Archive 18/11/2013

San Severo-Manfredonia 1-2
Eroica vittoria del Donia

Pollidori

Eroica vittoria del Donia sul neutro di Lucera nel derby di capitanata con il San Severo.

Una magìa di De Rita, il nostro pupillo rispolverato nell’occasione, le grandi parate della sorpresa De Gennaro e la perla di Palazzo confezionano una pesantissima vittoria esterna.
Le tante assenze nel reparto avanzato inducono Cinque a schierare un 4-4-2 con Palazzo e De Rita in avanti e Trotta e Coccia larghi sulle fasce. Rufini risponde con il medesimo modulo con Galetti e Ladogana terminali offensivi.
Ritmi alti sin dalle prime battute, è derby vero. Al 10’ una grande giocata di Coccia regala al “mago” De Rita un assist che con estrema eleganza Mauro trasforma in rete nel sette. Il San Severo accusa il colpo e si affaccia dalle parti di Leo solo al 17’ con un tiro fuori misura di De Vivo dai 15 metri.
La determinazione e tranquillità del Donia prevalgono sulla frenesia dei giallorossi, condizionati dall’assillo di vincere a tutti i costi.
Palazzo, sempre pericoloso e sgusciante, per due volte sfiora il raddoppio con Pizzolato super nella prima circostanza ed una questione di centimetri nella seconda.
Al 39’ l’episodio che potrebbe segnare la svolta della gara: un errato disimpegno di Esposito innesca Ladogana che scavalca Leo in uscita con un pallonetto, quest’ultimo tocca la sfera al di fuori dell’area di rigore. Gol evitato ma rosso inevitabile.
Ecco De Gennaro, classe ’96, in campo con lo stadio che si infuoca. Cinque sacrifica De Rita e passa al 4-4-1.
Nell’ultimo dei 4 minuti di recupero Ianniciello trova il tap-in vincente su una sponda sulla linea di fondo. E’ 1-1 e si fa veramente dura in ottica rpresa.
In effetti il copione della gara cambia e il San Severo assedia l’area piccola dei delfini. L’uomo in più induce Rufini a chiedere ai suoi ragazzi di allargare il gioco sulle fasce. E così spiovono cross ripetutamente con il Donia alle corde.
Al 4’ è D’Arienzo a salvare sulla linea, dopo che Ladogana aveva superato De Gennaro con un lob. Al 10’ De Gennaro è strepitoso sul tiro a colpo sicuro dello stesso Ladogana. Il portierino si ripete al 17’ su De Vivo.
Il gol del San Severo sembra ormai nell’aria e invece…un preciso fraseggio dei sipontini trova in Gentile l’autore dell’affondo laterale e dell’assist per Palazzo che anticipa il diretto marcatore e gonfia la rete sul primo palo con Pizzolato appostato.
E’ tripudio sugli spalti occupati dai tifosi sipontini. La rete di Palazzo taglia le gambe ai locali, che vanno in tilt e si affidano puntualmente al lancio in profondità. Il tridente non basta, Simonetti neanche. Il fortino ospite regge con tenacia sino al 94’.
Il Donia vince una gara dominata per 39’, prima di riaprirla con l’espulsione, rischia di soccombere e poi piazza il jolly che disorienta un San Severo apparso in difficoltà.

SAN SEVERO (4-4-2): Pizzolato, Semerano (57’ Burdo), Russi, Della Ventura, Ianniciello, Musca, De Vivo, Ganci (57’ Cesareo), Galetti, Di Matera, Ladogana (80’ Simonetti). A disposizione: Simone, Fasci, Mangiacotti, De Rosa, Selvaggi, Florio. All. Rufini

MANFREDONIA (4-4-2): Leo, Granatiero, Esposito, Pollidori, D’Arienzo, Cuomo, Coccia, Romito, Palazzo, De Rita (40’ De Gennaro), Trotta (62’ Gentile/74’ Totaro). A disposizione: Sollitto, Corbo, Balestrieri, De Vita, Arigò, D’Ambrosio. All. Cinque

Arbitro: Sig. Schirru di Nichelino
Assistenti: Pacifico e Basso di Taranto
MARCATORI: 10’ De Rita, 49’ Ianniciello, 65’ Palazzo
AMMONITI: Della Ventura, Galetti, Cesareo, Granatiero, Romito, De Gennaro
ESPULSI: Leo
Spettatori: circa 500. Corners: 9-0 Recuperi: 4’+4’

Stefano Favale

Le pagelle di San Severo – Manfredonia

De Gennaro il migliore del Donia nella vittoria contro i cugini del Manfredonia… il ragazzino compie 3 interventi prodigiosi e ha tanto coraggio ed un pizzico di mestiere già. Tutti al di sopra della sufficienza con il numero 1 Leo inoperoso e quindi senza voto.

Leo s.v.: inoperoso sino all’intervento d’istinto su Ladogana;

Granatiero 6: si sacrifica in fase difensiva, messo alle corde ad inizio ripresa;

De Gennaro 7,5: il migliore del Donia, il ragazzino compie 3 interventi prodigiosi e ha tanto coraggio ed un pizzico di mestiere già;

Esposito 6: la sua leggerezza poteva costare molto cara al Donia, non si risparmia;

Pollidori 7: a tutto campo, interdizione ed impostazione con eleganza;

D’Arienzo 7: un leone in mezzo alla difesa, impenetrabile;

Cuomo 7: idem D’Arienzo;

Coccia 7: corre come un “matto”, un assist per lui ed un’ottima condizione atletica;

Romito 7: tiene bene la posizione, esperienza da vendere;

Palazzo 7: un gran gol, due falliti per un soffio e tanta corsa per lui. Ma deve ancora migliorare;

De Rita 7: delizioso il gol, penalizzato dall’espulsione;

Trotta 6: gioca in un ruolo non suo, da centrocampista laterale di contenimento;

Gentile 6,5: 12 minuti prima dell’infortunio. In mezzo il formidabile assist per Palazzo;

Totaro 6: dà il suo contributo in fase di contenimento nel finale.

SAN SEVERO: Pizzolato 5,5; Semerano 5,5; (57’ Burdo 5,5), Russi 6; Della Ventura 6; Ianniciello 6; Musca 5,5; De Vivo 6; Ganci 5,5;(57’ Cesareo 5,5), Galetti 5,5; Di Matera 6,5; Ladogana 6

Stefano Favale

Sporting Daunia…. scusate lo sfogo!

“Riceviamo e pubblichiamo integralmente una denuncia da parte di un calciatore dello Sporting Daunia, Luca Deninno, riguardo gli ultimi avvenimenti”.

Salve, sono un giocatore dello Sporting Daunia, scrivo questo articolo per far aprire gli occhi a chi di dovere e segnalare una situazione davvero insostenibile, ovvero quella degli arbitri. . . premetto che sono dell’idea che errare è umano, infatti come semplice uomo l’arbitro può sbagliare qualche decisione e ci sta come a noi giocatori capita di sbagliare un passaggio, ma perseverare è diabolico. . . noi durante la settimana ci alleniamo molto molto di più di una squadra di promozione però questo non basta perchè, oltre all’avversario, dobbiamo giocare contro l’arbitro che puntualmente quasi ogni domenica (6 rigori contro su 8 partite) ci fa perdere match che si potevano benissimamente pareggiare. Almeno 4 rigori su 6 inesistenti e non solo rigori, invito tutti a vedere le partite e le decisioni che si prendono contro di noi. . . ultimo episodio capitato proprio ieri a Torremaggiore: una partita iniziata bene con il vantaggio dello Sporting verso il 30esimo con avversari quasi mai pericolosi ed il primo tempo finisce così. Nella ripresa l’arbitro diventa QUASI casalingo, dico quasi perchè ogni tanto un fallo lo fischiava anche a favore nostro, finchè all’80esimo circa accade puntualmente quello che succede quasi ogni domenica: rigore contro!!!
punizione defilata, parte un tiro-cross che finisce almeno un metro e mezzo sopra la traversa (quindi imprendibile per tutti) però l’arbitro vede una trattenuta di un nostro giocatore ai danni di un loro difensore, apparsa a tutti inesistente, tanto è vero che quando “l’arbitro” ha indicato il dischetto del rigore anche gli avversari si sono, non dico meravigliati, ma quasi non se lo aspettavano. . . nel dopo gara parlando con lo stesso difensore del Torremaggiore ammette che la trattenuta era reciproca (come avviene in tutte le partite dalla serie A alla 3categoria) e sopratutto il difensore non sarebbe mai arrivato a colpire quella palla, neanche con una scala, però non so perchè gli arbitri ci fischiano sempre contro, 3 punti sfumati. . . con la presente, ripeto, invito a chi di dovere a fare qualcosa perchè noi non ne possiamo più. . .
cordiali saluti. . .

Luca Deninno

A.S.D. Real Alberobello – Avetrana 1-0
terza vittoria consecutiva

Stemma Real AlberobelloIl Real Alberobello centra la terza vittoria consecutiva in casa battendo per 1-0 l’Avetrana. Una partita giocata con cuore e determinazione dalla formazione allenata da Antonio Caroli che scende in campo decisa a portare a casa questi tre punti.
Succede tutto nei primi 45 minuti. Il match inizia con i gialloverdi subito in attacco che provano a sbloccare il risultato nei primi minuti. La prima occasione ghiotta della partita capita sui piedi di Brescia all’8′, ma la sua conclusione è troppo alta. La supremazia della squadra di casa è netta. Il gol del vantaggio arriva dopo un quarto d’ora. Protagonista ancora Brescia che atterrato in area rimedia un calcio di rigore. Dagli undici metri il numero 10 gialloverde non sbaglia e infila il pallone in rete.
Si riprende con gli uomini di Caroli che continuano ad attaccare e a pressare in ogni zona del campo. Passano pochi minuti ed è di nuovo Brescia ad impensierire la difesa avversaria su punizione. Bravo Lamarina ad anticipare tutti. Avetrana succube del gioco gialloverde non riesce a superare il centrocampo e a creare azioni pericolose. La squadra ospite riesce ad affacciarsi nella retroguardia di casa solo al 35’pt. con Mummolo che prova la conclusione che Netti devia in angolo. I minuti trascorrono con il Real Alberobello che cerca invano il raddoppio con Marco e Brescia che non inquadrano la porta. Allo scadere del primo tempo, Frascati commette fallo in area su Mummolo, lanciato verso la porta, lasciando la formazione di casa in dieci per somma di ammonizioni. L’arbitro non esita e assegna il penalty. Dal dischetto Mummolo non riesce a superare Netti che, con grande astuzia, intuisce e para il tiro, salvando il vantaggio gialloverde.
Nella ripresa la musica non cambia con il Real Alberobello costantemente nella metà campo avversaria. L’11 di casa cerca il gol della sicurezza per chiudere definitivamente la partita. Al 20’st. la punizione da fuori area di Vinci trova Lamarina ben piazzato. Dopo un giro di lancette sono ancora i gialloverdi in attacco, ma neanche in questo caso l’estremo difensore si fa sorprendere e anticipa tutti. Alla mezz’ora l’Avetrana si fa vedere con Alfarano che serve Mummolo, ma il suo tiro è debole e finisce tra le braccia di Netti. La reazione degli avversari è sterile, merito anche di un Real abile a gestire il possesso palla. Gli ospiti tentano di impattare il risultato, ma la difesa di casa vanifica ogni incursione. Il secondo tempo scivola via senza troppe emozioni e si chiude dopo tre minuti di recupero con la vittoria dell’Alberobello.
Partita gestita egregiamente dai padroni di casa, che hanno saputo gestire il vantaggio e hanno imposto il loro ritmo. Una vittoria esaltante per il Real Alberobello e per i numerosi tifosi tornati a sostenere la squadra.

