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Un buon inizio di stagione per l’Atletico Vieste

stemma Atletico ViesteLa squadra di Massimo Olivieri si gode il suo buon momento di forma. Un buon inizio di stagione, dopo i primi quattro turni del campionato di Eccellenza Pugliese, mettono il sorriso sul volto dei dirigenti, dello staff tecnico e dei calciatori dell’Atletico Vieste.
Due vittorie e due pareggi per la squadra di mister Olivieri, soddisfatto dell’atteggiamento dei suoi, in generale e a margine dell’ultima gara in cui i bianco blu hanno superato il Sudest, una delle formazioni più in forma della categoria. «Abbiamo fatto un’ottima partita, non abbiamo concesso nulla – ha confermato il tecnico a caldo a fine gara domenica scorsa – ma sul 3-1 ci siamo arrabbiati per il fallo che non c’era e ci siamo distratti un attimo. Non deve più succedere». Punta diritto per la sua strada il tecnico viestano, forte del suo secondo posto in classifica che comunque non farà fare alla squadra garganica voli oltre misura, perché il campionato è ancora lungo e le gerarchie si devono ancora stabilire.
Ha le idee chiare su quello che vuole dai suoi ragazzi e su quello che non vuole “vedere più in campo”, come per l’occasione del gol del Sudest sopracitata. Resta, finora, un ottimo avvio di stagione, nel massimo campionato regionale e, ora che le “potenze” del calcio regionale almeno per la provincia di Foggia, non ci sono più (vedi San Severo e Manfredonia, volate in D e Cerignola non iscritto), gli occhi degli appassionati e degli addetti ai lavori saranno tutti sui garganici di mister massimo Olivieri. E domenica arriva il Manduria, tre punti più giù dei foggiani.

Fabio Lattuchella

Giudice Sportivo e disciplinare
Le squalifiche del 24/09/2013

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Virtus Bitritto: Parla il Ds Marco Milano

Virtus Bitritto Marco Milano

Marco Milano,DS della Virtus Bitritto,il più giovane direttore sportivo di Puglia

A che campionato punta la Virtus Bitritto?
La Virtus Bitritto intende disputare un campionato tranquillo,cercando di conquistare la salvezza il più presto possibile e valorizzando i tanti giovani presenti in squadra;

Chi sarà secondo lei la vincitrice?
A mio parere,la squadra che parte favorita per la vittoria del campionato è lo Sporting Altamura,che,confermando il mister Di Maio e l’ossatura della squadra dello scorso anno,ha ingaggiato tanti nuovi calciatori di qualità che hanno permesso di elevare il tasso tecnico della squadra;

Chi sarà la sorpresa del campionato?
Vedo molto bene anche la neopromossa Unione Calcio Bisceglie,soprattutto con riguardo agli acquisti degli ultimi giorni di mercato (Ingrosso,Carlucci e Troilo).Sono sicuro che saranno protagonisti in campionato.
Le sorprese del campionato a mio parere possono essere le mie vecchie squadre Bitonto e Corato,il Cellamare e le due foggiane Carapelle e Monte Sant’Angelo;

La sua squadra è al completo o crede sia pronta così?
Ritengo che la squadra allestita sia competitiva per conquistare il nostro obiettivo stagionale,la salvezza.Abbiamo tantissimi giovani in squadra,qualora si presentasse una buona occasione rimango vigile sul mercato.

Celle di San Vito alla ricerca della prima vittoria

stemma Celle di San VitoDomenica contro la Rutiglianese dobbiamo assolutamente centrare la nostra prima vittoria stagionale“. Così carica tutto l’ambiente il capitano del Celle, Roberto Capocasale che chiede ai suoi compagni il primo successo della stagione nel match in trasferta nel campionato di Promozione. Nelle prime due giornate per Pompa, Acquaviva, Recchia e Colonna, altrettante sconfitte. “Non sarà di certo una partita facile perché la Rutiglianese una squadra molto ben attrezzate e organizzata con ottime individualità sia a centrocampo che in attacco – dice Capocasale -. Sicuramente sarà un bell’incontro che noi dobbiamo fare nostro per regalare la prima gioia a noi stessi, ma soprattutto ai nostri tanti tifosi, che si aspettavano un inizio diverso, e alla società che ci è vicina ogni giorno e che non ci fa mai mancare niente da grande società qual è”. Capocasale
analizza anche la gara persa con il Carapelle domenica scorsa. “Venivamo da una sconfitta interna che avrebbe potuto lasciare il segno e invece siamo stati capaci di reagire e abbiamo disputato una partita di temperamento contro una squadra di spessore che ha calciatori importanti in rosa. Certo non abbiamo ottenuto punti, ma abbiamo giocato bene e questo ci fa ben sperare per il futuro“. Capocasale analizza anche l’astinenza dal gol dei suoi compagni in queste prime due partite: “Non riusciamo a finalizzare la grande mole di gioco che creiamo, ma anche a Carapelle abbiamo espresso un buon livello di gioco e a lungo andare credo che usciremo fuori e disputeremo un campionato di buon livello“. Per Nardella, Scopece, Bruno e Mazzanti una gara da non perdere. “Ai ragazzi, che mi seguono con impegno e costanza, non posso rimproverare nulla, ho visto e vedo una squadra in palla – dice il tecnico Massimo Borrelli -. Dopo due partite non si possono dare voti, ma sono convinto che queste statistiche miglioreranno già da domenica prossima“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Partenza in quarta per il Carapelle

Pasquale Ciccone

Partenza in quarta. A ritmi serrati, sin da subito. Il Carapelle, nel campionato di Promozione, a testa bassa. Pensiero che vola, gamba che girano a mille. Ha sorpreso tutti, l’inizio di stagione di Pipoli, Monaco, Matera, De Stasio e Longo. Il sodalizio rossoblu del presidente Mario Tarantino ha saputo subito imprimere il suo passo, ripresentandosi più che mai pronta a battagliare con rinnovato vigore nei torneo di Promozione. Comperchio, Ceglia, Bosco e Casieri sono una realtà solida.
Quest’anno il presidente Tarantino ha costruito una rosa molto competitiva, affidandola al navigato Pasquale Ciccone, un tecnico che sicuramente darà tanta soddisfazione ai tifosi del Carapelle. Anche i nuovi arrivi si sono subito sentiti a casa. “Sono sorpreso – commenta l’attaccante Elia Gravinesenon mi aspettavo di trovare un gruppo così. Si sta benissimo, sono contento di aver scelto Carapelle. C’è un bel mix e la qualità si vede. Poi anche fuori dal campo andiamo molto d’accordo e l’esperienza è molto positiva”. Poi sul rapporto col mister. ““Ottimo, da subito. E’ molto preparato sia dal punto di vista atletico che da quello tattico, trasmette la giusta carica ed è una brava persona, nulla da eccepire”. Anche De Stasio è sulla stessa lunghezza d’onda. “Spero di vivere un’esperienza di crescita personale – dice il giocatore –, da parte mia e da parte di tutta la squadra garantiremo nei confronti della società tanto impegno“. Poi Tarantino sulla squadra. “Quest’anno ripartiamo molto ambiziosi – rivela – speriamo di toglierci le nostre brave soddisfazioni“.
Intanto domenica prossima, dopo il successo nell’ultima di campionato con i cugini del Celle di San Vito (2-1), un’altra squadra della Capitanata sulla strada di Andreano, Magaldi e Michele Ciccone: ancora in casa con il Lucera. “Non sarà facile – ammette il tecnico Pasquale Ciccone -, non inganni la loro posizione in classifica. Sono un pò indietro nella preparazione, ma hanno giocatori che possono decidere la gara in qualsiasi momento. Dovremo essere bravi a non concedere nulla“. Altri tre punti e la squadra rossoblu schizzerebbe sul podio della graduatoria. “Non bisogna fare voli pindarici – conclude Tarantino -, dobbiamo giocare domenica dopo domenica e poi tirare le somme a fine campionato“.

Antonio Villani – La Gazzetta del mezzogiorno

Orta Nova – Sauri 1-1
Esordio con pareggio

Coppa   Puglia   Esordio con pareggio nella nuova stagione 2013-2014.   La nuova stagione, con la solita partita di Coppa Puglia,  si apre con un discreto  pareggio al “Fanelli” per un Orta Nova in rodaggio dopo il rimescolamento fatto in Estate con i tesseramenti tra i ragazzi. Di fronte un Sauri, ricostruito e potenziato con nomi importanti, già quasi al completo, si presenta in campo con le credenziali di protagonista del Campionato. La partita scivola su ritmi necessariamente blandi in considerazione dell’inizio stagione. Il solo Sauri nel primo tempo ha due occasioni per segnare. Su punizione dal limite prende la traversa, e sul finire del primo tempo l’ex Ortese Muschitiello mette fuori una favorevole occasione a pochi passi dalla porta. I ragazzi Ortesi cercano soprattutto le giocate per meglio assimilare gli schemi sfruttando le potenzialità del momento senza però impensierire la porta avversaria. Il secondo tempo si apre subito con il vantaggio del Sauri che sfrutta bene  una delle tante punizioni dal limite. Cross in area e stacco di testa vincente dell’ex Leone che insacca. Non passa molto tempo che L’Orta Nova pareggia. Caparbia e solitaria azione personale di Bomber Gervasio che mette dentro un tiro dal limite dell’area. Passano poi altri buoni 10-15 minuti di assedio alla porta del Sauri senza grandi occasioni. Poi man mano che la forza nelle gambe viene meno le due squadre smettono quasi di giocare senza altre azioni degne di rilievo tranne una ghiotta occasione capitata sui piedi del nuovo acquisto Pitta che spreca mandando alto sulla traversa. Le sensazioni in casa dell’Usd Orta Nova sono positive.
I nuovi arrivi con gradualità stanno assimilando  gli schemi di Mister Lionetti. La forma fisica è ancora lontana dall’ottimale ma già Domenica prossima all’esordio in Campionato (sempre con Il Sauri al Fanelli) dovrebbe andare già meglio anche in considerazione del fatto che la posta in palio (i tre punti del Campionato) sarà molto più importante. Un’annotazione particolare la merita il nuovo acquisto nei quadri societari, nella figura di massaggiatrice ufficiale, della sig.na Deborah Turchiarella, fortemente voluta dal Presidente Paolo Martino con scelta condivisa dal resto della Dirigenza.
Dopo la sfida agli stipendi dei calciatori per un calcio pulito e da veri dilettanti attaccati alla maglia e non al denaro  e dopo la scelta di avere  in rosa calciatori soprattutto giovani solo di Orta Nova e/o legati  per motivi affettivi o di lavoro ad Orta Nova, ecco la nuova opzione: la scelta rappresenta una nuova sfida agli obsoleti vecchi schemi maschilisti del Calcio. Dopo il Chelsea in Inghilterra forse solo l’Orta Nova può vantarsi della presenza di una tale figura professionale!! La presenza Domenicale sulle gradinate delle donne negli ultimi anni si è moltiplicata ed  è giusto che qualcuna di loro partecipi in maniera fattiva alla vita societaria.

