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Trofeo Padre Pio a San Marco in Lamis
In campo Polisportiva, Foggia e Manfredonia

Si terrà nel pomeriggio di oggi il primo Trofeo Padre Pio, che vedrà scendere in campo a partire dalle 15.00, presso il campo Comunale di
San Marco in Lamis “Tonino Parisi”. l’A.C.D. Foggia, la S.S. Manfredonia e la squadra locale della Polisportiva Sammarco di III Categoria.
Il Trofeo, organizzato dalla stessa Polisportiva, dalla scuola calcio Real San Giovanni e con il patrocinio del comune di San Marco in Lamis, vedrà affrontarsi queste tre squadre a scopo benefico. Ingresso: 3 euro.

 

Sanseverese – Sporting Daunia 2-2
Sanseverese si salva all’ultimo minuto di recupero

Allenatore Matteo Zito Sanseverese

Mister Matteo Zito

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

La Polisportiva Sanseverese si è aggrappata alla sua bandiera Severo Santarelli per rimediare all’inaspettato vantaggio corsaro dello Sporting Daunia Foggia, ed evitare la terza sconfitta casalinga in campionato. Per i dauni arancio-neri il goal salva-match è arrivato all’ultimo minuto di gioco, il quinto di recupero del secondo tempo. Una boccata d’ossigeno insperata, considerando che in quel momento i dauni erano in inferiorità numerica a causa dell’espulsione del giovane Mancini.

Prima del pareggio definitivo realizzato dal mediano subentrato nel secondo tempo, i sanseveresi padroni di casa erano stati costretti ad inseguire i rivali in ben due occasioni. Lo Sporting Daunia infatti aveva ottenuto il primo vantaggio con un tiro del centrocampista Palmieri da dentro i sedici metri avversari, e il 2-1 di Colotti su azione personale conclusa da un rasoterra dai venticinque metri. In mezzo vi era stato il momentaneo primo pareggio sanseverese siglato ancora nell’extra time, questa volta del primo tempo, da Liquadri. Il numero undici aveva realizzato un penalty concesso da Capriuolo di Bari per l’atterramento di Messinese da parte di Riceputo.

Nella classifica del campionato di Prima Categoria, girone A, a due giornate dal termine del girone di andata, si è fermata bruscamente la corsa della capolista Canosa dopo sette vittorie consecutive. I rossoblu hanno ceduto 2-1 al Minervino Murge che così ha salvaguardato il proprio quinto posto in graduatoria, l’ultimo utile per i play off, dall’assalto del Monte Sant’Angelo. I garganici infatti hanno fatto proprio l’altro big match di alta classifica contro il Real BAT Barletta, 2-0, confermando così il meno uno dalla zona promozione. Il Monte Sant’Angelo avrà inoltre un’occasione in più per superare i murgiani, il recupero del match casalingo contro l’Alexina Lesina. Proprio i lagunari sono riusciti ad imporre uno scoppiettante 3-3 all’Unione Calcio Bisceglie. I biancoazzurri restano comunque al quarto posto in classifica alle spalle della Real BAT e della Nuova Daunia, la quale si è avvicinata alla vetta della classifica con il 3-1 inflitto al fanalino di coda Civilis Atletico Manfredonia.

La classifica del campionato rischia già di spaccarsi visti i concomitanti rallentamenti di Polisportiva Sanseverese, Sporting Daunia, Alexina Lesina, Audace Barletta e Reali Siti Stornarella. Tra la zona play off e l’inizio della pancia della classifica il divario è infatti aumentato a quota cinque (potenzialmente sei), poichè sanseveresi, foggiani, barlettani e Reali Siti hanno ottenuto un solo punto nell’ultimo turno disputato. Ad oggi lo Stornarella fa da cerniera tra la media e la bassa classifica dove il Raffaele Castriotta Manfredonia ha fatto un balzo in avanti dopo aver battuto l’Apricena 2-1. Rocchetta Sant’Antonio e Ordona Calcio hanno invece pareggiato tra di loro.

SANSEVERESE. Coccia; Lo Mele, Sderlenga, Liemonte, Bufalo, Cruciano, Del Re (72′ Dell’Aquila), Mastropieri (62′ Santarelli), Messinese (83′ Mancini), Camillo, Liquadri. A disposizione: Colio; Pignatelli, Corposanto, Marrocchella. Allenatore: Zito.

SPORTING DAUNIA. Riceputo; F. D’Emilio, De Ninno, Palmieri, Lo Vasto, M. D’Emilio, Melino (71′ Gramazio), D’Ambrosio, Scarabino (87′ Lauriola), Tucci, Carmellino (69′ Colotti). A disposizione: Piserchia. Allenatore: Cola Antonini.

RETI: 25′ Palmieri (S); 48′ pt Liquadri rig.; 75′ Colotti (S); 95′ Santarelli
ARBITRO: Capriuolo di Bari.
NOTE – Ammoniti Lo Mele e Cruciano della Polisportiva Sanseverese; D’Ambrosio, De Ninno, Palmieri e Riceputo dello Sporting Daunia. Espulso Mancini della Polisportiva Sanseverese.

Manfredonia – Atletico Vieste 3-1
Sintesi della gara

Il risultato finale premia oltremodo i sipontini e penalizza uno splendido Vieste. Ben 11 occasionissime da rete in totale in una gara davvero vibrante e giocata a viso aperto dalle 2 squadre. Cinque rischia Vairo, niente da fare per D’Arienzo e lancia in panchina Leo e Portosi. Terracenere preferisce lasciare in panchina Longo. L’approccio del Vieste alla gara è esaltante, senza alcun timore reverenziale. La sintesi della gara ad opera di doniachannel.

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Real Alberobello – Celle di San Vito 2-1
Ancora una vittoria in casa per il Real Alberobello

Stemma Real AlberobelloAncora una vittoria in casa per il Real Alberobello che supera il Celle di San Vito per 2-1. Una partita ricca di emozioni che vede l’esordio in maglia gialloverde dei 2 nuovi acquisti: l’attaccante Difonzo e il centrocampista Panzarea. Il match entra nel vivo già all’8’pt quando l’arbitro manda negli spogliatoi Diamante e De Palma, per un corpo a corpo falloso in area gialloverde. Le squadre si affrontano su ogni zona del campo e non si risparmiano. Costruiscono azioni da rete e si fanno pericolose in più occasioni ma non riescono a trovare il gol. È il Celle di San Vito a sbloccare il risultato al 25’pt con Lannunziata che, approfittando di una distrazione della difesa gialloverde, insacca in rete un tiro imprendibile dal giovanissimo De Giorgio. Si riparte con la formazione di casa in attacco. Marco prova ad andare via, ma viene atterrato fallosamente in area. Il direttore di gara valuta regolare l’intervento della difensore avversario e lascia proseguire il gioco. Al 28’pt. sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Vinci prova una debole conclusione che non impensierisce Pipoli. Al 30’ è il Celle a sfiorare il raddoppio con Lannunziata che carica il destro che De Giorgio prontamente para. È di nuovo il Real Alberobello in attacco. Ceppato attraversa il campo e serve Marco che calcia al volo, ma non prende la mira e il pallone finisce fuori di poco. Il primo tempo si chiude con una ghiotta occasione sprecata da Diddio che calcia al volo un perfetto assist di Marco che si finisce fuori.
Nella primi minuti della ripresa, Caroli sostituisce Diddio con Massafra. Il Real Alberobello scende in campo più deciso e al 25’st. agguanta il pareggio con Marco e riapre il match. Il Celle di San Vito non riesce a trovare la profondità e la formazione di Caroli ne approfitta. I due nuovi acquisti non tradiscono la fiducia riposta in loro e si fanno vedere in più occasioni. Il secondo tempo trascorre senza grossi sussulti. Alla mezz’ora è ancora Marco ad essere steso in area, ma il direttore di gara, anche in questa occasione, non reputa l’intervento falloso e fa proseguire il gioco. Real Alberobello in attacco e in cerca del raddoppio che arriva al 35’ con Difonzo che sigla il suo primo gol il maglia gialloverde. Il Celle prova ad agguantare il pareggio al 40’st. con un diagonale di Carpentieri che finisce a lato. Ultimi minuti palpitanti. La formazione gialloverde vuole il terzo gol e ci prova prima con Lisi e poi in due occasioni con Difonzo. La partita si chiude sul 2-1 dopo 4’ di recupero.
Un Real Alberobello in gran spolvero che ha saputo gestire al meglio questo scontro diretto portando a casa tre punti preziosi. Una squadra che con l’acquisto di Difonzo e Panzarea, provenienti dal Castellaneta, ha dimostrato di avere una marcia in più.

Real Alberobello: De Giorgio, Stridi, Ceppato, Agostino, Vinci, Diamante, Lisi, Panzarea, Difonzo, Diddio (2’st. Massafra), Marco. All. Caroli.

Celle di San Vito: Pipoli, Recchia, Puglianese, De Palma, Belluno, Ciccarelli, Mazzanti, Capocasale, Lannunziata, Carpentieri L., Carpentieri A. (30’st. Falcone). All. Forte

Arbitro: Natilla (Bari)
Reti: 15’st. Marco, 35’st. Difonzo, 25’pt. Lannunziata
Espulsi: 8’pt. Diamate, 8’pt. De Palma

Emanuela Miraglia

Squadra Real Alberobello

Una formazione del 2012/2013

Manfredonia – Atletico Vieste 3-1
Le Pagelle!

MANFREDONIA

DELLA TORRE 6,5: determinante al 3’ con il suo “volo” all’incrocio dei pali. Qualche incertezza nell’occasione della traversa colpita da Gentile, prestazione positiva;

LEO 7,5: che dire? decisivo nell’economia del match con i suoi 2-3 interventi prodigiosi. Carica la squadra a dispetto dei suoi 18 anni, il pubblico già lo ama. Ma è da rivedere, la sua giustificabile esuberanza rischia di compromettere la gara al 75’.

QUITADAMO 5,5: “schiacciato” nella propria metà campo dagli avversari, soffre parecchio in fase di marcatura;

PAGLIONE 5,5: idem Quitadamo con scarsa progressione in avanti;

PORTOSI 6: la sua fisicità nella ripresa, finchè sta bene, giova alla squadra. Ma da lui ci aspettiamo anche qualità. Da rivedere;

TOTARO s.v.

VAIRO 6,5: nonostante non sia al top della condizione si sacrifica molto e non si tira mai indietro nei contrasti. Ammirevole;

POLLIDORI 6: al di là del “pastrocco”, non gli si può rimproverare nulla. Non è un difensore, non ha il passo di un centrale difensivo (spiegati i tanti gialli). Corbo potrebbe dargli la possibilità di esprimersi a centrocampo;

SIMONE 5,5: spaesato ed annebbiato da Colella, meglio nella ripresa;

TROTTA 7: tra i migliori in campo. Sta bene, corre come un “matto” ed è l’unico che non dispiace nel deludente primo tempo dei sipontini;

ROMITO 6,5: il capitano (250 presenze) è sempre una garanzia. Anche lui corre a vuoto nel primo tempo ma si riscatta nel secondo, procurandosi anche il rigore;

DI PINTO 6: per oltre un’ora quasi assente, poi in 5 minuti assist e gol su rigore. Va bene così per una volta;

MORO 6: impalpabile nel primo tempo, Cinque lo rigenera spostandolo ad esterno basso. Lui fa il resto assumendo prepotentemente il ruolo di esterno alto. Iniziativa vincente;

CARMINATI 6,5: anche lui brancola nel buio per 60 minuti, poi il guizzo del gol gli dà coraggio fino al bel pallonetto con cui chiude i conti;

VIESTE: Muscato 6, P.Augelli 6, Pelusi 6,5, Camasta 7, Campanella 6,5, Ricucci 6,5, R.Augelli 6,5, Greco 7, Gentile 7, Colella 8, Perlangeli 7.

