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Manfredonia Calcio: Quitadamo e Simone
convocati nella rappresentativa pugliese

I calciatori dell’ A.S.D. Manfredonia Calcio Matteo Quitadamo e Antonio Simone sono stati convocati dal Commissario Tecnico della Rappresentativa Regionale Pugliese, Lorenzo Ferrante, oggi pomeriggio alle ore 14.00 presso Stadio Comunale di Canosa di Puglia (Ba), per una gara di allenamento selettivo, in vista della formazione finale che parteciperà al TORNEO DELLE REGIONI categoria Juniores.

Intanto, sempre nel pomeriggio di oggi, sono stati selezionati due giovani calciatori sipontini, per un raduno organizzato dal responsabile del settore giovanile della Reggina Calcio, Nicola Amoruso, che si terrà a Cerignola (FG), presso la nuova struttura sportiva, in zona Torricelli. I giovani delfini che sono stati selezionati per questo raduno sono Michele Castigliego, classe ’98, e Leonardo De Filippo, Classe ’99.

Giuseppe Ognissanti
Ufficio Stampa e Comunicazione A.S.D. Manfredonia Calcio

Audace Cerignola
Mister Pizzulli post Mola

Pizzulli

L’Allenatore Pizzulli

E’ un momento difficile, ma dobbiamo ricompattarci; dopo la finale di Coppa diversi aribtraggi sono stati avversi.

“Abbiamo perso una partita importante, ma non dobbiamo scordarci di essere scesi in campo con un centrocampo nuovo di zecca, un punto interrogativo…, mi serviva per capire certi meccanismi, avrei voluto giocare con tre centrocampisti, considerato che in trasferta soffriamo, cambiando lo schieramento, ma non e’ stato possibile.

Siamo andati sotto per un’autorete clamorosa, subito dopo ci e’ stato negato un rigore evidentissimo.

Non voglio recriminare, ne avere degli alibi, ma dopo la finale di Coppa, diversi sono stati gli arbitraggi sfavorevoli che hanno condizionato le gare, ma bisogna assumersi le proprie colpe e le nostre responsabilita’.

Nel secondo tempo abbiamo modificato il nostro assetto, ho portato Zotti in cabina di regia e la squadra ha cominciato a girare meglio, rischiando addirittura di ribaltare il 3 a 0.

E’ un momento difficile, ma ci dobbiamo ricompattare come ambiente e come squadra.

Contro il Molfetta abbiamo l’occasione di riaprire il campionato con una vittoria, non sara’ facile considerate le assenze di Lasalandra, Riontino e Matera, ma abbiamo il dovere di provarci.

Capisco i tifosi, la loro contestazione, la delusione, ma non dobbiamo scordarci che siamo ancora in corsa su due obiettivi avendo vinto la Coppa.

Domenica mi piacerebbe avere il “Monterisi” ricolmo in ogni ordine di posto, i ragazzi devono sentire il calore dei cerignolani, un calore che io conosco e ricordo molto bene, quest’anno per vari motivi, non c’e’ stato ancora modo di manifestarlo.

Siamo consci di dover fare di piu’, abbiamo avuto il nostro momento di flessione, come e’ capitato a varie squadre (vedi Terlizzi, che si e’ prontamente rialzato), ora ci tocca rimboccarci le maniche e ripartire torndando a vincere gia’ da domenica.”

Poggio Imperiale
è tempo di bilanci

Stemma Poggio ImperialeFinito il girone di andata, è tempo di bilanci per la Società Sportiva Dilettantistica Poggio Imperiale. La classifica parla da sè: ultimo posto, solo 4 fatti, pochi gol fatti e tanti subiti. Eppure il Campionato era partito nel migliore dei modi con i 3 punti ed una bella vittoria casalinga. Poi il Poggio Imperiale però si è perso per strada. Tante sconfitte ed una sola altra grande prova, terminata con il pareggio casalingo con il Vieste (gara che poteva concludersi con una vittoria, se non fosse stato per un rigore generoso concesso agli ospiti). Al di là delle motivazioni e delle sconfitte con squadre che, classifica alla mano, ammazzano il campionato (le due squadre di Sammarco), è mancata cattiveria, voglia o più che altro concentrazione. Diverse sono state le partenze ad handicap della squadra nelle prime frazioni di gara che, compromettendo la partita, hanno vanificato le buone reazioni sul piano del gioco che la squadra ha fatto vedere. A ciò vanno aggiunti due pesanti infortuni, sia per quanto riguarda l’entità, sia perchè hanno colpito due titolari della squadra entrambi fermi da più di un mese per problemi al ginocchio. Una nota positiva è stato il progressivo e graduale ingresso di ragazzi sempre più giovani e desiderosi di crescere per il futuro.

Un ultimo capitolo di questo resoconto va dedicato a problemi extracalcistici. La Ssd Poggio Imperiale ha raccolto l’eredità lasciata dalla Polisportiva nel 2009. Per tutti gli anni di vita calcistica, non ricordiamo altre proteste da parte della nostra società per ciò che si verifica sui campi di provincia.

Al di là dei demeriti calcistici-agonistici che hanno caratterizzato il girone d’andata e che ci inchiodano all’ultimo posto in classifica, abbiamo la necessità di chiedere rispetto e parità di trattamento alla locale sezione AIA e alla Delegazione provinciale FIGC. Non vogliamo parlare di persecuzione, non stiamo qui a fare vittimismo. Il trattamento che abbiamo subito  però, nel corso del girone di andata da parte della classe arbitrale è stato veramente irriguardoso. Ingiustificate linee dure nei nostri confronti, cartellini facili, una quantità industriale di rigori a sfavore, alcuni dei quali inesistenti per ammissione degli avversari, e rapidi allontanamenti dal campo per i nostri dirigenti. Emblematico l’allontanamento del vice-Presidente d’Amato in una gara casalinga pre-natalizia (che gli costa la squalifica fino al termine del mese di gennaio), reo di aver chiesto “giustizia” per due nostri giocatori, gravemente ed attualmente ancora infortunati al ginocchio. (Per la cronaca non solo non ci fu giustizia, ma nelle due occasioni non furono concessi nemmeno calci di punizione!). In conclusione chiediamo a tutte le realtà del campionato in generale di essere trattati come vengono trattate quando vengono a farci visita: ognuna delle nostre squadre ha i suoi problemi, questo è innegabile. Non crediamo però che qualunque squadra venga a giocare a Poggio Imperiale possa lamentarsi: tra spogliatoi,bagni e docce abbiamo sempre offerto la migliore ospitalità possibile. In alcune trasferte siamo arrivati al limite della regolarità.

La SSD Poggio Imperiale cercherà, sfruttando i turni casalinghi soprattutto, nel girone di ritorno di racimolare punti importanti per uscire dal fondo della classifica e portarsi in una posizione più dignitosa. Ci sarà da lottare e da sudare e non dovrà mancare l’impegno. La squadra non è partita con grandi ambizioni, ma le difficoltà e i sacrifici fatti a livello umano ed economico dalla società e dagli stessi giocatori esigono risposte sul campo. Per il resto speriamo che il girone di ritorno possa essere divertente, all’insegna della sportività e soprattutto, del rispetto verso gli avversari (tanto da parte nostra quanto nei nostri confronti).

Buon Campionato a tutti!!

Maroso Candela – G.S. Troia 3-1
il Candela di mister Schiavone vola

Allenatore Maroso Candela Michele Schiavone

L’Allenatore Michele Schiavone

In una domenica dalle condizioni meteorologiche incerte, però una certezza c’è nel campionato di II Categoria: il Candela di mister Schiavone vola, e con una prestazione spumeggiante stende nettamente il Troia per 3-1. I granata vincono anche lo scontro diretto con i giallo-verdi e acquisiscono il terzo posto in solitaria, lanciatissimi verso il vertice della classifica che ora non sembra più un miraggio. Il rullino di marcia di questo Candela è impressionante al momento: 4 vittorie (Peschici, Vicarius, Sauri e Troia) nelle ultime 5 partite ed un solo pareggio (in quel di Mattinata).
Dunque 13 punti su 15 disponibili, conquistati tutti contro dirette concorrenti per il vertice. Carducci, Guglielmi, Melchionna, Saracino e Pensa non vogliono fermarsi più e puntano alla vetta con decisione. Venendo alla cronaca della partita il Candela ritrova Mastino in mezzo al campo, dopo qualche problemino al ginocchio e si schiera con: Tucci in porta, Toscanelli, Carducci, Cascella e Lepore in difesa, centrocampo con Mastino, Pensa e Saracino ed infine attacco formato da Guglielmi, Melchionna e Fiermonte. Fin dalle battute iniziali si nota subito un Candela concentratissimo ed infatti dopo 5 minuti, su una pennellata del solito Pensa, Guglielmi sale in cielo e di testa batte Padalino per l’1-0. Il vantaggio iniziale potrebbe rilassare gli animi dei padroni di casa, ma mister Schiavone continua a spronare i suoi per evitare cali di tensione. Il gruppo, in campo, risponde alla grande e non molla un centimetro di campo ad un Troia che non riesce ad organizzare un azione degna di nota. Al 25′ poi il 2-0 granata con Melchionna che, imbeccato da un lancio al bacio di Guglielmi, a tu per tu con il portiere piazza il destro e gonfia nuovamente la rete. Ancora Candela al 36′ con Pensa che prova una magia dal limite dell’area, ma il suo pallonetto finisce di poco alto sopra la traversa. I granata spingono ancora sull’ acceleratore ed allo scadere Fiermonte potrenne già chiudere i giochi, pescato da Pensa, ma il diagonale del n.7 si spegne di pochissimo a lato.
Nel secondo tempo il Troia subisce anche lo strapotere fisico dei padroni di casa, che sembrano avere una marcia in più ed arrivano sempre prima su ogni pallone, segnale che dimostra una squadra anche in ottima forma fisica. Saracino e Mastino dettano legge in mezzo al campo, ed in più lì davanti Pensa manda in crisi la difesa ospite che al 50′ capitola su una galoppata di uno scatenato Fiermonte che serve l’accorrente Guglielmi anticipato all’ultimo da Nuzzo che sciaguratamente infila il pallone nella propria porta per il 3-0. Al 60′ Barisciani potrebbe accorciare le distanze per i giallo-verdi, ma sul più bello si fa ipnotizzare da Tucci che compie una grande parata e nega il gol al n.10 ospite. Il gol del Troia arriva poi su calcio piazzato quando Aquilino sbuca dalle retrovie e insacca di testa il gol della bandiera. Gli ultimi 20′ sono di pura agonia per gli ospiti (rimasti anche in 10 per l’espulsione sacrosanta di Potito) che subiscono la pressione di un Candela motivatissimo, ed incitato da un grande pubblico, oltre che da un mister Schiavone famelico. Infatti Quaglia subentrato a Melchionna va per ben 2 volte vicinissimo al poker, prima mandando sull’ esterno della rete da buona posizione e poi colpendo in pieno il palo su un gran destro. Anche Saracino, dopo aver saltato in slalom 2 avversari a gran velocità, potrebbe coronare una grande prestazione con un gol, ma l’intervento miracoloso di un difensore ospite gli nega il 4-1.
Così come Cascella che, partito dalla sua metà campo, con un Troia ormai alle corde, potrebbe stendere il sipario, ma il suo destro trova la risposta attenta del portiere Padalino, ultimo a mollare. Candela a cui dunque il 3-1 va anche molto stretto, ma che vince e convince sicuramente. Gli uomini di mister Schiavone danno così un bel segnale al campionato ed ora guardano già a domenica dove in quel di Torremaggiore, ospiti del Tre Torri, vogliono continuare la loro striscia positiva.

Maroso Candela: 1. Tucci, 2. Lepore, 3. Toscanelli, 4. Carducci, 5. Cascella, 6. Mastino (75′ Centonze), 7. Fiermonte, 8. Saracino, 9. Melchionna (66′ Quaglia), 10. Pensa, 11. Guglielmi.
A disposizione: 12. Racioppo, 13. Nappi, 14. Di Fonso, 15. Latronica, 16. Centonze, 17. Quaglia, 18. Ladogana.
Allenatore: Michele Schiavone.

Gargano Calcio – Rinascita Rutiglianese 2-3
Brusco stop casalingo del Gargano Calcio

Stemma Gargano CalcioBrusco stop casalingo del Gargano Calcio che paga sicuramente l’assenza di Salerno fuori per squalifica,ma che ha da recriminare per un brutto primo tempo e per i troppi errori commessi sopratutto nel secondo. Erano infatti sin dall’inizio gli ospiti a impegnare D’errico al 4° in una bella respinta.