Real Alberobello: Netti, Terrafino, Piccirilli, Notarnicola, Vinci, Frascati, Lucia (26’st. Agostino), Calicchio, Marco (45’st. Ricco), Brescia, Stanisci. All. Caroli.

Avetrana: Lamarina, Dimitri, Amaddio, Angelè (25’pt. Di Gaetano), Gioia, Eleni, Riccardi, Alfarano (46’st. Ursone), Vasco, Mummolo, Buccoliero (1’st. Leo). All. Forziati.

Arbitro: Lacavalla (Barletta)
Reti: 20’pt Brescia (R).
Espulsi: 44’pt. Frascati

Emanuela Miraglia

Atletico Vieste – Atletico Mola 0-2
Sconfitti dalla neo-capolista Mola

stemma Atletico ViesteL’Atletico Mola espugna il “Riccardo Spina” raggiungendo la vetta della classifica, in virtù del pareggio tra Gallipoli e Casarano nel big match della dodicesima giornata. La squadra di mister Caricola non ha sbagliato niente nella gestione della gara: dopo aver sbloccato il risultato dopo 10 minuti, si è arroccata in difesa lasciando qualche chance agli avversari soprattutto su palle da fermo, per poi pungere in contropiede, favoriti dalla giornata super di Tenzone e Zonno.
I viestani, alla terza sconfitta consecutiva in campionato, la seconda in casa, ce l’hanno messa proprio tutta, schiacciando gli avversari nei propri 35 metri, ma proprio questo affollamento in area molese ha impedito loro di trovare la via della rete, sfiorandola in più occasioni. La gara era iniziata da appena 4 minuti quando Campanella girava di testa un cross dalla sinistra di Paglione (positivo il suo ritorno in campo) mandando la sfera ad accarezzare il palo lontano.
Alla prima incursione nella metà campo avversaria, al decimo, il Mola sboccava il risultato con una splendida punizione calciata da Tenzone che, con millimetrica precisione, mandava la sfera sotto l’incrocio dei pali dove l’esordiente Piccolo non poteva arrivare.
Cinque minuti e i padroni di casa sfioravano il pari con la battuta di un calcio di punizione che Rocco Augelli mandava alto di qualche centimetro. Un’altra punizione, tre giri di lancette più tardi, creava scompiglio nell’area ospite: stavolta Rocco Augelli sceglieva la soluzione rasoterra costringendo il portiere Petruzzelli alla ribattuta; il primo a raggiungere il pallone era Paolo Augelli ma lo scarso equilibrio e l’opposizione di un avversario impedivano la gioia del pari ai viestani.
E sempre da calcio di punizione giungeva un’altra palla-gol per gli uomini di mister Olivieri: la battuta di Colella veniva rimpallata dalla barriera e il susseguente tiro di Campanella trovava la grande risposta di Petruzzelli; il pallone capitava di nuovo sui piedi di Paolo Augelli che dal limite dell’area piccola calciava clamorosamente sopra la traversa, complice la deviazione di un difensore.
Il Mola era completamente in balia dei padroni di casa ma riusciva ad arginare le offensive garganiche con una difesa accorta e compatta, non disdegnando rapide ripartenze verso la porta avversaria. In una di queste, giunta al 34mo del primo tempo, Tenzone metteva Zonno in condizione di presentarsi di fronte a Piccolo che era bravo a chiudere lo specchio costringendo l’avversario a calciare fuori.
Nella ripresa il copione non cambiava, con i viestani impegnati a scardinare il fortiere eretto dai propri avversari davanti all’area di rigore. Sembravano esserci riusciti Rocco Augelli e Gentile ma quest’ultimo da posizione defilata preferiva il tiro (finito fuori) all’appoggio al centro dove i baby Ricucci e Simone non aspettavano altro che insaccare. Proprio Ricucci meritava gli applausi per una caparbia discesa sulla sinistra con palla al piede, ma tutto veniva vanificato dal tiro di Rocco Augelli finito oltre la traversa da posizione invitante.
Quando le energie dei viestani iniziavano a scarseggiare a causa dell’impegno infrasettimanale di Coppa Italia, giungeva il gol del raddoppio: Paolo Augelli calciava male un corner permettendo a Zonno di involarsi palla al piede fin dentro l’area avversaria; appoggio centrale e per Longo era banale insaccare il gol del definitivo 0-2. L’ex giocatore del Vieste coronava con la segnatura una splendida prestazione fatta di sacrificio sia in fase di contenimento che di attacco.
A fine gara l’allenatore del Vieste era soddisfatto per la prestazione della squadra, decisamente meno per il risultato, lamentando l’ormai cronica difficoltà a centrare la porta. Caricola, invece, tratteneva a fatica la gioia per aver raggiunto la vetta della classifica, in attesa di capire quali mosse vorrà fare la dirigenza nell’imminente mercato di riparazione. Prima, però, dovrà preoccuparsi di confermare la leadership nella gara casalinga di domenica prossima contro la Pro Italia Galatina. Massimo Olivieri, invece, oltre a dover tirare su il morale dei suoi giocatori, dovrà preoccuparsi di come sostituire gli squalificati Camasta, Paolo e Rocco Augelli nella trasferta sul campo del Copertino, oggi vincitore in casa del Castellaneta con un perentorio 3-0. L’allenatore viestano potrà sopperire alle assenze andando a pescare nella flotta di under a sua disposizione, tutti autori di buone prestazioni quando sono stati chiamati all’opera.
In conclusione, merita di essere citata l’impeccabile direzione di gara del sig. Lillo di Brindisi, degnamente aiutato dagli assistenti Lucanie e Fallacara di Molfetta.

Atletico Vieste: Piccolo, Augelli P., Paglione (31st Rubino), Silvestri (1st Simone), Campanella, Camasta, Augelli R., Ricucci, Gentile (41st Morleo), Colella, Perlangeli. A disposizione Muscato, Mandorino, Iaia, Flaminio. All. Massimo Olivieri

Atletico Mola: Petruzzelli, Pinto, Frappampina (32st Trillo), Fumai, Lorusso, Millan, Zonno, Schirone, Longo, Tenzone (38st Giacco), D’Ambruoso (1st Agnelli). A disposizione De Palma, Morgese, De Tullio, Pansini. All. Mimmo Caricola

Arbitro Matteo Antonio Lillo di Brindisi, assistenti Luca Lucanie e Francesco Fallacara di Molfetta
Reti: 10pt Tenzone, 32st Longo
Ammoniti: Camasta, P. Augelli, R. Augelli (V), Pinto, Schirone, Zonno, Fumai (M)

Sandro Siena

 

Rinascita Rutiglianese – Cellamare 0-1
Gara decisa da un rigore generoso

Gara decisa da un rigore concesso, con molta generosità dall’arbitro, in apertura di gara.

Una gara subito in salita per i padroni di casa. Un minuto e trenta secondi già sotto di un gol e per la squadra del neo tecnico, Capriati, subentrato in settimana al dimissionario Montercalvo, è stata dura riordinare le idee. Per il Cellamare tutto più facile e partita tenuta sotto controllo sino al termine nonostante il grande impegno di Gentile e compagni. Due squadre presentatesi in campo privi di diversi titolari tra infortunati ( Fanfulla e Giuliani) per il Cellamare, ( Cassano, Antonicelli e Sibillano per la Rutiglianese e squalificati ( Summaria e Terrevoli) sempre per il Cellamare. Una gara, già difficile alla vigilia per la Rutiglianese, è diventata subito più complicata. Rispetto al passato e nonostante la sconfitta, i tifosi,in particolare il giovanissimo gruppo degli ultras, alla fine dell’incontro, ha applaudito tutti i giocatori per la grande forza caratteriale messa in campo per tutto l’incontro. Il Cellamare, come dicevamo, privo di alcuni uomini migliori e del tecnico, Muzio Fumai, ancora in penitenza, ha dimostrato di meritare l’attuale posizione di classifica. La direzione del Sig.Alessio De Vincentis della sezione di Taranto, non ha convinto del tutto. A fine partita è sembrato particolarmente “ amareggiato” per non aver battuto il record stabilito il 20 ottobre scorso, durante la partita Rutiglianese – Monte S. Angelo. In quell’occasione, il Sig. Ruggiero di Brindisi, fischiò un rigore contro la squadra di casa dopo appena 28 secondi dall’inizio della partita. In entrambi i casi, massima punizione concessa con troppa generosità. Al 49’, altro fischio e altro rigore a favore del Cellamare, questa volta giustamente. Rigore calciato da Di Carne e deviato in angolo da Iacobellis.
Per la cronaca, poche gli episodi degni di nota. Nel primo tempo dopo il gol del Cellamare, la reazione della Rutiglianese si esauriva nelle conclusioni, al 24’ di D’Addiego e al 29’ di Pinto.
Nell’intervallo mentre le squadre rientravano negli spogliatoi, l’arbitro prendeva un altro abbaglio ed espelleva l’allenatore della Rutiglianese, scambiando un rimprovero verso un proprio giocatore con una fantomatica offesa alla sua persona.
Nei secondo tempo, volontà e cuore non bastavano ai granata per riequilibrare la gara. Nei minuti di recupero, l’azione del secondo rigore già descritta. Alla fine, un avviso ai “ naviganti” da parte della società della Rutiglianese e da tutti i tifosi :” non vorremo che, educazione, serietà, rispetto e tranquillità, vengano fraintese” . A buon intenditore, poche parole.