Stefano Favale

Maroso Candela – Vicarius Apricena 2-1
stesa la capololista

Allenatore Maroso Candela Michele Schiavone

L’Allenatore Michele Schiavone

Nel big match dell’ultima giornata del girone d’andata un Candela ritrovato stende la capolista Vicarius e lo fa con grande merito. I ragazzi di mister Schiavone hanno cercato fortemente la vittoria fino all’ultimo e dopo le tante occasioni ed il tanto gioco proposto sono stati premiati. E’ stata un ulteriore vittoria del gruppo, ritrovatosi dopo la caduta contro lo Stornara, e adesso pronto, al giro di boa, a riprendere un rullino di marcia da squadra di vertice non ponendosi limiti. Mister Schiavone cambia ancora rispetto alla trasferta di Peschici e ritrova Pensa in mezzo al campo, dopo la squalifica, ed inserisce subito nell’undici titolare Antonio Mastino a dar battaglia. Dunque i granata si schierano con Tucci in porta, difesa formata da Toscanelli, Carducci, Cascella e Nappi, centrocampo con Quaglia, Giuliano, Mastino, Guglielmi e Pensa a ridosso dell’unica punta Fiermonte. I locali partono subito forte e provano ad imporre il loro gioca contro la capolista che però ribatte colpo su colpo. E’ una partita molto bella, come giusto che sia tra due organici di alto livello per questo campionato. Non si registrano particolari occasioni da gol, se non un gran diagonale di Fiermonte che si stampa sul palo, ma non finisce in porta ed un fallo da rigore di Casano su un implacabile Guglielmi, ma l’arbitro incredibilmente lascia proseguire. Per la Vicarius invece, una punizione di Spallone mette i brividi ai granata. Nella ripresa la partita prende subito quota quando Guglielmi dal limite dell’area lascia partire un sinistro precisissimo nell’angolo basso in diagonale che non lascia scampo a Casano.
Siamo dunque 1-0 per i granata al 50′ circa e tutta la panchina esplode ed entra ad abbracciare il sempre più capocannoniere della squadra. La Vicarius prova subito a reagire con Catalano, il più pericoloso dei suoi, che su uno schema da punizione fa partire una sassata a pochi metri dalla porta del Candela, ma Tucci con un miracolo respinge. Grande parata d’istinto del portierino di casa classe ’95. Poi però la Vicarius trova il pareggio su calcio di rigore, molto dubbio, concesso per atterramento di Catalano. Lo stesso n.9 si incarica della battuta e dagli 11 metri non sbaglia, lasciandosi poi andare ad un esultanza un po’ esagerata proprio sotto i tifosi granata. Il gesto crea un po’ di parapiglia in campo, ma tutto si risolve in maniera tranquilla.
I granata però, subito il pareggio, non mollano e continuano a premere sull’ acceleratore per guadagnarsi l’intera posta in palio. Ma il piatto forte della giornata arriva nei minuti finali quando Pensa viene atterrato nettamente pochi metri all’ interno dell’ area di rigore. L’arbitro assegna il penalty. E in una partita così, a pochi minuti dalla fine, con difronte un portiere di livello come Casano, “la follia” di Michele Pensa prende il sopravvento, ed il n.10 granata stende Casano e la capolista Vicarius realizzando con un cucchiaio dagli 11 metri tanto spericolato quanto efficace. Al gol esplodono i tifosi sugli spalti e tutta la panchina in una vera e propria bolgia. La Vicarius accusa il colpo e non riesce più a rialzarsi. Quindi i ragazzi di mister Schiavone riescono a far cadere per la prima volta in questo campionato la capolista e adesso si lanciano seriamente verso la vetta della classifica. Un elogio va alla società Vicarius per la correttezza dimostrata in campo e fuori.
La società ASD MAROSO CANDELA augura a tutte le squadre partecipanti un Buon Natale e un felice anno nuovo all’ insegna della sportività e del fair-play in campo.

MAROSO CANDELA: 1. Tucci, 2. Toscanelli, 3. Nappi, 4. Carducci, 5. Cascella, 6. Mastino (Saracino 85′), 7. Fiermonte, 8. Giuliano, 9. Quaglia (Melchionna 70′), 10. Pensa, 11. Guglielmi (Latronica 80′).
A disposizione: 12. Racioppo, 13. Melchionna, 14. Ozimo, 15. Ladogana, 16. Saracino, 17. Latronica, 18. Di Fonso.
Allenatore: Michele Schiavone.

Maroso Candela

Alberobello – Celle di San Vito 2-1
Ancora una sconfitta per il Celle

L'allenatore Giulio Forte

L’allenatore Giulio Forte

Ancora una sconfitta per gli uomini di Giulio Forte.
Il match della quattordicesima giornata ha visto di fronte due squadre che militano nella parte bassa della classifica con l’Alberobello che ha avuto la meglio sul Celle di San Vito, capacce di ribaltare lo svantaggio iniziale maturato nel primo tempo.
Si gioca a Noci,tra la miriade di assenze tra squalifiche e infortuni, mister Giulio Forte schiera il neoacquisto Pipoli tra i pali, in difesa Recchia, Ciccarelli, Belluna, Rignanese, centrocampo a tre con Capocasale, Carpentieri e De Palma, sugli esterni gli under Mazzanti e Carpentieri A. a sostegno dell’unica punta Lannunziata.
Pronti via e al 6’le squadre rimangono entrambe in 10 uomini, sugli sviluppi di un calcio d’angolo contatto in area tra De Palma e Diamante, il direttore di gara decide di mandarli anzi tempo sotto la doccia.
Il Celle al25’trova il gol con Lannunziata, lesto a girarsi al limite dell’area e a calciare il pallone nel set.
Gli ospiti soffrono l’avanzata dei padroni di casa, ma nello stesso tempo nell’arco del primo tempo sfiorano prima con Ciccarelli e poi con Mazzanti la rete del 2 – 0.
Nella ripresa l’Alberobello sembra essere piu’ in forma. Al 64’i padroni di casa trovano il pareggio, Panzarea calcia dal limite dell’area, Pipoli sembra arrivarci, ma la deviazione di Marco in evidente posizione di fuorigioco spiazza l’estremo difensore.
La doccia fredda per gli ospiti arriva10’piu’ tardi quando su assisit di Panzarea, De Fonzio sfugge alla difesa ospite e calcia a rete segnando la rete del 2 – 1.
Un celle privo di idee cerca invano di riaprire la partita, Al76’ci prova Carpentieri L. con l’unica azione pericolosa per i suoi, ma il tiro di destro termina di poco a lato
L’Alberobello potrebbe triplicare con De Fonzio e poi con il neo entrato Massafra, ma un ottimo Pipoli tiene invariato il risultato fino al termine della gara.
Triplice fischio dell’arbitro che decreta la quarta sconfitta consecutiva per gli uomini di Giulio Forte che rimangono appaiati nella corsa salvezza.

Periodo che non giova alla squadra foggiana, lo si evince anche dalla lista degli infortunati che sta caratterizzando questa parte di campionato.
Intanto domenica a far visita ai Foggiani ci sara’ Lo Sporting Altamura reduce dal successo per due reti a zero sulla Rutiglianese,torneranno a disposizione gli squalificati Lizza e Bruno.

Alberobello: De Giorgio, Stridi, Ceppato, Agostino,Vinci, Diamante, Lisi, Panzarea, De Fonzio, Diddio(2 stMassafra), Marco. All. Caroli

Celle di San Vito: Pipoli, Recchia, Rignanese, De Palma, Belluna, Ciccarelli, Mazzanti, Capocasale, Lannunziata, L.Carpentieri, A. Carpentieri ( 30st Falcone). All. Giulio Forte

Reti : Lannunziata 25’, Marco 64’, De Fonzio 75’
Arbitro: Natilla di Bari

 

Monte Sant’Angelo – Real BAT 2-0
Una vittoria voluta

stemma Monte Sant'AngeloI ragazzi di Mister Ricucci, nel 13° turno di campionato, tolgono l’imbattibilità al Real Bat, unica squadra ancora imbattuta del girone, unica fino a quest’oggi ad aver battuto la corazzata Canosa , ed inoltre squadra con la miglior difesa, appena quattro reti subite.

In una giornata nuvolosa, di fronte ad un numero pubblico, va in scena la 13^ giornata di campionato, dove a far visita al Monte Sant’Angelo Calcio, è il Real Bat di Barletta, seconda forza del campionato.
Per l’occasione Mister Ricucci deve rinunciare a Valente e D’Apolito squalificati, mentre può contare su Simone Giuseppe (al rientro dopo circa due mesi, panchina per lui) e, potremmo definirlo neo acquisto, Kouame Kouassi Guy Cesar, giovane ivoriano classe 95, che in settimana ha ricevuto la validazione al suo tesseramento, e quindi l’autorizzazione a poter giocare, da parte della Figc, primo extracomunitario nella storia del calcio locale.
Scendono in campo, Vitulano tra i pali, difesa a quattro composta da Lo Riso, Capitan Ciuffreda, Santoro e Lauriola, centrocampo composto da Marcone, Quitadamo e Cesar a sostegno di Fiore, Simone e La Torre.
Parte forte il Monte Sant’Angelo, che al primo minuto potrebbe trovarsi in vantaggio grazie a Simone che sfrutta un incomprensione tra il portiere ospite e la propria difesa, ma la palla viene ribattuta sulla linea, dopo pochi minuti , ancora Simone, a seminare panico nella difesa barlettana, salta in dribbling un primo avversario, entra in area e viene atterrato, tutti recriminano il rigore, ad eccezione dell’arbitro, il Sig. Allegretta della sezione di Molfetta, che lascia proseguire.
Trascorsi i primi 10’, il Real Bat inizia ad organizzarsi, provano qualche timida conclusione da fuori area, senza impensierire l’estremo difensore locale, Vitulano.
La gara è ben combattuta da ambo i lati, specie a centrocampo, al 35’ La Torre si invola tutto solo in area avversaria, e solo al momento della conclusione, l’arbitro lo ferma per un fuorigioco molto dubbio.
Al 40’ il Real Bat, ha la palla del vantaggio, infatti approfittando di uno svarione difensivo, l’attaccante lascia partire un gran tiro da distanza ravvicinata, ma Vitulano risponde degnamente, sul capovolgimento di fronte è Simone che ben servito in profondità, entra in area, prova a  scartare il portiere, che tocca la palla con la mano, mettendo fuori tempo l’attaccante garganico e permettendo alla sua difesa di coprire la porta.
Primo tempo che finisce sul risultato di parità, 0/0.
Nel secondo tempo Mister Ricucci, carica i suoi, e conta sugli undici iniziali, la gara prosegue sulla scia del primo tempo, con il Monte intenzionato a portare a casa i tre punti, al 20’ azione in velocità con Simone, La Torre e Cesar, la Torre appoggia palla a Cesar che entra in area e di destro batte il portiere, (1/0), coronando l’esordio che tutti vorrebbero avere.
Il Real Bat, si spinge avanti, cercando di raddrizzare le sorti, ma a negargli il pari, ci pensa in almeno due occasioni un superlativo Vitulano.
Con gli attacchi del Real Bat, si aprono spazi per l’attacco locale, in più di qualche occasione si potrebbe chiudere la gara, ma solo se non si fossero fatti prendere dalla voga del gol, e ragionandoci un po’ su, si sarebbe assistiti ad un risultato molto più ampio.
La gara volge al termine, con l’arbitro che concede 4’ di recupero, nell’ultimo dei minuti a disposizione, Simone, ben servito da Azzarone, subentrato a Fiore, si invola in area e di destro batte il portiere in uscita, (2/0) mettendo a sicuro la gara e mettendo il suo sigillo, magari quello della svolta, abbinando il suo gol, forse alla sua miglior prestazione della stagione, fin qui disputata.
Il risultato non cambia, e tutti a ricevere gli applausi del pubblico presente.
Dopo questa vittoria, il Monte Sant’Angelo Calcio si  rilancia, pur non guadagnando posizioni in classifica, pur sempre con una gara in meno, ed una classifica più corta.
Giovedì 20 il recupero contro l’Alexina, gara valevole per la 9^ di campionato, sospesa al 4’ del secondo tempo per nebbia.