Bisognava giumgere al 27° per assistere a una ghiottissima occasione che la Torre solo davanti al portiere sprecava mandando il pallone fuori.
Al 30° erano ancora gli ospiti a farsi pericolosi con Desimini ,ma D’errico si faceva trovare ancora pronto parando il suo colpo di testa.
Al 32° era ancora Chiodo per gli ospiti a impegnare D’errico in una bella parata.
Al 35° era Carretto a farsi vedere,ma il suo tiro veniva parato dal portiere.
al 38° era Del Conte a portarsi al tiro che risultava centrale e parato dal portiere.
Al 46° era Tenzone con un tiro da fuori area a portare in vantaggio gli ospiti.
Al 49° Maiulvani ancora con un tiro da fuori area colpiva la traversa.
Al 59° erano Carretto e Guerrieri a ciccare la palla davanti al portiere e l’occasione del pareggio sfumava.
Al 66° era ancora Guerrieri a fallire un’altra ghiotta occasione.
Non sbagliava La Torre al 68° che perveniva al pareggio.
Al 73° doccia fredda per il Gargano Calcio un colpo di testa di Pinto riportava in vantaggio il Rutigliano.
Nel momento in cui il Gargano Calcio con l’ingresso di Di stolfo al posto di La Roia produceva il massimo sforzo con un bel tiro su calcio di punizione al 84° Tenzone siglava la sua personale doppietta chiudendo la partita.
Al 91° arrivava anche il gol di Guerrieri con un bel tiro da fuori area che non faceva altro che accorciare le distanze.
Negli ultimi 4 minuti di recupero il Gargano Calcio rivelatosi sempre più Salerno-dipendente non riusciva a riacciuffare il risultato e perdeva tre importantissimi punti.

Gargano Calcio: D’errico, Attanasio, Carretto s, Cercone, La Roia (dal 66° Di Stolfo), Papagno, Carretto, Ranieri, La Torre, Del Conte, Guerrieri.
Allenatore Vlassis.

Rutigliano: Nauzzo, Desimini, Carducci, Gentile, Angelico, Maiulvani, Liso, Bruni, Pinto, Chiodo, Tenzone.
Allenatore: Boccasile.

Reti: Tenzone al 46° e al 84°,Pinto al 73°,La torre al 68°,Guerrieri al 91°.
Arbitro sig.Balestrucci di Barlketta,assistenti: De Zio e Secca di Barletta.

Castellana – Celle di San Vito 1-3
Girone d’andata chiuso con una vittoria

Mister Giulio Forte

Il girone d’andata termina con una vittoria per gli uomini di Giulio Forte che nella gara contro una diretta concorrente per la salvezza hanno avuto la meglio per tre reti ad uno.
Il Celle si presenta con un 4 – 4 – 2 offensivo con Capotosto e Carpentieri a centrocampo supportati dai due esterni Mazzanti e Cardone.
Il Castellana senza qualche pedina esperta si presenta con una squadra giovanissima con ben 5 under negli undici titolari.
Arbitro della gara il sig. Miceli di Taranto.
Nella prima frazione di gara sono gli ospiti a farsi pericolosi.
Al 16’ e’ Lannunziata dopo uno scambio con Bruno a fare le prove del gol, ma il suo tiro termina di poco a lato.
Al 28’ e’ ancora il centravanti ospite ad impensierire la retroguardia avversaria, ma il suo tiro dal limte dell’area centra in pieno il palo.
E’ il preludio al gol che arriva al 34’ con Capitan Bruno che con un destro da fuori area batte l’incolpevole Ventrella.
La gara sembra procedere verso la fine del primo tempo quando il Castellana sugli sviluppi di un fallo laterale trova un calcio di rigore per un presunto fallo di mano di Belluna. Dal dischetto batte D’addato, Pipoli intuisce il lato, ma la palla e’angolata e finisce in rete, 1 – 1.
Nella ripresa al 52’ il sig.Miceli di Taranto assegna un calcio di rigore agli ospiti, molto dubbio. Dal dischetto Lannunziata colpisce il palo, sulla respinta si fionda Ciccarelli che ribadisce in rete.
Il Castellana non ci sta e tenta di pareggiare le sorti della gara. Al 68’ ci prova Cantalice, ma Pipoli mette in calcio d’angolo.Al 72’ ci prova Miccolis su punzione, ma il suo tiro finisce alto sulla traversa.
All’80’ arriva la terza rete del Celle, Recchia recupera palla al limite dell’area, serve Bruno in area di rigore che di testa anticipa Ventrella segnando la sua doppietta personale.
Al 84’ gli ospiti si fanno pericolosi con Montanaro con un tiro al fulmicotone dal limite dell’area ,ma un grande Pipoli con la punta delle mani mette in calcio d’angolo.
All 89’ l’ultima chance per gli ospiti con Cannone, ma il suo colpo di testa viene bloccato facilmente da Pipoli.
A partita quasi finita, Miceli di Taranto espelle capitan Bruno per doppia ammonizone, un cartellino che poteva facilmente risparmiarselo.

Finisce cosi’ la gara tra le proteste dei padroni di casa all’indirizzo dell’arbitro, con il Celle che ottiene il quinto risultato utile consecutivo se si considera anche il pareggio in coppa.
Intanto Giovedi 24 Gennaio ci sara’ il ritorno di Coppa Italia di Promozione, si ripartira’ dall’1 – 0 dell’andata con il Sudest che dovra’ fare a meno di quattro pedine importanti, tra cui Petaroscia.Il Celle a sua volta dovra’ fare a meno dello squalificato Lannunziata.

Castellana: Ventrella, Boffoli (76’Cannone), Morgese (71’Candeloro) , Angiuli, Lovergine, Cantalice, Daddato, Miccolis, Montanaro, Busto, Lovece (53’Pinto)
A disp. Posa, Candeloro, Mancini, Sgobba, Cannone, Antonicelli. All. Mazzarelli

Celle San Vito: Pipoli, Acquaviva (83’Sena), Rignanese, Carpentieri, Belluna, Ciccarelli, Mazzanti (Carpentieri A.), Capotosto (69’Recchia), Lannunziata, Bruno, Cardone.
A disp: Garruto, Recchia, Lizza, Mele, Sena, Giannini. All. Forte

Arbitro: Miceli di Taranto
Ammoniti: Angiuli, Miccolis, Lovergine (CA), Capotosto (CE)
Espulso: Bruno (CE) al 93’

www.acdcelledisanvito.it

III Categoria
Il punto sulle squadre si San Marco

Finisce il girone d’andata con una bella soddisfazione per la San Marco calcistica: le nostre due squadre infatti occupano le prime due posizioni della classifica e con la Polisportiva che ha ancora una gara da recuperare in vista del super derby del 3 Febbraio. Sarà la gara più importante del calcio sammarchese dopo la riapertura del nuovo impianto.

LE PARTITE DI DOMENICA. Tralasciando le vittorie roboanti delle nostre due compagni di cui parleremo in seguito, ci sono le loro dirette inseguitrici che rispettando il pronostico tengono il passo: lo Sporting Sannicandro ha battuto (3-0) infatti il fanalino Poggio Imperiale, mentre la Viestese ha messo in cascina un’importante risultato (3-1 al Peschici) che le permette di restare lì in terza posizione. Non si fanno male invece la Squadra del Cuore Rodi e il Foggia Incedit pareggiando per 2 a 2. Ha riposato il San Pietro Vico.

ASD SAN MARCO. Resta, paradossalmente, sempre meno da dire riguardo le prestazioni di questa squadra che marcia sempre più come un rullo compressore. D’altronde anche i numeri sono dalla sua parte: miglior attacco del torneo con 43 reti messe a segno (di cui ben 31 nelle ultime 4 gare), miglior difesa con soli 5 gol subiti nel girone d’andata e miglior marcatore, Angelo Ferro che con i 4 gol di ieri, giunge a quota 17 reti (senza rigori), a cui si aggiunge la chicca di essere fino ad ora unica squadra imbattuta con 8 vittorie e 2 pareggi alla fine del girone d’andata. Dovesse essere così anche il girone di ritorno, si supereranno i 50 punti (su 60 disponibili) mentre Angelo Ferro supererebbe a sua volta e di tanto i 30 gol. E si sa che quando i numeri sono dalla tua parte allora vuol dire che si sta lavorando bene (dentro e fuori dal campo), che le cose girano come devono girare, che ognuno si applica come si deve applicare e che il progetto ambizioso che questa nuova società ha deciso di mettere su, sta compiendo i primi passi verso la sua realizzazione a cui si aggiungeranno nei prossimi mesi altre importantissime novità che sarà poi la stessa società a svelare. Intanto c’è da applaudire a questo girone d’andata sicuramente positivo oltre anche le più rosee aspettative, ma tutti sapevano che con una ‘spina dorsale’ come quella dell’ASD, SoccioGualanoIannaconeFerro, che di 3^ Categoria ne hanno sentito parlare solo sui giornali, i risultati prima o poi sarebbero arrivati. Ma come gli allenatori giustamente c’insegnano, forse non è giusto esaltare solo i singoli ma bisogna attribuire le vittorie a tutto il gruppo, partendo dal presidente, passando dall’ultima riserva e finendo col magazziniere. Certo è che la spina dorsale che abbiamo appena menzionato è difficile da trovare attualmente anche in Promozione o addirittura in Eccellenza. Se poi è anche la media dei numeri a ‘parlare’ con mezzo gol subito a partita e più di 4 segnati, allora diventa facile pensare come stia stretta questa categoria a questa squadra e viceversa. Così come, una menzione va fatta anche al giocatore-allenatore Marcello Iannacone, alla sua prima esperienza in assoluto alla direzione di una squadra, ma se parliamo di prime esperienze ti accorgi che dovremmo menzionarne tanti, dal presidente Tommaso Martino, ai dirigenti, a qualche giocatore che ha esordito a novembre. E c’è da sottolineare anche un dato non meno importante: la presenza crescente sugli spalti degli spettatori che domenica dopo domenica aumentano e si avvicinano sempre più alla squadra. Il mix sembra perfetto, noi per scaramanzia non diciamo altro, ci restano solo da fare i complimenti collettivi a questa nuova società che si è affacciata al mondo pallonaro solo 3-4 mesi fa e l’in bocca al lupo per un altrettanto proficuo girone di ritorno.

POLISPORTIVA SAMMARCO. Potremmo fare lo stesso discorso in toto anche per la Polisportiva, ma la storica società Granata ha qualche anno in più della neonata cugina ASD, ha una dirigenza che lavora insieme da ormai qualche anno e il duo di allenatori Cursio-Radatti che ha già avuto un’esperienza proprio sulla panchina del Sammarco qualche anno fa. Questa non è assolutamente una valutazione negativa che stiamo facendo alla Polisportiva che in teoria, per molti versi, ha molto in comune con la stagione dell’ASD. Una sorta di anno 0 anche per i Granata dopo i trascorsi e le vicissitudini che l’hanno portata a giocare in trasferta praticamente tutte le domeniche negli ultimi dieci anni, con pochi progetti validi che la facevano vivacchiare in 3^ Categoria con l’unica eccezione di una promozione in 2^ che sappiamo tutti come finì. Da quest’anno sembra spirare un vento nuovo in casa Polisportiva, oltre al duo in panchina, anche la dirigenza (rinnovatasi già qualche anno fa) sembra più affiatata e il ‘fattore campo’ sta facendo il resto. Un girone d’andata ottimo anche per la Polisportiva, con numeri di tutto rispetto: 36 gol all’attivo contro i 6 subiti, è seconda solo all’ASD, ma ricordiamo che i Granata del duo Cursio-Radatti hanno ancora una partita da recuperare, domenica prossima a Rodi contro la Squadra del Cuore. La Lega aveva previsto per domenica 20 gennaio un turno di riposo e così in quella data si giocheranno i recuperi delle partite non disputatesi, tra le quali Rodi – Polisportiva con calcio d’inizio alle ore 10,30. Una partita assolutamente da non sottovalutare per diversi aspetti: il primo, dal punto di vista strettamente matematico, con una eventuale vittoria o un pareggio, la domenica successiva ci sarebbe l’assalto alla vetta nel derby proprio contro l’ASD; il secondo, dal punto di vista psicologico, vincendo la partita si andrebbe ad affrontare il derby con la consapevolezza di poter addirittura superare (con una vittoria) i cugini dell’ASD, balzando così in vetta solitari ed infliggendogli la prima sconfitta stagionale; se sfortunatamente la partita andasse male, allora il derby diventerebbe una sorta di ultima spiaggia per la promozione diretta, con lo Sporting Sannicandro che a sua volta potrebbe approfittarne per soffiargli la seconda posizione, diventerebbe fondamentale poi la sfida della domenica successiva proprio tra Sammarco e Sporting. Insomma un miscuglio di appuntamenti ed emozioni che potrebbero rivoluzionare l’alta classifica, tre gare con Rodi, ASD e Sporting che valgono una stagione, si dice di solito e che la Polisportiva non ha assolutamente intenzione di disattendere per se stessa e per i suoi tifosi. Polisportiva che come ‘spina dorsale’, non ha nulla di invidiare all’ASD: Gualano – Cursio – Ianzano/Lombardi, non sono certo da meno dei loro ‘cugini’, ma la differenza a volte la possono fare anche i ‘gregari’ e di gregari che potrebbero farla, in questa squadra, ve lo assicuriamo, ce ne sono parecchi. Un po’ lo stesso discorso che facevamo per l’ASD e che piace di certo a tutti gli allenatori, dare i meriti dei risultati a tutta la squadra, nessun escluso. Anche qui i nostri personali complimenti per il gironde d’andata, indipendentemente dalla partita di Rodi e un grosso in bocca al lupo per il ritorno. Due righe anche per il duo Ciro Radatti – Antonio Cursio, con i quali in settimana abbiamo avuto un lungo e proficuo faccia a faccia e che ha ribadito, ove ce ne fosse bisogno, la professionalità e la passione che entrambi mettono quotidianamente al servizio della Polisportiva.

