Coppa Promozione e Coppa Puglia
I risultati di oggi

Si sono giocate oggi le gare valevoli per i quarti di finale di coppa Promozione e gli ottavi di finale di Coppa Puglia. Il Celle di San Vito impegnato in trasferta con la Sudest F.C (gara a porte chiuse) perde di misura 1-0, mentre per la Coppa Puglia il Monte batte per 4-0 l’Alexina e l’Atletico Stornara perde in casa per 2-1 con la Nuova Daunia
Di seguito l’elenco completo delle gare

COPPA PROMOZIONE
Levercalcio – Casarano Calcio 1-2
Fragagnano – Francavilla 1-0
Sudest – Celle di San Vito 1-0
Castellaneta – Real Alberobello 4-0

COPPA PUGLIA
Monte Sant’Angelo – Alexina 4-0
Atletico Stornara – Nuova Daunia 1-2
Minervino Murge – Unione Calcio Bisceglie 1-0
Bitetto – Fortis Murgia
Ginosa – Paolo VI 2-1
Mesagne – Citta Di Fasano 1-2
Novoli – Galatone 3-1
Ruffano – Aquile Alliste E Felline 4-2

Orta Nova – Troia 1-2
La Befana porta male all’USD Orta Nova

Risultato bugiardo al “Fanelli” di Orta Nova con il Troia omaggiato dalla Fortuna in pieno recupero.
G.S, Troia che durante la partita non ha affatto meritato i tre punti, quasi sempre rannicchiato nella propria metà campo a difendersi dai continui attacchi dei ragazzi dell’Usd Orta Nova. Solo uno strepitoso portiere, un palo e una serie di occasioni mancate hanno fatto sì che a festeggiare a fine partita sia stata la squadra sbagliata. Putroppo il fascino del calcio è anche questo. Vince chi riesce a mettere dentro più gol rispetto all’avversario e questo è successo. Il Troia ha sfruttato al meglio le uniche due vere occasioni che ha avuto e ha portato a casa i tre punti. Ai ragazzi dell’Usd Orta Nova non resta altro che rimboccarsi le maniche e prendere questo episodio come una ulteriore lezione di crescita e bagaglio di esperienza da portare avanti. Mister Lionetti schiera la seguente formazione : Lasorsa, Vece, Ingannamorte, Moriglia, Tarantino, Manzi, Muschitiello, Lambiase, Gervasio, Di Tonno, Curci. Campo in erba naturale messo sempre più a dura prova dalle condizioni climatiche, pubblico come sempre caloroso e temperatura accettabile per essere in pieno inverno.
Si inizia ricordando doverosamente l’amico e compagno di tante battaglie sportive Gino Aurelio, scomparso prematuramente, con un minuto di raccoglimento. Ciao Gino, mancherai a tutti noi. I ragazzi cominciamo bene la partita sfruttando al meglio un calcio d’angolo. Si avventa sul pallone Gianni Moriglia che di testa mette dentro il suo primo gol stagionale. Il gol fatto presto forse un po’ appaga i ragazzi perché dopo non si è vista la stessa foga nel cercare la porta per mettere al sicuro la partita. Le occasioni comunque ci saranno per arrotondare. Salvatore Gervasio non sfrutta una grande occasione capitata sul suo piede preferito. Sparacchia malamente fuori, tradito da un rimbalzo fasullo del pallone sul terreno. Forse un altro paio di passi verso la porta avrebbero permesso di prendere meglio la mira. Martino Curci su una delle sue velenose punizioni colpisce un palo pieno alla sinistra del portiere avversario. Sulla ribattuta non si trova pronto nessuno a ribadire in rete un pallone facile facile e l’occasione sfuma. Dopo questi due spaventi il Troia riesce a pareggiare sull’unica vera occasione di tutto il primo tempo. Una punizione battuta bene mette il condizione l’attaccante di ricevere il pallone in piena area che con un movimento repentino si gira e trova la rete. Nessun’altra occasione da segnalare e squadre al riposo. Il secondo tempo si apre con un’altra clamorosa occasione capitata sui piedi di Di Tonno che non riesce a ribadire in rete colpendo il portiere in uscita. Altra clamorosa palla gol capitata sulla testa di Salvatore Gervasio che colpisce di testa a botta sicura ma si vede ribattere in calcio d’angolo da uno strepitoso intervento del portiere avversario. Il Troia nel frattempo rimane a difendere il pareggio affacciandosi raramente dalle parti di Lasorsa che rimane praticamente quasi inoperoso tranne che per un tiro dalla distanza che riesce a deviare in calcio d’angolo. Mister Lionetti cerca con i cambi di ravvivare un po’ ì suoi per cercare di pervenire alla vittoria: inserisce Iorio, Laurenzano e il debuttante Iurizzi, ma nulla da fare.
Il Troia mantiene inviolata la sua porta fino allo scadere quando su una delle rare uscite in contropiede prende una punizione dal limite. Sulla mischia nata dal batti e ribatti spunta la testa di un ragazzo del Troia che la mette dentro. Beffa e danno al tempo stesso. Mani vuote per L’Orta Nova e G.S. Troia che ringrazia la sorte e porta a casa i tre punti. E’ una sconfitta che fa male per come è arrivata. Non deve però scoraggiare i ragazzi. Alla ripresa degli allenamenti dopo la doverosa analisi della partita si DEVE ricominciare più intensamente di prima perché non è questo il momento di mollare. La zona Play Off rimane il traguardo stagionale ed è ad appena tre punti. E’ necessario che tutti si impegnino al massimo per poter subito recuperare il terreno perso. Domenica prossima ci aspetta un altro duro e impegnativo scontro con il Sauri che cercherà con tutti i mezzi di arrivare alla vittoria. FORZA RAGAZZI.

 

Squadra Orta Nova

Orta Nova

Sudest – Celle di San Vito
al via i quarti di finale di Coppa

I dorati sfidano al Comunale (ancora a porte chiuse) il Celle di Giulio Forte. Return match il 24 Gennaio a Rocchetta Sant’Antonio. Tutti disponibili tra le fila dorate; tre squalifiche tra i foggiani. Arbitra Conte di Taranto.

QUARTI DI FINALE COL CELLE SAN VITO – Dopo il turno di stop in Campionato, la Sudest riprende la marcia anche in Coppa Italia con i quarti di finale. Al Comunale (purtroppo ancora a porte chiuse), la squadra di mister Roberto D’Ermilio affronterà il Celle di San Vito nella gara d’andata. Tra quindici giorni, invece, i baresi saranno di scena a Rocchetta Sant’Antonio. Le api, determinate a proseguire il cammino anche in Coppa, dovranno vedersela con un avversario insidioso soprattutto in attacco. In Campionato il match regalò emozioni e gol a grappoli in un pirotecnico 3-3 finale. Servirà tanta carica agonistica e concentrazione per cercare di portare a casa un risultato positivo possibilmente senza subire reti.

ORGANICO AL COMPLETORoberto D’Ermilio potrà finalmente contare sull’intero organico ripulito da ogni squalifica. Rientrano dagli acciacchi Di Bari, Carrassi e l’under De Giosa. In porta potrebbe partire titolare l’esperto Fanelli mentre Nasca, in attacco, potrebbe affiancare Petaroscia e Salvati.

TRE SQUALIFICHE TRA I FOGGIANI – Il tecnico Forte dovrà far a meno degli squalificati Recchia, Ciccarelli e Cavaliere. In avanti bomber Lannunziata potrà essere affiancato da Bruno e Lizza. In dubbio Falcone. I foggiani dovrebbero schierare la formazione tipo, in vista anche del turno di riposo in Campionato domenica 13.

TERNA ARBITRALE – Arbitrano Conte di Taranto coadiuvato da Castronuovo e Talucci di Taranto.

Roberto Pirolo

Coppa Promozione
Quarti di finale

Domani in programma le gare di andata dei quarti di finale della Coppa Italia di Promozione. Unica Foggiana in campo il Celle di San Vito di Giulio Forte che sara’ ospite del Sudest F.C., fischio d’inizio alle ore 14:30.
Questo l’elenco completo delle gare:

Levercalcio – Casarano Calcio – Campo Comunale di Leverano
Fragagnano – Francavilla – Campo Comunale”S.Sofia”-er.art di Fragagnano
Sudest –  Celle di San VitoCampo Privato “Tonino Rana”-A- di Bari
Castellaneta – Real Alberobello – Campo Comunale”De Bellis” di Castellaneta

Coppa Puglia
Domani gli Ottavi di finale

Ecco il programma delle gare di andata degli ottavi di finale di Coppa Puglia edizione 2012/2013.  Tutti in campo alle ore 14:30. In programma Monte Sant’Angelo Calcio – Alexina mentre la Nuova Daunia sarà ospite dell’Atletico Stornara.

Monte Sant’Angelo – Alexina Campo Com. “Nuovo”-erb.art di Monte S.A.
Atletico Stornara – Nuova Daunia Campo Comu.”San Rocco” di Stornara
Minervino Murge – Unione Calcio Bisceglie Campo Comun.di Minervino Murge
Bitetto – Fortis Murgia Campo Comunale di Bitetto er.ar.
Ginosa – Paolo VI Campo Comu.”Teresa Miani”er.ar. di Ginosa
Mesagne – Citta Di Fasano Campo Comunale “erba artific” di Mesagne
Novoli – Galatone Campo Comunale “Toto Cezzi” di Novoli
Ruffano – Aquile Alliste E Felline Campo Comunale di Ruffano

I controlli sanitari delle società professionistiche

Può davvero una malformazione congenita sfuggire ai costanti controlli sanitari delle società professionistiche?

Definire “ambigui” gli ultimi tragici episodi che hanno colpito come una scure il calcio mondiale sarebbe un eufenimo.

A parer di chi scrive nascondersi sotto il velo dell’ipocrisia non porta mai alcun vantaggio. Ecco perchè, senza voler emettere alcuna sentenza, ci si limita con il presente articolo ad evidenziare le ragioni che dovrebbero portare chiunque a sostenere che dietro l’angolo si cela, forse, la più grande minaccia doping della storia dello sport mondiale.

La storia ci ha insegnato, anche in virtù dei sempre più frequenti scandali, che il doping è sempre più avanti dell’antidoping; non è un caso che, in numerosi episodi, sia stato evidenziato ed accertato il coinvolgimento di medici e/o esperti chimici che, in molti casi, erano parte dell’organigramma interno alle stesse società.

