Eccellenza, 26^Giornata – In testa vincono tutte e….quanti gol. Cerignola, Bitonto ed Altamura marciano spedite. In coda fondamentale vittoria del Trani. Ecco i risultati con la classifica

Turno interlocutorio doveva essere e così è stato. La ventiseiesima giornata di Eccellenza non riserva grosse sorprese in testa alla classifica con le prime tre che archiviano le rispettive pratiche non senza qualche apprensione. Il turno odierno, il quintultimo della stagione regolare, ha registrato quattro vittorie casalinghe, un pareggio, tre vittorie esterne con ben trentuno gol siglati sui vari campi.

Ben diciassette gol sono stati segnati nelle gare delle prime tre in classifica. La capolista Cerignola sbanca con un pirotecnico 5-3 il “Nachira” di Otranto: per i foggiani, che vanno due volte sotto nel punteggio, vanno a segno tutti gli attaccanti con Morra, Loiodice, Di Rito (doppietta per l’argentino) e Ladogana mentre per i ragazzi di Salvadore a segno il solito Palma (doppietta anche per la punta adriatica) e Gogovski. Alle spalle degli uomini di Farina, non perde contatto il Bitonto che archivia 3-1 la pratica Barletta: al “Città degli Ulivi” vanno in vantaggio gli ospiti con una punizione di Faccini ma i neroverdi di De Candia ribaltano tutto con la doppietta di Manzari e il rigore siglato da Piero Zotti. Vince, con qualche affanno di troppo, l’Altamura che batte in casa 3-2 il Novoli: vantaggio biancorosso con Bottone, pari e sorpasso salentino con De Silvestro e Carlucci, pareggio murgiano con Di Senso ed infine gol partita del difensore Montrone che rilancia la truppa di Panarelli (alla prima in campionato dopo l’esordio in Coppa col Portici). In zona playoff, si ferma il Casarano che perde 3-1 a Trani: successo fondamentale per i ragazzi di Pettinicchio che vanno sotto grazie al gol di Pignataro ma poi ribaltano la situazione con Gadaleta e la doppietta di Pasquale Trotta. In zona playout, importantissime le vittorie delle salentine Gallipoli e Galatina: i giallorossi sbancano 2-0 il campo dell’Hellas Taranto per 2-0 grazie ai gol di Iurato e Sansò (tarantini sempre più ultimi) mentre il Galatina espugna 2-1 Molfetta grazie alla doppietta di Quintana (intervallata dal momentaneo pareggio di Cesareo). Continua la serie utile dell’Avetrana che pareggia 1-1 col Vieste: al “Mazzola” vantaggio dauno con Potenza e pari del francese Coquin su rigore. Vince ed effettua il sorpasso in classifica, l’Unione Calcio Bisceglie che batte 2-1 il Noicattaro: per i ragazzi di Zinfollino a segno Mastropasqua e Ventura mentre per i ragazzi di Buccolieri (alla seconda sconfitta consecutiva dopo il ko col Bitonto) gol di Guglielmi.

CLASSIFICA: Cerignola 61 punti, Bitonto 59, Altamura 54, Casarano 49, Barletta 40, Vieste 39, Otranto 35, Uc Bisceglie 32, Galatina e Noicattaro 30, Avetrana 27, Gallipoli, Novoli e Trani 25, Molfetta 19, Hellas Taranto 18.

ANTONIO GENCHI 

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I Categoria – Capriati: “Dai Giovinazzo non fermarti proprio ora”

Cinque turni alla fine della stagione regolare. Giovinazzo quinto e attualmente inserito fra le quattro squadre che a fine aprile si giocheranno i playoff per salire in promozione. Un obiettivo che ad inizio stagione sembrava impossibile . Ma nel calcio tutto è raggiungibile con impegno e sacrificio. Biancoverdi primi per tantissime giornate, da qualche domenica invece attraversano un momento difficile in cui la vittoria non arriva. Occasione da non fallire per riassaporare il gusto del successo è offerta dalla gara di oggi a Trinitapoli, avversario impelagato nelle sabbie mobili della graduatoria con rischio più che concreto di poter retrocedere. Ne abbiamo parlato in esclusiva con Capriati, esterno basso classe 97 che sta facendo molto bene nel secondo anno consecutivo di militanza nel club del presidente Fiorello Follino Gallo : ” Oggi non dobbiamo avere nessun altro obiettivo, solo vincere. La vittoria esterna manca dal girone di andata e a Trinitapoli per la corsa ai playoff sono vitali i 3 punti. Non sarà facile contro un avversario temibile come il Trinitapoli che soprattutto tra le mura amiche può mettere in difficoltà ogni squadra. Ma noi andremo li convinti di poter portare a casa il bottino pieno . A cinque turni dalla fine della stagione regolare non possiamo più sbagliare se vogliamo centrare i playoff. Dobbiamo dare tutto quello che abbiamo dentro per coronare questo grande sogno, lo dobbiamo a noi che stiamo lavorando duramente da inizio stagione, al nostro tecnico e a tutta la dirigenza. Sarebbe una disdetta fermarsi proprio ora che siamo nel momento decisivo del torneo. Siamo un ottimo gruppo di calciatori, è vero abbiamo diverse assenze di compagni che al loro rientro ci daranno una grossa mano, ma oggi conta solo vincere, mi aspetto un Giovinazzo da battaglia. Ci credo, possiamo e dobbiamo centrare i playoff”. Biancofiore dovrà rinunciare a Lagattola nuovamente alle prese con la pubalgia, Belcore con problemi al ginocchio, Marolla, Regina problemi alla schiena e Calabrese in fase di recupero dopo la lussazione alla spalla rimediata nella gara di Molfetta con il Borgorosso. Mancherà anche il portiere Mongelli appiedato dal giudice sportivo per tre turni. Torna a disposizione Claudio Lavermicocca, estremo difensore biancoverde reduce da una frattura al setto nasale. A completare il pacchetto dei due portieri sarà Alessandro Ardone che a San Marco sostituì proprio l’indisponibile Mongelli . E’ la prima di cinque finali. Tornerà al centro della difesa Matteo Naglieri che ha scontato nel turno precedente la squalifica. Vietato sbagliare, bisogna augurarsi di rivedere la squadra combattiva e vincente del girone di andata. Solo così a Giovinazzo si potrà continuare a sognare di compiere una vera e propria impresa sportiva che ad inizio stagione sembrava davvero impossibile. Si parte alle 15, oggi capiremo se De Cristoforo e soci torneranno a far gioire la tifoseria biancoverde.

Redazione

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Bari, scacco matto alla capolista. Il Frosinone cede 1-0 al San Nicola col primo gol in biancorosso di Furlan

Il Bari si conferma un rullo compressore tra le mura amiche e a farne le spese e niente popò di meno che la capolista Frosinone. I galletti battono i ciociari per 1-0 grazie al primo gol col Bari di Federico Furlan che giustizia la banda di Pasquale Marino.

Problemi di formazione per Stefano Colantuono che, tra squalifiche ed infortuni, deve fare a meno di Sabelli, Cassani e Morleo e per questo disegna il suo Bari con un inedito 3-4-3. In difesa spazio al trio Tonucci, Suagher ed il rientrante Capradossi. Gli esterni sono Furlan e Daprelà con la coppia Basha-Fedele in mezzo. In avanti spazio al tridente Brienza, Galano e Floro Flores. Pasquale Marino, dopo aver triturato i galletti all’andata, si presenta in Puglia con un modulo similare con Soddimo dietro la temibile coppia Dionisi-Ciofani. L’inizio è tutto di marca ospite con Soddimo e Ciofani che spaventano Micai. Il Bari sembra ancora quello visto (o meglio non visto) ad Entella con i gialloblù che spingono sull’accelleratore: i ciociari si fanno ancora pericolosi con Dionisi e Sammarco che per poco non portano gli ospiti in vantaggio. Il Bari inizia a prendere le misure e si affaccia in avanti: al minuto 22, vibranti proteste per un fallo di Mazzotta in area su Furlan ma l’arbitro La Penna sorvola tra i fischi del San Nicola. Il Bari prende fiducia e potrebbe passare con Floro Flores che in area fa ammattire la difesa, fa sedere anche il portiere ma al momento della conclusione verso la porta ormai vuota decide di servire un compagno e la difesa gialloblù si salva. Il primo tempo si chiude ancora con un occasione biancorossa: pallone di Brienza col contagiri che pesca Floro Flores in area ma la zampata della punta napoletana è troppo centrale e Bardi si salva in corner. Il secondo tempo vede ancora una supremazia ospite: è Sammarco, dopo pochi minuti, a farsi vivo con un Micai che attento si salva. Il Frosinone gioca più di squadra mentre il Bari va a fiammate e si affida alle giocate del singolo: al 59esimo è Brienza che dai 25 metri ci prova con Bardi che deve volare per salvare la sua porta. La gara è combattuta ma il Bari passa: fuga di Daprelà sulla sinistra che mette in mezzo un pallone che trova sotto porta Furlan che di testa batte Bardi. 1-0 per il Bari che fa esplodere i 25mila del San Nicola e vede il primo gol dell’ex ternano in maglia biancorossa. La capolista, punta nell’orgoglio, si porta in avanti ma la difesa del Bari non cede un millimetro ed è anzi Fedele che ci prova. Colantuono rinforza gli ormeggi con Romizi che entra già ammonito (ammonito in panchina per proteste) e la squadra tiene. I quattro minuti di recupero anticipano il triplice fischio ed il boato di gioia del pubblico barese.

Vittoria importante per il Bari che in casa si conferma in formissima e colleziona la quarta vittoria di fila consecutiva al San Nicola. Un successo di prestigio contro il Frosinone capolista che fa agganciare quota 46 punti e avvicina il Bari alle prime posizioni. Il modulo visto quest’oggi sembra utile alla causa con Furlan e Daprelà che sulle fasce non fanno rimpiangere Sabelli. I biancorossi erano chiamati a cancellare la disastrosa prova di Chiavari e la missione si può ritenere compiuta. Sabato prossimo appuntamento in Sicilia contro il Trapani.

BARI: Micai, Tonucci, Suagher, Capradossi, Furlan, Basha, Fedele, Daprelà, Brienza, Floro Flores, Galano.

FROSINONE: Bardi, Krajnc, Terranova, Ariaudo, Fiammozzi, Soddimo, Sammarco, Maiello, Mazzotta, Dionisi, Ciofani.

ARBITRO: La Penna di Roma

RETI: 61′ Furlan

ANTONIO GENCHI 

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Bari, arriva il Frosinone e i galletti si affidano al fattore San Nicola. Colantuono ritrova Brienza per battere la capolista

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. Frase non fu più azzeccata in questo momento topico della stagione. Il Bari nella trentesima giornata di Serie B ospita al “San Nicola”, la capolista di questo torneo cadetto ossia il Frosinone di Pasquale Marino. I biancorossi, dopo la deludente sconfitta di Chiavari contro l’Entella, tornano tra le accoglienti mura del “San Nicola” dove, i galletti, vengono da tre vittorie nelle ultime tre uscite (Vicenza, Ternana e Brescia). Stefano Colantuono si affiderà anche al pubblico barese che dovrebbe accorrere numeroso per la gara contro i ciociari e sfondare il record stagionale di spettatori (previsti in 25mila).

L’ex tecnico atalantino arriva alla gara contro i gialloblù con diverse assenze, specialmente nel reparto arretrato. Mancherà sicuramente Stefano Sabelli, appiedato per una giornata dal Giudice Sportivo ed anche Morleo difficilmente sarà del match. Recupero importante, invece, quello di Franco Brienza con il numero 20 che dovrebbe tornare a deliziare il pubblico biancorosso con le sue giocate. Mantenendo sempre come modulo il 4-3-3 (si era parlato anche di un 3-4-3 ma difficilmente realizzabile), in porta ci sarà Micai, difesa con Cassani, Suagher, Tonucci e Daprelà. Centrocampo con il trio Basha, Salzano, Macek ed in avanti Brienza, Galano e Floro Flores.

Il Frosinone scenderà in Puglia a caccia di punti per continuare la galoppata verso la Serie A. I ciociari, dopo la retrocessione della passata stagione con l’ex Stellone in panchina, ha subito preso il comando di questo campionato cadetto. L’avvento dell’ex Catania e Vicenza, Marino ha dato alla squadra quella mentalità giusta per la Serie B fatta di tanta corsa e grinta. Per la gara di domani mancherà sicuramente Mokulu con il tecnico siciliano che dovrebbe disegnare un 3-4-3: in porta spazio a Bardi, difesa Krajnc, Ariaudo e Terranova. Centrocampo con Fiamozzi, Sammarco, Maiello e Mazzotta mentre in avanti spazio a Ciofani, Dionisi e Soddimo. 

