contro il fanalino di coda Nuova Andria, nonostante tante assenze

Poker in quel di Andria e il Bitonto si risveglia.

Senza mezza squadra e priva di tanta qualità (Modesto, Roselli, Sangirardi e Bonasia) la capolista mette (forse) definitivamente alle spalle la sconfitta di domenica scorsa e riprende spedita la marcia. Ne fa le spese il fanalino di coda, la Nuova Andria, battuta 4 – 2 a domicilio non senza qualche patema.

Una vittoria, quindi, che non dovrebbe fare notizia perchè classico testa – coda, ma così non è. In primis perchè ottenuta in piena emergenza e con una squadra zeppa di seconde linee (e in panchina tanti juniores), poi perchè arrivata dopo una sconfitta, quella contro il Bisceglie, che ha fatto rumore. Tanto e forse troppo.

Seconde linee dicevamo. E tra queste spicca quella di Massimo Aloisio, man of the match di giornata con una doppietta e tanta quantità e qualità. Quella di Filippo Pazienza, al primo centro stagionale, che dopo un inizio difficile di stagione si sta ritagliando i suoi importanti spazi. E poi c’è Giuseppe Capriati, al secondo gol in campionato (più altrettanti in Coppa Italia), che dimostra che puntare su di lui nel mercato di dicembre non è stato così sbagliato.

Muzio di Venere rivoluziona la squadra ma non il modulo, che resta il 4 – 2 – 3 – 1 Lattanzi; Cifaratti, Zaccaro, Naglieri, Pazienza; Foggetti, Piperis; Aloisio, Lomuscio, Capriati; Terrone.

Nei primissimi minuti di partita i 48 punti che dividono le due compagini non si vedono. I padroni di casa, infatti, mostrano volontà e corsa, gli unici elementi con i quali possono contrastare la maggior qualità degli avversari. Che fanno la partita creanso subito grattacapi a Crisantemo, ma prima Capriati (15′, solo davanti al portiere), poi Aloisio (25′) e Terrone (29′) sprecano. Così come fa Coppola al 21′, che ben imbeccato da un cross di Moretti spreca di testa una ghiotta occasione.

Non perdona, invece, Filippo Pazienza, che al 31′ trafigge l’estremo difensore andriese con un bel tiro a volo susseguente da calcio d’angolo. 4′ dopo arriva il raddoppio, che si consuma sull’asse Terrone – Aloisio. Il primo è bravissimo a servire il centrocampista neroverde che non perdona. Sullo 0 – 2 la partita sembra già decisa, ma nel calcio non si sa mai. Anche perché il Bitonto degli ultimi tempi è una muraglia tutt’altro che insuperabile. Modesto e compagni sono sempre la miglior difesa del lotto, ma hanno subito 8 reti nelle ultime 5 partite (erano state 7 nelle prime 16 partite di campionato). E infatti, ai titoli di coda del primo tempo, l’Andria accorcia le distanze grazie a Lomonte, abile a battere Lattanzi dal dischetto. 1 – 2 all’intervallo.

Nella ripresa, i ritmi calano. La capolista controlla la situazione, tentando di affondare di tanto in tanto la sciabola, i ragazzi di mister Reggente provano quello che possono. Ma subiscono il tris bitontino, ancora per merito di Aloisio (16′). E’ il gol sicurezza, perché l’Andria subisce il colpo e si assopisce. Tanto più che il Bitonto è cinico e implacabile e cala il poker con Cipriani al 19′. E’ il sigillo alla 19° vittoria in campionato (su 22 partite), la 9° in trasferta (la 6° consecutiva lontano da casa), dove la capolista non perde dal 24 novembre. 58, invece, i punti in campionato. A – 6 c’è sempre lo Sporting Altamura, che gioca a tennis contro il Gargano Calcio (6 – 0). A fine gara, c’è spazio tuttavia per il raddoppio di Lomonte (bel diagonale destro) e per l’espulsione di Salierno in pieno recupero per somma di ammonizioni.

fonte: dabitonto.com

 

Gallipoli-Trani 4-0

Il Trani torna dal “Bianco” con le ossa rotta. Contro la capolista Gallipoli incassa la prima sconfitta della gestione Giusto. Un 4-0 senza storia. La partita, in salita dopo appena cinque minuti, è stata sbloccata dal bomber Villa. Nella ripresa il Gallo si è scatenato trovando in trenta minuti prima il 2-0 con Galdean, poi il tris con Tedesco e il poker ancora con Villa giunto a quota dodici gol con la maglia giallorossa.