Non pare opportuno nascondere l’evidenza dei fatti anche se il sistema, a volte, ce lo impone. Gli ultimi orribili episodi, tra cui la morte del giovane giocatore del Livorno Piermario Morosini, pongono inquietanti interrogativi: nel calcio professionistico può davvero sfuggire un problema fisico tale da portare alla morte un ragazzo di soli 25 anni? La risposta è davvero da ricercare in un omesso controllo o, invece, nella minaccia del doping?

Le informazioni seguenti serviranno per maturare un opinione.

Il 28 Aprile 1995 viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il D.M. 13/03/1995 “Norme per la tutela sanitaria degli sportivi professionisti” colmando  un vuoto legislativo assai imbarazzante nonostante il risalto dato in Italia allo sport professionistico. L’intervento legislativo giunse a seguito dell’impulso fornito da numerose Federazioni nazionali che già si erano dotate di regolamenti volti a disciplinare il controllo sanitario dell’attività sportiva professionistica praticata dai loro iscritti.

I punti chiave del Decreto, indirizzato alla tutela del corretto esercizio dell’attività sportiva professionistica, sono l’istituzione della scheda sanitaria e la definizione del ruolo di medico sociale.

Si ricorda che, alla luce della Legge 91/1981, per professionista sportivo si intende colui il quale “esercita attività sportiva a favore di una società o federazione sportiva a titolo oneroso con carattere di continuità nell’ambito delle discipline regolamentate dal CONI che hanno riconosciuto il professionismo”.

Il Decreto subordina l’attività sportiva professionistica al possesso, da parte dell’atleta, della cosidetta “scheda sanitaria” prevista dall’art. 7, comma 2, della legge 23 marzo 1981, n.91 che accompagnerà l’atleta per l’intera durata della sua attività sportiva professionistica e che dovrà essere aggiornata con periodicità almeno semestrale.

Il Decreto stabilisce che le Federazioni sportive nazionali debbono integrare i propri regolamenti prevedendo la figura del medico federale e sociale, munito di una specifica specializzazione in medicina dello sport.

Nella scheda sanitaria suindicata, custodita dal medico incaricato, devono essere annotati tutti i controlli sanitari effettuati e, in caso di trasferimento dell’ atleta, deve essere trasmessa da una società all’altra. La scheda attesta l’avvenuta effettuazione degli accertamenti sanitari prescritti e contiene una sintetica valutazione medico-sportiva dello stato di salute attuale dell’atleta nonché sull’esistenza di eventuali controindicazioni, anche temporanee, alla pratica sportiva agonistica professionistica.

Le implicazioni medico legali e legali che discernono da questi 2 articoli sono ovvie: il medico sociale, così come la società sportiva, vengono fortemente responsabilizzati in merito alla tutela dei propri tesserati.

Ai sensi e per gli effetti dell’art. 7 della legge 23 marzo 1981, n.91, il medico sociale assume la responsabilità della tutela della salute degli atleti professionisti legati da rapporto di lavoro subordinato con la società sportiva.

Il medico sociale cura, avvalendosi dei centri di medicina dello sport pubblici o privati autorizzati e accreditati dalle regioni o dalle province autonome, l’effettuazione periodica dei controlli ed accertamenti clinici previsti e cura l’effettuazione di ogni altro ulteriore accertamento che egli ritenga opportuno; lo stesso è tenuto alla verifica costante dello stato di salute dell’atleta e dell’esistenza di eventuali controindicazioni, anche temporanee, alla pratica dell’attività professionale.

La complessità di tali aspetti costituiscono punti di una responsabilità professionale di tipo contrattuale ed extracontrattuale assai delicata, considerate anche le complesse questioni sul doping e sull’uso terapeutico di sostanze proibite o sull’uso difforme di farmaci rispetto alle indicazioni terapeutiche e/o ai dosaggi previsti.

Il riferimento al medico sociale nella normativa federale del calcio professionistico è nell’art. 44 delle NOIF “Adempimenti per la tutela medico sportiva delle società professionistiche”. Con tale articolo viene imposto alle società di sottoporre i calciatori, gli allenatori, i direttori tecnici ed i preparatori atletici professionisti agli accertamenti sanitari previsti dalle leggi, dai regolamenti e dalle presenti disposizioni.

Ogni società ha l’obbligo di tesserare un Medico sociale responsabile sanitario iscritto in un apposito elenco presso il Settore Tecnico della F.I.G.C..

L’art. 5 comma 4 della legge n. 1099/1971, attribuisce ai medici incaricati dei prelievi la qualifica di ufficiali di polizia giudiziaria durante l’espletamento di tale incarico. In quanto rappresentanti della polizia giudiziaria, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 347 c.p.p., i medici hanno l’obbligo:

a) di acquisire le notizie di reato; b) di riferire, per iscritto e senza ritardo, al pubblico ministero gli elementi essenziali del fatto e gli altri elementi raccolti, indicando le fonti di prova e eventuali le attività compiute, trasmettendo la relativa documentazione; c) di comunicare, quando è possibile, le generalità, il domicilio e quanto altro utili ai fini della identificazione della persona nei cui confronti vengono svolte le indagini, della persona offesa e di coloro che siano in grado di riferire su circostanze rilevanti per la ricostruzione dei fatti.

Sulla scorta di tali imposizioni il medico sportivo che, nell’esercizio della sua attività, venga a conoscenza di un fatto costituente reato, perseguibile d’ufficio, ha l’obbligo di denunciarlo all’autorità giudiziaria, pena la incriminazione per omissione di referto.

Se il reato di cui è venuto a conoscenza è uno di quelli previsti dalla normativa antidoping, il medico reticente risponde del più grave delitto di omessa denuncia, punto con la reclusione fino ad un anno (art. 362, comma 2 codice penale).

Le società e gli enti sportivi rispondono in proprio della omessa attuazione delle procedure di controllo della idoneità fisica degli atleti per le prestazioni svolte come lavoratori dipendenti. Le società sportive sono tenute a tutelare la salute degli atleti sia attraverso la prevenzione degli eventi pregiudizievoli della loro integrità psicofisica sia attraverso la cura degli infortuni e delle malattie che possono trovare causa nei rilevanti sforzi caratterizzanti la pratica professionale.

Alla luce di quanto fin qui esposto quale può essere la causa della morte di un giovane atleta professionista di soli 25 sottoposto a continui controlli sanitari continuamente aggiornati e verificati?

Avv. Cristian Zambrini (www.studiolegalezambrini.it)

Giudice Sportivo e disciplinare
Le squalifiche del 09/01/2013

I provvedimenti per i campionati dilettantistici, Coppa Italia, Coppa Puglia e Juniores.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Ischitella – Vicarius Apricena 0-4
I gol e le interviste del dopo gara

Nella prima giornata di ritorno del campionato di seconda categoria la Vicarius conquista i primi tre punti del 2013 con un poker di reti ai danni degli amici di Ischitella in quel di Rodi Garganico.
Le immagini dei Gol e le interviste del dopo gara ad opera di Antonio Villani per TELEBLU life (ch.666)

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Marvin Foggia – Poggio Imperiale 2-0
La Marvin torna a vincere…

stemma MarvinLa Marvin Foggia torna a vincere e adesso anche convincere…Dopo l’addio spontaneo di mister Menga, avvenuto la scorsa settimana dopo una pesante sconfitta per 8 a 0 sul terreno della capolista, la Marvin si era trovata abbandonata, senza mister e senza voglia di allenarsi. Martedì la svolta: la società decide di far gestire la squadra al ventisettenne Mario Maitilasso insieme ai veterani del gruppo e i risultati si vedono. Domenica è scesa in campo un’altra squadra rispetto a quella vista in queste domeniche. Contro il Poggio Imperiale la compagine foggiana ha fatto quello che fin’ora sembrava non essere in grado di fare: produrre gioco e vincere.
Difesa solida e organizzata, centrocampo impeccabile in fase di proposizione e di difesa e attacco pieno di fantasia e corsa. La Marvin si è schierata con D’Angelo tra i pali, in difesa da destra a sinistra: Antenozio, Gialella, Bruno e Bove a centrocampo Maitilasso e il capitano Lo Campo come centrocampisti centrali e sulle fasce Menga e Scarpiello, in avanti Lepore in coppia con Vincitorio.

La partita comincia subito bene per la Marvin che senza rischiare molto in difesa riesce ad arrivare in diverse occasioni a creare palle gol importanti. Sia con Vincitorio in due occasioni, dove lo sgusciante attaccante arriva al tiro anticipando la difesa ospite, poi con Bruno imbeccato sotto porta sempre da Vincitorio e poi con alcuni tiri dalla distanza. Pare che il gol sia nell’aria e così è…al 30′ la Marvin ottiene un calcio di rigore per fallo di mano di un difensore del Poggio Imperiale, s’incarica della battuta Vincitorio che non sbaglia e porta in vantaggio i foggiani. Il primo tempo si chiude con il risultato di 1 a 0 per i padroni di casa. Nella ripresa il Poggio Imperiale attacca di più ma senza impensierire la difesa della Marvin che smorza sul nascere ogni tentativo a rete in particolare con la grande prestazione di Bove un under di buone prospettive…Gli ospiti pressano ma è la squadra di casa a portarsi a segno con Lepore in contropiede, con uno splendido tiro cross che s’infila sotto la traversa portando sul 2 a 0 il risultato.

Il Poggio Imperiale ci prova schierando la quarta punta ma non riesce ad impensierire la difesa foggiana. La partita termina con il risultato di 2 a 0 e con la convinzione che per vincere serve il gruppo e la voglia di divertirsi, che fin’ora era venuta a mancare. La Marvin ottiene una vittoria meritata frutto di una settimana di allenamento organizzato e di un gruppo che in campo ha saputo gestirsi ed aiutarsi. Prossiama sfida a Lesina contro una squadra ostica che sicuramente cercherà di portare a casa i 3 punti, staremo a vedere…

Una formazione del 2012/2013

Gargano Calcio – Sporting Altamura 4-1
le reti e le interviste

Continua il momento magico del Gargano Calcio che in una splendida partita rifila 4 sberle alla quarta in classifica.
E’ infatti da diverse partite che il Gargano Calcio pur non ottenendo sempre risultati positivi è ritornato grande e gli riesce anche vincere delle partite che alla vigilia erano indicate come proibitive,come precedentemente con il Bitritto, sembrando che giocare con le grandi in qualche modo lo esalti. I Gol e le interviste dopo gara di A. Villani per Teleblu.