Polemiche per la designazione dell’arbitro che sarà il sig. Federico La Penna. Oltre ad una tradizione abbastanza negativa col fischietto romano, la designazione non ha fatto piacere ai tifosi biancorossi vista la vicinanza geografica tra Roma e Frosinone.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza 26^Giornata – Cerignola ad Otranto. Il Bitonto riceve il Barletta. Trani-Casarano, incrocio playoff e playout con tanta storia. Ecco le gare in programma

Il campionato di Eccellenza entra sempre più nel vivo dell’azione. Domenica si disputerà la ventiseiesima giornata con appena cinque gare da giocare fino al termine della stagione regolare.

Impegno, sulla carta, agevole per la capolista Cerignola: i dauni saranno, infatti, ospiti dell’Otranto che non ha più nulla da chiedere a questo campionato vista la salvezza raggiunta con largo anticipo. Sfida ben più complicata per la vice-capolista Bitonto: i neroverdi di De Candia ricevono al “Città degli Ulivi” il Barletta del bitontino doc Pizzulli. I biancorossi adriatici nutrono ancora una flebile speranza di raggiungere e giocarsi i playoff, soprattutto dopo il passaggio del turno dell’Altamura in Coppa (vittoria finale che libererebbe un posto). Dopo aver battuto il Portici e, come detto passato il turno, il Team Altamura torna al “D’Angelo” contro il Novoli: per il Panarelli-bis è la prima gara in campionato sulla panchina murgiana dopo il suo ritorno. Interessante incrocio tra chi sogna in zona playoff e chi invece è ancora impelagato in zona playout quello fra Trani e Casarano: le due squadre sono tra le più blasonate e con più storia del torneo e i tre punti servono come il pane ad entrambe. Incroci pericolosi, in chiave salvezza, quelli tra Hellas Taranto e Gallipoli (ultima contro quartultima) ed anche la gara che vedrà incrociare le armi Molfetta e Galatina. Chi invece è appena uscito dalla zona bollente di classifica e vive un momento di forma eccezionale è l’Avetrana che chiede strada al Vieste al “Mazzola” per raggiungere la quinta vittoria consecutiva. Uc Bisceglie-Noicattaro è la classica gara tra due formazioni che sono vicine al raggiungimento della salvezza quindi non sarebbe da escludere un pareggio che farebbe comodo ad entrambe.

ANTONIO GENCHI 

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Altamura, Gigi Panarelli ritorna sulla panchina murgiana. Bottone: “Felici per il passaggio del turno”

L’ A.S.D. Team Altamura comunica che dalla data odierna cioè 09-03-2017 GIGI PANARELLI quarantenne, ex calciatore, è il nuovo ALLENATORE della TEAM. Gigi Panarelli ex difensore, in carriera ha totalizzato 20 presenze in serie A, 39 presenze in serie B, militando in squadre come Napoli, Torino, Andria, Crotone, Avellino, etc. sino a chiudere la carriera calcistica proprio ad Altamura con la Team nel 2016, ricoprendo anche nella 2° parte dello stesso campionato il ruolo di primo Allenatore sino al termine. Il club biancorosso pone i più vivi ringraziamenti all’ex Mister Gennaro Di Maio per il grande lavoro svolto, augurandogli un proficuo prosieguo professionale a tutti i livelli.  A Gigi Panarelli va il più sincero augurio di buon lavoro da parte di tutta la “famiglia” Team.

Al termine della gara col Portici (vinta per 2-0) ha parlato anche la punta Bottone. Ecco le sue parole al sito ufficiale del Team Altamura:

Partiamo dalla vittoria contro il Portici che ha sancito il passaggio del turno, che partita è stata?

“Siamo felici per aver passato il turno era ciò che volevamo. Il Portici è una buona squadra ma oggi fin da subito abbiamo fatto capire agli avversari che non avrebbero avuto vita facile”.

Dove può, invece, ambire ad arrivare in campionato questa squadra?

“Per quanto riguarda il campionato scenderemo ogni domenica in campo per vincere, ormai sono tutte finali dobbiamo cercare di centrare uno degli obiettivi per andare in serie D”.

Sei uno degli ultimi arrivati in questo gruppo, come ti trovi nello spogliatoio e nella città di Altamura?

“Per quanto riguarda il gruppo sto benissimo sono tutti bravi ragazzi e disponibili, cosi come la città è tranquilla e si sta bene”.

E’ la prima volta che giochi in Puglia, che idea ti sei fatto su questo campionato?

“L’Eccellenza pugliese è un campionato difficile ed è vero che è come una serie D, però sono contento di essermi calcato subito nella realtà e di conseguenza non sto avendo difficoltà”.

Domenica scorsa a Vieste è arrivata la prima marcatura in maglia biancorossa, dobbiamo aspettarcene altre?

“Sono stato felicissimo per il gol, perché lo aspettavo da tanto, è chiaro che non mi fermerò qui, fare gol è il mio mestiere, l’attaccante è cosi, viene giudicato per i gol, per cui ora farò di tutto per continuare a segnare ma soprattutto per vincere qualcosa e raggiungere l’obiettivo della squadra che è la serie D”.

ALESSIO DI PALO – UFFICIO STAMPA TEAM ALTAMURA

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C.Italia Eccellenza – Il Team Altamura batte 2-0 il Portici e passa il turno. Oltre ai murgiani sorride anche…il Barletta

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Team Altamura che avanza al prossimo turno di Coppa Italia. La formazione murgiana ha battuto 2-0 i quotati campani del Portici (gol di Montemurro e Di Senso) e superano il girone, che comprendeva anche i lucani del Moliterno.

Sul neutro di Castellaneta, Rana e soci avevano a disposizione solo un risultato su tre per passare al turno successivo. La squadra murgiana ha presentato in panchina quel Gigi Panarelli (ufficializzato quest’oggi come nuovo tecnico) che aveva già guidato l’Altamura nella passata stagione fino alla doppia sfida dei playoff persa con il Real Metapontino. Dopo un primo tempo combattuto, la gara si è decisa nella ripresa con un bel gol di Montemurro e dal raddoppio firmato da Sebastian Di Senso che hanno condannato l’undici campano alla sconfitta.

Sul cammino verso il successo finale, per i ragazzi murgiani, c’è ora un ostacolo siciliano. Dibenedetto e compagni ora avranno la doppia sfida contro il Troina, squadra della provincia di Enna e al momento capolista del girone A dell’Eccellenza siciliana con 50 punti.

La vittoria ed il passaggio del turno del Team Altamura, oltre che alla città murgiana, avrà fatto indubbiamente piacere anche al Barletta e a quelle formazioni in lotta per un posto playoff. Qualora la formazione biancorossa vincesse il trofeo, andrebbe di diritto in Serie D e liberebbe un posto ai playoff (l’Altamura attualmente è terzo in classifica alle spalle di Cerignola e Bitonto). Buone notizie, insomma, per le residue chance di qualificazioni ai playoff del Barletta che diventerebbe quarto e dovrebbe fare la corsa sul Casarano (al momento a +9 mentre il margine affinchè si giochino i playoff è +6).

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, focus salvezza. Dal Noicattaro all’Hellas Taranto, ecco il cammino delle “pericolanti” da qui alla fine

Il campionato di Eccellenza Pugliese sta entrando nella sua fase clou. Domenica si è disputata la venticinquesima giornata e alla bandiera a scacchi di fine stagione mancano solamente cinque gare.

Le sedici squadre che compongono la Premier League regionale si sono spaccate in due tronconi: sette che ambiscono alla promozione diretta oppure ad entrare nei playoff mentre le altre nove devono pensare alla salvezza o diretta o tramite playout. L’attenzione dei media e dei tifosi è, giustamente, focalizzata su chi vincerà il campionato e chi parteciperà ai playoff per salire in D ma anche la corsa salvezza ha il suo fascino. Nella scorsa stagione, si disputò solo uno dei due playout previsti (il Castellaneta retrocesse per la distanza in classifica) con l’Otranto di Salvadore che ebbe la meglio sul Mesagne. Quest’anno, le distanze sono decisamente più corte e si dovrebbero disputare entrambe le gare previste con quintultima contro penultima e quartultima contro terzultima.

Delle nove squadre che, come dicevamo, devono mantenere la categoria quella messa meglio in classifica è il Noicattaro: la squadra rossonera allenata da Lello Buccolieri vanta nel proprio forziere 30 punti e, seppur la matematica non certifica nulla, Tenzone e soci sono vicinissimi a raggiungere la quota salvezza (che dovrebbe aggirarsi sui 32-33 punti). Alle spalle della squadra del presidente Divella, vi è quell‘Unione Calcio Bisceglie che rappresenta un pò la delusione di questa stagione: i fratelli Pedone avevano allestito una squadra per poter entrare nei playoff ma la squadra non ha mai dato l’impressione di essere competitiva in questo senso. Gli adriatici sono a quota 29 punti e vale un pò il discorso fatto per il Noicattaro: a meno di cataclismi improvvisi ed imprevedibili la truppa di Gino Zinfollino potrebbe salvarsi nel giro di qualche giornata. Scendendo in classifica, ritroviamo il Galatina a quota 27 punti: la formazione salentina è una neopromossa ed aveva già messo in preventivo di lottare sino all’ultimo minuto per la permanenza in Eccellenza. Le quattro vittorie messe in fila dall’Avetrana (26 punti) hanno proiettato i tarantini lontano dall’ultimo posto: la squadra, fino a pochi turni fa, era addirittura ultima mentre, se il campionato finisse oggi, sarebbe salva senza passare dalla lotteria dei playout. Ed ora entriamo nella zona rossa: i “primi” due posti dei playout li occupano al momento Novoli (25) e Gallipoli (22): le due leccesi sono due delusioni di questo campionato. I primi sono esperti della categoria e l’esonero di Schipa al termine della scorsa stagione ha influito negativamente sulla squadra novolese. Discorso diverso per il Gallipoli: dopo la retrocessione dalla D la squadra era chiamata a ripartire per dare lustro ad una piazza blasonata come Gallipoli ma tutto ciò è rimasto virtuale. A pari punto col Gallipoli, ritroviamo il Trani su cui va fatto un discorso a parte: la squadra, in estate, era partita bene con l’ingaggio di Muzio Fumai e Danilo Dammacco ma la stagione si è messa subito malissimo. La società ha chiuso i rubinetti e tanti calciatori sono andati via lasciando la squadra in mano agli juniores. La squadra tranese perdeva, puntualmente, con valanghe di gol subiti prima dell’avvento di Michele Amato: l’imprenditore molfettese ha rilevato il club, salvato il calcio a Trani e investito su calciatori che potrebbero tranquillamente giocare per i vertici. Da allora, il Trani ha inanellato punti su punti, ha lasciato l’ultimo posto ed ora si può giocare la salvezza diretta. Penultimo posto per il Molfetta a quota 19: la squadra biancorossa paga molto il fatto di non avere un allenatore di ruolo. Mauro Lanza va ammirato perchè mette i soldi (e nel calcio di oggi non è cosa da poco) ma la squadra patisce questo doppio ruolo. Maglia nera dell’Eccellenza ai tarantini dell’Hellas Taranto a 18 punti: situazione davvero brutta per gli ionici che, oltre in classifica, sembrano avere anche un gap tecnico rispetto a coloro che sono davanti.

Cinque giornate, dunque, in cui si gioca un intera stagione. Molto dipenderà dagli scontri diretti e dal calendario che potrebbe riservare qualche squadra magari già sazia oppure squadre ancora in lotta per i playoff o la vittoria finale. Ecco le cinque gare delle ultime nove in classifica:

NOICATTARO 30: Uc Bisceglie, HELLAS TARANTO, GALLIPOLI, Barletta, CASARANO

UC BISCEGLIE 29: NOICATTARO, Novoli, ALTAMURA, OTRANTO, Gallipoli

GALATINA 27: Molfetta, OTRANTO, Avetrana, TRANI, Bitonto

AVETRANA 26: VIESTE, Barletta, GALATINA, Novoli, CERIGNOLA

NOVOLI 25: Altamura, UC BISCEGLIE, Otranto, AVETRANA, Molfetta

GALLIPOLI 22: H.Taranto, TRANI, Noicattaro, Casarano, UC BISCEGLIE

TRANI 22: CASARANO, Gallipoli, BARLETTA, Galatina, VIESTE

MOLFETTA 19: GALATINA, Vieste, CERIGNOLA, Altamura, NOVOLI

H.TARANTO 18:  GALLIPOLI, Noicattaro, CASARANO, Vieste, BARLETTA

In maiuscolo le gare in casa

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, 25^Giornata – Bitonto vince, che duello col Cerignola. Blackout Altamura. Avetrana, colpo salvezza. Ecco i top e i flop di giornata

La venticinquesima giornata di Eccellenza ha aperto questo mese di marzo, un mese importante sia per i giochi promozione che per quelli salvezza. La giornata di ieri ha visto le vittorie di Cerignola e Bitonto che allungano in classifica mentre rallenta pericolosamente l’Altamura, stoppata 3-1 a Vieste. Bene Casarano e Barletta cosi come il Trani che affonda a domicilio l’Hellas Taranto con un poker di gol. Ecco i top e i flop di questo venticinquesimo turno:

TOP:

BITONTO – E sono cinque. La squadra di De Candia conquista la quinta vittoria consecutiva e si lancia ufficialmente all’inseguimento del Cerignola. Il team neroverde sbanca 2-0 il campo del rinnovato Noicattaro di Buccolieri che veniva da 4 punti in due gare. Zotti, alla soglia dei 37 anni, segnare e fa segnare correndo per novanta minuti e guidando i suoi alla vittoria.

