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Promozione: Torna il sereno a Carapelle, non ancora a Lucera

I rossoblu tornano alla vittoria, mentre gli svevi sono ancora in crisi. Il derby rilancia il Gargano.

Una vittoria può tornare a far sorridere in casa Carapelle, anche se la strada da fare è ancora tanta. Ma il 4-1 rifilato al Virtus Bitritto permette ai dauni, quantomeno, di far tornare il sereno in casa propria.

Non si può certo fare lo stesso discorso in casa Lucea, con gli svevi all’undicesima sconfitta in 13 gare e sempre più ultimi. Con la Nuova Andria (sconfitta 2-1 dal Giovinazzo) vicina con 4 punti (2 in più del Lucera), si può ancora sperare di non restare fanalino di coda, ma le altre si allontanano. E una di queste è il Gargano di Teo Vlassis che aggiudicandosi il derby (3-2 al Celle) resta terzultima con 11 punti ma avvicina ulteriormente le altre squadre, compreso lo stesso Celle a 14 punti, il Giovinazzo (a 12) e la Virtus Bitritto (12). Si allontana anche il Fortis Murgia, a quota 15 dopo la vittoria sul Lucera. Si ferma lo Sporting Altamura (2-2 con la Rinascita Rutiglianese), che perde il primato lasciandolo in solitario al Bitonto (corsaro 0-2 a Corato), mentre il Cellamare (2-1 all’Unione Bisceglie) si prende il terzo posto che era del Monte Sant’Angelo. I bianconeri garganici si arrendono al Real Bat (4-2). Vince anche il Canosa (2-1 al Real Modugno) che si avvicina alle zone di vertice.

Fabio Lattuchella

Nuova Lucera Calcio – Fortis Murgia 1-3
La Fortis Murgia ritrova la vittoria

Fortis MurgiaLa rinnovata formazione murgiana espugna Lucera

Dopo il riposo forzato dovuto al maltempo, la Fortis Murgia è ritornata in campo, in casa del Lucera, ritrovando la vittoria che mancava da quasi un mese.3 a 1 il risultato finale a favore dei murgiani, bravi a recuperare lo svantaggio iniziale.
Mister Valente, per questa partita, manda subito in campo ben tre dei nuovi acquisti arrivati in settimana, Loporchio a difendere i pali, Pietracito esterno sinistro di difesa, e l’esperto Maurelli come stantuffo di centrocampo. In avanti fiducia alla coppia formata da Colonna e Difonzo. Novità anche tra i padroni di casa che schierano quattro nuovi acquisti.
I padroni di casa partono forti e dopo sei minuti di gioco si fanno vedere dalle parti di Loporchio con un tiro di Barisciani fuori di poco. L’occasione più ghiotta, però, capita sui piedi di Difonzo che, approfittando di un liscio di Perrone, si presenta solo contro Ferrazzano, bravo e tempestivo nell’uscita con i piedi.
Il Lucera insiste e al 21’si fa di nuova pericolosa: lancio di Amoruso per Ricci, scambio con Barisciani che, ancora una volta, sfiora il palo. L’attaccante locale ci riprova al26’ e questa volta il suo tentativo ha fortuna dato che riesce a superare Loporchio. La Fortis Murgia non si scompone, tanto da proposti per ben due volte con Simone dalle parti di Ferrazzano, senza, però, trovare il bersaglio grosso. La prima frazione si chiude con il Lucera avanti per1 a 0.
Nella ripresa, parte forte la Fortis Murgia che al 4’ristabilisce la parità con un rigore conquistato e trasformato da Difonzo. Vibranti nell’occasione le proteste dei foggiani per un penalty, a loro modo di vedere, troppo generoso. La squadra murgiana, nonostante il forcing dei padroni di casa, completa la rimonta al 20’ quando Difonzo, scattato sul filo del fuorigioco, si presenta da solo in area e supera Ferrazzano con un tiro potente e preciso.
La Fortis Murgia potrebbe dilagare al 28’quando ancora Difonzo s’involta verso la porta avversaria, trovando, questa volta, la decisiva deviazione dell’estremo di casa. Il terzo goal, comunque, è nell’aria e arriva al 33’grazie a Cappiello che supera Ferrazzano con un diagonale scoccato da appena dentro l’area. Il Lucera tenta l’assalto finale ma la squadra altamurana blinda la propria porta, portando a casa tre punti preziosissimi.
Questa vittoria, che permette alla Fortis Murgia di scalare qualche posizione in classifica, rappresenta un ottimo viatico in vista del derby contro lo Sporting Altamura, in programma domenica prossima.

NUOVA LUCERA CALCIO: Ferrazzano, Ardore (14′ st Dell’Aquila), Petronella, Amoroso, Perrone, Mainiero, Tusiano, Prencipe, Ricci, Dibisceglie, Barisciani (31′ st Terlizzi). A disp.: Mescia, Folliero, Russolillo, Ruggiero, Ieluzzi. All.: De Masi

FORTIS MURGIA: Loporchio, Tota, Pietracito, Livrieri, Alfonso, Ruggiero, Simone (1′ st Picerno), Maurelli, Colonna (1′ st Bruscella), Difonzo, Cappiello (39′ st Dibenedetto). A disp.: Loiudice, Dilerma, Cutecchia, Squiccimarri. All.: Valente

ARBITRO: Maffione di Molfetta coadiuvato da Piccolo e Lacerenza di Barletta

RETI:26’ pt Barisciani (L),4’ st Difonzo (FM, rig.), 20′ st Difonzo (FM), 33′ st Cappiello (FM)

AMMONITI: Amoroso, Ardore, Mainiero (L); Ruggiero, Maurelli (FM)

Domenico Olivieri

Eccellenza: Ascoli a valanga, Vieste cade ad Andria

Non supera l’esame Fidelis, il Vieste di Olivieri. Cade anche l’ex capolista Gallipoli.

Una goleada a favore e una sconfitta. È il bilancio delle foggiane di Eccellenza alla quindicesima giornata, con l’Ascoli di Maiellaro che non tradisce le aspettative e regala una goleada ai propri tifosi, contro il malcapitato Manduria (6-1) che rimane ultimo insieme al Quartieri Uniti Bari (sconfitto 4-1 a Massafra).

Ora la squadra gialloblu può stare più tranquilla, con 4 lunghezze di vantaggio sui playout e con un cumulo di squadre, ben quattro, nell’arco di 2 punti avanti a se.

Una di queste, ferma a quota 21, è il Vieste di Olivieri, che ha perso una partita comunque equilibrata in casa della Fidelis Andria, squadra che sta uscendo alla distanza e che ora si è posizionata tra le prime (5°). Cambia la capolista, nelò girone unico del massimo campionato pugliese, con l’Atletico Mola (3-0 al Francavilla) che scalza il Gallipoli, sconfitto a Molfetta dalla Libertas, con questi ultimi che affiancano la Fidelis Andria in quinta posizione.

Il Casarano vince (1-0 sul Castellaneta) e raggiunge il Gallipoli in seconda posizione.

Respirano anche l’Ostuni, con la vittoria (2-0) sul Galatina e il Copertino (2-1 al Terlizzi/Trani). Pareggio tra Virtus Francavilla e Sudest (1-1).

Fabio Lattuchella

Gargano Calcio – Celle di San Vito 3-2
Battuto anche il Celle

Stemma Gargano CalcioBattuto anche il Celle (3-2). Ragazzi avanti così. Doppietta di Matteo Triggiani.

Un gran bel derby tra le due formazioni foggiane. Una gara vibrante tra due formazioni che non si sono mai date per vinte. La gara sarà trasmessa da Teleblu lunedì alle ore 15

RODI GARGANICO – Al Gargano Calcio il derby di Capitanata con il Celle di San Vito. Una gara vibrante, ben giocata dalle due squadre che non si sono mai date per vinte. Bravo il Gargano Calcio nella prima frazione di gioco a mettere a segno le tre reti con Morrone ed una doppietta di Triggiani. Nella ripresa il Celle ha attaccato a testa bassa riaprendo la gara con una rete di Giannini, poi pressing nel finale, ma il Gargano Calcio controlla e porta a casa tre punti importanti per la sua classifica.

GARGANO: D’Errico, Attanasio, Caretto, D’Uva, Lombardi, Papagno, Morrone (41′ st Faiella), Ranieri, Orfeo (27′ st Pelusi), Triggiani (11′ st Cercone), Guerriero. All. Vlassis

CELLE DI SAN VITO: D’Elia D., Lomele, Recchia, Sylla, Colonna,  Acquaviva, Mazzanti, Capocasale, Di Francesco, Bruno (41′ pt Giannini, 48′ st Tirelli), Francavilla (12′ st D’Elia G.). All. Leonino

ARBITRO: Salanitro di Bari
RETI: 11′ pt Morrone, 21′ pt Bruno, 34′ pt (rig) e 42′ pt Triggiani, 22′ st Giannini

GarganoCalcio

Omnia Bitonto – Bitetto 0-1
periodo positivo per il Bitetto

E’ sicuramente un periodo molto positivo per l’ASD BITETTO CALCIO. Nel Campionato di Prima Categoria Girone A, la squadra bitettese vince e convince. Primi tre punti in trasferta nella vittoria di sabato 7 dicembre a Bitonto…

E’ sicuramente un periodo molto positivo per l’ASD BITETTO CALCIO. Nel Campionato di Prima Categoria Girone A, la squadra bitettese vince e convince. Primi tre punti in trasferta nella vittoria di sabato 7 dicembre a Bitonto.

La gara è terminata 0-1 con una rete del torittese Alessandro Venticelli, compaesano del mister Rocco Cramarossa. Sale a cinque la serie di risultati utili consecutivi: dopo tre pareggi sono arrivate le due vittorie contro Rocchetta Sant’Antonio e Omnia Bitonto, per un totale di 9 punti nelle ultime 5 gare disputate.

Una serie che sicuramente dà una importante boccata d’ossigeno alla squadra amaranto, dopo aver rischiato le ultime posizioni: dopo questa vittoria, infatti, l’ASD Bitetto si posiziona a centro classifica, in una zona cosiddetta ‘tranquilla’.

La prossima gara si terrà al Campo Sportivo Comunale di Bitetto domenica 15 dicembre alle ore 14:30 contro la squadra del San Giovanni Rotondo, Società anch’essa posizionata a metà classifica.

ASDBitetto

Troia – Biccari 0-2
Vittoria di rigore

Terza vittoria consecutiva e striscia positiva allungata a quattro giornate: gli uomini di mister Sessa sembrano essersi definitivamente messi in carreggiata ed ora mirano ad uscire al più presto dalla zona play out.

La gara di Troia, contro un avversario alla disperata ricerca di una vittoria che avrebbe potuto senz’altro riaprire il proprio campionato, presentava le insidie della gara in cui si ha tutto da perdere e niente da guadagnare.

Privo di Beatrice, mister Sessa scegli il seguente undici: Silvestre G., Moccia, Ciampi, Checchia Gre., Marino R., Saltarella, Marino A., D’Addario, Silvestre, Zerrilli, Tuoro. A disp.: Lauda, Figliola, Roberti, Checchia Mar., Checchia Gio., Munno.

