Foggia Primavera, derby col Bari per conservare la vetta della classifica.

È tempo di derby in casa della Primavera del Foggia. Questo pomeriggio, alle 15.30, i ragazzi di mr. Pavone affronteranno i pari età del Bari, allenati da Stefano De Angelis. Quella che andrà in scena al Madre Pietra Stadium di Apricena è una sfida d’alta classifica. Entrambe le squadre sono appaiate in vetta alla classifica del girone B del Campionato Primavera-2, a quota 4 punti, insieme a Palermo e Crotone (che oggi osserverà il turno di riposo). L’opportunità ghiotta, per entrambe le squadre, è quella di volare in solitaria in testa alla classifica, in caso di passo falso dei siciliani, che saranno di scena a Palermo contro l’Unicusano Ternana.

I Satanelli arrivano al derby lanciati da un’ottima prestazione nella trasferta di Benevento, al termine della quale hanno però portato a casa sun pareggio per 1-1 che sta molto stretto alla compagine dauna. Nella seconda giornata di campionato, infatti, nonostante le assenze per infortuni e squalifiche, i ragazzi di Mr. Pavone hanno giocato un’ottima partita, dominando per larghi tratti l’incontro. Passato in vantaggio al 28 del primo tempo con la seconda rete in campionato di Antonelli, il Foggia ha subito il pareggio del Benevento al quarto d’ora della ripresa, con la rete di Brignola. I due punti persi non tolgono nulla al buon inizio di campionato dei Foggiani, che hanno confermato di essere una squadra propositiva che esprime un ottimo gioco.  Il derby pugliese è stato preparato dai dauni sul sintetico del Comunale di Lucera.  Giuseppe Pavone ha convocato per la sfida al Bari 21 ragazzi. Rientra Sprecacè, dopo la squalifica rimediata in seguito all’espulsione nella prima gara di campionato contro l’Ascoli.  Assente, invece, Vallario, appiedato dal giudice sportivo per 3 giornate per condotta antisportiva, per un’espulsione rimediata a Benevento.

A differenza del Bari, impegnato  mercoledì scorso nella gara di Coppa Italia Primavera contro l’Ascoli, il Foggia ha avuto a disposizione tutta la settimana per preparare la sfida e ciò potrebbe rappresentare un piccolissimoo vantaggio.

I Baresi, invece, contano di sfruttare la scia di entusiasmo lasciata dagli ultimi due successi in Campionato (2-1 al Pescara) ed in coppa (sempre 2-1 all’Ascoli).

Atteso un pubblico numeroso ad Apricena, vista la politica della società di casa di consentire l’accesso gratuito alla partita,  come in occasione della prima giornata. Il Foggia conta di fare del Madre Pietra un fortino, per conquistare 3 punti, conservare la vetta e continuare  a respirare aria d’alta classifica.

A dirigere la sfida sarà il signor Daniele De Santis della sezione di Lecce, coadiuvato dagli assistenti Pierluigi Mazzei di Brindisi e Salvatore Marco Dibenedetto di Barletta.

Luigi Garofalo

Agguato al portire del Barletta “Gigi Moschetto”: in 5 lo aspettano sotto casa!

Che il derby fra V.Trani e Barletta  terminato per 4-3 potesse aver lasciato ai gia scontenti e delusi tifosi del Barletta, lo si era notato. Il malcontento degli ultras barlettani era palesemente evidente già durate la gara e ancor più al triplice fischio finale. Infatti, a fine disputa tutta la squadra si era avvicinata al settore ospiti del “Comunale” di Trani per un chiarimento o per la classica “ramanzina” dai propri sostenitori visto l’incredibile  risultato finale con i biancorossi avanti di tre gol, riuscivano poi a vanificare il tutto.

Nulla facesse presagire però che il malcontento, potesse proseguire anche oltre, addirittura portando ad una vera e propria aggresione fisica. A farne le spese è stato il portiere del Barletta, Gigi Moschetto, che ha indossato ad inizio stagione, la maglia del Trani.

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L’aggressione, ad opera di cinque persone incappucciate è avvenuto nella tarda serata di ieri. Secondo quanto appreso, il portire è stato atteso sotto casa e riepito di botte al punto da dover ritenere necessario recarsi al più vicino pronto soccorso “dell’ospedale Dimiccoli” con il successico ricovero: per lui “prognosi di 15 giorni”.

Pronta risposta della società biancorossa che appreso dell’a vicenda ha subito preso le distanze “condannando con forza quanto accaduto, augurandosi che gli autori di tale insano gesto possano essere al più presto identificati e assicurati alla giustizia”.

ENZO CHICCO

L’Audace Cerignola vince il derby a Vieste: i gialloblù di nuovo corsari dopo più di un mese

Nel derby di Capitanata, l’Audace Cerignola rifila un poker all’Atletico Vieste: per gli ofantini, a secco di vittorie esterne da poco più di un mese, un’altra domenica favorevole nel cammino verso la serie D. Mister Farina, che ha scontato l’ultima giornata di squalifica, lascia in panchina il diffidato Altares: i rientranti Ciano e Pollidori si sistemano in difesa, Carmine Marinaro e Vicedomini compongono il duo in mediana, torna titolare anche Cappellari sulla fascia destra. Bonetti invece schiera i suoi con un 4-3-3 in cui il tridente è formato da Rocco Augelli, Triggiani e Compierchio: è del Vieste la prima occasione, con una punizione di Colella che fa la barba al palo. I padroni di casa devono rinunciare ben presto all’infortunato Compierchio, sostituito da Gallo: l’Audace chiede invano un calcio di rigore per atterramento di Di Rito ad opera di Silvestri, con l’argentino lanciato a rete. Lo stesso attaccante ospite costringe alla respinta in corner Innangi, poi al 41’ la svolta del match: Milella, già ammonito, commette fallo a centrocampo su Vicedomini e l’arbitro Beldomenico lo manda anzitempo sotto la doccia. Al rientro dagli spogliatoi, Farina incrementa la capacità offensiva del Cerignola: c’è Ladogana per Naglieri. I gialloblu provano a sfruttare la superiorità numerica: Loiodice centra il montante su cross di Belluoccio, l’esultanza per i tifosi è rimandata di un solo minuto. Loiodice si incunea in area e poi trova il sempre puntuale Di Rito che timbra ancora una volta il cartellino (49’). Il numero dieci cerignolano manca di lì a poco il raddoppio, spedendo alto il tap in sulla ribattuta di Innangi su tiro di Ladogana. Nonostante l’uomo in meno, l’Atletico Vieste è vivo e rischia il pareggio: prima con una rasoiata di Kouamè di poco a lato, poi con la conclusione del subentrato Saani alta di un soffio. L’Audace mette in ghiaccio la sfida in due minuti: Pollidori gira imparabilmente di testa un tiro dalla bandierina di Loiodice (74’), Ladogana in contropiede supera per la terza volta Innangi in diagonale (76’). I biancocelesti di Bonetti imprecano contro la sfortuna per la traversa centrata su punizione da Colella, poi nel recupero Pollidori sigla la doppietta personale indirizzando all’angolino una sponda aerea di Di Rito. Il Cerignola capitalizza in maniera cinica l’uomo in più e porta a casa un preziosissimo successo, Atletico Vieste punito forse oltremisura ed autore di una prova gagliarda, specie nel primo tempo. Ora le “cicogne” vantano quattro punti di vantaggio sul Bitonto, che ha scavalcato l’Altamura in seconda piazza: nel prossimo turno nuova trasferta insidiosa, sulla terra del “Totò Cezzi” di Novoli.

ATLETICO VIESTE-AUDACE CERIGNOLA 0-4

Atletico Vieste: Innangi, Lucatelli (77′ Potenza), Partipilo, Kouamè, Silvestri, Caruso, Augelli R., Milella, Triggiani, Colella, Compierchio (13′ Gallo, 55′ Saani). A disposizione: Terbeshi, Pafundi, Santoro, Prencipe. Allenatore: Francesco Bonetti.

Audace Cerignola: Marinaro R., Belluoccio, Naglieri (46′ Ladogana), Vicedomini, Ciano, Pollidori, Cappellari, Marinaro C. (70′ Altares), Di Rito, Loiodice, Russo (79′ Martinez). A disposizione: Diouf, Amoruso, Oliva, Monopoli. Allenatore: Francesco Farina (squalificato).

Reti: 49′ Di Rito, 74′ Pollidori, 76′ Ladogana, 93′ Pollidori.

Ammoniti: Milella (AV); Vicedomini, Ciano, Pollidori, Marinaro C., Di Rito. Espulso: Milella (AV) al 41′ per doppia ammonizione.

Angoli: 0-7. Fuorigioco: 5-5. Recuperi: 3′ pt, 3′ st.

Arbitro: Beldomenico (Jesi). Assistenti: Fumarulo (Barletta)-Morea (Molfetta).

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Eccellenza, 23^Giornata – Cerignola e Casarano fanno la voce grossa. Altamura, che batosta! Ecco i top e i flop di questa giornata

Il ventitreesimo turno di Eccellenza ha regalato, come sempre, gol ed emozioni sia nei giochi di vertice che in quelli per non retrocedere in Promozione. La capolista Cerignola vince a Vieste ed allunga la serie positiva con il solo Bitonto a tenerle, ancora, testa. Perde contatto, invece, il Team Altamura travolto 3-0 a Casarano. Noicattaro show contro il Molfetta e Buccolieri festeggia alla prima panchina dei noiani mentre continua il momento anonimo del Barletta, fermato dal Novoli. Ecco i top e i flop di questa 23°giornata:

TOP:

CERIGNOLA – Tutto facile, all’apparenza, per la squadra di Francesco Farina che demolisce a domicilio il malcapitato Vieste. Allo “Spina” arriva un poker con le firma solita di Nicolas Di Rito (trascinatore dei dauni) accompagnate dai gol di Pollidori e del ritrovato Ladogana. A sette giornate dal termine, il Bitonto è +4, l’Altamura scivola via addirittura di 6 punti. Tutto molto interessante (per dirla alla Rovazzi maniera).