GALLIPOLI-TERLIZZI/TRANI CALCIO 4-0

GALLIPOLI: Donateo, Alessandrì (40’st Mariano II), Coccioli, Galdean, Sportillo (26’st Vergori), Taurino, Valentini, Presicce, Villa, Rescio, Tedesco (31’st Mariano I). All. Calabro

TERLIZZI/TRANI CALCIO: Orizzonte, Fabiano, Dell’Oglio, Precchiazzi (19′ stLandriscina), Rubini, Matera, Martinelli, Lasalandra (28’st Montecasino), Cialdella (1’st Caputo), Campo, Di Pinto. All. Giusto

ARBITRO: Roca di Foggia

RETI: 5′ pt e 37′ st Villa (G), 17′ st Galdean (G), 22′ st Tedesco (G)

NOTE: ammoniti Coccioli (G), Rubini (T)

fonte: http://calcioclub.nicholaus.it/

Virtus Francavilla-Ostuni 0-1

La Virtus cade per la seconda volta consecutiva davanti al suo pubblico, a uscire coi tre punti da Francavilla Fontana, oggi è l’Ostuni.

Derby brindisino che va in scena al “Giovanni Paolo II” preceduto da una serie di coreografie preparate dai ragazzi del settore giovanile Virtus. Entrambe le squadre vestono i colori sociali, bianco-azzurro per la Virtus, giallo-blu per l’Ostuni; assenze importanti per i padroni di casa con gli acciaccati Cornacchia e Margagliotti costretti a dare forfait, per gli ospiti assente lo squalificato Volpicelli. Si comincia con Virtus e Ostuni che non partono a mille e i ritmi non sono così alti, pochi i pericoli per i due portieri. A scaldare i guantoni di Musacco ci pensa Pizzolla direttamente da calcio piazzato, poi è la volta di Marino che impensierisce l’estremo giallo-blu con un tiro rasoterra dal vertice dell’area piccola, pallone che colpisce il palo di sostegno della porta ospite. L’Ostuni si fa notare su calcio piazzato con Camassa che trova bene il tempo, ma non inquadra lo specchio della porta di Costantino. Ed è proprio da un calcio da fermo al 41′ che nasce il gol dell’Ostuni; corner dalla sinistra, uscita di Costantino che non riesce a respingere il pallone, il più lesto di tutti è Turitto, bravo a girare di destro nella porta sguarnita. Prima della fine del primo tempo si scaldano gli animi e a pagarne le conseguenze sono Schirinzi e Caputo ammoniti dal direttore di gara Fine. Al rientro dagli spogliatoi ci sono gli stessi ventidue in campo, la musica non cambia; la Virtus prova a fare la gara e l’Ostuni è attento a coprirsi e a provare delle ripartenze. A creare una nitida occasione da rete è Quarta che si invola sulla sinistra, supera tre avversari, ma la sua conclusione è ben respinta dal tempestivo Solidoro. La Virtus continua a spingere, ma c’è anche una buona occasione per gli ospiti con il mediano Balzano che prova la sventola dal limite, sibilando il palo alla sinistra di Costantino. Negli ultimi minuti le occasioni marchiate Virtus sono fermate da un sempre vigile Musacco in uscita, ma la palla gol più clamorosa capita ancora sui piedi di Quarta, sul cui diagonale c’è una respinta sulla linea ad evitare la marcatura dei padroni di casa. Dopo cinque minuti di recupero si chiude un derby combattuto che precede un’altra attesa sfida, quella di domenica prossima sul campo della capolista Fidelis Andria.

Tabellino

Marcatori: 41’ Turitto (O)

Virtus Francavilla
: Costantino, Mascia, Schirinzi, Iaia, Lopetuso (78′ Adeshokan), Pizzolla, Coquin, Biason, De Benedictis (54′ Malagnino), Quarta, Marino.
A disposizione: Manfellotto, Misuraca, Petrelli, Marinotti, Diop.
Allenatore: Raimondo Marino.

Ostuni 1945: Musacco, Lorusso (80′ Gigante), Zizzi, Balzano, Camassa, Solidoro, Turitto, Quaresimale, Caruso (64′ Andrisano), Giorgetti (88′ Miccoli Mat.), Caputo.
A disposizione:Anastasia, Milloni, Khrespa, Triarico.
Allenatore: Luciano Bruni.

