Vito Tursi “Canosa merita l’Eccellenza”

Nella scorsa stagione ha contribuito alla vittoria finale dei playoff del girone A di Promozione pugliese nel Canosa Calcio 1948 con il ruolo di DS: stiamo parlando di Vito Tursi.
Il Ds andriese ha dimostrato competenza nel mondo calcistico pugliese e dopo l’esperienza alla Nuova Andria e una breve comparsata in Eccellenza con la Molfetta Sportiva, arrivando a Canosa, ha fatto del suo meglio, coronando un’ottima stagione con il club rossoblù.

D1 – Salve direttore, come è andata questa esperienza a Canosa?
VT – La mia esperienza a Canosa è andata più che bene. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Un obiettivo importante è stato raggiunto, non era affatto facile vincere i playoff ma noi grazie ad uno splendido gruppo, ci siamo riusciti.

D2 – Nella prossima stagione il campionato di Eccellenza pugliese tornerà ad essere composto da 16 squadre. Ci sono possibilità che il Canosa venga ripescato nel massimo campionato regionale?
VT – Spero fortemente che questo accada. Far disputare i playoff, vincerli e non ritrovarsi in Eccellenza sarebbe un danno enorme per il Canosa Calcio 1948 ma soprattutto sarebbe una vera beffa per i tifosi accorsi in massa ad Ascoli Satriano nella finale disputata contro lo Sporting Ordona. Il popolo rossoblù ha dimostrato che l’eccellenza è la categoria che compete di più a questa città.
Chi glielo spiegherebbe ai nostri tifosi che è stata un’annata bellissima e piena di soddisfazioni ma non andremo in Eccellenza? Dovesse verificarsi una cosa del genere, sarebbe davvero dannoso per noi.

D3 – Come vede il parco under in queste categorie? C’è la possibilità di emergere per un giovane che si affaccia in prima squadra?
VT – Gli under se vogliono mettersi in mostra devono cercare di giocare proprio in queste categorie, Promozione ed Eccellenza pugliese sono tra campionati più avvincenti che abbiamo in Italia nel mondo dilettantistico, anche se purtroppo molti giovani snobbano queste categorie per continuare a fare i settori giovanili di società più blasonate.

D4 – In chiusura: il calcio dilettantistico in Puglia è molto seguito e ci sono piazze importanti. Anche l’attenzione degli addetti ai lavori è molto alta: secondo lei è giusto valorizzare tutto questo?
VT – È giustissimo valorizzare il tutto ed è altrettanto giusto portare rispetto a piazze importanti con un passato glorioso come Canosa.
Mi dispiacerebbe davvero tanto vedere fusioni tra società o vendite di titoli, questo accade quasi ogni anno ma i campionati si vincono sul campo ed il Canosa il suo campionato l’ha vinto con merito.

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ALESSANDRO POLICHETTI

Eccellenza – Uc Bisceglie, si inizia a pensare alla prossima stagione. Bitetto difficilmente resterà in panchina. Ipotesi Zinfollino?

Dopo aver archiviato la prima storica stagione in Eccellenza, in casa Unione Calcio Bisceglie è tempo di meritate vacanze. La società del presidente Pedone può guardare con una certa gioia al campionato appena finito con il club adriatico che ha guadagnato la salvezza con una giornata di anticipo.

L’attenzione della dirigenza biscegliese, però, si sta focalizzando già sulla prossima stagione con l’obiettivo di migliorarsi e recitare un ruolo da protagonisti nella prossima Eccellenza. Il Dg biancazzurro, Leonardo Pedone, intervistato da Sveva Sport, ha chiarito un pò la situazione per quanto riguarda la scelta dell’allenatore che difficilmente sarà Francesco Bitetto. L’ex allenatore del Monopoli, subentrato a Mimmo Di Corato, ha condotto la squadra alla salvezza ma, pur non essendo del tutto tagliato fuori, sono poche le chances di vederlo di nuovo sulla panchina biancazzurra. Prende quota, nelle ultime ore, l’ipotesi di un approdo a Bisceglie di Gino Zinfollino (in foto) ex tecnico del Gravina che nell’ultima stagione ha guidato il Trani fino ad un passo dai playoff.

Lo stesso direttore biscegliese ha ribadito la volontà di creare un gruppo giovane di calciatori con l’obiettivo di valorizzare il proprio settore giovanile con la salvezza nel mirino.

Intanto, proprio oggi 31 maggio, ricorre un anno dalla splendida vittoria a Corato che spalancò le porte all’Eccellenza. Era infatti il 31 maggio 2015 quando nella finale playoff di Promozione, l’Unione Calcio guidato da Di Corato vinse per 2-0 contro i neroverdi grazie alle reti di D’Angelo e del trascinatore Amedeo Dipinto.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, Gravina 10 e lode. Male le tarantine. Ecco il pagellone della Premier League pugliese

Con l’uscita di scena dell’Altamura per mano del Real Metapontino, termina ufficialmente l’Eccellenza pugliese. Un girone mai come quest’anno ricco di piazze blasonate, nuovi progetti, squadre che hanno stupito e altre invece che hanno deluso tifosi e addetti ai lavori. Ecco il nostro pagellone: 

ARS ET LABOR GROTTAGLIE voto 4: Pericoloso doppio salto all’indietro per i tarantini. Passare in due anni dalla Serie D alla Promozione è davvero qualcosa di delittuoso e se non si farà ordine all’interno della società tarantina le cose, sicuramente, non miglioreranno. La squadra è sempre stata ultima e non è mai riuscita a dare l’impressione di poter raggiungere i playout.

ATLETICO MOLA voto 6.5: Se fino a dicembre la squadra aveva fatto anche bene, dopo c’è stato il vero miracolo. Quando sono andati via i vari Spadavecchia, Del Core ecc… si sentiva aria di smobilitazione in casa molese ma lì è scattata l’impresa di Castelletti. Con un gruppo giovanissimo, il tecnico è riuscito a portare la squadra in porto con una salvezza raggiunta con ampio margine. Ora la parola passa al vulcanico presidente Divella che dovrà decidere se mantenere il titolo sportivo in riva all’Adriatico oppure spostarsi.

ATLETICO VIESTE voto 7: Un piccolo miracolo costruito da Franco Cinque e il suo staff. Con un organico decisamente inferiore alle altre contendenti, i foggiani hanno battagliato sino all’ultime giornate per ottenere un posto nei playoff svanito per la non vittoria di Trani. La squadra ha potuto contare su solide basi come il portiere Bua e i fratelli Augelli, ancora una volta trascinatori del collettivo dauno.

BARLETTA voto 7.5: Davvero complimenti alla banda di Massimo Pizzulli (a cui diamo un 8). La stagione era iniziata malissimo con la retrocessione dalla Lega Pro e una squadra inesistente. Il lavoro certosino di Pizzulli ha costruito un organico che se l’è giocata fino all’ultimo per arrivare ai playoff nazionali. La questione stadio ha reso, il tutto, ancora più difficoltoso ma ha reso questa stagione ancora più importante. Il futuro prossimo sicuramente non si chiamerà “Puttilli”, forse “Manzi” ma la società e i tifosi meritano più rispetto.

BITONTO voto 5.5: Per come si era messa, ad un certo punto, la stagione la salvezza acquisita dev’essere accolta con entusiasmo. L’avvento di mister Pettinicchio salva capra e cavoli e consente di mantenere la categoria. Tutto bene si ma un pizzico di amarezza ce lo consentirete: se in avanti hai gente del calibro di Tedesco, Manzari e Terrone si poteva ambire a qualcosa di ben più ambizioso.

CASARANO voto 6.5: Arrivare ai playoff è senza dubbio un traguardo che merita i complimenti ma per la rosa a disposizione dei salentini, non essere riusciti ad andare avanti è un mezzo fallimento. La confusione a livello dirigenziale e anche a livello tecnico con Oliva, Toma e poi di nuovo Oliva che si sono alternati in panchina non ha aiutato. Gli innesti di dicembre, escludendo Nicolas Dirito, non ha portato quella marcia in più ai rossoblù con Jeda e Carminati che non hanno inciso più di tanto.

CASTELLANETA voto 4: Come smettere di giocare il proprio campionato da febbraio? Chiedete al Castellaneta. Sino agli inizi del nuovo anno, la squadra biancorossa era si impelagata in zona salvezza ma dava l’impressione di potersela giocare. La diaspora a livello dirigenziale, con gli addii di Guardascione e Piarulli erano il campanello d’allarme che la nave stava affondando e cosi è stato.

GRAVINA voto 10: Quando le cose vengono fatte con criterio, sembra tutto facile. I gialloblù, da neopromossi, vincono (o meglio stravincono) un campionato che li proietta dritti dritti in D. Tutto ha funzionato, dall’allenatore ai giocatori al mercato dicembrino. L’unico rammarico, forse, è la mancata corsa nella coppa nazionale che poteva essere alla portata di Rana e compagni ma va bene cosi…

LEVERANO voto 6.5: Sufficienza piena per Schito e compagnia. I bianconeri portano a casa l’obiettivo stagionale ossia la permanenza in categoria senza tantissimi affanni. Gennari è la punta diamante di un collettivo capace di lottare contro le avversità. Avanti cosi.

MESAGNE voto 4.5: Una retrocessione che dispiace anche perchè il collettivo brindisino poteva fare di meglio. Le attenuanti sono senza dubbio il fatto di essere una neo-promossa e una squadra molto giovane senza grosse stelle.

MOLFETTA voto 5: Una piazza come quella molfettese non può essere considerata il giardino personale del presidente Lanza. L’avvento di Fumai era stato accolto con entusiasmo, visto il lavoro fatto a Mola, ma il vulcanico presidente lo manda via in quattro e quattro otto. Il nuovo tecnico è….Mauro Lanza, si proprio lui. Durante l’anno guida la squadra e si mette contro tutti: giornalisti, associazione degli allenatori e una buona fetta di tifoseria. La salvezza era alla portata e viene raggiunta tranquillamente.

