Vittoria all’esordio per l’Orta Nova. Lo spagnolo Hernadez Perez decide il derby con la reali Siti

Vittoria all’esordio per l’Orta Nova, che nel derby di andata contro la Real Siti, s’impone 1-0 grazie alla rete dello spagnolo Kyllian Herandèz Perez al 11′ del secondo tempo.

Una gara equilibrata nella prima frazione, con tre occasioni per parte, nella ripresa meglio gli ortesi, che trovano il gol del vantaggio grazie ad una conclusione da lontano dell’ex Las Palmas, che beffa Di Foggia. Un successo che gli ortesi dovranno difendere nel ritorno tra sette giorni a Stornara, per centrare per il secondo anno consecutivo la qualificazione al secondo turno. Highlights ed interviste sul blog nelle prossime ore, di seguito il tabellino della gara.

Il "Riccardo Spina" riapre al pubblico

Il Gruppo Sportivo dell’Atletico Vieste comunica che il derby del Gargano di Coppa Italia tra Atletico Vieste e Manfredonia si disputerà a porte aperte, nel pieno rispetto del protocollo e delle normative anti Covid.

Negli scorsi giorni la società ha provveduto a garantire sugli spalti la presenza di segnaposti, indispensabili per consentire la distanza di sicurezza agli spettatori. Si confida ovviamente nel buon senso e nel senso di responsabilità di tutti.
Nelle prossime ore verranno comunicati invece i costi dei tagliandi per assistere al match ed i punti in cui gli stessi saranno acquistabili in prevendita, nonché le particolari indicazioni per l’accesso all’impianto.

Coppa Italia, è subito derby tra Atletico Vieste e Manfredonia

È stato diramato il programma della prima fase della Coppa Italia di Eccellenza pugliese.
L’Atletico Vieste farà il suo esordio il 20 settembre al “Riccardo Spina” nel derby del Gargano con il Manfredonia, che torna a disputatarsi a distanza di sette anni dall’ultima volta. Il match segnerà di fatto la prima uscita stagionale per la truppa di mister Bonetti a quattordici giorni dall’inizio del campionato.
Gara di ritorno prevista invece la settimana successiva allo stadio “Miramare” di Manfredonia.

Attesa infinita per Monopoli-Bari

Sarà pienone al Veneziani. Sold out già da tempo il settore ospiti. 700 baresi in tutto a Monopoli. 

Che attesa. La prima volta del Bari a Monopoli non rimarrà una gara qualunque. Cinquanta km tra le due città, un derby mai giocato al Veneziani (in passato solo due amichevoli) e che vivrà una prima volta eccezionale. Saranno 700 i tifosi biancorossi al seguito della squadra. Ai 500 tagliandi inizialmente  previsti ne sono stati aggiunti altri 200. Mentre i padroni di casa fremono per vedere i propri beniamini affrontare la squadra del capoluogo. Si va verso il pienone.

Simeri (alla ricerca del decimo gol)-Antenucci (capocannoniere del girone con 15 gol) sarà la coppia d’attacco barese, ormai veri e propri leader del gruppo guidato da Vivarini. Dall’altra parte le reti di Fella (14) per tentare l’aggancio alla vetta dei bomber. Ma il risultato della gara è molto più importante delle sfide singole. La classifica parla di una partita di altissimo livello, con i galletti che inseguono la capolista Reggina a 6 punti di distanza, mentre il Monopoli, a grande sorpresa, è quarto in classifica a 3 punti dal Bari e ad uno dalla Ternana. Un grandissimo risultato, in attesa del derby, che vuole impreziosire il “bottino” dei biancoverdi. Anche se lo sport, a questo punto, ha già vinto.

Fabio Lattuchella

Verso Taranto-Foggia. Entrambe devono vincere, per ovvi motivi

Il Bitonto corre, il Foggia insegue e non può fermarsi, il Taranto spera ancora di inserirsi nella lotta o di puntare al secondo posto

La testa solo al derby Taranto-Foggia, guai a proiettarsi già oltre. Il campionato è ancora lungo e la possibilità di una ulteriore falcata del Bitonto spaventa entrambe. Anche i rossoblu che, nonostante i 12 punti dai neroverdi, credono ancora nella possibilità di ricucire lo strappo e provare a vincere il campionato. Parola di capitan Goretta, alla vigilia della gara con il Foggia. Ma si deve, necessariamente, fare un passo alla volta. Gli jonici non possono più sbagliare e lo sanno; in realtà neanche il Foggia può permettersi altri passi falsi dopo Agropoli e Gravina, perché il Bitonto corre veloce. Inutile nascondersi dietro frasi di circostanza, il pensiero va inevitabilmente li. Se si vuole accorciare una distanza, nel calcio, oltre a vincere, devi sperare nelle cadute dell’altro.

In questo senso il Foggia può stare maggiormente tranquillo, visto che i 5 punti da recuperare non sono tantissimi (in realtà non sono nemmeno pochi) e in virtù di uno scontro diretto con i neroverdi da giocare in casa, allo Zaccheria. Ma ‘tranquillità’ non è parola conosciuta nel vocabolario di Ninni Corda, che sta cercando di ovattare la squadra per tenerla nella giusta tensione in vista del match.

Quella dello Iacovone non è mai una gara semplice per il Foggia, è un derby accesissimo e molto atteso. I rossoneri non avranno Gerbaudo e Russo, mentre Fumagalli, Anelli e Cittadino dovrebbero tornare nell’undici titolare. Dall’altra parte occhio a Genchi. La punta tarantina è il secondo marcatore ‘all time’ del Taranto e quest’anno ha siglato già 10 reti. E’ sicuramente la punta di diamante della squadra di Panarelli. Non il miglior cliente per la difesa del Foggia.

Fabio Lattuchella

Gerbaudo regala il derby al Foggia, Audace primo KO per Feola dopo 11 gare

Dopo diversi anni di assenza torna il derby di Capitanata, presso lo Zaccheria. Importante la cornice di pubblico con quasi 6500 presenti, quasi 700 provenienti da Cerignola. Il Foggia in piena emergenza per le squalifiche affronta l’Audace Cerignola, in serie positiva da undici gare (nove vittorie e due pareggi). Le due squadre scendono in campo con maglie bianche a sostegno del’Anpis , nella giornata dello Sport e Cultura mentale. Contestazione per la squadra di casa con due striscioni  presenti nelle curve che recitano: “ Questa presidenza e questo allenatore, un mix letale…. per una stagione fallimentare”. Formazioni della vigilia confermate, fatta eccezione per Loiodice nelle file dei gialloblù, che prende il posto di Marotta nel trio d’attacco alle spalle di Rodriguez, in panchina per i satanelli va Carafa, preparatore dei portieri, a causa della squalifica di Corda e del suo vice. Le prime fasi sono di studio e nessuna delle due squadre si scopre. A rompere gli indugi al 13’ è il Foggia, calcio di punizione battuto a sorpresa, Gentile serve Gerbaudo  che riesce sugli sviluppi di un calcio di punizione ad anticipare la difesa e battere Cappa sul proprio palo. In un primo tempo avaro di emozioni spicca alla mezz’ora la rovesciata, senza troppe pretese, di El Ouazni, preda del portiere ofantino Cappa. Al 33’, timidamente, il Cerignola si affaccia nell’area dei padroni di casa, prima con Longo che calcia fuori, successivamente, con Sansone che pecca di egoismo e, invece di servire l’accorrente Loiodice, cerca un’improbabile conclusione dalla distanza. Il primo tempo termina 1 a 0 per i padroni di casa, risultato sostanzialmente giusto per la volontà mostrata dai rossoneri.

I Tifosi del Cerignola giunti allo Zaccheria

Feola alla ripresa manda subito in campo Martiniello al posto di  Longo, arretrando così Rodriguez sulla linea dei trequartisti. Al primo affondo della ripresa il Cerignola pareggia i conti: Coletti lancia Sansone che  sul filo del fuorigioco sfugge al suo diretto avversario e con un diagonale letale trafigge il portiere di casa. Al 57’ Rosania sbaglia un disimpegno, ne approfitta Gerbaudo che con un tiro di prima intenzione da oltre 25 metri mette alle spalle del portiere ospite. Al 64’ il Cerignola potrebbe pareggiare sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Sansone al volo servito direttamente dal corner, ma la palla termina sulla difesa rossonera. Rodriguez al 69’ scatta sul filo del fuorigioco, eludendo la difesa rossonera, ma il suo tiro dalla distanza non crea problemi a Di Stasio. In contropiede il Foggia potrebbe triplicare, ma Russo a porta sguarnita calcia sui piedi di un difensore dell’Audace che ribatte la sfera. La partita è frizzante, le squadre allungate, offrono spettacolo per i presenti. Rodriguez all’88 pecca di ingenuità e scalcia Carboni, rosso diretto per l’attaccante cubano e Audace in dieci uomini. Pochi secondi più tardi Longhi nel parapiglia sugli sviluppi di un infortunio capitato a El Ouazni, viene mandato anzitempo negli spogliatoi per un rosso in seguito a doppia ammonizione. Non succede più nulla negli oltre 6’ accordati dal direttore di gara. Il Foggia riconquista il secondo posto in classifica a spese del Sorrento. Il Cerignola rimane in quarta posizione in classifica.Domenica prossima i satanelli saranno impegnati nella non semplice trasferta allo “Iacovone” contro Il Taranto, l’Audace torna tra le mura amiche avversario di turno il Nardò.

