L’Ars et Labor Grottaglie sfata il tabù trasferta: espugnata per 3-0 Castellaneta

Torna a vincere l’Ars et Labor Grottaglie nel Girone B di Prima Categoria: dopo due sconfitte consecutive contro Norba Conversano e United Mottola, i biancoazzurri, battendo 3-0 il Castellaneta, ritrovano i tre punti accomodandosi, momentaneamente, al sesto posto in classifica a quota 15 punti.

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Al De Bellis di Castellaneta va in scena una particolare sfida tra i locali e i grottagliesi, entrambi vogliosi di tornare alla vittoria, in occasione della nona giornata di campionato: gara sin dalle prime battute di gioco equilibrata, ma a passare in vantaggio, in pieno recupero, sono gli ospiti, che, approfittando di un fallo di mano di un calciatore avversario in area di rigore, si presentano dal dischetto con Galeandro, che questa volta non sbaglia.

Ripresa combattuta, ma a segnare è ancora il Grottaglie con Pastano, che al 74′, servito da Carbone, raddoppia chiudendo di fatto la gara.

Al 90′ mette la sua firma sul tabellino del match il classe 2000 Gigantiello, che sfrutta l’assist di Camassa per siglare la rete del definitivo 3-0: in mezzo l’espulsione del terzino grottagliese Pisano, per doppia ammonizione, che salterà così la gara di domenica prossima col San Vito.

Termina così il digiuno in trasferta per la compagine biancoazzurra, che dalla seconda giornata non era più riuscita a ripetersi lontano dal D’Amuri.

Promozione, gir. B: Il programma della 25^ giornata e le designazioni arbitrali. In evidenza Brindisi – Uggiano

Domenica cinque marzo alle ore 15.00 si disputerà la 25^ giornata, decima del girone di ritorno, del campionato di Promozione girone B. Il match clou della giornata è Brindisi – Uggiano.

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La capolista Fasano, a cui manca solo la matematica certezza della promozione in Eccellenza, sarà impegnata in trasferta contro un Carovigno che, reduce da tre risultati utili consecutivi, venderà cara la pelle considerato il disperato bisogno di punti per uscire dalla zona play out. Nella stessa situazione in cui si trova il Copertino che ospiterà la seconda forza del campionato Aradeo reduce da un brutto passo falso interno della scorsa giornata. Tra le squadre in lotta per un posto nei play off, l’Ostuni ha l’impegno più ostico, andrà a visita infatti al Leverano che, reduce dall’ottima vittoria di Aradeo, cercherà di conquistare i tre punti necessari ad ipotecare la salvezza. Derby con obiettivi diversi quello tra Copertino e Tricase, i primi in ripresa ma ancora impegnati ad uscire dalla zona calda della classifica, mentre i tricasini, precipitati al quarto posto sono reduci da un periodo negativo nonostante l’avvicendamento in panchina. In lizza per l’ultimo posto disponibile per disputare i play off ci sono tre squadre, due di queste, Brindisi ed Uggiano, si affronteranno al Fanuzzi nel match più interessante della giornata. Entrambe reduci da due passi falsi si contenderanno tre punti importantissimi per il prosieguo del campionato. La terza contendente per l’ultimo posto nei play è il Lizzano che affronterà, in trasferta, il Manduria che, con la sconfitta di domenica scorsa è piombata in piena zona play out con la conseguente dimissione del proprio tecnico. Il Massafra che naviga in acque tranquille cercherà di aggiudicarsi tre punti nel derby contro il Castellaneta che però, se si considera la regola dei sette punti, sarà costretta a vincere se vuol sperare di disputare i play out. Chiude il programma il match tra  il  Grottaglie, fresco di avvicendamento societario ma con il destino ormai segnato, ed il Mesagne che conquistando i tre punti potrebbe uscire definitivamente dalla zona play out.

Le designazioni della la 25^ giornata:

Carovigno Calcio – Città di Fasano: Arbitro: Andrea Palmieri. Assistenti: Stefano Fusco e Andrea Nisi, tutti di Brindisi.

Copertino – Atletico Aradeo: Arbitro: Niccolo’ Salomone di Bari. Assistenti: Pasquale Rutigliani di Molfetta e Giuseppe Francesco A Magnifico di Bari.

Salento Football Leverano – Ostuni 1945: Arbitro: Alessandro Vincenzo Ancona di Taranto. Assistenti Davide Addante e Michele Spalierno di Bari.

Atletico Tricase – Toma Maglie: Arbitro: Nico Valentini di Brindisi. Assistenti: Alberto Barile di Brindisi e Gabriele Sindaco di Lecce.

Brindisi – Uggiano Calcio: Arbitro: Stefano Peletti di Crema. Assistenti: Daniele De Chirico di Molfetta e Ivan Alexandrovic Denisov di Bari.

Manduria Sport – Lizzano: Arbitro: Antonio Spera. Assistenti Vincenzo Balestrucci e Massimo Maggi, tutti di Barletta.

Castellaneta – Massafra: Arbitro: Michele Lopez di Bari. Assistenti: Francesco Minerva e Andrea Mongelli, entrambi di Lecce.

Grottaglie – Mesagne: Arbitro: Davide Bono di Bari. Assistenti: Francesco Daddato di Barletta e Vito Errico di Bari.

Angelo Cavallo

L’Ostuni surclassa il Castellaneta e si prende la terza posizione in classifica

Dopo un primo tempo in cui la squadra di Mister Marasciulo è apparsa lenta e poco convinta, sono bastati i primi ventiquattro minuti della ripresa per archiviare la pratica Castellaneta, scavalcare il Tricase, e portarsi a meno uno dalla seconda in classifica Aradeo.

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Il Castellaneta è apparso inconsistente ed è riuscito ad arginare, più per demeriti altrui che per meriti propri, gli attacchi dell’Ostuni fino alla fine della prima parte di gioco. Il primo gol di Valerie Tidianè al 2’ della ripresa a cui sono seguite, sette minuti dopo, la bella realizzazione di Minenna ed al 69’ quella di Satalino hanno chiuso la partita. Prestazione convincente della squadra della Città Bianca che, reagendo al brutto passo falso di domenica scorsa ad Aradeo, si prende la terza posizione in classifica. Da segnalare l’autorevolezza di capitan Camassa, vero leader in campo, e le ottime prestazioni di Tidianè e Minenna sugellate da due bellissimi gol. Il Castellaneta non replica la vittoria della scorsa giornata ed ora, in virtù della regola dei sette punti, rischia di non disputare i play out e retrocedere direttamente.

La cronaca della partita:

Nel primo tempo i gialloblu sono apparsi lenti, poco precisi a centrocampo e nervosi. L’unico tiro in porta del Castellaneta al 2’ con un tiro da fuori area di Jonai che si perde alto sulla traversa. Al 4’ Tidiane colpisce la palla di testa da dentro l’area di rigore avversaria ma sbaglia la mira. Al 17’ bella idea di Burdo che si lancia da solo in area di rigore ma non riesce a riprendere la palla. L’Ostuni al 18’ recrimina un rigore per fallo di mano di un avversario in area avversaria, ma l’arbitro fa proseguire il gioco. Al 20’ l’unica vera occasione da rete del primo tempo, Minenna serve benissimo Schiavone che, nei pressi dell’area piccola, colpisce da posizione angolata la palla di testa ma la indirizza tra le braccia di Bufano. Minenna al 24’, su azione di contropiede, entra in area di rigore effettua un cross ma nessuno raccoglie. Il difensore biancorosso Costantino soffre la velocità di Minenna ed è costretto a fermarlo fallosamente più volte, viene infatti ammonito al 35’ e due minuti dopo si ripete con un fallo ancora più evidente, ma il Signor Miccoli grazia il difensore del Castellaneta non infliggendogli il secondo cartellino giallo. Il primo tempo si chiude con l’ennesimo pregevole passaggio di Minenna che smarca Schiavone, che però da breve distanza mette sul portiere.

I gialloblu ritornano in campo con un altro spirito e partono con il piede sull’acceleratore, al 1’ Burdo tira da dentro l’area di rigore ma non centra lo specchio della porta. Al 2’ lo stesso Burdo colpisce una punizione dalla tre quarti e la indirizza sulla testa di Tidianè che, sfruttando tutta la sua prestanza fisica, salta più in alto di tutti e di testa mette la palla in rete. Mister Gamarro corre ai ripari e sostituisce Costantino con Recchia, ma il cambio non porta nessun giovamento ai tarantini. Al 9’ infatti l’Ostuni raddoppia, sugli sviluppi di un calcio d’angolo Burdo e Fonte si scambiano la palla che arriva in area a Minenna il quale fa partire, dal limite dell’area piccola, una palla a girare che si insacca alle spalle del portiere avversario. Il Castellaneta subisce l’uno due e l’Ostuni cerca di chiudere la partita. Al 18’ Fonte colpisce la palla dal limite dell’area ma non centra lo specchio della porta. Al 24’ Tidianè serve Satalino che colpisce la palla dalla sinistra dell’area piccola e porta a tre le marcature. Al 27’ la prima apparizione del Castellaneta nell’area di rigore avversaria, Panzarea ben posizionato in area spreca mettendo alto. Dopo un lungo periodo di assenza per infortunio si rivede in campo tra i gialloblu Masi ed al 31’ colpisce una punizione dal limite dell’area avversaria che si spegne di pochissimo al lato. Al 36’ il secondo ed ultimo vagito dei biancorossi, Jonai su punizione impegna Quartulli che, in doppia presa, controlla. I gialloblu gestiscono la partita fino al triplice fischio finale.

Molto bella la vicinanza dei tifosi gialloblu al calciatore ivoriano di colore Tidianè quando, sostituito al 75’, esce dal campo tra gli applausi.

Domenica prossima la squadra del Presidente Molentino affronterà in trasferta il Leverano mentre il Castellaneta si giocherà le ultime chance di salvezza in casa contro il Massafra.

Ostuni – Castellaneta 3-0

Ostuni: Quartulli, Parisi, Narracci, Satalino (42’st Merico), Camassa, Urso, Tidiane (30’st Todisco), Burdo, Schiavone, Fonte (23’st Masi), Minenna. Allenatore: Marasciulo

Castellaneta: Bufano, Costantino (3’st Recchia), Russo, Panzarea, Lippolis, Cirottola, Gigante (18’st Petrosino), Antonicelli, Jonaj, Favale, Passiatore (25’st Mappa). Allenatore: Gammaro (D’Alena)

Arbitro: Massimiliano Miccoli della Sezione di Bari.

Reti: 2’st Tidiane (O), 9’st Minenna, 24’st Satalino.

