Archive 09/04/2014

Minervino Murge – Rocchetta Sant’Antonio 2-1
il Rocchetta ha venduto cara la pelle

Stemma Minervino MurgeVittoria doveva essere e vittoria è stata, anche se il Rocchetta ha venduto cara la pelle fino al 49’ del secondo tempo in uno scontro diretto per la salvezza, senza passare per le forche caudine dei play out. Il Minervino con questa vittoria porta a 6 i punti di vantaggio sul Rocchetta e ne conserva 5 di vantaggio sul Bitetto che adesso è la squadra più vicina per non disputare i play out. Il Minervino si presenta in campo con una assenza importante come il portiere Amoroso che incappato nella quarta ammonizione è squalificato. In porta esordio stagionale in campionato per il gemellino Riccardo Frondini che, con una paratona all’incrocio dei pali disinnesca una punizione angolatissima del capocannoniere Albenzio. Clima teso nelle due squadre per l’importanza della gara che viene affidata ad un arbitro donna, Cristiana Laraspata, che non si è fatta per nulla intimidire dai 22 in campo e che ha dispensato cartellini gialli e ben tre cartellini rossi. Domenica contro l’Omnia Bitonto, altra gara importante per raggiungere la salvezza diretta, il Minervino avrà ben tre squalificati per l’espulsione odierna di Magrone e Valentino e per la quarta ammonizione di Schiavone. Clima primaverile e terreno di gioco in buone condizione dopo i lavori di sabbiatura dei giorni scorsi, buona la presenza di pubblico ma, silenzioso per tutto l’incontro, in panchina esordio anche per il numero 12 Michele Pantone, una presenza come dire …… di peso e ricca di consigli per il buon Riccardo Frondini che era teso per la difesa della porta del Minervino.
La cronaca inizia con un calcio di punizione calciato da capitan Quacquarelli al 3’ minuto, colpisce di testa Simone e il portiere Dimmito manda in angolo. Al 20’ ancora una punizione ma questa volta è Simone che la batte e finisce di poco fuori alla destra di Dimmito. Al 23’ pericolo in area del Minervino con una serie ripetuta di lisci dei difensori minervinesi con la palla che finisce sui piedi di Bangourj che per fortuna cicca anche lui la palla che poi viene finalmente spazzata via dall’area minervinese.Al 27’ punizione al limite per il Rocchetta, si incarica di batterla Albenzio che supera la barriera e sta per infilarsi nel sette alla destra di Frondini ma, Riccardo con un colpo di reni vola fin sotto la traversa e toglie la gioia del gol al capocannoniere che, riconosce il pezzo di bravura del portiere e si congratula con lui. Bel gesto. Al 31’ viene espulso il numero 6 Pestilli mentre quattro minuti più tardi è costretto ad uscire il nostro numero 5 Rotunno per un colpo subito da un avversario, il cosiddetto colpo della vecchietta. Al suo posto entra Schiavo che darà una svolta alla partita, con i suoi numeri e, i suoi lanci. Ma al 39’ è ancora il Rocchetta che parte in contropiede con il suo uomo migliore Albenzio ma, per fortuna del Minervino il suo tiro finisce abbondantemente fuori.
Finalmente arriva il 40’ con un’uscita spericolata di Dimmito su Rubino che viene atterrato in area, rigore sacrosanto e l’arbitro Laraspata non ha dubbi nel concederlo. Si incarica di batterlo lo stesso Rubino che spiazza il portiere e porta in vantaggio il Minervino. Al 45’ bellissimo scambio nello stretto Tricarico-Rubino ma, nulla di fatto. Il secondo tempo inizia con una fase di studio delle due squadre ma l’equilibrio viene interrotto con un fallo di rigore su Magrone, ancora Rubino sul dischetto e 2 a 0 al 10” minuto. Rubino con questa doppietta si porta a quota 10 in classifica cannonieri.Al 19” ingenuità di Valentino che si fa espellere per doppia ammonizione e le due squadre ritornano in parità numerica. Al 28” Magrone imbeccato da Schiavo manda incredibilmente alto con Dimmito battuto. Gol sbagliato, gol subito, è la dura legge del calcio con Iungo pronto a deviare in rete un angolo a favore della propria squadra. Si soffre fino alla fine anche perché il Minervino rimane in nove uomini per l’espulsione per doppia ammonizione di Magrone ma, dopo quattro minuti di recupero l’arbitro Laraspata, fischia la fine delle ostilità con il Minervino vittorioso per 2 a 1 su un coriaceo Rocchetta.
Domenica si va a Bitonto contro l’Omnia Bitonto che oggi ha subito un severo 4 a 1 contro il Bitetto, un risultato positivo sarà un ulteriore passo verso la salvezza diretta. Buona la prova di tutta la squadra che ha fortemente voluto questa vittoria e, una menzione particolare per il portiere Frondini che tutte le volte che viene chiamato in causa lascia sempre il segno, bravo Riccardo.

ASD Minervino Murge: Frondini, Stillavato, Laghezza, Maino, Rotunno (Schiavo), Quacquarelli, Magrone, Valentino, Tricarico (Schiavone) (Forenza), Simone, Rubino. A disposizione:Pantone,Terzulli,Loberto,Superbo.

ASD Rocchetta S.Antonio: Dimmito, Magliano, Di Tuccio, Ranieri (Cartagine), Valentino, Pestilli, Bangourj, Di Bartolomeo, Palombo (Conte), Albenzio, Antonacci (Iungo). A disposizione:Capacchione,D’Agostino.

Doppietta di Rubino su rigore.
Arbitro:Cristiana Laraspata sez. di Bari

Serie D: Cade il Marcianise, il Taranto si riprende la vetta

I campani vengono sconfitti dal Gelbison al 93’, decide la sfida Sica. Balistreri – gol, ed il Taranto è primo. Sibilli, Moxedano e Croce fanno volare la Turris, la vetta ora è a -3. In chiave salvezza si continua a lottare, vince il San Severo control a Mariano Keller, torna a gioire dopo due mesi il Manfredonia, colpo di coda del Gladiator, battuto il Metapontino, impattano sul 2-2 Grottaglie e vico Equense

Fino alla fine. In chiave promozione e salvezza nulla è ancora deciso. Si gioca, si lotta, di domenica in domenica cambia la prima della classe, in coda, le formazioni invischiate nelle sabbie mobili provano a non sprofondare. La giornata numero trenta sembrava far pendere l’ago della bilancia in favore del Marcianise, eppure, l’undici campano è stato sconfitto per 3-2 sul campo del Gelbison al93’, decide Sica. Ne ha approfittato immediatamente il Taranto, impegnato del difficile derby pugliese con il Monopoli. Agli jonici è bastato il gol del solito Balistreri per avere ragione della squadra bianco-verde, ora sono i rossoblu ad essere in testa al girone con 55 punti. Ha fatto da spettatore il Matera, mentre continua a vincerela Turrisdi Pensabene. Al Fittipaldi i corallini si sono imposti sul Francavilla per 1-3, ora la vetta è distante solamente tre lunghezze. L’altro derby pugliese va al Brindisi, al Fanuzzi finisce con un secco 3-0 per i messapici. Arriviamo alla zona calda della classifica, continua a vincere il San Severo, 2-0 adomicilio alla Mariano Keller, ora ad un solo punto dalla zona play out. Ritorna a gioire dopo due mesi il Manfredonia, i sipontini superano per 0-1la Puteolana. Grottagilee Vico Equense si dividono la posta in palio, la gara finisce 2-2, il colpo grosso lo fa il Gladiator in casa con il Metapontino, 1-0 per i campani e lotta per un posto nella lotteria per non retrocedere riaperta. Insomma, sino al termine della stagione ne vedremo ancora delle belle.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

 

 

 

Punto Prima Categoria e Coppa di Capitanata

Colpaccio Stornarella a Lesina, e domenica sotto con la capolista Palo. L’US Foggia è primo anche nella Coppa di Capitanata

Quello infilato a Lesina è il diciassettesimo risultato utile consecutivo per il Reali Siti Stornarella, che se non fosse stato per lo scialbo inizio di campionato, adesso sarebbe lì lì per giocarsela con Vicarius Apricena e Liberty Palo che domenica aspetta proprio lo Stornarella, in caso di vittoria per i baresi sarebbe Promozione. In Terza prosegue la Coppa di Capitanata con l’US Foggia che dopo la vittoria dei play off sogna anche il trofeo.

PRIMA. Mancano ancora cinque giorni e poi tutti gli occhi degli amanti del calcio dilettantistico saranno puntati su Palo dove domenica andrà in scena un vero e proprio match-promozione, con i padroni di casa (che in caso di vittoria sarebbero matematicamente in Promozione) che attendono niente meno che la rivelazione di questo campionato, il Reali Siti Stornarella, che vincendo domenica a Lesina ha inanellato il suo diciassettesimo risultato utile consecutivo (13 vittorie e 4 pareggi). Una gara nella gara quindi tutta da seguire. Spettatrice sarà la Vicarius Apricena che domenica ha asfaltato il povero San Giovanni Rotondo portando ormai a 15 i punti sulla quinta, il che vorrebbe dire niente semifinale, l’Ordona-Torremaggiore infatti, pur fermando la capolista 2 a 2 ha comunque perso 2 punti fondamentali proprio sulla vice-capolista. Ha vinto invece la Nuova Molfetta col Candela (ormai ad un centimetro dalla Seconda) ma anch’essa come l’Ordona-Torre avrà ben poche chance di disputare la semifinale con l’Apricena o con lo Stornarella stesso, lontano 13 punti. Per la medio-bassa classifica vittorie larghe dell’Audace Barletta sullo Stornara e dello Sporting Daunia FG a Gravina. Per la zona che scotta, il Minervino vince col Rocchetta, lo stesso fa il Bitetto col Bitonto e domenica ci sarà Bitetto – San Giovanni Rotondo.

TERZA. Prosegue la Coppa di Capitanata, ecco risultati e classifica dopo la quarta giornata:
U.S. FOGGIA-ALBERONA CALCIO: 3-1 | NUOVA DAUNIA FOGGIA-VIRTUS CASTELLUCCIO: 5-2 |
riposa: TROPS SAMMARCO. Classifica: U.S. FOGGIA 7 (3); ALBERONA CALCIO 6 (3); TROPS SAMMARCO 5 (3); NUOVA DAUNIA FOGGIA 4 (4); VIRTUS CASTELLUCCIO 0 (3), tra parentesi le gare disputate.

Felice LA RICCIA

Rinascita Rutiglianese – Sporting Altamura 1-1
Sporting Altamura, altra occasione sprecata

Secondo pari consecutivo per i biancorossi che non approfittano dell’ennesimo mezzo passo falso del Bitonto

Seconda occasione consecutiva sprecata dallo Sporting Altamura per riaprire il girone A del campionato di Promozione Pugliese. La squadra biancorossa, dopo il deludente pareggio interno contro il Celle di San Vito, raccoglie un solo punto anche dalla trasferta in casa del Rutigliano. Troppo spreconi i ragazzi di mister Di Mario che, addirittura, si sono trovati sotto di un goal.

Sul neutro del “Comunale” di Capurso, la partita inizia sotto il segno dell’equilibrio. La prima occasione degna di nota è di marca amaranto con Anelli che, su lancio di Cardinale, tenta invano la via del goal. La replica altamurana arriva al 19’ con una conclusione di Rifino respinta da Iacobellis e al 22’ con Montemurro che, ottimamente servito da Chisena, trova il tempo giusto per l’inserimento ma alza troppo la mira.

Qualche minuto dopo, però, arriva il vantaggio della Rutiglianese: tocco di Coretti con le mani fuori dall’area di rigore, giallo per il portiere altamurano e punizione dal limite per Anelli che riesce a trasformare. Lo Sporting Altamura tenta in tutti i modi di rimettere in equilibrio la partita, ma, nonostante tanta buona volontà, va al riposo sotto di un goal.