Arbitro: sig. Fine (sez. di Battipaglia).
Assistenti: sig. Scoppio – sig. Centrone (sez. di Molfetta)

Recupero: p.t. 2’ – s.t. 5′

Ammoniti: Schirinzi, Mascia, De Benedictis (VF) – Lorusso, Balzano, Solidoro, Caputo, Miccoli Mat. (O)

fonte: virtusfrancavilla.it

Casarano Calcio – Sudest F.C. 1-0
Casarano cinico, sudest a testa alta

stemma sudestCasarano, 16 febbraio 2014 – Alla Sudest gli onori delle armi, al Casarano i tre punti. Nel fantastico impianto salentino, la Sudest si presenta senza Faccitondo e De Palma, appiedati dal Giudice Sportivo. Di Bari è tenuto a riposo precauzionale. Tra le fila locali, Rogazzo deve far a meno di Giannuzzi e Calabuig mentre rientrano De Razza a centrocampo e Marinelli in attacco. Mignaco si sistema al centro della difesa, Impallari s’accomoda in panchina.

SUDEST INTRAPRENDENTE, MARINELLI LA PUNISCE – L’avvio è tutto per la Sudest. Dopo 3′, le api costruiscono una colossale palla gol con Savoia, che a due centimetri da Leopizzi, si lascia ipnotizzare, calciandogli addosso. Il Casarano recrimina per un contatto ai danni di Marinelli ma Lopriore lascia proseguire. La Sudest manovra meglio e quando trova spazio va alla conclusione prima con D’Alessio (tiro centrale), poi con Salvati, che manda alto. Al 19′, su perfetto cross di Schirone, D’Alessio si inserisce alla perfezione ma la torsione di testa sibila il palo. Savoia vede l’inserimento di Colella in piena area di rigore. Sul traversone ficcante, però, Leopizzi in uscita bassa disinnesca il pericolo. Al primo affondo, il Casarano sblocca. Regner, in maniera fortuita, serve Marinelli, che con rapidità gira in rete un diagonale che non lascia scampo a Portoghese, sino ad allora spettatore non pagante. I rossoblu, rivitalizzati, ci provano con De Razza e Regner, ma le conclusioni terminano abbondantemente alte. La Sudest prova a reagire dalla lunga distanza con Palasciano, ma la sfera rotola a lato. Prima del break, Prinari, ben servito da Regner, calcia a botta sicura ma Clementini, ben piazzato, devia in angolo.

RIPRESA NOIOSA – La ripresa stenta a decollare. Il Casarano si chiude con ordine mentre la Sudest fatica a scardinare la trappola imbastita dai padroni di casa. D’Ermilio fa debuttare Carofiglio al posto di un esausto ma positivo Franco. Poi prova la carta Di Gennaro, per puntare tutto sulla rapidità. Di occasioni se ne contano poche: Savoia e Salvati sparacchiano alto mentre Marzo s’incarta sotto porta, dopo una discesa di Marinelli. Nel finale, una Sudest, punita oltremodo, con la forza della disperazione prova a pervenire al gol del meritato pari ma il tiro d’esterno di D’Alessio mette solo i brividi al pubblico di casa.

RIPARTIRE AL VIALE OLIMPIA – La Sudest esce a testa alta dal Capozza contro la corazzata di mister Rogazzo. I rossoblu, non solo, sono in piena lotta per la vittoria del Campionato ma sono anche impegnati nelle fasi nazionali di Coppa Italia. I dorati, protagonisti di una prova gagliarda, dinamica e convincente, dovranno sfatare il tabù del Viale Olimpia, domenica 23 febbraio contro il fanalino di coda, Manduria. Guai a sottovalutarli.

CASARANO CALCIO (4-3-3): Leopizzi, Salvadore, Desiderato (40′ st Palma), De Razza (33′ st Rosciglione), Mirabet, Mignaco, Prinari, Lezcano, Marinelli (40′ st Urso), Regner, Marzo. A disp.: De Marco, Impallari, Stechina, Urso. All.: Antonio Rogazzo

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese, Franco (14′ st Carofiglio), Blonda, D’Alessio, Clementini, Schirone, Colella, Palasciano, Salvati, Savoia (25′ st Di Gennaro), Fiume (39′ st De Giosa D.). A disp.: Chirizzi, Carrassi, De Giosa G., De Tommaso. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Lopriore di Foggia coadiuvato da D’Onofrio e Traetta di Molfetta
MARCATORI: 31′ pt Marinelli (C)
NOTE: giornata tiepida e nuvolosa, terreno in erba artificiale. Spettatori: 500 circa. Ammoniti: Salvadore (C), Desiderato (C); Portoghese (S), Blonda (S), D’Alessio (S), Colella (S). Recupero: 3′ pt, 5′ st.