R.Rutiglianese : Iacobellis, Carducci, Mazzilli ( 32’ p.t. Maiullari), Dellino(35’s.t. Liso) , Gentile, Lisi, Catalucci, D’Addiego, Pinto, Cardinale ( 4’s.t. Cavallaro), Pignataro. A disposizione : Saponaro, Aufieri, Cramarossa, Lofoco.All, Capriati.

Cellamare : Ritorno, Longo, Favia, Iurlo, Di Carne, Desimini, Schiraldi, Rubino, Ferrarese ( 36’s.t. Ceglie), Romito ( 45’ s.t Catalano), Hamad ( 21’ s.t.Ardito). All. Mazzone.

Arbitro : Sig. Alessio De Vincentis di Taranto.
Assistenti : Sigg.ri Fulvio Talucci e Ernesto Casula di Taranto.

Mimmo De Gregorio

Bitonto – Nuova Lucera Calcio 4-0
Il Lucera incassa il terzo poker di fila.

stemma nuova luceraLa Nuova Lucera Calcio subisce il terzo poker di fila sul campo del capolista Bitonto. I padroni di casa sono dilagati, però, solo nella ripresa, arrivando al primo goal nel corso dell’abbondante recupero del primo tempo, cinque minuti, concesso dall’arbitro perché il gioco è rimasto fermo a lungo a causa di un incidente occorso a Corcelli, rimasto ferito alla testa dopo uno scontro con un attaccante bitontino. Il portiere è, comunque, rimasto in campo. I ragazzi di De Masi, da quanto abbiamo appreso, almeno fino al momento in cui il risultato si è sbloccato, sono stati protagonisti di una gara apprezzabile, opponendosi validamente ai numerosi tentativi avversari di pervenire al vantaggio.
Nel secondo tempo, il raddoppio del Bitonto ha tagliato le gambe ai biancocelesti, già penalizzati, sul piano fisico, dagli effetti del duro lavoro che la squadra sta affrontando durante gli allenamenti, una vera e propria preparazione.
Un’altra batosta, insomma, che i tifosi e tutto l’ambiente incassano quasi senza rabbia solo perché confidano nel programma di rafforzamento a cui la Società sta lavorando, e che troverà compimento a dicembre, al fine di ristabilire la giusta rotta che porta alla possibile salvezza.
Intanto, domenica 24 novembre, al Comunale sarà di scena il Celle San Vito.

SundayRadio

Unione Calcio Bisceglie – Carapelle 2-1
sfatato il tabù “Di Liddo”

I ragazzi di Modesto superano in rimonta il Carapelle centrando la prima affermazione interna stagionale. Prima rete per Compierchio e Dascoli

BISCEGLIE-  L’Unione Calcio Bisceglie riassapora il gusto della vittoria battendo in rimonta il Carapelle per 2-1 centrando così la prima vittoria stagionale dinanzi al pubblico amico. Ottimo l’atteggiamento dei  ragazzi di Modesto bravi a credere di poter portare a casa, sino alla fine, l’intera posta in palio.

Nella prima frazione di gara, l’Unione è molto volenterosa ma poco concreta. Al 7’ tiro- cross di Pasculli che taglia l’area di rigore ma Porcelli manca l’appuntamento con il gol per una questione di secondi. Il Carapelle regge e si rende pericolosa con Ceglia la cui conclusione è deviata in corner da Antonino. Al 27’ gli ospiti rompono l’equilibrio con una bella punizione a foglia morta di Ciccone cui Antonino non può nulla. Gli sforzi dei padroni di casa non portano gli effetti sperati così il primo tempo termina con la squadra di mister Modesto sotto per 1-0.

La ripresa vede una Unione più frizzante a differenza del Carapelle che rimane in inferiorità numerica per l’espulsione di capitan F. Mascia dopo soli 5 minuti di gioco. L’intensità di gioco dei padroni di casa aumenta sempre più ed al 19’ ci vuole un miracolo di Pipoli per negare la gioia del gol a Natilla. Rete che arriva sessanta secondi dopo, con un bel colpo di testa di Compierchio sugli sviluppi di un corner battuto da Pasculli. Prima rete con la nuova maglia per il centrale ex Cerignola che entra di diritto nella giovane storia della compagine azzurra, essendo il primo giocatore a siglare la prima rete dell’Unione nel campionato di Promozione al “Di Liddo”. Galvanizzata dal pareggio, la squadra di casa, pigia sull’acceleratore e completa la “remuntada” con l’under Dascoli artefice di una pregevole volee su cui Pipoli può solo raccogliere la palla dal sacco. Nel finale, il Carapelle cerca il pareggio ma al37’Monaco sbaglia un rigore in movimento mandando altala sfera.  L’Unione può finalmente festeggiare la vittoria dinanzi al pubblico di casa e scalare posizione in classifica collocandosi al settimo posto in classifica con 13 punti.

Unione Calcio: Antonino, Manasterliu, Bufi, Carlucci (28’s.t. Dascoli), Compierchio G., Porcelli, Malerba, Silvestri, Natilla (42’s.t. Monopoli Ang.), Pasculli (45’ s.t. Di Ceglie), Di Pierro. A disp: Di Fazio, Monopoli Ant., Cantarale, Salierno. All: Modesto

Carapelle: Pipoli, Mascia L., Monaco, De Stasio, Mescia F, Compierchio, Andriani, Casieri (34’ s.t. Matera), Ceglia (12’s.t. Pertosa), Ciccone, Magalli (17’s.t. Bosco). A disp: Del Prete, Maffia, Di Pilato, Grieco. A disp: Ciminiello.

Arbitro: Chirico (Taranto). Assistenti:  De Zio (Barletta), Donatelli (Taranto)
Reti: 27’p.t. Ciccone, 20’s.t. Compierchio G., 31’s.t. Dascoli
Ammoniti: Casieri, Bosco, Bufi, Malerba, Silvestri
Espulsi: 5’s.t. Mescia F. per doppia ammonizione
Note: Minuto di raccoglimento per ricordare Raimondo D’Inzeo

Addetto stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Monte Sant’Angelo – Nuova Andria 3-0
Sesta sconfitta consecutiva

Mr. Nicola Reggente

Andriesi penultimi in classifica.

Sesta sconfitta consecutiva per la Nuova Andria. I biancoazzurri perdono per 3 a 0 sul campo del Monte Sant’Angelo. La gara è stata fortemente condizionata dai primi minuti di gioco. Infatti dopo soli 7 minuti i garganici sono già in vantaggio per 2  reti a 0. La formazione allenata da Ricucci va in rete al 5’. L’autore della rete è il n.11 Quitadamo. Soltanto 2 giri di lancette e arriva il raddoppio. Seconda rete che porta la firma di Francesco Simone. Gli andriesi tramortiti, non riescono a reagire, così il Monte Sant’Angelo va verso una gara in discesa. Dopo la mezz’ora si sveglia la Nuova Andria che si fa vedere con delle buone trame di gioco ma il portiere di casa, Bua, non è mai impegnato seriamente dagli avanti biancoazzurri.
Comunque i minuti finali della prima frazione lasciavano presagire ad una buona Nuova Andria nel secondo tempo, o per lo meno cosi speravano gli andriesi. Ma al 51’ i garganici triplicano grazie ancora con Simone che batte Stefano Zingaro in uscita. Dopo questa rete i padroni di casa si accontentano, lasciando il pallino di gioco in mano agli ospiti che hanno mostrato buona volontà, quello si, ma poca incisività in avanti. L’ingresso in campo di Riccardo Virgilio ha dato un pò più di peso all’asfittico attacco andriese, ma niente da fare, neanche questa volta è arrivato il gol. Si conclude con la meritata vittoria del Monte Sant’Angelo che vola a quota 21 punti in classifica, una gara che ha visto il divario tra le due squadre in campo.
Molto più esperta la truppa garganica di mister Ricucci. Troppo giovane(4 under in campo dal primo minuto) e inesperta la squadra di Reggente. Nuova Andria che resta a 4 punti dopo 10 gare. Che dire, 8 sconfitte su 10 gare disputate sono davvero tante. E quel che preoccupa davvero è che questa squadra non realizza un gol da ben 5 turni. La classifica è certamente preoccupante e il gruppo ha bisogno davvero di una sterzata e di rinforzi nel mese di dicembre, quando riaprirà il calcio mercato. Domenica prossima, la prima di 2 gare interne consecutive. Al “Fidelis” arriverà l’Unione calcio Bisceglie.

MONTE SANT’ANGELO: Bua(46’ Starace), Ciuffreda, Lauriola, Giordano(70’ Frattaruolo), Pignatelli, Melchionda, Simone(58’ Lizza), Cesar Kouassi, Lannunziata, Scarano, Quitadamo. A disp. D’Apolito, Armillotta, Fiore, Valente. All. Ricucci

NUOVA ANDRIA: S. Zingaro, Colasuonno(52’ Conversano), Ziri, Laluce, Di Palma, Di Candia, Zinni, D’Ambrosio, Dinoia(68’ Albano), N. Zingaro, Lorusso(55’ Virgilio). A disp. Di Pietro, Di Chio, Reggente, Barile. All. Reggente

ARBITRO: Daddato di Barletta
RETI: al 5’ Quitadamo, al 7’ e al 51’ Simone

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

La formazione scesa in campo

Fortis Murgia – Giovinazzo 0-0
Fortis Murgia, un altro scialbo pareggio

Fortis MurgiaLa formazione altamurana gioca meglio del Giovinazzo ma non riesce a conquistare l’intera posta in palio.