AVETRANA – Se la quinta vittoria consecutiva del Bitonto non fa più di tanto clamore (per la rosa a disposizione, la quarta vittoria consecutiva dell’Avetrana è tanta roba. Il team tarantino sembrava destinato a lottare per evitare l’ultimo posto ma la squadra espugnando il “Bianco” di Gallipoli (tra l’altro senza tifosi per il divieto del prefetto salentino), ha ottenuto dodici punti nelle ultime quattro giornate ed ora la squadra sarebbe addirittura salva senza neanche passare dalle forche caudine dei playout.

VIESTE – Onore al Vieste e a mister Bonetti. La squadra doveva rimediare alla brutta sconfitta ottenuta ad Otranto domenica scorsa e Augelli e soci rimediano alla grandissima. A cadere allo “Spina” è una nobile del campionato come il Team Altamura che crolla 3-1. Complimenti alla squadra dauna che, nonostante un campionato ormai concluso e senza obiettivi in vista, sta giocando in maniera regolare senza dare adito a chiacchiericci sulle gare di fine stagione.

FLOP:

TEAM ALTAMURA – Chi ha spento la luce? E’ la domanda che molti si fanno ad Altamura ma non solo. La squadra biancorossa veleggiava spedita sui due fronti (campionato e coppa) ma ad un certo punto qualcosa si è inceppato. Il trascinatore Del Core sembra essere stato fatto fuori dalla società e la squadra ha rallentato vistosamente. In campionato, il Cerignola ed il Bitonto si sono allontanate ed in Coppa mercoledi col Portici servirà solo vincere per passare il turno. In tutto questo arrivano le dimissioni di Di Di Maio che saluta i biancorossi, ora a caccia di un nuovo timoniere.

GALLIPOLI – Gli scontri diretti, si sa, sono importanti e come dicono gli esperti valgono “sei punti”. I giallorossi di Cimarelli cadono rovinosamente in casa contro l’Avetrana che torna a casa con lo 0-1. La sconfitta rimediata contro Coquin e compagni, non solo non permette il sorpasso in classifica, ma vede allontanarsi la squadra biancorossa che ora sarebbe salva.

OTRANTO – Dopo il bel campionato fatto fin qui e i tanti complimenti ricevuti, dobbiamo fare una tirata di orecchie all’Otranto. Il 2-0 di Barletta ci può anche stare ma fa paura per la prova offerta dai salentini. Nel post-partita, il tecnico Salvadore ha mandato delle frecciatine alla sua squadra per le motivazioni: la squadra salentina è già salva e i playoff sono lontanissimi ma, come dice Salvadore, spegnere la luce e giocare le ultime gare alla viva il parroco sarebbe delittuoso.

ANTONIO GENCHI

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Audace Cerignola, Morra-Loiodice. Due gol per battere l’Unione Calcio Bisceglie e tenere saldo il comando

Al “Monterisi” non si passa: l’Audace Cerignola impone la legge del proprio campo anche con l’Unione Calcio Bisceglie, rispondendo alla vittoria pomeridiana del Bitonto e mantenendo la vetta con due lunghezze sui baresi. Mister Farina torna a disporre di Morra e Pollidori, che tornano dal 1’ insieme a Cappellari e Carmine Marinaro, nel 3-4-3 ofantino. Dall’altra parte, Zinfollino attua un 3-4-1-2 con Piperis alle spalle del tandem Moscelli-Ventura. Nel primo tempo non c’è molto da segnalare, non si verificano grosse azioni da gol, ma al 20’ entrambe le squadre restano in inferiorità numerica: contatto reciproco fra Piperis e Pollidori in mischia da un corner, il signor Leone estrae il rosso. Il Cerignola comunque comincia ad affacciarsi con insistenza nella metà campo ospite: Vicedomini non crea problemi a Musacco, sicuro Roberto Marinaro su Caprioli sul finire del primo tempo. Moscelli appena partita la ripresa spaventa i gialloblu con un diagonale sporcato in corner: gli uomini di Farina riprendono a manovrare soprattutto sulle corsie laterali, ma di Rito prima e Morra poi non impensieriscono il portiere biscegliese. Al 61’ vantaggio dei locali: Ciano anticipa di testa un avversario a metà campo, Di Rito vede l’inserimento in profondità di Morra, con quest’ultimo che in diagonale batte Musacco. L’Audace si galvanizza ancor più: Asselti è provvidenziale nel fermare una conclusione a botta sicura di Di Rito a pochi metri dal bersaglio. L’Unione Calcio però avanza quando può e solo il palo pieno nega il pareggio al subentrato Di Pierro (77’). Dentro Dipasquale per favorire la difesa del possesso sui palloni alti, poi i cerignolani raddoppiano: Morra si libera di due avversari sulla destra, arriva sul fondo ed il suo traversone è insaccato di testa da Loiodice sul secondo palo. Negli ultimi minuti, grandissimo intervento di piede di Roberto Marinaro su De Mango ed una occasione fallita da Ladogana, che aveva avvicendato Morra, la cui uscita è stata salutata da una standing ovation. Unico neo nel finale, l’ingenua espulsione di Carmine Marinaro, il quale perde palla ed interviene in maniera scomposta su De Mango. Per i gialloblu ora c’è la trasferta di Otranto, da affrontare senza due elementi importanti: anche se i leccesi sono ormai tranquilli, non mancheranno le insidie per la capolista.

AUDACE CERIGNOLA-UNIONE CALCIO BISCEGLIE 2-0

Audace Cerignola: Marinaro R., Belluoccio, Cappellari, Vicedomini, Ciano, Pollidori, Russo (64′ Altares), Marinaro C., Di Rito (75′ Dipasquale), Loiodice, Morra (89′ Ladogana). A disposizione: Diouf, Sakho, Albanese, Oliva. Allenatore: Francesco Farina.

Unione Calcio Bisceglie: Musacco, Salomone (58′ De Mango), Asselti, Bartoli, Cossu (71′ Quercia), Caprioli, Dattoli, Sangirardi, Ventura (74′ Di Pierro), Moscelli, Piperis. A disposizione: Albano, Vispo, Mastropasqua, Bavaro. Allenatore: Girolamo Zinfollino.

Reti: 61′ Morra, 82′ Loiodice.

Ammoniti: Marinaro R. (AC); Musacco, Moscelli (UCB). Espulsi: Pollidori (AC) e Piperis (UCB) al 20′ per reciproche scorrettezze, Marinaro C. (AC) al 94′ per gioco pericoloso.

Angoli: 8-2. Fuorigioco: 3-5. Recuperi: 5′ pt, 4′ st.

Arbitro: Leone (Barletta). Assistenti: Nardi-Scrima (Taranto).

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All’Unione Calcio non basta una prova volitiva: sconfitta a Cerignola

Gli azzurri soccombono per 2-0 contro la compagine gialloblu. La gara si decide nella ripresa: Morra e Loiodice siglano il successo, nel mezzo un palo di Di Pierro

Volontà e carattere non bastano all’Unione Calcio per uscire indenni dal “Monterisi” di Cerignola, sconfitta per 2-0 dalla compagine gialloblu nel venticinquesimo turno di campionato.

Mister Zinfollino conferma Salomone in difesa, chiamando al rientro anche Sangirardi e Cossu. Motivazioni alle stelle per i cerignolani, costretti a vincere per ribadire le distanze dal Bitonto, vittorioso contro il Noicattaro. Non ne risentono gli azzurri, ordinati ed accorti, che tengono alla larga gli avversari dalla porta difesa da Musacco. Anzi, sono Ventura e Piperis a provare a pungere per primi, ma entrambi i tentativi difettano di precisione.

I padroni di casa rispondono al 18’ con una punizione dal vertice sinistro dell’area di Loiodice che non inquadra lo specchio della porta. Dopo 2’, sugli sviluppi di un calcio piazzato per gli azzurri, Piperis va giù in area; il direttore di gara espelle il numero undici azzurro e Pollidori, con le due squadra costrette in dieci uomini. Il gioco riprende dopo 3’ ed alla mezz’ora è ancora una volta Loiodice a provare lo spunto personale, concluso con un destro che non preoccupa Musacco. Al 37’ Caprioli risponde con un mancino dalla distanza, l’estremo Marinaro è reattivo nella presa.

Partenza ancora migliore dell’Unione Calcio nella ripresa con Moscelli che, dopo poco meno di quaranta secondi, prova a sorprendere Marinaro disegnando una traiettoria velenosa direttamente dalla bandierina, ma il numero uno di casa smanaccia, sventando il pericolo.

Due squilli di Di Rito tra il 5’ e l’8’ non sortiscono gli effetti sperati dai gialloblu, mentre al 12’ tra gli azzurri alza bandiera bianca Salomone (fastidio muscolare), sostituito da De Mango.

Passano 4’ ed il Cerignola sblocca con Morra, abile a leggere il suggerimento nel corridoio di Di Rito, superando Musacco con un diagonale. Gli azzurri non mollano ma al 26’ perdono Cossu, sostituito da Quercia, quest’ultimo al rientro dopo un lungo infortunio.

L’Unione Calcio resta in gara ed al 32’ è il neoentrato Di Pierro a costruire la più grossa occasione, coordinandosi in uno stop e tiro al volo che mette fuori causa Roberto Marinaro, salvato soltanto dal palo alla sua sinistra. Gol mancato, gol subito. Infatti dopo 5’ il Cerignola bissa con Loiodice, lesto nell’inzuccata sul secondo palo, imbeccato dalla destra da Morra.

Gli azzurri non demordono ed al 39’ ci vuole un provvidenziale intervento della retroguardia di casa per impedire a Dattoli di calciare nello specchio nel cuore dell’area di rigore, sugli sviluppi di un calcio di punizione. A 3’ dallo scadere sale in cattedra Roberto Marinaro, che nega la gioia del gol a De Mango, smorzando la traiettoria del suo destro sul secondo palo, dopo essere stato servito con il contagiri nello spazio da Moscelli. Nel terzo dei 4’ di recupero, invece, Carmine Marinaro punta alle gambe di De Mango, gesto che non sfugge al direttore di gara, sanzionato con un rosso diretto.

La battuta d’arresto contro i gialloblu costringe gli azzurri al secondo stop consecutivo, con il distacco dalla zona playout accorciatosi a quattro lunghezze. Prova fondamentale per i biscegliesi sarà la prossima sfida contro il Noicattaro, compagine che precede di un solo punto Di Pierro e compagni.

AUDACE CERIGNOLA – UNIONE CALCIO BISCEGLIE 2-0 (0-0 pt)

AUDACE CERIGNOLA: Marinaro R., Belluoccio, Cappellari, Vicedomini, Ciano, Pollidori, Russo (12’ st Altares), Marinaro C., Di Rito (29’ st Dipasquale), Liodice, Morra (26’ st Ladogana). A disp: Diouf, Sakho, Albanese, Oliva. Allenatore: Farina.

UNIONE CALCIO: Musacco, Salomone (12’ st De Mango), Asselti, Bartoli, Cossu (26’ st Quercia), Caprioli, Dattoli, Sangirardi, Ventura (30’ st Di Pierro), Moscelli, Piperis. A disp: Albano, Vispo, Mastropasqua, Bavaro. Allenatore: Zinfollino.

ARBITRO: Leone (Barletta). ASSISTENTI: Nardi (Taranto); Scrima (Taranto).

MARCATORI: 16’ st Morra, 37’ st Loiodice.

AMMONITI: R. Marinaro, Musacco, Sangirardi, Moscelli.

ESPULSI: Piperis (20’ pt), Pollidori (20’ pt), C. Marinaro (48’ st)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Altamura, Gennaro Di Maio dice addio. Dopo Vieste, il tecnico campano si è dimesso

Clima difficile ad Altamura nel momento topico della stagione. Il club biancorosso ha reso noto, attraverso un comunicato sulla propria pagina facebook, le dimissioni di mister Gennaro Di Maio che da oggi non è più il tecnico dei murgiani.