UFFICIO STAMPA Roberto Pirolo

Casarano-Sudest

Atletico Peschici – San Marco 1-5
tre punti dividono l’ASD San Marco dalla I Categoria

Ianzano, Perna, Michele Nardella, Coco e Ciavarella firmano il successo di Peschici. Tre punti contro l’Orta Nova significherebbero promozione in Prima Categoria. Mister Iannacone: “Pronti per regalare il sogno ai nostri tifosi”
Vincere a Peschici e chiudere i conti in casa contro l’Orta Nova. Le intenzioni di mister Iannacone di conquistare la promozione con due turni d’anticipo e davanti al pubblico di casa, hanno trovato conferma nell’atteggiamento con cui la Capolista è scesa in campo, concentrata, umile, determinata e convinta di portare a casa il risultato pieno, contro una compagine desiderosa di fermare sul più bello la prima della classe.
Sotto un sole primaverile, sospinti dai tifosi della Brigata Lamis, sin dai primi scampoli di partita i ragazzi di mister Iannacone hanno provato immediatamente a sbloccare il risultato, riuscendoci dopo appena pochi minuti grazie al tapin vincente sottorete del capocannoniere del torneo, Michele Coco. Purtroppo per lui l’arbitro Tarallo di Lucera non convalidava per sospetta posizione di fuorigioco.
La rete annullata era il preludio al vantaggio, che arrivava dopo una brillante azione partita dai piedi di Iannacone, proseguita sul sinistro di Caiafa e concretizzata a rete – su assist al bacio di Coco –  dalla corrente Ianzano, che alla vigilia della gara aveva promesso un gol, assicurando il mister che lo avrebbe ripagato della fiducia accordatagli. Detto fatto.
Dopo vari tentativi falliti, il raddoppio arrivava allo scadere, sempre grazie a un passaggio illuminante di Iannacone, bravo a lanciare a rete bomber Coco e a dettare il passaggio per Perna, che con il portiere in uscita, riceveva palla dal compagno di reparto e indisturbato siglava il momentaneo due a zero.
Al rientro dagli spogliatoi la partita scivolava via senza grossi scossoni e con il solito copione. Con i granata alla ricerca del terzo centro e la celeste di casa attenta a non prenderle e a ripartire. Ma, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, complice una disattenzione difensiva, D’Avolio riapriva l’incontro riaccendendo le speranze del Peschici (fino a quel momento quasi mai pericoloso), di agguantare il clamoroso pari.
Ma pochi minuti dopo ci pensava Michele Nardella, appena entrato, a ristabilire il doppio vantaggio con un perfetto sinistro ad incrociare che si insaccava nell’angolo basso alla sinistra dell’incolpevole numero uno peschiciano. I padroni di casa, mai domi, provavano nuovamente a riaprire il match sugli sviluppi di un calcio piazzato, ma il fantasista garganico trovava sulla sua strada un super Longo, che smanacciava in angolo il pericolo.
Con i padroni di casa ormai sulle gambe, l’ASD San Marco decideva di chiudere l’incontro: prima con Michele Coco su calcio di rigore e poi con Giuseppe Ciavarella, subentrato all’impeccabile Martino, il cui tiro cross finiva in rete, complice la deviazione di un giocatore avversario. Al triplice fischio finale scoppiava l’ormai consueta festa in campo e sugli spalti, con i cinquanta supporters al seguito che salutavano la Capolista al grido “In prima, ce ne andiamo in prima”.
Così, mister Iannacone, al termine dell’incontro
Mister, avevi chiesto tre punti e tre punti sono arrivati. Una prestazione convincente, cinque gol e un solo rischio, quando cioè il Peschici ha accorciato le distanze. Contento di come la squadra ha interpretato la gara?