ASDMonteSantAngeloCalcio.it

Nuova Daunia – Civilis Manfredonia 3-1
Ritorno alla vittoria dopo Canosa

30 punti a 2 giornate dal termine del girone d’andata, già 8 punti in più rispetto alla scorsa stagione, quando al giro di boa la compagine di Mister Ciurlia girò a 22 punti.
Numeri che la dicono tutta sulla stagione che stà disputando la Nuova Daunia di Castelluccio Valmaggiore.
Contro la Civilis Manfredonia la Nuova Daunia ha conquistato la quinta vittoria tra le mure amiche sulle 6 gare disputate. Una vittoria che la squadra ha dedicato al Preparatore dei portieri Lorenzo Conoscitore ed al suo papà che versa in condizioni di salute molto difficili.

LA CRONACA:
La Nuova Daunia voleva conquistare la vittoria per archiviare la trasferta di Canosa (in cui la squadra non si è espressa come al solito) e provare ad approfittare dei tanti scontri diretti che questo turno di campionato offriva.
La Civilis è scesa al “Don Uva” cercando di non sfigurare e la squadra garganica non ha sfigurato, ha provato a imbastire qualche trama di gioco ma il divario tecnico ed atletico ha premiato gli uomini di casa.
Il vantaggio, dopo numerose palle gol sprecate, arriva al 20° con Borgia che approfitta di un’applicazione sbagliata del fuorigioco, per presentarsi a tu per tu col portiere ospite che viene befato da un colpo sotto.1-0
Il 2 a 0 è ancora opera del bomber foggiano: splendida azione sulla destra tra Camarda e Caputo, con quest’ultimo che dalla destra serve Borgia che al volo di destro indirizza verso la porta ospite, il portiere compie un miracolo ma la palla resta in zona Borgia che ribadisce in rete.2-0
Nella ripresa la Nuova Daunia parte forte per chiudere l’incontro.
Incontro chiuso al 15° con De Vita che trasforma un calcio di rigore, assegnato dall’arbitro(insufficiente la sua prova) per atterramento di Camarda da parte del portiere che, nell’occasione, viene espulso. In porta ci và l’attaccante ma De Vita non si fà distrarre e realizza il 3-0.
Con Orgoglio la Civilis accorcia le distanze a 5 minuti dal termine sfruttando una disattenzione difensiva. 3-1

Mister Ciurlia:”Questa vittoria ci permette di goderci la pausa con serenità. Una pausa che viene a proposito. I ragazzi hanno dato tantissimo in questi mesi, c’è bisogno di ricaricare le batterie, soprattutto quelle mentali. Concederò loro qualche giorno di vacanza in più, per quello che stanno dando se li sono meritati.”

Il D.G. Fabio Spadaccino:”I risultati concomitanti di oggi ci hanno fatto fare un passo in avanti ma il nostro obiettivo, fino a quando non raggiungiamo i 40 punti, resta la salvezza, poi potremo parlare di qualcosa in più. Ora godiamoci questa pausa e speriamo in un 2013 che possa dare a questa società le stesse soddisfazioni del 2012

Maroso Candela – Vicarius Apricena 2-1
prima sconfitta stagionale per la Vicarius

Stemma Vicarius ApricenaArriva la prima sconfitta stagionale per i ragazzi di mister Lange sul campo comunale di Candela dopo una lunga serie di risultati positivi in campionato (10 vittorie e 2 pareggi).
Una Vicarius deludente quella vista domenica pomeriggio con poca grinta e poca voglia di vincere la partita.
Mister Lange schiera un 4-3-3 con Casano, Galullo,Cursio,Valente,Tartaglia, tridente di centrocampo con Mastromatteo, Vaira, Linzalone, trio d’attaccco con Faiella a supporto di Spallone e Catalano. Partono subito forte i padroni di casa sfiorando piu’ volte il vantaggio, con la Vicarius che non riesce a concretizzare azioni pericolose nei primi 20′ di gioco. Al 30” è il Candela che finaliza una bella azione in attacco colpendo in pieno il palo.
L’unico sussulto nella prima frazione della Vicarius arriva con Faiella direttamente su calcio piazzato con la palla che sfiora l’incrocio dei pali. Continua ad attaccare il Candela ma Cursio e Valente sono bravi ad evitare il vantaggio casalingo in piu’ di una occasione .
Termina 0-0 la prima frazione di gioco.
Nel secondo tempo la musica non cambia, il Candela continua a giocare la partita ed al 60′ arriva il vantaggio locale con un tiro in diagonale basso dal limite dell’area . Girandola di cambi nella Vicarius : entrano prima Ruggiero il quale nel giro di dieci minuti di gioco si rende pericoloso sotto porta , ed al 70′ driblando un difensore del Candela viene atterrato in area di rigore ; dal dischetto si presenta Catalano che non fallisce stabilendo l’1-1 .
Altro cambio per mister Lange inserendo in attacco Lombardozzi al posto di Spallone ma all’80’ arriva la beffa : fallo molto dubbio di Vaira a quasi un metro dall’area di rigore con l’arbitro che concede il tiro dagli undici metri portando il Candela sul 2-1 .
Ultimo sussulto offensivi della Vicarius ma non cambia nulla , termina 2-1 la partita a favore dei locali che salgono a quota 25 punti in classifica lanciandosi in piena corsa play-ff e inserendosi alla rincorsa della vetta a soli 7 punti dala capolista Vicarius .
Campionato di seconda categoria acceso possiamo definirlo vista la classifica con la Vicarius a quota 32 inseguita dalla favorita Stornara a soli 26 punti ma con una gara da recuperare nella facilissima trasferta diOrsara di Puglia, ed il Candela al terzo posto .
La società POLISPORTIVA VICARIUS APRICENA augura a tutte le squadre partecipanti un Buon Natale e un felice anno nuovo all’insegna in primis della sportività e del fair-play in campo .

VICARIUS APRICENA :CASANO, GALULLO, CURSIO, VALENTE, TARTAGLIA, MASTROMATTEO, LINZALONE, VAIRA, FAIELLA,
SPALLONE, CATALANO.
A DISP.: MANGUSO, ARNESE, S.BATTISTA, A.BATTISTA, LOMBARDOZZI, RUGGIERO, TROMBETTA.

SPETTATORI : 50 CIRCA

San Marco in Lamis
Il punto sul campionato delle due sammarchesi

Domenica col botto per la Polisportiva Sammarco che vincendo a Peschici con un sonoro 5 a 0 si regala la testa della classifica seppur in coabitazione con ben tre squadre: l’ASD San Marco, il Lesina e lo Sporting Sannicandro. Attacco devastante per gli uomini del duo Cursio-Radatti che adesso si è ulteriormente rinforzato con l’arrivo del bomber Giulio Ianzano (ieri doppietta per lui).

LE GARE DI DOMENICA. Copertina nuovamente per la Polisportiva Sammarco che messasi ormai alle spalle la sconfitta nel derby della 1^ giornata, adesso sembra non fermarsi più. Insieme a lei, raggiungono la testa della classifica il Lesina (1 a 1 a Foggia contro l’Incedit 2003) e il sorprendente Sporting Sannicandro (2 a 3 a Foggia contro la Real Marvin), che dopo un avvio stentato adesso è in vetta alla graduatoria (seppur con 7 gare già all’attivo). Altra abitante del vertice è l’ASD San Marco che dopo il riposo forzato causa neve della scorsa settimana, ieri ha rispettato quello imposto dal calendario. L’ASD è l’unica squadra di testa che ha disputato 5 partite, contro le 6 della Polisportiva e del Lesina e le 7 dello Sporting. Anche questa giornata si è chiusa senza pareggi e si è infoltito ulteriormente il gruppone delle pretendenti ai play off, nel quale si affacciano prepotentemente Viestese e Foggia Incedit.

ASD SAN MARCO. La squadra dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone, non ha perso certamente tempo in queste 2 settimane senza gare ufficiali e neanche le intemperie hanno fermato il prosieguo del lavoro dell’ASD. I ragazzi e lo staff hanno personalmente spalato la neve che ricopriva il manto erboso e hanno anche disputato un match in famiglia ieri mattina. Settimana movimentata anche dal punto di vista del mercato: la società ha deciso di regalarsi per il Natale 3 pezzi da 90 per queste categorie, ovvero Michele Carfagna, Michele Coco e Domenico Luciani. In definitiva, l’ASD nonostante le vicissitudini di queste settimane, non è stata certo alla finestra e ha proseguito per la sua strada in vista anche della gara di domenica a San Nicandro (inizialmente prevista per il 6 gennaio).

La POLISPORTIVA SAMMARCO sembra ormai un rullo compressore. Messa da parte la parentesi negativa del derby perso alla 1^ giornata contro i cugini dell’ASD, i ragazzi del duo Cursio-Radatti, hanno messo in fila 4 vittorie ed un pareggio e non sembrano volersi accontentare né fermarsi. L’attacco stratosferico dei Granata, con ben 22 reti in sole 6 giornate (una media di più di 3 gol a partita ed unica squadra ad andare sempre in rete in tutte le giornate) è sicuramente il valore aggiunto di questa squadra e che anche quando vede fermarsi il bomber Riky” Lombardi (ieri in campo stoicamente) non rimane di certo a secco. A rimpinguare il bottino ieri c’hanno pensato l’ormai solito Pato” Ramunno (2^ doppietta consecutiva per lui) e il neo acquisto Giulio Ianzano che ha bagnato il suo esordio stagionale in maglia Granata con un’importante doppietta. Prima rete in campionato anche per il “Principino del Gargano” Tony D’Apote, che dopo un avvio di campionato rivedibile può trovare con questa rete ulteriori stimoli per dire la sua in mezzo al campo. E se per i cugini-rivali dell’ASD nel mercato di dicembre sono arrivati pezzi da 90, in casa Polisportiva i ‘pezzi’ sono addirittura da 100: oltre al già citato bomber Giulio Ianzano, ieri ha esordito in maglia Granata uno dei fantasisti più forti ed estrosi del Gargano e della Provincia, Roberto Cursio. Notevole potrà essere il suo apporto alla squadra se giocherà come sa: verticalizzazioni per gli attaccanti, giocate ad alto contenuto tecnico e pregevoli calci di punizione, sono i suoi pezzi forti e siamo già tutti impazienti, a questo punto, di assistere al super derby del 10 marzo, quando molto probabilmente, ci si giocherà la promozione diretta. Perché se è vero che adesso c’è bagarre in vetta alla classifica, le due squadre di San Marco, con i rinforzi di questa parentesi di mercato, sembrano essere una spanna in più su tutte le altre pretendenti e lo spartiacque potrebbe essere proprio il derbyssimo del 10 marzo, cui tutti ormai siamo ansiosi di assistere.

IL PROSSIMO TURNO. E adesso diventa interessante la prossima giornata, prevista inizialmente per il giorno dell’Epifania. Gli occhi saranno puntati tutti su Sporting Sannicandro – ASD San Marco, entrambe in testa alla classifica. E a San Nicandro non sarà così semplice, visto che anche la Polisportiva lì non andò oltre il 2 a 2. Polisportiva che riceverà invece l’ostico Foggia Incedit che lo segue in classifica con soli 2 punti in meno. Più abbordabile l’impegno dell’altra capolista, il Lesina, che ospiterà un modesto Rodi, mentre la Viestese andrà a Poggio Imperiale. Chiude il programma San Pietro Vico – Real Marvin Foggia. Riposa il Peschici.