Ammoniti: Fonte (O), Costantino (C), Urso (O), Gigante (C).

Giornata nuvolosa. Spettatori duecento circa.

Angelo Cavallo

Carovigno – Castellaneta 3-1

Prodi, Morleo e Somma firmano un successo dal profumo d´alta classifica

Il Carovigno c´è. La sua voce si sente, la sua forza si vede. Dopo aver piegato per due reti a zero i tarantini del Grottaglie, è stata la volta del Castellaneta che, grazie ad una superba prova dei rossoblù, hanno dovuto raccogliere per ben tre volte la palla capitolata nella loro porta. Da sottolineare la magistrale prova del numero 4 di De Nitto, Claudio Morleo, autore di una partita fantastica, condotta da protagonista dall´inizio a 4 minuti dal termine; è stato il gruppo però a fare la differenza, dal regista Somma, autore anche di un goal, al terzino Zippo fautore di un assit, ma soprattutto instancabile sulla fascia. Il Carovigno ha dunque condotto in lungo e in largo la partita concedendo ai tarantini poche e disparate azioni nell´arco dei 90 minuti.

Si inizia con Passiatore per gli ospiti, che si invola sulla fascia destra e tenta la conclusione che si spegne sul fondo sotto il vigile sguardo del Portiere rossoblù Petranca. Al 6´ primo gol del Carovigno: Di Santantonio, ispirato, ubriaca la difesa tarantina al limite dell´area prima di tagliare la palla sulla fascia sinistra per l´accorrente Zippo che di prima serve Prodi che da solo, all´interno dell´area piccola, appoggia la palla in fondo al sacco. All´ 8´ Somma lancia da centrocampo Di Santantonio che raccoglie la sfera al margine destro dell´area di rigore avversaria, crossa subito per Zippo che si coordina e tenta una difficile rovesciata e la palla termina di poco a lato della porta difesa da Perrone. Al 27´ Si inizia a scatenare Claudio Morleo per la squadra di De Nitto. L´ex Mesagne e Virtus Francavilla semina il panico nella difesa tarantina per poi servire Prodi con un perfetto cambio gioco. La conclusione dell´attaccante rossoblù, rimpallata dal portiere terminerà in angolo. Negli sviluppi dell´azione sarà Vasco che impegnerà severamente Perrone costringendolo ad un miracolo per salvare la propria porta. Dopo un´astinenza di diversi minuti si rivedono i tarantini su calcio di punizione, ma sarà solo un rimbalzo anomalo della palla proprio davanti a Petranca a mettere in difficoltà l´estremo difensore rossoblù, che riuscirà comunque a bloccare la sfera. A 10´ dal termine del primo tempo I rossoblù reclamano un calcio di rigore, che non c´è ha detta dell´arbitro barese. Permangono forti dubbi in merito. Nel corso dell´azione infatti, Di Santantonio cade in area sgambettato. Sarà ammonito per simulazione.

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La ripresa inizia con una rocambolesca azione nell´aria dei Brindisini che con un pò di fortuna sventano il pericolo. Poi Morleo chiuso vicino alla bandierina avversaria, trova un varco e si lascia alle spalle due uomini, il suo cross, basso, viene intercettato dal portiere. Ancora una volta il Carovigno reclama un rigore. Vasco spizza di testa per l´accorrente Di Santantonio, atterrato in area. Per il direttore di gara si può proseguire. Al 17´ del s.t. Morleo  salta un intera difesa. Partito dal suo centrocampo  si scontra col portiere al limite dell´area; il numero 4 rossoblù avvantaggiato da un rimpallo si ritrova la palla vicino al piede e riesce a toccarla quanto basta per spingerla lentamente in rete. Gol da cineteca. Al 27´ proprio quando i conti sembravano già fatti, ecco la reazione dei tarantini sugli sviluppi di un corner battuto corto. Cross in mezzo, difesa rossoblù immobile e Favale può infilarla nel sacco di testa, completamente indisturbato. Occasionissima Castellaneta al 37´, ancora una volta Favale di testa colpisce indisturbato, con la palla che si stampa sul palo a Petranca battuto. Al 41´ capolavoro di Somma, che recupera la sfera all´interno del centrocampo avversario, rientra sul destro e spedisce un bolide terra aria che sorprende l´estremo difensore tarantino. E qui si chiudono le danze.

Castellaneta: (All. Lippolis)
Perrone, Favale, Recchia, Panzaria, Russo, Buttiglione, Passiatore, Greco, Gorgini, D´auria, Pietracino
A disposizione: Basile, Petrosino, Battista, Caffè, Castellaneta, De Mare.

Carovigno: (All. De Nitto)
Petranca, Liuzzi, Carruezzo, Diagnè, Zippo, Somma, Spedicati, Morleo, Di Santantonio, Prodi, Vasco.
A disposizione: Petrarolo, Triarico, Gravante, Sbano, Vignola, Marrazzo, Lanzillotti T.

Arbirto: Cristiana Laraspata (Bari),1 Assistente: Davide Fedele (Lecce), 2 Assistente: Piergiorgio Battista (Lecce).

Angelo GIOIA

Laterza – Castellaneta, è l’ora del “Derby”. Parola ai due tecnici

Sette anni. Questa l’attesa da parte dei supporters di Laterza e Castellaneta prima che potessero rivedere il famigerato “derby”. Ottobre duemilanove, nuovamente derby in coppa, in quel caso però riservato alle squadre di Prima e Seconda Categoria. Dopo il pari dell’andata in terra laertina, è Agostino Perrone, sempre lui, a decidere la gara di ritorno nel teatro del “De Bellis”, per una vittoria esterna dal sapore unico per gli ospiti, vista la categoria di differenza dai biancorossi (quell’anno in Prima mentre il Laterza allenato da Lomagistro in Seconda).
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Situazione differente quella che si ripresenterà al “Madonna delle Grazie” in questa prima Domenica di Settembre per la gara di Coppa, ma questa volta, con entrambe le compagini pronte nel disputare il campionato di Promozione, seppure in due gironi diversi. Castellaneta che di fronte ritroverà Perrone, uomo decisivo per il Laterza nell’ultimo periodo della passata stagione, ma soprattutto Domenico Cecere, bomber e capitano biancorosso fino alla scorsa stagione. Castellanetani anche mister Danza, e il difensore Amandonico.

Il Castellaneta è proveniente da una retrocessione, ed ha con se tanti giovani in rampa di lancio per l’obiettivo salvezza. Walter Lippolis, trainer biancorosso in questa stagione così come nell’ultimo derby, è fiducioso ma predica calma: “Forse abbiamo iniziato tardi, siamo in ritardo di preparazione, ma era inevitabile, in conseguenza di una estate in cui non si sapeva cosa si doveva fare”. Sulla gara si augura che “sia un derby bello, appassionante come in altre occasioni, ma per noi senza pressioni”. Successivamente, si sofferma sulle condizioni della propria squadra: “Siamo in ritardo, ma ci stiamo impegnando tanto, e stiamo cercando di trarre il massimo. Le nostre due uscite in amichevole (Fortis Altamura e Real Metapontino ndr) ci fanno ben sperare, visto che abbiamo disputato delle buone gare con squadre di livello superiore, in cui è emersa la nostra voglia di mettersi in gioco. I favoriti? Per una questione di progetto e di tempistiche nel fare le cose, non possiamo esserlo. Noi, e ce ne assumiamo le colpe, siamo in ritardo per aver visto bene il da farsi, con una programmazione in base a quello che la società ha messo sul piatto chiedendo disponibilità di sposare il progetto ai calciatori. C’è chi ha sposato questo progetto, un dieci per cento ci ha detto no, ma è normale che un calciatore possa guardarsi intorno e possa accettare offerte migliori. C’è anche chi ha ricevuto ottime offerte, superiori alle nostre, ma ha deciso di rimanere.”

Puglia Sport Laterza che invece giunto al termine della quarta settimana di allenamenti, ha voglia di mostrarsi dinanzi ai propri tifosi per la prima ufficiale. Mister Franco Danza, artefice della vittoria nei playoff e riconfermatissimo tecnico anche per la corrente stagione, pone l’attenzione sul campo smorzando facili entusiasmi: “La parola stessa derby può avere molti significati, ma il più delle volte viene sentita maggiormente dai tifosi, quel campanilismo che poi segna una intera stagione. É ovvio che loro ripongono sulla squadra quelle attenzioni in più di quella che può essere una normale partita. Il nostro compito è quello di regalare e brindare una vittoria, ma sappiamo che non sarà facile perché troveremo una squadra agguerrita che è retrocessa dall’Eccellenza e con un bagaglio di esperienza e con un blasone in questo momento migliore del nostro. Noi siamo una matricola, spero terribile, abbiamo allestito una squadra di tutto rispetto, in questo momento non siamo al massimo di condizione, ma il nostro primo obiettivo è passare il turno di Coppa Italia”.

Fischio di inizio al “Madonna delle Grazie” di Laterza fissato alle ore 16.00. Arbitrerà l’incontro il signor Niccolò Salomone della Sezione di Bari, coadiuvato dagli assistenti di linea Alexander Denisov e Vito Errico.

Vincenzo Pizzulli – Interviste a cura di Baldo D’Angelo

Promozione, Laterza e Castellaneta “separate”. Le reazioni dei due tecnici

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Nel campionato di Promozione Pugliese salta il “derby” tra Puglia Sport Laterza e Acd Castellaneta. Il Comunicato Ufficiale numero 11 dell’undici Agosto fuga ogni dubbio sulla possibilità che le due compagini possano incontrarsi dopo un decennio, coppe escluse. Sarà forse il primo turno di Coppa Italia Promozione a porle di fronte l’una con l’altra, ma questa è un’altra storia e si attendono comunicazioni in merito subito dopo Ferragosto.

Laterza nel Girone A, quello Barese-Foggiano, Castellaneta nel Girone B, quello salentino. Mentre il sodalizio laertino sarà l’unica formazione in rappresentanza della provincia di Taranto tra le tante (ed ambiziose) baresi, il girone B vede la presenza oltre a quella dei biancorossi, anche di Massafra, Grottaglie, Manduria e Lizzano, assieme a due nobili decadute del calcio brindisino come Fasano ed il capoluogo Brindisi.

Dalle parole dei due tecnici si nota una certa similitudine di pensiero in cui il girone B appare il più “tosto”.