Si, siamo partiti subito bene, tant’è che ci è stato annullato un gol dopo pochi minuti. Abbiamo preparato bene la gara e volevo una grande prestazione fuori casa, visto il nostro score, che non è paragonabile a quello casalingo. Volevamo dimostrare la nostra forza anche fuori da San Marco e penso che ci siamo riusciti. Poi abbiamo preso gol nell’unico momento no, ma siamo stati bravi a riprenderci e a chiudere i conti immediatamente.
Quinti mister Iannacone è contento della prestazione oppure c’è qualcosa che l’ha fatta arrabbiare?
Forse abbiamo pagato, in alcune circostanze, l’eccesso di voler far troppo bene. Probabilmente, trovando terreno fertile, ci siamo intestarditi con questi lanci lunghi sulle fasce anziché far possesso palla. Però ho visto ottime trame di gioco e per questo mi sento di fare i miei complimenti ai ragazzi.
Mancano tre punti alla vittoria finale. Contro l’Orta Nova che domenica si aspetta?
Pensiamo al successo, perché abbiamo fatto tanti sacrifici per conquistare e conservare la vetta. Vediamo il successo vicino, ma non è ancora in tasca. Per cui in settimana continueremo a lavorare concentrati per chiudere il discorso davanti al nostro pubblico e vincere attraverso il gioco. Sappiamo che ci sarà tantissima gente e per questo dobbiamo fare una grande prestazione da regalare ai nostri tifosi.
Ianzano aveva promesso un gol e che avrebbe ripagato la sua fiducia. Detto fatto.
Si, vero, Ianzano si è fatto trovare prontissimo, ma lui è un calciatore eccezionale. E’ vero che qualche volta lontano dalle nostre mura non ha dimostrato quella personalità che richiedo, ma devo dire che oggi è stato il migliore in campo per il gol e per le sortite offensive. Un’arma letale per il Peschici. Meritatissimo.
C’è da registrare l’ammonizione di Tenace, che salterà la prossima gara, e le reti, oltre che le belle prestazioni, degli Under Perna e Nardella
Sono tre 96 fantastici, ma ci aggiungerei i 95 Merla e Spagnoli, che quando sono stati chiamati in causa hanno fatto delle ottime prestazioni. Sono ragazzi che sono cresciuti perché in questi mesi hanno avuto tanta voglia di fare, tant’è che non si sono mai assentati agli allenamenti e hanno avuto tanta ma tanta umiltà.
Tu e capitan Gualano avete giocato tante gare di cartello, decisive ed esaltanti. Come si chiudono i conti in casa contro l’Orta Nova?
Pensando di non avere ancora nulla in tasca. In settimana prepareremo la nostra finalissima e sono convinto che i ragazzi ci metteranno cuore e umiltà. Lavoreremo tenendo a distanze certe tensioni e chiedendo ai nostri tifosi di avere pazienza e di lasciarci lavorare con tranquillità. Non ci dobbiamo distrarre e pensare alla festa, altrimenti la festa ce la fa l’Orta Nova. Soltanto a promozione acquisita potremmo rilassarci un po’, ma questa settimana si lavora il doppio.
Cinquanta supporters hanno macinato chilometri per seguire la squadra. Ha una parola per i tifosi?
Certamente. L’anno scorso, proprio qui a Peschici, abbiamo battezzato l’esordio della Brigata Lamis dei capi ultras Marco e Sebastiano. Ci hanno chiesto espressamente una grande vittoria su questo campo per l’emozione che hanno provato al loro esordio al nostro fianco. Dedichiamo questo successo a loro e a tutti i componenti e le ragazze del gruppo che ogni domenica ci sostengono, comportandosi bene, come è giusto che sia.