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Celle di San Vito – Rutiglianese 2-1
Il nuovo anno si apre con una vittoria.

Mister Giulio Forte

Inizia bene il 2013 in casa Celle, i foggiani infatti vincono sul terreno di Rocchetta Sant’Antonio per due reti a uno contro una modesta Rutiglianese.
Due gol per tempo per gli uomini di Giulio Forte, che al19’del primo tempo si trovavano a rimontare uno svantaggio, un gol subito direttamente da calcio d’angolo, complice una disattenzione difensiva.
Il Celle due minuti dopo trovava subito il gol del pareggio con Ciccarellli, che di testa ribadiva in rete, siglando l’1 -1.
I Padroni di casa propositivi nel corso del primo tempo hanno creato diverse occasioni da gol con Cardone e Carpentieri, poco cinici sotto porta.
La Rutiglianese dal canto suo e’ andata anch’essa nel primo tempo vicino al secondo gol in un paio di occasioni, la piu’ clamorosa al 37’con Liso che servito in area di rigore calciava incredibilmente a lato.
Nel secondo tempo i ritmi di entrambe le squadre si sono abbassati, Il Celle si e’ visto pericoloso al 67’con Bruno che dopo un’azione personale sulla sinistra non riusciva ad incrociare bene il pallone verso la porta e con Mazzanti al 73’che cercava di impensierire l’estremo difensore avversario con un pallonetto.
La svolta della partita e’ arrivata all’83’quando il direttore di gara assegnava un calcio di rigore per i padroni di casa per un netto fallo di mani del difensore avversario in piena area. Dal dischetto Lannunziata firmava la sua settima rete in campionato.
Negli ultimi minuti il forcing degli ospiti non e’ servito a ripristinare le sorti della gara.
Nella prossima giornata il Celle riposera’, intanto Giovedi’ sara’ di scena, nell’andata dei quarti di Finale di Coppa Italia di Promozione, ad Adelfia contro il Sudest. Il ritorno a Rocchetta e’ previsto per il 24 Gennaio.

Celle di San Vito : Pipoli,Cardone, Rignanese,Carpentieri  L., Belluna, Ciccarelli, Mazzanti (34’s.t. Lomele), Capocasale, Lannunziata, Bruno ( 44′ st Recchia), Carpentieri  A.

R. Rutiglianese . Nuzzo, Desimini, Liso, Gentile, Angelico, Calicchio, Maiullari, Bruni, Pinto, Chiodo(30′ s.t. Pignataro). Tenzone.

Arbitro : Sig: Di Tondo di Barletta.
Reti : p.t. 19′ Tenzone, 20′ Ciccarelli, s.t. 38 Lannunziata (r)

acdcelledisanvito.it

Castellana – San Giovanni Rotondo 2-1
inizio 2013 amaro per il San Giovanni

Stemma San Giovanni RotondoIl San Giovanni Rotondo di Centra perde 2 a 1 a Castellana e rimane ultima
Non è andata bene la trasferta di Castellana all’AC San Giovanni Rotondo. Allo stadio “Azzurri d’Italia”, lla partita termina sul risultato di 2 a 1 a favore dei padroni di casa che concretizzano la vittoria nei minuti finali. L’AC San Giovanni, con una formazione giovanissima (solamente Melchionda in campo dei grandi) gioca un ottimo primo tempo a sfavore di vento e passa meritatamente in vantaggio: abile Tenace a conquistare il calcio d’angolo, precisa la battuta di Cristofaro e colpo di testa vincente di Tarantino. Nella ripresa la squadra soffre il ritorno degli avversari che prima pareggiano su calcio piazzato e poi nel finale di gara raddoppiano le marcature chiudendo definitivamente i conti.

Resta il rammarico di non aver saputo gestire al meglio e per inesperienza il vantaggio iniziale. Con più attenzione e maggiore lucidità nelle fasi finali dell’incontro l’AC San Giovanni avrebbe potuto certamente portare a casa qualcosa d’importante.
Domenica prossima allo Stadio “Massa” di San Giovanni Rotondo c’è la Gargano Calcio vittoriosa per 4 reti ad 1 contro lo Sporting Altamura. Una vittoria sarebbe di vitale importanza sia per dare una bella iniezione di fiducia alla squadra che per tornare a muovere la classifica e renderla più interessante.

sangiovannirotondonet.it

Nuova Lucera Calcio – Melphicta Calcio 0-0
Lucera e Maiellaro ripartono con un pareggio

stemma nuova luceraLa Nuova Lucera Calcio riparte con Maiellaro e un pareggio interno contro la Melphicta Calcio, terza in classifica. Dopo una settimana in cui è successo di tutto: siluramento di Mendolicchio; ritorno di De Stasio, Longo e Di Gioia; arrivo di Scarano; e mancato arrivo di Salinno, i biancocelesti hanno offerto una prova di grande volontà. Accomodatosi in tribuna – Zoila ha coordinato le operazioni in panchina – Maiellaro ha schierato una squadra più abbottonata e meno disposta a rischiare, come si fa quando si è assunta la guida tecnica da qualche giorno, giovandosi anche del ritorno di Sportelli tra i pali. L’undici di casa ha fatto vedere le cose migliori nel primo tempo, mantenendo per lunghi tratti l’iniziativa, pur senza sfoggiare una manovra ispirata. Al 6′, un bel tiro dalla distanza di Dibisceglia ha chiamato alla parata Cilli; mentre, al 25′, Gravinese ha sfiorato il vantaggio, ricacciando verso la porta sguarnita un pallone appena smanacciato dall’estremo ospite uscito in modo inguardabile. Al 30′, Longo, giunto dalle retrovie, ha provato a sorprendere Cilli, senza successo, con un colpo di testa ravvicinato sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Attuando con continuità un buon pressing, la Nuova Lucera Calcio ha spesso interrotto il gioco della Melphicta, come al 39′, quando Dibisceglia ha rubato palla a centrocampo, innescando in profondità De Paolis il cui tiro ha sfiorato il palo. I biancorossi hanno trovato la via della porta di Sportelli al 44′, ma il tiro di Lopez, abbastanza velleitario, si è perso oltre la traversa.
Nella ripresa, la Melphicta per una ventina di minuti ha pigiato sull’acceleratore, costringendo la Nuova Lucera Calcio a cedere metri, ma la squadra di Maiellaro non è mai sembrata alle corde; anzi, al 21′, un taglio di Dibisceglia ha prodotto la rapida deviazione sotto porta di Gravinese; Cilli ha bloccato prontamente.
Venendo meno il forcing degli ospiti, e accusando, forse, la fatica i padroni di casa, la gara è diventata confusa e spezzettata per il ripetersi di interventi fallosi, ma mai cattivi, da ambo le parti. Tuttavia, la Melphicta, al 32′, con De Palma è andata vicina al goal con un tiro maligno ad effetto che ha sfiorato pericolosamente l’incrocio alla destra di Sportelli. Negli ultimi minuti, al 39′, Piemontese, con un tentativo dal limite andato fuori, ha finalizzato un contropiede che meritava miglior sorte; Giovannelli, involatosi sulla corsia di sinistra dopo una ripartenza, al 41′, ha sfiorato il secondo palo con Sportelli apparso battuto.
Domenica 13 gennaio, trasferta per affrontare il Cellamare.

NUOVA LUCERA CALCIO Sportelli, Lacerenza (35’st Carella), Di Gioia, Berardi (23’st Veneziano), Cinquepalmi, Longo, De Paolis, Marracino (35’st De Stasio), Gravinese, Dibisceglia, Piemontese. All. Maiellaro. A disp. Corcelli, Pesolo, Lonigro, Zoila.

MELPHICTA CALCIO Cilli, Sigrisi, Signorile, Grieco, De Mola, Tridente, Lopez (34’st De Ceglia), Ruggiero, Giovannelli, Sciancalepore (18’st Sinigaglia), De Palma (44’st Leuci).

Arbitro: Cammarota (Barletta)
Ammoniti: Lacerenza, Berardi, Marracino – Sigrisi, De Mola, Ruggiero.

Atletico Corato – San Severo 1-3
Il San Severo sbanca Corato ed è secondo!

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

La ‘Befana’ porta altri tre punti al magico momento che il San Severo sta vivendo nel campionato di Eccellenza pugliese 2012/13. Una vittoria che consente ai giallogranata di violare un terreno di gioco difficile come il ‘Comunale’ di Corato, di farlo nonostante le assenze registrate soprattutto in difesa e, soprattutto, di agguantare il secondo posto in classifica alla vigilia del match clou di domenica prossima al ‘Ricciardelli’ contro la capolista Libertas Molfetta. Dopo la prima giornata del girone di ritorno della massima serie calcistica regionale, sanseveresi e baresi sono separati da appena tre punti in classifica.