Felice LA RICCIA  – redazione@sanmarcoinlamis.eu

Tre Torri Calcio – G.S. Troia 3-0
Il Troia frena la sua corsa

stemma G.S. TroiaDopo quattro vittorie consecutive il Troia frena la sua corsa a Torremaggiore su un campo in erba e scivoloso in pessime condizioni  (forse dire pessime è poco) dove i giocatori non si sono trovati a loro agio e non sono stati in grado di giocare un buon calcio. G.S Troia scende in campo con: Padalino fra i pali; Cavaliere, De Lorenzis, Potito e Spadaccino in difesa; Roseto, D’Angelo, L. Aquilino e Marino dietro le punte Lizzi e Capuano. A Disposizione: Festa, A. Aquilino, Perrone, D’Andrea e D’Agrippino. Partono bene i gialloverdi desiderosi di concludere il girone d’andata con un ulteriore  vittoria ma il campo e qualche decisione arbitrale non permettono ai troiani di rendersi pericolosi. I padroni di casa attaccano e potrebbero passare in vantaggio, ma Padalino e la difesa fanno buona guardia. Anche gli uomini di mister D’Angelo potrebbero portarsi in vantaggio, ma Capuano non è fortunato e il suo tiro si stampa sulla traversa.
Il Tre Torri cerca la vittoria davanti al pubblico amico e finalmente su punizione trova il gol dell’1 a 0 proprio allo scadere dei primi 45 minuti. Nel secondo tempo i gialloverdi creano di più ma non riescono mai a rendersi pericolosi dalle parti del portiere avversario. I padroni di casa puniscono ancora i troiani trovando anche il gol del 2 a 0. Mister D’Angelo fa entrare Festa per Padalino, D’Andrea per Lizzi e A. Aquilino per L. Aquilino. Al 25°  l’arbitro fischia un rigore contro il Troia che Festa riesce a parare mantenendo ancora i gialloverdi in partita. I troiani si rendono pericolosi in attacco su azione d’angolo cercando quantomeno di riaprire la partita ma inutilmente. Un fallo su un giocatore del Tre Torri costa il secondo giallo e quindi l’espulsione di Potito e Troia che si ritrova in dieci negli ultimi minuti di gioco. Ennesimo angolo per i gialloverdi che non riescono a concretizzare e sullo sviluppo dell’azione successiva, in contropiede gli avversari si precipitano in attacco e Festa non può nulla per evitare il 3° gol. Brutta gara condizionata come detto dalle condizioni disastrose del campo e da discutibili decisioni arbitrali che non hanno permesso ai troiani di giocare come sanno.
Finisce così, assieme al girone d’andata, la striscia positiva delle 4 vittorie maturate con fatica e determinazione. Il campionato ora si ferma per le festività natalizie e riprenderà il 6 Gennaio. La prima di ritorno sarà ancora in trasferta contro l’Ortanova, squadra concreta e ostica. Ci vorrà tutto l’impegno e la buona sorte che è mancata oggi, per batterlo; ma non disperiamo: i gialloverdi sapranno far tesoro di questa battuta d’arresto e riprendersi il ruolo di candidati ai Play off che si erano cuciti addosso nel corso delle ultime partite vittoriose.
A noi non resta altro che augurare ai nostri ragazzi un grosso in bocca al lupo per il girone di ritorno e a voi tifosi un Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

Gabriele Festa

Manfredonia – Atletico Vieste 3-1
Il Vieste gioca, il Manfredonia vince

stemma Atletico ViesteNon sempre nel calcio vince la squadra che gioca meglio, e la dimostrazione l’ha avuta chi ha assistito al derby del Gargano disputatosi al Miramare nella gara valevole per la quindicesima e ultima giornata del girone di andata. Il risultato finale di 3-1 con cui il Manfredonia ha battuto il Vieste non racconta niente di quanto è avvenuto in campo, con gli ospiti dominatori del gioco per gran parte del match, col giovane portiere Leo bravo a sventare almeno 4 nitide palle gol, con una mancata decisione arbitrale che avrebbe potuto spianare la strada ai viestani e con un gesto di antisportività in occasione del gol finale. Il tutto nell’ambito di una partita dall’elevatissima caratura spettacolare, giocata con gran ritmo dalle due squadre, che non ha mai annoiato i tanti spettatori che hanno affollato gli spalti, compresa una nutrita rappresentanza viestana.
Lo show iniziava dopo appena due minuti quando Colella cercava la porta da 30 metri; il suo tiro veniva sporcato da un difensore avversario e tolto dall’incrocio dei pali dalla parata difficile quanto spettacolare di Della Torre. Sette minuti più tardi era la traversa a negare la gioia del gol al Vieste su una deviazione in mischia da calcio d’angolo. L’intero primo tempo vedeva gli ospiti padroni del campo, con Colella dominatore della linea mediana. In casa sipontina Franco Cinque (ex di lusso insieme a Trotta e Vairo dei suoi, Campanella e i fratelli Augelli dalla parte opposta) affidava a Moro il ruolo di faro del gioco ma senza ottenere i risultati sperati.
Un paio di occasioni sciupate da Rocco Augelli da buona posizione facevano da preludio al gol del vantaggio viestano: in fase di avvio di azione, Pollidori si distraeva al limite della propria area facendosi soffiare il pallone da Gentile che con la punta serviva Rocco pronto ad insaccare con Della Torre fuori dai pali. La segnatura legittimava il vantaggio dei ragazzi di mister Terracenere mandandoli all’intervallo meritatamente avanti nel risultato.
Al ritorno dalla pausa Cinque lasciava negli spogliatoi Paglione e Della Torre facendo esordire Portosi e il portierino Leo che risulterà decisivo per il risultato finale. Al sesto, infatti, compiva un miracolo tuffandosi sulla propria sinistra e deviando in angolo il tiro di Perlangeli dal limite, superandosi al 17mo quando toglieva dalla porta una fucilata da venti metri di Grieco, da tutti vista già a gonfiare la rete. Un minuto più tardi giungeva la risposta di Muscato, bravissimo a deviare in corner un tiro a colpo sicuro di Trotta da ottima posizione, l’unica nota sui taccuini dei cronisti (gol esclusi) a favore del Manfredonia.
Era il momento più bello della gara, quello in cui fioccavano le occasioni, quando l’odore del gol era nell’aria. Gentile al 20mo aveva una buona opportunità ma la sua conclusione lambiva la parte alta della traversa, con Leo immobile per l’unica volta nella partita.
E mentre l’Atletico continuava a sciupare le occasioni per raddoppiare, il Manfredonia perveniva al pareggio: al 23mo Di Pinto spizzava di testa a beneficio di Carminati che anticipava Muscato in uscita e depositava in rete a porta sguarnita. Passavano appena 4 minuti e i sipontini ribaltavano il risultato con un rigore di Di Pinto assegnato dal sig. Cascella, direttore di gara, per un (più che dubbio) contatto in area tra Paolo Augelli e Romito.
Se c’è qualche perplessità sull’assegnazione del penalty, è gravissimo l’errore che il direttore di gara commetteva al 29mo quando non vedeva un evidente tocco di mano del portiere Leo uscito un paio di metri fuori dalla sua area di rigore per fermare l’ennesima sfuriata in profondità di Rocco Augelli. L’arbitro non solo ignorava il tocco irregolare, ma anche l’istintiva reazione del portiere che portava le mani tra i capelli conscio che da lì a pochi secondi avrebbe visto dinanzi ai suoi occhi sventolare il cartellino rosso. Niente. L’arbitro dapprima titubava sul fischiare, ma poi lasciava proseguire il gioco; l’eventuale espulsione avrebbe costretto il Manfredonia a giocare gli ultimi venti minuti in inferiorità numerica e con un giocatore tra i pali avendo già provveduto alla sostituzione del portiere: una serie di innegabili vantaggi privati all’Atletico Vieste dal mancato coraggio dell’arbitro di assumersi una responsabilità tanto importante.
Terracenere rischiava il tutto per tutto mandando in campo Longo per Grieco, affidando allo spregiudicato 4-3-3 le possibilità di raddrizzare il risultato, andandoci vicino più volte con Gentile (due suoi colpi di testa ribattuti da Simone ad un metro dalla porta), Rocco Augelli e soprattutto Perlangeli (alla sua migliore prestazione stagionale) che dopo essersi liberato dalla gabbia che 3 avversari avevano creato attorno a lui, faceva partire un bel sinistro naturalmente destinato a finire in rete a fil di palo, ma che veniva deviato dallo strepitoso intervento di Leo salutato dal pubblico locale con una spontanea standing-ovation. A due minuti dal novantesimo giungeva il gol che chiudeva il risultato: lungo lancio per Carminati che approfittava di una errata applicazione della tattica del fuorigioco per superare Muscato con un pallonetto da fuori area. Ma la segnatura faceva andare su tutte le furie i viestani che accusavano i padroni di casa di mancata sportività, avendo chiesto di arrestare il gioco per permettere di prestare le cure a Perlangeli bloccato dai crampi (sarà costretto a lasciare anzitempo la partita) e soccorso da Ricucci. Con due giocatori viestani in meno, i sipontini ignoravano la richiesta di mettere fuori la palla, nonostante pochi minuti prima gli ospiti avevano interrotto una propria azione per permettere di soccorrere Pollidori fermato anch’egli per crampi. Il gesto di mancato fair-play fa il pari con quanto accaduto sempre al Miramare nella gara di ritorno di Coppa Italia giocata a settembre quando Rizzi dapprima lasciava intuire che avrebbe messo fuori il pallone per far prestare le cure ad un avversario infortunato, ma poi accelerava permettendo alla sua formazione di realizzare il gol del pari che consentiva alla sua squadra di passare il turno.
L’Atletico più bello della stagione lasciava Manfredonia a bocca asciutta, carico di rabbia, ma con la consapevolezza che continuando a giocare con questa intensità riuscirà ad ottenere grandi soddisfazioni, già a partire da giovedì prossimo quando al “Riccardo Spina” si recupererà la gara con la Pro Italia Galatina non giocata per la scomparsa del giovane portiere Iliya Ancona. Note piacevoli sono giunte dalla panchina, con il ritorno di Terracenere dopo aver scontato il mese di squalifica, e quello di Bua, che ha recuperato dall’infortunio che sembrava dovesse tenerlo fuori dal campo per un periodo estremamente più lungo. Positivo anche l’esordio di Matteo Camasta, tornato a Vieste dieci giorni fa dopo aver disputato a Terlizzi la prima metà di stagione.
Il Manfredonia, invece, ha molto da rivedere, soprattutto in cabina di regia, dove Moro non ha brillato e Simone (classe ’95) non ha ancora esperienza e carattere per ricoprire quel ruolo così delicato. La vivacità del tridente offensivo Trotta-Carminati-Di Pinto, le discese di Moro (quando gioca nel suo ruolo naturale di esterno basso di sinistra) e le penetrazioni di Romito fino a quando riusciranno a celare le lacune organizzative dei sipontini? Franco Cinque dovrà lavorare molto su questo aspetto per permettere alla sua formazione di fare quel salto di qualità necessario per entrare a pieno diritto nella zona play-off.

Manfredonia Calcio: Della Torre (1st Leo), Quitadamo, Paglione (1st Portosi, 33st Totaro), Vairo, Pollidori, Simone, Trotta, Romito, Di Pinto, Moro, Carminati. A disposizione Granatiero, Rinaldi, Scarano, De Vita. Allenatore Franco Cinque

Atletico Vieste: Muscato, P. Augelli, Pelusi, Camasta, Campanella, Ricucci, R. Augelli, Grieco (28st Longo), Gentile, Colella, Perlangeli (44st Basso). A disposizione Bua, Silvestri, Pasquariello, Nanni, Cignarale. Allenatore Angelo Terracenere

Arbitro Gabriele Cascella, assistenti Marco Dentico e Fabio Manfredo Torneo, tutti di Bari
Reti: 38pt R. Augelli (V), 23st Carminati (M), 27st Di Pinto rig. (M), 43st Carminati (M)
Ammoniti: P. Augelli, Campanella, Camasta e Colella (V), Romito, Quitadamo e Pollidori (M)
Angoli: 8-1 per l’Atletico Vieste

Sandro Siena

Real San Giovanni – Sauri 1-0
Questo Real può dire la sua

Vittoria interna contro il Sauri. Il solito copione di un Real San Giovanni indomabile formato casalingo.
Ennesima vittoria tra le mura amiche di una squadra sorniona che gioca un calcio frizzante e giovane.Lo ripeteremo fino alla noia perché questo è il messaggio che vogliamo tutte le societa’ facessero proprio:puntare sui giovani e puntare sui vivai.E’ il modo migliore e sano per rilanciare l’eccezionale vivaio italico ed accogliere impropriamente il fair play finanziaro in questo periodo di grave recessione economica.Vittima di turno è il Sauri buona squadra, ben messa in campo ma apparsa non troppo pungente per impensierire la retroguarda biancorossa.Con questa vittoria i ragazzi di mister La Torre raggiungono proprio il Sauri e di assestano a meta’ classifica pronta per guardare ancora piu’ in alto.La gara parte subito in attacco per il biancorossi ma per ben due volte Bruno prima e Nico Urbano dopo falliscono le marcature davanti al portiere.Al 25’ ennesimo botta di Urbano che il portiere avversario devia in angolo.30’ minuto Gennaro Bruno entra in area davanti al portiere ma svirgola la palla mandandola fuori.40’ minuto ennesima scorribanda in area di Gennarino Bruno che viene steso dal difensore gialloblu’. Calcio di rigore che lo stesso Bruno mette in rete.Il secondo tempo ci presenta solamente un gran gioco a centrocampo ed alcune occasioni sciupate dai ragazzi di mister La Torre ed un forcing finale dei Castellucesi che non produce nessun effetto..Al triplice fischio tutti sotto la doccia con la consapevolezza che la squadra è viva e vuole dire la propria.Grazie anche a Fantabruno un gioellino ritrovato.Questo è il Real che ci piace.