San Marco

Stella Jonica Massafra – Atletico Vieste 2-2
Pirotecnico pari a Massafra

stemma Atletico ViesteCon un finale scoppiettante, Stella Jonica Massafra e Atletico Vieste si dividono la posta in palio nel posticipo della 25 giornata del campionato di Eccellenza, ottava di ritorno. Al 2-2 finale si è giunti con una altalena di emozioni a cavallo del novantesimo, con ben tre gol in 6 minuti.
Primo tempo arido di sussulti: al 32mo Moro riceveva in area da sinistra ma la sua girata veniva bloccata da Muscato, mentre quattro minuti dopo Grieco lanciava Rocco Augelli al cospetto del portiere avversario bravo a chiudere lo specchio. Un gol il Massafra lo aveva segnato attorno al quarantesimo da Moro (il migliore dei suoi) ma la bandierina del secondo assistente si alzava proprio appena l’attaccante tarantino veniva servito di testa da Paris. Le proteste di mister Sisto nel tunnel costringevano il direttore di gara a lasciarlo negli spogliatoi; stessa sorte anche per Olivieri, protagonista di un battibecco con il collega sempre mentre rientravano negli spogliatoi.
Al ritorno in campo, i padroni di casa sbloccavano il risultato: corner insidioso del solito Turi che Muscato non bloccava consentendo a Radicchio di insaccare da pochi metri.
Ancora proteste per gli ionici al 14mo per un contatto in area tra Camasta e Dametti che il sig. Piacenza di Bari riteneva regolare (nel primo tempo i viestani avevano reclamato per l’atterramento di Augelli in area ad opera di Scarpitta). Colella cercava l’incrocio dei pali su punizione ma la sua conclusione veniva parata in due tempi da Valentino, schierato da Sisto al posto dell’infortunato Liocco. Al 30mo Muscato si riscattava neutralizzando un tiro dalla corta distanza di Margiotta, subentrato pochi minuti prima a Radicchio.
Al 43mo iniziavano i fuochi d’artificio che infiammavano il finale di gara: Rocco Augelli pennellava una punizione alla Platini calciando da trenta metri un tiro che scavalcava la barriera e terminava la sua traiettoria sotto l’incrocio dei pali dove il portiere non poteva arrivare. All’inizio del recupero Margiotta riceveva in area e insaccava in diagonale, aiutato dal tocco da Camasta lanciatosi alla disperata, col resto della difesa ingenuamente ferma a chiedere un fuorigioco che non c’era.
Quando sembrava tutto deciso, giungeva il gol del definitivo 2-2 a 30 secondi dal triplice fischio: Colella calciava una punizione da destra che pescava Salerno sul secondo palo la cui schiacciata di testa non lasciava scampo al portiere avversario. Prosegue il periodo d’oro dell’attaccante viestano che conferma la media di un gol a partita grazie alle 11 segnature in altrettante partite. Rocco Augelli, invece, consolida la sua leadership nella classifica cannonieri avendo raggiunto quota 15.
La gara di Massafra conferma che sia l’Atletico Vieste che la Stella Jonica sono squadre di carattere, disposte a giocarsi le proprie carte fino al triplice fischio; per i tarantini si tratta del secondo 2-2 consecutivo deciso negli ultimi istanti, se si considera che nella giornata precedente erano riusciti a raddrizzare uno 0-2 con una doppia segnatura nel recupero.

Stella Jonica Massafra: Valentino, Scarpitta, Guerrero, Moro (43 Notaristefano), Grazioso, Paris, Castro (40st De Gennaro), Salvestroni, Radicchio (26st Margiotta), Turi, Dametti. A disposizione Negro, Mappa, Laconi, Longo. Allenatore Angelo Sisto

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri, Ricucci (40st Perlangeli), Mandorino, Camasta, Augelli R., Simone (32st Villani), Salerno, Colella, Grieco (18st Gentile). A disposizione Piccolo, Iaia, Basso, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Giorgio Piacenza, assistenti Giuseppe Squicciarini e Mirko Angelo Cavallo, tutti della sezione di Bari
Reti: 2st Radicchio (S), 43st Augelli (V), 45st Margiotta (S), 49st Salerno (V)
Ammoniti: Guerrero, Turi (S), Camasta, Grieco, Colella (V)

Sandro Siena

Real BAT – Canosa 0-0
Sintesi della gara

Il Canosa pareggia a Barletta. Esordio del portiere Leonetti, tra i migliori per i rossoblu. Sole accecante e gran caldo hanno condizionato la 23a gara del campionato di promozione pugliese — girone A – disputatasi al Manzi Chiapulin di Barletta(BT) che ha visto in campo il Real BAT reduce dalle sconfitte di Corato e di Bitonto(infrasettimanale) contro il Canosa, vittorioso nel precedente incontro sul Cellamare 2005, al terzo posto in classifica. Ecco il video della gara a cura di Sabino Mazzarella.

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Real Hyria – Manfredonia 0-0
Pareggio a reti bianche, i sipontini recriminano

Franco Cinque

VICO EQUENSE (NA) – Buon pareggio esterno per i biancocelesti che escono indenni dalla “tana” del Real Vico, in un buon momento di forma, portando a casa un punto importante in chiave salvezza e recriminando col sig. Sartoru di Este per un chiarissimo rigore non concesso su La Porta, che avrebbe potuto cambiare le sorti del match. Un punto che comunque muove la classifica dopo due sconfitte consecutive, in vista della difficile trasferta di domenica a Francavilla.
Cinque ripropone il 4-2-3-1 abbassando Coccia sulla linea difensiva destra, con Palumbo dirottato a sinistra in luogo dello squalificato Esposito e Casciani titolare, a supportare Del Prete insieme a La Porta e Carminati. Tra i pali c’è De Gennaro, preferito a Maggi.

