Giovinazzo, parla il ds Misurelli: “Prima la salvezza matematica e poi pensiamo ai playoff”

Il Giovinazzo chiude a reti bianche la sfida interna di domenica scorsa con l’Apricena. Un punto che allunga la classifica dei biancoverdi e avvicina Mongelli e compagni alla salvezza matematica. Salvezza matematica è il dictat che vige nei dintorni del De Pergola. A dirlo in maniera inequivocabile è Pasquale Misurelli ds del Giovinazzo che assieme al presidente Fiorello Follino Gallo costituisce la vera anima e motore instancabile del club: ” Siamo a quota 30 in classifica, confesso di non avere avuto modo di fare i calcoli con esattezza, ma ritengo che a quota 32-33 si possa raggiungere la matematica permanenza. Quindi siamo innanzitutto chiamati a raggiungere prima possibile questo traguardo, non appena saremo certi di essere giunti alla salvezza potremo iniziare a disputare un altro tipo di campionato in cui daremo il massimo per provare a centrare un altro obiettivo ancora più prestigioso che sicuramente non abbiamo preventivato ad inizio stagione. Ma ripeto prima salviamoci matematicamente e poi proviamo ad alzare l’asticella e se dovessimo finire il campionato nella griglia playoff sarà straordinario andare a disputarli. Attualmente non viviamo un momento esaltante, nelle ultime quattro partite non siamo riusciti ad esprimerci al meglio. Siamo bersagliati da infortuni e squalifiche ed è quasi fisiologico poter avvertire un calo. Comunque nel complesso attribuisco un sette alla mia squadra come voto globale alla stagione fino ad ora. Chiaramente mi auguro di poter recuperare gli infortunati appena possibile , tutta gente esperta che assieme a tutto il gruppo ci può dare una mano nella fase decisiva del torneo. Perchè la nostra forza è e deve sempre essere il gruppo, uniti si raggiungono sempre risultati di spessore. Domenica prossima andiamo a far visita al San Marco, squadra ostica soprattutto in casa che ha un ottimo seguito da parte del pubblico locale, non sarà facile ma andremo li a giocarcela a viso aperto e provando a fare punti. In ogni caso sono sicuro che in brevissimo tempo torneremo la squadra brillante che abbiamo apprezzato da inizio stagione fino alla pausa natalizia, in una stagione i momenti più a tinte oscure ci stanno, ma ribadisco ho grande fiducia in una nostra pronta e positiva reazione”. Sicuramente tutti o tantissimi tifosi biancoverdi avranno condiviso le parole del ds Misurelli al quale va riconosciuto il merito di aver fatto con i mezzi economici non faraonici a disposizione un lavoro molto positivo in fase di mercato estivo e anche nel mercato invernale di riparazione. Vitale e soci affronteranno ora nell’ordine San Marco, Barletta tra le mura amiche e Trinitapòli ancora in trasferta, tre sfide che potrebbero darci indicazioni importantissime sul raggiungimento innanzitutto della salvezza matematica e nel caso anche sull’inizio di un nuovo campionato, di un nuovo entusiasmante sogno tutto biancoverde, chi vivrà vedrà. In terra dauna mancheranno gli infortunati Marolla, Lagattolla, Lavermicocca e Calabrese, dovrebbe rientrare tra gli arruolabili invece Belcore che da questa settimana ha ripreso regolarmente ad allenarsi. Appuntamento dunque alle ore 15 di domenica 26 febbraio, una gara tutta da giocare e vedremo se la squadra di mister Biancofiore riuscirà a tornare a casa con punti pesanti che sarebbero fondamentali per la classifica e per il morale.

Redazione

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C.Italia Eccellenza – Team Altamura, l’avventura inizia con un pareggio. 1-1 col Moliterno

Inizia con un pareggio l’avventura del Team Altamura in Coppa Italia riservata alle squadre di Eccellenza. La squadra di Gennaro Di Maio è inserita nel girone a tre con i lucani del Moliterno e i campani del Portici, che quest’oggi ha riposato.

I biancorossi, privi ancora di Logrieco e Del Core (che sembra fuori dai piani del tecnico ex Gravina), recuperano Di Senso e Sisalli che partono dall’inizio. In avanti, oltre all’ex Gravina spazio anche a Rana e a Fernandez (squalificato in campionato per l’espulsione di Casarano) mentre finisce ancora in panchina Bottone. I lucani, allenati da Masullo, sono reduci dal successo in campionato 2-1 al Lavello e nel girone della Basilicata sono al momento fuori dalla zona playoff. Il vantaggio dei murgiani arriva con il recuperato Sisalli che batte il portiere locale Fittipaldi. Sembra fatta per Rana e soci ma al 90esimo arriva il pari dei lucani con Picariello che segna l’1-1 finale.

Una vittoria avrebbe consentito di approcciarsi con più fiducia al futuro ma il pareggio non intacca più di tanto le chances di passaggio del turno.

MOLITERNO: Fittipaldi, Milano, Marchesano, Mastrangelo, Ietto, Puoli, Albini, Santucci, Ielpo, Picariello.

T.ALTAMURA: Petruzzelli, Natale, Cannito, Montemurro, Ostuni, Dibenedetto, Di Senso, Lede, Fernandez, Rana, Sisalli.

RETI: 45° Sisalli, 90° Picariello

ANTONIO GENCHI 

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Gravina, Silvestri e Angelastro al passo di addio. De Leonardis nuovo tecnico dei gialloblù

Periodo difficile in casa Gravina. Dopo la partenza lanciata, con la squadra che ha rapidamente raggiunto il primo posto in Serie D, c’è stato un brusco calo che ha portato prima al crollo in classifica e poi all’esonero di mister Claudio De Luca. 

Al posto dell’ex tecnico del Bisceglie, era subentrato Vincenzo Silvestri (secondo di De Luca) per condurre la squadra ma la sconfitta di Picerno ha fatto cambiare idea alla società murgiana che ha esonerato proprio Silvestri e ha dato le chiavi della squadra a Tony De Leonardis. Oltre all’addio di Silvestri, saluta Gravina anche il diesse Michele Angelastro, artefice della doppia promozione fino alla D.

La notizia dell’avvicendamento in panchina è stata resta nota attraverso un comunicato che la società gialloblù ha diramato: “La società dell’FBC Gravina, dopo una lunga e attenta valutazione nel corso dell’ultima riunione, comunica l’esonero del mister Vincenzo Silvestri e del Direttore Sportivo Michele Angelastro. Ai due va un enorme ringraziamento per l’egregio e professionale lavoro svolto in questi anni in cui Silvestri e Angelastro sono state colonne portanti dei successi e dei trofei archiviati dal nostro club. La guida tecnica è affidata al mister Tony De Leonardis, attuale tecnico della Juniores gialloblù in testa al campionato nazionale, gravinese doc ed ex calciatore professionista in forza a tanti club di spessore durante la sua fortunata carriera agonistica. De Leonardis dirigerà già questo pomeriggio il suo primo allenamento con la squadra”. 

ANTONIO GENCHI 

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Unione Calcio, Pastorelli risponde a De Mango: a Galatina è pari

Allo “Specchia” gli azzurri tornano a far punti, impattando per 1-1 al cospetto della compagine salentina. Gol nella ripresa: De Mango sblocca ma Pastorelli ristabilisce la parità

Quinto pari stagionale per l’Unione Calcio, bloccata sull’1-1 dal Galatina (1-1) nel match valevole per la ventitreesima giornata.

Azzurri privi di Moscelli e Sangirardi, mister Zinfollino schiera titolari Mastropasqua, Ventura e D’Ambrosio.

Ritmi non altissimi nella gara dello “Specchia”, con le due squadre che si annullano vicendevolmente. Il primo sussulto si registra all’11’, quando Negro, per i padroni di casa suggerisce dalla destra per Pastorelli, che manca clamorosamente il tap-in.  Gli azzurri rispondono al 21’ con una conclusione dalla distanza bella ma imprecisa di Caprioli, mentre è corale l’azione che porta i biscegliesi a sfiorare il vantaggio al 26: Di Pierro serve orizzontalmente a centro area Piperis, lesto a coordinarsi in uno stop e girata che, però, non centra il bersaglio grosso. Al 38’ è necessario un bell’intervento di Esposito per negare a Caprioli la gioia dell’acuto personale, con l’estremo di casa reattivo a deviare in corner il destro dalla distanza del centrocampista azzurro. L’Unione Calcio chiude in avanti la prima frazione e negli ultimi istanti costruisce con D’Ambrosio una buona opportunità, ma il cross dalla sinistra del numero undici azzurro non trova la correzione sotto porta dei compagni di squadra.

Poche occasioni ma maggior agonismo nella ripresa.  La gara, però, si sblocca soltanto al 20’ e gira in favore dei biscegliesi: calcio di punizione di Caprioli, Esposito respinge e Ventura si avventa sulla sfera, non riuscendo però a darle la potenza necessaria per varcare la linea di porta, compito rifinito dall’accorrente De Mango (subentrato al 17’ a D’Ambrosio).

Il vantaggio ospite permane solo 5’, in quanto al 25’ Pastorelli si riscatta dall’occasione mancata finalizzando al meglio il suggerimento dalla destra e battere Musacco con una pregevole acrobazia in area piccola. Il pari galvanizza i padroni di casa, che alzano ulteriormente il ritmo, gli azzurri accettano la sfida e controbattono senza perdere la lucidità. Al 40’, però, Bartoli e Dattoli, in due susseguenti affondi dei padroni di casa, risultano decisivi per mantenere intatto l’1-1.

Con il pari in questione gli azzurri salgono a quota 29 punti in graduatoria. Domenica prossima, i ragazzi di mister Zinfollino ospiteranno il fanalino di coda Hellas Taranto, reduce dallo stop casalingo per 2-0 al cospetto dell’Avetrana.

GALATINA – UNIONE CALCIO 1-1 (0-0 p.t.)