Gianni Impagliatelli

FORMAZIONE 4-2-3-1 MORCALDI GEMMA TENACE DEL SORDO MERLA MARCHESANI ZORRETTI DI VITO BRUNO SCIRPOLI URBANO

Orta Nova – Altletico Peschici 0-0
solo un pari per un volitivo Orta Nova

L’Atletico Peschici strappa un buon pareggio ad un volitivo Usd Orta Nova.
Mister Michel Lionetti, per l’ultima del girone di andata mette in campo questa formazione :
Lasorsa, Vece, Sforza, Lambiase, Iorio, Manzi, Cautillo, Di Tonno, Gervasio, Bevilacqua, Curci.
Pomeriggio con buona temperatura, campo in erba naturale abbastanza pesante e spalti come sempre gremiti per il congedo dal 2012=.
Sia L’Usd Orta Nova che il Peschici vengono da risultati negativi e il non perdere ancora punti è l’obiettivo di entrambe le squadre per non perdere il treno delle prime.
L’Orta Nova comincia subito a spron battuto cercando di mettere in difficoltà la retroguardia avversaria che, abbastanza accorta, cerca solo di spezzare il gioco.
Le punte, Gervasio e Cautillo, si danno molto da fare per creare spazi in profondità per andare in porta. Le occasioni capitano soprattutto a Cautillo. Lanciato nello spazio, in posizione regolare, appena entrato in area, tira a botta sicura ma il portiere avversario, distendedosi, riesce a neutralizzare la conclusione.
Poco più tardi, con lo spazio a disposizione per tirare preferisce essere altruista cercando di lanciare Gervasio che viene anticipato dal portiere.
Lo stesso Gervasio dopo una caparbia azione personale dalla linea del fondo mette al centro una palla che, se non intercettata, sarebbe stata d’oro per gli accorrenti Bevilacqua e Martino.
Il Peschici non punge più di tanto, impegnato più a difendersi che non ad attaccare. Si fa pericoloso solo su qualche palla da fermo che non impensierisce più di tanto Lasorsa, inoperoso per tutto il tempo.
Dopo il riposo, il Peschici ci mette più voglia di fare e per un buon quarto d’ora mette in difficoltà l’Orta Nova che soffre a centrocampo. Saranno tre le occasioni per il Peschici: su altrettanti lanci in profondità per le punte la formazione garganica non riesce ad andare in vantaggio. Sulla prima, la palla si perde fuori di poco; sulle altre due gli attaccanti trovano attento il bravo Lasorsa che para entrambi i tiri destinati in porta.
Mister Lionetti corre ai ripari e opera le giuste sostituzioni per riassettare al meglio la squadra.
Entrano Giacomiello, Mennuti e Muschitiello e di nuovo la bussola del gioco passa in mano all’ Orta Nova che cerca di fare forcing per arrivare alla vittoria.
Clamorosa occasione ancora per Cautillo che in velocità supera il portiere con un pallonetto: la sfera scheggia la traversa.
Errore della difesa del Peschici e Muschitiello si invola verso la porta calciando forte in diagonale. Il portiere, allungando una gamba, ci arriva e neutralizza.
Un velenoso tiro di Lambiase si spegne fuori a lato di pochissimo dopo gli sviluppi di un calcio d’angolo.
Altra ripartenza su palla persa dal Peschici. L’occasione si presenta sui piedi di Martino Curci che in corsa forse tira troppo precipitosamente mettendo fuori, mentre poteva fare ancora qualche passo e prendere meglio la mira.
La più bella azione della partita capita subito dopo.
La palla viaggia in diagonale da una parte all’altra del campo su una bella azione manovrata da Muschitiello e Bevilacqua e arriva sui piedi di Manzi che, senza pensarci due volte, tira a volo. L’ottimo portiere del Peschici vola a deviare in calcio d’angolo spezzando l’urlo in gola a tutto lo stadio.
Battute finali che non aggiungono altro alla cronaca. Il Peschici porta via un prezioso punto.
Con la partita di oggi si conclude il girone di andata.
L’Usd Orta Nova è stata protagonista soprattutto nella parte centrale. Dopo un avvio con il freno a mano (1 punto nelle prime 3 partite), scontando l’adattamento al nuovo campionato mette insieme 6 risultati utili consecutivi (5 vittorie ed un pareggio) fra cui le prestigiose vittorie ai danni dello Stornara e del Candela che occupano la seconda e la terza piazza della classifica.
Dopo la sconfitta con la capolista Vicarius (ottima prestazione anche ad Apricena) il capolavoro con il Real Torremaggiore che viene battuto in rimonta ed in dieci.
Dopo di che forse le “pile” mentali avevano bisogno di essere ricaricate ed ecco la “caduta” a Mattinata Domenica scorsa ed il pareggio oggi con Il Peschici.
La classifica rimane abbastanza corta e gli obiettivi della stagione sono lì alla portata dei ragazzi.
La pausa per le prossime Festività arriva per poter permettere ai ragazzi di metabolizzare tutto quello che di buono hanno fatto in questa prima parte di stagione.
Le potenzialità ci sono e sono state dimostrate in pieno soprattutto con le “grandi” del Campionato.
E’ mancata forse un po’ di maturità calcistica per aver lasciato per strada qualche punto per strada con le meno forti. Ma la giovane età complessiva di tutti loro giustifica questa mancanza. Escluso giusto qualche ragazzo che ha superato i 25 anni (che comunque non è assolutamente “vecchio”) tutti gli altri sono poco più che ventenni o addirittura appena diciottenni.
Adesso però pensiamo al riposo e a rinfrancare lo spirito.
L’USD Orta Nova, a nome di tutta la Dirigenza e di tutti i ragazzi, augura a tutti gli appassionati di Calcio un Sereno Natale ed un grande in bocca al lupo per un 2013 pieno di soddisfazioni.

Squadra Orta Nova

Orta Nova

Manfredonia – Atletico Vieste 3-1
Che derby!

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

Il risultato finale premia oltremodo i sipontini e penalizza uno splendido Vieste. Ben 11 occasionissime da rete in totale in una gara davvero vibrante e giocata a viso aperto dalle 2 squadre. Cinque rischia Vairo, niente da fare per D’Arienzo e lancia in panchina Leo e Portosi. Terracenere preferisce lasciare in panchina Longo. L’approccio del Vieste alla gara è esaltante, senza alcun timore reverenziale. Aggressività, corsa e spregiudicatezza le armi vincenti nel primo tempo. Già al 3′ Della Torre sradica la sfera dall’incrocio dei pali su tiro di Colella deviato da un avversario. Al 6′ Carminati effettua l’unica conclusione in porta senza centrarla del primo tempo per i sipontini. E’ un monologo del Vieste che domina a centrocampo. Colella è devastante nel dettare i tempi e rifinire le punte. Desta stupore la mancanza di contromisure di chi come Cinque conosce e stima molto Colella. E difatti il primo tempo viene consegnato al Vieste, che prima colpisce una clamorosa traversa (dormita generale della difesa su corner)  poi R.Augelli approfitta del “pacco” regalo consegnatogli da Pollidori (non è difensore) e realizza il meritatissimo 1-0. Manfredonia dunque neutralizzato dal Vieste in ogni zona del campo nei primi 45′ minuti. Ma il bravo Cinque trova negli spogliatoi la contromossa: conferisce maggiore fisicità in mezzo al campo con l’innesto di Portosi e sposta Moro a terzino sinistro. Forza e progressione sulla fascia e, come se non bastasse, l’inserimento di Leo risulta determinante. Insomma Cinque dà scacco matto a Terracenere nella ripresa (dopo aver rischiato il k.o. nella prima frazione), ma con una buona dose di fortuna. Al 62′ inizia lo show di Leo. Il bolide di Grieco viene respinto in tuffo dal portierino giunto dal Foggia. Due minuti più tardi l’unico intervento di rilievo di Muscato su conclusione ravvicinata di Trotta. Al 65′ Gentile fa la barba alla traversa con Leo immobile. Al 68′ un lancio in profondità sorprende il Vieste ed esalta le doti della premiata ditta Di Pinto-Carminati, con quest’ultimo lesto a trafiggere Muscato. Quattro minuti più tardi Romito si guadagna il penalty. Di Pinto trasforma spiazzando Muscato: è 2-1. Al 75′ il Vieste si infuria per un presunto tocco di mano di Leo fuori area, ma il direttore ed il secondo assistente non valutano volontario il gesto. Al 81′ nuovo miracolo di Leo su botta di Perlangeli. Al 88′ Carminati fa tris con un agevole lob su Muscato in uscita, su prevedibile contropiede. Al 94′ l’indomito Vieste sfiora il gol con Gentile ma Simone salva sulla linea di porta.

Insomma tanta sfortuna oggi per un Vieste in splendida forma che paga gli episodi negativi.

Al contrario un pizzico di fortuna per il Manfredonia, che regala un tempo agli avversari (Colella libero di agire) ma poi si riscatta nella ripresa (bravo Cinque) seppure deve ringraziare Leo, assoluto protagonista della vittoria.

Manfredonia (4-3-3): Della Torre (46’ Leo), Quitadamo, Paglione (46’ Portosi, 79’ Totaro), Vairo, Pollidori, Simone, Trotta, Romito, Di Pinto, Moro, Carminati. A disposizione: Granatiero, Rinaldi, Scarano, De Vita. All. Cinque

Vieste (4-4-2): Muscato, P.Augelli, Pelusi, Camasta, Campanella, Ricucci (90’ Basso), R.Augelli, Grieco (73’ Longo), Gentile, Colella, Perlangeli. A disposizione: Bua, Silvestri, Pasquariello, Nanni, Cignarale. All. Terracenere

Arbitro: Sig. Cascella di Bari
Marcatori: 39’ R.Augelli, 68’ e 88’ Carminati, 73’ Di Pinto (R)
Ammoniti: Quitadamo, Pollidori, Romito, P.Augelli, Camasta e Campanella
Espulsi: nessuno
Note: presenti sugli spalti 1.200 spettatori, di cui 50 giunti da Vieste. Corners: 1-8; Recuperi: 0’+ 5’

Stefano Favale

Ischia Isolaverde – Foggia 3-1
Sintesi della gara

L´Ischia supera il Foggia con il risultato di 3-1 sul proprio terreno di gioco nella valevole per la 16esima giornata di campionato. Le marcature portano le firme di Cunzi, Tito e Armeno.
Di Famiano l´unico gol dei rossoneri.Ischia Isolaverde campiona d’inverno nel campionato di Serie D Girone H.