Matteo Bancone

 

TABELLINO

 

FOGGIA VS AUDACE CERIGNOLA 13’ Gerbaudo 53’ Sansone 58’ Gerbaudo

 

FOGGIA: Distasio,Kourlaidis, Gentile, El quazni, Russo (77’Allegretti), Viscomi, Tortori (55’ Cipolletta), Gerbaudo, Carboni, Di Masi( 67’ Campagna), Di Jenno. A disp: Rizzitano, Gemmi, Pertosa, Ndiaye, Buono, Cadili All. Carafa.

AUDACE CERIGNOLA: Cappa, Russo, Tancredi, DeCristoforo, Longhi, Rosania (75’Di Cecco), Longo(46’Martieniello), Coletti, Rodriguez, Loiodice (62’ Marotta),Sansone (92’Caiazza). A disp: Sarri, Celentano, Muscatiello, Nembot, Caiazza, Sindic, Di Cecco,  All. Feola

Arbitro: Crezzini (Siena) Cipolletta (Avellino) Cesarano (Castellamare di Stabia)

Ammoniti: Cipolletta, Russo, Viscomi, Gentile (FOGGIA) Longhi, Rosania, DeCristofaro, Coletti (Audace Cerignola)

Espulsi: 88′ Rodriguez (rosso diretto per un fallo su Carboni), 90′ Longhi (per doppia ammonizione)

Note: presenti 6500 spettatori circa 700 ospiti

Audace Cerignola quasi al completo, allo Zaccheria per continuare a sognare

Grande  attesa a Cerignola, per la sfida in programma Domenica contro il Foggia. La squadra del Patron Grieco viene da ben undici risultati utili consecutivi, di cui 9 vittorie (una ottenuta “a tavolino” contro il Taranto) e due pareggi, e non è assolutamente intenzionata a fermarsi. Quasi tutti gli uomini saranno a disposizione di mister Feola, eccezion fatta per Alfarano, squalificato. Proprio il Foggia si vede decimato dalle squalifiche, potrà approfittare di questo e dell’entusiasmo che si sta ricreando in città la squadra gialloblu che tenterà il colpaccio allo “Zaccheria”. Feola recupera dalla squalifica Rosania e il “gioiellino” De Cristofaro, che dovrebbe riprendere il suo posto a centrocampo. In difesa ballottaggio fra Rosania, l’esperto Di Cecco (bene ha fatto quando è stato arretrato al centro della difesa contro il Brindisi) e il giovane Caiazza, con il primo che  appare in vantaggio. In avanti probabile che venga riproposto Rodriguez come punta e alle sue spalle il tridente formato da Longo, Marotta e Sansone, con Loiodice pronto ad entrare nella ripresa. Previsto un massiccio esodo di tifosi cerignolani al seguito della squadra, i 300 biglietti messi a disposizione dei supporter gialloblu sono stati polverizzati in appena un’ora.

Matteo Bancone

Focus su Fidelis Andria-Taranto, derby tra ex, precedenti e futuro

Tra il Seicento e il Settecento il filosofo Giambattista Vico nelle proprie opere espose il meccanismo dei corsi e ricorsi storici, uno dei cardini del suo pensiero: il letterato napoletano riteneva che la storia si sviluppa attraverso la ripetizione di alcuni temi ricorrenti, il ritorno ad episodi e situazioni già viste. La sfida che vedrà confrontarsi domenica Fidelis Andria e Taranto nell’ultima giornata d’andata del girone H di Serie D si inserisce a pieno titolo in questa categoria, visto l’intreccio di storie, ex (in campo e fuori) e precedenti, che avvalora questa sfida oltre i canonici 3 punti, dandole un sapore di rivincita e rilancio come poche altre partite in questo campionato.

Uomo derby

É l’incontro che rappresenta il ritorno in panchina di Giancarlo Favarin, che solo un mese fa era stato esautorato dal ruolo di mister dei federiciani e ora torna sulla panchina del “Degli Ulivi”. Il tecnico toscano ha un rapporto privilegiato con questo derby: due volte ha affrontato gli ionici e per due volte sono arrivati i tre punti. La prima volta, 16 novembre 2014, bastò un 1-0 nella cavalcata trionfale che fu la promozione in Serie C della stagione 2014/2015: un bolide dai 35 metri di Antonio Matera bastò a chiudere i discorsi e proiettare ulteriormente in orbita una delle migliori Fidelis di questo decennio. La seconda volta, datata 6 febbraio 2017 e nel palcoscenico più prestigioso della Lega Pro, i biancazzurri dovettero sudare di più per ottenere la vittoria: il repentino vantaggio ospite di Viola venne prima pareggiato da Tito, poi fu Aya al minuto 89 a siglare il 2-1 che rese la sfida un instant classic della storia andriese. In questa stagione, Favarin ha giocato solo uno dei tre derby più prestigiosi per la compagine con l’ottagono sulla maglia, prevalendo per 3 reti a 2 sul Brindisi; non vorrà scrollarsi la nomea di uomo derby (una sorta di Claudio Ranieri di Serie D) proprio in questa occasione.

Sfide da scrivania

Se il trainer di Pisa è arrivato su questa panchina a luglio lo deve a Vincenzo de Santis, che per rimediare all’improvvisa dipartita tecnica di mister Potenza ha pensato al suo uomo di fiducia, in particolare all’ombra del Castel del Monte. A distanza di 5 mesi da quel giorno, oggi de Santis si trova dall’altro lato della barricata: arrivato da poco a Taranto, il suo mercato dicembrino é stato di grande impatto sia numericamente che qualitativamente, per dare un’ulteriore scossa ad una piazza che di scosse forse ne ha subite fin troppe. A sua volta, il dirigente bitontino é arrivato grazie ad Aldo Roselli, attuale presidente della Fidelis, che aveva individuato in lui la figura migliore per programmare il futuro di campo. Anche lui ha un’esperienza da ex: per un anno (stagione 2016/2017) ha occupato la carica di direttore generale dei delfini, proprio dopo l’esperienza andriese nello stesso ruolo.

Tanti ex in campo

Diversi ex tra panchina e tribuna, quindi. Non ne mancano in campo, anzi: sono due nei leoni e tre nei rossoblu. Quattro di questi sono nuovissimi: ad Andria sono approdati da pochi giorni Yeboah e Lanzolla, a Taranto sono Olcese e Kosnic ad essere sbarcati alle dipendenze di Panarelli. I due difensori, addirittura, hanno compiuto il percorso inverso, passando da una squadra all’altra. Particolare menzione merita la vicenda dell’attaccante argentino, che in maglia azzurra, allenato proprio da Favarin, ha vissuto una delle stagioni più brillanti della sua carriera. Olcese ha ricordato questa stagione in un’intervista di pochi mesi fa: “Riuscivamo a vincere quando giocavamo bene ma soprattutto quando giocavamo male e quello alla lunga fa la differenza […] eravamo un gruppo compatto e solido nonostante i problemi extra-campo […] abbiamo dominato il campionato”. Il centravanti classe 1983 ha già giocato al “Degli Ulivi” questa stagione con la maglia del Casarano, sfoderando tuttavia una prestazione scialba; vorrà rifarsi in questa occasione.

Ultimo precedente

Il quinto ex é utile per collegarsi all’ultimo precedente di campionato: Alex Benvenga era in campo il 17 febbraio, quando fece tremare la traversa con un bolide dalla media distanza con la maglia dei Tre Campanili; ora, dopo un addio un po’ amaro (che Benvenga ha spiegato in questo post Instagram) cercherà di non sbagliare mira per segnare il più classico dei gol dell’ex. Quel giorno finì 1 a 1: al rigore trasformato da Cristaldi rispose una discutissima punizione di Marsili al minuto 95. Quel risultato fu accolto con moderata gioia da ambo le formazioni: oggi, invece, il pareggio sembra essere proprio l’ultimo risultato ammissibile per entrambe.