Usd Orta Nova: Lasorsa, Pasquariello (Ferrara) , Bevilacqua (Tarallo), Porcelli, Vece, Cascarano, Pitta, Lambiase, Gervasio, Giacomiello, Moriglia (Guglielmo).
A disposizione : Roggia, Caporale, Santopietro, Klosi.
Allenatore  : Lionetti   Marcatori :  L. Leone (Sauri),  S. Gervasio (Usd Orta Nova)
Spettatori : circa 150.

Gargano Calcio: Mr Vlassis sconcertato per l’espulsione

Gargano Presidente Agostino Triggiani

Il Presidente Agostino Triggiani

Non aveva mai ricevuto un’espulsione nei suoi venti anni di carriera agonistica, nè un allontanamento negli ultimi cinque da allenatore. Il tecnico della Gargano calcio, Teodoro Vlassis, domenica scorsa nella gara giocata con il Giovinazzo nel campionato di Promozione, ci è rimasto davvero male quando il direttore di gara Carrier di Barletta gli ha detto: “Mister, si accomodi negli spogliatoi“. L’allenatore garganico ci è rimasto davvero male. Molto male. “Ho chiesto, con tanto di rispetto nei suoi confronti, solo una semplice spiegazione – racconta Vlassis -, non ho neppure terminato la frase che mi ha allontanato dal campo senza una spiegazione. Penso sia venuto da noi prevenuto, anche se io a queste cose non ci credo. Però non sembrava in forma smagliante“.
Ed in effetti l’arbitro Carrier è stato il vero protagonista dell’ultima gara giocata dal Gargano calcio. Al 44′ del primo tempo l’espulsione frettolosa del garganico Stefano Laroia, poi un rigore molto dubbio nel finale di gara con un fallo (netto) di Nazario Foschi ai danni di un avversario fuori almeno un paio di metri dall’area di rigore. “Non lo so – continua Vlassis, forse non era in forma come può capitare ai giocatori ed ai tecnici, ma ancora non riesco a capire dove ho sbagliato e se ho sbagliato“. Vlassis non ci dorme la notte. “Si – continua – perchè in quasi trent’anni non ho mai subito un’espulsione sia da giocatore che a tecnico, non riesco a spiegarmelo“. Stessa cosa in seno alla dirigenza che, ricordiamo, negli ultimi due anni ha vinto la Coppa Disciplina Regionale (un traguardo non da poco) per il comportamento leale di giocatori e dirigenti nei confronti di arbitri e avversari. “Capita a tutti una giornata-no – dice il presidente Agostino Triggiani, questa volta è capitata al direttore di gara. Può succedere, come succede a tutti. Peccato perchè vogliamo vincere per la terza volta la Coppa Disciplina ed è un traguardo a cui teniamo più del campionato stesso“. Intanto la squadra continua a preparare la prossima partita che verrà disputata sul campo del Cellamare. “Speriamo di essere tutti in forma – conclude ironicamente il presidente Triggiani -, dai nostri giocatori ai dirigenti e, speriamo, che anche l’arbitro non sbagli giornata“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Tornano domenica i campionati di Prima e Seconda categoria

PRIMA E SECONDA CATEGORIA – Tornano domenica prossima, con la prima giornata di andata, i campionati di Prima e Seconda categoria. Nove squadre nove, scomparse nel nulla. Non parteciperanno ai campionati regionali Nuova Daunia, Apricena Calcio, Real Torremaggiore, Sanseverese, Ordona, Real San Giovanni, Orsara, Castriotta Manfredonia e Gs Ischitella non parteciperanno ai campionati di appartenenza ed alcune di esse continueranno solo con il settore giovanile o cercando di ripartire dalla Terza categoria. Spariscono club con quasi 50 anni di storia come Nuova Daunia e Apricena Calcio.
La crisi del calcio dilettantistico si sente eccome. Non si è iscritta al campionato di Prima categoria la Nuova Daunia con la richiesta di partecipazione al campionato provinciale di Terza Categoria, conservando l’anzianità federale e numero di matricola. La Sanseverese, invece, rinuncia al torneo di Prima con la richiesta di partecipazione ai campionati del settore Giovanile e Scolastico, conservando l’anzianità federale e numero di matricola.
L’Apricena calcio rinuncia al campionato di Seconda e richiede di partecipazione al campionato provinciale di Terza Categoria, conservando l’anzianità federale e numero di matricola. L’Ordona ha ceduto il titolo sportivo alla Tre Torri di Torremaggiore, il Real San Giovanni dice addio al torneo di Seconda ed ha fatto richiesta di partecipazione ai campionati del settore giovanile e scolastico, conservando l’anzianità federale e numero di matricola. Stessa cosa per il Real Torremaggiore, mentre il Castriotta Manfredonia ha chiuso definitivamente i battenti. Il gruppo dirigenziale della Gs Ischitella è, invece, confluito nella Gargano calcio che milita nel campionato di Promozione.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Inizia la nuova avventura per l’ Ordona/Torremaggiore

E’ iniziata domenica la nuova avventura per il Torremaggiore calcio che, in questa stagione, parteciperà al campionato di Prima Categoria con il nome e in luogo dell’Ordona, avendone acquisito il titolo sportivo. Partita di Coppa Puglia che ha visto di fronte il Torremaggiore (Ordona) e la Vicarius, sul neutro di Poggio Imperiale, con quest’ultimi padroni di casa. Mister Acquafresca ha schierato una squadra giovane e con molti volti nuovi. Tra i pali Iacubini, in difesa da destra a sinistra Pennacchia, D’augelli, Fortinguerra e Russo; i tre di  centrocampo, centrale Martufi, a destra Costantino e a sinistra Lupardi, mentre i tre attaccanti erano Antonucci, Maiellaro e Angeloro. A disposizione del tecnico c’erano anche Sacco, Sderlenga, Di Domenico, Alessandrino, Ponzano, Adriani e Diomedes.
Il Torremaggiore si è ben comportato durante tutta la gara, costruendo buone trame di gioco e concedendo poco agli avversari. Primo tempo che ha visto una leggera supremazia della stessa squadra di mister Acquafresca, che ha creato numerosi pericoli con i tre attaccanti, lasciando un’unica palla goal agli avversari, ma ghiotta, (Catalano ha sfruttato un’ingenuità dei difensori sprecando tutto con un pallonetto fuori misura).
La ripresa ha avuto la stessa cadenza del primo tempo. E proprio da una bella triangolazione tra Angeloro e Antonucci, che il Torremaggiore è passato in vantaggio.
Al 35′, poi,  la Vicarius ha trovato il gol del pareggio con Catalano, che questa volta ha sfruttato bene un nuovo errore difensivo pareggiando di piatto destro.
La partita è terminata con il risultato di 1 a 1. Mister Acquefrasca è molto soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi che si sono impegnati molto, tatticamente concentrati e molto carichi. Molto soddisfatto anche il presidente Potenza e il DS Cirignano che ringraziano tutti i ragazzi e anche gli assenti, Profilo, Soldano, Lenzi, Messinese e Rendina.
Anche il vicepresidente Pietro Barrasso è risultato molto soddisfatto del gruppo e dei tifosi che già dalla prima si sono fatti sentire.
Quest’anno la squadra vanta un tifoso speciale in più che la società e tutti i tifosi ci tengono a salutare, ossia Giuseppe Colucci.
Domenica la prima di campionato sul campo del Bitetto.

Novoli – Lorenzo Mariano 3-1
il Novoli mostra di che pasta è fatto

Nella prima gara del Campionato Regionale di Promozione Pugliese al Cezzi, davanti ai propri tifosi, il Novoli mostra di che pasta è fatto, archiviando in un solo colpo la sconfitta di sette giorni addietro in quel di Carovigno e confermando i progressi della gara di Coppa contro il San Cesario. Accade tutto nel primo tempo, anzi, nella prima mezz’ora con una partenza da paura dei rossoblù che dimostrano di essere squadra quadrato e con un gico corale di spessore. Mister Schipa schiera a sorpresa in porta l’under di belle speranze De Donatis (96) e non rischia bomber Sasà Scarcella reduce da noie muscolari. La partenza è da calcio champagne. Tre gol in poco meno di 25 minuti e sopratutto altrettante limpide occasioni da gol che annichiliscono uno Scorrano comunque combattivo. 

Il primo gol arriva al settimo con l’under Tiziano Franco bravo ad uncinare nell’area piccola un velo di Carlà ed a battere l’incolpevole Luperto. Il Novoli spinge sull’acceleratore e spinto dai suoi sempre festanti supporters crea occasioni a ripetizione. Al quindicesimo è l’indiavolato Carlà a tagliare dritto in area su assist di Marasco, presentandosi solo davanti a Luperto. Dribbling secco sul portiere e palla in gol per il due a zero. I rossoblù macinano gioco che è un piacere grazie alla costruzione di trame di gioco a due tocchi sull’asse Tartaglia, Marasco Commendatore, con il fantasioso centrocampista brindisino ad agire da collante tra la mediana e l’attacco. Al ventiduesimo azione da manuale con nuovo taglio laterale per l’under Mirko Taurino. L’estreno basso s’invola verso la porta superando un avversario che lo falcia di netto. Rigore ineccepibile. Dal discetto Luperto si supera e devia in angolo il penalty di Tartaglia. E’ lo stesso Tartaglia a battere l’angolo con una bella palla tagliata sulla quale si avventa come un falco Carlà che in torsione insacca nell’angolo. Meno di 25 minuti e tre a zero tra il tripudio rossoblù. Lo scorrano ci prova ma Potì Elia ed indirli sembrano insormontabili. Ad accorciare per i biancorossi ci pensa l’ex Pierandrea Rollo che con una punizione a giro dai 25 metri beffa De Donatis. Per lui gol dell’ex senza esultare. Si va al riposo sul tre a uno e tanti applausi per i ragazzi di mir. Schipa. Nella ripresa il match cala d’intensità con il Novoli a fare la gara e lo Scorrano pronto a ribattere palla su palla. Tra il 25esimo e la mezzora ghiotte occasioni su entrambi i fronti. La prima capita sui piedi del solito Carlà che s’intestardisce nel dribbling e non vede il neo entrato Ruggio solo in area. Poi è la volta dei biancorossi ospiti a tentare il tutto per tutto. Bravo De Donatis a sventare su Rollo prima e De Luca poi con interventi di rilievo. Poi il triplice fischio del signor Balestrucci di Barletta sancisce la meritata vittoria del Novoli e la meritata festa sotto la gradinata dei Novolesi.