CAPITOLO DERBY. In realtà ne abbiamo già parlato nella consueta analisi delle due squadre e lo stiamo facendo ormai da qualche settimana. Manca però il match da recuperare per la Polisportiva e soprattutto mancano quasi due settimane, quindi avremo senza dubbio in questi quindici giorni, tanto tempo per parlarne. Quello che è sicuro è che ci sarà come all’andata, tanta gente, forse anche di più, per questa giornata di sport che farà bene a tutto il paese. Speriamo non manchino i gol, lo spettacolo e soprattutto che il tempo sia clemente.

PROSSIMO TURNO. Match di cartello, manco a dirlo, il super derby di San Marco in Lamis, nel quale si gioca per l’alta classifica. Potrebbe approfittarne, in caso di vittoria lo Sporting Sannicandro, in ottimo momento di forma in vista della gara con il Lesina che da qualche settimana invece sta mandando all’aria i buoni risultati d’inizio campionato. La Viestese cercherà tra le mura amiche di tenere il passo di chi gli è davanti, provando a battere il Foggia Incedit. I due Real, Marvin e Peschici si giocano punti importanti nell’ottica play off mentre San Pietro Vico e Poggio Imperiale lotteranno per non essere gli ultimi degli ultimi. Riposerà la Squadra del Cuore Rodi.

IL RECUPERO. Domenica 27 gennaio, giornata di sosta per tutte le altre, si recupererà Rodi – Sammarco, non disputatasi allora per l’indisponibilità del campo. Il calcio d’inizio è fissato in mattinata alle ore 10,30.

Felice LA RICCIA redazione@sanmarcoinlamis.eu 

MARCATORI SAMMARCO

17 Ferro (ASD)

8 Lombardi e Ramunno (POL.)

7 Ianzano (ASD), Ianzano (POL.)

5 Coco e Luciani (ASD)

4 Liberatore (ASD)

3 Tusiani (POL.)

2 Iannacone (ASD)

1  Marchitto, D’Apote, Liberatore, Gualano C. e V. (1 rig) per la Polisportiva; Nardella, De Lia e Arimatea per l’ASD.

 

Audace Barletta – Sanseverese 3-2
Brutta e sfortunata sconfitta

Allenatore Matteo Zito Sanseverese

Matteo Zito

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Brutto e inaspettato KO della Polisportiva Sanseverese che interrompe il suo ciclo positivo nel campionato di Prima Categoria, girone A, dopo sei risultati utili consecutivi (quattro vittorie e due pareggi). I dauni perdono a Barletta contro il modesto Audace, in una sfida contraddistinta dalla sfortuna e da alcune decisioni arbitrali sfavorevoli agli ospiti.

Mister Zito può recriminare per le assenze che non gli permettono di schierare l’indisponibile Santarelli, gli infortunati Liemonte, Scopece e da Bellonio, mentre Camillo e Messinese sono limitati alla panchina non avendo ancora smaltito del tutto i loro guai fisici. L’Audace è invece reduce da quattro gare nelle quali ha conquistato un solo punto.

La gara si mette subito in salita per gli ospiti che al 15′, si trovano sotto di due goal a causa di due errori difensivi. Prima Bufalo interviene ingenuamente su un avversario procurando il calcio di rigore che Binetti realizza, in seguito Alessandro Musti sfrutta al meglio l’errato posizionamento del portiere Coccia, beffandolo direttamente con tiro piazzato da posizione defilata. La reazione dei dauni è comunque veemente. Del Re spara sul portiere quando era ormai solo davanti alla porta. Liquadri realizza il 2-1 con una conclusione a fil di palo su assist di testa di Morra. Lo stesso Morra colpisce l’incrocio dei pali in semirovesciata, quindi al 38′, Messinese, subentrato da due minuti, pareggia i conti con un preciso colpo di piatto ancora su passaggio di Morra. Nel finale di tempo, Coccia si riscatta smanacciando sul palo il tiro dalla destra di Binetti.

Nella ripresa, la Sanseverese domina la partita nonostante l’inferiorità numerica seguita alla doppia ammonizione del giovane Dell’Aquila. Morra e Fantasia sfiorano il 2-3, ma al 92′, sugli sviluppi di un fallo laterale battuto dalla sinistra, Quinto realizza il beffardo goal partita per i padroni di casa da una posizione di sospetto fuorigioco.

AUDACE BARLETTA. Dischiena; Dicolangelo, A. Musti, Vaccariello, Spinazzola, Quinto, Binetti, Porcelluzzi (87′ Crudo), Montenegro, Adesso (70′ Riefolo), Pedico (70′ Calabrese). A disposizione: Di Matteo; Cassatella, N. Musti, Dardha. Allenatore: Filomeno.

SANSEVERESE. Coccia; Lomele, Sderlenga, Dell’Aquila, Cruciano, Bufalo, Del Re (36′ Messinese), Mancini (27′ Camillo), Morra, Mastropieri, Liquadri (58′ Fantasia). A disposizione: Colio; Pignatelli, Corposanto, Marrocchella. Allenatore: Zito.

RETI: Binetti rig.; A. Musti; Liquadri (P); Messinese (P); Quinto.
ARBITRO: Minerva di Lecce.
NOTE – Ammoniti A. Musti, Spinazzola, Binetti e Montenegro dell’Audace Barletta; Bufalo, Mastropieri e Camillo della Polisportiva Sanseverese. Espulso Dell’Aquila della Polisportiva Sanseverese al 60′ per doppia ammonizione.

San Severo – Polimnia 6-2
Il San Severo dilaga contro il Polimnia

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Il San Severo ha ottenuto una sontuosa vittoria contro il Polimnia Polignano, nella gara valevole per la diciottesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese 2012/13. I dauni, attesi dalla seconda sfida consecutiva al ‘Ricciardelli’, dovevano dare una risposta ai propri tifosi e all’intero scenario calcistico regionale, dopo la sfortunata sconfitta maturata la settimana precedente nello scontro diretto casalingo contro la capolista Libertas Molfetta. A giudicare dal risultato ottenuto a termine dei novanta minuti di gioco, e dalla prestazione che lo ha accompagnato, i tifosi sanseveresi possono dunque essere più che soddisfatti e fiduciosi per un continuo di stagione ad alto livello.

Per onor di cronaca va tuttavia rilevata la condizione precaria che ha accompagnato gli ospiti alla sfida del 20 gennaio. Il Polignano infatti poteva addurre le scusanti di un parziale ridimensionamento registratosi durante la fase invernale del mercato calcistico regionale, oltre ad alcune defezioni importanti tra i convocabili per il match.

Mister Rufini capisce che al momento il 4-3-1-2 non è il modulo adatto alle caratteristiche della squadra, e opta saggiamente per il ritorno al suo consueto 4-4-2/4-2-4, rischierando dal primo minuto il duo Ancona-Lanave, con Galetti e Ladogana nel ruolo di punte. In difesa è proposta la novità Michele Conte al centro per liberare uno spazio a centrocampo a favore di Luca Piano. Cesareo si accomoda in panchina, Michele Mongelli addirittura in tribuna.

La gara del ‘Ricciardelli’ si decide dopo appena sedici minuti di gioco. Al 1′, Pizzolato compie uno dei pochissimi interventi richiesti dal match opponendosi alla conclusione di Montecassino, quindi prende il via un lungo monologo gialllogranata. Al 7′, su assist di testa di Ianniciello, Ladogana approfitta di un tentativo di fuorigioco errato dalla difesa ospite, si presenta a tu per tu con Serrano e lo batte sulla sua sinistra. All’11’, ancora un off side mal riuscito dai rossoverdi innesca la rincorsa di Ladogana verso l’area avversaria. Il numero undici procura poi un ‘calcio di rigore in movimento’ per Lanave, che non fallisce il raddoppio. Al 16′, Ancona è incontenibile nella sua discesa sulla sinistra del fronte offensivo sanseverese. L’esterno d’attacco chiude la sua azione con un traversone pennellato per la testa di Lanave che deve solo appoggiare la sfera in rete, 3-0. Al 20′, Lomelo prova la conclusione ad effetto, ma la palla si limita a sfiorare il palo alla sinistra di Pizzolato. Alla mezzora, l’azione del San Severo si sviluppa sulla sinistra. Mangiacotti chiama allo scambio Ladogana abile a servire Piano nell’area barese. Il neoacquisto sanseverese si libera al tiro, ma conclude centralmente non superando Serrano. Al 35′, Lanave spazza la propria linea di porta sugli sviluppi di un calcio d’angolo per il Polimnia. Un minuto dopo, ancora su azione di corner, Lisi prova l’intervento ma devia la sfera su Antonicelli; ciò nondimento Pizzolato viene beffato dalla traiettoria seguente del pallone che vale il 3-1. Al 41′, tiro piazzato di Ancona dalla sinistra: la conclusione è precisa, ma la risposta di Serrano è efficace. Il portiere degli ospiti però non è irreprensibile sul tiro di Silvestri che vale il 4-1, al 42′.

L’inizio ripresa si apre con la forte conclusione al volo da fuori area di Piano, sulla quale Serrano si esalta. Al 57′, Lanave conclude verso la porta del Polignano, Serrano respinge la sfera sui piedi di Ladogana che sigilla la sua doppietta personale con un facile tap in. Al 62′, Russi interviene fallosamente sul neoentrato Menna in area sanseverese. Per Rizzello è calcio di rigore che Montecassino non spreca nonostante la corretta intuizione di Pizzolato. Il subentrato Selvaggi ha due occasioni di testa, ma le fallisce entrambe, quindi è Florio a sfiorare il palo della porta avversaria direttamente da calcio di punizione. Infine all’86’, Selvaggi chiude il match con il più bel goal della giornata di campionato. Ancona opera l’ennesimo cross dalla destra, il figlio dell’ex Nazionale, Franco Selvaggi, si coordina e conclude l’azione con una semirovesciata che manda il pallone sotto l’incrocio alla sinistra di Serrano.

In settimana il San Severo potrebbe rinforzare ulteriormente la sua rossa con l’innesto del giovane Rodolfo De Vivo, reduce da una prima parte di stagione al Foggia, serie D.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Silvestri, Ianniciello, Conte, Ancona, Piano (70′ Ganci), Galetti, Lanave (58′ Florio), Ladogana (62′ Selvaggi). A disposizione: Renna; Annese, Mastrangelo, Cesareo. Allenatore: Rufini.

POLIMNIA. Serrano; Ancona (47′ Menna), Carrieri, Martellotta, Deluisi, Lisi, Mancini (47′ Micunco), Montecassino, Antonicelli, Lomelo (76′ Mazzilli), Brescia. A disposizione: Pirchio; Catalucci, Devirgilio, Donnaloia. Allenatore: Mancini.

RETI: 7′-57′ Ladogana; 11′-16′ Lanave; 36 Antonicelli (P); 42′ Silvestri; 62′ Montecassino rig. (P); 86′ Selvaggi.
ARBITRO: Rizzello di Casarano.
NOTE – Ammonito Piano del San Severo; Carrieri, Ancona e Montecassino del Polimnia Polignano.