Verso Bisceglie-Bari, prima volta in gare ufficiali fra le due squadre

Nella vita c’è sempre una prima volta in tutto e anche il derby Bisceglie-Bari ha in sé un sapore inedito e per lo più storico.
Nonostante ciò, seppur la gara del dieci novembre è considerata la prima gara ufficiale fra le due squadre, è spesso capitato il confronto amichevole nella pluricentenaria storia di entrambi i club.
Sin a partire dai primi anni 20, allorquando l’antesignano del Bisceglie era la U.S. Biscegliese con maglia completamente blu e il Bari era scomposto dal 1908 e per i primi venti anni della sua vita in formazioni di quartiere (Splendor, G.S. Pizzirani, San Pasquale, Liberty, Ideale, Gioventù, Squadra universitaria, ndr). Il primo vero confronto con il Bari calcio, all’epoca con la denominazione U.S. Bari, risale all’aprile del 1928 con una cinquina inferta alla squadra del Dolmen.
Per avere contezza della vera “Bari” che abbiamo imparato a conoscere con l’intestazione di Associazione sportiva dobbiamo invece arrivare al 1950 con un doppio confronto terminato a favore della squadra di capoluogo in entrambi i casi e con uno score ineccepibile: 3 i gol messi a segno dai nerazzurri e ben 15 dai biancorossi per un 1-9 e 2-6 che allora testimoniava il netto divario di categoria fra le dirette avversarie.
Dopo queste due sfide ingiallite nel tempo ci si catapulta già nei nostri giorni a partire dall’anno 2011: nella preparazione alla stagione che culminò con la promozione in serie D e la marcia trionfale nella Coppa Italia di categoria, i nerazzurro stellati affrontarono il Bari guidato da Vincenzo Torrente soccombendo 1-2; le reti furono siglate da Ciccio Caputo (ora apprezzato centravanti del Sassuolo, ndr) e Bellomo per i biancorossi nonché dall’ex Moscelli per i ragazzi di Nicola Ragno.
L’anno seguente, esattamente il 22 novembre del 2012, si ebbe invece la storica affermazione degli stellati con un tiro dagli undici metri trasformato da Giuseppe Genchi al ventesimo del secondo tempo.
Le formazioni che scesero in campo in quell’ultima partita giocata presso l’antistadio di Contrada Torrebella furono le seguenti (gli schieramenti sono tratti dal volume “Bisceglie, cento anni di passione calcistica” edito dal Centro studi biscegliese e scritto dal compianto Antonio Cortese):
Bisceglie: Loiodice (Lella), Misuraca (Sabini), Maglione (dal 50° Moretti), Lorusso (La Fortezza), Pierotti (dall’85° Miccoli), Martinelli (dal 60° Lamatrice), Russo (Di Matera), Logrieco (Caprioli), Di Rito (dall’85° Carbotti), Di Ruocco, Moscelli (dal 50° Genchi). Allenatore: Nicola Ragno.
Bari: Lamanna, Sabelli, Aprile, Rivaldo, Altobello, Ristovski, Defendi, De Falco, Visconti, Toskic, Filkor. A disposizione: Pena, Lorusso, Chiochia. Allenatore: Vincenzo Torrente.
Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Paolino Rana e il Centro Studi Biscegliese per la foto)

Torna il "derby della Bat": la Vigor in cerca di riscatto contro l'Unione Bisceglie

Secondo derby consecutivo per la Vigor Trani che, domenica 20 ottobre, alle ore 15.30, scenderà in campo al “Comunale” per affrontare l’Unione Bisceglie nel settimo turno d’andata del campionato di Eccellenza Pugliese.
I biancoazzurri cercano il riscatto dopo il ko maturato contro l’Audace Barletta, ma sopratutto vogliono cambiare il trend di marcia in zona gol, a secco da due turni. Picci e compagni vogliono vendicare l’eliminazione subita in Coppa Italia proprio contro l’Unione (1-2 all’andata, 3-3 al ritorno). Mister Sisto ritrova capitan Dentamaro a centrocampo, ma deve ancora fare a meno dell’acciaccato fantasista Stella.
In casa Bisceglie c’è il morale alto dopo la vittoria in Coppa Italia contro il Barletta, che ha permesso agli azzurri di staccare il pass per la semifinale. Mister Luigi Di Simone carica l’ambiente in vista del delicato incontro di domenica: “affronteremo un’altra squadra tosta come il Trani. Ci sarà da sudare tanto per raggiungere un buon risultato. Contro la Vigor si prospetta una partita molto equilibrata e combattuta considerando che, entrambe le squadre, si trovano al settimo posto con 8 punti, a tre lunghezze dalla zona playoff ed anche i ragazzi di Angelo Sisto vogliono dimenticare il ko rimediato nell’ultimo turno contro l’Audace Barletta, proseguendo la striscia positiva di risultati maturati in campionato dinanzi al proprio pubblico.”
Il derby della Bat è definito come un “classico” del campionato di Eccellenza, e la squadra biscegliese rappresenta oggi un vero e proprio pericolo in trasferta, dato il bottino pieno ottenuto in campionato. Può contare su di una rosa di spessore per questa categoria con Dispoto, Zinetti e Comperchio, oltre agli ex Lorusso e Guerra.
Il match tra Vigor e Unione Bisceglie sarà diretto dal signor Luigi Lacerenza della sezione di Barletta, coadiuvato da Massimiliano Miccoli e Vito Errico, entrambi della sezione di Bari.
Durante la partita ci sarà modo di ricordare Giulio Baratta, scomparso in settimana. Baratta è stato uno dei personaggi storici del calcio tranese, prima come calciatore poi come allenatore.

Il Cerignola spreca, il Foggia è cinico: il derby del tavoliere ai satanelli, decide Campagna

Torna il derby di capitanata dopo 62 anni, torna Audace Cerignola Foggia, con una degna cornice di pubblico al “Monterisi” che nell’occasione ha visto l’inaugurazione della Curva Sud intitolata  a Dino Seccia. L’Audace si schiera in campo con un 3 5 2, anziché il solito 3 4 3, attacco leggero guidato dalla coppia Loiodice Marotta, supportati sulle fasce da Longo e Alfarano.A partire meglio sono gli ospiti che al 5’ con il capitano Gentile dopo aver vinto un contrasto, tenta la conclusione da fuori, la palla termina fuori, deviata in angolo dalla difesa ofantina.Il Cerignola risponde al 12’ con Loiodice che con un tiro a giro impegna Fumagalli, i gialloblu pressano e il Foggia appare in affanno rifugiandosi spesso in corner. Al 24’ ghiottissima occasione per passare in vantaggio per i padroni di casa, Loiodice lanciato a rete, si trova a tu per tu con Fumagalli, il folletto dell’Audace temporeggia troppo, permettendo il ritorno di Viscomi che recupera palla rifugiandosi in corner.La partita è viva, il Foggia risponde colpo su colpo, Iadaresta al 36’ mette i brividi ai gialloblu sugli sviluppi di un calcio d’angolo quando salta più in alto di tutti e di testa colpisce, sfiorando il palo alla sinistra di Tricarico.Finisce così il primo tempo che vede presentare all’intervallo i due nuovi acquisti dell’Audace, il centrocampista Caballero e l’attaccante Rodriguez.

Dopo la ripresa delle ostilità è subito il Foggia a farsi vivo dalle parti di Tricarico con Campagna, che con una conclusione da fuori lo impegna.Sugli sviluppi di un calcio d’angolo per i satanelli, il Cerignola al 57’ sfiora nuovamente la rete, azione fotocopia del primo tempo, in contropiede Marotta serve ottimamente Loiodice che ancora a tu per tu con l’estremo difensore rossonoro calcia fuori incredibilmente fuori.Potenza mette dentro Martiniello al posto di Sindic, sperando  di dare più concretezza ad un attacco poco preciso.Gol sbagliato gol subito, la dura legge del calcio si materializza al 70’ con il Foggia che trova il vantaggio: Campagna riesce a penetrare nella difesa ospite che non si oppone e entrato nell’area di rigore, lascia partire un fendente che si deposita alle spalle del numero uno ofantino.Due minuti più tardi i  rossoneri sempre in attacco, rischiano di raddoppiare, Iadaresta di testa colpisce, la palla si stampa sulla traversa.Il Cerignola prova ad attaccare con Marotta al 77’ , ma Fuamagalli è lesto a smanacciare la sfera.Tanti i cambi da parte dei mister e una breve interruzione di gioco a causa di alcuni fumogeni, fanno assegnare 9 minuti di recupero. Il Cerignola si riversa nella metà campo rossonera alla disperata del pareggio, ma il Foggia si difende con i denti e porta a casa tre punti importantissimi. Domenica il Cerignola sarà di scena a Nardo, fermo in classifica a 0 punti.

