Archive 19/11/2013

San Severo – Manfredonia 1-2
Sintesi della gara

Peggior modo di maturare un KO in una delle sfide più sentite della stagione non poteva esserci per l’U.S.D. San Severo. I dauni infatti nell’ultima, si spera, sfida casalinga giocata al ‘Comunale’ di Lucera affrontavano i cugini del Manfredonia, per la 12° giornata del campionato di serie D, girone H. Un match sulla carta fattibile per gli uomini di mister Rufini, reduci dalla sfortunata sconfitta di Vico Equense (1-0 per il Real Hyria al 90′, dopo che Ladogana aveva fallito un penalty tre minuti prima), contro una compagine che si sta comunque ben comportando in questo 2013/14. Di seguito le immagini della gara

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Gravina/Terlizzi – Rocchetta Sant’Antonio 1-0
Terlizzi ad un punto dalla zona play off

Ad inizio della gara valevole per il turno numero “8” del torneo di I Categoria, i ragazzi di mister Ragone erano chiamati a dare continuità alla serie positiva di risultati che ha avuto il suo start con la vittoria esterna sul campo della Real Siti, poi proseguita in quel di Molfetta nella gara di coppa.
Vastano e soci erano chiamati ad un ritorno alla vittoria interna che mancava dal 20 ottobre, dalla gara interna con il Bitetto vinta al 94′ grazie ad una marcatura di De Cosmo.
Al tutti in campo sotto l’attenta direzione del signor Quaranta della sezione di gara, l’undici terlizzese si presenta nella sua tenuta classica rossoblu, mentre i dauni sfoggiano una tenuta giallorossa.

Pronti via ed è subito Terlizzi con De Cosmo che all’8 scalda le mani dell’estremo ospite Capacchione.
Al 19′ è la volta di Papeo che si propone con caparbietà provando una botta dal limite sulla quale il portiere foggiano si oppone in due tempi.
Due giri di lancette più tardi su una azione corale di marca terlizzese, Saulle mette al centro, De Cosmo calcia a botta sicura con l’estremo ospite che si salva in affanno. Il forcing dei ragazzi di Ragone viene premiato al 40′ allorquando Vastano va partire una traiettoria velenosa su un calcio piazzato dal vertice destro dell’area sulla quale si proietta Cirrottolla insaccando nella porta dauna.
Dopo la marcatura del sodalizio terlizzese presieduto da Di Benedetto ci si avvia verso il riposo con più nulla da raccontare.
Il primo sussulto della ripresa è ancora di marca rossoblu con Saulle che si propone per vie centrali al 15′ andando giù appena dentro l’area, ma secondo l’arbitro il fallo è stato commesso prima dell’ingresso nella stessa e il gioco riparte con un calcio di punizione che non ha gli effetti sortiti.
Dopo la buona partenza dei locali sul nostro taccuino annotiamo due episodi dei giallorossi che al 18′ e al 31′ si propongono con due tiri scoccati dal limite da Albruzio sui quali Bellocchio si supera meritandosi gli applausi del pubblico della città dei fiori e degli ultrà molesi e terlizzesi presenti al “Comunale”, legati da una stima e da un gemellaggio.
L’ultimo episodio di rilievo della gara parla terlizzese con Del Core che recupera palla con caparbietà, sprecando tutto a tu per tu con il numero “1” ospite Capacchione. Successivamente all’ultimo episodio di rilievo accaduto al 90′ si viaggia sino al 96′ momento del triplice fischio che proietta il Terlizzi Football Club ad un punto dalla zona play off.
La zona play off dista un solo punto e i momenti di difficoltà d’inizio stagione sembrano superate (struttura, mister, energia elettrica, tariffe).
Ora bisogna dare continuità ai risultati rispettando ogni avversario ma giocandosela con tutti con la stessa intensità.

TERLIZZI FOOTBALL CLUB: Bellocchio, Vitale, Amendolagine, Gesuito M., Papeo, Cirrottola, De Cosmo ( 90′ Delle Fontane), Vastano, Saulle (71’Del Core), Gesuito A. Mesto (83′ Vitucci). A disposizione: De Chirico, La Tegola, Pelliciari, Petroni. Allenatore: Ragone.

ROCCHETTA SANT’ANTONIO: Capacchione, Catenazzo, Antonacci, Ranieri, Magliano, Cignarale, Lungo, Corbo, Castelli, Albruzio, Fennino. A disposizione: Conte, Santoro, Bagoura, Libertazzi E. Allenatore: Libertazzi G.

ARBITRO: Quaranta della sezione di Taranto.
RETE: 40′ Cirrottola (T).

Addetto Stampa Terlizzi – Francesco Pittò

San Marco: Intervista post Peschici a Mister Iannacone

Iannacone

Sei gol all’Atletico Peschici, ma la notizia è che l’ASD, alla sua ottava vittoria su otto partite, allunga sulla Polisportiva. Qual è il segreto di questa squadra?

Un bel gruppo. Sembrano frasi fatte, ma effettivamente stare in sede, organizzare tornei di calcio balilla e cene tutti insieme, penso ci faccia molto bene. Poi in settimana pensiamo a lavorare per affrontare ogni partita come fosse una finale. Oggi è stata una bella gara ed è andata bene.

Abbiamo visto l’ottima scelta di spostare Caiafa al centro del campo, il ritorno al gol di De Cata, le solite reti di Coco e anche quella di Daniele. E’ filato davvero tutto liscio?
Si, è andato tutto bene. In otto gare non ho mai giocato con la stessa formazione perché credo fortemente nel lavoro e quindi se i ragazzi si allenano in un certo modo io li vedo e cerco di mandare in campo i più pronti. Caiafa l’ho visto in settimana pronto e quindi ho pensato bene di premiarlo.

Sembra che la squadra non abbia subito il contraccolpo dell’eliminazione in Coppa Puglia, dove però si erano messi in luce Ciavarella, Perna e Spagnoli. Tre giocatori che oggi abbiamo rivisto in campo nella ripresa. Merito della prestazione di giovedì scorso?
Premetto che la Coppa Puglia è stata una bella esperienza. Abbiamo disputato in maniera egregia quattro gara, senza mai perdere. Ci siamo fermati al secondo turno contro una squadra di categoria superiore con due pareggi, due ottime prestazioni, tante indicazioni positive, tra cui la conferma di avere un gruppo davvero affidabile. Quella ai rigori è una sconfitta indolore, anzi, è stato un punto di svolta per affrontare la gara nel migliore dei modi.

Molti hanno paragonato l’avventura tua e dell’ASD alla Roma di Luis Garcia. Per completare il paragone mancano due vittorie, quelle di Orta Nova e in casa contro il Troia, prima del derby che probabilmente rappresenterà un punto di svolta per voi e per il campionato.
Non credO che il derby rappresenterà un punto di svolta. E’ una partita come le altre, che prepareremo come abbiamo preparato tutte le altre partite. Oggi, dopo Biccari, abbiamo fatto una prestazione brillante, ma il paragone con la Roma di Garcia lascia il tempo che trova. A noi piace allenarci e divertirci.

Giovedì hai sottolineato di non volere a tutti costi dei ritocchi. Si è parlato sempre di questa benedetta prima punta, ma dal campo arrivano altre indicazioni. Oggi tre gol di De Cata e due di Coco. Non serve la prima punta?
Io credo nel gioco di squadra e nei ragazzi che ho. Se questo gruppo continuerà ad allenarsi con questa concentrazione e con enormi sacrifici, credo che potranno togliersi grandi soddisfazioni. Per quanto riguarda la prima punta è un problema di altri, perché io non ho mai lamentato di avere punte, perché gli altri non sono da meno. Sono contento di quelli che ho e non ne voglio altri.

Iannacone ce la fa per Orta Nova?
Penso di sì, va molto meglio. Ero a disposizione già oggi. Ringrazio personalmente Giuseppe Tancredi per avermi curato bene. Non sono al top in realtà e per questo mi metto in discussione anche per la gara di domenica, perché c’è gente che sta giocando decisamente meglio di me.

Il Peschici oggi non è riuscito a far gol e l’ASD si conferma il miglior attacco e la miglior difesa
Noi abbiamo ritoccato la difesa, con Tenace squalificato, ma quando hai capitani in campo come Martino, polivalenti e che occupano ogni ruolo, non rischi granché. Non ricordo infatti di aver subito gol con Martino centrale.
Questa ottava vittoria a chi la dedica?
Dedichiamo la vittoria e questo momento, bello per noi, al nostro direttore generale Giampiero Cappucci. La dedichiamo a lui perché sono sicuro che riusciamo a regalargli belle soddisfazioni in un momento particolare per lui.

U.S.D. San Severo – Manfredonia 1-2
sconfitta shock

Peggior modo di maturare un KO in una delle sfide più sentite della stagione non poteva esserci per l’U.S.D. San Severo. I dauni infatti nell’ultima, si spera, sfida casalinga giocata al ‘Comunale’ di Lucera affrontavano i cugini del Manfredonia, per la 12° giornata del campionato di serie D, girone H. Un match sulla carta fattibile per gli uomini di mister Rufini, reduci dalla sfortunata sconfitta di Vico Equense (1-0 per il Real Hyria al 90′, dopo cheLadogana aveva fallito un penalty tre minuti prima), contro una compagine che si sta comunque ben comportando in questo 2013/14.

Un pronostico leggermente a favore dei padroni di casa confermato, nonostante lo svantaggio quasi immediato per il goal di De Rita al 9′, dall’opportunità di poter giocare più di un tempo in superiorità numerica in seguito all’espulsione dell’estremo difensore ospite Leo al 40′. Un karma benevolo materializzatosi al 48′ del primo tempo con il goal del pareggio del bomber difensore Luigi Ianniciello, e da una seconda frazione a trazione anteriore per i giallogranata. Eppure, tra le tante, troppe, occasioni fallite dai sanseveresi, si è innestato il guizzo di Palazzo che ha reso amarissima la domenica di Dino Marino e soci, rimettendo di fatto sulla graticola il tecnico Rufini.

Il San Severo, dopo la concomitante vittoria del Grottaglie sul Metapontino (3-2), è precipitato al penultimo posto con appena un punto di vantaggio proprio sui lucani. Una lunghezza che potrebbe essere azzerata, se il Giudice Sportivo accogliesse il ricorso del Gladiator per la ormai nota querelle ‘Cesareo‘. E’ un momento difficile dunque, forse il più complicato per la dirigenza dauna in questi ultimi cinque anni, con i tifosi che cominciano a chiedere rinforzi per affrontare al meglio uno dei più difficili gironi della quarta serie, e la pressione che potrebbe portare a scelte affrettate come l’esonero del tecnico della doppia promozione.

SAN SEVERO. Pizzolato; Semerano (57′ Burdo), Russi, Della Ventura, Ianniciello, Musca, Ganci (57′ Cesareo), De Vivo, Di Matera, Ladogana (80′ Simonetti), Galetti. A disposizione: Simone; Fasci, Mangiacotti, De Rosa, Selvaggi, Florio. Allenatore: Rufini.