CASARANO – Nel big match di giornata, i rossoblù domano facilmente l’Altamura rifilandole un secco 3-0 in una giornata di gloria. Schirinzi, Pignataro e Caputo rilanciano ancora la banda salentina che ora vede i murgiani di Di Maio a soli due punti. I playoff sono salvi.

NOICATTARO – La cura Buccolieri ha effetti miracolosi sull’asfittico attacco noiano che non andava a segno dai primi novembre quando rifilò tre gol al Trani. Da allora, in casa, tanti pareggi e sconfitte con il portiere avversario che usciva con la rete immacolata. Oggi, invece, alla prima del nuovo tecnico l’attacco rifila un poker al Molfetta chiudendo, o quasi, il discorso salvezza.

FLOP:

ALTAMURA – Il pareggio nel recupero contro l’Hellas Taranto aveva fatto suonare il campanello d’allarme in casa murgiana che a Casarano rimediano una batosta per 3-0. La prima sconfitta stagionale rischia di costare carissimo alla squadra di Di Maio che vede volar via il Cerignola in classifica. Coppa Italia nel mirino?

HELLAS TARANTO – Il pareggio ottenuto con le unghie e con i denti contro l’Altamura aveva dato rinnovata fiducia ma nel derby della verità contro l’Avetrana arriva un altra, pesante sconfitta. Lo 0-2 firmato Coquin-Richella condanna gli ionici all’ultimo posto con una distanza che aumenta dalla boa di salvezza.

BARLETTA – L’anonimo pareggio con il Novoli rispecchia fedelmente la stagione dei biancorossi. Immaginiamo le difficoltà di Pizzulli a dare degli stimoli a questa squadra per queste ultime gare ma una piazza come Barletta merita ben altro.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, 23^Giornata – Cerignola, il derby è tuo. Il Bitonto tiene il passo mentre crolla il Team Altamura. Noicattaro, buona la prima di Buccolieri. Ecco i risultati

La ventitreesima giornata di Eccellenza va in archivio con alcuni risultati importanti. Il turno odierno ha visto, nelle otto gare disputate alle 15, una sola vittoria casalinga (importantissima poi vedremo), quattro pareggi, tre vittorie esterne con quattordici reti messe a segne sui vari campi.

L’attenzione degli addetti ai lavori era indubbiamente sulla gara tra Casarano ed Altamura. Chi si aspettava una gara combattuta è rimasto deluso con i salentini di Sportillo che archiviano, abbastanza facilmente, la pratica murgiana con un rotondo 3-0: per i rossoblù a segno Schirinzi, Pignataro e Caputo che condannano la squadra di Di Maio (rimasta in dieci per l’espulsione di Fernandez) alla prima sconfitta in campionato. Ne approfittano Cerignola e Bitonto che in classifica staccano l’undici barese. I dauni fanno proprio il derby foggiano contro il Vieste: allo “Spina” è 0-4 con il poker servito da Di Rito, Pollidori (doppietta per lui) e Ladogana che vanno volare in testa la squadra di mister Farina. Vince, una gara tanto difficile quanto importante, il Bitonto che espugna Trani per 1-0: a decidere il match ed interrompere la serie utile dei tranesi è Pierino Zotti con una magistrale punizione. In zona salvezza, vittoria fondamentale dell’Avetrana che espugna il campo dell‘Hellas Taranto per 0-2 grazie ai gol di Coquin su rigore e Richella. Buona la prima (anzi buonissima) di Buccolieri alla guida del Noicattaro: i rossoneri asfaltano 4-0 il Molfetta grazie ai gol di Schirone, Faliero, Fieroni e Loconte e mettono un importante mattoncino nel puzzle salvezza. Pareggi per 1-1 per Barletta e Uc Bisceglie: i biancorossi impattano con il Novoli grazie ai gol di Lavopa e Rizzo mentre gli uomini di Zinfollino tornano da Galatina con il medesimo risultato con i gol di De Mango e Pastorelli. Finisce 0-0 il derby tra Gallipoli ed Otranto.

CLASSIFICA: Cerignola 54 punti, Bitonto 50, Altamura 48, Casarano 46, Vieste 35, Barletta 34, Otranto 32, Uc Bisceglie e Noicattaro 29, Galatina 26, Novoli 23, Gallipoli 22, Avetrana 20, Molfetta 19, Trani 18, Hellas Taranto 15.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, 23^Giornata – Otto partite alla fine. Derby dauno per la capolista Cerignola. Casarano-Altamura, antipasto playoff. Trani-Bitonto, che sfida. Ecco le gare in programma

La gara di ieri tra Team Altamura ed Hellas Taranto (terminata con il punteggio di 0-0) ha allineato il calendario di Eccellenza. La domenica pallonara vedrà disputare, per tutti, la ventitreesima giornata con otto gare ancora da giocare fino alla chiusura della stagione regolare (per poi lasciare spazio a playoff e playout).

La capolista Cerignola proverà a mettere un altro mattoncino nel puzzle promozione affrontando, in trasferta, il Vieste: allo “Spina”, inutile nasconderci, il pronostico è tutto dalla parte dei ragazzi di Farina che fanno visita ad una formazione, quella di Bonetti, nel limbo di quelle squadre il cui campionato è ormai finito (senza patemi d’animo salvezza e con una distanza importante dalla zona playoff). In zona playoff, invece, ci sono mani e piedi Casarano ed Altamura che incroceranno le armi al “Capozza”: sfida, sulla carta, molto interessante tra salentini e baresi che potrebbe riaprire i giochi per il secondo posto (in caso di vittoria dei padroni di casa) o chiudere definitivamente la questione (se dovessero trionfare i biancorossi di Di Maio). Classifica alla mano, l’impegno del Bitonto a Trani sembra di quelli facili facili ma i numeri, a volte, ingannano: da quando c’è la nuova società, con mister Pettinicchio in panchina, il Trani viaggia ad un ritmo da playoff e ha inanellato otto risultati utili consecutivi. In zona salvezza, salta all’occhio il derby salvezza tra Hellas Taranto ed Avetrana: il derby tarantino mette di fronte ultima contro penultima in una sfida che è vietato sbagliare per entrambi. Sfida delicata nei giochi salvezza è quella del “Comunale” di Noicattaro: i rossoneri, del neo tecnico Buccolieri, ricevono il Molfetta e una sconfitta risucchierebbe i noiani nella bagarre playout. Bagarre playout da cui sta tentando di uscire il Gallipoli: i giallorossi affrontano l’Otranto in un derby che potrebbe rilanciare il team di mister Cimarelli. Tenta di dare un senso a queste ultime partite, il Barletta di Pizzulli che riceve il Novoli al “Manzi”: la matematica non condanna ancora i biancorossi adriatici che però accusano quindici punti di distacco dal secondo posto del Altamura. Sfida abbastanza tranquilla quella tra Galatina ed Uc Bisceglie: le due squadre hanno un margine di sicurezza sulla zona calda e un pareggio avvicinerebbe entrambe alla salvezza.

ANTONIO GENCHI 

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La V.Trani batte il Molfetta nel derby e abbandona l’ultima posizione: adesso sognare non è piu’ un sogno!

Tifosi del Trani durante alcuni fasi di gioco manifestare il proprio attaccamento.

Tifosi del Trani durante alcuni fasi di gioco manifestare il proprio attaccamento.

 

Trani – Vittoria del Trani nel derby con il Molfetta, ultima posizione abbandonata e una concomitanza di sconfitte delle altre squadre che la prededono in classifica rendono più umano il “miracolo” salvezza.

Di più non si poteva sperare in virtù di un bel gioco, fluido e fruttifero associato ad un pressing partito sin dai primi scampoli di gioco portava spesso la “premiata dittaTrotta-Lasalandra-Tedesco  al tiro pericolosamente.

Dopo un primo tentativo partito dai piedi di Lasalandra per la testa di Bruno, sfiorare la traversa, ed un pressing a tutto campo per i tranesi, la rete del vantaggio arrivava al 30’pt su calcio di rigore. Il braccio in area di Lamatrice deviava il pasaggio di Gnoni per un suo compagno, inevitabile il penalty decretato da parte dell’arbitro. Trotta si incaricava di calciarlo e realizzare il primo gol.

Un buon Molfetta, ordinato e preciso in fase difensiva era pero’ troppo lacunoso in fase di costruzione e in fase d’attacco, nonostante, il presidente e allenatore Lanza chiedesse a gran voce maggior presenza in avanti.

Il vantaggio non rallentava la volontà del Trani di chiudere da subito il match cercando la seconda marcatura che arriverà all’11’st. La scaltrezza di Tedesco, arguto a rubar palla ad una disattenta difesa molfettese, serviva generosamente Trotta che in diagonale raddoppiava il punteggio, firmando la sua doppietta personale in maglia biancazzurra.

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Altre ghiotte occasioni avrebbero potuto arrotondare il punteggio finale, capitata a Tedesco mentre più fortunato e preciso è stato il colpo di testa di Telera che su sviluppo di un angolo portava sul 3-0 il risultato mettendo fine  definitivamente al derby.