Novoli: De Donatis, Elia, Taurino ( 23′ st. Dazzi), Quarta, Indirli, Potì, Tartaglia, Marasco, Carlà ( 35′ st. Mento), Commendatore, Franco (20′ st Ruggio). A disp. antonica, Fiorentino, De Blasi, Scarcella. All. Schipa.

Lorenzo Mariano: Luperto, De Giorgi (25′ pt Caserta), Fina, Giannone, Rollo Pierfrancesco, Buttazzo, Ingrosso, Carriero (1 st. Aretano), Montinaro (15′ st Mastria), Rollo Pierandrea, De Luca. a disp. Russo, Gervasi, Fracella, Solazzo. All. Rollo.

Arbitro: Balestrucci di Barletta.
Reti: 7’ Franco, 15’ e 23’ Carlà, 35’ Rollo Pierandrea.

Novoli Calcio

Novoli Calcio

Virtus Francavilla – Ascoli Satriano 2-0
Prosegue il digiuno per l’Ascoli

I gialloblù camminano, i padroni di casa volano. E l’arbitro è in vena di regali.

Dopo la sconfitta interna, subita ai danni della Libertas Molfetta, arriva quella esterna: carnefice dei ragazzi di Maiellaro è la Virtus Francavilla di Pizzonia, che tiene ancora lontano l’Ascoli dall’appuntamento con la prima vittoria in Eccellenza. Stessa formazione rispetto all’ultimo, vittorioso impegno, per Pizzonia, col solo Pizzolla out sostituito da Lopetuso, per il resto 4-3-3 con Quarta terminale offensivo; 4-3-2-1 per gli ospiti, col nuovo arrivato Bruno subito nella mischia al fianco di Cinquepalmi in mezzo alla difesa e Lanciano relegato in panchina, Ricci e Balletta a supporto di Porcelluzzi unica punta. Gli ospiti cercano conferme dopo le buone prestazioni offerte a Casarano (pareggio con rimpianto per un’occasione sfuggita) e contro il Vieste nel ritorno di Coppa, padroni di casa in cerca dei primi tre punti interni.

Al fischio d’inizio del signor Vogliacco sono gli ospiti a farsi apprezzare, e per il primo quarto mantengono il pallino del gioco mettendo alle corde i padroni di casa che rispondono con rapide ripartenze; ma allo scoccare del primo terzo succede qualcosa che inverte l’inerzia della gara: i timidi tentativi di affacciarsi dalle parti di Moschetto diventano, con il trascorrere dei minuti, più insistiti e convinti, al punto che la restante mezz’ora diventa un assalto all’arma bianca degli uomini di Pizzonìa. Il fortino ascolano però resiste fino al 42’ nonostante gli attacchi portati, soprattutto per vie centrali, da Quarta, Carminati e Schirinzi, con Moschetto comunque poco o niente in affanno; ma quando sembra che si possa andare al riposo su un pareggio che sarebbe stato stretto ai padroni di casa ecco la rete che sblocca: Biason per Marino lasciato colpevolmente solo nel cuore dell’area, per lui è un gioco da ragazzi, di fronte a Moschetto, superarlo. gli ospiti cercano la reazione, ma dopo appena due minuti è il palo a negare la gioia a Balletta.

Nella ripresa Maiellaro passa a tre dietro, alla ricerca immediata del pareggio, ma bastano due minuti per dire addio ai sogni di rimonta dei gialloblù: Bruno, sistemato centrale difensivo, nella sua trequarti si fa sfilare la sfera da Carminati uscito in pressing, l’attaccante si presenta solo davanti a Moschetto che gli toglie la palla dai piedi gettandosi in uscita bassa e neutralizza la minaccia, non fosse che nell’azione Carminati cade e Vogliacco ci casca: rigore per i padroni di casa tra lo stupore degli stessi calciatori locali e le proteste di Moschetto, ammonito per il fallo commesso; lo stesso Carminati va sul dischetto e fa due a zero, e la partita è praticamente finita per la squadra di Maiellaro, che in tutto il secondo tempo non riesce a fare meglio che esaltare i riflessi di Costantino con un tiro centrale di Balletta spedito in calcio d’angolo, ed a far espellere Misuraca, entrato da una ventina di minuti, per fallo da ultimo uomo su Ricci. i padroni di casa invece controllano agevolmente e cercano di addormentare il ritmo in attesa del triplice fischio che sancisce la seconda sconfitta per l’Ascoli, la seconda piazza in classifica per la Virtus Francavilla, che rilancia così le sue ambizioni di vertice.

Gli ospiti partono bene, e fanno ben sperare, ma ben presto si afflosciano e cedono il campo, e l’onore delle armi, agli avversari: lento il centrocampo, spesso impreciso anche nella fase di appoggio e costruzione del gioco, troppi i palloni persi dalla mediana; pochi i rifornimenti per gli avanti, con Porcelluzzi troppo solo lì davanti, anche la difesa deve registrare meglio i movimenti, il gol di Marino nasce da un impreciso posizionamento della linea, l’azione che porta al raddoppio da una palla persa malamente in uscita. Vola invece la squadra di casa, con Marino autore di una prestazione da incorniciare, impreziosita dalla marcatura personale: per novantasei minuti mette letteralmente in crisi il settore sinistro ospite, tanto è lo strapotere fisico sui difendenti dirimpettai. È dispiaciuto l’atteggiamento di Quarta: le doti tecniche non mancano, ma andrebbe tenuto un po’ più a bada: a risultato già ampiamente acquisito non disdegna di fare la voce grossa con l’allenatore ospite, “reo” di aver attirato l’attenzione di arbitro e assistente su un calciatore del Francavilla rimasto a terra dopo un contrasto per permettere l’ingresso del medico; non si spiega il tanto nervosismo mostrato dall’avanti biancazzurro lungo l’intero arco dell’incontro.

Virtus Francavilla: Costantino, Valentini, Margagliotti, Biason, Lopetuso, Cornacchia (27’ st Misuraca), Marino, Arcadio, Carminati (27’ st de Benedictis), Quarta (43’ st Candita), Schirinzi. All. Pizzonìa. (A disp. Di Punzio, Litti,  Ciricì, Morleo).

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo (1’ st Veneziano), Lonigro, Ragno, Cinquepalmi, Bruno, Balletta, Quaresimale, Porcelluzzi (22’ st Marracino), Montemorra (35’ st Lanciano), Ricci. All. Maiellaro (A disp. Perna, Marino, Galano, Gallo).

Reti: 42’ pt Marino, 2’ st (r) Carminati
AMMONITI: Valentini, Quarta e Misuraca (V); Veneziano, Moschetto, Ricci (A).
ESPULSO: Misuraca (V) al 47’ st per fallo da ultimo uomo
ARBITRO: sig. Vogliacco di Bari, coadiuvato da Laghetti e Giudetti (TA).

Elio Gerardo Lavanga

Ascoli Satriano

Carapelle – Celle di San Vito 2-1
Vittoria di misura per gli uomini di Ciccone

stemma Celle di San VitoUn Carapelle cinico e concreto rispetto agli ospiti riesce a conquistare i 3 punti nel derby di capitanata contro il Celle di San Vito.
Una bella partita caratterizzata da un po’ di vento che di sicuro non ha annoiato chi era presente sugli spalti.
Cronaca:
Il Celle con De Palma squalificato e Di Francesco in panchina, si presentava con Pompa in porta Recchia e Acquaviva esterni di difesa Belluna e Colonna centrali, in mezzo al campo Nardella e Capocasale, a lato Colucci e Mazzanti in avanti il duo Bruno e Scopece.
Nel Carapelle l’ex Pipoli e nomi di spicco di categoria come De Stasio, Gravinese e Ciccone.

Nella prima parte della gara e’ il Carapelle, con il vento a favore a creare problemi alla retroguardia ospite, ci provano prima Gravinese e poi Magaldi a sfruttare due disattenzioni, difensive ma i loro tiri finiscono a lato.
Al 16′ e’ Ciccone servito da De Stasio ad avere la palla dell’1 – 0, ma l’esperto attaccante dinanzi a Pompa fa un pallonetto che finisce lontano dai pali.
E’ il Celle pero’ ad andare in vantaggio al 21′ :cross di Colucci dalla destra, Monaco e Longo non arrivano sul pallone, la sfera si ferma all’altezza dell’area piccola dove arriva Scopece che fulmina Pipoli.
Nemmeno cinque minuti ed e’ il Carapelle a riportare la gara in parita’: Belluna tenta un retropassaggio di testa al portiere, la palla prende una traiettoria strana e finisce per servire Magaldi che con un pallonetto batte Pompa.
Al 34′ e’ il Celle a farsi pericoloso con uno dei suoi contropiedi, la palla arriva a Scopece al limite dell’area che pero’ al momento del tiro non si fa trovare pronto e il pallone arriva rasoterra sulle braccia di Pipoli.
Nel secondo tempo il Carapelle potrebbe trovare subito il secondo gol al 48′ ,ma e’ il palo a fermare Ciccone, sulla respinta il tiro di Bosco viene salvato quasi sulla linea da Acquaviva.
Al 51′ e’ il Celle pero’ a macinare campo, Bruno serve Mazzanti in volata, ma il tiro dell’attaccante non impensierisce Pipoli.
Al 58′ Scopece serve Bruno sulla destra, ma l’attaccante al momento del tiro scivola.
Al 66′ il Carapelle perde palla sulla trequarti, Recchia arriva sul fondo serve Colucci, quest’ultimo calcia di sinistro il suo tiro pero’ diventa un cross per Scopece, ma il suo colpo di testa viene respinto da Pipoli, sulla ribattuta si piomba Bruno ma il suo tiro termina di poco a lato.
Al 71′ arriva il gol del Carapelle con Magaldi che servito da Ciccone su una ripartenza, anticipa Pompa e segna la sua doppietta personale.
Il Celle dopo il gol subito non riesce a reagire, due occasioni per parte da segnalare negli ultimi dieci minuti per il Celle di Di Francesco appena entrato ma i suoi tiri prima di sinistro e poi di destro non impensieriscono Pipoli.
Per il Carapelle invece Magaldi e Andreano non riescono a chiudere la contesa.
Arriva cosi’ la prima vittoria per il Carapelle dopo il pareggio di domenica scorsa, mentre gli uomini di Borrelli rimangono ancora a zero nella classifica generale.
Domenica a Rutigliano Bruno e co. cercheranno di smuovere la classifica mentre gli uomini di Ciccone saranno impegnati in casa in un altro derby contro la Nuova Lucera.