Pronti via e il Biccari passa in vantaggio: punizione dalla destra, sponda di testa e Tuoro è lesto a mettere la sfera alle spalle del numero uno avversario. Tutto regolare, tranne per l’arbitro che ravvisa un fuorigioco di Tuoro. Passano pochi minuti e il Troia sfiora il vantaggio: svarione difensivo per il Biccari e il centravanti avversario si invola verso la porta difesa da Silvestre G. che resta freddo e devia la sfera. Scampato il pericolo il Biccari riprende a comandare il gioco e sugli sviluppi di un calcio d’angolo Ciampi viene atterrato in area. Dagli undici metri Silvestre D. con la solita freddezza mette alle spalle dell’estremo difensore avversario. Il Troia cerca di reagire ma non si rende mai pericoloso, mentre il Biccari tiene il pallino del gioco cercando di mettere in cassaforte il risultato. Il primo tempo si chiude con l’1-0 per Checchia e soci.

La ripresa inizia con gli stessi undici per il Biccari che dopo pochi minuti raddoppiano: calcio d’angolo dalla destra la sfera finisce a Zerrilli che calcia a colpo sicuro, ma sulla linea di porta un difensore avversario si sostituisce al portiere e con le mani devia in angolo. L’arbitro non può far altro che concedere un calcio di rigore sacrosanto ed espellere il difensore avversario: dagli undici metri va ancora Silvestre che con la freddezza dei grandi mette a segno il 2-0. La gara prosegue con il Biccari a gestire l’incontro e a sfiorare in più occasioni il terzo gol. Il Troia dal canto suo cerca di reagire ma in dieci e sotto di due gol è tutto più difficile. Nel Biccari entrano Checchia Gio. per Tuoro, Munno per D’Addario e Roberti per Marino A. Il risultato non cambia più e dopo 4 minuti di recupero l’arbitro manda tutti sotto la doccia.

Terza vittoria di fila per il Biccari e domenica c’è la trasferta di San Marco che potrà chiarire se gli uomini del presidente Roberti sono realmente usciti dal tunnel.

Infine una nota di merito a mister e dirigenti tutti del Troia che nonostante la difficilissima situazione di classifica hanno riservato ad atleti e società ospitata una buona accoglienza: non solo, il mister non ha esitato  a sostituire un ragazzo dei suoi che appena entrato ha cercato con interventi intimidatori di rovinare la gara che è scivolata via in modo tranquillo.

L’augurio è quello di vedere tutte le domeniche un atteggiamento come quello del Troia, perchè solo in questo modo si può recuperare il reale valore del gioco del calcio.

Liberty Palo – Ordona Calcio 1-0
Vittoria di misura con l’Ordona

Ciampa

“Partita difficile. Abbiamo affrontato una delle migliori squadre del campionato”. Mister Cipolla è soddisfatto per la vittoria di misura del suoLiberty Palo sull’Ordona Calcio. La gara valevole per l’11^ giornata del campionato di Prima Categoria è stata decisa da un gol di Ciampa (in foto), al 25′ del primo tempo, abile a concretizzare un’azione corale partita dalla difesa. Vittoria che permette al Palo di allungare a +6 sulla coppia al secondo posto composta da Vicarius-Nuova Molfetta.
“L’Ordona era ben messo in campo – prosegue il tecnico – hanno chiuso tutti gli spazi con un 4-5-1 che non ci permetteva di giocare sulle fasce. Abbiamo fatto bene per i primi 25 minuti fino al gol, dopo la squadra è calata. Mancavano gli squalificati Bozzi e Tamma e l’infortunato De Michele. Ho fatto esordire sia Maurelli che Caselli, ma entrambi hanno ancora bisogno di lavorare e trovare la forma giusta”.
L’Ordona può recriminare per due pali colpiti: uno sullo 0-0 e un altro sul finire del primo tempo. Entrambe le occasioni su palla da fermo.
Adesso dobbiamo pensare alla prossima di campionato, ma prima c’è il ritorno di Coppa Puglia con il Gravina. – conclude Cipolla – Vorrei far rifiatare qualcuno e dar spazio a chi non gioca tanto, il risultato però (4-2 n.d.r.) non ci dà sicurezza. Non dovremo concedere nulla. Tengo alla Coppa, l’ho già vinta con la Molfetta Sportiva e non mi dispiacerebbe fare il bis con il Palo“.
Giovedì 12 il Liberty Palo giocherà il ritorno degli ottavi di Coppa Puglia contro il Gravina Calcio al Comunale di Terlizzi. La gara avrà inizio alle 14.30.

ASDLibertyPalo

Sammarco – San Marco 1-1
Interviste post gara

INTERVISTA MARCELLO IANNACONE

Mister, che partita è stata?

Che dire, potrei sintetizzare il mio pensiero dicendo che il gol di Marchitto ha messo nelle migliori condizioni la Polisportiva di poter gestire la gara, mentre la rete di Nardella è stato il coronamento di un’ottima prestazione dei nostri, soprattutto nel secondo tempo, dove abbiamo voluto fortemente agguantare il pari.

Dopo le difficoltà riscontrate nei primi 45 minuti di gioco, nell’intervallo cosa ha detto ai suoi ragazzi?

Ho fatto presente che eravamo contratti, che non eravamo entrati in campo con la consueta brillantezza e che la manovra era lenta e prevedibile; da una parte perché il frastuono che proveniva dagli spalti non ci permetteva di comunicare bene tra di noi, dall’altra perché probabilmente ci eravamo fatti prendere dall’emozione. Non capita tutti i giorni di giocare una gara in seconda categoria con circa 1500 spettatori al seguito. Sostanzialmente ho chiesto ai ragazzi di migliorare questo aspetto e di velocizzare la manovra, cosa che poi a mio avviso abbiamo fatto nella ripresa.

Ma questo pareggio, raggiunto a pochi minuti dal termine, dopo l’ennesima prestazione da incorniciare nei secondi 45 minuti, che significato ha?

Ha il significato di una squadra che non molla mai, che vuole far bene e far parlare di sé. Per cui, il gol è arrivato alla fine ma sarebbe potuto arrivare tranquillamente molto tempo prima. L’abbiamo cercato in tantissimi modi ma paradossalmente è arrivato in maniera rocambolesca. L’importante è che sia arrivato.

Siamo in una fase cruciale della stagione. Il Biccari ha vinto, ha due gare da recuperare e domenica dovrete affrontarlo in trasferta. Come ci si prepara a questa sfida?

Da questa prestazione abbiamo tanti spunti dai quali poter ripartire. Quello di non aver perso e aver ottenuto l’undicesimo risultato utile consecutivo. Poi ci fa capire che da oggi fino alla fine sarà un altro campionato, dove tutto le squadre ci affronteranno con l’obiettivo di fermare la Capolista, in maniera determinata e concentrata. Ragion per cui è importante triplicare gli sforzi per restare in vetta. La prepareremo pensando a questi dettagli, fermo restando che abbiamo il turno infrasettimanale di Coppa Puglia contro l’Apricena, dove recupereremo il turno d’andata, cercando di giocarcela.

A prescindere da quella che è stata la gara, buona sotto il profilo tecnico-tattico, è doveroso sottolineare lo spettacolo offerto sugli spalti dalle due tifoserie e dalle dirigenze delle due società. Un clima meraviglioso per una città che probabilmente merita altri palcoscenici.

Sì perché c’è un connubio importante di entusiasmo e competenza. Oggi, effettivamente, entrambe le tifoserie, le società e i calciatori in campo hanno dato vita ad uno spettacolo fantastico, con una coreografia e una cornice di pubblico di categorie semi-professionistiche. Oggi la città di San Marco ha vinto.

 

INTERVISTA AMEDEO LA PORTA

1 a 1, scenario magico e pubblico delle grandi occasioni. La Polisportiva ha bloccato sul pari l’ASD, che veniva da dieci vittorie consecutive, rischiando di portare a casa l’intera posta in gioco. Possiamo dire che per voi ricomincia un nuovo campionato?

Si, questo sicuramente. Noi siamo convinti che alla lunga i nostri sforzi ci daranno ragione. Certo, recuperare 13 punti non è facile, ma adesso bisogna credere fortemente nei playoff. Restando alla gara di oggi, indubbiamente il derby è il derby. Abbiamo lottato fino alla fine per portare a casa i tre punti, che personalmente penso meritassimo, però anche il pareggio non ci dispiace. Abbiamo commesso un errore a centrocampo e purtroppo è andata così.

Avete pregustato l’odore della vittoria fino a pochi minuti dal novantesimo, ma è altrettanto doveroso ricordare che i vostri piani si sono ridimensionati per le due sconfitte inaspettate contro la Civilis e il Margherita, disputate con un organico ridotto in virtù delle squalifiche rimediate contro l’Herdonia. Oggi però avete dimostrato di essere una buona squadra e di poter competere anche con la Capolista ASD. Qual è la cosa che però in questa partita l’ha colpita di più?

Innanzitutto la correttezza in campo, perché abbiamo capito che è importante rispettare le decisioni dell’arbitro, anche quando, come capitato nelle partite precedenti, queste sono andate a nostro sfavore. Faccio l’esempio di Herdonia, dove è stato quasi surreale terminare la gara 8 contro 7, quasi fosse una partita di calcetto. Facciamo tanti sforzi economici e sacrifici di ogni genere per far sì che lo sport vada avanti, ma si vede che queste categorie sono un po’ trascurate, perché in campo ci sarebbe bisogno di arbitri più esperti e non di ragazzini.

Si è giocato però in un clima surreale, con la Polisportiva colpita da un lutto. Una gara che sentivate molto e che avete giocato anche senza mister Radatti e Cursio in panchina. Come avete preparato la gara e soprattutto, come avete reagito a questa triste notizia.

Abbiamo caricato ugualmente i calciatori dicendo loro di pensare a giocare a calcio. Così facendo abbiamo dimostrato di saperlo fare, giocandoci la nostra partita avanti di un gol fino a pochissimi minuti dalla fine. Tutto questo a prescindere da quello che è successo, che preferisco tenerlo nel mio cuore, perché Angelo era e resta per noi un grande amico….Ciao Angelo….

Oggi possiamo dire che ha vinto il calcio e lo sport sammarchese. E che questa città, grazie anche alle due dirigenze, ha dimostrato di poter e di saper fare calcio?

Noi ci abbiamo messo la faccia perché per noi la città non è solo politica o divertimento. Noi vogliamo che questo paese cresca perché crediamo a San Marco in Lamis. Io personalmente sono uno di quelli che ha deciso di vivere qui e voglio vivere bene. Quindi, automaticamente, per me lo sport ed eventi come quello di oggi, non possono essere trascurati. Ci fa piacere che la gente ci segua. Sia io che Tommaso, a cui faccio i complimenti, abbiamo avuto una grande soddisfazione di vedere la gente divertirsi, che è il nostro interesse.

 

 

Reali Siti – Alexina 3-2
Sintesi della gara

torna alla vittoria la Reali Siti Stornarella, che prima subisce la rete dell’Alexina Lesina, poi pareggia conGiuseppe Pelullo, poi con Feninno su rigore passa in vantaggio e segna la terza rete con Luigi Triunfo. La partita si è chiusa sul 3-2 con la rete degli ospiti.

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Sammarco – San Marco 1-1
Spettacolo derby al ‘Tonino Parisi’

Spettacolo derby al ‘Tonino Parisi’: davanti a 1500 spettatori finisce 1 a 1

Al vantaggio di Marchitto per la Polisportiva, replica Nardella Nazario per l’ASD. Spettacolo in campo e sugli spalti. Amedeo La Porta: “Ora credere fortemente ai play off”. Mister Iannacone: “La città di San Marco ha vinto”

Scenario magico e pubblico delle grandi occasioni. Nel giorno dell’Immacolata al ‘Tonino Parisi’ di San Marco in Lamis, teatro di una meravigliosa giornata di calcio e di sport, Polisportiva e ASD San Marco si dividono la posta in gioco al termine di novanta minuti esaltanti, dove lo spettacolo offerto dalle due tifoserie e il clima di partecipazione e di condivisione che si è respirato sugli spalti, ha fatto da cornice ad una gara corretta, giocata su buoni ritmi e ben arbitrata.