La marcia spedita e inarrestabile del Trani 2.0 targata Amato-Altieri-Pettinicchio, regala finalmente ancor di più determinazione, morale, fiducia e soprattuto ulteriore entusiamo nel raggiungimento della salvezza che, per il Molfetta sicuramente dovrà costruirla rivedendo qualcosa in avanti se non vorrà restar ulteriormente immischiata tra la lotteria dei play-out.

 

ENZO CHICCO

Eccellenza, 21^Giornata – Casarano-Cerignola match clou. Altamura a Noicattaro mentre il Bitonto riceve l’Avetrana. Ecco le gare in programma

Neanche il tempo di metabolizzare il turno infrasettimanale che l’Eccellenza torna nuovamente in campo per disputare la sua ventunesima giornata.

Impegno ostico per la capolista Cerignola che se la vedrà al “Capozza” contro il Casarano: turno, dicevamo, difficile per i ragazzi di Farina che affrontano una squadra in salute e che occupa stabilmente la zona playoff. Dopo la beffa all’ultimo minuto subita dal Novoli, il Bitonto chiede aiuto al suo pubblico per rialzarsi: i neroverdi di De Candia ricevono l’Avetrana ed è l’occasione giusta per riprendere la marcia. Impegno in trasferta, invece, per l’altra inseguitrice al vertice ossia il Team Altamura: i ragazzi di Di Maio saranno di scena a Noicattaro contro una formazione, quella di Castelletti, che in casa balbetta e non poco. Proprio a Noicattaro, nel turno infrasettimanale, ha ottenuto la vittoria il Vieste che riceve allo “Spina” l’Unione Calcio Bisceglie di Gino Zinfollino. Derby infuocato, in zona salvezza, quello fra Trani e Molfetta: il derby dell’Adriatico mette in palio tre punti vitali per entrambe le compagini. Sempre nelle zone basse, l’Hellas Taranto riceve l’Otranto e spera di dare continuità dopo la vittoria ottenuta contro un altra salentina ossia il Galatina nel turno infrasettimanale. Galatina che, dopo la battuta d’arresto a Statte, va a Barletta contro una squadra che al momento sembra aver poco da chiedere a questo campionato. Chiude il programma il derby tutto leccese tra Gallipoli e Novoli: oltre alla rivalità campanilistica, c’è da considerare una classifica che non sorride ne agli ionici ne ai novolesi che sono a ridosso della zona rossa.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, 19^Giornata – Il Bitonto torna a ruggire grazie alla premiata ditta Zotti-Manzari. Bene le salentine Gallipoli e Casarano. Ecco i top e flop di giornata

Dopo aver assistito alla vittoria della Coppa Italia di categoria da parte del Team Altamura (ai rigori contro l’Uc Bisceglie), l’attenzione è tornata sul campionato di Eccellenza. In testa vincono Cerignola e Bitonto mentre il Team Altamura viene fermato a Trani. Risalgono Casarano e Barletta mentre in coda pesante sconfitta per il Molfetta. Ecco i top e i flop di questa diciannovesima giornata:

TOP:

BITONTO – Il leone neroverde torna a ruggire grazie ai suoi attaccanti. La squadra neroverde batte 3-1 l’insidioso Otranto grazie alla doppietta di Pierino Zotti e al gol di Gennaro Manzari che fanno salire, nuovamente, le quotazioni bitontine per la vittoria finale. La premiata ditta composta da Zotti e Manzari ha portato in dote ben venticinque gol (13 per il fantasista e 12 per l’ex attaccante di Trani e Sudest) e tanti punti della formazione di De Candia portano la loro firma.

GALLIPOLI – Dal ruggito del leone a quello del gallo. I giallorossi di Cimarelli conquistano tre punti buoni come il pane battendo 3-0 il Galatina. Il derby tutto a tinte leccesi ridà fiducia al club ionico dopo aver battuto una delle formazioni più in forma del momento. De Giorgi raggiunge quota sette gol mentre l’ex Lecce, Varese ed Atalanta Carrozza firma la prima marcatura stagionale e la sua esperienza può essere molto utile nella volata salvezza.

CASARANO – In quello che aveva tutta l’aria di essere un antipasto playoff, la formazione salentina supera 2-1 il Vieste e rilancia le proprie ambizioni. Tra le mura amiche del “Capozza”, i rossoblù hanno una media punti importante (solo il Cerignola ha fatto più punti in casa) e l’obiettivo ora diventa tener vivi i playoff. Il mercato dicembrino sembra funzionare con Pignataro (giunto dal Novoli) a segnare il gol decisivo.

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FLOP:

MOLFETTA – Se il mercato ha portato subito benefici al Casarano, in casa Molfetta sportiva l’abbondante mercato non sta dando i frutti sperati. La vittoria manca da tanto tempo e nelle ultime otto giornate la squadra biancorossa ha totalizzato la miseria di tre punti. La sconfitta ad Avetrana pesa come un macigno in quanto arriva in uno scontro diretto da vincere a tutti i costi.

VIESTE – Primo esame playoff fallito per la formazione di mister Cinque. A Casarano arriva una sconfitta in rimonta (iniziale vantaggio di Triggiani) che costringe i dauni ad uscire, momentaneamente, dalla zona playoff. I garganici in casa hanno un ruolino di marcia importante ma lontano dallo “Spina” hanno un rendimento da playout (solo 6 punti conquistati).

ANTONIO GENCHI 

 

 

Molfetta, derby con polemica contro l’Unione Calcio: “Gol annullato per un fuorigioco inesistente. Andremo dagli organi federali”

Il Molfetta di Mauro Lanza ha pareggiato 0-0 il derby contro l‘Unione Calcio Bisceglie non senza polemiche. Il club biancorosso, all’indomani del match pareggiato contro gli uomini di Zinfollino, ha espresso il suo disappunto per l’arbitraggio del match.

A far infuriare la società adriatica è stato l’operato del signor Domenico Leone reo, secondo i biancorossi, di aver annullato ingiustamente un gol al 13esimo minuto per un fuorigioco inesistente. L’arbitro del match, per la cronaca, aveva inizialmente convalidato la rete molfettese per poi tornare sui suoi passi grazie alla segnalazione del suo assistente.

La rabbia del Molfetta, spiegano dalla società, è dovuta al ripetersi di episodi sempre a sfavore del club adriatico: anche contro l’Altamura, lamentano, era stato annullato un gol regolare a Stefanini. Il club di Mauro Lanza, ribadiscono, andrà in fondo alla questione con una protesta formale agli organi federali competenti.

ANTONIO GENCHI 

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Unione Calcio, pari a reti inviolate contro il Molfetta

Al “San Pio” gli azzurri creano ma non concretizzano, rimediando il terzo pari stagionale. Spazio alla sosta natalizia, si tornerà in campo l’ 8 gennaio

L’Unione Calcio chiude il 2016 con un pari a reti inviolate al “San Pio” contro la Molfetta Sportiva, incamerando il terzo segno “x” stagionale.

Variazioni nell’undici iniziale per mister Zinfollino, che pone Quercia al centro della difesa con Cossu, complice l’assenza dello squalificato Bartoli. Esordio da titolare anche per Piperis, sulla fascia rientra Quacquarelli, mentre in avanti spazio dal 1’ a Pascual.

Sin dalle prime battute di gioco risulta chiaro il tema tattico della gara che vede gli azzurri liberi di manovrare. Il primo squillo del match, però, arriva al 18’, quando Moscelli, al termine di una combinazione con Pascual, non riesce ad anticipare l’estremo molfettese Savut. Passano 4’ e lo stesso numero uno biancorosso si rende protagonista con una deviazione decisiva sul diagonale rasoterra di Caprioli, indirizzato nell’angolino basso.

Al 27’ Quacquarelli dalla destra suggerisce per Ventura, che da buona posizione non centra il bersaglio grosso. Dopo pochi minuti Caprioli ci prova dalla distanza, senza fortuna, mentre al 37’ l’ex azzurro Vitale si coordina in un destro a giro da posizione defilata, largo di non molto. La punizione di Moscelli, respinta da Savut, chiude il primo tempo, rimandando il verdetto alla seconda frazione.

La gara segue lo stesso copione nella ripresa, con Ventura che al 5’ non riesce a finalizzare, da ottima posizione, il suggerimento di Moscelli. Spinta costante sulle fasce per l’Unione Calcio, alla ricerca del guizzo decisivo sotto porta, lo stesso che manca al quarto d’ora sul cross teso in mezzo di Quacquarelli.

Al 21’ tocca a Moscelli ispirare dalla destra, Pascual intercetta e tocca di testa ma non inquadra lo specchio della porta. Mister Zinfollino richiama in panchina Quacquarelli, in favore di Di Pierro, nel tentativo di irrobustire ulteriormente il reparto avanzato. Al 37’ si registra anche l’esordio di Bavaro, chiamato a sostituire Ventura, ma dopo pochi secondi è il Molfetta a mangiarsi le mani con Visconti, che non riesce a finalizzare al meglio il contropiede di Sallustio.

L’ultima occasione del match porta la firma di Pascual, la cui inzuccata su cross di Asselti al 40’, termina oltre la traversa.

Con il pari in questione l’Unione Calcio si porta a quota 21 punti in graduatoria. Stop alle gare ufficiali ma non al lavoro per gli azzurri, che ritorneranno in campo domenica 8 gennaio al “Capozza” di Casarano.

