Il campionato di serie D 2021-2022 potrebbe entrare nella storia come uno dei più corposi degli ultimi anni. Un’ipotesi di cui vi avevamo parlato già dallo scorso 23 luglio (CLICCA QUI) e che piano piano sta sempre più prendendo corpo.
Uno dei motivi è il passaggio del format del campionato (ma solo per quest’anno) da 162 a 166 squadre; l’iscrizione in sovrannumero del Gozzano, che ha portato di conseguenza al quinto ripescaggio (quello del Brindisi), ha già portato il numero a 168 squadre. Ad oggi, quindi, ci sarebbero tre gironi da 20 e sei gironi da 18 squadre.
Ma la situazione cambierà. La LND, infatti, è in attesa di capire quante delle cinque richieste ex art.52 comma 10 effettivamente adempiranno. La situazione è un po’ chiara a tutte: Chievo Verona, Casertana, Carpi, Novara e Sambenedettese possono iscriversi in sovrannumero in serie D con una nuova società (Motivo per cui ci vorrà tempo per conoscere i gironi).
Cosa molto probabile a Novara e San Benedetto del Trento. Partito, inoltre, anche il bando a Carpi, mentre c’è da capire se davvero il Chievo ripartirà da Pellissier. Poco si conosce, infine, sulla situazione di Caserta.
Se tutte e 5 dovessero presentare domanda di iscrizione, si arriverebbe a 173 società, cosa che porterebbe al ripescaggio del Cattolica, per arrivare a 174 società. Non un’ipotesi facilissima, ma bastano tre iscrizioni per arrivare a quota 172 e fare cinque gironi a venti squadre: forse questa l’ipotesi più accreditata.
Fonte:NotiziarioCalcio.com