NOVOLI 6.5: Onore a mister Schipa per il lavoro svolto. Lo scorso anno i meriti (giustamente) se li era presi Sasà Scarcella, capocannoniere del torneo mentre quest’anno i complimenti vanno al mister. Al “Cezzi” vanno tutti in difficoltà ed è il fortino dei rossoblù.

OTRANTO voto 6+: Salvezza ottenuta per la truppa di Salvadore che da neo-promosso guadagna la permanenza in un torneo di leoni. La squadra inizia alla grandissima poi, complice l’inesperienza, cade e si gioca la permanenza col Mesagne. L’avvento del “volpone” Villa non incide tantissimo nei gol fatti dall’ex Gallipoli e Virtus Francavilla ma da al collettivo quella malizia necessaria per salvarsi.

HELLAS TARANTO: voto 6.5: Una stagione davvero positiva per la squadra ionica. In campionato arriva una salvezza ottenuta con pieno merito mentre in coppa arriva un incredibile finale col Gravina, poi vincitore. L’Hellas Arena, è un fortino inespugnabile e ne fanno le spese grossi club come, ad esempio, il Barletta.

SUDEST voto 6: Nella stagione, forse, più turbolenta arriva il miglior posizionamento in classifica della storia della Sudest. A dicembre la squadra perde pezzi pregiati ma onore al capitano D’Ermilio di aver condotto la squadra in salvo. Gli addii dello stesso mister, del ds De Lorenzis e del presidente gettano ombre sul futuro della Sudest a Locorotondo.

ALTAMURA voto 7: Un bel voto che poteva essere sicuramente ancora migliore. I playoff nazionali portano una cocente delusione ma la squadra biancorossa ha fatto davvero un ottimo campionato. Nonostante il caos allenatore (4 tecnici in una stazione con Longo, Columbo, Fino e Panarelli), la squadra arriva seconda e si gioca le sue carte. Il punto cruciale, a nostro avviso, è l’avvento di Danilo Dammacco come ds che porta diversi fedelissimi da Mola.

UC BISCEGLIE voto 6-: Buona la prima per l’Unione che nel suo primo campionato di Eccellenza non sfigura. Si poteva fare qualcosa di più vista la capacità e l’esperienza della società e del presidente Pedone ma come primo impatto ci siamo. L’avvento di Bitetto in panchina non cambia molto rispetto all’era Di Corato.

TRANI voto 6.5: In un annata che si prospettava anonima, il Trani per poco non centra i playoff. Il tecnico Zinfollino viene contestato amaramente dai tifosi ma va avanti e conduce la squadra ad una rimonta che poteva avere dell’incredibile. Il mercato di dicembre da una marcia in più ai biancazzurri che possono essere contenti del sesto posto conseguito in classifica.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, missione salvezza compiuta per l’Otranto. Il Mesagne saluta e retrocede

L’avevamo dipinta come la “sfida della disperazione” e cosi è stata. Al “Nachira” si affrontavano Otranto e Mesagne per i playout ossia per decretare la terza squadra (dopo le tarantine Castellaneta e Grottaglie) a retrocedere nel campionato di Promozione.

L’Otranto di mister Salvadore (in foto) aveva il vantaggio di giocarsi la gara che vale tutta una stagione in casa e potendo contare sui due risultati utili su tre. Ma non c’è stato bisogno in quanto i salentini vincono 1-0 e mantengono la categoria. A “giustiziare” la banda di Ribezzi è il gol sul finire di gara di Montefusco che evita i supplementari e porta a casa la salvezza. Disperazione tra i brindisini che tornano in Eccellenza un anno dopo la promozione.

OTRANTO: Caroppo, Camorani, Montefusco, Simoes, De Giorgi, Malerba, Palma (49’st Damiani), Mariano, Sindaco, Villani, Sepe. In panchina: Verecondo, Di Nunno, Manneh, Agnello, De Pascali, Pirotto. All. Salvadore.

MESAGNE: Muscato, Camisa, Sbano (43’st Del Prete), Denisi, Angelè, Boulam, Morleo, Serio, Pascual, Membola (23’st Greco Gianluigi), Carteni (9’st Mummolo). In panchina: Doria, Danieli, Greco Gianluca, Medico. All. Ribezzi.

ARBITRO: Paolo Armando Mulas di Sassari (Di Maio di Molfetta – Patruno di Bari)

RETI: 90° Montefusco

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, Barletta in paradiso. Casarano all’inferno. Al “Capozza” è festa biancorossa

(in foto Saverio Dicandia, protagonista insieme a Loiodice, della vittoria del Barletta al Capozza)

Contro i favori del pronostico, il Barletta espugna il “Capozza” e vola in finale. In una cornice di pubblico che poco si addice con una categoria come l’Eccellenza, è andata in scena la semifinale playoff.

Il Casarano di Mimmo Oliva deve fare a meno di Jeda (infortunato) ma può contare su due risultati su tre. Il Barletta (sostenuto da circa 250 tifosi al seguito) di Massimo Pizzulli (squalificato e al suo posto in panchina va il vice Papagni) può solo vincere per continuare la propria volata verso la D. Il tecnico biancorosso schiera Saverio Dicandia tra i pali (a furor di popolo) e lascia in panchina il deludente Diouf. In avanti spazio all’ariete argentino Vicentin (Lacarra squalificato) supportato dal tridente Moscelli, Loiodice e D’Ambrosio. Il Casarano si affida al capocannoniere del girone, Nicolas Dirito, con il brasiliano Carminati in panchina. Arbitra Del Rio di Reggio Emilia.

Neanche il tempo di prendere posto, che la gara inizia scoppiettante. Moscelli calibra un pallone nel mucchio ma D’Ambrosio di testa manda di poco fuori. E’ il preludio al gol che arriva al minuto 14: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la sfera arriva a Nico Loiodice che dalla destra pennella una conclusione al bacio che termina la sua corsa nel sacco. Foiera è battuto ed è 1-0 Barletta. Lo stesso Loiodice (fra i migliori dei suoi) ha l’occasionissima di chiudere i giochi già al 19esimo: lancio millimetrico per l’ex Andria che a tu per tu con Foiera spara un destro che si stampa sulla traversa. La gara è vivace ma anche nervosa: al 43esimo un episodio che farà discutere. Lancio dalle retrovie che pesca il salentino Corvino, arriva Montrone che anticipa l’avversario ma lo travolge. L’arbitro assegna solo un corner tra le proteste vibranti del pubblico di casa; ne fa le spese Raphael Carminati espulso dalla panchina e gara ferma per circa cinque minuti.

Nella ripresa, la gara è ancor più tesa (la posta in palio è altissima). Al 52esimo minuto inizia il Dicandia show: Dirito è lanciato verso la porta, prova a piazzare il pallone ma è superlativo l’intervento del portiere barlettano che salva i biancorossi. Il portiere si ripete qualche minuto più tardi su una punizione di Negro intervenendo bene con i pugni ma è nel recupero che arriva il top: minuto 95 (6 minuti di recupero). Cross dalla destra e colpo di testa sotto misura del subentrato Cejas sul primo palo, Dicandia ci arriva e smanaccia in corner tra il boato dei tifosi barlettani.

E’ game over al “Capozza” col Barletta che supera il favorito Casarano e ora affronterà la finalissima contro l’Altamura il 1 maggio al “D’Angelo”.

CASARANO – BARLETTA 0-1

CASARANO – Foiera, Casalino, Tarsilla, Salvestroni, Amato, Cossu, Manisi, Luperto, Di Rito, Zaminga, Corvino. In panchina: Bassi, Gigante, De Stradis, Puglia, Cejas, Carminati, Negro. All. Oliva.

BARLETTA: Di Candia, Di Pinto, De Carlo, Zingrillo, Montrone, Monopoli, D’Ambrosio, Cantatore, Vicentin, Moscelli, Loiodice. In panchina: Diouf, Sguera, Piazzolla, Cormio, Rizzi, Rizzo, Fabiano. All. Papagni.

ARBITRO: Michele del Rio di Reggio Emilia (Alessandro Parisi di Bari, Carlo Casalino di Bari).

RETI: 14° Loiodice

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, occhi puntati su Casarano ed Otranto. Gloria o fallimento, la stagione corre in novanta minuti

Giocarsi tutta la stagione, un intero campionato in novanta minuti. Scattano domenica i playoff e playout nel torneo di Eccellenza Pugliese che emetteranno i primi verdetti.

Quaranta chilometri separano Casarano ed Otranto ma aspettative ed obiettivi diametralmente opposti. Al “Capozza” si gioca la semifinale playoff tra il Casarano, padrone di casa, ed il Barletta di Massimo Pizzulli. La gara deciderà chi tra salentini e adriatici approderanno nella finale regionale e troveranno l’Altamura di Panarelli. Sicuramente l’impianto leccese avrà il pubblico delle grandi occasioni nell’attesa di capire la decisione del Prefetto che consentirà o meno la trasferta ai tifosi barlettani. All’andata fu un 2-0 secco a favore dei rossoblù di casa ma a Barletta sperano in un risultato diverso (ai biancorossi serve solo vincere). I padroni di casa contano sui gol dell’argentino Dirito mentre i biancorossi appaiono più una squadra da collettivo. Fischio d’avvio alle 16.30

A pochi chilometri c’è la sfida della disperazione. Otranto e Mesagne incrociano le armi non per obiettivi esaltanti ma per mantenere il proprio posto in Eccellenza. Chi perde torna dopo un anno in Promozione e gli idruntini di Salvadore hanno due risultati su tre per la salvezza. Il Mesagne di Ribezzi può solo vincere e spera nei gol di Pascual per restare in Eccellenza. Fischio d’avvio alle 16.30 al “Nachira”.