MANFREDONIA. Leo; Granatiero, D’Arienzo, Cuomo, Esposito, Coccia, Pollidori, Romito, Trotta (58′ Gentile – 68′ Totaro), De Rita (41′ De Gennaro), Palazzo. A disposizione: Sollitto, Corbo, Balestrieri, De Vita, Arigò, D’Ambrosio. Allenatore: Cinque.
RETI: 9′ De Rita; 48′ pt Ianniciello (S); 64′ Palazzo.

ARBITRO: Schirru di Nichelino.
NOTE – Ammoniti Della Ventura e Cesareo del San Severo; Romito, Pollidori, Granatiero e De Gennaro del Manfredonia. Espulso Leo del Manfredonia per fallo di mani fuori area al 40′.

ANTONIO PIO CRISTINO
Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Real Modugno – Sporting Altamura 2-1
L’Altamura gioca e crea: il Modugno segna

Altamura 18/11/13 – Prima sconfitta stagione per gli uomini di mister Gennaro Di Maio, che perdono una partita immeritatamente ed escono dal comunale di Modugno a testa alta, partita condizionata da un arbitraggio non ottimale.
Infatti è l’Altamura a dettare i ritmi di gioco ma il Modugno finalizza le uniche occasiono che gli si presentano su due azioni partite da netti fuori giochi, ma il calcio è fatto di episodi e vince chi mette in rete un pallone in più dell’avversario: il Modugno l’ha fatto. Passiamo alla cronaca del match.

Sin dal primo minuto si capisce che la partita sarebbe stata divertente e frizzante infatti pronti via ed è l’attaccante biancorosso dello Sporting Sabino Terrone a centrare la traversa. Per i primi 15 minuti di gioco la partita è molto combattuta e divertente con l’Altamura a impostare il gioco, ma  proprio al quindicesimo accade quello che non ti aspetti:  lancio lungo dalla trequarti indirizzato su capitan De Francesco in posizione di nettissimo fuorigioco, l’assistente non alza la bandierina e l’azione prosegue, De Francesco è bravissimo a dribblare due difensori altamurani e poi a mettere al centro per Pica che deve solo appoggiare in rete. L’Altamura non resta a guardare e le reazioni altamurane sono veementi ma la porta difesa da Lamacchia sembra stregata, ci provano prima D’Introno, Chisena e Martellotta ma nulla da fare finisce sull’1 a 0 la prima frazione di gioco. Nel secondo tempo è ancora solo Altamura con i padroni di casa che si limitano alla fase difensiva e a innocui fraseggi ben impostati da De Francesco, migliore in campo fra le file del Modugno. Si gioca infatti ad un’unica porta con l’Altamura che va letteralmente all’assalto ci provano nuovamente D’Introno, Martellota e Beppe Pappapicco, la svolta potrebbe arrivare quando in area modugnese viene nettamente atterrato Chisena ma l’arbitro fa cenno di proseguire sotto l’incredulità della squadra ospite. Ma al 21’ accade veramente l’assurdo e l’incredibile su di un passaggio filtrante indirizzato all’attaccante di casa Pica posizionato nettamente oltre la difesa altamurana di diversi metri il guardalinee alza la bandierina per segnalare il fuorigioco ma Pica conscio della sua posizione irregolare si fa scorrere il pallone sotto le gambe, influenzando nettamente l’azione di gioco e quindi azione da interrompere per la sua posizione irregolare, ma l’assistente dell’arbitro abbassa immediatamente la bandierina e nel frattempo Pizzuto scatta in direzione della palla e a tu per tu con Coretti la mette d’entro, dando vita dunque ad una dinamica davvero rocambolesca e irregolare, scatenando l’ira sia dei giocatori in campo che dei numerosi tifosi altamurani giunti in quel di Modugno. L’Altamura mostra però la sua voglia e fame di riequilibrare il risultato accorciando poco dopo le distanze con il giovane classe 96Manicone e sfiorando addirittura il pareggio a pochi minuti dalla fine con una conclusione di Chisena su cui Lamacchia fa una parata d’istinto incredibile e perfetta salvando il risultato.
Finisce dunque sul 2-1 in favore del Modugno e Altamura che mette in rassegna la prima sconfitta stagionale dopo aver macinato risultati su risultati.
Domenica per lo Sporting Altamura sull’erbetta amica del Tonino D’Angelo prenderà vita il big-match del campionato ospite dei biancorossi l’US Bitonto primo in classifica distante, dopo la sconfitta di ieri dunque, tre punti, per gli uomini di mister Di Maio e di mister Di Venere sarà una partita decisiva. Che vinca il migliore !

Modugno: Lamacchia, Grimaldi, Lovergine, Angelillo, De Francesco (47’st Lieggi D.), Mongelli, Pizzuto, Indrago, Pica, Tenzone (40’st Siciliani), De Tommasi.
All.: Carella (squalificato)
A disp.: Bonavita, Lieggi N., Romito, Kociraj, Danza

Sporting Altamura: Coretti, Rifino (29’st Casiello), Manicone, Pappapicco G., Martinelli (23’st Pappapicco F.), Di Benedetto, Martellotta (37’st Castoro), Porfido, D’Introno, Chisena, Terrone
All.: Di Maio
A disp.: Picerno, Massaro, Tafuni, Loiudice

Arbitro: Labianca di Foggia
Ammoniti: Lovergine, Angelillo, De Francesco, Mongelli, Indrago, Pica (RM), Manicone, Di Benedetto, Chisena (SA)
Marcatori: 14’pt Pica, 21’st Pizzuto (RM), 26’st Manicone (SA)
Note: spettatori circa 600 di cui 50 altamurani.

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA – Giuseppe LUCARIELLO

Maroso Candela – Atletico Stornara 2-2
Non solo fortuna, il Candela c’è.

stemma Maroso CandelaI ragazzi della Maroso Candela disputano un’altra bellissima partita fermando una delle favorite di questo campionato, l’Atletico Stornara di mister Borrelli. Un pareggio che dimostra un dato da tener d’occhio: se con le favorite ottiene questi risultati, si potrebbe, con un pizzico di orgoglio, ottenere qualcosa in più di quanto ottenuto finora. Le tante occasioni avute di granata, con la bravura del portiere avversario su tiri di Di Felice, Quaglia e Melchionna, i tanti tiri mandati fuori, avrebbero fatto meritare la vittoria alla squadra candelese, ma così non è stato ed è arrivato un comunque ottimo pareggio. Entrando nella cronaca del match, ad andare in vantaggio è stato il Candela su un bel cross di Quaglia, che serve a pennello la punta Melchionna il quale con un bellissimo colpo di testa insacca all’angolino della porta avversaria, nulla da fare per il portiere.
La reazione dello Stornara è immediata, infatti su calcio d’angolo Pensa colpisce una palla balzata male di testa beffando il portiere del Candela. Gli ospiti non si fermano e raddoppiano complice un errore difensivo del Candela. Ad un quarto d’ora dalla fine, dopo alcune perdite di tempo degli ospiti e conseguente ammonizione del portiere, arriva il gol del meritato pareggio, con una mischia creata in area e concretizzata da D’Angelo che sigla il goal che termina la contesa. Grande prestazione, grande ritmo di partita, con i giocatori in campo arrivati sfiniti al 90esimo, anche per le condizioni del campo molto pesante causa pioggia.

ASD San Marco – Atletico Peschici 6-0
L’ASD sale sull’ottovolante

Per i ragazzi di mister Iannacone è l’ottava vittoria in campionato su otto incontro disputati, grazie alla tripletta di De Cata, alla doppietta di Coco e al gol su punizione di Antonio Daniele

L’ASD San Marco sale sull’ottovolante e allunga il passo sulla Polisportiva, a quota 17 ma con una gara in meno, quella contro il Real Biccari, terza a quota 16. I celeste-granata rifilano sei reti all’Atletico Peschici e conquistano l’ottava vittoria in campionato su otto partite, grazie alla tripletta del ritrovato De Cata, alla prima rete stagionale di Antonio Daniele e alla doppietta del capocannoniere del torneo, Michele Coco.
L’eliminazione in Coppa Puglia non ha pesato sul morale della squadra, entrata in campo concentrata e con la cattiveria agonistica giusta, da Capolista. Da chi ha capito di essere padrona del proprio destino e che un minimo passo falso potrebbe compromettere una stagione esaltante, di successi, di record. Una stagione (almeno finora) da incorniciare. Di quelle che non si sa mai.
Il preludio al vantaggio lo confezionano nei primi cinque minuti De Cata di testa su cross di Luciani (palla di poco alta), Coco di piatto servito in area da Ianzano (tiro ribattuto con un braccio dal difensore, nel tentativo disperato di respingere la conclusione a rete) e Gualano dalla distanza (bravo il portiere a deviare in angolo).
Al minuto 25 Caiafa lavora un buon pallone a centrocampo, evita l’intervento di un paio di avversari e serve su un piatto d’argento la palla dell’1 a 0, che Coco capitalizza con un preciso diagonale alla destra del portiere ospite. Cinque minuti dopo la corrente Ianzano pennella un perfetto cross in area che De Cata sfiora e Coco gira a rete di testa, indovinando l’angolo giusto.
Al trentesimo L’ASD continua a premere e chiude il match con Daniele, che beffa tutti, arbitro compreso, con una magistrale punizione dai trenta metri. Il primo tempo termina sul risultato di 3 reti a 0.
Al rientro dagli spogliatoi il Peschici – probabilmente rinvigorito dalle note di ‘Cin Cin’ cantate nell’intervallo da Ciro Iannacone – spinge alla ricerca del gol, ma Longo si oppone al tentativo del numero 10 di riaprire l’incontro, deviando in corner un pericoloso sinistro calciato dal limite. I ragazzi di mister Iannacone, sotto una copiosa pioggia, realizzano, al 60esimo e al 65esimo, il quarto e il quinto centro con il ritrovato bomber De Cata, che in entrambi gli episodi, raccoglie l’assist al bacio di Michele Coco.
Potrebbe esserci gloria anche per Caiafa, ma il suo sinistro trova la miracolosa deviazione in angolo del portiere peschiciano. A cinque minuti dal termine arriva il terzo centro di De Cata, che in mischia realizza e timbra la settima marcatura in questo campionato.
Al triplice fischio finale scoppia la festa in campo e sugli spalti. L’ASD sale così sull’ottovolante, con uno sguardo alle inseguitrici e l’altro ad Orta Nova, prossimo avversario.

Matinum – Real Biccari 1-2
cocente sconfitta

Arriva una cocente sconfitta per il Matinum, che nelle ultime 4 gare ha realizzato solo 2 punti e due reti segnate. Dopo il bel inizio di stagione arrivano i problemi per la squadra mattinatese ormai orfana di un vero gioco e priva di idee nella zona offensiva. Non solo, è scomparso il gruppo unito che si vedeva lo scorso campionato, oggi contro il forte Real Biccari la squadra ha tenuto testa agli avversari solo in poche occasioni, quasi impossibile vedere 3 passaggi conseguitivi, altrettanto difficile vedere un pò di pressing. Certamente senza gioco e senza voglia i risultati tarderanno ad arrivare. Questa l’analisi a freddo di quanto successo negli ultimi tempi.
Da parte sua va dato anche merito al Real Biccari di essersi presentato all’Agnuli con la voglia e la grinta giusta per portare a casa l’intera posta in palio ed alla fine ci è riuscita.
Si potrebbe parlare della prova opaca del direttore di gara, ma queste potrebbero sembrare scuse e le scuse sono dei deboli.
In tanti anni all’interno di questa società, non si è mai visto un gruppo cosi disunito con componenti che pensano a mettersi in mostra e non a giocare per il bene di tutta la squadra, anche quando le cose, in tempi passati, non andavano benissimo.
A Mattinata, in settimana, servirà soprattutto ritrovare la tranquillità persa, poi iniziare ad alzare il capo e, ognuna delle componenti (dai dirigenti, al mister ed ai giocatori) fare quadrato attorno alla propria situazione, senza pensare di addossare colpe ad altri.

