La Serie D contro la violenza sulle donne. Nastro di colore rosso ai polsi dei giocatori

La Serie D contro la violenza sulle donne. Nastro di colore rosso ai polsi dei giocatori

In occasione della “Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne“, che si terrà il prossimo 25 novembre, la Serie D ha deciso di unirsi a questa battaglia contro i maltrattamenti fisici e psicologici che le donne subiscono quotidianamente.

Nel prossimo turno di campionato, i calciatori scenderanno in campo con un nastro rosso al polso e i capitani delle squadre leggeranno questo messaggio contro la violenza sulle donne: “Le donne non sono proprietà di nessuno, se non di loro stesse, non sono la metà di niente, sono persone. Persone che troppo spesso, in nome di una ignoranza che si ammanta di presunta superiorità muscolare vengono sopraffatte, umiliate, ferite nel corpo e nella dignità. La violenza sulle donne è subdola, felpata, spesso non gridata, produce lividi nell’anima oltre che nel corpo; si fa forza e cresce nel silenzio, nell’omertà e nel grigiore di quotidianità fatte di paura e sopruso. Violenza è anche uno sguardo non voluto, un apprezzamento volgare, un’attenzione non richiesta. Noi diciamo basta. Non una di meno. Il Dipartimento Calcio Femminile, la Lega di Serie B, la Lega Pro e la Serie D sposano il progetto della ‘GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE’, e le calciatrici ed i calciatori indossano al polso un nastro rosso, simbolo di passione, coraggio e volontà, ma anche del troppo sangue innocente versato da uomini indegni di tale nome. Lo sport, il calcio, possono e devono essere palestra della persona, insegnando i valori del rispetto di sé e dell’avversario, mai diverso, mai più debole, mai inferiore”.

Oltre a questa iniziativa, verrà lanciato anche l’hashtag #nonunadimeno per diffondere il messaggio e sensibilizzare l’opinione pubblico verso un problema sempre più presente al giorno d’oggi.

ANTONIO GENCHI 

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Antonio Genchi

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