Nella ripresa, lo Sporting parte con il piglio giusto e dopo cinque minuti confeziona un’ottima occasione per il pareggio ma Chisena, su cross di Montemurro, dal centro dell’area alza incredibilmente oltre la traversa. La squadra altamurana non si arrende e ci prova ancora con Castoro e con il neo entrato Lorenzo Tafuni ma i loro tentativi si spengono sul fondo. Poi è la volta di capitan Dibenedetto che tenta in due occasioni, entrambe da calcio piazzato, di sorprendere Iacaobellis che però risponde presente.

Lo Sporting continua il forcing anche nell’ultima parte di frazione ma al 35’ rischia grosso quando Anelli, su azione di contropiede, spreca il goal del raddoppio calciando fuori. Scampato il pericolo, la squadra altamurana si rilancia immediatamente in avanti e proprio allo scadere trova il pareggio grazie al neo entrato Martellotta che, di testa, conclude una bell’azione. Nel recupero, poi, Chisena ha sui piedi l’occasione per il sorpasso ma il suo tiro dal limite dell’area si spegne oltre la traversa.

Con questo pareggio, il secondo consecutivo contro una squadra ampiamente alla portata, lo Sporting Altamura, non solo perde un’altra occasione per avvicinare il Bitonto, fermato sul pari dal Bitonto, ma adesso sente sempre più vicina la minaccia del Monte Sant’Angelo che, vincendo sul Real Bati, si è portato a solo due lunghezze di distanza ma con una partita da recuperare.

Il secondo posto che, qualche settimana fa sembrava già in cassaforte, è sempre più in pericolo e per mantenerlo lo Sporting Altamura non potrà più concedersi passi falsi, già a partire da domenica prossima, quando al “D’Angelo” è in programma la stracittadina contro la Fortis Murgia.

CELLE DI SAN VITO: Iacobellis, Carducci, Mazzilli, Cramarossa, Gentile, Lisi, Cardinale (26’ st Pignataro), D’Addiego, Pinto, Anelli (42’ st Aufieri), Bellomo, Guerra, Summaria. All.: Valentini

SPORTING ALTAMURA: Coretti, Tancredi, Pappapicco, (16’ st Tafuni L.), Manicone, Martinelli, Dibenedetto, Rifino, Castoro, Montemurro ( 26’ st Martellotta), Chisena, Terrone. A disp.: Plantamura, Centonze, Porfido, Tafuni V. , Tafuni N. All.: Di Maio

ARBITRO: Labianca di Foggia coadiuvato da Pellegrini e Pavone di Barletta
RETI: 34’ pt Anelli (RR), 45’ st Martellotta (SA) 

Domenico Olivieri

Ascoli salvo, ultime speranze playoff per il Vieste

La squadra di Danaro “bagna” la sua permanenza, mentre i garganici sperano ancora

Un primo anno imponente, quello dell’Ascoli Satriano, in Eccellenza Pugliese, con una salvezza raggiunta due gare prima del termine del campionato. Con lo 0-3 di Manduria i gialloblu hanno allontanato il pericolo playout definitivamente e festeggiato una permanenza storica quanto la promozione della scorsa stagione.

Non cambia nulla al vertice e nella lotta ai playoff con i pareggi (1-1) tra Gallipoli e Libertas Molfetta e Atletico Vieste e Fidelis Andria, che lasciano invariati i giochi. In ottica promozione diretta torna a sperare anche il Mola (0-2 a Francavilla) che si rimette a 3 punti dai salentini. Il Quartieri Uniti Bari torna a sperare nella salvezza diretta accorciando di 3 punti (3-2 alla Stella Jonica) il distacco dal Copertino quintultimo (sconfitto 2-0 a Trani). Ora il distacco è di 11 punti, servirà una rimonta di altre due lunghezza per disputare il playout. Vince anche il Galatina (3-1 all’Ostuni) e si assicura quasi la permanenza, mentre la Virtus Francavilla (0-1) supera a domicilio il Sudest. Impattano Castellaneta e Casarano (1-1).

Fabio Lattuchella

Vicarius – San Giovanni Rotondo 7-2
A San Paolo goleada dei gialloblu

Stemma Vicarius ApricenaÈ stato un vero e proprio festival del gol il derby che ha messo di fronte la Vicarius Apricena e il San Giovanni Rotondo. Un primo tempo scintillante, terminato sul 3-2 per i padroni di casa, con gli ospiti in grado di rimontare il doppio vantaggio apricenese e mantenere vivo il match. Nella ripresa, complice una maggiore aggressività della Vicarius, è emersa la maggiore caratura dell’Apricena e il risultato ha assunto contorni più che tennistici. Pompilio, come al solito, deve inventarsi un nuovo 11 per fronteggiare squalifiche e infortuni. In porta il solito Casano. Difesa a 4 con Ferrara a destra, Valente a sinistra e Occhicone e Popolo centrali. A centrocampo Lauriola, all’esordio dall’inizio, insieme a Santarelli e Pazienza. Avanti Scanzano, Catalano e Camillo.
Out Cruciano per infortunio e Torelli per squalifica, mentre vanno in panchina a scopo precauzionale Lange e Mastromatteo. Pronti via ed è subito gol: Camillo, al 4’, si esibisce in una galoppata sulla sinistra. Entra in area e appoggia basso per Catalano che, spalle alla porta, fa leva sul piede perno, si gira e di destro trafigge Cisternino. Passano 8 minuti e gli apricenesi raddoppiano. Valente, in proiezione offensiva, scaglia un tiro dal limite sinistro dell’area che si stampa sulla traversa. La palla finisce a Lauriola che tenta al volo di ribattere a rete. Sulla traiettoria si inserisce Scanzano che con grande fiuto del gol appoggia la palla del due a zero. Partita chiusa? Assolutamente. Il San Giovanni replica al 18’. Punizione dalla trequarti destra calciata dal mancino Farsico. La palla, complice il vento, assume una traiettoria particolare che inganna Casano, il quale va a vuoto, e si infila in rete. Al 20’ Camillo, dopo uno scambio con Catalano, si trova  tu per tu col portiere. Il 3 a 1 sembra cosa fatta, ma il suo piattone finisce largo di un soffio. Come recita una famosa legge del calcio, al gol sbagliato corrisponde un gol subìto. Tre minuti dopo un’altra punizione tesa dai 30 metri di Farisco è deviata di testa da Urbano per l’incredibile pareggio del San Giovanni. La Vicarius mantiene i nervi saldi e al 31’ è di nuovo avanti. Lancio dalle retrovie per la testa di Scanzano che spizza verso Camillo. Il 10 gialloblu con uno stop volante scavalca il suo marcatore e di punta batte Cisternino. Verso la fine del primo tempo il San Giovanni si rifà sotto con una conclusione di Zorretti, deviata in angolo. Nella ripresa la Vicarius entra con la voglia di chiudere definitivamente la pratica. E al 3’ Camillo prende palla sul vertice sinistro dell’area e lascia partire una palombella che si insacca sul palo lungo per il 4-2.
Gli ospiti accusano il colpo e gli apricenesi vanno sul velluto. Al quarto d’ora Catalano, sempre da sinistra, manda fuori giri il proprio marcatore con un doppio passo. Arriva sul fondo e pennella un cross di sinistro in area sul quale arriva Lauriola che con uno strepitoso destro al volo insacca la quinta rete della Vicarius. Intorno al 20’ negli ospiti entra Cappucci per Savino, mentre nella Vicarius fa il suo esordio l’under Giammetta che rileva Scanzano. Al 26’ punizione dal limite destro dell’area per la Vicarius. Sul pallone si presenta Pazienza: il suo sinistro vellutato disegna una parabola che finisce dritta all’incrocio, con Cisternino che può solo guardare la palla entrare per la sesta volta in rete. Al 28’ entra anche Di Scioscio, altro under, per l’ottimo Lauriola. E poco dopo la mezz’ora Catalano, lanciato in profondità, si presenta a tu per tu con Cisternino e lo trafigge per la settima volta. Il cambio Valente – Gaggiano cala praticamente il sipario sulla partita. Gli ultimi dieci minuti sono di melina. La Vicarius, in attesa di risposte da Bari e salvo sorprese, tiene a distanza il Reali Siti vittorioso a Lesina. E domenica gli apricenesi vanno  Foggia, contro lo Sporting. Mentre per lo Stornarella la sfida è al Palo, capolista e voglioso di chiudere in casa la pratica promozione.

Giuseppe Del Fuoco

Virtus Putignano – Real Gioia/Gravina 1-1
Sintesi della gara

Buon punto esterno per la FBC Gravina nella tredicesima giornata di ritorno. I gravinesi, di scena a Putignano contro la prima in classifica, non sfigurano, portando a casa un pareggio.

Il match termina 1-1, con i gravinesi bravi a recuperare l’iniziale svantaggio.La sintesi della gara a cura di Giosafat Loviglio

[cvg-video videoId=’570′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Lucera e Gargano in crisi, bene il Monte.

Bene anche il Carapelle che può tornare a sognare, ma svevi e garganici se la vedono male.

È una situazione sempre più difficile per Lucera e Gargano, nel campionato di Promozione Pugliese. Dopo le sconfitte di domenica (Lucera sonoramente battuto, 5-0 dal Fortis Murgia e Gragno sconfitto 4-1 nel derby col Celle), le due squadre si ritrovano ormai nel baratro, con i garganici ancora in lotta per una posizione privilegiata per i playout, o ancora con qualche speranza di salvarsi direttamente, mentre gli svevi si stanno abbandonando al destino che li vuole retrocessi in Prima Categoria.

Bene il Monte Sant’Angelo che si regala altri 3 punti in ottica secondo posto (2-1 al Real Bat), visto il concomitante pareggio dello Sporting Altamura (1-1 a Rutigliano). Si dividono la posta in palio anche Bitonto e Atletico Corato (2-2), per cui torna a sperare nel miracolo il Carapelle (0-1 a Bitritto). Un miracolo distante, però, ancora 5 punti. Il Real Modugno (3-0) e l’Unione Bisceglie (1-0), vincono i rispettivi scontri contro Canosa e Cellamare, ormai senza nessun obiettivo nel finale di campionato, mentre la Nuova Andria impatta in casa contro il Giovinazzo (0-0) regalandosi qualche residua speranza di affrontare i playout e lasciare al Lucera la retrocessione diretta.

Fabio Lattuchella

 

Sudest – Virtus Francavilla 0-1
Sintesi della gara

Ampia sintesi della quindicesima giornata di ritorno del Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Quarta per la Virtus Francavilla. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca a cura di Marco Fornaro e Walter Bagnardi.