Finisce con un pareggio a reti bianche la sfida salvezza, valida per la 10^ giornata del girone A del campionato di Promozione Pugliese, tra Fortis Murgia e Giovinazzo. La squadra altamurana, pur giocando meglio, non riesce a conquistare l’intera posta in palio, palesando problemi soprattutto in fase realizzativa.
È una formazione molto giovane quella che mister Valente manda in campo per questa sfida molto delicata. Pesano le assenze di tre senatori, Cannito e Difonzosqualificati, Panzarea infortunato. Tra i pali fa il suo esordio tra i titolari Loiudice, mentre in avanti il tecnico lucano si affida al trio composto da Colonna, Angelastri, Cappiello, meno di sessant’anni in tre. Mister Mongelli, sulla panchina del Giovinazzo da poche settimane, conferma quasi in toto la formazione vittoriosa contro la Rutiglianese, uniche novità il ritorno tra i pali di Colagrande, Signorile e Piscitelli al posto di Facchini e Bartoli.
L’inizio di partita è favorevole alla Fortis Murgia che all’11’ potrebbe passare già in vantaggio: azione sulla sinistra di Angelastri che sfugge an difensore, cross sul secondo palo per Castoro che, non fidandosi del tiro di collo pieno, calcia di piatto addosso al portiere ospite.
La squadra altamurana continua a mantenere il pallino del gioco, ma di azioni pericolose neanche l’ombra. Poi, nella parte finale di frazione, si fanno vedere in avanti gli ospiti, prima al 33’ con un colpo di testa di Scorcia, su punizione di Di Bari, ben parato da Loiudice, poi, una decina di minuti più tardi con lo stesso Di Bari che centra la parte altra della traversa con una punizione dalla tre quarti.
Nella ripresa la Fortis Murgia inizia con il piglio giusto e, complice anche il cambio operato da mister Valente, dentro Picerno, fuori Castoro, la manovra della squadra altamurana acquista vivacità. La prima azione degna di nota arriva all’8’ quando Alfonso, dopo una serie di batti e ribatti in area, da buona posizione, tenta l’acrobazia, ma calcia alto.
Al 20’ ci prova Picerno con un’azione personale sulla fascia sinistra conclusa con un tiro che termina al lato, al 29’, invece, si riaffacciano in avanti gli ospiti con un tiro dal limite dell’area di Di Liddo, respinto da Loiudice. La Fortis Murgia insiste ma gli unici pericoli per la porta di Colagrande arrivano da calci da fermo, come al 33’ quando Ruggiero costringe l’estremo ospite ad una difficile respinta. A quattro minuti dalla scadere del tempo regolamentare, l’opportunità per sbloccare la partita capita sui piedi di Cappiello che, dopo essere partito in contropiede e aver scambiato con Picerno, una volta entrato in area calcia sul corpo del portiere, proteso in uscita. È l’ultima azione della partita che termina, così, sullo 0 a 0.
Appuntamento con la vittoria casalinga ancora rimandato, quindi, per la Fortis Murgia che non vince al “D’Angelo” dalla 5^ giornata quando riuscì a superare la Rinascita Rutiglianese. In classifica la squadra murgiana sale a quota 12 punti, due in più rispetto alla quint’ultima posizione, occupata proprio dalla squadra rutiglianese.
Domenica prossima, partita abbastanza difficile per la Fortis, che va a far visita al Cellamare 2005, quinta forza del campionato.

FORTIS MURGIA: Loiudice, Tota, Casalino, Squiccimarri, Ruggiero, Genco, Castoro (7’ st Picerno), Alfonso, Colonna (18’ st Proggi), Angelastri, Cappiello. A disp.: Giampetruzzi, Cutecchia, Dilerma, Dibenedetto, Brunetti. All.: Valente

GIOVINAZZO: Colagrande, Sigrisi, Sinigallia, Giancaspero, Signorile, Scorcia, De Palma, Piscitelli, Di Tullio, Di Bari (1’ st Ruggiero), Roselli (24’ st Vinetti). A disp.: Mongelli, Tesoro, Catanzaro, Camporeale, Bartoli. All.: Mongelli

ARBITRO: Conte di Lecce
AMMONITI: Tota, Ruggiero (FM); Sinigallia, Signorile, Piscitelli (G)
RECUPERO: 0’ pt, 3’ st
NOTE: spettatori 600 circa, temperatura 13°

Domenico Olivieri

San Severo – Manfredonia 1-2
Il derby è biancoceleste

LUCERA (FG) – Grande vittoria per i biancocelesti, in dieci uomini per un tempo intero di fronte ad una squadra pronta a vender cara la pelle, che si aggiudicano il derby col San Severo in un match combattuto, maschio, che evidenzia il cuore e lo spirito di sacrificio dell’intero gruppo a disposizione di mister Cinque.

Il Manfredonia, che presenta De Rita in appoggio a Palazzo e con Trotta a sinistra per l’infortunato Portosi, sin dalle prime battute dimostra di voler vincere il derby spinto anche dai suoi numerosi supporters giunti a Lucera e, dopo pochi minuti, è gol: numero di Coccia che assiste De Rita, controllo e parabola arquata che si insacca alle spalle di Pizzolato. 0-1 e gioia per Maurito, al primo gol in maglia biancoceleste.
Il vantaggio acquisito permette ai sipontini di gestire il possesso palla, nonostante l’insidioso terreno di gioco e cercare il raddoppio con Palazzo e Trotta ma, al, la “frittata” è fatta: Romito sbaglia l’appoggio favorendo il contropiede di Galetti, difesa scoperta e Leo è costretto a toccare la sfera con le mani fuori area, per evitare il gol: espulsione immediata per l’estremo difensore nativo di San Severo e dentro De Gennaro (’96), all’esordio stagionale.
L’uomo in più carica i padroni di casa che verso lo scadere, in mischia, trovano il pareggio con Ianniciello, lesto a ribattere in rete da pochi passi dopo un corner.

Cambio di modulo nella ripresa per il Donia, che passa ad un 4-3-1-1 con il solo Palazzo in avanti a fare a sportellate con la difesa giallogranata, mentre Galetti e company provano a vincere, giocando sulla superiorità numerica e lanciando continuamente palla nell’area sipontina, dove però fa buona guardia il “deb” De Gennaro (esordio con personalità) che nega il gol a Ladogana prima e De Vivo poi, coadiuvato da D’Arienzo che al salva sulla linea di porta una conclusione di Galetti.
I biancocelesti giocano di rimessa, si sacrificano e corrono a tutto campo fino a raddoppiare, meritatamente, al 64′ con Palazzo, che di piattone finalizza al meglio una gran giocata di Gentile. 1-2 ed esplosione di gioia.
Ancora occasione-gol per il Manfredonia, ma stavolta l’attaccante bitontino è egoista e preferisce il tiro anzichè servire Coccia e Pollidori, scesi a rimorchio e meglio posizionati; mentre il San Severo tenta la giocata in mischia, non riuscendo però a pareggiare ed uscendo sconfitto dal Comunale, nonostante l’uomo in più per un tempo intero.

SAN SEVERO CALCIO (4-3-1-2): Pizzolato; Semerano (57′ Burdo), Ianniciello, Musca, Russi; Ganci (57′ Cesareo), Della Ventura, De Vivo; Dimatera; Ladogana (80′ Simonetti), Galetti. A disp. Simone, Fasci, Mangiacotti, De Rosa, Selvaggi, Florio. All. Danilo Rufini

MANFREDONIA CALCIO (4-4-1-1): Leo; Granatiero, D’Arienzo, Cuomo, Esposito; Coccia, Pollidori, Romito, Trotta (58′ Gentile, 68′ Totaro); De Rita (41′pt De Gennaro); Palazzo. A disp. Sollitto, Corbo, Balestrieri, De Vita, Arigò, D’Ambrosio. All. Francesco Cinque

ARBITRO: Fabio Schirru di Nichelino (Pacifico-Basso)
MARCATORI: 9′ De Rita (M), 48′pt Ianniciello (S); 64′ Palazzo (M).
AMMONITI: Romito, Pollidori, Granatiero, De Gennaro (M); Della Ventura, Cesareo (S)
ESPULSI: al 40′pt Leo (M) per fallo di mani fuori area
NOTE: Cielo coperto, terreno in sintetico. Spettatori 1.000 circa (200 tifosi ospiti). Recupero: 3′pt, 4′st.

Ufficio Stampa Manfredonia Calcio

Pre gara Prima, Seconda e Terza categoria

In Prima la capolista Palo va a Minervino. In Seconda l’ASD per la storia

Oggi il calendario non prevede sfide di cartello per quanto riguarda la Prima e la Seconda Categoria, mentre nell’ultima serie, la Terza cominceranno a mettere la testa fuori le candidate alla promozione diretta.

PRIMA. La capolista Liberty Palo, dopo lo scialbo pareggio casalingo di sette giorni fa, va sull’ostico campo del Minervino Murge per cercare di tenere distanti il più possibile le dirette inseguitrici pronte ad approfittare di un eventuale passo falso della prima classe. Lesina, Nuova Molfetta e Vicarius Lucera infatti, vincendo rispettivamente con Bitetto, San Giovanni Rotondo e Stornarella potrebbero trovarsi in posizioni inaspettate all’inizio del campionato. Nelle zone altissime potrebbe inserirsi anche l’Ordona che attende il rinato Sporting Daunia FG, lo stesso vorrebbero fare anche Stornara e Gravina, Candela e Rocchetta permettendo. Per le zone basse, Audace Barletta – Omnia Bitonto sa tanto di ultima spiaggia.

SECONDA. Chi fermerà l’ASD San Marco? E’ questa la domanda clou che gira da ormai diverse settimane, esattamente sette, quante le vittorie che la squadra dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone ha inanellato dall’inizio della stagione. Dietro battaglie interessanti in zona play off tra Herdonia – Sammarco, Matinum – Real Biccari e Margherita – Orta Nova. Delicati gli incontri tra Biccari e Sauri e soprattutto tra Troia e Civilis Atletico Manfredonia.

TERZA. Nel girone A c’è un intrigante US Foggia – Sportmania Cerignola, mentre l’altra capolista, l’Apricena va a Carapelle. Chiudono il quadro Trops Sammarco – Sporting Sannicandro e Rodi – Viestese. Nel girone B la capolista Bovino va a Sant’Agata per tenere il ruolino. Le dirette inseguitrici Alberona e Orsara vanno rispettivamente a Deliceto e Castelluccio. Chiude il quadro Nuova Daunia – Atletico Carapelle.