Mister Danza, tecnico della Puglia Sport Laterza, sembra essere soddisfatto mantenendo sempre alta la guardia: “Se valuto attentamente i due gironi, devo ammettere che quello “B” mi sembra un tantino più tosto. Ci sono squadre dal passato importante, vedi Fasano, Brindisi, Grottaglie, Manduria su tutte, ma ce ne sono tante altre ben attrezzate. Nel girone “A” non c’è una squadra blasonata, ma da informazioni ricevute, tante squadre allestite per ben figurare, su tutte Bitonto, Fortis Altamura e Canosa. Per questo, il nostro girone mi sembra un tantino più facile, ma che nascondono tante insidie.”

Diverso l’animo, ma concorde sulla difficoltà del girone B, il tecnico dell’Acd Castellaneta, Walter Lippolis che esordisce: “Un girone tosto.” Spiegando i motivi, Lippolis ammette come “nel girone barese conoscevamo bene i nostri avversari, mentre nel girone B, leggendo i giornali, notiamo come quasi tutte le squadre puntino ai playoff”. Cita ad esempio piazze dal passato importante come “Manduria e Brindisi, con questi ultimi che rappresenteranno la squadra da battere, ma anche Aradeo, Leverano e Lizzano, in base agli acquisti che hanno fatto”. Sul proprio cammino, quindi: “Tosto si, ma stimolante, ce la giocheremo con tutti onorando il campionato. La nostra politica quest’anno è quella di gente che ha tante motivazioni e che vuole competere in questo campionato”.

Incidente mortale sulla via Appia. L’Altamura rinvia la festa

Brutto incidente stradale tra Castellaneta e Laterza che è costatto la vita a sei persone. Cinque di loro erano di Altamura ed è per questo che la società biancorossa ha deciso di rinviare la festa, prevista in serata. Il team del presidente Tina Dilena ha diramato una nota ufficiale per comunicare la decisione ed esprimere la propria vicinanza alle famiglie delle vittime, a cui ovviamente ci uniamo anche come redazione di calciowebdilettanti.it

Il tragico e fatale incidente di questa notte – si legge nel comunicato – in cui cinque giovani anime nostre concittadine si sono spente, non può lasciarci indifferenti, il dolore è tanto e dilaniante, per cui riteniamo opportuno rimandare a data da destinarsi l’evento che era in programma questa sera. Le nostre preghiere e la nostra vicinanza sono rivolte alle famiglie e ai cari di questi ragazzi.

ANTONIO GENCHI 

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Lega Pro – Monopoli, nuovo innesto per la dirigenza biancoverde. Preso…

Testa alla salvezza ma non solo. Con la squadra impegnata in una difficile, ma non impossibile, rincorsa per evitare i playout, il Monopoli sta programmando il suo futuro.

E’ ufficiale l’arrivo in dirigenza di Alfredo Piarulli. Piarulli, 41enne barese, è un dirigente molto esperto avendo ricoperto il ruolo di Ds al Mola in Eccellenza e nella medesima categoria ha rivestito lo stesso ruolo a Castellaneta nella prima parte di questa stagione.

L’ex dirigente molese avrà il ruolo di responsabile dello scouting per il settore giovanile del Monopoli Calcio. Piarulli, quindi, avrà il compito di coordinare gli osservatori per le varie province della nostra regione, comprese Foggia e Bat, in cerca di nuovi talenti da inserire nella cantera biancoverde.

Piarulli ha voluto ringraziare la società per l’incarico conferitogli con particolare attenzione al presidente Laricchia che lo ha incaricato personalmente.

ANTONIO GENCHI 

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Unione Calcio, poker al Castellaneta: la salvezza si avvicina

Gli azzurri sbancano il “De Bellis” superando i padroni di casa per 4-0. Prime reti in maglia azzurra per Quercia ed Anglani, doppietta per Di Pinto. Esordio assoluto per il 17enne biscegliese Fabio Sasso

Nona vittoria stagionale per l’Unione Calcio, vittoriosa al “De Bellis” di Castellaneta con un rotondo 4-0. Ritornano a disposizione Di Pinto e La Rosa, schierati titolari da mister Bitetto, che decide anche per l’esordio assoluto del terzino biscegliese Fabio Sasso, classe ’99.

Nella prima azione della contesa Lorusso coglie l’esterno della rete su calcio piazzato dal vertice sinistro dell’area, dopo 5’ di gioco. Al 19’, invece, da un altro calcio franco nasce il vantaggio biscegliese griffato Quercia (primo gol in azzurro per lui, nda), a finalizzazione di uno schema.

Nei minuti successivi i giovani padroni di casa (otto undicesimi under, nda) provano ad insidiare la porta difesa da Lullo con Castellaneta, ma l’estremo azzurro si mostra reattivo. Alla mezz’ora lo spunto di Sarr non viene finalizzato da Ragno, mentre al 41’ Pontrelli dalla sinistra suggerisce per Di Pinto che trova l’inzuccata vincente, raddoppiando.

La ripresa vede gli azzurri calare il tris già all’8’, quando Sarr, dalla bandierina, trova ben appostato sul secondo palo Anglani, che non lascia scampo all’estremo Zecchino, mettendo a segno la prima marcatura con la casacca dell’Unione Calcio.

Una manciata di minuti più tardi il neoentrato Cannone sfiora il poker, mentre al 17’ il destro di Di Pinto viene alzato oltre la traversa dall’estremo di casa. Nei minuti successivi gli stessi Cannone e Di Pinto vanno vicini alla quarta marcatura. L’attaccante barlettano sigla il definitivo 4-0 solo al 44’, battendo Zecchino con una conclusione chirurgica sul primo palo, marcatura che gli consente di salire a quota 9 centri in stagione.

L’affermazione al cospetto dei biancorossi proietta i biscegliesi a quota 41 punti, scongiurando matematicamente il quartultimo gradino del podio, l’ultimo riservato ai playout.

Per mettersi al riparo da ogni insidia e conquistare la migliore posizione in graduatoria, tuttavia, gli azzurri saranno chiamati a vincere l’ultimo match del campionato, in programma domenica prossima al “Ventura” contro il Grottaglie.

Castellaneta – Unione Calcio 0-4 (0-2 pt)

Castellaneta: Zecchino, Francia, Recchia, C. Greco, Sergio (9’ st Marraffa), A. Greco, Castellaneta (16’ st Laira), Piccirilli, Mianulli, Favale, Antonicelli (27’ st A. Mappa). A disp: Carrieri, Schiavone, Masiello, N. Mappa. All. Lippolis.

Unione Calcio: Lullo, Sasso, Quercia, Anglani, Pontrelli, La Rosa (33’ st Bufi), Sarr (16’ st Di Pierro), Lorusso, De Mango (6’ st Cannone), Ragno, Di Pinto. A disp: Napoletano, Papagno, Albrizio, Acquaviva. All. Bitetto.

Arbitro: Carrer (Barletta); assistenti: Vitobello (Barletta), Fumarulo (Barletta)

Marcatori: 19’ pt Quercia, 41’pt e 44’ st Di Pinto, 8’ st Anglani

Ammoniti: Anglani, Ragno, A. Greco, Castellaneta

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Unione Calcio, la salvezza passa dalla sfida di Castellaneta

Gli azzurri saranno di scena al “De Bellis” nel penultimo match di campionato. Biancorossi già retrocessi, biscegliesi a caccia di punti utili per raggiungere aritmeticamente il traguardo della permanenza

Penultimo impegno di campionato per l’Unione Calcio, di scena al “De Bellis” di Castellaneta, ospite della compagine biancorossa (fischio d’inizio ore 16).

Per gli azzurri, usciti indenni dai match proibitivi al cospetto di Casarano e Gravina, si prospetta il primo di due autentici match-point in chiave salvezza diretta. “Il pareggio casalingo contro il Gravina è stato senza dubbio positivo, soprattutto dal punto di vista psicologico – ha commentato l’amministratore delegato Giuseppe Ruggieri nel corso della trasmissione “Eccellenza di Puglia” -. In queste due ultime gare affronteremo squadre già matematicamente retrocesse, ma non per questo ci aspettiamo avversari arrendevoli. Siamo artefici del nostro destino”.

Il Castellaneta del tecnico Walter Lippolis chiude la classifica a pari punti col Grottaglie a quota 19, costrette entrambe alla retrocessione nel campionato di Promozione.

Un verdetto definitivo ed inesorabile, contrapposto alle forti motivazioni della compagine biscegliese, sestultima con 38 punti, a +2 dalla quartultima piazza.

“La nostra stagione passerà per questi 180’ – aggiunge Ruggieri – motivo per cui non dovremo dare nulla per scontato. Sarà importante mantenere alta la concentrazione mettendo in conto anche un pizzico di sofferenza. Ciascuna componente della nostra squadra sarà chiamata a dare il suo contributo per il raggiungimento dell’obiettivo e per avere la meglio su sfidanti che venderanno cara la pelle”.

Nessuno squalificato da ambo le parti, mentre tra gli azzurri si confida nel recupero di qualche calciatore ancora fermo ai box. L’incontro sarà diretto da Alessandro Carrer della sezione di Barletta, assistito da Pasquale Vitobello ed Emanuele Fumarulo, provenienti dalla medesima sezione.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Eccellenza, Team Altamura, pokerissimo al Castellaneta

Tutto facile per il Team Altamura che, dopo la pausa per le feste pasquali, supera per 5 a 0 il già retrocesso Castellaneta. Partita senza storia quella andata in scena al “D’Angelo” con le due squadre che, prima del fischio finale, hanno ricordato Domenico Martimucci.

Senza lo squalificato Del Core, è Visconti ad assumersi il peso in attacco, mentre in difesa, causa la contemporanea assenza dei due centrali titolari, Grazioso e Cannito, sono Diagnè e Disposto a guidare il pacchetto arretrato. La partita è a senso unico ma il Team Altamura impiega più di mezz’ora per sbloccare il risultato anche se la marcatura è da cineteca: traversone dalla destra di Logrieco e rovesciata vincente di Visconti che fa andare in visibilio la tifoseria. Partita in discesa per i padroni di casa che dopo appena due minuti raddoppiano con Di Senso, lanciato in contropiede in solitaria. Poi più niente fino al riposto.

Nella ripresa, il Team Altamura ci impiega appena otto minuti per firmare il tris con un’azione di Berardi che causa l’autogol di Sergio. A questo punto i biancorossi decidono di mollare la presa, abbassando il ritmo. Fatto sta che al 22’ si affacciano in avanti gli jonici con Sergio che, di testa spedisce oltre alla traversa. È un fuoco di paglia quello degli ospiti e, infatti, al 26’ arriva il poker altamurano con Le Noci che prende di infilata la difesa del Castellaneta, anticipa anche Zecchino e mette la palla infondo al sacco. La partita, a questo punto, non ha più niente da chiedere ma al 41’ arriva il quinto gol: gran tiro dal limite di Visconti che sbatte sulla traversa, palla ripresa da Berardi che appoggia in rete. Gli ultimi minuti di partita passano con le due squadre che attendono il fischio finale, mentre sugli spalti si attendono notizie dal Faggiano, dove è impegnato il Barletta.

