Archive 22/01/2014

Danaro: “Che bell’entusiasmo ad Ascoli”

Il presidente Danaro analizza il momento magico della formazione gialloblu, a + 8 dai playout e nella parte sinistra della classifica.

Una bellissima partenza e un girone di andata che ha posizionato l’Ascoli Satriano tra le sorprese positive del campionato di Eccellenza Pugliese. Nella parte sinistra della classifica, 28 punti fatti, 8 in più rispetto ai playout, sette vittorie e altrettante sconfitte e pareggi, insomma un cammino da salvezza tranquilla. L’entusiasmo in città è alle stelle e i tifosi sono sempre più numerosi in casa, mentre il gruppetto di quelli che seguono la squadra anche fuori casa è sempre più legato ai colori sociali. “Li devo ringraziare – ammette Danaro – sono stupendi, seguono la squadra in tanti in casa e sono anche abbastanza numerosi fuori casa. Noi siamo una piccola realtà e tutto questo entusiasmo non può che confermare quanto di buono stiamo facendo, remando tutti dalla stessa parte. Stiamo lavorando per conseguire una salvezza importante, nel nostro primo campionato di Eccellenza. Non possiamo guardare oltre, anche perché questa è la nostra serie A”. Entusiasmo e felicità da una parte, ma anche qualche parolina polemica nei confronti di alcuni episodi arbitrali passati, ma ancora freschi nella memoria del presidente: “Noi non vogliamo vincere sempre, anche se abbiamo obblighi morali nei confronti dei nostri tifosi, ma la gara col Casarano, persa nel finale per colpa di decisioni “discutibili” da parte del direttore di gara, è ancora una ferita aperta. Eravamo stati in grado di mettere alle strette una squadra sicuramente più quotata di noi, la condotta dell’arbitro non ci ha aiutato a portare a casa una vittoria che sarebbe stata meritata, anzi ha compromesso tutto facendo vincere il Casarano nel finale. Rigori non dati, un’espulsione discutibile, gol nato da punizione inesistente, tanti fischi a senso unico e naturalmente a favore dei salentini e, soprattutto, non c’era nessuno della Federazione a poter constatare il fatto. Sembra strano che per tutte le partite casalinghe c’è stato sempre un delegato, mentre quella volta non c’era nessuno”. Il tutto naturalmente, atto a mettere punti in cascina per una salvezza che, viste le premesse, è ampiamente alla portata della squadra affidata a Maiellaro.

Fabio Lattuchella

Fortis Murgia – Real Modugno 0-1
sconfitta casalinga per una Fortis spuntata

Decisivo il goal per gli ospiti di De Francesco nella prima frazione.

Ancora una sconfitta interna per la Fortis Murgia che, nella partita valida per la 2^ giornata di ritorno del campionato di Promozione, è superata in casa dal Real Modugno. 1 a 0 il risultato finale per gli ospiti, bravi a finalizzare una delle rare occasioni del match, condizionato da un terreno di gioco al limite dell’impraticabilità. Volenterosa, ma nulla più, la prova degli altamurani, alle prese con i soliti problemi in fase realizzativa.

Mister Valente, ancora in tribuna per squalifica, oltre a dover rinunciare a Difonzo, stagione finita per lui a causa della rottura del crociato, deve fare a meno anche di Loporchio. In porta, quindi, fa il suo esordio il giovane Loiudice, mentre in avanti fiducia ad Angelastri, supportato da Cappiello. Tra le fila degli ospiti fari puntati sul bomber Pica, alla ricerca del goal perduto, e a capitan De Francesco, già visto ad altamurana con le maglie di Sporting e Puglia Sport.
Condizionate dal terreno di gioco, reso pesante dalla pioggia, scesa copiosa dalla mattina, le due squadre stentano a decollare. Per la prima azione degna di nota, infatti, bisogna aspettare fino al 19′, quando Pica, servito in profondità, nel tentativo di superare Loiudice, si defila sulla destra per, poi, far partire un tiro cross, spazzato quasi sulla linea di porta da Genco. Gli ospiti insistono e al 29′, complice una disattenzione della difesa altamurana, usufruiscono di un colossale occasione per portarsi in vantaggio: De Francesco scappa sulla fascia destra, entra in area e mette al centro area per Pica che, però, tutto solo non riesce ad agganciare la sfera, messa in corner dai difensori altamurani. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, la palla arriva tra i piedi di De Francesco che, dal limite dell’area, lascia partire un rasoterra che s’insacca alle spalle di Loiudice.
La reazione della Fortis è quasi immediata e arriva al 23′ con una conclusione di Cappiello che, con Colagrande ormai fuori causa, è ribattuta a pochi metri dalla linea di porta da Pica, sceso in difesa per dare man forte ai suoi su di un calcio d’angolo. Sul finire di frazione altra buona opportunità per la squadra di casa, con Tota che, dopo essere entrato in area, da buona posizione, spara alle stelle, mentre nei minuti di recupero il tecnico ospite Carella è allontanato dall’arbitro per proteste.
Nella ripresa, la Fortis Murgia si lancia subito in avanti per cercare il pareggio, ma la prima occasione è per gli ospiti con Pica che, scattato sul filo del fuorigioco, colpisce di testa, centrando la parte superiore della traversa. La squadra altamurana, invece, non riesce ad essere incisiva e, se si esclude un punizione dal limite di Milella al 25′, non è quasi mai pericolosa.
Le migliori occasioni per la Fortis Murgia arrivano nel finale di partita. Al 43′ Cappiello scodella in area una palla invitante per Ruggiero che, però, non è molto convinto e, così, il suo tiro è facile preda di Colagrande, allo scadere del tempo regolamentare Cappiello si mette in proprio e dal limite dell’area lascia partire un diagonale che si spegne di poco sul fondo. A nulla servono i tre minuti di recupero concessi dal direttore di gara: il Real Modugno espugna il “D’Angelo” per 1 a 0.
In classifica, la squadra altamurana, complici i risultati degli altri campi, resta in una posizione abbastanza tranquilla, a quota 23 punti, ma non ancora completamente al sicuro.
Domenica prossima, impegno proibitivo, almeno sulla carta, per la Fortis Murgia che sarà di scena sul campo del Bitonto, ormai sempre più lanciato verso la vittoria del campionato.

FORTIS MURGIA: Loiudice, Tota, Pietracito, Maurelli, Ruggiero, Genco, Cappiello, Milella, Angelastri (25′ pt Bruscella), Panzarea (19′ st Colamassaro), Alfonso (31′ st Casalino). A disp.: Picerno, Dibenedetto, Squiccimarri, Picerno R. All.: Valente (squalificato)

REAL MODUGNO: Colagrande, Ronzulli, Silvestri, Mongelli, De Francesco, Romito (19′ pt Evangelista), Indrago (32′ st Lovergine), Calicchio, Pica, Sassanelli, Portoghese (24′ st Kociraj). A disp.: Bonavita, Franco, Pizzuto, Danza. All.: Carella

ARBITRO: Padula di Foggia coadiuvato da Fedele e Tramis di Lecce
RETI: 30′ pt De Francesco (RM)
AMMONITI: Pietracito, Ruggiero, Genco, Milella (FM); Silvestri, Calicchio, Lovergine, Kociraj (RM)
RECUPERO: 3′ pt, 3′ st
NOTE: cielo coperto con pioggia, temperatura 11°, spettatori 400 circa, al 47′ pt allontanato l’allenatore del Real Modugno, Carella, per proteste

Domenico Olivieri

Celle di San Vito – Carapelle 0-2
derby al Carapelle

Gli ospiti battono per 2-0 i padroni di casa.

Nel derby tutto foggiano tra Celle San Vito e Carapelle sono gli ospiti a spuntarla con il più classico dei risultati, 2-0. Il vantaggio per gli uomini allenati da mister Ciccone si materializza nel primo tempo grazie a bomber Ciccone (15esimo centro per la punta foggiana) che su rigore infila il portiere locale D’Elia.

I padroni di casa hanno un sussulto di orgoglio ma nella ripresa arriva lo 0-2 che taglia definitvamente le gambe: a siglarlo è il neo-entrato De Nicola. Tre punti preziosi per il Carapelle che raggiunge quota 23 punti e ha un margine di +4 sulla zona playout. Battuta d’arresto invece per gli uomini di Leonino che restano fermi a quota 21.

CELLE DI SAN VITO: D’Elia, Acquaviva, Recchia, Sylla, Colonna, La Rossa, Bruno, Capocasale, Falcone, Mazzanti, Compierchio. All. Leonino

CARAPELLE: Pipoli, Monaco, Pertosa, Destasio, Mascia, Compierchio, Ceglia, Pasquariello, Ciccone, Tarantino, Magaldi. All. Ciccone

Arbitro: Allegretta di Molfetta
Reti: 35° Ciccone rig, 66° De Nicola

Antonio Genchi – PugliaCalcio24

Ordona/Torremaggiore – Vicarius 0-0
pari con coda polemica

Francesco Pompilio

Gol ingiustamente annullato a Valente al 90′. Anche i torresi polemici con l’arbitro