ANTONIO GENCHI

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Eccellenza, Gravina che pubblico! Tutto pronto per la D. Onore al Trani che lotta sino alla fine. Barletta in calo. Ecco promossi e bocciati della trentatreesima giornata

(in foto il tecnico della Vigor Trani, Gino Zinfollino)

Trentatreesima giornata di Eccellenza che emette altri verdetti. Nella parte bassa della classifica, raggiungono la matematica salvezza il Leverano e l’Unione Calcio Bisceglie che superano, rispettivamente, Hellas Taranto e Castellaneta raggiungendo una quota non più raggiungibile per i playout. Si complica, maledettamente, la situazione del Mesagne che viene sconfitto in casa dalla Sudest (anch’essa salva) e ora si giocherà tutto nell’ultima gara. In testa, invece, passo in avanti dell’Altamura e del Casarano mentre male Barletta e Vieste. Ecco i promossi ed i bocciati della giornata numero trentatre:

PROMOSSI

GRAVINA – C’è chi dice cinquemila, chi seimila o settemila. Sono numeri favolosi per l’Eccellenza e onore e merito al Gravina. La società gialloblù, in termini di pubblico, è già pronta alla Serie D considerando che piazze decisamente più grandi e blasonate, come ad esempio Taranto, portano allo stadio si e no duemila persone. Il doppio salto dalla Promozione alla D è un successo clamoroso che dimostra come il lavoro e la programmazione portino sempre a dei risultati.

TRANI – In un mondo del calcio sempre più attanagliato di dubbi e sospetti, onore alla Vigor Trani di Gino Zinfollino. Pur non avendo più nulla da chiedere a questo campionato, la squadra tranese inanella la terza vittoria di fila inguaiando, e non poco, il Vieste che ora rischia di saltare i playoff.

BITONTO – Il punto conquistato col Barletta ha un sapore agro-dolce per i ragazzi di Pettinicchio. Agro perchè poteva essere una vittoria ma dolce in quanto avvicina i baresi alla salvezza. Nell’ultima gara interna col Castellaneta basterà un punticino per firmare la permanenza in categoria. Obiettivo minimo per una squadra che annovera calciatori di buono spessore ma che ad un certo punto della stagione sembrava difficile da raggiungere.

BOCCIATI

BARLETTA – Ancora un pareggio deludente, in rimonta per giunta, per il Barletta di Massimo Pizzulli. Un punto in due partite contro Hellas Taranto e Bitonto è un magro bottino, troppo poco per chi ambiva al secondo posto. Il nervosismo invece è a fiumi con Moscelli espulso e salterà la sfida contro il Vieste di domenica prossima.

MESAGNE – Brutta battuta d’arresto per i gialloblù che vengono sconfitti in casa dalla Sudest. Per una squadra che si vuole salvare, le gare interne sono fondamentali e i ragazzi di Ribezzi non colgono l’occasione. La sconfitta contro i baresi di D’Ermilio condanna, o quasi, i brindisini ai playout da giocare anche in trasferta contro una tra Otranto ed Hellas Taranto (al 99%).

VIESTE – Come gettare alle ortiche un intera stagione in una partita? Se non è cosi poco ci manca. I foggiani erano chiamati a vincere contro un Trani senza obiettivi ed invece si fanno fregare dal trappolone tranese. Onore alla Vigor, come detto in precedenza, ma la sconfitta è grave. I sette punti dall’Altamura saranno difficilmente colmabili e l’harakiri del “Comunale” potrebbe essere stato letale.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, il Gravina “festeggia” con l’Otranto. 0-0 al Vicino. Del Core trascina l’Altamura. Rallenta ancora il Barletta. Ecco i risultati della trentatreesima giornata

(in foto Umberto Del Core, mattatore oggi con una doppietta)

Dica “trentatre”. Clonando la celebre frase della medicina, il torneo di Eccellenza ha visto disputare la giornata numero trentatre della stagione regolare.

Nel penultimo turno, prima dell’appendice post-season con playoff e playout, si sono registrate tre vittorie casalinghe, tre pareggi, tre blitz esterni con ventiquattro gol segnati sui vari campi della Premier League regionale.

Non si è segnato a Gravina ma i tifosi gialloblù hanno avuto, comunque, di che festeggiare. I murgiani non sono andati oltre lo 0-0 con l’Otranto che porta via un punto utilissimo nella volata salvezza. Rana e compagni sono stati osannati per la vittoria del campionato da una folla oceanica (si parla di 6-7000 persone oggi all’impianto gravinese) e, forse, sono stati distratti al cospetto dell’avversario salentino a caccia di punti. Al termine della gara, contro i ragazzi di Salvadore, il Gravina e i suoi tifosi si sono trasferiti nella zona Fiera per festeggiare tutti insieme con tanta musica e allegria per un avvenimento storico per la cittadina murgiana.

Vola e ipoteca la seconda posizione in classifica l’Altamura di Panarelli. A differenza della gara di Gravina, la gara tra i biancorossi e il Mola è stata ricca di gol. Sul campo di Rutigliano, il match è finito 4-2 per gli altamurani che consolidano il posto d’onore in vista dei playoff. Vantaggio ospite con Angelo Logrieco in apertura di match prima del momentaneo 1-1 firmato da D’Ambruoso. L’Altamura continua e passa con l’argentino Di Senso ma è ancora il Mola a pareggiare con Serri. Sul 2-2 si scatena l’ex dell’incontro ossia quel Umberto Del Core che fino a dicembre aveva vestito la maglia molese. L’ex punta di Catania e Foggia realizza una doppietta ai suoi ex compagni e fissa il punteggio sul 4-2 finale.

Alle spalle di Del Core e soci, non c’è più il Barletta ma bensì il Casarano. I salentini battono, col minimo sindacale, il Molfetta. L’1-0 del “Capozza” è firmato da Nicolas Dirito che proietta la compagine di Oliva al terzo posto della graduatoria.

Terzo posto che perde un Barletta in quasi caduta libera. I biancorossi, reduci dalla bruciante sconfitta di Faggiano, non sono andati oltre il 2-2 interno contro un Bitonto già salvo. La gara si mette subito bene per i padroni di casa con Moscelli che porta in vantaggio i suoi. Lo stesso ex Andria viene espulso poco dopo lasciando i suoi in dieci uomini. Nella ripresa, arriva un 1-2 che tramortirebbe chiunque: il Bitonto prima pareggia con Campanella e poi, addirittura, si porta in vantaggio con Manzari. A pareggiare i conti ci pensa Sguera che fissa il punteggio sul 2-2 finale.

Sconfitta che può risultare fatale per il Vieste di Cinque. I garganici perdono 2-1 al “Comunale” di Trani: vantaggio foggiano con Milella ma prima Fumai e poi De Palma ribaltano il risultato a favore della squadra di Zinfollino. Onore alla Vigor Trani che, pur non avendo nulla da chiedere al torneo sta giocando fino alla fine. Playoff a rischio, ora, per il Vieste: i punti di distacco dall’Altamura sono saliti a sette e nell’ultima giornata c’è la sfida col Barletta che potrebbe essere lo spartiacque della stagione.

Nella zona calda della classifica, detto del punto conquistato dall’Otranto a Gravina c’è da segnalare il bel successo della Sudest a Mesagne. I baresi, allenati da D’Ermilio, passano nel finale al “Guarini” grazie ad un gol di Palasciano che da la salvezza ai suoi mentre manda nel baratro i gialloblù di Ribezzi.

Salvezza che conquista anche l’Unione Calcio Bisceglie che, da pronostico, travolge un Castellaneta che ha staccato la spina da mesi. Gli azzurri di Bitetto vincono al “De Bellis” per 4-0 grazie alle reti di Quercia, Anglani e alla doppietta di Dipinto che strapazzano i tarantini di Lippolis.

Traguardo salvezza che taglia anche il Leverano di Schito. I bianconeri vincono 1-0 contro l’Hellas Taranto grazie ad un gol di Macchia nel primo tempo. Una vittoria che fa volare i leccesi verso la salvezza mentre inguaia, e non poco, gli ionici di Renna che dovranno sudare sino alla fine per archiviare la riconferma in Eccellenza.

Conclude il programma, il pareggio (un pò a sorpresa) tra Grottaglie e Novoli per 2-2 con le due formazioni già sicure del proprio destino.

CLASSIFICA: Gravina 71, Altamura 65, Casarano 64, Barletta 62, Vieste 58, Trani 54, Sudest 44, Novoli, Mola, Molfetta e Leverano 42, Uc Bisceglie 41, Bitonto 40, Hellas Taranto ed Otranto 37, Mesagne 34, Grottaglie 20, Castellaneta 19.

Gravina già vincitore del Campionato. Grottaglie e Castellaneta retrocedono in Promozione. 

ANTONIO GENCHI 

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Promozione, Fortis Altamura, pareggio a Canosa

Termina con un pareggio a reti inviolate la penultima trasferta stagionale per la Fortis Altamura nel campionato regionale di promozione. A Canosa la quadra altamurana gioca una buona partita con l’obbiettivo di vincere per continuare ad alimentare il sogno play-off ma, ancora una volta, sono stati tanti gli errori che non le hanno consentito di portare a casa l’intera posta in palio.

Tra le fila della Fortis Altamura da segnalare le assenze di Ardino, stagione finita per lui a causa di un infortunio, e di Pellicciari, assente nelle ultime due settimane per impegni lavorativi.