Decisione difficile per il tecnico campano che, evidentemente, non è riuscito a ripetere quanto di buono fatto lo scorso anno nella vicina Gravina. Il Team Altamura, come detto, vive un momento complicato con diverse problematiche all’interno della squadra (vedi caso Del Core) con la squadra che si gioca tutto in questi giorni: giovedì, infatti, i biancorossi si giocano le possibilità di passare il turno in Coppa ricevendo il Portici.

Ieri, nella venticinquesima giornata di Eccellenza, è arrivata una pesante battuta d’arresto con il 3-1 rimediato sul campo di un Vieste che ormai ha poco da chiedere a questo torneo. La sconfitta in terra dauna chiude definitivamente (o quasi) le porte di rimontare il Cerignola e cercare di salire in Serie D vincendo il campionato.

Ecco il comunicato ufficiale del club: “La società Team Altamura comunica le dimissioni del mister Gennaro Di Maio e del suo staff tecnico, a seguito della sconfitta contro l’Atletico Vieste. Il club biancorosso pone i più vivi ringraziamenti per il lavoro sin qui svolto, augurandogli un proficuo prosieguo professionale. La società, vista l’imminente gara di mercoledì è già al lavoro per scegliere il successore di mister Di Maio, per cercare in tutti i modi possibili di raggiungere l’obiettivo prefissato a inizio stagione. Ora più che mai, stringiamoci intorno alla squadra, perchè a partire da mercoledì vogliamo ricominciare a vincere. Noi continuiamo a creDerci”.

ANTONIO GENCHI

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Eccellenza – Il Cerignola batte l’Uc Bisceglie e si riprende la vetta. Morra e Loiodice regolano i Zinfollino Boys

Il Cerignola batte 2-0 l’Unione Calcio Bisceglie e risponde alla vittoria del Bitonto (2-0 a Noicattaro). I neroverdi, con la vittoria nel derby barese, avevano superato i dauni in testa alla classifica ma il primato è rimasto giusto un paio d’ore nelle mani di Zotti e compagnia.

Al “Monterisi” si gioca, come ormai è consuetudine, in serale e sotto i riflettori dell’impianto ofantino. La formazione di mister Farina ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie contro la formazione biscegliese, allenata da Gino Zinfollino. Il primo tempo scorre via con molto nervosismo e ne fanno le spese Piperis e Pollidori che lasciano le rispettive squadre in dieci uomini. Nella ripresa, il Cerignola spinge alla ricerca del vantaggio che arriva al 61esimo con Vito Morra che, ben imbeccato in area di rigore, batte il portiere ospite sul secondo palo. I foggiani controllano il match e al minuto 82 mettono il gol della sicurezza: cross di Morra per la testa di Loiodice che sotto misura batte ancora il portiere biscegliese. Nel finale, ofantini addirittura in 9 per l’espulsione del centrocampista Carmine Marinaro.

Vittoria importante per il Cerignola che si riprende la vetta della classifica raggiugendo quota 58 punti. Sconfitta che rischia di mettere qualche preoccupazione nel finale di campionato dell’Unione Calcio Bisceglie: la squadra di Zinfollino ha quattro punti di vantaggio sulla zona playout a cinque giornate dal termine del campionato.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, 25^Giornata – Cerignola posticipa con l’Uc Bisceglie. Bitonto all’inglese sul Noicattaro. Crolla l’Altamura a Vieste (addio sogni di gloria?). Trani, tutto facile con l’Hellas. Ecco i risultati di giornata

Turno numero venticinque di Eccellenza che si completerà con la gara Cerignola-Uc Bisceglie (di cui vi daremo notizie in serata). Il turno odierno, il sestultimo della stagione regolare, ha regalato molti gol e diverse sorprese con tre vittorie casalinghe, tre blitz esterni, un pareggio con diciotto gol siglati nelle sette gare disputate nel pomeriggio.

In attesa del Cerignola, il Bitonto batte il Noicattaro e si issa in prima posizione: i neroverdi sbancano il “Comunale” con un 2-0 grazie ad un gol per tempo di Zotti e Turitto. Rallenta, forse definitivamente, l’Altamura di Di Maio che rimedia una sconfitta sorprendente a Vieste per 3-1: gli uomini di Bonetti fanno festa con Saani, Augelli su rigore e Triggiani mentre il gol della bandiera porta la firma del neo arrivato Bottone. Vince e si avvicina alla formazione murgiana, il Casarano che archivia con un rotondo 3-0 la pratica Molfetta: al “Capozza” i gol portano la firma di Caputo, Pignataro e Iunco che fanno volare la squadra salentina. Conquista i tre punti nel match casalingo anche il Barletta che ha la meglio 2-0 sull’Otranto: i marcatori biancorossi sono Sguera e Lavopa. Rotondo successo del Trani, nelle zone basse di classifica: i Pettinicchio boys asfaltano 4-0 in trasferta l’Hellas Taranto con i gol di Camporeale, Trotta, Cucco e Tedesco. Sempre nell’ottica playout/salvezza, preziosa vittoria esterna dell’Avetrana che batte 1-0 il Gallipoli: al “Bianco” decide Richella. Pari nel derby salentino tra Galatina e Novoli: termina 1-1 con i gol di Potì per gli ospiti e Negro per i padroni di casa.

CLASSIFICA: Bitonto 56, Cerignola* 55, Altamura 51, Casarano 49, Barletta 40, Vieste 38, Otranto 35, Noicattaro 30, Uc Bisceglie* 29, Galatina 27, Avetrana 26, Novoli 25, Gallipoli e Trani 22, Molfetta 19, Hellas Taranto 18.

* = 1 gara in meno

ANTONIO GENCHI  

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Zotti protagonista e il Bitonto espugna Noicattaro 2-0. Il fantasista segna, fa segnare e….sognare

Missione compiuta per il Bitonto di Pasquale De Candia che batte 2-0 il Noicattaro in trasferta. La formazione neroverde fa suo il derby tutto barese grazie ai gol di Pierino Zotti e Turitto con il numero dieci bitontino a sfornare un fantastico assist. Prima sconfitta per Buccolieri alla guida del Noicattaro: la formazione rossonera ha tenuto testa ai più quotati avversari e solo un pò di sfortuna ha negato il gol.

Un pomeriggio nuvoloso con un vento di scirocco accoglie le due squadre. Il tecnico di casa opta per un 4-2-3-1 con Fieroni terminale offensivo e Tenzone che finisce in panchina. 3-4-1-2 per il molfettese De Candia che in avanti può contare su Zotti alle spalle della coppia Manzari-Terrone. La fase di studio dura pochissimi minuti e dopo qualche tentativo da parte di ambedue le squadre è il Bitonto a rompere l’equilibrio: al minuto 9 Bonasia dalla sinistra pennella un pallone che Zotti, in area, addomestica e di destro trasforma nello 0-1. Il Bitonto ha il predominio territoriale e prova a chiudere il match ma sul colpo di testa di Turitto arriva provvidenziale la traversa a salvare Sansonna. Il Noicattaro, in tenuta rossa, dopo una prima fase molto difficoltosa si affaccia dalle parti del portiere Longo che viene salvato su Fieroni da una chiusura della difesa e successivamente dall’imprecisione del colpo di testa da ottima posizione di Schirone. All’intervallo è 1-1 con molto nervosismo e diversi battibecchi tra i calciatori in campo. Nella ripresa, la prima occasione è di marca neroverde: Bonasia sfonda dalla sinistra e serve in area un pallone per Terrone ma la punta tranese tira di poco fuori. Girandola di cambi con il tecnico noiano che si gioca la carta Tenzone (in gol nella precedente gara di Trani) ed il match è decisamente più divertente. Al 70esimo, dalla bandierina Zotti pesca Manzari ma la girata del 9 bitontino è fuori. Al 76esimo, l’azione più pericolosa del match per i noiani con Tenzone che decide di fare tutto da solo, prende palla dalla sinistra e si accentra ma il tiro scoccato dalla punta rossonera si spegne di un soffio sul fondo. Gol fallito, gol subito: passa giusto un minuto e una combinazione Manzari-Zotti porta il 10 a mettere un pallone in area che Turitto con un comodo tap-in trasforma nello 0-2. Brutta botta per il Noicattaro che comunque ha il merito di non disunirsi: angolo di Salvi, al minuto 80, che pesca tutto solo Pazienza ma la girata del 5 rossonero si perde altissima sulla porta di Longo. Il Bitonto gioca di rimessa e ha la ghiotta di triplicare con Modesto ben imbeccato da Turitto ma Sansonna si salva di piedi (sarebbe stata una punizione troppo pesante per De Luisi e compagni). Quattro minuti di recupero anticipano il triplice fischio con i ragazzi di De Candia che fanno festa sotto il settore ospiti. In attesa del Cerignola, il Bitonto occupa la prima posizione e conquista la quinta vittoria di fila dando un segnale importante alle rivali. Battuta d’arresto preventivabile per il Noicattaro che mantiene un buon margine sulla zona rossa. Prossimi impegni: Uc Bisceglie-Noicattaro e Bitonto-Barletta.

NOICATTARO: Sansonna, Barone, De Luisi, Acquaviva, Pazienza, D’Addario, Salvi, Schirone, Fieroni, Guglielmi, Di Fino.

BITONTO: Longo, Elia, Campanella, Capriati, Lorusso, Bonasia, Terrone, De Santis, Manzari, Zotti, Turitto

RETI: 9° Zotti e 77° Turitto

ANTONIO GENCHI 

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Bari, Chiavari ancora amara per i biancorossi. Ammari e Diaw stendono i galletti 2-0 e li riportano con i piedi per terra

Brutta sconfitta per il Bari che, a Chiavari contro l’Entella, rimedia un 2-0 al termine di una gara mal giocata, senza rendersi mai realmente pericolosi dalle parti del portiere avversario. Se in attacco le cose sono andate male in difesa, se possibile, si è fatto anche peggio con tantissime occasioni concesse agli avversari oltre ai due gol di Ammari e Diaw. 

Colantuono ripropone la difesa centrale vista contro il Brescia con il tandem Suagher-Moras. A sinistra non recupera Morleo con Cassani al suo posto mentre a centrocampo si rivede Macek con Basha e Salzano. In avanti tridente con Galano e Parigini a sostegno di Floro Flores. La Virtus Entella di Roberto Breda opta per il prevedibile 4-3-1-2 con la coppia Catellani e il grande ex Caputo a far paura. Si gioca con un campo sintetico reso scivolosissimo dalla copiosa pioggia caduta sulla zona e l’inizio del Bari è da incubo: passano pochi minuti e l’Entella coglie una traversa con Troiano e poco dopo ci prova con Ammari, Micai si salva in maniera poco elegante ma efficace. I padroni di casa sono protagonisti del match e stringono alle corde i galletti: Caputo serve a Palermo un pallone d’oro ma l’azione sfuma. Il gol è nell’aria e arriva al minuto 27: in contropiede, Caputo serve con un tacco Ammari che batte Micai da distanza ravvicinata. Il Bari è frastornato e chi si aspetta una reazione al ceffone subito resta deluso: è ancora Caputo, verso la mezz’ora, ad avere sui piedi la palla del 2-0 ma sbaglia da posizione favorevole. La difesa del Bari è in bambola con capitan Moras in giornata più che negativa con un Caputo che spadroneggia e costringe il greco alle maniere dure per fermarlo con ammonizione dell’ex bolognese. La ripresa si apre con l’ingresso di Raicevic al posto di Macek e soprattutto con la speranza di un Bari più pericoloso. Pugliesi che ci provano con Salzano ma la botta del mediano ex Crotone si spegne fuori. I galletti, seppur senza fare nulla di trascendentale, ci provano con Galano e Basha senza però inquadrare la porta dell’inoperoso Iacobucci. Il sigillo alla vittoria ligure lo mette Diaw (subentrato a Catellani) che manda al bar Moras (peggiore in campo) e batte Micai per il 2-0. Giornata nera per i galletti che neanche l’ingresso di Maniero riesce ad aggiustare. Al termine degli inspiegabili cinque minuti di recupero, l’arbitro Chiffi manda tutti negli spogliatoi con il tripliche fischio.