 

Matteo Bancone

TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS FOGGIA  0-1 Campagna 70′

 

AUDACE CERIGNOLA: Tricarico, Russo(’75 Di Cecco), Caiazza, Syku, Coletti, Alfarano(‘90Nives), Sindic(56’ Martiniello),Loiodice, Marotta, Longo(84’Cinque)A disp: Sarri, Di Cecco, De Cristofaro, Tancredi, Nives, Boufuìous, Mentana, Cinque, Martiniello

All. Potenza

FOGGIA: Fumagalli,Kourfalidis, Anelli, Gentile, Iadaresta(90’ Russo), Viscomi, Tortori(‘82 Cittadino), Salvi(46’ Gerbaudo), Campagna (81’Staiano), Di Masi, Cadili. A disp.: Guddo, Cittadito, Russo, Gerbaudo, Staiano, Di Jenno, Buono, Cannas, Delli Carri. All. Corda

 

Arbitro: Turrini (Firenze) Cesarano(Avellino)Zanellati (Seregno)

AMMONITI: Salvi, Cadili, Fumagalli, Di Masi(Foggia) Coletti, Marotta(Audace Cerignola)

ESPULSI:

NOTE:  

Fotogallery a cura di Savino Ferraro

Barletta, ritorno di coppa con l’Audace

Tutto pronto in casa Barletta 1922 per il ritorno degli ottavi di finale della fase regionale della Coppa Italia Dilettanti che vedrà i biancorossi affrontare alle 15.30 di giovedì 12 settembre l’Audace Barletta nel secondo storico derby della Disfida. Si ripartirà dall’1-4 conquistato all’andata grazie alla tripletta di Pignataro ed ai centri di Zonno e Terrone.

L’avversario

Dopo il k.o. nella gara di andata in Coppa la squadra allenata da Beppe Iannone ha esordito in modo positivo nel torneo di Eccellenza superando per 2-0 il San Marco grazie ad una doppietta di Terrone.

La terna arbitrale

La sfida sarà diretta dal signor Niccolò Salomone della sezione di Bari coadiuvato dal signor Antonio Valente della sezione di Molfetta e dal signor Domenico Giordano sempre della sezione di Molfetta.

Biglietteria

L’Asd Barletta 1922 comunica che in vista della partita tra Barletta e Audace Barletta, in calendario giovedì 12 settembre 2019 al “Manzi-Chiapulin” alle 15.30 per il ritorno del primo turno di Coppa Italia dilettanti, il tagliando d’accesso sarà in vendita al costo di 5 euro (più 1 di prevendita) per locali e ospiti. Questi gli orari di acquisto: martedì 10 e mercoledì dalle 9 alle 13 e dalle 17 alle 20, e giovedì 12 settembre dalle 9 alle 13 presso il Bar “Revival” (Via dei Mandorli, 13). Dalle 14 di giovedì 12 settembre i tagliandi saranno acquistabili anche presso il Botteghino del Campo Comunale “Manzi-Chiapulin”, senza alcun costo di prevendita.

Il regolamento stagionale prevede l’ingresso gratuito per Under 14 (nati dall’01/07/2004 in poi), se accompagnati da un maggiorenne, e donne. Per usufruire dell’ingresso gratuito riservato ai minori sarà necessario esibire un documento di identità. Gli ingressi all’impianto sono chiusi 30 minuti dopo l’orario d’inizio fissato della partita e superato questo limite in nessun modo si potrà accedere all’impianto, pur in possesso di regolare titolo d’accesso.

ATTENZIONE
Si ricorda che l’acquisto di un biglietto comporta l’accettazione e il rispetto del Regolamento d’Uso del Campo Comunale “Manzi-Chiapulin”.

Barletta, tutto pronto per la stracittadina con l’Audace

Si parte con il derby. Tutto pronto in casa Barletta 1922 per l’esordio stagionale, il primo impegno per la squadra di Massimo Gallo sarà la stracittadina con l’Audace Barletta, gara valevole per gli ottavi di finale della fase regionale della Coppa Italia dilettanti.

L’avversarioPer l’Audace Barletta, quello di domenica 1 settembre al “Manzi-Chiapulin” sarà l’esordio assoluto sul massimo palcoscenico regionale. Il club allenato da Beppe Iannone è stato ripescato in Eccellenza dopo aver raggiunto nella scorsa stagione la finale play-off del girone A di Promozione persa poi con il Martina.

La terna arbitraleA dirigere la sfida del “Manzi-Chiapulin” (fischio d’inizio ore 16) sarà il signor Alessandro Vincenzo Ancona della sezione di Taranto coadiuvato dal signor Giuseppe Coviello e dal signor Gianpiero Salvemini, entrambi della sezione di Molfetta.

BiglietteriaL’ASD Barletta 1922 comunica che il GSD Audace Barletta in qualità di società ospitante ha reso noti i prezzi per i tagliandi d’accesso al “Manzi-Chiapulin” in occasione della gara della fase regionale di Coppa Italia Dilettanti (ottavi di finale, andata) in programma domenica 1 settembre alle ore 16.
Prezzi in prevenditaTribuna 9 euro (+ 1 di prevendita)Curva 5 euro (+ 1 di prevendita)
PUNTI VENDITA
– IPANEMA CLUB Viale Regina Elena, 100 Barletta– BAR D’ARAGONA | Ferdinando I D’Aragona, 74, Barletta– SI VIENE E SI VA F. Rizzitelli, 28, Barletta– CARTOLIBRERIA NON SOLO LIBRI Via Regina Margherita, 177/D, Barletta– I-BARBERINI MULTISERVIZI Via Barberini, 44, Barletta
I biglietti saranno disponibili anche il giorno della gara presso il botteghino del “Manzi-Chiapulin” al prezzo di 10 euro per la tribuna e 6 euro per la curva.

ESCLUSIVA: Intervista all’ ex Direttore Generale del Foggia, Vittorio Galigani, a meno uno dal Derby di Puglia

A meno uno dalla sfida più attesa dell’ anno, sale la febbre da derby tra i tifosi e gli appassionati di calcio. Per concludere la settimana di avvicinamento a quest’ attesissimo match abbiamo intervistato Vittorio Galigani, ex Direttore Generale proprio dei rossoneri dal 2000 al 2002, nonchè grande esperto di calcio giocato e dirigenziale essendo stato in passato in grandi piazze come Milan, Perugia, Senigallia, Pescara, Verona, Ternana, Taranto, Trapani, Chieti, Cagliari, Potenza e Fano.
Attualmente è direttore della testata giornalistica on line I Graffi sul Pallone che si occupa delle vicende calcistiche del nostro stivale, con un occhio molto critico ed incisivo dove risulti necessario.

Direttore, secondo lei che derby sarà quello di domani tra Lecce e Foggia?

Due interessi contrapposti perchè il Lecce mira a rimanere in zona playoff e al limite avvicinarsi il più possibile alla seconda posizione. Il Foggia invece con tutto quello che ha passato, deve puntare a una salvezza tranquilla. Tra l’ altro mi risulta che non siano state pagate le mensilità di gennaio e febbraio e quindi rischia anche una penalizzazione.

Come giudica il lavoro svolto fin ora dai due tecnici?

Liverani aveva già fatto bene a Terni, poi ha ha fatto bene anche lo scorso anno sempre a Lecce e ora sta facendo benissimo con una gestione oculata e con Meluso che è un grande esperto della categoria e stanno dimostrando di fare bene.
Dall’ altra parte invece vi è Padalino che è una vecchia bandiera del Foggia e ci tiene a fare bene, ma il cui compito è molto più difficile perchè non vi è tranquillità societaria e non è facile tenere separati lo spogliatoio e le vicissitudini societarie pur volendolo.

Crede che la delicata situazione societaria del Foggia possa influire sulla prestazione dei rossoneri sul campo?

In tutte le piazze dove ci sono questi problemi a farne le spese è lo spogliatoio e l’ allenatore non lavora con la tranquillità necessaria.

A suo parere, cos’è che non ha funzionato a dovere nel Foggia ed invece ha funzionato a meraviglia (almeno fin ora) nel Lecce?

Senza dubbio l’ aspetto societario. Sticchi Damiani e Liguori hanno messo insieme un gruppo di lavoro interessante e stanno interpretando il ruolo a livello manageriale con il coinvolgimento del territorio, attuando una politica molto interessante che coinvolge la massa degli imprenditori. A Foggia invece vi è una difficoltà di gestione della società. Io personalmente sono stato a Foggia, dove ho portato De Zerbi da giocatore e con cui sono rimasto in buoni rapporti, dico però che quello che di buono aveva costruito proprio De Zerbi si stia piano piano evaporando. Faccio una battuta: DeZerbi in A ci è arrivato con una società di provincia solida con la quale si sta facendo onore, mentre il Foggia dopo l’ addio di De Zerbi è stato sballottolato di quà e di là.

Veniamo all’ argomento che ha tenuto banco già dalla settimana precedente: vietare la trasferta ai tifosi del Foggia, che nei confronti dei leccesi nutrono rispetto (e viceversa), non crede che sia stato un danno sportivo e d’ immagine nei confronti della Regione Puglia?