Finisce tra le proteste della Vicarius l’importante e sentito derby tra i gialloblu di Pompilio e il Torremaggiore. Uno zero a zero comunque denso di emozioni, nonostante il forte vento, specie grazie agli apricenesi che hanno collezionato più di una occasione sulle quali è stato determinante Profilo, estremo difensore dei padroni di casa che ad Apricena ha lasciato bei ricordi. Una gara con tanti ex schierati da ambo le parti, giocata con agonismo, ma correttamente. Le due squadre si sono lamentate dell’arbitro, apparso in effetti un po’carente su alcune decisioni clou. Il Torremaggiore ha reclamato per un paio di interventi di mano in area di Galullo. In almeno un caso ci poteva stare il calcio di rigore. La Vicarius, invece, si è vista annullare inspiegabilmente un gol di Valente apparso regolare a tutti. Rete siglata al 90′ che avrebbe regalato tre punti fondamentali e tutto sommato meritati dai gialloblu, che ora vedono ridursi il vantaggio sul Reali Siti a 3 punti. Il tutto in vista di un filotto di partite molto impegnative, con 3 trasferte nelle prime 4 gare di ritorno a Molfetta, Palo e Gravina.
Contro il Torre Pompilio parte con un 4-4-2. Tra i pali Casano (per lui 9 stagioni con i rossoblu), difesa con Valente, Occhicone, Ferrara e Bufalo. A centrocampo Pazienza e Mastromatteo con Pizzicoli esterno di sinistra e Galullo a destra. Avanti la coppia Lange – Catalano.
Nei primi minuti la Vicarius preme sull’acceleratore, collezionando una serie di calci d’angolo. Al 13′ prima conclusione degna di nota di Catalano che raccoglie un assist di testa di Galullo e, defilato sulla destra, prova il calcio a volo che finisce alto . Il Torremaggiore replica con una punizione della trequarti sinistra calciata tesa ina rea da Sderlegna che Casano è bravo a bloccare. Tre minuti dopo la Vicarius ha una buona chance su palla inattiva: Lange batte dai 25 metri, la palla è spizzata di testa da Occhicone e viene deviata in angolo. Alla mezz’ora occasionissima per Lange.
Pizzicoli anticipa di testa il suo marcatore sulla sinistra e serve il bomber Vicarius in area che si libera con una finta di due marcatori e arriva alla conclusione con la punta. Profilo gli nega la rete ribattendo in corner. Al 44′ Pizzicoli prova su punizione dai 25 metri, ma la palla non scende quanto basta per centrare lo specchio. La ripresa segue lo stesso canovaccio dei primi 45 minuti. La Vicarius preme per sbloccare la gara e ci prova prima con Catalano, fermato in angolo, poi con Lange. Ma l’occasione più nitida dell’intera partita è proprio per Catalano che al 10′ si trova a tu per tu con Profilo. Il 9 gialloblu ha tutto il tempo di piazzarla e conclude a mezza altezza. Ancora una volta il portiere di casa riesce a deviare in corner. Il Torre risponde con una velleitaria conclusione dalla distanza di De Monte che si spegne alta sulla traversa. Pompilio, intanto, comincia a modificare l’assetto tattico dei suoi. Esce Bufalo per Camillo, con Galullo che scala in difesa e Valente nuovo terzino sinistro. Al 24′ nuova importante occasione per Lange che calcia dall’altezza del dischetto, ma trova ancora una volta pronto Profilo. Sulla ribattuta Catalano prova a girare al volo. Palla alta. Nel Torremaggiore, intanto, l’esperto Soldano lascia il posto a Pinto.
Il nuovo entrato si fa subito vedere in area con un inserimento su cui è bravissimo a chiudere Occhicone. Poco dopo il Torremaggiore protesta per un mani in area di Galullo. Pompilio vuole vincere la gara e getta nella mischia Scanzano per Catalano, sperando di sfruttare le palle alte. E al 48′ proprio Scanzano è protagonista, con Valente, dell’azione del gol ingiustamente annullato alla Vicarius. Pazienza calcia una punizione dal limite destro dell’area. Scanzano svetta più in alto di tutti, ma Profilo si esibisce nell’ennesima parata. Più lesto di tutti è Valente che ribatte in rete da due passi. Sugli spalti e in campo esplode la gioia della Vicarius. Ma l’urlo è ricacciato in gola dal fischio dell’arbitro che annulla per un fuorigioco apparso inesistente. Alla fine è un pareggio che lascia l’amaro in bocca, ma che deve dare maggiore spinta in vista delle prossime impegnative gare. Che diranno realmente dove può arrivare questa Vicarius.

Giuseppe Del Fuoco

Editoriale: Il calcio non è più semplicemente un gioco

Una vile aggressione. Il risultato espresso fuori dal campo è sicuramente più eloquente dell’1-1 che Gallipoli e Fidelis Andria hanno prodotto sul campo. Eppure le premesse erano buone, in nome di un comportamento corretto (elogiato dallo stesso presidente del Gallipoli) nella gara di andata. Una vile aggressione che, indipendentemente da quanto successo all’andata, non doveva essere assolutamente collegata al calcio. Ma oggi va di moda, oggi va così. Non è importante sentirsi tutti pugliesi, perché quando si va “fuori regione” e ci si sente attaccati, tutti mostriamo il radicamento e l’attaccamento alle origini, alla nostra terra, portando in giro la nostra “pugliesità” con orgoglio, ma basta una semplice partita di calcio, tra due realtà della stessa regione, “tra di noi” come si usa dire, a distruggere e a far mettere da parte tutto questo. Non è stata la prima volta e non sarà neppure l’ultima. Non è un problema di Gallipoli e Fidelis Andria (che oggi finiscono sui giornali loro malgrado), insomma, è un problema di tutti. L’osservatorio sulle manifestazioni sportive a volte sembra esagerato nelle decisioni prese ma forse, in fondo, la colpa è anche nostra, di tutti coloro che hanno qualunque interesse nel calcio, dal tifoso al calciatore, dal dirigente agli organi di informazione. Mettiamoci tutti in discussione se vogliamo riportare la “normalità” nel calcio. E la normalità è poter permettere ai tifosi della Fidelis Andria, o di qualunque squadra che giochi fuori casa, di assistere alla gara, ad una famiglia qualsiasi di recarsi allo stadio e di godersi uno “spettacolo”, come quando si va a teatro, come quando si va al cinema, come quando si porta i bambini al parco giochi. Lo stadio non deve essere diverso da questi luoghi.

Portare all’esasperazione anche una gara di Eccellenza, tra due realtà che nulla hanno a che vedere  con questa categoria (va detto), è il sintomo già ampiamente evidenziato che il calcio non è più semplicemente un “gioco”. Tutti sanno che è sbagliato, tutti prendono le distanze da un episodio vile, nessuno vuole la colpa, ma qualcuno l’ha fatto. Non si vuole e non si deve crocifiggere nessuno, sia chiaro, ma certi episodi hanno bisogno di essere chiamati con il proprio nome, “violenza”, e in quanto elemento diseducativo e divisorio non può essere mescolato, o semplicemente affiancato grammaticalmente, a qualcosa che dovrebbe unire, come una partita di calcio.

Succederà ancora, magari forse anche domenica prossima, magari anche in una gara di Prima, di Seconda o ancora di Terza Categoria perché, e questo è importante ricordarselo, purtroppo il calcio non è più semplicemente un gioco.

Fabio Lattuchella

Ormai Ascoli e Vieste ci hanno preso gusto.

Ancora vittorie, obiettivi in linea con le aspettative per le foggiane.

Poco più di una salvezza. Doveva essere questo il campionato dell’Ascoli Satriano in Eccellenza Pugliese e certamente anche oggi l’obiettivo primario dei gialloblu è lo stesso. Eppure la squadra di Maiellaro è una delle più belle realtà di questo campionato, con i 28 punti conquistati finora a colpi di buone prestazioni (come l’1-0 di domenica sulla Virtus Francavilla), ma anche qualche passaggio a vuoto.

Comunque con 8 punti di vantaggio sull’ultimo posto playout la situazione è abbastanza tranquilla. Bene anche il Vieste di mister Olivieri, capace di battere 0-3 il Sudest e di agguantare il quinto posto, ultimo utile per affrontare i playoff, complici le debacle dello stesso Virtus Francavilla e della Libertas Molfetta (0-1 casalingo con l’Atletico Mola, che va in seconda posizione). Il big match tra Gallipoli e Fidelis Andria oltre ad aver dato spettacolo in campo (1-1), ha purtroppo lasciato notizie di cronaca nera con l’assalto al pullman della squadra andriese, dal quale tutti prendono le distanze. Naturalmente qualche colpevole ci dovrà pur essere. L’Andria così, perde il secondo posto mentre il Gallipoli resta capolista. Sale anche l’Ostuni con la vittoria (0-1) in casa del Quartieri Uniti Bari, mentre il Casarano (5-1 al Trani) approfitta del turno favorevole raggiungendo la Fidelis al terzo posto. Stella Jonica (2-1 al Copertino), Francavilla (2-0 al Galatina) e Castellaneta (2-4 a Manduria) si aggiudicano i rispettivi scontri salvezza.

Fabio Lattuchella

Carapelle reagisce, a Monte vince la nebbia

Gara rinviata per i bianconeri causa la nebbia fitta, mentre il derby va al Carapelle che torna a vincere

Doveva tornare alla vittoria il Carapelle di Mariano Tarantino, in casa del Celle di San Vito, per il derby di Capitanata della 19° giornata del campionato di Promozione Pugliese. L’affermazione rossoblu permette al Carapelle di rifiatare un po’, ma non permette di cullarsi vista la situazione drammatica di classifica (solo + 4 punti sui playout). Il Celle si ritrova coinvolto verso il basso al pari del Gargano (1-1 a Giovinazzo) e come il Lucera (0-0 in casa del Real Bat), che lascia nuovamente l’ultimo posto alla Nuova Andria (1-2 con l’Atletico Corato). Il Monte Sant’Angelo non riesce a giocare, contro il Virtus Bitritto, causa nebbia. Così non ha potuto difendersi dall’attacco del Canosa (2-3 a Bisceglie in casa dell’Unione), che insieme al Corato l’ha raggiunta in classifica. Il “rullo compressore” Bitonto continua veleggiare in testa (0-1 a Rutigliano), mentre lo Sporting Altamura si fa battere (2-1) e raggiungere in seconda posizione dal Cellamare. Il Real Modugno, vincendo a casa del Fortis Murgia (0-1), si riavvicina alla zona playoff.

Fabio Lattuchella

Il punto sulla D

Mascolo e Della Ventura consegnano i tre punti al Vico Equense. Marsili gol ed il Matera sconfiggela Turris. Taranto forza cinque, pareggia il Brindisi, perde il Monopoli, vince il Francavilla. Zona play out: Ferrante e Ladogana regalano ossigeno puro al San Severo, piegata la resistenza del Gladiator, ora ultimo in classifica. Pareggio tra Puteolana e Grottaglie

Il risultato che non t’aspetti. Chi credeva in un turno pro Marcianise dovrà ricredersi. La formazione di Foglia Manzillo cade contro il Vico Equense sotto i colpi di Mascolo e Della Ventura. Ne approfittano Taranto e Matera, ora ad un solo punto di distanza dall’undici gialloverde. La squadra allenata da Papagni riscatta il ko interno subito sette giorni fa nel derby con il Manfredonia, infliggendo un pesante 1-5 alla Mariano Keller. Sugli scudi Molinari, autore di una tripletta. Seconda vittoria consecutiva per il Matera di Cosco, i lucani sconfiggonola Turrisa domicilio grazie alla rete messa a segno al26’della ripresa da Marsili. Giornata poco positiva per Brindisi e Monopoli. I messapici, per due volte in vantaggio, non vanno oltre il 2-2 incasa contro il Gelbison. Va peggio al Monopoli, sconfitto nel derby con il Bisceglie. Lattanzio, Zotti e Lacarra consegnano i tre punti alla squadra allenata da Favarin. Torna a vincere il Francavilla, superato il Real Metapontino per 2-1 con i gol di Sperandeo e Pisani. Questo il bollettino per quanto riguarda la zona alta della classifica. Sette squadre nel giro di tre punti, il Marcianise fa di tutto per complicarsi la vita e di conseguenza tutto è ancora in discussione. Stesso discorso per quanto riguarda la zona salvezza. Compie un passo avanti il San Severo, sconfitto il Gladiator con un secco 2-0 grazie alle reti di Ferrante e Ladogana. Si dividono la posta in palio Puteolana e Grottaglie. Ha riposato il Manfredonia. Incertezza su tutti i fronti nel girone H, domenica nuovo appuntamento. Cosa accadrà?