UNIONE CALCIO – MOLFETTA SPORTIVA 0-0

UNIONE CALCIO: Lullo, Quacquarelli (29’ st Di Pierro), Asselti, Quercia, Cossu, Caprioli, D’Ambrosio (29’ st Dattoli), Piperis, Ventura (37’ st Bavaro), Moscelli, Pascual. A disp: Musacco, Sangirardi, Amoroso, Mastropasqua. All. Zinfollino.

MOLFETTA SPORTIVA: Savut, Pasquadibisceglie, Amoruso, Erminio, Grazioso, Campanale, Vitale (27’ st Sallustio), Barile (19 ‘ st Calisi), Senè, Stefanini, Visconti. A disp: Papagni, Lorusso, Pizzutelli, Triozzi, Barone.

ARBITRO: Grosso (Bari); assistenti: Fiore (Barletta), Miceli (Taranto)

AMMONITI: Moscelli, Erminio, Senè

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Serie B, 18^Giornata – Si parte con Pisa-Bari. Sabato derby campano e veneto da brividi. Ecco le partite in programma

La Serie B continua il suo tour de force nel mese di dicembre con le squadre che scenderanno in campo per disputare la diciottesima giornata.

La cadetteria si apre con la sfida tra Pisa e Bari nell’anticipo del venerdì: i biancorossi vanno a caccia di punti in trasferta contro un avversario rinvigorito dal recentissimo cambio societario.

Sabato caratterizzato dai derby. La diciottesima giornata, infatti, metterà di fronte due sfide molto infuocate sia al Nord che al Sud: il Verona, capolista del torneo, va a Vicenza mentre il Benevento sarà ospite ad Avellino. In queste sfide “fratricide” potrebbe approfittarne il Frosinone che vorrà sfruttare, ancora una volta, il fattore “Matusa contro la Salernitana di mister Bollini. Impegni casalinghi per alcune delle squadre che sono, per il momento, in zona playoff: il Carpi riceve la Ternana mentre la sorpresa Spal riceve lo Spezia di Mimmo Di Carlo. Il Cesena di Camplone sta risalendo la china ma l’avversario di turno sarà tosto: al “Manuzzi” sarà di scena il Cittadella, voglioso di rientrare nelle primissime posizioni. Impegno in casa e sulla carta abbastanza semplice per il Perugia che riceve la Pro Vercelli: i ragazzi di Bucchi stanno facendo un ottimo campionato e proveranno a chiedere strada alla balbettante truppa di Longo. Infine, il sabato pomeriggio si chiude con la sfida tra Entella e Trapani: impegno sulla carta agevole per i liguri ma Calori, neotecnico dei siciliani, è a caccia dei primi punti della sua gestione.

Domenica pomeriggio alle 17.30 ci sarà la sfida tra Brescia e Novara: le due squadre sono appaiate in classifica (entrambe con 21 punti) e questa gara potrà far capire cosa vogliono fare da grandi.

Il turno numero 18 si chiuderà lunedi sera con il posticipo Ascoli-Latina. Il match, che si disputerà regolarmente a porte aperte, mette di fronte due squadre in risalita e che, al momento, sono fuori dai discorsi playout.

ANTONIO GENCHI

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Al Barletta il derby con il Trani, ma il futuro è solo roseo.

Nella foto in alto: uno squarcio dei tifosi del Trani al Manzi-Chiapulin di Barletta

Nella foto in alto: uno squarcio dei tifosi del Trani al Manzi-Chiapulin di Barletta

 

Trani – Va al Barletta il derby targato Bat contro la ricostruente Vigor Trani. I padroni di casa mettono in cascina tre punti preziosi e si mantengono sulla scia delle battistrada Bitonto, Altamura, Casarano e Cerignola tutte vittoriose, consentendola di consolidarsi nella zona nobile della classifica. Anche se il Trani torna dal “Manzi-Chiapulin” con un pugno di mosche in mano, zero punti e l’ultima posizione in classifica con i soli due punti, ma la squadra scesa in campo può solo far sperare in poitivo i tifosi del Trani.

Mister Pettinicchio lancia subito nella mischia, quattro dei sei nuovi arrivati: De Candia tra i pali, De Finis nel reparto difensivo e il duo delle meraviglie d’attacco Trotta-Tedesco.

Non è da meno l’ex allenatore del Trani, Pizzulli che per i biacorossi schiera da subito i nuovi arrivi Lavopa e L. Monopoli.

Pronti e via. Al primo allungo il Barletta affonda il colpo sul Trani, probabilmente non pronto alla battaglia calcistica. La disattenta retroguardia biancazzura lascia colpire di testa Lorusso sul cross di Santoro, spiazzando anche De Candia. Ci impiega oltre venti minuti la Vigor per entrare in partita e assopire il colpo a freddo del momentaneo vantaggio barlettano che nel frattempo, è padrone del gioco a centrocampo e sulle corsie laterali dove operano Lavopa e Santoro.

Al regalo ricevuto dal Trani, il Barletta decide di ricambiare. Si giunge al 22’pt la Vigor Trani batte un calcio d’angolo e Iurlo lasciato tutto solo di calciare a rete, realizza ristabilendo la parita (1-1).

Il Barletta che insiete sulle corsie laterali, pressa sul Trani, ma con lo scorrere dei minuti porta invece ai biancazzurri guadagnare metri su metri sul Barletta probabilmente frastornato dal pari inaspettato. Il tutto è rimandato al secondo tempo.

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E qui, nei successici quarantacique minuti che vien fuori la differenza tra le due squadre. La Vigor Trani a corto di condizione, di tenuta e di quella amalgama tra i reparti che si concretizza solo col tempo, creara il divario con il Barletta più squadra. Dopo un primo tentativo con Mignogna su calcio piazzato, il Barletta al 15 st. passa nuovamente in vantaggio (2-1). Lavopa, scatenato sulla corsia di sinistra mette in mezzo per Mignogna che calcia a botta sicura ma trova in De Candia, autentica saracinesca, a dirgli di no, ma la palla respinta, capita sui piedi di Lorusso che dal limite scarica con forza la palla in rete.

La benzina nelle gambe della Vigor non è del tutto terminata. Il Trani non si scompone e prosegue il suo ritmo di gioco e negli allunghi con Trotta e Tedesco le change di riagguatare il pari. L’ultima occasione d’oro però è del Barletta. Col Trani letteralmente catapultato in avanti, i biancorossi allungano in ripartenza gudagnando metri, velocità e superiorità numerica, in tre contro contro De Candia si divorano il gol del 3-1 che avrebbe messo definitivamente il sigillo alla gara chiudendo di fatto ogni speranza del Trani, ma Zingrillo si fa ipnotizzare dall’estremo biancazzurro che gli para il tiro.

Sicuramente il macth se lo aggiudica  il Barletta avendo dimostrato nel computo dei 90 minuti di gioco, di esser più squadra, ma il Trani seguito da un centinaio di tifosi, puo’ solo guardare il futuro con ottimismo, avendo a disposizione una squadra che con la qualità dei sui arrivi, in settimana ne seguiranno altri,  potrà sicuramente far risultato con chiunque a partire dal prossimo turno.

 

ENZO CHICCO

Monopoli, i biancoverdi si aggiudicano il derby col Taranto

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Il Monopoli ritrova la felicità imponendosi per uno a zero contro un Taranto sempre più in crisi di risultati. A condizionare l’esito della partita ci pensa Montini sul finire della seconda frazione di gioco. Vittoria determinante in chiave salvezza, nonostante i risvolti di una gara sempre più indirizzata verso il pareggio. Prossimo impegno infrasettimanale per gli uomini di Zanin in programma martedì 6 dicembre contro il Catania.

Alessandro Chimenti

Monopoli, i convocati in vista della sfida col Taranto

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Il Monopoli Calcio ha da poco diramato, attraverso il suo sito ufficiale, la lista dei convocati in viste del derby contro il Taranto in programma domani pomeriggio allo stadio “Vito Simone Veneziani“.

Di seguito vi riportiamo l’elenco:

  • Balestrero
  • Bei
  • Cassano
  • D’Auria
  • De Vito
  • Esposito
  • Ferrara
  • Forbes
  • Franco
  • Gatto
  • Genchi
  • Mavretic
  • Mercadante
  • Mirarco
  • Montini
  • Mouzakitis
  • Nicolini
  • Padalino
  • Pellegrino
  • Pinto
  • Ricucci
  • Sounas
  • Viola

Alessandro Chimenti

Monopoli, con il Taranto arbitra Piscopo

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Sarà il sig.Fabio Piscopo della sezione di Imperia l’arbitro del match tra Monopoli e Taranto. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Claudio Cantiani e Santo Burgi. La gara è valevole per la sedicesima giornata del girone C di Lega Pro. Calcio d’inizio sabato 3 dicembre alle 14.30 presso lo stadio “Vito Simone Veneziani” di Monopoli.

Alessandro Chimenti

Serie B, 16^Giornata – Derby ligure in apertura. Carpi-Cittadella sfida di vertice. Si chiude all’Arechi. Ecco le gare in programma

Giornata numero 16 di Serie B che si giocherà tra venerdì, sabato, domenica e lunedì. La sedicesima giornata del campionato cadetto si inaugura stasera con il derby ligure tra Entella e Spezia: la gara del “Comunale” di Chiavari si prospetta molto interessante con le due squadre che hanno obiettivi ambiziosi. Da tenere d’occhio, però, l’allerta meteo con nubifragi che stanno colpendo pesantemente proprio la zona del Piemonte e della Liguria.