Miglior inizio 2013 non poteva esserci dunque per mister Rufini, costretto a fare di necessità virtù a causa delle tante defezioni registratesi soprattutto in difesa. Il tecnico calabrese infatti non può affidarsi a tre dei quattro componenti titolari della linea difensiva dauna a causa di infortuni, Di Simone, e squalifiche, Mongelli e Russi. Il tecnico dei dauni gioca allora la carta rischiosa del giovane under nel delicato ruolo di centrale difensivo. Annese dunque va a fare coppia con Ianniciello, mentre Silvestri è riproposto nel ruolo di terzino destro, sostituito al centro del campo dall’argentino Ganci. Nonostante le difficoltà del match, Rufini non rinuncia al poker pesante nella zona avanzata con Galetti, Cesareo, Ladogana e Lanave in campo contemporaneamente.
Il San Severo ha legittimato la sua vittoria con un’ottima gestione della prima frazione di gioco. Al 6′, Ladogana serve Cesareo dalla sinistra. Il bomber, ex del match, conclude da dentro i sedici metri neroverdi e coglie il palo. All’8′, Lanave semina il panico sul fronte offensivo di sinistra del San Severo, costringendo la retroguardia di casa al recupero in extremis sul cross liftato in area. Al 12′, Lanave chiede il rigore per gli ospiti a causa di un sospetto tocco di mano di un difensore coratino nella propria area di rigore. Al 28′, Cesareo si libera con esperienza della marcatura di Baldassarre, e conclude da pochi passi sfiorando il montante alla destra Tarantini. Al 30′, Ganci si fa apprezzare con un assist da calcio di punizione per la testa di Galetti che conclude debolmente. Al 32′, prima Galetti chiama Tarantini al grande intervento con un tiro da posizione defilata sulla destra, quindi Lanave fallisce la più ghiotta delle occasioni concludendo alto senza opposizione all’altezza del dischetto dell’area di rigore coratina. Al 35′, doppia occasione consecutiva per Cesareo, ma l’under Tarantini riesce a salvarsi. Al 38′, il primo tiro in porta del Corato porta la firma dell’ex Sabino Terrone, ma Giorgio Pizzolato si esalta sulla conclusione ravvicinata. Al 41′, il San Severo riesce finalmente a portarsi in vantaggio. Baldassarre non riesce a spazzare la sua area di rigore e in agguato si presenta Galetti che con un tocco di punta beffa Tarantini. Due minuti dopo la fuga sanseverese è concretizzata da Ianniciello che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, supera Tarantini sulla sua destra con un tiro in diagonale. Per l’ex difensore della Turris Santa Croce si è trattato del secondo goal consecutivo in campionato, il terzo stagionale.
La ripresa si apre con ancora il San Severo in attacco. Cesareo prova la conclusione di potenza al 48′, ma Tarantini si oppone. Al 62′, il neoacquisto dei padroni di casa, l’attaccante Stefanini, si divora l’1-2 da posizione invitante concludendo debolmente tra le braccia del portiere foggiano. Cinque minuti più tardi ancora Stefanini pareggia il conto dei legni colpiti dalle due squadre. Al 70′, Cesareo stacca di testa su cross di Lanave ma Tarantini vigila. Al 72′, Galetti ci prova da fuori non inquadrando la porta, imitato al 77′ dal pallonetto impreciso di Terrone. All’81’, il Corato trova il goal della bandiera con Fittipaldi che approfitta di un’indecisione della retroguardia sanseverese. All’89’, Pizzolato si oppone al meglio sulla conclusione insidiosa di Sardella, ma al 94′ il neoentrato Ancona dissipa le preoccupazioni ospiti con la realizzazione dell’1-3 in contropiede. E’ grossolano l’errore nel rinvio di Tarantini che serve Florio all’altezza del centrocampo un pallone che il sanseverese porta fino nell’area avversaria e che appoggia da altruista al compagno di squadra che deve semplicemente depositare in rete.

ATLETICO CORATO. Tarantini; Asselti, Roselli, Baldassarre, Sardella, Amoruso, Saracino (46′ Ventola), Frascolla, Scaringella (46′ D’Introno – 55′ Fittipaldi), Terrone, Stefanini. A disposizione: Di Fazio; Abbruzzese, Saragaglia, Marchetti. Allenatore: Loseto.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Silvestri, Ganci, Annese, Ianniciello, Lanave (78′ Florio), Conte, Galetti, Cesareo (71′ Selvaggi), Ladogana (86′ Ancona). A disposizione: Renna; Mastrangelo, Cantarale, De Rosa. Allenatore: Rufini.

RETI: 41′ Galetti; 43′ Ianniciello; 81′ Fittipaldi (A); 94′ Ancona
ARBITRO: Comunian di Biella.
NOTE – Ammoniti Sardella dell’Atletico Corato; Lanave, Mangiacotti del San Severo.

Sanseverese – Rocchetta Sant’Antonio 2-1
La Sanseverese si regala Morra e tre punti

Allenatore Matteo Zito Sanseverese

Mister Matteo Zito

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

La Polisportiva Sanseverese pensa in grande e lo fa regalandosi due doni d’eccezione per la Befana. La dirigenza presieduta da Roberto Fanelli ha compiuto un ulteriore sforzo economico, ma si è regalata due elementi che innestati in un telaio già di per sè funzionante, potrebbero far spiccare il definitivo salto di qualità agli arancioneri. Nella giornata di venerdì 4 gennaio infatti il Direttore Sportivo Giuseppe Del Grosso ha raggiunto l’accordo con il mediano Giuseppe Da Bellonio, ex U.S.D. San Severo e all’Audace Cerignola dall’inizio di questa stagione, e, sporattutto, con Vito Morra, giovane bomber di razza che ha appena concluso la sua esperienza con i Quartieri Uniti Bari in Eccellenza. Proprio l’ultimo arrivo ha deciso il primo match del 2013 della Sanseverese, al ‘Ricciardelli’ contro il Rocchetta Sant’Antonio. Nella gara valida per il quattordicesimo turno del campionato di Prima Categoria, girone A, i dauni, dopo essere andati sotto contro i subappenninici in rete su rigore con Fennino al 5′ dopo il fallo subito da Bangoura, hanno ribaltato il risultato nel giro di mezzora grazie al solito Liquadri ed appunto al goal dell’esordiente Morra.

Per noi l’ingaggio di Morra e Da Bellonio rappresenta un investimento importante – sottolinea il ds Del Grosso – e non neghiamo che molto dipenderà dai risultati. E’ stata una sorpresa per i nostri tifosi, una scommessa nata quasi per gioco che Morra però ha deciso di accettare. Con Dell’Aquila, Morra, Da Bellonio e Scopece, putroppo infortunato, abbiamo completato la nostra campagna di rinforzamento invernale, mentre al momento Danilo Viele non fa più parte della rosa“.
Grazie al 2-1 inflitto al Rocchetta Sant’Antonio, la Polisportiva Sanseverese si è ulteriormente avvicinata alla zona play off chiusa attualmente dall’Unione Calcio Bisceglie con ventisei punti. Santarelli e soci sono distanti quattro lunghezze dai biscegliesi.

SANSEVERESE Coccia; Lo Mele, Sderlenga, Dell’Aquila, Pignatelli, Cruciano, Camillo (Del Re), Mastropieri (Santarelli), Morra, Liemonte, Liquadri. A disposizione: Meola; Corposanto, Marrocchella, Messinese, Pagano. Allenatore: Zito.

ROCCHETTA. Mastropietro; Catenazzo, Russo, Feninno, Magliano, Garruto, Castelli, Ranieri (Magaldi), Bangoura, Corbo, Lamatrice. A disposizione: Moriello, Di Tuccio. Allenatore: Matarangolo.

NOTE – Ammoniti Sderlenga, Pignatelli e Mastropieri della Polisportiva Sanseverese; Russo, Feninno e Garruto del Rocchetta Sant’Antonio. Espulso Di Tuccio del Rocchetta Sant’Antonio dalla panchina.
RETI: Feninno rig. (R); Liquadri; Morra
ARBITRO: Giuliano di Foggia.

Audace Cerignola
Mister Pizzulli post Gallipoli

Mister Pizzulli

“Siamo stati penalizzati dagli errori arbitrali, Gallipoli è un ambiente caldo”

“E’ stata una bella gara, che dovevamo far nostra, abbiamo giocato un gran primo tempo, penalizzati dal gol a freddo, potevamo essere in vantaggio già nella prima frazione, ma non è stato così.
Siamo stati penalizzati dagli errori arbitrali che possono starci però.
Nel secondo tempo ci siamo allungati un po’, poi l’arbitro non ha visto che la palla aveva nettamente superato la linea di porta, un gol che sarebbe stato importantissimo portandoci sul 2 a 1.
Gallipoli è un ambiente caldo, poi spesso si parla male contro Cerignola …. vedere il primo assistente  (quello che ha annullato la nostra rete) accerchiato da venti persone che lo intimidiscono…. non è bello.
Dovevamo portare a casa tre punti, ma per colpa di alcune cose successe non ci siamo riusciti.
Peccato perché la squadra ha profuso un grande sforzo, ora dobbiamo rimboccarci le maniche e guardare a domenica quando giocheremo contro il Racale, senza Desantis (diffidato e ammonito) e Riontino (espulso ieri).
Non guardo a San Severo- Molfetta, spesso ci siamo fatti prendere dalla smania di vincere e per questo alla fine abbiamo perso, bisogna pensare a noi, a giocare come sappiamo per ottenere il risultato pieno, anche le altre poi possono perdere punti.”

Matteo Bancone asdaudacecerignola

Ischitella – Vicarius Apricena 0-4
Arrivano i primi tre punti del 2013

Stemma Vicarius ApricenaNella prima giornata di ritorno del campionato di seconda categoria la Vicarius conquista i primi tre punti del 2013 con un poker di reti ai danni degli amici di Ischitella in quel di Rodi Garganico.
Mister Lange schiera un 4-4-2 con una Vicarius piu’ compatta e grintosa sopratutto a centrocampo.
Parte subito forte la Vicarius che al 2′ va in vantaggio con bomber Catalano con un tiro a volo dai 25 metri rimandendo immobile il portiere locale … 0-1 Vicarius.
Gioca bene la Vicarius sopratutto a centrocampo con A. Battista (uno dei migliori in campo) sfiorando per varie volte lo 0-2 , il quale arriva al 15′ con Cursio grazie ad un bel tiro da fuori aria …. 0-2 Vicarius.
Al 20′ è Arnese a siglare lo 0-3 Vicarius con un tiro in diagonale dopo una superba azione orchestrata da Cursio e Catalano.
Fioccano le occasioni per dilagare e chiudere la pratica Ischitella, ma i bomber Catalano , Spallone e Galullo sprecano sotto porta.
Termina quindi 0-3 la prima frazione di gioco al comunale di Rodi Garganico.
Nella ripresa la musica non cambia, l’Ischitella si affaccia sotto porta solo con tiri dal limite dell’area chiamando quasi mai Casano a cmpiere interventi tra i pali.
Al 60′ Catalano viene strattonato in area di rigore, tiro dagli undici metri sul quale si presenta il neo-acquisto Cartanese (subentrato a Spallone), il quale non fallisce ….. 0-4 Vicarius.
L’ischitella nel finale cerca il goal della bandiera ma Tartaglia, Ferrara, Valente e Arnese non condedono nulla ai locali.
Si conclude la partita… 0-4 con la Vicarius che mantiene ancora in maniera solitaria il primato in classifica a +3 dallo Stornara e +7 dal Candela.
Domenica nella bolgia del Garibaldi arriva il Real Torremaggiore, ma i ragazzi del presidente Finizio daranno come sempre il massimo dinanzi al pubblico amico per ottenere i tre punti .