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Virtus Putignano – Leporano 2-1
maturità e sicurezza

Con una prova in cui mostra ancor maggiore maturità e sicurezza nei propri mezzi, la Virtus Putignano supera 2-1 il Leporano e salva la testa della classifica dall’aggressione del Novoli, vincente a Scorrano col punteggio di 5-0.

Castelletti sembra ormai aver trovato l’assetto e gli uomini che garantiscono maggior rendimento e, nella versione odierna del suo 4-4-2 – quasi un 4-2-4, vista la posizione avanzata dei due esterni di centrocampo –  l’unica vera novità, necessaria, è lo spostamento di Lisco al fianco di De Luisi al centro della difesa, per sostituire lo squalificato capitanRicci, con Bruno Laera nel cuore del centrocampo. L’approccio al match è da grande squadra, subito aggressivo, per far capire agli ospiti chi è che comanda al Torino ’49: dopo soli dieci minuti, su un pallone lanciato da metà campo, D’onghia brucia la difesa tagliando dalla destra e batte Sardella, in uscita avventata, con un tocco morbido da posizione piuttosto defilata. Altri dieci minuti ed è raddoppio: punizione nei pressi della bandierina sinistra di LaeraMiccoli sfiora soltanto la sfera, ma alle sue spalle c’è Caracciolese, che di testa trafigge il portiere per la seconda volta. Nei minuti residui della prima frazione la Virtus si limita a gestire il punteggio, senza grosse sortite offensive, né concessioni agli attaccanti avversari.

Il secondo tempo segue il copione della seconda metà del primo e al 10′ si impoverisce di Petaroscia, che termina la sua partita, non esattamente la migliore dal suo arrivo, per un disturbo all’inguine: al suo posto entra Recchia, con conseguente allargamento di Miccoli. Proprio Recchia al 20′ impatta di testa il cross di Caracciolese, distesosi sulla destra in contropiede, ma mette fuori. L’incontro sembrerebbe dirigersi verso il 90′ col punteggio sotto controllo, ma al 25′, su punizione dalla fascia di FrascellaVapore mette dentro in spaccata e riapre la partita, almeno teoricamente. Gli ultimi venti minuti, infatti, sono rischiosi solo per il punteggio, ma il Leporano non produce nessun’altra vera occasione da rete.

Grazie ai tre punti conquistati, il Putignano sale a quota 38 e rimane a +2 sul Novoli. Prossimo incontro: domenica 26 gennaio alle ore 14.30 nella vicina Alberobello, contro il Real, quart’ultimo con 20 punti.

La Virtus Putignano festeggia a fine gara

Il punto di Prima, Seconda e Terza Categoria

In Prima si chiude un’andata esaltante per la Liberty Palo, in Seconda comandano sempre più le squadre di San Marco in Lamis 

Come previsto, questa giornata di campionato è risultata favorevole alle prime della classe di Prima e Seconda Categoria. Ha osservato ancora un turno di riposo la Terza che riprenderà regolarmente domenica prossima.

PRIMA. La Liberty Palo è riuscita a sfruttare al meglio questo turno e la sua vittoria per tre a uno ai danni dell’Audace Barletta, che ha visto non andare oltre lo zero a zero la diretta concorrente Vicarius Lucera a Ordona. Chi invece tiene il passo è il sempre più sorprendete Stornarella che domenica ha asfaltato per quattro a zero il San Giovanni Rotondo e lo Stornara che ha avuto ragione del Minervino battendolo per due a zero. Appena fuori la zona play off occupata dalle suddette squadre, ci sono tre squadre a ventidue punti: Nuova Molfetta, Alexina e Gravina con quest’ultima che si è imposta proprio a casa della Nuova Molfetta, mentre l’Alexina Lesina, ha pareggiato senza reti tra le mura dello Sporting Daunia FG. In zona play out invece, vincono Bitonto e Bitetto rispettivamente con Rocchetta e Candela, con quest’ultima che adesso è desolatamente ultima.

SECONDA. Sembra, da qualche giornata, essere tornati indietro di qualche mese, quando le due squadre di San Marco in Lamis si contendevano il primato per tentare il salto di categoria diretto: non è proprio così quest’anno perché la capolista, ed ancora imbattuta, ASD San Marco ha dieci punti proprio sulla rivale e “cugina” Polisportiva, ma ai primi due posti ci sono ancora loro grazie anche alle vittoria “di concretezza” di domenica, l’ASD infatti ha battuto “solo” per due a zero il Civilis Manfredonia (sommerso all’andata con sette gol) mentre la Polisportiva, è stata corsara a Troia, fanalino di coda, imponendosi di giustezza grazie alle rete di Ramunno. Dietro solo pareggi per Real Biccari e Sauri, con Orta Nova e Margherita. Pareggio anche tra Peschici e Mattinata, mentre il redivivo Biccari vince anche con l’Orta Nova. Interessante il prossimo turno che vedrà Margherita – ASD San Marco e Polisportiva – Sauri.

TERZA. Ferma ancora la Terza che riprenderà regolarmente domenica ventisei gennaio.

Felice La Riccia

I festeggiamenti dopo la vittoria della Polisportiva Sammarco a Troia

Maroso Candela – Bitetto 1-2
tre punti importantissimi

Nell’ultima giornata del Girone d’Andata della Prima Categoria Puglia Girone A i ragazzi dell’ASD Bitetto vincono a Candela (FG) e portano a casa tre importantissimi punti…

Nell’ultima giornata del Girone d’Andata della Prima Categoria Puglia Girone A i ragazzi dell’ASD Bitetto vincono a Candela (FG) e portano a casa tre importantissimi punti.

Si tratta della quinta vittoria, seconda in trasferta, per l’ASD Bitetto, arrivata su un campo difficile da espugnare. Il Maroso Candela è penultimo in classifica e mister Rocco Cramarossa con il suo spregiudicato 4-2-4 ha puntato dritto alla vittoria.

Piccolo turn-over che ha premiato l’allenatore torittese: Terlizzi, all’esordio in Campionato, ha siglato nel primo tempo la rete del momentaneo vantaggio. Nella ripresa la squadra di casa ha pareggiato i conti, ma nel finale l’ASD Bitetto ha siglato il gol vittoria del definitivo 1-2 con Carone.

Il Bitetto chiude l’andata a metà classifica con 19 punti, con 5 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte, per un totale di 16 gol fatti e 19 gol subiti e una posizione tranquilla di classifica.

Alle sue spalle in classifica, infatti, Audace Barletta (18), Sporting Daunia (17), Rocchetta Sant’Antonio (13), San Giovanni Rotondo (12) e la coppia Maroso Candela-Omnia Bitonto (9).

Prossimo turno ancora in trasferta per i ragazzi bitettesi: domenica 26 gennaio alle ore 14:30 saranno infatti in casa dell’Ordona Calcio, nella prima giornata del Girone di Ritorno (all’andata terminò con una sconfitta per 0-1).

bitettonline.it

Liberty Palo – Audace Barletta 3-1
Vittoria ed allungo

Tamma

Vittoria e allungo per il Liberty Palo che, nella 15^ giornata del girone A di Prima categoria, batte in casa per 3-1 l’Audace Barletta. Vittoria, sesta consecutiva, che permette di volare a +9 sul Vicarius (fermato sullo 0-0 dall’Ordona). Partita sbloccata dai biancocelesti dopo un quarto d’ora con il difensore Botta che concretizza una punizione di Abbrescia. La partita si riapre al 36′ quando in area viene atterrato Crudo del Barletta. L’arbitro assegna il rigore che Porcelluzzi realizza. Il 2-1 arriva nella ripresa e porta la firma di De Cristoforo che realizza su cross di Palermo. Il Barletta prova a trovare un pari insperato ma è Tamma (in foto), in pieno recupero, a scattare sulla linea del fuorigioco e a superare Dischena chiudendo i giochi.

Prossimo impegno di campionato per il Palo la sfida casalinga con l’Omnia Bitonto ultimo in classifica.

LIBERTY PALO: Panza, De Michele, Zaccheo, Botta, Servedio, Lafronza, Palermo, Abbrescia, Ciampa (Tamma), Costantino (Ameruoso), De Cristoforo. A disp. Quaratino, Manfredi, Neviera, Abbattista

AUDACE BARLETTA: Dischena, Riondino, Musti, Adesso, Quinto, Vaccariello, Binetti, Giannella, Crudo (Lanotte), Porcelluzzi, Calabrese A disp. Calabrese, Torre, Cassatella, Musti D., Laporta

ARBITRO: Schirinzi di Casarano
RETI: 16′ Botta (P), 36′ rig. Porcelluzzi (B), 64′ De Cristoforo (P), 92′ Tamma (P)

ASDLibertyPalo

Virtus Francavilla: Risolto il rapporto col DG Ligorio

La società comunica di aver risolto il rapporto con il Direttore Generale Mimmo Ligorio che nella mattinata odierna aveva rassegnato le proprie dimissioni dall’ incarico.

La G.S.D. Virtus Francavilla tutta ringrazia vivamente Mimmo Ligorio per l’operato svolto in questi anni, riconoscendogli quelle doti di professionalità, correttezza e passione che hanno contribuito a far crescere il progetto Virtus.
Allo stesso Ligorio la Società augura un grosso in bocca al lupo per il raggiungimento di nuovi traguardi sportivi e non.
virtusfrancavilla.it

Biccari – Herdonia 3-2
il Biccari vince e convince

Al Biccari riesce l’impresa di agganciare in classifica l’Herdonia a quota 18 punti e uscire per la prima volta dall’inizio del torneo dalla zona play-out. La gara non è stata agevole soprattutto sotto l’aspetto nervoso: Checchia e soci infatti sono stati bravi a non cadere nei tranelli avversari che hanno cercato in tutti i modi di innervosire la gara.

Privo degli squalificati Zerrlli e Beatrice e degli infortunati D’Addario e Fiorella, mister Sessa ha optato per la seguente formazione: Silvestre G., Moccia, Ciampi, Checchia Gr., Marino R., Saltarella, Checchia G., Roberti, Bianco, Silvestre, Tuoro. A disp.: Lauda, Pavia, Figliola, Checchia M., De Palma, Marino A., Munno.