Il sabato pomeriggio vedrà, come sfida di cartello, il match tra Carpi e Cittadella. Il Frosinone, dopo aver raggiunto la vetta della classifica, riceve la Ternana nel fortino “Matusa” con sei vittorie in otto match disputati in casa. Nelle zone alte, il Benevento renderà visita al pericolante Vicenza mentre la sorprendente Spal riceve il Latina. Sfida, sulla carta, da seguire è quella tra Perugia e Novara con due formazioni abbastanza in palla in questo periodo. Dopo un inizio di stagione ottimo, il Pisa è caduto in zona playout e il match interno contro il Trapani di Cosmi è l’occasione per far punti e togliersi dalle sabbie mobili. Sempre parlando di zone basse di classifica, proverà a sfruttare il match casalingo il Cesena di Camplone che riceve al “Manuzzi” l’Avellino mentre Brescia-Ascoli completa il menu.

Domenica riflettori puntati sul “Bentegodi” dove si affronteranno Hellas Verona e Bari. Dopo un inizio di campionato trionfante per gli scaligeri e deludente per i pugliesi, le due squadre arrivano a questo match a situazione ribaltata: i biancorossi sono reduci da quattro punti in due partite mentre i veneti hanno incassato nove gol da Novara e Cittadella e sono in una mini-crisi.

Chiude il programma della Serie B, il match di lunedi sera tra Salernitana e Pro Vercelli. Giuseppe Sannino si affida al fattore “Arechi” dove i granata hanno conquistato dodici dei diciassette punti in classifica. La squadra di Moreno Longo, invece, cerca la prima vittoria in trasferta.

ANTONIO GENCHI 

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Cerignola in vetta alla classifica, Vieste battuto 3-1 nel derby

L’Audace Cerignola in vetta alla classifica di Eccellenza: è il dato principale del derby giocato al “Monterisi” e che ha visto prevalere i padroni di casa per 3-1 sull’Atletico Vieste, al termine di una sfida molto vivace ed appassionante. I garganici cadono dopo sei turni di imbattibilità, ma hanno messo in seria difficoltà i rivali, specie nella parte finale della ripresa, confermando l’ottimo stato di forma. Mister Farina presenta la sua squadra con alcune novità rispetto all’incontro di Galatina: recuperati Roberto Marinaro in porta e Pollidori in mezzo al campo, la sorpresa è la scelta di Gadaleta sull’out destro in mediana. Dall’altra parte, Cinque manda i suoi in campo con un 3-5-2 in cui osservati speciali sono Trotta e Colella. Primi dieci minuti spumeggianti, con le formazioni che si dividono le pallegol: Ciano e Colucci per i padroni di casa non trovano la giusta mira, Roberto Marinaro risponde presente per due volte su Trotta, prima deviando un insidioso diagonale, poi con una bella uscita bassa. In chiusura di primo tempo, Albanese (subentrato all’infortunato Colucci) prova a sorprendere sul primo palo Innangi, ma la conclusione dà solo l’illusione del gol perché la sfera termina sull’esterno della rete. Il portiere biancoceleste si produce in un grande intervento dopo appena un minuto della ripresa, quando smanaccia in corner un colpo di testa di Gadaleta. Il Cerignola sblocca il parziale al 51′: solita punizione di Carmine Marinaro, il sinistro fatato è respinto secondo arbitro ed assistente già oltre la linea di porta ed a nulla servono le vibranti proteste viestane. L’Atletico però trova quasi immediatamente la parità, scaturita nuovamente da palla inattiva: Colella batte verso il centro dell’area e la sfortunata deviazione di Ciano manda la palla alle spalle di Marinaro. Entra Lasalandra per Pollidori e, al 67′, i gialloblu tornano in vantaggio: Ladogana è libero sulla destra ed effettua un cross radente, la respinta di Innangi capita sui piedi di Morra che non ha difficoltà nel tap in vincente. Per l’attaccante è la sesta marcatura nel torneo, così come Carmine Marinaro. Dopo un tentativo dello stesso Morra sventato dal portiere, il Vieste inserisce tutti i suoi attaccanti a disposizione e preme alla ricerca del nuovo pareggio: Atletico sfortunato due volte in rapida successione, con i legni centrati da Trotta su punizione e da Telera di testa. Al 95′, l’apoteosi cerignolana: Lasalandra scappa via in progressione e dai venti metri fulmina Innangi con un sinistro imparabile all’incrocio dei pali. Terza vittoria consecutiva per l’Audace -che ha dimostrato di saper soffrire e portare a casa il risultato- e primato condiviso col Bitonto, fra l’entusiasmo dei propri tifosi: domenica prossima nuovo match interno, con avversario il Novoli.

AUDACE CERIGNOLA-ATLETICO VIESTE 3-1

Audace Cerignola: Marinaro R., Martinez, Colucci (34′ Albanese), Pollidori (63′ Lasalandra), Ciano, Altares, Gadaleta, Marinaro C., Morra, Ladogana (74′ Colangione), Oliva. A disposizione: Vurchio, Russo, Amoruso, D’Ercole. Allenatore: Francesco Farina.

Atletico Vieste: Innangi, Silvestri, Partipilo, Camasta, Sollitto (84′ Kouame),

Telera, Santoro (69′ Sicignano), Milella (76′ Facecchia), La Forgia, Colella, Trotta. A disposizione: Saracino, Gallo, Caruso, De Vita. Allenatore: Francesco Cinque.

Reti: 51′ Marinaro C., 57′ Ciano (AV, aut.), 67′ Morra, 95′ Lasalandra.

Ammoniti: Martinez, Marinaro C., Lasalandra (AC); Partipilo, Telera (AV).

Angoli: 5-4. Fuorigioco: 3-4. Recuperi: 2′ pt, 5′ st.

Arbitro: Leone (Barletta). Assistenti: Colavito-Patruno (Bari).

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Eccellenza, 8^Giornata – Altamura-Casarano, sfida clou. Barletta rischia a Novoli. Derby foggiano per il Cerignola

Ottava giornata per il campionato di Eccellenza che sarà l’ultima per il mese di ottobre. La capolista Altamura riceve al “D’Angelo” il Casarano di Sportillo che ha avuto, fin qui, un andamento altalenante. Dopo il pareggio ottenuto a Barletta, la settimana scorsa, i biancorossi di Di Maio vorranno riprendere il filo con la vittoria e ripartire in classifica. Sperano in uno sgambetto del Casarano, il Cerignola e il Bitonto: i dauni di Farina sono impegnati in casa nel derby contro il Vieste mentre i baresi di De Candia ricevono al “Città degli Ulivi” una Vigor Trani che dovrebbe schierare ancora tanti juniores. Impegno difficoltoso per il Barletta che sarà di scena a Novoli: lo scorso anno la squadra allenata da Pizzulli cadde al “Cezzi” proprio all’esordio e bisogna prendere la trasferta in Salento con il massimo dell’attenzione. Oltre al, prima citato, derby foggiano la giornata offre altri due derby: Otranto-Gallipoli sarà il derby leccese mentre Avetrana-Hellas Taranto rappresenta una vera e propria sfida salvezza oltre che essere il derby tarantino. Sfide salvezza anche in Molfetta-Noicattaro e Unione Calcio Bisceglie-Galatina con punti importanti per uscire dalla zona playout.

ANTONIO GENCHI

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Il Monopoli si aggiudica il ‘Derby di Puglia’ contro l’Andria. La doppietta di Gatto consolida il sesto posto in classifica del Gabbiano

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Sorride il Monopoli, piange l’Andria. Sono questi i termini adatti a commentare la meritata vittoria del ‘Gabbiano‘ ai danni di una disorganizzata Fidelis caduta tra le mura amiche del ‘Degli Ulivi‘. Tre punti vitali per gli uomini di Zanin, che blindano il sorprendente sesto posto in attesa del fondamentale scontro salvezza di domenica pomeriggio contro il Messina.

La prima frazione registra ritmi vivaci su entrambe le sponde. Al primo minuto un iniziale sussulto della gara lo crea Mancino, la sua conclusione tuttavia non impensierisce Mirarco. Il pressing dei padroni di casa prosegue: Nesto pennella un cross perfetto per Fall che imita Mancino nella conclusione. Sugli sviluppi del quattordicesimo minuto ci prova anche Piccinni ma la retroguardia ospite riesce perfettamente a controllare l’azione. L’ottimo approccio alla partita degli andriesi sembra mettere in seria difficoltà gli uomini di Zanin, i quali riescono a intimidire il pacchetto difensivo avversario con Sounas. Conclusione a fin di palo che costringe Pop alla superba deviazione. Botta e risposta della Fidelis sugli sviluppi di una punizione al ventinovesimo minuto: calcio da fermo deviato al di sopra della traversa da Mancino. Prima vera occasione da gol della contesa recapitata sui piedi di Matera, bolide che centra in pieno il palo destro del ‘Gabbiano’. L’ultima azione degna di nota dei primi 45′ se l’aggiudicano i biancoverdi grazie ad un lancio di Montini verso Sounas. Tiro alto ampiamente sopra la traversa.

Il secondo tempo si apre all’insegna dello sterile possesso palla effettuato dagli uomini di Favarin. Nel momento migliore di questi ultimi gli ospiti affondano: sulla sinistra Viola pennella un sublime cross raccolto dai piedi di Gatto, il cui unico compito è quello di appoggiare la sfera nella rete avversaria. La reazione degli azzurri è timida e disorganizzata dal punto di vista offensivo: nel corso del venticinquesimo minuto Ciancio, in piena area di rigore biancoverde, non riesce a coordinarsi per la conclusione. I commenti negativi dei tanti tifosi accorsi al “Degli Ulivi” trovano conferme definitive al trentunesimo minuto: un tiro-cross di Gatto inganna Pop consentendo l’incremento del vantaggio agli storici rivali di Puglia. L’ultimo sussulto della contesa lo crea il Monopoli con un bolide da fuori area di Montini. I quattro minuti di recupero assegnati dall’arbitro Nicolò Cipriani della sezione di Empoli, non condizioneranno ulteriormente il parziale maturato nei novanta minuti di gioco.