Sudest – Stella Jonica Massafra 1-2
Sconfitta interna col Massafra

stemma sudestLocorotondo, 17 novembre 2013 – Terza sconfitta consecutiva. La Sudest attraversa forse il momento più difficile della stagione. Dopo Gallipoli e Quartieri Uniti Bari, le api devono arrendersi anche al Massafra. D’Ermilio deve far a meno di Savoia e Fiume, fermi ai box. Si rivede dal primo minuto Francesco Portoghese mentre Palasciano sostituisce Savoia. Nel Massafra di mister Sisto, Salvestroni e Deflorio agiscono a centrocampo mentre in avanti spazio all’esperto Radicchio e Beltrame.

UNO-DUE RADICCHIO – L’avvio fa ben sperare il Viale Olimpia. Saverio Di Bari ci prova direttamente su punizione ma prima Liocco smanaccia in angolo. Poi, il centrocampista dorato coglie la traversa da posizione defilata. Il Massafra s’affaccia dalle parti di Portoghese alla mezz’ora con una conclusione di Beltrame che però Blonda devia in angolo. Al primo vero affondo, gli ospiti sbloccano. Il colpo di testa di Turi impatta su De Palma e il direttore di gara, Rizzello di Casarano, segnala un inesistente tocco di mano e conseguente calcio di rigore.
Dal dischetto, Radicchio è letale e spiazza Portoghese. La rabbiosa reazione dei padroni di casa passa dai piedi di Portoghese il cui tiro angolato, è deviato da Liocco. Il Massafra potrebbe raddoppiare al 43′, ma Portoghese salva il risultato su botta ravvicinata di Radicchio. Prima del break, però, il Massafra trova il gol del 2-0 grazie, però, ad uno svarione difensivo che Radicchio non si lascia sfuggire, piazzando la sfera nella porta sguarnita.

CARRASSI ILLUDE I DORATI – Il doppio svantaggio, quasi inaspettato, affossa gli uomini di D’Ermilio che però tentano il tutto per tutto nella ripresa. Salvati viene atterrato in area di rigore ma Rizzello lascia proseguire su ben 3 interventi decisi della retroguardia ospite. In contropiede, però, il Massafra fa davvero male. Radicchio, incontenibile, s’invola verso la porta e lascia partire una sassata che scheggia la traversa. Su ribaltamento di fronte, Palasciano sciupa una ghiotta chance per accorciare ma la sua conclusione si spegne sull’esterno della rete. Al 22′, Carrassi crossa per l’inserimento di De Giosa, il cui colpo di testa termina di poco a lato.
Sull’ennesimo contropiede, Radicchio timbra ancora la traversa. Castro raccoglie ma spedisce alto. Alla mezz’ora, Scarpitta penetra in area dalla destra, ma Beltrame sciupa tutto mandando alto. Poi tocca a Castro impegnare severamente Portoghese che ribatte di pugni. La Sudest non vuole mollare e con la forza della disperazione accorcia le distanze con Carrassi che sfrutta un buco difensivo e trafigge Liocco. Al 38′, Caruso dalla sinistra serve una palla invitante per Salvati il cui tiro è ribattutto da Grazioso. Poi Colella tenta l’eurogol con uno shoot preciso dalla lunga distanza che Liocco manda in angolo. Nei concitati minuti di recupero, Di Gennaro crolla in area ma Rizzello non si lascia ingannare.

TRASFERTA DELICATA A MOLFETTA – La Sudest scivola per la seconda volta consecutiva tra le proprie mura e perde un paio di posizioni in classifica, rimanendo però aggrappata al treno delle big. La cura Sisto invece continua a dar frutti al Massafra che abbandona le ultime posizioni. Nel prossimo turno, le api saranno di scena al Poli di Molfetta.

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese M., De Palma, Blonda, Clementini, Di Bari (17′ st Carrassi), Schirone, Colella, De Giosa D., Salvati, Palasciano (17′ st Di Gennaro), Portoghese F. (1′ st Caruso) A disp.: Girolamo, Faccitondo, Pastore, D’Alessio. All.: Roberto D’Ermilio

STELLA JONICA (4-4-2): Liocco, Scarpitta, Giampetruzzi, Deflorio, Grazioso, Guerrero, Castro, Salvestroni, Radicchio (47′ st Crupi), Beltrame (42′ st Friuli), Turi (32′ st Stefanelli). A disp.: Valentino, Ingrosso, Lazzaro, Cafagna. All.: Angelo Sisto

ARBITRO: Rizzello di Casarano coadiuvato da Giarratano e Cleopazzo di Brindisi
MARCATORI: 33′ pt rig., 46′ pt Radicchio (SJ), 35′ st Carrassi (S)
NOTE: giornata nuvolosa, terreno in erba naturale. Spettatori: 150 circa di cui 80 ospiti. Ammoniti: Blonda (S), Di Bari (S), Carrassi (S), Di Gennaro (S); Grazioso (SJ), Castro (SJ), Beltrame (SJ). Al 13′ pt Di Bari (S) colpisce la traversa; al 14′ st e al 26′ st Radicchio (SJ) colpisce la traversa. Recupero: 2′ pt; 4′ st.

UFFICIO STAMPA SUDEST – Roberto Pirolo

Nuova Molfetta – San Giovanni Rotondo 3-1
Nuova Molfetta implacabile

Non sbaglia un colpo la Nuova Molfetta che conquista il sesto successo in otto giornate di campionato.

I ragazzi del presidente Saverio Bufi confermano gli ottimi risultati sin qui ottenuti e consolidano il secondo posto in classifica del Girone A del campionato di Prima Categoria. Avversario di turno il San Giovanni Rotondo, fermo a nove punti in graduatoria.
I biancorossi di casa partono subito forte creando tre palle gol nei primi cinque minuti, concretizzando la mole di gioco con il vantaggio al 6° minuto, firmato da Francesco Arsale su assist perfetto del compagno di reparto Giuseppe Murolo.
Il vantaggio strameritato ha l’effetto negativo di far abbassare i ritmi di gioco ad Abbatantuono e company. Ne approfitta cosi il San Giovanni che pian piano conquista metri di campo, senza però mai impensierire l’estremo difensore molfettese Petraj.
Almeno fino alla mezz’ora quando arriva la doccia fredda del pareggio ospite firmato, sul susseguirsi di un calcio di punizione, da Pazienza che solo in area non fallisce. Subito il pareggio che manda le squadre al riposo sul risultato di 1 a 1, nella ripresa l’onda molfettese sommerge nuovamente gli ospiti che con grande difficoltà cercano di mantenere il risultato di parità.
Le manovre offensive, ben orchestrate da Palermo che sostituisce in cabina di regia lo squalificato Lucarelli, hanno il naturale sbocco al minuto 20 della ripresa quando un cross perfetto di Gadaleta dalla sinistra viene trasformato in oro colato dal bomber Giuseppe Murolo che di testa riporta avanti i propri compagni.
Passano pochi minuti e viene messa la parola fine al match con la rete di Murolo ben servito da Arsale che anticipa il difensore avversario e mette la palla all’angolino basso. Doppietta personale per lui e sesto centro in questo campionato per la bandiera della formazione di casa.
Chiusa la sfida sul 3 a 1, restando gli ultimi minuti utili ad esaltare i riflessi di Petraj che smanaccia sulla traversa una bella conclusione ospite dal limite dell’area.

Al triplice fischio grande gioia in casa Nuova Molfetta che continua ad inseguire a due sole lunghezze la capolista Palo e precede Vicarius ed Alexina. Da domani si torna al lavoro per preparare scrupolosamente la gara di domenica prossima in casa dello Sporting Daunia; l’obiettivo, inutile dirlo, è non fermarsi e continuare questo straordinario campionato.

Adriano Nappi

San Severo-Manfredonia 1-2
Eroica vittoria del Donia

Pollidori

Eroica vittoria del Donia sul neutro di Lucera nel derby di capitanata con il San Severo.

Una magìa di De Rita, il nostro pupillo rispolverato nell’occasione, le grandi parate della sorpresa De Gennaro e la perla di Palazzo confezionano una pesantissima vittoria esterna.
Le tante assenze nel reparto avanzato inducono Cinque a schierare un 4-4-2 con Palazzo e De Rita in avanti e Trotta e Coccia larghi sulle fasce. Rufini risponde con il medesimo modulo con Galetti e Ladogana terminali offensivi.
Ritmi alti sin dalle prime battute, è derby vero. Al 10’ una grande giocata di Coccia regala al “mago” De Rita un assist che con estrema eleganza Mauro trasforma in rete nel sette. Il San Severo accusa il colpo e si affaccia dalle parti di Leo solo al 17’ con un tiro fuori misura di De Vivo dai 15 metri.
La determinazione e tranquillità del Donia prevalgono sulla frenesia dei giallorossi, condizionati dall’assillo di vincere a tutti i costi.
Palazzo, sempre pericoloso e sgusciante, per due volte sfiora il raddoppio con Pizzolato super nella prima circostanza ed una questione di centimetri nella seconda.
Al 39’ l’episodio che potrebbe segnare la svolta della gara: un errato disimpegno di Esposito innesca Ladogana che scavalca Leo in uscita con un pallonetto, quest’ultimo tocca la sfera al di fuori dell’area di rigore. Gol evitato ma rosso inevitabile.
Ecco De Gennaro, classe ’96, in campo con lo stadio che si infuoca. Cinque sacrifica De Rita e passa al 4-4-1.
Nell’ultimo dei 4 minuti di recupero Ianniciello trova il tap-in vincente su una sponda sulla linea di fondo. E’ 1-1 e si fa veramente dura in ottica rpresa.
In effetti il copione della gara cambia e il San Severo assedia l’area piccola dei delfini. L’uomo in più induce Rufini a chiedere ai suoi ragazzi di allargare il gioco sulle fasce. E così spiovono cross ripetutamente con il Donia alle corde.
Al 4’ è D’Arienzo a salvare sulla linea, dopo che Ladogana aveva superato De Gennaro con un lob. Al 10’ De Gennaro è strepitoso sul tiro a colpo sicuro dello stesso Ladogana. Il portierino si ripete al 17’ su De Vivo.
Il gol del San Severo sembra ormai nell’aria e invece…un preciso fraseggio dei sipontini trova in Gentile l’autore dell’affondo laterale e dell’assist per Palazzo che anticipa il diretto marcatore e gonfia la rete sul primo palo con Pizzolato appostato.
E’ tripudio sugli spalti occupati dai tifosi sipontini. La rete di Palazzo taglia le gambe ai locali, che vanno in tilt e si affidano puntualmente al lancio in profondità. Il tridente non basta, Simonetti neanche. Il fortino ospite regge con tenacia sino al 94’.
Il Donia vince una gara dominata per 39’, prima di riaprirla con l’espulsione, rischia di soccombere e poi piazza il jolly che disorienta un San Severo apparso in difficoltà.