Inizio di partita abbastanza timido da parte della formazione murgiana che deve subire l’iniziativa dei padroni di casa che si fanno vedere in avanti con una conclusione a testa di Iacobone e Coppola che, comunque, terminano fuori. Intorno alla mezz’ora ancora pericoloso Iacobone che, su assist di Nesta, si inventa una semi rovesciata che, però, strappa solo applausi. Sul finire della frazione, ecco finalmente la Fortis con Cappiello che, da buona posizione, non centra lo specchio della porta.

Nella ripresa, dopo un inizio favorevole per il Canosa, proteste per un presunto fallo in area di rigore su Coppolla e colpo di testa che sorvola la traversa da parte di Cafagna, sale in cattedra la Fortis. Il primo pericolo per la porta difesa da Camerino lo porta Pastore che chiama il portiere di casa ad una difficile deviazione in angolo. Il tecnico degli ospiti opera alcuni cambi ma è ancora la Fortis a rendersi pericolosa con Castoro che chiama Camerino ad un’altra difficile parata. L’occasione più ghiotta, però, capita sui piedi di Calderoni quando mancano pochi minuti al fischio finale: l’attaccante, subentrato a Cappiello, però, tutto solo contro il portiere, calcia incredibilmente fuori. Nel recupero, ultima emozione della partita con Camerino che dice ancora una volta di no ai murgiani, questa vota su tiro di Selvaggi.

Insomma, per la Fortis Altamura l’ennesima prestazione che è un po’ lo specchio di una stagione abbastanza indecifrabile: buona partita, tante occasioni costruite, ma attaccanti che mancano di lucidità sotto porta. Unica nota positiva, il quinto risultato utile consecutivo e salvezza matematica lontana solo un punto, da conquistare negli ultimi 180 minuti della stagione, prima in casa con l’Apricena, poi in trasferta ad Ascoli Satriano.

CANOSA – FORTIS ALTAMURA 0-0

CANOSA: Camerino, Abruzzese V. (22’ st Ardito), Lombardi, Abruzzese A., Cafagna, Nesta, Coppola, Pensa (22’ st Cellamaro), Lannunziata, Iacobone, Erminio (35’ st Caputo). A disposizione: Conte, Dattoli, Lamanna, Sipone. Allenatore: Scaringella.

FORTIS ALTAMURA: Goffredo, Tarullo, Lasalandra, Cannito, Cirrottola, Loiudice, Cappiello (32’ st Calderoni), Castoro, Pastore (35′ st Proggi), Marsico, Selvaggi, A disposizione: Coretti, Lorusso M., Lanzolla, Lorusso A., Colonna. Allenatore: Valente.

ARBITRO: Palmieri di Brindisi.

ASSISTENTI: Latini e Avezzano di Foggia.

AMMONITI: Lombardi, Coppola (C); Lasalandra, Cannito, Loiudice (FA).

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ESCLUSIVA – Giovinazzo, Milano: “Salvezza? Mai stati tagliati fuori. Cerignola campionato a sè e sull’Eccellenza…”

Dopo una prima metà di campionato deludente, il Giovinazzo è tornato a vincere. La squadra biancoverde, militante nel girone A di Promozione, ha vinto 2-1 nel derby tutto barese contro il Bitritto rilanciando le proprie quotazioni in ottica salvezza.

All’indomani della gara vinta contro il Bitritto, abbiamo intervistato il Ds del Giovinazzo, Marco Milano. Un direttore giovane ma già con una certa esperienza alle spalle (Giovinazzo e prima proprio Bitritto. Corato e Bitonto) e conoscitore a 360 gradi del calcio pugliese con particolare attenzione alla Promozione e all’Eccellenza. In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, gli abbiamo chiesto della situazione del suo Giovinazzo ma anche uno sguardo al torneo di Eccellenza con un occhio specifico alle compagini baresi.

Marco Milano, direttore sportivo del Giovinazzo. Nell’ultima gara di campionato bella vittoria per 2-1 contro la “tua” Virtus Bitritto. Che partita è stata?

Dopo diverse gare in cui siamo usciti sconfitti dal campo ma con i complimenti degli avversari, finalmente oltre ad una buona prestazione abbiamo conquistato anche i tre punti. E’ stata una partita molto combattuta, che ha vissuto un momento di grande nervosismo in seguito dell’espulsione di un calciatore del Bitritto. Nel secondo tempo, con l’uomo in più, abbiamo divorato alcune occasioni da gol per rendere più rotondo il risultato. Ma va bene così.

Con questa vittoria si riaprono i giochi in chiave salvezza?

Non siamo mai stati tagliati fuori dal discorso salvezza, siamo solo un po’ più attardati in classifica rispetto alle altre squadre. E’ un campionato molto equilibrato, tra la quinta e la quintultima ci sono solamente cinque punti di differenza, per cui per tutte le squadre (compresi noi) basta fare due-tre vittorie consecutive per cambiare lo scenario di classifica. In queste ultime dieci partite puntiamo a salvarci senza disputare i playout, possiamo ancora farcela.

Quest’anno il campionato di Promozione “parla” foggiano?

Assolutamente sì, era preventivabile dall’inizio. Si sapeva che il Cerignola avrebbe disputato un campionato a sè, dominando il girone. Nei primi posti in classifica ci sono solo formazioni foggiane, ad eccezione del Modugno. Duole vedere nei bassifondi della classifica solo formazioni baresi, ma è un dato di fatto che in questa stagione sono meno attrezzate ed organizzate rispetto alle squadre di Capitanata.

Capitolo Eccellenza: il Gravina sembra in difficoltà con un Casarano arrembante. Come pensi che finirà?

Solo il Gravina può perdere questo campionato. Dispone di un organico di tutto rispetto, di un tecnico giovane e preparato, di una società seria che non fa mancare nulla ai propri calciatori e di un pubblico eccezionale da categoria superiore. Ecco spiegato il segreto di questo primato. I primi cinque piazzamenti in classifica sembrano già assegnati (Gravina, Casarano, Altamura, Vieste e Barletta), resta solo da vedere chi vincerà questo bellissimo campionato di Eccellenza. A undici giornate dalla fine, è molto simile il calendario di Gravina e Casarano, per cui se la giocheranno fino alla fine. Occhio però all’unico fattore che può “nuocere” nella corsa al titolo: poichè vincitore della Coppa Italia regionale, il Gravina disputerà gli spareggi nazionali per la conquista della Coppa e di un posto in Serie D. Se dovesse andare avanti nella competizione, giocare ogni tre giorni potrebbe creare qualche incidente di percorso a causa della stanchezza dei calciatori, favorendo quindi il ritorno del Casarano e delle altre squadre in lizza.

Chiosa finale sulle formazioni baresi: Unione Calcio Bisceglie e Bitonto stanno steccando nonostante gli innesti di spessore. Da direttore sportivo ti chiedo: per una squadra che deve salvarsi meglio prendere giocatori importanti ma magari abituati ad altro oppure giovani affamati che sanno lottare anche per la salvezza?

A me personalmente piace lavorare con i giovani, ma per fare bene tutti gli anni è necessario creare un giusto mix tra gioventù ed esperienza. Ci vogliono tanti giovani che hanno voglia di affermarsi, di correre, di lottare e di sacrificarsi per la squadra, ma è imprescindibile un buon numero di calciatori esperti, che conoscono bene la categoria, che assicurano qualità e che diano insegnamenti ai più giovani. Sono molto sorpreso della posizione di classifica del Bitonto: a mio parere dispone di un ottimo organico e di uno degli allenatori più preparati di Puglia, mister Pettinicchio. L’Unione Calcio Bisceglie del presidente Pedone è partito molto bene ma, come si dice, si è smarrito per strada. Hanno un buonissimo organico, gente come Di Pinto, Anglani, La Rosa e Lorusso sono un lusso per la categoria, per cui sono sicuro che si tireranno molto presto fuori dalla zona rossa della classifica.

ANTONIO GENCHI 

 

Marcatori Promozione A: super Salerno vola in vetta

Dodici le reti messe a segno nella diciottesima giornata del campionato di Promozione girone A,
Cinque le gare disputate e tre quelle rinviate causa maltempo.
Spicca il poker messo a segno da Lorenzo Salerno. L’attaccante del Madre Pietra Apricena con le quattro reti segnate contro il fanalino di coda Quartieri uniti Bari, conquista la vetta della classifica marcatori con 14 reti segnate.
Decima realizzazione per Flavio Amoruso dell’Audace Cerignola.
Terza rete stagionale per Balenzano del Modugno, mentre Stringano del Quartieri uniti Bari con una doppietta raggiunge quota 3.
Seconda rete per De Cesare del San Marco.
Prima marcatura stagionale per Cafagna del Canosa, Catalano della Rutiglianese e Schiavone dell’Audace Cerignola.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 18 (prime posizioni)

14. Salerno (Madre Pietra Apricena)
11. Salvati (Real Noci)
10. Flavio Amoruso (Audace Cerignola), Bozzi (Virtus Bitritto) e D’Introno (Sporting Ordona)
9. Morra (Audace Cerignola)
8. Dipasquale e Lasalandra (Audace Cerignola), Lops (Modugno), Lupoli (Monte Sant’Angelo) e Marolla (Giovinazzo)

Alessandro Polichetti

Marcatori Promozione A: grande equilibrio in vetta

19 le reti realizzate nel quindicesimo ed ultimo turno di andata del campionato di Promozione girone A.
Grande equilibrio in testa alla classifica marcatori con ben sei bomber a contendersi lo scettro di leader.
Salgono in vetta a quota 9: Bozzi (doppietta) della Virtus Bitritto, Salerno del Madre Pietra Apricena e Salvati del Real Noci che vanno a fare compagnia a Flavio Amoruso, Morra e D’Introno, ieri a secco.
Settima marcatura per Caggianelli dell’Ascoli Satriano e Coco del San Marco.
Doppietta e salita a quota 6 per Caruso del Polimnia. Sale a 6 anche Lops del Modugno.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 15 (prime posizioni)

9. Bozzi (Virtus Bitritto), Flavio Amoruso e Morra (Audace Cerignola), D’Introno (Sporting Ordona), Salerno (Madre Pietra Apricena) e Salvati (Real Noci)
8. Lasalandra (Audace Cerignola)
7. Ardino (Fortis Altamura), Caggianelli (Ascoli Satriano) e Coco (San Marco)

Alessandro Polichetti

Giovinazzo, Savoni si dimette: «Lascio per dare una scossa»

Amedeo Savoni s’è dimesso. Lo ha comunicato alla squadra prima negli spogliatoi e dopo anche ai dirigenti nell’amaro pomeriggio della sconfitta rimediata al Tonino Parisi (un 3-1 maturato dopo che il Giovinazzo era avanti di un gol).