E’ andato tutto secondo le previsioni della vigilia, quando i due presidenti avevano invitato i simpatizzanti e i supporters di entrambe le compagini a non eccedere in comportamenti antisportivi e a dar vita ad un  evento memorabile, nel nome del calcio sammarchese, dell’amicizia e del rispetto tra le due società. Nel nome di Angelo, compianto fratello di Ciro e Matteo Radatti, rispettivamente allenatore e dirigente della squadra del presidente Amedeo La Porta.

Che per l’ASD San Marco, però, nonostante le dieci vittorie consecutive in campionato, non sarebbe stato facile avere la meglio sui cugini granata – peraltro unica compagine del girone di Seconda Categoria a non perdere contro i ragazzi di mister Iannacone – lo si era capito dalle primissime battute di gara, quando Ramunno, dopo essersi liberato della marcatura del suo diretto avversario, calciava a lato un sinistro ad incrociare alla destra della porta difesa da Ivan Longo.

Ma era un tiro cross di Marchitto, fotocopia di quello che pochi minuti prima aveva lambito la parte superiore della traversa, a sbloccare l’incontro e a far esplodere di gioia la parte della gradinata occupata dagli ultras granata, autori di una scenografia spettacolare, da brividi. Un colpo d’occhio da far invidia a tifoserie di club più blasonati.

Gli ospiti accusavano il colpo, ma provavano ugualmente a pareggiare i conti con un tiro da fuori respinto miracolosamente in angolo dall’estremo difensore sangiovannese e poi sugli sviluppi di un corner, con un impreciso colpo di testa di Tenace, che nonostante la buona elevazione non trovava l’angolo giusto.

Sotto di un gol, e in evidente difficoltà, negli spogliatoi Iannacone provava a strigliare i suoi e a partita in corso mischiava le carte inserendo Antonio Daniele, Nazario Nardella e Marcello Merla.

La Polisportiva si affidava ai contropiedi del pericolosissimo Ramunno e del neo entrato Giulio Ianzano, che nel momento migliore degli ospiti, falliva il raddoppio ritardando la conclusione e permettendo ai difensori di recuperare e di chiudergli lo specchio della porta.

Con la Polisportiva sulle gambe, ma mai doma, i celeste-granata in più di un’occasione trovavano sulla loro strada un ottimo Longo e non erano fortunati quando il pallone del pareggio si stampava, per ben due volte, sulla traversa.

Pareggio che però arrivava dalle retrovie, grazie ad una coraggiosa iniziativa di capitan Gualano, che staccatosi dal reparto arretrato lasciava partire un tiro che trovava la deviazione del sempreverde Nardella Nazario. Inevitabile la corsa sotto la gradinata occupata dai supporters della Brigata Lamis, autori, anch’essi, di uno spettacolo magico e colorato.

Finiva così, tra gli applausi dei circa 1500 spettatori, il derby dei derby. Né vinti, né vincitori. Un punto a testa, che se da una parte riaccende le speranze della Polisportiva di poter risalire la classifica, dall’altra permette alla compagine del presidente Tommaso Martino di mantenere l’imbattibilità in campionato e di andare a

Biccari consapevoli che una vittoria potrebbe chiudere in anticipo il discorso promozione, un pareggio rimandarlo e una sconfitta riaprire un campionato che ci ha abituato a numerosi colpi di scena.

Tifosi San Marco

Interviste post gara

San Marco

Sammarco

Tifosi San Marco

Tifosi San Marco

Tifosi San Marco

Canosa – Real Modugno 2-1
Sintesi della gara

Il Canosa continua il suo trend positivo giungendo al quinto risultato utile e alla terza vittoria consecutiva contro il temibile e collaudato Real Modugno degli ex De Francesco e Tenzone. In zona Cesarini la squadra di mister Scaringella riesce nell’ardua impresa di battere gli ospiti che hanno giocato in superiorità numerica per gran parte della ripresa ed hanno avuto “a favore” un arbitraggio che ha lasciato a desiderare per delle decisioni penalizzanti per il Canosa, molti falli, anche da ultimo uomo non puniti. Di seguito le immagini della gara

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Orta Nova – Atletico Peschici 2-0
La luce dopo il tunnel. Vittoria che fa morale.

Dopo 3 sconfitte di fila l’Usd Orta Nova di Michel Lionetti ritorna alla vittoria con un netto 2-0 maturato tutto nel secondo tempo. Il tutto ai danni della Soc. amica Atletico Peschici.
I ragazzi di Mister Lionetti, privi ancora per un po’ di tempo di Bomber Gervasio e dello squalificato Comitogianni, si schierano con la seguente formazione : Roggia, Vece, Pasquariello, Moriglia, Cascarano, Porcelli, Guglielmo, Lambiase, Mennuti, Navazio, Klosi. A disposizione : Festa, Caporale, Fanelli, Calamita, Ferrara, Cautillo, Delli Carri.
Gli amici di Peschici, ospitati come al solito con sincera amicizia e omaggiati con gratitudine a fine partita, sono scesi a Orta Nova con l’intenzione di non perdere ulteriormente terreno dai bassifondi di una classifica che quest’anno, purtroppo non gira come dovrebbe.
E infatti per tutto il primo tempo si sono battuti con grande intensità per impedire ai ragazzi biancoazzurri di portarsi in avanti per impensierire la loro porta.
Il campo d’erba naturale del “Fanelli” ancora pesante per la grande quantità di acqua scesa in settimana non permette gioco fine e per questo tutte le azioni ristagnano a centrocampo con poca profondità mentre tutti gli spazi sono ben presidiati da entrambe le squadre. Le emozioni da gol sono scarse. Si va al riposo sullo 0-0=.
Ad inizio secondo tempo Mister Lionetti rimescola un po’ le posizioni in campo dei suoi uomini e inserisce Bomber Cautillo, tenuto precauzionalmente a riposo per un piccolo fastidio muscolare.
Mosse ben azzeccate in quanto da adesso in poi le manovre di gioco si sviluppano un pò più velocemente sulle fascie laterali che non vengono presidiate più alla meglio dai ragazzi di Peschici.
Le occasioni per andare in gol cominciano a fioccare. Azione personale di Cautillo che dalla linea di fondo lancia un pallone che attraversa tutta la linea di porta senza che nessuno sia pronto per il tap-in vincente. Occasioni per Klosi e Mennuti che invece di tirare tentano l’ultimo dribbling facendosi portare via il pallone.
Mennuti viene fermato in fuorigioco (fischiato forse con qualche attimo di ritardo), quando si era già involato tutto solo verso la porta; Infine il gol : Tap-in vincente del solito generoso Antonio Cascarano che mette dentro da un metro dopo gli sviluppi di una mischia in area susseguente a calcio d’angolo.
Simone Cautillo potrebbe raddoppiare di li a poco: si invola tutto solo verso la porta, ma nel momento di battere a rete si fa ipnotizzare dal portiere che rimane in piedi fino all’ultimo respingendogli la conclusione.
Il secondo gol lo sigla poi lo stesso Simone Cautillo che sulla linea di porta mette dentro dopo una mischia susseguente a una punizione battuta dalla trequarti.
Tutto sommato il risultato fa morale e chiude un girone d’andata con molti chiaroscuri sulla compagine Ortese, che, statistiche alla mano, seppur forte di una difesa che incassa pochi gol e che non è andata in difficoltà neanche con le 2 fortissime squadre di San Marco, in attacco stenta a concretizzare ed oltretutto l’infortunio di Gervasio la priva di una pedina fondamentale.
La riapertura degli svincoli potrebbe servire per poter rinforzare una squadra alla quale basta poco per essere alla pari delle fortissime del Campionato, ma soprattutto basta un pizzico di maggior grinta in campo con la consapevolezza di avere sulle spalle una GLORIOSA maglia che bisogna onorare dal 1° al 95° minuto di ogni partita.
Domenica prossima si ricomincia con il girone di ritorno facendo visita agli avversari storici del Sauri, mai battuti in trasferta in questi 3 anni di battaglie.
Per la legge dei grandi numeri, potrebbe essere questa la volta buona ?

USD ORTA NOVA.

Le pagelle di Manfredonia – Gladiator

Leo 6: pressocchè inoperoso, più sicuro nelle uscite;

Balestrieri 6,5: esordio positivo per il giovane difensore che presidia bene la zona del campo a lui assegnata;

Coccia 7: ha nella velocità la sua arma migliore, sfiora il gol e si inventa l’assist per il gol vittoria;

Gentile 6,5: lotta e imposta nel cuore del centrocampo con lucidità;

Corbo 6: ordinaria amministrazione per lui, si lascia sorprendere dopo 2 minuti;

Cuomo 6,5: dalle sue parti non si passa;

De Vita 6: ha pochi palloni giocabili, stenta ad entrare in partita;

Totaro 7: una diga in mezzo al campo con i piedi buoni;

Compierchio 6: inizia bene poi cala nell’inedito ruolo di punta centrale. C’era forse un rigore su di lui;

De Rita 6,5: splendide alcune sue aperture, ma è poco assistito dai suoi compagni;

Arigò 7: la classe non è acqua. Crea scompiglio nell’area avversaria, arretra per impostare il gioco e realizza un gran gol;

Esposito 6,5: determinato e propositivo in avanti;

Trotta 6: lotta su ogni pallone ma soffre la marcatura. Pochi gli spunti;

Cinque 7: bravo a motivare la squadra, a dare una svolta tattica con i 2 cambi e lo spostamento di Coccia a sinistra.

GLADIATOR: Munao 6; Mazza 5,5; Degli Innocenti 5,5; Carfagno 6; Ferrara 6; Esposito 6; Puccinelli 6; Bonavolontà 6,5; Santaniello 6,5; De Falco 6,5; Mele 6. All. Di Somma 6

Stefano Favale

Maroso Candela – Nuova Molfetta 1-1
mezzo passo falso a Candela

Un pareggio che sa di beffa per la Nuova Molfetta che nella trasferta di Candela non riesce a raccogliere l’intera posta in palio.
I ragazzi allenati da mister Nicola Catalano sono arrivati a questa gara dopo lo stop forzato di sette giorni fa causa maltempo; out Arsale per dei problemi fisici. Nonostante la lunga pausa da gare agonistiche, l’approccio alla gara è stato come sempre molto importante con diverse occasioni da gol non concretizzate dagli avanti molfettesi.
A portare in vantaggio i “marinai” ci ha pensato quindi Paolo Lucarelli, con una grandissima conclusione al volo su sviluppo di un calcio d’angolo: un gol che conferma ancora una volta il grande valore del centrocampista barese come evidenziato in questa prima fase di stagione.
Nonostante il vantaggio conquistato, la Nuova Molfetta non sembra sazia e continua ad attaccare senza però chiudere una gara in cui sembra evidente il divario di qualità tra le due compagini.
A punire questa leggerezza nella ripresa arriva un dubbio calcio di rigore per i padroni di casa che raggiungono la parità in modo totalmente inaspettato.
Subita la rete del pareggio, c’è la reazione di Abbatantuono e compagni che però, nonostante la superiorità numerica, non porta alla rete del nuovo vantaggio. Il match infatti si chiude sull’uno a uno regalando un punto ad entrambe le formazioni.
Un pareggio che permette alla capolista Liberty Palo, vittoriosa contro l’Ordona, di allungare al +6 in classifica proprio sulla Nuova Molfetta e sul Vicarius, appaiati con 20 punti sin qui ottenuti. La classifica dei biancorossi, nonostante il normale amaro in bocca per quest’ultimo risultato, rimane molto importante e da grandissimo entusiasmo per le prossime due giornate di campionato, le ultime due dell’anno solare.
Domenica arriva a Molfetta l’Ordona, per una gara difficili ma da vincere a tutti i costi.