Felice LA RICCIA – Il Mattino di Foggia e Provincia

Promozione: Carapelle per la svolta, il Monte può sognare

I bianconeri garganici hanno una grossa chance in casa contro la Nuova Andria terzultima in classifica

Aver scalato la classifica dalle zone medio-basse, a suon di vittorie ed essersi portato in quelle alte, in quarta posizione è già un buon punto di partenza per la matricola Monte Sant’Angelo. Giocare in casa, oggi, contro la terzultima in classifica, la Nuova Andria, sembra essere la chance per entrare di diritto nei canoni delle favorite di questo campionato. È ancora molto presto per poter emettere verdetti o fare pronostici azzardati, ma la squadra di Ricucci ha, dalla sua parte, grossi segnali di crescita costante che incoraggiano.

Deve arrivare la svolta in casa Carapelle, impegnato in casa dell’Unione Bisceglie, impegnati nella lotta alla permanenza. I ragazzi del presidente Tarantino devono tornare a macinare i 3 punti per reinserirsi nelle zone che contano.

Non dovrebbero essere per questa settimana, invece, le gare della svolta di Gargano e Lucera, impegnate in trasferta a Bitritto (metà classifica) e a Bitonto (capolista con lo Sporting Altamura). Altamura che sarà impegnato sul difficile campo del Modugno.

In casa il Celle di San Vito, contro un temibile Real Bat. I dauni del presidente Acquaviva hanno la grossa opportunità di distanziare ulteriormente, sul proprio campo di casa, l’attuale quintultima della classe.

Chiudono il quadro Fortis Murgia-Giovinazzo, Rutiglianese-Cellamare e Canosa-Atletico Corato.

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia

Eccellenza: Vieste alla prova Mola, Ascoli a Trani.

I grifoni in trasferta a Trani per continuare a coltivare il sogno salvezza. A Vieste si cerca di riprendere la strada giusta.

Cercare di portare a casa la vittoria è l’imperativo in seno alle foggiane di Eccellenza Pugliese. L’Ascoli, per via del tabù casalingo che la scorsa settimana ancora lo ha visto uscire dal campo casalingo senza i tre punti e l’Atletico Vieste, perché reduce da due sconfitte consecutive.

In trasferta, però, per l’Ascoli non sarà semplice, contro un Trani che ha risalito la classifica.

Proverà a riprendere la retta via, invece, l’Atletico Vieste di mister Olivieri, dopo due sconfitte consecutive. In casa contro l’Atletico Mola (seconda in classifica) potrebbe essere la giusta occasione, anche per accorciare la classifica verso l’alto.

La capolista Gallipoli ospiterà il Casarano nel derby salentino di alta classifica, vero e proprio big match di giornata, mentre il Sudest riceverà la Stella Jonica Massafra. Castellaneta-Copertino, Fidelis Andria-Ostuni, Francavilla-Libertas, Manduria-Quartieri Uniti Bari e Galatina-Virtus Francavilla chiuderanno il quadro degli incontri in programma.

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia

Gare interne per Gioventù Calcio Dauna e il Roseto, Casalnuovo ospita il nuovo Vinchiaturo

La Gioventù Calcio Daunae il Roseto entrambe impegnate nel campionato di Eccellenza Molisana, giocheranno sui campi di casa, dove ospiteranno la Cliternina e il Vastogiraldi. Gara esterna per il Casalnuovo Monterotaro, che giocherà in casa del Nuovo Vinchiaturo, i pugliesi impegnati in Promozione, aspettano un passo falso del Tre Pini che ospiteranno il Roccasicura. Nel girone “B” di Prima Categoria, gara esterna per il  Pietramontecorvino che sarà ospite della Fossaltese, in casa giocherà il Volturino che ospiterà il Colle D’Anchise. Nel girone “C”, la Frentania giocherà sul campo del Real San Martino. In Seconda, nel girone “C”la capolista Carlantinoospiteràla Tre Archi Ripalimosani, mentre Celentia e San Marco la Catola saranno ospiti dei Reds e Real Gambatesa. Nel girone “D” il Quattro Torri Chieuti giocherà sul campo del Terventum. In Campania, si giocherà la seconda giornata di Seconda Categoria, con l’Artemisium che ospiterà al “San Carlo” di Sant’Agata lo Zungoli. Gare esterne per lo Sporting Accadia e l’Anzano 1971, che faranno visita al Torella dei Lombardi e alla Polisportiva Calitri. Le ragazze dello Sporting Team, impegnate nel 6° Campionato Provinciale dell’US Acli di Foggia, ospiteranno oggi pomeriggio sul parquet del Palazzetto di Sant’Agatala Focus Doniaper il quinto turno.

Di Giovanni Vivolo per il Mattino di Foggia e Provincia

San Marco: Sette vittorie su sette e sete di vittorie immutata

Sette vittorie su sette e sete di vittorie immutata

Iannacone

L’ASD SAN MARCO SULLA SCIA DELLA ROMA DI RUDI GARCIA

Passo falso ‘indolore’ in settimana con l’eliminazione in Coppa puglia

E’ stata già definita da molti la Roma del Gargano. Si tratta della squadra rivelazione della Seconda Categoria: l’ASD San Marco del presidente Tommaso Martino e dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone, che nelle prime sette giornate di campionato ha saputo solo vincere, ripercorrendo in piccolo, l’impresa della squadra capitolina che di vittorie di fila ne ha collezionato ben dieci. Ci riuscirà anche la squadra garganica? Dando un’occhiata al calendario parrebbe di si, in quanto Peschici, Orta Nova (fuori casa) e Troia non sembrerebbero le candidate a fermare il ruolino dell’ASD, ma l’insidia più grande potrebbe essere proprio il derby dell’otto dicembre con la ‘cugina’ Polisportiva che fu l’unica, lo scorso campionato, in grado di battere la squadra di Iannacone, sconfitta che ‘valse’ poi l’intera stagione, ricordiamo infatti che l’ASD salì in Seconda grazie alla vittoria nei play off. Ma in casa ASD si predica umiltà e concentrazione, prima di quel match ci sono tre gare fondamentali e i campionati, si sa, si vincono battendo anche le ‘piccole’, come domenica scorsa quando l’ASD era in procinto di lasciare due preziosissimi punti con il fanalino Biccari.
Altro aspetto, che molti trascurano e che potrebbe farsi sentire durante la stagione, è il ruolo di assoluta matricola per questa squadra che è nata poco più di un anno fa e che ha già ottenuto una promozione. Ma la squadra di Iannacone, anche lui alla prima assoluta come allenatore, sembra non avvertire questa posizione e continua a volare: un giusto mix di esperienza, di ‘spregiudicatezza’ giovanile e tanto ma tanto lavoro, sono il segreto di questa compagine che sta facendo parlare di se anche per l’organizzazione ‘fuori’ dal campo con tecnici, dirigenti e addetti ai lavori preparati e che si dedicano alla propria squadra sette giorni su sette. Ma in settimana purtroppo è arrivata la prima delusione della stagione con la squadra garganica eliminata dalla Coppa Puglia ai rigori (tra le mura amiche) per mano dell’AC San Giovanni Rotondo (Prima Categoria), dopo l’uno a uno esterno di quindici giorni prima. Non c’è da farne certamente un dramma, la Categoria di differenza e l’uomo in meno non si sono fatti sentire e c’è anche chi vede l’eliminazione come un peso scrollato a tutto vantaggio della prospettiva campionato, considerando la rosa non proprio ampia e i diversi infortuni che hanno colpito l’ASD in queste settimane. Gli occhi adesso sono tutti rivolti al campionato dove questa squadra non sta perdendo un colpo e dove la voglia di stupire è intatta nei pensieri di chi sa che sta facendo già una grande impresa, quella di aver vinto tutte le partite e la Roma di Rudi Garcia (e di Marcello Iannacone suo grande tifoso) quella delle dieci vittorie consecutive, è lì a soli tre passi…

Felice LA RICCIA – Il Mattino di Foggia e Provincia

Reali Siti in cerca di riscatto con la Vicarius Lucera

 

Mr. Angelo D’Aniello

Reali Siti in cerca di riscatto con la Vicarius Lucera, gara da vincere per motivazioni e classifica

La società ha confermato in settimana Mr. D’Aniello. Conquistati nel frattempo gli ottavi di Coppa Puglia ai rigori con lo Stornara

Dopo le sconfitte con Audace Barletta e Calcio Gravina, la Reali Siti Stornarella in settimana ha conquistato il passaggio agli ottavi di finale di Coppa Puglia, anche se dopo una sconfitta nei novanta minuti regolamentari al San Rocco di Stornara, ma ai calci di rigore la formazione del presidente Mario Fiordelisi, è riuscita a conquistare il passaggio del turno. Le sconfitte in campionato, quattro fin ora, hanno fatto precipitare la formazione biancoazzurra a metà classifica, a meno quattro dalla zona play off.
Ovviamente quando le cose vanno male a rischiare è sempre il tecnico, così in settimana si cominciava a parlare di una sostituzione sulla panchina biancoazzurra, con Mr. Angelo D’Aniello, protagonista del doppio salto dalla terza alla prima, che sembrava ormai al capolinea. Nel frattempo è arrivata la decisa conferma da parte del presidente Mario Fiordelisi, che si attende però una risposta dalla squadra a partire già dalla trasferta di San Paolo Civitate contro la Vicarius Lucera, una gara da vincere per avvicinare in classifica la formazione del presidente Finizio, che occupa la quarta posizione. Siamo ancora ad inizio torneo ma i punti cominciano a pesare e la classifica inizia a delinearsi, serve quindi una scossa per una squadra che anche nelle sconfitte ha saputo dimostrare il proprio valore, il limite spesso è apparso legato al fattore psicologico, così come accaduto a Rocchetta e a Torremaggiore.     

di Luca Caporale per il Mattino di Foggia e Provincia

Unione Calcio Bisceglie, Bufi : “Contro il Carapelle è vietato sbagliare”

Vincenzo Bufi

Il 22enne difensore carica la squadra in vista della gara casalinga contro l’arcigna compagine foggiana. Assente per squalifica Beppe Ingrosso.