Vicarius Apricena: Casano, Tartaglia, Ferrara, Valente, Arnese, Mastromatteo, A. Battista, Cursio, Galullo, Spallone, Catalano.
A disposizione: P. Ruggiero, Lombardozzi, Ciampa, Linzalone, Cartanese, Orfeo, Faiella.

Real San Giovanni – Tre Torri 1-1
Il pari arriva in zona Cesarini

Nella prima di ritorno del campionato di seconda categoria finisce in parità la sfida fra Real San Giovanni e Tre Torri Calcio 1 a 1.

Mister Acquafresca schiera un 4-4-1-1, fra i pali Croce, da destra a sinistra dello schieramento difensivo, Demonte, Fortinguerra, Pironti, Cassone a centrocampo Russo, Alessandrino, Diomedes, Di Pumpo, dietro l’unica punta Antonucci gioca Fiorentini.
Primo tempo molto equilibrato con una leggera supremazia territoriale da parte del San Giovanni che impegna il portiere del Tre Torri, Croce, su due calci piazzati da trenta metri che trovano pronto l’estremo difensore della squadra ospite. Reagisce il Tre Torri con delle buone opportunità capitate a Di Pumpo, Fiorentini e Antonucci. Il primo termina con il risultato di parità è un sostanziale equilibrio. La ripresa offre i primi venti minuti sempre di assoluto equilibrio. Al 23′ su calcio d’angolo il Real passa in vantaggio con Longo che di mestiere sposta il diretto marcatore e di testa insacca. Mister Acquafresca effettua due cambi, esce Diomedes e Di Pumpo per Iesu e Di Noia. Con una punta in più il Tre Torri aumenta il pressing, ma non crea grosse pressioni al portiere locale, ma al 30′ circa lascia spazio al contropiede avversario, che vede Croce deviare sul palo un tiro, da posizione defilata dell’attaccante avversario, al 38′ ghiotta occasione per il Tre Torri con Antonucci che a cinque metri dalla porta anziche passare la palla a Di Noia per un semplice appoggio in goal, si intestardisce nel dribbling. Al 45′ buona respinta del portiere locale, su un calcio piazzato tirato da Fiorentini. Al quarto minuto di recupero calcio di punizione per il Tre Torri da quaranta metri, tutti a saltare compreso il portiere, sul cross e proprio il portiere Croce che con un’ottima torsione mette la palla dove il portiere locale non può arrivare.
Fischio finale e risultato fissato sull’uno a uno. Ottima prova della squadra allenata da Acquafresca che nonostante le tantissime assenza hanno sfoderato una grande prova e soprattutto un grande encomio al nuovo bomber della squadra Croce.
Ottimo l’atteggiamento del Real San Giovanni che nonostante il goal subito in zona Cesarini si sono comportati da veri sportivi.

3^ Categoria, 9^ giornata
il punto sulle squadre di San Marco in Lamis

San Marco in Lamis – L’ASD nel segno dell’otto: ottavo risultato utile consecutivo e ancora otto reti rifilate al San Pietro Vico dopo gli otto gol di una settimana fa al Real Marvin con Angelo Ferro in grande spolvero (5 reti per lui ieri). Ancora ferma la Polisportiva, stavolta per indisponibilità del campo del Rodi.

LE PARTITE DI DOMENICA. Mettendo momentaneamente da parte l’8 a 1 della capolista ASD San Marco, alle sue spalle è vera bagarre con la Viestese che dopo un momento di leggera flessione ha ripreso a marciare convinta proponendosi come probabile anti-ASD di questo campionato: con il 5 a 1 inflitto al Lesina i viestani si assestano al secondo posto solitario a -4 dall’attuale capolista. Risale anche il Foggia Incedit che vincendo 3 a 2 con il Peschici si issa in una posizione che solo qualche settimana fa pareva un miraggio e c’è ancora da risolvere la ‘questione’ della mancata presentazione a San Marco, sponda Polisportiva, che è ancora sub judice, essendo la documentazione presentata, parola di Giudice Sportivo, ancora insufficiente. In settimana si vedrà: certo è che se si dovesse giocare, la partita si caricherebbe di ulteriore significato, visto che l’Incedit è di un punto avanti alla Polisportiva ma con quest’ultima che ha ben due partite in meno. Vedremo… La battaglia per non restare gli ultimi degli ultimi l’ha vinta il Real Marvin che battendo il Poggio Imperiale lascia l’ultimo posto in classifica, il quale si appresta ad ospitare, domenica prossima, la capolista ASD San Marco. Non disputata pare per indisponibilità del campo di Rodi Garganico, la gara tra la Squadra del Cuore e la Polisportiva Sammarco lasciando a tutti l’amaro in bocca vista la grande attesa che c’era alla vigilia di questa gara che dovrà recuperarsi a data da destinare. Ha riposato la terza forza del campionato, lo Sporting Sannicandro.

POLISPORTIVA SAMMARCO. Questa volta (visto che le altre volte per dovere di classifica iniziavamo dall’ASD) partiamo dalla Polisportiva a cui sembra essere stata sentenziata una macumba. Con l’ulteriore stop di domenica a Rodi, i ragazzi del duo CursioRadatti, infatti, sono ormai lontani dalle partite ufficiali da quasi un mese, se si considera che a dicembre (il 2 e il 9) la Polisportiva ha giocato solo un paio di volte vincendo entrambe per 5 a 0, prima con il Lesina e poi a Peschici. Prima la pausa imposta dal calendario, poi la ‘rinuncia’ del Foggia Incedit, seguita dalla pausa natalizia e adesso l’indisponibilità del campo di Rodi. Un periodo di riposo forzato che speriamo non intacchi il momento positivo che la Polisportiva stava attraversando e che ha cercato di mantenere con un lavoro costante durante tutte queste settimane. Da domenica, facendo i dovuti scongiuri e Viestese permettendo, si dovrebbe tornare a giocare e vista la caratura dell’avversaria si assisterà di certo ad una bella sfida tra due dei migliori attacchi del campionato. Gol e spettacolo sono quindi assicurati e da questa gara potrebbe venire fuori definitivamente la vera antagonista dell’ASD San Marco che sembra fare un campionato a se, anche se ricordiamo che la stessa Polisportiva ha attualmente due gare in meno della cugina-capolista, e quindi potenzialmente a -1 dall’ASD (se vincesse entrambe le gare da recuperare) e con un derby ancora da giocare. Ma non è il ancora momento di fare calcoli, il campionato è talmente lungo che tutto ancora può succedere, alla luce anche dell’organico della Polisportiva, non certamente da 3^ Categoria. Dalla Redazione sportiva un buon anno calcistico alla Polisportiva con l’augurio di poter raggiungere i risultati prefissati.

ASD SAN MARCO. Ormai non ci sono più aggettivi per descrivere questa creatura nata qualche mese fa e che in pochi, sinceramente, anche nell’ambiente stesso, credevano di trovare lì (e in questo modo) in questo momento della stagione. Ma non è certo il caso di galvanizzarsi ulteriormente visto che i sedici gol nelle ultime due partite, tra l’altro casalinghe, sono arrivati con Real Marvin e San Pietro Vico con rispetto parlando. Anche perché nella mente dell’allenatore-giocatore Ianzano, più che queste due (ed altre) roboanti vittorie, ci saranno soprattutto impressi i due pareggi esterni (entrambi per 0 a 0) con Foggia Incedit e Sporting Sannicandro. Due pareggi che comunque non intaccano il campionato straordinario che questa matricola sta disputando. Se a risaltare di più è l’attacco spaventoso (28 gol in 8 partite, 16 nell’ultime 2) non è da meno e non va dimenticato il reparto difensivo che ha incassato solo tre reti. Per la serie: “I campionati si vincono non solo segnando a raffica ma subendo anche poco”. Da segnalare i sette gol di Angelo Ferro in queste ultime due gare che lo portano a dodici reti stagionali. In rete anche il nuovo acquisto Luciani, Ianzano e soprattutto Arimatea che dopo l’infortunio nel derby nello scontro con Stoduto si toglie una bella soddisfazione. Adesso l’ASD prima del derby è attesa da due partite relativamente abbordabili, domenica a Poggio Imperiale (ore 10,30) contro l’ultima in classifica e sette giorni dopo in casa con il Lesina. Due partite di ‘preparazione’ prima di quella che si preannuncia la svolta definitiva di questo campionato dal quale risultato dipenderà, è inutile nasconderlo, il prosieguo della stagione, anche se, è bene sempre ribadirlo, dopo il derby mancheranno la bellezza di altre undici giornate (dieci da giocare vista quella di riposo). Anche qui è presto per fare calcoli, il girone d’andata non è ancora finito e dare tutto per scontato già adesso sarebbe un errore imperdonabile. Anche a loro dalla Redazione sportiva un buon anno calcistico con l’augurio di poter raggiungere i risultati prefissati.

IL PROSSIMO TURNO. Il calendario mette in campo domenica prossima degli scontri che potrebbero risultare determinanti per le posizioni di classifica che contano: escludendo la ‘scampagnata in mattinata’ (non ditelo a Iannacone e a Martino) che la capolista affronterà a Poggio Imperiale, spicca su tutti Polisportiva Sammarco – Viestese, dalla quale potrà (in caso di successo di una delle due) uscire la nomination come anti-ASD San Marco. Interessante anche Peschici – Rodi, appaiate a nove punti cercano di guadagnarsi una posizione play off. Chiudono il quadro due gare che potrebbero rafforzare le posizioni in classifica dello Sporting Sannicandro e del Lesina impegnate rispettivamente con San Pietro Vico e Real Marvin Foggia. Riposerà il Foggia Incedit 2003.