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Unione calcio Bisceglie – Alexina 3-3
pirotecnico pareggio per 3-3

U.C. Bisceglie - Giampiero Di Pierro

L’allenatore Giampiero Di Pierro

Unione calcio Bisceglie e Alexina si scambiano in anticipo doni di Natale in occasione del tredicesimo turno del campionato di Prima Categoria A. Un pirotecnico pareggio per 3-3 che sta strettissimo agli azzurri di Giampiero Di Pierro ma che permette di chiudere il 2012 con una imbattibilità bimestrale.
L’Alexina di Torre diventa nel primo tempo l’ospite più indesiderato al Di Liddo: squadra compatta, schierata nei trenta metri davanti a Cassone; gioco a memoria e suggerimenti in favore di Silverio, l’esperto regista lesinese che ha fatto vedere i sorci verdi alla retroguardia locale, meritandosi gli applausi del pubblico a fine partita.
Pronti via, subito il numero dieci approfitta di una dormita collettiva e serve Pazienza; l’ala rossonera pesca una palombella che permette al pallone di baciare il palo e depositarsi in rete. Gara subito in salita per i biscegliesi che sbattono continuamente sul muro catenacciato dei garganici: al minuto 22 l’Alexina raddoppia con una incursione dalla sinistra di Santoro, tallonato a fatica da Antonio Monopoli; l’under serve al centro l’accorrente Ricci e per l’ex Sporting Daunia è facile segnare.
L’Unione non ci sta e reagisce con determinazione grazie a De Cillis, che accorcia le distanze depositando un difficile disimpegno dell’estremo rossonero su tiro di Albanese. Ma la prima frazione si chiude con la rete del 3-1 di Silverio, lasciato libero di tirare dai venti metri: Napoletano viene tradito dall’ultimo rimbalzo.
Nella ripresa i calciatori lesinesi si dimenticano di uscire dagli spogliatoi nei primi minuti ed Antonio Monopoli ristabilisce il “meno uno” dopo tre giri di lancette, inzuccando di testa un preciso corner battuto da Gaetano Malerba. La svolta al settantesimo minuto con l’espulsione diretta dello stesso numero 6 terlizzese, reo di essere intervenuto a gamba tesa su Totaro.
L’Unione si carica dopo il torto arbitrale subito e nel giro di quindici minuti produce prima una interessantissima palla gol con il neo entrato Dell’Olio, non bravo a trovare il tempo giusto per tirare a tu per tu con il portiere; successivamente ristabilisce l’equilibrio con Davide Troilo, aiutato dalla “torre” di Nicola Di Pierro sugli sviluppi di un calcio piazzato.
Con questo risultato l’Unione resta quarto in classifica a quota 26 punti, a meno cinque dalla vetta.
Nel 2013 sarà la Befana con la sua scopa a portare la formazione del presidente Enzo Pedone nell’ultima trasferta del girone d’andata in quel di Stornarella contro il Real Siti.

Unione Bisceglie: Napoletano, Monopoli Ant., Bufi (dal 48° Salerno), Monopoli Ang., Troilo, Malerba, De cillis (dal 75° Dell’Olio), Albanese, Persia, Di Pierro, Porcelli (dal 90° Pasculli). Allenatore: Giampiero Di Pierro. A disposizione: Simeone, Abascià, Napoletano Ang., Caprioli.

Alexina: Cassone, Nardella, Prencipe, De Vita, Mennella, De Cesare, Pazienza, Totaro, Ricci (dal 90° Lange), Silverio, Santoro. Allenatore: Teodoro Torre. A disposizione: Schiavone, Lombardi R., Lombardi M., Fiore, Comitogianni, Cordone.

Arbitro: De Simone Mattia di Taranto
Reti:
1° Pazienza, 21° Ricci, 28° De Cillis, 44° Silverio, 48° Monopoli Ant., 86° Troilo.
Ammoniti:
Salerno, Persia, Di Pierro, Cassone, Nardella, Prencipe, Ricci, Silverio, Santoro.
Espulso: Malerba al 69°.

L’Unione calcio al completo

Atletico Stornara – Real Torremaggiore 4-0
valanga Atletico

Atletico Stornara Allenatore Borrelli

Nicola Borrelli

Divertente, straripante, spettacolare e potente questo è l’Atletico Stornara visto oggi al San Rocco! Una prestazione sontuosa da parte degli uomini di Mr.Borrelli che dominano per tutti i novanta minuti di gioco un avversario pericoloso e ben organizzato come il Real Torre. Difesa impenetrabile (la migliore del campionato) centrocampo con muscoli e fantasia…attacco sempre in movimento e letale, sono la base dell’ennesimo successo dei biancoverdi.
Mr. Borrelli deve fare a meno dell’infortunato Fragasso, dello squalificato Di Fonso (ultima giornata per lui) e schiera Lamanna tra i pali, Sacchitelli, Pagone, Lacerenza, Borrelli, Leone, Castelluccia, Divito, Di Savino, Contino, Quarticelli.
Nemmeno il tempo di studiarsi e Atletico vicino al gol con Di Savino che colpisce il palo su cross di Borrelli. E’ il preludio al gol che giunge inesorabile al minuto 10: schema studiato su corner e inserimento di Sacchitelli che colpisce sporco ma trova lestissimo Contino che con una prodezza in acrobazia infila sotto l’incrocio….1-0! Passano pochi minuti e ancora Contino semina avversari come birilli e mette al centro dove Castelluccia arriva in corsa e solo davanti alla porta non riesce ad insaccare. Si capisce che sarà un pomeriggio duro per la retroguardia rossoblu che si vede arrivare giocatori biancoverdi da tutte le parti cercando di rintuzzarne gli attacchi. Di Savino, Contino, quarticelli e Castelluccia orchestrati splendidamente da uno straordinario Borrelli avrebbero l’occasione per raddoppiare più volte ma un po’ per la bravura del portiere avversario, un po’ per precipitazione sciupano l’opportunità. Non la sbaglia però il ‘bomberino’ di casa Castelluccia che infilatosi tra le maglie della difesa Torrese insacca il 2-0 con un bellissimo tocco di esterno al secondo palo. Finisce così il primo tempo con i locali in vantaggio per 2-0, ma che devono fare a meno dell’infaticabile Divito (sostituito degnamente da Iovino) per un infortunio alla spalla.
Inizia il secondo tempo ma la musica è sempre la stessa, Atletico perennemente in pressing sull’avversario e occasioni a ripetizione. Inevitabilmente arriva il 3-0 con un tiro folgorante da fuori area di Quarticelli (uno dei migliori in campo) che insacca alle spalle dell’incolpevole portiere ospite. Lo stesso Quarticelli mette la firma sul 4-0 e chiude la partita sull’ennesimo schema (questa volta su punizione) provato e riprovato in allenamento. Qui si chiude in pratica la partita, non prima di aver segnalato il secondo palo della giornata colpito da Rubino (di destro) al termine di una spettacolare triangolazione ad un tocco e che avrebbe meritato sicuramente il gol da dedicare a suo padre presente in tribuna.
Grazie a questa vittoria e alla contemporanea sconfitta della Vicarius, gli uomini di Mr. Borrelli si piazzano al secondo posto a sei punti dalla vetta, aspettando il recupero di campionato contro l’Orsara.

Mr. Borrelli a fine partita: “Oggi è stato un risultato meritato ed importante che ci consente di accorciare le distanze dalla vetta. Il merito è senz’altro di questi ragazzi fantastici che ho la fortuna e l’onore di allenare e che meriterebbero certamente categorie superiori. Consentitemi però, una volta tanto, di fare un elogio particolare per Francesco Borrelli…un ragazzo ‘vero’ oltre che un giocatore spettacolare. “
Il presidente Rotordam: “Questo è un gruppo splendido fatto di ragazzi che amano questa maglia e che hanno rifiutato ingaggi superiori pur di giocare in questa squadra. Io li ringrazio di cuore e gli sarò sempre grato, per questo affermo con certezza che non li cambierei con nessun altro giocatore. Il mister? Un conoscitore di calcio, un uomo sincero di cui ho stima e mi fido ciecamente, ma soprattutto un amico vero!”

Squadra Atletico Stornara

L’Atletico Stornara targato 2012/2013

Minervino Murge – Canosa 2-1
Vittoria superlativa del Minervino Murge

Stemma Minervino MurgeDoppia vittoria sul campo e sugli spalti. Pubblico delle grandi occasioni sugli spalti. I tifosi del Minervino sovrastano per numero e coreografia quelli del Canosa ma, quando ci sono di mezzo i Blue Boys orchestrati da Antonio Roselli, Antonio Orecchia, Michele Pantone e Angelo Falotico non ce n’è per nessuno. Ancora squalificato mister Maino, sostituito e bene da mister Rubino.
Il tempo è clemente mentre il campo è allentato. Al posto di Forenza squalificato gioca Galdino mentre a centrocampo riprende il suo posto di regista Lino Schiavo che, sarà il mattatore della partita. Pronti via e subito due parate di super Amoroso che fa capire subito di essere uno dei migliori se non il miglior portiere della categoria. Al minuto 11 il Minervino va in vantaggio con una punizione battuta dal nr 10 Schiavo che deviata dall’ex Impera spiazza l’incolpevole Di Blasio. Il Minervino sulle ali dell’entusiasmo spinge sull’acceleratore e al 13’ ancora con Schiavo si porta sul 2 a 0 con una sublime punizione che scavalca la barriera e si insacca alla destra del portiere Di Blasio che neanche abbozza la parata. Al 42’ si fa male Maggiulli che becca una tacchettata sul viso da un avversario con uscita copiosa di sangue. Esce Maggiulli ed entra Laghezza, buona la sua prova. Dopo 3 minuti di recupero l’arbitro Conte di Lecce fischia la fine del primo tempo.
Mister Rubino stigmatizza i suoi e li prepara a un secondo tempo di pura sofferenza. Al 14 “ esce uno stremato Scandamarro ed entra il nr 15 Silvestri (lo squalo) un beniamino dei supporter minervinesi, il suo ingresso in campo è salutato da un autentico boato. Al 16” viene espulso per doppia ammonizione Antonio Maino, motorino di centrocampo che con il suo moto perpetuo non da scampo agli avversari. E’ una grossa perdita ma i ragazzi non si danno per vinti. Al 22” esce Dario Tricarico ed entra Gianluca Subrizio ragazzo del vivaio classe 94 che fa il suo esordio in prima squadra. Neanche il tempo di annotare la sostituzione che il Canosa va in gol con l’ex Losito. 2 a 1 e Canosa che crede alla rimonta. Non succede più nulla se non Canosa all’arrembaggio e Minervino che si difende e riparte in contropiede e, su uno di questi Mancuso si beve Abruzzese che lo atterra al limite dell’area e viene espulso nel quarto dei cinque minuti di recupero. Il Minervino finisce la partita in avanti e, quando l’arbitro fischia la fine della partita è un tripudio in mezzo al campo e sugli spalti.
Bellissima la coreografia organizzata dai Blue Boys con centinaia di fontanelle accese e i giocatori che sono andati a salutarli sotto la tribuna. Non l’hanno presa bene la sconfitta i canosini ma, il Minervino ha dimostrato di essere una squadra. Ora il campionato si fermerà per tre settimane , si riprenderà il 6 gennaio a Ordona mentre il 10 ci sarà la partita di coppa Puglia in casa contro il Risceglie e infine il 13 gennaio sempre in casa contro il Real Bat che oggi ha perso contro il Monte Sant’angelo. Prima dell’inizio della partita è stata consegnata una targa ricordo a Stefano Mancuso autore oggi di una splendida prestazione. Ilm ragazzo lascerà Minervino e il Minervino per ritornare nella sua Biella. In bocca al lupo Stefano da parte della grande famiglia del Minervino e, buone feste a tutti gli sportivi.

MINERVINO: Amoruso, Galdino, Maggiulli (Laghezza), Maino, Quacquarelli, Colonna, Tricarico D. (Subrizio), Rubino, Mancuso, Schiavo, Scandamarro(Silvestri).
A disposizione: Frondini, D’Angella, Terzulli, Tricarico C. Allenatore:Rubino (sostituisce Maino squalificato).