GALATINA: Esposito, M.Calò, Gubello, Erario (69’Cambò), Mirabet, F.Greco, De Pascalis, Marasco (78’ Petrachi), Quintana, Negro, Pastorelli (87’Sterlicchio). A disp: L. Greco, Santoro, De Donno, A. Calò. All: Mosca

UNIONE CALCIO: Musacco, Dattoli, Asselti, Bartoli, Cossu, Caprioli, Piperis, Mastropasqua, Ventura (82’ Pascual), Di Pierro (86’ Quacquarelli), D’Ambrosio (62’ De Mango ). A disp: Albano, Monopoli, Colella,Vispo. All: Zinfollino

MARCATORI: 65’ De Mango (U), 70’ Pastorelli (G)

AMMONITI: Erario (G), Marasco (G), Di Pierro (U), Bartoli (U), Asselti (U)

ARBITRO: Doronzo (Barletta). ASSISTENTI: Natilla (Molfetta), Alessandrino (Bari)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie  

Valentina Sinigaglia        

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L’Audace Cerignola vince il derby a Vieste: i gialloblù di nuovo corsari dopo più di un mese

Nel derby di Capitanata, l’Audace Cerignola rifila un poker all’Atletico Vieste: per gli ofantini, a secco di vittorie esterne da poco più di un mese, un’altra domenica favorevole nel cammino verso la serie D. Mister Farina, che ha scontato l’ultima giornata di squalifica, lascia in panchina il diffidato Altares: i rientranti Ciano e Pollidori si sistemano in difesa, Carmine Marinaro e Vicedomini compongono il duo in mediana, torna titolare anche Cappellari sulla fascia destra. Bonetti invece schiera i suoi con un 4-3-3 in cui il tridente è formato da Rocco Augelli, Triggiani e Compierchio: è del Vieste la prima occasione, con una punizione di Colella che fa la barba al palo. I padroni di casa devono rinunciare ben presto all’infortunato Compierchio, sostituito da Gallo: l’Audace chiede invano un calcio di rigore per atterramento di Di Rito ad opera di Silvestri, con l’argentino lanciato a rete. Lo stesso attaccante ospite costringe alla respinta in corner Innangi, poi al 41’ la svolta del match: Milella, già ammonito, commette fallo a centrocampo su Vicedomini e l’arbitro Beldomenico lo manda anzitempo sotto la doccia. Al rientro dagli spogliatoi, Farina incrementa la capacità offensiva del Cerignola: c’è Ladogana per Naglieri. I gialloblu provano a sfruttare la superiorità numerica: Loiodice centra il montante su cross di Belluoccio, l’esultanza per i tifosi è rimandata di un solo minuto. Loiodice si incunea in area e poi trova il sempre puntuale Di Rito che timbra ancora una volta il cartellino (49’). Il numero dieci cerignolano manca di lì a poco il raddoppio, spedendo alto il tap in sulla ribattuta di Innangi su tiro di Ladogana. Nonostante l’uomo in meno, l’Atletico Vieste è vivo e rischia il pareggio: prima con una rasoiata di Kouamè di poco a lato, poi con la conclusione del subentrato Saani alta di un soffio. L’Audace mette in ghiaccio la sfida in due minuti: Pollidori gira imparabilmente di testa un tiro dalla bandierina di Loiodice (74’), Ladogana in contropiede supera per la terza volta Innangi in diagonale (76’). I biancocelesti di Bonetti imprecano contro la sfortuna per la traversa centrata su punizione da Colella, poi nel recupero Pollidori sigla la doppietta personale indirizzando all’angolino una sponda aerea di Di Rito. Il Cerignola capitalizza in maniera cinica l’uomo in più e porta a casa un preziosissimo successo, Atletico Vieste punito forse oltremisura ed autore di una prova gagliarda, specie nel primo tempo. Ora le “cicogne” vantano quattro punti di vantaggio sul Bitonto, che ha scavalcato l’Altamura in seconda piazza: nel prossimo turno nuova trasferta insidiosa, sulla terra del “Totò Cezzi” di Novoli.

ATLETICO VIESTE-AUDACE CERIGNOLA 0-4

Atletico Vieste: Innangi, Lucatelli (77′ Potenza), Partipilo, Kouamè, Silvestri, Caruso, Augelli R., Milella, Triggiani, Colella, Compierchio (13′ Gallo, 55′ Saani). A disposizione: Terbeshi, Pafundi, Santoro, Prencipe. Allenatore: Francesco Bonetti.

Audace Cerignola: Marinaro R., Belluoccio, Naglieri (46′ Ladogana), Vicedomini, Ciano, Pollidori, Cappellari, Marinaro C. (70′ Altares), Di Rito, Loiodice, Russo (79′ Martinez). A disposizione: Diouf, Amoruso, Oliva, Monopoli. Allenatore: Francesco Farina (squalificato).

Reti: 49′ Di Rito, 74′ Pollidori, 76′ Ladogana, 93′ Pollidori.

Ammoniti: Milella (AV); Vicedomini, Ciano, Pollidori, Marinaro C., Di Rito. Espulso: Milella (AV) al 41′ per doppia ammonizione.

Angoli: 0-7. Fuorigioco: 5-5. Recuperi: 3′ pt, 3′ st.

Arbitro: Beldomenico (Jesi). Assistenti: Fumarulo (Barletta)-Morea (Molfetta).

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Eccellenza, 23^Giornata – Cerignola e Casarano fanno la voce grossa. Altamura, che batosta! Ecco i top e i flop di questa giornata

Il ventitreesimo turno di Eccellenza ha regalato, come sempre, gol ed emozioni sia nei giochi di vertice che in quelli per non retrocedere in Promozione. La capolista Cerignola vince a Vieste ed allunga la serie positiva con il solo Bitonto a tenerle, ancora, testa. Perde contatto, invece, il Team Altamura travolto 3-0 a Casarano. Noicattaro show contro il Molfetta e Buccolieri festeggia alla prima panchina dei noiani mentre continua il momento anonimo del Barletta, fermato dal Novoli. Ecco i top e i flop di questa 23°giornata:

TOP:

CERIGNOLA – Tutto facile, all’apparenza, per la squadra di Francesco Farina che demolisce a domicilio il malcapitato Vieste. Allo “Spina” arriva un poker con le firma solita di Nicolas Di Rito (trascinatore dei dauni) accompagnate dai gol di Pollidori e del ritrovato Ladogana. A sette giornate dal termine, il Bitonto è +4, l’Altamura scivola via addirittura di 6 punti. Tutto molto interessante (per dirla alla Rovazzi maniera).

CASARANO – Nel big match di giornata, i rossoblù domano facilmente l’Altamura rifilandole un secco 3-0 in una giornata di gloria. Schirinzi, Pignataro e Caputo rilanciano ancora la banda salentina che ora vede i murgiani di Di Maio a soli due punti. I playoff sono salvi.

NOICATTARO – La cura Buccolieri ha effetti miracolosi sull’asfittico attacco noiano che non andava a segno dai primi novembre quando rifilò tre gol al Trani. Da allora, in casa, tanti pareggi e sconfitte con il portiere avversario che usciva con la rete immacolata. Oggi, invece, alla prima del nuovo tecnico l’attacco rifila un poker al Molfetta chiudendo, o quasi, il discorso salvezza.

FLOP:

ALTAMURA – Il pareggio nel recupero contro l’Hellas Taranto aveva fatto suonare il campanello d’allarme in casa murgiana che a Casarano rimediano una batosta per 3-0. La prima sconfitta stagionale rischia di costare carissimo alla squadra di Di Maio che vede volar via il Cerignola in classifica. Coppa Italia nel mirino?

HELLAS TARANTO – Il pareggio ottenuto con le unghie e con i denti contro l’Altamura aveva dato rinnovata fiducia ma nel derby della verità contro l’Avetrana arriva un altra, pesante sconfitta. Lo 0-2 firmato Coquin-Richella condanna gli ionici all’ultimo posto con una distanza che aumenta dalla boa di salvezza.

BARLETTA – L’anonimo pareggio con il Novoli rispecchia fedelmente la stagione dei biancorossi. Immaginiamo le difficoltà di Pizzulli a dare degli stimoli a questa squadra per queste ultime gare ma una piazza come Barletta merita ben altro.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, 23^Giornata – Cerignola, il derby è tuo. Il Bitonto tiene il passo mentre crolla il Team Altamura. Noicattaro, buona la prima di Buccolieri. Ecco i risultati

La ventitreesima giornata di Eccellenza va in archivio con alcuni risultati importanti. Il turno odierno ha visto, nelle otto gare disputate alle 15, una sola vittoria casalinga (importantissima poi vedremo), quattro pareggi, tre vittorie esterne con quattordici reti messe a segne sui vari campi.

L’attenzione degli addetti ai lavori era indubbiamente sulla gara tra Casarano ed Altamura. Chi si aspettava una gara combattuta è rimasto deluso con i salentini di Sportillo che archiviano, abbastanza facilmente, la pratica murgiana con un rotondo 3-0: per i rossoblù a segno Schirinzi, Pignataro e Caputo che condannano la squadra di Di Maio (rimasta in dieci per l’espulsione di Fernandez) alla prima sconfitta in campionato. Ne approfittano Cerignola e Bitonto che in classifica staccano l’undici barese. I dauni fanno proprio il derby foggiano contro il Vieste: allo “Spina” è 0-4 con il poker servito da Di Rito, Pollidori (doppietta per lui) e Ladogana che vanno volare in testa la squadra di mister Farina. Vince, una gara tanto difficile quanto importante, il Bitonto che espugna Trani per 1-0: a decidere il match ed interrompere la serie utile dei tranesi è Pierino Zotti con una magistrale punizione. In zona salvezza, vittoria fondamentale dell’Avetrana che espugna il campo dell‘Hellas Taranto per 0-2 grazie ai gol di Coquin su rigore e Richella. Buona la prima (anzi buonissima) di Buccolieri alla guida del Noicattaro: i rossoneri asfaltano 4-0 il Molfetta grazie ai gol di Schirone, Faliero, Fieroni e Loconte e mettono un importante mattoncino nel puzzle salvezza. Pareggi per 1-1 per Barletta e Uc Bisceglie: i biancorossi impattano con il Novoli grazie ai gol di Lavopa e Rizzo mentre gli uomini di Zinfollino tornano da Galatina con il medesimo risultato con i gol di De Mango e Pastorelli. Finisce 0-0 il derby tra Gallipoli ed Otranto.

CLASSIFICA: Cerignola 54 punti, Bitonto 50, Altamura 48, Casarano 46, Vieste 35, Barletta 34, Otranto 32, Uc Bisceglie e Noicattaro 29, Galatina 26, Novoli 23, Gallipoli 22, Avetrana 20, Molfetta 19, Trani 18, Hellas Taranto 15.