FIDELIS ANDRIA (4-2-3-1): Pop; Tartaglia, Aya,  Rada, Tito; Matera, Piccinni, Valotti (28’st Klaric), Mancino(49’st  Berardino),  Onescu, Fall(15’st Cianci). All.: Favarin.

MONOPOLI (4-3-3): Mirarco, Ricucci, Esposito, Bacchetti (34′ p.t De Vito), Pinto; Sounas, Nicolini, Viola; Genchi (33′ s.t Balestrero), Gatto (38′ s.t Mercadante), Montini. All.: Zanin

Alessandro Chimenti

ESCLUSIVA – Luigi Viola (Monopoli): “Dobbiamo rimanere con i piedi ben saldi per terra. Playoff? La salvezza prima di tutto. Ad Andria sarà una bellissima serata di calcio”

(foto: Monopoli Calcio)

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Nella giornata di domani Andria e Monopoli chiuderanno col ‘botto’ i sipari dell’ottava giornata del girone C di Lega Pro. Per ingannare l’attesa dei tifosi delle due squadre che ‘battaglieranno’ sul terreno di gioco del “Degli Ulivi“, la redazione di CalcioWebPuglia ha contattato Luigi Viola, centrocampista del Gabbiano.

Qual è stato il momento più emozionante vissuto sino ad ora nelle fila dei biancoverdi?

“Sicuramente la salvezza ottenuta l’anno scorso, anche se non meritavamo assolutamente di ottenerla tramite i play-out visto il finale di stagione affrontato. Spero vivamente di viverne altri molto più importanti”.

L’importante vittoria contro il Fondi ha messo fine alla striscia negativa casalinga durata sei mesi. Quali sono i vostri prossimi obiettivi?

“Aver sfatato questo tabù ci fa immensamente piacere. Spero che la vittoria col Fondi rovesci questo andamento perché i nostri tifosi meritano di vivere insieme a noi emozioni indimenticabili, specialmente al ‘Veneziani’ “.

Siete ancora coscienti del vostro posizionamento all’interno della classifica?

“La classifica per adesso ce la godiamo tutta ma bisogna conferirle il giusto peso. Siamo solo alla settima giornata, bisogna continuare a lavorare come stiamo facendo e cercare di migliorare dove c’è nè bisogno. Rimanere con i piedi ben saldi per terra è di vitale importanza per un gruppo giovane come il nostro”.

La parola ‘Playoff’ è utopia o concreta possibilità?

“Dobbiamo innanzitutto raggiungere quanto prima il nostro obiettivo, ovvero la salvezza. La nostra speranza è quella di ottenerla il prima possibile, tutto il resto passa in secondo piano. Per adesso dobbiamo solo continuare a lavorare cercando di migliorare dove si può e soprattutto rispettando le richieste trasmesse dal nostro allenatore”.

Con quale spirito affronterete l’acceso “Derby Di Puglia” contro i rivali storici dell’Andria?

“Con lo spirito giusto e consapevoli di affrontare una squadra insidiosa, specialmente tra le loro mura amiche. È una gara difficile da affrontare, sarà una bellissima serata di calcio. Specialmente sugli spalti”.

Ti senti di fare un appello ai tifosi biancoverdi in vista della gara di domenica?

“I tifosi sentono in maniera particolare questa partita, il supporto nei nostri confronti credo sia scontato come sempre. Da parte nostra possiamo garantire l’impegno necessario per rendere indimenticabile la loro trasferta”.

Alessandro Chimenti

Monopoli, contro l’Andria arbitra Cipriani

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Sarà il sig.Nicolò Cipriani di Empoli l’arbitro del “Derby di Puglia” tra Andria e Monopoli. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Pierluigi Mazzei e Gianluigi Di Stefano della sezione di Brindisi. La gara è valevole per l’ottava giornata del girone C di Lega Pro, calcio d’inizio domenica 9 ottobre alle 20.30 presso lo stadio “Degli Ulivi” di Andria.

Alessandro Chimenti

Prima Categoria – Us Conversano, la parola ai protagonisti dopo la vittoria nel derby

(in foto il presidente dell’Us Conversano, Luigi Tauro)

Dopo la bella vittoria nel derby contro la Norba Conversano, ottenuta per 5-2, abbiamo ascoltato le parole di tre dei protagonisti dell’Us Conversano.

Di Cosmo: “Abbiamo fatto una grande vittoria. Finalmente la squadra dopo tanti risultati bugiardi ha dimostrato il suo valore. Secondo me ha determinato l’unione della squadra meritavamo di stare a metà classifica solo che siamo stati molto sfortunati nella maggior parte delle partite”.

Fittipaldi: “Vedendo la nostra rosa mi aspettavo di vincere non meritiamo di essere ultimi ma nel calcio bisogna aspettarsi di tutto, sono contento per la mia doppietta. Grinta voglia e fame sono queste tre componenti che hanno determinato la partita brillante e vincente disputata anzi puntiamo sempre al meglio e a vincere poi è il campo che decide. Domenica contro il Capurso speriamo di fare un’ altra gara spettacolare anche se siamo ultimi in classifica non temiamo nessuno”

Pietro Tauro: ” E’stata la vittoria del gruppo volevamo fortemente imporci in una sfida importante sotto ogni aspetto. Complimenti oltre a noi anche al mister Biancofiore che non hai mai smesso di starci accanto in maniera professionale nonostante la difficile posizione in classifica. Personalmente da ex del Norba ci tenevo molto a far bene nel derby e sin da quando siamo scesi in campo ero convinto che avessimo la possibilità di fare bottino pieno, Ora dobbiamo pensare solo al Capurso, un’altra gara che dobbiamo vincere ad ogni costo perchè la matematica dice che possiamo ancora accorciare le distanze da chi è davanti a noi. La vittoria del derby la dedico alla mia ragazza Alessandra che mi è stata davvero vicino nel periodo dell’infortunio e mi ha dato coraggio per riprendermi nel migliore dei modi anche quando lo sconforto mi faceva pensare di non farcela”.

Ufficio stampa Us Conversano

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Prima Categoria – Us Conversano, missione compiuta. Il derby è tuo

Il derby va all’Us Conversano. I ragazzi di mister Biancofiore con un roboante 5 a 2 annientano un Norba Conversano che oggettivamente nulla ha potuto contro un avversario davvero in grande spolvero ieri. Una prestazione perfetta sotto tutti i punti di vista, tutti i reparti hanno funzionato alla perfezione e i viola per quanto creato potevano rendere il passivo ancora più severo. La squadra sembrava giocasse a memoria con una manovra palla a terra davvero apprezzabili a testimonianza che nelle ultime partite questi ragazzi siano stati molto sfortunati e abbiano raccolto decisamente meno di quanto il campo non avesse dimostrato. Prove maiuscole di Fittipaldi autore di una splendida doppietta, Di cosmo, Ventola entrambi autori di una pregevole rete e prestazione, così come Calabrese che oltre ad aver dato solidità al reparto arretrato( praticamente il Norba non ha mai calciato pericolosamente in porta nei 90 minuti e i due gol subiti sono arrivati a causa di una autorete di Cittadino e di una disattenzione dell’estremo difensore viola in uscita) ha siglato il gol del definitivo 5 a 2 con una azione personale e Carlo Martino che è riuscito a dare quantità e qualità in mediana. Benissimo anche i due esterni bassi Mastroscianni e Petrafesa, le loro corsie infatti non hanno prestato mai il fianco a sortite pericolose degli avversari. Buona altresì la prova di Pietro Tauro al rientro dopo il lungo stop per infortunio. Un successo che oltre a decretare l’importante supremazia in un derby che come si può ben immaginare è una partita particolare garantisce una iniezione di fiducia importantissima alla squadra in vista del prossimo impegno previsto per domenica prossima tra le mura amiche la sfida al Capusrso, una partita in cui i viola vorranno provare a vincere ancora per regalarsi e regalare a tutti gli appassionati un’altra domenica speciale. Comunque nelle prossime ore torneremo a parlare ancora del derby con le interviste ai protagonisti dell’incontro.