Monte Sant’Angelo – Rocchetta 2-1
Monte a tratti sofferente

stemma Monte Sant'AngeloUn Monte a tratti sofferente, ma sprecone, centra la vittoria.
L’astuzia di Marcone, manda a rete Fiore, permettendo al Monte di sbloccare il risultato, poi raddoppio di Diego, nel finale il Rocchetta accorcia con Castelli.

Sembra iniziato nei migliori dei modi il nuovo anno per il Monte Sant’Angelo Calcio di Mister Ricucci, quarto risultato utile consecutivo tra coppa e campionato, con 11 reti realizzate ed appena 2 subite.
In una giornata nuvolosa, e di fronte a circa 300 spettatori, va di scena la prima giornata di ritorno, di fronte due protagoniste indiscusse dello scorso campionato di seconda categoria, vale a dire il Monte Sant’Angelo Calcio e Rocchetta Sant’Antonio.
Monte Sant’Angelo privo di Lauriola, squalificato, Azzarone e Simone Giuseppe assenti per motivi di salute, può contare però sul rientro di Gentile.
Squadra che vince non si cambia, e Mister Ricucci da fiducia alla stessa formazione scesa in campo Domenica scorsa contro lo Sporting Daunia, fatta eccezione per Gentile che prende il posto dello squalificato Lauriola, schiera quindi, Vitulano tra i pali, difesa composta da Lo Riso, Capitan Ciuffreda, Santoro e Gentile, centrocampo con Marcone, Cesar e Quitadamo, reparto offensivo composto da Simone, Fiore e Valente.
Un primo tempo, buono, ma al quanto sterile di occasioni, se non per qualche timida opportunità per Valente e Fiore, ma ben controllati da un Rocchetta, ben messo in campo ed intenzionato a vendere cara la pelle, infatti il primo tempo finisce sul risultato di parità ( 0/0), con buona parte del gioco svolta esclusivamente a centrocampo, con nessun intervento degno di nota, da parte di entrambi i portieri.
Nel secondo tempo, la gara cambia, con Mister Ricucci, che mette nella mischia La Torre al posto di Simone, ed è proprio l’ingresso in campo dell’attaccante sipontino a permettere al Monte di essere più pericoloso, al 60’ arriva il vantaggio, punizione per il Monte, Marcone abile ed esperto, nelle sue giocate, batte a sorpresa, confezionando un assist al bacio per Fiore che non si lascia pregare, e sblocca così la gara, (1/0).
Neanche il tempo di gioire ed il Monte raddoppia, Fiore che prima di battere a rete passa all’accorrente Cesar che insacca, ma l’arbitro il Sig. Cataneo della sezione di Foggia ( buona la sua direzione), annulla per una molto dubbia posizione di fuori gioco, proprio del giovane ivoriano.
Il Rocchetta non ci sta è vuole pareggiare, ma a contenere gli attacchi dei giallorossi, ci pensano i quattro del reparto difensivo garganico, capitanati da Ciuffreda.
Le vere spine nel fianco per la difesa del Rocchetta sono i due under del Monte Sant’Angelo, vale a dire Quitadamo Diego e Cesar, che confezionano giocate a ripetizioni, creando scompiglio nel centrocampo del Rocchetta, al 70’ è proprio Diego che in volata semina i diretti avversari, entra in area, supera il portiere e batte a rete, (2/0), mettendo al sicuro, si fa per dire, il risultato.
Sicuro del doppio vantaggio, il Monte cala la guardia, e all’80’ subisce la rete, ad opera di Castelli, che rimette in partita i ragazzi di Mister Matarangolo, ma nei minuti finali è ancora il Monte che potrebbe chiudere definitivamente il conto, con La Torre che trovandosi la palla sul destro, spreca, avrebbe messo la ciliegina sulla torta, vista l’ottima prestazione da guerriero fatta, infatti col suo ingresso in campo, il Monte cambia faccia.
Dopo 6 lunghi ed interminabili minuti di recupero, la gara finisce, tra gli applausi del pubblico, e con la squadra ad applaudire , soprattutto quei ragazzi che per 90’ hanno incitato la squadra con cori e tamburelli , chiediamo a questi, di insegnare alla restante parte di pubblico, cosa vuol dire tifare.
L’unica nota stonata della giornata, dichiarano i dirigenti Rinaldi e Fabio La Torre, l’ingenerosità del pubblico, non tanto sul risultato, ma quantomeno nell’aiutare una squadra, i cui risultati sono ragione di vanto e di invidia da parte di tante società che vorrebbero, di sicuro, stare al nostro posto.
Certo, a tutti piacerebbe dominare 90′, ma di certo molti forse ignorano il fatto che nessun avversario scende in campo sconfitto, questo è il calcio, non esistono partite +/- facili , ma si prova a giocarle tutte con la stessa determinazione, certi del fatto che per giocarle occorre scendere in campo e non a chiacchiere.
La politica societaria è stata quella di evitare il biglietto d’ingresso proprio per portare al campo la Domenica, più gente possibile, in modo che faccia il 12° uomo in campo, anche se molte volte ,sembra comunque di giocare in trasferta, ma affidarsi anche al buon senso del pubblico, nel mettere un’offerta che nell’insieme, comunque aiuta la dirigenza, ma ritrovandosi su +/- 300 spettatori appena 13 euro di offerta, consentiteci è irriconoscente verso coloro che comunque in positivo o negativo, vi fanno passare un’oretta di svago la Domenica pomeriggio.
Domenica prossima il Monte Sant’Angelo è atteso al Ricciardelli di San Severo, trasferta molto insidiosa contro la Polisportiva Sanseverese, che proprio Mister Ricucci portò in 1^ categoria.

ASDMonteSantAngeloCalcio

Orta Nova – Cagnano Varano 7-0
L’Orta Nova torna e seppelisce di gol il Cagnano

Dopo un digiuno durato esattamente 45 giorni dall’ultima vittoria (Real Torre del 02/12/2012) i ragazzi di Mister Lionetti ritornano a sorridere subissando di gol un malcapitato Cagnano che è sceso al Fanelli rimaneggiato e senza grinta.
Questi gli undici scesi in campo: Roggia, Vece, Tarantino, Moriglia, Manzi, Muschitiello, Lambiase, Gervasio, Curci, Lapenna.
Giornata discreta come temperatura, campo in pessime condizioni per l’incuria dell’Amministrazione Comunale distante dalle incombenze sportive, pubblico non delle grandi occasioni per il contemporaneo derby di serie D a Foggia.
Pronti via e si capisce subito che per il Cagnano sarebbe stata giornata nera. Già al terzo minuto e dopo aver sprecato due occasioni L’Orta Nova passa con un bel tiro in diagonale di Lapenna che conclude una azione in velocità palla a terra.
Altri tre minuti e Muschitiello fa bis. Scattato in posizione regolare dribbla anche il portiere e mette dentro facile facile a porta vuota.
Al 15 arriva il terzo gol ad opera del baby Francesco Vece che sugli sviluppi di un calcio d’angolo riesce ad accollare un tiro imparabile che si insacca in diagonale nell’angolo alto della porta. Grandi festeggiamenti meritati per il primo gol di Vece in campionati dilettantistici.
A questo punto, già con il risultato in cassaforte la partita si spegne anche in intensità mentre comunque le occasioni continuano a fioccare.
Il quarto gol arriva su rigore siglato da Salvatore Gervasio che insacca alla destra del portiere.
Mentre il quinto gol lo sigla ancora Marco Muschitiello a termine di una caparbia azione personale.
Da annotare anche altre occasioni sprecate da Muschitiello che continua a centrare il portiere invece di metterla dentro e un’altra occasione capitata sui piedi di Salvatore Gervasio che, immancabilmente, sparacchia alto di potenza invece di piazzarla.
Riposo e secondo tempo che si apre subito con il sesto gol arrivato ancora su rigore. Un difensore del Cagnano stende in area Carmine Lapenna in una delle sue incursioni palla al piede. Salvatore Gervasio cede il compito di realizzare a Martino Curci, che insacca di precisione nell’angolo siglando così il suo primo gol con la maglia dell’Orta Nova, lungamente cercato dall’inizio del Campionato.
Settimo ed ultimo gol siglato ancora da Marco Muschitiello che dopo aver centrato ancora un paio di volte il portiere mette dentro il suo terzo gol di giornata.
Dopo di che un po’ la fatica di correre su un campo molto pesante e scivoloso, un po’ l’appagamento del risultato non si riesce più a metter dentro altri gol.
Le occasioni non mancheranno. Simone Cautillo e Salvatore Gervasio tenteranno più volte ma senza fortuna.

La striscia negativa accumulata fino ad oggi è stata interrotta proprio nel giorno della vendetta sportiva per la sconfitta subita nel girone di andata.
In classifica si fa un bel balzo in avanti in quanto altre squadre coinvolte a centro classifica non riescono a fare risultato pieno. Il Sauri, il Tre Torri e il Peschici perdono tutte fuori casa, mentre il Real Torre impatta in casa col Matinum.
L’unica squadra a vincere è il Real San Giovanni.
Prossimo impegno sarà proprio in casa del San Giovanni. Domenica prossima i ragazzi saranno chiamati a ribadire la bella vittoria di oggi contro una diretta concorrente per i play off. Far bene significherà mettere un altro bel tassello su di un cammino che si spera vincente a fine stagione.
Una settimana di intenso lavoro atletico e tattico porterà sicuramente buoni frutti.
Diamo appuntamento a tutti i tifosi per una trasferta da vivere con intensità e sportività per sostenere i ragazzi.
FORZA USD ORTA NOVA.

Usd Orta Nova : Roggia, Vece, Tarantino, Moriglia, Manzi (Cautillo), Muschitiello (Mennuti), Lambiase (Castelluccio), Gervasio, Curci, Lapenna.
A disposizione : Lasorsa, Ingannamorte, Pasquariello, Di Tonno.

Aggiornamento classifica Cannonieri :
7 gol : Muschitiello
6 gol : Gervasio ( 2 rig.)
4 gol : Cautillo
3 gol : Porcelli ( 1 rig )
2 gol : Giacomiello ( 2 rig.)
1 Gol : Manzi, Faretra, Moriglia, Lapenna, Vece, Curci (1 rig.)

Vicarius – Atletico Peschici 4-0
La Vicarius ritorna al succeso

Stemma Vicarius ApricenaRitorna al succeso dinanzi ad oltre 150 sostenitori la Vicarius del presidente Finizio con un poker di reti  all’ Atletico Peschci.
Mister Lange schiera un 4-2-3-1 con Casano tra i pali ,difesa di ferro con Tartaglia, Ferrara, Valente e Arnese, a centrocampo con Mastromatteo e Cursio, esterni alti offensivi con Catalano e Spallone con Orfeo trequartista a supporto della punta centrale Cartanese .
Parte subito forte la Vicarius nella prima frazione di gioco sfiorando nei primi 10′ minuti di gioco il vantaggio, che arriva al 15′ con Mastromatteo dai 25 metri il quale fa partite un bolide che colpisce la traversa e termina in rete.
Immediata la reazione del Peschici che sfiora il pareggio con un tiro dal limite con La torre ma Casano è attento a  deviare la sfera in calcio d’angolo.
Al 25′ la Vicarius raddoppia : bolide di Catalano dai 20  metri con la palla che colpisce in pieno la traversa e rimane sulla linea di fondo con Cartanese abile a mettere in rete . 2-0 Vicarius .
Al 40′ super goal di Spallone il quale salta 4 avversari facendo partite uno strepitoso diagonale nell’angoletto siglando il 3-0 Vicarius .
Termina la prima frazione con una super prova dei ragazzi di mister Lange con un netto 3-0.
Nella ripresa arriva subito il poker Vicarius : calcio d’angolo battuto da Cartanese sul quale Arnese insacca in rete siglando il 4-0 .
Gioca solo la Vicarius che sfiora piu’ volte la cinquina con Catalano, Cartanese e Spallone.
Termina la partita al Garibaldi con un netto 4-0 .
Vicarius ancora imbattuta al Garibaldi di Apricena : una vera macchina da guerra la compagine del presidente Finizio avendo segnato ben 24 goal ed averne subito solamente 1 affermando insieme a quella dell’Atletico Stornara la difesa piu’ forte del campionato con soli 7 goal subiti .
Classifica che rimane invariata con la Vicarius al comando con 39 punti inseguita dallo Stornara a quota 38 ,dal Candela a 32 e dal troia a quota 29 .

Vicarius Apricena : Casano, Tartaglia, Ferrara, Valente, Arnese, Mastromatteo, Cursio, Orfeo, Catalano, Cartanese, Spallone
A disp.: Manguso, Mininno, Lombardozzi, Faiella, Battista A.,  Linzalone, Galullo.