Il Bari, dopo le tre vittorie di fila, torna con i piedi sulla terra con un 2-0 sul groppone (stesso risultato del campionato scorso). Oltre al risultato, la cosa che balza all’occhio è la prova offerta dai biancorossi: dopo il blitz di Benevento, tifosi ed addetti ai lavori si aspettavano una squadra che in trasferta si era finalmente svegliata ma oggi abbiamo assistito ad una prova a tratti imbarazzante. Un discorso a parte lo meriterebbe il terreno da gioco di Chiavari, reso un pantano dalla pioggia, ma dare la colpa della sconfitta alle condizioni del manto erboso sarebbe riduttivo. La squadra di Colantuono si è consegnata dai primissimi minuti al suo avversario, senza tirare mai in porta e non dando mai l’impressione di poter rientrare in partita. Sconfitta pesante nell’ottica playoff e devastante per eventuali sogni di promozione diretta. Sabato, ospite al “San Nicola”, arriva il Frosinone e contro i ciociari servirà una prova diametralmente opposta a quella di oggi.

ENTELLA: Iacobucci, Belli, Benedetti, Ceccarelli, Baraye, Troiano, Moscati, Palermo, Ammari, Caputo, Catellani.

BARI: Micai, Sabelli, Moras, Suagher, Cassani, Basha, Macek, Salzano, Galano, Parigini, Floro Flores.

ARBITRO: Chiffi di Padova

RETI: 27′ Ammari, 84′ Diaw

ANTONIO GENCHI 

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L’Unione Calcio rende visita alla capolista Cerignola

Azzurri di scena al “Monterisi” nel match in programma per il venticinquesimo turno

 

Archiviare un febbraio infecondo per affrontare al meglio lo sprint finale del campionato. Questo l’obiettivo dell’Unione Calcio, che domenica renderà visita alla capolista Cerignola, nel match in programma per il venticinquesimo turno di campionato (fischio d’inizio ore 17.30).

Gli azzurri arrivano al match del “Monterisi” dopo l’inattesa battuta d’arresto del “San Pio” contro l’Hellas Taranto (1-2), una gara storta per i biscegliesi, come ha sentenziato il vicepresidente Vito D’Addato. “Abbiamo pagato un atteggiamento troppo sottotono al cospetto di un avversario che, nonostante le assenze, ha messo in campo la giusta voglia. Gli episodi non sono stati sicuramente a nostro favore ma le cause di questo risultato sono riconducibili solo a noi stessi”.

Lo stop contro l’Hellas Taranto ha portato a tre le sconfitte degli azzurri nel mese di febbraio, bottino completato da due pareggi. Un andamento sottotono da cui gli azzurri dovranno riscattarsi per chiudere definitivamente il capitolo salvezza. “Un risultato positivo contro l’Hellas Taranto sarebbe stato importante in questo senso – prosegue D’Addato -. La gara di Cerignola, d’altro canto, è una sfida stimolante. Se metteremo in campo il consueto carisma potremo giocarcela anche con loro”.

Imbattuta tra le mura amiche, la capolista Cerignola guida la graduatoria con 55 punti, frutto di 16 vittorie, 7 pareggi ed 1 sola sconfitta. I gialloblu sono reduci dal pari a reti inviolate incamerato sul campo del Novoli, risultato che ha accorciato a due punti il vantaggio dal Bitonto, secondo in classifica.

Nel match d’andata la compagine cerignolana s’impose per 2-0 sul sintetico dell’impianto sportivo di Terlizzi, grazie alle reti firmate da Oliva e Russo.

Nessuno squalificato per entrambe le contendenti. L’incontro sarà diretto da Domenico Leone della sezione di Barletta, coadiuvato da Roberto Nardi ed Alessandro Scrima, entrambi provenienti dalla sezione di Taranto.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie  

Valentina Sinigaglia        

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Eccellenza, 25^Giornata – Cerignola “in serale” contro l’Uc Bisceglie per riprendere la marcia. Bitonto contro il rinnovato Noicattaro. Altamura a Vieste. Ecco le gare in programma

Il Campionato di Eccellenza pugliese sta entrando sempre più nella fase cruciale della stagione. Paragonando la Premier League pugliese ad una gara di ciclismo, adesso è il momento nel quale mancano ancora 7-800 metri al traguardo e chi vuol vincere la tappa sgomita per prendere la posizione migliore in vista della volata finale.

Dopo il mezzo passo falso di domenica scorsa, con lo 0-0 di Novoli, la capolista Cerignola non può più sbagliare: gli ofantini ricevono nell’ormai consueto posticipo l’Unione Calcio Bisceglie al “Monterisi”. La squadra di Farina ha sul collo il fiato delle inseguitrici e un altro passo falso rischia di costare veramente caro. Chi spera (e non potrebbe essere diversamente) in un colpo dell’Unione, è il Bitonto che nel pomeriggio rende visita al Noicattaro: la squadra di De Candia ha ripreso a marciare ad un ritmo sostenuto e sulla carta il match contro i rossoneri sembra agevole ma occhio alla formazione barese, rinvigorita dalla cura Buccolieri. Quella di domenica sarà il quarto incrocio tra bitontini e noiani (tra Coppa e Campionato) con i tre precedenti tutti ad appannaggio del team neroverde. Trasferta nel foggiano per il Team Altamura, terza forza del campionato: i biancorossi di Di Maio affrontano un Vieste che poco ha da chiedere a questo campionato. Voglia di riscatto in casa Casarano: i rossoblù vengono dalla sconfitta di Avetrana e la gara interna contro il Molfetta sembra l’occasione giusta per ripartire. Sfida più che rovente in fondo alla classifica: Hellas Taranto e Trani si giocano tanto del loro futuro in un match che rischia di affondare uno dei due contendenti. Altra gara molto delicata nei giochi playout è Gallipoli-Avetrana: al “Bianco” si affrontano due squadre in buona salute e la squadra di Cimarelli potrà contare sul sostegno dei soli tifosi giallorossi (il prefetto di Lecce ha vietato la trasferta ai tifosi tarantini). Derby tra pericolanti quello tra Galatina e Novoli: le due salentine sono fuori, al momento, dai discorsi salvezza ma la distanza dalla zona bollente è davvero minima. Barletta-Otranto sarà una gara dove i due tecnici Pizzulli e Salvadore dovranno fare i salti mortali per dare motivazioni ai propri calciatori: le due squadre sono in quel limbo in cui i playoff sono molto lontani e la salvezza è in tasca ormai da tempo.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, dopo le tre vittorie di fila ecco la Virtus Entella dell’ex Caputo. Biancorossi a caccia del poker ma Colantuono avverte: “No ai cali di tensione”

Dopo aver messo in saccoccia i nove punti disponibili nelle ultime tre gare (Ternana, Benevento e Brescia), il Bari renderà visita alla Virtus Entella per la ventinovesima giornata di Serie B. Il match del “Comunale” è un crocevia importante per la squadra di mister Colantuono che in Liguria deve mostrare ulteriori passi in avanti.

La trasferta di Chiavari arriva al momento giusto. Le ultime vittorie, condite da prestazioni importanti, hanno dato rinnovata fiducia a tutto l’ambiente biancorosso che seguirà in massa Floro Flores e compagni anche nella lontana trasferta ligure (saranno circa cinquecento i tifosi del Bari). Di contro, il Bari troverà quel Roberto Breda più volte accostato proprio alla panchina del galletto e che fu giustiziere dei pugliesi nei playoff 2013/2014 con il suo Latina. Il tecnico ex Ternana ha guidato sin qui i liguri a ridosso della zona playoff con una squadra che, senza nascondersi troppo, ambisce ad entrare tra le prime otto a fine campionato. Guai, insomma, a sottovalutare la gara contro l’Entella con la gara in Liguria che nasconde tante insidie. Proprio in questa direzione, il tecnico Colantuono ha voluto mettere sull’attenti i suoi per evitare che, i buoni risultati ed i tanti complimenti, possano in qualche maniera abbassare la soglia di attenzione dei suoi.

Il tecnico romano, per la trasferta in Liguria, non potrà disporre ancora dei lungodegenti Ivan e Martinho a cui si aggiungono Tonucci e Brienza: il difensore è alle prese con problemi muscolari mentre il fantasista soffre di un fastidioso torcicollo. Le assenze, comunque pesanti, saranno colmate grazie all’organico importante a disposizione di Stefano Colantuono. In porta ci sarà il confermatissimo Micai, in difesa torna Sabelli con la coppia centrale che potrebbe essere nuovamente Moras e Suagher con Cassani a sinistra. A centrocampo spazio a Basha, Macek (al rientro) e il confermatissimo Salzano mentre in attacco dovrebbero esserci Floro Flores, Galano e Parigini. 

Roberto Breda, invece, si affida molto alla vena realizzativa dell’ex capitano biancorosso, Ciccio Caputo. La punta altamurana è ormai un leader della formazione ligure e quest’anno sta segnando con continuità diventando il vice-capocannoniere del torneo (alle spalle del marziano Pazzini). Il tecnico dovrebbe disegnare il suo Entella con il 4-3-1-2: in porta Iacobucci, pacchetto difensivo con Pecorini, Ceccarelli, Pellizzer (molto pericoloso sui calci piazzati) e Baraye. Moscati, Troiano e Palermo saranno i centrocampisti con Tremolada alle spalle della coppia Caputo-Catellani. 

All’andata finì 1-1 in un match stra-dominato dai biancorossi (allora allenati da Stellone). Il match sarà diretto dal padovano Chiffi.

ANTONIO GENCHI

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Audace Cerignola, pareggio 0-0 a Novoli. Proteste per una clamorosa svista arbitrale

L’Audace Cerignola pareggia senza reti a Novoli, nella nona giornata di ritorno dell’Eccellenza: forti però le recriminazioni gialloblu sull’operato del sig.Di Reda di Molfetta, che ha negato due rigori alla formazione gialloblu. Al rientro in panchina scontata la squalifica, mister Farina deve rinunciare a Morra e Pollidori appiedati dal giudice sportivo: il centrocampista è sostituito da Albanese, Ladogana è in attacco mentre Sakho parte dal 1’ in difesa. E’ proprio Ladogana a creare la prima occasione, con un destro a giro che termina di poco a lato. Non è semplice esprimere il proprio tasso tecnico sul campo in terra dei salentini, il fondo irregolare non consente la manovra palla a terra. In un primo tempo senza particolari sussulti, l’Audace prova ugualmente ad offendere con Di Rito in un paio di circostanze, ma l’argentino prima trova l’opposizione di un difensore, poi spedisce fuori dal limite dell’area. Ad inizio ripresa, Carmine Marinaro avvicenda Albanese, ma pochi istanti dopo il fischio d’avvio della seconda metà di gara è Rizzo ad impensierire seriamente Roberto Marinaro: il portiere ofantino ha un grande riflesso sulla botta secca dell’attaccante rossoblu. Ancora Rizzo dalla media distanza manca una ottima opportunità, il Cerignola risponde con la migliore occasione della partita: Russo si presenta davanti a Laghezza, ma calcia alto per troppa frenesia nel concludere. A metà tempo, c’è il ritorno in campo di Dipasquale, il che serve agli ospiti per alzare il baricentro. All’81’, sugli sviluppi di una punizione, Loiodice (dopo un liscio di Sakho) vede deviato il tiro a botta sicura dal braccio di Schiavone: nonostante le vivaci proteste, il direttore di gara lascia proseguire. Altro episodio dubbio due minuti più tardi, quando un difensore salentino respinge sulla linea –probabilmente anche in questo caso con un braccio- il destro di Russo. La pressione finale della capolista non porta frutti ed arriva uno 0-0 che vede i gialloblu mancare l’appuntamento col gol dopo diciotto incontri in cui erano andati a segno. In testa, Bitonto ed Altamura si avvicinano e domenica prossima al “Monterisi” l’Unione Calcio Bisceglie sarà l’avversario di turno. Mister Farina non nasconde la delusione a fine gara: «I ragazzi sono stati splendidi, abbiamo fatto una grande partita su un campo complicatissimo e nonostante i problemi: Dipasquale stesso fino a ieri aveva febbre alta ed oggi ha giocato un ottimo spezzone di match. Però una cosa devo dirla: sotto la mia gestione ci sono stati assegnati solo due rigori a favore in diciannove partite, oggi è la seconda volta consecutiva che siamo stati danneggiati. Il rigore a dieci minuti dalla fine l’hanno visto tutti, compreso gli avversari, tranne l’arbitro. E’ inconcepibile, perché avevamo messo alle corde il Novoli e potevamo uscire da qui con una giusta vittoria».

NOVOLI-AUDACE CERIGNOLA 0-0

Novoli: Laghezza, De Giorgi, De Vincentis, Di Silvestro, Schiavone, Potì, Carlucci (75′ Quarta), Podo, Rizzo (62′ De Michele), Malagnino (89′ Indirli), Giorgetti. A disposizione: Margiotta, Elia, Cappilli, Di Cesaria. Allenatore: Simone Schipa.