[cvg-video videoId=’571′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Virtus Putignano – Real Gioia/Gravina 1-1
Gilfone ferma la corsa della capolista Putignano

Zinfolino

Serviva una prova di grande carattere, gettare il cuore oltre l’ostacolo per portare punti dal campo della capolista e così è stato. Al termine di un match emozionante e in bilico sino al triplice fischio del direttore di gara, Putignano e Gravina si dividono la posta in palio. Una gara molto tattica e decisa da due episodi che hanno sancito un giusto pareggio.
Il Gravina si presenta al “Torino49’” con oltre 500 tifosi al seguito carichi e sprizzanti di entusiasmo da tutti i pori. Si rivivono le stesse scene di domenica scorsa contro il Fragagnano dove oltre agli Ultras, sempre calorosi e presenti, la vera notizia è la presenza in massa di donne e bambini. Un vero spot per il calcio dilettantistico.
Zinfollino lancia dal 1’ il tridente tutto estro e rapidità con Cardano e Gilfone ai fianchi di Ieva. Partono meglio gli ospiti che al 10’ vanno vicini alla rete del vantaggio con Cardano ma Orlandino è attento. Ci prova Silvestri 7’ dopo ma il suo tiro è impreciso. Il primo squillo per i padroni di casa arriva al20’quando Miccoli stacca di testa a centro area trovando pronto Cilumbriello. Al28’il Putignano sblocca il match con la complicità dell’assistente di linea. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Petaroscia calcia in porta smarcando Genco che, tutto solo e in fuorigioco, calcia a botta sicura portando in vantaggiola capolista. Davverograve l’errore della terna arbitrale, Genco era abbondantemente in fuorigioco nonostante si trattasse di un’azione concitata. La risposta dei gialloblù non si fa attendere ed è Gilfone a far tremare Orlandino con una conclusione rapida che sfila a lato di pochissimo. Le squadre duellano a centrocampo, i padroni di casa sfruttano la loro fisicità mettendoci grande agonismo e qualche entrata più dura del consentito.
La prima frazione termina qui. Nella ripresa il Gravina rientra in campo più determinato e al52’trova il calcio di rigore per un fallo di mano ineccepibile di D’Onghia. Gilfone dal dischetto spiazza l’estremo difensore putignanese e riporta il risultato in parità. Con questo gol il capitano raggiunge quota sedici in campionato. La reazione del Putignano è poderosa e al 55’ D’Onghia con una gran botta coglie il palo esterno con Cilumbriello attento comunque sulla traiettoria. Il forcing dei padroni di casa è insistente ma il portierone di Palazzo San Gervasio è insuperabile quest’oggi. Le maggiori insidie arrivano sempre su calcio piazzato dove la maggiore fisicità dei rossoblù ha la meglio sui giocatori gravinesi. L’ultima occasione della partita è per l’FBC con la conclusione di Bruni che termina a lato.
Un punto guadagnato o due punti persi? Certamente la prima opzione. Il Putignano ha dimostrato quest’oggi di meritare la vetta della graduatoria e solo la prestazione caparbia e attenta dei gialloblù ha impedito a Caracciolese e compagni di vincerela contesa. Il Gravinadeve essere soddisfatto di questo punto, arrivato in rimonta, dove ha dimostrato di meritare la posizione d’alta classifica in cui si trova. La corsa per i play- off si fa sempre più avvincente ed i gialloblù sono sempre a due punti dal sogno. Nel prossimo incontro a fare visita all’FBC ci sarà il Carovigno reduce dal pareggio casalingo contro il Tricase.

Virtus Putignano: Orlandino, Capriati, Genco, De Luisi, Ricci, Bocconi, D’Onghia(Recchia), Laera(Lisco), Caracciolese, Miccoli(Mangini), Petaroscia.
A disp: Tanzi, Amati, Intini, Gentile.

FBC Gravina: Cilumbriello, Termine, Chiaradia(Varisco), Nuzzi, Ciardi, Bruni, Silvestri, Pellicciari, Ieva(Losappio), Gilfone, Cardano(Petruzzella).
A disp: Lagreca, Cafagna, Cassatella, Anaclerio.

Giosafat Loviglio –UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

Putignano e Gravina a centrocampo

Fortis Murgia – Nuova Lucera 5-0
manita al Lucera

Fortis MurgiaLa squadra altamurana ottiene il più largo successo della stagione

Tutto facile per la Fortis Murgia nella 30^ giornata del girone A del campionato di Promozione Pugliese. La squadra altamurana, nella gara interna contro il Lucera, fanalino di coda insieme alla Nuova Andria, ottiene il più largo successo della stagione. Il risultato finale di 5 a 0 la dice lunga sull’andamento della partita che non ha avuto storia.

Mister Valente, per l’ultima domenica in tribuna, come è ormai abitudine, manda in campo una formazione molto giovane, recuperando, dopo la squalifica, anche Genco e Ruggieri. A centrocampo Maurelli e Alfonso si accomodano in panchina, per far posto a Livrieri e Panzarea, mentre l’attacco è affidato ad Angelastri e Cappiello. Per il Lucera, sono assenti Prencipe, Tozzi e Ardone, mentre ritorna Ricci.

La partita si mette subito in discesa per la Fortis Murgia che, dopo un primo tentativo di Cappiello, tiro respinto da Ferrazzano, al 7’ passa in vantaggio con l’under Livrieri che supera l’estremo ospite con una potente punizione dai venti metri. La squadra murgiana insiste ma il raddoppio non arriva. Ci provano, Ruggiero con un tiro da poco dentro l’area parato a mano aperta da Ferrazzano, Cannito con un tiro a giro dal vertice sinistro dell’area che si spegne poco oltre la traversa e ancora Ruggiero che conclude debolmente tra le braccia di Ferrazzano.

La Fortis Murgia domina in lungo ei largo e al 37’ trova il meritato raddoppio: azione tutta di prima con palla in profondità sulla destra per Angelastri, palla a centro area per Cappiello che, dall’altezza del dischetto, supera Ferrazzano. Tre minuti dopo potrebbe arrivare il terzo goal, ma il tiro di Panzarea a porta vuota sugli sviluppi di un angolo, è salvato sulla linea da un difensore lucerino.

La ripresa si apre con l’unico tiro indirizzato verso la porta di Loporchio da parte di Dibisceglia che però termina oltre la traversa, poi, dopo alcune sostituzioni, da una parte e dall’altra, la Fortis torna a fare la voce grossa al 21’ quando, Zaza, entrato da pochi minuti in campo, sigla il goal del 3 a 0 al termine di un’azione personale sulla fascia destra.

Il Lucera, nonostante il pesante passivo, cerca almeno il goal della bandiera sbilanciandosi in avanti, ne approfitta la Fortis Murgia che, al 40’, cala il poker: contropiede sull’asse Angelastri-Cappiello con quest’ultimo che, appena entrato in area, lascia partire un diagonale che non da scampo a Ferrazzano.  Nel recupero c’è gloria anche per l’altro under Simone, entrato in campo qualche istante prima al posto di Panzarea che, sfruttando un’incomprensione del portiere ospite e di un difensore, deve solo appoggiare la palla in rete.

Grazie a questa vittoria, settimo risultato utile consecutivo, la squadra murgiana supera la fatidica quota 40 punti, 42 per l’esattezza, e conquista la matematica permanenza in promozione.

Domenica, intanto, è in programma il derby di ritorno contro lo Sporting Altamura che sarà preceduto dalla finale del “Memorial Giovanni Carlucci – Gazzetta Cup 2014”.

FORTIS MURGIA: Loporchio, Ruggiero, Pietracito, Livrieri (24’ st Simone), Cutecchia, Genco, Cappiello, Milella (1’ st Alfonso), Angelastri, Panzarea, Cannito (12’ st Zaza). A disp.: Picerno, Dibenedetto, Maurelli, Colamassaro. All.: Valente

NUOVA LUCERA CALCIO: ferrazzano, Petronella, Di Sabato, Pesolo, Perrone, Giannini (10’ st Amoroso), Tusiano (24’ st Russolillo), Iannicello (37’ st Cannizzo), Di Virgilio, Dibisceglia, Ricci. A disp.: Facoltoso, Ardore, Ieluzzi. All.: Torre

ARBITRO: Tagliente di Brindisi coadiuvato da Fedele e Spedicato di Lecce
RETI: 7’ pt Livrieri (FM), 37’ pt Cappiello (FM), 21’ st Zaza (FM), 40’ st Cappiello (FM), 47’ st Simone (FM)
AMMONITI: Pietracito (FM); Giannini, Ricci (L)
RECUPERO: 1’ pt, 3’ st
NOTE: tempo variabile, temperatura 14°, spettatori 600 circa

Domenico Olivieri

Sudest F.C. – Virtus Francavilla 0-1
nonostante il KO, salvezza centrata!

stemma sudestLocorotondo, 6 aprile 2014 – Nonostante il k.o., la Sudest può festeggiare per la matematica, storica e prima, salvezza nella massima serie regionale. Diverso, invece, il discorso relativo alle eventuali retrocessioni dalla Serie D e conseguente coinvolgimento della sestultima in classifica nei play out (al momento la Pro Italia Galatina, il cui distacco dai dorati è di 5 punti a due giornate dal termine). Nel match contro la Virtus Francavilla, mister D’Ermilio può recriminare per le numerose assenze nell’undici iniziale. Fuori Portoghese, Schirone e Salvati per squalifica e capitan Di Bari e D’Alessio per infortunio. Tra i pali, si rivede Nicola Fanelli, esperto portiere protagonista assoluto della cavalcata della Sudest in Eccellenza nella passata stagione. A centrocampo spazio all’under Faliero e De Tommaso mentre in avanti si rivede Carrassi.
Nella Virtus Francavilla rientra Cristian Quarta in avanti. Marino s’affida alla quantità e alla qualità di Pizzolla e Biason a centrocampo. In difesa agiscono Lopetuso e Cornacchia.

QUARTA SBLOCCA PER LA VIRTUS – Nella prima frazione di gara i ritmi rimangono piuttosto blandi. La Sudest ha una fiammata al 12′ con Savoia, il cui diagonale fa la barba al palo. Quarta ci prova dal limite ma Fanelli fa buona guardia. Al 37′, i brindisini sbloccano. Ingenuità difensiva che innesca la volata di Quarta, che dopo un rapido scambio con Marino, insacca l’incolpevole Fanelli. I dorati si riversano in avanti, reclamando anche per un contatto molto dubbio ai danni di Savoia al limite dell’area, ma Natilla lascia proseguire.

ASSALTI FINALI SENZA ESITI – Nella ripresa, una Virtus appagata si limita al controllo del match mentre i dorati provano in ogni modo a scardinare la difesa ospite. Ci prova Antonio Fiume con un tocco di testa sotto porta, di poco a lato. In contropiede Adeshokan riscalda i riflessi dell’attento Fanelli. Poi Savoia imbecca l’inserimento di Fiume il cui piattone sorvola la traversa ma segnalato in offside. Tocca a Di Gennaro, dal vertice dell’area, impegnare severamente Costantino che con un guizzo all’incrocio devia la sfera in angolo. La chance più grande capita sui piedi di Colella su cross radente di Savoia: il fantasista in spaccata manda oltre la traversa. La Virtus Francavilla si rivede al 35′ con una botta defilata di Marino mentre la Sudest risponde con tre conclusioni dalla distanza firmate Clementini, Colella e Blonda. Nelle battute finali, De Benedictis sfrutta le praterie nella metà campo dorata ma la conclusione termina a lato. Negli assalti finali, la Sudest recrimina prima per una cintura ai danni di Colella e poi trova la conclusione con un’incornata di testa debole di Di Gennaro e con una punizione dello stesso attaccante che però Costantino blocca senza indugi.

SUDEST SALVA DI SCENA A MOLA – La sconfitta casalinga però regala la matematica salvezza ai dorati, complice anche il k.o. del Copertino a Trani. Nel prossimo turno, le api saranno di scena a Mola (giovedì 10 aprile) mentre la stagione andrà in archivio definitivamente, domenica 27 aprile alle ore 16:30 al Viale Olimpia di Locorotondo contro il Copertino. Ci sarà modo di festeggiare!