Al triplice fischio finale, esplode la festa dei tifosi altamurani che, insieme alla squadra, festeggiano la vittoria e, soprattutto, il secondo posto dato che il Barletta perde in casa dell’Hellas Taranto.

In una domenica positiva per il Team Altamura è comunque giusto celebrare la vittoria del campionato di Eccellenza da parte della FBC Gravina che, dopo aver condotto dalla prima giornata, approda meritatamente in serie D. Un plauso, quindi, a giocatori e dirigenti di una società in grado di passare, in pochi anni, dalle categorie minori alla quarta serie.

Per il Team Altamura, invece, gli esami non sono finiti. Domenica c’è da affrontare l’ultima trasferta in casa dell’Altetico Mola per una partita molto particolare per la presenza dei tanti ex tra le fila altamurane.

TEAM ALTAMURA – CASTELLANETA 5-0

TEAM ALTAMURA: Spadavecchia, Natale (31’ pt Mancini), Triozzi, Diagnè, Dispoto, Caldarola, Di Senso (27’ st De Vito), Berardi, Visconti, Logrieco, Le Noci (32’ ST Paun). A disposizione: Dascalu, Roccotelli, Cannito, Curci. Allenatore Panarelli.

CASTELLANETA: Zecchino, Francia, Recchia, Greco C., Sergio (24’ st Masiello), Greco A., Castellaneta, Piccirilli (20’ st Miraglia), Mianulli, Antonicelli (5’ st Marraffa), Favale. A disposizione: Carrieri, Laera, Mappa N., Mappa A. Allenatore: Lippolis

ARBITRO: Totaro di Lecce.

ASSISTENTI: Cannone di Foggia e Lillo di Brindisi

RETI: 36’ pt Visconti (TA), 38’ pt Di Senso (TA); 8’ st Sergio (TA, aut.), 26’ st Le Noci (TA), 41’ st Berardi (TA).

AMMONITI: Francia, Greco C. (C).

RECUPERO: 1’ pt, 2’ st.

Altamura, la gara contro il Castellaneta nel ricordo di Domenico Martimucci. Uno Zidane sfortunato

Quando due piazze molto diverse si uniscono in un unico abbraccio. E’ il caso di Altamura e Castellaneta che si uniscono nel ricordo di Domenico Martimucci, il calciatore altamurano tragicamente morto nell’agosto 2015.

Domenica, sul manto erboso del “Tonino D’Angelo” si giocherà la partita tra Altamura e Castellaneta. Due squadre separate da tantissimi punti in classifica ma accomunate nel ricordo di questo ragazzo, andato via troppo presto.

Domenico Martimucci è un giocatore del Castellaneta. Uno dei tanti ragazzi che per qualche centinaia di euro al mese si allena e gioca per dar vita alla propria passione: il calcio. Domenico è un calciatore di talento, indossa la maglia numero 10 ed è soprannominato affettuosamente dai compagni lo “Zidane” altamurano per le sue movenze che ricordano l’asso francese ex Juve e Real Madrid. 

Tutto procede per il meglio fino a quel tragico 5 marzo. Domenico è ad Altamura (sua città natale) con alcuni amici in una sala giochi che viene fatta bersaglio di un attacco dinamitardo da parte di alcuni balordi. Domenico riporta la peggio e viene ricoverato d’urgenza al Policlinico di Bari. Tutto il mondo del calcio pugliese, e non, si stringe attorno a questo ragazzo che non lotta più per un gol e un bel passaggio ma lotta tra la vita e la morte. A livello regionale il più presente è il suo grande amico nonchè capitano del Bari, Francesco “Ciccio” Caputo che si muove subito per esprimere tutta la sua vicinanza allo sfortunato amico e collega. Lo stesso fanno a catena diversi esponenti del calcio come gli juventini Chiellini, Marchisio e Storari che mandano un video-messaggio per spingere Domi a non mollare. Messaggi di sostegno arrivano dall’Italia intera: anche i napoletani Inler, Higuain ed il tecnico Benitez mandano un selfie di vicinanza. Ma l’affetto maggiore e puro, e non potrebbe essere diversamente, arriva dalle due città e dalle due tifoserie che maggiormente avevano conosciuto, ed apprezzato, il ragazzo ossia Altamura e Castellaneta.

Ma dopo diversi mesi di agonia e il trasferimento in una clinica austriaca, Martimucci muore. Ad Altamura, in cinquemila tributano l’ultimo saluto al “piccolo Zidane” con il Sindaco di Altamura che proclama il lutto cittadino.

Domenica, insomma, non sarà una partita come tutte le altre. Siamo sicuri che le due società onoreranno, ognuna a proprio modo, la memoria di questo ragazzo, strappato troppo presto dalla sua voglia di vivere e di rincorrere un pallone.

ANTONIO GENCHI 

Altamura, Panarelli:”Obiettivo secondo posto, ringrazio questo gruppo”

Dopo la sosta pasquale è tempo di tornare in campo, domenica ospite al D’Angelo il Castellaneta, che partita si aspetta?

“Si dici bene è tempo di rituffarci nel campionato che a questo punto vedo come un mini torneo di tre partite dove in tre ci contendiamo il secondo posto e più di tre squadre che devono ottenere la salvezza ed evitare i playout. Noi affrontiamo il Castellaneta, all’andata nonostante la bella gara e numerosissime palle gol non siamo riusciti a strappare la vittoria ed è questo un grande motivo per prenderci la vittoria a tutti costi”.

Come sta reagendo la squadra alle sue idee tattiche e di gioco?

“La squadra ed appunto i ragazzi mi seguono molto e colgo l’occasione di ringraziarli pubblicamente, mi hanno accolto bene ed insieme stiamo lavorando su particolari tattici, in buona sostanza in fase di possesso con più qualità nella gestione della palla e soprattutto sull’organizzazione delle palle inattive che per me sono molto importanti perché credo che le gare si vincono o si perdono per il 70 /80 % sui calci piazzati”.

Il secondo posto è un obiettivo ancora raggiungibile?

“Certo che ci crediamo al secondo posto e se non avessimo commesso delle ingenuità era già stato consolidato abbondantemente, ma non molliamo e faremo di tutto per ottenerlo perché è il minimo obiettivo per coronare la grande striscia positiva di risultati”.

Chi secondo lei sono le compagini più insidiose per la corsa play off?

“Le squadre che battaglieranno per i play off credo che sono quelle che attualmente ricoprono le posizioni utili per accedervi dunque quelle dal secondo al quinto posto, l’unica cosa che ancora non è definita è la posizione in classifica delle compagini interessante che sono tutte squadre che meritano i play off per quello che hanno fatto vedere nel corso del campionato, dal canto nostro rispettiamo tutte ma non temiamo nessuno, massimo rispetto, massima umiltà, ma siamo consapevoli della nostra forza”.

UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA  

ESCLUSIVA – Castellaneta, Lippolis: “La retrocessione? Gruppo giovane e abbiamo perso sicurezza. In coda tanta bagarre e….”

Ad inizio stagione, quando si chiacchiera sotto l’ombrellone e si fanno i classici pronostici d’estate, il Castellaneta era tra quelle formazioni indiziate a dover sudare la salvezza sino all’ultima giornata nel campionato di Eccellenza.

La squadra è giovane e il girone è difficile con tantissime squadre ben attrezzate. I biancorossi, allenati da mister Lippolis iniziano la stagione soffrendo ma stando sempre sul pezzo (come si dice in termini calcistici). La squadra alterna sconfitte, pareggi e vittorie fino ad arrivare al mercato dicembrino. La dirigenza, per far fronte al mercato, inserisce una figura importante per la categoria ossia Alfredo Piarulli ex ds del Mola e conoscitore della categoria. Arrivano tanti giocatori, quasi tutti giovanotti di belle speranze ma all’uscita dai box del mercato il Castellaneta, inspiegabilmente, spegne la luce. La formazione tarantina inanella una serie impressionante di sconfitte che portano alle dimissioni del Dg Guardascione e del Ds Piarulli. Il culmine di tutto questo è la sconfitta interna con il Vieste (la tredicesima di fila) che porta la matematica retrocessione nel torneo di Promozione.

In tutto questo caos (come abbiamo più volte scritto nei nostri precedenti articoli), l’unico che è rimasto al timone della squadra è stato il tecnico Walter Lippolis, che sta traghettando la squadra dall’inizio della stagione. In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, abbiamo ascoltato proprio le parole del tecnico tarantino che ha commentato questo deludente periodo e in generale la “disastrosa” stagione del Castellaneta.

Mister, con la sconfitta di domenica è arrivata anche la retrocessione. Fino ad un paio di mesi fa, la squadra sembrava potesse lottare almeno per i playout e di colpo la luce si è spenta sino ad oggi. Cosa è successo?

E’ successo che a dicembre è stata cambiata totalmente la squadra ed è stata molto ringiovanita per problemi di budget. Abbiamo cercato in tutti i modi di fare il meglio ma le altre squadre a dicembre hanno operato ma in modo pesante basta vedere tutte quelle che stanno lì in fondo annoverano, chi più chi meno, gente di spessore e alla lunga abbiamo pagato questa cosa. Quando i risultati sono venuti a mancare, essendo un gruppo di molti giovani hanno perso sicurezza e man mano che andavano le cose, diventava tutto più difficile.

Dopo gli addii di Guardascione e Piarulli, molti si aspettavano anche un suo addio. Cosa l’ha spinta a rimanere sulla panchina di una squadra alla deriva?

Dopo gli addii di Guardascione ed Alfredo (Piarulli ndr), anche io avevo manifestato le mie dimissioni però la società non le ha accettate. Dopo aver condiviso molte gioie stando da tanti anni a Castellaneta, prendendo la squadra dalla Prima Categoria e portandola in Eccellenza, loro non se la sono sentita di mandarmi via e non hanno accettato le mie dimissioni. Quando ho visto il loro manifestare di volermi tenere, la cosa mi ha fatto molto piacere, anche perchè nei momenti di difficoltà la società mi ha sempre tutelato e ho accettato di rimanere. Sono rimasto, pur sapendo, che la situazione era difficile perchè continuavamo a lavorare con molti giovani. Non a caso, nelle ultime settimane stiamo giocando sempre con 5-6 under e molti del 1997 e 1998.

Discorso salvezza: qual’è, secondo lei, la squadra che rischia di più tra quelle impegnate nella bagarre playout?