Spettatori : 150 circa
Marcatori: Mastromatteo,  Cartanese,  Spallone,  Arnese.

Maroso Candela – G. S. Troia 3-1
brutta giornata per D’Angelo e Co

stemma G.S. TroiaVinto il derby contro l’Orsara, i ragazzi di mister D’Angelo sono chiamati a proseguire la striscia positiva di risultati utili ai fini della classifica. Si cerca di fare risultato sul bel campo in erba di Candela contro il Virgilio Maroso, squadra appollaiata assieme al Troia al 3° posto con 29 punti. Gialloverdi con: Padalino, Cagno, Catalano, Potito, Cavaliere, L. Aquilino, D’Angelo, Lombardi, Roseto, Barisciani e Marino. A disposizione: Festa, D’Andrea e A. Aquilino. Non figurano nella rosa troiana Capuano, out per squalifica, e De Lorenzis, fuori per un malore. I padroni di casa vogliono dimostrare subito al Troia chi è che comanda in campo e si rendono pericolosi in un paio di occasioni che vengono sventate da Padalino & Co. Manovra offensiva dei gialloverdi troppo legnosa: troppi palloni lanciati in avanti facile preda della difesa di casa.
A influenzare la cattiva giornata del G.S. Troia è anche l’arbitro, ingiusto su diverse segnalazioni a sfavore dei troiani; assegna al Candela una punizione inesistente dal vertice alto di destra sui cui sviluppi i padroni di casa passano in vantaggio. Si riparte sotto di una rete. Barisciani e Marino con alcune incursioni all’interno dell’area cercano di mettere paura agli avversari che sventano però gli attacchi. Poco prima dello scadere il Candela trova il 2° gol e il sipario sembrerebbe calare per il Troia. Nella ripresa entra D’Andrea per un dolorante Lombardi.
I gialloverdi non ci stanno a perdere e le tentano tutte per riaprire la partita: Barisciani potrebbe trovare il gol del 2 a 1 ma l’ottima risposta del portiere avversario gli nega la rete. L’incursione dell’attaccante lucerino dà una spinta al Troia che crea diverse occasioni ma non vengono sfruttate. L’espulsione di capitan Potito per doppia ammonizione e l’autogol di Cavaliere che porta il Candela sul 3 a 0 è l’epilogo di una giornata storta: a niente serve la rete di L. Aquilino che insacca di testa il perfetto assist di D’Angelo su punizione. Finisce così: Maroso Candela 3 G.S. Troia 1. Arriva dunque la prima sconfitta del nuovo anno per i gialloverdi e sperando che sia solo un’ incidente di percorso, si cercherà di migliorare in allenamento per portare a termine il bel campionato che gli uomini di mister D’Angelo stanno svolgendo. Si rimane al 4° posto che male non è alle spalle di Vicarius, Stornara e Candela. Il Prossimo turno si giocherà al Comunale di Troia contro il Real Torremaggiore (5°in classifica a 25 punti), partita in cui i gialloverdi vorranno riscattare l’amaro punteggio dell’andata che finì 5 a 0 a sfavore dei troiani. Quindi domenica 27 ore 14:30
Forza Ragazzi!!!!!!!

Gabriele Festa

Nuova Daunia – Sporting Daunia 3-1
Vittoria con merito

Nuova Daunia Ciurlia

L’allenatore Ciurla

La Nuova Daunia vince con merito al cospetto di un ottimo Sporting Daunia che ha disputato una buonissima gara.
Il pomeriggio sportivo è iniziato con un riconoscimento che il comune di Castelluccio Valmaggiore e la società della Nuova Daunia hanno presentato ad Antonio Carmellino, il “Principe” che ha lasciato un ricordo indelebile come uomo e come calciatore regalando, insieme agli altri, la Coppa Puglia 2011/2012.

Và subito detto che è stata una gara estremamente corretta, con dei connotati tattici ben definiti: la Nuova Daunia a fare la gara e lo Sporting a pungere in contropiede.
Mister Ciurlia ha dovuto fare a meno di Gentile(squalifica) e a pochi minuti prima della gara a Scaringi influenzato. In avanti è Mangiacotti a fare da spalla a Borgia, scelta che risulterà vincente.
Pronti-via e l’arbitro, il sig.Di reda(buona la conduzione di gara) annulla un gol a Mangiacotti per un sospetto fuorigioco.
Lo Sporting si rende pericoloso con Carmellino che dalla distanza lascia partire un tiro che và alto sopra la traversa.
Al 15° è Montemorra che dalla sinistra sfonda, arriva sul fondo e mette un pallone rasoterra sul dischetto dove, Caputo, tutto solo, spara incredibilmente alto.
Al 20° è ancora Montemorra che crossa nel mezzo dove arriva di gran carriera Ciro Rizzelli che spara alto.
Al 28° è Gramazio (schierato nei 3 di centrocampo) a crossare dalla destra, Rizzelli giunto in sovrapposizione da dentro l’area di rigore prova un pallonetto per servire Borgia che arriva con qulache secondo di ritardo.
Al 30° E’ lo Sporting che prova ad impensierire Soccio, sempre con Carmellino che dal limite lascia partire un tiro che termina tra le braccia dell’estremo difensore.
Al 32° E’ Mangiacotti a rendersi pericoloso con un tiro dal limite dell’area, ma la palla termina di pochissimo fuori.
Al 35° il gol. Santamaria sfrutta una ripartenza per servire Mangiacotti smarcatosi alle spalle del terzino sinistro Villani, il giovane attaccante lascia partire un tiro di prima intenzione che beffa Ripeputo. 1-0
Al 42° Lo Sporting reagisce e grazie ad uno spunto del giovane Melino(tra i migliori dei suoi) si guadagna un calcio di punizione dal limite dell’area. Alla Battuta ci và Tucci che realizza in bello stile.1-1
Termina così il primo tempo
Nella ripresa il tema tattico non cambia, il terreno di gioco, è sempre più allentato, dalle piogge dei giorni precedenti.
La Nuova Daunia vuole l’intera posta in palio e spinge sull’accelleratore.
Lo Sporting serra le fila serve un invenzione per sbloccare la gara. Ecco che su un calcio d’angolo Gramazio chiama lo schema che serve per liberare un tiratore dal limite dell’area, lo schema è perfetto Caputo (il Profeta) arriva puntuale all’appuntamento e lascia partire un tiro di sinistro su cui nulla può Riceputo:2-1
Lo Sporting in avanti è meno incisivo e nella ripresa Soccio rimarrà per lo più inoperoso.
Il Gol galvanizza gli uomini di casa che spingono per chiudere la gara.
La Gara la chiude ancora Mangiacotti che sfrutta un’azione dirompente di Borgia che dalla destra serve una palla perfetta rasoterra sul dischetto, arriva Mangioacotti che di destro non lascia scampo al portiere.3-1
Il tempo per un calcio di rigore reclamato dai padroni di casa e dei cambi e l’arbitro fiscia la fine di un derby bello e corretto.

ATTILIO PRESUTTO (vice allenatore della Nuova Daunia): “Essere primi in classifica può far salire la tensione e quindi far venir meno le prestazioni ed invece questi ragazzi mettono in campo ciò che proviamo durante la settimana, con coerenza ed idee ben precise. E’ un piacere vedere sul campo ciò che proviamo. Il secondo gol è frutto di una attenta applicazione, è una schema a cui stiamo lavorando da tempo, è una bella soddisfazione vederlo realizzato“.

Real San Giovanni – Ischitella 2-0
Vittoria da play-Off

Il Real San Giovanni conquista su un campo impraticabile ed una vergognosa tribuna coperta ancora chiusa per inagibilita’ (quale?), 3 punti contro l’Ischitella che proiettano la giovane compagine sangiovannese a ridosso delle prime.Una classifica che si accorcia domenica dopo domenica grazie ai risultati positivi degli undici del presidentissimo Mimmo Piano e dagli stop delle dirette concorrenti.
Ai nastri di partenza la squadra entrata nel campionato regionale in punta di piedi sposando un progetto giovanissimo aveva prefissato come obiettivo una tranquilla salvezza. Ed in punta di piedi a tutt’oggi noi continuiamo a sostenere questa tesi. Ma il Dio del calcio, i risultati ed il gioco veemente, limpido ed autoritario dei giovani locali non possono non farci sbilanciare e non sperare nei Play off. Oramai è d’obbligo sognare e non farlo sarebbe uno spergiuro a quanto prodotto dai ragazzi fino a questo punto del campionato. La “Creatura” è li’ bella, giovane, servita su un piatto d’argento a mister La Torre abile condottiero capace di infondere coraggio e tenacia ad un gruppo di vivaci ragazzotti. La gara non era affatto semplice vuoi per il terreno di gioco totalmente impraticabile che per l’esigenza di punti degli ospiti con una classifica deficitaria che imponeva di vendere comunque cara la pelle.I ragazzi di La Torre hanno sofferto piu’ del previsto per avere ragione dell’avversario perché, è risaputo, un terreno impraticabile arreca molta sofferenza alle squadre tecniche e veloci come quella sangiovannese. Le azioni sono state innumerevoli e solamente il terreno di gioco ha impedito un risultato piu’ ampio.
Dopo numerose azioni sprecate da Mischitelli, Longo e Urbano al 40’ un tiro di Tenace fermato sulla linea da una pozza d’acqua viene ribattuto da Del Sordo per il meritato vantaggio degli undici sangiovannesi.La ripresa è un continuo monologo dei biancorossi locali e dopo soli 5 minuti il giovane Mischitelli riesce a toccare il pallone di quel tanto da metterlo nel sacco e dare un margine di sicurezza utile a portare in porto una sofferta quanto importante vittoria. Dopo le due facili azioni sprecate da Longo ed il palo di De Cata, la gara scivola lenta fino alla fine regalando ai ragazzi di mister La Torre una importante vittoria che relega i baldanzosi biancorossi nelle posizioni di vetta agganciando i Play off con un pizzico di meritato orgoglio. Domenica prossima altra gara casalinga per i ragazzi di La Torre, ospite la temibile compagine dell’Ortanova.E’ d’obbligo sognare.

Real San Giovanni : 1 Morcaldi 2 De Cata 3 Gemma 4 Tenace 5 Di Vito 6 Del Sordo 7 Longo (c) 8 Marchesani 9 Mischitelli 10 Bruno 11 Urbano

Reti Del Sordo, Mischitelli

Gianni Impagliatelli

Q. U. Bari – Manfredonia 0-2
segnali di metamorfosi

Il Manfredonia cambia abito sfoggiandone uno di grande appeal per la categoria. In questo caso la vittoria passa in secondo piano, è l’atteggiamento che piace.

Cinque rischiera il 4-1-3-2 ridando fiducia a Pollidori e rispolvera Simone, anche a causa del forfait di De Vita. A sorpresa Carminati è in panchina (per lui guarigione lampo…), infine Corbo è preferito a Vairo. Filannino schiera invece il 3-4-3.
L’approccio è quello giusto: autoritario e paziente. Il Q.U.Bari merita rispetto, la gara è stata preparata anche in considerazione dell’avversario. Ma oggi i locali sono piuttosto deludenti, con un Casalino in meno (motivi disciplinari) oltre all’ormai ex Morra e gli squalificati Montrone e Palasciano.
Al 2′ per poco Trotta non approfitta di un’incertezza di Faccitondo spedendo a lato da ottima posizione ma con scarsa coordinazione al momento del tiro. Le due formazioni non si risparmiano sul ristretto rettangolo di gioco, faticano spesso nel controllo della sfera. E’ quindi gara avara di emozioni ma molto valida agonisticamente. Pessima la direzione di gara del Sig. Montaruli, un pesce fuor d’acqua oggi. All’appello mancano molti cartellini.
Pollidori
, colpevolmente libero di agire, è comunque in ripresa rispetto a domenica scorsa. Sull’altro fronte padroneggia il solito Balzano non supportato dai compagni. Le due squadre si annullano vicendevolmente.
Al 30′ la svolta dell’incontro: Picco combina la frittata e regala il gol del vantaggio a Trotta. Il merito in realtà va ascritto all’ottimo Di Pinto che vede premiata la sua lunga ed apparentemente vana corsa volta a disturbare il rinvìo.
Termina qui il primo tempo. La ripresa inizia con un prevedibile forcing dei biancorossi e per qualche istante tornano alla mente gli spettri di Tricase, in effetti il Donia è troppo abbassato ma la confusione degli avversari è palese. Ecco quindi che alla prima ripartenza i sipontini sono micidiali al 56′ con il solito Di Pinto che deposita in rete un preciso assist di Moro.
Il Q.U.Bari potrebbe rientrare in partita ma prima D’Arienzo è strepitoso a stoppare Bozzi al momento della stoccata da pochi passi e poi la traversa salva Leo al 75′.
Cinque corre ai ripari con Rinaldi al posto di Simone e l’avanzamento di Papagno a centrocampo. Ottima mossa, la gara viene addormentata e gestita con molta tranquillità sino al triplice fischio di chiusura del match.
Donia molto attento e cinico: fase difensiva curata a dovere, ripartenze veloci e micidiali con Moro più esterno.
E’ la strada giusta, il Gallipoli è avvisato…
A fine gara Cinque ostenta una certa soddisfazione, delusione invece tra i baresi con Bozzi che ci confessa di aver ricevuto un trattamento di “riguardo” da D’Arienzo e Corbo.