SUDEST F.C. (3-4-3): Fanelli, De Palma, Blonda, Clementini, Faliero (35′ st Carofiglio), Fiume, De Giosa G., Colella, Carrassi (23′ st Palasciano), Savoia, De Tommaso (10′ st Di Gennaro). A disp.: Chirizzi, Faccitondo, De Giosa D., Franco. All.: Roberto D’Ermilio

VIRTUS FRANCAVILLA (4-4-2): Costantino, Diop (1′ st Ducale), Margagliotti, Biason (1′ st Longo), Lopetuso, Cornacchia, Adeshokan (15′ st Fino), Pizzolla, De Benedictis, Quarta, Marino. A disp.: Balestra, Misuraca, Schirinzi, Malagnino. All.: Raimondo Marino

ARBITRO: Natilla di Molfetta coadiuvato da Farina e Panico di Casarano
MARCATORI: 37′ pt Quarta (VF)
NOTE: giornata primaverile, terreno in erba naturale. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: Fiume (S), Colella (S); Biason (VF), Lopetuso (VF), Pizzolla (VF). Recupero: 2′ pt, 5′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Rinascita Rutiglianese – Sporting Altamura 1-1
misero punto contro la Rutiglianese

I ragazzi di mister Gennaro Di Maio raccolgono un misero punto contro la Rinascita Rutiglianese sul neutro di Capurso, una partita molto anomala e, perché no, osiamo dire molto sfortunata per i biancorossi, che vanno incredibilmente in svantaggio su calcio piazzato ,nonostante poco prima avevano sfiorato il gol, e successivamente si rendono protagonisti della fiera dell’occasione mancata, poiché nonostante alcune ottime trame di gioco i murgiani riescono ad agguantare il pareggio ma non a passare in vantaggio.

Infatti lo Sporting parte bene, nonostante le assenze di D’Introno e Girolamo appiedati dal giudice sportivo, poco dopo il decimo un ottimo scambio sull’asse Terrone – Chisena manda in porta Montemurro, bravo nell’inserimento, ma meno lucido nella conclusione che calcia alto. Le condizioni del manto erboso del comunale di Capurso sono pessime, un manto abbandonato a se stesso e pieno di buche e falle, che rallentano le manovre di ambe due le squadre. Ma tornado al match, la dura legge del calcio non mente, gol sbagliato gol subito, e infatti a seguito di una punizione dal limite concessa dall’arbitro ai padroni di casa granata, i ragazzi di Valentini trovano il vantaggio con Anelli. Gli altamurani tentano di agguantare il pari subito nella prima frazione ma le iniziali manovre sono frettolose e confuse, e quindi si va negli spogliatoi con il risultato di 1 a 0. Nel rientro in campo l’Altamura mette in atto un vero e proprio forcing in avanti all’assalto della porta difesa da Iacobellis, l’occasione più ghiotta capita poco dopo cinque minuti con Montemurro abilissimo a mettere in mezzo una palla a centro area per Chisena che dovrebbe solo spingere il pallone in rete per il tap-in vincente ma l’attaccante materano manda incredibilmente alto sopra la traversa, ad andare in gol ci tentano, poi, Castoro e il neo entrato Lorenzo Tafuni entrambi in acrobazia ma le loro conclusioni si spengono sul fondo, poi capitan Dibenedetto si rende pericoloso in due occasioni su calcio piazzato ma l’estremo difensore granata è abile a neutralizzare, nuovamente Terrone dalla fascia mette al centro una ottima palla per Castoro ma il centrocampista altamurano calcia alto. Da segnalare, poi, una ripartenza del Rutigliano che potrebbe concedere ai padroni di casa l’incredibile gol del 2 a 0 ma Anelli spara fuori. Lo Sporting Altamura ritrova nuovamente la quadratura e continua ad attaccare e finalmente arriva il sospirato gol con una pregevole manovra che viene finalizzata dal colpo di testa nel neo entrato Martellotta. I ragazzi di Di Maio vogliono la vittoria e continuano a spingere il piede sull’acceleratore l’occasione per passare in vantaggio capita sui piedi di Chisena che conclude alto sopra la traversa da posizione defilata al limite dell’aria.

Si conclude dunque con il risultato di parità questo match, che per lo Sporting Altamura lascia l’amaro in bocca ed è un risultato che ha il sapore di sconfitta visto che consente di avvicinare in classifica il Monte Sant’Angelo a meno due punti proprio dallo Sporting Altamura con la squadra foggiana che deve ancora recuperare una partita, e quindi con una situazione da monitorare e che avrebbe dell’incredibile visto che i ragazzi di Di Maio hanno condotto sin dall’inizio il campionato fra la prima e la seconda posizione, ma con i risultati che in queste ultime gare stranamente non riescono ad arrivare. Prossimo incontro è fra le mura amiche del D’Angelo contro i compaesani della Fortis Murgia.

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA – Giuseppe LUCARIELLO 

Bitetto – Omnia Bitonto 4-1
Ora si punta tutto al playout

Stop esterno per i biancoblu, superati per 4-1. Decisive alcune valutazioni arbitrali discutibili

Un’occasione persa, l’ennesima, per poter dare più speranze al sogno salvezza. Ed un passivo assolutamente bugiardo, visti i tanti episodi chiave sfortunati.
Nella ventiseiesima giornata del Campionato di Prima Categoria, l’Omnia Bitonto viene battuta in trasferta per 4-1 dal Bitetto in uno scontro diretto con in ballo la salvezza. Un match che ha regalato le emozioni tutte nella prima frazione di gioco, con i biancoblu che nei momenti chiave sono stati fermati dalla sfortuna e da alcune scelte assolutamente discutibili dell’arbitro, il signor Desiderato della sezione di Barletta.
Recuperati dalle squalifiche Dario Orlino, Savoni e Patierno e dall’infortunio Verriello, mister Giuseppe Lovero deve fare a meno, per squalifica, di Rubini, Catucci e Lovero. 4-4-2 iniziale con Cervelliin porta, linea di difesa con De Palmae Lamura esterni, Verriello e Agostino centrali; a metà campo, Dario Orlino e Noviello nel mezzo, Savoni e Fioriello sulle corsie; in avanti il duo Lucera – Acquafredda.
Inizio di gara scoppiettante e al 7′ Bitetto già in vantaggio: fallo di mani in area di Agostino che ferma l’avanzata di Vischio, si presenta sul dischetto Panzarinoche batte Cervelli con una conclusione ben angolata. Immediata la risposta rabbiosa dei biancoblu: al 12′ giunge il pareggio con una vera prodezza di Savoni, che con una punizione da posizione centrale dai venti metri circa trova l’angolo alto alla destra dell’estremo portiere di casa Dentamaro.
L’Omnia Bitonto galvanizzata dal pari prova a ribaltare il risultato: al 20′, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti destra, svetta in area di testa Verriello che insacca in rete ma l’arbitro annulla per un fuorigioco apparso davvero inesistente ed inspiegabile.
Oltre al danno, la beffa, perché nel giro di due minuti si passa dall’eventuale vantaggio omniano al 2-1 del Bitetto: Iasparro trova la rete con una punizione dal limite destro dell’area di rigore.
Episodio che spezza le gambe ad un’Omnia Bitonto che quest’anno di certo non primeggia per fortuna. E al 27′ arriva il tris bitettese: su azione di fallo laterale dalla destra, una doppia sponda in area libera sul secondo palo Panzarino che con un diagonale batte Cervelli. 3-1 Bitetto.
Al 37′ nuovo momento cruciale, con l’arbitro ancora protagonista in negativo per i bitontini: netto fallo di mani area bitettese di Romano, il fischietto barlettano lascia inspiegabilmente giocare nello stupore generale ed il Bitetto in contropiede ne approfitta con Maffeiche, scattato sul filo del fuorigioco, supera Cervelli con un pallonetto preciso che vale il 4-1.
Vibranti le proteste biancoblu che dopo essersi visti annullare il gol del possibile vantaggio, si ritrovano sotto di tre reti dopo aver avuto l’occasione di accorciare. Occasione che in realtà arriva al 45′, dopo le opportunità da fuori di Acquafredda e Lucera, quando per un fallo su quest’ultimo in area viene concesso il penalty. Sul dischetto si presenta Savoni che piazza la palla ma è bravo Dentamaro ad intercettare e portare le squadre al riposo sul 4-1.
Per i bitontini altra occasione di grandi rimpianti e addirittura quarto rigore sbagliato in stagione.
Nella ripresa si abbassano notevolmente i ritmi. Nell’Omnia Bitonto entrano Rosati, Vitone e Moretti rispettivamente per Fioriello, Noviello e Lucera. Gli omniani provano a fare la partita alla ricerca di quella rete che possa riaprire la contesa. Le uniche occasioni da segnalare, un bell’intervento di Cervelli su una conclusione a giro dal limite diretta sotto l’incrocio di Carone, il tiro a fil di palo dal limite di Agostino e la prodezza, proprio allo scadere, di Dentamaro sul colpo di testa ravvicinato a botta sicura di Vitone.
Finisce così, col Bitetto che supera 4-1 l’Omnia Bitonto ma con la netta sensazione di un risultato troppo pesante per i biancoblu e viziato da alcuni episodi davvero sfavorevoli.
In classifica, scivolata via la possibilità di salvezza diretta, per l’Omnia Bitonto ora è lotta per i playout a quattro gare dal termine: primo obiettivo è mantenere il vantaggio sull’ultima piazza, il Maroso Candela fermo a 12 punti. Il terzultimo posto, a 19 punti come il San Giovanni Rotondo penultimo, consentirebbe di giocare lo spareggio in trasferta, ad oggi contro il Rocchetta Sant’Antonio, quartultimo a quota 26 punti, uno in meno del Bitetto quintultimo, a 27 punti.
Il prossimo impegno per i biancoblu sarà tra le mura amiche del “Città degli Ulivi” contro il Minervino Murge, squadra ai margini della zona calda. I tre punti sono obbligatori per sperare di poter agganciare il quartultimo posto e disputare così in casa l’eventuale spareggio salvezza.

Nicolangelo Biscardi – dabitonto.com

Bitonto – Atletico Corato 2-2
Bitonto, a piccoli passi verso l’Eccellenza.

2-2 casalingo contro il Corato e quarto turno senza vittorie per i neroverdi ma le inseguitrici non ne approfittano. Terrone rompe il digiuno ma il Bitonto non sa più vincere.