Parte bene il Manfredonia, tenendo il campo con autorità e cercando con insistenza Del Prete, ben assistito da La Porta e Carminati; di contro, i padroni di casa provano costantemente di sfruttare la rapidità di Iovene, che al 18′ si esibisce in una rovesciata in bello stile con palla che però termina alta sulla traversa.
E’ una gara maschia, in pieno stile “scontro diretto” ed al sono i sipontini a rendersi pericolosissimi con una ripartenza firmata dal duo CarminatiLa Porta: palla al fantasista foggiano che entra in area e, a due passi dalla porta, viene messo giù: l’arbitro ferma il gioco ma non decreta il calcio di rigore, anzi, ammonisce il numero 10 biancoceleste per simulazione tra le veementi proteste della panchina. Clamoroso.
Un episodio a sfavore, l’ennesimo stagionale per il Donia che però non si ferma e riprende a macinare gioco fino alla traversa colpita in pieno da Del Prete, ad Apuzzo (ex di turno) battuto.

La ripresa scorre via senza particolari spunti di cronaca se non una conclusione del solito Iovene, che al 18′ prova a sfondare centralmente ma De Gennaro fa buona guardia così come l’intera difesa, oggi attenta a non concedere spazi agli avversari; dall’altra parte, Del Prete (colpo di testa centrale) e Carminati (conclusione fuori di un soffio del brasiliano) cercano la via del gol, senza però trovarla. Poi soltanto agonismo fino al triplice fischio.

REAL HYRIA VICO EQUENSE (4-3-3): Apuzzo; Lettieri, Melcarne, Schettino, Oriente; Biondi, Della Ventura (49′ Di Ruocco), Ferrara; Prisco (78′ V. Barone), Mascolo, Iovene (51′ Circiello). A disp. Loffredo, E. Barone, Vigorito, Coppola, Esposito, Russo. All. Renato Cioffi

MANFREDONIA CALCIO (4-2-3-1): De Gennaro; Coccia, Monti, Corbo, Palumbo; Romito, Gentile; Casciani, La Porta (78′ De Rita), Carminati; Del Prete. A disp. Maggi, Rinaldi, Quitadamo, Balestrieri, Scarano, Stoppiello, Compierchio, D’Ambrosio. All. Francesco Cinque

ARBITRO: Alberto Sartoru di Este (Neri-Martini)
AMMONITI: La Porta, Romito, Del Prete, Palumbo, De Rita (M); Prisco (R).
NOTE: Giornata soleggiata, temperatura mite, terreno in sintetico. Spettatori 50 circa (di cui 20 ospiti). Angoli: Recupero: 0′pt, 1′st.

Ufficio Stampa

Monospolis – San Severo 4-0
San Severo, è notte fonda

Terza sconfitta consecutiva, zero goal siglati e nove subiti negli ultimi 270′: i numeri, impietosi, fotografano il terribile momento dell’U.S.D. San Severo, uscito ancor più ridimensionato dalla trasferta di Monopoli, valida per la 23° giornata del campionato di serie D, girone H.

Il secondo 4-0 a sfavore in appena sette giorni, dopo il poker casalingo incassato dalla nuova capolista del girone Matera, ha frantumato il morale dello spogliatoio dauno. Società, tifosi e giocatori hanno infatti visto spegnersi alla distanza la speranza di poter invertire la tendenza, tornando finalmente a conquistare punti in trasferta. Eppure il San Severo aveva resistito bene per più di un’ora agli assalti dei padroni di casa, formazione di rango ma anch’essa in preda ad una crisi di identità che in settimana aveva portato prima ad allontanare e poi a richiamare il tecnico De Luca, comunque contestato dai tifosi biancoverdi prima dell’inizio del match. 63′ dunque, fino al più classico dei goal degli ex a firma Antonio Di Matera, che aveva iniziato la stagione proprio in maglia giallogranata. Quindi il buio. Altre tre reti incassate dal rientrante Pizzolato, superato prima da Corvino, quindi da Lanzillotta e infine da Besanja, in pieno recupero.