Q.U.BARI (3-4-3): Picco, De Palma G. (86′ Capriati), Cantalice, Dentamaro, De Palma V., Faccitondo, Bruno, Balzano, Grandolfo (46′ Morleo), Menga (73′ Somma), Bozzi. A disposizione: Lunanuova, Patruno, Martino, Pupillo. All. Filannino

MANFREDONIA (4-1-3-2): Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo, Moro, Simone (76′ Rinaldi), Romito, Di Pinto, (90′ Scarano), Pollidori, Trotta (59′ Carminati). A disposizione: De Tullio, Vairo, Portosi, Lupoli. All. Cinque

Arbitro: sig. Montaruli di Molfetta
Marcatori:
30′ Trotta, 56′ Di Pinto
Ammoniti:
Dentamaro, Faccitondo, D’Arienzo e Moro
Espulsi:
nessuno
Note: presenti circa 100 spettatori, di cui 20 sipontini. Corners: 7-4; Recuperi: 2’+3′

Stefano Favale

Sudest F.C. – Cellamare 2-1
rimonta con allungo per la Sudest

stemma sudestI dorati sono campioni d’inverno grazie al successo interno (numero 14°) ai danni del Cellamare ottenuto in rimonta dopo il vantaggio di Pastore. Straordinaria la rete dei 3 punti. Traversa di Rubino nel primo tempo. Allontanato D’Ermilio per proteste. Domenica 27 comincia il girone di ritorno.

Sudest, Campione d’inverno grazie ad una vittoria in rimonta, voluta e cercata con equilibrio e grande determinazione. Contro un ostico Cellamare, D’Ermilio deve far a meno di Salvati squalificato. Parte dal primo minuto, l’under Lettieri a centrocampo mentre Colella e Petaroscia affiancano Carrassi.Mister Fumai non ha defezioni di rilievo e schiera in attacco l’ottimo Pastore supportato da Terrevoli e Rubino. In difesa, Ruscigno si defila sulla destra mentre al centro spazio a Di Carne e De Ceglie. Parte dalla panchina Fanfulla. La prima conclusione è targata Conese, ma il tiro dal limite dell’area termina alto. All’8′, gli ospiti sbloccano. Batti e ribatti al limite dell’area dorata e Pastore fulmina Fanelli con una botta che s’insacca imparabilmente sotto l’angolino. La reazione della Sudest è veemente e Petaroscia scalda i guanti a Schettini con una botta dal limite. Alla mezz’ora, i dorati pareggiano. Saverio Di Bari innesca Carrassi che con una splendida girata dalla distanza trafigge l’estremo ospite. Per l’attaccante barese quarto gol stagionale. La Sudest preme in attacco e la punizione di Di Bari impegna Schettini. Gli ospiti s’affacciano nuovamente dalle parti di Fanelli e Rubino coglie la traversa da pochi passi. Sul proseguo dell’azione, Terrevoli protesta per una spinta ai suoi danni ma Chirico non ravvede alcuna scorrettezza. Nella ripresa, i padroni di casa appaiono più pimpanti e Petaroscia ci prova subito con una rasoiata respinta da Schettini.
Al quarto d’ora, il Cellamare si rivede con una punizione di Terrevoli smanacciata in angolo dall’attento Fanelli. Di Bari ci prova ancora dalla distanza ma l’estremo ospite blocca senza indugi. Alla mezz’ora, la Sudest costruisce il raddoppio con un’azione da manuale, mix perfetto di rapidità e precisione. Petaroscia mette il turbo sulla fascia, semina avversari e smarca Di Bari che tutto solo davanti a Schettini chiude il triangolo col funambolico esterno ex Mola che insacca a porta sguarnita. Esplode la gioia in casa Sudest. Il Cellamare però si riversa in attacco ed è strepitoso Fanelli a deviare in angolo un colpo di testa da pochi passi di Pastore su invito di Ruscigno. Si vivono attimi di tensione su uno scontro di gioco tra Hamad e Schettini, ma fortunamente il centrocampista si riprenderà in fretta. Gli ospiti tentano la via del pari con una botta di Terrevoli sugli sviluppi di uno schema da calcio d’angolo. La Sudest s’affaccia in area biancazzurra con l’incornata di Ricci che però sorvola la traversa. L’ultimo brivido per i padroni di casa è una punizione da posizione defilata di Rubino che però si spegne a lato.
La Sudest vince in rimonta con una prestazione di duttilità e concretezza in tutte le zone del campo. Un successo dal doppio valore visto l’allungo in vetta alla classifica. La capolista riparte domenica 27 gennaio col girone di ritorno. Al Comunale di Adelfia, arriva la Nuova Andria.

SUDEST F.C. (4-3-3): Fanelli, Blonda, Tisti, Clementini (10′ st Sucameli), Ricci, De Giosa D., Lettieri, Di Bari, Carrassi (32′ st De Giosa G.), Colella, Petaroscia (40′ st Lisco). A disp. Girolamo, Nasca, Cavallaro, Cramarossa. All.: D’Ermilio

CELLAMARE 2005 (4-4-2): Schettini, Ruscigno, Ardito (41′ st Ferrarese), Hamad, Di Carne, De Ceglie, Schiraldi (47′ st Corti), Rubino (28′ st Fanfulla), Conese, Terrevoli, Pastore. A disp. Caravelli, Desimini, Gioncada, Lovicario. All.: Fumai

ARBITRO: Chirico di Taranto coadiuvato da Laudato e Urselli di Taranto
MARCATORI: 9′ pt Pastore (C), 28′ pt Carrassi (S), 25′ st Petaroscia (S)
NOTE: giornata nuvolosa e ventilata, terreno in erba artificiale. Spettatori: a porte chiuse. Ammoniti:Clementini (S), De Giosa D. (S), Lettieri (S), Colella (S), Di Carne (C), Conese (C), Pastore (C). Espulsi:mister D’Ermilio al 35′ st per proteste. Recupero: 3′ pt; 6′ st.

Roberto Pirolo

Gallipoli – Atletico Vieste 2-1
successo salentino

stemma Atletico Vieste“Spesso nel calcio non vince chi merita, e oggi la mia squadra non meritava di vincere” con queste parole l’allenatore del Gallipoli Antonio Calabro ha commentato il successo per 2-1 della sua squadra nei confronti dell’Atletico Vieste “che per quello che ha mostrato in campo non merita di stare in quella posizione in classifica”. Il successo salentino porta la firma di Presicce, autore della doppietta che ha deciso il risultato, ma sul punteggio pendono un paio di decisioni della terna arbitrale che non consentono di placare i toni della protesta della dirigenza viestana nei riguardi dei direttori di gara.

Partivano meglio i garganici che con Rocco Augelli cercavano di impensierire il portiere Laguardia senza trafiggerlo. Dalla parte opposta il tridente PresicceAragaoNegro non riusciva a trafiggere il muro eretto dal reparto difensivo viestano, con il duo Camasta-Campanella impeccabile in ogni chiusura.
Al 19mo il primo episodio contestato dalla squadra di mister Terracenere: Ricucci appena dentro l’area saltava con un pallonetto Coccioli, ma quando stava per calciare si vedeva spostare il pallone dallo stesso avversario, il tutto sotto gli occhi del sig. Giorgio Piacenza di Bari, direttore di gara, e del suo assistente, Fabio Pappagallo di Molfetta. Invece di punire l’intervento falloso col calcio di rigore, l’arbitro lasciava correre tra le proteste degli ospiti.
Due calci di punizione, uno per parte (battuti da Grieco e Alessandro Alessandrì) tenevano in partita i due portieri, altrimenti poco impegnati. La seconda protesta viestana giungeva attorno alla mezz’ora quando Grieco veniva atterrato una decina di metri fuori dall’area ma l’arbitro non concedeva il vantaggio ai garganici che, con una bella combinazione fatta di tocchi di prima nello stretto, avevano liberato Rocco Augelli al limite.
Il 3-4-3 di Calabro non riusciva ad impensierire la difesa viestana nonostante i continui cambi di posizione degli attaccanti, tanto che l’allenatore salentino lasciava negli spogliatoi la punta Aragao per Casalino, un centrocampista. La mossa dava subito i frutti sperati e permetteva ai padroni di casa di essere più presenti in mezzo al campo e di gestire il gioco dall’inizio della ripresa fino al 12mo, minuto in cui cambiava il risultato: Legari si liberava di Pelusi con un tunnel ma avendo allungato troppo la palla, preferiva lanciarsi a terra. L’arbitro non fischiava ma riceveva dall’assistente Pappagallo (quello che non aveva visto il tocco di mano nel primo tempo) la segnalazione del presunto fallo del difensore viestano, decretando il penalty. Le lacrime di Pelusi raccontavano rabbia per una decisione ingiusta, l’ennesima di questa stagione. Dal dischetto Presicce non falliva, trafiggendo Muscato.
Il Vieste non mollava e sette minuti più tardi perveniva al pareggio con Gentile, bravo a girare di testa un cross teso di Paolo Augelli giunto dalla destra. Il gol del pareggio non accontentava i calciatori dell’Atletico che sfioravano il vantaggio con un bel tiro ad effetto di Molinaro (da poco subentrato a Perlangeli) che mancava di poco l’incrocio dei pali alla sinistra di Laguardia.
Nel momento migliore per gli ospiti giungeva il gol vittoria dei locali: Legari da destra lanciava dalla parte opposta per Coccioli che di prima appoggiava al centro dove Presicce insaccava dall’interno dell’area piccola. Era il trentunesimo.
L’ultimo quarto d’ora diventava un monologo viestano: Terracenere aumentava la flotta di attaccanti gettando nella mischia Longo per Grieco e spostando in avanti anche Camasta, chiudendo il match con uno spregiudicatissimo 3-3-4. Nell’arrembaggio finale Ricucci tentava la staffilata alla Pogba ma il suo missile usciva di qualche centimetro.
Il risultato al triplice fischio premiava oltre misura i gallipolini lasciando con l’amaro in bocca i viestani, autori di una gara tatticamente impeccabile condizionata da inspiegabili decisioni arbitrali avverse.

Dobbiamo trasformare questa rabbia in agonismo per ottenere il massimo domenica prossima col Manduria” ha commentato Angelo Terracenere nell’immediato dopo-partita, preannunciando che in settimana lavorerà molto sul piano motivazionale. “I sei punti che ci separano dalla zona play-off non sono impossibili da colmare, ma dobbiamo sperare in risultati a noi favorevoli negli scontri diretti tra le nostre dirette concorrenti, e nel cambio di atteggiamento delle terne arbitrali nei nostri riguardi. E noi dobbiamo continuare a giocare così“.

Gallipoli Football 1909: Laguardia, Alessandrì D. , Coccioli, Alessandrì A. , Sportillo, Vergori, Legari, Marzo (47’st Solidoro), Negro, Presicce, Aragao (1’st Casalino). A disposizione: Passaseo, Pellegrino, Benvenga, D’Urso, Levanto. Allenatore Antonio Calabro.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P. , Pelusi, Camasta, Campanella, Ricucci, Augelli R. , Grieco (32’st Longo), Gentile, Colella, Perlangeli (22’st Molinaro. Al 44’st Cignarale).

A disposizione: Bua, Sollitto, Coda, Silvestri. Allenatore Angelo Terracenere.