Audace Cerignola: Marinaro R., Sakho, Belluoccio, Vicedomini, Ciano, Altares (52′ Martinez), Russo, Albanese (46′ Marinaro C.), Di Rito, Loiodice, Ladogana (67′ Dipasquale). A disposizione: Diouf, Cappellari, Oliva, Monopoli. Allenatore: Francesco Farina.

Ammoniti: Di Silvestro, Carlucci, Giorgetti (N); Belluoccio, Martinez, Dipasquale (AC).

Angoli: 3-5. Fuorigioco: 6-5. Recuperi: 1’pt, 5′ st.

Arbitro: Di Reda (Molfetta). Assistenti: Abbinante-Patruno (Bari).

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Bari, buona anche la terza. Parigini e Galano regalano la terza vittoria consecutiva ai galletti con un Micai para-rigori. Brescia ko 2-0

Non c’è due senza tre. Dopo le belle vittorie contro Ternana e Benevento, il Bari di Stefano Colantuono batte anche il Brescia con il punteggio di 2-0 grazie alle reti messe a segno da Parigini e Galano. Il risultato è stato messo poi al sicuro dal portiere Micai che ha parato un calcio di rigore di Mauri che poteva riaprire il match.

Colantuono opta per un massiccio turnover con ben sei cambi rispetto alla gara di Benevento: in difesa è titolare l’inedita coppia Moras-Suagher con Cassani a destra. A centrocampo prima maglia da titolare in biancorosso per Greco mentre in attacco l’unico “superstite” della gara di venerdì è Galano che completa il tridente con Maniero e Parigini. Il tecnico ospite Brocchi invece lascia in panchina Caracciolo e si affida al tridente Camarà, Bonazzoli e l’ex laziale Mauri. Davanti ai 20mila del “San Nicola”, il match inizia con una fase di studio che dura pochissimo: corre, infatti, il 9° minuto quando Parigini prende palla e con un bolide da fuori area batte Minelli per l’1-0 biancorosso. La risposta bresciana arriva al 20esimo con Sbrissa che ci prova, ma il suo tentativo si spegne di poco fuori. Il Bari controlla bene il match e con Maniero ha la chance di chiudere il match ma la punta campana dimostra di avere le polveri bagnate e Minelli salva. La ripresa si apre col tentativo di Moras che sfrutta un uscita bruttina di Minelli ma il suo lob si spegne di poco alto. Il Brescia non demorde e con Bonazzoli sfiora l’1-1. La gara è vivace con il Bari che ci prova con un tiro di Basha e poi con Galano che ha sul sinistro la palla del 2-0 ma manda di un soffio alto. La gioia per il calciatore foggiano è solamente rinviata di qualche minuto: Parigini serve un confetto allo stesso 11 biancorosso che manda la palla in buca sul secondo palo ed è 2-0. Tutto facile? Neanche per idea. Il Brescia torna in avanti e grazie ad un contatto dubbio tra Galano e Sbrissa guadagna un rigore che Mauri batte ma Micai intuisce e si tuffa alla sua sinistra. La gara si incanala verso i binari dei pugliesi con le rondinelle che restano anche in 10 per il doppio giallo nel giro di pochi secondi rimediato da Coly. I tre minuti di recupero fanno da antipasto al triplice fischio del signor Ghersini di Genova.

Quella ottenuta quest’oggi è, indubbiamente, la vittoria Stefano Colantuono. Il tecnico romano rischia con un ampio turnover ma i fatti, alla fine, gli danno ragione. La coppia Suagher-Moras regge molto bene la velocità degli avanti bresciani cosi come cresce di partita in partita Morleo. In avanti Parigini fa il Brienza di turno: l’ex perugino regala un gol ed un assist e vince la palma di migliore in campo. La vittoria consente al Bari di agguantare quota 43 punti e domani i biancorossi saranno spettatori interessati al turno di B che si andrà a completare. Prova tutto sommato positiva anche quella del Brescia che prova a mettere in difficoltà i galletti che però dimostrano di avere le spalle larghe.

BARI: Micai, Cassani, Moras, Suagher, Morleo, Basha, Salzano, Greco, Parigini, Maniero, Galano

BRESCIA: Minelli, Untersee, Coly, Blanchard, Romagna, Dell’Oglio, Sbrissa, Martinelli, Mauri, Bonazzoli, Camarà.

ARBITRO: Ghersini di Genova

RETI: 9° Parigini, 58° Galano

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, 24^Giornata – Squilli tarantini in zona salvezza. Trani e Molfetta, occasioni perse. Ecco i top e i flop di giornata

La ventiquattresima giornata di Eccellenza Pugliese va in archivio e avvicina tutte le squadre dalla Premier League regionale al traguardo finale della stagione regolare. Quando mancano sei gare alla fine, la capolista Cerignola (un pò a sorpresa) impatta 0-0 a Novoli mentre vincono le inseguitrici Bitonto ed Altamura. Male il Casarano mentre vincono, nella terra di mezzo, Otranto e Barletta. Buon punto del Noicattaro a Trani mentre vincono, un pò a sorpresa, Hellas ed Avetrana che si rilanciano. Ecco i top e i flop di questo ventiquattresimo turno:

TOP:

AVETRANA – Dopo tanti “Top” aperti con le squadre al vertice, quest’oggi è doveroso aprire con la squadra tarantina. La formazione biancorossa festeggia al “Mazzola” una fondamentale vittoria, in ottica salvezza/playout, contro il Casarano grazie al gol messo a segnare dal giocatore più talentuoso della squadra come Stephan Coquin. Il quasi 35enne francese guida i suoi alla vittoria con il nono gol stagionale e la salvezza del club passerà molto dalle giocate dell’ex Palmese.

HELLAS TARANTO – Dopo tanti mesi di amarezza, torna a sorridere tutto il calcio tarantino. Dopo aver raccontato del bel successo dell’Avetrana, nota anche per l’Hellas Taranto che torna dalla gara contro l’Uc Bisceglie con un successo di prestigio. Contro la banda di Zinfollino, arriva un 2-1 importante che rilancia le quotazioni della squadra di Renna. L’ultimo posto è sempre nelle mani di Diaz e soci ma la distanza dai playout è diminuita.

NOICATTARO – E concludiamo la sezione degli elogi con il Noicattaro. Il punto ottenuto con le unghie e con i denti contro il rinnovato Trani avvicina tantissima la squadra del presidente Divella alla salvezza. L’esonero di Castelletti (seppur molto criticato) ha portato una inaspettata ventata di freschezza al team rossonero con il subentrato Buccolieri che ha fatto quattro punti in due gare.

FLOP:

CASARANO – Tanto pesante quanto inaspettata battuta d’arresto per la squadra rossoblu. Ad Avetrana, Pignataro e soci incassano l’1-0 di Coquin e vedono Bitonto ed Altamura allontanarsi. Contro la formazione tarantina, il Casarano era chiamato a vincere e la sconfitta rischia di compromettere quanto di buono era stato fatto nelle ultime settimane.

MOLFETTA – Se un marziano arrivasse sulla terra e leggesse che il Molfetta ha perso col Barletta non si farebbe molte domande confrontando le classifiche. La realtà, però, è ben diversa con la squadra di Lanza che perde una ghiotta occasione di aumentare i punti nel proprio forziere. Il Barletta, da ormai diverse settimane, ha chiuso il proprio campionato e le motivazioni dovevano essere tutte dalla parte di Cesareo e soci che però soccombono davanti ad un avversario già in vacanza. Il presidente/allenatore Lanza toglie inspiegabilmente dalla mischia Visconti e Cesareo (i due più vivaci) e consegna la vittoria a Pizzulli.

TRANI – Dopo tanti complimenti è giusto dare una piccola e bonaria tirata di orecchie alla squadra biancazzurra. Il discorso fatto col Molfetta vale, per molti aspetti, anche per la truppa di Pettinicchio che contro il Noicattaro fa solo 1-1. Quando sei con l’acqua alla gola e affronti avversari senza troppe pretese e, a maggior ragione, in casa devi vincere a tutti i costi. Il pareggio serve solo ai rossoneri per avvicinarsi ulteriormente alla salvezza obiettivo che, per i tranesi, adesso diventa un pizzico più difficile da raggiungere senza passare dalle forche caudine dei playout.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, non c’è tempo per pensare troppo a Benevento. Stasera arriva il Brescia e al “San Nicola” sono previsti i 20mila

Poche ore per metabolizzare la splendida prova del “Vigorito” ed il Bari torna in campo per ospitare il Brescia. La Serie B non prevede pause di alcun tipo ed offre un turno infrasettimanale che si aprirà, proprio questa sera, con la sfida del “San Nicola” tra pugliesi e lombardi.

I galletti hanno ancora in mente il blitz di Benevento con quel 3-4 che a molti ha fatto ricordare Italia-Germania dei Mondiali del ’70. I “Boninsegna e Rivera” biancorossi portano il nome di Antonio Floro Flores e Cristian Galano, decisivi nel match contro i sanniti con la punta napoletana che ha segnato, ha fatto un assist ed ha procurato il rigore (poi segnato da Salzano) mentre il “Robben delle Puglie” è stato protagonista con una doppietta. Il calendario, però, non da la possibilità di godersi troppo il successo in Campania e oppone ai galletti un avversario decisamente meno blasonato come il Brescia di mister Brocchi. Impegno sulla carta agevole per i ragazzi di Colantuono ma sottovalutare Caracciolo e soci sarebbe delittuoso: una gara come quella di Benevento si prepara quasi da sè a livello di motivazioni mentre, in queste ore, il tecnico romano dovrà dare quella benzina psicologica per far scendere i suoi in campo con la cosiddetta “bava alla bocca” anche contro le rondinelle.

Le due vittorie raccolte contro Ternana e, appunto, Benevento hanno dato rinnovata fiducia e un balzo in classifica importante con il Bari che è salito in quinta posizione in classifica. La piazza ha recepito il momento favorevole di Tonucci e compagni e si è stretta attorno alla squadra: nella gara contro i lombardi previsti non meno di 20mila spettatori (sarebbe il record stagionale).

In casa biancorossa è possibile un turnover per dare un turno di riposo a tanti calciatori che stanno tirando la carretta da diverse gare e anche per dare la possibilità a chi è sceso poco in campo di mettersi in mostra. Il modulo sarà il collaudato 4-3-3 con Micai sicuro di difendere la porta del galletto (anche al Vigorito il portiere mantovano ha salvato i suoi in diverse circostanze), difesa con Sabelli e Morleo a presidiare le corsie esterne mentre al centro Capradossi potrebbe lasciare il posto a Suagher al fianco di Tonucci. A centrocampo sembrano sicuri Basha e Salzano con Fedele che potrebbe prendere il posto di Macek. In avanti difficile rinunciare a Floro Flores e Galano (già otto gol in due) con Parigini che potrebbe dare un turno di riposo allo stacanovista Brienza. Out ancora Raicevic.

Di contro, il Bari affronterà un Brescia che, nonostante la bella vittoria col Cittadella per 4-1, è scivolato a ridosso della zona playout. Dopo un inizio di stagione importante con diversi giovani messi in mostra (vedi Bisoli e Morosini ad esempio), la squadra dell’ex milanista Brocchi sembra essersi inceppata. L’ex mediano di Inter e Milan, dovrebbe schierare il suo Brescia con un 4-3-3 con tantissimi giovani in campo: in porta Minelli, difesa con Untersee, Coly, Blanchard e Romagna. A centrocampo spazio a Dell’Oglio, Sbrissa e Martinelli mentre in attacco l’airone Caracciolo verrà supportato da Bonazzoli e Camarà. 

ANTONIO GENCHI 

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Atletico Vieste, ad Otranto vince il gemellaggio all’insegna di turismo e calcio

Distanti geograficamente ma molto vicine per il turismo e per il calcio. Dopo il convegno di ieri mattina, Vieste e Otranto sono gemellate per collaborare nel settore turistico e per tutto quanto attiene il fair play sportivo. Gli interventi che si sono succeduti nel Castello Aragonese di Otranto sono stati all’insegna di un’intesa a tutto campo per due località che a buon titolo sono emblema di eccellenza per tutta la Puglia. La presenza dei due primi cittadini di Vieste ed Otranto, rispettivamente Giuseppe Nobiletti (con l’assessore comunale allo Sport Dario Carlino) e Luciano Cariddi, hanno dato testimonianza diretta di quell’intesa che, partita prima sull’onda del fair play promosso dalle associazioni sportive F.C. Otranto e G.S.D. Atletico Vieste, ora è diventa anche istituzionale. A rappresentare nel convegno l’ambito più strettamente sportivo, nello specifico quello calcistico, c’erano Vito Tisci, presidente della Figc Puglia Lega Dilettanti, con Lorenzo Spina Diana, uno dei tre presidenti del G.S.D. Atletico Vieste, e Giovanni Mazzeo, patron del F.C. Otranto.
Al convegno è seguito nel pomeriggio l’incontro di calcio della 24º giornata del campionato di Eccellenza Pugliese fra il F.C. Otranto e l’Atletico Vieste che, al di là del risultato, ha fatto da cornice al gemellaggio fra le due associazioni sportive.