Bocche cucite e volti scuri in casa Giovinazzo nel dopo partita di San Marco in Lamis. Nessuno ha voluto commentare il secondo rovescio stagionale. Nel frattempo, però, Savoni aveva già comunicato le sue intenzioni alla squadra. Il tecnico di Bitonto ha detto ai suoi giocatori: «Lascio per darvi una scossa», aggiungendo poi: «Ho sempre pensato al bene del Giovinazzo».

«Ho sempre pensato al bene della società e della squadra – sono le parole di Savoni, raggiunto telefonicamente -. Dopo una programmazione societaria mutata in corso d’opera, quando ormai il mercato era chiuso, ed un inizio di stagione poco fortunato, ritengo sia giusto assumermi le mie responsabilità e dare un segnale, dare una scossa all’ambiente. Domenica, nonostante la sconfitta, ho ringraziato la squadra per la prestazione. Fino ad oggi ho sempre pensato al bene del Giovinazzo, del club e della squadra».

«Non ho niente da rimproverare ai miei giocatori, ragazzi eccezionali, ed alla società che, in partenza, non mi ha mai fatto mancare nulla – ha proseguito -. Voglio bene agli uomini che hanno creduto in me, ma era giunto il momento di resettare tutto, di prendere altre direzioni. La mia scelta la considero un vero e proprio atto di affetto e stima perché voglio bene al Giovinazzo».

«Ringrazio tutti i dirigenti, i giocatori e i tifosi. Insieme, nonostante le difficoltà, tra le quali anche quella di aver giocato sei partite in inferiorità numerica, abbiamo fatto un grande lavoro quest’anno. Ritengo sia giusto dare un segnale e spero che questa mia decisione sia utile a spronare la squadra, ad aiutarla a risalire la classifica di Promozione». Lo sport e il calcio hanno dei valori che per uno come Savoni, che ci mette lavoro e passione, sono la vita.

Ieri pomeriggio è arrivato il commento del presidente Corrado Azzollini: «Prendiamo atto delle dimissioni del tecnico Savoni, ci riserviamo nella giornata di martedì la decisione, dopo una riunione a cui parteciperanno oltre a me i dirigenti». I problemi, inoltre, sono di vario tipo: i tempi sono strettissimi, visto che domenica pomeriggio il Giovinazzo torna in campo, al San Pio di Bari, contro la capolista Audace Cerignola.

Adesso, infatti, c’è da pensare al sostituto e la decisione è rinviata alle prossime ore: le alternative non abbondano e il club sceglierà uno tra Gianni De Bellis (lo scorso anno alla guida della Quartieri Uniti Bari), Muzio Di Venere (l’allenatore che a Bitonto ha conquistato lo storico triplete con il salto in Eccellenza e le vittorie della Supercoppa e della Coppa Italia) e Gennaro Vernice, il nome più accreditato per il traghettatore fino a fine stagione.

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Giovinazzo sconfitto, traballa la panchina di Savoni

La trasferta a San Marco in Lamis, alla vigilia, pareva essere decisiva per i propositi di risalita in classifica del Giovinazzo, ma la sentenza del Tonino Parisi rimescola tutte le carte in tavola: il 3-1 di ieri pomeriggio, infatti, potrebbe segnare in modo decisivo il futuro di Amedeo Savoni, appeso a un filo dopo il secondo ko stagionale.

Il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, però, prende tempo. Nessuna parola da sponda biancoverde, bocche cucite, capo chino e alcuna parvenza di comunicazioni da parte di dirigenti, allenatore o tesserati. Anche il diesse Marco Milano dribbla i giornalisti.

La partita, (nel girone A di Promozione s’è giocata la settima giornata, nda) non ha quasi mai avuto storia. Vantaggio ospite firmato da Porfido al 16′, alla prima vera azione offensiva, direttamente su calcio di punizione dal limite dell’area: parabola imprendibile per Sportelli. Buona la prima mezz’ora, poi il calo. E l’espulsione di Losappio, al 43′, (somma di ammonizioni) complica i piani del Giovinazzo, raggiunto al 44′ da De Cesare. Pari e patta all’intervallo.

Nella ripresa Regina si mangia un gol già fatto, poi il San Marco diventa sempre più padrone della partita e al 63′ ribalta il banco con Coco che, approfitta di un colossale errore difensivo ospite, e fa secco l’incolpevole Mongelli. Savoni cambia (fuori Perfetto, dentro Capriati), ma nel finale, all’86’, Catalano chiude i conti. Inutili gli ultimi assalti biancoverdi, non c’è scampo alla sconfitta.

Un passo falso, (il secondo stagionale, il primo lontano da casa, nda) che accresce la crisi di risultati dei giovinazzesi. Una sconfitta esterna che, dopo sette giornate di campionato e col Giovinazzo terzultimo in classifica con soli cinque punti all’attivo, rende davvero traballante la panchina di mister Savoni.

www.giovinazzoviva.it

Promozione – Noci, esonerato mister Dalena. Ecco il comunicato ufficiale

“La ricostruzione di una squadra passa dal cambio allenatore”, così stamattina il Real Noci comunica la decisione di esonerare Paolo Dalena. “Non è stata una decisione facile ma dobbiamo dare una scossa alla squadra e proviamo iniziando a cambiare la guida tecnica. Paolo Dalena è una persona competente che, in questi anni, ha dato molto ai ragazzi e alla società. Purtroppo, però, quando i risultati non arrivano bisogna cambiare qualcosa. In questa stagione, ci eravamo prefissati obiettivi importanti e, non potendo stravolgere una rosa di 20 giocatori e a fronte anche dei risultati, ci vediamo costretti a cambiare l’allenatore. L’obiettivo è quello di risollevarci e tornare ad essere competitivi. Tra qualche ora ufficializzeremo il nome del nuovo allenatore. Ringraziamo Paolo Dalena per il lavoro svolto, la professionalità e l’impegno profusi in questi anni. È una persona che stimiamo molto e gli auguriamo il meglio”.

Ufficio Stampa Polisportiva Real Noci 

Giovinazzo, Milano torna a Bitritto: “Esperienza molto importante ma andiamo per vincere”

Marco Milano torna a Bitritto. Una storia bella, bellissima, quella dell’attuale direttore sportivo del Giovinazzo che domani pomeriggio (fischio d’inizio alle ore 15.30) sfiderà il suo passato nel quinto turno del campionato di Promozione.

GiovinazzoViva.it, per parlare di questo ritorno e della sfida, ha contattato proprio l’attuale uomo mercato biancoverde: «A Bitritto – dice – andremo per sbloccarci finalmente anche in campionato. Per dimostrare che la sconfitta contro il Real Siti è stato solo un incidente di percorso. Sono convinto del fatto che una vittoria convincente potrà dare l’entusiasmo necessario per affrontare con maggiore tranquillità le prossime partite».

Il 3-0 col Modugno, nella gara d’andata di Coppa Italia, ha portato una ventata di tranquillità e serenità in casa giovinazzese: «Ce lo auguriamo tutti – risponde -. Abbiamo cambiato molto quest’anno, per cui un filotto di vittorie all’inizio di ogni annata serve sempre per far stare tranquilli e sereni tutti i ragazzi e pensare positivo».

Domani sarà Virtus Bitritto-Giovinazzo (ai biancoverdi mancherà solo lo squalificato Porfido, nda), la sfida dell’ex: Milano: «È stata sicuramente una esperienza molto importante per me. Ho esordito in un ruolo così delicato come quello di direttore sportivo proprio a Bitritto. Ho conosciuto tante persone fantastiche con cui ho avuto il piacere di collaborare e che mi hanno accolto subito nella loro famiglia».

Sono stati due anni, al Gaetano Scirea, là ha lasciato un pezzo del suo cuore: «La prima annata sicuramente è stata più esaltante, con la squadra stabilmente al terzo posto in classifica per tutto il girone d’andata, terminata poi all’ottavo posto finale. La seconda annata è stata molto più tribolata, caratterizzata da un budget molto risicato e da una rosa molto giovane, che si è conclusa con una faticosa salvezza».

Un biennio ricco di soddisfazioni. «La più grande? Beh, sicuramente è stata quella di aver valorizzato Antony Guglielmi, classe ’96, in quella stagione sotto la soglia d’età degli under per la Promozione e che quest’anno ha esordito in Lega Pro con la gloriosa maglia del Monopoli. Da quando non ci sono più io, è cambiato tanto a Bitritto. Anzi direi quasi tutto».

Il presente, però, si chiama Giovinazzo e i soli tre punti raccolti nelle prime quattro partite. Colpa solo delle precarie condizioni del De Pergola? «Sicuramente le condizioni precarie del De Pergola non facilitano il nostro gioco, in quanto siamo una squadra molto tecnica. È necessario anche osservare che abbiamo cambiato tanto in questa nuova stagione, sono pochi i calciatori rimasti della scorsa annata».