Continua il momento poco positivo dei neroverdi, che impattano 2 – 2 a domicilio contro il Corato nel big match della 30° giornata di campionato. Un pareggio che sa di vittoria e di Eccellenza, sia perché ottenuto a una manciata di minuti dal termine sia considerando il pareggio dell’Altamura in quel di Rutigliano che lascia sempre a 8 le lunghezze di distacco tra le due rivali.
Ma nel 2 – 2 di ieri c’è ben poco da salvare: il ritorno al gol di Terrone (doppietta per lui e 21 gol in cascina), la doppia rimonta riuscita al doppio vantaggio coratino, il punto faticosamente conquistato. Per il resto, però, la squadra, seppur mostrando lievi segnali di miglioramento, non riesce più a girare, a far polpette degli avversari, a vincere le partite. È come se si fosse infilata in un lungo tunnel dal quale sembra essere lontanissima l’uscita.
Ieri inguardabile anche il “Città degli Ulivi”, il cui manto erboso non tosato e curato fa davvero rabbrividire e sconcertare.
La partita. Privo della geometria di Sangirardi e di alcuni pedine importanti in difesa, mister di Venere non rivoluziona la squadra e si affida alla solita ossatura. L’impatto al match però è disastroso. Al 3′ il Corato è già in vantaggio: punizione dalla ¾ di destra di Frascolla, sul secondo palo è ben appostato Angelico che di testa batte Lattanzi. Il Bitonto però non ci sta e prova a reagire a testa bassa, spesso più con il cuore che con le gambe. Tant’è che gli ospiti reggono bene l’urto e pungono in contropiede con Loseto, Scaringella e Stefanini immarcabili per la retroguardia di casa. Al 6′ è proprio Loseto a provarci da fuori, ma fa soltanto il solletico all’estremo difensore neroverde. La prima azione della capolista è al 14′ ed è sull’asse Modesto – Roselli, con quest’ultimo che tira al volo costringendo Camerino alla respinta con i pugni. Due giri di orologio, dopo, però, ecco il pareggio. Tiro di Roselli da fuori area, Angelico tocca di mano in area. Rigore inevitabile e Terrone non sbaglia.
Il pareggio, però, fa sedere la capolista e il Corato, che ha più fiato e più corsa degli avversari, in contropiede è micidiale per il Bitonto impacciato di questi tempi. Lo si vede benissimo al 28′, quando una ripartenza micidiale orchestrata da Scaringella, dà la chance giusta a Stefanini, che entra in area, dribbla Lattanzi in uscita e scarica a botta sicura, ma Naglieri appostato sulla linea salva tutto. Il numero 11 coratino si rifà al 33′. Ancora una azione da manuale dei ragazzi di mister Loseto, con Loseto (giocatore) che si beve tre avversari, serve per l’accorrente compagno di squadra che stavolta non sbaglia.
Il vantaggio degli ospiti è assolutamente meritato, con il Bitonto che si riaffaccia a fine frazione con un tentativo strozzato di Terrone.
Nella ripresa, il Bitonto fa ancora meno del primo tempo. Staziona prevalentemente nella metàcampo avversaria, ma la manovra è per vie contrali, e spesso lenta, macchinosa e prevedibile. Cifaratti e Bonasia non arrivano mai sulle fasce per allargare le maglie coratine. Terrone lotta come un leone ma è sovente solingo davanti e Modesto gira a vuoto. Inevitabile che per i primi 25′ non ci sia un tiro in porta. E neanche i cambi svegliano il Bitonto dal torpore. Tanto più che il Corato non si assopisce, e al 28′ prima (azione Scaringella – Stefanini, ma tiro fuori) e al 35′ poi (bella azione di Frascolla in mezzo a un paio di avversari ma il diagonale è preda di Lattanzi) non riesce il dare il colpo del ko. Insomma, tutto lascia presagire a una nuova sconfitta interna. Ma al 42′ è Terrone a riportare a galla il Bitonto sfruttando come meglio non potrebbe un lancio centrale illuminante di Roselli. Doppietta per l’attaccante tranese, secondo gol dei neroverdi di casa e pareggio quasi insperato. Che potrebbe addirittura trasformarsi in vittoria se Camerino non facesse il fenomeno su un calcio d’angolo di Roselli in pieno recupero.
Ma la vittoria sarebbe stata una pena infernale per il Corato, a cui già va stretto il pareggio.
Secondo pari consecutivo per la capolista (quinto stagionale), che non vince ormai da quattro partite (in cui ha racimolato soltanto due punti) e che a domicilio non esulta ormai da un mese. Sembra quasi che dopo il trionfo di coppa il 13 marzo, stia scendendo in campo una nuova squadra.
Domenica, intanto, trasferta insidiosa a Canosa, settima forza del campionato con 49 punti, e ancora aggrappata alla possibilità di entrare in zona play – off. Sarà tutt’altro che una passeggiata.
La classifica però sorride. Per un positivo scherzo del destino, se il Bitonto è in un pantano, alle spalle non ne sanno approfittare. A quattro gare dal termine, la situazione parla chiaro: U.S. Bitonto 68, Sporting Altamura 60, Monte Sant’Angelo 58, Cellamare 56, Corato 55.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Real Modugno – ASD Canosa 3-0
Canosa in caduta libera. Battuto dal Real Modugno.

Prosegue il momento negativo dell’A.S.D. Canosa calcio che perde per la quarta volta di fila, la seconda consecutiva in trasferta e viene scavalcato in classifica dal Carapelle dell’ex Ciccone. Purtroppo, nella fase decisiva del torneo mister Scaringella si è trovato con gli uomini contati, per squalifiche ed infortuni, ed è stato costretto ad attingere dalle giovanili del Canosa per formare la rosa da schierare in campo. Per la 30a gara del campionato di promozione pugliese, disputatasi sul Campo Sportivo Comunale “Michele Morgese” di Toritto(BA) in erba sintetica, a causa dell’inagibilità di quello di Modugno(BA), il tecnico rossoblu ha presentato una formazione largamente rimaneggiata, inserendo molti under a partire dall’estremo difensore Leonetti, alla terza presenza in campionato, al centro della difesa una coppia inedita composta da Mansi e Daluiso, sulle fasce esterne Di Gennaro e il rientrante Zitoli, a centrocampo Iacobone con la fascia di capitano, Guacci, Quacquarelli Angelo, Farid e Michielli, unica punta Diviccaro.
Poche novità tra i padroni di casa con gli ex Tenzone e De Francesco ed il capocannoniere della squadra Pica, andato nuovamente a segno. Il Real Modugno parte bene portandosi in vantaggio con Abbinante che sfrutta uno svarione difensivo e raddoppia con Pica partito in presunto fuorigioco. Il Canosa non demorde e cerca di riprendersi nel finale concitato del primo tempo che ha visto la doppia espulsione dell’attaccante Sassanelli e del difensore Zitoli per reciproche scorrettezze sotto gli occhi della terna arbitrale al rientro negli spogliatoi. Nella ripresa gli uomini di mister Scaringella con altri due under in campo Volpe e Sbergo all’esordio stagionale, provano a riequilibrare le sorti dell’incontro, colpendo anche un palo con Guacci intorno al 60′. Allo scadere dell’incontro, tutti spostati in avanti subiscono in contropiede la rete realizzata da Grimaldi.
Un’altra battuta di arresto per il Canosa che l’allontana definitivamente dalla zona play off e deve rimboccarsi le maniche in vista del prossimo incontro casalingo ad alto indice di difficoltà. Allo stadio S. Sabino arriverà la capolista Bitonto che in casa non è riuscita a battere un decimato Corato, alla ricerca della matematica vittoria del campionato a quattro giornate dal termine.

Real Modugno: Colagrande, Vischi, Grimaldi, Ronzullo, De Francesco, Mongelli, Abbinante(72’Kociraj), Calicchio, Pica(83’Pizzuto),Tenzone(76′ Lovergine), Sassanelli. A disposizione Bonavita, Romito, Portoghese, Silvestri. Allenatore Michele Carella

ASD Canosa : Leonetti, Di Gennaro, Zitoli, Daluiso, Mansi, Farid(73’Volpe), Michielli(20′ Somma), Iacobone, Diviccaro, Guacci,Quacquarelli A.(78′ Sbergo). A disposizione: De Blasio, Andriani, Attimonelli, Ciciriello. Allenatore: Giuseppe Scaringella

Arbitro : Vincenzo Andreano della Sezione di Foggia coadiuvato da Luca Lucanie e Tommaso tratta della Sezione di Molfetta.
Reti: 10′ Abbinante, 34′ Pica, 90′ Grimaldi.
Ammoniti:Calicchio, Diviccaro,Mansi, Iacobone,Somma.
Espulsi: 45’Zitoli e Sassanelli

Marino Pagano

San Cesareo – Avetrana 2-5

L’Avetrana fa suo il match con il San Cesareo. Vittoria importante che permette di scalare ulteriormente la classifica e abbandonare la zona play out.

Partita al cardiopalma per i tifosi avetranesi al seguito della squadra anche oggi. Dopo i primi dieci minuti, l’Avetrana è sotto di due gol. Il San Cesario approfitta di due indecisioni della retroguardia avetranese e grazie alle pessime condizioni del campo, con la palla che si frena nelle pozzanghere riescono a beffare la difesa e il portiere Petranca. Da qui parte la reazione della squadra di mister De Nitto che prima con Cappellini e poi con Recchia si porta sul 2 a 2 prima della fine del primo tempo. Nel secondo tempo parte forte l’Avetrana, che passa in vantaggio con Gioia, ma l’arbitro annula per fuorigioco più che dubbio. Ci pensano poi Cappellini, Gioia e ancora Recchia a regalare la gioia ai tifosi e al Presidente Daniele Saracino. Ora, con il Galatone che perde punti a Fragagnano l’Avetrana si tira fuori anche dalla zona play out.

usdavetrana.it

Manduria Sport – Ascoli Satriano 0-3
Salvi, finalmente!

Terz’ultima di campionato, l’Ascoli scende a Manduria a caccia dei punti necessari alla matematica, storica salvezza nel suo primo campionato di Eccellenza. Sul manto perfetto del Dimitri scendono i padroni di casa nella tradizionale casacca biancoverde, altrettanto tradizionali il giallo ed il blu degli ospiti.
Mister Bullo ha a disposizione tutti gli effettivi, e non ne risparmia alcuno per il primo incontro casalingo dopo la condanna della matematica, l’allenatore ospite deve rinunciare a Doumbia squalificato e schiera davanti a Moschetto i quattro titolari Lonigro, Crescente, Bruno e Papagno, centrocampo a tre con Montemorra, Galano e Ragno, tridente offensivo formato da Rizzi terminale supportato da Veneziano e Capone; Bullo gli contrappone un 4-4-2 che in fase offensiva porta in avanti ben quattro giocatori, Quaranta, Riezzo, Zaccaria e Scarciglia con Erario in cabina di regia: lo stesso numero quattro di casa firma la prima occasione: al 5′ il suo tiro trova risposta nei guantoni di Moschetto che sventa il pericolo. Ascoli propositivo, ed al minuto 8′ Rizzi fa partire un tiro da fuori, non di molto a lato; ancora Rizzi al minuto 17′ dalla destra si accentra e tira di sinistro, para Fiorentino, al minuto 23′ occasione Galano, che lanciato da Veneziano manda di pochissimo a lato dando l’impressione del gol; al 38′ Ragno su cross di Lonigro la spara altissima da ottima posizione, e le occasioni sprecate cominciano a far pensare che la porta di Fiorentino sia stregata, ed in effetti quella porta resterà inviolata per il resto del match, quella opposta invece sarà infilata per tre volte in ventitré minuti: al 17′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo Crescente supera in mischia Fiorentino, appena tre minuti dopo Galano viene atterrato al limite dell’area, appena decentrato sulla destra, mattonella ottima per un mancino come Rizzi che non si lascia pregare e mette alle spalle dell’estremo di casa per lo 0-2. Il tris lo firma ancora Rizzi, servito da Galano, al 40′.
Nel mezzo, si è assistito alla caccia all’uomo da parte di alcuni giocatori biancoverdi nei confronti degli avversari, in particolare dell’attaccante ascolano Capone: a turno Riezzo, per doti tecniche il migliore dei suoi, ed Erario, non hanno perso occasione per provocare, e non hanno mancato di colpire con calci e pugni, fin dentro lo spogliatoio, il numero undici ascolano, che pure a fatica ha evitato di reagire alle provocazioni idiote di chi crede che nel rettangolo verde si faccia la guerra, non il gioco del calcio. Al triplice fischio, ancora animi surriscaldati, con Capone portato via dai suoi e Riezzo e Erario ad inveire e a cercare il contatto con l’attaccante.
Ora c’è appena un po’ di tempo per festeggiare che giovedì è di nuovo campionato, e i rischiamo di essere l’ago della bilancia del campionato di Eccellenza: tra le mura amiche arriva, infatti, la capolista Gallipoli, con in dote un risicato vantaggio sulla diretta inseguitrice Fidelis Andria: si prevede un finale di campionato al cardiopalma, ma non più per noi.

ASD MANDURIA SPORT: Fiorentino (27′ st Raimondo), Romano, Mero L., Erario, Mero S., Greco, Quaranta, Massari (8’st Occhilupo) , Scarciglia, Riezzo, Zaccaria (32’st Caforio). A disp. De Valerio, Bullo, Andrisano, Forleo. All. Bullo

ASD ASCOLI SATRIANO: Moschetto, Lonigro, Papagno (14′ st D’Angelo), Ragno, Crescente (43′ st Marracino), Bruno, Veneziano, Galano (36′ st Gramazio), Rizzi, Montemorra, Capone. A disp. Capozza, Gallo. All. Di Corato
Arbitro: sig. Rampino della sez. di Lecce, coadiuvato da Cleopazzo e Tramis (LE).