E’ veramente una bagarre. A parte noi ed il Grottaglie che è un altra squadra che mi stupisce, vedendo la rosa, che sia potuta scendere cosi in basso se la giocano tutti alla pari. C’è l’Hellas Taranto che ha un potenziale buono che ha mostrato in Coppa Italia, c’è il Mesagne che è una squadra rognosa ossia la classica squadra per la salvezza che mette tutta la grinta e la voglia di emergere. Poi ci sono Otranto, Leverano e altre squadre ben attrezzate, direi anche da centro-classifica, che però si sono ritrovate lì e qualcuna deve retrocedere per forza. Fino ai 37 punti sono tutte in bilico e se la giocano tutte sino all’ultimo minuto dell’ultima giornata.

ANTONIO GENCHI

Eccellenza, l’Atletico Vieste serve il poker al Castellaneta‏

A Castellaneta l’Atletico Vieste vince 4-1, condanna i padroni di casa alla matematica retrocessione e approfitta dei pareggi di Barletta, Team Altamura e Casarano per accorciare il distacco dal terzetto che lo precede, tenendo vive le speranze di partecipare ai play-off.

L’impronta della gara è stata messa dai viestani dopo appena un quarto d’ora grazie alla doppietta di Rocco Augelli con cui suggellava il divario tecnico tra le squadre in campo. Mister Lippolis ha dovuto inventare la formazione dovendo sopperire all’assenza dello squalificato Angelo Greco e di alcuni giocatori che avrebbero lasciato la società all’indomani delle sconfitte con Taranto e Mola. Franco Cinque, invece, recuperava l’infortunato Caruso e gli squalificati Milella e Gallo.

Dopo un tiro di Milella da fuori area finito alto, il Vieste sbloccava il risultato al 14mo con Rocco Augelli che girava di testa in rete il primo corner della gara battuto da sinistra da Colella. Bastavano appena 60 secondi e i fratelli Augelli confezionavano il raddoppio : discesa di Paolo e cross da destra per Rocco che a volo superava ancora Cofano.

Il doppio vantaggio portava gli ospiti a rallentare il ritmo e a gestire il possesso palla, evitando il più possibile di correre i rischi. La reazione dei locali si limitava a due punizioni calciate da De Roma da 30 metri, una uscita di poco e l’altra ribattuta coi pugni da Bua.

La ripresa si apriva con il tentativo di Colella dalla lunga distanza finito fuori di poco. I viestani allentavano concentrazione e possesso palla consentendo ai padroni di casa di prendere coraggio, spinti dall’impeto tipico di chi non ha più nulla da perdere; proprio questa spinta consentiva ai locali di realizzare il gol dell’1-2 con De Roma bravo a girare dal limite a volo una palla giunta da destra, mettendola sotto l’incrocio dei pali più vicino.

Gli ospiti avevano subito l’occasione per ripristinare il doppio vantaggio con Rocco Augelli che da sinistra centrava il palo lontano, a portiere battuto. Il gol si faceva attendere dieci minuti e giungeva al 40mo, ancora da calcio d’angolo: Colella trovava dalla parte opposta Camasta che a volo metteva in rete, complice una involontaria deviazione di Piccirilli.

Antonicelli, entrato da qualche minuto per Fiorenti, cercava di sorprendere Bua calciando da 35 metri, costringendo il portierone viestano alla parata in due tempi, ma era il preludio al quarto gol dei viestani, realizzato al primo minuto di recupero: sulla punizione di Colella da destra, Cofano respingeva coi pugni mandando sfortunatamente il pallone contro il corpo di Rocco Augelli che realizzava la tripletta personale.

Detto della matematica retrocessione con 3 giornate di anticipo di Castellaneta e Grottaglie (prossimo avversario a Vieste nel prossimo turno che si giocherà tra due domeniche), l’Atletico Vieste riduce a 3 punti il distacco dal Casarano e a 6 quello dal Barletta, secondo in classifica. Proprio lo scontro diretto con questi ultimi, previsto al “Riccardo Spina” nella giornata che chiuderà la regular season, stabilirà se la squadra di Franco Cinque riuscirà a partecipare al play-off, obiettivo nemmeno lontanamente ipotizzato ad inizio stagione ma poi ampiamente meritato sul campo.

Sandro Siena


 

Castellaneta – Atletico Vieste 1-4

Castellaneta: Cofano, Francia, Russo, Panzarea, Piccirilli, Buttiglione, Fiorenti (27st Antonicelli), Favale (34st Castellaneta), Mianulli (40st Ndiaye), Recchia, De Roma. A disposizione Zecchino, Savino, Greco C., Vaira. Allenatore Walter Lippolis

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Corso, Milella, Caruso, Camasta, Augelli R., Silvestri, Triggiani (23st Kouame), Colella, Gallo (42st Sanè). A disposizione Innangi, Santoro, Chiarella, Rotunno, Giannuzzi. Allenatore Franco Cinque

Arbitro Igor Yuri Paolucci della sezione di Lanciano, assistenti Mauro Antonio De Palma di Molfetta e Francesco Fusco di Brindisi

Reti: 14pt e 15pt R. Augelli (AV), 28st De Roma (CA), 40st Camasta (AV), 45st R. Augelli (AV)

Ammoniti: Recchia, Piccirilli, Panzarea, Buttiglione (CA), Caruso (AV)

 

Eccellenza, un Gravina senza pietà travolge il Novoli. 7-0 per i gialloblù. Barletta-Altamura impattano. Casarano idem. Ecco i risultati della trentunesima giornata

In una domenica tipicamente primaverile, con temperature miti, è andata in scena la trentunesima giornata del torneo di Eccellenza Pugliese.

La giornata odierna offriva un menù ricco con tante gare importanti che non hanno tradito le attese. Nel quartultimo turno della stagione regolare si sono registrate quattro vittorie interne, tre blitz esterni, due pareggi con ben trentuno reti siglate (una delle giornate più prolifiche in zona gol).

Dopo la brutta eliminazione subita in Coppa a Mazara, il Gravina era chiamato a rialzarsi e lo ha fatto in maniera stratosferica. I gialloblù sfogano tutta la loro rabbia asfaltando, letteralmente, il malcapitato Novoli che esce dal “Vicino” con un pesante 7-0 sul groppone. I murgiani di Di Maio sfoderano una prestazione impeccabile anche nella giornata dove mancava il bomber principe ossia Gigi Rana. Inizia il festival del gol Diego Albano (in foto), seguito da Montemurro e Fiorentino che chiudono il primo tempo. Nella ripresa il Gravina non è ancora sazio e trova la doppietta di Ladogana, un altro gol di Albano e il rigore trasformato nel finale da Scaringella. Con la vittoria odierna, i gialloblù fanno un passo importante, se non decisivo, verso la promozione in D.

Passo importante facilitato anche dal pareggio tra Barletta ed Altamura. In un infuocato “San Sabino” di Canosa il duello tra biancorossi non porta ne vincitori ne vinti ed estromette le due formazioni nella lotta al primo posto. L’ 1-1 finale porta le firme dei due giocatori più di esperienza delle due squadre ossia Del Core e l’ex Fabio Moscelli che trasforma un rigore nel finale. Da segnalare, molto nervosismo nel finale con la gara sospesa per qualche minuto e una parata importantissima di Spadavecchia nel finale.

Pareggia, ma in maniera molto più deludente, il Casarano di Oliva che dopo il bel pari ottenuto ad Altamura la settimana scorsa, ottiene un altro punticino. Stavolta è l’Unione Calcio Bisceglie a fermare Dirito e soci al “Capozza” impattando per 0-0 e ottenendo un punto molto utile in chiave salvezza.

Vittoria facile doveva essere e vittoria facile è stata per il Vieste che affonda ulteriormente il Castellaneta di Lippolis. Al “De Bellis” va in scena il Rocco Augelli day con il bomber foggiano vero protagonista dell’incontro. Il capitano garganico entra con una tripletta nel 4-1 finale conditi dai gol di Camasta ed il gol della bandiera siglato da De Roma per i biancorossi.

Vittoria in rimonta per il Trani di Zinfollino che riallaccia il feeling col campo del “Comunale” e stende 3-1 l’Hellas Taranto. I ragazzi di Renna, impegnati in zona playout, vanno in gol con Sanna ma due gol di Pinto ribaltano la situazione. Nel finale arriva il sigillo dell’ex Bitonto Sangirardi con un gran gol che consegna i tre punti alla formazione adriatica.

Obiettivo salvezza più vicino per Bitonto, Sudest e Molfetta. Le tre baresi vincono i propri incontri in maniera anche autoritaria e si avvicinano di molto alla quota salvezza. I neroverdi di Pettinicchio sfruttano ancora una volta il proprio attacco atomico e fanno un sol boccone del Grottaglie al “D’Amuri” ridicolizzando gli avversari con un 6-1 firmato da Manzari (tripletta, Tedesco (doppietta) e Modesto. I biancorossi di Mauro Lanza sbancano Mesagne con un 3-0 siglato da Vitale, Sanè e Cubaj e inguaia di molto la formazione di Ribezzi. Stessa situazione di difficoltà per l’Otranto che esce con una sconfitta dal “Viale Olimpia” di Locorotondo. La Sudest di D’Ermilio fa festa con il 2-0 finale siglato da Loseto su rigore e Clementini che fa volare Ventura e soci a quota 40 punti.

Vittoria altrettanto importante, in chiave salvezza, per il Leverano di Schito che pur soffrendo ha la meglio del Mola. In casa, i bianconeri devono aspettare settanta minuti e il rigore trasformato da Quarta per avere ragione della banda di Castelletti che può dormire sonni tranquilli vista la posizione di classifica.

Giovedì torna in campo il Gravina per recuperare la gara col Bitonto.

CLASSIFICA: Gravina 66, Barletta 61, Altamura 59, Casarano 58, Vieste 55, Trani 48, Mola 42, Molfetta 41, Novoli e Sudest 40, Bitonto 39, Leverano 38, Uc Bisceglie 37, Otranto 35, Hellas Taranto 34, Mesagne 33, Grottaglie e Castellaneta 19.