Felice LA RICCIA redazione@sanmarcoinlamis.eu

Galatina – Manfredonia Calcio 2-1
Il Manfredonia cade a Galatina

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

Il Manfredonia non riesce a superare lo scoglio Pro Galatina e a portare a casa dei punti pesanti dal “Pippi Specchia”. Dopo la lunga pausa natalizia e l’arrivo di nuovi atleti alla corte di mister Cinque, si aspettava una provo di orgoglio dei sipontini al cospetto della squadra leccese che certo non si è rinforzata nel mercato di Dicembre. La formazione messa in campo dal mister è formata da due tronconi distanti tra loro: in difesa sono stati schierati Corbo, Papagno, D’Arienzo e Vairo, davanti ai confermati Di Pinto, Carminati e Trotta si è aggiunto l’under Lupoli. In mezzo, a cucire le due fasi, Simone e Moro Soldera, entrambi notoriamente più propensi ad offendere che a difendere. Una squadra a trazione anteriore, dunque, a cui mancano palesemente degli uomini a centrocampo capaci di difendere: di fronte all’assenza di Romito per infortunio forse si poteva almeno schierare Totaro.
La gara è cominciata con un’occasionissima capitata sui piedi di Di Pinto che il cannoniere non è riuscito a capitalizzare. Al 9′ pt i locali sono andati in vantaggio con Cresta, bravo ad infilare la difesa sipontina ben servito da Patruno. Al 16′ pt il Manfredonia ha pareggiato con un autorete di Iurlo, portiere del Galatina, che, su cross da sinistra di Papagno, non ha trattenuto il pallone facendolo finire alle sue spalle. Il Manfredonia ha tenuto bene il campo e dopo una conclusione dalla distanza di Trotta ha clamorosamente fallito il vantaggio con Moro Soldera che, dopo un errore di Patruno, si è lasciato ipnotizzare da Iurlo che ha parato in uscita disperata.
Nella ripresa, al 9′ st, su angolo di Trotta, Simone, di testa, ha portato il vantaggio i sipontini. Sono bastati sette minuti al Galatina ed in particolare a Giorgetti, per rimettere in pari le sorti del match. Lo stesso attaccante leccese al 23′ st dopo, aver saltato mezza difesa ospite, ha superato Leo e segnato la rete del 3 a 2 finale. I cambi di Rinaldi per Lupoli, Totaro per Vairo e nel finale di Stoppiello non hanno cambiato l’esito della contesa.
Una sconfitta amara che ha frenato le ambizioni della squadra dei presidenti Sdanga e Troiano che proprio da Galatina si aspettavano una vittoria che desse lo spinta per una rincorsa verso le posizioni di vertice.
Una riflessione sul mercato di riparazione: al centro del campo, dove è sempre mancato un uomo d’ordine, il Di Toro dello scorso anno, sono partiti Costa e De Rita senza sia arrivato nessuno a rimpiazzarli.

Baldassarre – Manfredonianews

Gargano Calcio – Sporting Altamura 4-1
Continua il momento magico del Gargano Calcio

Stemma Gargano CalcioContinua il momento magico del Gargano Calcio che in una splendida partita rifila 4 sberle alla quarta in classifica.
E’ infatti da diverse partite che il Gargano Calcio pur non ottenendo sempre risultati positivi è ritornato grande e gli riesce anche vincere delle partite che alla vigilia erano indicate come proibitive,come precedentemente con il Bitritto, sembrando che giocare con le grandi in qualche modo lo esalti.
Inizia bene infatti bene la partita il Gargano Calcio che ha già una ghiotta occasione con Di stolfo al 9° ma il suo tiro a tu per tu con il portiere risulta debole e centrale.
Due minuti dopo è sempre Di stolfo davanti al portiere che esita a tirare e consente il recupero della difesa avversaria.
Al 14° sono gli ospiti a farsi vivi il tiro di Manicone è parato da Vecera.
Al 19° Di stolfo,ancora lui a portiere battuto colpisce il palo dando l’impressione del gol.
E’ ancora Di stolfo al 20° a impegnare il portiere ospite.
Al 23° splendido scambio SalernoGuerrieri e quest’ultimo con un tiro al volo porta in vantaggio il Gargano Calcio.
Al 24 labile reazione degli ospiti con Marsico il cui colpo di testa sorvola la traversa.
Al 25° fallo in area su Salerno non rilevato dall’arbitro sig. Di Maio di Molfetta.
Al 35° è Guerrieri a sfiorare il palo della porta avversaria,
Al 37° è ancora Salerno con un tiro l volo a impensierire la porta avversaria.
Al 38° ancora Papagno a portarsi al tiro con identico risultato.
La legge del calcio gol sbagliato-gol subito non tarda ad arrivare è Varisco al 44° con un bel colpo di testa a pareggiare.
Dopo aver subito nella ripresa il ritorno degli ospiti è Salerno al 55°a togliere le castagne dal fuoco e riportare in vantaggio il Gargano Calcio.
Al 12° è ancora Salerno a creare apprensione nella difesa,ma stavolta non è fortunato.
Al 18° colpo di testa di Guerrieri al lato.
E’ un assalto a Forte Apache, scompare l’Altamura e sale in cattedra il Gargano Calcio al 72°porta a tre le reti con un bel colpo di testa con Di Stolfo. Ciliegina sulla torta del solito Salerno, ormai abituato alle doppiette al 28° cala il poker e chiude definitivamente la partita.
Al 90° Aloiso cerca di accorciare le distanze, ma il suo tiro colpisce la base alta della traversa, subito dopo il triplice fischio finale che assegna al Gargano Calcio tre punti importantissimi ed una meritatissima vittoria.

Sporting Altamura: Coretti, Rinaldi, Manicone, Papillo, Varisco, Sacco, Papapicco, Di Maio, Martinucci, Marsilo Aloiso.

Gargano Calcio: Vecera, Attanasio, Carretto S., Cercone, Martella, Papagno, Di Stolfo, Carretto J., Guerrieri, Del Conte (al 85°Mastropaolo), Salerno (dal 73° La Torre).

Arbitro: sig. Di Maio di Molfetta.
Reti: Al 23° Guerrieri,al 44° Varisco,al 55° e al 73° Salerno

Giuseppe Laganella

Ordona – Minervino Murge 0-1
Il Minervino non si ferma e vince in trasferta

Stemma Minervino MurgeNella giornata delle sorprese il Minervino mantiene la scia delle prime e si piazza al 4′ posto in classifica a 28 punti.
Infatti approfittando della sconfitta dell’U.C. Bisceglie la supera in classifica e si porta in solitario al 4′ posto, posizione impensabile all’inizio del campionato ma, i Maino boys anche non giocando bene riescono a portare a casa l’intera posta contro l’Ordona, presentatosi in campo con 16 giocatori in lista e senza allenatore. Fra gli Ordonesi c’erano due ex, i fratelli Salvemini che bene si sono battuti e Antonio è dovuto uscire per infortunio. Minervino che schiera tra i pali il solito Amoruso con a destra Laghezza e a sinistra Maggiulli, centrali di difesa il capitano Quacquarelli e Forenza che è stato in forse fino all’ultimo momento. A centrocampo avanti alla difesa la cerniera formata da Maino e Galdino a creare in avanti Tricarico e d’Angella che dovevano rifornire le punte Rubino e Scandamarro. Non è stata una bella partita, sugli spalti più ospiti che locali.
Il primo tiro del Minervino al 19′ ad opera di Galdino che il portiere para con qualche difficoltà. L’Ordona attacca con insistenza e ottiene un serie di calci d’angolo che non sortiscono nessun effetto. Primo tempo molto noioso. Negli spogliatoi mister Maino suona la carica ai suoi ma il secondo tempo inizia sugli stessi ritmi del primo. Al 6′ minuto si fa male Laghezza e al suo posto entra il classe 1997 Lastella che paga lo scotto della giovane età e impiega un po’ di tempo ad inserirsi negli schemi della squadra.
Al 24′ esce Scandamarro ed entra Silvestri (lo squalo) che mette scompiglio nella difesa avversaria e, se l’arbitro Fortunato non avesse fischiato un fuorigioco inesistente il risultato sarebbe cambiato prima. Vantaggio minervinese al 35′ , Rubino lanciato da un passaggio smarcante di d’Angella, si beve l’avversario che lo atterra. Rigore sacrosanto. Sul dischetto va capitan Quacquarelli che si fa parare il rigore ma, per fortuna sulla respinta del portiere si avventa come un falco Rubino che con una staffilata deposita la palla in rete. Bravo Francesco gol meritatissimo per l’impegno che stai mettendo quest’anno insieme a tutti gli altri. Da notare che dal 26′ del secondo tempo il Minervino ha in campo dieci giocatori su undici nativi di Minervino Murge, non so quante squadre possano vantare altrettanto.
Al fischio finale dell’arbitro abbracci fra i calciatori dirigenti e mister ed esultanza sugli spalti, la favola del Minervino continua. Martedì allenamento e giovedì 10 gennaio alle ore 14,30 incontro di calcio tra ASD Minervino Murge e ASD U.C. Bisceglie valevole per gli ottavi di coppa Puglia. Domenica 13 gennaio ore 14,30 big match al comunale tra l’ASD Minervino Murge e la capolista ASD Real Bat. Se veramente amate il Minervino adesso avete l’occasione per dimostrarlo, scendete numerosi al campo sportivo perché questi meravigliosi ragazzi stanno portando in alto il nome di Minervino tra lo scetticismo iniziale, a crederci in questa avventura si era veramente in pochi, adesso si accetta chiunque a salire sul carro per il bene del Minervino e di Minervino che sale alla ribalta delle cronache solo per fatti delittuosi.

Minervino: Amoruso, Laghezza(dal 6′ s.t.Lastella), Maggiulli, Maino, Quacquarelli, Forenza, Tricarico
D.,Galdino, Scandamarro(dal 24′ s.t.Silvestri), Rubino, d’Angella.
A disposizione: Frondini, Calabrese, Schiavo, Terzulli, Tricarico C.
Mister: Vito Maino

Arbitro: Antongiulio Fortunato sez.Barletta.
Rete 35′ s.t. Rubino.