Dopo la sconfitta interna per mano del Monte Sant’Angelo, l’Unione Calcio si prepara al secondo impegno di fila al “Di Liddo” contro il Carapelle, valevole per la decima giornata.

Per i biscegliesi è l’occasione propizia di riscattare la prova opaca di domenica scorsa, come si evince dalle dichiarazioni della vigilia del difensore Vincenzo Bufi. “Quella con il Carapelle è una gara fondamentale per noi – esordisce – . In settimana ci siamo confrontati molto, abbiamo capito gli errori commessi contro il Monte Sant’Angelo e, allo stesso tempo, abbiamo cercato di trovare la soluzione che ci permetta di superare questo momento di impasse”.
L’Unione è ancora a secco di vittorie tra le mura amiche: “Non abbiamo avuto la partenza che volevamo, alterniamo buone prestazioni a partite meno brillanti – aggiunge Bufi – . Con il Monte Sant’Angelo, ad esempio, abbiamo prodotto poco perdendo una gara che, con un po’ più di fortuna, si sarebbe chiusa in parità. Concediamo troppo in occasione dei calci piazzati, tale aspetto va sicuramente migliorato. Sappiamo che il Carapelle possiede buone qualità, ma abbiamo l’obbligo di conquistare la prima vittoria al “Di Liddo” e lotteremo per riuscirci”.

Il Carapelle di mister Pasquale Ciccone si presenta sul terreno di via Cavour forte del pari interno contro l’ottimo Corato. Piazzati quasi a ridosso della zona playoff con 13 punti, i foggiani sono ancora all’asciutto di vittorie in trasferta. Reduce dall’eccellente sesto posto nella stagione precedente, la prima nel torneo di Promozione, il Carapelle ha rinforzato la propria rosa con innesti di qualità, tra i quali Luigi Pipoli, estremo difensore , e l’esperto attaccante Elia Gravinese. Una formazione ostica, insomma, alla ricerca di conferme che le permetterebbero di farsi strada tra le prime della classe.

Mister Modesto recupera il centrocampista Vincenzo Silvestri, mentre dovrà fare a meno di Ingrosso, out per squalifica. Quasi certo il forfait di Ferrante, ancora alle prese con un fastidio muscolare. Non siederà sulla panchina ospite il tecnico Ciccone.

Dirigerà l’incontro il signor Chirico della sezione di Taranto, che sarà supportato dagli assistenti De Zio di Barletta e Donatelli di Taranto.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Sudest, è l’ora del riscatto!

stemma sudestLocorotondo, 15 novembre 2013 – Bisogna necessariamente ripartire. In casa Sudest, staff e giocatori hanno attraversato una settimana di lavoro molto intensa con l’obiettivo di rialzarsi subito e riprendere a macinare gioco e punti. La strada per la salvezza è piena di insidie e contro il Massafra, le api dovranno tener alta la concentrazione per tutti i 90′. La squadra tarantina, affidata qualche giornata fa, ad Angelo Sisto è in netta ripresa: Radicchio e soci hanno dato uno scossone alla classifica ottenendo le prime vittorie casalinghe. Il roster ha disposizione di mister Sisto è anche di buona fattura e pian piano i valori stanno emergendo. I dorati però devono dare segnali fondamentali di ripresa per riportare l’entusiasmo al Viale Olimpia e riaccendere quei sogni proibiti interrotti bruscamente due settimane fa.

STATISTICHE – La Stella Jonica non ha mai vinto in trasferta, ottenendo un solo pari e 4 sconfitte. Tre gol all’attivo rispetto agli 11 subiti. In casa invece i tarantini hanno invertito rotta piazzando due vittorie di fila contro Galatina e Francavilla (un sonoro 5-0!).
La Sudest, invece, dopo 5 risultati utili di fila ha collezionato due sconfitte consecutive. Per la prima volta il Viale Olimpia è stato violato ma il trend rimane positivo con 5 successi frutto di otto gol realizzati e solo 2 subiti.

OUT FIUME E SAVOIA – Mister D’Ermilio recupera Paolo Faccitondo in difesa ma dovrà far a meno di Fiume e Savoia, fermi ai box. I due centrocampisti dovrebbero rientrare a fine mese. Potrebbe partire dal primo minuto Andrea Di Gennaro a supporto di Salvati mentre Francesco Portoghese dovrebbe sostituire Fiume. In preallarme anche Pastore.

IN AVANTI LA COPPIA RADICCHIO-TURI – Nel Massafra di Angelo Sisto non dovrebbero esserci assenze di rilievo. Tra i pali ci sarà Liocco protetto dalla linea difensiva composta dall’ex Polimnia, Grazioso, Scarpitta e Guerrero. A centrocampo agiranno De Florio e Castro mentre in avanti spazio all’ex Grottaglie, Radicchio e a Turi.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Rizzello di Casarano coadiuvato da Giarratano e Cleopazzo di Brindisi.

TV&WEB – La gara sarà trasmessa in diretta sul canale 211 del digitale terrestre su Diretta Sport Teleregione (in differita domenica alle ore 22:00 e il lunedì seguente alle ore 15:00) mentre in serata a partire dalle ore 20:30 sarà trasmessa in differita su Telelocorotondo.
UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Nuova Molfetta alla caccia del sesto successo

Impegno casalingo per la Nuova Molfetta impegnata nella gara valevole per l’ottava giornata del campionato di Prima Categoria (girone A).

I molfettesi giungono a questo match con i morale alle stelle dopo il successo d sette giorni fa conquistato a Bitonto e che gli ha permesso di issarsi al secondo posto n classifica; un successo che ha confermato le ottime qualità di questo gruppo non solo sotto l’aspetto tecnico ma anche dal punto di vista caratteriale.
Giunge a Molfetta un San Giovanni Rotondo che ha raccolto sin qui 9 punti in classifica, frutto di due vittorie, tre pareggi e una sconfitta.
Una squadra quindi solida e difficile da battere con una difesa arcigna che ha subito sole sei reti al passivo; dato ancora più importante se si evidenzia come tre di queste siano state subite nell’unica sconfitta rimediata contro la capolista Palo. Fino ad oggi, infatti, a rallentare molto la corsa della formazione foggiana ha influito senz’altro l’attacco che ha realizzato sole cinque reti all’attivo.
Nonostante questi dati importanti, i “marinai” di mister Catalano non voglio fermare la propria corsa e scenderanno in campo per conquistare la sesta vittoria in otto partite e consolidare il secondo posto in classifica in coabitazione con l’Alexina e magari iniziare a puntare la testa della graduatoria vista anche
la difficile trasferta che attende la capolista Palo a Minervino Murge, campo ostico per tutti.
Siamo solo all’ottava giornata ma il campionato sembra iniziare ad entrare nel vivo e ogni occasione di fare punti inizia a diventare sempre più importante.
Nel frattempo ieri i molfettesi sono stati eliminati dal secondo turno di Coppa Puglia. Dopo il pareggio de match di andata (1-1), nella gara disputata al Paolo Poli i molfettesi sono stati sconfitti ai calci di rigore dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sull’identico punteggio dell’andata. Al vantaggio di Giuseppe Murolo, il Terlizzi ha risposto con un calcio di rigore realizzato.
Nella lotteria finale gli errori di Palermo e Lucarelli hanno permesso agli ospiti di accedere al terzo turno e ai molfettesi di recrimare sulle occasioni fallite in entrambe le gare, dove hanno dimostrato una certa superiorità tecnica e tattica. Comunque, la squadra è fortemente concentrata sulla gara di domenica prossima. Appuntamento per il campionato quindi a domenica con fischio d’inizio alle ore 11. Ingresso gratuito.

Adriano Nappi

Iannacone dopo la sconfitta di Coppa Puglia: “Ho un gruppo affidabile”

Marcello Iannacone

Sconfitta immeritata in Coppa Puglia. Avete creato abbastanza, fallito alcune clamorose occasioni da gol e non avete sofferto, ma avete addirittura sfiorato la vittoria in due occasioni, anche quando siete rimasti in 10. Oltre al gol vittoria, cos’è mancato oggi?

Penso sia mancato solo il gol vittoria. Oggi abbiamo fatto un’ottima prestazione e da questo test, contro una squadra di una categoria superiore, mi sono reso conto di avere a che fare con un gruppo molto ma molto affidabile e che non ha bisogno di ritocchi. Tant’è che anche chi fino ad oggi ha giocato poco – vedi Ciavarella, Spagnoli e Perna – sul campo ha risposto alla grande. Questa è la vera notizia della giornata.

L’altra notizia è che il San Marco pur uscendo non perde nei Novanta minuti mantenendo così l’imbattibilità che dura da ben 22 turni.

Certo, questa squadra è rimasta in dieci, ha continuato a produrre gioco, abbiamo avuto altre due palle gol nonostante avessimo un uomo in meno e poi purtroppo abbiamo perso ai rigori, dove sappiamo che contano poco i valori tecnici. Oggi abbiamo creato grandissime occasioni, ma se non le si concretizzano ci sta di subire un infortunio difensivo alla prima mezza occasione. Il calcio è anche questo.

Non ami parlare degli arbitri, ma è pur vero che nei 180 minuti alcune decisioni vi hanno penalizzato un po’ troppo.

Non credo, perché se noi avessimo concretizzato tutte le palle gol che abbiamo avuto oggi, non parleremmo degli arbitri. Qualche episodio è capitato, ma può succedere. Loro sbagliamo così come sbagliamo noi, quindi non credo che gli episodi abbiano determinato il confronto.

Per una serie di motivi che non stiamo qui ad elencare, ma soprattutto considerata l’importanza del campionato, non è forse un bene che siate usciti da questa competizione?

Vero è che quando prepari le gare in una settimana ci si può allenare in maniera diversa, anche perché oggettivamente non abbiamo un organico che ci permette di lottare su due fronti. I ragazzi lavorano e con la Coppa ho chiesto di fare un sacrificio e di venire ad allenarsi quattro volte a una settimana. Li ho visti provati dai numerosi impegni, quindi probabilmente alla lunga il fatto di essere usciti rappresenterà un vantaggio, però era una competizione alla quale ci tenevamo per far giocare tutti, che abbiamo affrontato bene e dalla quale usciamo davvero a testa alta, contro un’ottima squadra. Ripeto, sono contento perché oggi ho rivisto una squadra in salute rispetto a quella vista contro il Biccari domenica scorsa.