Del nucleo dell’anno scorso, infatti, sono rimasti in pochi. «Non solo – ribatte Milano -. Anche il reparto under è quasi interamente rinnovato: non disponiamo più di Cubaj e Redjehimi, che tanto bene hanno fatto nella scorsa annata. Abbiamo in rosa tanti ragazzi del ’97 e del ’98 da valorizzare. Il nostro è un gruppo molto giovane, composto da bravi calciatori e da ragazzi che si fanno trovare sempre pronti. Sono tutti bravissimi ragazzi, ci tengo a sottolinearlo».

Come finirà Virtus Bitritto-Giovinazzo? «Andiamo per vincere», replica secco. Per il Giovinazzo, per se stesso e, magari, per dare un dispiacere a qualcuno.

giovinazzoviva.it

Monte San’Angelo penalizzato di tre punti

Il Tribunale Federale Territoriale, presieduto dall’Avv. Angelo LO VECCHIO MUSTI con la partecipazione dell’Avv. Giancarlo DE PEPPO e dell’Avv. Gioacchino GHIRO (Componenti), e del Sig. Domenico CATALDO (Rappresentante AIA), nel procedimento promosso dal Procuratore Federale della F.I.G.C. con nota del 12/3/2015 (prot.n.7281/1201/pf/1314/MS/vdb) nei confronti di:
– La Torre Tommaso, Presidente all’epoca dei fatti della società ASD Monte Sant’Angelo
– la soc. ASD Monte Sant’Angelo
per rispondere
a) il sig. Tommaso La Torre, Presidente all’epoca dei fatti della soc. “ASD Monte
Sant’Angelo Calcio”, responsabile della violazione dell’art.1, comma 1, ora art.1 bis, comma 1, CGS in relazione all’art.30, comma 2, vigente Statuto Federale e art. 15, comma 1, CGS per avere, in spregio ai principi di lealtà, probità e correttezza, eluso il c.d. “vincolo di giustizia”, presentato in data 27 marzo 2014 querela nei confronti di tesserati della società “U.S. Bitonto”, senza richiedere preventivamente l’autorizzazione federale;
b) la società “ASD Monte Sant’Angelo Calcio” per rispondere a titolo di responsabilità
diretta per i comportamenti posti in essere dal sig. Tommaso La Torre e come sopra
specificati.
FATTO
Con nota del 21/4/2014, il Presidente del CRP Vito Tisci, sottoponeva all’attenzione della Procura Federale, l’esposto pervenutogli dalla soc. ASD Monte Sant’Angelo in data 28/3/2014 relativo agli incidenti verificatisi al termine della gara del Campionato di Promozione Monte Sant’Angelo c/Bitonto, disputatasi a Monte Sant’Angelo il 27/3/2014.
Con tale nota la soc. Monte Sant’Angelo sollecitava la trasmissione, ai competenti organi federali, della denuncia – querela sporta dal suo Presidente sig. Tommaso La Torre, con invito all’adozione di iniziative utili e necessarie per la tutela dell’incolumità dei propri tesserati in vista del successivo incontro da disputarsi a Capurso il 30/3/2014.
Le indagini disposte dalla Procura Federale, accertavano che in effetti il sig. Tommaso Latorre, nella qualità succitata, aveva presentato –in data 27/3/2014 una denuncia – querela nei confronti di tesserati della sog. “U.S. Bitonto”, senza richiedere preventivamente l’autorizzazione federale ai sensi dell’art.3 comma 2 dello Statuto Federale, rendendosi così responsabile della violazione della clausola compromissoria e quindi dell’art. 1/bis comma 1 CGS.
Sulla base degli accertamenti eseguiti dall’inquirente, la Procura Federale della FIGC con la su menzionata nota del 12/3/2015 deferiva a questo Tribunale Federale Territoriale Puglia, le parti innanzi menzionate, per rispondere delle violazioni loro contestate.
Verificata la regolarità delle contestazioni di rito, con racc.a.r. del 23/3/2015, il Tribunale Federale Territoriale, disponeva la convocazione dei deferiti e del rappresentante della Procura Federale, per l’udienza del 27/4/2015, alla quale compariva solo l’avv. Nicola Monaco per la Procura Federale.
Non compariva nessuno dei deferiti nonostante la regolarità della loro convocazione.
Dichiarata chiusa la fase istruttoria dibattimentale, prendeva la parola l’avv. Nicola Monaco della Procura Federale il quale dopo breve discussione chiedeva affermarsi la responsabilità dei deferiti ed infliggere loro le seguenti sanzioni:
– per il sig. Tommaso La Torre – nella qualità più volte innanzi menzionata, la inibizione per anni uno e l’ammenda di €600,00;
– per la soc. ASD Monte Sant’Angelo, la penalizzazione di TRE punti in classifica da
scontarsi nella corrente stagione sportiva 2014-2015, oltre all’ammenda di €800,00.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Ritiene il Tribunale che sulla base dell’istruttoria espletata e della documentazione acquisita, non possano sorgere dubbi sulla avvenuta violazione da parte del Presidente sig. Tommaso La Torre della clausola compromissoria di cui all’art.30 comma 2 dello Statuto Federale.
Va pertanto dichiarata la responsabilità dei deferiti i quali vanno puniti come dispositivo
P.Q.M.
Il Tribunale Federale Territoriale Puglia dichiara:
1) affermarsi la responsabilità dei deferiti e per l’effetto infliggere agli stessi le seguenti sanzioni (nel rispetto dei minimi edittali di cui all’art.15 n.1) e 2) CGS):
2) al sig. La Torre Tommaso, nella qualità già citata, la inibizione per la durata di anni 1 (uno) oltre all’ammenda di €500,00;
3) alla soc. ASD Monte Sant’Angelo la penalizzazione di 3 (tre) punti in classifica (da
scontarsi nella corrente stagione sportiva 2014-2015) oltre alla ammenda di €500,00.
Così deciso in Bari, nella Camera di Consiglio del Tribunale Federale Territoriale Puglia del 27/4/2015.

Recuperi Promozione; vince il Celle,Putignano-Q.U. bari 1-1

Da pochi minuti sono terminate due gare di recupero del girone A del campionato di Promozione. In una gara valida come ventisettesima giornata il Celle di san Vito ha espugnato il terreno del Monte Sant’Angelo Calcio con il punteggio di 4-2, mentre la gara Virtus Calcio Putignano-Quartieri Uniti Bari valida per la ventottesima giornata è terminata in parità con il punteggio di 1-1.

Unione Calcio Bisceglie, sfida al Canosa col pensiero agli scontri diretti

Un flash su Unione-Canosa della passata stagione (foto: A. Pedone)

Vigilia apparentemente serena sul terreno sabbioso del “Francesco Di Liddo” di Bisceglie. L’Unione Calcio, reduce dall’innocuo pareggio contro la Virtus Bitritto, ha preparato per tutta la settimana la sfida contro la nobile decaduta Canosa con uno sguardo rivolto ai due successivi turni che vedrà gli azzurri fronteggiare Corato e Gravina, rispettivamente terza e prima classificata del corrente torneo di Promozione Pugliese.

Tuttavia la formazione blaugrana di mister Beppe Scaringella, nonostante il campionato leggermente al di sotto delle aspettative, viene da un ottimo periodo di forma incorniciato dai sette punti raccolti nelle ultime tre uscite e con l’ultima positiva prestazione avvenuta sul sintetico amico del “San Sabino” contro la Madre Pietra Apricena (1-0 il finale con rete di Palmitessa, ndr).

Pertanto, non sarà assolutamente facile superare uno scoglio ostico come quello della formazione del patron Leonardo Matera, la quale ha raccolto nelle ultime sfide a Bisceglie un pareggio per 0-0 nel 2012/2013 e la vittoria per 3-2 che costò la panchina al tecnico Ciccio Modesto nella stagione seguente. Sarà fondamentale per i ragazzi del tecnico Mimmo Di Corato concentrarsi sul match senza volgere lo sguardo al dittico da paura delle prossime due settimane; quel dentro-fuori fondamentale per comprendere il destino degli azzurri biscegliesi in questa stagione.

All’appello numero 26 di Campionato mancherà il solo Mattia Pasculli per il team caro alla famiglia Pedone; per i canosini è Quacquarelli a restare ai box per squalifica. Dirige l’incontro delle ore 15:00 di domenica 15 marzo il signor Alessandro Carrer, supportato dagli assistenti Antonio Marolla e Pasquale Vitobello, provenienti dalla CAN di Barletta.

Bartolomeo Pasquale

Unione Calcio Bisceglie: sfida al Bitritto per sperare nell’aggancio alla vetta

Il portiere dell’Unione Gianni Napoletano

Un ostico venticinquesimo turno di campionato attende domenica l’Unione Calcio Bisceglie di Mimmo Di Corato, ormai lanciatissimo verso il consolidamento del secondo posto nel campionato di Promozione pugliese. Con fischio di inizio alle ore 16:00 è di scena la sfida contro la Virtus Bitritto di mister Mimmo Caricola, impegnata nella lotta per non retrocedere e che negli ultimi cinque turni ha raccolto sette punti, frutto di due vittorie, un pareggio e due sconfitte.

Il team della famiglia Pedone è intento ad incamerare il quindicesimo risultato utile consecutivo, facendo seguito al risultato all’inglese ottenuto domenica scorsa contro i Quartieri Uniti Bari e sperando in un passo falso del Gravina schiacciasassi, allo scopo di agganciare la vetta della classifica.