ANTONIO GENCHI

Eccellenza, Gravina-Altamura da Oscar. Casarano sugli scudi. Male Castellaneta. Ecco i promossi e i bocciati della ventisettesima giornata

Giornata numero 27 di Eccellenza Pugliese che va in archivio con il passo “forse decisivo” del Gravina che vola verso la Serie D. I gialloblù hanno un vantaggio corposo sul Casarano mentre Altamura e Barletta perdono il treno verso la promozione diretta. In coda bene Sudest e Leverano mentre crollano Castellaneta ed Hellas Taranto. Ecco i promossi e i bocciati di questa giornata di campionato:

PROMOSSI

GRAVINA-ALTAMURA – Se a Los Angeles veniva consegnato il premio Oscar a Leonardo Dicaprio noi in Puglia assegniamo il nostro “virtuale” Oscar alla gara del “Vicino”. Se un marziano scendeva su Gravina e osservava lo stadio avrebbe pensato sicuramente di assistere ad una partita di Lega Pro ma anche di Serie B con oltre 5000 spettatori. Uno spettacolo che poco ha a che fare con la categoria e onore ad entrambe le tifoserie. Tornando all’aspetto tecnico merito al Gravina che conquista un mattoncino importante verso la promozione e si dimostra la formazione più forte del girone.

CASARANO – Tiene il passo, o almeno ci prova, la formazione salentina che affonda 3-0 l’Hellas Taranto al “Capozza”. Se Jeda e Carminati si prendono una giornata di ferie, ci pensa il ritrovato Dirito a segnare gol pesanti. Se non ci fosse stato quel periodo di calo verso novembre, il Casarano se la poteva tranquillamente giocare ad armi pari col Gravina.

SUDEST – Parlando sempre di film, stavolta italiano, ci viene in mente “Ex-Amici come prima” con Ricky Memphis. Dopo il gol di ieri, decisivo al fine del risultato, sarà difficile per Piperis tornare amico come prima a Bitonto. Un gol fondamentale per lui e la formazione di D’Ermilio che prende una boccata di ossigeno ed esce dalla zona playout.

BOCCIATI

CASTELLANETA – Confusione che potrebbe rivelarsi letale per i biancorossi tarantini. La classifica è davvero brutta e all’interno della dirigenza ci sono una serie di conflitti che hanno portato alle dimissioni di Piarulli e Guardascione. Per ottenere una salvezza, anche passando per i playout, occorre dare sicurezza all’ambiente e alla squadra e questo caos facilita il compito alle avversarie dei ragazzi di Lippolis.

GROTTAGLIE – Poteva e doveva essere l’occasione giusta per riaprire un campionato. Il Grottaglie fallisce l’esame Mola e rimane ultima in classifica. Il Castellaneta è ancora a tre punti di distanza ma la vittoria nello scontro diretto doveva dare quel input per ottenere continuità.

 

BARLETTA – Strano ma vero inserire il Barletta nei bocciati. Il pareggio di Leverano fa male al morale e alla classifica. Una vittoria che stava per maturare viene cancellata alla fine con Palazzo che gela Vicentin e compagni. Sui social si scatena l’ira e la delusione dei tifosi barlettani che vedono nel giovane portiere Diouf il colpevole della mancata vittoria e di altri punti persi durante l’anno. Capiamo il discorso degli under in campo, ma il Dicandia visto nelle ultime uscite meriterebbe molto più spazio.

ANTONIO GENCHI 

Caos Castellaneta, dopo Piarulli si dimette anche….

Il caos regna sempre più sovrano a Castellaneta con una classifica che suona l’allarme rosso da diverse settimane. Oltre ai risultati negativi c’è una confusione a livello dirigenziale con le dimissioni, nei giorni scorsi, del Ds Alfredo Piarulli che ha lasciato la società biancorossa.

Poche ore dopo la sconfitta interna contro il Trani, tramite la pagina ufficiale facebook del Castellaneta, sono arrivate anche le dimissioni di Daniele Guardascione, direttore generale (o meglio dire ex) del Castellaneta.

Ecco il comunicato di Guardascione: “A malincuore comunico le mie dimissioni irrevocabili da direttore generale dell’A.C.D. Castellaneta. Sino ad oggi mi sono sempre speso con il massimo impegno e la più grande professionalità, essendomi comunque assunto in coscienza tutte le responsabilità che mi competevano, già durante la settimana le mie dimissioni sono state rifiutate dal direttivo societario avendo la loro più incondizionata stima e di ciò ne sono lusingato, ringrazio il Presidente e tutto il direttivo per la grande opportunità e fiducia datami, ringrazio gli staff tecnici e dirigenziali di tutte le compagini biancorosse,ma su tutti mi preme ringraziare i ragazzi che hanno deciso di sposare la causa biancorossa quest’anno, a loro auguro un futuro roseo e pieno di soddisfazioni, ricordando a senior e juniores senza distinzione che comunque il calcio è divertimento e non devono mai smettere di credere in se stessi e non permettere a nessuno di ostacolare i propri sogni.
Con affetto Guardascione Daniele”

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, spallata Gravina al campionato. L’ex Dibenedetto giustizia l’Altamura. Bene Casarano, rallenta il Barletta. Ecco i risultati della ventisettesima giornata

Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato in questa giornata numero ventisette del campionato di Eccellenza Pugliese. Nella giornata odierna si sono registrate soltanto tre vittorie interne, tre pareggi, tre blitz esterni con diciassette reti siglate sui vari campi.

Riflettori puntati, e non poteva essere diversamente, sul “Vicino” di Gravina dove si affrontavano la compagine locale e l’Altamura di Fino. Nella gara che opponeva prima contro seconda c’è stata una cornice di pubblico pazzesca per la categoria con circa 5000 spettatori (4000 gravinesi e un migliaio arrivati dalla vicina Altamura) a colorare di gialloblù e biancorosso l’impianto di gioco murgiano. I ventidue in campo non sono stati da meno dando vita ad una partita davvero interessante. Vantaggio ospite in apertura di gara con Triozzi che batte il portiere locale. Il Gravina non molla e, nella ripresa, compie il sorpasso: pareggio del “solito” Gigi Rana in apertura di tempo mentre è l’ex Nicola Dibenedetto (in foto) a metterci la zampata decisiva nel gol del 2-1 che fa esplodere il “Vicino”. Con la vittoria odierna, la formazione di Gennaro Di Maio da una spallata, forse decisiva, nella lotta vittoria del campionato distanziando gli avversari (Altamura in primis) e avvicinandosi prepotentemente alla promozione in D.

Chi prova a restare in scia dei gialloblù è il Casarano di Toma. I rossoblù venivano da una settimana rocambolesca con il presidente Filograna che si era schierato contro alcuni tifosi ma in campo questa tensione non si è minimamente vista. A farne le spese è stato l’Hellas Taranto che viene travolto con un rotondo 3-0 dai rossoblù di casa. In giornata di grazia è tornato il bomber argentino Nicolas Dirito che con una doppietta ha propiziato la vittoria mentre il tris è stato calato da Tarsilla nel finale.

Rallenta, a sorpresa, il Barletta a Leverano. I ragazzi di Pizzulli non vanno oltre l’1-1 in terra leccese grazie alla marcatura di Vicentin nel primo tempo e al pareggio nel finale del salentino Palazzo che consegna un punto d’oro nella rincorsa alla salvezza della truppa di Schito. Da segnalare inoltre un rigore fallito dai bianconeri nel primo tempo.

Pareggio a reti bianche del Vieste a Mesagne che consente al Trani di rosicchiare due punti nella lunghissima rincorsa alla zona playoff. I ragazzi di Zinfollino devono aspettare la ripresa per avere la meglio del Castellaneta. Al “De Bellis” termina 2-0 per gli adriatici grazie alle reti di De Palma e Infimo che inguaiano ancora di più la formazione di Lippolis.

Un punto per uno non fa male a nessuno. Otranto e Unione Calcio Bisceglie si dividono la posta in palio dando vita ad uno 0-0 in terra idruntina. Un punto che consente, alle formazioni di Salvadore e Bitetto, di avvicinarsi a piccoli passi all’obiettivo permanenza in categoria.

Permanenza in categoria che si avvicina anche per la Sudest di D’Ermilio che ha la meglio nel derby barese contro il Bitonto di Pettinicchio. Al “Viale Olimpia” termina 1-0 per i padroni di casa grazie alla zampata del centrocampista Piperis che segna il gol partita. Festeggiano i rossogranata anche grazie al gol dell’ex (Piperis era del Bitonto sino all’anno scorso) mentre Tedesco e compagni devono recriminare per una gara ben giocata, con diverse azioni gol che però non sono state finalizzate a dovere.

Vince e compie ancora un passo verso la salvezza il Mola di Castelletti. I baresi erano ospiti della “cenerentola” Grottaglie che si giocava le ultime chances di salvezza. Al “D’Amuri” finisce 0-1 per gli ospiti grazie alla rete di Serri nel primo tempo. Bel passo in avanti per i molesi che volano a 39 punti mentre il Grottaglie resta sempre ultimo a quota 16.

Gara scoppiettante e ricca di emozione quella del “Poli” dove incrociavano le armi il Molfetta e il Novoli. I salentini di Schipa partono subito forte e vanno sullo 0-3 grazie ad una doppietta di Giorgetti ed ad un gol di Pignataro. Tutto facile per il Novoli? Macchè. Dentamaro si carica sulle spalle la squadra di Lanza e prima segna il gol dell’ 1-3 e nel finale, su rigore, segna il gol che riapre il match. Troppo tardi però per i biancorossi che escono sconfitti dal terreno amico per 2-3.

CLASSIFICA: Gravina 59, Casarano 53, Altamura e Barletta 51, Vieste 49, Trani 42, Mola 39, Novoli 37, Leverano e Uc Bisceglie 34, Molfetta, Bitonto e Sudest 32, Mesagne e Otranto 31, Hellas Taranto 27, Castellaneta 19, Grottaglie 16.

ANTONIO GENCHI

Castellaneta, il Ds Piarulli dice addio ai biancorossi: “Le cose non sono andate come speravo. In bocca al lupo Castellaneta”

All’indomani della dolorosa, quanto pesante, sconfitta interna col Grottaglie, il Ds Alfredo Piarulli ha rassegnato le sue dimissioni da dirigente del Castellaneta.

Il dirigente barese, ex Mola, era entrato a far parte della società biancorossa nel novembre 2015 e aveva guidato il mercato dicembrino e anche il mercato di gennaio con numerosi rinforzi per mister Lippolis. Il campionato però ha detto che la squadra tarantina è in picchiata (solo 6 punti in 10 partite) e Piarulli ha deciso di lasciare anzitempo il suo incarico.