Con questo pareggio ottenuto nei novanta minuti, è il 22esimo risultato utile consecutivo della tua squadra. Domenica vorrete sicuramente migliorare questa striscia di risultati e agguantare l’ottava vittoria consecutiva in campionato. Che formazione schiererà?

Mi fa piacere che la gente legga i numeri, perché effettivamente sono importanti per una società nata appena un anno fa in pochissimi giorni. Per quanto riguarda la gara di domenica prossima, metterò in campo quella che riterrò la migliore formazione possibile, come ho sempre fatto. Domani valuteremo le condizioni di alcuni ragazzi e domenica sono certo che scenderemo in campo per fare un’ottima gara.

Apriamo una finestra su Perna. Questo ragazzo è al suo primo gol, è andato vicino alla seconda marcatura e ha fatto vedere le cose migliori quando è stato spostato sul versante alto di destra

E’ un ragazzo del ’96 che abbiamo voluto fortemente, viene sempre ad allenarsi e ha margini di miglioramento. Questo è già tanto. Oggi, come è successo all’andata, è sceso in campo sin dal primo minuto facendo due ottime prestazioni, coronate da una rete. Per quanto riguarda il ruolo, secondo me può occupare tutte le zone del reparto offensivo, da punta centrale o esterno alto (a sinistra o a destra). Oggi predilige stare alto a sinistra. Ha risposto presente alla chiamata e in queste settimane cercheremo di lavorarci sopra per valorizzare e migliorare ancor più le sue qualità.

L’Artemisium vuole essere protagonista in seconda campana

La società pugliese, dopo la scorsa stagione passata a Lacedonia e aver svolto la prima categoria con la denominazione di LacedoniArtemisium, torna a giocare a Sant’Agata di Puglia, ripartendo dalla Seconda Categoria, con una squadra che è una vera e propria corazzata. La panchina è stata affidata dal  presidente Del Vento a Romano Mauro che negli anni precedenti aveva guidato in puglia l’Atletico Orsara, proprio il mister ha portato a giocare nel piccolo paese del subappennino-dauno, ben 8 elementi di categorie superiori, tra cui, il bomber della passata stagione di Terza Pugliese, Giovanni Zottola. Vanno a completare la rosa i fratelli Leone, provenienti dal Lacedonia,  il portiere Padalino, Cavallone, Aquilino e l’ex GSD Sant’Agata, Lo Muzio, tutti ottimi elementi che hanno he nelle precedenti stagioni hanno militato in alte categorie. Concludono la squadra il blocco, di ragazzi del luogo, i fratelli Iacullo, Bellino, Letterio, Antonio Barbetta, Fiano, il portiere Cringoli e il capitano non direttore sportivo Danza Valentino.
I pugliesi, hanno iniziato alla grande la stagione, con la vittoria, in coppa Campana, tre settimane fa sul campo “San Carlo” per 4-0 sulla Vis Lacedonia. Risultato più ampio nella gara di ritorno, che va visto i ragazzi di Romano, imporsi anche al “Tonino Arminio” per 6-0. La settimana scorsa, nella prima gara di campionato, i pugliesi, hanno ottenuto un ottimo punto sul campo dell’Atletico Taurasi, fermando sullo 0-0 i campani, giocando una buona gara e sfiorando più volte la  rete del vantaggio.
Sabato, la squadra di Sant’Agata, ospiterà al “San Carlo” lo Zungoli, formazione irpina che nella prima gara si è imposta in casa 6-0 proprio contro la Vis Lacedonia, sarà una gara entusiasmante che gli uomini del presidente Del Vento, sperano di vincere per partire alla grande in campionato, dove vogliono essere protagonisti già dall’inizio.

Giovanni Vivolo – Il Mattino di Foggia e Provincia

San Marco – San Giovanni Rotondo 1-1
Passa il San Giovanni ai rigori

Perna non basta ai ragazzi di mister Iannacone. Vergura ringrazia un Valente in giornata di grazia. Espulso Gualano. La lotteria dei rigori premia il San Giovanni Rotondo che supera il turno di Coppa Puglia

Come spesso accade in campionato, anche in Coppa Puglia l’ASD San Marco sfodera l’ennesima prestazione convincente, ma contro il San Giovanni Rotondo è costretta ad arrendersi ai rigori, dopo che i tempi regolamentari erano terminati sul risultato di 1 a 1, lo stesso della gara di andata.

I ragazzi di mister Iannacone, padroni del campo anche dopo la severissima espulsione comminata dal direttore di gara a Michele Gualano, pagano a caro prezzo, troppo e immeritatamente, l’errore dagli undici metri del loro bomber, ma escono dal terreno di gioco sotto una pioggia di meritatissimi applausi.

Peccato però che a passare il turno siano stati i gialloblu di Vergura, fortunati nel trovare la rete del pari ma soprattutto nell’aver avuto tra i pali un Valente in giornata di grazia, che in almeno in tre occasioni ha negato la gioia del gol ai celeste-granata.

Una sconfitta indolore maturata dopo una gara giocata a buoni ritmi, che al di là dell’amaro epilogo, conferisce sicurezza a un gruppo ormai maturo, solido e capace di mettere sotto, nei complessivi 180 minuti, anche la compagine di Vergura, che milita nel campionato di Prima Categoria.

Ai ragazzi di Iannacone, ancora fermo ai box, non è bastato il primo gol stagionale di Perna. Il giovane attaccante sangiovannese (convincente la sua prestazione) avrebbe potuto addirittura firmare una doppietta se solo non avesse calciato a lato una clamorosa palla gol servitagli su un piatto d’argento a pochi minuti dal termine e pochi istanti dopo quella capitata sui piedi di Nazario Tenace, bravo nell’occasione a spingersi in avanti e a trovare il varco in area per poi concludere di sinistro sui piedi dell’estremo difensore ospite.

Alla compagine sammarchese resta l’amaro in bocca per non essere riusciti a chiudere l’incontro, ma in casa ASD si sorride ugualmente per non aver perso l’imbattibilità nei novanta minuti (22 risultati utili consecutivi) e per aver dimostrato quanto di buono questa squadra sia in grado di fare, tra mille avversità, comprese alcune incomprensibili decisioni arbitrali.

Su tutti l’espulsione del neo entrato Gualano, reo di aver preteso – su punizione accordata dall’arbitro in favore dei padroni di casa – la restituzione del pallone da un avversario, che l’aveva ingiustamente trattenuto tra le sue braccia per qualche secondo.

Messo da parte il capitolo Coppa Puglia, mister Iannacone pensa già al prossimo turno di campionato che si disputerà domenica prossima alle 14.30, quando al ‘Tonino Parisi’ arriverà l’Atletico Peschici, squadra contro la quale finora nessuno ha avuto vita facile.

 

 

Celle, obiettivo parzialmente riuscito

stemma Celle di San VitoTenersi fuori dalla zona calda resta l’obiettivo primario della società di Acquaviva.

L’obiettivo è quello di tenersi lontano dalle zone pericolose e restare nel campionato di Promozione Pugliese, in modo tranquillo e senza affanni. Per il momento la compagine del Celle di San Vito ci sta riuscendo benissimo, a metà classifica con 11 punti collezionati, ma il quintultimo posto è distante soltanto 2 lunghezze. Quindi la squadra del presidente Acquaviva sa benissimo di doversela giocare ogni domenica come se fosse una finale, a testa alta e con un gioco accettabile.
Lo 0-0 di domenica scorsa, sul campo dell’ex terza della classe Cellamare (ora al 5° posto alle spalle del Monte Sant’Angelo), è una controprova positiva di quanto la squadra dauna abbia le carte in regola per puntare ad un campionato tranquillo.
Una squadra allestita proprio in questo senso, senza grossi nomi, anche se si aspettano i gol di Manolo Stango, finora a quota 2 marcature, che fa del gruppo la vera e propria forza. Nessuna prima donna, quindi, dimostrato anche dalla classifica cannonieri, in cui non sono presenti nei primissimi posti giocatori biancoblu. A quota 3, ma ben lontano dalla vetta (11 reti Pica del Real Modugno e 10 Terrone del Bitonto) c’è Nicola Di Francesco.
E domenica prossima si ritorna in casa, contro il Real Bat che, guarda caso, è la quintultima in classifica. Una ghiotta occasione per mettersi ulteriormente al sicuro.

Fabio Lattuchella

Il Manfredonia è ritornato a vincere

Arigò e De Vita consegnano ai sipontini i tre punti. Agganciato il Gelbison a quota tredici. Diverse squadre alle spalle e domenica c’è il derby con il San Severo

CON IL BINRIDISI TRE PUNTI IMPORTANTI, PER IL MORALE E PER LA CLASSIFICA
Intanto da alcuni giorni Mohammed Bashir Dipo, giovanissimo portiere senegalese classe ’95 si allena con il gruppo. La società valuterà nelle prossime settimane un eventuale tesseramento.

MANFREDONIA – Il Manfredonia è ritornato a vincere. Non accadeva dal 29 settembre, nell’occasione i sipontini superarono in trasferta il Real Metapontino per 0-1. Non solo, i tre punti conquistati con il Brindisi giovano non poco alla classifica dei bianco-celeste. Attualmente il Manfredonia occupa la decima posizione in coabitazione con il Gelbison, alle spalle le dirette inseguitrici per la corsa alla salvezza, ovvero Bisceglie, Gladiator, Puteolana, San Severo, Real Metapontino e Grottaglie.
Tra le compagine appena elencate figura il San Severo, indietro di quattro lunghezze e prossimo avversario dei sipontini. Nel derby con la formazione dauna, mister Cinque dovrà fare a meno di alcuni elementi. Lacarra non sarà della gara, dopo l’espulsione con il Brindisi, sono infatti due le giornate di squalifica per l’attaccante. In più, l’infermeria continua a rimanere alquanto affollata. Ai box ci sono Portosi, La Porta, Compierchio, Gentile ed Esposito, tutti alle prese con i rispettivi acciacchi. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se ci sarà o meno la possibilità di recuperare qualche elemento. Intanto, da un paio di giorni, Mohammed Bashir Diop, giovanissimo portiere senegalese classe 1995, si sta allenando con la squadra. Il suo status è quello di extracomunitario ma in ogni caso qualora la società dovesse decidere di tesserarlo, potrebbe farlo senza particolari problemi burocratici. Queste le ultime novità in casa del Manfredonia, ora il derby con il San Severo è alle porte. La gara verrà disputata sul neutro di Lucera, i sipontini vogliono l’intera posta in palio per allontanarsi definitivamente dalla zona calda della classifica.