Adriano Nappi

Real BAT – Asd Monte Sant’Angelo 4-2
Il Monte rimonta ma non basta.

Mr. Ricucci

Il Real Bat si impone 4-2 Una gara strana per i ragazzi di mister Ricucci che regalano un tempo agli avversari, a segno con Gerundini e Frezza; nella si riportano in partita con Scarano (doppietta per lui) per poi cedere di schianto negli ultimi 5 munuti sotto i colpi del neo entrato Dinoia (doppietta anche per lui).
E’ questo il film della partita di Barletta dove il Monte non si presenta nelle migliori condizioni. All’assenza scontata di Cesar (in settimana è stato per operato per ridurre la frattura alla clavicola, per lui tempi lunghi di recupero) si aggiungono i forfait di capitan Ciuffreda e D’Apolito, assenti per motivi famigliari, oltre che degli squalificati Lizza, Lannunziata e del neo acquisto La Torre.
Un Monte largamente rimaneggiato, non certo un alibi per la sconfitta, quello che si presenta a Barletta. Ben nove under (Armillotta, Quitadamo, Frattaruolo, Giordano, Azzarone , Fischetti, De Filippo, Palumbo e Falcone) tra i diciotto convocati da Mister Ricucci.
Nelle battute iniziali la gara potrebbe prendere subito un’altra piega. Prima Scarano è abile ad approfittare di un errore del portiere biancorosso ma allo stesso tempo sfortunato nel perdere il rimpallo che avrebbe sicuramente portato al vantaggio; subito dopo è Frattaruolo che da buona posizione spreca. Passata la paura il Real prende coraggio ed al 15′ si porta inaspettamente in vantaggio. Parapiglia in area del Monte dove il più lesto è Gerundini che sfrutta l’assist di Frezza per appoggiare in rete, approfittando di una amnesia difensiva della retroguardia garganica.
Il Monte cerca di reagire, ma la manovra è lenta ed improduttiva. Il Real al contrario macina gioco e mette in continua apprensione la retroguardia garganica. Da un’altra incertezza difensiva nasce l’azione che regala un rigore al Real. Sul dischetto si presenta Frezza che trasforma e porta a due le reti di vantaggio. Il Monte accenna una timida reazione e chiude la prima frazione in avanti con Lauriola che di testa impegna l’estremo difensore barlettano. Nel intervallo mister Ricucci carica i suoi ed opera un cambio tattico spedendo in campo Giordano al posto di Simone. Girodano va così ad occupare la fascia destra occupata precedentemente da Armillotta, che a sua volta scala a centrocampo. Il Monte si presenta subito più determinato. Una punizione dal limite, complice una leggera deviazione, consente a Scarano di ridurre le distanze riportando in partita i garganici. Nonostante l’uomo in meno, espulsione di Melchionda per doppio giallo, il Monte ci crede e riesce ad acciuffare un insperabile pareggio. Azione rifinita ai limiti dell’area da un bravo Quitadamo per il neo acquisto Gemma che entra in area e viene atterrato dalla retroguardia barlettana. L’arbitro, il sig.Pascariello della sezione di Lecce, non può far altro che decretare il calcio di rigore. Dal dischetto Scarano porta in parità una partita incredibilmente complicata. Dopo aver raddrizzato la partita il Monte si rilassa. E a poco più di 5′ dal termine, nell’incredulità più assoluta, arriva la frittata. Con un uno-due micidiale il neo acquisto Dinoia mette a segno due reti fotocopia che fissano il punteggio definitivo sul 4-2.
Il Monte esce sconfitto dal Manzi-Chiapulin al termine di una gara affrontata con un impegno ed una concentrazione assai discontinua. Al contrario di un Real Bat che da subito ha cercato con convinzione la vittoria; quella convinzione che nelle ultime gare era stata prerogativa proprio dei ragazzi di Ricucci. Da segnalare l’esordio in campionato per Azzarone, De Filippo e l’ottima prova di Sementino.
Con questa sconfitta il Monte arresta la sua serie positiva (7 vittorie ed un pareggio) e perde la terza posizione in classifica scavalcato dal Cellamare. La squadra di mister Ricucci spera di riprendere subito la striscia positiva approfittando del prossimo impegno in casa con la Nuova Lucera, triste fanalino di coda del campionato di Promozione.

Asd Monte Sant’Angelo: Bua, Armillotta, Lauriola, Sementino, Pignatelli, Melchionda, Quitadamo, Frattaruolo, Simone F., Scarano, Gemma. All. Ricucci

Reti: Gerundini (RB), Frezza (RB), Scarano (M), Scarano (M), Dinoia (RB), Dinoia (RB)

Asd Monte Sant’Angelo

San Vito – Otranto 2-2
Giusto pareggio

Per la tredicesima di campionato: San Vito-Otranto. I locali falcidiati da squalifiche e infortuni affrontano la gara con molti giovanissimi di belle speranze. Premio AVIS S.VITO 1923 assegnato a Cezza.
Al 2′ Cezza porta in vantaggio l’Otranto con un tiro da fuori area. Reazione dai locali: Pinto e Morelli sfiorano il gol ma è Lanzilotti che con un diagonale di pregevole fattura ad alto coefficiente di difficolta realizza il pari biancoverde. Al 31′ Castrignanò calcia una punizione che Conte gira in rete di testa a fil di palo per il vantaggio ospite.
Nel secondo tempo una partenza a razzo dei biancoverdi per il pareggio di capitan D’Ignazio, poi entrambe le squadre si controllano a vicenda tentando di superarsi in velocità. Giusto pareggio, sufficiente la terna arbitrale.

SAN VITO: Termite, Sardo, D’Ignazio, Carruezzo, Loparco, Arcadio, Morelli, Frascaro, Pinto(Di Palmo), Lanzilotti, Cogliandro(Mazza). All. Licci
A disp.: Calia, Cavallo, D’Agnano, Grande, Di Palmo, Buffo, Mazza.

OTRANTO: Baglivo, Dongiovanni, Ferramosca, Previtero(Sergio), Morello, Conte, Castrignanò(Salentino), Garrapa(Setreano), Pighin, Cezza, Pedone. All. Salvadore
A disp.: Sergi, Salentino, Setreano, Schito, Sergio, Garrapa, Mariano.

ARBITRO: Masciale di Molfetta
Reti: 2′ Cezza, 11′ Lanzilotti, 31′ Conte, 6’st. D’Ignazio

Nuova Lucera – Fortis Murgia 1-3
Il Lucera si illude e poi crolla

stemma nuova luceraLa Nuova Lucera Calcio ha schierato i quattro nuovi acquisti; ha illuso i suoi tifosi giocando bene e chiudendo in vantaggio il primo tempo, ma nella ripresa, complice un arbitraggio perlomeno discutibile, la Fortis Murgia, rinforzatasi negli ultimi giorni, ha ribaltato la situazione e si è aggiudicata l’incontro, segnando tre goal. Insomma, l’ennesima sconfitta di una stagione maledetta. Anche se sono sembrati evidenti i progressi dovuti all’innesto degli ultimi arrivati, rimangono aspetti, probabilmente sul piano psicologico, che De Masi dovrà affrontare con estrema necessità.
Avendo di fronte una squadra che si è subito dimostrata rognosa e aggressiva, la Nuova Lucera Calcio è partita molto bene e già al 6′, in combinazione con RicciBariscianiha scoccato un bel tiro che ha sfiorato il palo. Ad andare vicini alla marcatura sono stati gli ospiti, al 13′, un liscio diPerrone ha permesso a Difonzo di presentarsi solo davanti a Ferrazzano, che ha sventato la minaccia in uscita e, di piede, ha respinto. Barisciani si è proposto ancora in velocità al 21′, sfruttando un preciso lancio di Amoroso e dopo una scambio con Ricci; la palla ha fatto la barba al palo. L’insidioso attaccante non ha, però, fallito al 26′, quando pescato in profondità da Prencipe, ha battuto di giustezzaLoporchio.
Passata in svantaggio, la Fortis Murgia non ha accusato il colpo e ha premuto sull’acceleratore, riuscendo ad insidiare la porta di Ferrazzano con Simone al 31′ e al 33′.
La ripresa si è aperta con il pareggio dei murgiani; Difonzo, al 4′, ha trasformato un calcio di rigore, generosamente assegnato dall’arbitro per un presunto fallo di Ardore sullo stesso Difonzo che solo il direttore di gara ha visto.
L’incontro, ritornato in parità, è proseguito con alti livelli di agonismo; la Nuova Lucera Calcio ha aggredito la metà campo avversaria, tuttavia, nel suo forcing, c’erano vigore fisico e poca lucidità; persa la sintonia tra Barisciani eRicci, meno intenso il centrocampo. Fortis Murgia rapida in contropiede.
Al 20′, Difonzo, scattato in evidente fuorigioco, su lancio di un compagno, ha battuto per la seconda volta Ferrazzanoche nulla ha potuto sul tiro teso del solitario avversario. Il numero 10 ospite si è ripetuto con le stesse modalità al 28′, ma la sfera è stata deviata in angolo dall’estremo di casa.
La partita si è praticamente conclusa con il terzo goal murgiano; al 33′, Cappiello, approfittando di un Petronellapoco attento, ha fulminato il povero Ferrazzano con un diagonale, appena entro l’area.
Tensione e qualche parola pesante tra i giocatori hanno fatto da sipario conclusivo ad una gara dalla quale ci si aspettava qualcosa in più, e i tifosi si sono posti, ancora una volta, il perché a Lucera si debba assistere ad arbitraggi così deludenti e sbilanciati a favore degli ospiti. Interrogativo da girare, senza meno, ai vertici baresi.
Domenica, 15 dicembre, si sale sul Gargano, a Monte Sant’Angelo.
Nel dopo partita, i giornalisti hanno rappresentato il proprio disappunto alla dirigenza, in quanto alcuni operatori della comunicazione locale avrebbe trovato difficoltà nell’accesso allo stadio. La Società, tramite Pio Maceria, ha chiesto scusa per l’inconveniente. Che ci auguriamo non accada più.

NUOVA LUCERA CALCIO. Ferrazzano, Ardore (14’st Dell’Aquila), Petronella, Amoroso, Perrone, Mainiero, Tusiano, Prencipe, Ricci, Dibisceglie, Barisciani (31’st Terlizzi). All. De Masi. A disp. Mescia, Folliero, Russolillo, Ruggiero, Ieluzzi.

FORTIS MURGIA. Loporchio, Tota, Pietracito, Livrieri, Alfonso, Ruggiero, Simone (1’st Picerno), Maurelli, Colonna (1’st Bruscella), Difonzo, Cappiello (39’st Dibenedetto). All. Valente. disp. Loiudice, Dilerma, Cutecchia, Squiccimarri.