ANTONIO GENCHI 

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Giovinazzo, Biancofiore: “Apricena gara durissima. Il nostro campionato? Da 8”

E’ stato a lungo primo in prima categoria girone a . Ora è quarto in classifica. Stiamo parlando del Giovinazzo, che però non dimentichiamolo ha iniziato la stagione con un unico obiettivo vero raggiungere la salvezza. Obiettivo vicino ma non ancora raggiunto matematicamente . Proprio per questo il tecnico dei biancoverdi Nicola Biancofiore evita voli pindarici e disegna chiaramente quale deve essere il modus operandi della sua squadra : ” Ad inizio annata ci siamo ripromessi di centrare la permanenza, fino ad ora abbiamo fatto un buonissimo campionato da otto in pagella, nessuno credo avrebbe scommesso su un Giovinazzo così in alto ad inizio torneo, ma dobbiamo essere consapevoli che prima di parlare di altro bisogna centrare ancora la salvezza matematica. Oggi ad esempio con l’Apricena ci aspetta una gara durissima, loro giocano un buon calcio e verranno sul nostro campo con il chiaro intento di fare bottino pieno, noi dovremo essere bravi a sfruttare la nostra arma migliore, colpirli in velocità. Certamente non è un momento facile anche per i numerosi infortuni che stanno bersagliando i nostri ragazzi ,soprattutto per le non idonee condizioni del terreno di gioco. Ma già da oggi dobbiamo dare il massimo per riprendere con serenità il nostro cammino. Oltre agli infortuni quello che sinceramente mi lascia amarezza e l’aver ricevuto in due gare importanti per noi come come quella con il Matinum e con il Borgorosso arbitraggi di direttori di gara di Barletta squadra che al momento ha un punto in più rispetto al Giovinazzo, una procedura che ritengo non tollerabile, mi auguro di non dover assistere più a situazioni simili nelle prossime giornate, nelle categorie che contano non sarebbe mai possibile il verificarsi di tali accadimenti”. Appuntamento quindi oggi al De Pergola ore 15 mancheranno gli infortunati Belcore, Lagattola , Marolla e Calabrese, ma rientreranno dalla squalifica Capriati e Verna. I biancoverdi proveranno a ritrovare il sorriso per avvicinarsi sempre di più alla salvezza matematica.

Redazione

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Bari, i tre tenori biancorossi rilanciano la truppa di Colantuono. La Ternana dei tanti ex finisce ko 3-1

Quando in campo c’è cosi tanta qualità, il risultato (quasi sempre) arriva. Il Bari di Stefano Colantuono si affida alle magie ed alle giocate di Brienza, Galano e Floro Flores per avere la meglio su una Ternana che ha tenuto testa ai galletti, pur rimanendo in 10 per l’espulsione di Coppola.

Il tecnico romano disegna il Bari con un 4-3-3 con Cassani al posto di Morleo, il centrocampo con Basha, Salzano e Macek ed in avanti Brienza e Galano ai lati di Floro Flores (ancora panchina per Raicevic e Maniero). La Ternana di Gautieri si schiera a specchio e lascia in panchina Avenatti per dare spazio all’ex Monachello (con Acquafresca e Falletti) nel tridente offensivo. Prima della gara i tifosi del Bari hanno salutato il ritorno di Marino Defendi (5 stagioni in biancorosso) con un mazzo di fiori e numerosi cori che hanno scaldato il cuore dell’ex 25 dei galletti che ha salutato la Curva Nord. Il campo prende il posto della nostalgia e la gara ha inizio. Pronti via ed il Bari è già in vantaggio: corre il minuto 6 quando Brienza decide di fare un numero da play-station saltando come birilli i difensori umbri e battendo il portiere ospite Aresti. Al minuto 23 arriva un’altra mazzata per gli ospiti: brutto intervento di Coppola a centrocampo che l’arbitro Mainardi punisce con il cartellino rosso mandando l’esperto mediano anzitempo sotto la doccia. Il Bari, in vantaggio in campo e come uomini, cerca di gestire la gara e di chiudere definitivamente il match ma Floro Flores e Galano sbattono su un Aresti che si trovare pronto sui tentativi baresi. L’intervallo sembra dietro l’angolo ma la Ternana perviene al pareggio: l’ex Di Noia col mancino trova una girata che batte imparabilmente Micai. Il pareggio subito in extremis non scoraggia il Bari che in apertura di ripresa trova il nuovo vantaggio: è Galano (dopo il gol al Vicenza) a trovare una torsione che batte ancora Aresti. Il Bari capisce di non poter gestire troppo passivamente il match e punta al 3-1. Prima è Macek a provarci poi è un super Aresti a salvare sul doppio tentativo in successione di Floro Flores e Salzano che sbattono sull’ex pescarese. Colantuono inserisce Maniero e l’ingresso dell’ex catanese da più libertà a Floro Flores che palla al piede entra in area e batte Aresti per il 3-1 che fa esplodere il “San Nicola” con il 33 biancorosso che esulta sotto la Nord. Il gol della punta campana mette in ghiacciaia il match e gli ultimi minuti sono di semplice passerella.

Tre punti per un Bari che in casa si dimostra ancora squadra di valore. I biancorossi viaggiano al “San Nicola” ad un ritmo da promozione diretta e contro la Ternana arriva la vittoria. Anche oggi, però, la squadra di Colantuono dopo il gol di Brienza ha tirato un pò i remi in barca, volendo gestire il match ma, com’è successo già a Cesena, subisce il gol avversario. L’espulsione di Coppola ha agevolato la squadra pugliese che poi con i suoi tenori ha spaccato il match. Brienza, Galano e Floro Flores in campo, Parigini, Maniero e Raicevic in panchina è qualcosa che non tutti possono permettersi e tanta qualità potrà essere determinante in futuro. Venerdì sfida del fuoco per capire le velleità di questo Bari: alle 21, i biancorossi saranno di scena al “Santa Colomba” di Benevento per un anticipo dal fortissimo odore di Serie A.

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Cassani, Basha, Salzano, Macek, Floro Flores, Brienza, Galano.

TERNANA: Aresti: Meccariello, Germoni, Masi, Martin, Defendi, Coppola, Ledesma, Monachello, Acquafresca, Falletti

ARBITRO: Mainardi

RETI: 6° Brienza, 45° Di Noia, 51° Galano, 73° Floro Flores

ANTONIO GENCHI 

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Altamura, Gigi Panarelli torna nel ruolo di Dg

Importante innesto societario in casa Team Altamura. Alla vigilia della sfida di campionato con il Casarano (si gioca domenica allo stadio Capozza), la società murgiana ha ufficializzato l’ingaggio di Luigi Panarelli nel ruolo di Direttore Generale.

Luigi “Gigi” Panarelli nasce a Taranto nel 1976 e, da calciatore, ha vestito importanti maglie come Taranto, Napoli, Torino, Andria, Foggia, Salernitana ed Avellino prima di approdare al Team Altamura dove ha appeso gli scarpini al chiodo. Quasi contemporaneamente alla chiusura della carriera da giocare, è iniziata quella di allenatore con la squadra murgiana che ha condotto, lo scorso anno, sino ai playoff di Eccellenza regionali (uscita di scena ad opera del Real Metapontino).

Ecco il comunicato ufficiale del Team Altamura: “L’A.S.D. Team Altamura comunica che dalla data odierna cioè 17/02/217 Gigi Panarelli ex calciatore, quarantenne, è il nuovo DIRETTORE GENERALE in carica. Gigi Panarelli ex difensore in carriera ha totalizzato 20 presenze in serie A, 39 presenze in serie B ect. militando in squadre come Napoli, Torino, Andria, Crotone, Avellino, etc. sino a chiudere la carriera calcistica proprio ad Altamura con la Team nel 2016, ricoprendo anche nella 2° parte dello stesso campionato il ruolo di primo Allenatore sino al termine. Quindi, grande conoscitore delle problematiche calcistiche e grande estimatore dello sport in generale, sicuramente fondamentale sarà il suo apporto all’immagine di una società come quella biancorossa che crede fermamente nella diffusione dei “veri” valori sportivi!
A Gigi Panarelli va il più sincero augurio di buon lavoro da parte di tutta la “famiglia” Team”. 

ANTONIO GENCHI 

 

Bari, con la Ternana tentazione “offensiva”. Contro l’ex Defendi, i biancorossi devono vincere per rimanere nel treno playoff

Il Bari di Stefano Colantuono, un pò come quello del suo precedessore Stellone, in casa viaggia a ritmi da Serie A mentre in trasferta balbetta e non poco. Il “San Nicola” è stato e dev’essere il fortino biancorosso dove costruire le proprie chances di dare un senso a questo finale di stagione.

Domani, il cliente di turno sarà la Ternana di mister Gautieri e dei tanti ex tra cui l’ex capitano Marino Defendi. La squadra umbra arriva in Puglia con una classifica preoccupante (penultimo con due punti di vantaggio sul Trapani, fanalino di coda) e con tante assenze: il tecnico campano non potrà contare, per la trasferta barese, su ben otto elementi tra cui l’ex barese Zanon, Palumbo squalificato e il difensore, ex Lazio, Diakitè.

Mettendo per un attimo da parte il discorso del rispettare l’avversario, il Bari ha l’imperativo categorico di vincere per continuare la rincorsa ad un posto playoff e, perchè no, arrivarci nella migliore condizione possibile. Contro i rossoverdi, il Bari potrebbe essere schierato a trazione anteriore in modalità Juve e Colantuono ci sta pensando: il tecnico dispone di una batteria importante tra attaccanti ed esterni offensivi e potrebbe adottare un 4-2-3-1 con Raicevic sostenuto da un tridente tutta fantasia ed estro con Floro Flores (in foto), Galano e Brienza. A centrocampo, la coppia potrebbe essere Basha-Fedele che garantirebbe legna ma anche fosforo con l’albanese in cabina di regia. In difesa mancherà Morleo a sinistra e quindi è presumibile il ritorno di Daprelà sulla corsia mancina con Sabelli, Tonucci e Capradossi davanti a Micai.

Carmine Gautieri, vecchia conoscenza a Bari da calciatore e da allenatore, dovrebbe optare per il suo canonico 4-3-3: in porta Aresti, pacchetto difensivo con Meccariello, Masi, Valjent e Germoni, a centrocampo spazio a Coppola, Ledesma e Di Noia mentre in avanti potrebbero esserci Monachello, Avenatti e Falletti.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, 23^Giornata – Otto partite alla fine. Derby dauno per la capolista Cerignola. Casarano-Altamura, antipasto playoff. Trani-Bitonto, che sfida. Ecco le gare in programma

La gara di ieri tra Team Altamura ed Hellas Taranto (terminata con il punteggio di 0-0) ha allineato il calendario di Eccellenza. La domenica pallonara vedrà disputare, per tutti, la ventitreesima giornata con otto gare ancora da giocare fino alla chiusura della stagione regolare (per poi lasciare spazio a playoff e playout).