In avvio il Biccari sembra padrone del campo e cerca di spingere per arrivare al meritato vantaggio, ma dopo aver fallito il vantaggio con Tuoro che non approfitta di uno svarione difensivo avversario calciando precipitosamente, va sotto di un gol: bel gesto tecnico di Maffucci che in rovesciata sorprende Silvestre. Biccari 0 Herdonia 1. Il Biccari però sembra non subire il colpo e cerca di riorganizzarsi, ma l’Herdonia si difende con ordine. Al 27′ errore nel rilancio da parte di Silvestre, Maffucci prova a superarlo con un pallonetto, ma Saltarella è bravo a recuperare e ad evitare il 2-0. Checchia fa le prove generali del gol con un due calci piazzati che scaldano i guantoni dell’estremo avversario. Al 40′ l’Herdonia va in gol a gioco fermo, visto che l’arbitro aveva fischiato prima, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Al 44′ Checchia Gregorio riporta la gara in parità con un perfetto calcio piazzato che termina in rete: 1-1 alla fine della prima frazione di gioco.

La ripresa inizia con lo stesso undici iniziale, ma il Biccari mostra subito un piglio diverso mostrandosi aggressivo e conscio dei proprio mezzi. Al 10′ Bianco va via al diretto avversario e appena entrato in area viene abbattuto dal diretto avversario:rigore sacrosanto, ma solo cartellino giallo per il centrale dell’Herdonia. Dagli undici metri Silvestre è glaciale e raddoppia. Primo cambio nel Biccari con De Palma (per lui esordio stagionale) che subentra a Roberti. Il Biccari sembra padrone del campo e sfiora più volte il terzo gol: in una di queste è Silvestre ad andare vicinissimo alla doppietta personale con una conclusione a fil di palo dopo una bella serpentina sulla sinistra. Ancora pochi minuti e arriva il terzo gol per il Biccari: Bianco sigla la sua prima rete a coronamento di una bella azione corale. Entra Marino Antonio per Checchia Giorgio, con l’Herdonia che tenta il tutto per tutto rinunciando ad un difensore e inserendo un attaccante. Paradossalmente è il Biccari ad essere ancora pericoloso e solo la magnanimità del direttore di gara evita la doccia anticipata al n° 5 e al n° 9 dell’Herdonia che, già ammoniti, si rendono protagonisti di due fallacci. Al 37′ però l’Herdonia rientra in partita: tiro dalla distanza e Silvestre non è proprio impeccabile nella respinta. Ultimo cambio per il Biccari con Figliola che prende il posto di Tuoro per rinforzare il reparto arretrato. Al 44′ il Biccari resta in dieci: doppio giallo per De Palma che immeritatamente viene allontanato dal direttore di gara che lo punisce oltremodo in due occasioni in cui a nostro giudizio non c’erano gli estremi del giallo. Ma la gara scivola via tranquilla anche nei cinque minuti di recupero concessi: il Biccari vince e convince e da oggi la salvezza diretta non sembra più un miraggio.

ASDBiccari

Casarano. Marinelli: “Grande prova di carattere”

Con 11 gol in Campionato e 6 in Coppa, Rodrigo Marinelli è tra gli attaccanti più prolifici dell’Eccellenza pugliese. La splendida tripletta messa a segno contro il Trani lo ha portato ad un solo gol di distacco dalla vetta della classifica cannonieri, ma, quello che più conta, ha portato una ventata di entusiasmo nell’ambiente.
«Non so dire se mi aspettavo una gara del genere – commenta Marinelli – ma avevamo bisogno di una prestazione come questa. Avevamo bisogno di un risultato positivo. Questo è un punto di partenza fondamentale. È una prova caratteriale che ci voleva. Abbiamo trovato un gol subito, il che ci ha dato sicurezza, e prima di finire il primo tempo abbiamo trovato il secondo gol. A quel punto, la strada è stata in discesa e nel secondo tempo abbiamo continuato a giocare, realizzando altre tre reti. È pur vero che loro erano in difficoltà. Quella che abbiamo incontrato non era la stessa squadra dell’andata. Ma tante volte sono proprio queste le partite che ti mettono in difficoltà. Fortunatamente, siamo subito andati in vantaggio ed abbiamo affrontato il resto della gara con una mentalità diversa. Vorrei dire, però, che anche prima di prendere il gol dal Galatina, stavamo giocando bene».
Ovviamente, dopo una prestazione come quella sfoderata nell’ultima partita di Campionato, non poteva mancare una dedica.
«Dedico la tripletta a tutti quelli che ci seguono sempre. Ai tifosi, alla mia famiglia, agli amici in Argentina che si collegano ad internet per cercare informazioni e ci spingono a fare meglio. Per noi che siamo così lontani dalla nostra casa, questa è una cosa importante e uno stimolo per far bene».
L’attaccante argentino parla anche della sua disposizione in campo.
«Nella mia carriera – dice – ho sempre giocato da seconda punta. Non sono una prima punta come lo è Emiliano Impallari che cerca sempre la profondità. Il mio ruolo naturale è seconda punta. A tal proposito, mi preme evidenziare un aspetto non secondario, spesso trascurato dai tifosi. Emiliano è fondamentale per il nostro lavoro. Se io ho realizzato tanti gol è grazie ai miei compagni, a Emiliano che si porta via due difensore e a Ivan Regner che mi serve palloni formidabili».
Infine, un auspicio per il futuro.
«Mi piacerebbe – conclude – vedere la curva piena. La nostra idea è di far vedere bel gioco. In questo il mister ci darà una mano e già da martedì cercherà di mettere in pratica le sue idee. Essendo giunto qui da tre giorni, non ha avuto il tempo materiale per dare la sua impronta tattica a questa squadra. Sono certo che da martedì in poi si vedrà il suo lavoro».

Alberto Nutricati – casaranocalcio.it

Casarano-Trani 5-1

Reti: 1’ pt, 11’ st e 23’ st (rig.) Marinelli, 45’ pt De Razza, 5’ st Impallari, 37’ st Di Pinto

Casarano: Leopizzi, Giannuzzi, Margagliotti, Lezcano (12’ st Rosciglione), Mirabet, Calabuig, Prinari (9’ st Marzo), De Razza, Impallari, Regner, Marinelli (36’ st Mignaco). A disposizione: De Marco, Mignaco, Ciurlia, Rosciglione, Urso, Palma, Marzo. Allenatore: Rogazzo.

Terlizzi (Trani): Vitucci, Corcelli, Cavaliere, Seccia, Cioffi, Matera, Fabiano (18’ st Prechiazzi), Montecasino (13’ st Martinelli), Caputo (1’ st Landriscina), Campo, Di Pinto. A disposizione: Orizzonte, Abruzzese, Prechiazzi, Cialdella, Martinelli, Landriscina, De Simone. Allenatore: Trentadue.

Arbitro: Vergaro di Bari.

Basta appena un minuto al Casarano del neo allenatore Antonio Rogazzo per passare in vantaggio. Regner, dalla destra, prolunga per Impallari. L’argentino mette al centro, smanaccia Vitucci, ma si fa trovare pronto De Razza per il tap in vincente. Il Casarano continua a spingere. Bel passaggio filtrante di Marinelli per Impallari, fermato in posizione di off side. All’8’ di nuovo Impallari che si libera di un difensore e lascia partire un gran tiro che si spegne di poco a lato. Il primo ammonito della gara è Cioffi del Trani. Il Casarano è padrone del campo. La prima azione del Trani giunge al 13’ con Caputo che dai 25 metri calcia di potenza, ma la conclusione è centrale e non ha problemi ad opporsi Leopizzi. Al 18’ ci prova Marinelli con un tiro a girare dal limite dell’area. La conclusione è debole e viene bloccata in tuffo da Vitucci. Al 30’ grande azione di Impallari che mette un passaggio filtrante con il contagocce, nel cuore della difesa, per Marinelli, che però non riesce ad agganciare il pallone. Al 33’ bellissima azione personale di Prinari che, sulla fascia sinistra, semina tre difensori prima di essere atterrato in area dall’intervento sulla sfera di un difensore. Al 35’ gol annullato a Calabuig per fuorigioco. Al 38’ brutto fallo su Regner, per fortuna senza conseguenze, di Corcelli che rimedia un cartellino giallo.  Al 41’ azione corale di Regner, Marinelli e Prinari che viene servito nell’area piccola da una palla a scavalcare di Marinelli. Prinari aggancia, ma poi finisce a terra e rimedia un cartellino giallo per simulazione. Al 45’ il Casarano sigla il doppio vantaggio grazie ad una gran botta dal limite di Marinelli. Il portiere si distende sulla propria sinistra, ma non riesce a neutralizzare il bolide dell’argentino.
Dopo un minuto di recupero si va negli spogliatoi sul parziale di 2-0, in virtù dei gol di De Razza e Marinelli.
Il secondo tempo si apre con un solo cambio rispetto ai 22 che hanno disputato la prima parte di gara. Nelle fila del Trani entra Landriscina al posto di Caputo. Piove in modo insistente al “Capozza”, sul quale soffia un forte vento in direzione della porta difesa da Vitucci. Al 5’ il Casarano passa per la terza volta: contropiede fulmineo di Impallari, servito di testa da Prinari. L’attaccante argentino se ne va in velocità e trafigge Vitucci con un colpo di precisione. Prima del gol era stato ammonito Fabiano nelle file del Trani. Al 9’ fa ingresso Marzo che rileva Prinari, autore di un’ottima prova. All’11’ Corcelli atterra in area Impallari. È calcio di rigore. Batte Marinelli che insacca nell’angolino alla destra di Vitucci. Intanto, tra l’ovazione del pubblico fa ingresso in campo Rosciglione che rileva Lezcano. Ancora un cambio: al 18’, per il Trani esce Fabiano e al suo posto entra Prechiazzi. Al 20’ si fa vedere in avanti il Trani: Landriscina che dalla destra lascia partire un bel tiro, che però si spegne sulla parte esterna della rete. Sul taccuino degli ammoniti finisce anche De Razza, autore del primo gol della partita. Al 23’ il Casarano va in gol per la quinta volta. Grande azione di Regner che mette dentro per Marinelli, il quale, da posizione defilata, riesce a bucare per la quinta volta Vitucci, siglando la tripletta personale. Ultimo cambio per il Casarano: Mignaco rileva l’autore della tripletta, Marinelli. Il gol della bandiera per il Trani arriva al 37’ con Di Pinto che di testa mette dentro l’assist di Campo. È l’ultimo gol della gara che fissa il punteggio sul definitivo 5-1.