Ufficio Stampa Us Conversano

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Eccellenza, Team Altamura, che peccato!‏

Due volte avanti, la squadra altamurana spreca tutto a cinque minuti dalla fine
Al Team Altamura non riesce quello che in questo campionato di Eccellenza è riuscito solo al Mesagne alla prima giornata: superare la FBC Gravina. A dire il vero, la squadra altamurana ci era quasi riuscita, salvo sprecare tutto a cinque minuti dal termine e, quindi, il tanto atteso dderby della Murgia si è chiuso in parità, 2 a 2, non lesinando, comunque, emozioni. A parte lo spettacolo in campo, discreto, belle le coreografie organizzate dalla due tifoserie che hanno riempito il “D’Angelo” come non lo si vedeva da tempo.
Venendo alla partita, mister Columbo deve fare a meno dello squalificato Moscelli e, così, in avanti si affida a Lacarra e Di Rito con Di Senso e Logrieco larghi selle fasce. Il tecnico degli ospiti, l’ex Di Maio, in tribuna per squalifica, punta su Albano e Rana. In campo anche altri tre ex, Dibenedetto, Montemurro e Fiorentino.
Che fosse un derby molto sentito lo si vede da come le due squadre iniziano la partita: atteggiamento guardingo da entrambe le parti e primi 25′ senza emozioni. A rompere un po’ la noia di prova al 26′ Lacarra con un tiro dal limite di poco alto, poi è la volta di Di Senso, su punizione da circa 20 metri che fa la barba al palo. A questo punto si svegliano gli ospiti che ci provano sull’asse Albano-Rana con tiro di quest’ultimo facilmente controllato da Dascalu, mentre al 39′ è l’ex per eccellenza Dibenedetto ad imprecare quando il suo colpo di testa, sugli sviluppi di un angolo, si stampa sul palo.
Molto più emozionante la ripresa e, infatti, dopo un minuto e mezzo di gioco il Team passa in vantaggio: Logrieco riceve palla sulla sinistra, si accentra leggermente, e da 25 mentir lascia partire una parabola che si infila sotto l’incrocio dei pali. Il Gravina sembra accusare il colpo ma il Team Altamura non ne approfitta e, nonostante la superiorità numerica a seguito dell’espulsione di Montemurro per doppio giallo, subisce il pareggio: al 27′ Rana si infila tra le maglie della difesa altamurana e dall’altezza del dischetto lascia partire un bolide che fa secco Dascalu. La squadra altamurana reagisce prontamente e dopo appena cinque minuti di gioco si riporta in vantaggio: cross dalla destra di Tragni, entrato al posto dell’infortunato Di Senso, leggero tocco di Di Rito, rinvio di Chessa che viene rimpallato da Logrieco che, nonostante il disperato tentativo di Jeszensky, segna un gol abbastanza fortunoso. Al 36′ i biancorossi potrebbero mettere al sicuro il risultato ma Di Rito, a due passi dalla porta, è in leggero ritardo sull’assist di Logrieco. Dopo qualche minuto la parità numerica viene ristabilita con Lorusso mandato anzitempo sotto la doccia dopo aver rimediato la seconda ammonizione. Questo episodio da nuova linfa al Gravina che , infatti, al 40′, pareggia con Rana che, sfruttando una disattenzione di Panarelli, stacca di testa e supera un Dascalu forse un po’ troppo avanzato rispetto alla linea di porta. Il portiere di casa, però, si riscatta nei minuti finali quando salva il risultato in ben tre occasioni due di Scaringella e una di Albano.
Alla fine dei conti, come era chiaro alla vigilia, delle due squadre quella che doveva vincere per forza era il Team Altamura. È arrivato un pareggio che non serve molto alla classifica della squadra altamurana che, a questo punto del campionato, è più vicina alla zona play-out che non a quella play-off.
E domenica altra trasferta ortica, la terza consecutiva in terra salentina: dopo Novoli e Otranto è la volta di Mesagne.

TEAM ALTAMURA – FBC GRAVINA 2-2

TEAM ALTAMURA: Dascalu, Panarelli, Dinielli (18’ st Roccotelli), Mancini, Montrone, Amato, Logrieco, Lorusso, Di Rito, Lacarra, Di Senso (9’ st Tragni). A disp. Geanta, Natale, Ghita, Golban, Stavila. All. Columbo.
FBC GRAVINA
: Jeszensky, Palermo, Chessa, Montemurro, D’Arienzo (22’ st Gentilesca), Dibenedetto, Mazzilli (22’ st Scaringella), Fiorentino, Albano, Rana, Sisalli. A disp. Cilumbriello, Cardano, Ieva, Silvestri, Lasalandra. All. Di Maio (squalificato, in panchina Di Bari).
ARBITRO
: Catanoso di Reggio Calabria coadiuvato da Tomasi e Talucci di Taranto.
RETI
: 2’ st Logrieco (TA), 27’ st Rana (G), 32’ st Logrieco (TA), 40’ st Rana (G)
AMMONITI
: Dinielli, Montrone, Lorusso, Mancini, Logrieco, Lacarra, Dascalu (TA); Montemurro, Rana (G).
ESPULSI
: 24′ st Montemurro (G), 38′ st Lorusso (TA), entrambi per doppia ammonizione.
RECUPERO: 1′ pt, 4′ st.
NOTE
: giornata primaverile, terreno non in buone condizioni. Spettatori 3000 circa.

Domenico Olivieri.

Team Altamura, grande attesa per il derby della Murgia‏

Al “D’Angelo” arriva la capolista Gravina
Manca davvero poco per il derby della Murgia che, domenica, sul nuovo manto erboso dello stadio “D’Angelo” di Altamura, vedrà sfidarsi, per la 10^ giornata del campionato pugliese di Eccellenza, i padroni di casa del Team Altamura e il Gravina. Vista la poca distanza tra le due città, sono attesi numerosi tifosi gialloblu che, già nella passata stagione, quando la squadra militava nel campionato di Promozione, presero d’assalto la gradinata scoperta dello stadio altamurana in occasione della partita contro la Fortis.
A dire il vero, visto il momento delle due squadra, sono sopratutto gli altamurani a sentire la partita. La squadra allenata da Angelo Columbo, anche se sembra ripetitivo dirlo, è stata una delle delusioni di questo primo scorcio di stagione. Partita come favorita per la vittoria finale, la squadra altamurana ha inanellato alcuni risultati negativi che, oltre a portare ad un cambio di guida tecnica, hanno creato alcuni malumori, sopratutto tra i tifosi che hanno chiesto anche la testa di alcuni dei pezzi da novanta. A rispondere per le rime, sopratutto dopo la partita contro la Sudest, è stato capitan Moscelli che, però, causa squalifica dovrà saltare il derby, così come Cannito, ancora infortunato. Dovrebbe farcela, invece, Panarelli anche se non è detto che parta titolare. Ci sarà sicuramente l’altro difensore centrale,Montrone. Queste le sue dichiarazioni, raccolte grazie alla collaborazione dell’ufficio stampa altamurano, sul momento particolare che sta attraversano la squadra: “Bhe, stiamo cercando di preparare la partita nel migliori dei modi anche se non senza difficoltà per la mancanza di risultati e di serenità. Sono convinto, però, che in queste partite lorgoglio e la voglia di riscatto possano prendere il sopravvento ed è quello che cercheremo di fare”. Uno sguardo, inevitabilmente, anche agli avversari.:“Mi aspetto una bella partita. Loro sicuramente sanno che stanno attraversando un ottimo momento e cercheranno di imporre il loro gioco ma noi da parte nostra sappiamo Come comportarci e sappiamo di avere le carte in regola per fare bottino pieno e magari far ritornare il sorriso hai nostri tifosi”.
Tra le fila degli ospiti, ai quali mancherà solo l’infortunato Dimatera, oltre a Gennaro Dimaio, allenatore fino alla passata stagione, anche se griffata Sporting, della squadra altamurana, che, causa squalifica, dovrà seguire la partita dalla tribuna per squalifica, spicca anche la presenza di altri due ex, il centrocampista Montemurro e il difensore Nicola Dibenedetto che, dopo una lunga militanza con i colori biancorossi, ha deciso di sposare l’ambizioso progetto della società gialloblu, imponendosi, sin da subito come uno dei leader dello spogliatoio. Raggiungo dai nostri microfoni, il forte centrale altamurano si aspetta una giornata un po’ particolare: “Dopo tanti anni, torno ad Altamura come avversario. Spero sia un ottimo ritorno perché credi di aver lasciato un buon ricordo soprattutto per la voglia e la grinta che ho sempre messo in campo”. Queste, invece, le sue impressioni sulla partita: “Mi aspetto una partita molto combattuta. I nostri avversari credo siano all’ultima spiaggia noi invece vogliamo allungare la striscia positiva”. E a proposito delle difficoltà della squadra altamurana, non le manda di certo a dire: “Non voglio peccare di presunzione, ma avevo previsto più o meno tutto. Anche per questo le nostre strade si sono divise”. Insomma, un Dibenedetto che si è tolto qualche sassolino dalla scarpa che ha chiuso con un augurio: “Spero sia una giornata all’insegna della sportività”.
Questo è quello che ci auguriamo tutti, anche perché le due città hanno aspettato tanti anni per rivedere un derby che a questi livelli manca da parecchio. Arbitrerà l’incontro il signor Luigi Catanoso di Reggio Calabria coadiuvato da Carlo Alberto Tomasi e Fulvio Talucci di Taranto.

Virtus Francavilla – Ostuni 1-0
Derby ai biancazzurri

le due squadre a centrocampo

FRANCAVILLA FONTANA. Ancora una vittoria per la Virtus Francavilla Calcio di mister Calabro che, nel derby brindisino contro l’Ostuni, supera di misura i gialloblù di Carbonella per 1 a 0. Partita non bellissima, condita da molti falli e gioco spesso spezzettato. Arbitraggio non impeccabile da parte del signor Capriuolo di Bari che ha avuto un gran da fare, per tenere a bada l’agonismo esasperato di entrambe le compagini. Virtus, che deve fare a meno di Gallù infortunato e Villa squalificato, schiera il tridente con Montaldi, Quarta e Di Rito. Ostuni con i nuovi acquisti Stella e Tamborrino.