Arbitro Giorgio Piacenza di Bari, assistenti Francesco Bruni di Brindisi e Fabio Pappagallo di Molfetta
Reti: 12st Presicce (G) su rigore, 19st Gentile (V), 31st Presicce (G)
Ammoniti: Legari, Negro, Marzo, Presicce, Laguardia (G), Pelusi (V)

Sandro Siena

Atletico Stornara – Sauri 4-0
Netta vittoria per i biancoverdi

Atletico Stornara Allenatore Borrelli

Nicola Borrelli

Una vittoria meritata e netta quella ottenuta oggi dagli uomini di Mr.Borrelli nei confronti di un Sauri che ha dato l’impressione di essere un ottimo organico e di avere ampi margini di miglioramento, ma che nulla ha potuto contro la seconda della classe. Una prova di organizzazione di gioco e di capacità tecniche e atletiche non comuni in questi categorie soprattutto nel primo tempo dove l’Atletico ha schiacciato pesantemente sull’acceleratore ed ha chiuso in vantaggio di ‘sole’ due reti con il gioiellino di casa Castelluccia che è tornato al gol sfruttando un’indecisione di un difensore Sauro e con il ‘solito’ Lacerenza (al suo terzo gol stagionale) sugli sviluppi di un tiro d’angolo.
La ripresa è stata più equilibrata anche se i padroni di casa non hanno mai corso pericoli ed hanno amministrato senza sofferenza il tentativo di reazione dei ragazzi di Mr.Petronio, riuscendo ad andare in gol per altre due volte con il bomber Di Savino (splendido il suo primo gol) subentrato nella ripresa al cobra Quarticelli oggi un po’ sotto tono.
Tante le cose da sottolineare in questa giornata al San Rocco….principalmente la correttezza delle due squadre accomunate da un sano e vero gemellaggio naturale che si è visto prima, durante e dopo l’incontro, poi la ricerca ossessiva del bel gioco, prerogativa questa che ha mandato in visibilio tutti i tifosi presenti al camunale. Scene e situazioni che si dovrebbero vedere sempre sui campi di calcio. Ancora la superba prestazione di tutto l’Atletico ed in particolare di un immenso Francesco Borrelli, padrone assoluto del centrocampo e di una difesa ancora una volta senza reti al passivo risultando la migliore del campionato.

Mr.Borrelli: “sapevamo che il Sauri sarebbe stato un avversario da affrontare giocando una partita a tutta se volevamo portare i tre punti a casa e devo fare i complimenti ai miei ragazzi che hanno interpretato alla perfezione le mie direttive. I complimenti li voglio fare anche a Mr.Petronio che sta facendo uno splendido lavoro in quel di Castelluccio. Ora però bisogna prepararsi come si deve per la trasferta di domenica a Cagnano per non sciupare tutto ciò che di buono abbiamo fatto in questo ultimo periodo….perchè nonostante le ottime prestazioni, siamo sempre e solo secondi.

Real Alberobello – Ascoli Satriano 0-0
Ancora un pari per l’Ascoli

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

Tra le mura amiche l’Ascoli, dopo oltre venti mesi, non segna, pareggiando con l’Alberobello; nuovo allungo Sudest, ma quante recriminazioni

Secondo pari consecutivo per l’Ascoli Satriano seconda forza del campionato di Promozione girone A, stavolta è l’Alberobello a rallentare gli uomini di De Masi, inchiodando il match sullo zero a zero. partita avara di emozioni, complice il manto erboso appesantito dalle recenti piogge. Il primo tempo scorre noioso, senza emozioni particolari, con un’occasione per parte capitata intorno al quarto d’ora a Forgione prima, a Massafra poi: l’esterno ascolano, a tu per tu con Sardella, sceglie la soluzione peggiore mettendo al centro per Ragno in ritardo, permettendo così alla difesa ospite di liberare, non senza qualche affanno di troppo; il centrocampista ospite dal limite dell’area scocca un tiro velenoso che, deviato, finisce poco lontano dalla porta difesa da Moschetto. Al 37’ l’occasione più limpida del match capita sui piedi di Fabiano che, liberato da Porcelluzzi, fa partire un tiro ad incrociare che fa scorrere un brivido lungo la schiena degli ospiti; ma la sfera si stampa sul palo lontano alla destra di Sardella, attraversa tutto lo specchio della porta e finisce sull’altro palo, acciuffata infine dall’estremo ospite.

Nella seconda frazione sale in cattedra l’arbitro Di Maio di Molfetta, molto mal coadiuvato da Piccolo e, in maniera minore, da Pavone: sono numerose le topiche della terna, nel secondo tempo, che compromettono una gestione della gara complessivamente buona nei primi quarantacinque minuti. I padroni di casa intensificano, nella ripresa, gli sforzi per sbloccare il risultato, ma tutti i tentativi vengono vanificati da una direzione di gara quantomeno particolare: il direttore di gara in più occasioni non interrompe il gioco per falli di mano dei calciatori ospiti, è invece pronto a fischiare ogni qual volta un calciatore gialloverde si accascia a terra, che ci sia stato un contatto o meno, frustrando le ripartenze dei padroni di casa; ma il meglio di sé lo dà il primo assistente Piccolo, che smania dalla voglia di tirar su la bandierina per segnalare posizioni di offside agli avanti ascolani: non ci prende mai, Porcelluzzi, Balletta, Forgione, Specchio pur partendo dietro l’ultimo difensore si vedono costantemente fermati dalla bandierina alzata di Piccolo, che compie il capolavoro a due minuti dalla fine, quando sulla pressione di Porcelluzzi Diamante perde palla, l’attaccante ascolano sta per concludere dopo aver superato l’estremo difensore Sardella e Di Maio, su indicazione dell’assistente, ferma tutto accordando un incredibile calcio d’angolo. Sul ribaltamento di fronte, con l’Alberobello proiettato in avanti, Di Maio pone fine alle ostilità provocando le accese proteste dei gialloverdi di mister Caroli.

Alla fine tutti scontenti dell’arbitraggio, certo sul pareggio finale ha influito il campo pesante, meriti vanno dati ai gialloverdi di Caroli, sempre pronti a raddoppiare e triplicare le marcature sulle fonti di gioco ascolane, le imprecisioni in fase di disimpegno e costruzione, ma una direzione scadente tanto ha fatto nell’indirizzare il risultato. A pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca: la massima andreottiana ben si attaglia allo stato d’animo che sta occupando l’ambiente ascolano. Archiviato il girone di andata, domenica si rigioca ad Ascoli, arriva lo Sporting Altamura e l’occasione per ricominciare l’inseguimento alla capolista, tenendo lontano proprio l’Altamura, attualmente terza, andrà sfruttata per fare bottino pieno.

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo, Filannino (5’ st Balletta), Daluiso, Ciardi, Lanciano (24’ st Totaro), Ragno (31’ st Specchio), Fabiano, Porcelluzzi, Montemorra, Forgione. A disp. Esposto, Totaro, Russo, Zelano. All. De Masi

Real Aberobello: Sardella, Diamante, Ceppato, Agostino, Vinci, Costantino, Lisi, Panzarea, Marco, Massafra, Stanisci. A disp. Montaruli, Palese, Veglie, Palasciano, Pugliese, Masotti, Diddio. All. Carol

Ammoniti: Montemorra, Balletta (AS); Diamante, Lisi, Marco (RA).
Arbitro: sig. Di Maio di Molfetta coadiuvato da Piccolo e Pavone di Barletta.

Elio Gerardo Lavanga – pugliacalcio24.it

Nuova Lucera – Nuova Andria 1-0
minuti finali fatali

Stemma Nuova andriaBiancoazzurri sconfitti  a Lucera con un gol subito nei minuti finali

Nell’ultima giornata di andata del campionato di Promozione girone A, la Nuova Andria viene sconfitta sul campo della Nuova Lucera. Si tratta di uno scontro diretto per la salvezza, per cui entrambe le squadre vogliono i 3 punti in palio. La Nuova Lucera allenata da Pietro Maiellaro, ex stella del Bari ne primi anni 90, si presenta al match senza lo squalificato Cinquepalmi, e punta molto sull’esperienza di Gravinese in attacco, e sul n.10 Dibisceglia. Dall’altra parte, Reggente, ritrova Antonio Di Palma al centro della difesa. La gara inizia e non succede quasi nulla. Al 10′ ci prova Dibisceglia per i foggiani, palla fuori. Al 20′ ancora un tentativo per i padroni di casa, ma nulla da fare. La gara scivola verso un giusto 0 a 0, ed infatti finisce cosi il primo tempo. Nella ripresa però si assiste, a tutta un’altra musica. Il Lucera spinge, ma la Nuova Andria non sta a guardare. Per 2 volte, Lucera vicino al gol con Gravinese. Al 70′ Nuova Andria che sfiora il vantaggio, con un tiro di Caporale, che finisce di poco alto. 10 minuti dopo è capitan Lomonte per i nord baresi a rendersi pericoloso, ma non arriva il gol. Cosi quando la gara sembra destinata a terminare senza reti, arriva il gol che sblocca la contesa. Mancano 4 minuti al termine, quando su calcio d’angolo, svetta di testa capitan De Stasio che porta in vantaggio i suoi.
Gol che decide la partita e regala i 3 punti agli uomini di Maiellaro. Una vittoria importante per il Lucera, mentre per la Nuova Andria è una sconfitta che fa male. Fa male, perdere una partita che si stava incanalando verso un pareggio che sarebbe stato prezioso per i biancoazzurri, che con un pò piu di sfrontatezza in contropiede, potevano anche vincerla questa gara. Invece si trovano a fare i conti con un KO. Andriesi ora penultimi con 15 punti, ma al terz’ultimo posto ci sono ben 4 squadre, che di punti ne hanno 16. Classifica corta dunque. Domenica prossima inizia il girone di ritorno e ci sarà la proibitiva trasferta sul campo della capolista Sudest.

NUOVA LUCERA: Sportelli, Lonigro(79′ Piemontese), Di Gioia, Berardi(67′ De Paolis), Lacerenza, Longo, Veneziano, De Stasio, Gravinese(93′ Pesolo), Dibisceglia, Marracino. A disp. Perna, Scarano, Tusiano, Biscotti. All. Maiellaro

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Conversano, Ziri, Caporale, A. Di Palma, Di Candia(90’Laluce), Lomonte, D’Ambrosio, Zinni(59′ Zagaria), Lops(70′ Storelli), Polichetti. A disp. Crisanti, Cassetta, Colasuonno, Grillo. All. Reggente

ARBITRO: Lillo di Brindisi
ASSISTENTI: Gramegna di Bari e Laghetti di Taranto
Reti: al 86′ De Stasio

Alessandro Polichetti

Nuova Andria 2012

Una formazione del 2012/2013

Foggia – Taranto 1-2
Sintesi della gara

È stato un derby povero, ambientato nel modesto palcoscenico della Serie D, ma ricco di emozioni e azioni da gol. Una partita combattuta allo strenuo da entrambe le formazioni, come si conviene in occasioni sentite come queste. Finisce due a uno per gli ionici grazie alle reti di Molinari e Gatto, a ribaltare il parziale vantaggio di Loiacono. Al Foggia non è bastato un super Micale, autore di un’ottima prestazione, al di là dei due gol subiti. Per i rossoneri sfuma clamorosamente anche l’opportunità di accorciare sui play off, adesso addirittura più lontani rispetto alla scorsa settimana.Il video della gara di calciofoggia. Video e montaggio di Francesco Ricci

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Nuova Lucera – Nuova Andria 1-0
Una Nuova Lucera volitiva batte di misura l’Andria

stemma nuova luceraUna Nuova Lucera Calcio volitiva e, a tratti, arruffona ha conseguito contro una buona Nuova Andria la prima vittoria della gestione Maiellaro e la prima in assoluto da quando è tornato disponibile il Comunale. La rete è giunta nei minuti finali, con De Stasio, dopo che numerosi proiezioni offensive non avevano trovato buon esito per l’abilità degli ospiti a chiudersi e per la scarsa freddezza davanti al portiere avversario. Il tecnico biancoceleste ha avuto il suo bel da fare a bordo campo nel richiamare alla massima concentrazione i suoi perché voleva la vittoria a tutti i costi, contro diretti concorrenti per la salvezza.

Al fischio di inizio, la Nuova Lucera Calcio ha sfoggiato subito aggressività e pressing, ma non è riuscita a impensierire più di tanto gli ospiti, negli ultimi metri. Crisantemo è stato, infatti, chiamato alla parata agevole in un paio di occasioni da Dibisceglie. La Nuova Andria non ha praticamente tirato in porta, nel primo tempo.
Nella ripresa, Nuova Lucera Calcio più convinta e cattiva; acceleratore ben premuto già al 4′, quando, in un contropiede sulla corsia di sinistra, De Stasio ha lanciato Gravinese che si è fatto respingere la palla in angolo dal portiere. Sul successivo corner, in una furibonda mischia, Longo ha tirato a botta sicura, ma due difensori hanno fatto muro sulla linea. La squadra di casa, ancora su di giri, ha continuato a mordere all’11’, quando Gravinese, servito in profondità da Dibisceglia, ha sfiorato il secondo palo, facendo gridare al goal il Comunale.
Trascorso il quarto d’ora, la pressione biancoceleste si è affievolita, lasciando spazio a diverse sortite andriesi. Al 18′, Zagaria ha impegnato a terra Sportelli; al 24′, Caporale ha sfiorato l’incrocio; e, al 35′, Lomonte ha messo i brividi a tutti, sparando fuori di poco. Proprio nel momento in cui gli uomini di Reggente dimostravano di voler vincere la partita, al 40′, Piemontese si è disimpegnato in bello stile tra due avversari, invitando Di Gioia alla conclusione da posizione defilata; la palla è stata respinta in angolo e, sulla successiva battuta, De Stasio si è avventato di testa deviando in rete. Gioia infinita e goal dedicato al dirigente Di Domenico, colpito in settimana dalla morte dell’anziano padre.