Questo è un problema atavico che riguarda il calcio.Tra l’ altro nella commissione di studi della Federcalcio, di cui facevo parte, c’ era anche la dottoressa Daniela Stradiotto, capo dell’ Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive, ma non dipende solo dall’ osservatorio in quanto ci sono una serie di circostanze che spingono a vietarle, sopratutto per timore dell’ incontro di alcune tifoserie si va incontro a queste decisioni che penalizzano senza dubbio lo spettacolo. Per esempio in Serie D proprio per evitare che si verificassero situazioni imbarazzanti dal punto di vista dell’ ordine pubblico si è deciso di inserire Bari, Avellino e Taranto in tre gironi differenti e sulla base dello stesso motivo si è vietata la trasferta ai foggiani.

Per concludere, ha più chance il Lecce di andare in Serie A o il Foggia di salvarsi?

Da pugliesi e per il bene del calcio regionale dobbiamo augurarci entrambe le condizioni in modo da poter dare più lustro alla nostra Regione.

Ringrazio personalmente a nome mio e di tutta la redazione di Calciowebpuglia il Direttore Vittorio Galigani per la disponibilità, la serietà e l’ umiltà dimostrata nell’ analizzare questa importante sfida che rappresenta una vetrina d’ immagine per l’ intera regione, augurandoci che sia Lecce che Foggia possano raggiungere i loro differenti obiettivi, di promozione e salvezza, per continuare a contribuire in futuro ancora di più alla buona immagine della Regione.

Danilo Sandalo

Successo del Nardò per 2-1 nel derby con il Taranto

Con una prova superlativa i granata di Taurino battono i cugini ionici e si piazzano al terzo posto in classifica.

Un Nardò cinico e corsaro si aggiudica il derby superando il Taranto per 2-1 e scavalcando in classifica proprio i cugini ionici, piazzandosi così al terzo posto in classifica a quota 21 punti. Per il Taranto invece si tratta di una battuta d’ arresto che non ci voleva proprio e che fa scivolare i rossoazzurri al quinto posto in classifica, facendosi scavalcare da Fidelis Andria e Bitonto.

Nonostante la pioggia battente caduta sin dalle prime ore del mattino, il “Via XX Settembre” di Nardò presenta il pubblico delle grandi occasioni per una partita molto sentita dall’ ambiente che non si è risparmiato di dedicare una coreografia ai propri beniamini.

Il campo pesante e viscido rende la partita molto tattica nelle prime battute e il Taranto, approfittando anche di una più che discreta timidezza dimostrata dai padroni di casa, ne approfitta e passa in vantaggio con D’ Agostino lesto a risolvere una mischia in area. Il Taranto sale sempre di più sugli scudi e usufruisce di un calcio di rigore, forse un pò generoso, che lo stesso D’ Agostino spedisce sul palo con Mirarco spiazzato.

Nel secondo tempo entra in campo un Nardò trasformato e a dir poco indemoniato che, nei primi dieci minuti, prima pareggia con Palmisano; poi è lo stesso numero 23 neretino a sprecare una ghiotta occasione, ed infine passa in vantaggio con capitan Bertacchi che trasforma un calcio di rigore che il portiere ionico Antonino aveva intuito.

La partita sale di tono da entrambe le parti e sebbene il Taranto avrebbe meritato il pareggio, va detto anche che il Nardò avrebbe potuto arrotondare il risultato.

Al triplice fischio è festa granata con i giocatori del Nardò che vanno a festeggiare il terzo posto in classifica sotto la gradinata occupata dai supporters neretini.

Danilo Sandalo

Foggia-Lecce: vincono i tifosi!

Il derby di Puglia disputato allo “Zaccheria” di Foggia tra i padroni di casa e il Lecce di Liverani sebbene sia terminato con il risultato di parità, ha decretato comunque come vincitori i tifosi di ambedue le formazioni scese in campo. Proprio così perchè sia i supporters del Foggia, sia quelli del Lecce, arrivati in 1300 in terra dauna, si sono resi protagonisti di grande sportività e attaccamento ai propri colori, incitando i propri beniamini oltre i novanta minuti della gara, dimostrando passione, caparbietà e sopratutto grandissima maturità rispettandosi a vicenda.

Il pubblico oggi ne è uscito senza dubbio vincitore dimostrando di meritare un palcoscenico sicuramente di più alto spessore rispetto a quello che ricoprono attualmente le due compagini.

La gara ha avuto un approccio molto tattico che ha visto i protagonisti in campo partire in sordina dando vita a una fase di studio molto duratura, probabilmente dovuta anche allo stordimento che il colpo d’ occhio dei tifosi ha dato alla partita. Ma quando tutto sembrava presagire un pareggio al termine dei primi 45′ minuti è proprio il Foggia a passare in vantaggio grazie a un tiro dal limite di Deli che si insacca alla destra di Vigorito. Si va al riposo quindi con i satanelli in vantaggio.

La ripresa si apre nello stesso modo in cui si era chiusa la prima frazione con un Foggia galvanizzato dal vantaggio e pertanto caparbio e deciso a chiudere il match. E di fatto al 52′ minuto Tonucci con una sassata dalla distanza fulmina ancora l’ estremo difensore giallorosso e sigla il 2-0. Partita che oramai sembra chiusa e in discesa per i dauni, ma il Lecce ha la forza e l’ audacia per reagire e al 55′ minuto Mancosu si procura e trasforma un calcio di punizione dal limite riducendo nuovamente le distanze. Sul 2-1 il Lecce ci crede e al 75′ La Mantia si ricorda finalmente di essere un cecchino d’ area di rigore e trafigge ancora Bizzarri pareggiando una partita che neanche il salentino più ottimista avrebbe oramai pensato di riacciuffare. Passano ancora pochi minuti e ancora La Mantia potrebbe portare in vantaggio il Lecce ma questa volta l’ estremo difensore foggiano, ex Real Madrid, si oppone alla grande chiudendo di fatto i sogni di gloria dei salentini.

Un pareggio tutto sommato meritato per la squadra di Liverani che ci ha creduto fino al  2-2 e che forse con un pò di lucidità in più avrebbe strappato un risultato non solo storico, ma addirittura epico. Ma va bene così perchè questo Lecce fin ora ha dimostrato veramente di potersela giocare con tutti e questo Foggia è senza dubbio una squadra che non ha nulla da invidiare alle big di categoria.

Da oggi forse la Puglia non sarà più vista solo come una meta ambita dai turisti, ma anche come una fucina di valori nella quale rispecchiarsi e identificarsi, grazie sopratutto allo spettacolo offerto da foggiani e leccesi in un ideale abbraccio che è partito dal Gargano e si è protratto fino a Santa Maria di Leuca.

Danilo Sandalo

 

Derby -1: A Foggia senza paura

Eccoci agli sgoccioli di una settimana particolarmente tesa e a tratti tormentata per il calcio italiano e sopratutto la Serie B. Per fortuna ritorna il calcio giocato e con esso anche la passione dei tifosi che non possono più di vivere in continui colpi di scena a causa della bagarre sui ripescaggi. Una situazione che sta diventando insostenibile per chiunque e che ha rischiato ( e rischia ancora) di far saltare il turno di B, ma in particolar modo i tifosi di Foggia e Lecce hanno rischiato di veder saltare la partita più attesa dell’ anno:il derby.

Proprio così perchè sebbene tutte le partite siano importanti, il derby lo è senza ombra di dubbio di più, considerando anche il fatto che la posta in palio quest’ anno va oltre i tre punti o la posizione in classifica: vista l’ assenza del Bari dal torneo cadetto, salentini e dauni si contenderanno lo scettro di “regina di Puglia”

Il Lecce non vince a Foggia da 56 anni e mister Liverani ha promesso che si proverà a sfatare questo tabù, anche se per la gara non potrà disporre di Falco, Bovo, Lucioni e Riccardi. Dal canto suo il Lecce avrà il sostegno di circa 1000 tifosi pronti a invadere lo “Zaccheria” per sostenere e compagni.

Ormai manca poco e la voglia di far bene professata in settimana da entrambe le squadre domani a quest’ ora sarà stata esaudita, con l’ augurio che sia principalmente una festa di sport e che il calore delle due tifoserie sia motivo di vanto per un’ intera regione in cui il resto della nazione possa specchiarsi.

Danilo Sandalo

Derby-4: Verso Foggia-Lecce, si entra nel vivo

Mancano quattro giorni al derby Foggia-Lecce. Le due squadre entrano nel vivo della preparazione.

È martedì, ma il pensiero dei tifosi di Foggia e Lecce è già proteso a sabato, quando le due squadre si ritroveranno sul campo per la nona giornata del campionato di Serie B. Si torna ad una sfida tra le più importanti della regione, oggi la più importante vista l’assenza del Bari, giocata in un palcoscenico degno di nota.