Ecco il comunicato ufficiale di Piarulli: “L’avventura Castellaneta finisce qui, oggi arrivano le mie dimissioni, dopo tre mesi, purtroppo le cose non sono andate come speravo avro’ peccato un po’ di presunzione sperando di salvare il Castellaneta con un budget per la categoria bassissimo, mi assumo la responsabiltà di cio’ che la squadra ha reso fino a domenica scorsa ma rimango sempre della convinzione che avremmo potuto fare meglio, sono un testardo e non mollo finchè ho le forze e la speranza di potercela fare, ma purtroppo per idiologie calcistiche divergenti con la società devo rassegnare le mie dimissioni, non biasimo la società che la pensi in maniera diversa dalla mia ma io sono molto professionale in quello che faccio e se devo retrocedere preferisco farlo assumendomi tutte le responsabilità, ma la società vedendola in modo diverso da me ho deciso di dimettermi senza alcun rancore nei confronti di nessuno e tengo specificare che nulla centrano le mie dimissioni con questioni economiche in quanto la società fino ad oggi ha rispettato le sue promesse.. Vorrei comunque ringraziare la società del Castellaneta per l’opportunità che mi ha dato ringraziando il Presidente Guida, i dirigenti Catucci  Eugenio, il Mr. Walter Lippolis ed in fine il Dg Guardascione  compagno di avventura persona di alta professionalità, per non dimenticare il magazziniere Mino. Per concludere ringrazio tutti i giocatori che hanno dato la loro disponibilità rimanendo della convinzione che molti di loro militerebbero e ben figurerebbero in eccellenza in contesti ben diversi da quelli di oggi.Un sincero in bocca a lupo al Castellaneta e tutti i suoi tifosi per una permanenza in eccellenza. Forza Castellaneta.”

ANTONIO GENCHI 

 

Eccellenza, bene Barletta e Altamura. Allarme Castellaneta. Ecco i promossi ed i bocciati della ventiseiesima giornata

Meno sette. Non parliamo chiaramente di temperature polari ma chiaramente delle giornate che mancano al termine del torneo di Eccellenza.

Nella giornata numero ventisei c’è da registrare il pari del Gravina che viene bloccato a Trani e le fondamentali vittorie di Hellas Taranto e Grottaglie in chiave salvezza.

PROMOSSI

BARLETTA – Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. Al “San Sabino”, i biancorossi la fanno ancora da padroni e spazzano via il Casarano. Aldilà del risultato finale di 1-0, i ragazzi di Pizzulli hanno offerto una prova da grande squadra contro una delle corazzate del torneo. I tre punti ottenuti contro i salentini consente l’aggancio in classifica, di mantenere il passo dell’Altamura e mantenere accesa la lanternina per il primo posto.

ALTAMURA – Diciannove risultati utili di fila. Un intero girone (e anche di piu) senza sconfitte per la formazione di Fino (in foto) che si giocherà le sue carte nelle ultime giornate. La vittoria con l’Otranto è una di quelle sofferte, la classica vittoria di una grande squadra che porta a casa i tre punti anche quando non è travolgente. Domenica sfida da brividi a Gravina e se si dovesse vincere….

H.TARANTO – Serviva una scossa e una scossa è arrivata. Contro la Sudest, i tarantini non potevano assolutamente fallire e portano a casa una vittoria che li tiene ancora in vita. La distanza dalla salvezza diretta è solo di tre punti e con diversi scontri diretti tutto è ancora possibile.

BOCCIATI

CASTELLANETA – Poteva e doveva essere l’occasione per chiudere definitivamente il discorso retrocessione diretta ma la truppa di Lippolis fallisce miseramente l’esame Grottaglie. Nel derby tarantino gli ospiti espugnano il “De Bellis” per 2-0 ottenendo una vittoria che mancava dalla sedicesima giornata con un altro 2-0 rifilato all’Uc Bisceglie. La squadra biancorossa ora non deve solamente pensare alla zona playout ma ha riaperto un discorso che sembrava chiuso e sepolto.

CASARANO – Se si ritiene di essere una grande squadra, gli scontri diretti vanno vinti. La sconfitta di Barletta brucia per un doppio motivo: primo perchè consente al Barletta di agganciare Dirito in classifica e secondo perchè chiude ogni velleità di rimontare il Gravina in classifica.

IL MANTO ERBOSO DEL COMUNALE DI TRANI – Da amante del calcio e del bel gioco una gara cosi andava giocata su un campo diverso. Trani e Gravina si sono dovute adattare ad un terreno di gioco, risistemato, ma ancora inadatto a delle gare di calcio. Lo 0-0 finale è frutto anche dell’impossibilità di impostare un gioco palla a terra e le critiche di tifosi e addetti ai lavori sono più che giustificate.

ANTONIO GENCHI

 

Castellaneta, Walter Lippolis: “Siamo più uniti che mai”

Quattro sconfitte consecutive per il giovane Castellaneta, che nonostante ciò resta penultimo ed in corsa per acciuffare lo spareggio play out. Dopo un silenzio stampa di circa tre settimane torna a parlare, a Blunote, il tecnico Walter Lippolis, che attacca con il fare il punto sulla situazione: “Ci tengo a sottolineare che prima dell’inizio del campionato ho accettato con grande voglia di guidare il Castellaneta, pur conoscendone le difficoltà. La società non mi ha chiesto di c’entrare un obiettivo preciso, ma di lavorare con tranquillità cercando di ottenere un nuovo “miracolo”, una nuova impresa. Non mi hanno mai messo in discussione. Qui ovviamente sono tutti dispiaciuti per il quarto ko di fila: c’è anche da dire che due di queste sconfitte sono arrivate con le corazzate Casarano e Gravina. Non ho mai messo in discussione i ragazzi, mai detto che erano o sono scarsi: anzi, nonostante l’inesperienza e le difficoltà del girone si stanno destreggiando ottimamente. Il nuovo ds Piarulli, quando è arrivato, è stato informato del budget limitato, ma ha lavorato ugualmente portando validi giovani: puntare sui “ragazzini” è la nostra mentalità. A dicembre tutte si sono rafforzate: Leverano, Otranto, Mesagne e l’Hellas che aveva già una gran rosa. Si stanno distaccando da noi, ma continueremo a lavorare serenamente mettendoci il massimo impegno: ho tanti stimoli. Per quanto riguarda la tifoseria, è rammaricata per questi risulati, però non ha manifestato con critiche o offese. Chi ama il Castellaneta sa quante sono le difficoltà. Poi ci sono e ci saranno sempre, quei quattro-cinque “sostenitori” che hanno da ridire anche quando le cose vanno bene: mi lasciano indifferente”.

LE GARE: “Con il Mesagne è stata una brutta partita da tutte e due le parti anche per via del vento: i nostri avversari cercarono di più il risultato. Con la Sudest nel primo tempo ce la giocammo, prendendo gol da un cross errato e poi nella ripresa su due contropiedi. Squadra comunque, molto attrezzata con calciatori validissimi. Il resto è storia recente…”.

LA CLASSIFICA: “Non la guardiamo: ci sono 30 punti a disposizione. Lotteremo fino alla fine, momento in cui si tireranno le somme”.

SCONTRI DIRETTI: “Ci sono ancora degli scontri diretti e godremo di due turni consecutivi in casa con Grottaglie e Trani. Non possiamo più guardare in faccia a nessuno”.

UNIONE: “Dopo il ko con il Casarano ci siamo guardati in faccia riporomettendoci che ci saremmo sempre giocati le gare. Di conseguenza con il Gravina, ci abbiamo messo tutto noi stessi. Siamo uniti e non molleremo”.

LA SETTIMANA: “Rientrerà Greco e proveremo a recuperare Carbone. Ci alleneremo intensamente e seriamente per affrontare il Leverano”.

www.blunote.it

CASTELLANETA – FBC GRAVINA 0-4‏

CASTELLANETA – Prestazione esaltante della capolista Gravina che fa un sol boccone dei biancorossi di mister Lippolis imponendosi al De Bellis per 4-0. Troppo ampio il divario tra le due squadre con gli ospiti sempre a condurre il pallino del gioco senza mai soffrire nulla in difesa. E il passivo avrebbe potuto essere ancor più ampio se il portiere Cofano non avesse compiuto vari interventi prodigiosi o la terna arbitrale fischiato oltre dieci fuorigioco ai gravinesi, alcuni dei quali apparsi inesistenti.

Di Maio risparmia Fiorentino a centrocampo, ponendo in mezzo al campo Mazzilli con Laboragine e Silvestri, schierando sulle fasce Sisalli e il giovane Tragni, quest’ultimo autore di ottima prova. Confermato il pacchetto arretrato (Cilumbriello dietro la difesa a tre composta da Palermo-Dibenedetto-Anaclerio) e quello avanzato, rappresentato dalla coppia Rana-Albano.

È proprio quest’ultimo, dopo già una ghiotta occasione fallita da Rana al 1′, che sblocca il punteggio al 3′ spingendo in rete una corta respinta su colpo di testa di Anaclerio. I gravinesi spingono con forza senza grandi difficoltà e già nel primo parziale potrebbero chiudere la gara. Altre ottime occasioni capitano su piedi di Mazzilli e soprattutto Rana, il cui pallonetto al 34′ dal limite dell’area viene salvato sulla linea di porta da Lorusso. Dopo un timido tentativo di Buttiglione su punizione (Cilumbriello para senza alcun problema), allo scadere Anaclerio (sempre pericoloso sui corner) realizza di testa ma il sig. Nicolini di Brescia annulla per sospetto fuorigioco.

Nella ripresa il Gravina dilaga. Nello spazio di cinque minuti prima Albano di testa su assist di Sisalli (13′) poi Rana ben servito da Tragni (18′) chiudono i conti. Di Maio decide di far rifiatare allora i due marcatori e il giovane Mazzilli gettando nella mischia Costantiello, Ladogana e Scaringella. È quest’ultimo che firma il 4-0 finale al 34′ proprio su un servizio magistrale di Ladogana.

Dopo il ritorno alla vittoria, l’FBC Gravina sale a quota 52 tallonata dai ‘soliti’ Casarano (-5), Altamura (-7) e Barletta (-8) tutte vincenti col minimo scarto; cade il solo Vieste (-10), fermato in casa dall’Unione Bisceglie e ormai nel mirino di un lanciatissimo Trani.

Domenica 14 febbraio i gravinesi proveranno a incamerare altri tre punti, ospitando tra le mura amiche l’Atletico Mola.

CASTELLANETA-FBC GRAVINA 0-4
Albano (3′ pt e 13′ st), Rana (18′ st), Scaringella (34′ st)

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

C.Italia Eccellenza, il Gravina fa festa a Castellaneta con Albano e Sisalli. Hellas Ko

Davide contro Golia. Questa epica scena rappresentava al meglio la sfida tra Gravina ed Hellas Taranto. Le due formazioni, che si contendevano il trofeo, in campionato erano separate da ventisette punti e il pronostico non era a favore, ma di più, per i ragazzi allenati da Di Maio.