La capolista Cerignola proverà a mettere un altro mattoncino nel puzzle promozione affrontando, in trasferta, il Vieste: allo “Spina”, inutile nasconderci, il pronostico è tutto dalla parte dei ragazzi di Farina che fanno visita ad una formazione, quella di Bonetti, nel limbo di quelle squadre il cui campionato è ormai finito (senza patemi d’animo salvezza e con una distanza importante dalla zona playoff). In zona playoff, invece, ci sono mani e piedi Casarano ed Altamura che incroceranno le armi al “Capozza”: sfida, sulla carta, molto interessante tra salentini e baresi che potrebbe riaprire i giochi per il secondo posto (in caso di vittoria dei padroni di casa) o chiudere definitivamente la questione (se dovessero trionfare i biancorossi di Di Maio). Classifica alla mano, l’impegno del Bitonto a Trani sembra di quelli facili facili ma i numeri, a volte, ingannano: da quando c’è la nuova società, con mister Pettinicchio in panchina, il Trani viaggia ad un ritmo da playoff e ha inanellato otto risultati utili consecutivi. In zona salvezza, salta all’occhio il derby salvezza tra Hellas Taranto ed Avetrana: il derby tarantino mette di fronte ultima contro penultima in una sfida che è vietato sbagliare per entrambi. Sfida delicata nei giochi salvezza è quella del “Comunale” di Noicattaro: i rossoneri, del neo tecnico Buccolieri, ricevono il Molfetta e una sconfitta risucchierebbe i noiani nella bagarre playout. Bagarre playout da cui sta tentando di uscire il Gallipoli: i giallorossi affrontano l’Otranto in un derby che potrebbe rilanciare il team di mister Cimarelli. Tenta di dare un senso a queste ultime partite, il Barletta di Pizzulli che riceve il Novoli al “Manzi”: la matematica non condanna ancora i biancorossi adriatici che però accusano quindici punti di distacco dal secondo posto del Altamura. Sfida abbastanza tranquilla quella tra Galatina ed Uc Bisceglie: le due squadre hanno un margine di sicurezza sulla zona calda e un pareggio avvicinerebbe entrambe alla salvezza.

ANTONIO GENCHI 

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Altamura, con l’Hellas Taranto un occasione persa. 0-0 al “D’Angelo”

Il Team Altamura di Gennaro Di Maio perde una ghiotta occasione di avvicinarsi alla capolista Cerignola facendosi bloccare 0-0 dal fanalino di coda Hellas Taranto. La gara disputata oggi era valevole per la diciottesima giornata, non disputata il 15 gennaio, a causa delle condizioni meteo e della forte neve caduta sulla città murgiana.

I biancorossi non hanno potuto contare, ancora, sui quattro elementi di spessore ed esperienza che sono infortunati come Del Core, Sisalli, Di Senso e Logrieco mentre ha fatto il suo esordio, in maglia murgiana, lo scuola Juventus Bottone. Rana e soci salgono, cosi, a quota 48 punti distaccando il Bitonto al secondo posto con il Cerignola, ora, a -3. Di contro, l’Hellas Taranto di mister Renna torna a far punti dopo tre sconfitte di fila (contro Molfetta, Otranto e Bitonto) con ben dieci incassati in questi tre match. La squadra ionica sale a quota 15 punti.

ALTAMURA: Petruzzelli, Natale, Montrone, Lede, Cannito, Dibenedetto, Ostuni, Fiorentino, Bottone, Rana, Tragni. All. Di Maio

H.TARANTO: Magazzino, Cantoro, Santamaria, Visconti, Prete, Fonzino, Collocola, Diaz, Adamo, Crupi, Kunde. All. Renna

ANTONIO GENCHI 

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Bari, con la Ternana (dei tanti ex) nell’ultima sfida fu poker. Il pareggio manca dal 1980

Dopo il pareggio del “Manuzzi” di Cesena, il Bari torna al “San Nicola” per affrontare la Ternana dell’ex Carmine Gautieri (in biancorosso da calciatore nel periodo 1993-1996 e poi da allenatore nella brevissima parentesi del 2013).

Oltre al tecnico campano, quella di sabato sarà letteralmente la sfida degli ex con tantissimi calciatori che hanno vestito entrambe le casacche. Nella Ternana militano, oltre al tecnico Gautieri, anche gli ex biancorossi Zanon, Di Noia, Contini, Monachello e soprattutto quel Marino Defendi capitano del Bari e trascinatore dei galletti nella famosa stagione fallimentare. Nelle fila dei pugliese, invece, abbiamo Colantuono (giocatore nella Ternana), Federico Furlan e Riccardo Maniero.

Quella di sabato sarà la sfida numero 18 in Serie B tra i galletti e le fere. Nei diciassette precedenti, la supremazia barese è indicata dalle dieci vittorie condite da quattro pareggi e tre sconfitte.

Nell’ultimo Bari-Ternana ci fu una larghissima vittoria dei galletti che inflissero ai rossoverdi un pesante 4-0: il 1 Marzo 2016 fu decisivo Puscas (con una doppietta) con i gol di Dezi e Sansone a completare il poker. Il 4-0, riuscì a vendicare (sportivamente parlando), oltre alla batosta della gara di andata, anche la gara dell’anno precedente quando gli umbri vinsero per 0-1 grazie ad un gol di Avenatti in apertura di match.

Nel 2013 fu decisivo “il figliol prodigo” Galano nel 2-1 finale: il fantasista foggiano siglò una doppietta con il gol ternano firmato dal poi odiato Zito.

Per trovare l’ultima volta che Bari-Ternana è finita in parità bisogna tornare indietro a quasi 40 anni fa: nel 1980, infatti, risale l’ultimo pareggio con lo 0-0 allo stadio “Della Vittoria”.

Nella storia di questa gara, da non dimenticare quella del 2002: un Bari già salvo sconfisse e condannò alla retrocessione in C la Ternana provocando le ire degli ospiti che aspettavano un Bari in versione “vacanza”.

ANTONIO GENCHI 

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Noicattaro, Vito Castelletti non è più il tecnico dei rossoneri. Al suo posto arriva Buccolieri

Nelle ultime settimane vi avevamo raccontato del momento non semplice del Noicattaro. Nell’ultima uscita, la squadra barese ha collezionato un altra sconfitta perdendo, per 1-0, sul campo della ex cenerentola Avetrana fallendo anche un rigore con Guglielmi.  La sconfitta in terra tarantina è arrivata al culmine di un periodo molto difficile per Tenzone e compagni che hanno raccolto soltanto otto punti nelle ultime dieci uscite e in casa non vincono dal lontano 6 novembre (3-0 al Trani versione baby).

La società noiana, con a capo il presidente storico Agostino Divella, ha deciso cosi di esonerare il tecnico Vito Castelletti (in foto). L’addio tra la società rossonera e l’ex tecnico del Mola è stato reso noto attraverso un comunicato arrivato alla nostra redazione: “L’Asd Noicattaro ha esonerato Vito Castelletti a cui vanno i ringraziamenti per l’ottimo lavoro fin qui svolto, come sempre a farne le spese sono gli allenatori, la decisione è stata presa per dare una scossa“. Nella nota, la società ha comunicato anche il nome del sostituto di Castelletti che sarà Lello Buccolieri.

Raffaele “Lello” Buccolieri arriva a Noicattaro dopo la parentesi in Eccellenza con Mola e Locorotondo e negli ultimi tempi era stato collaboratore del Futsal Capurso. Al nuovo tecnico, spetta il compito di traghettare la squadra rossonera verso la salvezza con, al momento, cinque punti di vantaggio sulla zona playout.

ANTONIO GENCHI  

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Eccellenza, 22^Giornata – Bitonto e Cerignola forza 5. Trani, che fil(otto). Il Barletta chiude ogni discorso playoff. Ecco i top e i flop di giornata

La ventiduesima giornata di Eccellenza va in archivio senza grosse sorprese. Quando mancano otto gare alla fine della stagione regolare, la situazione nella zona di testa non cambia con le vittorie delle prime quattro (Cerignola, Bitonto, Altamura e Casarano) che archiviano le rispettive pratiche. In coda, invece, importantissime le vittorie di Molfetta, Avetrana e soprattutto Trani che continua la scalata verso la salvezza. Ecco i top e i flop di questo 22esimo turno:

TOP:

BITONTO – Un 5-1 è sempre un 5-1 aldilà dell’avversario che si ha di fronte. I neroverdi sfoderano una prestazione offensiva strepitosa portando Manzari alla tripletta e al gol l’eterno Zotti e Terrone.

ALTAMURA – La vittoria in rimonta contro il Barletta rilancia prepotentemente la banda di Di Maio verso le zone altissime di classifica. Il successo contro i ragazzi di Pizzulli arriva dopo essere andati sotto e in una situazione difficile per quanto riguarda il discorso infortuni (erano fuori Del Core, Sisalli, Di Senso e Logrieco) ma ci pensa un eurogol di Fernandez a decidere il match.

TRANI – Ottavo risultato utile consecutivo per la squadra di Giacomo Pettinicchio che supera 2-0 l’Unione Calcio Bisceglie. La squadra sta trovando una sua fisionomia di gruppo e anche quando bomber Trotta resta a secco ci pensano Camporeale con un eurogol e Tedesco a trovare la via del gol. La salvezza diretta, ora, è distante appena quattro punti e pensare che fino a qualche settimana fa sembrava fantascienza pensare a un Trani salvo.

FLOP:

BARLETTA – Per chi avesse avuto ancora delle speranze, ieri al “D’Angelo” è arrivato il definitivo “GAME OVER” sulle ambizioni playoff del gruppo biancorosso. La squadra di Pizzulli (squalificato ieri) va in vantaggio ma prima si fa raggiungere e poi superare. L’Altamura resta in 10 ma il Barletta non ne sa approfittare e fa chiudere il sipario sulla propria, anonima stagione.

NOICATTARO – Momentaccio per la squadra del grintoso Castelletti che perde 1-0 ad Avetrana. La squadra rossonera non riesce a trovare la via del gol da diverso tempo (ultima volta a segno ad Otranto) e subisce l’ennesimo 1-0 stagionale. Neanche il rigore concesso ai noiani consente loro di segnare, col portiere tarantino Amabile che fa un figurone. La distanza dai playout non è cambiata solo per i risultati delle altre ma urge una scossa soprattutto dal punto di vista offensivo.

H.TARANTO – Gli ionici sono in caduta libera e sembra che il paracadute sia rimasto sull’aereo. La squadra ha ottenuto due sole vittorie in 21 gare (in attesa del recupero della gara di Altamura) ed ora è ultima in solitaria. A Bitonto arriva un pesantissimo 5-1 che evidenzia tutte le lacune di un gruppo giovanissimo che sembra poco esperto per lottare verso la salvezza.