Partenza non eccelsa dei biancazzurri che non riescono a tessere il loro solito gioco,per l’ottima disposizione in campo dei giocatori ostunesi. All’8’ il primo squillo di Di Rito, con la conclusione che si spegne sul fondo. Stessa sorte al 12’ per il tiro di Marco Bartoli. L’Ostuni si affaccia timidamente dalle parti di Iurlo con Loseto che ci prova dai 25 metri ma il suo tiro velleitario termina fuori. Al 34’ si sblocca la gara: Biason imbecca in area Di Rito, che protegge la palla col corpo, riesce a girarsi e di sinistro insacca nell’angolino basso dove Muscato non può arrivarci. Vantaggio Virtus e secondo gol consecutivo per il bomber di Rosario. Poco prima dell’intervallo, ci prova Schirinzi dal vertice sinistro dell’area ostunese ma non trova lo specchio. In pieno recupero pericoloso l’Ostuni con Greco che approfitta di un liscio clamoroso di Bartoli, ma tira addosso ad un avversario e la palla finisce in corner.

La ripresa si apre con la conclusione da cineteca di Quarta dai 30 metri, ma la palla finisce alta. Al 65’ Carbonella inserisce Caruso al posto di un evanescente Kreshpa ed al 73’ Ciaramitaro al posto di Stella. Calabro invece inserisce Richella al posto di Di Rito che esce  tra gli applausi e De Toma al posto di Quarta. All’ 84’ Ciaramitaro, ammonito in precedenza, entra a forbice su Biason. Cartellino giallo e conseguente rosso che gli vale lo spogliatoio anticipato. Da segnalare il gesto poco professionale del giocatore che uscendo, istiga la curva francavillese con dei gesti che male fanno al calcio, se a commetterli  poi sono per giunta dei presunti professionisti. L’ultimo tentativo di porre fine alle ostilità è di Richella, il cui tiro però viene parato facilmente da Muscato. Dopo 5 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine dell’incontro.

La Virtus porta a casa tre punti fondamentali per il suo cammino, che la vede adesso a 4 punti dal Vieste capolista. Una gara sofferta, fisica e spesso interrotta dai continui fischi arbitrali. L’Ostuni, ben messo in campo da una vecchia volpe della categoria come Carbonella, ha reso la vita difficile ai biancazzurri, sebbene non abbia mai impensierito seriamente Iurlo.

Per la Virtus ora, testa alla finale di Giovedì in Coppa Italia,contro il Mola, al Fanuzzi di Brindisi. Per l’Ostuni invece, possibilità del riscatto Domenica prossima in casa sempre contro il Mola.

VIRTUS FRANCAVILLA C.: Iurlo, Bartoli M., Vetrugno, Galdean, Bartoli R., Schirinzi, Liberio, Biason, Di Rito (74’ Richella), Quarta (83′ De Toma), Montaldi. A disposizione: D’Urso, Marolla, Serafino, Corso, Taurino.  Allenatore: Antonio Calabro.

OSTUNI:  Muscato, Andrisano, Saracino, Lorusso, Tamborrino, Loseto, Ferraro, Cristofaro, Kreshpa (65’ Caruso), Stella ( 73’ Ciaramitaro), Greco ( 87’ Ippolito). A disposizione: Gaiangos, Parisi, Ungaro, Cati. Allenatore: Enzo Carbonella.

ARBITRO: Luca Capriuolo, di Bari.
NOTE: Ammoniti: Quarta, Biason, Schirinzi (VF), Stella, Cristofaro, Tamborrino,Ciaramitaro, Ferraro (O). Espulsi: Ciaramitaro (O)
RETI: 34° Di Rito (VF)
Recupero: 1’pt e 5’st.

Fabiano Iaia

Tutto pronto per il derby di Biccari

Ancora una volta sarà derby: dopo i tre di inizio stagione, due di coppa puglia e uno di campionato, terminati tutti con il successo del Real Biccari, domenica prossima  i ragazzi del presidente Roberti cercheranno quantomeno di portare a casa un risultato positivo.

Il Real appare favorito: fino ad oggi in campionato ha perso una sola gara (1^ giornata di campionato) ed è in serie positiva da ben nove giornate, arrivando così ad occupare il secondo posto in classifica con 23 punti frutto di 7 vittorie, 2 pareggi ed una sconfitta. Il Real, inoltre, deve ancora recuperare due gare: una in casa con il Sammarco e una in trasferta contro il Civilis Manfredonia. Nell’ultimo match di campionato il Real ha impattato in casa contro la capolista San Marco per 2-2. Non sarà del match Pellegrino, squalificato per un turno, che con Cetola rappresenta il marcatore più prolifico della squadra (4 le reti messe a segno fino ad ora).

Il Biccari dal canto suo dopo una serie di 4 risultati positivi, domenica scorsa è incappato in una brutta sconfitta in quel di San Marco cedendo nella ripresa in modo netto per 4-0. Molte le assenze per mister Sessa che oltre a De Palma e Fiorella dovrà rinunciare anche a Marino Antonio e D’Addario alle prese con acciacchi vari. In dubbio sempre per problemi fisici Zerrilli e Tuoro: insomma tante difficoltà in casa Biccari. Prima convocazione  per il nuovo acquisto Bianco, un under che dopo tanti campionati giovanili si fronteggerà per la prima volta in un campionato senior.

Questi i 18 convocati che dovranno ritrovarsi alle 13:15 presso gli spogliatoi di casa:

Lauda, Silvestre, Ciampi, Figliola, Moccia, Marino R., Pavia, Roberti, Saltarella; Checchia Gio., Checchia Gre., Checchia Mar., Beatrice, Zerrilli; Bianco, Munno, Silvestre D., Tuoro.

ASDBiccari

San Severo-Manfredonia 1-2
Eroica vittoria del Donia

Pollidori

Eroica vittoria del Donia sul neutro di Lucera nel derby di capitanata con il San Severo.

Una magìa di De Rita, il nostro pupillo rispolverato nell’occasione, le grandi parate della sorpresa De Gennaro e la perla di Palazzo confezionano una pesantissima vittoria esterna.
Le tante assenze nel reparto avanzato inducono Cinque a schierare un 4-4-2 con Palazzo e De Rita in avanti e Trotta e Coccia larghi sulle fasce. Rufini risponde con il medesimo modulo con Galetti e Ladogana terminali offensivi.
Ritmi alti sin dalle prime battute, è derby vero. Al 10’ una grande giocata di Coccia regala al “mago” De Rita un assist che con estrema eleganza Mauro trasforma in rete nel sette. Il San Severo accusa il colpo e si affaccia dalle parti di Leo solo al 17’ con un tiro fuori misura di De Vivo dai 15 metri.
La determinazione e tranquillità del Donia prevalgono sulla frenesia dei giallorossi, condizionati dall’assillo di vincere a tutti i costi.
Palazzo, sempre pericoloso e sgusciante, per due volte sfiora il raddoppio con Pizzolato super nella prima circostanza ed una questione di centimetri nella seconda.
Al 39’ l’episodio che potrebbe segnare la svolta della gara: un errato disimpegno di Esposito innesca Ladogana che scavalca Leo in uscita con un pallonetto, quest’ultimo tocca la sfera al di fuori dell’area di rigore. Gol evitato ma rosso inevitabile.
Ecco De Gennaro, classe ’96, in campo con lo stadio che si infuoca. Cinque sacrifica De Rita e passa al 4-4-1.
Nell’ultimo dei 4 minuti di recupero Ianniciello trova il tap-in vincente su una sponda sulla linea di fondo. E’ 1-1 e si fa veramente dura in ottica rpresa.
In effetti il copione della gara cambia e il San Severo assedia l’area piccola dei delfini. L’uomo in più induce Rufini a chiedere ai suoi ragazzi di allargare il gioco sulle fasce. E così spiovono cross ripetutamente con il Donia alle corde.
Al 4’ è D’Arienzo a salvare sulla linea, dopo che Ladogana aveva superato De Gennaro con un lob. Al 10’ De Gennaro è strepitoso sul tiro a colpo sicuro dello stesso Ladogana. Il portierino si ripete al 17’ su De Vivo.
Il gol del San Severo sembra ormai nell’aria e invece…un preciso fraseggio dei sipontini trova in Gentile l’autore dell’affondo laterale e dell’assist per Palazzo che anticipa il diretto marcatore e gonfia la rete sul primo palo con Pizzolato appostato.
E’ tripudio sugli spalti occupati dai tifosi sipontini. La rete di Palazzo taglia le gambe ai locali, che vanno in tilt e si affidano puntualmente al lancio in profondità. Il tridente non basta, Simonetti neanche. Il fortino ospite regge con tenacia sino al 94’.
Il Donia vince una gara dominata per 39’, prima di riaprirla con l’espulsione, rischia di soccombere e poi piazza il jolly che disorienta un San Severo apparso in difficoltà.

SAN SEVERO (4-4-2): Pizzolato, Semerano (57’ Burdo), Russi, Della Ventura, Ianniciello, Musca, De Vivo, Ganci (57’ Cesareo), Galetti, Di Matera, Ladogana (80’ Simonetti). A disposizione: Simone, Fasci, Mangiacotti, De Rosa, Selvaggi, Florio. All. Rufini

MANFREDONIA (4-4-2): Leo, Granatiero, Esposito, Pollidori, D’Arienzo, Cuomo, Coccia, Romito, Palazzo, De Rita (40’ De Gennaro), Trotta (62’ Gentile/74’ Totaro). A disposizione: Sollitto, Corbo, Balestrieri, De Vita, Arigò, D’Ambrosio. All. Cinque

Arbitro: Sig. Schirru di Nichelino
Assistenti: Pacifico e Basso di Taranto
MARCATORI: 10’ De Rita, 49’ Ianniciello, 65’ Palazzo
AMMONITI: Della Ventura, Galetti, Cesareo, Granatiero, Romito, De Gennaro
ESPULSI: Leo
Spettatori: circa 500. Corners: 9-0 Recuperi: 4’+4’

Stefano Favale