Arbitro: Maffione (Molfetta)
Reti: Barisciani 26’pt; Difonzo 4’st (r), 20’st; Cappiello 33’st.
Ammoniti: LUCERA Amoroso, Ardore, Mainiero FORTIS MURGIA Ruggiero, Maurelli.
Campionato di Promozione – Gir.A, 13esima giornata

SundayRadio.it

Il Manfredonia di forza sul Gladiator

Una prodezza di Arigò al 77′ consegna 3 preziosi punti alla classifica del Manfredonia.

Il pubblico incita i ragazzi di Cinque incessantemente e li applaude con merito al termine di un match che ha vissuto due fasi.

Sia sipontini che campani, come anticipatovi, sono in formazione di emergenza per via di assenze e squalifiche.

Nel Donia si rivede Cuomo dal 1′, con Quitadamo e Sportiello in panchina.

Pronti e via e il Gladiator costruisce la prima ed unica occasione dei 95′: De Falco è libero di crossare con precisione al centro ma Mele è probabilmente sorpreso dal mancato intervento aereo di Corbo e quindi appoggia di testa tra le braccia di Leo.

Una grande chance per il Gladiator che avrebbe complicato i piani di Cinque.

Al 14′ Esposito probabilmente trattiene il braccio di Compierchio in area di rigore, ma l’arbitro tra le proteste sorvola.

Al 16′ una magìa di De Rita serve Arigò, che affetta la difesa avversaria, la cui conlcusione attraversa l’intera area piccola senza alcuna deviazione.

Al 27′ è lo stesso De Rita a provarci dalla distanza ma il suo tiro è impreciso.

Termina qui il primo tempo con il Donia protagonista di uno sterile possesso palla e gli ospiti ben organizzati e per nulla barricati.

Ma il copione della ripresa cambia. Il Gladiator si abbassa troppo e incoraggia i sipontini ad assediarlo.

Tuttavia sono poche le idee dalla trequarti in avanti e mancano veri finalizzatori. Tanto impegno e non possesso, ma qualche limite è evidente.

Cinque inserisce Esposito e Quitadamo, con lo spostamento in avanti di Coccia a fare l’esterno offensivo di destra e Quitadamo e Esposito esterni bassi. De Vita e Compierchio i sacrificati.

La mossa tattica è giusta. Al 20′ il neo entrato Esposito pennella un preciso cross per l’accorrente Coccia che calcia al volo e sfiora il palo.

Al 32′ il Miramare “esplode”: Coccia, da poco spostato a sinistra, affonda e crossa al centro per il “rapace” Arigò che con una mezza veronica trafigge il portiere avversario.

Da questo momento in poi il Donia non rischia nulla e legittima il prezioso successo.

Stefano Favale

Virtus Francavilla – Sudest 1-1
strappato un punto pesantissimo

stemma sudestFrancavilla Fontana, 8 dicembre 2013 – Se contro l’Ascoli Satriano, il pari è stato mal digerito, le api possono gioire per aver strappato un punto pesantissimo contro la corazzata Virtus Francavilla. Al Giovanni Paolo II, i padroni di casa non perdono da ben 3 anni e sono reduci da otto risultati utili consecutivi. Mister Francioso, squalificato, deve far a meno dell’ultimo acquisto Malagnino, appiedato dal giudice sportivo. Lopetuso parte dalla panchina. Marino, Biason e Pizzolla fanno da diga tra la difesa e l’attacco atomico composto da Carminati, De Benedictis e Quarta. La Sudest, invece, si presenta a Francavilla senza Clementini in difesa. Ancora ai box Savoia e Fiume. D’Ermilio dà fiducia a Domenico De Giosa e D’Alessio a centrocampo. Si accomodano in panchina i nuovi acquisti De Tullio e Morleo. Il tecnico perde dopo pochi minuti anche Di Gennaro per un sospetto stiramento.

APRE SALVATI, CHIUDE QUARTA – Dopo una botta di esterno di Marino dal limite dell’area e una ghiotta occasione di De Benedictis (forse in offside), la Sudest gela il Giovanni Paolo II. Di Bari innesca la discesa di Colella, il cui cross è deliziosamente appoggiato in rete da Salvati, abile a tagliare in due la difesa di casa. L’attaccante dorato ritorna al gol dopo un lungo digiuno. La rete della Sudest però scatena la reazione veemente della Virtus Francavilla. Ci provano con costanza Pizzolla, Carminati e Marino ma Portoghese, per l’ennesima volta, dà dimostrazione di essere uno dei migliori portieri della categoria. Al 26′, però i padroni di casa pervengono al pari con uno scatenato Quarta, il cui tiro deviato da Faccitondo, assume una traiettoria strana che s’infila sotto la traversa. I biancazzurri continuano a pressare con insistenza. Marino s’incunea in area ma prima Portoghese smanaccia, poi sul tap seguente la sfera coglie il palo. De Benedictis ci prova di testa ma la palla termina a lato. Poi su gran botta di Marino, Portoghese vola in cielo deviando in angolo. Prima del break, la Virtus Francavilla trova la rete del raddoppio ma il guardalinee sbandiera qualche scorrettezza non chiara in area di rigore.

PIOGGIA DI ESPULSIONI – La linea difensiva dorata regge l’urto violento del contrattacco brindisino. Nella ripresa, la Sudest s’affaccia nuovamente dalle parti di Costantino prima con una botta di Colella e poi con una sventolata di Schirone che lambisce il palo. Con Di Bari, a mezzo servizio, le api trovano anche il raddoppio con l’inserimento vincente di testa di Faccitondo, ma il guardalinee ravvede una posizione di offside.

Al 20′, D’Alessio scalcia Quarta e Salamone di Castellammare di Stabia, gli sventola il rosso diretto. La parità numerica è ristabilita qualche minuto dopo. Quarta, già ammonito, frana su Portoghese e raggiunge anzitempo gli spogliatoi. La Virtus, a corto di energie, ci prova con un tiro sbilenco di Carminati e con un colpo di testa sotto porta, ben bloccato da Portoghese. Al 34′, Pizzolla ferma fallosamente Salvati a centrocampo e per il direttore di gara non ci sono dubbi nell’estrarre il secondo giallo e conseguente espulsione. Non accade più nulla di rilevante fino al triplice fischio.

SI CHIUDE IL 2013 AL VIALE OLIMPIA CONTRO IL MOLA – La Sudest ottiene un punto d’oro contro una corazzata dell’Eccellenza pugliese. Da lodare l’approccio al match e la capacità di soffrire nel momento più difficile del match. Nel prossimo turno le api ospiteranno al Viale Olimpia la capolista Atletico Mola. Sarà l’ultimo match casalingo del 2013, prima della sosta natalizia.

VIRTUS FRANCAVILLA (4-3-3): Costantino, Valentini, Margagliotti, Biason, Schirinzi, Cornacchia, Marino, Pizzolla, De Benedictis (35′ st Lopetuso), Quarta, Carminati. A disp.: Di Punzio, Mascia, Arcadio, Marinotti, Morleo, Candita. All.: Mino Francioso (squalificato)

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese M., De Palma, Blonda, D’Alessio, Faccitondo, Schirone, Colella, Di Bari, Salvati (41′ st Palasciano), Di Gennaro (18′ pt Carrassi) (18′ st De Giosa G.), De Giosa D. A disp.: De Tullio, Portoghese F., Caruso, Morleo. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Salamone di Castellammare di Stabia coadiuvato da Pellegrini e Binetti di Barletta
MARCATORI: 15′ pt Salvati (S), 26′ pt Quarta (VF)
NOTE: giornata serena, terreno in erba artificiale. Spettatori: 300 circa. Ammoniti: Biason (VF); De Palma (S), Palasciano (S). Espulsi: al 18′ st D’Alessio (S) per fallo di gioco, al 22′ st Quarta (VF) per doppia ammonizione, al 34′ st Pizzolla (VF) per doppia ammonizione. Al 33′ pt Marino (VF) coglie il palo. Recupero: 2′ pt; 4′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Virtus Francavilla – Sudest 1-1
Sintesi della gara

Se contro l’Ascoli Satriano, il pari è stato mal digerito, le api possono gioire per aver strappato un punto pesantissimo contro la corazzata Virtus Francavilla. Al Giovanni Paolo II, i padroni di casa non perdono da ben 3 anni e sono reduci da otto risultati utili consecutivi.
Ampia sintesi della quindicesima giornata di Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Salvati per la Sudest, Quarta per la Virtus Francavilla. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo.

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Real Gioia/Gravina – Virtus Putignano 3-0
vittoria schiacciante contro la capolista

Con una prova esaltante e convincente, vince3 a0 nella tredicesima giornata di campionato l’FBC Gravina. Un risultato netto e giusto che testimonia la superiorità dimostrata quest’oggi dalla compagine gialloblù. Una vittoria che porta il Gravina a 12 punti in classifica, ad un passo dalla via di fuga delle sabbie mobili della zona play out. Ma veniamo alla gara. Zinfollino inserisce ben 5 dei 6 nuovi acquisti arrivati in settimana, dando così solidità ed esperienza alla squadra. Ne beneficia il gioco da subito propositivo con Bruni e Silvestri che dettano legge a centrocampo sin dai primi minuti. Il primo squillo della gara arriva al 12’ con Ieva che servito da Gilfone, svirgola il tiro che si perde a lato. Al20’il Gravina passa in vantaggio. Gilfone salta due uomini e calcia in porta, il suo tiro viene stoppato dai difensori ospiti ma la palla termina tra i piedi di Dumitru che è chirurgico nel trafiggere Orlandino. 1-0 e terza rete in campionato per la stella rumena.
Nonostante i tanti giocatori di qualità presenti nella formazione di mister Castelletti, Caracciolese e Giovannielli su tutti, il Gravina è padrone del gioco sfiorando più volte la rete del raddoppio. Al 31’ arriva la prima conclusione verso la porta di Cilumbriello del Putignano, ma il colpo di testa di Ricci su sviluppi di calcio d’angolo, va fuori di poco. Al 35’ il Gravina raddoppia. Al termine di un’azione convulsa, Termine dal limite dell’area scocca dal proprio arco un tiro velenoso che beffa Orlandino. Debutta con gol quindi, per l’under ex San Severo. I padroni di casa controllano agevolmente fino al fischio di chiusura di tempo del signor Patruno.
La ripresa si apre con l’ingresso di Petaroscia, nuovo acquisto della squadra della città del Carnevale. È timida la reazione della capolista al cospetto di un Gravina ordinato e compatto, dove la difesa guidata da Nuzzi è impenetrabile. Al 68’ i padroni di casa vanno vicini alla terza rete con Gilfone, che piazza male il suo destro dopo lo splendido assist di Chiaradia che in dribbling aveva fatto fuori due avversari. Gli ospiti si rendono pericolosi al76’con Recchia, ma la sfera non centra la porta gialloblù. All’89’ ci pensa Gilfone a regalare l’ultima emozione al “Comunale”. Silvestri pesca il capitano di casa sul filo del fuori gioco che, con uno scatto poderoso brucia Ricci e pennella un dolcissimo pallonetto che si infila in rete. Rete bellissima del numero 10 gialloblù, l’ennesima di questa stagione del figliol prodigo locale. La gara finisce qui. È stato un grande Gravina quello visto quest’oggi. Davvero un’ottima prestazione quella sfornata dai ragazzi di mister Zinfollino, bravissimo sin qui, nel rigenerare mentalmente uomini che stavano rendendo al di sotto delle proprie possibilità. Una vittoria, la seconda consecutiva, che alimenta le speranze di risalita di classifica, tenendo presente comunque che molto c’è ancora da lavorare in prospettiva futura.