ACD Celle di San Vito

 

Unione Calcio Bisceglie: Mister Modesto
“Contro il Canosa una partita tirata”

Il nuovo allenatore dell'Unione, Modesto

Francesco Modesto

Il tecnico dell’Unione promuove il primo tempo dei suoi ragazzi. Eccessivo nervosismo e maggiore continuità nel corso dei novanta minuti gli aspetti da migliorare.

Sollevato dopo un pari agguantato nei minuti di recupero, il tecnico dell’Unione, Francesco Modesto, espone la sua analisi della partita di Canosa. “ È stata una partita molto tirata perché i ragazzi hanno accusato un po’ di stanchezza, conseguenza del match di Coppa contro il Corato – esordisce l’allenatore bitontino – . Penso che abbiamo reso meglio nei primi 45’, tenendo bene il campo e mettendo in difficoltà gli avversari. Nella seconda frazione sono mancate lucidità e tenuta fisica. Il Canosa è sembrato più tonico ed ha ottenuto il vantaggio, poi la solita reazione d’orgoglio ci ha permesso di pareggiare i conti grazie ad un bel gol del capitano Angelo Monopoli”.

Prestazione discreta per gli azzurri, dunque, ma compromessa da alcuni errori: “Oltre al calo fisico, secondo me fisiologico, siamo andati in difficoltà a causa di qualche uscita fuori tempo sui portatori di palla. Dobbiamo migliorare anche dal punto di vista della continuità nell’arco dei novanta minuti – continua Modesto – , imparando a tenere sotto controllo reazioni nervose che inevitabilmente si ripercuotono sull’andamento della gara. Mi riferisco, in particolare, ai miei attaccanti. Gente del loro livello dovrebbe prevalere sull’avversario di turno dal punto di vista della qualità, viceversa troppe volte si lasciano trascinare dall’irritabilità a causa di qualche giocata non riuscita, mandando in tilt tuttala squadra. Nellapartita di Coppa giocata a Corato, ad esempio, questo non è successo e la differenza si è notata – aggiunge il mister – . La squadra ha mantenuto la concentrazione fino all’ultimo secondo, cosa che ci ha permesso di restare in partita fino al triplice fischio”.

Protagonista del match, Angelo Monopoli mette a segno la sua prima rete stagionale: un autentico eurogol con dedica al compianto papà Eugenio: “Sono molto contento, il mio gol è stato bello ed importante perché ci ha permesso di tornare a casa con un punto prezioso. Purtroppo dover rincorrere il vantaggio degli avversari ci crea qualche difficoltà. Bisogna gestire meglio la gara, finalizzando quello che creiamo e provando ad essere il più possibile concreti e spietati in zona gol”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia 

Unione Calcio Bisceglie 2013/2014

Biccari – Real Biccari 2-4
Esordio da dimenticare per l’ASD Biccari

Esordio da dimenticare per l’ASD Biccari, che nella prima gara ufficiale della stagione 2013-’14, incappa in una sonora sconfitta.

Mister Sessa deve rinunciare per infortuni e indisponibilità a Checchia Martino, D’Addario, De Palma e Fiorella, mentre per gli acciaccati Saltarella e Guerrieri è solo panchina. Dopo i primi minuti di gioco caratterizzati da una fase di studio, la partita entra nel vivo: da un lato i ragazzi del Biccari provano ad imbastire interessanti trame offensive, dall’altra il Real che imposta la sua gara fatta di esperienza, foga agonistica e giocate sul filo del fuorigioco. Proprio su una di queste al 15′ passano in vantaggio gli ospiti, che approfittando di una dormita generale della difesa di casa superano l’incolpevole Silvestre G. in uscita. L’ASD prova a reagire, ma l’arcigna difesa ospite respinge gli attacchi avversari con le buone e più spesso con le cattive. Sul finire del primo arriva il raddoppio degli ospiti: altra palla in profondità palla arretrata e gol facile facile per il Real.

Nell’intervallo mister Sessa lascia capitan Roberti negli spogliatoi, al suo posto Saltarella, ma la reazione dei padroni di casa tarda ad arrivare, anzi è ancora il Real ad andare due volte in gol, prima su azione e poi su calcio di rigore. Nel frattempo arriva un altro cambio per l’ASD: al 15′ s.t. è Guerrieri ad entrare al posto di Marino A. Al 32′ Tuoro viene abbattutto dal portiere ospite che viene giustamente espulso per fallo da ultimo uomo. Poco più tardi è Silvestre D. ad andare in gol per l’1-4. Ultimo cambio al 35′ del s.t., con Figliola che subentra a Checchia Giorgio e pochi minuti dopo è ancora Silvestre D. ad andare in gol per il 2-4. Sul finale di gara poi, l’ASD Biccari sfiora più volte il gol del 3-4, ma è troppo tardi e la gara si chiude con il punteggio di 4-2 per il Real e la convinzione che c’è molto da lavorare, soprattutto in chiave difensiva.

A.S.D. Biccari: Silvestre G., Marino A.. (dal 60′ Guerrieri), Roberti (K) (dal 45′ Saltarella), Marino R., Ciampi, Checchia Gre., Moccia, Zerrilli, Tuoro, Silvestre D., Checchia Gio.(dal 80′ Figliola). A disp.: Lauda, Pavia, Marucci, Munno.

ASD Biccari

Real Alberobello – Fragagnano 0-1
Esordio negativo per il Real Alberobello

Stemma Real AlberobelloEsordio negativo per il Real Alberobello che, nel primo match casalingo, soccombe ad un Fragagnano più organizzato e deciso a portare a casa la vittoria. Una partita avara di emozioni. Nel primo tempo, sono gli ospiti a tentare di sbloccare il risultato e a farsi pericolosi. Al 10’la palla finisce sui piedi di Vitale che prova la conclusione, ma Netti è ben piazzato e neutralizza. Il Real risponde con Piccirilli, ma il suo tiro dal limite finisce sopra la traversa.
Passano pochi minuti e gli ospiti si portano in vantaggio con Cimino V., complice una punizione indiretta concessa dall’arbitro. Gli ospiti non si accontentano e impegnano l’estremo difensore gialloverde in più occasioni. Alla mezz’ora è ancora il Fragagnano a tentare il raddoppio con Cimino F., ma Netti con un colpo di reni respinge. Nella ripresa, la formazione di Caroli parte bene, ma non riesce ad agguantare il pareggio. Caroli prova inutilmente a ridisegnare la squadra, mandando in campo dapprima Stanisci per Sisto e poi Masciulli e Massafra per Marco e Piccirilli. I gialloverdi non riescono a superare il centrocampo e sono gli avversari a fare la partita.

Un Real Alberobello sottotono che torna allo stadio comunale “Scianni-Ruggieri” e ritrova i suoi tifosi, ma in questo match non dimostra la determinazione e la grinta giusta. Un Fragagnano che approfitta di questa defaillance gialloverde per mettere in cassaforte tre punti.

 

Real Alberobello: Netti, Terrafino, Notarnicola, Lucia, Vinci, Frascati, Sisto (7’st. Stanisci), Calicchio, Ferri, Marco (22’st. Masciulli), Piccirilli (10’st. Massafra). All. Caroli.

U.s.d. Fragagnano: De Lauro, Liputi, De Florio, Arcadio, Lenti G., Cellamare, Cimino V. (43’st. Gennari), Lenti G., Vapore (30’st. Pignatelli), Cimino F., Vitale (16’st. Legari). All. Gidiuli

Emanuela Miraglia

Manfredonia – Marcianise 1-0
Interviste post gara

Ai microfoni di DoniaChannelTV Franco CinqueAntonio La PortaLorenzo Granatiero nel post partita di Manfredonia Marcianise, vinta dai Sipontini per 1 a 0.

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Canosa – Unione Calcio Bisceglie 1-1
pari al fotofinish contro il Canosa

Succede tutto nel finale al “San Sabino”. Angelo Monopoli risponde al vantaggio dei canosini firmato Michielli.

Secondo pari consecutivo in campionato per l’Unione Calcio. Al “San Sabino” di Canosa i ragazzi di mister Modesto archiviano la seconda giornata di campionato con un prezioso 1-1, agguantato solo nel finale dal capitano di giornata Angelo Monopoli.
Esordio dal primo minuto per il neoacquisto Angelo Carlucci, mentre Roberto Troilo colleziona la sua seconda presenza tra i pali.
Il primo brivido lo regala l’ex Martinelli. Al 9’ l’attaccante tranese sfiora il bersaglio grosso con un colpo di testa, bello ma non efficace.
L’Unione risponde al 24’ con una bella azione corale il cui finalizzatore è Ferrante, autore di un destro dal limite che finisce di poco a lato della porta difesa da De Blasio.
Un giro di lancette più tardi Michielli testa i riflessi dell’estremo biscegliese Troilo con un diagonale in area piccola, ma è il portiere, De Blasio, a strappare applausi poco dopo con un intervento provvidenziale su Ferrante.
Allo scadere Troilo nega la gioia del gol a Martinelli, bravo a smarcarsi dalla marcatura dei difensori biscegliesi.
Nella seconda frazione di gara mister Modesto sostituisce Pasculli con il giovane Di Ceglie.
Al 12’ il neoentrato Ingrosso è protagonista di un provvidenziale salvataggio sulla linea sull’onnipresente Michielli, che al 39’ però non manca l’appuntamento con il gol approfittando di un’incertezza della difesa biscegliese, impreparata in occasione della rimessa laterale-lampo dei canosini.
Pronta la reazione dei biscegliesi, De Blasio sbarra ancora una volta la porta a Ferrante ma Angelo Monopoli trova il sospirato pari (gol dedicato a suo padre Eugenio Monopoli) con una zampata dal limite dell’ area piccola su cui De Blasio non può nulla.
Con il pari odierno l’Unione mantiene l’imbattibilità in questo primo scorcio di stagione, portandosi a quota due punti in classifica.                                                                                                                                                     

Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli, Polichetti, Losito, Iacobone, Michielli, Quacquarelli (33’ st Daluiso), Martinelli (28’ Lomonte), Laudini, Campana (23’ st Somma). A disp: Leonetti, Mansi, Catano, Sbergo. All. Scaringella.