ANTONIO GENCHI 

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“Manita” al Galatina, l’Audace Cerignola torna ai tre punti

Torna al successo davanti al pubblico amico l’Audace Cerignola, che liquida 5-2 un rimaneggiato ma orgoglioso Galatina nella settima di ritorno del campionato di Eccellenza. Alla seconda gara in tribuna per squalifica, mister Farina ridisegna la formazione titolare a causa di diverse assenze e con un occhio ai diffidati: ritrovano una maglia dal 1’ Martinez, Belluoccio, Trovè, Carmine Marinaro e Russo. Al 10’ i padroni di casa sfiorano il vantaggio col destro dalla lunga distanza di Di Rito che va a sbattere sul palo a portiere battuto. L’incontro si sblocca al 13’: stupenda azione personale di Carmine Marinaro, imbeccata per Di Rito e l’attaccante di sinistro fulmina Rosato. La risposta ospite è affidata al calcio di punizione di Negro sull’esterno della rete, poi al 19’ ecco servito il raddoppio. Sugli sviluppi di un corner, Loiodice pesca Di Rito sul secondo palo per il comodo stacco di testa: per l’argentino undicesimo centro in dieci presenze con i gialloblu. Gli schemi dalla bandierina portano in dote anche il terzo gol: battuta di Carmine Marinaro, sponda di petto di Naglieri, destro di prima intenzione di Loiodice (23’). Gli ofantini non rallentano e così poco dopo la mezzora, è Carmine Marinaro a strappare applausi: serpentina fra i difensori ospiti e destro a giro nell’angolino basso. Match chiuso con abbondante anticipo, nel finale di prima frazione Monopoli rileva il diffidato Russo. Ad inizio ripresa c’è Ciano per Martinez, ma una leggerezza difensiva fa subito accorciare le distanze al Galatina: Negro recupera la palla e scaglia un sinistro imprendibile nel sette. Il numero dieci biancostellato è indubbiamente l’uomo più pericoloso, in uno schieramento zeppo di under (ben sette dal fischio d’inizio): Roberto Marinaro sventa in uscita una nuova incursione dello sgusciante avanti leccese. Al minuto 68, sempre Negro conquista la massima punizione: dal dischetto colpisce il palo interno, poi è più rapido di tutti nell’insaccare e portare il punteggio sul 4-2. In una seconda metà di gara al piccolo trotto, l’Audace all’81’ chiude i conti: Naglieri suggerisce per Monopoli, diagonale chirurgico e cinquina realizzata. Non cambia nulla in testa alla classifica: i ragazzi di Farina domenica prossima saranno attesi nel derby provinciale dall’Atletico Vieste, prima di due delicate trasferte consecutive dalle molteplici insidie per la capolista.

AUDACE CERIGNOLA-PRO ITALIA GALATINA 5-2

Audace Cerignola: Marinaro R., Belluoccio, Naglieri, Vicedomini, Martinez (46′ Ciano), Altares (86′ Sakho), Trovè, Marinaro C., Di Rito, Loiodice, Russo (37′ Monopoli). A disposizione: Diouf, Pollidori, Cappellari, Amoruso. Allenatore: Francesco Farina (squalificato).

Pro Italia Galatina: Rosato, De Pascalis, Sterlicchio (70′ Mosca), Erario, Calò M., Mirabet, Calò A. (46′ Gurdu), Pastorelli, Cambò (51′ De Donno), Negro, Chiriatti. A disposizione: Esposito, Salierno, Santoro, Inguscio. Allenatore: Giuseppe Mosca.

Reti: 13′ e 19′ Di Rito, 23′ Loiodice, 31′ Marinaro C., 46′ e 69′ Negro (PIG), 81′ Monopoli.

Ammoniti: Altares (AC); De Pascalis (PIG).

Angoli: 5-0. Fuorigioco: 2-1. Recuperi: 0′ pt, 2′ st.

Arbitro: Salomone (Bari). Assistenti: Fiore (Barletta)-Miccoli (Brindisi).

Note: Negro (PIG) al 69′ calcia un rigore sul palo.

Dopo il caso “Hellas-Otranto”, non si placano le polemiche tra società. Altamura e Barletta si accusano a vicenda

Il buon esempio, in questo nostro calcio malandato, dovrebbe arrivare dall’alto ma spesso e volentieri cosi non è. Domenica scorsa abbiamo assistito alla polemica, tramite social network, tra due società del campionato di Eccellenza pugliese ossia Hellas Taranto ed Otranto. Nella scorsa giornata si è giocata la sfida tra le due squadra a Statte (vinta poi dagli idruntini per 2-1) ma il risultato del campo è passato in secondo ordine. Al termine dell’incontro, la società dell’Otranto ha pubblicato un post sulla sua pagina facebook dove accusava l’Hellas Taranto di aver commesso degli atti di violenza e intimidatori sia prima che dopo il match con persone che sarebbero state anche picchiate selvaggiamente. La risposta dei tarantini non si è fatta attendere con una risposta sempre a mezzo social: la società ionica accusava la squadra avversaria di aver devastato gli spogliatoi e di aver commesso, a loro volta, atti di violenza.

Pensavamo che questa stucchevole querelle tra società fosse ormai un argomento alle spalle ma evidentemente ci sbagliavamo. Ieri si è disputata la gara tra Altamura e Barletta, valevole per la ventiduesima giornata di campionato. Sul campo è finita 2-1 per i padroni di casa ma, come già avvenuto nel caso descritto prima, il risultato è passato in secondo (se non terzo, quarto) piano. La società del Barletta ha accusato, allegando anche delle foto, di essere stata accolta al “Tonino D’Angelo” con le rampe di accesso alla tribuna cosparse di olio e catrame. Questo gesto ha costretto i tifosi barlettani ma anche gli addetti ai lavori a ritardare l’accesso al loro settore di competenza che è stato possibile solo grazie all’intervento di alcune persone di buona volontà: “Litri di olio e catrame – si legge nel comunicato dell’Asd Barletta 1922 – cosparsi sulle scale di accesso alla gradinata che avrebbe ospitato la dirigenza e gli 80 tifosi arrivati da Barletta. E’ stata questa l’”accoglienza” riservataci dal Team Altamura nella gradinata destinata agli ospiti e ai componenti dell’organigramma societario all’interno dello stadio “D’Angelo”. Un’evenienza che per alcuni minuti ci ha impedito di fatto di accedere agli spalti a noi dedicati e che ci ha costretto a chiedere l’intervento, esso sì gentile, di alcuni operatori presenti nell’impianto per cospargere di sabbia e terra le scalinate e renderle agibili e agevoli al tempo stesso. La dirigenza del Barletta 1922 condanna fermamente questo tipo di accoglienza, pericolosa per gli utenti e certo atta a destabilizzare il pre-partita, e si augura che la società ospitante possa dissociarsi dall’accaduto, fornendo al tempo stesso le spiegazioni del caso. Avremmo auspicato di vedere la dirigenza del Team Altamura accogliere la nostra società nel settore e magari vivere il primo tempo insieme, come accaduto nella sfida di andata al “Manzi-Chiapulin”, ma questo non è accaduto. Evidentemente non tutti vivono lo sport allo stesso modo”. 

La società del Team Altamura ha invece accusato i tifosi barlettani, presenti al “D’Angelo”, di aver lanciato dei petardi che hanno stordito e danneggiato due ragazzini che erano a bordo campo per fare i raccattapalle: “Preoccupante ed increscioso quello che invece è accaduto a due piccoli raccattapalle altamurani ai bordi del campo di gioco sotto il settore riservato ai tifosi barlettani. Entrambi rimasti storditi dallo scoppio di una bomba carta esplosa a pochi passi e portati di urgenza al pronto soccorso (uno dei due ha subito una lesione media del timpano) per l’insano e vile gesto dei soliti pochi disturbatori ospitati al D’Angelo e che, il gioco del calcio, continuamente l’offendono, sia nell’immagine che nella sostanza!!! A questo punto chiediamo al prefetto, perchè far venire ad Altamura i tifosi del Barletta visti i precedenti???”. 

Al di là di chi siano le responsabilità di chi ha commesso questi gesti indecenti (sia nel caso barlettano che nel caso altamurano), il nostro auspicio e quello di tutti coloro che amano questo sport è che si possa tornare quanto prima ad un clima più disteso con due società importanti e blasonate che possano dare l’esempio e riavvicinarsi.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, l’Audace Cerignola “bella di notte” non sbaglia. Manita al Galatina ed inseguitrici respinte

L’Audace Cerignola in versione “bella di notte” continua a volare. Come la pianta che sboccia solo al calar delle tenebre, anche la squadra di mister Farina sotto i riflettori del “Monterisi” sembra dare il meglio di sè. I dauni, nel posticipo della ventiduesima giornata, archiviano facilmente la pratica Galatina grazie al 5-2 finale.

Dopo le vittorie di Bitonto ed Altamura, gli ofantini arrivano alla gara contro il Galatina di mister Mosca con il fiato sul collo delle inseguitrici. Nelle ultime due uscite, sono arrivati solo due pareggi (ottenuti contro Trani e Casarano) e la vittoria è un obbligo assoluto. Di contro, i salentini di mister Mosca si presentano alla gara contro la capolista con una classifica abbastanza tranquilla. Pronti via e il Cerignola è già in vantaggio: al minuto 11, Nicolas Dirito scarica in porta un sinistro tutto potenza e precisione che si insacca per l’ 1-0. Il raddoppio arriva qualche minuto dopo con un altro pezzo del repertorio della punta argentina ossia il colpo di testa. L’Audace Cerignola gioca sul velluto e al minuto 23, sugli sviluppi di un corner, Loiodice confeziona il 3-0. Il poker arriva al 31esimo con un Marinaro che, in versione slalom, salta i difensori salentini prima di infilare ancora una volta il portiere ospite. Gara che al fischio di chiusura del primo tempo non è in ghiaccio ma di più. Nella ripresa, il Galatina approfitta del calo di attenzione dovuto all’ampio vantaggio e sembra poter rientrare in gara con la doppietta di Negro che riporta i suoi sul 4-2. Il sipario lo fa calare Monopoli che sigla il definitivo 5-2.