Alberto Nutricati – casaranocalcio.it

Ascoli Satriano – Virtus Francavilla 1-0
L’Ascoli può stare con le grandi

Mr Maiellaro

La formazione gialloblù regola col minimo scarto una buona Virtus. Esordio con gol per Rizzi.

Dopo due pareggi cade la Virtus Francavilla, carnefice l’Ascoli di Pietro Maiellaro, che sembra aver trovato la quadratura del cerchio con il sempre più frequente modulo double face, 4-2-3-1/4-5-1 che garantisce copertura e, allo stesso tempo, occupazione del fronte offensivo avversario. Mister Francioso schiera un 4-4-2 a trazione anteriore, con Marino e Coquin avanzati, attaccanti aggiunti sugli esterni Quarta e Schirinzi, in mediana Pizzolla e Biason. Rispetto a sette giorni fa Maiellaro ne cambia tre: Balletta, squalificato, è sostituito da Veneziano, destinato alla corsia destra, Rizzi esordisce dal primo minuto al posto di Capone, il rientrante Ragno rileva Marracino e si piazza in mezzo al campo; nulla di nuovo dalla cintola in giù. Partenza guardinga delle due formazioni, che collezionano un paio di occasioni ciascuna, ma i due estremi difensori non corrono grossi pericoli. Il minuto venti vede l’equilibrio spezzarsi: l’esordiente Rizzi appena entrato in area stoppa un bel lancio dalle retrovie e confeziona la perla di giornata, proteggendo la sfera e scoccando un chirurgico sinistro a giro che finisce, per la gioia di calciatori e tifosi, in rete. Gli ospiti si scuotono e dopo appena due minuti Lopetuso, davanti a Moschetto, manda alle stelle una punizione col contagiri di Pizzolla; ancora Virtus al 28′ con Quarta che interviene in acrobazia su cross dalla sinistra di Margagliotti ma manda a lato. Finale di tempo di marca gialloblù, che recriminano per un’occasione ghiottissima che Rizzi, dopo una lunga cavalcata di Doumbia, manda alto.
È ancora Ascoli ad inizio ripresa, con De Vincentis che spreca, anche lui, un’ottima occasione per raddoppiare, quando da posizione interessante manda fuori un suggerimento di Doumbia. Passa un minuto e Francioso perde Lopetuso per infortunio: dentro Malagnino, Schirinzi sulla linea difensiva, e la Virtus sembra trarre giovamento dal cambio: al 51′ Quarta infila la sfera alle spalle di Moschetto, ma l’arbitro aveva già interrotto il gioco per una posizione di fuorigioco parsa dubbia dalla tribuna; dopo appena un giro di lancette è Moschetto a negare la gioia della rete a Coquin, e sul ribaltamento di fronte Ragno supera in velocità Margagliotti e mette dietro per Rizzi, il cui tiro è deviato in calcio d’angolo; sugli sviluppi del corner De Vincentis per poco manca l’impatto di testa con la sfera su cross di Papagno. Col passare dei minuti il ritmo cala, la Virtus mantiene l’iniziativa ma l’Ascoli controlla agevolmente e si arriva così al minuto 81′, quando un brivido corre lungo la schiena degli spettatori ascolani: l’azione si sviluppa sulla corsia destra, Malagnino riceve palla in area e scocca un rasoterra diretto al palo lontano, Moschetto si allunga alla sua destra e manda in angolo. è questo l’ultimo squillo virtussino, mentre i padroni di casa potrebbero raddoppiare in in almeno due occasioni: all’82’ Doumbia, instancabile, macina la fascia sinistra e mette in mezzo a De Vincentis il cui tiro è respinto di piede da Costantino; all’87’ Lonigro parte palla al piede dalla difesa ed il coast-to-coast si interrompe al limite dell’area dove viene steso da Cornacchia, che rimedia il secondo giallo e torna negli spogliatoi; sulla conseguente punizione, Montemorra costringe l’estremo ospite a superarsi e mandare la sfera sul palo.
Ha destato una buona impressione la Virtus, che ha imbastito buone trame di gioco fatte di scambi rapidi palla a terra, ma ha peccato di imprecisione in zona gol, pagando forse un periodo di appannamento delle sue bocche di fuoco, Marino su tutti, e dove c’è stata la precisione è arrivato Moschetto, decisivo in due occasioni su Coquin prima e Malagnino poi; buona la prova di Costantino, anche per lui due interventi decisivi. Pagano ancora le scelte tattiche di Maiellaro: la difesa è sempre più il punto forte di questa squadra, che però non disdegna affatto le proiezioni offensive: discreta la prova di De Vincentis nei panni dell’attaccante boa, ha attirato spesso su di sé le attenzioni dei difensori ospiti favorendo gli inserimenti di Doumbia, autore di un’altra prova maiuscola per quantità e qualità, e Veneziano, che spesso invertivano le fasce per non dare troppi punti di riferimento. Buona la prova di Rizzi all’esordio dal primo minuto, prima indirizza a Veneziano una palla col contagiri, poi sblocca, e decide, l’incontro; ancora decisivo Moschetto, colpisce la continuità nel rendimento di Lonigro, terzino destro classe ’95: gioca da “senior”, mostra una precisione negli interventi ed una tranquillità da difensore d’esperienza.

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro, Papagno, Ragno, Crescente, Bruno, Veneziano (27′ st Galano), Rizzi (21′ st Marracino), De Vincentis, Montemorra, Doumbia. A disp. Perna, Capone, Cinquepalmi, Giannatempo, D’Angelo. All. Maiellaro

Virtus Francavilla: Costantino, Valentini, Margagliotti, Biason, Lopetuso (4′ st Malagnino), Cornacchia, Coquin, Pizzolla, Marino (29′ st De Benedictis), Quarta, Schirinzi. A disp. Manfellotto, Misuraca, Iaia, Marinotti, Adeshokan. All. Francioso

MARCATORE: 20′ pt Rizzi.
AMMONITI:Papagno, Crescente, Montemorra (AS); Margagliotti, Biason, Schirinzi (VF).
Espulso Cornacchia (VF) al 42′ st per somma di ammonizioni.
ARBITRO: sig. Piacenza di Bari, coadiuvato da Dentico (Bari) e Binetti di Barletta.

Elio Gerardo Lavanga

 

Quartieri Uniti Bari-Ostuni 0-1

Ostuni batte i Quartieri Uniti Bari 1-0. Goal di Emilio Volpicelli

Quartieri Uniti Bari: Legrottaglie 6, Bruco 5, Anemolo 6, Costantino 6, Ladia 6, Caringella 6, Botchorishul 5,5, Som 5, Pongbocaleda 6, De Bellis 6,5, Ferri 6, A disp.: Ciliberti, Patruno, Vernice, Pallone, Abzianidize, Campanelli, Ingrosso. All. De Bellis.
Ostuni: Musacco 7, Balzano 7, Gigante 6,5, Lotito 6 (Lorusso 6), Andrisano 6,5, Ciaramitaro 7, Turitto 6,5, Quaresimale 7, Volpicelli 7,5, Giorgetti 6,5 (Milloni 6,5), Caputo 6,5 (Miccoli 7). A disp.: Anastasia, Triarico, Caruso, Lanzillotti. All. Bruni
Arbitro: Lovincenzo di Foggia 6,5
Reti: 27’ s.t. Volpicelli.
Note: Ammoniti Ciaramitaro, Giorgetti, Lorusso, Ferri, Caringella, Ladia.

Il dodicesimo gol stagionale di Emilio Volpicelli consente all’Ostuni di riprendere la corsa interrotta una settimana fa contro il Gallipoli.
Il bomber gialloblù sblocca la gara con il solito calcio di punizione che rompe la resistenza della difesa barese fino a quel momento in grossa difficoltà.
Mister Bruni schiera sul sintetico del quartiere San Paolo una squadra di emergenza, soprattutto nel reparto arretrato al quale il giudice sportivo ha tolto Camassa, Zizzi e Solidoro.
Il rientro di Ciaramitaro ed il sacrificio di Balzano consentono all’Ostuni di non correre troppi rischi, soprattutto perché mister Bruni chiede ai suoi ragazzi di tenere quanto più possibile il pallone nella metà campo avversaria.
Si gioca sotto una pioggia battente e nel primo tempo la gara non regala grosse emozioni. La sfuriata di Bruni nel’intervallo e qualche aggiustamento in corsa consentono all’Ostuni di tornare in campo con uno spirito diverso e di costruire numerose occasioni da rete. Volpicelli, Quaresimale e Ciaramitaro sfiorano il vantaggio. Al 27’ Volpicelli indovina la solita sassata su punizione regalando alla sua squadra tre punti meritati e legittimati dalle numerose occasioni avute anche dopo il vantaggio.
Una giornata che ha consentito all’Ostuni di avvicinare la zona play-off e di guardare con ottimismo alla sfida di domenica prossima contro il Massafra.

ostuninews.it

Libertas Molfett-Atletico Mola 0-1

Domenica nera per la Libertas

Continua il momento difficile della Libertas. Ieri pomeriggio, al Poli, la squadra biancorossa ha affrontato l’Atletico Mola, una squadra di vertice del campionato di Eccellenza. Una gara già di per sé molto interessante ha ulteriormente attirato le attenzioni della pubblica opinione sportiva molfettese a causa di una particolare novità: l’esordio in panchina di Lorenzo Catalano, ingaggiato come nuova guida tecnica da Patron Lanza nello scorso inizio settimana. Dopo il provvisorio affidamento della squadra a De Nichilo, la scelta della dirigenza libertina è caduto proprio sull’ex allenatore dei Quartieri Uniti Bari.

La Libertas ha iniziato con un ottimo atteggiamento. Nella prima mezzora i padroni di casa non si sono limitati a contenere ottimamente le offensive avversarie, ma hanno anche e soprattutto sfiorato il vantaggio. Per due volte è stato Manzari a fallirlo: al 7’ ha mancato la porta da ottima posizione; al 28’, all’interno di una stessa azione rocambolesca nel cuore dell’area di rigore, ha colpito prima il palo, e poi ha sfiorato il tap-in vincente. Dopo un’ottima prima frazione, i biancorossi sono rientrati sul terreno di gioco e hanno concesso qualcosa in più al Mola, attenuando verosimilmente un ritmo di gioco sin lì elevatissimo. Ma, nonostante questo, ad avvicinarsi all’1-0 è stata ancora la squadra locale. Lo ha fatto per altre due volte con lo scatenato Manzari, che si è fatto parare una prima conclusione da Petruzzelli, eseguendone in seguito un’altra, terminata di poco alta sulla traversa.