Real Racale – Atletico Vieste 1-2
Ancora espugnato il “Basurto” di Racale

Allenatore Atletico Vieste Terracenere

L’allenatore Terracenere

Il 2013 dell’Atletico Vieste inizia come era finito il 2012, con un successo ma questa volta in trasferta sul campo del Real Racale, fanalino di coda pronto a vender cara la pelle nel girone di ritorno. Le reti viestane che hanno deciso il risultato sono state realizzate da Rocco Augelli, sempre piu’ capocannoniere della sua squadra con 11 reti, mentre il gol del momentaneo pareggio è stato realizzato da Ferrari.
Le due squadre si presentavano al fischio di inizio con importanti assenze: gli squalificati Villani e De Benedictis per i salentini, Paolo Augelli e Colella per i garganici a cui vanno aggiunti Sollitto ancora infortunato e Pelusi che ha dato forfait nell’immediato prepartita per postumi influenzali. Terracenere sceglieva di schierare la sua squadra con il 3-4-2-1 mettendo Cignarale al centro della difesa tra Campanella e Camasta, Silvestri, Pasquariello, Grieco e Ricucci in mezzo al campo, e Perlangeli dietro Rocco Augelli e Gentile, con Muscato tra i pali.
Inizio sprint per i viestani che dopo soli 5 minuti lanciavano Augelli in velocità la cui corsa veniva fermata da un intervento falloso da ultimo uomo di Martalò punito col giallo invece che col rosso. Al diciassettesimo il Vieste costruiva la prima occasione da gol: discesa irresistibile di Ricucci sulla sinistra conclusa col cross su cui si avventava Gentile il cui colpo di testa lambiva la parte alta della traversa.
Due minuti piu’ tardi l’Atletico sbloccava il risultato con Rocco Augelli che rubava palla ad un difensore centrale e faceva partire un bolide da 25 metri che si insaccava sotto la traversa della porta difesa dal giovane Cavalera (classe ’96), con la traiettoria influenzata dal forte vento che soffiava in senso contrario al tiro.
Sbloccato il risultato, l’Atletico lasciava al Racale il compito di fare gioco, cercando con veloci ripartenze di approfittare dei varchi lasciati dalla retroguardia salentina; al 23mo Silvestri si presentava davanti a Cavalera ma la sua battuta verso la porta veniva neutralizzata in due tempi dall’estremo difensore salentino che si superava cinque minuti dopo deviando in corner col corpo un tiro di Perlangeli a conclusione di una azione gemella della precedente.
Al 31mo Cosma interveniva in scivolata e col piede troppo alto sulla gamba di Silvestri costringendo il direttore di gara, il sig. Vergaro di Bari, ad estrarre il cartellino rosso lasciando i salentini in inferiorità numerica per il resto della gara.
Gli spogliatoi restituivano un Racale determinato ad addrizzare il risultato, riuscendo nell’intento al 17mo con Ferrari (subentrato dopo l’intervallo ad Aliotta) bravo ad indirizzare il pallone nell’angolino basso lontano beffando Muscato proteso in tuffo. Racale che sciupava l’occasione di passare in vantaggio al 25mo con un tiro cross di Scarcella (il migliore tra i suoi) che Muscato toglieva dalla porta, con Cignarale che spazzava dalla linea di porta anticipando Pertigni deciso ad insaccare.
Scampato il pericolo, il Vieste si stabiliva nella metà campo avversaria riuscendo a coronare gli sforzi all’ottantanovesimo ancora una volta con Rocco Augelli: corner di Grieco (buona la sua prova da regista) sponda di Camasta dal secondo palo verso il centro dove il bomber di San Giovanni Rotondo spingeva la sfera in fondo al sacco. Nei minuti finali si registrava solo l’espulsione di Scarcella, reo di aver colpito Ricucci con una gomitata a palla lontana.
Per la terza volta su quattro, l’Atletico Vieste esce vincitore dal “Generale Basurto” di Racale, sempre per 2-1, e con questo successo conquista una posizione in graduatoria raggiungendo il settimo posto, a soli 3 punti dalla zona play-off. Il tre continua ad essere il protagonista delle statistiche viestane visto che è questo il numero di vittorie consecutive che la squadra di mister Terracenere ha inanellato a cavallo di Capodanno.
Il prossimo banco di prova vedrà i biancazzurri contrapposti ai Quartieri Uniti Bari, reduci dal semplice e rotondo successo con il risultato tennistico di 6-2 ai danni dell’Atletico Tricase, società che sta cercando di uscire da una crisi economica talmente grave da portare tutti i giocatori a svincolarsi e (per molti di loro) a trovare una nuova maglia nel mercato dicembrino.
Il Real Racale ha dimostrato che, seppur in inferiorità numerica, è in grado di tenere il campo nonostante lo stravolgimento tattico per via delle due assenze importanti già citate; ha solo la necessità di placare l’irruenza di molti giocatori per evitare di costringere ogni domenica mister Levanto ad inventare l’undici da mandare in campo.

Real Racale: Cavalera, Martalò, D’Amanzo, Ancora, Greco, Mazzeo (63′ Schiavano), Fanigliulo, Aliotta (46′ Ferrari), Petrigni (72′ Schiavone), Cosma, Scarcella. A disposizione: Reho, De Florio, Casto, Interlandi. Allenatore: Dario Levando.

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Cignarale (72′ Nanni), Camasta, Campanella, Ricucci, Augelli R., Pasquariello, Gentile (72′ Longo), Grieco, Perangeli. A disposizione: Bua, Pelusi, Coda, Ruggeri. Allenatore: Angelo Terracenere

Arbitro: sig. Vergaro Giorgio della sezione di Bari, assistenti sig.ri Rizzi Alessandro e Maddalena Giancarlo entrambi della sezione di Bari
Reti: 19pt R. Augelli (V), 17st Ferrari ( R), 44st R. Augelli (V)
Ammoniti: Martalò, Scarcella, Mazzeo, Ferrari, Ancora (R ), Cignarale, Ricucci (V)
Espulsi: Cosma e Scarcella (R )
Note: corner 5-0 per l’Atletico Vieste

Sandro Siena

Ascoli Satriano – Virtus Bitritto 2-0
Ascoli, si puo’

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

La formazione di De Masi supera in scioltezza anche la Virtus Bitritto, ora la capolista è ad una sola lunghezza

Torna ad Ascoli la Virtus Bitritto, dopo sette mesi, ma non cambia il copione, con i padroni di casa che si impongono sugli ospiti, il sette maggio scorso il finale recitava 4-3, oggi 2-0. Buono il ruolino degli ospiti, saldamente attestati nella parte sinistra della classifica con 25 punti, seppur in lieve flessione di risultati nelle ultime uscite; l’Ascoli di De Masi comprende l’importanza di questa diciassettesima giornata per il prosieguo del suo campionato: bisogna vincere, la capolista Sudest riposa e le si possono rosicchiare tre punti, portandosi ad una sola lunghezza e facendo sentire forte il fiato sul collo. Anche per questo motivo la squalifica di una giornata ricevuta da Porcelluzzi in settimana fa temere per la buona riuscita dell’impresa, vista la grande dote del bomber barlettano di catalizzare palloni e di piazzare, in qualsiasi momento, la zampata vincente; pesa anche l’infortunio occorso a Zelano tre settimane addietro, che lo costringe ancora ai box.
Ma questo Ascoli ha dimostrato sempre di saper fare di necessità virtù, sopperendo con l’organico, di qualità certamente degna del salto di categoria, alle defezioni che puntuali si presentano una domenica via l’altra. La Virtus Bitritto si presenta con un undici titolare la cui età media non supera i vent’anni e che vuole immediatamente provare ad invertire la rotta. Il risultato è una partita spigolosa, con i ragazzi di mister Mongelli che spesso eccedono in agonismo ma vengono ben arginati da un Ascoli ben messo in campo e deciso a portare in porto l’undicesima vittoria consecutiva tra le mura amiche; merito dei ragazzi di De Masi è quello di sbloccare subito e mettere in discesa l’inerzia del match: è appena scoccato il quinto minuto quando Balletta gira in porta un calcio di punizione di Montemorra dalla destra per l’1-0. Il vantaggio minimo non accontenta i gialloblù, che vanno in più occasioni vicini al raddoppio con Lanciano, in due occasioni fermato dalla traversa sugli sviluppi di altrettanti tiri dalla bandierina al 17’ ed al 77’; al 34’ dopo 40 metri di contropiede Forgione si presenta contro Mangialardi, ma conclude malamente addosso all’estremo difensore in uscita, e a non trova sorte migliore la girata di Balletta sulla respinta; ancora la coppia Balletta-Forgione sfiora la marcatura cinque minuti dopo, quando non riescono ad intervenire su un cross basso dalla destra di Ragno. La retroguardia gialloblù, sempre attenta e ben coperta dalla linea mediana, concede nella prima mezz’ora un solo tiro Masotti, che dal limite dell’area spara alto. A tre minuti dal termine della prima frazione gli sforzi ascolani vengono infine premiati: sull’ennesimo calcio di punizione guadagnato, Montemorra non fallisce infilando Mangialardi alla sua sinistra per il 2-0. La ripresa offre un Bitritto quasi sconfortato ed un Ascoli che controlla agevolmente, non disdegnando qualche sortita offensiva, ma il risultato del primo tempo, al triplice fischio, non cambia e l’Ascoli può guardare da vicino il Sudest, ormai a portata di mano.
Dura un tempo il Bitritto dei giovani, imbrigliato da un buon Ascoli che si candida al primato in campionato. I biancoverdi del presidente Viesti hanno provato a dire la loro, ma si sono afflosciati dopo il raddoppio ascolano: peccato di gioventù e di inesperienza. Questo Ascoli è ormai una seria pretendente al salto in Eccellenza: nei ruoli cardine ci sono uomini di esperienza e classe, a partire da Moschetto, quest’oggi inoperoso, alla difesa, è difficile per tutti passare con difensori come Lanciano, Ciardi, Totaro e Zelano; classe e corsa non mancano a centrocampo: Montemorra, Fabiano e Daluiso sanno cantare e portare la croce, e non si tirano indietro quando c’è da affondare un tackle, Ragno è in stato di grazia, corre, suggerisce, punta e salta l’uomo, recupera un’infinità di palloni. Ancora ottimo l’apporto degli juniores, Giannatempo gioca come un veterano, Balletta unisce tecnica e rapidità.

Tra sette giorni, in questo campionato di Promozione senza respiro, sarà derby di Capitanata tra gli uomini di De Masi e la matricola Carapelle di mister Ciccone, rivelazione di questo scorcio di stagione: bisognerà provare a violare il campo di Ordona, per mantenere il passo e coltivare un sogno che, ad inizio stagione, pareva più un miraggio.