CANOSA: Di Blasio, Di Gennaro, Di Muro, Abruzzese, Losito, Landini, Mansi, Impera, Di Noia, Ruscino, Frezza.
A disposizione:Conte, Mansi, Quacquarelli, Falcetta, Bruno, di Muro, Serra. Allenatore:Scaringella

Vincenzo Gabriele

Squadra Minervino Murge

Minervino Murge 2012/2013

Nuova Andria – Victoria Locorotondo 1-1
vittoria svanisce nel recupero

Mr. Nicola Reggente

Un gol di Caselli al 95′ e oltre distrugge l’obiettivo 3 punti dei bianco azzurri
Il caro vecchio recupero. O extra time come dicono gli inglesi. A volte può rivelarsi amico, altre invece può assumere le sembianze di un killer, che a sorpresa ti trafigge quando meno te lo aspetti. Questo è successo oggi al campo sportivo “Fidelis” per la Nuova Andria. I bianco azzurri incontravano il Locorotondo, una diretta concorrente per la salvezza nel campionato di Promozione girone A. La posta in palio è alta, ma soprattutto i punti contesi in questo match, servivano ad entrambe le compagini, assetate come vampiri alla ricerca di sangue. Tutto si è deciso negli ultimissimi secondi della gara. Ma andiamo con ordine. Mister Reggente per gli andriesi, deve fare a meno dello squalificato Di Candia, ma ritrova Colasuonno (reduce da una squalifica) in difesa. Il Locorotondo di mister Capriati(non presente in panchina perchè squalificato), ha perso in settimana il talentuoso Magno, che ha scelto di cambiare aria e presenta una squadra giovane con qualche giocatore esperto, vedi Colella in difesa. Pronti via e il match è tattico,le due squadre si studiano e non succede quasi nulla, Tranne due tentativi della Nuova Andria, che va al tiro, prima con Caporale e poi con Polichetti, ma niente di fatto. Intanto al 34′ viene espulso dalla panchina il n.15 locale Conversano, reo di essere entrato quasi in campo, per protestare. Il primo tempo termina 0 a 0 ed è pure giusto. Nella ripresa la musica cambia. Le due squadre sentono il dovere di cercare la vittoria. I nord baresi della Nuova Andria osano, ma il Locorotondo non sta a guardare. Cosi al 56′ Del Zio, riesce a parare e mandare in angolo un’insidiosa punizione dell’attaccante ospite Caselli. Passano 8 minuti e al 64’la Nuova Andria usufruisce di un calcio di rigore. Ziri dalla sinistra arriva in area e tenta il pallonetto ai danni di Romanazzo, che però colpisce con le mani. Dal dischetto capitan Lomonte trasforma e porta in vantaggio i suoi. 1 a 0 e quinto gol in campionato per l’attaccante andriese. Ma al 71′ lo stesso Lomonte si fa espellere per una gomitata in volo sul volto di Ruggieri. L’arbitro Conte di Taranto vede tutto e manda fuori il n.7 locale, che deve fare mea culpa, per una sbagliata elevazione e coordinazione. Ora il Locorotondo ha l’uomo in piu e ci crede. Ma la Nuova Andria con gli artigli e seppur in inferiorità numerica, sembra resistere agli attacchi ospiti, anzi al minuto 88 sfiora il raddoppio con Zinni. Ma come spesso accade nel calcio, gol sbagliato e gol subito e i minuti di recupero sono in agguato. L’arbitro decreta 5 minuti di recupero, ma questi vengono superati di 37 secondi, quando proprio all’ultimo istante arriva il pari di Caselli. Si, proprio all’ultimo secondo di un extra time allungato un pò oltre il dovuto, di qualche secondo oltre i 30 di supplemento dati dall’arbitro. Il Locorotondo pareggia e festeggia, mentre la Nuova Andria deve mangiarsi le mani. 2 punti letteralmente gettati alle ortiche, e un pareggio che sa di beffa in uno scontro diretto, fanno male. Domenica prossima difficile impegno in trasferta contro il forte Castellaneta. La strada per la salvezza è lunga e tortuosa, ma lottare su ogni palla porterà di sicuro a qualcosa.

NUOVA ANDRIA: Del Zio, Colasuonno, Ziri, Caporale, A. Di Palma, Pasculli, Lomonte, D’ Ambrosio(62′ R. Di Palma), Zinni(92′ Zagaria), Lops(84′ Zingaro), Polichetti.
A disp. Crisantemo, Storelli, Conversano, Grillo. All. Reggente

LOCOROTONDO: G. Palmisano, Ruggieri, Modugno, D’ Alessio(83’G. Palmisano), C. Palmisano, Colella, Romanazzo, Dammacco, Caselli, Amodio(76′ Pinto), Musli.
A disp. G. ROmanazzo, Pulli, Damiani, Ricco, Fasano. All. Capriati

ARBITRO: Conte di Taranto
ASSISTENTI: Costrino e Ragazzo di Foggia
RETI: al 64′ Lomonte su rig.(A), al 95′ Caselli(L)
NOTE: espulsi Conversano al 34′ e Lomonte al 71

Alessandro Polichetti

Nuova Andria 2012

Una formazione del 2012/2013

Melphicta Calcio – Ascoli Satriano 0-1
Big match a favore degli ospiti

Stemma Melphicta calcioMOLFETTA – Finisce ha favore degli ospiti il big match di Promozione girone A che vedeva difronte la seconda contro la terza
rispettivamente Ascoli Satriano e Melphicta. Difesa in emergenza per i padroni di casa causa le defezioni di Sigrisi e Tridente, ma la gara si mette subito in discesa per i Biancorossi di Liddi che colpiscono la traversa con Sciancalepore, il monologo Molfettese continua per quasi tutto il primo tempo l’ assedio alla porta di Moschetto fortunato in qualche occasione. Nel finale di tempo sono sempre i padroni di casa ha procurarsi le piu’ ghiotte occasioni per passare in vantaggio l’ultima in ordine cronologico con Roselli che su punizione scheggia la parte alta della traversa, i primi 45 minuti si chiudono sullo 0-0.
In apertura di ripresa gli ospiti passano sorprendentemente in vantaggio con Porcelluzzi che approfitta dell’unica amnesia difensiva dei Molfettesi e batte Cilli in diagonale, la reazione dei padroni di casa non si fa attendere pochi minuti dopoprima De Ceglia calcia un destro poderoso che Moschetto para in due tempi, poi il colpo di testa di Sinigaglia sempre parato dall’estremo difensore Foggiano. Dopo 2 minuti di recupero il Sig. Zammillo di Brindisi manda tutti negli spogliatoi con la festa dei giocatori foggiani che con il minimo sforzo portano a casa il massimo.

MELPHICTA CALCIO : Cilli, Signorile, Grieco, De Mola, Sinigaglia, Ruggero, Sciancalepore (Scassano), De Ceglia, Giovannelli, Roselli (De Palma), Murolo (Piergiovanni). All: Liddi .

ASCOLI SATRIANO : Moschetto, Ginnatempo, Totaro, Daluiso, Zelano (Specchio), Lanciano, Forgione (Moccia), Fabiano, Porcelluzzi, Ragno, Balletta. All: De Masi.

Arbitro: Zammillo di Brindisi.
Rete : 8° st Porcelluzzi.

Alessandro Cuocci

Formazione Melphicta

Una formazione della Melphicta calcio del 2012

Nuova Lucera Calcio – Puglia Sport Noicattaro 1-4
Lucera al Comunale, ma è poker del Noicattaro

stemma nuova luceraL’atteso esordio al Comunale della Nuova Lucera Calcio, dopo il lungo esilio sui campi della provincia per i turni casalinghi, è avvenuto nel peggiore dei modi. Il Noicattaro è passato, neanche senza tanta fatica, siglando un poker nel giorno in cui tutti credevano di poter assistere ad una vera festa biancoceleste. Musi lunghissimi a fine gara e Mendolicchio ha avuto un lungo confronto negli spogliatoi con la squadra e poi con la Società. La posizione del tecnico non sarebbe in discussione ma alcuni giocatori dovrebbero fare le valige nelle prossime ore, a seguito dell’arrivo di Gravinese (ex Apricena e Monti Dauni) e Berardi da Foggia.

La Nuova Lucera Calcio è partita bene, lanciando il primo affondo già al 1′ con Montingelli, anche se inguardabile è stata la conclusione. Il Noicattaro ha mantenuto un atteggiamento guardingo, nelle prime battute, cercando di arginare la buona, ma non travolgente, manovra dei padroni di casa, forse scesi in campo un pò contratti. I biancocelesti sono andati alla conclusione, comunque, ancora al 14′, con un preciso colpo di testa di Cinquepalmi ribattuto quasi sulla linea da un difensore ospite e, al 15′, con Piemontese, dal limite, dopo un elegante disimpegno tra due avversari. Poi il patatrac; in due minuti i rossoneri, oggi in maglia verde, hanno assestano un micidiale uno-due che ha demolito la Nuova Lucera Calcio sul piano mentale. Il vantaggio al 21′, con Saponaro che ha ribattuto a rete un diagonale di Di Gennaro respinto da Perna; il raddoppio al 22′, nel mezzo di un’azione confusa, ha trovato il varco giusto Anelli, il centravanti che nel corso della scorsa stagione, segnò al Comunale con la maglia del Cellamare.
I ragazzi di Mendolicchio hanno provato a riorganizzarsi, ma è stato ancora Perna ad essere impegnato al 25′ da Tunzi, a conclusione di un contropiede.
Nel secondo tempo, La Nuova Lucera Calcio ha tentato di forzare, ma il Noicattaro ha saputo difendersi senza affanno. Nonostante l’ingresso di De Stasio, Lacerenza e l’esordio di Gravinese, la sola conclusione pericolosa è stata di Di Gioia, al 36′, mentre i noiani sono stati andati vicino al goal con Anelli, solo qualche minuto prima. La partita si è praticamente chiusa al 42′, quando, dopo un angolo sprecato dai padroni di casa, Tunzi, involatosi a saetta, ha superato l’incerto Perna portando a tre il bottino della sua squadra. Gelo e disappunto in tribuna, nemmeno scalfiti dal punto della bandiera segnato da Montingelli, al 43′, in un batti e ribatti in area avversaria.
Tutto finito? Neanche per sogno. L’imbarazzante numero finale è stato di Perna, incapace di fermare un tiro davvero innocuo di Ciavarella; il pallone è rotolato lentamente in rete.
Domenica 23 dicembre, toccherà alla Nuova Lucera Calcio riposare, poi, il 30, bisognerà vedersela con il Sudest Casamassima.

NUOVA LUCERA CALCIO Perna, Lonigro, Di Gioia, Liberatore (19’st De Stasio), Cinquepalmi, Longo (1’st Lacerenza), Veneziano (8’st Gravinese), Pesolo, Montingelli, Dibisceglia, Piemontese. All. Mendolicchio. A disp. Carella. De Simone, Berardi.

PUGLIA SPORT NOICATTARO Serripierri, De Filippis, Boccuzzi, Rubino, De Tullio, Vernice, Saponaro (20’st Ciavarella), Capriati, Anelli (36’st Aresta), Tunzi, De Gennaro (15’st Siciliani). All. De Bellis. A disp. Lacandela, Loschiavone, Lissona, Annoscia.

Arbitro: Donatelli (Ta)
Ammoniti: NUOVA LUCERA CALCIO Di Gioia, Lacerenza – NOICATTARO Tunzi
Reti: Di Gennaro (N) 21’pt; Anelli (N) 22’pt; Tunzi (N) 42’st; Montingelli (L) 43’st; Ciavarella (48′) 48’st.

sundayradio.it

Sudest – Sport Noci 1-1
pari interno col Noci

Cavallaro

Le api sbloccano con Petaroscia e controllano a dovere la reazione degli ospiti. Nella ripresa arriva il pari con Laera. Politi ferma una potenziale occasione da gol per Salvati. Espulso Fanelli per proteste. L’Ascoli si porta a -4.