La reazione del Mola è stata veemente e letale: il “deus ex machina” Tenzone ha trovato una conclusione di destro a girare, che con la complicità di una deviazione avversaria, si è infilata alle spalle di Di Candia. Nel finale di gara la compagine allenata da Catalano ha provato a ristabilire la parità, generando una situazione pericolosa in area di rigore. Il difensore del Mola si è disimpegnato con un tocco di mano palesemente irregolare, ma il direttore di gara ha lasciato proseguire, mandando su tutte le furie l’intero Paolo Poli. La gara è terminata sull’1-0, e ha determinato la terza sconfitta molfettese negli ultimi quattro turni, seconda consecutiva in casa. Prosegue dunque il difficile periodo, anche se la Libertas vista ieri sembra potersi rapidamente ridestare dal letargo invernale che nel mese di gennaio le ha fatto ottenere soli 2 punti in quattro gare. L’attuale settima posizione in classifica dista un solo punto dall’ultimo posto disponibile per agguantare i playoff, occupato attualmente dalla Virtus Francavilla a quota 35. Domenica prossima i libertini saranno impegnati a Copertino.

fonte: molfettalive.it

Unione Calcio Bisceglie – ASD Canosa  2-3
Strepitosa vittoria a Bisceglie

Tre reti firmate dai Quacquarelli 

Sulla terra battuta del campo comunale “F. Di Liddo” di Bisceglie(BT) il Canosa di mister Scaringella conferma il suo momento positivo conquistando la sesta vittoria stagionale in trasferta, tra i cori di incitamento dei tifosi rossoblu presenti sulle gradinate a sostenerla per l’intero arco della gara. La formazione canosina ha affrontato a viso aperto gli avversari più blasonati che cercavano a tutti i costi e in tutti i modi possibili i tre punti per avvicinarsi all’orbita play off,  contro una diretta concorrente ma sono usciti ridimensionati dal confronto concitato e ricco di spunti tecnici e tattici. Per la seconda partita del girone di ritorno mister Scaringella ha schierato : De Blasio tra i pali, Polichetti e l’ex Dimmito al centro della difesa, Di Gennaro e l’under Attimonelli sulle fasce esterne, Losito, Daluiso ed il duo Quacquarelli Giuseppe  ed Angelo  a centrocampo,  Diviccaro e Iacobone in attacco. I padroni di casa, sotto  la guida tecnica di Francesco Modesto, hanno dovuto fare a meno del capitano Malerba, squalificato e dell’ex Pasculli   in fase di recupero dall’infortunio. Nelle battute iniziali il Canosa passa subito in vantaggio sugli sviluppi di un corner, al termine di un azione portata avanti con determinazione e intelligenza tecnica dall’inarrestabile attaccante canosino Felice Iacobone, ancora una volta tra i migliori in campo. A rompere il ghiaccio è Giuseppe Quacquarelli, lesto a raccogliere un rimpallo in area di rigore e a portare in vantaggio il Canosa. Il centrocampista andriese, alla seconda stagione con la maglia rossoblu, sta dimostrando di essere un ottimo cecchino sotto porta e di attraversare un buon periodo di forma, raggiungendo quota nove reti nella classifica marcatori con il secondo goal  realizzato al 39’ del primo tempo,  dopo aver scambiato con Diviccaro  facendo partire  un diagonale in corsa che  supera l’estremo difensore biscegliese. Nella prima fase della partita, la squadra dell’Unione Calcio Bisceglie si rende pericolosa con Porcelluzzi prima di testa che riceve un cross da Ingrosso, ex Bari e Cesena e poi con un tiro che non sorprende De Blasio. I padroni di casa abbastanza tesi e nervosi per come si sono messe le cose in campo, vanno su tutte le furie quando l’arbitro concede il calcio di rigore al Canosa intorno alla mezz’ora per un fallo di mano in area da parte di  Manasterliu.Dal dischetto il capitano Losito si fa ipnotizzare dal portiere Antonino che para. Al rientro negli spogliatoi l’arbitro Totaro della sezione di Lecce espelle per proteste il difensore Ingrosso.
Nella ripresa, la compagine biscegliese  in dieci uomini rimonta il doppio svantaggio approfittando della dormita generale del reparto arretrato del Canosa. In pochi minuti vanno a segno con Porcelluzzi di testa servito da Ferrante e con il capitano Angelo Modesto che riapre l’incontro e le speranze per il risultato pieno. Subìto lo shock del pareggio, la squadra rossoblu si riprende e inizia le sue manovre offensive condotte da Iacobone e compagni, subendo anche diversi falli al limite del regolamento. I canosini si riportano in vantaggio con l’under Angelo Quacquarelli, lasciato libero al centro dell’area che batte al volo e supera il portiere Antonino. In precedenza il portiere biscegliese aveva negato la gioia del gol a Losito con un intervento strepitoso su un colpo di testa ravvicinato del capitano canosino. Gli ospiti chiudono la partita all’attacco con il solito Iacobone  che semina panico nelle maglie della difesa azzurra in apnea e al triplice fischio finale dell’arbitro ricevono i meritati applausi della tifoseria canosina.  Domenica prossima il Canosa ospiterà la Nuova Andria, ultima in classifica, mentre l’Unione Calcio Bisceglie, affronterà fuori casa il Virtus Bitritto, impelagato nei bassifondi della graduatoria in piena zona play out. Ormai il Canosa non è più una sorpresa ma una bella realtà del campionato di promozione che sta conducendo con grinta e volontà, esprimendo un gioco offensivo di qualità, concreto ed efficace che fa ben sperare per il prosieguo della stagione sempre più avvincente.

Unione Calcio Bisceglie : Antonino, Monopoli Angelo, Ingrosso, Manasterliu, Tridente, Chisena, Dascoli(82’ Di Ceglie, D’Ambrosio(77’ Porcelli), Ferrante, Di Pierro, Porcelluzzi. A disposizione Di Fazio, Bufi, Monopoli Antonio, Carlucci. Allenatore: Francesco Modesto

ASD Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli, Polichetti, Dimmito, Daluiso(88’ Guacci ), Quacquarelli A.(88’Ciciriello), Losito, Diviccaro (63’Martinelli), Quacquarelli G., Iacobone .A  disposizione:Leonetti, Andriani, Mansi,Campana. Allenatore:Giuseppe  Scaringella

Arbitro: Gabriele Totaro  della Sezione di Lecce coadiuvato da Michele Colavito e Marco Colecchia della Sezione di Bari.
Reti:  5’ e 39’Quacquarelli G., 51’ Porcelluzzi, 54’ Monopoli A.,62’ Quacquarelli A.. Ammoniti:Ferrante, Ingrosso, Chisena, Di Pierro, Dascoli, Manasterliu, Porcelli, Quacquarelli G.,Quacquarelli A.
Espulso:Ingrosso nell’intervallo tra il primo e secondo tempo per proteste

Bartolo Carbone

 

Virtus Francavilla: Marino nuovo allenatore

La Società comunica di aver affidato la conduzione tecnica della prima squadra a Raimondo Marino.

Mr. Marino è stato giocatore dal passato glorioso avendo militato in Serie A con Napoli, Lazio e Lecce ed in B con Catanzaro e Messina. Dal 1997 al 2003 allena la formazione Allievi dell’U.S. Lecce tra le cui fila si schierano giovani giocatori del calibro di Bojinov e Vučinić. Successivamente passa al Taranto dove è il responsabile della formazione Berretti e nel giugno 2005 assume il comando della prima squadra. Nel luglio 2007 è alla guida tecnica della Ternana con cui raggiunge la salvezza nel campionato di C1. Nella stagione 2007-2008 passa alla guida del Gubbio e dopo un’esperienza al Real Squinzano torna al Lecce, lavorando ancora nel settore giovanile.

virtusfrancavilla.it

Cellamare – Sporting Altamura 2-1
Brutta sconfitta

Brutta sconfitta per gli uomini di mister Di Maio nello scontro diretto contro il Cellamare di Muzio Fumai nel pantano del comunale di Capurso, i biancorossi sono stati colpevoli di un primo tempo gravemente insufficiente e di un secondo tempo, che nonostante le condizioni del campo veramente pietose a causa della pioggia battente, in cui gli altamurani con un pizzico di fortuna in più sarebbero riusciti a riequilibrare l’incontro.
Il primo tempo è tutto di marca Cellamare, passano poco meno di cinque minuti e i padroni di casa si fanno vedere dalle parti di Girloamo.
Poco dopo è Fanfulla a cercare la marcatura ma la sua conclusione si spegne di poco alta sopra la traversa, il Cellamare persevera nella fase offensiva, rendendosi protagonista di ottime trame di gioco, dimostrando di essere sicuramente una delle formazioni più temibili del girone, dall’altra parte uno Sporting Altamura poco pimpante e spento, dopo vari tentativi il Cellamare trova la meritata marcatura con Fanfulla bravo a piazzarsi sul secondo palo e a insaccare una palla spizzata dal suo compagno Ferrarese. La prima frazione è condizionata da un fortissimo vento che in questa frazione di tempo era in favore proprio del Cellamare, il primo tempo finisce sul risultato di 1 a 0 e al rientro in campo delle due formazioni scoppia una vera e propria tempesta di pioggia che rende il comunale di Capurso una vera e propria piscina come ben testimoniano le immagine, e vi erano dunque tutti i presupposti per sospendere la partita, ma nonostante ciò la partita prosegue e la seconda frazioni di gioco si rende protagonista di una vera e propria battaglia agonistica, e infatti è il Cellamare a consolidare il proprio vantaggio nuovamente con Fanfulla abile a calciare nell’aria piccola e complice una leggera deviazione a insaccare la palla in rete, per il delirio della squadra di Fumai. Nonostante, come già detto l’impraticabilità del campo, lo Sporting Altamura ha un sussulto di orgoglio e la reazione avviene, infatti le distanze vengono accorciate con Francesco Pappapicco abile a ribadire in porta una respinta del portiere di casa su una conclusione di D’Introno. Dopo la marcatura la voglia e le speranze ci riacciuffare il match per gli altamurani si fanno più vive, nonostante l’inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Castoro per un dubbio fallo di mano, e infatti poco dopo in area cellamarese viene atterrato un attaccante dell’Altamura e l’arbitro il sig. Lillo concede il penalty, sul dischetto va in neo entrato Sabino Terrone che si fa ipnotizzare e si vede respingere il rigore dal portiere Ritorno abile ad indovinare l’angolo di battuta della massima punizione, infrangendo così le speranze di rimonta altamurane a cui mancava veramente poco per essere concretizzate, ma si sa il calcio è fatto di episodi, e per questo vanno accettati. Il proseguo del match non vede altri episodi degni di nota, complice anche il campo inzuppato e il pallone che costantemente si impiantava nelle pozzanghere costringendo i giocatori di ambedue le squadre a giocate che avevano ben poco a che fare con lo sport del calcio e che sfioravano il ridicolo.
Il match si conclude dunque con una giusta vittoria del Cellamare, che si è resa protagonista di una grande prestazione nel primo tempo dando vita anche a ottime giocate, dal’altra parte per l’Altamura il rammarico per il mancato pareggio sfiorato veramente per poco, complice anche un pizzico di sfortuna.
Sporting Altamura che si vede dunque raggiunta nella seconda posizione proprio dal Cellamare, prossimo avversario per gli altamurani il Real BAT presso le mura amiche del D’Angelo.