Unione Calcio Bisceglie: Troilo, Dimmito, Cantarale (3’ st Ingrosso), Ang. Monopoli, Ant. Monopoli (24’ st Marzocco), Carlucci, Salierno, Silvestri, Ferrante, Pasculli (1’ st Di Ceglie), Di Pierro. A disp: Di Fazio, Bufi, Compierchio. All. Modesto

Marcatori:39’ st Michielli,48’ s.t. Ang. Monopoli
Arbitro: Conte (Lecce). Assistenti: Violante (Bari), Cassano (Bari).
Ammoniti: Pasculli, Ang. Monopoli, Marzocco, Di Ceglie (UC) , Landini, Iacobone (C)  

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia 

Atletico Vieste – Sudest 3-1
Sintesi della gara

Ampia sintesi della quarta giornata di Campionato di Eccellenza pugliese tra Atletico Vieste e Sudest, 3-1 per i locali il risultato finale. In rete Augelli R., Silvestri e Morra per il Vieste; Faccitondo per la Sudest. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca a cura di Sandro Siena.

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Atletico Vieste – Sudest 3-1
Tris Vieste al “Riccardo Spina”

stemma sudestVieste, 22 settembre 2013 – La Sudest cede il passo ad un Atletico Vieste, maggiormente dinamico e incisivo a cavallo della fine del primo tempo ed inizio ripresa. Al Riccardo Spina, mister Roberto D’Ermilio deve far a meno di Salvati e Di Gennaro fermi ai box. Debutta dal primo minuto Davide Tisti mentre Domenico De Giosa affianca Di Bari a centrocampo. In avanti Carrassi è supportato da Savoia e Colella.
Tra le fila locali, manca l’esperto centrale di difesa Campanella. Parte dal primo minuto Mandorino  protagonista di un brutto gesto a fine gara ai danni di Colella). Il tecnico Olivieri dispone di una rosa molto giovane guidata dall’esperienza sempre verde dei vari Augelli, Colella e Morra.

COLELLA SFIORA IL VANTAGGIO – L’avvio di gara è di marca dorata. Colella, in ben due circostanze, divora il vantaggio: prima si lascia ipnotizzare da Muscato, poi su schema impegna l’estremo viestano. Quasi alla mezz’ora sugli sviluppi di un fallo laterale, Carrassi sfiora l’eurogol ma Muscato si rifugia in angolo. I padroni di casa s’affacciano dalla parti di Portoghese solo al 31′ con una conclusione sbilenca di Silvestri. Tuttavia, i biancazzurri, col passare dei minuti, aumentano la pericolosità davanti a Portoghese che però respinge di gran classe una botta da pochi passi di Morra. Prima dello scadere, il Vieste sblocca. Silvestri crossa per Rocco Augelli che prima si vede respingere la conclusione dal numero uno ospite, poi in tuffo di testa insacca.

SILVESTRI FORTIFICA I TRE PUNTI – La ripresa si apre subito col raddoppio che affossa ogni speranza di recupero. Morra sradica la palla dai piedi di Blonda e serve l’accorrente Silvestri, che tutto solo in area di rigore, spiazza Portoghese.
D’Ermilio prova a cambiare le carte in tavola ma la scossa non arriva. Il Vieste sfiora il tris con Colella e Augelli. Terza rete che però arriva sui titoli di coda con uno scatenato Morra. Ci pensa Paolo Faccitondo a rendere meno amaro il passivo con un colpo di testa da attaccante puro. Nel finale, Mandorino colpisce alla nuca Colella senza apparenti motivi

OBBLIGATI A VINCERE – La Sudest dovrà cercare ora l’immediato riscatto a Locorotondo contro la Pro Italia Galatina per  mantenere dei margini rassicurabili dalle zone di bassa classifica. L’Atletico Vieste, balzato al secondo posto, farà visita al Manduria.


ATLETICO VIESTE
(4-4-2): Muscato, Augelli P., Ricucci, Silvestri (43′ st Iaia), Mandorino, Camasta, Augelli, Simone (32′ st Stranieri), Morra, Colella, Perlangeli (40′ st Flaminio). A disp.: Piccolo, Coco, Paglione, Morleo. All.: Massimiliano Olivieri

SUDEST F.C. (4-4-2): Portoghese M., Blonda, Tisti, Faccitondo, Clementini, De Giosa D., Portoghese F. (16′ st Fiume), Di Bari, Carrassi (35′ st Palasciano), Savoia (26′ st Pastore), Colella. A disp.: Girolamo, Schirone, De Giosa G.,Faliero. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Masciale di Molfetta coadiuvato da Fallacara e Ciocia di Molfetta.
MARCATORI: 37′ pt Augelli R. (V), 4′ st Silvestri (V), 39′ st Morra (V), 42′ st Faccitondo (S)
NOTE: giornata serena e ventilata, terreno in erba artificiale. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: Camasta (V),
Simone (V), Morra (V); Tisti (S), Clementini (S), Savoia (S). Recupero: 1′ pt, 4′ st

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Gargano Marconi – Giovinazzo 0-1
arriva la seconda sconfitta consecutiva

Stemma Gargano CalcioDoveva essere la giornata del riscatto della Gargano dopo la sconfitta di Andria ma, per una serie di circostanze sfortunate è arrivata la seconda sconfitta consecutiva. La partita era iniziata sotto i buoni auspici visto che la Gargano partiva di slancio per sbloccare subito il risultato. Infatti già al 3° minuto un ottimo scambio Salerno- Morrone con tiro di quest’ultimo che finiva tra le braccia del portiere Colagrande. Al settimo un magistrale calcio di punizione battuto da Ranieri creava scompiglio nella difesa del Giovinazzo, la quale si salvava con affanno. Capovolgimento di fronte con una punizione battuta da Germinario con D’errico il quale effettuava un’ottima parata deviando in corner. Al 15° c’è la prima ghiotta occasione per la Gargano con un colpo di testa di Salerno per l’accorrente Morrone il quale superava un avversario e crossava, sulla sfera si avventava Guerriero il quale mandava la palla fuori di un soffio. D’ora in poi la partita non registrava azioni pericolose.
Al 33° il Giovinazzo a sua volta aveva la prima occasione da goal sempre con Germinario il quale si accorgeva che D’errico era fuori dai pali e tentava un pallonetto, sventato da Foschi che evitava che la palla finisse in rete. Al 35° bel lancio di Cercone per Salerno la cui conclusione si spegneva tra le braccia del portiere avversario. Al 40° brutta tegola per la Gargano con l’espulsione di La Roia per fallo su Germinario il quale dribblava lo stesso e veniva atterrato. Per l’arbitro era fallo da espulsione. Sugli sviluppi del calcio di punizione D’errico a pugni uniti allontanava la palla dall’aria della Gargano. Squadre negli spogliatoi con il risultato di zero a zero. La ripresa vedeva il Giovinazzo prendere le redini del gioco, forte anche della superiorità numerica che costringeva la Gargano ad essere un po’ più prudente. Al 60° veniva ammonito D’errico per ritardo nel rilanciare il pallone. Al 65° D’errico con un bel colpo di reni salvava la porta della Gargano su colpo di testa di Facchini. A questo punto c’era una sequenza di ammonizioni per la Gargano ai danni di Mastropaolo e Guerriero. L’arbitro non usava la stessa misura nei confronti del Giovinazzo, i falli del quale non venivano sanzionati dal cartellino giallo. Bisognava attendere il 75° per avere la prima ammonizione ai danni di Di Bari. All’83° c’era un dubbio contatto tra Roselli e Foschi, l’arbitro indicava il dischetto del rigore tra le proteste vibranti della Gargano. Il rigore veniva battuto da Di Bari il quale mandava la palla sulla destra dell’incolpevole D’errico.
Sul finire della partita veniva espulso il tecnico Vlassis il quale, incredulo chiedeva maggiori lumi all’arbitro su tale decisione. Niente da fare Vlassis era costretto ad andare anzitempo negli spogliatoi con molta tristezza. L’arbitro concedeva appena tre minuti di recupero nonostante ci siano stati ripetute interruzioni del gioco. La partita finiva con la vittoria del Giovinazzo che inaspettatamente raccoglieva i tre punti in trasferta. Bisogna sottolineare che nonostante le due sconfitte per la Gargano, la squadra ha mostrato segni di miglioramento rispetto alla gara d’esordio in casa dell’ Andria.
Siamo ancora agli inizi e bisogna essere fiduciosi creando un fronte unico tra squadra, società e il caloroso pubblico che ha sostenuto la squadra fino all’ultimo minuto.