Domenica prossima i gialloblù faranno visita al Carovigno reduce dalla sconfitta in quel di Tricase per 2-0.

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Varisco, Chiaradia, Nuzzi, Ciardi, Bruni, Termine(Cafagna), Silvestri, Ieva, Gilfone, Dumitru(Pellicciari).
A disp: Lagreca T., Pestrichella, Rizzi, Cataldi, Lagreca G.
All: Zinfollino

VIRTUS PUTIGNANO: Orlandino, Manfredi, Genco, De Luisi, Ricci, Lisco, Capriati, D’Onghia, Caracciolese(Recchia), Laera(Petaroscia), Giovannielli(Gentile).
A disp: Gemmati, Intini L. , Mangini, Intini V.
All: Castelletti

Arbitro: Patruno di Bari
Ammoniti:Silvestri, Ieva, Varisco(FBC Gravina), Giovannielli(Putignano).
Reti: Dumitru20’, Termine35’, Gilfone89’.

Giosafat Loviglio- UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

Canosa – Real Modugno 2-1
Entusiasmante vittoria del Canosa

Entusiasmante vittoria del Canosa dedicata a Mauro Lagrasta. Doppietta di Quacquarelli contro il Real Modugno

Il Canosa continua il suo trend positivo giungendo al quinto risultato utile e alla terza vittoria consecutiva contro il temibile e collaudato Real Modugno degli ex De Francesco e Tenzone. In zona Cesarini la squadra di mister Scaringella riesce nell’ardua impresa di battere gli ospiti che hanno giocato in superiorità numerica per gran parte della ripresa ed hanno avuto “a favore” un arbitraggio che ha lasciato a desiderare per delle decisioni penalizzanti per il Canosa, molti falli, anche da ultimo uomo non puniti. A rimetterci sono stati i giocatori del Canosa che hanno  pagato dazio con Somma ricoverato in ospedale a seguito di un infortunio occorso intorno alla metà del secondo tempo per un’uscita spartana fuori dall’area del portiere Lamacchia  d’impeto sull’under canosino, lanciato a rete.  Ancora una volta l’allenatore Scaringella ha dovuto schierare una formazione d’emergenza per le concomitanti assenze degli squalificati Losito e Attimonelli in difesa e dell’attaccante Martinelli infortunato che starà fuori per circa un mese. Con la maglia bianca invece della tradizionale rossoblu  sono stati schierati: De Blasio in porta, al centro della difesa Polichetti e il neo tesserato Dimmito Ciro Alessio (classe 1995)  proveniente dall’U.C. Bisceglie, gli under Andriani e Somma sulle fasce, a centrocampo Daluiso, Landini, Quacquarelli Giuseppe, Zitoli e il capitano Iacobone  esterni in appoggio alla punta Lomonte. Partenza a razzo del Canosa con l’incontenibile Felice Iacobone che si presenta con un tiro dal limite ma para il portiere Lamacchia.Gli ospiti rispondono con Pica servito dal capitano De Francesco che fallisce la più facile delle occasioni, da solo davanti a De Blasio sbaglia clamorosamente. Al 30’ è ancora Pica ad impensierire il portiere canosino che non si fa sorprendere respingendo in corner, seguito da un colpo di testa di Angelillo di poco alto. Al 35’ sono i padroni di casa a passare in vantaggio con Quacquarelli G., autore di una doppietta e di una prestazione maiuscola come tutto il resto della squadra sempre in palla che ha retto il confronto contro il Real Modugno ben posizionato in classifica, a ridosso delle prime e con un organico di categoria composto da  molti elementi con anni di esperienza alle spalle. Un primo tempo perfetto senza macchie per l’undici canosino che va al riposo in vantaggio.

Nella ripresa il tecnico del Real Modugno fa la prima sostituzione a centrocampo inserendo Mansari al posto di De Tommasi apparso sottono. Il Canosa prosegue con le sue manovre filtranti dirette dal canosino Iacobone in stato di grazia sempre bravo a saltare l’avversario. Al 15’serve un assist a Lomonte solo in area che calcia debolmente. Poco dopo, dagli sviluppi di un corner è Quacquarelli a colpire il palo. Al 20’Zitoli lanciato a rete viene atterrato dall’ultimo uomo del Real Modugno, l’arbitro non punisce con il rosso Lovergine  ma con il giallo. Protestano i canosini che perdono Zitoli per rosso diretto. Ridotto in dieci il Canosa continua ad attaccare e a mettere in crisi la difesa avversaria. Inoltre, perde per infortunio l’under Somma lanciato a rete fermato bruscamente dall’estremo difensore  del Real Modugno, non ammonito. Dal possibile raddoppio  al pareggio beffa degli avversari ad opera di Lovergine lasciato solo in area all’83’. Gli uomini di mister Scaringella non demordono e all’ultimo tentativo offensivo passano in vantaggio con Quacquarelli Giuseppe che chiude l’incontro ad alta tensione emotiva, in un tripudio di festa  sugli spalti della tribuna coperta “Mauro Lagrasta”. Una vittoria che tutta la squadra canosina dai dirigenti allo staff tecnico ai giocatori hanno fortemente voluto dedicare alla memoria dell’indimenticabile centrocampista canosino venuto a mancare l’anno scorso. Da registrare prima della gara la premiazione con una targa ricordo consegnata dai tifosi della “Vecchia Guardia” al difensore  Marco Di Gennaro(classe 1993)  per aver raggiunto le cento presenze con la squadra della propria città. Un’altra vittoria significativa per il Canosa,  tre punti importanti per la classifica che inizia a delinearsi sia in testa che in coda. Domenica prossima il Canosa è atteso da una trasferta proibitiva andrà a giocare in casa della capolista Bitonto, tornata sola al comando ed ancora imbattuta tra le mura amiche mentre il  Real Modugno, ospiterà il Virtus Bitritto in caduta libera in classifica.Bartolo Carbone

 

ASD Canosa: De Blasio, Andriani, Somma(67’ Quacquarelli  A.), Polichetti, Dimmito, Daluiso, Zitoli, Landini( 80’Di Gennaro), Lomonte(87’Campana), Quacquarelli G., Iacobone. A disposizione: Leonetti, Lopez, Carnicelli, Michielli.Allenatore:Giuseppe  Scaringella
Lieggi N. (81’Manzari),

Real Modugno: Lamacchia, Grimaldi, Lovergine(85’Lieggi D.), Angelillo, De Francesco, Mongelli, Ronzullo, De Tommasi(46’Mansari dal 78’Romito), Pica,Tenzone A disposizione Bonavita,Liegi N., Danza, Silvestri. Allenatore  Michele Carella

Arbitro: Alessio De Vincentis della Sezione di Taranto, coadiuvato dagli assistenti Edoardo Federico Cleopazzo  della Sezione di Lecce e Mario Mastria della Sezione di Brindisi.
Reti: Quacquarelli G. al 35’e 90’, 83’Lovergine .
Ammoniti: Quacquarelli G., Lovergine, Polichetti, Lieggi D.
Espulso: Zitoli 67’ .

Una formazione del 2012-2013

Cellamare – Unione Calcio Bisceglie 2-1
brusco stop in casa del Cellamare

Al “Comunale” di Capurso gli azzurri non approfittano della doppia inferiorità numerica del Cellamare. I baresi si impongono per 2-1, di Ingrosso la rete biscegliese.

CAPURSO- La tredicesima giornata di campionato riserva una brutta sorpresa all’Unione Calcio, sconfitta per 2-1 da un Cellamare sempre più lanciato verso i piani alti della classifica.

Confermate le aspettative della vigilia che prevedevano una gara subito frizzante. Succede tutto nei primi20’di gioco, con i padroni di casa che sbloccano il risultato al10’grazie alla rete fortunosa di Hamad, lesto ad insaccare Antonino con un sinistro viziato da un’involontaria deviazione di Porcelli.

Cinque minuti più tardi, i biscegliesi ristabiliscono la parità in virtù della rete di Ingrosso, autore di una magistrale punizione dal limite dell’area che s’insacca sotto la traversa.
Al 19’ il direttore di gara, il signor Chirico di Taranto, ravvisa un fallo in area di rigore di Manastreliu ai danni di Giuliani, concedendo così un penalty ai padroni di casa. Dal dischetto Terrevoli non sbaglia.
La buona sorte sembra strizzare l’occhio all’Unione quando, al 22’, il Cellamare perde per rosso diretto proprio il bomber Terrevoli, un’espulsione dovuta ad una scomposta entrata sul capitano biscegliese, Malerba.
Gli azzurri, però, non riescono a recuperare lo svantaggio e rientrano negli spogliatoi sotto di una rete.
Nella seconda frazione di gioco fa il suo esordio il neoacquisto Michele Porcelluzzi, attaccante  proveniente dall’Ascoli Satriano.  Mister Modesto opta per una formazione super offensiva, vista la contemporanea presenza in campo di Ferrante, Porcelluzzi, Di Pierro e Pasculli.
La gara non riserva particolari spunti di cronaca, l’Unione sale in cattedra ma non riesce a rendersi pericolosa dalle parti dell’estremo di casa Ritorno.
Al 26’ il Cellamare fa i conti con la seconda espulsione di giornata. Giuliani rimedia un doppio giallo che condanna la sua squadra in nove uomini. Una manciata di secondi dopo, tocca a mister Modesto, allontanato dalla panchina causa proteste.
Al 38’ Di Pierro insacca la rete del pari, l’assistente convalida il gol ma il direttore di gara annulla per una sospetta posizione di fuorigioco. Qualche minuto più tardi il fischietto tarantino non segnala un netto fallo di mani in area dei difensori di casa su conclusione a botta sicura di Angelo Monopoli, subentrato nel frattempo a Ferrante.
A nulla vale il forcing finale dell’Unione, che con la sconfitta odierna, interrompe a due la striscia di risultati utili consecutivi, restando inchiodata a quota 16 punti in classifica.
Nelle prossime ore, intanto, verrà ufficializzata la data del recupero della gara casalinga contro il Giovinazzo, in programma domenica 1 dicembre ma non disputatasi a causa dell’ impraticabilità del terreno di gioco del “Di Liddo”.

Cellamare 2005: Ritorno, Ardito, Regalino, Hamad, Di Carne, Desimini, Giuliani, Rubino, Fanfulla (25’ st Romito) (37’ st Iurlo), Terrevoli, Ferrarese (7’ st Ceglie),. A disp: Caravelli, Canniello, Giannelli, Catalano.All. Fumai.

Unione Calcio: Antonino, Manastreliu, Porcelli (1’ st Porcelluzzi), Ingrosso, Bufi, Carlucci, Dascoli (29’ st Natilla), Malerba, Ferrante (21’ st Angelo Monopoli), Pasculli, Di Pierro. A disp: Sgroni, Antonio Monopoli, Salierno,Di Ceglie. All. Modesto.

Arbitro: Chirico (Taranto)
Marcatori:10’ pt Hamad,15’ pt Ingrosso,19’ pt Terrevoli (rig.)
Ammoniti: Giuliani, Desimini, Ritorno, Ardito, Ferrante, Ingrosso, Malerba, Porcelluzzi, Carlucci.
Espulsi: Terrevoli (22’ pt), Giuliani (26’ st).