Cellamare: Ritorno, Longo (32’st Sebastiani), Ardito, Iurlo, Di Carne, Desimini, Ferrarese (27’st Ceglie), Rubino, Fanfulla, Terrevoli, Romito (36’st Giuliani). All.: Fumai A disp.: Caravelli, Regalino, Schiraldi, Salvatoni

Sporting Altamura: Girolamo, Pappapicco F., Manicone, Rifino, Martinelli, Dibenedetto, Castoro, Montemurro, D’Introno, Chisena, Martellotta (14’st Terrone). All.: Di Maio A disp.: Coretti, Tancredi, Tafuni V.,Pappapicco G., Casiello, Tafuni L.

Arbitro: sig.Matteo Antonio Lillo di Brindisi coadiuvato da Luca Lucanie e Tommaso Traetta di Molfetta
Note: forte vento e campo inzuppato dalla pioggia, ai limiti della impraticabilità, spettatori circa 400 di cui 50 proveniente da Altamura.
Espulsi: Castoro (SA)

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA – Giuseppe LUCARIELLO

Nuova Molfetta – Calcio Gravina 0-2
Prosegue il periodo negativo

Prosegue il periodo negativo per la Nuova Molfetta che, nel match casalingo giocato sul sintetico del San Pio di Enziteto, è stata sconfitta per 2 a 0 dal Calcio Gravina/Terlizzi.
I ragazzi allenati da mister Nicola Catalano scendevano in campo con numerose attenuanti dovute alle numerose assenze per squalifica e infortuni che hanno falcidiato la rosa e costretto il mister barese a fare di necessità virtù schierando una formazione ampiamente rimaneggiata.
Nonostante questo però la speranza era quella di assistere ad una reazione di orgoglio di Abbatantuono e compagni che dovevano rispondere sul campo alle ultime due sfortunate sconfitte che ne avevano arrestato l’ottimo ruolino di marcia tenuto sin qui.
Invece i molfettesi hanno commesso l’errore di accontentarsi e adeguarsi ai ritmi blandi del match costruendo poche occasioni degne di nota e facendosi poi beffare nel finale.
Nel primo tempo le uniche due fiammate arrivano da due conclusioni di Guadagno che però non trova precisione e potenza ad accompagnare i suoi tiri. Al riposo sul risultato di 0 a 0, nella ripresa è arrivato l’episodio che ha indirizzato il match a favore degli ospiti, abili a sfruttare una dormita della retroguardia e passare in vantaggio.
Dopo pochi minuti potrebbe anche arrivare il raddoppio ma Petraj è bravo a respingere un calcio di rigore; gioia ospite rinviata solo di poco con un contropiede perfetto che vede beffato Petraj in uscita e regala il definitivo 2 a 0 al Terlizzi.
Grande delusione in casa Nuova Molfetta che si spera possa tornare a regalare emozioni già da domenica prossima quando si disputerà il primo match del girone di ritorno contro il Vicarius sconfitto per 1 a 0 nel match d’esordio del campionato.

Adriano Nappi

Sudest – Atletico Vieste 0-3
sotto il nubifragio ne approfitta il Vieste

stemma sudestLocorotondo, 19 gennaio 2014 – E’ proprio il caso di dirlo: piove sul bagnato in casa Sudest. Le estreme condizioni meteorologiche (nubifragio costante e forti raffiche di vento) hanno messo a repentaglio sin da subito le sorti del match. Una gara, che di fatto, è stata condizionata da avversità non previste e con cui la Sudest ha dovuto combattere, anche col doppio delle energie, per inseguire gli avversari, in vantaggio sin da subito con Grieco. Le difficoltà palesi nell’imbastire una manovra degna di nota hanno, col passare dei minuti, stroncato le possibilità di rimonta dei padroni di casa (a cui va dato il merito per averci creduto fino alla fine e per aver combattuto su ogni pallone con sano agonismo). Il Vieste è stato abile a sfruttare i contropiedi ad inizio ripresa per archiviare definitivamente il match.
D’Ermilio deve far a meno di Blonda, D’Alessio e Fittipaldi squalificati. Debutta dal primo minuto, il neo acquisto under Capriati mentre Schirone si riprende il posto sulla fascia. Tra le fila foggiane, il neo acquisto Villani s’accomoda in panchina. Squalificato Silvestri, parte dal primo minuto Mandorino. Rocco Augelli agisce sulla fascia a supporto di Salerno e Colella. Out in attacco, Vito Morra.

VANTAGGIO LAMPO DI GRIECO, POI FORCING DORATO – Pronti via e Salvati si ritrova subito sotto porta ma l’assist di Colella scivola troppo velocemente sul fondo. Al 6′, gli ospiti sbloccano. Bordata di Grieco dai 30 metri e la sfera s’insacca alla destra di un incolpevole De Tullio. La reazione della Sudest non tarda ad arrivare e gli uomini di D’Ermilio fanno quel che possono su un campo viscido ed ingestibile. Colella ci prova da posizione defilata ma la sfera termina alta. Poi Savoia sfiora il meritato pari ma la conclusione a giro esce d’un soffio. Il Vieste si rivede alla mezz’ora con un break di Ricucci, il cui tiro termina abbondantemente fuori. I foggiani, tuttavia, creano qualche insidia solo su calcio da fermo con gli angoli di Colella, che però vengono disinnescati in area di rigore. Di Bari, su punizione, esalta i riflessi di Muscato, che salva il risultato, smanacciando miracolosamente in angolo. Al 35′ Rocco Augelli prova a rispondere a Di Bari ma la botta su punizione termina in tribuna. Prima del break, Clementini ha una ghiotta chance per impattare ma la zampata su calcio d’angolo termina a lato. Il Vieste si rivede ancora con Rocco Augelli che cerca il guizzo vincente su calcio d’angolo. La sfera, deviata, si spegne in corner. Sui titoli di coda del primo tempo, il primo assistente non
segnala un offside paurosamente evidente. Augelli ne approfitta e serve Colella, il cui piattone è deviato in angolo da De Palma.

AUGELLI SPEGNE OGNI SPERANZA – Nella ripresa, dopo una botta di Salerno, la Sudest capisce che non è giornata. Di Bari crea il solito sconquasso su punizione in area di rigore. I viestani, in qualche modo, si salvano e ripartono con Augelli che in contropiede, trafigge De Tullio, praticamente alla seconda conclusione degna di nota in porta. La Sudest, però, ha subito l’occasione giusta per riaprire il match ma il colpo sotto porta di Capriati, termina incredibilmente alto. Poi su innocuo fallo laterale, Augelli trova la girata giusta e sigla il tris finale tra l’incredulità dei padroni di casa. Saltano schemi e nervi e Colella ne fa le spese con un rosso diretto per un’entrata dura ai danni di Ricucci. Nel finale, ci provano Iaia da un parte e Schirone dall’altra.

DORATI DI SCENA A GALATINA – La Sudest cade per la quinta volta stagionale tra le proprie mura. Bisogna subito mettere tutto alle spalle e ripartire dalla delicata trasferta di Galatina. Seppur la classifica evidenzi una discesa dei dorati, con 13 partite da disputare ancora, fare calcoli sarebbe, oggi, inutile e controproducente.

SUDEST F.C. (4-4-2): De Tullio, De Palma, Clementini, De Giosa G., Faccitondo, Schirone, Colella, Di Bari (32′
st Carrassi), Salvati, Savoia (21′ st Di Gennaro), Capriati (38′ st De Giosa D.). A disp.: Portoghese, Palasciano,
De Tommaso, Morleo. All. Roberto D’Ermilio

ATLETICO VIESTE (4-3-3): Muscato, Mandorino, Stranieri, Ricucci, Sollitto, Camasta, Augelli R. (34′ st
Perlangeli), Simone (18′ st Iaia), Salerno, Colella, Grieco (42′ st Rubino). A disp.: Innangi, Villani, Flaminio,
Gentile. All. Massimo Oliveri

ARBITRO: Rizzello di Casarano coadiuvato da Ricchiuto e Farina di Casarano
MARCATORI: 6′ pt Grieco (AV), 7′ st, 12′ st Augelli R. (AV)
NOTE: giornata piovosa e ventilata, terreno in erba naturale. Spettatori: 50 circa. Ammoniti: De Palma (S), De
Giosa G. (S), Schirone (S); Mandorino (AV), Iaia (AV). Espulsi: al 14′ st Colella (S) per fallo di
gioco. Recupero: 2′ pt, 3′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

San Marco – Civilis Atletico Manfredonia 2-0
Vittoria al cardiopalma

Iannaccone

L’ASD San Marco fa 13! Nardella Nazario piega la resistenza della Civilis Manfredonia