Una vittoria importante in quanto permette a Dirito e soci di balzare a quota 51 distanziando di 4 lunghezze le inseguitrici Bitonto ed Altamura. Sconfitta pesante ma indolore per il Galatina che mantiene un buon margine sulla zona bollente.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, 22^Giornata – In attesa del Cerignola, Bitonto ed Altamura vincono e continuano la rincorsa. Vittorie per Molfetta e Trani in zona salvezza. Ecco i risultati di giornata

Il pomeriggio domenicale ha visto andare in archivio la 22esima giornata del Campionato di Eccellenza Pugliese. Il turno, però, non è completo visto il “posticipo” tra Cerignola e Galatina delle ore 17.30 di cui vi daremo il resoconto in serata. Nelle sette gare disputate quest’oggi, si sono registrati sedici gol con quattro vittorie delle squadre impegnate in casa, due blitz esterni e un solo pareggio.

In testa, dopo aver detto del Cerignola che ha visto la propria gara posticipata rispetto alle altre, le inseguitrici dei dauni non sbagliano un colpo. Nella rievocazione della finale playoff dello scorso anno, il Team Altamura fa rispettare ancora al Barletta la legge del “D’Angelo” vincendo, in rimonta, per 2-1: dopo appena due giri di lancette è il barlettano Lavopa a portare gli ospiti in vantaggio ma un tiro di Montrone deviato da Dentamaro riporta il match sulla parità. In una partita a scacchi, solo una prodezza poteva decidere il match e ci ha pensato Fernandez (in seguito espulso) a inventarsi un gol da favola con una rovesciata che vale il 2-1 altamurano. Non sbaglia, ma anzi dilaga, l’altra inseguitrice ossia il Bitonto: i neroverdi asfaltano 5-1 il malcapitato Hellas Taranto grazie alla tripletta di uno scatenato Manzari, al gol di Zotti e a quello di Terrone mentre il gol della bandiera degli ionici lo ha siglato Kunde. Fa suo il derby leccese e resta in piena bagarre playoff il Casarano che batte 2-0 l’Otranto: al “Nachira” i gol rossoblù portano la firma di Quarta e Pignataro, entrambi in apertura di match. L’unico pareggio di giornata lo coglie il Vieste che impatta 0-0 a Novoli: il pari in terra salentina mette la parola fine, quasi certamente, alle velleità playoff dei ragazzi di Bonetti. Continua la sua risalita verso la salvezza, la Vigor Trani di Pettinicchio che batte 2-0, sul neutro di Terlizzi, l’Unione Calcio Bisceglie: decidono un gol per tempo di Camporeale e Tedesco che danno ulteriore ossigeno alla banda tranese. Vince anche un altra adriatica ossia il Molfetta che batte, con lo stesso punteggio ossia 2-0, il Gallipoli: i biancorossi ringraziano la premiata ditta Cesareo-Visconti che nella ripresa siglano i gol partita. Nelle zone basse, vittoria preziosa anche per l’Avetrana a cui basta un gol di Coquin per avere la meglio sul Noicattaro al “Mazzola”.

CLASSIFICA: Cerignola* 48, Altamura* e Bitonto 47, Casarano 43, Vieste 35, Barletta 33, Otranto 31, Uc Bisceglie 28, Noicattaro 26, Galatina* 25, Novoli 22, Gallipoli 21, Molfetta 19, Trani 18, Avetrana 17, H.Taranto* 14.

*= 1 gara in meno

ANTONIO GENCHI  

Floro Flores illude, Ciano la riprende con una magia. Bari che torna con un pareggio da Cesena: al Manuzzi finisce 1-1

Il Bari di Stefano Colantuono continua nel suo digiuno di vittorie esterne e al “Manuzzi” di Cesena ottiene un pareggio per 1-1. Galletti in vantaggio nel primo tempo con Floro Flores (secondo gol consecutivo per lui dopo quello al Vicenza) ma i romagnoli, nella ripresa, pareggiano grazie ad una punizione magistrale di Ciano.

Bari che si presenta in Romagna reduce dalla vittoria casalinga col Vicenza e con mille tifosi al seguito. I biancorossi devono fare a meno di Furlan, rimasto a Bari per problemi fisici, e si presentano sul manto erboso artificiale del “Manuzzi” con un 4-2-3-1 che vede Floro Flores unica punta sostenuta dal tridente Galano, Macek e Brienza (uno degli ex dell’incontro). Di contro, l’ex tecnico del Bari, Andrea Camplone, disegna il suo Cesena con un 3-5-2 dando spazio, in avanti, alla coppia Cocco-Ciano. L’inizio di gara è divertente con una predominanza territoriale del Bari che rompe l’equilibrio al minuto 18° con un corner di Brienza che trova la testa di Antonio Floro Flores che la piazza lì dove Agliardi non può arrivarci: biancorossi in vantaggio e secondo gol consecutivo di testa per la punta napoletana. Dopo il ceffone subito, il Cesena si desta dal torpore e inizia ad affacciarsi dalle parti di Micai con Konè e Balzano che chiudono il primo tempo con pericolosità. Nella ripresa, il Cesena intensifica il suo forcing costringendo il Bari a chiudersi (forse troppo) alla difesa del vantaggio. Al minuto 55 Basha stende Garritano e dai 25 metri Ciano disegna una parabola che si insacca alle spalle di un incolpevole Micai. Cesena e Bari tornano in parità. La reazione dei galletti porta ad un buon tentativo di Floro Flores che si libera di un difensore romagnolo e tira in porta, mancandola di poco. Il tiro della punta ex Chievo e Udinese sarà l’unico tentativo barese nella ripresa con un Cesena che prende campo sempre di più. E’ ancora Ciano (il migliore dei suoi) a creare problemi con un tiro e un colpo di testa. Oltre a lui, pericoloso anche il suo compagno di reparto Cocco con l’ex frusinate che impegna Micai. Colantuono capisce che i suoi stanno soffrendo e rinfoltisce la mediana con gli innesti di Greco (esordio per lui) e Romizi che rilevano Salzano e Brienza. Il tecnico romano richiama anche uno stremato Floro Flores per Raicevic ma i cambi non sortiscono alcun effetto con i cinque minuti di recupero che anticipano il triplice fischio.

Niente da fare per il Bari che deve rinviare ancora il discorso vittoria esterna che manca dal blitz di Perugia ad inizio stagione. Il pareggio ottenuto in Romagna non è da buttar via in quanto ottenuto con una formazione in forma (vedi partita di Coppa Italia all’Olimpico contro la Roma) anche se, con un pò di coraggio in più, la vittoria era alla portata di Tonucci e compagni. Oltre alla vittoria esterna che manca da cinque mesi, balza all’occhio il fatto che il Bari finora non è mai riuscito a vincere due partite di fila e questa mancanza di continuità relega i galletti ai margini della zona playoff. La partita di oggi, comunque, da anche importanti conferme come il gol di Floro Flores che sembra il vero trascinatore di questo Bari. E’ lui il migliore in campo tra le fila baresi al “Manuzzi” mentre il “meno” di giornata lo diamo a Galano che, alla prima da titolare dal suo ritorno a Bari, non è riuscito mai a pungere. Galletti che torneranno in campo sabato prossimo ospitando la Ternana dei tanti ex tra cui Defendi.

CESENA: Agliardi, Ligi, Perticone, Rigione, Balzano, Garritano, Schiavone, Konè, Renzetti, Ciano, Cocco

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Morleo, Basha, Salzano, Macek, Brienza, Galano, Floro Flores

RETI: 18° Floro Flores, 55° Ciano

ANTONIO GENCHI

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Eccellenza, 22^Giornata – Altamura-Barletta, la sfida clou di giornata. Impegni in casa per Cerignola e Bitonto. Ecco le gare in programma

Il campionato di Eccellenza pugliese entra sempre più nella fase clou. Domenica, con fischio d’inizio alle ore 15, andrà in scena la giornata numero ventidue.

Dando un occhiata al menù domenicale, l’attenzione è sicuramente focalizzata sulla sfida del “D’Angelo” tra i padroni di casa del Team Altamura ed il Barletta. La sfida tutta biancorossa, pur non essendo una gara decisiva per il vertice vista la distanza in classifica della squadra di Pizzulli, è sempre una partita importante ricordando la finale playoff dello scorso anno (2-0 per i murgiani firmato da Berardi e Del Core). Impegni casalinghi, dicevamo, per la capolista Cerignola ed il Bitonto: gli ofantini di Farina ricevono (ore 17.30) il Galatina al “Monterisi” mentre i neroverdi di De Candia ospitano il malleabile Hellas Taranto. Rimanendo in zona playoff, impegno ostico per il Casarano: i rossoblù di Sportillo vengono da un buon momento di forma e fanno visita all’Otranto. Sempre parlando di playoff (seppur virtuali al momento), impegno in Salento anche per il Vieste che sarà di scena sulla terra battuta del “Totò Cezzi” di Novoli. Dopo la vittoria contro il Molfetta, vuol proseguire nella scalata salvezza il Trani che affronta a Terlizzi l’Unione Calcio Bisceglie: per i ragazzi di Pettinicchio, il secondo derby adriatico consecutivo può significare tanto in questa rincorsa alla salvezza che qualche settimana fa sembrava pura fantascienza. Chi invece è uscito malconcio dal derby è il Molfetta: i ragazzi di Mauro Lanza dopo il 3-0 subito a Trani, vogliono riscattarsi al “Poli” dove sarà di scena il Gallipoli in una sfida dal forte sapore salvezza. Chiude il programma, la gara del “Mazzola” tra Avetrana e Noicattaro: i tarantini, dal turno scorso, vestono la maglia nera di ultima della classe mentre i noiani di Castelletti vogliono continuare a far bene in trasferta.

ANTONIO GENCHI 

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ESCLUSIVA – Otranto, Salvadore: “Contro l’Hellas serviva fare risultato. Casarano? La più in forma del momento e sulla vittoria finale dico…”

Il blitz di Statte contro l’Hellas Taranto è stato accolto con grande entusiasmo in casa Otranto. La squadra idruntina, con il successo in terra tarantina, ha interrotto un digiuno di vittorie che durava dal lontano 18 dicembre quando i salentini liquidarono 2-0 l’Avetrana.

Con i tre punti incassati contro gli ionici, la squadra adriatica è balzata al settimo posto di questo campionato di Eccellenza con un rassicurante +10 sulla zona playout. Dopo una stagione scorsa che ha costretto i salentini alla salvezza tramite playout, quest’anno la situazione è molto più tranquilla e il discorso playoff, per il momento, non è ancora del tutto chiuso. Per parlare della situazione attuale, ma non solo, abbiamo sentito, in esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia, il tecnico della formazione salentina ossia Andrea Salvadore che ha commentato, insieme a noi, il campionato fin qui disputato dai suoi ragazzi.