Bocche cucite da una parte e dall’altra, soprattutto sui social, dove spesso i calciatori si sfogano manifestando le proprie emozioni, ma ad oggi soltanto il rossonero Kragl ha spronato i suoi alla reazione dopo la sconfitta di Cosenza. La concentrazione è altissima già da ora è nulla viene lasciato al caso. Dalla parte giallorossa ha appena parlato alla stampa Calderoni. Il terzino ha manifestato quelle che sono le idee di base, giocare sempre per vincere, mai per il pareggio. Il tutto a rendere ancora più frizzante la vigilia.

Una gara, Foggia-Lecce, che sebbene metta in palio “solo” i tre punti previsti dal regolamento, non può considerarsi come tutte le altre perchè si affrontano due squadre che, dopo anni bui, tornano ad essere le regine di Puglia. Dopo gli anni neri della Lega Pro si ritrovano finalmente avversarie in uno scenario decisamente più consono ad entrambe le squadre e le tifoserie. Per questo motivo la sfida è molto sentita.

CASA FOGGIA – Allenamenti a porte chiuse da ieri e fino a venerdì. Ormai abitudine per il calcio di oggi. Nulla deve trapelare della preparazione al match della pattuglia di Grassadonia. Soprattutto le probabili variazioni di tipo di gioco o di uomini. Dopo alcune gare in cui è stato assente, potrebbe essere un’idea il ritorno dal primo minuto del capitano Agnelli. Tra le carenze di Cosenza, una delle più eclatanti è stata la scarsa veemenza nella reazione agli episodi del campo. La tenacia e la determinazione del numero 4 rossonero potrebbe ritornare utile. Da valutare la situazione Camporese, in dubbio fino all’ultimo minuto della gara scorsa ed ora alle prese con la terapia di ripresa dall’infortunio muscolare. Nessuna indicazione sui tempi di recupero.

CASA LECCE – Archiviata la sconfitta contro il Palermo, nel posticipo di campionato giocato domenica sera al “Via del Mare”, il Lecce di mister Fabio Liverani si è ritrovata ieri mattina presso l’Acaya Golf Club per la ripresa degli allenamenti in vista della gara di sabato prossimo contro il Foggia di mister Grassadonia, che si giocherà allo stadio “Zaccheria”.

Nel Lecce ci sarà voglia di riscatto dopo la sconfitta subita contro il Palermo anche per dimostrare ai tifosi che la voglia di continuare a far bene rimane immutata.

Allenamenti a porte chiuse anche in Salento.

Da valutare le condizioni di Bovo e Falco, che non sono stati della gara domenica sera contro i rosanero, e dell’ infortunato di vecchia data Riccardi.

Si attendono inoltre sviluppi sul fronte Lucioni. La squalifica iniziale sarebbe terminata il 15 ottobre, ma la sospensiva della sanzione, avuta per una ventina di giorni dal 25 agosto, resta un’incognita. Se la conferma della sanzione, successiva alla sospensione, dovesse far accumulare nuovi giorni allo stop, dovrebbe far tornare disponibile Lucioni a fine mese. La società si sta muovendo in questo senso.

Fabio Lattuchella e Danilo Sandalo

Foggia e Lecce, a braccetto verso il derby

Dodici punti conquistati sul campo, effettivi in classifica per il Lecce e virtuali per il Foggia che sconta il -8 di partenza. E’ stato un inizio di stagione positivo per le pugliesi di serie B che dopo 7 giornate hanno percorso un cammino parallelo e tra due turni si affronteranno nel primo derby stagionale allo “Zaccheria”
La chiave di lettura per analizzare l’inizio di campionato dei rossoneri è molto semplice e trova il suo snodo fondamentale nel match contro il Padova. Alla sfida con i patavini la squadra di Grassadonia è arrivata dopo l’illusorio esordio vincente contro il Carpi e soprattutto dopo i 3 k.o. di fila contro Crotone, Palermo e Pescara. La vittoria in rimonta contro i biancoscudati di Bisoli ha segnato l’inizio della risalita con un tris di vittorie consecutive coinciso anche con il rientro in squadra di Galano, fattore non casuale negli ultimi risultati positivi visto l’apporto concreto dell’ex Bari in gol sia a Benevento che contro l’Ascoli. Oltre a Galano fondamentale è stato l’apporto di Oliver Kragl vero e proprio trascinatore ed anima di un gruppo cui sta per unirsi anche Pietro Iemmello. Il bomber, tornato a Foggia dopo le esperienze in A con Sassuolo e Benevento è pronto a dare il suo apporto ad un attacco che con 14 reti è già il migliore della B e chissà che con la rosa al completo si possa aspirare a qualcosa di più della salvezza.
Forse è presto per dirlo, ma a qualcosa di più della salvezza sogna di aspirare anche il Lecce: la squadra di Liverani è tra le maggiori sorprese di questo inizio campionato. Le qualità dei salentini emerse nelle prime due gare contro Benevento e Salernitana chiuse in parità per qualche ingenuità di troppo sono state rimesse in discussione con il k.o. di Ascoli ma sono poi emerse prepotentemente con i successi contro Venezia, Livorno e soprattutto Verona al “Bentegodi”. I gol di Palombi e del ritrovato La Mantia uniti all’estro di Mancosu hanno sospinto i salentini fino al terzo posto ma come ha affermato in conferenza stampa il centrale difensivo Biagio Meccariello: “bisognerà lavorare tranquilli senza fare voli pindarici”. Sarà anche così ma appare difficile frenare l’entusiasmo di due squadre che dopo la sosta e gli impegni contro il Cosenza per i rossoneri ed il Palermo per i giallorossi si sfideranno in un derby tutto da gustare.

Primo squillo per lo Sporting Donia, poker alla Real Siti nel derby di Coppa

Nella gara di andata del primo turno di Coppa Italia di Promozione lo Sporting Donia ipoteca la qualificazione battendo al Cianci la Real Siti. La gara, giocata nel pomeriggio di ieri, è stata decisa da una doppietta di Fabio D’Introno e dalle reti di Martino Curci ed Alessandro Dell’Oglio, per la Real Siti due errori dal dischetto con Augelli e Troisi. Una vittoria che proietta i biancoazzurri di Mr. Celestino Ricucci verso la qualificazione, mentre prosegue il momento nero della Real Siti alla terza sconfitta consecutiva. Domenica prossima lo Sporting Donia farà visita alla capolista Nuova Spinazzola, mentre la Real Siti sarà di scena nuovamente al Cianci contro il San Marco, anch’egli imbattuto in questo inizio stagione, si giocano oggi invece le altre gare del primo turno con fischio d’inizio alle 15:30.

Alla Vigor Trani il derby contro il Corato: vittoria del gruppo, cinico e spietato!

 

Trani – E’ il Trani che ancora una volta non si smentisce: cinico, caparbio e spietato. Una vittoria nel derby contro un ostico, roccioso Corato, un gran bel Corato che esce a testa alta dal “Comunale” avendo affrontato a viso aperto la Vigor Trani. Un derby che torna di scena dopo sette anni ma che negli anni addietro se disputato in categoria superiore e con un arbitro che nel suo proseguo, sarebbe diventato di livello internazionale come il Sig. Collina di Bologna.

Il match e i tre punti se li aggiudicano i biancazzurri di mister Pizzulli che fanno del gruppo l’arma vincente pur non annoverando nomi altisonanti ma che da ulteriore importanza alla vittoria sul Corato del due Di Rito–Lacarra.

Un primo tempo giocato soprattutto a centrocampo, avaro di emozioni eccezion fatta per il primo tentativo in diagonale di Lorusso al 10′, new entry della Vigor proveniente dal Casarano  e Di Rito per i coratini al 35’ poco lesto al momento del tiro, a tu per tu, con Sansonna in uscita

Il vero boato arriva sullo scadere. E’ Martinelli in splendida forma sulla corsia di destra, scodellare al centro aria un cross che trova in Infimo il colpo di testa vincente, ed è 1-0.

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Che il secondo tempo sarebbe stata tutt’altra storia lo si sospettava, ed infatti una  frazione più arrembante e adrenalinico, regalava agli spettatori più emozioni. I neroverdi al 5’ del st trovano nel diagonale di Di Rito, calciato sul primo palo, la prima occasione pericolosa. Ma è proprio la cattiveria del Trani a colpire e concretizzare, un calcio di rigore concesso dall’arbitro per fallo in area. Sul dischetto è ancora Infimo che realizza la doppietta: ed è 2-0

Il Corato non si arrende e si catapulta in avanti. Il pressing dei neroversi al 35’ premia gli ospiti. Il gol però, scatena le ire e le veementi proteste di tutto il Trani, panchina compresa. Sulla deviazione finale di Diagne, a molti, è parso un tocco col braccio ma non segnalato dalla terna arbitrale. Ne faranno le spese in due dalla panchina della Vigor: mister Pizzulli e l’attaccante Fernandez. Nonostante il gol degli ospiti riapriva il match, il risultato non cambiava.