Antonio Guerra – Il Mattino di Foggia e Provincia

Atletico Vieste – Libertas Molfetta 1-1
L’arbitro decide il pari col Molfetta

stemma Atletico ViesteTermina con il risultato di 1-1 la semifinale di andata della Coppa Italia di Eccellenza Pugliese disputata al “Riccardo Spina” tra Atletico Vieste e Libertas Molfetta. Risultato che lascia l’amaro in bocca ai padroni di casa che, per mole di gioco ed occasioni create, meritava di approcciare al ritorno con un risultato più positivo. Sulla strada verso il successo, oltre agli avversari, i ragazzi di mister Olivieri hanno incappato nella giornata nerissima della terna arbitrale composta dai tarantini Carlo Palmisano, Fabio Guidetti e Paolo Giovanni Laghetti, capaci, in soli 90 minuti, di annullare un gol regolare, negare un rigore netto, e fermare per fuorigioco azioni regolarissime.
Partivano meglio gli ospiti che nel primo quarto d’ora si procuravano un paio di occasioni, anche con la complicità di alcuni disimpegni errati della difesa locale. In uno di questi, al settimo, Dentamaro serviva Ventura che cercava di trafiggere Piccolo da 30 metri mancando il bersaglio di pochi centimetri. Ci voleva una spaccata del miglior Campanella per mandare in corner un cross di Amato dalla sinistra, anticipando Ventura. Anche Piccolo (ottima la sua partita) anticipava il temibile centravanti avversario respingendo in volo con i pugni un lancio giunto dalle retrovie.
Arginata la sfuriata iniziale molfettese, i viestani si rendevano pericolosi al ventesimo con Colella la cui punizione dal limite scaldava i guantoni di Di Candia, bravo a tuffarsi sulla sua destra per respingere la cannonata.
Quattro minuti e il Vieste passava in vantaggio con una azione tutta in verticale: lancio dall’interno della propria area di rigore, colpo di testa all’indietro di Gentile per Rocco Augelli che, di prima intenzione, serviva in area Perlangeli il cui collo-interno destro si spegneva sotto l’incrocio dei pali lontano. Era il secondo gol realizzato dal giovane attaccante salentino in questa stagione, entrambi in partite di Coppa.
Al 29mo l’Atletico riusciva a realizzare la rete del raddoppio, ma veniva annullata dalla terna arbitrale che iniziava il personale horror-show: Perlangeli con caparbietà difendeva la palla al limite dell’area avversaria per poi scaricare all’accorrente Silvestri che, senza pensarci due volte, calciava con violenza mandando la sfera a stamparsi contro la traversa; sulla ribattuta la palla finiva a Ricucci che calciava di prima gonfiando la rete. L’esultanza del centrocampista classe ’96 veniva, però, strozzata dalla inesistente segnalazione di fuorigioco indicata inspiegabilmente dal secondo assistente del direttore di gara: al momento del tiro di Silvestri, infatti, Ricucci era nettamente alle spalle dei difensori molfettesi.
Il dominio territoriale dei viestani portava a sfiorare il raddoppio in altre due occasioni prima dell’intervallo di metà gara, protagonisti i fratelli Augelli: al 38mo Paolo crossava dal limite destro dell’area per Rocco il cui colpo di testa dalla linea dell’area piccola finiva clamorosamente alta di un soffio; azione gemella allo scadere, ma stavolta Paolo fintava il cross calciando direttamente verso la porta mancando lo specchio di pochi centimetri.
La svolta della gara giungeva ad inizio ripresa, quando mister Loconsole mandava in campo Lanave per Asselti. Dopo soli 90 secondi, il neo-entrato si esibiva in una irresistibile discesa sulla destra conclusa con un lancio in area dove Vitale colpiva a volo mandando la sfera alle spalle dell’incolpevole Piccolo.
La rete subita non demoralizzava i viestani che riprendevano l’arrembaggio verso l’area avversaria, sbattendo contro il muro eretto dai molfettesi, spesso barricati nella propria trequarti di campo. Ma sulla strada verso il gol, i viestani si vedevano costretti a sopportare anche decisioni arbitrali inspiegabili come la segnalazione di fuorigioco a Rocco Augelli partito da fuori area e sbucato alle spalle dei difensori avversari, al cospetto di Di Candia. L’episodio che faceva saltare su tutte le furie giocatori e tifosi avveniva poco prima della mezz’ora: Rocco Augelli, palla al piede, puntava Amoruso nel tentativo di attaccare la porta dalla linea di fondo, ma veniva atterrato dallo stesso difensore, appostato mezzo metro circa dentro l’area. Rigore? No, punizione dal limite. E’ inspiegabile la mancata collaborazione del sig. Guidetti, primo assistente del direttore di gara, che non segnalava all’arbitro che l’atterramento era avvenuto in area.
Nonostante le ingiustizie, i viestani continuavano a cercare il gol del successo, andandoci vicino con una bella conclusione di Ricucci dal limite deviata in corner dall’ottimo Di Candia. Al 40mo, però, il solito Lanave aveva l’opportunità per portare in vantaggio i suoi trovandosi solo in area palla al piede al cospetto di Piccolo, ma il portierino viestano (classe ’94) non si faceva ipnotizzare e salvava la sua porta.
L’1-1 consente al Molfetta di affrontare la gara di ritorno al “Poli” forte di due risultati su tre, lasciando ai viestani l’obbligo di vincere o di pareggiare con almeno due reti segnate. Nel match del 28 novembre non ci saranno Paolo Augelli e Ricucci per i quali giungerà la squalifica avendo ricevuto un cartellino giallo mentre erano diffidati. Va sottolineata la presenza di ben 7 under nella formazione viestana al triplice fischio finale – Piccolo (94), Stranieri (95), Simone (95), Iaia (94), Ricucci (96), Rubino (96) e Perlangeli (94) – a confermare la voglia di valorizzare i giovani voluta dal presidente Lorenzo Spina Diana sin dal raduno pre-campionato.
La rabbia di fine gara per non aver conquistato il risultato che meritavano sul campo era tangibile nei volti dei giocatori viestani a fine gara; rabbia che dovrà essere trasformata in grinta in vista della delicata sfida casalinga di domenica contro il Mola, distante un solo punto dalla capolista Gallipoli. Mister Olivieri dovrà sopperire alle assenze dello squalificato Stranieri e dell’infortunato Morra, sperando di poter recuperare Paolo Augelli, uscito malconcio dalla gara di Coppa.

Atletico Vieste: Piccolo, Augelli P. (50st Iaia), Stranieri, Silvestri (24st Simone), Campanella, Camasta, Augelli R., Ricucci, Gentile (28st Rubino), Colella, Perlangeli. A disposizione Muscato, Mandorino, Paglione, Morleo. Allenatore Massimo Olivieri

Libertas Molfetta: Di Candia, Bartoli M., Muciaccia, Dentamaro, Amoruso (50st Messina), Bartoli R., Asselti (1st Lanave), Cantatore, Ventura (34st Barone), Vitale, Amato. A disposizione Soares, Ventola, Russo, Herve. Allenatore Raffaele Loconsole

Arbitro Carlo Palmisano, assistenti Fabio Guidetti e Paolo Giovanni Laghetti, tutti della sezione di Taranto
Reti: 24pt Perlangeli (V), 1st Vitale (M)
Ammoniti: Campanella, Perlangeli, Ricucci, Augelli P. (V), Ventura, Cantatore (M)

Sandro Siena

Coppa Italia Promozione: all’Otranto basta un pari per approdare ai quarti

Con lo 0 a 0 in casa del Leverano, nella gara di ritorno del quadrangolare eliminatorio, l’Otrantodi Andrea Salvadore stacca il pass per i quarti di finale di Coppa Italia di Promozione e completa il tabellone, raggiungendo Real Bat, Celle di San Vito, Bitonto, Sporting Altamura, Cellamare, San Vito e Fragagnano. Gli idruntini hanno giocato in casa della formazione di Branà, già forti del largo successo, 4-1, ottenuto nella gara di andata.

La Coppa Italia ora entrerà in ghiaccio per un paio di mesi: i quarti di finale, infatti, si disputeranno il 16 gennaio (andata) e il 30 gennaio (ritorno) prossimi.

SalentoSport.net

Rimpianti nell’ambiente del San Severo Calcio

Vincenzo Ladogana

La sconfitta beffarda maturata all’ultimo minuto del tempo regolamentare della sfida contro il Real Hyria ha prodotto molti rimpianti nell’ambiente del San Severo Calcio. I giallogranata, che appena tre minuti prima del colpo del KO avevano sbagliato un calcio di rigore con Ladogana, hanno riassaporato il gusto della sconfitta, dopo quattro risultati utili consecutivi. La radiazione del Nardò ha inoltre prodotto una rivoluzione nella classifica del campionato di serie D, girone H. I dauni infatti, nonostante i buoni risultati ottenuti nelle ultime settimane, sono precipitati nuovamente in piena zona retrocessione, attestandosi al terzultimo posto con appena due punti di vantaggio sul fanalino di coda Grottaglie. Due punti che potrebbero diventare uno, dato il ritorno in auge della querelle Gladiator. La Corte di Giustizia Federale ha infatti accettato il ricorso della società campana contro il rigetto della precedente istanza da parte del Giudice Sportivo. Quest’ultimo perciò dovrà di nuovo decidere sulla richiesta avanzata dai nerazzurri di avere la vittoria a tavolino del match contro i pugliesi, terminato 1-1 sul campo.

Il San Severo può comunque consolarsi con l’annuncio dell’inizio immediato dei lavori di adeguamento del ‘Ricciardelli’. In realtà si sperava di avere a disposizione lo storico impianto sanseverese già dal prossimo derby contro il Manfredonia, ma i tempi burocratici, stando a quanto si apprende dall’Amministrazione Comunale, non lo hanno consentito.

Antonio Pio Cristino – Il Mattino di Foggia e Provincia