Mister Salvadore, il suo Otranto nell’ultima uscita ha vinto contro l’Hellas Taranto conquistando tre punti importantissimi per il vostro proseguo di campionato. Con la salvezza, ormai acquisita, è possibile pensare a qualcosa di più ambizioso?

Venivamo da tre sconfitte e dal pareggio, nel recupero, a Molfetta ed era quindi fondamentale fare risultato con l’Hellas Taranto. Venivamo da un periodo non troppo felice e, purtroppo, i risultati negativi avevano messo un po di nervosismo e non eravamo molto tranquilli. Serviva fare risultato per ritrovarci soprattutto a livello mentale. La sosta ci ha rilassati a livello mentale. Inoltre degli episodi hanno deciso le tre partite perse, un periodo che non girava. Siamo partiti a fare un campionato tranquillo e non correre rischi come l anno scorso ma è chiaro che si può fare sempre di più; siamo nei programmi, siamo dietro a 6 grosse squadre e questo è solo motivo d orgoglio. Ci è mancata un pò di continuità sino adesso e dobbiamo migliorare questo aspetto, dobbiamo fare il massimo queste nove partite e poi si faranno i conti. Sono comunque soddisfatto di quello fatto sino adesso.

La gara di Statte, oltre ai tre punti, ha portato anche una coda polemica con le due società che, via social, si sono accusate a vicenda di comportamenti “fuori dalle regole”. Cosa ci può dire in merito?

Parliamo solo di calcio. Sono 7 anni che sono ad Otranto ed i numeri parlano chiaro: mai una multa, mai storie extra calcistiche, Coppa disciplina vinta e sempre tra i primi a livello disciplinare e non ho altro da aggiungere. Ringrazio i ragazzi che hanno risposto in campo, sono un gruppo grandioso, sopratutto veri uomini e poi veri calciatori.

Tornando al calcio giocato, domenica riceverete al “Nachira”, il Casarano quarta forza di questa Eccellenza. Che partita dobbiamo aspettarci in questo derby?

Domenica affrontiamo una squadra in salute e credo la più in forma del momento. E’ un derby importante per entrambi: loro per rimanere sulla scia delle prime e noi per ambire a qualcosa di più importante per non finire il campionato nell’ anonimato. Faremo il massimo per arrivare più in alto possibile e soprattutto per fare quei 6 o 7 punti per la matematica salvezza. Fino adesso siamo i più piccoli dietro a 6 grosse squadre con realtà è storia calcistica molto differente.

Chiusura doverosa sui giochi al vertice. Secondo lei, chi lo vincerà questo campionato di Eccellenza?

Sul campionato credo che il Cerignola ha qualcosa in più. L’ Altamura potrebbe pagare l impegno della coppa mentre il Bitonto potrebbe approfittarne di qualche passo falso delle due e non escluderei il Casarano stesso.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, a Cesena tradizione poco favorevole ma l’ultima volta fu vittoria con…

Dopo la sofferta vittoria casalinga contro il Vicenza, con il gol di Galano a condannare i veneti nel finale, il Bari si appresta ad affrontare la seconda trasferta stagionale, dopo il flop di Cittadella.

I galletti saranno di scena al “Manuzzi” di Cesena contro la formazione bianconera ora allenata da una vecchia conoscenza in Puglia ossia quel Andrea Camplone che ha guidato il Bari da gennaio a giugno del 2016. In Romagna, il Bari deve invertire il trend stagionale che lo vede sempre deludente lontano dalle mura amiche del “San Nicola” (solo 1 vittoria ottenuta in trasferta) ma l’avversario non sarà dei più semplici. I bianconeri, dopo una prima parte di stagione sottotono, sono in ripresa e anche storicamente il campo romagnolo non è mai stato facile da espugnare.

Nei 23 precedenti in terra romagnola, il Bari ha ottenuto soltanto 3 vittorie condite da 7 pareggi e ben 13 sconfitte. Una delle tre vittorie ottenute risale proprio all’anno scorso quando il Bari di Nicola si impose comodamente 2-0 grazie alle reti di De Luca nel primo tempo e Maniero nella ripresa. Per ricordare gli altri due blitz bisogna andare un pò indietro con gli anni: il primo risale al 1985 quando una doppietta di Edi Bivi consentì al Bari di vincere 0-2 mentre la seconda del 1997 porta lo stesso risultato (0-2) con le firme di Ventola e Olivares. 

Con il tandem Alberti-Zavettieri, nella famosa stagione fallimentare, Cesena fu amara per i pugliesi che persero 2-1 con i gol di Defrel e Succi per i padroni di casa e Fedato per gli ospiti.

Tra i pareggi, da ricordare quello della stagione 2004/2005 con l’1-1 sul campo firmato da Bernacci e Motta che però costò un punto di penalizzazione a causa di un petardo che colpì il portiere del Cesena Indiveri.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, 21^Giornata – Trani, si “trotta” verso la salvezza. Vieste, festa salvezza ma i playoff sono li. Cerignola, vietato distrarsi. Ecco i top e i flop di giornata

La ventunesima giornata di Eccellenza va in archivio con il mezzo passo falso del Cerignola, con la capolista di questo girone, che evita la sconfitta a Casarano. Dietro ne approfittano sia il Bitonto che il Team Altamura che vedono aumentate le loro possibilità di riacciuffare la vetta. Tengono viva la fiammella playoff sia il Vieste che il Barletta mentre in coda vitale successo del Trani (3-0 nel derby col Molfetta). Ecco i top e i flop di questa giornata:

TOP:

V.TRANI – Parlando di una squadra normale che vince la prima partita casalinga il 5 febbraio, staremmo parlando di una delusione. Nel caso della Vigor Trani, invece, il primo successo casalingo maturato al “Comunale” dev’essere accolto con rinnovato entusiamo. Dopo il disastroso avvio, il nuovo corso Amato (con Pettinicchio in panchina) sta portando la compagine tranese in piena zona playout dopo aver occupato l’ultimo posto per diversi mesi. Il successo 3-0 nel derby contro il Molfetta conferma un 2017 di grazia per Trotta e soci che non conoscono la parola sconfitta nel nuovo anno. Di questo passo, la salvezza diretta è più che un obiettivo raggiungibile per il club adriatico.

GALLIPOLI – Un altro “Top” di giornata lo assegniamo ancora nella zona medio-bassa di classifica. Il successo nel derby contro il Novoli per 2-0 rilancia le quotazioni salvezza del Gallipoli di Cimarelli. Dopo un periodaccio, con la squadra che era sprofondata in classifica, il club ionico sta risalendo la classifica e ora ha risucchiato nella bagarre playout anche il Novoli.

VIESTE – La domenica pallonara sorride alla compagine dauna che batte 1-0 l’Unione Calcio Bisceglie. Dopo il rigore messo a segno contro il Noicattaro nel turno infrasettimanale, la squadra di Bonetti va a segno ancora dagli 11 metri e ancora quel Rocco Augelli trascinatore dei garganici. Al termine del match si è festeggiata la salvezza negli spogliatoi dello “Spina” ma ora serve dare stimoli al gruppo con la rincorsa playoff.

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FLOP:

CERIGNOLA – Dopo il pareggio-beffa rimediato contro il Trani nel finale, stavolta sono i dauni a pareggiare i conti nel finale ma il risultato non cambia. Il pareggio contro il Casarano arriva in extremis con il gol del solito Di Rito tra le polemiche del Casarano. I due pareggi contro Trani e Casarano, ottenuti comunque in trasferta, hanno fatto risalire Bitonto e soprattutto Team Altamura che vincendo contro l’Hellas Taranto arriverebbe vicinissimo alla vetta.

NOVOLI – Tre punti nelle ultime sei giornate hanno fatto cadere la squadra di Schipa a ridosso dei playout ed urge una scossa in casa novolese.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

 

Audace Cerignola, ancora un pareggio per l’Audace. Il Casarano impone l’1-1 al “Capozza”

Il terzo impegno in una settimana consegna un altro pareggio all’Audace Cerignola dopo quello contro la Vigor Trani: anche al “Capozza” di Casarano è 1-1, con gli ofantini che escono indenni da una nuova, difficile trasferta. Il tecnico Farina (squalificato) disegna un 3-4-3 puro, con diverse novità rispetto all’impegno di tre giorni prima: spazio ad Oliva, Naglieri e Matera nei vari reparti, torna Cappellari dalla squalifica mentre è assente Morra appiedato dal giudice sportivo. Il primo tempo non è spettacolare, la sfida si gioca prevalentemente a centrocampo: gli ospiti ci provano col tiro al volo di Vicedomini senza pretese, i padroni di casa replicano con situazioni insidiose da calcio piazzato. Il Casarano, anch’esso senza il proprio allenatore in panchina, nel solito 3-5-2 di marca Sportillo sembra essere più lucido e più vispo atleticamente. Così, al 33’ nasce il vantaggio salentino: su un cross dalla sinistra c’è una indecisione fra Roberto Marinaro e Ciano, la palla è preda di Stringano che di testa deposita in fondo al sacco. La superiorità numerica dei rossazzurri in mediana causa il primo cambio del match: al 40’ Carmine Marinaro rileva Matera, la prima frazione si chiude senza altri sussulti. Dall’inizio del secondo tempo, fra gli ofantini c’è Amoruso per Oliva, Pollidori (altra prestazione eccellente) si sistema al centro della difesa, con Altares terzino destro. Continuano le difficoltà del Cerignola, intrappolato nel possesso palla del Casarano che tiene ancora agevolmente il campo. Pian piano però, la capolista sale di tono e Di Rito sfiora il pareggio con un colpo di testa parato da Mirko Casalino. Entra anche Ladogana per Altares e l’Audace si sbilancia ulteriormente, esponendosi alle ripartenze leccesi: destro al volo alto sulla traversa di D’Arcante, a qualche centimetro dall’incrocio dei pali invece finisce la botta in diagonale di Pignataro. Stavolta, gli ultimi minuti sono favorevoli alla capolista: Carmine Marinaro batte rapidamente una punizione per la sponda in area piccola di Pollidori, al centro c’è Di Rito che non ha difficoltà a realizzare la nona gioia personale in nove presenze con i gialloblu. Restano da annotare un salvataggio di Roberto Marinaro su Pignataro e l’espulsione diretta del casaranese D’Arcante, ma il risultato resta fermo sulla parità. L’undici di Farina allunga a sedici la serie di risultati utili, però vede ridurre il vantaggio sulle inseguitrici Altamura e Bitonto: nel prossimo turno si torna al “Monterisi” per affrontare il Galatina. Obiettivo il ritorno alla vittoria per tenere a bada i propositi di rimonta delle rivali alla promozione diretta.