La Sudest impatta tra le proprie mura contro un Noci pimpante. Mister D’Ermilio sceglie Tisti (migliore in campo) e Giacomo De Giosa come esterni di difesa. A centrocampo si rivede Beppe Nasca. Squalificati Blonda e Carrassi, rientrano capitan Ricci, l’under De Giosa e il neo acquisto Sucameli. Nel Noci di Dalena, out per infortunio Delle Foglie. In avanti il tecnico s’affida alla rapidità di Sciatta e Laera. Dopo dieci minuti di studio, i dorati sbloccano grazie ad una spettacolare conclusione a volo del funambolico Petaroscia che batte Netti. La Sudest contiene la reazione degli ospiti che tuttavia ci provano con Sciatta in un paio di circostanze. I dorati non stanno a guardare e Colella sfiora di poco il raddoppio. Nella ripresa, i ritmi di gara rimangono non eccessivamente elevati. Al quarto d’ora, fulmine a ciel sereno. Laera centra il sette con una botta dalla distanza che beffa Girolamo. Il match scivola dalle mani del direttore di gara che interrompe una chiara occasione da gol di Salvati per un fallo inesistente (addirittura viene allontanato per proteste Fanelli, emblema della correttezza!). In contropiede i biancoverdi mettono i brividi alla retroguardia di casa ma il risultato finale rimarrà invariato. In classifica, la compagine di mister D’Ermilio comanda a 33 punti con l’Ascoli Satriano che, vincendo a Molfetta, si porta a -4. Nel prossimo turno pre natalizio, le api faranno visita alla Puglia Sport Noicattaro.

SUDEST F.C. (4-3-3): Girolamo, De Giosa G. (24′ st Sucameli), Tisti, Clementini, Ricci, De Giosa D. (24′ st Cramarossa), Nasca (7′ st Lisco), Di Bari, Salvati, Petaroscia, Colella.
A disp. Fanelli, Lettieri, Cavallaro, Belviso. All. D’Ermilio

SPORT NOCI (4-4-2): Netti, Manfredi, Lippolis, Costa, Recchia, Pascullo, D’Onghia, Lacatena (30′ st Guglielmi), Lucia G. (1′ st Notarnicola), Laera, Sciatta.
A disp. Matarrese M., Intini L., Matarrese V., Lucia M., Intini D. All. Dalena

ARBITRO: Politi di Lecce coadiuvato da Pintaudi e Tramis di Lecce
MARCATORI: 10′ pt Petaroscia (S), 15′ st Laera (N)
NOTE:
 giornata mite, terreno in erba artificiale. Spettatori: a porte chiuse. Ammoniti: Tisti (S), Ricci (S), Lisco (S), Sucameli (S); Manfredi (N). Espulsi: al 44′ st Fanelli dalla panchina per proteste. Recuperi: 6′ pt; 2’st

Roberto Pirolo

 

Pro Italia Galatina – Audace Cerignola 2-1
Galatina indigesto, stop Audace

Audace Cerignola Zotti

Zotti in rete oggi

La squadra bianconera va in vantaggio con Deffo, a riacciuffarla è Zotti in apertura di secondo tempo. Super Marino, stende l’Audace Cerignola su calcio di rigore al ’77, quarta sconfitta in trasferta per il Cerignola
Ancora una sconfitta per il Cerignola, la quarta in Campionato che permette al Galatina di prendersi la rivincita dopo la Finale di Coppa Italia persa tre giorni fa al “Tursi” di Martina.
L’Audace Cerignola è costretta a fare la conta dei presenti, Lasalandra e Piscopo out per squalifica, Auciello rimasto a casa per problemi fisici, Caggianelli si accomoda in panchina acciaccato così come Matera, Pizzulli si porta in panca due portieri (Vurchio e Gervasio) completando così la lista dei diciotto.
Il Galatina parte all’attacco, ma il portierino ofantino Depalma salva il risultato su Scalise dopo soli 5’.
L’Audace appare poco presente, il primo tiro della gara per gli ospiti porta la firma di De Santis, ma la conclusione del centrocampista si spegne alta sul fondo.
Il match vive di lampi e lunghe pause di studio da parte delle due squadre, è la squadra bianco stellata a essere più spesso pericolosa con Deffo, difensore schierato nel ruolo di punta.
Al 25’ l’illuminante Marino serve in area proprio Deffo che supera con facilità Depalma in uscita disperata.
Il Cerignola non reagisce, e la squadra di casa sfiora la rete sempre con il numero dieci di casa Marino che strappa applausi a scena aperta.
Al 29’ De Santis per l’Audace tenta il break con una conclusione, ma velleitario è il tiro che sorvola la traversa.
Il Cerignola tenta di raggiungere il pari su calcio da fermo: al 34’ Zotti direttamente su calcio di punizione impegna il portiere di casa con una traiettoria velenosissima, ma l’evanescente Stefanini, non riesce a ribattere la palla in rete.
Il Galatina sfrutta gli spazi e Deffo impegna al 41’ Depalma che si salva con un intervento prodigioso.
La squadra ofantina torna in campo con il piglio giusto dopo i primi 45’, e dopo solo 1’ va in gol: Riontino serve di testa Zotti che, freddamente, sotto porta batte l’incolpevole Iurlo.
Il Galatina sembra calare alla distanza, mister Pizzulli butta nella mischia Caggianelli nella speranza di sfruttare le sue doti fisiche, ma l’onnipresente Marino al 77’ viene atterrato in area da Cellamaro, per l’arbitro Marinuzzi della sez. di Taranto non ci sono dubbi: rigore.
Dagli undici metri si presenta proprio Marino che non lascia scampo a Depalma, portando nuovamente la squadra salentina in vantaggio.
Il Cerignola prova a raggiungere il pareggio, ci mette il cuore, e al 85’ Zotti serve Riontino, ma il centrocampista spreca sparando fuori bersaglio.
Il Galatina vince trascinato da un super Marino, il pareggio sarebbe stato, forse, il risultato più giusto, la squadra gialloblu può recriminare, però, per le tante assenze che hanno condizionato la gara.
Il Molfetta vince contro il Manduria e allunga in classifica a più tre, laureandosi campione d’inverno, con una partita ( contro il Corato) da recuperare.
Domenica prossima il Cerignola sarà impegnato ancora in trasferta, sempre in Salento, contro il Gallipoli, gara sulla carta difficilissima, ma che l’Audace dovrà far sua se vuole continuare a restare in scia della capolista.

Matteo Bancone con la collaborazione di Stefano Petrarolo

Unione Calcio Bisceglie
Si chiude il 2012 contro l’Alexina di Lesina

U.C. Bisceglie - Giampiero Di Pierro

L’allenatore Giampiero Di Pierro

Unione Calcio Bisceglie – Alexina e Real Siti, sei punti per afferrare la capolista Canosa, il massimo per chi vuole toccare con mano il sogno Promozione: l’Unione Calcio Bisceglie ha fatto quadrato nei ranghi interni dopo il traballante avvio di campionato e tutti gli addetti ai lavori si sono resi conto di non poter più scherzare con il roster di Enzo Pedone.
Alle ore 14:30 di domani, presso il campo sportivo F. Di Liddo, tocca all’Alexina Lesina chiudere il primo quadrimestre biscegliese, formazione partita quest’anno con velleitarie ambizioni ma che si è persa per strada inanellando una serie di risultati deludenti.
A inizio novembre la scelta del presidente Beppe Giagnorio di sollevare dall’incarico il tecnico Pino Di Martino, colui che in estate aveva caldeggiato i grandi colpi di Cuocci, Cartagine, Fiore, oltre al portiere Ferrazzano e all’attaccante Gravinese, per Teodoro Torre, autore di sei punti in quattro turni (con una gara, quella contro il Monte S. Angelo, ancora da recuperare).
Per l’Unione mister Di Pierro non ha dubbi: Dobbiamo renderci conto che da questo momento ogni partita è una finale; se vogliamo raggiungere il Canosa capolista dobbiam scendere sempre in campo determinati. Ricordiamoci del pareggio contro la Nuova Daunia dove la nostra iperattività si è mostrata in tutte le sfaccettature. Mi auguro di aver caricato con giusta attenzione i ragazzi in settimana
Contro i lesinesi mancherà Ciardi, squalificato. Parente, di ritorno dopo lo stop del Giudice sportivo, si è allenato a parte questa settimana e con lui è probabile il secondo forfait consecutivo di Mattia Pasculli. Torna in gruppo Carmine Albanese.

Nuova Andria – Locorotondo
Reggente e i suoi a caccia di riscatto

Mr. Nicola Reggente

Sconfitti di misura in trasferta contro il Gargano calcio, i bianco azzurri della Nuova Andria cercheranno il riscatto nel match interno contro il Locorotondo. Sarà un altro scontro diretto, visto che la squadra guidata in panchina da Capriati, ha gli stessi punti degli andriesi, cioè 10. Il campionato di Promozione girone A, è molto livellato e per la salvezza si lotterà moltissimo. Infatti ci sono ben 10 squadre raccolte in soli 3 punti. Ed è ghiotta l’occasione per la Nuova Andria, che dovrà sfruttare il fattore campo, giocando in casa contro una diretta concorrente per la permanenza in Promozione.

I bianco azzurri dovranno fare a meno del difensore Di Candia squalificato. In compenso però, Reggente, recupera due uomini importanti come l’under Colasuonno e Storelli, che rientreranno dalla squalifica. L’obiettivo ovviamente sarà quello di vincere e garantirsi i 3 punti che varrebbero oro. Ma bisogna rimanere attenti: il Locorotondo viene da 3 sconfitte consecutive e sarà voglioso anch’egli di riscatto. Di certo si preannuncia una gara battagliera, vedremo quel che accadrà.

Appuntamento dunque per domani, domenica 16 dicembre presso il campo sportivo “Fidelis” di Andria, ore 14:30 per la gara tra Nuova Andria e Victoria Locorotondo. La gara sarà diretta dal sign. Conte della sezione di Taranto.

Ascoli Satriano – Sudest 4-2
Gol ed Interviste

Ascoli Satriano – La regina delle inseguitrici contro la corazzata Sudest, la striscia di vittorie casalinghe contro l’imbattibilità che dura da dodici partite, Porcelluzzi contro Salvati, i leoni gialloblù contro le api: questa è Ascoli – Sudest. Le interviste e le reti del match…. 4-2 per i locali il risultato finale.

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Poggio Imperiale
si fa la conta dei disponibili

Stemma Poggio ImperialeSembrava iniziata con il piede giusto l’avventura del Poggio Imperiale nel campionato provinciale di Terza Categoria dopo una netta vittoria nella prima giornata di campionato. Dopo il riposo nella seconda però sono arrivate tre sconfitte consecutive con un solo gol realizzato ed 8 subiti. Tante le ragioni: assenze, squalifiche, mancanza di concretezza sotto porta e diversi errori individuali specie su calcio piazzato (degli otto gol subiti nelle ultime tre giornate 6 sono venuti da calcio piazzato). Domenica mattina il Poggio Imperiale sarà di scena a Rodi contro la locale Squadra del cuore: ma, mentre di solito si fa la conta dei ragazzi infortunati o indisponibili, per la prossima gara a Poggio Imperiale si contano i pochi rimasti.

Due squalificati molto importanti: Conforti e Sassano. 3 Gravi infortuni: al ginocchio per Saitto e Buzzerio, al piede per D’addetta. Cinque pedine fondamentali per la squadra, alle quali si aggiunge quella di Pezzuto, uno dei punti di forza della squadra: anche lui indisponibile. Saranno recuperati Presa e Garofalo di rientro dalle squalifiche.

Non si cercano attenuanti, ma la strada è in salita. Per la gara di domenica l’obiettivo è principalmente di fare bella figura, esprimendo un buon calcio e cercando di lottare alla pari con gli altri.

Mancheranno in panchina Giammarino e D’Amato, appiedati dal giudice sportivo.
Sarà dura, lotteremo. Siamo in un momento di difficoltà. Ma lo supereremo. Contiamo di recuperare uomini importanti.Con la squadra quasi al completo sarà diverso. Abbiamo intatto iniziato ad inserire in squadra dei ragazzi promettenti.” Così Garofalo.

Rete Smash
Jonathas Moro ospite de “l’Anteprima”

Sabato pomeriggio, dalle ore 15.30 circa, nuova puntata del programma sportivo radiofonico più ascoltato della Capitanata.

Affronteremo i temi del Campionato, il mercato e rivolgeremo particolari attenzioni al derby Manfredonia-Vieste.

In studio: Stefano e Tina

Ospite d’onore: Jonathas Moro

Spazio alle vostre telefonate da casa (0884.513019)

Buon ascolto!

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