Marcatori: 17′ st Crescente, 20′ e 40′ st Rizzi
Ammoniti: Mero L., Erario, Mero S., Quaranta, Zaccaria (M), Lonigro (AS).

Elio Gerardo Lavanga

Gravina – Ottimo punto contro la capolista

Buon punto esterno per la FBC Gravina nella tredicesima giornata di ritorno. I gravinesi, di scena a Putignano contro la prima in classifica, non sfigurano, portando a casa un pareggio.

Il match termina 1-1, con i gravinesi bravi a recuperare l’iniziale svantaggio. La partita si sblocca alla mezz’ora con il gol dei padroni di casa in maglia rossonera. Il pareggio arriva ad inizio ripresa grazie al solito capitan Gilfone.

Si ferma dunque a sette la striscia di vittorie consecutive ma, stoppata con un pareggio la capolista, il sogno play-off può continuare, quando al termine della stagione mancano ancora quattro gare da disputare. Nella zona alta della classifica rallentano Novoli e Leverano (1-1 tra le due pretendenti alla promozione), nonchè il Tricase, bloccato dal Carovigno. Vince, al contrario, il San Vito contro un’altra pretendente ai play-off, l’Otranto. Tre punti anche per il Fragagnano. La zona play-off, dunque, al momento dista solamente due punti.

Da segnalare il folto numero di gravinesi che ha accompagnato i gialloblù in trasferta. Tanti i tifosi che hanno partecipato all’autoraduno organizzato dal gruppo “Noi Ultras”, invadendo civilmente Putignano. Nella prossima giornata la FBC Gravina ospiterà il Carovigno.

La FBC Gravina ha voluto dimostrare con uno striscione esposto dai giocatori ad inizio gara vicinanza e solidarietà al sindaco Valente, vittima negli scorsi giorni di intimidazioni.

Gravinalife.it

Real Alberobello – A. Toma Maglie 1-0

Stemma Real Alberobello

Il Real Alberobello rialza la testa,battendo in casa per 1-0 l’A. Toma Maglie. Partita subito in discesa per la formazione di mister Antonio Caroli che, al 5’, sblocca il risultato con uno spunto del solito Brescia. Passano pochi minuti ed è ancora il numero dieci gialloverde a rendersi pericoloso. Gli ospiti si fanno vedere al 10’ con Renis che non inquadra la porta. Il primo tempo è appannaggio della squadra di casa, attiva conBresciaStanisci Daddato che cercano in ogni modo di consolidare il vantaggio. Al 32’ è Daddato in avanti, ma De Lumè è attento e para. Sul finire della prima frazione di gara, Stanisci solo in area spreca una ghiotta occasione, calciando alto.

Nella ripresa la situazione non cambia con il Real Alberobello in attacco. Al 5’ è Brescia a far gridare al gol, con un pallonetto che colpisce la traversa e finisce fuori di un soffio. La squadra di mister Bruno mostra un buon gioco ma è poco concreta in fase offensiva, merito anche dell’attenta retroguardia gialloverde. La partita si accende nell’ultimo quarto. Al 37’ Musli serve Brescia che penetra in area, ma è bravo De Lumè a non farsi sorprendere. Al 39’ Musli prova la conclusione dal limite dell’area, ma il portiere neutralizza. Al 40’ gli ospiti chiamano in causa Netti, spettatore fino a quel momento, con un tiro centrale che non impensierisce minimamente l’estremo difensore di casa. Al 42’ i baresi sfiorano il raddoppio con Brescia che, di testa, manda di poco fuori.

Il nervosismo cresce in campo e sugli spalti. La formazione leccese ricorre a qualche fallo di troppo e l’arbitro al 43’ manda negli spogliatoi Verardo, per doppia ammonizione. Passa un minuto e il direttore di gara punisce con il secondo giallo anche Serra, costringendo la Toma a giocare gli ultimi minuti in 9 uomini. I gialloverdi continuano ad attaccare, ma la partita finisce 1-0.

Vittoria importante in chiave salvezza per il Real Alberobello che, in questa partita, ha dimostrato concretezza, concentrazione e voglia di vincere.

Domenica Maglie-Leverano e Leporano-Real Alberobello.

Real Alberobello: Netti, Terrafino, Piccirilli, Lucia, Pascullo, Frascati, Daddato (50’st. Svezia), Musli, Stanisci, Brescia, Lisi (31’st. Agostino). All. Caroli. A disposizione: De Giorgio, Ceppato,

A.Toma Maglie: De Lumè, Gazzi, Longo, Bernardo, Nico, Sicuro (40’st. Russo), Mangia (1’st. Federico), Serra, Renis, Migali, Verardo. All. Bruno, A disposizione: Provenzano, Stincone, Cocciolo Sisto, Notarnicola, Massafra

RETE: 5’pt. Brescia

Note: Ammoniti: Gazzi, Longo, Verardo, Serra (A. Toma Maglie), Terrafino, Frascati, Musli, Stanisci (Real Alberobello). Espulsi: 43’st. Verardo – 44’ Serra (A. Toma Maglie). Recupero: 2′ e 5′.

Arbitro: Andrea Salanitro (Ba); assistenti Francesco Romano (BR) – Fabrizio Natilla (BA)

Emanuela Miraglia – A.S. Real Alberobello

Bitetto – Omnia Bitonto 4-1
Una domenica da ricordare

Una domenica da ricordare per i ragazzi e i tifosi dell’ASD Bitetto. Domenica 6 aprile la squadra bitettese ha vinto per 4-1 contro l’Omnia Bitonto…

Una domenica da ricordare per i ragazzi e i tifosi dell’ASD Bitetto. Domenica 6 aprile la squadra bitettese ha vinto per 4-1 contro l’Omnia Bitonto.

Una vittoria importantissima quando mancano soltanto quattro turni alla conclusione del Campionato Regionale di Prima Categoria, Girone A.

Con questa vittoria, l’ASD Bitetto si porta al dodicesimo posto a 27 punti e resta nella zona playout a cinque lunghezze dal Calcio Gravina.

La squadra di mister Rocco Cramarossa sta concludendo in maniera brillante una stagione in cui partiva da non favorita. Con una squadra molto giovane sta dando però filo da torcere a squadra ben più blasonate e aumenta la speranza della salvezza.

Nella quart’ultima giornata, domenica 13 aprile alle ore 16:00, altro importantissimo scontro-salvezza in trasferta, a San Giovanni Rotondo, contro la penultima in classifica a 19 punti. Ricordiamo anche che nell’ultima giornata di Campionato ci sarà anche la trasferta in casa dell’ultima in classifica (Maroso Candela), quindi le ultime 4 partite saranno decisive per l’ASD Bitetto.

bitettonline.it

Virtus Putignano – Novoli 1-1

Restano inalterate le distanze, in vetta al girone B del campionato di Promozione pugliese, tra Virtus Putignano e Novoli, che escono dai rispettivi incontri col medesimo risultato: 1-1.

Il pubblico putignanese ha colto pienamente lo spirito della giornata “Forza Putignano”presentandosi numeroso come mai prima al Torino ’49 che, sulla tribuna opposta, ha ospitato l’esodo dei supporter del Gravina (ufficialmente Real Gioia, da cui è stato acquisito il titolo). In campo, al canonico 4-4-2 di CastellettiZinfollino oppone un 4-3-1-2 in cui il trequartista Gilfone è libero di svariare, ma agisce in prevalenza sulla sinistra.

Gli ospiti approcciano al match con personalità, pressando alto con il trio offensivo e creando la prima occasione già al 10′: ma Cardano, imbeccato da un lancio lungo, conclude senza troppa forza e trova l’opposizione di Orlandino. La Virtus, a differenza dei precedenti incontri, fa fatica a controllare il possesso e, recuperata palla, cerca la verticalizzazione immediata, con esiti ondivaghi. Su calcio piazzato però, il pericolo non viene mai meno: sugli sviluppi di un corner, il putignanese purosangueGenco, favorito dal flipper sorto in area, si trova a due passi da Cilumbriello e lo fulmina con un tiro forte sotto la traversa. Il primo tempo della Virtus termina quindi con una buona notizia – il vantaggio –  ma anche una negativa – l’infortunio di Laera, sostituito da Lisco.

Il Gravina esce dagli spogliatoi col piglio giusto e al 2′ si guadagna l’episodio di cui tanto si discuterà nel post-partita: un calcio di punizione viene deviato in area da Bocconi, piazzato in barriera, con la testa, almeno secondo l’arbitro, ma giocatori e tifosi ospiti reclamano un fallo di mano; stuzzicato dalle proteste, il signorRizzello di Casarano decide di consultare il suo assistente e, dopo un breve conciliabolo, la decisione viene convertita nella massima punizione; dal dischetto va Gilfone, che spiazza Orlandino.

Trovato il pareggio, Zinfollino, che già nel primo tempo era passato ad un più prudente 4-4-2 abbassando la posizione di Cardano, subito dopo il pareggio sostituisce il suo centravanti, Ieva, con un terzino, Losappio. La partita assume il prevedibile canovaccio, con la Virtus che alza il suo baricentro e il Gravina che si rintana nella sua metà campo fino al 90′. D’onghia e Caracciolese si rendono molto pericolosi con due conclusioni dalla distanza, Ricci per poco non riesce a chiudere in allungo una punizione di Petaroscia ma, nonostante l’ingresso dei centimetri di Recchia per l’assalto finale, il gol del 2-1 non arriva.

Amareggiato per le decisioni arbitrali, ma soddisfatto per la prestazione dei suoi, mister Castelletti a fine partita: “Faccio i complimenti ai miei ragazzi per lo spirito con cui hanno affrontato la squadra più in forma del campionato, reduce da sette vittorie consecutive, per l’attaccamento alla maglia e la capacità di superare ogni difficoltà, anche quelle create dalla terna arbitrale. Lotteremo fino alla fine”.

Con l’1-1 tra Levercalcio e Novoli, la situazione in vetta alla classifica, come dicevamo, non varia: a quattro giornate dalla fine, Virtus Putignano 58, Novoli 57. Nella prossima giornata, domenica 13 alle ore 16.00, i baresi saranno impegnati sul campo del Galatone (quattordicesimi con 32 punti), i leccesi ospiteranno l’Otranto (ottavi a quota 47).


Virtus Putignano: 
Orlandino, Capriati, Genco, De Luisi, Ricci, Bocconi, D’onghia (dal 37′ st Recchia), Laera (dal 41′ pt Lisco), Caracciolese, Miccoli (dal 27′ st Mangini V.), Petaroscia
A disposizione: Tanzi, Amati, Intini, Gentile. Allenatore: Castelletti

Real Gioia: Cilumbriello, Termine, Chiaradia (dal 34′ st Varisco), Nuzzi, Ciardi, Bruni, Pellicciari, Silvestri, Ieva (dal 7′ st Losappio), Gilfone, Cardano (dal 19′ st Petruzzella)
A disposizione: Lagreca T., Cafagna, Cassatella, Anaclerio. Allenatore: Zinfollino

Arbitro: Andrea Rizzello di Casarano. Assistenti: Emanuele Pansini di Bari, Fabio Monfredo Torneo di Bari
Reti: 31′ pt Genco, 2′ st Gilfo

Putignanoweb.it

Fragagnano – Galatone 1-0

Un gol di capitan Arcadio regala i tre punti al Fragagnano che gli permettono di continuare a coltivare sogni di play-off. Per il Galatone una sconfitta che, visti i risultati maturati sugli altri campi, gli fa dormire sonni tranquilli: ci sono 12 punti di vantaggio sulla penultima, che significano salvezza diretta.