Galatone – Gravina 0-0
solo la traversa nega il primo ruggito

Torna con un pareggio che lascia l’amaro in bocca l’FBC Gravina, dalla prima trasferta di campionato. Nonostante una supremazia territoriale schiacciante e un Lagreca spettatore non pagante, Gilfone e compagni tornano dal Salento con un punto che muove poco la classifica, ma rafforza le convinzioni di poter fare un campionato di vertice.
Mister Terracenere conferma il pacchetto arretrato imperforabile di queste prima gare ed inserisce Cardano trequartista, per liberare un posto allo scalpitante Costantiello. Novembrino fa il debutto dal primo minuto in maglia gialloblù. I giallorossi di casa, partono con una prudente linea a 5 difensiva, indice di gara attendista e poco propositiva. Gli ospiti prendono rapidamente in mano il gioco grazie al grande attivismo di Costantiello e Pellicciari sfrontati e mai timorosi a metà campo. La prima conclusione arriva al 14′ con Gilfone che impegna Lupo con un tiro dal limite. Al 18′ la gara vive il suo momento più importante. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Cardano, Pellicciari rispedisce in area la palla, dopo la deviazione dei padroni di casa, smarcando Gilfone che, tradito da un rimbalzo fasullo, centra in pieno la traversa.
Il gioiello di casa gialloblù prova a rifarsi qualche minuto dopo su punizione ma la sua conclusione termina a lato. Si gioca ad una sola porta, grazie anche al perfetto filtro a centrocampo e alle chiusure tempestive del pacchetto arretrato. Altra grande chance al 37′ con Novembrino, che manda di poco a lato il cross dalla destra di Pellicciari. La ripresa ripresenta lo stesso copione della prima frazione, una sola squadra a far gioco, i padroni casa chiusi a riccio nella propria metà campo. Al 51′ Gilfone ci prova da sinistra, ma il tiro esce di poco. I ragazzi di mister Greco si affacciano per la prima volta nella metà campo ospite un minuto dopo su ripartenza, ma Lagreca è attento. Terracenere prova a cambiare le sorti del match inserendo Chiaradia per Cardano e Iannuzziello per l’esausto Costantiello. Al 60′ è Novembrino ad andare vicino alla rete ma Lupo fa buona guardia. Entra anche Digennaro per Gilfone, ma i giallorossi non cadono. Al 75′, dopo una rimessa errata del portiere salentino, Chiaradia prova a beffarlo con una conclusione delle sue ma il suo tiro è sbilenco.
L’ultima occasione del match l’ha ancora Chiaradia su punizione, ma il suo fendente centra la barriera. È stato un Gravina protagonista di un’ottima prima frazione di gara, autore di buone trame, che si è andato via via spegnendo nella ripresa, complici le fatiche di Coppa di giovedì scorso. È mancato un pizzico di cinismo per vincere la prima gara della stagione, ma la strada da seguire è quella giusta. L’ingresso di Novembrino in squadra ha dato riferimento all’attacco gialloblù, Costantiello e Pellicciari possono essere l’arma in più vista la sfrontatezza mostrata sin qui. La difesa è stata perfetta, facendo vivere un pomeriggio da spettatore a Lagreca. Domenica prossima arriva l’Avetrana al “Comunale” e l’appuntamento con la vittoria non si potrà più rimandare. Forza ragazzi!

US GALATONE: Lupo; Rizzo, Olivetti, Greco, Carrino, Aloisi, Mortari, Garrapa, Caracuta(Afrune), Zilli, Cuppone.
A disp: Maccagnano, Marra, Cuppone, Musanardo, Nuzzo, Olivetti.
All: Greco

FBC GRAVINA : Lagreca, Rizzi, Picerno, Bruni, Pestrichella, Nuzzi, Costantiello(Iannuzziello), Cardano(Chiaradia), Novembrino, Gilfone(Digennaro), Pellicciari.
A disp: Colavito, Varrese, Lagreca, Cataldi
All: Terracenere

Gara diretta dal sig. De Vincentis di Taranto coadiuvato dai sig. Tomasi e Panzardi.
Ammoniti: Bruni, Pestrichella(FBC Gravina), Greco, Carrino(Galatone).

Giosafat Loviglio – UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

Squadra Real Gioia/Gravina

Sporting Altamura – Cellamare 2-2
pareggio con rimonta

Prestazione comunque deludente per la formazione altamurana.

Debutto casalingo di campionato abbastanza deludente per lo Sporting Altamura che, nella seconda giornata del campionato di Promozione pugliese, non va oltre il pareggio contro il Cellamare 2005. 2 a 2 il risultato finale di una partita dai due volti, con la squadra altamurana brava a rimontare il doppio svantaggio iniziale.
La curiosità di vedere all’opera lo Sporting, annoverato tra le squadre migliori del girone A del campionato di promozione pugliese, è tanta, così al “D’Angelo” si rivede un pubblico abbastanza nutrito. Tra le fila altamurane sono parecchi i cambi rispetto alla partita di Coppa Italia contro il Gravina, con mister Di Mario che si affida ad un 4-2-3-1 che vede D’Introno come terminale offensivo. Il Cellamare 2005 è praticamente lo stesso della passata stagione, quando fu una delle rivelazioni del campionato, e si affida, in avanti, al trio delle meraviglie composto da Schiraldi, Terrevoli e Summaria, già a segno sette giorni fa.
Il primo tempo è tutto ad appannaggio degli ospiti con lo Sporting Altamurana in continuo affanno. Il primo pericolo per la porta difesa da De Tullio arriva al 10’ quando De Carne con una punizione da una quarantina di metri, complice il vento favorevole, costringe il giovane portiere altamurana a rifugiarsi in angolo, al 14’, è invece Schiraldi a tentare la gloria con un tiro dal limite dell’area che termina oltre la traversa.
Il monologo del Cellamare continua e alla mezz’ora arriva il meritato vantaggio: palla di Terrevoli in profondità per Summaria che, appena entrato in area di rigore, esplode un destro al volo che non da scampo a De Tullio. L’attaccante ospite sfiora il raddoppio al 38’ quando, su una punizione di Schiraldi, si fa trovare pronto sul secondo palo ma questa volta trova la pronta risposta di De Tullio. Il raddoppio del Cellamare è solo rimandato e, infatti, arriva nei minuti di recupero grazie a Terrevoli che, con una punizione dal limite dell’area, mette la palla sotto l’incrocio.
Tutt’altra musica nella ripresa con lo Sporting Altamura che, dopo otto minuti, riesce ad accorciare le distanze con Dibenedetto che, di testa, corregge in rete un calcio d’angolo battuto da Terrone. Il difensore e capitano biancorosso cerca di ripetersi al 17’, quando con una sassata da distanza siderale, su punizione, chiama Ritorno alla respinta con i pugni.
Il forcing dello Sporting continua, ma i minuti passano senza che gli attaccanti riescano a trovare spazio. Gli unici pericoli per la difesa ospite arrivano da calcio piazzato come al 31’ quando, ancora Dibenedetto, sicuramente il pericoloso dei suoi, sempre di testa, su punizione dalla tre quarti di Lorenzo Tafuni, non riesce ad inquadrare la porta. I biancorossi insistono e a al 43’ riescono a ristabilire la parità: lancio in profondità di Terrone che si presenta solo contro Ritorno, tiro smanacciato dal portiere ospite, irrompe Nicola Tafuni, entrato da pochi minuti in campo, che deposita in rete a porta ormai sguarnita. La squadra di casa tenta l’assalto finale, ma il risultato non cambia più. Finisce 2 a 2.
Per lo Sporting Altamura, quello conquistato oggi, è da considerarsi un punto guadagnato, visto l’andamento della partita. Resta, comunque, una prestazione deludente da parte dei giocatori altamurani, apparsi, in molti frangenti, spaesati e privi di idee. Da rivedere soprattutto centrocampo e attacco, buona, ma da migliorare, l’intesa tra i due centrali di difesa, Martinelli e Dibenedetto.
In classifica, l’unica squadra a punteggio pieno è il Bitonto, mentre lo Sporting Altamura, con quattro punti, condivide la seconda posizione con altre quattro squadre tra le quali il Real Bat, prossimo avversario in campionato.

SPORTING ALTAMURA – CELLAMARE 2005 2-2

SPORTING ALTAMURA: De Tullio, 2 Pappapicco F (44’ st Rifino), Manicone, Castoro (37’ st Tafuni N.), Martinelli, Dibenedetto, Tafuni L., Martellotta, D’Introno, Terrone, Casiello. A disp.: Coretti, Ninivaggi, Tafuni V., Pappapicco G., Martelli.  All.: Di Maio
CELLAMARE 2005: Ritorno, Longo, Sepastiali, Iurlo, Di Carne, De Simoni, Schiraldi (45’ st Rubino), Ferrarese (34’ st Catalano), Giuliani (22’ st Conese), Terrevoli, Summaria. A disp.: Cavarelli, Regalino, Cagnello, Lovicario. All.: Fumai
RETI: 30’ pt Summaria (C), 47’ pt Terrevoli (C), 8’ st Dibenedetto (SA), 43’ st Tafuni N. (SA)
ARBITRO: Antonio Gambacorta della sezione di Barletta coadiuvato da Livio De Zio e Francesco Carpentiere della sezione di Barletta
AMMONITI: Tafuni L., Terrone, Casiello (SA), Schiraldi, Terrevoli (C)
ESPULSI: 43’ st Summaria (C), per proteste
RECUPERO: 2’ pt, 4’ st
NOTE: spettatore 400 circa, temperatura 22°

Sporting-Cellamare

Sporting Altamura – Cellamare 2005: le squadre schierate a centrocampo

Le pagelle di Manfredonia-Marcianise

Puntuali, come sempre, le pagelle critiche relative al match tra pugliesi e campani. La Porta migliore in campo per i sipontini:

Leo 6: gli avversari lo impensieriscono solo su palle inattive. Non impeccabile in occasione del corner che consente al Marcianise di sfiorare il pari;

Granatiero 6,5: voto di incoraggiamento per l’intrepido sedicenne che galoppa sulla corsia di pertinenza. Ottimo il primo tempo, cala nella ripresa;

Esposito 6: meno propositivo di Granatiero, lotta nella ripresa quando gli avversari affondano sulle fasce;

Pollidori 7: primo tempo sontuoso, una diga tra difesa e centrocampo (Taranto docet). Qualità ed ordine tattico al servizio della squadra. Nella ripresa cala anche lui;

D’Arienzo 6: qualche sbavatura ma pur sempre una prestazione positiva per lui;

Cuomo 6: idem D’Arienzo, senza fronzoli i suoi rinvii;

Arigò 6,5: il bravo Davide è autore di una bella gara nei primi 45′. Controlli di palla a seguire, ottimo movimento senza palla e giocate deliziose. Anche lui, comprensibilmente, cala nei secondi 45′;

Romito 6,5: il capitano ruggisce ancora, dai suoi piedi parte l’azione del gol partita. Corre come un ventenne, esperienza per il Donia;

Palazzo 6: suo l’assist per La Porta, corre tanto e mostra una certa intesa con i compagni d’attacco. Prima degli altri accusa la stanchezza;

Lacarra s.v.

La Porta 8: tatticamente sembra l’ultimo Di Pinto, ma le sue giocate ricordano…Vadacca! la Curva ieri lo ha osannato. E’ il numero 10 di un tempo, classe e visione di gioco da categoria superiore;

Gentile 7: ancora una volta tra i migliori il ragazzo che ricorda Tardelli (tatticamente) per la sua grande generosità in campo e capacità di appoggiare la fase offensiva. Salva anche un “quasi” gol sulla linea;

Coccia s.v.

Cinque 7: bene così, il disastro Taranto è in archivio, il modulo convince e gli interpreti anche. Bandito il quinto difensore che ha sempre provocato l’effetto contrario. Ma c’è tanto da lavorare con la linea difensiva, piuttosto vulnerabile ancora.