I tre punti, definiti “pesanti” a fine gara da mister Pizzulli,  regalando al Trani ulteriore iniezione di fiducia, entusiasmo e consapevolezza dell’importanza di questo gruppo che oltre al campionato può guardare alla vetta e alle sue concorrenti che la precedono,  “face to face”, faccia a faccia.

Il Corato ? seguito da un centinaio di supporters, gran bella squadra ed una classifica che non la rispecchia per il gioco profuso e che sarebbe un errore definirla tagliata fuori dai giochi.

 

ENZO CHICCO

Morra riacciuffa l’Alto Tavoliere, il derby termina in pareggio

Nel posticipo della tredicesima giornata si affrontano Audace Cerignola e San Severo, nel derby del tavoliere, alla ricerca entrambe di punti preziosi per motivi differenti: i gialloblu per continuare ad inseguire il Potenza, sorpreso dal pareggio interno contro il Gravina, e il San Severo per muovere una classifica troppo deficitaria che conta solo tre punti.La prima occasione del match è di marca gialloblu: al 3’Russo calcia in porta dopo aver triangolato con un compagno di squadra, ma è bravo Patania a chiudere in angolo, è il preludio al gol che arriva pochi secondi più tardi con Louzada, il brasiliano svincolatosi dal fallito Modena, bagna infatti l’esordio con una rete, abile a concludere di testa un invitante cross dello stesso Russo.L’Alto Tavoliere non accusa il colpo, riorganizza le idee e comincia ad attaccare alla ricerca del pareggio, sfiorandolo in ben due occasioni prima con Mgounga che calcia alto un invitante cross del cursore Spinelli e pochi secondi più tardi con la difesa dell’Audace che si salva spazzando sulla linea.La squadra ospite continua a spingere a testa bassa e meritatamente raggiunge il pareggio con una conclusione dalla distanza di Cappelli leggermente deviata dalla difesa ofantinaIl Cerignola non sta a guardare, la partita è frizzante e al 25’ Marinaro apre sulla fascia per Louzada che di prima mette al centro per l’accorrente Longo, miracoloso è l’intervento del portiere giallogranata.L’Audace gioca spesso di prima, così come quando Marinaro pesca dalla parte opposta  Morra che appoggia per   Vicedomini, ma la sua conclusione è da dimenticare.La squadra ospite risponde colpo su colpo e al 36’ passa in vantaggio: Spinelli recupera palla a centrocampo percorre venti metri palla al piede e serve sulla destra Tommasini che pesca al centro dell’area Formuso, abile a battere per la seconda volta l’incolpevole Abagnale.Il Cerignola è scosso, e sul finire del tempo Marinaro prova a prenderlo per mano cercando la rete direttamente dalla bandierina, con il portiere ospite bravo ad opporsi come può.

Gli ofantini, strigliati negli spogliatoi da Teore Grimaldi, ripartono all’attacco e dopo solo un minuto è caparbio l’intervento di Longo abile a rubar palla a Iannicielo, ma la conclusione dell’attaccante napoletano è facile preda di  Patania. I padroni di casa continuano ad attaccare a testa bassa e al 51’ recriminano per un gol annullato dalla terna arbitrale per un presunto fuorigioco di Morra.Gli ofantini giocano bene e ripetutamente schiacciano l’Alto tavoliere nella propria area, la supremazia si concretizza al’ 56’ quando Morra un con tap in vincente pareggia i conti servito dall’ottimo Louzada.L’attaccante cerignolano è scatenato e sfiora la doppietta imbeccato ottimamente da Vicedomini.La squadra di casa focalizza il proprio gioco sulle fasce come quando al 66’ Morra allunga di testa per Russo, interessante il cross teso del folletto gialloblu che non trova però nessuno in area. La sfida fra l’attaccante cerignolano e il portiere giallogranata continua e un minuto più tardi vede protagonista l’estremo difensore dell’Alto Tavoliere  che si supera chiudendo sul proprio palo una conclusione dell’ariete ofantino.In seguito ad uno scontro di gioco con Longo il forte portiere Patania ha la peggio, ed è costretto ad abbandonare il terreno di gioco, sostituito dal giovane Longobardi, classe’99. Grimaldi si gioca la carta Sante Russo, ma il Cerignola non riesce a sfondare. Negli otto minuti di recupero concessi dalla signora Marotta della sezione di Sapri, non accade nulla, finisce così con un pareggio che fa scivolare l’Audace in quarta posizione in classifica, il distacco dal Potenza rimane però immutato. Domenica prossima il Cerignola sarà di scena a Pomigliano nell’ostica trasferta campana.

Matteo Bancone

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TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS ALTO TAVOLIERE: 2-2  3’ Louzada,23’ Cappelli, 36’Formuso, 56’ Morra

AUDACE CERIGNOLA: Abagnale, Di Bari, Ngom, Morra, Longo, Marinaro(37’s.t. Cianci), Louzada(  Russo S.) Vicedomini, Russo, Dicillo  A disp:  Maraolo, Cappellari, Dellino, Compierchio, Cirulli, Russo, Parise, Cianci, Bruno. All. Grimaldi Teore

ALTO TAVOLIERE: Patania(28’Longobardi), Tommasini, Spinelli, Albanese, Ianniceiello, Silletti, D’Angelo(20’s.D’ercole), Mgounga, Formuso, Florio (16’s.t. Menicozzo), Cappelli (11 s.t Ruggieri (35’ st.t. Gaetani)A disp:  Longobardi, CICErale, D’ercole, Fulvi, Gaetani, , Menicozzo, Nitti, Ruggieri, Signore, All. Giacomarro

ARBITRO: MAROTTA Maria(Sapri)                 ASSISTENTI: PAscali, Caviano (BOLOGNA)

AMMONITI: D’angelo, Ianniciello, D’ercole(ALTO TAVOLIERE) Longo , Di Bari, Dicillo(Audace Cerignola)

ESPULSI:

NOTE:

Posticipata alle 18 Audace Cerignola VS San Severo

La società ofantina ha reso noto che il derby di capitanata fra Audace Cerignola e San Severo, valido per la 13^ giornata di Campionato, sarà posticipato alle ore 18 di domenica 19 Novembre. Ci si augura che tanti tifosi possano essere presenti al “Monterisi” offrendo così una degna cornice di pubblico per l’evento.

 

Vigor Trani – Barletta: un pari (giusto) regala ancora la vetta ai biancazurri!

 

Trani – Partiamo da alcuni dati certi: il risultato a reti bianche (0-0) tutto sommato giusto per Vigor Trani che di fronte ad un buon Barletta,  squadra che non rispecchia le ultime posizioni della classifica, ed un ritrovato “Comunale” con uno splendente manto erboso degno di tale nome, hanno reso piacevole il derby.

 

Il pari nel derby “made in Bat” disputato di fronte ad un pubblico numeroso e con le due tifoserie a dar manforte ai propri colori, si disputato tra due squadre alla ricerca della vittoria senza tatticismi estremi. Un roccioso Barletta e una pimpante Vigor alla fine si annullano.

Buone geometrie  e fluidità di manovra per i barlettani, tanto carattere pressing e velocità per il Trani. Un derby dove i portieri non sono stati sollecitati più di tanto ma che nel computo dei 90 minuti di gioco sono i padroni di casa ad aver registrato più occasioni per andar a rete.

Nella prima frazione nonostante l’ottimale tenuta dei barlettani sono i tranesi a sapersi rendere pericolosi: Lavopa in rovesciata impensieriva l’attento Cristallo che si salvava in estremis, mentre a smorzare le gioie del gol per ai biancazzurri ci pensa l’assistente di linea. Siamo alla mezz’ora del primo tempo, un taglio in verticale per lo sgusciante Lavopa metteva l’esterno di fascia in condizioni di calciare a rete, ma ad annullarla ci pensava l’assistente dell’arbitro, segnalando successivamente  un fuorigioco apparso a molti dubbio.

Prima di avviarsi negli spogliatoi per la seconda frazione è Camporeale, sfortunato nell’occasione, nel trovare attendo l’estremo difensore Cristallo.

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Nel secondo tempo la musica non cambia, le due compagni si danno battaglia, ma tra un gioco fin troppo frazionato dalla terna arbitrale e le imprecise giocate non regalano tante occasioni importanti.

Il Trani con l’impreciso Martinelli sciupava l’occasione per il sorpasso, mentre gli ospiti con Rocco Augelli si divorano letteralmente un gol quasi fatto. L’attaccante barlettano a tu per tu con Sansonna non ha avuto la freddezza di superarlo, facendosi così parare il tiro che avrebbe avuto il sapore di beffa.