SAN SEVERO (4-4-2): Pizzolato, Semerano (57’ Burdo), Russi, Della Ventura, Ianniciello, Musca, De Vivo, Ganci (57’ Cesareo), Galetti, Di Matera, Ladogana (80’ Simonetti). A disposizione: Simone, Fasci, Mangiacotti, De Rosa, Selvaggi, Florio. All. Rufini

MANFREDONIA (4-4-2): Leo, Granatiero, Esposito, Pollidori, D’Arienzo, Cuomo, Coccia, Romito, Palazzo, De Rita (40’ De Gennaro), Trotta (62’ Gentile/74’ Totaro). A disposizione: Sollitto, Corbo, Balestrieri, De Vita, Arigò, D’Ambrosio. All. Cinque

Arbitro: Sig. Schirru di Nichelino
Assistenti: Pacifico e Basso di Taranto
MARCATORI: 10’ De Rita, 49’ Ianniciello, 65’ Palazzo
AMMONITI: Della Ventura, Galetti, Cesareo, Granatiero, Romito, De Gennaro
ESPULSI: Leo
Spettatori: circa 500. Corners: 9-0 Recuperi: 4’+4’

Stefano Favale

Le pagelle di San Severo – Manfredonia

De Gennaro il migliore del Donia nella vittoria contro i cugini del Manfredonia… il ragazzino compie 3 interventi prodigiosi e ha tanto coraggio ed un pizzico di mestiere già. Tutti al di sopra della sufficienza con il numero 1 Leo inoperoso e quindi senza voto.

Leo s.v.: inoperoso sino all’intervento d’istinto su Ladogana;

Granatiero 6: si sacrifica in fase difensiva, messo alle corde ad inizio ripresa;

De Gennaro 7,5: il migliore del Donia, il ragazzino compie 3 interventi prodigiosi e ha tanto coraggio ed un pizzico di mestiere già;

Esposito 6: la sua leggerezza poteva costare molto cara al Donia, non si risparmia;

Pollidori 7: a tutto campo, interdizione ed impostazione con eleganza;

D’Arienzo 7: un leone in mezzo alla difesa, impenetrabile;

Cuomo 7: idem D’Arienzo;

Coccia 7: corre come un “matto”, un assist per lui ed un’ottima condizione atletica;

Romito 7: tiene bene la posizione, esperienza da vendere;

Palazzo 7: un gran gol, due falliti per un soffio e tanta corsa per lui. Ma deve ancora migliorare;

De Rita 7: delizioso il gol, penalizzato dall’espulsione;

Trotta 6: gioca in un ruolo non suo, da centrocampista laterale di contenimento;

Gentile 6,5: 12 minuti prima dell’infortunio. In mezzo il formidabile assist per Palazzo;

Totaro 6: dà il suo contributo in fase di contenimento nel finale.

SAN SEVERO: Pizzolato 5,5; Semerano 5,5; (57’ Burdo 5,5), Russi 6; Della Ventura 6; Ianniciello 6; Musca 5,5; De Vivo 6; Ganci 5,5;(57’ Cesareo 5,5), Galetti 5,5; Di Matera 6,5; Ladogana 6

Stefano Favale

Sporting Daunia…. scusate lo sfogo!

“Riceviamo e pubblichiamo integralmente una denuncia da parte di un calciatore dello Sporting Daunia, Luca Deninno, riguardo gli ultimi avvenimenti”.

Salve, sono un giocatore dello Sporting Daunia, scrivo questo articolo per far aprire gli occhi a chi di dovere e segnalare una situazione davvero insostenibile, ovvero quella degli arbitri. . . premetto che sono dell’idea che errare è umano, infatti come semplice uomo l’arbitro può sbagliare qualche decisione e ci sta come a noi giocatori capita di sbagliare un passaggio, ma perseverare è diabolico. . . noi durante la settimana ci alleniamo molto molto di più di una squadra di promozione però questo non basta perchè, oltre all’avversario, dobbiamo giocare contro l’arbitro che puntualmente quasi ogni domenica (6 rigori contro su 8 partite) ci fa perdere match che si potevano benissimamente pareggiare. Almeno 4 rigori su 6 inesistenti e non solo rigori, invito tutti a vedere le partite e le decisioni che si prendono contro di noi. . . ultimo episodio capitato proprio ieri a Torremaggiore: una partita iniziata bene con il vantaggio dello Sporting verso il 30esimo con avversari quasi mai pericolosi ed il primo tempo finisce così. Nella ripresa l’arbitro diventa QUASI casalingo, dico quasi perchè ogni tanto un fallo lo fischiava anche a favore nostro, finchè all’80esimo circa accade puntualmente quello che succede quasi ogni domenica: rigore contro!!!
punizione defilata, parte un tiro-cross che finisce almeno un metro e mezzo sopra la traversa (quindi imprendibile per tutti) però l’arbitro vede una trattenuta di un nostro giocatore ai danni di un loro difensore, apparsa a tutti inesistente, tanto è vero che quando “l’arbitro” ha indicato il dischetto del rigore anche gli avversari si sono, non dico meravigliati, ma quasi non se lo aspettavano. . . nel dopo gara parlando con lo stesso difensore del Torremaggiore ammette che la trattenuta era reciproca (come avviene in tutte le partite dalla serie A alla 3categoria) e sopratutto il difensore non sarebbe mai arrivato a colpire quella palla, neanche con una scala, però non so perchè gli arbitri ci fischiano sempre contro, 3 punti sfumati. . . con la presente, ripeto, invito a chi di dovere a fare qualcosa perchè noi non ne possiamo più. . .
cordiali saluti. . .

Luca Deninno

A.S.D. Real Alberobello – Avetrana 1-0
terza vittoria consecutiva

Stemma Real AlberobelloIl Real Alberobello centra la terza vittoria consecutiva in casa battendo per 1-0 l’Avetrana. Una partita giocata con cuore e determinazione dalla formazione allenata da Antonio Caroli che scende in campo decisa a portare a casa questi tre punti.
Succede tutto nei primi 45 minuti. Il match inizia con i gialloverdi subito in attacco che provano a sbloccare il risultato nei primi minuti. La prima occasione ghiotta della partita capita sui piedi di Brescia all’8′, ma la sua conclusione è troppo alta. La supremazia della squadra di casa è netta. Il gol del vantaggio arriva dopo un quarto d’ora. Protagonista ancora Brescia che atterrato in area rimedia un calcio di rigore. Dagli undici metri il numero 10 gialloverde non sbaglia e infila il pallone in rete.
Si riprende con gli uomini di Caroli che continuano ad attaccare e a pressare in ogni zona del campo. Passano pochi minuti ed è di nuovo Brescia ad impensierire la difesa avversaria su punizione. Bravo Lamarina ad anticipare tutti. Avetrana succube del gioco gialloverde non riesce a superare il centrocampo e a creare azioni pericolose. La squadra ospite riesce ad affacciarsi nella retroguardia di casa solo al 35’pt. con Mummolo che prova la conclusione che Netti devia in angolo. I minuti trascorrono con il Real Alberobello che cerca invano il raddoppio con Marco e Brescia che non inquadrano la porta. Allo scadere del primo tempo, Frascati commette fallo in area su Mummolo, lanciato verso la porta, lasciando la formazione di casa in dieci per somma di ammonizioni. L’arbitro non esita e assegna il penalty. Dal dischetto Mummolo non riesce a superare Netti che, con grande astuzia, intuisce e para il tiro, salvando il vantaggio gialloverde.
Nella ripresa la musica non cambia con il Real Alberobello costantemente nella metà campo avversaria. L’11 di casa cerca il gol della sicurezza per chiudere definitivamente la partita. Al 20’st. la punizione da fuori area di Vinci trova Lamarina ben piazzato. Dopo un giro di lancette sono ancora i gialloverdi in attacco, ma neanche in questo caso l’estremo difensore si fa sorprendere e anticipa tutti. Alla mezz’ora l’Avetrana si fa vedere con Alfarano che serve Mummolo, ma il suo tiro è debole e finisce tra le braccia di Netti. La reazione degli avversari è sterile, merito anche di un Real abile a gestire il possesso palla. Gli ospiti tentano di impattare il risultato, ma la difesa di casa vanifica ogni incursione. Il secondo tempo scivola via senza troppe emozioni e si chiude dopo tre minuti di recupero con la vittoria dell’Alberobello.
Partita gestita egregiamente dai padroni di casa, che hanno saputo gestire il vantaggio e hanno imposto il loro ritmo. Una vittoria esaltante per il Real Alberobello e per i numerosi tifosi tornati a sostenere la squadra.

Real Alberobello: Netti, Terrafino, Piccirilli, Notarnicola, Vinci, Frascati, Lucia (26’st. Agostino), Calicchio, Marco (45’st. Ricco), Brescia, Stanisci. All. Caroli.

Avetrana: Lamarina, Dimitri, Amaddio, Angelè (25’pt. Di Gaetano), Gioia, Eleni, Riccardi, Alfarano (46’st. Ursone), Vasco, Mummolo, Buccoliero (1’st. Leo). All. Forziati.