Vittoria al cardiopalma per i ragazzi dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone. Nardella Nazario firma il vantaggio a sette minuti dal termine. Michele Coco raddoppia all’85esimo
Un guizzo di Nazario Nardella a sette minuti dal termine e un destro al volo al minuto 85 del bomber Michele Coco regalano all’ASD San Marco il 13esimo successo in campionato su 15 incontri disputati (due pareggiati).
Una vittoria al cardiopalma cercata e meritata, che però rischiava di trasformarsi in una clamorosa debacle, complice la sfortuna e l’ottima vena dell’estremo difensore avversario, che prima della rete del vantaggio siglata dall’intramontabile Nardella – alla seconda marcatura stagionale dopo quella firmata nel derby – aveva praticamente annullato tutti i tentativi a rete dei celeste-granata.
Con Longo praticamente inoperoso, a guadagnarsi la palma del miglior in campo è stato infatti l’estremo difensore biancoceleste, protagonista, nella prima frazione di gioco, di tre interventi dalla distanza su altrettante conclusioni di Michele Coco e su un calcio di punizione di Marcello Iannacone.
Ma che sarebbe stato difficile sbloccare la gara lo si era capito quando dopo 10 minuti di gioco il capocannoniere del campionato di Seconda Categoria lasciava partire un destro da fuori area che però si stampava sulla traversa. Oppure quando, al minuto 30, con un pregevole tacco volante, Coco liberava in area Angelo Caiafa, che eludeva l’intervento del suo diretto avversario con una finta di corpo, riusciva a stoppare la sfera, ma non trovava lo spazio per calciare.
La palla finiva sui piedi di Michele Nardella, il cui diagonale trovava sulla sua strada il piede del portiere sipontino. Sulla respinta, a porta vuota, Coco siglava la rete del vantaggio, ma nemmeno il tempo di esultare che l’arbitro alzava la mano per indicare una dubbia posizione di offside. Terminavano di pochissimo a lato, invece, una semirovesciata di Coco e un colpo di testa di Caiafa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Nella ripresa stesso copione, con l’undici della Civilis dietro la linea del pallone a difendere il prezioso pareggio e l’ASD San Marco a macinare gioco e a provarle tutte per portare a casa i tre punti. Al 49esimo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Iannacone anticipava tutti di testa e schiacciava a rete facendo gridare al gol, ma il solito numero uno sipontino gli negava la gioia del vantaggio respingendo la sfera in corner. Poi si superava sventando miracolosamente una mischia nell’area piccola di rigore e al minuto 60, praticamente battuto, ringraziava un compagno di squadra, bravo e fortunato a respingere un tiro che diversamente sarebbe finito in rete.
Con i manfredoniani chiusi in difesa, mister Iannacone si affidava all’esperienza e all’imprevedibilità di Nardella Nazario, che al 65’ subentrava al posto di Luciani. Cinque minuti dopo, l’allenatore-giocatore prima raccoglieva e difendeva al limite dell’area di rigore un lancio di capitan Gualano, poi forniva la sponda a Caiafa, bravo a liberarsi dalla marcatura stretta di un avversario, a girarsi e calciare velocemente a rete. Sulla insidiosa conclusione si opponeva Coppola, che poi bissava l’intervento dopo un’azione fotocopia conclusa, questa volta, da Nardella Nazario.
E per l’ennesima volta salvava il risultato, sempre su Caiafa, terminale di una magnifica azione di gioco corale. Il suo sinistro al volo veniva purtroppo smanacciato in angolo.
E mentre sul Tonino Parisi calava il buio, tra il tifo assordante dei sostenitori di casa, ecco il gol che non ti aspetti: di Nardella Nazario, che al minuto 83, con un colpo di testa a scavalcare il portiere leggermente fuori dai pali, piegava la resistenza degli ospiti.
La rete del vantaggio conferiva sicurezza alla compagine del presidente Martino, che tre minuti dopo chiudeva la pratica Civilis Manfredonia grazie al raddoppio del solito Michele Coco. Al triplice fischio finale scoppiava la festa in campo e sugli spalti, con la Brigata Lamis che festeggiava il successo al grido “E se ne va, la Capolista se ne va”.

ASD San Marco

Rinascita Rutiglianese – Bitonto 0-1
Guizzo di Bonasia

Esultanza del Bitonto (Foto C. Gala)

U.S. Bitonto corsara anche a Rutigliano. Neroverdi a +12 sulle dirette inseguitrici. Guizzo di Bonasia e il Bitonto non si ferma davvero più.

Basta un gol del giovane terzino destro ai neroverdi per espugnare l’acquitrino di Rutigliano, centrare l’ottavo successo consecutivo in campionato (il 17° totale) e rafforzare l’indiscusso e indiscutibile primato in classifica.

Nel pantano di Rutigliano, dunque, nuota meglio la capolista, che trova tre punti importanti e meritati con una prestazione non da ricordare ma in una giornata tutta particolare, perchè condizionata da una pioggia torrenziale. Ed è proprio sotto il diluvio che gli uomini di Di Venere, dopo un primo tempo spento e abulico (e senza acqua), hanno dato il meglio si sé, tirato fuori le qualità individuali (sospinti da un Roselli versione tuttofare) e costruito l’ennesimo successo.
Per la Rutiglianese, che ha giocato una prova gagliarda e mai arrendevole, un altro stop interno che l’avvicina alla pericolosa zona play – out.
Muzio di Venere, nonostante la doppietta in Coppa Italia di giovedì, relega Capriati in panchina affidandosi a Terrone supportato da Modesto, Roselli eBelviso. In difesa, squalificato Zaccaro, coppia centrale Naglieri – Pazienza. L’avvio di partita sorride ai granata padroni di casa, che si rendono un paio di volte pericolosi sui calci piazzati con Liso e con Carducci, mentre al 24′ è Catalucci a provarci da fuori trovando attento Lattanzi. Il primo tempo scivola via senza sussulti, anche perchè la capolista si vede soltanto con un calcio di punizione di Roselli al 26′ davvero senza pretese. Davvero troppo poco. 0 – 0 all’intervallo.
La ripresa si apre con una sostanziale novità: sulla città barese si abbatte una pioggia torrenziale che rende il terreno di gioco un acquitrino e ai limiti della praticabilità. Ti aspetti un Bitonto fortemente penalizzato dallo stato dell’arte, ma in realtà la capolista dimostra di non essere in testa per caso. Inizia ad aumentare i giri, a stazionare più spesso nella metacampo avversaria, ad affacciarsi con più convinzione dalle parti di Nuzzo. Che compie un miracolo al 14′ su una punizione forte ma centrale di Roselli. Ma 2′ più tardi l’estremo difensore deve capitolare su Bonasia, bravissimo a piazzare in rete sul secondo palo un calcio d’angolo dalla sinistra velenosissimo di Roselli. Secondo gol in campionato (e sempre da tre punti) per l’ex difensore del Vigor Lamezia.
E l’asse vincente potrebbe raddoppiare qualche minuto dopo, ma Bonasia arriva in ritardo su una punizione ben indirizzata del numero 10 neroverde. Tra il 20′ e il 24′, invece, è Modesto a provarci due volte da fuori senza fortuna, mentre è il palo a dire no al 32′ al gran calcio piazzato di Roselli appena fuori dall’area di rigore.
È l’ultima emozione di una partita d’altri tempi, in cui a sorridere è sempre soltanto la banda carro armato neroverde, che sale a 52 punti in classifica dopo 19 partite, tanti quanti la Juventus 2005 – 2006 di Fabio Capello e di Antonio Conte nella stagione in corso. 12 punti di vantaggio rispetto alle due inseguitrici, Cellamare e Sporting Altamura.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Libertas Molfetta – Atletico Mola 0-1
Il Mola sbanca il “Poli”

Il Mola sbanca il “Poli”, conquistando la prima vittoria del 2014 per la quale la Libertas Molfetta deve ancora attendere. Tre punti che riportano la squadra diCaricola al secondo posto, a -1 dalla vetta, anche grazie al pari nel big match fra Gallipoli e Fidelis Andria.

Sulla panchina della Libertas debutta LorenzoCatalano al posto del dimissionario Loconsole. Il tecnico barese rinuncia agli infortunati Vitale eBarone e allo squalificato Muciaccia, porta SallustioCantatore in panchina schierando i suoi con il 4-4-2. Nel Mola out per squalifica Mastrolonardo, per infortunio Giacco e Serri, rientra Zonno e si ricompone il 4-2-3-1. Le due squadre sono a secco di vittorie nel 2014: due sconfitte e un pari per la Libertas, un ko e due pari per l’ex capolista e campione d’inverno Mola. Molto Molfetta, pochissimo Mola nel primo tempo: Manzari all’8′ ruba palla fuori area ma strozza la conclusione di sinistro. Al 32′ su velenoso corner di De Santis, ancora Manzari di destro colpisce il palo e poi di testa sfiora il montante opposto. Il Mola pensa a difendersi giocando una gara accorta ma senza slanci. Il Molfetta avrebbe meritato il vantaggio e parte forte anche nella ripresa. Al 2′ un cross radente di Manzari taglia la difesa, Petruzzellismanaccia e sventa l’insidia. Un minuto dopo sempre Manzari salta il marcatore ma spara alto. Al 5′ prima micidiale e decisiva ripartenza del Mola: Zonno scatta sulla destra, fa 40 metri saltando Messina in velocità, mette a centro area perRana il cui tiro viene respinto la sfera finisce sul destro vellutato dell’exTenzone che con un tiro a giro fa secco Di Candia. Decimo centro per il fantasista barese che corre verso la panchina ad abbracciare Caricola, uno dei piū bersagliati dai tifosi locali che non hanno dimenticato il rocambolesco finale della scorsa stagione: Mola sconfitto nei minuti di recupero a San Severo che andò in D precedendo il Molfetta. Catalano ricorre alla terza punta: Sallustio subentra a Lanave. All’11’ altro palo per la Libertas: angolo di De Santis per la testa di Ventura che indirizza all’incrocio ma Petruzzelli è prodigioso nella deviazione sul palo. Al 15′ Ventola gira al volo, Petruzzelli si distende e respinge. Caricola si copre: out Tenzone,  dentro Piergiovanni che va sull’esterno, mentreFrappampina va a formare il centrocampo a tre con Millan e Schirone. La spinta della Libertas si esaurisce, le azioni diventano confuse dopo un’ora di buon calcio. Stanchezza e campo pesante si fanno sentire e sino alla fine, cambi a parte, non accade più nulla.

MOLFETTA: Di Candia, Bartoli M., Messina, Dentamaro, Montrone, Bartoli R. (25′ st Cantatore), Ventola (25′ st Demaj), De Santis, Ventura, Manzari, Lanave (8′ st Sallustio). A disp.: Soares, Amoruso, Sgherza, Amato. All. Catalano.

IL MIGLIORE: De Santis.

MOLA: Petruzzelli, Pagnelli, Frappampina, Fumai, Lorusso, Millan, Zonno (30′ st Drago,  36′ Fraschini), Schirone, Rana, Tenzone (18′ st Piergiovanni), Daddario. A disp.: Di Gioia, Trillo, De Tullio, Russo.  All. Caricola.

IL MIGLIORE: Petruzzelli.

ARBITRO: Stampatore di Macerata.

RETE: 5′ st Tenzone.

NOTE: terreno scivoloso e in pessime condizioni. Ammoniti Daddario, Pagnelli, Lorusso, Petruzzelli (AM), Manzari (LM). Angoli: 9-1 per il Molfetta. Recupero: 0′ pt, 4′ st.

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