PRIMO TEMPO – I leccesi iniziano la gara senza timori reverenziali, giocando il pallone con improvvise verticalizzazioni sulle per Fiore e Luperto. Il Fragagnano ci mette un pò a registrare la sua azione. La prima porta la firma di Galeano che, dopo un dribbling a rientrare, cerca di piazzare la palla sul secondo palo: Barbetta c’è. Tre minuti dopo i biancoverdi reclamano per un netto fallo del giovani portiere ai danni di Rito: l’arbitro non è dello stesso parere ma non ammonisce il centravanti di casa. Il Galatone è ordinato in campo e il Fraganano deve faticare non poco per trovare gli spazi giusti. Al 28′ doppia respinta del portiere giallorosso che prima nega il gol a Fabiano Cimino e poi a Micelli. I leccesi pungono in contropiede magistralmente orchestrati da Mortari e Cimarelli. Proprio il capitano lancia Luperto sulla destra che, con un cross, serve De Riccardis: il ponte della punta serve l’accorrente Fiore che sbaglia una facile occasione da pochi passi.

SECONDO TEMPO – La partita è viva e nessuno in campo si risparmia. Dopo due minuti ghiotta occasione per gli ospiti che con Gabrieli crea subito apprensione al neo entrato Liputi. Azione di contropiede manovrata da Baratto e Rito: la palla finisce a Galeano che tira alto. La partita è vibrante e si susseguono rapidi capovolgimenti di fronte. Al 10′ ennesimo contropiede leccese che mette Gabrieli nelle condizioni di tirare a rete: la palla non centra lo specchio, terminando a lato. Al 12′ ancora Galeano, per i locali, che prova la via della rete ma, la sua conslusione dalla distanza, termina alta. I giallorossi, quando premono, mettono in apprensione la difesa di casa che ricorre a qualche fallo. Al 19′ è Cimarelli a incaricarsi della battuta dai venti mentri: Maggi respinge in fallo laterale. A metà ripresa l’episodio che condiziona la gara: scambio di vedute tra Mortari e Calò e il signor Gambarrota li manda sotto la doccia. Nell’occasione viene allontanato anche mister Greco, entrato in campo per sedare gli animi. L’espulsione priva del miglior uomo davanti alla difesa giallorossa ma i suoi compagni dimostrano di sapersela cavare. E’ il 27′ quando Cimarelli manda De Riccardis a tu per tu con Maggi: l’attaccante si lascia ipnotizzare mandando a lato. Pericolo scampato per i tarantini che le provano tutte: in rapida successione, Lenti e Arcadio sfidano Barbetta da fuori area, senza fortuna. Il gol-partita arriva al 40′. Rito riceve palla sulla trequarti, lo conserva gelosamente e aspetta l’inserimento sulla sinistra di Arcadio: il capitano, controlla e infila con un preciso pallonetto sotto la traversa. Gli ultimi minuti vedono i leccesi decisi nel voler pareggiare i conti. La loro pressione nella metà campo avversari genera tante mischie in area di rigore che vengono neutralizzate dalla difesa di casa

Vittoria di cuore dei biancoverdi che s’impongono nel finale contro una squadra che non merita la classifica. Due i giudizi per questa partita. Fino all’espulsione, il pareggio era il risultato più idoneo, nonostante la mancata assegnazione di un rigore per i biancoverdi. L’espulsione ha condizionato di più i giallorossi che hanno ceduto il campo, nonostante un finale orgoglioso.

FRAGAGNANO: Maggi, Micelli, Macrì (1′ st Liputi), Arcadio, Calò, Cellamare, Galeano, Lenti, Rito, Baratto (10′ st Cimino V.), Cimino F. All. De Falco

GALATONE: Barbetta, Rizzo S., Cuppone, Carrino, Rizzo M., Luperto, Mortari, Fiore (28′ st Oliveti), Gabrieli, Cimarelli, De Riccardis. All. Greco

Marcatori: 40′ st Arcadio
Arbitro: Gambarrota di Barletta
Note: Espulsi 22′ st Calò (F) e Mortari (G)

Calciobiancoverde.it

Celle di San Vito – Gargano Calcio 4-1
Brutta sconfitta per il Gargano Calcio

Stemma Gargano CalcioBrutta sconfitta per il Gargano Calcio a Rocchetta Sant’Antonio che premia il Celle di San Vito oltremisura con un risultato sicuramente che gli ospiti non meritavano, per aver affrontato la partita in formazione rimaneggiata (assenti Carretto, Triggiani e Cercone), ma che pur avendo iniziata la partita in salita subendo il primo gol al 2°, hanno avuto il merito di riaprire la partita all’11° della ripresa e se Orfeo non avesse sprecato la possibile palla del 2 a 2, sicuramente avremmo potuto commentare una ben’altra partita.
Al 2° infatti il Gargano Calcio che paga sopratutto gli errori della propria difesa, con Mazzanti che raccoglieva un pallone in aerea che superava Attanasio si portava in vantaggio.
Al 14° provava a rispondere Morrone, ma il suo tiro centrale veniva parato da D’Elia.
Ancora Orfeo al 15°,debole il suo tiro parato da d’elia.
Al 19° era Bruno a sorprendere ancora la difesa garganica e a pervenire al raddoppio.
Al 24° Falcone andava cicino al terzo gol.
Al 26° era Guerriero ad essere anticipato di un soffio da D’Elia.
Al 32° ancora in attacco il Celle il tiro di Falcone veniva ribattuto dalla difesa.
Al 36° su calcio di punizione ci provava Martella,ma il suo tiro terminava fuori.
al 42° era Recchia ad anticipare Guerriero.
Al 4° della ripresa tiro-cross di Morrone terminava sul fondo.
Al 6° era era Bruno a lambire la parte superiore della traversa con la deviazione del portiere Chafik.
Al 11° atterato in aerea Iannone il sig. Masciale di Molfetta concedeva il sacrosanto rigore che Lupardi trasformava al dischetto accorciando le distanze.
Al 12 colpo di testa di Mazzanti parato da Chafik.
Al 13° ghiottissima occasione per pareggiare per Orfeo, ma il suo tiro terminava alto sulla traversa.
Al 22° la regola del gol sbagliato gol subito non si faceva attendere,su di una spinta superflua di Martella, l’arbitro concedeva un calcio di punizione dal limite che Bruno non sbagliava,portando a tre le reti per il Celle san Vito.
Al 29° Uscita avventata di Chafik che lasciava incustodita la porta e il Celle metteva al sicuro il risultato con Mazzanti.
Ultimo sussulto del Gargano Calcio al 47°Papagno impegnava d’Ellia.
La strada per la salvezza del Gargano Calcio sicuramente si fa più difficile però con il recupero di qualche giocatore e la voglia di lottare che anche oggi si è vista, lascia ancora ben sperare.

Giuseppe Laganella

Nuova Molfetta – Maroso Candela 4-2
Nuova Molfetta più viva che mai

Obiettivo tre punti centrato dalla Nuova Molfetta che batte nel turno casalingo di ieri il Maroso Candela, fanalino di coda del girone A del campionato di Prima Categoria.
I biancorossi allenati da mister Nicola Catalano hanno svolto alla grande il proprio dovere, annientando gli ospiti con un perentorio 4 a 2 che poteva risultare ancora più importante viste le tantissime occasioni da rete fallite e la mole di gioco creata nei novanta minuti.
Eppure il match ha avuto una partenza inattesa, specchio dell’ultimo periodo negativo dei “marinai”: tante occasioni darete sbagliate, tantissimo gioco creato e rete subita al primo tiro degli avversari. Al 20° minuto infatti Di Niddio perde una palla al limite della propria area di rigore e l’attaccante avversario non fallisce la più facile delle occasioni. La reazione dei padroni di casa è veemente e rinchiude gli ospiti nella propria area con le azioni incessanti di Lopez e Lucarelli e le occasioni da rete create dal sempre vivo Murolo.
Proprio da una di queste azioni corali e bellissime arriva il pareggio di Marino Gadaleta che insacca di testa, mettendo il pallone sotto l’incrocio. La spinta dei biancorossi non si spegne anche se vede i frutti nel secondo tempo con la rete del bomber Giuseppe Murolo, abile a trasformare in oro un assist al bacio di uno scintillante Daniele Lopez.
Ancora pochi minuti e i molfettesi chiudono i conti con la doppietta personale di Giuseppe Murolo (15° centro stagionale per lui). A chiudere i conti il sigillo su calcio di rigore di Paolo Lucarelli; nel finale la rete degli ospiti fissa il risultato sul 4 a 2 finale per la Nuova Molfetta che incassa i tre punti e vola al quarto posto in classifica in coabitazione con l’Ordona.
Proprio l’Ordona sarà il prossimo avversario dei molfettesi che non dovranno fallire con il crocevia della stagione, a quattro giornate dalla fine della regular season.
Obiettivo principale: mantenere il quarto posto in classifica e ridurre se possibile il divario dalla terza piazza, occupata dal Reali Siti, impegnata in trasferta in casa del Liberty Palo; per poter disputare i play-off infatti occorrerà ridurre il divario sotto i dieci punti (ad oggi sono 13 i punti di ritardo).
Arriva il momento decisivo della stagione: la Nuova Molfetta è pronta a dire la propria, con la consapevolezza di aver già fatto qualcosa di straordinario in questo campionato.

Adriano Nappi

Atletico Vieste – Fidelis Andria 1-1
La sportività viestana rovina la festa all’Andria