MARCIANISE: Imbimbo 6; Ciano 5,5; (70’ Tenneriello 6,5), Corduas 6; Conte 6; (70’ Alegretta 6), Lagnena 6,5; Pagano 5,5; Verdone 6,5; Temponi 6; Iadaresta 6,5; Citro 7; D’Anna 5,5.

Stefano Favale

Nuova Molfetta – Virtus Molfetta 1-2
Esordio amaro in Coppa Puglia

Articolo Esordio negativo per la Nuova Molfetta che nella prima uscita stagionale rimedia una sconfitta contro la Virtus Molfetta.
Il match valevole per la gara di andata del Primo Turno di Coppa Puglia, ha visto i “marinai” del presidente Saverio Bufi sconfitti dai concittadini della Virtus Molfetta, formazione impegnata nel campionato di Seconda Categoria.
La Nuova Molfetta parte bene, imponendo le proprie trame offensive con la coppia GattulloGuadagno a supportare in avanti Altamura.
Al 25° minuto proprio da una sponda del numero 9 molfettese, arriva il gol del vantaggio realizzato da Marino Gadaleta, bravo e freddo a tu per tu con il portiere virtussino Detaro.
La Virtus accusa il colpo e rischia di capitolare nuovamente e viene graziata dal direttore di gara che ferma i padroni di casa fermando l’azione di Guadagno per un fuorigioco quantomeno dubbio.
La Virtus si riorganizza e prima del riposo perviene al pareggio con Mininni, bravo a sfruttare una disattenzione della difesa avversaria e insaccando il gol del pareggio alle spalle dell’esteremo difensore Petraj.
Nella ripresa le due formazioni accusano la stanchezza per la prima uscita stagionale e, come diretta conseguenza, i ritmi si abbassano.
Al 63° minuto arriva il vantaggio della Virtus con il neo-entrato Porcelli che con una bella conclusione dal limite dell’area fissa il risultato sul definitivo 2 a 1 per la Virtus.
A nulla valgono gli ingressi di Guadagno e Murolo per la Nuova Molfetta e di Grosso per la Virtus. Il risultato non cambia più. Ora le squadra si rivedranno giovedì 3 ottobre per il match di ritorno.
Da domenica si pensa invece al campionato con la Nuova Molfetta impegnata in trasferta contro il Vicarius Biccari, con la speranza di trasformare in energia positiva la rabbia e la delusione per la sconfitta di ieri.

Nuova Molfetta: Petraj, Cantatore, De Pinto, Di Bisceglie, La Forgia, Berardi, Lopez, Gadaleta, Altamura, Gattullo, Guadagno. A disposizione: Amato, De Pinto, Terrone, Palermo, Minervini, Piccinni, Murolo. All. Catalano.

Virtus Molfetta: Denaro, Spagnoletta, De Candia, Altomare, Porta, Lucifero, Mininni, Sallustio, Pisani, Catanzaro, Germinarlo. A disposizione Todisco, Damiani, Grosso, Caputi, Tatulli, Sigrisi, Porcelli. All. Mininni.

Marcatori: 25′ Gadaleta (N.Molfetta), 35′ Mininni (Virtus), 63′ Porcelli (Virtus).

Adriano Nappi

 

San Severo – Gelbison Vallo della Lucania 1-2
Niente da fare per il San Severo

Niente da fare, il San Severo non spezza il tabù di questo inizio di stagione cedendo l’intera posta in palio nell’incontro casalingo valido per la quarta giornata del campionato di serie D, girone H. Come due settimane fa sul neutro di Matera, anche quest’oggi i dauni sono stati costretti ad emigrare fuori dalla città dei campanili, per affrontare il Gelbison al ‘Pino Zaccheria’ di Foggia. E, come accaduto quindici giorni prima con il Grottaglie, gli ospiti si sono imposti 1-2, dopo aver chiuso la prima frazione di gioco in vantaggio di due goal.

Alla vigilia della gara, il San Severo, reduce dal pareggio in ‘giallo’ sul campo del Gladiator che la Giustizia sportiva potrebbe presto trasformare in un KO a tavolino, era intenzionato a recuperare punti contro una formazione reduce da tre sconfitte in altrettante uscite, con tre reti siglate e già sette subite. Ma i dati statistici non traggano in inganno, gli ospiti salernitani infatti dispongono di una rosa esperta e di buon livello, ma hanno avuto la sfortuna di un calendario proibitivo. I rossoblu hanno infatti affrontato tre corazzate nei primi 270′ stagionali: Bisceglie, Brindisi e Turris.

In casa dauna, mister Rufini rispolvera Musca al centro della difesa (il caso pare dunque essere rientrato), al fianco di Simonetti. Ianniciello e capitan Conte si accomodano in panchina nel 4-3-3 approntato dall’allenatore calabrese. Gli ospiti rispondono con un accorto 3-5-2, sostenuto dalla spina dorsale Carotenuto, Panarelli, Camorani e Tedesco.

I primi minuti del match sono di marca sanseverese. Ladogana, De Vivo e Galetti impegnano l’estremo difensore ospite. Al 10′, Camorani ispira l’assist di Esposito, che trova Tedesco al centro dei sedici metri avversari. L’attaccante raggiunge quota quattro goal in campionato, mettendo la sfera alla destra di Pizzolato. Il Gelbison prova ad approfittare dello sbandamento difensivo pugliese. Esposito ha due ghiottissime occasioni nello spazio di un minuto, la seconda delle quali lo vede fallire colpevolmente dopo essersi trovato a tu per tu con Pizzolato. Al 20′, il San Severo sbatte sul muro ‘Carotenuto‘, che prima respinge un tiro piazzato dal limite di Ganci, quindi intercetta la seguente ribattuta a colpo sicuro di Galetti. Ancora il portiere campano salva i suoi prima sul tentativo di Di Matera, quindi su quello immediatamente successivo di Ladogana. Al 33′, arriva la beffa per il pubblico giallogranata in trasferta nel capoluogo. Azione di contropiede orchestrata da Sica, rifinita da un dribbling e un assist di Di Filippo, infine chiusa nel migliore dei modi ancora da Tedesco: lo 0-2 degli ospiti è servito. L’attaccante ex Sant’Antonio Abate è in giornata di grazia e sfiora la tripletta al 36′, lambendo il palo con una conclusione innescata dal cross di Passaro. E’ l’ultima emozione di un bel primo tempo.

Nella ripresa, il San Severo parte a spron battuto nella speranza di riaprire immediatamente il match. Galetti, Di Matera e il neo entrato Polani hanno però poca fortuna e un Carotenuto insuperabile da affrontare. Al 62′, Galetti prova ad approfittare di un’indecisione della retroguardia ospite, ma ancora Carotenuto salva il risultato. Il match si sposta quasi totalmente nella metà campo campana. Galetti impegna il portiere dalla lunga distanza, quindi è il giovane Burdo a trovare la conclusione ravvicinata nell’area ospite: palla fuori. Di Filippo ed Esposito provano a guidare una sortita nella metà campo avversaria, ma il copione della ripresa recita solo battute gialllogranata. Burdo, di testa, e De Vivo, su assist da calcio di punizione di Di Matera, impegnano ancora Carotenuto. Tuttavia solo all’85’ i dauni trovano il meritato goal della bandiera grazie ad uno dei bomber della passata stagione, il difensore Ianniciello. L’eroe della gara promozione contro il Mola devia di testa un cross dalla sinistra di un volitivo De Vivo, battendo Carotenuto. All’87’, il Gelbison potrebbe chiudere i conti in contropiede, ma Esposito fallisce una clamorosa occasione solo davanti alla porta avversaria. Dopo 4′ di recupero il signor Camplone di Pescara fischia la fine del match, che sancisce la sconfitta dei dauni.

SAN SEVERO. Pizzolato; Semeraro (53′ Burdo), Russi, Della Ventura, Simonetti, Musca, De Vivo, Ganci (53′ Polani), Galetti, Di Matera, Ladogana. A disposizione: Simone; Mangiacotti, Conte, Fasci, Selvaggi, Ancona. Allenatore: Rufini.

GELBISON. Carotenuto; Passero, Vassallo (70′ Pezzullo), Camorani, Ruggieri, Panarelli, Di Filippo, Aufiero, Esposito, Tedesco (46′ Tricarico), Sica (59′ Fariello). A disposizione: Nappi; Maiese, Grimaudo, Torraca, Vitolo, Criscuolo. Allenatore: Ferraro.

NOTE – Ammoniti Polani e Russi del San Severo; Sica e Ruggieri del Gelbison.
RETI: 10′-33′ Tedesco; 85′ Ianniciello (S).
ARBITRO: Camplone di Pescara.
ANTONIO PIO CRISTINO – SANSEVEROSPORT.COM

Lucera – Real BAT 0-5
Esordio per Prencipe e Giannini

stemma nuova luceraFinisce 5-0 per il Real Bat (Barletta) la sfida al Comunale di Lucera con i biancocelesti di casa. Esordio dal primo minuto per i difensori Luca Prencipe e Alessio Giannini. Fuori per infortunio il giovanissimo avanti Pietro Tusiano e il diciassettenne centrocampista Alessio Caggiano febbricitante poco prima della gara.
Quattro delle cinque segnature ospiti si sono originate da conclusioni dalla distanza. In avvio di partita, al settimo di gioco, il ’96 Daniele Cannizzo si è fatto respingere la conclusione a tu per tu con il pari età Lombardi.
Luca Prencipe, Enzo Carrara ed Angelo Totaro hanno cercato la via della rete con alcune conclusioni su azione e grazie a tiri piazzati.
Prossimo impegno per i biancocelesti svevi quello di domenica prossima ad Ordona, campo di gioco del Carapelle già affrontato con una doppia sconfitta nel primo turno di Coppa Puglia.