Arbitro: Lacavalla (Barletta)
Reti: 20’pt Brescia (R).
Espulsi: 44’pt. Frascati

Emanuela Miraglia

Atletico Vieste – Atletico Mola 0-2
Sconfitti dalla neo-capolista Mola

stemma Atletico ViesteL’Atletico Mola espugna il “Riccardo Spina” raggiungendo la vetta della classifica, in virtù del pareggio tra Gallipoli e Casarano nel big match della dodicesima giornata. La squadra di mister Caricola non ha sbagliato niente nella gestione della gara: dopo aver sbloccato il risultato dopo 10 minuti, si è arroccata in difesa lasciando qualche chance agli avversari soprattutto su palle da fermo, per poi pungere in contropiede, favoriti dalla giornata super di Tenzone e Zonno.
I viestani, alla terza sconfitta consecutiva in campionato, la seconda in casa, ce l’hanno messa proprio tutta, schiacciando gli avversari nei propri 35 metri, ma proprio questo affollamento in area molese ha impedito loro di trovare la via della rete, sfiorandola in più occasioni. La gara era iniziata da appena 4 minuti quando Campanella girava di testa un cross dalla sinistra di Paglione (positivo il suo ritorno in campo) mandando la sfera ad accarezzare il palo lontano.
Alla prima incursione nella metà campo avversaria, al decimo, il Mola sboccava il risultato con una splendida punizione calciata da Tenzone che, con millimetrica precisione, mandava la sfera sotto l’incrocio dei pali dove l’esordiente Piccolo non poteva arrivare.
Cinque minuti e i padroni di casa sfioravano il pari con la battuta di un calcio di punizione che Rocco Augelli mandava alto di qualche centimetro. Un’altra punizione, tre giri di lancette più tardi, creava scompiglio nell’area ospite: stavolta Rocco Augelli sceglieva la soluzione rasoterra costringendo il portiere Petruzzelli alla ribattuta; il primo a raggiungere il pallone era Paolo Augelli ma lo scarso equilibrio e l’opposizione di un avversario impedivano la gioia del pari ai viestani.
E sempre da calcio di punizione giungeva un’altra palla-gol per gli uomini di mister Olivieri: la battuta di Colella veniva rimpallata dalla barriera e il susseguente tiro di Campanella trovava la grande risposta di Petruzzelli; il pallone capitava di nuovo sui piedi di Paolo Augelli che dal limite dell’area piccola calciava clamorosamente sopra la traversa, complice la deviazione di un difensore.
Il Mola era completamente in balia dei padroni di casa ma riusciva ad arginare le offensive garganiche con una difesa accorta e compatta, non disdegnando rapide ripartenze verso la porta avversaria. In una di queste, giunta al 34mo del primo tempo, Tenzone metteva Zonno in condizione di presentarsi di fronte a Piccolo che era bravo a chiudere lo specchio costringendo l’avversario a calciare fuori.
Nella ripresa il copione non cambiava, con i viestani impegnati a scardinare il fortiere eretto dai propri avversari davanti all’area di rigore. Sembravano esserci riusciti Rocco Augelli e Gentile ma quest’ultimo da posizione defilata preferiva il tiro (finito fuori) all’appoggio al centro dove i baby Ricucci e Simone non aspettavano altro che insaccare. Proprio Ricucci meritava gli applausi per una caparbia discesa sulla sinistra con palla al piede, ma tutto veniva vanificato dal tiro di Rocco Augelli finito oltre la traversa da posizione invitante.
Quando le energie dei viestani iniziavano a scarseggiare a causa dell’impegno infrasettimanale di Coppa Italia, giungeva il gol del raddoppio: Paolo Augelli calciava male un corner permettendo a Zonno di involarsi palla al piede fin dentro l’area avversaria; appoggio centrale e per Longo era banale insaccare il gol del definitivo 0-2. L’ex giocatore del Vieste coronava con la segnatura una splendida prestazione fatta di sacrificio sia in fase di contenimento che di attacco.
A fine gara l’allenatore del Vieste era soddisfatto per la prestazione della squadra, decisamente meno per il risultato, lamentando l’ormai cronica difficoltà a centrare la porta. Caricola, invece, tratteneva a fatica la gioia per aver raggiunto la vetta della classifica, in attesa di capire quali mosse vorrà fare la dirigenza nell’imminente mercato di riparazione. Prima, però, dovrà preoccuparsi di confermare la leadership nella gara casalinga di domenica prossima contro la Pro Italia Galatina. Massimo Olivieri, invece, oltre a dover tirare su il morale dei suoi giocatori, dovrà preoccuparsi di come sostituire gli squalificati Camasta, Paolo e Rocco Augelli nella trasferta sul campo del Copertino, oggi vincitore in casa del Castellaneta con un perentorio 3-0. L’allenatore viestano potrà sopperire alle assenze andando a pescare nella flotta di under a sua disposizione, tutti autori di buone prestazioni quando sono stati chiamati all’opera.
In conclusione, merita di essere citata l’impeccabile direzione di gara del sig. Lillo di Brindisi, degnamente aiutato dagli assistenti Lucanie e Fallacara di Molfetta.

Atletico Vieste: Piccolo, Augelli P., Paglione (31st Rubino), Silvestri (1st Simone), Campanella, Camasta, Augelli R., Ricucci, Gentile (41st Morleo), Colella, Perlangeli. A disposizione Muscato, Mandorino, Iaia, Flaminio. All. Massimo Olivieri

Atletico Mola: Petruzzelli, Pinto, Frappampina (32st Trillo), Fumai, Lorusso, Millan, Zonno, Schirone, Longo, Tenzone (38st Giacco), D’Ambruoso (1st Agnelli). A disposizione De Palma, Morgese, De Tullio, Pansini. All. Mimmo Caricola

Arbitro Matteo Antonio Lillo di Brindisi, assistenti Luca Lucanie e Francesco Fallacara di Molfetta
Reti: 10pt Tenzone, 32st Longo
Ammoniti: Camasta, P. Augelli, R. Augelli (V), Pinto, Schirone, Zonno, Fumai (M)

Sandro Siena

 

Rinascita Rutiglianese – Cellamare 0-1
Gara decisa da un rigore generoso

Gara decisa da un rigore concesso, con molta generosità dall’arbitro, in apertura di gara.

Una gara subito in salita per i padroni di casa. Un minuto e trenta secondi già sotto di un gol e per la squadra del neo tecnico, Capriati, subentrato in settimana al dimissionario Montercalvo, è stata dura riordinare le idee. Per il Cellamare tutto più facile e partita tenuta sotto controllo sino al termine nonostante il grande impegno di Gentile e compagni. Due squadre presentatesi in campo privi di diversi titolari tra infortunati ( Fanfulla e Giuliani) per il Cellamare, ( Cassano, Antonicelli e Sibillano per la Rutiglianese e squalificati ( Summaria e Terrevoli) sempre per il Cellamare. Una gara, già difficile alla vigilia per la Rutiglianese, è diventata subito più complicata. Rispetto al passato e nonostante la sconfitta, i tifosi,in particolare il giovanissimo gruppo degli ultras, alla fine dell’incontro, ha applaudito tutti i giocatori per la grande forza caratteriale messa in campo per tutto l’incontro. Il Cellamare, come dicevamo, privo di alcuni uomini migliori e del tecnico, Muzio Fumai, ancora in penitenza, ha dimostrato di meritare l’attuale posizione di classifica. La direzione del Sig.Alessio De Vincentis della sezione di Taranto, non ha convinto del tutto. A fine partita è sembrato particolarmente “ amareggiato” per non aver battuto il record stabilito il 20 ottobre scorso, durante la partita Rutiglianese – Monte S. Angelo. In quell’occasione, il Sig. Ruggiero di Brindisi, fischiò un rigore contro la squadra di casa dopo appena 28 secondi dall’inizio della partita. In entrambi i casi, massima punizione concessa con troppa generosità. Al 49’, altro fischio e altro rigore a favore del Cellamare, questa volta giustamente. Rigore calciato da Di Carne e deviato in angolo da Iacobellis.
Per la cronaca, poche gli episodi degni di nota. Nel primo tempo dopo il gol del Cellamare, la reazione della Rutiglianese si esauriva nelle conclusioni, al 24’ di D’Addiego e al 29’ di Pinto.
Nell’intervallo mentre le squadre rientravano negli spogliatoi, l’arbitro prendeva un altro abbaglio ed espelleva l’allenatore della Rutiglianese, scambiando un rimprovero verso un proprio giocatore con una fantomatica offesa alla sua persona.
Nei secondo tempo, volontà e cuore non bastavano ai granata per riequilibrare la gara. Nei minuti di recupero, l’azione del secondo rigore già descritta. Alla fine, un avviso ai “ naviganti” da parte della società della Rutiglianese e da tutti i tifosi :” non vorremo che, educazione, serietà, rispetto e tranquillità, vengano fraintese” . A buon intenditore, poche parole.

R.Rutiglianese : Iacobellis, Carducci, Mazzilli ( 32’ p.t. Maiullari), Dellino(35’s.t. Liso) , Gentile, Lisi, Catalucci, D’Addiego, Pinto, Cardinale ( 4’s.t. Cavallaro), Pignataro. A disposizione : Saponaro, Aufieri, Cramarossa, Lofoco.All, Capriati.

Cellamare : Ritorno, Longo, Favia, Iurlo, Di Carne, Desimini, Schiraldi, Rubino, Ferrarese ( 36’s.t. Ceglie), Romito ( 45’ s.t Catalano), Hamad ( 21’ s.t.Ardito). All. Mazzone.

Arbitro : Sig. Alessio De Vincentis di Taranto.
Assistenti : Sigg.ri Fulvio Talucci e Ernesto Casula di Taranto.

Mimmo De Gregorio

Bitonto – Nuova Lucera Calcio 4-0
Il Lucera incassa il terzo poker di fila.

stemma nuova luceraLa Nuova Lucera Calcio subisce il terzo poker di fila sul campo del capolista Bitonto. I padroni di casa sono dilagati, però, solo nella ripresa, arrivando al primo goal nel corso dell’abbondante recupero del primo tempo, cinque minuti, concesso dall’arbitro perché il gioco è rimasto fermo a lungo a causa di un incidente occorso a Corcelli, rimasto ferito alla testa dopo uno scontro con un attaccante bitontino. Il portiere è, comunque, rimasto in campo. I ragazzi di De Masi, da quanto abbiamo appreso, almeno fino al momento in cui il risultato si è sbloccato, sono stati protagonisti di una gara apprezzabile, opponendosi validamente ai numerosi tentativi avversari di pervenire al vantaggio.
Nel secondo tempo, il raddoppio del Bitonto ha tagliato le gambe ai biancocelesti, già penalizzati, sul piano fisico, dagli effetti del duro lavoro che la squadra sta affrontando durante gli allenamenti, una vera e propria preparazione.
Un’altra batosta, insomma, che i tifosi e tutto l’ambiente incassano quasi senza rabbia solo perché confidano nel programma di rafforzamento a cui la Società sta lavorando, e che troverà compimento a dicembre, al fine di ristabilire la giusta rotta che porta alla possibile salvezza.
Intanto, domenica 24 novembre, al Comunale sarà di scena il Celle San Vito.

SundayRadio

Unione Calcio Bisceglie – Carapelle 2-1
sfatato il tabù “Di Liddo”

I ragazzi di Modesto superano in rimonta il Carapelle centrando la prima affermazione interna stagionale. Prima rete per Compierchio e Dascoli

BISCEGLIE-  L’Unione Calcio Bisceglie riassapora il gusto della vittoria battendo in rimonta il Carapelle per 2-1 centrando così la prima vittoria stagionale dinanzi al pubblico amico. Ottimo l’atteggiamento dei  ragazzi di Modesto bravi a credere di poter portare a casa, sino alla fine, l’intera posta in palio.

Nella prima frazione di gara, l’Unione è molto volenterosa ma poco concreta. Al 7’ tiro- cross di Pasculli che taglia l’area di rigore ma Porcelli manca l’appuntamento con il gol per una questione di secondi. Il Carapelle regge e si rende pericolosa con Ceglia la cui conclusione è deviata in corner da Antonino. Al 27’ gli ospiti rompono l’equilibrio con una bella punizione a foglia morta di Ciccone cui Antonino non può nulla. Gli sforzi dei padroni di casa non portano gli effetti sperati così il primo tempo termina con la squadra di mister Modesto sotto per 1-0.