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Cellamare Unione Calcio Bisceglie – La punizione dell’1-1 di Ingrosso

Fidelis Andria – Atletico Vieste 2-1
vince l’esperienza

Rocco Augelli – foto di Lucia Melcarne

L’esperienza, spesso, vale molto più di tante altre armi che una squadra di calcio può provare ad utilizzare per vincere una partita. E la Fidelis Andria, rimodellata dal mercato di dicembre, di esperienza ne ha da distribuire a mani piene: la formazione schierata da Nicola Ragno che ha regolato l’Atletico Vieste per 2-1, senza alcuna modifica, potrebbe ben figurare anche nel campionato di serie D. Elencare i nomi di spicco che ne fanno parte equivale ad elencare i giocatori distribuiti tra campo e panchina: dal n. 1 Sansonna (solo 22enne ma già con diversi campionati in serie D sulle spalle) al n. 18 l’argentino Di Rito, passando per gli ex Bari La Fortezza e Strambelli, Pierino Zotti, Moscelli, la coppia di difensori centrali Anglani e Colangione, Logrieco appena arrivato dal Bisceglie.

Al cospetto di questa corazzata, l’Atletico Vieste (che come di consueto ha schierato ben 5 under per tutti i novamta minuti) non ha affatto sfigurato, svolgendo una buona prova alla vigilia della storica finale di Coppa Italia che si disputerà giovedì a Castellaneta contro il Casarano.

Bella e giocata a gran ritmo la gara dello “stadio degli Ulivi”, che ha visto la Fidelis impegnata a far gioco e l’Atletico pronto a pungere in ripartenza. Nel primo tempo gli attacchi dei locali si infrangevano contro la impeccabile difesa viestana o contro qualche segnalazione di fuorigioco di troppo da parte della terna arbitrale diretta da Luca Capriuolo di Bari. I viestani si rendevano pericolosi con un paio di tiri di Rocco Augelli e uno di Grieco (ex da meno di una settimana) da lontanissimo, tutti parati da Sansonne, e con un tentativo di tiro a volo di Ricucci svirgolato da posizione ideale. Per annotare la prima vera occasione da rete, però, si doveva attendere il recupero della prima frazione quando il colpo di testa di Albrizio su cross di Strambelli colpiva la parte esterna del palo alla destra di Piccolo.

Al ritorno dall’intervallo, Massimo Olivieri lanciava nella mischia il neo-arrivato Lorenzo Salerno al posto di Maurizio Gentile. Ma non c’era nemmeno il tempo per rendersi conto che la gara era ricominciata che la Fidelis sbloccava il risultato: Zotti si liberava di Iaia sulla sinistra e crossava per Moscelli che inzuccava in tuffo mandando la palla in fondo alla rete.

La foga di voler raddrizzare in fretta la partita portava alla seconda segnatura: la affrettata battuta di un calcio di punizione nella propria area dai giocatori del Vieste sorprendeva Colella che si vedeva anticipare da Logrieco che, palla al piede, evitava un altro paio di avversari prima di giungere al cospetto di Piccolo, trafiggendolo con un preciso tocco che accarezzava il palo di destra. Non poteva avere esordio migliore il centrocampista giunto in settimana da Bisceglie.

L’occasione di accorciare le distanze capitava sul destro di Salerno che si intrufolava tra difensori e portieri, anticipava tutti ma da posizione decentrata non riusciva ad inquadrare lo specchio della porta da un paio di metri. Lo stesso Salerno si procurava la battuta di un calcio di rigore dopo essere stato atterrato in area da Colangione in mischia. Dal dischetto Rocco Augelli non falliva, portando a sette il numero di segnature stagionali.

Tra le due occasioni, Albrizio approfittava di una incomprensione tra Iaia e Piccolo per prendere palla in area di rigore, ma il tentativo di superamento dell’estremo difensore viestano veniva vanificato dalla parata del portiere che si lanciava tra i piedi del giovane attaccante strappandogli il pallone.

L’ultimo quarto d’ora vedeva il Vieste riversarsi nella metà campo della squadra avversaria, brava a contenere gli attacchi fino al triplice fischio.

Risultato a parte, la squadra dell’Atletico lascia lo splendido stadio di Andria con la soddisfazione di aver disputato una bella gara in ogni suo giocatore e con la convinzione di dover ripetere giovedì la stessa partita prestazione nella gara finale di Coppa Italia, quando davanti avrà la meno marziana ma più terrestre formazione del Casarano.

Fidelis Andria: Sansonne, Lavopa, Colucci, La Fortezza, Anglani, Colangione, Strambelli, Lo Grieco (36st Cannone), Albrizio (36st Di Rito), Zotti (30st Riontino), Moscelli. A disposizione Di Renzo, Abruzzese, Corcelli, De Santis. Allenatore Nicola Ragno

Atletico Vieste: Piccolo, Iaia, Stranieri, Mandorino (20st Perlangeli), Camasta, Campanella, Augelli R., Grieco, Gentile (1st Colucci), Colella, Ricucci. A disposizione: Muscato, Silvestri, Simone, Flaminio, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Direttore di gara: Luca Capriuolo, assistenti Alessandro Rizzi, Marco Belsanti, tutti della sezione di Bari.
Reti: 2st Moscelli (A), 10st Logrieco (A), 33st R. Augelli (V) rig.
Ammoniti: Campanella (V), La Fortezza, Angali, Colangione, Riontino, Sansonna (A)

Sandro Siena

Manfredonia – Gladiator 1-0
Arigò match winner

E’ stata una zampata di Davide Arigò a dare la vittoria al Manfredonia contro il Gladiator in una gara che sembrava la riproposizione delle precedenti sfide contro le squadre campane in cui i Sipontini non hanno sempre brillato.

La due sqaudra non si sino presentate al meglio al Miramare: la rivoluzione societarie dei casertani ha allontanato dalla rosa dodici calciatori senza che ci sia stato il tempo necessario per rimpiazzarli; sul fronte sipontino, in attesa che la società faccia un po’ di chiarezza, si devono registrare le assenze “ingiustificate” di Pollidori e D’Arienzo, l’improvvisa partenza di Lacarra per Torre del Greco e di Palazzo per Bisceglie che, abbinate alle squalifiche di Romito e D’Ambrosio e agli infortuni di Portosi e La Porta, hanno lasciato a mister Cinque un undici scontato farcito di giovani e senza una prima punta di ruolo. In panchina si sono rivisti Matteo Quitadamo, rientrato dall’esperienza in Abruzzo, e Matteo Stoppiello, attaccante classe “92.

La prima azione pericolosa è capitata, al2′ pt, a De Falco che non ha sfruttato un preciso cross da sinistra di Mele: il colpo di testa dell’attaccante campano è finito debolmente tra le braccia di Leo. Al 10′ pt una punizione di Gentile viene corretta verso la rete da Cuomo ma Munao, portiere ospite, ha intercettato e parato anticipando Corbo. Al 13′ pt, il giudice di gara non ha fischiato un rigore per fallo di Esposito che ha tirato giu Compierchio, in area, sotto i suoi occhi. Al 26′ pt De Rita, appostato sulla lunetta, ha raccolto una respinta della difesa e ha colpito di potenza senza centrare lo specchio della porta difesa da Munao. E’ terminato così il primo tempo.

Nella ripresa si è arrivato al 19′ per vedere la prima azione pericolosa: Esposito, subentrato a De Vita, da sinistra ha tagliato la difesa campana, dalla parte opposta Coccia ha incrociato al volo mandando la palla a lambire il palo più lontano. Al 23′ st De Rita, in piena area, ha controllato bene ma concluso alto. Al 31′ st la realizzazione che ha deciso il match: da destra Coccia, dopo un’azione insistita, è riuscito a crossare basso, sulla palla ha cercato di intervenire Mazza, che ha mancato l’impatto favorendo Arigò che ha fulminato Munao da brevissima distanza.

Il giovane ed inesperto Gladiator visto al Miramare ha provato una timida reazione ma obiettivamente i ragazzi di Di Somma hanno potuto poco e non è cambiato molto neanche dopo i cambi effettuati dal tecnico campano.

La seconda vittoria consecutiva ha lanciato il Manfredonia addirittura la terzo posto, restano però i problemi di un organico ridimensionato non solo nel numero di calciatori ma anche nella qualità. Urge un chiarimento da parte della società che spieghi, con chiarezza, che organico può mettere a disposizione di mister Cinque.

Sporting Altamura – Rinascita Rutiglianese 2-2
Brutto ed immeritato pareggio casalingo

Antonio Chisena

Altamura 08/12/13 – Brutto e da un lato immeritato pareggio casalingo per gli uomini di mister Gennaro Di Maio contro la Rinascita Rutiglianese, una partita che è stata condotta quasi esclusivamente dagli altamurani che in più di una occasione hanno avuto buone opportunità per vincere la partita, dall’altra parte la squadra di Rutigliano è stata abile a capitalizzare le uniche occasioni che il match gli ha presentato.

La giornata inizia storta per i padroni di casa, dopo appena due minuti palla persa a centro campo prontamente recuperata dal Rutigliano che con un cross basso messo al centro dalla fascia sinistra trova pronto Pignataro ad insaccare in rete per la marcatura del vantaggio ospite. Gli altamurani non restano a guardare e mettono subito le cose in chiaro con un poderoso assalto alla porta difesa da Nuzzo. Ci prova subito al 6’ Chisena che al volo strozza troppo la conclusione rendendo la vita facile all’estremo difensore granata, subito dopo al 12’ D’Introno vola in cielo su una bel cross messo in mezzo dalla fascia su cui l’attaccante biancorosso inzucca bene ma Nuzzo è abile a parare in due tempi. Al 36’ arriva il tanto sospirato e meritato pareggio con Chisena che è abile e lesto a deviare il pallone in porta in una mischia su calcio d’angolo. La prima frazione di tempo dunque finisce sul risultato di parità. Al rientro in campo i padroni di casa dello Sporting entrano subito determinati per portare il risultato dalla loro parte e dopo appena 8 minuti è capitan Dibenedetto a segnare sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Gli altamurani dopo il vantaggio calano un po’ i ritmi e arriva il pareggio dei granata con Cardinale la cui conclusione viene deviata da un difensore altamurano. Alche l’Altamura incomincia a rialzare i ritmi di gioco, realizzando ottimi fraseggi e una numerosa quantità di palle gol prima un paio di volte con Terrone, dove in una di queste due occasioni il fantasista tranese viene atterrato in area di rigore, probabilmente in maniera irregolare, ma il direttore di gara ha ritenuto opportuno proseguire, poi ci provano il duo ChisenaD’Introno, quest’ultimo proprio agli sgoccioli di partita sfiora la rete con una splendida rovesciata che di poco non inquadra la porta. Da segnalre, verso gli ultimi minuti di gara, l’espulsione per doppia ammonizione nelle file dell’ Altamura di Paquale Martinelli.

Finisce sul due a due questo match, con lo Sporting Altamura che ha regalato un prezioso punto al Rutigliano, squadra dignitosa e molto corretta, che è stata abile a capitalizzare le uniche palle gol del match. Dal canto suo lo Sporting Altamura, nonostante il bel gioco e molteplici palle gol create nel corso della partita che non è stata brava a capitalizzare, è colpevole di un atteggiamento che in alcuni tratti ha dato di superficialità, ma allo stesso tempo consapevoli di aver messo in scena il bel gioco e le buone trame, come ha già dimostrato di saper fare.

Nel prossimo turno di campionato i ragazzi di Di Maio giocheranno in trasferta, ma solo sul calendario, poiché sempre sul manto erboso del D’Angelo andrà in scena il derby contro i compaesani della Fortis Murgia.