In un “De Bellis” di Castellaneta col vestito delle grandi occasioni, è andato in scena l’atto conclusivo della Coppa Italia di Eccellenza con la vittoria finale dei gialloblù murgiani per 2-0 grazie alle reti, nella ripresa, di Albano e Sisalli. Nonostante l’abissale differenza di tecnica e punti, la gara è stata molto combattuta e onore va alla truppa di De Falco che ha venduto davvero cara la propria pelle.

Davanti ad una cornice di pubblica pazzesca (la curva gravinese ci ha abituato a questo genere di spettacoli), la gara è stata molto tirata e nel primo tempo le due formazioni si sono, praticamente, annullate con le uniche emozioni dettate dalle traverse del tarantino De Tommaso e del murgiano Rana con quest’ultimo che ci ha anche provato con un bel tiro che però si è spento fuori. La formazione rossoblù ha imbrigliato molto bene il più quotato avversario tappando la fonte di gioco gravinese ossia, quel Fiorentino che è rimasto spesso imbottigliato nel traffico di centrocampo. Nella ripresa, il copione è leggermente cambiato con i gialloblù che hanno premuto sull’accelleratore alla ricerca del vantaggio. Prima è Rana a sfiorare il gol con una bella girata in area di rigore che trova Maraglino pronto alla respinta di piede ma è Albano, al minuto 70, a spaccare la partita: angolo dalla sinistra e pallone che trova giusto la testa dell’attaccante ex Brindisi che scarica in porta e abbatte il muro tarantino. Il Gravina prende coraggio e 6 minuti più tardi chiude il match e la coppa: azione tambureggiante con Sisalli che allarga per Gentilesca, cross morbido in area che trova pronto all’appuntamento proprio Sisalli che, di testa, batte per la seconda volta Maraglino. Curva gialloblù in festa e gli ultimi minuti sono semplicemente una passerella prima del triplice fischio che sancisce la vittoria della Coppa del Gravina con Diego Albano ad alzare al cielo il trofeo.

Festa grande a Gravina che, siamo sicuri, si protrarrà fino a notte fonda con giocatori e tifosi a festeggiare questa importante vittoria ma da domani sia Gravina che Hellas torneranno con la testa al campionato. Impegno ostico per i gialloblù che al “Vicino” ricevono il lanciato Barletta mentre per i ragazzi di De Falco match salvezza ad Otranto.

HELLAS TARANTO – GRAVINA 0-2

H.Taranto: Maraglino, Leggieri, Sanarica, D’arcante, Camassa, Carlucci, Sanna, Ferraro, Beltrame, De Tommaso, Manzella. All. De Falco

Gravina: Cilumbriello, Palermo, Gentilesca, Laboragine, Chessa, Dibenedetto, Mazzilli, Fiorentino, Albano, Rana, Sisalli. All. Di Maio

Arbitro: Labianca di Foggia

Reti: 70° Albano, 76° Sisalli

ANTONIO GENCHI 

 

Eccellenza, chi sale e chi scende nella ventiduesima giornata

La domenica pallonara ha visto in campo le squadre di Eccellenza per il 22esimo turno di campionato. La giornata appena giocata ha visto la caduta della capolista Gravina per mano del Casarano che rosicchia punti. Bene Altamura e Barletta mentre in coda importante vittoria della Sudest. Ecco chi supera brillantemente l’esame domenicale e chi invece ha fallito, miseramente, il proprio obiettivo.

PROMOSSI

CASARANO – I rossoblù stendono la capolista Gravina grazie ad un gol di Amato riaprendo (forse) il campionato. La vittoria da morale e fiducia per il proseguo e per una rimonta che, solo qualche settimana fa, sembrava impossibile.

SUDEST – Colpo salvezza della formazione della Valle d’Itria che sbanca il “De Bellis” di Castellaneta tornando alla vittoria dopo un mese e mezzo(ultima vittoria 6 dicembre col 3-0 al Molfetta). Cose positive si erano viste col Barletta e con i biancorossi i D’Ermilio Boys si sono ripetuti alla grande.

TRANI – “Trani come un treno”. Il gioco di parole rispecchia perfettamente il magic moment dei biancazzurri. Il mercato dicembrino ha puntellato la squadra di Zinfollino (in foto) proprio dove serviva e ora il tecnico tranese è il macchinista di un treno che vola in direzione playoff.

BOCCIATI

HELLAS TARANTO – Pareggio dal gusto amarissimo per la formazione tarantino. Contro l’Unione Calcio, la squadra rossoblù va sul doppio vantaggio e si fa rimontare; torna in vantaggio e si fa rimontare di nuovo. Due punti persi e, per una squadra che deve lottare per salvarsi, tutto questo è inaccettabile.

MOLA – Pensando alla cittadina sul mare, l’obiettivo adesso diventa portare tranquillamente la nave in porto. Per arrivare ad una salvezza tranquilla bisogna cambiare marcia ed evitare figuracce come quella col Novoli.

CASTELLANETA – Due facce della stessa medaglia. Se la Sudest va elogiata per il 3-0, di contro, la formazione biancorossa finisce di diritto dietro la lavagna. La salvezza di ogni squadra passa per gli scontri diretti e gli scontri in casa e la formazione di Lippolis fallisce su tutta la linea.

ANTONIO GENCHI 

Sudest, Dermilio, “Il Castellaneta in casa è molto forte”

Domenica andrà in scena un vero e proprio scontro salvezza. Sul terreno del “De Bellis” si affronteranno, infatti, il Castellaneta di Lippolis e la Sudest di D’Ermilio in quello che appare con una gara da dentro o fuori.

A pochi giorni dalla sfida in terra tarantina, ha parlato il tecnico barese Roberto D’Ermilio che ha analizzato la gara che attende i suoi: ” Ci troviamo in una situazione di classifica non proprio rosea ed ora il nostro obiettivo è quello di tirarci fuori dalla zona play out. Mancherà solo il portiere Turi per squalifica. Per il resto dovrebbero essere tutti a disposizione. L’umore – afferma il tecnico della Sudest a www.blunote.it –  è quello giusto: c’è la consapevolezza che si dovrà giocare una partita difficile, visto che la formazione castellanetanta in casa è davvero forte. Il Castellaneta? E’ uno scontro diretto difficile per tutte e due le compagini. Ripeto il “De Bellis” è un campo ostico. Veniamo da un paio di risultati utili e cercheremo di proseguire su questa rotta. Mi aspetto una partita molto intensa: tutte e due le formazioni non si risparmieranno vista la sete e il bisogno di punti. Saranno due squadre dure a morire. Si stanno delineando i vari obiettivi delle compagini: il Gravina è lanciatissimo verso la promozione e se domenica dovesse uscire indenne dal match con il Casarano, compierebbe un altro passo in avanti. Nelle parti basse della graduatoria le formazioni sono racchiuse tutte in pochi punti: lotta apertissima”.

ANTONIO GENCHI 

Castellaneta, nuovo innesto nel parco under. Dal Lecce arriva…

Altro rinforzo under per mister Lippolis, tecnico del Castellaneta.

I biancorossi hanno ufficializzato l’arrivo di Matteo Toscano classe 1997. Toscano, mediano dai piedi buoni, arriva a Castellaneta dalla beretti del Lecce che lo ha girato in prestito alla società tarantina. “Con l’arrivo di Toscano chiudiamo il nostro mercato”, ha ufficializzato il diesse biancorosso Alfredo Piarulli contattato da calciowebdilettanti.it.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, ufficializzate data e luogo della finale di Coppa

Dieci giorni e sarà finale di Coppa Italia Eccellenza. Il comitato Regionale Puglia – LND ha, infatti, ufficializzato la data della finalissima che si giocherà il 28 gennaio alle ore 18.

Gravina ed Hellas Taranto, le due finaliste, giocheranno sul neutro del “De Bellis” di Castellaneta che quindi ospiterà la partita finale della manifestazione. Dalla sfida tra gialloblù e rossoblù uscirà la squadra che succederà nell’albo d’oro alla Virtus Francavilla che lo scorso anno ebbe la meglio, in finale, sul Mola.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, Mesagne – Castellaneta 2-0

Arriva la prima vittoria per il Mesagne Calcio in questo 2016, e arriva nel momento più difficile. Dopo la brutta sconfitta di Casarano serviva un risultato positivo contro un Castellaneta che era distante dai gialloblu solo 3 lunghezze.

La concentrazione è massima, e il risultato è una squadra compatta e quadrata. La prima parte della prima frazione è dominata dai padroni di casa. Al 16′ contropiede di Mummolo che finisce a terra in seguito ad un contatto dubbio in area, ma l’arbitro non ravvisa contatti irregolari. Al 20′ si fa sotto il Castellaneta. Tiro dalla distanza che termina di un soffio alto. Il primo tempo si chiude sullo 0-0. Nella ripresa il Mesagne gestisce bene. Escono Carteni, Denisi e Pascual, entrano Danieli Vaz, Coccioli e Membola. Ed è proprio l’attaccante classe 97 Antonio Membola, appena entrato in campo, a portare in vantaggio il Mesagne: sinistro potente dai 35 metri sul quale Cofano non può nulla.
Ora ai padroni di casa non resta che gestire il risultato. Nel finale, al 93′, lancio di Morleo per Mummolo che parte in contropiede e da solo contro Cofano non sbaglia. Si chiude con un 2-0 che fa morale e che muove la classifica. Ora il Mesagne, in vista della complicatissima sfida in casa del Grottaglie (ultimo in classifica ma rinforzato dopo il mercato di riparazione) si porta in 12a posizione, portandosi momentaneamente fuori dalla zona play-out. Vietato sbagliare per i ragazzi di mr. Ribezzi!
TABELLINO: Mesagne – Castellaneta 2-0
MESAGNE: Muscato, Del Prete Matteo, Sbano, Denisi (Membola), Morleo, Greco Gianluca, Carteni (Danieli Vaz), Pascual (Coccioli), Mummolo, Marti. A disp: De Carlo, Del Prete Marco, Greco Gianluigi, Zanzariello. All. Ribezzi.
CASTELLANETA: Cofano, Carbone, El Hotmani, Panzarea, Lorusso, Buttiglione, Favalli, Greco, De Roma, Antonicelli, Cecere. A disp: Zecchino, Francia, Russo, Recchia, Fiorentino, De Bellis, Mianulli. All. Lippolis.
ARBITRO: Balestrucci di Barletta.
ASSISTENTI: Vitobello Vincenzo e Vitobello Pasquale di Barletta.
AMMONITI: Morleo, Greco (M), Panzarea, Buttiglione, Greco (C)
MARCATORI: 26′ st Membola (M), 48′ st Mummolo (M)
Matteo Tamborrino