Collegandoci al campo, l’Otranto ha superato meritatamente l’Atletico Vieste, con il rotondo parziale di 3-0. Un Atletico Vieste, dal doppio volto; Bello e pimpante nella prima frazione, completamente assente nella seconda.

LA CRONACA: Bonetti, tecnico dei garganici, aveva non pochi problemi ad allestire la sua formazione per la squalifica di Milella e gli infortuni di Paolo Augelli, Sollitto e Compierchio, a cui si aggiungeva anche l’indisponibilità di Triggiani, lasciato inizialmente in panchina. L’allenatore di Larino era costretto a schierare ben 5 under (Innangi, Lucatelli, Partipilo, Sicignano e Potenza), mettendo Saani al fianco di Rocco Augelli nel reparto offensivo. Partivano forti i garganici che si rendevano subito pericolosi dopo appena 3′: Colella sugli sviluppi di un calcio di punizione proveniente dalla sinistra, pennellava al centro per Saani, il quale in scivolata, mandata a lato di pochi centimetri. Al 20′ ci provava anche Rocco Augelli, ma la sua conclusione dal limite dell’area, terminava di poco a lato. I salentini si affacciavano dalle parti di Innangi solamente alla mezzora, con Palma che dalla distanza concludeva sul fondo. Al 34′, invece, lo scatenatissimo Palma penetrava in area di rigore e serviva al centro Manneh, che proprio sul più bello, veniva anticipato da un provvidenziale intervento difensivo della retroguardia garganica. È questo, l’ultimo sussulto del primo tempo, all’intervallo, squadre negli spogliatoi sullo 0-0.

Nell’intervallo veniva suggellato il gemellaggio tra le due società con lo scambio di gagliardetti a metà campo tra i presidenti e i sindaci dei due Comuni pugliesi, a completamento dell’incontro svolto in mattinata nel Castello Aragonese.

Nella ripresa, cambiava letteralmente il copione. La gara si sblocca dopo appena 8′. Palma intercettava palla e si involava palla al piede fino al limite dell’area da dove lasciava partire un preciso e potente diagonale che si infilava accanto al palo lontano, dove Innangi non sarebbe mai potuto arrivare. Passavano appena cinque minuti ed ecco giungere anche il raddoppio dei locali, firmato ancora da Palma. Sugli sviluppi di un corner, il numero 7 salentino, prendeva il tempo a tutti e si coordinava per una fantastica rovesciata, che, trafiggeva ancora una volta Innangi. Mister Bonetti gettava nella mischia Triggiani ai fini di raddrizzare le sorti dell’incontro, richiamando a se in panchina, Sicignano. Dalla parte opposta Salvadore si giocava la carta Pantaleo. Ed è proprio il neo-entrato Pantaleo a sfiorare il tris qualche minuto più tardi sugli sviluppi di un preciso traversone dalla destra di Serio. Al 34′ Bonetti richiamava in panchina Mohammed Saani (applaudito anche dai tifosi locali) per lasciar posto al debuttante Luigi Vescia, peschiciano classe 2000, altro bel prodotto del vivaio biancazzurro. La terza ed ultima rete dell’incontro maturava nel corso del 37′ con Gonzalez abile a beffare Innangi a seguito di una mischia in area. L’occasione per ridurre il vantaggio dei salentini, capitava sui piedi di Rocco Augelli, che al 43′ concludeva con un bel tiro al volo, ma su di Esso si superava Caroppo.
Dopo 4′ minuti di extratime il direttore di gara manda le due formazioni negli spogliatoi: Otranto batte Vieste 3-0.

Il successo di ieri, consente ai salentini di raggiungere i garganici a quota 35, al 6º posto, col Barletta che espugna Molfetta e sale al 5º gradino della classifica. Il pari con cui l’Audace Cerignola frena a Novoli consente al Bitonto di ridurre a 2 lunghezze la distanza dalla capolista, tallonato con la stessa distanza dal Team Altamura, prossimo avversario dell’ Atletico Vieste, al “Riccardo Spina”.

Ignazio Silvestri


OTRANTO – ATLETICO VIESTE 3-0

OTRANTO: Caroppo, Serio, Mounchid, Manneh (17′ s.t. Pantaleo), Boulam, Deffo, Palma (33′ s.t. Villani), Mariano, Martin Sanchez, Gonzalez, Govinho (29′ s.t. Gogovski).
A disposizione: Mele, Luca, Brindisi, Stajano.
Allenatore: Andrea Salvadore.

ATLETICO VIESTE: Innangi, Lucatelli, Partipilo, Kouame, Caruso, Silvestri, Augelli R., Sicignano (16′ s.t. Triggiani), Saani (34′ s.t. Vescia), Colella, Potenza (27′ s.t. Deluca).
A disposizione: Terbeshi, Prencipe, Rinaldi, Pafundi.
Allenatore: Francesco Bonetti.

ARBITRO: il sig. Luigi Junior Palmieri della sezione di Avellino (Fulvio Talucci di Taranto – Antonio Conte di Taranto).

RETI: 8′ s.t. e 13′ s.t. Palma, 37′ s.t. Gonzalez.

AMMONITI: Mounchid, Mariano, Martin Sanchez, Gonzalez (O); Silvestri (AV).

RECUPERO: 2′ p.t., 4′ s.t.

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L’Hellas Taranto sorprende l’Unione Calcio e sbanca il “San Pio”

Terza sconfitta in cinque gare per gli azzurri, superati per 2-1 dalla compagine tarantina, fanalino di coda. Rete dei biscegliesi firmata da Moscelli

Capitombolo interno per l’Unione Calcio, che al “San Pio” di Bari trova l’undicesimo stop stagionale, sconfitta per 2-1 dall’Hellas Taranto nel ventiquattresimo turno di campionato.

Tra gli azzurri out, causa squalifica, Asselti; mister Zinfollino opta, così, per l’esordio del difensore centrale classe ’99 Roberto Salomone, proveniente dalla Juniores. Al rientro Moscelli, seconda modifica rispetto all’undici iniziale schierato nella gara di Galatina.

Sul sintetico dell’impianto barese l’Unione Calcio ospita un’agguerrita Hellas Taranto, vogliosa di non mollare nella corsa per la salvezza nonostante l’ultimo piazzamento. Al 10’ sono proprio gli ospiti a sbloccare il punteggio grazie alla punizione vincente di Diaz, che trafigge Musacco direttamente su calcio piazzato dal limite dell’area. Gara in salita, quindi, per gli azzurri che rispondono dopo due giri di lancette: calcio di punizione di Moscelli, Ventura svetta e si coordina per l’incornata, trovando la deviazione in corner dell’estremo Magazzino.

I ragazzi di mister Zinfollino alzano il baricentro ma non riescono ad incidere nella fase centrale della prima frazione. Bisogna aspettare il 36’ per registrare un’altra occasione di marca biscegliese, quando è Di Pierro a sgusciare sulla fascia destra ed a scaricare per l’accorrente Ventura, il cui tiro di prima intenzione sorvola la traversa. Passano 4’ e Moscelli, su schema da corner, invita al tiro Caprioli, mancino velenoso che sibila il palo alla sinistra di Magazzino. Nel 2’ di recupero lo stesso Moscelli s’incarica della battuta di un calcio franco da posizione favorevole, ma la sfera bacia la parte alta della traversa prima di spegnersi sul fondo.

Nella ripresa c’è la novità De Mango, chiamato in causa al posto di D’Ambrosio. Già dopo 2’ i biscegliesi hanno la ghiotta chance di impattare: cross dalla destra di Caprioli che serve centralmente per Piperis, murato nel primo tentativo a rete ma caparbio nel raccogliere la ribattuta, per un tiro in acrobazia che non sortisce gli effetti sperati. Al 5’, invece, gli ospiti provano a bissare ancora una volta con il jolly Diaz su calcio da fermo, Musacco si oppone in tuffo rispedendo al mittente.

Al 14′ arriva la seconda doccia fredda per l’Unione Calcio. Cross dalla destra del tarantino D’Andria, Quacquarelli istintivamente ci mette la gamba, facendo carambolare la sfera nella propria porta. Il doppio svantaggio costringe i biscegliesi a mollare definitivamente gli ormeggi. Pascual entra a dare ulteriore spessore al reparto avanzato, in luogo di Piperis e, proprio ad una manciata di minuti dal suo ingresso, accorcia le distanze correggendo sotto misura il suggerimento dalla destra di Caprioli; l’assistente di linea, però, ravvede un probabile tocco di mani dell’attaccante argentino, annullando il gol del 2-1.

La marcatura azzurra, poi, si materializza al 24’, con il sesto centro stagionale di Moscelli, lesto a trasformare dal dischetto il penalty concesso per un fallo su Pascual.

Gara riaperta, quindi, ma gli azzurri devono fare i conti con l’accorta tattica degli ospiti, più che mai concentrati a custodire il vantaggio, non disdegnando generose ripartenze. Proprio su un errore di impostazione sull’asse Bartoli-Dattoli, Santamaria si incunea nell’area azzurra, involandosi verso la porta difesa da Musacco, decisivo nella respinta a mani aperte sul mancino sul primo palo dell’ala tarantina.

A nulla vale il forcing finale degli azzurri che, con la sconfitta in questione, permangono a quota 29 punti in graduatoria, archiviando un funesto febbraio (2 punti in 5 gare). Restano sei le lunghezze di vantaggio degli azzurri dalla zona playout. I biscegliesi, però, non hanno possibilità di fare troppi calcoli: domenica si prospetta una gara tutt’altro che agevole al “Monterisi” di Cerignola, con Di Pierro e compagni ospiti della capolista.

Unione Calcio – Hellas Taranto 1-2 (0-1 pt)

Unione Calcio: Musacco, Dattoli, Quacquarelli, Bartoli, Salomone, Caprioli, D’Ambrosio (1’ st De Mango), Piperis (15’ st Pascual), Ventura, Moscelli, Di Pierro. A disp: Albano, Cossu, Pellegrini, Mastropasqua, Sangirardi. All. Zinfollino.

Hellas Taranto: Magazzino, Cantoro, Santamaria, Visconti, Antonazzo, D’Andria, Mazza, Diaz, Di Serio, Chiffi, Collocola. A disp: Perelli, Pignatale, Clemente, Secondo, santeramo, Adamo, Giannotta. All. Renna.

Arbitro: Allegretta (Molfetta); assistenti: Ruggiero (Brindisi), Miccoli (Brindisi).

Marcatori: 10’ pt Diaz, 14’ st Quacquarelli (aut.), 24’ st Moscelli (rig.)

Ammoniti: Visconti, D’Andria, Mazza, Di Serio, Collocola, D’Ambrosio.

Espulsi: /

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie  

Valentina Sinigaglia        

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Eccellenza, 24^Giornata – Il Cerignola rallenta e il Bitonto si avvicina. Vince anche l’Altamura. Colpi salvezza di Avetrana ed Hellas Taranto. Ecco i risultati di giornata

La ventiquattresima giornata di Eccellenza Pugliese va in archivio segnando quattro vittorie casalinghe, due pareggi, due blitz delle squadre impegnate in trasferta con tredici gol messi a segno.

Rallenta la capolista Cerignola: gli ofantini di Farina non vanno oltre lo 0-0 a Novoli con un punto che serve molto di più ai salentini di Schipa. Del mezzo sgambetto dei rossoblù, ne approfitta il Bitonto che archivia col minimo scarto la pratica Gallipoli: al “Città degli Ulivi” finisce 1-0 con un gol di Manzari nella ripresa. Un gradino più giù vince anche il Team Altamura con il medesimo risultato: l’1-0 al Galatina è firmato da Montemurro nel finale. Battuta d’arresto per il Casarano di Sportillo che ad Avetrana rimedia un 1-0 firmato dal francese Coquin (che rilancia i tarantini nella bagarre salvezza). In zona salvezza colpo importante dell’Hellas Taranto che batte a domicilio l’Unione Calcio Bisceglie: gli ionici si impongono per 2-1 grazie ai gol di Diaz ed all’autogol di Quacquarelli mentre il gol della bandiera dei biscegliesi porta la firma di Moscelli. Rallenta la rincorsa salvezza del Trani che in casa si fa fermare 1-1 dal Noicattaro: vantaggio locale con Tedesco ma Tenzone, su rigore, pareggia i conti. Tutto semplice per l’Otranto che si sbarazza 3-0 del Vieste (doppietta di Palma e gol di Gonzalez) cosi come c’è da registrare il blitz del Barletta a Molfetta (1-0 firmato da Aprile).