Dominica, 27 gennaio, prima di ritorno e Nuova Lucera Calcio di scena al Comunale contro la Virtus Bitritto, altra gara che non si può perdere.

NUOVA LUCERA CALCIO Sportelli, Lonigro (34’st Piemontese), Di Gioia, Berardi (22’st De Paolis), Lacerenza, Longo, Veneziano, De Stasio, Gravinese (49’st Pesolo), Dibisceglie, Marracino. All. Maiellaro. A disp. Perna, Scarano Tusiano, Biscotti.

NUOVA ANDRIA Crisantemo, Conversano, Ziri, Caporale, Di Palma, Di Candia (44’st Laluce), Lomonte, D’Ambrosio, Zinni (13’st Zagaria), Lops (24’st Storelli), Polichetti. All. Reggente. A disp. Crisanti, Cassetta, Colasuonno, Grillo.

Arbitro: Lillo (Brindisi)
Ammoniti: Di Gioia, Gravinese, Dibisceglie, Marracino – Di Candia, Zinni.
Goal:
De Stasio 41’st.

SundayRadio.it

Unione Calcio Bisceglie – Ordona 2-1
L’Unione torna a sorridere

U.C. Bisceglie - Giampiero Di Pierro

L’allenatore Giampiero Di Pierro

Torna alla vittoria la truppa di Giampiero Di Pierro in questa prima giornata di ritorno nel torneo di Prima Categoria. Un “Di Liddo” gremito sulle gradinate vede un Unione giocare a viso aperto contro l’Ordona di mister Sante, squalificato, in campo poco motivato nel raccogliere il terzo esito utile consecutivo.
Mister Di Pierro lascia sorprendentemente capitan Monopoli in panchina, inserendo Abascià sulla mediana, con Malerba e Troilo esterni di centrocampo. Out Bufi, Salerno e Di Pierro.
L’Unione in netto miglioramento nei collegamenti fra i reparti e nella visione complessiva di gioco apre le danze al 35° quando Albanese, dal versante destro, trova Pietro Logoluso pronto a lanciarsi di testa e a depositare alle spalle di Maiorano.
L’Ordona risponde con due conclusioni pericolse di Sguera e Pinto: ben attento Napoletano a proteggere i suoi pali.
Ripresa all’insegna dell’accademia per i padroni di casa: unico spunto il raddoppio al decimo minuto grazie ad un infortunio di Maiorano che recupera la sfera, in area con le mani, su retropassaggio di Storelli. Punizione a due e Pasculli serve Abascià abile a fare tap in da solo.
Nel finale di gara, sugli sviluppi di un angolo, Sguera coglie la difesa biscegliese impreparata ed accorcia il gap di testa.
Nulla cambia per l’Unione in classifica: vincono tutte le cinque formazioni avanti in ma notevoli sono stati i progressi del team di Enzo Pedone, fiducioso per la rincorsa alla vetta, distante sempre sei punti.

Unione Calcio Bisceglie: Napoletano G., Parente, Modesto, Abascià, Logoluso, Malerba, Troilo (dal 60° Monopoli Ant.), Albanese, Persia, Pasculli (dal 74° Monopoli Ang.), Martinelli (dal 59° Porcelli). Allenatore: Di Pierro. A disposizione: Simeone, De Cillis, Napoletano Ang., Ciardi.

Ordona: Maiorano, Storelli, Russo, Ricco, Lensi, Merlicco (dal 79° Marano), Pinto (dal 68° Sarcina), Martufi, Sguera, Lamberti, Salvemini. Allenatore: Zagaria. A disposizione: Calabrese, Rubini.

Arbitro: Mongelli Andrea di Lecce
Reti:
35° Logoluso, 54° Abascià, 89° Sguera.
Ammoniti: Parente, Persia, Monopoli Ant., Russo, Lensi.

L’Ordona in possesso palla, ma nn basta per vincere

Minervino Murge – Apricena 4-1
Minervino inarrestabile, 4 gol all’Apricena

Stemma Minervino MurgeE’ un Minervino che non conosce limiti quello sceso in campo oggi al comunale. Su tutti due ragazzi del 1993, Dario Tricarico e Vittorio Carretta. Dario Tricarico autore di una doppietta insieme al rinato Francesco Rubino che sta andando regolarmente in gol da qualche settimana. Vittorio Carretta dispensatore di assist che hanno fatto letteralmente impazzire il suo diretto marcatore. Apricena scesa in campo imbottita di Juniores e con 17 nominativi in distinta, segnale di una certa difficoltà societaria ma, si sono ben battuti e hanno lottato fino alla fine. Il risultato finale poteva essere più pesante perché Rubino ha sbagliato un calcio di rigore guadagnato dal sempre imprevedibile squalo Silvestri al 16’ del primo tempo e il portiere ospite Marco Profilo ha fatto due paratone sul nostro Scandamarro. Minervino in gol al 7’ del primo tempo con Rubino che poi sbaglia il raddoppio fallendo il calcio di rigore al 16’. Raddoppio che giunge al 27’ con Dario Tricarico che raggiunto da un colpo di esterno di Vittorio Carretta al centro dell’area e in semi rovesciata fulmina un incolpevole Profilo. Gran bell’azione, i due ragazzi sono ben affiatati perché hanno giocato insieme nella Juniores. Al 38’ e al 47’ sempre del primo tempo si mette in bella evidenza Scandamarro la prima su punizione di poco a destra del portiere, la seconda con un gran tiro che il portiere ospite manda in calcio d’angolo con cui si chiude il primo tempo. Il secondo tempo inizia sulla falsariga del primo e con il Minervino a condurre il gioco e ad impensierire il portiere ospite che soccombe per la terza volta al 13” dopo un’azione travolgente di Vittorio Carretta sulla sinistra che la mette al limite dell’area dove di prima intenzione Dario Tricarico la piazza dove il portiere non arriva. Ancora Vittorio Carretta si beve due tre avversari e offre a Rubino la più facile delle occasioni, Francesco ringrazia e al 33” serve il pokerissimo, 4 a 0 e tutti a casa?, macchè, i Maino boys sono insaziabili e continuano a macinare gioco tanto che dopo un ennesimo slalom Carretta a tu per tu con la porta, invece di servire Scandamarro tira alto sulla traversa. Sul finire della partita il tutto sinistro Scandamarro fa partire un bolide di destro ma il portiere Profilo gli nega la gioia del gol. Dopo tre minuti di recupero l’arbitro Fusco fischia la fine delle ostilità e con la squadra del Minervino che saluta i Blue Boys sotto la tribuna. A proposito, pubblico numeroso sugli spalti e Blue Boys che hanno incitato i biancoazzurri dal primo all’ultimo minuto, cori anche nei confronti di mister Maino che sta guidando un gruppo di splendidi ragazzi che molte soddisfazioni stanno dando a loro, al mister , alla società e al paese di Minervino Murge.
Martedì allenamento e giovedì 24 gennaio tutti a Bisceglie per la partita di ritorno degli ottavi di Coppa Puglia, il Minervino parte dal vantaggio di 1 a 0, ma bisognerà lottare e molto per superare il turno. In campionato le prime della classe hanno vinto tutte per cui super ammucchiata nelle prime posizioni con al comando la Nuova Daunia con 36 punti, Canosa e Real Bat con 35 punti, Minervino con 32 punti, Monte Sant’Angelo con 31 punti e Bisceglie con 30 punti.

Minervino: Amoruso, Forenza S., Galdino, Maino, Quacquarelli, Colonna, Tricarico D.(Laghezza), Rubino(Tricarico C.), Scandamarro, Silvestri(Terzulli).
A disposizione: Frondini, Calabrese, D’Angella, Forenza F. Allenatore:Maino

Apricena: Profilo, Merlino, Curio, Aurelio, De Carolis, Rizzi, Perta, Sabbatino, Galullo D., Menicozzo, Torelli.
A disposizione: Galullo A., Spizzico, Stoico, Castelluccia, Legge, Lupardi.

Reti:7’ p.t. Rubino,27’ p.t. Tricarico D.,13’ s.t. Tricarico D.,33’ s.t. Rubino.
Arbitro: Francesco Fusco sez. di Brindisi.

L’Organico targato 2012/2013

Atletico Mola – Audace Cerignola 3-2
Ancora un tonfo fuori casa per l’Audace

Zotti

Brutta prova della squadra ofantina che va sotto di tre reti nel primo tempo contro il Mola, i gialloblu si risvegliano troppo tardi e riescono ad accorciare le distanza con Ventura e Zotti, ma il pareggio rimane un miraggio

Ancora una sconfitta per l’Audace lontano dal “Monterisi”, la squadra di mister Pizzulli sembra incapace di raccogliere punti fuori casa, l’ultima vittoria esterna risale ormai al lontano 28 ottobre in casa del Terlizzi.
La squadra ofantina è orfana dei suoi centrocampisti titolari De Santis e Riontino, sostituiti in mediana dall’esperto Daleno e dal giovane  Caputo. In avanti Ventura è preferito a Caggianelli, sulla trequarti Piscopo, Zotti e Lasalandra. Confermata la difesa titolare, eccezion fatta per Ingrosso sotituito da Matera.
Il Mola di mister Caricola e degli ex Giacco e Zonno parte subito forte e dopo soli 7’ è in vantaggio.
Sugli sviluppi di un calcio di punizione in mischia un pallone toccato prima dalla difesa ospite e poi da Mastrolonardo termina in rete.
Un minuto più tardi Ventura viene atterrato in area biancoazzurra, ma per il direttore non ci sono gli estremi per il calcio di rigore.
Al 16’ ancora un altro calcio da fermo per il Mola: la palla termina sul braccio di Piscopo, il sig. Salomone di Sapri propende per il tocco volontario del furetto gialloblù, ammonendolo e assegnando il penalty.
Dagli undici metri si presenta l’ex Giacco che non perdona, raddoppiando, ma non esultando contro la sua ex squadra.
Il Cerignola non appare in partita, bisogna aspettare il 23’ per una conclusione della squadra ofantina con Daleno, ma la risposta dell’estremo difensore di casa Petruzzelli è da applausi.
I baresi continuano ad attaccare e con il capitano Schirone sfiorano la terza marcatura.
L’unico a tentare di tenere a galla l’Audace è l’altro ex dell’incontro Zotti, prima ci prova su calcio da fermo, poi dopo una bella triangolazione Lasalandra Piscopo, riceve palla e conclude senza troppa fortuna.
Zonno a 4’ dal termine della prima frazione inventa un tiro cross che impegna De Palma che smanaccia liberando l’area.
Il Mola macina gioco e ancora Mastrolonardo riesce a trovare la terza segnatura del match con un euro gol dalla distanza.
Nella ripresa Pizzulli manda in campo Caggianelli al posto dell’esordiente Caputo e successivamente è Auciello a sostituire uno spento Piscopo, sbilanciando la squadra alla disperata ricerca del pareggio.
La partita comunque nella seconda frazione non è granchè, merito del  Mola che in più occasioni sfiora il poker con Giacco.
Al 32’ l’Audace accorcia le distanze: discesa di Lasalandra sulla sinistra, cross al centro per Ventura che di tacco batte Petruzzelli.
Il Cerignola si sveglia tardi, e a 4’ dal triplice fischio Frampappina in un’azione fotocopia di quella che ha portato al rigore il Mola tocca di mano, l’arbitro decide cosi di assegnare anche in questo caso la massima punizione.
Zotti accorcia le distanze, ma nulla accade fino al termine se non l’espulsione di Matera per doppia ammonizione.
Contemporaneamente il Molfetta frena in casa, pareggiando 0 a 0 contro il Copertino, ora la prima posizione dista ben nove lunghezze (aspettando che il Giudice sportivo ratifichi il 3 a 0 a tavolino contro il Racale), l’unico imperativo per gli ofantini domenica prossima sarà quello di vincere, proprio contro la Libertas, per  tentare di riaprire il campionato.

Matteo Bancone