La ripresa vede una Unione più frizzante a differenza del Carapelle che rimane in inferiorità numerica per l’espulsione di capitan F. Mascia dopo soli 5 minuti di gioco. L’intensità di gioco dei padroni di casa aumenta sempre più ed al 19’ ci vuole un miracolo di Pipoli per negare la gioia del gol a Natilla. Rete che arriva sessanta secondi dopo, con un bel colpo di testa di Compierchio sugli sviluppi di un corner battuto da Pasculli. Prima rete con la nuova maglia per il centrale ex Cerignola che entra di diritto nella giovane storia della compagine azzurra, essendo il primo giocatore a siglare la prima rete dell’Unione nel campionato di Promozione al “Di Liddo”. Galvanizzata dal pareggio, la squadra di casa, pigia sull’acceleratore e completa la “remuntada” con l’under Dascoli artefice di una pregevole volee su cui Pipoli può solo raccogliere la palla dal sacco. Nel finale, il Carapelle cerca il pareggio ma al37’Monaco sbaglia un rigore in movimento mandando altala sfera.  L’Unione può finalmente festeggiare la vittoria dinanzi al pubblico di casa e scalare posizione in classifica collocandosi al settimo posto in classifica con 13 punti.

Unione Calcio: Antonino, Manasterliu, Bufi, Carlucci (28’s.t. Dascoli), Compierchio G., Porcelli, Malerba, Silvestri, Natilla (42’s.t. Monopoli Ang.), Pasculli (45’ s.t. Di Ceglie), Di Pierro. A disp: Di Fazio, Monopoli Ant., Cantarale, Salierno. All: Modesto

Carapelle: Pipoli, Mascia L., Monaco, De Stasio, Mescia F, Compierchio, Andriani, Casieri (34’ s.t. Matera), Ceglia (12’s.t. Pertosa), Ciccone, Magalli (17’s.t. Bosco). A disp: Del Prete, Maffia, Di Pilato, Grieco. A disp: Ciminiello.

Arbitro: Chirico (Taranto). Assistenti:  De Zio (Barletta), Donatelli (Taranto)
Reti: 27’p.t. Ciccone, 20’s.t. Compierchio G., 31’s.t. Dascoli
Ammoniti: Casieri, Bosco, Bufi, Malerba, Silvestri
Espulsi: 5’s.t. Mescia F. per doppia ammonizione
Note: Minuto di raccoglimento per ricordare Raimondo D’Inzeo

Addetto stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Monte Sant’Angelo – Nuova Andria 3-0
Sesta sconfitta consecutiva

Mr. Nicola Reggente

Andriesi penultimi in classifica.

Sesta sconfitta consecutiva per la Nuova Andria. I biancoazzurri perdono per 3 a 0 sul campo del Monte Sant’Angelo. La gara è stata fortemente condizionata dai primi minuti di gioco. Infatti dopo soli 7 minuti i garganici sono già in vantaggio per 2  reti a 0. La formazione allenata da Ricucci va in rete al 5’. L’autore della rete è il n.11 Quitadamo. Soltanto 2 giri di lancette e arriva il raddoppio. Seconda rete che porta la firma di Francesco Simone. Gli andriesi tramortiti, non riescono a reagire, così il Monte Sant’Angelo va verso una gara in discesa. Dopo la mezz’ora si sveglia la Nuova Andria che si fa vedere con delle buone trame di gioco ma il portiere di casa, Bua, non è mai impegnato seriamente dagli avanti biancoazzurri.
Comunque i minuti finali della prima frazione lasciavano presagire ad una buona Nuova Andria nel secondo tempo, o per lo meno cosi speravano gli andriesi. Ma al 51’ i garganici triplicano grazie ancora con Simone che batte Stefano Zingaro in uscita. Dopo questa rete i padroni di casa si accontentano, lasciando il pallino di gioco in mano agli ospiti che hanno mostrato buona volontà, quello si, ma poca incisività in avanti. L’ingresso in campo di Riccardo Virgilio ha dato un pò più di peso all’asfittico attacco andriese, ma niente da fare, neanche questa volta è arrivato il gol. Si conclude con la meritata vittoria del Monte Sant’Angelo che vola a quota 21 punti in classifica, una gara che ha visto il divario tra le due squadre in campo.
Molto più esperta la truppa garganica di mister Ricucci. Troppo giovane(4 under in campo dal primo minuto) e inesperta la squadra di Reggente. Nuova Andria che resta a 4 punti dopo 10 gare. Che dire, 8 sconfitte su 10 gare disputate sono davvero tante. E quel che preoccupa davvero è che questa squadra non realizza un gol da ben 5 turni. La classifica è certamente preoccupante e il gruppo ha bisogno davvero di una sterzata e di rinforzi nel mese di dicembre, quando riaprirà il calcio mercato. Domenica prossima, la prima di 2 gare interne consecutive. Al “Fidelis” arriverà l’Unione calcio Bisceglie.

MONTE SANT’ANGELO: Bua(46’ Starace), Ciuffreda, Lauriola, Giordano(70’ Frattaruolo), Pignatelli, Melchionda, Simone(58’ Lizza), Cesar Kouassi, Lannunziata, Scarano, Quitadamo. A disp. D’Apolito, Armillotta, Fiore, Valente. All. Ricucci

NUOVA ANDRIA: S. Zingaro, Colasuonno(52’ Conversano), Ziri, Laluce, Di Palma, Di Candia, Zinni, D’Ambrosio, Dinoia(68’ Albano), N. Zingaro, Lorusso(55’ Virgilio). A disp. Di Pietro, Di Chio, Reggente, Barile. All. Reggente

ARBITRO: Daddato di Barletta
RETI: al 5’ Quitadamo, al 7’ e al 51’ Simone

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

La formazione scesa in campo

Fortis Murgia – Giovinazzo 0-0
Fortis Murgia, un altro scialbo pareggio

Fortis MurgiaLa formazione altamurana gioca meglio del Giovinazzo ma non riesce a conquistare l’intera posta in palio.

Finisce con un pareggio a reti bianche la sfida salvezza, valida per la 10^ giornata del girone A del campionato di Promozione Pugliese, tra Fortis Murgia e Giovinazzo. La squadra altamurana, pur giocando meglio, non riesce a conquistare l’intera posta in palio, palesando problemi soprattutto in fase realizzativa.
È una formazione molto giovane quella che mister Valente manda in campo per questa sfida molto delicata. Pesano le assenze di tre senatori, Cannito e Difonzosqualificati, Panzarea infortunato. Tra i pali fa il suo esordio tra i titolari Loiudice, mentre in avanti il tecnico lucano si affida al trio composto da ColonnaAngelastriCappiello, meno di sessant’anni in tre. Mister Mongelli, sulla panchina del Giovinazzo da poche settimane, conferma quasi in toto la formazione vittoriosa contro la Rutiglianese, uniche novità il ritorno tra i pali di Colagrande, Signorile e Piscitelli al posto di Facchini e Bartoli.
L’inizio di partita è favorevole alla Fortis Murgia che all’11’ potrebbe passare già in vantaggio: azione sulla sinistra di Angelastri che sfugge an difensore, cross sul secondo palo per Castoro che, non fidandosi del tiro di collo pieno, calcia di piatto addosso al portiere ospite.
La squadra altamurana continua a mantenere il pallino del gioco, ma di azioni pericolose neanche l’ombra. Poi, nella parte finale di frazione, si fanno vedere in avanti gli ospiti, prima al 33’ con un colpo di testa di Scorcia, su punizione di Di Bari, ben parato da Loiudice, poi, una decina di minuti più tardi con lo stesso Di Bari che centra la parte altra della traversa con una punizione dalla tre quarti.
Nella ripresa la Fortis Murgia inizia con il piglio giusto e, complice anche il cambio operato da mister Valente, dentro Picerno, fuori Castoro, la manovra della squadra altamurana acquista vivacità. La prima azione degna di nota arriva all’8’ quando Alfonso, dopo una serie di batti e ribatti in area, da buona posizione, tenta l’acrobazia, ma calcia alto.
Al 20’ ci prova Picerno con un’azione personale sulla fascia sinistra conclusa con un tiro che termina al lato, al 29’, invece, si riaffacciano in avanti gli ospiti con un tiro dal limite dell’area di Di Liddo, respinto da Loiudice. La Fortis Murgia insiste ma gli unici pericoli per la porta di Colagrande arrivano da calci da fermo, come al 33’ quando Ruggiero costringe l’estremo ospite ad una difficile respinta. A quattro minuti dalla scadere del tempo regolamentare, l’opportunità per sbloccare la partita capita sui piedi di Cappiello che, dopo essere partito in contropiede e aver scambiato con Picerno, una volta entrato in area calcia sul corpo del portiere, proteso in uscita. È l’ultima azione della partita che termina, così, sullo 0 a 0.
Appuntamento con la vittoria casalinga ancora rimandato, quindi, per la Fortis Murgia che non vince al “D’Angelo” dalla 5^ giornata quando riuscì a superare la Rinascita Rutiglianese. In classifica la squadra murgiana sale a quota 12 punti, due in più rispetto alla quint’ultima posizione, occupata proprio dalla squadra rutiglianese.
Domenica prossima, partita abbastanza difficile per la Fortis, che va a far visita al Cellamare 2005, quinta forza del campionato.

FORTIS MURGIA: Loiudice, Tota, Casalino, Squiccimarri, Ruggiero, Genco, Castoro (7’ st Picerno), Alfonso, Colonna (18’ st Proggi), Angelastri, Cappiello. A disp.: Giampetruzzi, Cutecchia, Dilerma, Dibenedetto, Brunetti. All.: Valente

GIOVINAZZO: Colagrande, Sigrisi, Sinigallia, Giancaspero, Signorile, Scorcia, De Palma, Piscitelli, Di Tullio, Di Bari (1’ st Ruggiero), Roselli (24’ st Vinetti). A disp.: Mongelli, Tesoro, Catanzaro, Camporeale, Bartoli. All.: Mongelli

ARBITRO: Conte di Lecce
AMMONITI: Tota, Ruggiero (FM); Sinigallia, Signorile, Piscitelli (G)
RECUPERO: 0’ pt, 3’ st
NOTE: spettatori 600 circa, temperatura 13°

Domenico Olivieri

San Severo – Manfredonia 1-2
Il derby è biancoceleste

LUCERA (FG) – Grande vittoria per i biancocelesti, in dieci uomini per un tempo intero di fronte ad una squadra pronta a vender cara la pelle, che si aggiudicano il derby col San Severo in un match combattuto, maschio, che evidenzia il cuore e lo spirito di sacrificio dell’intero gruppo a disposizione di mister Cinque.

Il Manfredonia, che presenta De Rita in appoggio a Palazzo e con Trotta a sinistra per l’infortunato Portosi, sin dalle prime battute dimostra di voler vincere il derby spinto anche dai suoi numerosi supporters giunti a Lucera e, dopo pochi minuti, è gol: numero di Coccia che assiste De Rita, controllo e parabola arquata che si insacca alle spalle di Pizzolato. 0-1 e gioia per Maurito, al primo gol in maglia biancoceleste.
Il vantaggio acquisito permette ai sipontini di gestire il possesso palla, nonostante l’insidioso terreno di gioco e cercare il raddoppio con Palazzo e Trotta ma, al, la “frittata” è fatta: Romito sbaglia l’appoggio favorendo il contropiede di Galetti, difesa scoperta e Leo è costretto a toccare la sfera con le mani fuori area, per evitare il gol: espulsione immediata per l’estremo difensore nativo di San Severo e dentro De Gennaro (’96), all’esordio stagionale.
L’uomo in più carica i padroni di casa che verso lo scadere, in mischia, trovano il pareggio con Ianniciello, lesto a ribattere in rete da pochi passi dopo un corner.