CLASSIFICA: Cerignola 55 punti, Bitonto 53, Altamura 51, Casarano 46, Barletta 37, Otranto e Vieste 35, Noicattaro 30, Uc Bisceglie 29, Galatina 26, Novoli 24, Avetrana 23, Gallipoli 22, Molfetta e Trani 19, Hellas Taranto 18.

ANTONIO GENCHI 

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Unione Calcio, al “San Pio” arriva l’Hellas Taranto

Azzurri impegnati sul sintetico dell’impianto sportivo barese nel match in programma per il ventiquattresimo turno. Assente lo squalificato Asselti.

 

Ventiquattresimo impegno di campionato per l’Unione Calcio, che domani ospiterà al “San Pio” di Bari la compagine jonica dell’Hellas Taranto (fischio d’inizio ore 15).

Gli azzurri sono reduci dal pari esterno incamerato sul campo del Galatina (1-1), risultato e prestazione che hanno soddisfatto il tecnico dei biscegliesi, Gino Zinfollino. “Era importante tornare a far punti ma soprattutto dare continuità anche alle ultime recenti buone prestazioni – ha affermato l’allenatore andriese a fine gara -. Non siamo stati gelosi del vantaggio (siglato da De Mango, nda), tuttavia la squadra ha dimostrato personalità e motivazioni contro una squadra che, soprattutto in casa, continuerà a costruire la sua salvezza”.

Sul sintetico dell’impianto sportivo barese, gli azzurri ospiteranno un altro avversario in piena lotta per evitare la retrocessione. L’Hellas Taranto, infatti, chiude la graduatoria con 15 punti ed è reduce dalla sconfitta interna nello scontro diretto contro l’Avetrana (0-2). Il kappaò nel derby tarantino ha seguito di qualche giorno la gara del “D’Angelo” di Altamura (recupero della diciottesima giornata), match in cui i rossoblu hanno bloccato sullo 0-0 la compagine altamurana.

Una sfida da non sottovalutare, quindi, a cui l’Unione Calcio arriva con buone indicazioni, come sottolinea il tecnico Zinfollino. “A Galatina ho visto una squadra viva e decisa ad onorare sino in fondo la stagione. Con una vittoria, probabilmente, avremmo ipotecato la permanenza nel campionato, ma è un obiettivo che ci proponiamo di centrare nelle prossime gare, già a partire da quella con Hellas. Dovremo sfruttare la nostra compattezza per avere la meglio di un avversario motivato e battagliero, deciso a giocare le sue carte sino alla fine”.

Nessun gol e pochi sussulti nel match d’andata, conclusosi sullo 0-0.  Defezioni causa squalifica per entrambe le sfidanti. Tra gli azzurri sarà assente l’under Riccardo Asselti, mentre i tarantini dovranno fare a meno di Armando Crupi, Vittorio Prete e Francesco Fonzino.

L’incontro sarà diretto da Claudio Giuseppe Allegretta della sezione di Molfetta, coadiuvato da Vincenzo Ruggiero e Gianmarco Miccoli, entrambi provenienti dalla sezione di Barletta.

Il costo del biglietto d’ingresso è di 5 euro, con accesso gratuito per donne ed under 14.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie  

Valentina Sinigaglia        

 

 

Bari, a Benevento una gara da stropicciarsi gli occhi. Gol ed emozioni nel 4-3 finale con Galano e Floro Flores sugli scudi e i sanniti crollano dopo due anni

Al “Vigorito” di Benevento, lo avevamo detto anche alla vigilia, serviva una prova gagliarda, di cuore per uscire con un risultato positivo e la prova tanto attesa è arrivata. Il Bari torna al dolce gusto della vittoria esterna in una gara incredibile con il 4-3 finale che condanna il Benevento alla sconfitta interna dopo più di due anni (pugliesi indigeste per i sanniti visto che l’ultima squadra a vincere in terra campana fu il Lecce nel 2014).

Il tecnico Colantuono, reduce dall’affermazione casalinga con la Ternana, ripropone la stessa formazione che aveva vinto contro gli umbri con l’unica eccezione di Morleo sulla corsia mancina al posto di Cassani. In avanti Floro Flores è supportato dalla classe di Galano e Brienza. Formazione confermata anche per i campani di Baroni che optano per il 4-2-3-1 con i trequartisti Falco, Ciciretti e Cissè dietro Ceravolo. La gara è subito vibrante con le due squadre che si sfidano come due schermidori in pedana. La prima stoccata vincente è, però, del Benevento che passa in vantaggio con Lopez: l’ex leccese si fa trovare pronto sul secondo palo e di testa batte Micai. Un altro Bari si sarebbe sciolto come neve al sole davanti al gol beneventano e un ambiente bollente come il “Vigorito” ma non è cosi: passa giusto un minuto e Floro Flores inbecca Galano che fredda Cragno, 1-1 e palla al centro. I galletti capiscono che il colpaccio è possibile e premono sull’accelleratore: Morleo (ottima la prova del terzino brindisino) mette in mezzo un pallone rasoterra che Floro Flores (sempre lui) trasforma nel 2-1 barese. Benevento alle corde e il Bari cala il tris: Floro Flores salta netto Chibsah che lo stende e l’arbitro Pinzani da il rigore che Salzano trasforma per il 3-1 (primo gol per l’ex centrocampista del Crotone). La squadra di casa, punta nell’orgoglio, preme e rientra in partita con Cissè bravo di testa a battere Micai su cross di Ceravolo. Si va negli spogliatoi sul 2-3 con un primo tempo da usare come spot per la Serie B. La ripresa si apre con il Benevento a caccia del pareggio che trova con Ceravolo bravo ad anticipare Tonucci e battere sul primo palo Micai. 3-3 tutto finito? Macchè. La giostra del gol premia ancora il Bari che con Cristian Galano trova l’incredibile 4-3 con un tiro di destro (non il suo piede preferito) che batte ancora Cragno e fa esplodere il settore ospiti. Il Benevento preme alla ricerca del nuovo pareggio ma prima Micai (su Ciciretti) e poi la traversa (su bordata di Falco) spengono ogni speranza di un nuovo pari per i sanniti. Colantuono decide di cambiare una pedina per reparto: esce un acciaccato Macek per Greco, uno stanchissimo Floro Flores lascia spazio a Maniero cosi come Galano lascia posto a Suagher (esordio per lui in maglia biancorossa). Gli ultimi minuti sono palpitanti con il Bari che lotta su ogni pallone ed anche i 5 minuti di recupero passano lisci e i “Colantuono Boys” portano a casa la vittoria con festa sotto i mille tifosi biancorossi giunti in Campania.

Vittoria fondamentale per i galletti che tornano a vincere in trasferta dopo il blitz di Perugia ad inizio campionato, battono una diretta concorrente per i playoff e fanno il primo filotto di vittorie (2) di questa stagione. I segnali positivi per Colantuono sono tantissimi: Micai, nonostante i tre gol presi, è una sicurezza in porta e salva i suoi ma le note più dolci arrivano dall’attacco che è diventato un arma letale. Galano, Floro Flores e Brienza stanno trascinando il Bari con le loro giocate con una classe sopraffina. Bene anche il centrocampo con Macek e Salzano che sono stati importanti mentre ha sofferto molto Tonucci ma una giornata “no” per il Jack Sparrow biancorosso la possiamo anche concedere. Appuntamento prossimo vicinissimo con il Bari che lunedì sera riceverà il Brescia, vincente 4-1 col Cittadella.

BENEVENTO: Cragno, Lopez, Pezzi, Camporese, Venuti, Viola, Chibsah, Ciciretti, Cissè, Falco, Ceravolo.

BARI: Micai, Sabelli, Capradossi, Tonucci, Morleo, Salzano, Basha, Macek, Brienza, Galano, Floro Flores.

ARBITRO: Pinzani di Empoli

RETI: 13° Lopez, 14° Galano, 23° Floro Flores, 39° Salzano rig. 43° Cissè, 49° Ceravolo, 55° Galano

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, 24^Giornata – Turno sulla carta interlocutorio. Tre salentine per le prime tre in classifica. Trani col Noicattaro. Ecco le gare in programma

La ventiquattresima giornata di Eccellenza non offre nel suo menù scontri diretti ed appare un turno apparentemente interlocutorio (ma occhio alle insidie).

La capolista Cerignola, dopo i successi con Galatina e Vieste, prova a fare tris rendendo visita al Novoli. La formazione di mister Farina deve stare attenta alle insidie della terra battuta del “Cezzi” contro una formazione, quella di Schipa, che è scivolata nella lotta per evitare i playout. Impegni casalinghi, sempre contro squadre salentine, per le inseguitrici Bitonto ed Altamura: i neroverdi di De Candia ricevono il Gallipoli mentre i biancorossi di Di Maio, dopo il pareggio a Moliterno in Coppa, attendono la visita del Galatina. Chiudendo il discorso playoff, impegno in trasferta per il Casarano che sarà di scena al “Mazzola” contro l’Avetrana. Derby delle deluse quello tra Molfetta e Barletta: la sfida tra le due biancorosse dell’Adriatico mette in palio tre punti utili solo ai ragazzi di Lanza, impegnati nella rincorsa alla salvezza, mentre per i Pizzulli Boys la stagione può ritenersi già conclusa. Sempre in zona salvezza. impegni casalinghi per altre due adriatiche come Trani e Uc Bisceglie: i tranesi di Pettinicchio ricevono il Noicattaro di Buccolieri mentre i ragazzi di Zinfollino se la vedranno con il fanalino di coda Hellas Taranto. Chiude il programma il “Derby del turismo” che metterà di fronte Otranto e Vieste: le due regine del turismo pugliese sono in una posizione di classifica tranquilla per la salvezza e lontana dai playoff.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, è la notte dei desideri. A Benevento passa un importante treno playoff. Mille baresi al Vigorito

“Vedo stelle che cadono, è la notte dei desideri“. Canta cosi Lorenzo Jovanotti in una sua celebre canzone e lo pensano anche i tifosi del Bari in vista della notte di Benevento. I galletti, alle 20.30, saranno di scena sul manto erboso infuocato del “Vigorito” di Benevento contro i giallorossi di mister Baroni, matricola terribile di questo campionato di B.

In uno stadio che si preannuncia una bolgia (ci sarà il sold-out) e contro una formazione che in casa non perde dal novembre 2014 (quando i sanniti furono battuti 2-1 dal Lecce in Lega Pro), i biancorossi di Stefano Colantuono sono chiamati a dare una prova di classe e grinta. La vittoria contro la Ternana ha rinnovato la fiducia del popolo barese che seguirà in massa la squadra nella vicina trasferta nel Sannio con circa 1000 tifosi che hanno bruciato in pochissime ore i biglietti messi a disposizione dalla società campana. La vittoria contro gli umbri, oltre alla rinnovata fiducia però, deve dare conferme anche sul campo: i biancorossi in questa stagione non hanno mai vinto due partite di fila e non vincono in trasferta dal lontano blitz di Perugia ad inizio campionato.

Sul terreno campano, però, il Bari deve dimenticare queste statistiche ombrose e cercare di battere un avversario che sta facendo un ottimo campionato. Una vittoria in Campania darebbe una spinta importante alla squadra ed alla tifoseria in vista della battaglia playoff mentre una sconfitta chiuderebbe ogni minima chance per raggiugere le prime due posizioni.

Capitolo formazione: Bari che dovrebbe adottare la stessa formazione che è scesa in campo contro la Ternana. In porta Micai, in difesa Sabelli, Tonucci, Capradossi ed il rientrante Morleo (che prende il posto di Cassani), centrocampo a tre con Basha, Macek e Salzano ed in avanti il tridente tutto gol e fantasia con Galano, Brienza e Floro Flores. Ancora panchina per Maniero mentre Raicevic è rimasto a Bari per problemi fisici. Di contro, mister Baroni dovrebbe disegnare il suo Benevento col consueto 4-2-3-1: Cragno in porta, difesa con Venuti, Camporese, Pezzi e Lopez (mancherà lo squalificato Lucioni), a centrocampo la coppia Viola-Chibsah con i trequartisti Falco, Ciciretti e Cissè dietro la punta Ceravolo.

All’andata fu un pesante 0-4 a favore dei giallorossi con il Bari che fu in partita fino al 60esimo circa quando un ingenuo rigore procurato dal portiere Ichazo spianò la strada alla larga vittoria dei sanniti in Puglia. La sconfitta contro Ciciretti e soci fu l’ultima casalinga per il Bari che da allora ha reso il “San Nicola” un vero e proprio fortino.

ANTONIO GENCHI 

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