Questa volta il bicchiere è tutto pieno anche se a metà partita del bicchiere si erano perse le tracce.
Un primo tempo “strano”, ma un secondo tempo da copertina, finalmente. Le criticità riscontrate nei precedenti incontri e nei primi 45 minuti, restano tutte. La dimostrazione di forza e la concretezza dimostrata in larga parte della ripresa hanno confermato che alcuni appunti “popolari” hanno e avevano motivo di esistere. Certamente, a fine partita, il primo ad essere soddisfatto è stato proprio il condottiero dei giallorossi, Pasquale Padalino: “ E’un risultato che ci dà grande merito e che ci gratifica dello sforzo compiuto. Complimenti alla Juve Stabia per il gran primo tempo disputato. Siamo stati i primi a violare il “Menti”. La chiave di svolta della partita nel secondo tempo è stata l’ingresso in campo di Tsonev che, oltre a siglare il 2 – 2, ha cambiato le sorti di una gara con qualche bella giocata che è nelle sue caratteristiche.”. Un piccolo “rimprovero” il tecnico del Lecce lo ha riservato ai tifosi “Non è simpatico però essere nel mirino nel momento del bisogno. Gli attributi li abbiamo cacciati fuori anche nel primo tempo e non solo dopo le tre reti che ci hanno consentito la rimonta”.
Chiara e senza peli sulla lingua l’analisi del collega Vittorio Renna :
“DALLA….DISFATTA …. AL TRIONFO” incredibile e fantastico Lecce. Alla fine del primo tempo nemmeno il più ottimista dei tifosi giallorossi o il più pazzo di un manicomio avrebbe potuto pensare quello che poi sarebbe successo nella ripresa. Prestazione, quindi, molto modesta nella prima parte della gara e sontuosa nella seconda. Determinati sono stati i cambi effettuati, ma soprattutto il nuovo atteggiamento tattico che ha rifiutato l’inutile e sterile possesso palla con i mille inutili fraseggi e passaggetti al centro del campo. Quando la manovra ha preso un’altra piega con ripartenze veloci e frequenti verticalizzazioni la musica è cambiata e anche di molto. Il 2-0 alla fine del primo tempo aveva illuso le “Vespe” di aver vinto la partita, ma forse anche noi pensavamo la stessa cosa. Invece nel secondo tempo lo storico ribaltone che ha fatto ritornare alla vittoria il Lecce con il relativo aggancio al primo posto. Ora i tifosi si attendono un cambiamento tattico anche per le prossime partite. Il 4-3-3, con i giocatori in organico, non va per niente bene. Quando, invece, si passa al 4-4-2 il gioco cambia completamente e i frutti si vedono subito. Era successo l’altra domenica con il Cosenza e contro i campani se ne ha avuta un’ulteriore riprova. Il futuro può e deve essere più roseo a condizione che il tecnico giallorosso faccia dei piccolissimi ed elementari cambi tattici. Da oggi, allora, tutti uniti per raggiungere quel traguardo che ora abbiamo capito può essere raggiunto”.
I commenti dei tifosi non si distanziamo molto da quello che è stato il giudizio generale. Tra questi, quello di Giuseppe Leo, allenatore di calcio di lunga data, ma da sempre tifosissimo del Lecce :
“ Il Lecce vince per un atteggiamento diverso. La vittoria dei giallorossi al “Menti” di Castellamare è da trascrivere a carattere cubitali negli annuali calcistici del Lecce Calcio. L’aspetto emozionale, il fascino di un successo magnifico, arrivato sul filo di lana, dopo aver sofferto tantissimo con il rischio del crollo totale, rappresentano un piacere indescrivibile goduto dai tifosi leccesi. L’enfasi della vittoria non ci deve impedire di esaminare la prestazione criticamente, cercando di rilevarne aspetti positivi e negativi”.
Mimmo De Gregorio
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