Ripetere il risultato ottenuto fra le mura amiche nel girone d’andata (un 3-0 frutto delle reti di D’Angelo, Amoroso e di capitan Monopoli, ndr), non sarà facile ma l’estremo difensore Gianni Napoletano è convinto delle potenzialità di questa squadra:

In settimana abbiamo ben lavorato. Il nostro obiettivo è quello di tornare vincitori da Bitritto per mettere in cascina punti fondamentali, in prossimità di un periodo cruciale per il nostro cammino in campionato. dare continuità ai nostri risultati. Dovremo affrontare il Bitritto con la stessa concentrazione, fare bottino pieno in trasferta è sempre difficile. I nostri prossimi avversari stanno attraversando un periodo positivo e nell’ultimo turno hanno conquistato una preziosa vittoria esterna nello scontro salvezza contro il Barium. Questo è indice di una buona condizione psico-fisica.

Per il baluardo ventitreenne è la terza stagione consecutiva nelle fila azzurre, salvo una piccola parentesi nel Bellavitainpuglia avvenuta nell’autunno 2013. Sempre partito in panchina nelle ultime annate, con lavoro e passione è riuscito a ritagliarsi il suo importante posto a scapito di Antonino, prima, e di Riccardo Delfino poi, quest’ultimo attualmente infortunato:

Credo di aver ben figurato in queste mie apparizioni stagionali. Continuerò a dare il mio contributo alla squadra lavorando fianco a fianco con il preparatore Ruggiero Amoroso e facendomi trovare pronto quando verrò chiamato in causa.

Eccetto l’anzidetto Delfino, per il prossimo incontro mister Di Corato avrà l’intera rosa a sua disposizione; i biancoverdi dovranno invece fare a meno dell’esperto centrocampista Palasciano nonché del tecnico Caricola, appiedato dal Giudice sportivo fino al 19 marzo.

Il match del sintetico “Scirea” di Bitritto, sarà diretto da Daniele Labianca di Foggia, il quale ritorna a dirigere i biscegliesi dopo la sconfitta del 15 gennaio in Coppa Italia contro il Gravina (2-3 il finale, ndr). A coadiuvarlo gli assistenti dauni Nicola Giuliano e Domenico Cannone.

Unione Calcio a Noci per inseguire l’aggancio al Gravina

L’Unione schierato a centrocampo (foto A. Pedone)

Dimenticare in fretta l’impresa di Coppa Italia  sfiorata a Gravina è l’imperativo per un Unione Calcio Bisceglie in cerca della settima vittoria consecutiva in campionato, sulla striscia complessiva di dieci risultati utili di fila.

Ad attendere gli azzurri di Mimmo Di Corato al varco dello Stadio De Luca Resta vi sarà la Polisportiva Noci di mister Paolo Dalena, quarta in classifica con un distacco di cinque lunghezze dai biscegliesi, terzi, ed intenta ad accorciare il suddetto gap.

I biancoverdi arrivano al ventesimo turno del torneo di Promozione Pugliese con la palma di miglior difesa del campionato (soli otto i gol subiti dai nocesi, ndr) e con il miglior filotto di risultati ottenuti: ben tredici per l’esattezza, prima di soccombere settimana scorsa sul campo della Nuova Molfetta e di impattare per 0-0 nel recupero di giovedì contro la Fortis Altamura.

Con nessun atleta squalificato, i tecnici avranno l’imbarazzo della scelta per poter schierare il migliore undici utile a raccogliere tre punti decisivi per il consolidamento della posizione nei quartieri nobili della classifica.

L’incontro di domani, con fischio di inizio dalle ore 15:00, sarà diretto dal signor Andrea Rizzello di Casarano, con il supporto degli assistenti Gianmarco Spedicato e Giacomo Tramis della CAN di Lecce.

Bartolomeo Pasquale

 

Scaringella super nei marcatori di Promozione

La tripletta di Scaringella lancia il bomber della capolista Gravina in testa alla classifica dei marcatori di Promozione Pugliese superando Terrone, autore di una rete singola. Doppietta e prime reti dell’anno per Panzarino, mentre la marcatura doppia di De Lorenzo lo proietta a 5.

Albano arriva a 6, sale a 3 reti Porcelli, mentre arrivano a 2 i vari Vulpis, Bozzi, Palmitessa, Dinoia, Monopoli e Amoroso.

Prima rete della stagione per Giuliani, Gentile, Mascia, Veneziano, Giaconelli, Uva, Cubaj, Marotta, Messina, Cormio, Lange, Tamma e D’Angelo.

CLASSIFICA MARCATORI PROMOZIONE – 8° GIORNATA

9. Scaringella (GRAVINA)

8. Terrone (ATL. CORATO),

7. Di Francesco (ATL. CORATO),

6. Ciccone (CARAPELLE), Albano, Gilfone (GRAVINA)

5.  De Lorenzo (CANOSA), Di Pinto (UNIONE BISCEGLIE),

4. Tenzone (BARIUM),

3. Landini, (ATL. CORATO), Porcelli, Falcone (CELLE DI SAN VITO), Petaroscia (GIOVINAZZO), Cardano, Grittani (GRAVINA), Quitadamo, Gemma (MONTE S. ANGELO), Rubino (QUART. UNITI BARI), Colella (RUTIGLIANESE), Giovannielli (VIRTUS PUTIGNANO)

2. Landini, Sylla, Lomuscio (ATL. CORATO), Palmitessa (CANOSA), Monaco, Ferrandina (CARAPELLE), Ardino, Cappiello, Angelastri (FORTIS ALTAMURA), Bozzi, Patruno (GIOVINAZZO), Panzarino (LIB. PALO), Consolazio (M.P. APRICENA), Lupoli (MONTE S. ANGELO), Maurelli (NUOVA MOLFETTA), Vulpis, Balenzano (QUART. UNITI BARI), Dinoia, Lops (REAL BAT), Monopoli, De Santis, Amoroso (UNIONE BISCEGLIE), Colella, Romito, Pignataro (VIRTUS BITRITTO), D’Onghia,Sciatta, Recchia (VIRTUS PUTIGNANO)

1. Rutigliani (ATL. CORATO), Giuliani, Abbinante, Pica, Calicchio, Pizzuto (BARIUM), Cormio, Diviccaro, Rizzi (CANOSA), Mascia, Veneziano, Iacobone (CARAPELLE), Bruno, Perdonò (CELLE DI SAN VITO), Savoia, Caputo, Ruggiero, Gambino, Panzarea, Giaconelli (FORTIS ALTAMURA), Papapicco, Cubaj, Marolla, Messina (GIOVINAZZO), Lafortezza, Sisalli (GRAVINA), Gesuito, Tamma (LIB. PALO), Lange, Borgia, Troisi, Montingelli (M.P. APRICENA), Lauriola, Simone (MONTE S. ANGELO), Uva, Di Tullio, Lopez, Andreula, Lucarelli, Foggetti (NUOVA MOLFETTA), De Cristofaro, Mineccia, Bozzi (QUART. UNITI BARI), Francavilla, Lomonte (REAL BAT), Pinto, Lisi, Carrassi, Altamura, Gentile (RUTIGLIANESE), D’Angelo, Costa, Lannunziata, Malerba (UNIONE BISCEGLIE), Clementini, Busco, De Santis (VIRTUS BITRITTO), Laera (VIRTUS PUTIGNANO)

Fabio Lattuchella

 

Marcatori Promozione: Sale Ciccone

Fermi i leader della classifica cannonieri del campionato di Promozione Pugliese, Terrone e Scaringella, ne approfitta Ciccone per salire a 5 e incalzare i due battistrada.

Salgono a 3 reti Giovannielli, Gilfone e Cardano mentre arrivano a 2 i vari D’Onghia, Sciatta, Lops, Consolazio, Balenzano e Pignataro,

Prima rete della stagione per Malerba, Pica, Di Tullio, Lopez, Lauriola, Borgia, Savoia, Diviccaro, Porcelli, Pinto e Iacobone.

CLASSIFICA MARCATORI PROMOZIONE – 6° GIORNATA

6. Terrone (ATL. CORATO), Scaringella (GRAVINA)

5. Ciccone (CARAPELLE), Albano (GRAVINA), Di Francesco (ATL. CORATO),

3. Landini, (ATL. CORATO), Tenzone (BARIUM), De Lorenzo (CANOSA), Falcone (CELLE DI SAN VITO), Gilfone, Cardano (GRAVINA), Gemma (MONTE S. ANGELO), Colella (RUTIGLIANESE), Di Pinto (UNIONE BISCEGLIE), Giovannielli (VIRTUS PUTIGNANO)

2. Landini, Sylla (ATL. CORATO), Monaco, Ferrandina (CARAPELLE), Ardino, Cappiello, Angelastri (FORTIS ALTAMURA), Petaroscia (GIOVINAZZO), Grittani (GRAVINA), Consolazio (M.P. APRICENA), Quitadamo, Lupoli (MONTE S. ANGELO), Maurelli (NUOVA MOLFETTA), Balenzano, Rubino (QUART. UNITI BARI), Lops (REAL BAT), De Santis (UNIONE BISCEGLIE), Romito, Pignataro (VIRTUS BITRITTO), D’Onghia,Sciatta (VIRTUS PUTIGNANO)

1. Rutigliani (ATL. CORATO), Pica, Calicchio, Pizzuto (BARIUM), Diviccaro, Rizzi (CANOSA), Iacobone (CARAPELLE), Porcelli, Bruno, Perdonò (CELLE DI SAN VITO), Savoia, Caputo, Ruggiero, Gambino, Panzarea (FORTIS ALTAMURA), Papapicco, Patruno, Bozzi, (GIOVINAZZO), Sisalli (GRAVINA), Borgia, Troisi, Montingelli (M.P. APRICENA), Gesuito (LIB. PALO) Lauriola, Simone (MONTE S. ANGELO), Di Tullio, Lopez, Andreula, Lucarelli (NUOVA MOLFETTA), Vulpis, De Cristofaro, Mineccia, Bozzi (QUART. UNITI BARI), Dinoia, Francavilla (REAL BAT), Pinto, Lisi, Carrassi (RUTIGLIANESE), Costa, Lannunziata, Monopoli, Malerba (UNIONE BISCEGLIE), Colella, Clementini, Busco, De Santis (VIRTUS BITRITTO), Laera, Recchia (VIRTUS PUTIGNANO)

Fabio Lattuchella

Rinascita Rutiglianese – Unione Calcio 1-1
solo un pari con la Rutiglianese

Un’azione del match (foto: Ufficio stampa Unione Calcio Bisceglie)

L’Unione Calcio Bisceglie resta ancorato nella trappola della non vittoria, pareggiando per 1-1 sul campo della Rutiglianese in questa quinta giornata del campionato di Promozione. Un risultato che interrompe la striscia negativa di due sconfitte consecutive fra campionato e coppa ma che allontana i biscegliesi dal podio, ora quarti a dieci punti e con tre punti di distacco dai secondi Corato e Monte Sant’Angelo.