Per l’ennesima volta in questa stagione il San Severo torna dunque a casa con le pive nel sacco (settimo KO di fila in trasferta e nessun goal siglato), e domenica prossima in casa dei dauni arriverà il temibile Taranto …

MONOSPOLIS. Mirarco; Lacriola, Colella, Marini (56′ Laboragine), Esposito, Amato, Camporeale (61′ Bensaja), Lanzillotta, Corvino (87′ G. Pinto), Di Matera, Montaldi. A disposizione: Serrano; Castaldo, Aprile, Pinto, Mastropasqua, Cortese, Laneve. Allenatore: De Luca.

SAN SEVERO. Pizzolato; Alterio (82′ Cesareo), Sparano (73′ El Ouazni), De Santis, Ianniciello, Follera, Ferrante (60′ Mangiacotti), Burdo, Covelli, Ladogana, De Vivo. A disposizione: Del Rossi; Marino, Lombardi, Masi, Florio, Cordisco. Allenatore: Rufini.

RETI: 63′ Di Matera; 70′ Corvino; 88′ Lanzillotta; 92′ Besanja
ARBITRO: Gosetto di Schio.
NOTE – Ammoniti Corvino del Monospolis; De Vivo e Follera del San Severo.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Unione Calcio Bisceglie – Celle San Vito 3-1
centrata la decima vittoria stagionale

Al “Di Liddo” gli azzurri superano per 3- 1 il Celle di San Vito. A segno Ingrosso e Ferrante (doppietta). Espulso Porcelluzzi al 47’.

L’Unione Calcio archivia la ventitreesima giornata di campionato con un 3-1 ai danni del Celle di San Vito, incamerando così la decima vittoria stagionale.
Con Antonino ancora out, mister Ferrante schiera tra i pali Di Fazio, alla seconda presenza da titolare, mentre in attacco rientra dal primo minuto Pasculli.
Partita subito pimpante che si sblocca al 13’ grazie alla quarta rete stagionale di Ingrosso, abile a castigare l’estremo ospite d’Elia direttamente su calcio piazzato dalla trequarti. Tre minuti più tardi il Celle di San Vito ristabilisce l’equilibrio sfruttando con Compierchio un avventuroso dribbling in area piccola di Di Fazio.
A sbrogliare la situazione, però, ci pensa Corrado Ferrante, che al 18’ sigla la sua dodicesima marcatura stagionale insaccando di testa in area piccola. Allo scadere, precisamente al 43’, lo stesso attaccante biscegliese si ripete finalizzando al meglio un corner di Pasculli con un’incornata che mette fuori causa d’Elia.
Negli ultimissimi istanti della prima frazione di gara, l’Unione Calcio ha la chance di calare il poker con Angelo Gabriele Monopoli, ma il suo colpo di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato termina di poco sul fondo.
Nel secondo minuto di recupero i biscegliesi perdono Porcelluzzi, che rimedia un rosso diretto causa proteste nei confronti del direttore di gara, il signor Rampino di Lecce.
La superiorità numerica incoraggia gli ospiti nella ripresa, ma la difesa biscegliese riesce a neutralizzare con ordine i tentativi offensivi avversari.
Al 24’ Di Fazio devia da campione una girata in area di Francavilla, una manciata di minuti più tardi è ancora G. Monopoli ad insidiare la porta difesa da d’Elia.
Al 40’ Pasculli sfiora la marcatura con un diagonale da banda destra nell’ultima azione pericolosa del match.
Con la vittoria odierna, la terza consecutiva, i biscegliesi si portano a quota 36 punti in classifica, riducendo a sei punti il gap dalla zona playoff.

UNIONE BISCEGLIE: Di Fazio, Ingrosso, Malerba, Manasterliu, Tridente, Chisena (15’ st Porcelli), Carlucci, G. Monopoli, C. Ferrante, (17’ st De Masi), Pasculli (41’ st Dascoli), Porcelluzzi. A disp: Napoletano, Ang. Monopoli, V. Di Pierro, D’Ambrosio. All. R. Ferrante.

CELLE SAN VITO: d’Elia, Ginese, Recchia, Syllamama (27’ st Giannini), Carità (15’ st Lomele), La Rossa, Nardella, Capocasale, Falcone (1’ st Francavilla), Bruno, Compierchio. A disp: De Leo, Guerra, Tirelli, Larinese. All. Leonino.

ARBITRO: Rampino di Lecce.
MARCATORI: pt13’ Ingrosso,16’ Compierchio,18’,43’ Ferrante.
AMMONITI: Pasculli, Malerba, Falcone.
ESPULSI: Porcelluzzi (47’pt per proteste)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Il 2-1 di Corrado Ferrante (Ph A. Pedone)