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo, Totaro (1’ st Specchio), Daluiso (44’ st Russo), Ciardi, Lanciano, Ragno, Fabiano, Balletta, Montemorra, Forgione (1’ st Filannino). A disp. Moccia, Brunone, Perlingieri. All. De Masi

Virtus Bitritto: Mangialardi, Masotti D., Spina, Binetti (32’ pt Lopez), Vacca, Silvestri, Fortini (42’ st De Gennaro), Tarallo, Schettino, Masotti M., Triggiani (19’ st Ripa). A disp. Giampietro, Accettura, Maselli, Masotti L. All. Mongelli

Reti: 5’ pt Balletta, 42’ pt Montemorra.
Ammoniti: Vacca, Silvestri, Tarallo, Masotti M. (VB).
Arbitro: sig. Tomasi di Taranto coadiuvato da Seccia e De Zio (Barletta)

Elio Gerardo Lavanga

Orta Nova – G.S. Troia 1-2
Strappati 3 punti d’oro

Giocatore Troia Vincenzo Capuano

Vincenzo Capuano

I padroni di casa, sostenuti a grande voce dal proprio pubblico, cercano di fare la partita e trovano quasi subito il gol che li porta in vantaggio su azione d’angolo: Padalino, compie un vero miracolo sul colpo di testa ravvicinato, ma nel ricadere prende il pallone con i piedi e lo butta in porta accidentalmente. I gialloverdi ripartono all’attacco tentando di pareggiare i conti ma le ripartenze sono lente frutto del poco possesso palla e di lanci che sono facili prede della difesa dell’Orta Nova. I padroni di casa potrebbero raddoppiare e addirittura triplicare il vantaggio, ma la loro cattiva mira, complice un attentissimo Padalino e alla difesa impeccabile agli interventi, impediscono al pallone di gonfiare la rete. Il pareggio del Troia arriva quasi allo scadere del primo tempo: punizione dalla tre quarti di D’Angelo che pesca Barisciani in area, il quale sguscia via dal suo diretto marcatore e infila il portiere avversario. Orta Nova 1 G.S. Troia 1 dopo i primi 45’ di gioco. Nella ripresa volano insulti, fumogeni e bottigliette d’acqua dagli spalti ma l’arbitro rasserena gli animi e fa continuare a giocare. La partita si fa più dura e gli uomini di mister D’Angelo soffrono le ripartenze avversarie, e a negare la gioia del gol all’Orta Nova è il solito Padalino, autore di una serie di ottimi interventi. Giunti ormai allo scadere il risultato sembra non poter più cambiare. Lombardi conquista un buon pallone sulla trequarti, si sbarazza di due avversari che per fermarlo lo atterrano e al Troia viene concessa un’ultima opportunità per segnare. Sul pallone ci va Barisciani che mette al centro un pallone velenoso sul quale è bravo il portiere a respingere con il viso una deviazione: il pallone si alza e D’Angelo insacca di testa firmando il 2 a 1 finale. È festa grande per i gialloverdi che strappano all’Orta Nova 3 punti d’oro e cominciano bene l’anno nuovo.
Domenica 13 al Comunale di Troia ci sarà il derby contro i cugini dell’Atletico Orsara che ormai sono da tempo all’ultimo posto in classifica a 3 punti. FORZA RAGAZZI !!!!!!!!

G.S. Troia: Padalino, Catalano, De Lorenzis, Aquilino A., Cavaliere, Aquilino L., D’Angelo, D’Andrea, Roseto, Marino e Barisciani.
In Panchina: Festa, Lizzi, Cagno e Lombardi.

Gabriele Festa

Atletico Stornara – Matinum 2-1
Vittoria sofferta per l’Atletico Stornara

Atletico Stornara Allenatore Borrelli

Nicola Borrelli

Obiettivo conquistato ma con grande dispendio di energie fisiche e mentali oggi da parte dei biancoverdi dell’Atletico Stornara  che riescono ad avere ragione di un bel Matinum solo nel finale, grazie ad un bolide del solito Quarticelli. Nessuno si aspettava una partita così sofferta ed invece, come il calcio insegna, ogni avversario va affrontato sempre al massimo, se alla fine si vuole avere ragione.
Il primo tempo vede un Atletico lento e macchinoso ed un Matinum pronto a rintuzzare i timidi tentativi degli uomini di Mr.Borrelli, che sfiorano il gol subito con due incornate di Lacerenza fortunosamente sventate dalla difesa garganica ma che resteranno le uniche occasioni nitide. Ben altra cosa sono quelle capitate sui piedi degli attaccanti ospiti, che colpiscono una traversa dopo una ripartenza veloce…..è il preludio al gol che arriva puntuale al 45°; punizione messa in mezzo e dormita collettiva della ‘svagata’ difesa dell’Atletico su cui si avventa un attaccante mattinatese che solo sul secondo palo insacca alla spalle dell’incolpevole Lamanna. Finisce così il primo tempo con l’inaspettato, ma meritato vantaggio del Matinum al San Rocco.
Nella ripresa Mr.Borrelli, dopo aver urlato negli spogliatoi, cambia modulo e si affida ad un 3-4-2-1 molto spregiudicato con Grieco e Borrelli a ridosso di Quarticelli e la squadra d’incanto si trasforma. Si assiste così ad un rabbioso monologo biancoverde che chiude l’avversario nella propria trequarti, creando numerose palle gol su cui l’estremo difensore ospite compie veri e propri miracoli esaltandosi di intervento in intervento. Nulla può però sul prepotente stacco aereo di Lacerenza che sale in cielo e schiaccia di forza alle spalle dell’ottimo portiere mattinatese. Il pareggio raggiunto è adrenalina pura che scatena i ragazzi di Mr.Borrelli, convinti a quel punto di poter vincere la partita, ed ottengono i tre punti con un siluro di Quarticelli che gonfia la rete, facendo esplodere di gioia il San Rocco.
Domenica la compagine biancoverde è attesa dalla delicata trasferta di Peschici, dove occorrerà essere concentrati ed umili per aver ragione di un ottimo avversario come i granata garganici.

Mr.Borrelli : “ è stata durissima oggi e i ragazzi specie nel primo tempo non sono stati abbastanza cattivi come gli avevo chiesto. Spero ne facciano tesoro per il prosieguo del campionato. Non siamo inferiori a nessuno, ma questo va dimostrato sul campo ogni domenica.”

Squadra Atletico Stornara

L’Atletico Stornara targato 2012/2013

Sport Noci – Nuova Andria 3-1
Seconda sconfitta consecutiva per i bianco azzurri

Mr. Nicola Reggente

Secondo KO consecutivo per la Nuova Andria. I ragazzi guidati in panchina da Reggente perdono al “De Luca/Resta” contro i padroni di casa dello Sport Noci e iniziano male il nuovo anno.
Reggente per la gara esterna in terra sud barese, recupera capitan Lomonte, oltre che Pasculli al centro della difesa, e conferma Zingaro tra gli undici titolari. Dall’altra parte mister Dalena per il Noci, punta molto sugli esterni di fascia e sull’estro del n.11 Sciatta. Pronti via e dopo 2 minuti è pericoloso il Noci su azione d’angolo, ma niente di fatto. Fa freddo e c’è anche un forte vento che condiziona un pò il match. Infatti la prima frazione è giocata contro vento dalla Nuova Andria. Ma nonostante questo i nord baresi fanno vedere buone cose, con ottime triangolazioni e ripartenze veloci. Al 37 infatti la Nuova Andria passa in vantaggio. D’ Ambrosio suggerisce per Lomonte in area, che di destro tira potente e trova la deviazione in rete di F. Recchia. Deviazione che inganna il portiere locale Netti.
Gol e Nuova Andria che passa in vantaggio. Sulle ali dell’entusiasmo i bianco azzurri potrebbero raddoppiare in contropiede, ma la rete non arriva. E cosi come spesso avviene si subisce un gol. Un eurogol, quello di Sciatta al 44′. Potente e velenoso(aiutato anche un pò dal vento) il tiro del n.11 locale che va ad infilarsi alle spalle di Crisantemo. 1 a 1 dunque. E Noci che ristabilisce la parità allo scadere del primo tempo. Si va al riposo in parità. La ripresa vede un Noci piu determinato ed una Nuova Andria inspiegabilmente piu timida. A menare le danze sono i bianco verdi del Noci che al 68′ colpiscono. Cross da destra e inzuccata sotto misura di G. Lucia che batte Crisantemo e porta avanti i suoi. 4 minuti dopo azione quasi in fotocopia e terzo gol del Noci.
Crossa da destra, piu lesto di tutti è il n.9 D. Recchia che mette dentro e fa tris. Nuova Andria tramortita e trafitta dalla veemenza degli uomini allenati da Dalena. Per il resto della gara il Noci controlla e la Nuova Andria tenta di riaprire la gara. Ma pur arrivando al tiro piu volte, non arriva il secondo gol andriese che sarebbe stato meritato. Finisce cosi, 3 a 1 per lo Sport Noci. Una vittoria meritata? Beh, visto il secondo tempo si. La Nuova Andria deve mordersi le mani. Dopo un buonissimo primo tempo, ha regalato momenti preziosi al Noci, che ha sfruttato alla grande questo blackout dei bianco azzurri. Una Nuova Andria dai due volti che deve subito ripartire. Domenica prossima infatti al campo sportivo “Fidelis” arriverà il Puglia Sport Noicattaro, un’altra diretta concorrente per la salvezza.

SPORT NOCI: Netti, Manfredi, Lippolis, Costa(88′ M. Lucia), F. Recchia, Delle foglie, Roberto(60′ D. Intini), G. Lucia, D. Recchia, Laera, Sciatta(86′ Donghia). A disp. Matarrese, L. Intini, Pascullo, Muraglia. All. Dalena

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasuonno, Di Candia, Caporale(80′ Conversano), Polichetti, Pasculli, Lomonte(74′ R. Di Palma), D’Ambrosio, Zinni, Lops(55′ Laluce), Zingaro. A disp. Crisanti, Ziri, Zagaria, Grillo. All. Reggente

ARBITRO: Balestrucci di Barletta
ASSISTENTI: Pavone e Vitobello di Barletta
RETI: al 37′ aut. F. Recchia(A), al 44′ Sciatta(N), al 68′ G. Lucia(N), al 72′ D. Recchia(N)