SPORTING ALTAMURA: Girolamo, Manicone, Martinelli, Rifino (20’st Pappapicco G.), Porfido, Dibenedetto, Pappapicco F., Martellotta, D’Introno, Chisena, Terrone All.: Di Maio A disp.: Coretti, Tancredi, Castoro, Casiello, Tafuni V., Loiudice

RINASCITA RUTIGLIANESE: Nuzzo, Carducci, Guida (25’st Aufieri), Gentile, Lisi, D’Addiego, Lofoco (10st Cardinale), Catalucci, Pinto, Anelli (45’st Cramarossa), Pignataro. All.: Carella A disp.: Iacobellis, Mazzilli, Maiullari, Milzi.

Arbitro: Conte di Taranto coadiuvato da Cassano e Gramegna di Bari
Marcatori: 36’pt Chisena 8’st Dibenedetto (SA), 2’pt Pignataro, 15’st autogol (R)
Ammoniti: Porfido, D’Introno (SA), Nuzzo, Gentile, Pinto, Cardinale (R)
Espulsi: Martinelli (SA) per doppia ammonizione
Note: temperatura molto fredda, spettatori 450 circa

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA – Giuseppe LUCARIELLO

Lo Sporting Altamura

Ascoli Satriano – Manduria 6-1
Manduria, cappotto ascolano

Galano e Lonigro, tre dei sei gol ascolani portano la loro firma. Domenica di prime volte ad Ascoli, il giovane Manduria fa quello che può.

Nel freddo sole dell’Immacolata l’Ascoli serve il cappotto al Manduria ultimo in classifica. Gli ospiti si presentano con la formazione juniores, compito fin troppo facile per i padroni di casa, che pure senza Moschetto e Cinquepalmi, squalificati, e privi dei fuggitivi Ricci, Quaresimale e Piscopo, partiti verso altri lidi (Lucera, Ostuni, Bisceglie) controllano la gara in scioltezza e dilagano senza mai soffrire i bianco verdi, tra i quali si salvano soltanto Caforio, e non solo per il gol della bandiera, realizzato su punizione diretta, ma anche per una qualità tecnica ed un’intelligenza tattica superiore rispetto ai meno esperti compagni, e l’estremo Raimondo, autore di almeno tre interventi decisivi ed incolpevole sulle marcature gialloblù. Tra i padroni di casa si segnalano tre esordi: tra i pali, complice la squalifica di Moschetto, c’è il diciottenne Perna, bagna con un pregevole gol la prima ascolana Capone, classe ’92 in entrata dalla Fidelis Andria (sombrero e tiro imprendibile sotto la traversa), gioca i suoi primi quarantacinque minuti in Eccellenza Gallo, sedicenne ascolano di Ascoli, cui Raimondo nega la gioia del gol. Primi gol in Eccellenza per Lonigro, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Veneziano, che penetra in area servito da una sponda di Capone e trafigge Raimondo, e Balletta, autore di un eurogol da oltre trenta metri.

Queste le considerazioni di mister Maiellaro al termine della gara: “Innanzitutto voglio fare i complimenti al Manduria per l’impegno profuso in campo: la differenza in campo si è vista, loro sono venuti qui con la juniores ma in campo hanno dato tutto quello che avevano, e gli va riconosciuto merito per l’atteggiamento sfrontato. Noi d’altra parte siamo partiti con cinque under ed abbiamo concluso il match con sei  ed un esordiente, Capone, che pure si è mosso bene nonostante sia con noi da pochissimo; avevamo ingranato, siamo di nuovo un cantiere, ma sono convinto che la società saprà muoversi al meglio per sopperire alle partenze di calciatori importanti”.

L’Ascoli, quando sembrava avesse trovato il giusto assetto, con l’apertura della finestra invernale di mercato perde due pedine importanti e si trova, in pochi giorni, a dover piazzare qualche colpo per sostituire calciatori sui quali aveva puntato forte: la società si muove su più fronti, sono sotto osservazione calciatori che non faranno sentire la mancanza di Quaresimale e Piscopo, che hanno diviso le loro strade da quella intrapresa dalla formazione foggiana. Domenica trasferta gallipolina per la formazione gialloblù, per continuare la marcia di allontanamento dalla zona calda della classifica, distante ora quattro punti: rientrano Moschetto e Cinquepalmi, in attesa di qualche nuovo arrivo per puntellare la squadra a disposizione di Maiellaro. 

Ascoli Satriano: Perna, Giannatempo, Lanciano, Ragno (1’ st Gallo), Lonigro (1’ st Balletta), Bruno, Veneziano, Marracino (27’ st Zoila), Capone, Montemorra, Galano. A disp. Papagno. All. Maiellaro.

Manduria: Raimondo, Maiorano (36’ st Mariggiò), Dupi (1’ st Marotta), Bianco, De Valerio, My, Caforio, Pierpaolo, Fiorentino, Andrisano, Foggetti (11’ st Piccione). A disp. Torcello, Nardella, Capuzzimati. All. Sarli.

MARCATORI: 16’ pt e 46’ st Galano, 37’ pt Lonigro, 42’ pt Veneziano, 12’ st Capone, 35’ st Balletta (AS); 31’ st Caforio (M).
AMMONITI: Lanciano (AS); Pierpaolo (M).
ARBITRO: sig. Petracca di Lecce, coadiuvato da Squicciarini e Dentico di Bari.

Elio Gerardo Lavanga

Turris Neapolis – San Severo 2-0
San Severo KO a Torre del Greco

Il San Severo rivoluzionato da questa prima settimana di mercato dicembrino si inchina al Turris Neapolis, nella trasferta valida per la 15° giornata del campionato di serie D, girone H. Contro la compagine di mister Pensabene, Ianniciello e soci tornano alla sconfitta al termine di una gara che ha procurato qualche emozione solo nella seconda frazione di gioco.

Il San Severo, privo degli indisponibili Della VenturaDe RosaConte Ladogana, ma con i nuovi innesti Follera ed El Ouazni in campo fin dal primo minuto, si presentava al ‘Liguori’ di Torre del Greco con la speranza di dare seguito alla bella prestazione con vittoria di domenica scorsa contro il Bisceglie. Invece la Turris, partita con ambizioni di vittoria del girone, si ritrovava ad occupare una posizione ai margini della zona play off alla vigilia del match. Centrocampo completamente da inventare per gli uomini di mister Rufini, costretto a mettere in campo una linea inedita composta dai due under Mastrangelo Burdo, al centro, con ai lati Florio e Selvaggi, alla prima da titolare quest’anno.
Il primo tempo è uno scialbo aspettarsi delle due squadre senza alcuna palpitazione da parte degli estremi difensori, se si eccettuano un paio di insidiose conclusioni da fuori di un volitivo Florio, ed un incredibile errore di Grezio a due passi dalla porta. Nella ripresa il neo acquisto El Ouazni non battezza al meglio il suo esordio con la maglia sanseverese, facendosi cacciare dall’arbitro Varola al 49′, per una goffa simulazione che gli vale il secondo cartellino giallo. Con la superiorità numerica acquisita, la Turris prova ad accelerare. Dopo un goal giustamente annullato a Grezio per fuorigioco, i campani trovano il vantaggio al 58′. L’assist è di Grezio, che indovina la posizione di Moxedano in piena area avversaria. Il numero nove deve solo depositare la sfera nella porta sguarnita. Al 65′, ancora Moxedano prova la conclusione, ma la sfera finisce di poco alta sulla traversa di Pizzolato. La pressione dei biancorossi diminuisce d’intensità, ma i dauni non riescono a rendersi pericolosi. All’83, Lacheheb colpisce il legno alto della porta sanseverese. All’89’, l’intervento scomposto di Ianniciello su Lacheheb frutta il calcio di rigore per la Turris e dal dischetto Sibilli non sbaglia. Al 93′, Moxedano va vicinissimo al 3-0, ma Pizzolato si oppone.

ARBITRO: Varola di Olbia.

 

TURRIS. Liccardo; Lucchese, Morabito, Bisogno, Mannone, Allocca, Sibilli, Amendola (76′ Mansour), Grezio (83′ Manzo), Moxedano, Longoni (57′ Lacheheb). A disposizione: Sollo; Postorino, Scognamiglio, Amato, Falco. Allenatore: Pensabene.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti (80′ De Vivo), Russi, Mastrangelo (91′ Annese), Ianniciello, Follera, Florio, Burdo (91′ Villani), El Quazni, Cesareo, Selvaggi. A disposizione: Del Rossi; Lufino, De Leo, De Vita, Favilla, De Bellis. Allenatore: Rufini.
RETI: 58′ Moxedano; 90′ Sibilli rig.
NOTE – Ammoniti Florio e Cesareo del San Severo. Espulso El Ouazni del San Severo per doppia ammonizione al 49′.
ANTONIO PIO CRISTINO 

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Cellamare – Unione Calcio Bisceglie 2-1
Il Cellamare vola

Nonostante la doppia inferiorità numerica il Cellamare porta a casa la vittoria
Missione compiuta. Il Cellamare di Fumai batte 2-1 l’Unione Calcio Bisceglie e vola al terzo posto del campionato di Promozione girone A. L’undici biancazzurro ha avuto la meglio sulla forte formazione biscegliese in una partita ricca di emozioni e colpi di scena.

Fumai deve rinunciare a Schiraldi squalificato e Longo infortunato ma ritrova dal primo minuto l’esterno Giuliani con Hamad sulla corsia opposta. Al minuto 11 è proprio il giovane di origini palestinesi a portare in vantaggio i suoi grazie ad un rimpallo che lo libera davanti ad Antonino che viene battuto da una conclusione sporca. Passano pochi minuti e il Bisceglie perviene al pareggio: punizione dai 20 metri che l’ex Bari e Cesena, Beppe Ingrosso trasforma in maniera impeccabile. Il Cellamare si butta in avanti e prima con capitan De Carne va vicina al nuovo vantaggio che si concretizza qualche minuto più tardi: dalla sinistra Giuliani viene atterrato in area di rigore e Terrevoli trasforma il rigore concesso dall’arbitro. La partita del numero 10 cellamarese finisce cinque minuti più tardi quando viene espulso per una dubbia gomitata dal signor Chirico di Taranto tra le vibranti proteste del pubblico di casa. Con la superiorità numerica la formazione allenata da Modesto si butta in avanti e va vicina al pari prima con un tiro alto del numero 7 D’Ascoli poi con un tiro fuori di Ingrosso. Nella ripresa le azioni da gol lasciano spazio al nervosismo: prima viene allontanato il tecnico Modesto del Bisceglie poi l’esterno Giuliani a causa di qualche parolina di troppo.
Assedio del Bisceglie sterile nonostante la doppia superiorità numerica ma il Cellamare tiene e porta a casa tre punti fondamentali. Proteste del Bisceglie per un rigore non assegnato per un mani in area biancazzurra.

CELLAMARE: Ritorno, Ardito, Regalino, Hamad, De Carne, Desimini, Giuliani, Rubino, Fanfulla, Terrevoli, Ferrarese. A disp: Caravelli, Ceglie, Caniello, Iurlo, Giannelli, Catalano, Romito. All. Fumai

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Antonino, Manastreliu, Porcelli, Ingrosso, Bufi, Carlucci, D’Ascoli, Malerba, Ferrante, Pasculli, Dipierro. A disp: Sgroni, Antonio Monopoli, Angelo Monopoli, Salierno, Natilla, Diceglie, Porcelluzzi. All. Modesto

Arbitro: Chirico di Taranto
Reti: 11° Hamad (C), 15° Ingrosso (B), 18° Terrevoli rig (C)

Antonio Genchi