stemma Atletico ViesteLa Fidelis Andria si schianta contro il Pizzomunno e lancia alle ortiche la possibilità di vincere il campionato. Il doppio 1-1 nelle due gare di cartello (Gallipoli-Molfetta e appunto Vieste-Andria) lascia inalterate le posizioni nella lotta al vertice, a 180 minuti dalla conclusione della regular season, con i salentini davanti di un solo punto sugli andriesi e alla vigilia delle ultime gare, sulla carta abbastanza agevoli per entrambe le contendenti. Si complicano, invece, le cose sul versante Atletico Vieste la cui rincorsa ai play-off è legata ad un lumicino pressoché spento.
Olivieri, che per la prima volta in stagione aveva a disposizione tutti i giocatori della rosa, lasciava Mandorino in panchina preferendogli Silvestri al centro della difesa, scelta azzeccatissima vista la magistrale prestazione sfoderata dal giocatore sempre impeccabile qualunque ruolo gli sia stato chiesto di svolgere (difensore centrale, esterno basso o centrocampista). Dal lato opposto, Ragno recuperava gli squalificati Colucci, La Fortezza e Moscelli restando orfano del solo Campanella, in via di recupero da uno strappo muscolare.
Dopo una prima fase di studio, al decimo giungeva la prima fiammata della gara quando Moscelli riceveva in area un lancio di La Fortezza e cercava un tiro a giro verso il secondo palo, ma Muscato ci arrivava sventando la minaccia con un gran tuffo sulla sua sinistra. La gara viveva di lanci dalla difesa a cercare la fisicità e la velocità degli attaccanti, ma le soluzioni venivano spesso controllate dalle retroguardie avversarie.
Al 23mo il Vieste recriminava per una trattenuta in area su Salerno in occasione della battuta di un corner, ma il sig. Marcenaro di Genova non riteneva di dover assegnare il calcio di rigore. Nel momento migliore dei locali, gli ospiti passavano in vantaggio: Strambelli calciava una punizione in profondità per Moscelli che girava in area dove Camasta e Muscato non si capivano consentendo a Di Rito di depositare in rete a porta sguarnita. Con la segnatura, l’attaccante andriese raggiungeva Rocco Augelli a quota 18 in vetta alla classifica capocannonieri, accendendo la sfida nella sfida tra gli attaccanti.
Il Vieste subiva il colpo e rischiava di capitolare ancora al 38mo quando l’ennesimo cross di Strambelli da destra trovava l’incornata di Di Rito sventata dall’ennesimo super intervento di Muscato sulla linea di porta.
Gli spogliatoi restituivano un Vieste più concreto che dopo soli 3 minuti andava vicino al pari con un bel tiro dal limite di Ricucci destinato all’angolino dove Leo ci arrivava con la punta delle dita. Due punizioni calciate di poco fuori da Strambelli e da Moscelli facevano da preludio al gol del pari: Rocco Augelli, imbeccato da Colella, saltava prima Lavopa e poi Leo con quest’ultimo che lo agganciava in uscita bassa. Calcio di rigore ed ammonizione del portiere (non espulsione perché l’attaccante viestano non stava puntando la porta). Dagli 11 metri lo stesso Augelli non falliva ripristinando sia la parità nel risultato che nelle gerarchie in vetta alla classifica cannonieri.
La rete, giunta al 25mo della ripresa, galvanizzava ancor più i padroni di casa che andavano vicinissimi al gol del vantaggio con Salerno il cui tiro in precario equilibrio veniva tolto dalla rete da un altro intervento salva-risultato del giovane Leo. Un minuto più tardi Di Rito insaccava su azione susseguente a calcio di punizione ma la terna arbitrale annullava per fuorigioco dello stesso attaccante.
Alla mezz’ora una manata di Moscelli (molto simile al gancio di un pugile) mandava Paolo Augelli in ambulanza al Pronto Soccorso: per lui sospetta lussazione alla mandibola prontamente rientrata e corsa in ospedale per una radiografia di controllo. L’episodio scaldava ancor più gli animi in campo e ne pagava le conseguenze Sollitto, espulso durante il riscaldamento per aver detto qualcosa di troppo a Moscelli mentre usciva dal campo per lasciare il posto ad Albrizio.
La notizia del gol del pareggio del Molfetta a Gallipoli ridava ossigeno alla Fidelis ma l’arrembaggio finale peccava di ordine e di precisione. In una delle tante mischie nate al limite dell’area viestana Morra colpiva con una manata un avversario e veniva spedito anzitempo negli spogliatoi.
Nel giorno in cui vede praticamente sfumare i sogni di raggiungere i play-off, l’Atletico dimostra la sua sportività onorando al meglio l’impegno sotto gli occhi dei tanti tifosi che hanno riempito la gradinata del “Riccardo Spina” nella giornata “pro Vieste”. Il pari contro la corazzata Andria (già eliminata in Coppa Italia) in questa fase decisiva della stagione suona come una vittoria, l’ennesima ciliegina su una splendida torta guarnita da Massimo Olivieri, allenatore che (non dimentichiamolo) lo scorso campionato era seduto sulla panchina del Peschici in seconda categoria.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P. (31st Perlangeli), Stranieri, Ricucci, Silvestri, Camasta, Augelli R. (46st Villani), Simone (5st Mandorino), Salerno, Colella, Morra. A disposizione Piccolo, Sollitto, Rubino, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Fidelis Andria: Leo, Lavopa, Colucci, La Fortezza, Anglani, Colangione, Strambelli, Logrieco (39st Trotta), Di Rito, Loseto, Moscelli (32st Albrizio). A disposizione Sansonna, Abruzzese, De Paolis, Riontino, Disanto. Allenatore Nicola Ragno

Arbitro Matteo Marcenaro della sezione di Genova, assistenti Marco Dentico e Mirko Angelo Cavallo di Bari
Reti: 26pt Di Rito (FA), 25st Augelli R. rig. (AV)
Ammoniti: Simone, Camasta, Perlangeli, Stranieri (AV), Di Rito, La Fortezza, Lavopa, Leo, Loseto (FA)
Espulsi: Sollitto e Morra (AV)

Sandro Siena

Atletico Vieste – Fidelis Andria 1-1
Sintesi della gara

Impatta per 1-1 al Riccardo Spina la Fidelis Andria di Mister Ragno fermato da un’ottimo Vieste che onora fino all’ultimo il camnpionato. Un pari tutto sommato giusto che lascia immutata la classifica. La sintesi della gara a cura di Teleregione.

[cvg-video videoId=’569′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Unione Calcio Bisceglie – Cellamare 1-0
Unione Calcio d’assalto, fermato il Cellamare

Corrado Ferrante

Corrado Ferrante

I biscegliesi sfoderano una prova di carattere, incamerando la tredicesima vittoria stagionale. Corrado Ferrante firma la rete decisiva, la 17esima personale.

Seconda vittoria consecutiva per l’Unione Calcio, che al “Di Liddo” regola per 1-0 il Cellamare terzo in classifica al termine di una prestazione grintosa. Mister Ferrante schiera l’undici iniziale vittorioso a Giovinazzo, eccezion fatta per D’Ambrosio, sostituito dal rientrante Malerba.
Gli azzurri prendono subito in mano la gara, impegnando l’estremo ospite Ritorno prima con Ferrante e successivamente con Dascoli. Al 25 ’i biscegliesi sfiorano la marcatura con una bella azione corale, ma Di Pierro manca l’impatto con la sfera da buona posizione. Al 39’ è ancora l’attaccante ex Bisceglie ad impensierire Ritorno con una destro a giro da banda sinistra che si spegne d’un soffio sul fondo.
Allo scadere l’Unione trova il meritato vantaggio: traversone con il contagiri di Troilo per Corrado Ferrante, stacco perfetto per il bomber azzurro che insacca alle spalle di Ritorno, siglando il suo 17esimo sigillo personale.
Nella seconda frazione di gioco i ragazzi di mister Ferrante mantengono alta la concentrazione, riuscendo a controllare le avanzate degli ospiti. Gli azzurri accarezzano il colpo del k.o. al 10’ con Troilo, la cui conclusione dal limite lambisce il palo destro del portiere. Una manciata di minuti più tardi, la girata in area di Di Pierro mette i brividi alla difesa ospite. Il Cellamare si fa vedere in avanti con Terrevoli che, sugli sviluppi di un corner, lascia partire un destro al volo velenoso ma non incisivo. I biscegliesi rispondono con un’inzuccata insidiosa di Ferrante, tentativo che si spegne d’un soffio oltre la traversa.
Nei minuti finali gli ospiti si spingono alla ricerca della rete del pari. Ci prova nuovamente Terrevoli con una palombella, Napoletano neutralizza con destrezza.
Termina così la 30esima giornata dell’Unione Calcio, che ritrova la vittoria al “Di Liddo” dopo più di un mese, incrementando il bottino stagionale a 47 punti. Il prossimo turno degli azzurri è programmato per giovedì 24 aprile, quando saranno di scena al “Manzi-Chiapulin” di Barletta, ospiti del Real Bat.

Unione Calcio: Napoletano, Bufi, Malerba, Manasterliu, Tridente, Troilo (39’ st Carlucci), Dascoli (41’ st Amoroso), Barile, Ferrante, Di Pierro, Acquaviva (25’ st Di Ceglie). All. R. Ferrante.

Cellamare: Ritorno, Longo, Canniello, Milella (9’ st Ferrarese), Di Carne, De Ceglie, Salvatore (1’ st Schiraldi), Desimini, Fanfulla, Terrevoli, Giuliani All. Fumai.

Arbitro: Lillo di Brindisi.
Marcatori:45’ pt Ferrante
Ammoniti: Longo, Milella, Ferrarese.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia  

L’esultanza dell’Unione Calcio Bisceglie

Nuova Andria – Giovinazzo 0-0
Pari da no comment

Stemma Nuova andriaImpossibile commentare una partita del genere. Al “Fidelis” di Andria è andato di scena il match salvezza tra Nuova Andria e Giovinazzo. I protagonisti in campo non sono stati i 22 calciatori ma la terna arbitrale. Il signor Ambasciati della sezione di Foggia, assistito da Rampino e Spano della sezione di Lecce sono stati davvero mediocri per non dire pessimi! Il match è stato brutto all’inverosimile, le due squadre sia nel primo tempo che nella ripresa hanno dato vita ad una gara da4 inpagella. Poche occasioni da rete, falli fischiati e non, in continuazione. Di mezzo una traversa scheggiata da Domenico Lops per il Giovinazzo nel secondo tempo e qualche azione sporadica della Nuova Andria. Dal 90’ in poi inizia lo show dell’arbitro che prima espelle l’andriese Caporale per delle proteste che ha sentito solo lui e poi il capolavoro. Minuto 94.
La Nuova Andriava in rete con capitan Lomonte, il “Fidelis” esplode di gioia, anche l’arbitro convalida la rete, ma uno dei 2 assistenti annulla la rete per un inesistente fuorigioco. Proteste vibranti degli andriesi che vedono sparire 2 punti dal loro carniere. La rete dell’attaccante biancoazzurro è parsa regolare, ma non per uno degli assistenti che a quanto pare aveva più potere dell’arbitro. Annullare una rete regolare al94’? Si può! E così la squadra di mister Sinisi vede sfumare i 3 punti grazie ai protagonisti indiscussi del match, la terna arbitrale. Certo quando non si vince, molto spesso si da la colpa agli arbitri, ma  è una sfida per chiunque non protestare così. Inaccettabile tutto ciò! Mettiamola così, oggi è finita in questo modo: Nuova Andria 0 Terna arbitrale 1. E tutti a casa. Solo vergogna! Della partita c’è davvero poco da raccontare, non si è giocato quasi. E ai punti sarebbe finita1 a0. Ai punti però, si certo i 2 che oggi mancano alla Nuova Andria.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Civita, Cognetti, Caporale, Pasculli, Colasuonno, Lomonte, Falcetta(86’ N. Zingaro), Lorusso(53’ Coppola), Moretti, Erminio(75’ Virgilio). A disp. S. Zingaro, Montereale, Conversano, Tesse. All. Sinisi

GIOVINAZZO: Doronzo, Ruggiero(75’ Signorile), Acquaviva, Scorcia, Facchini, De Palma, Gurulishvili,(71’ Piscitelli), Busco, De Carne, Lops, Badaoui(59’ Perfetto), A disp. Marolla, Sigrisi, A. Marolla, Camporeale. All. Liddi

ARBITRO: Ambasciati di Foggia: voto 4
ASSISTENTI: Rampino e Spano di Lecce: voto 3

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Nuova Andria Giovinazzo a centrocampo

Fortis Murgia – Nuova Lucera Calcio 5-0
Nuova Lucera Calcio di nuovo ultima

stemma nuova luceraLa Nuova Lucera Calcio torna a perdere di goleada sul campo della Fortis Murgia e, avendo pareggiato la Nuova Andria con il Giovinazzo, scala all’ultimo posto della classifica.
I murgiani sono andati in vantaggio nei primi minuti della gara su punizione e hanno raddoppiato sul finire del primo tempo; tra le due marcature dei padroni di casa, i biancocelesti sono stati costantemente protesi alla ricerca della rete, ma il reparto arretrato della Fortis Murgia ha saputo fare buona guardia.
Nella ripresa, altamurani di nuovo in goal, dopo il quarto d’ora e ospiti che inevitabilmente hanno accusato il colpo, al punto da vedere violata la propria porta per altre due volte, anche per disattenzioni difensive. Proprio la difesa, alla vigilia del delicato confronto, destava qualche preoccupazione in mister Torre, a causa della defezione di Tozzi e Ardore che hanno lasciato la squadra, mentre pesante si è rivelata l’assenza dello squalificato Prencipe. La Nuova Lucera Calcio attende di sapere la data della partita da recuperare con il Celle San Vito e, domenica 13 aprile, affronterà al Comunale il forte Monte Sant’Angelo, impegnato nella lotta per la conquista di un posto nei play-off.

SundayRadio.it