Cambio di modulo nella ripresa per il Donia, che passa ad un 4-3-1-1 con il solo Palazzo in avanti a fare a sportellate con la difesa giallogranata, mentre Galetti e company provano a vincere, giocando sulla superiorità numerica e lanciando continuamente palla nell’area sipontina, dove però fa buona guardia il “deb” De Gennaro (esordio con personalità) che nega il gol a Ladogana prima e De Vivo poi, coadiuvato da D’Arienzo che al salva sulla linea di porta una conclusione di Galetti.
I biancocelesti giocano di rimessa, si sacrificano e corrono a tutto campo fino a raddoppiare, meritatamente, al 64′ con Palazzo, che di piattone finalizza al meglio una gran giocata di Gentile. 1-2 ed esplosione di gioia.
Ancora occasione-gol per il Manfredonia, ma stavolta l’attaccante bitontino è egoista e preferisce il tiro anzichè servire Coccia e Pollidori, scesi a rimorchio e meglio posizionati; mentre il San Severo tenta la giocata in mischia, non riuscendo però a pareggiare ed uscendo sconfitto dal Comunale, nonostante l’uomo in più per un tempo intero.

SAN SEVERO CALCIO (4-3-1-2): Pizzolato; Semerano (57′ Burdo), Ianniciello, Musca, Russi; Ganci (57′ Cesareo), Della Ventura, De Vivo; Dimatera; Ladogana (80′ Simonetti), Galetti. A disp. Simone, Fasci, Mangiacotti, De Rosa, Selvaggi, Florio. All. Danilo Rufini

MANFREDONIA CALCIO (4-4-1-1): Leo; Granatiero, D’Arienzo, Cuomo, Esposito; Coccia, Pollidori, Romito, Trotta (58′ Gentile, 68′ Totaro); De Rita (41′pt De Gennaro); Palazzo. A disp. Sollitto, Corbo, Balestrieri, De Vita, Arigò, D’Ambrosio. All. Francesco Cinque

ARBITRO: Fabio Schirru di Nichelino (Pacifico-Basso)
MARCATORI: 9′ De Rita (M), 48′pt Ianniciello (S); 64′ Palazzo (M).
AMMONITI: Romito, Pollidori, Granatiero, De Gennaro (M); Della Ventura, Cesareo (S)
ESPULSI: al 40′pt Leo (M) per fallo di mani fuori area
NOTE: Cielo coperto, terreno in sintetico. Spettatori 1.000 circa (200 tifosi ospiti). Recupero: 3′pt, 4′st.

Ufficio Stampa Manfredonia Calcio

Pre gara Prima, Seconda e Terza categoria

In Prima la capolista Palo va a Minervino. In Seconda l’ASD per la storia

Oggi il calendario non prevede sfide di cartello per quanto riguarda la Prima e la Seconda Categoria, mentre nell’ultima serie, la Terza cominceranno a mettere la testa fuori le candidate alla promozione diretta.

PRIMA. La capolista Liberty Palo, dopo lo scialbo pareggio casalingo di sette giorni fa, va sull’ostico campo del Minervino Murge per cercare di tenere distanti il più possibile le dirette inseguitrici pronte ad approfittare di un eventuale passo falso della prima classe. Lesina, Nuova Molfetta e Vicarius Lucera infatti, vincendo rispettivamente con Bitetto, San Giovanni Rotondo e Stornarella potrebbero trovarsi in posizioni inaspettate all’inizio del campionato. Nelle zone altissime potrebbe inserirsi anche l’Ordona che attende il rinato Sporting Daunia FG, lo stesso vorrebbero fare anche Stornara e Gravina, Candela e Rocchetta permettendo. Per le zone basse, Audace Barletta – Omnia Bitonto sa tanto di ultima spiaggia.

SECONDA. Chi fermerà l’ASD San Marco? E’ questa la domanda clou che gira da ormai diverse settimane, esattamente sette, quante le vittorie che la squadra dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone ha inanellato dall’inizio della stagione. Dietro battaglie interessanti in zona play off tra Herdonia – Sammarco, Matinum – Real Biccari e Margherita – Orta Nova. Delicati gli incontri tra Biccari e Sauri e soprattutto tra Troia e Civilis Atletico Manfredonia.

TERZA. Nel girone A c’è un intrigante US Foggia – Sportmania Cerignola, mentre l’altra capolista, l’Apricena va a Carapelle. Chiudono il quadro Trops Sammarco – Sporting Sannicandro e Rodi – Viestese. Nel girone B la capolista Bovino va a Sant’Agata per tenere il ruolino. Le dirette inseguitrici Alberona e Orsara vanno rispettivamente a Deliceto e Castelluccio. Chiude il quadro Nuova Daunia – Atletico Carapelle.

Felice LA RICCIA – Il Mattino di Foggia e Provincia

Promozione: Carapelle per la svolta, il Monte può sognare

I bianconeri garganici hanno una grossa chance in casa contro la Nuova Andria terzultima in classifica

Aver scalato la classifica dalle zone medio-basse, a suon di vittorie ed essersi portato in quelle alte, in quarta posizione è già un buon punto di partenza per la matricola Monte Sant’Angelo. Giocare in casa, oggi, contro la terzultima in classifica, la Nuova Andria, sembra essere la chance per entrare di diritto nei canoni delle favorite di questo campionato. È ancora molto presto per poter emettere verdetti o fare pronostici azzardati, ma la squadra di Ricucci ha, dalla sua parte, grossi segnali di crescita costante che incoraggiano.

Deve arrivare la svolta in casa Carapelle, impegnato in casa dell’Unione Bisceglie, impegnati nella lotta alla permanenza. I ragazzi del presidente Tarantino devono tornare a macinare i 3 punti per reinserirsi nelle zone che contano.

Non dovrebbero essere per questa settimana, invece, le gare della svolta di Gargano e Lucera, impegnate in trasferta a Bitritto (metà classifica) e a Bitonto (capolista con lo Sporting Altamura). Altamura che sarà impegnato sul difficile campo del Modugno.

In casa il Celle di San Vito, contro un temibile Real Bat. I dauni del presidente Acquaviva hanno la grossa opportunità di distanziare ulteriormente, sul proprio campo di casa, l’attuale quintultima della classe.

Chiudono il quadro Fortis Murgia-Giovinazzo, Rutiglianese-Cellamare e Canosa-Atletico Corato.

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia

Eccellenza: Vieste alla prova Mola, Ascoli a Trani.

I grifoni in trasferta a Trani per continuare a coltivare il sogno salvezza. A Vieste si cerca di riprendere la strada giusta.

Cercare di portare a casa la vittoria è l’imperativo in seno alle foggiane di Eccellenza Pugliese. L’Ascoli, per via del tabù casalingo che la scorsa settimana ancora lo ha visto uscire dal campo casalingo senza i tre punti e l’Atletico Vieste, perché reduce da due sconfitte consecutive.

In trasferta, però, per l’Ascoli non sarà semplice, contro un Trani che ha risalito la classifica.

Proverà a riprendere la retta via, invece, l’Atletico Vieste di mister Olivieri, dopo due sconfitte consecutive. In casa contro l’Atletico Mola (seconda in classifica) potrebbe essere la giusta occasione, anche per accorciare la classifica verso l’alto.

La capolista Gallipoli ospiterà il Casarano nel derby salentino di alta classifica, vero e proprio big match di giornata, mentre il Sudest riceverà la Stella Jonica Massafra. Castellaneta-Copertino, Fidelis Andria-Ostuni, Francavilla-Libertas, Manduria-Quartieri Uniti Bari e Galatina-Virtus Francavilla chiuderanno il quadro degli incontri in programma.

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia

Gare interne per Gioventù Calcio Dauna e il Roseto, Casalnuovo ospita il nuovo Vinchiaturo

La Gioventù Calcio Daunae il Roseto entrambe impegnate nel campionato di Eccellenza Molisana, giocheranno sui campi di casa, dove ospiteranno la Cliternina e il Vastogiraldi. Gara esterna per il Casalnuovo Monterotaro, che giocherà in casa del Nuovo Vinchiaturo, i pugliesi impegnati in Promozione, aspettano un passo falso del Tre Pini che ospiteranno il Roccasicura. Nel girone “B” di Prima Categoria, gara esterna per il  Pietramontecorvino che sarà ospite della Fossaltese, in casa giocherà il Volturino che ospiterà il Colle D’Anchise. Nel girone “C”, la Frentania giocherà sul campo del Real San Martino. In Seconda, nel girone “C”la capolista Carlantinoospiteràla Tre Archi Ripalimosani, mentre Celentia e San Marco la Catola saranno ospiti dei Reds e Real Gambatesa. Nel girone “D” il Quattro Torri Chieuti giocherà sul campo del Terventum. In Campania, si giocherà la seconda giornata di Seconda Categoria, con l’Artemisium che ospiterà al “San Carlo” di Sant’Agata lo Zungoli. Gare esterne per lo Sporting Accadia e l’Anzano 1971, che faranno visita al Torella dei Lombardi e alla Polisportiva Calitri. Le ragazze dello Sporting Team, impegnate nel 6° Campionato Provinciale dell’US Acli di Foggia, ospiteranno oggi pomeriggio sul parquet del Palazzetto di Sant’Agatala Focus Doniaper il quinto turno.

Di Giovanni Vivolo per il Mattino di Foggia e Provincia

San Marco: Sette vittorie su sette e sete di vittorie immutata

Sette vittorie su sette e sete di vittorie immutata

Iannacone

L’ASD SAN MARCO SULLA SCIA DELLA ROMA DI RUDI GARCIA

Passo falso ‘indolore’ in settimana con l’eliminazione in Coppa puglia

E’ stata già definita da molti la Roma del Gargano. Si tratta della squadra rivelazione della Seconda Categoria: l’ASD San Marco del presidente Tommaso Martino e dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone, che nelle prime sette giornate di campionato ha saputo solo vincere, ripercorrendo in piccolo, l’impresa della squadra capitolina che di vittorie di fila ne ha collezionato ben dieci. Ci riuscirà anche la squadra garganica? Dando un’occhiata al calendario parrebbe di si, in quanto Peschici, Orta Nova (fuori casa) e Troia non sembrerebbero le candidate a fermare il ruolino dell’ASD, ma l’insidia più grande potrebbe essere proprio il derby dell’otto dicembre con la ‘cugina’ Polisportiva che fu l’unica, lo scorso campionato, in grado di battere la squadra di Iannacone, sconfitta che ‘valse’ poi l’intera stagione, ricordiamo infatti che l’ASD salì in Seconda grazie alla vittoria nei play off. Ma in casa ASD si predica umiltà e concentrazione, prima di quel match ci sono tre gare fondamentali e i campionati, si sa, si vincono battendo anche le ‘piccole’, come domenica scorsa quando l’ASD era in procinto di lasciare due preziosissimi punti con il fanalino Biccari.
Altro aspetto, che molti trascurano e che potrebbe farsi sentire durante la stagione, è il ruolo di assoluta matricola per questa squadra che è nata poco più di un anno fa e che ha già ottenuto una promozione. Ma la squadra di Iannacone, anche lui alla prima assoluta come allenatore, sembra non avvertire questa posizione e continua a volare: un giusto mix di esperienza, di ‘spregiudicatezza’ giovanile e tanto ma tanto lavoro, sono il segreto di questa compagine che sta facendo parlare di se anche per l’organizzazione ‘fuori’ dal campo con tecnici, dirigenti e addetti ai lavori preparati e che si dedicano alla propria squadra sette giorni su sette. Ma in settimana purtroppo è arrivata la prima delusione della stagione con la squadra garganica eliminata dalla Coppa Puglia ai rigori (tra le mura amiche) per mano dell’AC San Giovanni Rotondo (Prima Categoria), dopo l’uno a uno esterno di quindici giorni prima. Non c’è da farne certamente un dramma, la Categoria di differenza e l’uomo in meno non si sono fatti sentire e c’è anche chi vede l’eliminazione come un peso scrollato a tutto vantaggio della prospettiva campionato, considerando la rosa non proprio ampia e i diversi infortuni che hanno colpito l’ASD in queste settimane. Gli occhi adesso sono tutti rivolti al campionato dove questa squadra non sta perdendo un colpo e dove la voglia di stupire è intatta nei pensieri di chi sa che sta facendo già una grande impresa, quella di aver vinto tutte le partite e la Roma di Rudi Garcia (e di Marcello Iannacone suo grande tifoso) quella delle dieci vittorie consecutive, è lì a soli tre passi…