Nuova Lucera Calcio: Mucciarone, Lo Mele, Prencipe, Giannini, Marino, Totaro, Russolillo, Dell’Aquila, De Paolis, Carrara, Cannizzo. A disp: Sireno, Rubano, Cardone, De Sario, Amoroso, Bartolino, Barisciani. All. De Paolis

Real Bat: Lombardi, Scommegna, Filannino, Rizzi F., Civita, Mennuni, Frezza, Marzella, Di Giorgio, Patimo,, Ricco. A disp: Rizzi S., Cavaliere, Gerundini, Di Terlizzi A., Di Terlizzi F., Curci, Di Viccaro. All. Iannone

Sequenza dei gol: ’10 Patimo; ’28 Frezza; ’61 Ricco; ’66 Di Giorgio; ’83 Di Viccaro (Real Bat)
Sostituzioni:’65 Curci per Marzella, ’73 Di Viccaro per Patimo, ’78 Cavaliere per Filannino nella Real Bat; ’62 Barisciani per Lomele, ’84 Amoroso per De Paolis nel Lucera
Ammoniti: ’32 Frezza (R.BT); ’42 Giannini (Luc.); ’55 Marzella (R.BT); ’60 Dell’Aquila (Luc.); ’75 Scommegna (R.BT); ’80 Civita (R.BT)
Direttore di gara: Allegretta di Molfetta; Assistenti: Burdi e Sforza di Bari.

Costantino Montuori

Manfredonia – Marcianise 1-0
Vittoria nel segno di La Porta

Antonio La Porta

Manfredonia ha il suo nuovo RE, è Antonio La Porta.

Travestito tatticamente da Di Pinto con l’estro dell’indimenticato Vadacca, ecco l’identikit perfetto di La Porta.

E’ lui il nuovo leader della squadra, i tifosi lo hanno osannato oggi al termine di una prestazione davvero superlativa.
Il “disastro” tattico e tecnico anti Taranto è ora in archivio, la squadra oggi ha dimostrato una discreta identità e grinta da vendere.
Bravo Cinque nel cambiare modulo e uomini, bravo nel non cadere nel tranello di inserire un difensore in più nella ripresa.
Veniamo alla cronaca. Pronti e via e già al 3′ inizia lo show di La Porta, il migliore in campo, che di tacco innesca Arigò, il cui tiro viene rimpallato in corner. Due minuti più tardi la replica dei gialloverdi con Verdone che non approfitta di una buona chance.
Al 6′ ci prova Gentile dalla distanza, ma la sua conclusione è alta sulla traversa.
Al 9′ il gol partita a firma del Re: Romito affonda sulla fascia e crossa al centro, Palazzo stoppa spalle alla porta e protegge la sfera appoggiandola al numero 10 biancoceleste che infila Imbimbo con eleganza e precisione.
Al 30′ è ancora lui a deliziare il pubblico con una giocata da fermo ed un fendente di poco a lato. Al 37′ l’unico lampo ospite con Iadaresta che di testa impegna Leo.
Termina qui il primo tempo con il meritato vantaggio dei delfini, determinati e compatti ma con qualche meccanismo difensivo da rivedere.
Il Donia ha speso più degli avversari nei primi 45′ e si vede sin dalle prime battute della ripresa. Il Marcianise guadagna metri su metri e comincia a costruire le sue occasioni per pervenire al pari.
Al 19′ è provvidenziale il salvataggio sulla linea di Gentile su incornata (quasi) vincente di Iadaresta a seguito corner e mezza dormita della difesa sipontina.
Al 24′ Gerardi dai 22 metri su punizione coglie lo spigolo alto della traversa con Leo proteso in tuffo ma in ritardo sulla traiettoria.
Il Marcianise passa al 3-3-4 negli ultimi 20′, con Tenneriello spina del fianco della difesa locale. L’estro di Citro inventa ma oggi i campani sono poco precisi e sfortunati.
Il Donia getta al vento due occasioni per chiudere i conti con Lacarra, ma sarebbe stata una punizione troppo severa per la capolista.
E’ la gara della svolta del Donia, un semplice incidente di percorso per il Marcianise troppo timido nel primo tempo ma poi graffiante nella ripresa.

MANFREDONIA (4-3-2-1): Leo, Granatiero, Esposito, Pollidori, D’Arienzo, Cuomo, Arigò, Romito, Palazzo (59’ Lacarra), La Porta (87’ Trotta), Gentile (73’ Coccia). A disposizione: Porcaro, Corbo, Totaro, Ginese, Bernardo, D’Ambrosio. All. Cinque

MARCIANISE (3-5-2): Imbimbo, Ciano (70’ Tenneriello), Corduas, Conte (70’ Alegretta), Lagnena, Pagano, Verdone, Temponi, Iadaresta, Citro, D’Anna. A disposizione: Buk, Rossetti, Posillipo, Mastroianni, Arena, Perreca. All. Foglia Manzillo

Arbitro: Sig. Detta di Mantova
Assistenti: Pacifico e Basso di Taranto
MARCATORI: 9’ La Porta
AMMONITI: Palazzo, Ciano e Conte
ESPULSI: Esposito
Spettatori: circa 2.500 con piccola rappresentanza ospite. Corners: 3-3 Recuperi: 1’+3’

Stefano Favale

Atletico Vieste – Sudest 3-1
L’Atletico Vieste punge la Sudest

Rocco Augelli

Con un netto 3-1 l’Atletico Vieste sconfigge la Sudest e si piazza alle spalle della capolista Atletico Mola, ad un solo punto di distacco, appaiato alla Virtus Francavilla (non a caso le uniche due squadre ancora senza sconfitta).

Massimo Olivieri, il tecnico garganico, sostituiva Campanella (squalificato per due giornate) con l’under Mandorino, schierando 4 juniores sin dal primo minuto, a conferma della linea giovane che il presidente Lorenzo Spina Diana ha voluto dare alla sua rosa. Il giovane difensore centrale ha risposto con una prova ampiamente sufficiente, anche con l’aiuto di Camasta in giornata super.

Dopo una ventina di minuti di studio, la prima occasione da gol capitava agli ospiti, esattamente a Gianni Colella che riceveva in area (tra le proteste dei difensori avversari che reclamavano l’assegnazione di un fuorigioco) ma l’attaccante delle “api” non riusciva a superare Muscato, autore di un intervento salva-risultato. Al 33mo si rendeva pericoloso il Vieste con Morra che riceveva un bel pallone in area da Silvestri e calciava verso l’incrocio lontano dove il portiere Portoghese riusciva ad arrivarci con un intervento da 10 e lode.

Il gol era nell’aria, ed arrivava al 38mo: l’indemoniato Morra veniva lanciato in profondità sulla fascia destra e crossava verso il centro dove Rocco Augelli, ben appostato, girava a volo di destro; Portoghese smanacciava di istinto ma, per sua sfortuna, rimandava la palla proprio dalle parti dell’attaccante viestano che di testa spediva la sfera in fondo al sacco. Quella di Rocco è la prima segnatura per questo campionato, che segue di qualche giorno quella su rigore che ha permesso ai suoi di superare il primo turno di Coppa Italia sul campo dell’Ascoli Satriano.

Al 44mo il Vieste sfiorava il raddoppio con una azione fotocopia della precedente: sul cross di Morra, questa volta la girata di Rocco Augelli era dal primo palo e la superlativa risposta di Portoghese si spegneva in corner.

Al ritorno dagli spogliatoi, esattamente al quarto, l’Atletico Vieste trovava il gol del raddoppio con Matteo Silvestri: Morra vinceva un difficile corpo a corpo con un avversario vicino la linea di fondo, e faceva partire dalla sinistra un cross che, tra veli e sponde, giungeva a Silvestri bravo a mandare in rete con un piattone sul primo palo, dove Portoghese poteva arrivarci solo con lo sguardo. Il gol del centrocampista viestano (di residenza oltre che di casacca) giungeva a coronamento dell’ennesima partita giocata in maniera impeccabile, fatta di tanto lavoro di contenimento ma senza disdegnare di dare il proprio apporto anche in fase di costruzione di gioco.

Al 13mo Colella cercava di sorprendere il bravo estremo difensore avversario calciando direttamente verso la porta una punizione da posizione defilata, ma Portoghese non si faceva sorprendere mettendo in corner in tuffo.

Rocco Augelli, al 38mo, aveva la ghiotta occasione per realizzare la seconda rete stagionale ricevendo un pallone un paio di metri dentro l’area (questa volta le proteste per la posizione di fuorigioco erano degli ospiti), ma cincischiava troppo nel controllo permettendo al portiere di conquistare i metri necessari per chiudergli lo specchio della porta.

Ma il terzo gol era nell’aria e giungeva un minuto dopo: Rocco Augelli dalla sinistra si liberava del marcatore diretto e si intrufolava nell’area avversaria dal lato corto da dove faceva partire un tiro cross che Portoghese deviava in tuffo; più lesto di tutti ad arrivare sulla palla era Vito Morra che insaccava dal centro dell’area. Due assist, un gol, tantissimi palloni colpiti di testa, grande lavoro di squadra in fase di protezione della palla: partita impeccabile per l’attaccante barese giunto a Vieste nel mercato estivo, a segno per la seconda volta in stagione (dopo la marcatura di Francavilla).

La Sudest, tanto cuore ma poca lucidità, riusciva ad accorciare le distanze con un gran colpo di testa di Faccitondo, bravo a sfruttare i blocchi in area e a girare a fil di palo un pallone calciato su punizione dalla destra da Di Bari.

Mister Olivieri a fine gara non nascondeva la sua soddisfazione per la bella prova svolta dall’intera squadra capace di mettere in difficoltà la Sudest, finora ritenuta la squadra sorpresa del campionato. I neopromossi baresi hanno subìto oltre misura la doppia marcatura a cavallo dell’intervallo, facendo dimenticare anche quanto di buono avevano fatto nella prima mezz’ora. Domenica prossima ospiteranno la Pro Italia Galatina, nel tentativo di riscattare il passo falso del “Riccardo Spina”; l’Atletico Vieste, invece, sarà di scena a Manduria, con l’intento di proseguire la striscia di risultati utili consecutivi.

Atletico Vieste: Muscato, P. Augelli, Ricucci, Silvestri (43st Iaia), Mandorino, Camasta, R. Augelli, Simone (32st Stranieri), Morra, Colella A., Perlangeli (40st Flaminio).
A disposizione Piccolo, Coco, Paglione, Morleo. Allenatore Massimo Olivieri

Sudest: Portoghese M., Blonda, Tisti, Faccitondo, Clementini, De Giosa D., Portoghese F. (16st Fiume), Di Bari, Carrassi (35st Palasciano), Savoia (26st Pastore), Colella G..
A disposizione Girolamo, Schirone, De Giosa G., Falieno. Allenatore Roberto D’Ermilio

Arbitro Andrea Maria Masciale, assistenti Francesco Fallacara e Nicola Ciocia, tutti della sezione di Molfetta
Reti: 39pt Rocco Augelli (V), 4st Silvestri (V), 39st Morra (V), 42st Faccitondo (S)

Sandro Siena