CASARANO-AUDACE CERIGNOLA 1-1

Casarano: Casalino M., Signore, Schirinzi, Zaminga, Stranieri, Casalino A., Stringano (63′ Leggieri), D’Arcante, Pignataro, Quarta, Caputo (89′ Portaccio). A disposizione: Pastorelli, Rosciglione, Marretti, Puglia, Iunco. Allenatore: Pietro Sportillo (squalificato).

Audace Cerignola: Marinaro R., Matera (40′ Marinaro C.), Naglieri, Pollidori, Ciano, Altares (69′ Ladogana), Cappellari, Vicedomini, Di Rito, Loiodice, Oliva (46′ Amoruso). A disposizione: Vurchio, Martinez, Belluoccio, Russo. Allenatore: Francesco Farina (squalificato).

Reti: 33′ Stringano (C), 85′ Di Rito (AC).

Ammoniti: Stringano, Quarta (C); Matera, Ciano, Cappellari, Marinaro C. (AC). Espulso: D’Arcante (C) all’88’ per fallo da tergo.

Angoli: 3-2. Fuorigioco: 3-1. Recuperi: 3′ pt, 3′ st.

Arbitro: Gregoris (Pescara). Assistenti: Festa-Balestrucci (Barletta).

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La V.Trani batte il Molfetta nel derby e abbandona l’ultima posizione: adesso sognare non è piu’ un sogno!

Tifosi del Trani durante alcuni fasi di gioco manifestare il proprio attaccamento.

Tifosi del Trani durante alcuni fasi di gioco manifestare il proprio attaccamento.

 

Trani – Vittoria del Trani nel derby con il Molfetta, ultima posizione abbandonata e una concomitanza di sconfitte delle altre squadre che la prededono in classifica rendono più umano il “miracolo” salvezza.

Di più non si poteva sperare in virtù di un bel gioco, fluido e fruttifero associato ad un pressing partito sin dai primi scampoli di gioco portava spesso la “premiata dittaTrotta-Lasalandra-Tedesco  al tiro pericolosamente.

Dopo un primo tentativo partito dai piedi di Lasalandra per la testa di Bruno, sfiorare la traversa, ed un pressing a tutto campo per i tranesi, la rete del vantaggio arrivava al 30’pt su calcio di rigore. Il braccio in area di Lamatrice deviava il pasaggio di Gnoni per un suo compagno, inevitabile il penalty decretato da parte dell’arbitro. Trotta si incaricava di calciarlo e realizzare il primo gol.

Un buon Molfetta, ordinato e preciso in fase difensiva era pero’ troppo lacunoso in fase di costruzione e in fase d’attacco, nonostante, il presidente e allenatore Lanza chiedesse a gran voce maggior presenza in avanti.

Il vantaggio non rallentava la volontà del Trani di chiudere da subito il match cercando la seconda marcatura che arriverà all’11’st. La scaltrezza di Tedesco, arguto a rubar palla ad una disattenta difesa molfettese, serviva generosamente Trotta che in diagonale raddoppiava il punteggio, firmando la sua doppietta personale in maglia biancazzurra.

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Altre ghiotte occasioni avrebbero potuto arrotondare il punteggio finale, capitata a Tedesco mentre più fortunato e preciso è stato il colpo di testa di Telera che su sviluppo di un angolo portava sul 3-0 il risultato mettendo fine  definitivamente al derby.

La marcia spedita e inarrestabile del Trani 2.0 targata Amato-Altieri-Pettinicchio, regala finalmente ancor di più determinazione, morale, fiducia e soprattuto ulteriore entusiamo nel raggiungimento della salvezza che, per il Molfetta sicuramente dovrà costruirla rivedendo qualcosa in avanti se non vorrà restar ulteriormente immischiata tra la lotteria dei play-out.

 

ENZO CHICCO

Serie D, il Trastevere è inarrestabile

Continua senza soste la marcia di avvicinamento alla Lega Pro del Trastevere, ieri vittorioso nell’insidioso derby di Anzio. Resta però sulla scia la blasonata Nocerina, che piega con fatica il Vultur Rionero. Più staccato il Bisceglie, che si aggiudica lo scontro ad eliminazione diretta con l’altra pugliese Gravina, e resta aggrappata alla flebile speranza di una rimonta in cima alla classifica. Cade anche la Gelbison in piena zona “Cesarini” per la gioia del Madrepietra Daunia che a sua volta ringrazia i “cugini” del Manfredonia vittoriosi contro il modesto Ciampino.
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Ne approfitta il Nardò, spietato in trasferta, e ora è bagarre per la quarta e quinta posizione con Francavilla e Donia pronte pericolose outsiders. Al Francavilla va il combattuto derby con il Potenza, ora invischiato nella zona playout. Una rete al 93′ di Yeboah risolleva l’Herculaneum e ristabilisce le distanze con il San Severo, che spreca così una ghiotta opportunità. Infine termina a reti bianche la sfida salvezza tra Agropoli e Cynthia, il punto tiene a galla i laziali impegnati ad evitare la retrocessione diretta.

Stefano Favale

Noicattaro, arriva un altra sconfitta interna (la terza consecutiva) per 0-1. Al Team Altamura basta Dibenedetto per sbancare il Comunale e inseguire il Cerignola

La ventunesima giornata di Eccellenza offriva, nel suo menù domenicale, il derby barese tra Noicattaro ed Altamura. Le formazioni di Castelletti e Di Maio arrivano al match del “Comunale” con obiettivi diametralmente opposti e un turno infrasettimanale che ha sorriso ai biancorossi (vittoriosi ad Avetrana per 1-0 grazie a Rana) e deluso i rossoneri (che hanno perso sempre al “Comunale” contro il Vieste).

Pesanti le assenze su entrambi i fronti con i padroni di casa che devono rinunciare a Schirone mentre i murgiani non possono contare su Del Core e Sisalli ma recuperano Fiorentino che giocherà con una maschera protettiva (dopo il brutto infortunio patito nella finale di Coppa). Il tecnico dei biancorossi, Di Maio, opta per Rana unica punta ed è proprio il barese a costruire la prima palla gol: corre il minuto 15 quando in un azione di contropiede, un difensore noiano liscia la palla lasciando Rana a tu per tu con Sansonna ma è bravo il portiere noiano in uscita a smanacciare. Al 27esimo prima azione di marca noiana: lancio dalle retrovie per Tenzone che, di testa, libera Guglielmi che entra in area ma a tu per tu con Petruzzelli colpisce l’esterno della rete. Scampato il pericolo, il Team Altamura prende il controllo delle operazioni e si rende pericoloso prima con Ostuni (debole il tiro per Sansonna) e poi con Fiorentino che viene liberato benissimo ma il tiro del 8 biancorosso viene murato da una spaccata di Pazienza che salva i suoi. La ripresa si apre con azione pericolosa dei murgiani: cross dalla sinistra di Natale che pesca la testa di Montemurro ma il centrocampista mette di poco alto. I biancorossi spingono e al 56esimo passano: angolo di Lede dalla sinistra per la testa di Nicola Dibenedetto che di testa batte Sansonna per lo 0-1. Il ceffone preso desta dal torpore il Noicattaro che inizia a spingere. Al 60° minuto è Guglielmi a mettere in difficoltà la difesa murgiana ma il traversone dell’ 11 di casa attraversa tutta l’area di rigore senza trovare maglie noiane. Sale il nervosismo sulla panchina ospite con il tecnico Di Maio che viene allontanato dall’arbitro Palmisano. Dopo la sfuriata dei padroni di casa, gli ospiti tornano a controllare il match con un pallonetto di Fiorentino dai 60 metri che si spegne di poco alto. I quattro minuti di recupero anticipano il triplice fischio che chiude il match.

Vittoria sofferta ma importantissima per il Team Altamura che rosicchia due punti alla capolista Cerignola. Il Noicattaro, invece, subisce il terzo 0-1 consecutivo in casa (Cerignola, Vieste e Altamura) e non segna dal 3-0 rifilato al Trani.

NOICATTARO: Sansonna, Barone, Daddario, Faliero, Difino, Pazienza, Cassano, Salvi, Fieroni, Tenzone, Guglielmi.

T.ALTAMURA: Petruzzelli, Natale, Colaianni, Lede, Cannito, Dibenedetto, Ostuni, Fiorentino, Montemurro, Rana, Tragni.

ARBITRO: Palmisano di Taranto

RETI: 56° Dibenedetto

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Eccellenza, 21^Giornata – Cerignola, pari a Casarano. Risalgono Bitonto e Altamura che riaprono i giochi. Colpo salvezza del Trani. Ecco i risultati di giornata

Il terzo impegno in una settimana (dopo il recupero nel turno infrasettimanale) sorride alle inseguitrici in testa. La giornata numero ventuno va in archivio con cinque vittorie interne, due blitz esterni, un solo pareggio con quindici gol siglati.

In testa, dicevamo, rallenta ancora il Cerignola che impatta per 1-1 contro il Casarano: al “Capozza” vanno in vantaggio i padroni di casa con Stringano ma ad una manciata di minuti dal termine è l’ex Di Rito a siglare il gol del pareggio dauno. Vincono i rispettivi match, invece, sia il Bitonto che l’Altamura: i neroverdi di De Candia si sbarazzano 2-0 dell’Avetrana con i gol di Zotti e Bonasia mentre il Team Altamura espugna Noicattaro 1-0 grazie al gol del difensore Dibenedetto. Resta in zona playoff, il Vieste che batte per 1-0 l’Unione Calcio Bisceglie grazie ad un rigore messo a segno da Augelli. Stesso risultato del Barletta che archivia la pratica Galatina solo nel finale grazie ad un gol di Sguera. Nelle zone basse, importantissima vittoria del Trani di Pettinicchio che batte 3-0 il Molfetta: nel derby adriatico protagonista Trotta, con una doppietta, con il tris servito dal difensore Telera. Torna alla vittoria anche l’Otranto che torna vittorioso dall’impegno contro l’Hellas Taranto: contro gli ionici finisce 2-1 con i gol idruntini di Villani e Palma. Vince il Gallipoli che inguaia il Novoli nel derby leccese: al “Bianco” finisce 2-0 con le reti nel primo tempo di Sansò e Mingiano.

CLASSIFICA: Cerignola 48, Bitonto e Altamura* 44, Casarano 40, Vieste 34, Barletta 33, Otranto 31, Uc Bisceglie 28, Noicattaro 26, Galatina 25, Gallipoli e Novoli 21, Molfetta 16, Trani 15, Avetrana ed Hellas Taranto 14.

ANTONIO GENCHI 

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