Esordio dal primo minuto per Roglieri e Abruzzese, complici le indisponibilità dello squalificato Cafagna e di Papagno.

Parte forte l’Unione con un doppio De Santis: nella prima occasione il numero 10 scocca una bordata su punizione che Nuzzo non trattiene respingendo come può; al minuto 24 l’ex Bisceglie porta gli azzurri in vantaggio con un tiro da posizione defilata.

Lannunziata, ben servito da Roglieri, ha l’opportunità di chiudere il match ad inizio ripresa, e precisamente al 56°, ma il suo shoot è fuori misura. Dopo sei giri di lancette i granata pervengono al pareggio con Lisi, abile a svettare più di tutti in area su un pericoloso calcio d’angolo.

L’ultima occasione degna di nota è ancora tra i piedi di Nicola De Santis con un calcio piazzato che non fa male alla retroguardia ben disposta quest’oggi da mister Valentini. Da riportare l’espulsione di Vincenzo Bufi a dieci minuti dal termine per somma di ammonizioni.

Per rialzare la testa in questo momento, l’Unione dovrà centrare la qualificazione nel gironcino eliminatorio di Coppa Italia Promozione, sfidando nel match di ritorno il Canosa. La gara è in programma giovedì 16 ottobre, con fischio d’inizio alle ore 16:00, presso il Campo vecchio “F. Di Liddo”.

Rinascita Rutiglianese: Nuzzo, Romanazzi, Carducci, Mazzone, Lisi, Liso, Rubino, D’Addiego, Pinto (dal 93° Lovreglio), Colella (dal 90°Laraspata), Ferro (dal 58° Losacco). Allenatore: Michele Valentini. A disposizione: Iacobellis, Maiullari, Zaccaro, Lorusso.

Un. Bisceglie: Delfino, Bufi, Malerba, Roglieri (dal 71° Amoroso), Ciardi, Abruzzese, D’Angelo, De Santis, Lannunziata (dall’80° Monopoli Ang.), Di Pierro (dal 70° Costa), Di Pinto.Allenatore: Domenico Di Corato. A disposizione: Napoletano, De Chirico, Monopoli Ant., Pasculli.

Arbitro: Recchia (Brindisi); Assistenti: Maci e Tramis di Lecce
Reti: 24° De Santis, 63° Lisi.
Note: ammoniti Roglieri, Carducci, Nuzzo. Espulso Bufi all’79° per somma di ammonizioni

Bartolomeo Pasquale

Verso Carapelle – Unione Calcio. Parla mister Di Corato:

L’Unione sceso in campo contro il Canosa in Coppa (fonte: ASD Unione Calcio Bisceglie)

“Voglio lavoro, attenzione e abnegazione per le prossime sfide”

Nonostante la sconfitta di misura in Coppa contro il Canosa (1-0 il finale con gol di De Lorenzo al minuto 30, ndr), la fame di vittorie dell’Unione Calcio Bisceglie non si è placata. Nella quarta giornata di campionato, in quel di Ordona, la comitiva azzurra farà visita al Carapelle di mister Ricucci e Mimmo Di Corato sa di dover pretendere molto dai suoi uomini allo scopo di non perdere di vista il Gravina, formazione che condivide con il gruppo biscegliese la prima posizione del girone A di Promozione a punteggio pieno:

Le idee da discettare non solo per questo match ma anche per i successivi sono quelle di sempre: umiltà, lavoro, pazienza, sacrificio, voglia di far risultato e abnegazione. Sono contenuti che non devono mai mancare, sia nelle gare di Coppa che in Campionato.

Il tecnico di Ortanova preferirebbe tenere viva la tensione nei novanta minuti per la squadra, spesso vittima di cali di concentrazione e che nel secondo tempo lascia spesso l’iniziativa agli avversari, come successo nell’ultimo impegno casalingo contro il Noci:

Gli errori che ultimamente sono usuali mi han dato enormemente fastidio: pensando alla gara di domenica detti errori ci hanno messo nella condizione di subire il ritorno degli avversari con il rischio di veder sfumare i tre punti. Siamo anche stati sfavoriti dall’uscita di Ciardi e dalle prime avvisaglie di un gruppo che opportunamente doveva rischiare qualcosa in più per uscire indenne dal “Di Liddo“.

Per quanto attiene le decisioni del Giudice sportivo, è solo il rossoblu foggiano Antonio Abruzzese ad essere stato appiedato per un turno, in quanto alla terza infrazione, mentre mister Di Corato potrà giovare dell’intera rosa.

Bartolomeo Pasquale

Unione Calcio Bisceglie, in arrivo l’esperto Nicola De Santis

Nicola De Santis in azione con la maglia del Bisceglie (foto: Lucia Melcarne)

L’Unione Calcio Bisceglie prosegue la sua campagna di rafforzamento in vista della nuova stagione con l’innesto del centrocampista Nicola De Santis. Trentaseienne interno di centrocampo, vanta più di trecento presenze in serie C1 e C2 con le maglie di Fidelis Andria, Sassari Torres, Manfredonia, Tivoli, Igea Virtus, Monopoli e Noicattaro.

In Eccellenza dal 2010, allorquando fu acquistato dalla Fortis Murgia Altamura (28 presenze e 9 gol, ndr), nella stagione 2011/2012 visse la sua più brillante annata nelle fila delBisceglie Calcio allenato da Giorgio De Trizio prima e da Nicola Ragno, poi: in quella storica stagione agonistica per il calcio nostrano, le 34 presenze totali fecero di lui un indiscusso protagonista per la conquista sia della Coppa regionale di Eccellenza che della Coppa Italia Serie D.

Nel 2012/2013 vestì la maglia dell’Audace Cerignola sfiorando il bis in Coppa Italia serie D, vinta poi dalla Fermana. Proprio come nella stagione vissuta nelle fila dei gialloblu, l’espero De Santis ritroverà in panchina il tecnicoMimmo Di Corato, uno dei suoi più grandi estimatori.

Il centrocampista bitontino potrà già essere a disposizione per il primo turno casalingo del campionato di Promozione, in programma domenica 14 settembre contro la Fortis Altamura.

Bartolomeo Pasquale

Promozione, domani comincia la coppa, ecco le designazioni arbitrali delle gare d’andata

Domenica parte la Coppa Italia di Promozione che vedrà coinvolte le 36 squadre dei due gironi. Il girone meridionale si presenta molto avvincente grazie alla presenza di Fasano, Tricase, Maglie, Mesagne e Manduria: tutte piazze importanti del calcio pugliese. Tanti i derby in programma, alcuni molto suggestivi. ALeverano si giocherà il derby tra le due realtà calcistiche locali, con pronostico molto incerto. La Salento Football, grazie all’opera di Antonio Obbiettivo, ha allestito un organico molto competitivo che darà filo da torcere alle avversarie.

A Galatone arriva il rinnovato Maglie: due squadre costruite per fare bene così come Lizzano e Avetrana. Da seguire anche il derby tra Mesagne e San Vito. Il favorito alla vittoria finale, il Fasano, se la vedrà con i baresi del Rutigliano: i brindisini sono i più seri accreditati ad aggiudicarsi il ‘double’. In attesa che inizi il campionato appuntamento alle 16 con il primo di turno di Coppa Italia.

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GALATONE – A. TOMA MAGLIE Giovanni Mele, di Lecce (c.n. Aradeo)
R. ALBEROBELLO – V. PUTIGNANO Vincenzo Abbinante, di Bari
FASANO – R. RUTIGLIANESE Stefania Menicucci, di Lecce
LATERZA – R. SAN GIORGIO Domenico Leone, di Barletta
CAROVIGNO – FLY TEAM BR Carlo Palumbo, di Bari
LIZZANO – AVETRANA Antonio Ciniero, di Brindisi
MESAGNE – S. VITO Gianmarco Conte, di Lecce
FRAGAGNANO – MANDURIA Angelo Tomasi, di Lecce
A. TRICASE – OTRANTO Andrea Mongelli, di Lecce
LEVERANO – SALENTO FOOTBALL Salvatore Iannella, di Taranto (ore 17)
BARIUM C. – VIRTUS BITRITTO Bruno Spina, di Barletta
CELLE DI SAN VITO – CARAPELLE Antonio Gambarotta, di Barletta
F. ALTAMURA – F.C. GRAVINA Gianluca Natilla, di Molfetta
GIOVINAZZO – NUOVA MOLFETTA 1983 Domenico Mallardi, di Bari
MADRE PIETRA APRICENA – MONTE SANT’ANGELO Davide Ambasciati, di Foggia
QUARTIERI UNITI BARI – LIBERTY PALO Alessandro Caricati, di Barletta
REAL BAT – CANOSA Giuseppe Maffione, di Molfetta
UNIONE BISCEGLIE – A. CORATO Luca Tagliente, di Brindisi

Umberto NARDELLA per salentosport.it