Felice LA RICCIA – Il Mattino di Foggia e Provincia

Reali Siti in cerca di riscatto con la Vicarius Lucera

 

Mr. Angelo D’Aniello

Reali Siti in cerca di riscatto con la Vicarius Lucera, gara da vincere per motivazioni e classifica

La società ha confermato in settimana Mr. D’Aniello. Conquistati nel frattempo gli ottavi di Coppa Puglia ai rigori con lo Stornara

Dopo le sconfitte con Audace Barletta e Calcio Gravina, la Reali Siti Stornarella in settimana ha conquistato il passaggio agli ottavi di finale di Coppa Puglia, anche se dopo una sconfitta nei novanta minuti regolamentari al San Rocco di Stornara, ma ai calci di rigore la formazione del presidente Mario Fiordelisi, è riuscita a conquistare il passaggio del turno. Le sconfitte in campionato, quattro fin ora, hanno fatto precipitare la formazione biancoazzurra a metà classifica, a meno quattro dalla zona play off.
Ovviamente quando le cose vanno male a rischiare è sempre il tecnico, così in settimana si cominciava a parlare di una sostituzione sulla panchina biancoazzurra, con Mr. Angelo D’Aniello, protagonista del doppio salto dalla terza alla prima, che sembrava ormai al capolinea. Nel frattempo è arrivata la decisa conferma da parte del presidente Mario Fiordelisi, che si attende però una risposta dalla squadra a partire già dalla trasferta di San Paolo Civitate contro la Vicarius Lucera, una gara da vincere per avvicinare in classifica la formazione del presidente Finizio, che occupa la quarta posizione. Siamo ancora ad inizio torneo ma i punti cominciano a pesare e la classifica inizia a delinearsi, serve quindi una scossa per una squadra che anche nelle sconfitte ha saputo dimostrare il proprio valore, il limite spesso è apparso legato al fattore psicologico, così come accaduto a Rocchetta e a Torremaggiore.     

di Luca Caporale per il Mattino di Foggia e Provincia

Unione Calcio Bisceglie, Bufi : “Contro il Carapelle è vietato sbagliare”

Vincenzo Bufi

Il 22enne difensore carica la squadra in vista della gara casalinga contro l’arcigna compagine foggiana. Assente per squalifica Beppe Ingrosso.

Dopo la sconfitta interna per mano del Monte Sant’Angelo, l’Unione Calcio si prepara al secondo impegno di fila al “Di Liddo” contro il Carapelle, valevole per la decima giornata.

Per i biscegliesi è l’occasione propizia di riscattare la prova opaca di domenica scorsa, come si evince dalle dichiarazioni della vigilia del difensore Vincenzo Bufi. “Quella con il Carapelle è una gara fondamentale per noi – esordisce – . In settimana ci siamo confrontati molto, abbiamo capito gli errori commessi contro il Monte Sant’Angelo e, allo stesso tempo, abbiamo cercato di trovare la soluzione che ci permetta di superare questo momento di impasse”.
L’Unione è ancora a secco di vittorie tra le mura amiche: “Non abbiamo avuto la partenza che volevamo, alterniamo buone prestazioni a partite meno brillanti – aggiunge Bufi – . Con il Monte Sant’Angelo, ad esempio, abbiamo prodotto poco perdendo una gara che, con un po’ più di fortuna, si sarebbe chiusa in parità. Concediamo troppo in occasione dei calci piazzati, tale aspetto va sicuramente migliorato. Sappiamo che il Carapelle possiede buone qualità, ma abbiamo l’obbligo di conquistare la prima vittoria al “Di Liddo” e lotteremo per riuscirci”.

Il Carapelle di mister Pasquale Ciccone si presenta sul terreno di via Cavour forte del pari interno contro l’ottimo Corato. Piazzati quasi a ridosso della zona playoff con 13 punti, i foggiani sono ancora all’asciutto di vittorie in trasferta. Reduce dall’eccellente sesto posto nella stagione precedente, la prima nel torneo di Promozione, il Carapelle ha rinforzato la propria rosa con innesti di qualità, tra i quali Luigi Pipoli, estremo difensore , e l’esperto attaccante Elia Gravinese. Una formazione ostica, insomma, alla ricerca di conferme che le permetterebbero di farsi strada tra le prime della classe.

Mister Modesto recupera il centrocampista Vincenzo Silvestri, mentre dovrà fare a meno di Ingrosso, out per squalifica. Quasi certo il forfait di Ferrante, ancora alle prese con un fastidio muscolare. Non siederà sulla panchina ospite il tecnico Ciccone.

Dirigerà l’incontro il signor Chirico della sezione di Taranto, che sarà supportato dagli assistenti De Zio di Barletta e Donatelli di Taranto.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Sudest, è l’ora del riscatto!

stemma sudestLocorotondo, 15 novembre 2013 – Bisogna necessariamente ripartire. In casa Sudest, staff e giocatori hanno attraversato una settimana di lavoro molto intensa con l’obiettivo di rialzarsi subito e riprendere a macinare gioco e punti. La strada per la salvezza è piena di insidie e contro il Massafra, le api dovranno tener alta la concentrazione per tutti i 90′. La squadra tarantina, affidata qualche giornata fa, ad Angelo Sisto è in netta ripresa: Radicchio e soci hanno dato uno scossone alla classifica ottenendo le prime vittorie casalinghe. Il roster ha disposizione di mister Sisto è anche di buona fattura e pian piano i valori stanno emergendo. I dorati però devono dare segnali fondamentali di ripresa per riportare l’entusiasmo al Viale Olimpia e riaccendere quei sogni proibiti interrotti bruscamente due settimane fa.

STATISTICHE – La Stella Jonica non ha mai vinto in trasferta, ottenendo un solo pari e 4 sconfitte. Tre gol all’attivo rispetto agli 11 subiti. In casa invece i tarantini hanno invertito rotta piazzando due vittorie di fila contro Galatina e Francavilla (un sonoro 5-0!).
La Sudest, invece, dopo 5 risultati utili di fila ha collezionato due sconfitte consecutive. Per la prima volta il Viale Olimpia è stato violato ma il trend rimane positivo con 5 successi frutto di otto gol realizzati e solo 2 subiti.

OUT FIUME E SAVOIAMister D’Ermilio recupera Paolo Faccitondo in difesa ma dovrà far a meno di FiumeSavoia, fermi ai box. I due centrocampisti dovrebbero rientrare a fine mese. Potrebbe partire dal primo minuto Andrea Di Gennaro a supporto di Salvati mentre Francesco Portoghese dovrebbe sostituire Fiume. In preallarme anche Pastore.

IN AVANTI LA COPPIA RADICCHIO-TURI – Nel Massafra di Angelo Sisto non dovrebbero esserci assenze di rilievo. Tra i pali ci sarà Liocco protetto dalla linea difensiva composta dall’ex Polimnia, Grazioso, ScarpittaGuerrero. A centrocampo agiranno De Florio e Castro mentre in avanti spazio all’ex Grottaglie, Radicchio e a Turi.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Rizzello di Casarano coadiuvato da Giarratano e Cleopazzo di Brindisi.

TV&WEB – La gara sarà trasmessa in diretta sul canale 211 del digitale terrestre su Diretta Sport Teleregione (in differita domenica alle ore 22:00 e il lunedì seguente alle ore 15:00) mentre in serata a partire dalle ore 20:30 sarà trasmessa in differita su Telelocorotondo.
UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Nuova Molfetta alla caccia del sesto successo

Impegno casalingo per la Nuova Molfetta impegnata nella gara valevole per l’ottava giornata del campionato di Prima Categoria (girone A).

I molfettesi giungono a questo match con i morale alle stelle dopo il successo d sette giorni fa conquistato a Bitonto e che gli ha permesso di issarsi al secondo posto n classifica; un successo che ha confermato le ottime qualità di questo gruppo non solo sotto l’aspetto tecnico ma anche dal punto di vista caratteriale.
Giunge a Molfetta un San Giovanni Rotondo che ha raccolto sin qui 9 punti in classifica, frutto di due vittorie, tre pareggi e una sconfitta.
Una squadra quindi solida e difficile da battere con una difesa arcigna che ha subito sole sei reti al passivo; dato ancora più importante se si evidenzia come tre di queste siano state subite nell’unica sconfitta rimediata contro la capolista Palo. Fino ad oggi, infatti, a rallentare molto la corsa della formazione foggiana ha influito senz’altro l’attacco che ha realizzato sole cinque reti all’attivo.
Nonostante questi dati importanti, i “marinai” di mister Catalano non voglio fermare la propria corsa e scenderanno in campo per conquistare la sesta vittoria in otto partite e consolidare il secondo posto in classifica in coabitazione con l’Alexina e magari iniziare a puntare la testa della graduatoria vista anche
la difficile trasferta che attende la capolista Palo a Minervino Murge, campo ostico per tutti.
Siamo solo all’ottava giornata ma il campionato sembra iniziare ad entrare nel vivo e ogni occasione di fare punti inizia a diventare sempre più importante.
Nel frattempo ieri i molfettesi sono stati eliminati dal secondo turno di Coppa Puglia. Dopo il pareggio de match di andata (1-1), nella gara disputata al Paolo Poli i molfettesi sono stati sconfitti ai calci di rigore dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sull’identico punteggio dell’andata. Al vantaggio di Giuseppe Murolo, il Terlizzi ha risposto con un calcio di rigore realizzato.
Nella lotteria finale gli errori di Palermo e Lucarelli hanno permesso agli ospiti di accedere al terzo turno e ai molfettesi di recrimare sulle occasioni fallite in entrambe le gare, dove hanno dimostrato una certa superiorità tecnica e tattica. Comunque, la squadra è fortemente concentrata sulla gara di domenica prossima. Appuntamento per il campionato quindi a domenica con fischio d’inizio alle ore 11. Ingresso gratuito.

Adriano Nappi