Finisce a reti bianche il derby fra Trani e Barletta supportato da un centinaio di supporters biancorossi, tutto sommato, è da definire un buon pareggio contro una formazione che sicuramente ben presto la ritroveremo nella parte alta della classifica.

Il Trani può godersi ancora e meritatamente la vetta della classifica grazie anche ai passi falsi delle dirette inseguitrici e con l’apporto di un pubblico così numeroso potrà contare  in “un’arma in più” che potrà solo esser un grande aiuto  per i ragazzi di Pizzulli.

 

ENZO CHICCO

Eccellenza, 5^ Giornata – Trani-Barletta, derby da testacoda. Fasano riceve il Molfetta. Ecco le gare in programma

Dopo aver messo da parte, almeno momentaneamente, la Coppa Italia le squadre di Eccellenza si rituffano nel campionato che vedrà nel weekend il suo quinto appuntamento.

Balza all’occhio il derby tra Vigor Trani e Barletta. I ragazzi di Pizzulli (grande ex dell’incontro) vedono tutti dall’alto del primo posto in classifica con dieci punti raccolti in quattro giornate. Di contro, è stato un inizio nero per il Barletta di Cinque che è ultimo a quota un punto.

Gianni Brera diceva che basta sommare i punti in classifica per ottenere la partita più importante di giornata. In quest’ottica Fasano e Molfetta daranno vita alla sfida più ricca di punti. I brindisini sono secondi con otto punti mentre i biancorossi di Pino Giusto seguono ad una lunghezza.

Sperano nel “non c’è due senza tre” in casa Us Bitonto. La squadra di Zinfollino viene da due vittorie consecutive ed in casa, contro l’Aradeo, spera di ingranare la terza.

In casa Omnia, invece, c’è stato il felice esordio di De Candia che vorrà ripetersi ad Otranto. Rimanendo in Salento, c’è da registrare il derby del “Cezzi” tra Novoli e Galatina: bella la sfida tra due allenatori molto in gamba come Schipa e Salvadore.

Si affida al fattore “Spina” il Vieste per uscire dalla crisi. I garganici hanno iniziato malissimo la stagione e cercano la prima vittoria stagionale contro l’Avetrana di Branà. 

Match ricco di spunti quello tra Corato e Casarano. I neroverdi di Scaringella sono una delle favorite per il salto di categoria mentre i salentini di Sportillo sono una delle “blasonate” di questo girone.

Chiude il programma il match tra Gallipoli ed Unione Calcio Bisceglie. Anche qui, Luca Rumma non sta vivendo un inizio favoloso ed il punto ottenuto in casa col Fasano settimana scorsa è servito a togliere lo 0 dalla classifica.

ANTONIO GENCHI 

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Audace, il derby è tuo! Manfredonia affondato da Gambino

Con i tre punti conquistati allo Stadio Miramare di Manfredonia (1-2), l’Audace Cerignola prosegue la striscia positiva di risultati. A firmare la prima marcatura gialloblu Fabio Longo, in goal dopo appena 5 minuti di gioco; uno schema da calcio d’angolo ben finalizzato dall’attaccante campano. E’ Omar a riportare la situazione di parità ad inizio secondo tempo, rete frutto di una disattenzione difensiva degli ofantini.

Numerose le occasioni nel secondo tempo per i gialloblu con Gambino, Montaldi, Iannini e Varsi. Il goal vittoria arriva al 66’ con Giuseppe Gambino che sfrutta un buon assist di Montaldi, colui che già in occasione della prima rete aveva firmato l’assist.

«Partita dura – ha detto a margine dell’incontro mister Francesco Farina – ma abbiamo creato nel secondo tempo tantissime occasioni da goal. Non siamo riusciti a concretizzare molto, ma il risultato poteva essere più largo. Dopo la partita vinta in casa col Taranto questo match rappresentava un ostacolo importante, perché potevamo sbagliare atteggiamento. Però, dopo un primo tempo non al top, nel secondo tempo la squadra si espressa bene. Abbiamo fatto molto possesso palla creando parecchie occasioni – conclude Farina -. Dobbiamo solo essere più bravi a chiuderla prima».

(ufficio stampa Audace Cerignola)

All’Audace basta un tempo: Iannini – Montaldi,Taranto KO

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Diacessette anni di attesa, tanto tempo è passato dall’ultimo scontro fra Cerignola e Taranto in serie D, campionato che si concluse con la storica promozione degli ionici in C2, dopo un serrato testa a testa.Storia ben diversa quest’oggi con l’Audace galvanizzato dalla vittoria di Gragnano, pronto a riconfermarsi e recitare un ruolo da protagonista in campionato, Taranto che non vive un bel periodo, complici il non idilliaco rapporto tra tifoseria organizzata e società che in settimana ha esonerato il tecnico Cozza, dopo la sconfitta interna contro la Sarnese per 2 a 3.Mister Farina cambia la formazione rispetto a domenica, preferendo Adamo a Longo in avanti, coprendosi maggiormente nel reparto difensivo, sfruttando l’esperienza di Ciano e Pollidori.Dopo 19 secondi il Cerignola sblocca il risultato portandosi in vantaggio grazie a Gaetano Iannini abile a toccare di testa un preciso cross sulla destra di Benvenga, nulla da fare per il portiere ospite, costretto a raccogliere la palla in fondo alla rete.Al 5’ minuto il Taranto prova a reagire: Pera in area si trova  a due passi da Abbagnale, ma temporeggia troppo, permettendo a Ciano il recupero.

Dopo una fase di stallo del match al 21’ il Taranto, poco pericoloso fino a quel momento, batte un colpo, Aleksic, svetta sugli sviluppi di un calcio di punizione senza però impensierire Abagnale.Al 23’ il Cerignola in contropiede raddoppia: Adamo crossa al centro, la palla finisce tra le mani del portiere Spataro che non trattiene, rapace come un falco, Montaldi si avventa sulla sfera spingendola alle spalle del portiere rossoblu. L’Audace gioca bene e al 29’ Iannini imbecca Gambino che conclude di testa di poco alto. Il Cerignola si limita a gestire il doppio vantaggio terminando così la prima frazione di gioco.

Nella seconda frazione di gioco il mister tarantino Cazzarò cambia diversi uomini cercando di dare maggior peso all’attacco, ma al 53’  è Adamo che cerca di sorprendere  Spataro, leggermente fuori dai pali con un pallonetto, calciato da oltre 40 metri senza troppa fortuna.Il Taranto cerca di riaprire la partita: prima il neo entrato Crucitti ci prova, dopo una serpentina in area, con un tiro proprio proprio sul palo coperto dal portiere Abagnale; poi un un tiro da fuori di D’Aiello si spegne alto sulla traversa.Mister Farina cambia la coppia d’attacco,  facendo entrare Longo per Gambino e Morra per Montaldi. Gli ospiti si affacciano nell’area dell’Audace alla mezz’ora della ripresa, con Ancora che  tenta il tiro a giro, ma Abagnale e abile a smanacciare fuori.A cinque minuti dal termine il Taranto cerca di accorciare le distanze con Goldean che tenta la conclusione dalla distanza, ma il portiere ofantino è bravo a bloccare la palla in presa bassa.Nulla più succede fino al termine del match, nonostante i quattro minuti accordati dall’arbitro.Domenica prossima il Cerignola sarà impegnano a Manfredonia, uscito pesantemente sconfitto nella trasferta contro il Potenza per 7 a 0.

Matteo Bancone

 TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS TARANTO 2-0 1’Iannini, 23’Montaldi

AUDACE CERIGNOLA: Abagnale, Pollidori,Dellino(92’Ngom), Iannini, Montaldi(72’Morra), Vicedomini(85’ Marinaro), Ciano, Russo Luca, Adamo(58’ Cappellari), Benvenga, Gambino(65’ Longo) A disp. Maraolo, Cappellari, Ngom, Morra, Longo, Marinaro Portaccio Di Cillo, Varsi, All. Farina

TARANTO: Spataro, Corso, D’aiello(50’Crucitti), Giovannini(57’Milizia),Aleksic(57’ Ancora),Lorefice(89’ Lorefice)11, Miale, Pera, Giorgio(69’ Tandara),Galdean, LigottiA disp: Pellegrino,Milizia, Crucitti,Ancora,Bilotta, Tandara, Pantò, Rizzo, Palumbo All. Cazzarò

ARBITRO:    Kumara (ANCONA)                 ASSISTENTI:Vitale, Ricciardi (ANCONA)

AMMONITI: Aleksic, Corso,Pera (Taranto) Pollidori, Ciano.(Audace Cerignola) ESPULSI:-

NOTE: divieto di trasferta per la tifoseria ospite

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ALCUNE FOTO DEL MATCH: